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a pagina 19
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rivoluzione del traffico
in centro città
Onoranze Funebri
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Massa, Maggio 2009 - anno 3 - N° 11
a pagina 2
Massa
Palazzo
ex Enel
luci e ombre sulla vicenda
Massa Carrara
Campo
nomadi
Risposte da
Pucci e
Zubbani
Elezioni Europee
6/7 Giugno
Sindaco Pucci
“ Un anno faticoso ma esaltante”
Massa
Carrara
10
EVANGELISTI
V.le E. Ch iesa
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Lucio Barani
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Emanuele Canepa
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2
Massa Carrara
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Maggio 2009
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Massa - Tel 0585.811804 Fax 0585.812963 Direttore Responsabile: Angela Maria Fruzzetti - Direttore:
Rossana Lazzini - Aut.Trib.: n° 383 del 23/06/2006
a cura di Angela Maria Fruzzetti
Siamo quasi a metà
primavera. Da noi, nel nostro
territorio, non ci si può
lamentare per il clima, ma è
anche vero che dopo le
abbondanti piogge, il bel sole
inizia a rendere giustizia. Il
pensiero, in questo mese, non può andare
che all'Abruzzo e alla terribile catastrofe
provocata dal terremoto. A quelle
popolazioni, va dunque la piena solidarietà.
L’auspicio è che il nostro “premier”, al
di là della battutine che potrebbe evitare
(quella del campeggio in tenda ha fatto il
giro del mondo), mantenga fede alle
promesse fatte e che le popolazioni colpite
dal sisma possano presto ritrovare un po’
di serenità. Una cosa è certa: questo evento
catastrofico deve far riflettere profondamente
i nostri politici, anche locali, e invitarli ad
un senso di responsabilità circa le gare al
ribasso sugli appalti pubblici. Soprattutto
quando riguarda la sicurezza di scuole e
ospedali. Detto questo, scendendo nel
contesto locale, non posso non rivolgere
un pensiero anche ai residenti delle zone
montane, che continuano a sentirsi presi in
giro. Da anni si sente parlare del
posizionamento di un’antenna per consentire
a chi abita nei paesi della Valle del Frigido,
l’uso del telefono cellulare. Nonostante anni
di proteste, nonostante il proliferare di antenne
selvagge in città, nonostante le recenti
interpellanze, ancora l’attuale amministrazione
non è in grado di dare una data certa per
dotare la montagna di un impianto per la
telefonia mobile.
E non solo: manca un adeguato accesso ad
uno strumento di comunicazione globale come
Internet. Internet è oggi la più grande
piattaforma di comunicazione che l’uomo abbia
mai avuto e, come sostiene Rita levi Montalcini,
è “la più grande invenzione del secolo scorso”.
Ebbene, nell’avanzata era tecnologica, circa
duemila cittadini, che abitano a pochi
chilometri dal centro città, sono completamente
tagliati fuori. L’assurdo è che si continua a
promuovere progetti tecnologici per supportare
i ragazzini negli impegni scolastici
pomeridiani, per dare un servizio alle donne
casalinghe le quali, attraverso la rete, possono
mettere in vetrina le loro operosità: progetti
di tutto rispetto, ma destinati a quanti?
Evito commenti sulla vicenda dell’ex Palazzo
La shoah.
Per non dimenticare
Pronunciata così,
questa parola,
sembra una cosa bella, pulita,
quando la si pronuncia senza pensare
si ha come l’impressione di dire
“ciao”
amico, fratello, compagno
non addio.
Invece dentro
c’è tutta l’impotenza
legata al dolore,
che la sadicità
disumana
nazifascista
ha perpetrato
sulla pelle di milioni
e milioni
di esseri umani.
Ebrei, zingari, omosessuali e non,
bambini,
a volte non ancora nati,
ma già con la colpa di
non essere ariani.
Tutti torturati, bruciati,
chetati
col gas nervino,
e non per pietà,
ma per non essere disturbati
dalle grida
che avrebbero emesso
le vittime
mentre agonizzavano.
Si ha l’impressione che
le armi si fossero rifiutate
di sparare su corpi
troppo dilaniati.
Shoah non significa solo morte,
Enel in quanto, in questa edizione de La
Parola, mi pare che l’argomento sia
ampiamente trattato. Non sono mancate
accuse da parte dell’opposizione ma, il fatto
stesso che non esiste alcuna denuncia tranne
quella dell’amministrazione per un volantino
diffamatorio, mi sento di dire che,
tecnicamente e dal punto di vista giuridico,
l’affare ex Enel, è ineccepibile.
Politicamente… ognuno può esprimere il
proprio punto di vista. Una cosa va detta:
dai nostri lettori emerge un senso di
malcontento generalizzato per una politica
ancora troppo distante. E’ vero che processi
di cittadinanza attiva passano sul web,
tramite le più moderne tecnologie, ma è
anche vero che il web, come detto sopra,
taglia fuori una fascia importante di cittadini
che non hanno accesso a questi mezzi di
comunicazione. Cittadini non propriamente
residente a Forno o Casette, ma, in questo
caso, mi riferisco anche a persone al di
sopra di una certa età.
Nel rivolgervi il mio saluto,
continuate a scrivere:
[email protected]
[email protected]
[email protected]
vuol dire catene, tortura,
cioè
perdita di dignità umana.
Anche nei giorni della Memoria
sfilano sul video
immagini che danno l’esempio
di cosa vuol dire
morire senza colpa.
Migliaia
e migliaia
di corpi
fatti di sole ossa,
accatastati
uno sopra l’altro
come legna da ardere.
Una posizione macabra,
sparsi,
qua e là,
senza rispetto,
come se
neppure da morti
avessero il diritto
di riposare
composti.
No!
Che ciò che è stato il nazifascismo
e ciò che lo precede
e ciò che lo segue:
le guerre sante,
le bombe intelligenti,
i missili telecomandati
scompaiano dalla faccia della terra.
Perché la terra è fatta,
sì,
anche per seppellirci i morti,
ma è fatta soprattutto
per camminarci sopra.
Che la giornata della memoria
ci serva
a non dimenticare mai
cosa vuol dire
shoah.
(Gennaio 2009 - Anna Ramagini)
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Maggio 2009
MASSA
3
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AL CITTADINO
Il Linchetto
MASSA - Lo scorso mese di aprile è stato
caratterizzato dalla polemica dell'affitto
dell'ex palazzo Enel di via Cavour in Massa
dove si sprecano i pro e i contro "abbiamo
fatto bene", dicono i primi, "avete
fatto cavolate", i secondi. Intanto scende in
campo un'associazione che ha fatto
pubblicare un articolo con le firme di che
sosteneva l'operato dell'assessore alle finanze
e, ancora, che lo stesso non era solo ma
nell'abbraccio della città. Le circa 200 firme,
sono quasi tutte riconducibili agli associati
La Parola al Cittadino
ad una nota organizzazione che sostiene e
surroga la stessa maggioranza come un
partito o una segreteria. Per essere genuina
è un po’annacquata. Riflessione dell'uomo
della strada: l'assessore Volpi ha
trattato formalmente bene il contratto di
affitto: ha risparmiato, ha aggiunto alcune
clausole di salvaguardia ecc. e per questo
ne esce pulito e anche rafforzato. Ma se il
tecnico ha fatto bene il politico, ha
fatto acqua ed è affondato dove? Quando il
politico tratta con i privati, è buona norma
informarsi chi abbiamo di fronte per non
cadere in conflitti di interesse, per non
favorire alcune parti politiche, anche
della stessa maggioranza, per non dare la
spalla alla critica avversaria, come è
successo. Allora cosa doveva fare: certo
farsi portare, in allegato, le visure camerali
e lì avrebbe letto la storia di questa o queste
società coinvolte nell'affare,con i
trasferimenti non dico ad hoc ma almeno
oggetto di riflessione, visto che i tempi di
trasformazione e/o cessione erano modulati
secondo esigenze di calendario legate
all'operazione "palazzo ex Enel". E poi il
capitale di 10mila euro per operazione di
milioni di euro!
Conclusione: l'assessore come tecnico è
bravo come politico un po’ meno. E qualche
sospetto che in questa operazione abbia
messo lo zampino uno o due politici di lunga
intrallazzatura resta e dovrebbe far pensare
anche l'assessore. Così parla il popolo.
Cemento:
i Verdi
dove sono?
MASSA - L'assessore Martina Nardi, vicesindaco, ha detto di aver dato licenze per
80mila mc. e di aver incassato per diritti oltre un milione e mezzo di euro. Ma i Verdi
dove sono? Avevano detto che la vecchia amministrazione aveva cementato la città
ed erano solo 50mila mc. A tal proposito un amico mi ha indicato in via F.lli Rosselli
la costruzione di un fabbricato in un orto (diventato fabbricativo chi sa
come?) affogato tra due palazzi e circondato ancora da manufatti. Ebbene,
sono andato a vedere e debbo concludere che, se questo è costruire una città nuova,
venga il vecchio. Come sempre l'amico Linchetto vi saluta con un detto:
”Negli uomini pubblici l'amicizia è o interessata o falsa, e sempre
corta” (Ugo Foscolo).
Polemiche
per l’affare “ex Enel”:
tutta la città ne parla
Camera con vista
Nell’ultimo fine settimana che son riuscito
a passare nella mia città, è capitato che
più d’uno mi abbia chiesto un parere sulla
vicenda dell’ex-palazzo Enel a Massa. A
tutti, in particolare a chi mi chiedeva se
condividessi o meno la raccolta di firme
in favore dell’Assessore al Bilancio, ho
risposto più o meno così: non conosco la
vicenda se non per sommi capi, e solo per
quel che ho potuto ricavarne dalle cronache
locali. Tuttavia, mi sembra di poter rilevare
che in questione non vi sia (non vi debba
essere) la figura e la rispettabilità del
Professor Alessandro Volpi, quanto piuttosto - il merito del contratto stipulato
e domandarsi se sia stata fatta cosa giusta
o meno.
Nell'interesse della città intendo, of course.
Sottolineo: interesse della città, non
dell'Amministrazione o di alcuni fra i suoi
più autorevoli esponenti e sostenitori, nè
tantomeno dei soggetti privati che sono
intervenuti (successivamente e all'insaputa
di tutti?) nell'acquisto dell'immobile di Via
Cavour.
'Sta storia, ad ogni modo, mi ricorda quella
che, qualche anno fa, con ben altre cifre
scandalizzò tutti: un costruttore romano,
amante di corse e di cavalli (cosa
irrilevante dal punto di vista penale e
morale), prima contrattò con la Camera
dei Deputati un vantaggiosissimo contratto
d'affitto del complesso di Palazzo Marini,
poi corse in banca e - grazie, appunto, a
quel lucroso contratto - si fece finanziare
il mutuo per l'acquisto del palazzo stesso.
Qualche anno dopo, risultò che la famiglia
di quel costruttore era particolarmente
munifica nel distribuire contributi elettorali
a varie forze politiche (e anche qui, niente
di penalmente rilevante, ma con qualche
interrogativo da un punto di vista etico).
Ripeto: non conosco, non ho le carte, per
pronunciarmi su Via Cavour. Tuttavia,
sarei un tantino cauto nell'esprimere plauso
incondizionato a quanti sull'argomento
hanno mostrato una qualche reticenza,
prima, ed un eccesso di nervosismo, dopo...
P. s . G r a z i e a d u n a p r e g e v o l i s s i m a
locandina ‘gridata’ de Il Tirreno, amici e
conoscenti sono venuti a sapere di una
denuncia per una presunta aggressione di cui
mi sarei reso protagonista nei confronti di un
iscritto all’Italia dei Valori di Lucca. Una signora,
addirittura, mi ha chiamato - angosciata prima,
sollevata dopo - perché le avevano detto che
sarei stato arrestato. Voglio tranquillizzare tutti.
Non ho aggredito alcuno. Casomai, sono la
vittima. Si chiarirà tutto. Un abbraccio a quelli
che, nella circostanza, mi hanno espresso
solidarietà e, perché no, anche a quelli che ci
hanno sperato…
4
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Maggio 2009
Balneazione: ancora divieti
MASSA - Tuffarsi in mare sempre e
dovunque sarebbe davvero bello. Il
condizionale è d’obbligo perché anche
quest’anno il litorale apuano deve fare i conti
con i divieti di balneazione. I dati dell’Arpat,
l’agenzia regionale per la protezione
ambientale, parlano chiaro: in alcune zone
l’acqua non ha i requisiti per la balneabilità.
La legge prevede ben 11 parametri che i
campioni prelevati devono rispettare, dalla
trasparenza alla presenza di microorganismi
fecali. Se solo uno dei valori si discosta da
quanto previsto dalla normativa, il tratto di
mare in cui sono stati fatti i prelievi è
interdetto alla balneazione.
E per chi in quella zona ha uno stabilimento,
la vita si fa dura.
Anche quest’anno niente tuffi e bagni in
prossimità delle foci, dal Parmignola a
Carrara al Versilia, nel comune di
Montignoso. Storia a parte quella del
Magliano: la Regione ha imposto un divieto
di balneazione per tutto il 2009. In realtà la
Toscana aveva assicurato al Comune che se
nel 2008 le analisi avessero dato esito positivo
, finalmente i massesi avrebbero potuto fare
il bagno anche in quella fascia di litorale.
Non è andata così e quindi ancora divieto di
balneazione. Come in prossimità del
Brugiano e del Frigido. Ma quando si parla
di Magliano non si può non far riferimento
alla nuova normativa in materia. Il decreto
legislativo emanato recepisce una direttiva
agenti patogeni. In base ai risultati delle analisi,
la qualità delle acque sarà classificata in scarsa,
sufficiente, buona ed eccellente. Nessun divieto
quindi, anche se sulla spiaggia saranno apposti
cartelli in cui si spiegheranno nel dettaglio i
risultati delle analisi. Un tratto di mare in cui
per 5 anni consecutivi l’acqua sia risultata
scarsa, sarà penalizzato con un divieto
permanente. Ma, e questa è la cosa
sorprendente, secondo i nuovi parametri, che
saranno applicati quando verranno definiti i
decreti attuativi, si potrà fare il bagno dove
ora non è concesso e in particolare alla foce
del Magliano.
Ma a preoccupare più di ogni altra cosa,
quando si parla di qualità delle acque, è la
temuta Ostreopsis Ovata, la microalga
unicellulare, originaria delle zone tropicali,
che dal 1998 infesta il litorale
apuano.Microscopica, ma pericolosa,
soprattutto nel periodo della fioritura quando
le colonie sono evidenti in forma di chiazze
giallastre galleggianti. La microalga può
causare irritazione delle mucose e problemi
respiratori. Purtroppo sulle coste massesi,
molto di più che in quelle limitrofe trova un
ambiente adatto. Il motivo? Le scogliere,
perpendicolari alla costa, costruite negli anni
per frenare l’erosione. Quei lunghi pennelli
creano vere e propri vasche in cui il ricambio
idrico è scarso e l’acqua ristagna. Niente di
meglio per l’Ostreopsis Ovata che
probabilmente farà la sua comparsa anche la
prossima estate.
Chiara Sillicani
Foce del Brugiano
europea e, in attesa dei regolamenti attuativi,
non è ancora in vigore. Introduce, però, nuovi
criteri di valutazione delle acque. Non più 11
parametri vincolanti, ma due: nei campioni
prelevati si cercheranno solo Enterococchi
intestinali ed Escherichia Coli. Secondo
l’organizzazione mondiale della sanità quelli
sono i principali indicatori della presenza di
L’orario “isterico” del Castello Malaspina
Visitatori delusi per la chiusura nella mattina di Pasquetta
MASSA - Ci risiamo: ponte festivo, sole generoso (nonostante
le errate previsioni meteo), turisti che si affacciano nella nostra
città e castello Malaspina chiuso, senza uno straccio di
spiegazioni. E’ successo per l’ennesima volta, anche se poi
siamo venuti a sapere che quel giorno il castello apriva solo di
pomeriggio. Stiamo parlando del giorno di Pasquetta, una delle
rare occasioni in cui durante l’anno è possibile “approfittarne”
per fare cassa e allo stesso tempo mostrare agli altri le nostre
risorse. Invece no, il recente pacchetto di iniziative concordato
dall’Istituto di valorizzazione dei castelli e dal Comune, che ha
come scopo quello di lasciare aperte le strutture di pregio della
città durante i festivi, non hanno tenuto conto di un piccolo
particolare: a volte un semplice foglio di carta appeso all’ingresso
del Malaspina vale più di una consultazione su internet o sui
quotidiani. E’ questa, infatti, la giustificazione dell’istituto, a
cui va dato atto di fare tutto il possibile per migliorare i problemi
logistici e organizzativi del castello. Manca però la ciliegina, il
tocco finale che mette tutti d’accordo ed evita polemiche. Anche
perché la mattina di Pasquetta di turisti diretti al Malaspina ce
n’erano abbastanza, inclusa una famiglia della vicina Pietrasanta,
città tanto ammirata (anche dai massesi) per le sue bellezze.
Quel giorno è avvenuto il contrario: sono venuti da Pietrasanta
per vedere il nostro castello, oggettivamente più bello della loro
Rocca di Sala, ma quando sono arrivati all’ingresso (più o meno
alle 11) il cancello era chiuso. Per carità, non hanno sprecato
ore di macchina, ma la delusione c’è stata, eccome. Immaginarsi
la comitiva milanese o i coniugi tedeschi, magari di passaggio.
Secondo noi è stata un’altra occasione persa, anche se l’Ivc
sente il bisogno fare una precisazione. “C’è stato un cambiamento
negli orari, in quanto siamo stati inseriti dal Comune in un
pacchetto di attrazioni da tenere aperte nei festivi, come la chiesa
del Carmine e il Museo diocesano. Dietro un cambiamento
d’orario c’è sempre tanto ragionamento e stiamo ancora lavorando
per rendere molto più semplice l’orario ‘isterico’ del Malaspina.
In genere, comunque, nei festivi extra-domenicali apriamo solo
il pomeriggio e anche a Pasquetta l’ingresso era dalle 16 alle
20. Lo avevamo annunciato sui giornali e ormai tutti hanno
internet e possono consultare il nostro sito
www.istitutovalorizzazionecastelli.it”. D’accordo, ma non ce
ne voglia l’istituto: bastava mettere un cartello, magari
tanti,evitando polemiche, sarebbero tornati il pomeriggio.
Daniele Masseglia
Una veduta aerea del Castello (foto Papucci)
Malaspina: ripristinare l’antico museo
MASSA - Quindici anni fa al castello Malaspina di Massa fu fondato il museo che ospitava reperti,
provenienti da diverse ere storiche, recuperati grazie a decenni di lavori di restauro del castello stesso
o provenienti dal territorio di Massa. Il suddetto museo fu opera del professor Cesare Augusto
Ambrosi, al tempo direttore dell’Istituto Lunigianese dei Castelli la cui sede era al castello Malaspina
di Massa.Improvvisamente il museo fu smantellato per iniziativa di un assessore e senza avvertire
il professor Ambrosi che rimase contrariato. Alcuni reperti sono stati collocati in alcuni locali della
biblioteca civica, altri ammassati nel deposito del castello. Insomma, un patrimonio non indifferente
che dovrebbe essere recuperato e riconsegnato alla collettività. Di questo è convinto Nino Domenico
Mignani il quale rivolge un appello all’assessore alla cultura di Massa, Carmen Menchini, affinché
si impegni per il ripristino del museo.
S.C.S.
TURISMO A Massa Carrara: diamoci una mossa!
MASSA CARRARA - Lo sappiamo
tutti che per l'economia della nostra
provincia il Turismo è uno dei motori
principali ed è per questo motivo che
gli operatori economici coinvolti
direttamente o indirettamente nel settore
se ne rendano finalmente conto perché
finora così non è stato.
Si sente spesso dire che a Marina di
Massa i prezzi sono quasi come quelli
di Forte dei Marmi, ma il servizio non è
minimamente paragonabile a quello offerto dai
lavoratori e dagli operatori della Capitale della
Versilia. Il servizio scadente in molti esercizi
pubblici di Marina di Massa è subito da tutti, non
solo dai turisti, e ciò contrasta con le elementari
leggi dell'Economia.
Finiamola di pensare che tanto i turisti verranno lo
stesso; prima o poi anche i turisti si stuferanno
perché di zone belle come la nostra ce ne sono tante
sia in Italia che nel mondo e ciò in un'economia
globalizzata deve essere tenuto nella massima
considerazione. Non voglio proseguire con l'elenco
delle lagnanze, sarebbe lunghissimo, ma voglio
approfittare del recente cambio della guardia al
vertice dell'APT per lanciare una proposta che il
Direttore, Antonio Tarantino, potrebbe fare propria
vista la sua provenienza dal mondo dell'Impresa.
La proposta consiste nel convocare gli Stati generali
del Turismo: Associazioni di settore ed Enti locali,
singoli Operatori etc. per fare il punto vero della
situazione e lanciare un Progetto Qualità Apuana
condiviso e quindi praticabile nella
realtà. Non ci sono alternative, ormai
si sa che chi deve prenotare una vacanza
se vede il bollino della certificazione
di qualità è più incentivato a farlo. E
gli Operatori del Settore e gli Enti Locali
devono essere pronti ad investire in
Qualità coinvolgendo anche la Regione
Toscana, ancora sensibile a queste
problematiche.
Ennio Di Benedetto
Massa Carrara
Maggio 2009
La Parola al Cittadino
5
Sindaco Pucci: “ Un anno faticoso, ma esaltante”
è stato il via libera all’avvio del
procedimento di autotutela sulla questione
Massa Servizi. Dica la verità: se lo aspettava?
Sapevo che ci saremmo dovuti misurare con
una macchina complessa. La decisione della
giunta di avvalersi dell’autotutela passa dal
risultato di una due diligence (diligenza
dovuta, ndr), commissionata all’unanimità
dal cda di Massa Servizi allo studio legale del
professor Angiolini di Milano. Dopo
approfondite analisi, è stato evidenziato che
la procedura con cui venne stipulata la
convenzione tra Comune e Massa Servizi
presentava profili non chiari.
Sindaco Roberto Pucci
MASSA - Un salto all’indietro di un anno, o
poco più. Chi non ricorda il serpentone
multicolore che attraversò le strade di Massa,
il tardo pomeriggio di domenica 28 aprile
2008? Fu il giorno del trionfo di Roberto
Pucci, eletto primo cittadino per la terza volta:
a lui la vittoria nel guanto di sfida lanciato
coram populo all’allora inquilino di Palazzo
Civico, Fabrizio Neri, dopo mesi e mesi di
battaglia elettorale. Si parlò di “rivoluzione
arancione”: quella pacifica di Yushenko, nella
storia internazionale; l’obiettivo di Pucci, per
chi la politica la segue all’ombra delle Apuane.
Torniamo per un attimo al periodo preelettorale: lo slogan coniato dai suoi
sostenitori fu “Massa Riparte”. A distanza
di un anno la città è ripartita davvero?
E’ ripartita alla grande, nonostante la crisi
economica si stia riverberando in modo
pesante sul territorio. Penso al dramma della
Eaton, ma anche a quei licenziamenti
numericamente minori, che non fanno rumore.
L’amministrazione si sta muovendo in chiave
anticiclica: vogliamo fare tutto il possibile
per creare occasioni di lavoro e sviluppo.
Per questo avete premuto sull’ acceleratore
della pratica Ge.sco?
Una partita importantissima per la città: ci
sono aziende che vogliono investire, è
doveroso metterle nelle condizioni di poter
operare bene. Un risultato che tra l’altro ben
si sposa con la battaglia condotta per rientrare
nel complesso delle zone franche urbane.
La notizia più clamorosa degli ultimi tempi
MASSA - Avere a cuore le sorti della
propria città significa anche essere
in grado di valutare obiettivamente
l’operato del Partito in cui si è
impegnati . Fuori dalle stanze della
politica e delle Amministrazioni, gli
elettori massesi si chiedono dov’è
finito il sogno del Partito
Democratico, di quel grande Partito
riformista che si poneva come
creazione nuova, come forza del
cambiamento in grado di annullare
le distanze fra il Palazzo e la Piazza
per riportare la politica alla gente.
Era il 27 giugno 2007 quando Walter
Veltroni al Lingotto di Torino,
presentando la sua idea di Partito
Democratico, dichiarava “ha il
dovere di restituirci un'Italia unita,
moderna e giusta” ma per farlo
R a g i o n a n d o i n t e r m i n i c o n c re t i ?
Pensiamo ora ad un apparato che sia
totalmente in house (ovvero interno alla
macchina civica, ndr), senza perdita di posti
di lavoro e con un risparmio di circa un
milione di euro.
Sulla gestione del nodo Massa Servizi in
molti l’attendevano al varco: l’opposizione
ha sostenuto che lei non avesse mantenuto
fede al proposito di smantellare la società
entro cento giorni dalla sua elezione…
Chi dice questo è in assoluta malafede.
L’impegno iniziale era di attivarci fin da subito
per cercare di capire quali procedure
intraprendere. E l’abbiamo fatto a partire dalle
nomine dei nostri rappresentanti in seno alle
partecipate, che sono state trasparenti ed
apolitiche. Tanto è vero che a Massa Servizi
abbiamo riposto fiducia in un professionista
molto quotato, ma notoriamente vicino al Pdl
(il professor Giulio Andreani, ndr).
Aveva promesso il piano strutturale, ed è
arrivata l’adozione. Era certo di arrivare
fino in fondo?
Massa aveva urgente necessità di programmare
il proprio futuro. Il piano darà la possibilità
di configurare meglio gli obiettivi a lungo
raggio.
Durante la scorsa campagna elettorale il
suo predecessore, Fabrizio Neri, dichiarò
che la mancata adozione dello strutturale
era da addebitarsi unicamente al termine
della sindacatura. Avrà avuto un compito
agevolato allora…
In realtà era necessario tutto il tempo che noi
ci siamo presi prima di arrivare al passaggio
finale in consiglio: 11 mesi di duro lavoro.
Le parole del consigliere Neri erano
affermazioni da campagna elettorale. Il suo
intervento in aula, poi, è stato chiaro: abbiamo
prodotto il nostro piano strutturale, non il suo.
Esempi? Dalle analisi precedenti sembrava
che la zona industriale rischiasse di sparire;
noi ci siamo pronunciati per preservare l’area.
Il manifatturiero è ancora un settore cruciale
per l’economia locale.
Per definire il futuro della città
l’amministrazione ha scommesso forte
anche sul Piuss. Che speranze ci sono al
riguardo?
Ritengo che dal punto di vista progettuale il
piano sia valido, e meriti di essere considerato
in Regione. E mi faccia aggiungere una cosa.
Prego…
E’ stato politicamente rilevante aver cooperato
con Carrara per la presentazione. In certi casi
l’unità territoriale è essenziale: a Roma, ai
tavoli ministeriali, insieme rappresentiamo
145mila abitanti, invece di 70mila. E la
faccenda cambia.
A proposito di unità: i rapporti col
presidente della Provincia Osvaldo Angeli
come sono adesso?
Notevolmente migliorati. Ad inizio mandato
c’erano state incomprensioni, ora facciamo
leva sul rispetto dei ruoli. Certo, la discussione,
anche franca, non manca. Su alcune battaglie
ci muoviamo in sintonia: basti pensare al Sin.
Il 2008 è stato l’anno del bilancio
partecipato e dell’approvazione della
manovra entro l’anno. Si replicherà nel
2009?
Sì: la procedura del bilancio partecipato è
fondamentale, come lo è concludere il
pacchetto di interventi finanziari nelle
scadenze. L’assessore Alessandro Volpi sta
dimostrando che esiste un modo diverso di
governare, trasparente ed efficace.
Parliamo della sicurezza: l’installazione di
videocamere decolla?
Non solo decolla, ma abbiamo aumentato il
numero di apparecchi, da 23 a 30, coprendo
intere zone in modo capillare. Penso alla
Partaccia, a Ronchi, alla stazione. C’è poi
l’impegno a dialogare con l’associazionismo,
per promuovere e divulgare il rispetto delle
regole.
Le polemiche non mancano mai. Ne è un
esempio l’attività in consiglio comunale:
che giudizio dà alle opposizioni?
Per principio tendo a valorizzare il confronto.
Ed è successo che contributi costruttivi
arrivassero dai banchi del Pdl. Il Pd? A volte,
poche, capita di dialogare bene pure con loro.
Poi c’è chi sposa un’opposizione preconcetta,
votata a remare contro a prescindere. E’ la
stessa minoranza che si batte per le ronde,
nonostante nessuno, a partire dal governo
nazionale, le voglia più.
Torniamo al ruolo del Pd: sulla questione
del palazzo ex Enel hanno picchiato duro…
E’ una delle pagine peggiori degli ultimi mesi.
Lettere anonime, frasi volgari: ci siamo rivolti
alla magistratura, e confidiamo che vengano
rintracciati i responsabili. Per quanto riguarda
il Pd, poi, è in palese difficoltà: ha una
drammatica tendenza al suicidio politico. Non
tutti i suoi esponenti, sia chiaro. Alcuni, però,
mirano alla calunnia, al polverone fine a se
stesso. Come quando, in campagna elettorale,
fu scritto un manuale di menzogne contro di
me: un comportamento che speravo di non
ritrovare in un partito moderno.
Cosa c’è nel futuro dell’amministrazione?
Intanto grande armonia. Stiamo lavorando al
porticciolo turistico, alla Società della Salute.
La vera scommessa sarà il Sin: il governo non
può, oltre a non concedere il finanziamento
per la bonifica, chiedere 300milioni al
territorio e pressare le imprese che non hanno
inquinato. Seguiremo con attenzione l’opera
di ripascimento dell’arenile e le evoluzioni
intorno all’Ospedale Unico, a partire dallo
scandalo degli indennizzi. Questa struttura è
di vitale importanza per tutti: avere un altro
plesso di qualità come l’Opa, destinato però
agli acuti, può fare la differenza.
Ultima domanda: definisca in quattro
parole il suo primo anno da sindaco…
Molto faticoso, ma esaltante.
Anche Marina di Massa aspetta risposte
Per un PD che guarda al futuro
occorre dare voce anche a “quei
milioni di Italiani che fino ad oggi
hanno trovato la politica chiusa, e
che se hanno provato ad avvicinarsi
ad essa, è più facile che si siano
imbattuti nella richiesta di aderire
ad una corrente o ad un gruppo di
potere piuttosto che ad un'idea, ad
un progetto”.Il PD massese non è
stato capace di cogliere appieno il
senso di questo progetto in nome del
quale più di 3 milioni di Italiani, il
14 ottobre 2007, si erano recati alle
urne per eleggere il Segretario
Nazionale ed i membri
dell’Assemblea costituente del PD.
in questo senso: la stagione estiva è alle
porte…
Riprenderemo il servizio serale della Polizia
Municipale, che tra l’altro a Marina può
contare su una sede, come pure la Polizia e
la Guardia di Finanza. E’ un bel risultato,
nonostante qualcuno polemizzi anche qui…
A Massa, complice, forse, la tornata
elettorale delle Amministrative, non
siamo riusciti “a volare alto”, a
produrre unità d’intenti e gli ideali
sembrano essersi infranti contro il
muro dei personalismi, delle dispute
che affondano le radici nella storia
delle formazioni politiche confluite
nel PD, nella mal celata volontà di
legittimare o ri-legittimare il proprio
potere.
Dovremmo ormai saperlo: non è
questa la politica che paga in termini
di sviluppo socio-economico e
culturale di una comunità. Bisogna
cambiare rotta! E il PD forte dei
valori che ne hanno sotteso la
formazione può e deve guidare il
cambiamento perché la nostra
provincia non sia più definita la
“cenerentola” della Toscana quella
che non sa valorizzare le proprie
professionalità, le risorse territoriali,
il patrimonio storico-culturale e
ambientale togliendo così linfa ad
un sistema produttivo già in grave
crisi. “Il PD deve avere coscienza
di essere un grande Partito la cui
politica deve iniziare dalla base come ha ribadito il Segretario
Franceschini all’Assemblea
Nazionale dei Circoli – un Partito
Alessio Orsingher
dove ci sia il dibattito, anche quello
duro ma che avvenga al chiuso e si
esca poi con una voce sola. Un
dibattito costruttivo non si fa sulla
base di nomi ma di idee messe in
campo per il futuro”.
Un partito che vince è un partito
aperto, un partito che fa non delle
strategie ma della gente la propria
forza. In vista della scadenza
congressuale del prossimo ottobre,
sarebbe opportuno che anche il PD
massese facesse proprio
quest’indirizzo perché come ricorda
un proverbio africano: “se vuoi
andare veloce vai da solo, se vuoi
andare lontano vai insieme agli
altri”. Noi vogliamo andare lontano.
Emanuele Ricciardi
6
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Maggio 2009
Primo Maggio con tanti fantasmi per i lavoratori apuani
di Alessio Orsingher
MASSA - C’era una
volta la Eaton, 345
dipendenti: tutto ciò
che ne resta è una bara
collocata fuori dai
cancelli
dello
stabilimento, dove
giace la certezza
economica di centinaia
di famiglie. La società
di scouting che deve
sondare eventuali offerte di mercato
continua la sua marcia, tra speranze
e paure. C’era una volta anche la
Ica di Pallerone, ignara Cenerentola
di questa crisi economica famelica.
Poi Nca: la ricapitalizzazione
decisa durante l’incontro romano
col ministro Claudio Scajola è
l’unico punto fermo. In mezzo,
tante piccole imprese con bilanci
stremati ed affari oscillanti. No,
non è cambiato nulla rispetto a
qualche mese fa.
ANZI, Patrizia Bernieri (nella foto),
segretario provinciale della Cgil,
delinea un quadro desolante: «Ogni
giorno nuove procedure di
licenziamenti, nuovi tavoli a cui
partecipare per andare incontro alle
maestranze». Il telefono squilla
solo per brutte
notizie, o per mezze
v e r i t à .
« L a
preoccupazione –
prosegue Bernieri – è
totale. Prendiamo il caso
Nca: è stato dato un anno
di respiro, ma non
esistono certezze. Perché
il governo non ci ha
convocati? C’è poca
propensione a parlare con
i sindacati, ed è un male in
situazioni del genere». E’ deleteria,
però, anche la divisione delle tre
sigle centrali: «In passato ci sarebbe
stata più unità, almeno a livello
nazionale. Sono state fatte scelte
differenti, e noi crediamo di aver
seguito le richieste di chi non arriva
alla fine del mese».
FRANCO Garbati, numero uno
della Uil, è più ottimista: «E’ vero,
le divisioni ci sono. Ma quando si
tratta di muoversi per il territorio
mi pare che all’atto pratico ci sia
sintonia d’intenti». Piuttosto,
secondo il segretario, è qualcun
altro che dovrebbe dimostrare più
attenzione: «Non è la prima volta
che lo dico: dalla Ragione ci
aspettiamo maggiore concretezza
nei nostri confronti. Massa Carrara
sta pagando a caro prezzo la crisi.
Penso ai Cantieri: Firenze può fare
molto per aiutare lo sviluppo delle
commesse».
TANTO più che, assicura Andrea
Figaia, leader della Cisl, «il 2009
sarà un anno decisivo. La decisione
di concedere altro tempo può essere
positiva, a patto che si sfrutti
l’opportunità per cercare nuove
consegne per i cantieri». Al di là
delle previsioni scontate per il
futuro, il presente parla chiaro:
«Chi, a fine mese, si ritrova a dover
fare i conti con delle perdite in
bilancio è fortunato: oramai in
molti chiudono i battenti, anche tra
le piccole imprese». Figaia auspica
il ritorno all’unità sindacale, per
esercitare «un rapporto di equilibrio
verso i lavoratori stessi. Non
possiamo permetterci di allentare
la presa: le industrie sono in
ginocchio, nel pubblico impiego e
nella sanità, dati alla mano, saranno
migliaia i contratti non rinnovati».
Non ci sono solo le società
commerciali sull’orlo del baratro.
PATRIZIA Bernieri pone l’accento
sui dipendenti del commercio e del
turismo: rapporti precari, destinati
Sindacati provinciali in corteo (foto Teleriviera)
ad avere un ciclo breve, di cui
molto spesso fanno le spese donne
e giovani. In tutto questo, si
inserisce lo sblocco della situazione
del consorzio Gesco. «Un accordo
sindacalmente valido», sottolineano
i tre segretari, ma che non
rappresenta «la soluzione ottimale
per uscire dalla crisi». Secondo
Franco Garbati, c’è bisogno di un
«monitoraggio costante».
Altrimenti, andando avanti di
questo passo, «trovare la via
d’uscita sarà sempre più difficile».
Allarme povertà: famiglie alla mensa della Caritas
di Margherita Mazzarella
MASSA. Massa è povera, sempre
più povera: lo dicono chiaramente i
dati relativi all’affluenza di cittadini,
e quasi tutti massesi doc, presso enti
quali la mensa della Caritas. Sono
sempre più numerosi infatti i cittadini
massesi che ogni giorno pranzano
alla Caritas di via Cervara, fianco a
fianco coi tradizionali avventori
stranieri dell’associazione. Le
associazioni che si occupano di
problemi sociali e cercano di
tamponare le realtà difficili sono
molte, fortunatamente, sul nostro
territorio, e soltanto grazie al loro
costante impegno alcune situazioni
vengono effettivamente tamponate,
ma proprio perché molte e tutte in
piena attività, le associazioni
necessitano di un’organizzazione,
per lavorare in modo concertato ed
intervenire in modo mirato nella
criticità. E’ con questo scopo e in
questo spirito che qualche giorno fa
associazioni, parrocchie e
commissione sociale della provincia
PISCINA DI MASSA
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di Massa Carrara si sono riuniti per
la prima volta per fare il punto della
situazione “povertà” e fissare una
linea di interventi coordinata.
L’osservatorio per le politiche sociali
non ha fatto altro che raccogliere dati
e valutare situazioni esistenti, ma per
aiutare chi ha bisogno a 360 gradi
questo incontro era necessario:
“Spesso le criticità stentano a venire
a galla – ha detto l’assessore Sara
Vatteroni – anche perché esiste una
forma di valutazione del bisogno ben
precisa, che non tutti conoscono:
molti temono a portare la situazioni
all’attenzione degli enti, per
vergogna, per disagio.
La carità ha e deve avere una
grandissima dignità: per questo
abbiamo ritenuto necessario riunirci,
per valutare insieme quali sono le
esigenze e dove bisogna andare a
cercarle, perché non sempre chi ha
bisogno di aiuto è in grado di
chiederlo e chi intende darlo è in
grado di fornirlo”.
Giovani per la Libertà
“A Massa la crisi arriva da lontano”
MASSA - In questi mesi di crisi il territorio massese ha
assistito alla chiusura di numerose aziende,in particolare
la Eaton ha creato un problema occupazionale,facendo
restare senza lavoro quasi ottocento persone. Ciò e' un
problema grave,ma la cosa più grave è il fatto che il
nostro territorio vive da anni in una situazione di crisi,la
chiusura delle grandi aziende negli anni 80 infatti non
ha portato a un ricambio economico nella provincia,la
vocazione turistica è rimasta quella di venti anni fa,a
livello industriale abbiamo assistito invece a una crescita
della nautica e di alcune imprese che però non hanno
fatto diventare il nostro territorio un vero e proprio
distretto europeo.
Le conseguenze sono note a tutti :la difficoltà per i giovani
di ottenere un lavoro soddisfacente, la difficoltà delle
imprese di avere un continuo accesso al credito,famiglie
che non hanno fiducia nel territorio.
La crisi quindi viene da lontano. Ma come possiamo
invertire la tendenza a livello pratico? Sicuramente il
primo passo da fare è diversificare la struttura del territorio,
facendo dell'innovazione tecnologica e dei nuovi business
un nuovo cavallo di battaglia. Non possiamo più
permetterci di accogliere sul territorio imprenditori che
creano aziende fantasma, prendono gli incentivi e se ne
vanno.
Dobbiamo credere nelle forze locali.
Le banche devono ridare fiducia agli imprenditori che si
sono dimostrati creatori di sviluppo ma soprattutto devono
dare fiducia a coloro che sanno proporre idee innovative.
Mi vengono in mente le nuove filiere produttive, non
solo l'high tech ma anche le energie rinnovabili, il business
del recupero delle materie prime dai rifiuti ma non solo,
tutte quelle idee ad alto valore innovativo che possano
rilanciare il territorio.I nuovi progetti governativi come
il piano casa e l'istituzione a Massa di una zona franca
urbana e il rilancio delle infrastrutture possono creare
nuovi investimenti, nuovo lavoro per i più giovani,ma
devono essere anche il volano non provvisorio ma
permanente per un rilancio vero della nostra provincia,
per fare in modo che si crei il benessere sociale ed
economico degno della nostra zona.
La terra apuana infatti ha molte potenzialità,ma nelle
classifiche e' sempre al pari delle province del
sud,vogliamo continuare così? Vogliamo continuare a
vivere in una eldorado inesplorata? Io dico di No! E con
me ci sono molti giovani che credono in questo territorio,
che credono che lo sviluppo ci può e ci deve essere.
A livello governativo inoltre possiamo vantare importanti
esponenti che vengono dalla nostra zona,abbiamo Sandro
Bondi che è il ministro dei beni culturali,abbiamo Dennis
Verdini che è uno dei capi del partito di governo,il Popolo
della Libertà, abbiamo Lucio Barani che si è fatto notare
in parlamento per la sua intensa attività politica: perchè
non approfittarne? Perchè l'attuale amministrazione
comunale non crea una corsia preferenziale con questi
rappresentanti per il rilancio della nostra terra?
Evidentemente c'è un problema politico,che tuttavia deve
essere superato una volta per tutte perchè se in gioco c'è
il futuro dei giovani, in gioco c'è il futuro della nostra
zona.
Lorenzo Bellè
Giovani per la Libertà
Massa Carrara
Maggio 2009
La Parola al Cittadino
7
Esplode il caso del palazzo ex Enel IGe.sco
ritardi fanno perdere
Marcellusi acquista il palazzo che ospita gli uffici comunali milioni di finanziamenti
MASSA- Un nome molto conosciuto: Federico
Marcellusi. Un affare molto interessante:
l'acquisto dell'ex palazzo dell'Enel in via Cavour.
La presenza dell'amministrazione pubblica:
prende lo stabile in affitto per spostarci gli uffici
comunali. Di questo si è molto parlato nel mese
che si è appena chiuso e siamo sicuri che se ne
continuerà a parlare molto. Ricostruiamo la
storia. Il comune di Massa decide di non
rinnovare il contratto di affitto con il Palazzo
Brancadoro che da anni ospita gli uffici comunali
e decide invece di prendere in affitto, appunto,
il palazzo ex Enel che si trova nella centralissima
via Cavour , riuscendo a strappare anche un
contratto, a detta dell'assessore al bilancio e alle
finanze Alessandro Volpi, molto vantaggioso.
La notizia però non è questa. La notizia che ha
animato la discussione politica di questo ultimo
mese riguarda il nominativo della persona che
ha acquistato il palazzo, appunto il nome è quello
di Federico Marcellusi, personaggio che
nell'aprile 2008, in concomitanza con il
ballottaggio per le elezioni amministrative,
occupò le cronache dei giornali per un altro
affare, ovvero quello che lo vedeva impegnato
nell'acquisto della Massese. Insieme a lui anche
un altro imprenditore massese: Lino Giovannelli.
L'affare è saltato, purtroppo. Oggi il suo nome
torna alla ribalta per l'acquisto di questo
importante stabile. Da tempo in città si parlava
di questa questione, ma carte alla mano,
Marcellusi è diventato proprietario soltanto dopo
che il comune ha preso in affitto il palazzo,
che fino al 6 marzo scorso era di proprietà della
società romana Aled spa. Federico Marcellusi
risulta essere l'amministratore unico
della società Palazzo Fdm s.r.l.,
società che ha acquistato lo stabile
alla modica cifra di 2 milioni e
mezzo circa. L'amministrazione
comunale aveva iniziato la trattativa
a novembre del 2008 con la società
Aled, che in quel periodo, come si
legge nella delibera del comune,
risultava essere utilizzatrice
dell'immobile in quanto contraente
di un contratto di leasing con la
società Italease. L'amministrazione
comunale, prima di scegliere il
palazzo Ex Enel, aveva preso in
esame anche altre possibilità, tra
queste quella di uno stabile in via
Sforza. Alla fine, però, il comune
aveva scelto l'edificio di via Cavour.
Il comune aveva anche pensato di
acquistare questo palazzo visto che
nel contratto era stato inserito il
diritto di prelazione in caso di
vendita, ma soltanto a partire dal
primo di aprile.
La Palazzo Fdm di Marcellusi il 6
marzo scorso si reca dal notaio e
compra battendo sul tempo anche il
comune. Nella delibera numero 1001
dell'11 marzo
2009, entra
ufficialmente in scena Marcellusi, il
nuovo proprietario, e da quel
momento il comune dovrà iniziare a
relazionarsi con lui. La notizia ha
scatenato le polemiche del Partito
ex Palazzo Enel (via Cavour)
Democratico e anche della Destra. I partiti di
opposizione stanno infatti decidendo se rivolgersi
o meno alla corte dei conti, mentre il sindaco
Pucci, a seguito di un volantino anonimo che
fa riferimento anche alla presenza di una società
anonima svizzera all'interno, la Elefteria, ha
deciso di rivolgersi alla procura. Dopo Massa
Servizi ancora una volta si torna a parlare di
società anonime che probabilmente potrebbero
restare tali.
Un affare vantaggioso per il Comune
L’assessore difende la scelta dell'amministrazione
MASSA - L'assessore Volpi al centro degli
attacchi del Pd e sostenuto con tanto di 200
firme da parte di cittadini che stimano la sua
persona, ha in più occasioni difeso la scelta
dell'amministrazione e soprattutto ha voluto
sottolineare il ruolo che lo stesso ha avuto nella
vicenda.
"La scelta del palazzo Ex Enel non è stata mia
- ha spiegato Volpi - ma una scelta della Giunta.
Io ho avuto il compito di far ottenere
all'amministrazione un contratto vantaggioso e
credo di esserci riuscito".
Non ha dubbi su questo l'assessore al bilancio
e alle finanze . "Abbiamo fatto inserire nel
contratto la clausola che permette al comune di
rescindere il contratto in qualsiasi momento.
Con debito preavviso infatti il comune può
anche optare per un’ altra soluzione”.
Alessandro Volpi che in questo ultimo periodo
è stato nel centro del mirino della discussione
politica locale, ha spiegato anche il perchè della
data del primo aprile in riferimento al diritto di
Assessore al bilancio
Alessandro Volpi
prelazione in caso di vendita.
"La data è stata scelta dalla società Aled , noi
volevamo anticiparla ma loro hanno voluto
mettere il primo aprile ". Volpi prende le distanze
anche da Marcellusi: "Noi abbiamo sempre
trattato con la Aled spa fin dall'inizio, non
abbiamo mai avuto nessun contatto con la
Palazzo Fdm che in quel momento non aveva
diritti sull'immobile". La maggioranza e non
solo, anche molti cittadini fuori dai giochi
politici si sono voluti stringere intorno
all'assessore Alessandro Volpi esprimendogli
solidarietà.
Lo stesso assessore ha spiegato che
l'amministrazione non era interessata all'acquisto
di quell’ immobile perchè interessata invece a
comprare il palazzo dell'ex Intendenza di Finanza.
Tesi sostenuta anche dal sindaco Roberto Pucci
che, spiegando in consiglio comunale la
questione del palazzo ex Enel, ha annunciato
che nel 2012 gli uffici comunali potrebbero
davvero essere spostati in Largo Matteotti.
Spostamento degli uffici comunali: interviene l’Idv
MASSA - Per l'Italia dei Valori di Massa lo spostamento degli uffici
comunali nel palazzo ex Enel è una risposta ragionevole ma non
molto economica. Il giudizio è basato su analisi oggettive
nell'interesse esclusivo della città, con intento costruttivo e senza
voglia di polemica. I fatti: c'era un contratto di affitto in scadenza,
c'era una proposta di rinnovo molto onerosa e c'era l'esigenza di
trovare uffici più grandi.
La giunta di Massa, in effetti, ha trovato un immobile capiente ad
un prezzo più vantaggioso. Tutto bene? No perchè l'amministrazione
pagherà mediamente 1800 Euro per mese + iva ogni 100 mq di
uffici, ovvero oltre il 30% in più di quello che costano mediamente
gli uffici a Massa. Quindi, in soldoni, c'è un risparmio relativo.
Considerando tempi stretti, disponibilità immediata e logistica
favorevole, la soluzione può essere un digeribile bicchiere mezzo
pieno se, come annunciato, si tratterà di un "salasso" di emergenza,
in attesa della vera cura rappresentata dall'acquisto del palazzo
dell'ex Intendenza di Finanza.
Per quanto riguarda il diritto di opzione e la possibile combine,
l’Idv pensa che si tratti di uno “scivolone a livello di immagine del
sindaco inciampato, sull'onda dell'entusiasmo post elettorale, in
qualche sedicente salvatore della Massese.
E' molto strano, quasi sospetto, invece, che una società abbia
venduto a meno di 2500 euro al metro, uffici ristrutturati e con un
contratto di affitto che renderà quasi il 10% l'anno”.
L'Italia dei Valori di Massa, comunque, vigilerà per evitare che
questa soluzione posticcia si trasformi in definitiva.
E conclude con un'osservazione costruttiva: “il nostro comune ha
un patrimonio immobiliare consistente ma sottoutilizzato.
Pensiamo a Rinchiostra, scuole dismesse, mercato coperto, la
Comune, area Cat. Altri spazi arriveranno da Borgo Ducale, area
Mattatoio etc. Nonostante questo, da anni, uffici pubblici o di
società a partecipazione pubblica sono in affitto presso privati.
Con un aggravio di costi che, fra l'altro, non consente l'efficienza
del patrimonio esistente e quindi crea un circolo vizioso, costoso,
intollerabile.
Perchè, quindi, non creare un tavolo tra enti pubblici per
razionalizzare gli interventi e porre fine a questo stillicidio di
risorse”?
MASSA-Dopo otto anni di attesa finalmente
dovrebbe partire il consorzio Ge.sco. Questi
otto anni però hanno lasciato segni importanti,
il grande ritardo ha fatto si che 17 imprese
abbiano perso i contributi europei e per questo
ora sono costrette a restituire 13 milioni di
euro. A dichiarare questo è Gianfranco Oligeri,
segretario generale della Confartigianato
che, in occasione della firma del protocollo
d'intesa che finalmente dovrebbe mettere la
parola fine a questa vicenda, ha voluto
togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “Sono
soldi che speriamo vengano recuperati - ha
spiegato Oligeri - ma che per il momento
abbiamo perso, anche se so che
l'amministrazione comunale sta lavorando
per trovare una soluzione". Il Piano per la
ex Oliveti venne votato in occasione
dell'ultimo consiglio comunale
dell'amministrazione di Fabrizio Neri. Fu un
voto sofferto e da quel voto è passato oltre
un anno senza capire perchè e cosa ha
bloccato quell'insediamento che potrà dare
alla nostra città 120 nuovi posti di lavoro.
92mila quadrati di area, oltre 30 milioni di
euro di finanziamenti complessivi, un
consorzio di 35 piccole aziende artigianali
del settore dell’impiantistica idraulica o
elettrica, delle riparazioni meccaniche, della
produzione di infissi, dell’alimentare o
dell’abbigliamento con 32 de-localizzazioni
di imprese locali e 3 nuovi insediamenti
produttivi, un totale di 255 lavoratori occupati
che potranno incrementare di circa 120-130
unità quando le aziende saranno a regime.
Sono questi i numeri e il programma di
insediamento presentato dal Consorzio Ge.sco
per l’area dell’ex stabilimento Olivetti
Synthesis, ora sancito in un “Protocollo
d’Intesa per la promozione degli insediamenti
in quell’area e per il recupero delle maestranze
provenienti da dismissioni industriali”.
Firmato congiuntamente il 23 marzo scorso
dai rappresentanti istituzionali della Provincia
di Massa-Carrara, del Comune di Massa, del
Consorzio Zona, delle Organizzazioni
sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, di
Confartigianato provinciale e dal Presidente
Ge.sco Giuliano Angelotti, questo protocollo
d’intesa è stato presentato anche in conferenza
stampa dal Sindaco Roberto Pucci e
dall’assessore alle attività produttive Luigi
Della Pina insieme ai rappresentanti delle
istituzioni e delle organizzazioni sindacali
che lo hanno sottoscritto.
8
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Rubrica
di Rossana Lazzini
Maggio 2009
Chi sale e chi scende
In salita Roberto Pucci e Alessandro Volpi.
Scendono Cinzia Angelotti e Giulio Andreani
MASSA - Un altro mese se ne va
sono tante le questioni aperte
in città ed è per questo che senza
perdere tempo diamo il via alla
nostra attesa rubrica. In salita il
nostro primo cittadino Roberto
Pucci e con lui l'assessore
Alessandro Volpi: anche se con
un po' di ritardo e anche se ancora
non sappiamo se ci riuscirà ha
dato il via al procedimento per lo
scioglimento di Massa Servizi.
Pucci sale anche per l'affare
vantaggioso fatto fare alla città
con l'affitto del palazzo Ex Enel.
In salita anche Federico
Marcellusi: nell’ aprile 2008 lo
avevamo messo in discesa perchè
non era riuscito a comprare la
Massese. E’ passato un anno e ora
è riuscito a comprare il palazzo
di via Cavour. Detto questo,
passiamo ora al consigliere della
Destra Stefano Benedetti: non
si tira mai in dietro e continua a
fare opposizione e quindi pollice
alto. Sale anche l'assessore
Gabriella Gabrielli che presenta
il Bonus acqua per le famiglie
numerose: dopo i grandi aumenti
derivati da Gaia, è giusto applicare
il Bonus.
Sale Italo Vullo, presidente della
Quasar: sta raggiungendo
traguardi sempre più importanti
con la sua squadra che punta dritto
al salto di categoria. Sale il baby
metereologo Paolo Lunini,
l'unico ad aver azzeccato le
previsioni di Pasqua. Pollice alto
anche per l'assessore Andrea
Ofretti che lancia l'iniziativa
adotta un parco. In discesa anche
questo mese il direttore generale
della Asl Antonio Delvino a
seguito delle lamentele per liste
d'attesa troppo lunghe, lamentele
per le code per effettuare esami
ed analisi e, unica soluzione,
costringere il cittadino ad andare
a pagamento da privati.
Purtroppo, pollice verso per
l'assessore Fabrizio Brizzi, per
la questione stadio: non abbiamo
ancora capito bene e la città
aspetta di sapere se almeno per la
prossima stagione, auspicando
nella rinascita della Massese, lo
stadio potrà essere aperto al
pubblico. In discesa il presidente
dell'Erp Argante Mussi: ai Poggi
esiste un palazzo popolare che da
circa un anno aspetta che partano
i lavori di ristrutturazione. I lavori
sono ancora fermi e da oltre un
anno questo palazzo è
imprigionato da una impalcatura
che lo ha trasformato in un
carcere. In discesa il Partito
Democratico: sbagliato votare
contro l'adozione del Piano
Strutturale, visto che in molti,
anche all'interno del Pd,
sostengono che si tratti almeno in
parte di quello della ex giunta
Neri. In discesa ancora i dirigenti
della Massese: sono spariti
lasciando la squadra al proprio
destino e nessuno però si è
preoccupato di scoprire che fine
abbiano fatto. Pollice verso per il
presidente di Massa Servizi
Giulio Andreani , impegnato tra
consulenze e nella ricerca dei soci
occulti della società che
rappresenta, non riesce neppure
a trovare il tempo per partecipare
alle commissioni consiliari sui
cimiteri. Pollice basso anche per
la delegata di Marina di Massa
Cinzia Angelotti: si avvicina
l'estate e ancora non si capisce
bene quale sia la sua strategia per
aiutare Marina a rinascere.
Scende anche Carlo Paolini: sono
passati diversi mesi ormai da
quando si è insediato alla guida
dell'Asmiu e la città, almeno per
ora, non ci sembra che brilli per
la pulizia. Inoltre, si va a
promuovere la raccolta
differenziata nei paesi senza
coinvolgere nessuna associazione
locale.
Massa Servizi chiusa in 90 giorni
MASSA- La giunta ha approvato l'atto
che dovrebbe portare allo scioglimento
di Massa Servizi. In città sono ancora
molti gli scettici e soprattutto sono ancora
in molti a credere che Massa Servizi
forse potrà cambiare veste ma non
chiudere.
Comunque per ora c'è soltanto da
analizzare questo atto, approvato dalla
giunta verso la metà di Aprile e che da
incarico al dirigente di settore di avviare
le procedure per lo scioglimento.
Documento che avvia l'iter di revoca del
contratto siglato nel 2005 tra
l'amministrazione comunale, che detiene
il 70% del capitale, e la allora Cooperativa
Ariete che ne detiene il 30%. Secondo
l'amministrazione guidata dal sindaco
Roberto Pucci, la situazione che si era creata
è illegittima.
A sostegno di questo anche un parere dello
studio legale Angiolini di Milano, inviato
nel febbraio scorso al consiglio
d'amministrazione della società. L’avvocato
ha evidenziato l'illegittimità dell'affidamento
proponendo "di ricondurre alla legittimità
la situazione".
La questione Massa Servizi da sempre ha
animato le discussioni politiche locali e su
questo caso l'attuale amministrazione ha
portato avanti la campagna elettorale. Forse,
proprio per cercare di dare una risposta agli
elettori un po' scettici, è stato deciso questo
documento.
La Giunta, dunque, ritenute fondate le
argomentazioni dello studio legale milanese
e ha deliberato, come dicevamo, l'avvio
del procedimento per l'esercizio dell'
autotutela che potrà portare
all'annullamento della convenzione
attualmente in atto.
Un iter che dovrà concludersi entro
novanta giorni. Intanto Massa Servizi, o
gli altri soggetti, avranno venti giorni di
tempo dalla notifica dell'avvio del
procedimento, per presentare eventuali
memorie e osservazioni.
E sono proprio questi venti giorni che
danno la possibilità a Massa Servizi e ad
Ariete di presentare osservazioni, a
preoccupare i cittadini che presumono
l’entrata in scena di una burocrazia fatta
di cavilli a cui aggrapparsi per impedire
lo scioglimento.
Roberto Pucci
Giulio Andreani
Alessandro Volpi
Massa Carrara
Maggio 2009
La Parola al Cittadino
9
Moderati protagonisti nel nuovo partito di Centro
Marco Andreani candidato alle Europee
MASSA - Marco Andreani candidato alle
elezioni europee per l’Unione di Centro.
“E’ un riconoscimento enorme – ha
commentato il dottor Andreani, che
attualmente, a Massa, ricopre il ruolo di
presidente del Consiglio -. Un
riconoscimento che ha prospettive sul
futuro. Massa e Provincia hanno la grande
opportunità di poter eleggere un loro
deputato al parlamento europeo. E credo
ci sia una grande differenza tra avere o
no questa rappresentanza politica. Per il
territorio sarebbe un elemento
prorompente e risolutivo. Sarei
rappresentante di tutti”.
In che senso?
“Nel senso che mi sento di rappresentare
il popolo dei moderati al quale appartengo.
Un popolo in grande fermento. Un popolo,
nell’ultimo periodo, quasi dormiente,
confinato in una sorta di esilio dalla
prepotenza di quel bipolarismo politico e
culturale che ha caratterizzato le ultime
tristi imprese di una decadente quanto
inconsistente seconda Repubblica. E
quando dico moderati faccio riferimento
a quanti si identificano in un modo di
essere, in un modo di fare e in un modo
di pensare, caratteristico delle persone
equilibrate. Sono quelle che ascoltano
sempre gli altri, che mediano, che
trasmettono sicurezza senza essere
prepotenti”. Marco Andreani è candidato
per la zona del centro Italia, nelle regioni
Toscana, Umbria, Marche e Lazio. “Invito
i cittadini non solo a votarmi ma a
contattare eventuali amici residenti in
queste regioni: per un territorio come il
nostro, afflitto da numerose problematiche,
un deputato al parlamento europeo è
davvero una grande opportunità”.
Perché dovrebbero votarla?
“Oggi il popolo dei moderati è pronto a
risollevare l’Italia da una crisi di identità
politica che non ha precedenti nella storia
della nostra Repubblica. Una crisi che ha
determinato un grave disorientamento di
identità e di valori, valorizzando invece
scelte di campo, spesso lontane dagli ideali
di riferimento.
E’ l’area dei moderati che oggi ritrova la
forza di unire, ancor più di quanto possa
fare una sigla politica, proprio per la
grande capacità che i moderati hanno di
comprendersi, di stare insieme e cercare
il dialogo tra loro e con gli altri”.
E quindi?
“Rimanere noi stessi significa essere
coerenti, attenti comunque ad un mondo
Marco Andreani al congresso di Todi
che cambia e si trasforma. Attenti al nostro grande Paese
che, all’alba della terza Repubblica attende di recuperare
valori perduti che sono l’essenza di quella Democrazia
che vogliamo sempre alimentare nella nostra cultura e
in quella delle generazioni che ci seguiranno. Ideali e
prospettive che solo un grande Partito di Centro ci può
garantire. E’ per questo che la storia ci chiama”
EMERGENZE 2009: un bando per i giovani artisti
Assessore Lara Venè
MASSA CARRARA - E’ partita la mappatura
delle realtà che ruotano a livello locale attorno
al mondo dello spettacolo: l’iniziativa è
promossa dall’Assessorato alla Cultura della
Provincia di Massa Carrara per puntare alla
valoriz- zazione di un settore di per sé già
vivo a livello locale. Per fare questo si
procederà, in collaborazione con la
Fondazione Toscana Spettacolo, all’aggiornamento dell’elenco delle associazioni
e compagnie che operano sul territorio
provinciale nell’ambito dello Spettacolo, ed
in particolar modo nei settori del Teatro e della
Danza. Sentiamo in merito l’assessore
provinciale alla cultura, Lara Venè.
Cos’è il bando di concorso “Emergenze
2009”?
Intanto vuole essere una grande risposta ai
giovani del territorio provinciale che operano
nel mondo dello Spettacolo.
In che senso?
Il bando di concorso è scaturito da una precisa
volontà politica di questa amministrazione di
offrire opportunità alle realtà presenti sul nostro
territorio che operano nel mondo dello
Spettacolo ma che, spesso, se non mai, hanno
potuto raggiungere una dimensione
sovraprovinciale. Il concorso vuole intercettare
queste realtà, incontrarle e valorizzarle.
In che modo?
Si partirà da un censimento, procedendo ad
un aggiornamento dell’elenco di tutte le
associazioni o compagnie che lavorano nella
nostra provincia. Un censimento che ci
permetterà non solo di aggiornare l’elenco
provinciale con maggiori informazioni di
carattere tecnico, organizzativo e culturale ma
anche di individuare i soggetti presenti
nell’ambito dello Spettacolo ai quali sarà
appunto rivolto il bando di concorso per la
presentazione di un’inedita produzione teatrale
e di danza.
E poi?
E poi le produzioni realizzate potranno essere
visionate e giudicate da un pubblico di esperti:
registi e coreografi nazionali, rappresentanti
della Regione Toscana, esponenti della
Produzione Teatrale Italiana, dal direttore
artistico del festival Lunatica. Non capita tutti
i giorni di avere la possibilità di “esibirsi” e
misurarsi con professionalità del genere. E’
una grande opportunità per chi lavora nello
Spettacolo, Un po’ come nel calcio, se nessuno
ti vede giocare, nessuno avrebbe mai la
possibilità di un provino in nazionale.
Ci sarà un premio finale?
Ci saranno due premi finali: uno per la prosa
e uno per la danza. Consisteranno in un
sostegno economico di 3000 euro per la
realizzazioni di due produzioni che verranno
inseriti dentro il Festival Lunatica. Anche
questa una grande opportunità se si considera
che Lunatica è un festival regionale e che, lo
scorso anno, per la validità del progetto, si è
classificato al primo posto nella graduatoria
regionale dei festival.
Come è nato il progetto?
L’esigenza del progetto è nata anche dallo
scambio di opinioni che in questi mesi ho
avuto con alcune compagnie locali di prosa e
di danza, che hanno lamentato la mancanza
di aiuti adeguati da parte delle amministrazioni
locali alla loro attività.
Così come non posso negare che, alla base di
questa esigenza, ci sia anche la constatazione
di come spesso, anche in passato, nostri
concittadini che poi sono diventati qualcuno,
abbiano dovuto emigrare altrove per poter
“sfondare” mentre la loro città o la loro
provincia li aveva snobbati. Ci sarebbe anche
un’altra motivazione.
Quale?
Spesso le amministrazioni locali non riescono
a far incontrare le loro iniziative, magari
bellissime e di gran valore, con le realtà che
operano sul territorio. A volte ho avuto
l’impressione di avere davanti due mondi
separati con percorsi paralleli. Quindi l’idea
del concorso parte anche dalla volontà di creare
una sinergia tra le attività dell’amministrazione
e quella delle varie realtà locali.
10
La Parola al Cittadino
Frana di Bergiola
Entro due mesi il versante
la viabilità dovrebbero essere
completamente ripristinati.
MASSA - E’ quanto sostengono l’assessore
provinciale ai lavori pubblici Loris Rossetti e
il dirigente Giuliano Arrighi che, ieri, hanno
fatto il punto della situazione. Da circa due
settimane sulla provinciale per Bergiola si è
abbattuta una frana interessando un fronte di
strada di circa 25 metri. Notevoli i disagi che
la popolazione residente nel versante della
Brugiana ha subito, compresi alcuni ristoranti
che in quei luoghi operano.
"Siamo solidali con i cittadini – ha riferito
l’assessore Rossetti -. Vogliamo precisare che
il secondo smottamento, avvenuto a monte
della strada, non è derivato in conseguenza
dei lavori che la Provincia ha attivato bensì da
cause accidentali dovuti alle abbondanti piogge.
Stiamo lavorando per dare una risposta a
questa emergenza, cercando di evitare ai
residenti ulteriori disagi. Garantiamo il transito
ogni giorno, ovviamente nel rispetto
dell’attività in corso. E’ stato messo a
disposizione un bus prima e dopo la frana per
cui, ripeto, sono stati presi i massimi
accorgimenti per rendere un servizio ai cittadini
che in questo momento vivono il disagio".
L’assessore Rossetti ha spiegato che è stato
messo a punto un progetto di somma urgenza,
con un impegno di spesa di 100 mila euro.
"Con la strada chiusa – ha aggiunto l’ingegner
Arrighi – certo i lavori procederebbero con
maggior sveltezza. Ma, considerando che
Bergiola si raggiunge solamente da quella
strada, abbiamo giocoforza deciso di intervenire
a vista, mantenendo inalterato l’accesso al
paese e consentendo ai ristoranti della zona di
poter continuare la loro attività". Il primo
intervento, inerente la messa in posa di 120
pali a sostegno dell’impalcatura, non ha dato
esito favorevole in quanto il movimento franoso
si è verificato anche nel versante superiore.
Per garantire il passaggio dei mezzi, la strada
è costantemente ripulita dai detriti ed è stata
allargata verso monte. "Ora dobbiamo ripulire
il versante – ha precisato il dirigente Arrighi
ed operare per il consolidamento del versante
franoso". Infine:"Non è mai stato impedito a
nessuno di passare – ha aggiunto – ma spesso
ci siamo trovati a litigare con residenti non
disposti al sacrificio".
Massa Carrara
Maggio 2009
Un Forum per le associazioni
della Valle del Frigido
MASSA - La Ex Filanda come Casa delle associazioni della
Valle del Frigido. Nasce sotto questa egida il primo forum
delle associazioni montane, a seguito di un incontro
svoltosi presso la Casa Socialista di Forno. Si tratta della
progettazione di un importante evento, organizzato da
Giuseppe Fruzzetti (nella foto) presidente dell’ associazione
“Eventi sul Frigido” e consigliere provinciale USacli.
Un’idea gradita all’assessore al bilancio Alessandro Volpi il
quale sostiene la realizzazione del Forum. Hanno aderito numerose
associazioni in rappresentanza di tutti i paesi della Valle del Frigido:
Alta Tambura, Occhioni e Magrini, La Filanda, Stella Alpina, Le
Sabine Aics, Eventi sul Frigido, G.S Fornese, il circolo musicale Note
dal Sagro e USacli.
Ha preso parola il consigliere comunale Alessandro Balloni il quale
ha elogiato l’iniziativa, mettendo in evidenza gli sforzi che
l’amministrazione di Massa sta compiendo per recuperare e valorizzare
la struttura della ex Filanda, per progetti di ampio respiro storico e
culturale. Roberto Nani, in rappresentanza delle Acli, ha
apprezzato l’idea sostenendo che la ex Filanda deve diventare
una nuova sfida per i giovani del paese di Forno e della
vallata montana. Sì al coordinamento delle associazioni
anche per Massimo Michelucci e l’assessore Loreno Vivoli.
Vivoli, nel suo intervento, ha sottolineato l’emergenza della
montagna che è la sua messa in sicurezza. In quanto alla
gestione della ex Filanda, ha chiarito che “deve restare pubblica”.
Ha elogiato infine il qualificante aspetto associativo della montagna,
ribadendo che le associazioni sono “il termometro” del territorio.
Le conclusioni a Fruzzetti: “Questo progetto è in linea con il percorso
che l’amministrazione comunale ha ideato per la realtà montana, cioè
costruire un’entità di più associazioni che possano cooperare assieme
per un fine unico”. Il Forum, ovviamente, si mette a completa
disposizione dell’amministrazione per quello che sarà lo sviluppo
futuro della ex Filanda.
Si è spento uno degli
ultimi lizzatori di Resceto
MASSA - Si è spento a 75 anni
Giocondo Baldini, l’Alpino, l’amico
delle Apuane ed infine uno degli ultimi
Lizzatori. Lo annuncia l’associazione
culturale Alta Tambura di Resceto,
ricordando Giocondo come un uomo
semplice, diretto, attento e sempre a
disposizione. Aveva un cuore grande,
dove ci stavano anche le Apuane che lui
conosceva meglio di ogni altro.
Indimenticabili restano le escursioni con
gli amici, gli zaini pieni di rifornimenti,
zeppi di ogni ben di Dio. Indimenticabile
il suo lavoro per costruire il Rifugio
Nello Conti ai Campaniletti. E poi, il
suo lavoro nelle cave, come lizzatore,
mollatore e anche quando, per necessità,
aveva cambiato lavoro ed era sceso a
valle, il marmo delle sue adorate Apuane
gli era rimasto dentro, segnato la vita.
Nel 1988 entra nella Compagnia di Lizza
della Vallata Alta Tambura, che rievoca
la Lizzatura del marmo. Tenace,
instancabile, umile ma orgoglioso,
Giocondo che certo non aveva avuto il
tempo d’istruirsi aveva intuito che far
rivivere la Lizzatura non fosse solo uno
spettacolo fine a se stesso ma il ricordare
la fatica, il sudore, i rischi che correvano.
La fame e la sete, la capacità dell'uomo
di trasformare questo lavoro di dannai
in cultura. Ed è proprio l’entusiasmo di
Giocondo, nel 1994, in un momento di
difficoltà, a spronare l’associazione a
Giocondo Baldini
riprendere la Rievocazione della Lizzatura,
convinto che l’evento debba proseguire.
Diventa “l’attore” nel film “Bella sarebbe
una storia”, nei panni del Lizzatore/cavatore
che rievoca la sua vita e la storia degli
uomini del marmo. “
Noi lo vogliamo
ricordare così come lui era – conclude
l’associazione -, con il suo sguardo fiero,
il passo veloce e la voglia di vivere e, a
quelli che lo hanno avuto come amico ma
soprattutto ai suoi famigliari, una abbraccio
affettuoso in un momento così triste”.
Massa Carrara
Maggio 2009
La Parola al Cittadino
11
Forno e la sua
scuola da salvare
MASSA - Uno dopo l’altro i paesi di
montagna come Resceto, Casette, Canevara,
perdono la scuola, uno dei pochi simboli, con
la Chiesa, l’ufficio postale, l’ambulatorio
medico, sul quale fino a pochi anni fa
potevano contare. Stessa inesorabile sorte
sembra toccare ora alla scuola elementare di
Forno. Il motivo? Perché la direzione didattica
e l’amministrazione comunale non avrebbero
alcuna intenzione di mantenere in piedi una
struttura per pochi bambini. A questo punto
sorge spontanea almeno una considerazione:
chi deve essere competente a decidere
l’eventuale chiusura? Affidarne la
responsabilità al Provveditorato agli Studi,
tra l’altro da sempre sordo a ogni appello di
cooperazione con i genitori, significa ridurre
il problema a un mero fatto di applicazione
della norma così come l’ha definita
l’amministrazione statale; affidarlo alla
gestione comunale, significa ricondurla a un
puro equilibrio di bilancio. La nostra zona ha
invece bisogno di una Politica della montagna
di largo respiro, concertata tra tutti i soggetti
operanti sul territorio stesso. Gli abitanti di
Forno, ma non solo loro, sono effettivamente
consapevoli che il problema è serio, che la
scarsa natalità ha ridotto all’osso il numero
di bambini che vanno a scuola. I plessi di
montagna oramai hanno numeri di
frequentazione esigua con conseguenti costi
di gestione non indifferenti. Sorge naturale
la domanda quali siano allora i vantaggi che
comporta il mantenimento di una scuola con
pochi bambini. Chi decide deve tener però
conto di un aspetto fondamentale di paesi
come Forno, quello cioè che la presenza della
scuola contribuisce notevolmente a tenerli
vivi, a dare un senso a chi ci abita, a non
scoraggiarli nel continuare a presidiare un
territorio magari anche scomodo e impervio
ma ricco di ambiente, storia e tradizione. Ci
si può ragionevolmente chiedere: perché
continuare a vivere in un piccolo paese se
anche la scuola è a chilometri di distanza?
La scuola di Forno oltre a essere un ultimo
baluardo di cultura, costituisce anche l’unico
elemento aggregativo e socializzante per i
bambini di questo paese, visto che le istituzioni
pubbliche (molto assenti anche in questo) si
sono ben guardate di costruire o potenziare
altri spazi. Non va dimenticato poi in questo
momento di caccia allo spreco che il plesso
di Forno è uno dei pochi edifici del
comprensorio comunale ad essere
perfettamente a norma di legge. La struttura
è di recentissima ristrutturazione: può contare
sul servizio mensa, sulla palestra,
sull’ascensore, di rampe di accesso per i
diversamente abili e di un impianto
antincendio ultimamente controllato. Un’
amministrazione seria non può sparare nel
mucchio dicendo che bisogna tagliare
indiscriminatamente, penalizzando così sia
gli sprechi che le eccellenze. Massa,
comprensorio realmente povero, è anche la
città degli sperperi in molti settori. Perché
non si comincia con l’evitare l’inarrestabile
scialo di denaro pubblico per opere grandiose
mai completate?
Una veduta di Forno
Purtroppo c’è anche da segnalare un’invidia
campanilistica veramente fuori luogo. Se i
vari paesi della montagna si coalizzassero e
tutti optassero per la scuola elementare di
Forno anziché le comunque scomode scuole
di città, molte difficoltà si scioglierebbero
come la neve al sole. Bisogna che tutti
crescano in questa consapevolezza. Salvare
la scuola di Forno si può, anzi si deve, è una
necessità umana e civile per molti, ma serve
anzitutto tagliare altri tipi di sprechi, serve
pianificazione vera, servono investimenti
mirati, serve attirare nel nostro territorio nuove
realtà produttive che arricchiscano la Città e
la Provincia. Salvare la scuola di Forno si
può e si deve anche perché i componenti delle
famiglie che vi mandano i propri figli sono
cittadini alla pari degli altri. Hanno gli stessi
diritti di tutti, pagano onestamente le tasse
come gli altri (e magari anche di più: il servizio
telefonico ad esempio) e un euro versato a
Massa è perfettamente uguale a un euro
versato a Forno. Un nodo da non
dimenticare: siamo ancora senza servizi
telefonici mobili e telematici.
Giovanna Santi
Cimitero di Casette: la ditta Saie
risponde ma il degrado resta
Canevara: un cimitero in degrado
MASSA - Cimitero di Casette: sulla
questione dei cumuli di sporcizia
accatastati all’interno della struttura
interviene direttamente la ditta Saie.
La srl di Casciago, tramite
comunicato stampa, fa sapere che
«la pulizia dell’area interna […] è
strettamente legata allo smaltimento
delle diverse tipologie di rifiuti, i
quali se non smaltiti con regolarità
favoriscono una condizione di non
decoro». Tale mansione, ricorda Saie,
è affidata dal Comune ad Asmiu. Il
problema è che, come ricordato nel
nostro servizio pubblicato sul numero
di marzo (pag. 16), proprio all’interno
della struttura si verificano problemi
di mancato decoro e pulizia. Saie
replica, in data 13 marzo, al settore
servizi cimiteriali del Comune, che
prontamente (occorre darne atto e
merito) aveva sollecitato un
chiarimento al riguardo: «Per poter
consentire alla ditta Asmiu di
effettuare il conferimento dei rifiuti
vegetali all’impianto di
compostaggio, solo presso il cimitero
di Casette, provvediamo a condurre
all’esterno tutti i cesti destinati alla
MASSA - Incuria al cimitero di
Canevara. Da anni gli abitanti del
paese chiedono, alle diverse
amministrazioni che si sono
succedute, di trovare una soluzione
al grave problema. L’unica cosa che
hanno ottenuto – dicono - sono solo
promesse di futuri interventi che poi
puntualmente non si sono mai
realizzati. Ma non è l’unica
situazione cimiteriale tragica.
Analoga disgrazia per i cimiteri del
resto delle frazioni montane come
Forno, Casette, Resceto. Basta andare
a dargli un’occhiata per rendersene
conto. A Canevara il camposanto è
situato a monte del paese e necessita
di una serie di interventi sia di
adeguamento che di recupero da
considerarsi urgenti. Particolarmente
compromessa risulta l’ala destra del
campo cimiteriale che, oltre ad aver
bisogno di lavori di restauro, cosa
ancor più grave, a causa del dissesto
idrogeologico, rischia anche di veder
cadere le mura di cinta. “Finora sono
stati sempre adottati interventi
raccolta del verde. Purtroppo, quando
i cesti sono all’esterno, è ormai
diventata una consuetudine da parte
dell’utenza gettare a terra all’interno
del cimitero i fiori e le corone. Altre
volte invece, i cesti vengono riportati
all’interno dall’utenza stessa, non
consentendo quindi alla ditta
incaricata di provvedere allo
smaltimento».
Saie interviene anche sulla questione
della Chiesetta situata al piano terra,
smarcandosi nettamente dal suo
attuale uso: «Il materiale presente
(dentro vi sono pale, secchi ed
utensili vari, ndr) non è di nostra
proprietà e si presume sia della
società che aveva in precedenza in
carico la gestione dei cimiteri». Fin
qui il punto di vista di Saie. Resta
però da risolvere il nodo centrale: le
proteste sul degrado del camposanto
continuano ad arrivare in redazione,
e pure con una certa frequenza. I
problemi? Sempre gli stessi: cumuli
di sporcizia accatastati su lapidi e
cappelle, rifiuti ed erbacce spinti
contro i muri perimetrali.
Alessio Orsingher
tampone – protestano alcuni residenti
di Canevara - ma fino a quando chi
di dovere non si deciderà di realizzare
opere serie di regimentazione delle
acque, sia internamente che
esternamente la struttura, la
situazione resterà pericolosamente
compromessa. Risulta poi oltre modo
vergognoso che la parte posteriore
del cimitero, dove sono situati i
loculi, sia accessibile solo tramite
ripide scale”. Questa attuale
configurazione ne preclude l’accesso
ad anziani e diversamente abili e
comunque resta accidentata per
chiunque. “Un’amministrazione
comunale seria – aggiungono dovrebbe impegnarsi perlomeno
all’eliminazione delle barriere
architettoniche permettendo di
conseguenza la visita anche ai più
disagiati”. Non va poi tralasciato di
ricordare l’odierna sistemazione
indecorosa e fatiscente dell’ossario
ubicata al centro del cimitero stesso.
E anche i loculi per la sepoltura sono
ormai esauriti da tempo e i familiari
dei defunti, spesso, sono costretti a
far bruciare la salma in apposite
strutture, per rendere gli amati resti
meno ingombranti, per poi procedere
all’accorpamento in un loculo di un
altro caro estinto. “È estremamente
vergognoso e triste vedere –
sostengono - come di nuovo
l’amministrazione non abbia rispetto
sia della gente che abita la montagna
sia dei suoi defunti. Da ricordare
inoltre che i cimiteri purtroppo non
sono un’eccezione: stesso stato di
decadimento versano numerose altre
strutture dei nostri paesi”. E per dirla
fino in fondo: questo degrado non
crediamo sia tanto un problema di
costi, ma di consapevolezza culturale
che, anche in questa
amministrazione, si sta sempre più
affievolendo.
Un nodo per non dimenticare:
Canevara, 3 km dal centro di
Massa, mancano i servizi telefonici
mobili e la rete telematica, dove
c’è, fa proprio ridere.
Giovanna Santi
12 La Parola al Cittadino
Massa Carrara
Maggio 2009
Massa Carrara
Maggio 2009
MONTIGNOSO
la
O
La Par
AL CITTADINO
64 anni dopo i comuni
toscani attraversati
dalla linea Gotica si
ritrovano a Cinquale
MONTIGNOSO - Era la mattina dell’8 aprile
1945 quando i reparti alleati, procedendo
lungo la Statale Aurelia, arrivarono a Capanne
di Montignoso e da lì alla località Piazza. La
Linea Gotica, il fronte difensivo creato dalle
truppe tedesche per proteggersi dall’avanzata
americana, aveva definitivamente ceduto e il
percorso di liberazione era ormai iniziato.
64 anni dopo, tutti i Comuni toscani che
furono attraversati da questo fronte si sono
ritrovati a Cinquale di Montignoso per un
momento celebrativo, ulteriore tappa di un
percorso volto alla conservazione e
valorizzazione della memoria storica del
comune di Montignoso. Le basi di questo
progetto sono state gettate nel 2005 con la
stipula di un “Patto d’Amicizia” tra i Comuni
di Montignoso e Pesaro, che, nella circostanza,
hanno costituito rispettivamente gli avamposti
tirrenico e adriatico della Linea Gotica. Negli
anni, il lavoro per la salvaguardia del
patrimonio storico-morale derivato dalle
esperienze vissute nel periodo della seconda
guerra mondiale è proseguito anche con la
collaborazione delle sezioni locali
dell’A.N.P.I. e ha dato vita a diverse iniziative
pubbliche.
Da ricordare inoltre che di recente il Sindaco
di Montignoso, Federico Binaglia, ha scritto
una lettera al Presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, per illustrare questa
volontà di salvaguardare il ricordo degli eventi
legati alla Linea Gotica realizzando una sorta
di “itinerario della memoria” e lo stesso
Presidente ha dato mandato alla Prefettura di
Massa Carrara di attivarsi per un proprio
Villa Schiff in “mostra”
MONTIGNOSO – Prosegue a Villa Schiff,
fino al 15 maggio, la mostra “Le macchine
del Genio”; una straordinaria esposizione
dedicata a Leonardo da Vinci e alle sue
strabilianti creazioni che solo secoli dopo
l’uomo ha saputo realizzare. La mostra
proviene dal museo di Vigevano dove
Leonardo aveva realizzato, per conto di
Ludovico il Moro, delle opere di
canalizzazione e bonifica.
Un’ occasione unica per i molti che giovani
e non che avranno l’opportunità di vedere
da vicino opere di straordinario valore. Un
opportunità quindi da non perdere per quanti
si trovino a passare dal Comune di
Montignoso, per conoscere il Genio che
sarà, ancora per questo mese, alla portata
di quanti vorranno apprezzare strumenti e
macchine da lui progettate. Sempre nei
saloni di Villa Schiff, si conclude il 3 maggio
la mostra di pittura dell’artista Paul
Bergignat, un pittore contemporaneo
intervento. Anche la Provincia di Massa
Carrara ha posto tra i suoi obiettivi questa
valorizzazione storica e l’incontro dell’8
aprile, organizzato congiuntamente dai
Comuni di Montignoso e di Forte dei Marmi
in collaborazione con le sezioni A.N.P.I. di
Montignoso e della Versilia Storica, è servito
proprio per stabilire un comune percorso di
lavoro in questo senso.
Importante presenza alla cerimonia il
Presidente dell’Istituto Storico della
Resistenza in Toscana e docente del
Dipartimento di Storia della Facoltà di Lettere
e Filosofia, il professor Ivano Tognarini,
autore tra l’altro di pubblicazioni che
riguardano proprio il periodo della Resistenza
e le stragi naziste compiute in Toscana nel
1944.
francese, originario di Lione. Le sue opere
riportano elementi naturalistici e
paesaggistici, con la presenza di alberi,
soprattutto cipressi e querce, immortalati
nei diversi momenti della giornata e nelle
differenti variazioni climatiche. La sua
pittura ha attraversato tre diversi periodi: il
primo, che va dal 1998 al 2005, si esprime
mediante la predominanza del colore blu,
emblema di gioia e trasparenza; il secondo,
denominato “FIAT LUX”, prevede l’uso di
colori fortemente sfumati, per la
rappresentazione di ombre, luce sfocata e
nebbia; il terzo, definito crepuscolare, è
contrassegnato da un maggiore uso dei colori
scuri, soprattutto del nero.
La Parola al Cittadino
13
Montignoso
differenzia:
partito ufficialmente
il progetto
MONTIGNOSO - Partito ufficialmente il
progetto di raccolta differenziata denominato:
“Montignoso Differenzia”, che
l’amministrazione comunale ha attivato alla
fine del mese di Aprile nella parte alta del
territorio comunale compreso tra la Statale
Aurelia e la frazione di Cerreto. Dopo aver
completato la distribuzione alle famiglie del
materiale necessario per il conferimento dei
rifiuti, il Comitato Provinciale AICS ha
tracciato un bilancio della campagna
informativa nel corso di una conferenza stampa
cui hanno partecipato l’Assessore Comunale
all’Ambiente, Marco Vietina, la Presidente
Provinciale AICS, Carla Peruta, e Federico
Orlandi, collaboratore del progetto.
L’attività informativa, condotta attraverso
incontri pubblici e attività di divulgazione
porta a porta, ha permesso di raggiungere
1658 famiglie, contattate nel corso dei primi
tre mesi dell’anno da 8 volontari appositamente
formati. Incontrati anche gli operatori
commerciali e turistici dell’intero territorio,
per i quali sarà sperimentata una forma di
raccolta domiciliare limitata al multi materiale
e all’organico. Fondamentale sarà, adesso, il
contributo dei cittadini che dovranno
mettercela tutta per la buona riuscita del
progetto, rispettando giorni e orari di
conferimento dei rifiuti. “L’Amministrazione
Comunale - ha sottolineato l’Assessore
all’Ambiente Vietina- conta molto su questo
progetto ed ha impegnato le proprie risorse
finanziarie e professionali per la sua riuscita.
Nei primi mesi di entrata in funzione della
raccolta domiciliare l’attività sarà attentamente
monitorata, in modo tale che si possa
intervenire tempestivamente per compensare
eventuali disservizi. L’obiettivo è di estendere
nel 2010 il progetto anche alle frazioni di
Cervaiolo, Renella e Cinquale. In questo modo
il Comune conta di raggiungere la soglia del
65% di raccolta differenziata entro il 2011,
così come previsto dalle direttive della Regione
Toscana”.
14
La Parola al Cittadino
Massa Carrara
Maggio 2009
ELEZIONI EUROPEE
Marco Andreani
Candidato per UDC
Lucio Barani
Candidato per PDL
Stefano Benedetti
Candidato per La
Emanuele Canepa
Destra
Candidato per Lega
Martina Nardi
Candidata per Sinistra
Nord
e Libertà
Massa Carrara
Maggio 2009
La Parola al Cittadino
15
CARRARA
la
O
La Par
AL CITTADINO
Incontro su Nca:
divisi i pareri
CARRARA - Un importante passo per il futuro del cantiere di
Marina di Carrara, l'incontro con il ministro Claudio Scajola.
Ma le istituzioni locali hanno diversamente percepito l'esito
dell'incontro, infatti il sindaco Angelo Zubbani, nonostante
ribadisca le preoccupazioni, dopo l'incontro avvenuto a Roma
vede però spiragli positivi per il futuro, mentre la Fiom nazionale
si è dichiarata ancora perplessa. “Il Governo considera la
cantieristica - si legge nel comunicato stampa del sindaco - un
settore strategico dell’economia nazionale anche in un’ ottica
di sviluppo dei trasporti marittimi e dell’attuazione di una
politica del mare che parta dalla realizzazione delle infrastrutture
indispensabili a modernizzare il
settore puntando sulle “autostrade del
Da parte del
mare”. Partendo da queste scelte
G o v e r n o ,
politiche che comportano una chiara
strategia, il Ministro dello Sviluppo
l’impegno a
Economico, Claudio Scajola, ha
lavorare su più
annunciato di aver firmato un
direttrici
provvedimento che consente per un
esplorando ogni
anno la deroga alla legge e, attraverso
possibilità allo
Invitalia, l’approvazione del bilancio
scopo
di
2008 del Cantiere di Marina e la sua
ricapitalizzazione. C’è, da parte del
valorizzare
Governo, l’impegno a lavorare su più
l’azienda
direttrici esplorando ogni possibilità
allo scopo di valorizzare l’azienda
individuando acquirenti che abbiano caratteristiche compatibili
con la “mission” attuale del cantiere, senza posizioni preconcette
verso eventuali soluzioni anche nell’ambito pubblico”. Meno
ottimisti alla Fiom Cgil il cui coordinatore nazionale della
cantieristica nazionale Sandro Bianchi scrive nel comunicato
stampa successivo all'incontro: “Il nostro giudizio è negativo.
Se è positiva la ricapitalizzazione, è sbagliato che il governo
non risolva subito la definizione dell’assetto societario di Nca
e rinvii invece di un anno qualsiasi decisione strategica. Questo
rinvio lascia ancora aperta la strada ad una privatizzazione,
un’ipotesi tanto più sciagurata dopo che è appena fallita l’asta
promossa da Invitalia proprio per vendere Nca ai privati. Per
Nca, il prossimo sarà un anno di crisi. Il rinvio del Governo
mette il cantiere toscano nelle peggiori condizioni per affrontarne
le difficoltà. Per quanto ci riguarda, ribadiamo che Nca devono
restare pubblico e che il Governo deve varare con la massima
urgenza dei provvedimenti di sostegno che aiutino i cantieri
navali italiani, Nca compresi, a superare la crisi”.
Cristina Guala
“Campo nomadi del
Lavello: il sindaco Angelo
Zubbani aveva promesso
lo smantellamento. Ma per
adesso tutto tace”.
(foto Papucci)
Campo nomadi
del Lavello:
quanto ci costi...
CARRARA – “Campo nomadi del Lavello:
ricordati i ben 39.758,64 euro di bolletta
il sindaco Angelo Zubbani aveva promesso
acqua a carico dell´amministrazione dalle
lo smantellamento. Ma per adesso tutto tace”.
utenze rilevate nel 2008. Lette
Il consigliere comunale de La Destra Gianni
di spesa dovremmo pensare che al Lavello
Musetti punta l'indice nei confronti
ci siano giostre, asili, case in muratura e
dell'amministrazione e dichiara: “Che fine
giardini verdi con fontane monumentali.
hanno fatto i buoni propositi del sindaco
Invece quella zona è solo una discarica o
di chiudere questa esperienza e di mettere
poco più: molti potrebbero pensare che tutto
a norma una situazione che ormai la città
sia finito qui, e invece se scaviamo ecco che
non può più tollerare? E quali sono stati i
non solo i rom beneficiavano di aiuti a
ricatti del Pd per bloccare l´iter tanto voluto
pioggia da parte dell´amministrazione, ma
dal sindaco su questa
anche
noi non abbiamo abbassato la guardia e
sedicenti e non autorevoli associazioni di
Gianni Musetti nota matrice politica, godevano della moneta
finalmente abbiamo
avuto una
Consigliere Comunale verde comunale. Si tratta della sedicente
documentazione tanto inedita quanto
clamorosa....
associazione del settore, che dal ´96 al ´99
“Abbiamo raccolto - continua Musetti - tutti i numeri e
ha incassato ben 180 milioni e 450.000 lire. Tutto
le spese. Eccole nel dettaglio. 422 milioni e 368.150 lire
ovviamente senza alcuna rendicontazione che giustificasse
nei primi anni ´80 per realizzare il campo; 312 milioni e
tali ingenti importi dei quali non si conosce con precisione
34.103 lire di finanziamento regionale (delibera 539 del
la finalità se non quella di ingrassare l´interesse di persone
27 dicembre 1989); 33 milioni e 728.901 lire di
che gravitavano, con la scusa della solidarietà, attorno
finanziamento comunale (delibera 1767 del 21 settembre
al campo nomadi. Un bel business con beffa al cittadino
1990); 80 milioni e 400.000 lire per acquisto legname
- conclude il consigliere Musetti - che oltre a sopportare
per la realizzazione di abitazioni in legno (abusivamente
le lagnanze delle elemosine e dei continui furti di auto e
costruite, non risultano da nessun mappale) e
negli appartamenti doveva evidentemente pagare anche
riqualificazione campo; 25 milioni per riqualificazione
chi li derubava! Ebbene, la città ha già dato troppo: eppure
urbana finanziamento regione del 1999; 247 milioni e
continua a essere presa per i fondelli: prima con i soldi
682.552 lire per sistemazione torrente adiacente al campo
sborsata e ora con le promesse non mantenute...”.
nel 2002. “E poi - aggiunge ancora Musetti - vanno
Eleonora Prayer
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Maggio 2009
Si intensificano i trasporti ferroviari
Assessore Provinciale
Domenico Ceccotti
CARRARA - Un regalo di Pasqua con i fiocchi
anche per la stazione di Carrara:infatti con il nuovo
Memorario la stazione cittadina beneficerà di alcuni
treni in più dei 24 definiti per la tratta Pontremolese
(16 treni) e Tirrenica (8 treni), per collegare La
Spezia con Pisa, Firenze, Sarzana, Pontremoli fino
a Parma. Anche le stazioni principali di Avenza,
Massa, Viareggio e Pisa avranno un incremento
del 15% del servizio, passando da 57 a 65 treni. Il
nuovo sistema Memorario permetterà anche di
velocizzare gli spostamenti degli utenti, che sono
molti proprio in questo tratto, e quindi collegare
La Spezia e Parma in molto meno di due ore, e con
un sostanziale anticipo rispetto alla percorrenza
attuale. Quindi anche la stazione di Avenza riuscirà
ad essere al centro di questa innovazione, senza
dubbio positiva e che consentirà a sempre più
turisti di conoscerci, ma anche ai pendolari, agli
studenti e a chi abitualmente usa il treno, di essere
agevolato negli spostamenti. “Finalmente oggi
possiamo annunciare questa importante novità. Si
è trattato di un lungo, difficile lavoro – ha dichiarato
l'assessore Ceccotti – durato tre anni per il quale
abbiamo dovuto mettere insieme diverse realtà non
soltanto del nostro territorio ma anche delle regioni
vicine a noi, Liguria ed Emilia. Adesso, con il
nuovo memorario possiamo dire di aver dato
risposte soddisfacenti all’altezza delle necessità di
chi è costretto a muoversi sul territorio per studio,
lavoro o qualsiasi altra esigenza”.
C.G.
La parola agli anziani: bagni pubblici a Marina
CARRARA - Mancano i bagni pubblici a Marina di Carrara. Sono gli
anziani a volerli, sono i bambini ad averne l'esigenza, ma se ci pensiamo,
servirebbero a tutti. Un gruppo di anziani della città, assidui frequentatori
delle pinete, lanciano l'appello all'amministrazione comunale: "Non ci
sono pinete provviste di bagni pubblici- spiegano - e questo fa sì che
molte persone non le frequentino, o ancora peggio che alcuni maleducati
si vadano a nascondere dietro i cespugli, creando una situazione di
sporcizia e di pericolosità soprattutto per i più piccini.
Ora, i bagni pubblici, non devono diventare un ricettacolo di sporcizia,
ma noi confidiamo che l'amministrazione comunale possa studiare un
progetto per impiantarli e mantenerli puliti, ovviamente con il contributo
della civiltà e l'educazione della gente. Non tutti, cosa che siamo costretti
a fare, possiamo permetterci di entrare in un bar, consumare qualcosa
per usare i servizi igienici.
E questo potrebbe costituire un problema comune con i turisti che
arrivano sulla costa. Siamo a conoscenza di un progetto che riguarda
la realizzazione di servizi igienici pubblici a Carrara centro, ma non
dimentichiamoci del resto della città. Chi frequenta abitualmente le
pinete, chi passeggia lungo mare, chi porta i bambini ai giochi, dove va
se ha bisogno"?
Il banco degli alimenti chiede aiuto
CARRARA - Un aiuto per le
famiglie più povere. Il Banco degli
alimenti allo Stadio di Carrara ormai
sostiene almeno sessanta persone al
mese. Si tratta di famiglie in difficoltà
che non riescono non solo ad arrivare
alla fine del mese, ma nemmeno a
sfamarsi. Il Banco dove si rivolgono
le persone segnalate dai servizi
sociali e in situazione di accertata
difficoltà, è un servizio utilissimo
per la città. E tutti dovremmo
contribuire a questa manovra di
solidarietà. Basterebbe un pacco di
pasta, un omogeneizzato, una
confezione di pannolini.
Il servizio gestito dall’associazione
«Vivere i quartieri» funziona a pieno
regime, ma il rifonimento alcune
volte scarseggia, nonostante gli aiuti
di molte persone, quello sostanzioso
dell'aministrazione comunale, della
Cooperativa Gioia, dell'associazione
Paradiso. L’appello è rivolto a tutta
la città perché contribuisca a
sostenere le persone meno fortunate,
per le quali fare la spesa diventa
impossibile perché in situazione di
disagio economico o di
disoccupazione, o addirittura, e sono
molti, senza un tetto sulla testa. I
volontari, Tonina Papa che è la
presidente dell’associazione e i
collaboratori Fino Felici, Carmen
Barbieri, Gino Carletti si fanno in
quattro per aiutare tutte le persone
che si rivolgono a loro, ma la
solidarietà dall’esterno è ancora un
po’ lenta. In fin dei conti basta un
minimo gesto per aiutare una
famiglia, ma soprattutto ci sarebbe
un costante bisogno di alimenti per
i più piccini, gli omogeneizzati, la
pastina, il latte per la crescita, i
pannoloni. I volontari quando manca
qualcosa corrono a fare la spesa, ma
anche la città potrebbe concorrere.
Il Banco apre il lunedì dalle 9 alle
12 e il giovedì dalle 15 alle 17,30
(0585-844136 o 338-6310858).
Cristina Guala
Festivi: al via negozi e
stabilimenti balneari
CARRARA - Stabilimenti
balneari aperti dal primo
maggio, nessun aumento dei
prezzi (le tariffe si possono
visionare
al
sito
w w w. o s s e r v a p r e z z i . i t ) ,
facoltà di accedere alla spiaggia
anche per un solo giorno,
ovvero non è obbligatorio
acquistare pacchetti stagionali,
e negozi aperti anche i festivi.
Davvero Carrara sta cambiando,
non solo si adegua alle abitudini
di città vicine, ma cercherà di
fare ancora meglio. Era una
pratica dolorosa per la città
quando si andava sempre nelle
zone vicine a fare shopping la
domenica. Era un'abitudine
alcune volte anche scomoda,
dirigersi sulle spiagge di altri
territori a prendere i primi soli.
Adesso si può restare anche nel
nostro terreno. La festa del
Lavoro è stata l'occasione per
undici bagni, dell'associazione
balneare guidata da Marco
Pardi, di inaugurare la calda
stagione balneare con servizio
completo per consentire a
chiunque di godere già delle
belle giornate comodamente
seduti, nelle spiagge già pulite,
e con la possibilità di usufruire
anche del servizio bar e ristoro.
Il bagno Mistral per la
precisione ha già aperto il 25
aprile in occasione della
giornata festiva, coincisa anche
con la tradizionale fiera
avenzina. Inoltre molti negozi
hanno deciso di rimanere aperti
anche la domenica e le feste per
la gioia di molti avventori, che
hanno potuto fare shopping
anche il primo maggio.
Rumori sulla costa
CARRARA - Pannelli fonoassorbenti: vanno aumentati, ci sono troppe zone che devono sopportare i rumori della viabilità e non è stata ancora
trovata una soluzione che accontenti tutti. A sollecitare l'amministrazione comunale su un problema sentito da molti, una residente del litorale:
“Mi preme sottolineare come in realtà sono molte le zone di Marina diCarrara prive di pannelli fonoassorbenti e non si capisce con quali criteri
l'amministrazione comunale e la società autostrade, abbiano scelto le zone a cui evitare rumore e polveri sottili e altre che devono subire
l'inquinamento ambientale. Mi chiamo Alessandra Muzzi e abito nei palazzi vicino all'autostrada; più volte ci siamo parlati con gli altri
condomini, ci siamo detti come mai dobbiamo vivere in quest'inferno e nessuno se ne occupa. Se si prende l'autostrada si osserva come in molte
zone d'Italia ed in particolare all'estero siano sempre presenti i pannelli fonoassorbenti. Ci interessa quindi ricordare come questo problema
coinvolga una vasta fetta della popolazione e sia una questione molto seria che l'amministrazione comunale dovrebbe
affrontare”.
Cristina Guala
CARRARA
Farmacie
di turno
dal 01/05/2009
dal 08/05/2009
dal 15/05/2009
dal 22/05/2009
dal 29/05/2009
al 07/05/2009
al 14/05/2009
al 21/05/2009
al 28/05/2009
al 04/06/2009
CARRARA
BABBONI
MENCONI
BONVICINI snc
SERAFINI S.
NICOLAI
LEGENDA
Salvo eventuali cambiamenti
FARMACIE IN NERETTO SOTTOLINEATO: turno 24 ore su 24
FARMACIE NON SOTTOLINEATE: turno dalle ore 8,30 alle ore 22,00
PIANO
PICCINI
UGURGIERI snc
SERAFINI A
AGLIANO'
COMUNALE 2
MARINA
CENTRALE
COMUNALE MARINA
LENA
CUGINI SNC
COMUNALE MARINA
Rubrica Satirica
16
Passeggiando per la città
vi riporto le ultime novità:
dentro l’uovo la sorpresa è bella
sembra arrivare da Clemente Mastella
e anche il Popolo della libertà
s’è trovato un segretario che viene e va.
Così chi temeva il peggio:
un socialista dall’alpeggio,
accusato di giochi strani
e d’aver votato Angelo Zubbani
s’è trovato sopra al collo
del casato Ferri l’ultimo rampollo.
Da Pontremoli a Montignoso
tutto un lamento senza riposo.
E chi si vedeva già seduto in regione
aspetterà ancora sotto il loggione,
chi aveva promesse e richieste
ora si trova proprio nelle peste!
L’unico politico che gioisce
è quello che volevano fare a strisce
il tanto bistrattato Simone
che con lui divide pure la televisione!
Questo ragazzo, astro nascente,
è candidato alla presidenza d’un ente
così all’Accademia di belle Arti
non si contano più gli infarti
un presidente d’alto profilo
non solo uno che sa tessere il filo,
deve essere illustre e di chiara fama
non solo uno che trama.
Povero Simone, non è all’altezza -dicono- il nome non è certezza…
Cercano tutti di tarpargli le ali
lo accusano di una cattedra per Pratali!
Ma dal cappello del consiglio
è uscito un verdetto senza appiglio!
Dal PDL tagliano corto
va digerito tutto collo obtorto!
Il segretario l’ha voluto Bondi
prima che la nave affondi.
Ed è Berlusconi che vuole Simone
in Accademia a reggere il timone!
E per quel Benelli, poveretto,
nessuno ha avuto il minimo rispetto
perché, anche se era il più titolato
a Carrara c’è un potentato!
In questa città, fucina d’intelletti
vige la logica dei dispetti.
Dicono: per salvarci da un’emorragia
dei voti che la Lega ci vuol portar via
ci siamo dati quest’impostazione
all’Accademia ci va Simone
e la segreteria di Carrara andrà
dritta nelle mani di Oronzo Canà.
Siamo pronti alla conquista
e stiamo lavorando sulla lista
non ci sarà spazio per i soliti gerarchi:
a guidarla sarà Vanna Marchi!
Ma vi ricordate che gran confusione:
un gruppo/non gruppo dallo stesso nome?
Adesso sono tutti fratelli nel PDL
il cinema è aperto, ne vedremo di belle!
E se Atene piange Sparta non ride
a Carrara son tante le corride!
Anche la zubbaniana Rigoletta
s’è trovata casa in tutta fretta
e come prima la Mattei
che gridava contro i farisei
queste dame lungimiranti
ingrassano il numero dei teatranti
faceva opposizione di maggioranza
finché non han trovato una stanza!
Carrara non rimpiangere
i sogni che hai vista infrangere
posso dirti, mentre m’amareggio,
che non c’è limite al peggio!
(‘l Bafarded)
Massa Carrara
Maggio 2009
La Parola al Cittadino
17
Ecco le aree interessate alla rivoluzione del traffico
CARRARA - Ecco tutte le zone interessate dalla rivoluzione del traffico. La zona blu
comprende queste vie: Chiesa, Solferino, Sarteschi, Pelliccia, del cavatore (da via Verdi
a via Monterosso), Tenerani, Levatella, Canova, Buonarroti (da via del Cavatore a via
Solferino), Tacca, piazza Monzoni, Monterosso, Conti, Micheli, Bartolini, Ceci (da via
Cavour a via Verdi), Verdi (da via 7 Luglio a via del Cavatore), Mazzini, via del Cavatore
(da via Verdi a via Cavour, Cavour (da via del Cavatore a via 7 Luglio), Groppini, Apuana
(da via Rosselli a via Carriona), Carriona (da via Apuana a via Cavour), Cavour (da via
Carriona a via 7 Luglio), Ulivi (da via Cavour a via Apuana), 7 Luglio (da via Verdi a
via Cavour), Cavour (da via Rosselli a via del Cavatore), Manzoni, Ghiacciaia (da via
Mazzini a via don Minzoni), Largo Salvador Allende, Largo 25 Aprile, piazza Matteotti,
piazza 2 Giugno, piazzale antistante il Commissariato, D´Azeglio, Aronte, corso Rosselli
(da via Aronte a via Cavour, via Roma (da via Aronte a piazza Matteotti), via don Minzoni
(da via Aronte a via del Cavatore), Ceci (da Largo Allende a via Cavour), Mazzini (da
via Aronte a via Cavour). La zona Verde riguarda Vezzala, la zona di viale Potrignano,
il settore 11 di piazza Tenderini, la zona della Carriona a San Martino, la via Don Minzoni,
Carrara Est. L´Area pedonale urbana riguarderà via Loris Giorgi, piazza Garibaldi, piazza
Alberica, via Rosselli (da via Cavour a piazza Battisti) via Rossi, piazza Battisti, piazza
delle Erbe, via Roma (da via Verdi a piazza Gramsci), via del Mercato, via Roma (da via
Verdi a pizza Matteotti), vicolo Olivo, Ponte della Bugia, piazza Gramsci, via Castelfidardo.
E.P.
Parte il nuovo piano della sosta
ma le polemiche non si placano
Centro storico di Carrara
Ztl avanti tutta
CARRARA - Taglio del nastro per la Ztl.
Dopo anni di polemiche incessanti sulla Zona
a Traffico Limitato il sindaco Angelo Zubbani
si è deciso e nelle scorse settimane ha
assicurato che in questo mese darà il via alla
rivoluzione del traffico nel centro cittadino.
Al piano della sosta il sindaco ha unito un
osservatorio composto da una ventina di
persone (associazioni di categoria, sindacati,
pensionati, scuole, amministratori) che avrà
il compito di raccogliere le istanze di tutti i
cittadini «purché rispondano a criteri di
interesse collettivo» e avrà il mandato di
valorizzare il centro storico a 360 gradi, con
progetti partecipati di arredo urbano e
iniziative. Fra le istanze proposte da più parti
(non solo dal Partito democratico) Zubbani
ha accolto la revisione degli stalli bianchi a
Potrignano e la riduzione dell´orario.
Nessun cambiamento, al momento per le
tariffe. «Su Carrara Ovest - ha assicurato
Zubbani - sono stati individuati 100 posteggi
gratuiti ed è all´attenzione
dell´amministrazione recuperare un posteggio
libero in un´area degradata nei pressi di
Grazzano. Per quanto riguarda invece l´orario,
la ztl partirà dalle 9 alle 20 (tranne che in
piazza Farini e piazza Due Giugno dove si
partirà dalle 8) e sarà sospesa dalle 13 alle
15». Già pronto anche il posteggio libero
della Foce, realizzato a tempi di record in
nemmeno 20 giorni. In anticipo rispetto alla
ztl anche il bus navetta da San Martino che
collegherà con corse continuate dalle 8 alle
20 il posteggio gratuito con il centro città. E´
invece ancora allo studio del Cat e
dell´amministrazione lo shuttle da Turigliano
di cui ancora si stanno analizzando soluzioni
su tempi e modalità. "Abbiamo monitorato ha spiegato l´ingegner Gaetano Farro della
Progetto Carrara - i due posteggi di San
Martino nelle varie fasce orarie e mentre il
posteggio storico (194 posti) è sempre pieno,
quello dietro il Tribunale (213) viene occupato
in media da 25 auto, consentendo quindi un
buon margine di utilizzo".
Eleonora Prayer
CARRARA - "A Carrara ci sono cittadini di
serie A e cittadini di serie B. Una conferma che
arriva dal Consiglio Comunale".
Lo afferma Lanmarco Laquidara, consigliere
comunale azzurro, che torna a polemizzare
sulla Ztl e dichiara: "Ho rivolto all´assessore
Roberto Dell´Amico una interrogazione in cui
chiedevo se l´amministrazione si fosse accorta
dell´assurda disparità di trattamento introdotta
nei confronti di molti cittadini carraresi che
hanno l´unico torto di abitare in determinate
zone della città. Coloro che hanno la disgrazia
di abitare nel lato est di Via Don Minzoni (dove
peraltro ci sono solo strisce blu), in Via
Barroccia, in luogo detto Ghiacciaia, nel viale
Potrignano o in diverse altre strade infatti non
possono usufruire del tagliando che permette
la sosta gratuita della prima auto nel centro
cittadino. La Progetto Carrara- continua
Laquidara -, benemerita società che ha
realizzato lo scempio chiamato ZTL, rifiuta di
consegnarlo. Una cosa non solo assurda ma
lesiva dei più elementari diritti come quello di
utilizzo momentaneo del suolo pubblico, che
per alcuni abitanti è gratuito mentre per altri
è a pagamento. Senza scomporsi più di tanto
l’assessore Dell´Amico mi ha risposto che è
stato individuato un confine e che gli abitanti
di certe zone hanno presumibilmente la
possibilità di poter comunque mettere la
macchina vicino a casa. Se poi gli abitanti di
altre strade utilizzano (giustamente) il tagliando
per la sosta gratuita non solo per parcheggiare
la macchina ma anche per spostarsi all´interno
del perimetro della città questo fatto per lui è
e rimane privo di interesse. Insomma - aggiunge
il consigliere - ha confermato in pieno che
l´assurdo piano della sosta che sta per partire
non solo produrrà, come risulta evidente a
qualsiasi cittadino dotato di un minimo di buon
senso, un grave danno per gli esercenti di arti,
professioni e attività commerciali, ma sancirà
anche la presenza all´interno della popolazione
carrarese di cittadini di serie A, che hanno il
diritto di parcheggiare gratuitamente la prima
auto in centro, e cittadini di serie B o C che il
posto macchina se lo devono trovare e non
possono usufruire come gli altri
del suolo pubblico del centro.
Complimenti. Una decisione da
vero comunista, da persona che
secondo i principi a cui si ispira
dovrebbe pensare che tutti i
cittadini sono uguali o che per
lo meno hanno gli stessi diritti.
Invece no. Forse è così a Massa,
a Sarzana o nel resto del mondo.
A Carrara invece il PDCI e la
maggioranza tutta pensano che
i cittadini vadano classificati a seconda del
luogo in cui abitano. Insomma chi abita ad est
di Via Don Minzoni non fa parte della razza
eletta. E sono talmente miopi da non rendersi
conto che proprio coloro che abitano più lontano
dal centro hanno spesso la necessità di andare
in macchina a fare compere e che portare a
casa dei pacchi di un certo peso da Via Cavour
a Via Verdi è una cosa che si può fare anche a
piedi, ma portarli per esempio dalla Lugnola
a Via Barroccia o alla Ghiacciaia non è la
stessa cosa. Complimenti ancora assessore. E
complimenti a tutta la maggioranza che
appoggia tali decisioni, compreso quel PD che
poi tenta di sconfessarle con riunioni di sezione
ma che nella sostanza è ugualmente colpevole
in quanto non minaccia neppure di togliere il
sostegno ad amministratori di questa risma.
Speriamo - conclude Laquidara- almeno che
al momento opportuno gli elettori se lo
ricordino".
Eleonora Prayer
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Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Esperienze di
cancro e di vita
Assessore Gabriella Gabrielli
MASSA - Alla fine la missione
è stata compiuta: quindici donne,
provenienti da tutta la provincia,
diverse per età e lavoro, ma
accomunate dalla lotta contro
terribili malattie oncologiche,
hanno bussato alla porta
dell’associazione culturale
“Mafalda” per aderire al progetto
“Donne: esperienze di cancro,
esperienze di vita”.
Un piano di laboratori ed incontri
che si è sviluppato, grazie al
f i n a n z i a m e n t o
dell’amministrazione
provinciale, da ottobre 2008 a
febbraio 2009. Raccontarsi
attraverso un percorso di dolore
ed insicurezza è uno step
fondamentale per spazzare via
l’alterità tra malattia e mondo
reale, cercando di emergere
dalla coltre di paura. Le cure
mediche sono indispensabili,
è noto; ma è nello spirito che
si celano i germogli di una
nuova solitudine, pronta ad
esplodere da un momento
all’altro.
L’associazione apuana ha
accompagnato mano nella
mano le sue donne. Al primo
seminario, dedicato alla
scrittura autobiografica
(“Narrare per essere narrate”),
hanno aderito 8 concittadine,
coordinate dalla dott.ssa
Donatella Messina; il dottor
Ermanno Ceccotti e la dott.ssa
Ivana
Manichini,
psicoterapeuti con master in
Pnl, hanno invece guidato il
progetto di musica, arte, teatro
e trasformazione, al quale si
sono affidate altre 7 utenti.
Soddisfatte per l’esito
dell’iniziativa la presidente di
Mafalda, Barbara Gigli, che
insieme agli 8 membri del
direttivo ha programmato nei
dettagli ogni fase esecutiva.
Durante la conferenza stampa
conclusiva, parole di plauso
sono state espresse
dall’assessore comunale al
Sociale Gabriella Gabrielli e
dalla vicepresidente del
consiglio comunale Laura
Mignani.
La speranza è che il progetto
possa essere ripetuto, per
aiutare altre donne in difficoltà
e rendere loro più agevole la
riacquisizione di sicurezza e
voglia
di
vivere.
L’associazione ha ripresentato
il programma: nel giro di un
mese se ne saprà di più circa
le possibilità di un’eventuale
(e richiesta) replica.
Alessio Orsingher
Circolo Filatelico e Numismatico:
confermato il presidente Manzuoli
MASSA - Il Circolo Filatelico e Numismatico
Massese ha rinnovato i quadri direttivi per il
biennio 2009-2010. I soci eletti a seguito delle
votazioni effettuate al termine dell’assemblea dello
scorso 15 marzo si sono riuniti per l’assegnazione
delle cariche sociali. Il presidente uscente Roberto
Manzuoli è stato confermato nell’incarico
all’unanimità. Le altre cariche sono state così
attribuite: vice presidente filatelico Franco Cibeca;
vice presidente numismatico Giovanni Borghini;
Maggio 2009
Consegnati gli attestati agli addetti
dei punti d’informazione dell’Apt
MASSA CARRARA - Personale preparato
ad accogliere i turisti che decideranno di
scegliere la provincia di Massa Carrara per
le loro vacanze estive. Con questo obbiettivo
il personale che andrà ad occupare i punti
informazione dell'Apt ha svolto un corso
di formazione attraverso il quale ha potuto
migliorare la conoscenza del territorio.
Questo corso rientrava nell'ambito del
protocollo d'intesa dei Parchi e delle aree
Protette , che prevedeva appunto la
formazione del personale che avrebbe
prestato servizio presso i punti informazione
Apt, in materia naturalistico - ambientale,
turismo, gestione dei Punti Informazione,
lingue straniere e informatica di base. "Questo
- ha spiegato il direttore dell' Apt Antonio
Ta r a n t i n o - è
importante
soprattutto
nell'ottica di
miglioramento dei
servizi e delle
informazioni
offerte al turista
che decide di
passare le sue
vacanze nella
nostra provincia .
Nei mesi invernali
ci
siamo
concentrati sul
lavoro
di
promozione e ora
è importante che
quei turisti che
decideranno di
scegliere il nostro
territorio trovino ad accoglierli personale
preparato". Alla consegna degli attestati di
partecipazione ha partecipato anche
l'assessore provinciale al turismo Sara
Vatteroni. "Crediamo moltissimo nella
funzione dei punti informazione ed è per
questo - ha spiegato - che l'amministrazione
provinciale nelle settimane scorse ha
presentato alla Regione Toscana un progetto
del settore Turismo, nello specifico per la
rete provinciale degli Iat che riguarderebbe
interventi strutturali ai singoli uffici
informazione. L'approvazione di questo
progetto, darebbe, tra le altre cose anche la
possibilità di fare notevoli miglioramenti
alle strutture, agli arredi e anche alle
dotazioni informatiche".
Consegna degli attestati
segretario tesoriere e curatore dell’annullo
filatelico Luigi Valeri; responsabile delle
attrezzature Silvano Vatteroni; addetto al settore
giovanile e alla promozione pubblicitaria Riccardo
Bertoli; responsabile della biblioteca Gian Luigi
Esposito. Collegio dei sindaci revisori: presidente
Sergio Torre; membri effettivi Sandro Bozicevich
e Claudio Menconi. Collegio dei probiviri:
presidente Pier Alessandro Boni; membri effettivi
Pier Luigi Barabotti e Luciano Giagnoni; membri
supplenti Gustavo Masseglia e Marco Di Mario.
Sono stati inoltre confermati Libero Corsetti quale
presidente onorario e Luciano Giagnoni
bibliotecario. Intanto è stata fissata per il 9 maggio
alle ore 16, nella Sala della Resistenza di Palazzo
Ducale, la presentazione ufficiale del prestigioso
volume numismatico "La Zecca di Massa di
Lunigiana (1559-1792)" di Lorenzo Bellesia. La
cerimonia è patrocinata dall'amministrazione
provinciale di Massa Carrara.
Una città anti stress: un sogno?
MASSA - Provate ad immaginare
una città senza semafori, con sole
rotonde ad ogni incrocio, provate
a spingere la fantasia ancora più in
là, a vedere parcheggi ben disposti
in ogni zona della città, o uno
grandissimo a più piani in centro
senza scomodare piazza Matteotti,
con i servizi pubblici in zone
accessibili ( e omogeneamente
sparsi) soprattutto ai mezzi pubblici
e finalmente Piazza degli Aranci,
Piazza Mercurio e Piazza della
Stazione senza auto. Ed ancora
strade con piste ciclabili laterali e
riservate a passeggiate, barriere
architettoniche abbattute in ogni
luogo. Una circonvallazione
intorno alla città .
E poi una strada Aurelia finalmente
interdetta al traffico pesante, ai
camion. Ed ancora, limiti di
velocità, luminosità e rumorosità
rispettati. Ed infine uffici e servizi
pubblici funzionali al massimo e
senza code! Se a tutto questo
aggiungiamo la generosità della
natura che ha dato a Massa quelle
splendide montagne e la splendida
marina possiamo immaginare il
quadro.
Avete mai visto una città perfetta
e possibile? E’ quella descritta
sopra dove ci si potrebbe vivere
senza stress e depressione, senza
ricorrere ad ansiolitici e
tranquillanti. E in fondo sarebbe
anche economicamente vantaggioso
per tutti. Si lavorerebbe meglio
rendendo di più e spendendo meno
per la sanità, per le medicine. E
poi sarebbe tutto più semplice, non
ci sarebbe bisogno di inventare o
rivoluzionare ma soprattutto
sarebbe possibile costruirla. Massa
ha le possibilità e gli spazi per
riuscirci.
Vediamo come.
Semafori trasformarli in rotonde,
passaggi pedonali sotterranei.
Quelli sulle arterie principali, belle
e piene di fiori: viale Roma, Via
Carducci, via Marina Vecchia, San
Leonardo, via delle Pinete, incroci
in Piazza Stazione, Via del Papino
fino a Ronchi ( specialmente quello
al cimitero e alle cinque vie), tutti
quelli dei viali a mare e viali
interni, tutti quelli che incrociano
l’Aurelia da nord a sud, quello
centrale a Massa di Piazza della
Liberazione che in pratica esiste
già, basta ristudiarlo, magari con
qualche altro sottopasso ( un tasto
che ritoccheremo); quelli che
portano alla Foce e quelli per i paesi
di montagna; e poi quelli più
semplici e possibili verso la
campagna e nella zona industriale.
Non sono spese impossibili, molti
si potrebbero fare intanto
provvisoriamente in poche ore
(come avvenne in quello a Piazza
Garibaldi) ed alla fine sarebbero
anche meno costosi dei semafori.
Alla base di tutto poi un quesito,
perché stare fermi a certi incroci
e a tutte le ore quando non passa
nessuno mentre gli studiosi di
economia di tutto il mondo sono
impegnati a velocizzare tutto, a
tagliare tempi?
Parcheggi. Partiamo da quello
grande già previsto dal Piuss al
vecchio mercato ortofrutticolo.
Potrebbe essere addirittura
allungato verso la parte terminale
di via Bastione demolendo le
vecchie case ad angolo ( vicino a
porta Martana ) naturalmente
costruendo nuovi alloggi ai
proprietari in altra parte della città.
In questo caso lo spazio a
disposizione diventerebbe enorme,
quindi si potrebbe realizzare la
struttura su più piani sacrificando
non molto il commercio cittadino
durante i lavori ( non sarebbe come
farlo in piazza Matteotti). Con
questo parcheggio si eliminerebbe
quasi completamente il fabbisogno
di posti auto cittadini.
Parcheggi limitrofi. A Parte quello
sfuggito ( ormai), in via Ponticello
sud, si potrebbero fare
miniparcheggi dove esiste la
vecchia caserma dei Vigili del
Fuoco o nel campo ex Dina Delle
Piane, nella zona dei due ponti sul
Frigido a Castagnola, nella zona
della Stazione e del suo viale (esiste
un terreno molto importante nel
viale della Stazione davanti alle
scuole elementari , in via dei Gelsi,
in zona strategica da non lasciar
scappare come quello di via
Ponticello) completare quelli dove
esistono i due cimiteri cittadini,
sfruttare quelli dello stadio ( visto
che sono….chiusi alla domenica
quando ci sono le partite),
potenziare e allungare quello a
Santa Lucia ma ci sono anche altri
spazi utilizzabili oltre a terminare
quello di Cervara). Naturalmente
tutti questi dovrebbero essere
continuamente raccordati da un
mezzo pubblico, più piccolo dei
normali ma più agile e veloce.
Aldo Antola
Massa Carrara
Maggio 2009
Il Pensiero
La Parola al Cittadino
19
Spazio giovani
Un “salto matematico” dal XVI secolo ad oggi
…E perché no?
La Matematica, per
quanto possa sembrare
strano soprattutto ai più
giovani, sta alla base
della nostra vita. Per
comunicare
un
qualunque dato
quotidiano usiamo delle
e s p r e s s i o n i
matematiche: la data e
l’ora di una festa sono fatte di numeri, così
come il costo di un pezzo di calda in una
qualunque pizzeria nel centro di Massa. I
computer, da cui non potremmo mai separarci,
funzionano solo ed unicamente grazie a quei
simpatici numeretti che i ragazzi in età scolare
tanto odiano, chissà poi perché. 0, 1, 0, 1, 1,
0.E c’è poco da fare, senza di loro non ci
sarebbe nulla della tecnologia che, invece,
amano tanto.
Eppure la maggior parte dei dati statistici (e
dei luoghi comuni) sostiene che i ragazzi non
vanno per nulla d’accordo con questa materia.
E, probabilmente, la cosa vale anche per molti
dei loro genitori, che alzano gli occhi al cielo
al minimo accenno a un problema di
geometria.Da dove sia nato questo smisurato
odio per la matematica io non lo so, non me
lo chiedete.
Ma ci sono stati periodi più fortunati per
questa disciplina, per esempio il XVI secolo,
epoca di grandi invenzioni matematiche, di
grandi personaggi e di tanto, tanto fascino.I
matematici italiani della scuola di Bologna,
proprio nell’arco di questi 100 anni, si
dedicarono anima e corpo alla risoluzione
delle equazioni di terzo grado, quesito posto
anni addietro dai loro colleghi orientali e, in
particolare, dagli Arabi. In realtà, proprio gli
Arabi avevano già ottenuto alcuni risultati in
quel campo, trovando però soluzioni solo
grazie a complesse costruzioni geometriche.
La sfida consisteva nel trovare un metodo
per risolvere le equazioni di terzo grado solo
con il calcolo, quindi per radicali. Nella
suddetta scuola di Bologna insegnò un
professore, Scipione del Ferro, che inventò
una regola per risolvere le equazioni di terzo
grado, ma non la pubblicò mai. Fu Niccolò
Fontana, sicuramente più
n o t o c o m e Ta r t a g l i a ,
soprannome affibbiatogli
dagli amici già in tenera età
poiché era balbuziente, che
inventò la formula per
risolverle per radicali. Ma
anche lui, come del Ferro,
voleva che i suoi studi
rimanessero segreti. Per
sfortuna sua e fortuna nostra,
il suo medico ed amico
Girolamo Cardano,
matematico a cui Tartaglia
aveva confidato la formula
risolutiva, decise di rompere
il segreto pubblicandola nella
sua “Ars Magna” nel 1545.
Inoltre il segretario di
Cardano stesso, il giovane
Ludovico Ferrari, trovò la formula in grado
di risolvere l’equazione di quarto grado,
campo in cui neanche i matematici arabi
avevano osato avventurarsi. Bene. Dopo
questo elenco della spesa, appreso grazie a
un simpatico romanzo che unisce matematica
a narrativa (“Il teorema del pappagallo”, di
Denis Guedj), mi sorge spontanea una serie
di considerazioni. Sicuramente anche in altri
secoli ci sono stati importanti matematici
italiani (di cui probabilmente si parlerà più
avanti, nel libro!) ed è normale che l’interesse
per una disciplina sia variabile: cambia col
vento o con la pioggia, con le scoperte più in
vista o con i libri che vengono pubblicati…
Ma ai giorni nostri dov’è finito l’interesse
per la matematica, che sembra essere snobbata
dal mondo dei giovani e da quello degli adulti,
divenuta ormai Dea dell’ Olimpo di pochi
studiosi eremiti? Se è vero che, da una decina
d’anni, ogni qualvolta si voglia portare
l’attenzione del grande pubblico su un
problema, su una disciplina o su un tema si
organizza un festival… Che succede, nel XXI
secolo, in Italia? Niente, risponderebbero
alcuni, ma io non ne sarei poi così sicura. Il
2009 è il terzo anno consecutivo in cui si
svolge, a Roma, il Festival della Matematica,
nato dalle idee, in principio viste con sospetto,
di Piergiorgio Odifreddi. Incredibilmente,
AMICO SANGUE
50 ANNI DI SOLIDARIETA’
tutti e tre i festival sono stati partecipatissimi.
E nella nostra città? Forse sono passati sotto
silenzio, ma anche a Massa si registrano alcuni
eventi interessanti che hanno avuto luogo nel
2008. Tanto per citarne alcuni: “La divina
proporzione: la sezione aurea”: conferenza
di Valentina Bigini tenuta il 28 Febbraio al
Circolo Briciole; ”Matematica al tempo di
Dante”: conferenza di Silvana Sdoga tenuta
il 6 Marzo nel medesimo Circolo; “Problem
solving in probabilità”: conferenza “giocata”
di Claudio Bernardi tenuta il 28 Marzo al
Teatrino dei Servi. Ultimi, ma non meno
importanti, i giochi matematici organizzati
dal Liceo Scientifico dal 15 al 17 Giugno.
Tutti questi eventi hanno ottenuto, a mio
avviso, un discreto successo: le sale in cui si
sono svolti non si sono mai rivelate vuote e,
quando si sono in effetti svuotate, è stato
perché l’evento era finito lasciando i
partecipanti veramente soddisfatti. Perché
non andare avanti sullo stesso ritmo, allora?
La matematica potrebbe non rivelarsi così
ostica, se la si accompagna a eventi ben
organizzati e divertenti, che mettano alla
prova e stuzzichino l’interesse di tutti, anche
dei più ritrosi ad ammettere che “sì, però il
suo fascino ce l’ha...”.
Valentina Consolo
I B, Liceo Classico P. Rossi
Mauthausen... una semplice parola
che si porta dietro una scia di morte
Mauthausen è il
nome dato ad un
gruppo
di
quarantanove
campi
e
sottocampi di
concentramento
nazisti situati 20
km ad est di Linz,
nell'Alta Austria.
Il
campo
principale viene aperto l'8 agosto 1938
ed affidato al comando di Franz
Ziereis, rimane in funzione fino alla
liberazione, avvenuta il 5 maggio 1945
ad opera degli statunitensi. A
Mauthausen lo sterminio veniva
attuato attraverso il lavoro forzato e
il denutrizione. Esso venne giudicato
da Heydrich l'unico "Lagerstufe III",
ovvero di terzo grado, il peggiore.
Come recita il Decreto 1.1.1941 il
campo era destinato a "detenuti con
gravi pendenze penali, non rieducabili,
e allo stesso tempo anche penalmente
pregiudicati e asociali". Mauthausen
vide inizialmente socialisti,
omosessuali e rom tedeschi, ma in
seguito vi vennero internati anche un
gran numero di polacchi, soprattutto
uomini di cultura e esponenti dello
scautismo (dobbiamo tener presente
infatti che durante il Terzo Reich era
vietata ogni forma di
associazionismo), repubblicani
spagnoli, prigionieri di guerra
sovietici, ebrei olandesi e ungheresi,
e durante gli ultimi mesi della seconda
guerra mondiale più di 20.000
prigionieri provenienti dagli altri
campi di concentramento evacuati. In
totale passarono dal campo di
Mauthausen circa 335.000 persone,
molte delle quali vennero impiegate
per il lavoro alla cava di pietra. Chi
ha avuto l'occasione di visitare questo
campo di concentramento difficilmente
riuscirà a dimenticare "LA SCALA
DELLA MORTE", i 186 scalini che
conducono alla cava lungo i quali i
prigionieri, il cui peso si aggirava
intorno ai 45 chili, dovevano
trasportare grossi blocchi di pietra,
che arrivavano a pesare fino a 50
chilogrammi. Spesso su questa scala
le SS si "divertivano" a giocare al
domino: spingevano il prigioniero che
si trovava in cima, e guardavano tutti
gli altri rotolare giù. Questo era uno
dei tanti modi usati per procurare la
morte. Mauthausen era visto dai
nazisti come un vero e proprio campo
di sterminio, e gli internati avevano
ai loro occhi solo il privilegio di vivere
qualche mese in più, finchè non
diventavano inadatti a lavorare nella
cava di pietra. Il dottore del campo
era solito uccidere i prigionieri con
iniezioni di benzina o derivati. Le
siringhe utilizzate sono ancora visibili
nel museo del campo di
concentramento, insieme ad alcuni
abiti e a molte fotografie. Altre volte,
d'inverno, con temperature di diversi
gradi sotto lo zero, di notte i prigionieri
venivano lasciati nudi all'aperto, dopo
essere stati annaffiati con acqua. Una
notizia, una curiosità, se così possiamo
chiamarla, ci è stata comunicata
durante la visita al campo: il
comandante del campo, quando suo
figlio compì 18 anni, gli regalò una
pistola, poi mise in fila una ventina di
prigionieri e insegnò al figlio a fare
tiro a segno sui poveri malcapitati.
Tutto questo è quello che si respira
dentro al campo di Mauthausen. In
ogni singolo centimetro quadrato si
respira morte.
E' difficile anche solo riuscire ad
immaginare cosa è accaduto in questo
posto, fin dove è riuscita a spingersi
la crudeltà umana. E questa,
purtroppo, è storia. Mauthausen, come
tutti gli altri campi di concentramento,
appartiene al nostro passato. E’
importante che i ragazzi di oggi
vadano a “toccare con mano”, per
rendersi conto di ciò che è stato, e
che non può, ma soprattutto non deve
essere dimenticato.
Sara Benedetti
II B, Liceo Classico P.Rossi
Gentili lettori,
sta per arrivare la stagione estiva, e
come ogni anno si ripropone il problema
della carenza estiva di sangue: in Italia
in questi mesi, si rilevano forti
diminuzioni nella raccolta di sangue
mentre il bisogno di emocomponenti
rimane stabile. La partenza per le
vacanze contribuisce a interrompere i
consueti flussi di raccolta.
E' necessario quindi disporre di un
adeguato numero di donatori periodici
sui quali poter contare tutto l'anno,
festività e vacanze comprese.
Per questa ragione AVIS, da anni ha
avviato un’attività di sensibilizzazione
per arrivare preparati adeguatamente
ad affrontare la stagione estiva e cercare
far fronte alla richiesta di sangue.
Si coglie poi l’occasione per porre i più
sentiti ringraziamenti alla Dott.ssa
Donatella, direttore sanitario dell’AVIS
Massa, la quale da anni si rivela essere
una colonna portante dell’associazione
e del centro trasfusionale.
Anna Manfredi, segretario AVIS
Comunale Massa
Il Centro Trasfusionale è aperto tutti i
giorni feriali e l’ultima domenica di
ogni mese dalle 8.00 alle 10.30
20
La Parola al Cittadino
Massa Carrara
Maggio 2009
Maggio 2009
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
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22
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Maggio 2009
LA STORIA
DEL MESE
Da Roma con
idee e impegno
MASSA - Il 4 aprile è
stata una giornata
straordinaria,
cominciata all’alba su
un treno speciale partito
da Massa per Roma.
Centinaia di migliaia di
persone, come me, in
mezzo a bandiere
colorate, hanno risposto
all’appello della CGIL.
Un sindacato che il
governo vuole screditare e isolare
cercando di confinarlo in un ruolo da ultras
da stadio. Invece il Circo Massimo era
pieno per dire che non ci stiamo, che non
ci facciamo isolare, che vogliamo l’unità
dei lavoratori, che il governo deve
ascoltarci, deve risponderci, non con
slogan, ma con politiche adeguate alla
drammaticità di questa crisi.
Proprio nel mezzo di questa terribile crisi
economica che tante sofferenze sta
infliggendo ai più deboli, assistiamo al
“necessario” salvataggio delle banche con
i soldi dello Stato, cioè di tutti noi. Le
banche prima hanno giocato con i nostri
risparmi e poi, come usa tra malviventi,
non fidandosi l’una dell’altra, hanno
lucrato sui mutui con il rialzo dei tassi
d’interesse, fin che gli è stato permesso.
Nell’ora del terremoto finanziario chi ha
sempre tuonato contro lo Stato, usa lo
Stato per metterci una toppa. Chi non
trovava un euro per il welfare, nell’ora
del terremoto d’Abruzzo, si trasforma in
sacerdote della solidarietà. In questi tristi
giorni ancora una volta abbiamo la prova
che giustizia, libertà, e solidarietà superano
anche i terremoti e sono i veri mattoni
indistruttibili della società.
Tuttavia questa verità, non basta, se poi
il consenso va a chi (mostro mite)
accarezza i nostri egoismi; a chi vede negli
Anna,
un’autentica
passione
per la cucina
uguali solo clienti, nei diversi solo nemici.
Ma orgoglio e consapevolezza non
bastano se il quadro politico nazionale è
dominato da chi impone la legge solo ai
più deboli, da chi si arricchisce senza
merito, da chi evade il fisco o usurpa ruoli
senza averne la competenza.
Oltre alla consapevolezza delle idee giuste,
occorrono gambe nuove e nuove
declinazioni per i nostri principi.
Raccogliere la sfida della concorrenza o
del merito dal punto di vista della
solidarietà, ad esempio, può essere la
diversa declinazione con la quale
organizzare la riscossa.
Intanto di Roma porto nel cuore
l’entusiasmo del Circo Massimo, negli
occhi i festosi colori della lotta, nella
mente la pacifica convinzione che abbiamo
idee e forza per cambiare il paese.
Carmen Menchini
“In tutti i respiri che ti ho preso” Teatro: “Il Faust” di
di Alessio Biagi
Goethe incanta il pubblico
MASSA - Il 19 maggio 2009 alle ore 18:30, si
terrà presso l’Enoteca Quasimodo in Via Dante
a Massa, la presentazione ufficiale per la città
di Massa del primo romanzo del concittadino
Alessio Biagi: “In tutti i
respiri che ti ho preso”,
edito dalla Meligrana
Editore di Tropea. Alessio
Biagi è uno scrittore
massesse, nato a Massa
nel 1980 dove attualmente
vive e lavora. Cresciuto
con la passione della
poesia, si è dedicato alla
narrativa dopo il fortunato
incontro con lo scrittore fiorentino Marco Vichi,
che lo ha indirizzato verso il racconto breve ed
il romanzo. Nell’ottobre 2006 ha pubblicato
per la casa editrice Pensa di Federico Batini,
un racconto nell’antologia “La città che narra”,
ed un secondo racconto nel 2008 contenuto
nell’antologia “La legge del desiderio” a cura
di Giulio Milani presso la casa editrice
Transeuropa. “In tutti i respiri che ti ho preso”
pubblicato dalla casa editrice Meligrana
Giuseppe Editore (www.meligranaeditore.com),
è acquistabile da un paio di mesi sul sito della
sua casa editrice e su tutti i siti italiani che si
occupano della vendita di libri, nonché in tutte
le librerie d’Italia. A Massa è possibile
acquistarlo presso la libreria La Scolastica in
via Giovanni Pascoli, la libreria I Libri Nascosti
in via Ronchi a Marina di Massa, nella nuova
nata Liberi di Leggere in Via Ascoli a Marina
di Massa, presso il centro commerciale “I
Portici”. “In tutti i respiri che ti ho preso” che
sarà presente alla Fiera del Libro di Torino
2009, e parteciperà a diversi concorsi letterari
nella sezione Narrativa, come il premio
Giuseppe Dessì, sta avendo un buon successo
e delle ottime critiche da parte dei lettori e dagli
addetti di settore. Alla presentazione
sponsorizzata dall’Enoteca Quasimodo di
Alessandro Venturini, con la suggestiva facciata
del duomo di Massa a fare da sfondo,
interverranno per parlare del libro, oltre
all’autore Alessio Biagi, anche l’editore
Giuseppe Meligrana, il poeta Gabriel Del Sarto,
il poeta Umberto Roffo e l’assessore alla cultura
della provincia di Massa-Carrara Lara Vené.
MASSA - Non è stato solo uno spettacolo
teatrale. Il “Faust” di Glauco Mauri e
Roberto Sturno con cui si è chiusa la
stagione teatrale al Guglielmi (prosegue
la rassegna “I classici nostri
contemporanei”) è stato uno straordinario
incontro con l’anima umana, con le
angosce, i dubbi , i desideri di onnipotenza
dell’uomo moderno. Conoscere e potere,
agire sugli eventi e sulla natura,
comprendere e dissipare le tenebre
dell’ignoranza. Oltre l’umanità, nei
territori dell’anima e dello spazio in cui
esiste solo Dio. Faust è l’uomo della
modernità che scopre per la prima volta
l’atrocità e la potenza del dubbio, si misura
con l’ immensità di ciò che non sa e
percepisce tutta la sua piccolezza. Immerso
tra i libri cerca la verità. Un Ulisse
moderno, oltre le colonne d’Ercole. Ma
non è dell’uomo la risposta. Ecco allora
il diavolo, Mefistofele, con le sue promesse
e un patto: l’anima di Faust in cambio di
giovinezza, potere, conoscenza. Faust vive
di desideri realizzabili: ama , conducendola
fino alla pazzia, la giovane Margherita,
vive nelle splendide corti d’Europa, fino
all’abbraccio con la più bella donna della
storia, Elena di Troia. Un’opera maestosa
“Il Faust” di Goethe, recuperata dalla
tradizione popolare tedesca. E quella
maestosità sopravvive nella messa in scena
di Mauri e Sturno che si alternano nella
rappresentazione delle parti. Glauco Mauri
è il vecchio Faust, messo a nudo dal
giovane diavolo (Sturno). Ma quando il
patto di sangue fa dello scienziato un bel
giovane è Sturno ad impersonarlo e Mauri
è l’anziano e astuto Mefistofele.
Nella rappresentazione teatrale la
grandiosità dell’opera rivive non solo nella
recitazione magistrale dei due attori, ma
anche nella scenografia. Colori, atmosfere,
musiche: tutto contribuisce a coinvolgere
e impressionare lo spettatore. Per non
parlare degli effetti speciali: diavoli che
si innalzano potenti sul palcoscenico,
pozioni esplosive , botole da cui appaiono
e scompaiono personaggi. E quel rosso
dominante, come una continua presenza,
nascosta tra le pieghe della recitazione:
l’inferno, le fiamme dell’insaziabile voglia
di conoscere, avere, potere.Uno spettacolo
apprezzato dal p u b b l i c o c h e h a
applaudito per minuti Mauri e Sturno.
Davvero una chiusura in grande della
stagione teatrale.
C.S.
MASSA CARRARA - A cinque anni aveva
imparato a preparare varie tipologie di sughi. Per
necessità, certo, ma anche spinta da una sana,
irrefrenabile curiosità. Oggi quella bambina che si
arrampicava fin sugli scaffali più alti della cucina
è diventata moglie e madre di un ragazzo di 22
anni. Ma non ha perso l’antico tocco: a 46 Anna
Ricci ha portato la sua arte perfino davanti alle
telecamere di Mediaset. E’ stata lei, scelta tra una
decina di agguerritissime chef dilettanti apuane, a
rappresentare Massa Carrara ed a vincere la sfida
a colpi di prelibatezze del programma “Cuochi
senza frontiere” condotto da Davide Mengacci. La
cui prima puntata, come molti già sanno, è stata
registrata in piazza Alberica, a Carrara. Anna, con
i suoi tordelli di castagne con ripieno di ricotta e
miele, ha avuto la meglio sull’altro contendente,
lo scultore Wen Yueh-Bing, nato a Taiwan, ma
ormai carrarese a tutti gli effetti. Pensare che a
quella tenzone culinaria, la signora Ricci non
avevano nemmeno intenzione di partecipare. «Amici
e parenti mi hanno convinta», racconta col sorriso
sulle labbra. Al provino non le chiedono di
dimostrare particolari abilità: «Ho parlato dei miei
interessi: ricamo, cucito, giardinaggio. Un colloquio
informale, piacevole». Tanto è bastato alla redazione
dello show per fare una scelta precisa: ha vinto il
candore di una realtà che profuma di antico, fatta
di hobby nati per caso, che mai avresti pensato si
potessero trasformare in un lavoro. «Non ho mai
creduto di diventare una cuoca professionista: non
avrei avuto il tempo di curare ogni dettaglio. E poi,
preparare pranzi e cene per me è solo un piacere»,
aggiunge. Prima di accendere i riflettori sulla sfida,
gli autori hanno voluto comunque saggiare l’abilità
di Anna nella vita domestica: «Hanno trascorso qui
un pomeriggio, ma la cosa non ha stravolto le mie
abitudini. Sono scesa un po’ in giardino per delle
faccende, ho invitato mia cognata a prendere un
thè e cucinato delle tagliatelle per tutti». Risultato
prevedibile: piatti puliti in pochissimo tempo, per
la soddisfazione degli ospiti.
A decretare la vittoria della signora Ricci a “Cuochi
senza frontiere” è stato il giudizio dell’assessore
provinciale Domenico Ceccotti. Seguito da un
vortice di applausi e consensi. Anna,
improvvisamente celebrità, si è limitata a sorridere.
Portando su quel palco se stessa e la sua storia.
Prima di ragazzina, ora di donna e di madre. Così
normale, così autentica, come uno qualsiasi dei
suoi manicaretti.
Alessio Orsingher
Maggio 2009
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
23
24
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Maggio 2009
La “politossicodipendenza”
dello sballo: allarme
tra i giovani
MASSA – “Il numero degli utenti
del Sert, in questo ultimo periodo,
è costante – ci ha spiegato il
dottor Maurizio Varese, dirigente
Medico Sert Asl 1 – ma è cambiata
la tipologia dell’utenza. Si è
registrato in questi anni un forte
aumento di abuso di cocaina: un
allarme che, fortunatamente,
ultimamente sembra rientrare”.
Dunque, oggi non si parla più di
tossicodipendenza ma di
politossicodipendenza: un
fenomeno inquietante perché
presenta aspetti di “normalità”.
Infatti, la novità di queste droghe
moderne è che, purtroppo,
consentono a chi ne fa uso di
gestirsi, di uscire con gli amici,
studiare e lavorare. Superato
dunque il concetto di
drogaeroina-siringa, grazie alle
campagne di prevenzione contro
l’Aids, oggi ci si trova di fronte ad
una nuova forma di abuso di
sostanze stupefacenti, più vicino
alle tendenze del nord Europa:
“Questo nuovo fenomeno è legato
all’evolversi della società che vuole
in campo persone sempre più
efficienti dal lunedì al venerdì,
dimenticando poi quello che queste
persone fanno durante il fine
settimana”.
Niente siringhe, lacci, cucchiaini,
dunque: si è passati dal consumo
endovena a quello per inalazione
o ingestione. Prevale infatti l’uso
di extasy, anfetamine e crack che,
associati a psicofarmaci, Viagra e
alcol diventano un cocktail
micidiale per i nostri ragazzi. “La
nuova modalità di utilizzo rende
più lungo il percorso di
individuazione, sia da parte dei
ragazzi per prenderne
consapevolezza, sia da parte della
famiglia per accorgersi di quello
che sta accadendo”. Molti sono i
giovani che entrano nel tunnel della
“politossicodipendenza”:
“Adottiamo per queste persone il
Dottor Maurizio Varese,
dirigente Medico Sert Asl 1
“Chronic Care Model”, ovvero un modello che
si rivolge alle malattie croniche: diagnosi, cura
e riabilitazione. La nostra Asl, per volontà del
direttore generale, è molto attenta alle
problematiche della dipendenza e l’impegno è
orientato a migliorare le strutture, anche dal
punto di vista organico”.
In aumento il fenomeno nel sesso femminile
Sono oltre mille gli utenti che si rivolgono
al Sert, suddivisi tra chi fa uso di sostanze
illegali e non (tipo fumo e alcol).
Tuttavia la nuova emergenza silenziosa
si chiama “politossicodipendenza”, che
vede spesso alcol e psicofarmaci
accompagnarsi a sostanze illegali,
portando l’individuo ad una progressiva
devastazione fisica e psichica. A incidere
su questo nuovo allarme sociale è il
fenomeno dello sballo del sabato sera,
dove i ragazzi uniscono all’alcol le
cosiddette “droghe sintetiche” per vivere
notti allegre e disinibite. Un fenomeno
che sta aumentando soprattutto nel sesso
femminile.
Prevenzione del
disagio giovanile
MASSA - La parola d’ordine, contro il disagio
giovanile e la politossicodipendenza, è
“prevenzione”.
Come fare prevenzione?
“Bisogna iniziare dai Piani Urbanistici delle
città – spiega il dottor Maurizio Varese -. Oggi
dobbiamo fare i conti con quartieri
sovraffollati, case popolari raggruppate, dove
non esistono luoghi di svago, spazi idonei a
svolgere attività, aggregazione sociale. I
giovani non hanno spazio dove esprimere il
proprio disagio e da qui nasce il dramma di
molti”.
E la prevenzione nelle scuole?
“Molti sono gli istituti scolastici che ci invitano
a fare interventi nelle classi e stiamo cercando
di dare risposte a tutti. Ma bisogna fare di più.
Per esempio sul fumo. Le campagne hanno
portato ad una riduzione del numero di
fumatori, non incidendo però su chi inizierà.
Questo vuol dire che la campagna non ha
funzionato”.
Chi deve dare risposte a questa forma di
disagio giovanile?
“E’ chiaro che servizi come Sert devono dare
risposte integrate a chi si rivolge a noi con
problematiche diverse. Operiamo in stretta
collaborazione con la divisione malattie
infettive dell’Asl 1, con il materno infantile,
la psichiatria e servizi sociali, con protocolli
integrati d’intervento. Si applicano soluzioni
farmacologiche di diverso tipo. Per esempio,
per la cocaina stiamo sperimentando due nuovi
farmaci. Puntiamo molto sulla psicoterapia
individuale e di gruppo, un servizio che vorrei
ampliare coinvolgendo maggiormente i
genitori, potenziando anche l’effetto terapeutico
che diamo”. Altro aspetto da sottolineare è
l’azione del servizio sociale, che opera in
stretto contatto con la Comunità del Monte
Brugiana. “E’ fondamentale che il percorso
di recupero si concluda con l’inserimento socio
lavorativo. Gran parte del mio lavoro è
dedicato a far comprendere che la “dipendenza
da sostanze e non” è una vera e proprio
malattia, non un vizio o una debolezza. Queste
persone sono malate e meritano rispetto come
tutti i malati”.
Per gioco… e poi il tunnel della droga
Dalla discoteca, Nico si è
risvegliato in un letto d’ospedale
MASSA - Un gioco, per sentirsi più
grande, per evadere … e poi finire
nel tunnel della droga. La storia di
Alessandro Nicodemi, ventitreenne
di Massa, per gli amici “Nico”,
purtroppo è comune a quella di
chissà quanti altri ragazzi. Lo
abbiamo contattato all’interno della
Comunità di San Patrignano, dove
si trova da oltre quattro anni. Oggi
può dire di esserne fuori “ma non è
facile. Si esce con il timore della
droga – spiega –, con la paura di
andare a ricercare la persona
sbagliata. Ma voglio che resti,
questo timore, per non dimenticare
quello che ho passato”.
Nico è bendisposto a parlare, vuole
raccontare la sua storia “per far
sapere ad altri ragazzi che dalla
droga si può uscire”. E comincia
così: “Per divertimento, ho iniziato
a fumare le canne a scuola e al
parco, nel pomeriggio, con gli amici.
Forse sono capitato in una classe
sbagliata, con tanti ragazzi ripetenti,
più grandi, dove io mi sentivo
inferiore, il figlioletto troppo
protetto. E così ho cominciato con
le canne, per farmi notare, ma non
pensavo di andare oltre. Poi la
discoteca, da noi ce ne sono tante,
le amicizie con persone più
adulte… Il fatto che mi avessero
accolto e che, proprio perchè
minorenne, mi utilizzassero come
fornitore, mi faceva sentire grande,
importante, finalmente accettato dal
gruppo”. I soldi non mancavano e
la vita di Nico piano piano si
perdeva tra notti sregolate, fughe
da casa, contrasti con le forze
dell’ordine. Per Nico questa vita era
una grande conquista: il suo rifugio
era nella droga, che gli consentiva
di affermare la propria personalità
in un mondo dove gli adulti
“perbenisti” dettano regole. Il
disagio giovanile dunque, come
risultato paradossale di un rapporto
famigliare di tipo eccessivamente
protettivo. “La scuola non andava
più bene – riprende Nico - e
nemmeno lo sport. In casa qualcosa
sospettavano, ma per un genitore è
difficile accettare certe realtà e
speravano in una crisi passeggera”.
Finchè un giorno Nico si sveglia
legato in un letto d’ospedale, per un
cocktail micidiale di psicofarmaci
ed eroina. “Per i miei genitori è stato
uno choc terribile. Si sentivano
spiazzati, falliti, in colpa per non
aver saputo educare il proprio figlio.
I Servizi Sociali di Massa si sono
occupati di me togliendo loro la
patria potestà. Dopo l’ospedale
sono rimasto comunque a casa e
grazie all’aiuto della mia famiglia
sono entrato a San Patrignano”.
Com’è Nico quattro anni dopo?
“Mi sto diplomando come grafico
pubblicitario e sto facendo
formazione in un ufficio per la
comunicazione. San Patrignano non
Alessandro Nicodemi
solo toglie dalla strada, ma forma i ragazzi, li aiuta a costruirsi
il futuro. Faccio parte del gruppo “Drugsoff” (visitabile sul sito
www.drugsoff.it) che opera per promuovere la prevenzione tra
i giovani attraverso format teatrali. In “Fughe da fermi” io
racconto la mia storia. Le nostre storie fanno toccare con mano
la realtà e avvicinano ragazzi che chiedono aiuto, genitori in
difficoltà, insegnanti ed anche persone estranee al mondo della
droga. Dal 2002 abbiamo toccato oltre 220 tappe per un
pubblico di 150 mila ragazzi delle scuole medie superiori di
tutta Italia”.
Un messaggio che vuoi dare ai giovani? “Il male che
andiamo a cercare è il male che abbiamo dentro: anche se
abbiamo situazioni familiari e sociali difficili, non dobbiamo
mai sentirci soli”.
Maggio 2009
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
25
Bullismo: abbassamento
dello stile di vita
MASSA CARRARA - “Ostentazione di
presunta capacità o abilità; banale,
indisponente e rischioso modo di
distinguersi che sfocia talvolta in
comportamenti aggressivi o violenti.” È
questa la definizione riportata dal
dizionario della lingua italiana alla voce
BULLISMO. Caratteristiche, quelle
descritte, che nessuno desidererebbe avere,
eppure da una recente indagine è stato
evidenziato come un ragazzo su due sia
stato vittima di atti di violenza verbale,
psicologica e fisica e il 33% è una vittima
ricorrente di abusi; sembra inoltre che le
prepotenze di natura verbale e psicologica
prevalgano rispetto a quelle di tipo fisico:
il 42% dei ragazzi afferma di essere stato
preso in giro; il 30% ha subito delle offese
e il 23,4% ha segnalato di aver subito
calunnie. Dati questi che riguardano
principalmente ragazzi di età compresa
tra i 15 e i 20 anni e su cui è necessario
riflettere. Proprio per questo, abbiamo
deciso di informarci per sapere che cosa
accade nelle scuole della provincia apuana,
interpellando alcuni presidi e sentendo le
opinioni dei ragazzi. Il primo dato raccolto
è stato quello relativo alla differenza con
cui lo stesso tema viene affrontato dai due
mondi interessati: alunni e docenti. Se i
professori, infatti, affrontano l ‘ argomento
del bullismo come una vera e propria
piaga sociale al pari quasi delle droghe
leggere o dell’alcol, i ragazzi, invece,
tendono a sminuire il fenomeno, ritenendo
naturale che i più deboli siano alla mercé
dello scherno e degli insulti, non tanto dei
più forti, ma dei “Bulli”, appunto.
Anche nella nostra provincia è ben
presente questo fenomeno ma, per fortuna,
si tratta di episodi per la maggior parte
legati alla violenza verbale. E’ giudizio
unanime dei professori e presidi
intervenuti che qualche atto indisciplinato
ci sia sempre stato, ma da parte di ragazzi
problematici; altri atteggiamenti erano
legati alla goliardia e al momento
scherzoso piuttosto che sospinti da una
volontà di sopraffazione dell’altro. Un
netto peggioramento dunque nel
comportamento, dovuto dalla mancanza
di rispetto verso le altre persone. Ma da
cosa deriva tutto questo? A dare una
risposta è il Preside del Liceo Classico e
dell’Istituto Pascoli di Massa Prof. Luigi
Bianchi:
“Nonostante la nostra sia una realtà
fortunata rispetto a molte altre,
sicuramente abbiamo registrato un
abbassamento dello stile di vita nei ragazzi.
Rispetto a prima, sono meno autocritici
ed hanno meno voglia di mostrare la
propria intelligenza, questo anche perché
la televisione ed internet mostrano che ci
sono modi più facili per farsi notare.”
E così accade che i ragazzi scelgano strade
più facili per mettersi in mostra, strade
sbagliate e prive di consistenza che
spingono i giovani a considerare le altre
persone come strumenti per apparire e
arrivare prima. E allora come agire?
Anche qui risposta unanime dei presidi
interpellati: le istituzioni devono avere un
ruolo fondamentale; per cui la scuola deve
tornare ad essere un luogo di crescita
culturale e crescita della persona e anche
la famiglia deve assumersi le proprie
responsabilità; non è proficuo discutere
su chi abbia le maggiori colpe o aprire
contenziosi tra le due parti, c’è bisogno
di una migliore intesa, per aprire un tavolo
Preside Luigi Bianchi
di confronto e rispondere ai bisogni di
questi ragazzi.
Da sottolineare la fermezza e la volontà
di affrontare il problema dimostrate dai
presidi consultati, pronti a mettersi in
discussione pur di trovare insieme la strada
per la soluzione. Esprimiamo invece
dissenso per chi ha preferito non affrontare
l’argomento, obiettandoci che libertà è
anche possibilità di non rispondere. A
questo proposito vorremmo ricordare che
la figura del Preside è una figura
istituzionale che deve dare determinate
risposte e non chiudere gli occhi e fingere
che i problemi non esistano. Libertà è
principalmente il diritto e il dovere di
avere gli occhi aperti e contrariamente a
quanto sostenuto dal Preside in questione
è possibilità d’espressione e non di
silenzio. Terminiamo, allora, con le parole
del Preside Bianchi: “Bisogna impegnarci
tutti, per insegnare ai nostri ragazzi il
rispetto verso se stessi, perché solo così
si possono rispettare gli altri.
Fondamentale è anche aiutarli a riscoprire
il vero senso delle cose e della vita, per
capire che non esistono facili traguardi,
ma ogni meta che raggiungi e ogni
soddisfazione personale che conquisti è
vera solo se ti è costata un po’ di fatica”.
Gioco e scommesse on line
sempre più massesi si affidano alla dea bendata
di Margherita Mazzarella
MASSA. Cresce la crisi… e ci si
ingegna per combatterla, riponendo
sempre maggiori speranza nella Dea
bendata: sempre più massesi sperano
in gratta e vinci, totocalcio,
macchinette, e giochi on line. Eh si,
on line. Sembrano destinate a finire
un po’ tutte le tradizioni di una volta,
compresa quella che porta gli anziani
del quartiere ad impegnarsi in una
partita a poker al tavolo di un bar alle
sei del pomeriggio. Chi vuole giocare
sul serio, scommettendo e
confrontandosi con giocatori esperti,
oggi lo fa su internet, da casa se munito
di computer e in grado di usarlo, dalla
tabaccheria se non “informatizzato”.
Nella nostra città si può scommettere
on line soltanto presso la tabaccheria
di via Carducci di Martina Rossi; a
portare questa innovazione in un punto
vendita a sua volta aperto da poche
settimane è stato l’imprenditore Lino
Rossi, che in meno di un mese ha già
registrato una cinquantina di giocatori
virtuali che si recano in tabaccheria
per scommettere… e riscuotere.
Sì, perché le modalità del servizio
prevedono la possibilità di
scommettere attraverso uno dei
computer del locale ed anche di
“battere cassa” seduta stante in caso
di vittoria. Niente più file agli sportelli
degli uffici postali per ricaricare la
Lino Rossi
tradizionale carta che serve per giocare
on line: andando in tabaccheria, dopo
una semplice registrazione, si comincia
subito a giocare.
E quelli che azzardano non sono pochi.
“Il gioco on line esiste da anni – ha
spiegato Lino Rossi – ma in Italia è
legale soltanto da qualche mese. Fino
a poco tempo fa i giocatori italiani on
line facevano riferimento a tavoli da
gioco virtuali esteri: adesso, sempre
sotto l’egida del monopolio statale, si
può giocare comodamente ed in
sicurezza da casa.
Il fatto è però che molti appassionati
o amanti del rischio non hanno la
possibilità pratica di accedere ad un
computer, perché non lo possiedono,
o magari, come succede alle persone
più anziane, perché non sono in grado
di utilizzarlo. Giocare col supporto di
un operatore tecnico piuttosto che
tramite un provider virtuale incoraggia
molti a continuare a divertirsi, ed i
risultati di queste prime due settimane
di attività si vedono: una quarantina
di persone vengono abitualmente a
giocare”. Ed in effetti le cose si sono
semplificate per chi non va d’accordo
col pc: per mettersi in gioco basta
attivare una tessera ricaricabile il cui
credito residuo può essere
incrementato senza versamenti postali,
ma semplicemente pagando in contanti
l’operatore, che provvedere a registrare
l’avvenuto pagamento scalando la cifra
dal conto registrato del giocatore.
Stessa procedura, all’inverso, in caso
di vincita: non serve inviare fax che
attestino l’avvenuta vincita o bonifici
bancari, ma è sufficiente mandare a
mezzo email un’immediata richiesta
di accredito sul conto del fortunato ed
il concomitante scalo di pari cifra dal
conto madre intestato al rivenditore.
“Il vantaggio di questa modalità di
partecipazione al gioco è
l’immediatezza – ha detto Rossi – sia
della scommessa che della riscossione
della vincita. Inoltre consente a chi
scommette di giocare qualsiasi cifra:
ci sono persone che puntano 5 euro, o
meno, ed altri che sono arrivati a
giocare 500 euro in pochi minuti”.
Scritte sui muri:
fenomeno di costume
o di inciviltà?
MASSA - Fenomeno di costume o di inciviltà? La
verità sta forse nel mezzo, perché è difficile spiegare
cosa si prova mentre guardiamo le tante scritte
lungo il muro all’esterno dell’Opa, sull’Aurelia.
“E’ nata Sara!”, “Benvenuta Alice”, “E’ nata una
stella”: tutti noi, oltre agli automobilisti che
attraversano la nostra città, ogni volta che passiamo
da quel punto giriamo istintivamente l’occhio verso
monti per vedere se c’è qualche novità, qualche
fiocco azzurro o rosa dipinto sul muro.
Ammettiamolo: è diventato un rito, magari per
ringraziare il destino, o semplicemente per far sapere
a tutti che qualcuno da quel giorno è felice e che
una nuova vita è sempre un lieto evento. E’ una
moda che pian piano varca i confini cittadini, “lo
sai che a Massa scrivono sul muro i nomi dei
neonati?” e da un certo punto di vista è un
“vandalismo romantico”, molto più gioioso rispetto
al banale “ti amo”. Però è un vandalismo, o meglio,
un gesto di inciviltà, perché le scritte vengono fatte
su un bene pubblico e non privato. E’ vero che
spesso ci pensa la pioggia a cancellare le scritte
(resistono solo quelle più grandi) e che tutto
sommato quel muro non è proprio un granché, ma
rimane il gesto. Qualcuno consiglia di non
abbandonare questa recentissima “tradizione”, ma
di trasformarla come già accaduto sempre all’Opa:
appendere uno striscione, per qualche giorno o una
settimana, fuori dai cancelli, e poi via, rimuoverlo.
Basta poco.
Daniele Masseglia
Rocca:
muri imbrattati
e degrado
MASSA - Non vogliamo diventare antipatici, specie
nei confronti dei ragazzini che vogliono dichiararsi
eterno amore. Ben vengano i flirt e gli
innamoramenti, ma imbrattare i muri è un pessimo
metodo, tanto più se la zona malcapitata è quella
della Rocca, uno degli angoli più antichi e suggestivi
della nostra città. Anche le ultime “new entry”,
infatti, non hanno tenuto conto dei secoli di storia
delle rocce su cui sono stati scritti i messaggi. Uno
addirittura è bi-colore: “Amore ti amo” in rosso e
verde (già che c’erano potevano comporre il
tricolore), ma perché? Poco più avanti, sempre sulla
salita di via del Forte, compare un “Là tvb”, dove
si presume che la destinataria sia una certa Laura.
Colpi di pennarello che continuano a deturpare le
nostre bellezze e con gli autori al sicuro perché alla
Rocca i controlli avvengono ogni morte di Papa.
Come già accaduto altre volte, dobbiamo infatti
rilevare che le scritte non vengono cancellate da
nessuno, a meno che sia impossibile rimediare e
allora amen. Non vogliamo incentivare “ronde” o
cose simili, ma è un dato di fatto che quella zona è
terra di nessuno, tra scritte sui muri, sacchetti e
bottiglie di birra abbandonati e accessi impropri da
parte di chi non è residente ma ignora, o fa finta di
ignorare, il cartello di divieto all’inizio della salita.
Daniele Masseglia
26
La Parola al Cittadino
Massa Carrara
Maggio 2009
Abruzzo: solidarietà dalla terra apuana
S. RUFINA DI ROIA – PIANOLA (AQ).
Ci sono anche i vigili del fuoco di Massa
Carrara a dare una mano in Abruzzo: due
squadre, per un totale di una ventina di
uomini, due capisquadra, Armando
Giannarelli e Alberto D’Isanto, 2 fuoristrada
defender, un ps (autopompa serbatoio),
un’autoscala. Sono nei dintorni di L’Aquila
per effettuare sopralluoghi e dichiarare
l’agibilità o inagibilità degli edifici,
purtroppo, quando ancora in piedi, nella
maggior parte dei casi pericolanti e destinati
a crollare o ad essere abbattuti per scongiurare
altri gravi crolli nel caso di nuove scosse.
Ma si occupano anche e soprattutto di
assistere i cittadini, centinaia di sfollati ospiti
delle tendopoli di cui la periferia della città
pullula e che in moltissimi casi non hanno
ancora avuto modo di tornare a vedere quello
che resta delle proprie case dopo il sisma di
una settimana fa. La terra continua a tremare,
i movimenti del terreno si avvertono a tutte
le ore, ma vigili del fuoco e volontari della
ProCiv di tutta Italia non smettono un istante
di lavorare, compresi gli uomini della Massa1
e della Massa 2 smistano capi di
abbigliamento che arrivano da centinaia di
associazioni, li distribuiscono agli sfollati,
accompagnano nelle abitazioni quanti
desiderano recuperare almeno qualche
Vigili del fuoco in Abruzzo
oggetto, danno conforto a chi ha perso tutto
e, talvolta, tutti. E la Pasquetta dei vigili del
fuoco è stata al fianco della gente nelle
tendopoli: tra un intervento e l’altro alcuni
di loro hanno trovato qualche istante per
giocare coi bambini o consolare qualche
anziano. Non potendo rilasciare che
dichiarazioni anonime, i ragazzi delle due
squadre apuane ci hanno tenuto a dire che
in Abruzzo c’è molto da fare per loro e per
i colleghi provenienti dalle altre regioni, ma
che niente di quello che stanno facendo
sarebbe possibile senza la collaborazione dei
cittadini colpiti dalla tragedia e la solidarietà
di associazioni di volontariato e istituzioni:
“Abbiamo sempre pronta a partire una
colonna mobile finalizzata ad interventi
d’urgenza - ha detto uno di loro – ma niente
di quello che facciamo sarebbe possibile se
non ci fossero gli aiuti dello stato e di tutti
coloro che tramite associazioni o anche
privatamente stanno inviando aiuti alle
persone sfollate. Una cosa che ci teniamo a
dire è che la gente del posto, nonostante la
tragedia che li ha colpiti, è molto
collaborativa: tutti desiderano tornare alle
proprie case, almeno per rendersi conto di
quanti e quali danni abbiamo riportato le
strutture, visto che fuggendo di notte in molti
non lo sanno, ma capiscono anche che non
possiamo lasciarli andare, e con estrema
disciplina rispettano le nostre disposizioni e
non si avvicinano agli stabili se non sono
accompagnati da uno di noi, il che non
sembra, ma è un sacrificio enorme per chi
tra quelle pietre polverose ha lasciato la sua
storia di vita”. Ed armati di elmetto e
macchina fotografica anche a noi è stato
consentito di visitare un paio di vicoli di S.
Rufina: cumuli di macerie che lasciano solo
intravedere in qualche abito strappato ed
impolverato anche lì c’è stata la vita.
Margherita Mazzarella
Radioamatori apuani sul luogo del disastro
MASSA - Dopo sei giorni di permanenza
nelle zone terremotate d’Abruzzo, è rientrato
l’equipaggio dell’ARI-RE (Associazione
Radioamatori Italiana - Radio Emergenze)
coordinato dal CRT (Comitato Regionale
Toscano dell’ARI) formato da Maurizio
Papucci, IK5DEZ e Lorenzo Tabaracci,
IK1MDF, soci della sezione di A.R.I. di Massa
Carrara.
Siamo stati destinati dal DICOMAC
(Direzione Comando e controllo) de l’Aquila
al Comune di Navelli presso la scuola
elementare, sede del COM 6 (Gruppo
Coordinamento misto). Dopo avere installato
una completa stazione radio e posizionato
le antenne, abbiamo coordinato i contatti
radio tra noi, i colleghi radioamatori che
presidiano i dodici Comuni sparsi sulle
colline circostanti sotto il coordinamento del
COM 6 e il DICOMAC de l’Aquila.
Le radio sono rimaste accese costantemente
sia di giorno che di notte e le richieste
smistate sono ovviamente state delle più
varie. L’accoglienza e l’organizzazione è
stata eccezionale, il campo paracadutisti in
congedo che gestisce la tendopoli di Navelli
offre alla popolazione oltre ai posti letto
nelle tende riscaldate, pasti caldi sia a pranzo
che a cena per tutti gli abitanti ed i volontari
presenti che periodicamente si alternano ai
turni.La copertura radio è capillare e la
nostra presenza garantisce una sicurezza a
tutti i cittadini e gli operatori di Protezione
Civile che “affollano” numerosi ed in
continuazione la sala radio.
La situazione è ora sotto controllo e la
“macchina” della Protezione Civile è in
perfetta efficienza.
Per ogni eventuale informazione e per chi
volesse avvicinarsi al mondo delle radio
Maurizio Papucci
comunicazioni, la sede dell’A.R.I. è presso
la ex colonia Ugo Pisa, Lungomare di
Ponente ed è aperta tutti i venerdì sera dalle
21.30 alle 23.
Referente: Maurizio Papucci – IK5DEZ –
cell. 338/8145235 - [email protected]
Perche’ dopo l’allarme
nel dubbio non si e’
organizzato subito
un' esercitazione della
protezione civile
all’Aquila o Sulmona?
MASSA - L’ultimo sisma dell’Abruzzo riporta a
delle considerazioni che diverse volte sono state
sfiorate ma solo marginalmente e dunque non
hanno avuto seguito. Forse anche perché
nell’inconscio di chi non subisce direttamente il
disastro e la catastrofe questo appare sempre come
quelle cose che succedono ad altri, invece gli altri
possiamo essere tutti, in qualsiasi momento. Anche
nella nostra provincia. Partendo dal presupposto
che le zone sismiche fino ad ora riconosciute sono
quasi tutte lungo l’Appennino ( anche se queste
sono state fissate solo dopo che i terremoti sono
avvenuti) e che quindi anche la zona apuana è
potenzialmente sottoposta a questo pericolo,
bisogna cominciare a prendere sul “serio” questi
avvertimenti e ripensare il modo di vivere, di
costruire, di progettare, ridisegnare le città e nel
contempo a lavorare da subito scientificamente
costruendo una struttura in grado di iniziare a
raccogliere informazioni circa lo stato di salute
delle abitazioni. Dare delle priorità. Bisogna fare
una mappatura delle condizioni o grado di sicurezza
delle costruzioni, magari iniziando a stilare tutte
quelle condizioni e precedenze di interventi
sull’attuale patrimonio edilizio, facendo rispettare
alle nuove costruzioni tecniche, materiali e altro
antisismiche. Queste naturalmente sono cose ed
esperienze purtroppo vissute, e che gli scienziati,
i tecnici e gli esperti potranno sfruttare e trasformare
in azioni concrete. Significa anche investire,
creare più sicurezza, utilizzare in maniera diversa
la ricchezza che si produce, e che anche il lavoro
che di conseguenza viene creato sia finalizzato
non più soltanto a beni voluttuari o di secondaria
importanza ma per la salvaguardia della vita delle
persone, per la salvaguardia di memorie e
testimonianze. Il benessere vero dell’umanità.
Investire di più significa non lasciare inascoltati
i segnali di allarme. Senza voler far polemiche
ma soltanto per un umile suggerimento, perché è
rimasto inascoltato, ed anzi forse a molti ha dato
fastidio, l’allarme di Gianpaolo Giuliani, ricercatore
dei laboratori nazionali del Gran Sasso, che ha
impiegato due anni per costruire uno strumento in
grado di rilevare la presenza del gas radon che,
sostiene ed è stato riconosciuto ” ci permette di
rilevare il precursore sismico che si presenta dalle
6 alle 24 ore prima di un terremoto” . Giuliani
domenica 29 Marzo dopo la prima scossa che
aveva avuto come epicentro Sulmona, aveva dato
l’allarme e allertato gli organi competenti. Non
vogliamo addentrarci in una polemica e in una
materia di studio che secondo come viene presa
e sviluppata potrebbe salvare molte vite, ma
evidenziare una constatazione concreta. Esiste la
Protezione Civile, che a posteriori, ha fatto e sta
facendo un lavoro enorme ed importante, però
crediamo che sia da sfruttare di più e meglio.
Questa organizzazione esegue spesso esercitazioni,
e lo fa molte volte in tempi e luoghi normali.
Perché invece non viene impiegata in queste
esercitazioni e prove nei luoghi ad alta probabilità
sismica e soprattutto perché, anche se non si è
creduto a Giuliani, per sicurezza non si è subito
organizzata una esercitazione o simulazione nella
zona, a Sulmona e all’Aquila? Il costo sarebbe
stato lo stesso di altre esercitazione ma la struttura
già preparata, le tende, l’ospedale da campo,
cucine, gruppi elettrogeni per illuminazione e tutte
le altre cose previste sicuramente avrebbero salvato
molte vite anticipando il sisma. Ora, alla luce di
tutto questo, si è pensato a come agire nel caso di
sisma nella nostra zona, nella nostra città e
provincia, nei nostri paesi di montagna, Casette,
Forno, Caglieglia e Resceto dove oltretutto sono
raggiunti da una sola e stretta strada e che quindi,
facendo gli scongiuri ma con un sisma devastante
a Canevara sarebbero anche intrappolati? L’avviso,
anche se per fortuna in tono minore, si è avuto con
la frana di Guadine dove i paesi a monte sono stati
isolati per diverse ore e anche nei giorni successivi
erano irraggiungibili da mezzi privati e servizi
pubblici normali.
Aldo Antola
Maggio 2009
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
27
Regolamento dei servizi per la prima infanzia
MASSA - Anche il Comune di Massa ha il
suo “Regolamento dei servizi educativi per
la prima infanzia”, licenziato dal consiglio
comunale lo scorso 21 aprile (nessun voto
contrario, astensione da parte del Pdl). Niente
più riferimenti all’angusta normativa del 1981,
quindi. Il mondo degli asili nido attraversa
un periodo di profonda evoluzione, che
l’amministrazione ha inteso recepire in modo
organico, valorizzando «un sistema di
opportunità flessibile e moderno», per dirla
con le parole dell’assessore alla Pubblica
Istruzione Carmen Menchini. Per questo il
documento non lesina le novità e propone
perfino un servizio domiciliare. Ma andiamo
con ordine. Il regolamento ha avuto il
benestare della commissione consiliare
Cultura, presieduta da Loredana Silicani, ex
dirigente di Palazzo Civico con alle spalle
una lunga esperienza nel ramo. Sono stati
infatti proprio i suggerimenti dell’organo
decentrato a fornire gli input decisivi per la
stesura del documento finale: «C’era grande
timore – spiega Silicani – che i servizi
venissero esternalizzati. Al contrario, occorre
potenziare il sistema, partendo dall’analisi
delle necessità delle famiglie». Il Comune ha
raggruppato gli interventi in quattro tipologie
distinte. Si avrà così un “Nido d’infanzia”, a
carattere educativo, rivolto ai piccoli fra 3
mesi e 3 anni. Per chiunque volesse dare
maggiore risalto all’interazione tra famiglia
ed educatori, è stato concepito il “Centro dei
bambini e dei genitori”, nel quale i baby
alunni saranno accompagnati a scuola da un
parente. Il “Centro gioco educativo” è rivolto
a bambini in età compresa da 18 mesi a 3
anni: turni organizzati in modo flessibile,
fruizioni temporanee o saltuarie nella giornata,
anche senza la presenza dei genitori. C’è poi
l’inserimento del “Servizio domiciliare”, che
potrà essere svolto presso l’abitazione della
famiglia o presso quella dell’educatore, ferma
restano l’assoluta rispondenza dello stabile
ai crismi previsti dalla legge. I raggruppamenti
non dovranno interessare più di cinque piccoli,
mentre il Comune si premurerà di istituire
l’Albo degli Educatori Domiciliari. Un
modello, questo, che ben si attaglierebbe alla
realtà dei paesi montani, da sempre in seria
difficoltà quando si tratta di provvedere
all’iscrizione dei figli negli istituti del centro
città. Il regolamento affronta poi il nodo delle
graduatorie: non più una lista per ciascun
nido, ma un atto unico, che consenta di
esaminare più equamente le domande (ogni
famiglia potrà esprimere due preferenze). Al
momento dell’assegnazione dei punteggi, si
in Consiglio Comunale
terrà conto di diversi fattori: agevolazioni per
cassintegrati, studenti con a carico figli e neolaureati in cerca di impiego, nonché un posto
destinato ad un bambino non residente, ma
con un genitore che lavora a Massa.
Sulla rampa di lancio ci sono poi altri progetti:
il nido istituito presso la media Paolo Ferrari
resterà aperto tutta l’estate, mentre a breve
partirà un’indagine conoscitiva che si propone
di sviscerare le reali esigenze del settore
educativo apuano.
Alessio Orsingher
Chiuso per la seconda volta l’asilo di Casette
MASSA - Vacanze “forzate” per l’asilo di
Casette: il presidente dell’associazione La
Fontana, Ezio De Angeli, richiamato dagli
uffici amministrativi comunali, ha
riconsegnato, per la seconda volta, le chiavi
della scuola al dirigente Massimo Tognocchi.
Sembra non avere fine la vicenda sulla ex
scuola montana, luogo in cui l’associazione
La Fontana, supportata dalle mamme del paese,
ha aperto uno spazio ludico ed educativo
dalle ore 9 alle 13, in risposta alla mancanza
di strutture alternative per l’infanzia. Sulla
vicenda, lo ricordiamo, è intervenuto il
consigliere de La Destra Stefano Benedetti,
sostenendo di aver “accertato una situazione
di illegittimità ed illegalità” per il fatto che
“il Comune, nel novembre scorso, ha
consegnato in comodato d'uso gratuito le
chiavi della ex scuola all’associazione in
assenza di contratto, convenzione e del
richiesto Comitato di Gestione previsto”.
Anche il costo del servizio, stabilito in 70
euro mensili necessari per pagare le due
insegnanti e coprire le spese di organizzazione,
ha spinto il consigliere a dichiarare che “il
presupposto fissato per l' assegnazione dei
locali fosse l' obbligo per l' associazione di
svolgere l' attività associativa a titolo gratuito”.
Preso atto della situazione, il dirigente
Tognocchi ha provveduto a ritirare le chiavi.
Ma le mamme dei bimbi sono scese in città
e, durante l’incontro in Municipio, il sindaco
Roberto Pucci ha provveduto a riconsegnarle.
Benedetti ha così inoltrato un esposto
chiedendo l’immediato ritiro delle chiavi e
la sospensione dell’attività “in attesa della
stesura di un regolare contratto di comodato
che preveda un'attività gratuita”. La denuncia
ha avuto un esito spiacevole per i bambini di
Casette e il presidente dell’associazione ha
riconsegnato le chiavi al dirigente,
aggiungendo - con amarezza e delusione - che
nulla farà per ottenere il contratto di comodato
per costituire il Comitato di Gestione. Rischia
così di finire in una bolla di sapone un progetto
pensato, con notevoli sforzi, per la comunità
di Casette che, dopo la chiusura dell’asilo,
messo in piedi a suo tempo dal parroco, è
priva di spazi educativi e di socializzazione
destinati alla prima infanzia. Benedetti
conclude: “Non ho chiesto la chiusura ma il
ripristino della legalità”.
Il Comune deve assumersi le responsabilità
circa l’idoneità dello stabile
MASSA -Ezio De Angeli, in qualità di Presidente pro tempore dell’Associazione “La Fontana”,
comodataria dei locali di proprietà comunale siti nell’ex Scuola elementare di Casette, a
seguito delle numerose polemiche relative alla fattibilità delle iniziative programmate
dall’associazione, nonché alle presunte irregolarità di vario genere lamentate da alcuni
consiglieri comunali a cui la cronaca locale ha dato ampio risalto, ha comunicato la rinuncia
alla stipula del contratto di comodato per i predetti locali tra l’Associazione e il Comune
di Massa e contestualmente ha restituito le chiavi dei locali. La situazione venutasi a creare
ha fatto venire meno i presupposti, i principi e la serenità che avevano e hanno ispirato
l’attività dell’associazione.
“Tale situazione – spiega - di fatto creerà disagi alle mamme e ai bambini che, in autonomia,
avevano organizzato il centro ludico ricreativo. Si chiede pertanto all’Amministrazione di
trovare una valida alternativa affinché l’iniziativa iniziata dall’associazione possa continuare
evitando gravi disagi alle famiglie del paese di Casette”. Nella copia del contratto di
comodato ad uso gratuito con il Comune, l’ associazione veniva obbligata a firmare un
documento in cui le responsabilità di vario genere ricadevano sulla stessa associazione.
“Siamo dei volontari – spiega De Angeli – e dedichiamo il nostro tempo ad aiutare gli altri.
Sono ancora fresche nella nostra memoria le immagini di una scuola a Sant'Angelo dove
morirono decine di bambini e noi non possiamo assumerci questa responsabilità, visto che
qualcuno ha messo in discussione l'idoneità dell'edificio. Se il Comune certificherà l'idoneità
dello stabile, assumendosi le dovute responsabilità in quanto proprietario e gli obblighi nei
confronti dei bambini, la nostra associazione potrebbe rivedere le proprie posizioni che,
al momento, sono in attesa di nuovi sviluppi”.
Massa Carrara
28 La Parola al Cittadino
MASSA
Farmacie
di turno
Salvo eventuali cambiamenti
Venerdi' 1 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 2 ( M. di Massa )
8,30 ven. - 8,30 sab. Barletta ( P.zza Stazione )
Sabato 2 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 4 ( Partaccia )
8,30 sab. - 8,30 dom. Menichetti ( Via Dante )
Domenica 3 Maggio
8,30 - 22,00 Dei Ronchi
8,30 dom. - 8,30 lun. Ramacciotti (P.zza Mercurio)
Lunedi' 4 Maggio
8,30 - 22,00 Nobile ( M. di Massa )
8,30 lun. - 8,30 mar. Vinciguerra ( Via Ghirlanda )
Martedi' 5 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 3 ( Carrefour )
8,30 mar. - 8,30 mer. Brunelli ( Romagnano )
Mercoledi' 6 Maggio
8,30 - 22,00 Gibellini ( Viale Roma )
8,30 mer. - 8,30 gio. Ferrarini ( Castagnola )
Giovedi' 7 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 4 ( Partaccia )
8,30 gio. - 8,30 ven. Della Tommasina ( Ortola )
Venerdi' 8 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 2 ( M. di Massa )
8,30 ven. - 8,30 sab. Stefanini ( Turano )
Sabato 9 Maggio
8,30 - 22,00 Dei Ronchi
8,30 sab. - 8,30 dom. Comunale 1 (P.zza De Gasperi)
Domenica 10 Maggio
8,30 - 22,00 Nobile ( M. di Massa )
8,30 dom. - 8,30 lun. Barletta ( P.zza Stazione )
Lunedi' 11 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 3 ( Carrefour )
8,30 lun. - 8,30 mar. Vinciguerra ( Via Ghirlanda )
Martedi' 12 Maggio
8,30 - 22,00 Gibellini ( Viale Roma )
8,30 mar. - 8,30 mer. Menichetti ( Via Dante )
Mercoledi' 13 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 4 ( Partaccia )
8,30 mer. - 8,30 gio. Ramacciotti (P.zza Mercurio)
Giovedi' 14 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 2 ( M. di Massa )
8,30 gio. - 8,30 ven. Ferrarini ( Castagnola )
Venerdi' 15 Maggio
8,30 - 22,00 Dei Ronchi
8,30 ven. - 8,30 sab. Della Tommasina ( Ortola )
Sabato 16 Maggio
8,30 - 22,00 Nobile ( M. di Massa )
8,30 sab. - 8,30 dom. Brunelli ( Romagnano )
Domenica 17 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 3 ( Carrefour )
8,30 dom. - 8,30 lun. Stefanini ( Turano )
Lunedi' 18 Maggio
8,30 - 22,00 Gibellini ( Viale Roma )
8,30 lun. - 8,30 mar. Comunale 1 ( P.zza De Gasperi)
Martedi' 19 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 4 ( Partaccia )
8,30 mar. - 8,30 mer. Barletta ( P.zza Stazione )
Mercoledi' 20 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 2 ( M. di Massa )
8,30 mer. - 8,30 gio. Vinciguerra ( Via Ghirlanda )
Giovedi' 21 Maggio
8,30 - 22,00 Dei Ronchi
8,30 gio. - 8,30 ven. Menichetti ( Via Dante )
Venerdi' 22 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 3 ( Carrefour )
8,30 ven. - 8,30 sab. Menichetti ( Via Dante )
Sabato 23 Maggio
8,30 - 22,00 Gibellini ( Viale Roma )
8,30 sab. - 8,30 dom. Ramacciotti (P.zza Mercurio)
Domenica 24 Maggio
8,30 - 22,00 Gibellini ( Viale Roma )
8,30 dom. - 8,30 lun. Della Tommasina ( Ortola )
Lunedi' 25 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 4 ( Partaccia )
8,30 lun. - 8,30 mar. Brunelli ( Romagnano )
Martedi' 26 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 2 ( M. di Massa )
8,30 mar. - 8,30 mer. Stefanini ( Turano )
Mercoledi' 27 Maggio
8,30 - 22,00 Dei Ronchi
8,30 mer. - 8,30 gio. Comunale 1 ( P.zza De Gasperi)
Giovedi' 28 Maggio
8,30 - 22,00 Nobile ( M. di Massa )
8,30 gio. - 8,30 ven. Barletta ( P.zza Stazione )
Venerdi' 29 Maggio
8,30 - 22,00 Comunale 3 ( Carrefour )
8,30 ven. - 8,30 sab.Vinciguerra ( Via Ghirlanda )
Sabato 30 Maggio
8,30 - 22,00 Gibellini ( Viale Roma )
8,30 sab. - 8,30 dom. Della Tommasina ( Ortola )
Domenica 31 Maggio
8,30 - 22,00 Dei Ronchi
8,30 dom. - 8,30 lun. Ramacciotti (P.zza Mercurio)
Maggio 2009
Solidarietà della città alla Lilt
Fondi destinati all’ecografo: tombola di beneficenza al Parco dei Ciliegi
MASSA - Gara di solidarietà per la Lega Italiana
per la Lotta contro i Tumori, a dimostrazione
che il lavoro silenzioso portato avanti dai
volontari, condotto con serietà è professionalità,
è apprezzato e sentito in tutta la provincia.
In veste di Presidente della Lilt sezione
provinciale, il dottor Carlo Ceccopieri (nella
foto) ha ringraziato il Cral dell’Ospedale di
Massa, anche a nome di tutti gli appartenenti all’
associazione, per il generoso contributo offerto
a favore della attività di prevenzione oncologica,
obiettivo primario del servizio socio-sanitario
che la Lilt vuole perseguire. “L’ecografo che
intendiamo recuperare – ha aggiunto - è, come
a tutti noto, lo strumento indispensabile al
conseguimento della diagnosi precoce, primo e
fondamentale passo nella lotta contro i tumori”.
Altra dimostrazione di riconoscenza alla Lilt è
arrivata dal Circolo Stella Alpina di Caglieglia
che, domenica scorsa, ha organizzato la gara
podistica “4° Correndo a Caglieglia”, valevole
per il “Corrilunigiana”. L’intero ricavato della
quota di iscrizione (euro 10 per partecipante) è
stato devoluto alla Lilt. Il presidente Ceccopieri
non è mancato all’appuntamento con Caglieglia,
portando agli organizzatori il ringraziamento
della Lega: “Come non pensare alla analogia
con il sorriso di chi supera la gara tra sé stesso
e la malattia”? Le iniziative di solidarietà alla
Lilt proseguono con la “tombola di beneficenza”
che inizierà il 5 maggio al Parco dei Ciliegi.
Ogni martedì e venerdì sera, alle ore 8,30
l’associazione “VerdEventi” organizzerà la
“tombolata della beneficenza e della solidarietà”,
devolvendo parte del ricavato alla sezione
provinciale della Lilt. Tutti i fondi che la Lilt
raccoglierà attraverso la sensibilità di enti,
associazioni e singoli cittadini, contribuiranno
al recupero dell’ecografo che la presidente Carla
Calevro acquistò poco prima della sua scomparsa,
con l’obiettivo di mettere in campo uno strumento
indispensabile per la diagnosi precoce.
Progetto sperimentale per la
formazione lavorativa dei disabili
MASSA CARRARA - Costruire un percorso integrato tra scuola,
istituzioni e imprese per favorire l’inserimento nel mondo del
lavoro dei giovani disabili della provincia di Massa Carrara. E’
questo lo scopo del progetto sperimentale, promosso
dall’assessorato al Lavoro della provincia di Massa - Carrara,
che coinvolge le scuole medie superiori del territorio, il servizio
d’inserimento al lavoro dell’azienda Asl n. 1, l’Aias (Associazione
italiana assistenza spastici), l’Anfass (Associazione nazionale
famiglie fanciulli e adulti subnormali) e i comuni della zona
costiera. L’iniziativa, presentata a Massa alle associazioni di
categoria, si inserisce in un pi? vasto progetto finanziato dal
Fondo sociale europeo. Prevista una serie di tirocini estivi di
formazione e orientamento, durante i quali si alterneranno
momenti di studio con altri di lavoro. Destinatari della
sperimentazione sostenuta dalla provincia di Massa Carrara
saranno, più precisamente, gli studenti disabili, che hanno già
compiuto 16 anni, che frequentano le classi quarta degli istituti
superiori del territorio.
A loro verranno assegnate piccole borse di studio, mentre un
incentivo verrà concesso alle aziende ospitanti, per le quali è
previsto, inoltre, il rimborso delle spese assicurative Inail e di
quelle sostenute per la responsabilità civile.
G. C. C.
Il Farmacista informa:
Gli effetti indesiderati
dei farmaci
Dottor Mario Alberto Buonocore
(direttore Farmacia Comunale 4 Massa)
Gli effetti indesiderati sono disturbi più
o meno fastidiosi che i farmaci possono
produrre insieme alla loro azione curativa.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità
parla di reazione avversa come di''una
reazione nociva ed indesiderata che si
manifesta alle dosi normalmente utilizzate
a scopo di profilassi, diagnosi o terapia''.
Si tratta perciò di effetti che non possono
essere separati dal beneficio e devono
essere sopportati (purché ovviamente non
siano gravi). In questi casi, la reazione
avversa è legata all'azione principale del
f a r m a c o n e l l ' o rg a n i s m o c o m e l a
sonnolenza durante il giorno dovuta ad
un sonnifero assunto la sera precedente,
al momento di andare a letto. L'effetto
indesiderato si può presentare come una
esagerazione del normale effetto
terapeutico: l'insulina ad esempio può
causare una ipoglicemia (riduzione del
glucosio nel sangue) troppo pronunciata
o gli anticoagulanti possono causare
emorragie anche per dosi vicinissime a
quelle terapeutiche.
Altre volte gli effetti indesiderati sono
dovuti all'azione che un farmaco, anche
se assunto a dosi corrette, può esercitare
contemporaneamente su organi e apparati
diversi, non solo quelli sede della malattia:
così è normale che un antispastico, oltre
ad eliminare il mal di pancia, causi
secchezza della bocca oppure che un
antiinfiammatorio (antireumatico) tolga
il dolore e l'infiammazione, ma al tempo
stesso dia qualche disturbo di stomaco.
Nonostante la ricerca si sforzi di rendere
i farmaci sempre più selettivi, questo tipo
di effetti collaterali è ancora molto
frequente. Si tratta in genere di malesseri
modesti e passeggeri che però possono
manifestarsi in modo grave in gruppi di
persone predisposte.
È per questa ragione ad esempio che gli
antiinfiammatori come l'aspirina e il
cortisone vengono sconsigliati a chi soffre,
o ha sofferto, di ulcera gastrica o
duodenale. Esistono poi delle reazioni
avverse che non sono correlate alla dose
assunta: in questi casi si può parlare di
reazioni ''idiosincrasiche'', definendo con
questo termine le reazioni che avvengono
solo in alcuni individui e che si ritiene
abbiano un'origine congenita, o di reazioni
allergiche che si differenziano dalle prime
perché si manifestano dopo un contatto
ripetuto con il farmaco allergizzante (il
paziente produce anticorpi contro il
farmaco stesso). Questi effetti sono
imprevedibili, molto spesso gravi e
sconosciuti al momento dell'immissione
in commercio di un nuovo farmaco. La
comparsa di effetti indesiderati è
ovviamente più probabile se i farmaci
vengono utilizzati in modo scorretto o se
esistono controindicazioni al loro impiego
in un dato paziente. Molte persone si
spaventano nel leggere il lungo elenco di
effetti indesiderati riportati sul foglietto
illustrativo e a volte decidono di rinunciare
alla cura o di sospenderla o di modificare
arbitrariamente i dosaggi e le modalità di
somministrazione. In questo modo però
rinunciano anche ai possibili benefici di
un determinato trattamento.
A volte inoltre è più pericoloso
interrompere la cura che tollerarne i
disturbi come accade ad esempio con i
farmaci per la pressione alta o gli
antidepressivi. Perciò, al momento della
prescrizione di un farmaco si dovrebbero
sempre richiedere informazioni sui
possibili effetti indesiderati e, soprattutto,
su come riconoscerli al loro esordio. Un
capogiro può indicare un calo eccessivo
della pressione del sangue, un gonfiore
improvviso delle labbra può essere il segno
di una allergia potenzialmente pericolosa,
un semplice mal di gola può essere il
segno di una aumentata sensibilità alle
infezioni indotta da un farmaco. In caso
di comparsa di un disturbo potenzialmente
legato ad una terapia in corso, la cosa
migliore da fare è consultarsi con il proprio
medico o farmacista segnalando anche un
semplice sospetto che il disturbo
improvvisamente avvertito possa essere
legato all'assunzione di un farmaco. Una
legge sulla farmacovigilanza consente
anche ai pazienti di effettuare direttamente
queste segnalazioni alla USL della propria
città compilando un apposito modulo.
Massa Carrara
Maggio 2009
La Parola al Cittadino
29
Emergenza piccioni
Cittadini chiedono un intervento all'amministrazione
La situazione più drammatica in via Crispi:
i volatili hanno "colonizzato" un palazzo
MASSA - Sembra di essere sul
set di “Uccelli”, il thriller
psicologico di Alfred Hitchcok:
centinaia di piccioni appollaiati
sotto le grondaie, sui terrazzi,
sopra i davanzali. Svolazzano a
gruppi e i passanti sono costretti
a fare lo zig zag per evitarli. E
purtroppo non è un film. Per i
residenti di via Crispi, via del
Patriota, Via Acquedotto Estense
e Piazza Garibaldi la convivenza
con i piccioni è inevitabile. I
volatili negli ultimi anni si sono
moltiplicati velocemente e hanno
letteralmente colonizzato alcune
zone della città. E per chi vive in
quelle strade la situazione è
diventata insostenibile: i piccioni
se ne stanno indisturbati sui
terrazzi, entrano negli
appartamenti; anche le tende
parasole sono inutili, i colombi
riescono ad insinuarsi sotto e si
g o d o n o l ’ o m b r a . L’ u n i c a
soluzione? Tenere finestre e
persiane chiuse, anche in estate.
Eppure già nel 2000 alcuni
abitanti si erano rivolti al Comune
perché intervenisse e frenasse in
qualche modo la riproduzione
degli uccelli. Infatti un anno dopo,
l’ amministrazione Pucci ha
emesso un’ordinanza che vieta di
dare cibo ai colombi. Peccato che
sia stata completamente disattesa.
Lungo Via Crispi, via Democrazia
e in piazza Garibaldi ci si imbatte
di frequente in signore anziane
che passano qualche ora dando
pane e semi ai piccioni. Il mattino
presto ci sono persone che
abbandonano per strada sacchetti
di briciole. Così gli animali hanno
perso completamente l’istinto
della ricerca del cibo e il loro
numero aumenta di anno in anno.
E da qualche mese anche via
Ghirlanda deve fare i conti con i
volatili. L’argomento piccioni è
stato all’ordine del giorno anche
di alcune sedute del consiglio
comunale, persino il Wwf ,
nonostante la sensibilità
ambientale, in un documento
sull’argomento, riconosce la
necessità di “contenere e
riequilibrare il numero dei
pennuti”. Gli ambientalisti
proponevano il reinserimento
nell’ambiente di predatori dei
colombi, come le poiane e gli
sparvieri. In effetti , due anni fa,
il Comune rispondendo ad un
cittadino che chiedeva un
intervento, assicurava che entro
“il termine di 20 giorni saranno
collocate apposite strutture con i
rapaci”. Ma nel cielo di Massa di
predatori non c’è segno.
La signora Flavia Anagni, titolare
del noto tabacchino di viale
Eugenio Chiesa, abita in via
Crispi, in quello che per i massesi
è diventato il palazzo dei piccioni.
La facciata dello stabile è nuova,
ma ovunque ci sono piume,
escrementi, i terrazzi sono
letteralmente invasi dai volatili.
Flavia Anagni racconta di non
poter più aprire la finestra “per
non parlare – aggiunge – degli
odori nei mesi estivi. Si tratta di
un problema igienico-sanitario
con cui conviviamo da anni.
Siamo davvero in difficoltà, serve
un intervento”. In quel palazzo
non si vede un panno esteso,
troppo rischioso: passa un
Falchi predatori o mangime anticoncezionale?
L’assessorato all’ambiente è al lavoro
per combattere la riproduzione dei volatili
piccione e sei costretto a rilavare
il bucato. Per non parlare delle
terrazze condominiali: “sono
sporche e qualche volta capita che
ci siano piccioni morti – continua
la titolare del tabacchino –
dobbiamo
chiamare
l’amministratore perché le faccia
pulire, ma tempo qualche giorno
e la situazione
è nuovamente
drammatica”.
Al portone del
condominio da
parecchi mesi
è affisso un
cartello
vendesi: è
comprensibile
che nessuno
sia interessato
ad acquistare
u
n
appartamento
in quello
stabile. E se i
piccioni continueranno a
riprodursi con questa velocità
presto anche altri palazzi si
troveranno nelle stesse condizioni.
A rimetterci saranno la qualità
della vita di chi vive nelle strade
invase dai volatili e le tasche di
chi in quelle vie è proprietario di
immobili.
Chiara Sillicani
MASSA - “ Non siamo ancora ai
livelli di altre città, ma la situazione
sta peggiorando. Stiamo mettendo a
punto un piano di intervento per
frenare l’aumento dei piccioni”.
Parola di Andrea Ofretti, assessore
all’ambiente. Il Comune – spiega
Ofretti – sta valutando le modalità
dell’intervento e tiene in
considerazione le
soluzioni meglio
praticabili e già
utilizzate in altri
centri storici”.
Una delle ipotesi
è quella di
mettere nel cibo
per i piccioni
delle sostanze
anticoncezionali,
ma il rischio in
questo caso è che
anche altri
volatili mangino
quei semi e
diventino quindi
sterili. Ciò determinerebbe uno
squilibrio nell'ecosistema. Negli
ultimi mesi si è parlato molto
dell’utilità di riportare nei cieli i
predatori naturali dei piccioni: falchi
e poiane. A Trafalgar Square, a
Londra, un falco ammaestrato,
appollaiato sulla statua di Nelson,
spaventa i colombi. Ma anche questa
seconda ipotesi ha non pochi
detrattori. L’introduzione dei predatori
in alcune città toscane ha fatto
discutere: la Lipu, la lega per la
protezione degli uccelli, è intervenuta
sulla stampa locale spiegando che
non è detto che la presenza del
predatore determini la scomparsa
della preda.
È come se i leoni in Africa avessero
determinato la scomparsa delle
gazzelle: del resto se non ci fossero
più gazzelle cosa mangerebbero i
leoni? È una questione di equilibri
naturali. Una cosa è certa:
“l’amministrazione – come chiarisce
Ofretti – ha intenzione di coinvolgere
la cittadinanza e sensibilizzarla.
Capiamo l’amore per gli animali e lo
apprezziamo, ma chi alimenta i
piccioni deve rendersi conto che le
colonie di volatili stanno diventando
un problema per Massa. Un’ipotesi
potrebbe essere – conclude – quella
di concentrare gli animali in alcune
grandi voliere sul monte di Pasta. Le
uova covate potrebbero essere
sostituite con palline simili per
dimensione e colore e tutto ciò per
ridurre la crescita delle colonie.
Valuteremo”.
L’assessorato all’ambiente si è messo
al lavoro, i cittadini aspettano con
ansia la soluzione del problema.
Chiara Sillicani
I piccioni sono arrivati al cimitero di Mirteto: sporcano e rovinano le lapidi
L’assessore Gabrielli: “lavoreremo per trovare la soluzione”
MASSA - Non basta
l’invasione nel centro città,
i piccioni sono arrivati
anche al cimitero di
Mirteto. Svolazzano tra le
tombe, sporcano le lapidi,
rovinano le luci funerarie.
I parenti dei defunti le
h a n n o p ro v a t e t u t t e ,
neanche i dissuasori con
gli aghi funzionano. I
piccioni riescono
addirittura a deporvi le
uova.
L’assessore alle politiche
sociali, competente anche
Gruppo volontari civici
per una maggior sicurezza
MASSA - Istituzione
”Gruppo di volontari
civici”. Lo chiede il
consigliere comunale della
Destra Stefano Benedetti,
in una interpellanza volta
al presidente del consiglio
comunale. “Ci troviamo
in una situazione di forte
emergenza nazionale –
sostiene i consigliere -. Il
Parlamento non ha saputo
ancora fornire risposte
concrete alla cittadinanza
in merito ai problemi di
Sicurezza, sia in termini
organizzativi che
finanziari, sia, non
riuscendo ad approvare parte del Decreto
Legge 23 febbraio 2009, n. 11, contenente
anche le norme che regolarizzavano le
attività di associazioni non armate, per le
segnalazioni alle Forze dell' Ordine e alla
Polizia Municipale di eventi che possono
arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero
situazioni di disagio sociale”. Benedetti
chiede quindi di istituire il
“Gruppo Comunale Volontari
Civici”(non
come associazione privata ma
come soggetto pubblico di diretta
emanazione dell' Amministrazione
Comunale ), impegnando
l’amministrazione ad approvare
la rispettiva normativa di
riferimento, contenente le
competenze e le responsabilità dei
Volontari Civici, la modifica del
Regolamento di Polizia
Municipale e Urbana nelle parti
che tratteranno del “ Gruppo
Comunale Volontari Civici ” ed
il parere della Prefettura di Massa
Carrara. “Il Gruppo Comunale
Volontari Civili”, come pure i volontari che
ne fanno parte – conclude - non possono
in alcun modo sostituirsi alle Forze dell'
Ordine. Lo spirito che prevale in tale gruppo
deve essere letto esclusivamente in chiave
collaborativi, svolgendo mansioni
puramente operative”.
S. C. S.
per i servizi cimiteriali,
Gabriella Gabrielli, ha
ricevuto molte lamentele,
alcuni cittadini si sono
addirittura fatti promotori
di una raccolta di firme:
non riescono a trovare una
soluzione al problema e
chiedono un intervento
all’amministrazione.
“Capisco le difficoltà –
spiega l’assessore -, io
sono competente in
materia di cimiteri, ma i
piccioni sono un problema
ambientale. Ho parlato
con il collega Andrea
Ofretti (assessore
all’ambiente)
e
cercheremo una soluzione
per dare risposte alla
collettività”.
Chiara Sillicani
Stop all’accattonaggio: una mappa
per prevenire il fenomeno
MASSA - Reprimere il fenomeno
dell’accattonaggio. In campo la Destra con
il consigliere comunale Stefano Benedetti
e il dirigente provinciale Filippo Menconi.
Benedetti, a tal proposito, ha proposto
un’ordinanza che “vieti l’attività, stabilendo
in caso di violazione della stessa, una
sanzione amministrativa pecuniaria ed una
sanzione accessoria della confisca
amministrativa”. Il consigliere ha spiegato
che il fenomeno dell' accattonaggio “si sta
sviluppando a macchia d'olio e per questo
motivo è necessario specificare chiaramente
nell'ordinanza in quali posti non si può
svolgere”. Una mappatura delle zone
considerate a rischio è stata realizzata da
Filippo Menconi (nella foto). Queste le
indicazioni: centro città e uscita dalle banche
(vedi fuori dalla cassa di risparmio di Lucca),
presso le intersezioni stradali (incrocio uscita
autostrada, via Olivetti, via Repubblica-via
del Papino), all' interno ed in prossimità dei
mercati rionali, nell' area prospiciente la
stazione ferroviaria, i supermercati, in
particolare il Penny della stazione e il Conad
di Massa, fuori dagli ospedali e cimiteri,
davanti ed in prossimità di luoghi di culto
e infine nelle piazze.
“Proprio nelle piazze si è sviluppato in
questo periodo il mercato degli
extracomunitari e nomadi che, fingendo di
vendere fazzoletti ed altro – spiega Benedetti
- in realtà incassano elemosina dagli
automobilisti che parcheggiano, come
succede in piazza Aranci e piazza Turati.
Quindi è necessario mettere in atto una
forma di repressione ma anche di
prevenzione con una ordinanza ad hoc –
conclude il consigliere - che preveda anche
il sequestro della merce venduta o comunque
offerta”.
Filippo Menconi
30
La Parola al Cittadino
La Parola al Cittadino
oroscopo
del Mese
Ariete
21\03 – 20\04
Amore: per tutto il mese avrete
energia, fortuna, benessere.
L’amore migliorerà rendendovi
solari e di buon umore. Denaro: prestate
particolare attenzione al lavoro
Toro
21\04 – 20\ 05
Amore: questo è il vostro mese:
una ripresa decisiva in tutti i
campi, l’amore, già splendido,
toccherà le stelle! Denaro: ripresa per quanto
riguarda il lavoro, aumentano i guadagni.
Gemelli
21\05 – 21\06
Amore: Avrete fortuna, energia,
forza e amore per tutto il mese,
specialmente nella prima metà.
Denaro: nuove opportunità in vista!
Cancro
22\06 – 22\07
Amore: avrete qualche
discussione col partner causate
dal nervosismo ma verso la fine
del mese la situazione tornerà a sorridere.
Denaro: attenti al portafogli!
Leone
23\07 – 22\08
Amore: vi attornia parecchia
gente invidiosa ed opportunista,
state attenti!
Denaro: le cose al lavoro non vanno
esattamente come volete.
Vergine
23\08 – 22\09
Amore: per buona parte del mese
non mancherà buon umore,
conoscerete nuove persone che
vi stimeranno ma attenti agli invidiosi!
Denaro: si prevede l’arrivo di una somma
di denaro inaspettato.
vi manca.
Bilancia
23\09 – 23\10
Amore: siete innamorati e molto
felici, il vostro partner ideale è lo
Scorpione. Denaro: Il lavoro non
Scorpione
24\10–22\11
Amore: le stelle rivelano che il
vostro partner ideale è Bilancia.
Denaro: nel lavoro state andando
davvero bene, continuate così!
Sagittario
23\11 – 21\12
Amore: questo è il mese per
riflettere sui rapporti con il vostro
partner.
Denaro: attenti a Marte che vi contrasta dal
punto di vista lavorativo.
Capricorno
22\12 – 20\01
Amore:farete degli incontri
interessanti e si accenderanno
vecchie fiamme.
Denaro: questo mese sarà ricco di occasioni
e opportunità occupazionali.
Acquario
21\01 – 19\02
Amore: vi sentite un po’ soli e
malinconici ma sono sentimenti
transitori.
Denaro: mese impegnativo sul lavoro.
Pesci
20\02 – 20\03
Amore: sarete tranquille e serene,
trascorrerete delle belle giornate
tra la natura col partner.
Denaro: il lavoro è presente, stabile e ricco
di soddisfazioni.
Massa Carrara
OCCHIO VIGILE SULLA CITTÀ
Erosione, quale
destino per
la costa?
MASSA - Con l’inizio della
stagione balneare, appare di
estrema attualità, affrontare
l’annoso argomento del fenomeno
dell’erosione esistente, purtroppo
da molti anni, nella nostra fascia
costiera.
La costa costituisce, infatti, una
delle zone più soggette al degrado
ambientale a causa degli interessi
conflittuali che vi si accentrano,
quale quello turistico, industriale
e portuale, nonché per la fragilità
tipica di quest’area. L’erosione,
nel nostro territorio, rappresenta
l’ aspetto più evidente di degrado
del litorale di tipo sabbioso con
un evidente arretramento della
spiaggia; anche in questo caso,
come spesso accade, il maggiore
e più consistente contributo è stato
determinato dall’opera dell’uomo
il quale, irragionevolmente, ha
privilegiato e privilegia l’interesse
economico rispetto a quello
ambientale.
I l l i t o r a l e d e l l a To s c a n a
settentrionale è stato oggetto, per
molti anni, di studi di carattere
geologico, stante l’evidente
fenomeno erosivo, tipico di questa
realtà. La creazione del porto di
Marina di Carrara, in una costa
bassa come la nostra, ha
determinato l’alterazione drastica
del processo fisico costiero, come
ad esempio la movimentazione
dei sedimenti lungo la costa.
Attualmente accade che la poca
sabbia che il Fiume Magra porta
sulla spiaggia di Marinella di
Sarzana, muovendosi lungo la
costa verso Sud, venga bloccata
dal molo nord del porto ed,
accumulandosi in questa zona,
crei un avanzamento notevole
della linea di riva in questa parte
della costa, lasciando l’area di
Marina di Massa alimentata da
pochissima sabbia.
Solo la scarsa attenzione verso la
conservazione dei litoranei e la
mancata conoscenza dei processi
fisici costieri possono aver
permesso la costruzione di un
porto lungo coste basse come le
nostre. Da qui il grave fenomeno
erosivo che ha determinato tutta
una serie di interventi, a livello
locale, finalizzati ad opere di
A RUOTA LIBERA
Pedagogista per
affrontare problemi
di comportamento
MASSA - E’ fuori di dubbio che
in questa nostra società cresce
sempre di più l’esigenza di
agevolare l’inserimento scolastico
prima, e sociale dopo, di persone
che presentano forme di
svantaggio. Parliamo di bambini
autistici, di ragazzi con disturbi di
apprendimento oppure con fobie
sociali,di alunni non italofoni, di
giovani con problemi emotivi. Il
campo è vasto e vasta è l’area
d’intervento dello specialista.
“Ma qual è il professionista
preposto a intraprendere un’attività
del genere?”
A parer mio è il pedagogista,
figura ancora misconosciuta, ma
che lentamente e faticosamente sta
conquistandosi un posto nel mondo
lavorativo. Il pedagogista è un
laureato in pedagogia o in scienze
della formazione che interviene in
situazioni educative disfunzionali
individuando di volta in volta
percorsi e strategie utili ad aiutare
il soggetto ad evolversi. La
pedagogia è sorella della psicologia
e anche della sociologia. Come
quest’ultime si interessa di
condotta umana, ma non cura,
come fa lo psicologo, né considera
la persona come soggetto sociale,
campo prioritario della sociologia.
L’area d’intervento del pedagogo
occupa tuttavia anche il campo
socio-sanitario, esplicitando
funzioni come diagnosi,
trattamento e sostegno nei disturbi
dello sviluppo, del disagio,
dell’handicap, della marginalità.
L’ideale, secondo il mio pensiero,
-Massa, loc. Rocca, piccolo appartamento con
cucina abitabile camera matrimoniale cameretta
bagno. ristrutturato . Euro 170.000 C 230
-Massa, loc.Castagnola, appartamento da
rivedere internamente circa 90mq cucina,
soggiorno,bagno 2 camere studio oltre cantina
e garage. No condominio. Euro 190.000 C 309
-Massa periferia, Appartamento composto da
cucina abitabile, sala, 2 camere, studio, 2 bagni,
rip. Posto auto e grande garage. Costruzione
anno 2000 Euro 260.000 C 260
-Romagnano, singola di 90 mq. con giardino
pertinenziale di 450 mq. con possibilità di
sopraelevazione di uguale metratura . euro
320.000
-Massa loc. Castagnetola, villetta a schiera
Maggio 2009
difesa del litorale. Detti interventi,
pur avendo un parziale successo,
hanno stravolto il paesaggio
costiero creando un litorale
innaturale, distruggendo il valore
estetico dell’ambiente che,
originariamente, ha dato vita
all’insediamento costiero, con
un’evitabile riduzione del valore
economico della spiaggia e,
conseguentemente, flessione del
turismo. Allo stato urgono, quanto
mai, interventi amministrativi
finalizzati a sostituire le opere di
difesa naturali denominate rigide,
quali scogliere e pennelli, con
opere di difesa morbide che hanno
il vantaggio di ridurre fortemente
l’impatto visivo e ambientale.
Il cosiddetto ripascimento
artificiale, ovvero il rifornimento
di spiaggia con sedimenti
trasportati con mezzi meccanici,
attraverso versamenti periodici di
sabbia lungo il litorale in erosione,
rappresenta, allo stato, uno dei
sistemi maggiormente utilizzati;
tuttavia detto intervento, più volte
attuato nella costa, non riduce il
fenomeno erosivo della spiaggia
per cui, periodicamente, esso va
ripetuto con esborsi costanti che
dipendono da molti fattori quali
la zona di provenienza della
sabbia da versare nonché
l’ampiezza della spiaggia che si
vuole ottenere.
A questo punto, stante l’estrema
gravità della situazione, appare
doveroso domandarci cosa vi è in
programma per la nostra costa al
fine di contrastare il fenomeno
è che il pedagogista lavori fianco
a fianco con lo psicologo, in
progetti integrati, e che intervenga
laddove serve una pianificazione
educativa, un bisogno di
progettualità e anche un
coordinamento metodologico e
didattico. Ora più che mai abbiamo
bisogno di interventi di
prevenzione, di sostegno ai
docenti, che non sempre sono in
grado di affrontare problematiche
sempre più complesse e che
chiedono aiuto per affrontare
correttamente disabilità
comportamentali e di
apprendimento. Dopo deboli
tentativi messi in pratica qua e là,
il progetto dello psicologo
scolastico sembra diventato un
miraggio; tutto è finito nel
dimenticatoio e le scuole a
tutt’oggi devono mendicare
psicologi all’ASL per aprire
“sportelli” di poche ore,oppure
pagare professionisti esterni, che
da soli,hanno difficoltà ad
affrontare seriamente la
complessità dei problemi che
riguardano la scuola. Il pedagogista
dell’erosione.
Ascoltato sul punto l’Assessore
Rossetti ci ha illustrato il progetto
di imminente realizzazione, che
dovrebbe comportare un costo
approssimativo per complessivi
€.15.000.000,00: verranno
realizzate barriere frangiflutti a
largo, con lo scopo di provocare
una dissipazione dell’energia del
moto ondoso prima che le onde
giungano alla riva, con riduzione
dell’agitazione delle stesse in
modo da favorire il processo di
sedimentazione, e conseguente
aumento della superficie della
spiaggia, mentre per ridurre il
forte impatto ambientale sulla
costa verranno utilizzate barriere
sommerse.
Sarà designata l’impresa che
dovrà eseguire i suddetti lavori e,
ha assicurato l’assessore Rossetti,
prima di giugno, data l’imminenza
della stagione turistica, verranno
realizzate opere di ripascimento
“light”, che consentiranno di
offrire una prima risposta, seppur
temporanea, all’annoso problema
dell’erosione.
Nell’attesa dell’inizio della
notevole opera di salvaguardia
delle coste ci auguriamo che nel
futuro, qualunque opera umana
che incida nell’ecosistema, sia
intrapresa dopo attenti studi e
riflessioni, onde evitare barbari
deturpamenti che danneggiano
irrimediabilmente il territorio, con
conseguenze ambientali
devastanti.
Avv. Debora Matelli
muovendosi nel campo della
prevenzione, della formazione e
del recupero della disabilità,
nonché delle relazioni d’aiuto,
sarebbe veramente prezioso in
ambito scolastico e non solo. La
sua figura è presente anche nello
sport,nelle carceri, in centri di
riabilitazione. Oggi nella scuola,
dal nido alla scuola media e
nell’equipes mediche, soprattutto
pediatriche, la presenza del
pedagogista è dal legislatore
riconosciuta, obbligata ed
auspicata. Da anni esistono
associazioni (l’ANPE o la FIPED)
che tentano di dare dignità a questa
figura professionale e le proposte
di legge presentate dalle diverse
forze politiche, negli ultimi
diciassette anni, non si contano.
Non c’è ancora un albo
professionale, e anche se la
professione di pedagogista è stata
censita dal CNEL, nell’area sociosanitaria fin dal 1994,oggi,
purtroppo, non ha ancora pieno
riconoscimento giuridico.
Rossella Di Maria
docente e psicopedagogista
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Massa Carrara
Maggio 2009
La Parola al Cittadino
31
NON TUTTI SANNO CHE
Il fisco a caccia di indicatori di ricchezza
MASSA - In base all'art. 83 del DL 112/2008 la cosiddetta
“manovra estiva” è stato previsto, per il triennio 2009-2011,
un potenziamento dell'accertamento sintetico basato sul c.d.
"redditometro". Tale strumento consiste nella determinazione
di una presunzione di reddito mediante il ricorso a coefficienti
ben specifici. Il possesso di una determinata abitazione principale
o secondaria, la proprietà di automobili, di moto, di imbarcazioni,
la disponibilità di collaboratori familiari o gli incrementi
patrimoniali hanno da sempre costituito elemento presuntivo
per il fisco. Non a caso la norma da cui trae origine questo
strumento risale al 1973, mentre la definizione dei coefficienti
su cui si basa il calcolo del reddito sintetico si trova in un
decreto ministeriale del settembre 1992. L’ ufficio può procedere
all’accertamento quando, per due anni consecutivi, i redditi
dichiarati risultano inferiori al 75% dei redditi calcolati sulla
base del decreto ministeriale. Una autovettura diesel con 20HP
di potenza, immatricolata da due anni, fa scattare una presunzione
di reddito di 14.700 € circa; l’acquisto di un bene immobile
per 100.000 € fa scattare una presunzione di reddito di 20.000
€ sia per l’anno d’acquisto sia per i quattro anni precedenti.
Recentemente, inoltre, in attuazione del potenziamento previsto
dalla manovra estiva sono stati messi a punto due ulteriori
tasselli che ci confermano come l’Agenzia delle Entrate stia
andando avanti lancia in resta. Dal 9 febbraio scorso dovrebbe
essere stata attivata la procedura telematica cosiddetta SIATEL
per consentire ai comuni di segnalare al fisco i casi di probabile
evasione fiscale nei settori immobiliari, del commercio,
dell’edilizia e delle libere professioni con particolare attenzione
L'Avvocato risponde
Egregio avvocato, un anno fa diedi in comodato a mio fratello un’autovettura
con l’accordo che appena ne avessi avuto necessità me l’avrebbe riconsegnata.
Cosa puntualmente accaduta qualche giorno fa per cui gli ho chiesto, gentilmente,
che l’auto mi fosse riconsegnata. Solo ora però ho saputo, sempre da mio fratello,
che l’auto in questione è stata rubata e non era assicurata contro il furto. Posso
pretendere da mio fratello il risarcimento del danno?
F.G. Massa
MASSA - Il contratto di
comodato è disciplinato dagli
artt. 1803 e seguenti del codice
civile ed ha come oggetto la
consegna gratuita di beni mobili
o immobili, con facoltà riservata al comodatario di servirsi di
questi nei termini e nei modi convenuti, restituendo in ultimo
i beni alla scadenza del contratto stipulato. Stiamo parlando di
un contratto reale che si perfeziona con la consegna dei beni.
L’art. 1804 del codice civile specifica le obbligazioni a carico
del comodatario, disponendo come questi debba custodire e
conservare i beni con la diligenza del buon padre di famiglia,
avendone cura e destinando questi solo all’uso stabilito. Parlando
di obbligo di custodia è necessario chiarire come questo non
costituisca una prestazione accessoria, ma rappresenti una
prestazione qualificante il contratto, la quale deve essere altresì
essere adempiuta dal comodante con diligenza. Diligenza
ovviamente da rapportare alle circostanze del caso concreto ed
alla natura ed alle caratteristiche dei beni consegnati, oltre che
naturalmente all’uso cui i beni sono destinati. Detta diligenza
all’eventuali manifestazioni di ricchezza. Se la segnalazione,
una volta concluso il suo iter, porterà denaro nelle casse
dell’erario, allora il comune avrà diritto alla percentuale del
30% delle somme incassate. Il 9 aprile 2009 è stata emanata
la circolare n.13 con la quale sono dettate le istruzioni agli
uffici delle entrate periferici in materia di accertamento con
specifica enfasi per gli accertamenti sintetici. Ampliati gli
elementi di indizio della capacità contributiva, non più quelli
del decreto originario ma altri quali ad esempio: le spese per
vacanze, le rette di scuole private, l’iscrizione a circoli privati.
Questi nuovi indici, a differenza di quelli storici del decreto,
non essendo specificamente definiti né tantomeno valorizzati
in termini di calcolo aprono tutta una serie di dubbi ed
interrogativi sulla loro valenza. Si tratterà di presunzioni semplici
e non di presunzioni legali con onere a carico dell’ufficio
accertatore di provare come ed in che misura tali spese si
trasformino in reddito. Almeno sul fronte fiscale, chi è ricorso
all’indebitamento bancario per comprare beni o servizi rientranti
nel redditometro, potrà dormire sonni relativamente più tranquilli,
salvo poi eventualmente discutere sulla fonte di restituzione
dei prestiti.
Ermanno Cervone
Dottore Commercialista
comporta non solo che il comodatario eviti azioni o omissioni
personali, le quali possano disperdere o deteriorare la cosa, ma
anche che questi disponga quanto necessario per prevenire
eventuali imprevisti i quali possano determinare la perdita, il
perimento o il deterioramento dell’oggetto affidato in comodato.
Fra gli imprevisti da evitare, naturalmente, c’è anche il furto
della cosa da parte di terzi.
La ragione di quest’onere è il fatto che il comodatario ha un
autentico dovere di protezione dei beni ricevuti in comodato
e da questo ne consegue che, in caso di perdita della cosa per
furto, gravi sul comodatario fornire la prova della non
imputabilità della perdita. Più precisamente è da considerarsi
furto imprevedibile o inevitabile quello commesso con una
particolare ed imprevedibile attività, come ad esempio con
minaccia o violenza. La responsabilità del comodatario perciò
è una vera e propria responsabilità per colpa, sottoposta alla
disciplina dell’art. 1218 del codice civile, applicabile altresì ad
ogni obbligazione di custodia. Dunque, in caso di furto dei
beni, il comodatario è da ritenersi libero da ogni responsabilità
qualora sia in grado di dimostrare di aver adottato ogni cautela
e precauzione che le circostanze del caso concreto suggerivano,
in relazione alla natura, alle caratteristiche ed al valore dei beni.
Avv. Stefano Beretti
Il Promotore Finanziario informa
“Vorrei sapere se i conti correnti ad alta remunerazione sono interessanti per un piccolo risparmiatore. Ho a disposizione
20.000,00 euro".Grazie S.B.
MASSA - Tenendo ben presente
che le banche in media
riconoscono lo 0,8% di interessi
(fonte ABI), possiamo
certamente valutare la convenienza dei conti correnti ad alta
remunerazione o conti di deposito.
Prima di decidere quale conto aprire dobbiamo sapere che la
ritenuta fiscale è pari al 27% sugli interessi maturati. La
caratteristica saliente è data dall’abbinamento costi zero alto
interesse.
Sino a qualche mese fa erano soprattutto le banche on line
(internet banking) ad offrire queste alte remunerazioni, ora
anche istituti tradizionali stanno iniziando a proporli alla propria
clientela. Si tratta di conti correnti adatti a chi deve parcheggiare
la liquidità in quanto non offrono i normali strumenti operativi
(carta bancomat-carta di credito-carnet assegni etc ) ma pagano
solo gli interessi maturati al cliente; lo stesso può alimentare
il conto o può ritirare i suoi denari in momento di bisogno. I
depositi e i conti correnti sono protetti dal fondo di tutela dei
depositi.
Un organismo interbancario che, in caso di ipotetico fallimento
di un istituto di credito, risarcisce i depositanti fino a un massimo
di 103.291,38 euro (l’equivalente di circa duecento milioni
delle vecchie lire) da pochi mesi anche lo Stato garantisce
questa somma. Se su un conto corrente si hanno più di
103.291,38, per prudenza sarebbe opportuno ripartire il saldo
su più banche. Se il conto è cointestato ognuno dei risparmiatori
sarà coperto fino a 103.291,38 euro il massimale in pratica si
raddoppia. Oggi con i rendimenti dei BOT ai minimi storici
questi conti possono diventare un’alternativa interessante per
tutti coloro che hanno liquidità, e cercano occasioni favorevoli
da sfruttare.
Dr. Pierpaolo Bertilorenzi
Massa Carrara
Il calciatore "Sergio Battistini"
Sergio Battistini è nato a Massa il 7 Maggio
del 1963.Muove i suoi primi passi dietro al
pallone nella squadra locale dell’Olympia, e
nella Massese subito dopo. La sua vera e
propria avventura nel mondo del Calcio ha
inizio nel 77 quando, insieme all’amico Chicco
Evani, fa un provino sul campetto di Linate.
Promossi entrambi entrano a far parte del settore
giovanile del Milan. Proprio con Chicco ed
altri giovani della Primavera, è stato uno dei
"ragazzi terribili" del '63 che in quella stagione
si misero in luce.
Fu qui che ebbe, come lui stesso racconta,il
piacere e l’onore di essere allenato da Osvaldo
Bagnoli; un uomo serio e modesto il cui nome
è per tutti legato alle imprese dell’Hellas Verona;
fu grazie a lui che il Verona conquistò il suo
unico scudetto nell’84/85.
La penultima esperienza di Sergio come
calciatore fu nel Brescia (retrocessione nel
1995), senza purtroppo collezionare molte
presenze; chiuse infine la sua carriera nel
calcio giocato a La Spezia nel 1997,
all'età di 34 anni.
Sergio è quindi cresciuto nelle giovanili del
Milan ed ha fatto l'esordio in prima squadra a
soli 17 anni, in seguito alla retrocessione in
Serie B, dopo l'episodio del Calcio Scommesse.
Durante tutto il suo periodo rossonero giocò
nel ruolo di centrocampista, con una certa
propensione al gioco offensivo grazie anche ad
un buon tiro che gli permise di segnare un certo
numero di reti ( più di 30 nel Milan dall’80
all’86).
Con il Milan vinse due Campionati di serie B
nell’80/81 e nell’82/83.
Un compagno che ancora oggi ricorda con
estremo piacere, e con il quale strinse un forte
legame, è Giuseppe Incocciati, uniti nel Milan
ed anche nella Nazionale Under 21.
Ancora giovanissimo infatti, dall’81 all’84,
Sergio fece parte della Nazionale Under 21; il
suo esordio nella Nazionale Maggiore fu all’età
di vent’anni, a Roma, il 4 Febbraio 1984 in
un’amichevole tra Italia e Messico.
Subito dopo il ritiro ha la prima
esperienza sulla panchina dei
dilettanti del Pietrasanta dove
rimane per 3 mesi da Luglio a
Settembre 1997. In seguito ci sono
per lui due fugaci apparizioni sulla
panchina della Massese tra il 1998
e il 1999. Tra l'Ottobre 2000 e
il Gennaio 2001 allena il
Viareggio. Nell'Aprile 2002 si
cimenta in una nuova
esperienza su una panchina
minore toscana, quella del
Versilia. Nel 2004 entra nello
Staff Tecnico Giovanile della
ACF Fiorentina con l'incarico
di allenare i Giovanissimi
Nazionali. Nel 2007 passa
allo Spezia dove si occupa
degli Allievi Nazionali. Al
termine della stagione, a
seguito del fallimento
della
società
bianconera, resta privo
di incarico.
Nel 1985 passò alla A.C.F. Fiorentina, la
squadra per cui tifava da bambino; era viola la
prima maglia da calcio che gli regalarono!
A Firenze trovò presto spazio nel ruolo di libero;
fu in quel momento che la sua visione di gioco,
maturata e sviluppata come centrocampista, gli
venne utile in qualità di difensore.
Tuttavia con la maglia viola non trovò lo spazio
che aveva avuto nel Club Rossonero.
Dopo 5 anni a Firenze tornò a Milano, ma su
sponda Inter, conquistando per due volte la
Coppa UEFA (1991 e 1994), nonostante
l'andamento un po' altalenante della squadra.
Attualmente,
nonostante le
numerose proposte
ricevute, non ha
ancora trovato la
giusta panchina dove
poter ricominciare ad
infondere grinta e
nozioni alle nuove
leve.
Maggio 2009
presenta
Sergio Battistini
32 La Parola al Cittadino
Roberto Mussi
Marco Rossi
Francesca Piccinini
Alberigo Evani
Luigi Benedetti
Roberto Mussi
Fabrizio Lorieri
Sergio Battistini
indossa la nuova
Collezione Acquafredda
P/E 2009".
Massa Carrara
Maggio 2009
La Parola al Cittadino
33
RIVA DEI RONCHI: VERSO UNA SOLUZIONE
I proprietari hanno diritto ad edificare,
ma il Comune tratta per ridurre le volumetrie
MASSA - La storia del
maxicomplesso turistico-alberghiero
a Ronchi potrebbe essere ad una
svolta. Il che non significa però che
nel grande terreno compreso tra
viale della Repubblica, Via Donizetti
e via dei Canneti, non sorgeranno
nuovi edifici, ma che
l’amministrazione comunale ha
intenzione di chiudere una volta per
tutte la questione Riva dei Ronchi,
finita anche sulla scrivania del
Procuratore della Repubblica.
Non a caso nel bilancio di previsione
sono stati contabilizzati anche gli
oneri di urbanizzazione per la
concessione edilizia nel grande
terreno. In parole semplici, il
Comune ha messo in conto che i
proprietari dell’area, tra cui il
colosso Pirelli Real Estate,
pagheranno anche quest’anno per
mantenere il diritto a costruire. In
effetti, l’avvocato Sergio Menchini,
a cui l’amministrazione ha affidato
il compito di redigere un parere
legale sulla questione, ha parlato
chiaro: Riva dei Ronchi srl mantiene
il diritto all’edificazione. E non è
cosa da poco perché questo significa
che, se quel diritto non venisse
riconosciuto, la società potrebbe
portare in tribunale il Comune. Che
rischierebbe quindi di dover
sborsare milioni di euro (6070milioni) tra il risarcimento per gli
investimenti sostenuti, i mancati
guadagni, gli oneri di
urbanizzazione versati nelle casse
dell’amministrazione. Non solo, i
proprietari ogni mese pagano al
Comune oltre 25mila euro per non
aver realizzato l’albergo (una delle
strutture previste) entro il 2007,
come stabilito dalla convenzione
stipulata al momento del rilascio
della concessione. Insomma, il
Comune non può negare alla società
proprietaria il diritto di edificare su
quei terreni (in totale 40mila metri
quadrati). E infatti l’area in
questione è fuori dai vincoli di
salvaguardia introdotti in relazione
al piano strutturale.
Il nocciolo della questione quindi
non è se a Ronchi si costruirà, ma
piuttosto che cosa verrà edificato.
Quando nel 1993 il consiglio
comunale approva il piano di
lottizzazione per quell’area, la
convenzione tra l’amministrazione
e i proprietari prevede l’edificazione
di un vero e proprio ecomostro, una
colata di cemento per 105mila metri
cubi: un mega hotel con piscina,
discoteca, sala convegni e 240
miniappartamenti da utilizzare come
Rta. Tra ricorsi al Tar, due esposti
in procura, cambi nell’assetto della
società proprietaria la storia del
maxicomplesso è davvero intricata.
Gli anni passano e il progetto
iniziale oggi non piace più. Neanche
ai proprietari. Le polemiche intorno
alle Rta, il turismo e il commercio
in crisi probabilmente hanno fatto
cambiare idea anche a loro. Tanto
che, già durante la precedente
amministrazione, avevano chiesto
di poter variare la tipologia e le
dimensioni delle costruzioni. E, da
parte loro, i titolari avrebbero ridotto
i metri cubi edificabili da 105 a
95mila circa. Con un atto di giunta
(amministrazione Neri), il Comune
dà il via libera. All’inizio del 2007
aprono i cantieri e qui la questione
si complica perché vengono
abbattuti centinaia di alberi. Gli
ambientalisti dichiarano guerra e
fanno esposti in procura. I lavori si
fermano, il tempo passa e le
autorizzazioni paesaggistiche ed
idrogeologiche rilasciate, tempo
indietro, da Provincia e
Soprintendenza scadono.
E arriviamo ad oggi. Il Comune non
può negare il diritto a costruire, ma
può giocare nei migliore dei modi
la partita: il progetto, come
presentato alla giunta Neri,
all’amministrazione Pucci non
piace. La soluzione? Riaprire la
trattativa con i proprietari: ridurre
del 50% la cubatura, mantenere
l’albergo e sostituire i 240
miniappartamenti con appartamenti
più grandi e di fascia medio alta.
Un progetto del genere avrebbe un
impatto ambientale minore,
otterrebbe ,probabilmente con più
facilità le autorizzazioni
paesaggistiche e potrebbe
rappresentare un volano per
l’economia turistica. La trattativa è
aperta e cittadini e ambientalisti si
augurano che a breve si sappia cosa
sarà di quel grande terreno a due
passi dal mare.
Chiara Sillicani
Partaccia: raccolta di firme per lo smantellamento del campo rom del Lavello
MASSA - Il Consigliere Comunale de La
Destra Stefano Benedetti, nel
consiglio comunale del mese di
maggio, ha presentato l' ordine
del giorno per lo
smantellamento del campo
rom del Lavello.
Il documento è stato respinto
poiché la maggioranza ha
votato contro su indicazione
del Sindaco, che ha espresso,
tre le altre motivazioni, quella che
il quel campo la situazione è migliorata
e i rom sono tranquilli.
“ E' ora di puntare ad una azione di
integrazione - ha dichiarato lo stesso, che,
per Benedetti “evidentemente non conosce la
storia del campo o più semplicemente è
condizionato da pensieri di sinistra”.
Il problema però – va avanti Benedetti
- è che a conviverci vengono obbligati
passivamente i normali cittadini,
come in questo caso del Lavello, i
quali, da anni, vivono una situazione
di disagi in una zona completamente
abbandonata in mano ai rom. Questi
ultimi viaggiano con grosse auto, si
fanno pagare la luce e l' acqua dal
Comune di Carrara e rubano tutto ciò
che trovano con forte preferenza per il ferro
e il rame.
In tanti anni – prosegue - la comunità suddetta,
non ha voluto integrarsi nella nostra società,
con il rispetto delle regole. Di conseguenza
la popolazione residente ha accolto
favorevolmente la volontà del Sindaco di
Carrara Zubbani, il quale ha dichiarato
pubblicamente di voler chiudere il campo
ripristinando una situazione di legalità e di
tranquillità ormai perdute da tempo”.
Tuttavia l' ordine del giorno di Benedetti, che
invitava il Sindaco e la Giunta a collaborare
con il Sindaco di Carrara, è stato bocciato.
La gente è davvero stufa soprattutto di
promesse non mantenute come questa.
“Il Sindaco Pucci, in campagna elettorale,
aveva promesso ai residenti un impegno
particolare per smantellare il campo nomadi
e per riqualificare l' intera area. Sappiamo
benissimo che la competenza comunale è di
Carrara, ma ciò non significa che il Sindaco
Calcio e solidarietà
Per costruire una Casa Famiglia all’Opa
Testimonial d’eccezione
Marcello Lippi
MASSA - Nelle fiabe per costruire un sogno occorrono
“solo” grande fatica e forza di volontà. Nella realtà,
purtroppo, tutto diventa più difficile: servono soldi, e tanti
anche. L’associazione “Viva Federico” lo sa bene, ed il
suo miracolo spera di iniziare a costruirlo con l’aiuto di
tutti. Un miracolo che ha nome e cognome: una Casa
Famiglia da costruire nello stabile attiguo all’Opa
Pasquinucci, dove i genitori dei piccoli pazienti possano
cementare la vicinanza coi figli nei periodi di degenza.
Alessandro Ferretti, presidente della onlus, attiva da tre
anni tra la Versilia e Massa (dove ha sede legale), ha
organizzato per il 25 maggio, presso lo
stadio “XIX Settembre” di Pietrasanta,
la kermesse “Calcio e Solidarietà”:
16 squadre composte da baby atleti
classe 2001 si sfideranno sul
campo, assistiti da testimonial
d’eccezione. Marcello Lippi, ct
della nazionale, sarà l’ospite di
punta, ma anche altri giocatori di
serie A interverranno attivamente.
La formula non si esaurisce qui:
l’associazione nelle scorse
settimane ha fatto tappa
nelle scuole del
territorio per
promuovere la vendita
di 25mila biglietti della
lotteria. Il costo è di 2,50
euro a ticket; il premio,
come logico, ha subito catturato l’attenzione dei ragazzi:
i possessori dei tagliandi fortunati, sorteggiati il giorno
della manifestazione, si aggiudicheranno le maglie
autografate delle più importanti squadre italiane. I nomi?
Milan, Inter, Fiorentina, Sampdoria, Udinese, Siena,
Catania, Juventus. In tutto si parla di circa 50 shirt: venti
verranno distribuite con la lotteria, le restanti saranno
donate gratuitamente ai bambini che interverranno allo
stadio. Un programma curato nei dettagli dal signor Ferretti:
«Il ricavato della vendita sarà devoluto al fondo per la
realizzazione della Casa Famiglia. Un’opera in cui crediamo
molto: la nostra associazione si batte per aiutare e tutelare
i piccoli che possono avere bisogno di aiuti concreti». Una
mano tesa, insomma, alle molte famiglie che devono fare
fronte ad interventi terapeutici non facili per curare i figli.
E la situazione, si sa, diventa ancor più drammatica quando
mamme e papà sono costretti a vivere fuori casa per
parecchio tempo. La prima notte, magari, in un albergo,
il più vicino possibile all’ospedale; le altre, quando il
portafogli si svuota, pesano come macigni nei corridoi dei
reparti o al freddo, in macchina. Per arrivare all’edificazione
di questi mini alloggi l’associazione “Viva Federico” si
era già mobilitata in passato: nell’estate 2007 erano scesi
in campo, a Forte dei Marmi, i calciatori Gigi Buffon,
Sebastien Frey, Gianluca Zambrotta ed il tennista Filippo
Volandri. Il grande tenore Andrea Bocelli, poi, aveva
prestato il fianco alle attività della onlus, insieme, ancora
una volta, a mister Marcello Lippi. Risale al luglio 2008,
invece, l’esibizione di tennis del campione Ivan Ljubic e
di Matteo Marrai. Questo mese, una nuova iniziativa per
plasmare il sogno. Chiunque voglia partecipare alla vendita
o conoscere ulteriori dettagli organizzativi può contattare
il numero di riferimento dell’associazione: 393 – 9147976.
Alessio Orsingher
di Massa – ribatte il consigliere - ,non potrebbe
fare qualcosa, sostenendo l’indirizzo del
Sindaco Zubbani”.
E ribadisce: “Da oggi il nostro impegno sulla
questione sarà costante ed intendiamo ripulire
il territorio dai nomadi e quindi eliminare
tutti i disagi e problemi che la loro presenza
porta nella nostra società”.
I residenti del Lavello hanno avviato una
raccolta di firme per lo smantellamento del
campo rom.
E’ stato allestito un gazebo in via Lavello e
presso il bar angolo via Baracchini\ via
Partaccia per raccogliere le firme e la
solidarietà per residenti delle zone limitrofe
al campo.
Sara Chiara Strenta
34
La Parola al Cittadino
“Invito a un
pranzo...detto"
Martedì 19 maggio alle ore 21,15
andrà in scena al Teatro Guglielmi
la commedia in due atti "l'Invito
ad un pranzo....detto” ad opera
degli alunni della 2L Don Milani,
sede via Casamicciola. La
commedia è un invito a pranzo in
casa di un barone un po' strano
che ama sorprendere sempre i
propri ospiti con sorprese ed effetti
particolari. A questo invito
partecipano persone di varia
estrazione che si trovano a parlare
nel salotto di vari argomenti:di
cucina, di ricette, di letteratura
mentre cuochi e camerieri si
presenteranno nella loro veste
ufficiale. Ma lo spettacolo
affronterà anche problemi quali
anoressia obesità e abusi di alcool.
Interverrà il coro della classe
diretto dal Glielmi Claudia e il
balletto degli scolari diretto da
Hillary Anghileri che vedrà anche
l'intervento della Scuola di danza
Hillary ballet. Le scene sono di
alcuni genitori della scuola in
collaborazione con Bonacoscia
Manuela, Mariotti Enrico. La regia
e il testo sono di Lorenzo Grossi.
Si ringraziano tutti gli sponsor
specialmente il Comune di Massa
negli assessorati alla cultura, alle
politiche sociali e alla sanità, la
Carrefour e la Fondazione Cassa
di Risparmio di Carrara.
Franco Tortorella,
Franco Pedrinzani
e il direttore dell'Apt
Antonio Tarantino
Massa Carrara
Maggio 2009
Poeti delle Apuane
per la 27esima edizione del premio
MASSA - Premio Nazionale di Poesia “Alpi Apuane”: anche quest’anno
l’U.S. Culturale Antona, con il patrocinio dei numerosi sponsor, sta
lavorando per ottenere il miglior successo della 27^ edizione del premio.
L’associazione, da qualche anno, organizza iniziative culturali collaterali
al premio con l’obbiettivo di recuperare, conservare e valorizzare il
patrimonio culturale costituito da storia, lingua, usi, costumi ed opere
d’arte di Antona, uno dei più bei borghi situato nel cuore delle Apuane.
Una di queste iniziative è “Antona – com’eravamo, antichi usi e costumi”
che con i suoi 900 visitatori ha riscosso un lusinghiero successo. L’U.S.
Culturale Antona, come tutti gli anni, ha avuto un occhio di riguardo per
i bambini, donando un congruo numero di libri alle biblioteche scolastiche
e quest’anno ha aderito al concorso “Tra ambiente e tradizione: conoscere,
sapere e fare”, promosso dal Parco delle Alpi Apuane e destinato alla
scuola primaria. Le visite sono ancora in corso e termineranno nel mese
di maggio. Il fiore all’occhiello dell’associazione U.S. Culturale Antona
resta il premio “Alpi Apuane” che, anche quest’anno, presenta il bando
dell’edizione 2009 con le quattro sezioni in cui è articolato: poesia edita
ed inedita, racconto, fiaba o favola e libro edito per l’infanzia. Il premio
si avvale della collaborazione dei soci dell’associazione e, da sempre,
dell’impegno della presidente e poetessa Nedda Mariotti e del segretario
Il sindaco Pucci premia lo scultore Renzo Maggi
Giorgio Giromella. Il termine per la presentazione delle opere è il 4 luglio.
Ulteriori dati si trovano sul bando, che si può ritirare anche presso l’ufficio
informazioni del comune di Massa. Per ulteriori informazioni Tel.
0 5 8 5 / 4 11 9 6 , C e l l . 3 2 8 6 8 7 5 3 5 1 – w w w. p a r c a p u a n e . i t
http://premioalpiapuane.blogspot.com
Sara Chiara Strenta
Festeggia 50 anni il Premio San Domenichino
MASSA - Compie mezzo secolo il prestigioso
premio internazionale di Poesia San
Domenichino e fervono i preparativi per i
festeggiamenti all’insegna della Cultura con la
“C” maiuscola. La conferenza di presentazione,
è stata ospitata presso l’Apt di Marina di Massa,
luogo da dove è partito il premio grazie al
contributo di Decimo del Fiandra, illustre
personaggio che in questo 50esimo sarà
ricordato. Dunque, il San Domenichino dall’Apt
è partito e all’Apt ritorna dopo 50 anni di storia,
grazie alla sensibilità del direttore Antonio
Tarantino:"Questo premio è una grande
opportunità del territorio e con il gran galà del
29 agosto faremo rivivere la sua storia nei
giardini in cui è nato". Di notevole spessore
sono le iniziative promosse a corollario
dell’evento, portando alla città di Massa una
nuova ondata di cultura: "Saranno due le
giornate in cui si articola il premio – ha spiegato
il presidente Franco Pedrinzani - proprio per
prestigio che la manifestazione ha assunto.
Sabato 29 agosto nei giardini dell’Apt si terrà
un concerto pianistico in occasione del
conferimento del “Premio della Cultura - Città
di Massa”, quest’anno assegnato ad una città
riconosciuta per il suo ampio spessore culturale:
Bad Kissingen, tra l’altro gemellata con Massa.
Sarà presente il Borgomastro della città bavarese
con una delegazione". Bad Kissingen, oltre al
gemellaggio, riporta alla memoria la bella piazza
di Marina, che avrebbe dovuto essere inaugurata
a Pasqua:"Quale occasione migliore per
inaugurarla la mattina del 30 agosto, alla
presenza della delegazione della città
gemellata"? E’ l’auspicio del segretario Franco
Tortorella, condiviso dai presenti e quindi, un
invito all’amministrazione.
La cerimonia di premiazione si svolgerà
domenica del 30 agosto nella tradizionale sede
di San Domenichino. "Sarà allestita una mostra
storico - fotografica con 50 cartelloni che
Parco dei conigli
Il Parco dei Conigli, esercita la sua attività dall’anno
2000 con successo a Marina di Massa in Via
Lungofrigido di Pon. (ex parco Olivetti), in questi anni
ha maturato esperienza e sviluppato attività che hanno
avuto riscontri positivi per un target di persone che va
dai bambini agli anziani ai ragazzi diversamente abili,
con attività ed iniziative sempre aperte al pubblico
gratuitamente, tutto questo dando un forte e positivo
apporto all’immagine della nostra zona . Il Parco dei
Conigli è riuscito nell’intento di avvicinare i bambini
alla natura, con percorsi educativi e conoscitivi nel
verde, agli animali facendoli conoscere e mettendoli
a stretto contatto con essi, infatti molte scuole ( materne
ed elementari), oratori, colonie e centri ricreativi di
tutta la regione Toscana e anche fuori, nei mesi che
vanno da marzo ad ottobre organizzano gite, con meta
Parco dei Conigli; allo sport, organizzando tornei di
ping pong e con un esperto animatore, un pomeriggio
alla settimana, giochi come: tiro alla fune, corsa nei
sacchi. Nel programma del parco non sono ultimi gli
anziani, per loro infatti si tengono tornei di bocce,
tornei di carte, serate danzanti con gare di ballo liscio..
vengono organizzati eventi di vario genere per persone
diversamente abili quali: animazione, musica, cabaret
… incontri culturali con mostre di pittura, presentazione
di libri, stages e corsi di ballo aperti a tutti…
illustrano, anno per anno, la storia del premio
– ha aggiunto il presidente Pedrinzani -. Saranno
consegnati inoltre i “Superpremi” ai vincitori
degli ultimi 25 anni". Grandi preparativi,
dunque, per un premio che risulta essere unico
in Italia per aver mantenuto, in 50 anni, fedeltà
alla sola poesia. "Auspico che almeno in questa
occasione – ha commentato il segretario
Tortorella – Rai Tre possa prestare attenzione
all’evento, che vanta una tradizione consolidata
sul territorio massese e un’importanza ormai
nota alla grande schiera dei Poeti italiani e
stranieri". Il premio, dunque, è uno dei fiori
all’occhiello del nostro territorio: "Allo scopo
di farlo conoscere ai turisti – ha concluso il
direttore Tarantino – è stata inserita nel
programma delle manifestazioni dell’Apt una
serata dedicata all’anteprima del premio. Stessa
cosa sarà per il Bancarella. Abbiamo grandi
opportunità che questo territorio deve
promuovere e diffondere".
Un Piatto per la Quintana
Cybea 2009
MASSA CARRARA 5° Concorso e Premio
Nazionale d'Arte Massa 18 Luglio. Regione Toscana
- Comune di Massa - Provincia di Massa Carrara
Agenzia per il Turismo Massa Carrara - Associazione
in Movimento Laboratorio d'Arte.
Il Laboratorio d'Arte, nell'ambito delle manifestazioni
della Giostra della Quintana Cybea 1-2 agosto 2009,
indice un concorso nazionale aperto a tutti gli artisti.
Il tema del concorso è: "Un piatto per la Quintana
Cybea", nel quale dovrà essere raffigurante una scena
della storica giostra cavalleresca.. Notizie sulla
rievocazione possono essere raccolte nel sito internet:
www.quintanacybea.it.
Il termine utile per le adesioni e la consegna delle
opere è fissato per il 27 giugno 2009.
Le opere verranno esposte al pubblico dal 30 giugno
al 16 Luglio 2009.
La premiazione delle opere in concorso avverrà il
Sabato18 Luglio 2009.
Info: Laboratorio d'Arte Simone Glaudi 320.2927082
[email protected] - Presidente
Concorso Lorenzo Grossi 340.6089872
[email protected] - Organizzazione Segreteria
Simone
Bordigoni
3391592568
[email protected] - Ufficio Stampa Luca
Giannini 3407450990 [email protected]
Massa Carrara
Maggio 2009
Premiati i “fotografi” delle Apuane
MONTIGNOSO - Sono stati premiati
i fotografi delle Alpi Apuane. Presso
la Sala Consiliare del Palazzo del
Municipio di Montignoso si è svolta
nei giorni scorsi la cerimonia di
premiazione dei vincitori del terzo
concorso fotografico “Alpi Apuane:
i paesi tra storia e presente”, promosso
dall’ Associazione Amici delle Alpi
Apuane. La manifestazione, introdotta
e coordinata da Rosalba Lepore, ha
evidenziato l’ impegno
dell’associazione, confermato dal
successo di partecipazione riscontrato
in questa edizione. Sono pervenute,
infatti, 256 foto digitali e hanno
partecipato 71 fotoamatori e
appassionati della montagna.
Particolarmente gradita è stata la
partecipazione dei più giovani (età
massima 25 anni) per i quali
l’associazione ha istituito, fin
dall’edizione precedente, un Premio
Speciale Giovani. A premiare i
giovani fotografi era presente la
giornalista e scrittrice Angela Maria
Fruzzetti che, per l’occasione, ha
presentato il suo libro “Maria ha detto
Sì… Le donne si raccontano”, una
raccolta di testimonianze dirette sulla
vita, le tradizioni e i costumi delle
donne dei paesi a monte, attraverso
il secolo Novecento. L’opera è stata
particolarmente apprezzata dal
pubblico presente in sala. Ma
veniamo ai vincitori del concorso: 1°
premio a Giampiero Esposito di
Cinema
35
di Andy Ficckman
Corsa a Witch Mountain
Corsa a Witch Mountain è il remake della Disney di un film fantastico
del 1975. La vita dello sfortunato tassista di Las Vegas Jack Bruno
(Dwayne Johnson chiamato “The Rock”) viene sconvolta nel
momento in cui i giovanissimi Sara e Seth saltano nel suo taxi
catapultandolo in una surreale e fantastica avventura. I due bambini,
infatti, posseggono straordinari poteri paranormali che lo
proteggeranno dagli assalti dei pericolosi nemici dai quali i due
stanno fuggendo. Jack si ritroverà in una sorta di percorso ad ostacoli
inseguito dai servizi segreti dell’esercito che vogliono i due ragazzini
per studiarne i poteri. La stravagante e male assortita compagnia
incontrerà un’astrofisica screditata dalla comunità scientifica per le
sue strampalate teorie, la dottoressa Friedman (Carla Gugino).
Alla regia Andy Fickman che ha lavorato con “The Rock” nel film
firmato Disney “Cambio gioco”. Film per tutta la famiglia.
Un momento della premiazione a Montignoso
Massa, 2° Luca Marzario di Massa,
3° Anna Maria Mosè di La Spezia.
Premio Speciale Giovani a: Stefano
Angeloni. Sono stati segnalati dalla
giuria: Davide Fruzzetti, Alice
Bianchini, Luca Bigazzi, Leonardo
Dalle Luche, Gennaro Di Iorio.
Nella sezione giovanissimi sono stati
premiati: Alice Tambellini, Nicolò
Manfredi e Silvia Santarelli.
Segnalati: Francesco Franceschi e
Marco Matteucci.
La manifestazione ha avuto il
patrocinio e il contributo
del Comune di Montignoso
rappresentato per l'occasione
dall’assessore all’associazionismo
Roberto di Matteo, che ha premiato
i vincitori elogiando l’iniziativa e il
lavoro svolto dall’associazione.
Hanno contributo inoltre la Pro Loco
Mons Igneus di Montignoso e il
negozio Ronchieri Sport di Massa.
La giuria era composta da: Rodolfo
Veschi (fotografo), Umberto Mussi
(fotografo), Osvaldo Romiti (artista),
Sandro Scuto (organizzatore di eventi
culturali).
Stagione concertistica:
successo al Ridotto
CARRARA - Successo strepitoso per la stagione
concertistica al Ridotto del Teatro degli Animosi. Dei sei
concerti in programma i primi tre hanno già fatto registrare
ampi consensi.
L'iniziativa organizzata dai docenti della Scuola di Musica
“Città di Carrara"ha l'obiettivo di avvicinare alla musica,
appassionare sempre più persone all'ascolto della stessa
e perché no anche stimolare i giovani allo studio della
musica, i cui effetti benefici sono stati provati a
trecentosessanta gradi oltre che poter diventare una
divertente e stimolante professione.
I concerti sono gratuiti e con inizio alle 21.15. Ecco i
prossimi: sabato 9 maggio sarà protagonista un trio
composto da voce, clarinetto, pianoforte, con Mirella Di
Vita soprano, Oriano Bimbi clarinetto, Fabio Menchetti
Rubrica
La Parola al Cittadino
pianoforte, musiche di Mozart, Spohr, Schubert.
Venerdì 15 maggio: il duo Endrio Luti alla fisarmonica
e Marco Podestà al pianoforte, con le musiche di Astor
Piazzolla. Venerdì 22 maggio: trio voce chitarra e
pianoforte con Enrica Bassano soprano, Massimo Montaldi
chitarra e Emilia Bartoletti pianoforte. Venerdì 5 giugno:
a conclusione della rassegna, il concerto del gruppo
Bededeum, composto da Davide Lazzaroni voce e flauto,
Micaela Guerra voce, Antonio Pincione chitarra, Gabriele
D’Ascoli basso, Andrea Cecchinelli viola, Sara Montefiori
violino, Alessandro Macione violoncello.Per informazioni
Comune di Carrara Ufficio Cultura tel. 0585 641393 tel.
e fax 0585 641423 Teatro degli Animosi 0585 641425 Email: [email protected]
Sito web: www.comune.carrara.ms.it
Il cane del mese
Pitta, abbandonata due volte, cerca affetto
MASSA - Pitta è una femmina di american stafford
bianco arancio di circa otto anni. Vogliamo spezzare una
lancia a favore di questi cani additati da tutti come cani
pericolosi e aggressivi, perchè è nostra convinzione che
questi cani, potenti e fieri del loro carattere, vengono
sfruttati da gente senza scrupoli o da persone
irresponsabili e costretti ad addestramenti mirati che li
portano a volte a mostrare il lato peggiore del loro istinto.
Pitta, è l'alter ego di questa razza, è un cane dolce, docile
e affettuoso. Ha avuto come tutti gli ospiti del rifugio di
Montepepe la sua triste storia, sfociata nell'abbandono
per ben due volte. La causa di problemi di sfratto e di
emarginazione, la cagna si è ritrovata ospite del canile
sanitario di Massa.
A causa di un periodo di caccia alle streghe, per cani
della sua razza, Pitta non trovava nessuno che la volesse
adottare e ha rischiato il trasferimento al canile
convenzionato con il Comune di Massa a Reggio Emilia.
Grazie all'interessamento dei volontari e alla loro
pressione, il presidente ha deciso di accoglierla al rifugio
di Montepepe.
Dopo alcuni mesi Pitta ha avuto una richiesta di adozione
e dopo gli accertamenti di rito, effettuato il normale
Cinema
di Shawn Levi
“Una notte al museo 2: la fuga”
“Mostri contro Alieni” è un film d'animazione in 3D targato
Dreamworks. Racconta la storia di un ufo che sbarca negli Stati
Uniti allarmando tutta la popolazione. Chi riuscirà a cacciare queste
insolite creature ed a salvare il mondo? Basteranno l'esercito, la
marina e l'aviazione statunitensi e cacciare dal pianeta Terra gli
indesiderati ospiti? Il Governo ha un'idea migliore: assoldare un
team di strampalati Mostri buoni per combattere gli invasori... Tra
questi mostri troviamo Ginormica che un tempo era una normale
ragazza californiana di nome Susan Murphy. Susan il giorno del suo
matrimonio, venne colpita da un meteorite che la trasformò in un
essere gigantesco di 15 metri. L’esercito trasferì la ragazza in un
sito militare dove vi erano altre creature strane considerate mostri
che diverranno i suoi nuovi amici. Film per grandi e piccini.
Musica
“House Of Dreams”
dei Sunstorm
Le attese non sono state deluse: i Sunstorm esce col fantastico“House
Of Dreams”, cd AOR che ricalca lo stile del metal melodico anni
80 le orme. L’artista di maggior rilievo del gruppo è la voce eccellente
di Joe Lynn Turner che ha collaborato con molte bands eccellenti
(ricordiamo Y.J. Malmsteen ed i Raimbow). Questa “Casa dei
sogni” si presenta con undici fantastici pezzi di buona qualità tecnica
e compositiva, visto l’esperienza dei membri del gruppo, ricordiamo
Dennis Ward (dei Pick Cream 69). L’album inizia con le melodiche
“ Divided” e “Don't Give Up” nelle quali si sente la mano di Ward.
È molto bella le ballatona “Say You Will”. C’è poco da dire e molto
da ascoltare!!!
Biblioteca di Massa
La forma della paura
di Giancarlo De Cataldo E Mimmo Rafele
Dopo romanzo criminale, incentrato sulle vicende della
banda della Magliana, ritratto dell’Italia degli anni ’70
e ’80, nelle Mani giuste, dove l’Italia osservata era
quella degli anni ’90, delle stragi di mafia, De Cataldo
ritorna con una altro romanzo che ha ancora nell’analisi
dell’attualità il motore trainante. L’Italia è quella post
11 settembre. Il pericolo islamico usato come strategia
per alimentare sospetti, paure appunto, al fine di
destabilizzare la situazione in nome della salvezza dell’occidente,
in realtà al fine di perseguire i molteplici interessi privati in gioco.
E’ Storia di due stati in uno, quello buono, rappresentato dal super
poliziotto Lupo e quello cattivo che ha le sembianze del Comandante.
Con ritmo incalzante si giunge alla resa dei conti finale fra depistaggi,
intercettazioni, sequestri e interrogatori illegali. Il bene sembra
prevalere ma i conti definitivi con la giustizia vengono rimandati a
data da destinarsi. Fiction e cronaca sapientemente dosati, ritmo
cinematografico (Rafele è sceneggiatore), per un romanzo da leggere
d’un fiato.
Un giorno questo dolore ti sarà utile
sopralluogo di preaffido, si è deciso di affidare il cane.
Nonostante tutte le cautele del caso, il presidente, che
se n'è assunto la responsabilità, si è reso conto di aver
sbagliato l'adozione. A seguito di un normale controllo
di routine, da parte delle guardie zoofile, si è constatato
che Pitta era detenuta per ore ed ore a catena, sola e in
condizioni igieniche non ottimali. E così è stata riportata
al rifugio di Montepepe. Pitta ora aspetta con il pensiero
rivolto a una persona che sia in grado di capirla e di
gratificarla ,da parte sua sicuramente saprà regalare ai
suoi nuovi padroni affetto e gratitudine.
di Peter Cameron
James è un diciottenne, ha finito il liceo ed è indeciso
sulla strada da intraprendere e cosa fare della propria
vita. Ama la solitudine più per paura dell’altro forse
che per esplicita volontà. I suoi coetanei non sono
interessanti. Il suo sogno è comprare una casa lontano
dalla sua città, New York, e vivere in compagnia dei
soli suoi libri, perché lì dentro c’è tutto ciò di cui ha
bisogno. Solamente con la nonna Nanette, James riesce a dialogare,
ad esprimere i suoi bisogni, o perlomeno a far sì che ella possa
intuirli. Sarà proprio un ultimo incontro con lei prima che un ictus
ponga fine ai suoi giorni, a fare un poco di chiarezza, a mettere un
tassello nella conoscenza di sé. Scritto sotto forma di diario, il
romanzo percorre la vita di James protagonista e io narrante. Ironia,
sarcasmo e frustrazione, tutto è trattato con delicatezza in quello che
è anche un breve ritratto della società americana contemporanea.
Dal libro verrà tratto un film diretto da Roberto Faenza per la Jean
Vigo Italia.
36
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Maggio 2009
Inarrestabile Quasar
punta ad un’annata doc
MASSA - Quattordici vittorie
consecutive e due punti di
vantaggio sulla seconda della
classe a tre giornate dal termine
del campionato. Questi i numeri
che il mese di Aprile ci ha
consegnato per una Quasar che
vede sempre più vicino
l’obiettivo promozione,
agognato sin dalle prime
battute.
Il mese si apre con la difficile
trasferta a Conté. Una squadra
ostica, sesta in classifica che
non vuole sfigurare di fronte al
proprio pubblico, contro
Massa. Nonostante ciò la
Quasar raccoglie le energie e
riesce nell’impresa di tornare
vincitrice, dopo una partita che
non era certo iniziata nel
migliore dei modi. Biella,
infatti, portatasi in vantaggio
per 2 a 1 costringe la capolista
a stringere i denti e ad arrivare
al tie break per conquistarsi la
vittoria.
Altra sfida fuori casa, altra
vittoria; la Quasar, contro i
diavoli rosa di Brugherio, va
per i tre punti e così è stato.
Un secco tre a zero che non
lascia scampo ai diavoli, i quali
dopo aver combattuto per due
set quasi alla pari, si schiantano
al terzo, lasciandosi soprafarre
da una Quasar visibilmente
superiore perdendo, così,
l’ultimo set per 15 - 25.
Dopo la convincente vittoria di
Brugherio arriva la sosta
pasquale, ma in un momento
di nervi tesi, rilassarsi è
pericoloso! Un pericolo definito
tale, più volte, da presidente e
tecnico che quest’anno della
pausa ne avrebbero fatto anche
a meno. Arriva la volta di una
partita molto temuta: quella
contro il call&call Spezia,
quarta in classifica. Una sfida
difficile, soprattutto perché è
indispensabile vincere per
affrontare il Cantù con serenità.
E come da attese, il confronto
è stata duro, durissimo, con una
Spezia capace di lottare punto
su punto e di arrivare sempre
fino in fondo. D’altro canto
entrambe le sfidanti avevano
più di un motivo per far bene e
vincere, ma, alla fine, la Quasar,
in campo, ha dimostrato un’
inequivocabile superiorità; non
solo per aver vinto 3 a 0, ma
per aver gestito la gara con
personalità e senza mai
abbassare la guardia. Un
successo importantissimo che
ribadisce il primato della
Quasar, a due punti di vantaggio
dalla seconda (Cantù) e che
Quasar
adesso continua la sua marcia verso l’obiettivo
prefissato: promozione senza play off.
E così, a tre partite dal termine, la Quasar è ancora
prima, ma rimane uno scoglio: la difficile trasferta
di Cantù. I secondi in classifica sanno di non poter
sbagliare la partita per continuare a sperare nel primo
posto, d’altra parte, gli uomini di Lorizio chiudendo
la pratica Cantù nel migliore dei modi,
affronterebbero con serenità la sestese, puntando
dritti dritti verso un’ annata da ricordare!
E’ primavera: la Carrarese si risveglia
CARRARA - Dopo alcuni mesi
passati a guardare le altre
squadre giocare, la Carrarese
torna ad essere protagonista e
in tre partite mette in cascina 7
punti sui nove a diposizione.
Gli apuani, infatti, temendo i
play out, si risvegliano dal
letargo
invernale
e
approfittando, forse, dell’aria
primaverile che manda a riposo
mentale molte squadre riescono
persino nell’impresa di battere
il Prato con un sonoro 3 a 1.
Ma andiamo per ordine:
Sangiustese Carrarese.
In questa occasione gli undici
di Lavezzini non sono stati
irresistibili; una partita,
comunque, sotto tono da
entrambe le parti, è sufficiente
dire che il migliore in campo è
risultato il portiere Dessena.
Nulla da dire, in tempi di crisi,
anche un pareggio è ben accetto,
ma di fronte ad una diretta
concorrente, forse, ci si
aspettava qualcosa di più.
L’occasione per il riscatto arriva
la settimana successiva, quando
la Carrarese, in casa, affronta la
Sangiovannese.
Gli azzurri mettono in campo
tanta volontà e danno prova di
avere le idee chiare su quello
che vogliono ottenere: la vittoria.
L’impresa sembrava tutt’altro
che facile a causa delle
numerose assenze ( meno 8
titolari), ma alla fine la voglia
di successo e la grinta dei
subentrati, consapevoli di
giocarsi un’ importante
opportunità, ha fatto la
differenza.
E così gli apuani hanno
sopraffatto gli ospiti per un 2
a 1 che di per sé non rende l’idea
della superiorità dimostrata sul
campo dagli uomini di
Lavezzini, capaci di superare
l’avversaria grazie a un grande
spirito di squadra e ad una
splendida doppietta di Bigazzi.
Provata la gioia del gol,
impossibile farne a meno!
Nella sfida contro il Prato ( gara
proibitiva sulla carta) è stata
ancora doppietta per super
Bigazzi, propiziatore inoltre di
giocate sopraffine dall’inizio alla
fine.
Insomma, trovato il sostituto di
Micchi, assente per infortunio,
la Carrarese torna a fare punti
utili per la classifica; e se ormai
per pensare in grande è tardi,
per lo meno sembra che in
qualche modo gli apuani siano
riusciti a raddrizzare un
campionato che aveva preso una
brutta piega!
In attesa della trasformazione il Romagnano
si gongola con il trofeo Alpi Apuane
Squadra Romagnano
MASSA - Il mese di Aprile per il Romagnano
è stato di interesse interlocutorio. La prima
squadra ha terminato il campionato di
Eccellenza al sesto posto anche se nell’ultima
giornata è stata sconfitta in casa dalla
Larcianese. Una gara dove ormai il risultato
non aveva più nessuna importanza ed infatti
il tecnico in accordo con la società ha
utilizzato questa partita per far giocare e
premiare gli elementi che hanno avuto meno
spazio durante la stagione. Ora ( al momento
che scriviamo, 21 aprile) la società è in attesa
delle notizie che arriveranno dal tribunale di
Massa relative alla procedura di fallimento
per la gloriosa Massese ed in funzione anche
di questo verranno prese alcune decisioni,
che mirano innanzitutto a salvare il nome
Massese ed il calcio a Massa. Una potrebbe
essere quella di rilevare il titolo della societa
dal probabile curatore fallimentare ed allora
proseguirebbe la “ Massese 1919”, l’altro
(se i tempi del fallimento si prolungassero
troppo o arrivassero altre complicazioni)
sarebbe di continuare con una specie di Nuova
Massese trasferendo tutto il suo bagaglio di
esperienza e la sua struttura consentendo però
al Romagnano di continuare da una categoria
inferiore. Nel frattempo la società del
presidente Giorgio Dell’Amico ed il suo staff
formato da Andrea Antonioli, Andrea
Radicchi, Gianni Benedetti e tutti il personale
tecnico e di segreteria, hanno organizzato alla
perfezione e con successo il Torneo Giovanile
Alpi Apuane, riservato ai giovanissimi, classe
1998. Un torneo che ha avuto valenza anche
internazionale per la presenza di società come
Debrecen e Monaco ma soprattutto
valorizzato dalla presenza delle migliori
formazioni giovanili italiane come Torino,
Genoa, Empoli, Pisa , Fiorentina, Pistoiese e
Siena tanto per citarne alcune. Il successo è
stato strepitoso per una organizzazioni
impiantistica e logistica (ragazzi ospitati
nelle strutture ricettive di Marina di Massa)
veramente da professionisti, alla quale ha
contribuito anche il bel tempo ( Pasqua poi
quest’anno era a metà Aprile). La fase tecnica
poi ha veramente soddisfatto anche i palati
più fini con partite e realizzazioni spettacolari
e anche i molti osservatori presenti hanno
avuto modo di prendere appunti. Nelle
semifinali l’Empoli ha superato la Fiorentina
per 1-0 e il Monaco ha battuto il Torino ai
calci di rigore. La finalissima quindi ha visto
l’Empoli contro la squadra francese di
Montecarlo ed alla fine il successo è andato
ai toscani che hanno vinto per 1-0 con una
rete di Islamay Katriel, possente atleta che
assomiglia nel fisico a Balotelli. Ma tutte le
formazioni hanno dimostrato qualità tecniche
di primo piano. Si vedeva che i ragazzini
erano già frutto di selezioni e che la tecnica
era mirata essenzialmente al gioco, ad
imparare, a crescere. Alla fine premiazioni
delle squadre sul campo con coppe e trofei,
poi riconoscimenti particolari ai singoli. Il
premio come miglior portiere è andato al
monegasco Mifsud Amanuel; della stessa
società francese è stato il miglior giocatore
del torneo, Regisser Jonathan mentre per la
rete più bella è stato premiato l’empolese
Nicola Mosti, che è il solito talento massese
ingaggiato dalla società fiorentina. Infine al
Torino Calcio è andato il premio fairplay.
Aldo Antola
Vacanza sicura con
“Sos autoveicoli"
MASSA - Con la primavera e la stagione estiva
torna Sos Autoveicoli, l’iniziativa delle
autofficine legate a Cna e Confartigianato per
garantire assistenza a tutti quegli automobilisti
che, durante il periodo di vacanza, in
particolare i weeh-end, si troveranno, con
l’auto o il camper, “in panne”. Batterie
difettose, corti circuiti improvvisi e noiose
forature, ma anche piccoli incidenti - questi i
mali più frequenti – grazie ad Sos Autoveicoli
non saranno più un motivo di arrabbiature e
perdite di tempo per centinaia di sfortunati
automobilisti (sono stati circa 200 gli interventi
del 2008) che si troveranno a litigare con la
propria auto. Grazie a Sos Autoveicoli la
vacanza è al sicuro! Per il 24° anno consecutivo
le autofficine di Massa Carrara in
collaborazione con l’APT Provinciale, si
mettono al servizio del turista (e non solo)
assicurando, tutti i fine settimana da aprile ad
ottobre, assistenza, recupero e riparazione dei
mezzi in tempi celeri. 5 in totale le officine: tre
a Massa (Bombarda, Guadagnucci e Palla
Giovanni), 2 a Carrara (Paolo Biselli e
Uberauto) che, a turnazione, il sabato e la
domenica, e giorni festivi, Ferragosto compreso,
resteranno aperte dalle 8,30 alle 12,30 e dalle
15,30 alle 19,30. “Sos autoveicoli – spiegano
il neo presidente Provinciale Aira-Cna,
Leonardo Lazzoni e il presidente FnamConfartigianato, Vanni Sebastiani – garantisce
l’assistenza necessaria anche in quei momenti
della settimana, come il sabato e la domenica,
di chiusura di officine e carrozzerie sia ai tanti
turisti che sceglieranno la nostra costa, sia
agli stessi cittadini. Con questo servizio, che
ricordo siamo stati tra i primi in Italia ad
adottare, già più di venti anni fa, cerchiamo di
dare un contributo all’offerta turistica del
territorio alla nostra maniera. L’officina di
turno – concludono – si potrà trovare su appositi
depliant che saranno distribuiti negli alberghi,
residence, campeggi, e in tutte le strutture
ricettive, bar, pub e discoteche e sui quotidiani
locali. Oppure chiamando il comando della
Polizia Municipale di Massa e Carrara, e le
forze dell’ordine”. Giacomo Cucurnia e Attilio
Papini, rispettivamente responsabile Cna e
Confartigianato, sottolineano come il servizio
Sos autoveicoli sia diventato, negli anni,
fondamentale nel garantire assistenza e
maggiore protezione al turista: “Sos Autoveicoli
potenzia e amplia la rete di servizi indiretti,
soprattutto nel periodo estivo, che il territorio
può offrire e garantire. Molto spesso sono
proprio questi piccoli inconvenienti, l’auto che
non parte, la batteria che fa i capricci, o anche
una semplice foratura, che rovinano la vacanza
o rendono stressante un soggiorno che al
contrario, dovrebbe essere rilassato e senza
pensieri. Un grazie di cuore alle autofficine
che si impegnano in questo delicato ed
importante servizio”.
Massa Carrara
Maggio 2009
La Parola al Cittadino
37
I tifosi attendono la resurrezione dopo il fallimento
di Aldo Antola
MASSA - Si sta per chiudere la peggiore
stagione bianconera da quando la
Massese esiste, e questo mese di aprile
(c’è stata la Santa Pasqua ed i tifosi
sperano in una….. resurrezione) è
trascorso nella falsariga degli ultimi due
mesi, con la squadra che a fatica e con
il sostegno di alcuni tifosi riesce a tirare
avanti malgrado gli immensi problemi
e con la ciliegina sulla torta del fallimento
societario arrivato proprio nelle ultime
ore. Naturalmente nemmeno a parlare
di risultati sul campo: senza società,
senza squadra, senza spalti e di
conseguenza senza tifo impossibile tirare
avanti. Comunque per dovere di
informazione ricordiamo che dall’ultimo
nostro servizio la squadra ha perso in
casa col Forcoli, poi ha rinunciato alla
trasferta di Sansovino, perdendo 0-3 a
tavolino e subendo la penalizzazione di
un punto in classifica. Poi ancora
sconfitta casalinga col Cecina per 2-1
e dopo la pausa pasquale venire sconfitta
a Sesto Fiorentino per 4-0 e per 3 a 5
in casa dall’Arrone raggiungendo un
altro record negativo: subite 101 reti in
35 partite! Ma la battaglia più importante
era attesa dalle stanze del tribunale di
Massa dove il 20 Aprile doveva essere
esaminata l’istanza fallimentare intentata
, fra gli altri , dall’Hotel di Salice Terme
dove la squadra era andata in ritiro alla
prima gestione del dopo Turba. Anche
questa volta la società non si è presentata
e siccome eravamo al terzo rinvio il
giudice decideva di prendere qualche
giorno di tempo per arrivare alla
decisione definitiva, che è arrivata lunedì
27 Aprile. Il tribunale ha dichiarato il
fallimento della Us Massese 1919 Srl
nominando giudice delegato alla
procedura Alba Dova e curatore
fallimentare Massimiliano Tognelli. Da
questo momento dunque molte cose sul
futuro della Massese potrebbero
dipendere anche dal curatore, soprattutto
per quanto riguarda i tempi anche se il
titolo potrebbe essere rilevato
successivamente. La notizia in città è
stata presa come una vera e propria
liberazione. Ora si può ripartire, il
gruppo intenzionato a salvare il calcio
a Massa può iniziare a programmare, a
costruire il tessuto societario e la squadra.
La società avrà un nome nuovo, e
potrebbe ripartire dalla serie D se i nuovi
dirigenti, che andranno in Lega insieme
al sindaco Pucci a chiedere il “giusto e
dovuto” al presidente federale Abete
(visto che nell’estate scorsa aveva
preferito far ripartire la società di
Ferrara), riusciranno a far valere le loro
ragioni.
Nel frattempo gli sportivi massesi hanno
ripreso vigore, rinasce la speranza e la
voglia di tornare a seguire la squadra
che da quasi un secolo si è sempre
comportata onorevolmente in tutte le
partite, in tutti i campi dove è anche
stata ospitata. In città e nei luoghi di
ritrovo o lavoro non si parla d’altro che
della rinascita della Massese. Un anno
senza calcio probabilmente è quello che
servirebbe ( anche se i tifosi bianconeri
né avrebbero volentieri fatto a meno…)
a tante tifoserie, a tante città per
risvegliare dal letargo i suoi tifosi e
per curare l’overdose di calcio che
iniettano in continuazione le tv con
trasmissioni di partite e speciali in tutte
le ore della giornata. Ed un anno senza
calcio ( in pratica è stato cosi) sembra
proprio aver procurato quella carica che
potrebbe riportare la squadra e la città
agli antichi splendori. C’è un gruppo
interessato a riportare il calcio a Massa,
a salvare il buon nome della città a
livello di prima squadra ed è
intenzionato a farlo in tutte le maniere
possibili: ripartendo da una nuova
società oppure se possibile acquistando
il titolo sportivo dal curatore fallimentare
in tribunale. E’ il gruppo legato al
Romagnano ma sembra che anche il
presidente dell’ex Massese dei miracoli
Giorgio Turba sia intenzionato a dare il
suo sostegno. Il massimo sarebbe
arrivare all’unione delle due forze.
Proprio per questo la sentenza che ha
sancito in settimana il fallimento diventa
importante. La speranza è che finalmente
si possa ripartire al più presto e che
non intervenga qualche inghippo a far
perdere altro tempo importante per la
costruzione della squadra futura. Ma
soprattutto è importante che non arrivi
più gente da fuori a rilevare la società
bianconera. Ormai abbiamo visto diverse
volte cosa succede in questi casi. Meglio
fare con pochi euro e magari in terza
categoria con i nostri mezzi
e
mantenere la nostra dignità che fare le
figure fatte in questi ultimi mesi. Peggio
di cosi non si poteva fare nemmeno
volendolo!
Aldo Antola
Nel frattempo godiamoci queste foto della promozione
in serie B del 1970 ed i dipendenti della ditta Vieri Rosati
durante i festeggiamenti.
Foto storiche concesse dal presidente Rosati.
Gran premio Liberazione Turano Lo stadio della massese
MASSA - E’ stato strepitoso il
successo tecnico e di pubblico del
gran premio di Liberazione Città di
Massa organizzato dal A.D.S. Gruppo
Sportivo Turano in collaborazione
con l’Arci. Ha vinto meritatamente
il russo Tatarinov ma ha vinto anche
il ciclismo e l’intera organizzazione
in una giornata calda e adatta per
una manifestazione sportiva tanto
importante. Al via infatti duecento
corridori juniores provenienti anche
da altri paesi ( ed infatti il successo
sta a testimoniarlo) e tra i migliori
in circolazione ed alla fine sono
arrivati al traguardo una settantina.
Questo testimonia la durezza del
tracciato, un percorso anche
spettacolare, panoramico che metteva
in evidenza le qualità proprie della
nostra zona. In pochi chilometri dal
mare alle montagne.
Lo spettacolo poi oltreché dai
corridori in gara è stato dato anche
dalla gran folla schierata ai bordi della
strada lungo tutto il tracciato, dal
circuito cittadino che vedeva
impegnati gli atleti in pianura alle
salite che portavano fino al Pasquilio
e ai tornanti della Fortezza di
Montignoso. L’Aurelia nei pressi
dell’arrivo poi era stracolma di
sportivi.
La gara è stata anche appassionante.
I duecento ciclisti che hanno preso
il via con le trentacinque squadre (
con le nazionali di Russia e Lettonia)
hanno percorso i primi due giri in “
riscaldamento” e al terzo la tremenda
salita di Ca’ di Cecco ha subito fatto
le prime selezioni. Al ritorno in
pianura infatti il plotone si era già
frazionato in molti gruppetti rendendo
subito appassionante la gara.
La pianura ha un po’ ricompattato
diversi gruppi ma ormai la battaglia
era aperta ed infatti alle pendici della
Fortezza due plotoncini sembravano
in grado di resistere fino al traguardo.
In questo tratto della fortezza scattava
il russo Tatarinov che restava da solo.
Il gruppetto degli inseguitori
composto da Bernardinetti , Ballabio,
Ferrario, Fumagalli, Colafiore e
Andrea Poli, massese della Mobili
Berti,
sembrava in grado di
recuperare ed infatti all’inizio della
seconda scalata della Fortezza
riduceva il distacco ma il russo era
in condizioni eccezionali, resisteva
ed arrivava al traguarda da solo a
mani alzate con ancora 20 secondi
di vantaggio.
La volata per le altre piazze vedevano
Bernardinetti secondo e poi in
successione Ballabio , Ferrario,
Fumgalli e Poli che ormai aveva dato
tutto nel tentativo di raggiungere il
fuggitivo.
Al termine la premiazione effettuata
dalle massime personalità del
ciclismo, dal sindaco di Massa
Roberto Pucci che era accompagnato
da altri componenti la giunta cittadina.
Perfetta l’organizzazione guidata dal
presidente Simone Cantarelli e dal
suo staff composto da Carlo
Evangelisti, Carlo Aliboni, Giuliano
Minuto , Mario Manfredi e
soprattutto dal ritorno di Mauro
Balloni, il cui contributo è stato
preziosissimo, né è testimonianza
anche la tabella di marcia prevista e
calcolata che è stata precisissima ed
i corridori sono arrivati al termine in
perfetto orario.
Il dispendio economico e di lavoro è
stato molto elevato ma alla fine il
risultato ed il successo hanno
ricompensato la città ed i dirigenti.
Un momento della
premiazione a Turano
ancora chiuso: perchè?
MASSA- Lo stadio della Massese
è ancora chiuso, perchè? Nel
corso di questi mesi sono state
dette tante cose ma per molti
resta difficile capire perchè
ancora non lo stadio non possa
aprire le porte al pubblico. Il
delegato allo sport Fabio Vullo
in più occasioni, sia con i tifosi
che con i giornalisti, ha cercato
di fare chiarezza su questa
situazione. Proprio Vullo ha
voluto sottolineare che gli ultimi
intoppi che hanno portato al
nuovo stop non riguardano il suo
lavoro e quello dei suoi uffici.
Come delegato non si occupa di
questioni tecniche, questioni delle
quali si sta invece occupando
l'assessore Fabrizio Brizzi. Il
problema che continua a impedire
ai tifosi di poter nuovamente
vivere lo stadio, è la mancata
presentazione, al momento
dell'inizio dei lavori, del progetto
di ristrutturazione al Coni. Una
mancanza che, secondo Vullo, è
riconducibili alla passata
amministrazione. Dunque, stiamo
parlando di un problema che ha
distanza di mesi continua ad
essere non facilmente risolvibile.
Se la passata amministrazione
non ha portato a termine
l’operazione, come mai nemmeno
quella attuale riesce a trovare una
soluzione? Ci sarà un modo per
poter riaprire lo stadio degli
Oliveti per il quale sono stati spesi
oltre 2 milioni di euro della
comunità Massese? Prima che
venissero effettuati questi
interventi di ristrutturazione lo
stadio della Massese ha potuto
ospitare eventi come le partite
che hanno visto lo stadio
pienissimo mentre oggi non è più
nemmeno in grado di ospitare
partite del campionato di serie
D. Una soluzione va trovata e
possibilmente prima che riparta
la prossima stagione, anche
perchè è davvero impossibile
pensare che una nuova società
possa decidere di investire nel
futuro della Massese senza avere
almeno una struttura adeguata a
disposizione. I tifosi però vogliono
comprendere fino in fondo come
sono andate le cose e se esiste un
responsabile o più responsabili,
è ora che escano allo scoperto.
38
La Parola al Cittadino
Massa Carrara
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La Parola non solo ha “il coraggio di pubblicare” ma vorrebbe che questo foglio fosse
sentito come spazio a propria disposizione da parte di ogni cittadino per pubblicare quello
che veramente sente, come il vostro “sfogo”. Abbiamo un’Amministrazione in carica e ,
volenti o nolenti, di quella dobbiamo parlare. Non mi sembra che siamo schierati con la
maggioranza o l’opposizione! Dei problemi sollevati nel vostro intervento ne abbiamo già
trattato a più riprese ma solleciterò i miei collaboratori a nuove inchieste. Il mio giornale
è a disposizione di tutti su problemi concreti: più si interviene, più lo fate vostro!
Caro Alessandro,
ti ringrazio per la cortese risposta al mio “sogno” sull'imbroglio ma pur rispettando la tua
opinione resto della mia convinzione : quel monumento non s’aveva da fare ! Se dal lato
mare, come dici, le vele si inseriscono prepotentemente sullo sfondo delle Apuane, dal
lato monti impediscono prepotentemente la vista del mare vanificando la spettacolare
visione che se ne aveva dal viale Roma, viale sorto anche per questo. Detto ciò, come
avrai certamente intuito, il mio sogno (gli incubi, per carità, sono ben altri) voleva essere
uno spunto ironico e polemico non tanto sul lato artistico del monumento (non sono un
critico d’arte), quanto sull'inopportunità dello stesso. Tanti soldi spesi per un'opera di cui
avremmo benissimo potuto fare a meno. L'amministrazione meglio avrebbe fatto a
impiegare tale cifra, e faccio un esempio ma potrei farne molti altri, per terminare il
depuratore delle Querce; di cui a tutt'oggi si attende ancora il completamento, una vergogna!
Se poi, colti da felice ispirazione, i nostri amministratori avessero voluto destinare la
somma per realizzare un monumento, avrebbero potuto contattare uno scultore massese
(Vito Tongiani ad esempio é molto bravo, vedi i ritratti di Puccini a Lucca e Montanelli
a Milano) e commissionargli non una Afrodite (opera avulsa dal territorio e bisognosa
di libretto di spiegazioni) ma una bella statua raffigurante Alberico I Cybo-Malaspina,
il fondatore della città, da collocarsi nella piazzetta di Porta Martana.
Credo che Massa sia l'unico capoluogo di Provincia privo di un monumento che rappresenti
un suo illustre antenato. Ma evidentemente, la cultura non alberga tra i nostri amministratori
che privi di memorie del nostro passato quale futuro vuoi che ci prospettino ?
Molto cordialmente
Franco Frediani
Mi fa piacere che tramite la mia rubrica si crei un dibattito allargato sui problemi della
città. Comprendo benissimo che la risoluzione di problemi “vitali” per la comunità sia
preminente su momenti apparentemente effimeri come la dislocazione di opere sul
territorio. Non entro nel merito riguardo ad artisti che operano in ambito apuo-versiliese
ma mi sia permesso dissentire profondamente nella realizzazione di statue-ricordo,
appartenenti ad una tradizione e retorica che non è più dei nostri tempi. Accettabile
sarebbe un’idea di rifermento a personaggi che appartengono alla nostra storia ma che
mai dovrebbe concretizzarsi in una rappresentazione ritrattistica degli stessi.
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Spett. redazione La Parola
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lettere all'editore
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Più voce ai cittadini
Leggiamo da mesi il Vostro giornale e a questo punto non possiamo esimerci da fare
qualche appunto. Primo, anziché 'la Parola al cittadino' il giornale dovrebbe essere chiamato
'La parola alle amministrazioni locali di centrosinistra' o 'La parola agli esponenti del Pd'.
Non si legge altro che interventi, sproloqui e autoincensazioni di sindaci, vicesindaci,
assessori comunali e provinciali tutti rigorosamente di stretta osservanza Pd o Rc. Sembra
che questi politici vivano nel Paese delle meraviglie, che Massa e Carrara siano Disneyland,
città senza alcun tipo di problema. Non c'è l'ombra di interventi di esponenti dell'opposizione.
L'assurdo è che nei numeri precedenti nella <chi sale chi scende> i bocciati erano sempre
e solo esponenti del Pdl. Noi per inciso non siamo tesserati del Pdl ma solo cittadini
arrabbiati contro questa amministrazione comunale CHE ABBIAMO VOTATO ALLE
ULTIME ELEZIONI perché aveva promesso un punto di rottura con la disastrosa giuntaNeri. Invece abbiamo avuto solo dispiaceri Partiamo dalla viabilità; per fare un bel regalino
ai commercianti di piazza Matteotti la sosta dei bus è stata spostata in via Europa e
sostituita da bei parcheggi a disco orario, tanto amati dai commercianti perché garantiscono
'giro' di clienti. Via Europa? E' forse l'unica strada al mondo a essere diventata capolinea
di bus, senza pensiline, senza panchine. Quando è stata inaugurata il vostro giornale ha
avuto la faccia di dire che andava bene così e che la gente in attesa del bus poteva coprirsi...
sotto i palazzi. Che poi anziani aspettino in piedi o seduti sui gradini dei negozi, è del
tutto normale, vero? E ancora: via Europa a senso unico, via Fermi a senso unico che...
senso hanno? Che senso ha tenere l'ultimo tratto di via Marina vecchia ancora a senso
unico se non c'è più la caserma dei vigili del fuoco e sono venute meno le necessità di
sicurezza? Forse qualche assessore non vuole troppo traffico davanti a casa? Provate a
fare via Pascoli in direzione Viareggio all'uscita dalle scuole o verso le 17... vedrete che
bellezza. Pucci in campagna elettorale aveva promesso le rotonde: ne ha fatta solo una
del tutto inutile in piazza Matteotti per garantire l'assurdo dietro-front degli autobus. Per
uscire da Massa (fare cioè al massimo 3 kilometri) dal centro ci si mette anche mezz'ora,
la città è bloccata dai semafori, Massa è l'unica città fra Livorno e Spezia a non averli
sostituito con le rotonde. Informatevi sul perché: la gestione dei semafori è data a una
ditta 'vicina' all'amministrazione comunale e toglierli vorrebbe dire togliere lavori agli
'amici'. Altra cosa: perché i semafori sono accesi anche a notte fonda? In caso di incidente,
come si valuterà chi è passato col rosso in assenza di testimoni? Vogliamo parlare
dell'Aurelia? del lungomare? dei rumori? della sosta selvaggia? Della sosta di esponenti
politici con non meglio precisati tesserini anche nelle strisce blu. A proposito: Massa è
l'unica città ad avere i parcheggi a pagamenti in centro e NESSUNA tutela per i residenti.
Chi abita sopra i parcheggi a pagamento... ogni ora scende e mettere un euro che va nelle
tasche del NOSTRO sindaco. Spezia, Pisa, Firenze, Pietrasanta, Sarzana hanno ztl e
parcheggi a pagamento ma i residenti hanno agevolazioni che a Massa hanno invece solo
assessori, consiglieri e portaborse vari. Vediamo se La Parola avrà il coraggio non diciamo
di pubblicare il nostro sfogo, ma almeno di andare a vedere se le cose che denunciamo
sono vere.
Cittadini arrabbiati del centro di Massa
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La Parola al Cittadino
i
r. b
Maggio 2009
Egregio Editore,
ho letto l'articolo di A. Orsingher riguardante la questione delle Sagre e della loro burrascosa
regolamentazione. Devo dirle che sono pienamente d'accordo con il consigliere del Pdl
Stefano Caruso sia per ciò che riguarda le scadenze che per ciò che concerne gli
emendamenti relativi alle polizze assicurative. Mi permetta ma trovo del tutto inadatto
il comportamento dell'assessore L. Della Pina, che invece di coltivare i propri interessi
con il discorso delle Sagre, dovrebbe pensare di più ad aiutare a rilanciare l'attività
produttiva delle aziende massesi venendo incontro alle piccole-medie imprese locali
investite dalla profonda crisi.
Lettera firmata
Ho epurato il testo da alcuni termini offensivi. Personalmente ritengo che tutto abbia
bisogno di regole al fine di evitare il caos. Gradirei comunque che la risposta pervenisse
dallo stesso assessore Della Pina.
Egr. Editore,
attraverso lei cerchiamo di sensibilizzare ancora una volta tutte le autorità, in particolare
il nuovo Comandante dei Vigili di Massa, che, per il recente incarico, può non essere al
corrente della triste situazione.
Gli escrementi dei piccioni in via Crispi a Massa hanno ormai oltrepassato ogni limite e
non è più possibile tollerare una simile indecenza. Passeggiare sul marciapiede vuol dire
incorrere in un altissimo rischio di essere colpiti da deiezioni che provengono dai volatili
posati su finestre e cornicioni.
Negozi e abitazioni vengono sporcati dopo aver percorso anche un breve tratto del
marciapiede cittadino. Con la pioggia poi è elevato il rischio di scivoloni e probabili
cadute.
Gli amministratori, i vigili, l'ufficio igiene, l'ASL come possono non vedere? Non è solo
decoro urbano, è igiene, è una questione di cultura e civiltà. Nessuno vede! Cosa dobbiamo
fare? Spargere mangime avvelenato o armarci di fucile? E' ovvio che sono domande
provocatorie. Ma anche la pazienza ha un limite!
Cittadini indignati di Via Crispi
Il problema segnalato si presenta con ossessiva ripetitività sui media locali. Tutte le
autorità sono chiamate a dare risposte concrete, in primis il nuovo comandante del Vigili
Urbani. (Approfondimento dell'argomento pagina 29)
Le due lettere pubblicate lo scorso mese hanno sollecitato l'assessore
Menchini alla gentile risposta che pubblico integralmente
Ringrazio i lettori che mi hanno scritto attraverso La Parola. Il tema che
ho cercato di sollevare con il mio intervento è quello della formazione
di una nuova classe dirigente. E’ un obiettivo alto, che non investe solo
la nostra città, ma l'intero paese. Tuttavia non è di facile realizzazione
perché non ha la stessa evidenza, ad esempio, di un nuovo marciapiede.
Formare una nuova classe dirigente è un processo, per così dire, immateriale
che implica un cambiamento profondo nella qualità delle decisioni, dei
servizi, delle prestazioni e nella percezione di questa qualità. Si tratta in altre parole di
cambiare lo stile della politica, lo stile dell’amministrazione e insieme ad essi lo stile
della cittadinanza. Come si vede è una lunga marcia che a Massa è cominciata con il 28
aprile dell'anno scorso. È stata Voluta dai cittadini che con un tratto di penna hanno
spazzato via i mandarini delle preferenze. È proseguita con il profondo messaggio di
parità di genere dato dal Sindaco Pucci nella formazione della giunta (5donne e 5 uomini),
con i numerosi atti della giunta e il grande lavoro del consiglio comunale che ha portato
all’approvazione del bilancio entro l’anno 2008 e ora al via del piano strutturale, che a
Massa era diventato una chimera. Oggi prosegue con la volontà del nostro sindaco e di
tutti noi di rendere il palazzo comunale un edificio trasparente, perché dove c'è opacità,
il merito non è riconosciuto e i diritti sono calpestati; così come prosegue con il nostro
impegno ad investire il poco di cui disponiamo secondo scelte motivate, e con il metodo
dei bandi e dei concorsi ad evidenza pubblica. Solo così siamo capaci di indicare ai nostri
funzionari e ai cittadini che la nostra bussola non è sostituire nuove clientele alle vecchie,
ma sostituire alle clientele i diritti e i bisogni dei cittadini nel rispetto della legge.
Questa percorso richiede un impegno quotidiano in ogni dialogo coi singoli e con le
associazioni, uno sforzo continuo nell'attenersi allo stile del Fare più che del Dire.
Questo lungo cammino si confronta ogni giorno con resistenze e timori da parte degli
stessi cittadini, che stentano anch'essi a credere che sia possibile un modo diverso di
rapportarsi alle istituzioni, abituati come sono al più facile criterio
dell ' "amicizia". E’ necessario allora un ulteriore sforzo, perché il patrimonio culturale
e civile che stiamo costruendo non vada perduto al primo cambio di vento. Il mio
impegno va a questo modo di agire che , se oggi appare scomodo, potrà diventare domani
la normalità per la nostra città.
Ps. All’editore: perché non mettere a disposizione uno spazio del giornale per ospitare
un forum sul tema della formazione di una nuova classe dirigente?
Carmen Menchini
La sollecitazione ad un' apertura di un forum mi trova disponibile a collaborare con
l'amministrazione comunale in tempi, modi, spazi e ripartizioni di costi che sono disposto
ad approfondire.
Non pubblico, come annunciato nel numero precedente, le due lettere su via Castagnara, in quanto ho inviato un collaboratore che non ha rilevato
alcun problema. Continuate a scrivere, possibilmente entro il 20 di ogni mese.
Alessandro Tonarelli
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La Parola al Cittadino
Massa Carrara
Maggio 2009
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2009 - Anno III N.11