Aprile 2008
Periodico d’informazione della POLISPORTIVA GIOCO PARMA Onlus Registr. Tribunale di Parma n° 8/2007 del 10/07/07- Abbonamento annuo € 20,00
Anno I n° 4
All’interno
- Parma sotto
la lente
- la parola
ai cittadini
Parmigiani alle
Olimpiadi.
4
2
A RUOTA LIBERA
di Gabriele Balestrazzi
Occorre un
marketing dei valori.
Forse è colpa anche
di noi giornalisti. Però è
singolare come, in questa città, a volte ci siano
argomenti che si trascinano per giorni, fra dibattiti,
commenti e polemiche,
mentre altri temi nascono
e muoiono senza quell’approfondimento che forse
meriterebbero.
E’ il caso della notizia,
a mio avviso gravissima,
che è uscita nei giorni
scorsi da un convegno: a
Parma ci sono seimila cocainomani!
Sono dati scientifici,
perché sono stati elaborati
dal Sert (che è il servizio
tossicodipendenze
dell’Azienda sanitaria locale).
Anzi, in questi casi resta
semmai il dubbio che il
fenomeno possa essere
ancora più esteso, perché
la tossicodipendenza – per
sua stessa natura – tende
ovviamente a restare un
fenomeno sommerso, e
solo una parte degli utenti
approda alle strutture.
E sono, lo ripeto, dati
gravissimi. Intanto questi
seimila dovrebbero anche rendersi conto che in
questo modo sono i primi
finanziatori di mafie e associazioni criminali (la droga è uno dei traffici illegali
più redditizi).
Ma è soprattutto a se
stessi che fanno il male
maggiore: lo dicono gli
esperti e gli studi clinici più
approfonditi.
Qui viene però il problema. Noi (noi giornalisti,
i medici, le istituzioni) continuiamo a ripetere “la droga fa male”. Ma evidentemente, chi sniffa la polvere
bianca ne ha esattamente
la percezione opposta:
Continua a pag.4
Palestre
e società
sportive:
i vivai dello sport
parmense.
L’intervista di
Gian Franco
Bellè
Da tre primavere è alla
guida della giunta provinciale del Coni. Gianni Barbieri
proviene dall’atletica leggera
(mezzofondo) ed ha vissuto
importanti esperienze come
dirigente nell’Uisp ed in società cittadine, soprattutto nel
settore natatorio.
“Il comitato provinciale
del Coni – spiega Gianni Barbieri – abbraccia trentacinque
federazioni sportive nazionali,
otto discipline sportive associate, dodici enti di promozione che potrebbero diventare
quattordici e quattro associazioni benemerite (Ussi, Veterani dello sport, Azzurri
LA GIUNTA
PROVINCIALE
CONI
Presidente:
Gianni Barbieri
Presidente onorario:
Carlo Serioli
Vicepresidente vicario:
Alberto Cavalli
Vicepresidente:
Silvio Bocchi
Consiglieri:
Cesare Gandolfi, Matteo
de Sensi, Daniele Coruzzi,
Angela Tassi, Paolo Biggi.
Fiduciari:
Giancarlo Rosetti, Andrea
Paini, Alberto Michelotti, Gian Franco Bellè
Segretario:
Antonio Arisi
MEDICINA
SPORTIVA:
la morte
improvvisa
nello sport.
9
GIANNI BARBIERI
presidente del Coni
d’Italia e Medaglie al merito
sportivo)”.
Che bilancio può fare del
suo mandato che si sta avviando alla conclusione?
“Ritengo sia un bilancio
positivo grazie al lavoro di
squadra realizzato con i componenti la giunta. Lavoro che
ci ha permesso di avere consensi ed immagine non solo a
livello provinciale e regionale,
ma anche a livello nazionale
per una serie di iniziative che
sono state prese ad esempio
da vari comitati provinciali.
Abbiamo ancora un anno di
lavoro che ci permette di concludere quel programma di
La sua scheda
Gianni Barbieri è nato a
Parma nel 1941. Ha svolto
attività professionale presso
l’Amps come capo servizio
alla “gestione per conto”.
A livello agonistico ha
praticato l’atletica leggera
(mezzofondo).
E’ stato presidente provinciale dell’Uisp, presidente
della Lega regionale e nazio-
8
All’interno
TUTTA PARMA:
Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in L. 27/02/2004 n° 46 - art. 1 comma 1, DCB Parma - Pubblicità inferiore al 50%
nale nuoto e per due mandati
consigliere regionale Fin.
E’ stato direttore sportivo
del Cayman Club e presidente del Nuoto Club ’91.
Stella di bronzo per meriti
sportivi dal 2005 è presidente del comitato provinciale di
Parma del Coni.
obiettivi e di
progetti che ci
eravamo prefissati nel momento in cui,
nel 2005, ci
hanno affidato la gestione
del comitato
provinciale
del Coni”.
In questi tre anni
quale giudica
l’iniziativa
più meritoria
attuata dal comitato provinciale che presiede?
“Quella di aver maggiormente ampliato la promozione sportiva giovanile nell’ambiente scolastico. E questo è
uno dei valori fondamentali
sui quali sta puntando il Coni
nazionale con la collaborazione del protocollo d’intesa
del Ministero della Pubblica
Istruzione per permettere alla
gioventù di svolgere attività
sportiva alla luce del fatto che
il 18% soffre di obesità ed il
20% sovrappeso. Le iniziati-
ve più meritorie sono state
svolte nel settore giovanile
e nella formazione organizzando seminari e corsi di
qualificazione
per tecnici e
dirigenti”.
Come impiantistica
come si pone
la provincia
di Parma nel
contesto regionale?
“E’ più che buona. In provincia abbiamo impianti moderni e funzionali per quanto
riguarda tutte le discipline. Il
problema dell’impiantistica
emerge in determinate fasce
di orario in cui si registra una
massiccia richiesta di utilizzo
degli impianti stessi, soprattutto per quanto riguarda la
classe impiegatizia ed operaia”.
Continua a pag. 11
NUOTO: Campionato Regionale CIP cat. DIR
Domenica 20 aprile 2008 - Piscina di via Moletolo
Servizio alle
pagg. 6-7
2
TUTTA PARMA
SPORT-AL Parma - Aprile 2008
“Parma sotto la lente”
Rubrica a cura di
Francesco Saponara
Una campagna
elettorale “handicappata”
Speriamo che qualcuno
se ne accorga. Dei disabili,
ovviamente. Pochi ne hanno parlato in questa campagna elettorale.
Forse i politici hanno
pensato che la disabilità
non sia d’interesse pubblico o proposta accattivante
per racimolare voti. Prima
c’è il denaro, la sicurezza,
la scuola, poi tutti gli altri
temi. Ma quella delle persone diversamente abili è
una questione importante
quanto dimenticata.
Peccato. Ci si riempie la
bocca con parolone come
l’Italia il Paese della Comunità europea, e si fanno paragoni su Pil, fisco e
quant’altro, ma ancora le
barriere architettoniche esistono.
Nel 2008 non ci sono
solo i precari, gli anziani,
gli studenti. Ci sono anche
i disabili che sono ancora
troppo emarginati alla stregua di carcerati da reinserire o immigrati. Eppure fanno parte della società, che
come si suol dire, dovrebbe
essere civile.
I disabili hanno i loro
bisogni, i loro sogni, hanno, soprattutto, voglia di
attenzione e di aiuto. Non
di compassione o pietismo,
ma essere parte più o meno
integrante della società.
A parte qualche sparuta
proposta, di loro s’è sentito
Disegno di Francesco Soncini tratto dal libro “L’Apollo
Sportivo”
parlare poco nei programmi elettorali. Tutti sono stati
presi da una propaganda
che doveva mantenere i
toni morbidi, ma per un
verso o per l’altro è stata il
solito teatrino dell’inciucio e
delle proposte scoppiettanti che, vedremo, chissà se
i politici saranno capaci di
mantenere.
Insomma, il nuovo che
avanza lascia indietro il
vecchio. Inteso come vecchio problema. Anche se
un problema non dovrebbe
più essere. Ma strutture per
i diversamente abili, a differenza di palestre, rotonde e
piste ciclabili, fanno fatica a
nascere e crescere. A Parma come in Italia.
Si sa che ogni politico
ha una sensibilità diversa,
ma il settore è importante.
Soprattutto per loro, i disabili che ogni giorno hanno bisogno di salire o scendere le scale, entrare nei
portoni, andar per strada
o a divertirsi. Come tutti gli
altri. Anche molti di loro andranno ai seggi che, dicono, sono a norma su tutto
il territorio provinciale. Ma
ancora ce ne sono di proposte da fare o attuare.
In questo campo sul territorio provinciale si stanno
prodigando gli assessori.
Non ultimi Giovanni Paolo
Bernini e Tiziana Mozzoni.
Colori diversi, ma con la
stessa sensibilità per un
fine comune, che, per fortuna, non è solo quello del voto.
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Rubrica
il nodo al fazzoletto
La parola ai cittadini ...
Sollevatori nelle piscine
Il problema del sollevatore di persone disabili
in piscina, trattato nei precedenti numeri da questa
pagina, ha trovato piena
e competente accoglienza
presso le autorità comunali.
Da Flavio Spaggiari,
membro della Consulta per
le politiche a favore delle
persone disabili, ricevia-
mo informazioni “di prima
mano”, che riportiamo.
E’ confermata la prossima installazione di sollevatore nella piscina di Viale
Piacenza.
Il sollevatore presente
nella piscina di Via Zarotto
sarà sostituito con un altro
più idoneo.
In Via Moletolo sarà installato un sollevatore nella
TIRO A SEGNO
TEAM CUP a Parma
piscina coperta; si
attende conferma per
simile installazione anche
nella piscina scoperta. Non
sono noti i tempi di esecuzione dei lavori.
La redazione è lieta
di segnalare questi “passi avanti” e ancor di più
quando scioglierà questo
nodo al fazzoletto.
Nei giorni 16 e 17 febbraio il Palaraschi di Parma ha visto la seconda edizione della Team Cup di tiro a segno. 32
squadre si sono affrontate sulle 26 linee di
tiro. 160 atleti, giunti da ogni parte d’Italia, hanno gareggiato con la pistola e la
carabina.
Al termine delle due intense giornate
di eliminatorie, si sono aggiudicate la vittoria le squadre di Candela e Napoli, che
hanno confermato il risultato dello scorso
anno.
Le tiratrici di carabina Elania Nardelli
(390) e Sabrina Sena (396) hanno battuto gli avversari della squadra di Legnano
Parma: 16-17 febbraio 2008: finale di carabina
Simone Tressoldi (379) e Giorgia Ricciardi
(387).
squadra di Pietrasanta: il napoletano Giuseppe
Il legnanese Marco De Nicolo pur riportanGiordano si è imposto sul carabiniere Luca Tedo una bella vittoria con 399 punti sulla pugliesconi con un punteggio di 383 su 381.
se Elsa Caputo (393) nulla ha potuto contro il
Vittoria anche di Moffa su Giannoni menciclone rosa della carabina.
tre Mazzei della Sezione di Pietrasanta non ha
Nella sfida di pistola sin dalle prime serie
lasciato spazio al napoletano Coralluzzo.
la squadra partenopea ha avuto la meglio sulla
“NAUTIBUS: nuoti con me?”
Si sta concludendo il progetto “Nautibus: nuoti con
me?” che ha portato dieci
classi della scuola primaria di
Traversetolo “G. D’Annunzio” in piscina in un divertente corso di acquaticità ed
un’importante esperienza di
integrazione. La particolarità
del progetto, infatti, è stata
quella di coinvolgere tutti gli
alunni disabili della scuola ,
i loro compagni ed insegnanti in attività in vasca, grazie
all’esperienza degli istruttori
della Gioco Polisportiva.
Mentre si ottenevano importanti risultati sul piano
riabilitativo, si sperimentava
la possibilità di giocare e divertirsi insieme nell’acqua, di
fare esperienza delle possibilità e dei limiti, delle paure e dei
progressi di ciascuno e di tutti.
La realizzazione è stata
possibile grazie al finanziamento di Forum del Volontariato e della ditta SAGEM di
Traversetolo e alla collaborazione dell’Amministrazione
Comunale. Il progetto sarà
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+
presentato alla cittadinanza
con una mostra realizzata in
collaborazione con l’Istituto
d’Arte “Toschi” ed il fotografo Stefano Anzola. Essa verrà
inaugurata giovedì 29 aprile
nella Sala delle Colonne in
Corte Civica a Traversetolo
alle 9.30 e rimarrà aperta al
pubblico sino al 4 maggio.
SPORT-AL Parma - Aprile 2008
Bravura sportiva e sensibilità
d’animo le doti migliori.
Cronache della GIOCO
di Antonio Franceschetti
Laurence van Malderen
Riportiamo in forma
sintetica le cronache
uscite sui quotidiani
si dichiara solidale con “tutti gli sportivi disabili”
di Roberto Lurisi
apprezza di più, ha dichiarato con fierezza: “Tutti gli
sportivi disabili”. Una bella
risposta perché chi nell’ambiente la conosce sa
che si informa sempre di
come sta andando la Gioco Polisportiva per sapere i
risultati di quei ragazzi che
lei incrocia spesso alla fine
dell’allenamento del Lavezzini.
“Però tra trasferte e impegni personali non riesco
mai a vederli” ammette. Ed
aggiunge: “Quello che mi
colpisce è la loro forza di
avevano problemi di nessun genere. Ero rimasta
colpita dal suo carattere e
dalla sua volontà, come ho
seguito la vicenda di Pistorius ed il suo desiderio di
andare alle Olimpiadi. Al di
là di quello che succederà,
dietro c’è soprattutto grande coraggio e questo va
apprezzato”.
A livello di basket in carrozzina il Belgio non è una
delle nazioni più quotate in
Europa e nel mondo e Van
Malderen spiega: “Durante
l’inverno, quando anche là
dovrebbe
esserci
l’attività agonistica,
sono in Italia e quindi non saprei dire
come è la situazione. La sensazione
che ho è che da voi
il disabile sia comunque più visibile. Però
non mi sbilancio oltre perché non ho
l’esatto quadro della
situazione”. Peccato
che quando la Gioco
Polisportiva finirà il
suo campionato Van
Malderen sarà già
a casa. Vorrà dire
che se i ragazzi di
Nicolini entreranno
nei playoff o saliranno in A2, in qualche
modo glielo faremo
sapere.
Da due stagioni gioca a
basket nel Lavezzini, è belga, è un pivot di oltre 190
centimetri con uno spiccato
senso del canestro, soprattutto dalla lunga distanza.
Spesso in passato ha tolto
diverse castagne dal
fuoco alla sue compagne, con prestazioni che ingloriosamente diversi addetti
ai lavori hanno definito “sorprendenti”.
Laurence
Van
Malderen, perché di
lei stiamo parlando,
è anche una giocatrice della Nazionale del suo paese ed
ha alle spalle una
storia simpatica da
raccontare per aver
giocato da ragazzina
insieme a sua madre
nella stessa squadra nelle divisioni
inferiori in Belgio.
Quando arrivò nella
nostra città, grazie
anche al fatto di aver
già militato in formazioni italiane, esattamente a Cavezzo e
a La Spezia, ha mostrato subito il suo
ottimo italiano ed il
suo orgoglio: “Sono Laurence van Malderen in azione di gioco.
di Bruxelles – disse
– quindi né fiamminga, né
andare avanti nonostante
vallone”. Insomma un perle difficoltà. Avevo conosonaggio!
sciuto tempo fa una ragazMa Van Malderen ha
za che doveva utilizzare
colpito ancora: nel “book”
una protesi dal ginocchio in
che il Basket Parma redige
giù. Eppure correva regoogni stagione, alla domanlarmente nelle gare di poda: qual è lo sportivo che
dismo con coloro che non
NUOTO
BASKET
A due partite dalla conclusione del campionato,
la Gioco ben figura tra le
prime con grande voglia di
passare ai playoff.
Nelle ultime 6 partite, di
cui 4 fuori, ha vinto quattro
volte, battendo le squadre
di Imola, Foligno, Piacenza e Bologna. E’ troppo
presto per sognare la serie
A2?
HOCKEY
Decisamente
meglio
dello scorso campionato,
quando la squadra aveva
esultato per il primo storico
gol solo nell’ultima partita.
Ora si viaggia con un gol
a partita e una volta anche due, contro il Varese.
L’esperienza vien giocando e con essa i risultati.
Le sconfitte contro il
Bologna e Monza non spaventano. Nei ragazzi c’è
voglia di migliorare.
L’allenatore
Tonino
Medioli non demorde e tutti, dagli addetti ai lavori agli
accompagnatori e ai tifosi,
si aspettano belle sorprese
che tonifichino il morale e
premino gli sforzi.
TIRO A SEGNO
Condoglianze
La redazione di
Sport-al insieme
con gli amici della
Gioco si unisce
al dolore dei soci
Claudio Marini e
Anna Piccione per
la perdita delle
rispettive mamme.
3
Beppe Colao ha fatto
due secondi posti nel Campionato Regionale CIP.
Nella gara provinciale
al poligono di Parma ha
realizzato un 1° e un 4°
posto. Complimenti.
Bravi i nostri ragazzi
delle categorie DIR. Hanno
ottimamente figurato nelle gare di Formigine e di
Faenza.
I loro nomi ricorrono
nel paginone fotografico di
questo numero, espressamente dedicato alle gare
regionali di domenica 20
aprile. Soddisfatti gli istruttori Bianchi Cristian, Amadani Alice, Masia Giovanni.
AVVISO
ai lettori
Informiamo i nostri lettori che la cronaca delle singole partite
e degli eventi sportivi
che interessano la Gioco Polisportiva Parma
esce normalmente sulla Gazzetta di Parma
ogni giovedì, su Polis
Quotidiano e su L’Informazione ogni venerdì.
Il nostro periodico si limita pertanto a
riportare in forma sintetica l’esito dei campionati e delle altre
gare.
Nei giorni 1 e 2 marzo a Napoli si sono svolti i
Campionati Italiani assoluti
invernali del CIP, categoria
“fisici”.
Giuliana Spaggiari si è
classificata terza nei 100
sl con il tempo di 1’49”80.
Grande soddisfazione per
il risultato e merito anche
dell’allenatrice.
Al decimo meeting Rari
Nantes Bergamo del 30
marzo, ottimo il risultato di
Berni Paolo che nei 100
rn con il tempo di 2’ 19” 30
(primato personale) stacca
il biglietto di partecipazione
agli assoluti di Pescara che
si terranno in giugno.
Grande gara per Vurchio Emanuella che nei 100
sl ritocca il suo primato personale di ben sette secondi
con il tempo di 1’52” 95.
Buone le prove di Spaggiari Giuliana e Civa Lara.
Al Campionato Regionale categorie “fisici” del 6
aprile, a Bologna, tra una
sessantina di atleti, provenienti da 19 società dell’Emilia Romagna, hanno
ben figurato i quattro atleti
della Gioco.
Berni Paolo ha gareggiato nei 50 sl e nei 100 rn.
Spaggiari
Giuliana,
dopo un’ottima prova nei
100 sl, ha battuto il record
personale nei 400 sl con
8’04”3, tempo che la qualifica ai campionati assoluti
che si svolgeranno in giugno a Pescara.
Vurchio Emanuella ha
dato grandi prestazioni migliorando i record personali
sia nei 50 sl con 57’6” sia
nei 100 sl con 2’07”01, vicinissima alla qualificazione
agli assoluti.
Civa Lara vede premiato
l’impegno negli allenamenti
con il miglior tempo stagionale nei 100 ds con 2’49”3
e un ottimo 1’19”20 nei 50
sl con ampia possibilità di
miglioramento.
L’allenatrice Chiara Zurlini si dichiara decisamente
soddisfatta.
HAND BIKE
Tre maratone: Roma,
Piacenza, Massa.
Ottima esperienza per
il prossimo Campionato
Italiano.
Un premio ambito: la
bicicletta per Angelo Massari.
PRANZO SOCIALE “Gioco”
a chiusura dell’anno sportivo 2007-08
Domenica 8 giugno, ore 12,30
Ristorante CAMST - Quartiere SPIP - Via Colorno - Parma
Gratuito per tutti i soci
Prenotazione obbligatoria (Euro 10) per parenti e amici
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4
SPORT-AL Parma - Aprile 2008
Parmigiani alle Olimpiadi
Tempo di
OLIMPIADE
di Giorgio Gandolfi
Sono in molti a chiedersi
quanti e quali parmigiani andranno all’Olimpiade di Pechino. Manifestazione questa
che in passato ha registrato la
partecipazione di molti atleti
nati nella nostra città o divenuti parmigiani “per adozione”. Una lunga serie, qualcosa
come una quarantina di atleti,
Campanini premia Draghetti
non tutti nostrani come si diceva perché alcuni, tipo Giani, Errichiello e Galli ( pallavolo), Carrozza (baseball)
e Cecilia Molinari (atletica)
provengono da altre città anche se agonisticamente sono
esplosi proprio con società di
Parma. Manca nel gruppo un
nome importante, quello di
Vittorio Adorni che fu riserva della nazionale di ciclismo
all’Olimpiade di Roma 1960,
anche se avrebbe meritato di
gareggiare, come dimostrò
successivamente.
Scorrendo l’elenco dall’A
alla Z ce n’è per ogni gusto:
apre Alessia Arisi col tennis
tavolo (1992-96) , chiude Fa-
A RUOTA LIBERA
Continua dalla 1^ pag
la cocaina, cioè, lo fa
stare “bene”, e gli consente ritmi e lucidità apparentemente superiori al normale.
“Apparentemente”, appunto. E la chiave credo
stia proprio qui. Se si vuole far percepire il pericolo,
anche mortale, che la cocaina e la droga in genere
portano con sé, occorre
studiare un’altra strategia.
Nell’era del marketing,
che la fa da padrone nella pubblicità come nella
politica, occorre iniziare
Turchi in testa all’Univeraide di Bangkok
brizio Tosini col bob (1998- Lori (1976)
2002-2006); ci sono anche
Nuoto: Margherita Casu
tanti successi ma sarebbe (1988), Michele Scarica
troppo lungo raccontarli.
(2004), Guido Schianchi
Vediamo di sintetizzare, (1988)
sport per sport, chi all’OlimPallavolo: Giulio Belpiade è già andato.
letti (1980), Antonio Bovini
Atletica: Claudio (1980), Gianni Errichiello
Bardiani (2004), Corra- (1984), Claudio Galli (1992),
do Fantini (1996), Alfre- Andrea Giani (1988-92-96do Furia (1932), Cecilia 2000-04)
Molinari (1972), Fausta
Sci: Alessandro Fattori
Quintavalla (1980-84)
(2002)
Basket: Marinella
Softball: Samantha BardiTraghetti (1980)
ni (2004)
Baseball:
Luigi
Tiro con l’arco: Giuseppe
Carrozza, Paolo Cecca- Gabelli (1988-92-96-2000)
roli, Massimo Fochi, Seth La
Chi riuscirà ad infilarsi
Fera, Stefano Manzini
(1984), Roberto Mari
(1984), Massimo Melassi (1992), Leonardo
Schianchi (1992)
Bob:
Giacomo
Luigi Conti (1956),
Samuele
Romanini
(2006), Paolo Scaramuzza (1980-84),
Fabrizio Tosini (19982002-2006)
Calcio: Alessandro Melli (1992)
Ciclismo: Francesco Del Grosso
(1924), Franco Gandini (1956), Gianni
Ghidini (1952), Gino Melli premiato dall’assess. Balestrieri
a studiare, per questo e
forse per altri problemi, un
“marketing” positivo che
pubblicizzi valori, anziché
prodotti, e che faccia pensare, anziché solo acquistare. Un marketing che ci
spieghi che l’efficienza “da
sostanza” ha costi troppo
alti: a volte il costo della
vita.
Ne vale davvero la
pena?
P.S. – Mentre lavoravo
sui dati del convegno del
Sert, un’altra notizia ha colpito al cuore la città. Parlo
naturalmente della morte di
Matteo Bagnaresi, il tifoso
dei Boys che ha perso la
vita in un’area di servizio.
Concordo con i Boys
quando dicono che questo è solo il momento del
silenzio e del dolore.
Ma questa nuova grande tragedia deve fare riflettere ognuno di noi,
più profondamente e con
meno ipocrisie di quanto
abbiamo fatto finora.
E credo che ognuno
di noi (giornalisti, mondo
del calcio e gli stessi tifosi) debba mettersi davanti
allo specchio chiedendosi:
in che cosa dobbiamo tutti
cambiare perché un dramma del genere, al di là della possibile componente di
fatalità, non si ripeta mai
più?
Ne riparleremo: per
Matteo e per noi stessi. G.B.
in questo prezioso quadro?
Qualche calciatore, sicuramente, considerato che sarà
l’Under 21 con alcuni fuori
quota a rappresentare il mondo azzurro del football a Pechino.
Vale a dire Luca Cigarini
che è di Montecchio a mezza
via fra Parma e Reggio; Daniele Dessena, parmigianissimo;
forse Alessandro Rosina, senza dimenticare il bomber che
è esploso nelle file giovanili
del Parma per poi esordire in
serie A, Giuseppe Rossi, stella
dell’Under e del campionato
spagnolo. Un attaccante che
continuiamo a rimpiangere
perché se oggi fosse con la
maglia crociata sicuramente il
Parma veleggerebbe in acque
più tranquille.
Nell’atletica c’è Teo Turchi, grande protagonista nell’ultima stagione nelle file del
Cus Parma col nuovo record
dei 400 e poi campione universitario a Jesolo nonché protagonista nella finale dei 400
all’Universiade di Bangkok.
A dicembre è passato coi Ca-
rabinieri dove si sta preparando intensamente per ottenere
quel tempo indispensabile per
andare a Pechino.
Nel nuoto c’è un’altra
realtà parmigiana, Federico
Bocchia che sembrava avesse
le carte in regola per inserirsi in una staffetta, almeno lo
prevedeva proprio a Bangkok
il ct. Azzurro Castagnetta;
purtroppo, è notizia dei giorni
scorsi, Federico ha mancato
proprio nella gara che è la sua
specialità, i 50 metri, consicchè Pechino resterà per lui un
sogno.
Grandi calciatori di Parma alla ribalta
Come mai, si chiederà
qualcuno scorrendo l’elenco
dei calciatori e notando soltanto la presenza di Alessandro Melli, non ci sono
altre presenze nel passato?
Per curiosità, siamo andati a sfogliare almanacchi
e libri, scoprendo che Giorgio Vernizzi, attaccante
collecchiese del 1938, fratello di Vincenzo, l’architetto-portiere del Parma, fu
il primo parmigiano ad
indossare una maglia
azzurra, quella della
nazionale dilettanti, ne promesse del Parma: Zanifu addirittura il capita- nelli, Pari, Pioli, Bertozzi,
no.
Murelli, Berti, Bia e Melli.
A ruota, Pietro GiuL’esordio assoluto di un
berti, figlio e nipote di giocatore del Parma nella
una gloriosa coppia di Nazionale A si deve ad Alcrociati. Giocò nella berto Di Chiara che SacRappresentativa Pre- chi convocò ed utilizzò il 31
Olimpica: convocazio- maggio del ’92 nella difesa
ne ancora più impor- che pareggiò col Portogallo
tante in quanto Giuberti nell’Usa Cup a New Haven.
non militava in un club
Fra i portoghesi c’erano
di categoria bensì fra Fernando Couto e Figo che
i dilettanti del Rapid. venne acquistato a sua volEra il 19 marzo del ’59 ta ma non poté mai giocare
quando l’Italia batté in col Parma, causa l’intromisamichevole l’Olanda.
sione della Juventus (e con
Pochi mesi dopo un altro Figo molte cose sarebbero
parmigiano, Bruno Mora, cambiate nella squadra di
che militava nella Sampdo- Scala, come d’altronde per
ria, ebbe l’onore di indossare i mancati arrivi di Roberto
la maglia della Nazionale A: Carlos, Cafù e Rivaldo…).
era il 29 novembre. Un’ItaDi Chiara aprì la strada
lia dai grandi nomi (Buffon, a molti parmigiani a cominCastano, Sarti, Emoli, ciare da Alessandro Melli
Cervato, Colombo, Mora, che peraltro non riuscì a
Boniperti, Brighenti, Loja- confermare nella Nazionale
cono, Stacchini), ma
anche l’Ungheria non
scherzava con Grosics, Matrai, Sarosi,
Sandor, Albert…
Vent’anni
dopo
ecco il primo giocatore del Parma. E’
Carletto
Ancelotti
che viene convocato
nella Under 21 della
Serie C vittoriosa sulla Germania Est. Seguiranno altre giovani Turchi e Bocchia a Bangkok
A quelle caratteristiche di
cannoniere evidenziate nella Juniores e poi nell’Under
21.
Lo stesso Parma che
avrebbe dato alla Nazionale
un portiere di 19 anni, appunto Gigi Buffon, per non
dire dei sei giocatori utilizzati contemporaneamente il
21 dicembre del 1994 contro la Turchia (3-1) a Pescara: Apolloni, Minotti, Baggio, Crippa, Zola e Bucci
subentrato nella ripresa a
Pagliuca. Contro il Belgio
nel ’99, il Parma ha sfiorato il suo primato (Buffon,
Cannavaro, Fuser, Baggio
e Vanoli) ma in compenso
ha toccato la 200° presenza
in Nazionale. Per un club di
provincia non è affatto male.
Naturalmente in questa carrellata abbiamo ricordato
soltanto quelli della Nazionale A, compresi quelli che
a Parma sono
stati di passaggio prima o dopo,
perché se dovessimo allacciarci
anche alle varie
Under
(Brambilla, Franchini,
Matrecano, Melli
Marcello, Monza, Pullo, Rossigni…) il discorso
non finirebbe mai.
G. G.
! "# !!
SPORT-AL - Aprile 2008
ATLETICA
30° anniversario dell’ASD
FMI Parma Sprint
Tobia Bocchi ed Eugenio Rossi frecce dell’FMI.
di Guido Sani
Nel panorama provinciale giovanile della regina dello sport, l’ASD FMI
Parma Sprint è una realtà
della linea verde locale.
La società ducale, diretta da Lino Pasqualis,
svolge una intensa attività
invernale (cross country,
indoor) ed estiva su pista,
dove sta raccogliendo i
frutti del lavoro svolto da
Renato Conte, insegnante di Educazione Fisica
alla scuola paritaria Laura
Sanvitale in viale Solferino
dove lo sport è di casa.
Per l’FMI Parma Sprint
che quest’anno festeggia
il trentennale di attività, la
stagione 2008 è iniziata nel
migliore dei modi, in quanto sono balzati alla ribalta
provinciale numerosi giovani, ad iniziare dal cross
country. In questa specialità invernale, categoria
Esordienti, classi ’97-’98,
Tobia Bocchi, alunno della
Laura Sanvitale, classe 5°
elementare, ha conquistato
il titolo provinciale Fidal di
cross country. Tobia, gioca
a rugby nelle giovanili della
Rugby Parma, si è imposto
al cross country di Giarola
Paolo Grossi, ottavo Pierluigi Foresti,
tredicesimo Alberto
Del Grano, diciassettesimo Alessandro Pertugi, diciottesimo
Giovanni
Bianchi.
Nella categoria
Cadetti Massimiliano Pertusi ha concluso le tre prove
Fidal
piazzandosi terzo assoluto,
mentre nelle Cadette Cassandra Antonucci, classe ’94,
è giunta seconda,
e a Basilicagoiano, dove ta a ruota da Vittoria Maria al pari della compagna di
ha preceduto il compagno Soncini, Elena Pocaterra e squadra l’allieva Elena Del
di squadra Eugenio Grossi, Arianna Scognamiglio.
Grano.
Nella categoria Ragazquarto assoluto in classifica
Una stagione invernale
generale, che gioca nella ze la miglior crossista è 2008 più che positiva che
squadra di calcio Esordien- stata Virginia Grossi, che precede idealmente l’atha concluso il campionato tività su pista dove i porti dell’Inter Club.
Eugenio si
tacolori dell’FMI
è riscattato al
Sprint
La grande famiglia FMI Parma Sprint Parma
Pala Lottici nel
sono attesi protacorso
dell’in- CADETTI 1993 M a s2000 Bianchi Giacomo, gonisti ai blocchi
door, (Memorial sa Michele, Massa Mat- Chiari Leonardo
di partenza e sulle
Fusari Matteo
Sodano), orga- teo, Pertusi Massimi- 2001
Allieve 1992 Del Grano pedane dei salti e
liano,
nizzato dai so- 1994 Conti Paolo
Elena
dei lanci.
lerti dirigenti del RAGAZZI 1995 Anto- CADETTE 1993 GhirarLe giovani leve
Giulia,
Centro Sportivo nini Nicolas, Campa- di
Parma
1994 Antonucci Cas- dell’FMI
nini Mattia, Del Bono
Italiano Provin- Francesco, Del Grano sandra,
Cattabiani Sprint si allenano
Beatrice, Ceci Marticiale, diretto da Alberto
na, Corradi Cristina, al Centro di Atle1996 Bianchi GiovanFlorio Manghi.
Cravotta Lisa, Fasano tica Lauro Grossi,
ni, Foresti Pier LuiSulla nuo- gi, Giacchetti Davide, Federica, Petrolini Ni- ex Campo Scuocole, Ravanetti Laura
Grossi
Paolo,
Pertusi
vissima pista
1995 Castri- la, in via Po, sotindoor di via Alessandro,Ricchetti RAGAZZE
gnano Carolina, Conte to l’attenta guida
Alessandro
Po, Eugenio è ESORDIENTI 1997 Al- Erika, Demi Genny, De- di Renato Conte,
risultato il più berti Marco, Badino rossi Elena, Giavarini Lino Pasqualis,
Grossi Virginia
veloce
nella Alessandro, Busi Mat- Sonia,
l’ex mezzofondi1996 Zani Ilaria
tia, Bocchi Tobia, Degara sprint sui rossi Tommaso, Grossi ESORDIENTI
1997 sta Andrea Neri,
Conte
Clara,
Faelli
Anitrenta
metri Eugenio,Tomaciello
Signorini
Fusari Flavia, Gotra Silvia
dove ha prece- Giacomo, Ughetti Mas- ta,
Chiara, Mazzieri Mile- e Andrea Zurini,
similiano
duto di un soffio 1998 Azzarone Fran- na, Pasquini Arianna, i quali da grandi
Tobia, il quale cesco, Bachi Nicola, Ricchetti Chiara
appassionati
di
a sua volta si è Barbieri Andrea, Bar- 1999 Galvani Giulia
atletica leggera,
bieri Simone, Camuti
imposto nel sal- Matteo, Pertusi Rober- Allenatori:
dedicano il loro
Pasqualis Lino, Conte
to, Sani Gabriele, Zacto in lungo.
tempo libero al
Renato, Neri Andrea,
carini Lorenzo, Zattera
Tornando
Signorini Silvia, Zurini servizio della “reGiacomo
al campiona- 1999 Stecconi Riccar- Andrea
gina dello sport”.
to provinciale do
Fidal di cross
country, l’Fmi Parma Sprint Fidal, vinto da Anna Becchi
è stata competitiva anche (Coop Nordest), al terzo
in campo femminile. Qui la posto assoluto, seguita da
migliore Esordiente è risul- Ilaria Zani ottava.
Bravi e competitivi antata Clara Conte, classe
’98, sesta assoluta, segui- che i Ragazzi, dove Mattia
Campanini, classe ’95, si
è classificato terzo a pari
merito con il compagno di
squadra Francesco Del
Bono, quarto Nicolas Antonini, in una classifica generale dove è giunto settimo
5
Torneo Provinciale
di DART a tappe
Freccette
FIDART
Da dicembre a marzo,
dopo 16 giornate in locali
della provincia di Parma, si
sono conclusi i campionati
provinciali a tappe.
Vi
hanno
partecipato più
di 150 giocatori
divisi in diverse
categorie, Amatori, Mixed e 50
giocatori tra Elite e Master.
Dopo gare
appassionate e
combattute sempre all’insegna
della sportività,
nella categoria
Elite al termine di un lungo
testa a testa vince il veterano Claudio Vignali, mentre
al secondo posto si classifica il compagno di squadra
Nicola Fedeli.
Nel Master, primo classificato Simone Di Calisto, già
vice campione italiano nella
categoria Amatori a Caorle
nello scorso settembre; al
secondo posto il bravissimo
e regolare Mirko Giordani.
Nella categoria Amatori
domina Cosimo Suma con
7 vittorie di tappa e 3 secondi posti davanti ad un ottimo
Gabriele Aschieri.
Nel Mixed, dopo aver
dominato a squadre e aver
giocato in passato in Inghilterra, vince il fortissimo Marco Bedani davanti a Renato
Cattini.
Il delegato provinciale
Fidart Gianni Lazzari, in collaborazione con la ditta Dart
Play, visto il successo e le ri-
chieste da giocatori e nuovi
gestori di locali, ha pensato
per l’edizione 2008/09 di
riorganizzare la manifestazione allargandola e apportando alcune modifiche per
renderla ancora più interessante e incerta fino all’ultima
gara.
Infine ricordiamo che
sono cominciati i campionati
provinciali a squadre Fidart
in tutte le categorie.
Per vedere i risultati basta visitare il sito internet:
www.fidart.it
Walter Perotti
Cosimo Sumo (Cat. Master), Gianni Lazzari (Presid. prov.FIDART) e Claudio Vignali (Cat. Elite).
L’allenatore prof. Renato Conte con i suoi giovani atleti
25° ANNIVERSARIO DELLA
6
NUOTO
Festa nella piscina di Via
Moletolo, festa al ristorante
della Camst nel quartiere
Spip.
Abbiamo vissuto una
giornata di festa con un
centinaio di ragazzi di 16
differenti società sportive di
altrettante città emiliano-romagnole. Ragazzi che il CIP
classifica come DIR e che
i genitori amano in modo
straordinario, consentendo
loro, con l’aiuto di volontari e tecnici specializzati, di
vivere una vita relazionale
gioiosa e soddisfacente.
Mamme e papà erano
sulla tribuna pronti ad applaudire, mentre allenatori
e dirigenti per tutta la mattina accompagnavano i ragazzi ai bordi della piscina,
li assistevano con gli ultimi
consigli per una buona partenza in batteria, li incoraggiavano durante la gara, li
coprivano con l’accappatoio
fuori dall’acqua e li gratificavano complimentandosi per
i successi.
E i ragazzi gareggiavano, più con se stessi e contro i propri limiti, contenti di
sentirsi dire dall’istruttore
che avevano migliorato il
tempo o che si erano comportati bene.
Da cronisti e fotografi seguivamo la gara dei 50 metri
di una ragazza, decisamente ultima nella sua batteria;
virava ai 25 quando le altre
vedevano il traguardo. Con
determinazione ritmava i
suoi movimenti senza de-
Campionato Regionale C.I.P. - Cat. DIR: una
mordere. Ci siamo commossi. Come ci siamo commossi
nel vedere una ragazza, sola
nella sua batteria, affrontare
l’impegno dei suoi 50 metri e
sfidare il suo miglior tempo.
Ancora adesso, mentre
scriviamo queste note inadeguate di cronaca, ci prende la commozione considerando quanto c’è dietro quei
gesti così apparentemente
poco atletici, quanta pazienza, quanto rispetto, quanta
tenacia, quanta sofferenza,
quanto amore… Ma domenica quanta gioia!
Una gioia proseguita nei
momenti della premiazione:
medaglie consegnate dalle
autorità visibilmente partecipi e commosse, non un rito
scontato ma un’esultanza
corale che accendeva sorrisi ed esplodeva in applausi,
dalla piscina alla tribuna.
Poi tutti a pranzo. Un ottimo pranzo ben preparato
dal personale della Camst
e servito con disinvolta professionalità dai ragazzi della
comunità “Il Girotondo”.
Clima conviviale e sereno, rallegrato dalle musiche
di Lele Doto, che ha coinvolto i ragazzi, lieti di esibirsi in
canti e balli fino alle cinque
del pomeriggio.
Altri premi di simpatia,
un coro di buon compleanno
con relativa torta e abbracci, caffè, saluti, ultime foto,
grazie alla GIOCO POLISPORTIVA per l’ottima organizzazione e arrivederci al
prossimo anno.
1
2
3
1
1 - Cinzia Mainardi, resp. CIP prov. al centro. 2 - L’ass. prov.
E. Conte premia un gruppo di atleti. 3 - La gioia della vittoria. 4 - Gli ass. V. Adorni ed E. Conte con il pres. reg. CIP G.
Scotti. 5 - 7 - 9 L’ass. F. Sandroni, l’ass. V. Adorni e il pres.
della Boxe Parma A. Guareschi durante le premiazioni. 6
- 8 - Atleti dopo la gara. 10 - R. Doto (Lele) anima il karaoke
dei ragazzi. 11 - Il gruppo atleti della Gioco con dirigenti e
accompagnatori. 12 - Un momento del pranzo. 13 - Scorcio
del folto pubblico durante le gare. 14 - L’ass. E. Conte con
un’atleta premiata.
Servizio fotografico di:
A. Franceschetti,
R. Dallargine, S. Pizzigati.
L’agenda della GIOCO POLISPORTIVA
BASKET
Campionato Nazionale di Serie B Girone B CIP
Partite in casa: presso Palaciti di Via Toscana (palestra Giordani)
26/04/2008
Don Bosco Basket - Gioco Polisportiva
9-10/05/08
Torneo di Santa Margherita Ligure
11/05/2008
Gioco Polisportiva - Ruota Libera Rieti
WHEELCHAIR HOCKEY
11/05/2008
Coppa Italia
Campionato Nazionale
25/05/2008
Gioco Polisportiva - Cocoloco Padova NUOTO
17-18 maggio 2008
Busto A. (VA) Campion. Interr. Cat. Fisici
30 maggio - 1° giugno ‘08
Campionati Italiani per Società
Cat. DIR
Pugnochiuso (FG)
20-22 giugno 2008
Pescara Camp. Italiani assoluti Cat. Fisici
HAND BIKE
4 maggio 2008
Camp. Ital. CIP Desenzano (BS)
18 maggio 2008 Polesine-Colorno: Camp. Ital. CIP e meeting
Internaz. MARATHON BICI Parma Po
1 giugno 2008
Camp. Ital. CIP Bregnano (CO)
8 giugno 2008
Camp. Ital. CIP Pordenone
15 giugno 2008
Camp. Ital. CIP San Rigo (RE)
TIRO A SEGNO
21-22 giugno 2008
Camp. Ital. Assol. Roma
14
13
LA GIOCO POLISPORTIVA
a grande festa
7
SPORT-AL - Aprile 2008
Domenica 20 aprile,oltre 100 atleti provenienti da tutta la regione al
meeting di sport e socialità nelle piscine comunali di via Moletolo.
Presenti gli Assessori V. Adorni, E. Conte, F. Sandroni.
1
5
6
4
7
8
9
La GIOCO ringrazia per la
partecipazione le società sportive:
ASD Acquarello PC - ASD Cigiesse Fornovo - ASD Anni
Magici Cavriago RE - IPS Filippo Re RE - Sportiva srl SSD
RE - AS Tricolore Rivalta RE - AS Uninuoto Correggio RE
- ASHAM Modena - AS Nuovo Nuoto BO - ASD Villaggio
del Fanciullo BO - AS Libertas FO - AS Disabili Faenza
- Centro Sport Terapia Judo Ravenna - GS Terapeutico
ANFFAS FE - Canoa club FE
10
15
12
11
8
SPORT-AL Parma - febbraio 2008
Il Centro polifunzionale: un grande
contenitore di attività sportive ed altro
Lo Sport Club
Fontevivo
di Valentina Mambriani
Da quasi quattro anni
la passione sportiva e la
professionalità convivono
all’interno della palestra
Sport Club di Fontevivo.
Essa infatti ha proposto negli anni molteplici
attività agonistiche e non
solo, ampliando così la
scena sportiva nella comunità fontevivese e dintorni, trovando immediato
consenso da parte dei frequentatori.
“Le attività che proponiamo sono rivolte ad ogni
fascia d’età” – così spiega la Presidente Nicoletta
Meli – “pertanto, ogni anno
attiviamo nuove proposte
per migliorare la qualità del
servizio, garantendo sempre la professionalità di chi
vi insegna e la qualità degli strumenti utilizzati”.
E’ interessante cogliere
dalla Presidente, madrina
delle varie iniziative, la voglia di rinnovarsi e di divulgare sapere sportivo. Essa
infatti, dopo la sua matura
preparazione in campo sportivo, in particolar
Gruppo di danza moderna funky e hip & hop, classi elementari.
terza età, karate e ginnastica-gioco rivolto a bambini
di età compresa tra i 4 e i
6 anni.
“A tale scopo è stata
creata appositamente una
“sala specchi” per la messa in atto di varie discipline – spiega la presidente
Meli; – quel che intendo
fare è creare una struttura
più funzionale possibile per
avvicinare anche i bambini più piccoli allo sport. Da
anni per questa categoria
attiviamo il progetto “esplo-
La squadra di pallavolo femminile categoria Seniores.
modo della pallavolo, ha
organizzato diversi corsi
come ad esempio: basket
maschile attualmente in
tre squadre (elementari,
medie e superiori), pallavolo femminile (minivolley,
under 16 e cat. seniores),
danza moderna, funky e
hip-hop (elementari, medie e superiori), spinning
per dimagrimento e preparazione al ciclismo, step e
corpo libero e tonificazione, ginnastica dolce per la
ra”, che mira ad arricchire
le funzioni coordinative ed
a far prendere coscienza
del valore del proprio corpo, inteso come espressione della personalità e come
condizione
relazionale,
comunicativa ed espressiva. Credo sia importante
ascoltarli e renderli più partecipi alle attività, perché
consente loro una sana
crescita e li aiuta a sviluppare, in un contesto fortemente motivante, la ca-
% pacità di relazione con gli
altri senza però tralasciare
il rispetto delle regole, che
è elemento imprescindibile
per lo svolgimento di un’attività che coinvolge più
soggetti”.
“La struttura ha però negli anni maturato una sua
polifunzionalità – prosegue
la Presidente; - oltre ad essere un grande contenitore
di attività sportive, promuove iniziative ed incontri con
professionisti esterni alla
struttura stessa. Infatti, nel
mese di marzo è venuta a
trovarci Jill Cooper, grande
esperta fitness e personal
trainer, che ha portato nuove proposte per arricchire
le metodologie che utilizziamo nel nostro team;
insomma cerchiamo di attualizzarci sempre di più
ascoltando prima di tutto le
richieste di chi frequenta la
nostra palestra”.
La nostra chiacchierata volge al termine, anche
se ci sarebbero molte altre
cose da approfondire; si ricorda che la struttura può
essere affittata, su prenotazione, anche per partite
di calcetto e feste di compleanno.
Per prenotazioni e
iscrizioni ai corsi rivolgersi a :
SPORT CLUB FONTEVIVO presso palazzetto di
Fontevivo, Via Costituente
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Tel.0521 611127
Fax 0521 680593
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cell 338 9916406
Ginnastica
ritmica
In questa stagione le
atlete dell’Inzani si sono
ben comportate guadagnando ottimi piazzamenti
a livello interregionale e
l’ammissione ai campionati
nazionali.
Nel campionato interregionale di specialità Beatrice Bergamin ha vinto l’oro
al cerchio e l’argento alla
palla nella categoria junior.
Per le senior altri buoni
risultati: Monica Mari terza
al nastro e terza con le due
funi in coppia con Alessandra Pezzani, Giulia Paini
terza al cerchio e alla palla.
Nel campionato interregionale di categoria sono
arrivate altre due medaglie
d’oro: la prima di Erika Griffini (allieve I^ fascia) e la
seconda di Gloria Povesi
(junior I^ fascia). Ottimo in
questa competizione anche il 5° posto di Carolina
Mazza (allieve II^ fascia)
che le ha permesso la qualificazione agli italiani.
Infine nel campionato di
serie C di squadra le ginnaste Rebecca Pellegri, Silvia
Bertogli e Carolina Mazza
hanno guadagnato l’argento ai regionali e il 5° posto
agli interregionali; questa
squadra porterà quindi i colori ducali ai nazionali.
Il prossimo appuntamento è proprio la fase nazionale che si terrà a Prato
il 25-26 aprile.
La redazione di SPORTAL e il direttivo della GIO-
ACQUAGYM
PER TUTTI
Sono aperti i corsi
di acquagym
nei giorni di
lunedi e
mercoledi
dalle ore 20.30
alle 21.30.
PRENOTAZIONI
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! !+. '6 2'3/'4'05'(3-,-*')'551.-)'-5
% !! ! "! ...nuovi successi delle
ragazze dell’Inzani
Il gruppo delle allieve. Al centro Erika Griffino.
Da sx: Rebecca Pellegri, Beatrice Bergamin, Silvia Bertogli,
Carolina Mazza, con l’insegnante M. C. Cavalli.
La GIOCO ringrazia
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Nella Ginnastica Ritmica...
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CO POLISPORTIVA ringraziano l’azienda
FOTOLABORATORI
BELLINGHI
nella persona di Roberto Bellinghi, che ha messo a
disposizione
gratuitamente
il sito www.stampaletuefoto.it per la stampa di tutte le
foto della mostra allestita nel
chiostro della Fondazione don
Gnocchi in occasione dell’apertura dei festeggiamenti
per il 25° anniversario della
Polisportiva e continuerà con
lo stesso spirito di generosa
collaborazione a fornirci le
stampe per le prossime esposizioni.
Fin dalle origini (1983)
la Polisportiva si è servita
della grande professionalità
dei Fotolaboratori Bellinghi per la stampa di foto che
hanno documentato l’attività
delle varie discipline e dei
momenti di aggregazione.
E’ bello sottolineare questa convergenza di intenti in
questo anno venticinquesimo.
Grazie, Roberto.
SPORT-AL Parma - Aprile 2008
Medicina Sportiva
Presidio Medicina dello Sport Ausl Parma
Conclusioni
a cura del
dott. Alberto Anedda
La morte improvvisa
nello sport
La morte cardiaca improvvisa di un atleta durante l’attività sportiva è una situazione
altamente drammatica.
Lo sport è diventato, negli ultimi decenni, un fatto
sociale che ha determinato
un aumento dei praticanti
sia in assoluto che in fasce
medio-alte e un incremento
di coloro che si dedicano agli
sport di lunga durata. Questa
“massificazione dello sport”,
che è difficilmente quantizzabile e definibile, ha reso equivoco e in parte ha modificato
il concetto di sportivo ed ha
quindi notevolmente ampliato le funzioni della medicina
dello sport, accentuandone
la sua componente preventiva di massa. In questa ottica
diventa sempre più difficile
considerare gli sportivi, nella
loro globalità, come popolazioni a basso rischio cardiaco soprattutto per la possibilità di patologie cardiache
silenti.
Un cuore sano e ben allenato può tollerare, senza
conseguenze, qualsiasi attività fisica che comporta un
impegno circolatorio elevato.
Come si desume dai riscontri autoptici di atleti morti improvvisamente, le patologie
responsabili sono in gran
parte rappresentate da anomalie cardiovascolari congenite, miocarditi post-influenzali ed, eccezionalmente, da
malattie a carico delle coronarie. In alcuni casi, anche
al riscontro autoptico, non è
stato possibile evidenziare
alcuna patologia incriminabile.
La morte improvvisa da
sport è definita come “un
evento naturale che si verifica repentinamente”, ovvero
il decesso è istantaneo o avviene, per definizione, entro
un’ora dall’inizio dei sintomi
acuti. Tale evento deve avere
inoltre la caratteristica di imprevedibilità, cioè verificarsi
in soggetti in apparente buona salute o nei quali, comunque, non vi erano elementi
che potessero presagirlo.
A questo si aggiunge un
altro elemento: il rapporto diretto (rapporto – causa – effetto), con l’attività sportiva e
l’assenza di cause esterne
atte di per sé a provocarlo.
In base a questa definizione sono escluse quindi dal
novero delle “Morti Improvvise da Sport” quelle legate a
fattori esterni (traumi, fattori
ambientali, ecc.), quelle che
avvengono in atleti al di fuori
dell’esercizio (a riposo, durante interventi chirurgici) o
quelle che avvengono durante esercizio fisico in soggetti
già portatori di condizioni patologiche a rischio.
Fortunatamente
l’incidenza di morte improvvisa
negli atleti è molto bassa:
ogni anno negli Stati Uniti
vengono riportati da 10 a 13
casi; questo vuol dire che,
se circa 4 milioni di giovani
vengono coinvolti in sport a
livello agonistico, la probabilità statistica che un ragazzo
apparentemente in buona
salute muoia per problematiche cardiache, in 1 anno, è
di circa 1: 250.000. In Italia,
e più precisamente in Veneto, questa stima è di 0,8 su
100.000 atleti.
La morte improvvisa nello
sport inoltre, appare più frequente nel sesso maschile
(circa il 90%) e nei soggetti in
età inferiore ai 35 anni (circa
il 75%). La frequenza della
morte improvvisa nello sport,
infine, è largamente superiore nelle competizioni ufficiali
(79%) rispetto agli allenamenti (coinvolgimento psicofisico?) e il rischio è anche
maggiore quando l’esercizio
fisico-sportivo è di intensità
elevata.
Finalità dello screening
La finalità principale,
anche se non unica, dello
screening medico sportivo
è la identificazione delle patologie cardiache che sono
responsabili della morte improvvisa dell’atleta. L’identificazione degli atleti con tali
patologie a rischio permette
di allontanarli dalla pratica
sportiva al fine di ridurre il
rischio di morte o di progressione della malattia, nonché
consentire di adottare gli opportuni provvedimenti terapeutici del caso.
La morte improvvisa
nello sport è un
evento,come detto,
non frequente ma di
Le cause più frequenti di
alto impatto emotivo
morte improvvisa nello sport sull’opinione pubblica.
Cardiomiopatia ipertrofica
Nella quasi totalità dei casi è dunque
Cardiomiopatia aritmogenica del VD
Anomalie congenite delle Arterie co- provocata da una
cardiopatia miscoronariche
nosciuta o sottovaCardiomiopatia dilatativa
lutata, che spesso
Miocarditi
sopravviene in modo
Sindrome di Marfan
subdolo o repentino.
Anomalie valvolari
Sindrome di Brugada
Sindrome del QT lungo
Sindrome di Wolf Parkinson White
Sindrome da QT corto
La normativa
La visita di idoneità sportiva obbligatoria è stata introdotta
in Italia con Decreto
Lo Screening medico sportivo Legge nel 1982 a
Indagini di 1° livello:
seguito di fatti claECG a riposo e sotto sforzo
morosi quali furono
le morti “sul campo”
che si succedettero
Indagini di 2° livello:
in quel periodo.
Test ergometrico massimale (te max)
Il primo in ordine
Monitoraggio Holter 24 ore (MH)
cronologico fu il ceEcocardio M-mode e B-mode
stista Luciano VenEcostress
demini, affetto da
Sindrome di Marfan;
morì a Forlì nel 1975
Indagini di 3° livello
nel corso di un inconnon invasive
tro di Basket della
Tilt test
Ricerca dei Potenziali tardivi ventrico- massima divisione;
il secondo e più clalari
moroso di tutti fu la
TC coronaria
morte di Renato Curi,
affetto da Pancardite
Indagini di 3° livello invasive Reumatica, che avStudio elettrofisiologico transesofageo venne nel 1977 nel
corso di un Perugia
(SETE)
– Juventus;poi nel
Coronarografia
1978 fu la volta di
Giuliano
Taccola,
attaccante della Roma di
Herrera per Endocardite Batterica.
Da allora il tasso di mortalità è iniziato a scendere e
il trend persiste ancora.
Nel 2002 a distanza di
vent’anni dalla sua istituzione
si incominciò a parlare di re
visione della 18/02/82; l’Italia
entrava nella Comunità Europea e con il suo ingresso si
cercò di uniformare il sistema
!!!
legislativo anche per quanto
9
riguardava lo sport; in Europa la branca della Medicina
dello Sport non era uniformemente accettata e così pure il
modello italiano. La consulta
delle Regioni insediata per
questo, cercò di portare dei
correttivi più o meno drastici
ma senza riuscire a formulare un documento unitario.
Anche
allora,
come
vent’anni prima, un caso clamoroso di morte improvvisa
sul campo venne a turbare
l’opinione pubblica.
Il 26 giugno del 2004 durante il secondo tempo della
semifinale di Confederations
Cup a Lione tra Camerun e
Colombia, il centrocampista
camerunese
Marc-Vivien
Foe, ragazzo di 29 anni,
morì mentre la partita inesorabilmente continuava e le
riprese televisive continuavano a mostrarlo.
Autopsia ed esami svolti
nei giorni successivi dimostrarono che l’arresto cardiaco di Foe fu provocato da
una cardiomiopatia ipertrofica mai diagnosticata.
Eventi fatali nella
provincia di Parma
Abbiamo estrapolato dagli Archivi della Medicina dello Sport del Presidio di Parma, i casi di eventi fatali che
si sono registrati nella provincia nel periodo 2000 – 2006
e che hanno avuto ampio
risalto sulla stampa locale e
suscitato, come sempre accade in questi casi, polemiche e discussioni. Di questi
soggetti siamo riusciti a risalire all’ultima visita effettuata
nei nostri ambulatori: cinque
di questi erano risultati “non
idonei”. Abbiamo raccolto
inoltre, i casi delle cardiopatie
potenzialmente fatali diagnosticate nello stesso periodo
ed estrapolato, fra tutti, quelli
più significativi: Sindrome di
Brugada, QT lungo congenito, Sindrome da pre-eccitazione ventricolare tipo WPW,
ipercoagulabilità, miocarditi,
prolasso della mitrale con
insufficienza mitralica associata, pericardite, tachicardia
ventricolare lenta, cardiopatia ischemica, sono transitati
nel nostro Presidio.
Dalle statistiche emergo-
no solamente i casi di “non
idoneità” cui fa riscontro opposizione verso la Commissione d’Appello Regionale; in
tutti gli altri casi non vengono
rilasciati i certificati, a causa
della “Legge sulla Privacy”,
che di fatto impedisce la
trasmissione del giudizio di
“non idoneità” agli altri Presidi e alla Regione, ma anche
in tutti i casi nei quali gli atleti hanno continuato ad effettuare attività sportiva di tipo
“non agonistico”, o vengono
abilitati per attività più consone al loro stato di salute, o
tutti coloro cui è stato imposto un regime terapeutico o
correttivo di una determinata
patologia.
Oggi non esiste più il Medico Scolastico e la Visita di
Leva è stata abolita, quindi
di fatto la visita di idoneità
sportiva è l’unica forma di
medicina preventiva esistente nel nostro paese, è uno
strumento prezioso per l’individuazione di cardiopatie
congenite e silenti ed è uno
strumento per intervenire
precocemente anche sulle
patologie minori: dall’asma
all’obesità, dall’ipertensione
alle dislipidemie, che possono costituire nel tempo un
pericoloso fattore di rischio.
La
visita
dev’essere
mantenuta con la cadenza
attuale e con tutti gli accertamenti utili ad uno screening
completo e il più possibile
accurato; essa deve essere
un esempio di fronte agli altri
Paesi europei e del mondo;
i dati scientifici raccolti nel
corso degli anni lo dimostrano in maniera evidente e indiscutibile.
La Consulta Regionale
dovrebbe occuparsi di migliorare i rapporti tra Medico
Sportivo e Medico di Medicina Generale: dal 1982
a oggi, infatti, è cambiato il
Sistema Sanitario; il Medico
di famiglia come il Pediatra
di libera scelta sono divenuti il cardine del sistema,
bisogna quindi fare in modo
che si aprano più ampie ed
articolate possibilità di incontro, è giusto che il momento
prescrittivo sia a carico delle
Società Sportive, ma quando sorgono problemi di tipo
diagnostico il rapporto Medico Sportivo/MMG diventa
fondamentale; con i Pediatri, grazie anche alla Legge
Regionale 775/04, si è già
cominciato e i risultati sono
quanto meno promettenti.
SUMO: lo sport
più seguito in Giappone
Il presidente della
BOXE PARMA Adriano Guareschi, durante
un viaggio in Giappone, a Tokyo, è stato ospite del SUMO
CENTER, uno dei più
famosi centri di studio
e tecnica del Sumo.
Il Sumo è una delle
più importanti discipline del Giappone; basti
pensare che ad ogni
incontro si registrano
dai 50 ai 60 mila spettatori.
Il presidente ha
scambiato con i più
famosi campioni e
maestri tecniche di
allenamento e potenziamento
fisico,
concludendo con un
evento da loro molto apprezzato: il gemellaggio Boxe-Pr e
Sumo Center.
Foto di Mattia Piastra. (In alto): il presidente Guareschi con
il campione Iokomo K., famosissimo in Giappone, durante
il rito di gemellaggio. (Sopra): il presidente Guareschi con
l’atleta Tanaki dopo l’allenamento.
10
CULTURA
SPORT-AL Parma - Aprile 2008
di Irene Ferrari
Porgy & Bess, un’opera attuale.
Dopo la disputa di un triangolare di calcetto
I NOMADI IN CONCERTO
PORGY, nero,
invalido, ma eroe Organizzato dall’Associazione ANFASS di Parma al Teatro Paganini
Pensieri e riflessioni sull’opera di Gershwin
E’ andata recentemente in scena, al
Teatro Regio di Parma, Porgy and Bess, di
George Gershwin. E’
ormai assodato che si
tratti di una vera opera
lirica, non di un musical, anche se dalle caratteristiche particolari.
Perché è un miscuglio
originale di linguaggio
tradizionalmente lirico,
rivissuto dall’autore attraverso la lente della
musica americana degli
anni 20 e 30. E’ una storia di neri, di speranze,
di tradimenti, dove ci
sta tutto, gioia, amore,
morte, degrado e bellezza. Un melodramma
e quindi in quanto tale è
vera opera, la più grande opera di colore che
sia mai stata scritta.
E’ la storia ideale per quella musica che Gershwin aveva in testa, un misto di jazz,
spirituals, dixieland, blues,
che si poteva attingere e giustificare solo in una storia di
neri. E poi, forse, un ebreo
immigrato dalla Russia poteva sentirsi particolarmente
vicino alla comunità nera, che
nel 1935, anno in cui l’opera
fu rappresentata, era ancora
segregata, ghettizzata: quelli con il cappuccio bianco (il
Ku-Klux Klan) in America
erano ancora in giro, anche se
si chiamavano ora Wasp (Waith Anglo-Saxon Protestant =
Bianchi anglosassoni Protestanti), mentre da questa parte
dell’Oceano qualcuno parlava
di razza Ariana…
Gershwin sperava di aver
dato alla musica americana
qualcosa che potesse attrarre
la massa, più che la cerchia
ristretta delle persone colte.
Lo prova anche la lingua del
libretto, un dialetto dell’inglese parlato tipico dei neri del
sud degli Stati Uniti, con un
risultato espressivo di grande
effetto. L’autore rimase molto
tempo in Sud Carolina, dove
è ambientata la vicenda, per
studiare l’origine della cultura
gullah e assorbire molto del
suo idioma.
La vicenda si svolge in
un immaginario Vicolo del
Pescegatto (Catfish Row), a
Charleston, in un antico palazzo signorile abbandonato,
dove ha trovato alloggio una
comunità di neri che fanno i
pescatori o trasportano le balle di cotone al porto. Il personaggio principale è Porgy, che
alla basilare sfortuna di essere nato nero, ha in aggiunta
quella di essere nato zoppo, (o
meglio “storpio” come cruda-
mente si diceva nel passato).
Non potendo quindi lavorare, è costretto a girare per le
strade chiedendo l’elemosina
ai bianchi, spostandosi su un
carretto trainato da una capra.
Nonostante questa condizione di povertà, Porgy è un
personaggio sereno e in pace
con se stesso. Ha ottenuto il
benvolere della sua comunità
- nella quale è perfettamente
integrato e dalla quale è considerato - e la simpatia di
molti bianchi, assicurandosi
un guadagno giornaliero sufficiente per la sua sussistenza.
La sua debolezza apparente si
rivela invece una grande forza. Ha sempre chiare le idee
su ciò che deve fare e combatte con tutte le sue forze per
raggiungere il suo obiettivo e
per difendere ciò che gli sta a
cuore: Bess. Una donna che è
tutto il contrario di lui, fisicamente “normale”, bella, ma
debole d’animo, dibattuta tra
la voglia di mondanità e trasgressione (sessualità, rappresentata dal corpulento Crown,
e droga, offerta dal subdolo
Sportin’ Life) e l’aspirazione
a una vita onesta e tranquilla,
fragile e dipendente da tutti,
anche dalla “polvere d’angelo” (coca).
Con la sua onestà, la sua
forza d’animo, la sua ingenuità, Porgy offre a Bess la
possibilità di una vita onesta,
con grande compassione e generosità. Splendida la scena
in cui lui, con le gambe inutili ripiegate sul carrettino,
sull’uscio della sua povera
abitazione nel buio della sera
tende la mano ad una Bess rimasta sola. Splendido il canto
con cui dà sfogo alla sua felicità per l’arrivo di Bess “I
got plenty o’ nuttin”, ho molto
di niente e molto è niente per me. Nella vita non
contano le ricchezze, per
le quali bisogna tenere
ben chiusa la porta perché
non te le rubino. Io - canta - ho il sole, la luna, il
blu del mare, le mie preghiere, la mia canzone, il
mio Dio, la mia ragazza.
Si deve essere contenti di
essere vivi.
E poi ancora, generoso, perdona il tradimento
della donna, con grande nobiltà d’animo. E
poi, ancora, umiliato da
Crown (“ti sei messa con
questo, ma non c’erano
uomini interi?”) che vuole riprendersi Bess, considerandola sua, si rotola a
terra con lui che brandisce
il coltello, ma la forza di
Porgy, che è quella dell’amore, della giustizia,
della difesa della donna che
ama, fa sì che a vincere sia
proprio lui, l’invalido. E poi,
infine, persa di nuovo Bess,
convinta da Sportin’ Life che
Porgy resterà in prigione e,
quindi, ad andare con lui a
New York, ancora non si dà
per vinto e parte, mostruosamente coraggioso, uscendo
dal cancello del ghetto e quindi dalle sue sicurezze verso la
tentacolare città, per ritrovarla, per salvarla ancora.
E così Porgy, mendicante
nero e zoppo, diventa un eroe,
nel senso classico del termine,
cioè di protettore degli uomini e capace di compiere azioni
straordinarie a fin di bene. La
sua menomazione fisica non
esiste più di fronte alla sua
grandezza spirituale.
Una testimonianza che a
volte sono proprio le persone
che hanno meno a dare di più,
sono proprio le persone che
dovrebbero essere più infelici a dare speranza e felicità a
chi, invece, sembrerebbe più
fortunato, e lezione di vita a
chi dalla vita ha già di più e
che quindi dovrebbe viverla
meglio, come capita anche al
giorno d’oggi.
Un’opera che contiene,
stranamente, tutte le problematiche odierne (droga, prostituzione,
emarginazione,
disabilità), un manifesto della
diversità vincente.
di Rosaria Dallargine
I Nomadi a Parma!
Hanno trionfato nel triangolare di calcetto, superando
la squadra composta dai giornalisti della Gazzetta di Parma
ed il team dell’Anfass rinforzato dalla presenza di Gigi
Apolloni.
Poi, con un look elegantissimo, per loro un po’ inusuale, hanno magistralmente
riproposto nuovi e vecchi successi in un teatro Paganini stipato in ogni ordine di posti: il
tutto a cachet zero, per aiutare
e sostenere l’idea del “sogno
straordinario di una vita normale”, slogan che identifica la
finalità dell’Anfass, associazione che ha così festeggiato i
40 anni della propria attività.
In collaborazione con il
Comune di Parma e la Fondazione Cariparma, il cuore
grande della nostra città ha dedicato ai ragazzi diversamente
abili una serata tutta per loro,
per promuovere il raggiungimento di una meta
ormai inderogabile:
la piena inclusione
dei diversamente
abili nel tessuto sociale di Parma.
Ne
parliamo
con Beppe Carletti,
fondatore e unico
superstite del nucleo originario della
storica band emiliana, quarantacinque
anni di canzoni e
successi in comunione totale con il
pubblico. Una formula inossidabile, malgrado
i continui stravolgimenti nell’organico della band, “grande
famiglia” aperta a tutti.
Qual è il segreto del vostro successo?
“I Nomadi sono la storia di
tante persone e noi calchiamo
il palco da tanto tempo perché
la gente ha creduto e crede
in noi per quello che rappresentiamo con le canzoni, ci
segue perché in fondo noi
siamo gente normale, tranquilla, gente molto comune:
non ci siamo mai messi delle
maschere per apparire quello che
non siamo e questo il pubblico lo
recepisce.”
Una
band,
quella di Beppe,
che macina migliaia e migliaia
di chilometri, in
giro per la nostra
penisola per non
meno di 130 concerti ogni anno:
ad attenderli ovunque migliaia
di fans, che negli anni si sono
costituiti in fans club, per condividere e promuovere lo spirito di solidarietà che anima il
gruppo.
Ogni anno a Novellara,
in febbraio, si ritrovano tutti
i fans club per una due giorni
dedicata alla musica e soprattutto ad Augusto, leader indimenticato e onnipresente dei
Nomadi.
“La cosa forse più bella
è che ci seguono nelle nostre
iniziative umanitarie, lanciamo un appello e molti ci aiutano senza distinzione alcuna
là dove si decide di fare solidarietà”.
Durante i concerti questo
popolo nomade canta insieme alla band, partecipa con
Gigi Apolloni con Mariano.
questo momento?
“Stiamo lavorando per il
Madagascar e ci proponiamo
di adottare circa 300 bambini; sarà una grande sfida però
ci proviamo, anche grazie ai
fans club sparsi per tutt’Italia
che hanno nello statuto l’obbligo di promuovere iniziative umanitarie.”
E’ questa la filosofia del
gruppo fin dall’esordio: canzoni legate al sociale, alla
pace, alla solidarietà, con il
principio che la vita va sempre e comunque vissuta fino
in fondo.
Scontato dunque il finale
del concerto, quando tutti, ma
proprio tutti i ragazzi diversamente abili presenti hanno
cantato con Danilo le parole
di una celebre canzone noma-
I Nomadi in maglia gialla con il gruppo ANFASS.
messaggi, dediche e doni per
i viaggi della solidarietà che
ogni anno Beppe Carletti organizza in paesi sottosviluppati: dalla morte di Augusto,
infatti, i Nomadi hanno spesso
dedicato il loro tempo nel visitare altri paesi, portando, oltre
al loro messaggio musicale,
anche un messaggio solidale,
concretizzatosi in opere realizzate con l’impegno dei fans
club.
Quali progetti umanitari state portando avanti in
de:
“Forse scorre dentro il
silenzio il senso e il profilo
della vita è tra le cose, anche
il buio serve ad immaginare la ragione che ci invita a
provare; so che può far bene
anche gridare per riscattare
l’anima dal torpore, so che
ad ingannarmi non è l’amore,
perché voglio amare, IO VOGLIO VIVERE, MA SULLA
PELLE MIA, IO VOGLIO
AMARE, FARMI MALE,
VOGLIO MORIRE DI TE.”
Un messaggio tanto semplice quanto importante: imparare a sorridere comunque
alla vita e sforzarsi di dare un
senso a tutte le azioni quotidiane. In una parola: “il sogno straordinario di una vita
normale”.
SPORT-AL Parma - Aprile 2008
Football
americano
I Panthers sono la squadra di Football americano di
Parma. L’anno di nascita è il
1981, anno in cui un gruppo
di studenti americani capitanati da Vic Dasaro, nella
I Panthers di Parma
Probabilmente
questi
stessi valori sono quelli
sui quali ha puntato John
Grisham, re del legal thriller, che abbandonando
per un poco il suo stile, ha
Parma, 30-03-08. Stadio Lanfranchi. I Panthers in casco bianco contro i temibili Lions di Bergamo in casco dorato (foto
di Nicola Mori).
palestra dell’ITIS, dà vita
al primo embrione di quello che diverrà una storica
franchigia del campionato
italiano. I Panthers negli
ultimi anni hanno raggiunto
due volte la finale scudetto
(Superbowl) e vinto numerosi tornei e campionati con
le squadre del settore giovanile. La forza di questa
squadra è proprio il settore
giovanile che è cresciuto
grazie alla grande collaborazione con le istituzioni ed
il territorio.
Nel 2004 è iniziato il progetto “Flag Football School”
con solo due scuole; oggi
questa importantissima iniziativa vanta tra i suoi sottoscrittori: Comune di Parma
(Ass. Servizi Educativi e
Ass. Sport), Università degli Studi di Parma (Scienze
Motorie), Ufficio Scolastico
Provinciale, Coni Parma,
Cus Parma. Il supporto del
Partner Fidenza Village ha
permesso di raggiungere
la quasi totalità delle Scuole Medie del Comune di
Parma e per il primo anno
alcune scuole Medie della
provincia. Il responsabile
del progetto scuola, Marco
D’Acquisto, ha aggiunto:
“Ho avuto la fortuna di conoscere il mondo Panthers
da studente a Scienze Motorie durante un tirocinio sul
Flag Football e da allora il
modo di vivere lo sport con
intensità e passione tipico di
questa società sportiva coniugato con la professionalità degli importanti partner
coinvolti nei loro progetti mi
ha catturato.”
descritto in modo straordinario la realtà del Football
americano giocato in Italia.
Il libro “Playing for pizza”
(nella versione italiana “Il
professionista”) è una testimonianza dell’amore che lo
scrittore americano nutre nei
confronti del nostro Paese
ed è stato abilissimo nel trasmettere le sensazioni dello
spogliatoio dei Panthers.
La società ducale continuando nel suo stile innovativo ha creato un sito dedicato a questa straordinaria
esperienza, nel quale è possibile condividere il sogno:
“share the dream”.
Il Panthers Fan Club
permette, con una semplice donazione, di entrare nel
mondo Panthers avendo la
possibilità di vedere la partita on line e di bloggare con i
giocatori nero argento.
Quest’anno dagli Stati
Uniti sono giunti dalla prestigiosa Harvard University
il Ricevitore Corey Mazza,
il Quarterback Danny Brown
ed il Linebacker Ryan Tully.
E’ importante sottolineare che uno dei primi sogni
realizzati grazie al Panthers
Fan Club è quello di avere
in Italia altri due allenatori americani che saranno
impiegati per far crescere
tecnicamente il settore giovanile. Da Notre Dame James Bonelli e da Northern
Arizona John Perrigo.
In questo momento i Panthers sono impegnati con
la prima squadra nel Campionato IFL (Italian Football
League) e con la seconda
squadra in un campionato sperimentale che serve
da palestra per le giovani
Pantere. Domenica 4 maggio: impegno per i Panthers
al “Lanfranchi” in un duello
storico contro i Rhinos di Mi-
John Grisham al Lanfranchi rilascia autografi.
lano.
Per concludere, abbiamo
chiesto al Prof. D’Acquisto
quali sono i progetti in cantiere: “Per quanto riguarda il
futuro sono al vaglio un paio
di ipotesi, ma quella che
darebbe veramente grande
soddisfazione alla società
è una proposta che vedrebbe protagonisti coloro che
attualmente non hanno la
possibilità di avvicinarsi a
questo magnifico sport, mi
riferisco a ragazzi e ragazze
con differenti tipi di disabilità che potrebbero trovare
nel Football americano una
disciplina sportiva molto aggregante.”
David Montaresi
Bolzano, 12-04-08. Giant-Panthers 21-14 (foto di Antonio
Delia).
!! !"## " $ !
La cucina di
Sandro
Piovani
In questa rubrica abbiamo sempre elogiato la
parmigianità in tavola. Lo
facciamo una volta di più,
anche dopo una degustazione di grandi vini portoghesi, amabilmente offerti
dal “viaggiatore” fidentino
Antonio Campanini, abbinati all’ottima cucina della
Trattoria Milla dove, grazie
alla mano felice di Katia
Caselli, le sorprese in tavola non finiscono mai.
Dicevamo grandi bottiglie portoghesi: un bianco
ed un porto su tutti meritano una citazione a cinque stelle. E cinque stelle
continua dalla 1^ pag.
G. BARBIERI
presidente Coni
C’è un’iniziativa che
vorrebbe realizzare a tempi
brevi?
“Sì, abbiamo messo in
cantiere una piccola pubblicazione sulla lotta contro il
doping, mentre per fine anno
è nostra intenzione presentare
una pubblicazione in cui verrà sottolineato quello che il
comitato provinciale del Coni
di Parma ha attuato nel quadriennio di mandato”.
Come sono i rapporti del
Coni provinciale con il Comune, la Provincia e l’Università degli studi?
“Posso ribadire che i rapporti con questi enti istituzionali sono veramente ottimi.
Collaboriamo con l’Amministrazione comunale in diversi progetti di educazione
ed avviamento allo sport, di
attività motoria e per corsi di
formazione che il Comune ci
ha chiesto di indire e dirigere. Con la Provincia organizziamo la Festa provinciale di
promozione sportiva che, abitualmente, si svolge nel mese
11
Trattoria Milla:
parmigianità e vini portoghesi
anche per i piatti proposti
in abbinamento da Katia
Caselli. Apertura con un
bianco 1957: Puro Velho
casalingo che ha accompagnato con spirito deciso
due piatti forti come la torta
fritta col nostro salume e
delle splendide “lasagne all’agnello”, dal sapore tosto
ma equilibrato, una vera
bontà. Il Puro Velho Casalinho, con il suo profumo
intenso e persistente e con
i suoi sapori di caffé tostato, ha impressionato per la
vitalità, nonostante gli oltre
cinquant’anni di vita.
All’insegna della parmigianità anche il secondo
piatto: una potente “coratella” (per dirla secondo la
tradizione) che vale da sola
la gita a Sala Baganza, dalla Milla.
Poi il gran finale: un
“Vinho do Porto, Garrafeira Riserva 1908” che ha
affiancato un altro piatto
della tradizione, un dolce
equilibrato e sostanzioso
come la colomba pasquale
con crema inglese e zabaglione, tutto rigorosamente
cucinato da Katia Caselli.
Il “centenario” Garrafeira Riserva 1908, insieme ad una bevuta ancora
perfetta, ha rispettato sino
in fondo i sapori del dolce.
Un porto mai stucchevole,
senza eccessi mielosi. Anzi
rigoroso e assolutamente
equilibrato. Un grande finale per un pranzo che ha
messo d’accordo il gusto
di Portogallo e Parma.
di maggio . Ottimi sono anche
i rapporti con l’Università ed
in particolare con la facoltà
di Scienze Motorie. Buona è
anche la collaborazione con
l’Ufficio scolastico provinciale con il quale organizziamo i
nuovi Giochi della Gioventù
ed i Giochi Studenteschi”.
Il comitato provinciale
del Coni di Parma organizza manifestazioni insieme
ad altri comitati provinciali
dell’Emilia Romagna?
“ Il Coni di Parma unitamente al comitato di Piacenza e di Reggio Emilia da due
anni organizza i Giochi del
Ducato, una manifestazione
che anche quest’anno si svolgerà al Campus Universitario
in una sola giornata. All’iniziativa che non ha carattere
agonistico parteciperanno società delle tre province iscritte ai Cas (Centro avviamento
allo sport)”.
Come
manifestazione
quale reputa il fiore all’occhiello del comitato provinciale?
“Penso i Giochi della
Gioventù che vengono organizzati al campo scuola Lauro Grossi e che vedranno la
partecipazione di ben venticinque scuole medie. La massiccia adesione ci costringe a
far svolgere la manifestazione
in due giorni. L’importanza
dei Giochi della Gioventù
è racchiusa nel motto che li
contraddistingue “Tutti protagonisti, nessuno escluso”.
Questo sta a sottolineare che
alle sette prove (che prevedono esercizi di equilibrio, di
abilità, di salto, di velocità)
in programma parteciperanno
tutti i componenti della classe
e la media che uscirà a conclusione di ogni prova servirà per
stabilire la classifica finale”.
Pensa di ripresentare la
sua candidatura per il prossimo mandato?
“Sì”.
Se verrà rieletto quale
sarà il programma per il suo
secondo mandato da presidente del comitato provinciale del Coni?
“Cercherò di avere, con
l’aiuto della giunta, una maggior collaborazione con le
federazioni nazionali e con
le società sportive. E’ nostra
intenzione affrontare il problema dell’impiantistica realizzando un censimento ed
intensificare ulteriormente la
promozione sportiva giovanile. Cercheremo maggior collaborazione con alcune scuole
e con alcune amministrazioni comunali della Provincia.
Per quanto riguarda l’attività
motoria riusciamo a coprire
al cento per cento il comune
di Parma, ma soltanto al cinquanta per cento i centri della
Provincia. Il nostro obiettivo
primario sarà, pertanto, quello
di poter far svolgere attività
motoria a tutti gli alunni delle
scuole primarie della nostra
provincia”.
G.F.B.
12
PAGINA GIALLOBLÙ
SPORT-AL Parma - Aprile 2008
Forza Parma
di Lorenzo Longhi
Ridotta al lumicino la speranza di salvezza
CAMPIONI DI SPORT - CAMPIONI DI VITA
Dora, ti ricordiamo così.
Parma F.C.: tutto come
l’anno scorso, anzi peggio.
Inutile girarci attorno,
inutile nascondersi: salvo
miracoli sportivi, salvo un
filotto di vittorie capace di
rimettere in discussione
certi discorsi, anche in questa stagione il Parma dovrà
guadagnarsi la salvezza all’ultima giornata, o giù di lì.
A un mese dalla fine del
campionato, quando vengono scritte queste righe,
la situazione è in divenire:
i gialloblù non si trovano fra
le ultime tre, ma la classifica è talmente corta che
da un momento all’altro il
Parma potrebbe trovarsi
nel baratro nel caso di un
rovescio, se dagli altri cam-
proprietà che ha iniziato
il lavoro quasi un anno e
mezzo fa e con un organico che vanta anche più di
un nome eccellente, nessuno si sarebbe aspettato
– anche tra i commentatori esterni, per non parlare
della stessa dirigenza – di
vedere un Parma in queste
condizioni.
E così quanto accaduto
nel periodo non collegato
(l’esonero di Di Carlo, dopo
la prima settimana di marzo, e l’ingaggio di Hector
Cuper in sua sostituzione)
fa parte del gioco: un allenatore che se ne va e un
altro che arriva, con i pro-
Foto Claudio Villa Ag. Grazia Neri
pi giungessero notizie poco
confortanti.
È la lotta salvezza, nulla
più e nulla meno, con il suo
corollario di ansie, timori,
improvvisi momenti di entusiasmo ed avvilimento. È
la quarta volta negli ultimi
quattro anni che si arriva
in queste condizioni al finale di campionato, tifosi e
sportivi che hanno a cuore
la maglia crociata sono ormai abituati.
Con una differenza, rispetto al passato: con una
blemi che in fondo sono
sempre gli stessi perché è
chiaro che, quando qualcosa non va, le ragioni sono
sempre più profonde e le
colpe vanno ricercate ovunque. Nella programmazione
fatta a suo tempo, in alcuni
aggiustamenti non esattamente geniali, forse nella
sbagliata consapevolezza
che questa volta non si sarebbe dovuto lottare per il
pane. Invece no: «Quando
si lotta per il pane, vanno
raccattate anche le bricio-
le», ha detto qualche giorno fa Cristiano Lucarelli.
A un mese dal termine,
però, le briciole potrebbero non bastare. E, allora,
tanto vale aggrapparsi al
ritorno di Budan, che in
qualche occasione ha già
levato le castagne dal fuoco di Cuper (e Ghirardi),
alla speranza di un rush finale da bomber consumato
di Lucarelli, e anche a quell’entità metafisica chiamata
fortuna e che, negli ultimi
anni, al Parma non ha voltato le spalle.
Guai ad accontentarsi
delle briciole, perché i tifosi
crociati, da qualche anno
a questa parte, hanno già
rischiato le coronarie a sufficienza. Vabbè che sono
abituati, ma magari sarebbe meglio non abusare…
Ma, al di là di quanto
accaduto sul campo, gli
ultimi mesi verranno ricordati, nella Parma sportiva,
soprattutto per la morte di
Matteo Bagnaresi. Parole
ne sono state sprecate a
sufficienza, non è questa
probabilmente la sede per
aggiungerne altre.
Quello che resta, alla
fine, è il dolore di una domenica maledetta, di una
giornata che non doveva
andare così. Un dolore che
resta, e resterà, alla famiglia, anche quando sulla
vicenda si saranno spenti
definitivamente i riflettori.
Ma un evento che Parma
non può e non deve dimenticare.
!"#$%!
"&!"#$%!
12 settembre1992, Parma, parrocchia di S. Paolo Apostolo. Dora al centro, in abito da sposa,
circondata dal marito Antonio, dagli amici del Centro don Gnocchi e della Gioco Polisportiva, che hanno partecipato al rito del matrimonio cattolico rallegrandolo con i loro canti.
Le tappe della tua vita.
Vedesti la luce a Molfetta il 3 febbraio del 1949 nella
Dorotea, che nella lingua greca
ha lo stesso significato. Fino a
nove anni fosti il dono
più bello per i genitori
e i 4 fratelli.
Ma venne l’influenza “asiatica” del
‘58 che con il morbo
di Pott ti costrinse a
lunghe cure e interventi chirurgici, amorevolmente assistita
dai tuoi genitori, che
troppo presto perdesti.
Nel 1983 venisti
al Centro don Gnocchi di Parma, dove ti
circondasti di amici
e diventasti la sorella
maggiore dei ragazzi
della neonata Polisportiva, che volenAcquerello di Gianna Monti, pubblica- tieri frequentavano il
to su “L’Apollo Sportivo”, 1984.
tuo appartamentino in
via Corso Corsi, lieti
famiglia Salvemini, cognome di gustare i piatti che uscivano
illustre per i meriti del grande dalle tue mani esperte.
storico Gaetano Salvemini, tuo
Nel 92 sposasti Antonio
compaesano. Ti battezzarono Franceschetti, con il quale concon il nome Deodata: dono di dividesti l’appartamento sulDio, ma ti chiamarono Dora, da la via Emilia e migrasti poi a
1984, Parma, Trofeo Parmalamp.
Da sx: V. Tolentino, V. Sfregola, Dora, S. Antonaci, N. Perrotta. In piedi: il presidente Ernesto Rosi (Titti).
20 maggio 1984. Bareggio
(MI). Dora taglia il traguardo
dei 200 metri, dando il suo
contributo alla conquista
del primo scudetto tricolore per la Polisportiva don
Gnocchi.
Carzeto, regalandogli 15 anni
splendidi fino al 27 marzo del
2007, quando tagliasti l’ultimo
traguardo della tua vita.
Dora, sei stata un dono per
chi ti ha conosciuto e ha avuto
la fortuna di ricambiare il tuo
amore.
SPORT-AL Parma
Sportivamente altro
Periodico di informazione
Autorizzaz. Tribunale
di Parma n° 8/2007 del 10.07.07
Direttore responsabile:
Irene Ferrari
Direttore editoriale:
Giuseppe Dello Russo
Coordinatore editoriale:
Antonio Franceschetti
Collaboratori:
A. Anedda, G. Balestrazzi,
G.F. Bellè, G. Colao,
R. Dallargine, G. Gandolfi,
M. Lippolis,L. Longhi,
F. Lo Presti, G. Lo Presti,
R.Lurisi, M. Nicolini,
S. Piovani, G. Sani,
F. Saponara
Responsabile pubblicità:
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Progetto grafico
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Tipografia: A.M.C. Parma
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Aprile 2008 - Polisportiva Gioco