SEQUENZA DI INSTALLAZIONE
INSTALLAZIONE INIZIALE
1. Montare blocco motoriduttore;
2. Definire e predisporre la posizione della scheda – realizzare l’apertura;
3. Accertarsi che la lunghezza dei cavi motore e sensore sia sufficiente per arrivare alla
posizione della scheda- 2 cavi MOTORE – 3 cavi ENCODER;
Montare tutti gli accessori e accertarsi che i cavi arriv ino alla scheda;
4. Lampeggiante
2 CAVI (cavo antenna opzionale)
5. Fotocellule di chiusura
3 CAVI (+, - e 1 contatto pulito NC);
6. Elettroserratura
2 CAVI sez. min 1,5 mm2
7. Batteria
2 CAVI sez. min 1,5 mm2
6. Sensore fine corsa chiusura 2 CAVI
7. Sensore fine corsa apertura 2 CAVI
8. Contatti di carica
2 CAVI
9. In assenza della costa sensibile verificare che sia presente una resistenza da 8,2K tra i
morsetti 26 e 27;
10. Nel caso in cui non siano installate le fotocellule in apertura, cortocircuitare a massa il
relativo morsetto (collegare il morsetto 22 a uno dei faston di massa liberi sulla scheda);
11. Collegare la scheda ai vari terminali.
12. Collegare l’antenna alla morsettiera (solo il cavo centrale).
Opzioni:
A. Costa sicurezza sensibile
B. Fotocellula in apertura
2 CAVI per ogni costa (collegare in parallelo)
1 CAVO + 2 CAVI alimentazione
MODALITÀ FUNZIONAMENTO SCHEDA
Nota: questo è il modo in cui si vedono i dip con la morsettiera posizionata a sinistra.
Quando il piccolo interruttore bianco è posizionato a sinistra (verso la morsettiera) si può
vedere che è in “ON”, viceversa quando è a destra si trova in “OFF”.
42
PROGRAMMAZIONE/ACQUISIZIONE TELECOMANDO “MASTER”
•
A cancello chiuso portare in posizione “OFF” il DIP 1 (tutti gli altri devono essere in “ON”).
Durante questa operazione si accendono in modo continuo il Led 1 e il lampeggiante.
•
Prendere il telecomando non programmato e premere uno dei due pulsanti.
Il Led 2 si accenderà per circa 1 secondo, allo spegnimento del led il telecomando sarà
memorizzato nella scheda. Se si preme nuovamente uno dei pulsanti del telecomando
registrato, il Led 2 farà un unico lampeggio rapido indicando che il telecomando è già
memorizzato nella scheda.
Qualora si vogliano programmare più telecomandi – ripetere la procedura indicata al
punto 2;
Il primo telecomando programmato dovrà essere conservato come “Telecomando MASTER”
Nota: quando vengono cancellati i radiocomandi viene mantenuta la registrazione della
lunghezza dell’anta.
ACQUISIZIONE LUNGHEZZA TRATTO DI APERTURA TOTALE CANCELLO E TEMPO DI APERTURA
I DIPSWITCH della scheda devono essere posizionati come segue: DIP1 in pos. “OFF” e gli altri 3 in
pos. “ON”.
N.B.: prima di iniziare l’operazione descritta qui sotto, assicurasi che il cancello sia in posizione
chiusa e che i sensori di fine corsa siano stati correttamente installati.
1. Premere il pulsante di programmazione sulla scheda per circa 1 secondo, si accendono i
Led 1 e Led 2 in modo fisso.
La scheda ora è in fase di programmazione della corsa.
Il lampeggiante rimane acceso a luce fissa durante la fase di programmazione.
Premere uno dei tasti del telecomando MASTER, a questo punto il cancello inizia ad aprirsi.
Nota: in fase di programmazione, a cancello chiuso, il primo movimento che il motore
effettua è in direzione della chiusura per circa 1 secondo (colpo d’ariete), poi si apre.
Pertanto nella programmazione (vedi punto 2 successivo) occorre tenere conto di questo
fattore.
Nota: in questa fase l'anta si muove in rallentamento e tutte le protezioni sono disabilitate,
pertanto non toccare l’anta in modo da non falsare la misurazione che sta effettuando.
2. Se dopo il colpo d’ariete l'anta non inizia il movimento in apertura, pur partendo la
segnalazione del lampeggiante, significa che il motore è collegato al contrario. Invertire i
collegamenti del motore sui morsetti e ripetere l'operazione.
La ruota motrice è dotata di un sistema che consente di rilevare la distanza di apertura.
Il cancello arriv erà al fine corsa (totalmente aperto), senza interruzioni e/o soste; da questo
momento si dovrà calcolare il tempo desiderato di attesa a cancello aperto.
3. Trascorso il tempo desiderato di “attesa a cancello aperto”, premere un tasto del
telecomando MASTER;
il cancello inizierà la fase di chiusura.
Le protezioni sono ancora disabilitate, pertanto non toccare l’anta in modo da non falsare
la misurazione che sta effettuando.
Se si è eseguita tutta la procedura correttamente e si è soddisfatti del tempo programmato di
“attesa a cancello aperto” riposizionare il DIP1 in posizione “ON”, concludendo così tutte le
operazioni di programmazione.
43
Qualora non si sia soddisfatti del tempo di “attesa a cancello aperto” e/o siano intervenute delle
variabili di disturbo, ripetere le operazioni dal punto 1.
Durante l’operazione di programmazione viene eliminato il sistema di carica batteria; pertanto si
può procedere solo con la batteria carica.
OPERAZIONI PER LA CONFIGURAZIONE DI ALTRI TELECOMANDI
Per memorizzare altri telecomandi senza intervenire sulla scheda, procedere come segue:
•
•
Prendere il telecomando MASTER, portarsi in prossimità della scheda e premere
contemporaneamente entrambi i tasti per circa 1 secondo, (con questa operazione la
scheda si porta in fase di programmazione telecomandi). Il lampeggiante si accenderà a
luce fissa.
Prendere i telecomandi che si vogliono abbinare al cancello e uno alla volta eseguire la
procedura di programmazione premendo uno dei due pulsanti per circa 1 secondo.
Durante la fase di acquisizione telecomandi da parte della scheda il lampeggiante rimane
acceso. Ad ogni programmazione di un nuovo telecomando il lampeggiante si spegnerà per circa
1 secondo per poi ritornare acceso, una breve interruzione potrebbe indicare un telecomando già
programmato.
Per chiudere la fase di acquisizione telecomandi premere contemporaneamente i due tasti del
telecomando MASTER; a questo punto il lampeggiante che era acceso si spegnerà.
AZZERAMENTO DELLE CONFIGURAZIONI /ABBINAMENTO TELECOMANDI
Per cancellare totalmente la memoria della scheda relativ amente ai telecomandi configurati e
poter quindi riprogrammare i telecomandi e scheda con nuovi codici, eseguire le seguenti
operazioni:
1) Portare in posizione “OFF” il DIP1 (si accende Led 1 della scheda)
2) Portare in posizione “OFF” il DIP2
3) Premere SW1 - a questo punto si accende il Led 2 per un breve periodo (tempo di
cancellazione ½ secondo). Al termine della cancellazione il Led 1 e 2 si spengono.
4) Riportare DIP1 e DIP2 in posizione “ON” per terminare la procedura di cancellazione.
A questo punto si è pronti per rieseguire tutta la fase di programmazione /acquisizione
telecomandi, vedi procedura al capitolo “PROGRAMMAZIONE/ACQUISIZIONE TELECOMANDO
“MASTER”.
Nota: la cancellazione ha effetto solamente sui codici memorizzati. La distanza, i rallentamenti e il
tempo di apertura in automatico vengono mantenuti.
CONFIGURAZIONE MODALITÀ FUNZIONAMENTO
Configurare la modalità di funzionamento desiderata, secondo la tabella alla pagina seguente,
nella quale:
0 = OFF e 1 = ON
44
Dip
1
Dip
2
Dip
3
Dip
4
Modalità
LED
0
0
1
1
1
1
1
1
1 acceso
2 accesi
0
1
1
1
0
0
0
1
1
1
1
1
1
1
0
1
1
0
1
0
0
1
0
0
Programmazione radiocomandi
Programmazione lunghezza anta (dopo pressione
pulsante)
Cancellazione radiocomandi (dopo pressione pulsante)
Encoder, chiusura automatica
Encoder chiusura manuale (con telecomando)
Non abilitata al cliente (seriale attiv ata)
Senza encoder chiusura automatica
Senza encoder chiusura manuale (con telecomando)
2 accesi
spenti
spenti
xxxxxx
spenti
spenti
Altre configurazioni dei Dip sono riservate al costruttore e non sono accessibili dall’utente
SITUAZIONI PARTICOLARI
a) Durante il moto, una pressione sul tasto del radiocomando ferma il movimento e il
dispositivo rimane in attesa di un successiv o intervento dell’utente.
b) Durante il tempo di apertura in automatico una pressione sul tasto del radiocomando
richiude immediatamente l’anta.
c) Una pressione sul tasto del radiocomando quando l’anta è appena partita (durante la
rampa di accelerazione) viene ignorata.
d) Appena il cancello si chiude, la scheda di controllo si accerta che l’elettroserratura si sia
agganciata forzando leggermente, se non è chiusa riapre l’anta di circa 20 cm.
INTERVENTI DI SICUREZZA
Frizione meccanica: l’energia cinetica dell’anta in movimento viene dissipata da una
frizione meccanica che impedisce urti dannosi a cose o persone. La calibrazione della
stessa può essere effettuata mediante il bullone posto sulla parte inferiore del motore.
Frizione elettronica: l’intervento della sicurezza elettronica (Encoder) è indipendente dalla
calibrazione di questa frizione. Si consiglia di tararla in modo che sia possibile muovere a
mano agevolmente l’anta con il motore fermo senza dover esercitare sforzo eccessivo.
Fotocellula in chiusura: un suo intervento provoca l’immediato arresto del moto e la
successiv a riapertura. Un intervento durante il tempo di apertura automatico (con anta
ferma) ricarica il tempo di apertura. Durante il moto di apertura è disattiv ata.
Fotocellula in apertura: un suo intervento provoca l’immediato arresto del moto e il
posizionamento della diagnostica su “Anomalia”. Solo un comando esterno porterà l’anta
in chiusura al rallentatore. Durante il moto di chiusura è disattiv ata.
Costa sensibile: un intervento in qualsiasi momento causa il posizionamento della
diagnostica su “Anomalia”. Solo un comando esterno porterà l’anta in chiusura al
rallentatore.
Encoder: un qualsiasi impedimento al moto dell’anta in qualsiasi momento causa l’arresto
del motore entro i due secondi successivi, poi un breve moto in senso inverso e il successiv o
posizionamento della diagnostica su “Anomalia”. Solo un comando esterno porterà l’anta
in chiusura al rallentatore. Nota: un aumento di attrito che non causi l’arresto del
movimento non causerà l’intervento di questa sicurezza. È necessario che l’anta venga
arrestata affinché questa sicurezza intervenga.
45
VERIFICA DELLA SEQUENZA DI PROGRAMMAZIONE
Sequenza
0
00
1
2
3
4
5
5a
6
7
8
9
10
11
Azione da compiere
Effetto ottenuto
O.K
Assicurarsi che tutti i cablaggi siano stati
effettuati correttamente e non vi siano fili
spellati e cose simili. L’anta deve scorrere
agevolmente e non vi devono essere
ostacoli di tipo meccanico.
La batteria a bordo non deve essere
completamente scarica.
Aprire l’anta a mano di circa 50 cm.
Portare tutti i Dip in “ON” cioè riv olti verso
la morsettiera.
Premere il pulsante nero a bordo scheda.
Il cancello si muove nel verso
di chiusura lentamente
durante la pressione del tasto.
Portare l’anta in chiusura a mano.
Posizionare il Dip 1 in “OFF”
(programmazione e/o cancellazione
telecomandi).
Cancellazione di eventuali telecomandi
master: portare anche il Dip 2 in “OFF”
(ora sono in “OFF” sia il Dip 1 sia il Dip 2).
Premere bevemente il pulsante a bordo
scheda per effettuare la cancellazione.
Portare il Dip 2 in “ON”
(ora è rimasto solo il Dip 1 in “OFF” ).
Premere un tasto del telecomando
MASTER
e successiv amente di qualsiasi altro
telecomando.
Contrassegnare il telecomando MASTER.
Premere il pulsante a bordo scheda, così
facendo si è inserito il modo
“programmazione lunghezza percorso
anta”.
Premere un pulsante del telecomando
MASTER.
12
Arriva in finecorsa.
13
14
Attendere il tempo prefissato (max 6 ore)
15
Portare il Dip 1 in “ON”, ora tutti i Dip sono
in “ON”.
16
Configurare la modalità desiderata, in
base alla tabella di pag. 45 in alto.
17
Provare le diverse funzionalità, inclusa
l’apertura pedonale.
Premere un pulsante del telecomando
MASTER.
Si accende il LED sulla scheda.
Il lampeggiante si accende a
luce fissa.
Si accendono entrambi i LED a
bordo scheda per circa 3
secondi.
Resta acceso solo il primo LED.
Il lampeggiante si spegne per
circa un secondo.
Questo serve per altre future
operazioni.
Due LED accesi sulla scheda,
lampeggiante acceso a luce
fissa.
Il cancello effettua l’apertura. Il
lampeggiante lampeggia
veloce. Sulla scheda
rimangono accesi due LED.
Il lampeggiante continua a
lampeggiare veloce.
L’anta chiude, quando è
chiusa si spengono i LED a
bordo scheda indicando
l’avvenuta programmazione.
46
SEGNALAZIONI DEL LAMPEGGIANTE
Il lampeggiante fornisce una serie di segnalazioni diagnostiche che sono interpretabili secondo la
seguente tabella (in grassetto le segnalazioni essenziali).
TIPO DI LAMPEGGIO
Lampeggio lento regolare.
Lampeggio veloce regolare
in fase di programmazione.
Lampeggio veloce al di fuori
della modalità di
programmazione.
Lampeggi brevissimi regolari.
Tre lampeggi, pausa e così
via.
SIGNIFICATO
Funzionamento normale oppure
in tempo di attesa per la
richiusura automatica.
(durante l’apertura totale e
anche pedonale)
Modalità programmazione
lunghezza percorso anta
(durante il moto).
Richiusura dopo un’anomalia, in
questo caso l’anta si muove al
rallentatore.
L’anta è stata fermata dal
telecomando.
Intervento della protezione
antischiacciamento (encoder).
OPERAZIONE RICHIESTA
Nessuna
Far completare l’operazione.
Attendere il completamento
dell’operazione.
Dare un altro comando al fine di
far terminare l’operazione.
Dopo aver rimosso l’ostacolo
dare un comando al fine di far
chiudere l’anta.
Giunto in chiusura, dopo
pochi istanti avviene un
lungo lampeggio di circa 3
secondi.
Giunto in chiusura, dopo
pochi istanti parte una serie
di piccoli lampeggi.
La ricarica della batteria a
bordo sta avvenendo
regolarmente.
Quattro lampeggi, pausa e
così via.
Batteria scarica.
Sei lampeggi, pausa e così
via.
Intervento della costa sensibile
(se inserita).
Assicurarsi che la ricarica
avvenga regolarmente
(controllare che l’alimentatore
sia effettivamente acceso).
Lasciare l’anta chiusa per
qualche tempo al fine di
permettere la ricarica. In caso di
situazione con molte aperture
previste provvedere
all’installazione di una ricarica
anche in apertura oppure
all’allungamento del tempo di
apertura automatica al fine di
diminuire il numero di
movimenti.
Assicurarsi che la ricarica
avvenga regolarmente
(controllare che l’alimentatore
sia effettivamente acceso). Se
continua la segnalazione
chiamare l’assistenza.
Comandare la chiusura dopo
aver rimosso l’ostacolo.
Sette lampeggi..
Anomalia motore.
Chiamare l’assistenza.
La batteria si sta avvicinando al
punto di scarica.
Nessuna
47
DIAGNOSTICA - RICERCA GUASTI
Anomalia riscontrata
Azioni da intraprendere
Alla pressione del tasto nero sulla scheda
il cancello non effettua alcun movimento
Assicurarsi che i dip siano posizionati tutti in “ON”. Se
ancora non effettua alcun movimento posizionare il
dip 1 in OFF e successivamente portarlo in “ON”
Controllare lo stato di carica della batteria. Controllare
il corretto cablaggio dei cavi del motore.
Una volta collegata la batteria, con il
cancello aperto e tutti i Dip in ON (rivolti
verso la morsettiera) premendo il tasto a
bordo scheda l’anta non si muove.
Alla pressione del tasto a bordo scheda, il
motore si muove verso l’apertura anziché
verso la chiusura.
Una volta chiuso a mano il cancello,
dopo pochi secondi dal posizionamento
del Dip non si accende il lampeggiante.
Durante la programmazione del
telecomando il lampeggiante si spegne
per un tempo brevissimo.
Non è possibile programmare la
lunghezza del percorso anta in quanto
non viene accettato il telecomando.
Durante la programmazione del percorso
anta il cancello si apre per pochi
centimetri e si ferma.
Non è stato contrassegnato il
telecomando MASTER.
Durante la programmazione del percorso
anta il cancello arriva in battuta in
apertura ma non si arresta
immediatamente, il motore continua a
girare oppure si riapre di pochi
centimetri.
Durante la programmazione del percorso
anta non intervengono le fotocellule e
neppure le coste sensibili.
Durante il funzionamento normale (dopo
aver effettuato la programmazione)
l’anta non si apre.
Scollegare il morsetto della batteria dalla scheda,
invertire i cavi del motore sulla morsettiera e ricollegare
la batteria.
Non sta avvenendo la ricarica. Controllare che sui
puntalini di ricarica sul piantone fisso vi sia la tensione
di alimentazione (da 17 a 24 V cc) rispetto alla rotaia.
Verificare il corretto collegamento dell’alimentatore
con la relativa spia verde accesa.
Controllare che siano stati collegati correttamente i
cavi a massa della rotaia e sulla carcassa del
cancello.
Il telecomando è già stato programmato.
Potrebbe essere stato memorizzato precedentemente
un telecomando MASTER. Cancellarlo secondo le
istruzioni sulla lista di verifica ai punti 5a e 6 e
riprogrammare il nuovo MASTER secondo le istruzioni
punti 7 e 8.
Controllare il corretto funzionamento e cablaggio dei
finecorsa. Il finecorsa in chiusura è quello dalla parte
dell’elettroserratura.
Rifare la procedura di programmazione lunghezza
anta.
Premere contemporaneamente i due pulsanti di
ognuno dei telecomandi. L’unico che causa la
modalità “Programmazione”, provocando
l’accensione del lampeggiante a luce fissa, è il
MASTER. Ricordarsi poi di uscire dalla modalità
“Programmazione” premendo di nuovo
contemporaneamente i pulsanti per due secondi.
Controllare il corretto funzionamento e cablaggio del
finecorsa in apertura. Rifare la procedura di
programmazione lunghezza anta.
Non è un’anomalia. Tutte le protezioni sono disabilitate
durante la programmazione del percorso anta.
Controllare il cablaggio della fotocellula in apertura.
Portare a massa il morsetto 22 su un faston libero della
scheda se non è presente la fotocellula in apertura.
48
Durante il funzionamento normale (non
durante la programmazione) l’anta non
effettua la chiusura.
In apertura e in chiusura l’anta non
rallenta prima di arrivare in battuta.
Nonostante sia stato programmato il
tempo di apertura automatica, l’anta
non si chiude da sola.
Quando l’anta viene ostacolata non si
ferma entro i due secondi.
L’anta, dopo chiusa si riapre da sola e
rimane aperta per circa 10 cm.
L’elettroserratura non si apre.
L’anta si apre fino a un certo punto e non
va oltre.
Il radiocomando presenta una portata
ridotta nonostante l’uso dell’antenna.
Controllare il cablaggio della fotocellula in chiusura. Se
necessario ponticellare a massa il morsetto
corrispondente su un faston libero della scheda (ciò
disabilita la fotocellula e fa funzionare l’anta in
modalità provvisoria).
Controllare che i Dip siano posizionati nella modalità
“Encoder” (vedi tabella a pag. 37). Nella modalità
“Senza encoder” non avviene il rallentamento dato
che è una modalità di emergenza.
Controllare che i Dip siano posizionati nella modalità
“Chiusura automatica” (vedi tabella a pag. 37). Nella
modalità “chiusura manuale” la scheda aspetta un
nuovo impulso prima di effettuare la chiusura.
Controllare che i Dip siano posizionati nella modalità
“Encoder” (vedi tabella a pag. 37) Controllare che la
ruota non slitti sulla rotaia quando si tiene ferma l’anta.
Se questo succede, bisogna allentare la frizione
meccanica. L’arresto di sicurezza avviene se l’anta è
effettivamente ferma. Se invece l’ostacolo è tale da
permettere un seppur lieve avanzamento, come nel
caso di una nevicata, l’anta prosegue il suo moto
regolarmente.
Controllare l’elettroserratura. Quando è chiusa, il
pistone quadrato di carica deve sporgere dal corpo
dell’elettroserratura per non più di 5-6 mm (la
lunghezza dei piccoli distanziali posti sul riscontro).
Avvicinare il riscontro fino ad ottenere questa
situazione.
Spingere ripetutamente il pistone a mano. Il gancio
non deve assolutamente muoversi. Se lo fa significa
che all’interno dell’elettroserratura è entrato dello
sporco, in particolare trucioli di ferro o limatura. Pulirla
con aria compressa. NON usare spray al suo interno.
Ciò può essere dovuto all’attrito del gancio sul bordo
laterale del foro di riscontro. A causa delle dilatazioni
termiche del metallo, il gancio necessita di più spazio
per agire indisturbato. Allargare entrambi i lati del foro
rettangolare ed anche il foro tondo appena sopra.
È stato premuto il pulsante rosso del telecomando, che
effettua l’apertura pedonale. Per l’apertura completa
del cancello premere il pulsante nero.
Controllare il cavo dell’antenna. Controllare che il
dado di fissaggio della stessa faccia effettiv amente
contatto con la carcassa metallica. In alcune aree è
possibile che la presenza di radioamatori o ripetitori
radio o telefoni cordless non omologati causi un
eccessiv o disturbo, questo lo si può dedurre dal fatto
che anche altri radiocomandi nei paraggi avranno lo
stesso problema. In questo caso richiedere una scheda
e relativ i radiocomandi con la frequenza alternativ a.
(Le funzioni della scheda rimangono esattamente le
stesse.)
49
GLOSSARIO
Alimentatore: dispositivo collegato alla rete domestica che porta la tensione di 230V ad una
tensione di 17V, che fa funzionare il nostro dispositivo. Esso è in grado anche di mantenere in
carica una batteria ricaricabile.
Ampere: unità di misura della corrente elettrica; il nostro dispositivo quando in moto ha una
corrente di circa 3,5 A, che è molto minore rispetto alla vecchia tecnologia a cremagliera.
Anta: parte di un dispositivo di chiusura che si muove, può essere scorrevole oppure a battente.
Applicazione speciale: qualsiasi applicazione per la quale è necessario apportare modifiche al
software oppure applicazioni particolarmente impegnative (esempi: anta doppia contrapposta,
doppie fotocellule, apertura programmata, rotaia curva, ecc.)
Applicazione standard: anta semplice, di peso compreso tra 70 Kg e 400 Kg, che scorre su un
singolo binario in condizioni normali (esempio: un cancello di un'abitazione).
Batteria ricaricabile: dispositivo in grado di accumulare energia, di cederla e di ricaricarsi per un
numero elevatissimo di volte. Vedi la batteria dell'auto. Si considera carica la batteria del
dispositivo quando la sua tensione non è inferiore a 13 V
Cablaggio: insieme di cavi, contatti, interruttori ecc. che collegano le varie parti elettriche di un
dispositivo e vengono installati in esso da un tecnico.
Caricabatteria: vedi alimentatore.
Centrale di comando: scheda elettronica che gestisce le varie operazioni; è programmabile ed è
montata a bordo dell'anta mobile.
Cesoiamento: da cesoia (macchina per tagliare a freddo lamiere ecc.). L'azione di qualche parte
di un dispositivo di tagliare per mezzo di spigoli taglienti. È un problema che compete soprattutto al
fabbro, che deve assicurarsi che il cancello una volta montato non presenti possibilità di
cesoiamento.
Costa sensibile: profilo di gomma piuttosto morbida che (molto raramente) viene posto di testa
sull'anta mobile. Ha due funzioni principali: a) ridurre l'eventuale impatto con un ostacolo
dissipando l'energia sulla sua elasticità e b) attraverso un contatto al suo interno avvisa la centrale
della presenza di un ostacolo e ne provoca l'immediato intervento di arresto del motore. Nel nostro
caso può venire installata sia sull'anta che sulla parte fissa o su entrambe.
Contatto pulito: Un contatto in cui non è presente alcuna tensione; un semplice pulsante è un
esempio di “contatto pulito” se non è collegato ad altri circuiti
Cremagliera: ingranaggio piano (pieno rettangolare di lunghezza variabile) dentato ed
accoppiato con un ingranaggio tondo in modo da convertire il moto rotativ o di quest'ultimo in
moto lineare. Nella vecchia tecnologia di solito è di metallo o di plastica e viene venduta in
spezzoni che devono essere fissati al corpo dell'anta, allineati e mantenuti tali nel tempo in quanto
soggetti a disallineamento.
Dima: oggetto o foglio a grandezza naturale riportante dimensioni di foratura, profili ecc. che serve
per effettuare fori o ritagliare profili.
Elettroserratura: serratura che oltre ad aprirsi mediante chiave agisce anche elettricamente, è
comandata dalla centrale di comando.
Finecorsa: dispositivo in grado di aprire un contatto quando raggiunge una certa posizione
predeterminata in fase di montaggio.
Fotocellula: dispositivo elettronico formato da due parti (trasmittente e ricevente) in contatto visivo
50
attraverso un raggio. L'interruzione di questo raggio viene rilevata dalla centrale che agirà di
conseguenza fermando il moto se in chiusura, ignorando se in apertura.
Frizione elettronica: parte della scheda di controllo che rileva la presenza di un ostacolo, dopo un
tempo di circa un secondo interviene spegnendo il motore ed invertendo brevemente il moto .
Non è escludibile.
Frizione meccanica: parte del nostro dispositivo che permette l'accoppiamento tra un organo in
movimento ed uno fermo scaricando l'energia sulla cinghia. La sua funzione è di impedire che
l'anta in movimento che incontra un ostacolo spinga contro di esso in modo eccessiv o. Nel nostro
dispositivo è regolabile al momento della messa in funzione a seconda del peso dell'anta.
Potrebbe funzionare senza danneggiarsi anche per tempi lunghi (minuti).
Oliva: cilindro leggermente ingrossato al centro, di svariate misure, che viene usato per sostenere il
cancello in modo che non oscilli. Il cilindro di solito è di plastica e ruota attorno ad un asse fissato
ad un supporto.
Puleggino: piccola ruota su cui scorre la cinghia di trasmissione; è direttamente collegata al
motore.
Puntalini di ricarica: Dispositivo costituito da due parti, una installata sull'anta mobile ed una sulla
parte fissa; quando le parti sono in contatto il caricabatterie ricarica la batteria a bordo dell'anta
mobile.
Regola d'arte: “I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed
elettronici realizzati secondo le norme del comitato elettrotecnico italiano si considerano costruiti a
regola d’arte” “realizzati secondo le regole specifiche della buona tecnica, per la salvaguardia
della sicurezza” (tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Regola_dell%27arte)
Ripetitore citofonico: scheda (opzionale) in grado di trasmettere il comando alla scheda via radio.
Può usare qualsiasi pulsante già disponibile con contatto pulito. Richiede l'alimentazione a 12 V
oppure funziona con una batteria a bordo.
Ruota folle: ruota libera di muoversi senza alcun impedimento.
6MA, 8MA, 12MA: denominazione di viti, dadi, bulloni con diametro rispettivamente di 6mm, 8mm e
12mm.
Volt: unità di misura della tensione; per i nostri scopi è sufficiente sapere che una tensione di 12 Volt
è considerata bassissima dalle norme vigenti e che non può assolutamente provocare nessun
danno in nessun caso.
Watt: unità di misura della potenza. Il consumo in Watt del nostro dispositivo è circa 45 Watt
quando in funzione, molto inferiore a qualsiasi altro.
51
GARANZIA
Spazio Innovazioni Srl garantisce l'assenza di difetti di conformità dei componenti compresi nel kit
per una durata di 12 mesi dalla data di fatturazione, a patto che il dispositivo sia stato installato a
regola d'arte da un tecnico abilitato all'installazione attenendosi strettamente alle istruzioni di
montaggio descritte nel presente manuale, che l'installazione stessa soddisfi la normativ a vigente e
che venga effettuata la regolare manutenzione a norma di legge sui cancelli motorizzati.
La garanzia cessa:
In caso di montaggio non a regola d'arte;
in caso di intervento sul dispositivo da parte di personale non autorizzato da Spazio Innovazioni Srl;
in caso di manomissione dolosa da parte di estranei;
in caso di non mantenimento del libretto di manutenzione come da normativ a vigente;
in caso di eventi elettrici atmosferici;
in caso di allagamento;
in caso di installazione non conforme alle istruzioni descritte nel manuale;
in tutti i casi in cui, oggettivamente, non possa essere determinata la causa del guasto dovuta a
responsabilità del produttore.
I proventi della manutenzione ordinaria (di legge) saranno interamente a favore dell'installatore o
della persona delegata alla manutenzione.
Spazio Innovazioni Srl non richiederà alcuna percentuale sui ricavi da manutenzione ordinaria o
straordinaria, né si farà carico di alcuna percentuale di spese relativ e a questi punti se non come
trattato in seguito.
L'installatore mantiene il libretto di manutenzione aggiornato.
In caso di avaria:
L'Installatore di fiducia attesterà che il guasto si è verificato per avvenimenti non aventi a che fare
con la garanzia (fulmini, allagamento, ecc.).
Ogni Installatore autorizzato dovrà avere a disposizione in qualsiasi momento i ricambi più ricorrenti,
listino ricambi con codici e prezzi al pubblico, moduli rapporto di lavoro in Garanzia o Fuori
Garanzia.
Il medesimo dovrà sostituire immediatamente il pezzo non funzionante. Qualora non l'avesse
disponibile lo dovrà acquistare da Spazio Innovazioni Srl, la quale lo fatturerà all'installatore. Nel
frattempo egli dovrà compilare un modulo di richiesta di garanzia che accompagnerà il pezzo
danneggiato che invierà Spazio Innovazioni Srl affinché quest'ultima lo possa esaminare e
decidere se accettare o meno la garanzia.
Durante il periodo di garanzia le spese di manodopera saranno a carico dell'installatore in
conformità agli accordi definiti; i ricambi e le spese di trasporto saranno a carico di Spazio
Innovazioni Srl.
In caso il guasto deriv asse da uso improprio del manufatto o da altre cause non imputabili a Spazio
Innovazioni Srl, sia la manodopera sia le spese di trasporto che la spesa dei pezzi di ricambio
ricadrà sull'utente finale, questo a prescindere dal fatto che la garanzia sia in vigore o meno.
Anche in questo caso Spazio Innovazioni Srl non interviene sulle tariffe.
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I prezzi dei pezzi di ricambio forniti all'installatore saranno agevolati da una scaletta sconti da
definire in fase di contratto.
Per ogni controversia nascente dall'interpretazione o esecuzione del presente contratto si stabilisce
come foro competente quello di Padova.
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sequenza di installazione