IL GIAPPONE Istituto comprensivo G. B. Rubini Classe 3^B Bergamaschi Giorgia, Tomasoni Elisa, Zani Carlotta Anno Scolastico 2012/ 2013 GIAPPONE Il Giappone è un paese dall’economia sviluppata, basata soprattutto sulla trasformazione delle materie prime, dalla popolazione elevata ma “vecchia”, caratterizzato da un alto rischio sismico causato dalla sua posizione nella cintura di fuoco del Pacifico. Il suo ordinamento politico è una monarchia costituzionale; durante la seconda guerra mondiale sul Giappone vennero lanciate due bombe nucleari. CARATTERISTICHE FISICHE DEL GIAPPONE L’arcipelago su cui si estende il Giappone è formato da un arco di isole che si allungano da Nord-Est a Sud-Ovest per quasi 3000 km fronteggiando, talora a breve distanza, i territori, coreani e cinesi. Molto estese e assai popolose sono soltanto le quattro isole principali di Honshu, Hokkaido, Kyushu e Shikoku. L’arcipelago giapponese è situato lungo la cosiddetta cintura di fuoco del Pacifico. LA CINTURA DI FUOCO DEL PACIFICO La cintura di fuoco del Pacifico è la linea di contatto tra la zolla tettonica del Pacifico e quelle eurasiatica e australiana. Si tratta di una zona che ospita numerosi vulcani ed è spesso soggetta a terremoti e maremoti. Ogni sei o sette anni si verificano scosse di grande intensità, che qui risultano meno devastanti perché i giapponesi costruiscono case e infrastrutture antisismiche in grado di resistere alle scosse. Ciò nonostante, l’11 marzo 2011 uno tsunami con onde alte fino a dieci metri, causata da un terremoto di 8,9 gradi della Scala Richter, si è abbattuto sulle coste Nord-Orientali affacciate sul Pacifico causando gravissimi danni e oltre diecimila vittime. CASE E INFRASTUTTURE ANTISISMICHE Sul territorio giapponese sono molto diffuse case con isolamenti sismici per contenere i danni causati dall’elevato rischio sismico. Per isolamento sismico di un edificio si intende l’inserimento tra la struttura e le fondamenta di opportuni dispositivi, flessibili orizzontalmente ma rigidi in direzione verticale, che consentono di ridurre di molto la trasmissione del moto del terreno alla struttura in elevazione dell’edificio. Questo tipo di isolamento viene definito “isolamento alla base”. I TERREMOTI I terremoti sono movimenti più o meno violenti della crosta terrestre e vengono anche detti fenomeni sismici o tellurici. Secondo la loro origine possono essere di natura vulcanica ,di franamento o locali, oppure tettonici. Lo studio dei fenomeni sismici rientra in una parte della geofisica, la sismologia, che analizza la propagazione delle onde sismiche mediante appositi strumenti: i sismografi. Un terremoto può essere misurato con due sistemi: il primo valuta i danni provocati a cose o persone; il secondo misura l’energia sprigionata durante il terremoto. Per il primo sistema si usa la scala Mercalli, che classifica l’intensità di un terremoto in dodici gradi. Per il secondo sistema si usa la scala Richter-Kanamori che classifica l’energia sprigionata, detta magnitudo, in gradi. GLI TSUNAMI Lo tsunami è un anomalo moto ondoso del mare, originato da un terremoto sottomarino o da altri eventi che comportino uno spostamento improvviso di una grande massa d’acqua quali, per esempio, una frana, un’eruzione vulcanica sottomarina o un impatto meteoritico. Di solito un maremoto si genera in mare aperto dove l’onda rimane poco intensa e poco visibile e concentra la sua forza in prossimità della costa quando l’onda si solleva e si riversa più o meno dentro l’entroterra. L’intensità di un maremoto dipende dalla quantità di acqua spostata al momento della formazione del maremoto stesso, intensità valutabile quando l’onda raggiunge le coste. Anche a seguito dello tsunami dell’oceano indiano del 2004, è invalso nel mondo l’uso del termine giapponese “tsunami” come sinonimo di maremoto. LA SECONDA GUERRA MONDIALE In Europa nel 1939 si era andato definendo sempre più il disegno imperialistico tedesco, volto a espandere il territorio abitato dai tedeschi. Dopo aver annesso l'Austria, conquistato la Boemia, sottomesso la Slovacchia, nel settembre 1939 Hitler invase la Polonia, avendo prima firmato un'alleanza militare con l'Unione Sovietica DI Stalin. Di fronte a questo ulteriore grave atto, le potenze occidentali, Francia e Gran Bretagna, dichiararono guerra alla Germania, ma non riuscirono ad impedire la conquista, da parte dei tedeschi, della Polonia, della Danimarca e della Norvegia. Nella primavera del 1940, Hitler volse l'esercito tedesco contro la Francia, che in poche settimane venne spazzato via.Il 10 giugno 1940, quando ormai la Francia era allo stremo, l'Italia fascista di Mussolini dichiarò guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. Conquistata la Francia e la Daninarca cercò, inutilmente, di invadere la Gran Bretagna, mentre in Africa l'Italia perdeva la colonia etiopica a vantaggio degli inglesi. Nell'ottobre del 1940 l'Italia intraprese la conquista della Grecia, partendo dalla colonia albanese, ma, di fronte ai disastri militari italiani, dovette intervenire la Wermacht tedesca, che, in pochi giorni, conquistò la Jugoslavia e invase la Grecia. LA SECONDA GUERRA MONDIALE Nel giugno del 1941 la Germania iniziò l'invasione dell'Unione Sovietica, sostenuta anche in quest'opera dall'esercito italiano. Le armate nazi-fasciste giunsero fino a Mosca, Leningrado e Stalingrado, ma nel febbraio 1943 subirono una pesante sconfitta che le costrinse a ritirarsi disordinatamente verso ovest. In Oriente, frattanto, il Giappone nel dicembre 1941 aveva aggredito gli statunitensi, provocandone l'intervento in guerra. Nel settembre 1943 l'Italia, dopo aver perso anche la colonia libica, venne occupata per la parte meridionale dagli alleati anglo-americani.Così il 25 luglio di quell'anno il re fece arrestare Mussolini, nominando Badoglio capo del governo e il fascismo venne dichiarato decaduto. Lo stesso governo Badoglio l'8 settembre 1943 firmò l'armistizio con gli alleati e subito dopo fuggì, assieme alla corte, a Brindisi nel territorio controllato dagli americani, mentre l'esercito tedesco invadeva l'Italia del centro-nord. Iniziò così la guerra di Resistenza in Italia, che vide contrapporsi le truppe irregolari partigiane ai soldati tedeschi occupanti e al risorto esercito fascista della Repubblica Sociale Italiana di Mussolini. Frattanto l'Armata Rossa sovietica avanzava da est e gli alleati erano sbarcati in Normandia. Nel maggio 1945 ebbe termine la guerra in Europa con la conquista dell'intera Germania da parte degli eserciti alleati. Il Giappone continuò la guerra ancora fino ad agosto, quando le due bombe atomiche americane su Hiroshima e Nagasaki posero fine al conflitto mondiale. BOMBE NUCLEARI I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki in Giappone furono due attacchi nucleari operati sul finire della Seconda guerra mondiale. BOMBA ATOMICA: HIROSHIMA Il mattino del 6 agosto 1945 alle 8:16, l'Aeronautica militare statunitense sganciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima. Il numero di vittime dirette è stimato da 100 000 a 200 000, quasi esclusivamente civili. Per la gravità dei danni diretti ed indiretti causati dagli ordigni, per le implicazioni etiche comportate dall'utilizzo di un'arma di distruzione di massa e per il fatto che si è trattato del primo e unico utilizzo in guerra di tali armi, i due attacchi atomici vengono considerati gli episodi bellici più significativi dell'intera storia dell'umanità. BOMBA ATOMICA: NAGASAKI Il 9 agosto 1945, tre giorni dopo l’attentato su Hiroshima, l’Aereonautica militare statunitense sganciò la seconda bomba atomica su Nagasaki. Secondo la maggior parte delle valutazioni, circa 40 000 dei 240 000 residenti a Nagasaki vennero uccisi all'istante, e oltre 55 000 rimasero feriti. Il numero totale degli abitanti uccisi viene comunque valutato intorno alle 80 000 persone, incluse le persone esposte alle radiazioni nei mesi seguenti. Tra le persone presenti a Nagasaki il 9 agosto vi era anche un ristretto numero di sopravvissuti di Hiroshima L’IMPRESSIONISMO E L’ARTE GIAPPONESE L’arte giapponese venne scoperta dagli occidentali verso la seconda metà dell'‘800 grazie alla prima partecipazione dei giapponesi alle esposizioni internazionali. Qui conoscono un celebre artista di nome Katsushita Hokusai, un grandissimo maestro dell’ arte giapponese. Le particolarità di questo tipo di arte, che affascinano molto gli europei, sono l’inquadratura delle immagini e i colori brillanti e contrastanti. La passione per l'arte e per il gusto giapponese in genere prende il nome di giapponismo . Il quadro di Hokusai “Sotto i ponte Mammè a Fukagawa “ è un dipinto molto simile a “ Lo stagno delle ninfee” di Monet. MONET CLAUDE Claude Oscar Monet (Parigi, 14 novembre 1840- Giyemy, 6 dicembre) è stato un pittore francese , padre dell'Impressionismo. Monet era molto ispirato dall'arte giapponese, molti suoi quadri riproducono soggetti tipici giapponesi. Il ponte che ha ritratto si trovava nel suo giardino che aveva allestito tutto in stile giapponese. IL GIAPPONISMO Il giapponismo è l'influenza che l'arte giapponese ha avuto sull'Occidente, in particolare sugli artisti francesi. Questa passione per l'arte giapponese non avrebbe avuto luogo se le stampe giapponesi non fossero sopraggiunte in Olanda tramite la Compagnia delle Indie, e poi diffuse in tutta Europa. Queste stampe ritraevano scene di vita quotidiana ed erano impostate sulla rappresentazione bidimensionale, e quindi sul colore piatto e l'assenza di chiaroscuri, ma dinamica; la linea curva, semplice e sinuosa suggeriva l'idea del movimento. Altre caratteristiche sono il taglio fotografico e la prospettiva essenziale. Interessante è l'attenzione dedicata all'elemento dell'acqua e allo studio della figura femminile. GLI IDEOGRAMMI Gli ideogrammi sono simboli grafici complessi che rappresentano solitamente un oggetto, un'intera parola e, solo in alcuni casi, anche suoni o musiche. Come si sa, le parole di una lingua sono numerosissime, per cui saper leggere e scrivere in questi sistemi significa conoscere un grande numero di segni o di caratteri (altrettanto numerosi, quindi, sono gli ideogrammi da apprendere): infatti in Cina e in Giappone i bambini per imparare a scrivere devono impararne a memoria più di duemila. LA CULTURA GIAPPONESE La cultura giapponese ha subìto grandi cambiamenti nel corso dei secoli, dalla cultura originaria del Paese, cosiddetta Jōmon, alla cultura attuale, un'ibrida combinazione di influenze asiatiche, europee e nordamericane. Dopo numerose ondate di immigrazioni dal continente e dalle vicine isole del Pacifico, seguite dall'enorme importazione di cultura dalla Cina, gli abitanti del Giappone attraversarono un lungo periodo di relativo isolamento dal mondo esterno. Ora il Giappone è un paese altamente sviluppato. Essi hanno una lingua propria diversa da quelle comunemente parlate in Cina e negli altri paesi, per scriverla utilizzano gli ideogrammi. La loro arte è stata influenzata dall’impressionismo. La religione nazionale è lo shintonismo. L’ECONOMIA GIAPPONESE Il Giappone ha costruito la sua potenza economica soprattutto su attività di trasformazione delle materie prime, di cui è piuttosto povero ma che importa in abbondanza e che in larga parte riesporta dopo averne curato la lavorazione. Lo sviluppo industriale interessa tutti i settori; le principali produzioni da esportazione, per cui il Paese è famoso nel mondo, sono quelle elettroniche e soprattutto di autovetture. La maggiore industria automobilistica nazionale, la Toyota, figura al primo posto nel mondo per numero di veicoli prodotti ed esportati. LA POPOLAZIONE GIAPPONESE Il Giappone è tra i primi Paesi al mondo per reddito pro capitale, qualità e durata media della vita. I circa 128 milioni di abitanti costituiscono però una delle popolazioni più “ vecchie” del pianeta; infatti i giapponesi che hanno dai 30 ai 45 anni sono molti più di quelli che ne hanno tra i 15 e 30, che a loro volta sono molto più numerosi della generazione al di sotto dei 15 anni. LA TOYOTA La Toyota Motor Corporation è una multinazionale giapponese che produce autoveicoli. La sede si trova nell'omonima città di Toyota. La Toyota è la maggiore società automobilistica del Giappone, con una produzione stimata in circa nove milioni di veicoli l'anno. La società domina il mercato giapponese con circa il 40% delle nuove auto registrate nel 2004, e gode di una consistente fetta di mercato sia in Europa che negli Stati Uniti. Ha quote di mercato significative anche in diversi paesi del sud-est asiatico. L'azienda produce una grande varietà di veicoli generalmente stimati per qualità dei materiali e buona progettazione. Nel corso del 2008 la Toyota superò la General Motors, diventando la prima azienda automobilistica al mondo per numero di veicoli e per fatturato. Nel 2009 il gruppo Audi-Volkswagen ha superato Toyota ancora prima che Toyota subisse la contrazione delle vendite dovute a vari difetti di produzione che la costrinse a richiamare 9 milioni di veicoli per un problema al tappetino del guidatore che, incastrando l'acceleratore non ne permetteva il ritorno al minimo; questo difetto ha causato alcune centinaia di morti in tutto il mondo, anche se successive indagini svolte negli USA (il teatro della maggior parte degli incidenti) hanno dimostrato che nel 99% dei casi i conducenti non hanno nemmeno provato a frenare, e solo in un caso si può ricondurre la causa della morte al problema. Ad ogni modo il presidente della Toyota in una conferenza stampa si scusò pubblicamente per gli incidenti provocati. Ai primi del 2011 Toyota è tornata leader mondiale nelle vendite, con quasi 8 milioni e mezzo di veicoli venduti nel 2010, con un aumento di circa l'8% rispetto al 2009 (a ruota seguono il gruppo GM e il gruppo VW). Inoltre, nonostante i richiami del 2009, Toyota è tornata nel 2011 il marchio con il più alto valore aggiunto come percezione da parte del pubblico. L’ORDINAMENTO POLITICO Il Giappone è una monarchia costituzionale dal 1946. L’imperatore, che simboleggia l’unità del popolo, ha però attualmente una carica soltanto formale. Il potere esecutivo è esercitato da un governo presieduto da un Primo ministro, espresso da un Parlamento (Kokkai) bicamerale, a cui spetta anche il compito di proporre e discutere le leggi. LE OLIMPIADI I giochi olimpici sono un evento sportivo quadriennale che prevede la competizione tra i migliori atleti del mondo in quasi tutte le discipline sportive praticate nei cinque continenti. Le olimpiadi a Tokyo si sono celebrate nel 1959. LE OLIMPIADI A TOKYO Per la prima volta le olimpiadi si trasferirono in Asia: Tokyo fu scelta il 26 maggio del 1959, durante il 55° congresso del CIO. LO SHINTONISMO Lo Shintoismo o Scintoismo è una religione nativa del Giappone. Prevede l'adorazione dei Kami, un termine che si può tradurre come divinità, spiriti naturali o semplicemente presenze spirituali. Alcuni kami sono locali e possono essere considerati come gli spiriti guardiani di un luogo particolare, ma altri possono rappresentare uno specifico oggetto o un evento naturale, come per esempio Amaterasu, la dea del Sole. Il Dio dei cristiani in giapponese viene tradotto come "kami". Anche le persone illustri, gli eroi e gli antenati divengono oggetto di venerazione dopo la morte e vengono a loro volta annoverati tra i kami. LA MUSICA GIAPPONESE La musica giapponese è unica nel suo genere ed è basata sulla scala esatonale che crea un’atmosfera quasi magica. Questa scala caratterizza l’impressionismo musicale. LA SCALA ESATONALE La scala esatonale, è una scala di 6 note distanti un tono l'una dall'altra. La scala è anche detta scala di Debussy per il fatto che Claude Debussy ne fece un largo uso, anche se molto antico.