POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. 1, COMMA 1, DCB REGGIO EMILIA
GIUGNO 2013
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Vision
il punto di vista degli industriali reggiani
la stazione Mediopadana
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La stazione
Mediopadana
Imprese e lavoro
mentre tutto cambia
Premio Innovazione
Sostenibile 2013
Ance: non c’è più tempo
è ora di invertire rotta
Imprese Reggiane
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n° 46
GIUGNO 2013
Rivista trimestrale
di Unindustria Reggio Emilia
Vision
il punto di vista degli industriali reggiani
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L’OPINIONE
Tiziano Pattacini
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IMPRESE REGGIANE
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ARTICOLO DI COPERTINA
la stazione Mediopadana
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LA STAZIONE E LA RETE • NUOVE INFRASTRUTTURE MEDIOPADANE
Caire • Cooperativa Architetti e Ingegneri Reggio Emilia
Direttore Responsabile
Giulio Paterlini
Redazione
Assoservizi srl
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INTERVISTA A STEFANO LANDI
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INTERVISTA A MAURO SEVERI
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LA STAZIONE REGGIO EMILIA AV MEDIOPADANA
E IL PARCO PROGETTI DI SANTIAGO CALATRAVA
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LA STAZIONE REGGIO EMILIA AV MEDIOPADANA:
UN MODELLO EUROPEO, UNA CARTA VINCENTE PER LA CITTÀ
E L’AREA NORD
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Mimmo Spadoni
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DAL SISTEMA
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IMPRESE E LAVORO MENTRE TUTTO CAMBIA
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“ALL'ITALIA OGGI NON BASTANO SEMPLICI RITOCCHI
MA PROFONDE RISTRUTTURAZIONI”
Massimo Sesena
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PENSARE IL LAVORO COME OPPORTUNITÀ
Massimo Sesena
Gli articoli presentati possono non rispecchiare le posizioni
di Unindustria Reggio Emilia
che comunque li ritiene un contributo
sul piano dell’informazione e dell’opinione.
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PREMIO INNOVAZIONE SOSTENIBILE 2013
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LATUAIDEADIMPRESA® 2013
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ANCE • NON C’È PIÙ TEMPO E’ ORA DI INVERTIRE ROTTA
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ANCE • RIQUALIFICAZIONE URBANA
STRATEGIA DI SVILUPPO DELLA CITTÀ
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VOLONTARIATO
96
UNINDUSTRIA NOTIZIE
Unindustria Reggio Emilia
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IL CONCORDATO PREVENTIVO E L’ETICA IMPRENDITORIALE
Le principali novità introdotte di recente nella procedura concorsuale
rappresentano una soluzione attesa che, accanto a numerosi elementi
positivi, presenta anche alcuni rischi determinati da un utilizzo disinvolto
della procedura stessa. Il presidente Squinzi, nella sua relazione all’Assemblea di Confindustria del maggio scorso, ha pubblicamente denunciato questi rischi. Queste le sue parole: “da mesi stiamo segnalando le
conseguenze perverse della riforma di alcune parti della legge fallimentare. Partendo da un presupposto, corretto, sono state riviste le regole del
concordato preventivo per sostenere le aziende con prospettive di rilancio. Questa possibilità, in brevissimo tempo, è stata interpretata nel peg-
l’opinione
giore dei modi: una via per scaricare i debiti sulla catena produttiva e
continuare, indisturbati, l’attività. Questo comportamento immorale sta
provocando crisi aziendali a catena, generando un effetto opposto alle
Tiziano Pattacini
Vicepresidente Unindustria Reggio Emilia
con delega alla Piccola Industria
attese. Le cattive abitudini hanno purtroppo velocità di diffusione eccezionale. Bisogna intervenire subito, prima che quest’onda si trasformi in
un disastro irreparabile per l’economia. Utilizzate lo strumento legislativo
che ritenete più adeguato – ha concluso il Presidente, ma fate presto.
Prima dell’economia, lo impone l’etica”.
Ho voluto richiamare la posizione del Presidente Squinzi nel convincimento che uno dei presupposti dell’attività associativa sia anche e soprattutto la promozione di una cultura fondata sul rispetto di quella correttezza che deve caratterizzare ciascun imprenditore.Tutto ciò, senza negare un’innovazione che, di per sé, risulta effettivamente risanatoria e
che ogni imprenditore può utilizzare. Ci auguriamo che le distorsioni esistenti siano quanto prima corrette.
Imprese Reggiane
AKSE
imprese
reggiane
Si invitano le aziende della provincia di Reggio Emilia a segnalare notizie e avvenimenti sulle loro attività all’Ufficio Comunicazione di Unindustria Reggio Emilia, tel. 0522 409723, e-mail: [email protected]. La scelta sarà poi compiuta dalla redazione di Vision.
LITOKOL
Con un importante evento aziendale Litokol ha festeggiato i 45 anni di attività ed ha inaugurato a Rubiera il nuovo
stabilimento produttivo. Alla serata, che ha visto anche il
lancio ufficiale di un nuovo sigillante della gamma Starlike®, erano presenti oltre ai rappresentanti di Unindustria Reggio Emilia e Confidustria Ceramiche, le autorità
locali tra le quali il sindaco di Rubiera Lorena Baccarani.
Si è dato così l’avvio alla terza unità produttiva italiana di
Litokol, che si sviluppa su 4.150 mq ed è dotata di un
magazzino compattabile e di linee di produzione e confezionamento dedicate. Si tratta di un investimento di 5 milioni di euro, mirato ad ampliare la capacità produttiva
dell’azienda guidata da Luciano Cottafavi, che esporta in
oltre 90 paesi nel mondo ed è attiva direttamente con
società commerciali o strutture produttive in mercati strategici come Russia, Armenia, Ucraina e Cina. L’evento si
è inserito all’interno della Starlike® Innovation Week:
una settimana di meeting che Litokol aveva riservato a
partner commerciali e agli agenti provenienti da tutto il
mondo. All’interno del training center aziendale, adiacente al nuovo stabilimento, si sono svolti, infatti, i corsi tecnico-formativi per presentare il nuovo sigillante poliuretanico pronto all’uso della gamma Starlike®, approntato
dal Dipartimento Ricerca e Sviluppo interno.
L’azienda romagnola Amadori, uno dei principali leader nel settore agro alimentare italiano ed un punto di riferimento per i piatti a base di carne, ha recentemente conseguito,
grazie alle soluzioni hardware e software per
l'efficienza energetica messe in campo dall’impresa reggiana Akse, la certificazione ISO
50001, relativa alla gestione dell'energia all'interno delle aziende. Nello stabilimento
Amadori di Cesena è stato infatti installato
un sistema di monitoraggio Electrex composto da più di 100 apparati che registrano i
dati energetici (elettricità, acqua e gas) di varie utenze e alcuni software che consentono
la rilevazione continua dei dati e la generazione automatica di report. I benefici ottenuti da
Amadori dal punto di vista dell'efficienza
energetica sono stati vari. Tra questi: l’organizzazione dei dati per linea produttiva e per
singola utility per poter gestire i processi produttivi e i centri di costo; l’individuazione immediata di assorbimenti anomali o trend negativi, sui quali è necessario operare prontamente; la possibilità di intervenire anche in
termini di manutenzione predittiva; la storicizzazione dei dati e gli scostamenti rispetto a
situazioni produttive analoghe dello stesso
stabilimento o altri stabilimenti del gruppo;
l'individuazione delle inefficienze energetiche,
degli sprechi, nonché la valutazione e l'individuazione degli interventi tecnico/gestionali
per la riduzione dei consumi; la valutazione
dei progetti di energy saving.
DALTER ALIMENTARI
Dalter Alimentari, azienda di Sant’Ilario d’Enza
leader di mercato del confezionamento di formaggi grattugiati e porzionati freschi, ha ospitato due classi del quinto anno del liceo biologico sanitario G. Conti di Firenze. La visita ha
permesso loro di ripercorrere l’intera filiera
che conduce dalla produzione del formaggio
fino alla distribuzione del prodotto confezionato. Un tour iniziato la mattina al Caseificio
Colline di Selvapiana e Canossa, di proprietà
Dalter, dove il mastro casaro ha illustrato ai
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Imprese Reggiane
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Imprese Reggiane
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ragazzi le diverse fasi della trasformazione del latte in
Parmigiano Reggiano DOP. Seconda tappa il magazzino
di stagionatura, dove il formaggio si affina per almeno 12
mesi prima del taglio, del confezionamento e della distribuzione. Gli studenti si sono poi spostati alla sede produttiva di Sant’Ilario d’Enza per conoscere l’ultima parte
della filiera: la forma intera viene tagliata in una molteplicità di varianti o grattugiata, per poi essere confezionata
in pack destinati al canale professionale, all’industria o
alla grande distribuzione organizzata.
ARTONI
Artoni Trasporti investe sulle nuove soluzioni legate alla
sostenibilità a 360°, che significa rispetto per l’ambiente
e per le risorse non rinnovabili, ma anche contenimento
dei costi e recupero di competitività. Dopo aver ottimizzato le fasi di carico ed i percorsi dei mezzi, riducendo i
chilometri e conseguentemente le emissioni di CO2, il
programma Artoni Moving Green si è concentrato sulla
produzione di energia pulita grazie all’installazione di
tetti fotovoltaici nei principali depositi, abbattendo così il
fabbisogno energetico da fonti fossili, e sulla strategia
che punta a sviluppare il più possibile processi paperfree. Eliminare tonnellate di carta dal ciclo di lavoro è
possibile e per questo Artoni Trasporti offre ai clienti la
possibilità di ricevere la fattura in formato elettronico. Il
primo bilancio dell’iniziativa, proposta a oltre 10mila
clienti nel 2012, è positivo: sono stati risparmiati oltre
3.000 kg di CO2. I clienti hanno beneficiato della ricezione puntuale delle fatture in un formato elettronico
(Pdf), facilmente archiviabile e consultabile.
L’invio della fattura eco-sostenibile tramite mail si inserisce a pieno titolo nel programma Artoni Moving Green
che, al suo debutto nel 2011, è stato selezionato tra i finalisti del premio Sodalitas Social Award.
Inoltre è già stata incrementata con successo l’eco-sostenibilità di nove filiali che, grazie all’installazione dei
pannelli fotovoltaici, sono divenute energeticamente autosufficienti. Allo stato attuale i pannelli ricoprono una
superficie totale di 5.600 mq garantendo una produzione
annua di energia pari a 828.000 KWh corrispondente a
414.000 kg di CO2 non emessa in un anno (dati 2012).
IMMERGAS
La Domus Technica Immergas nel 2013 diventerà un
punto di riferimento a livello nazionale per l’alta formazione nel settore termotecnico. Le nuove normative im-
pongono infatti percorsi obbligatori di certificazione e
qualificazione dei professionisti, che Immergas offre seguendo una formula più che consolidata grazie alla collaborazione, ormai ultradecennale, di tutti i professionisti
del settore (60 corsi nel 2012 con oltre mille partecipanti). La nuova struttura dei corsi e i nuovi servizi formativi sono la naturale evoluzione di un percorso avviato
in Immergas dalla fine degli anni Ottanta. L’azienda con
la creazione di Domus Technica nel 2010 ha messo in
campo un team di quasi 50 tecnici impegnati costantemente nella ricerca delle formule migliori per formare e
informare. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con altri istituti specializzati ed associazioni (IIS,
ICIM, CNA e Smart Technologies Training). I docenti
sono qualificati da organismi di certificazione indipendenti, seguono corsi di formazione, sono sempre aggiornati sulle novità tecnico-normative del settore, si
specializzano nelle tecnologie che trattano e vantano
anni di esperienza in attività didattico-formative. L’esame
è condotto da un organismo di certificazione terzo e
consente di conseguire la Certificazione relativa alla Categoria I, che permette di svolgere qualsiasi attività su
qualunque tipo di impianto di refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompa di calore.
NETIDEA WEBRANKING
Il Gruppo Miroglio ha scelto per il secondo anno Webranking per la consulenza sui marchi Motivi e Fiorella
Rubino, per i quali proseguono le attività di SEO, Web
Analytics e Campagne SEM integrate Search e Display.
Condividere gli obiettivi di branding e performance è lo
scopo della partnership tra Miroglio Group e Webranking, rafforzando l’immagine dei brand attraverso il
posizionamento organico su Google, in sinergia con la
pianificazione capillare search e display, per aumentare
il bacino di utenza dei due siti e rafforzare la crescita
delle revenue dai due eShop. Tra le azioni previste per il
2013, si intende aumentare l’investimento sul remarketing testando l’efficacia di alcune novità di casa Google.
Alla pianificazione è stata associata la consulenza di
SEO e Web Analytics, con l’obiettivo di ottenere la
massima visibilità e presidio dei risultati organici dei motori di ricerca. Nel 2012 il Gruppo Miroglio si è inoltre
avvalso della consulenza di Webranking per il lancio
della collezione For.Me Elena Mirò, il nuovo brand nato
per valorizzare l’universo curvy. Per l’evento sono state
pianificate due campagne adv dedicate alla sfilata di
presentazione, una search e una video su YouTube, le
CREDEMTEL
Si è svolto nel mese di aprile presso la sede di Credemtel a Reggio Emilia un incontro sul tema del cost saving
e della lean organization. Il convegno ha visto la partecipazione tra i relatori di Matteo Bonfiglioli, Presidente
della Bonfiglioli Consulting, ed ha offerto agli intervenuti
spunti di riflessione basandosi su esempi concreti, come la testimonianza dell’azienda Corghi Spa che ha presentato il percorso effettuato nella ricerca di efficienza
dei propri processi aziendali.
DONELLI VINI
Una presenza di successo alla 47° edizione di Vinitaly
per Donelli Vini, una fra le maggiori realtà produttrici d’Italia. Quattro giorni di incontri con operatori, professionisti e importatori, molti dei quali stranieri, che hanno
confermato l’ottimo gradimento per i prodotti del gruppo reggiano, in particolare per la nuova linea di Lambruschi DOC 360°, che si distingue per il design innovativo e contemporaneo. A dare il nome al nuovo progetto
pensato per la grande distribuzione è la particolare etichetta che avvolge interamente la bottiglia: una soluzione originale ed esclusiva, che cattura l’attenzione di una
nuova generazione di consumatori alla ricerca dell’ultima tendenza. Grande successo anche per la partnership rinnovata quest’anno tra l’azienda e altri grandi
marchi dell’agro-alimentare quali: Negroni, Eat Better,
Caffè Molinari e in particolare Toschi, storica realtà modenese celebre nel mondo per le ciliegie sotto spirito,
che ha messo a disposizione un bar tender professionista in grado di preparare gustosi cocktail a base di spumante o di Lambrusco. I drink ideati dal barman Ugu
hanno suscitato l’entusiasmo dei clienti che hanno potuto apprezzare la grande versatilità dei prodotti Donelli
Vini. Le novità presentate a Vinitaly hanno incontrato il
favore dei tanti operatori stranieri, in particolare giapponesi, coreani, cinesi, russi, sudamericani e provenienti
dall’Est Europa, ospitati nello stand.
SERIGRAFIA 76
Serigrafia 76, storica azienda di Montecchio Emilia specializzata nella stampa per macchine industriali, in colla-
borazione con il Poliambulatorio CMM ha attivato il ciclo
di incontri denominato "Benessere donna", dedicati alle
donne e alla consapevolezza sui temi del benessere e
della salute. Nutrizionisti, dermatologi e specialisti in
medicina estetica sono intervenuti presso la Sala della
Rocca del Castello di Montecchio sul tema: “Come prepararsi in vista dell’estate?”. Si è trattato di un momento
di informazione, voluto da Serigrafia 76 e sviluppato nel
percorso di conciliazione famiglia/lavoro che da sempre
vede l’azienda montecchiese impegnata a favore delle
proprie lavoratrici. Un percorso a 360 gradi, sviluppato
non soltanto in ambito lavorativo, ma anche sul tema del
benessere e della salute della donna.
INDUSTREE GROUP
Mobiquity, business unit di Industree Group, ha firmato
un’altra partnership esclusiva e per la prima volta collabora con la Divisione Digitale del Gruppo Espresso, per
la quale ha progettato e sviluppato tre applicazioni mobili pensate per BlackBerry10, a cominciare dal nuovo
Z10. L’app dedicata a Repubblica Mobile fornisce tutta
l’informazione di Repubblica direttamente sul proprio
smartphone con notizie in tempo reale, le dirette dei
grandi eventi, i contenuti multimediali, l’informazione locale, il calcio e tutto lo sport in diretta. Quella riservata
ai Ristoranti d’Italia 2013 riporta circa tremila tra ristoranti, trattorie e osterie in ogni angolo d’Italia. I Vini d’Italia 2013 spazia nel mondo dell’enologia e raccoglie più
di 10mila vini recensiti tra 2.500 cantine selezionate. Le
app La Repubblica Mobile, I Ristoranti d’Italia e I Vini
d’Italia sono presenti negli store del brand BlackBerry e
disponibili per il download.
BREVINI POWER TRANSMISSION
La tecnologia del gruppo industriale Brevini Power Transmission è stata scelta per i sistemi di movimentazione
delle paratoie (enormi cancelli di acciaio), che consentiranno al nuovo Canale di Panama di far passare le maxi
navi portacontainer. Le navi in transito nel nuovo Canale, che è lungo 82 kilometri, devono superare un dislivello di 26 metri in altezza (il lago Gatùn, situato tra l’oceano Atlantico e il Pacifico), quindi il funzionamento delle
paratoie, e dei riduttori Brevini che le azionano, è di vitale importanza. Per muovere con la massima sicurezza e
affidabilità i complessi sistemi di trascinamento, apertura e chiusura delle paratoie, il Canale di Panama ha
scelto Brevini Power Transmission di Reggio Emilia, che
sta fornendo 34 riduttori ad assi paralleli, per un valore
complessivo di 4 milioni di euro. Tutti i riduttori Brevini,
che aprono e chiudono le paratoie, dovranno durare 35
anni senza guasti, per un totale di oltre 57.000 ore lavoro. Il plus garantito da Brevini è concreto: si tratta di trasmissioni meccaniche molto robuste e affidabili, capaci
di lavorare in un clima umido e salino.
CUT SERVICE
Si è tenuto presso la sede dell’azienda Cut Service di
Sant’Ilario d’Enza un incontro formativo sul tema “Gli
acciai inossidabili”, che ha consentito ai partecipanti di
approfondire le conoscenze su questo materiale per ottimizzare le risorse aziendali e quindi affrontare meglio
un mercato sempre più selettivo e che si rinnova quotidianamente. Il programma ha visto una parte introduttiva
e di presentazione generale a cura di Alfredo Caturano,
Product Manager Special Grades del Gruppo Outokumpu, azienda finlandese che si pone tra i maggiori
produttori mondiali di acciaio inossidabile, mentre la
presentazione dei prodotti e la loro lavorabilità è stata
trattata da Marco Frigo, Customer Service Manager,
sempre del Gruppo Outokumpu. In seguito i temi affrontati dai due relatori sono stati: 100 anni del Gruppo Outokumpu; volumi, mercati ed applicazioni; cos’è l’acciaio
inossidabile; la corrosione: tipologie ed ambienti; le
qualità principali per le esigenze dell’industria: martensitici, austenitici, ferritici, austeno-ferritici (Duplex); lavorazioni: possibilità e limiti.
CREATTIVITÀ
Creattività, agenzia di comunicazione di Rio Saliceto, ha
implementato un nuovo servizio di e-mail marketing per
chi desidera promuovere prodotti e servizi via web. L’email marketing consiste nell’invio di newsletter a liste di
aziende costruite internamente o acquistate da siti web
specializzati.
Il software supera gli antispam e registra la risposta di
ogni destinatario, restituendo dati molto preziosi per il
marketing e il successo dell’operazione. Creattività propone strategie su misura con l’invio combinato di due tipi di newsletter: pubblicitarie e informative. Le prime per
lanciare nuovi prodotti o servizi, le seconde per fidelizzare i potenziali clienti, segnalando novità aziendali, di settore, studi di mercato, ricerche sul prodotto, abitudini
dei consumatori. Per effetto della “risonanza’, grazie alla
continuità e ripetitività del messaggio, l’azienda acqui-
sirà riconoscibilità e fiducia, anche se il messaggio non
verrà più letto.
La mail marketing è uno strumento di vendita consolidato e adottato per i risultati misurabili e certi che restituisce e per i costi molto contenuti rispetto a ogni altro
strumento pubblicitario.
MAZZIERI
L'impresa Mazzieri recentemente ha installato presso la
propria sede produttiva di Reggio Emilia un impianto fotovoltaico di potenza pari a 199,515 kW composto da
850 moduli, che genererà nei prossimi anni circa 220 mila kWh/anno. L'investimento sostenuto, oltre a garantire
risparmio energetico e maggiore sostenibilità ambientale, ha permesso di bonificare completamente lo stabilimento dalla presenza di eternit. Mazzieri nella propria
gamma di prodotti annovera diverse tipologie di carpenterie per quadri elettrici, tra cui quelle destinate al contenimento di batterie di accumulo energia, inverter e impianti di distribuzione a bassa tensione. Produce inoltre
armadi per automazione industriale e armadi rack 19’’
per trasmissione dati. La progettazione e la produzione
avvengono internamente grazie al qualificato ufficio tecnico e alle tecnologie produttive sempre all’avanguardia
da oltre cinquant’anni.
EMAK
Il Consiglio di Amministrazione di Emak ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2013. Il fatturato consolidato è stato pari a €102,6 milioni. L’Ebitda ammonta a
€12,5 milioni, contro €11,4 milioni del corrispondente
trimestre dello scorso esercizio. Il risultato del trimestre
ha beneficiato dell’adeguamento dei listini di vendita,
dell’efficienza nell’area della supply chain e dei costi
operativi. L’utile operativo è pari a €9,7 milioni. L’utile netto è di €6,5 milioni, contro €3,9 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, grazie al miglioramento del risultato della gestione finanziaria legato alla
diminuzione della posizione finanziaria netta passiva, alla
gestione valutaria positiva e ad un minore tax rate di
gruppo. L’autofinanziamento gestionale generato nel corso dell’esercizio è pari a €9,3 milioni. Gli investimenti in
immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano a
complessivi €1,9 milioni. Il patrimonio netto complessivo
è pari a €152,2 milioni. Al 31 marzo 2013 la posizione finanziaria netta passiva si attesta a €110,2 milioni, rispetto a €120,9 milioni al 31 marzo 2012 e a €99,9 milioni
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Imprese Reggiane
Imprese Reggiane
10
quali hanno prodotto insieme ottimi risultati: in soli 3
giorni sono stati effettuati 54.000 tra clic e visualizzazioni video e 13,5 milioni di impression.
INSIDE
Il Creativity Day, giunto alla tredicesima edizione, l'evento
organizzato da InSide Srl, oltre alle ormai tradizionali date di Milano e Roma, ha visto per la prima volta a calendario la tappa di Reggio Emilia, la città in cui è nata l'idea del suo format. Una serie di appuntamenti nei quali
migliaia di creativi digitali, dai grafici agli sviluppatori,
passando per i maker, hanno avuto modo di confrontarsi,
imparare nuove tecniche e mettersi alla prova per continuare a crescere e migliorare. Tra gli argomenti che quest'anno hanno riscosso il maggiore interesse, sicuramente vi sono stati quelli relativi ai movimenti culturali dei
maker e dell'open source, tematiche di grande attualità
che saranno affrontate in modo particolarmente coinvolgente grazie anche alla collaborazione con il Fab Lab
Reggio Emilia. L’evento si articola su tre tappe di cui la
prima si è svolta a Reggio Emilia il 12 giugno, le prossime si terranno a Milano il 24 settembre e a Roma il 27
settembre.
L'evento di quest'anno avrà un seguito sia su web con
lo streaming di contenuti live e on-demand, sia attraverso la possibilità di approfondire gli argomenti che più interessano nei mesi successivi. Verranno organizzati, infatti, 10 ulteriori incontri con i principali guest del Creativity Day: laboratori, sessioni tecniche e pratiche, durante le quali i partecipanti potranno mettersi alla prova
sotto la guida di un tutor di rilievo internazionale. Il Creativity Day ha già registrato importanti adesioni, da Adobe a Microsoft, dal patrocinio del Club Digitale di Unindustria a quello del Comune di Reggio Emilia.
FERVAL
Ferval - azienda reggiana fondata nel 1977 che progetta, produce e commercializza utensili manuali, kit attrezzi
per il canale OEM e utensili professionali per l'industria
e l'aftermarket - ha lanciato due nuove linee, Klass e
Toptul, che completano e arricchiscono la gamma classica di prodotti.
Klass è nata per rispondere alle richieste degli hobbisti,
mentre Toptul è il marchio, distribuito in esclusiva nazionale, pensato per gli utenti professionali. Quest'ultimo
marchio, prodotto a Taiwan, ha in cantiere la creazione in
Europa di un magazzino, una scelta logistica da cui gli
utenti europei trarranno un evidente vantaggio competitivo. L'azienda è certificata UNI EN ISO 9001:2008.
FLUID-PRESS
L'azienda Fluid-Press di Albinea, attiva storicamente nella produzione di valvole oleodinamiche e blocchi integrati, ha recentemente ampliato il proprio catalogo con
una linea di valvole elettriche. Le soluzioni proposte dall’azienda trovano la loro ideale applicazione in macchine
agricole e movimento terra, carrelli elevatori, attrezzature
di sollevamento e trasporto, nonché in veicoli industriali.
Dopo aver partecipato alle più importanti fiere di settore
(EIMA e Bauma China, ad esempio), quest’anno l'impresa era presente anche al Bauma di Monaco (Germania), con un’esposizione della gamma di prodotti standard e una “vetrina” dedicata alle ultime novità proposte
sul mercato: i deviatori elettroidraulici. Sviluppare e realizzare soluzioni che portino un valore aggiunto alla propria clientela è la mission dell'azienda che viene costantemente seguita grazie alla competenza ed alla tenacia
di tutti i propri collaboratori. Anche il 2013 è un anno
ricco di importanti novità per Fluid-Press: ampliamento
della gamma dei propri prodotti, presenza in nuovi mercati e potenziamento in quelli già esistenti. La lealtà, la
dedizione e la passione per ciò che si fa hanno caratterizzato e continuano a caratterizzare l'attività imprenditoriale di Fluid-Press.
SARCE
L’azienda reggiana Sarce, attiva da 36 anni nel campo
dell’Information & Communication Technology, è partner
di riferimento ed installa con successo Sage ERP X3. È
la soluzione gestionale specifica per il mid-market e per
le filiali di grandi Gruppi con esigenze internazionali.
Proposta da SAGE, uno dei più grandi player mondiali
nel mercato del software gestionale, è portata in Italia
da Formula e dal network dei business partner. Sage
ERP X3 è semplice da usare, veloce da implementare,
cost-effective e fortemente caratterizzato per il mercato
sia italiano che internazionale. Oltre 4000 clienti nel
mondo hanno scelto Sage ERP X3, la soluzione provata e completa che si rivolge ad aziende di diversi settori,
quali la fornitura di servizi, il manifatturiero, la supply
chain, il chimico, il farmaceutico, il cosmetico e la produzione di beni di largo consumo. Attraverso la sua tecnologia è in grado di seguire gli sviluppi aziendali, ga-
rantendo nel tempo l’investimento
effettuato. Con una presenza in 60
Paesi, Sage ERP X3 conta nel suo
ecosistema 260 partner. I clienti di
Sage ERP X3 in Italia sono oltre 300.
ISI PLAST
Isi Plast Spa, azienda produttrice di
contenitori in plastica, ha da poco
introdotto nella propria Isitrap®, una
soluzione funzionale, ecologica e
naturale per la cattura delle mosche.
Isitrap® nasce dall’idea di voler risolvere i problemi legati alla lotta
contro le mosche che, soprattutto
quando si fanno attività all'aperto o
quando si ha a che fare con allevamenti di vario genere e colture, sono
causa di tormenti e di fastidiosi problemi. Allo stesso tempo Isi Plast si
è posta come requisito indispensabile per Isitrap® la sua eco-compatibilità, in quanto l’azienda crede da
sempre nella fondamentale importanza di rispettare e salvaguardare
le persone e l’ambiente che le circonda. Caratterizzato da un design
innovativo, progettato appositamente per essere efficace nella cattura,
Isitrap® si rivela una soluzione esteticamente gradevole, grazie ad una
grafica accattivante con immagini
ad alta risoluzione, ed allo stesso
tempo funzionale. È un contenitore
dotato di appositi coni traforati che
garantiscono un’areazione ottimale
del preparato eco-compatibile e non
tossico, è particolarmente indicato
per l’utilizzo in scuderie, allevamenti
di bovini, suini, in campeggi, agriturismi, luoghi all’aperto o con piscina e
tanti altri. Disponibile in diversi formati, è facile da usare, in quanto il
preparato naturale in polvere si scioglie semplicemente in acqua, ed è
attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fino ad esaurimento esca, anch’essa
facilmente sostituibile.
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Imprese Reggiane
Imprese Reggiane
12
al 31 dicembre 2012. Nei primi mesi del 2013 il Gruppo
ha concluso operazioni volte a riposizionare sul lungo
termine le scadenze dei propri finanziamenti, al fine di ottenere un miglior equilibrio finanziario.
Imprese Reggiane
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MODELLERIA BRAMBILLA
Modelleria Brambilla, dopo aver ottenuto nel 2011 un
fatturato di 8,5 milioni di euro, pari a quello pre-crisi del
2008, è riuscita nel 2012 a raggiungere i 13,1 milioni di
euro, con un incremento quindi del 54%. Ciò ha avuto
una ricaduta positiva anche sull’organico, con l’inserimento di alcune nuove figure tecnico-produttive. Vari
sono i fattori che hanno contribuito a questo ottimo risultato. Prima di tutto si stanno raccogliendo i frutti di
una notevole propensione verso l’internazionalizzazione:
l’80% del fatturato è infatti verso l’estero. Questa attività è iniziata parecchi anni fa e continua incessantemente, anche grazie alla collaborazione con l’Area Estero di Unindustria Reggio Emilia. I clienti, consolidati e
nuovi, apprezzano sicuramente l’elevato livello tecnologico raggiunto dall’azienda nella progettazione e produzione di attrezzature per fonderia, principalmente nel
campo automotive. Anche gli ultimi anni sono stati caratterizzati da investimenti sia in software che in macchinari, per restare al passo con quanto richiesto da un
mercato sempre più esigente. Un’attività di revisione di
layout ed organizzazione della produzione (basata sui
principi “lean”) ed una rianalisi del parco fornitori hanno
consentito di aumentare produttività e flessibilità e saranno ancora le linee guida per l’incessante necessaria
ricerca del miglioramento continuo.
INTEC
Intec Srl, Industria Tecno Chimica nata nel 1971 a Calerno di Sant’Ilario d’Enza, ha preso parte alla fiera Autopromotec 2013 che si è svolta a Bologna dal 22 al 26
maggio, dove ha presentato ai clienti i nuovi prodotti a
marchio SLEM per la carrozzeria: stucco privo di stirene, vernice trasparente bicomponente a rapidissima essiccazione ad aria “Speed Air” e vernice trasparente
acrilica bicomponente UHS a rapida essiccazione
“Quick Dry”. Questi prodotti sono frutto della intensa
collaborazione tra la rete commerciale, attenta ai continui cambiamenti produttivi, e il laboratorio di R&D, che,
anno dopo anno, consente l’ideazione e la realizzazione
di nuovi prodotti capaci di anticipare e soddisfare le
nuove esigenze dei vari mercati.
MINI MOTOR
Mini Motor ha organizzato lo scorso 18 aprile il suo primo meeting internazionale che si è svolto presso la se-
de principale di Bagnolo in Piano a Reggio Emilia in
Italia, invitando i distributori di 45 paesi. Una tre giorni
di tour guidato alle linee di assemblaggio e produzione
ingranaggi (attive 24h su 24 per 6 giorni la settimana)
assistendo alla presentazione dei nuovi e innovativi
prodotti che Mini Motor ha intenzione di lanciare sul
mercato proprio quest’anno. I rappresentanti dei paesi
che hanno preso parte a questo meeting hanno avuto
anche l’occasione di vedere, nel parcheggio dell’azienda, l’auto che parteciperà al prossimo Lamborghini Euro Trophy di cui Mini Motor è Sponsor, di partecipare al
torneo di Golf del Golf Club Matilde di Canossa e di visitare il Museo Ferrari a Maranello. Per Mini Motor
questo meeting è stato molto importante perché ha dato modo di coinvolgere i distributori ancora più da vicino mostrando di persona il gruppo Mini Motor. Minimotor vanta una storia lunga 50 anni nella produzione di
motoriduttori di alta qualità e rappresenta oggi un punto di riferimento in oltre 45 paesi nel mondo. L'azienda
dispone di 4 sedi in Italia, Germania, Benelux e Stati
Uniti, una camera bianca di classe 100000 dedicata al
settore aerospaziale e alimentare, Mini Motor è una
piccola perla dell’industria Italiana che in un momento
di crisi come questo continua ad assumere, produrre
utili e fare investimenti. La crescita dichiarata per il primo trimestre 2013 è del 30% globale e ben +53% all’estero, in linea con la crescita degli ultimi 3 anni. Mini
Motor ha deciso di investire, oltre che in nuovi prodotti,
in comunicazione e marketing dedicando un +40% sia
in Italia che all’estero.
LANDI RENZO
Il Gruppo Landi continua ad investire nella formazione
ed ha avviato un importante percorso formativo dal titolo “Lavorare, Innovare e Crescere nel Gruppo Landi”.
Ben consapevole che in un momento di grande difficoltà per l’intero sistema economico è quanto mai importante investire sulle persone e sulla loro capacità di
gestire risorse, processi e innovazioni, l’azienda leader
nei sistemi GPL e Metano punta sulla formazione facendo leva sul patrimonio di conoscenze esistente e favorendo al contempo lo sviluppo di nuove competenze.
Il percorso è stato progettato dalla Corporate University Landi Renzo in collaborazione con CIS, Scuola per
la gestione d’impresa, e coinvolgerà una rete di docenti
con grande esperienza nell’ambito della gestione d’azienda, della comunicazione e dell’organizzazione
aziendale. L’iniziativa, fortemente voluta dal Manage-
Imprese Reggiane
16
ment aziendale, rappresenta la prima di una serie di interventi finalizzati alla creazione di una cultura condivisa
capace di coniugare il know how esistente e la spinta
all’innovazione attraverso la leva del capitale umano. Il
progetto interessa in una prima fase 14 giovani provenienti da tutte le società Italiane del Gruppo e si pone
l’obiettivo di fornire strumenti e metodologie operative
che ne supportino la crescita manageriale. Durante il
percorso, che si concluderà a dicembre, i partecipanti
lavoreranno sul potenziamento di alcune delle competenze chiave attraverso metodologie interattive, semplificando situazioni complesse e stimolando visioni dinamiche di supporto all’azienda, in un’ottica di sviluppo
continuo.
PRATI GROUP
L'azienda Prati Group, che ha festeggiato da poco i 50
anni di vita, ha recentemente lanciato sul mercato un innovativo prodotto denominato Hortus Woven, che viene
progettato e realizzato nella sede di Bosco di Scandiano. Sono piastrelle con cui si possono pavimentare gli
spazi esterni con eleganza e originalità, non hanno bisogno di manutenzione, prevengono l’attacco di batteri o
muffe, resistono alle intemperie e non subiscono deformazioni. Sono realizzate con un materiale da esterno
che, con fantasia di colori e di combinazioni ispirate ai
trend del momento, conferisce originalità anche agli ambienti più semplici, arricchendo di personalità gli spazi
all’aria aperta. L'applicazione è semplice grazie ad una
tecnica di installazione innovativa. Prati Group produce
e commercializza, attraverso i propri marchi Lithos, Floover e Hortus, pavimenti in legno per esterni e pavimenti
stratificati ad alta tecnologia per interni, spaziando dal
legno alla gomma, dal laminato al pvc, dal sughero al linoleum, dalla vera pelle alla stampa digitale.
MARE NOSTRUM
Mare Nostrum Srl, agenzia di comunicazione, advertising, grafica e design, ha recentemente implementato il
proprio know-how, specializzandosi nella realizzazione
di infografiche personalizzate per i propri clienti. L’infografica è il modo di comunicare nato oltreoceano e oggi
in via di affermazione sul nostro territorio, che traduce
informazioni e dati complessi attraverso una grafica accattivante ed iconica, che li rende semplici da comprendere e piacevoli da fruire. Tramite un accurato lavoro di
sintesi e grafica, Mare Nostrum è in grado di realizzare
infografiche di differente taglio, studiate ad hoc a seconda delle esigenze del cliente. Che si tratti di riportare in modo più affascinante un’analisi dati o di rendere
più comprensibile un concetto specifico, l’infografica si
è già rivelata un veicolo di svolta per l’efficacia divulgativa di alcuni clienti dell’Agenzia, che vi si sono affidati e
che hanno ricevuto importanti feedback. L’infografica si
sta dimostrando un vincente modo di esprimersi, con
estro e magnetismo, anche nelle situazioni più complesse. Per questo, Mare Nostrum ha deciso di puntare, con
professionalità, su questo nuovo modo di comunicare,
mettendosi al servizio delle aziende che desiderano rinnovare la propria immagine con quel pizzico di visual in
più. Del resto è dimostrato che un’infografica accattivante viene letta 30 volte di più di un testo tradizionale.
VERTEX PISTONS
Vertex Pistons, azienda leader a livello internazionale per
la produzione di pistoni fusi e forgiati attiva dal 1953
con sede a Cadelbosco Sopra, dopo una raffinata progettazione e severi test di resistenza e durata, rappresenta ad oggi l’unica alternativa al pistone originale per
moto Honda NSF250R nella nuova categoria Moto3. Infatti la Federazione Motociclistica Italiana prima, e successivamente l’IRTA (International Racing Team Association), hanno omologato questi pistoni da competizione made in Reggio Emilia per i campionati Nazionali e
Mondiali di velocità. Il pistone Moto3 è forgiato ad alta
resistenza con traversino box-N-box stile Formula1, viene realizzato con un’esclusiva lavorazione hi-tech con
controlli sul 100% delle misure, ha profilo racing, offre
un’affidabilità e una durata garantite da nuovi specifici
processi di trattamento termico. Viene inoltre prodotto
con un trattamento di ossidazione anodica su testa e
cave segmenti per una miglior resistenza alle sollecitazioni di combustione, un rivestimento esterno in MoS2
racing style, segmenti in acciaio nitrurati e spinotto in
DLC.
ERREVI SYSTEM
Errevi System, società reggiana specializzata in consulenza ICT strategica, ha terminato con successo un interessante ciclo di seminari dedicati alla gestione dell’infrastruttura IT. Un tour di workshop, iniziato a Reggio
Emilia e che ha fatto successivamente tappa a Bologna
e Ravenna, per concludere con due incontri in Lombardia nei quali i consulenti di Errevi System hanno condi-
Imprese Reggiane
18
viso la propria esperienza con la platea delle prestigiose Università degli Studi di Milano e Università degli
Studi di Brescia. Gli incontri hanno riunito IT managers
di importanti realtà del territorio tra le quali ricordiamo
Brevini Power Transmission, l’Azienda Ospedaliera Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia, l’Azienda
Ospedaliera Universitaria di Parma, Toyota Material
Handling Italia, Rosetti Marino Spa, Provincia di Ravenna e ASL di Brescia, e sono stati occasione per approfondire il tema della gestione ottimale dell’infrastruttura ICT mediante la presentazione di soluzioni che
consentono una migliore visibilità delle infrastrutture IT
aziendali, fornendo una panoramica dello stato di salute, il monitoraggio dei rischi e strumenti di intelligence
per ottimizzare l’efficienza e gestire proattivamente i livelli di servizio.
MONTEDIL
Montedil, azienda leader nella progettazione, realizzazione e ristrutturazione di spazi abitativi, uffici commerciali
e strutture industriali, ha recentemente presentato una
nuova ed innovativa gamma di materiali isolanti sottili
multiriflettenti che in inverno creano una barriera al freddo e restituiscono il calore emesso all’interno delle stanze, mentre in estate rimandano all’esterno l’irraggiamento per evitare il surriscaldamento. Grazie al loro spessore ridotto, rispetto alle altre tipologie di isolanti, permettono di conservare le superfici degli edifici. Per questa
caratteristica sono particolarmente raccomandati per le
ristrutturazioni e, grazie al sistema costruttivo a secco,
garantiscono grandi vantaggi rispetto ai tradizionali sistemi costruttivi. Montedil inoltre realizza da 30 anni pareti, contropareti e controsoffittature che garantiscono
una migliore qualità dell’aria, una migliore resistenza e
reazione al fuoco e un maggior isolamento acustico grazie a questo tipo di isolanti. Il cantiere rimane quindi pulito e il lavoro risulta vantaggioso economicamente, poiché diminuiscono i tempi di realizzazione, pur mantenendo elevati standard di qualità certificata e conforme alle
norme UNI EN ISO 9001:2008.
CANOSSA EVENTS
La passione per la bellezza, l’eleganza, il lusso e una
profonda attenzione per i dettagli, rappresentano i valori
che accomunano la nuova organizzazione della Cuervo
y Sobrinos Cup, creata dalla partnership tra Cuervo y
Sobrinos SA, Canossa Events e Scuderia Tricolore. E
così, dal 27 al 30 giugno 2013, si rinnova l’appuntamento estivo con le auto storiche nel cuore delle Alpi
tra Italia, Austria e Svizzera. Eleganza e charme, lusso e
relax intervallati da tornanti impegnativi, curve veloci e
paesaggi mozzafiato, con un equilibrio perfetto tra i cronometri e le antiche Terme conosciute fin dal tempo dei
Romani: questa è la Cuervo y Sobrinos Cup 2013. Un
week-end imperdibile per gli appassionati di auto storiche, ma anche per gli amanti del “tiempo lento”, del lusso della ricercatezza come stile di vita.
UMANA
L’agenzia per il lavoro Umana ha sempre avuto un’attenzione speciale per i giovani, attenzione dimostrata ogni
giorno con l’attività svolta nelle sue 114 filiali, ma anche
testimoniata dalla presenza della propria Area Orientamento presso le stesse scuole ed università, in occasione
di giornate di orientamento e career day. Sono oggi under 30 oltre il 42% delle persone impiegate da Umana
presso le proprie aziende clienti, in tutti i settori professionali. L’occupazione dei giovani è una delle priorità del nostro Paese, come dimostrato anche dall’interesse per lo
strumento dell’apprendistato che, nelle intenzioni degli ultimi governi, dovrebbe diventare il canale privilegiato per
l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, anche se, la
complessità di utilizzo ne ha finora frenato la diffusione.
Per agevolare le aziende intenzionate ad assumere un apprendista, è stata introdotta la possibilità di ricorrere all’apprendistato attraverso la somministrazione di lavoro.
Per presentare alle imprese questa possibilità Umana ha
realizzato un libretto intitolato “Apprendistato-Flessibilità
evoluta per aziende reattive al cambiamento”. Un manuale
in formato tascabile, completo di tutte le indicazioni per
orientarsi all’uso di uno strumento principale di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, uno strumento che
si aggiunge all’offerta di “Buona Flessibilità” che Umana
continua a proporre alle proprie aziende clienti.
REDOX
Ad aprile Redox, impresa attiva da oltre vent’anni nel
campo della progettazione elettronica in ambito meccatronico e della comunicazione radio, ha ottenuto la certificazione Ambientale ISO 14001:2004, un attestato
che è stato raggiunto al primo Audit, grazie all’attenzione per l’ambiente e alla produzione che l’impresa porta
avanti da tempo utilizzando processi puliti e salubri. Nel
2004 Redox ha ottenuto la certificazione relativa al pro-
GHEPI
Ghepi nel mese di giugno ha preso parte a due importanti eventi. Il primo è R2B – Research to Business, il
Salone Internazionale dedicato alle nuove tecnologie e
alla ricerca industriale, svoltosi il 5-6 giugno a Bologna.
Ghepi ha partecipato in qualità di Laboratorio di Ricerca
accreditato alla Piattaforma Meccanica-Materiali della
Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna e si presenta in
relazione alle aree tematiche Fabbrica Intelligente e
Scienze della Vita. L’azienda reggiana sta collaborando
a diversi Progetti di R&S fra cui uno di funzionalizzazione del graphene all’interno dei polimeri ad alte prestazioni per applicazioni meccaniche e un progetto di caratterizzazione di un biopolimero biodegradabile in acqua al 100% con caratteristiche semi-strutturali. Il secondo appuntamento è stato il Metal Replacement Forum, 6-7 Giugno a Milano Malpensa.
Ghepi ha partecipato in veste di sponsor della sezione
“Design For”, dedicata alla progettazione e allo sviluppo dei progetti di componenti e prodotti realizzati con
tecnopolimeri in sostituzione di alluminio e leghe metalliche. L’impresa dispone di un’esperienza trentennale
nel Metal Replacement: produrre con tecnopolimeri in
sostituzione dei metalli implica cambiamenti nelle tecnologie impiegate e nei processi di industrializzazione.
Ma non solo. Il cambiamento deve avvenire anche a
monte, nella fase di progettazione: è necessario “pensare in plastica”. Il know how approfondito e le molteplici esperienze permettono di rispondere, in modo ottimale, alle esigenze produttive di importanti settori applicativi: componentistica tecnica di precisione, meccatronica, automotive, ferroviario, aerospaziale, ciclo e
motociclo, elettrico ed elettronico, oleodinamica e
pneumatica.
DINO PAOLI
Si è rinnovata anche per il 2013 la partnership fra due
aziende che rappresentano l’eccellenza della tecnologia
italiana: Dino Paoli Srl, leader nella produzione di avvitatori pneumatici ad impulsi, e Bapro Srl, azienda leader
produttrice di banchi prova dinamometrici/simulatori di
strada per autocarri, auto, moto e cabine insonorizzate.
Dopo aver mantenuto alti i colori nazionali oltreoceano
con la partecipazione, nel 2012, al più importante salone mondiale dedicato all'automotive (il SEMA Show di
Las Vegas), Dino Paoli e Bapro sono salite insieme sul
palcoscenico di Autopromotec, la rassegna internazionale biennale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico. Presso lo stand Paoli sono stati presentati
in esclusiva due nuovi prodotti della Bapro: le cabine insonorizzate ed il banco prova dinamometrico/simulatore
di strada per autocarri BPT-2R; oltre ai già conosciuti
ed apprezzati banchi prova dinamometrici/simulatori di
strada per auto a due e quattro ruote motrici e moto. Si
tratta di innovativi banchi a rulli dotati di freni elettromagnetici a correnti parassite e software di gestione semplici ed intuitivi, che consentono di effettuare, al chiuso
dell'officina, tutti i test in movimento dei veicoli, portandoli alla massima velocità e utilizzando ogni marcia e
funzione disponibile, per simulare le condizioni di guida
su strada più disparate.
COMER INDUSTRIES
L’Annual Report 2012 di Comer Industries “World is a
field to grow” è on line per la prima volta in versione digitale: tutti i contenuti, dati e informazioni sono disponibili
al sito annualreport.comerindustries.com. Un modo di
comunicare più immediato e veloce per un’azienda che
sa cogliere il cambiamento e conferma il proprio dinamismo e la sua capacità innovativa. Un sito web creato appositamente, in cui scoprire il 2012 di Comer Industries,
visualizzare le interviste al presidente e al management,
accedere alle informazioni relative ai nuovi prodotti e al
nuovo modello organizzativo attraverso nuovi strumenti
grafici e video, fruibili anche sul canale Youtube dell’azienda http://www.youtube.com/user/COMERind. La
pubblicazione si articola lungo tre direttrici principali: le
persone, attori della crescita (ancora una volta i collaboratori sono protagonisti della grafica, con la novità del
coinvolgimento dei colleghi stranieri); l’innovazione a tutto campo e l’internazionalizzazione, vale a dire il contesto
in cui far crescere il nostro business. Il documento non
contiene i dati di bilancio al 31.12.2012, che saranno rilasciati il 30 settembre 2013, in quanto l’azienda si è avvalsa della proroga dei termini di approvazione del bilancio ai sensi della Delibera 31/01/2013 del Consiglio dei
Ministri per le Società che hanno subito danni nel sisma
del 2012.
MEMAR MONTEASSEGNI
A novembre dello scorso anno l’entrata del nuovo socio
TechTrek UK LTD, società inglese del gruppo TechTrek
India, operante prevalentemente nel settore del Data &
Document Management, del B.P.O. e dell’archiviazione
digitale, ha permesso un’integrazione ed aggregazione
in un contesto prevalentemente europeo. In particolare
sono state create le condizioni per opportunità di vendite internazionali oltre che l’accesso a potenziali riduzioni
di costi di sviluppo e di integrazione dati. Più recentemente l’acquisizione di Ciesseti Srl, società con sede in
Roma già operante sul mercato da 10 anni e specializzata nella consulenza, nello sviluppo di prodotti e servizi
nell’ambito della gestione documentale. L'unione sinergica delle specifiche competenze si pone l’obiettivo di
accrescere e consolidare la presenza sul territorio nazionale e d'integrare e completare l' offerta con ulteriori
servizi strategici ad elevato valore aggiunto. Questa
nuova dimensione strutturale e societaria è stata accompagnata da una notevole crescita tradizionale, resa
possibile in ragione di un notevole consenso ricevuto
dal mercato. Oggi Memar Monteassegni Spa si confronta con i maggiori player di B.P.O. nel mercato finance, ed attraverso accordi di collaborazione con importanti partner, propone soluzioni evolute nell'area della
gestione documentale, fortemente interessata da nuove
normative che impongono una rivisitazione dei modelli
tradizionali.
NETRIBE GROUP
Netribe Group, a suggello della certificazione Gold ERP
Partner Microsoft Dynamics, ha condiviso con Microsoft
Italia due eventi di successo a livello nazionale. Il Gruppo IT reggiano è stato infatti scelto da Microsoft Dynamics per lanciare Energia & Ambiente, la soluzione gestionale per le Utility basata sull’ERP Microsoft Dynamics NAV, nell’evento che si è tenuto presso il prestigioso Castello di Uviglie (AL) lo scorso 15 maggio. Nella
giornata, le utilities presenti (ciclo idrico integrato, gas,
energia elettrica) hanno potuto assistere all’anteprima
della nuova release della soluzione, scoprendone benefici e vantaggi, suffragati anche dalle testimonianze delle
referenze che hanno partecipato in qualità di relatori.
Netribe Group, sempre in binomio con Microsoft Dynamics, ha poi organizzato un seminario per le aziende del
settore Food & Beverage, presso la sede di Unindustria
Reggio Emilia, il 19 giugno. Al fuoco dei riflettori i temi
chiave per le aziende alimentari: GDO, qualità, tracciabilità. Attraverso l’adozione di Foodware, soluzione gestionale specifica per il settore, basata su Microsoft Dynamics NAV, Netribe assicura la gestione di qualità, sicurezza, rintracciabilità, conciliando l’offerta con la domanda della GDO e garantendo flessibilità nella gestione dei listini, degli sconti e delle campagne promozionali. Netribe Group si conferma partner di progetto sempre in grado di seguire le continue evoluzioni del mercato, focalizzato per settore industriale.
BLULINK
Si è svolta lo scorso 16 maggio al Centro Internazionale
Loris Malaguzzi la XII^ edizione dell’Open House di
Blulink dal titolo “Quality in Touch: la qualità si apre ai
dispositivi mobile, le aziende la aprono a fornitori e
clienti”. Durante la giornata alcuni clienti hanno raccontato le fasi che hanno portato la loro azienda alla proficua implementazione delle soluzioni Blulink nei loro contesti organizzativi spiegando i motivi della scelta e i benefici ottenuti. Ha riscosso un grande interesse l’intervento di Pierandrea Pavesi, Quality Control Manager di
A.E.B. Technologies (Gruppo Landi Renzo), azienda leader nella realizzazione di applicazioni elettroniche ad alta tecnologia applicate ai motori GPL e Metano, durante il quale è stato presentato il progetto di attivazione
“Portale Fornitori” di Quarta®3 che ha consentito una
notevole riduzione dei costi di gestione Qualità e Logistica. Piattaforma full web, dispositivi mobile, portali per
clienti e fornitori sono alcuni dei focus sui quali Blulink
propone progetti innovativi in grado di portare tutti i benefici delle tecnologie legate alla mobilità e alla rete così diffuse nei social in ambito business. Blulink inoltre ha
preso parte al Simposio dell’Associazione Farmaceutica
Industria "Le imprese farmaceutiche ed i settori collegati: quale futuro?", presso il Palacongressi di Rimini nei
giorni 12, 13 e 14 giugno 2013. Il 20 giugno infine ha
preso parte al convegno “Le aziende incontrano il Magistrato dott. Guariniello” insieme al partner Remark: un
evento incentrato sul Sistema Sicurezza e sugli aspetti
legali collegati.
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Imprese Reggiane
Imprese Reggiane
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prio sistema di qualità secondo gli standard delle norme
UNI EN ISO 9001:2000, adeguato poi nel 2010 allo
standard UNI EN ISO 9001:2008. Nel 2004 ha ottenuto l’iscrizione all’albo MIUR dei laboratori qualificati.
Dall’anno 2011 è iscritta all’anagrafe dei Centri di Ricerca del CNR e nel dicembre 2011 ha ottenuto l’accreditamento regionale dell’Emilia Romagna come Laboratorio appartenente alla Rete dell’Alta Tecnologia.
Dal 2006 è attiva la nuova sede produttiva di oltre 2 mila metri quadri, sita in via del Marinaio 5 a Reggio Emilia, che dispone di due linee automatizzate per la produzione di schede elettroniche e per l’assemblaggio dei
componenti elettronici sui circuiti stampati.
Imprese Reggiane
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G3
All’incirca dopo un anno di sviluppo e progettazione, l’azienda G3 si appresta ad immettere sul mercato un
nuovo accessorio per auto. In questo caso, la società di
Montecavolo si orienta sui sistemi di portaggio per autovetture e veicoli commerciali. L’idea è quella di andare
a completare la già esistente gamma di portaggio per
autovetture, estendendo la possibilità di montaggio a
tutto il circolante. Il progetto si basa su una forte semplificazione dei sistemi di fissaggio alla vettura, possibile
grazie a soluzioni innovative e capaci di facilitare la fruizione del cliente finale. Anche in questo nuovo percorso
G3 ha deciso di mantenere il 100% dello sviluppo e
della produzione in Italia con l’augurio di poter convincere il mercato attraverso prodotti di qualità, ricchi di valore tecnico e come sempre curati nel design.
BELTRAMI REAL ESTATE
È stato recentemente rinnovato il sito internet dell’azienda Beltrami Real Estate. Il nuovo portale www.beltramire.it è stato reso maggiormente accattivante ed intellegibile. Accanto all’area consulenza e formazione che
emerge in primo piano nella home page è possibile navigare utilizzando i bottoni posti a destra dello schermo
per entrare nelle altre due divisioni nelle quali opera l’azienda: l’immobiliare e power generation. I rimanenti
menù, infine, conducono immediatamente ad importanti
notizie sulla società, sulla sua ubicazione, sui contatti,
sui corsi di formazione e sulle opportunità di lavoro.
EUROPI
Europi Srl, azienda reggiana leader nella produzione e
distribuzione di specialità alimentari, conserve di frutta e
salumi, ha rinnovato dopo 15 anni il suo sito internet,
non interrompendo anche per il 2013 le notevoli risorse
investite in ricerca e sviluppo che contraddistinguono
l'azienda sin dalla sua fondazione. Il sito presenta soluzioni innovative sia nella consultazione dei cataloghi, disponibili in 4 lingue, che nella velocità dei download.
Presenta inoltre un’area news che evidenzia le manifestazioni fieristiche internazionali più importanti che vedono l'azienda presente da oltre 20 anni, come l'imminente ANUGA | Taste de Future, che si terrà a Colonia dal
5 al 9 ottobre 2013.
CAR SERVER
È on air la nuova campagna pubblicitaria istituzionale
Car Server. Una campagna multicanale, a copertura nazionale, destinata ai fleet manager, che vede l’utilizzo di
svariati mezzi di comunicazione quali media classici e i
media più innovativi offerti dalle piattaforme digital. Una
campagna che vuole far conoscere Car Server Spa come azienda nata per offrire soluzioni di mobilità per
grandi aziende, piccole medie imprese e professionisti
attraverso filiali a conduzione diretta. Un modello unico
per il settore che permette di trovare sempre la migliore
soluzione e tenere fede alla mission aziendale di Car
Server: vicinanza fisica al cliente, al driver e alle loro esigenze.
WALVOIL
In occasione del quarantennale dalla nascita di Walvoil
Spa, uno dei principali costruttori di componenti oleodinamici e meccatronici nel mondo, si tiene in questi giorni un Open House aperta a tutti i dipendenti, ai loro familiari e alla comunità reggiana, anticipato da un Corporate Meeting, che vede coinvolti i Manager delle filiali
estere. L’azienda, fondata nel 1973 da Ivano Corghi e
da Alessandro Mazzali, inaugura con l’occasione il nuovo polo produttivo e logistico a Bibbiano, di circa
20.000 mq di superficie coperta. Sempre all’interno delle celebrazioni del quarantesimo Walvoil, nel mese di
maggio è stata inaugurata la nuova sede della filiale
americana a Tulsa, con un Distributor Meeting che in
Oklahoma ha visto coinvolti i principali distributori negli
Usa. La Walvoil di oggi, con sede generale in via Adige,
conta su quasi 1200 collaboratori in Italia e nel mondo,
con sette filiali estere in quattro continenti. Di circa 140
milioni di euro il fatturato consolidato 2012.
la
stazione
medio
padana
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la stazione e la rete
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Articolo di copertina
NUOVE INFRASTRUTTURE
MEDIO PADANE
Articolo di copertina
a cura di Caire • Cooperativa Architetti e Ingegneri Reggio Emilia
INAUGURAZIONE DELLA STAZIONE MEDIOPADANA
È stata inaugurata sabato 8 giugno la stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana, alla presenza del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Graziano Delrio. La stazione serve un bacino potenziale di due milioni di utenti ed è l’unica stazione sulla linea AV Bologna-Milano. L’evento è stato l’occasione per Unindustria
Reggio Emilia, Confindustria Modena e Confindustria Mantova per presentare,
alcuni giorni prima, una ricerca realizzata da CAIRE, Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia, contenente diverse proposte per una nuova governance infrastrutturale, di cui ospitiamo una sintesi nelle pagine seguenti. Presenti alla
conferenza stampa il Presidente di Unindustria Stefano Landi, il Presidente di Confindustria Modena, Pietro Ferrari, il Vice Presidente di Confindustria Mantova con
delega alle infrastrutture Gianluigi Coghi, Mauro Severi, Consigliere di Unindustria con delega ai Progetti di sviluppo territoriale e Ugo Baldini, Presidente di Caire.
STAZIONE MEDIOPADANA E RETE URBANA
Man mano che si avvicina il giorno dell’entrata in esercizio della nuova Stazione Mediopadana si avverte con maggiore forza l’esigenza di rendere più stringente e determinato il progetto del suo funzionamento a servizio di una comunità più estesa che sfiora i due milioni di abitanti entro il suo naturale bacino
di utenza (Fig. 1) e che lo deve riconoscere ed utilizzare, per convenienza, certo, ma anche perché lo avverte come occasione del proprio essere parte della rete europea delle città.
Il successo della Stazione Mediopadana comporta l’investitura ad un ruolo medio padano delle città di Reggio Emilia, Mantova e Modena che dobbiamo leggere e sostenere con convinzione per le grandi opportunità che si offrono, a
partire dalle vicende dell’EXPO 2015. E, per quanto riguarda Reggio nello specifico, dai ruoli che la città si è ritagliata nell’occasione, attorno all’eccellenza
di Reggio-Children.
Dobbiamo cogliere le opportunità e naturalmente temere i rischi, se un ambiente urbano favorevole e un territorio ben attrezzato non accoglieranno la nuova infrastruttura come parte di un riassetto logistico più esteso che trova l’intera valle padana in ritardo rispetto ad altri quadranti europei.
Perché il ruolo medio padano delle Città prenda consistenza, Reggio, Mantova e Modena devono allora assumere e praticare la dimensione della rete, di
una rete medio padana che si prefigga e realizzi l’obiettivo di connettere con
efficienza le importanti realtà intra-metropolitane poste tra Milano e l’asse Bologna-Padova, per collocarle in una prospettiva europea, attorno al corridoio
del Brennero.
La rete urbana medio padana formata delle città emiliane - Reggio con Modena e Parma - assieme con Mantova, di la dal Po’, ma anche con Verona e
Brescia, presenta potenzialità rilevanti di cooperazione e di integrazione funzionale, un potenziale da valorizzare assieme con una azione importante e convinta “alla scala dell’area vasta”.
Un potenziale che si esprime sul fronte delle relazioni di impresa non meno che
Analogamente per le reti telematiche dovrà essere attivato un piano di investimenti che dovrà riguardare sia le reti
fisiche in fibra ottica sia la rete della telefonia mobile.
Un progetto di re-infrastrutturazione che deve produrre una
forte determinazione ad operare nel mondo delle imprese
e del lavoro come in quello della ricerca e della innovazione, che deve generare una governance coraggiosa e pru-
L’accessibilità alla Stazione Mediopadana, nella prospettiva più immediata, è garantita dalla antica linea ferroviaria Bologna-Milano (attraverso la navetta che collega la nuova stazione alla Stazione Centrale e prosegue poi per Bagnolo e, all’opposto, per il campus del San Lazzaro) e, soprattutto, dalla connessione autostradale della A1.
Nell’orizzonte futuro l’accessibilità alla stazione deve es-
to e nel progetto di futuro importanti quadranti di un territorio più che provinciale.
Un orizzonte da affrontare nella logica della massima integrazione di sistema tra le diverse componenti della mobilità, facendo convergere gli investimenti a servire il ruolo strategico che il sistema ferroviario ad Alta Velocità/Alta
Capacità assume nella innovazione territoriale dello spa-
dente offerta al controllo dei cittadini per verificarne gli effetti sulla vivibilità, sulle loro opportunità e i loro investimenti,
nella crescita delle occasioni di mobilità e di accessibilità.
sere rafforzata valorizzando la rete ferroviaria esistente; innanzitutto quella in carico a FER, integrata con la rete “minore” FS, realizzando implementazioni e modifiche possibili anche nel breve periodo con azioni mirate sui nodi; azioni di alta efficacia e di impegno finanziario limitato.
L’accessibilità alla stazione richiederà anche di migliorare
un sistema stradale nord-sud che presenta oggi strozzature e lacune significative (a partire da quelle presenti nella stessa rete urbana del capoluogo).
Migliorare questa accessibilità ed innovare le dotazioni infrastrutturali del sistema è allora un orizzonte prioritario del
sistema territoriale medio-padano e coinvolge nel confron-
zio europeo, ben consapevoli della natura anticiclica della manovra di investimento infrastrutturale, nello scenario
economico europeo come nella realtà locale.
Una realtà locale balzata agli occhi dell’attenzione (e della solidarietà) europea nella drammatica vicenda del terremoto della primavera scorsa non solo per l’intensità del
cataclisma che la ha colpita ma, in misura almeno altrettanto rilevante, per la sua capacità di reagire e di collocarsi a pieno titolo alla frontiera della competitività internazionale sapendo coniugare responsabilità individuale e capacità di fare squadra, candidandosi così a concorrere legittimamente a essere parte rilevante nella strategia di inve-
Fig. 1
quadro di alta accessibilità, portando i servizi alla persona a livelli di assoluto valore, per integrarli con quelli dei
servizi alle merci.
È proprio su questo fronte delle infrastrutture, che si deve
però registrare oggi la distanza non breve della dotazione attuale da una configurazione convincente e, soprattutto, capace di prestazioni adeguate.
Dalle difficoltà dell’aeroporto di Parma, alle speranze operative ancora in divenire dello scalo di Marzaglia a Modena, alla prospettiva di un nuovo casello “di Correggio”, dal
raddoppio della Via Emilia, alla messa in efficienza delle ferrovie minori, ad altro ancora
L’ACCESSIBILITÀ ALLA STAZIONE
L’accessibilità della Stazione Mediopadana è la più efficiente in valle padana (rispetto alle stazioni in centro città, come
a Milano e Bologna) e ancora più può essere perfezionata.
Le condizioni più complesse sono quelle di breve raggio (sulla rete urbana), migliorabili quelle di medio raggio (sulla rete
provinciale e delle ferrovie minori), molto buone quelle di lungo raggio (se arriva lo scambio con l’autostrada).
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per le politiche e le istituzioni culturali o per i processi formativi e per la ricerca, ma ha, naturalmente, la sua espressione più importante – la sua condizione – nelle infrastrutture di comunicazione.
E' nella logistica delle comunicazioni (intanto quelle materiali, riconoscendo a quelle immateriali il rilievo strategico che hanno) che la Stazione Mediopadana completa un
Un approccio che costruisca e rappresenti progetti di territorio sostenuti da una governance urbana che si misura
sui temi dell'area vasta e si confronta esplicitamente con
il tentativo di costruire una politica nazionale per le città,
tra le politiche di coesione territoriale. Una politica che deve
trovare riferimenti essenziali nella mobilità sostenibile e nella logistica (troppo spesso trattate separatamente) per intendere le politiche urbane come vere e proprie politiche
territoriali capaci di rinnovare, assieme al capitale fisico, il
capitale sociale come vera risorsa locale.
Per questo oggi, l’obiettivo è prevedere il minimo ottimo
di investimenti infrastrutturali che non può mancare nel progetto di territorio che deve accompagnare una infrastruttura portante come la Stazione Mediopadana. Obiettivo che
deve servire una necessaria ripartenza della spesa pubblica, senza restare ingabbiati dalle logiche inerti del patto di stabilità.
zamento del tessuto industriale, puntando sul miglioramento delle funzioni di export, sulla integrazione territoriale a varie scale (Milano, Germania, Cina...), sulla internazionalizzazione, sulla attrattività, verso nuovi cicli di imprese internazionali.
La Stazione Mediopadana è la novità sostanziale che nasce nell'area reggiana, ma che investe un territorio assai più
vasto e rende possibili connessioni territoriali più ampie e
più ampie strategie territoriali (materiali e immateriali).
Novità sostanziale, ma non l'unica, di questo territorio medio padano che richiede nuove opere (Fig. 2) che vanno
dalla logistica delle persone alla logistica delle merci alla
logistica delle informazioni e della formazione in una stagione di re-infrastrutturazione che deve preparare nuove
ragioni e di crescita dopo la dura congiuntura attuale e che
richiede una forte coerenza e integrazione dei progetti sulle varie logistiche e una forte integrazione delle politiche
che devono fare della stazione un polo attrattivo di grande efficienza. Coerenza e integrazione nei modi e nei tempi di attuazione per generare la sinergia e la coesione indispensabili e risultati importanti in termini di efficienza e
sostenibilità.
La Stazione Mediopadana richiede di essere ben acces-
LA COERENZA
DELLE POLITICHE INFRASTRUTTURALI
Nel momento più critico per l'economia del Paese non si
può non pensare ad una nuova stagione di investimento
infrastrutturale come leva necessaria per rilanciare la domanda interna e al tempo stesso per migliorare l'efficienza e la competitività del sistema.
Una stagione di infrastrutturazione che deve innanzitutto
porsi l'obiettivo della propria coerenza, della capacità di aumentare o di migliorare l'efficacia e il valore degli investimenti già compiuti con interventi anche circoscritti, operando con un approccio integrato, selettivo e creativo.
sibile dal sistema ferroviario regionale in provenienza da
Verona-Mantova con opere di interconnessione nel nodo
di stazione di Suzzara (MN) (A1), con opere di modifica
del piano di stazione e degli impianti a Reggio Emilia (A2),
con l'elettrificazione del tratto Suzzara-Bagnolo, come propone il gestore FER, pensando ad un percorso incentivato di collegamenti Parma-Modena (A4).
La Stazione Mediopadana richiede:
- di essere accessibile dall’Autostrada con un accesso specifico (B1);
La Stazione Mediopadana non può prescindere da un’azione sulla logistica che realizzi lo scalo di Marzaglia (MO)
(C1) e potenzi il Porto di Valdaro (MN) (C2) per completare una offerta che ha nel Quadrante Europa in Verona
la espressione più affermata, e può trovare anche nella struttura aeroportuale (resa più accessibile per le persone e le
merci) un supporto importante per essere attrattiva e per
migliorare le performance economiche e sociali.
La Stazione Mediopadana può essere parte rilevante della smart-city che deve servire il progetto di crescita del si-
Fig. 2
- un potenziamento della tratta stradale Mantova, Suzzara, Guastalla, Reggio (B2);
- un miglioramento delle connessioni urbane col centro
storico di Reggio (B3);
- il completamento della Cispadana (B5) e della sua prosecuzione verso Parma;
- un nuovo casello (B4) verso Correggio che interagisca
con Mancasale;
- il completamento della Brennero autostradale su Sassuolo (B6).
stema territoriale e che ha nella formazione (rivolta ad ogni
tappa della nostra esistenza) l'elemento centrale della città
della conoscenza, di una nuova - se si può dire - logistica
della in-formazione (C4).
L’obiettivo è una città estesa, una rete urbana padana connessa da trasporti efficienti, attraversata da informazioni
ben accessibili e servita da servizi integrati (educativi, formativi) di alta qualità organizzativa; una condizione nella quale questo territorio, Parco d’impresa e Riserva di impegno
civile, può proporsi e confrontarsi col Mondo.
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stimento che la ripresa economica europea dovrà quanto prima percorrere.
Migliorare l’accessibilità della/alla stazione richiederà dunque
una manovra estesa e articolata anche territorialmente.
Gli obiettivi della manovra territoriale che la realizzazione
della nuova stazione rende necessaria, possono essere così
riassunti:
• rendere efficiente la logistica della Stazione Mediopadana come parte di un progetto più vasto di accessibilità territoriale di persone e merci, che integra i vettori immateriali e che richiede nuove coerenze fisiche e organizzative;
• potenziare i servizi della città estesa, valorizzando in particolare la rete ferroviaria, per proporsi come territorio accogliente per le funzioni residenziali e terziarie;
• rendere l'accessibilità e la cultura di impresa (e le virtù
civili) fattori decisivi per ridefinire una strategia di raffor-
INTERVISTA
a Stefano Landi
Presidente Unindustria Reggio Emilia
In questo momento di difficoltà economica e politica in cui versa il Paese
non è certo semplice fare dei progetti e trovare le risorse per sostenerli.
Il fatto che oggi non ci siano le risorse non significa necessariamente rinunciare a pensare e progettare una coerente dotazione infrastrutturale rinnovata nel suo impianto e nelle sue logiche funzionali. Siamo imprenditori ed è nella nostra indole investire sul futuro con una prospettiva di crescita. Non dimentichiamoci che sui temi infrastrutturali si gioca buona parte della competitività
del nostro territorio e delle nostre stesse imprese.
Il tavolo dei relatori della Conferenza stampa “La Stazione e la Rete nuove infrastrutture Medio Padane”, da sinistra: Mauro Severi, Consigliere Delegato Unindustria Reggio Emilia al Progetto di Sviluppo Territoriale, Pietro Ferrari, Presidente Confindustria Modena, Stefano Landi, Presidente Unindustria Reggio Emilia, Gianluigi Coghi, Vice Presidente Confindustria Mantova con delega infrastrutture e Ugo Baldini, Presidente CAIRE Urbanistica - Cooperativa Architetti e Ingegneri Reggio Emilia.
Presidente, poche ore prima dell’inaugurazione della Stazione Mediopadana Unindustria Reggio Emilia insieme alle associazioni territoriali di Modena e Mantova ha presentato alcune proposte e considerazioni in merito.
L’entrata in esercizio della stazione dell’alta velocità ha reso palese l’esigenza di dare attenzione al progetto del suo funzionamento o della sua connessione a servizio di un bacino di utenza che sfiora i due milioni di abitanti. In più
occasioni abbiamo ribadito che la stazione mediopadana non deve essere solo
il focus di un ampio progetto di riqualificazione e rilancio relativo a Reggio Emilia, ma anche e soprattutto il nodo di una rete infrastrutturale che interessa l’area vasta sovra-provinciale o addirittura sovra-regionale.
Questo significa un nuovo modo di ragionare.
Dobbiamo pensare in termini di area vasta, costituita linearmente lungo l’asse della via Emilia, ma anche con uno sviluppo nord-sud, verso Mantova, Verona e la direttrice del Brennero. L’analisi elaborata da Caire, che abbiamo appena presentato, rende evidente quanto in questa prospettiva ci sia un vero
e proprio deficit infrastrutturale che interessa l’intero bacino d’utenza della stazione dell’alta velocità.
E dire che c’è chi afferma che gli imprenditori si sono disinteressati al tema…
Se c’è qualcuno che ha creduto e lavorato per sostenere il progetto della stazione sono stati proprio gli imprenditori reggiani. Questo dobbiamo ribadirlo.
La ricerca elaborata da Caire è solo l’ultimo elaborato di un percorso di analisi e approfondimento avviato cinque anni fa con il convegno a cui partecipò,
tra gli altri, anche l’architetto Santiago Calatrava. In quell’occasione contribuimmo a definire non solo il ruolo mediopadano che la nostra città assume con
la nuova stazione, ma anche la sua funzione di “nodo” che – per essere tale –
necessita una revisione dei collegamenti infrastrutturali esistenti. A questo evento ha fatto seguito un altro momento di incontro con la città intitolato “Il nodo
e la rete”, nel corso del quale presentammo due ricerche realizzate sempre su
nostra indicazione da Prometeia e Caire. La prima ha permesso di definire il
bacino potenziale d’utenza, la seconda era dedicata ai collegamenti infrastrutturali – della stazione alta velocità – analizzati su scala provinciale. Nel corso
dell’ultimo anno, grazie alla collaborazione con Caire, abbiamo continuato a
esplorare l’ambito delle infrastrutture ampliando la nostra attenzione all’area
vasta che, come ho appena detto, costituisce il vero bacino d’utenza della stazione dell’alta velocità.
Si tratta di contributi concreti quindi, ma hanno trovato condivisione da
parte degli enti locali?
Le analisi realizzate sono state tutte presentate ai tecnici del Comune di Reggio Emilia che hanno preso in considerazione diverse delle nostre proposte.
Ora però intendiamo far capire che le dinamiche reali del territorio superano
i confini provinciali e regionali. È un dato di fatto. Ed è secondo questa prospettiva che abbiamo deciso di creare un coordinamento interregionale tra associazioni, per portare su tutti i tavoli nuove proposte concrete e necessarie
per lo sviluppo del nostro territorio.
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Un deficit dovuto ad un’analisi limitata rispetto alle potenzialità che questo nuovo scalo può offrire?
La governance delle infrastrutture è un processo che coinvolge una pluralità
di enti locali: comuni, province e, soprattutto, le regioni. Nel nostro caso, ciascuno di questi soggetti si è occupato della stazione mediopadana, ma lo ha
fatto, sulla base delle proprie competenze, senza quel coordinamento indispensabile per determinare la visione d’insieme che un’opera come questa, al contrario, comporta. Quello che chiediamo è l’iniezione di una nuova marcia, segnare una discontinuità da questo sistema ed avviare una progettazione strettamente correlata ai nuovi paradigmi dimensionali.
INTERVISTA
a Mauro Severi
Architetto Consigliere Delegato Unindustria Reggio Emilia
al Progetto di Sviluppo Territoriale
STAZIONE MEDIOPADANA: FARE SISTEMA PER COGLIERE LE OPPORTUNITÀ
“Ora che finalmente i treni TAV fermano nella nostra città il lavoro attorno alla
Stazione Mediopadana non sono certo finiti – spiega Mauro Severi, Consigliere Delegato Unindustria Reggio Emilia al Progetto di Sviluppo Territoriale – serve mettersi in rete e operare in maniera sinergica affinché non rimanga abbandonata a se stessa. Tanto infatti rimane da fare per renderla fruibile e attiva al
100% delle sue grandi potenzialità”.
Un appello quindi a non pensare più agli interventi in chiave campanilistica…
“È un’occasione storica di sviluppo e non solo per la nostra città, ma per un
intero territorio, è un’opera che ha una valenza extra-regionale. Nel 2013 e soprattutto guardando al futuro, cosa indispensabile quando di parla di infrastrutture e di pianificazione territoriale, bisogna ragionare di Area Vasta. Non è un
caso che le tre Confindustrie di Reggio Emilia, Modena e Mantova per la prima volta si siano unite per presentare una ricerca e al tempo stesso idee e suggerimenti agli Enti Locali e alle autorità competenti per rendere la Stazione Me-
Unindustria Reggio Emilia ha sempre creduto e spinto per portare avanti quello che allora era solo un progetto.
“Da ormai ben quindici anni abbiamo sempre dato il nostro contributo in fatto di idee, stimoli e anche strumenti, basti pensare che abbiamo finanziato una
ricerca per farne capire l’utilità e l’impatto positivo che avrebbe avuto non solo
sulla competitività delle imprese, ma su tutta l’area”.
Cosa risponde a chi in questi anni ha invece criticato le opere dell’archistar Santiago Calatrava a causa dei costi di costruzione e di manutenzione, soprattutto in relazione alla crisi?
Le scelte di costruire sia i ponti che la Stazione risalgono ad un periodo in cui
la crisi non era esplosa in tutta la sua violenza. E quindi in coerenza con un
contesto e una logistica precisa che vede Reggio Emilia in una posizione che
naturalmente la rende uno snodo fondamentale dei grandi corridoi di comunicazione nord-sud. A questo punto, visto che gli investimenti erano già stati
fatti, è stato opportuno andare avanti. Per quanto riguarda la manutenzione bisogna poi pensare che tutte le opere d’arte, moderne o antiche che siano hanno dei costi per essere mantenute in ordine. Alla fine questi costi si ammortizzano con il risparmio dei fondi che sarebbero serviti a livello di marketing territoriale per far conoscere Reggio Emilia nel mondo. Non dimentichiamo che,
da quando i ponti e la Stazione sono stati costruiti, abbiamo smesso nell’immaginario di molti di essere quella città tra Bologna e Parma. Ci hanno resi riconoscibili, sono diventati il nostro biglietto da visita a livello internazionale. Ora
si tratta di usare bene questa vetrina per far conoscere le nostre eccellenze
e renderle sia appetibili che raggiungibili”.
Pensa alle infrastrutture che ancora mancano..
“Certo, c’è ancora molto da fare: la stazione è un’infrastruttura di livello extraregionale che, tuttavia, richiede anche collegamenti interni al Capoluogo: la viabilità dell’area Nord, il collegamento con la vecchia stazione di Reggio Emilia, i parcheggi, i corridoi per trasporti pubblici in corso di progettazione o future eventuali “metropolitane” di superficie.
Diventano così indispensabili dei corridoi di riserva per i futuri collegamenti che
devono trovare una integrazione con le previsioni delle zone verdi, come il parco Rodano.
Occorre adeguare e guidare i piani particolareggiati dell’area compresa tra le
due stazioni alla luce delle infrastrutture previste, di quelli ipotizzate e di quelle future. Serve quindi non mollare la presa, non lasciare sola questa Stazione, ma fare di tutto per renderla disponibile al bacino d’utenza che è vastissimo. Se pensiamo solo a casa nostra gli studenti reggiani ora possono decidere di andare a studiare a Milano senza dover vivere fuori casa, visto che bastano 45 minuti per raggiungere il capoluogo lombardo”.
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diopadana un volano di sviluppo per le imprese. Un invito quello di lavorare insieme che rilanciamo al mondo della politica, soprattutto pensando ai Comuni e alle Province che insistono sul tracciato ferroviario e sulla viabilità di supporto. I politici si fidino dei pareri dei tecnici e facciano come gli industriali che
hanno superato le logiche di steccato”.
LA STAZIONE REGGIO EMILIA
AV MEDIOPADANA
E IL PARCO PROGETTI
DI SANTIAGO CALATRAVA
IL PROGETTO • La stazione Reggio Emilia AV Mediopadana sorge a circa quattro chilometri a nord del centro di Reggio Emilia e a 800 metri dal casello autostradale A1 che serve direttamente la città.
La progettazione della nuova stazione si è sviluppata rispettando i vincoli del
viadotto esistente, del tracciato dei binari della linea ferroviaria Av e di quella
locale Reggio-Guastalla.
Si tratta di una struttura di copertura, interamente realizzata in acciaio dipinto
di bianco e vetro, della lunghezza complessiva di 483 metri. La larghezza del-
la struttura è variabile, fino ad un massimo di circa 50 metri, stesso discorso
per l’altezza che raggiunge una media di 20 metri. Si tratta di una copertura composta da una successione ripetuta di 13 portali a sezione chiusa, geometrica-
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mente differenti, per complessivi 457 portali, a delineare l’andamento sinusoidale che caratterizza l’infrastruttura.
Il progetto si sviluppa su due livelli: uno inferiore, a cui si
accede dall’esterno, destinato ad ospitare i servizi propri
della stazione, e quello superiore per i binari. I due livelli sono
collegati tra loro da quattro scale mobili per lato e da due
ascensori panoramici, predisposti nella zona centrale.
La stazione Mediopadana è l’unica stazione in linea tra Milano e Bologna, inserita nel sistema Av/Ac italiano ed europeo. Risulta dunque facilmente e rapidamente connessa al capoluogo lombardo (circa 45 minuti), così come a
quello emiliano (circa 20 minuti), rappresentando una grande opportunità per lo sviluppo dell’attività economica ed
industriale locale, ridisegnando le connessioni tra i principali nodi italiani ed europei.
La localizzazione, fuori dal centro storico, a 800 metri dal
casello autostradale (unica in tutto il sistema di stazioni Av
italiano) ed al centro di un vero e proprio Nodo intermodale (oggi linea ferroviaria Av, linea ferroviaria regionale, servizio navetta e linee bus urbane ed extraurbane, in futuro
con il progettato collegamento diretto all’autostrada del
Sole), ha effetti estremamente positivi sul traffico, nell’ottica della mobilità sostenibile. Il traffico veicolare in centro
storico, infatti, non viene appesantito, bensì sgravato ulteriormente, mantenendo però estremamente accessibile l’infrastruttura, sia dal centro, sia dalle città del bacino
mediopadano che si propone di servire.
Il 9 giugno è la data di avvio della prima fase funzionale della stazione Reggio Emilia AV Mediopadana, che vedrà per
circa sei mesi la presenza di attività di cantiere per il com-
pletamento e la finitura dell’opera. Durante questa prima
fase di attivazione la stazione è servita da navetta dedicata di collegamento con la stazione ferroviaria storica di piazzale Marconi, da autobus urbani ed extraurbani e dai taxi,
sarà raggiungibile su gomma utilizzando il parcheggio gratuito, mentre al termine (entro il 2013) del cantiere esterno alla stazione sarà possibile utilizzare la fermata della linea Fer Reggio-Guastalla, altro collegamento diretto con
la stazione storica.
I TRE PONTI • L’architetto Santiago Calatrava ha progettato per Reggio Emilia anche tre ponti, che costituiscono con
la nuova stazione un Parco progetti unico al mondo, lungo il nuovo asse viario di collegamento, viale Trattati di Roma,
tra la città e le aree a Nord della provincia, asse prioritario di accesso alla stazione per chi proviene dal casello autostradale.
Il ponte centrale, di scavalcamento dell’autostrada A1 e della linea Av, si sviluppa in un’unica campata con una luce
netta di 221 metri, composto da due spalle in cemento armato, da un impalcato formato – come una spina dorsale – da un cassone centrale a cui sono saldate le costole su cui transitano le auto e infine da un grande arco di
sezione ottagonale, alto 50 metri, posto in senso longitudinale al senso di marcia delle auto. Il collegamento fra impalcato e arco è realizzato mediante 50 coppie di stralli.
Il ponte, interamente dipinto di bianco, è strutturato in due
corsie per senso di marcia con spartitraffico e piste ciclopedonali in vetro stratificato protette per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di quasi 27 metri e per
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un peso totale di 4.000 tonnellate di acciaio interamente
saldato.
I ponti laterali, collocati immediatamente a sud e a nord del
ponte centrale, sono gemelli. Realizzati su svincoli a rotatoria, essi mantengono il traffico distinto su due livelli rendendolo più scorrevole. Il pilone ad arco, a differenza del
ponte centrale, è ortogonale al senso di marcia delle auto
ed è alto 70 metri. L’arco, che evoca in queste opere il significato di porta, rappresenta quindi un invito per chi viaggia in direzione sud-nord, sull’asse attrezzato Reggio Emilia - Bagnolo. La struttura principale si divide, come per il
ponte centrale, in spalle di appoggio a vista, impalcato composto da cassone centrale e costole laterali, pilone ad arco
e stralli. I ponti sud e nord, lunghi 179 metri e larghi 15 metri, sono realizzati interamente in acciaio dipinto di bianco,
tranne le due spalle in cemento armato.
Si tratta in questo caso di ponti strallati, i cui stralli compongono una forma insolita, a ramo di iperbole. Per chi arriva a Reggio Emilia dall’autostrada il disegno in prospettiva del casello e del ponte sud dà origine ad una composizione molto particolare, grazie ad uno studio accurato dell’impatto scenografico delle opere.
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un modello europeo, una carta vincente
per la città e l’area nord
di Mimmo Spadoni Assessore ai Progetti speciali di Reggio Emilia
U
MIMMO SPADONI
n landmark, un segno distintivo per la città e per il territorio, una porta,
una nuova pietra miliare – direbbero i fondatori dell’antica Regium Lepidi e della Via Aemilia – sulla ferrovia, quella dell’Alta velocità, che corre parallela all’antica strada romana, alla sua “gemella” autostrada del
Sole e alla ferrovia ottocentesca.
Vogliamo leggerla così, la nuova stazione Reggio Emilia AV Mediopadana, attivata dal 9 giugno a Reggio Emilia, unica in linea tra Milano e Bologna, sulla
ferrovia veloce, che unisce ancor più l’Italia e l’Italia all’Europa.
Infrastrutture, vie di scambio dalla storia più antica della nostra comunità all’epoca moderna e al futuro, concentrate in uno spazio di una manciata di chilometri l’una dall’altra: come un organismo unico, compatto, che ci dice quanto tali vie di comunicazione, in oltre duemila anni, siano state cruciali per la vita,
la crescita e lo sviluppo della nostra città e delle altre città dell’Emilia, per il
disegno del territorio e la connotazione del paesaggio.
La nuova stazione, creata da Santiago Calatrava nel parco progetti dello stesso autore, che comprende i tre ponti in un unicum architettonico inconfondibile, è adesso una carta da giocare insieme con convinzione, lucidità e speranza, per il futuro di Reggio Emilia: un futuro che è già presente.
AV Mediopadana, vista dai 280.000 occhi che ogni giorno passano sull’Autosole e che ne fanno l’opera d’arte più ammirabile al mondo, non avrebbe però
una logica, una ragion d’essere, se non fosse calata e integrata nel luogo, cittadino e di area vasta, che la circonda e nel Progetto Area nord di Reggio Emilia in cui è integrata.
È in riferimento a questi luoghi – Area vasta e Città – che la nuova stazione è
un landmark nazionale ed europeo: segna questi luoghi, ne trasferisce ed esalta valore e contenuti con impareggiabile maestria artistica.
I fronti del raggiungimento di un pieno successo dell’operazione “AV Mediopadana” sono diversi e complessi, i presupposti e i primi segnali positivi non
mancano, anche se sappiamo che queste infrastrutture si misurano a cinquedieci anni dalla loro attivazione, come ci insegnano le altre realtà europee.
mia che è Milano, ad esempio, si trova dal 9 giugno a 4045 minuti di viaggio da Reggio Emilia, grazie alla ferrovia
AV e alla nuova stazione. Chi abita a Milano potrà più di
oggi decidere di lavorare a Reggio Emilia; di studiare a Reggio Emilia; potrà raggiungere facilmente Reggio Emilia per
assistere a uno spettacolo o a un evento culturale che magari altrove non trova; e potrà decidere di trasferirsi ad abitare a Reggio Emilia perché la qualità della vita è alta, l’offerta di servizi e cultura è riconosciuta ai livelli europei, le
scuole d’infanzia sono un’eccellenza mondiale, la sostenibilità ambientale e la qualità urbana sono invidiabili rispetto ad altre realtà.
Tutto questo già oggi fa di Reggio Emilia una realtà attraente.
Abbiamo le carte in regola per essere più attrattivi, ad esempio offrendo posti di ricerca e di lavoro in imprese innovative e di nuova nascita o in centri di trasferimento tecnologico all’avanguardia, come dovrà essere il Parco dell’innovazione, della conoscenza e della creatività nell’area Reggiane, cuore dell’Area nord con il Centro internazionale Loris Malaguzzi e il Tecnopolo che inaugureremo a breve; oppure proponendo possibilità di studio, ricerca e formazione in istituzioni di alta qualità, come l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia; dando risposte di cura e salute nell’Irccs Santa Maria Nuova.
La stazione AV Mediopadana è il “veicolo” per far conoscere la nostra realtà, per raggiungerla con rapidità, per
attrarre quelle risorse umane che possono arricchirla.
Questo è il genere di sviluppo a cui pensiamo e che abbiamo condiviso, anche sui progetti di riqualificazione urbana, per l’Area nord: uno sviluppo inclusivo e diffuso, per
la comunità, per le Persone.
Expo Milano 2015 - una grande vetrina e prestigiosa internazionale, a cui Reggio Emilia è connessa anche attraverso la nuova stazione e a cui può accedere e contribuire con benefici importanti per le proprie competenze distintive, come già sta facendo attraverso l’Istituzione
Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia e Reggio Children incaricate dell’ideazione e della progettazione dell’Area Tematica Children Park nel Sito Espositivo di
Expo Milano 2015 - sarà un display importante in questo
senso e all’Esposizione Universale Reggio Emilia si sta avvicinando costruendo un programma di eventi e iniziative
attraente, che continuerà e si intensificherà durante il periodo dell’Esposizione stessa.
Per l’Expo, dal primo maggio al 31 ottobre 2015, sono attesi 21 milioni di visitatori, il 30% dei quali da altri Paesi;
una media di 160.000 visitatori al giorno, con picchi fino
a 250.000 nelle giornate di punta.
Il ruolo della stazione Mediopadana sul piano funzionale
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la stazione Reggio Emilia
av mediopadana:
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Credo possiamo dire di aver contribuito, come Comune
di Reggio Emilia e come Città nel suo insieme, alla realizzazione, affrontando grandi nodi irrisolti, di quello che una
decina di anni fa era indicato come “un sogno” ed era stato interpretato con lucidità come un progetto realizzabile
e potenzialmente valido.
Ora dobbiamo proseguire questo cammino condiviso, con
la stessa unità di intenti e obiettivi, per declinare al meglio
le opportunità e le mete che la stazione AV Mediopadana ci può aiutare a raggiungere.
Perciò dobbiamo leggere la nuova infrastruttura soprattutto come un’opportunità strategica in termini di attrattività
per la città e il territorio, con ricadute positive a livello locale e benefici per l’Area vasta – Emilia occidentale e sud
Lombardia – di cui Reggio Emilia AV Mediopadana è baricentro, un’Area a sua volta densa di realtà nazionali importanti.
Reggio Emilia AV Mediopadana è dunque una carta importante da giocare per la messa a ulteriore valore delle competenze distintive di Reggio Emilia.
Quelle competenze – Educazione, Meccatronica, Green
economy e Agroalimentare – già forti e che meritano ulteriore sviluppo, per il futuro delle nostre imprese, del lavoro, delle generazioni nuove.
In questo senso Reggio Emilia AV Mediopadana è un’infrastruttura a servizio di quel contenitore di competenze che
si vogliono armonizzare e accrescere attraverso il Progetto Area nord, scaturito dagli Stati generali promossi dal sindaco Graziano Delrio nel 2010.
Un Progetto che propone una nuova economia della conoscenza – basata sull’innovazione, la ricerca e il trasferimento tecnologico, la contaminazione dei saperi – e uno
sviluppo sostenibile con nuove opportunità di lavoro nell’ambito delle competenze distintive della città, promosso
dal Comune di Reggio Emilia e dovuto alla visione condivisa di istituzioni, centri di ricerca, associazioni e imprese
– fra cui Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Rei Reggio Emilia innovazione, Club Digitale, Centro
internazionale Loris Malaguzzi e Reggio Children, Crpa Lab,
Iren Rinnovabili, Regione Emilia-Romagna, Provincia e Camera di commercio.
La scommessa strategica è far sì, ogni giorno di più, che
Reggio Emilia meriti di essere raggiunta, meriti una sosta,
perché qui vi si trovano competenze che meritano quanto meno attenzione.
Reggio Emilia deve saper porsi come attrazione: di cervelli, di lavoro, di cultura, di risorse per l’impresa, di visitatori per affari o per piacere.
Il grande hub dell’innovazione, della cultura e dell’econo-
16 treni, fra Freccia Rossa Trenitalia e Italo Ntv, che collegano a Milano (in circa 45 minuti), a Bologna (in una ventina), a Roma (in circa 2 ore e 20 minuti) – una rivoluzione del tempo e dello spazio che incide sulla vita quotidiana dei viaggiatori, siano essi per affari, lavoro o turismo –
e avvicinano Reggio ad altre città collegate direttamente
come Torino, Napoli, Salerno e i centri della dorsale Adriatica sino ad Ancona.
Il bacino di potenziali utenti è stimato in poco meno di due
milioni di persone.
In altri Paesi, la Francia soprattutto, infrastrutture di bacino come Reggio Emilia AV Mediopadana hanno dato ri-
sioni, cioè in maniera più sostenibile.
Oggi, al tempo della sua attivazione, la stazione Reggio Emilia AV Mediopadana è raggiungibile facilmente dall’autostrada del Sole, si trova a 800 metri dal casello di Reggio
Emilia, come dalla vicina Autobrennero e dalla Tangenziale nord di Reggio Emilia, oltre che da una buona viabilità
cittadina e provinciale.
Alcuni esempi di simulazione di viaggio, con le condizioni infrastrutturali attuali, sono illuminanti in termini di risparmio di tempo. Un viaggiatore diretto a Milano e proveniente da Modena, che si serve di Reggio Emilia AV Mediopadana e la raggiunge in auto, risparmia 54 minuti di tem-
È disponibile dal 9 giugno un parcheggio con 170 posti
auto, che saliranno a oltre 400 entro il 2013, quando tutti i lavori di finitura e completamento delle aree esterne alla
stazione saranno ultimati.
Tra i servizi di mobilità sostenibile, sono previsti anche il parcheggio bici (la stazione è raggiungibile anche attraverso
la rete ciclabile cittadina), una postazione per ricariche di
veicoli elettrici e noleggio bici.
La stazione della linea Fer Reggio – Guastalla, adiacente alla stazione Mediopadana, rappresenta un’ulteriore connessione diretta tra stazione storica e Mediopadana, e verrà
attivata entro il 2013.
na, la zona orientale della provincia di Piacenza e quella
meridionale del Bresciano – sarà cruciale la realizzazione
del Nodo intermodale Mediopadano gomma-ferro. Vale a
dire il raccordo autostradale dedicato, ora in progetto, che
collega direttamente la zona della nuova stazione all’autostrada del Sole, senza bisogno di uscire al casello A1: un
ulteriore guadagno in termini di tempo e facilità di utilizzo
dello scalo ferroviario, una resa ulteriormente “compatta”
dell’Area vasta, in cui vivono due milioni di potenziali utenti della nuova stazione.
A Reggio Emilia è prevista ad oggi la fermata di almeno
sultati importanti in termini di utenza e opportunità di sviluppo delle città stesse.
Alcuni studi parlano, per Reggio Emilia AV Mediopadana
a pieno regime, di oltre mille utenti al giorno, altri di duemila: numeri comunque lusinghieri.
Persone movimentate da un servizio molto civile e sostenibile, qual è il treno Alta velocità, rispetto all’auto e all’aereo: non dimentichiamo che un aereo al decollo produce
l’inquinamento di 450 automobili, mentre con l’AV gli stessi passeggeri possono essere trasportati, reggendo la concorrenza in termini di tempo e spesa, evitando quelle emis-
po, rispetto alle opportunità di trasporto ferroviario attuali nella sua città. Un viaggiatore proveniente, con le stesse modalità, da Parma e diretto a Roma risparmia 59 minuti. Un viaggiatore da Mantova diretto a Roma risparmia
78 minuti; da Cremona per Roma 60 minuti.
Riguardo ai collegamenti con la città, AV Mediopadana è
connessa alla stazione centrale di Reggio Emilia, adiacente al centro storico, da un servizio navetta a cura di Act –
Agenzia per la mobilità di Reggio Emilia. Altri collegamenti con il tessuto urbano di Reggio sono costituiti dalla linea bus 5, dal servizio taxi singolo e collettivo.
Una connessione Mediopadana-Città che va consolidandosi sul piano dei servizi di mobilità. Una connessione destinata a svilupparsi anche sul piano del lavoro collettivo,
delle intelligenze, della condivisione degli obiettivi strategici, proseguendo il percorso avviato dal sindaco Delrio
con gli Stati generali per l’Area nord e messo a sistema
con lo stesso Progetto creato dagli attori cittadini dell’Area nord.
Un percorso di cura, da tracciare ogni giorno, con un’azione collettiva e condivisa, di cui tutta la città deve essere protagonista.
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Articolo di copertina
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e di servizio, quale polo di scambio di persone, in partenza da Reggio per Milano, ma soprattutto attratte a Reggio,
è evidente.
Ecco perché Reggio Emilia AV Mediopadana si presenta come una struttura connessa, sul piano strategico, con
la città, con il bacino di Area vasta che è suo place e con
l’Europa.
Sul piano delle infrastrutture la connessione è perciò altrettanto importante.
In termini di servizio all’Area vasta – che riguarda direttamente l’Emilia occidentale e il sud della Lombardia, le città
e i territori di Modena, Parma, Mantova, Cremona, Vero-
BPER
utile netto di 15,4 milioni nel primo trimestre 2013
Il Consiglio di Amministrazione della Banca popolare
dell'Emilia Romagna ha esaminato e approvato in data odierna i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo al 31 marzo 2013. Ecco le principali
evidenze. Lʼutile netto consolidato, ottenuto in un
contesto economico ancora difficile, è di 15,4 milioni
di euro. È stata confermata la solidità patrimoniale
del Gruppo, con il Core tier 1 ratio allʼ8,20%. La percentuale sale allʼ8,33%, in incremento di 6 basis
points da fine 2012, al netto dellʼoperazione di acquisizione della CR Bra, entrata a far parte del Gruppo
BPER nel febbraio 2013. I costi operativi sono in calo
del 7,4% rispetto al primo trimestre dello scorso anno; al netto del consolidamento di CR Bra e su base
omogenea, la diminuzione risulta pari al 2,2%. Il margine di intermediazione è di €497,6 milioni, in diminuzione del 12,2% rispetto al primo trimestre 2012, principalmente a causa del minore contributo del risultato
netto della finanza; il forte calo dei tassi di mercato e
il debole andamento degli impieghi hanno influito negativamente sul margine di interesse (-7,5%). Stabili
le commissioni nette, ma in deciso incremento a parità di perimetro e considerando le variazioni normative intervenute nel periodo (+4,2%). Gli accantonamenti su crediti sono in aumento sul primo trimestre
del 2012, ma in sensibile riduzione rispetto al trimestre precedente. Il costo del credito complessivo del
trimestre è pari a 33 basis points rispetto a 21 bps
nel primo trimestre del 2012; su base annualizzata risulta pari a 133 bps a fronte del valore
di 199 bps fatti registrare nellʼintero 2012.
La liquidità è in incremento rispetto alla
fine del 2012, grazie allʼaumento sia
degli attivi stanziabili complessivi
(+17,7%), che di quelli liberi
utilizzabili per il rifinanziamento con la BCE
(+51,7%). Gli impie-
ghi lordi alla clientela, a perimetro invariato, sono in
leggera diminuzione dallʼinizio dellʼanno, a conferma
dellʼimpegno del Gruppo BPER a sostegno dellʼeconomia dei territori di riferimento. Luigi Odorici, amministratore delegato del Gruppo BPER, ha dichiarato:
“In questo primo trimestre dellʼanno la crisi economica non ha mostrato segni di miglioramento e persistono condizioni difficili per lʼeconomia reale e per
lʼoccupazione. In tale contesto, giudico positivamente
il ritorno allʼutile del Gruppo, tenuto conto del fatto
che abbiamo continuato ad applicare criteri particolarmente prudenziali nella valutazione del credito problematico e mantenute elevate le coperture in coerenza con quanto avvenuto nellʼultima parte del 2012.
Considero la prima parte di questʼanno “interlocutoria”, di transizione verso una fase di normalizzazione
collocabile auspicabilmente nella seconda parte dellʼanno, nella quale ci aspettiamo un consolidamento
della redditività caratteristica, un ulteriore contenimento dei costi ed un lento e graduale miglioramento
della qualità del credito. Sottolineo, inoltre, la solida
posizione patrimoniale del Gruppo con un livello di
Core Tier 1 allʼ8,20%, nonostante il consolidamento
di CR Bra, al netto del quale sarebbe addirittura aumentato allʼ8,33% rispetto alʼ8,27% del 2012 e lʼulteriore miglioramento del profilo di liquidità. Sul fronte
strategico, il trimestre ha visto lʼingresso della Cassa
di Risparmio di Bra nel perimetro di consolidamento
del Gruppo, mentre proseguono le operazioni di
razionalizzazione e semplificazione del Gruppo, che dopo lʼincorporazione di Meliorbanca nel novembre scorso, vedrà realizzate le fusioni nella Capogruppo, entro
la fine di maggio, delle tre controllate del Centro-Italia, Carispaq,
Banca Popolare di Aprilia e
Banca Popolare di Lanciano e Salmona”.
Dal sistema
MENTRE TUTTO CAMBIA
Intervento di Stefania Accorsi Presidente Gruppo Giovani Unindustria Reggio Emilia
ASSEMBLEA GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI
Lunedì 6 maggio alla Sala Specchi del Teatro Municipale R. Valli si è svolta l’Assemblea annuale del Gruppo Giovani di Unindustria Reggio Emilia dal titolo “Imprese e lavoro mentre tutto cambia”.
La prima Assemblea dei Giovani Imprenditori dopo la nascita di Unindustria ha
coinciso con una fase di profondo cambiamento politico ed economico per il Paese e per tutto il sistema imprenditoriale, che intende riportare al centro del dibattito la capacità di competere e la creazione di lavoro, elementi che condizioneranno e caratterizzeranno gli anni a venire.
Dopo il saluto introduttivo di Stefania Accorsi, Presidente del Gruppo Giovani, è intervenuto il costituzionalista Michele Ainis, per fornire un’interpretazione delle evoluzioni politiche ed istituzionali che stanno segnando l’Italia 2013.
Successivamente Stefano Catellani ha coordinato il confronto tra ospiti d’eccezione come Nadio Delai, Presidente Ermeneia – Studi e strategia di ricerca, Maurizio Marchesini, Presidente di Confindustria Emilia Romagna, Daniele Marini, Direttore Scientifico Fondazione Nord Est e Alberto Mingardi, Direttore
Generale dell’Istituto Bruno Leoni.
L’evento è stato inoltre l’occasione per consegnare alle imprese vincitrici il Premio Innovazione Sostenibile 2013.
STEFANIA
ACCORSI
“Oggi ci incontriamo per interrogarci sui modi attraverso i quali rilanciare un
Paese che pare giunto a fine corsa.
Lo facciamo sostenuti dal convincimento che nulla può sostituire la forza, la
vitalità e la validità del mercato, della libertà di intraprendere e del merito.
Si tratta di una domanda legittima che ci poniamo nel duplice ruolo di imprenditori e di cittadini. Ne abbiamo titolo.
In questi anni, infatti, le nostre aziende hanno dovuto misurarsi con quella che
possiamo definire una “tempesta perfetta”. Un evento nel quale tutti i fattori negativi si sono presentati allo stesso tempo.
Li conosciamo bene perché in questi anni ciascuno di noi li ha sperimentati
e continua a farlo: dalla recessione all’ulteriore crescita della pressione fiscale; dalla stretta creditizia al deterioramento dei termini di pagamento.
Gli effetti di tutto ciò sono evidenti non solo nelle nostre imprese, ma nell’intera società italiana.
Dal 2007 a oggi il PIL è sceso di oltre otto punti. In termini di ricchezza prodotta, significa aver perso più di 100 miliardi di euro in valore assoluto, con
un PIL per abitante che è tornato ai livelli del 1997, ossia quelli di 16 anni fa.
Una dinamica che per il solo manifatturiero ha comportato una produzione in
calo del 25% con settori che hanno registrato contrazioni superiori al 40%.
Come conseguenze di tutto ciò abbiamo avuto una perdita di 1.400.000 posti di lavoro e il raddoppio del numero di disoccupati, che ha raggiunto la cifra record di tre milioni di donne e uomini.
Questa consapevolezza ci ha spinti a dedicare la nostra assemblea a quelli
che sono e devono rimanere i due veri pilastri della vita economica e sociale:
l’impresa e il lavoro. Due attori protagonisti, l’una funzione dell’altro, senza antagonismi.
Il lavoro, infatti, non è solo un dato statistico o il sottoprodotto delle nostre attività imprenditoriali, ma il punto di partenza e di arrivo di una vita e di una società “buona”. E questa è una semplice grande verità che non ci dobbiamo dimenticare.
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Dal sistema
IMPRESE
ELAVORO
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Non è un miope orgoglio di categoria che ci fa parlare di
centralità dell’impresa, ma la consapevolezza che la manifattura è e rimane, il vero luogo nel quale si crea, si offre e
si vive il lavoro. Oggi, la crisi sta mettendo a dura prova imprese di ogni dimensione impegnate non solo nell’industria,
ma anche e soprattutto, nei servizi e nel commercio.
L’Italia ha di fronte a sé grandi difficoltà. Nessuno può fingere di non vedere il problema e ciascuno deve assumersi la responsabilità di agire. Andare avanti così, significa, al
contrario, portare alla paralisi il sistema industriale italiano.
Un dato che, in assenza di efficaci azioni di contrasto, rischia di diventare permanente.
L’azione della politica è – pur in presenza dei ben noti vincoli finanziari – uno degli elementi centrali per invertire la
direzione di questo declino.
sonale, sociale ed economico, espresso dal lavoro. Un esercizio ancora più importante e significativo in un momento
nel quale il lavoro rischia di diventare un miraggio per i più
giovani e un ricordo per i troppi che lo hanno perduto. Proprio martedì scorso (rif. martedì 30 aprile 2013), mentre
il Governo Letta otteneva la fiducia al Senato, l'Istat rendeva nota che la disoccupazione giovanile nel mese di marzo ha raggiunto il 38,4%.
Per questo dobbiamo tenere a mente che competenza, inventiva, senso del dovere, capacità comunicative, organizzative e relazionali sono soltanto alcune delle molte
espressioni del lavoro.
Quindici giorni fa (rif. lunedì 22 aprile 2013) il Presidente della Repubblica – nel corso della cerimonia per l’avvio del suo secondo mandato – ha ripetuto ai partiti un messaggio preciso. Li ha esortati, senza giri di parole, a confrontarsi sui contenuti, sui dossier e sulle scelte politiche
in un Paese che sta passando dall’ansietà alla paura, per
le incertezze e per l’assenza di una visione. Si è trattato,
in alcuni passaggi, di una vera e propria requisitoria rivolta – in maniera diretta – ai partiti che, con crescente irresponsabilità, si sono dimostrati indifferenti all’emergenza
economica e ai gravi danni che questa ha creato e crea
ai cittadini e alle imprese. Un richiamo rivolto a tutti gli at-
tori politici senza distinzione tra “vecchi” e “nuovi”. Entrambi, infatti, sono stati accusati di essere i primi responsabili di uno stallo che ha rischiato di paralizzare il Paese, scatenare i mercati internazionali e compromettere ancora di
più il futuro di tutti.
Il messaggio del Capo dello Stato si riferiva non solo alla
soluzione dell’emergenza contingente, ma anche alla necessità di misurarsi, pragmaticamente e senza pregiudizi,
sul Paese che s’intende costruire.
Il Presidente, un uomo nato quasi all’inizio del ‘900 e vissuto interamente nella dimensione politica, ha posto con
lucidità una domanda alle quale non possiamo sottrarci.
Quale Paese immaginiamo per il futuro?
Un quesito che sottintende la sfida che ha davanti a sé ciascun imprenditore, ancor più se giovane.
Siamo ben consapevoli di essere di fronte a un bivio. Dobbiamo salvare il Paese nonostante un’incertezza che
mina – anche nei reggiani – la speranza nel futuro.
Proprio per questo, oggi il dovere di tutti è lavorare per costruire soluzioni praticabili. Ciascuno di noi ben sa che per
fronteggiare i momenti difficili è indispensabile reagire con
coraggio.
Avere coraggio significa rifuggire da ciò che è comodo, dagli alibi, dalla lamentela o, ancora, dalle accuse rivolte al
destino o agli altri.
Certo, la “casta” rappresenta un dato storicamente accertato, ma essa è, allo stesso tempo, metafora e specchio
di un paese che ha smarrito la propria strada.
I tempi che stiamo vivendo richiedono coraggio non solo
alla politica, ma anche agli imprenditori, alle donne e agli
uomini che lavorano nelle loro imprese con dedizione e impegno, ai sindacati, alle banche, agli enti locali, alla pubblica amministrazione e a quei troppi giovani che hanno perso la speranza.
È più che mai indispensabile una nuova e diffusa assunzione di responsabilità.
È un’intera società che, dal basso e in maniera corale, deve
impegnarsi per contrastare, prima di tutto, la sofferenza di
chi si sente imprigionato in una congiuntura che, nel pieno della crisi, appare ancora priva di vie d’uscita.
Per farlo, ogni attore economico e sociale deve incontrare gli altri; cercare di condividere le priorità; impegnarsi,
rinunciando magari a qualche cosa.
Un’attitudine al dialogo e al confronto che rappresenta il
tratto distintivo dei Giovani Imprenditori.
Il nostro Paese deve rimettersi in cammino – immediatamente – condividendo non solo obiettivi, sacrifici e iniziative di solidarietà, ma anche i valori di riferimento.
In tale prospettiva è necessario comprendere che la cre-
scita sarà guidata, soprattutto, dalle imprese, da chi lavora e dai giovani. Imprese, lavoratori e giovani che rifiutano
l’idea di un inesorabile declino.
Nonostante la cupezza dei tempi gli esempi che danno speranza sono molti e diffusi. Il Premio Innovazione Sostenibile, che tra poco consegneremo, ci permette di fare conoscere alcuni di questi casi nel nostro territorio.
Ne sono protagonisti i tanti che si mettono in gioco. Persone che, nonostante tutto, hanno scelto di costruire la loro
Stefania Accorsi
vita sul merito e sull’impegno. Donne, uomini e giovani convinti che oggi esista una sola vera priorità: l’Italia.
Un’Italia capace di reagire.
Un’Italia consapevole che il vero grande pericolo è costituito dal rifiuto e dalla paura di lottare per superare e vincere la crisi.
Un’Italia capace di unirsi per combattere la crisi e di decidere quale direzione prendere per il proprio futuro.
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Un anno fa – in occasione della festa del lavoro – l’Arcivescovo di Milano, Angelo Scola, ha denunciato quella “economia finanziaria che ha abiurato il lavoro scegliendo l’anonimato invece del personalizzato; l’effimero invece del
durevole; l’individualistico invece del comunitario; l’immediato presente a scapito del futuro”.
Si esce da questi equivoci storici solo riaffermando, con forza, che il lavoro – sia esso manuale o intellettuale, dell’operaio, dell’imprenditore o della casalinga – non è solo il motore di ogni attività economica, ma l’elemento costitutivo della natura umana. Le imprese e la nostra comunità devono
guardarsi da un lavoro sganciato dall’umanità che lo costituisce. È indispensabile una profonda svolta culturale.
Penso, come rappresentante dei Giovani Imprenditori, alla
necessità di recuperare il valore del grande capitale, per-
“all'Italia oggi non
bastano semplici
ritocchi ma profonde
ristrutturazioni”
di Massimo Sesena
“I partiti? Sono destinati a scomparire. A meno che non si decidano a cambiare pelle diventando innanzi tutto più leggeri, più porosi, più permeabili alle
istanze che arrivano dall'esterno”. Intervenendo al l'assemblea annuale del Gruppo Giovani di Unindustria Reggio Emilia, il costituzionalista Michele Ainis ha
finito per tracciare una diagnosi abbastanza impietosa della situazione politica italiana, vista con l'occhio di chi si occupa di cambiamenti e riforme dell'architettura costituzionale.
Invero per giungere a questa diagnosi, Ainis non s’è limitato a fotografare la situazione attuale, con i partiti tradizionali costantemente sotto assedio da parte di mutamento, una rivoluzione culturale – dai toni radicali – che è avvenuto
sta avvenendo soprattutto attraverso la rete, una nuova agorà dove i cittadini
hanno trovato nuove forme di partecipazione politica e dove ad esempio, un movimento come quello di Grillo e Casaleggio, cerca di scardinare lo status quo.
“Nella nostra Costituzione – ha ricordato Ainis aprendo il suo intervento – è
stato creato un sistema volutamente molto sbilanciato verso la democrazia rappresentativa. E quando i padri costituenti decisero in questo senso, avevano
le loro ragioni: il Paese usciva da una dittatura lunghissima che aveva avuto
in sè anche i germi del peggior populismo. Ecco allora che si cercò in tutti i
modi di rafforzare la democrazia rappresentativa all'insegna del ‘mai più’”.
Poi, però, è arrivata la degenerazione, con i partiti che, nati come diaframma
tra il popolo e la sovranità hanno “finito per prendersi tutto, e anche il parlamento, che pure nella Costituzione doveva avere un ruolo centrale, negli anni,
è diventato una cassa di risonanza delle decisioni prese dalle segreterie dei
partiti”. In una parola, la partitocrazia.
“È indubbio – ha sottolineato il costituzionalista – che oggi il sistema abbia necessità di un aggiustamento. La domanda, suggestiva, è: questo aggiustamento può arrivare dalla rete, dal web?”.
Per rispondere, Ainis snocciola una serie di dati, fatti di cronaca recente che
però non riguardano l’Italia né grandi democrazie occidentali, ma piuttosto, giovani (ancor più dell’Italia) democrazie o addirittura paesi ancor in cammino ver-
no ora le reali competenze degli eletti di oggi”.
Nella sua prolusione su un possibile passaggio di consegne dai partiti a altre forme i partecipazione, Ainis ha le idee
chiare. Non avverrà, non può avvenire, questo passaggio
attraverso le forme di partecipazione previste dalla Costituzione, ovvero i referenda. “Nato in ritardo – ha ricordato Ainis – l’istituto del referendum è stato in più occasioni bistrattato. Tutti ricordano quello che aboliva il finanziamento pubblico ai partiti, io ricordo quello che puntava ad
abolire il ministero dell’agricoltura. Vinse chi ne chiedeva
l’abolizione e il giorno dopo nacque il ministero delle risorse agricole”.
Allo stesso modo però, i movimenti, quelli che si organizzano anche in rete, possono trovare asilo nell'attuale Carta costituzionale. Intanto, perché, sottolinea lo studioso della Carta “all'articolo chiaramente che i cittadini possono
organizzarsi in partiti. Il soggetto sono i cittadini”. Gli stessi cittadini – in quel caso specifico, prevalentemente don-
Michele Ainis
sere ridimensionati, e voi capite che è il classico cane che
si morde la coda. Certo non sarebbe male che la democrazia dei partiti subisse la concorrenza di altre forme di
partecipazione alla vita pubblica”.
E rispetto al rischio paventato a suo tempo da Norberto
Bobbio (che “estendere la democrazia significa delegare
una serie di competenze a un numero crescente di incompetenti”), Ainis ha una risposta che forse oggi, lo stesso
Bobbio condividerebbe: “Allora però chiediamoci quali sia-
ne – che negli anni ’70 diedero vita al movimento femminista, “un movimento che non si è mai fatto rinchiudere dentro il recinto di questo o quel partito”. I partiti accetteranno di contaminarsi? I movimenti avranno il sopravvento anche grazie alla rete? Le domande e le suggestioni restano intere sul tavolo e l’unica certezza che Ainis mette sul
tavolo chiudendo la sua lectio è che “per l'Italia oggi non
bastano semplici ritocchi. Questo nostro tempo richiede
invece profonde ristrutturazioni”.
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so una prima forma in partecipazione democratica.
“In Estonia – ha spiegato – alle ultime elezioni un elettore su quattro ha votato on line. In Marocco è stata creata
una piattaforma su internet per raccogliere suggerimenti
e istanze di modifica dell'ordinamento del Paese. In Islanda, 25 comuni cittadini sono stati scelti per elaborare una
bozza di riforma costituzionale e le proposte sono state messe in rete creando una pagina Facebook attraverso cui farle circolare. E una cosa simile sta avvenendo anche nell'Egitto di Morsi".
Ma in Italia tutto ciò è possibile? È possibile una democrazia che prescinda dai partiti? La suggestione storica è dietro l’angolo e Ainis la coglie: “Venticinque secoli fa, quando nell’antica Grecia nacque la democrazia, i partiti non
esistevano. C’era l’Agorà, la piazza e cos’è internet se non
una grande piazza. Certo – riconosce il professore – in Italia, oggi, la situazione è diversa e occorrerebbe che i partiti che oggi guidano la politica in Italia, accettassero di es-
PENSARE
IL LAVORO COME OPPORTUNITÀ
la di rivedere gli ammortizzatori sociali”.
Un tema questo, su cui insisteranno, quasi in coro, tutti i
relatori, tutti concordi nel sottolineare come, in questo frangente di crisi durissima, questi strumenti abbiano evitato
il peggio e garantito quella coesione sociale quanto mai
preziosa quando le cose vanno male. “Oggi – ha detto il
presidente di Confindustria Emilia Romagna, Maurizio Marchesini – gli ammortizzatori sociali non fanno altro che ‘inchiodare’ un lavoratore a un’azienda che magari non c’è
più”. Ancora più brutale nella sua analisi, su questo punto, è Marini che affonda il colpo: “Perché – si chiede retoricamente – in Italia perdere il lavoro è giustamente un
portafoglio ordini, il 50% delle nostre imprese piccole e
medie avrebbe all’incirca 3 mesi di vita. Detto questo, credo occorra fare una premessa: in questi anni il tema del
lavoro è sempre stato affrontato in modo ideologico, a volte addirittura con accenti che ricordano il tifo da stadio. No,
non è la solita intemerata contro lo Statuto dei lavoratori,
ma piuttosto la presa d’atto di una necessità che è quel-
dramma? Perché in questo caso il tema del lavoro perduto finisce per ricadere tutto sulle spalle della famiglia del
lavoratore che, una volta uscito dalla sua vecchia azienda,
viene abbandonato”.
Ecco perché invece occorrerebbe, ha insistito Marini, cambiare radicalmente l'idea del lavoro, intesa non più come idea
di “posto” bensì di “opportunità”, non più la ricerca tout court
di Massimo Sesena
Precarietà, flessibilità, ammortizzatori sociali, welfare state, occupazione giovanile, lavoro femminile. Su questi temi – e, vista la particolare congiuntura che
l'Italia attraversa – si è sviluppata la conversazione organizzata dal Gruppo Gio-
Da sinistra: Alberto Mingardi, Daniele Marini, Maurizio Marchesini e Nadio Delai
vani di Unindustria Reggio Emilia. Protagonisti di questo momento di confronto il presidente di Confindustria Emilia Romagna Maurizio Manfredini, il sociologo e imprenditore Nadio Delai, il direttore dell'Istituto “Bruno Leoni”, Alberto Mingardi e Daniele Marini, direttore scientifico della Fondazione NordEst e
docente all'Università di Padova.
Invero, il quadro che alla fine esce da questo dibattito su questioni di grandissima attualità è più complesso di quanto si pensi e secondo tutti i relatori oc-
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corre agire su diversi fronti, cercando – proprio per via di
questa crisi che morde ancora in maniera davvero forte –
di remare tutti nella stessa direzione.
Occorre coesione, ad esempio quando si affronta il tema
della flessibilità, che spesso in questi anni ha finito per esser confusa con la precarietà. Così, quando il giornalista
Stefano Catellani – chiamato a moderare il dibattito – apre
le danze chiedendo a Daniele Marini se ci sia ancora bisogno di flessibilità, il direttore scientifico della Fondazione Nord Est risponde in modo articolato: “L’economia reale del nostro Paese – dice Marini – vive un momento di grande incertezza: basti pensare che, ad oggi, guardando al
voro, e contemporaneamente un welfare che lo supporti anche nella ricerca di altre opportunità, magari in un’ottica di
miglioramento professionale, attraverso la formazione.
Del resto così com’è oggi, quella parte di welfare che dovrebbe supportare il mondo del lavoro lo dimostrano an-
Daniele Marini
Alberto Mingardi
Nadio Delai
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ta realmente in condizione le donne di coniugare famiglia
e legittime velleità di crescita professionale. “Badate – ha
ammonito Mingardi – che l’agenda per le donne non è altro che l’agenda per la crescita di cui tanto si parla”. Poi
un’altra avvertenza circa l’approccio a questo tema: “Se
guardiamo al dato nazionale di occupazione femminile –
ha ricordato ancora il direttore dell'Istituto Leoni – è ovvio
che non possiamo essere soddisfatti. Tuttavia credo che
quel dato vada disaggregato, intervenendo nelle realtà i cui
è effettivamente drammatico”.
“Questa è una crisi – ha detto Marchesini – che ci cambierà, cambierà il nostro modo di fare impresa. E dovremmo farlo assieme ai sindacati, anche se a volte ho l’impressione che questi vivano se non in un altro paese, almeno
in un altro fuso orario. Serve una trasformazione culturale che non si può fare se non in maniera corale”.
Anche a proposito di politiche industriali, i relatori sono concordi nel non credere a una regia politica a carattere nazionale. “Occorre invece – ha sottolineato Marini – una cornice fatta di poche iniziative quadro, dentro cui collocare
tante iniziative calate sul locale o sulla singola azienda".
E proprio la dimensione locale – ha sottolineato Nadio
Delai – dev’essere il punto di partenza anche per le imprese, le aziende anche del nostro territorio, alle prese con il tema, oggi più che mai attuale, del passaggio
generazionale. Per dire come la pensa, Delai cita “il gesto di Ettore che lanciava il figlioletto al cielo. Ecco, anche noi imprenditori dovremmo fare più spesso quel gesto, convincendo i nostri figli a rischiare”. Una cosa che
non accade quasi mai nell’imprenditoria nostrana, più
propensa a proteggere che non a spingere i nostri figli a rischiare.
Maurizio Marchesini
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Dal sistema
del posto (magari fisso) ma l’inizio di un percorso, attentamente assistito, di costruzione di una professionalità, di una
carriera che prescinde giocoforza dal luogo. In altre parole
la strada da seguire è quella di un sostegno economico (il
più vicino possibile al vecchio stipendio) per chi perde il la-
che i dati portati da Nadio Delai, sociologo con una lunga carriera alle spalle di dirigente d’azienda: “Finora – ha
detto il presidente di Ermeneia – su questi temi ognuno
degli attori si è mosso all'insegna dell'ognun per sè. Ebbene, oggi, questo ognun per sè non funziona più se è vero
come è vero che soltanto il 3% della forza lavoro viene collocata dai Centri per l’impiego”. Sull’occupazione, in particolare, occorre fare sistema, insomma. E Delai cita il caso
della sua città, Trento. “La flessibilità, così come è oggi –
ha detto il sociologo – è profondamente iniqua, soprattutto per i giovani. Con i quali invece occorre fare un patto,
e lo stesso patto va proposto alle aziende, alle quali si deve
chiedere di smettere il lavoro interinale per adottare invece forme di lavoro più dignitoso. Cominciando, ad esempio, con l’utilizzo dell’apprendistato. I giovani da parte loro,
devono accettare l’idea di cercare il lavoro dove c’è, magari con l’aiuto di una spinta gentile che, il più delle volte,
i genitori sono poco propensi a dare. Abbiamo anche utilizzato il vecchio lavoro estivo, che una volta era la norma
per noi giovani, e oggi sembra uno scandalo”.
Invero, assieme ai giovani si parla anche di occupazione
femminile, altro tema toccato dalla tavola rotonda alla Sala
degli Specchi.
E anche in questo caso, ha sottolineato Alberto Mingardi, direttore dell’Istituto Bruno Leoni, occorrerebbero più
fatti e meno parole. Anche perché “di questo tema – ha
detto con una punta di polemica – se ne parla talmente
tanto e con accenti tutti concordi che alla fine, quando la
discussione si conclude si ha l’impressione di aver risolto il problema, ma non è così”.
E anche su questo versante, il tema resta il medesimo: serve un cambiamento radicale dello stato sociale, che met-
PREMIO
INNOVAZIONE
SOSTENIBILE
PREMIO INNOVAZIONE SOSTENIBILE 2013
In occasione della Assemblea dei Giovani Imprenditori è stato consegnato ai vincitori il Premio Innovazione Sostenibile 2013, riconoscimento promosso dallo stesso Gruppo Giovani, con il contributo della Camera di Commercio di Reggio Emilia e la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, e rivolto alle aziende della provincia che, attraverso soluzioni imprenditoriali, hanno introdotto un miglioramento
economico portando nel contempo benessere sociale e benefici all’ambiente. Tre
sono le categorie indicate nel bando di concorso, corrispondenti alle dimensioni
della sostenibilità: sociale, economica ed ambientale.
I progetti presentati sono stati valutati dalla Giuria per l’assegnazione del Premio composta da Stefania Accorsi, Presidente del Gruppo Giovani di Unindustria Reggio Emilia; Umberto Bedogni, Presidente di Dar Voce; Enrico Bini, Presidente della Camera di Commercio; Marco Bonezzi, Direttore Area Reggio Emilia di BPER; Simone
Caprari, Vice Presidente provinciale dei Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili; Lorenzo Ferretti Garsi, Presidente provinciale del FAI – Fondo per l’ambiente italiano; Luigi Grasselli, Prorettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia; Stefano Landi, Presidente di Unindustria Reggio Emilia. Carlo Luison, Deloitte Sustainability Sevices ha partecipato invece come responsabile scientifico.
La Giuria ha indicato tra le 27 candidature presentate, tre finalisti per ciascuna categoria e, tra questi, il vincitore. Due sono state inoltre le menzioni speciali conferite, una dedicata alle start up d’impresa, l’altra fortemente voluta dalla Giuria per
premiare l’attenzione verso le persone diversamente abili.
Ai vincitori di ciascuna categoria è stata offerta la possibilità di partecipare ad un
percorso di formazione e approfondimento per accrescere le competenze applicate alla gestione della sostenibilità.
imprese partecipanti • categoria dimensione sociale
AUSER SEZIONE DI ALBINEA associazione di volontariato, settore servizi
A scuola con pedibus
La locale sezione Auser, in collaborazione con il Comune di Albinea e l’Istituto Scolastico Comprensivo “R. Pezzani”, ha studiato un progetto di Scuolabus
a piedi per infondere tra i bambini comportamenti responsabili di educazione
stradale e rispetto dell’ambiente, favorendo una mobilità sostenibile. Il progetto ha previsto la formazione di due gruppi di circa 20 bambini ciascuno, che
effettuano il percorso casa - scuola e viceversa, accompagnati dai volontari
Auser. L’iniziativa intende promuovere un nuovo protagonismo dei bambini puntando sull'autonomia come fattore educativo, sul rispetto delle regole, su comportamenti di auto-responsabilità favorendo un'opportuna conoscenza del paese (a piedi si osserva e si apprezza di più il territorio), degli aspetti di educazione stradale e di rispetto dell'ambiente (meno auto). E' pertanto un progetto del territorio che vede la creazione di un sistema di rete tra le varie associazioni di volontariato locale e le istituzioni che porti alla realizzazione di percorsi e interventi per i cittadini.
ELETTRIC 80 SPA dimensione grande, settore metalmeccanico
Master in MS C#, SQL server, software solutions
Elettric 80 è un’azienda tecnologicamente avanzata, che, fin dalla sua nascita, non ha mai smesso di investire in ricerca e sviluppo, ragionando in un’ottica di miglioramento continuo per essere sempre all’avanguardia nel settore.
Il mantenimento di tale primato, però, ha creato l’esigenza di inserire, nell’organico aziendale, figure professionali con una preparazione adeguata per lavorare secondo tali standard. Avvalendosi del supporto logistico e consulenziale di IFOA, Elettric 80 ha delineato un percorso formativo a numero chiuso, riservato a 20 giovani neolaureati in informatica, ingegneria, fisica e mate-
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FLUID PRESS SPA dimensione piccola, settore metalmeccanico
Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso
L’azienda di Albinea ha deciso di mettere in atto meccanismi premianti la managerialità e lo spirito di miglioramento dei propri collaboratori, attraverso l’inserimento di giovani, anche del territorio immediatamente circostante, in ruoli strategici, come la Direzione Operativa. Ciascun dipendente, insieme al proprio responsabile, ha la possibilità di definire con cadenza annuale un programma di aggiornamento e sviluppo sulla base delle proprie esigenze di miglioramento, con temi ed argomenti che spaziano dagli aspetti comportamentali
a quelli tecnico-scientifici, che può sfociare nell’opportunità di svolgere tirocini formativi all'estero. L’iniziativa ha ottenuto risultati evidenti, tra cui l’avvio
di un nuovo business in Indiana e la possibilità di aprire una nuova filiale, a seguito di un tirocinio di tre mesi negli Stati Uniti. Il maggiore coinvolgimento delle persone ha aumentato le prestazioni personali a vantaggio di un miglioramento economico aziendale. Un progetto quindi che ha permesso di migliorare i valori aziendali di etica, leadership, innovazione ed uno spiccato orientamento al risultato.
HIC ADV SRL dimensione piccola, settore comunicazione
Terraferma.it
Uno spazio web per facilitare lo scambio di idee e stimolare la condivisione
di esperienze di ricostruzione e solidarietà nell’Emilia colpita dal terremoto. Protagoniste tante piccole e grandi imprese, consorzi e istituzioni, ma anche semplici lavoratori, che hanno contribuito a trasmettere testi e foto di buone pratiche. Terraferma-emilia.it raccoglie le prime storie di ricostruzione e resistenza dai territori terremotati, dove fin dai primi giorni centinaia di imprenditori e
lavoratori hanno cercato soluzioni per rimettere in piedi il tessuto economico.
Terraferma-emilia.it si propone di facilitare lo scambio di idee e di stimolare il
crowdsourcing, la condivisione di spunti da potenziare e far crescere. Un database utile all’Emilia – o forse anche altrove – nato con l’obiettivo di mettere in circolo le pratiche più virtuose e favorirne la diffusione.
STUDIO TRE SRL dimensione piccola, settore traduzione e interpretariato
SorrideRE 2013 – Cultura libera te
Ispirato dal libro “Cultura libera te” di Monica Cocconi e Mauro Beggi, questo
progetto, sostenuto e realizzato in collaborazione con la Onlus “Il Sorriso dei
miei Bimbi” fondata da Barbara Olivi, mira a trasformare un garage nella favela brasiliana di Rocinha in un caffè letterario. Al suo interno saranno realizzati
un internet bar e una libreria, che verranno poi gestiti direttamente dai giovani
del luogo, come rifugio dalle violenze quotidiane. Studio Tre ha aderito al progetto promuovendola tra i propri contatti ed attivando delle iniziative a sostegno: l’inserimento del logo “Il Sorriso dei miei Bimbi” sui social media e sul sito
internet aziendale, con una sezione dedicata al progetto per condividere le varie fasi di evoluzione; l’organizzazione di un incontro associativo con la testimonianza di Barbara Olivi e Monica Cocconi; una serata culturale e musicale a scopo benefico in programma per l’estate 2013, con l’esibizione di Fabrizio Ottaviucci, pianista di fama internazionale, l’esposizione delle fotografie di Ermanno Foroni e la presentazione pubblica dei libri “Cultura libera te” e “Gocce di
Emozione” di Flavia Gerenzani, i cui diritti saranno devoluti alla causa.
AZIENDE FINALISTE
BREVINI POWER TRANSMISSION SPA
dimensione grande, settore metalmeccanico
La fabbrica dell’armonia
Inaugurato nel 2012, il nuovo stabilimento Brevini armonizza la sostenibilità economica, attraverso l’integrazione in una sola sede di sette unità produttive, con
i più innovativi criteri di tutela ambientale ed organizzazione del lavoro. Un investimento di oltre 30 milioni di euro per mantenere la produzione industriale
ad elevata tecnologia sul territorio. Sviluppata su una superficie totale di 83.000
mq, di cui 33.000 coperti, la nuova sede permette di azzerare gli infortuni sul
lavoro attraverso un’armonica qualità in tutta la filiera logistica, dall’ingresso dei
materiali all’uscita dei prodotti finiti. Un processo che consentirà una progressiva ottimizzazione dei tempi di produzione. Lo stabilimento nel suo complesso infatti si qualifica come APEA “Area produttiva ecologicamente attrezzata”
e si segnala per l’elevato standard di qualità con alte performance in termini di
isolamento termico e acustico dell’edificio, sistemi di illuminazione e ventilazione naturali: una fabbrica silenziosa e totalmente rispettosa delle persone.
REGGIO FAMILY dimensione piccola, settore sanità
Reggio family
Un progetto per la famiglia creato dal privato sociale, che raccoglie imprenditori, specialisti, associazioni. Un sistema innovativo di corresponsabilità per il
benessere sociale, con diversi vantaggi per la comunità: proposte formative, educative, commerciali, servizi specialistici selezionati, spazi culturali. Il progetto è
stato concepito come rete d’impresa costituita da due storiche cooperative del
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matica in cerca di occupazione. Dopo quattro mesi di formazione in aula presso la sede IFOA e 6 di formazione pratica presso gli stabilimenti Elettric 80,
al superamento di una serie di assessment di verifica è prevista la proposta
di assunzione a tempo indeterminato. Ogni costo di partecipazione è sostenuto interamente dall’azienda attraverso l’erogazione di una borsa di studio del
valore di 800 euro mensili lordi.
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reggiano, Madreteresa e Arcobaleno servizi, unite in un progetto che integra gli
ambiti di competenza originari: Madreteresa, tutela donne e bambini in condi-
zioni di disagio in case di accoglienza; Arcobaleno Servizi è un’équipe multiprofessionale per servizi sanitari e psicoeducativi per minori e famiglie.
AZIENDA VINCITRICE
REXNORD MARBETT SRL dimensione media, settore gomma e materie plastiche
Rexnord work life balance
L’azienda di Correggio ha attivato da tempo un progetto volto a conciliare i tempi di vita e di lavoro dei propri collaboratori e coinvolgerli in una dimensione
che va oltre quella meramente lavorativa e produttiva. Dopo avere aperto le porte dell’azienda alle famiglie dei dipendenti con diversi children's day ed avere coinvolto 43 bambini nell’estate 2012 in attività di campi estivi, da quest’anno tutti i collaboratori con figli fino a 12 anni possono beneficiare, in modo completamente gratuito, di servizi di doposcuola per i loro bimbi per tutto il perio-
do scolastico, di campi estivi a Correggio e Carpi per l'intera giornata da giugno a settembre e settimane di vacanza al mare (Cervia, Lignano Sabbiadoro) ed in montagna (Busana). Tutti i soggiorni sono completamente finanziati
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motivazione
Per aver migliorato la qualità della vita dei propri collaboratori attraverso iniziative di campo estivo, dopo-scuola e soggiorni vacanze, volte alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con benefici economici e di organizzazione delle famiglie, ed una conseguente incremento della fidelizzazione all’azienda.
MENZIONE SPECIALE
AZIENDA AGRICOLA INDIVIDUALE ANDREOLI ENRICO
dimensione piccola, settore agricolo
Fattoria sociale Sole solidale
La coltivazione di piante da frutta e ortaggi in serre fotovoltaiche e in campo
rappresenta un’opportunità occupazionale per persone con disabilità ed altri soggetti deboli. È il progetto concepito da Enrico Andreoli, padre di Olga,
25 anni, invalida civile al 100%, e realizzato in località La Costa nel comune
di Viano (RE). All’interno delle serre vengono coltivati piccoli frutti di bosco
e funghi, mentre sul terreno circostante è stato piantato un frutteto e un orto.
I frutti di bosco saranno venduti a ristoranti e gelaterie a km 0, mentre i frutti saranno trasformati in composte e marmellate utilizzando piastre ad indu-
zione magnetica, anch’esse alimentate dal campo fotovoltaico. Questa impostazione produttiva è dettata dall’esigenza di avere attività semplici e ad alta
intensità di tempo, appropriate per i profili psico-attitudinali dei soggetti che
si vogliono accogliere. Il progetto fa perno sulla collaborazione pluriennale con
i Servizi Socio Assistenziali dell’Unione Tresinaro Secchia e il Distretto Ausl
di Scandiano.
motivazione
Per l’impegno profuso nell’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili e di altri soggetti deboli in attività volte alla coltivazione, alla produ-
zione e vendita di frutta, ortaggi e derivati a pubblici esercizi a km 0, nel pieno rispetto dell’ambiente.
imprese partecipanti • categoria dimensione ambientale
AGENZIA MELLI COMUNICAZIONE
dimensione piccola, settore comunicazione e grafica
Catalogo CO2 compensato al 100%
In partnership con la litografia Nuovagrafica, l’agenzia ha per la prima volta promosso e realizzato per un cliente, il brand Idolight, il primo catalogo a impatto zero. Sul progetto, interamente prodotto con carte certificate FSC, con tracciabilità codificata, è stato eseguito un conteggio effettivo delle emissioni prodotte e compensato attraverso l'acquisto di certificati ambientali. L'obiettivo
è stato quello di portare nella quotidianità aziendale il concetto di abbattimento delle emissioni, concretizzandolo in un supporto di uso comune come il catalogo prodotti. Nuovagrafica ha eseguito il calcolo specifico delle emissioni
di CO2 legate a tale produzione; una volta ottenuto il risultato certo, la stessa litografia ha provveduto all'acquisto di certificati Ecompany dalla società
Ecoway fino alla compensazione totale. Il catalogo è composto di 216 facciate a colori, prodotto ad oggi in lingua italiana, inglese e successivamente anche in francese e tedesco. Grazie a questo strumento, il cliente potrà così distinguersi sul territorio internazionale (europeo ed extra-europeo) con un argomento visibile di modernità e attenzione all’ambiente, in grado di rappresentare un importante valore aggiunto.
BIOMECO SRL dimensione piccola, settore raccolta differenziata
Deotrash: l'idea che migliora la qualità della vita
Deotrash è un sistema innovativo per eliminare i cattivi odori causati dai contenitori dei rifiuti e dai locali dei servizi igienici, che non prevede l’uso di batterie o di energia elettrica. Si tratta di un dispositivo inserito all'interno del contenitore, che ad ogni chiusura del coperchio nebulizza un liquido testato e certificato. I test effettuati dimostrano che l'utilizzo del prodotto determina una drastica riduzione della concentrazione di microrganismi patogeni normalmente presenti nei rifiuti e di conseguenza la totale eliminazione dei cattivi odori. Inoltre,
la continua presenza del liquido nel contenitore permette una maggiore pulizia
e lavaggi meno frequenti, con il risparmio di acqua che ne consegue. Senza contare che viene meno la necessità, imposta dal cattivo odore, di svuotare frequentemente i contenitori. Insomma, Biomeco calcola, assieme ad alcune aziende
che stanno testando il prodotto, che il risparmio sulla gestione dei contenitori
si aggiri attorno al 40/50%. Infine Deotrash consente alle imprese che operano nella gestione dei rifiuti, un notevole ritorno di immagine nei confronti della
cittadinanza, sempre più attenta ai problemi ambientali ed ai suoi costi.
CERAMICHE ATLAS CONCORDE SPA DIVISIONE KEOPE
dimensione grande, settore ceramico
Greenthinking
Ceramiche Keope è oggi una delle aziende più attente alle qualità ecologiche
dell’industria ceramica. Grazie infatti alle moderne tecnologie produttive era già
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dall'azienda e prevedono un programma di animazione ludico-didattica per le
diverse fasce di età.
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stata, nel 2004, la prima azienda ceramica italiana a completare volontariamente il percorso di verifica e riduzione delle proprie emissioni di CO2 e gas effetto serra. Successivamente ha ottenuto molteplici riconoscimenti e certificazioni: Ecolabel, ANAB ICEA, protocollo LEED e nel 2007, prima azienda di ceramiche al mondo e prima in assoluto in Europa, la prestigiosa certificazione UNI
ISO 14064. Nel 2012, inoltre, è stato inaugurato un nuovo impianto di cogenerazione che permette di auto produrre energia elettrica, ed è stata portata a
termine un’importante operazione di riqualifica degli stabilimenti nell’ottica di garantire migliori condizioni di lavoro e rispetto dell’habitat circostante. “Greenthinking”
racchiude tutto questo, e rappresenta un marchio che testimonia agli occhi dei
clienti la sensibilità di Ceramiche Keope verso la eco-sostenibilità.
GIBEL SRL dimensione piccola, settore edile
Riqualificaconoi
Riqualificaconoi è un progetto che nasce dall'idea di quattro amici, titolari di
aziende del settore edile, che condividono idee comuni sul risparmio energetico applicato alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. L'idea di unire diverse professionalità nasce dalla necessità di dare, fin dall'inizio, una impostazione corretta all'intervento di riqualificazione, al fine di indirizzare il committente verso le giuste scelte. Così, attraverso scelte iniziali basate sulle esigenze del cliente e sulle caratteristiche dell’immobile, si possono perseguire
la certezza di tempi e costi, una gestione totale dell’intervento edilizio e il massimo rapporto costi-benefici. La casa, l’ufficio, il luogo di lavoro, gli edifici pubblici sono gli spazi non solo della nostra vita, ma anche di quella dei nostri figli, della collettività e delle prossime generazioni. Spazi che devono essere confortevoli, vivibili, sostenibili e gestibili a livello di costi. Questa è la sfida che Riqualificaconoi vuole cogliere.
REDOX SRL dimensione piccola, settore metalmeccanico
Macchina da caffè a risparmio energetico
Realizzare una macchina da caffè con un’efficienza energetica molto alta, in
grado di produrre il caffè espresso istantaneamente, senza tempi di attesa. Questo l’obiettivo di Redox, che ha brevettato un prodotto in grado di garantire un’efficienza energetica del 95%, senza necessità di riscaldamento preventivo prima della produzione di una tazzina di caffè. Un’innovazione che ha permesso
di superare l’attuale sistema con caldaia in alluminio del peso di mezzo chilo
ed un consumo di energia 20 volte superiore rispetto a quella necessaria per
produrre un caffè, con uno spreco di energia di oltre l’80%. Per realizzare una
macchina da caffè ad elevata efficienza l’azienda ha ribaltato il paradigma della caldaia a forte massa termica ed introdotto un nuovo sistema per scaldare
l’acqua. Grazie ad una batteria ricaricabile al litio, l’acqua viene riscaldata in
pochi istanti ed è possibile produrre 30 caffè prima di ricorrere ad una nuova ricarica. Dopo aver ottenuto il brevetto a livello nazionale ed internazionale, il prodotto sta per essere realizzato su scala industriale in tre versioni: portatile, per autoveicoli e per abitazione.
TWINTIP INSIDE SRL dimensione piccola, settore comunicazione e grafica
Open source Work Space
Ideare nuovi spazi di lavoro aperti con progettazione digitale open source coin-
MECAPLAST DI CONTI AFRO & C. SAS
dimensione piccola, settore gomma e materie plastiche
GreenLifeTire Pneumatico 100% riciclabile
Si tratta di una nuova tipologia di pneumatici realizzati con polimeri termoplastici che li rendono totalmente riciclabili. Così, si elimina l’inquinamento ambientale causato dai pneumatici comuni in gomma vulcanizzata ed inoltre si
raggiungono altri numerosi benefici: maggiore resistenza all’abrasione, maggiore resistenza elastica (facilita il distacco del terreno), maggiore resistenza
AZIENDE FINALISTE
KAITEK SRL dimensione piccola, settore elettronico
Una spinta alla mobilità sostenibile
Questa start up costituita da giovani ha l’obiettivo di risolvere, attraverso un
sistema di gestione elettronica, le criticità delle batterie al litio, contribuendo
allo sviluppo di una mobilità più sostenibile e al maggior utilizzo di fonti di ener-
all’intaglio e alla sua propagazione, costanza e riduzione del peso del
25/30% rispetto al pneumatico tradizionale. Il riciclo può essere fatto direttamente presso la sede dell’azienda e reintrodotto nel processo produttivo, oppure presso i comuni rigeneratori di materie plastiche. Questi pneumatici trovano la loro applicazione in attrezzature agricole quali seminatrici e trapiantatrici, installati in ruote di plastica o di metallo, senza camera d’aria e senza essere gonfiati. Dopo un’intensa fase di studi, test e costruzione delle attrezzature, ad oggi la produzione di questo prodotto è alle fasi iniziali.
AZIENDA VINCITRICE
gia pulite. I fondatori di Kaitek, infatti, hanno sempre creduto nelle potenzialità della trazione elettrica ed hanno riconosciuto nelle moderne batterie agli
ioni di litio la soluzione per rendere realmente conveniente in termini di costo,
autonomia e dimensioni, la realizzazione di veicoli principalmente elettrici. Tali
batterie, tuttavia, non riescono ad avere diffusione su larga scala. Kaitek si è
quindi posta l’obiettivo di sviluppare un sistema elettronico di gestione e controllo, chiamato BBS (Battery Balancing System), che consenta di superare
le difficoltà tecniche di utilizzo e di ricarica. Diversi i prototipi già in produzione, ma soprattutto il risultato più importante: il record del mondo di percorrenza su strada con un veicolo elettrico di serie, 801 km percorsi con una sola
carica.
ECOLOGIA SOLUZIONE AMBIENTE SPA
dimensione media, settori laterizi e metalmeccanico
K-Solar 1.0
L’azienda si è posta un obiettivo ambizioso: proporre sul mercato un prodotto in grado di offrire una soluzione sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale ed economico ad aziende municipalizzate e privati che si trovano
quotidianamente a dovere gestire quantità considerevoli di rifiuti. Nasce cosi
K-Solar, il primo compattatore scarrabile alimentato a pannelli solari e completamente autonomo da un punto di vista energetico. Si tratta di un’attrezzatura a libero accesso, sempre disponibile, che permette di ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti nelle fasi di impiego del trasporto, nonché il costo complessivo sostenuto dalla collettività. Inoltre, garantisce agli utenti condizioni di assoluta sicurezza senza alcun tipo di limitazione. In fase di realizzazione del pro-
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volgendo i propri collaboratori. È quanto ha fatto questa giovane impresa, risparmiando oltre il 65% rispetto ad un progetto tradizionale ed utilizzando materiali naturali, eco friendly e a Km 0. Twintip aveva la necessità di ideare un
nuovo spazio di lavoro aperto, innovativo in cui tutti i collaboratori si potessero sentire ispirati e a proprio agio per lavorare al meglio. Da questa necessità
è nata l’idea di coinvolgere tutti i dipendenti, ognuno con le sue capacità e creatività. I nuovi uffici sono stati realizzati partendo da un progetto open source
di wikihouse, un'idea dello studio londinese architecture00. Dopo aver letto
l'articolo sulla community in Wired Italia, Twintip ha accettato la sfida, progettando e creando i propri uffici da zero. Un team building reale in cui ognuno
ha messo in campo nuove skills e si è sentito parte del progetto dalla prima
all’ultima fase di progettazione, per un risultato che ha soddisfatto le esigenze concrete dell’azienda.
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totipo, il progetto ha coinvolto anche le aziende municipalizzate, futuri utilizzatori dell’innovativo prodotto.
motivazione
Per avere contribuito a migliorare l’efficienza nel proprio settore produttivo introducendo un’innovativa modalità di risposta alla gestione quotidiana dei rifiuti. Il primo compattatore scarrabile alimentato a pannelli solari è in grado
di garantire condizioni di sicurezza per gli utenti, riduzione dei costi di manutenzione e limitato impatto ambientale.
imprese partecipanti • categoria dimensione economica
BARBIERI RUBBER SRL dimensione piccola, settore gomma e materie plastiche
TDM-Seals
L’azienda reggiana Barbieri Rubber, specializzata nella produzione di articoli
in gomma, è entrata a far parte di un prestigioso progetto di ricerca europeo,
finanziato dal settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. Si
tratta di TDM-SEALS, il tentativo di rispondere alla richiesta crescente, nei settori della plastica e della gomma, di avere sigilli “zero perdite”. In particolare,
il proposito è quello di sviluppare un nuovo processo di produzione per la fabbricazione di guarnizioni a basso attrito, in plastica e gomma, a prezzi competitivi. Per fare ciò i dieci partner del progetto, aziende, centri di ricerca e associazioni, intendono dimostrare che dando struttura alla superficie dei componenti durante lo stampaggio, si possono ottenere una riduzione dei tempi
di lavorazione e una migliore prestazione del prodotto. Inoltre è in fase di sviluppo e realizzazione un rivestimento in ceramica, appositamente creato per
raggiungere questo scopo. L’impatto di tale risultato sul mercato sarebbe forte: la riduzione del 20% dell’attrito dinamico delle guarnizioni, la riduzione dei
costi di produzione e la possibilità, per le PMI, di avere un vantaggio competitivo per l’ingresso in nuovi mercati. Coordinatore del progetto, l’Istituto Tecnologico de Aragona, Spagna.
TECNICA SRL dimensione piccola, settore gomma e materie plastiche
MasterSan – componenti antibatterici
Tecnica ha realizzato una linea di condotti flessibili destinati a rivoluzionare il
mondo dell’aeraulica per la loro azione antibatterica ed il miglioramento della
qualità dell’aria, attraverso l’abbattimento degli elementi inquinanti che si depositano negli impianti di condizionamento, di purificazione e aspirazione. La
sfida era rappresentata dall’applicazione di un componente attivo, un additivo chimico, ad una molecola di polimero ed estrudervi film ed elementi filtranti senza usare PVC, per rendere autoestinguenti e atossici i componenti. Grazie alla collaborazione con Sanitized, impresa leader del gruppo Clariant nella produzione di additivi chimici per fibre, Tecnica ha ottenuto molecole che
si possono elaborare e trasformare per ottenere prodotti con una funzione batterica non invasiva o passiva. I batteri, al contatto con la superficie del condotto, del filtro o della parete di diffusore, muoiono, mentre muffe e parti umide non si depositano, prevenendo l’innescarsi della stessa catena batterica.
TECO SRL dimensione piccola, settore metalmeccanico
Sollevatore per equilibratrici APL 80
Azienda produttrice di attrezzature per gommisti ed autofficine, Teco ha presentato un’innovazione di prodotto per sollevare e successivamente effettuare un centraggio preciso sull’albero dell’equilibratrice di ruote particolarmente pesanti, senza nessuno sforzo da parte dell’operatore. Concepita per l’utilizzo presso gommisti specializzati, questa macchina garantisce rapidità dell’operazione, riduzione negli spazi di ingombro, un minore sforzo dell’operatore, ma soprattutto una migliore sicurezza, sia sul posto di lavoro per l’operatore stesso, che su strada, garantita da una più elevata precisione dell’equilibratura delle ruote di ogni veicolo.
TORREGGIANI SERVIZI SRL dimensione media, settore impiantistica e servizi
ESA: Energia servizi ambiente
Progetto di collaborazione tra l’azienda e Studio Alfa Srl, con l’obiettivo di presentarsi come unico interlocutore con una proposta di servizi di progettazione impianti tecnologici per edifici. Un solo riferimento per diagnosi, progettazione, esecuzione e certificazione dei risultati energetici, della qualità dell’aria e dell’acqua, sullo stato dell’edificio. Inoltre ESA propone un piano di manutenzione programmata ed un’ipotesi di miglioramento sismico, energetico
e di confort abitativo. Il tutto per garantire benessere a casa e sul lavoro, con
un’attenzione ai costi.
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AZIENDE FINALISTE
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INFORES SRL dimensione piccola, settore informatico
Code4biz
Usare i codici QR permette a chiunque possieda uno smartphone o un tablet
con una fotocamera di accedere a informazioni sul prodotto/servizio all’istante,
anche nel supermercato, alla fermata dell’autobus, dentro un centro commerciale, durante una visita al museo in prossimità di un opera o da turista in visita ad
una città d'arte, per consultare le informazioni su traffico, orari, mostre, ecc. I QRcode possono essere collegati a una varietà di informazioni come siti, foto, cataloghi, video o social media. L’azienda ha realizzato un nuovo sistema per gestire grandi volumi di codici QR tramite un’interfaccia web molto semplice, denominato Code4Biz. Un portale attraverso cui è possibile riassociare all’occorrenza i codici QR con nuovi contenuti, consultandone le statistiche di utilizzo.
ITINERE SRL dimensione piccola, settore assistenza turistica
Accoglienza qualificata degli ospiti delle imprese e promozione del territorio
Itinere è una start up che nasce da un progetto di sviluppo e valorizzazione del
territorio volto all’accoglienza qualificata, all’intrattenimento ed alla organizzazione e promozione di eventi rivolti a migliorare la permanenza di ospiti e visi-
tatori delle aziende e degli enti clienti che operano nella Provincia di Reggio
Emilia. L’azienda si prende cura degli ospiti offrendo un servizio completo che
riguarda sia il soggiorno lavorativo che il tempo libero, promuovendo le eccellenze che il territorio mette a disposizione. L’obiettivo è quello di migliorare il
clima dell'incontro di lavoro, agevolare il lavoro di chi deve accogliere l'ospite in azienda e lasciare un ricordo piacevole al visitatore.
PRECISIONET rete di impresa, settore subfornitura meccanica ed elettronica
Precisionet
Il primo contratto di rete del territorio tra aziende che operano nella subfornitura meccanica ed elettronica. Bombardi Rettifiche, Lmb, Minuvit, Nuova Isam,
Nuova Loschi, Nuova Minimec, Omp, RFC Rettifica Corghi, Teknoema, che insieme contano circa trecento addetti, hanno deciso di unirsi per fornire al cliente un prodotto più completo e con maggior valore aggiunto. Si tratta di imprese con clienti di medio-grandi dimensioni, produttrici di componenti o prodotti finali nei settori automotive, veicoli industriali e macchine movimento terra,
meccanica agricola, oleodinamica, alimentare, packaging, medicale, aerospaziale, lighting. Obiettivo principale della rete di imprese è formare una struttura autonoma che sia in grado di gestire tutte le lavorazioni caratteristiche della subfornitura. Così strutturata, PrecisioNet si presenterà ad alcune importanti fiere in Italia e all’estero per promuovere e rappresentare una gamma di prodotti, servizi e lavorazioni più ampia e completa e, in futuro, realizzare anche
un prodotto proprio, valorizzando l’eccellenza emiliana nella subfornitura meccanica ed elettronica sui mercati esteri.
Dal sistema
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AZIENDA VINCITRICE
ARGO TRACTORS SPA dimensione grande, settore metalmeccanico
@Tractor: nasce a Reggio Emilia il trattore più innovativo d’Italia
@tractor è il trattore per la fattoria digitale. Una novità capace di rendere il lavoro dell’agricoltore più sicuro, confortevole ed efficiente grazie all’utilizzo congiunto di sensori, attuatori e dispositivi di ultima generazione e di controllare
il trattore e gli attrezzi collegati attraverso tablet. Un’innovazione tutta Made in
Reggio Emilia, con il coinvolgimento di sette aziende e la collaborazione di Uni-
versità e centri di ricerca. Argo Tractors (capofila del progetto), Arag, Cobo
Group, Comer Industries, Ognibene Power, RE:Lab e Walvoil, grazie ad un bando della Regione Emilia-Romagna e al coordinamento del centro di trasferimento tecnologico Democenter-Sipe, hanno lavorato con i ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell’ateneo di Modena e Reggio Emilia. Il trattore raggiunge, innanzitutto, la piena integrazione di dispositivi tablet e in futuro anche smartphone, con la rete trattore mediante un dispositivo hardware collegato alla presa di diagnostica collocata in cabina e comunicante via Bluetooth
col dispositivo smart. In questo modo è possibile il controllo remoto di tutte
le operazioni compiute dal trattore nonché l’integrazione con un sistema cen-
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tralizzato di farm computing, ovvero con la gestione di tutta l’azienda agricola tramite pc.
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motivazione
Per avere saputo unire le competenze di sette imprese reggiane attivando una
collaborazione con Università ed enti di ricerca volta alla realizzazione di un
trattore interamente digitale, con evidenti benefici in termini di sicurezza per
l’operatore, efficienza delle performance e controllo del consumo energetico.
COMER INDUSTRIES
PROTAGONISTA AL BAUMA 2013
Al Bauma, la Fiera Internazionale delle macchine per l’edilizia, i materiali da costruzione, l’industria estrattiva che si è svolta in aprile a Monaco di Baviera, Germania, il Compact Wheel Loader di Liebherr, che monta due assali S128 Comer Indu-
MENZIONE SPECIALE START UP D’IMPRESA
stries, ha concorso come novità nella categoria “Design” del Bauma Innovation Award. Il nuovo Compact Wheel Loader di
Liebherr è stato riconosciuto come prodotto fortemente innovativo, in quanto combina elevate prestazioni con il massimo del-
MIDNIGHT CALL SRL dimensione piccola, settore informatico
Fazland, la rivoluzione nel mercato dei servizi privati
Cambiare il mercato dei servizi privati mettendo il cliente al centro del processo decisionale. Questo l’obiettivo di Fazland, portale web ideato da una giovane impresa, che permette agli utenti di individuare un professionista (meccanico, imbianchino, idraulico, avvocato, ecc.) su base meritocratica, sfruttando le potenzialità interattive del web. Il sito permette a clienti privati di richiedere dei preventivi compilando un modulo semplice e mirato, ed ai professionisti di mettersi in competizione diretta tra loro per ottenere nuovi incarichi. Un
sistema di geocalizzazione aiuta a far incontrare domanda ed offerta su base
geografica. Una volta stabilita la connessione, domanda e offerta si incontrano su una scacchiera virtuale (fazroom) in cui il cliente è in grado di ordinare
secondo il suo grado di preferenza le varie offerte ricevute. I professionisti ve-
la sicurezza ed un’estrema versatilità in qualsiasi compito, oltre a una altezza estremamente ridotta (meno di 2.500 mm). Con
questa motivazione è stato premiato alla manifestazione di Monaco. L’assale S128 di Comer Industries offre la combinazione di prestazioni di coppia, frenatura e efficienza più alte della categoria. Queste caratteristiche sono state ottenute dalla
funzione tecnica di Comer Industries attraverso l’analisi delle applicazioni target, l’esame delle migliori soluzioni sul mercato e dei loro limiti e l’uso delle più avanzate tecnologie di progettazione e di prova. L’assale, in versione rigida e sterzante per
applicazioni off-road, è adatto a equipaggiare macchine operatrici di peso complessivo fino a 11 tonnellate e 66 kW di potenza di trazione installata. Grazie ai nuovi freni di servizio multidisco in bagno d'olio auto registranti, applicati simmetricamente a entrambi i semiassi, la serie S128 consente di decelerare appropriatamente i veicoli 4WD. Inoltre, il freno di stazionamento, integrato a comando negativo o in ingresso a tamburo, soddisfa i più severi requisiti di sicurezza. Il progetto di collaborazione con Liebherr, leader mondiale nel settore construction e mining, ha preso il via nel 2010 ed ha portato alla validazione del prodotto S 128 su un caricatore frontale, dopo due anni di test sul campo. “Siamo orgogliosi di aver fornito il nostro contributo per il successo del Compact Wheel Loader di Liebherr. I nostri ingegneri hanno operato in stretta collaborazione con gli specialisti Liebherr in un vero spirito di partnership, per il continuo miglioramento del prodotto.” ha affermato
Matteo Storchi, Sales Director Comer Industries.
In generale, le linee Comer Industries presentate al Bauma sono il risultato dell'esecuzione di una vasta strategia di rinnovamento che copre assali, motoruote e riduttori epicicloidali per applicazioni cingolate gravose. L'impegno di Comer Industries nella R&S e la sua esperienza venticinquennale nella progettazione di assali per veicoli off-highway, hanno recentemente portato a una profonda revisione delle linee di prodotto, della supply chain e del processo di manufacturing, realizzata attraverso un team Sviluppo Nuovo Prodotto (NPD) dedicato, che utilizza la metodologia APQP (Advanced Product Quality Planning).
COMER INDUSTRIES – 339,6 milioni di euro di fatturato e 1.252 dipendenti al 31.12.2012 – è leader internazionale nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di ingegneria e soluzioni di meccatronica per la trasmissione di potenza, desti-
dranno l’ordine di preferenza e questo li stimolerà a migliorare la propria offerta in termini qualitativi e quantitativi. Un nuovo sistema a servizio e beneficio della comunità che si pone l’obiettivo di migliorare lo sviluppo economico
locale e nazionale attraverso i valori di meritocrazia e libero mercato.
motivazione
Per avere lanciato in rete una proposta innovativa volta ad agevolare l’incontro tra domanda ed offerta di servizi privati, introducendo un criterio meritocratico che può aggiungere beneficio alla comunità e migliorare lo sviluppo
economico locale.
nati ai principali costruttori mondiali di macchine per l’agricoltura, l’industria e la produzione di energia rinnovabile.
SARÀ PERCHÈ...
Sarà perché difendiamo sempre la qualità, anche
quando il prezzo è la priorità delle scelte.
Sarà perché crediamo che le persone del nostro
staff abbiano il diritto e il dovere di applicare i
valori che abbiamo condiviso nel percorso di formazione professionale e personale intrapreso da
tempo, che ci ha permesso di lavorare meglio, ogni
giorno, unite da un obiettivo comune.
Sarà perché crediamo che i collaboratori della nostra rete siano un bene prezioso e fondamentale per offrire un servizio qualificato: rispetto per
il loro lavoro, puntualità nei pagamenti, disponibilità a cercare e a fornire informazioni utili per
il raggiungimento di un buon risultato.
Sarà perché crediamo che i clienti siano innanzitutto persone, che ci affidano un incarico di
grande importanza per i loro progetti e per il loro
business. Desideriamo che si fidino di noi, come
di un partner, e che si sentano capiti e consigliati nelle esigenze linguistiche aziendali in continua evoluzione. Con questo affiancamento, i nostri clienti hanno spesso risparmiato tempo e denaro e hanno introdotto innovazioni utili per le
pianificazioni future.
Sarà perché crediamo che si possa “fare della crisi un’opportunità”, concetto sbandierato spesso
più come slogan, che come reale atteggiamento
mentale. Abbiamo superato la fatica iniziale di chi
vuole cambiare le abitudini consolidate, le comodità acquisite e scontate, di chi prova a capire
come adattare la propria professionalità ad un
mondo in continua evoluzione.
Sarà perché crediamo nel valore delle relazioni,
nel rispetto tra le persone e nella passione per il
nostro lavoro.
Sarà per tutte queste valide ragioni che siamo in
continua crescita ed espansione? Magari, anche
grazie ad un pizzico di fortuna ma…“la fortuna
aiuta gli audaci”.
LATUAIDEADIMPRESA® 2013
L’Einaudi di Correggio
ha vinto la selezione provinciale
e si è classificata quarta
alla finale nazionale
È stata la classe 4°A programmatori dell’ITCG Einaudi di Correggio con il progetto “Glutinò” ad aggiudicarsi la vittoria della selezione provinciale di latuaideadimpresa® e il pass per la partecipazione alla fase nazionale del concorso che li ha visti raggiungere la quarta posizione nella premiazione e che si è
svolta al Teatro Goldoni di Venezia il 30 maggio. Ai ragazzi inoltre è stato conferito il Premio speciale attribuito da Luigi Serra, Presidente Sistemi Formativi Confindustria.
Tornando alla fase locale il secondo classificato è stato l’I.P.S.S.C.T. "Filippo
Re" con il progetto “App_etite!”, terzo l’IIS Cattaneo-Dall'Aglio - Castelnovo
ne' Monti (RE) con “Always On”.
La premiazione provinciale è avvenuta il 27 maggio presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, alla presenza degli oltre cento studenti che hanno partecipato al concorso. Alle scuole finaliste sono state consegnate delle attrezzature informatiche offerte da Unindustria Reggio Emilia, promotore a livello
ITCG Einaudi di Correggio
Diffondere nella scuola il valore dell’intraprendere risponde innanzitutto a obiettivi propri di tutta la società e l’economia reggiana: integrare il sistema scolastico con quello imprenditoriale e formativo; sviluppare lo spirito d’impresa tra i giovani, inteso come potenzialità dell’individuo ad autogestire le proprie scelte di vita e di lavoro; promuovere la cultura dell’impresa nella scuola. L’impresa è lo strumento con cui si produce e distribuisce ricchezza, si crea
occupazione, si fa qualità, formazione, sicurezza e innovazione. L’impresa è
la comunità dove si affermano valori come la responsabilità individuale e col-
I.P.S.S.C.T. "Filippo Re"
lettiva, il gioco di squadra, la crescita personale, il merito, il rischio, la competizione e il rispetto delle regole. Valori che Unindustria Reggio Emilia intende promuovere e trasmettere alle giovani generazioni. Il bilancio dell’iniziati-
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locale dell’iniziativa. È stata infatti Maria Licia Ferrarini, Vice Presidente di Unindustria Reggio Emilia con delega a Education e Rapporti con la scuola a consegnare il premio ai vincitori. Nel suo intervento ha detto: “Fin da subito abbiamo sposato Latuaideadimpresa perché convinti della bontà del progetto.
rezione in cui vorremmo accentuare il nostro impegno verso la scuola”.
Erano presenti alla premiazione anche Stefania Accorsi, Presidente del
Gruppo Giovani di Unindustria insieme a Nicola Bigi di Tiwi Snc, Marco Morandi di XBW Srl e Alessandro Dalla Salda, amministratore delegato di Pallacanestro Reggiana Srl, che hanno portato la propria testimonianza di imprenditori e manager ai ragazzi presenti. Hanno preso parte al concorso a livello
provinciale anche: l’IIS Nobili, l’ITC Scaruffi Levi Città del Tricolore, l’Istituto Tecnico Agrario Zanelli, il Liceo classico scientifico Ariosto-Spallanzani e l’IIS Russell di Guastalla.
Di cosa si tratta
IIS Cattaneo-Dall'Aglio – Castelnovo ne' Monti
Per noi è stato molto di più. È stato un metterci all'ascolto con attenzione della scuola e delle esigenze e delle aspirazioni dei giovani. Come imprenditori vorremmo che tutti i giovani maturassero la consapevolezza di cosa vuol dire
fare impresa e testassero cosa vuol dire rischiare in proprio, contando sulla
È un concorso nazionale promosso da SFC Sistemi Formativi Confindustria e dai Giovani Imprenditori di Confindustria, realizzato in collaborazione con Confindustria e con il patrocinio del Ministero di Istruzione, Università e Ricerca. Ha coinvolto 99 Istituti distribuiti su 18 provincie italiane, che hanno elaborato 132 idee imprenditoriali, con l’obiettivo di stimolare i giovani all’auto-imprenditorialità ed arricchire l’offerta formativa scolastica dei valori tipici della cultura d’impresa. Il tutto condiviso sulla piattaforma web www.latuaideadimpresa.it, dove i ragazzi hanno potuto raccontare i propri progetti attraverso video e business plan. Il concorso si
è svolto in due tempi: prima la premiazione delle tre migliori idee di ciascuna provincia, successivamente la premiazione nazionale, con centinaia
di imprenditori impegnati a scegliere e votare on-line la migliore idea d’impresa d’Italia.
Gli obiettivi
DIFFONDERE
Responsabilità, competizione, merito, confronto, creatività. Il progetto nasce per diffondere i valori della cultura d’impresa nelle scuole italiane, valori che non vengono spiegati teoricamente ma che vengono fatti vivere
in prima persona dai ragazzi che in questo modo li acquisiscono istintivamente.
A. Dalla Salda, S. Accorsi, M.L. Ferrarini, M. Morandi, N. Bigi
propria creatività e intraprendenza, per crescere. In un momento difficile per
tutti, è nostro dovere stare vicini ai giovani per far sì che acquisiscano competenze spendibili nel mondo del lavoro. Nella scelta del tipo di impresa, i progetti si sono orientati principalmente verso i due filoni di internet e della green
economy. Non ci si deve però dimenticare che siamo il secondo Paese manifatturiero d'Europa, con una solida base produttiva, tecnologicamente avanzata che ha bisogno di talenti e collaboratori per funzionare. È questa la di-
AGGREGARE
È una community web costituita da migliaia di studenti italiani, professori e imprenditori, una rete che collega tutt’Italia e offre a studenti, insegnanti e scuole la possibilità di confrontarsi tra loro e con le realtà di diverse
aree geografiche.
INNOVARE
La piattaforma latuaideadimpresa.it è un spazio web ricco, aggiornato in
tempo reale e continuamente integrato da video, foto, commenti, votazioni che utilizza le potenzialità offerte da tutti gli strumenti del web 2.0 e dei
principali social network.
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va è estremamente lusinghiero. Esso giunge alla fine di un percorso durato
quasi otto mesi, ricco di momenti di confronto tra imprenditori, studenti e docenti, che ha consentito a voi ragazzi di fare un passo in più: dalla cultura d’impresa alla creazione d’impresa. Non si è trattato solo di un business game.
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NON C’È PIÙ TEMPO
E’ ORA DI INVERTIRE ROTTA
di Aldo Dall’Aglio Presidente ANCE Reggio Emilia
ANCE
Si è svolta nella sede di Unindustria l’Assemblea di Ance Reggio Emilia che ha provveduto al rinnovo delle cariche direttive. È stato eletto presidente Aldo Dall’Aglio,
titolare dell’impresa Dall'Aglio Amos & C. Srl e consigliere di Sefa Srl, aziende che
operano da oltre 50 anni nel settore delle costruzioni e contano più di 30 dipendenti. Vicepresidenti sono stati nominati Enrico Zini, Zini e Zambelli Costruzioni Srl, e Fabrizio Benassi, Gigli Costruzioni Srl. In occasione della parte pubblica
dell’Assemblea è stato organizzato un convegno dal titolo “La riqualificazione urbana come strategia di sviluppo della città” a cui hanno preso parte Graziano Delrio, allora Sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’ANCI, Ugo Ferrari, Assessore Urbanistica del Comune di Reggio Emilia, Gabriele Buia, Presidente ANCE
Emilia – Romagna e Vice Presidente nazionale ANCE, Marco Corradi, Presidente ACER, Flavio Monosilio, Centro Studi ANCE nazionale.
ALDO DALL’AGLIO
Uno stato di emergenza dell’intero settore edile. E’ questo il messaggio che
il neo Presidente ANCE Reggio Emilia Aldo Dall’Aglio ha voluto trasmettere
al termine dell’Assemblea del Gruppo, poco dopo la sua elezione. “Il periodo che stiamo attraversando sta sconvolgendo il tessuto sociale ed economico del Paese”. Ha affermato il neo Presidente “La crisi drammatica delle
imprese, sta determinando non solo enormi problemi di disoccupazione, ma
anche la scomparsa di una parte significativa dell’intero tessuto industriale
italiano. Tutto questo accade senza un’adeguata consapevolezza della classe politica e delle Istituzioni che, viceversa, continuano ad introdurre ulteriori provvedimenti che hanno il solo effetto di accrescere le difficoltà operative, economiche e finanziarie delle imprese”. “Non c’è più tempo, occorre cambiare rotta” ha affermato Dall’Aglio con convinzione.
“Il sostegno che immaginiamo consiste in misure che sappiano cambiare le
drammatiche tendenze in atto, e creare le condizioni perché il settore delle
costruzioni torni ad essere volano di sviluppo, riuscendo ad esprimere le potenzialità positive di un’industria le cui opere incidono profondamente sulla
qualità della vita e sulla competitività dei territori”.
Quindi il Presidente è entrato nel dettaglio delle criticità che occorre affrontare con urgenza.
“Il primo nodo da affrontare è quello dell’occupazione, decisamente impellente e sicuramente trasversale a più settori. Ricordo che l’edilizia ha perso
dall’inizio della crisi 360mila posti di lavoro, pari a 72 Ilva Taranto, 450 Alcoa
o 277 Termini Imerese. Se si considerano gli 80 settori collegati dell’indotto
arriviamo a 550 mila unità. Si tratta di un autentico processo di deindustrializzazione di un settore che prima della crisi rappresentava l’11% del Pil con
3 milioni di addetti complessivi” denuncia Dall’Aglio, che poi esorta a “reagire ed agire, subito, tornando ad investire e produrre lavoro, riducendo il costo del lavoro intervenendo sul cuneo fiscale, prevedendo nuove ed eque procedure concorsuali e allo stesso tempo pensando ad un nuovo sistema di qua-
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lifica di impresa che permetta la rinascita di questo settore, così fortemente mutato in questi ultimi anni”.
Il secondo tema importante per Dall’Aglio riguarda i pagamenti. “Il debito della Pubblica Amministrazione nei con-
tre anni. Le imprese non riescono più ad aspettare e a centinaia chiudono l’attività, con ripercussioni devastanti sulle famiglie dei lavoratori. I recenti Decreti sullo smobilizzo dei crediti, seppur necessari, appaiono una soluzione
Gabriele Buia, Presidente ANCE Emilia Romagna
e Vice Presidente nazionale ANCE
Marco Corradi, Presidente ACER
Graziano Delrio, Presidente ANCI
Flavio Monosilio, Centro Studi ANCE nazionale
fronti delle imprese di costruzione – ricorda il Presidente- è stimato intorno ai 19 miliardi sui 70 circa complessivi. Il ritardo medio è ormai di 8 mesi, con punte di oltre
parziale e inadeguata, in quanto scaricano il costo dell’inefficienza della PA sulle imprese, costrette a pagare le
banche per poter incassare i propri crediti. Analogamen-
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te, il recepimento della Direttiva europea sui ritardati pagamenti per i nuovi contratti stipulati dal 1 gennaio, un atto
dovuto del Governo, deve offrire certezze nella sua applicazione e determinare effettivamente uno slancio di efficienza, correttezza e dignità dello Stato nel pagare i propri debiti”. Quindi ha affrontato il tema del patto di stabilità, la principale causa del blocco dei pagamenti da parte delle amministrazioni comunali, secondo Dall’Aglio “L’ultima legge di stabilità ha ulteriormente irrigidito i parametri del patto con tagli di circa 2 miliardi di euro a danno
degli enti locali. Una decisione che sta determinando la
paralisi delle opere pubbliche di competenza delle amministrazioni locali”. Ha affrontato poi il tema del credito denunciando che “La liquidità per le famiglie e le imprese è
ai minimi storici. Nel 2012 i mutui per l’acquisto della casa
si sono dimezzati! Per molte aziende ottenere fidi e finanziamenti è diventata pura utopia e questo proprio nel momento in cui il calo di fatturato e le maggiori difficoltà ne-
Ferruccio Grisendi, Past President Ance Reggio Emilia
gli incassi hanno acuito l’esigenza di trovare risorse per
fronteggiare gli squilibri di cassa. L’accesso al credito –
unitamente alla stagnazione dei consumi, alla mancanza
di un piano di investimenti e al ritardo cronico dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione – resta quindi una delle questioni di maggiore rilevanza anche per le
imprese del settore edile (ivi compreso il commercio edile) e impiantista”. Di fronte a questa considerazione Dal-
l’Aglio ricorda come sia quanto mai necessario “ricercare una nuova intesa fra tutti gli attori coinvolti – imprese,
PA e banche – per mettere in campo rapidamente azioni concrete volte a dare un nuovo impulso ad un comparto, quello della filiera di settore, oggi ai limiti della sostenibilità. Il prolungarsi della crisi sta infatti travolgendo la
filiera delle costruzioni, ma questo non è solo un problema dei singoli imprenditori e – purtroppo – si trasformerà
in un problema sociale di enormi proporzioni per le ricadute sull’ indotto e sulle famiglie dei collaboratori delle imprese.”
Infine le procedure concorsuali; altro fattore penalizzante per le imprese edili secondo il Presidente ANCE riguarda l’impatto generato dal ricorso, ormai troppo diffuso, alla
procedura del concordato preventivo per garantire la continuità aziendale. “E’ un fenomeno che, purtroppo, sta assumendo dimensioni preoccupanti anche nella nostra provincia, come dimostrano le situazioni riferite alle più importanti cooperative. Così com’è impostato attualmente
questo strumento - previsto dal Diritto Fallimentare - rischia
di avere un effetto devastante. La facilità con la quale vi
si ricorre infatti genera di fatto un effetto domino sull’intera filiera e sull’indotto con conseguenze gravissime per
centinaia di piccole e medie imprese, artigiani e fornitori. È urgente intervenire a livello nazionale per cercare di
far modificare questo strumento “perverso” nell’ordinamento giuridico italiano”.
Illustrate le urgenze, Dall’Aglio guarda anche al futuro nella parte conclusiva del suo intervento richiamando la necessità di “strumenti che permettano una crescita sostenibile, un’edilizia diversa che rimetta l’uomo al centro del
progetto, che veda con occhi diversi il patrimonio immobiliare che lasceremo ai nostri figli. Con gli occhi di chi è
abituato a vedere materializzarsi, giorno dopo giorno, con
un lavoro faticoso, difficile ma appassionante, il risultato
concreto dell’operosità del cantiere, vorremmo, allo stesso modo, vedere delinearsi il Paese futuro, ed essere parte di questo progetto. Per questo, accanto ai provvedimenti per arginare la crisi, si impone il tentativo di immaginare il Paese da qui a 10/15 anni, e tra i sogni di un Paese
che vuole avere un futuro, c’è senza dubbio la visione della città come bene e luogo pubblico, motore di sviluppo.
Ripartire dalle città vuole essere l’incipit di una nuova visione di sviluppo che trova alcuni dei valori fondanti nella compattezza e bellezza delle città, nella riappropriazione dei luoghi pubblici, nell’accoglienza e nell’integrazione, nella conservazione del territorio. In questo contesto,
l’industria delle costruzioni rappresenta un nodo cruciale”.
Dal sistema
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RIQUALIFICAZIONE URBANA
strategia di sviluppo della città
Alla parte pubblica dell’assemblea di ANCE Reggio Emilia hanno preso parte anche Gabriele Buia, Presidente
ANCE Emilia – Romagna e Vice Presidente nazionale ANCE
e Graziano Delrio che, poco prima di essere nominato Ministro per gli Affari Regionali, ricopriva il ruolo Sindaco di
Reggio Emilia e Presidente dell’ANCI, Ugo Ferrari, Asses-
Ugo Ferrari, Aldo Dall’Aglio, Marco Corradi
sore all’Urbanistica e Marco Corradi, Presidente di ACER.
Si è parlato innanzitutto di stato di crisi del settore e delle possibili vie d’uscita, come la proposta di Delrio di sbloccare 8-9 miliardi di pagamenti pubblici dovuti alle imprese tramite ordinanze dei sindaci o delibere di giunta per
evitare la chiusura di migliaia di aziende e perdere di conseguenza centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Una riflessione doverosa poi sé stata fatta sul tema dell’edilizia sostenibile e della riqualificazione urbana attraverso il contributo di Buia che ha raccontato la propria esperienza sul tema, declinata sul Social Housing, e ha fornito importanti spunti di riflessione su cui Ferrari ha posto
l’accento definendo la riqualificazione urbana un volano per
far ripartire il settore. Una tesi su cui ha concordato anche
Corradi, che ha rilanciato l’importanza di provvedere alla
riqualificazione energetica anche in ambito privato.
Dal confronto è emerso come il problema sia legato alla
reperibilità di risorse per avviare questi importanti processi di cambiamento della città. Flavio Monosilio, Dirigente
del Centro Studi di ANCE, ha quindi affrontato il tema del
reperimento dei fondi con un focus sulle possibilità offerte dai Bandi dell’Unione Europea.
L’accesso al credito e le tempistiche sono stati identificati quindi come due elementi imprescindibili per stilare la graduatoria delle emergenze, con l’intenzione subito dopo di
cambiare rotta e ripartire dalle città.
La volontà finale emersa dall’incontro è stata quella di riaffermare il contributo positivo del settore delle costruzioni
per la crescita, con un nuovo ruolo, quello di soddisfazione del bisogno di infrastrutture da una parte, e un nuovo
paradigma di sviluppo sostenibile capace di innovare e di
riqualificare gli ambiti urbani dall’altra senza l’ulteriore consumo di territorio, per rispondere alle esigenze del cittadino e della collettività.
ASSOCIAZIONE
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NONDASOLA
volontariato
volontariato
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dal 1995 donne al servizio delle donne
per combattere ogni forma di violenza
La Onlus Nondasola è nata nel 1995 con l’obiettivo di costruire progetti ed
iniziative finalizzati a contrastare ogni forma di violenza contro le donne.
I dati nazionali e internazionali ci restituiscono uno scenario allarmante. Il Con-
siglio d’Europa ha dichiarato che la violenza domestica è la principale causa di
morte e invalidità per donne in età compresa tra i 16 e i 50 anni. Secondo un’indagine ISTAT del 2006 il 32% delle donne in Italia di età compresa tra i 16 e
i 70 anni ha subito violenze fisiche e sessuali. Nel nostro paese, nel 2012, sono
state 124 le donne uccise per mano maschile. La violenza sulle donne è una
violazione dei diritti fondamentali delle donne in quanto donne, contrastarla significa costruire una società di pari dignità e libertà per uomini e donne.
L’Associazione, composta da donne, fin dalla sua nascita ha sempre creduto
che il contrasto alla violenza possa essere efficace solo se il fenomeno divie-
ne una questione di tutti, a
prescindere dal genere.
Nella sua lunga esperienza
e da quella di tutti i Centri
antiviolenza in Italia, ha riscontrato che gli abusi sulle donne non riguardano
solo certe classi sociali o
solo gli immigrati o, ancora, solo chi soffre di disturbi psichici e/o dipendenze
(da droghe, alcol, gioco). E’
un fenomeno trasversale all’appartenenza sociale, religiosa e culturale, alla provenienza, al titolo di studio
e allo status sociale. Nella
maggioranza dei casi la
violenza viene compiuta
da parte di un uomo, all’interno di una relazione di
coppia, che non accetta di riconoscere autonomia e libertà
alla propria partner e per questo costruisce una relazione
basata sul possesso, sul controllo e sulla prevaricazione.
La violenza maschile sulle donne non avviene – quasi mai
– sull’onda di un “raptus” di gelosia o una follia improvvisa, ma è una modalità di relazione esercitata con offese,
umiliazioni, minacce, a cui spesso seguono botte, pugni,
calci, obbligo di rapporti sessuali, controllo dello stipendio o obbligo di non lavorare. Questi tipi di violenza, che
in quasi tutti i casi si sommano, hanno un unico
obiettivo: quello di distruggere, giorno dopo giorno,
l’autostima della propria
compagna, di ledere la sua
dignità, di cancellare la
sua libertà, di far crescere
dentro di lei insicurezza,
paura, vergogna, sensi di
colpa.
Per questi motivi il modo
più efficace per contrastarla è combattere l’indifferenza che la circonda
(del resto ci hanno insegnato che “i panni sporchi si lavano in famiglia”), rompere
il muro di silenzio che spesso fa sentire le donne che
la subiscono ancora più
isolate e sole, portare all’attenzione della città e di tutti coloro che la abitano l’urgenza di riflettere sulla relazione tra
gli uomini e le donne.
L’obiettivo della Onlus quindi è quello di promuovere un cambiamento nella relazione tra uomini e donne nella direzione di reciproca libertà e rispetto, operando in diversi ambiti di attività.
Dal 1997 Nondasola gestisce, attraverso una convenzione con il Comune di Reggio Emilia, la Casa delle Donne,
offrendo a tutte le donne che ad essa fanno riferimento colloqui di accoglienza, consulenze professionali, ospitalità
temporanea e ospitalità in appartamenti rifugio. Ad oggi
to di Microcredito con la Cooperativa Mag6. Per le donne migranti è attivo il Progetto LUNENOMADI, che offre
loro uno spazio di incontro, scambio, sostegno, dove poter raccontare la propria storia, sentirsi meno sole, avere
informazioni, essere aiutate a realizzare il proprio progetto migratorio. A partire dalla consapevolezza che la violenza contro le donne è una violenza di genere, dal 1999 con
il Progetto In-differenza è stata avviata un’attività di formazione con finalità di prevenzione, rivolta a docenti e
studenti/esse delle scuole di primo e secondo grado. L’Associazione lavora nelle scuole con progetti che si propongono di agire sulla relazione maschile-femminile per educare alla reciprocità e prevenire qualsiasi forma di violenza. Nel 2012 si sono effettuati interventi in 35 classi e 6
interventi-conferenze. Dal 1999 al 2012 si sono conclusi 372 progetti coinvolgendo circa 9.300 ragazzi/e.
A tutto questo si aggiungono la formazione per operatori del territorio comunale e provinciale e per donne che desiderano diventare volontarie; iniziative di sensibilizzazione per diffondere la conoscenza del fenomeno della violenza sulle donne e le attività dell’Associazione; promozione e partecipazione ad attività di rete tra cui il Tavolo in-
ha accolto 3.460 donne e ospitate 143 con 151 bambini. I percorsi di uscita dalla violenza prevedono vari interventi a sostegno dell’autonomia delle donne come soluzioni abitative temporanee di post-ospitalità, gruppi di autoaiuto, uno Sportello di orientamento al Lavoro e un Proget-
teristituzionale di contrasto sulla violenza alle donne promosso insieme all’Amministrazione Comunale di Reggio
Emilia, Coordinamento Regionale dei Centri antiviolenza
e case rifugio, Rete nazionale dei Centri antiviolenza, Rete
delle avvocate dei Centri antiviolenza.
volontariato
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Il racconto di una donna ospite…
“Oggi finisce un viaggio durato sei mesi. Tutto è iniziato quando una mia amica mi ha dato
un numero di telefono dicendo: Chiama, qui troverai persone che ti possono aiutare.
Così è stato, 11 settembre 2009, sono arrivata in questa casa con mio figlio L.. Non sapevo bene che tipo di persone avrei trovato, ma il mio pensiero era solo quello di stare al
sicuro con L.
I primi giorni mi sentivo come stare in mezzo all’oceano col mare in tempesta e una barca a vela e senza remi.
Tante volte mi sono chiesta “Cosa mi capiterà, ce la farò?”
Vedevo L. triste, leggevo i suoi occhi che mi dicevano “Cosa mi hai fatto?”
Gli mancavano i suoi amici, la scuola di calcio, eravamo circondati da tante persone che
ci volevano bene, ma ci mancava la serenità in casa, e io continuavo a dirgli “Teniamo
duro… ce la faremo a ritornare al nostro paese”, anche se dentro di me sentivo che non
sarebbe stato possibile.
Ho affrontato tanti interrogatori, tante volte ho ripetuto sempre le stesse cose, poi l’udienza in tribunale e la lunga attesa della risposta del giudice.
Ero stanca, sentivo il bisogno di avere vicino la mia famiglia e gli amici, ma non potevo. Prima di Natale credevo di crollare.
Ma in tutta questa tempesta ho avuto la fortuna di conoscere persone stupende che mi hanno guidato e sostenuto in questo cammino.
Adesso l’oceano è diventato un mare calmo e la barca è diventata una nave con tante persone che mi hanno guidato e aiutato a ritrovare quello che mi è mancato per dieci anni,
“Un calore di casa sereno”.
In questo momento io e L. siamo pieni di emozioni belle.
In casa siamo sereni, non c’e’ più tensione. A volte ci capita di fare piccoli disastri in casa…ci
guardiamo e ridiamo, non ci pare vero che non ci sia più suo padre a riprenderci…
Grazie per l’ospitalità che mi è stata offerta da alcune persone di questa casa, per l’affetto, per avermi insegnato ad usare la grinta quando ci vuole e la dolcezza quando serve, per la pazienza dimostrata, per chi mi ha aiutato materialmente a gestire L., e chiunque di loro mi abbia regalato un sorriso e un saluto…
Nessuno di loro sarà da me mai dimenticato.
Con tutto il bene”.
COME SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE NONDASOLA
• Con bonifico su conto corrente bancario
IBAN IT 68 Y 07058 12800 000000057683 - Banca Reggiana
Le erogazioni liberali a favore dell’Associazione Nondasola sono fiscalmente deducibili.
• Destinando il 5 PER MILLE dell’IRPEF all’Associazione Nondasola
Basta indicare il nostro codice fiscale 91070260350 e firmare nell’apposito riquadro del Modello 730 o del Modello Unico.
Contatti
CASA DELLE DONNE • Via Melegari 2/A • 42124 Reggio Emilia • Tel 0522 585643-44 • www.nondasola.it • [email protected]
Unindustria notizie
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CLUB DIGITALE: SEMINARIO
SULLA PROGETTAZIONE
ORGANIZZATIVA
Unindustria
notizie
GIANNICOLA ALBARELLI
PRESIDENTE DEL CLUB
MECCATRONICA
L’Assemblea del Club Meccatronica ha
provveduto al rinnovo delle cariche:
Giannicola Albarelli, 45 anni titolare dell’azienda Reggiana Riduttori, è stato
eletto Presidente. L’imprenditore sampolese resterà in carica due anni e succede ad Aimone Storchi, Amministratore Delegato di Vimi Fasteners Spa,
alla guida del Club per cinque anni.
L’Assemblea ha anche rinnovato il
Si è svolto, presso la nuova sede di
Brevini Power Transmission, il quarto
appuntamento del ciclo di seminari
“Club Digitale Incontra”, organizzato dal
Club Digitale di Unindustria Reggio
Emilia, in partnership con IBM, allo scopo di diffondere la cultura digitale all’interno del tessuto industriale locale.
Un format collaudato secondo una
schema preciso che vede IBM porre
un tema strategico per le imprese e
una pmi del comparto ICT che presenta un proprio prodotto e una valida soluzione al problema. Dopo gli incontri
su “Smart cities”, “Business Analytics”,
“La visione innovativa della gestione
Aziendale con ACG Vision4”, questa
è stata la volta della “Scienza delle decisioni ottime”. All’incontro sono intervenuti Silvio Paroli, Business Development Executive di IBM Italia, Mauro
Dell'Amico, Professore Ordinario di Ricerca Operativa dell’Università di Mo-
dena e Reggio Emilia che ha illustrato nel dettaglio il consorzio italiano per
l'Ottimizzazione e la Ricerca Operativa ICOOR, e Gianluca Guidotti, Chief
Information Officer di La Perla Spa.
TRIBUTI LOCALI: PRESENTATO
L'ESITO DELL'INDAGINE
ANNUALE
Unindustria Reggio Emilia ha presentato i risultati dell’Indagine annuale sui
tributi locali, elaborata prendendo in
considerazione i dati 2012 in raffronto con quelli del 2011. Il monitoraggio
ha riguardato l’operato delle Amministrazioni dei 45 comuni della provincia di Reggio Emilia sul fronte dell’imposizione fiscale a carico delle imprese in merito all’aliquota IMU applicata ai fabbricati industriali, all’aliquota
dell’addizionale Comunale IRPEF, all’aliquota al mq dell’imposta sulla
PUBBLICITÀ e all’aliquota della Tassa/Tariffa sui RIFIUTI per la categoria
attività artigianali e industriali con capannoni di produzione. I risultati sono
stati presentati dal Presidente di Unindustria Stefano Landi e dal Vice Presidente con delega a Credito, Finanza e Politiche fiscali Alberto Viappiani. L’imposta sulla pubblicità è rimasta
invariata nella totalità dei comuni reggiani e l’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF è stata ritoccata al rialzo
da soli 3 comuni. Tutti i Comuni - ad
eccezione di Casina, per cui è rimasta
uguale - hanno adottato un’aliquota
IMU sui fabbricati industriali superiore alla corrispondente aliquota ICI
2011, facendo registrare un incremento generale superiore al 30%. Sul fronte dei rifiuti industriali l’Associazione
inoltre ha rilevato un aumento del
4,48% nell’aliquota adottata in 37 comuni su 45 totali, con applicazioni eccessivamente differenziate da comune a comune e non giustificabili esclusivamente con motivazioni economiche,
dal momento che la tipologia dei rifiu-
ti è molto simile, così come le esigenze di servizio della categoria di utenza. I dati confermano il timore che Unindustria aveva manifestato un anno fa
all’introduzione dell’IMU, e anche le
prospettive sul 2013 preoccupano: la
normativa offre la possibilità alle amministrazioni comunali di effettuare
nuovi incrementi sull’IMU applicata ai
fabbricati industriali e l’introduzione della Tares per i rifiuti industriali potrebbe comportare aumenti da 10 al 20%.
Unindustria ha quindi avanzato una richiesta alle amministrazioni locali affinché utilizzino gli spazi messi a loro disposizione dalla legge per non incrementare l’aliquota IMU 2013 oltre il 7,6
per mille di base e applichino un’aliquota minima agli immobili invenduti delle imprese di costruzione. Per quanto
riguarda la Tares, l’Associazione ha ribadito la necessità di realizzare un sistema di imposizione parametrato agli
effettivi quantitativi di rifiuti conferiti e
non a valori teorici, che, se mantenuti
come oggi, rischiano di penalizzare significativamente gli utenti del servizio.
TIZIANO OGNIBENE ALLA
PRESIDENZA DEL GRUPPO
GOMMA MATERIE PLASTICHE
L’Assemblea del Gruppo Gomma Materie Plastiche di Unindustria Reggio
Emilia ha provveduto al rinnovo delle
cariche sociali per il biennio 20132014, confermando alla guida il Presidente Tiziano Ognibene, Consigliere delegato di F.M. Srl di Correggio. Il
Consiglio Direttivo sarà invece composto da Andrea Aicardi, Ghepi Srl,
Marco Bedogni, Bear Plast Srl, Luca
Fantuzzi, G3 Spa, Alberto Garuti,
Arag Srl, Marco Guerra, G. Guerra
Group Spa, Gianluca Melli, Isiplast Srl,
Claudio Miselli, Miselli Srl, Ivano Parmigiani, Stampotecnica Srl, Edo Sacchi, Alfaplastic Srl. Il Gruppo Gomma
Materie Plastiche rappresenta 61
aziende, per un bacino complessivo di
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Unindustria notizie
Consiglio, che risulta così composto:
Alberto Rocchi (Walvoil), Simone Paterlini (Zivan - Gruppo ZAPI), Roberto Guidi (Elettric 80), Claudio Galli
(Lombardini), Matteo Guerra (Argotractors), Gino Mainardi (C.O.B.O.), Claudio Ognibene (Ognibene), Paolo Codeluppi (Comer Industries), Daniele
Ceccarini (Landi Renzo), Maurizio
Brevini (Brevini Power Transmission e
Fluid Power), Luca Bergonzini (Bucher
Hydraulics), Ettore Zoboli (OM Carrelli Elevatori), Giuseppe Reggiani (Clevertech), Medardo Talignani Landi
(Emmegas), Luca Gorreri (Gorreri) e
Aimone Storchi (Vimi Fasteners). Stefano Landi, Presidente Unindustria, ha
rivolto al nuovo Presidente gli auguri
di buon lavoro e al past President un
sentito ringraziamento per il proficuo
lavoro svolto in questi anni insieme ai
colleghi del Consiglio.
Unindustria notizie
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2.600 dipendenti e un fatturato superiore ai 500 milioni di euro. Il settore
gomma plastica è particolarmente rilevante per l’economia reggiana: la provincia è infatti la prima in Emilia Romagna per concentrazione di imprese nel
settore, e occupa uno dei primi posti anche a livello nazionale, accanto a realtà
quali Macerata, Varese e Bergamo.
LE RETI DI IMPRESE
E IL CONTRATTO DI RETE:
ESPERIENZE NEL SETTORE
AGROALIMENTARE
Si è svolto l’incontro “Le Reti di imprese e il contratto di rete: esperienze nel
settore agroalimentare”, organizzato da
Unindustria Reggio Emilia, in collaborazione con Confindustria Modena e
RetImpresa.
Il programma ha visto l’apertura dei lavori a cura di Fausto Papa, Presidente Gruppo Agroalimentare di Unindustria. Il contratto di rete è una forma di
aggregazione strategica per le imprese perché fornisce un’arma ulteriore
per fronteggiare la globalizzazione
dei mercati e la crisi economico-finanziaria internazionale, che come sappiamo hanno imposto alle imprese nuovi scenari competitivi e nuovi modelli
di sviluppo orientati alla collaborazione tra imprese. Sono più di cinquanta i contratti attivati tra aziende agroalimentari, su un totale di 600 contratti che coinvolgono oltre 1.600 imprese in 91 province, sia del settore manifatturiero, che dei servizi. Un’ulteriore dimostrazione dell’importanza di
questo strumento, che grazie alla sua
flessibilità può essere molto utile per
promuovere l’internazionalizzazione,
l’innovazione e il miglioramento degli
standard qualitativi del settore. Nel corso del pomeriggio sono seguiti gli interventi di Fulvio D’Alvia, Direttore di
RetImpresa, sul tema “Le reti di impresa per le nuove politiche industriali”, Eva
Bredariol, Consulente di RetImpresa,
che ha illustrato le caratteristiche del
contratto di Rete, e Davide Bezzecchi,
Responsabile dello Sportello Reti
d’Imprese di Unindustria che ha presentato alcuni casi aziendali. Subito
dopo si è svolta la tavola rotonda intitolata “Collaborare per competere”,
moderata da Michele Di Branco, giornalista de “Il Messaggero”, a cui hanno preso parte Stefano Allegri, Rete
Cremona Food e Giancarlo Taglia, Il
Buon Gusto Veneto.
STAGE ESTIVI IN AZIENDA PER
STUDENTI
Le imprese del Club Digitale di Unindustria Reggio Emilia ospiteranno in
stage gli studenti delle classi IV del
triennio informatico dell’istituto B.U.S.
“Pascal” di Reggio Emilia. Lo stage,
della durata a scelta fra tre e sei settimane, si terrà durante i mesi estivi. La
collaborazione tra il Club Digitale e il
B.U.S. “Pascal” si è avviata quasi un
anno fa, con l’obiettivo di avvicinare,
anche per il settore delle nuove tecnologie, il mondo della scuola e quello
dell’impresa, ambito nel quale da anni
l’Associazione è attiva con iniziative mirate ai vari comparti merceologici che
caratterizzano il tessuto produttivo
reggiano e provinciale, dal metalmeccanico al tessile, all’alimentare alla gomma plastica. Il periodo di stage fornisce agli studenti una panoramica sullo stato reale e sulle dinamiche dell’imprenditoria digitale e dell’ICT in termini di contenuti richiesti dal mercato, impegnandoli a governare la nascita e la
realizzazione di un progetto, la gestione delle eventuali criticità secondo tempistiche ben definite. Le attività future prevedono l’inserimento di attività di
laboratorio, previste dal piano di studi, da svolgere in azienda. Gli studenti avranno così la possibilità di realizzare progetti di ricerca e tesi avvalendosi di programmi e strumenti aggiornati. Potranno inoltre essere program-
mati nelle classi terze, quarte e quinte dell’istituto interventi di esperti e titolari di imprese ICT.
PRIMA RIUNIONE DELLA
COMMISSIONE
INTERNAZIONALIZZAZIONE
Non è più sufficiente portare un’azienda all’estero per internazionalizzare. Si
tratta infatti di un processo complesso che va pianificato attraverso un’attenta e strutturata strategia di marketing che permetta di individuare in maniera consapevole nuovi Paesi e potenziali clienti. Giovanni Montorsi, Vice
Presidente di Unindustria Reggio Emilia con delega all’Internazionalizzazione, presiede la Commissione Internazionalizzazione dell’Associazione, un
luogo di confronto, aggregazione, riflessione e condivisione di esperienze per le imprese specializzate nei rapporti con l’estero. La Commissione,
composta da 18 imprenditori di società
di differenti dimensioni e settori, si è
riunita per la prima volta, dopo la nascita di Unindustria, impegnandosi a
fare sistema per accompagnare le associate in quello che si può definire un
vero e proprio salto culturale d’impresa.
MARIA LICIA FERRARINI
NOMINATA PRESIDENTE
DI CIS
Maria Licia Ferrarini è la nuova Presidente di CIS, Scuola per la gestione
d’impresa. L’imprenditrice reggiana ricopre anche il ruolo di Vice Presidente di Unindustria Reggio Emilia con delega a Education e Rapporti con la
scuola, secondo un principio di coerenza dell’Associazione. Succede a Cristina Strozzi di Walvoil Spa, che ha concluso il mandato lasciando un ente fortemente patrimonializzato e con un forte posizionamento sul mercato della formazione. L’Assemblea ha provveduto
anche alla nomina del nuovo CdA, che
risulta così composto: Roberta Ance-
Unindustria notizie
100
schi (Simet Srl), Maurizio Brevini (Brevini Fluid Power Spa), Enrico Giuliani
(Oto Spa) e Giovanni Roveda (Direttore Generale Unindustria Reggio
Emilia). CIS – Scuola per la gestione
d’impresa di Unindustria Reggio Emilia, da 28 anni impegnata nella preparazione delle risorse umane per favorire lo sviluppo dell’economia emiliana,
propone annualmente iniziative rivolte
a giovani diplomati e laureati per un inserimento qualificato nel mondo del lavoro e corsi interaziendali per l’aggiornamento professionale. Si occupa di:
corsi di aggiornamento professionale
aziendali o interaziendali; corsi post-laurea e post-diploma (Master, IFTS,
ecc.); corsi di lingue straniere o di italiano per stranieri, anche su temi non
aziendali; consulenza su temi specifici (es. privacy, Risorse umane, congedi formativi, L. 53...); azioni di ricerca con
partenariati internazionali e finanziate da
enti pubblici. CIS è accreditato presso la Regione Emilia-Romagna, che assieme alla Provincia di Reggio Emilia
finanzia una parte delle numerose proposte formative della Scuola ed è impegnato nella realizzazione di corsi approvati da Fondimpresa e Fondirigenti. CIS è socio di Asfor e di SFC (Sistema Formativi Confindustria) ed è certificato ISO 9001:2008.
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
“LE METAMORFOSI DEL
MODELLO EMILIANO”
Si è tenuta presso la sala convegni di
Unindustria Reggio Emilia la presentazione del volume “Le metamorfosi del
Modello emiliano, coordinata dal giornalista Stefano Catellani. L’Emilia-Romagna e i distretti industriali che cambiano”, curato dall’economista Franco
Mosconi, Professore Associato di
Economia industriale all’Università di
Parma e docente di Economia dei Media alla Scuola Superiore di Giornalismo “Ilaria Alpi” dell’Università di Bo-
logna. Il volume approfondisce le trasformazioni di un sistema economico
regionale con una forte base manifatturiera e una spiccata vocazione all'export, che ha preso vita negli anni
Sessanta e che ha portato l'Emilia-Romagna ai vertici in Europa, ma che ha
dovuto confrontarsi in questi decenni con molti cambiamenti: dall’introduzione dell'euro e alla fine dell’epoca delle svalutazioni competitive all’emergere dei Paesi BRIC alle nuove vie e alle
forme in continuo mutamento della globalizzazione. Dopo l’apertura dei lavori a cura di Maria Licia Ferrarini, Vice
Presidente Unindustria Reggio Emilia
con delega a Education e Rapporti con
la Scuola e Presidente CIS, a discuterne con l'autore sono stati Giorgia
Iasoni, Presidente Giovani Imprenditori Emilia Romagna, Stefano Landi,
Presidente Unindustria Reggio Emilia
ed Elisa Valeriani, Presidente Ervet.
NUOVO DESK UNINDUSTRIA
SUD-EST ASIATICO, COREA
DEL SUD E GIAPPONE
Unindustria Reggio Emilia ha dato vita
ad un nuovo importante desk per aiutare le imprese che operano nel Sudest asiatico, Corea e Giappone. Questa iniziativa segue l’esperienza di altri due sportelli dedicati a Cina e
Brasile che hanno raccolto un forte interesse da parte degli imprenditori reggiani. Il nuovo desk, gestito direttamente dall’Area Internazionalizzazione, è destinato ad operare come un vero e proprio “sportello” che offre diversi servizi, a partire da una prima consulenza
per richiedere informazioni commerciali o approfondimenti su questioni legali, aspetti fiscali, tributari e in materia
di lavoro. Verrà inoltre messa a disposizione un’assistenza a 360°: consulenza e/o contatti di professionisti
accreditati anche alle imprese che già
operano in quel Paese con proprie
unità, commerciali, di rappresentanza
o produttive. Qualora il fuso orario lo
permetta, vengono garantite risposte
e indicazioni scritte nell’arco delle
successive 24/48 ore. Radhika Ganapathy Ojha, presidente di Felicitas Global, si è resa disponibile ad organizzare periodicamente giornate open day
presso la sede dell’Associazione, durante le quali le imprese interessate potranno fissare incontri individuali di approfondimento.
SUCCESSO PER IL PERCORSO
MANAGERIALE DI CLUB
DIGITALE E SDA BOCCONI
Si è concluso il percorso di formazione manageriale per responsabili di sistemi informativi, ideato e promosso dal
Club Digitale di Unindustria Reggio
Emilia, in collaborazione con SDA
Bocconi School of Management. Il progetto è stato pensato con l’obiettivo
di dare supporto alle imprese nella loro
organizzazione interna, che richiede,
indipendentemente dalla dimensione, un’attenzione sempre maggiore alle
esigenze comunicative degli utenti e
un rigoroso allineamento dei sistemi
informativi alla strategia aziendale. Le
quattro “pillole formative” hanno coinvolto 170 partecipanti e circa 60 imprese, hanno riguardato “Governo e
gestione dei Sistemi Informativi” a
cura di Severino Meregalli, Responsabile Unit Sistemi Informativi SDA Bocconi, "Organizzare la Funzione Sistemi Informativi" a cura di Elisa Pozzoli,
SDA Bocconi Professor Information
Systems Management Unit, “Misurare le performance ICT” a cura di Angela Perego, SDA Bocconi Professor,
e “Gestire il rischio ICT”a cura di Marco Sampietro, Professore a contratto
di Project Management e Informatica
per l’Economia all’Università Bocconi.
Nel corso dell’ultimo incontro la Bocconi ha provveduto a rilasciare l’attestato a tutti i partecipanti ad almeno tre
dei quattro incontri previsti.
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VISION N. 46 - Unindustria Reggio Emilia