INVESTIRE ED OPERARE
IN EGITTO
2007
www.to.camcom.it/egitto
Investire ed operare in Egitto (2007)
2
SOMMARIO
RAPPRESENTANZE DIPLOMATICHE, CONSOLARI E COMMERCIALI
5
INFORMAZIONI UTILI
6
Il Paese
Lingua ufficiale e commerciale
Energia elettrica
Festività ufficiali e orari
Passaporti, visti e regolamentazioni sanitarie
Valuta al seguito
Clima
Trasporti
INVESTIRE IN EGITTO: LA REGOLAMENTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI
6
6
6
6
7
7
7
7
8
Ammissibilità e limitazioni
Garanzie per l’investitore straniero
Adempimenti amministrativi
Agevolazioni finanziarie, fiscali e contributive
Specifiche agevolazioni per medie imprese
Specifiche agevolazioni per piccole e micro-imprese
Altri benefici generali
8
8
9
10
10
10
10
Zone Economiche Speciali, Franche, N.U.C, e Parchi Tecnologici
Zone Economiche Speciali
Zone Franche
New Urban Communities
Parchi Tecnologici
11
11
11
12
12
NORMATIVA SOCIETARIA
13
Società a responsabilità limitata
Società per azioni
Società in nome collettivo
Società in accomandita semplice
Società in accomandita per azioni
Ditta individuale
Uffici di rappresentanza, branch, subsidiaries
Investire ed operare in Egitto (2007)
13
14
15
15
16
16
17
3
FONTI: elaborazione Camera di commercio di Torino su dati
The Economist, World Bank, Consolato Generale d’Egitto a Milano
NB:
Le informazioni contenute in questo volume sono tratte da fonti ritenute attendibili. Tuttavia, non potendo garantirne l’esattezza, si precisa
che le stesse non hanno carattere di ufficialità, bensì valore meramente orientativo. Pertanto, il loro utilizzo da parte del lettore nello
svolgimento della propria attività professionale richiede una puntuale verifica presso le Autorità e gli organismi istituzionalmente
competenti nella/e materia/e cui le informazioni stesse ineriscono.
Investire ed operare in Egitto (2007)
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RAPPRESENTANZE DIPLOMATICHE, CONSOLARI E COMMERCIALI
Ufficio Commerciale dell’Ambasciata d’Italia de Il Cairo
Corniche el Nil Str.
Garden 1079 City - Il Cairo
Tel.:
+20 2 7956904 / 7953407 / 7958213
Fax:
+20 2 7944715
Consolato de Il Cairo
Primo Segretario di Legazione Dr.ssa Federica FAVI
24 El Galaa St.
Boulac 24 - Il Cairo
Tel.:
+20 2 5749565 / 7730109/ 7730119
Fax:
5770165
E-mail: [email protected]
Web:
www.italembassy.org.eg
Consolato Generale di Alessandria
Midan Saad Zaghloul, 25
Alessandria
Tel.:
+20 3 4870095 / 4879470 / 4847292
Fax:
+20 3 4875344
E-mail: [email protected]
EGITTO IN ITALIA
Ambasciata della Repubblica Araba
Via Salaria, 267 (Villa Savoia)
00199 - Roma
Tel.:
06 84401976 / 978
Fax:
06 85301175
E-mail: [email protected]
Consolato generale di Milano
Via Porpora, 25
20129 - Milano
Tel.:
02 2951 6360 / 0352
Fax:
02 29518194
Vice Consolato di Sharm El Sheikh
Centro Commerciale Domina Coral Bay, int 10258
Sharm El Sheikh
Tel.:
+20 69 601610 / 601650
Fax:
+20 02 7480513
E-mail: [email protected]
Vice Consolato onorario di Luxor
El Tod - Baayrat District West Bank
Luxor
Tel.:
+20 95 377500
Fax:
+20 95 377500
E-mail: [email protected]
ITALIA IN EGITTO
Vice Consolato onorario di Sharm el Sheik
Golden Palace Hotel
Sharm El Sheikh - Sinai
Tel.:
+20 62 601900 / 1 / 2 / 3
E-mail: [email protected]
Ambasciata d’Italia
15 Shara Abdel Rahman Fahmi
Garden City - Il Cairo
Tel.:
+20 2 7943194 / 5 / 8
Fax:
+20 2 7940657
E-mail: [email protected]
Web:
www.italembassy.org.eg
Ufficio ICE de Il Cairo
Abou El Feda Bldg. 11th Floor 3, Abou El Feda Street
P.O. Box 75 Zamalek - Il Cairo
Tel.:
+20 2 7351734 / 7357218 / 7350540
Fax:
+20 2 7350501
E-mail: [email protected]
Web:
www.ice.it/estero2/cairo/default2.htm
Investire ed operare in Egitto (2007)
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INFORMAZIONI UTILI
Il Paese
EGITTO
ITALIA
Superficie:
Popolazione:
Capitale:
Lingua:
Moneta:
Cambio (dicembre 2006):
Sistema di governo:
Fuso orario:
1.000.250 kmq
73,4 milioni di abitanti
Il Cairo
Arabo e inglese
Lira Egiziana (EGP)
1 Euro = 7,584 Lire
Repubblica
+1h
301.245 kmq
57,3 milioni di abitanti
Roma
Italiano
Euro
1 Euro = 1 Euro
Repubblica
+0h
Prodotto Interno Lordo, PIL (in miliardi di $):
Esportazioni (in miliardi di $):
Importazioni (in miliardi di $):
Diversificazione produttiva (% del PIL):
78,8
6,3
11,1
Agricoltura (13,9)
Industria (33,0)
Servizi (53,1)
3,59
5,8
7,1
33,6
22,8
55,6
29,0
244
1,2
33
1.678,0
354,0
355,0
Agricoltura (2,2)
Industria (28,7)
Servizi (69,1)
2,50
8,4
25,6
14,0
42,3
98,4
57,0
1.530
195,9
313
Indice di libertà economica1:
Spesa per la sanità (% del PIL):
Abitanti sopra i 60 anni (valore %):
Abitanti sotto i 15 anni (valore %):
Età media (in anni):
Alfabetizzazione degli adulti (%):
Frequentazione universitaria (%):
Linee telefoniche e cellulari per 1.000 abitanti:
Host internet per 1.000 abitanti:
Computer per 1000 abitanti:
Lingua ufficiale e commerciale
In Egitto si parla l’arabo, ma sia nei rapporti di lavoro sia nella corrispondenza commerciale con gli
operatori occidentali si usa la lingua inglese. Il francese è sufficientemente diffuso.
Energia elettrica
220 Volts.
Festività ufficiali e orari
La settimana lavorativa inizia la Domenica e termina il Giovedì. Tutti gli uffici pubblici sono, di norma, chiusi
il pomeriggio, mentre le aziende private (a livello dei quadri decisionali) non sempre rispettano gli orari
ufficiali dichiarati. Molte amministrazioni pubbliche egiziane lavorano anche il Sabato.
Come negli altri paesi arabi, anche in Egitto si osserva il mese sacro del Ramadhan (trenta giorni di digiuno,
nelle ore tra l’alba e il tramonto), che ha decorrenza variabile e comporta il relativo rallentamento di tutte le
attività lavorative. Tenuto conto che alcune altre feste egiziane sono mobili (siano esse islamiche che copte), si
riporta di seguito il calendario indicativo dei giorni non lavorativi:
1
Riferito alla capacità del Governo di regolamentare i rapporti economici tra gli individui. Gli indicatori sono, tra gli altri, la politica
commerciale e monetaria, il sistema di tassazione e bancario, le norme per gli investimenti esteri, i diritti di proprietà e i controlli su
stipendi e prezzi. 1=max; 5=min.
Investire ed operare in Egitto (2007)
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Capodanno
Natale Copto
Corban Bairam
Capodanno Musulmano
Santa Pasqua
Sham El Nessim
Siani Day
Labour Day
Nascita del Profeta
Rivoluzione del 1952
Festa delle Forze Armate
Piccolo Bairam
Natale
1 gennaio
7 gennaio
31 gennaio - 02 febbraio
21 febbraio
11 aprile
12 aprile
25 aprile
1 maggio
2 maggio
23 luglio
6 ottobre
14 - 15 novembre
25 dicembre
Passaporti, visti e regolamentazioni sanitarie
È richiesto il visto di ingresso che, per una permanenza sino a sei mesi, può essere rilasciato direttamente
all’arrivo all’aeroporto (visto turistico).
Non è prevista alcuna vaccinazione obbligatoria, ma è quanto mai opportuno adottare la massima igiene
preventiva contro i rischi di: colera, dissenteria, epatite, gastroenterite, meningite, salmonellosi, tetano, tigna.
Si sconsiglia il contatto con gli animali, potenziali portatori di patologie.
Per maggiori informazioni sulla profilassi e sui migliori centri medici locali, anche specialistici, contattare
l’Ambasciata d’Italia - Cooperazione Sanitaria (tel. +20 2 7943194).
Formalità valutarie
Non ci sono limitazioni all’ingresso e all’uscita di valuta estera.
All’arrivo all’aeroporto (prima del controllo passaporti) è sufficiente cambiare un modesto importo (25-50 €)
immediatamente necessario a pagare le marche per il visto, l’eventuale noleggio dei carrelli ed il taxi sino
all’hotel. Si consiglia, comunque, di cambiare la valuta un poco alla volta.
Sono accettate tutte le principali carte di credito internazionali.
Non ci sono tasse di imbarco.
Clima
Nel periodo estivo, la temperatura oscilla dai 20 ai 34 °C, con un 60% massimo di umidità (Cairo). Nei
mesi invernali, la temperatura varia da un minimo di 9 ad un massimo di 20 °C.
La piovosità è quasi nulla.
Trasporti
I collegamenti aerei del Cairo con Roma sono quotidiani. Sia Alitalia, sia Egypt Air fanno inoltre servizio
regolare anche su Milano. Sono in aumento i collegamenti aerei con Alessandria. Voli charter o stagionali
raggiungono le principali località turistiche sul Mar Rosso.
Accettabile, ed in pieno sviluppo, la rete stradale interna, che collega ormai tutti i centri urbani del Paese.
Alessandria si raggiunge tuttora più velocemente in ferrovia che in macchina (2 ore invece di 3; partenze ogni
ora dalla stazione centrale del Cairo).
Per brevi tragitti interni urbani, si possono utilizzare i taxi ordinari (il costo medio di una corsa al Cairo, per
gli stranieri, è di 5 Lire Egiziane). Per i tragitti più lunghi o extra-urbani è meglio chiedere all’albergo un’auto,
avendo cura di concordare preventivamente il prezzo della corsa.
Con la patente internazionale si possono prendere in affitto autovetture (il limite di velocità è di 100 Km/h).
Si sconsiglia di allontanarsi dalle strade asfaltate e/o di praticare piste non sufficientemente verificate.
Per ragioni di sicurezza, qualora si intendesse raggiungere con mezzi propri località a Sud di Minya (in
generale nell’Alto Egitto, eccezion fatta per le zone turistiche, da raggiungere comunque tramite aereo), è
meglio contattare preventivamente, tramite l’Ambasciata o l’albergo, l’autorità di polizia.
Investire ed operare in Egitto (2007)
7
INVESTIRE IN EGITTO: LA REGOLAMENTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI
Ammissibilità e limitazioni
La disciplina sugli investimenti esteri è contenuta nella Legge 8/1997 la quale sostituisce la precedente
Legge 230/1989.
Le procedure per la concessione dei benefici e dei privilegi agli investitori esteri è contenuta nel Regolamento
2.108/1997 di esecuzione della Legge 8/1997.
La Investment Authority è l’unica agenzia statale competente in tema di investimenti esteri, essa riceve le
richieste degli investitori.
È da segnalare che il governo egiziano ha preso diverse misure tese a migliorare il quadro legale di
riferimento per gli affari, attraverso alcune riforme legislative come la Legge di riforma 13/2004 relativa alle
garanzie e agli incentivi degli investimenti e la Legge per lo sviluppo delle piccole imprese e microimprese
141/2004.
Per il resto, lo svolgimento delle attività imprenditoriali da parte delle società estere in Egitto deve rientrare
nelle aree di competenza previste dall’art. 1 della Legge sugli investimenti esteri (Legge 8/1997), e dall’art. 1
del Regolamento.
In base alla normativa gli investitori esteri e quelli nazionali possono operare sia separatamente sia
congiuntamente nelle seguenti aree:
• bonifica dei terreni,
• edilizia,
• industria,
• progetti nel settore del turismo e dell’agricoltura,
• settore petrolifero,
• trasporti,
• infrastrutture,
• acqua potabile,
• acque reflue,
• energia elettrica,
• strade e comunicazioni,
• leasing finanziario,
• progetti finanziati dal fondo sociale,
• investimenti di capitale,
• trasporti aerei,
• trasporti navali,
• ospedali e cliniche sanitarie che offrano almeno il 10% delle proprie prestazioni gratuitamente,
• produzione di software e hardware per computer,
• tutte le altre aree indicate dal governo.
Con l’Italia esiste un accordo in tema di promozione e protezione degli investimenti del 1989 ratificato
dall’Italia con la Legge 201/1994 entrato in vigore dal 01/05/94.
Garanzie per l’investitore straniero
A seguito della liberalizzazione del mercato dei capitali avvenuta nel 1991 i capitali e i profitti possono
essere liberamente rimpatriati.
Nessuna pubblica autorità può nazionalizzare o confiscare le proprietà delle società operanti nei settori per i
quali sono previsti gli incentivi agli investimenti (art. 8) né revocare o sospendere la licenza di usare la
proprietà data in concessione se le condizioni per il rilascio sono ancora esistenti.
Solo un decreto emesso dal primo ministro può sospendere o annullare in tutto o in parte una licenza su
richiesta fatta dal GAFI (General Authority for Investments & Free Zones); l’interessato avrà il diritto di
contestare la decisione entro 30 giorni (art. 11).
Le società beneficiarie avranno il diritto di possedere e di essere proprietarie di aree fabbricabili per lo
svolgimento della propria attività indipendentemente dalla nazionalità o dal domicilio dei soci o dalla
percentuale degli azionisti (art. 12).
Investire ed operare in Egitto (2007)
8
Le società hanno il diritto di importare, anche a mezzo di soggetti terzi, tutto ciò che serve per lo svolgimento
dell’attività d’impresa come ad esempio, macchinari, materiali, attrezzature, pezzi di ricambio e, allo stesso
modo, avranno il diritto di esportare i propri prodotti, anche a mezzo di soggetti terzi, senza necessità di
previa licenza o registrazione presso il Registro degli importatori e del Registro degli Esportatori (art. 13).
Adempimenti amministrativi
Per legge (nuova Legge 141 del 2004), l’Autorità Generale per l’Investimento e i Porti Franchi (GAFI,
General Authority for Investment and Free Zones) sarà responsabile della semplificazione delle procedure per
le imprese medie e grandi, mentre il Fondo Sociale per Sviluppo (SFD) fornirà le agevolazioni per piccole e
micro imprese. Lo SFD è stato indicato dalla legge per lo sviluppo delle piccole imprese e microimprese 141
del 2004, come l’ente responsabile dello sviluppo, della progettazione e della promozione di piccole e
microimprese, così come del coordinamento con i ministeri, con gli organi dipendenti, con i servizi pubblici,
con le unità amministrative, al fine di assicurare sia i servizi finanziari che non finanziari al settore delle
piccole e microimprese.
Per il resto, in base all’art. 4 della Legge 8/1997 e all’art. 5 del Regolamento 2.108/1997 di attuazione
della legge il GAFI ha il compito di accettare ed emendare l’atto costitutivo e lo statuto delle società i quali
devono essere conformi ai modelli previsti da un decreto governativo (presso il GAFI sono disponibili i moduli
per ogni tipo di società). La bozza di contratto deve contenere:
• lo statuto della società, qualora si tratti di spa o di società in accomandita per azioni;
• una scheda informativa della società che comprende lo scopo, il capitale, i costi d’investimento, i soci, la
sede ed il personale previsto;
• il certificato di non ambiguità del nome della società rilasciato dal Dipartimento del Registro
Commerciale dell’Investimento presso il Ministero del Commercio Estero;
• certificato di deposito bancario pari ad almeno il 25% del capitale nel caso di spa o società in
accomandita per azioni e al 100% nel caso di srl.
Quindi, è necessaria:
• la legalizzazione della firma dell’avvocato che ha preparato il contratto presso il sindacato degli avvocati
al Cairo o una sua filiale;
• la legalizzazione delle firme dei soci fondatori e degli altri soci avviene presso il Dipartimento di Beni
Mobili del Ministero del Commercio Estero a seguito del pagamento delle tasse dovute che ammontano
a 0,25% del capitale versato con un massimo di 500 Lire Egiziane.
Dopo la avvenuta legalizzazione il contratto viene presentato al GAFI per il rilascio entro 24 ore di una
licenza per la fondazione della società. Il richiedente riceve poi una copia ufficiale della licenza, una copia
ufficiale del contratto, una lettera dell’ufficio competente del registro commerciale, il libretto fiscale (partita
IVA). La personalità giuridica sarà riconosciuta dal giorno di registrazione nel registro commerciale.
L’investitore deve quindi presentare al GAFI una copia dell’iscrizione al registro commerciale della società.
Il decreto di fondazione, il contratto e lo statuto della società vengono pubblicati nella Gazzetta
dell’Investimento. In aggiunta, secondo la recente legge di sviluppo per le piccole e microimprese (Legge 141
del 2004), il Fondo Sociale per Sviluppo (SFD) deve costituire, presso i propri uffici o presso i dipartimenti del
GAFI, unità speciali per agevolare le pratiche delle piccole e microimprese e per completare, su loro richiesta,
tutte le procedure di registrazione compresa l’emissione di licenze, approvazioni e carte.
Le procedure saranno condotte nel modo prescritto dalla legge ed in conformità con le condizioni
necessarie all’avvio delle relative attività.
Il termine assegnato al SFD per completare tali procedure è di 30 giorni lavorativi, a partire dalla data della
presentazione della richiesta alle autorità competenti.
I titolari d’impresa sono tenuti a remunerare per tali compiti le dette unità dello SFD nella misura dell’1% del
valore dell’investimento di capitale, come rimborso delle spese di procedura amministrativa presso le
competenti entità governative.
Per il resto, il GAFI assegnerà terreni statali alle società beneficiarie e provvederà a ottenere dalle altre
autorità competenti tutte le altre autorizzazioni necessarie.
Nel caso in cui il progetto sia tale da interferire con la sanità pubblica o con la sicurezza industriale esso
dovrà soddisfare alcune altre condizioni previste dalle norme relative.
In caso di acquisto di terreni od immobili è necessaria la registrazione presso il Property Register che
dipende dal Ministero della Giustizia.
Investire ed operare in Egitto (2007)
9
Agevolazioni finanziarie, fiscali e contributive
Il periodo di esenzione fiscale previsto per le società costituite in base alla normativa sugli investimenti esteri
è di 5 anni che iniziano a decorrere dal primo anno fiscale successivo all’inizio delle attività (art. 16). Le
società costituite nelle nuove aree industriali, nelle nuove aree urbane e nelle aree remote beneficiano di una
esenzione fiscale di 10 anni. Lo stesso beneficio di esenzione decennale si applica anche ai progetti finanziati
dal Fondo Sociale (art. 16). Le attività imprenditoriali svolte al di fuori della Old Valley beneficiano di una
esenzione fiscale di 20 anni (art. 17). Le società costituite all’interno delle zone franche sono esenti dalla tassa
sulle persone giuridiche per un periodo illimitato. Gli interessi su obbligazioni e titoli di borsa sono esenti da
tasse. Le attrezzature e i macchinari necessari per l’avvio della società sono sottoposti ad una tariffa fissa del
5% (art. 23). Non ci sono controlli sui prezzi o limitazioni sui margini di profitto dei progetti realizzati in base
alla presente legge.
Specifiche agevolazioni per medie imprese dopo la recente Legge 141 del 2004
Il GAFI fornisce oggi:
• I sopra menzionati servizi di controllo e regolarizzazione di atti societari, emissione di permessi di lavoro,
autorizzazioni e licenze;
• Servizi di acquisizione di terreni per scopi agricoli, industriali o turistici;
• Esenzioni fiscali inferiori alla durata di un anno su salari di esperti stranieri;
• Esenzione da imposta di bollo per qualsiasi contratto societario o atto di trasferimento immobiliare, per
tre anni dalla data di registrazione della società nel Commercial Register;
• Esenzioni da qualsiasi imposta societaria per le joint venture a norma della Legge 8 del 1997 sia su
dividendi azionari che obbligazionari.
Una semplificazione procedurale deriva anche dal c.d. Certificato (temporaneo) del GOFI (General
Organization for Industrialization), che sostituisce tutte le licenze commerciali, previdenziali, di registro, ecc.,
necessarie per avviare un’impresa in Egitto.
Il certificato temporaneo del GOFI è valido 5 anni sino all’emissione dei documenti definitivi.
Specifiche agevolazioni per piccole e microimprese dopo la recente Legge 141 del 2004
• Non meno del 10% delle aree disponibili per investimenti agricoli, industriali o turistici devono essere
riservati a piccole e microimprese;
• Le spese amministrative per l’emissione di licenze commerciali non devono eccedere la metà del valore
usuale;
• Almeno il 10% delle commesse pubbliche deve essere riservato alle piccole e microimprese dalle
pubbliche amministrazioni egiziane.
Altri
•
•
•
•
•
•
•
benefici generali determinati dalla Legge 141 del 2004
Esenzione fiscale di 5 anni per progetti nella Old Valley;
Esenzione fiscale di 10 anni per progetti collocati in aree remote;
Esenzione fiscale di 20 anni per progetti collocati nella New Valley (Toshka, Est Owinat, Paris, Alkharja,
East Farafra, Siwa);
Microprestiti per piccole e microimprese;
Business Angels (BA);
Schemi di Venture Capital (VC);
Accesso all’informazione per mezzo di 20 nuovi business resource centers.
Investire ed operare in Egitto (2007)
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Zone Economiche Speciali, Franche, N.U.C. e Parchi Tecnologici
Zone Economiche Speciali
La Legge 83 del 2002 è stata approvata allo scopo di favorire le esportazioni, rendendo i prodotti egiziani
più competitivi, e di attrarre investimenti diretti nazionali ed esteri in Egitto, essa prevede la costituzione di
Zone Economiche Speciali (ZES) in aree non urbane per la realizzazione di progetti nei settori dell’industria,
agricoltura e servizi che possano competere con le altre analoghe zone che si trovano all’estero.
Ogni ZES sarà autogovernata da un’autorità indipendente che sarà istituita con decreto presidenziale e con
nomina del vertice di essa fatta dal Presidente della Repubblica.
L’autorità riferirà direttamente al primo ministro e i suoi 17 membri del consiglio di amministrazione
includeranno 9 membri rappresentativi di vari ministeri; il consiglio di amministrazione ha i poteri di un
consiglio dei ministri, emanerà le licenze, fisserà le norme doganali e fiscali, le norme relative all’importexport e quelle in materia civile e sociale. La legge stabilisce che uno speciale sistema doganale deve essere
istituito al servizio della zona con procedure semplici, veloci e con procedure speciali. Inoltre, la legge prevede
l’istituzione di un sistema di tassazione speciale, essa disciplina la fornitura di lavoro, le relazioni tra datori e
dipendenti e l’assicurazione sociale entro le ZES.
In particolare è prevista una normativa del lavoro più flessibile che consente al datore di lavoro di risolvere il
contratto con il dipendente in cambio di un equo compenso.
Le aree ZES individuate sono:
• Toshka,
• Golfo di Suez,
• Porto Said Est,
• Damietta.
Gli incentivi previsti per le ZES sono:
• l’applicazione di un’imposta del 10% sul reddito netto annuale per le persone fisiche e giuridiche che ivi
operano;
• imposta del 5% sui compensi dei dipendenti.
Le
•
•
•
•
•
•
esenzioni nelle ZES:
le aziende nelle ZES sono esenti dalle tasse sui prestiti;
facilitazioni al credito;
esenzioni dalle imposte sulla vendita;
imposte sui profitti delle aziende derivanti da fusioni e divisioni;
imposte doganali;
imposte sulla vendita di strumenti, attrezzature, materie prime, parti di ricambio necessarie allo
svolgimento dell’attività economica (tutti questi prodotti se importati nel mercato domestico sono soggetti
a dogana e a tassazione sulle vendite).
Le garanzie: la legge proibisce la nazionalizzazione, la confisca ed il sequestro delle aziende che operano
nelle ZES, compresi i loro beni.
La soluzione delle controversie che insorgono tra aziende all’interno della ZES e tra azienda e Autorità della
ZES sono devolute alla competenza di un apposito centro per la soluzione delle controversie attraverso le
procedure di conciliazione ed arbitrato. Le decisioni che ne seguono sono immediatamente vincolanti se sono
state previamente accettate dalle parti le relative procedure.
Zone Franche
Gli investitori stranieri possono realizzare i propri progetti entro le zone franche le quali sono disciplinate
dalla legge sugli investimenti esteri. Con la costituzione delle zone franche il governo mira a proporre l’Egitto
agli investitori esteri come una base da utilizzare per esportare i propri prodotti in Africa, Medio Oriente ed
Europa. Le zone franche sono di due tipi: “pubbliche” e “private”:
• l’Autorità per gli Investimenti ha istituito zone franche pubbliche a Alessandria, Suez, Porto Said e Il Cairo
(Nasr City), Ismailia e Damietta;
• le zone franche private sono istituite solo per progetti specifici o per singole società.
Le Zone Franche sono amministrate da apposite autorità, mentre il GAFI è l’autorità che sovrintende e che è
l’ultima responsabile.
Investire ed operare in Egitto (2007)
11
Le convenzioni delle Zone Franche vengono riviste dopo periodi di tempo determinati che arrivano fino a 25
anni per il settore industriale e fino a 10 anni per il magazzinaggio; il rinnovo della convenzione viene
valutato caso per caso.
Hanno diritto ad operare all’interno delle zone franche le società che esportano più dell’80% dei propri beni
prodotti, inoltre, avranno diritto di operare con valuta estera.
Il costo annuale di affitto per operare nelle zone franche è di 3,50 USD / m2 per i progetti industriali e di 7
USD / m2 per i magazzini.
Solitamente le attività imprenditoriali consentite all’interno delle zone franche sono quelle di stoccaggio,
miscelazione, imballaggio, produzione, assemblaggio, trasformazione e riparazione. Tuttavia l’Autorità per gli
Investimenti può rifiutare il rilascio di licenza per sole attività di magazzinaggio.
Lo status di Zone Franche può essere esteso anche alle convenzioni per la ricerca o lo sfruttamento di
giacimenti di petrolio, gas naturale, minerali.
I benefici sono:
• I beni e i materiali importati all’interno delle zone franche al fine della realizzazione di un progetto di
investimento estero non sono sottoposti ad alcun dazio doganale;
• i beni e i materiali esportati dalle zone franche egiziane non sono sottoposti a dazio sull’esportazione;
• i progetti delle zone franche sono soggetti ad un’imposta dell’1% del valore dei beni che entrano o
escono dalla zona franca, oppure ad un’imposta dell’1% del valore aggiunto del progetto in un anno;
• esenzione fiscale illimitata per le società costituitesi all’interno di una zona franca;
• esenzione dai controlli sul cambio.
New Urban Communities
La Legge 59 del 1979, denominata “New Urban Communities Law”, fu approvata allo scopo di
incoraggiare lo sviluppo in determinate aree geografiche del Paese alla quale sovrintende la New
Communities Authority, in applicazione di questa legge il governo ha costruito già 19 nuove città nel deserto.
Un investitore estero può richiedere di costituire una società di diritto egiziano, sia essa una SPA o una SRL,
utilizzando sia i benefici e gli incentivi della normativa sugli investimenti esteri, sia quelli previsti dalla presente
legge, purché il progetto si sviluppi all’interno delle aree in oggetto; i progetti sono sottoposti all’approvazione
della Authority.
I benefici sono:
• Gli utili derivanti dalle attività societarie sono esenti dalla tassazione per un periodo minimo di 10 anni;
• i dividendi derivanti dalla realizzazione del progetto e che sono distribuiti sono esenti da tassazione per
un periodo di 10 anni;
• esenzione fiscale sugli immobili costruiti per 10 anni;
• dazio fisso del 5% per i materiali ed attrezzature importati necessari per la realizzazione dell’impianto
produttivo.
Parchi Tecnologici
Alcune misure specifiche riguardano la formazione di parchi tecnologici e reti fortemente interconnesse di
università, industria, istituzioni di ricerca e altre entità attive nell’innovazione tecnologica.
Il Fondo per la Ricerca e gli Studi di Consulenza Tecnica e Tecnologica ha istituito 5 parchi tecnologici, con
l’aiuto del Ministero per la Ricerca Scientifica, nei seguenti settori:
• Chimica di base per l’industria farmaceutica
• Industria della conceria
• Industria della vernice
• Industria del vetro
• Industria mineraria
I cinque parchi includono 167 società, 12 università e istituti di ricerca e altri 300 partner.
Investire ed operare in Egitto (2007)
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NORMATIVA SOCIETARIA
Tra le varie forme di organizzazioni imprenditoriali prevalenti nel settore privato in Egitto lo strumento più
utilizzato per l’investimento estero è la società per azioni o la società a responsabilità limitata.
L’investitore estero può costituire una SPA o una SRL di diritto egiziano applicando tre regimi:
• la Legge 8 del 1997 sulle garanzie degli investimenti e gli incentivi (normativa sugli investimenti)
• la Legge 159 del 1981, modificata dalla Legge 3 del 1998 (normativa sulle società)
• la Legge 95 del 1992 (normativa sul Mercato dei Capitali).
Di solito l’investitore estero preferisce costituire società ricorrendo all’applicazione della normativa sugli
investimenti che consente di beneficiare di taluni incentivi e privilegi.
Società a responsabilità limitata
Costituzione
Le società a responsabilità limitata sono molto utilizzate dagli investitori esteri, ciò dipende dal fatto che è
facile la loro costituzione e la loro amministrazione, inoltre c’è a favore dell’investitore la garanzia che il
singolo socio è responsabile solo per la parte della sua quota.
Statuto e atto costitutivo
Lo statuto di una SRL egiziana deve essere conforme ai tipi di statuto emessi con decreto ministeriale dal
Ministero degli Investimenti e della Cooperazione Internazionale.
In teoria si possono apportare delle modifiche rispetto al modello base di statuto purché siano osservate le
norme obbligatorie della normativa societaria egiziana. Nel caso in cui i cambiamenti apportati rispetto al
modello base non siano in accordo con la normativa sulle società il Registro Commerciale rifiuterà l’iscrizione.
Nell’atto costitutivo vanno inserite talune importanti previsioni non inseribili nello statuto, come ad esempio
le previsioni sul trasferimento di quote, diritti di prelazione, opzioni, esercizio del diritto di voto. La normativa
egiziana consente l’esistenza dell’atto costitutivo con funzione di integrazione dello statuto, essi inoltre devono
essere conformi alla normativa egiziana sulle società.
Capitale minimo
Il capitale minimo di una SRL egiziana è di 50.000 Lire Egiziane che deve essere pienamente versato al
momento della costituzione della società e conservato in un conto bancario bloccato fino a che la società non
sia stata registrata nel Registro Commerciale.
Numero minimo di soci
Essa deve avere almeno due e non più di 50 soci che possono essere sia persone fisiche sia persone
giuridiche.
Quote
Le quote di una SRL devono avere valore uniforme e corrispondere ad almeno 100 Lire Egiziane, non
possono essere azioni negoziabili o titoli.
Nome
Il nome della società deve contenere un riferimento o all’oggetto sociale oppure al nome di uno dei soci
oppure agli oggetti sociali e ai nomi dei soci.
Nella corrispondenza deve essere utilizzato il numero di Registrazione Commerciale della Società e le parole
che confermano che la società è una SRL.
Registro Commerciale
Le società che sono detenute in tutto o in parte da soci stranieri devono essere registrate presso il Registro
Commerciale. Per la partecipazione di soggetti esteri non ci sono limiti massimi.
Il governo sta progettando l’introduzione della società a responsabilità limitata uninominale che al momento
non esiste.
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Società per azioni
Costituzione
Le regole applicabili all’amministrazione di una SPA sono leggermente più dettagliate di quelle applicabili a
una SRL; esse non sono così precise come quelle di qualche ordinamento europeo e i costi di amministrazione
di una SPA non sono di molto più alti di quelli di una SRL.
Atto costitutivo e statuto
L’atto costitutivo e lo statuto devono essere conformi al modello previsto dal Decreto Ministeriale 231 del
1995, essi sono i documenti necessari alla costituzione di una SPA.
Con la Legge 3 del 1998 la normativa consente al socio fondatore della società maggiori possibilità di
correggere il modello base previsto dal decreto, essa ha infatti semplificato le norme che disciplinano la
costituzione di una società. Ora una società può essere costituita in una settimana a condizione che tutti i
documenti necessari (autorizzazioni, copia della avvenuta registrazione nella pagina del registro sociale) siano
completi, validi ed abbiano forma legale, oltre che essere tradotti. Per la costituzione di una SPA è sufficiente
fare notifica all’Autorità del Mercato dei Capitali; la società è considerata come costituita dopo 15 giorni.
Resta salvo il diritto dell’Autorità del Mercato dei Capitali di opporsi alla costituzione entro 15 giorni.
Eccezioni alle regole sulla costituzione di società possono essere rinvenute nella normativa sugli investimenti.
Formalità per il socio straniero
Circa le deleghe dei soci fondatori che devono essere presentate, esse devono essere autenticate da un
notaio nel Paese di residenza del socio fondatore, nel caso di socio straniero, e quindi legalizzate da un
consolato egiziano nel Paese stesso, serve inoltre un’ulteriore legalizzazione dal Ministero degli Esteri in Egitto;
se il socio fondatore è una persona giuridica è necessaria una copia autorizzata del Registro Commerciale.
Nome
Il nome di una SPA deve indicare il suo oggetto sociale; essa non deve contenere il nome di uno dei soci, a
meno che, quei nomi non siano registrati come marchi.
Tutti i documenti ufficiali della società, come ad esempio carta intestata, contratti, fatture ed altri documenti
consegnati a terzi soggetti devono riportare il nome, il tipo della società, il domicilio ed il capitale emesso
dalla società. Il mancato ottemperamento a tale obbligo può portare a delle responsabilità illimitate del
soggetto che ha agito in nome della società.
Capitale minimo
Il capitale minimo di una SPA è di 250.000 Lire Egiziane; le SPA quotate alla borsa egiziana devono avere
un capitale minimo di 1 milione di Lire Egiziane.
Contributo del socio
Ogni socio al momento della costituzione della società deve versare un contributo in denaro di almeno il
10%; un ulteriore 15% deve essere versato entro tre mesi dalla data di registrazione della società. Il rimanente
deve essere versato nei 5 anni successivi alla registrazione.
Versamento del capitale
Il capitale versato deve rimanere depositato in un conto congelato di una banca autorizzata dalla Banca
Centrale d’Egitto per il periodo che va dalla costituzione della società alla sua registrazione. I contributi in
natura devono essere fatti contemporaneamente e devono di solito essere valutati da un comitato della
Autorità di Mercato dei Capitali; tale valutazione deve essere confermata dalla maggioranza dei soci che
detengono almeno due terzi del capitale alla prima assemblea dei soci. Il socio che fa il versamento in natura
non ha diritto di voto.
Oltre al capitale emesso può essere stabilito un altro capitale, cosiddetto capitale autorizzato, il quale può
essere 10 volte superiore al capitale emesso.
Il Consiglio di Amministrazione può decidere di emettere nuove azioni, in un momento successivo, fino al
raggiungimento del capitale autorizzato senza la necessità di ottenere una risoluzione formale dell’assemblea
dei soci per l’aumento del capitale.
Il capitale autorizzato può essere aumentato anche senza il pieno pagamento delle azioni emesse nel caso
in cui ci sia una decisione dell’assemblea straordinaria dei soci a tal fine.
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Tipi di azioni
Di principio tutte le azioni garantiscono a tutti i propri titolari parità di diritti. Una spa può possedere azioni
di tipo ordinario, azioni al portatore e azioni privilegiate.
Le azioni ordinarie sono emesse a nome del suo titolare.
Le azioni al portatore non accordano alcun diritto di voto e non possono costituire più del 25% delle azioni
della SPA, inoltre, esse devono essere pienamente pagate al momento dell’emissione.
L’emissione di azioni privilegiate consente dei privilegi nel voto, nella distribuzione dei profitti e nella
liquidazione. Il valore nominale delle azioni non può essere superiore a 1.000 e inferiore a 5 Lire Egiziane.
Obbligazioni
Obbligazioni e titoli possono essere emessi da una SPA; possono essere emesse obbligazioni convertibili in
azioni. I soci avranno diritto di priorità nel sottoscrivere quelle obbligazioni. Le obbligazioni possono essere
emesse al pubblico.
SPA quotate in borsa
La registrazione in borsa deve essere fatta entro un anno da quando è stata fatta una pubblica offerta di
azioni, oppure dopo tre anni dalla pubblicazione dei bilanci
Trasferimento di quote
Le quote sono liberamente trasferibili, salvo le limitazioni imposte a carico dei soci fondatori i quali possono
cedere le quote solo dopo che sono rt ascorsi due anni dalla costituzione della società e che sono stati
pubblicati i relativi bilanci, diversamente servirebbe un’autorizzazione del Primo Ministro.
L’anno fiscale di una SPA è di dodici mesi di calendario; i soci sono liberi di decidere la partenza dell’anno
fiscale cosicché esso può essere adattato al calendario di un’altra società collegata.
Di solito i bilanci annuali devono essere presentati entro due mesi dalla fine dell’anno fiscale.
Società in nome collettivo (General Partnership)
Essa è composta da due o più persone che di solito sono persone fisiche le quali sono tutti soci, solidalmente
responsabili per le obbligazioni sociali in modo illimitato con il proprio capitale personale; il nome della SNC
deve comprendere il nome di uno o più dei soci.
Ai fini della registrazione della SNC sono necessari: una copia dell’atto costitutivo pubblicato presso la Corte
di Prima Istanza; la pubblicazione in due quotidiani di ampia diffusione dell’atto costitutivo; la pubblicazione
sul Registro Commerciale dell’atto costitutivo; una volta assolti a tali formalità la società può iniziare ad
operare.
I soci stranieri possono partecipare come soci al capitale di una SNC in misura massima del 49%, essi non
hanno diritto a dirigere la società né hanno il potere di firma.
Non esiste un capitale minimo; i profitti della SNC, in quanto tale, non sono assoggettati a tassazione, viene
invece sottoposta all’imposta unificata sul reddito la quota di ciascun socio, assieme agli altri redditi personali,
con aliquota progressiva; inoltre, ogni socio deve provvedere ad iscriversi alla previdenza sociale.
Per la registrazione di una SNC è necessario stipulare un accordo tra i soci con cui viene determinato il
capitale sociale, la quota di ogni socio, l’oggetto sociale, la durata e la distribuzione di profitti e perdite.
Società in accomandita semplice
Nella SAS almeno uno dei soci è un socio che ha la piena responsabilità della obbligazioni sociali,
rispondendo anche con il proprio capitale personale; gli altri soci sono dei soci a responsabilità limitata i
quali rispondono delle obbligazioni sociali limitatamente al capitale conferito; il nome commerciale della SAS
deriva dal nome di uno o più soci.
Ai fini della registrazione della SAS sono necessari: una copia dell’atto costitutivo pubblicato presso la Corte
di Prima Istanza; la pubblicazione in due quotidiani di ampia diffusione dell’atto costitutivo; la pubblicazione
sul Registro Commerciale dell’atto costitutivo; una volta assolti a tali formalità la società può iniziare ad
operare.
I soci stranieri possono partecipare come soci al capitale di una SAS in misura massima del 49%, essi non
hanno diritto a dirigere la società né hanno il potere di firma.
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Non esiste un capitale minimo; i profitti della SAS, in quanto tale, non sono assoggettati a tassazione, viene
invece sottoposta all’imposta unificata sul reddito la quota di ciascun socio, assieme agli altri redditi personali,
con aliquota progressiva; inoltre, ogni socio deve provvedere ad iscriversi al previdenz a sociale.
Per la registrazione di una SAS è necessario stipulare un accordo tra i soci con cui viene determinato il
capitale sociale, la quota di ogni socio, l’oggetto sociale, la durata e la distribuzione di profitti e perdite.
Società in accomandita per azioni
È simile alla SPA, tranne che per il fatto che almeno uno dei soci fondatori ha una responsabilità illimitata
per le obbligazioni assunte dalla società.
Tali tipi di società non possono svolgere attività nei settori: assicurativo, bancario, risparmio, fondi
d’investimento per conto di terzi.
Tale tipo di società è diretta dai soci fondatori che hanno responsabilità sociale illimitata (manager)
restando esclusa la partecipazione di altro tipo di socio dalla direzione. Il nome e i poteri del manager vanno
indicati nell’atto costitutivo.
La società deve avere un consiglio di amministrazione composto da almeno tre soggetti, che possono essere
soci o esterni scelti dai soci; il manager non può scegliere i componenti del consiglio di amministrazione. Il
compito del consiglio di amministrazione è quello di controllare le attività del manager, di richiedere al
manager di fornire dei resoconti, di verificare le registrazioni contabili, i conti, la cassa, gli inventari ed altri
beni della società.
L’assemblea generale dei soci non può correggere l’atto costitutivo senza l’assenso del manager, salvo
diversa statuizione.
In caso di morte del manager la società si scioglie, salvo diversa statuizione.
Ciascun manager conferirà parte delle proprie quote, pari a non meno di 5.000 Lire Egiziane, a garanzia di
buona amministrazione, che saranno depositate presso una banca egiziana e che non possono essere
distratte fino a che il manager ricopre tale carica; i compensi del manager (esclusi i dividendi azionari) sono
tassati al 34%.
Oltre alle specifiche caratteristiche illustrate, a tale tipo di società viene applicata la disciplina della SPA.
Il capitale sociale minimo è di 250.000 Lire Egiziane; il capitale si divide in due categorie: quota posseduta
dai soci fondatori e quote possedute agli altri soci; i soci fondatori sono illimitatamente responsabili, mentre
gli altri soci sono responsabili solo per le quote versate.
Ditta individuale
Costituzione
L’imprenditore individuale è la persona fisica che svolge attività d’impresa per proprio conto; per poter far
ciò egli deve fare richiesta di registrazione al competente Ufficio del Registro Commerciale e possedere i
seguenti requisiti: almeno 21 anni, deve essere cittadino, salvo che non svolga attività in base alla normativa
sugli investimenti (Legge 8 del 1997), oppure svolga attività di esportazione; egli può usare il suo nome come
nome commerciale il quale deve essere usato negli atti e nella corrispondenza della sua attività.
L’interessato dovrà fornire all’Ufficio del Registro Commerciale dei dati di particolare interesse quali: il tipo
di attività, il capitale impiegato (anche se non è richiesto un minimo), l’indirizzo della sede principale, negozio
o ufficio, dati sul marchio o diritto d’autore, se esistenti.
Adempimenti contabili
La disciplina commerciale prevede che l’imprenditore individuale che possiede un capitale di 20.000 Lire
Egiziane o oltre deve mantenere le scritture contabili.
Oneri
I redditi annuali dell’imprenditore individuale sono sottoposti ad imposta assieme a qualsiasi sua altra fonte
di reddito, applicandosi le seguenti aliquote: imposta del 20% per i redditi fino a 2.500 Lire Egiziane; imposta
del 27% per i redditi superiori fino a 4.500 Lire Egiziane; imposta del 49% per i redditi fino a LE 9.000;
imposta del 40% per i redditi oltre 16.000 Lire Egiziane.
I redditi sono assoggettati ad un’ulteriore imposta complementare (cosiddetta “per l’incremento delle risorse
statali”) del 2% per i redditi superiori a 18.000 Lire Egiziane.
Egli dovrà registrarsi ai fini del versamento dei contributi previdenziali in qualità di lavoratore autonomo.
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Uffici di rappresentanza, branch, subsidiaries
Ufficio di rappresentanza
La gran parte della disciplina relativa è contenuta nella Legge 159 del 1981 sulle soc ietà e nella Legge 120
del 1982 sulla agenzia commerciale, di fatto, un ufficio di rappresentanza può essere registrato in base ad
entrambe queste leggi.
In taluni casi un ufficio di rappresentanza viene costituito utilizzando un rapporto di agenzia commerciale
già esistente: in tali casi la cessazione dell’ufficio di rappresentanza con la conseguente cancellazione dal
registro relativo avviene con la cessazione o risoluzione del contratto di agenzia.
Se esso viene registrato in base alla legge sulle società di esso deve essere fatta una richiesta di
registrazione al Dipartimento delle Società a cui vanno allegati:
• estratto dal registro commerciale;
• l’atto costitutivo della società estera con la decisione presa in forma legale e certificata di costituire un
ufficio di rappresentanza;
• traduzione certificata in lingua araba.
La richiesta deve contenere dettagli sulla società estera e sul suo capitale, domicilio, oggetto sociale e
descrizione delle funzioni dell’ufficio di rappresentanza; inoltre deve essere nominato un delegato che deve
avere poteri determinati.
L’ufficio di rappresentanza deve solo svolgere funzioni di lavoro preparatorio. Sono consentite attività di
ricerche ed analisi di mercato, coordinamento di società nell’area e di quelle attività che direttamente ed
indirettamente riguardino la conclusione di transazioni commerciali.
Per certi tipi di attività l’ufficio di rappresentanza può essere aperto solo se la società estera possiede un
agente egiziano.
Regole specifiche si applicano ai cosiddetti Uffici Scientifici di ditte farmaceutiche che possono essere solo
registrati al Ministero della Sanità.
Filiale
La costituzione di filiali per società estere involge una procedura complicata ed è possibile solo in certe
limitate circostanze, ad esempio, per eseguire uno specifico contratto.
La costituzione di una filiale deve rispettare le previsioni della normativa sulle società Legge 159 del 1981.
Le autorità verificano ogni 5 anni che ci siano le circostanze che giustificano la esistenza della filiale.
La filiale deve procedere alla propria registrazione presso il registro commerciale e presso il Dipartimento
delle Società; alla domanda di registrazione devono essere allegati i seguenti documenti:
• atto costitutivo della società madre estera;
• estratto del registro commerciale della società madre estera;
• la decisione del consiglio di amministrazione o della direzione della società madre estera di volere aprire
una filiale in Egitto;
• nomina di un direttore della filiale.
Prima della registrazione suddetta deve essere ottenuta la approvazione del Ministero del Commercio,
inoltre, a seconda del tipo di attività imprenditoriale svolta dalla filiale potrebbe essere necessaria
l’autorizzazione del ministero competente per materia.
Le filiali versano allo stato egiziano tasse pari al 40%; esse sono soggette alle norme generali
sull’argomento; deve avere la disponibilità di un pubblico revisore contabile certificato egiziano; hanno
l’obbligo della tenuta dei registri contabili; devono depositare ogni anno i bilanci corredati da altre
informazioni sulla propria società al Dipartimento delle Società.
Almeno il 10% dei profitti delle società devono essere distribuiti ai dipendenti anche se essa può essere
inserita negli stipendi dei dipendenti erogati nel corso dell’anno.
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