ERAPOLIS SUMMER CAMP
2-8 AGOSTO 2009
Lignano Sabbiadoro
ECCO IO FACCIO NUOVE TUTTE LE COSE
“ECCO IO FACCIO NUOVE TUTTE LE COSE”
SUMMER CAMP 2009
02-08 AGOSTO - LIGNANO SABBIADORO
DOMENICA 2 AGOSTO 2009
S. MESSA INIZIALE DEL SUMMER CAMP
XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Monizione
“Ecco o faccio nuove tutte le cose”: con lo slongan pensato per questa settimana, iniziamo questa
celebrazione ed affidiamo il nostro Summer Camp all’Amore del Padre, perché segni per ognuno di
noi, l’alba di un giorno nuovo e l’orizzonte si colori di nuova speranza. Quante volte infatti siamo o
ci sentiamo al buio e vorremmo davvero che all’orizzonte un nuovo giorno spuntasse per tutti…!
Questo nuovo giorno è Cristo! In questi giorni lasciamoci dunque amare da Lui, e a poco a poco
ogni cosa si colorerà di novità…e tutto quanto abbiamo nel cuore, affidiamolo a Lui in questa
Eucaristia.
Canto iniziale
Gloria
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria
immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu
che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà
di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito
Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
Colletta
Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore
e guida; rinnova l'opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore
Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...
Oppure:
O Dio, che affidi al lavoro dell'uomo le immense risorse del creato, fa' che non manchi mai il pane
sulla mensa di ciascuno dei tuoi figli, e risveglia in noi il desiderio della tua parola, perché
possiamo saziare la fame di verità che hai posto nel nostro cuore. Per il nostro Signore Gesù
Cristo...
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Es 16,2-4.12-15
Io farò piovere pane dal cielo per voi.
Dal libro dell'Esodo
In quei giorni, nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mose e contro Aronne.
Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d'Egitto, quando
eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto
uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine».
Allora il Signore disse a Mose: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo
uscirà à raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere
se cammina o no secondo la mia legge. Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così:
"Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore,
vostro Dio"».
La sera le quaglie salirono e coprirono l'accampamento; al mattino c'era uno strato di rugiada
intorno all'accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto
c'era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si
dissero l'un l'altro: «Che cos'è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mose disse loro: «E il pane
che il Signore vi ha dato in cibo».
Parola di Dio
Salmo Responsoriale Dal Salmo 77
Donaci, Signore, il pane del cielo.
Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.
Diede ordine alle nubi dall'alto
e aprì le porte del cielo;
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo.
L'uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.
Seconda Lettura Ef 4, 17. 20-24
Rivestite l'uomo nuovo, creato secondo Dio.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani
pensieri.
Voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete
stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l'uomo
vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra
mente e a rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità.
Parola di Dio
Canto al Vangelo Mt 4,4b
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.
Vangelo Gv 6, 24-35
Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle
barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli
dissero: «Rabbi, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni,
ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non
dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui
il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare
le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha
mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri
padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: "Diede loro da mangiare un pane dal
cielo"». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mose che vi ha dato il pane dal
cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che
discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della
vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!». PdS
Professione di fede
Io credo in Dio,
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico
Figlio, nostro Signore,il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto:
discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare
i vivi e i morti.
Credo nello Spirito santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna. Amen.
Preghiera dei fedeli
C.: Carissimi fratelli e sorelle, oggi il Signore nel Vangelo ci ha esortati a nutrirci del vero pane; è
Gesù il pane che nutre e rende preziosa la nostra vita e ci dona il coraggio di donarla per amore.
Il Signore ci invita quindi a nutrire l’“oggi” di fede e di speranza, come il tempo della decisione e
non come il mitico “poi” di un domani che non ci appartiene: per questo ci ha convocati qui per
incontrarLo, nella gioia e nel volto degli altri. Chiediamo il Suo aiuto.
L.: Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore!
Per la Chiesa Santa di Dio: il Signore la renda sempre più nel nostro tempo, faro di luce e sorgente
di speranza per tutti i popoli in cammino e per il Santo Padre Benedetto XVI: il Signore che lo ha
scelto per reggere il Suo popolo, gli conceda sempre la salute del corpo, la forza dello Spirito e la
sapienza del Vangelo per poter continuare a testimoniare Cristo fino agli estremi confini della terra.
Preghiamo
Per l’umanità intera, assetata di valori veri: lo Spirito di Dio smuova le coscienze dei governanti e
dei potenti della terra, perché abbiano a cuore le sorti di tutti gli uomini, specialmente dei più
poveri, degli oppressi e di quanti soffrono a causa dell’ingiustizia. Preghiamo
Per tutti gli operai del Vangelo: il Signore li renda perseveranti e lieti nel dono di sé, instancabili nel
servizio e fedeli fino al dono della vita. Il Padrone della messe ne susciti ancora tanti per il mondo
d’oggi: sacerdoti, religiosi e missionari santi che con la loro vita, siano profeti di speranza e
testimoni di gioia. Preghiamo
Per noi giovani dell’Era: il Signore che ci ha convocati qui da diverse parti dell’Europa per fare
esperienza di Lui, nell’incontro con i fratelli e nella riflessione, ci conceda di scoprire il Suo
progetto di vita su di noi e di realizzarlo con tutto il cuore. Preghiamo
Signore, dacci la fiducia necessaria per accettare ciò che non possiamo cambiare, il coraggio
necessario per cambiare tutto ciò che possiamo cambiare e la sapienza necessaria per distinguere
l’uno dall’altro. Nel frattempo guidaci tu nel cammino che possiede la luce della verità, per quel
cammino che ci porta alla vita. Preghiamo
C.: O Padre di infinita tenerezza, che in Gesù ci hai donato l’unica vera ricchezza che conta,
donaci in questi giorni di scoprire la perla preziosa del Tuo Vangelo e di lasciare ogni cosa per
conquistarla. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen!
Processione offertoriale
Pane e Ostie
Ti offriamo o Signore il pane, frutto del lavoro dell’uomo, dono del Tuo Amore! Grazie perché in
questo pane il Tuo Figlio si immolerà per noi, saziando per sempre la nostra fame e sete di Te.
Vino e Acqua
L’acqua ed il vino che Ti offriamo o Padre, ci ricordano il sacrificio del Tuo Figlio! A Te li
presentiamo perché si rinnovino ancora in noi i prodigi della Redenzione.
Brocca vuota
Con questa brocca vuota ti presentiamo la nostra vita. Spesso le preoccupazioni di ogni giorno
svuotano di senso le situazioni che viviamo; Tu Signore, in un passo del Vangelo ci hai detto:”Chi
beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete”. Durante il cammino di questi giorni aiutaci
a dissetarci alla fonte della tua Parola di vita.
Sulle Offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in
unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei
secoli dei secoli.
Antifona alla Comunione Sap 16,20
Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo,
un pane che porta in sé ogni dolcezza
e soddisfa ogni desiderio.
Oppure: Gv 6,35
Dice il Signore: «Io sono il pane di vita;
chi viene a me, non avrà più fame,
e chi crede in me, non avrà più sete».
Dopo la Comunione
Accompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del
cielo e rendilo degno dell'eredità eterna. Per Cristo nostro Signore.
PREGHIERA DEL MATTINO
1° giorno: “Gesù è il Signore!”
Lunedì 3 agosto 2009
Sacerdote: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Tutti: Amen
Video
Guida: Molti sono i segni evidenti di un mondo in attesa, di un mondo senza Dio, afflitto dalla
fame, dalla guerra, dalla divisione, dalla confusione. Ascoltiamo la Parola del Vangelo: è l'incontro
con Cristo morto e risorto per tutti, la risposta vera alle domande più profonde dell'umanità.
Canto dell’alleluia
Brano biblico (C=Gesù; 1L=cronista; 2L=samaritana)
1L: Dal Vangelo di Giovanni ( 4, 5-9)
1L: “In quel tempo Gesù giunse in una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che
Giacobbe aveva dato a Giuseppe, suo figlio: qui c'era il pozzo di Giacobbe. Era verso mezzogiorno.
Gesù, dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Arrivò intanto una donna di Samarìa ad
attingere acqua. Le disse Gesù: C: «Dammi da bere». 1L:La Samaritana gli disse; 2L: "Come mai
tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?”
Piste di riflessione
Come ascolto la voce di Dio?
So creare il silenzio dentro di me per poterla ascoltare?
Dove cerco la voce di Dio? Sono sempre attento?
Preghiera salmica (Sal. 130) (insieme)
Signore, non s’inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi,
superiori alle mie forze.
Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l'anima mia.
Speri Israele nel Signore,
ora e sempre.
Dopo ogni invocazione letta da 2 solisti, ripetiamo insieme:
Veni Sancte Spiritus,
tui amoris ignem accende.
Veni Sancte Spiritus,
veni Sancte Spiritus.
− Dinanzi a noi, Signore,hai posto un nuovo giorno.
− Aiutaci a camminare nella gioia.
− Signore, tanta gente ogni giorno si mette per strada.
− Aiutaci ad essere messaggeri di speranza per quanti incontriamo.
− Ci hai donato, Signore, dei compagni di strada
con cui condividere da vicino questo viaggio che hai preparato per noi.
− Aiutaci, in questi giorni, a conoscerci meglio,
a stabilire relazioni vere e amicizie che ci aiutino a crescere
− Quante volte siamo distratti, sempre di fretta: camminiamo
seguendo la massa senza preoccuparci della meta.
− Aiutaci ad essere attenti e metti accanto a noi persone sagge
che sappiano indicarci la giusta direzione.
Preghiera comunitaria
"Gesù, accogli la nostra lode e il nostro ringraziamento per tutti i doni che, mediante il tuo Spirito,
continuamente ci concedi. Grazie per averci chiamati a vivere questa esperienza: aiutaci a fare
esperienza del tuo amore e rendici disponibili ad accogliere tutto quello che hai preparato per noi e
concedici prontezza e generosità nel seguirti. Rivolgi il tuo sguardo su di noi e donaci la forza di
scegliere solo Te che sei l'amore. Perdona le nostre infedeltà. Ascolta, o Cristo, la nostra preghiera
per intercessione di Maria Santissima, Madre tua e Regina degli Apostoli. Lei, che, avendo creduto
e risposto generosamente, è stata la causa della nostra gioia, accompagni sempre con la sua
presenza e il suo esempio il nostro cammino e il nostro desiderio di disponibilità alla tua volontà.
Amen!"
3 AGOSTO
XVIII SETTIMANA DEL T.O. ANNO DISPARI - LUNEDÌ
MESSALE
Antifona d'Ingresso Sal 69,2.6
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto, in mio aiuto.
Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza:
Signore, non tardare.
Colletta
Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore
e guida; rinnova l'opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore
Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Nm 11, 4b-15
Non posso io da solo portare il peso di tutto questo popolo.
Dal libro dei Numeri
In quei giorni, gli Israeliti ripresero a piangere e dissero: «Chi ci darà carne da mangiare? Ci
ricordiamo dei pesci che mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei cetrioli, dei cocomeri, dei porri,
delle cipolle e dell’aglio. Ora la nostra gola inaridisce; non c’è più nulla, i nostri occhi non vedono
altro che questa manna».
La manna era come il seme di coriandolo e aveva l’aspetto della resina odorosa. Il popolo andava
attorno a raccoglierla, poi la riduceva in farina con la macina o la pestava nel mortaio, la faceva
cuocere nelle pentole o ne faceva focacce; aveva il sapore di pasta con l’olio. Quando di notte
cadeva la rugiada sull’accampamento, cadeva anche la manna.
Mosè udì il popolo che piangeva in tutte le famiglie, ognuno all’ingresso della propria tenda; l’ira
del Signore si accese e la cosa dispiacque agli occhi di Mosè.
Mosè disse al Signore: «Perché hai fatto del male al tuo servo? Perché non ho trovato grazia ai
tuoi occhi, al punto di impormi il peso di tutto questo popolo? L’ho forse concepito io tutto questo
popolo? O l’ho forse messo al mondo io perché tu mi dica: “Portalo in grembo”, come la nutrice
porta il lattante, fino al suolo che tu hai promesso con giuramento ai suoi padri? Da dove prenderò
la carne da dare a tutto questo popolo? Essi infatti si lamentano dietro a me, dicendo: “Dacci da
mangiare carne!”. Non posso io da solo portare il peso di tutto questo popolo; è troppo pesante per
me. Se mi devi trattare così, fammi morire piuttosto, fammi morire, se ho trovato grazia ai tuoi
occhi; che io non veda più la mia sventura!». PdD
Salmo Responsoriale Dal Salmo 80
Fa’ che ascoltiamo, Signore, la tua voce.
Il mio popolo non ha ascoltato la mia voce,
Israele non mi ha obbedito:
l’ho abbandonato alla durezza del suo cuore.
Seguano pure i loro progetti!
Se il mio popolo mi ascoltasse!
Se Israele camminasse per le mie vie!
Subito piegherei i suoi nemici
e contro i suoi avversari volgerei la mia mano.
Quelli che odiano il Signore gli sarebbero sottomessi
e la loro sorte sarebbe segnata per sempre.
Lo nutrirei con fiore di frumento,
lo sazierei con miele dalla roccia.
Canto al Vangelo Mt 4,4
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vive l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.
Vangelo Mt 14, 13-21
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista ], Gesù partì di là su una barca e si
ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una
grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi;
congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non
occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che
cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi
al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che
avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. PdS
Sulle Offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in
unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei
secoli dei secoli.
Antifona alla Comunione Sap 16,20
Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo,
un pane che porta in sé ogni dolcezza
e soddisfa ogni desiderio.
Oppure: Gv 6,35
Dice il Signore: «Io sono il pane di vita;
chi viene a me, non avrà più fame,
e chi crede in me, non avrà più sete».
Dopo la Comunione
Accompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del
cielo e rendilo degno dell'eredità eterna. Per Cristo nostro Signore.
PREGHIERA DEL MATTINO
2° giorno: “Sorgente di vita”
Martedì 4 agosto 2009
Sacerdote: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Tutti: Amen
Video vangelo
Guida: Nel dono che Cristo è venuto a portare per tutti, siamo invitati a vivere con rinnovata gioia
e speranza il nostro impegno missionario.
Canto dell’alleluia
1L: Dal Vangelo di Giovanni (4,10-15)
in piedi
1L: Gesù le rispose: C: «Se fu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: 'Dammi da bere,
tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva». 1L: Gli rispose la donna: 2L:
«Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua
viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui
con i suoi figli e con il suo gregge?» 1L: Rispose Gesù: C: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di
nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli
darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna. 1L: gli disse la donna: 2L:
Signore, dammi di quest'acqua perché non abbia più sete»
Piste di riflessione
Come e che cosa Gesù valorizzava delle persone nei suoi incontri?
Il primo atto della missione non è convertire ma convertirsi.
Gesù cosa indica come primo passo per cambiare rotta interiore?
Preghiera salmica (a due cori)
1 coro: È in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce. Attingeremo con gioia alle
sorgenti della salvezza.
2 coro: Sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono.
1 coro: Lungo il fiume, su una riva e sull'altra crescerà ogni sorta di alberi da frutto le cui fronde
non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque
sgorgano dal santuario.
2 coro: Tu farai sgorgare per loro l'acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità.
1 coro: Acque vive sgorgheranno da Gerusalemme e scenderanno parte verso il mare orientale, e
parte verso il mar Mediterraneo, sempre, estate ed inverno.
2 coro: Mi mostrò poi un fiume d'acqua viva limpida come cristallo, che scaturiva dal Trono di Dio
e dell'Agnello
Insieme: Oh, voi tutti assetati venite all'acqua
Dopo ogni invocazione ripetiamo:
UBI CARITAS ET AMOR DEUS IBI EST
1L.
2L.
3L.
4L.
Aiutaci a prestare attenzione a chi è messo da parte, ad accogliere chi è solo e chi ha
bisogno di una parola buona.
Aiutaci ad accorgerci di chi abbiamo intorno e ad usare il nostro tempo anche per i nostri
amici; a dare una mano a chi ce la chiede e ad offrire amicizia a chiunque incontriamo.
Aiutaci a non chiudere gli occhi di fronte a chi è povero, ma dacci il coraggio di rinunciare a
qualcosa di nostro per condividerlo con gli altri.
Aiutaci a sentire che ci riguarda tutto ciò che vive attorno a noi, e a non tirarci indietro negli
impegni, a non limitarci al minimo indispensabile, ma a vivere con generosità e disponibilità
la vita di ogni giorno.
Preghiera comunitaria
Resta con noi, Signore
Tu che vieni come luce
per accompagnarci
lungo un cammino di fatica e di speranza.
Resta con noi, Signore,
quando i dubbi contro la fede ci assalgono
e lo scoraggiamento
atterra la nostra speranza.
Quando l'indifferenza raffredda il nostro amore,
e la tentazione sembra troppo forte.
Quando qualcuno deride la nostra fiducia,
e le nostre giornate sono piene di distrazioni.
Quando la sconfitta ci coglie di sorpresa
e la debolezza invade ogni desiderio.
Quando ci troviamo soli, abbandonati da tutti,
e il dolore ci porta alle lacrime disperate.
Signore, nella gioia e nel dolore,
nella vita e nella morte, resta con noi!
4 AGOSTO
XVIII SETTIMANA DEL T.O. ANNO DISPARI - MARTEDÌ
SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY (m)
MESSALE
Antifona d'Ingresso Lc 4,18
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l'unzione,
mi ha mandato per annunziare ai poveri il lieto
messaggio, e a risanare chi ha il cuore affranto.
Colletta
Dio onnipotente e misericordioso, che in san Giovanni Maria Vianney ci hai offerto un mirabile
pastore, pienamente consacrato al servizio del tuo popolo, per la sua intercessione e il suo esempio
fa' che dedichiamo la nostra vita per guadagnare a Cristo i fratelli e godere insieme con loro la
gioia senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te...
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Nm 12, 1-13
Mosè non è come un altro profeta; perché non avete temuto di parlare contro di lui?
Dal libro dei Numeri
In quei giorni, Maria e Aronne parlarono contro Mosè a causa della donna etìope che aveva
sposata; infatti aveva sposato una Etìope. Dissero: «Il Signore ha forse parlato soltanto per mezzo
di Mosè? Non ha parlato anche per mezzo nostro?».
Il Signore udì. Ora Mosè era molto più mansueto di ogni uomo che è sulla terra.
Il Signore disse subito a Mosè, ad Aronne e a Maria: «Uscite tutti e tre e andate alla tenda del
convegno».
Uscirono tutti e tre. Il Signore allora scese in una colonna di nube, si fermò all'ingresso della tenda
e chiamò Aronne e Maria. I due si fecero avanti.
Il Signore disse:
«Ascoltate le mie parole!
Se ci sarà un vostro profeta, io, il Signore,
in visione a lui mi rivelerò, in sogno parlerò con lui.
Non così per il mio servo Mosè:
egli è l'uomo di fiducia in tutta la mia casa.
Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non con enigmi
ed egli guarda l'immagine del Signore.
Perché non avete temuto di parlare contro il mio servo Mosè?».
L'ira del Signore si accese contro di loro ed Egli se ne andò; la nuvola si ritirò di sopra alla tenda
ed ecco Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aronne guardò Maria ed ecco era lebbrosa.
Aronne disse a Mosè: «Signor mio, non addossarci la pena del peccato che abbiamo stoltamente
commesso, essa non sia come il bambino nato morto, la cui carne è già mezzo consumata quando
esce dal seno della madre». Mosè gridò al Signore: «Guariscila, Dio!». PdD
Salmo Responsoriale Dal Salmo 50
Rinnovami, Signore, col tuo perdono.
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
perciò sei giusto quando parli,
retto nel tuo giudizio.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Canto al Vangelo Cf Gv 1,50-51
Alleluia, alleluia.
In verità, in verità vi dico:
vedrete cose più grandi di queste.
Alleluia.
Vangelo Mt 14, 22-36
Comanda che io venga da te sulle acque.
Dal vangelo secondo Matteo
In quei giorni, dopo che ebbe saziato la folla, Gesù ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di
precederlo sull'altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla.
Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo
lassù.
La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento
contrario. Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare.
I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «E' un fantasma» e si misero a
gridare dalla paura.
Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Pietro gli disse: «Signore, se
sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!».
Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma per la
violenza del vento, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!».
E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti,
esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Genesaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse
la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati, e lo pregavano di poter toccare almeno
l'orlo del suo mantello. E quanti lo toccavano guarivano.
PdS
Sulle Offerte
Accogli, Signore, i nostri doni nel ricordo di san Giovanni Maria Vianney, e fa' che il sacrificio
eucaristico che proclama la tua gloria ci ottenga la salvezza eterna. Per Cristo ...
Antifona alla Comunione Mt 28,20
«Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo», dice il Signore.
Dopo la Comunione
O Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti con il pane della vita, fa' che seguendo l'esempio di san
Giovanni Maria Vianney ti onoriamo con fedele servizio, e ci prodighiamo con carità instancabile
per il bene dei fratelli. Per Cristo ...
5 AGOSTO
XVIII SETTIMANA DEL T.O. ANNO DISPARI - MERCOLEDÌ
MESSALE
Antifona d'Ingresso Sal 69,2.6
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto, in mio aiuto.
Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza:
Signore, non tardare.
Colletta
Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore
e guida; rinnova l'opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore
Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Nm 13, 1,1-3a.25b-14,1.26-30.34-35
Rifiutarono una terra di delizie.
Dal libro dei Numeri
In quei giorni, il Signore parlò a Mosè [nel deserto di Paran] e disse: «Manda uomini a esplorare
la terra di Canaan che sto per dare agli Israeliti. Manderete un uomo per ogni tribù dei suoi padri:
tutti siano prìncipi fra loro». Mosè li mandò dal deserto di Paran, secondo il comando del Signore.
Al termine di quaranta giorni tornarono dall’esplorazione della terra e andarono da Mosè e Aronne
e da tutta la comunità degli Israeliti nel deserto di Paran, verso Kades; riferirono ogni cosa a loro e
a tutta la comunità e mostrarono loro i frutti della terra.
Raccontarono: «Siamo andati nella terra alla quale tu ci avevi mandato; vi scorrono davvero latte e
miele e questi sono i suoi frutti. Ma il popolo che abita quella terra è potente, le città sono
fortificate e assai grandi e vi abbiamo anche visto i discendenti di Anak. Gli Amaleciti abitano la
regione del Negheb; gli Ittiti, i Gebusei e gli Amorrei le montagne; i Cananei abitano presso il
mare e lungo la riva del Giordano».
Caleb fece tacere il popolo davanti a Mosè e disse: «Dobbiamo salire e conquistarla, perché certo
vi riusciremo». Ma gli uomini che vi erano andati con lui dissero: «Non riusciremo ad andare
contro questo popolo, perché è più forte di noi». E diffusero tra gli Israeliti il discredito sulla terra
che avevano esplorato, dicendo: «La terra che abbiamo attraversato per esplorarla è una terra che
divora i suoi abitanti; tutto il popolo che vi abbiamo visto è gente di alta statura. Vi abbiamo visto
i giganti, discendenti di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come
locuste, e così dovevamo sembrare a loro». Allora tutta la comunità alzò la voce e diede in alte
grida; quella notte il popolo pianse.
Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse: «Fino a quando sopporterò questa comunità malvagia
che mormora contro di me? Ho udito le mormorazioni degli Israeliti contro di me. Riferisci loro:
“Come è vero che io vivo, oracolo del Signore, così come avete parlato alle mie orecchie io farò a
voi! I vostri cadaveri cadranno in questo deserto. Nessun censito tra voi, di quanti siete stati
registrati dai venti anni in su e avete mormorato contro di me, potrà entrare nella terra nella quale
ho giurato a mano alzata di farvi abitare, a eccezione di Caleb, figlio di Iefunnè, e di Giosuè, figlio
di Nun. Secondo il numero dei giorni che avete impiegato per esplorare la terra, quaranta giorni,
per ogni giorno un anno, porterete le vostre colpe per quarant’anni e saprete che cosa comporta
ribellarsi a me”. Io, il Signore, ho parlato. Così agirò con tutta questa comunità malvagia, con
coloro che si sono coalizzati contro di me: in questo deserto saranno annientati e qui moriranno».
PdD
Salmo Responsoriale Dal Salmo 105
Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.
Abbiamo peccato con i nostri padri,
delitti e malvagità abbiamo commesso.
I nostri padri, in Egitto,
non compresero le tue meraviglie.
Presto dimenticarono le sue opere,
non ebbero fiducia del suo progetto,
arsero di desiderio nel deserto
e tentarono Dio nella steppa.
Dimenticarono Dio che li aveva salvati,
che aveva operato in Egitto cose grandi,
meraviglie nella terra di Cam,
cose terribili presso il Mar Rosso.
Egli li avrebbe sterminati,
se Mosè, il suo eletto,
non si fosse posto sulla breccia davanti a lui
per impedire alla sua collera di distruggerli.
Canto al Vangelo Lc 7,16
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.
Vangelo Mt 15, 21-28
Donna, grande è la tua fede!
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananea, che
veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è
molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro
gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa
d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami». Ed egli rispose: «Non
è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore, – disse la donna –
eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da
quell’istante sua figlia fu guarita.
PdS
Sulle Offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in
unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei
secoli dei secoli.
Antifona alla Comunione Sap 16,20
Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo,
un pane che porta in sé ogni dolcezza
e soddisfa ogni desiderio.
Oppure: Gv 6,35
Dice il Signore: «Io sono il pane di vita;
chi viene a me, non avrà più fame,
e chi crede in me, non avrà più sete».
Dopo la Comunione
Accompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del
cielo e rendilo degno dell'eredità eterna. Per Cristo nostro Signore.
6 AGOSTO - GIOVEDÌ
TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
Antifona d'Ingresso Cf Mt 17,5
Nel segno di una nube luminosa
apparve lo Spirito Santo
e si udì la voce del Padre:
«Questi è il mio Figlio prediletto,
nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo».
GLORIA
Colletta
O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del Cristo Signore, hai confermato i misteri della fede
con la testimonianza della legge e dei profeti, e hai mirabilmente preannunziato la nostra
definitiva adozione a tuoi figli, fa' che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio per diventare
coeredi della sua vita immortale. Egli è Dio...
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Dn 7,9-10.13-14
La sua veste era candida come la neve.
Dal libro del profeta Daniele
Io continuavo a guardare,
quand’ecco furono collocati troni
e un vegliardo si assise.
La sua veste era candida come la neve
e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
il suo trono era come vampe di fuoco
con le ruote come fuoco ardente.
Un fiume di fuoco scorreva
e usciva dinanzi a lui,
mille migliaia lo servivano
e diecimila miriadi lo assistevano.
La corte sedette e i libri furono aperti.
Guardando ancora nelle visioni notturne,
ecco venire con le nubi del cielo
uno simile a un figlio d’uomo;
giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
Gli furono dati potere, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
il suo potere è un potere eterno,
che non finirà mai,
e il suo regno non sarà mai distrutto. PdD
Oppure
Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo 2 Pt 1,16-19
Carissimi, vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, non
perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni
oculari della sua grandezza.
Egli infatti ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa
gloria: «Questi è il Figlio mio, l’amato, nel quale ho posto il mio compiacimento». Questa voce
noi l’abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte.
E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione
come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri
cuori la stella del mattino. PdD
Salmo Responsoriale Dal Salmo 99
Rit. Il Signore regna, il Dio di tutta la terra.
Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sostengono il suo trono.
I monti fondono come cera davanti al Signore,
davanti al Signore di tutta la terra.
Annunciano i cieli la sua giustizia,
e tutti i popoli vedono la sua gloria.
Perché tu, Signore,
sei l’Altissimo su tutta la terra,
eccelso su tutti gli dèi.
Canto al Vangelo Mt 17,5c
Alleluia, alleluia.
Questi è il Figlio mio, l’amato:
in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo.
Alleluia.
Vangelo Mc 9, 2-10
Questi è il Figlio mio, l'amato.
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in
disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio
sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con
Gesù.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbi, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne,
una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano
spaventati.
Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio,
l'amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non
Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò
che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra
loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti. PdS
Sulle Offerte
Santifica queste offerte, o Padre, per il mistero della Trasfigurazione del tuo unico Figlio, e
rinnovaci nello spirito con lo splendore della sua gloria. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio
La luce della Trasfigurazione nel mistero della Chiesa
E' veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Dinanzi a testimoni da lui prescelti
egli rivelò la sua gloria
e nella sua umanità, in tutto simile alla nostra,
fece risplendere una luce incomparabile,
per preparare i suoi discepoli
a sostenere lo scandalo della croce
e anticipare, nella Trasfigurazione,
la meravigliosa sorte della Chiesa,
suo mistico corpo.
E noi, uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine l'inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo ...
Antifona alla Comunione 1 Gv 3,2
Quando si manifesterà
saremo simili a lui,
perché lo vedremo così come egli è.
Oppure:
Mc 9,2
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni
e li portò su un alto monte
e si trasfigurò davanti a loro.
Dopo la Comunione
Il pane del cielo che abbiamo ricevuto, o Padre, ci trasformi a immagine del Cristo, che nella
Trasfigurazione rivelò agli uomini il mistero della sua gloria. Egli vive e regna nei secoli dei
secoli.
PREGHIERA DEL MATTINO
3° giorno: “Per tutti”
Giovedì 6 agosto 2009
Sacerdote: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Tutti: Amen
Video vangelo
Guida: Come la Samaritana, anche noi siamo chiamati a lasciare la brocca dei nostri egoismi, delle
nostre chiusure, delle nostre indifferenze, aprendoci alla lode e alla meraviglia per ciò che il Signore
ha operato e opera in noi e in tutti i popoli della terra.
Canto dell’alleluia
1L: Dal Vangelo di Giovanni (4,28-30.39-42)
1L: “La donna lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente: 2L: «Venite a vedere un uomo che
mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Messia?». 1L:Uscirono allora dalla città e
andavano da lui... Molti Samaritani di quella città credettero in lui per le parole della donna. E
quando giunsero da lui lo pregavano di fermarsi con loro ed egli vi rimase due giorni. Molti di più
credettero per la sua parola e dissero alla donna: «Non è più per la tua parola che crediamo, ma
perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo.”
Parola del Signore
Lode a Te o Cristo
Piste di riflessione
Come mi rapporto agli altri, vicini e lontani: mi sforzo di amare veramente?
Credo che sarò giudicato sull’amore e che tutto ciò che farò agli altri, l’avrò fatto a Dio?
Accolgo con misericordia, con compassione, con tenerezza quanti sbagliano, quanti mi hanno fatto
del male, quanti hanno bisogno di me?
Preghiera salmica
(Sal 150) (insieme)
Lodate il Signore nel suo santuario,
lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi,
lodatelo per la sua immensa grandezza.
Lodatelo con squilli di tromba,
lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze,
lodatelo sulle corde e sui flauti.
Lodatelo con cembali sonori,
lodatelo con cembali squillanti;
ogni vivente dia lode al Signore.
Dopo ogni invocazione cantiamo: Laudate omnes gentes, laudate Dominum (2 v.)
1L
2L
3L
4L
Signore illumina ogni istante della nostra vita
con la tua presenza,
rendi il nostro cuore attento alla tua voce.
Insegnaci ad amare come te,
per imparare a pronunciare parole di vita
che tutti possono comprendere.
Signore, nostro amico, confermaci nella fedeltà del tuo amore.
Che la nostra vita possa essere sempre di più "luogo accogliente”
per quanti incontriamo sul nostro cammino.
Preghiera comunitaria
Tu hai messo nelle nostre mani
Signore, tu hai messo nelle nostre mani la costruzione del mondo e l'edificazione della Chiesa; tu ci
hai affidato l'annuncio del tuo Vangelo di salvezza e ci attendi sempre nei poveri, nei sofferenti,in
tutti i fratelli.
Di fronte a noi si aprono molte strade e ci colpiscono tante voci discordanti. Tra queste la tua
chiamata è un invito forte e soave che non toglie nulla alla nostra libertà: noi vogliamo riservarci
interamente la gioia e la responsabilità della risposta!
Non permettere che persone, idee o avvenimenti impediscano e strumentalizzino le nostre scelte e le
nostre decisioni. Rendi più grande la nostra generosità e libera la nostra libertà: perché ognuno di
noi, al suo posto, voglia donarsi con amore, fino alla fine. Amen
CELEBRAZIONE PENITENZIALE
L’ALBA DI UN GIORNO SENZA FINE
La celebrazione comincia al buio, possibilmente al chiuso, senza canto e senza introduzione. Si
prepari in apposito luogo un mucchio di pietre (sepolcro) disposte in modo da nascondere
un’immagine del Risorto che sarà scoperta nel corso della celebrazione.
Ogni giovane, prima di iniziare la celebrazione, prenderà una pietra e la terrà in mano durante
la preghiera. Essa sarà il segno fondamentale della celebrazione, simbolo del peso del nostro
peccato. La pietra sarà poi consegnata al sacerdote, durante la confessione.
Il Presidente, con un Crocifisso in mano, sfila per tutta l’assemblea in piedi: unico punto illuminato
è il Crocifisso che viene posto in un luogo molto in vista.
Dal Vangelo secondo Marco
Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù gridò
Con voce forte: Eloi; Eloi', lema sabactani; Che significa: Dio mio, Dio mio perché mi hai
abbandonato?Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano:«Ecco,chiama Elia!». Uno corse a inzuppare
di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se
viene Elia a toglierlo dalla croce». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
Ci si mette seduti ed un sottofondo musicale tenue accompagna la riflessione mista a silenzio.
Ore di angoscia quelle in cui Gesù agonizza sulla Croce…tanti miracoli, tante guarigioni, tanti
segni di bontà sembrano essere stati del tutto dimenticati..
Tutti: Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?
Pausa
Le tenebre che avvolgono la Croce di Cristo, sono il sentore di quel “non senso “ che tante volte
accompagna i nostri giorni e le nostre attività…
Tutti: Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?
Pausa
Ma la morte di Gesù non è un fatto da circoscrivere nei ranghi dell’individualismo, ma è un
avvenimento che coinvolge e si allarga a macchia d’olio…e raggiunge ciascuno di noi…
Tutti: Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?
Pausa
PRIMO MOMENTO: Un
masso rotolato all’entrata del sepolcro…
Ci si mette in piedi e si completa la lettura del brano evangelico:
Dal Vangelo secondo Marco
Sopraggiunta ormai la sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, Giuseppe
d'Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, andò
coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto
e, chiamato il centurione, lo interrogò se fosse morto da tempo. Informato dal centurione, concesse
la salma a Giuseppe. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nel
lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata
del sepolcro. Intanto Maria di Magdala e Maria madre di Joses stavano ad osservare dove veniva
deposto.
Il Crocifisso viene coperto oppure allontanato dall’assemblea in modo evidente e l’attenzione si
sposta sul mucchio di pietre che rappresenta il Sepolcro.
Riflessione ( seduti )
Con gli occhi delle donne siamo chiamati a contemplare questa scena: innanzi a noi il sepolcro:
freddo, triste, statico, inospitale, come un baluardo ai piedi del quale bisogna fermarsi. Ma ancora
più triste è l’immagine di quell’enorme pezzo di roccia che Giuseppe fa rotolare all’ingresso del
sepolcro per sbarrarne l’accesso a chiunque, nemici o amici che siano…
Quella pietra così grande, collocata in quel modo, sembra essere davvero la fine di qualunque
speranza; con quel masso sembra che cali un triste sipario di delusione sulla tragica vicenda di Gesù
di Nazareth…per sempre…
L’umanità intera, attonita e sbigottita, assiste – con le donne – alla sepoltura di colui che era “
l’atteso delle genti “ ed ora sembra ricoprire il triste ruolo del grande sconfitto… Cala la notte su
Gerusalemme, simile ad un velo pietoso che vuole celare la tristezza dell’uomo, deluso e disperato
innanzi alla sepoltura del suo Creatore…
SECONDO MOMENTO:
Chi ci rotolerà via il masso dal sepolcro?
Dal Vangelo secondo Marco
Passato il sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per
andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro
al levar del sole. Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?».
Riflessione ( seduti )
Per i discepoli, la notte del Sabato fu la notte più spenta, anche se il plenilunio continuava…Dopo
la giornata del Sabato, eguale e interminabile come le giornate che seguono le sepolture, la notte fu
veramente la fine per dei cuori che avevano osato collocare una speranza immortale sopra un uomo
mortale.
Chi non sa vincere la morte è un vero uomo come noi. Sulla strada della Pasqua non un passo, non
un cuore: il sepolcro senza gloria, aveva inghiottito tutte le attese e tutte le speranze.
Solo un gruppo di donne sospirava «verso l'alba del primo giorno della settimana per andare al
sepolcro ad imbalsamare Gesù»; esse si chiedevano: “ Chi ci rotolerà via il masso dall’entrata del
sepolcro?” Fermiamo la nostra attenzione su questa frase per stupirci di fronte alla sua attualità.
TERZO MOMENTO: Il
masso era già stato rotolato via
Dal Vangelo secondo Marco
“Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande.
Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero
paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E’
risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto”
Riflessione ( seduti )
La preghiera è l’arma più efficace per smascherare i mali che tormentano il nostro cuore ed
impediscono la rimozione dei massi che occludono il nostro rapporto con Dio e con i fratelli: ma
un’arma per essere efficace ha bisogno di un guerriero ben preparato a maneggiarla…
Non possiamo dunque pretendere di starcene inerti ad aspettare che la preghiera ci cambi il cuore.
Le donne non hanno atteso inoperose ed abuliche che Cristo “ le inviasse un SMS “ per mettersi in
cammino verso il sepolcro! Ma al primo chiarore del giorno si sono messe in viaggio con
trepidazione…
Anche tu – dunque – una volta smascherati i mali che ti impediscono di prendere in mano le redini
della tua vita: parti! Non attendere! Evita persino di porti l’interrogativo “ Chi mi aiuterà a
rimuovere questo masso - problema così pesante? Io da solo non ci riesco…” Non temere! Cristo sa
ciò di cui sei capace e non ti chiede di più. A te chiede di partire con decisione e libertà, il resto lo
farà Lui stesso…
E allora avviamoci verso il sacramento della Riconciliazione con questa speranza nel cuore e con la
voglia di rinnovare il mondo! La pace e l’Amore di Dio scenderanno su di noi e prenderanno
dimora…La nostra vita, sepolcro buio, diverrà testimonianza perenne della Risurrezione, come
quella tomba vuota…duemila anni fa’…
Presidente: Fra qualche istante celebreremo il sacramento della riconciliazione, in cui
rivivremo l’esperienza delle donne al sepolcro. Esse trovarono deposta la pietra della tomba e
ricevettero quella parola da quel giovane angelo: “E’ risorto, non è qui!”. Anche noi
deporremo nelle mani del sacerdote, la pietra, segno del peso del nostro peccato. Il sacerdote è
quel “fratello maggiore” che si fa’ carico dei nostri peccati, in nome di Cristo e ci dona il suo
perdono. Anche noi riceveremo l’annunzio della nostra risurrezione, poiché ci sarà donata
una parola del Vangelo tutta per noi. Questa parola sarà il trampolino di lancio da cui
ripartire, da cui riprendere in mano la nostra vita.
Breve momento di silenzio
Il Presidente raccolte le intenzioni di tutti, proclama questa preghiera che prepara alla
confessione: Ricevi o Signore, l’umile confessione delle nostre colpe; anche noi come le donne
quel giorno, ci chiediamo: “chi ci toglierà questa pietra?”, questo peso così
schiacciante…Accogli Padre buono la nostra volontà di ricominciare ad amare e donaci la
gioia di una vita lieta e pura al Tuo servizio. Noi siamo certi o Signore che sei Tu il nostro
Liberatore e che, deposta la pietra del nostro peccato, contempleremo il Tuo volto luminoso e
splendente ed ascolteremo la parola dei Tuoi angeli che ci annunciano la risurrezione. Per
Cristo nostro Signore.
Canto (Mentre si svolge il canto, i sacerdoti si dispongono nei posti stabiliti per ricevere le
confessioni. )
CONFESSIONI INDIVIDUALI
GESTO: DURANTE LE CONFESSIONI, OGNUNO DEPONE NELLE MANI DEL SACERDOTE, LA PIETRA, IL
PESO DEL PROPRIO PECCATO. AL TERMINE DELLA CONFESSIONE, IL SACERDOTE DONA AD OGNUNO UN
CARTONCINO, SU CUI È SCRITTA UNA FRASE DEL VANGELO: È LA “PAROLA” DA CUI RIPARTIRE…SU
CUI COSTRUIRE LA PROPRIA VITA…COSÌ COME LE DONNE AL SEPOLCRO, RIPARTIRONO DALLA
PAROLA DEGLI ANGELI: “NON È QUI, È RISORTO!”
ADORAZIONE EUCARSTICA (GIOVEDI’)
CHE CERCATE?
C.
T.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Amen.
C.
Carissimi, accogliamo con gioia la Parola di Dio, nella quale Dio Padre viene incontro a noi
con amore nel suo Figlio Gesù. Risuoni nei nostri cuori la sua Parola !
Gesto: Viene portato il libro della Parola di Dio con una lampada e l’incenso
Canto
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (1,35-39)
Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che
passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!».
E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che
significa maestro), dove abiti?».
Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono
presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
BREVE COMMENTO
Non conoscevano di persona quell’uomo. Ma il loro maestro Giovanni ne parlava in un modo
straordinario: e questo è bastato. È bastato per lasciare tutto e decidere di seguirlo. Forse nemmeno loro
sapevano bene che cosa stavano facendo… Fino a quella domanda: «Che cercate?». Una domanda precisa
accompagnata da uno sguardo indescrivibile che andava in profondità. E da lì, un solo desiderio: stare!
Stare con questo misterioso maestro che li invitava ad andare con Lui e a fidarsi! Un incontro che
certamente ha cambiato la loro vita, se, a distanza di tempo, si ricordavano anche l’ora dell’incontro!
Canto di Esposizione (Canone di Taizè)
Preghiera di adorazione
(Italiano)
Siamo, con te, Maestro,
come i discepoli in cammino verso Emmaus,
in cammino sui sentieri della storia.
Ci fai scoprire il senso vero del nostro vivere,
ci inviti a restare con te, a spezzarci con te,
(Polacco)
Ti cerchiamo Maestro,
vorremmo incontrarti nelle piccole cose della nostra vita,
raggiungerti tutte quelle volte in cui ci sembri lontano.
E invece tu ci sei, da sempre.
(Slovacco)
Noi ti cerchiamo, affannati, in tante parti ed invece tu sei qui,
tu abiti nel nostro cuore.
Un cuore affannato, distratto, stanco,
che noi abbiamo trasformato in pietra.
(Italiano)
Tu invece lo conosci e ne hai compassione..
conosci noi, le nostre paure, i nostri limiti,
le nostre incoerenze, le nostre debolezze...il nostro peccato.
Ci accogli così, senza chiederci niente,
ti fai nostro compagno di strada..ti fai pane per noi...
(Polacco)
Ti preghiamo Signore, fà che lo stare davanti a Te,
Ti faccia crescere in noi,
così che possiamo donarTi ai nostri fratelli.
Ci proponi la tua amicizia,
la tua Parola, anche il tuo silenzio ci parla nel profondo.
Fà che anche il nostro cuore si faccia ardente,
e sappiamo riconoscerti sempre sulle strade della vita.
Adorazione libera per tutta la notte
PREGHIERA DEL MATTINO
4° giorno: NON SIAMO SOLI
Venerdì 7 agosto 2009
Sacerdote: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Tutti: Amen
Video vangelo
Guida: La novità e la prima notizia che ci porta la Parola di Dio è che non siamo soli ma siamo
realmente e misteriosamente legati a Dio ed a milioni di fratelli. Ma ascoltiamo questa notizia
direttamente dal Vangelo….
Canto dell’alleluia
Brano biblico (Matteo cap. 28, 16-20)
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.
Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse
loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni,
battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare
tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Piste di riflessione
Ripercorri il cammino della tua vita…
Riesci a vedere la presenza e il sostegno di Dio?
Ci sono stati dei momenti in cui hai voluto “fare da solo” e hai subìto delle sconfitte?
Preghiera salmica (Salmo 138) (a due cori)
(ragazzi)
Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando siedo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando
riposo. Ti sono note tutte le mie vie;
(ragazze)
la mia parola non è ancora sulla lingua
e tu, Signore, già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza,
troppo alta, e io non la comprendo.
(ragazzi)
Dove andare lontano dal tuo spirito,
dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei,
se scendo negli inferi, eccoti.
Se prendo le ali dell'aurora
per abitare all'estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.
(ragazze)
Se dico: «Almeno l'oscurità mi copra e intorno a me sia la notte»;
nemmeno le tenebre per te sono oscure,
e la notte è chiara come il giorno;
per te le tenebre sono come luce.
Dopo ogni invocazione cantiamo insieme:
Nada te turbe, nada te espante.
Quien a Dios tiene nada le falta.
Nada te turbe, nada te espante.
Solo Dios basta.
1L.
2L.
3L.
4L.
5L.
La nostra porta sia sempre aperta a coloro che bussano.
Ricordati di tutti coloro che non hanno una fissa dimora.
Il nostro cuore sia aperto e disponibile a voler bene a tutti.
Ricordati di tutti coloro che non hanno una famiglia.
La nostra mano sia pronta al dono e all'aiuto.
Ricordati di tutti quelli che in ogni parte del mondo mettono le loro mani a servizio dei più
poveri.
Il nostro sorriso sia segno autentico di un'accoglienza gioiosa.
Ricordati dello straniero che chiede di essere accolto.
Il nostro sguardo riconosca in ogni persona Te, che vieni a farci visita.
Apri i nostri occhi perché sappiamo vedere il bene.
Preghiera comunitaria
Signore Gesù, che hai saputo accogliere tutti, senza distinzione di età, di cultura, di classe sociale…
e a tutti hai rivolto, e rivolgi, il tuo sguardo d’amore, ti chiedo il dono di saperti imitare.
Fa’ che coloro che mi vivono accanto non siano degli sconosciuti, non mi lascino indifferente.
Aiutami a lasciarmi interpellare dalla vita degli altri, affinché io non sia ripiegato su me stesso, ma
sia sempre aperto, disponibile verso tutti. Ogni nuovo giorno che mi doni, metti nel mio cuore il
desiderio sincero di costruire qualcosa di bello nella mia vita, con l’aiuto di tutte le persone che tu
poni al mio fianco. Grazie, Signore Gesù!
MESSA CONCLUSIVA DEL SUMMER CAMP
7 AGOSTO
XVIII SETTIMANA DEL T.O. ANNO DISPARI - VENERDÌ
Monizione
Con la celebrazione di questa Eucaristia, chiudiamo il nostro Summer camp, mettendo nel cuore del
Padre attraverso la voce e il cuore del Figlio e con la forza dello Spirito Santo, ogni nostra attività,
ogni incontro fatto, ogni desiderio e progetto, ogni infinito moto del cuore. In questi giorni, insieme
alla Samaritana abbiamo cercato di riempire la “brocca della nostra vita” con la preghiera, l’ascolto,
il confronto, l’amicizia, la gioia di stare insieme. Adesso tocca a noi riempire di nuova acqua la vita
di tutti coloro che incontreremo nei nostri paesi di origine e nelle nostre occupazioni quotidiane.
Con questo desiderio e la gioia nel cuore cominciamo questa celebrazione.
Canto iniziale
Atto penitenziale
C: All'inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di
riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli.
C: Pietà di noi, Signore.
A: Contro di te abbiamo peccato.
C: Mostraci, Signore, la tua misericordia.
A: E donaci la tua salvezza
C: Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
A: Amen.
C: Signore pietà.
A: Signore pietà.
C: Cristo, pietà.
A: Cristo, pietà.
C: Signore pietà.
A: Signore pietà.
Colletta
Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore
e guida; rinnova l'opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore
Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Dt 4, 32-40
Ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro discendenza dopo di loro.
Dal libro del Deuteronòmio
Mosè parlò al popolo dicendo:
«Interroga pure i tempi antichi, che furono prima di te: dal giorno in cui Dio creò l’uomo sulla
terra e da un’estremità all’altra dei cieli, vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai cosa
simile a questa? Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare dal fuoco, come l’hai udita
tu, e che rimanesse vivo? O ha mai tentato un dio di andare a scegliersi una nazione in mezzo a
un’altra con prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso e grandi terrori,
come fece per voi il Signore, vostro Dio, in Egitto, sotto i tuoi occhi? Tu sei stato fatto spettatore
di queste cose, perché tu sappia che il Signore è Dio e che non ve n’è altri fuori di lui.
Dal cielo ti ha fatto udire la sua voce per educarti; sulla terra ti ha mostrato il suo grande fuoco e
tu hai udito le sue parole che venivano dal fuoco. Poiché ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro
discendenza dopo di loro e ti ha fatto uscire dall’Egitto con la sua presenza e con la sua grande
potenza, scacciando dinanzi a te nazioni più grandi e più potenti di te, facendoti entrare nella loro
terra e dandotene il possesso, com’è oggi.
Sappi dunque oggi e medita bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla
terra: non ve n’è altro. Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do, perché sia
felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà per
sempre».
PdD
Salmo Responsoriale Dal Salmo 76
Ricordo i prodigi del Signore.
Ricordo i prodigi del Signore,
sì, ricordo le tue meraviglie di un tempo.
Vado considerando le tue opere,
medito tutte le tue prodezze.
O Dio, santa è la tua via;
quale dio è grande come il nostro Dio?
Tu sei il Dio che opera meraviglie,
manifesti la tua forza fra i popoli.
Hai riscattato il tuo popolo con il tuo braccio,
i figli di Giacobbe e di Giuseppe.
Guidasti come un gregge il tuo popolo
per mano di Mosè e di Aronne.
Canto al Vangelo Mt 5,10
Alleluia, alleluia.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.
Vangelo Mt 16, 24-28
Che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché
chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la
troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O
che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora
renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il
Figlio dell’uomo con il suo regno».
PdS
Preghiera dei fedeli
C.: Al termine di questi giorni di grazia e di gioia vissuti insieme, rendiamo lode al Padre di ogni
bontà ed invochiamo la Sua protezione, perché guidi i nostri passi sulla via della pace e ci renda
sentinelle del mattino, annunciatori lieti e forti del Suo Amore.
L.: Preghiamo insieme e diciamo: Manda Signore operai nella Tua messe!
Per la Chiesa, popolo di Dio in cammino, perché sia sempre più il sacramento di salvezza per tutto
il genere umano e le genti vedano in Essa, l’ideale della vera umanità riconciliata nell’amore; e per
ognuno di noi che in questi giorni, nella riflessione e nella preghiera, nell’incontro e nella gioia, ha
sperimentato l’amore del Signore, perché ritornando nei propri ambienti di vita, ognuno abbia la
forza di custodire e testimoniare quanto ha vissuto. Preghiamo
Per le messi del nostro tempo, perché il Signore susciti in mezzo al Suo popolo, vocazioni sante:
sacerdoti, religiosi, missionari, famiglie ed educatori, testimoni di fedeltà e di gioia, uomini e donne
dal cuore puro, i quali collaborino con Lui alla salvezza del mondo.
Preghiamo
Signore, dalla spiga di grano esce la farina, dalla farina il pane, alimento fondamentale per la vita,
che grazie allo sforzo dell’uomo abbiamo sulla tavola ogni giorno. Padre, aiutami ad organizzare il
mio progetto di vita per essere quella spiga che nel futuro si trasformi in nutrimento di vita per gli
altri e per me. Preghiamo
Signore, non permettere che in me si faccia largo l’indifferenza. Toglimi di dosso, Signore, la
pigrizia e la paura per combattere il dolore di quelli che mi stanno attorno. Signore, che non mi
dimentichi mai di quelli che stanno vicino a me e lontano da me. Signore, insegnami a scoprirti
negli altri. Preghiamo
Signore, ti chiedo di non separarti da me in questo momento in cui inizio il mio cammino verso
l’orizzonte. Se Dio sta con me, chi potrà vincere contro noi due? Che il Signore abiti nel cuore di
ognuno di noi. Preghiamo
Signore, da te ho ricevuto la libertà, la memoria, l’intelligenza, la creatività, i miei talenti, la
capacità di amare, di vibrare… Grazie di tutto, Padre!! Ma aiutaci a trasmettere e a vivere la vita
con passione, facendo sì che ogni istante della vita sia un atto di amore e di perdono. Preghiamo
C.: Signore onnipotente e Padre di misericordia,accogli queste nostre implorazioni, donaci uomini
e donne capaci di gridare il Vangelo con la vita, e rendi anche noi testimoni di fedeltà sulle strade
del mondo. Per Cristo nostro Signore
Processione offertoriale:
Pane-ostie
Ti offriamo o Signore il pane, alimento indispensabile per la nostra vita e nutrimento per il nostro
spirito:diverrà per noi il Corpo del Tuo Figlio, il Quale non è venuto per essere servito ma per
servire.
Calice con vino
Ti offriamo o Signore il vino, frutto della vite e del lavoro dell’uomo che Tu trasformerai nel
Sangue di Cristo: fa’ che anche noi trasformati dal Tuo Amore, possiamo essere per il mondo segno
della Tua Carità.
Brocca piena
In questi giorni la nostra vita, come questa brocca, si è riempita della tua parola, di nuovi amici, di
tanta gioia; vogliamo ritornare alle nostre case portando tutto quello che abbiamo ricevuto a
coloro che hanno bisogno di ridonare senso e novità alla loro vita.
Sulle Offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in
unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei
secoli dei secoli.
Antifona alla Comunione Sap 16,20
Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo,
un pane che porta in sé ogni dolcezza
e soddisfa ogni desiderio.
Oppure: Gv 6,35
Dice il Signore: «Io sono il pane di vita;
chi viene a me, non avrà più fame,
e chi crede in me, non avrà più sete».
Dopo la Comunione
Accompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del
cielo e rendilo degno dell'eredità eterna. Per Cristo nostro Signore.
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Libretto 2009