Dipartimento di Prevenzione
Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro
Viale P.L. Nervi Torre G2 - 04100 Latina – Tel 0773/655421
27 GENNAIO 2006
ORDINE DEGLI INGEGNERI
DELLA PROVINCIA DI LATINA
D.Lgs. 8 Luglio 2003 n. 235
Attuazione della Direttiva 2001/45/CE relativa ai
requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso
delle attrezzature di lavoro da parte dei
lavoratori
G.U 27.08.2003 N. 198
LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE DECRETO
SONO IN VIGORE DAL 19.07.2005 !
Dir.
89/655/CEE:
(D.lgs. 626/94)
Dir. 95/63/CE:
(D.lgs. 359/99)
riguarda i requisiti minimi di sicurezza e di salute
per l’uso delle attrezzature di lavoro (in generale) e
rinvia ad altre direttive di modifica le prescrizioni
minime supplementari applicabili ad attrezzature di
lavoro specifiche
modifica ed integra la direttiva
aggiungendo prescrizioni riguardanti:
89/655/CEE,
• le verifiche delle attrezzature di lavoro;
• le prescrizioni minime applicabili alle attrezzature
di lavoro mobili (semoventi o no);
• le prescrizioni minime applicabili alle attrezzature
di lavoro adibite al sollevamento dei carichi
Dir.
2001/45/CE:
(D.lgs. 235/03)
modifica ed integra la direttiva
aggiungendo prescrizioni riguardanti:
89/655/CEE,
• l’uso delle attrezzature di lavoro per la esecuzione
dei lavori temporanei in quota.
campo di applicazione (art.3):
il presente decreto determina requisiti
minimi di sicurezza e salute per l’uso
delle attrezzature di lavoro per la
esecuzione dei lavori temporanei in
quota
D.Lgs. 8 luglio 2003, n.235
lavoro in quota (art.4) :
attività lavorativa che espone il
lavoratore al rischio di caduta
da una quota posta ad altezza
superiore a 2 m rispetto da un
piano stabile
attrezzature specifiche (art. 5) :
 Scale a pioli
 Ponteggi
 Sistemi di accesso e di posizionamento
mediante funi
D. Lgs. 8 luglio 2003, n.235
SCELTA DELLE ATTREZZATURE
(art. 36 bis ,comma 1, D. Lgs. 626/94) :
Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non
possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni
ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo,
sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere
condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri:
a) priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di
protezione individuale;
b) dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei
lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una
circolazione priva di rischi.
DPR 164/56 - art. 16: ponteggi ed opere provvisionali
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore ai 2 m devono essere
adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature
o ponteggi o opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad
eliminare i pericoli di caduta di persone o di cose.
D.Lgs. 8 luglio 2003, n.235
CONDIZIONI PER L’IMPIEGO DEI PONTEGGI
(art. 36 quater, commi 1 e 2, D.Lgs. 626/94)
Il datore di lavoro procede alla redazione di un calcolo di
resistenza e di stabilità e delle corrispondenti
configurazioni di impiego, se nella relazione di calcolo del
ponteggio scelto non sono disponibili specifiche
configurazioni strutturali con i relativi schemi di impiego”.
Il datore di lavoro è esonerato dall’obbligo di cui al comma
1 se provvede all’assemblaggio del ponteggio in conformità
ai capi IV, V e VI del DPR 164/56.” li con i relativi schemi di
impiego”.
D.Lgs. 8 luglio 2003, n.235
CONDIZIONI PER L’IMPIEGO DEI PONTEGGI
(art. 36 quater, comma 3, D.Lgs. 626/94)
“Il datore di lavoro provvede a redigere, a mezzo di
persona competente un piano di montaggio, uso e
smontaggio in funzione della
complessità del
ponteggio scelto. Tale piano può assumere la forma
di un piano di applicazione generalizzata integrato
da istruzioni e progetti particolareggiati per gli
schemi speciali costituenti il ponteggio, ed è messo a
disposizione
del
preposto
addetto
alla
sorveglianza e dei lavoratori interessati.”
(art. 36 quater, comma 6, D.Lgs. 626/94)
Il datore di lavoro assicura che i ponteggi
siano montati, smontati o trasformati sotto la
sorveglianza di un preposto e ad opera di
lavoratori che hanno ricevuto una formazione
adeguata e mirata alle operazioni
previste
CONDIZIONI PER L’IMPIEGO DEI PONTEGGI
(art. 36 quater, comma 8, D.Lgs. 626/94)
In sede di Conferenza Stato – Regioni e
province autonome saranno individuati i
soggetti formatori, la durata, gli indirizzi
minimi di validità dei corsi.
CONTENUTI DELLA FORMAZIONE
(art. 36 quater, comma 7, D.Lgs. 626/94)
La formazione ha carattere teorico pratico e deve
riguardare:
• La comprensione del piano di
montaggio,
smontaggio o trasformazione del ponteggio;
• La sicurezza durante le operazioni di montaggio,
smontaggio o trasformazione del ponteggio con
riferimento alla legislazione vigente;
• Le misure di prevenzione dei rischi di caduta di
persone o di oggetti;
• Le misure di sicurezza in caso di cambiamento delle
condizioni meteorologiche pregiudizievoli alla
sicurezza del ponteggio;
• Le condizioni di carico ammissibile;
• Qualsiasi altro rischio che le condizioni di
montaggio, smontaggio o trasformazione possono
comportare
CONDIZIONI PER L’IMPIEGO DEI PONTEGGI
(art. 36 quater, comma 9, D.Lgs. 626/94)
I lavoratori che alla data di entrata in vigore del
presente decreto hanno svolto per almeno due
anni attività di montaggio, smontaggio o
trasformazione di ponteggi sono tenuti a
partecipare ai corsi di formazione di cui al comma
8 entro i due anni successivi alla data di entrata in
vigore del presente decreto.
CONDIZIONI PER L’IMPIEGO DEI PONTEGGI
(art. 36 quater, comma 10, D.Lgs. 626/94)
I preposti che alla data di entrata in vigore del
presente decreto hanno svolto per almeno tre anni
operazioni
di
montaggio,
smontaggio
o
trasformazione di ponteggi sono tenuti a
partecipare ai corsi di formazione di cui al comma
8 entro i due anni successivi alla data di entrata in
vigore del presente decreto.
CONTENUTI del Pi.M.U.S.
Il PIMUS è un obbligo del datore di lavoro dell’impresa che
monta e smonta i ponteggi.
Il PIMUS deve essere elaborato prima dell’inizio dei lavori di
montaggio perché lo stesso deve essere preso a riferimento del
personale addetto al montaggio.
Il PiMUS deve essere un documento operativo utilizzato dagli
operatori addetti al montaggio e smontaggio dell’opera
provvisionale nonché per operazioni di manutenzione sullo
stesso.
Trattandosi di un documento operativo,
deve essere SPECIFICO per il tipo di
ponteggio che dovrà essere montato e
riportare tutte le indicazioni utili per il
montaggio, uso e smontaggio nel cantiere
in questione.
Considerato che tali operazioni devono essere
realizzate obbligatoriamente da personale
informato, formato e addestrato sul montaggio e
smontaggio dell’opera provvisionale prescelta, in
tale documento dovrà essere identificato il
personale addetto a queste operazioni e dare
prova dell’avventura formazione ed esperienza
del personale prescelto.
In attesa che vengano predisposti i corsi di
formazione di abilitazione per montatori previsti e
resi obbligatori sempre dall’art. 36 quater del
D.Lgs 626/94, nel PiMUS dovrà essere allegata
una dichiarazione del datore di lavoro attestante
l’esperienza di montaggio di ponteggi maturata da
ogni lavoratore addetto a tali operazioni che è di
anni due per i montatori e di anni tre per il
preposto.
Tale documento è sicuramente un concreto
strumento di formazione e informazione su dette
operazioni che notoriamente sono altamente
rischiose per l’altro pericolo di caduta dall’alto che
nel settore edilizio è la prima causa (percentuale
superiore al 40%) degli infortuni mortali in
edilizia. In detto documento dovrà quindi essere
presente la valutazione dei rischi inerente il
montaggio e smontaggio del ponteggio prescelto
nella configurazione progettata nel singolo
cantiere, nonché le misure di prevenzione e
protezione scelte per riportare tale rischio ed un
valore accettabile.
Va da se che dovrà quindi essere progettata
e imposta a tutti gli operatori prescelti una
procedura di montaggio e smontaggio in
sicurezza e dovranno essere note a tutti gli
operatori interessati, le modalità di utilizzo
delle attrezzature di protezione prescelte e
progettate per il singolo cantiere contro il
pericolo di caduta dall’alto.
Al predetto documento dovrà essere allegato
anche il disegno esecutivo dell’opera
provvisionale
(contenente tutte le indicazioni necessarie al
corretto
montaggio
senza
lasciare
discrezionalità all’operatore addetto) e le
notizie di utilizzo del medesimo, con
particolari costruttivi e indicazioni di ogni tipo
di ancoraggio prescelto e loro ubicazione.
Dovrà essere indicato anche il coefficiente di
sicurezza necessaria per ogni ancoraggio e le
modalità di collaudo degli stessi, nel singolo
intervento.
Nel caso di ponteggi misti o non
rispondenti agli schemi previsti nel
libretto allegato alla autorizzazione
ministeriale, dovrà essere effettuata
anche una progettazione strutturale del
ponteggio da montare, redatta da tecnico
abilitato ( ingegnere o a architetto).
Nel PIMUS dovrà esserci necessariamente
anche
la
descrizione
del
contesto
ambientale in cui andrà montato il
ponteggio
che
darà
indicazione
fondamentali per il corretto montaggio e/o
progettazione dello stesso.
Dovranno essere riportate anche le verifiche
effettuate sul ponteggio prima del montaggio, ai
sensi della circolare ministeriale n. 46/2002 e
predisposte le procedure di verifica durante
l’utilizzo dello stesso.
Trattandosi di un documento operativo
dovranno essere riportati altresì le procedure di
emergenza previste, in caso di imprevisti nel
montaggio uso e smontaggio del ponteggio.
CONTENUTI DEL PIMUS
Il PIMUS deve essere specifico per il tipo di ponteggio che deve
essere montato e deve riportare tutte le indicazioni utili e necessarie
per il montaggio, uso e smontaggio dello stesso.
Contenuti:
• identificazione del cantiere;
• identificazione dell’impresa addetta al montaggio, trasformazione e
smontaggio dello stesso;
• identificazione del personale addetto al montaggio;
• tipo/i di ponteggio da montare ed individuazione delle parti
costitutive del ponteggio dal punto di vista funzionale e geometrico;
• analisi del progetto (disegno esecutivo);
• analisi del contesto ambientale in cui andrà montato il ponteggio;
• analisi delle indicazioni contenute nel PSC (se presente);
• schemi di montaggio dei ponteggi;
• sistemi di sicurezza da utilizzare per il montaggio e lo smontaggio
dei ponteggi;
• allestimento dell’area di cantiere per il montaggio e lo smontaggio
del ponteggio;
• verifiche da effettuare sugli elementi del ponteggio prima del
montaggio;
• modalità di M/S/T del ponteggio;
• misure per la gestione delle emergenze che si potrebbero verificare
durante il M/S/T del ponteggio;
• modalità di uso del ponteggio da parte del personale addetto alla
realizzazione dell’opera.
PIANO DI USO DI UN PONTEGGIO
• Regole generali da seguire per l’accesso sul ponteggio;
• Regole generali da seguire durante l’utilizzazione del
ponteggio (es: non rimuovere elementi, in caso di avaria o
carenza di sicurezza di parti del ponteggio, avvisare il
datore di lavoro o altro personale a ciò preposto, ecc.);
• Regole generali di manutenzione;
• Regole generali di manutenzione dopo violente
perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di
lavoro;
Modulo 1
Affidamento e gestione macchine, attrezzature e servizi
Oggetto: affidamento e gestione macchine/attrezzature utilizzate nel cantiere
di:___________________________________________________________
Con la presente l’impresa affidataria____________________________nella persona del
responsabile di cantiere: sig: ____________________________consegna all’impresa
subaffidataria ____________________________il seguente tipo di ponteggio fisso
Tipo di ponteggio fisso
□
□
□
□
□
Elementi identificativi
(modello e n° identificazione)
All’atto della consegna il sig.______________________in qualità di responsabile delle attività di
cantiere della ditta subaffidataria
dichiara di
Aver preso visione che il/i ponteggio/i preso/i in consegna è/sono rispondenti ai requisiti di
sicurezza previsti dalle norme di prevenzione;
essere stato informato dei rischi e dei sistemi di prevenzione relativi all’utilizzo del/i ponteggio/i
consegnati;
si impegna a far utilizzare il ponteggio/i preso/i in consegna esclusivamente a proprio personale
idoneo, tecnicamente capace, informato e formato specificatamente sulle modalità di utilizzo;
informare i propri operatori sui rischi e sulle misure preventive nell’uso del ponteggio e sul
divieto di vanificare le funzioni dei dispositivi di sicurezza dello stesso ;
mantenere in buone condizioni/i ponteggio/i preso/i in consegna.
Data…………………………..
Letto e sottoscritto
Per la ditta affidataria
Per la ditta subaffidataria
CONTENUTI NEL PSC
Il PSC deve contenere, con riferimento alle
lavorazioni svolte, l’individuazione , analisi e
valutazione dei rischi presenti nel cantiere e le
conseguenti scelte progettuali ed organizzative,
procedure, misure preventive e protettive ed
infine le misure di coordinamento atte a
realizzare quanto sopra anche in merito alle
lavorazioni del cantiere tra loro interferenti.
CONTENUTI NEL PSC
ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Occorre valutare e prescrivere in merito al M/S/T ponteggi:
• modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali;
• dislocazione degli impianti di cantiere (illuminazione e/o
allarme);
• dislocazione zone di carico e scarico;
• ubicazione zone di deposito di attrezzature e di stoccaggio
materiali e dei rifiuti;
• ubicazione zone di deposito di materiali con pericolo di incendio e
di
esplosione (resine infiammabili utilizzate per ancoraggi con
tassello o accatastamenti, tavole di legno normale o multistrato).
CONTENUTI NEL PSC
LAVORAZIONI INTERFERENTI
Occorre valutare non solo i rischi durante il M/S/T ponteggi che
troveremo nel PIMUS non anche minimizzare tutti quelli
trasmissibili durante tale fase di lavorazione.
Nel PSC in merito al M/S/T del ponteggio occorre individuare e
valutare i rischi e dettare delle misure organizzative e di
coordinamento tra l’organizzazione del cantiere e l’attività di
M/S/T, lasciando al POS e PIMUS l’individuazione del come
e con quali mezzi effettuare il montaggio.
Nel PSC occorre individuare i requisiti e le prestazioni del
ponteggio in base alle esigenze lavorative, architettoniche, di
sicurezza e delle esigenze dettate dalle condizioni ambientali
all’interno e all’esterno del cantiere.
Il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione può
dettare delle prescrizioni particolari in merito anche al tipo
e alle caratteristiche dell’opera provvisionale da scegliere
non solo per le caratteristiche architettoniche dell’opera
civile da realizzare, ma anche da particolari esigenze dettate
dalla Committenza stessa.
Molta attenzione occorre fare nella stesura del
cronoprogramma dei lavori al M/S/T
dell’opera
provvisionale che risulta spesso di particolare difficoltà per
cui occorre sovrastimare la loro durata e valutare man
mano le interferenze con le altre attività in essere per cui
occorrerà SICURAMENTE aggiornare continuamente il
cronoprogramma dei lavori ed effettuare le relative
valutazioni necessarie.
COSTI DELLA SICUREZZA
Occorrerà valutare il costo del montaggio/smontaggio/trasformazione
del ponteggio. (il DPR 222/03 prevede la stima anche dei costi della
manutenzione e dell’ammortamento).
La stima dei costi relativi al M/S/T dei ponteggi alla luce delle
prescrizioni impartite dal 235/03 in base alle sperimentazioni eseguite,
una maggiorazione rispetto ai costi dei prezziari mediamente del 20%.
-costo di M/ ponteggio in tubo/giunto
-costo di S/ ponteggio in tubo/giunto
-costo di M/ telai prefabbricati
-costo di S/ telai prefabbricati
-costo di M/ponteggio a montanti e traversi prefabbricati a 8 vie
-costo di S/ ponteggio a montanti e traversi prefabbricati a 8 vie
-costo di M/ impalcato per ponteggi
-costo di S/ impalcato per ponteggi
Є/giunto 3,71 + IVA
Є/giunto 1,86 + IVA
Є/ m 2 5,56 + IVA
Є/ m 2 3,00 + IVA
Є/ m3 6.68 + IVA
Є/ m3 3,71 + IVA
Є/ m 2 2,64+ IVA
Є/ m 2 1,86+ IVA
Il costo di trasporto degli elementi di ponteggio dal deposito
aziendale al cantiere e viceversa varia dal 10 ÷ 30% del costo di M/S.
PROGETTAZIONE DI UN PONTEGGIO
PROGETTISTA
SOPRALLUOGO
ANALISI AREA PONTEGGIO
ANALISI ESIGENZE
CANTIERE
DATORE DI LAVORO
RAPPORTO
ANALISI AREA PONTEGGIO RAPPORTO
ANALISI ESIGENZE
CANTIERE
DOC
REDAZIONE
PIANO USO
BOZZA
ANALISI PSC E PIANO
EMERGENZA
SOPRALLUOGO
SOPRALLUOGO
COORDINATORE IN FASE DI
PROGETTAZIONE
ANALISI REQUISITI E
PRESTAZIONI PONTEGGIO
PIANO USO
DOC
RILIEVO GRAFICO/
FOTOGRAFICO
OPERA DA SERVIRE
FOTO
DISEGNI
SOPRALLUOGO
DOC
ANALISI REQUISITI E
PRESTAZIONI PONTEGGIO
DOC
ANALISI AREA PONTEGGIO
COORDINATORE IN FASE DI
ESECUZIONE
RAPPORTO
ANALISI ESIGENZE
CANTIERE
DOC
ANALISI REQUISITI
E PRESTAZIONI
PONTEGGIO
DOC
ANALISI PSC
E PIANO EMERGENZA
INDIVIDUAZIONE,
ANALISI E
VALUTAZIONE
RISCHI CONNESSI
AL PONTEGGIO
ANALISI
BOZZA PROGETTO
REDAZIONE PSC E
PIANO EMERGENZA
DOC
PSC
PIANO EMERGENZA
VERIFICA IDONEITA’
POS
PROGETTO (DIS.
ESECUTIVO) BOZZA
REDAZIONE POS
BOZZA
PROGETTO
(DIS. ESECUTIVO)
NO
POS
IDONEO?
ESAME POS
PIANO MONTAGGIO
EMISSIONE PROGETTO
REDAZIONE PIANO
MONTAGGIO BOZZA
NO
PROGETTO
PONTEGGIO
NO
PROGETTO
CANTIERIZZAZIONE
SI
PROGETTO CANTIERIZZAZIONE
PONTEGGIO
POS
PIANO MONTAGGIO
PIANO USO
COERENTI CON
PROGETTO?
PROGETTO
PIANO MONTAGGIO
PIANO USO
PROGETTO CANTIERIZZAZIONE
CONSENTONO CORRETTA
APPLICAZIONE PROCEDURE
PREVISTE DA PSC?
SI
SI
FINE
EMISSIONE
POS
PIANO MONTAGGIO
PIANO USO
POS
PIANO
MONTAGGIO,
SMONTAGGIO,
TRASFORMAZIONE,
USO
ACQUISISCE PROGETTO
PONTEGGIO PIANO
MONTAGGIO/PROGETTO
CANTIERIZZAZIONE/
PIANO USO
VERIFICA APPLICAZIONE PSC
ERELATIVE PROCEDURE DI
LAVORO CHE POSSONO
ESSERECONTENUTE
IN POS/PIANO
MONTAGGIO/PIANO USO
SEGNALA A COMMITTENTE
INOSSERVANZE A PSC E A
MISURE ARTT. 7,8,9 D.LGS.
494/96 CONTENUTE IN
POS/PIANO MONTAGGIO/
PIANO USO.ALLONTANAMENTO
PROPONE SOSPENSIONE
LAVORI, IMPRESE,
RISOLUZIONE CONTRATTO
DOC
PROGETTAZIONE DI UN PONTEGGIO
ANALISI E COMPILAZIONE
TABELLA SOLUZIONI PROGETTUALI
SCELTA TIPOLOGIA PONTEGGIO
(TUBO/GIUNTO, TELAI PREF.,
MULTIDIREZIONALE)
SCELTA DEL PASSO DEL
PONTEGGIO
(1,8 M – 2,5 M – 3,0 M)
REVISIONE POS BOZZA
REVISIONE PIANO MONTAGGIO
BOZZA
REVISIONE PIANO USA BOZZA
SCELTA DEL PONTEGGIO
(COSTRUTTORE, MODELLO)
INDIVIDUAZIONE DI UNO SCHEMATIPO PRESENTE NEL LIBRETTO DI
AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE
REDAZIONE
PIANO
MONTAGGIO
REDAZIONE
PROGETTO
REDAZIONE
REDAZIONE
CALCOLO
PIANO
STRUTTURALE
D’USO
NO
INDIVIDUAZIONE DI SCHEMATIPO DIFFERENTE NON
PRESENTE NEL LIBRETTO
DI AUTORIZZAZIONE
MINISTERIALE
NO
SCHEMA-TIPO
SI ADATTA A
TABELLA SOLUZIONI
PROGETTUALI?
NO
INDIVIDUAZIONE DI SCHEMA-TIPO
DIFFERENTE PRESENTE
NEL LIBRETTO
DI AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE
STRUTTURA
PONTEGGIO
VERIFICATA?
SI
SI
VERIFICA CONDIZIONI DI
SICUREZZA DURANTE
USO PONTEGGIO
(PIANO USO)
PONTEGGIO
SICURO
DURANTE
USO?
SI
NO
SI
ELABORAZIONE BOZZA
PROGETTO
PROGETTO
ANCORAGGI
RESISTONO A
SOLLECITAZIONI
CALCOLATE?
(PROVA TENUTE)
CALCOLO
STRUTTURALE
BOZZA
CALCOLO STRUTT.
NO
ANALISI DPI PER
MONTAGGIO PREVISTI DA
POS E PIANO MONTAGGIO
INDIVIDUAZIONE PUNTI DEL
PONTEGGIOIN CUI SARANNO
ANCORATI DPI ANTICADUTA
O TRATTENUTA AI FINI VERIFICA
RESISTENZA STRUTTURALE
DURANTE MONTAGGIO
INDIVIDUAZIONE
CONFIGURAZIONI
PONTEGGIO DURANTE
MONTAGGIO AI FINI
VERIFICA RESISTENZA
STRUTTURALE
DURANTE MONTAGGIO
ANALISI ATTREZZATURE
LAVORO PER
MONTAGGIO
(ES. ARGANI) DESUMIBILI
DA PIANO MONTAGGIO
SI
FINE
REDAZIONE DEL PIANO DI M/S/T DI UN PONTEGGIO
ESAME DELL’IPOTESI DI
PROGETTO DEL PONTEGGIO
IPOTESI DI CONSISTENZA
NUMERICA
DELLA SQUADRA ADDETTA
AL MONTAGGIO/SMONTAGGIO
COMPRESO PREPOSTO
NO
SEQUENZA GRAFICA
MONT./SMONT./TRASF.
SOLLECITAZIONE
PROVOCATA
DA ARGANI O ALTRE
ATTREZZATURE
UTILIZZATE PER MONTAGGIO/
SMONTAGGIO SONO
SOPPORTABILI
DAL PONTEGGIO?
SI
PIANO MONT./SMONT./TRASF.
IPOTESI SULLA TIPOLOGIA DI
DPI (ANTICADUTA O DI
TRATTENUTA) UTILIZZATI
DURANTE
MONTAGGIO/SMONTAGGIO
REDAZIONE DEFINITIVA
PIANO DI MONTAGGIO/SMONTAGGIO
DISEGNO
DI PARTICOLARI
IPOTESI SU TIPO E MODELLO
DI APPARECCHI
DI SOLLEVAMENTO
UTILIZZATI PER MONTAGGIO/
SMONTAGGIO
(ARGANI ELETTRICI/MANUALI)
IPOTESI DI
SEQUENZA DI
SMONTAGGIO
NO
IPOTESI DI SEQUENZA DI MONTAGGIO
DPI ANTICADUTA O
TRATTENUTA SONO
ANCORATI A PUNTI DEL
PONTEGGIO IN GRADO DI
RESISTERE A SOLLECITAZIONI
IN CASO DI CADUTA?
SI
IPOTESI SU PUNTI
DI ANCORAGGIO PER
DPI ANTICADUTA
O TRATTENUTA
SCELTA DI UNO O PIU’ METODI
DI MONTAGGIO/SMONTAGGIO NECESSARI
ALL’ESECUZIONE DELLE SEQUENZE DI
MONTAGGIO/SMONTAGGIO
DPI ANTICADUTA
O TRATTENUTA
GARANTISCONO
SICUREZZA?
TIRANTI D’ARIA
SUFFICIENTI?
IPOTESI DI
SEQUENZA DI
TRASFORMAZIONE
VALUTAZIONE DEI RISCHI (2)
(VERIFICA DELLE CONDIZIONI
DI SICUREZZA DURANTE
MONTAGGIO/SMONTAGGIO)
DISEGNO
SEQUENZA
GRAFICA
SI
CONFIGURAZIONI
PARZIALI
DEL PONTEGGIO DURANTE
MONTAGGIO/SMONTAGGIO
SONO ADEGUATE A RESISTERE
AI CARICHI PREVISTI?
SI
SI
MOVIMENTAZIONE
MANUALE ELEMENTI
PONTEGGIO
RISPETTA NORMATIVA
E PRESCRIZIONI
CONTENUTE IN PSC
E POS?
NO
NO
REDAZIONE DI SEQUENZA
DI MONTAGGIO/SMONTAGGIO
ESECUTIVA
IPOTESI SU PUNTI DI ANCORAGGIO
PER APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO
DA UTILIZZARSI PER MONTAGGIO/SMONTAGGIO
NO
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Diapositiva 1 - Ordine degli Ingegneri della Provincia di Latina