INDICE POF
2012/2013
INDICE
INTRODUZIONE
1. PRESENTAZIONE DEL POF
2. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
I – IL LICEO
1. FINALITÀ FORMATIVE GENERALI – PRINCIPI FONDAMENTALI
• FINALITÀ FORMATIVE
• COMPETENZE METODOLOGICHE/RELAZIONALI
• COMPETENZE COGNITIVE TRASVERSALI
• PRINCIPI FONDAMENTALI
2. SCELTE DI AUTONOMIA
• SCELTE CULTURALI
• SCELTE EDUCATIVE
• SCELTE DI AUTONOMIA DIDATTICA
• SCELTE LOGISTICHE
• SCELTE DI AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
3. INDIRIZZI DI STUDIO
• INDIRIZZO CLASSICO
• INDIRIZZO LINGUISTICO SPERIMENTALE “BROCCA”
• INDIRIZZO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO “BROCCA”
• INDIRIZZO SCIENZE SOCIALI
4. I NUOVI LICEI (nuovo ordinamento)
• LICEO CLASSICO
• LICEO ECONOMICO-SOCIALE
• LICEO LINGUISTICO
• LICEO DELLE SCIENZE UMANE
5. IL BIENNIO
OBBLIGO D’ISTRUZIONE
6. ESAMI INTEGRATIVI E D’IDONEITÀ
II – LE RISORSE PROFESSIONALI
1. COLLABORATRICI DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
2. FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
3. STAFF
4. FORMAZIONE DOCENTI
• INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO ESTERNE
• INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO INTERNE
5. COMMISSIONI
6. RESPONSABILI E REFERENTI
7. COORDINATORI E SEGRETARI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
8. AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA
III – LE STRUTTURE
1. BIBLIOTECA SEVERINO BOEZIO
2. LABORATORI
• LABORATORI INFORMATICI
• AULA MULTIMEDIALE (AUDITORIUM)
• LABORATORIO LINGUISTICO
• LABORATORIO LINGUISTICO-MULTIMEDIALE
• LABORATORIO SCIENTIFICO
• LABORATORIO DI MUSICA
3. PALESTRE
4. SALA STAMPA
5. SUCCURSALI
6. LIM
IV – IL REGOLAMENTO E LO STATUTO
1. REGOLAMENTO DI ISTITUTO
• DIRITTI DEGLI ALUNNI
• DOVERI DEGLI ALUNNI
• NORME PER L’ENTRATA E PER L’USCITA
• ASSENZE
• COMPORTAMENTO
• RELAZIONI
2. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
3. STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
V – LA DIDATTICA
1. ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
2. COMPETENZE COGNITIVE
3. CONTRATTO FORMATIVO
4. METODOLOGIE DIDATTICHE
5. VERIFICA E VALUTAZIONE
• STRUMENTI DI VERIFICA
• VALUTAZIONE PERIODICA
• VALUTAZIONE FORMATIVA
• VALUTAZIONE TRIMESTRALE E FINALE
• ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
• VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE INTEGRATIVE
• CREDITO FORMATIVO
VI – LE ATTIVITÀ
1. LE ATTIVITÀ FORMATIVE
• ATTIVITÀ EDUCATIVE
EDUCARE ALLA SALUTE
EDUCARE ALL’AMBIENTE
EDUCARE ALLA SOLIDARIETÀ
PSICOLOGO A SCUOLA
• ACCOGLIENZA – ORIENTAMENTO
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
ACCOGLIENZA
ORIENTAMENTO IN USCITA
• ATTIVITÀ DI RECUPERO
ARTICOLAZIONE ATTIVITÀ DI RECUPERO
TUTORAGGIO TRA STUDENTI
• ATTIVITÀ DI APPROFONDIMENTO
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
ATTIVITÀ SPORTIVA
• INTEGRAZIONE SCOLASTICA
ALUNNI CERTIFICATI L. 104/92
DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO – D.S.A.
ISTRUZIONE DOMICILIARE/SCUOLA IN OSPEDALE
FAR SCUOLA NON A SCUOLA
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI NEL LICEO
• VIAGGI DI ISTRUZIONE
LIMITI TERRITORIALI
PROGRAMMAZIONE E REALIZZAZIONE DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE (VIAGGI DI PIÙ
GIORNI)
VISITE GUIDATE (VIAGGI DI UN SOLO GIORNO)
USCITE DIDATTICHE
SCAMBI CON L’ESTERO
VIAGGI PER ATTIVITÀ SPORTIVE
NORME COMUNI
• EUROPA
SOGGIORNI STUDIO
SCAMBI CULTURALI E LINGUISTICI INTERNAZIONALI
SCAMBI CULTURALI NAZIONALI
MOBILITÀ STUDENTESCA A SCOPO EDUCATIVO E CULTURALE
• STAGES ESTIVI
• CITTADINANZA E COSTITUZIONE
• CONCORSI
PRESENTAZIONE CONCORSI
REDAZIONE DEL “QUOTIDIANO IN CLASSE”
2. I CORSI EXTRACURRICOLARI
3. IL MONITORAGGIO
VII
1.
2.
3.
4.
5.
– LA COMUNICAZIONE SCUOLA FAMIGLIA
COMUNICAZIONI DELLA DIRIGENTE AGLI ALUNNI E ALLE FAMIGLIE
COMUNICAZIONE DEI DOCENTI
CORRISPONDENZA SCUOLA-FAMIGLIA
SITO WEB
MASTERCOM/ARGO
VIII – I PROGETTI 2012/2013
1. ATTIVITÀ EDUCATIVE
• CHI È STRANIERO?
• EDUCAZIONE STRADALE CLASSI PRIME
• EDUCAZIONE STRADALE, STILI DI VITA: PREVENZIONE ALL’USO DI SOSTANZE
PSICOTROPE
• GESTIONE TEMPO E DIVERTIMENTO
• GIARDINO AL LICEO
• IL CIBO È NUTRIMENTO – PROGETTO ALIMENTAZIONE E AFFETTIVITÀ
• IL QUOTIDIANO IN CLASSE
• INCONTRI CON ESPONENTI DI ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
• INCONTRO DI APPROFONDIMENTO SUL SANGUE
• L’ASSERTIVITÀ: GESTIRE AL MEGLIO LE RELAZIONE INTERPERSONALI
• LEGALITÀ E INFORMAZIONE
• NOZIONI DI PRIMO PRONTO SOCCORSO – CORSO DI BLSD (CON ATTESTATO)
• PAESAGGI DI PREVENZIONE – SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE
• PREVENZIONE HIV
• PROGETTO REGIONALE TABAGISMO “SCUOLE LIBERE DAL FUMO”
• PSICOLOGO A SCUOLA
• QUALE BELLEZZA? SGUARDI SULLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA
• TEATRO DELL’OPPRESSO
• TVD: TI VOGLIO DONARE
• VOCI NEL DESERTO: LEGALITÀ E TEATRO
2. ORIENTAMENTO E ACCOGLIENZA
3. PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
• CONVERSAZIONI CON TAHAR LAMRI
• DECOSTRUZIONE DEGLI STEREOTIPI SESSISTI NELLA PUBBLICITÀ
•
•
•
•
•
•
•
•
•
ENERGIA IN GIOCO
ENTERPRISE
GIORNALISNO OGGI COMUNE DI RAVENNA (CASA DELLE CULTURE)
GIORNI DELLA MEMORIA
IL MONDO RURALE E LA II GUERRA MONDIALE NEL RAVENNATE
PERCORSI FORMATIVI SULLA LETTURA
PER UNA CULTURA ALLA MOBILITÀ SOSTENIBILE
DANTE IN RETE: “SPEME, DISS’IO, È UN ATTENDER CERTO…” (PAR. XXV, 67)
STATISTICA E FELICITÀ: IL RAGIONAMENTO STATISTICO PER MISURARE LA
QUALITÀ DELLA VITA (PIANO LAUREE SCIENTIFICHE)
• RIDUZIONE DELL’HANDICAP E DIVERSABILITÀ
• ROMUALDO – CAMALDOLI: SEMI D’EUROPA
• SCOTLAND THE BRAVE
• SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA E COSTRUZIONE DELL’IDENTITÀ
• SUGGESTIONI DELL’INFINITO: PIANO LAUREE SCIENTIFICHE
4. INTEGRAZIONE SCOLASTICA
• CONTINUITÀ EDUCATIVA
• LICEALI NEL MONDO
• OLTRE I CONFINI
• PROGETTO RECUPERO
• UN CAVALLO PER CRESCERE
5. ATTIVITÀ SPORTIVA
• AVVIAMENTO E APPROFONDIMENTO ALLA PRATICA DEL NUOTO
• CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
• LA BICICLETTA ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO
6. OFFERTA FORMATIVA EXTRACURRICOLARE
• A SCUOLA DI POLITICA
• BEN – ESSERE E SALUTE
• BIMBO MIO BIMBA MIA – ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE
• CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “FIT IN DEUTSCH 1” – LIVELLO
A1 (TEDESCO)
•
CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “ZERTIFIKAT DEUTSCH” –
LIVELLO B1
• CIGC CERTIFICATO IDONEITÀ GUIDA CICLOMOTORE – PATENTINO A SCUOLA
• CORSO DI APPROFONDIMENTO DI SPAGNOLO (LIVELLO B2) IN PREPARAZIONE ALLA
CERTIFICAZIONE ESTERNA D.E.L.E. INTERMEDIO
• CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO B1, B2, C1) IN
PREPARAZIONE ALLE CERIFICAZIONI ESTERNE P.E.T, F.C.E., C.A.E.
• CORSO DI KEMPO DANKAN
• CORSO PREPARAZIONE TEST DI AMMISSIONE UNIVERSITÀ
• CREDENTI NON CREDENTI – LETTURE EMPATICHE DELLA PAROLA DELLE GRANDI
RELIGIONI E DEL PENSIERO UMANO
• DELF CERTIFICAZIONE B1 LINGUA FRANCESE
• DELF CERTIFICAZIONE B2
• ”GIALLO LUNA VA A SCUOLA”
• LABORATORIO FOTOGRAFICO
• LABORATORI TEATRALI NON SCUOLA
• L’INIZIO E LA FINE DELLA VITA – QUESTIONI DI BIOETICA
• RACCONTARE LA GUERRA (IL PUBBLICO DI OMERO) COLLABORAZIONE CON
UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI – RAVENNA
• TRA DUE MONDI – CITTÀ METICCIA
• VIOLENZA DI GENERE…PARLIAMONE
• VIVA V.E.R.D.I.
7. INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO
• ANTIMAFIA E LEGALITÀ
• CONCORSI
• CORPO GIOCHI
• EDUCAZIONE BANCARIA E FINANZIARIA
• FONDAMENTI DI STATISTICA
• GARE MATEMATICHE
• GIORNALANDO (GIORNALINO SCOLASTICO)
• GIORNATE DI PRIMAVERA F.A.I.
• I TEMPI DELLA SPERANZA – I CANTI DELLA VITA
• LA CULTURA TECNICA
• MUSUCA, SCIENZA E ARTE NEL PATRIMONIO CULTURALE
• STILI DI APPRENDIMENTO E METODI DI STUDIO
• V AGONE PLACIDIANO
8. a. PROGETTI EUROPEI
• OLIMPIADI DELLE LINGUE
• TEACHER TRAINING
• ESABAC
• UNCOVERING CLIL (CLASSI QUARTE)
• VIRTUAL MUSEUM – FILM FILOSOFICO
8. b. PROGETTI EUROPEI (SCAMBI CULTURALI)
• SOGGIORNO LINGUISTICO “CAP D’AIL” FRANCIA (3 PROGETTI)
• SCAMBIO CULTURALE CON LONGDENDALE COMMUNITY LANGUAGE COLLEGE (REGNO
UNITO)
• SOGGIORNO LINGUISTICO A SALAMANCA – PRIMAVERA 2013
• SOGGIORNO STUDIO PRESSO OUR LADY COLLEGE – BLACKLEY (REGNO UNITO)
9.
•
FORMAZIONE DOCENTI
SPORTELLO INFORMATICA, LIM E MOODLE
IX – GLI ALLEGATI
ALLEGATO 1 – PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA
ALLEGATO 2 – COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
ALLEGATO 2 A – COMPETENZE METODOLOGICHE RELAZIONALI
ALLEGATO 3 – COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI (BIENNIO)
ALLEGATO 3 A – COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI (TRIENNIO)
ALLEGATO 4 – ORARIO SEDE/SUCCURSALI
ALLEGATO 5 – QUADRO ORARIO CLASSICO MINISPERIMENTALI
ALLEGATO 6 – QUADRO ORARIO LINGUISTICO SPERIMENTALE “BROCCA”
ALLEGATO 7 – QUADRO ORARIO SOCIOPSICOPEDAGOGICO “BROCCA”
ALLEGATO 8 – QUADRO ORARIO SCIENZE SOCIALI BIENNIO/TRIENNIO
ALLEGATO 9 – QUADRO ORARIO LICEO CLASSICO (NUOVO ORDINAMENTO)
ALLEGATO 10 – QUADRO ORARIO LICEO LINGUISTICO (NUOVO ORDINAMENTO)
ALLEGATO 11 – QUADRO ORARIO LICEO DELLE SCIENZE UMANE (NUIVO ORDINAMENTO)
ALLEGATO 12 – QUADRO ORARIO LICEO ECONOMICO SOCIALE
ALLEGATO 13 – ASSI CULTURALI
ALLEGATO 14 – MODELLO D CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE
ALLEGATO 15 – PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2012/2013
ALLEGATO 16 – NUMERO VERIFICHE NEL TRIMESTRE/PENTAMESTRE
ALLEGATO 17 – GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ANALISI DEI LIVELI DI APPRENDIMENTO
DISCIPLINARE (BIENNIO)
ALLEGATO 18 – GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ANALISI DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO
(TRIENNIO)
ALLEGATO 19 – GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA
ALLEGATO 20 – GRIGLIA DI CONVERSIONE QUINDICESIMI/DECIMI
ALLEGATO 21 – CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZE/ABILITÀ/COMPETENZE
ALLEGATO 21A – GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI SCIENZE MOTORIE
ALLEGATO 22 – ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
ALLEGATO 23 – CREDITI SCOLASTICI - CREDITI FORMATIVI
ALLEGATO 24 – COORDINATORI E SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE
ALLEGATO 25 –TIPOLOGIE DI PROVE NEI LICEI (PRIMO BIENNIO) IN SEDE DI SCRUTINI
INTERMEDI (TABELLA RIASSUNTIVA ESTRATTA DALLA C.M. 92 DEL 2011)
ALLEGATO 26 – TIPOLOGIE DI PROVE (NUOVO ORDINAMENTO – PRIMO BIENNIO) IN SEDE DI
SCRUTINI INTERMEDI – LICEO CLASSICO – LICEO LINGUISTICO – LICEO DELLE SCIENZE
UMANE – LICEO ECONOMICO SOCIALE
ALLEGATO 27 – COMMISSIONI
ALLEGATO 27 A – COMMISSIONI DEI LICEI
ALLEGATO 27 B – COMMISSIONE ACQUISTI
ALLEGATO 28 – METE DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE
ALLEGATO 29 – INSEGNAMENTO DI DISCIPLINE IN LINGUA STRANIERA
ALLEGATO 30 – MANCANZE E SANZIONI
ALLEGATO 31 – CONTEGGIO DELLE ORE DI ASSENZA (FINALIZZATO ALLA VERIFICA DELLA
VALIDITÀ DELL’A.S.)
ALLEGATO 32 – STUDENTI ALL’ESTERO: PERCORSO OPERATIVO
ALLEGATO 33 – COLLABORATRICI DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
ALLEGATO 34 – AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
ALLEGATO 35 – RESPONSABILI E REFERENTI
ALLEGATO 36 – RESPONSABILI DI LABORATORIO
ALLEGATO 37 – COORDINATORI E SEGRETARI DEI DIPARTIMENTI
ALLEGATO 38 – FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ALLEGATO 39 – STAFF
ALLEGATO 40 – ORGANO DI GARANZIA
INTRODUZIONE
1. PRESENTAZIONE DEL “POF” (PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA)
2. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1. PRESENTAZIONE DEL “P.O.F.” (PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA)
Il Piano dell’Offerta Formativa è un documento che mostra l’identità della scuola spiegandone il
funzionamento. Viene elaborato annualmente ed è passibile di eventuali aggiornamenti in itinere.
Il P.O.F., in sostanza, presenta alle famiglie i vari aspetti della vita dell’istituto, da quello
organizzativo a quello didattico-educativo. Infatti l’efficacia dell’offerta formativa dipende dal
coinvolgimento delle famiglie stesse, le cui esigenze si cerca di soddisfare con l’approfondimento
progettuale, l’azione di monitoraggio, la verifica e la valutazione dei processi attivati.
Tuttavia l’obiettivo fondamentale del P.O.F. rimane l’esplicitazione di un percorso finalizzato alla
formazione di cittadini attivi, forti di una propria identità personale e sociale, ma anche competenti:
ciò significa che i nostri giovani, alla fine dell’iter scolastico, devono saper interagire con il mondo
del lavoro in modo critico, aperto e costruttivo insieme, con autonomia nell’azione e indipendenza
nel giudizio, nonché attenzione al rispetto e alla collaborazione con gli altri.
Per questo lo spessore culturale curricolare, la varietà delle attività integrative (curricolari ed
extracurriculari), le scelte di autonomia dei singoli Consigli di Classe da una parte favoriscono negli
alunni la possibilità di effettuare scelte di vita ragionate e consone alle individuali personalità,
dall’altra offrono gli strumenti per la formazione di cittadini attivi, di figure professionali dinamiche
e versatili. Il P.O.F. descrive tutte queste forme progettuali specificando le scelte metodologiche
effettuate anche in virtù dell’Autonomia: utilizzo di quote di flessibilità didattica ed organizzativa,
apertura al territorio, dialogo con il contesto storico, economico e socio-culturale
Funzionale, dunque, a tali esigenze, è la suddivisione del Piano dell’Offerta Formativa in nove
sezioni:
I – IL LICEO, che illustra l’Istituto nei suoi vari indirizzi di studio;
II – LE RISORSE PROFESSIONALI, che presenta le diverse figure professionali con i relativi
ruoli legati alla didattica;
III – LE STRUTTURE, in cui si descrivono le risorse organizzative e ambientali di supporto alla
didattica;
IV- IL REGOLAMENTO E LO STATUTO, dove è riportato il regolamento interno insieme allo
Statuto delle Studentesse e degli Studenti;
V – LA DIDATTICA, in cui è illustrato il percorso didattico e formativo annuale;
VI – LE ATTIVITÀ, con le iniziative funzionali scolastiche ed extrascolastiche;
VII – LA COMUNICAZIONE SCUOLA–FAMIGLIA, che spiega le modalità di comunicazione
attivate all’interno della scuola e tra la scuola e le famiglie;
VIII – I PROGETTI, con la sintesi dell’offerta formativa curricolare ed extracurricolare;
IX – GLI ALLEGATI, una serie di documenti di utilità didattica.
2. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Il Liceo Classico “D. Alighieri” attualmente è un polo umanistico articolato:
• nei Licei Classico, Linguistico, Scienze Umane, Economico Sociale (Scienze Umane
opzione Economico-Sociale) per il biennio - nuovo ordinamento;
• negli indirizzi Classico, Linguistico; Socio-Psico-Pedagogico, Scienze Sociali per le ultime
due classi del triennio - vecchio ordinamento.
Tale assetto porta in sé i segni dell’identità culturale di questa scuola: al nucleo originario del XVII
sec., di cui si conserva ancora il nome, è stato unificato, nel 1997, l’ottocentesco Istituto Magistrale
“Margherita di Savoia”. La strategia è stata quella di costituire un'area umanistica poliedrica, dove
le lingue classiche convivessero con quelle moderne, le scienze sociali e pedagogiche affiancassero
con pari dignità gli studi filosofici, la dinamica dell'apprendimento attingesse alle tecnologie
multimediali e alle metodologie scientifiche.
Comuni a tutti gli indirizzi sono gli obiettivi educativi, la programmazione didattica, i progetti
extracurriculari e il piano della formazione integrata, per promuovere un ambiente scolastico
rigoroso sul piano del metodo di studio e degli apprendimenti, stimolante e coinvolgente nella
pluralità dei percorsi formativi, in un’ottica di costante interazione con le forme espressive e con i
linguaggi contemporanei dell’informazione, della cultura e dell’arte.
I – IL LICEO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
FINALITÀ FORMATIVE GENERALI – PRINCIPI FONDAMENTALI
SCELTE DI AUTONOMIA
INDIRIZZI DI STUDIO (vecchio ordinamento)
I NUOVI LICEI (nuovo ordinamento)
IL BIENNIO
ESAMI INTEGRATIVI E D’IDONEITA’
1. FINALITÀ FORMATIVE GENERALI – PRINCIPI
FONDAMENTALI
FINALITA’ FORMATIVE
COMPETENZE METODOLOGICHE/RELAZIONALI
COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI
PRINCIPI FONDAMENTALI
FINALITA’ FORMATIVE
L’Istituto, consapevole di dover rispondere in modo versatile alle sfide di una società in rapida
evoluzione, individua le finalità formative che costituiscono i punti di riferimento dell’offerta
formativa e dell’identità dell’Istituto:
• elevare la qualità della formazione degli studenti nelle conoscenze, competenze, capacità;
• promuovere l’unitarietà del sapere, pur nella diversità degli indirizzi dell’Istituto;
• orientare l’azione formativa verso i nuovi orizzonti europei, culturali e occupazionali;
• costruire un rapporto sinergico e permanente tra scuola e territorio;
• formare persone capaci di riflettere in modo autonomo e di esercitare il senso critico;
• promuovere negli allievi la conoscenza di sé, la comprensione della società contemporanea,
la valutazione critica della realtà e dei rapporti fra sé e gli altri, anche per un consapevole
orientamento alle successive scelte di studio e di attività professionale;
• stimolare lo sviluppo di personalità coerenti, equilibrate, dinamiche e aperte a nuove
esperienze, libere nel giudizio, capaci di collaborazione e consci della loro funzione sociale;
• accrescere la curiosità e l’interesse attivo verso la cultura per la realizzazione di una visione
del mondo odierno multiculturale e sovranazionale, nel rispetto delle diversità;
• educare alla consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti
e nell’adempimento dei propri doveri.
Compito della scuola, pertanto, è quello di far acquisire non solo competenze, ma anche valori utili
alla formazione di cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità.
Per il raggiungimento di tale obiettivo, all’atto di iscrizione è stato consegnato e condiviso con gli
studenti e le famiglie il Patto di corresponsabilità educativo (ALLEGATO 1).
Si punta, in sostanza, alla formazione di persone pienamente mature dal punto di vista fisico e
psicologico, ma anche cognitivo ed etico, così da essere moralmente autonome, vale a dire libere
nel pensiero e indipendenti nel giudizio.
La Scuola intende inoltre favorire l’apprendimento e la pratica di linguaggi diversi, sviluppando nei
suoi allievi le abilità linguistiche necessarie per essere protagonisti attivi della vita sociale; inoltre,
riconoscendo l’importanza dell’informatica nella comunicazione sociale, vuole avviare alla
conoscenza basilare dei linguaggi del ”computer” e dei “software” più comunemente usati nella
ricerca.
Attribuendo, poi, grande importanza anche agli aspetti psico-fisici della maturità, intende altresì
promuovere lo sviluppo equilibrato e la conoscenza del corpo, l’acquisizione di abitudini sane, la
coscienza civica dei problemi legati alla salute e all’ambiente, nonché stimolare lo sviluppo della
dimensione estetica e critica degli alunni, attraverso la conoscenza del patrimonio culturale e
artistico, con particolare attenzione a quello locale. In tal senso favorisce la conoscenza del
territorio, la partecipazione ad iniziative culturali, gli scambi con l’estero, le uscite didattiche e le
gite di istruzione.
COMPETENZE METODOLOGICHE/RELAZIONALI
BIENNIO/TRIENNIO
In riferimento alle Competenze Chiave di Cittadinanza (ALLEGATO 2), vengono individuate le
seguenti competenze “Metodologiche/Relazionali” (comuni rispetto all’insegnamento di tutte le
materie), alle quali fanno riferimento i singoli Consigli di Classe per la loro programmazione e la
cui descrizione è rintracciabile sempre nell’ALLEGATO 2:
1) imparare ad imparare;
2) collaborare e partecipare;
3) agire in modo autonomo e responsabile.
PER TUTTE LE CLASSI
Le competenze metodologiche/relazioni contribuiranno, in sede di scrutinio, all’attribuzione del
voto di condotta di ciascun alunno.
1) Si fa presente che - in base all’Art. 14, comma 7 del DPR 122/2008 - ai fini della
validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione finale di ciascuno
studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale (cfr
ALLEGATO 31). La scuola può concedere deroghe per:
• gravi motivi di salute certificati anche senza ricovero;
• impegni sportivi legati a gare regionali, nazionali o internazionali.
Tali assenze, naturalmente, seppur documentate, non devono comunque pregiudicare, a giudizio del
Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato
conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta
l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale
COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI
BIENNIO
Alle precedenti competenze metodologiche si affiancano, sempre in riferimento alle Competenze
chiave di cittadinanza, le Competenze “Cognitive/Trasversali” (ALLEGATO 3), che
intervengono più precisamente nel merito della proposta didattica e sono comuni alle varie
aree.
TRIENNIO
Vengono individuati le seguenti Competenze “Cognitive/Trasvesali”, che intervengono più
precisamente nel merito della proposta didattica:
• analisi, comprensione e problematizzazione dei testi;
• uso di un linguaggio sia scritto che orale corretto, appropriato e pertinente ad ogni
disciplina;
• studio metodico e approfondito;
• organizzazione coerente e critica dei contenuti delle singole discipline;
• risoluzione di problemi utilizzando modalità ipotetico-deduttive;
• utilizzo appropriato di materiale e strumenti didattici;
• contestualizzazione delle tematiche e relativa rielaborazione critica;
• acquisizione di capacità di concentrazione, di ricerca e di approfondimento.
Nell’a.s. 2011/2012 i Consigli di Classe fanno riferimento, in particolare, alle Competenze
Cognitive/Trasversali (suddivise per anno di studio) rintracciabili nell’ALLEGATO 3A.
PRINCIPI FONDAMENTALI
Il Liceo, così per corrispondere al suo compito formativo, in conformità ai principi ispiratori della
Costituzione, alle disposizioni di legge e all’identità dell’Istituto, si impegna a:
• garantire l’uguaglianza, evitando ogni forma di selezione sociale;
• favorire l’accoglienza, l’inserimento, l’integrazione e il riorientamento degli studenti,
adottando interventi mirati per alunni ed alunne in situazione di svantaggio;
• assicurare la regolarità della frequenza, con interventi di controllo, di prevenzione
dell’evasione e della dispersione scolastica, favorendo un clima partecipativo alle attività
scolastiche;
• sostenere le iniziative e le attività di orientamento, di formazione curricolare ed
extracurricolare, allo scopo di proporre la scuola come centro di elaborazione culturale,
sociale e civile nel rapporto permanente con il territorio;
• incrementare le collaborazioni con le scuole della rete e gli scambi culturali per allargare le
conoscenze sulle civiltà straniere e su sistemi comunicativi ed educativi diversi;
• facilitare la partecipazione di tutti i soggetti attraverso la semplificazione e la trasparenza
delle procedure;
• rispettare i diritti degli studenti e delle famiglie e promuovere un clima di collaborazione tra
di essi e con i docenti;
• assicurare l’imparzialità e la continuità del servizio, fatti salvi i diritti di legge, contrattuali e
sindacali del personale e la libertà di insegnamento;
• definire secondo criteri di efficienza, efficacia e flessibilità l’organizzazione dei servizi e
dell’attività didattica;
• promuovere l’aggiornamento organico del personale.
2. SCELTE DI AUTONOMIA
Il Liceo educa all’apprendimento, alla ricerca, al sapere critico, all’autonomia, alle responsabilità, al
rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente attraverso:
SCELTE CULTURALI
SCELTE EDUCATIVE
SCELTE DI AUTONOMIA DIDATTICA
SCELTE LOGISTICHE
SCELTE DI AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
SCELTE CULTURALI
• I saperi che propone nei vari indirizzi di studio attivati.
• L’offerta formativa che integra i saperi curricolari proiettandoli su orizzonti più ampi e
legandoli all’esperienza (è tutta l’area dei progetti e delle iniziative aperte al mondo esterno,
dall’alternanza scuola/lavoro, agli scambi/soggiorni culturali, all’orientamento...).
SCELTE EDUCATIVE
• Scelte di discipline e attività educative (quali quelle delle educazioni).
• Eventuali progetti integrati.
• Percorsi pluridisciplinari realizzati tutti entro i limiti della quota di variabilità del 20% delle
ore assegnate a ciascuna delle discipline del curricolo.
• Scelte di compensazione oraria tra le discipline fondamentali del curricolo. Il decremento
orario di ciascuna disciplina è possibile entro il 20% del relativo monte orario annuale.
Attraverso la compensazione si devono mantenere tre condizioni: 1) che il monte ore
annuale della classe resti invariato; 2) che il decremento orario di una disciplina vada a
vantaggio dell’altra; 3) che il decremento orario non comprometta il raggiungimento degli
obiettivi prefissati.
SCELTE DI AUTONOMIA DIDATTICA
• Eventuale potenziamento di insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti.
• Eventuale attivazione di ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi
previsti dal piano dell’offerta formativa mediante la diversificazione e personalizzazione dei
piani di studio.
• Eventuale organizzazione di attività e insegnamenti facoltativi coerenti con il profilo
educativo, culturale e professionale dello studente previsto per il relativo percorso liceale.
• Metodologie e strumenti didattici quali la didattica orientante, la didattica laboratoriale, la
didattica multimediale.
• L’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina.
• Modalità e criteri di valutazione per trimestre/pentamestre, con nota valutativa intermedia
nella seconda parte dell’anno.
• Criteri per il recupero dei debiti scolastici e per il riconoscimento dei crediti scolastici e
formativi (ALLEGATO 23).
• Insegnamento in lingua straniera sulla base di intese o accordi internazionali.
• Insegnamento di discipline in lingua straniera in conformità con le disposizioni dell’ultima
riforma scolastica (ALLEGATO 29)
• Criteri per la formazione delle classi:
1. omogeneità per fasce di livello;
2. distribuzione della componente maschile, con un numero indicativo di quattro per classe;
3. equa distribuzione per area di provenienza, città e circondario;
4. tendenziale parità numerica;
5. rispetto dei vincoli linguistici e possibilmente (al triennio) delle opzioni linguistiche di
seconda e terza lingua;
6. inserimento di non più di tre ripetenti, tenendo conto per quanto possibile delle opzioni;
7. rispetto dei desiderata degli alunni, se reciproci e se compatibili con i criteri che precedono;
8. in caso si smembramento di una o più classe, si valuterà la possibilità di smembrare la classe
meno omogenea per comportamento e profitto, sentiti i Consigli di Classe;
9. non si garantisce la stessa sezione agli studenti ripetenti che si riiscrivono;
10. si assegnerà la terza lingua compatibilmente con l’organico di diritto e con il numero delle
richieste;
11. verrà effettuato un sorteggio nell’impossibilità di soddisfare le richieste.
• Criteri per gli inserimenti di nuovi alunni fino ad un massimo di 30 alunni per classe (validi
per tutti gli anni di corso), salvo casi eccezionali e sempre nel rispetto della normativa sulla
sicurezza.
• Criteri per la formazione delle classi prime:
1. lingua straniera scelta o assegnata;
2. equa distribuzione in base al giudizio della scuola media;
3. provenienza della stessa scuola, ordinariamente per gruppi non superiori a 10.
• Criteri per la formazione delle classi successive:
1. in caso di smembramento di una o più classi, si valuterà la possibilità di smembrare la classe
meno omogenea per comportamento e profitto sentiti i Consigli di Classe e/o sulla base dei
vincoli linguistici;
2. non si garantisce la stessa sezione agli studenti ripetenti che si riscrivono;
3. si assegnerà la terza lingua compatibilmente con l’organico di diritto e con il numero delle
richieste; le domande di cambiamento di terza lingua verranno accolte sulla base dell’ordine
cronologico in cui sono pervenute alla scuola;
4. i nuovi inserimenti, fino a giungere ad un massimo di 30 studenti per classe, interesseranno:
gli studenti ripetenti che si riiscrivono (entro il 26 giugno 2013); gli studenti interni; quelli
provenienti da altri istituti con nulla osta in ordine di presentazione della domanda;
5. gli studenti ripetenti risulteranno iscritti d’ufficio e saranno i primi a comporre gli elenchi
delle classi (massimo tre per ogni classe).
In caso di non accettazione di domande di passaggio (esami integrativi) per superamento numero 30
iscritti per classe, le famiglie vengono informate entro il 30 giugno.
• Criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi:
1. esigenze della scuola;
2. garanzia di continuità;
3. graduatoria interna;
4. equa distribuzione dei docenti di ruolo nei vari corsi;
5. disponibilità dichiarata dei docenti per un indirizzo.
• Criteri per la valutazione di richieste di cambiamento della terza lingua:
le richieste di passaggio da tedesco a spagnolo e viceversa, da francese a tedesco e viceversa
saranno accolte se possibile (numero minimo 15, numero massimo 30 alunni) in base all’ordine
cronologico in cui sono pervenute. In ogni caso verranno considerate le richieste degli studenti
interni ripetenti, poi quelle degli studenti interni con regolare percorso di studi e infine quelle di
domande esterne.
La valutazione delle richieste e la conseguente risposta alle famiglie potranno essere effettuate
al termine dell’a.s. (dal 15 al 30 giugno).
• Scadenza di presentazione delle domande per gli esami integrativi (per alunni provenienti
da altri indirizzi o altre scuole): 9 luglio 2013 (salvo casi eccezionali).
SCELTE LOGISTICHE
La Presidenza, sentito il parere del Collegio e del Consiglio di Istituto, nella scelta delle classi da
ubicare nelle sedi distaccate, ha operato preservando il più possibile uniformità di corsi e indirizzi.
Per tale ragione, delle 51 classi esistenti, 5 delle Scienze Umane (2 AP, 3 AP, 2 BP, 3 BP, 3 CP)
sono dislocate in un’ala dell’ITI di Ravenna e 3 del Liceo Classico (1 A, 2 A, 3 A) al piano terra del
Seminario.
SCELTE DI AUTONOMIA ORGANIZZATIVA (della didattica)
• Flessibilità del gruppo-classe, con articolazione di gruppi di alunni provenienti dalla stessa
classe o da classi diverse per momenti di insegnamento frontale.
Per le classi terze, quarte e quinte del liceo linguistico, l’insegnamento delle lingue straniere
è svolto per gruppi di apprendimento non sempre coincidenti col gruppo classe.
• Flessibilità oraria.
o L’orario complessivo del curricolo e quello delle singole discipline e attività sono
organizzati in modo flessibile anche sulla base di un programmazione plurisettimanale,
fermo restando l’articolazione delle lezioni in non meno di 5 giorni settimanali.
o L’articolazione del monte ore annuale è in unità di insegnamento di 60 minuti, tranne che
per le seste ore delle classi del vecchio ordinamento come illustrato nell’ALLEGATO 4.
o L’orario mattutino di lezione per sede e succursali è reperibile nell’ALLEGATO 4.
• Flessibilità del curricolo:
o articolazione modulare dei contenuti disciplinari su progetti anche pluridisciplinari;
o attivazione di percorsi individualizzati per alunni in situazione di handicap;
o coordinamento dei curricoli fra classi parallele;
o adattamento del calendario scolastico (per l’a.s. 2012/13, come da calendario regionale,
l’inizio delle lezioni è fissato per il 17 settembre 2012 e il termine delle lezioni è fissato per
sabato 8 giugno giugno 2013.
3. INDIRIZZI DI STUDIO (vecchio ordinamento)
Sono presenti i seguenti indirizzi di studio (ad esaurimento):
INDIRIZZO CLASSICO
INDIRIZZO LINGUISTICO SPERIMENTALE “BROCCA”
INDIRIZZO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO “BROCCA”
INDIRIZZO SCIENZE SOCIALI
INDIRIZZO CLASSICO
L’indirizzo classico è costituito da due classi del 4° anno e da due classi del 5° minisperimentali.
Il corso minisperimentale, rispetto a quello tradizionale, prevede le seguenti innovazioni:
• matematica con informatica;
• studio di una lingua straniera (inglese e/o francese) per l’intero quinquennio;
• approfondimento ed estensione per tutti i cinque anni dello studio dell’arte.
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 5
PROFILO FORMATIVO
Non è più il tempo in cui la scuola era quasi l'unico luogo di formazione; la formazione oggi non è
più monomediale, bensì multimediale e la scuola ha a che fare con questo elemento esistenziale,
psicologico e culturale delle nuove generazioni. Se è vero che formarsi significa acquisire
competenze, ma anche costruire la propria identità di persone e cittadini che sappiano vivere in
modo consapevole e critico in una società sempre più complessa, allora le discipline classicoumanistiche appaiono particolarmente idonee al perseguimento di tale finalità. Addestrano infatti i
giovani all'esperienza dello spessore e della pluralità dei significati. Non è inutile sottolineare che,
nel tempo in cui esiste l'idea che il passato sia tutto compresente, che il lontano nel tempo, nello
spazio, nella cultura diventino tutti la stessa cosa, nel tempo insomma del "tutto uguale", diventa
oltremodo importante recuperare lo spessore storico, offrire una esperienza radicale di alterità, di
diversità, offrire "isole di valore".
Centrali in varie discipline dell'indirizzo sono il testo e la sua interpretazione. Ai testi ci si accosta
partendo da elementi tecnici: dunque l'educazione linguistica è un obiettivo di apprendimento
fondamentale, che consente di sviluppare la capacità di comprensione dei testi non disgiunta dalla
contestualizzazione. E la comprensione è il momento fondativo di ogni ulteriore atto criticointerpretativo.
In particolare:
• nelle discipline classiche la decodificazione del testo con ipotesi interpretative e loro
verifica, la contestualizzazione e la ricodificazione nella lingua d'arrivo costituiscono un
metodo d'indagine critico e scientifico che comprende competenza testuale, capacità di
confrontare codici diversi e di affinare la padronanza della lingua d'arrivo oltre a permettere
la conoscenza delle fasi più antiche della cultura occidentale; a ciò si aggiungono
- l'importanza dell'apprendimento lessicale, dato che il vocabolario greco e latino continua
a vivere nelle lingue moderne
- la riflessione linguistica che, data la conclusività definita delle lingue classiche, permette
di misurare sul loro studio le forme più esaustive di metacognitività, rigore e scientificità
- lo studio delle opere greche e latine che sono modelli di riferimento da cui partire per
conoscere la cultura occidentale
- l'approccio antropologico alla cultura antica che, oltre ad essere motivante per lo
studente, fornisce quegli archetipi che costituiscono il patrimonio della nostra civiltà
• nell'italiano e anche nella lingua straniera moderna - che prosegue per l'intero quinquennio
in un rapporto complementare e, nel contempo, contrastivo con le discipline classiche obiettivo imprescindibile è non solo parlare e scrivere in modo corretto e coerente, ma pure
leggere i testi, interpretarli, attualizzarli
• la storia e la filosofia appaiono particolarmente adatte ad interpretare il testo e il documento,
a far acquisire le procedure argomentative nonché i vari approcci metodologici alla realtà e
la capacità di storicizzare i fenomeni, infine a ricostruire la genesi delle tematiche più
dibattute nella cultura contemporanea
• alla padronanza del linguaggio verbale si aggiunge anche quella delle varie espressioni
artistiche e dei nuovi linguaggi multimediali
• le finalità delle discipline scientifiche, che trovano ampio spazio nell'indirizzo classico, pur
attraverso altri codici e linguaggi, è l'acquisizione di un ragionamento assiomaticodeduttivo, tipico della matematica, e induttivo, tipico della fisica e della chimica; si impara
così ad individuare i nodi di un problema, a proporre strategie di soluzione e verificarne la
validità.
La riflessione teorica conduce alla padronanza degli strumenti logici e concettuali, ma le
metodologie sono improntate anche ad una dimensione operativa e laboratoriale, spesso favorita
dalle tecnologie multimediali, fondata sulla circolarità di teoria e prassi, sapere e saper fare.
Risulta chiaro che al termine del quinquennio, le competenze acquisite dallo studente e trasferibili
in campi diversi si possono così sintetizzare:
• educazione al ragionare argomentato, all'astrazione, all'approccio problematizzante agli
argomenti;
• sviluppo di capacità logico-razionali per formulare ipotesi interpretative e progettuali;
• riflessione su lingua e linguaggi compresi nella loro valenza culturale ed espressiva;
• sintesi interpretativa della realtà presente in rapporto col passato.
In ultima analisi l'indirizzo classico fornisce gli strumenti per affrontare con basi cognitive e
metodologiche adeguate ogni tipo di percorso formativo, universitario e post-diploma.
INDIRIZZO LINGUISTICO SPERIMENTALE “BROCCA”
L’indirizzo linguistico è costituito da tre corsi di studio e un quarto di recente attivazione.
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 6
PROFILO FORMATIVO
L’indirizzo linguistico sperimentale focalizza l’attenzione sulla comunicazione in lingue moderne
(che includono l’italiano e le lingue straniere), e contribuisce a creare persone aperte verso la
diversità linguistica e culturale, in grado di interagire con tali diversità e in grado di osservare le
lingue, coglierne l’evoluzione, sapersene appropriare. Lo studio non dovrà essere concentrato solo
sulla funzione poetico–immaginativa, che privilegia la letteratura e la sua storia, anche se la
dimensione letteraria (insieme a quella storica, filosofica, artistica) ha un ruolo essenziale, in quanto
attraverso di essa si può cogliere la peculiarità di un popolo e si possono cogliere delle linee
essenziali per comprenderne la natura, per interpretarne le evoluzioni . A conclusione del percorso
formativo lo studente avrà acquisito alcune competenze generali, proprie anche ad altri indirizzi e
dovrà essere in grado di:
• comunicare in più lingue: ad un livello intermedio – avanzato possibilmente in 2 lingue e ad
un livello intermedio nella terza lingua;
• sapersi confrontare ed interagire con le espressioni culturali e sociali diverse dalla propria ed
essere disponibile ai cambiamenti richiesti da una realtà multiculturale;
• accedere a fonti di informazione di vario tipo utilizzando le nuove tecnologie e gli strumenti
multimediali
• proseguire in modo autonomo nell’approfondimento ed autoaggiornamento delle lingue –
culture studiate considerando la loro continua evoluzione;
• leggere comprendere ed interpretare testi letterari accanto a testi di varia tipologia e vari
contenuti;
• capire ed apprezzare le culture straniere anche attraverso esperienze quali scambi, stages,
soggiorni all’estero;
• conoscere la logica della certificazione linguistica offerta da centri internazionalmente
riconosciuti;
• pronto a proseguire proficuamente gli studi nei diversi ambiti universitari e/o
parauniversitari.
Le lingue moderne hanno, pertanto, un ruolo centrale nell’insegnamento di questo indirizzo, in un
costante confronto con l’italiano di cui favoriscono - anche col supporto del latino – una più matura
riconsiderazione e padronanza.
Ad una formazione culturale e metodologica articolate contribuiscono pure:
• la filosofia che, con la sua funzione unificante e trasversale fra i saperi, educa a
problematizzare il reale e ad orientarsi in esso, a riflettere, ad argomentare logicamente;
• le discipline dell’area storico giuridica, che sviluppano la capacità di confrontare
criticamente le varie forme socio-politiche, di problematizzare fatti, eventi, fenomeni,
fornire una coscienza storica;
• le materie scientifiche che promuovono abilità di ragionamento induttivo e deduttivo e
capacità di orientamento nell’ambito del pensiero astratto;
• l’ambito di linguaggi non verbali, iconici, musicali, multimediali.
La centralità del testo, la conoscenza e l’utilizzo dei vari tipi di linguaggio, la pratica continua della
comunicazione realizzano in forma non episodica la dimensione operativa, pragmatica e
laboratoriale dell’apprendimento, che si coniuga con la riflessione teorica, in un rapporto circolare
fra teoria e prassi, sapere e saper fare.
Il titolo di studio conseguito al termine del quinquennio è la licenza linguistica, che consente di
accedere a tutte le facoltà universitarie, alle Scuole Superiori ed alle Scuole dirette a fini speciali.
INDIRIZZO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO “BROCCA”
L’indirizzo socio-psico-pedagogico è costituito da due trienni e uno parziale.
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 7.
PROFILO FORMATIVO
Il Liceo Socio-Psico-Pedagogico è’ caratterizzato da un’ampia dimensione formativa, che si avvale
di contenuti disciplinari relativi a tre filoni culturali fondamentali: artistico- letterario- espressivo;
storico- filosofico- pedagogico; matematico- scientifico.
La solida cultura generale è integrata dalle discipline afferenti all’area delle scienze umane:
pedagogia, psicologia, sociologia.
L’aspetto caratterizzante di questo indirizzo liceale si attua nel rapporto con il territorio attraverso
un contatto abituale con istituzioni scolastiche ed educative per soggetti in età prescolare e di
scolarità primaria e, più in generale, con una più ampia gamma di soggetti istituzionali gravitanti
nell’ambito educativo, culturale e della comunicazione, riabilitativo, ricreativo e socio-sanitario.
Le conoscenze/competenze in uscita degli studenti del Liceo Socio-Psico-Pedagogico sono relativi
a:
• la metodologia di ricerca in area socio- psico-pedagogica;
• la consapevolezza dell’opportunità e del valore di un approccio multidisciplinare ai
problemi psico-sociali;
• le dinamiche della relazione personale e formativa;
• il processo di funzionamento dei differenti sistemi educativi e i processi e le dinamiche delle
strutture sociali, politiche ed economiche;
• la contestualizzazione dei fenomeni educativi nella loro complessità storica, sociale,
istituzionale e culturale;
• la complessità di uno studio scientifico della personalità e delle funzioni psichiche
nell’interazione con le dinamiche sociali;
• le aree di competenza, gli indirizzi, le attività professionali attorno a cui si sviluppano la
ricerca e l’applicazione della psicologia e delle scienze dell’educazione.
Il Liceo Socio-Psico-Pedagogico permette un ampio orizzonte di scelte e prepara ai vari studi
universitari, in particolare a quelli rivolti alla ricerca, alla formazione e alla comunicazione.
Una volta conseguito il diploma di maturità, gli studenti potranno:
• accedere a tutte le facoltà universitarie;
• frequentare corsi professionalizzanti nell’ambito del sociale;
• frequentare corsi di formazione professionale per l’inserimento immediato nel mondo del
lavoro.
INDIRIZZO SCIENZE SOCIALI
L’indirizzo delle scienze sociali è costituito da un triennio.
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 8.
PROFILO FORMATIVO
L'indirizzo delle Scienze Sociali è un Liceo moderno che mira a formare una persona competente
nella lettura e nell'interpretazione dei fenomeni contemporanei. La modernità del Liceo delle
Scienze Sociali poggia su impianto metodologico-didattico caratterizzato dall'apertura al territorio,
dalla didattica modulare, dalla flessibilità oraria e dalla didattica interdisciplinare, sostenuta dalle
compresenze.
Al centro dell'apprendimento ci sono gli esseri umani nel loro ambiente geopolitico e nella rete
delle loro relazioni che si esprimono nella vita in società, nell'organizzazione in strutture politico-
istituzionali e nella creazione di forme di produzione economica, Per quanto riguarda l'area delle
discipline di indirizzo - Scienze Sociali -, l'Antropologia, fornisce una competenza specifica circa la
pluralità delle culture del mondo attuale; la Psicologia offre una competenza più specificatamente
orientata a comprendere i comportamenti individuali dell'uomo in una società complessa come è
quella odierna: la Sociologia dà le competenze specifiche per comprendere le strutture e le
stratificazioni sociali e politico-istituzionali. In definitiva, l'oggetto privilegiato dello studio è la
società contemporanea nella sua complessità e nelle sue articolazioni. Lo studio di due lingue
straniere e della multimedialità si propone di fornire strumenti indispensabili e competenze
necessarie rispetto alle esigenze del mondo attuale.
Il corso si rivolge a studenti interessati ad approfondire la contemporaneità, sia nel campo dei mezzi
di comunicazione di massa, sia nel campo delle relazioni fra persone e gruppi. Inoltre il corso, per le
sue caratteristiche sperimentali, promuove e richiede uno studente che abbia una mente aperta e
disponibile alle novità e alla collaborazione.
Al termine del Quinto anno gli studenti potranno proseguire gli studi all'Università, approfondendo
le discipline e le tematiche caratteristiche dell'indirizzo (Scienze della Comunicazione, Sociologia,
Psicologia, Scienze della Formazione, Scienze Politiche, Antropologia ), scegliere un Diploma
Universitario o un Corso Postdiploma inerente agli stessi ambiti oppure inserirsi nel mondo del
lavoro .
CONOSCENZE E COMPETENZE IN USCITA
Al termine del quinquennio lo studente formato conosce:
• lo statuto epistemologico delle discipline previste dal curricolo, colto nella sua dinamicità, e in
particolare delle scienze sociali: diritto, economia, psicologia, sociologia, etno-antropologia,
scienze della formazione;
• le interdipendenze dei diversi approcci o punti di vista che tali discipline esprimono, nella
consapevolezza dell’inesauribilità dell'oggetto (contemporaneità);
• le tappe fondamentali dell'evoluzione di dette discipline, delle scuole e delle teorie cui si
collegano le principali problematiche affrontate;
• i linguaggi disciplinari specifici e i contesti comunicativi entro cui le discipline si muovono;
• le metodologie della ricerca sociale, con particolare riferimento all'area storico-antropologica;
• le problematiche essenziali relative alla produzione, raccolta, conservazione, selezione,
interpretazione delle fonti, con 1'avvertenza che tali fonti nel contesto delle Scienze Sociali
sono più vaste di quelle tradizionali;
• elementi di analisi e di decodifica di un saggio storico, antropologico, sociologico, ecc.;
• le principali modellizzazioni utili a rappresentare le società e i loro processi;
• elementi di base della statistica e delle scienze sperimentali.
Al termine del quinquennio lo studente formato deve sviluppare competenze quali:
• problematizzare la realtà e i suoi diversi fenomeni e contesti;
• saper osservare in maniera strutturata i fenomeni collegati alla società complessa;
• padroneggiare i linguaggi, gli strumenti, le tecniche e i metodi disciplinari colti nelle loro
interrelazioni;
• analizzare, decodificare, interpretare i fenomeni, scegliendo gli approcci disciplinari più
opportuni e collocandoli nei contesti maggiormente significativi;
• saper lavorare in gruppo, specificatamente assunto attraverso la metodologia della ricerca che si
esplica in competenze di progettazione, organizzazione, gestione, verifica e valutazione di un
campo di indagine;
• sapersi orientare (nel senso della "gestione di sé in rapporto agli altri") in un contesto operativo
ed istituzionale quale quello proposto da esperienze di "stage";
• valorizzare le differenze, sapendosi mettere in rapporto con 1' "altro", cogliendone il punto di
vista.
SCELTE DI AUTONOMIA ATTUATE NELL’A.S. 2012-2013 NELL’INDIRIZZO DI SCIENZE
SOCIALI
Nelle classi dell’indirizzo Scienze Sociali si attuano la seguente forme di flessibilità:
• per l’area dell’integrazione del triennio (Committenza locale), viene decisa l’attribuzione di 33
ore annuali all’insegnamento di Scienze, mentre le rimanenti 33 sono assegnate ad Inglese per le
classi quarte e quinte e a Matematica per le classi terze;
PROGETTI SPERIMENTALI ATTUATI NELLE SINGOLE CLASSI DELL’INDIRIZZO
STAGE
La classe quarta effettuerà uno stage formativo progettato dal Consiglio di Classe
4. I NUOVI LICEI (nuovo ordinamento)
LICEO CLASSICO
LICEO ECONOMICO SOCIALE
LICEO LINGUISTICO
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
LICEO CLASSICO
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 9
PROFILO FORMATIVO
Il Liceo Classico è un indirizzo di studi che ha la sua specificità nelle discipline classicoumanistiche ed educa i giovani all’esperienza della complessità e della pluralità dei significati;
pertanto appare oggi particolarmente adatto al perseguimento di una preparazione completa,
consapevole e critica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica capace di guidare gli
studenti a comprendere la civiltà occidentale dall’antichità al mondo contemporaneo. Il nuovo
quadro orario, potenziando nel complesso l’area scientifica, consente di cogliere le intersezioni tra i
saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Al termine del quinquennio gli studenti hanno
gli strumenti per affrontare con basi cognitive e metodologiche adeguate ogni tipo di percorso
universitario. Essi infatti a conclusione del percorso di studi dovranno:
• aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei
suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, storico, istituzionale, filosofico, scientifico),
anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, ed essere in
grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del
presente;
• avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei
testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche
(morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi
stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua
italiana in relazione al suo sviluppo storico;
• aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle
discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e
di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente
studiate;
•
essere in grado di riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni
e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica
LICEO ECONOMICO-SOCIALE
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 12
Il Liceo Economico-Sociale (LES) si è costituito su un’esperienza più che decennale di
sperimentazione nel campo della ricerca sociale. Esso mira a formare persone competenti nella
lettura e nell'interpretazione dei fenomeni contemporanei ispirandosi ad un’ideale formativo
europeo che è possibile sintetizzare con le parole di Michel De Montaigne:“meglio una testa ben
fatta che una testa ben piena”.
Tale opzione curricolare permetterà di approfondire i nessi e le interazioni tra le scienze giuridiche,
economiche, sociali e storico-filosofiche. L'attività didattica avrà tra le sue finalità principali quella
di stimolare gli studenti alla riflessione critica sulla realtà contemporanea utilizzando la
metodologia della ricerca sociale e l’attivazione di procedure di ricerca-azione sul territorio.
Le discipline giuridiche ed economiche permettono di cogliere sia sul piano teorico, sia sul piano
pratico i complessi nessi tra la produzione e il consumo di beni, la rete dei servizi e delle istituzioni
che organizzano la possibilità di vita degli individui e delle società nel loro complesso.
Lo studio di due lingue straniere per tutto il quinquennio si propone di fornire strumenti necessari e
competenze indispensabili alla presenza attiva degli studenti in un contesto culturale globalizzato
come quello attuale mentre lo studio di storia dell’arte e dei relativi linguaggi rende possibile una
lettura del presente in tutte le sue forme espressive.
A conclusione del percorso di studi, lo studente potrà
• comprendere i fenomeni culturali utilizzando categorie antropologiche e sociali;
• utilizzare strumenti statistici e informatici per misurare fenomeni economici e sociali,
locali, nazionali e internazionali;
• saper analizzare la società e il mondo del lavoro con i diversi strumenti delle discipline
socio- economiche e del diritto.
Terminato il quinquennio gli studenti potranno accedere a qualsiasi facoltà universitaria, in
particolare ai settori rivolti alla ricerca e alla formazione nell'ambito delle scienze sociali, in quello
giuridico-economico e della comunicazione.
LICEO LINGUISTICO
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 10.
PROFILO FORMATIVO
Nell’attuale panorama socio-economico, in cui le lingue straniere risultano strumenti
imprescindibili di mediazione, integrazione e crescita culturale, il Liceo Linguistico consente allo
studente di sviluppare competenze e strategie linguistico-comunicative direttamente spendibili ai
fini della mobilità studentesca e professionale a livello europeo ed extra-europeo.
Inoltre, il confronto continuo con gli strumenti espressivi e le manifestazioni culturali dei popoli di
cui si studia la lingua, favorisce lo sviluppo di un atteggiamento empatico verso l'altro e una
consapevolezza critica dei limiti e delle potenzialità del proprio universo linguistico e culturale. Le
lingue straniere (inglese, francese e spagnolo/tedesco) sono infatti insegnate sin dal primo biennio
in un’ottica comparativa e multidisciplinare, in modo che lo sviluppo delle competenze linguistiche
non risulti solo il fine esclusivo del processo di apprendimento, ma si configuri anche come
strumento di acquisizione ed organizzazione di nozioni e processi trasversali a tutte le discipline del
percorso liceale.
In questa stessa direzione si colloca la proposta di insegnamento di due materie curriculari in lingua
straniera a partire dal terzo e quarto anno (CLIL), la presenza di un’ora settimanale di
conversazione con un docente di madrelingua, l’utilizzo costante dei laboratori e l’applicazione di
una didattica multimediale avanzata (lavagna interattiva – L.I.M., due laboratori linguistici) che
consentono all’alunno di utilizzare la lingua straniera come strumento autentico di comunicazione.
A competenze ampie nell'ambito delle lingue straniere, lo studente del liceo linguistico affiancherà
quindi una formazione culturale più generale che verrà acquisita tramite lo studio di altre discipline
quali:
• la lingua e la letteratura italiana, che consentono agli alunni di acquisire competenze
fruibili in qualunque tipo di contesto comunicativo e di sviluppare gli strumenti per la
comprensione e l’analisi testuale e per la conoscenza della tradizione letteraria italiana;
• la storia e la filosofia, che educano a problematizzare il reale e ad orientarsi in esso,
attraverso la riflessione, la coscienza critica e l'argomentazione logica;
• la matematica, l'informatica, la fisica e le scienze naturali, che promuovono abilità di
ragionamento induttivo e deduttivo, capacità di orientamento nell'ambito del pensiero
astratto, e offrono metodo e strumenti per affrontare consapevolmente il rapido evolvere
del contesto scientifico-tecnologico che caratterizza la società attuale;
• la storia dell'arte, che educa a conoscere i linguaggi iconici e ad apprezzare il patrimonio
artistico nel suo contesto storico-culturale;
• le scienze motorie e sportive che contribuiscono all’acquisizione della consapevolezza di
sé e favoriscono lo sviluppo di uno stile di vita improntato al benessere, alla sicurezza e al
rispetto dell’ambiente.
L’offerta formativa di istituto si arricchisce, inoltre, con scambi linguistici, soggiorni studio
all’estero e progetti che incentivano la mobilità studentesca a scopo educativo e culturale, che
l’esperienza decennale del nostro istituto ha indicato come occasioni fondamentali di formazione e
conoscenza attraverso il contatto interculturale, nell’ottica della reale acquisizione di un
atteggiamento di confronto con gli altri popoli, che si declinerà anche attraverso la conoscenza della
produzione letteraria passata e contemporanea delle nazioni di cui si studia la lingua.
Il titolo di studio conseguito al termine del quinquennio consente di accedere a tutte le facoltà
universitarie, alle Scuole Superiori e alle Scuole dirette a fini specifici. Inoltre gli allievi del liceo
linguistico hanno la possibilità di ottenere, insieme al diploma italiano, anche il corrispondente
diploma di Scuola Superiore Francese, spendibile in ambito accademico francese, grazie al progetto
ESABAC (consultabile nella sez. “Progetti”).
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
Per i quadri orari del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale (Liceo delle
Scienze Umane - opzione economico-sociale) si rimanda rispettivamente agli ALLEGATI 11 e 12.
PROFILO FORMATIVO
Il piano di studi del liceo delle scienze umane si basa sull'approfondimento dei principali campi di
indagine delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica, sociologica, antropologica e
filosofica.
All'interno del curriculum trovano adeguato spazio anche le componenti artistico-storico-letterarie e
matematico-scientifiche (con matematica e scienze naturali nel corso dei cinque anni ed il
potenziamento di fisica nel triennio), in modo tale da fornire agli studenti una solida e organica
preparazione culturale.
L'attività didattica privilegia la progettazione interdisciplinare in rapporto con le istituzioni
educative e sociali presenti sul territorio e ha tra le sue finalità principali quella di abituare gli
studenti alla riflessione critica sulla realtà sociale contemporanea. In particolare, verranno
organizzate esperienze formative sul campo nelle scuole dell'infanzia, elementari e medie inferiori
di Ravenna e all’estero, uscite didattiche nelle biblioteche e ludoteche (come "Casa Vignuzzi"), nei
centri culturali e sociali che si occupano di problematiche educative contemporanee quali
l'integrazione, l'intercultura, il disagio giovanile, la disabilità e l'handicap (come " Casa delle
Culture", la Comunità di San Patrignano) e verrà promossa la partecipazione a eventi culturali, a
convegni, conferenze, seminari laboratoriali, mostre e a corsi di formazione per l'approfondimento
delle discipline d'indirizzo coerentemente al profilo e alle finalità del liceo delle scienze umane. La
valorizzazione delle attitudini individuali e il loro allargamento nel duplice orizzonte culturale e
sociale e l'acquisizione delle competenze-chiave di cittadinanza come imparare ad imparare,
partecipare, progettare, pensare in modo critico e autonomo, agire e valutare in modo responsabile,
sono senz'altro le principali finalità di questo liceo.
Al termine del quinquennio lo studente può accedere a qualsiasi facoltà universitaria, in particolare
ai settori rivolti alla formazione, alla ricerca socio-psico-pedagogica e alle professioni sanitarie.
5. IL BIENNIO
OBBLIGO D’ISTRUZIONE
Il percorso formativo del Biennio si pone nella duplice ottica di garantire agli studenti la continuità
rispetto alla Scuola Media e di prepararli a scegliere e ad affrontare il triennio a loro più idoneo. In
quest’ottica sono state individuate le già citate Competenze sia Metodologiche/Relazionali
(ALLEGATO 2) che Cognitive/Trasversali (ALLEGATO 3).
Con la Legge n. 296 del 27 Dicembre 2006 comma 622, a cui ha fatto seguito il decreto ministeriale
n. 139 del 22 agosto 2007, l’obbligo di istruzione è stato portato a dieci anni, elevando
conseguentemente l'eta' per l'accesso al lavoro a sedici anni.
L’obbligo di istruzione non ha tuttavia il carattere di terminalità: il suo adempimento è infatti
finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica
professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età, secondo il decreto legislativo del
15 aprile 2005 n. 76.
Il nostro Istituto si è di conseguenza attivato per:
adeguare le competenze delle diverse aree disciplinari alle direttive ministeriali;
attuare una didattica per competenze, con una programmazione disciplinare declinata per
conoscenze, abilità e competenze;
definire gli assi culturali specifici del nostro Istituto (asse dei linguaggi, asse matematico, asse
storico sociale, asse tecnologico scientifico-vedi ALLEGATO 13).
Per quanto riguarda la certificazione, il modello adottato dalla nostra scuola è quello del DM 9-27
gennaio 2010 (modello di certificazione dei saperi e delle competenze acquisite nell’assolvimento
dell’obbligo di istruzione-vedi ALLEGATO 14), che sarà rilasciata su richiesta delle famiglie, in caso
di passaggio a percorsi di diverso ordine, indirizzo e tipologia (altro corso di istruzione - liceale,
tecnica, professionale, artistica - o percorso di formazione professionale).
In ottemperanza alla Convenzione stipulata dall'USP e dalla Provincia di Ravenna al fine di
accompagnare gli studenti all'assolvimento dell'Obbligo di Istruzione è necessario segnalare per un
colloquio riorientativo con esperti della Formazione professionale gli alunni che compiano i 15 anni
entro il 31.12.2012 per i quali le difficoltà "a motivato parere del Consiglio di Classe" risultino
insuperabili.
ESAMI INTEGRATIVI E DI IDONEITA’
Esami di idoneità. Presentazione delle domande. Sessione di esame
1. Le domande di ammissione agli esami di idoneità debbono essere state presentate al dirigente
scolastico entro la data indicata dalla Circolare Ministeriale sulle iscrizioni.
2. La sessione degli esami di idoneità ha inizio nel giorno stabilito dalla Dirigente Scolastica,
sentito il Collegio dei Docenti
3. Gli esami di idoneità si svolgono nel mese di settembre, prima dell’inizio delle lezioni dell’anno
scolastico successivo.
Esami di idoneità. Requisiti di ammissione e prove d‘esame
1. I candidati esterni che siano in possesso di licenza media possono partecipare, trascorso il
prescritto intervallo, agli esami di idoneità negli istituti d’istruzione secondaria superiore di ogni
tipo o indirizzo.
2. Sono dispensati dall'obbligo dell'intervallo, di cui al precedente comma, i candidati esterni che
abbiano compiuto il diciottesimo anno di età il giorno precedente quello dell'inizio delle prove
scritte, a norma dell'art.193, comma 3, del D.L.vo n. 297/1994.
3. I candidati esterni che abbiano compiuto o compiano nell'anno in corso il ventitreesimo anno di
età sono dispensati dall'obbligo dell'intervallo e dalla presentazione di qualsiasi titolo di studio
inferiore.
4. I candidati esterni, in possesso di licenza di scuola media, sostengono le prove d’esame sui
programmi integrali delle classi precedenti quella alla quale aspirano. I candidati in possesso del
diploma di maturità, di abilitazione di scuola magistrale o di qualifica professionale, ovvero di
idoneità o promozione ad una classe precedente l’ultima o ammissione alla frequenza alla classe
terminale sostengono le prove di esame (scritte, grafiche, orali e pratiche) sui programmi delle
classi precedenti quella alla quale aspirano, limitatamente alle materie non comprese nei programmi
della scuola di provenienza.
5. All'inizio della sessione, ciascuna commissione esaminatrice ossia il Consiglio della classe che
frequenterà il candidato, provvede alla revisione dei programmi presentati; la sufficienza di tali
programmi è condizione indispensabile per l'ammissione agli esami.
6. Non sono ammessi agli esami di Stato i candidati che abbiano sostenuto o che sostengano nella
stessa sessione qualsiasi altro tipo di esame relativo allo stesso corso di studio.
7. Possono partecipare agli esami di idoneità anche gli alunni che intendono sostenere, ai sensi
dell'art.192, comma 6, del D.L.vo n. 297, esami di idoneità per la classe immediatamente superiore
a quella successiva alla classe da essi frequentata, purché abbiano ottenuto da questa la promozione
per effetto di scrutinio finale e subordinatamente alla decorrenza dell'intervallo prescritto.
8. Le prove orali sostenute alla presenza di un solo commissario sono nulle e devono essere ripetute.
Esami integrativi
1. Le domande di ammissione agli esami integrativi debbono essere presentate alla Dirigente
Scolastica entro il 9 luglio 2013.
2. La sessione degli esami integrativi ha inizio nel giorno stabilito dalla Dirigente Scolastica, sentito
il Collegio dei Docenti
3. Gli esami integrativi si svolgono nel mese di settembre, prima dell’inizio delle lezioni dell’anno
scolastico successivo.
4. Gli alunni e i candidati promossi in sede di scrutinio finale o di esami di idoneità a classi di
istituti di istruzione secondaria superiore possono sostenere esami integrativi per classi
corrispondenti di scuola di diverso ordine, tipo o indirizzo su materie non comprese nei programmi
del corso di studio di provenienza.
5. All'inizio della sessione, ciascuna commissione esaminatrice ossia il Consiglio della Classe che
frequenterà il candidato, provvede alla revisione dei programmi presentati; la sufficienza di tali
programmi è condizione indispensabile per l'ammissione agli esami
6. Gli alunni che non hanno conseguito la promozione o l'idoneità alle classi suindicate possono
sostenere in scuole di diverso ordine, tipo o indirizzo, esami integrativi soltanto per classe
corrispondente a quella frequentata con esito negativo; analogamente i candidati esterni che non
hanno conseguito l'idoneità possono sostenere gli esami integrativi soltanto per classe
corrispondente a quella cui dà accesso il titolo di studio posseduto.
7. Gli alunni che, durante l’anno scolastico chiedono di essere iscritti alla prima classe di altro
indirizzo di studi sono tenuti a presentare entro il 22 dicembre 2012:
• il nulla osta della scuola di provenienza;
•
la richiesta, da parte dei genitori, con una dichiarazione che esplicita un disagio di
inserimento o di presa di coscienza di una scelta di curricolo scolastico non rispondente
alle proprie aspettative.
L’iscrizione avviene previo colloquio con la Dirigente Scolastica. L’eventuale inserimento, nella
classe con un minor numero di studenti, sarà preceduto dalla relativa comunicazione al coordinatore
e al docente della prima ora del giorno indicato come inizio della frequenza. Il Consiglio di Classe
è delegato ad accertare eventuali carenze disciplinari, da colmarsi mediante specifici interventi da
realizzarsi durante l’anno scolastico.
8. Gli alunni promossi al termine del primo anno, che chiedono di essere iscritti alla seconda
classe di altro indirizzo di studi, a norma dell’art.5 del Decreto Ministeriale n.323/1999, non
sostengono le prove integrative di cui all’art. 192 del decreto legislativo n.297/1994, ma sono
sottoposti a colloquio che accerti prerequisiti nelle materie non presenti nel curriculum.
L’iscrizione avviene previo colloquio con la Dirigente Scolastica.
L’inserimento avviene in modo diretto nella classe con un minor numero di studenti, dopo aver
presentato il nulla osta della scuola di provenienza e sarà preceduto dalla relativa comunicazione al
coordinatore della classe e al docente della prima ora del giorno indicato come inizio delle lezioni.
Il Consiglio di Classe disporrà specifici interventi di sostegno da realizzarsi preferibilmente
all’inizio dell’anno scolastico.
Inoltre, per un criterio di trasparenza e di condivisione della scelta sia da parte della scuola che della
famiglia, l’accertamento dei prerequisiti sarà verbalizzato e comunicato alla famiglia.
9. Agli alunni che, durante l’anno scolastico e non oltre la fine del trimestre, chiedono di essere
iscritti alla seconda classe di altro indirizzo di studi si applicano le disposizioni del punto 8, con le
seguenti precisazioni:
• l’accertamento avverrà prima dell’inserimento nella classe;
• alla famiglia verranno comunicati l’esito del colloquio (eventuali materie con “debito”), le
modalità di intervento di accompagnamento con relativa quantificazione delle ore, la 1^ data
di saldo del “debito” e la 2^ data, in caso di non superamento alla prima prova (le date sono
decise dal C. di C. e comunque fissate entro la fine dell’anno scolastico).
10. Per gli alunni che, in seguito a passaggi di ogni tipo, si riscontri la non perfetta corrispondenza
dei piani di studio, viene predisposto un accertamento nella/e disciplina/e in oggetto.
II – LE RISORSE PROFESSIONALI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
COLLABORATRICI DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
STAFF
FORMAZIONE DOCENTI
COMMISSIONI
RESPONSABILI E REFERENTI
COORDINATORI E SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE
AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA
1. COLLABORATRICI DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
La descrizioni delle funzioni delle collaboratrici della Dirigente Scolastica è reperibile
nell’ALLEGATO 33.
2. FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Le Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa sono illustrate nell’ALLEGATO 38.
3. STAFF
Cfr. ALLEGATO 39.
4. FORMAZIONE DOCENTI
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO ESTERNE
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO INTERNE
Il peso della diffusione dei nuovi media nella società attuale e le novità introdotte dalla recente
Riforma della scuola – riordino dei cicli, CLILL, nuove tecnologie - hanno obbligato i docenti a
ripensare il proprio ruolo, ad adattare la propria azione didattica a diversi tempi, a nuovi profili
cognitivi, a mutate esigenze formative. L’utilizzo delle nuove tecnologie nella scuola e la capacità
di esplorarne e sperimentarne le potenzialità innovative, rappresenta oggi una condizione essenziale
della relazione educativa. Nei documenti europei è forte il richiamo allo sviluppo di ambienti
formativi adeguati ai nuovi contesti sociali, economici e culturali, che favoriscano nei giovani
l’acquisizione di quella “competenza digitale ” che ormai è considerata essenziale per
l’apprendimento permanente e per l’esercizio della cittadinanza. Queste nuove condizioni di lavoro
presentano interessanti implicazioni in ambito cognitivo e motivazionale.
Nell’era della cosiddetta società dell’informazione di massa risulta sempre più spesso necessario
saper gestire autonomamente grandi quantità di dati dai formati più svariati e sapersi orientare tra
lingue e culture diverse preservando la propria identità e i vincoli culturali e affettivi ad un preciso
territorio. In questo mutato e cangiante contesto gnoseologico, saturo di informazioni e di stimoli,
sono tramontati il mito del sapere enciclopedico e la concezione trasmissiva della relazione
educativa, mentre sono diventate sempre più preziose le strategie di ricerca dell’informazione e la
capacità di valutarla criticamente. Data questa crescita esponenziale della mole di stimoli e dati che
un soggetto è chiamato oggi a gestire, il processo di apprendimento si è riconfigurato come
un’attività mirata alla creazione di interconnessioni significative, personali ed originali. Al docente
si chiede quindi non solo, una sempre maggiore abilità nell’utilizzo delle tecnologie informatiche e
telematiche e un approccio multidisciplinare e multimediale ai contenuti, ma anche e soprattutto, la
capacità di fornire agli alunni gli strumenti, gli antidoti, per non cedere all’ipnosi, per navigare nella
cultura digitale con spirito critico e consapevolezza.
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO ESTERNE
Le proposte esterne, provenienti da enti, associazioni pubbliche o private, sono comunicate tramite
il sito dell’Istituto, via mail dalla casella dedicata [email protected] o con circolari a seconda
dei destinatari e della natura dell’iniziativa. Il materiale cartaceo verrà invece appeso alla bacheca
che si trova di fronte all’Ufficio di Vice Presidenza, vicino all’ingresso della Sala insegnanti.
Inoltre si utilizzeranno gli spazi del corridoio per le iniziative di interesse generale.
Per la partecipazione alle iniziative di formazione e aggiornamento esterne si seguiranno i seguenti
criteri (che possono comunque essere oggetto di contrattazione decentrata, art. 62, comma 10).
• Come previsto dall’art. 62 comma 5 del CCNL integrativo, gli insegnanti hanno diritto alla
fruizione di cinque giorni, nel corso dell’anno scolastico, per la partecipazione a iniziative di
formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle
supplenze brevi vigente nei diversi gradi scolastici. La partecipazione a corsi di
aggiornamento e di formazione deve essere autorizzata dalla Dirigente Scolastico. Il corsista
deve consegnare, terminato il corso, alla segreteria d’Istituto copia dell’attestato di
partecipazione. Sarebbe inoltre auspicabile che eventuali materiali e/o conoscenze maturate
grazie alla frequenza del corso venissero condivise con i colleghi eventualmente interessati.
• Fra gli insegnanti che chiedono di partecipare ad un corso di aggiornamento ha diritto di
precedenza chi non ha mai partecipato ad aggiornamenti specifici o chi ha partecipato ad un
numero inferiore di iniziative; a parità di condizioni parteciperanno gli insegnanti che
garantiscono la permanenza negli anni successivi presso la scuola; ha precedenza a
partecipare ad un corso l’insegnante che ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa
stessa.
• Con riferimento a quanto stabilisce il CCNL qualora dovessero mancare le condizioni di
sostituibilità, gli insegnanti saranno chiamati in servizio.
• I docenti partecipanti ai corsi sono invitati a diffondere e partecipare le proprie esperienze
mediante la consegna di materiali ritenuti utili per la documentazione didattica d’istituto. Il
materiale verrà messo a disposizione e reso fruibile dal docente responsabile.
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO INTERNE
Le attività di formazione e di aggiornamento proposte da questo Istituto sono ispirate ai seguenti
criteri:
• attenzione e valorizzazione di iniziative sulla base di esigenze formative dei docenti
monitorate con uno specifico questionario all’inizio dell’anno scolastico;
• necessità di promuovere la cultura dell’innovazione con particolare attenzione ai progetti di
ricerca e di sperimentazione interni alla scuola e in collaborazione con il contesto esterno
(produttivo, sociale e culturale);
• arricchimento professionale in relazione alle modifiche di ordinamento previste dal
processo di riforma in atto, ai contenuti dell’insegnamento e alle metodologie, nonché ai
criteri di valutazione degli esiti formativi;
• attenzione e sostegno alle diverse attività di auto-aggiornamento e aggiornamento interno
per favorire la condivisione, il confronto e lo scambio di esperienze professionali e
competenze di docenti presenti nell’Istituto; sono da incoraggiare anche gruppi di lavoro e
di progetto sull’innovazione dei contenuti e sulla ricerca metodologica e didattica,
proponendo la scuola come centro attivo di sviluppo professionale e di ricerca, aperto alla
collaborazione con il contesto esterno.
Le iniziative interne vengono elaborate, da un lato sulla base delle proposte verbalizzate in sede di
Dipartimenti disciplinari o di Consiglio di Classe, dall’altro monitorando i bisogni formativi dei
docenti mediante apposito questionario. Le diverse iniziative proposte, approvate e organizzate
possono essere di volta in volta estese e pubblicizzate anche ad altri istituti, se ritenute di interesse
comune. Alcune iniziative, soprattutto se rivolte anche ad un pubblico esterno all’Istituto, potranno
essere segnalate attraverso settimanali e quotidiani, previo accordo con la Dirigente Scolastica.
L’attività di formazione e di aggiornamento è rivolta anche al personale amministrativo e ai
collaboratori scolastici al fine di migliorare il servizio.
Per il corrente anno scolastico le attività formative proposte dal nostro istituto per i docenti saranno
le seguenti:
• sportello informatica, lim e moodle (cfr. par. 9 della sezione “Progetti”);
• formazione linguistica (CAE, FCE, PET, DELF, DELE, FIT IN DEUTSH/ZERTIFIKAT
DEUTSH”, la cui descrizione è rintracciabile nel par. 6 della sez. “Progetti”);
• stili di apprendimento e metodo di studio (cfr. par. 7 della sez. “Progetti”);
5. COMMISSIONI
All’interno del Liceo sono operative alcune commissioni (ALLEGATO 27) con differenti funzioni
come, per esempio, l’organizzazione di attività o la revisione di alcune sezioni del Piano
dell’Offerta Formativa:
• LICEI (ALLEGATO 27 A);
• ACQUISTI (ALLEGATO 27 B);
• ORARIO;
• ELETTORALE;
• ESABAC;
• REGOLAMENTO D’ISTITUTO;
• RAVENNA 2019;
• LIM;
• BANDI;
• COMITATO DI VALUTAZIONE;
• ACCOGLIENZA;
• VIAGGI D’ISTRUZIONE;
• MOBILITÀ STUDENTESCA;
• NUOVE TECNOLOGIE
• GRUPPO H
• STUDI
6. RESPONSABILI E REFERENTI
Nella sezione degli allegati sono reperibili i seguenti elenchi di docenti:
• responsabili e referenti (ALLEGATO 35),
• responsabili di laboratorio (ALLEGATO 36);
• commissioni dei licei (ALLEGATO 27 A);
• coordinatori e segretari dei dipartimenti (ALLEGATO 37).
7. COORDINATORI E SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE
Cfr. ALLEGATO 24.
8. AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
AUTONOMA
Per la presentazione e la spiegazione delle funzioni del Collegio Docenti, del Consiglio d’Istituto e
della Dirigente Scolastica si rimanda all’ALLEGATO 34.
III – LE STRUTTURE
1. BIBLIOTECA “SEVERINO BOEZIO”
2. LABORATORI
3. PALESTRE
4. SALA STAMPA
5. SUCCURSALI
6. LIM
1. BIBLIOTECA “SEVERINO BOEZIO”
Il Servizio Biblioteca, anche alla luce delle trasformazioni in atto nella scuola italiana, si presenta
come una ulteriore opportunità di apprendimento e stimolo alla formazione. Intitolata nel 2008 a
“Severino Boezio”, il cui De consolatione Philosophiae ha rappresentato un importante contributo
alla genesi della Divina Commedia, la nostra biblioteca scolastica gestisce un patrimonio
documentale, risultante dall’unione dei fondi della biblioteca scolastica dell’ex Istituto Magistrale e
di quella del Liceo Classico, di circa 25000 volumi, la cui catalogazione procede mediante
inserimento nel catalogo on-line (OPAC) del Polo di Romagna e San Marino, prima rete di
biblioteche pubbliche ad aderire al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN). Al patrimonio librario
si aggiungono riviste, periodici, materiale multimediale, documenti cartografici, manifesti ed
opuscoli.
Sulla base del Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche, è possibile individuare un compito
specifico della biblioteca scolastica: fornisce servizi, libri e risorse per l'apprendimento che
consentono a tutti i membri della comunità scolastica di acquisire capacità di pensiero critico e di
uso efficace dell'informazione in qualsiasi forma e mezzo, con legami con il più ampio sistema
bibliotecario e informativo. Il personale della biblioteca promuove l'uso dei libri e delle altre fonti
informative, dalla narrativa alla saggistica; i materiali dovrebbero completare e arricchire i libri di
testo, nonché le metodologie e gli strumenti didattici. È stato dimostrato che, quando bibliotecari e
insegnanti lavorano insieme, gli studenti raggiungono livelli più alti nell'alfabetizzazione, nella
lettura, nell'apprendimento e nelle abilità relative alle tecnologie dell'informazione e della
comunicazione.
L’esperienza di questi anni ci porta a rilevare con soddisfazione come tutte le classi dell’Istituto
accedano al prestito librario; inoltre numerosi studenti si rivolgono al personale per consiglio ed
aiuto per ricerche e relazioni, nei diversi vari ambiti disciplinari. Da qualche anno la biblioteca è
fornita di una postazione pc con accesso ad internet, da cui è possibile navigare e visualizzare
materiali con finalità di ricerca bibliografica e documentazione. La Biblioteca “Severino Boezio”
esercita quindi un ruolo di fondamentale importanza nello svolgimento dell’attività didattica: essa è
un risorsa al servizio non solo degli studenti e dei docenti dell’istituto, ma anche della cittadinanza.
La biblioteca evade infatti prestiti all’utenza esterna sia direttamente, sia mediante il prestito
interbibliotecario, ed accoglie eventuali proposte d’acquisto effettuate dagli utenti, purché coerenti
con sua vocazione. Inoltre qualsiasi utente - i minorenni previa autorizzazione del genitore o tutore può richiedere, presso la nostra biblioteca, l’emissione della tessera bibliotecaria del Polo
romagnolo, che l’accesso a tutti i servizi erogati dalle biblioteche afferenti alla Rete di Romagna e
San Marino.
Le opere di pregio
Con questa espressione si definiscono i documenti posseduti dalla Biblioteca aventi particolare
valore per rarità, contenuti e qualità. Le opere che rientrano in questa categoria sono escluse dal
prestito, mentre ne è consentita la consultazione in sede.
Tra questi:
• Il grande lessico Treccani;
• Dizionario Forcellini, Lexicon, 1827;
• Collana degli scrittori greci e latini Fondazione Lorenzo Valla;
• Les Belles Lettres (Classici greci e latini);
• Grande dizionario della lingua italiana, fondato da S. Battaglia, UTET;
• I diritti umani UTET;
• Classici latini e greci UTET;
• Classici della filosofia UTET;
• Classici della politica UTET;
• Classici della sociologia UTET;
• Classici della pedagogia UTET.
La Biblioteca possiede inoltre documenti antichi, tra questi esempi pregevoli di cinquecentine, tutti
catalogati.
Obiettivi e finalità individuati per l’a.s. 2012-2013
In continuità con l’attività svolta negli anni precedenti ci si propone di fare della biblioteca
scolastica:
• un luogo di apprendimento strettamente collegato all'attività didattica.
• un luogo di studio e di ricerca dove sia possibile un confronto e un approfondimento di
diverse tematiche
• un luogo di addestramento all'uso delle raccolte, cioè alle modalità di consultazione
dei cataloghi e delle procedure di ricerca bibliografica;
• un luogo di memoria documentaria, vale a dire punto di riferimento e di intermediazione
quale archivio didattico, raccolta organizzata dei lavori più significativi prodotti da ciascuna
classe (ricerche e relazioni svolte nei vari ambiti disciplinari; materiale presentato a concorsi
a cui le classi o i singoli studenti hanno preso parte; testi creativi di vario genere come temi,
racconti, poesie etc.; qualsiasi altro lavoro, individuale o di gruppo, realizzato nel corso
dell'anno in classe).
Ci si propone inoltre di razionalizzare ed ottimizzare le modalità di archiviazione del materiale
cartaceo dislocato non solo in biblioteca, ma anche in altri locali dell’Istituto. Purtroppo infatti la
ristrettezza degli spazi, accanto a quella delle risorse umane disponibili, ostacolano la
predisposizione di proposte culturali e di un ambiente che favorisca la fruizione dell’intero
patrimonio, librario, documentario e multimediale, di cui la biblioteca dispone.
2. LABORATORI
LABORATORI INFORMATICI
AULA MULTIMEDIALE (AUDITORIUM)
LABORATORIO LINGUISTICO
LABORATORIO LINGUISTICO-MULTIMEDIALE
LABORATORIO SCIENTIFICO
LABORATORIO DI MUSICA
LABORATORI INFORMATICI
Nel nostro Istituto sono attivi tre laboratori di informatica, di cui due in sede e uno in succursale.
Il LABORATORIO 1B (sede), di nuovo allestimento, è dotato dei seguenti strumenti:
• N° 30 pc per gli alunni classe Intel P4 con monitor 17”;
•
•
•
•
•
N° 1 pc per il docente classe Intel P4 con monitor 19”;
videoproiettore interfacciato col computer docente;
stampante laser b/w;
stampante laser a colori;
stampante a getto d’inchiostro a colori.
Tutti i PC sono dotati di WINDOWS XP e OFFICE 2003.
IL LABORATORIO DI INFORMATICA 2 (sede) è dotato di:
• 15 PC per gli alunni
• n.1 pc per il docente
• 1 videoproiettore
L’utilizzazione dei laboratori è aperta a tutte le classi ed è possibile su prenotazione degli
insegnanti attraverso la compilazione del foglio degli impegni settimanale. Gli studenti possono
accedere alle apparecchiature solo se accompagnati da un docente o dall’assistente tecnico.
Il laboratorio di Informatica 2 può essere utilizzato dopo le ore 10.30 anche da singoli studenti che
possono accedervi per lavori riguardanti le discipline scolastiche o per navigare in Internet a scopo
didattico, presentando all’Assistente tecnico un modulo compilato e firmato dall’insegnante della
classe di appartenenza.
La sala docenti è allestita con cinque postazioni multimediali di lavoro riservate agli
insegnanti per l’autoaggiornamento e per il normale lavoro richiesto dalla professione docente. Le
postazioni sono collegate in rete locale e condividono le periferiche. Da tutti i computer è consentito
l’accesso ad Internet tramite linea ADSL
La rete di Istituto
Tutti i computer sopra citati - unitamente a quello dell’Auditorium - sono collegati fra loro da una
rete gestita da un server con Windows NT che consente l’utilizzo di 3 stampanti laser (una per ogni
laboratorio) e l’accesso a Internet ai docenti provvisti di apposita autorizzazione.
L’accesso ad Internet
Il nostro Istituto utilizza una connessione Internet di tipo ADSL.
In succursale da quest’anno scolastico, a partire dal mese di ottobre, è attivo un laboratorio
multimediale dotato di 15 computer muniti di software adatti alla videoscrittura e alle esercitazioni
di matematica. E’ altresì in allestimento il laboratorio linguistico.
AULA MULTIMEDIALE (AUDITORIUM)
L’aula multimediale è dotata di impianto di amplificazione con due microfoni (uno fisso e uno a
radiofrequenza).
È provvista di computer classe Intel P4 con monitor 17”.
Inoltre è fornita di videoproiettore, proiettore di diapositive, televisore, videoregistratore, lettore
DVD e lavagna luminosa.
LABORATORIO LINGUISTICO
Attrezzatura della Scuola:
La scuola possiede un laboratorio specifico per l'apprendimento delle lingue, che presenta la
seguente attrezzatura:
• 1 consolle centrale che coordina 31 postazioni (dotate di registratore a cassetta e cuffie) in cui
gli studenti possono lavorare autonomamente e/o in collegamento fra loro e con l'insegnante;
• 1 televisore a grande schermo;
• 1 videoregistratore;
• 1 lettore CD;
• cavo di antenna satellitare per seguire in diretta programmi di emittenti estere.
L'uso del Laboratorio Linguistico nell'apprendimento di una lingua straniera
Il laboratorio linguistico è uno strumento molto interessante ai fini dell'apprendimento di una
lingua: favorendo la pratica e l'assunzione delle abilità orali (saper comprendere e saper parlare), il
laboratorio esalta la natura orale della lingua, senza con ciò ignorare le abilità del saper leggere e
scrivere.
La comprensione della lingua parlata è un'abilità fondamentale. Gli esercizi di comprensione orale
non solo abituano l'alunno a riconoscere e a comprendere i suoni di una lingua, ma servono da
modello per fissare strutture grammaticali, vocabolario e pronuncia. Inoltre è molto motivante per
gli alunni rendersi conto che sono in grado di capire il linguaggio parlato.
Il registratore
L'uso del registratore, che costituisce la base del laboratorio, è in grado di fornire un'indefinita
varietà di modelli autentici e differenziati. Esso assicura pertanto una gamma di prestazioni che non
sono alla portata del singolo insegnante, anche se perfettamente bilingue.
Inoltre, nella pratica dell'insegnamento linguistico si registra spesso un fenomeno di assuefazione
alla "lingua" dell'insegnante, con la conseguenza che altre prestazioni linguistiche, pur autentiche,
suonano all'orecchio dell'allievo come incomprensibili o devianti dalla norma. In questo l'uso del
laboratorio linguistico offre un supporto notevole e una diminuzione di tale condizionamento a
livello fonetico.
La gamma delle esercitazioni possibili con il laboratorio linguistico è particolarmente estesa. Le
principali sono:
• ascolto del testo linguistico in situazione che apre l'unità didattica (il testo può essere registrato
tanto in sequenza continua quanto in sequenza segmentata, con pause per la ripetizione);
• elaborazione e produzione di informazioni derivanti dall'ascolto di testi;
• questionari di comprensione su testi linguistici ascoltati in precedenza;
• ascolto di testi letterari registrati;
• esercitazioni di dettato;
• documenti di civiltà (interviste, discorsi celebri, canzoni, ecc);
• esercitazioni di traduzione;
• esercizi di comprensione di testi registrati dalla radio o dalla TV (telegiornali, programmi
d'attualità, ecc).
La fedeltà del segnale che arriva in cuffia assicura una ricezione ottimale da parte di tutti gli allievi
e quindi la garanzia di stare elaborando un materiale al massimo delle potenzialità.
Grazie all'isolamento fisico assicurato dalla cuffia, anche l'esercitazione collettiva si trasforma in un
lavoro individuale. Inoltre, la possibilità di collegamento individuale allievo-insegnante mediante il
circuito dell'interfonico, permette all'alunno di procedere secondo il ritmo personale.
l video
L'integrazione dell'apparecchiatura con la dimensione "visiva" completa la pratica del laboratorio.
Così il messaggio offerto dal laboratorio diventa bisensoriale, coinvolgendo tanto l'udito quanto la
vista. Inoltre il video fornisce un contesto naturale al linguaggio, motiva molto gli alunni, può
fornire un tipo di informazione culturale dei paesi, facilita la memorizzazione e l'associazione tra la
lingua e il suo contesto d'uso.
Il video è uno strumento validissimo per introdurre l'alunno alla comprensione auditiva e nello
stesso tempo gli permette di familiarizzarsi visivamente con un nuovo mondo. In tal modo lo
studente impara mentre si diverte e quindi acquisisce una maggiore abilità comunicativa in tempi
più veloci. Per scongiurare il pericolo oggettivo della passività dello studente di fronte al mezzo
visivo, l'uso del video presuppone un'interazione alunno-insegnante, la progettazione di unità
didattiche a partire da esso o di cui esso costituisce un approfondimento comunque verificato con
un'attività conseguente di tipo orale o scritto.
LABORATORIO LINGUISTICO MULTIMEDIALE
L’Istituto possiede altresì due laboratori linguistici multimediali, uno in sede, l’altro in succursale di
recente installazione, con la seguente attrezzatura.
Il primo:
• 14 pc che consentono di avere 28 postazioni alunni;
• 1 computer ”regia” per il docente;
• Rete distributrice di segnali audio e video;
• impianto Hi.Fi.;
• video registratore;
• lettore DVD;
• decoder con impianto satellitare
Il secondo:
la presenza del computer “regia” consente un lavoro interattivo, in quanto da esso il docente può
controllare e intervenire sul pc dell’allievo, mentre questo lavora. Pertanto il laboratorio consente
una sua eventuale utilizzazione per qualunque disciplina.
LABORATORIO SCIENTIFICO
Il laboratorio scientifico è costituito da un locale arredato con banchi attrezzati, per lo svolgimento
di esperimenti da parte degli allievi suddivisi in piccoli gruppi. In tale laboratorio possono essere
attuati esperimenti di fisica e di chimica ed osservazioni di biologia.
Le attrezzature sono quelle provenienti dalle singole dotazioni del Liceo Classico e dell'Istituto
Magistrale. Alcune di esse hanno un valore prevalentemente storico, mentre la maggior parte ha un
rilevante valore didattico.
Il materiale a disposizione è costituito da sostanze per esperimenti sulle reazioni chimiche, da
apparecchiature per esperienze fisiche di meccanica, ottica, acustica, termodinamica,
elettromagnetismo, da alcuni modelli chimici, anatomici, astronomici e da un ampio campionario di
rocce, fossili, conchiglie e preparati microscopici. Esistono strumenti in dotazione multipla e
cassette attrezzate per permettere che gli stessi allievi, suddivisi in piccoli gruppi, possano svolgere
numerosi esperimenti nei vari campi della fisica e delle scienze naturali. Esiste anche un gruppo di
cassette attrezzate perché gli studenti possano fabbricare la carta. Fra le altre apparecchiature, di
particolare rilievo occorre menzionare due rotaie a cuscino d'aria per compiere esperimenti di
meccanica in assenza di attrito.
Esiste anche una notevole dotazione di videocassette di fisica e di scienze e, fra esse, tutta la serie
dei filmati del corso sperimentale di fisica del PSSC.
Il laboratorio viene utilizzato dalle classi in modo saltuario, compatibilmente con le esigenze della
programmazione specifica di ogni classe.
Quando è possibile gli esperimenti vengono svolti dagli stessi allievi, perché possano rendersi conto
personalmente delle problematiche inerenti alla ricerca sperimentale, per favorire la loro manualità
e per permettere loro di riflettere sui risultati ottenuti, inducendo da essi le leggi correlate o
ritrovandovi applicate le nozioni teoriche studiate.
Quando problemi di tempo o la presenza di un solo strumento di lavoro non permettono ciò, si
effettuano esperimenti dalla cattedra o si prende visione di opportune videocassette di carattere
scientifico che trattano i temi in esame.
LABORATORIO DI MUSICA
La scuola è dotata di un Laboratorio di Musica, in cui sono presenti, oltre alle attrezzature standard
di ogni aula scolastica, le seguenti dotazioni specifiche:
1 pianoforte verticale; 7 chitarre; alcuni strumenti a percussione, metallofoni, clavietta, flauti dolci;
impianto stereofonico (in funzione solo il lettore CD e il tuner); piccola biblioteca musicale;
raccolta di dischi in vinile (33 e 45 giri), CD e audiocassette.
Tuttavia attualmente, per prioritarie esigenze di tipo logistico, tale Laboratorio è utilizzabile solo
parzialmente
3. PALESTRE
La scuola è dotata di due palestre (con relativi spogliatoi), situate nell'edificio retrostante l'Istituto.
Una di tali palestre è stata dotata di impianto microfonico per l’accompagnamento musicale durante
le lezioni di educazione fisica .
4. SALA STAMPA
In un locale dell’Istituto sono presenti 2 fotocopiatrici di ultima generazione, utilizzate per
fotocopie ad uso didattico e amministrativo.
L’apertura della sala stampa è garantita quotidianamente, fino alla chiusura dell’istituto in quanto i
docenti sono in possesso di una password per l’utilizzo di una fotocopiatrice
5. SUCCURSALI
La scuola dispone di una sede distaccata c/o l’ITIS di Ravenna e di una in via Oberdan c/o la sede
della Facoltà di Giurisprudenza. La prima è costituita da 5 aule per le lezioni, 1 laboratorio
informatico e linguistico, 1sala docenti.
Nella seconda sono ubicate la I, la II e la III A dell’indirizzo Classico: due di esse effettuano
l’attività di Educazione Fisica presso il Liceo Scientifico “A. Oriani”, l’altra si sposta in sede
centrale, che è il punto di riferimento anche per i laboratori e le altre strutture.
6. LIM
L’Istituto è dotato 3 postazioni Lim (lavagne interattive multimediali), ciascuna delle quali è
costituita da un personal computer e da un videoproiettore. Per questa ragione, tali postazioni
vengono ubicate nelle aule o negli ambienti comuni sprovvisti di tali strumenti.
IV - IL REGOLAMENTO E LO STATUTO
1. REGOLAMENTO DI ISTITUTO
2. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
3. STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
1. REGOLAMENTO DI ISTITUTO
DIRITTI DEGLI ALUNNI
DOVERI DEGLI ALUNNI
NORME PER L’ENTRATA E PER L’USCITA
ASSENZE
COMPORTAMENTO
RELAZIONI
DIRITTI DEGLI ALUNNI
E’ diritto degli studenti crescere in un ambiente scolastico serio, rispettoso della loro personalità,
culturalmente stimolante, didatticamente ben organizzato, dotato di idonee strumentazioni
scientifiche, tecniche ed informatiche.
Le rappresentanze studentesche nei vari Organi Collegiali potranno favorire e stimolare condizioni
sempre migliori per l’attuazione del diritto alla formazione umana e critica della loro personalità e
per l’acquisizione di un aggiornato bagaglio di conoscenze culturali e scientifiche.
DOVERI DEGLI ALUNNI
E’ dovere degli studenti, nell’ambito delle attività scolastiche e parascolastiche, dentro e fuori
l’Istituto, tenere un contegno corretto, educato, responsabile, rispettoso del personale docente e non
docente e delle norme che regolano la vita scolastica.
Sarà cura dei docenti stimolare la loro partecipazione attiva e critica al processo educativo e
didattico.
E’ dovere degli studenti fare ogni sforzo, mediante lo studio costante e l’impegno partecipativo, per
corrispondere appieno a questo intento.
NORME PER L’ENTRATA E PER L’USCITA
ENTRATA
Gli alunni entrano a scuola alle ore 7.45 e le lezioni hanno inizio alle ore 7.50.
RITARDI
Gli alunni che giungono in ritardo rispetto all’orario di entrata, NON per motivi di trasporto,
entrano in classe alla 2^ ora e devono presentare la giustificazione.
In caso di mancata presentazione della giustificazione, gli insegnanti annotano l’obbligo di
presentarla il giorno dopo. Dopo il terzo giorno senza giustificazione, il coordinatore avvisa la
famiglia.
Non sono autorizzate entrate in ritardo dopo le ore 9.50.
USCITA
Il termine delle lezioni è diversificato, a seconda del monte ore di lezione che presenta la classe in
quella giornata:
ore 11.50 (per giornata con 4 ore di lezione);
ore 12.50 (per giornata con 5 ore di lezione);
ore 13.35 (per giornata con 6 ore di lezione), con intervallo aggiuntivo dalle ore 12.45 alle ore
12.50.
Le richieste di uscita anticipata, compilate e firmate dai genitori o dagli alunni maggiorenni
nell’apposita sezione del libretto, devono essere presentate dallo studente al docente della prima
ora, che ha cura di:
• raccogliere i libretti degli alunni che intendono uscire durante la mattinata;
• controllare le firme dei genitori;
• annotare la richiesta di uscita sul registro di classe.
Il docente dell’ora di uscita ha il compito di :
• compilare il modulo di uscita;
• firmare il libretto.
Non sono autorizzate uscite anticipate prima delle ore 11.50, salvo eccezioni autorizzate dalla D.S.
o da un suo delegato.
Gli alunni minorenni possono uscire solo se prelevati da un genitore (o da un suo delegato con
firma depositata), il cui arrivo viene comunicato in classe dal personale ATA.
In caso l’alunno sia sprovvisto di libretto, può uscire ugualmente previa richiesta del genitore su un
foglio; l’alunno dovrà poi regolarizzare l’uscita sul libretto delle giustificazioni.
Qualora ricorrano gravi e comprovati motivi di trasporto, agli alunni del forese che ne facciano
richiesta, può essere consentito di entrare con qualche minuto di ritardo o di uscire in tempo utile
per prendere il treno o la corriera. Le domande devono essere presentate su modulo relativo,
reperibile davanti allo sportello di Segreteria e nel sito dell’Istituto.
Gli alunni non avvalentesi dell’insegnamento religioso che abbiano fatto richiesta di uscire
dall’Istituto non possono permanere nei locali scolastici, quelli che non hanno fatto richiesta di
uscire dall’Istituto devono recarsi e rimanere nell’atrio presso la biblioteca.
L’uscita fuori orario dall’Istituto deve essere debitamente autorizzata. Disattendere questo obbligo
costituisce grave infrazione disciplinare che riceverà adeguata sanzione.
ASSENZE
Per le assenze causate da malattia è necessario presentare il certificato medico quando esse si
protraggono oltre cinque giorni; l’alunno privo di certificato non potrà essere riammesso.
Qualora intervengano assenze superiori a cinque giorni, non causate da malattia e preannunciate dai
genitori per iscritto, non occorre la presentazione del certificato medico, ma la semplice
giustificazione.
Tutte le assenze, per qualsivoglia motivo, devono essere giustificate; l’obbligo vale anche per gli
alunni maggiorenni.
COMPORTAMENTO
DIVIETO DI FUMO
E’ fatto assoluto divieto di fumare nelle aule, nei corridoi e nei locali scolastici. Le inadempienze
saranno perseguite disciplinarmente.
USCITA DALL’AULA
In via straordinaria, per motivi attendibili, l’insegnante può autorizzare gli alunni ad assentarsi
momentaneamente dall’aula scolastica, non più di uno per volta, preferibilmente non nelle prime
ore del mattino né in quella successiva all’intervallo. I docenti sono tenuti all’applicazione della
norma.
Ogni qualvolta la classe abbandona la propria aula per svolgere attività didattiche in altri laboratori
o in palestra, l’aula va immediatamente chiusa a chiave dai rappresentanti di classe, e le chiavi
vanno consegnate ai collaboratori scolastici del piano, i quali sono responsabili della loro
conservazione.
Gli alunni sono autorizzati a recarsi in palestra dell’Istituto autonomamente, con la massima
sollecitudine. Eventuali ritardi non giustificati saranno oggetto di sanzione disciplinare.
I docenti in servizio avranno cura di sollecitare gli studenti al rispetto della procedura.
CAMBIO DI ORA
Durante il cambio di ora gli alunni non possono abbandonare l’aula. Qualora la classe resti
momentaneamente scoperta, il collaboratore scolastico del piano farà opera di vigilanza.
INTERVALLO
Durante l’intervallo gli alunni possono fare merenda e uscire dall’aula, mai abbandonare l’Istituto. I
collaboratori scolastici faranno opera di vigilanza nei piani di servizio, compresa l’area cortilizia. I
docenti resteranno nell’aula per adempiere ai propri compiti di vigilanza.
RISPETTO DELL’AMBIENTE SCOLASTICO
I locali, gli arredi, il materiale librario, scientifico e tecnologico costituiscono un prezioso
patrimonio didattico e culturale al servizio delle generazioni studentesche che si avvicendano sui
banchi di scuola del Liceo Ginnasio "Dante Alighieri".
Gli alunni e/o le classi risponderanno personalmente o come gruppo di ogni lesione dei beni
comuni, pagando i danni materiali ed esponendosi all’eventualità di provvedimenti disciplinari.
AFFISSIONE NELLE AULE
L’affissione verrà effettuata utilizzando gli appositi listelli di legno fissati alle pareti. La selezione
del materiale da affiggere verrà effettuata dagli alunni rappresentanti di classe previo accordo con il
docente coordinatore.
EDUCAZIONE FISICA
Ai sensi della C:M:n.216/87, l’esonero parziale o totale dalle lezioni di educazione fisica va
richiesto tramite presentazione di regolare domanda firmata dal genitore o dall’alunno maggiorenne,
corredata da certificato medico (nel caso di esonero prolungato occorre il certificato medico della
AUSL). Gli alunni esonerati parteciperanno alle lezioni di Ed.Fis. e ne saranno coinvolti
"limitatamente" agli aspetti compatibili con le loro condizioni soggettive.
Durante le ore di Ed.Fis. tutti gli alunni, indipendentemente dalle loro condizioni di salute, devono
abbandonare lo spogliatoio, che resta chiuso a chiave, e seguire le indicazioni degli insegnanti.
UTILIZZO DI TELEFONO CELLULARE E DI ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI
1. E’ tassativamente vietato a tutti gli studenti utilizzare o comunque tenere accesi il telefono
cellulare ed altri dispositivi elettronici (fotocamere, videocamere, Mp3,…) di loro proprietà o in
loro possesso, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 249/98 (Statuto delle studentesse e degli studenti),
durante l’attività didattica in quanto rappresenta un elemento di distrazione degli stessi e dei
compagni ma anche una grave mancanza di rispetto nei confronti del docente.
2. Tale divieto vale in aula come negli altri ambienti dove si svolgono attività didattiche.
3. Gli studenti potranno tuttavia utilizzare o comunque tenere accesi i cellulari prima dell’inizio
delle lezioni del mattino, dopo il termine finale delle stesse, durante gli intervalli e in ambienti
dove non si svolgono attività didattiche
4. Gli studenti potranno utilizzare gli altri apparecchi (fotocamere, videocamere, registratori, MP3,
…) di cui sopra solo con il permesso esplicito della Dirigente Scolastica.
5. E’ altresì fatto divieto ai docenti, ai sensi della C.M. 362/98, di utilizzare telefoni cellulari
durante lo svolgimento di attività di insegnamento-apprendimento, in considerazione dei doveri
derivanti dal CCNL vigente e dalla necessità di assicurare all’interno della comunità scolastica
le migliori condizioni per uno svolgimento sereno ed efficace delle attività
didattiche,unitamente all’esigenza educativa di offrire ai discenti un modello di riferimento
esemplare da parte degli adulti..
6. Spetta ai docenti la sorveglianza del rispetto del divieto all’interno dell’aula. Spetta ai docenti e
ai collaboratori scolastici analoga sorveglianza nelle parti comuni degli edifici scolastici.
7. Nel caso in cui un docente o un collaboratore scolastico accertino l’utilizzo o comunque il
funzionamento di telefono cellulare o di altro apparecchio di cui sopra da parte di uno studente,
essi procederanno al ritiro temporaneo dell’apparecchio (spento dallo studente) e alla sua
consegna alla Dirigente Scolastica o, in sua assenza, ai suoi collaboratori, alla presenza dello
studente stesso e contestualmente alla segnalazione del nominativo dello studente e degli
estremi dell’accaduto.
8. La Dirigente Scolastica o, in sua assenza, le sue collaboratrici prendono in consegna
l’apparecchio (spento) e lo custodiscono nei locali della Dirigenza finché i genitori dello
studente non si presenteranno per il ritiro.
La scuola continuerà, in ogni caso, a garantire, come è sempre avvenuto, la possibilità di una
comunicazione reciproca tra le famiglie e i propri figli, per gravi e urgenti motivi, mediante gli
uffici di presidenza e segreteria.
In base all’art. 3 del D.P.R. 249/98 (Statuto delle studentesse e degli studenti) e considerato che il
discente ha il dovere:
• di assolvere assiduamente agli impegni di studio anche durante gli orari di lezione (comma
1),
• di tenere comportamenti rispettosi degli altri (comma 2), nonché corretti e coerenti con i
principi di cui all’art. 1 (comma 3),
• di osservare le disposizioni organizzative dettate dal regolamento di istituto (comma 4),
si evince per ciascuno studente, la sussistenza di un dovere specifico, quello di non utilizzare il
telefono cellulare o altri dispositivi elettronici durante lo svolgimento delle attività didattiche.
(cfr. il Regolamento di disciplina per le relative Sanzioni )
RELAZIONI
LIBRETTO PERSONALE DI CORRISPONDENZA
Le varie sezioni del libretto consentono di regolare i problemi delle giustificazioni, dei permessi e
delle comunicazioni scuola - famiglia e viceversa. Il libretto va, pertanto, gelosamente custodito e
deve accompagnare giornalmente lo studente per ogni evenienza.
Giustificazioni, permessi, richieste varie della famiglia devono essere sottoscritte dal genitore
firmatario del libretto.
Il libretto va ritirato personalmente dal genitore o dall’alunno maggiorenne entro il 30 settembre;
non è ammesso l’utilizzo del libretto rilasciato l’anno precedente.
In caso di smarrimento va presentata istanza apposita per il rilascio del secondo libretto.
DOCENTI COLLABORATRICI DELLA PRESIDE
Per tutte le questioni concernenti il funzionamento materiale dell’Istituto e per qualsiasi emergenza,
gli studenti, tramite i collaboratori scolastici, dovranno fare riferimento alla Preside o, in sua
assenza, alle docenti collaboratrici.
2. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Ai sensi del DPR 249/98 (statuto delle studentesse e degli studenti) e DPR 235/2007.
PRINCIPI
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica (art.4 comma 2)
La responsabilità disciplinare è personale e nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari
senza prima essere stato invitato ad esporre le proprie ragioni, con esclusione della possibilità che
l’infrazione disciplinare, connessa al comportamento, possa influire sulla valutazione del profitto
(art.4,comma 3)
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinione correttamente manifestate non lesiva dell’ altrui personalità.
Le sanzioni hanno natura temporanea e sono sempre proporzionate alla infrazione disciplinare ed
ispirate al principio della riparazione del danno.
Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne
cura.
I genitori che iscrivono i propri figli al Liceo Classico accettano, in particolare, il principio del
risarcimento del danno (anche collettivo in caso di mancata individuazione del responsabile diretto)
per azioni di danneggiamento del patrimonio scolastico imputabili ai propri figli, anche se
maggiorenni.
L’ iscrizione vale come preventiva accettazione del principio di cui sopra.
L’entità di ciascuna sanzione dovrà essere rapportata:
• all’intenzionalità del comportamento;
• alla rilevanza degli obblighi violati;
• alla responsabilità connessa al grado di danno o di pericolo causato alla scuola, alla
comunità scolastica e a terzi;
• alla reiterazione della mancanza.
LE SANZIONI TENGONO CONTO DELLA SITUAZIONE PERSONALE DELLO STUDENTE,
A CUI E’ OFFERTA LA POSSIBILITÀ DI CONVERTIRLE IN ATTIVITÀ IN FAVORE
DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA
Tenendo presente che il nuovo testo normativo tende a sottolineare la funzione educativa della
sanzione disciplinare, rafforzando la possibilità di recupero dello studente attraverso attività di
natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica (Art. 4 comma 2),
le sanzioni disciplinari rispondenti alla predetta finalità vengono così individuate:
attività varie nell’ambito della comunità scolastica:
• attività di supporto alla segreteria e ai collaboratori scolastici;
• pulizia dei locali della scuola e della facciata esterna dell’Istituto;
• piccole manutenzioni;
• attività di ricerca in biblioteca o in laboratorio o in aula;
• riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola;
• frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale;
• produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) che inducano lo studente ad uno
sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola;
• raccolta differenziata.
Tali misure si configurano non solo come sanzioni autonome diverse dall’allontanamento dalla
comunità scolastica, ma altresì come misure accessorie che si accompagnano alle sanzioni di
allontanamento dalla comunità stessa.
MANCANZE E SANZIONI
In riferimento all’art.3 del DPR 249/98 che elenca i doveri che configurano mancanze disciplinari, i
comportamenti e le relative sanzioni sono individuati come indicato nell’ALLEGATO 30.
Sarà cura del C. di Classe individuare le sanzoni convertibili in attività di natura sociale e/o
culturale (che saranno proposte ai genitori) sottolineando che le misure sopra richiamate, alla luce
delle recenti modifiche, si configurano non solo come sanzioni autonome diverse
dall’allontanamento dalla comunità scolastica, ma altresì come misure accessorie che si
accompagnano
alle
sanzioni
di
allontanamento
dalla
comunità
stessa.
Per ulteriori dettagli si fa riferimento al D.P.R.235 del 21/11/2007
GARANZIE
Contro le sanzioni disciplinari, entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione, è ammesso
formale ricorso dei genitori e/o degli alunni maggiorenni, all’ORGANO DI GARANZIA della
scuola,la Giunta Esecutiva, che dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora l’organo di
garanzia non decida entro
tale
termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
Tutte le decisioni sanzionatorie vengono assunte dagli organi competenti dopo aver sentito le
giustificazioni degli interessati e devono essere comunicate per iscritto alle famiglie;
l’alunno ha facoltà di produrre prove e testimonianze a lui favorevoli;
Per quanto attiene all’impugnazione delle sanzioni disciplinari si fa riferimento alla legge 7 agosto
1990 n.241
Le sanzioni per le mancanze disciplinari accertate durante le sessioni d’esame sono inflitte, con gli
stessi criteri, dalla Commissione d’esame e sono applicabili anche ai candidati esterni
3. STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria è la carta fondamentale dello
studente italiano di scuola secondaria e ad esso fanno riferimento tutti i Regolamenti d'Istituto delle
singole scuole. Scopo dello Statuto è quello di stabilire per gli studenti un sistema equilibrato di
diritti e doveri basato su regole chiare e condivise.
Decreto del Presidente della Repubblica 24 Giugno 1998, n. 249 con integrazioni apportate dal DPR
n. 235 del 7 Dicembre 2007
Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
Art. 1 (Vita della comunità scolastica)
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca di esperienza sociale, informata ai valori
democratica e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno con pari
dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la
realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle
situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione
internazionale sui diritti dell'infanzia, fatta a New York il 20 Novembre 1989 e con i principi
generali dell'ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte,
fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente,
contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla
consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e della
loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali
adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di
religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e
condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 (Diritti)
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e
valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli
studenti, anche attraverso una adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di
sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello
studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della
scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti
scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti
un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione
degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e
del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva,
volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza
e di debolezza a migliorare il proprio rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli
studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta. possono essere chiamati ad
esprimere la loro opinione mediante una consultazione; analogamente negli stessi casi e con le
stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.
6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di
scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative sono organizzate
secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita
degli studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla
quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volta alla accoglienza a alla tutela
della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di
qualità:
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente
assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la
prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche
con handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentalizzazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di
assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di
associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e
associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte di studenti
e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità
del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Art. 3 (Doveri)
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli
impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto
della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a
mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'articolo 1.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai
regolamenti dei singoli istituti.
5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne
cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 (Disciplina)
1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comporta-menti che configurano
mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’articolo 3, al corretto svolgimento dei
rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le
relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di
seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al
recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio
della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari
senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare
connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al
principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse
tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle
conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in
attività in favore della comunità scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono
adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici
giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di
Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in
caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto
con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei
periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove
necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di
recupero educativo che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile,
nella comunità scolastica.
9. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando
siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo
per l’incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la
durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della
situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza
grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme
sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello
studente nella comunità durante l’anno scolastico, la sanzione è costituita dall’allontanamento dalla
comunità scolastica con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato
conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine
dell’anno scolastico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa
verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l’infrazione
disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
10. Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla
famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo
studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.
11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte
dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni..
Art. 5 (Impugnazioni)
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro
quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di Garanzia
interno alla scuola (ALLEGATO 40), istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni
scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria
superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di
norma, è composto da un docente designato dal Consiglio di Istituto e, nella scuola secondaria
superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori,
ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è
presieduto dal dirigente scolastico.
2. L’Organo di Garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola
secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno
della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.
3. Il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via
definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi
abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti
degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un Organo di Garanzia regionale
composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale
delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell’ambito della
comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale o da un
suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
4. L’Organo di Garanzia Regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei
regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell’esame della
documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o
dall’Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di
decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l’organo di cui al
comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale può
decidere indipendentemente dall’acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all’articolo 16,
comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di
designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all’interno dell’organo di garanzia
regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso.
7. L’organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.
Art. 5-bis Patto educativo di corresponsabilità (cfr ALLEGATO 1)
1. Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da
parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in
maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma,
studenti e famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione
e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.
3. Nell’ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione
scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi
studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del
piano dell’offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.
Art. 6 (Disposizioni finali)
1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono
adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei
genitori nella scuola media.
2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica
èfornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione.
3. È abrogato il capo III del titolo I del regio decreto 4 Maggio 1925, n. 653.
TABELLA
CASISTICA INFRAZIONI DISCIPLINARI
a) mancata osservanza dei doveri scolastici
SANZIONI PREVISTE
ammonizione
ammonizione
b) mancanza di rispetto nei confronti dei
allontanamento dalle lezioni
compagni (a seconda della gravità)
sospensione
c) mancanza di rispetto nei confronti dei
ammonizione
docenti e del personale tutto (a seconda della allontanamento dalle lezioni
gravità)
sospensione
ammonizione
d) mancata osservanza dei regolamenti interni
allontanamento dalle lezioni
(c.s.)
sospensione
EVENTUALE INTEGRAZIONE:
d1) lordura e danneggiamenti di ambienti etc. riparazione danno, oppure:
danneggiamenti di suppellettili
presa in carico delle spese di ripristino
d2) danneggiamento volontario di strumenti di riparazione danno oppure:
laboratorio e simili
presa in carico delle spese di ripristino
d3) manomissione del software predisposto
presa in carico delle spese di ripristino
dalla scuola o cattivo utilizzo della rete
IRROGAZIONE
Docenti, Preside
Docenti, Preside
Docenti
C.d.C.
Docenti, Preside
Docenti
C.d.C., G.E.
Docenti, Preside
Preside
G.E.
Dirigente scolastico
Dirigente scolastico
Dirigente scolastico
NOTA
Contro le sanzioni disciplinari diverse dalla sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni è ammesso
ricorso, da parte degli studenti all'Organo di garanzia interno all'Istituto composto da: un docente
dell'Istituto, un genitore, un alunno, un ATA designati dal Consiglio di Istituto oltre ad un membro
dell'Amministrazione designato di volta in volta dal Preside. L'organo di Garanzia rimane in carica
un triennio scolastico, (a meno di surroga o rinuncia), è presieduto da un componente eletto a
maggioranza nella prima seduta fissata dal Consiglio alla designazione.
Il Preside convoca l'Organo di garanzia che decide in via definitiva entro 30 giorni dalla
presentazione del ricorso.
Delle decisioni emesse dall'Organo di garanzia è tenuto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e
dal Verbalizzante e conservato in Presidenza.
Contro la sanzione disciplinare irrogata dal consiglio di classe è ammesso ricorso al Provveditore
agli Studi ai sensi dell'art. 328 comma 4 del T.U. 297/94.
V - LA DIDATTICA
La programmazione didattica:
• delinea il percorso formativo della classe adeguando ad essa gli interventi operativi;
• utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle
finalità educative indicati dal Consiglio di Classe e dal Collegio dei Docenti;
• viene sottoposta a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare
l’azione didattica alle esigenze formative che emergono “in itinere”.
La programmazione e la verifica dell'attività didattica sono svolte in modo coordinato:
• dai Gruppi Disciplinari (attraverso gli incontri per materie);
• dai Consigli di Classe (Progetti Educativi dei vari Consigli di Classe ed eventuale relazione
finale del Coordinatore);
• dai singoli docenti (Piani di lavoro annuali e relazioni finali).
In particolare, sulla base delle finalità generali delineate nella Programmazione Educativa dal
Collegio Docenti, i Consigli di Classe elaborano dei Progetti il più possibile coerenti nel loro
interno, in modo da superare la concezione dell'intervento scolastico come somma dei singoli
insegnamenti e potenziare, invece la qualità del comune progetto formativo
1. ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
2. COMPETENZE COGNITIVE
3. CONTRATTO FORMATIVO
4. METODOLOGIE DIDATTICHE
5. VERIFICA E VALUTAZIONE
1. ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
Per quanto concerne le classi iniziali, nella fase cosiddetta dell'Accoglienza, i ragazzi sono
sottoposti ad una serie di prove d'ingresso per individuare le potenzialità e le carenze rispetto a
conoscenze e abilità del precedente ciclo di studi. I risultati servono a delineare la situazione di
partenza su cui si costruisce la programmazione disciplinare
Anche nelle classi successive gli insegnanti, attraverso le relazioni dell'anno precedente, eventuali
prove da loro predisposte, raccolta di elementi di osservazione nei primi contatti con la classe,
rilevano la situazione di partenza.
2. COMPETENZE COGNITIVE
Competenze Cognitive Trasversali
BIENNIO
Dall’a.s. scolastico 2010-11, con l’avvio della riforma scolastica, i Consigli di Classe fanno
riferimento alle Competenze Cognitive/Trasversali stabilite dal Collegio dei Docenti (ALLEGATO
3).
TRIENNIO
Dall’a.s. 2004/05 i Consigli di Classe hanno stabilito di fare riferimento, nella propria
programmazione, a Competenze Cognitive Trasversali suddivisi per anno di studi e rintracciabili
nell’ALLEGATO 3 A.
Competenze Cognitive Disciplinari
La determinazione delle Competenze cognitive di apprendimento viene compiuta, all’inizio di ogni
anno scolastico, dai singoli Dipartimenti Disciplinari. I docenti di tutti i DIP dell'Istituto hanno
elaborato una prima bozza degli standard specifici, attraverso la selezione degli aspetti e dei temi
giudicati irrinunciabili e la fissazione del livello minimo di accettabilità quanto alle conoscenze,
competenze e capacità nelle prestazioni degli studenti.
3. CONTRATTO FORMATIVO
BIENNIO
Nella seduta del Consiglio di Classe di ottobre saranno illustrati e consegnati ai rappresentanti degli
studenti e dei genitori i risultati di apprendimento comuni per la classe (cioè le competenze
trasversali che devono raggiungere gli studenti), nell'intento di rendere trasparente l'attività dei
docenti e di favorire la motivazione degli studenti promuovendo la condivisione delle mete.
I Consigli di Classe potranno articolare la loro programmazione didattica secondo il seguente
percorso:
• descrizione della classe e diagnosi della situazione per individuare i livelli di partenza;
• definizione di competenze metodologiche/relazionali e cognitive trasversali comuni per la
classe;
• individuazione di attività, metodi e strategie da attivare per raggiungere le suddette
competenze;
• individuazione di percorsi interdisciplinari;
• definizione delle prove di verifica formative e sommative (tipologia, numero, periodicità
delle prove scritte...);
• scelta di criteri di valutazione;
• modalità di comunicazione agli alunni degli esiti delle prove orali;
• recupero delle difficoltà e sostegno delle eccellenze: metodi e strumenti;
• partecipazione della classe a progetti deliberati dal Collegio dei Docenti;
• definizione di comportamenti comuni da parte dei docenti nei confronti degli studenti;
• criteri di verifica della progettazione didattica.
I docenti potranno articolare le singole programmazioni strutturandole secondo i punti indicati
nell’ALLEGATO 15.
Sulla base del contratto formativo l’allievo deve conoscere:
• le competenze cognitive trasversali e disciplinari del suo curricolo;
• il percorso per raggiungerli;
• le fasi del suo curricolo.
Mentre il genitore deve:
• conoscere l’offerta formativa;
• esprimere pareri e proposte;
• collaborare nelle attività.
TRIENNIO
Nella seduta del Consiglio di Classe di ottobre saranno illustrati e consegnati ai rappresentanti degli
studenti e dei genitori le competenze cognitive trasversali e disciplinari, nell'intento di rendere
trasparente l'attività dei docenti e di favorire la motivazione degli studenti promuovendo la
condivisione delle mete.
I Consigli di Classe potranno articolare la loro programmazione secondo il seguente percorso:
• descrizione della classe e diagnosi della situazione per individuare i livelli di partenza;
• definizione di competenze cognitive trasversali e disciplinari;
• individuazione di metodi e strategie da attivare in vista delle suddette competenze;
• definizione delle prove di verifica formative e sommative (tipologia, numero, periodicità
delle prove scritte...);
• scelta di criteri di valutazione;
• modalità di comunicazione agli alunni degli esiti delle prove orali.
I docenti potranno articolare le singole programmazioni strutturandole secondo i punti indicati
nell’ALLEGATO 15.
Sempre in ottemperanza al contratto formativo, nel corso dell'anno ogni insegnante deve:
• esprimere la propria offerta formativa;
• motivare il proprio intervento didattico;
• esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.
Sulla base del contratto formativo l’allievo deve conoscere:
• le competenze cognitive trasversali e disciplinari del suo curricolo;
• il percorso per raggiungerli;
• le fasi del suo curricolo.
Mentre il genitore deve:
• conoscere l’offerta formativa;
• esprimere pareri e proposte;
• collaborare nelle attività.
4. METODOLOGIE DIDATTICHE
I programmi saranno articolati in modo da suscitare il più possibile l’interesse e il gusto della
conoscenza, dando spazio adeguato all’aspetto motivante. Saranno individuate tutte le metodologie
atte a stimolare la partecipazione attiva degli alunni, a sviluppare la loro capacità di organizzazione
e sistemazione delle conoscenze progressivamente acquisite. Si ricorrerà a moduli diversi di lezione
che hanno lo scopo sia di diversificare l'offerta formativa, perché diventi flessibile e, pertanto, più
vicina ai diversi stili di apprendimento, sia di rendere meno pesanti, quindi più produttive, le
mattinate con orario intenso.
Si attueranno dunque:
• lezioni frontali, per fornire a tutta la classe i contenuti essenziali di ogni disciplina;
• esercitazioni;
• attività guidate in cui lo studente è condotto all'acquisizione di un concetto o di un'abilità
attraverso lavori di analisi;
• attività di gruppo e a coppie;
• confronto collettivo dopo il lavoro di gruppo;
• momenti di verifica;
• attività di autocorrezione, correzione comune e discussione degli elaborati.
Si ricorrerà in particolar modo ad una:
• didattica orientante, nel corso del biennio in special modo nelle prime classi, concepita come
impostazione di una modalità di insegnamento essenziale che ruota attorno ai nuclei
fondanti delle discipline per dare la possibilità agli studenti di orientarsi all’interno degli
indirizzi presenti nell’Istituto e compiere delle scelte rispondenti alle proprie esigenze
formative. Gli studenti orientati a modificare la scelta di indirizzo frequenteranno dei
“moduli compensativi” o “moduli passerella” per acquisire conoscenze e competenze
necessarie alla prosecuzione nel nuovo indirizzo;
• didattica laboratoriale incentrata sull’operatività degli studenti, sul loro saper fare, sulle
strategie della scoperta, sulla frequenza del laboratorio scientifico, linguistico, multimediale,
esteso ad un numero sempre crescente di discipline;
• didattica multimediale, una modalità fortemente coinvolgente ed efficace che percorre
trasversalmente molte discipline, utilizzata particolarmente nel Liceo delle scienze sociali.
L’organizzazione dell'orario settimanale delle lezioni tenderà a garantire alcuni blocchi di ore di una
stessa disciplina per ricavare adeguati spazi di operatività in classe, rendere meno frammentario il
lavoro scolastico e favorire l'organizzazione del tempo - studio degli alunni.
5. VERIFICA E VALUTAZIONE
Il Collegio dei Docenti ha scelto di adottare la divisione dell'anno scolastico in
trimestre/pentamestre perché ritiene che tale soluzione permetta di organizzare il lavoro in maniera
più efficace, anticipando l’eventuale riorientamento dei ragazzi inseriti nelle classi prime e
dedicando un maggiore spazio di tempo alle attività didattiche o comunque formative in un
momento dell’anno scolastico non più interrotto dall’espletamento delle pratiche burocratiche
relative alla valutazione di metà percorso.
STRUMENTI DI VERIFICA
VALUTAZIONE PERIODICA
VALUTAZIONE FORMATIVA
VALUTAZIONE TRIMESTRALE E FINALE
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA’ SCOLASTICHE INTEGRATIVE
CREDITO FORMATIVO
STRUMENTI DI VERIFICA
Gli strumenti di verifica vengono distinti in:
 verifiche” formative “, relative al processo di apprendimento, in cui si ricorre anche a metodi di
registrazione informali;
 verifiche “sommative”, che accertano il livello di abilità raggiunto, sulla base degli standard
minimi fissati per ogni disciplina dai Dipartimenti e degli obiettivi, in cui ci si affida ad una
misurazione formalizzata;
Tali strumenti saranno scelti in modo da apparire coerenti con gli obiettivi/competenze preposti e le
metodologie seguite.
Si potranno utilizzare:
• prove scritte non strutturate (prove di produzione scritta, traduzione, risoluzione di
problemi...) per la rilevazione delle abilità più complesse e come sintesi di più abilità;
• prove semistrutturate (questionari, esercizi..);
• prove strutturate (test oggettivi) prevalentemente per la misurazione del livello di
raggiungimento di obiettivi più specifici, soprattutto di conoscenza, comprensione applicazione;
• prove orali, colloqui e/o interrogazioni brevi e/o lunghe, per la verifica delle abilità di
comunicazione e per il controllo dei processi di apprendimento e di organizzazione dei
contenuti.
Anche per le materie "orali" o per l'orale di materie con voto doppio o unico si farà eventualmente
ricorso a qualche verifica scritta, allo scopo di integrare i voti delle prove orali e valutare abilità
operative previste nella programmazione.
Il Collegio inoltre delibera:
non più di una prova scritta a giornata (“compito in classe”) e non più di tre a settimana - per
le materie che prevedono lo scritto- per ogni classe, salvo necessità inerenti alla
programmazione dell’attività didattica;
• preavviso segnalato sul registro di classe, di almeno cinque giorni per le prove scritte;
• consegna agli alunni degli elaborati scritti di norma entro due settimane;
• n° minimo di verifiche (scritte/orali) nel trimestre/pentamestre (ALLEGATO 16).
•
Il Consiglio di Classe verificherà periodicamente il lavoro svolto e l'efficacia degli interventi in
relazione agli obiettivi/competenze prefissati.
VALUTAZIONE PERIODICA
Per la valutazione periodica (circa a metà del pentamestre), i C.d.C. stileranno per ogni alunno una
nota valutativa, in cui verranno evidenziati:
• le competenze metodologiche/relazionali raggiunte (1. imparare ad imparare 2. collaborare e
partecipare 3. agire in modo autonomo e responsabile);
• le materie con eventuali carenze e/o eccellenze.
VALUTAZIONE FORMATIVA
La valutazione e, soprattutto, la misurazione degli apprendimenti e l'osservazione dei
comportamenti dovranno essere un fatto ordinario, utile allo studente come stimolo ad un impegno
continuativo, e all'insegnante come controllo del proprio intervento didattico. Un ruolo
determinante assume, in tal senso, la valutazione formativa.
Fermo restando il presupposto che ogni verifica serve comunque ad orientare il percorso successivo
dell'insegnante e dello studente, è opportuno che si effettuino, soprattutto nelle classi iniziali, anche
verifiche solo formative che non dovranno essere oggetto di valutazione del profitto: tali verifiche
potranno essere prove su singoli anelli della catena dell'apprendimento, simulazione di successive
prove, interrogazioni senza voto intese come esercizio; anche la correzione del compito a casa, fatta
personalmente dall'insegnante o collettivamente in classe, potrà fornire elementi utili a questo
scopo, ma, considerata l'attendibilità relativa che essa assume in determinati contesti, è bene che
non sia l'unico strumento di valutazione formativa.
VALUTAZIONE TRIMESTRALE E FINALE
Si concorda innanzi tutto che la valutazione dovrà essere il risultato della formulazione dei giudizi,
scritti nei prospetti, e della determinazione dei voti definiti sulla scala decimale dall’1 al 10.
Si concorda che sia per le singole materie sia per l’andamento didattico disciplinare complessivo
nella determinazione dei voti e nella formulazione dei giudizi, si dovrà tener conto, oltre che del
livello di conoscenza, di competenza e di abilità conseguiti, anche :
• dell’impegno e della costanza nello studio, anche domestico;
• dell’interesse all’apprendimento;
• della partecipazione al dialogo educativo;
• della tendenza al miglioramento/peggioramento rispetto ai livelli di partenza;
• della capacità di recupero;
• dell’autonomia nella metodologia di lavoro individuale;
• dei risultati ottenuti negli eventuali corsi di recupero e/o sostegno e di approfondimento,
• di ogni elemento emerso nelle attività integrative.
La proposta del voto, in sede di scrutinio finale, da parte dei docenti di ciascuna disciplina, dovrà
basarsi su un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante
il trimestre/pentamestre e sulla base di una valutazione complessiva dell’impegno, interesse e
partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo. Dovrà, altresì, tener conto delle
valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell’esito delle verifiche relative ad
eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati.
Per lo svolgimento degli scrutini finali, il Collegio dei Docenti concorda di:
• fondare la valutazione su criteri coerenti con la programmazione dei singoli Consigli di
Classe in sintonia con le linee guida indicate nel POF;
• considerare tutte le materie di studio necessarie alla formazione culturale e personale dello
studente, tenendo conto che alcune competenze/abilità da acquisire in certi settori
disciplinari hanno carattere trasversale;
• tener presente gli indicatori della griglia per l’attribuzione del voto di condotta;
• considerare, nell’attribuzione dei crediti scolastici e formativi per gli studenti del triennio,le
tabelle allegate e indicate dal Collegio,
• procedere collegialmente alla verifica delle reali possibilità di raggiungere gli obiettivi
formativi previsti nella programmazione, da parte degli alunni che presentano insufficienze.
Regolamento sulla valutazione: criteri attribuzione voto condotta
La valutazione intermedia e finale degli apprendimenti è effettuata dal Consiglio di Classe.
Il 13/3/09 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Regolamento sulla valutazione degli studenti
nelle
scuole
di
ogni
ordine
e
grado.
Con il Regolamento, approvato e integrato in via definitiva il 28/05/09, il voto sul comportamento
concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici.
L’insufficienza nel voto di condotta (voto inferiore a 6) comporterà la non ammissione all’anno
successivo o agli esami di Stato e sarà attribuita dal Consiglio di Classe per gravi violazioni dei
doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purché prima sia stata
data allo studente una sanzione disciplinare. Inoltre, l’insufficienza in condotta dovrà essere
motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.
Il 5 in condotta sarà attribuito dal Consiglio di Classe nei seguenti casi:
•
•
•
•
•
allo studente che non frequenta regolarmente i corsi e non assolve assiduamente agli
impegni di studio;
a chi non ha nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei
loro compagni lo stesso rispetto che chiede per se stesso;
a chi non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei
singoli istituti;
agli alunni che non utilizzano correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici;
a chi arreca danno al patrimonio della scuola.
Per prendere un’insufficienza in condotta, comunque, si deve aver già preso una sanzione
disciplinare.
La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle
disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del
piano educativo individualizzato previsto dall’articolo 314, comma 4, del testo unico approvato con
decreto legislativo n. 297 del 1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e
condizioni indicate nei precedenti articoli.
Validità dell'anno scolastico
Si ribadisce che per gli studenti di tutte le classi di istruzione secondaria di secondo grado, ai fini
della valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta, ai sensi dell’art.14, comma 7 del DPR 22
giugno 2009, n.122, la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato secondo
quanto illustrato dalla tabella riportata nell’ALLEGATO 31.
Per casi eccezionali, è stata stabilita una deroga straordinaria al suddetto limite per assenze
documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio
del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il
mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo della deroga riconosciuta,
comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame di Stato.
Si chiarisce la posizione scolastica degli alunni che, per causa di malattia, permangono in ospedale
o in altri luoghi di cura ovvero in casa per periodi anche non continuativi durante i quali seguono
momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti
dalla scuola di appartenenza o che seguono per periodi temporalmente rilevanti attività didattiche
funzionanti in ospedale o in luoghi di cura. Tali periodi non sono considerati alla stregua di
ordinarie assenze, ma rientrano a pieno titolo nel tempo scuola, come si evince dall'art. 11 del
d.P.R. 22 giugno 2009, n. 122.
Criteri per la valutazione finale
Si deliberano i seguenti criteri per la valutazione finale in base ai quali ciascun Consiglio di Classe
dovrà deliberare in merito all’ammissione o non ammissione dell’alunno alla frequenza della classe
successiva
BIENNIO
Occorre verificare il grado di raggiungimento delle competenze prefissate. Si farà riferimento, per
l’ammissione all’anno successivo al raggiungimento del livello base indicato nella griglia di
valutazione per l’analisi dei livelli di apprendimento disciplinare ( ALLEGATO 17) e corrispondente a
quello del modello di certificazione delle competenze di base (ALLEGATO 14).
TRIENNIO
1°) In primo luogo occorre verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati, con
riferimento alle conoscenze, alle competenze e alle capacità. La partecipazione dello studente al
processo didattico - educativo andrà riferita sia alle attività curricolari sia a quelle complementari
integrative. Si eviterà un’applicazione meccanica dei criteri di valutazione, ma si terrà conto sia
degli eventuali progressi rispetto alla situazione di partenza sia di comprovate difficoltà familiari.
2°) Si considererà grave insufficienza, con una votazione pari a 1,2,3,4 decimi, il mancato
raggiungimento di obiettivi formativi e di contenuto, dovuto a lacune non colmate, nonostante
interventi e attività di recupero e di sostegno promossi dal Consiglio di Classe e attuati nel corso
dell’ anno scolastico e tale da compromettere la possibilità di seguire proficuamente il programma
di studi dell’anno successivo.
3°) Gli alunni che avranno raggiunto almeno gli obiettivi minimi previsti dalla programmazione di
ciascun Consiglio di Classe.
4°) Verranno ammessi alla classe successiva gli alunni che presentano un'insufficienza in una o più
discipline (non più di tre), non tale/i, comunque, da determinare una carenza nella preparazione
complessiva. Il Consiglio di Classe, prima dell'approvazione dei voti, sulla base di parametri
valutativi stabiliti preventivamente, procede ad una valutazione che tenga conto degli elementi di
seguito indicati.
α. Della possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle
discipline interessate, entro l’inizio dell'anno scolastico successivo attraverso la frequenza di
appositi interventi di recupero. In tal caso si rinvia la formulazione del giudizio finale e,
secondo l’art.4 comma 6 del regolamento sulla valutazione degli alunni, il Consiglio di
Classe, nello scrutinio finale, sospende il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la
sufficienza, senza riportare immediatamente un giudizio di non promozione. A conclusione
dello scrutinio, l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie. A conclusione
degli interventi didattici programmati per il recupero delle carenze rilevate, il Consiglio di
Classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, previo accertamento del recupero delle
carenze formative da effettuarsi entro la fine del medesimo anno scolastico, procede alla
verifica dei risultati conseguiti dall’alunno e alla formulazione del giudizio finale che, in
caso di esito positivo, comporta l’ammissione alla frequenza della classe successiva e
l’attribuzione del credito scolastico (punteggio minimo della corrispettiva fascia di credito).
β. Della possibilità dell’alunno di seguire proficuamente il programma di studi dell’ anno
scolastico successivo. In particolare tali alunni sono valutati sulla base delle attitudini ad
organizzare il proprio studio in maniera autonoma ma coerente con le linee di
programmazione indicate dai docenti. Nel caso di ammissione alla classe successiva così
deliberata, il preside comunica, per iscritto, alla famiglia le motivazioni delle decisioni
assunte dal Consiglio di Classe.
5°) Gli alunni che presentano più insufficienze gravi e/o insufficienze diffuse, in un quadro di
scarso impegno nello studio e/o di lacune non colmate, non saranno ammessi alla classe successiva
qualora il Consiglio di Classe ritenga che non sia possibile, per loro, raggiungere gli obiettivi
specifici delle discipline interessate entro l’inizio dell’anno scolastico successivo anche con
l’ausilio di interventi di recupero. In tal caso il DS comunica alla famiglia la non ammissione con
lettera e/o con fonogramma.
6°) Gli alunni che, al termine delle lezioni, a giudizio del Consiglio di Classe, non possono essere
valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostenere, prima dell’inizio
delle lezioni dell’a.s. successivo, prove suppletive, che si concludono con un giudizio di
ammissione o non ammissione alla classe successiva.
Secondo l’art.4 comma 2 e 5 del regolamento sulla valutazione degli alunni, sono ammessi alla
classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento
non inferiore a sei decimi e tale valutazione concorre alla determinazione dei crediti scolastici.
Studenti dell’ultimo anno
Circa la valutazione finale degli studenti del dell’ultimo anno (in accordo con la circ. 46 del 7/05/09
che regola la valutazione del comportamento ai fini degli esami di stato) si prenderanno in
considerazione oltre il raggiungimento degli obiettivi cognitivi che determinano il voto di profitto,
anche gli aspetti socio-affettivi-comportamentali quali l’impegno e la regolarità nello studio,
l’interesse e la partecipazione al dialogo educativo, l’assiduità della frequenza scolastica, la
partecipazione alle attività integrative e le esperienze formative eventualmente maturate al di fuori
della scuola. Questo perché, è funzionale all’attribuzione di un punteggio, che concorre alla
determinazione del voto finale dell’Esame di Stato.
Per gli studenti dell’ultimo anno di corso che nello scrutinio del trimestre presentino insufficienze in
una o più discipline, il Consiglio di Classe predispone iniziative di sostegno e forme di verifica, da
svolgersi entro il termine delle lezioni, al fine di porre gli studenti predetti nella condizione di
conseguire una valutazione positiva, in sede di scrutinio di ammissione all’Esame di Stato.
Sono ammessi agli Esami di Stato (C.M. n° 95 del 24 ottobre 2011) gli alunni dell’ultima classe
che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in tutte le materie
con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non
inferiore a sei decimi.
Le deliberazioni di non ammissione all’esame sono puntualmente motivate.
Nei confronti dei candidati valutati positivamente in sede di scrutinio finale, il Consiglio di Classe,
nell’ambito della propria autonomia decisionale, adotta liberamente criteri e modalità da seguire per
la formalizzazione della deliberazione di ammissione.
L’esito della valutazione è pubblicato all’albo dell’Istituto sede d’esame, con la sola indicazione
<<Ammesso>> o <<Non ammesso>>. I voti attribuiti in ciascuna disciplina e sul comportamento,
in sede di scrutinio finale, sono riportati nelle pagelle e nel registro generale dei voti.
A partire dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione sul comportamento concorre, unitamente
alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente; pertanto, ai fini
dell’esame, il voto sul comportamento incide sulla determinazione del credito scolastico riferito
all’ultimo anno di corso e, in caso di ammissione per abbreviazione, su quello riferito al penultimo
anno. Esso comporta, se inferiore a sei decimi, la non ammissione all’Esame di Stato (art. 2, comma
3, decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169; art. 2,
comma 3 del D.M. 16/01/2009, n. 5).
Citando la circolare del 7/5/2009, il voto di condotta “ concorre alla determinazione della media
dei voti ai fini sia dell'ammissione all'esame stesso sia della definizione del credito scolastico “.
Tenendo presente l’O.M. n.44 in merito agli Esami di Stato a. s. 2009/10 si stabilisce che, nella
griglia per l’attribuzione del voto di condotta, si tiene conto anche dell’interesse manifestato e dei
risultati raggiunti negli insegnamenti della religione/attività alternative e delle attività deliberate per
l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa.
La commissione, all’unanimità, può attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio
massimo di 100 punti senza fruire della integrazione del punteggio stesso. La lode può essere
attribuita ai candidati a condizione che abbiano conseguito nelle classi terza, quarta e quinta il
credito scolastico massimo, assegnato dal Consiglio di Classe all’unanimità. Devono inoltre avere
riportato negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali o
superiori a otto decimi, compresa la valutazione del comportamento.
Per i candidati privatisti in possesso di idoneità o di promozione all’ultimo anno è previsto un
esame preliminare sulle materie dell’ultimo anno.
Studenti della penultima classe
Ai sensi dell’articolo 6, comma 2 del DPR 22 giugno 2009, n.122, sono ammessi, a domanda, per
abbreviazione per merito, direttamente agli esami di Stato del secondo ciclo gli alunni della
penultima classe che hanno riportato, nello scrutinio finale, non meno di otto decimi in ciascuna
disciplina o gruppo di discipline e non meno di otto decimi nel comportamento, che hanno seguito
un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado e che hanno riportato una
votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non inferiore a
otto decimi nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza
essere incorsi in ripetenze nei due anni predetti. Le votazioni suddette non si riferiscono
all’insegnamento della religione cattolica.
Criteri generali
Il Collegio dei Docenti concorda su alcuni criteri generali:
• di usare ampiamente lo spettro dei voti disponibili, da 1 a 10;
• di armonizzare, insieme ai criteri di valutazione, anche gli standard di votazione/punteggio,
perché non si verifichino disparità tra insegnanti della medesima disciplina, tra insegnanti
della stessa classe e tra i diversi corsi dell’Istituto.
Livelli di apprendimento disciplinare (biennio)
Il Collegio Docenti ha elaborato una griglia di valutazione trimestre/pentamestre (ALLEGATO 17)
esplicativa dei seguenti livelli di apprendimento disciplinare:
LIVELLO BASE
- livelli 4-5
LIVELLO INTERMEDIO - livello 6
LIVELLO AVANZATO - livelli 7-8
Tali livelli, che vanno da un minimo di 1 ad un massimo di 8, risultano utili per:
1. garantire coerenza trasversale alla valutazione disciplinare;
2. ricavare descrittori di riferimento al fine di agevolare la coerenza trasversale della
valutazione disciplinare;
3. certificare le competenze degli assi culturali.
Livelli di apprendimento disciplinare (triennio)
Anche l’ALLEGATO 18 riporta una griglia utile all'analisi dei livelli di apprendimento disciplinare,
con descrittori di riferimento, al fine di agevolare la coerenza trasversale della valutazione
disciplinare.
Attribuzione del voto in condotta
La griglia per l’attribuzione del voto in condotta è reperibile nell’ALLEGATO 19.
Conversione quindicesimi /decimi
La griglia di conversione del punteggio da quindicesimi in decimi (ALLEGATO 20) è utile per
l’eventuale valutazione di simulazioni di terze prove scritte (per il triennio).
Indicazioni operative per l'a.s. 2012-2013
CLASSI TERMINALI
In seguito alla CM n° 95 del24/10/2011 si ribadisce che gli scrutini relativi alle classi terminali si
svolgeranno secondo le consuete modalità nel rispetto nelle norme vigenti.
CLASSI TERZE E QUARTE
Analogamente, si svolgeranno con le consuete modalità gli scrutini relativi alle classi seconda, terza
e quarta dei percorsi liceali di ordinamento e/o sperimentali.
In materia di valutazione sono confermati gli attuali ordinamenti e, inoltre, si confermano le
decisioni già assunte in sede di programmazione dell'attività didattica che garantiscono comunque
l'effettuazione di verifiche coerenti con le prove previste dagli ordinamenti e/o dai decreti di
autorizzazione delle sperimentazioni.
CLASSI PRIME/SECONDE
Per quanto riguarda la valutazione degli alunni frequentanti le prime classi dei percorsi del nuovo
ordinamento, la nota ministeriale fa presente che, ove sia possibile ricondurre, sotto il profilo
sostanziale, gli insegnamenti ivi previsti agli insegnamenti impartiti nei corrispondenti previgenti
curricoli delle istituzioni scolastiche (ordinamentali o, se del caso, sperimentali), le istituzioni
scolastiche si atterranno, per l’individuazione delle prove relative agli insegnamenti da valutare,
negli scrutini periodici, alle indicazioni riportate nei decreti istitutivi dei percorsi ordinamentali o,
se del caso, sperimentali del previgente ordinamento.
Per cui sono insegnamenti a più prove, quindi con voto distinto per lo scritto e per l'orale, Lingua e
letteratura italiana, Lingua e cultura latina, Lingua e cultura greca, Lingua e cultura straniera,
Matematica con informatica, dal momento che tali insegnamenti sono riconducibili ai
corrispondenti insegnamenti previsti nei piani di studio liceali presenti tutt’ora, i quali prevedono,
prove scritte e orali.
Ma, sulla base della C. M. 94 del 2011, anche per Scienze motorie e Diritto ed Economia è previsto
il doppio voto, come da tabella riassuntiva estratta dalla suddetta circolare e consultabile nel POF
nell’ALLEGATO 25, dopo il quale seguono le tabelle relative alle tipologie di prove specifiche per
ogni indirizzo di studi del nuovo ordinamento presente nel nostro Istituto (ALLEGATO 26).
Avuto riguardo alle Indicazioni nazionali e alle Linee guida, si ritiene che, anche in sede di scrutinio
periodico, il voto debba essere attribuito per l'insegnamento e non per ogni singola disciplina
compresa nell'insegnamento. Sono insegnamenti a una sola prova i seguenti: Storia e Geografia,
Scienze naturali, Scienze umane (perché tali insegnamenti o le discipline in essi comprese sono a
una sola prova nelle classi liceali del previgente ordinamento). Gli insegnamenti a una sola prova
sono valutati con un solo voto anche negli scrutini periodici. Il voto deve essere attribuito per
l'insegnamento e non per ogni singola disciplina compresa nell'insegnamento. Si ritiene perciò che,
relativamente agli insegnamenti a una sola prova, in rapporto alla specificità e alla varietà dei
risultati di apprendimento attesi, le istituzioni scolastiche siano tenute ad individuare le tipologie di
verifica degli apprendimenti finalizzate alla valutazione periodica e finale. Le citate tipologie
possono prevedere, per esempio, forme scritte anche nel caso di insegnamento a sola prova orale.
Inoltre la nota ministeriale fa presente che il regolamento recante le indicazioni nazionali e le linee
guida della riforma prescrivono il raggiungimento di risultati di apprendimento, variamente
articolati e invitano le istituzioni scolastiche a predisporre adeguate e idonee procedure per
verificare i risultati conseguiti dagli studenti su più versanti all’interno del medesimo insegnamento.
Si propongono, altresì, criteri comuni di corrispondenza tra voti e livelli di conoscenze-abilitàcompetenze per la valutazione finale (ALLEGATI 21 e 21 A)
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Secondo il regolamento che disciplina l’Esame di Stato, gli allievi che frequentano il terzo, il quarto
e il quinto anno, al termine dello scrutinio finale riceveranno dal Consiglio di Classe un punteggio
di credito basato sulla tabella fornita dal Ministero dell’Istruzione ( ALLEGATO 22). La somma di tali
punteggi costituirà il credito scolastico con cui ciascuno studente si presenterà all’Esame di Stato.
Per la valutazione del credito scolastico, dopo avere identificato la fascia di appartenenza e il
relativo punteggio minimo, si opera come segue:
• si assegna un punteggio alle attività complementari svolte nella Scuola o esternamente ad
essa, da attribuirsi secondo l’apposita tabella di valutazione;
• si determina la differenza tra la media effettiva dello studente e il minimo della fascia (la
media va calcolata con una cifra decimale);
• si calcola la somma S (media in eccesso + punteggio attività) e si opera come segue:
nel caso di medie ≤ 9:
o
se S < 0,5 si attribuisce il punteggio minimo della fascia
o
se S ≥ 0,5 si attribuisce il punteggio massimo della fascia;
 se la media è >9, si fa riferimento alla tabella dei crediti scolastici

Nel caso di ammissione alla classe successiva deliberata dal Consiglio di Classe, in presenza di
insufficienze non gravi, comunicate alla famiglia le motivazioni delle decisioni assunte, si
attribuisce di norma il punteggio minimo previsto dalla fascia di appartenenza
ESEMPIO: uno studente al termine dello scrutinio del terzo anno ha una media di 7,6 e gli sono
stati attribuiti 0,2 punti di credito per attività scolastiche e/o extrascolastiche.
Fascia della media : 7-8; punteggio minimo (da tabella ministeriale) = 5.
L’eccesso di media è 7,6-7 = 0,6
S= 0,6+0,2 = 0,8. Poiché S supera 0,5 gli verrà attribuito un punto aggiuntivo.
Il suo credito scolastico del terzo anno sarà pertanto di 5+1 =6 punti.
NOTA 1- valida per gli studenti di tutto il triennio
Agli allievi meritevoli ma che non siano riusciti, per problemi familiari o personali certificati, ad
ottenere il massimo punteggio di credito negli anni precedenti, il Consiglio di Classe nell’ultimo
anno può attribuire - fermo restando il tetto complessivo di 25 punti - un massimo di un punto
aggiuntivo (relativamente ad un solo anno). Va segnalato tuttavia che in tale caso, anche se si
raggiunge il tetto massimo di 25 punti di credito, allo studente non potrà essere assegnata la lode
all’esame di stato
NOTA 2
Potranno essere ammessi all’Esame di Stato solo gli studenti che hanno riportato la sufficienza in
tutte le materie
ATTRIBUZIONE DELLA LODE ALL’ESAME DI STATO
Secondo le ultime disposizioni ministeriali lo studente può ottenere la lode solo se:
1. Si presenta all’esame con il massimo credito scolastico (25 punti)
2. Ottiene il massimo punteggio in tutte le prove di esame scritte e orale (45+30 punti)
3. Non ha raggiunto il punteggio massimo del credito attraverso integrazioni (vedi NOTA1)
4. Le votazioni riportate negli scrutini finali sono uguali o superiori all’otto in tutte le materie,
compresa la condotta.
5. Tutte le deliberazioni del Consiglio di Classe sulla sua promozione e della commissione
d’esame sulle sue prove sono all’unanimità.
(con riferimento ai punti 4 e 5, si precisa che per gli studenti che nell’a.s. 2011/2012 frequentano il
terzo e quarto anno, vanno intesi gli scrutini del terzo, quarto e quinto anno; per gli studenti che
frequentano il quinto anno si intendono gli scrutini del quarto e quinto anno)
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO per candidati privatisti
Fermo restando le disposizioni del DM n. 42 del 22/5/2007 per l’attribuzione del credito scolastico,
relativamente all’attribuzione del punteggio del credito, dopo avere identificato la fascia di
appartenenza e il relativo punteggio minimo, si determina la differenza (D) tra la media effettiva
dello studente e il minimo della fascia (la media va calcolata con una cifra decimale)
o
o
se D < 0,5 si attribuisce il punteggio minimo della fascia
se D ≥ 0,5 si attribuisce il punteggio massimo della fascia;
VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA’ SCOLASTICHE INTEGRATIVE
Sono tutte le attività integrative complementari incluse nel P.O.F. da cui derivino conoscenze,
competenze e capacità coerenti con le finalità educative, formative e culturali della scuola.
Il punteggio sarà attribuito secondo la prima tabella riportata nell’ALLEGATO 23, che valuta le
attività scolastiche integrative, previa presentazione della opportuna certificazione che sarà
rilasciata solo a fronte di partecipazione continuativa alle varie attività proposte e solo nel caso di
esito positivo dell’accertamento conclusivo dell’attività.
CREDITO FORMATIVO
Ogni qualificata e documentata esperienza, da cui derivino conoscenza, competenza e capacità
coerenti con il tipo di corso a cui si riferisce l’esame di Stato, sarà valutata con la seconda tabella
presente nell’ALLEGATO 23.
VI - LE ATTIVITÀ
1. LE ATTIVITÀ FORMATIVE
2. I CORSI EXTRACURRICOLARI
3. IL MONITORAGGIO
1. LE ATTIVITÀ FORMATIVE
ATTIVITA' EDUCATIVE
ACCOGLIENZA- ORIENTAMENTO
ATTIVITA’ DI RECUPERO
ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO
INTEGRAZIONE SCOLASTICA
VIAGGI DI ISTRUZIONE
EUROPA
STAGES ESTIVI
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
CONCORSI
ATTIVITÀ EDUCATIVE
Le proposte educative vengono presentate ai singoli C.d.C., che possono richiedere alla relativa
funzione strumentale modifiche relativamente al monte-ore oppure ampliamenti e approfondimenti
dei vari argomenti.
I progetti che l'area educativa propone per il corrente anno scolastico derivano da una continua
rielaborazione e attualizzazione di quelli degli anni precedenti e dalle offerte che arrivano alla
scuola.
La disposizione dei progetti in scansione secondo annualità di riferimento non è vincolante: è un
suggerimento che tiene conto sia delle indicazioni specifiche dei referenti esterni sia della scansione
collaudata nel tempo, in modo tale da consentire di affrontare le tematiche con una consequenzialità
che costruisca per lo studente un percorso formativo armonioso, come momento non secondario, ma
strutturante e di crescita, all'interno della propria vita scolastica.
EDUCARE ALLA SALUTE
EDUCARE ALL’AMBIENTE
EDUCARE ALLA SOLIDARIETÀ
PSICOLOGO A SCUOLA
EDUCARE ALLA SALUTE
CLASSI PRIME
• Comunicazione e relazione
• L’assertività: gestire al meglio le relazioni interpersonali
• Educazione stradale
• Prevenzione tabagismo “Scuole libere dal fumo” (obbligatorio)
• Teatro dell’oppresso (TdO)
• Cfr. progetti ed. ambientale, solidarietà, prevenzione, ecc…
Comunicazione e relazione
Le classi prime che lo riterranno opportuno potranno richiedere contatti con gli operatori del RISEA
per condividere eventuali situazioni di difficoltà che potrebbero verificarsi all’interno della classe
(bullismo, difficoltà di relazione, …), senza trascurare che sia alunni che genitori possono essere
indirizzati al centro per incontri individualizzati e personali.
L’Assertività: gestire al meglio le relazioni interpersonali
Obiettivi:
- sviluppare un buon clima di classe facendo emergere le dinamiche di gruppo;
- migliorare la gestione delle relazioni tra gli studenti e con gli insegnanti;
- diventare più consapevoli nella gestione dello studio;
- essere aperti al confronto, nel rispetto degli altri e di sé stessi.
Tempi: 4 incontri complessivi di 2 ore ciascuno (n. 8 ore)
Risorse professionali: psicopedagogista
Metodologia: la metodologia si rifà all’approccio cognitivo comportamentale, quindi all’utilizzo di
metodi che pongono la persona al centro del processo di apprendimento attraverso una
partecipazione attiva anche con strategie quali il role playing, il brain storming, il circle time, le
riflessioni guidate.
Educazione stradale
In considerazione del fatto che non tutti gli alunni vorranno acquisire il ciclomotore e quindi il
patentino, alcuni argomenti avranno carattere generale e si collocheranno all’interno di un percorso
di informazione (in orario scolastico) legato al rispetto delle regole, per lo sviluppo e la diffusione
della cultura della sicurezza stradale.
Obiettivi e finalità: conoscere regole e comportamenti corretti per affrontare in modo responsabile il
cammino di cittadini e di utenti della strada.
Risorse: Polizia Municipale/Stradale, docente di diritto, C.d.C.
Tempi: 1 o 2 incontri inseriti nelle attività di accoglienza (preferibilmente durante le ore di
Educazione Fisica)
Il “Patentino a scuola” è un corso facoltativo effettuato in orario pomeridiano per il
conseguimento del Certificato di Idoneità per la Guida dei Ciclomotori.
Progetto regionale tabagismo “SCUOLE LIBERE DAL FUMO”
Cfr “Educare all’ambiente”
Teatro dell’oppresso (T.d.O.)
Il TdO viene definito “un insieme di tecniche legate da un filo metodologico i cui riferimenti
affondano nella non-direttività e nella coscientizzazione, si propone come mezzo per la
liberalizzazione dell’uomo”. Metodo sviluppatosi in Brasile negli anni 60, ora è diffuso in tutto il
mondo e usa il teatro come linguaggio, come mezzo di conoscenza e trasformazione della realtà
interiore, relazionale e sociale.
E’ un teatro che rende attivo il pubblico e mette in scena la realtà che essi stessi vivono, per
analizzare e trasformare le situazioni. Strumenti del T.d.O. sono esercizi e giochi che mirano a
sciogliere le “meccanizzazioni” del nostro corpo-mente-emozione. Altri strumenti sono il teatro
immagine e il Teatro forum, che permettono l’analisi e la rielaborazione dei conflitti.
Obiettivi:
• favorire la conoscenza di sé e dell’altro;
• elaborare il concetto di differenza e di alterità come spazio crescita;
• individuare i punti di contatto per favorire dinamiche di gruppo armoniche;
• promuovere comportamenti orientati al rispetto di sé e dell’altro;
• acquisire comportamenti corretti e responsabili;
• riflettere sui propri vissuti, comportamenti, pensieri in relazione alle regole della vita
sociale;
• sviluppo della teatralità.
Tecniche e strumenti:
• giochi ed esercizi;
• teatro immagine – anche il corpo pensa e parla, scoprire il linguaggio del corpo;
• teatro forum – messa in scena di conflitti e situazioni problematiche alla ricerca di strategie
liberanti;
• tecniche di autoesplorazione e autovalutazione;
• attivazioni psicopedagogiche;
• condivisione e/o drammatizzazione di storie di vita.
Strutturazione dell’intervento: il laboratorio può essere proposto ad un gruppo classe che abbia
voglia e necessità di completare un proprio percorso di ricerca su tematiche di interesse sociale
(integrazione, diritti del cittadino, sicurezza, conflitto, disagio sociale, legalità, alcool, ecc.) oppure
come strumento di elaborazione dei conflitti.
Tempi di realizzazione: si prevedono da 4 a 10 incontri di due ore l’uno a seconda delle esigenze
della classe.
CLASSI SECONDE
• Il cibo è nutrimento – progetto alimentazione e affettività
• Frutta snack! Mela – mangio!!
• Educazione Stradale: prevenzione all’uso di sostanze psicotrope (obbligatorio)
• Gli studenti incontrano le istituzioni
• Cfr. progetti ed. ambientale, solidarietà, pace, prevenzione, ecc…
Il cibo è nutrimento – progetto alimentazione e affettività
“… i disturbi alimentari hanno a che fare più con la distorta e negativa percezione di se stessi e del
corpo che con il cibo o col mangiare” (Bryant – Lask 2000)
Conoscenza e autostima sono alla base di un percorso che valorizza la salute e il rapporto con sé
stessi soprattutto nella fase della vita in cui l’immagine e l’essere persona costituiscono il perno
dell’evoluzione esistenziale. È centrale sviluppare un ampio registro emozionale con un miglior
contatto con i propri sentimenti, riconoscere i propri bisogni, saper esprimere i propri sentimenti,
migliorando l’autonomia e le relazioni all’interno della famiglia. Il percorso verso l’autonomia e la
crescita richiede tempi e tragitti complessi. Questo progetto intende focalizzare la necessità di
stabilire un approccio equilibrato con il cibo utilizzando metodologie di lavoro attive.
Obiettivi:
• disporre di uno spazio di comunicazione interpersonale efficace;
• consapevolizzare il cibo come nutrimento affettivo;
• riflettere sulle pressioni socioculturali relative all’immagine;
• acquisire consapevolezza dei propri vissuti emotivi e dei propri bisogni;
• migliorare la propria autostima e la fiducia di sé.
Metodologia: attivazioni; circe time.
Tempi: tre incontri di due ore l’uno per gruppo classe; da valutare incontri di counseling individuale
qualora ne emerga l’esigenza; possibilità di un incontro finale con i genitori (2 ore)
Risorse professionali: psicopedagogista
Frutta snack! – MELA ...MANGIO.
Durante l’anno scolastico si solleciteranno i ragazzi al consumo di frutta facendo una distribuzione
di mele nei mesi di novembre e dicembre a cura di alcune alunne delle classi 4EL, 4DL e 5EL.
Educazione stradale, stili di vita: prevenzione all’uso di sostanze psicocrope
Obiettivi:
• rinforzare le abilità e le competenze individuali, di gruppo e sociali utili anche a contrastare
l’adozione di comportamenti rischiosi per la salute del singolo e della comunità;
• essere correttamente informati sulle sostanze in grado di indurre abuso e dipendenza e sulle
modalità con cui si struttura la dipendenza psicologica e fisica;
• essere direttamente coinvolti (per i docenti) nei programmi di prevenzione rivolti agli
studenti.
Tematiche: responsabilità/divertimento/rischio/dipendenza
Fase operativa: incontro preliminare con il docente referente della classe con il quale condividere
l’utilizzo di metodologie e strumenti (scheda film – griglia per l’insegnante – questionario per i
ragazzi – questionario ex post).
1° Step (classe + docente referente): visione del film “Come tu mi vuoi” di V. De Biase del 2007,
compilazione scheda per rilevare i punti focus emersi dopo la visione del film; restituzione delle
griglie agli esperti.
2° Step (classe + esperto): 1 ora di visione di alcuni brani tratti dal film, riflessione a partire dalla
scheda compilata dal docente; somministrazione ai ragazzi di questionari individuali sui temi della
frequentazione/amicizia, sul rapporto tra responsabilità/divertimento/sballo/sostanze psicoattive,
sulle fonti di informazione, sulle conoscenze degli effetti, sulla percezione di pericolosità.
3° Step (classe + esperto): 2 ore di focus group centrato sui punti chiave emersi dalla rilettura
dell’esito dei questionari allo scopo di analizzare e discutere le diverse sfaccettature, sollecitando i
ragazzi a cogliere le contraddizioni esistenti tra il pensare/il pensare di fare/il fare veramente;
fornire informazioni corrette sulle sostanze psicoattive e sui loro effetti.
Risorse professionali: operatori del SERT, un referente per classe.
Tempi: 4 ore + visione film stimolo
Gli studenti incontrano le istituzioni
Obiettivi:
• omprendere quali sono i meccanismi che presiedono al funzionamento della città, quali le
istituzioni che la governano, come esse si articolano sul territorio e quali sono le
responsabilità, i compiti e le scelte che competono a coloro che le amministrano;
• sensibilizzarsi alla tematica della convivenza civile, della giustizia e dell’ordine pubblico;
• conoscere i diversi servizi che la città offre.
Descrizione attività: incontro con le istituzioni che governano la città (Comune, Provincia,
Prefettura, Sindaco, Presidente della Provincia, Prefetto, esponente ufficio minori della Questura).
Tempi: mese di febbraio (un’uscita al mattino di circa 3 ore)
CLASSI TERZE
• La prevenzione dell’HIV
• Gestione del tempo e del divertimento
• Abuso bevande alcoliche
• Cfr progetti ed. ambientale, solidarietà, pace, prevenzione, ecc…
Il progetto “Paesaggi di prevenzione” – Scuola che promuove salute è un’attività di
sperimentazione iniziata due anni fa per le classi 3EL, 3DL, 1 A, 1B coinvolte nei percorsi di “Stili
di vita, prevenzione tabagismo e attività fisica”. Tale iniziativa prevedeva l’utilizzo di materiale
informatico dell’Usl – DVD -, la somministrazione di un questionario in entrata e in uscita agli
studenti e il rendiconto finale alla Dott.ssa Donatella Laghi, referente per il nostro Istituto e
supporto come formazione docenti. Obiettivo della formazione era quello di condividere
metodologie per la realizzazione di scuole che promuovono salute e mettere in grado i docenti di
utilizzare il DVD “Paesaggi di prevenzione” a supporto dei progetti di promozione della salute.
I percorsi contenuti nel DVD riguardavano stili di vita, fumo, alcool, alimentazione, attività fisica e
ogni classe doveva sceglierne due. Per questo terzo anno si mantengono i percorsi Stili di vita e
attività fisica.
Anche i progetti dello IOR “Scuole libere dal fumo prevedono laboratori e spunti di attività tratti
proprio dal DVD “Paesaggi di prevenzione”, nonché un’uscita a Reggio Emilia alla mostra
permanente interattiva “Luoghi di prevenzione”
Prevenzione HIV
A.B.C., Abstinence, Be Faithful, Condom. i pionieri della Croce Rossa Italiana promuovono la
campagna Nazionale di sensibilizzazione all’educazione alla sessualità, alla prevenzione dell’HIVAIDS e delle malattie sessualmente trasmesse. Poiché, però, le competenze non sono mai esclusive,
tale percorso si struttura in collaborazione con l’AUSL e il Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP),
presso cui ha sede la commissione HIV. Referente sarà la dott.ssa Cosetta Ricci.
Contenuti: benessere psico-fisico, sessualità, HIV, AIDS, metodi di trasmissione del virus, malattie
sessualmete trasmesse; prevenzione (astinenza, fedeltà, metodi contraccettivi).
Metodologia: peer-education, lezioni interattive, il role play, lavori di gruppo, discussioni di
gruppo.
Tempi: 2-3 incontri (con operatori AUSL e/o con volontari).
Obiettivi:
• sensibilizzarsi all’adozione di abitudini di vita salutari e sicure, promuovendo una cultura
della sessualità nel rispetto del proprio essere sessuato e delle proprie esigenze individuali e
relazionali;
• informarsi sull’evidenza medica, sulla contraccezione e le malattie sessualmente trasmesse;
• promuovere atteggiamenti responsabili attraverso una efficace campagna informativa su
HIV/AIDS, sui rischi di trasmissione;
• analizzare e abbattere lo stigma, i pregiudizi e gli stereotipi circa le persone che vivono con
HIV.
Gestione del tempo e del divertimento
Obiettivi:
• diventare consapevoli dell’importanza della gestione del tempo;
• recuperare il significato di divertimento;
• collegare l’esperienza dell’adolescente con la realtà cittadina.
Tempi: 3 incontri della durata di 2 ore ciascuno (può essere previsto anche un incontro con i
genitori)
Risorse: psicopedagogista
Abuso bevande alcoliche
Obiettivi: diventare consapevoli dei rischi dell’abuso di bevande alcoliche.
Attività: incontri con personale specializzato e/o con peer education debitamente formati
Risorse professionali: SERT/ Polizia Stradale/ASL/ peer education
Metodologia: lezione dialogata, questionari
Tempi: 1-2 incontri di 2 ore l’uno
Cfr progetti ed ambientale, solidarietà, prevenzione, ecc…
CLASSI QUARTE
• Educazione Stradale: nozioni di primo pronto soccorso (obbligatorio)
• Educazione e sicurezza stradale
• Cfr progetti ed. ambientale, solidarietà, pace, prevenzione, ecc…
Nozioni di primo pronto soccorso
Esperienza ormai pluriennale del nostro Istituto che prevede lezioni tenute da operatori della
Associazione “ABC: l’ora d’oro”, sui temi degli interventi di primo pronto soccorso e sul sangue,
BLS cenni.
Tempi: 2-3 lezioni di 2 ore durante le ore di educazione fisica.
Educazione e sicurezza stradale
Si propone un incontro in classi in cui si trovano ragazzi che hanno preso o stanno prendendo la
patente, con la Polizia Stradale, per sensibilizzarli ai rischi della guida e al rispetto del codice
stradale.
Modalità e tempi: un incontro di due ore in aula magna, anche con più classi. Visione di un video
appositamente realizzato e distribuzione di materiale informativo.
Risorse: Polizia Stradale, Lions Club, Polizia Municipale
Cfr. progetti ed. ambientale, solidarietà, prevenzione, ecc…
CLASSI QUINTE
• Corso di BLSD con rilascio di attestato
• Incontro di approfondimento sul sangue
• TVD: Ti Voglio Donare
• Cfr. progetti ed. ambientale, solidarietà, prevenzione...
Corso di BLSD con rilascio di attestato
L’ Associazione “ABC: l’ora d’oro” si è resa disponibile a fare corsi di BLSD, con l’utilizzo del
defibrillatore, ai nostri ragazzi maggiorenni ed eventualmente anche al personale della scuola, ATA
e docenti. I corsi dovranno avere un massimo di 12 iscritti, saranno svolti obbligatoriamente in un
unico pomeriggio e avranno la durata di 5 ore.
Incontro di approfondimento sul sangue
Incontro con medici e volontari dell’AVIS e dell’ADVS del reparto di Ematologia dell’Ospedale
Civile di Ravenna. Ci sarà anche l’occasione di avere davanti al nostro Istituto l’autoemoteca per
accostarsi concretamente alla donazione.
Tempi: un incontro di 2 ore in auditorium
TVD: Ti Voglio Donare
Si tratta di un progetto ministeriale “TVD: Ti Voglio Donare”, una campagna informativa nazionale
su donazione e trapianti. Il Ministero della Salute, infatti, in collaboraziuone con il Centro
Nazionale Trapianti e con alcune associazioni di settore (AIDO, ANED, ADMO), con il patrocinio
del Ministero della Pubblica Istruzione, ha realizzato pubblicazioni e filmati dedicati al mondo
giovanile. Il progetto, svolto grazie alla collaborazione di alcuni testimonial, di medici e volontari,
può essere una proficua occasione per discutere il tema della donazione e dei trapianti.
Modalità e tempi: un incontro di due ore in aula magna, anche con più classi.; visione di un video
appositamente realizzato e distribuzione di materiale informativo; incontro con persone che hanno
avuto trapianti.
Risorse: referente provinciale del progetto ministeriale, sig.ra Lia Dalla Piazza
EDUCARE ALL'AMBIENTE
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Scuola eco-logica!: per un futuro ecologico
Progetto regionale tabagismo “Scuole libere dal fumo”
Luoghi di prevenzione
Scuola Eco-logica!
Prosegue il progetto avviato ormai da alcuni anni, che ha visto il nostro Istituto coinvolto nella
raccolta differenziata di carta, plastica, vetro e pile.
L'educazione ambientale è tematica non solo di grande interesse e attualità, ma di importanza vitale,
che si collega in modo trasversale e interdisciplinare ad una varietà di competenze e che si pone
come dovere per la crescita dei futuri cittadini.
Obiettivi:
• educarsi alla tematica ambientale come proposta da Agenda 21 nell’ottica dello sviluppo
sostenibile;
• conoscere per fruire in modo consapevole delle risorse ambientali;
• favorire e sviluppare la cultura della raccolta differenziata
Referenti: amministrazione comunale, Azienda HERA Ravenna,
Descrizione attività
Continua la raccolta differenziata in tutte le classi. Gli alunni delle prime saranno motivati al
progetto durante l’accoglienza; le altre classi saranno rimotivate alla raccolta differenziata tramite
circolari o eventi ad hoc. HERA dovrebbe continuare a ritirare la carta, anche se non ne riconoscerà
la quantità al fine di ottenere risme di carta riciclata; l’unico modo per averle sarà quello di
sollecitare i ragazzi a portare a scuola i tagliandini che rilasciano le varie stazioni ecologiche, sia
con il codice della loro famiglia sia con quello della scuola, che sarà reso noto appena possibile.
In vari punti della scuola sono dislocati i contenitori per la raccolta differenziata e nell’atrio ci sono
anche i contenitori per pile, tappi di plastica, cartucce esauste di stampanti.
Si potrà valutare anche di far installare all’interno della scuola un contenitore per la raccolta di
occhiali vecchi da donare all’Unicef; presente in Istituto dallo scorso anno il contenitore “Rifiuto
con affetto”, che è stato reinterpretato e si è trasformato in “Book Crossing”, dove gli studenti
possono scambiare libri.
Previsti anche alcuni incontri tra personale del settore, alunni e personale ATA, volto alla
motivazione verso queste buone pratiche.
Tempi: tutto l’anno.
Progetto regionale tabagismo “Scuole libere dal fumo”
Il programma “Scuole libere dal fumo”, dedicato alla prevenzione in ambito giovanile
dell’abitudine al fumo di sigaretta, attraverso la promozione di stili di vita sani e della cultura del
“non – fumo”, fornisce alle scuole strumenti di lavoro utili a realizzare un approccio complessivo di
promozione della salute. Il progetto prevede il coinvolgimento dell’ASL di Ravenna e dell’Istituto
Oncologico Romagnolo, che offriranno un supporto tecnico organizzativo.
La finalità, attraverso idonei strumenti informativi e formativi, è quella di favorire la creazione di
un ambiente scolastico libero dal fumo. La scuola, infatti, ha il compito di formare i giovani alla
cultura della salute, di educare al rispetto delle leggi e dei patti che regolano la vita di comunità e di
infondere i principi di solidarietà e di aiuto reciproco.
Obiettivi e finalità: vivere in un ambiente scolastico libero dal fumo, formati alla cultura della
salute, educati al rispetto delle leggi e dei patti che regolano la vita di comunità, nella
consapevolezza del valore della solidarietà e dell’aiuto reciproco.
Risorse: ASL di Ravenna e IOR (Istituto Oncologico Romagnolo)
Le classi possono partecipare al progetto generale di “Scuola libera dal fumo” attraverso varie
modalità.
• Classi prime
- Un incontro (obbligatorio) di 2 ore con i “peer education”, cioè un gruppo di alunni del
triennio che si sta formando come gruppo di “Educazione tra pari”, che incontreranno
gli alunni delle classi prime per affrontare le linee guida regionali sull’applicazione delle
norme di divieto di fumo negli ambienti scolastici e analizzare il regolamento interno
contenente indicazioni chiare sul controllo del fumo a scuola. Possibili anche altre
attività, come, per es., la partecipazione il 31 maggio alla giornata mondiale senza
tabacco.
- Un’uscita didattica (facoltativa per il C.d.C) a Reggio Emilia, sede permanente della
mostra interattiva sulla prevenzione al tabagismo
• Altre classi
- Percorso di approfondimento e discussione con l’aiuto della visione del film “Insider”
(la difficoltà del filmato è più adatto al triennio).
Percorso “Scrivere sulla cenere”.
Modalità: peer education , uscita didattica, lezioni frontali, informazione ai docenti, filmati, testi.
Gli operatori dell’ASL -IOR possono incontrare i coordinatori o i docenti che desiderano avere
ulteriori informazioni e materiale didattico.
Luoghi di prevenzione – sede Reggio Emilia
È un progetto della Regione Emilia Romagna, coordinato dalla Lega contro i Tumori di Reggio
Emilia, con il contributo scientifico dell’Istituto Oncologico Romagnolo, che prevede una mostra
permanente per la sensibilizzazione e la prevenzione delle varie dipendenze, fumo, alcool,
alimentazione e ambiente.
Destinatari: scuola secondaria di secondo grado.
Obiettivi: promozione della salute e di stili di vita sana.
Contenuti:
• prevenzione dell’abitudine al fumo;
• prevenzione dell’uso e abuso di alcool;
• interazione fra salute e ambiente;
• alimentazione.
Metodologia: percorsi didattici interdisciplinari.
Strumenti: laboratori, giochi e approfondimenti scientifici.
Risorse: operatori del Centro opportunamente formati.
Tempi: la durata dei percorsi va da un minimo di 3 ore ad un massimo di 4 ore.
Sede: via del Guazzatoio, 12/b Reggio Emilia
Ingresso: gratuito per gruppi di 25 persone.
EDUCARE ALLA SOLIDARIETA'
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Incontri con esponenti di associazioni di volontariato
Ed. alla salute: Violenza a donne e minori
Il quotidiano in classe
Commercio equo e solidale – visita alla bottega del mondo
Città attiva
Adottiamo un progetto
Volontari volentieri – Caritas –
Quale bellezza? Sguardi sulla società contemporanea
Incontri con esponenti di associazioni di volontariato.
Obiettivi:
- conoscere le attività svolte e i fini solidaristici che si propongono, in una realtà, quale
quella ravennate, ricca di iniziative, di vivacità e di risorse in questo campo;
- sensibilizzare alla cultura della solidarietà.
Referenti
Le associazioni che, indicativamente, saranno coinvolte sono: AVIS-ADVS, donazione sangue;
ADMO, donatori midollo spinale; ADISCO, donazione sangue del cordone ombelicale; LINEA
ROSA, contro la violenza a donne e bambini; UNICEF; CARITAS/Croce Rossa, assistenza e aiuti;
AIDO DONAZIONE ORGANI, per una scelta consapevole; OPERAZIONE MATO GROSSO, per
gli aiuti ai bambini del Perù; CITTÀ METICCIA, che prevede una visita alla casa del volontariato.
Tempi: 1-2 ore per associazione. Ogni incontro può essere rivolto anche a più classi.
FIDAS, AVIS, AIDO, ADMO, ADISCO hanno fondato il “Forum Solidarietà” e propongono una
attività dal titolo “Giovani ambasciatori del dono”: l’impianto progettuale si propone di formare
ragazzi con il compito di ideare e realizzare iniziative di coinvolgimento tra pari e di attivare nella
scuola “sportelli “ informativi rispetto ai temi del volontariato e, in genere, della protezione civile,
della solidarietà.
Ed. alla salute: Violenza a donne e minori
Obiettivi:
- sensibilizzare alla tematica della violenza in genere;
- informare sull’Associazione Linea Rosa di Ravenna e/o SOS Donna di Faenza;
- promuovere al benessere.
Contenuti: la violenza di genere nella storia e nel mondo
Tempi: 1-2 incontri di 2 ore l’uno
Referenti: associazione Linea Rosa/SOS Donna di Faenza
Il quotidiano in classe
Il progetto ha il patrocinio della Presidenza dei Ministri ed è coordinato dall’Osservatorio
Permanente Giovani – Editori
Le classi coinvolte riceveranno per tutto l’anno scolastico, gratuitamente, copie del Corriere della
Sera e di una testata giornalistica tra quelle della Poligrafici Editoriale (La Nazione, Il Resto del
Carlino, Il Giorno), a cui dovranno dedicare 1 ora di lezione due volte alla settimana per tutta la
durata dell’iniziativa. I docenti che partecipano all’iniziativa usufruiranno di una pubblicazione con
indicazioni sul metodo scientificamente adeguato per svolgere correttamente tale ora di lezione.
Inoltre l’Osservatorio organizzerà giornate di formazione senza però nessun obbligo di frequenza
per i docenti.
Gli studenti alla fine dovranno compilare un questionario che sarà utile per capire come i giovani
valutano i giornali oggi e come vorrebbero trasformare quelli di domani.
È possibile anche creare una redazione di classe.
Quest’anno la nuova edizione de “Il quotidiano in classe” è in formato digitale. Si tratta di una
naturale evoluzione dell’analogo progetto cartaceo: se ogni settimana gli studenti leggerano più
quotidiani in classe e si confrontaranno tra loro sui temi di attualità, avranno anche un nuovo spazio
web per rendere pubbliche le proprie opinioni e in cui pubblicare inchieste, articoli, contributi
fotografici e video. In palio premi settimanali, mensili e, alla fine dei tre campionati del concorso, la
redazione
migliore
potrà
giungere
a
New
York.
Commercio equo e solidale – visita alla bottega del mondo
Spesso il commercio internazionale si basa su ingiustizie e squilibri che peggiorano le condizioni di
vita di milioni di persone costrette a vite poco dignitose. Consumo critico e commercio equo e
solidale sono due risposte/proposte concrete per migliorare le condizioni di vita di contadini e
artigiani del sud del mondo. Attualmente il commercio equo e solidale coinvolge circa sette milioni
di persone garantendo una retribuzione giusta del lavoro, parità tra uomini e donne, escludendo lo
sfruttamento del lavoro minorile.
L’iniziativa prevede un incontro con un volontario nella Bottega del mondo per raccontare cosa
siano il commercio equo e la cooperazione internazionale attraverso racconti di viaggio ed
esperienze. I ragazzi avrebbero inoltre l’occasione di vedere direttamente un esempio di
cittadinanza attiva e di volontariato.
Non è esclusa la conoscenza del Commercio Equo con azioni concrete come: colazioni eque e
solidali, produzioni multimediali, giornalino dedicato, opuscoli, promozione di incontri e
condivisione tra i ragazzi e i testimoni di altre culture.
Città attiva
Città attiva farà proposte di collaborazione con il nostro Istituto e concluderà l’attività iniziata gli
scorsi anni con la riciclofficina e/o l’allestimento di un punto raccolta materiale di riutilizzo da
donare a Città attiva per la realizzazione di laboratori (senza acquistare materiale nuovo ma usando
quello di recupero).
Adottiamo un progetto
Prevede la sensibilizzazione e la motivazione degli alunni ad attività pratiche da svolgersi durante i
due colloqui generali dei genitori (attività di vendita di piante a novembre/dicembre, uova di Pasqua
a marzo e/o raccolta viveri pro Caritas; colletta alimentare nazionale, pacchi di Natale alla Media
Word in collaborazione con l’Associazione “Gli amici di Enzo”, distribuzione frutta a scuola. I
fondi raccolti verranno destinati ad attività di beneficenza e a mantenere la nostra adozione a
distanza; in programma anche l’acquisto di un defibrillatore.
“Volontari Volentieri”
Il progetto è promosso dalla Caritas diocesana di Ravenna – Cervia in seguito ad alcune riflessioni
guidate sul territorio di Ravenna - Cervia, in cui è stata individuata un’area di bisogno riguardante il
mondo dei giovani, dove risultano scarse la consapevolezza e la conoscenza di temi e realtà legati ai
valori della solidarietà e al mondo del volontariato. Mancano, poi, momenti di contatto diretto con
le situazioni di povertà e disagio, nonché spunti e situazioni di confronto con stili di vita in grado di
trasferire valori che consentano un buon rapporto con gli altri e l’ambiente.
Per questo motivo, la Caritas di Ravenna – Cervia, insieme all’Associazione Pronto Intervento
Caritas (PIC), propone alle scuole superiori del territorio il progetto formativo “Volontari
Volentieri”, finanziato con l’otto per mille, che si propone di sostenere e promuovere il valore della
carità nella sua forma più concreta, il volontariato.
Quale bellezza? Sguardi sulla società contemporanea
Il punto di incontro dei cappuccini di Ravenna propone un ciclo di tre incontri con autori di libri
Destinatari: preferibilmente studenti del triennio
Obiettivi: il Punto di incontro “Ai Cappuccini di Ravenna” si rivolge alla cittadinanza, con riguardo
particolare ai giovani, per offrire spunti di riflessione su problematiche della contemporaneità,
sollecitando all’autocoscienza e alla responsabilità personale, valorizzando princìpi di etica e di
civismo, prospettando la possibilità di cambiamenti in positivo anche in situazioni oggettivamente
difficili e disperanti.
Discipline coinvolte: tutte quelle del Consiglio di Classe
Caratteristiche del progetto: sarà la bellezza il tema dei tre incontri dell’anno 2013, un tema che si
presta ad uno sguardo ad ampio raggio e a diverse declinazioni, che nel nostro caso sarà ricondotto
agli aspetti suggeriti dai tre Autori invitati: la bellezza nascosta nel profondo di ogni giovane, che il
giovane scrittore e professore indaga e coltiva, la bellezza come mito deviante della nostra società,
secondo l’indagine dell’autorevole psichiatra, la bellezza come strumento di mercificazione dei
corpi, nella denuncia di parole e di azioni di suor Eugenia.
• “La bellezza sta salvando il mondo”
mercoledì 25 febbraio – ore 16.30
incontro con Alessandro d’Avenia, docente e autore dei romanzi “Bianco come il latte, rosso
come il sangue”, ed. Mondadori 2010 e “Cose che nessuno sa”, ed. Mondadori, 2012
• “La bellezza come malattia”
mercoledì 4 marzo - ore 18,00
incontro con Vittorino Andreoli, psichiatra, autore di “L’uomo di superficie”, ed. Rizzoli
2012
• “La bellezza delle donne”
mercoledì 11 marzo - ore 18,00
incontro con (suor) Eugenia Bonetti, missionaria della consolata, dal 2000 responsabile
dell’Ufficio tratta dell’Usmi, che offre sostegno alle donne e ai minori vittime di violenza e
sfruttamento e autrice, con Anna Pozzi, di “Spezzare le catene”, ed. Rizzoli, 2012
Le conversazioni dei tre relatori troveranno sviluppo e conferme nei libri di cui sono Autori, di
recente pubblicazione, che la Libreria Coop metterà in vendita sul posto.
PSICOLOGO A SCUOLA
Il progetto prevede un intervento psicologico tramite consulenza rivolto ai ragazzi, ai genitori e agli
insegnanti.
Da sempre le problematiche adolescenziali sono state causa di interferenza sullo svolgimento
scolastico, ma anche prezioso bacino di conoscenza per gli insegnanti sul mondo giovanile. Negli
ultimi decenni, tuttavia, i problemi dei ragazzi sono diventati via via sempre più specifici e difficili
da trattare senza esperti del settore. Questo progetto, ha lo scopo di garantire alla scuola una linea
guida nel pronto intervento sul caso che richiede un’ampia valutazione sociale, psicologica,
familiare e cognitiva e per cui è necessario costruire una rete sul territorio da attivare all’occorrenza.
II progetto si propone dunque di:
• pianificare assieme allo studente, gli insegnanti e la famiglia se è possibile un percorso di
cura del disagio;
costruire una rete di supporto sul territorio tramite contatti con i Servizi Sociali, il
Dipartimento di Salute Mentale (se il paziente è maggiorenne), le Ausl e i consultori;
• informare e formare gli alunni, specialmente quelli delle ultime classi delle scuole
secondarie superiori, sui temi che riguardano il disagio adolescenziale;
• sensibilizzare le famiglie verso questo tipo di tema e fornire un sostegno concreto, dove ce
ne sia il bisogno, attraverso colloqui di orientamento verso strutture di riferimento sul
territorio idonee;
• fornire concreti strumenti di lavoro ai professori che si trovano a contatto diretto con questo
tipo di problemi, tramite riunioni di supervisione col corpo docenti.
Metodo: sportello di consulenza psicologica tenuto da una psicologa psicoterapeuta con possibilità
di intervento in classe. Tale sportello può essere attivato una o due volte a settimana nell’arco
dell’anno scolastico 2012/13.
Tempi:
• 20 ore nel periodo novembre-dicembre 2012;
• 60 ore nel periodo gennaio-maggio 2013.
Inoltre il pacchetto gratuito di inizio anno scolastico prevede 2 incontri informativi rivolti ai genitori
e agli insegnanti delle classi prime sui temi dell’adolescenza.
Lo sportello rinnova la disponibilità ad effettuare serate informative gratuite col patrocinio della
scuola atte a far conoscere tale attività curriculare alla cittadinanza e a fornire utili informazioni
nella gestione delle adolescenze, problema che coinvolge scuola famiglia e società allo stesso
tempo.
Lo psicologo si fa pieno responsabile dell’organizzazione, sia nella richiesta dello spazio, sia nella
redazione della circolare, in maniera tale da non arrecare ulteriore lavoro al personale competente.
Di seguito a grandi linee i titoli degli incontri.
L’adolescente oggi: complessa combinazione fra crescita fisica e sociale: linee guida alla
comprensione rivolte ai famigliari e insegnanti per la comprensione del pensiero e del
comportamento adolescenziale.
La famiglia e l’adolescente: la rinegoziazione che aiuta a crescere: linee guida alla comprensione
rivolte ai famigliari per la comprensione delle dinamiche famigliari sane che rendono il figlio
adolescente sano e autonomo.
Questo pacchetto prevede un’espansione in base alle necessità del Collegio Docenti, pertanto lo
psicologo si rende disponibile allo svolgimento di altri incontri formativi a seconda della richiesta
degli insegnanti o della problematica insorta in classe.
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ACCOGLIENZA – ORIENTAMENTO
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
ACCOGLIENZA
ORIENTAMENTO IN USCITA
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
Docente responsabile: Fusconi Maria Grazia
Destinatari: docenti della Scuola Secondaria di I Grado, studenti frequentanti la Terza Media e
famiglie
Obiettivi:
• diffondere le iniziative che verranno attivate in merito all’Orientamento degli studenti in
uscita dalla Scuola Secondaria di I Grado;
• fornire informazioni relative all’Offerta Formativa dell’Istituto.
Iniziative
1. OPEN DAY DI ISTITUTO dalle 15.00 alle 17.30 di
sabato 17 novembre
sabato 1 dicembre
Le due giornate di Open Day programmate saranno dedicate alla presentazione dei Licei presenti
nel nostro Istituto: Liceo Classico, Liceo Economico-Sociale, Liceo Linguistico e Liceo delle
Scienze Umane.
Durante la prima fase degli incontri la Dirigente Scolastica Patrizia Ravagli e i referenti dei licei
illustreranno le linee generali del Piano dell’Offerta Formativa.
Seguirà una seconda fase nella quale studenti e genitori avranno la possibilità di incontrare alcuni
docenti di discipline di indirizzo e ricevere informazioni più specifiche e dettagliate relative al
Liceo a cui sono in particolare interessati.
2. MICRO-STAGE in orario mattutino o pomeridiano, secondo le seguenti modalità.
• Micro-Stage al mattino nella settimana dal 26 novembre al 1 dicembre:
- 8.30: accoglienza degli studenti di Terza Media presso l’auditorium;
- 8.50 - 11.50: gli studenti verranno inseriti nelle classi del biennio del Liceo prescelto e
seguiranno tre ore di lezione.
• Micro-Stage al pomeriggio nelle seguenti giornate:
- Liceo Classico, lunedì 3 dicembre;
- Liceo Economico Sociale, martedì 4 dicembre;
- Liceo Linguistico, mercoledì 5 dicembre;
- Liceo Scienze Umane, giovedì 6 dicembre.
Gli studenti di Terza Media verranno divisi in piccoli gruppi e parteciperanno ad alcune attività
didattiche relative alle discipline di indirizzo del Liceo prescelto.
Diversamente dal passato, quest’anno viene offerta agli studenti la possibilità di poter effettuare il
Micro-Stage pomeridiano eventualmente anche in tutti e quattro i Licei.
In base al numero di richieste, potranno essere effettuati due turni:
• dalle 14.15 alle 15.45;
• dalle 16.00 alle 17.30.
Ai fini organizzativi, i docenti delle scuole Secondarie di I Grado referenti per l’Orientamento sono
invitati ad inviare l’elenco degli alunni interessati entro sabato 17 novembre 2012, specificando il
tipo di Micro-Stage richiesto (Micro-Stage in orario mattutino o pomeridiano) e il Liceo (Classico,
Linguistico, Economico-Sociale, Scienze Umane) nel quale gli studenti desiderano effettuare
l’esperienza.
La referente per l’Orientamento del nostro Istituto curerà la pianificazione delle attività e
provvederà ad inviare alle scuole interessate ulteriori informazioni relative a date e orari.
3. PARTECIPAZIONE ALLE INIZIATIVE PER L’ORIENTAMENTO organizzate dalle
singole Scuole Medie da parte dei docenti del nostro Istituto.
•
•
ACCOGLIENZA
L’attività di Accoglienza prevede azioni in sinergia con i singoli Consigli di Classe.
Vengono organizzate diverse iniziative: dalla socializzazione con l’ambiente e le sue regole, alla
somministrazione dei test di ingresso alla giornata dedicata all’Accoglienza sportiva,
ai percorsi legati all’educazione alla salute fino all’attività del riorientamento. Tali
attività consentono un sereno inserimento degli studenti delle prime classi di tutti gli
indirizzi di studio nel nuovo ambiente e nel contempo permettono ai docenti di avere
un chiaro quadro della situazione di partenza delle classi . Le finalità di questa
sezione del percorso sono molteplici:
a)
b)
c)
favorire la conoscenza dell'ambiente scolastico e del suo funzionamento;
favorire la presa di coscienza di sé e dell’altro e le relazioni interpersonali;
creare un clima sereno di lavoro;
d) facilitare il passaggio dalla scuola media a quella superiore, portando gli alunni a
familiarizzare con il processo decisionale, rendendoli consapevoli del fatto che il conseguimento di
un obiettivo è legato alla consapevolezza del problema, esplicitando quindi gli obiettivi da
raggiungersi nelle singole discipline, i metodi di lavoro e i criteri di valutazione;
e)
fornire tecniche specifiche per favorire e sviluppare un adeguato metodo di studio che possa
avviare verso il patto formativo.
Descrizione attività
• Socializzazione con l’ambiente e le sue regole: presentazione della classe ai singoli docenti
(con particolare attenzione agli alunni stranieri); presentazione degli insegnanti; illustrazione
del curriculum di studi; visita dell’Istituto; illustrazione del regolamento di Istituto, degli
organismi istituzionali, dello statuto degli studenti; incontro con la Dirigente Scolastica e
con le Istituzioni (Sindaco e Assessore); visita alla biblioteca d’Istituto; la storia della nostra
scuola e del monumento di Anita illustrata da alcuni studenti; visione filmato
sull’evacuazione dell’Istituto; presentazione del progetto “Scuola eco-logica!” sulla raccolta
differenziata d’Istituto; accoglienza sportiva “Liceolandia” (giochi a squadre).
• Educazione alla salute: incontro in plenaria al Pala Congressi dal titolo “One life” proposto
dall’ USP di Ravenna sugli stili di vita; prevenzione al tabagismo realizzato dai Peer
Education d’Istituto con un momento conclusivo il 31 maggio giornata mondiale contro il
fumo; adolescenti e sicurezza: incontro con il comandante della Polizia Municipale e della
Polizia Postale.
• Accertamento dei livelli di partenza attraverso i test di ingresso disciplinari: conoscere i
livelli di partenza per formulare una programmazione didattica adeguata, progettare gli
opportuni e graduali interventi atti a far sì che le differenze di partenza non compromettano
il conseguimento dei traguardi di arrivo (con l’intento quindi di prevenire il disagio e la
dispersione).
• Attività di riorientamento svolta dai C.d.C. successivamente agli scrutini intermedi.
ORIENTAMENTO IN USCITA
L'orientamento in uscita è un'attività curriculare fondamentale dell’intero percorso di studi del
Liceo. Già la CM 488/97 prevedeva “un insieme di attività che mirano a formare e a potenziare le
capacità delle studentesse e degli studenti di conoscere se stessi, l'ambiente in cui vivono, i
mutamenti socio-culturale ed economici, le offerte formative, affinché possano essere protagonisti
di un personale progetto di vita e partecipare allo studio e alla vita sociale in modo attivo, paritario,
responsabile”. La direttiva europea Lisbona 2000 insisteva perché la scuola aiutasse l’individuo “ad
acquisire competenze e imparare a riconoscerle, a essere in grado di assumere iniziarne, individuare
e risolvere problemi, lavorare in gruppo e porsi in un'ottica di formazione continua per
l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita”. Pertanto l’attività di orientamento è attività strategica
centrale del piano dell’offerta formativa del Liceo.
Essa si esplica durante tutto il corso di studi ma trova alcuni elementi specifici nel biennio
conclusivo quando l’urgenza delle scelte si impone.
Le attività proposte si pongono lungo questi assi:
• le professioni e i mestieri - incontri con chi di quel lavoro ha fatto la sua vita perché ne
mostri le caratteristiche, i vantaggi, il talento necessario, i sacrifici richiesti;
• il pensiero creativo - la costruzione dell’impresa che non c’è, come sviluppare un’idea
imprenditoriale;
• la scelta universitaria e post-secondaria in generale - analisi delle offerte esistenti e delle
opportunità di agevolazioni;
• studi all’estero - analisi delle offerte in modo particolare provenienti da Europa, Stati Uniti,
Canada e Australia;
• i test di ammissione - corso preparatorio allo svolgimento dei test di ammissione;
• consapevolezza di sé - colloqui di potenziamento della consapevolezza di sé, per una scelta
che sia coerente con le proprie potenzialità e le proprie aspirazioni
ATTIVITA’ DI RECUPERO
ARTICOLAZIONE ATTIVITA’ DI RECUPERO
TUTORAGGIO TRA STUDENTI
La programmazione e gli interventi didattici dei docenti intendono riconoscere la diversità delle
attitudini, degli stili di apprendimento, delle capacità dei singoli studenti: non possono dunque
essere uniformi, ma vengono modulati in relazione tanto alle difficoltà degli studenti meno motivati
quanto al desiderio di progresso culturale dei più capaci.
Il problema del recupero è stato posto solo negli ultimi decenni, con iniziative aggiuntive alla
normale attività didattica e, come tali, opzionali.
Ancora oggi il recupero viene spesso considerato in tale prospettiva e non come un momento
integrante del normale processo didattico, che deve prevedere gli eventuali insuccessi degli alunni.
Come le normali attività didattiche, anche le attività di recupero debbono essere flessibili e
personalizzate, a seconda della necessità degli studenti.
Infatti l’attività di recupero, che si configura come un progetto coinvolgente l'intero Consiglio di
Classe, si esplicherà mediante varie modalità:
• rapporto diretto e individuale tra docente e discente a partire dai problemi che
caratterizzeranno ogni singola situazione;
• sviluppo nello studente di un atteggiamento di fiducia sulle possibilità di inserirsi
efficacemente nel processo di apprendimento (recupero motivazionale);
• potenziamento di tecniche e abilità di studio per favorire negli studenti l’acquisizione di un
metodo e rafforzare le loro abilità di base così che essi “imparino ad imparare” (recupero
metodologico trasversale);
• individuazione delle specifiche debolezze e lacune con interventi (recupero disciplinare):
a) a carattere compensativo svolti in itinere: attività differenziate nell'ambito della lezione ordinaria
o assegnazione di esercizi aggiuntivi agli studenti in difficoltà;
b) predisposti con la modalità del recupero a sportello, anche in orario pomeridiano.
La normativa dell’autonomia (D.M.19/7/99,n.179) permette inoltre altre opportunità per il recupero,
quali:
• iniziative di orientamento e riorientamento, connesse all’elevamento dell’obbligo scolastico;
• rticolazione flessibile del gruppo classe;
• impiego di tecnologie multimediali aggiornate.
ARTICOLAZIONE ATTIVITA’ DI RECUPERO
In base alla Legge n.1 dell’11/01/07 , al D.M. n.42 del 22/05/07 e al D.M.n. 80 del 3/10/07,
l’attività di recupero per l’a.s. 2011/12, risulta articolata nel modo indicato di seguito.
Subito dopo i Consigli di Classe di ottobre si possono organizzare corsi di sostegno per potenziare
abilità di studio e/o intervenire su specifiche debolezze o lacune ancora presenti (6 ore per le classi
del triennio e 8 ore per quelle del biennio).
Per gli studenti di nuovo inserimento si stabiliscono, per una efficace integrazione, 3 ore per
materia.
Subito dopo gli scrutini intermedi, verranno organizzati corsi di recupero per gli studenti che in
quella sede abbiano presentato insufficienze in una o più discipline.
In base alle disposizioni dell’O.M. n.92 del 5/11/2007 in merito alle modalità e ai tempi di
realizzazione delle attività di sostegno e recupero il Collegio dei Docenti delibera che:
A) Le attività di recupero extracurricolare sono finalizzate al tempestivo recupero delle carenze
rilevate e sono realizzate per gli studenti che:
I- negli scrutini intermedi, riportano voti di grave insufficienza prioritariamente nelle discipline
valutate anche con lo scritto (al max 3 materie);
II- negli scrutini finali, per coloro per i quali i Consigli di Classe deliberino di sospendere il
giudizio di ammissione alla classe successiva (al max 3 materie).
Tali attività saranno organizzate come di seguito indicate.
I- Dopo gli scrutini intermedi: a partire da febbraio si organizzano corsi per ogni singola classe o
per gruppi di studenti omogenei per le carenze dimostrate nelle stesse discipline, provenienti da
classi parallele dello stesso indirizzo, con un pacchetto complessivo per classe di 10 ore per il
triennio e 12 per il biennio, non cumulabili con ore eventualmente avanzate nella prima fase. Si
precisa che sarà attivata l’azione di recupero solo se il numero degli alunni per classe, con
valutazioni insufficienti nelle discipline interessate, sarà indicativamente inferiore al 50%
dell’intera scolaresca.
L’insegnante incaricato di svolgere attività di recupero nei confronti di alunni provenienti da classi
diverse si raccorda con i docenti della disciplina degli alunni del gruppo affidatogli al fine di
orientare contenuti e metodi dell’attività di recupero agli specifici bisogni formativi di ciascun
alunno.
L’assegnazione dei docenti ai gruppi di studenti sarà deliberata dai Dipartimenti Disciplinari
interessati in un’apposita riunione.
L’organizzazione delle iniziative di recupero programmate dal Consiglio di Classe e/o dal Collegio
è portata a conoscenza delle famiglie degli studenti interessati. Ove le medesime non intendano
avvalersi di tali iniziative devono darne alla scuola comunicazione formale. Sia che ci si avvalga o
che non ci si avvalga delle iniziative di recupero, gli studenti hanno l’obbligo di sottoporsi alle
verifiche programmate dal Consiglio di Classe che ne comunica l’esito alle famiglie.
Gli studenti che si avvalgono dell’attività di recupero sono tenuti alla frequenza degli interventi
suddetti, pena l’esclusione dal corso dopo due assenze consecutive non giustificate con idonea
documentazione. In caso di assenza collettiva a due incontri programmati, il corso non sarà più
attivato. Al termine di ciascun intervento di recupero, i docenti della classe svolgono, in orario
curriculare, entro il 2 marzo, verifiche scritte o orali, volte ad accertare l’avvenuto superamento
delle carenze riscontrate che deve essere annotato anche sul registro personale. Del risultato e della
frequenza dei suddetti corsi, verbalizzati nei Consigli di Classe, si dà puntuale notizia alle famiglie
per mezzo del “pagellino”.
Le modalità di realizzazione delle succitate verifiche sono deliberate dai Consigli di Classe che, in
relazione alla natura della o delle discipline oggetto degli interventi di recupero, possono prevedere
verifiche scritte e/o orali. I giudizi espressi dai docenti, scritti nel registro personale, al termine delle
verifiche, oltre ad accertare il grado di competenza acquisito dallo studente, costituiscono occasione
per definire ulteriori forme di supporto volte sia al completamento del percorso di recupero che al
raggiungimento di obiettivi formativi di più alto livello.
II- Dopo gli scrutini finali: in caso di sospensione del giudizio finale, si organizzano corsi
indicativamente dal 26/06/13 al 13/07/2013 per gruppi di studenti, omogenei per le carenze
dimostrate nelle stesse discipline e possibilmente provenienti da classi parallele dello stesso
indirizzo, con un pacchetto di 8 ore complessive, per le discipline con scritto e orale e 6 ore per le
discipline solo orali. La scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale comunicherà alle
famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di Classe, indicando le specifiche carenze
rilevate per ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di
scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza.
Contestualmente, verrà comunicato il calendario degli interventi didattici finalizzati al recupero dei
debiti formativi, le modalità e i tempi delle relative verifiche. Se le famiglie non intendono avvalersi
di tali interventi devono darne alla scuola comunicazione formale. Sia che ci si avvalga o che non ci
si avvalga delle iniziative di recupero, gli studenti hanno l’obbligo di sottoporsi alle verifiche
programmate dal consiglio di classe. Gli studenti che si avvalgono dell’attività di recupero sono
tenuti alla frequenza degli interventi suddetti, pena l’esclusione dal corso dopo due assenze
consecutive non giustificate con idonea documentazione. In caso di assenza collettiva a due incontri
programmati il corso non sarà più attivato. Le assenze saranno comunicate ai genitori e verbalizzate
in sede di integrazione dello scrutinio. Le verifiche si svolgeranno approssimativamente dal 23 al 29
agosto 2013 per concludersi con le operazioni di integrazione dello scrutinio finale entro il 31
agosto. Le operazioni di verifica sono organizzate dal Consiglio di Classe secondo il calendario
stabilito dal Collegio dei Docenti e condotte dagli insegnanti delle discipline interessate, con
l’assistenza di altri docenti del medesimo Consiglio di Classe. La competenza alla verifica degli
esiti nonché all’ integrazione dello scrutinio finale appartiene al Consiglio di Classe nella medesima
composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale.
B) Le attività di recupero/sostegno curricolare sono parte integrante del lavoro scolastico e
hanno lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico e si realizzano, pertanto, in ogni
periodo dell’anno scolastico. Nella organizzazione delle attività di sostegno e di recupero può essere
adottata un’articolazione diversa nella classe, che tenga conto degli obiettivi formativi che devono
essere raggiunti dagli studenti. Le attività così organizzate rientrano nella normale attività didattica
e sono, conseguentemente, computabili anche ai fini del raggiungimento del monte ore annuale di
lezioni previsto dal vigente ordinamento. I Consigli di Classe, nelle loro scelte di autonomia,
individuano le discipline e/o le aree disciplinari che necessitano degli interventi di
sostegno/recupero. Si precisa che l’azione di recupero sarà rivolta a tutta la classe, quando il
numero degli alunni, per classe, con valutazioni insufficienti nelle discipline interessate, sarà
superiore o uguale al 50% dell’intera scolaresca: in tal caso il docente della materia fermerà la
propria programmazione per 1-2 settimane ed effettuerà una verifica di recupero sugli argomenti del
trimestre. I Consigli determinano altresì le modalità di organizzazione e realizzazione precisandone
tempi, durata, modelli didattico-metodologici, forme di verifica dei risultati conseguiti dagli
studenti, criteri di valutazione, nonché modalità di comunicazione alle famiglie al fine di recuperare
insufficienze disciplinari. In particolare, nella determinazione del numero degli interventi e della
consistenza oraria da assegnare a ciascuno di essi, si avrà cura di commisurarne la definizione in
modo coerente rispetto al numero degli studenti ed alla diversa natura dei relativi fabbisogni.
Possono essere determinati calendari delle lezioni che prevedano soluzioni flessibili e differenziate
nella composizione della classe per far fronte sia alle necessità di sostegno e recupero che a quelle
di valorizzazione ed incremento delle eccellenze, dal momento che, gli interventi didattici, realizzati
nell’ambito della utilizzazione della quota del 20% prevista dal D.M. n. 47 del 13 giugno 2006,
sono commisurati anche ai fabbisogni formativi degli studenti che non hanno necessità di interventi
finalizzati al recupero e che, sempre nell’ambito della medesima attività ordinaria, attraverso
approfondimenti specifici, possono raggiungere traguardi di eccellenza.
In relazione a quanto previsto all’articolo 3 dell’O.M. 92 del 5/11/2007, la Dirigente Scolastica
procede all’utilizzazione del personale docente nelle attività aggiuntive che si sono venute a
determinare.
Le modalità di utilizzazione del personale docente e non docente da impiegare nelle attività di
sostegno e di recupero sono definite in sede di contrattazione integrativa di istituto.
Secondo l’Ordinanza Ministeriale n° 92 art. 10 nelle attività di sostegno e di recupero sono
impegnati in primo luogo docenti dell’istituto e in seconda istanza docenti esterni e/o soggetti
esterni, con l’esclusione di Enti “profit”, individuati secondo i seguenti criteri di qualità:
• possesso del titolo di studio coerente all’insegnamento;
• esperienza professionale nell’ambito del recupero;
• economicità
TUTORAGGIO TRA STUDENTI
Il tutoraggio tra studenti è uno strumento utile al fine del recupero e da quest’anno potrà essere
usato anche a beneficio didattico nonché a scopo di integrazione degli allievi stranieri.
Sono previsti un Albo Tutor e una relativa procedura:
• lo Studente che desidera proporsi come tutor dovrà presentare la propria candidatura entro il
14 dicembre al docente coordinatore della sua classe, il quale rilascerà, sentito il docente
della materia, l’eventuale autorizzazione ad iscriversi nell’albo dei tutor;
• i coordinatori consegneranno i moduli con le autorizzazioni in Vicepresidenza entro il 19
dicembre;
• l’ufficio di Presidenza provvederà a pubblicare l’Albo dei tutor entro il 30 dicembre;
• gli studenti che intendono avvalersi dell’aiuto dei Tutor si rivolgeranno direttamente a
coloro che sono indicati nell’Albo;
• il tutor durante le attività di tutoraggio dovrà compilare un verbale che ritirerà dall’Ufficio di
Presidenza e riconsegnerà al coordinatore al termine dell’attività;
• al termine dell’intervento di tutoraggio, se il risultato sarà valutato positivamente dal
docente dello studente tutorato, i tutor del triennio otterranno un credito, mentre per i tutor
del biennio il Consiglio di Classe terrà conto dell’attività svolta nel voto di condotta o della
disciplina.
Poiché l’attività di tutor è molto impegnativa, gli allievi sono invitati a considerare bene la
personale situazione prima di proporre la candidatura.
ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
ATTIVITA’ SPORTIVA
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
La programmazione e gli interventi didattici dei docenti intendono riconoscere la diversità delle
attitudini, degli stili di apprendimento, delle capacità dei singoli studenti: non possono dunque
essere uniformi, ma vengono modulati in relazione tanto alle difficoltà degli studenti meno motivati
quanto al desiderio di progresso culturale dei più capaci.
Le attività di approfondimento sono giudicate importanti e necessarie per qualificare ulteriormente
il servizio della scuola e per corrispondere alle attese di tanti studenti. Vi concorrono diversi
progetti:
• lezioni in compresenza su una o più classi;
• approfondimenti disciplinari;
• attivazione di alcuni insegnamenti integrativi facoltativi;
• offerta di attività culturali in orario extracurricolare.
ATTIVITA’ SPORTIVA
L’attività sportiva scolastica si prefigge due obiettivi essenziali:
• sportivo promozionale, per promuovere l’attività sportiva tra tutti gli allievi/allieve non
praticanti ed eventualmente far conoscere altri sport a chi già ne praticava uno (durante
l’attività curricolare);
• sportivo-agonistico, teso ad una attività più specifica con la partecipazione di una
rappresentativa di Istituto ai vari campionati comunali, provinciali, ecc. (durante l’attività
extracurricolare di gruppo sportivo).
Si vuole porre l’attenzione sul sensibile calo della pratica sportiva tra i giovani al punto che sono
nate nuove patologie dovute alla carenza di movimento; pertanto è doveroso sottolineare che
l’attività sportiva scolastica offre all’adolescente insostituibili momenti di crescita personale
dandogli l’opportunità di contribuire attivamente alla riuscita delle prestazioni del gruppo.
Questo successo lo porterà ad avere quella maggiore autostima che in altri momenti è risultata
essere carente. Aiutare i compagni in difficoltà, gestirsi autonomamente nei momenti sportivi,
assumere un ruolo all’interno di un gruppo nel rispetto di regole condivisi, ricondurre l’esperienza
complessiva a specifici significati di ordine educativo, sociale e culturale, sono solo alcuni dei
processi attivati da ogni singolo alunno nella pratica motoria e sportiva scolastica.
Centro Sportivo Scolastico
Alla luce delle linee guida per le Attività di Scienze Motorie e Sportiva, del Ministero della
Pubblica Istruzione dell’Università e della Ricerca del 4/08/09, sulla base delle esperienze maturate
negli anni precedenti, i docenti di Scienze Motorie organizzano per l’anno scolastico 2012/13
l’attività del Centro Sportivo Scolastico, articolato nel seguente modo:
• Presidente Centro Sportivo Scolastico - prof.ssa Ravagli Patrizia
• Docente referente - prof. Ghigi Angelo
• Docenti collaboratori per l‘organizzazione e la realizzazione delle attività - prof.ssa
Casavecchia Licia, prof.ssa Ferrari Paola, prof.ssa Bagnoli Licia, prof. Aresu Ignazio, prof.
Ghigi Angelo, prof. Marrapese Francesco
• Alunni ed ex alunni particolarmente esperti e motivati nelle varie discipline sportive
Il Centro Sportivo Scolastico, oltre ad offrire la possibilità di far conoscere altri sport a chi già ne
pratica uno, ha come obiettivo principale quello di promuovere l’attività sportiva come sano stile di
vita, coinvolgendo il maggior numero possibile di studenti. A tale proposito rappresenta un
momento di preparazione delle varie componenti d’Istituto per la partecipazione ai G.S.S e
comprende:
• “Liceolandia”, manifestazione di accoglienza per le classi Prime;
• le Giornate Olimpiche per il biennio,
• i Campionati interni;
• attività di sport integrato come escursioni con le ciaspole e attività sportiva sulla neve;
• uscite sul territorio utilizzando la bicicletta.
Questi ultimi, al loro volta, si distinguono in:
- Calcio a 5 F/M per biennio e triennio (resp. prof. Aresu Ignazio e prof. Ghigi Angelo);
- Pallavolo F/M per biennio e triennio (resp. prof. Aresu Ignazio e prof. Ghigi Angelo);
- Dodgball per biennio e triennio (resp. prof..ssa Ferrari Paola);
- Corsa Campestre (F/M) per biennio e triennio;
- Corsi di avviamento e approfondimento alla pratica del Nuoto (resp. prof.ssa Ferrari Paola);
- Atletica Leggera (resp. prof.ssa Bagnoli Licia e prof. Aresu Ignazio);
- Ginnastica Artistica Femminile in preparazione ai G.S.S (resp. prof.ssa Casavecchia Licia);
- Pallavolo F/M.
Alunni/e partecipino per libera scelta alle varie attività proposte dai docenti.
Viene individuato un alunno responsabile per ogni classe che collaborerà attivamente con i docenti
con compiti di arbitraggio e di organizzazione delle singole rappresentative di classe.
Gli insegnanti si rendono disponibili per la realizzazione delle varie attività, regolarmente registrate
per ogni giornata effettuata sul registro personale.
I docenti si riservano la possibilità di partecipare con un nucleo classe, di volta in volta individuato,
ad eventi, manifestazioni, incontri, conferenze, proposte all’Istituto da Istituzioni, Enti,
Associazioni sportive (vedi Giornata Nazionale dello Sport, Festival del Wellnes, Manifestazioni
per Disabili).
Inoltre si organizzano, previa la disponibilità gratuita d’intervento, incontri di presentazione di sport
come il golf, Karate-Haikido, tamburello ecc.
INTEGRAZIONE SCOLASTICA
ALUNNI CERTIFICATI L. 104/92
DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO - D.S.A.
ISTRUZIONE DOMICILIARE/SCUOLA IN OSPEDALE
FAR SCUOLA NON A SCUOLA
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI NEL LICEO
ALUNNI CERTIFICATI L.104/92
Il Liceo Classico di Ravenna ha visto negli ultimi anni un incremento delle iscrizioni di allievi
disabili per la varietà e l’efficacia dell’offerta formativa del nostro istituto dal punto di vista
didattico, educativo e umano.
L’integrazione nella secondaria superiore, infatti, costituisce un processo molto complesso, in
quanto si tratta di una scuola che presenta una forte caratterizzazione dei programmi, dal punto di
vista della specificità dei contenuti culturali e professionali.
Una tappa fondamentale è stata la Sentenza n. 215/87 della Corte Costituzionale, la quale stabiliva
che la frequenza degli alunni in situazione di handicap doveva essere “facilitata”, ma solo negli
ultimi anni la situazione è gradualmente migliorata.
L’integrazione nella scuola secondaria superiore inizia ad essere vista come un elemento di
qualificazione del livello organizzativo, cognitivo e d’apprendimento dell’intero Istituto, come una
progettualità positiva nella “scuola di tutti”. Inoltre, e non di minore importanza, è considerata
un’opportunità di arricchimento e di formazione sul piano civile e umano per tutta la comunità
scolastica.
Diritti degli alunni disabili e in situazione di handicap
Nel nostro Istituto si cerca di attuare, nel miglior modo possibile, il concetto costituzionale delle
pari opportunità tra tutti i cittadini.
Vi sono alunni che presentano disabilità di vario genere e questo è causa di difficoltà di
apprendimento, di relazione e d’integrazione lavorativa. Ogni singolo problema di disagio è
affrontato collegialmente dalle diverse figure professionali presenti in Istituto. Si parla
d’integrazione e non di assistenzialismo: occorre evitare un eccessivo zelo protezionistico, ma
anche che si creino condizioni di abbandono e di trascuratezza ritenendo che siano situazioni
ordinarie.
Si ricerca anche la collaborazione dei vari Enti Locali e delle famiglie degli alunni disabili. Si
ritiene, infatti, che solo un approccio collaborativo tra tutte le figure coinvolte aiuti l’integrazione.
La didattica è valorizzata come elemento strategico del successo del “progetto di vita” di ogni
singolo alunno disabile.
Gruppo di Lavoro per l’Handicap (GLH)
Il Gruppo di Lavoro per l’Handicap è costituito nell’Istituto ai sensi della Legge n.104/92, art. 15.
Esso ha compiti relativi al coordinamento, alla consulenza, alla promozione di iniziative e di
rapporti con le famiglie, Aziende Usl, docenti, per favorire l’inserimento, l’integrazione e la
conclusione positiva di ogni percorso scolastico.
Procedure che si attivano per redigere i documenti previsti dalla normativa (P.D.F., P.E.I.,
Relazione finale)
a) Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.)
Il P.D.F. è predisposto dalle Istituzioni Scolastiche all’inizio della carriera scolastica dell’alunno
con disabilità, è verificato a conclusione di ogni percorso formativo e ogni volta che lo si ritenga
necessario. Si è deciso:
• di verificare in entrata la validità del documento stilato nella fase di passaggio di ordine di scuola
• di procedere a una sua revisione alla fine del biennio
• di procedere a una sua revisione ogni volta che “le parti” ne rilevino la necessità.
Il documento è predisposto dall’Istituzione scolastica con la collaborazione della famiglia, del
Comune e dell’Azienda USL.
b) Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.)
Dopo un primo periodo di osservazione, partendo dall’analisi della situazione di partenza, i docenti
del Consiglio di Classe definiscono le linee fondamentali del Piano Educativo Individualizzato
(P.E.I.). Il docente di sostegno, raccolte le indicazioni di ogni singolo docente, predispone la stesura
definitiva del documento. Il documento è predisposto dall’Istituzione scolastica con la
collaborazione della famiglia, del Comune e dell’Azienda USL. Durante il corso dell’anno
scolastico, si procede alla verifica della validità di quanto è stato programmato e, se necessario, si
apportano modifiche.
Il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) è il documento nel quale è descritto il “Progetto di vita”
predisposto per l’alunno portatore di deficit, relativo all’anno scolastico in corso, ai fini della
realizzazione del “diritto all’educazione e all’istruzione”. Viene diviso in tre parti:
1°) PROGETTO DIDATTICO
2°) PROGETTO RIABILITATIVO
3°) PROGETTO SOCIO-ASSISTENZIALE
Il PROGETTO DIDATTICO contiene la programmazione educativa e didattica individualizzata; si
possono prevedere due tipologie di percorsi:
• percorso che prevede il raggiungimento dei livelli essenziali previsti per la classe (obiettivi
ministeriali o ad essi globalmente corrispondenti);
• percorso differenziato rispetto a quello previsto per la classe con (obiettivi non riconducibili
a quelli ministeriali).
Nel primo caso il percorso scolastico termina con il superamento dell’esame di stato e il
conseguimento del diploma conclusivo del corso di studi di istruzione secondaria superiore, avente
valore legale.
Nel secondo caso il P.E.I. ha l’obiettivo generale di aiutare l’alunno ad acquisire una propria
autonomia con il consolidamento dell’autostima, ad elaborare la propria personalità e a formare dei
“ponti” cognitivi di connessione con il mondo del lavoro. Dopo il superamento dell’esame di stato,
sostenuto con prove differenziate e aderenti al P.E.I. (OM n. 35 del 4/4/03, art.17), l’alunno
consegue un attestato di crediti formativi nel quale sono esplicitate le conoscenze, le competenze e
le capacità acquisite dall’alunno nel corso dei suoi studi. Tale titolo è riconosciuto dalle istituzioni
scolastiche e dai centri di formazione professionale, nell’ambito degli accordi tra Amministrazione
scolastica e Regione Emilia-Romagna (CM n. 125 del 20/7/01).
Il PROGETTO RIABILITATIVO e il PROGETTO SOCIO-ASSISTENZIALE contengono le linee
d’intervento promosse dalla famiglia e dagli operatori sanitari e sociali.
a) Relazione finale
Al termine di ogni anno scolastico, il consiglio di classe predispone una relazione finale per
ogni alunno certificato. Il docente di sostegno, dopo aver raccolto le indicazioni di ciascun
docente, cura la stesura del documento.
Tale relazione dovrà indicare per quali discipline siano stati adottati particolari accorgimenti
didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche eventualmente in
sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline.
Personale coinvolto nell’integrazione
Tutto il personale in servizio presso l’Istituto è coinvolto nel processo d’integrazione. In particolare
i docenti del Consiglio di Classe, le collaboratrici scolastiche, gli educatori e il tutor.
Si riconosce a tutte le figure professionali un ruolo importante. In particolare si vuole sottolineare il
ruolo di:
• il docente specializzato per il sostegno
I docenti fanno parte dei vari Consigli di Classe e partecipano, pertanto, a tutte le attività educative
e didattiche programmate. Inoltre, in sede di scrutinio, concorrono alla valutazione di tutti gli alunni
della classe.
La loro presenza è indispensabile per il processo d’integrazione, ma non deve essere solo
considerata un appoggio individuale all’alunno certificato, in quanto il loro ruolo fondamentale è
quello di sostegno al Consiglio di Classe.
Il loro compito consiste nel:
a) collaborare con i colleghi nell’impostazione e nella realizzazione della programmazione
educativa e didattica riferita agli alunni disabili;
b) mettere a disposizione la propria competenza per quanto riguarda i processi di apprendimento, le
strategie e gli strumenti didattici;
c) essere mediatori nella relazione con gli alunni, i colleghi, le famiglie e gli Enti Locali;
d) collaborare con i colleghi per progettare e realizzare attività didattiche con gruppi di alunni;
• Il collaboratore scolastico
Tale personale provvede all’assistenza nel periodo “immediatamente” prima e dopo l’orario delle
lezioni, in caso di anticipo o ritardo dei genitori o del pulmino; nell’accompagnamento da fuori a
dentro la scuola e viceversa e per gli spostamenti al suo interno; l’assistenza per l’igiene personale e
per l’accompagnamento ai servizi igienici.
• L’educatore
L’Azienda Servizi alla Persona di Ravenna, Cervia e Russi contribuisce con proprio personale
specializzato a favorire l’integrazione scolastica degli alunni disabili residenti nei rispettivi comuni,
che presentino particolare situazione di gravità.
I compiti di questo personale non vanno intesi come “aggiuntivi”, ma come compartecipi del
“progetto di vita”, in relazione ai singoli casi rispetto al diritto all’autonomia, alla relazione, alla
socializzazione, all’apprendimento individualizzato, previsti dalla Legge 104/92.
L’utilizzo di questo personale deve essere inteso come “appoggio per l’integrazione educativa,
terapeutica e sociale” con particolare attenzione agli alunni disabili gravi o con gravi difficoltà
relazionali, per i quali è necessario un intervento individualizzato particolarmente mirato.
Pertanto tale personale va visto come uno dei soggetti del più vasto staff che interagisce con
l’alunno, partecipando collettivamente al suo progetto di vita con una relazione responsabile.
• Il tutor
L’Istituto ha predisposto un progetto “Un tutor per amico” da realizzare quando se ne
verificheranno le condizioni.
Il progetto prevede l’inserimento di risorse umane atte a favorire l’integrazione e la concreta
realizzazione dei “progetti di vita” degli alunni disabili.
Le finalità del progetto sono:
• Favorire la socializzazione degli alunni diversamente abili con il gruppo classe, con i
coetanei e con l’istituzione scolastica nel suo complesso;
• Favorire il processo di crescita globale degli alunni, potenziando in particolare l’autonomia
personale, l’autostima e il senso di identità;
•
Favorire il passaggio dei contenuti e l’assimilazione degli stessi mediante lo studio
individuale;
• Incrementare la motivazione e l’interesse;
• Favorire le abilità specifiche di ciascun indirizzo;
• Facilitare e/o potenziare le attività di laboratorio, di stage e di eventuali percorsi integrati.
La scelta del personale necessario per la realizzazione di questo progetto viene fatta preferibilmente
tra gli ex-studenti dell’Istituto.
E’ previsto un finanziamento da parte dell’Azienda Servizi alla Persona di Ravenna, Cervia e Russi
(ASP).
Collaborazione con gli Enti Locali
Si attuano collaborazioni con gli Enti Locali:
• l’Ufficio Scolastico Provinciale coordina i tavoli interistituzionali per formulare proposte
sull’organico di sostegno;
• l’Azienda Unità Sanitaria Locale provvede alla Certificazione e alla Diagnosi Funzionale degli
alunni, partecipa agli incontri per la definizione del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano
Educativo Individualizzato, fornisce consigli e suggerimenti relativamente all’integrazione;
• l’Azienda Servizi alla Persona provvede al finanziamento relativo a prestazioni professionali
specializzate (educatori/tutor).
• l’Assessorato delle Politiche Educative della Provincia raccoglie i progetti finalizzati al
miglioramento dell’integrazione ed attribuisce ad ogni singolo Istituto i finanziamenti assegnati.
(Legge Regionale n. 12/03 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per
ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione
professionale, anche in integrazione fra loro”);
• il Centro Risorse Handicap e Svantaggio di Faenza, delegato dalla Provincia, raccoglie i progetti
relativi alle spese d’investimento per sussidi e attrezzature specialistiche. (Legge Regionale n. 26/01
“Diritto allo studio e all’apprendimento per tutta la vita”)
Progetto “continuità educativa”
La Circolare Ministeriale n. 1 del 4 /1/1988 sottolinea l’importanza della continuità educativa nel
processo d’integrazione degli alunni disabili. Questi studenti pongono alla Scuola una domanda più
complessa di aiuto educativo e di sostegno didattico quindi necessitano, più di ogni altro, di una
particolare attenzione educativa. È quindi molto importante potenziare la collaborazione tra gli
operatori delle diverse istituzioni scolastiche, coordinare ed integrare i singoli interventi.
La finalità di questo progetto è quella di realizzare un piano educativo unitario il quale, pur nella
differenziazione dei diversi ordini di scuola, consenta di realizzare un’esperienza scolastica priva di
fratture e sempre coerente con gli individuali bisogni educativi e con i ritmi di apprendimento.
Il progetto si articola in tre fasi:
1. ORIENTAMENTO IN ENTRATA
2. CONTINUITA’
3. ORIENTAMENTO IN USCITA
1. ORIENTAMENTO IN ENTRATA
I destinatari sono gli alunni iscritti alla terza classe della Scuola Secondaria di 1° grado e certificati
ai sensi della Legge n. 104/92. Nel periodo che precede l’iscrizione, oltre a tutte le attività previste
dal progetto orientamento dell’Istituto, si organizzano su appuntamento attività individualizzate:
• incontro tra la famiglia e il referente per l’handicap del Liceo
• visita dell’Istituto con la famiglia e/o il docente di sostegno.
E’ previsto, inoltre, un incontro di orientamento tra tutti i referenti dei due ordini di scuole del
Distretto di Ravenna.
2. CONTINUITA’
a. Nel periodo immediatamente successivo all’iscrizione
Dopo che si è avuta la conferma, da parte della famiglia, dell’intenzione di rinnovare la
certificazione, si programmano:
• la richiesta di documentazione alla Scuola Secondaria di 1° grado per trasmissione delle
informazioni utili per la compilazione della modulistica relativa all’organico di diritto del
docente di sostegno
• incontro con la famiglia.
• incontro con il docente di sostegno della Scuola Secondaria di 1° grado
Questi incontri e la lettura del materiale ci permetteranno di formulare richieste ai vari Enti
competenti, per quanto riguarda il personale (docente di sostegno, educatrice, tutor), i sussidi
didattici e le tecnologie adeguate al nuovo inserimento.
b. Nel corso dei mesi marzo-maggio
Si programmano, con la collaborazione della Scuola Secondaria di 1° grado, percorsi di mini-stage
presso il Liceo.
c. Al momento della conferma dell’iscrizione avviene:
• consegna, da parte della famiglia, della Certificazione e Diagnosi Funzionale aggiornata dal
medico referente;
• trasmissione, da parte dell’Istituto di provenienza o della famiglia, della scheda di
valutazione, della relazione finale del Consiglio di Classe e di altri documenti ritenuti
necessari a favorire un’iniziale conoscenza del percorso scolastico dell’alunno e del livello
di sviluppo raggiunto;
d. All’inizio dell’anno scolastico successivo, si organizza:
• incontro tra i docenti del Consiglio di Classe che accoglie l’alunno con la famiglia, il medico
referente, l’insegnante di sostegno e/o alcuni docenti curricolari della scuola di provenienza.
Questo incontro è finalizzato ad una comunicazione più diretta sulla personalità dell'alunno, le
condizioni affettivo-emotive, i comportamenti, le capacità di apprendimento, le difficoltà incontrate
e i suggerimenti.
È possibile prevedere, in alcuni casi, la presenza del docente di sostegno che lo ha seguito nella
Scuola Media, per un breve periodo. Questa eventualità sarà programmata e autorizzata dagli organi
competenti.
3.
ORIENTAMENTO IN USCITA
Gli alunni e le loro famiglie vengono aiutati nella scelta di percorsi formativi e/o lavorativi al
termine della frequenza presso l’Istituto.
Si organizzano attività individualizzate per i singoli casi. Sono possibili:
• incontri tra i referenti delle varie agenzie formative del territorio
• periodi di alternanza scuola-lavoro.
Progetti
Per migliorare l’integrazione degli alunni disabili, il Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto
propone la possibilità di attivare progetti reperibili nell’apposita sezione al paragrafo 4.
DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO - D.S.A.
Il Liceo Alighieri recepisce la normativa relativa agli studenti con disturbi specifici
dell’apprendimento (Legge 170 dell’8 ottobre 2010 e DM 5669 del 12 luglio 2011). La scuola ha
individuato un referente con formazione specifica in corso, e attiva risorse e strategie didattiche
previste dalla legge e dalle linee guida per gli alunni che presentano regolare certificazione. Il
referente prende i primi contatti con le famiglie dei nuovi iscritti; convoca le famiglie e i consigli di
classe nel caso in cui si ritengano opportune nuove certificazioni o aggiornamenti; tiene i contatti
tra l’Ufficio Scolastico Provinciale, la scuola, le famiglie e i medici di riferimento; informa ed
aggiorna i coordinatori delle classi, i quali a loro volta si attivano con i consigli di classe per una
tempestiva stesura di un piano didattico personalizzato per ogni alunno con specifica diagnosi. Nel
piano vengono esplicitati i criteri di verifica e di valutazione, con particolare riferimento agli
strumenti compensativi e dispensativi suggeriti dalla legge. Il percorso di studio, alla fine
dell’ultimo anno di corso, verrà presentato alla commissione esaminatrice, in modo che le prove
finalizzate al conseguimento del titolo di studio vengano preparate e somministrate in piena
coerenza con l’attività scolastica e adottando gli strumenti utilizzati nel corso degli anni.
ISTRUZIONE DOMICILIARE/SCUOLA IN OSPEDALE
Il MIUR ha emanato una serie di note volte al potenziamento ed alla qualificazione dell’offerta
d’integrazione scolastica degli alunni ricoverati in ospedale o seguiti in regime di day-hospital
(legge 440/97). La normativa prevede finanziamenti a favore degli Uffici Scolastici Regionali al
fine di arricchire l’offerta formativa nelle sezioni ospedaliere e di erogare il servizio di istruzione
domiciliare.
Il servizio di istruzione domiciliare costituisce servizio scolastico a tutti gli effetti. Esso va erogato,
su richiesta della famiglia, nel caso in cui la grave patologia in atto non preveda al termine del
periodo di ospedalizzazione, il rientro a scuola, ma richieda un periodo di assenza per lo meno pari
a 30 giorni, anche non continuativo, ad esempio nei casi in cui siano previsti cicli di cura
ospedaliera alternati a cicli di cura domiciliare. Tale impedimento deve essere attestato o
dall’ospedale da cui l’alunno è stato dimesso o da uno specialista della patologia di cui l’alunno
soffre.
Si tratta di un’opportunità che, oltre a rivelarsi utile sul piano della continuità dell’intervento
didattico educativo e formativo, si rivela assai efficace anche sotto il profilo psicologico,
contribuendo ad attenuare lo stato di disagio e di sofferenza derivante dall'infermità.
Il progetto di istruzione domiciliare può prevedere l’utilizzo sia di risorse umane (docenti e/o
educatori) sia di tecnologie multimediali.
Può essere inoltrata la richiesta di un finanziamento che non deve superare quattro ore settimanali di
insegnamento aggiuntivo.
Il nostro istituto prevede di formulare progetti in relazione a questa tematica qualora se presentasse
l’opportunità.
FAR SCUOLA NON A SCUOLA
L’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna ha avviato un percorso-pilota che prevede il
finanziamento di progetti finalizzati a sostenere la scolarizzazione di alunni impossibilitati
temporaneamente alla frequenza scolastica per documentati problemi di salute (problemi di natura
psicologica o psichiatrica, ricoverati in strutture specialistiche ma non ospedaliere, ecc.).
Sono esclusi gli alunni che ricadono sotto le tutele previste dalla Legge 104/92 e gli alunni che
rientrano nella fattispecie dell’istruzione domiciliare strettamente intesa.
Le attività progettate sono finalizzate a mantenere attivo un “ponte” di collegamento con i coetanei
e con i docenti, nella speranza che questi ragazzi possano rientrare nella propria classe.
Il progetto, su richiesta della famiglia e con l’assenso dei medici curanti, prevede il finanziamento
di quattro ore settimanali di insegnamento aggiuntivo (ivi comprese le eventuali attività a distanza)
per seguire gli alunni a casa o in luoghi di cura o in luoghi specificamente individuati in relazione
alle singole situazioni. La durata del progetto può essere di 16 settimane, eventualmente rinnovabili.
Il nostro istituto prevede di formulare progetti in relazione a questa tematica qualora se presentasse
l’opportunità.
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI NEL LICEO
Procedure per l’accoglienza e l’integrazione dello studente straniero nel contesto scolastico
In linea con la progettazione condivisa dalle Scuole Secondarie Superiori di Ravenna in
collaborazione con Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e Casa delle Culture e in continuità
con i lavori effettuati nei precedenti anni scolastici dalla Commissione e dai referenti per
l’integrazione degli alunni di origine straniera, si delineano le seguenti procedure d’ingresso.
Premessa
Il Liceo Classico “Dante Alighieri” recepisce e fa sue le disposizioni legislative e ministeriali volte
a garantire allo studente di provenienza straniera il diritto allo studio e a facilitarne il più possibile il
corretto inserimento nel contesto scolastico: la legge n.40/1998 (art. 36) sull’educazione
interculturale, l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua e la formazione dei docenti
all’integrazione, il DPR 394/1999 (art. 45) che attribuisce al Collegio dei Docenti la possibilità di
definire sulla base delle competenze dello studente straniero il necessario adattamento dei
programmi di insegnamento e di attuare specifici interventi individualizzati o per gruppi di
studenti,nonché la C.M. 24 del 1° marzo 2006, detta “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione
degli alunni stranieri” che riassume le indicazioni per l’organizzazione di misure volte
all’inserimento degli alunni stranieri e alla promozione di una vera educazione interculturale che
tenga conto delle diversità culturali degli studenti e del cambiamento in senso multietnico della
società italiana.
Di norma la scuola è tenuta per legge a iscrivere lo studente nella classe a lui/lei pertinente per età
anagrafica e a favorire nella classe di appartenenza un clima di accoglienza tra docenti e alunno e
fra gli alunni stessi, evitando ogni discriminazione e rispettando i livelli di partenza e le
competenze/abilità maturate dallo studente nel percorso scolastico nel paese di provenienza, nonché
i naturali tempi di apprendimento della lingua italiana come L2.
Le disposizioni ministeriali consentono altresì, per ottimizzare il processo educativo, di inserire lo
studente, previo consenso dei genitori, in una classe inferiore rispetto a quella anagrafica. Si è
sperimentato negli ultimi anni, infatti, che un inserimento anagrafico automatico, anche se
corrisponde a un diritto dello studente e della sua famiglia, può non rappresentare la via migliore
per un corretta e adeguata integrazione dello studente nel contesto scolastico e didattico e per
favorirne il successo formativo. In particolare, un forte deficit nella comunicazione in lingua
italiana e un pregresso scolastico fatto di materie molto difformi dal curriculum del nostro Liceo
possono determinare condizioni di incomunicabilità, isolamento, frustrazione.
Per l’anno scolastico 2012/13 si è deciso che ogni Consiglio di Classe gestisca autonomamente,
secondo le modalità e i tempi che ritiene opportuni un certo pacchetto di ore fissato per un massimo
di 25 (salvo revisioni ulteriori in corso di svolgimento) per favorire la più completa integrazione
degli studenti non di madrelingua italiana nel contesto di programmazione didattica della classe e
dotarli in base al criterio delle pari opportunità degli stessi strumenti cognitivi degli studenti di
madrelingua italiana.
La Funzione Strumentale ritiene per combattere efficacemente la dispersione scolastica di
sperimentare quest’anno questa strategia di intervento volta a incidere maggiormente rispetto agli
anni precedenti sull’andamento dell’allievo/a e favorire al meglio il passaggio alla classe superiore.
Il Liceo Classico si è sganciato dunque dalla rete di scuole dell’anno scolastico 2011/12 in quanto
ritiene che le esigenze individuate dai Consigli di classe riguardanti gli alunni stranieri iscritti al
Liceo divergano per obiettivi e modalità dagli istituti Tecnici e Professionali.
Al Liceo infatti si iscrivono generalmente studenti già avviati alla lingua italiana, desiderosi di
cimentarsi negli studi umanistici e scientifici con un adeguato impegno di studio e di applicazione
personale.
Procedura da effettuare all’atto dell’iscrizione e passi successivi
a) Un colloquio preliminare con lo studente (in particolare di recente immigrazione) e i familiari per
comunicare le caratteristiche peculiari del Liceo e per appurare le effettive motivazioni ad
affrontare un percorso di studi complesso e di stampo prettamente umanistico. Responsabili del
colloquio sono i collaboratori del Dirigente Scolastico o docenti esperti nel campo dell’accoglienza
e dell’integrazione di alunni stranieri. Per effettuare una scelta consapevole gli studenti, le famiglie
e la scuola possono avvalersi anche del supporto dello sportello di mediazione e orientamento
attivato presso la Casa delle Culture di Ravenna (P.zza Medaglie d’Oro n. 4, Ravenna- Dr.ssa
Rosetti : 0544 591876).
b) Un test d’ingresso (per inserimento nelle classi seconde) o esame integrativo (per inserimento
nelle classi terze/quarte/quinte) per appurare:
• le competenze linguistiche nella lingua italiana;
• le competenze disciplinari minime per affrontare almeno una parte delle materie in modo
attivo e partecipe.
La segreteria deve fornire allo studente i relativi programmi scolastici dell’anno precedente.
c) La convocazione del Consiglio di Classe a settembre/ottobre volta a valutare i risultati del test
d’ingresso e dell’esame integrativo, a prendere visione del curricolo di studi al fine di individuare le
competenze pregresse, a decidere se e come attuare un Piano di Studi Personalizzato e quali azioni
produrre per ottimizzare il percorso didattico-educativo dello studente. I Consigli delle classi prime,
al fine di elaborare strategie mirate a favorire i processi di integrazione e di apprendimento,
prendono visione della Scheda di Presentazione elaborata dalle Scuole Medie Inferiori presente nel
fascicolo dello studente (Progetto di Continuità Scuole 1°/2° grado), contenente informazioni utili
su biografia linguistica e percorso formativo.
Il Consiglio di Classe procede alla richiesta dell’attivazione di un corso di italiano L2, di corsi di
sostegno allo studio interni alla scuola o, se necessario, di un mediatore culturale per facilitare il
dialogo educativo con lo studente e il rapporto scuola-famiglia.
Il Consiglio di Classe, inoltre, può avvalersi tramite il referente, del supporto della Casa delle
Culture di Ravenna e dei mediatori culturali per la valutazione della documentazione scolastica
dello studente. Si ricorda, a tale proposito, che gli studenti che non hanno sostenuto l’Esame
conclusivo di terza media in una scuola italiana, per poter accedere all’Esame di Stato devono
conseguire entro il quinto anno di corso il titolo di Licenza media presso la Scuola Secondaria di 1°
grado/ Centro Territoriale Permanente “Ricci Muratori” di Ravenna (P.zza U. La Malfa, 1).
d) Il monitoraggio successivo dei progressi ottenuti dallo studente nel suo percorso di integrazione
da parte del Consiglio di classe. Nel corso dell’anno scolastico, i Consigli di Classe segnaleranno al
referente responsabile le eventuali necessità emerse nel percorso formativo e di integrazione dello
studente, al fine di realizzare, avvalendosi delle esperienze e delle risorse presenti sul territorio,
azioni efficaci e mirate per favorire il successo scolastico e la comunicazione interculturale.
e) Attuazione dell’insieme delle pratiche di accoglienza, supporto all’integrazione e sostegno
didattico quali:
• corso di lingua italiana (Italiano L2) tenuto da docenti interni o esterni, anche in
collaborazione e in rete con altre scuole superiori di Ravenna;
• corsi di sostegno allo studio con insegnanti interni per le materie curricolari;
• mediatori culturali in collaborazione con la Casa delle Culture di Ravenna per rapporto
scuola-famiglia, orientamento e riorientamento, valutazione documentazione scolastica.
Il Liceo provvederà ad acquistare un certo numero di grammatiche semplificate d'italiano e di
materiali didattici facilitati che verranno distribuiti in prestito agli studenti stranieri come materiale
d'uso.
Il Piano di Studio Personalizzato (PSP) per studenti neoarrivati è reperibile sul sito d’Istituto (Link).
VIAGGI DI ISTRUZIONE
LIMITI TERRITORIALI
PROGRAMMAZIONE E REALIZZAZIONE DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE (VIAGGI DI PIÙ GIORNI)
VISITE GUIDATE (VIAGGI DI 1 SOLO GIORNO)
USCITE DIDATTICHE
SCAMBI CON L’ESTERO
VIAGGI PER ATTIVITÀ SPORTIVE
NORME COMUNI
Per i viaggi d’istruzione di più giorni si richiede la partecipazione di norma dei 2/3 della scolaresca
e la condizione che la meta prescelta sia condivisa da almeno due classi, a meno che il viaggio non
sia inserito in un progetto didattico specifico. Può essere consentita la presenza dei genitori, purché
a proprie spese e con impegno a partecipare alle relative attività. Non sono ammessi estranei,
tranne ex docenti della scuola o collaboratori nell’ambito di progetti. E’richiesta la presenza di un
docente accompagnatore ogni 15 alunni, appartenente alla classe e, preferibilmente di materie
attinenti alle finalità del viaggio. Nello stesso anno scolastico un docente può partecipare a più
viaggi/visite per complessivi 6 giorni.
Itinerari e obiettivi culturali del viaggio saranno decisi dal Consiglio di Classe. I viaggi d’istruzione
devono essere approvati dai Consigli di Classe, dal Collegio Docenti per gli aspetti didatticoculturali e dal Consiglio d’Istituto.
E’ richiesta l’autorizzazione scritta dei genitori e la firma di partecipazione degli studenti.
Ogni classe può svolgere viaggi d’istruzione e visite guidate fino ad un massimo di sei giorni.
Le eventuali deroghe al regolamento sono consentite per un massimo di 1 visita guidata per le
classi del triennio, in occasione di mostre o manifestazioni di particolare rilevanza didattica e
culturale, comunque inserite in una chiara e rigorosa pianificazione del Consiglio di Classe.
Agli organi competenti e al D.S. spetta concedere l’approvazione in via definitiva e le eventuali
deroghe.
LIMITI TERRITORIALI
I, II, III, IV di tutti gli indirizzi: Territorio Nazionale.
II, III, IV, V che attuano progetti di scambio o soggiorno studio o assimilabili (comunque
approvati dal Consiglio di Classe e dagli organi competenti): Italia e Estero.
• V: Territorio estero o nazionale.
Le mete dei viaggi di istruzione (vedi ALLEGATO 28) sono state stabilite dal Collegio Docenti, anche
se i Consigli di Classe possono proporre mete alternative, se inserite nell’ambito di percorsi di
approfondimento specifici.
Dall’anno scolastico 2006/07, l’esigenza ragionata delle spese, di una maggiore razionalizzazione
nel processo organizzativo e di rotazione degli insegnanti del Consiglio di Classe nella
partecipazione all’esperienza dei viaggi, rende auspicabile:
a) l’accorpamento delle classi in gruppi omogenei su progetto didattico, considerando che i viaggi
d’istruzione presuppongono un’adeguata preparazione compatibile con la programmazione
curriculare;
b) l’individuazione per il corrente anno, in relazione alle caratteristiche specifiche di ogni corso, di
mete dal costo contenuto entro €500,00.
Gli obiettivi sono:
a) fornire occasioni di approfondimento
b) fornire occasioni di socializzazione;
c) fornire esperienze didattiche altamente formative
•
•
PROGRAMMAZIONE E REALIZZAZIONE DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE (VIAGGI DI PIÙ
GIORNI)
Il Consiglio di Classe, nella seduta di ottobre, discute ed approva il piano didattico ed
organizzativo del viaggio di istruzione, con particolare riferimento alle motivazioni
didattiche, e lo presenta alla Commissione Viaggi con l’indicazione dei docenti
accompagnatori ( e supplenti) e del numero di alunni partecipanti.
b) La Commissione Viaggi vaglierà le richieste dei C.d.C. e, entro il 10 novembre, ne
presenterà copia alla Presidenza, perché siano inoltrate alle agenzie per i preventivi di
massima.
c) Entro il 20 novembre verranno consegnati i preventivi di massima alla Commissione, che li
renderà noti, tramite i referenti dei diversi viaggi, alle classi e alle famiglie degli alunni.
d) Entro l’inizio di dicembre il docente responsabile presenta al protocollo il modello A
(mod. 5.2) compilato in ogni sua parte, l’elenco alunni firmato dai partecipanti al viaggio,
il modello 5.4 * firmato dai genitori e la ricevuta del versamento della caparra. Occorre
evidenziare l’eventuale partecipazione di docenti accompagnatori in servizio anche in altri
istituti.
a)
e)
f)
g)
h)
i)
j)
k)
Entro il 10 dicembre la Presidenza provvederà alla richiesta di preventivi definitivi ad
almeno tre agenzie di viaggi.
Entro il 20 dicembre si effettuerà da parte della Giunta Esecutiva, alla presenza della
Commissione Viaggi, la scelta dei preventivi più adeguati dal punto di vista economico ed
organizzativo.
L’importo definitivo del viaggio verrà quanto prima comunicato dalla segreteria, tramite il
modello 5.13, alle famiglie, che provvederanno, entro il 15 gennaio, al pagamento del saldo
della quota di partecipazione.
Il docente responsabile consegnerà le ricevute dell’avvenuto pagamento in segreteria.
Il docente responsabile di un viaggio all’estero, a cui partecipano studenti privi di
cittadinanza italiana, dovrà curare l’apposita pratica ( Circ. Ministeriale 28 dicembre 95380) disponibile in segreteria.
La segreteria avrà cura di far firmare ai docenti accompagnatori il modulo 5.11.
A conclusione del viaggio, il docente responsabile stenderà e consegnerà la relazione finale
in duplice copia (mod.5.10).
Note
1. Si precisa che i viaggi devono preferibilmente essere effettuati nel periodo indicato dal Piano
Annuale delle Attività. Eventuali deroghe spettano al D. S. e sono previste dalla normativa
ministeriale in caso di viaggi a carattere naturalistico-ambientale, di integrazione della preparazione
di indirizzo o connessi ad attività sportiva ( vedi circ. ministeriale 14 ottobre 1992 e seguenti).
2. Eventuali rimborsi potranno essere concessi solo sulla base di quanto previsto dalla proposta
dell’Agenzia viaggi o,se contemplati, dall’assicurazione alunni.
3. Il Ministero dell'Istruzione ha emanato la Nota n. 645 dell'11/04/2002 concernente le convenzioni
che i dirigenti delle scuole autonome stipulano con le agenzie di viaggi per le gite scolastiche e i
viaggi d'istruzione.
La Nota pone una particolare attenzione al diritto degli alunni disabili a partecipare a tali gite,
richiamando le CC.MM. n. 291/92 e n. 623/96 che affidano alla comunità scolastica la scelta delle
modalità più idonee per garantire tale diritto.
Nella Nota si legge che i viaggi "...rappresentano un'opportunità fondamentale per la promozione
dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l'attuazione del processo di
integrazione scolastica dello studente diversamente abile, nel pieno esercizio del diritto allo studio".
In considerazione di quanto riportato sopra, i Consigli di Classe, nei quali sono inseriti alunni con
deficit, esamineranno ogni singola situazione e valuteranno la capacità di autonomia personale e
sociale di tali alunni. Decideranno se la situazione del gruppo classe sia tale da richiedere un
docente accompagnatore in più rispetto a quanto è stabilito dal regolamento.
La spesa relativa ad un eventuale ulteriore accompagnatore sarà a carico dell’Istituto.
VISITE GUIDATE (VIAGGI DI 1 SOLO GIORNO)
Presentazione da parte del docente responsabile del Modello B unitamente all’elenco delle
classi con la firma degli alunni partecipanti almeno 35 giorni (ad eccezione di mostre)
prima della data prevista per l’uscita; il modello B deve avere la firma di autorizzazione da
parte del Dirigente Scolastico o di chi da lui delegato.
3. La segreteria chiede il costo del viaggio alla azienda di trasporti a suo tempo individuata con
specifica gara d’appalto (o alla agenzia qualora venisse utilizzato il treno).
4. La segreteria consegna al docente responsabile copia del preventivo pervenuto e provvede
alla conferma dell’incarico alla azienda di trasporti (mod. 5.4); provvede quindi a disporre
la circolare informativa (mod. 5.13) per gli alunni con l’indicazione del costo pro-capite.
5. Il docente responsabile consegna in segreteria il modulo con le autorizzazioni firmate dai
genitori; il docente responsabile cura che gli alunni effettuino il versamento sul CCP
1.
2.
dell’Istituto tramite bollettino postale e consegna la/le ricevuta/te alla segreteria almeno 20
giorni prima rispetto alla data prevista per il viaggio.
6. Prima della partenza la segreteria consegna ai docenti interessati la nomina di
accompagnatori (mod. 5.11), il modulo relativo all’assicurazione con le norme operative in
caso di infortunio e RCT e l’elenco alfabetico degli alunni con in calce il nominativo dei
docenti accompagnatori. Se il docente accompagnatore presta servizio anche presso altra
Istituzione, sarà cura del docente produrre alla segreteria l’autorizzazione del Dirigente
dell’altra scuola.
7. Al termine del viaggio il docente responsabile deve compilare e consegnare in segreteria la
relazione conclusiva utilizzando l’apposito modulo (mod. 5.10) e il modello di richiesta
rimborso spese (mod. 5.9) con allegata la documentazione del caso.
Nel caso in cui l’uscita preveda visite a musei, mostre e/o quant’altro che contemplino il pagamento
anticipato di guide e di biglietti di ingresso, il docente responsabile provvederà affinché il relativo
costo sia versato sul CCP dell’Istituto; la ricevuta di avvenuto versamento dovrà essere consegnata
in segreteria almeno 15 giorni prima della data utile prevista per la prenotazione (da non confondere
con la data prevista della visita).
L’assistente amministrativo addetto alla gestione delle pratiche riferite ai viaggi e visite di istruzione, si
deve attivare affinché tutte le operazioni (soprattutto quelle di propria competenza) vengano effettuate nei
tempi e modi stabiliti; in particolar modo cura le scadenze dei tempi per i versamenti degli alunni
informando di volta in volta il docente responsabile ed il D.S.G.A. dei pagamenti effettuati e/o mancanti.
Deve avvisare tempestivamente l’ufficio di vice-presidenza delle uscite programmate ai fini delle
eventuali sostituzioni dei docenti accompagnatori e, qualora gli insegnanti accompagnatori prestino
servizio anche su altri istituti, prende i dovuti contatti con le altre scuole per tutte le informazioni del caso
e provvede alla compilazione dell’apposito modello (Mod. 5.13).
E’ sempre cura dell’Assistente amministrativo tenere un prospetto costantemente aggiornato contenente
tutti i dati relativi ai viaggi di istruzione effettuati.
Note
Le richieste presentate oltre i termini fissati non saranno accolte; la modulistica presentata incompleta o
compilata solo parzialmente non sarà accettata.
Il tetto massimo per lo svolgimento dei viaggi di istruzione, così come il periodo di accompagnamento di
ciascun docente, è di 6 giorni; è cura dell’assistente amministrativo addetto controllare che tale limite non
venga superato.
USCITE DIDATTICHE
Si intende la partecipazione, in sede, degli studenti a manifestazioni che impegnino alcune ore della
giornata scolastica per conferenze, spettacoli teatrali e cinematografici, mostre, musei, biblioteche e
gare sportive in sede.
E’ necessaria l’autorizzazione della Dirigente Scolastica.
Procedura
Consenso dei docenti che mettono a disposizione le ore della relativa quota di variabilità (15%),
firma dell’insegnante coordinatore.
• Per l'uscita didattica cittadina in orario di lezione che coinvolga più ore di lezione, il
docente responsabile compila e consegna in segreteria almeno 6 giorni prima il modello
apposito, indicante programma e finalità didattiche.
La classe è accompagnata da un solo docente (il responsabile) o da una alternanza di docenti
ognuno secondo il proprio orario.
• Per l'uscita didattica cittadina in orario di lezione che coinvolga solo la propria o le proprie
ore senza alcun coinvolgimento di ore altrui, il docente responsabile compila e consegna in
segreteria almeno 2 giorni prima il modello apposito, indicante programma e finalità
didattiche e lo consegna in segreteria
SCAMBI CON L’ESTERO
La procedura è regolamentata da apposita normativa emessa dalla Regione; l’attività è finanziata
con i fondi europei e ogni documento emesso deve contenere dati e informazioni ben specifiche nel
rispetto delle disposizioni impartite dalla Regione con apposita circolare: l’assistente
amministrativo curerà ogni attività collegata agli scambi con l’estero solo dopo aver consultato il/la
docente referente e/o la D.S.G.A. e – se necessario – la D.S o la persona da lei delegata.
VIAGGI PER ATTIVITÀ SPORTIVE
Si intende la partecipazione di alunni a gare ed attività sportive legate alle diverse specialità
operanti nell’Istituto. Per questa tipologia, connessa ad attività agonistica, non vale la regola del
numero minimo di partecipanti e la scelta degli accompagnatori cadrà sui docenti di ed. fisica.
NORME COMUNI
I viaggi presuppongono sempre motivi didattici e di integrazione culturale, quindi devono essere
programmati in tempo affinché possa essere fatta un’adeguata programmazione, anche tramite il
coinvolgimento degli alunni nella predisposizione del materiale informativo e didattico. Bisogna
evitare l’organizzazione dei viaggi nei periodi di alta stagione e di viaggiare nei giorni prefestivi,
dato l’eccessivo carico di traffico.
La programmazione dei viaggi d’istruzione deve essere compatibile con la programmazione delle
attività scolastiche (scrutini, consigli di classe, ricevimenti generali, corsi di recupero).
Ai docenti accompagnatori è fatto obbligo di vigilanza attenta e assidua, con la relativa assunzione
di responsabilità. Per le norme non previste si rinvia alla normativa ministeriale.
EUROPA
Il Liceo per sua stessa natura ha una dimensione europea nella struttura dei corsi e si apre da anni
alle relazioni con le scuole degli altri paesi UE. Sono attivi da anni gli scambi linguistici, le
esperienza di soggiorno formativo, le relazioni con istituti inglesi, francesi, spagnoli e tedeschi.
Nel corso degli anni, questo percorso si è rafforzato e ha tenuto come punto di riferimento quanto
elaborato dalla Commissione Europea. Nell’ultimo piano elaborato (Europa 2020) si chiede con
forza che tutte le scuole UE intensifichino gli scambi e le relazioni e ha messo come terzo obiettivo
strategico in ordine di importanza la crescita intelligente basata sullo sviluppo delle relazioni
europee (Youth on the move).
In questa direzione vanno viste le iniziative prese:
• intensificazione degli scambi culturali con i paesi e le scuole dove si parli una delle lingue
dei nostri corsi;
• potenziamento delle occasioni di incontro con studenti di altri paesi attraverso la mobilità
individuale studenti, in entrata e uscita;
• partecipazione ai programmi di mobilità individuale insegnanti (Comenius);
• partecipazione ai programmi che prevedono di ospitare insegnanti stranieri in Italia;
• partecipazione ai programmi di gemellaggio elettronico europeo (e-Twinning);
• partecipazione a progetti europei che prevedono il coinvolgimento di un’altra scuola
(bilaterali) o più scuole (multilaterali);
• inserimento della scuola nei network europei.
SOGGIORNI STUDIO
SCAMBI CULTURALI E LINGUISTICI INTERNAZIONALI
SCAMBI CULTURALI NAZIONALI
MOBILITA’ STUDENTESCA A SCOPO EDUCATIVO E CULTURALE
SOGGIORNI STUDIO
I soggiorni-studio all’estero, previsti per le classi seconde, terze o quarte dell’Indirizzo/Liceo
Linguistico vengono effettuati, in alternativa agli scambi culturali e linguistici internazionali, nei
paesi di cui gli studenti studiano la lingua, con le seguenti finalità:
1) consolidare le competenze linguistico-comunicative;
2) ampliare gli orizzonti culturali attraverso il contatto con altre culture;
3) offrire agli studenti la possibilità di utilizzare le proprie competenze linguistiche in situazioni
comunicative concrete, al fine di accrescere in loro la motivazione allo studio delle lingue
straniere.
Il soggiorno studio, della durata di una settimana, viene svolto nel corso dell’anno scolastico: gli
studenti, accompagnati da docenti dell’istituto alloggiano presso famiglie straniere, in college o
strutture idonee alla fascia d’età, seguono un corso intensivo di lingua ed effettuano visite ed
escursioni nei luoghi di principale interesse artistico e culturale (cfr la sezione I PROGETTI par. 8b).
SCAMBI CULTURALI E LINGUISTICI INTERNAZIONALI
Gli scambi culturali e linguistici internazionali sono indirizzati alle classi del terzo o quarto anno
del Liceo Linguistico dell’istituto e vengono effettuati con scuole straniere in rapporto di reciprocità
(cfr la sezione I PROGETTI par. 8b). Consistono, infatti, in soggiorni di una settimana durante la quale
gli studenti frequentano la scuola con i loro partner, alloggiano presso le loro famiglie e prendono
parte alle varie iniziative culturali organizzate dalla scuola ospitante. A questa fase segue, ai fini
dello scambio di ospitalità, l’accoglienza per una settimana degli studenti e docenti della scuola
gemellata.
La valenza formativa di tali esperienze può essere sintetizzata nelle seguenti finalità:
1) favorire l’incontro di studenti appartenenti a realtà scolastiche e culture diverse;
2) promuovere una mentalità aperta nei confronti di realtà culturali diverse dalla nostra e
favorire comportamenti improntati alla collaborazione e solidarietà;
3) rafforzare le competenze linguistico- comunicative.
Essendo normalmente prevista l’ospitalità in famiglia, sono a carico dei partecipanti solamente le
spese relative al viaggio, visite a musei, visite guidate, escursioni ecc..
Per l’attivazione di tali iniziative è necessaria l’adesione dei due terzi della classe.
SCAMBI CULTURALI NAZIONALI
Gli scambi culturali nazionali sono indirizzati a tutte le classi dell’istituto, escluse quelle del primo
e quinto anno, e vengono effettuati, durante l’anno scolastico, con scuole italiane in rapporto di
reciprocità. Consistono in soggiorni di una settimana durante i quali gli studenti frequentano la
scuola con i propri partner, alloggiano presso le loro famiglie e prendono parte alle varie iniziative
culturali organizzate dalla scuola ospitante. A questa fase segue, ai fini dello scambio di ospitalità,
l’accoglienza per una settimana degli studenti e.
docenti della scuola gemellata.
Gli studenti delle due classi dovranno preparare lezioni illustrative del proprio territorio inerenti al
tema concordato ed esporre i risultati del lavoro agli studenti della classe gemellata.
La valenza formativa di tali esperienze può essere sintetizzata nelle seguenti finalità:
1) favorire l’incontro tra studenti appartenenti a diverse aree regionali italiane
2) promuovere la conoscenza ed il confronto verso realtà sociali e culturali diverse
3) favorire comportamenti improntati alla collaborazione e al dialogo;
Essendo prevista l’accoglienza in famiglia, sono a carico dei partecipanti solamente le spese relative
al viaggio, visite a musei, visite guidate, escursioni ecc..
Per l’attivazione di tali iniziative è necessaria l’adesione dei due terzi della classe.
Nell’anno scolastico 2012/2013 per motivi organizzativi i docenti responsabili di soggiorni studio,
di progetti di mobilità studentesca internazionale a scopo educativo e didattico, di scambi culturali e
linguistici internazionali nonché di scambi culturali nazionali, sono stati anche gli stessi docenti
accompagnatori, in particolar modo nel caso in cui abbiano avuto contatti e legami diretti con il
territorio del paese verso il quale si è predisposto e organizzato il progetto.
MOBILITA’ STUDENTESCA A SCOPO EDUCATIVO E CULTURALE
La mobilità studentesca con finalità educativo culturale, in coerenza con le finalità espresse nel
POF, è indirizzata alle classi del quarto anno e si configura come un’esperienza per un a.s., un
semestre o un trimestre durante la quale:
• studenti italiani realizzano esperienze di studio all’estero (situazione 1);
• studenti stranieri vengono accolti nell’Istituto (situazione 2).
Situazione1
La scuola di provenienza, tramite il Consiglio di Classe competente, deve richiedere a quella
straniera che ospita l’alunno italiano le informazioni relative ai piani e ai programmi di studio svolti
e il sistema di valutazione seguito, in modo tale che, al ritorno dell’allievo, il C.d.C. possa
deliberare la determinazione del credito per la riammissione alla classe successiva.
All’atto della riammissione, la scuola italiana deve inviare al Ministero della Pubblica Istruzione,
Direzione Generale Scambi Culturali - Divisione III – la scheda allegata alla C.M. 181 reperibile sul
sito d’Istituto.
Per il percorso operativo per la scuola che invia studenti all’estero si consulti l’ALLEGATO 32.
a. Esperienze di studio all’estero per un intero anno
Il percorso di riaccompagnamento viene definito nei seguenti termini:
• la riammissione all’anno successivo è automatica;
• entro l’inizio dell’a.s. successivo il Consiglio di Classe delinea il quadro delle valutazioni
delle singole materie, tenendo anche conto della valutazione espressa dalla scuola estera,
per l’attribuzione della banda di oscillazione del credito scolastico come previsto dalla
vigente normativa;
• il percorso di riaccompagnamento deve terminare entro la 2ª fase di accertamento del debito
formativo (per equità con gli altri studenti);
• sulla base dell’esito del percorso suddetto, il C.d.C. può aggiornare il punteggio del credito
nell’ambito della banda di oscillazione già stabilita;
• agli alunni che nella classe precedente quella non frequentata in Italia abbiano un debito
formativo, viene attribuito il punteggio minimo della banda di oscillazione. In caso di
accertato superamento del debito formativo, nell’anno in cui l’alunno è riammesso nella
scuola italiana, il C.d.C. integrerà, in sede di scrutinio finale, il punteggio minimo, nei limiti
previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio assegnato
b. Esperienze di studio all’estero per un trimestre (con rientro massimo a febbraio)
Sarà cura dei singoli docenti del C.d.C. interessato, accertare i livelli di conoscenza delle discipline
durante le ore di lezione ed eventualmente proporre forme di recupero, durante l’anno scolastico,
per un prosieguo positivo nello studio.
Situazione 2
Per l’accoglienza di studenti stranieri in Italia, non finalizzata al conseguimento di un titolo di
studio, la scuola italiana, tramite il Consiglio di Classe competente, deve acquisire direttamente
dalla scuola di provenienza dell’alunno interessato le informazioni circa l’ordinamento della scuola
straniera e il piano degli studi seguito dal medesimo.
Al termine del soggiorno di studi, della durata non superiore ad un anno scolastico, la scuola
italiana, tramite il Consiglio di Classe competente, deve rilasciare un attestato di frequenza da cui
risulti l’attività didattica compiuta e le conoscenze acquisite dall’alunno straniero e trasmettere la
scheda B, allegata alla C.M. 181., reperibile sul sito d’Istituto, al Ministero della Pubblica
Istruzione, Direzione Generale Scambi Culturali - Divisione III –
Inoltre, poiché i giovani in questione sono inseriti nelle classi e si configura, pertanto, un obbligo di
vigilanza anche nei loro confronti, l’alunno straniero deve essere garantito, per il periodo di
permanenza nella scuola italiana, da polizza assicurativa che copra le spese per cure mediche e
ricoveri ospedalieri e i rischi derivanti da infortuni e da responsabilità civile per danni e relativi
oneri legali.
Monitoraggio e misurazione del servizio
La documentazione relativa al servizio viene monitorata con frequenza annuale, attraverso i
seguenti indicatori:
• le schede A e/o B debitamente compilate dai docenti del C.d.C.;
• le schede debitamente compilate dai docenti del C.d.C per la comunicazione con le scuole
che ospitano gli studenti italiani all’estero e/o con le scuole di provenienza degli studenti
stranieri in Italia.
• il percorso didattico da seguire per gli studenti italiani all’estero;
• polizza assicurativa per gli studenti stranieri.
STAGES ESTIVI
Sotto il nome di “stages estivi” ricadono quelle iniziative di raccordo fra il mondo della scuola e
quello del lavoro volte a consentire - a un gruppo selezionato di studenti in base a criteri di merito
equamente distribuiti fra i vari corsi di studio del Liceo - di effettuare un’esperienza di lavoro
formazione retribuito.
L'esperienza fornisce ai partecipanti opportunità e strumenti orientativi volti a favorire il raccordo
scuola-lavoro, attraverso la realizzazione di stage in aziende, Comuni, associazioni, Consorzi. E'
indirizzata prioritariamente agli studenti che frequentano il penultimo anno dell'Istituto e, in
seconda istanza, se rimangono posti, a quelli del terzo anno.
Obiettivi formativi:
1. favorire il raccordo tra scuola e mondo del lavoro;
2. orientare alla conoscenza del mondo del lavoro e ai processi di cambiamento in atto nella realtà
produttiva e nei servizi;
3. offrire forme di conoscenza e chiavi di lettura dell'organizzazione aziendale;
4. socializzazione al lavoro - sperimentare come è organizzato un ambiente di lavoro (orari, ritmi,
gerarchie e relazioni);
5. sperimentare le proprie conoscenze e abilità all'interno di una realtà lavorativa con le sue
problematiche.
Durata
Gli stage, identificati come borse di studio (fissate in € 500), hanno la durata di 200 ore circa,
equivalenti a 5 settimane di formazione, nel periodo che va da giugno a luglio (I periodo) o da
luglio ad agosto (II periodo). Si identificano anche come borse di studio le esperienze di 4 o 3
settimane, che ovviamente avranno diritto ad una retribuzione relativa al periodo di lavoro
effettuato (€ 100 a settimana). Tali esperienze sono soggette a copertura assicurativa da parte
dell’Istituto che ogni alunno sottoscrive all’atto dell’iscrizione; anche l’Ispettorato del lavoro e
l’Inail saranno informati sui nominativi degli alunni impegnati e relativa sede.
Criteri di selezione
Gli studenti possono fare richiesta, ma ciò non significa che tutti ricevano una borsa di studio, vista
la limitata offerta agli Istituti non professionali o tecnici.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato i seguenti criteri di assegnazione degli stage estivi dell’anno
scolastico 2012-2013:
• i posti saranno assegnati con precedenza alle classi quarte, presumibilmente entro maggio,
• sarà stilata la graduatoria degli alunni in base alla media del trimestre;
• si terrà conto di eventuali richieste delle aziende;
• il numero dei posti assegnati agli alunni dei vari indirizzi sarà proporzionale al numero di
classi 4^ degli indirizzi presenti nella scuola;
• agli studenti di terza saranno assegnati i posti per i quali l’azienda esprime una richiesta
nominativa.
Saranno contattati, nel periodo aprile-maggio, i Coordinatori delle classi interessate per la selezione
degli alunni con l’obiettivo di avere un’adeguata nota informativa degli alunni e quindi di poter
rispettare i criteri sopra descritti nel rispetto delle attitudini degli studenti.
Nel caso di ogni assegnazione di borsa di studio saranno valutati l’insieme dei criteri sopra esposti.
Procedura
A - fase di selezione aziende e alunni: è realizzata durante l'anno scolastico (da febbraio a maggio)
dalla relativa Funzione Strumentale con la collaborazione della segreteria didattica.
B - fase di orientamento: viene consegnato il materiale (dati per stipula assicurazioni, schemi di
convenzione e di formazione, scheda tirocinio, scheda valutazione allievo) necessario per la parte
contrattuale scuola-azienda (fine maggio-inizio giugno).
C - fase dell'esperienza: la pratica in azienda è seguita da un tutor scolastico e dal tutor aziendale
allo scopo di monitorare in accordo gli obiettivi chiaramente delineati nel progetto formativo.
D - fase della verifica: riconsegna del materiale, ai fini della certificazione del credito formativo;
valutazione dell’attività; consegna degli attestati.
Nell’anno scolastico 2011/12 in un caso lo stage è stato esteso a una studentessa DSA che l’ha
effettuato a titolo esclusivamente formativo e orientativo per sviluppare attitudini di socializzazione.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
A seguito della introduzione in ogni scuola, con la legge n. 169 del 30.10.2008, dell’insegnamento
di “Cittadinanza e Costituzione”, per educare gli studenti alla cittadinanza attiva e alla
partecipazione, il nostro Istituto ha avviato una serie di corsi curricolari ed extracurricolari che si
inseriscono a pieno titolo nel percorso sopra menzionato.
Lo studio della Costituzione si rivela indispensabile per “offrire agli studenti un quadro di
riferimento indispensabile a costruire il loro futuro di cittadini consapevoli dei propri diritti e
doveri” (Pres. Rep. Giorgio Napolitano nel 60° della Costituzione italiana).
L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” ha inoltre l’obiettivo di insegnare alle giovani
generazioni come esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole comuni.
Proposte
Di seguito vengono riportate le attività proposte dal Piano dell’Offerta Formativa
1. Approfondimento dello studio della Costituzione nelle ore curricolari da parte dei tre insegnanti
di Diritto – Economia, con particolare attenzione agli artt. 1 – 12 e a quelle norme che costituiscono
le fonti basilari dei diritti civili di ogni cittadino (es. art. 13, 21, 34 etc).
2. Attivazione di un corso denominato “A scuola di politica” a carattere extracurricolare reperibile nella
sezione “Progetti”.
3. Collaborazione con il Comitato a difesa della Costituzione ed il Comitato a tutela della legalità
entrambi di Ravenna.
Ci si prefigge, durante l’anno scolastico di approfondire gli aspetti fondamentali della Costituzione
e dei lavori preparatori alla stessa e del dibattito attuale di eventuale modifica, incontrando anche
esperti costituzionalisti.
4. Partecipazione ad una serie di incontri con personaggi locali sulle testimonianze ravennati
inerenti al Risorgimento e all’Unità d’Italia in vista del 150° anniversario. Si prevedono uscite al
Museo del Risorgimento e alla Biblioteca Oriani.
Queste e altre iniziative (riportate nel paragrafo 1 della sezione I PROGETTI), oltre all’evidente
interesse degli argomenti trattati, consentono agli studenti di confrontarsi e venire a contatto con
associazioni e istituzioni che hanno fatto della cittadinanza attiva e della partecipazione un elemento
fondante del loro essere.
CONCORSI
PRESENTAZIONE CONCORSI
REDAZIONE DEL “QUOTIDIANO IN CLASSE”
PRESENTAZIONE CONCORSI
Il Liceo “Dante Alighieri”, nel quadro della valorizzazione delle eccellenze, favorisce e incoraggia
l'organizzazione interna di gare di carattere letterario e matematico-scientifico (cfr. le “Gare
matematiche” nella sez. “Progetti”) oltre che la partecipazione degli alunni a competizioni esterne, a
livello locale e nazionale, in tutti gli ambiti disciplinari (cfr il par. “Concorsi” reperibile nella sez. I
PROGETTI).
Da quattro anni organizza, inoltre, con partecipazione crescente da tutto il territorio nazionale,
l'Agone Placidiano, gara a premi di traduzione dal greco antico all'italiano destinata agli alunni
dell'ultimo anno dei Licei Classici italiani e svolta a Ravenna come unica sede, e il Piccolo Agone
Placidiano, gara di traduzione dal greco antico senza premi in denaro, destinata agli alunni dei corsi
inferiori e svolta presso i licei italiani aderenti sulla base di prove preparate e inviate dallo stesso
Liceo Alighieri.
REDAZIONE DEL “QUOTIDIANO IN CLASSE”
Il progetto www.ilquotidianoinclasse.it è promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori in
collaborazione con il Corriere della Sera, il “Sole 24 ore” e “Quotidiano Nazionale”. L’iniziativa è
riservata agli studenti e agli insegnanti delle scuole superiori italiane di secondo grado. Di seguito
viene riportato il regolamento.
Periodo di svolgimento: ottobre/maggio
Obiettivo: dare la possibilità agli studenti di raccontare la propria opinione sui temi settimanali
promossi dalle tre testate, su tre blog creati ad hoc, il cui accesso avverrà da un sito comune,
www.ilquotidianoinclasse.it, coordinato dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori.
Gli studenti dovranno realizzare le proprie inchieste di testo, foto o video sul tema che ogni lunedì
mattina un giornalista di ciascuna delle tre testate inserirà sul rispettivo Blog.
Gli studenti potranno lavorare sui temi settimanali da soli o insieme con altri compagni della
redazione.
Potranno inoltre scegliere liberamente se partecipare ad uno dei tre temi settimanali oppure
realizzare più inchieste sia sullo stesso tema che su tutti e tre.
Ogni attività svolta all’interno dei tre blog assegnerà un punteggio che permetterà alla redazione di
classe di scalare la speciale classifica, visibile nel sito del quotidianoinclasse.it all’interno della
sezione Le Redazioni di Classe.
Oltre a realizzare le inchieste sui temi settimanali gli studenti potranno commentare le proprie
inchieste e quelle degli altri studenti e redazioni. Anche il semplice commento regalerà alla singola
redazione un punteggio.
Iscrizione: prima di realizzare le inchieste, gli studenti dovranno iscriversi dall’apposita area
Iscrizione, in cui sarà richiesto il consenso dei genitori alla profilazione, dato che gli studenti che
partecipano all’iniziativa sono minorenni.
Il nome e cognome dello studente, come la mail, non sarà mai visibile agli utenti del sito, ma servirà
solo all’insegnante che dovrà iscrivere le redazioni di classe per approvare le iscrizioni degli
studenti alle singole redazioni.
Potranno partecipare al progetto anche gli studenti che non saranno iscritti ad una redazione, ma
senza entrare in classifica e poter, di conseguenza, vincere i premi (settimanali, mensili e finali).
Dopo questo doppio step di iscrizione gli studenti potranno lavorare sulle inchieste e commentare
quelle degli altri studenti nei rispettivi Blog dei 3 quotidiani.
Le redazioni di classe sono le squadre di studenti, iscritte dagli insegnanti: ogni redazione di classe
avrà un docente referente.
Il ruolo dell’insegnante sarà importantissimo: dovrà in un primo tempo iscrivere se stesso al
progetto e la redazione della propria classe. Ogni classe potrà avere più di una redazione: infatti
ogni redazione è composta da un numero minimo di uno studente ad un numero massimo di 5
studenti (consigliamo di rispettare questa regola visto che il premio finale è per 5 studenti più
l’insegnante: sono ammesse redazioni con più di 5 studenti ma poi il premio finale verrà assegnato
solo ai primi 5 iscritti).
I ruoli dell’insegnante saranno questi:
• registrare la redazione di classe (ogni classe può averne più di una);
• approvare gli studenti che si iscriveranno alla redazione di classe;
• coordinare le inchieste (testo, foto e video) settimanali degli studenti e fare una sorta di
caporedattore dei loro elaborati.
I temi settimanali: come detto le inchieste dovranno essere caricate sull’area riservata dagli studenti.
Qualora l’insegnante volesse approvarle, basterà che gli studenti invece di cliccare sul pulsante
“pubblica” salvino i propri elaborati in “bozza”, così sarà l’insegnante referente poi a pubblicarli.
Le inchieste: saranno di tre tipi e potranno essere realizzate sia singolarmente che insieme ad altri
compagni di redazione.
1. Un’inchiesta di testo: un articolo. Dall’area riservata gli studenti dovranno scrivere
direttamente o fare copia e incolla di un testo scritto. La lunghezza potrà essere libera ma
consigliamo un testo non superiore alle 3.000 battute e non inferiore alle 600 (il numero di
battute è visibile da WORD cliccando su STRUMENTI – CONTEGGIO PAROLE SPAZI
INCLUSI).
All’articolo potrà essere collegata una foto caricata sempre dall’area riservata.
1. Un’inchiesta fotografica: una gallery fotografica dedicata ad un tema. Le immagini saranno
caricate dall’area riservata. Consigliamo di caricare da un minimo di un’immagine ad un
massimo di 8 immagini.
2. Un’inchiesta video. Anche il video sarà caricato dall’area riservata, utilizzando YouTube
come piattaforma opensource di caricamento. Consigliamo una lunghezza massima del
video di 3 minuti, in modo che sia più fruibile sul web e apprezzato dagli utenti.
Tutte le inchieste dovranno essere realizzate per questo progetto (cfr, paragrafo sul Copyright in
fondo al regolamento).
NB: dopo il caricamento dell’inchiesta, e l’approvazione dell’insegnante, consigliamo a tutti gli
studenti di inserire un commento sulla propria inchiesta per spiegare il senso del proprio articolo o
reportage foto e video e dare il via, in questo modo, all’interazione con gli altri partecipanti.
Le applicazioni: a cornice del format delle inchieste, che rimane l’attività principale del progetto,
saranno inserite sin dal mese di ottobre una serie di applicazioni, giochi e quiz rivolti agli studenti.
Tutte queste applicazioni non assegneranno premi ma, settimanalmente o mensilmente (a seconda
del singolo quiz/contest) garantiranno all’utente vincitore un punteggio, che sarà assegnato alla
propria redazione di classe.
Punteggi:
• ogni inchiesta caricata da uno studente di una redazione di classe assegnerà alla singola
redazione 10 punti;
• ogni commento inserito da uno studente ad una propria inchiesta oppure ad un’inchiesta di
un altro studente o redazione assegnerà alla singola redazione 2 punti;
• la vincita del premio mensile come “inchiesta del mese” assegnerà alla singola redazione
100 punti;
• i voti ricevuti da una inchiesta tramite il pulsante “Vota” all’interno dei 3 Blog saranno
aggiunti a quelli della rispettiva redazione di classe.
Sono assegnati inoltre:
• 2 punti per chi invita un amico ad iscriversi;
• 2 punti per chi invita un amico ad essere fan su Facebook;
• 50 punti per la redazione di classe più attiva sulla pagina Facebook del progetto;
• 10 punti extra per chi partecipa anche ad uno dei concorsi promossi dall’Osservatorio
Permanente Giovani-Editori e si iscrive al progetto ilquotidianoinclasse.it (cfr. concorsi:
http://www.osservatorionline.it/index.php?id=429&page=Concorsi#content );
• 50 punti extra per chi invia un elaborato di uno dei concorsi promossi dall’Osservatorio
Permanente Giovani-Editori e si iscrive al progetto ilquotidianoinclasse.it (cfr. concorsi:
http://www.osservatorionline.it/index.php?id=429&page=Concorsi#content );
• punteggi premio per tutti i vincitori delle applicazioni settimanali-mensili-annuali del
progetto.
Premi
1. Il premio settimanale: la redazione che ha ricevuto più punti (con uno staff che controllerà che i
lavori siano di qualità e che non ci siano irregolarità nell’assegnazione dei punteggi, causa
esclusione dal progetto di chi li ha commessi). Il premio settimanale prevede l’assegnazione di
materiale didattico fornito dai gruppi editoriali e sarà affidato all’insegnante. Una redazione non
potrà vincere più di un premio settimanale al mese. Ai punteggi delle inchieste settimanali si
sommano i punteggi delle applicazioni del progetto.
2. Il premio mensile: sarà un premio di qualità e verrà assegnato, da una Giuria di cui fanno parte
l’Osservatorio e i tre gruppi editoriali, alla migliore inchiesta del mese. Ogni mese sarà
assegnato, alla redazione di classe di cui fa parte l’autore dell’articolo giudicato “migliore”, un
premio mensile (iPad) per ciascuno dei tre blog. I criteri di valutazione sono:
• qualità;
• originalità;
• multimedialità.
3. Il premio finale, il viaggio a New York. In palio 2 viaggi per le 2 redazioni di classe giudicate
migliori (un viaggio per ciascuno dei due campionati). La redazione di classe vincente sarà quella
che si sarà distinta più delle altre per partecipazione, entusiasmo, costanza e qualità.
Le redazioni vincenti saranno inoltre invitate alla cerimonia di premiazione dei concorsi
dell’Osservatorio.
Quest’anno cambia il criterio di assegnazione del premio: la giuria sarà composta da 3 componenti:
• 1 voto sarà espresso dall’Osservatorio;
• 1 voto sarà espresso dai tre gruppi editoriali;
• 1 voto sarà espresso da tutti i 13 docenti che si sono aggiudicati i premi settimanali. Questi,
però, non potranno votare se stessi né la classe gemellata, garantendo in questo modo
l’equità di giudizio.
Sono previsti anche dei premi per le prime tre redazioni in classifica di ogni campionato con
materiale didattico fornito dai gruppi editoriali.
Consegna Premi: i premi saranno consegnati agli aventi diritto entro 120 giorni dalla loro
assegnazione. I vincitori saranno contattati ai recapiti indicati nell’informativa dai medesimi
rilasciati in fase di registrazione tramite e-mail dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori. La
comunicazione sulle vincite e la spedizione e consegna dei premi è gestita integralmente
dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori.
I vincitori, previo consenso dell’adulto sottoscrittore dell’informativa, dovranno inviare per
accettazione, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della mail, l’apposito modulo contenuto
nella e-mail, completo di sottoscrizione e corredato da copia di documento identificativo di un
genitore in corso di validità, al numero di fax o agli indirizzi (e-mail e postale) indicati nel modulo
stesso.
In caso di vincitori non rintracciabili e di mancato invio dell’accettazione del premio entro i termini
stabiliti, i premi saranno assegnati nuovamente dalle redazioni giornalistiche.
Le Applicazioni: applicazioni e idee capaci di attirare l’attenzione degli studenti, farli divertire e
stimolarli quotidianamente a raccontarsi, oltre al format base delle inchieste che ha l’obiettivo
principale di permettere agli studenti di esprimere la propria opinione. Tutte le applicazioni saranno
esclusivamente nei 3 blog, tranne le grandi esclusive visibili sul portale ilquotidianoinclasse.it.
Cancellazione articoli e inchieste: ciascuno studente, anche al termine del progetto, potrà sempre
richiedere di cancellare tutti gli scritti da lui inviati. Per farlo deve inviare richiesta al seguente
indirizzo di e-mail: [email protected]. Tuttavia, la cancellazione non farà venire meno la
licenza prevista dal paragrafo Copyright e inchieste.
Copyright e inchieste: l’elaborato (di testo, foto, video) realizzato dagli studenti deve essere creato
appositamente per il concorso o composto combinando o utilizzando elementi già esistenti e non
protetti da copyright o da diritti di proprietà intellettuale o industriale di terzi (es. diritti d’autore o
diritti connessi, marchi, design, canzoni, musiche, video musicali, etc.), salvo che nei limiti, e con le
modalità, previsti dall’art. 70 della Legge 633/1941. Il professore referente deve accertarsi che siano
soddisfatte queste condizioni. Con la registrazione ovvero con la trasmissione degli elaborati, i
partecipanti confermano di essere autori dei propri elaborati e che questi rispettino il Regolamento,
le norme in materia di proprietà intellettuale e industriale vigenti in Italia e altrove e le regole sulla
privacy e conferiscono all’OPGE e ai tre Blog dei Quotidiani, relativamente agli elaborati, una
licenza gratuita, irrevocabile, trasferibile e valida in tutto il mondo senza limiti di tempo, in
qualsiasi forma e modo e con qualsiasi mezzo, a pubblicarli, riprodurli, modificarli, tradurli,
distribuirli e comunicarli via Internet e in qualunque altra forma. Per tali utilizzazioni i licenziatari
non dovranno corrispondere agli autori o a terzi nessun premio, indennità, compenso, risarcimento o
altra utilità economica, atteso che la semplice partecipazione ha già trasferito ogni diritto sugli
elaborati e le loro singole parti e che gli autori partecipano al concorso per l’esperienza, la visibilità
e la notorietà che il concorso da loro. Gli elaborati non saranno restituiti.
Privacy:
• i dati personali rilasciati dai concorrenti verranno trattati nel rispetto di quanto previsto dal
D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (Codice in materia di protezione dati personali) e della
normativa vigente in tema di privacy, sulla base dell’informativa resa al momento del
conferimento dei dati personali;
• in ogni momento, potranno essere esercitati i diritti previsti dall’art. 7 del Codice Privacy
(accesso, correzione, cancellazione, opposizione al trattamento) mediante richiesta rivolta
senza formalità all’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, www.osservatorionline.it;
• titolare unico del trattamento di tutti i partecipanti rimarrà l’Osservatorio Permanente
Giovani-Editori.
2. I CORSI EXTRACURRICOLARI
L'introduzione dell'autonomia nella gestione scolastica è finalizzata a migliorare l'offerta formativa
globale, curricolare ed extracurricolare.
Il programma delle attività extracurricolari già approvato dal Collegio dei Docenti favorisce la
creazione di interessi e di competenze aggiuntivi rispetto al normale iter scolastico, cercando di
rispondere in modo più "creativo" alle esigenze che i giovani esprimono nei confronti della scuola.
La possibilità di adesione alle proposte del programma è aperta a tutte le studentesse e a tutti gli
studenti, ma si invitano alunne/i e famiglie a utilizzare questa opportunità con senso della misura e
con spirito critico, selezionando i corsi che rispondono ad un reale interesse ed evitando di
appesantire oltremodo la normale attività di studio che conserva, e deve conservare, l'assoluta
priorità.
Il Collegio dei Docenti ritiene che da tutte le attività incluse nel presente Piano derivino
conoscenze, competenze e capacità coerenti con le finalità educative, formative e culturali della
scuola.
In generale le attività si svolgeranno nel pomeriggio e, in base a quanto stabilito dal Collegio dei
Docenti, ogni alunno potrà iscriversi preferibilmente a non più di 2 corsi a scelta tra quelli di area
artistica, linguistica, letteraria, politica, educativa, sportiva, scientifica.
Si invitano ad iscriversi ai corsi extracurricolari quegli alunni che non abbiano già riscontrato
lacune in alcune discipline dell’anno scolastico in corso, per evitare la sovrapposizione con le
lezioni di sostegno/recupero, che devono avere la priorità. A tale scopo, nel periodo successivo agli
scrutini intermedi, si prevede un periodo di rallentamento e/o di sospensione delle attività
extracurriculari pomeridiane, ad eccezione di quelle di eccellenza.
Ogni attività concorrerà al credito formativo ( ALLEGATO 23), riconosciuto dal Consiglio di Classe,
previa frequenza regolare del corso e acquisizione di una valutazione finale positiva.
Ogni corso si concluderà con un accertamento valutativo specifico; per avere accesso alla
valutazione occorre la frequenza di almeno i due terzi delle lezioni.
Di norma la frequenza ai corsi è gratuita. Solamente per le attività che comportino un grave onere
finanziario a carico della scuola è richiesto agli studenti un contributo.
L'adesione alle attività verrà effettuata mediante compilazione e sottoscrizione dei moduli allegati;
in ogni classe i rappresentanti di classe degli studenti raccoglieranno i moduli compilati e, per i
corsi che prevedono una quota di partecipazione, copia della ricevuta di versamento, consegnando il
tutto in segreteria.
A fine a.s., in base all’indagine di gradimento effettuata tra tutti gli utenti dei vari corsi e alla
relazione finale sia dei docenti responsabili che degli esperti esterni, i docenti responsabili di
ciascun corso raccoglieranno i dati, per ottenere indicazioni utili al miglioramento dell’offerta
extracurricolare dell’a.s. successivo
Una particolare menzione, per la ricchezza dell’offerta formativa, meritano i corsi di
approfondimento linguistico in preparazione alle certificazioni esterne delle lingue straniere. La
legge 440/97, infatti, ha sancito l’introduzione delle Certificazioni Esterne (per quanto riguarda le
lingue straniere) nel sistema scolastico nazionale.
Per Certificazione Esterna si intende un attestato, rilasciato da enti riconosciuti al livello
internazionale, comprovante il grado di competenze comunicative e linguistiche conseguite dagli
alunni e spendibile sia in ambito lavorativo che di studio.
Al fine di favorire il conseguimento di certificazioni esterne, la scuola organizza corsi di
approfondimento linguistico in orario extra-scolastico, svolti da insegnanti di madrelingua, in
preparazione agli esami per la certificazione esterna delle seguenti lingue: inglese (P.E.T./ F.C.E/
C.A.E.), francese (DELF B1 e B2), spagnolo (D.E.L.E. B2), TEDESCO (FIT IN DEUTSCH A1/ ZERTIFICAT
DEUTSCH B1).
Come deliberato dal Collegio dei Docenti e previsto da un progetto di formazione, è possibile anche
per i docenti e per il personale ATA iscriversi ai corsi linguistici pomeridiani, attivati per gli
studenti, in vista della certificazione linguistica. Per i docenti tale opportunità è stata pensata, in
particolare, in relazione al CLILL (classi linguistiche, a partire dall’anno prossimo) e al progetto
ESABAC.
Si precisa quanto segue:
•
•
La quota da versare per poter sostenere gli esami per il conseguimento delle Certificazioni
Esterne è totalmente a carico degli studenti e l’eventuale superamento dell’esame costituisce
un credito formativo (per il punteggio, consultare la tabella crediti dell’ ALLEGATO 23).
Gli studenti frequentanti i corsi di approfondimento linguistico che verranno attivati dalla
scuola non sono comunque obbligati a sostenere l’esame per il conseguimento delle
certificazioni.
3. IL MONITORAGGIO
Attività di autovalutazione
L’attività di autovalutazione promossa dall’istituto nell’a.s. 2012-2013 è articolato in due parti:
• la raccolta dei dati secondo gli indicatori suggeriti dalla “Guida per l’autovalutazione” fornita dal
Comitato provinciale di valutazione del sistema scolastico e formativo;
• l’analisi dei dati relativi ai questionari somministrati ai docenti, al personale A.T.A, ad un
campione di genitori di tutte le classi.
Per la somministrazione dei questionari si chiederà la collaborazione dei coordinatori.
Le ragioni e la necessità dell’autovalutazione
La realtà scolastica è investita in modo sempre più evidente da una domanda di qualità, da una
richiesta di un servizio formativo che sia adeguato alle esigenze di una società sempre più
complessa, nella quale le conoscenze sono divenute una chiave di accesso indispensabile. La legge
sull’autonomia scolastica prevede per le istituzioni scolastiche autonome l’obbligo di adottare
procedure e strumenti di verifica e valutazione della produttività scolastica e del raggiungimento
degli obiettivi. L’autonomia, quindi, comporta il passaggio dall’autoreferenzialità alla verifica dei
risultati. Ogni scuola si assume le proprie responsabilità educative e rende conto del proprio lavoro
e dei suoi esiti attraverso un’autovalutazione intesa sia come capacità di valutare criticamente il
proprio operato e di apprendere dall’esperienza, sia come consapevole assunzione di scelte e di
comportamenti educativi e didattici. In questo senso l’autovalutazione è una delle espressioni più
alte dell’autonomia della scuola.
Autovalutare è necessario per:
• garantire la qualità del processo formativo;
• attestare il livello qualitativo delle scuole;
• accertare i risultati raggiunti;
• individuare le strategie che migliorino la qualità del servizio offerto.
L’autovalutazione:
• consente un controllo sistematico dei risultati, poiché è occasione di verifica e di
revisione interna;
• valorizza l’identità della scuola, in quanto le strategie di autovalutazione divengono lo
strumento con cui la scuola può interrogare se stessa e il suo funzionamento e
riconoscere le proprie peculiarità e i propri difetti;
• legittima l’autonomia della scuola, che si fa carico dei risultati del proprio lavoro e ne
"rende conto" ai soggetti interni ed esterni, potenziando in questo modo la sua natura
professionale e la propria autonomia decisionale;
• coinvolge direttamente gli operatori, riconoscendone la specifica funzione di soggetti a
cui spetta primariamente il compito di tradurre in decisioni e operazioni le risultanze del
processo valutativo;
• promuove un’azione di miglioramento continuo;
• ha come obiettivo a breve termine quello di ottenere informazioni valide sulle
condizioni, le funzioni, gli scopi e la produttività di una scuola;
• conduce a interventi su specifici aspetti organizzativi o curricolari della scuola.
Autovalutazione e qualità dell’offerta formativa
Autovalutazione e qualità sono in stretto rapporto tra loro. Un progetto qualità si caratterizza
essenzialmente come un percorso di ricerca, che favorisce lo sviluppo organizzativo delle scuole
teso al perseguimento delle finalità proprie del sistema formativo e al conseguimento degli obiettivi
specifici che ciascuna istituzione si dà, nell'ambito della propria autonomia culturale, didattica e
gestionale. Consolidare e diffondere la cultura e il metodo della "Qualità" significa estendere
l'esperienza progressivamente ai processi essenziali dell'attività delle scuole, definendo le
caratteristiche salienti dei servizi erogati e delle modalità con cui assicurare la loro effettiva
realizzazione e il necessario controllo. Avvicinarsi ad una valutazione partecipata della qualità
significa avviare un processo di comprensione della propria idea di qualità della scuola da parte
della comunità sociale che compone la realtà scolastica. Riflettere in ordine alla qualità fornisce le
coordinate attraverso le quali leggere in modo critico le scelte progettuali e giungere ad una
maggiore consapevolezza sulla identità culturale della nostra scuola e sui fattori che la qualificano.
Analisi dei dati raccolti
Questionari di valutazione sulle aspettative e sul funzionamento dell’Istituto
Questa autovalutazione interna ed esterna ha lo scopo di individuare eventuali problemi, bisogni,
aspettative nei confronti della scuola e dell’attività didattica in generale. Per questo è stato
distribuito un questionario in forma anonima diviso in aree tematiche:
� Organizzazione e servizi
� Rapporti scuola famiglia
� Clima e qualità relazionale
� Offerta formativa e progettazione
� Eventuali proposte
Legenda
■ PER NULLA D’ACCORDO
■ POCO D’ACCORDO
■ ABBASTANZA D’ACCORDO
■ PIENAMENTE D’ACCORDO
■ NON RISPONDE
VII – LA COMUNICAZIONE SCUOLA/FAMIGLIA
1. COMUNICAZIONI DELLA DIRIGENTE AGLI ALUNNI E ALLE FAMIGLIE
2. COMUNICAZIONE DEI DOCENTI
3. CORRISPONDENZA SCUOLA-FAMIGLIA
4. SITO WEB
5. MASTERCOM/ARGO
1. COMUNICAZIONI DELLA DIRIGENTE AGLI ALUNNI E
ALLE FAMIGLIE
a) La Dirigenza Scolastica, attraverso l’ufficio di segreteria, stila avvisi o circolari che vengono
trascritti, numerati, protocollati e datati dall’assistente amministrativo responsabile il giorno
della consegna o quello successivo; entro i due giorni successivi il Dirigente Scolastico firma la
circolare.
b) La collaboratrice scolastica responsabile riceve la circolare, ne fa 5 copie e le colloca in:
segreteria, sala insegnanti, vicepresidenza, sede 1° piano, portineria.
c) Le collaboratrici scolastiche di ciascun piano devono comunicare la circolare alle classi entro 2
giorni (se urgente entro il giorno stesso).
d) L’avvenuta lettura ed eventuale consegna agli alunni della circolare deve essere fatta dal
docente presente, che ne dà riscontro tramite annotazione sul registro di classe e mediante firma
sul modulo predisposto.
e) Limitatamente alle circolari che prevedono la firma dei genitori per presa visione, gli alunni il
giorno successivo consegnano al docente coordinatore della classe lo scontrino firmato dai
genitori.
Il docente coordinatore effettua il controllo e trasmette gli scontrini raccolti alla segreteria
tramite la collaboratrice scolastica del piano, segnalando per iscritto gli alunni inadempienti o
assenti.
f) La collaboratrice che opera nei vari piani raccoglie consegna i riscontri in apposite cartelline.
g) La Dirigenza Scolastica trasmette settimanalmente le circolari di maggiore interesse generale al
sito d’istituto o via e-mail ai docenti.
2. COMUNICAZIONE DEI DOCENTI
Per l’emissione e la trasmissione delle circolari interne la procedura è la seguente.
1) L’interessato alla emissione della circolare si rivolge alla segreteria per ottenere il numero
progressivo da attribuire alla circolare (da emettere comunicando il proprio nominativo e
l’oggetto della circolare).
2) La segreteria provvede alla registrazione numerica manuale della circolare (in forma
progressiva), trascrivendo nell’apposito quaderno la data, l’oggetto della circolare e il nome
del richiedente.
3) Ottenuto il numero, l’interessato alla emissione della circolare consegna il documento,
completo in ogni sua parte, secondo questa duplice modalità:
a. stampato alla segreteria, che lo sottopone immediatamente alla firma della Dirigenza e
ne effettua la distribuzione nel minor tempo possibile;
b. in file, al massimo entro 2 giorni, all’ufficio didattica, che provvede alla registrazione
informatica della circolare rispettando la numerazione progressiva precedentemente
assegnatale e raccogliendo tutti i file delle circolari stesse nella cartella appositamente
predisposta. E’ cura della segreteria didattica controllare che tutti i file delle circolari
emesse siano consegnati all’ufficio, sollecitandone la consegna ai ritardatari.
3. CORRISPONDENZA SCUOLA-FAMIGLIA
La corrispondenza scuola famiglia si attua in varie forme: libretto di corrispondenza scuolafamiglia, diario dell’alunno/a, circolari lettere, telefono, posta elettronica, modulistica specifica,
rilascio di certificazioni, ricevimenti generali e individuali, appuntamenti con la Dirigente
Scolastica o con la Vicaria, partecipazione agli organi collegiali.
Il libretto di corrispondenza è lo strumento fondamentale di relazione tra scuola e famiglia per
regolare i problemi delle giustificazioni, dei permessi e delle informazioni tra la famiglia e i
docenti.
Esso va custodito con la massima diligenza e deve accompagnare lo studente giornalmente per ogni
evenienza.
Giustificazioni delle assenze, richieste di permessi straordinari di entrata/uscita fuori orario,
richieste varie della famiglia devono essere sottoscritte dal genitore firmatario del libretto.
Il libretto va ritirato personalmente dal genitore firmatario o dall’alunno maggiorenne.
Non è ammesso l’utilizzo del libretto rilasciato l’anno precedente. In caso di smarrimento va
presentata apposita istanza per il rilascio del secondo libretto; in caso di esaurimento del primo
libretto se ne deve richiedere un altro riconsegnando quello ultimato.
Il diario dell’alunno può essere utilizzato per comunicazioni tra docenti e genitori.
Per informazioni tempestive concernenti il profitto scolastico e/o le assenze la scuola:
1. provvederà ad avvertire telefonicamente la famiglia;
2. invierà lettere riservate alla famiglia.
Ogni richiesta epistolare della famiglia indirizzata alla Dirigente Scolastica riceverà una risposta
formale non prima di dieci giorni e non oltre un mese. Più celere sarà l’evasione della
corrispondenza via e-mail.
Gli appuntamenti con la Dirigente Scolastica vanno concordati con la segreteria didattica.
4. SITO WEB
Il prof. Godoli G. è responsabile della
gestione del sito Web della scuola
(http://lcalighieri.racine.ra.it/) con delega alla selezione dei materiali organizzativi, didattici,
professionali e informativi da esporre.
Al
sito
è
collegata
anche
una
sezione
fotografica
su
PICASA
(http://picasaweb.google.com/117022464687785262913)
e una
video
su
YouTube
http://www.youtube.com/user/ClassicoRavenna ).
Saranno pubblicati sul sito solo documenti e immagini che abbiano attinenza con le attività del
Liceo o più in generale con il mondo della scuola; eventuali eccezioni dovranno essere concordate
con la Dirigente Scolastica. Sono ovviamente da escludersi contenuti volgari, offensivi o lesivi
dell'immagine degli studenti e del personale del Liceo Alighieri.
I documenti da pubblicare sul sito, anche se prodotti da studenti, dovranno essere presentati al
responsabile obbligatoriamente da membri del personale docente o amministrativo del Liceo, che si
assumeranno personalmente la responsabilità del contenuto. Il responsabile del sito si riserva
comunque la facoltà di rifiutare la pubblicazione di materiale ritenuto inadatto alle caratteristiche
del sito. Il responsabile del sito non apporterà ordinariamente modifiche al contenuto dei documenti
ricevuti; si riserva tuttavia di attuare in caso di necessità interventi di carattere grafico o ortografico.
Le circolari dovranno pervenire già numerate via e mail all’indirizzo [email protected] in file
word o pdf. Il titolo del file dovrà essere impostato secondo questa sequenza:
numero - punto - argomento della circolare (es: 207.assemblea studenti.doc)
Il materiale fotografico dovrà ordinariamente essere inviato via e-mail a [email protected] o
consegnato direttamente su supporto magnetico (chiavetta o CD). Le immagini dovranno pervenire
in formato adeguato al web, non superiore ai 800 KB ciascuna, e già selezionate, con allegata
indicazione precisa del contesto, luogo, data, docenti e classi partecipanti all’evento; il responsabile
del sito potrà effettuare all’atto della pubblicazione un’ulteriore cernita per ragioni di equilibrio
complessivo dell’album di istituto.
Il materiale video dovrà ordinariamente essere consegnato direttamente al responsabile su supporto
magnetico (chiavetta o CD), in un formato compatibile con youtube: AVI, WMV, FLV, WebM,
MPEG4, 3GPP, MOV, MPEGPS. Anche in questo caso dovrà essere allegata indicazione precisa
del contesto, luogo, data, docenti e classi partecipanti all’evento
La collocazione del materiale nel sito sarà decisa dal responsabile secondo opportunità, favorendo
comunque una comoda accessibilità da parte dell'utenza. I link diretti nella Home-page saranno
riservati solo a pagine e documenti di interesse attuale; quelli legati a materiale datato o non più
aggiornato saranno eliminati oppure trasferiti nell'Archivio o in pagine secondarie.
5. MASTERCOM/ARGO
A partire dal 2° quadrimestre dell’a.s. 03/04, la scuola ha utilizzato “Mastercom”: il registro
elettronico di rilevazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite degli alunni.
Dal settembre 2009 è stato adottato un nuovo SOFTWARE che consente, oltre che registrare le
assenze, le entrate in ritardo e le giustificazioni, anche di accedere in tempo reale alle valutazioni
periodiche (trimestre o quadrimestre).
VIII – I PROGETTI 2012/2013
1. ATTIVITÀ EDUCATIVE
2. ORIENTAMENTO E ACCOGLIENZA
3. PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
4. INTEGRAZIONE SCOLASTICA
5. ATTIVITÀ SPORTIVA
6. OFFERTA FORMATIVA EXTRACURRICOLARE
7. INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO
8a. PROGETTI EUROPEI
8b. PROGETTI EUROPEI (scambi culturali)
9. FORMAZIONE DOCENTI
1. ATTIVITÀ EDUCATIVE
CHI È STRANIERO?
EDUCAZIONE STRADALE CLASSI PRIME
EDUCAZIONE STRADALE, STILI DI VITA: PREVENZIONE ALL’USO DI SOSTANZE
PSICOCROPE
GESTIONE TEMPO E DIVERTIMENTO
GIARDINO AL LICEO
IL CIBO È NUTRIMENTO – PROGETTO ALIMENTAZIONE E AFFETTIVITÀ
IL QUOTIDIANO IN CLASSE
INCONTRI CON ESPONENTI DI ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
INCONTRO DI APPROFONDIMENTO SUL SANGUE
L’ASSERTIVITÀ: GESTIRE AL MEGLIO LE RELAZIONI INTERPERSONALI
LEGALITA' E INFORMAZIONE
NOZIONI DI PRIMO PRONTO SOCCORSO - CORSO DI BLSD (con attestato)
PAESAGGI DI PREVENZIONE - SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE
PREVENZIONE HIV
PROGETTO REGIONALE TABAGISMO “SCUOLE LIBERE DAL FUMO”
PSICOLOGO A SCUOLA
QUALE BELLEZZA? SGUARDI SULLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA
TEATRO DELL’OPPRESSO
TVD: TI VOGLIO DONARE
VOCI NEL DESERTO – LEGALITA' E TEATRO
CHI E’ STRANIERO?
Responsabile del progetto: F.S.3
Equipe di progetto/ente promotore: Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna e Casa
delle Culture
Destinatari: tutti
Obiettivo: porre le basi per un approccio critico al tema Straniero, al fine di mettere in discussione
stereotipi aprioristicamente negativi attraverso informazioni di natura storico-sociale, giuridica,
culturale, nonché con un’esperienza d’incontro diretto con testimoni significativi. Si tratta di
avviare un processo di decostruzione dei pregiudizi, degli stereotipi, dei luoghi comuni, delle
immagini deformanti, delle categorie linguistiche etnocentriche, promuovendo la capacità di
mettersi in questione, di rivisitare e rivedere le proprie idee in un processo di revisione, di
relativizzazione, di storicizzazione, di decentramento delle proprie categorie concettuali.
Discipline coinvolte: tutte quelle del Consiglio di Classe
Caratteristiche del progetto: la presente proposta offre ai docenti un percorso modulare da
svolgersi in classe con l’intervento di “esperti” che condurranno gli incontri tematici sotto indicati.
Ogni classe potrà realizzare uno o più incontri secondo la programmazione approvata dai Consigli
di classe e recepita dal POF.
• “Uno sguardo al mondo che verrà”: indispensabile per le sue caratteristiche di
propedeuticità, è dedicato alla cornice dell’intero percorso formativo che propone una
“riflessione attiva” sui valori e le fondamenta dell’intercultura, una nuova grammatica per
costruire la civiltà del convivere.
• “Sogno e son desto… stavo cambiando il mondo... e ho dimenticato la pentola sul fuoco": le
scelte possibili per tutelare l'ambiente e i diritti umani, creare occupazione e migliorare la
nostra qualità di vita sono oggetto di un incontro-spettacolo insieme a Michele Dotti in
occasione della Giornata mondiale dei Diritti Umani, il 10 dicembre 2012 presso il teatro
Rasi dalle ore 10,00 alle ore 12,00). Il costo simbolico del biglietto sarà probabilmente di €.
3,00.
• Proiezione di un video a scelta, di cui sarà fornita una scheda propedeutica alla visione:
- “L’immigrazione di ieri e di oggi”, dal “Cimitero di Lampedusa” di Erri De Luca (12 minuti);
- “ Come un uomo sulla terra” ( 60 minuti circa), di Andrea Segre e Dagmawi Yimer;
- “ Ius soli (54’)”, di Fred Kuwornu.
• Incontro e discussione con testimoni significativi:
- rifugiati politici, portatori di storie di vita la cui trama è fortemente segnata da eventi di forte
impatto (la fuga, la separazione e l’abbandono, il viaggio, la paura, la speranza);
- migranti lavoratori, ricongiunti, giovani e seconde generazioni, storie “normali” e ordinarie
di chi affronta il viaggio per un’altra vita o di chi è nato qui, ma è anche d’altrove.
• Moduli didattici di 2/3 ore da svolgere nelle singole classi in orario scolastico, condotti da
docenti del Comitato in Difesa della Costituzione e del Coordinamento Ravenna Solidarietà
ma concordati con i docenti del C.d.C. che li hanno scelti, al fine di definire contenuti,
testi/documenti, utilizzo di un questionario mirato alla rilevazione delle percezioni e delle
conoscenze in entrata e in uscita.
- “Lo straniero nelle tre religioni ebraica, cristiana, musulmana”,
- “Lo straniero nella Costituzione della Repubblica e nella Dichiarazione universale dei diritti
dell’uomo.
• Incontro pubblico conclusivo: interazione e dialogo fra le studentesse, gli studenti e i
testimoni “privilegiati”: rifugiati politici, Rappresentanza degli immigrati nel Consiglio
Comunale di Ravenna, Ravenna Solidp. Gustavo Gozzi
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s
Strumenti: dispense sui “Diritti umani” e opuscoli “Io non sono razzista ma…”; DVD “Ius soli”,
“Dal cimitero di Lampedusa” e “Come un uomo sulla terra”
Metodologia: metodo narrativo; metodo del decentramento (o dei punti di vista)
Tempi: le adesioni delle classi devono pervenire entro il 29 ottobre 2012 presso la Casa
delle Culture, da parte del docente/ funzione strumentale “Intercultura” di Istituto. Seguirà un
incontro organizzativo con i docenti coordinatori di classe e/o disciplinari ai primi di
novembre
EDUCAZIONE STRADALE CLASSI PRIME
Responsabile del progetto: F.S.3
Equipe di progetto/ente promotore: capo Polizia Municipale/Stradale
Destinatari: alunni classi prime
Obiettivi: l’iniziativa è volta a far acquisire in particolare una specifica competenza in merito alla
sicurezza come conoscenza di regole e comportamenti corretti, risponde alla volontà di fornire ai
ragazzi uno strumento per affrontare in modo responsabile il loro cammino di cittadini e di utenti
della strada.
Discipline coinvolte: tutte quelle del C.d.C
Caratteristiche del progetto: in considerazione del fatto che non tutti gli alunni vorranno acquisire
il ciclomotore e quindi il patentino, alcuni argomenti avranno un carattere generale e si
collocheranno all’interno di un percorso di informazione legata al rispetto delle regole e alla
sicurezza stradale in senso general; sarà svolto in orario curricolare (come da sempre nel nostro
Istituto).
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e un esperto esterno.
Risorse professionali: personale della Polizia Municipale o Stradale
Spazi: auditorium
Strumenti: proiettore
Metodologia: lezione dialogata, filmati
Tempi: 1 o 2 incontri inserito nelle attività di accoglienza
EDUCAZIONE STRADALE, STILI DI VITA: PREVENZIONE ALL’USO DI SOSTANZE
PSICOCROPE
Responsabile del progetto: F.S.3
Equipe di progetto/ente promotore: SERT, AUSL
Destinatari: classi seconde
Obiettivi:
• rinforzare le abilità e le competenz individuali, di gruppo e sociali utili anche a contrastare
l’adozione di comportamenti rischiosi per la salute del singolo e della comunità;
• informare correttamente sulle sostanze in grado di indurre abuso e dipendenza e sulle
modalità con cui si struttura la dipendenza psicologica e fisica;
• orientare i docenti al coinvolgimento diretto nei programmi di prevenzione rivolti agli
studenti
Discipline coinvolte: tutte quelle del Consiglio di Classe
Caratteristiche del progetto: le aree di approfondimento individuate sono quelle di
responsabilità/divertimento/rischio/dipendenza.
Il progetto prevede un incontro preliminare con il docente referente della classe con cui condividere
l’utilizzo di metodologie e strumenti (scheda film – griglia per l’insegnante – questionario per i
ragazzi – questionario ex post).
1° step (classe + docente referente): visione del film “Come tu mi vuoi” di V. De Biase del 2007,
compilazione scheda per rilevare i punti focus emersi dopo la visione del film; restituzione delle
griglie agli esperti.
2° step (classe + esperto) 1 ora: visione di alcuni brani tratti dal film, riflessione a partire dalla
scheda compilata dal docente; somministrazione ai ragazzi di questionari individuali sui temi
frequentazione/amicizia, rapporto tra responsabilità/divertimento/sballo/sostanze psicoattive, fonti
di informazione, conoscenze degli effetti, percezione di pericolosità.
3° step (classe + esperto) incontro di 2 ore: focus group centrato sui punti chiave emersi dalla
rilettura dell’esito dei questionari allo scopo di analizzare e discutere le diverse sfaccettature,
sollecitando i ragazzi a cogliere le contraddizioni esistenti tra il pensare/il pensare di fare/il fare
veramente; fornire informazioni corrette sulle sostanze psicoattive e i loro effetti
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede l’intervento di un esperto esterno.
Risorse professionali:
• docenti interni: Consiglio di Classe
• collaboratori esterni: personale SERT AUSL
GESTIONE TEMPO E DIVERTIMENTO
Responsabile del progetto: F.S.3
Destinatari: tutte le classi
Obiettivi:
1) rendere i ragazzi consapevoli dell’importanza della gestione del tempo;
2) recuperare del significato di divertimento;
3) collegare l’esperienza dell’adolescente con la realtà cittadina.
Discipline coinvolte: tutte quelle del Consiglio di Classe.
Caratteristiche del progetto: un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede
esperto esterno
Risorse professionali:
• docenti interni: Consiglio di classe
• collaboratori esterni: psicopedagogista
Spazi: aula
Metodologia: Attivazioni; circle time
Tempi: 3 incontri della durata di 2 ore ciascuno da novembre a maggio
GIARDINO AL LICEO
Responsabile del progetto: prof. Morelli Daniele
Destinatari: 25 studenti classe I AES
Obiettivo: piantare rose, fiori, alberelli nell’area cortilizia e antistante il liceo e trattare il tema del
giardino dal punto di vista ecologico, religioso, letterario, politico.
Discipline coinvolte: Diritto, Economia,
Caratteristiche del progetto:
• indagare il simbolismo e il valore estetico e spirituale del giardino, della rosa, dell’albero…
con le relative conseguenze sul vivere dell’uomo politico, economico e nell’immaginario
collettivo;
• incontri con esponenti - esperti politici locali sui vari temi trattati.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno.
Risorse professionali:
• docenti interni: Morelli D., Francesconi D., Telò L.
• collaboratori esterni: vari
Spazi: cortile, biblioteca, aula, auditorium
Metodologia: lavoro in giardino, ricerche in biblioteca, lezioni frontali e dialogate
Tempi: 10 incontri di 1 ora e 30 minuti ciascuno da novembre a maggio
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 290
IL CIBO È NUTRIMENTO - PROGETTO ALIMENTAZIONE E AFFETTIVITÀ
Responsabile del progetto: F.S.3
Obiettivi: offrire uno spazio di comunicazione interpersonale efficace; cibo come nutrimento
affettivo; riflessione sulle pressioni socioculturali relative all’immagine; acquisire consapevolezza
dei propri vissuti emotivi e dei propri bisogni; migliorare la propria autostima e la fiducia di sé.
Discipline coinvolte: tutte quelle del C.d.C.
Caratteristiche del progetto (descrizione sintetica del progetto):
“…i disturbi alimentari hanno a che fare più con la distorta e negativa percezione di se stessi e del
corpo che con il cibo o col mangiare” (Bryant – Lask 2000)
Conoscenza e autostima sono alla base di un percorso che valorizza la salute e il rapporto con se
stessi soprattutto nella fase della vita in cui l’immagine e l’essere persona costituiscono il perno
dell’evoluzione esistenziale. È centrale sviluppare un ampio registro emozionale con un miglior
contatto con i propri sentimenti, riconoscere i propri bisogni, saper esprimere i propri sentimenti,
migliorando l’autonomia e le relazioni all’interno della famiglia. Il percorso verso l’autonomia e la
crescita richiede tempi e tragitti complessi. Questo progetto intende focalizzare la necessità di
stabilire un approccio equilibrato con il cibo utilizzando metodologie di lavoro attive.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto esterno.
Risorse professionali: psicopedagogista (bando)
Spazi: aule
Metodologia: attivazioni, circe time.
Tempi: tre incontri di due ore l’uno per gruppo classe; da valutare incontri di counseling
individuale qualora ne emerga l’esigenza; possibilità di un incontro finale con i genitori (2 ore)
Risorse finanziarie: non possono essere stabilite prima dell’emissione del bando
IL QUOTIDIANO IN CLASSE
Responsabile del progetto: F.S.3
Equipe di progetto/ente promotore: Giovani Editori
Destinatari: tutte le classi
Obiettivi:
1. colmare la distanza che separa oggi i giovani dai quotidiani;.
2. abituare i giovani alla lettura del quotidiano.
Discipline coinvolte: tutte quelle del Consiglio di Classe
Caratteristiche del progetto: il progetto è patrocinato dalla Presidenza dei Ministri e coordinato
dall’Osservatorio Permanente Giovani – Editori.
• Consegna gratuita per tutto l’anno scolastico di copie del Corriere della Sera e di una testata
giornalistica tra quelle della Poligrafici Editoriale, “La Nazione”, “Il Resto del Carlino”, “Il
Giorno”;
• 1 ora di lezione da dedicare l quotidiano in classe per tutta la durata dell’iniziativa;
• per i docenti coinvolti una pubblicazione finalizzata all’acquisizione di un metodo
scientifico per svolgere correttamente l’ora di lezione con il quotidiano;
• giornate di formazione facoltative per i docenti;
• questionario finale utile alla comprensione della valutazione dei giornali di oggi da parte
degli studenti e di come vorrebbero trasformare quelli di domani;
• possibilità di realizzare una redazione di classe.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: docenti del Consiglio di Classe
Spazi: aula
Strumenti: quotidiani
Tempi: intero anno scolastico
Note: i quotidiani saranno consegnati in due giorni della settimana davanti al portone della scuola
se aderiranno al progetto almeno10 classi
INCONTRI CON ESPONENTI DI ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
Responsabile del progetto: F.S.3
Equipe di progetto/ente promotore: casa del volontariato
Destinatari: tutte le classi
Obiettivi:
1. conoscenza delle attività svolte e dei fini solidaristici che si propongono, in una realtà, quale
quella ravennate, ricca di iniziative, di vivacità e di risorse in questo campo, forse come
nessuna altra Provincia in Italia;
2. sensibilizzazione dei giovani alla cultura della solidarietà.
Discipline coinvolte: tutte quelle del C.d.C.
Caratteristiche del progetto: diverse le associazioni coinvolte disposte ad incontrare gli studenti
secondo le indicazioni dei singoli Consigli di Classe. Tra queste ci sono:
• AVIS-ADVS, donazione sangue;
• ADMO, donatori midollo spinale;
• ADISCO, donazione sangue del cordone ombelicale;
• LINEA ROSA, contro la violenza a donne e bambini;
• UNICEF; CARITAS/ CROCE ROSSA, assistenza e aiuti;
• AIDO, donazione organi per una scelta consapevole;
• OPERAZIONE MATO GROSSO, aiuti ai bambini del Perù;
• CITTÀ METICCIA;
• CASA DEL VOLONTARIATO.
FIDAS, AVIS, AIDO, ADMO, ADISCO hanno fondato il “Forum Solidarietà” e propongono una
attività dal titolo GIOVANI AMBASCIATORI DEL DONO: l’impianto progettuale si propone di
formare ragazzi con il compito di ideare e realizzare iniziative di coinvolgimento tra pari e di
attivare nella scuola “sportelli” informativi rispetto ai temi del volontariato, della protezione civile.
della solidarietà.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Tempi:è prevista una durata degli incontri, che possono essere rivolti anche a più classi, di 1/2 ore
per associazione.
INCONTRO DI APPROFONDIMENTO SUL SANGUE
Responsabile del progetto: F.S.3
Equipe di progetto/ente promotore: AVIS ADVS
Destinatari: classi quinte
Obiettivo: approfondimento apparato circolatorio, sangue e domnazione
Discipline coinvolte: tutte quelle del Consiglio di Classe
Caratteristiche del progetto: incontro con medici e volontari dell’AVIS e dell’ADVS del reparto
di Ematologia dell’Ospedale Civile di Ravenna con l’opportunità di avere davanti al nostro Istituto
l’autoemoteca per accostarsi concretamente alla donazione.
Un progetto analogo è stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno
Risorse professionali:
• docenti interni: Consiglio di Classe
• collaboratori esterni: volontari AVIS ADVS, medici
Spazi:
• interni alla scuola: auditorium
• esterni alla scuola: autoemoteca
Metodologia: lezioni frontali, conferenza
Tempi: un incontro di 2 ore in auditorium e possibilità di avere davanti all’Istituto l’autoemoteca da
novembre a maggio
L’ASSERTIVITÀ: GESTIRE AL MEGLIO LE RELAZIONI INTERPERSONALI
Responsabile del progetto: F.S.3
Destinatari: alunni del biennio
Obiettivi:
• aiutare a sviluppare un buon clima di classe facendo emergere le dinamiche di gruppo;
• stimolare una migliore gestione delle relazioni tra gli studenti e con gli insegnanti;
• aiutare ad essere più consapevoli nella gestione dello studio;
• dare la possibilità ai ragazzi di essere aperti al confronto, nel rispetto degli altri e di sé stessi.
Discipline coinvolte: tutte quelle del Consiglio di Classe
Caratteristiche del progetto: il progetto adotta un approccio cognitivo-comportamentale mettendo
la persona al centro del processo di apprendimento attraverso una partecipazione attiva.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno
Risorse professionali:
• docenti interni: docenti del Consiglio di Classe
• collaboratori esterni: da definire con bando
Metodologia: role playing, brain storming, circle time, riflessioni guidate.
Tempi:: 4 incontri complessivi di 2 ore ciascuno: 3 incontri con la classe e uno con i genitori se
necessario
LEGALITA' E INFORMAZIONE
Responsabile del progetto: prof.ssa Mastrippolito Pia
Equipe di progetto/ente promotore:prof.ssa Mastrippolito Pia – Gruppo dello Zuccherificio
Destinatari: 4AP - 4BP – 4GL – 4CP (salvo approvazione del Consiglio di Classe)
Obiettivi:
1. approfondire la conoscenza della situazione dell’informazione in Italia;
2. favorire processi di conoscenza e la costruzione corretta dell’informazione;
3. conoscere la realtà del giornalismo e del giornalismo d’inchiesta e le difficoltà che si
possono riscontrare;
4. riflettere sul ruolo delle nuove tecnologie nell’informazione;
5. stimolare la voglia e la curiosità di informarsi.
Discipline coinvolte: Italiano e Diritto
Caratteristiche del progetto: in tempi in cui le nuove tecnologie sono divenute sempre più
rilevanti nei processi di informazione delle nuove generazioni e il mondo dell’informazione sempre
meno libero, diventa importante a livello educativo offrire strumenti di conoscenza che permettano
ai giovani di avvicinarsi al mondo dell’informazione libera con senso critico e responsabilità.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s
Risorse professionali:
• docente interno: prof.ssa Mastrippolito P.
• collaboratori esterni: Gruppo dello Zuccherificio
Spazi:
• interni alla scuola: auditorium
• esterni alla scuola: da definire
Strumenti: computer, videoproiettore, fotocopie
Metodologia: il metodo prescelto si avvarrà di vari strumenti dell’animazione scolastica
(brainstorming, visione documentari, incontri con esperti, simulazioni in classe, diffusione e lettura
di materiale informativo, eventuale realizzazione di articoli o piccoli dossier)
Tempi: 16 ore (8 incontri di 2 ore – classi abbinate) da novembre - dicembre 2012 ad aprile 2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 620,82
NOZIONI DI PRIMO PRONTO SOCCORSO - CORSO DI BLSD (con attestato)
Responsabile del progetto: F.S.3
Equipe di progetto/ente promotore: associazione “ABC: l’ora d’oro”
Destinatari: classi di quarto anno (Primo Pronto Soccorso); classi di quinto anno (corso di BLSD
con rilascio di attestato); ATA; docenti
Obiettivo: saper allertare i soccorsi e muoversi in situazioni di rischio
Discipline coinvolte: tutte quelle del Consiglio di Classe
Caratteristiche del progetto: esperienza ormai pluriennale del nostro Istituto che prevede lezioni
tenute da operatori della Associazione “ABC: l’ora d’oro”, sui temi degli interventi di primo pronto
soccorso e sul sangue; corso facoltativo di BLSD con l’utilizzo del defibrillatore e rilascio di
attestato
Spazi: aula.
Metodologia: lezione dialogata, simulazioni su manichino
Tempi: 2/3 lezioni di 2 ore; 1 incontro di 5 ore (per massimo 12 iscritti)
PAESAGGI DI PREVENZIONE – SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE
Responsabile del progetto: FS3
Equipe di progetto/ente promotore: AUSL/IOR
Destinatari: tutte le classi (in particolare 3EL, 3DL, 1 A, 1B)
Obiettivi:
1) rinforzare nei ragazzi le abilità e le competenze individuali, di gruppo e sociali utili anche a
contrastare l’adozione di comportamenti rischiosi per la salute del singolo e della comunità;
2) promuovere stili di vita sani;
3) formare i giovani alla cultura della salute ed educare al rispetto delle leggi, infondere i principi
della solidarietà e dell’aiuto reciproco.
Discipline coinvolte: tutte quelle dei Consigli di Classe
Caratteristiche del progetto: il progetto continua l’attività di sperimentazione iniziata due anni fa
per le classi 3EL, 3DL, 1 A, 1B coinvolte in percorsi che prevedevano l’utilizzo di materiale
informatico, fornitoci dall’Usl (DVD, questionari in entrata e in uscita agli studenti), rendiconto
finale alla Dott.ssa Donatella Laghi, referente per il nostro Istituto e supporto come formazione
docenti. Obiettivo della formazione è quello di mettere in grado i docenti di utilizzare il DVD
“Paesaggi di prevenzione” a supporto dei progetti di promozione della salute. I percorsi contenuti
nel DVD riguardano: stili di vita, fumo, alcool, alimentazione, attività fisica.
I percorsi scelti sono “Stili di vita” e “Attività fisica”.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali:
• docenti interni: C.d.C.
• collaboratori esterni: personale IOR/AUSL
Tempi: ogni C.d.C. definirà il monte ore da dedicare al progetto
PREVENZIONE HIV
Responsabile del progetto: F.S.3
Equipe di progetto/ente promotore: ASL DSP (Dipartimento Salute Pubblica); Pionieri Croce
Rossa
Destinatari: terzo anno
Obiettivo: provvedere ad una forte campagna informativa su HIV/AIDS, sui rischi di trasmissione,
promuovendo atteggiameti responsabili
Caratteristiche del progetto: il DSP agisce sempre in collaborazione e integrazione con altri
servizi Asl, in quanto le competenze non sono mai esclusive e fondamentale è la collaborazione
anche con Associazioni di Volontariato. La commissione HIV ha sede presso il DSP., la referente
sarà la dott.ssa Cosetta Ricci e i contenuti saranno: Benessere psico fisico, sessualità, HIV/AIDS,
metodi di trasmissione del virus, malattie sessualmente trasmesse, prevenzione (astinenza, fedeltà,
metodi contraccettivi)
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: referenti ASL/DSP; Volontari Pionieri Croce Rossa
Spazi: aula
Metodologia: peer – education, lezioni interattive, role play, lavori di gruppo, discussioni di gruppo
Tempi: 2/3 incontri da novembre a marzo
PROGETTO REGIONALE TABAGISMO “SCUOLE LIBERE DAL FUMO”
Responsabile del progetto: F.S.3
Equipe di progetto/ente promotore: IOR /AUSL
Destinatari: tutte le classi
Obiettivi: il programma “Scuole libere dal fumo”, dedicato alla prevenzione in ambito giovanile
dell’abitudine al fumo di sigaretta attraverso la promozione di stili di vita sani e della cultura del
“non – fumo”, fornisce alle scuole strumenti di lavoro utili a realizzare un approccio complessivo di
promozione della salute.
Il programma prevede il coinvolgimento dell’ASL di Ravenna e dell’Istituto Oncologico
Romagnolo che offriranno un supporto tecnico organizzativo.
La finalità del programma è che la scuola, attraverso idonei strumenti informativi e formativi,
favorisca la creazione di un ambiente scolastico libero dal fumo. La scuola, infatti, ha il compito di
formare i giovani alla cultura della salute e di educare al rispetto delle leggi e dei patti che regolano
la vita di comunità e di infondere i principi di solidarietà e dell’aiuto reciproco.
Discipline coinvolte: tutte quelle del Consiglio di Classe
Caratteristiche del progetto: il progetto regionale tabagismo “Scuole libere dal fumo” è articolato
in diverse attività e modalità
Classi prime
1) Interventi di “peer education” ad opera di un gruppo di alunni del triennio, che dallo scorso
anno scolastico si sta formando come gruppo di “educazione tra pari”, che incontrerà i
compagni delle classi prime per approfondire le linee guida regionali sull’applicazione delle
norme di divieto di fumo negli ambienti scolastici nonché l’analisi del regolamento interno
contenente indicazioni chiare sul controllo del fumo a scuola. Questi alunni potranno poi
interagire con quelli più piccoli attraverso varie iniziative, come, per esempio, organizzare un
evento in occasione del 31 maggio, giornata mondiale senza tabacco oppure preparare
un’attività pensata e gestita direttamente dai pari, dedicata al fumo.
2) Uscita didattica a Reggio Emilia, sede permanente della mostra interattiva sulla prevenzione
al tabagismo
Altre classi
1) Percorso di approfondimento e discussione con l’aiuto del film “Insider” (per la difficoltà del
filmato si consiglia il percorso per il triennio.
2) Percorso “Scrivere sulla cenere” (materiale a disposizione per i docenti in biblioteca);
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali:
• docenti interni: Consiglio di Classe
• collaboratori esterni: dott.sse Savelli, Gentilini e Monti o comunque altri operatori del centro
opportunamente formati IOR/AUSL
Metodologia e strumenti: lezioni frontali e dialogate, incontro con peer education debitamente
formati, partecipazione a conferenze, percorsi didattici interdisciplinari, uscita didattica,
informazione ai docenti, filmati, testi, laboratori, giochi e approfondimenti scientifici
Tempi: per le classi prime è previsto un incontro di 2 ore con i pari (obbligatorio) e l’uscita
didattica alla mostra di Reggio Emilia (facoltativo); la durata, invece, degli altri percorsi va da un
minimo di 3 ore ad un massimo di 4 ore.
PSICOLOGO A SCUOLA
Responsabile del progetto: F.S.3
Destinatari: tutte le componenti della scuola
Obiettivi:
1. pianificare assieme allo studente, gli insegnanti e la famiglia, se è possibile, un percorso di
cura del disagio;
2. costruire una rete di supporto sul territorio tramite contatti con i Servizi Sociali, il
Dipartimento di Salute Mentale (se il soggetto è maggiorenne), le Asl e i consultori;
3. informare e formare gli alunni, specialmente quelli delle ultime classi delle scuole
secondarie superiori, sui temi the riguardano il disagio adolescenziale;
4. sensibilizzare le famiglie verso questo tipo di tema e fornire un sostegno concreto, dove ce
ne sia bisogno, attraverso colloqui di orientamento verso idonee strutture di riferimento sul
territorio;
5. fornire concreti strumenti di lavoro ai professori che si trovano a contatto diretto con questo
tipo di problemi, tramite riunioni di supervisione col corpo docenti.
Caratteristiche del progetto: progetto di intervento psicologico tramite consulenza rivolto ai
ragazzi, ai genitori e agli insegnanti. del Liceo Classico “Dante Alighieri”.
L’ attivazione dello sportello favorirà al meglio la vita scolastica a tutte le componenti della scuola
che decideranno di avvalersene, garantendo una linea guida nel pronto intervento sul caso
“difficile”, che richiede una valutazione sociale, psicologica, familiare e cognitiva. Si tratta, in
sostanza, di costruire una rete sul territorio da attivare quando il referente del progetto ritiene sia
utile per il caso segnalato dalla scuola.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Spazi: aula adiacente alla biblioteca o biblioteca
Metodologia: sportello di consulenza psicologica
Tempi: lo sportello potrebbe essere attivato una o due volte alla settimana nell’arco dell’intero anno
scolastico
Risorse finanziarie: lo scorso anno il costo orario è stato di 40 euro al lordo della ritenuta
d’acconto; quest’anno la spesa potrebbe variare (seguirà bando)
QUALE BELLEZZA? SGUARDI SULLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA
Responsabile del progetto: F.S.3
Equipe di progetto/ente promotore: punto d’incontro dei cappuccini di Ravenna
Destinatari: preferibilmente studenti del triennio
Obiettivi:
1. offrire spunti di riflessione su problematiche
all’autocoscienza e alla responsabilità personali;
della
contemporaneità,
sollecitando
2. valorizzare principi di etica e di civismo, prospettando la possibilità di cambiamenti in positivo
anche in situazioni oggettivamente difficili e disperanti.
Discipline coinvolte: tutte quelle del Consiglio di Classe
Caratteristiche del progetto. Sarà la bellezza il tema dei tre incontri dell’anno 2013, un tema che
si presta ad uno sguardo ad ampio raggio e a diverse declinazioni, che nel nostro caso sarà
ricondotto agli aspetti suggeriti dai tre Autori invitati: la bellezza nascosta nel profondo di ogni
giovane; la bellezza come mito deviante della nostra società; la bellezza come strumento di
mercificazione dei corpi. Il tutto presentato in tre conferenze che, salvo modifiche, dovrebbero
seguire il seguente calendario:
•
LA BELLEZZA STA SALVANDO IL MONDO, mercoledì 25 febbraio ore 16.30,
incontro con Alessandro d’Avenia, docente e autore dei romanzi “Bianco come il latte, rosso
come il sangue” ed. Mondadori 2010 e “Cose che nessuno sa” ed. Mondadori, 2011
• LA BELLEZZA COME MALATTIA, mercoledì 4 marzo ore 18,00, incontro con l’Autore
Vittorino Andreoli, psichiatra e autore di “L’uomo di superficie”, ed.Rizzoli 2012
• LA BELLEZZA DELLE DONNE, mercoledì 11 marzo, ore 18,00, incontro con suor
Eugenia Bonetti, missionaria della consolata, responsabile dell’Ufficio tratta dell’Usmi, che
offre sostegno alle donne e ai minori vittime di violenza e sfruttamento, e autrice, con Anna
Pozzi, di “Spezzare le catene”, Rizzoli, 2012
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali:
• docenti interni: Consiglio di Classe
• collaboratori esterni: autori dei testi proposti
Spazi:
• interni alla scuola: aula
• esterni alla scuola: sala Don Minzoni oppure Cinema Corso
Strumenti: libri “Bianco come il latte, rosso come il sangue” ed. Mondadori 2010, “Cose che
nessuno sa” ed. Mondadori 2011, “L’uomo di superficie”, ed. Rizzoli 2012, “Spezzare le catene”,
Rizzoli 2012
Metodologia: lettura e analisi dei testi; conferenza; probabile intervista
Tempi: da febbraio ad aprile
Note: l’iniziativa degli incontri è nata dal convincimento che nella società contemporanea
impoverita di valori religiosi, etici, civili e anche culturali, è bene “ fare ricerca di senso” riguardo
alla vita personale e al vivere collettivo di oggi, ponendosi domande di fondo, dialogando con gli
altri, confrontandosi con le diversità (di età, di genere, di status sociale, di provenienza geografica).
Lo spirito francescano del confronto e del dialogo ha ispirato il libero scambio di opinione e di
parola, “mettendo al tavolo” credenti, laici, diversamente credenti.
TEATRO DELL’OPPRESSO
Responsabile del progetto: F.S.3
Destinatari: tutti gli studenti
Obiettivi:
1. favorire la conoscenza di sé e dell’altro;
2. elaborare il concetto di differenza e di alterità come spazio di crescita,
3. individuare i punti di contatto per favorire dinamiche di gruppo armoniche,
4. promuovere comportamenti orientati al rispetto di sé e dell’altro,
5. acquisire comportamenti corretti e responsabili;
6. riflettere sui propri vissuti, comportamenti, pensieri in relazione alle regole della vita
sociale,
7. sviluppo della teatralità.
Discipline coinvolte: tutte quelle del C.dC.
Caratteristiche del progetto: il TdO viene definito “un insieme di tecniche legate da un filo
metodologico i cui riferimenti affondano nella non-direttività e nella coscientizzazione, si propone
come mezzo per la liberalizzazione dell’uomo”. Metodo sviluppatosi in Brasile negli anni 60 ora è
diffuso in tutto il mondo e usa il teatro come linguaggio, come mezzo di conoscenza e
trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale.
È un teatro che rende attivo il pubblico e mette in scena la realtà che essi stessi vivono, per
analizzare e trasformare le situazioni, per elaborare i conflitti, se necessario. Strumenti del TdO
sono esercizi e giochi che mirano a sciogliere le “meccanizzazioni” del nostro corpo-menteemozione. Tecniche e strumenti del t.d o sono:
• giochi e esercizi;
• teatro immagine - anche il corpo pensa e parla, scoprire il linguaggio del corpo;
• teatro forum - messa in scena di conflitti e situazioni problematiche alla ricerca di strategie
liberanti;
• tecniche di autoesplorazione e autovalutazione,
• attivazioni psicopedagogiche;
• condivisione e/o drammatizzazione di storie di vita.
Il laboratorio può essere proposto ad un gruppo classe che abbia voglia e necessità di completare un
proprio percorso di ricerca su tematiche di interesse sociale (integrazione, diritti del cittadino,
sicurezza, conflitto, disagio sociale, legalità, alcool, ecc.).
Un progetto analogo è stato già proposto lo scorso a.s. e prevede esperto esterno.
Risorse professionali: esperto (bando)
Spazi: aule
Tempi:
Si prevedono da 4 ad un massimo di 10 incontri di due ore ciascuno a seconda delle necessità
individuate dal C.d.C.
Risorse finanziarie: non possono essere stabilite prima dell’emissione del bando
TVD: TI VOGLIO DONARE
Responsabile del progetto: F.S.3
Equipe di progetto/ente promotore: Ministero della salute, Centro Nazionale Trapianti,
associazioni di settore (AIDO, ANED, ADMO), Ministero della Pubblica Istruzione
Destinatari: classi quinte
Obiettivo: far riflettere sull’importanza delle scelte coscienti e responsabili nell’ottica del dono.
Discipline coinvolte: Consiglio di Classe
Caratteristiche del progetto: Progetto Ministeriale “TVD: Ti Voglio Donare”: campagna
informativa nazionale su donazione e trapianti.
Il Ministero della salute in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e alcune associazioni di
settore (AIDO, ANED, ADMO), con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, ha
realizzato pubblicazioni e filmati dedicati al mondo giovanile. Il progetto, svolto grazie alla
collaborazione di alcuni testimonial, di medici e volontari può essere una proficua occasione per
discutere il tema della donazione e trapianti.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s
Risorse professionali: referente provinciale del progetto ministeriale Sig.ra Dalla Piazza Lia
Spazi: aula magna
Strumenti: videoproiettore, materiale informativo
Metodologia: visione di un video appositamente realizzato e incontro con persone che hanno avuto
trapianti.
Tempi: un incontro di due ore anche con più classi.
VOCI NEL DESERTO – LEGALITA' E TEATRO
Responsabile del progetto: prof.ssa Mastrippolito Pia
Equipe di progetto/ente promotore: prof.ssa Mastrippolito Pia – Gruppo dello Zuccherificio
Destinatari: 4 AP, 4 BP, 4 CP
Obiettivi:
6. favorire la riflessione sul concetto di legalità, sull’importanza delle parole e stimolare il
senso civico usando come strumento letture, brani musicali, immagini e video;
7. promuovere la conoscenza di testi sulla legalità attraverso letture teatrali;
8. avvicinare i ragazzi al teatro e alla recitazione realizzando uno spettacolo finale incentrato
sui temi della legalità e dell’antimafia.
Discipline coinvolte: Italiano e Storia
Caratteristiche del progetto: il teatro e la tradizione letteraria italiana e mondiale sono sempre
stati un punto di riferimento per la cultura e la società del nostro Paese e il progetto “Voci nel
deserto” nasce proprio dalla volontà di recuperare quella memoria di chi è riuscito a leggere, negli
eventi del suo tempo, ciò che noi stiamo vivendo solo ora. Verrà deciso assieme a docenti e
direzione il percorso migliore che porterà i ragazzi partecipanti alla realizzazione di un vero e
proprio “rave teatrale” da presentare alla cittadinanza.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali:
• docente interno: prof.ssa Mastrippolito P.
• collaboratori esterni: Gruppo dello Zuccherificio
Spazi:
• interni alla scuola: auditorium
• esterni alla scuola: da definire
Strumenti: computer, videoproiettore, fotocopie
Metodologia: il metodo adottato sarà maieutico, interattivo-relazionale; verranno utilizzati
strumenti di attivazione propri dell’animazione scolastica come la simulazione, il brainstorming,
la visione di video.
Tempi: 16 ore (8 incontri di 2 ore) da febbraio 2013 a maggio 2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 620,82 , di cui euro
2. ORIENTAMENTO E ACCOGLIENZA
3. PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
CONVERSAZIONI CON T. LAMRI
DECOSTRUZIONE DEGLI STEREOTIPI SESSISTI NELLA PUBBLICITÀ
ENERGIA IN GIOCO
ENTERPRISE
GIORNALISMO OGGI COMUNE DI RAVENNA (CASA DELLE CULTURE)
GIORNI DELLA MEMORIA
IL MONDO RURALE E LA II GUERRA MONDIALE NEL RAVENNATE
PERCORSI FORMATIVI SULLA LETTURA
PER UNA CULTURA ALLA MOBILITÀ SOSTENIBILE
DANTE IN RETE: “SPEME, DISS’IO, È UN ATTENDER CERTO…” (PAR. XXV, 67)
STATISTICA E FELICITÀ: IL RAGIONAMENTO STATISTICO PER MISURARE LA
QUALITÀ DELLA VITA (piano lauree scientifiche)
RIDUZIONE DELL'HANDICAP E DIVERSABILITA'
ROMUALDO – CAMALDOLI : SEMI D’EUROPA
SCOTLAND THE BRAVE
SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA E COSTRUZIONE DELL'IDENTITÀ
SUGGESTIONI DELL’INFINITO - PIANO LAUREE SCIENTIFICHE
CONVERSAZIONI CON T. LAMRI
Responsabile del progetto: prof.ssa Paola Castagnola
Destinatari: classi VFL/VDL (e altre classi interessate)
Obiettivi:
1) approfondimento sul tema dell’emigrazione, LA LITTÉRATURE MIGRANTE;
2) approfondimento linguistico.
Discipline Coinvolte: Francese
Caratteristiche del progetto: incontro con lo scrittore/traduttore T. Lamri sulla letteratura africana
contemporanea in lingua francese. Sono previste domande degli studenti.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto esterno.
Risorse professionali:
• docenti interni: prof..ssa Castagnola P.
• collaboratore esterno: Lamri T.
Spazi: aula magna
Metodologia: conferenza con dibattito
Tempi: 2/3 ore nel pentamestre
Risorse finanziarie: il progetto è a costo zero
DECOSTRUZIONE DEGLI STEREOTIPI SESSISTI NELLA PUBBLICITÀ
Responsabile del progetto: prof.ssa Pagnoni A.
Equipe di progetto/ente promotore: Liceo “Dante Alighieri” - Unione Donne Italiane Ravenna Linea Rosa Ravenna
Destinatari: classe 3 AP
Obiettivi:
1) comprensione del rapporto di consequenzialità tra la diffusione degli stereotipi di genere
femminile e maschile e la vastità del fenomeno della violenza sessuale;
2) riflessione sulla comunicazione dei media e sull'immagine di sé, consapevolezza e superamento
dei pregiudizi e degli stereotipi, riflessione sul linguaggio nelle descrizioni dei fatti di violenza su
donne e minori.
Discipline coinvolte: Italiano, Psicologia. Sociologia, Antropologia
Caratteristiche del progetto: tre incontri dove attraverso esercitazioni visive e pratiche si
porteranno i partecipanti e le partecipanti a comprendere come la violenza sessuata risulti ancora
oggi possibile poiché troppo spesso legata ad un immaginario sessista.
Un progetto analogo non stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali:
• docenti interni: prof.sse Pagnoni A., Rossi P.
• collaboratori esterni: per UDI Ballista Serena, Pinnock Judith; per Linea Rosa Bagnara
Alessandra, Zani Claudia, Melandri Sandra
Spazi: aula magna del Liceo Artistico in via Tombesi dall'Ova, 14 – Ravenna Metodologia: conferenza, esercitazioni visive e pratiche
Tempi: tre incontri da 2 ore e mezza ciascuno dal 15/10/2012 al 06/11/2012
ENERGIA IN GIOCO
Responsabile del progetto: prof.ssa Giallonardo Antonella
Equipe di progetto/ente promotore: ENEL- Mastrippolito -Giallonardo
Destinatari: 4AP, 4BP, 4CP
Obiettivo: approfondire tematiche relative all’energia
Discipline coinvolte: Fisica, Matematica
Caratteristiche del progetto: approfondimento in classe e in laboratorio sulle tematiche
dell’energia, utilizzando materiale fornito da Enel ed effettuando ricerche su Internet.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: prof.sse Giallonardo A. e Mastrippolito P.
Spazi: aula e laboratorio d’informatica
Strumenti: materiali forniti da Enel
Metodologia: lavori di gruppo, lezioni frontali e dialogate, ricerche su Internet
Tempi: 15 ore da marzo a maggio
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 262,50
ENTERPRISE
Responsabile del progetto: prof. Telò Luca
Equipe di progetto/ente promotore: proff. Telò Luca, Bacchilega Claudia, Battaglia Antonella,
Magalotti Farida, Morelli Daniele
Destinatari: classe III BS (31 studenti)
Obiettivi:
1) partecipazione concorso internazionale “ Enterprise” organizzato da Ecipar – CNA;
2) organizzazione di un’impresa simulata;
3) studio tematiche economiche legate alla produzione / marketing/ distribuzione /propaganda.
Discipline coinvolte: Diritto, Economia, Scienze Umane, Italiano, Storia
Caratteristiche del progetto: si tratta di un progetto nuovo che prevede esperto esterno
Risorse professionali:
• docenti interni: proff. Telò L. Bacchilega C., Battaglia A., Magalotti F., Morelli D.
• collaboratori esterni: esperti ECIPAR a titolo gratuito
Spazi:
• interni alla scuola: laboratorio di informatica
• esterni alla scuola: ECIPAR
Strumenti: computer, fotocopiatrice, cartucce, colori
Metodologia: attività laboratoriale
Tempi: 4 fasi comprese nel progetto dell’organizzazione generale da ottobre a maggio
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 844
GIORNALISMO OGGI COMUNE DI RAVENNA (CASA DELLE CULTURE)
Responsabile del progetto: prof.ssa Fabbri Monica
Equipe di progetto/ente promotore: prof.ssa Fabbri M. e docenti di lettere delle classi coinvolte
Destinatari: classi I A, I B, 3BP, 3CP
Obiettivi:
1) attraverso testimonianze dirette dei giornalisti invitati, acquisire la consapevolezza dei diversi tipi
di giornalismo al giorno d’oggi;
2) acquisire le competenze dell’articolo di giornale e del reportage;
3) confrontarsi con l’attualità.
Discipline coinvolte: Italiano, Storia
Caratteristiche del progetto: il progetto, costituito da tre incontri, ha come finalità precipua quella
di far incontrare agli alunni persone che non parlano di giornalismo, ma lo sperimentano. Si ritiene
inoltre fondamentale per il triennio, vista la tipologia b che prevede, oltre al saggio breve, l’articolo
di giornale.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto esterno.
Spazi: auditorium
Metodologia: lezioni frontali, conferenza
Tempi: 3 incontri per un totale di 6 ore da ottobre a febbraio
Risorse finanziarie: € 0
GIORNI DELLA MEMORIA
Responsabile del progetto: prof. Morelli Daniele
Destinatari: tutte le classi dell’istituto
Obiettivi: stimolare, coordinare i colleghi di Storia, Italiano, Diritto, Economia, Religione,
Filosofia e i docenti interessati a trattare gli argomenti legati alle date storiche importanti del ‘900
Discipline coinvolte: Storia, Italiano, Diritto, Economia, Religione, Filosofia
Caratteristiche del progetto:
• parlare agli alunni del giorno della memoria (27 gennaio), del giorno del ricordo (10
febbraio), della questione femminile (8 marzo), del lavoro (I° maggio), della Repubblica (2
giugno), della Grande Guerra (4 novembre) ...;
• incontri con esponenti - esperti politici locali sui vari temi trattati.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto esterno
Risorse professionali: proff. Morelli D., Rossi P., altri docenti
Spazi: aule, auditorium
Strumenti: DVD - VHS
Metodologia: lezioni frontali e dialogate, video; visite guidate ai luoghi della memoria
Tempi: 8 incontri di 2 ore da dicembre ad aprile
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 310
IL MONDO RURALE E LA II GUERRA MONDIALE NEL RAVENNATE
Responsabile del progetto: prof. Morelli Daniele
Equipe di progetto/ente promotore: Liceo Classico “Dante Alighieri” e Istituto storico della
Resistenza e dell'età contemporanea
Obiettivi:
1) approfondimento di un problema storiografico rilevante, come il passaggio dalla vita contadina a
quella urbana;
2) acquisire una prima formazione sulla archiviazione delle testimonianze e sulla trattazione
scientifica delle fonti orali;
3) acquisire competenze tecniche riguardo all'uso dell'audiovisivo, e maggiore consapevolezza
critica riguardo alla costruzione “narrativa” cinematografica e documentaristica.
Discipline coinvolte: Storia, Diritto
Caratteristiche del progetto: il progetto intende valorizzare le competenze degli studenti delle
classi coinvolte riguardo alla raccolta, all'archiviazione e all'utilizzo storiografico delle memorie
orali per quanto concerne la II Guerra mondiale nel ravennate e in particolare il suo impatto sulla
vita rurale. Il corso di approfondimento si articolerebbe nelle tre fasi sotto illustrate.
1. Un momento introduttivo riguardo alla metodologia e all'approccio circa le fonti orali nonché una
breve introduzione sui fenomeni di trasformazione delle mentalità diffuse con il passaggio dalla
dimensione di vita prettamente agricola a quella urbana e industriale;
2. La registrazione di alcune testimonianze tramite video-interviste. Questa parte si focalizzerà su
alcuni avvenimenti e processi storici, da concordare in base agli interessi manifestati dagli alunni
stessi e agli aspetti meno approfonditi dalla ricerca precedente dell'Istituto storico della Resistenza e
dell'età contemporanea, sui quali si intende insistere. Gli studenti, in questa fase, sono chiamati a
partecipare attivamente sia all'ideazione delle interviste (metodologia, costruzione dei questionari
etc.), sia a contribuire alla realizzazione tecnica. In tal senso, l'uso dell'audiovisivo non comporta
solo un contributo tecnico, ma anche alcuni lineamenti sul linguaggio cinematografico, capaci di
favorire un utilizzi critico dello strumento, evidenziando i fattori estetici, emotivi e narrativi delle
scelte compiute (tagli di montaggio, inquadrature, luce etc.)
3. La realizzazione di un breve documentario che attinga proprio al materiale d'archivio raccolto. Il
video sarebbe poi presentato alla cittadinanza e diffuso in rete, secondo i canoni della ricerca storica
audiovisiva internazionale.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno.
Risorse professionali:
• docente interno: prof. Morelli D.
• collaboratore esterno: dott. Stamboulis Giorgio Polydoro
Spazi: classe, auditorium
Metodologia: lezioni frontali propedeutiche, gruppi di lavoro per riprese e montaggio video
Tempi: da novembre a maggio
•
elaborazione progetto 4 ore;
•
lezioni propedeutiche 6 ore;
•
preparazione e riprese video interviste 15 ore;
•
montaggio prodotto finale e preparazione dvd 15 ore.
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 1920, di cui €1500 quale finanziamento esterno erogato
dalla Regione Emilia Romagna
PERCORSI FORMATIVI SULLA LETTURA
Responsabile del progetto: prof.ssa Pagnoni Alessandra
Equipe di progetto/ente promotore: Liceo Classico “Dante Alighieri” - Comune di Ravenna con
Casa Vignuzzi
Destinatari: classi 2CP 2BP 3AP 3CP
Obiettivi:
1) offrire opportunità di crescita personale attraverso la sperimentazione e l’acquisizione di
esperienze e competenze;
2) approfondire la tematica della lettura in prospettiva pedagogica e psicologica;
3) sviluppare competenze comunicative e relazionali.
Discipline coinvolte: Scienze Umane
Caratteristiche del progetto:
• prima fase classi seconde: formazione degli studenti a Casa Vignuzzi con esperte animatrici
per acquisire competenze nella letture animate.
• seconda fase per le classe seconde e terze: lettere animate nelle classi prime delle scuole “G.
Garibaldi” e “G. Pascoli” e letture animate a Casa Vignuzzi
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso Solo nel caso di progetti pluriennali:
Risorse professionali:
• docenti interni: proff.sse Battaglia A. e Pagnoni A.
• collaboratori esterni: Guardigli A e Scala C., animatrici di Casa Vignuzzi
Spazi:
• interni alla scuola: aule
• esterni alla scuola: Casa Vignuzzi e scuole primarie
Tempi: due incontri di due ore ciascuno a Casa Vignuzzi, almeno due incontri nelle scuole primarie
e letture animate a Casa Vignuzzi da gennaio a maggio 2013
Risorse finanziarie: Casa Vignuzzi con il Comune di Ravenna e l’assessorato al Decentramento ha
proposto questa collaborazione senza nessun onere per il nostro Istituto.
PER UNA CULTURA ALLA MOBILITÀ SOSTENIBILE
Responsabile del progetto: prof. Ghigi Angelo
Destinatari: classi I, II, III, IV, V FL; I, III, IV, V DL
Obiettivi:
1) promuovere la sensibilità verso i problemi legati alla mobilità nel rispetto dell’ambiente;
2) favorire l’integrazione uomo-ambiente utilizzando un mezzo ecologico come la bicicletta;
3) contribuire ad aumentare l’autostima dei ragazzi negli spostamenti.
Discipline coinvolte: Scienze Motorie
Caratteristiche del progetto (descrizione sintetica del progetto: lezioni sulle problematiche
relative alla mobilità sostenibile; conoscenza del codice della strada e sue applicazione in uscite sul
territorio alla scoperta di percorsi ciclabili
Un progetto analogo è già stato proposto gli scorsi a.s. e prevede un esperto esterno
Risorse professionali:
• docenti/ interni: docenti Scienze Motorie e colleghi dei Consigli di Classe
• collaboratori esterni: volontari FIAB (Mattarozzi Claudio)
Spazi:
• interni alla scuola: aule e palestra d’istituto
• esterni alla scuola: percorsi ciclabili e non
Strumenti: biciclette, caschi, giubbotti ad alta visibilità
Metodologia: lezioni di gruppo,
Tempi: da settembre a giugno
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 1.500,00
Note: Verranno effettuate uscite didattiche di un’intera giornata per ogni classe interessata, come da
programmazione dei Consigli di Classe
DANTE IN RETE: “SPEME, DISS’IO, È UN ATTENDER CERTO…” (PAR. XXV, 67)
Responsabile del progetto: prof.sse Francesconi Domenica, Randi Antonia (nonché i docenti che
desiderano attivarlo per le proprie classi)
Equipe di progetto/ente promotore: “Dante in rete” coordinato dall’ITG Morigia e con il
contributo della docente prof. Mambelli Manuela
Destinatari: classi del triennio
Obiettivi:
1) cogliere l’attualità dell’opera dantesca;
2) migliorare la capacità di ricerca dei documenti e di critica sugli stessi
3) sapersi muovere in un contesto pluridisciplinare
Discipline coinvolte: Italiano, Latino, Storia, Storia dell’arte, Religione, e quanti desiderino
partecipare e creare ‘rete’
Caratteristiche del progetto: attività in rete con altre scuole coordinate dall’ITG Morigia a partire,
quest’anno, dal canto“Spene, diss’io, è un attender certo…” (Par. xxv, 67); lavoro in
interdisciplinarietà con i docenti delle singole classi che mira ad attualizzare l’opera del Sommo
Poeta.
1^ fase: progettazione; 2^ fase: realizzazione; 3^ fase: presentazione all’Almagià e relativa
partecipazione al Convegno che si svolgerà in due giornate nel mese di febbraio.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s
Risorse professionali: prof.sse Francesconi D., Randi Antonia e i docenti che aderiranno
Spazi:
• interni alla scuola: aula, laboratorio informatico
• esterni alla scuola: Almagià , Basilica di San Francesco, Centro Dantesco
Metodologia: lezione dialogata, analisi di testi, progettazione
Tempi: da novembre a febbraio
STATISTICA E FELICITÀ: IL RAGIONAMENTO STATISTICO PER MISURARE LA
QUALITÀ DELLA VITA (piano lauree scientifiche)
Responsabile del progetto: prof.ssa Iacono Caterina
Equipe di progetto/ente promotore: Universita’ di Bologna - corso di laurea in Matematica e
sStatistica
Destinatari: classe III BS del liceo Economico Sociale
Obiettivi:
1) guidare gli studenti al ragionamento statistico attraverso una ricerca volta ad ottenere un
indicatore che quantifichi il livello di felicità di un individuo;
2) comprendere il ruolo fondamentale del metodo statistico per trattare scientificamente un
problema inerente le scienze sociali.
Discipline coinvolte: Matematica, Fisica, Scienze umane
Caratteristiche del progetto: organizzato dall’Università di Bologna, il progetto prevede una fase
di 10 ore di corso per l’insegnante presso l’Istituto di Matematica dell’Università e 10 ore di
interventi con tutor esterni (dottorandi dell’università) che coadiuvano l’insegnante nel percorso
didattico.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto e finanziamento esterni.
Risorse professionali:
• docente interno: Prof. Iacono
• docente esterno: probabilmente un dottorando dell’università di Bologna
Spazi: aula
Strumenti: usuali sussidi didattici; videoproiettore con portatile
Metodologia: lezioni frontali, attività ancora da definire
Tempi: 10 ore
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 127
Note: l’esperto esterno è fornito dall’Università e non richiede alcun contratto da parte della scuola.
Il progetto è organizzato dall’Università di Bologna sulle indicazioni nazionali per la promozione
della cultura scientifica. Si inserisce in un percorso di approfondimento all’interno della classe che
coinvolge anche la docente di scienze umane, prof.ssa Battaglia. Al termine del percorso è prevista
la produzione di materiale cartaceo e/o multimediale da parte degli studenti, che verrà posto a
disposizione della scuola e inviato in copia all’Università. Il lavoro fatto può dare diritto
all’attribuzione di due crediti universitari presso la Facoltà di Scienze e di Chimica Industriale di
Bologna.
La partecipazione del docente alle lezioni, tenute a Bologna, dovrebbe (!) essere pagata
dall’Università, almeno per le spese di trasporto.
RIDUZIONE DELL'HANDICAP E DIVERSABILITA'
Responsabile del progetto: prof.ssa Magalotti Farida
Equipe di progetto/ente promotore: insegnanti di Pedagogia/Metodologia del Liceo Socio-psicopedagogico, classi 5AP e 5BP, proff. Ripa Cristina, Casadio Ivano, Pagnoni Alessandra, Farida
Magalotti
Destinatari: le classi finali del corso socio/psico/pedagogico (5AP e 5BP)
Obiettivi:
1) ampliare le conoscenze rispetto ai contenuti di pedagogia richiesti per le prove finali dell'Esame
di Stato;
2) favorire l’approccio alle problematiche sociali che accompagnano gli approfondimenti teorici;
3) favorire la rielaborazione e il desiderio di approfondimento individuali.
Discipline coinvolte: Pedagogia e Metodologia della ricerca socio-psico-pedagogica.
Caratteristiche del progetto: si prevedono due conferenze/conversazioni, di due ore ciascuna, su
temi che riguardano questioni pedagogiche molto importanti per la riflessione attuale rispetto alla
diversabilità, in particolare le tematiche coinvolte riguarderanno la normativa e le problematiche
legate alla riduzione dell’handicap e all’integrazione dei bambini diversamente abili nelle istituzioni
scolastiche.
L'argomento sarà affrontato e discusso dalla dott.ssa Ornella Dulcini, laureata in psicologia e
pedagogia, vicepreside nell’Istituto Comprensivo di S.Pietro in Vincoli, da anni impegnata nella
ricerca/azione sull’integrazione della diversità.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali:
• docenti interni: professori di Pedagogia e Metodologia delle classi 5AP e 5BP
• collaboratori esterni: dott.ssa Dulcini Ornella
Spazi: auditorium
Strumenti: strumentazione per la proiezione powerpoint
Metodologia: lezione dialogata
Tempi: due incontri di due ore ciascuno, nella mattinata, in ambito curricolare, da gennaio a
febbraio 2013
Risorse finanziarie: € 52,50 (la dott.ssa Dulcini non richiede compenso perché fa rientrare la sua
prestazione nell’orario di servizio, previo consenso ottenuto dal suo Dirigente Scolastico).
ROMUALDO – CAMALDOLI : SEMI D’EUROPA
Responsabile del progetto: prof. Morelli Daniele
Equipe di progetto/ente promotore: proff. Morelli Daniele, Francesconi Domenica, Randi
Antonia
Destinatari: classi III B, II FL,
Obiettivi:
1) studiare la figura di S. Romualdo;
2) visitare alcuni luoghi romualdini;
3) incontrare, intervistare, videoregistrare gli attuali monaci camaldolesi.
Discipline coinvolte: Religione, Arte, Diritto, Economia.
Caratteristiche del progetto: il progetto verrà presentato all’Oper Call di Ravenna Capitale 19.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s
Risorse professionali: proff. Morelli D., Francesconi D., Randi A.
Spazi: aule e auditorium
Strumenti: possibile uso della telecamera
Tempi: da novembre a maggio
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 800 (700 da dividere per 3 oltre a 100 euro per
rimborso viaggi)
SCOTLAND THE BRAVE
Responsabile del progetto: prof.ssa Buckley Sheila
Equipe di progetto/ente promotore: docenti di Lingua inglese, biennio Liceo Linguistico
Destinatari: classi 2 DL, 2EL, 2FL, 2GL
Obiettivi:
1) accrescere la motivazione allo studio delle lingue straniere;
2) ampliare le conoscenze socio-culturali-storiche-artistiche di un paese europeo;
3) vivere le tradizioni folkloristiche di un paese europeo.
Discipline coinvolte: Lingua inglese, Storia/Geografia
Caratteristiche del progetto: percorso di circa 8 lezioni sulla realtà socio-culturale della Scozia
tenute dalla prof.ssa Buckley; come fase finale rappresentazione con cornamusa scozzese.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno.
Risorse professionali: prof.sse Buckley S., Fusconi M. G., Venturi C.
Spazi: auditorium
Strumenti: fotocopie, videocamera, computer
Metodologia: circa 8 lezioni per classe con docente di madrelingua
Risorse finanziarie: € 238,96
SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA E COSTRUZIONE DELL'IDENTITÀ
Responsabile del progetto: prof.ssa Ripa Cristina
Equipe di progetto/ente promotore: Liceo Classico “Dante Alighieri” - Associazione Asja Lacis
Ravenna
Destinatari: classi 4AP/4CP
Obiettivi:
1) sperimentare il valore formativo della scrittura come strumento di consapevolezza per la
costruzione della propria identità;
2) promuovere la narrazione di sé e incoraggiare a riconoscersi come individui dotati di una storia
di vita importante;
3) utilizzare tecniche di ascolto attivo e narrazione autobiografica per favorire l'integrazione
scolastica dei bambini italiani e stranieri nella scuola primaria.
Discipline coinvolte: Pedagogia, Psicologia, Italiano
Caratteristiche del progetto Esercitazione di scrittura autobiografica: le emozioni dei ricordi, il
piacere del racconto, la cura di sé, la ricerca di senso nel corso della propria vita; momenti di
condivisione attraverso le tecniche teatrali per dare voce e corpo all'espressione di sé.
Realizzazione di un “quaderno” della memoria personale; partecipazione allo spettacolo “Teatro
autobiografico al femminile” del 23 Marzo 2013 all'Almagià; tecniche di narrazione autobiografica
e di ascolto attivo per favorire l'integrazione scolastica dei bambini italiani e stranieri della scuola
primaria.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s., prevede un esperto esterno, sarà avviato
nell’a.s. 2012/13 e terminerà nell’a.s.2013/14
Risorse professionali:
• docenti interni: proff. Borsatti M., Pagnoni A., Ripa C., Roccalbegni L., Rossi P.
• collaboratori esterni: Anita Guardigli, Carla Scala (ass. Asja Lacis)
Spazi:
• interni alla scuola: auditorium
• esterni alla scuola: teatro Almagià, scuole primarie di Ravenna “G. Pascoli” (a.s. 2012/2013)
e “G. Garibaldi” (a.s.2013/2014)
Strumenti: quaderni, penne, fotocopie, cd/dvd, cartelloni, foto
Metodologia: metodo narrativo e autotobiografico per un percorso cognitivo-emozionale
Tempi (per l'anno in corso): cinque incontri di due ore per ciascuna classe da gennaio a marzo
2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di euro 1000 (per le due classi) per l'anno in corso; di € 600
circa (per le due classi) per il prossimo anno scolastico.
SUGGESTIONI DELL’INFINITO - PIANO LAUREE SCIENTIFICHE
Responsabile del progetto: prof.ssa Tenze Elena
Equipe di progetto/ente promotore: Universita’ di Bologna - corso di laurea in matematica e
statistica
Destinatari: classe III B del corso Classico
Obiettivi:
1) conoscere la storia del concetto di infinito in matematica;
2) riconoscere le particolarità del calcolo degli infiniti – infinitesimi.
Discipline coinvolte: Matematica, Fisica, Filosofia
Caratteristiche del progetto: organizzato dall’Università di Bologna, il progetto prevede due fasi:
• 10 ore di corso per l’insegnante presso l’Istituto di Matematica dell’Università;
• 10 ore di interventi con tutor esterni (dottorandi dell’università) che coadiuvano l’insegnante
nel percorso didattico.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto e finanziamento esterni.
Risorse professionali:
• docente interno: prof.ssa Tenze E.
• docente esterno: probabilmente un dottorando dell’università di Bologna
Spazi: aula
Strumenti: usuali sussidi didattici; videoproiettore con portatile
Metodologia: lezioni frontali, attività ancora da definire
Tempi: 10 da gennaio a marzo
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 109,5
Note: l’esperto esterno è fornito dall’Università e non richiede alcun contratto da parte della scuola.
Il progetto è organizzato dall’Università di Bologna sulle indicazioni nazionali per la promozione
della cultura scientifica e si inserisce in un percorso di approfondimento già previsto all’interno
della classe che coinvolge anche la docente di italiano, prof.ssa Fabbri. Al termine del percorso è
prevista la produzione di materiale cartaceo e/o multimediale da parte degli studenti, che verrà
posto a disposizione della scuola e inviato in copia all’Università. Il lavoro fatto può dare diritto
all’attribuzione di due crediti universitari presso la Facoltà di Scienze e di Chimica Industriale di
Bologna.
La partecipazione del docente alle lezioni, tenute a Bologna, dovrebbe essere pagata
dall’Università, almeno per le spese di trasporto.
4. INTEGRAZIONE SCOLASTICA
CONTINUITA’ EDUCATIVA
LICEALI NEL MONDO
OLTRE I CONFINI
PROGETTO RECUPERO
UN CAVALLO PER CRESCERE
CONTINUITA’ EDUCATIVA
Responsabile del progetto: prof.ssa Pasi Maria Luisa
Destinatari: alunni certificati L104 frequentanti la terza media e iscritti alla classe prima
Obiettivo: favorire la continuità educativa tra i diversi ordini d’istruzione
Caratteristiche del progetto:
• incontro con la famiglia;
• incontro con il docente di sostegno della Scuola Secondaria di 1° grado;
• programmazione (marzo-maggio), con la collaborazione della Scuola Secondaria di 1° grado, di
mini-stage presso il Liceo.
• incontro (giugno) tra i docenti del Consiglio di Classe e la famiglia, il medico referente,
l’insegnante di sostegno e/o alcuni docenti curricolari della scuola di provenienza per organizzare
l’inizio dell’anno scolastico successivo.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede finanziamento esterno.
Spazi: aule e laboratori
Tempi: 10 ore ad alunno da ottobre a giugno
Risorse finanziarie: possibile spesa di € 245,00
Note: Il progetto sarà attivato soltanto in presenza di alunni certificati che formalizzino l’iscrizione
alla classe prima. Il finanziamento regionale L 12/03, da assegnare a progetti relativi
all’integrazione degli alunni disabili, viene versato secondo modalità stabilite dalla Provincia. Il
costo del progetto dipende dal numero degli alunni coinvolti.
LICEALI NEL MONDO
Responsabile del progetto: prof. Morelli Daniele
Equipe di progetto/ente promotore: proff.Morelli Daniele, Francesconi Domenica, Randi Antonia
Destinatari: classi quarte e quinte da individuare
Obiettivo: far incontrare i nostri studenti con ex allievi ora inseriti in ambiti lavorativi per stimolare
orientamento e motivazione allo studio
Discipline coinvolte: Diritto, Economia, Italiano
Caratteristiche del progetto: incontri in classe per dialogare con gli ex studenti e gli allievi.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto esterno
Risorse professionali: prof. Morelli D., docenti di Italiano
Spazi: aule delle classi e auditorium
Strumenti: possibile uso della telecamera
Tempi: incontri di 1 ora da novembre a maggio
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 483,14
OLTRE I CONFINI
Responsabile del progetto: prof. Telò Luca
Equipe di progetto/ente promotore: proff. Telò Luca, Battaglia Antonella, Fedeli Giovanna,
Manegatti Maria Letizia e altri docenti
Destinatari: studenti non di madrelingua italiana
Obiettivi:
1) lotta alla dispersione scolastica;
2) integrazione scolastica studenti migranti;
3) progetti interculturali.
Discipline coinvolte: Italiano, Latino, Matematica, Scienze Umane, Scienze Sperimentali
Caratteristiche del progetto: il progetto mira a provvedere a un solido sostegno agli studenti
provenienti da altri paesi attraverso lezioni, laboratori tutor per amico, corsi Italiano L2, progetti di
intercultura. Quest’anno si è scelto di non attivare una rete di scuole visti i deboli risultati dell’anno
scorso. Nel progetto rientrano anche attività a costo zero, coordinate dalla Funzione Strumentale
(prof. Telò): i progetti di intercultura “Chi e’ straniero?” e i corsi di sostegno ”Un tutor per amico”
alunni/alunni.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede finanziamento esterno.
Risorse professionali: proff. Telò L., Battaglia A., Manegatti M. L., Fedeli G.
Spazi: aule, laboratorio d’informatica
Strumenti: libri, manuali, articoli, computer
Metodologia: lezioni di recupero docente/ allievo, allievo/allievo
Tempi: monitoraggio iniziale e corsi da ottobre ad aprile, monitoraggio finale dopo scrutini di
giugno
Risorse finanziarie: cifra complessiva da precisare in base al risultato del monitoraggio in corso,
interamente coperta dal finanziamento esterno erogato da Provincia di Ravenna e Stato
PROGETTO RECUPERO
Responsabile del progetto: prof.ssa Lelli Raffaella
Destinatari: tutte le classi
Obiettivi:
1) organizzare e gestire le attività di recupero durante l'anno scolastico;
2) sviluppare negli studenti una maggior responsabilità verso i traguardi educativi;
3) prevenire l'insuccesso scolastico.
Discipline coinvolte: tutte
Caratteristiche del progetto: organizzare ore di lezione e quantificarle.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: tutti i docenti interessati al recupero delle carenze rilevate dopo gli scrutini
intermedi
Spazi: aule
Strumenti: gesso, lavagna, carta, penna, computer.
Tempi: coerenti con le direttive del POF
UN CAVALLO PER CRESCERE
Responsabile del progetto: prof. Berardi Antonio
Equipe di progetto/ente promotore: scuola, famiglia
Destinatari: 1 alunno di IV CP
Obiettivi:
1) frequentare un corso di ippoterapia;
2) variare l’offerta formativa;
3) rafforzare la partecipazione.
Caratteristiche del progetto: il progetto, conosciuto e condiviso dalla famiglia, propone fino a 4
lezioni di ippoterapia in orario scolastico in una struttura collaudata.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto e finanziamento esterni.
Risorse professionali:
• docente interno: prof. Berardi Antonio
• collaboratori esterni: assegnati dalla scuderia
Spazi: scuderia del borgo
Strumenti: pullmino
Tempi: ora di lezione a settimana da marzo a maggio
Risorse finanziarie: cifra complessiva di massimo €300€
5. ATTIVITÀ SPORTIVA
AVVIAMENTO E APPROFONDIMENTO ALLA PRATICA DEL NUOTO
CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
LA BICICLETTA PER LA SCOPERTA DEL TERRITORIO
AVVIAMENTO E APPROFONDIMENTO ALLA PRATICA DEL NUOTO
Responsabile del progetto: prof.ssa Ferrari Paola
Equipe di progetto/ente promotore: C.S.S.
Destinatari: da 15 a 30 studenti di tutte le classi
Obiettivi:
1) acquisire abilità tecniche specifiche;
2) sviluppare e consolidare le capacità coordinative e senso-percettive affrontando nuove
situazioni;
3) consolidare abitudini di vita sani..
Discipline coinvolte: Scienze Motorie
Caratteristiche del progetto: l’ attività sarà svolta presso la Piscina Comunale di Ravenna in 15
lezioni il giovedì dalle ore 14.30 alle 15.30. Gli studenti saranno divisi per gruppi in base alle abilità
natatorie e acquaticità individuali. Il corso, di costo modesto accessibile a tutti, è rivolto sia a quegli
studenti che possiedono buone abilità e vogliono praticare un’attività motoria consolidandole sia a
quelli che non hanno ancora acquisito tali abilità.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Spazi: Piscina Comunale “G. Gambi”, via Falconieri – Ravenna Metodologia: lezioni frontali, individuali e di gruppo
Tempi: 1 ora alla settimana per 15 ore complessive dall’8 novembre al 28 febbraio
Risorse finanziarie: il progetto rientra all’interno delle attività programmate e finanziate dal C.S.S.
CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
Responsabile del progetto: prof. Ghigi Angelo
Equipe di progetto/ente promotore: docenti Scienze Motorie
Destinatari: tutti gli studenti
Obiettivi:
1) incentivare l’attività sportiva scolastica;
2) partecipare ai Campionati Sportivi Studenteschi;
3) campionati interni d’Istituto e attività di sport integrato.
Discipline coinvolte: Scienze Motorie
Caratteristiche del progetto: attività sportiva pomeridiana, con campionati interni d’istituto,
allenamenti delle rappresentative d’istituto in preparazione ai Campionati Sportivi Studenteschi.
Attività di sport integrato.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: docenti Scienze Motorie
Spazi:
• interni alla scuola: palestre d’istituto
• esterni alla scuola: Campo Scuola, piscina comunale, percorsi di trekking
Strumenti: materiale per attività sportiva
Metodologia: lezioni di gruppo,
Tempi: da settembre a giugno
Note: il progetto Centro Sportivo Scolastico è finanziato con un fondo apposito stabilito dal
Ministero Pubblica Istruzione.
LA BICICLETTA PER LA SCOPERTA DEL TERRITORIO
Responsabile del progetto: prof. Ghigi Angelo
Equipe di progetto/ente promotore: docenti Scienze Motorie
Destinatari: 12-14 alunni
Obiettivi:
1) incentivare l’attività motoria integrata;
2) attivare sani stili di vita attiva;
3) contribuire ad aumentare l’autostima dei ragazzi e promuovere l’interazione-uomo ambiente.
Discipline coinvolte: Scienze Motorie
Caratteristiche del progetto: uscite sul territorio utilizzando la bicicletta alla scoperta del
territorio, nel rispetto del codice della strada.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: docenti scienze motorie
Spazi:
• interni alla scuola: aula, palestra
• esterni alla scuola: percorsi ciclabili e non
Strumenti: biciclette, caschi, giubbotti ad alta visibilità
Metodologia: lezioni di gruppo
Tempi: 1 lezione settimanale da novembre a giugno
Risorse finanziarie: l’iniziativa sarà finanziata nell’ambito delle attività del Centro Sportivo
Scolastico in base alle ore effettivamente svolte.
6. OFFERTA FORMATIVA EXTRACURRICOLARE
A SCUOLA DI POLITICA
BEN – ESSERE E SALUTE
BIMBO MIO BIMBA MIA - ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE
CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “FIT IN DEUTSCH 1” –
LIVELLO A1 (TEDESCO)
CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “ZERTIFIKAT DEUTSCH” LIVELLO B1
CIGC CERTIFICATO IDONEITÀ GUIDA CICLOMOTORE-PATENTINO A SCUOLA
CORSO DI APPROFONDIMENTO DI SPAGNOLO (LIVELLO B2) IN PREPARAZIONE
ALLA CERTIFICAZIONE ESTERNA D.E.L.E. INTERMEDIO
CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO B1, B2, C1) IN
PREPARAZIONE ALLE CERTIFICAZONI ESTERNE P.E.T. F.C.E C.A.E
CORSO DI KEMPO DANKAN
CORSO PREPARAZIONE TEST DI AMMISSIONE UNIVERSITÁ
CREDENTI NON CREDENTI – LETTURE EMPATICHE DELLA PAROLA DELLE
GRANDI RELIGIONI E DEL PENSIERO UMANO
DELF CERTIFICAZIONE B1 LINGUA FRANCESE
DELF CERTIFICAZIONE B2
“GIALLO LUNA VA A SCUOLA”
LABORATORIO FOTOGRAFICO
LABORATORI TEATRALI NON SCUOLA
L’INIZIO E LA FINE DELLA VITA - QUESTIONI DI BIOETICA RACCONTARE LA GUERRA (IL PUBBLICO DI OMERO) COLLABORAZIONE CON
UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI - RAVENNA TRA DUE MONDI – CITTÀ METICCIA
VIOLENZA DI GENERE...PARLIAMONE
VIVA V.E.R.D.I. !
A SCUOLA DI POLITICA
Responsabile del progetto: prof. Morelli Daniele
Destinatari: 25 studenti di classi miste
Obiettivi: prendere coscienza della realtà politica e stimolare la cittadinanza consapevole
Discipline coinvolte: Diritto, Economia,
Caratteristiche del progetto: incontri con esponenti - esperti politici locali sui vari temi trattati.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto esterno
Risorse professionali: prof. Morelli D.
Spazi: aula 10, auditorium
Strumenti: possibile uso della telecamera
Metodologia: lezioni frontali e dialogate, video.
Tempi: 8 incontri di 2 ore da dicembre ad aprile
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 700
BEN – ESSERE E SALUTE
Responsabile del progetto: prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto/ente promotore: IOR ASL
Destinatari: tutti gli studenti
Obiettivi:
1. sensibilizzare gli alunni alle tematiche della salute e agli stili di vita corretti formando
studenti come peer education;
2. informare e dare strumenti di comunicazione tra pari e informazioni tecniche e scientifiche
sul tabagismo.
Caratteristiche del progetto: quattro incontri di formazione tenuti dalle dottoresse dello IOR e
dell’ASL e un’uscita a Reggio Emilia in visita al Centro Paesaggi di prevenzione.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno
Risorse professionali:
• docente interna: prof.ssa Francesconi D.
• collaboratori esterni: IOR e ASL (dott. Gentilini, Monti e Savelli)
Strumenti: videoproiettore, computer, fotocopie
Metodologia: lezioni dialogate, questionari, uscita didattica
Tempi: 4 incontri di due ore l’uno e uscita didattica a Reggio Emilia a Luoghi di Prevenzione da
novembre al 31 maggio 2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 345
BIMBO MIO BIMBA MIA - ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE
Responsabile del progetto: prof.sse Rossi Paola e Francesconi Domenica
Equipe di progetto/ente promotore: Liceo Classico “Dante Alighieri” - CNA Ravenna
Destinatari: gruppo 10 studenti varie classi
Obiettivi:
1) confronto intergenerazionale: abilità relazionali e comunicative;
2) approfondimenti tematici: capacità di ricerca e di progettazione;
3) scrittura e rielaborazione
Discipline coinvolte: Scienze, Italiano, Sociologia
Caratteristiche del progetto: si tratta di un nuovo progetto finanziato dal CNA per la
manifestazione “Bimbo mio Bimba mia”, alla quale la scuola aderisce. Viene realizzato anche un
video sull’educazione alla salute con nostri studenti.
Risorse professionali:
•
Docenti interni: proff.sse Rossi P., Francesconi D. e altri collaboratori da individuare
•
collaboratori esterni: BLACK BOX
Spazi:
• interni alla scuola: aule, laboratori, biblioteca, aula multimediale
• esterni alla scuola: da individuare
Strumenti: CD, Dvd, fotocopie, CAMERA VIDEO
Metodologia: lezioni frontali , produzione
Tempi: da metà ottobre al 20 novembre
Risorse finanziarie:€ 280
CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “FIT IN DEUTSCH 1” –
LIVELLO A1 (TEDESCO)
Responsabile del progetto: prof.ssa Buchacher Nadja
Destinatari: tutte le classi e docenti interessati da un minimo di 7 partecipanti ad un massimo di 10
Obiettivi:
1) comprensione di un testo
2) ascoltare un testo e capirlo
3) rispondere alle domande richieste
Discipline coinvolte: Tedesco
Caratteristiche del progetto: frequenza di lezioni finalizzate a esercitare e approfondire le abilità
linguistiche necessarie al superamento dell’esame previsto per il conseguimento della certificazione
esterna di Tedesco del Goethe Institut - livello A2.
Un progetto analogo è stato proposto lo scorso a.s
Risorse professionali: prof.ssa Buchacher N.
Spazi: aula scolastica
Strumenti: fotocopie, registratore, libro “Mit Power zu Fit in Deutsch 1” (Cideb)
Metodologia: lezioni frontali, dialogate, lavoro in gruppi
Tempi: 15 ore articolate in 10 incontri da 1,5 ore ciascuno da gennaio ad aprile 2013
Risorse finanziarie: € 612,50
CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “ZERTIFIKAT DEUTSCH” LIVELLO B1
Responsabile del progetto: prof.ssa Buchacher Nadja
Destinatari: classi che studiano Tedesco
Obiettivo: preparazione linguistica alla certificazione esterna di Tedesco del Goethe Institut livello B2
Discipline coinvolte: Tedesco
Caratteristiche del progetto: frequenza di lezioni finalizzate ad esercitare e approfondire le abilità
linguistiche necessarie al superamento dell’esame previsto per il conseguimento della certificazione
esterna di Tedesco del Goethe Institut – livello B1.
Un progetto analogo è stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: prof.ssa Buchacher N.
Spazi: aula scolastica
Strumenti: fotocopie, registratore
Metodologia: lezioni frontali, dialogate, lavoro in gruppi
Tempi: 15 ore articolate in 10 incontri da 1,5 ore ciascuno da gennaio ad aprile 2013
Risorse finanziarie: € 612,50
CIGC CERTIFICATO IDONEITÀ GUIDA CICLOMOTORE-PATENTINO A SCUOLA
Responsabile del progetto: prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto/ente promotore: CSA referente prof.ssa Subini Claudia, Polizia Municipale,
FMI
Destinatari: studenti del biennio
Obiettivi:
1. acquisire conoscenze sull’educazione stradale (in particolare sulla guida del ciclomotore);
2. acquisire il CIGC.
Caratteristiche del progetto: individuazione del gruppo, suddivisione in 3 o 4 sottogruppi,
organizzazione di 13 ore di lezione suddivise in 5/6 pomeriggi. Gli incontri saranno centrati sulla
preparazione degli alunni all’esame per sostenere il CIGC. Da quest’anno è prevista anche la prova
pratica (sebbene non ci siano obblighi in merito per la scuola), motivo per cui si cercherà di
organizzarne almeno una cercando di coinvolgere la Polizia Municipale e utilizzando i loro
motorini oppure usando il simulatore c/o la sede della Polizia Municipale.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto e finanziamenti esterni.
Risorse professionali:
docente interno: prof.ssa Francesconi D.
collaboratori esterni: Fusari B., PM, FMI
Spazi:
interni alla scuola: auditorium
esterni alla scuola: luogo adatto alla prova pratica con il simulatore della Polizia Municipale
Strumenti: videoproiettore, computer
Metodologia: lezioni dialogate, simulazione d’esame, quiz, eventuale prova pratica
Tempi: 5 o 6 incontri di 2ore mezza l’uno da novembre a marzo
Risorse finanziarie: il progetto è finanziato previa richiesta per i fondi dedicati allo svolgimento
del CIGC
CORSO DI APPROFONDIMENTO DI SPAGNOLO (LIVELLO B2) IN PREPARAZIONE
ALLA CERTIFICAZIONE ESTERNA D.E.L.E. INTERMEDIO
Responsabile del progetto: prof. Rubino Mauro
Equipe di progetto/ente promotore: dipartimento di Lingue, Spagnolo
Destinatari: da 7 a 14 studenti almeno al 2° anno di studio della lingua spagnola
Obiettivo: acquisire le competenze e le conoscenze necessarie per affrontare le prove previste
dall’esame DELE – livello intermedio
Discipline coinvolte: Spagnolo
Caratteristiche del progetto: il progetto si propone di preparare gli studenti a sostenere l’esame
DELE (Diploma Español Lengua Extranjera) Intermedio (livello B2). Nel corso dei dieci incontri
previsti, l’insegnante madrelingua svolgerà con gli alunni esercitazioni grammaticali e prove di
comprensione e produzione scritte ed orali.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto
Risorse professionali: docente esterno di madre lingua
Spazi: laboratorio multimediale dove gli alunni potranno accedere ai pc dotati di connessione
internet e cuffie per potere scaricare i file in formato pdf e ascoltare i file in formato mp3, che
riproducono i modelli d’esame degli anni precedenti; in alternativa, aula dotata di L.I.M. con
connessione internet e altoparlanti
Strumenti: fotocopie
Metodologia: lezioni frontali e dialogate
Tempi: 10 incontri di 2 ore ciascuno per un totale di 20 ore da novembre a maggio
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 949,50, pari alla spesa dell’a.s. precedente. Il
conferimento dell’incarico tramite apposito bando potrebbe modificare tali dati.
CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO B1, B2,C1) IN
PREPARZIONE ALLE CERTIFICAZONI ESTERNE P.E.T. F.C.E C.A.E
Responsabile del progetto: prof.ssa Carapia Tiziana
Equipe di progetto/ente promotore: Dipartimento Lingue Straniere – Inglese
Destinatari: tutte le classi dell’istituto e docenti interessati
Numero indicativo partecipanti: da 15 a 20 (per il corso C.A.E. di eccellenza da 8 a15
Obiettivi:
1) conseguire le abilità linguistiche previste per il livello B1 P.E.T
2) conseguire le abilità linguistiche previste per il livello B2 F.C.E.
3) conseguire le abilità linguistiche previste per il livello C1 C.A.E
motivare allo studio della lingua straniera
Discipline coinvolte: Inglese
Caratteristiche del progetto: i corsi di approfondimento di inglese in orario extra-curriculare
permettono agli studenti di potenziare le proprie competenze linguistiche ed, eventualmente,
sostenere l’esame per il conseguimento delle certificazioni esterne PET o FCE, CAE, riconosciute a
livello internazionale. Il corso di eccellenza C.A.E. consentte l’accesso ad un buon numero di
università inglesi e americane. Il costo della quota esame è totalmente a carico degli studenti.
• Il corso di livello B 1 (PET), in generale consigliato agli alunni del biennio + terzo anno,
prevede almeno 24 ore annuali, con lezioni settimanali della durata di un’ ora e mezza.
• Il corso di livello B 2 (FCE), rivolto in particolare agli studenti del triennio, prevede almeno
34 ore annuali con lezioni settimanali di due ore.
• Il corso di livello C1, da considerarsi come corso di eccellenza, rivolto a studenti del quarto
o quinto anno, prevede almeno 34 ore annuali con lezioni settimanali di due ore.
I corsi vengono svolti di mercoledì e sono tenuti da docenti di madrelingua.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede l’intervento di esperti esterni.
Risorse professionali:
• docente interno: prof.ssa Carapia T. (responsabile progetto a.s. 2012/13)
• docenti esterni: 3/4 docenti di madrelingua inglese da definire
Spazi: 3 o 4 aule e, su richiesta, laboratorio linguistico
Strumenti: fotocopie, lettore CD, T.V. con lettore DVD (su richiesta dei docenti del corso)
Metodologia: lezione frontale e dialogata
Tempi: 24 ore per corso di livello B 1(PET), 34 ore per corso di livello B 2 (FCE), 34 ore per corso
di livello C1 (CAE) da novembre a maggio
Risorse finanziarie: € 3655,60 circa
CORSO DI KEMPO DANKAN
Responsabile del progetto: prof. Berardi Antonio
Destinatari: alunni e insegnanti della scuola da un minimo di 3 a un massimo di 15
Obiettivi:
1) migliorare l’aspetto psicofisico;
2) migliorare l’autodisciplina;
3) fornire elementi di difesa personale.
Caratteristiche del progetto: progetto di arti marziali tradizionali di cui si studiano le tecniche e
che non prevede il contatto fisico per preservare la salute degli atleti. Le lezioni si terranno nei
pomeriggi in cui la scuola è aperta. Il corso è del tutto facoltativo e facilmente gestibile su un
periodo lungo quale l’anno scolastico 2012/2013.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: prof. Berardi A.
Spazi:
• interni alla scuola: palestra dell’Istituto
• esterni alla scuola: possibili
Metodologia: classica lezione di kempo dankan
Tempi: due lezioni settimanali di 2 ore ciascuna da ottobre a giugno
Risorse finanziarie: progetto a costo zero che arricchisce l’offerta formativa della scuola. È
necessaria, però, l'iscrizione alla federezione (€ 45) per avere il riconoscimento del CONI e per
poter partecipare alle attività federali.
CORSO PREPARAZIONE TEST DI AMMISSIONE UNIVERSITÁ
Responsabile del progetto: prof. Pier Luigi Errani
Destinatari: tutti gli studenti delle classi quinte da 8 a 25 partecipanti
Obiettivi:
1) informarsi sui test di ammissione alle facoltà universitarie;
2) acquisire competenze logico-formali utili a superare la sezione culturale dei test;
3) simulare i test di ammissione.
Discipline coinvolte: Filosofia
Caratteristiche del progetto: ormai da diversi anni molte facoltà richiedono il test di ammissione.
Dall’anno scorso la prova di cultura generale è stata sostituita con prove logico-formali sul modello
già sperimentato dell’Invalsi. Il corso strutturato in tre lezioni prevede una lezione informativa sulle
caratteristiche e i punteggi e due di approfondimento sulla struttura logico-formale dei test.
Un progetto analogo non stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: prof. Errani P. L.
Spazi: un’aula con collegamento internet adeguata al numero degli studenti
Strumenti: fotocopie e multimedia
Metodologia: lezioni frontali, test, lavori di gruppo
Tempi: 6 ore in 3 pomeriggi a partire dal 29/30 gennaio
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 249,50
CREDENTI NON CREDENTI – LETTURE EMPATICHE DELLA PAROLA DELLE
GRANDI RELIGIONI E DEL PENSIERO UMANO
Responsabile del progetto: prof. Morelli Daniele
Destinatari: 25 studenti classi miste
Obiettivo: far conoscere la Bibbia ed elementi dei libri delle altre grandi religioni e del pensiero
umano laico
Discipline coinvolte: Diritto, Economia
Caratteristiche del progetto:
• letture comparate dei libri delle grandi religioni con brevi commenti tratti dai testi più
accreditati e in uso nella bibliografia italiana;
• incontri con esponenti - esperti politici locali sui vari temi trattati.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno.
Risorse professionali:
• docenti interni: proff. Morelli D., Francesconi D., Telò L.
• collaboratori esterni: vari
Spazi: biblioteca, auditorium
Metodologia: ricerche in biblioteca, lezioni frontali e dialogate
Tempi: 10 incontri di 1 ora e 30 minuti da novembre a maggio
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 700
DELF CERTIFICAZIONE B1 LINGUA FRANCESE
Responsabile del progetto: prof.ssa Costantino Livia Graziella
Destinatari: tutte le classi con un numero di partecipanti che va da un minimo di 10 ad un massimo
di 15
Obiettivi:
1) preparazione a certificazioni esterne;
2) approfondimento della lingua;
Discipline coinvolte: Francese
Caratteristiche del progetto: gli alunni interessati frequenteranno per un’ora alla settimana un
corso intensivo di francese con una docente di madre lingua che li preparerà ad un esame scritto e
orale.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto esterno
Risorse professionali: docente esterno di madre lingua
Spazi: un’aula
Strumenti: libro di testo e fotocopie
Metodologia: lezioni frontali
Tempi: 20 ore da ottobre/novembre 2012 fino a maggio 2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 1315,94 con versamento all’Istituto della quota stabilita
dalla scuola tramite bonifico bancario sul CCB.
DELF CERTIFICAZIONE B2
Responsabile del progetto: prof.ssa Costantino Livia Graziella
Destinatari: tutte le classi da 10 a 15 partecipanti
Obiettivi:
1) preparazione certficazione esterna
2) approfondimento della lingua
Discipline coinvolte: Francese
Caratteristiche del progetto: gli alunni interessati frequenteranno per un’ora alla settimana un
corso intensivo di francese con una docente di madre lingua che li preparerà ad un esame scritto e
orale.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno
Risorse professionali: docente esterno di madre lingua
Spazi: un’aula.
Strumenti: libro di testo e fotocopie
Metodologia: lezioni frontali
Tempi: 20 ore da ottobre/novembre 2012 a maggio 2013.
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 1315,94 da versare all’Istituto tramite bonifico bancario
sul CCB
“GIALLO LUNA VA A SCUOLA”
Responsabile del progetto: prof. ssa Salvato Ester
Equipe di progetto/ente promotore: associazione culturale Pa.Gi.Ne. di Ravenna
Destinatari: classi del biennio di tutto l’Istituto da un minimo di 8-10 partecipanti ad un massimo
di 20-25
Obiettivi:
1) far conoscere agli studenti la storia del genere “giallo” e dei suoi maggiori rappresentanti;
2) avvicinare gli studenti alla lettura in maniera stimolante e spingerli alla riflessione attiva
sull’importanza della comunicazione scritta e del suo rapporto con l’attualità;
3) produzione di brevi racconti gialli.
Discipline coinvolte: Italiano
Caratteristiche del progetto: la IV edizione si articolerà in 6 incontri pomeridiani di 2 ore
ciascuno; è prevista una parte teorica con cenni di storia della letteratura di genere in Italia e una
parte pratica (laboratorio di analisi e di scrittura) in cui gli studenti sono invitati a lavorare sulla
produzione scritta di un breve racconto giallo.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto e finanziamento esterni
Risorse professionali:
• docente interno: prof.ssa Salvato Ester
• collaboratore esterno: Galeati N.
Spazi: aula per lo svolgimento della lezione
Metodologia: lezioni frontali, lavori di gruppo
Tempi: 6 incontri di 2 ore ciascuno
LABORATORIO FOTOGRAFICO
Responsabile del progetto: prof. Francesconi Domenica
Equipe di progetto/ente promotore: Corelli Gianfranco
Destinatari: tutti gli studenti
Obiettivi:
1. conoscenza e studio degli elementi base della fotografia manuale attraverso fasi teoriche e
pratiche;
2. conoscenza delle principali caratteristiche della tecnica digitale.
Caratteristiche del progetto: lezioni di teoria sulle varie tecniche fotografiche seguite da uscite sul
territorio con successiva analisi delle foto e allestimento finale della mostra c/o il nostro Istituto.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: prof.ssa Francesconi D.
Spazi: aula e auditorium o aula con Lim per analisi immagini.
Strumenti: macchine fotografiche forniteci dall’esperto (anche con la possibilità di usare le
proprie)
Metodologia: lezioni dialogate, analisi e commento delle immagini, uscita didattica
Tempi: 10 incontri di 2 e un quarto l’uno + allestimento mostra
Note: la scelta dell’operatore sarà fatta tramite bando. Lo scorso anno abbiamo lavorato con
Gianpiero Corelli e il laboratorio ha dato ottimi risultati allestendo una mostra sulla dipendenza
LABORATORI TEATRALI NON SCUOLA
Responsabile del progetto: prof.sse Sassi Valeria e prof. Tenze Elena
Equipe di progetto/ente promotore: collaboratori di Ravenna Teatro
Destinatari: classi di tutti gli indirizzi di studio da un minimo di 20 ad un massimo di 30
partecipanti per gruppo
Obiettivi:
1) rendere gli alunni consapevoli delle proprie potenzialità;
2) portare gli alunni ad essere protagonisti attivi e artefici di un percorso teatrale multidisciplinare;
3) allargare le conoscenze e favorire l’apertura mentale degli alunni
Caratteristiche del progetto: incontri a cadenza settimanale di 2 ore ciascuno con lettura del testo
da allestire e successivo allestimento; probabile negli ultimi mesi un raddoppio degli incontri.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto esterno.
Risorse professionali: guide della Non Scuola di Ravenna Teatro.
Spazi: aule e corridoi
Strumenti: fotocopie, carta per locandine e copioni (2 laboratori)
Metodologia: lezioni e prove a cadenza settimanale
Tempi: 40 ore circa per 20 incontri da novembre 2012 ad aprile 2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 2919,00
L’INIZIO E LA FINE DELLA VITA - QUESTIONI DI BIOETICA Responsabile del progetto: prof.ssa Cortesi Lucia Teresa
Equipe di progetto/ente promotore: associazione Scienza e Vita
Destinatari: alunni del triennio
Obiettivi:
1) comprendere le ragioni del rispetto, della difesa e della conservazione della vita umana;
2) sapere cos’è la bioetica e quali problema affronta;
3) acquisire un atteggiamento di attenzione verso l’uomo e le fasi della vita.
Caratteristiche del progetto: corso extracurricolare in rete, con la possibile partecipazione di
studenti di altri Istituti di Ravenn. Già avviato in rete lo scorso anno con la partecipazione di
studenti del Liceo Artistico.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali:
collaboratori esterni: dott. Coffari M., dott.ssa Laghi D., Severini C.
Spazi: aula scolastica o, meglio auditorium
Strumenti: proiettore e computer
Metodologia: lezioni frontali, lezioni dialogate, dibattiti
Tempi: 10 ore (cinque incontri di due ore) da febbraio 2013 a marzo 2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 175
RACCONTARE LA GUERRA (IL PUBBLICO DI OMERO) COLLABORAZIONE CON
UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI - RAVENNA Responsabile del progetto: prof.ssa Sassi Valeria
Destinatari: classi IA, IB, IIA, IIB, IIIA, IIIB (da 20 a 30 partecipanti 20 per gruppo)
Obiettivi:
1) approccio costruttivo alla poesia epica tradizionale;
2) conoscenza dell’Iliade come archetipo e modello di concezione cavalleresca della guerra.
Discipline coinvolte: Greco, Latino, Italiano
Caratteristiche del progetto: ciclo di incontri di sei conferenze di due ore ciascuna.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno
Risorse professionali: prof.ssa Sassi V.
Spazi: aula multimediale
Strumenti: fotocopie
Metodologia: conferenze
Tempi: 12 ore (6 incontri) dal 16/10/2012 al 20/11/2012
Risorse finanziarie: gli studenti iscritti pagano una quota di € 38,40 (più € 10,00 di iscrizione) sul
conto della scuola, che poi provvederà a versarla all’Università degli Adulti Bosi Maramotti.
TRA DUE MONDI – CITTÀ METICCIA
Responsabile del progetto: prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Ente promotore: associazione di volontariato “Città meticcia”
Destinatari: studenti del triennio da un.minimo di 15 partecipanti ad un massimo di 25
Obiettivi:
1) promuovere la socializzazione tra i bambini del dopo-scuola;
2) dare sostegno all’apprendimento della lingua italiana;
3) favorire l’incontro tra culture diverse
4) coinvolgere i bambini in attività motorie, creative e manuali.
Discipline coinvolte: Italiano, Pedagogia, Psicologia
Caratteristiche del progetto: gli allievi del liceo affiancheranno i bambini stranieri iscritti al doposcuola e svolgeranno attività di sostegno e tutoraggio nello studio pomeridiano.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: prof.sse Manegatti M. L. e Rossi P.
Spazi: centro sociale “Le Rose”in Via S. Alberto 73 – Ravenna Metodologia: lezione frontale, gruppo di lavoro cooperativo, gioco
Tempi: 2 ore settimanali dal 15 ottobre 2012 al 15 maggio 2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 350
VIOLENZA DI GENERE...PARLIAMONE
Responsabile del progetto: prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto/ente promotore: Linea rosa, Casa Circondariale di Ravenna
Destinatari: alunni del triennio
Obiettivi:
1) affrontare l’attualità della violenza di genere;
2) confrontarsi con i detenuti della Casa Circondariale di Ravenna sulle tematiche della violenza;
3) elaborare e condividere testi ed eventualmente raccoglierli in una pubblicazione.
Caratteristiche del progetto: incontri di formazione con gli operatori di Linea Rosa e della Casa
Circondariale, per tentare di realizzare una piccola pubblicazione con testi sia di studenti che di
detenuti; visita ad una mostra allestita in Comune, curata dalla prof.ssa collega Ruiz de Infante sulla
violenza di genere.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali:
• docente interno: Francesconi D.
• collaboratori esterni: operatori di Linea Rosa
Spazi:
• interni alla scuola: aula
• esterni alla scuola: Casa Circondariale di Ravenna
Metodologia: lezione dialogata, scrittura creativa, circle time, visione di filmati stimolo
Tempi: 6/8 incontri di due ore l’uno da novembre ad aprile
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 350
VIVA V.E.R.D.I. !
Responsabile del progetto: prof. Telò
Equipe di progetto/ente promotore: proff. Borsatti Michele, Ceccarelli Pietro, Godoli Gianni,
Monari Rita, Telò Luca
Destinatari: studenti di tutte le classi appassionati di musica lirica / pubblico esterno da 10 a 60
partecipanti
Obiettivi:
1) ascolto guidato delle più importanti opere verdiane;
2) studio della biografia e alcune tematiche della produzione di Verdi;
3) conferenze di esperti (da confermare) sull’opera di Verdi;
4) eventuale lezione/concerto di un cantante.
Discipline coinvolte: Storia della Musica, Storia, Italiano
Caratteristiche del progetto: il progetto, completamente nuovo per la nostra scuola e incluso nelle
celebrazioni dei 200 anni dalla nascita di Verdi, si propone di diffondere la musica operistica presso
gli studenti con un’opera di divulgazione che parte dai loro insegnanti. Il progetto può includere
anche un concerto di un gruppo musicale di fiati su musiche verdiane aperto al pubblico. Tutti gli
incontri sono aperti al pubblico esterno.
Risorse professionali:
• docenti interni: proff. Borsatti M., Ceccarelli P, Godoli G., Monari R., Telò L.
• collaboratori esterni: alcuni esperti nel campo della musica e del teatro
Spazi: sala multimediale
Strumenti: proiettore dvd, pianoforte
Metodologia: lezione ascolto
Tempi: 6 incontri pomeridiani di tre ore l’uno più una lezione/ascolto
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 885 (probabile finanziamento del Comune)
7. INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO
ANTIMAFIA E LEGALITA'
CONCORSI
CORPO GIOCHI
EDUCAZIONE BANCARIA E FINANZIARIA
FONDAMENTI DI STATISTICA
GARE MATEMATICHE
GIORNALANDO (giornalino scolastico)
GIORNATE DI PRIMAVERA F.A.I.
I TEMPI DELLA SPERANZA – I CANTI DELLA VITA
LA CULTURA TECNICA
MUSICA, SCIENZA E ARTE NEL PATRIMONIO CULTURALE
STILI DI APPRENDIMENTO E METODO DI STUDIO
V AGONE PLACIDIANO
ANTIMAFIA E LEGALITA'
Responsabile del progetto: prof.ssa Mastrippolito Pia
Equipe di progetto/ente promotore: prof.ssa Mastrippolito Pia – Gruppo dello Zuccherificio
Destinatari: classi 5AP-5BP-5DL-5EL-5FL-3B-5BS (salvo approvazione dei C.d C.)
Obiettivi:
1. promuovere la conoscenza dei fenomeni mafia ed antimafia;
2. sviluppare una consapevolezza delle pratiche diffuse del “pensare e fare mafioso”, risaltando
le difficoltà di far fronte alle ritorsioni e alle minacce della mafia,
3. promuovere cultura della legalità;
4. stimolare un’assunzione di responsabilità nelle scelte della vita quotidiana: scegliere da che
parte stare e i rischi e vantaggi che questa scelta comporta (lavoro pulito e tutelato, maggiore
assistenza ecc.) in contrasto con l’idea “la mafia ci dà lavoro”.
Discipline coinvolte: Italiano, Storia, Diritto
Caratteristiche del progetto: viviamo in una cultura che propone ai giovani modi di pensare e
agire spesso collusivi con i modelli proposti dalle mafie. Partendo dall’esperienza concreta del
lavoro di giovani che sui terreni confiscati alle mafie cercano ogni giorno di proporre una cultura
della legalità, dello sviluppo, della partecipazione attiva, il percorso proposto (partendo dal
quotidiano degli studenti) attiverà una riflessione sulle piccole e grandi scelte che si possono
realizzare ogni giorno per costruire giustizia. L’esperienza maturata nella redazione del dossier
delle mafie in Emilia-Romagna, realizzato dall’associazione Gruppo Dello Zuccherificio in
collaborazione con l’Università di Bologna e altre realtà locali, permetterà di dare al progetto un
taglio pratico e concreto di cosa significhi legalità sul nostro territorio, oltre che al classico quadro
più ampio a livello nazionale.
Un progetto analogo è giàstato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali:
• docente interno: prof.ssa Mastrippolito p.
• collaboratori esterni: Gruppo dello Zuccherificio
Spazi:
• interni alla scuola: auditorium
• esterni alla scuola: da definire
Strumenti: computer, videoproiettore, fotocopie
Metodologia: il metodo adottato sarà maieutico, interattivo-relazionale; verranno utilizzati
strumenti di attivazione propri dell’animazione scolastica come la simulazione, il brainstorming,
la visione di video.
Tempi: 24 ore (12 incontri di 2 ore – classi abbinate) da novembre-dicembre 2012 ad aprile-maggio
2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 820,82
CONCORSI
Responsabile del progetto: prof. Godoli Gianni
Equipe di progetto/ente promotore: docenti del Liceo Classico “Dante Alighieri”
Destinatari: tutte le classi
Obiettivi:
1) incrementare la motivazione degli alunni nello studio delle discipline di indirizzo e l’espressione
personale nel lavoro individuale e di gruppo;
2) valorizzare le eccellenze.
Discipline coinvolte: Italiano, Latino, Greco, Lingue Straniere, Matematica, Scienze
Caratteristiche del progetto: il progetto prevede: a) coordinamento generale della partecipazione
del Liceo (classi o alunni singoli) a competizioni di tutte le discipline bandite durante l’anno
scolastico; b) organizzazione della partecipazione del Liceo al Premio Bancarella giovani;
c) organizzazione dei concorsi interni di latino (Certamen Sebinum e Certamen Taciteum); d)
inventario dei Concorsi e pubblicazione nel sito di istituto o attraverso invio diretto di mail ai
docenti.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. non prevede esperti o finanziamento esterni.
Risorse professionali: proff. Fabbri M., Tramonti S, Godoli G., Cricca R., Branzanti E., Pezzi V.,
Liuti F.
Spazi: auditorium o aula di Musica (per i concorsi interni)
Strumenti: fotocopie
Tempi: i concorsi interni si svolgeranno di mattina, nella data stabilità dal bando.
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 553,32
CORPO GIOCHI
Responsabile del progetto: FS3
Equipe di progetto/ente promotore: collaborazione interistituzionale del Progetto di
“CorpoGiochi® a Scuola” sottoscritto tra: Servizio alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna,
Associazione “Cantieri” Di Ravenna, 9° Circolo Di Ravenna e Liceo Classico “D. Alighieri” Di
Ravenna.
Destinatari: tutte le classi, in particolare quelle dell’indirizzo delle Scienze Umane
Obiettivi:
1. conoscere direttamente il contesto scolastico della scuola primaria;
2. sperimentare in prima persona le proprie attitudini alla relazione con i bambini e ampliare
significativamente la propria formazione, integrando e applicando conoscenze apprese a
scuola e nuove competenze acquisite nell'ambito del progetto.
Discipline coinvolte: tutte quelle del Consiglio di Classe
Caratteristiche del progetto: per l’anno scolastico 2012/2013, l’associazione Cantieri propone 3
laboratori per diventare conduttori di “CorpoGiochi”
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto e finanziamento esterni.
Risorse professionali:
• docenti interni: FS3, docente di classe
• collaboratori esterni: coreografa Francia M.
Spazi:
• interni alla scuola: aula /palestra (compatibilmente alle esigenze)
• esterni alla scuola: scuole primarie.
Metodologia: laboratori
Tempi: 1^ fase formazione, 2^ fase selezione alunni per l’intervento nelle scuole primarie, 3^ fase
uscita nelle scuole primarie da ottobre a maggio
Risorse finanziarie: i laboratori saranno finanziati, come da accordo di Rete, dal Comune di
Ravenna, Assessorato alle Politiche Giovanili.
EDUCAZIONE BANCARIA E FINANZIARIA
Responsabile del progetto: prof.ssa Giallonardo Antonella
Equipe di progetto/ente promotore: proff. Giallonardo Antonella e Morelli Daniele - Unicredit
Destinatari: 4BS
Obiettivi:
1) conoscere la principale normativa bancaria di riferimento (antiriciclaggio, usura, privacy,…);
2) acquisire conoscenze circa l’utilizzo del conto corrente, sia in banca sia attraverso l’home
banking e l’ATM.
Discipline coinvolte: Diritto-Economia, Matematica
Caratteristiche del progetto: formazione in aula e in laboratorio sulla principale normativa
bancaria di riferimento e sull’utilizzo consapevole di un conto corrente sia in banca sia attraverso i
canali on-line.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno.
Risorse professionali:
• docenti interni: proff. Morelli D. e Giallonardo A.
• collaboratori esterni: personale Unicredit (prestazione gratuita)
Spazi: aula, laboratorio informatica
Strumenti: materiali forniti da Unicredit
Metodologia: conferenza, lezione dialogata, lavoro di gruppo
Tempi: 7 ore da marzo a maggio
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 52,50
FONDAMENTI DI STATISTICA
Responsabile del progetto: prof. Casadio Ivano
Equipe di progetto/ente promotore: prof. Casadio Ivano e dott. Bussi Luigi
Destinatari: IV BS
Obiettivi:
1) saper elaborare un’ipotesi di analisi statistica su argomento da definire;
2) saper condurre sul campo la raccolta dati sulla base della metodologia di ricerca – azione
appresa;
3) saper elaborare i dati raccolti e redigere un report sulla base del confronto tra ipotesi e dati
raccolti.
Discipline coinvolte: Scienze Sociali, Filosofia, Matematica
Caratteristiche del progetto: il progetto si inscrive nella tradizione del Liceo delle Scienze sociali
ed è articolato in varie fasi.
• Definizioni delle specifiche modalità statistiche con l’aiuto di un esperto.
• Formulazione di un’ipotesi di lavoro su un argomento condiviso con la classe e successiva
definizione di un questionario che renda possibile la raccolta dei dati sul campo.
• Successiva elaborazione degli stessi sulla base dei modelli teorici esplicitati e discussione
degli aspetti interpretativi e problematici dell’esperienza compiuta.
• Redazione finale di un report.
Un progetto analogo è stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno
Risorse professionali:
• docenti interni: docenti di Scienze sociali e di Filosofia
• collaboratore esterno: dott. Bussi L..
Spazi: aula, laboratorio di informatica
Strumenti: carta per la realizzazione dei report finali, dispense, materiale informatico
Metodologia: lezioni frontali, interattive e guidate; team working
Tempi: prima fase 18 ore, seconda fase 12 ore, per un totale di 30 ore da marzo ad aprile
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 1604,46
GARE MATEMATICHE
Responsabile del progetto: prof.ssa Orselli Daniela
Destinatari: tutte le classi
Obiettivi:
1) sperimentare l’aspetto ludico della matematica;
2) confrontarsi con test costruiti in ambiente extrascolastico e con allievi di altre scuole;
3) acquisizione di competenze matematiche in ambienti diversi.
Discipline coinvolte: Matematica
Caratteristiche del progetto: curare gli aspetti organizzativi della partecipazione degli alunni
dell’Istituto alle tre gare di Matematica individuate durante la riunione per dipartimenti.
Comunicazione delle scadenze, raccolta delle adesioni, delle quote, iscrizione, svolgimento gare,
diffusione degli esiti, graduatorie interne e premiazione.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: 1 docente responsabile, 11 docenti per assistere alle prove
Spazi: auditorium e laboratori informatici
Strumenti: fotocopie, biro, cartelline, buste grandi, premi
Tempi: da ottobre 2012 a maggio 2013 si svolgeranno tre competizioni nazionali per un totale di 6
ore di gare, 1 di premiazione, 8 di preparazione (raccolta elenchi e quote iscrizioni, versamenti in
banca/posta, iscrizioni ai siti, ricevimento e distribuzione dei materiali, fotocopiature dei testi delle
prove e delle prove stesse prima dell’invio, stesura degli elenchi richiesti suddivisi per categorie,
reperimento /acquisto dei premi, preparazione dei premi)
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 696,50
Note: le risorse finanziarie per allestire la premiazione finale sono acquisite dal 50% delle quote di
iscrizione degli alunni (al momento non quantificabili). Si richiede una quota integrativa alla scuola
pari a 200 Є (quota che potrebbe essere sostituita dall’eventuale intervento di uno sponsor, ancora
da individuare)
GIORNALANDO (giornalino scolastico)
Responsabile del progetto: prof. Telò Luca
Equipe di progetto/ente promotore: proff. Telò Luca e Mercuri Flavia
Destinatari: studenti dalla prima alla quinta con vocazione giornalistica da 10 a 35 partecipanti
Obiettivi:
1) pubblicazione di 4 o 5 numeri del giornalino di istituto;
2) lavorare in équipe, organizzare e assegnare le mansioni in base alle attitudini (competenza);
3) conoscere e praticare attività semplici di giornalismo (competenza);
4) visita alla redazione “Resto del Carlino” (attività).
Discipline coinvolte: Italiano, Storia, Sociologia
Caratteristiche del progetto: attività di redazione
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno
Risorse professionali:
• docenti interni: proff. Telò L. e Mercuri F.
• collaboratori esterni: Sama Cesare (rivista Salute), Domenicali Danilo (grafica) e altri esperti
a titolo gratuito, giornalisti di Ravenna e oltre.
Spazi:
• interni alla scuola: laboratorio informatico
• esterni alla scuola: vari
Strumenti: computer, fotocopie, giornali
Metodologia: attività di redazione e laboratoriale
Tempi: 2 fasi (organizzazione e produzione delle uscite e approfondimento dell’attività
giornalistica) a partire da ottobre
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 927,5 (probabile finanziamento del Comune)
GIORNATE DI PRIMAVERA F.A.I.
Responsabile del progetto: prof.ssa Randi Antonia
Equipe di progetto/ente promotore: Fondo Ambiente talia
Destinatari: classi del triennio
Obiettivi:
1) conoscere la realtà storico-artistica del territorio;
2) conoscere, analizzare e saper presentare le opere d’arte proposte.
Discipline coinvolte: Storia dell’arte
Caratteristiche del progetto: gli allievi vengono preparati da esperti F.A.I. e dalla docente
coordinatrice relativamente alle opere d’arte da presentare nell’ultimo fine settimana di marzo,
eseguono prove di percorso e durante il sabato e la domenica prestabiliti sono “CICERONI” per la
cittadinanza.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno che non
richiede compensi.
Risorse professionali:
• docenti/collaboratori interni: prof.ssa Randi A., tecnico sig.ra Ercolani d.
• collaboratori esterni: esperto F.A.I. (comunicheranno il nominativo)
Spazi:
• interni alla scuola: aula multimediale (auditorium o laboratorio informatico)
• esterni alla scuola: uscita in città per preparare la presentazione delle opere che ci
proporranno
Strumenti: materiale fornitoci dal F.A.I.
Metodologia: lezione frontale e lezione davanti all’opera d’arte
Tempi: 3 fasi da febbraio a marzo
1. 3 lezioni frontali in laboratorio con esperto e docente interno (6 ore),
2. 3 prove in uscita davanti alle opere d’arte (6 ORE);
3. assistenza durante le esposizioni dei ragazzi (sabato pomeriggio 4 ore, domenica mattina 3
ore, domenica pomeriggio 4 -5 ore).
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 507
I TEMPI DELLA SPERANZA – I CANTI DELLA VITA
Responsabile del progetto: prof.ssa Rossi Paola
Equipe di progetto/ente promotore: Liceo Classico “D. Alighieri” – Casa Protetta PallaviciniBaronio -Assessorato alle Politiche sociali
Destinatari: classi 4 AP e 4 CP
Obiettivi:
1) confronto intergenerazionale; abilità relazionali e comunicative;
2) approfondimenti tematici; capacità di ricerca e di progettazione;
3) abilità di scrittura e di rielaborazione.
Discipline coinvolte: Italiano, Psicologia, Sociologia, Pedagogia, Storia
Caratteristiche del progetto: organizzazione di un pomeriggio di confronto su tematiche
significative per la costruzione di una storia di vita, attraverso le voci degli anziani e degli studenti:
scrittura creativa, inserimento di commento musicale con canzoni di ieri e di oggi, scelta di poesie e
immagini associate agli argomenti scelti.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali:
• docenti interni: proff. Rossi, Ripa, Pagnoni, Roccalbegni
• collaboratori esterni: Ilda Renzelli (Baronio Pallavicini); centro anziani 'La Quercia'.
Spazi:
• interni alla scuola: aule, laboratori, biblioteca, aula multimediale
• esterni alla scuola: Casa Protetta Pallavicini Baronio
Strumenti: CD, Dvd, fotocopie
Metodologia: ricerca per gruppi di materiale, scrittura autobiografica, didattica esperienziale
Tempi: dal 4 settembre al 25 ottobre 2012
Risorse finanziarie: il progetto, del costo complessivo di € 502,50, non è finanziato, ma ha il
patrocinio del Comune di Ravenna in occasione dell'anno europeo dell'invecchiamento attivo ed è
un’attività sollecitata dall’assessora Giovanna Piaia, pubblicizzata a livello locale.
LA CULTURA TECNICA
Responsabile del progetto: prof.ssa Mastrippolito Pia
Equipe di progetto/ente promotore: Confapi – prof.ssa Mastrippolito Pia – prof.ssa Bordon
Stefania – prof. Borsatti Michele
Destinatari: 5AP - 5BP
Obiettivo: tutela della proprietà industriale unitamente all'analisi delle possibilità occupazionali ad
esse correlate
Discipline coinvolte: Italiano e Diritto
Caratteristiche del progetto: partecipazione alla conferenza della Confapi, ricerche sulla tutela
della proprietà industriale, produzione di elaborati e selezione provinciali con premi ai primi dieci
classificati. Premi alle scuole di appartenenza.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s
Risorse professionali:
• docenti interni: proff. Mastrippolito P., Bordon S., Borsatti M.
• collaboratori esterni: professionisti Confapi
Spazi:
• interni alla scuola: aula
• esterni alla scuola: sala conferenze Hotel Holliday Hinn
Metodologia: conferenza, ricerca, produzione di elaborati
Tempi: 8 ore da novembre 2012 a marzo 2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 192,50
MUSICA, SCIENZA E ARTE NEL PATRIMONIO CULTURALE
Responsabile del progetto: prof.sse Fabbri Monica, Branzanti Emanuela, Tenze Elena, Randi
Antonia
Equipe di progetto/ente promotore: prof. Iannucci A., Branzanti E, Tenze E., Randi A.
Destinatari: classi II A, II B del Liceo Classico “Dante Alighieri”
Obiettivi:
1) capacità di cogliere i nessi strutturali delle varie arti (musica, scienza e arte);
2) capacità di stabilire relazioni con il territorio e in particolare con l’Università di Ravenna;
3) approfondimenti e ricerche nelle discipline curricolari.
Discipline coinvolte: Italiano, Matematica, Scienze, Musica e Arte
Caratteristiche del progetto: l’obiettivo è quello di far emergere nei tre incontri le strette relazioni
tra discipline apparentemente lontane tra di loro, ma in realtà fortemente collegate, specie in alcuni
periodi cruciali della storia europea, l’antichità classica, il medioevo e l’età umanisticorinascimentale.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s. e prevede un esperto esterno
Risorse professionali:
• docenti interni: proff. Branzanti E., Tenze E., Randi A., Fabbri M.
• docenti esterni: prof. Iannucci A. e docenti universitari coinvolti
Spazi:

interni alla scuola: auditorium (sede); aula magna (succursale ex seminario arcivescovile)

esterni alla scuola: Sede Università
Strumenti: proiettore, computer
Metodologia: conferenze
Tempi: tre incontri di due ore da dicembre a marzo/aprile
Risorse finanziarie: progetto a costo zero
STILI DI APPRENDIMENTO E METODO DI STUDIO
Responsabile del progetto: prof.ssa Magalotti Farida
Equipe di progetto/ente promotore: proff. Battaglia Antonella, Borsatti Michele, Pagnoni
Alessandra, Ripa Cristina, Roccalbegni Lucia, Telò Luca, insegnanti dei Licei Economico Sociale e
Scienze Umane
Destinatari: oltre agli insegnanti indicati sopra, un gruppo di docenti della scuola secondaria di
primo grado da individuare fra tre scuole di Ravenna e forese.
Obiettivi: realizzare un percorso di ricerca-azione in continuità fra scuola secondaria di primo
grado e scuola secondaria di secondo grado.
Caratteristiche del progetto: alcuni docenti dei Licei Economico-Sociale e delle Scienze Umane
propongono di costituire un gruppo di ricerca con colleghi della scuola media interessati al tema in
oggetto. L'idea è quella di coinvolgere tre insegnanti in tre Istituti diversi (San Pietro in Vincoli,
“Montanari” e “Don Minzoni”), senza precise indicazioni disciplinari, desiderosi di cominciare a
interrogarsi sulla possibilità di offrire agli studenti strumenti effettivamente stimolanti, affinché
possano dedicarsi allo studio in modo attivo.
Il progetto vuole coinvolgere i colleghi chiedendo loro di mettersi in atteggiamento di ricercaazione per costruire insieme percorsi da provare “sul campo”, realizzare materiale di
documentazione da condividere nelle rispettive realtà scolastiche, verificare l'esistenza di “buone
pratiche” già in atto nei due segmenti scolastici e condividerle. Le attività proposte dunque saranno:
• ricercare strumenti e metodi che favoriscano la messa a punto di un significativo metodo di
studio individuale;
• confrontare i percorsi di insegnamento/apprendimento realizzati nei due gradi di scuola;
• raccogliere riflessioni, difficoltà, dubbi, questioni aperte, in una documentazione fruibile.
Tali proposte saranno adeguatamente riviste e modificate alla luce dei bisogni e degli obiettivi che il
gruppo vorrà individuare durante la sua ricerca.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: gli insegnanti già indicati, insieme ai colleghi della scuola media (9 docenti)
che si renderanno disponibili.
Spazi:
• interni alla scuola: locali adatti al lavoro di gruppo
• esterni alla scuola: qualche incontro potrebbe essere realizzato in una o più scuole medie
Metodologia: ricerca e confronto
Tempi: 3 incontri di due ore ciascuno da novembre 2012 ad aprile 2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 822,5
V AGONE PLACIDIANO
Responsabile del progetto: prof. Godoli Gianni
Equipe di progetto/ente promotore: docenti di greco del Liceo Classico “Dante Alighieri” in
collaborazione con la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede
di Ravenna
Destinatari: tutte le classi del corso classico di tutti i licei italiani:
Obiettivi:
1) favorire l’interesse e la motivazione per lo studio della lingua e cultura greca antica;
2) valorizzare le eccellenze;
3) promuovere a livello nazionale l’immagine del Liceo e della tradizione culturale di Ravenna;
4) incrementare i rapporti di collaborazione fra i licei classici italiani;
5) rafforzare la collaborazione con l’Università e le altre istituzioni culturali del territorio.
Discipline coinvolte: Greco
Caratteristiche del progetto: organizzazione di un Concorso nazionale di traduzione dal greco
antico così articolato.
a) “V Agone Placidiano”, gara nazionale di traduzione dal greco destinata agli alunni delle
classi terminali di tutti i Licei Classici Italiani da svolgere presso il Liceo Classico “Dante
Alighieri” di Ravenna, con tre premi in denaro;
b) “Piccolo Agone Placidiano”, gara di traduzione dal greco destinata agli alunni dei corsi
inferiori promossa e preparata dal Liceo Classico “Dante Alighieri” ma da svolgersi localmente,
senza premi in denaro, presso i licei aderenti, con successiva consegna dell’attestato nel corso
della cerimonia di premiazione del V Agone.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s. e prevede esperto e finanziamento esterni.
Risorse professionali:
docenti interni: proff. Godoli G., Ficci S., Cricca R., Pezzi V., Sassi V, Liuti F., Tramonti S, Sotira
docenti esterni: proff. Iannucci A e Tosi R.
Spazi: auditorium o altre aule per lo svolgimento delle prove.
Strumenti: fotocopiatrice, stampante a colori, fogli A4 per fotocopie e fogli di cartoncino per
attestati
Tempi: marzo/maggio 2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 3.500 di cui € 3.500 quale finanziamento esterno
erogato da Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna tramite versamento all’Istituto della somma
(tramite bonifico bancario sul CCB)
Note: il concorso, unico per modalità fra quelli di greco organizzati in Italia, è stato già proposto
nei quattro anni precedenti, con risultati in notevole crescita, che hanno contribuito a dare una
buona visibilità nazionale per il Liceo organizzatore e per lo sponsor (Fondazione Cassa di
Risparmio), tramite la diffusione del bando e dei comunicati attraverso internet e a mezzi stampa. Il
IV Agone, che si è svolto il 14 aprile 2012, è stato inserito dal Ministero dell'Istruzione nella lista
delle competizioni che danno accesso per tutti i tre vincitori alle Olimpiadi Nazionali della Cultura
Classica. Analoga richiesta sarà avanzata nei prossimi giorni anche per la V edizione. Solo nella
scorsa edizione l’Agone e il Piccolo Agone hanno coinvolto unitamente oltre 2.000 alunni (66
partecipanti all’Agone, circa 1970 al Piccolo Agone) appartenenti a 76 licei di 14 regioni italiane,
dal Piemonte alla Sicilia, confermando questa manifestazione come il concorso di greco più
estesamente diffuso nel territorio nazionale; e il successo è stato confermato anche dalle delegazioni
di licei di tutta la penisola che hanno partecipato alla cerimonia conclusiva di premiazione, svolta
presso il Teatro Alighieri di Ravenna.
Per il V Agone è stato ottenuto il patrocinio della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali
dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, sarà inoltre chiesto quello del Comune di Ravenna,
della Provincia di Ravenna, della Fondazione Flaminia, del Rotary Club Galla Placidia e della
Fondazione RavennAntica.
Saranno inoltre coinvolte come l’anno precedente la Fondazione RavennAntica e Ravenna Festival.
Per garantire a norma dei pubblici concorsi la separazione fra commissione giudicatrice e
concorrenti, come nella precedente edizione, si è deciso di escludere gli alunni del Liceo Classico “
Dante Alighieri” dalla classifica generale dei tre vincitori dell’Agone, a cui il MIUR destinerà il
riconoscimento di eccellenza, riservando ai concorrenti interni una classifica e un premio distinto.
8a. PROGETTI EUROPEI
OLIMPIADI DELLE LINGUE
TEACHER TRAINING
ESABAC
UNCOVERING CLIL classi quarte
VIRTUAL MUSEUM – FILM FILOSOFICO
OLIMPIADI DELLE LINGUE
Responsabile del progetto: prof. Ciuffoli Paolo
Equipe di progetto/ente promotore: proff. Ciuffoli Paolo, Baruzzi M.Grazia, Venturi M. Chiara/
Fusconi M. G. Rasini Nora/Biondi Gloria
Destinatari: studenti delle classi quinti di tutti i licei
Obiettivi:
1) crescita personale e integrazione interculturale;
2) promozione di una buona fruizione delle lingue straniere, utili in qualsiasi settore lavorativo.
Discipline coinvolte: Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo
Caratteristiche del progetto: le Olimpiadi delle lingue si articoleranno in prove eliminatorie,
semifinali e finali. Le prove eliminatorie si svolgeranno presso gli Istituti superiori ammessi
alle Olimpiadi, utilizzando il materiale predisposto dalla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: proff. Ciuffoli P., Venturi M.C. o Fusconi m. G., Rasini N. o Biondi G. e
Baruzzi M.G.
Tempi: le date di inizio del concorso saranno rese note dall’apposito bando
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 317,50
TEACHER TRAINING
Responsabile del progetto: prof.ssa Ripa Cristina
Equipe di progetto/ente promotore: Liceo Classico “Dante Alighieri “ – S.U.
Destinatari: 5AP
Obiettivi:
1) confronto sistemi scolastici europei
2) approfondimento tematiche scienze umane
3) consolidare lo speaking in lingua inglese
Discipline coinvolte: Inglese, Pedagogia, Storia, Sociologia
Caratteristiche del progetto: soggiorno/esperienza culturale nel Regno Unito, Ashton-UnderLyne, Dukinfield con due giornate c/o St. John's Primary School di Dukinfield, escursioni a
Manchester, Liverpool, Haworth, York e Styal.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s.
Risorse professionali: proff.sse Ripa C.-Fico A. -Buckley S.
Tempi: ottobre/marzo
ESABAC
Responsabile del progetto: prof. Ciuffoli Paolo
Equipe di progetto/ente promotore: proff. Ciuffoli Paolo, Ancarani Nadia, Costantino Livia,
Salvato Ester, Vasina Elisabetta,
Destinatari: classe di III, IV, V del corso linguistico
Obiettivi:
1) ccnseguimento del diploma binazionale (Italia/Francia);
2) approfondimento della lingua e della cultura francese.
Discipline coinvolte: Francese e Storia, oltre all’Italiano, l’Inglese e lo Spagnolo, Storia dell’arte
Caratteristiche del progetto: sono previste 4 ore per lingua e letteratura francese e 2 ore per storia
in lingua francese.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso anno, ma diventa operativo solo a partire dall’a.s.
corrente. Il progetto, dunque è avviato nel 2012-13 e termina nell’a.s.2014-15.
Risorse professionali:
• docenti interni: insegnanti di Francese e storia, Letteratura italiana e Storia dell’arte
• docenti esterni: prof. Guérer Jean-François, docente francese di storia presso il Lycée di La
Baule (Francia) che resterà in Italia tutto per tutto l’anno per affiancare la docente di Storia e
il docente di Letteratura francese nelle due classi terze ESABAC
Spazi: aule e laboratorio linguistico
Tempi: 4 ore di francese e 2 ore di storia in Francese da settembre 2012 a giugno 2015
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 175
UNCOVERING CLIL classi quarte
Responsabile del progetto: prof.ssa Stella Giovannini
Equipe di progetto/ente promotore: Liceo Alighieri/Team CLIL
Destinatari: 4EL, 4DL, 4FL
Obiettivi:
1) sviluppo e ampliamento delle competenze comunicative e linguistiche dei discenti;
2) sviluppo delle opinioni personali degli studenti circa i vari temi storici;
3) applicazione delle capacità critiche dei discenti come modalità per stabilre relazioni fra causa ed
effetto identificando cambiamenti storici e correlandoli ad eventi simili nel mondo attuale.
Discipline coinvolte: Inglese, Storia
Caratteristiche del progetto: attraverso la progettazione e realizzazione di alcuni moduli CLILSTORIA, si offre agli studenti l’opportunità di comprendere il mondo attuale attraverso un’analisi
del passato che si coniuga, al contempo, con lo sviluppo di abilità linguistiche applicate allo studio
di una materia specifica.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: proff. Errani P., Mandile A., Giovannini S
Spazi: aule delle classi coinvolte, laboratorio linguistico e informatico, aula multimediale.
Strumenti: internet, materiale multimediale vario.
Metodologia: cooperative learning; problem solving; visione e analisi di informazioni veicolate
tramite materiale multimediale, riformulazione delle informazioni impartite attraverso attività di
gruppo; risoluzione di problematiche proposte.
Tempi: 2 fasi da novembre 2012 al 30 aprile 2013
Risorse finanziarie: € 700
VIRTUAL MUSEUM – FILM FILOSOFICO
Responsabile del progetto: prof. Pier Luigi Errani
Destinatari: tutti gli studenti delle classi 4DL-4EL- 4FL
Obiettivi:
1) entrare in un network europeo di scuole;
2) dialogare con studenti di altri paesi e altre realtà scolastiche;
migliorare le competenze linguistiche;
utilizzare le nuove tecnologie a fini didattici;
produrre materiale (le stanze virtuali e/o il corto filosofico) orientato alla cittadinanza.
Discipline coinvolte: Filosofia, Storia
Caratteristiche del progetto: sono stati presentati due progetti, che hanno ottenuto l’approvazione
dell’Agenzia Nazionale Italiana e di quella corrispondente nel paese estero: la realizzazione delle
stanze virtuali del museo della filosofia con l’Olanda e il corto filosofico, con partecipazione al
festival, con la Francia. In tutti e due i casi la lingua di comunicazione è l’inglese. Sono previste
sessioni in altre lingue, anche tenendo conto dei paesi delle altre scuole coinvolte, in modo
particolare Francia e Spagna. Al momento attuale non è possibile stabilire se tutti e due i progetti
potranno essere portati avanti, se uno solo o nessuno oppure anche se uno di questi potrà ottenere un
finanziamento Comenius tale da annullare parte di questo piano finanziario per questo anno
scolastico.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: prof. Errani P. L.
Spazi: un’aula con collegamento internet adeguata al numero degli studenti
Strumenti: fotocopie e multimedia
Metodologia: lezioni frontali, test, lavori di gruppo
Tempi: sono previste attività all’interno dell’orario curricolare e al di fuori a partire da novembre
2012
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 499,00. Qualora il “Virtual museum - film flosofico”
venisse presentato congiuntamente dai partner europei per un finanziamento Comenius e lo
ottenesse, verranno computate ai fini di questo progetto solo le ore precedenti all’attribuzione del
finanziamento
8b. PROGETTI EUROPEI (scambi culturali)
SOGGIORNO LINGUISTICO” CAP D’AIL” FRANCIA (3 progetti)
SCAMBIO CULTURALE CON LONGDENDALE COMMUNITY LANGUAGE
COLLEGE (REGNO UNITO)
SOGGIORNO LINGUISTICO A SALAMANCA – PRIMAVERA 2013
SOGGIORNO STUDIO PRESSO OUR LADY COLLEGE, BLACKLEY (REGNO UNITO)
SOGGIORNO LINGUISTICO” CAP D’AIL” FRANCIA (3 progetti)
Responsabile del progetto: prof.ssa Costantino Livia Graziella
Destinatari: per il 1° progetto 2DL, 2EL, 2FL, 2GL; per il 2° progetto 3EL, 3FL; per il 3° progetto
4DL
Obiettivi:
1) potenziare competenze linguistiche;
2) accertare la motivazione allo studio delle lingue;
3) ampliare le conoscenze socio-culturali, artistiche-storiche di un paese straniero.
Discipline coinvolte: Lingua francese e Storia dell’arte.
Caratteristiche del progetto: le classi interessate staranno una settimana in una struttura sulla
costa azzurra dove seguiranno quattro ore di lingua la mattina e al pomeriggio potranno visitare la
regione accompagnati dalle insegnanti responsabili.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: un insegnante ogni 15 alunni
Tempi: 3 gruppi si recheranno a Cap d’Ail per una settimana (dal lunedì al sabato) dal mese di
gennaio al mese di maggio secondo la disponibilità del centro
Risorse finanziarie: cifra complessiva di circa € 360 per il soggiorno completo e il viaggio in
pullman da versare all’Istituto tramite bonifico bancario sul CCB
SCAMBIO CULTURALE CON LONGDENDALE COMMUNITY LANGUAGE COLLEGE
(REGNO UNITO)
Responsabile del progetto: prof.ssa Buckley Sheila
Equipe di progetto/ente promotore: corso linguistico
Destinatari: classe 3 GL
Obiettivi:
1) potenziare le competenze linguistiche;
2) accrescere la motivazione allo studio delle lingue straniere;
3) ampliare le conoscenze socio-culturali-storiche-artistiche di un paese europeo e promuovere una
mentalità aperta nei confronti di realtà culturali diverse dalla nostra
Discipline coinvolte: Lingua e Letteratura inglese,Storia, Arte
Caratteristiche del progetto: il progetto di scambio culturale e linguistico con Longdendale
Community Language College, situato nel paese di Hollingworth, nella Greater Manchester,
consiste in un soggiorno di una settimana (16-23 marzo 2013) durante il quale gli studenti italiani
frequenteranno la scuola e prenderanno parte alla vita scolastica quotidiana e alle iniziative
extracurriculari organizzate dalla scuola ospitante; alloggeranno presso Tameside Sea Cadets,
Ashton-Under-Lyne con trattamento di mezza pensione. Sono state programmate 2 giornate a
scuola e 3-4 escursioni: Lake District: Cockermouth paese natale di William Wordsworth, Keswick,
Dove Cottage dove Wordsworth trascorse gli anni di maturità; Liverpool, Quarry Bank Mill, Styal
+ Tatton Park; Manchester ove è prevista anche una visita guidata ad Old Trafford (stadio del
Manchester United Football Club) e visite ai musei locali. Ritorno dello scambio degli studenti del
Longdendale previsto per il mese di aprile 2013.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Spazi:
• interni alla scuola: inserimento degli studenti inglesi nella classe 3 GL durante la fase di
accoglienza
• esterni alla scuola: inserimento degli studenti italiani a piccoli gruppi in alcune classi del
Longdendale durante la fase di soggiorno all'estero.
Strumenti: fotocopie, videocamera, dvd.
Metodologia: gli studenti italiani parteciperanno alla vita scolastica inglese frequentando le normali
attività didattiche ed extra curriculari.
Tempi: da marzo ad aprile 2013 con il soggiorno all'estero di 8 giorni (7 notti) dal 16/03/2013 al
23/03/2013
Risorse finanziarie: € 175 (più spese viaggio e alloggio per i docenti accompagnatori)
SOGGIORNO LINGUISTICO A SALAMANCA – PRIMAVERA 2013
Responsabile del progetto: prof.ssa Ruiz de Infante Josune
Equipe di progetto/ente promotore: Commissione Liceo Linguistico
Destinatari: classi IV FL e GL
Obiettivi:
1. potenziare le competenze linguistiche e comunicative;
2. incrementare la motivazione allo studio delle lingue straniere per orientare l’azione formativa
verso i nuovi orizzonti europei;
3. ampliare le competenze socio-linguistiche dello spagnolo e le conoscenze culturali storicoartistiche della Spagna per promuovere una mentalità aperta nei confronti di realtà culturali
diverse dalla nostra.
Discipline coinvolte: Lingua e Letteratura spagnola, Storia dell'arte, Storia
Caratteristiche del progetto: il progetto consiste nel soggiorno linguistico di una settimana
(primavera 2013) nella città di Salamanca, situata nel nord-ovest della Spagna, famosa nel mondo
per il suo patrimonio artistico-architettonico e per la sua tradizione universitaria, legata agli studi di
filologia ispanica. Gli studenti frequenteranno la scuola MESTER, situata nel centro della città e
alloggeranno, probabilmente, presso i residence della scuola. È previsto un corso di spagnolo di 20
lezioni (di 50 minuti) in gruppi di 8-12 studenti. Nelle ore pomeridiane gli studenti parteciperanno
ad attività culturali quali visite guidate ai monumenti e ai musei della città, conferenze d'arte,
proiezioni di film e lezioni di cucina e di danza. È prevista anche una gita ad Avia e Segovia.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: prof.ssa Ruiz de Infante J. e altri due docenti accompagnatori
Spazi: scuola MESTER (frequenza delle lezioni) e residence della scuola (pernottamento)
Strumenti: fotocopie, materiali didattici, computer forniti dalla scuola ospitante
Tempi: soggiorno all'estero di 7 giorni (6 notti) nel mese di marzo 2013
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 315 a studente, più spese di viaggio. Come per i viaggi
di istruzione sono da prevedere poi, a carico della scuola, le spese di tre biglietti aerei andata e
ritorno Bologna-Madrid (o altro) per i docenti accompagnatori e quelle di trasporto in pullman per i
trasferimenti da/per gli aeroporti, se necessario.
SOGGIORNO STUDIO PRESSO OUR LADY COLLEGE, BLACKLEY (REGNO UNITO)
Responsabile del progetto: prof.ssa Buckley Sheila
Equipe di progetto/ente promotore: corso linguistico
Destinatari: classe 3 DL
Obiettivi:
1) potenziare le competenze linguistiche;
2) accresce la motivazione allo studio delle lingue straniere;
3) ampliare le conoscenze socio-culturali-storiche-artistiche di un paese europeo e promuovere una
mentalità aperta nei confronti di realtà culturali diverse dalla nostra.
Discipline coinvolte: Lingua e Letteratura inglese, Storia, Arte
Caratteristiche del progetto: il progetto di soggiorno studio presso Our Lady College, situato nel
paese di Blackley, nella Greater Manchester, consiste in un soggiorno di una settimana (04-11
maggio 2013) durante il quale gli studenti italiani frequenteranno la scuola e prenderanno parte alla
vita scolastica quotidiana e alle iniziative extracurriculari organizzate dalla scuola ospitante;
alloggeranno presso Tameside Sea Cadets, Ashton-Under-Lyne con trattamento di mezza pensione.
Sono state programmate 2 giornate a scuola e 4 escursioni: Stratford-Upon-Avon (paese natale di
William Shakespear) e Henley-on-Arden (paese natale di sua madre); Chester e Port Sunlight,
Quarry Bank Mill, Styal + Tatton Park; Manchester ove è prevista anche una visita guidata ad Old
Trafford (stadio del Manchester United Football Club)e visite ai musei locali.
Un progetto analogo è già stato proposto lo scorso a.s..
Spazi: classi dell' Our Lady College durante la fase di soggiorno all'estero
Strumenti: fotocopie, videocamera, dvd.
Metodologia: gli studenti italiani parteciperanno alla vita scolastica inglese frequentando le normali
attività didattiche ed extra curriculari
Tempi: soggiorno all'estero di 8 giorni (7 notti) dal 04/05/2013 al 11/05/2013
Risorse finanziarie: € 175 (più spese di viaggio e alloggio per i docenti accompagnatori)
9. FORMAZIONE DOCENTI
SPORTELLO INFORMATICA, LIM e MOODLE
Responsabile del progetto: prof.ssa Rasini Nora
Destinatari: docenti che hanno manifestato il proprio interesse per interventi formativi relativi
all’informatica di base e agli strumenti informatici per la didattica
Obiettivi (risultati attesi misurabili:
1) moduli di base ECDL selezionati in base ai bisogni espressi dall’utenza;
2) uso LIM con i software Mimio e ActiveInspire;
3) uso di Moodle.
Caratteristiche del progetto: il progetto si propone di rispondere ai bisogni formativi emersi
dall’indagine effettuata mediante questionario tra gli insegnanti dell’istituto. Si prevede inoltre di
dotare i docenti di un nuovo strumento di comunicazione e lavoro con gli studenti, Moodle, con il
quale sarà possibile condividere in internet materiali didattici.
Un progetto analogo non è stato proposto lo scorso a.s..
Risorse professionali: proff. Tramonti S. Errani P.L., Rasini N., Francesconi D.
Spazi: Laboratorio Multimediale 1
Metodologia: modalità sportello/laboratoriale ovvero lezioni centrate sulle esigenze concrete dei
docenti
Tempi: 3 fasi da novembre a gennaio
• sportello informatica di base 8 ore
• sportello LIM: Mimio 3 ore e ActiveInspire 3 ore
• incontro formativo su Moodle 4 ore
Risorse finanziarie: cifra complessiva di € 770
GLI ALLEGATI
ALLEGATO 1
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e
legalità”
Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto
delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per
la prevenzione del bullismo”
Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di
telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni
disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”
si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo
di corresponsabilità, con il quale
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel
rispetto dell’identità di ciascuno studente;
offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio
didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di
ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di
favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il
merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di
accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche
attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi
volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;
garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un
costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel
rispetto della privacy.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di
persone, ambienti e attrezzature;
rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio
curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni
dei loro comportamenti.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle
scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione
con i docenti;
rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni,
partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le
comunicazioni provenienti dalla scuola;
discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con
l’Istituzione scolastica.
Il Liceo mira al raggiungimento, da parte di ciascun alunno, di una piena maturità cognitiva, etica,
psicologica e fisica, sostenuta da un buon grado di autonomia morale, intesa come libertà di
pensiero ed indipendenza nel giudizio.
La Scuola intende inoltre favorire l’apprendimento e la pratica di linguaggi diversi, sviluppando nei
suoi allievi le abilità linguistiche necessarie per essere protagonisti attivi della vita sociale; inoltre,
riconoscendo l’importanza dell’informatica nella comunicazione sociale, vuole avviare alla
conoscenza basilare dei linguaggi del”computer” e dei “software” più comunemente usati nella
ricerca. Attribuendo la massima importanza anche agli aspetti psico-fisici della maturità la Scuola
intende promuovere lo sviluppo equilibrato e la conoscenza del corpo, l’acquisizione di abitudini
sane, la coscienza civica dei problemi legati alla salute ed all’ambiente ed intende stimolare lo
sviluppo della dimensione estetica e critica degli alunni, attraverso la conoscenza del patrimonio
culturale ed artistico, con una particolare attenzione a quello locale. In tal senso favorisce la
conoscenza del territorio, la partecipazione ad iniziative culturali, gli scambi con l’estero, le uscite
didattiche e le gite di istruzione.
ALLEGATO 2
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
COMPETENZE CHIAVE
DI CITTADINANZA
Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e
responsabile
Risolvere problemi
Individuare collegamenti e
relazioni
Acquisire e interpretare
l’informazione
DESCRIZIONE
Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo e
utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di
formazione (formale, non formale e informale), anche in funzione
dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo
di studio e di lavoro.
Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie
attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per
stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità,
valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di
azione e verificando i risultati raggiunti.
o Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario,
tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando
linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.)
mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
o Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme,
procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando
linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.)
e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti
(cartacei, informatici e multimediali).
Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,
valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la
conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune e alla
realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti
fondamentali degli altri.
Sapersi inserire in modo attivo e consapevole
nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni
riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i
limiti, le regole, le responsabilità.
Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando
ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e
valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo
di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti,
collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi,
anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello
spazio e nel tempo,
cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e
differenze, coerenze ed incoerenze,
cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
Acquisire e interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei
diversi ambiti e attraverso diversi strumenti comunicativi,
valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
ALLEGATO 2 A
COMPETENZE METODOLOGICHE/RELAZIONALI
Competenze
/relazionali
metodologiche
DESCRITTORI
IMPARARE AD IMPARARE
COLLABORARE
PARTECIPARE
E
AGIRE
IN
AUTONOMO
RESPONSABILE
MODO
E
Essere puntuali, eseguire regolarmente i
compiti; ascoltare con interesse senza essere
richiamato; essere capace di attenzione
continua; non arrendersi di fronte alle
difficoltà; essere preciso negli adempimenti;
informarsi sul lavoro quando si è assenti.
Essere
ordinati;
riordinare
appunti,
organizzandoli e integrandoli; fare schemi e
mappe concettuali.
Essere produttivi.
Saper eseguire una sequenza di lavoro
autonomamente.
Attivare modalità di ricerca e di
documentazione autonoma.
Avere
sensibilità
verso
il
lavoro
interdisciplinare.
Predisporre gli strumenti necessari e
pianificare il proprio lavoro.
Procedere con sicurezza e disinvoltura.
Accettare la relazione dei compagni.
Essere
costruttivi
senza
assumere
atteggiamenti di rivalsa.
Esseri costanti, puntuali nelle consegne;
riconoscere le proprie responsabilità;
completare i lavori, utilizzare proficuamente
il tempo a scuola.
Dimostrare di saper lavorare in modo attivo e
consapevole.
Intervenire per portare il proprio contributo
di competenza.
Riconoscere i meriti degli altri, ascoltare e
rispettare.
Essere flessibile nel rivedere le proprie
impressioni sugli altri, ad accogliere le
correzioni.
Frequentare in maniera regolare.
Rispettare il regolamento.
ALLEGATO 3
COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI - BIENNIO
RISULTATI DI APPRENDIMENTO comuni A TUTTE LE DISCIPLINE
AREE
Competenze chiave di
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
cittadinanza(degli
DESCRITTORI
studenti)
LOGICAEstrapolare e generalizzare principi, concetti, teorie,
ARGOMENTATIVA/
individuare implicazioni/conseguenze, ricostruire lo
MATEMATICA/
PROGETTARE
schema, costruire modelli, organizzare informazioni.
TECNOLOGICA
Individuare strategie risolutive.
Rielaborare in modo personale e originale.
Comprendere il significato delle parole, dei testi, dei
diagrammi, dei numeri.
Comprendere il senso globale del messaggio e i
LINGUISTICA/
particolari, individuare la parte centrale e le
COMUNICATIVA/
COMUNICARE
secondarie di una comunicazione, cogliere le sequenze
TECNOLOGICA/
logiche di un discorso, ripetere una comunicazione
ARGOMENTATIVA
ascoltata.
Tradurre il significato di un messaggio.
Fare uso di un lessico proprio.
Esporre in modo ordinato e chiaro.
Saper
descrivere,
definire,
spiegare/dimostrare/approfondire argomenti di rilievo.
Intervenire in modo pertinente nel dialogo.
Rispettare le regole ortografiche, morfologiche,
semantiche e sintattiche.
Riutilizzare correttamente strutture.
Rappresentare eventi utilizzando linguaggi diversi
mediante diversi supporti( informatici e multimediali)
LOGICAAffrontare situazioni verificando ipotesi,individuando
ARGOMENTATIVA/
RISOLVERE
fonti/modelli, raccogliendo, organizzando e valutando
STORICA/
PROBLEMI
dati, proponendo soluzioni e verificando risultati
SCIENTIFICA
Individuare analogie e differenze, varianti e invarianti
in un insieme di elementi, fatti, fenomeni, testi,
LOGICA-/STORICA/
INDIVIDUARE
immagini; dipendenze e indipendenze; cause ed
SCIENTIFICA
COLLEGAMENTI E effetti.
RELAZIONI
Interpretare, ordinare, classificare, selezionare
informazioni, in base a criteri spazio/temporali,
qualitativi (proprietà), quantitativi (misure)
LINGUISTICA/
ACQUISIRE ED
Acquisire e interpretare l’informazione ricevuta in
COMUNICATIVA/
INTERPRETARE modo critico: raccogliere dati, costruire tabelle,
LOGICA/
L’INFORMAZIONE rappresentare con grafici, riconoscere leggi, elaborare
ARGOMENTATIVA
dati
ALLEGATO 3 A
COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI – TRIENNIO –
3° ANNO
4° ANNO
5° ANNO
1) Contestualizzare.
2) Analizzare e comprendere testi.
3) Acquisire lessico specifico di ogni disciplina.
1) Argomentare/documentare.
2) Procedere dal generale al particolare e viceversa /progettare.
1) Organizzare coerentemente e criticamente i contenuti delle singole discipline.
2) Elaborare strategie risolutive autonome.
3) Esprimere valutazioni consapevoli.
ALLEGATO 4
ORARIO SEDE/SUCCURSALI
o
L’orario mattutino per la sede e per la succursale in via Oberdan è:
1^ ora
2^ ora
3^ ora
INTERVALLO
4^ ora
5^ ora
6^ ora
o
7,50 – 8,50
8,50 – 9,50
9,50 – 10,45
10,45 – 11,00
11,00 – 11,50
11,50 – 12,50
12,50 – 13,50
L’orario mattutino per la succursale in via Marcon i (ITIS) è:
1^ ora
2^ ora
INTERVALLO
3^ ora
4^ ora
5^ ora
7,50 – 8,50
8,50 – 9,45
9,45 – 10,00
10,00 – 10,50
10,50 – 11,50
11,50 – 12,50
o
L’orario di uscita nelle giornate con 6^ ora per le classi del vecchio ordinamento (tutte
ubicate in sede) è:
Termine quinta ora
Secondo intervallo
Termine sesta ora
ore 12.45
ore 12.45-12.50
ore 13.35
(Per la riduzione si sono applicate le circolari 243/79 e 192/80)
ALLEGATO 5
QUADRO ORARIO CLASSICO MINISPERIMENTALE
INDIRIZZO CLASSICO MINISPERIMENTALE (MATURITÀ CLASSICA)
Ginnasio
Liceo
IV
V
I
II
III
Lingua e lettere italiane
5
5
4
4
4
Lingua e lettere latine
5
5
4
4
4
Lingua e lettere greche
4
4
3
3
3
Lingua e lettere straniere 3
3
3
3
3
(inglese / francese)
Storia ed educazione civica
2
2
3
3
3
Geografia
2
2
0
0
0
Filosofia
0
0
3
3
3
Scienze naturali, chimica, 0
0
4
3
2
geografia
Matematica con informatica 4
4
3
3
3
Fisica
0
0
0
2
3
Arte
2
2
0
0
0
Storia dell’arte
0
0
2
2
2
Religione
1
1
1
1
1
Educazione fisica
2
2
2
2
2
Totale ore settimanali
30
30
32
33
33
ALLEGATO 6
QUADRO ORARIO LINGISTICO SPERIMENTALE “BROCCA”
INDIRIZZO LINGUISTICO SPERIMENTALE " BROCCA " (Licenza Linguistica)
I
II
III
IV
V
Italiano
5
5
4
4
4
Latino
4
4
3
2
3
Lingua straniera 1
3
3
3
3
3
Lingua straniera 2
4
4
3
3
3
Lingua straniera 3
0
0
5
5
4
Arte / Musica
2(Musica) 2 (Arte)
0
0
0
Storia dell’arte
0
0
2
2
2
Storia
2
2
3
3
3
Filosofia
0
0
2
3
3
Diritto ed Economia
2
2
0
0
0
Geografia
2
2
0
0
0
Matematica e Informatica
4
4
3
3
3
Scienze della Terra
3
0
0
0
0
Biologia
0
3
0
0
2
Fisica
0
0
0
4
2
Chimica
0
0
4
0
0
Religione
1
1
1
1
1
Educazione fisica
2
2
2
2
2
Totale ore settimanali
34
34
35
35
35
ALLEGATO 7
QUADRO ORARIO SOCIOPSICOPEDAGOGICO “BROCCA”
INDIRIZZO SOCIOPSICOPEDAGOGICO " BROCCA "
(MATURITÀ MAGISTRALE COMPRENSIVA DELL'ANNO INTEGRATIVO)
I
II
III
IV
V
Italiano
5
5
4
4
4
latino
4
4
3
3
2
Lingua straniera
3
3
3
3
3
Arte/ Musica
2
2
0
0
0
Arte o Musica
0
0
2
2
2
Storia
2
2
2
2
3
Filosofia
0
0
3
3
3
Diritto ed Economia
2
2
0
0
0
Elem. di psicol. sociol. e stat. 4
4
0
0
0
Geografia
2
2
0
0
0
Matematica e informatica
4
4
3
3
3
Scienze della terra
3
0
0
0
0
Biologia
0
3
0
0
3
Legislazione sociale
0
0
0
0
3
Psicologia
0
0
2
2
0
Pedagogia
0
0
3
3
3
Sociologia
0
0
2
2
0
Fisica
0
0
0
4
0
Chimica
0
0
4
0
0
Sociol. e metodol. della 0
0
0
0
2
ricerca soc.-psico-pedagog.
Religione
1
1
1
1
1
Educazione fisica
2
2
2
2
2
Totale ore settimanali
34
34
34
34
34
(°) NOTA: A partire dall’a.s. 2008-2009, le classi prime hanno potuto
scegliere l’opzione se effettuare 2h. di Arte o 2h. di Musica
ALLEGATO 8
QUADRO ORARIO SCIENZE SOCIALI BIENNIO/TRIENNIO
BIENNIO
MATERIE
Area dell’equivalenza
Italiano
Storia
Diritto ed economia
Lingua str. 1 (inglese)
Matematica
Scienze della terra
Scienze sperimentali
Linguaggi non verbali: Arte e linguaggi
iconici o Musica
Filosofia
Religione
Educazione fisica
Area dell’integrazione
Committenza locale Fisica e laboratorio
Matematica (statistica)
Scienze sperimentali
Area di indirizzo
Scienze sociali
Lingua str. 2 (francese)
Matematica (statistica)
I ANNO II ANNO
4
2+1C
1+1C
3
3
2
-
4
2+1C
1+1C
3
3
2
-
2
2C
1
2
1
2
2
-
2
-
5
2
1
3+2C
2
1
Sono previste compresenze tra Storia e Diritto ed economia e tra Linguaggi non verbali e
multimediali con discipline indicate dai singoli consigli di classe
TRIENNIO
MATERIE
Italiano
Storia
Diritto ed economia
Inglese
Francese
Filosofia
Scienze sociali
Matematica
Scienze sperimentali
Religione
Educazione fisica
III ANNO
4
2+1
1+1
2
3
2+1c
5+1c
4
2
1
2
IV ANNO
4
2+1
1+1
3
3
2+1c
5+1c
3
2
1
2
V ANNO
4
2+1
1+1
3
3
2+1c
5+1c
3
2
1
2
Sono previste compresenze tra Filosofia e Scienze Sociali e tra Storia e Diritto ed economia.
ALLEGATO 9
QUADRO ORARIO LICEO CLASSICO (NUOVO ORDINAMENTO)
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale -
1° biennio
2° biennio
1°
anno
3°
anno
2°
anno
4°
anno
5°
anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
5
5
4
4
4
Lingua e cultura greca
4
4
3
3
3
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia
3
3
3
Storia e Geografia
3
3
Filosofia
3
3
3
Matematica*
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali**
2
2
2
2
2
Storia dell’arte
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
27
27
31
31
31
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente
di organico ad esse annualmente assegnato.
ALLEGATO 10
QUADRO ORARIO LICEO LINGUISTICO (NUOVO ORDINAMENTO)
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale Lingua e letteratura italiana
Lingua latina
Lingua e cultura straniera1*
Lingua e cultura straniera2*
Lingua e cultura straniera 3*
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica**
Fisica
Scienze naturali***
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività alternative
Totale ore
1° biennio
2° biennio
1°
anno
2°
anno
3°
anno
4°
anno
5°
anno
4
2
4
3
3
3
4
2
4
3
3
3
4
4
4
3
4
4
3
4
4
3
4
4
2
2
2
2
2
2
2
1
30
2
2
2
2
2
2
2
1
30
2
2
2
2
2
2
2
1
30
3
3
2
2
2
1
27
2
1
27
* Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina
non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli
studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di
organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno
del secondo biennio è previsto inoltre l’insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non
linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad
esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie
ALLEGATO 11
QUADRO ORARIO LICEO DELLE SCIENZE UMANE (NUOVO ORDINAMENTO)
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale -
1° biennio
2° biennio
1°
anno
3°
anno
2°
anno
4°
anno
5°
anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
2
2
2
Storia e Geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
Scienze umane*
4
4
5
5
5
Diritto ed Economia
2
2
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Matematica**
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali***
2
2
2
2
2
Storia dell’arte
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
27
27
30
30
30
* Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di
organico ad esse annualmente assegnato.
ALLEGATO 12
QUADRO ORARIO LICEO ECONOMICO SOCIALE
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale -
1° biennio
2° biennio
1°
anno
3°
anno
2°
anno
4°
anno
5°
anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Storia e Geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Scienze umane*
3
3
3
3
3
Diritto ed Economia politica
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera 1
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera 2
3
3
3
3
3
Matematica**
3
3
3
3
3
Fisica
2
2
2
Scienze naturali***
2
2
Storia dell’arte
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
27
27
30
30
30
* Antropologia, Metodologia della ricerca, Psicologia e Sociologia
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di
organico ad esse annualmente assegnato.
ALLEGATO 13
ASSI CULTURALI
1. Asse dei LINGUAGGI (L)
L1. Padronanza della lingua italiana (Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per
gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti; Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario
tipo; Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi)
Indicazioni nazionali
Abilità/capacità
Conoscenze
INTERAZIONE COMUNICATIVA
L1.1.Comprendere
il - Principali
messaggio contenuto
strutture
in un testo orale.
grammatic
L1.2. Cogliere le relazioni ali
della
logiche
tra
le
varie
lingua
componenti di un testo orale.
L1.3. Esporre in modo chiaro italiana
logico e coerente esperienze
vissute o testi ascoltati.
L1.4. Riconoscere differenti
registri comunicativi di un
testo orale.
L1.5. Affrontare molteplici
situazioni
comunicative
scambiando
informazioni,
idee per esprimere anche il
proprio punto di vista
L1.6. Individuare il punto di
vista dell’altro in contesti
formali ed informali.
Abilità/capacità
- Elementi di
base
della
funzioni della
lingua
Lessico
fondamentale
per
la
gestione
di
semplici
comunicazion
i orali in
contesti
formali
e
informali
Contesto,
scopo
e
destinatario
della
comunicazion
e
Codici
fondamentali
della
comunicazion
e
orale,
verbale e non
verbale
- Principi di
organizzazion
e del
discorso
descrittivo,
narrativo,
espositivo,
argomentativ
o
Conoscenze
CURRICOLO d’ISTITUTO – Uscita biennio Liceo Classico “D.
Alighieri” - RAVENNA
Abilità/capacità
Conoscenze
L1.1A Saper ascoltare e distinguere in un
messaggio orale e in una conversazione le idee più
importanti da quelle secondarie. ICR
L1.2A Cogliere i collegamenti logici fra le
informazioni. ICR
L1.2B Sintetizzare le informazioni ricavate in
modo ordinato (appunti, verbale..) IAD
L1.3 Esporre in modo coerente, in contesti di vita
quotidiana e scolastica conoscenze, esperienze,
situazioni, utilizzando correttamente le principali
strutture morfo-sintattiche della lingua italiana e il
lessico di base specifico delle singole discipline. C
L1.5B Partecipare ad una discussione e affrontare
un’interrogazione sostenendo il proprio punto di
vista con argomentazioni ed esempi coerenti. C
L1.5C Scegliere le modalità di comunicazione più
adatte al contesto (v. 1.1.4). C
L1.5D Riconoscere e utilizzare i principali
elementi paralingustici, cinesici e prossemici di un
messaggio orale. ICR/C
L1.6 Individuare, il ruolo, il punto di vista
dell’emittente e il suo scopo. in diverse situazioni
comunicative legate alla propria sfera di
esperienza
/
Riconoscere
il
contesto,
l’intenzionalità e gli scopi della comunicazione.
ICR
Abilità/capacità
L1.7A Individuare i connettivi
linguistici che scandiscono la
struttura cronologica e logica del
testo ICR
L1.7B Utilizzare il dizionario per
cogliere il significato dei termini e
contestualizzarli. IAI
L1.7C Esporre con parole proprie
e/o parafrasare un testo noto,
rispettandone
il
significato
centrale. C
• Lessico:
concetti
di
“registro”, “lessico comune”
e di “linguaggio settoriale”.
•
Concetto di sequenza (e
paragrafo):
modalità
di
“paragrafazione” di un testo
(divisione in parti e loro
titolazione)
•
Strutture
morfosintattiche della frase e
del periodo.
• Caratteristiche
delle
scritture tratte dall’ascolto:
scalette, appunti, verbali,
relazioni.
•
Caratteristiche del testo
argomentativo: tesi, antitesi,
argomentazioni, prove ed
esempi. Principali tecniche
dell’argomentazione.
Conoscenze
LETTURA
L1.7.
Padroneggiare
strutture della lingua
le - Strutture essenziali dei Indicazioni nazionali
testi narrativi, espositivi,
CURRICOLO
d’ISTITUTO – Uscita
presenti nei testi.
L1.8.
Applicare
strategie
diverse di lettura.
L1.9.
Individuare
natura,
funzione e principali scopi
comunicativi ed
espressivi di un testo.
L1.10. Cogliere i caratteri
specifici di un testo
letterario.
argomentativi
- Principali connettivi
logici
- Varietà lessicali in
rapporto ad ambiti e
contesti diversi
- Tecniche di lettura
analitica e
sintetica
- Tecniche di lettura
espressiva
Denotazione
e
connotazione
Principali
generi
letterari, con particolare
riferimento
alla
tradizione italiana
- Contesto storico di
riferimento di alcuni
autori e opere
biennio
Liceo
Classico
Dante
Alighieri RAVENNA
PRODUZIONE TESTI
L1.11. Ricercare, acquisire e
selezionare
informazioni
generali e specifiche in
funzione della produzione di
testi scritti di vario tipo.
L1.12. Prendere appunti e
redigere sintesi e relazioni.
L1.13. Rielaborare in forma
chiara le informazioni.
L1.14. Produrre testi
corretti
e
coerenti
adeguati alle diverse
situazioni comunicative.
- Elementi strutturali di
un testo scritto coerente
e coeso
- Uso dei dizionari
- Modalità e tecniche
delle diverse forme di
produzione
scritta:
riassunto,
lettera,
relazioni, ecc.
- Fasi della produzione
scritta:
pianificazione
L1.11A Utilizzare i connettivi linguistici che
scandiscono la struttura cronologica e logica
del testo ICR
L1.11B Utilizzare il dizionario per cogliere
il significato dei termini e contestualizzarli.
IAI
L1.12A Ordinare, sintetizzare e collegare le
informazioni. ICR
L1.13A Esporre per iscritto in forma chiara
le informazioni e i concetti individuati. C
L1.14A Progettare un testo stabilendo
destinatario, scopo e tipo di testo, adattando
la scrittura alle caratteristiche della
situazione comunicativa in relazione a scopo
e
destinatario,
adeguandovi
registro
linguistico (formale/informale), qualità e
quantità dell’informazione. P/C
L1.14B Produrre messaggi chiari, senza
errori
ortografici
e
grammaticali
(morfosintassi e punteggiatura) gravi che
compromettano la comprensione. C
L1.14C Utilizzare il lessico appropriato allo
scopo, compresi i linguaggi settoriali noti. C
L1.14D Saper riformulare in un italiano
adeguato il contenuto di un testo in lingua
latina e/o greca. RP.
•
•
•
•
•
•
•
•
Elementi di coerenza
di un testo: coerenza
semantica e stilistica
(registro);
organizzazione
dei
contenuti
e
progressione
dell’informazione.
Elementi di coesione
di un testo.
Lessico appropriato
per
le
diverse
situazioni
comunicative d’uso.
Lessici specifici degli
ambiti di studio.
Morfologia e sintassi
della proposizione e
del periodo.
Regole ortografiche.
Regole
d’interpunzione.
Principali
tecniche
per elaborare testi
pertinenti e organici:
la scaletta, il grafico o
mappa concettuale.
L2. Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi.
Indicazioni nazionali
CURRICOLO d’ISTITUTO – Uscita biennio Liceo
Classico Dante Alighieri RAVENNA
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
•
Regole di fonetica
L2.1. Comprendere i - Lessico di base su argomenti di L2.1A Testi orali:
(pronuncia,
ritmo
- Cogliere i punti principali di
punti
principali
di vita quotidiana , sociale e
intonazione…).
messaggi orali a velocità
messaggi e annunci professionale
•
Le principali regole
normale su argomenti di
semplici e chiari su - Uso del dizionario bilingue
ortografiche
interesse
personale,
(fonema/grafema)
argomenti di interesse - Regole grammaticali
quotidiano, di studio. ICR
•
Principali differenze
Capire frasi ed espressioni
personale,
quotidiano, fondamentali
relative ad aree di immediata
fra
discorso
orale
e
sociale o professionale.
L2.2.
Ricercare
informazioni all’interno
di
testi
di
breve
estensione di interesse
personale,
quotidiano,
sociale o professionale
.
- Corretta pronuncia di un
repertorio di parole e frasi
memorizzate di uso comune
- Semplici modalità di scrittura:
messaggi brevi, lettera informale
- Cultura e civiltà dei paesi di cui si studia la lingua
priorità (es. informazioni
sulla
famiglia,
acquisti,
geografia locale e non,
scuola) se il discorso è
articolato
e chiaramente
espresso.
Comprendere indicazioni e
istruzioni anche articolate. C
L2.1B Testi scritti:
-
-
Comprendere
in
modo
globale ed analitico testi sia
di carattere concreto che
culturale in un linguaggio
quotidiano e di largo uso,
anche attraverso l’utilizzo di
materiale autentico. C
Guidati, interpretare un testo
sulla
base
delle
sue
caratteristiche e del contesto •
in cui è inserito(per es.
favola,fumetto,
breve •
racconto, articoli di giornale,
canzone). C
L2.2A
- Comprendere ed estrarre le
informazioni essenziali da un
testo che verte su fatti
quotidiani come pubblicità
menù, prospetti, elenchi e
liste di riferimento orari. C
L2. 2B
- Comprendere e trovare
informazioni e capire la
descrizione di avvenimenti di
sentimenti
e
desideri •
contenuti in testi personali. C
L2.2C
- Comprendere un breve
articolo di giornale anche con
l’ausilio di un dizionario. C
L2.3. Descrivere in maniera
semplice esperienze ed
eventi, relativi all’ambito
personale e sociale.
L2.4. Utilizzare in modo
adeguato
le
strutture
grammaticali
L2.5.
Interagire
in
conversazioni
brevi
e
semplici su temi di
interesse
personale,
quotidiano,
sociale
o
professionale.
L2.3A
Descrivere
collegando •
semplici
espressioni,
persone,
luoghi, esperienze, avvenimenti, i
sogni, speranze, ambizioni.C
L2.3B
Motivare
ed
esporre
brevemente opinioni e progetti. C
L2.3C Narrare la storia e la trama di
un film o di un libro ed esprimere le
proprie impressioni. ICR
L2.4A Arricchire il bagaglio
lessicale con termini adeguati •
all’ambito
di
studio
e/o •
professionale e alla vita familiare. II •
L2.4B Padroneggiare meccanismi
linguistici di coesione e coerenza.
ICR/C
L2.4C Padroneggiare le strutture
grammaticali di livello A2 Lower
B1, higher B1. ICR/C
L2.4D Padroneggiare il sistema
verbale in modo da poter raccontare
un fatto al passato, fare progetti per
il futuro, esprimere ipotesi e proprie
opinioni. ICR/C
L2.5A Affrontare molte delle
situazioni che si possono presentare
nell’ambito della vita quotidiana
discorso
scritto
(completezza/incompletezz
a
delle
frasi;
coordinazione/subordinazi
one…).
•
Strutture
morfosintattiche
corrispondenti al livello
A2 (seconda e terza lingua)
B1 (prima lingua).
•
La struttura di base di
messaggi, annunci, lettere
e altre tipologie testuali
utilizzate (testo descrittivo
e narrativo e prescrittivo)
•
Principali tipologie di
situazioni
comunicative
usuali livello A2 (seconda
e terza lingua) B1 (prima
lingua).
Strategie per identificare i
punti chiave dei messaggi
Principali
elementi
paralinguistici orali (tono
della voce, gestualità…) e
scritti (titolo, sottotitoli,
illustrazioni…) che aiutano
nella comprensione
•
Lessico di base e
specifico
(termini
e
fraseologia) , ricavato da
testi
di
difficoltà
diversificata per livello, di
uso quotidiano e più
complessi per l’interazione
comunicativa rispondente
ai bisogni immediati ed
allo
scambio
di
informazioni e pensieri.
Uso del dizionario bilingue
e/o monolingue
•
Strategie di base per
individuare e inferire il
significato
di
parole
sconosciute in un contesto
noto e contestualizzarle.
elementi
strutturali
fondamentali del testo
narrativo e descrittivo:
narrativo:
tematiche
principali,
sequenze
(trama/intreccio),
personaggi, eventi /azioni,
e loro motivazioni, luoghi /
ambienti,
caratteristiche
temporali (chi, cosa, dove,
quando, perché, come);
struttura del questionario
struttura dell’intervista
cultura e civiltà dei paesi di
cui si studia la lingua
(famiglia, hobby, lavoro, viaggi, fatti
di attualità, progettare un’intervista,
rispondere a questionari…) CP/RP
L2.6A Scrivere mail informali e
formali. C
L2.6B Scrivere testi sulla propria
famiglia, condizioni di vita, attività e
retroterra culturale. C
L2.6C Scrivere narrazioni di eventi,
esperienze personali seguendo un
ordine logico. C/ICR
L2.6D Scrivere brevi descrizioni di
attività passate e future, aspetti
quotidiani del proprio ambiente. C
L2.6E Scrivere un semplice curriculum
vitae seguendo un modello. C
L2.6. Scrivere brevi testi di
interesse
personale,
quotidiano,
sociale
o
professionale
L2.7. Scrivere correttamente
semplici testi su tematiche
coerenti con i percorsi di
studio
L2.7A Esporre in modo chiaro /
ordinato argomenti che rientrano nel
proprio percorso di studio. C
L2.8. Riflettere sui propri
atteggiamenti in rapporto
all’altro
in
contesti
multiculturali
L2.8A Interagire nella comunicazione
con coetanei stranieri attraverso scambi
di corrispondenza, e-mail, Msn,
AMAR
L2.8B Confrontare e approfondire,
tramite la ricerca cartacea ed
elettronica, tematiche culturali comuni
a diverse civiltà. AMAR
L3. Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico.
Indicazioni nazionali
CURRICOLO d’ISTITUTO – Uscita biennio Liceo
Classico Dante Alighieri - RAVENNA
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
• Principali forme di
L3.1.
Riconoscere
e - Elementi fondamentali L3.1A Riconoscere ed apprezzare le opere
e i beni culturali/ambientali a partire
espressione artistica e
apprezzare le opere d’arte
per la lettura/ascolto di d'arte
dal proprio territorio ICR
concetto
di
bene
L3.2. Conoscere e rispettare i un’opera d’arte (pittura, L3.1B Comprendere il messaggio
culturale ed ambientale
beni culturali e ambientali a architettura,
plastica, esplicito dell’opera d'arte. ICR
• La
struttura
fondamentale
di
partire dal proprio territorio
fotografia,
film, L3.2 Collocare l’opera nel contesto
culturale e ambientale in cui è stata
un’immagine
musica…..)
prodotta, soprattutto nel proprio territorio
• I testi a commento
- Principali forme di ICR
delle immagini: le
espressione artistica
didascalie.
• Relazioni
fra
linguaggio
verbale
(pannelli, didascalie) e
linguaggio iconico di
una mostra
L3 Utilizzare con consapevolezza il movimento per il raggiungimento del benessere psicofisico individuale e
collettivo
CURRICOLO d’ISTITUTO – Uscita biennio Liceo Classico Dante Alighieri RAVENNA
Abilità/capacità
Eseguire autonomamente le fasi del
condizionamento organico generale
AMAR
Conoscenze
Conoscere le informazioni principali sulle procedure utilizzate per il
miglioramento delle capacità condizionali
Conoscere le potenzialità le del movimento del corpo, le posture corrette e
le funzioni fisiologiche
Elaborare risposte motorie
efficaci ed economiche P
Conoscere gli elementi delle capacità coordinative utilizzate
Utilizzare le proprie abilità in
situazioni diverse , in sport
individuali e di squadra C
Dimostrare
padronanza
nell’
Conoscere la terminologia ed i fondamentali delle attività proposte
Conoscere ed applicare correttamente i l regolamento tecnico dei giochi
sportivi, sport di squadra e individuali praticati
esecuzione tecnica
delle abilità
motorie-sportive AAR
Partecipare
alle
competizioni
rispettando le regole di gioco,
abituandosi alla collaborazione e
cooperazione con i compagni CP
assumendo il ruolo di arbitro e/o funzioni di giuria
Conoscere i principi fondamentali di prevenzione ed attuazione della
sicurezza personale in palestra a scuola e negli spazi aperti
Copnoscere le diverse attività motorie e sportive in ambiente naturale
Saper applicare le norme concordate
per praticare l’attività in situazione
di sicurezza e di igiene ,
partecipando in modo consapevole
alla vita di gruppo CP
Sapersi esprimere ed orientare in
attività ludiche e sportive in
ambiente naturale, nel rispetto del
comune patrimonio territoriale ICR
L4. Utilizzare e produrre testi multimediali.
Indicazioni nazionali
Abilità/capacità
L4.1. Comprendere i prodotti
della
comunicazione
audiovisiva.
L4.2.
Elaborare
prodotti
multimediali (testi, immagini,
suoni , ecc.), anche con
tecnologie digitali.
L4.3 Saper interagire in
gruppo nel rispetto delle
regole
Conoscenze
- Principali componenti
strutturali ed espressive
di
un prodotto audiovisivo
- Semplici applicazioni
per la elaborazione audio
e video
- Uso essenziale della
comunicazione
telematica
CURRICOLO d’ISTITUTO – Uscita biennio Liceo
Classico Dante Alighieri - RAVENNA
Abilità/capacità
Conoscenze
L4.1A Decodificare gli elementi strutturali
fondamentali di un film o di una
rappresentazione teatrale per ricostruire
l’intenzionalità esplicita dell’autore. ICR
L4.1B Individuare il collegamento tra
immagine e slogan, tra immagini diverse e
tra componenti visive e uditive ICR
L4.3A Saper interagire in gruppo,
valorizzando le proprie ed altrui capacità,
anche nell'ambito dell'attività motoria. CP
L4.3B
Gestire
la
conflittualità,
riconoscendo i diritti fondamentali degli
altri nel rispetto delle regole. AMAR
• Le
componenti
strutturali fondamentali
di un film o di una
rappresentazione
teatrale:
intreccio
narrativo,
passaggi
chiave,
sequenze
(inquadrature,
movimenti,
ecc.),
intenzionalità
dell’autore.
• Regole di varie
discipline sportive.
• Norme
di
comportamento per la
prevenzione
degli
infortuni.
• Conoscenza
anatomica di base in
relazione
al
movimento.
2. Asse STORICO SOCIALE (SS)
SS1 Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso
il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali.
Indicazioni nazionali
Struttura di curricolo di istituto - SECONDA SUPERIORE
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
SS1.1
Riconoscere
le
dimensioni del tempo e dello
spazio
attraverso
l’osservazione di eventi
storici e di aree geografiche.
- Le periodizzazioni
fondamentali
della
storia mondiale.
- I principali fenomeni
storici e le coordinate
spazio-tempo che li
determinano.
SS1.1A Esporre in forma orale e
scritta gli eventi nello spazio e nel
tempo.usando
il
linguaggio
specifico disciplinare e coglierne le
relazioni (C, ICR)
SS1.1B Saper comprendere il
linguaggio religioso di base. (C)
SS1.1C Saper individuare gli
elementi
fondamentali
del
messaggio cristiano. (ICR)
Esempi di eventi, fatti,
personaggi, esperienze
significativi dalla storia
antica
alla
contemporanea,
anche
locale.
Fonti della Rivelazione
cristiano-cattolica.
La persona di Gesù di
Nazareth e il nucleo del
suo messaggio.
SS1.2 Collocare i più
rilevanti
eventi
storici
affrontati
secondo
le
coordinate spazio-tempo.
SS1.2A Disporre i più rilevanti
eventi storici affrontati secondo le
coordinate spazio-temporali anche
attraverso
mappe
concettuali,
schemi riassuntivi e linee del tempo
- I principali fenomeni (ICR)
sociali, economici che
S1.3 Identificare gli elementi caratterizzano
il SS1.3A Confrontare strutture e
maggiormente significativi mondo
fenomeni
economico-sociali,
per confrontare aree e periodi contemporaneo, anche culturali e spirituali cogliendone
diversi.
in
relazione
alle relazioni, affinità e differenze
diverse culture.
(ICR, AII)
SS2.3B Saper individuare in modo
Conoscere
i essenziale alcuni valori, anche
principali eventi che universali, che il Cristianesimo ha
consentono
di fornito quale apporto alla cultura
comprendere la realtà europea (ICR)
nazionale ed europea.
.
- I principali sviluppi
SS1.4
Comprendere
il storici che hanno
cambiamento in relazione coinvolto il proprio
agli usi, alle abitudini, al territorio.
vivere
quotidiano
nei
confronti con la propria
esperienza personale.
SS1.5 Leggere – anche in
modalità multimediale - le
differenti fonti letterarie,
iconografiche, documentarie,
cartografiche
ricavandone
informazioni su eventi storici
di diverse epoche e differenti
- Le diverse tipologie
di fonti.
- Le principali tappe
dello
sviluppo
dell’innovazione
tecnico-scientifica e
della
conseguente
innovazione
Conoscenza
della
pluralità dei
sistemi
cronologici in uso nelle
diverse civiltà.
Esempi significativi di
strutture e fenomeni
economico-sociali,
culturali e spirituali dal
mondo antico ad oggi.
Evoluzione
storicosociale, economica e
religiosa del proprio
territorio.
Il ruolo del Cristianesimo
nella costituzione della
cultura europea.
Analogie e differenza fra
le diverse religioni non
SS1.4A Cogliere mutazioni e cristiane
persistenze, evidenziando legami di
causa e di effetto, nelle tematiche
storico-sociali,
geografiche,
culturali e spirituali affrontate, Metodo di analisi e
anche sulla base di osservazioni ed sintesi
di
fonti
esperienze personali (ICR, AII)
documentarie letterarie,
SS1.4A Saper entrare in dialogo giuridiche,
statisticocon altre esperienze e tradizioni, di sociali,
economiche,
confrontarsi con esse alla ricerca di iconografiche,
ciò che appartiene alla propria monumentali, attraverso
identità (C, ICR)
l’individuazione del loro
linguaggio specifico.
. L’evoluzione della
SS1.5A
Saper
raccogliere, sensibilità religiosa e del
analizzare e confrontare fonti rapporto con la fede.
documentarie orali, scritte e . Il codice valoriale a
materiali (letterarie, giuridiche, confronto.
statistico-sociali,
economiche, .
Caratteristiche
iconografiche,
monumentali, fondamentali
aree geografiche.
tecnologica.
etnografiche) (II, AII)
SS1.5B Saper leggere carte
geografiche e storiche (C, AII)
SS1.5C Preparare interviste per
raccogliere informazioni attraverso
testimoni diretti. (P)
SS1.5D
Utilizzare
fonti
cartografiche (C, AII).
SS1.5E Produrre mappe concettuali
e testi
descrittivi/espositivi utilizzando le
informazioni attinte dalle fonti (P,
C, RP, ICR, AII)
SS1.5F Ricavare informazioni e
comprendere i collegamenti tra i
concetti ricavabili da lezioni
frontali (C, AII).
SS15G Individuare in brani
letterari, opere d’arte, film, opere
teatrali, le domande dell’uomo e
sull’uomo, le risposte educative che
ricevono
e
le
elaborazioni
pedagogiche che hanno sollecitato,
anche di epoca e contesti culturali
diversi (C, ICR)
dell’odierna
società
industriale.
.
Caratteristiche
fondamentali
della
società
agricolotradizionale.
Le tipologie delle fonti e
il loro impiego nelle
discipline
storiche:
fondamenti
metodologici.
Caratteristiche principali
del
linguaggio
cartografico.
La persona umana come
soggetto di relazioni e di
educazione
nella
prospettiva
socioantropologica,
pedagogica, psicologica
(Continua SS1)
SS1.6 Individuare i principali
mezzi e strumenti che hanno
caratterizzato
l’innovazione
tecnico-scientifica nel corso
della storia
SS1.6A Saper cogliere e illustrare
l’impatto
che
l’evoluzione
tecnologica e scientifica ha rivestito
sulle strutture economico-sociali e
culturali (C, AII).
SS1.6B Saper utilizzare in modo
consapevole e responsabile i mezzi
di
comunicazione
(stampa,
televisione, internet) (AAR, AII)
SS1.6C Saper valutare criticamente
l’impatto e il ruolo dei mass media
nella formazione dei giovani (C,
AAR, AII)
Evoluzione degli strumenti
tecnici e delle conoscenze
scientifiche dal mondo antico
ad oggi e conseguenze sociali.
Il rapporto fra oralità e
scrittura, fra libro e strumenti
multimediali.
SS2. Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti
garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente.
Indicazioni nazionali
Curricolo di Istituto. Uscita SECONDA
SUPERIORE
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
SS2.1 Comprendere le caratteristiche - Costituzione Italiana.
SS2.1A Saper individuare La Costituzione
fondamentali dei principi e delle regole - Organi dello Stato e loro le norme fondamentali Italiana: principi
della Costituzione italiana.
funzioni principali.
della Costituzione. (C, generali.
SS2.2 Individuare le caratteristiche
AII).
essenziali della norma giuridica e - Conoscenze di base sul
comprenderle a partire dalle proprie concetto di norma giuridica e
esperienze e dal contesto scolastico.
di gerarchia delle fonti.
SS2.2A Saper distinguere i
concetti
di
norma
giuridica, norma sociale,
SS2.3 Identificare i diversi modelli
leggi economiche (C, AII).
istituzionali e di organizzazione sociale - Principali problematiche
e le principali relazioni tra persona- relative all’integrazione e
famiglia- società-Stato.
alla tutela dei diritti umani e
alla promozione delle pari
opportunità.
SS2.3A Identificare le
caratteristiche costitutive
della socializzazione di
soggetti e comunità in
ambienti vicini e lontani
(II, RP, AII).
SS2.3B Saper “ascoltare”
gli altri per comprendere
anche se stessi (CP, AAR).
SS2.3C Saper organizzare
e
svolgere
semplici
ricerche empiriche su
alcuni aspetti dei processi
di socializzazione con
riferimenti alle esperienze
personali e alla realtà
ambientale (P, ICR).
SS2.3D Saper riconoscere i
principi fondamentali della
SS2.4 Riconoscere le funzioni di base - Organi e funzioni della Dichiarazione Universale
dello stato, delle Regioni e degli Enti Regione,
Provincia
e dei diritti dell’uomo (II, C,
Locali ed essere in grado di rivolgersi, Comune.
AII).
per le proprie necessità, ai principali - Conoscenze essenziali dei
servizi da essi erogati.
servizi sociali.
SS2.5 Identificare il ruolo delle
istituzioni europee e dei principali
organismi
di
cooperazione
internazionale e riconoscere le
opportunità offerte alla persona, alla
scuola e agli ambiti territoriali di
appartenenza.
SS2.6 Adottare nella vita quotidiana
comportamenti responsabili per la
tutela e il rispetto dell’ambiente e
delle risorse naturali
- Principali tappe di sviluppo
dell’Unione europea.- Ruolo
delle
organizzazioni
internazionali.
SS2.4A Riconoscere i
contenuti delle esperienze
identitarie
ed
intersoggettive,
raccordando i contenuti
esperienziali con analisi di
più puntuale approccio
culturale (AAR)
SS2.5A Saper distinguere
la
funzione
e
le
competenze
degli
organismi
dell’Unione
Europea e delle principali
organizzazioni
sovranazionali (II, C, AII).
SS2.5B Individuare alcune
semplici strategie per la
Significato
di
norma,
norma
giuridica e norma
giuridico-sociale
(implicita
ed
esplicita)
(indirizzo
giuridico).
Lo stato e gli
altri
enti
pubblici:
elementi
costitutivi
e
organi.
Suddivisione dei
poteri
nelle
principali forme
di
governo
dall’antichità ad
oggi.
Diverse forme di
relazioni sociali:
il gruppo, la
comunità,
le
forme
sociali
organizzate,
le
istituzioni.
Diversi contesti
sociali
(lavoro
scuola, religione,
mondo giovanile,
tempo
libero)
dell’attività
umana
e
dell’agire
educativo.
Rapporto
soggetto-società
e
processi
educativi
e
formativi
Conoscenza di sé
e ascolto degli
altri.
La
visione
antropologica
cristiana
a
confronto
con
altre
visioni
antropologiche.
I
diritti
dell’uomo.
gestione della relazione Caratteri
della
umana (P, AAR)
società
multiculturale.
SS2.
6A
Rispettare Differenza,
l’ambiente e comprendere diversità,
la sua importanza per la pregiudizio,
vita dell’uomo e della stereotipo,
comunità umana (AAR).
interculturalità.
L’UE: strutture
politiche.
Le
principali
organizzazioni
politiche
ed
umanitarie e di di
cooperazione
internazionale.
Il
ruolo
dell’ambiente
naturale, sociale,
culturale
nella
costruzione delle
forme
identitarie/comun
itarie.
SS3. Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del
proprio territorio.
Indicazioni nazionali
Struttura di curricolo territoriale. Uscita SECONDA
SUPERIORE
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
SS3.1
Riconoscere
le Regole
che SS3.1A Riconoscere i settori in cui L’evoluzione dei
caratteristiche
principali
del governano l’economia sono organizzate le principali settori
produttivi
mercato del lavoro
e
le e
concetti attività economiche (ICR, AII).
dal mondo antico
opportunità lavorative offerte dal fondamentali
del SS3.2A
Predisporre
casi
di all’età
territorio.
mercato del lavoro.
simulazione nei vari campi dei contemporanea,
SS3.2 Riconoscere i principali - Regole per la servizi alla persona comparandone anche
in
settori in cui sono organizzate le costruzione di un caratteristiche e modalità di riferimento
alla
attività economiche del proprio curriculum vitae.
intervento (P, RP).
società
ed
territorio.
- Strumenti essenziali SS3.2B Riconoscere le realtà legate economia
del
per leggere il tessuto all’impresa, all’azienda, alla banca territorio.
produttivo del proprio ed il tessuto di piccola e media Principali
scuole
territorio.
impresa locale
economiche.
- Principali soggetti (C, ICR).
Forme di mercato.
del sistema economico
Agire educativo ed
del proprio territorio.
altri interventi in
favore
della
persona
(terapeutico,
assistenziale,
psicologico).
Imparare ad imparare (II)
Progettare (P)
Comunicare (C)
Collaborare e partecipare (CP)
Agire in modo autonomo e responsabile (AAR)
Risolvere problemi (RP)
Individuare collegamenti e relazioni (ICR)
Acquisire e interpretare l’informazione (AII)
3.Asse MATEMATICO (M)
M1 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole anche sotto forma
grafica.
Indicazioni nazionali
CURRICOLO d’ISTITUTO – Uscita biennio Liceo
Classico ‘D. Alighieri’ RAVENNA
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
M1.1. Comprendere il significato - Gli insiemi numerici M1.1.A Distinguere le operazioni • Operazioni in
logico operativo di numeri N,
Z,
Q,
R; e ricondurle al concetto di legge
N, Z, Q e R e
appartenenti ai
rappresentazioni,
di composizione in un insieme.
loro proprietà.
diversi
sistemi
numerici. operazioni,
ICR
• Proprietà delle
Utilizzare le diverse notazioni e ordinamento.
M1.1.B Individuare le precedenze
potenze.
saper convertire da una all’altra I
sistemi
di nell’ambito di una espressione e • Gli
algoritmi
(da frazioni a decimali, da numerazione.
calcolarne il valore in Z, in Q o in
per
la
frazioni apparenti ad interi, da Espressioni R.
determinazione
percentuali a frazioni…).
algebriche; principali M1.1.C Convertire una frazione
del MCD e del
operazioni.
in un numero decimale e
mcm fra numeri
Equazioni
e trasformare decimali finiti in
naturali.
M1.2. Comprendere il significato disequazioni di primo frazioni. C
• Il
significato
di potenza; calcolare potenze e grado.
M1.1.D
Riconoscere una
del segno |…|
applicarne le proprietà.
- Sistemi di equazioni e frazione in termini di divisione
ed il concetto di
disequazioni di primo fra numeri interi e rappresentarla
valore assoluto.
grado.
sulla retta numerica. C
• Il ruolo degli
M1.1.E Operare nell’insieme Q
elementi neutri:
trasformando frazioni in frazioni
il numero zero
equivalenti.
e il numero uno
nei
diversi
M1.2.A Calcolare le potenze ad
contesti.
esponente naturale di numeri • Le
frazioni
interi ed applicare le relative
numeriche e le
proprietà.
loro operazioni.
M1.2.B Scomporre un numero • Il concetto di
intero in fattori primi.
numero
M1.3. Risolvere brevi espressioni
M1.2.C Interpretare una potenza a
razionale e le
nei diversi insiemi numerici;
esponente negativo e trasformarla
sue
diverse
rappresentare la soluzione di un
in frazione. C
rappresentazion
problema con un’espressione e
M1.3.A
Associare
a
una
i.
calcolarne il valore anche
espressione
un
significato
• L’approssimazi
utilizzando una calcolatrice;
funzionale
mediante
one
di
un
l’assegnazione di valori alle sue
numero
M1.4. Tradurre brevi istruzioni in
variabili. C
razionale.
sequenze simboliche (anche con
• Il rapporto di
tabelle); risolvere sequenze di
due grandezze,
operazioni e problemi sostituendo
le proporzioni;
alle variabili letterali i valori
la percentuale.
numerici.
M1.4.A
Riconoscere
e
• Il
distinguere proposizioni.
simbolismo
M1.4.B Utilizzare i connettivi
algebrico: uso e
logici per formalizzare relazioni
funzioni delle
M1.5. Comprendere il significato
fra enunciati C
variabili.
logico-operativo di rapporto e
M1.4.C Riconoscere, in una
• La
grandezza derivata; impostare
argomentazione, la presenza di
dipendenza fra
uguaglianze di rapporti per
quantificatori C
variabili:
il
risolvere
problemi
di
M1.4.D Utilizzare il linguaggio
proporzionalità e percentuale;
risolvere semplici problemi diretti
e inversi.
M1.6. Risolvere equazioni di
primo grado e verificare la
correttezza dei procedimenti
utilizzati.
M1.7.
Rappresentare
graficamente equazioni di primo
grado; comprendere il concetto di
equazione e quello di funzione.
M1.8. Risolvere sistemi di
equazione di primo grado
seguendo istruzioni e verificarne
la correttezza dei risultati
simbolico per codificare e
decodificare informazioni. C
M1.4.E
Trasformare
e
semplificare
espressioni
contenenti monomi e/o polinomi
e applicare elementari tecniche di
fattorizzazione.
M1.5.A Formalizzare relazioni
fra grandezze in termini di
rapporti e proporzioni. ICR
M1.5.B
Utilizzare
rapporti,
proporzioni e percentuali per
costruire
e
comunicare
informazioni e relazioni tra
grandezze C
M1.5.C Individuare relazioni di
linearità, lineare proporzionalità e
proporzionalità quadratica ed
inverse. ICR
M1.5.D Costruire tabelle di
valori. AII
•
•
•
M1.6.A Stabilire se un valore
numerico
è
soluzione
di
un'equazione assegnata RP
M1.6.B Risolvere un'equazione di
primo grado applicando i criteri
di equivalenza.
M1.6.C
Associare
ad
un’equazione un insieme di
valori. ICR
M1.6.D Ricavare una grandezza
incognita da una formula
M1.7.A Riconoscere funzioni fra
insiemi numerici, con particolare
riferimento alle funzioni lineari e
quadratiche. ICR
M1.7.B Associare a una funzione
una tabella, un grafico, una
espressione analitica e convertire
fra le rappresentazioni. C
M1.7.C Interpretare zeri e segno
della funzione in termini analitici.
AII
•
•
•
concetto
di
funzione
• Semplici
classi
di
funzioni:
le
funzioni lineari
e quadratiche
• Oggetti
algebrici:
variabili
e
polinomi.
• Regole per
la
semplificazione
di espressioni
algebriche
Leggi
di
monotonia
e
Principi
di
equivalenza
Equazioni
di
primo grado.
Proposizioni e
connettivi
logici
di
negazione,
disgiunzione,
congiunzione.
Quantificatore
esistenziale e
universale
Intersezione ed
unione
di
insiemi
Sistemi
di
primo grado e
metodi
risolutivi.
M1.8.A Utilizzare correttamente i
connettivi logici per rappresentare
relazioni fra i dati. C
M1.8.B Applicare i metodi
risolutivi per sistemi di primo
grado.
M2. Confrontare ed analizzare figure geometriche individuando invarianti e relazioni
Indicazioni nazionali
CURRICOLO d’ISTITUTO – Uscita biennio Liceo
Classico ‘D. Alighieri’ RAVENNA
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
M2.1..
Riconoscere
i - Gli enti fondamentali della M2.1.A Distinguere gli enti • Gli
enti
principali enti, figure e luoghi
geometrici e descriverli con
linguaggio naturale.
M2.2..
Individuare
le
proprietà essenziali delle
figure e riconoscerle in
situazioni concrete.
M2.3..
Disegnare
figure
geometriche con semplici
tecniche grafiche e operative.
M2.4.. Applicare le principali
formule relative alla retta e
alle figure geometriche sul
piano cartesiano.
M2.5.. In casi reali di facile
leggibilità risolvere problemi
di
tipo
geometrico
e
ripercorrerne le procedure di
soluzione.
M2.6..
Comprendere
i
principali passaggi logici di
una dimostrazione.
geometria e il significato dei
termini: assioma, teorema,
definizione.
- Il piano euclideo: relazioni
tra rette; congruenze di
figure; poligoni e loro
proprietà.
Circonferenza e cerchio.
- Misura di grandezze;
grandezze
incommensurabili; perimetro
e area dei poligoni. Teoremi
di Euclide e di Pitagora.
- Teorema di Talete e sue
conseguenze.
- Il metodo delle coordinate:
il piano cartesiano.
- Interpretazione geometrica
dei sistemi di equazione.
Trasformazioni
geometriche elementari e
loro invarianti.
fondamentali della geometria e
utilizzare la terminologia ed il
simbolismo relativi. C
M2.1.B
Riconoscere
e
classificare
una
figura
geometrica
(in
particolare
triangoli
e
quadrilateri)
associando ad essa un insieme
di proprietà. ICR
M2.2.A Individuare relazioni di
appartenenza,
incidenza,
parallelismo e perpendicolarità.
ICR
M2.2.B Stabilire una relazione
di congruenza fra figure piane,
in base ad un insieme di
informazioni assegnate. ICR
M2.2.C Distinguere il concetto
di congruenza da quello di
equivalenza di poligoni. ICR
M2.2.D Utilizzare propriamente
la terminologia relativa ai
concetti
di
congruenza,
equivalenza, similitudine. C
M2.3.A Tracciare rette parallele
e rette perpendicolari a rette
assegnate, passanti per un punto
assegnato.
M2.3.B Disegnare altezze, assi,
mediane e bisettrici di un
triangolo.
M2.3.C
Disegnare
una
circonferenza e riconoscere le
sue proprietà.
M2.3.D Individuare relazioni tra
angoli alla circonferenza e
angoli al centro e tra corde e
archi. ICR
M2.3.E
Valutare
se
un
quadrilatero è o no inscrivibile o
circoscrivibile
ad
una
circonferenza. AII
M2.4.A Rappresentare sul piano
cartesiano punti e figure
geometriche. C
M2.4.B Associare a una
funzione lineare il suo grafico
sul piano cartesiano. C
M2.4.C
Interpretare
graficamente un sistema di
primo grado. AII
M2.5.A
Disegnare
correttamente una figura piana
descritta in un testo. C
M2.5.B Calcolare le aree ed i
perimetri delle principali figure
piane.
•
•
I
•
•
•
•
•
•
•
primitivi della
geometria e il
significato dei
termini:
assioma,
teorema,
definizione.
Segmenti
e
angoli:
terminologia
relativa,
proprietà
e
relazioni.
Concetto
di
congruenza.
poligoni:
terminologia
relativa,
proprietà
e
relazioni.
I
triangoli:
classificazione
con riferimento
ai lati e agli
angoli.
I
criteri
di
congruenza dei
triangoli
.Il concetto di
luogo
geometrico:
asse
di
un
segmento,
bisettrice di un
angolo,
segmenti
e
punti notevoli
di un triangolo.
Parallelismo e
perpendicolarità
di
rette:
il
concetto
di
distanza.
I quadrilateri:
trapezi
e
parallelogramm
i; definizioni,
proprietà
e
relazioni.
La
circonferenza e
il
cerchio:
archi,
corde,
angoli.
Il concetto di
misura:
perimetri
ed
aree di figure
piane.
M2.5.C Applicare il teorema di
Pitagora
M2.6.A Distinguere ipotesi e
tesi in un teorema RP
M2.6.B Tradurre l'enunciato di
un teorema in linguaggio
simbolico. C
M2.6.C Condurre correttamente
dimostrazioni elementari RP
•
•
•
•
•
Teorema
di
Pitagora.
Piano
cartesiano:
concetto
di
coppia ordinata.
Il coefficiente
angolare di una
retta, l’ordinata
sull’origine e il
loro significato
geometrico.
Circonferenza e
cerchio:
terminologia e
relazioni
fondamentali
tra archi, corde
ed angoli.
Teorema
di
Talete e sue
conseguenze.
M3. Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
Indicazioni nazionali
CURRICOLO d’ISTITUTO – Uscita biennio Liceo
Classico ‘D. Alighieri’ RAVENNA
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
M3.1. Progettare un percorso - Le fasi risolutive di un M3.1.A Individuare dati • Rappresentazioni
risolutivo strutturato in tappe. problema
e
loro e
variabili
in
un
diverse (grafiche e
rappresentazione
con problema e l’obiettivo da
non) di relazioni,
diagrammi.
raggiungere. RP
funzioni, insiemi e
- Principali rappresentazioni M3.1.B Scandire un
altri
oggetti
di un oggetto matematico.
problema
in
matematici utilizzati
M3.2.
Formalizzare
il - Tecniche risolutive di un sottoproblemi RP
• Modelli risolutivi di
percorso di soluzione di un problema che utilizzano M3.1.C Ipotizzare un
un
problema
che
problema attraverso modelli frazioni,
proporzioni, percorso risolutivo. RP
utilizzano
frazioni,
algebrici e grafici.
percentuali,
formule M3.1.D
Valutare
proporzioni,
geometriche, equazioni e l’esattezza
o
percentuali, formule
disequazioni di 1° grado.
l’adeguatezza
del
geometriche,
percorso progettato RP
equazioni
e
disequazioni di 1°
M3.2.A
Formalizzare
grado
M3.3. Convalidare i risultati
relazioni fra grandezze • Il
concetto
di
conseguiti sia empiricamente,
utilizzando
frazioni,
parametro:
dal
sia mediante argomentazioni.
proporzioni, percentuali,
“problema” alla classe
formule
geometriche,
di problemi.
equazioni e disequazioni
di primo grado. C
M3.2.B Formalizzare la
risoluzione del problema
M3.4. Tradurre dal linguaggio
attraverso la scrittura di
naturale
al
linguaggio
uguaglianze
e/o
algebrico e viceversa.
disuguaglianze. C
M3.2.C
Generalizzare
procedure introducendo
parametri C
M3.3.A
Stabilire
l’insieme dei valori che
verificano la relazione
individuata. ICR
M3.3.B Eseguire un
controllo sul significato
dei valori determinati e
determinare
l’insieme
delle
soluzioni
del
problema. RP
M3.3.C
Stabilire
se
utilizzare la procedura
acquisita in contesti
diversi. AII
M3.3.D
Generalizzare
una
procedura
per
renderla idonea allo
studio di una classe di
problemi. C
M3.4.A
Utilizzare
equazioni e disequazioni
di primo
grado per
costruire
modelli
di
problemi. RP
M3.4.B Comunicare una
risposta adeguata che
soddisfi la richiesta del
problema, dando quindi
motivazione della scelta
effettuata. C
M4. Analizzare i dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da
applicazioni specifiche di tipo informatico.
Indicazioni nazionali
CURRICOLO d’ISTITUTO – Uscita biennio Liceo
Classico ‘D. Alighieri’ RAVENNA
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
M4.1.
Raccogliere, Significato di analisi e M4.1.A Raccogliere dati.
9. La
organizzare e rappresentare organizzazione dei dati AII
terminologia
un insieme di dati.
numerici.
M4.1.B Organizzare dati in
specifica
e
i
- Il piano cartesiano e il opportune tabelle AII
termini
della
M4.2. Rappresentare classi di concetto di funzione.
M4.1.C
Ordinare
dati
statistica
dati mediante istogrammi e - Funzioni di proporzionalità secondo criteri assegnati AII
descrittiva.
diagrammi a torta.
diretta, inversa e relativi
• Il piano cartesiano
grafici, funzione lineare.
e il concetto di
M4.3. Leggere e interpretare - Incertezza di una misura e M4.2.A Rappresentare classi
funzione.
tabelle e grafici in termini di concetto di errore.
di dati mediante istogrammi e
• Funzioni di
corrispondenza fra elementi di - La notazione scientifica per diagrammi a torta. C
proporzionalità
due insiemi.
i numeri reali.
M4.2.B
Determinare
gli
diretta, inversa,
- Il concetto e i metodi di indici
(media,
mediana,
quadratica,
approssimazione.
moda) in un insieme di dati
quadratica inversa
assegnato.
e relativi grafici,
M4.4.
Riconoscere
una
funzione lineare.
relazione tra variabili, in
• La
notazione
termini di proporzionalità
M4.4.A
Individuare
il
scientifica per i
diretta
o
inversa
e
carattere
dei
dati
e
numeri reali.
formalizzarla attraverso una
analizzarli evidenziando una
• Funzioni
funzione matematica.
o più caratteristiche. AII
algebriche di 1°
M4.4.B Riconoscere una
grado
relazione tra variabili e
• Il
foglio
ricostruire
i
parametri
elettronico come
caratteristici della legge che
ambiente
per
la rappresenti. ICR
M4.5. Rappresentare sul
piano cartesiano il grafico di
una funzione
M4.6. Valutare l’ordine di
grandezza di un risultato.
M4.7. Elaborare e gestire
esempi di calcoli attraverso un
foglio elettronico.
M4.8. Elaborare e gestire un
foglio
elettronico
per
rappresentare in forma grafica
i risultati dei calcoli eseguiti.
M4.4.C Riconoscere schemi
di proporzionalità diretta o
inversa
e
formalizzarli
attraverso
formule
matematiche. ICR
M4.5.A Rappresentare sul
piano cartesiano il grafico di
una funzione. C
M4.5.B Correlare a un grafico
lo zero di una funzione ed
evidenziare il legame con
un'equazione. ICR
•
l’elaborazione dei
dati.
Gli indici come
sintesi di una
distribuzione di
dati.
M4.7.A Inserire dati e
formule
in
un
foglio
elettronico.
M4.7.B Calcolare il valore di
una espressione tramite il
foglio elettronico.
M4.7.C Costruire tabelle
utilizzando in modo corretto i
riferimenti
assoluti
e/o
relativi. AII
M4.7.D Operare sui dati per
ricavare ulteriori informazioni
costruendo valori indici:
media, scarto semplice e
scarto quadratico. AII
M4.8.A Raggruppare i dati in
classi. ICR
M4.8.B Rappresentare i dati
utilizzando
le
tipologie
grafiche offerte dal foglio
elettronico. C
4.Asse SCIENTIFICO TECNOLOGICO (ST)
SCIENZE DELLA TERRA
ST1. Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità.
Indicazioni nazionali
CURRICOLO d’ISTITUTO –Uscita biennio Liceo Classico “D.
Alighieri” - RAVENNA
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
Concetto
di
misura
e
ST1.1
Effettuare
osservazioni
in
ST1.1 Raccogliere dati
• L’attività
sua approssimazione.
laboratorio o nell’ambito della vita
attraverso
dell’osservazione:
- Errore sulla misura.
quotidiana e attraverso testi o
l’osservazione diretta - Principali strumenti e strumenti multimediali.
variabili
dei fenomeni (fisici, tecniche di misurazione. AII
coinvolte,
chimici,
biologici, Sequenza
delle
separazione
e
geologici ecc.) o degli operazioni da effettuare.
studio
di
Fondamentali
oggetti artificiali o la relazioni.
meccanismi
di
consultazione di testi e catalogazione.
manuali o media.
• Il
metodo
- Utilizzo dei principali
programmi software.
sperimentale.
ST1.2 Organizzare e
rappresentare i dati
raccolti.
ST1.2A Analizzare dati attraverso
grafici. ICR
ST1.3 Individuare, con
la guida del docente,
una
possibile
interpretazione dei dati
in base a semplici
modelli.
ST1.3A Analizzare le relazioni di
causa ed effetto tra le forze ed i
moti. ICR
ST1.3B Saper individuare le
posizioni di un corpo, determinare
le coordinate rispetto ad un sistema
di riferimento terrestre o celeste.
AII, IRC,RP
ST1.3C Utilizzare leggi per
eseguire previsioni sull’evoluzione
di un semplice sistema chimico,
fisico, biologico. P
ST1.3D Associare ad uno stato di
aggregazione un insieme di variabili
fisiche. ICR
ST1.3E Descrivere i materiali che
compongono la litosfera e la
biosfera. AII
ST1.3F Individuare e applicare
alcune regole rivolte alla tutela della
propria salute. AAR
• Il concetto
sistema:
di
• elementi
costitutivi,
struttura,
funzionamento,
caratteristiche.
• Il concetto di
salute nelle sue
varie accezioni.
• La
Terra
nell'universo.
• La Terra e i suoi
moti.
• Coordinate
geografiche.
• Minerali e rocce
ST1.4 Presentare
risultati dell’analisi.
i - Concetto di sistema e ST1.4 Rielaborare dati nell'ambito di
ST1.5
Utilizzare
classificazioni,
generalizzazioni
e/o
schemi
logici
per
riconoscere il modello
di riferimento.
ST1.6 Riconoscere e
definire i principali
aspetti
di
un
ecosistema.
ST1.7
Essere
consapevoli del ruolo
che
i
processi
di complessità.
- Schemi, tabelle e
grafici.
-Principali
software
dedicati.
- Semplici schemi per
presentare correlazioni
tra le variabili di un
fenomeno appartenente
all’ambito
scientifico
caratteristico
del
percorso formativo.
Concetto
di
ecosistema.
- Impatto ambientale e
limiti di tolleranza.
una relazione tecnica. I
• Teorie
mobiliste
e
ST1.5A Esaminare,classificare e definire
fenomeni nell’ambito di una teoria. ICR
teoria
della
ST1.5B Cogliere i principali meccanismi
tettonica
a
fisico-chimici
che
regolano
le
placche
trasformazioni nei sistemi viventi e non
viventi. AII, ICR
• Fenomeni
esogeni
ed
principali
endogeni
ST1.6A
Individuare
i
meccanismi esogeni ed endogeni che
hanno modellato il pianeta. ICR
ST1.7A Collegare le problematiche
studiate con le loro implicazioni nella
realtà quotidiana e professionale. ARR
ST1.7B Riconoscere le cause dei vari
tecnologici
giocano
nella
modifica
dell’ambiente che ci
circonda considerato
come sistema.
tipi di inquinamento. ICR
ST2 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
dall’esperienza
Indicazioni nazionali
Abilità/capacità
ST2.1 Analizzare in
maniera sistemica un
determinato ambiente
al fine di valutarne i
rischi per i suoi
fruitori.
ST2.2 Analizzare un
oggetto o un sistema
artificiale in termini
di funzioni o
di architettura.
ST2.3 Interpretare un
fenomeno naturale o un
sistema artificiale del
punto di vista energetico
distinguendo le varie
trasformazioni di energia
in rapporto alle leggi che
le governano.
ST2.4
Avere
la
consapevolezza dei
possibili
impatti
sull’ambiente
naturale dei modi di
produzione e di
utilizzazione
dell’energia
nell’ambitoquotidia
no.
Conoscenze
- Concetto di sviluppo
sostenibile.
-Schemi a blocchi.
-Concetto di inputoutput di un sistema
artificiale.
-Diagrammi e schemi
logici applicati ai
fenomeni osservati.
- Concetto di calore e
di temperatura.
- Limiti di sostenibilità
delle variabili di un
ecosistema
Abilità/capacità
Conoscenze
ST2.1A Individuare e applicare alcune • Meccanismo
di
regole rivolte alla tutela della salute
funzionamento dei vari
propria e dell’ambiente. AAR
sistemi esistenti in
ST2.1B Riconoscere le condizioni di
natura.
rischio al fine di prevenirlo e adottare
un adeguato comportamento. AAR
• Energia
e
sue
trasformazioni.
ST2.3A Osservare e classificare le
varie trasformazioni di energia, con
particolare attenzione agli aspetti
connessi con il risparmio energetico e
le possibilità di riciclaggio. AII
ST2.3B Distinguere vari tipi di
energia coinvolti in un fenomeno
fisico e chimico e correlarli. ICR
ST2.3C Analizzare in modo critico le
osservazioni e le esperienze di
laboratorio, ed esporre dati e risultati
in modo adeguato. ICR, C
ST2.3D Riconoscere e/o descrivere gli
effetti
delle
forze
di
tipo
gravitazionale. ICR
ST2.3E
Comprendere i rapporti
energetici Terra-Sole. ICR
ST2.3F Descrivere l’energia del
pianeta Terra, le sue manifestazioni e
gli usi tecnologici. ICR
•
Diagrammi ad albero,
grafici.
•
Rapporti
Terra-Sole.
•
Atmosfera, idrosfera e
loro
dinamica
in
relazione alle attivita'
umane.
•
Inquinamento dell’aria.
•
Calore
Terra.
•
Energia geotermica.
energetici
interno
della
ST2.4A
Descrivere
alterazioni
ambientali dovuti all’impatto di
processi
produttivi e adottare
comportamenti adeguati. ICR
ST3 Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono
applicate.
Indicazioni nazionali
Abilità/capacità
ST3.1 Riconoscere
CURRICOLO d’ISTITUTO –Uscita biennio Liceo Classico “D.
Alighieri” - RAVENNA
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
il - Strutture concettuali ST3.1A Eseguire indagini e ricerche • Gestione dei file.
ruolo della tecnologia
nella vita quotidiana e
nell’economia
della
società.
ST3.2 Saper cogliere le
interazioni tra esigenze di
vita
e
processi
tecnologici.
ST3.3 Adottare semplici
progetti per la risoluzione
dei problemi pratici.
di base del sapere
tecnologico.
- Fasi di un processo
tecnologico (sequenza
delle
operazioni:
dall’”idea”
al
“prodotto”).
- Il metodo della
progettazione.
- Architettura del
computer.
- Struttura di internet.
ST3.2A Utilizzare Word per produrre
testi con tabelle, grafici, immagini e
collegamenti multimediali. P, CP
• Potenzialità di Word:
formattazione testi,
inserimento
immagini, comandi
per i collegamenti.
• Struttura di Power
Point
• L’ambiente Microsoft
Office.
• Struttura e gestione di
un foglio elettronico.
ST3.4 Saper spiegare il
principio
di
funzionamento
e
la
struttura dei principali
dispositivi
fisici
e
software.
ST3.5
Utilizzare
le
funzioni di base dei
software più comuni per
produrre
testi
e
comunicazioni
multimediali, calcolare e
rappresentare
dati,
disegnare,
catalogare
informazioni,
cercare
informazioni
e
comunicare in rete.
valorizzando la rete. C, AAR
ST3.1B Saper cogliere gli aspetti
innovativi nelle tecnologie applicate nel
tempo. ICR, AII, RP
ST3.3A Progettare una comunicazione e
utilizzare Powerpoint per una semplice
presentazione del lavoro svolto. P, C
• Rappresentazione dei
dati in forma grafica.
• Funzionamento della
rete.
- Struttura generale e ST3.5A Utilizzare software specifico in
operazioni comuni ai ambito grafico per la produzione di
diversi
pacchetti elaborati. P, C, ICR
applicativi (tipologia
di menù, operazioni di
edizione, creazione e
conservazione
di
documenti ecc.).
Operazioni
specifiche di base di
alcuni dei programmi
applicativi più comuni
Le sigle si riferiscono alle competenze chiave di cittadinanza secondo la seguente legenda:
II - Imparare ad imparare
P - Progettare
C - Comunicare
CP - Collaborare e Partecipare
AAR- Agire in modo autonomo e responsabile
RP - Risolvere problemi
ICR –Individuare collegamenti e relazioni
AII -Acquisire e interpretare l’informazione
Asse SCIENTIFICO TECNOLOGICO (ST)
• Il valore di
informazione.
una
BIOLOGIA
ST1. Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere
nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità.
Indicazioni nazionali
Abilità/capacità
ST1.1 Raccogliere dati
attraverso
l’osservazione diretta
dei fenomeni (fisici,
chimici,
biologici,
geologici ecc.) o degli
oggetti artificiali o la
consultazione di testi e
manuali o media.
ST1.2 Organizzare e
rappresentare i dati
raccolti.
ST1.3 Individuare, con
la guida del docente,
una
possibile
interpretazione dei dati
in base a semplici
modelli.
ST1.4 Presentare
risultati dell’analisi.
i
ST1.5
Utilizzare
classificazioni,
generalizzazioni
e/o
schemi
logici
per
riconoscere il modello
di riferimento.
ST1.6 Riconoscere e
definire i principali
aspetti
di
un
ecosistema.
CURRICOLO d’ISTITUTO –Uscita biennio Liceo Classico
“D. Alighieri” - RAVENNA
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
- Concetto di misura e ST1.1 Effettuare osservazioni in • L’attività
sua approssimazione.
laboratorio o nell’ambito della vita
dell’osservazione:
- Errore sulla misura.
quotidiana e attraverso testi o
variabili coinvolte,
- Principali strumenti e strumenti multimediali.
separazione
e
tecniche di misurazione. AII
studio di relazioni.
Sequenza
delle
operazioni da effettuare.
Fondamentali
• Il
metodo
meccanismi
di
sperimentale.
catalogazione.
- Utilizzo dei principali
programmi software.
ST1.2A Analizzare dati attraverso
concetto
di
grafici e correlare un grafico ad una • Il
sistema: elementi
- Concetto di sistema e legge. ICR
costitutivi, struttura,
di complessità.
ST1.2B Tradurre graficamente dati
funzionamento,
raccolti o proposti. AII
caratteristiche.
ST1.3A Utilizzare leggi per
eseguire previsioni sull’evoluzione
di un semplice sistema chimico,
fisico, biologico. P
• Nozioni elementari
ST1.3B Comprendere le funzioni
di biologia e di
biologiche che vengono attivate
genetica.
all’interno del corpo umano. AII
- Schemi, tabelle e ST1.3C Individuare e applicare
grafici.
alcune regole rivolte alla tutela della
-Principali
software propria salute. AAR
dedicati.
- Semplici schemi per ST1.4 Rielaborare dati nell'ambito
presentare correlazioni di una relazione tecnica. I
tra le variabili di un
fenomeno appartenente
all’ambito
scientifico
caratteristico
del
percorso formativo.
Concetto
di
ecosistema.
- Impatto ambientale e
limiti di tolleranza.
• Nozioni elementari
ST1.5A Classificare i viventi in
rapporto alla teoria dell’evoluzione.
ICR
ST1.5B Cogliere i principali
meccanismi fisico-chimici che
regolano le trasformazioni nei
sistemi viventi e non viventi. AII,
ICR
ST1.6A
Individuare
le
caratteristiche dinamiche di un
ecosistema rispetto ai cicli della
materia e dell’energia. ICR
di
anatomia
e
fisiologia umana.
• Il concetto di salute
nelle sue
accezioni.
varie
• Classificazione dei
viventi.
ST1.7
Essere
consapevoli del ruolo
che
i
processi
tecnologici
giocano
nella
modifica
dell’ambiente che ci
circonda considerato
come sistema.
ST1.7A
Collegare
le
problematiche studiate con le loro
implicazioni nella realtà quotidiana
e professionale. ARR
ST2 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
dall’esperienza
Indicazioni nazionali
CURRICOLO d’ISTITUTO –Uscita biennio Liceo Classico “D.
Alighieri” - RAVENNA
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
ST2.1 Analizzare in - Concetto di sviluppo ST2.1A Individuare e applicare alcune
regole rivolte alla tutela della salute
• Meccanismo di
maniera sistemica un sostenibile.
-Schemi a blocchi.
propria e dell’ambiente. AAR
funzionamento
determinato ambiente -Concetto di input- ST2.1B Riconoscere le condizioni di
dei vari sistemi
al fine di valutarne i output di un sistema rischio al fine di prevenirlo e adottare
esistenti
in
rischi per i suoi artificiale.
un adeguato comportamento. AAR
natura.
-Diagrammi e schemi
fruitori.
logici applicati ai
• Energia
e
sue
fenomeni osservati.
trasformazioni.
ST2.2 Analizzare un - Concetto di calore e
oggetto o un sistema di temperatura.
artificiale in termini - Limiti di sostenibilità
• Enzimi.
delle variabili di un
di funzioni o
ecosistema.
di architettura.
ST2.3 Interpretare un
fenomeno naturale o un
sistema artificiale del
punto di vista energetico
distinguendo le varie
trasformazioni di energia
in rapporto alle leggi che
le governano.
ST2.3A Distinguere vari tipi di
energia coinvolti in un fenomeno
fisico e chimico e correlarli. ICR
ST2.3B Analizzare in modo critico le
osservazioni e le esperienze di
laboratorio, ed esporre dati e risultati
in modo adeguato. ICR, C
ST2.3C Analizzare la produzione di
energia nei viventi. ICR
•
Attivita'
cellulari:
Fotosintesi,
respirazione cellulare,
fermentazione,
riproduzione.
ST2.4
Avere
la
consapevolezza
dei
possibili
impatti
sull’ambiente naturale dei
modi di produzione e di
utilizzazione dell’energia
nell’ambito quotidiano.
ST3 Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono
applicate.
Indicazioni nazionali
CURRICOLO d’ISTITUTO –Uscita biennio Liceo Classico “D.
Alighieri” - RAVENNA
Abilità/capacità
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze
ST3.1 Riconoscere il
ruolo della tecnologia
nella vita quotidiana e
nell’economia
della
società.
ST3.2 Saper cogliere le
interazioni tra esigenze di
vita
e
processi
tecnologici.
ST3.3 Adottare semplici
progetti per la risoluzione
dei problemi pratici.
- Strutture concettuali
di base del sapere
tecnologico.
- Fasi di un processo
tecnologico (sequenza
delle
operazioni:
dall’”idea”
al
“prodotto”).
- Il metodo della
progettazione.
- Architettura del
computer.
- Struttura di internet.
ST3.4 Saper spiegare il
principio
di
funzionamento
e
la
struttura dei principali
dispositivi
fisici
e
software.
ST3.1A Eseguire indagini e ricerche
valorizzando la rete. C, AAR
ST3.1B Saper cogliere gli aspetti
innovativi nelle tecnologie applicate
nel tempo. ICR, AII, RP
• Gestione dei file.
• Potenzialità di Word:
formattazione
testi,
inserimento immagini,
comandi
per
i
collegamenti.
• Struttura di Power Point
ST3.2A Utilizzare Word per • L’ambiente Microsoft
produrre testi con tabelle, grafici,
Office.
immagini
e
collegamenti
multimediali. P, CP
• Struttura e gestione di
un foglio elettronico.
• Rappresentazione
dei
dati in forma grafica.
ST3.3A
Progettare
una
comunicazione
e
utilizzare • Funzionamento
Powerpoint per una semplice
rete.
presentazione del lavoro svolto. P,
C
ST3.3B
Saper
utilizzare
gli
strumenti e le macchine per
produrre soluzioni a problemi
concreti. RP
della
ST3.4A Creare, formattare e gestire
tabelle e grafici di funzioni. C, P
ST3.5
Utilizzare
le
funzioni di base dei
software più comuni per
produrre
testi
e
comunicazioni
multimediali, calcolare e
rappresentare
dati,
disegnare,
catalogare
informazioni,
cercare
informazioni
e
comunicare in rete.
- Struttura generale e
operazioni comuni ai
diversi
pacchetti
applicativi (tipologia
di menù, operazioni di
edizione, creazione e
conservazione
di
documenti ecc.).
Operazioni
specifiche di base di
alcuni dei programmi
applicativi più comuni.
•
ST3.5A
Utilizzare
software
specifico in ambito grafico per la
produzione di disegni ed elaborati
tecnici. P, C, ICR
Le sigle si riferiscono alle competenze chiave di cittadinanza secondo la seguente legenda:
II - Imparare ad imparare
P - Progettare
C - Comunicare
CP - Collaborare e Partecipare
AAR- Agire in modo autonomo e responsabile
RP - Risolvere problemi
ICR –Individuare collegamenti e relazioni
AII -Acquisire e interpretare l’informazione
Il valore di una
informazione.
ALLEGATO 14
MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE
ALLEGATO 15
PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE a.s. 2012-13
MATERIA
LIVELLO DI
PARTENZA
NUCLEI
FONDANTI
/CONTENUTI
DISCIPLINARI
OBIETTIVI
/
COMPETENZE
METODOLOGI
E
DIDATTICHE
STRUMENTI DI
VERIFICA
CRITERI DI
VALUTAZIONE
LIVELLO
MINIMO
MODALITÀ DI
RECUPERO
EVENTUALI
PERCORSI DI
APPROFONDIM
ENTO/
INTERDISCIPLI
NARI
MATERIALE
DIDATTICO
INSEGNANTE
CLASSE
ALLEGATO 16
NUMERO VERIFICHE TRIMESTRE/PENTAMESTRE
NUMERO VERIFICHE
TRIMESTRE
PENTAMESTRE
N. verifiche scritte/orali
( per discipline con :
- doppia valutazione scritto e orale
- voto unico )
N. verifiche orali
( per discipline con :
-sola valutazione orale )
Min. 3 verifiche, di cui
almeno 1 scritta
Min. 4 verifiche, di cui almeno
2 scritte
Min. 2 verifiche
Min. 3 verifiche
ALLEGATO 17
GRIGLIA DI VALUTAZIONE per l’analisi dei LIVELLI DI APPRENDIMENTO
DISCIPLINARE (BIENNIO)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 4
LIVELLO BASE
Livello 5
LIVELLO BASE
Livello 6
LIVELLO INTERMEDIO
Livello 7
LIVELLO AVANZATO
Livello 8
LIVELLO AVANZATO
L’alunno non produce alcuna risposta (foglio bianco;
scena muta)
L’alunno conosce poco e in forma disorganica. Non sa
comprendere gli elementi essenziali. Produce
comunicazioni confuse, scorrette e/o lessicalmente
povere.
L’alunno ha conoscenze frammentarie e/o superficiali.
Riformula parzialmente il significato di una
comunicazione. E’ in grado di individuare collegamenti
e relazioni in modo parziale e/o impreciso. Sa applicare
parzialmente le conoscenze. Produce comunicazioni non
sempre comprensibili e lessicalmente povere.
L’alunno manifesta
la conoscenza dei contenuti
imprescindibili, delle regole e/o dei procedimenti che
tuttavia, in fase applicativa, non sempre mostra di
padroneggiare. Sa collegare le conoscenze con
sufficiente coerenza. Coglie e spiega i significati
essenziali
formulando comunicazioni semplici in
situazioni note.
L’alunno possiede conoscenze corrette ma non
approfondite. Sa ricavare dati e collegarli in situazioni
non particolarmente complesse. Coglie e spiega i
significati essenziali formulando comunicazioni chiare
in situazioni note.
L’alunno possiede conoscenze corrette, che sa utilizzare
in forma autonoma in situazioni non particolarmente
complesse ma note. Formula comunicazioni chiare ed
appropriate e scelte consapevoli.
L’alunno fa uso corretto del codice in forma autonoma.
Manifesta padronanza dei contenuti.
Applica
correttamente e con completezza le conoscenze. Sa
individuare gli elementi e le relazioni in modo completo.
Elabora comunicazioni con proprietà e varietà di lessico
esponendole chiaramente. Sostiene le proprie opinioni
L’alunno fa uso spedito del codice specifico. Manifesta
padronanza dei contenuti, autonomia e competenza
nell’applicare regole e strutture che riconosce con
sicurezza nei loro aspetti funzionali. Sa organizzare le
approfondite conoscenze e le procedure acquisite in
modo mirato. Sa correlare tutti i dati di una
comunicazione e trarre le opportune conclusioni. Elabora
comunicazioni efficaci. Sa proporre e sostenere le
proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni
consapevoli.
ALLEGATO 18
GRIGLIA DI VALUTAZIONE per l’analisi dei LIVELLI DI APPRENDIMENTO
DISCIPLINARE (TRIENNIO)
LIVELLO
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 4
Livello 5
Livello 6
Livello 7
Livello 8
CONOSCENZE
COMPETENZE
Non dimostra alcuna Non sa esprimersi.
conoscenza.
Dimostra
limitate
e Produce comunicazioni
disorganiche conoscenze. confuse, scorrette e/o
lessicalmente povere.
Ha
conoscenze Produce comunicazioni
frammentarie
e/o non sempre comprensibili
superficiali.
e lessicalmente povere.
Riformula parzialmente il Sa applicare parzialmente
significato
di
una le conoscenze.
comunicazione.
Manifesta
sufficienti Illustra
i
significati
conoscenze delle regole e formulando
dei procedimenti.
comunicazioni semplici.
Non sempre mostra di
padroneggiare
le
conoscenze.
Possiede
conoscenze Formula comunicazioni
corrette,
ma
non abbastanza chiare.
approfondite.
Applica correttamente i
dati
in
situazioni
semplici.
Possiede
conoscenze Utilizza le conoscenze in
corrette.
modo
autonomo
in
situazioni
di
media
complessità.
Espone
con
lessico
corretto ed appropriato.
Possiede
conoscenze Organizza comunicazioni
complete e sicure.
chiare con proprietà e
varietà di lessico.
Applica correttamente e
con
completezza
le
conoscenze.
Possiede
conoscenze Elabora comunicazioni
complete ed approfondite. efficaci, che presentano
uno stile originale.
Applica regole e strutture
con
sicurezza,
manifestando autonomia
e competenza.
CAPACITA'
Non
effettua
alcuna
analisi.
Non sa identificare gli
elementi essenziali.
E' in grado di effettuare
analisi
parziali
e/o
imprecise.
Sa
analizzare
le
conoscenze
con
sufficiente coerenza.
Sa analizzare e ricavare
dati in situazioni semplici.
Sa analizzare e ricavare
dati in situazioni di media
complessità.
Sa
sintetizzare
le
conoscenze in maniera
organica.
Sa
individuare
gli
elementi e le relazioni in
modo completo.
Sa elaborare una sintesi
corretta.
Sa correlare tutti i dati di
una comunicazione e
trarre
le
opportune
conclusioni.
ALLEGATO 19
GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA
VOTO 8
(PRIMO
LIVELLO)
VOTO 9
(SECONDO LIVELLO)
VOTO 10
(TERZO
LIVELLO)
Essere puntuali, eseguire regolarmente i compiti; ascoltare senza essere richiamato;
essere capace di attenzione; informarsi sul lavoro quando si è assenti.
Essere ordinati; riordinare appunti; fare schemi.
Saper eseguire una sequenza di lavoro autonomamente.
Avere sensibilità verso il lavoro interdisciplinare.
Predisporre gli strumenti necessari per il proprio lavoro.
Accettare la relazione dei compagni. Essere costruttivo senza assumere atteggiamenti di
rivalsa.
Esseri costanti, puntuali nelle consegne; riconoscere le proprie responsabilità; utilizzare
proficuamente il tempo a scuola.
Dimostrare di saper lavorare , intervenire per portare il proprio contributo di competenza.
Riconoscere i meriti degli altri, ascoltare e rispettare.
Essere flessibile nel rivedere le proprie impressioni sugli altri, ad accogliere le correzioni
Frequentare in maniera poco regolare.
Rispettare il regolamento in maniera poco puntuale.
Rispettare l’ambiente.
PRIMO LIVELLO + ascoltare con interesse, attenzione continua, essere preciso negli
adempimenti ; non arrendersi di fronte alle difficoltà, riordinare appunti organizzandoli,
pianificare il proprio lavoro. Dimostrare di saper lavorare in modo attivo
Frequentare in maniera abbastanza regolare.
Rispettare il regolamento in maniera abbastanza puntuale.
Rispettare l’ambiente.
SECONDO LIVELLO + integrare gli appunti e fare mappe concettuali. Essere
produttivi. Attivare modalità di ricerca e di documentazione autonomamente. Procedere
con sicurezza e disinvoltura in maniera consapevole.
Frequentare in maniera regolare.
Rispettare il regolamento in maniera puntuale.
Rispettare l’ambiente.
PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE
VOTO
DI
CONDOTTA
AUTOMATICO
RICHIAMO SCRITTO DA PARTE DEL D.S.
Max 8
DIFFIDA SCRITTA DA PARTE DEL D.S.
Max 7
ALLONTANAMENTO (SOSPENSIONE) FINO A 3 GIORNI
Max 7
ALLONTANAMENTO (SOSPENSIONE) DA 3 A 15 GIORNI
Max 6
ALLONTANAMENTO (SOSPENSIONE) PER PIU’ DI 15 GIORNI
Max 6
ALLONTANAMENTO CON ESCLUSIONE DAGLI SCRUTINI FINALI E/O
NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO
Max 5
UNA SANZIONE DISCIPLINARE e gravi violazioni dei dover i(vedi 5
reg.valutazione)
ALLEGATO 20
GRIGLIA DI CONVERSIONE QUINDICESIMI /DECIMI
QUINDICESIMI DECIMI
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
4
1-3
9+-10
8,5- 9
7,5-8
7
6,5
6
5,5
5
4,5
4
3,5
3
1-2,5
ALLEGATO 21
CORRISPONDENZA
COMPETENZE
TRA
VOTI
VOTO
CONOSCENZE
LIVELLI
DI
CONOSCENZE-ABILITA’-
1 /10 – 2 /10 LEGENDA
Non conosce gli argomenti di studio e/o si presenta sempre impreparato.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
E
AMBITO MATEMATICO –
AMBITO DELLE
SCIENTIFICO E
LINGUE E CIVILTA’
TECNOLOGICO
STRANIERE MODERNE
BIENNIO
1. Non sa applicare
alcuna conoscenza nel
calcolo, nella risoluzione
di semplici problemi,
compresi quelli scientifici
BIENNIO
in un numero limitato di
1. Non riesce a contesti anche familiari.
comprendere
/
analizzare i testi e
utilizza le strutture 2.
Non
possiede
linguistiche
in consapevolezza
nel
modo del tutto riconoscere semplici dati
scorretto, in forma e informazioni afferenti i
orale e scritta.
contenuti disciplinari e le
2.
Non
sa indagini scientifiche.
riconoscere
le
strutture
morfosintattiche
3. Mostra gravi difficoltà
della lingua latina e nella comprensione anche
non sa interpretare/ di semplici testi e non
tradurre i testi.
seleziona le conoscenze
3. Non sa utilizzare per giungere ad un
i
fondamentali qualche
risultato
sistemi
di coerente.
rappresentazione
grafica, né il lessico 4. Non è in grado di
specifico.
utilizzare
strumenti
informatici e telematici
nelle
attività
di
studio/approfondimento
e non sa formalizzare e
modellizzare
processi
anche semplici.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Non è in grado di
operare
alcun
collegamento tra le
nozioni, strutture e
funzioni della lingua
affrontate.
2.Non è in grado di
riconoscere/utilizzare
le strutture della lingua
né nelle traduzioni, né
nelle conversazioni, né
nella
produzione
scritta.
3.Non è in grado di
produrre alcun tipo di
discorso né di carattere
personale
né
di
carattere generale
COMPETENZE
COGNITIVE
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/motorie/quasi nulle.
COMPETENZE
metodologiche/relazionali
Non ha un metodo di studio.
Non partecipe al dialogo educativo, non s’impegna nello studio e nelle applicazioni. Non
si pone in relazione con gli altri in modo corretto
Poco rispettoso del regolamento
VOTO
CONOSCENZE
3 /10
Non conosce gli argomenti di studio e/o si presenta spesso impreparato e/o senza aver svolto le
esercitazioni assegnate
AMBITO UMANISTICO - STORICOARTISTICO E COMUNICATIVO
AMBITO MATEMATICO –
SCIENTIFICO E
TECNOLOGICO
BIENNIO
1. Commette gravi errori
nell’applicazione
delle
conoscenze minime.
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
COMPETENZE
metodologiche/relazionali
BIENNIO
1. Non riesce a comprendere /
analizzare i testi,non riconosce
gli elementi testuali e commette
molti gravi errori nell’uso delle
strutture linguistiche, in forma
orale e scritta.
2. Non riconosce le strutture
morfosintattiche della lingua
latina e commette molti e gravi
errori
nell’interpretazione/traduzione
dei testi.
3.
Non
sa
utilizzare
i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione
grafica
e
presenta gravi difficoltà nell’uso
del lessico specifico.
2.
Mostra
notevoli
difficoltà nell’individuare
problemi scientifici in vari
contesti,
nella
rielaborazione
logica
delle
argomentazioni
disciplinari
e
nell’interpretazione
dei
risultati
di
indagini
scientifiche.
3.
Non
riesce
ad
interpretare un problema e
non sa selezionare le
conoscenze per giungere
ad un qualche risultato
coerente.
4.È in grave difficoltà
nell’utilizzare
gli
strumenti informatici e
nelle
attività
di
studio/approfondimento e
nella formalizzazione e
modellizzazione
di
processi anche semplici.
AMBITO DELLE
LINGUE E CIVILTA’
STRANIERE
MODERNE
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.
Opera
collegamenti
solamente
elementari tra le
conoscenze, i tre
livelli
linguistici
(fonetico,
morfosintattico
e
lessicale)
e
le
funzioni
comunicative della
lingua
affrontate,
con errori gravi e
diffusi.
2.
Riconosce/utilizza i
tre livelli linguistici
e
le
funzioni
comunicative nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni
e
nella
produzione
scritta e orale in
modo
errato
e
lacunoso.
3.
Produce
un
discorso essenziale
di
carattere
personale
e/o
generale, con un uso
scorretto dei tre
livelli linguistici e
delle
funzioni
comunicative
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretative- valutative /
motorie / scarsamente sviluppate e incerte in termini quantitativi e qualitativi.
Non ha un metodo di studio efficace
Poco rispettoso del regolamento
Si distrae e/o partecipa passivamente, non s’impegna nello studio e nelle applicazioni. Non si
pone in relazione con gli altri in modo corretto
VOTO
CONOSCENZE
4 /10
Presenta conoscenze disciplinari scarse.
AMBITO UMANISTICO STORICO- ARTISTICO E
COMUNICATIVO
AMBITO MATEMATICO
– SCIENTIFICO E
TECNOLOGICO
BIENNIO
BIENNIO
1.
Non
riesce
a
comprendere / analizzare i
testi,se non in
modo
frammentario non riconosce
gli elementi testuali e
commette
gravi
errori
morfosintattici nell’uso delle
ABILITÀ SPECIFICHE strutture linguistiche, in forma
orale e scritta.
2. Non riconosce le strutture
morfosintattiche
essenziali
della lingua latina e commette
numerosi e gravi errori
nell’interpretazione/traduzion
e dei testi.
3.
Utilizza
in
modo
sostanzialmente scorretto i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione grafica e il
lessico specifico.
.
COMPETENZE
COGNITIVE
1. Commette gravi
errori nella risoluzione
di semplici quesiti e
non
sempre
sa
riconoscere le domande
alle quali è possibile
rispondere attraverso
l’indagine scientifica.
2. Possiede carenze
operative e non si serve
di
conoscenze
scientifiche per fornire
spiegazioni.
3. Non è in grado di
esporre i contenuti
delle discipline con
linguaggio specifico.
4. Presenta evidenti
difficoltà nell’utilizzare
strumenti informatici e
nelle
attività
di
studio/approfondiment
o
e
nella
formalizzazione
e
modellizzazione
di
processi
anche
semplici.
AMBITO DELLE
LINGUE E CIVILTA’
STRANIERE
MODERNE
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Opera
collegamenti
solamente
elementari tra le
conoscenze, i tre
livelli
linguistici
(fonetico, morfosintattico
e
lessicale)
e
le
funzioni
comunicative della
lingua affrontate,
con errori gravi e
sistematici.
2.Riconosce/utilizz
a i tre livelli
linguistici e le
funzioni
comunicative nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni
e
nella
produzione
scritta in modo
errato, superficiale
e
assai
approssimativo.
3.Produce
un
discorso elementare
di
carattere
personale
e/o
generale, con un
uso scorretto ed
inefficace dei tre
livelli linguistici e
delle
funzioni
comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie / disorganiche.
Ha un metodo di studio confuso e/o inadeguato allo specifico disciplinare.
COMPETENZE
Poco partecipe/ piuttosto distratto, s’impegna in modo poco efficace. Non si pone
metodologiche/relazional
sempre in relazione con gli altri in modo corretto
i
Poco rispettoso del regolamento
VOTO
CONOSCENZE
5 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo superficiale e incompleto.
AMBITO UMANISTICO STORICO- ARTISTICO E
COMUNICATIVO
BIENNIO
1. Comprende e analizza i
testi in modo parziale e
superficiale; presenta qualche
lacuna nella conoscenza e
nell'utilizzo delle strutture
linguistiche e del lessico, in
cui commette qualche errore,
ABILITÀ SPECIFICHE in forma orale e/o scritta.
2. Non ha assimilato in
maniera ragionata alcune
strutture morfosintattiche della
lingua latina e commette
qualche errore, anche grave,
nell’interpretazione/traduzione
dei testi.
3. Utilizza in modo solo
parzialmente
corretto
i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione grafica e il
lessico specifico.
COMPETENZE
COGNITIVE
AMBITO DELLE
AMBITO MATEMATICO –
LINGUE E CIVILTA’
SCIENTIFICO E
STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Svolge anche quesiti
semplici con qualche
errore.
2.
E’
incerto
nell’applicazione
di
regole,
nella
comprensione
e
risoluzione
di
un
problema.
3.
Si
serve
di
conoscenze scientifiche
per fornire semplici
spiegazioni, ma non
seleziona informazioni
pertinenti
tra
più
concatenazioni logiche.
4. Evidenzia carenze
metodologiche
nell’utilizzare strumenti
informatici e nelle
attività
di
studio/approfondimento
e nella formalizzazione
e modellizzazione di
processi
anche
semplici.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Opera
collegamenti
semplici
tra
le
conoscenze, i tre
livelli
linguistici
(fonetico,
morfosintattico
e
lessicale)
e
le
funzioni
comunicative della
lingua affrontate in
modo parziale e
superficiale e con
errori.
2.Riconosce/utilizza
i
tre
livelli
linguistici
e
le
funzioni
comunicative della
lingua
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni
e
nella
produzione
scritta e orale in
modo incerto e con
errori.
3.Produce
un
discorso semplice di
carattere personale
e/o generale, con un
uso impreciso dei
tre livelli linguistici
e delle funzioni
comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/ motorie / imprecise e superficiali.
Ha un metodo di studio superficiale e e incerto
COMPETENZE
Rispetto poco puntuale delle norme del regolamento. Non si pone sempre in relazione
metodologiche/relazionali con gli altri in modo corretto
Non sempre attento e interessato al dialogo educativo, s’impegna in modo discontinuo.
VOTO
CONOSCENZE
6 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo generico
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
abbastanza
corretto;
sa
riconoscere
e
analizzare
le
strutture della lingua
con
sufficiente
consapevolezza, sia
in forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce abbastanza
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei
testi
sufficientemente
adeguata
3. Utilizza in modo
globalmente corretto
i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Svolge quesiti
semplici anche con
qualche imperfezione e
si serve di conoscenze
apprese per fornire
spiegazioni.
2. Riesce generalmente
ad interpretare un
problema ed applica in
maniera globalmente
corretta le regole per la
relativa risoluzione.
3. Riesce ad esporre i
contenuti con
linguaggio
generalmente corretto,
ma poco articolato.
4. Utilizza in modo
sufficientemente
consapevole gli
strumenti informatici
riuscendo a
formalizzare qualche
semplice processo
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.
Sa
operare
collegamenti semplici
e adeguati tra le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua affrontate.
2.
Sa
riconoscere/utilizzare i
tre livelli linguistici e
le
funzioni
comunicative
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale
in
modo
complessivamente
sufficiente.
3.Sa
produrre
un
discorso semplice di
carattere personale e/o
generale,
con
argomentazioni
sufficientemente
adeguate nei tre livelli
linguistici
e
relativamente
alle
funzioni comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/ motorie / globalmente sufficienti.
Ha un metodo di studio abbastanza efficace.
Sufficientemente attento e partecipe, s’impegna con una certa regolarità, pur
COMPETENZE
mirando all’essenziale
metodologiche/relazionali
Rispetta generalmente le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in
modo corretto
VOTO
CONOSCENZE
7 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo complessivamente adeguato.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo completo e
corretto; sa utilizzare
le strutture della
lingua con buona
consapevolezza, sia
in forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi fedele e
pertinente.
3. Utilizza in modo
corretto
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Svolge quesiti
complessi con qualche
imperfezione in
situazioni note.
2. Sa sviluppare
argomentazioni/
descrizioni di carattere
scientifico abbastanza
precise e operare
collegamenti corretti e
tra le nozioni con
linguaggio appropriato
e simbolismo
matematico.
3. Sa analizzare
correttamente indagini
scientifiche per
comprendere
un’ipotesi da verificare.
4. Sa utilizzare gli
strumenti
informatici
nelle
attività
di
studio/approfondimento e
per la formalizzazione e/o
modellizzazione
di
processi
anche
complessi.si.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Sa
operare
collegamenti coerenti e
corretti
tra
le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua affrontate.
2.Sa
riconoscere/utilizzare i
tre livelli linguistici e
le
funzioni
comunicative
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale con adeguata
sicurezza in situazioni
non
particolarmente
complesse.
3.Sa
produrre
un
discorso semplice di
carattere personale e/o
generale,
con
argomentazioni
opportune
e
con
adeguata
appropriatezza nei tre
livelli linguistici e
relativamente
alle
funzioni comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/ motorie/ efficaci(abbast.buono-italiano)(discreto-matematica)
Ha un metodo di studio abbastanza efficace.
COMPETENZE
Attento e partecipe, s’impegna con regolarità e sufficiente motivazione. Si pone in
metodologiche/relazionali relazione con gli altri in modo corretto e leale,
Rispetta le norme del regolamento
VOTO
CONOSCENZE
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
8 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo completo
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
ampio
e
corretto; sa utilizzare
e
analizzare
le
strutture della lingua
con
valida
consapevolezza, sia
in forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi pertinente e
appropriata.
3.
Utilizza
con
padronanza
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
BIENNIO
BIENNIO
1.Sa
operare
1.
Svolge
quesiti
collegamenti complessi
complessi senza errori.
ed appropriati tra le
conoscenze, i tre livelli
2. Sa individuare le
linguistici
(fonetico,
variabili necessarie ed
morfo-sintattico
e
applicare
i
processi
lessicale) e le funzioni
indispensabili per la
comunicative
della
risoluzione di situazioni
lingua affrontate.
problematiche.
2.Sa
3.
Sa
effettuare
riconoscere/utilizzare i
collegamenti
logici
tre livelli linguistici e
appropriati fra i vari
le
funzioni
contenuti disciplinari e
comunicative
nelle
linguaggio specifico.
traduzioni,
nelle
4. Individua, spiega e
.
conversazioni e nella
applica in modo coerente
produzione scritta e
conoscenze
e
orale con sicurezza e
procedimenti scientifici
buona correttezza nei
acquisiti ad una pluralità
tre livelli linguistici e
di situazioni di vita,
relativamente
alle
anche complesse.
funzioni comunicative
5. Utilizza in modo
3.Sa
produrre
un
critico
gli
strumenti
discorso articolato con
informatici nelle attività
argomentazioni
di
pertinenti e con un uso
studio/approfondimento e
corretto ed accurato
riesce autonomamente a
dei tre livelli linguistici
individuare
i
e delle alle funzioni
procedimenti risolutivi di
comunicative.
processi complessi
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie precise e sicure.
Ha un metodo di studio efficace e volto alla rielaborazione dei contenuti.
Attento e motivato, partecipa attivamente al dialogo educativo e s’impegna con
COMPETENZE
sistematicità.
metodologiche/relazionali
Rispetta le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in modo corretto
e leale
VOTO
CONOSCENZE
9 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo ampio e approfondito.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
ampio
e
corretto mostrandosi
capace
di
rielaborazione
personale;
sa
analizzare
e
utilizzare in maniera
appropriata
e
articolata le strutture
della lingua, sia in
forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi ragionata,
pertinente
e
appropriata.
3.
Utilizza
con
padronanza
e
competenza
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1.Svolge
quesiti
complessi in maniera
corretta e originale. e
utilizza
la
propria
conoscenza
scientifica
per risolvere situazioni
non note
2. Effettua collegamenti
logici tra i vari contenuti
disciplinari in modo
originale, evidenziando
un ottimo possesso del
linguaggio
specifico
anche
in
discorsi
complessi.
3.
Utilizza
con
padronanza e competenza
il
simbolismo
matematico.
4.
Sviluppa
argomentazioni pertinenti
a sostegno di indicazioni
e decisioni che si
riferiscono a situazioni
personali,
sociali,
ambientali.
5.Utilizza
in
modo
consapevole e critico gli
strumenti informatici e
nelle
attività
di
studio/approfondimento e
riesce autonomamente a
formalizzare
e
modellizzare
processi
complessi, individuando i
procedimenti risolutivi.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Sa operare complessi
collegamenti
tra le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua affrontate, in
modo critico, corretto
ed originale.
2.Sa
riconoscere/utilizzare i
tre livelli linguistici e
le
funzioni
comunicative
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale
con
appropriatezza,
e
sicurezza .
3.Sa
produrre
un
discorso
complesso
con
argomentazioni
pertinenti, sistematica
correttezza nei tre
livelli linguistici e
relativamente
alle
funzioni comunicative
e
autonomia
rielaborativa
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie / sicure, ampie, autonome e approfondite.
Ha un metodo di studio efficace, volto all’interpretazione critica e alla rielaborazione dei
contenuti.
Attento e motivato, offre il suo contributo al dialogo educativo e s’impegna con regolare
COMPETENZE
sistematicità.
metodologiche/relazionali
Rispetta le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in modo corretto e
leale
VOTO
CONOSCENZE
10 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo ampio, approfondito e rielaborato.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
ampio,
corretto e originale
mostrandosi capace
di
rielaborazione
personale;
sa
analizzare
e
utilizzare in maniera
appropriata
e
articolata le strutture
della lingua e del
lessico, sia in forma
orale che scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi ragionata,
pertinente
e
appropriata.
3.
Utilizza
con
notevole padronanza
e
competenza
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1.
Svolge
quesiti
complessi in maniera
corretta e originale e
utilizza autonomamente
la propria conoscenza
scientifica per risolvere
situazioni non note
2. Effettua collegamenti
logici tra i vari contenuti
disciplinari in modo
originale, evidenziando
un eccellente possesso
del linguaggio specifico
anche
in
discorsi
complessi.
3. Utilizza con eccellente
padronanza e competenza
il
simbolismo
matematico.
4.
Sviluppa
argomentazioni pertinenti
e originali a sostegno di
indicazioni e decisioni
che si riferiscono a
situazioni
personali,
sociali, ambientali.
5. Utilizza criticamente
gli strumenti informatici
e telematici nelle attività
di
studio/approfondimento e
riesce in modo autonomo
e originale a formalizzare
e modellizzare processi
complessi, individuando i
procedimenti risolutivi.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1. Sa operare pertinenti
e
complessi
collegamenti
tra le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua
affrontate,
rielaborando in modo
creativo e autonomo 2.
Sa
riconoscere/utilizzare
autonomamente i tre
livelli linguistici e le
funzioni comunicative
nelle traduzioni, nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale
con
appropriatezza
e
originalità.
3.Sa
produrre un discorso
complesso
con
argomentazioni
pertinenti, approfondite
e rielaborate in modo
personale e critico nei
tre livelli linguistici e
relativamente
alle
funzioni comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie / sicure, ampie, approfondite e rielaborate creativamente.
Ha un metodo di studio efficace, volto all’interpretazione critica e alla rielaborazione
personale dei contenuti.
COMPETENZE
Attento e motivato, offre il suo contributo costruttivo e originale al dialogo educativo
metodologiche/relazionali e s’impegna con regolare sistematicità
Rispetta le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in modo sempre
corretto e leale
ALLEGATO 21 A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI SCIENZE MOTORIE
Voto
1-2
Giudizio
Nullo
Aspetti educativiformativi
Totale disinteresse per
l'attività svolta
Livelli di
apprendimento
Conoscenze e
competenze motorie
Livello degli apprendimenti Livello delle competenze e
pressoché irrilevabile
conoscenze
motorie
profondamente inadeguato
Inadeguato
livello
delle
competenze motorie e delle
relative conoscenze, grosse
difficoltà di comprensione
delle richieste, realizzazione
pratica
molto
lenta,
scoordinata e scorretta.
3-4
Gravemente
insufficiente
Forte disinteresse per la
disciplina
5
Insufficiente
Parziale disinteresse per la
disciplina
L'apprendimento avviene Conoscenze e competenze
lacunose
o
con difficoltà, il livello di motorie
sviluppo è rilevabile, ma frammentarie
carente
6
Sufficiente
Raggiunge gli obiettivi
minimi impegnandosi e
partecipando in modo
parziale o settoriale
L'apprendimento avviene Conoscenze e
con poche difficoltà.
motorie
nel
accettabili
Discreto
7
8
9
Scarsi apprendimenti
competenze
complesso
risulta Le
conoscenze
e
le
Partecipa e si impegna in L'apprendimento
abbastanza
veloce
e
con
rare competenze motorie appaiono
modo soddisfacente
difficoltà
abbastanza sicure ed in
evoluzione.
Buono
Positivo il grado di
impegno
e
partecipazione,
nonché
l'interesse
per
la
disciplina.
L'apprendimento
appare Il livello delle competenze
veloce ed abbastanza motorie è di qualità, sia sul
sicuro
piano coordinativo, sia su
quello tattico e della rapidità
di risposta motoria.
Ottimo
Fortemente motivato e
interessato.
Velocità di apprendimento,
Elevato livello delle abilità
motorie,
comprensione,
livello coordinativo raffinato e
elaborazione e risposta
molto elevato
motoria.
Eccellente
10
Impegno, motivazione,
partecipazione, senso di
responsabilità e maturità
caratterizzano lo studente
Velocità di risposta, fantasia
tattica,
grado
di
rielaborazione e livelli di
apprendimento sono ad un
livello massimo.
Il livello delle
competenze, delle
conoscenze e delle
prestazioni
è
sempre eccellente.
ALLEGATO 22
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Media dei voti
M=6
6<M<=7
7<M<=8
8<M<=9
9<M<=10
Credito scolastico (punti) - Triennio
I anno
II anno
3-4
3-4
4-5
4-5
5-6
5-6
6-7
6-7
7-8
7-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla
precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M
dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al
dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
A coloro che al termine dell’anno scolastico avranno la sospensione di giudizio, il credito sarà
attribuito, in caso di promozione, durante lo scrutinio di agosto. In questo caso agli studenti sarà
valutata la media effettiva, che dovrà corrispondere ai crediti e, come accade anche nel caso di
ammissione alla classe successiva nel mese di giugno, i crediti formativi e scolastici non saranno
valutati in caso di voto di consiglio
ALLEGATO 23
1. CREDITI SCOLASTICI
Volontariato (20 ore anche cumulabili)
0,1
Attività sportiva CSS
0,1
Mobilità Studentesca Internazionale
0,2
Attività integrative: fotografia, teatro, … (20 ore anche 0,1
cumulabili)
Corsi di lingue per certificazioni linguistiche
0,1
Stage estivo
0,2
Tutoraggio tra studenti
0,1
Media di almeno 9,1
0,4
Partecipazione ad attività che danno lustro alla scuola
0,1
2. CREDITI FORMATIVI
Volontariato (20 ore anche cumulabili)
Attività sportiva certificata
Brevetto di salvamento
Frequenza conservatorio musicale
Certificazioni linguistiche
Stage estivo
Attività certificata attinente al percorso scolastico (4 settimane)
Corsi di approfondimento su temi attinenti il percorso scolastico
con superamento esame finale
ECDL start (4 esami)
ECDL (rimanenti 3 esami)
Partecipazione ad attività che danno prestigio alla scuola
0,1
0,2
0,1
0,3
0,2
0,2
0,2
0,1
0,1
0,1
0,1
ALLEGATO 24
COORDINATORI E SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE
COORDINATORI
Obiettivi
Compiti
•
Promuovere la collaborazione dei docenti della
classe per migliorare l’azione collegiale, la
coerenza educativa e l’efficacia didattica.
•
Valorizzare l’apporto degli studenti e il
rapporto con le famiglie.
•
Prevenire la dispersione scolastica.
•
Realizzare il contratto formativo secondo
parametri di efficienza e di efficacia.
Presiede il Consiglio di Classe su delega scritta del
Preside, coordina le attività e le registra nella
scheda di pianificazione d’Istituto e di classe.
Riferisce tempestivamente al Preside sui problemi
della classe.
Informa le famiglie per motivi di assenza o di
profitto.
Predispone e rielabora il Contratto Formativo.
È responsabile del progetto di monitoraggio e del
controllo di efficacia delle attività e degli
obiettivi programmati.
Nelle classi prime è responsabile dell’accoglienza
SEGRETARI
•
Documentare le attività del Consiglio di
Classe.
Verbalizza le riunioni del Consiglio di Classe entro
tre giorni dallo svolgimento.
Verbalizza le riunioni di scrutinio il giorno stesso
del suo svolgimento.
Controlla la corretta compilazione del registro di
classe e riferisce al coordinatore di classe.
Controlla le assenze e le giustificazioni dei
ritardi/uscite anticipate degli alunni attraverso
il sistema informatico.
ALLEGATO 25
TIPOLOGIE DI PROVE NEI LICEI (primo biennio) IN SEDE DI SCRUTINI INTERMEDI
(tabella riassuntiva estratta dalla C.M. 94 del 2011)
Insegnamenti
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura greca
Lingua e cultura latina
Lingua latina
Lingua e cultura straniera 1
Lingua e cultura straniera 2
Lingua e cultura straniera 3
Storia e geografia
Matematica con informatica
Scienze naturali
Scienze motorie e sportive
Scienze umane
Diritto ed Economia politica
Diritto ed Economia
Siglario
LC: LICEO CLASSICO
LL: LICEO LINGUISTICO
LSU: LICEO DELLE SCIENZE UMANE
LES: LICEO ECONOMICO SOCIALE
LICEI (primo biennio)
Percorsi
Scritta
TUTTI
S
LC
S
LC, LSU
S
LL
S
TUTTI
S
LL, LES
S
LL
S
TUTTI
TUTTI
S
TUTTI
TUTTI
LSU, LES
S
LES
S
LSU
Prove
Orale
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
Pratica
P
ALLEGATO 26
TIPOLOGIE DI PROVE (nuovo ordinamento - primo biennio) IN SEDE DI SCRUTINI
INTERMEDI - LICEO CLASSICO - LICEO LINGUISTICO
Insegnamenti
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua latina
Lingua e cultura greca
Lingua e cultura straniera 1
Lingua e cultura straniera 2
Lingua e cultura straniera 3
Storia e Geografia
Matematica
Scienze naturali
Scienze motorie e sportive
Prove
LICEO CLASSICO
Scritt
o
S
S
S
S
S
Orale
Prat.
O
O
LICEO
LINGUISTICO
Scritt Orale Prat.
o
S
O
O
O
O
O
O
O
S
O
S
S
S
O
O
O
O
O
O
O
S
P
P
TIPOLOGIE DI PROVE (nuovo ordinamento - primo biennio) IN SEDE DI SCRUTINI
INTERMEDI – LICEO DELLE SCIENZE UMANE – LICEO ECONOMICO SOCIALE
Prove
Insegnamenti
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Storia e Geografia
Scienze umane
Diritto ed Economia
Diritto ed Econ. Politica
Lingua e cultura straniera 1
Lingua e cultura straniera 2
Matematica
Scienze naturali
Scienze motorie e sportive
LICEO delle
SCIENZE UMANE
Scritt
o
S
S
S
Orale
Prat.
O
O
O
O
O
S
O
S
O
O
O
LICEO
ECONOMICOSOCIALE
Scritt Orale Prat.
o
S
O
S
S
S
S
S
P
O
O
O
O
O
O
O
O
P
ALLEGATO 27
COMMISSIONI
LICEI
ACQUISTI
BIBLIOTECA
ORARIO
ELETTORALE
ESABAC
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
RAVENNA 2019
BANDI
COMITATO DI VALUTAZIONE
ACCOGLIENZA
VIAGGI D’ISTRUZIONE
ALLEGATO 27 A
ALLEGATO 27 B
ALLEGATO 27 B
• Prof.ssa Mastrippolito Pia
• Prof.ssa Bordon Stefania
• Prof. Rusticali Ilario
• Prof.ssa Ferrari Paola
• Prof. Errani Pierluigi
• Pezzi Valeria (genitore)
• Lorenzo Savini (alunno II A)
• Prof. Ciuffoli Paolo
• Prof.ssa Castagnola Paola
• Prof.ssa Ancarani Nadia
• Prof.ssa Costantino Livia
• D.S. Ravagli Patrizia
• Prof.ssa Gaudenzi Antonella
• Prof.ssa Fabbri Monica
• Prof.ssaTenze Elena
• Prof.ssa Ferrari Paola
• Prof. Tramonti Stefano
• Prof.ssa Rossi Paola
• Prof.ssa Giovannini Stella
• Prof.ssa Manegatti Letizia
• Prof.ssa Tenze Elena
• Prof. Telò Luca
• Prof. Morelli Daniele
• Prof.ssa Gaudenzi Antonella
• D.S.G.A. Graziani Milena
• A.A. Maino Anna
• Presidente Consiglio d’Istituto
• Prof. Rusticali Ilario
• Prof.ssa Castello Carolina
• Prof.ssa Rossi Paola
• Prof.ssa Casavecchia Licia
SUPPLENTI:
• Prof.ssa Fabbri Monica
• Prof.ssa Canepa Patrizia
• Prof.ssa Fabbri Monica
• Casavecchia Licia
• Francesconi Domenica
• Godoli Gianni
• Telò Luca
• Prof.ssa Mercuri Flavia
• Prof.ssa Baruzzi Maria Grazia
MOBILITÀ STUDENTESCA
NUOVE TECNOLOGIE
GRUPPO H
STUDI
•
•
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•
•
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•
•
Prof.ssa Venturi Chiara
Prof.ssa Ferlita Francesca
Prof.ssa Monari Giovanna
Prof.ssa Buckley Sheila
Prof.ssa Costantino Livia
Prof.ssa Ruiz De Infante
Prof.ssa Fico Antonella
Prof.ssa Rasini Nora
Prof. Tramonti Stefano
Prof. Errani Pierluigi
Prof. Rubino Mauro
Prof.ssa Pasi Maria Luisa
Prof. Berardi Antonio
Prof.ssa Pati Daniela
Prof. Borsatti Michele (coordinamento DSA)
Fabbri Monica (genitore)
Prof.ssa Fabbri Monica
Prof.ssa Pezzi Valeria
Prof.ssa Venturi Chiara
Prof.ssa Tenze Elena
Prof.ssa Cricca Rita
Prof. Rusticali Ilario
Prof. Borsatti Michele
Prof. Rubino Mauro
Prof. Ponti Fabrizio
Prof.ssa Galeati Anna
Prof. Telò Luca
ALLEGATO 27 A
COMMISSIONI DEI LICEI
FINALITA’
COMMISSIONI DEI LICEI
CLASSICO
LINGUISTICO
SCIENZE UMANE
Referente: Pezzi V.
Membri:
• Fabbri M.
• Branzanti E.
• Isidori D.
• Rusticali I.
• Tramonti S.
• Francesconi C.
• Carapia T.
• Cricca R.
• Godoli G.
Referente:Venturi C.
Membri:
• Buckley S.
• Ciuffoli P.
• Fusconi M. G.
• Orselli D.
• Mercuri F.
• Randi A.
• Ruiz De Infante J.
• Costantino L.
• Baruzzi M. G.
• Ghigi A.
• Castagnola P.
• Fedeli G.
• Ferlita F.
• Ancarani N.
Referente Scienze Umane: Ripa C.
Membri:
• Bordon S.
• Casadio I.
• Battaglia A.
• Manegatti L.
• Pini C.
• Marinelli B.
• Roccalbegni L.
• Lelli R.
• Mastrippolito P.
• Fico A.
•
•
•
•
•
Rafforzare l’identità dell’indirizzo
liceale
Promuovere il miglioramento del corso
Promuovere la conoscenza del corso
(Orientamento in entrata)
Formulare progetti di ottimizzazione
del curricolo, utilizzando la flessibilità
didattica e organizzativa la quota di
variabilità del 20%di compensazione
tra materie o tra materie e attività;
Elaborare l’area di indirizzo liceale del
POF
ECONOMICOSOCIALE
Referente Economico Sociale: Magalotti F.
Membri:
• Ferlita F.
• Telò L.
• Pagnoni A.
• Bacchilega C.
• Morelli D.
• Battaglia A.
ALLEGATO 27 B
A. COMMISSIONE ACQUISTI
Ravagli Patrizia
Gaudenzi Antonella
Fabbri Monica
Graziani Milena
Dirigente Scolastica
Collaboratrice Vicaria
Collaboratrice
DSGA
ALLEGATO 28
METE DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE
CLASSI
SECONDE
TERZE / QUARTE
QUINTE
METE
Grado, Aquileia, Palmanova, Cividale
Ostia, Tivoli,
Lago di Garda, Brescia, Verona
Siena, Montepulciano, Pienza, S. Galgano
Bari, Barletta, Trani, Castel del Monte, Grotte di Castellana
Palermo, Mozia, Segesta, Cefalù
Torino e dintorni
Costiera amalfitana/sorrentina
Roma
Grecia
Parigi e/o Castelli della Loira/Chartres
Monaco e i Castelli della Baviera
Spagna del sud e/o Barcellona
Malta
Praga
ALLEGATO 29
INSEGNAMENTO DI DISCIPLINE IN LINGUA STRANIERA
CLASSE
3 DL
3 EL, 3 FL
3 GL
DISCIPLINA
Storia dell’arte
Storia
Scienze
LINGUA
Francese
Francese
Inglese
INSEGNANTE
Prof.ssa Randi A.
Prof.ssa Ancarani N.
Prof.ssa Fedeli G.
ALLEGATO 30
MANCANZE E SANZIONI
MANCANZE
1) Frequenza non regolare alle lezioni, dovuta:
- ad assenze ricorrenti e/o numerose non certificate anche se giustificate;
- a ripetuti ritardi e/o uscite anticipate (oltre 5) non giustificati da motivi di salute o di famiglia;
- assenze collettive (assenza di metà+1 degli studenti senza motivi documentati) escluse quelle per
manifestazioni studentesche accertabili
2) Rientrare in ritardo alla fine degli intervalli e nei trasferimenti dalle aule ai laboratori o alle
palestre e viceversa.
3) Ripetuta mancanza del materiale scolastico o ripetuta mancata esibizione e/o consegna dei
lavori assegnati per casa; mancanza del libretto dello studente, quando richiesto dai docenti e/o
dal Dirigente Scolastico o dai suoi Collaboratori.
4) Assumere atteggiamenti che ostacolino il sereno e produttivo svolgimento delle lezioni, quali
chiacchierare, distrarsi o occuparsi d’altro, disturbare o interrompere la lezione senza motivo,
rifiutarsi di svolgere il compito assegnato, non rispettare l’assegnazione dei posti, allontanarsi
senza permesso.
5) Abbandonare rifiuti o lasciare sporchi o in disordine i locali della scuola dopo averli utilizzati.
6) Urlare o schiamazzare nelle aule o nei corridoi nei cambi d’ora, negli intervalli, nei
trasferimenti da un locale all’altro della scuola.
7) Esprimersi in modo maleducato o arrogante, utilizzare un linguaggio verbale o gestuale
offensivo nei confronti delle Istituzioni, del Dirigente Scolastico, dei Docenti, degli Esperti
esterni, del personale della scuola o dei propri compagni.
8) Manifestare atteggiamenti ed espressioni che manchino di rispetto a religioni, culture,
caratteristiche etniche o individuali di docenti, di compagni o di personale interno ed esterno alla
scuola.
9) Esercitare qualsiasi forma di violenza fisica, verbale o psicologica atta ad intimidire i compagni
e/o il personale della scuola e a limitarne la libertà personale.
10) Ostacolare con intimidazioni o con atti di violenza l’accesso agli spazi scolastici.
11) Usare telefoni cellulari, videofonini, apparecchi audio, I Pod, macchine fotografiche o video
camere e, in generale, apparecchiature non consentite durante le lezioni, fatta salva
l’autorizzazione espressa del Docente che ne rilevi la necessità o del Dirigente Scolastico.
12) Porre in atto comportamenti che contrastino con la salvaguardia della sicurezza propria e
altrui, quali scherzi molesti, spintoni, lancio di oggetti, o qualsiasi altro comportamento a rischio
che possa creare situazioni di pericolo; sottrarre temporaneamente o nascondere beni altrui.
13) Mettere in atto comportamenti che contrastino con disposizioni organizzative, norme di
sicurezza e di tutela della salute dettate dalla legge o dal Regolamento d’Istituto, ivi compreso
fumare nei locali della scuola, assumere alcolici o droghe.
14) Danneggiare strumenti o ambienti della scuola, ivi compreso imbrattare banchi, pareti o parti
esterne dell’edificio scolastico, ovvero compiere atti vandalici con danneggiamento di attrezzature
didattiche e strumentazione tecnologica, di beni mobili o immobili appartenenti al patrimonio
pubblico, al personale interno o esterno, ai compagni.
15) Ingiuriare o diffamare i compagni o il personale interno o esterno alla scuola.
16) Commettere furti a danno dell’Istituto, dei compagni, del personale interno o esterno.
17) Commettere altri reati di particolare gravità all’interno della scuola, ivi compresi falsificare,
sottrarre o distruggere documenti, spacciare sostanze stupefacenti, aggredire fisicamente,
partecipare a risse.
18) Mettere in atto comportamenti trasgressivi e creare situazioni di pericolo per gli altri( es:
lanciare bottiglie piene di acqua, ecc..) e/o essere protagonisti di episodi di bullismo o di violenza
che presentino connotazioni di estrema gravità.
Sono sanzionabili sia le mancanze commesse all’interno dell’Istituto, durante l’attività didattica
ordinaria o aggiuntiva, sia quelle commesse in altre sedi esterne all’Istituto, in occasione di uscite
didattiche, visite guidate, viaggi di istruzione, attività sportive o culturali, stages interni o esterni.
MANCANZE
SANZIONI
1), 2), 3)
A- richiamo verbale annotato sul
registro personale del docente e sul
registro di classe
ORGANI COMPETENTI
CHI ATTUA LA SANZIONE
Docente e/o Coordinatore
4), 5)
6), 7), 8) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
B- richiamo scritto(da
famiglie) annotato sul
classe
D- richiamo scritto(da
famiglie) annotato sul
classe
9), 10), 11) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
E- diffida scritta(da inviare alle
famiglie) annotata sul registro di
classe
Dirigente Scolastico
(condotta max 7)
12), 13), 14) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
F- allontanamento* dalla comunità da
alcune ore curricolari fino a 3 giorni
con annotazione sul registro di classe
e comunicazione alle famiglie
G- allontanamento* dalla comunità da
4 a 15 giorni con annotazione sul
registro di classe e comunicazione
alle famiglie
H- allontanamento *temporaneo dalla
comunità per un periodo superiore a
15 giorni con annotazione sul registro
di classe e comunicazione alle
famiglie
La durata dell’allontanamento è
commisurata alla gravità del
reato ovvero al permanere della
situazione di pericolo.
C. di Classe nella sua interezza e
delibera in composizione ristretta
(condotta max 7)
I
- allontanamento **dalla comunità da
16 giorni fino al termine delle attività
didattiche con annotazione sul
registro di classe e comunicazione
alle famiglie
La durata dell’allontanamento è
commisurata
alla
gravità
dell’infrazione ovvero al permanere
della situazione di pericolo.
- a fine a.s., diffida con voto NON
SUPERIORE a 6
L-Con riferimento alle fattispecie di
cui al punto I, nei casi di recidiva, di
atti di violenza grave, o comunque
connotati da una particolare gravita'
tale da ingenerare un elevato allarme
sociale, ove non siano esperibili
interventi
per un reinserimento responsabile e
tempestivo dello studente nella
comunita' durante l'anno scolastico, la
sanzione
e'
costituita
dall'allontanamento dalla comunita'
scolastica con l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non
ammissione all'esame di Stato
conclusivo del corso di studi
C. di Istituto
(condotta max 6)
15), 16) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
17) 18)
o in seguito a commissioni di reati o a
situazioni di pericolo per l’incolumità
delle persone.
18)
18)
inviare alle
registro di
Docente
inviare alle
registro di
Docente e Dirigente Scolastico
(condotta max 8)
C. di Classe nella sua interezza e
delibera in composizione ristretta
(condotta max 6)
C. di Istituto
(condotta max 6)
C. di Istituto
(condotta max 5)
*Nel periodo di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi
genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire la sanzione in attività a favore della comunità scolastica.
**Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche
con i servizi sociali e l'autorita'giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri
all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunita' scolastica.
ALLEGATO 31
CONTEGGIO DELLE ORE DI ASSENZA (finalizzato alla verifica della validità dell’anno
scolastico)
Studenti che si avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica
Ore settimanali
Monte ore annuo
Max ore assenza in un anno
27
891
223
30
990
248
31
1023
256
33
1089
272
34
1122
281
35
1155
289
Studenti che NON si avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica
Ore settimanali
Monte ore annuo
Max ore assenza in un anno
27
858
215
30
957
240
31
990
248
33
1056
264
34
1089
272
35
1122
281
ALLEGATO 32
STUDENTI ALL’ESTERO: PERCORSO OPERATIVO
1) incarica un docente di riferimento (tutor) con cui
lo studente DEVE tenersi in contatto durante la
sua permanenza all’estero;
Prima o all’inizio del
soggiorno all’estero
2) prende contatti con la scuola che l’alunno
frequenterà/ha iniziato a frequentare per avere
informazioni sul piano di studi e sistema di
valutazione;
il Consiglio
di Classe:
3) individua le materie (della classe non frequentata
in Italia), non comprese nel piano degli studi
presso la scuola estera;
il tutor:
Durante il soggiorno
all’estero
1)
lo studente:
Al termine
dell’esperienza
4) individua le materie eventualmente sostituibili con
le discipline che l’alunno seguirà all’estero.
manda aggiornamenti e comunicazioni all’ alunno o alla
famiglia su quanto svolto in classe durante l’anno.
il Consiglio
di Classe:
è tenuto a mandare comunicazioni al tutor sul
percorso di studi che sta effettuando;
2)
è tenuto ad inviare entro il 31 maggio
un’informativa sulle materie e i programmi
svolti.
1) recepisce la certificazione rilasciata dalla scuola
estera;
2) sottopone gli alunni ad accertamento sulle materie
della classe non frequentata in Italia, non
comprese nel piano degli studi compiuti presso la
scuola estera e, se comprese, con eventuale
integrazione;
3) formula una valutazione che tiene conto anche di
quella espressa dalla scuola estera sulle materie
comuni ai due ordinamenti.
ALLEGATO 33
COLLABORATRICI DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
Prof.ssa GAUDENZI ANTONELLA
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Sostituzione Dirigente
Membro di staff
Esami integrativi e idoneità
Supporto agli studenti e alle famiglie
Responsabile gestione dislocazione
aule
Gestione calendario delle attività
curricolari
Ricevimento (e assistenza) dei candidati
esterni per esami di maturità
Elaborazione/coordinamento del
sistema delle comunicazioni interne
(referente)
Proposte per adeguamento normative e
progettazione didattica in linea con
il Riordino dei Cicli)
Ricevimento docenti
Prof..ssa FABBRI MONICA
•
•
•
•
•
•
•
Sostituzione dirigente
Membro di staff
Verbalizzazione Collegio Docenti
Supporto agli studenti
Ricevimento genitori terza media
Inserimento e integrazione studentesse/i
straniere/i
Supporto all’autonomia scolastica
ALLEGATO 34
AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
COLLEGIO
DOCENTI
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
Composizione
Il Collegio dei Docenti ha potere deliberante in materia di funzionamento
didattico del circolo o dell'istituto. In particolare cura la programmazione
dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli
ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento
alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento
interdisciplinare.
Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita
a ciascun insegnante;
Il Consiglio di Istituto delibera il bilancio preventivo e il conto
consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per
quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del circolo
o dell'istituto.
Il Consiglio di Istituto ha potere deliberante, per quanto concerne
l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della
scuola in materia di: regolamento interno; acquisti; adattamento del
calendario scolastico; attività parascolastiche, interscolastiche,
extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di
sostegno; promozione di contatti con altre scuole; partecipazione
dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative.
Dirigente Scolastica
Docenti: Fabbri Monica, Fedeli Bernardini Giovanna, Francesconi
Domenica, Mandike Alessandra, Manegatti Maria Letizia, Riccardo
Anna Laura, Rossi Paola, Telò Luca
Genitori: Aloisi Claudia, Galassini Domenico, Ottaviani Monica, Savini
Marcello
Alunni: Argelli Nicola, Babini Alessandro, Lamri Nicola, Martino
Giorgio
A.T.A.: Cignani Maria Cristina, Ercolani Delia
DIRIGENTE
SCOLASTICA
E’ responsabile della gestione delle risorse finanziarie e
strumentali e dei risultati del servizio, con autonomi
poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione
delle risorse umane.
Organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e
di efficacia formative.
E’ titolare delle relazioni sindacali.
Adotta provvedimenti di gestione delle risorse e del
personale.
Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e
amministrative può avvalersi di docenti da lei
individuati, ai quali possono essere delegati specifici
compiti .
ALLEGATO 35
RESPONSABILI E REFERENTI
RESPONSABILI/REFERENTI
Prof. Godoli G.
Proff. Mastrippolito P. , Bordon S.
Prof.ssa Pati M. L.
Proff. Sassi V./ Tenze E.
Prof.ssa Battaglia A.
Prof. Rusticali I.
Prof.ssa Rossi P.
Prof.Ghigi A.
Prof. Godoli G.
Prof.ssa Lelli R.
Prof. Morelli D.
Prof. Borsatti M.
Prof.ssa Tenze Elena
Prof. D’Orazio
INCARICHI
 responsabile sito web
 responsabili orario curricolare
 responsabile gruppo H
 referenti Teatro
 responsabile sede succursale ITIS
 responsabile sede c/o seminario
 referente progetto “Ravenna capitale”
 responsabile Centro Sportivo Scolastico
 referente concorsi
 responsabile attività di recupero
 INVALSI
 referente DSA
 referente esami di stato
 responsabile autovalutazione
ALLEGATO 36
RESPONSABILI DI LABORATORIO
RESPONSABILI DI LABORATORIO
LABORATORI
Collaborazione tecnica
• Eseguono le mansioni spettanti
• controllano lo stato di
manutenzione delle attrezzature e
degli arredi e riferiscono
tempestivamente sui danni arrecati
dalle classi
• Tengono i registri di laboratorio;
• Vigilano sul rispetto del
calendario e delle regole di utilizzo
dei laboratori
• Attuano il monitoraggio mensile e
annuale della frequenza dei
laboratori, informandone il D. S.
Prof.ssa FERRARI PAOLA
Palestra
Prof.ssa TENZE ELENA
Laboratorio di inform. 1
Laboratorio 1A
Laboratorio 2 e auditorium
Laboratorio Linguist. 1
Ass.Tecn. Serena Filippi per
controllo /manutenzione impianto
microfonico
Ass. Tecnica Ercolani Delia
•Rispondono della conservazione dei
beni e delle attrezzature in affidamento;
•Controllano lo stato di manutenzione
della strumentazione tecnico-scientifica
e propongono interventi di manutenzione
e gli acquisti;
• Ordinano le videoregistrazioni
• Stilano e coordinano il calendario dei
turni di utilizzo dei laboratori.
• Elaborano il piano acquisti
• Se richiesti dal D. S. elaborano pareri e
proposte
Prof.
CIUFFOLI PAOLO
Prof.ssa
FEDELI
Laboratorio Linguist. 2
Laboratorio Scienze
Laboratorio Fisica
Ass.Tecnico
Ass.Tecnica Ercolani Delia
Ass.Tecnica Filippi Serena
Ass. Tec. Filippi Serena
ALLEGATO 37
COORDINATORI E SEGRETARI DEI DIPARTIMENTI
DIPARTIMENTI
Lettere e arte
Lingue straniere
Scienze
Lingue classiche
Storico/filosofico
COORDINATORI
Prof.sse Fabbri Monica/Pezzi Valeria
Prof.ssa Venturi Chiara
Prof.ssa Tenze Elena
Prof.ssa Cricca Rita
Prof. Rusticali Ilario
SEGRETARI
Prof. Borsatti Michele
Prof. Rubino Mauro
Prof. Ponti Fabrizio
Prof.ssa Galeati Anna
Prof. Telò Luca
ALLEGATO 38
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
AREE
A.1
Gestione pof
Funzioni
Strumentali
Prof.ssa
RICCARDO ANNA L.
A.2
Formazione
docenti
Prof. ssa
RASINI NORA
A.3
Area educativa
Prof.ssa
FRANCESCONI
DOMENICA
A.4
Università ed
Europa
Prof. ERRANI
PIERLUIGI
Competenze
Mission
1) E’ responsabile delle attività di
elaborazione,
di
stesura
e
di
aggiornamento del POF in raccordo con
le altre F.O., con i responsabili delle
Commissioni, con i coordinatori di
corso, con i responsabili dei progetti, con
i referenti di indirizzo.
2) Coordina i risultati del monitoraggio
intermedio e finale del P.O.F., in accordo
con le altre F.S. e ne cura la
presentazione.
3) Responsabile del coordinamento delle
attività extracurricolari.
1) Responsabile delle
attività di
elaborazione, stesura e aggiornamento
del POF in materia di aggiornamento e di
formazione in servizio del personale
docente, gestendo il piano annuale delle
attività.
2) Coordinamento utilizzo biblioteca.
3) Supporto ai docenti.
1) In collaborazione con i Consigli di
Classe e con Enti-Esperti esterni
progetta, organizza e coordina il piano
annuale delle attività educative.
2) Promuove
e coordina la
partecipazione studentesca a progetti
interni/ esterni
aventi
spiccata
rilevanza per l’acquisizione di valori
improntati
all’etica
del
rispetto
ambientale, della solidarietà tra i popoli
e dell'educazione alla pace.
3) Responsabile del coordinamento delle
attività extracurricolari.
1) Responsabile dell’orientamento in
uscita (università e mondo del lavoro)
2) Progetti europei
3) Promozione scambi con l’estero
1. Stimolare e coordinare la
progettazione e la gestione
del Pof nell’ottica della
qualità;
2.
Promuovere
la
valorizzazione
e
il
coinvolgimento
delle
risorse professionali
1. Promuovere la
formazione in servizio dei
docenti, elaborando e
gestendo il piano annuale di
formazione in servizio e di
aggiornamento dei docenti.
2. Effettuare l’accoglienza
in itinere dei nuovi docenti
1. Promuovere la
conoscenza e la
consapevolezza delle
problematiche socio-psicoambientali caratterizzanti
l'età giovanile del biennio e
del triennio;
2. Favorire la crescita
personale e l'esercizio dei
diritti di cittadinanza attiva
1) Presentare l’Università e
fornire agli studenti spunti
di riflessione per una scelta
consapevole
attraverso
incontri con esperti e
testimoni significativi
2) Promuovere la cultura dei
progetti
europei
individuando
possibili
percorsi per accedere a
finanziamenti europei e per
la realizzazione di attività
transnazionali
3) Elaborare e sviluppare
progetti di scambio per gli
studenti di tutti i percorsi di
studio
1) Referente alunni stranieri
2) Organizzazione stage estivi
A.5
Alunni stranieri
e stage
Prof. TELO’ LUCA
1) Orientamento in entrata.
2) Microstage per alunni delle scuole
medie.
3) Open day.
4) Partecipazione forum orientamento.
A.6
Orientamento e
open day
Prof.ssa FUSCONI
MARIA GRAZIA
1) Predisporre percorsi per
gli
studenti
stranieri
mettendoli in condizione di
ottenere
le competenze
linguistiche necessarie ad
affrontare in modo adeguato
lo studio delle discipline,per
raggiungere il successo
formativo e favorire una
positiva
integrazione
scolastica.
2)Operare
azioni
di
avvicinamento e conoscenza
del mondo del lavoro
attraverso la collaborazione
con imprese del territorio
per la messa a punto di
esperienze di stage e
tirocinio.
1) Tenere i contatti con le
scuole medie del territorio
2)Organizzare microstage
per permettere agli studenti
di terza media di
sperimentare esperienze
scolastiche all’interno
dell’istituto
3)Organizzare gli Open Day
di Istituto
4)Organizzare la
partecipazione alle attività di
orientamento presso le
scuole medie del territorio
ALLEGATO 39
STAFF
COMPONENTI
RAVAGLIA PATRIZIA
INCARICHI
TELÒ LUCA
Si riunisce periodicamente per :
♦ elaborare le proposte di monitoraggio dei
servizi e del piano dell’offerta formativa;
♦ razionalizzare i progetti approvati dal
Collaboratrice
Collegio Doc. e dal Cons. d’Ist. secondo
criteri di coerenza con il POF e di
F.S.A1
equilibrio di spesa;
♦ verificare in itinere lo svolgimento del pof;
F.S.A2
♦ valutare lo stato di attuazione del pof e dei
servizi secondo criteri di efficienza e di
F.S.A3
efficacia.
♦ elaborare procedure migliorative di
F.S.A4
attuazione dei servizi e sottoporle
all’approvazione degli organi competenti.
F.S.A5
FUSCONI MARIA GRAZIA
F.S.A6
PEZZI VALERIA
Referente
Liceo Classico
Referente Lic.
Linguistico
Referente Lic.
Scienze Um.
Referente Lic.
Econ. Sociale
GAUDENZI ANTONELLA
FABBRI MONICA
RICCARDO ANNA L.
RASINI NORA
FRANCESCONI DOMENICA
ERRANI PIERLUIGI
VENTURI CHIARA
RIPA CRISTINA
MAGALOTTI FARIDA
Dirigente
Scolastica
Coll. Vicaria
STAFF
ALLEGATO 40
ORGANO DI GARANZIA
DOCENTI
GENITORI
STUDENTI
Prof.ssa Francesconi Domenica
Prof.ssa Rossi Paola
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia (supplente)
Sig. ra Ottaviani Monica
Sig. Savini Marcello (supplente)
Giorgio Martino
Lamri Nicola (supplente)
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indice pof 2012/2013 - Liceo Classico "D. Alighieri"