«Gesù in persona
si avvicinò
e camminava
con loro» (Lc 24, 15b)
ITINERARIO PASTORALE
ANNO B
Tempi di Avvento, di Natale,
Ordinario (I parte)
27 novembre 2011 – 21 febbraio 2012
A cura del
Coordinamento
pastorale degli
Uffici diocesani
LEGENDA
OGMR
Ordinamento Generale del Messale Romano (2004)
CCC
Catechismo della Chiesa cattolica
Direttorio Pietà Popolare
Congregazione per il culto divino e la disciplina dei
sacramenti, Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia.
Principi e Orientamenti (2002)
Repertorio Nazionale
CEI, Repertorio Nazionale di Canti per la Liturgia, 2008
Una fede da cantare
Ufficio Liturgico della Diocesi di Como, Una fede da
cantare. Per un repertorio diocesano dei canti, 1987
Lodate Dio
Diocesi di Lugano, Lodate Dio, 1985
G. Venturi, Avvento e
Natale
G. Venturi, Avvento e Natale, Elledici, Rivoli 1986
 sito web
v. scheda pubblicata sul sito web della Diocesi nella
sezione Pastorale Diocesana.
2
INTRODUZIONE
Ai sacerdoti e ai vari animatori della vita pastorale, laici e consacrati, è affidata
questa pubblicazione, che fa parte della collana “Itinerari pastorali”, a cura degli
Uffici diocesani di pastorale.
Con questo sussidio rincorriamo il desiderio di animare la vita pastorale a
partire dal mistero di Cristo e della sua azione di salvezza, secondo quanto ci ha
indicato il Vescovo Diego con la scelta di ricentrare l’Anno pastorale sull’Anno
liturgico (cfr. Appunti e riflessioni introduttive per la programmazione del triennio
pastorale 2010-2013, 8 ottobre 2010).
Alle comunità parrocchiali è richiesto di rivedere il senso e gli obiettivi della
programmazione pastorale: si tratta di far emergere la ricchezza di esperienze e di
significati che ogni Domenica e ogni momento dell’anno liturgico ci offrono.
Quante sottolineature proprie dei diversi tempi, quanta ricchezza che la viva
tradizione della Chiesa ci consegna! È bello imparare ogni giorno a far scaturire
dalla fonte dell’Anno liturgico le proposte di catechesi, di comunione e di servizio
che animano le nostre comunità.
Il Vescovo ci indica questa via nel Piano pastorale 2012, ricordando a tutti che
“…abbiamo fatto la scelta diocesana di riposizionare tutta la pastorale dentro
l’Anno Liturgico, secondo la sapiente pedagogia della Chiesa. L’anno pastorale e i
vari cammini di fede debbono avere nell’Anno Liturgico il loro primo e indiscutibile
riferimento. Al centro di tutto risplende il Mistero Pasquale, al quale si collegano
tutti i misteri di Cristo e della storia della salvezza che si attualizzano
sacramentalmente. Che cos’è infatti l’educazione cristiana se non innanzitutto
l’accompagnamento a gustare il profondo senso della Parola di Dio che si dispiega
nel tempo?” (Diego Coletti, Il Maestro è qui e cammina con noi”, Piano pastorale
anno 2012).
Gli “Itinerari pastorali” sono uno strumento modesto e concreto a servizio di
questo processo di rinnovamento. Il titolo della collana “Gesù in persona si
avvicinò e camminava con loro” (Lc 24, 15b) esprime la consapevolezza che
nell’anno liturgico riconosciamo e incontriamo Gesù Cristo accanto a noi nel
cammino della vita.
Vorrei che fosse condiviso un intento molto pratico che si intreccia come filo
rosso nei sussidi di Avvento: partecipare alla Santa Messa di Natale. È nel cuore di
3
ogni pastore il desiderio di vedere le famiglie della comunità, e in particolare i
giovani e i bambini presenti alla Santa Messa di Natale. Lavoriamo perché questo
avvenga e si possa incontrare il Signore esattamente là dove egli ci ha chiesto di
fare memoria di lui, nell’Eucaristia. Allora sarà Natale della comunità. E l’anno
liturgico non sarà calendario, ma vita.
Affido queste pagine all’attenzione di tutti: basterà leggerle anche solo per
avere un’idea in più o per ricordare appuntamenti che a volte sfuggono alla
memoria; le leggeremo anche per sintonizzarci sul tempo liturgico in atto e per
condividere uno stile di cammino diocesano. Sono certo che la fatica di alcuni di
noi per preparare il presente sussidio sarà premiata dalla soddisfazione di molti
nel trovare qui una serie di piccole e precise indicazioni, accanto a suggerimenti e
a rimandi a materiale prezioso che si trova sul sito diocesano. Nel coordinare
questo lavoro ho apprezzato le note, le richieste e le correzioni di tanti. Vorrei
considerarlo un libretto di appunti che è per tutti, proprio perché è di tutti.
Mons. Italo Mazzoni
Vicario episcopale per la pastorale
INFORMAZIONI
In ogni anno pastorale saranno almeno pubblicati due sussidi:
1.
Itinerario pastorale Avvento – Natale – Tempo Ordinario I parte
2.
Itinerario pastorale Quaresima – Pasqua – Tempo Ordinario II parte.
La struttura del documento prevede per ogni tempo liturgico 4 sezioni:
4

Significato pastorale: le ricadute pastorali dei temi caratteristici del
periodo;

Annuncio e attualizzazione: le sottolineature specifiche dell’anno
pastorale, alla luce del Lezionario (A, B, C), del Piano pastorale della
Diocesi, degli orientamenti della Chiesa italiana;

Segni e azioni: le conseguenti indicazioni per la programmazione di
diverse tipologie di celebrazioni e iniziative pastorali (Iniziazione cristiana,
catechesi, aspetti caritativi e missionari…);

Giorno per giorno: introduzione al significato delle domeniche e delle
feste, suggerimenti operativi, appuntamenti, giornate dedicate a temi
particolari.
Sono raccolte e sintetizzate le indicazioni dei più importanti documenti della
Chiesa italiana (tutti i riferimenti sono citati nel testo), accompagnati da
sottolineature e suggerimenti per la nostra Chiesa diocesana.
Questa pubblicazione è integrata da una serie di schede che offrono modelli e
schemi di celebrazioni e incontri, testi e approfondimenti (valorizzando anche
diversi materiali che la Diocesi ha prodotto in questi anni, una ricchezza che per
molti è ancora da scoprire). Queste schede saranno via via pubblicate sul sito web
diocesano www.diocesidicomo.it e sono segnalate nel testo con il rimando  sito
web
Sussidi diocesani per i Tempi di Avvento e di Natale

Biglietto di Avvento e Natale per le famiglie con Messaggio del Vescovo,
Benedizione della Mensa, Corona d’Avvento, Presepio, indicazioni per
vivere la festa della Santa Famiglia (in versione stampata prenotabile
presso la segreteria del Coordinamento pastorale e anche  sito web).

Messaggio del Vescovo alle famiglie e alle comunità  sito web).

Proposte di riflessioni a cura della Caritas diocesana  sito web.

Novene di Natale per adulti  sito web, per ragazzi e famiglie sia in
versione stampata su prenotazione sia  sito web.

Messaggio del Papa per la 45 Giornata della Pace  sito web e Il
Settimanale

Giornata Missionaria dei Ragazzi (GMR), 6 gennaio, distribuita dalle
Pontificie Opere Missionarie.

Indicazioni per le Domeniche: all’interno di questo documento, nelle
sezioni “Giorno per giorno”.
a
5
Formazione degli operatori pastorali
In relazione all’attenzione specifica dell’anno sulla “Parola di Dio”:

3 sere lettori (in base alle richieste vicariali e intervicariali). Riferimento:
Ufficio diocesano per la liturgia;

ricordiamo che in diversi vicariati vi sono operatori pastorali che si stanno
formando nel Laboratorio diocesano “La Parola di Dio nella vita e nella
missione della Chiesa” (luglio 2011-gennaio 2012).
In relazione ai tempi liturgici di Avvento e Natale:

6
3 sere animatori canto e gruppi liturgici (anno liturgico, natale, avvento;
introduzione e esercitazioni). Riferimento: Ufficio diocesano per la
liturgia.
TEMPO DI AVVENTO | Significato pastorale
L'Avvento è un tempo di attesa. Attendiamo il Signore che viene. L'oggetto
centrale della speranza cristiana non può essere altro.
In Avvento celebriamo tutto il grande mistero della venuta del Signore: esso
va dalla prima venuta a Betlemme, che ha risposto all'attesa del popolo antico,
fino all'ultima venuta del Re della gloria, che colmerà l'attesa della Chiesa.
Entro questi due termini estremi si colloca un terzo avvento: quello che ha
luogo nella Chiesa e nella vita cristiana, soprattutto per mezzo dei sacramenti. E
quello che nella preghiera del Signore esprimiamo con l'invocazione: «Venga il tuo
Regno»: realtà sempre in atto, da cui la nostra vita esige di essere afferrata a ogni
istante. «Cristo ieri, oggi e nei secoli». Egli è l'«oggi» eterno del mondo.
La prima venuta a Betlemme è rievocata dalla festa del Natale, a cui questo
tempo prepara. Siamo esortati ad attendere con fede, con alacrità e con gioia una
solennità che ci recherà gaudio e salvezza.
L'ultima venuta del Signore, quando verrà nella gloria a chiudere la storia del
mondo e a introdurci nel Regno, l'attendiamo con una speranza che si rinnova
sempre. Ne abbiamo già una caparra nel dono del suo Spirito, e una anticipazione
nella presenza del Risorto in mezzo a noi; ma questo non spegne in noi il desiderio
di contemplarlo «a volto svelato» nella gloria del suo avvento. «Proclamiamo la
tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta».
La continua venuta nella Chiesa e in ogni anima, è la grande realtà che riempie
il tempo presente. Per questo l'attesa non è mai colmata. Le anime lo aspettano,
perché non hanno ancora raggiunto la piena statura di Cristo; la Chiesa lo aspetta,
perché le realtà che essa possiede non sono ancora definitive; il mondo lo aspetta,
perché la missione della Chiesa non ha ancora portato fino ai suoi confini la
testimonianza evangelica. Questa speranza conosce un ritmo progressivo: ogni
anno è nuova, perché mentre lascia dietro di sé le tappe raggiunte, si protende
verso nuove mete. (CEI, La preghiera del mattino e della sera p.2)
TEMPO DI AVVENTO | Significato pastorale
7
TEMPO DI AVVENTO | Annuncio e attualizzazione
Letture dell’Anno B
Indicazioni per ciascuna domenica nella sezione Giorno per giorno.
Figure bibliche per la preparazione al Natale
 il profeta Isaia,
 San Giovanni Battista il precursore del Signore,
 Maria l’Immacolata, la Vergine Madre del Salvatore.
Il Piano pastorale 2012- Il Maestro è qui e cammina con noi: la Parola
«Cardine della salvezza è il corpo che, con l’Incarnazione, il Figlio eterno del
Padre ha assunto dalla Vergine Maria. Il Verbo incarnato si è fatto così uno di noi,
ha posto fra noi la sua tenda, ha lavorato, pensato, agito e amato con cuore di
uomo *…] Le Sacre Scritture dell’Antico e del Nuovo Testamento sono, pertanto, il
cardine attraverso il quale “il Dio invisibile nel suo grande amore parla agli uomini
come ad amici, e s’intrattiene con essi per invitarli e ammetterli alla comunione
con sé”. Insieme alla grande parola di Dio che è l’intera creazione in Cristo (liber
naturae), esse rivelano che Dio, nella sua vita più intima, è parola, dialogo,
relazione, dono assoluto, e a questa comunione intende invitare ogni uomo,
chiarendo così definitivamente l’enigma della condizione umana *…+ Intendo
perciò esortare, soprattutto nel prossimo anno 2012, a una frequentazione
assidua e a una conoscenza viva delle Sacre Scritture, nella loro divina capacità di
illuminare le diverse situazioni della nostra vita. “E’ decisivo, dal punto di vista
pastorale, presentare la Parola di Dio nella sua capacità di dialogare con i problemi
che l’uomo deve affrontare nella vita quotidiana. Per questo dobbiamo impiegare
ogni sforzo per mostrare la Parola di Dio come apertura ai propri problemi, come
risposta alle proprie domande, un allargamento dei propri valori e insieme come
una soddisfazione alle proprie aspirazioni”».
8
TEMPO DI AVVENTO | Annuncio e attualizzazione
TEMPO DI AVVENTO | Segni e azioni
Celebrazioni eucaristiche
Indicazioni generali



«Nel tempo di Avvento si suonino l’organo e gli altri strumenti musicali e
si orni l’altare di fiori con quella moderazione che corrisponde all’indole
di questo tempo liturgico, senza anticipare la pienezza della gioia del
Natale del Signore». (Cerimoniale dei Vescovi, 236)
Cantare l’attesa. In questo tempo si propongano canti che esprimono
vigilanza, conversione, tensione e gioia nel cammino verso la parusia e
canti che invocano la venuta del Redentore. Riferimenti: Repertorio
nazionale, Lodate Dio p.128-129, FdC.
Valorizzare gli elementi ordinari di carattere escatologico: ad esempio,
l’embolismo che sfocia nell’acclamazione «Tuo è il regno».
Rito di ingresso: da curare in modo particolare come attenzione specifica del
tempo di Avvento. Per il canto: O Redentore dell’uomo, con le strofe riferite ai
contenuti del lezionario del giorno delle quattro domeniche di Avvento e della
solennità dell’Immacolata Concezione; la melodia è di don Sergio Marcianò
(compositore e organista di grande rilievo, anche a Tirano e Sondrio), il testo della
prima strofa/ritornello è di Padre David M. Turoldo (v. schede Cantare la parola,
Avvento B) . sito web
Atto penitenziale: si suggerisce l’adozione della formula III, con invocazione
cantata.
Acclamazione di anamnesi: “Annunciamo la tua morte…”, possibilmente
caratterizzata con l’aggiunta di impronta escatologica “Vieni, Signore Gesù!” (cfr.
Messale Romano; Lodate Dio, 238)
Corona di Avvento: nella chiesa la corona è preferibilmente collocata vicino
all’ambone; l’accensione del cero può avvenire dopo la proclamazione del
Vangelo, mentre l’Assemblea canta un ritornello; i ceri accesi nelle domeniche
precedenti ardono già dall’inizio della celebrazione. (v. Sussidio Pregare e cantare
la Parola Como 1987)  sito web
TEMPO DI AVVENTO | Segni e azioni
9
Il presepio. «Il presepio *…+ sovente rimane un elemento coreografico non
valorizzato all’interno della celebrazione. Sono stati fatti vari tentativi per ridare a
tale tradizione maggiore efficacia pastorale. La costruzione del presepio potrebbe
essere fatta a tappe, e inserita all’interno della liturgia domenicale, manifestando
così l’itinerario spirituale della comunità in attesa del Signore: nella IV domenica di
Avvento, si collocano le statue di Maria e Giuseppe, indicando Maria quale
modello del cristiano che attende» (Cfr. G. Venturi, Avvento e Natale). Per questi
motivi è fuori luogo posizionare la statua di Gesù Bambino prima della S. Messa di
Natale.
Le Ferie maggiori di Avvento
Dal 17 al 23 dicembre, giorni chiamati “ferie maggiori” dell’Avvento, sfuma la
dimensione escatologica (l’orientamento prevalente al futuro) e si intensifica la
memoria della venuta storica del Signore.
Antifone “O”. Le 7 antifone del Magnificat di questi giorni (che il Messale di
Paolo VI ha ripreso anche come versetti dell’Alleluia per le S. Messe) ci aiutano ad
accostarci al mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con stupore e fede. Sono
dette Antifone maggiori (o Antifone “O”), cantate nella Chiesa già dall’ VIII secolo.
Le antifone iniziano con una “O” che esprime ammirazione e stupore. Gesù Cristo
viene invocato con una serie di titoli messianici: Sapienza, Signore, Radice, Chiave,
Sole, Re, Emmanuele. Le iniziali latine di questi titoli, lette in senso inverso,
formano l’acrostico “Ero cras” (sarò domani, verrò domani). Le antifone si
concludono con la supplica “Vieni”, perché Dio venga oggi, sia efficace per la
nostra vita, risponda alle nostre speranze. Per valorizzare queste Antifone è
opportuno, nei Vespri, introdurle con un breve commento (o, nella Messa, farvi
riferimento durante l’omelia); se possibile è opportuno cantarle, scegliendo tra le
varie proposte di melodia sito web. Possono anche diventare fonte di preghiera
dopo la comunione o per qualche altra celebrazione durante la Novena di Natale
(Cfr. Felice Rainoldi, «Glossario / 48» in Musica e Assemblea 2 / 2010).
Novena di Natale
Nei nove giorni che precedono il Natale la S. Messa abbia un breve commento
alle letture e la preghiera dei Fedeli, ma non sia sovrapposta alla Novena di
Natale. Questa è sorta per comunicare ai fedeli le ricchezze di una liturgia alla
quale essi non avevano facile accesso (Direttorio Pietà Popolare n.103). è possibile
10
TEMPO DI AVVENTO | Segni e azioni
valorizzare questo tempo liturgico che accompagna il Natale con la celebrazione
dei Vespri e le Antifone maggiori (Antifone “O”). In orario adatto alla vita degli
adulti si può proporre la Novena di Natale degli adulti (v. Sussidio diocesano) a
modo di Liturgia della Parola. Questa potrà essere arricchita di segni e di immagini
cari alle tradizioni locali. Per i ragazzi viene offerta una particolare celebrazione
chiamata “la Novena dei ragazzi”; una scelta coerente con una catechesi di stile
familiare richiede che la Novena dei ragazzi sia celebrata in orario adatto alle
famiglie. L’invito è a scegliere tra queste proposte quella che maggiormente
evangelizza la comunità in preparazione al Natale.
Celebrare l’Avvento in famiglia
La corona dell’Avvento
La corona è un segno tipico dell’Avvento nelle case dei cristiani. Si è diffusa a
partire dal XVI secolo nei paesi germanici, tra protestanti e cattolici, nell’America
del Nord e poi negli altri paesi. È composta da un grande anello fatto di rami
sempreverdi intrecciati (abete, oppure tasso, pino, alloro) su cui sono fissati
quattro ceri posti ad uguale distanza tra loro. Il sempreverde richiama la speranza
portata dal Signore che vive per sempre in mezzo agli uomini; i quattro ceri, che si
accendono progressivamente nelle quattro settimane di Avvento (ogni domenica
se ne accende uno in più), sono simbolo della luce di Gesù che si fa sempre più
vicina e intensa, attraverso le tappe della storia della salvezza e l’annuncio dei
profeti. Una tradizione suggerisce il nome dei quattro ceri: candela della Profezia,
di Betlemme, dei Pastori, degli Angeli. La corona, collocata su un tavolo, diviene il
centro attorno a cui tutta la famiglia si riunisce per un momento serale
(quotidiano o settimanale) di preghiera (cfr. Direttorio Pietà Popolare, n.98;
sussidio CEI, Avvento 2010; sussidio Pregare e cantare la Parola, Como 1987; G.
Venturi, Avvento e Natale, Elledici, Rivoli 1986);  sito web: Proposte per la
preghiera in famiglia attorno alla corona d’Avvento.
Il calendario d’Avvento
Il calendario d’Avvento può essere uno strumento, rivolto in particolare ai
bambini, per aiutarli a vivere giorno per giorno l’attesa del Signore con stupore,
preghiera, impegno. Dietro le finestrelle di cartoncino che ogni giorno, dal 1 al 24
dicembre, vengono aperte, i bambini trovano una raffigurazione legata ai temi
dell’Avvento, che li invita a vivere per quel giorno un particolare atteggiamento.
TEMPO DI AVVENTO | Segni e azioni
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(Cfr. G. Venturi, Avvento e Natale)  sito web: Esempio di temi per un calendario
d’Avvento.
La benedizione della mensa
L’ora del pasto è momento ricco di senso per la vita della famiglia e
particolarmente adatto per aprire il cuore ai doni di Dio ricevuti e alla solidarietà
verso i più poveri, in sintonia con la preghiera di Gesù “dacci oggi il nostro pane
quotidiano”. Per il tempo di Avvento: v. Sussidio “Biglietto di Avvento e Natale per
le famiglie”.
La preparazione dei segni del Natale: il presepio e l’albero
Il presepio. «Come è noto, oltre alle rappresentazioni del presepio betlemita,
esistenti fin dall’antichità nelle chiese, a partire dal secolo XIII si è diffusa la
consuetudine, influenzata senza dubbio dal presepe allestito a Greccio da san
Francesco d’Assisi nel 1223, di costruire piccoli presepi nelle abitazioni
domestiche. La loro preparazione (in cui saranno coinvolti particolarmente i
bambini) diviene occasione perché i vari membri della famiglia si pongano in
contatto con il mistero del Natale, e si raccolgano talora per un momento di
preghiera o di lettura delle pagine bibliche riguardanti la nascita di Gesù.»
(Direttorio Pietà Popolare, 104). Gli elementi essenziali del presepio sono suggeriti
dal racconto evangelico: i pastori, l’angelo, Maria, Giuseppe, il neonato nella
mangiatoia (cfr. Lc 2,16). Nel IV secolo appaiono il bue e l’asino, ricordati dal
profeta Isaia (Is 1,3) (cfr. G. Venturi, Avvento e Natale).
L’albero di Natale. L’albero di Natale (tradizione conosciuta dal XVI sec, ma
che ha origine dalle sacre rappresentazioni diffuse dopo l’anno mille) è un segno
da riscoprire nel suo simbolismo cristiano; «evoca sia l’albero della vita piantato al
centro dell’Eden (cfr. Gn 2,9), sia l’albero della croce, ed assume quindi un
significato cristologico: Cristo è il vero albero della vita, nato dalla nostra stirpe,
dalla vergine terra santa Maria, albero sempre verde, fecondo di frutti» (Direttorio
Pietà Popolare, 109). L’ornamentazione dell’albero, secondo la tradizione, consiste
in mele e biscotti leggeri, frutti, doni e luci; le luci richiamano la vittoria di Cristo,
luce del mondo, sulle tenebre del male (cfr. Direttorio Pietà Popolare, 109; G.
Venturi, Avvento e Natale).
12
TEMPO DI AVVENTO | Segni e azioni
Vespri di avvento
Indicazione nei testi della Liturgia delle ore.
Celebrazioni penitenziali
Si suggerisce di collocare una celebrazione penitenziale anche all’inizio
dell’Avvento, proponendola come momento di verifica circa la qualità e il senso
della nostra speranza a livello comunitario e personale.
È bene non trascurare la dimensione comunitaria della penitenza con
celebrazioni nelle quali sia chiaro il riferimento alla Parola di Dio, che chiama a
conversione, solleva dalla polvere del peccato, risana il cuore e riconcilia con Dio e
con i fratelli. Suggerimenti celebrativi su  sito web.
Aspetto mariano
«Si dovrà mostrare ai fedeli che la liturgia romana ha già un suo «mese della
Vergine», armonicamente inserito nello svolgimento dell’Anno liturgico: il tempo
di Avvento. Tale informazione tuttavia non dovrà limitarsi a creare un
convincimento teorico, ma dovrà essere tradotta in celebrazioni liturgiche che,
tenendo conto della sensibilità dei fedeli, valorizzino effettivamente i numerosi
riferimenti a santa Maria nel tempo di Avvento» (Congregazione per il culto
divino, Orientamenti e proposte per la celebrazione dell’anno mariano, 1987).
«Nel tempo di Avvento, la Liturgia, oltre che in occasione della solennità dell'8
dicembre – celebrazione congiunta della Concezione immacolata di Maria, della
preparazione radicale (cfr Is 11,1. 10) alla venuta del Salvatore, e del felice esordio
della Chiesa senza macchia e senza ruga –, ricorda frequentemente la beata
Vergine soprattutto nelle ferie dal 17 al 24 dicembre e, segnatamente, nella
domenica che precede il Natale, nella quale fa risuonare antiche voci profetiche
sulla Vergine Maria e sul Messia e legge episodi evangelici relativi alla nascita
imminente del Cristo e del suo Precursore. In tal modo i fedeli, che vivono con la
Liturgia lo spirito dell'Avvento, considerando l'ineffabile amore con cui la Vergine
Madre attese il Figlio, sono invitati ad assumerla come modello e a prepararsi per
andare incontro al Salvatore che viene, vigilanti nella preghiera, esultanti nella sua
lode. Vogliamo, inoltre, osservare come la Liturgia dell'Avvento, congiungendo
l'attesa messianica e quella del glorioso ritorno di Cristo con l'ammirata memoria
della Madre, presenti un felice equilibrio cultuale, che può essere assunto quale
TEMPO DI AVVENTO | Segni e azioni
13
norma per impedire ogni tendenza a distaccare – come è accaduto talora in alcune
forme di pietà popolare – il culto della Vergine dal suo necessario punto di
riferimento, che è Cristo; e faccia sì che questo periodo – come hanno osservato i
cultori della Liturgia – debba esser considerato un tempo particolarmente adatto
per il culto alla Madre del Signore: tale orientamento Noi confermiamo, auspicando
di vederlo dappertutto accolto e seguito.» (PAOLO VI, Marialis cultus, nn.3-4).
Angelus Domini: da sottolineare in modo particolare durante l’Avvento. «Tale
preghiera non ha bisogno di restauro: la struttura semplice, il carattere biblico,
l'origine storica, che la collega alla invocazione dell'incolumità nella pace, il ritmo
quasi liturgico, che santifica momenti diversi della giornata, l'apertura verso il
mistero pasquale, per cui, mentre commemoriamo l'Incarnazione del Figlio di Dio,
chiediamo di essere condotti per la sua passione e la sua croce alla gloria della
risurrezione, fanno sì che essa, a distanza di secoli, conservi inalterato il suo valore
e intatta la sua freschezza. *…+ Immutati restano il valore della contemplazione del
mistero dell'Incarnazione del Verbo, del saluto alla Vergine e del ricorso alla sua
misericordiosa intercessione; e, nonostante le mutate condizioni dei tempi,
invariati permangono per la maggior parte degli uomini quei momenti
caratteristici della giornata – mattino, mezzogiorno, sera –, i quali segnano i tempi
della loro attività e costituiscono invito ad una pausa di preghiera». (PAOLO VI,
Marialis cultus, n.41). Suggerimenti celebrativi su  sito web.
Le Quattro Tempora
Mercoledì venerdì e sabato dopo la III settimana di Avvento, “oggi si può
ricordare l’inizio della stagione invernale, usando l’apposita preghiera universale”
(Messale Romano pag. 1043; Benedizionale, p.742) .
Elevazioni spirituali e concerti
L’attesa del Natale e la sua celebrazione hanno una lunga tradizione di
momenti musicali e canori (nelle scuole, nelle associazioni, nelle chiese…). Il
repertorio di musica sacra a questo riguardo è ricchissimo e permette una forma
particolare di evangelizzazione che avviene attraverso il canto e la musica. Non si
sottovaluti l’occasione di avvicinare con queste esperienze anche persone lontane
dalla comunità. L’Ufficio diocesano per la liturgia è disponibile a offrire
suggerimenti e per indicazioni in occasioni di elevazioni spirituali che si svolgano
nelle chiese.
14
TEMPO DI AVVENTO | Segni e azioni
TEMPO DI AVVENTO | Giorno per giorno
Sabato 26
novembre 2011
Appuntamenti:
 Incontro Cresimandi Adulti
Festa delle Figlie di
San Paolo
Domenica 27
novembre 2011
I AVVENTO B
INIZIO ANNO
PASTORALE
«Vegliate: voi non sapete quando il padrone di casa
ritornerà». La vita cristiana è come un cammino nella
«notte» e dunque bisogna «vegliare», e vegliare
operosamente, in attesa dell'incontro con il Signore (Mc
13, 33-37). La Chiesa chiede che il Signore si affretti, che
risvegli la sua potenza e venga, faccia risplendere il suo
volto e ci salvi (Sal 79). Il giorno della «manifestazione»
del Signore ci deve trovare «irreprensibili» (1Cor 1,8).
Egli, infatti, viene come «nostro Redentore» e va
incontro a quanti praticano la giustizia e si ricordano
delle sue vie (Is 63, 16; 64, 4).
Rito di ammissione al catecumenato nelle parrocchie.
Celebrazione eucaristica. Ogni volta che la Chiesa
riprende il suo cammino di santificazione dell’Avvento
fissa lo sguardo sulla meta vivente del suo peregrinare, il
Signore Gesù. Questo è il senso del movimento
processionale che parte almeno dal fondo della chiesa;
ancor meglio sarebbe darsi appuntamento in un luogo
esterno, (v. liturgia della Domenica delle Palme) per
entrare insieme in chiesa. La processione coinvolge in
modo particolare gli adulti che intendono completare
l’iniziazione cristiana, i fidanzati, i genitori che si
preparano al Battesimo dei figli, i comunicandi e i
cresimandi, vale a dire quanti riceveranno i Sacramenti
nel corso del nuovo anno liturgico. Tutti si riuniscono
accorrendo in uno stesso luogo. Li precede Cristo in
persona che è il protagonista principale dell’Eucaristia.
Avanza, dunque, Cristo il Signore: la croce è il suo segno,
il libro (l’Evangeliario) contiene la sua Parola; i ceri
ricordano che egli è la luce, l’incenso che a Lui si deve
TEMPO DI AVVENTO | Giorno per giorno
15
onore; tutto parla di colui che è il centro attorno al quale
riunirsi, capace di attirare tutto e tutti a sé.
Lunedì 28
novembre 2011
Martedì 29
novembre 2011
Festa delle Ancelle di
Gesù Crocifisso
Inizio novena Immacolata
Appuntamenti:
 Consiglio presbiterale in Seminario
Mercoledì 30
novembre 2011
S. ANDREA,
apostolo (f)
Giovedì 1
dicembre 2011
Venerdì 2
dicembre 2011
Sabato 3
dicembre 2011
Appuntamenti:
 Celebrazione Cresima Adulti
San Francesco
Saverio, sac. (m)
Domenica 4
dicembre 2011
II DI AVVENTO B
16
«Preparate la via al Signore Dio che viene con potenza».
Il Battista, che ci mostra il Signore vicino, chiede a tutti di
disporsi all'incontro: «Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri» (Mc 1,3). Ecco quindi che il
tema più generico della I domenica, la vigilanza, si
concretizza ora in quello della conversione. In ogni caso,
è il Signore colui che prende l'iniziativa; Egli infatti viene
«con potenza» (Is 40, 10). Fedele alla sua promessa, il
Signore darà compimento alla nostra attesa di «nuovi
TEMPO DI AVVENTO | Giorno per giorno
cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia» (2 Pt 3,
13). Per ognuno di noi, ciò si è realizzato già inizialmente
nel giorno in cui siamo stati battezzati «in Spirito Santo»
(Mc 1, 8).
Giornata diocesana del Seminario. Indicazioni su Il
Settimanale
Lunedì 5
dicembre 2011
Martedì 6
dicembre 2011
S. Nicola, vescovo
(mf)
Mercoledì 7
dicembre 2011
S. AMBROGIO,
vescovo e dottore
della Chiesa (f),
patrono della
Regione Lombardia
Giovedì 8
dicembre 2011
IMMACOLATA
CONCEZIONE
DELLA B.V.
MARIA (s)
«Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha
compiuto meraviglie». «Con la fede e l’obbedienza,
Maria ripara il danno arrecato al genere umano
dall’antica Eva con l’incredulità e la disobbedienza»
(Messale B.V.M., p.68). «Concepita senza peccato e piena
di ogni dono di grazia, Maria è la vera Donna nuova»(Ivi,
p.69). «Prima della creazione del mondo, Dio ci ha scelti
in Gesù Cristo per essere santi» (Ef 1,4).
«Per esser la Madre del Salvatore, Maria “da Dio è stata
arricchita di doni degni di una così grande carica”.
L'angelo Gabriele, al momento dell'Annunciazione, la
saluta come “piena di grazia” (Lc 1,28). In realtà, per
poter dare il libero assenso della sua fede all'annunzio
della sua vocazione, era necessario che fosse tutta
TEMPO DI AVVENTO | Giorno per giorno
17
sorretta dalla grazia di Dio. Nel corso dei secoli la Chiesa
ha preso coscienza che Maria, colmata di grazia da Dio,
era stata redenta fin dal suo concepimento. È quanto
afferma il dogma dell'Immacolata Concezione,
proclamato da papa Pio IX nel 1854» (CCC, 490-494)
Giornata dell’adesione all’Azione Cattolica. Indicazioni
su http://www.azionecattolicacomo.it
Appuntamenti:
 10.30, in Cattedrale: Pontificale.
Venerdì 9
dicembre 2011
S. Juan Diego
Cuauhtlotatzin,
veggente di
Guadalupe (mf)
Sabato 10
dicembre 2011
Appuntamenti:
 Consiglio diocesano Caritas
Domenica 11
dicembre 2011
Gaudete: anticipo della gioia natalizia
III DI AVVENTO B
«Rallegratevi sempre nel Signore: Egli è vicino». La gioia
che caratterizza questa domenica scorre sul motivo che
«il Signore è vicino » (Fil 4,5 cfr. Antifona d’ingresso), ma
è fondata soprattutto sul fatto che è vicino il Messia dei
«poveri» (Is 61, 1), e cioè di coloro che ripongono ogni
fiducia, speranza e attesa soltanto in Dio. Alla gioia di
questi « poveri » si associa la gioia di Maria, la « serva »
che vede premiata nella divina maternità, la sua «umiltà»
(Lc1, 46-48 cfr Salmo). Alla domanda: chi è Gesù?, la
liturgia di quest'oggi risponde: È colui che è stato
«mandato a portare il lieto annuncio ai poveri» (Is 61,1;
cfr. Lc 4,18; Canto al Vangelo).
Lunedì 12
dicembre 2011
18
TEMPO DI AVVENTO | Giorno per giorno
B. Maria Vergine di
Guadalupe (mf)
Martedì 13
dicembre 2011
Santa Lucia, vergine
e martire (m)
Appuntamenti:
 Giornata di spiritualità per il clero, inter-vicariale
(Colda, Capiago, Piona).
Mercoledì 14
dicembre 2011
San Giovanni della
Croce, sacerdote e
dottore della Chiesa
(m)
Giovedì 15
dicembre 2011
Festa dell’Istituto
Sorelle della
Misericordia
Venerdì 16
dicembre 2011
Novena di Natale: primo giorno.
Sabato 17
dicembre 2011
Novena di Natale: secondo giorno.
Domenica 18
dicembre 2011
«Farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà». Dio è
fedele e porta a compimento le sue promesse. Infatti,
alle parole profetiche di Natan a Davide (2 Sam 7), fa eco
l'annuncio dell'adempimento delle promesse dato
direttamente a Maria (Lc 1, 26-38). La Vergine Maria
accoglie l'annuncio con stupore e umiltà. Con la sua fede
umile e adorante, la Madre di Gesù diventa modello di
ascolto e di accoglienza della Parola mediante la quale è
IV DI AVVENTO B
Appuntamenti:
 Pellegrinaggio vocazionale
TEMPO DI AVVENTO | Giorno per giorno
19
rivelato e annunziato il mistero « a tutte le genti perché
giungano all’obbedienza della fede» (Rm 16, 26).
Novena di Natale: terzo giorno.
Appuntamenti:
 Strade per scegliere
Lunedì 19
dicembre 2011
Novena di Natale: quarto giorno.
Martedì 20
dicembre 2011
Novena di Natale: quinto giorno.
Mercoledì 21
dicembre 2011
Novena di Natale: sesto giorno.
Giovedì 22
dicembre 2011
Novena di Natale: settimo giorno.
Venerdì 23
dicembre 2011
Novena di Natale: ottavo giorno.
Sabato 24
dicembre 2011
Novena di Natale: nono giorno.
20
TEMPO DI AVVENTO | Giorno per giorno
TEMPO DI NATALE | Significato pastorale
Nella festa del Natale la Chiesa celebra la nascita di Gesù a Betlemme,
l’Emmanuele, il Dio-con-noi, il Verbo fatto carne. Egli è la luce vera che illumina
ogni uomo.
«L’inesprimibile condiscendenza che ha inclinato il creatore degli uomini a
farsi uomo, ci eleva alla natura di Colui che adoriamo nella nostra carne». È un
«mirabile scambio» per cui Dio prende ciò che è nostro e ci dà ciò che è suo. «Dio
aveva un Figlio e ne ha fatto il figlio dell'uomo e, in cambio, di un figlio dell'uomo
ha fatto un figlio di Dio» (Agostino).
Tema centrale della liturgia natalizia è la «luce». È chiamata in oriente «festa
dei lumi». L'avvento di Cristo — dicono le orazioni — mette in fuga le tenebre del
mondo, e lo inonda di un fulgore celeste.
La possibilità inaudita che ci è ormai offerta : «Conoscere Dio vedendolo».
Filippo ha espresso a Gesù il desiderio di vedere il Padre, e si è sentito rispondere:
«Chi vede me, vede il Padre». Il desiderio è esaudito, perché Cristo, nostro fratello
come uomo, è l'immagine perfetta del Padre, «splendore della sua gloria».
Di fronte a una tale meraviglia, la reazione spontanea della Chiesa è uno
stupore pieno di commozione, che si esprime in testi liturgici pervasi di poesia: - il
Figlio di Dio avvolto in fasce - l'Eterno che entra nel tempo - il Forte che si fa
debole - l'Altissimo che si fa piccolo, per noi. E accanto al Figlio di Dio incarnato,
Colei che giustamente e gioiosamente veneriamo come Madre di Dio: la Vergine
Maria, «dalla quale nacque Gesù chiamato il Cristo» (CEI, La preghiera del mattino
e della sera p. 92).
Il Natale è vissuto nella sua profondità e nella sua bellezza mediante la
partecipazione all’Eucaristia. «Il Mistero del Natale si compie in noi allorché Cristo
“si forma” in noi» (CCC 526). È dovere dei genitori mettere al primo posto la
partecipazione della famiglia alla S. Messa in modo che da essa prenda significato
ogni discorso sulla fraternità e sulla bontà e il senso dei regali che
tradizionalmente accompagnano le feste natalizie. Si tenga conto di questo anche
nella celebrazione della Novena di Natale in ogni sua forma. Essa ha come meta
cui tendere la S. Messa di Natale.
TEMPO DI NATALE | Significato pastorale
21
All’ottavo giorno dopo il Natale si celebra la solennità della Santa Madre di Dio
alla quale è dedicato il primo giorno dell’anno. Le parrocchie abbiano sensibilità
per individuare orari delle celebrazioni adatti a questo giorno, così da facilitare la
partecipazione di piccoli e di grandi. Soprattutto si ponga attenzione ai giovani che
tornano dalla festa di capodanno, perché non siano privati di una occasione adatta
per celebrare nella fede l’inizio di un nuovo anno.
22
TEMPO DI NATALE | Significato pastorale
TEMPO DI NATALE | Annuncio e attualizzazione
Il Piano pastorale 2012- Il Maestro è qui e cammina con noi: la Parola
«Le nostre comunità cristiane, nel loro insieme e ad una ad una sono
chiamate alla missione. Si tratta di annunciare il Vangelo ad ogni creatura: quanto
ci commuove pensare ad un bambino che nasce e al mistero di amore divino che
gli può essere consegnato; quanto ci commuove il cuore di un adulto che si apre
alla fede; quanto ci deve “inquietare” il numero di tante persone che
abbandonano la vita cristiana, o semplicemente la trascurano fino a considerarla
insignificante; quanto ci deve stare a cuore l’ansia di Cristo di avvicinare e di
salvare ogni uomo.
Nella prospettiva dell’annuncio mi lascia ben sperare un fiorire di attenzione alla
Parola di Dio nella proclamazione e nel commento domenicale, nei ritiri e nelle
proposte spirituali di aggiornamento del clero, nella catechesi biblica per gli adulti
indicata dalle schede diocesane, nel rinnovamento in senso catecumenale
dell’Iniziazione cristiana, nel nuovo progetto di pastorale giovanile, nei percorsi
per fidanzati inseriti nell’Anno liturgico; così pure nei centri di ascolto del Vangelo
nelle case, nelle varie espressioni di carità, di servizio, di vicinanza e volontariato
cristiano animate dalla Parola; e ancora nelle nuove esperienze di “seminario
minore”, nelle proposte vocazionali, negli itinerari formativi dei Movimenti e delle
Associazioni, nei pellegrinaggi.»
I santi del tempo natalizio
La liturgia del tempo natalizio sboccia sul mistero dell’incarnazione del Verbo.
Ogni antifona o lettura o preghiera o canto celebra il mistero del Verbo che si è
fatto carne. E ciò avviene anche nella memoria dei santi che sono il frutto più
maturo del Natale di Cristo: sono generati in Cristo per una vita nuova. Cristo
stesso, frutto nato da una terra vergine (Maria), è primizia di ogni creatura.
TEMPO DI NATALE | Annuncio e attualizzazione
23
TEMPO DI NATALE | Segni e azioni
Celebrazioni eucaristiche
Cantare il Dio-con-noi. La tradizione è ricchissima di canti e la pratica del
cantare è più sentita che in altri momenti. Una duplice cura deve caratterizzare le
scelte: l’attenzione ai contenuti teologici dei testi, per non indulgere a un facile
devozionalismo; l’attenzione a variare le forme musicali, per evitare la monotonia.
L’inno più caratteristico del tempo è il Gloria, sospeso in Avvento “perché risuoni
come nuovo” (Lodate Dio, p.135-136).
La Parola: in sintonia con l’anno pastorale, ma prima ancora con il senso più
vero del Natale, è bene valorizzare l’accoglienza della Parola e le acclamazioni alla
Parola con opportuni canti.  sito web
Il presepio. Dopo aver valorizzato la costruzione del presepio durante
l’Avvento, durante la Messa della notte di Natale viene collocata la statua del
Bambino. Il presepio diviene luogo di contemplazione e preghiera per tutto il
tempo di Natale.
Celebrare il Natale in famiglia
Il presepio. Nella notte di Natale l’inaugurazione del presepio domestico può
«dare luogo a un momento di preghiera di tutta la famiglia: preghiera che
comprenda la lettura del racconto lucano della nascita di Gesù, in cui risuonino i
canti tipici del Natale e si levi la supplica e la lode, soprattutto dei bambini,
protagonisti di questo incontro familiare» (Direttorio Pietà Popolare, 109). Per una
proposta di preghiera v. Biglietto di Avvento e Natale per le famiglie e  sito web
L’albero di Natale. Nella notte di Natale anche l’inaugurazione dell’albero di
Natale si presta a istituire un momento di preghiera familiare (cfr. Direttorio Pietà
Popolare, 109).
Gli auguri natalizi. La tradizione di inviare biglietti di auguri natalizi a parenti e
amici si è diffusa dalla metà del XIX secolo: per preparare un biglietto
personalizzato con un augurio cristiano si possono scegliere frasi tratte dalla
Scrittura, dalla liturgia natalizia, dai Padri.
24
TEMPO DI NATALE | Segni e azioni
I regali. Anche quella dei regali in occasione del Natale è una tradizione da
vivere nel suo più autentico significato cristiano. Il riferimento fondamentale è
quello della «“spiritualità del dono”, propria del Natale: «è nato per noi un
bambino, un figlio ci è stato donato» (cf. Is 9, 5), dono che è espressione
dell’infinito amore di Dio, che «ha tanto amato il mondo da donare il suo unico
Figlio» (Gv 3, 16)» (Direttorio Pietà Popolare 108). Il dono è un gesto umano che
assume molti significati: fa sperimentare la gioia del dare gratuitamente, senza
condizioni; manifesta l’amore di chi regala; celebra un legame e lo rafforza; sono
un segno della presenza del donatore, per chi li riceve; in tutto questo i doni fanno
comprendere l’agire di Dio: i regali di Natale son gesti che imitano l’agire di Dio
che ha donato suo Figlio al mondo (cfr. G. Venturi, Avvento e Natale).
Come fare un dono? Un bel regalo è inatteso e personalizzato: la sorpresa è
una componente importante che sa emozionare chi riceve e chi dona; l’attenta
osservazione dell’altro porta alla scelta di un dono che corrisponde davvero ai
gusti e alle caratteristiche originali della persona, facendola sentire riconosciuta
nella sua identità.
In famiglia i doni vengono posti accanto al presepio o all’albero di Natale: è
utile che i genitori ricolleghino i doni con il “Dono” che Dio fa all’umanità: quello
del suo Figlio. «Tra i doni posti sotto l’albero di Natale non dovrà mancare il dono
per i poveri: essi fanno parte di ogni famiglia cristiana» (cfr. Direttorio Pietà
Popolare, 109).
Non è raro, nella vita delle famiglie, lasciare immaginare ai bambini che i doni
di Natale siano portati da qualcuno esterno alla famiglia: vedi le tradizioni legate a
Santa Lucia, a Gesù Bambino, a Babbo Natale, ai Re Magi. Questi riferimenti ben si
innestano sull’immaginario fantastico dei bambini, tuttavia non sono privi di rischi
in riferimento all’autentico annuncio del Vangelo. Ciò avviene soprattutto quando
il portatore dei doni è identificato con Gesù in persona, cioè Gesù bambino, che
opera una evidente ingiustizia, donando molto a chi ha già molto, poco a chi ha
poco, nulla a chi è misero. Gesù deve sempre essere identificato come IL DONO,
fatto persona e presenza per ogni uomo. In questo senso è decisamente più
opportuno accompagnare la crescita dei bambini nel loro mondo fantastico con
l’immagine di Babbo Natale, superando l’immagine pubblicitaria che a volte lo
caratterizza, per ricondurlo alla sua origine “europea”: colui che chiamiamo Babbo
Natale in realtà storicamente è San Nicola di Bari, il vescovo che portava
TEMPO DI NATALE | Segni e azioni
25
realmente doni ai bambini poveri (v. La vera storia di Babbo Natale,  sito web).
Di grande significato e assai evocativa è la tradizione dei Magi, quali sapienti e
ricchi capaci di portare doni simbolici e di rappresentare in se stessi sia l’uomo che
cerca Dio, sia la chiamata universale alla salvezza. Non si perda l’occasione di
ricordare le tradizioni che vedono il passaggio delle spoglie dei tre Magi da Milano
a Colonia attraverso la nostra Diocesi.
Benedizione della mensa: V. Biglietto di Avvento e Natale per le famiglie e 
sito web).
Adorazione eucaristica
La proposta di momenti di adorazione eucaristica nel tempo di Natale si fonda
sulla consapevolezza che Cristo Signore «anche dopo l’offerta del sacrificio,
allorché viene conservata l’Eucaristia nelle chiese o negli oratori, è veramente
l’Emmanuele, cioè “Dio con noi”. Giorno e notte resta in mezzo a noi, e in noi
abita, pieno di grazia e di verità» (Rito della comunione fuori della Messa e culto
eucaristico, n.2).
Vespri di Natale
V. proposta su  sito web.
Aspetto mariano
«Il tempo di Natale costituisce una prolungata memoria della maternità
divina, verginale, salvifica, di colei la cui illibata verginità diede al mondo il
Salvatore: infatti, nella solennità del Natale del Signore, la Chiesa, mentre adora il
Salvatore, ne venera la Madre gloriosa; nella Epifania del Signore, mentre celebra
la vocazione universale alla salvezza, contempla la Vergine come vera Sede della
Sapienza e vera Madre del Re, la quale presenta all'adorazione dei Magi il
Redentore di tutte le genti (cfr Mt 2,11); e nella Festa della Santa Famiglia di Gesù,
Maria e Giuseppe (domenica fra l'ottava di Natale) riguarda con profonda
riverenza la santa vita che conducono nella casa di Nazaret Gesù, Figlio di Dio e
Figlio dell'uomo, Maria, sua Madre, e Giuseppe, uomo giusto (cfr Mt 1,19).
Nel ricomposto ordinamento del periodo natalizio ci sembra che la comune
attenzione debba essere rivolta alla ripristinata solennità di Maria SS. Madre di
Dio; essa, collocata secondo l'antico suggerimento della Liturgia dell'Urbe al primo
26
TEMPO DI NATALE | Segni e azioni
giorno di gennaio, è destinata a celebrare la parte avuta da Maria in questo
mistero di salvezza e ad esaltare la singolare dignità che ne deriva per la Madre
santa... per mezzo della quale abbiamo ricevuto... l'Autore della vita; ed è, altresì,
un'occasione propizia per rinnovare l'adorazione al neonato Principe della Pace,
per riascoltare il lieto annuncio angelico (cfr Lc 2,14), per implorare da Dio,
mediatrice la Regina della Pace, il dono supremo della pace. Per questo, nella
felice coincidenza dell'Ottava di Natale con il giorno augurale del primo gennaio,
abbiamo istituito la Giornata mondiale della pace, che raccoglie crescenti adesioni
e matura già nel cuore di molti uomini frutti di Pace»(PAOLO VI, Marialis cultus,
n.5).
TEMPO DI NATALE | Segni e azioni
27
TEMPO DI NATALE | Giorno per giorno
Sabato 24
dicembre 2011
Messa della vigilia: «Domani vedrete la sua gloria». Il
Salvatore è vicino: la terra detta “Abbandonata” e
“Devastata” sarà “Sposata” (Is 62,1-5). Nella pienezza del
tempo il Signore Gesù è lo Sposo! Il Salvatore promesso è
della discendenza di Davide (At 13,16-17.22-25); appartiene
quindi alla nostra stessa progenie. Figlio di Maria e al
tempo stesso vero Figlio di Dio, Egli è l'Emmanuele: «Dio
con noi» (Mt 1,23). Dinanzi a questo ineffabile mistero
nuziale, la Chiesa canta «per sempre l’amore del Signore»
(Sal 88).
Messa della notte: «Oggi è nato per noi il Salvatore».
Le parole profetiche di Is 9,1: «Il popolo che camminava
nelle tenebre ha visto una grande luce», si adempiono in
questa notte santa in cui «la gloria del Signore» ci avvolge
di luce (Lc 2, 9). La Chiesa proclama la sua fede con le
parole dell'angelo: «Vi annuncio una grande gioia (...) oggi,
nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è
Cristo Signore» (Lc 2, 10-11). La nascita di Gesù «porta
salvezza a tutti gli uomini» (Tt 2, 11-14). Il Natale è già
l'inizio della Redenzione perché è appunto assumendo la
natura umana che il Figlio di Dio potrà consumare il suo
sacrificio pasquale per noi.
All’inizio della Messa di mezzanotte si può proclamare
una monizione quale solenne annunzio della venuta del
Salvatore.  sito web
Appuntamenti:
 24.00, in Cattedrale: S. Messa nella notte.
Domenica 25
dicembre 2011
NATALE DEL
SIGNORE (s)
28
Messa dell'aurora: «Si è manifestata la bontà di Dio,
Salvatore nostro». In Gesù si manifesta l'amore
misericordioso e gratuito di Dio per noi (Tt 3, 4-6). Proprio
per questo la salvezza che Gesù offre è un'opera di
trasformazione profonda dell'uomo, che si realizza «
mediante un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito
Santo» (Tt 3, 5), di cui la Chiesa, «Popolo santo» e «Città
TEMPO DI NATALE | Giorno per giorno
non abbandonata» (Is 62, 12), è depositaria e dispensatrice.
Il dono gratuito di Dio richiede di essere accolto. Il brano di
Lc 2,15-20 presenta diversi modelli di accoglienza del
Salvatore, tra cui emerge Maria: essa «custodiva tutte
queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19).
Messa del giorno: «Tutta la terra ha veduto la salvezza
del Signore». Il mistero dell'Incarnazione ha una
dimensione cosmica: il Verbo incarnato assume in sé tutto
il creato per sollevarlo dalla sua caduta (cf. Prefazio II).
D'altra parte, « solamente nel mistero del Verbo incarnato
trova vera luce il mistero dell'uomo» (Gaudium et spes, n.
22). Il Verbo che «era presso Dio» ed «era Dio» (Gv 1, 1),
irradiazione della gloria del Padre (cf. Eb 1, 3), «si fece
carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1, 14). In Lui,
tutti gli uomini, di tutti i tempi, hanno la vocazione alla
grazia per «diventare figli di Dio» (Gv 1, 12). In Cristo Gesù,
«perfetto nella sua divinità e perfetto nella sua umanità»
(Concilio di Calcedonia), la nostra natura è stata innalzata a
una dignità sublime.
Appuntamenti:
 10.30, in Cattedrale: Pontificale con benedizione
papale
 17.45, in Cattedrale: Vespri
Lunedì 26
dicembre 2011
S. STEFANO,
primo martire (f)
Martedì 27
dicembre 2011
S. GIOVANNI,
apostolo ed
evangelista (f)
La festa di S. Stefano approfondisce la ricchezza del
Natale in un duplice senso: Natale è un giorno di martirio,
perché il Verbo di Dio si fa uomo per testimoniare l’amore
di Dio per l’uomo; il giorno del martirio è una nascita, il
martire nasce al cielo, entra nella gloria di Cristo (cfr. G. F.
Venturi, Avvento-Natale, LDC).
S. Giovanni è il primo figlio donato a Maria come
Madre della Chiesa (Gv 19,27). Il Natale del Signore è il
principio della nascita di tutti i credenti nella Chiesa.
S. Giovanni è l’apostolo che ha visto, udito, contemplato,
toccato il Verbo della vita (1 Gv 1, 1-2): con lui entriamo
nella “conoscenza viva del mistero del Verbo” (orazione
sulle offerte).
TEMPO DI NATALE | Giorno per giorno
29
Mercoledì 28
dicembre 2011
SANTI
INNOCENTI,
martiri (f)
«La fuga in Egitto e la strage degli innocenti
manifestano l'opposizione delle tenebre alla luce: “Venne
fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto” (Gv 1,11).
L'intera vita di Cristo sarà sotto il segno della persecuzione.
I suoi condividono con lui questa. Il suo ritorno dall'Egitto
ricorda l'Esodo e presenta Gesù come il liberatore
definitivo.» (CCC 530)
I Santi innocenti sono i primi testimoni di Cristo. Ancora
non parlano e già muoiono per lui: nel mistero del Natale
risplende la gratuità del dono che risplende. Il peccato ci
porta a respingere Gesù come ha fatto Erode, e tuttavia,
quando ne abbiamo coscienza, ci fa riconoscere il bisogno
del Salvatore.
Giovedì 29
dicembre 2011
S. Tommaso
Becket, vescovo e
martire (mf)
Venerdì 30
dicembre 2011
SANTA
FAMIGLIA di
Gesù, Maria e
Giuseppe (f)
«Il Signore è fedele al suo patto». Per fede Abramo
non esita ad offrire Isacco, il figlio della promessa (cf. Eb 11,
8.11-12.17-19). «Il padre e la madre di Gesù si stupivano
delle cose che si dicevano di lui» (Lc 2, 33). Queste parole
evidenziano la richiesta di fede anche per Maria e
Giuseppe. « Fedele », cioè meritevole di fede perché
coerente con le proprie promesse, è innanzitutto Dio (Eb
11, 11). La famiglia cristiana, per prima cosa, deve trovare il
coraggio della fede vissuta e testimoniata.
La festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
offre un ambito celebrativo adatto per lo svolgimento di
alcuni riti o momenti di preghiera propri della famiglia
cristiana. Tenendo conto della possibile minore
partecipazione della comunità, dato che quest’anno la festa
non può essere celebrata di domenica, si può proporre la
partecipazione della famiglia riunita alla celebrazione
eucaristica del giorno, inserendo la benedizione dei figli
30
TEMPO DI NATALE | Giorno per giorno
prevista nel Rituale. (Direttorio Pietà Popolare 112).
Sabato 31
dicembre 2011
S. Silvestro I, papa
(mf)
La fine dell’anno civile ci fa riflettere sul “mistero del
tempo” che corre veloce e inesorabile. Il duplice
atteggiamento di pentimento per le colpe commesse e di
gratitudine per i benefici ricevuti da Dio, «ha dato origine
rispettivamente a due pii esercizi: all’esposizione
prolungata del Santissimo Sacramento, che offre spazio alle
comunità religiose e ai fedeli per momenti di preghiera
prevalentemente silenziosa; al canto del Te Deum, come
espressione comunitaria di lode e di ringraziamento per i
benefici ottenuti da Dio nel corso dell’anno che sta per
finire» (Direttorio Pietà Popolare 114)
Appuntamenti:
 17.00, in Cattedrale: S. Messa con Te Deum.
Domenica 1
gennaio 2012
MARIA
SS. MADRE DI
DIO (s)
a
45 Giornata
mondiale della
pace
«Dio mandò il suo Figlio, nato da donna». La carne di
Cristo è la carne ch'Egli trasse dal grembo di sua madre
Maria (Lc 2, 21), figlia come noi di Adamo. La maternità di
Maria si amplifica nel partorire attraverso il Figlio di Dio
nuovi figli a Dio. Infatti, mettendo a frutto l'umile maternità
della Vergine e « mandando nei nostri cuori lo Spirito », Dio
ci ha dato « l'adozione a figli » per cui « non siamo più
schiavi, ma figli e dunque eredi per grazia di Dio» (Gal 4, 57). Ecco perché in Maria « veneriamo la madre del Cristo e
di tutta la Chiesa » (Oraz. dopo la Comunione). Il «frutto
benedetto» del grembo di Maria, la « benedetta fra le
donne » (Lc 1, 42), diventa causa di benedizione per tutti. In
Lui risplende la benevolenza e lo splendore del volto di Dio
(Nm 6, 22-27) « perché si conosca sulla terra la sua via, fra
tutte le genti la sua salvezza» (Sal 66). In Gesù Cristo tutto
si ritrova, viene accolto e restituito al Creatore dal quale ha
preso origine. In tal modo, Cristo è il compimento
dell'anelito di tutte le religioni del mondo e, perciò stesso,
ne è l'unico e definitivo approdo.
«Maria, chiamata nei Vangeli “la Madre di Gesù” (Gv
2,1; Gv 19,25), prima della nascita del Figlio suo è
acclamata, sotto la mozione dello Spirito, “la Madre del mio
TEMPO DI NATALE | Giorno per giorno
31
Signore” (Lc 1,43). Infatti, colui che Maria ha concepito
come uomo per opera dello Spirito Santo e che è diventato
veramente suo Figlio secondo la carne, è il Figlio eterno del
Padre, la seconda Persona della Santissima Trinità. La
Chiesa confessa che Maria è veramente Madre di Dio
*“Theotokos”+. (CCC 495)
«La Circoncisione di Gesù, otto giorni dopo la nascita, è
segno del suo inserimento nella discendenza di Abramo, nel
popolo dell'Alleanza, della sua sottomissione alla Legge,
della sua abilitazione al culto d'Israele al quale parteciperà
durante tutta la vita. Questo segno è prefigurazione della
“circoncisione di Cristo” che è il Battesimo». (CCC 527)
Giornata mondiale della pace. «Tra gli auguri che
uomini e donne si scambiano il 1° gennaio emerge quello
della pace. L’“augurio della pace” ha profonde radici
bibliche, cristologiche, natalizie; il “bene della pace” è
sommamente invocato dagli uomini di ogni tempo, che
pure attentano ad esso frequentemente, nel modo più
violento e distruttore: la guerra» I vari papi, fin dal 1967
hanno indetto per il 1° gennaio la celebrazione della
“Giornata mondiale della pace”. Il messaggio del Papa per il
2012, dal titolo «Educare i giovani alla giustizia e alla pace»,
entra nel vivo di una questione urgente nel mondo di oggi:
ascoltare e valorizzare le nuove generazioni nella
realizzazione del bene comune e nell’affermazione di un
ordine sociale giusto e pacifico dove possano essere
pienamente espressi e realizzati i diritti e le libertà
fondamentali dell’uomo. Risulta quindi un dovere delle
presenti generazioni quello di porre le future nelle
condizioni di esprimere in maniera libera e responsabile
l’urgenza per un “mondo nuovo”. La Chiesa accoglie i
giovani e le loro istanze come il segno di una sempre
promettente primavera ed indica loro Gesù come modello
di amore che rende «nuove tutte le cose» (Ap 21,5). (v.
messaggio integrale su Il Settimanale e sul sito web
diocesano e su www.vatican.va).

32
Appuntamenti:
17.00, in Cattedrale: S. Messa con ricordo della
TEMPO DI NATALE | Giorno per giorno
Giornata della pace e affidamento della Città alla
Vergine Maria.
Lunedì 2
gennaio 2012
SS. Basilio Magno
e Gregorio
Nazianzeno,
vescovi e dottori
della Chiesa (m)
Martedì 3 gennaio
2012
SS. Nome di Gesù
(mf)
Festa delle Figlie di
Gesù
Mercoledì 4
gennaio 2012
Giovedì 5
gennaio 2012
Venerdì 6
gennaio 2012
EPIFANIA DEL
SIGNORE (s)
Giornata
missionaria dei
ragazzi
Festa delle Suore
Orsoline del SCM
«Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra». La
lettera agli Efesini parla di un «mistero» manifestato
attraverso il ministero degli apostoli e dei profeti, secondo
cui «le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la
stessa eredità, a formare lo stesso corpo, e ad essere
partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo» (Ef
3,6). Di fronte al Signore che viene, ciò che conta non è la
razza o la cultura o la prudenza umana, ma soltanto la
disponibilità della fede e l'attenzione ai segni dei tempi. Il
senso dinamico della fede si esprime nella chiamata a
rendere testimonianza, ad annunziare a tutti la salvezza
sperimentata, come i Magi nel loro ritorno da Betlemme
(Mt 2, 1-12). La buona novella del Vangelo è indirizzata a
TEMPO DI NATALE | Giorno per giorno
33
tutti. Nel primo scorcio del terzo millennio cristiano, la
Chiesa è animata da una consapevolezza nuova della
missione salvifica ricevuta da Cristo.
«L'Epifania è la manifestazione di Gesù come Messia
d'Israele, Figlio di Dio e Salvatore del mondo. Insieme con il
battesimo di Gesù nel Giordano e con le nozze di Cana, essa
celebra l'adorazione di Gesù da parte dei “magi” venuti
dall'Oriente. In questi “magi”, che rappresentano le
religioni pagane circostanti, il Vangelo vede le primizie delle
nazioni che nell'Incarnazione accolgono la Buona Novella
della salvezza. La venuta dei magi a Gerusalemme per
adorare il re dei giudei mostra che essi, alla luce messianica
della stella di Davide, cercano in Israele colui che sarà il re
delle nazioni. La loro venuta sta a significare che i pagani
non possono riconoscere Gesù e adorarlo come Figlio di Dio
e Salvatore del mondo se non volgendosi ai giudei e
ricevendo da loro la promessa messianica quale è
contenuta nell'Antico Testamento. L'Epifania manifesta che
“la grande massa delle genti” entra “nella famiglia dei
Patriarchi” e ottiene la “dignità israelitica”». (CCC 528)
«il solenne annuncio della Pasqua e delle principali
feste dell’anno *…+ va opportunamente favorito; esso infatti
aiuta i fedeli a scoprire il collegamento tra l’Epifania e la
Pasqua e l’orientamento di tutte le feste verso la massima
solennità cristiana;» (Direttorio Pietà Popolare 118)
Appuntamenti:
 10.30, in Cattedrale: Pontificale
 17.45, in Cattedrale: Vespri
Sabato 7
gennaio 2012
S. Raimondo di
Peñafort,
sacerdote (mf)
Domenica 8
gennaio 2012
34
«Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono
compiaciuto». Il Battesimo di Gesù, è il punto di partenza,
TEMPO DI NATALE | Giorno per giorno
BATTESIMO
DEL SIGNORE (f)
umile ma radioso, della sua missione pubblica di annuncio
del Vangelo (At 10, 38). Il sigillo divino sulla missione di
Gesù viene con la voce che il Padre pronuncia dal cielo: «Tu
sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio
compiacimento» (Mc 1, 11). Tutti i battezzati in Cristo, che
gratuitamente (cfr. Is 55,1) hanno “attinto con gioia alle
sorgenti della salvezza” (Rit salmo) sono chiamati ad
“amare *gli altri+ figli di Dio” (1Gv 5,2) e ad “osservare i suoi
comandamenti” che “non sono gravosi” (1Gv 5,3).
«In origine, il Battesimo di Gesù era celebrato
nell’Epifania, anzi costituisce ancora in Oriente l’oggetto
primario di tale festività. In Occidente si celebrava, in tono
minore, nell’ottava dell’Epifania. Dal 1960 la festa del
Battesimo del Signore ricevette un suo titolo nella liturgia
romana, che si è pertanto arricchita di inni e di antiche
antifone, riflettenti la medesima vena dei canti delle Chiese
d’Oriente. Posta nella domenica successiva all’Epifania, la
festa odierna può essere vita quale punto di arrivo delle
festività natalizie, preparate dall’Avvento, e come punto dal
quale fluisce il periodo seguente, ossia il tempo durante
l’anno, fino alla Quaresima» (Lo Spirito Santo nell’anno
liturgico, 34)
TEMPO DI NATALE | Giorno per giorno
35
TEMPO ORDINARIO| Significato pastorale
La scelta che la nostra Diocesi ha fatto, di modellare l’anno pastorale sull’anno
liturgico, ha portato come uno dei frutti più significativi un’attenzione inedita al
Tempo Ordinario, proponendo un cambiamento di mentalità. C’è il rischio, infatti,
di considerare il Tempo Ordinario come un tempo “anonimo”, un semplice
contenitore delle nostre iniziative. Si tratta invece di un tempo scandito e animato
dalla Domenica, che ogni settimana ci consegna la pienezza del mistero cristiano
perché da lì scaturisca la nostra vita e il nostro agire, come persone, famiglie,
comunità.
Da tempo i Vescovi italiani ci stimolano a riscoprire la Domenica come il
centro della nostra vita parrocchiale: «È necessario ripresentare la domenica in
tutta la sua ricchezza: giorno del Signore, della sua Pasqua per la salvezza del
mondo, di cui l’Eucaristia è memoriale, origine della missione; giorno della Chiesa,
esperienza viva di comunione condivisa tra tutti i suoi membri, irradiata su quanti
vivono nel territorio parrocchiale; giorno dell’uomo, in cui la dimensione della
festa svela il senso del tempo e apre il mondo alla speranza.» (Il volto missionario
delle parrocchie in un mondo che cambia, 8). Le conseguenze sono molteplici: la
cura della qualità delle celebrazioni eucaristiche; la consapevolezza di come la
partecipazione all’Eucaristia chieda ad ognuno di andare verso i fratelli portando
frutti di missione e di carità; l’impegno, quindi, a vivere il giorno del Signore come
tempo per le relazioni personali, per la famiglia, per essere vicini ai malati, ai
poveri, a tutti coloro che soffrono; la gioia condivisa di questo giorno che deve
dare senso a tutti gli altri giorni della settimana, illuminando il lavoro, la scuola,
ogni nostra attività e ogni ambito del nostro “essere nel mondo”. Riprendendo le
parole dei nostri Vescovi: «Dobbiamo “custodire” la domenica, e la domenica
“custodirà” noi e le nostre parrocchie, orientandone il cammino, nutrendone la
vita» (Il volto missionario…, 8).
Alimentandosi alla sorgente della Domenica, il Tempo Ordinario diventa allora
il tempo di scelte consolidate, il tempo della fedeltà nel quotidiano: di un
“servizio ai fratelli” che non sia limitato all’impegno circoscritto per un tempo
“speciale” (come ad esempio la Quaresima), ma che sia lo stile normale che ci
caratterizza. La preoccupazione che anima le iniziative pastorali proposte nel
Tempo Ordinario deve essere quella di lavorare in profondità, per trasformare
veramente la vita delle nostre comunità e renderla sempre più coerente con
36
TEMPO ORDINARIO| Significato pastorale
l’Eucaristia. Può sembrare scontato, ma se non si tiene viva questa priorità si
rischia facilmente di limitarsi ad “occupare il tempo” con una serie di proposte
certo animate da un’ispirazione cristiana ma non sufficienti a lasciare un segno.
(da Il Settimanale della Diocesi di Como, n.23/2011, p.14, articolo di A. Siracusa)
TEMPO ORDINARIO| Significato pastorale
37
TEMPO ORDINARIO | Annuncio e attualizzazione
Letture dell’Anno B
La lettura del Vangelo di Marco traccia un itinerario catecumenale
paradigmatico. La fede è adesione alla persona del Figlio di Dio, rivelatosi in GesùMessia.
Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
Il tema di quest’anno è «Tutti saremo trasformati dalla vittoria di nostro Signore
Gesù Cristo» (1Cor, 51-58). Brevi indicazioni tematiche tratte dal sussidio per la
Settimana sono riportate nei giorni dal 18 al 25 gennaio nella sezione Giorno per
giorno.
Il Piano pastorale 2012- Il Maestro è qui e cammina con noi: la Parola
«La proposta pastorale per questo anno 2012 intende rivitalizzare l’esistente
più che inventare cose nuove: è l’anno della Parola. Ma può esistere un anno, o un
giorno della nostra vita, che non sia “della Parola”?
In qualche comunità ci sarà bisogno di riprendere il passo, soprattutto nella
formazione dei laici e nella rivitalizzazione delle attività principali della pastorale.
In altre occorrerà rinnovare stili e presenze, facendo posto a persone nuove. In
altre ancora si curerà la freschezza e la gioia dei rapporti che innervano ogni
attività e forma di vita religiosa.
Le attenzioni specifiche in questo anno della Parola sono disseminate nelle pagine
precedenti, accompagnate da motivazioni e inserite in contesti che ne fanno
cogliere il senso. Così il Piano pastorale evita di essere un ordine di servizio da
eseguire, per divenire piattaforma di riflessione partecipata, di programmazione
efficace, di verifica attenta e di condivisione fraterna.
Carissimi fratelli e sorelle in Cristo, crediamo insieme, speriamo insieme,
testimoniamo insieme l’evento stupendo che ci ha coinvolto, perché essere Chiesa
è l’originale esperienza che ci ha appassionati, fino al dono di noi stessi e alla
missione.
A tutti chiedo di “convergere” sulle scelte che ho più volte chiesto e indicato in
questi anni, facendo tesoro del dialogo e dei suggerimenti dei Consigli pastorale e
presbiterale diocesani, senza dimenticare quanto l’esperienza sinodale, poi
interrotta, aveva in parte già elaborato.
38
TEMPO ORDINARIO | Annuncio e attualizzazione
Soltanto restando nella comunione di intenti e di passi camminiamo insieme. Il
nostro comune lavoro ecclesiale ha nell’amore per Cristo la sua indiscutibile
motivazione, nella nuova evangelizzazione il suo orizzonte, nella formazione
spirituale e pastorale la più efficace risorsa, nell’umiltà della collaborazione il suo
stile.
La comunione col Vescovo è spirituale, ma anche operativa, è condivisione di
prospettive e di progetti, è forma specifica e pratica di obbedienza, è parte
integrante e inalienabile dell’evangelizzazione: fare insieme è mostrare un unico
volto di Chiesa, ma soprattutto è avere un unico cuore.
Le scelte che considero diocesane sono dei veri e propri progetti che riguardano
vari ambiti della vita ecclesiale. Li ricordo in appendice al Piano pastorale,
lasciando la loro descrizione ai testi citati. Si riferiscono al territorio e alla
partecipazione dei laici alla vita della Chiesa, alle forme di Annuncio, di
Celebrazione e di Testimonianza».
TEMPO ORDINARIO | Annuncio e attualizzazione
39
TEMPO ORDINARIO | Segni e azioni
Aspetto mariano
«Tra i giorni dedicati alla beata Vergine spicca il sabato, assurto al grado di
memoria di santa Maria. Questa memoria risale certamente all’epoca carolingia
(secolo IX), ma non ci sono noti i motivi che indussero a scegliere il sabato quale
giorno di santa Maria. In seguito ne furono date numerose spiegazioni, le quali
tuttavia non soddisfano pienamente i cultori della storia della pietà.
Oggi, a prescindere dalle sue oscure origini storiche, si mettono in risalto
giustamente alcuni valori di questa memoria ai quali «è più sensibile la spiritualità
contemporanea: l’essere cioè ricordo dell’atteggiamento materno e discepolare
della “beata Vergine che ‘nel grande sabato’ quando Cristo giaceva nel sepolcro,
forte unicamente della fede e della speranza, sola fra tutti i discepoli, attese vigile
la Risurrezione del Signore”; preludio e introduzione alla celebrazione della
domenica, festa primordiale, memoria settimanale della Risurrezione di Cristo;
segno, con la sua cadenza settimanale, che la “Vergine è costantemente presente
ed operante nella vita della Chiesa”».
«Anche la pietà popolare è sensibile alla valorizzazione del sabato quale
giorno di santa Maria. Non è infrequente il caso di comunità religiose e di
associazioni di fedeli i cui statuti prescrivono di rendere ogni sabato particolari
ossequi alla Madre del Signore, talora con pii esercizi composti appositamente per
quel giorno. Il Messale Romano contiene diversi formulari per la celebrazione
della messa in onore della Beata Vergine Maria nelle ore mattutine dei sabati del
tempo “per annum”, in cui sono permesse le memorie facoltative; si veda Collectio
missarum de beata Maria Virgine, Praenotanda 34-36; similmente anche la
Liturgia Horarum, per i sabati del tempo “per annum”, in cui è permesso, presenta
l’Ufficio di santa Maria in sabato». (Direttorio Pietà Popolare, n.188)
40
TEMPO ORDINARIO | Segni e azioni
TEMPO ORDINARIO | Giorno per giorno
Lunedì 9
gennaio 2012
Appuntamenti:
 Incontro clero giovane a Lenno
I SETTIMANA DEL
TEMPO
ORDINARIO (II)
Martedì 10
gennaio 2012
Appuntamenti:
 Incontro clero giovane a Lenno
Mercoledì 11
gennaio 2012
Appuntamenti:
 Incontro clero giovane a Lenno
Giovedì 12
gennaio 2012
Venerdì 13
gennaio 2012
S. Ilario, vescovo e
dottore della
Chiesa (mf)
XI Anniversario
ord. episcopale del
Vescovo Diego
Sabato 14
gennaio 2012
Domenica 15
gennaio 2012
II DEL TEMPO
ORDINARIO B
98a GIORNATA
Come negli altri cicli il Vangelo reca una pericope
giovannea (Gv 1, 35-42). Si tratta, stavolta, dell'incontro di
Gesù col Battista il quale lo presenta come Agnello. Segue il
primo contatto del Signore con Giovanni evangelista (e con
Pietro). Un esempio di disponibilità, all'inizio di un
'discepolato'. La prontezza della risposta è già delineata
TEMPO ORDINARIO | Giorno per giorno
41
MONDIALE DEL
MIGRANTE E DEL
RIFUGIATO
(colletta
obbligatoria)
nell'episodio di 1Sam 3, 3b-10.19, e cantata
(cristologicamente) nel Resp. dal Sal 39. Il seguire Gesù
comporta anche un 'nome nuovo' e la benedizione del suo
sguardo per poter partecipare alla realizzazione del
progetto divino, che viene ora attuato attraverso dei segni
umani.
98a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato sul
tema Migrazioni e nuova evangelizzazione:
Vedi www.vatican.va e sito web diocesano.
Appuntamenti:
 Strade per scegliere
Lunedì 16
gennaio 2012
Martedì 17
gennaio 2012
S. Antonio, abate
(m)
a
23 GIORNATA per
l’approfondimento
e lo sviluppo del
DIALOGO TRA
CATTOLICI ED
EBREI
Mercoledì 18
gennaio 2012
SS. Liberata e
Faustina, vergini
(mf). B. Andrea da
Peschiera,
sacerdote (mf)
Inizio SETTIMANA
DI PREGHIERA PER
42
GIORNATA per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo
tra cattolici ed ebrei sul tema: “La sesta Parola: Non
uccidere”.
Appuntamenti:
 10.00-16.30, 2° incontro di formazione teologicopastorale per il clero, in Seminario (P. Raniero
Cantalamessa)
Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani sul
tema «Tutti saremo trasformati dalla vittoria di nostro
Signore Gesù Cristo» (1Cor, 51-58).
Primo giorno: Trasformati dal Cristo Servitore. Il Figlio
dell’uomo è venuto per servire (Mc 10, 45). Per questo la
Chiesa di Gesù Cristo è una comunità che serve. L'uso dei
nostri diversi doni in un comune servizio all’umanità rende
visibile la nostra unità in Cristo.
TEMPO ORDINARIO | Giorno per giorno
L’UNITÀ DEI
CRISTIANI
Giovedì 19
gennaio 2012
Secondo giorno: Trasformati attraverso l’attesa
paziente del Signore. Lascia fare per adesso, perché
conviene che adempiamo ogni giustizia (Mt 3, 15). Per
ottenere qualsiasi cambiamento sono necessari la
perseveranza, la pazienza, la preghiera a Dio che è anche
un atto di fede e fiducia nelle sue promesse. Tale attesa del
Signore è essenziale per tutti coloro che pregano per l'unità
visibile della Chiesa: tutte le attività ecumeniche
richiedono tempo, attenzione reciproca e azione comune.
Siamo tutti chiamati a cooperare con l'opera dello Spirito in
che unisce cristiani.
Venerdì 20
gennaio 2012
Terzo Giorno: Trasformati dal Servo Sofferente. Cristo
ha sofferto per noi (cf. 1 Pt 2:21). Seguendo Cristo, il Servo
sofferente, i cristiani sono chiamati alla solidarietà con tutti
coloro che soffrono. Più ci avviciniamo alla Croce di Cristo,
ci avviciniamo l’un l’altro.
S. Fabiano, papa e
martire (mf)
S. Sebastiano,
martire (mf)
Sabato 21
gennaio 2012
S. Agnese, vergine
e martire (m)
Quarto giorno: trasformati dalla vittoria del Signore
sul male. Vinci il male con il bene (Rom 12, 21). La vittoria
in Cristo è un superamento di tutto ciò che rovina la
creazione di Dio e ci tiene separati l’uno dall’altro. In Gesù
siamo chiamati a condividere la lotta contro tutto ciò che è
male, con rinnovata fiducia, Con le nostre divisioni non
possiamo essere abbastanza forti per vincere il male nel
nostro tempo.
Appuntamenti:
 Pellegrinaggio vocazionale
Domenica 22
Inizia la lettura di Marco (1,14-20): proclamazione del
TEMPO ORDINARIO | Giorno per giorno
43
gennaio 2012
III DEL TEMPO
ORDINARIO B
Vangelo di Dio, l'annuncio straordinario che suscita i primi
discepoli destinati alla missione. La sequela ha come
fondamento la conversione, perché deve essere senza
dilazioni e senza condizionamenti. L'appello a conversione,
per camminare sulla 'via della vita' (Resp. e Sal 24) è rivolto
a tutti ed è urgente. Ottimo, pertanto, risulta
l'accostamento al testo di Giona 3, 1-5.10.
Quinto giorno (unità dei cristiani): Trasformati dalla
pace del Signore risorto. Gesù stette in mezzo e disse loro:
la pace sia con voi! (Gv 20,19). Oggi celebriamo la pace del
Signore risorto. Il Risorto è il grande vincitore sulla morte e
il mondo delle tenebre. Egli unisce i suoi discepoli, che
erano paralizzati dalla paura. Egli apre davanti a noi nuove
prospettive di vita e di azione per il suo regno che viene. Il
Signore risorto unisce e rafforza tutti i credenti. Pace e
unità sono i tratti distintivi della nostra trasformazione
nella risurrezione.
Appuntamenti:
 9.00-16.00, Laboratorio permanente di pastorale “La
Parola di Dio”
Lunedì 23
gennaio 2012
Festa dell’Istituto
Sacra Famiglia di
Bergamo
Martedì 24
gennaio 2012
S. Francesco di
Sales, vescovo e
dottore della
Chiesa (m)
44
Sesto giorno: Trasformati dall’amore di Dio. Questa è
la vittoria, la nostra fede (1Gv 5,4) Il mistero pasquale
rivela l’amore di Dio e e ci chiama ad una fede nuova.
Questa fede vince la paura e apre i nostri cuori alla potenza
dello spirito; ci chiama all'amicizia con Cristo e tra noi.
Settimo giorno: Trasformati dal buon pastore. Pasci le
mie pecore (Gv 21,19). Seguendo il buon pastore, siamo
chiamati a rafforzarci l’un l’altro nel Signore e a sostenere e
fortificare i deboli e i coloro che si sono perduti. C'è un solo
pastore, e noi siamo il suo popolo.
Appuntamenti:
 21.00, Incontro Consiglio Pastorale Vicariale
TEMPO ORDINARIO | Giorno per giorno
Mercoledì 25
gennaio 2012
CONVERSIONE
DI S.PAOLO
APOSTOLO (f)
Conclusione
SETTIMANA DI
PREGHIERA PER
L’UNITÀ DEI
CRISTIANI
Ottavo giorno: uniti nel Regno di Cristo. Il vincitore lo
farò sedere con me, sul mio trono (Ap 3,21). La vittoria di
Cristo ci permette di guardare al futuro con speranza.
Questa vittoria supera tutto ciò che ci impedisce di
condividere la pienezza della vita con lui e tra noi. I cristiani
sanno che l'unità tra loro è soprattutto un dono di Dio. È
una parte nella gloriosa vittoria di Cristo su tutto ciò che
divide.
Giovedì 26
gennaio 2012
SS. Timoteo e Tito,
vescovi (m)
Festa dell’Ordine
Cistercense di
Casamari
Venerdì 27
gennaio 2012
S. Angela Merici,
vergine (mf)
Festa Suore
Orsoline di S.Carlo
e Istituto Secolare
S. Angela Merici
Sabato 28
gennaio 2012
S. Tommaso
d'Aquino, sac. e
dottore della
Chiesa (m)
TEMPO ORDINARIO | Giorno per giorno
45
Domenica 29
gennaio 2012
IV DEL TEMPO
ORDINARIO B
a
59 GIORNATA
MONDIALE DEI
MALATI DI LEBBRA
Gli inizi della luminosa predicazione di Gesù in Galilea
sono trionfali, secondo l'attestazione del Vangelo (Mc 1,
21-28). La parola di Gesù suona autorevole, assicurante,
convincente, liberante, potentemente temibile per le forze
avverse all'uomo. Gesù si manifesta come il profeta
misterioso che era stato annunciato dal Deuteronomio
(18,15-20). Il tema del tipo di 'autorità' di Cristo (parola la
cui verità è attestata dalle opere) resta sempre attuale:
induce ad interrogarsi su di Lui, sulla condizione del
profetismo perfetto; e induce ad ascoltare Gesù come
'Verbo' (Sal 94), pienezza della rivelazione e smantella ogni
falsa 'autorità'.
Presentazione alle parrocchie del progetto di pastorale
giovanile “Che cosa cercate?”
Lunedì 30
gennaio 2012
Appuntamenti:
 Dalle 16.00, Collegio dei Vicari Foranei
Martedì 31
gennaio 2012
Appuntamenti:
 Fino alle 14.00, Collegio dei Vicari Foranei
S. Giovanni Bosco,
sacerdote (m)
Festa delle Figlie di
Maria Ausiliatrice e
dei Salesiani
Mercoledì 1
febbraio 2012
B. Andrea Carlo
Ferrari, vesc. (m)
Giovedì 2
febbraio 2012
46
La festa di oggi è l’ultima propaggine del mistero
natalizio: «La Presentazione di Gesù al Tempio lo mostra
TEMPO ORDINARIO | Giorno per giorno
PRESENTAZIONE DEL
SIGNORE (f)
a
16 GIORNATA
MONDIALE DELLA
VITA
CONSACRATA
come il Primogenito che appartiene al Signore. In Simeone
e Anna è tutta l'attesa di Israele che viene all' Incontro con
il suo Salvatore (la tradizione bizantina chiama così questo
avvenimento). Gesù è riconosciuto come il Messia tanto a
lungo atteso, “luce delle genti” e “gloria di Israele”, ma
anche come “segno di contraddizione”. La spada di dolore
predetta a Maria annunzia l'altra offerta, perfetta e unica,
quella della croce, la quale darà la salvezza “preparata da
Dio davanti a tutti i popoli”.» (CCC 529)
Venerdì 3
febbraio 2012
S. Biagio, vescovo
e martire (mf)
S. Oscar
(Ansgario),
vescovo (mf)
Sabato 4
febbraio 2012
Appuntamenti:
 Scuola operatori di pastorale familiare IV ed.
Domenica 5
febbraio 2012
L'opera di Gesù non si limita alle Sinagoghe: tocca le
dimore umane e raggiunge ogni situazione esistenziale: ha
una dimensione salvifica, antropologica e cosmica. Da un
lato tutta la creazione attende una restaurazione, una
liberazione dalle forze che soggiogano; e dall'altro la
'salvezza dell'uomo' non è solo 'salvezza dell'anima'. La
prima lettura (Gb 7, 1-4; 6-7) ricorda una tipica situazione
di angustia, che ha bisogno di speranza e riabilitazione. E il
Vangelo (Mc 1, 29-39) insiste sulla 'infelicità' che invoca e
attende guarigione: "Risanaci, Signore, Dio della vita"
(Resp. e Sal 146).
V DEL TEMPO
ORDINARIO B
a
34 GIORNATA
NAZIONALE PER
LA VITA
Appuntamenti:
 Scuola operatori di pastorale familiare IV ed.
TEMPO ORDINARIO | Giorno per giorno
47
Lunedì 6
febbraio 2012
S. Paolo Miki e
comp., martiri (m)
Festa Istituto
Suore Maestre di
S. Dorotea e delle
Adoratrici del SS.
Sacramento
Martedì 7
febbraio 2012
Festa Suore di S.
Giovanni Battista
Appuntamenti:
 10.00-13.30 (pranzo incluso), incontro sacerdotale
sulla Missione, a Dubino
Mercoledì 8
febbraio 2012
S. Girolamo
Emiliani (m)
Giovedì 9
febbraio 2012
Venerdì 10
febbraio 2012
Appuntamenti:
 Consulta diocesana di pastorale giovanile
S. Scolastica,
vergine (m)
Sabato 11
febbraio 2012
B. Maria Vergine
di Lourdes (mf)
Appuntamenti:
 Consiglio diocesano Caritas
 Incontro Cresimandi Adulti
a
20 GIORNATA
MONDIALE DEL
MALATO
48
TEMPO ORDINARIO | Giorno per giorno
Domenica 12
febbraio 2012
VI DEL TEMPO
ORDINARIO B
Lunedì 13
febbraio 2012
Martedì 14
febbraio 2012
Il successo ottenuto dall'azione taumaturgica di Gesù
non cambia, comunque, l'orientamento chiaro e deciso del
suo messianismo. Egli rifiuta il culto della personalità:
soltanto il mistero pasquale rivelerà in pienezza il suo
essere profondo: da ciò il 'segreto messianico', messo in
campo in questa domenica (anche come reazione al
tentativo di una 'regalità' proclamata popolarmente),
attraverso il racconto della guarigione del lebbroso,
emarginato dalla società (Mc 1, 40-45). II 'santo di Dio'
(espressione cultuale) tocca l'intoccabile creatura impura
(tabù cultuale) esclusa dalla festa della vita: si veda - a
modo di contrasto - la I lettura tratta da Lev 13, 1-2; 44-46.
Il segreto messianico non impedisce tuttavia la
testimonianza contro (il provvisorio) 'ordine' stabilito, e
nemmeno la gioia per un ordine nuovo - a cominciare dal
cuore - che viene cantato dal Resp. e Sal 31.
Appuntamenti:
 Incontro clero giovane a Lenno
Appuntamenti:
 Incontro clero giovane a Lenno
SS. CIRILLO E
METODIO (f)
Mercoledì 15
febbraio 2012
Appuntamenti:
 Incontro clero giovane a Lenno
Giovedì 16
febbraio 2012
Venerdì 17
febbraio 2012
SS. Sette
TEMPO ORDINARIO | Giorno per giorno
49
Fondatori Ordine
dei Servi della
B. V. Maria (mf)
Sabato 18
febbraio 2012
Appuntamenti:
 Pellegrinaggio vocazionale
 Assemblea diocesana Caritas a Como
 Celebrazione Cresima Adulti
Domenica 19
febbraio 2012
Nel brano evangelico il tono entusiastico nei confronti
di Gesù, che era stato riferito in precedenza da Marco, si
spegne: l'evangelista inizia la presentazione dei conflitti
che Gesù incontra. Ora si discute sulla 'autorità' di Gesù
che era stata precedentemente osannata. Il motivo è
teologico, dal momento che la guarigione operata da Gesù
raggiunge il cuore del suo simbolismo: essa mira a
debellare il vero male che è 'il peccato' (Mc 2, 1-12).
Questa radicale guarigione (assoluta novità che annulla le
cose antiche) è il vero miracolo divino, ed è la più compiuta
rivelazione della misericordia da sempre gratuita di Dio
verso i peccatori, quale già attestata dal profeta Is 43, 1819.21- 22.24b-25. Il 'perdono' che rinnova (Resp. e Sal 40) è
il 'dono superlativo' che fonda la libertà e la pace.
VII DEL TEMPO
ORDINARIO B
Appuntamenti:
 Strade per scegliere
Lunedì 20
febbraio 2012
Martedì 21
febbraio 2012
Appuntamenti:
 2° incontro spirituale per il clero nel Vicariato
S. Pier Damiani,
vescovo e dottore
della Chiesa (mf)
50
TEMPO ORDINARIO | Giorno per giorno
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Itinerario pastorale