Aprile 2008 Periodico d’informazione della POLISPORTIVA GIOCO PARMA Onlus Registr. Tribunale di Parma n° 8/2007 del 10/07/07- Abbonamento annuo € 20,00 Anno I n° 4 All’interno - Parma sotto la lente - la parola ai cittadini Parmigiani alle Olimpiadi. 4 2 A RUOTA LIBERA di Gabriele Balestrazzi Occorre un marketing dei valori. Forse è colpa anche di noi giornalisti. Però è singolare come, in questa città, a volte ci siano argomenti che si trascinano per giorni, fra dibattiti, commenti e polemiche, mentre altri temi nascono e muoiono senza quell’approfondimento che forse meriterebbero. E’ il caso della notizia, a mio avviso gravissima, che è uscita nei giorni scorsi da un convegno: a Parma ci sono seimila cocainomani! Sono dati scientifici, perché sono stati elaborati dal Sert (che è il servizio tossicodipendenze dell’Azienda sanitaria locale). Anzi, in questi casi resta semmai il dubbio che il fenomeno possa essere ancora più esteso, perché la tossicodipendenza – per sua stessa natura – tende ovviamente a restare un fenomeno sommerso, e solo una parte degli utenti approda alle strutture. E sono, lo ripeto, dati gravissimi. Intanto questi seimila dovrebbero anche rendersi conto che in questo modo sono i primi finanziatori di mafie e associazioni criminali (la droga è uno dei traffici illegali più redditizi). Ma è soprattutto a se stessi che fanno il male maggiore: lo dicono gli esperti e gli studi clinici più approfonditi. Qui viene però il problema. Noi (noi giornalisti, i medici, le istituzioni) continuiamo a ripetere “la droga fa male”. Ma evidentemente, chi sniffa la polvere bianca ne ha esattamente la percezione opposta: Continua a pag.4 Palestre e società sportive: i vivai dello sport parmense. L’intervista di Gian Franco Bellè Da tre primavere è alla guida della giunta provinciale del Coni. Gianni Barbieri proviene dall’atletica leggera (mezzofondo) ed ha vissuto importanti esperienze come dirigente nell’Uisp ed in società cittadine, soprattutto nel settore natatorio. “Il comitato provinciale del Coni – spiega Gianni Barbieri – abbraccia trentacinque federazioni sportive nazionali, otto discipline sportive associate, dodici enti di promozione che potrebbero diventare quattordici e quattro associazioni benemerite (Ussi, Veterani dello sport, Azzurri LA GIUNTA PROVINCIALE CONI Presidente: Gianni Barbieri Presidente onorario: Carlo Serioli Vicepresidente vicario: Alberto Cavalli Vicepresidente: Silvio Bocchi Consiglieri: Cesare Gandolfi, Matteo de Sensi, Daniele Coruzzi, Angela Tassi, Paolo Biggi. Fiduciari: Giancarlo Rosetti, Andrea Paini, Alberto Michelotti, Gian Franco Bellè Segretario: Antonio Arisi MEDICINA SPORTIVA: la morte improvvisa nello sport. 9 GIANNI BARBIERI presidente del Coni d’Italia e Medaglie al merito sportivo)”. Che bilancio può fare del suo mandato che si sta avviando alla conclusione? “Ritengo sia un bilancio positivo grazie al lavoro di squadra realizzato con i componenti la giunta. Lavoro che ci ha permesso di avere consensi ed immagine non solo a livello provinciale e regionale, ma anche a livello nazionale per una serie di iniziative che sono state prese ad esempio da vari comitati provinciali. Abbiamo ancora un anno di lavoro che ci permette di concludere quel programma di La sua scheda Gianni Barbieri è nato a Parma nel 1941. Ha svolto attività professionale presso l’Amps come capo servizio alla “gestione per conto”. A livello agonistico ha praticato l’atletica leggera (mezzofondo). E’ stato presidente provinciale dell’Uisp, presidente della Lega regionale e nazio- 8 All’interno TUTTA PARMA: Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in L. 27/02/2004 n° 46 - art. 1 comma 1, DCB Parma - Pubblicità inferiore al 50% nale nuoto e per due mandati consigliere regionale Fin. E’ stato direttore sportivo del Cayman Club e presidente del Nuoto Club ’91. Stella di bronzo per meriti sportivi dal 2005 è presidente del comitato provinciale di Parma del Coni. obiettivi e di progetti che ci eravamo prefissati nel momento in cui, nel 2005, ci hanno affidato la gestione del comitato provinciale del Coni”. In questi tre anni quale giudica l’iniziativa più meritoria attuata dal comitato provinciale che presiede? “Quella di aver maggiormente ampliato la promozione sportiva giovanile nell’ambiente scolastico. E questo è uno dei valori fondamentali sui quali sta puntando il Coni nazionale con la collaborazione del protocollo d’intesa del Ministero della Pubblica Istruzione per permettere alla gioventù di svolgere attività sportiva alla luce del fatto che il 18% soffre di obesità ed il 20% sovrappeso. Le iniziati- ve più meritorie sono state svolte nel settore giovanile e nella formazione organizzando seminari e corsi di qualificazione per tecnici e dirigenti”. Come impiantistica come si pone la provincia di Parma nel contesto regionale? “E’ più che buona. In provincia abbiamo impianti moderni e funzionali per quanto riguarda tutte le discipline. Il problema dell’impiantistica emerge in determinate fasce di orario in cui si registra una massiccia richiesta di utilizzo degli impianti stessi, soprattutto per quanto riguarda la classe impiegatizia ed operaia”. Continua a pag. 11 NUOTO: Campionato Regionale CIP cat. DIR Domenica 20 aprile 2008 - Piscina di via Moletolo Servizio alle pagg. 6-7 2 TUTTA PARMA SPORT-AL Parma - Aprile 2008 “Parma sotto la lente” Rubrica a cura di Francesco Saponara Una campagna elettorale “handicappata” Speriamo che qualcuno se ne accorga. Dei disabili, ovviamente. Pochi ne hanno parlato in questa campagna elettorale. Forse i politici hanno pensato che la disabilità non sia d’interesse pubblico o proposta accattivante per racimolare voti. Prima c’è il denaro, la sicurezza, la scuola, poi tutti gli altri temi. Ma quella delle persone diversamente abili è una questione importante quanto dimenticata. Peccato. Ci si riempie la bocca con parolone come l’Italia il Paese della Comunità europea, e si fanno paragoni su Pil, fisco e quant’altro, ma ancora le barriere architettoniche esistono. Nel 2008 non ci sono solo i precari, gli anziani, gli studenti. Ci sono anche i disabili che sono ancora troppo emarginati alla stregua di carcerati da reinserire o immigrati. Eppure fanno parte della società, che come si suol dire, dovrebbe essere civile. I disabili hanno i loro bisogni, i loro sogni, hanno, soprattutto, voglia di attenzione e di aiuto. Non di compassione o pietismo, ma essere parte più o meno integrante della società. A parte qualche sparuta proposta, di loro s’è sentito Disegno di Francesco Soncini tratto dal libro “L’Apollo Sportivo” parlare poco nei programmi elettorali. Tutti sono stati presi da una propaganda che doveva mantenere i toni morbidi, ma per un verso o per l’altro è stata il solito teatrino dell’inciucio e delle proposte scoppiettanti che, vedremo, chissà se i politici saranno capaci di mantenere. Insomma, il nuovo che avanza lascia indietro il vecchio. Inteso come vecchio problema. Anche se un problema non dovrebbe più essere. Ma strutture per i diversamente abili, a differenza di palestre, rotonde e piste ciclabili, fanno fatica a nascere e crescere. A Parma come in Italia. Si sa che ogni politico ha una sensibilità diversa, ma il settore è importante. Soprattutto per loro, i disabili che ogni giorno hanno bisogno di salire o scendere le scale, entrare nei portoni, andar per strada o a divertirsi. Come tutti gli altri. Anche molti di loro andranno ai seggi che, dicono, sono a norma su tutto il territorio provinciale. Ma ancora ce ne sono di proposte da fare o attuare. In questo campo sul territorio provinciale si stanno prodigando gli assessori. Non ultimi Giovanni Paolo Bernini e Tiziana Mozzoni. Colori diversi, ma con la stessa sensibilità per un fine comune, che, per fortuna, non è solo quello del voto. Per abbonarsi a - Potrai: - utilizzare l’allegato bollettino di C/C postale, - recarti presso gli uffici della Gioco al Palasport. € 20 all’anno Per INFORMAZIONI di ogni genere 0521 984058 (lun. merc. gio. mattina - mart. ven. pomeriggio) [email protected] [email protected] Rubrica il nodo al fazzoletto La parola ai cittadini ... Sollevatori nelle piscine Il problema del sollevatore di persone disabili in piscina, trattato nei precedenti numeri da questa pagina, ha trovato piena e competente accoglienza presso le autorità comunali. Da Flavio Spaggiari, membro della Consulta per le politiche a favore delle persone disabili, ricevia- mo informazioni “di prima mano”, che riportiamo. E’ confermata la prossima installazione di sollevatore nella piscina di Viale Piacenza. Il sollevatore presente nella piscina di Via Zarotto sarà sostituito con un altro più idoneo. In Via Moletolo sarà installato un sollevatore nella TIRO A SEGNO TEAM CUP a Parma piscina coperta; si attende conferma per simile installazione anche nella piscina scoperta. Non sono noti i tempi di esecuzione dei lavori. La redazione è lieta di segnalare questi “passi avanti” e ancor di più quando scioglierà questo nodo al fazzoletto. Nei giorni 16 e 17 febbraio il Palaraschi di Parma ha visto la seconda edizione della Team Cup di tiro a segno. 32 squadre si sono affrontate sulle 26 linee di tiro. 160 atleti, giunti da ogni parte d’Italia, hanno gareggiato con la pistola e la carabina. Al termine delle due intense giornate di eliminatorie, si sono aggiudicate la vittoria le squadre di Candela e Napoli, che hanno confermato il risultato dello scorso anno. Le tiratrici di carabina Elania Nardelli (390) e Sabrina Sena (396) hanno battuto gli avversari della squadra di Legnano Parma: 16-17 febbraio 2008: finale di carabina Simone Tressoldi (379) e Giorgia Ricciardi (387). squadra di Pietrasanta: il napoletano Giuseppe Il legnanese Marco De Nicolo pur riportanGiordano si è imposto sul carabiniere Luca Tedo una bella vittoria con 399 punti sulla pugliesconi con un punteggio di 383 su 381. se Elsa Caputo (393) nulla ha potuto contro il Vittoria anche di Moffa su Giannoni menciclone rosa della carabina. tre Mazzei della Sezione di Pietrasanta non ha Nella sfida di pistola sin dalle prime serie lasciato spazio al napoletano Coralluzzo. la squadra partenopea ha avuto la meglio sulla “NAUTIBUS: nuoti con me?” Si sta concludendo il progetto “Nautibus: nuoti con me?” che ha portato dieci classi della scuola primaria di Traversetolo “G. D’Annunzio” in piscina in un divertente corso di acquaticità ed un’importante esperienza di integrazione. La particolarità del progetto, infatti, è stata quella di coinvolgere tutti gli alunni disabili della scuola , i loro compagni ed insegnanti in attività in vasca, grazie all’esperienza degli istruttori della Gioco Polisportiva. Mentre si ottenevano importanti risultati sul piano riabilitativo, si sperimentava la possibilità di giocare e divertirsi insieme nell’acqua, di fare esperienza delle possibilità e dei limiti, delle paure e dei progressi di ciascuno e di tutti. La realizzazione è stata possibile grazie al finanziamento di Forum del Volontariato e della ditta SAGEM di Traversetolo e alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale. Il progetto sarà !!"#!$$ %& !!"#!!! "'( )*++,- + presentato alla cittadinanza con una mostra realizzata in collaborazione con l’Istituto d’Arte “Toschi” ed il fotografo Stefano Anzola. Essa verrà inaugurata giovedì 29 aprile nella Sala delle Colonne in Corte Civica a Traversetolo alle 9.30 e rimarrà aperta al pubblico sino al 4 maggio. SPORT-AL Parma - Aprile 2008 Bravura sportiva e sensibilità d’animo le doti migliori. Cronache della GIOCO di Antonio Franceschetti Laurence van Malderen Riportiamo in forma sintetica le cronache uscite sui quotidiani si dichiara solidale con “tutti gli sportivi disabili” di Roberto Lurisi apprezza di più, ha dichiarato con fierezza: “Tutti gli sportivi disabili”. Una bella risposta perché chi nell’ambiente la conosce sa che si informa sempre di come sta andando la Gioco Polisportiva per sapere i risultati di quei ragazzi che lei incrocia spesso alla fine dell’allenamento del Lavezzini. “Però tra trasferte e impegni personali non riesco mai a vederli” ammette. Ed aggiunge: “Quello che mi colpisce è la loro forza di avevano problemi di nessun genere. Ero rimasta colpita dal suo carattere e dalla sua volontà, come ho seguito la vicenda di Pistorius ed il suo desiderio di andare alle Olimpiadi. Al di là di quello che succederà, dietro c’è soprattutto grande coraggio e questo va apprezzato”. A livello di basket in carrozzina il Belgio non è una delle nazioni più quotate in Europa e nel mondo e Van Malderen spiega: “Durante l’inverno, quando anche là dovrebbe esserci l’attività agonistica, sono in Italia e quindi non saprei dire come è la situazione. La sensazione che ho è che da voi il disabile sia comunque più visibile. Però non mi sbilancio oltre perché non ho l’esatto quadro della situazione”. Peccato che quando la Gioco Polisportiva finirà il suo campionato Van Malderen sarà già a casa. Vorrà dire che se i ragazzi di Nicolini entreranno nei playoff o saliranno in A2, in qualche modo glielo faremo sapere. Da due stagioni gioca a basket nel Lavezzini, è belga, è un pivot di oltre 190 centimetri con uno spiccato senso del canestro, soprattutto dalla lunga distanza. Spesso in passato ha tolto diverse castagne dal fuoco alla sue compagne, con prestazioni che ingloriosamente diversi addetti ai lavori hanno definito “sorprendenti”. Laurence Van Malderen, perché di lei stiamo parlando, è anche una giocatrice della Nazionale del suo paese ed ha alle spalle una storia simpatica da raccontare per aver giocato da ragazzina insieme a sua madre nella stessa squadra nelle divisioni inferiori in Belgio. Quando arrivò nella nostra città, grazie anche al fatto di aver già militato in formazioni italiane, esattamente a Cavezzo e a La Spezia, ha mostrato subito il suo ottimo italiano ed il suo orgoglio: “Sono Laurence van Malderen in azione di gioco. di Bruxelles – disse – quindi né fiamminga, né andare avanti nonostante vallone”. Insomma un perle difficoltà. Avevo conosonaggio! sciuto tempo fa una ragazMa Van Malderen ha za che doveva utilizzare colpito ancora: nel “book” una protesi dal ginocchio in che il Basket Parma redige giù. Eppure correva regoogni stagione, alla domanlarmente nelle gare di poda: qual è lo sportivo che dismo con coloro che non NUOTO BASKET A due partite dalla conclusione del campionato, la Gioco ben figura tra le prime con grande voglia di passare ai playoff. Nelle ultime 6 partite, di cui 4 fuori, ha vinto quattro volte, battendo le squadre di Imola, Foligno, Piacenza e Bologna. E’ troppo presto per sognare la serie A2? HOCKEY Decisamente meglio dello scorso campionato, quando la squadra aveva esultato per il primo storico gol solo nell’ultima partita. Ora si viaggia con un gol a partita e una volta anche due, contro il Varese. L’esperienza vien giocando e con essa i risultati. Le sconfitte contro il Bologna e Monza non spaventano. Nei ragazzi c’è voglia di migliorare. L’allenatore Tonino Medioli non demorde e tutti, dagli addetti ai lavori agli accompagnatori e ai tifosi, si aspettano belle sorprese che tonifichino il morale e premino gli sforzi. TIRO A SEGNO Condoglianze La redazione di Sport-al insieme con gli amici della Gioco si unisce al dolore dei soci Claudio Marini e Anna Piccione per la perdita delle rispettive mamme. 3 Beppe Colao ha fatto due secondi posti nel Campionato Regionale CIP. Nella gara provinciale al poligono di Parma ha realizzato un 1° e un 4° posto. Complimenti. Bravi i nostri ragazzi delle categorie DIR. Hanno ottimamente figurato nelle gare di Formigine e di Faenza. I loro nomi ricorrono nel paginone fotografico di questo numero, espressamente dedicato alle gare regionali di domenica 20 aprile. Soddisfatti gli istruttori Bianchi Cristian, Amadani Alice, Masia Giovanni. AVVISO ai lettori Informiamo i nostri lettori che la cronaca delle singole partite e degli eventi sportivi che interessano la Gioco Polisportiva Parma esce normalmente sulla Gazzetta di Parma ogni giovedì, su Polis Quotidiano e su L’Informazione ogni venerdì. Il nostro periodico si limita pertanto a riportare in forma sintetica l’esito dei campionati e delle altre gare. Nei giorni 1 e 2 marzo a Napoli si sono svolti i Campionati Italiani assoluti invernali del CIP, categoria “fisici”. Giuliana Spaggiari si è classificata terza nei 100 sl con il tempo di 1’49”80. Grande soddisfazione per il risultato e merito anche dell’allenatrice. Al decimo meeting Rari Nantes Bergamo del 30 marzo, ottimo il risultato di Berni Paolo che nei 100 rn con il tempo di 2’ 19” 30 (primato personale) stacca il biglietto di partecipazione agli assoluti di Pescara che si terranno in giugno. Grande gara per Vurchio Emanuella che nei 100 sl ritocca il suo primato personale di ben sette secondi con il tempo di 1’52” 95. Buone le prove di Spaggiari Giuliana e Civa Lara. Al Campionato Regionale categorie “fisici” del 6 aprile, a Bologna, tra una sessantina di atleti, provenienti da 19 società dell’Emilia Romagna, hanno ben figurato i quattro atleti della Gioco. Berni Paolo ha gareggiato nei 50 sl e nei 100 rn. Spaggiari Giuliana, dopo un’ottima prova nei 100 sl, ha battuto il record personale nei 400 sl con 8’04”3, tempo che la qualifica ai campionati assoluti che si svolgeranno in giugno a Pescara. Vurchio Emanuella ha dato grandi prestazioni migliorando i record personali sia nei 50 sl con 57’6” sia nei 100 sl con 2’07”01, vicinissima alla qualificazione agli assoluti. Civa Lara vede premiato l’impegno negli allenamenti con il miglior tempo stagionale nei 100 ds con 2’49”3 e un ottimo 1’19”20 nei 50 sl con ampia possibilità di miglioramento. L’allenatrice Chiara Zurlini si dichiara decisamente soddisfatta. HAND BIKE Tre maratone: Roma, Piacenza, Massa. Ottima esperienza per il prossimo Campionato Italiano. Un premio ambito: la bicicletta per Angelo Massari. PRANZO SOCIALE “Gioco” a chiusura dell’anno sportivo 2007-08 Domenica 8 giugno, ore 12,30 Ristorante CAMST - Quartiere SPIP - Via Colorno - Parma Gratuito per tutti i soci Prenotazione obbligatoria (Euro 10) per parenti e amici !"## "$" %&$' 4 SPORT-AL Parma - Aprile 2008 Parmigiani alle Olimpiadi Tempo di OLIMPIADE di Giorgio Gandolfi Sono in molti a chiedersi quanti e quali parmigiani andranno all’Olimpiade di Pechino. Manifestazione questa che in passato ha registrato la partecipazione di molti atleti nati nella nostra città o divenuti parmigiani “per adozione”. Una lunga serie, qualcosa come una quarantina di atleti, Campanini premia Draghetti non tutti nostrani come si diceva perché alcuni, tipo Giani, Errichiello e Galli ( pallavolo), Carrozza (baseball) e Cecilia Molinari (atletica) provengono da altre città anche se agonisticamente sono esplosi proprio con società di Parma. Manca nel gruppo un nome importante, quello di Vittorio Adorni che fu riserva della nazionale di ciclismo all’Olimpiade di Roma 1960, anche se avrebbe meritato di gareggiare, come dimostrò successivamente. Scorrendo l’elenco dall’A alla Z ce n’è per ogni gusto: apre Alessia Arisi col tennis tavolo (1992-96) , chiude Fa- A RUOTA LIBERA Continua dalla 1^ pag la cocaina, cioè, lo fa stare “bene”, e gli consente ritmi e lucidità apparentemente superiori al normale. “Apparentemente”, appunto. E la chiave credo stia proprio qui. Se si vuole far percepire il pericolo, anche mortale, che la cocaina e la droga in genere portano con sé, occorre studiare un’altra strategia. Nell’era del marketing, che la fa da padrone nella pubblicità come nella politica, occorre iniziare Turchi in testa all’Univeraide di Bangkok brizio Tosini col bob (1998- Lori (1976) 2002-2006); ci sono anche Nuoto: Margherita Casu tanti successi ma sarebbe (1988), Michele Scarica troppo lungo raccontarli. (2004), Guido Schianchi Vediamo di sintetizzare, (1988) sport per sport, chi all’OlimPallavolo: Giulio Belpiade è già andato. letti (1980), Antonio Bovini Atletica: Claudio (1980), Gianni Errichiello Bardiani (2004), Corra- (1984), Claudio Galli (1992), do Fantini (1996), Alfre- Andrea Giani (1988-92-96do Furia (1932), Cecilia 2000-04) Molinari (1972), Fausta Sci: Alessandro Fattori Quintavalla (1980-84) (2002) Basket: Marinella Softball: Samantha BardiTraghetti (1980) ni (2004) Baseball: Luigi Tiro con l’arco: Giuseppe Carrozza, Paolo Cecca- Gabelli (1988-92-96-2000) roli, Massimo Fochi, Seth La Chi riuscirà ad infilarsi Fera, Stefano Manzini (1984), Roberto Mari (1984), Massimo Melassi (1992), Leonardo Schianchi (1992) Bob: Giacomo Luigi Conti (1956), Samuele Romanini (2006), Paolo Scaramuzza (1980-84), Fabrizio Tosini (19982002-2006) Calcio: Alessandro Melli (1992) Ciclismo: Francesco Del Grosso (1924), Franco Gandini (1956), Gianni Ghidini (1952), Gino Melli premiato dall’assess. Balestrieri a studiare, per questo e forse per altri problemi, un “marketing” positivo che pubblicizzi valori, anziché prodotti, e che faccia pensare, anziché solo acquistare. Un marketing che ci spieghi che l’efficienza “da sostanza” ha costi troppo alti: a volte il costo della vita. Ne vale davvero la pena? P.S. – Mentre lavoravo sui dati del convegno del Sert, un’altra notizia ha colpito al cuore la città. Parlo naturalmente della morte di Matteo Bagnaresi, il tifoso dei Boys che ha perso la vita in un’area di servizio. Concordo con i Boys quando dicono che questo è solo il momento del silenzio e del dolore. Ma questa nuova grande tragedia deve fare riflettere ognuno di noi, più profondamente e con meno ipocrisie di quanto abbiamo fatto finora. E credo che ognuno di noi (giornalisti, mondo del calcio e gli stessi tifosi) debba mettersi davanti allo specchio chiedendosi: in che cosa dobbiamo tutti cambiare perché un dramma del genere, al di là della possibile componente di fatalità, non si ripeta mai più? Ne riparleremo: per Matteo e per noi stessi. G.B. in questo prezioso quadro? Qualche calciatore, sicuramente, considerato che sarà l’Under 21 con alcuni fuori quota a rappresentare il mondo azzurro del football a Pechino. Vale a dire Luca Cigarini che è di Montecchio a mezza via fra Parma e Reggio; Daniele Dessena, parmigianissimo; forse Alessandro Rosina, senza dimenticare il bomber che è esploso nelle file giovanili del Parma per poi esordire in serie A, Giuseppe Rossi, stella dell’Under e del campionato spagnolo. Un attaccante che continuiamo a rimpiangere perché se oggi fosse con la maglia crociata sicuramente il Parma veleggerebbe in acque più tranquille. Nell’atletica c’è Teo Turchi, grande protagonista nell’ultima stagione nelle file del Cus Parma col nuovo record dei 400 e poi campione universitario a Jesolo nonché protagonista nella finale dei 400 all’Universiade di Bangkok. A dicembre è passato coi Ca- rabinieri dove si sta preparando intensamente per ottenere quel tempo indispensabile per andare a Pechino. Nel nuoto c’è un’altra realtà parmigiana, Federico Bocchia che sembrava avesse le carte in regola per inserirsi in una staffetta, almeno lo prevedeva proprio a Bangkok il ct. Azzurro Castagnetta; purtroppo, è notizia dei giorni scorsi, Federico ha mancato proprio nella gara che è la sua specialità, i 50 metri, consicchè Pechino resterà per lui un sogno. Grandi calciatori di Parma alla ribalta Come mai, si chiederà qualcuno scorrendo l’elenco dei calciatori e notando soltanto la presenza di Alessandro Melli, non ci sono altre presenze nel passato? Per curiosità, siamo andati a sfogliare almanacchi e libri, scoprendo che Giorgio Vernizzi, attaccante collecchiese del 1938, fratello di Vincenzo, l’architetto-portiere del Parma, fu il primo parmigiano ad indossare una maglia azzurra, quella della nazionale dilettanti, ne promesse del Parma: Zanifu addirittura il capita- nelli, Pari, Pioli, Bertozzi, no. Murelli, Berti, Bia e Melli. A ruota, Pietro GiuL’esordio assoluto di un berti, figlio e nipote di giocatore del Parma nella una gloriosa coppia di Nazionale A si deve ad Alcrociati. Giocò nella berto Di Chiara che SacRappresentativa Pre- chi convocò ed utilizzò il 31 Olimpica: convocazio- maggio del ’92 nella difesa ne ancora più impor- che pareggiò col Portogallo tante in quanto Giuberti nell’Usa Cup a New Haven. non militava in un club Fra i portoghesi c’erano di categoria bensì fra Fernando Couto e Figo che i dilettanti del Rapid. venne acquistato a sua volEra il 19 marzo del ’59 ta ma non poté mai giocare quando l’Italia batté in col Parma, causa l’intromisamichevole l’Olanda. sione della Juventus (e con Pochi mesi dopo un altro Figo molte cose sarebbero parmigiano, Bruno Mora, cambiate nella squadra di che militava nella Sampdo- Scala, come d’altronde per ria, ebbe l’onore di indossare i mancati arrivi di Roberto la maglia della Nazionale A: Carlos, Cafù e Rivaldo…). era il 29 novembre. Un’ItaDi Chiara aprì la strada lia dai grandi nomi (Buffon, a molti parmigiani a cominCastano, Sarti, Emoli, ciare da Alessandro Melli Cervato, Colombo, Mora, che peraltro non riuscì a Boniperti, Brighenti, Loja- confermare nella Nazionale cono, Stacchini), ma anche l’Ungheria non scherzava con Grosics, Matrai, Sarosi, Sandor, Albert… Vent’anni dopo ecco il primo giocatore del Parma. E’ Carletto Ancelotti che viene convocato nella Under 21 della Serie C vittoriosa sulla Germania Est. Seguiranno altre giovani Turchi e Bocchia a Bangkok A quelle caratteristiche di cannoniere evidenziate nella Juniores e poi nell’Under 21. Lo stesso Parma che avrebbe dato alla Nazionale un portiere di 19 anni, appunto Gigi Buffon, per non dire dei sei giocatori utilizzati contemporaneamente il 21 dicembre del 1994 contro la Turchia (3-1) a Pescara: Apolloni, Minotti, Baggio, Crippa, Zola e Bucci subentrato nella ripresa a Pagliuca. Contro il Belgio nel ’99, il Parma ha sfiorato il suo primato (Buffon, Cannavaro, Fuser, Baggio e Vanoli) ma in compenso ha toccato la 200° presenza in Nazionale. Per un club di provincia non è affatto male. Naturalmente in questa carrellata abbiamo ricordato soltanto quelli della Nazionale A, compresi quelli che a Parma sono stati di passaggio prima o dopo, perché se dovessimo allacciarci anche alle varie Under (Brambilla, Franchini, Matrecano, Melli Marcello, Monza, Pullo, Rossigni…) il discorso non finirebbe mai. G. G. ! "# !! SPORT-AL - Aprile 2008 ATLETICA 30° anniversario dell’ASD FMI Parma Sprint Tobia Bocchi ed Eugenio Rossi frecce dell’FMI. di Guido Sani Nel panorama provinciale giovanile della regina dello sport, l’ASD FMI Parma Sprint è una realtà della linea verde locale. La società ducale, diretta da Lino Pasqualis, svolge una intensa attività invernale (cross country, indoor) ed estiva su pista, dove sta raccogliendo i frutti del lavoro svolto da Renato Conte, insegnante di Educazione Fisica alla scuola paritaria Laura Sanvitale in viale Solferino dove lo sport è di casa. Per l’FMI Parma Sprint che quest’anno festeggia il trentennale di attività, la stagione 2008 è iniziata nel migliore dei modi, in quanto sono balzati alla ribalta provinciale numerosi giovani, ad iniziare dal cross country. In questa specialità invernale, categoria Esordienti, classi ’97-’98, Tobia Bocchi, alunno della Laura Sanvitale, classe 5° elementare, ha conquistato il titolo provinciale Fidal di cross country. Tobia, gioca a rugby nelle giovanili della Rugby Parma, si è imposto al cross country di Giarola Paolo Grossi, ottavo Pierluigi Foresti, tredicesimo Alberto Del Grano, diciassettesimo Alessandro Pertugi, diciottesimo Giovanni Bianchi. Nella categoria Cadetti Massimiliano Pertusi ha concluso le tre prove Fidal piazzandosi terzo assoluto, mentre nelle Cadette Cassandra Antonucci, classe ’94, è giunta seconda, e a Basilicagoiano, dove ta a ruota da Vittoria Maria al pari della compagna di ha preceduto il compagno Soncini, Elena Pocaterra e squadra l’allieva Elena Del di squadra Eugenio Grossi, Arianna Scognamiglio. Grano. Nella categoria Ragazquarto assoluto in classifica Una stagione invernale generale, che gioca nella ze la miglior crossista è 2008 più che positiva che squadra di calcio Esordien- stata Virginia Grossi, che precede idealmente l’atha concluso il campionato tività su pista dove i porti dell’Inter Club. Eugenio si tacolori dell’FMI è riscattato al Sprint La grande famiglia FMI Parma Sprint Parma Pala Lottici nel sono attesi protacorso dell’in- CADETTI 1993 M a s2000 Bianchi Giacomo, gonisti ai blocchi door, (Memorial sa Michele, Massa Mat- Chiari Leonardo di partenza e sulle Fusari Matteo Sodano), orga- teo, Pertusi Massimi- 2001 Allieve 1992 Del Grano pedane dei salti e liano, nizzato dai so- 1994 Conti Paolo Elena dei lanci. lerti dirigenti del RAGAZZI 1995 Anto- CADETTE 1993 GhirarLe giovani leve Giulia, Centro Sportivo nini Nicolas, Campa- di Parma 1994 Antonucci Cas- dell’FMI nini Mattia, Del Bono Italiano Provin- Francesco, Del Grano sandra, Cattabiani Sprint si allenano Beatrice, Ceci Marticiale, diretto da Alberto na, Corradi Cristina, al Centro di Atle1996 Bianchi GiovanFlorio Manghi. Cravotta Lisa, Fasano tica Lauro Grossi, ni, Foresti Pier LuiSulla nuo- gi, Giacchetti Davide, Federica, Petrolini Ni- ex Campo Scuocole, Ravanetti Laura Grossi Paolo, Pertusi vissima pista 1995 Castri- la, in via Po, sotindoor di via Alessandro,Ricchetti RAGAZZE gnano Carolina, Conte to l’attenta guida Alessandro Po, Eugenio è ESORDIENTI 1997 Al- Erika, Demi Genny, De- di Renato Conte, risultato il più berti Marco, Badino rossi Elena, Giavarini Lino Pasqualis, Grossi Virginia veloce nella Alessandro, Busi Mat- Sonia, l’ex mezzofondi1996 Zani Ilaria tia, Bocchi Tobia, Degara sprint sui rossi Tommaso, Grossi ESORDIENTI 1997 sta Andrea Neri, Conte Clara, Faelli Anitrenta metri Eugenio,Tomaciello Signorini Fusari Flavia, Gotra Silvia dove ha prece- Giacomo, Ughetti Mas- ta, Chiara, Mazzieri Mile- e Andrea Zurini, similiano duto di un soffio 1998 Azzarone Fran- na, Pasquini Arianna, i quali da grandi Tobia, il quale cesco, Bachi Nicola, Ricchetti Chiara appassionati di a sua volta si è Barbieri Andrea, Bar- 1999 Galvani Giulia atletica leggera, bieri Simone, Camuti imposto nel sal- Matteo, Pertusi Rober- Allenatori: dedicano il loro Pasqualis Lino, Conte to, Sani Gabriele, Zacto in lungo. tempo libero al Renato, Neri Andrea, carini Lorenzo, Zattera Tornando Signorini Silvia, Zurini servizio della “reGiacomo al campiona- 1999 Stecconi Riccar- Andrea gina dello sport”. to provinciale do Fidal di cross country, l’Fmi Parma Sprint Fidal, vinto da Anna Becchi è stata competitiva anche (Coop Nordest), al terzo in campo femminile. Qui la posto assoluto, seguita da migliore Esordiente è risul- Ilaria Zani ottava. Bravi e competitivi antata Clara Conte, classe ’98, sesta assoluta, segui- che i Ragazzi, dove Mattia Campanini, classe ’95, si è classificato terzo a pari merito con il compagno di squadra Francesco Del Bono, quarto Nicolas Antonini, in una classifica generale dove è giunto settimo 5 Torneo Provinciale di DART a tappe Freccette FIDART Da dicembre a marzo, dopo 16 giornate in locali della provincia di Parma, si sono conclusi i campionati provinciali a tappe. Vi hanno partecipato più di 150 giocatori divisi in diverse categorie, Amatori, Mixed e 50 giocatori tra Elite e Master. Dopo gare appassionate e combattute sempre all’insegna della sportività, nella categoria Elite al termine di un lungo testa a testa vince il veterano Claudio Vignali, mentre al secondo posto si classifica il compagno di squadra Nicola Fedeli. Nel Master, primo classificato Simone Di Calisto, già vice campione italiano nella categoria Amatori a Caorle nello scorso settembre; al secondo posto il bravissimo e regolare Mirko Giordani. Nella categoria Amatori domina Cosimo Suma con 7 vittorie di tappa e 3 secondi posti davanti ad un ottimo Gabriele Aschieri. Nel Mixed, dopo aver dominato a squadre e aver giocato in passato in Inghilterra, vince il fortissimo Marco Bedani davanti a Renato Cattini. Il delegato provinciale Fidart Gianni Lazzari, in collaborazione con la ditta Dart Play, visto il successo e le ri- chieste da giocatori e nuovi gestori di locali, ha pensato per l’edizione 2008/09 di riorganizzare la manifestazione allargandola e apportando alcune modifiche per renderla ancora più interessante e incerta fino all’ultima gara. Infine ricordiamo che sono cominciati i campionati provinciali a squadre Fidart in tutte le categorie. Per vedere i risultati basta visitare il sito internet: www.fidart.it Walter Perotti Cosimo Sumo (Cat. Master), Gianni Lazzari (Presid. prov.FIDART) e Claudio Vignali (Cat. Elite). L’allenatore prof. Renato Conte con i suoi giovani atleti 25° ANNIVERSARIO DELLA 6 NUOTO Festa nella piscina di Via Moletolo, festa al ristorante della Camst nel quartiere Spip. Abbiamo vissuto una giornata di festa con un centinaio di ragazzi di 16 differenti società sportive di altrettante città emiliano-romagnole. Ragazzi che il CIP classifica come DIR e che i genitori amano in modo straordinario, consentendo loro, con l’aiuto di volontari e tecnici specializzati, di vivere una vita relazionale gioiosa e soddisfacente. Mamme e papà erano sulla tribuna pronti ad applaudire, mentre allenatori e dirigenti per tutta la mattina accompagnavano i ragazzi ai bordi della piscina, li assistevano con gli ultimi consigli per una buona partenza in batteria, li incoraggiavano durante la gara, li coprivano con l’accappatoio fuori dall’acqua e li gratificavano complimentandosi per i successi. E i ragazzi gareggiavano, più con se stessi e contro i propri limiti, contenti di sentirsi dire dall’istruttore che avevano migliorato il tempo o che si erano comportati bene. Da cronisti e fotografi seguivamo la gara dei 50 metri di una ragazza, decisamente ultima nella sua batteria; virava ai 25 quando le altre vedevano il traguardo. Con determinazione ritmava i suoi movimenti senza de- Campionato Regionale C.I.P. - Cat. DIR: una mordere. Ci siamo commossi. Come ci siamo commossi nel vedere una ragazza, sola nella sua batteria, affrontare l’impegno dei suoi 50 metri e sfidare il suo miglior tempo. Ancora adesso, mentre scriviamo queste note inadeguate di cronaca, ci prende la commozione considerando quanto c’è dietro quei gesti così apparentemente poco atletici, quanta pazienza, quanto rispetto, quanta tenacia, quanta sofferenza, quanto amore… Ma domenica quanta gioia! Una gioia proseguita nei momenti della premiazione: medaglie consegnate dalle autorità visibilmente partecipi e commosse, non un rito scontato ma un’esultanza corale che accendeva sorrisi ed esplodeva in applausi, dalla piscina alla tribuna. Poi tutti a pranzo. Un ottimo pranzo ben preparato dal personale della Camst e servito con disinvolta professionalità dai ragazzi della comunità “Il Girotondo”. Clima conviviale e sereno, rallegrato dalle musiche di Lele Doto, che ha coinvolto i ragazzi, lieti di esibirsi in canti e balli fino alle cinque del pomeriggio. Altri premi di simpatia, un coro di buon compleanno con relativa torta e abbracci, caffè, saluti, ultime foto, grazie alla GIOCO POLISPORTIVA per l’ottima organizzazione e arrivederci al prossimo anno. 1 2 3 1 1 - Cinzia Mainardi, resp. CIP prov. al centro. 2 - L’ass. prov. E. Conte premia un gruppo di atleti. 3 - La gioia della vittoria. 4 - Gli ass. V. Adorni ed E. Conte con il pres. reg. CIP G. Scotti. 5 - 7 - 9 L’ass. F. Sandroni, l’ass. V. Adorni e il pres. della Boxe Parma A. Guareschi durante le premiazioni. 6 - 8 - Atleti dopo la gara. 10 - R. Doto (Lele) anima il karaoke dei ragazzi. 11 - Il gruppo atleti della Gioco con dirigenti e accompagnatori. 12 - Un momento del pranzo. 13 - Scorcio del folto pubblico durante le gare. 14 - L’ass. E. Conte con un’atleta premiata. Servizio fotografico di: A. Franceschetti, R. Dallargine, S. Pizzigati. L’agenda della GIOCO POLISPORTIVA BASKET Campionato Nazionale di Serie B Girone B CIP Partite in casa: presso Palaciti di Via Toscana (palestra Giordani) 26/04/2008 Don Bosco Basket - Gioco Polisportiva 9-10/05/08 Torneo di Santa Margherita Ligure 11/05/2008 Gioco Polisportiva - Ruota Libera Rieti WHEELCHAIR HOCKEY 11/05/2008 Coppa Italia Campionato Nazionale 25/05/2008 Gioco Polisportiva - Cocoloco Padova NUOTO 17-18 maggio 2008 Busto A. (VA) Campion. Interr. Cat. Fisici 30 maggio - 1° giugno ‘08 Campionati Italiani per Società Cat. DIR Pugnochiuso (FG) 20-22 giugno 2008 Pescara Camp. Italiani assoluti Cat. Fisici HAND BIKE 4 maggio 2008 Camp. Ital. CIP Desenzano (BS) 18 maggio 2008 Polesine-Colorno: Camp. Ital. CIP e meeting Internaz. MARATHON BICI Parma Po 1 giugno 2008 Camp. Ital. CIP Bregnano (CO) 8 giugno 2008 Camp. Ital. CIP Pordenone 15 giugno 2008 Camp. Ital. CIP San Rigo (RE) TIRO A SEGNO 21-22 giugno 2008 Camp. Ital. Assol. Roma 14 13 LA GIOCO POLISPORTIVA a grande festa 7 SPORT-AL - Aprile 2008 Domenica 20 aprile,oltre 100 atleti provenienti da tutta la regione al meeting di sport e socialità nelle piscine comunali di via Moletolo. Presenti gli Assessori V. Adorni, E. Conte, F. Sandroni. 1 5 6 4 7 8 9 La GIOCO ringrazia per la partecipazione le società sportive: ASD Acquarello PC - ASD Cigiesse Fornovo - ASD Anni Magici Cavriago RE - IPS Filippo Re RE - Sportiva srl SSD RE - AS Tricolore Rivalta RE - AS Uninuoto Correggio RE - ASHAM Modena - AS Nuovo Nuoto BO - ASD Villaggio del Fanciullo BO - AS Libertas FO - AS Disabili Faenza - Centro Sport Terapia Judo Ravenna - GS Terapeutico ANFFAS FE - Canoa club FE 10 15 12 11 8 SPORT-AL Parma - febbraio 2008 Il Centro polifunzionale: un grande contenitore di attività sportive ed altro Lo Sport Club Fontevivo di Valentina Mambriani Da quasi quattro anni la passione sportiva e la professionalità convivono all’interno della palestra Sport Club di Fontevivo. Essa infatti ha proposto negli anni molteplici attività agonistiche e non solo, ampliando così la scena sportiva nella comunità fontevivese e dintorni, trovando immediato consenso da parte dei frequentatori. “Le attività che proponiamo sono rivolte ad ogni fascia d’età” – così spiega la Presidente Nicoletta Meli – “pertanto, ogni anno attiviamo nuove proposte per migliorare la qualità del servizio, garantendo sempre la professionalità di chi vi insegna e la qualità degli strumenti utilizzati”. E’ interessante cogliere dalla Presidente, madrina delle varie iniziative, la voglia di rinnovarsi e di divulgare sapere sportivo. Essa infatti, dopo la sua matura preparazione in campo sportivo, in particolar Gruppo di danza moderna funky e hip & hop, classi elementari. terza età, karate e ginnastica-gioco rivolto a bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni. “A tale scopo è stata creata appositamente una “sala specchi” per la messa in atto di varie discipline – spiega la presidente Meli; – quel che intendo fare è creare una struttura più funzionale possibile per avvicinare anche i bambini più piccoli allo sport. Da anni per questa categoria attiviamo il progetto “esplo- La squadra di pallavolo femminile categoria Seniores. modo della pallavolo, ha organizzato diversi corsi come ad esempio: basket maschile attualmente in tre squadre (elementari, medie e superiori), pallavolo femminile (minivolley, under 16 e cat. seniores), danza moderna, funky e hip-hop (elementari, medie e superiori), spinning per dimagrimento e preparazione al ciclismo, step e corpo libero e tonificazione, ginnastica dolce per la ra”, che mira ad arricchire le funzioni coordinative ed a far prendere coscienza del valore del proprio corpo, inteso come espressione della personalità e come condizione relazionale, comunicativa ed espressiva. Credo sia importante ascoltarli e renderli più partecipi alle attività, perché consente loro una sana crescita e li aiuta a sviluppare, in un contesto fortemente motivante, la ca- % pacità di relazione con gli altri senza però tralasciare il rispetto delle regole, che è elemento imprescindibile per lo svolgimento di un’attività che coinvolge più soggetti”. “La struttura ha però negli anni maturato una sua polifunzionalità – prosegue la Presidente; - oltre ad essere un grande contenitore di attività sportive, promuove iniziative ed incontri con professionisti esterni alla struttura stessa. Infatti, nel mese di marzo è venuta a trovarci Jill Cooper, grande esperta fitness e personal trainer, che ha portato nuove proposte per arricchire le metodologie che utilizziamo nel nostro team; insomma cerchiamo di attualizzarci sempre di più ascoltando prima di tutto le richieste di chi frequenta la nostra palestra”. La nostra chiacchierata volge al termine, anche se ci sarebbero molte altre cose da approfondire; si ricorda che la struttura può essere affittata, su prenotazione, anche per partite di calcetto e feste di compleanno. Per prenotazioni e iscrizioni ai corsi rivolgersi a : SPORT CLUB FONTEVIVO presso palazzetto di Fontevivo, Via Costituente 38 Tel.0521 611127 Fax 0521 680593 NICOLETTA MELI cell 338 9916406 Ginnastica ritmica In questa stagione le atlete dell’Inzani si sono ben comportate guadagnando ottimi piazzamenti a livello interregionale e l’ammissione ai campionati nazionali. Nel campionato interregionale di specialità Beatrice Bergamin ha vinto l’oro al cerchio e l’argento alla palla nella categoria junior. Per le senior altri buoni risultati: Monica Mari terza al nastro e terza con le due funi in coppia con Alessandra Pezzani, Giulia Paini terza al cerchio e alla palla. Nel campionato interregionale di categoria sono arrivate altre due medaglie d’oro: la prima di Erika Griffini (allieve I^ fascia) e la seconda di Gloria Povesi (junior I^ fascia). Ottimo in questa competizione anche il 5° posto di Carolina Mazza (allieve II^ fascia) che le ha permesso la qualificazione agli italiani. Infine nel campionato di serie C di squadra le ginnaste Rebecca Pellegri, Silvia Bertogli e Carolina Mazza hanno guadagnato l’argento ai regionali e il 5° posto agli interregionali; questa squadra porterà quindi i colori ducali ai nazionali. Il prossimo appuntamento è proprio la fase nazionale che si terrà a Prato il 25-26 aprile. La redazione di SPORTAL e il direttivo della GIO- ACQUAGYM PER TUTTI Sono aperti i corsi di acquagym nei giorni di lunedi e mercoledi dalle ore 20.30 alle 21.30. PRENOTAZIONI Gioco Polisportiva 0521- 984058 ! !+. '6 2'3/'4'05'(3-,-*')'551.-)'-5 % !! ! "! ...nuovi successi delle ragazze dell’Inzani Il gruppo delle allieve. Al centro Erika Griffino. Da sx: Rebecca Pellegri, Beatrice Bergamin, Silvia Bertogli, Carolina Mazza, con l’insegnante M. C. Cavalli. La GIOCO ringrazia ,+05+ +0+3'.+ ,1 $$ '371 &* #!! !! ! Nella Ginnastica Ritmica... Pace S.p.A. Via Raffaello 25 - Z.I. Mancasale (RE) Tel. 0522-516950 - Fax 0522-511059 - [email protected] CO POLISPORTIVA ringraziano l’azienda FOTOLABORATORI BELLINGHI nella persona di Roberto Bellinghi, che ha messo a disposizione gratuitamente il sito www.stampaletuefoto.it per la stampa di tutte le foto della mostra allestita nel chiostro della Fondazione don Gnocchi in occasione dell’apertura dei festeggiamenti per il 25° anniversario della Polisportiva e continuerà con lo stesso spirito di generosa collaborazione a fornirci le stampe per le prossime esposizioni. Fin dalle origini (1983) la Polisportiva si è servita della grande professionalità dei Fotolaboratori Bellinghi per la stampa di foto che hanno documentato l’attività delle varie discipline e dei momenti di aggregazione. E’ bello sottolineare questa convergenza di intenti in questo anno venticinquesimo. Grazie, Roberto. SPORT-AL Parma - Aprile 2008 Medicina Sportiva Presidio Medicina dello Sport Ausl Parma Conclusioni a cura del dott. Alberto Anedda La morte improvvisa nello sport La morte cardiaca improvvisa di un atleta durante l’attività sportiva è una situazione altamente drammatica. Lo sport è diventato, negli ultimi decenni, un fatto sociale che ha determinato un aumento dei praticanti sia in assoluto che in fasce medio-alte e un incremento di coloro che si dedicano agli sport di lunga durata. Questa “massificazione dello sport”, che è difficilmente quantizzabile e definibile, ha reso equivoco e in parte ha modificato il concetto di sportivo ed ha quindi notevolmente ampliato le funzioni della medicina dello sport, accentuandone la sua componente preventiva di massa. In questa ottica diventa sempre più difficile considerare gli sportivi, nella loro globalità, come popolazioni a basso rischio cardiaco soprattutto per la possibilità di patologie cardiache silenti. Un cuore sano e ben allenato può tollerare, senza conseguenze, qualsiasi attività fisica che comporta un impegno circolatorio elevato. Come si desume dai riscontri autoptici di atleti morti improvvisamente, le patologie responsabili sono in gran parte rappresentate da anomalie cardiovascolari congenite, miocarditi post-influenzali ed, eccezionalmente, da malattie a carico delle coronarie. In alcuni casi, anche al riscontro autoptico, non è stato possibile evidenziare alcuna patologia incriminabile. La morte improvvisa da sport è definita come “un evento naturale che si verifica repentinamente”, ovvero il decesso è istantaneo o avviene, per definizione, entro un’ora dall’inizio dei sintomi acuti. Tale evento deve avere inoltre la caratteristica di imprevedibilità, cioè verificarsi in soggetti in apparente buona salute o nei quali, comunque, non vi erano elementi che potessero presagirlo. A questo si aggiunge un altro elemento: il rapporto diretto (rapporto – causa – effetto), con l’attività sportiva e l’assenza di cause esterne atte di per sé a provocarlo. In base a questa definizione sono escluse quindi dal novero delle “Morti Improvvise da Sport” quelle legate a fattori esterni (traumi, fattori ambientali, ecc.), quelle che avvengono in atleti al di fuori dell’esercizio (a riposo, durante interventi chirurgici) o quelle che avvengono durante esercizio fisico in soggetti già portatori di condizioni patologiche a rischio. Fortunatamente l’incidenza di morte improvvisa negli atleti è molto bassa: ogni anno negli Stati Uniti vengono riportati da 10 a 13 casi; questo vuol dire che, se circa 4 milioni di giovani vengono coinvolti in sport a livello agonistico, la probabilità statistica che un ragazzo apparentemente in buona salute muoia per problematiche cardiache, in 1 anno, è di circa 1: 250.000. In Italia, e più precisamente in Veneto, questa stima è di 0,8 su 100.000 atleti. La morte improvvisa nello sport inoltre, appare più frequente nel sesso maschile (circa il 90%) e nei soggetti in età inferiore ai 35 anni (circa il 75%). La frequenza della morte improvvisa nello sport, infine, è largamente superiore nelle competizioni ufficiali (79%) rispetto agli allenamenti (coinvolgimento psicofisico?) e il rischio è anche maggiore quando l’esercizio fisico-sportivo è di intensità elevata. Finalità dello screening La finalità principale, anche se non unica, dello screening medico sportivo è la identificazione delle patologie cardiache che sono responsabili della morte improvvisa dell’atleta. L’identificazione degli atleti con tali patologie a rischio permette di allontanarli dalla pratica sportiva al fine di ridurre il rischio di morte o di progressione della malattia, nonché consentire di adottare gli opportuni provvedimenti terapeutici del caso. La morte improvvisa nello sport è un evento,come detto, non frequente ma di Le cause più frequenti di alto impatto emotivo morte improvvisa nello sport sull’opinione pubblica. Cardiomiopatia ipertrofica Nella quasi totalità dei casi è dunque Cardiomiopatia aritmogenica del VD Anomalie congenite delle Arterie co- provocata da una cardiopatia miscoronariche nosciuta o sottovaCardiomiopatia dilatativa lutata, che spesso Miocarditi sopravviene in modo Sindrome di Marfan subdolo o repentino. Anomalie valvolari Sindrome di Brugada Sindrome del QT lungo Sindrome di Wolf Parkinson White Sindrome da QT corto La normativa La visita di idoneità sportiva obbligatoria è stata introdotta in Italia con Decreto Lo Screening medico sportivo Legge nel 1982 a Indagini di 1° livello: seguito di fatti claECG a riposo e sotto sforzo morosi quali furono le morti “sul campo” che si succedettero Indagini di 2° livello: in quel periodo. Test ergometrico massimale (te max) Il primo in ordine Monitoraggio Holter 24 ore (MH) cronologico fu il ceEcocardio M-mode e B-mode stista Luciano VenEcostress demini, affetto da Sindrome di Marfan; morì a Forlì nel 1975 Indagini di 3° livello nel corso di un inconnon invasive tro di Basket della Tilt test Ricerca dei Potenziali tardivi ventrico- massima divisione; il secondo e più clalari moroso di tutti fu la TC coronaria morte di Renato Curi, affetto da Pancardite Indagini di 3° livello invasive Reumatica, che avStudio elettrofisiologico transesofageo venne nel 1977 nel corso di un Perugia (SETE) – Juventus;poi nel Coronarografia 1978 fu la volta di Giuliano Taccola, attaccante della Roma di Herrera per Endocardite Batterica. Da allora il tasso di mortalità è iniziato a scendere e il trend persiste ancora. Nel 2002 a distanza di vent’anni dalla sua istituzione si incominciò a parlare di re visione della 18/02/82; l’Italia entrava nella Comunità Europea e con il suo ingresso si cercò di uniformare il sistema !!! legislativo anche per quanto 9 riguardava lo sport; in Europa la branca della Medicina dello Sport non era uniformemente accettata e così pure il modello italiano. La consulta delle Regioni insediata per questo, cercò di portare dei correttivi più o meno drastici ma senza riuscire a formulare un documento unitario. Anche allora, come vent’anni prima, un caso clamoroso di morte improvvisa sul campo venne a turbare l’opinione pubblica. Il 26 giugno del 2004 durante il secondo tempo della semifinale di Confederations Cup a Lione tra Camerun e Colombia, il centrocampista camerunese Marc-Vivien Foe, ragazzo di 29 anni, morì mentre la partita inesorabilmente continuava e le riprese televisive continuavano a mostrarlo. Autopsia ed esami svolti nei giorni successivi dimostrarono che l’arresto cardiaco di Foe fu provocato da una cardiomiopatia ipertrofica mai diagnosticata. Eventi fatali nella provincia di Parma Abbiamo estrapolato dagli Archivi della Medicina dello Sport del Presidio di Parma, i casi di eventi fatali che si sono registrati nella provincia nel periodo 2000 – 2006 e che hanno avuto ampio risalto sulla stampa locale e suscitato, come sempre accade in questi casi, polemiche e discussioni. Di questi soggetti siamo riusciti a risalire all’ultima visita effettuata nei nostri ambulatori: cinque di questi erano risultati “non idonei”. Abbiamo raccolto inoltre, i casi delle cardiopatie potenzialmente fatali diagnosticate nello stesso periodo ed estrapolato, fra tutti, quelli più significativi: Sindrome di Brugada, QT lungo congenito, Sindrome da pre-eccitazione ventricolare tipo WPW, ipercoagulabilità, miocarditi, prolasso della mitrale con insufficienza mitralica associata, pericardite, tachicardia ventricolare lenta, cardiopatia ischemica, sono transitati nel nostro Presidio. Dalle statistiche emergo- no solamente i casi di “non idoneità” cui fa riscontro opposizione verso la Commissione d’Appello Regionale; in tutti gli altri casi non vengono rilasciati i certificati, a causa della “Legge sulla Privacy”, che di fatto impedisce la trasmissione del giudizio di “non idoneità” agli altri Presidi e alla Regione, ma anche in tutti i casi nei quali gli atleti hanno continuato ad effettuare attività sportiva di tipo “non agonistico”, o vengono abilitati per attività più consone al loro stato di salute, o tutti coloro cui è stato imposto un regime terapeutico o correttivo di una determinata patologia. Oggi non esiste più il Medico Scolastico e la Visita di Leva è stata abolita, quindi di fatto la visita di idoneità sportiva è l’unica forma di medicina preventiva esistente nel nostro paese, è uno strumento prezioso per l’individuazione di cardiopatie congenite e silenti ed è uno strumento per intervenire precocemente anche sulle patologie minori: dall’asma all’obesità, dall’ipertensione alle dislipidemie, che possono costituire nel tempo un pericoloso fattore di rischio. La visita dev’essere mantenuta con la cadenza attuale e con tutti gli accertamenti utili ad uno screening completo e il più possibile accurato; essa deve essere un esempio di fronte agli altri Paesi europei e del mondo; i dati scientifici raccolti nel corso degli anni lo dimostrano in maniera evidente e indiscutibile. La Consulta Regionale dovrebbe occuparsi di migliorare i rapporti tra Medico Sportivo e Medico di Medicina Generale: dal 1982 a oggi, infatti, è cambiato il Sistema Sanitario; il Medico di famiglia come il Pediatra di libera scelta sono divenuti il cardine del sistema, bisogna quindi fare in modo che si aprano più ampie ed articolate possibilità di incontro, è giusto che il momento prescrittivo sia a carico delle Società Sportive, ma quando sorgono problemi di tipo diagnostico il rapporto Medico Sportivo/MMG diventa fondamentale; con i Pediatri, grazie anche alla Legge Regionale 775/04, si è già cominciato e i risultati sono quanto meno promettenti. SUMO: lo sport più seguito in Giappone Il presidente della BOXE PARMA Adriano Guareschi, durante un viaggio in Giappone, a Tokyo, è stato ospite del SUMO CENTER, uno dei più famosi centri di studio e tecnica del Sumo. Il Sumo è una delle più importanti discipline del Giappone; basti pensare che ad ogni incontro si registrano dai 50 ai 60 mila spettatori. Il presidente ha scambiato con i più famosi campioni e maestri tecniche di allenamento e potenziamento fisico, concludendo con un evento da loro molto apprezzato: il gemellaggio Boxe-Pr e Sumo Center. Foto di Mattia Piastra. (In alto): il presidente Guareschi con il campione Iokomo K., famosissimo in Giappone, durante il rito di gemellaggio. (Sopra): il presidente Guareschi con l’atleta Tanaki dopo l’allenamento. 10 CULTURA SPORT-AL Parma - Aprile 2008 di Irene Ferrari Porgy & Bess, un’opera attuale. Dopo la disputa di un triangolare di calcetto I NOMADI IN CONCERTO PORGY, nero, invalido, ma eroe Organizzato dall’Associazione ANFASS di Parma al Teatro Paganini Pensieri e riflessioni sull’opera di Gershwin E’ andata recentemente in scena, al Teatro Regio di Parma, Porgy and Bess, di George Gershwin. E’ ormai assodato che si tratti di una vera opera lirica, non di un musical, anche se dalle caratteristiche particolari. Perché è un miscuglio originale di linguaggio tradizionalmente lirico, rivissuto dall’autore attraverso la lente della musica americana degli anni 20 e 30. E’ una storia di neri, di speranze, di tradimenti, dove ci sta tutto, gioia, amore, morte, degrado e bellezza. Un melodramma e quindi in quanto tale è vera opera, la più grande opera di colore che sia mai stata scritta. E’ la storia ideale per quella musica che Gershwin aveva in testa, un misto di jazz, spirituals, dixieland, blues, che si poteva attingere e giustificare solo in una storia di neri. E poi, forse, un ebreo immigrato dalla Russia poteva sentirsi particolarmente vicino alla comunità nera, che nel 1935, anno in cui l’opera fu rappresentata, era ancora segregata, ghettizzata: quelli con il cappuccio bianco (il Ku-Klux Klan) in America erano ancora in giro, anche se si chiamavano ora Wasp (Waith Anglo-Saxon Protestant = Bianchi anglosassoni Protestanti), mentre da questa parte dell’Oceano qualcuno parlava di razza Ariana… Gershwin sperava di aver dato alla musica americana qualcosa che potesse attrarre la massa, più che la cerchia ristretta delle persone colte. Lo prova anche la lingua del libretto, un dialetto dell’inglese parlato tipico dei neri del sud degli Stati Uniti, con un risultato espressivo di grande effetto. L’autore rimase molto tempo in Sud Carolina, dove è ambientata la vicenda, per studiare l’origine della cultura gullah e assorbire molto del suo idioma. La vicenda si svolge in un immaginario Vicolo del Pescegatto (Catfish Row), a Charleston, in un antico palazzo signorile abbandonato, dove ha trovato alloggio una comunità di neri che fanno i pescatori o trasportano le balle di cotone al porto. Il personaggio principale è Porgy, che alla basilare sfortuna di essere nato nero, ha in aggiunta quella di essere nato zoppo, (o meglio “storpio” come cruda- mente si diceva nel passato). Non potendo quindi lavorare, è costretto a girare per le strade chiedendo l’elemosina ai bianchi, spostandosi su un carretto trainato da una capra. Nonostante questa condizione di povertà, Porgy è un personaggio sereno e in pace con se stesso. Ha ottenuto il benvolere della sua comunità - nella quale è perfettamente integrato e dalla quale è considerato - e la simpatia di molti bianchi, assicurandosi un guadagno giornaliero sufficiente per la sua sussistenza. La sua debolezza apparente si rivela invece una grande forza. Ha sempre chiare le idee su ciò che deve fare e combatte con tutte le sue forze per raggiungere il suo obiettivo e per difendere ciò che gli sta a cuore: Bess. Una donna che è tutto il contrario di lui, fisicamente “normale”, bella, ma debole d’animo, dibattuta tra la voglia di mondanità e trasgressione (sessualità, rappresentata dal corpulento Crown, e droga, offerta dal subdolo Sportin’ Life) e l’aspirazione a una vita onesta e tranquilla, fragile e dipendente da tutti, anche dalla “polvere d’angelo” (coca). Con la sua onestà, la sua forza d’animo, la sua ingenuità, Porgy offre a Bess la possibilità di una vita onesta, con grande compassione e generosità. Splendida la scena in cui lui, con le gambe inutili ripiegate sul carrettino, sull’uscio della sua povera abitazione nel buio della sera tende la mano ad una Bess rimasta sola. Splendido il canto con cui dà sfogo alla sua felicità per l’arrivo di Bess “I got plenty o’ nuttin”, ho molto di niente e molto è niente per me. Nella vita non contano le ricchezze, per le quali bisogna tenere ben chiusa la porta perché non te le rubino. Io - canta - ho il sole, la luna, il blu del mare, le mie preghiere, la mia canzone, il mio Dio, la mia ragazza. Si deve essere contenti di essere vivi. E poi ancora, generoso, perdona il tradimento della donna, con grande nobiltà d’animo. E poi, ancora, umiliato da Crown (“ti sei messa con questo, ma non c’erano uomini interi?”) che vuole riprendersi Bess, considerandola sua, si rotola a terra con lui che brandisce il coltello, ma la forza di Porgy, che è quella dell’amore, della giustizia, della difesa della donna che ama, fa sì che a vincere sia proprio lui, l’invalido. E poi, infine, persa di nuovo Bess, convinta da Sportin’ Life che Porgy resterà in prigione e, quindi, ad andare con lui a New York, ancora non si dà per vinto e parte, mostruosamente coraggioso, uscendo dal cancello del ghetto e quindi dalle sue sicurezze verso la tentacolare città, per ritrovarla, per salvarla ancora. E così Porgy, mendicante nero e zoppo, diventa un eroe, nel senso classico del termine, cioè di protettore degli uomini e capace di compiere azioni straordinarie a fin di bene. La sua menomazione fisica non esiste più di fronte alla sua grandezza spirituale. Una testimonianza che a volte sono proprio le persone che hanno meno a dare di più, sono proprio le persone che dovrebbero essere più infelici a dare speranza e felicità a chi, invece, sembrerebbe più fortunato, e lezione di vita a chi dalla vita ha già di più e che quindi dovrebbe viverla meglio, come capita anche al giorno d’oggi. Un’opera che contiene, stranamente, tutte le problematiche odierne (droga, prostituzione, emarginazione, disabilità), un manifesto della diversità vincente. di Rosaria Dallargine I Nomadi a Parma! Hanno trionfato nel triangolare di calcetto, superando la squadra composta dai giornalisti della Gazzetta di Parma ed il team dell’Anfass rinforzato dalla presenza di Gigi Apolloni. Poi, con un look elegantissimo, per loro un po’ inusuale, hanno magistralmente riproposto nuovi e vecchi successi in un teatro Paganini stipato in ogni ordine di posti: il tutto a cachet zero, per aiutare e sostenere l’idea del “sogno straordinario di una vita normale”, slogan che identifica la finalità dell’Anfass, associazione che ha così festeggiato i 40 anni della propria attività. In collaborazione con il Comune di Parma e la Fondazione Cariparma, il cuore grande della nostra città ha dedicato ai ragazzi diversamente abili una serata tutta per loro, per promuovere il raggiungimento di una meta ormai inderogabile: la piena inclusione dei diversamente abili nel tessuto sociale di Parma. Ne parliamo con Beppe Carletti, fondatore e unico superstite del nucleo originario della storica band emiliana, quarantacinque anni di canzoni e successi in comunione totale con il pubblico. Una formula inossidabile, malgrado i continui stravolgimenti nell’organico della band, “grande famiglia” aperta a tutti. Qual è il segreto del vostro successo? “I Nomadi sono la storia di tante persone e noi calchiamo il palco da tanto tempo perché la gente ha creduto e crede in noi per quello che rappresentiamo con le canzoni, ci segue perché in fondo noi siamo gente normale, tranquilla, gente molto comune: non ci siamo mai messi delle maschere per apparire quello che non siamo e questo il pubblico lo recepisce.” Una band, quella di Beppe, che macina migliaia e migliaia di chilometri, in giro per la nostra penisola per non meno di 130 concerti ogni anno: ad attenderli ovunque migliaia di fans, che negli anni si sono costituiti in fans club, per condividere e promuovere lo spirito di solidarietà che anima il gruppo. Ogni anno a Novellara, in febbraio, si ritrovano tutti i fans club per una due giorni dedicata alla musica e soprattutto ad Augusto, leader indimenticato e onnipresente dei Nomadi. “La cosa forse più bella è che ci seguono nelle nostre iniziative umanitarie, lanciamo un appello e molti ci aiutano senza distinzione alcuna là dove si decide di fare solidarietà”. Durante i concerti questo popolo nomade canta insieme alla band, partecipa con Gigi Apolloni con Mariano. questo momento? “Stiamo lavorando per il Madagascar e ci proponiamo di adottare circa 300 bambini; sarà una grande sfida però ci proviamo, anche grazie ai fans club sparsi per tutt’Italia che hanno nello statuto l’obbligo di promuovere iniziative umanitarie.” E’ questa la filosofia del gruppo fin dall’esordio: canzoni legate al sociale, alla pace, alla solidarietà, con il principio che la vita va sempre e comunque vissuta fino in fondo. Scontato dunque il finale del concerto, quando tutti, ma proprio tutti i ragazzi diversamente abili presenti hanno cantato con Danilo le parole di una celebre canzone noma- I Nomadi in maglia gialla con il gruppo ANFASS. messaggi, dediche e doni per i viaggi della solidarietà che ogni anno Beppe Carletti organizza in paesi sottosviluppati: dalla morte di Augusto, infatti, i Nomadi hanno spesso dedicato il loro tempo nel visitare altri paesi, portando, oltre al loro messaggio musicale, anche un messaggio solidale, concretizzatosi in opere realizzate con l’impegno dei fans club. Quali progetti umanitari state portando avanti in de: “Forse scorre dentro il silenzio il senso e il profilo della vita è tra le cose, anche il buio serve ad immaginare la ragione che ci invita a provare; so che può far bene anche gridare per riscattare l’anima dal torpore, so che ad ingannarmi non è l’amore, perché voglio amare, IO VOGLIO VIVERE, MA SULLA PELLE MIA, IO VOGLIO AMARE, FARMI MALE, VOGLIO MORIRE DI TE.” Un messaggio tanto semplice quanto importante: imparare a sorridere comunque alla vita e sforzarsi di dare un senso a tutte le azioni quotidiane. In una parola: “il sogno straordinario di una vita normale”. SPORT-AL Parma - Aprile 2008 Football americano I Panthers sono la squadra di Football americano di Parma. L’anno di nascita è il 1981, anno in cui un gruppo di studenti americani capitanati da Vic Dasaro, nella I Panthers di Parma Probabilmente questi stessi valori sono quelli sui quali ha puntato John Grisham, re del legal thriller, che abbandonando per un poco il suo stile, ha Parma, 30-03-08. Stadio Lanfranchi. I Panthers in casco bianco contro i temibili Lions di Bergamo in casco dorato (foto di Nicola Mori). palestra dell’ITIS, dà vita al primo embrione di quello che diverrà una storica franchigia del campionato italiano. I Panthers negli ultimi anni hanno raggiunto due volte la finale scudetto (Superbowl) e vinto numerosi tornei e campionati con le squadre del settore giovanile. La forza di questa squadra è proprio il settore giovanile che è cresciuto grazie alla grande collaborazione con le istituzioni ed il territorio. Nel 2004 è iniziato il progetto “Flag Football School” con solo due scuole; oggi questa importantissima iniziativa vanta tra i suoi sottoscrittori: Comune di Parma (Ass. Servizi Educativi e Ass. Sport), Università degli Studi di Parma (Scienze Motorie), Ufficio Scolastico Provinciale, Coni Parma, Cus Parma. Il supporto del Partner Fidenza Village ha permesso di raggiungere la quasi totalità delle Scuole Medie del Comune di Parma e per il primo anno alcune scuole Medie della provincia. Il responsabile del progetto scuola, Marco D’Acquisto, ha aggiunto: “Ho avuto la fortuna di conoscere il mondo Panthers da studente a Scienze Motorie durante un tirocinio sul Flag Football e da allora il modo di vivere lo sport con intensità e passione tipico di questa società sportiva coniugato con la professionalità degli importanti partner coinvolti nei loro progetti mi ha catturato.” descritto in modo straordinario la realtà del Football americano giocato in Italia. Il libro “Playing for pizza” (nella versione italiana “Il professionista”) è una testimonianza dell’amore che lo scrittore americano nutre nei confronti del nostro Paese ed è stato abilissimo nel trasmettere le sensazioni dello spogliatoio dei Panthers. La società ducale continuando nel suo stile innovativo ha creato un sito dedicato a questa straordinaria esperienza, nel quale è possibile condividere il sogno: “share the dream”. Il Panthers Fan Club permette, con una semplice donazione, di entrare nel mondo Panthers avendo la possibilità di vedere la partita on line e di bloggare con i giocatori nero argento. Quest’anno dagli Stati Uniti sono giunti dalla prestigiosa Harvard University il Ricevitore Corey Mazza, il Quarterback Danny Brown ed il Linebacker Ryan Tully. E’ importante sottolineare che uno dei primi sogni realizzati grazie al Panthers Fan Club è quello di avere in Italia altri due allenatori americani che saranno impiegati per far crescere tecnicamente il settore giovanile. Da Notre Dame James Bonelli e da Northern Arizona John Perrigo. In questo momento i Panthers sono impegnati con la prima squadra nel Campionato IFL (Italian Football League) e con la seconda squadra in un campionato sperimentale che serve da palestra per le giovani Pantere. Domenica 4 maggio: impegno per i Panthers al “Lanfranchi” in un duello storico contro i Rhinos di Mi- John Grisham al Lanfranchi rilascia autografi. lano. Per concludere, abbiamo chiesto al Prof. D’Acquisto quali sono i progetti in cantiere: “Per quanto riguarda il futuro sono al vaglio un paio di ipotesi, ma quella che darebbe veramente grande soddisfazione alla società è una proposta che vedrebbe protagonisti coloro che attualmente non hanno la possibilità di avvicinarsi a questo magnifico sport, mi riferisco a ragazzi e ragazze con differenti tipi di disabilità che potrebbero trovare nel Football americano una disciplina sportiva molto aggregante.” David Montaresi Bolzano, 12-04-08. Giant-Panthers 21-14 (foto di Antonio Delia). !! !"## " $ ! La cucina di Sandro Piovani In questa rubrica abbiamo sempre elogiato la parmigianità in tavola. Lo facciamo una volta di più, anche dopo una degustazione di grandi vini portoghesi, amabilmente offerti dal “viaggiatore” fidentino Antonio Campanini, abbinati all’ottima cucina della Trattoria Milla dove, grazie alla mano felice di Katia Caselli, le sorprese in tavola non finiscono mai. Dicevamo grandi bottiglie portoghesi: un bianco ed un porto su tutti meritano una citazione a cinque stelle. E cinque stelle continua dalla 1^ pag. G. BARBIERI presidente Coni C’è un’iniziativa che vorrebbe realizzare a tempi brevi? “Sì, abbiamo messo in cantiere una piccola pubblicazione sulla lotta contro il doping, mentre per fine anno è nostra intenzione presentare una pubblicazione in cui verrà sottolineato quello che il comitato provinciale del Coni di Parma ha attuato nel quadriennio di mandato”. Come sono i rapporti del Coni provinciale con il Comune, la Provincia e l’Università degli studi? “Posso ribadire che i rapporti con questi enti istituzionali sono veramente ottimi. Collaboriamo con l’Amministrazione comunale in diversi progetti di educazione ed avviamento allo sport, di attività motoria e per corsi di formazione che il Comune ci ha chiesto di indire e dirigere. Con la Provincia organizziamo la Festa provinciale di promozione sportiva che, abitualmente, si svolge nel mese 11 Trattoria Milla: parmigianità e vini portoghesi anche per i piatti proposti in abbinamento da Katia Caselli. Apertura con un bianco 1957: Puro Velho casalingo che ha accompagnato con spirito deciso due piatti forti come la torta fritta col nostro salume e delle splendide “lasagne all’agnello”, dal sapore tosto ma equilibrato, una vera bontà. Il Puro Velho Casalinho, con il suo profumo intenso e persistente e con i suoi sapori di caffé tostato, ha impressionato per la vitalità, nonostante gli oltre cinquant’anni di vita. All’insegna della parmigianità anche il secondo piatto: una potente “coratella” (per dirla secondo la tradizione) che vale da sola la gita a Sala Baganza, dalla Milla. Poi il gran finale: un “Vinho do Porto, Garrafeira Riserva 1908” che ha affiancato un altro piatto della tradizione, un dolce equilibrato e sostanzioso come la colomba pasquale con crema inglese e zabaglione, tutto rigorosamente cucinato da Katia Caselli. Il “centenario” Garrafeira Riserva 1908, insieme ad una bevuta ancora perfetta, ha rispettato sino in fondo i sapori del dolce. Un porto mai stucchevole, senza eccessi mielosi. Anzi rigoroso e assolutamente equilibrato. Un grande finale per un pranzo che ha messo d’accordo il gusto di Portogallo e Parma. di maggio . Ottimi sono anche i rapporti con l’Università ed in particolare con la facoltà di Scienze Motorie. Buona è anche la collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale con il quale organizziamo i nuovi Giochi della Gioventù ed i Giochi Studenteschi”. Il comitato provinciale del Coni di Parma organizza manifestazioni insieme ad altri comitati provinciali dell’Emilia Romagna? “ Il Coni di Parma unitamente al comitato di Piacenza e di Reggio Emilia da due anni organizza i Giochi del Ducato, una manifestazione che anche quest’anno si svolgerà al Campus Universitario in una sola giornata. All’iniziativa che non ha carattere agonistico parteciperanno società delle tre province iscritte ai Cas (Centro avviamento allo sport)”. Come manifestazione quale reputa il fiore all’occhiello del comitato provinciale? “Penso i Giochi della Gioventù che vengono organizzati al campo scuola Lauro Grossi e che vedranno la partecipazione di ben venticinque scuole medie. La massiccia adesione ci costringe a far svolgere la manifestazione in due giorni. L’importanza dei Giochi della Gioventù è racchiusa nel motto che li contraddistingue “Tutti protagonisti, nessuno escluso”. Questo sta a sottolineare che alle sette prove (che prevedono esercizi di equilibrio, di abilità, di salto, di velocità) in programma parteciperanno tutti i componenti della classe e la media che uscirà a conclusione di ogni prova servirà per stabilire la classifica finale”. Pensa di ripresentare la sua candidatura per il prossimo mandato? “Sì”. Se verrà rieletto quale sarà il programma per il suo secondo mandato da presidente del comitato provinciale del Coni? “Cercherò di avere, con l’aiuto della giunta, una maggior collaborazione con le federazioni nazionali e con le società sportive. E’ nostra intenzione affrontare il problema dell’impiantistica realizzando un censimento ed intensificare ulteriormente la promozione sportiva giovanile. Cercheremo maggior collaborazione con alcune scuole e con alcune amministrazioni comunali della Provincia. Per quanto riguarda l’attività motoria riusciamo a coprire al cento per cento il comune di Parma, ma soltanto al cinquanta per cento i centri della Provincia. Il nostro obiettivo primario sarà, pertanto, quello di poter far svolgere attività motoria a tutti gli alunni delle scuole primarie della nostra provincia”. G.F.B. 12 PAGINA GIALLOBLÙ SPORT-AL Parma - Aprile 2008 Forza Parma di Lorenzo Longhi Ridotta al lumicino la speranza di salvezza CAMPIONI DI SPORT - CAMPIONI DI VITA Dora, ti ricordiamo così. Parma F.C.: tutto come l’anno scorso, anzi peggio. Inutile girarci attorno, inutile nascondersi: salvo miracoli sportivi, salvo un filotto di vittorie capace di rimettere in discussione certi discorsi, anche in questa stagione il Parma dovrà guadagnarsi la salvezza all’ultima giornata, o giù di lì. A un mese dalla fine del campionato, quando vengono scritte queste righe, la situazione è in divenire: i gialloblù non si trovano fra le ultime tre, ma la classifica è talmente corta che da un momento all’altro il Parma potrebbe trovarsi nel baratro nel caso di un rovescio, se dagli altri cam- proprietà che ha iniziato il lavoro quasi un anno e mezzo fa e con un organico che vanta anche più di un nome eccellente, nessuno si sarebbe aspettato – anche tra i commentatori esterni, per non parlare della stessa dirigenza – di vedere un Parma in queste condizioni. E così quanto accaduto nel periodo non collegato (l’esonero di Di Carlo, dopo la prima settimana di marzo, e l’ingaggio di Hector Cuper in sua sostituzione) fa parte del gioco: un allenatore che se ne va e un altro che arriva, con i pro- Foto Claudio Villa Ag. Grazia Neri pi giungessero notizie poco confortanti. È la lotta salvezza, nulla più e nulla meno, con il suo corollario di ansie, timori, improvvisi momenti di entusiasmo ed avvilimento. È la quarta volta negli ultimi quattro anni che si arriva in queste condizioni al finale di campionato, tifosi e sportivi che hanno a cuore la maglia crociata sono ormai abituati. Con una differenza, rispetto al passato: con una blemi che in fondo sono sempre gli stessi perché è chiaro che, quando qualcosa non va, le ragioni sono sempre più profonde e le colpe vanno ricercate ovunque. Nella programmazione fatta a suo tempo, in alcuni aggiustamenti non esattamente geniali, forse nella sbagliata consapevolezza che questa volta non si sarebbe dovuto lottare per il pane. Invece no: «Quando si lotta per il pane, vanno raccattate anche le bricio- le», ha detto qualche giorno fa Cristiano Lucarelli. A un mese dal termine, però, le briciole potrebbero non bastare. E, allora, tanto vale aggrapparsi al ritorno di Budan, che in qualche occasione ha già levato le castagne dal fuoco di Cuper (e Ghirardi), alla speranza di un rush finale da bomber consumato di Lucarelli, e anche a quell’entità metafisica chiamata fortuna e che, negli ultimi anni, al Parma non ha voltato le spalle. Guai ad accontentarsi delle briciole, perché i tifosi crociati, da qualche anno a questa parte, hanno già rischiato le coronarie a sufficienza. Vabbè che sono abituati, ma magari sarebbe meglio non abusare… Ma, al di là di quanto accaduto sul campo, gli ultimi mesi verranno ricordati, nella Parma sportiva, soprattutto per la morte di Matteo Bagnaresi. Parole ne sono state sprecate a sufficienza, non è questa probabilmente la sede per aggiungerne altre. Quello che resta, alla fine, è il dolore di una domenica maledetta, di una giornata che non doveva andare così. Un dolore che resta, e resterà, alla famiglia, anche quando sulla vicenda si saranno spenti definitivamente i riflettori. Ma un evento che Parma non può e non deve dimenticare. !"#$%! "&!"#$%! 12 settembre1992, Parma, parrocchia di S. Paolo Apostolo. Dora al centro, in abito da sposa, circondata dal marito Antonio, dagli amici del Centro don Gnocchi e della Gioco Polisportiva, che hanno partecipato al rito del matrimonio cattolico rallegrandolo con i loro canti. Le tappe della tua vita. Vedesti la luce a Molfetta il 3 febbraio del 1949 nella Dorotea, che nella lingua greca ha lo stesso significato. Fino a nove anni fosti il dono più bello per i genitori e i 4 fratelli. Ma venne l’influenza “asiatica” del ‘58 che con il morbo di Pott ti costrinse a lunghe cure e interventi chirurgici, amorevolmente assistita dai tuoi genitori, che troppo presto perdesti. Nel 1983 venisti al Centro don Gnocchi di Parma, dove ti circondasti di amici e diventasti la sorella maggiore dei ragazzi della neonata Polisportiva, che volenAcquerello di Gianna Monti, pubblica- tieri frequentavano il to su “L’Apollo Sportivo”, 1984. tuo appartamentino in via Corso Corsi, lieti famiglia Salvemini, cognome di gustare i piatti che uscivano illustre per i meriti del grande dalle tue mani esperte. storico Gaetano Salvemini, tuo Nel 92 sposasti Antonio compaesano. Ti battezzarono Franceschetti, con il quale concon il nome Deodata: dono di dividesti l’appartamento sulDio, ma ti chiamarono Dora, da la via Emilia e migrasti poi a 1984, Parma, Trofeo Parmalamp. Da sx: V. Tolentino, V. Sfregola, Dora, S. Antonaci, N. Perrotta. In piedi: il presidente Ernesto Rosi (Titti). 20 maggio 1984. Bareggio (MI). Dora taglia il traguardo dei 200 metri, dando il suo contributo alla conquista del primo scudetto tricolore per la Polisportiva don Gnocchi. Carzeto, regalandogli 15 anni splendidi fino al 27 marzo del 2007, quando tagliasti l’ultimo traguardo della tua vita. Dora, sei stata un dono per chi ti ha conosciuto e ha avuto la fortuna di ricambiare il tuo amore. SPORT-AL Parma Sportivamente altro Periodico di informazione Autorizzaz. Tribunale di Parma n° 8/2007 del 10.07.07 Direttore responsabile: Irene Ferrari Direttore editoriale: Giuseppe Dello Russo Coordinatore editoriale: Antonio Franceschetti Collaboratori: A. Anedda, G. Balestrazzi, G.F. Bellè, G. Colao, R. Dallargine, G. Gandolfi, M. Lippolis,L. Longhi, F. Lo Presti, G. Lo Presti, R.Lurisi, M. Nicolini, S. Piovani, G. Sani, F. Saponara Responsabile pubblicità: G. Lo Presti Progetto grafico Simone Rubertelli Tipografia: A.M.C. Parma Proprietà: POLISPORTIVA GIOCO PARMA Onlus Tel. 0521-984058 Fax 0521-950837 www.giocopolisportiva.it [email protected] Tiratura: 2.000 copie ! """##$% ! """##$%