Workshop 2.0 Gestione integrata azienda SRS software srl via Campo Roseo 7/C 20069 Vaprio d’Adda –MI- Italy Telefono +39 02 90989630 Supporto Tecnico +39 02 90988238 Fax +39 02 90989644 E-Mail [email protected] Internet www.srssoftware.com Workshop 2.0 Gestione integrata azienda Prima edizione, dicembre 2007 Nella stesura di questo manuale, cosiccome durante la implementazione del software, la SRS software si è avvalsa della preziosa collaborazione di professionisti del settore, cui vanno i nostri ringraziamenti. IBM, AT e PS/2 sono marchi registrati della International Business Machines, Inc. Microsoft, MS-DOS, Windows, Windows 95, Windows 98, Windows 2000, Windows Millennium Edition, Windows XP e Windows Vista sono marchi registrati della Microsoft Corporation Adobe, Acrobat e il logo Acrobat sono marchi di Adobe Systems Incorporated SRS software srl – 2007 Questo manuale è stato ideato, scritto e redatto dalla SRS software srl che ne detiene la proprietà letteraria. Il contenuto e qualunque esempio riportato sono forniti “nello stato in cui si trovano” e sono soggetti a cambiamento senza preavviso. L’uso del software descritto in questo manuale è regolato dal Contratto di Licenza Software che lo accompagna. La SRS software srl non offre garanzie di alcun tipo riguardo a questo manuale, comprese le garanzie implicite di commerciabilità e di adeguatezza per un certo scopo, e non limitatamente a queste. La SRS software srl non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile per errori o danni accidentali conseguenti in relazione alla fornitura, alle prestazioni o all’uso di questo manuale o degli esempi in esso contenuti. Pubblicato dalla SRS software srl via Campo Roseo 7/C 20069 Vaprio d’Adda –MI- Italy Telefono +39 02 90989630 Supporto tecnico +39 02 90988238 Fax +39 02 90989644 Caratteristiche generali Benvenuti in Workshop 2.0, il programma per personal computers creato per la gestione della attività di azienda, più semplice, intuitivo e completo. Sviluppato con il contributo di utenti che con le loro molteplici esigenze hanno fornito preziosi suggerimenti, e provato a lungo in ogni condizione operativa, Workshop 2.0 è la soluzione ideale per qualsiasi esigenza. Workshop 2.0 soddisfa infatti nel migliore dei modi sia le necessità della piccola attività che deve essere in grado di emettere in pochi secondi le proprie fatture, senza litigare con il PC o dover effettuare complicate codifiche, sia quelle dell'azienda, che deve tenere sotto controllo il magazzino parti e conoscere nel dettaglio l'evolvere dei propri affari. Flessibile e personalizzabile, Workshop 2.0 presenta tutti i comandi e le opzioni disponibili in un ambiente veramente amichevole, senza fronzoli che disorientano l'utente o moltitudini di icone di difficile comprensione. Grazie a Workshop 2.0 emettere un documento non è mai stato così semplice. Nulla DEVE essere codificato: clienti, prodotti, o ogni altro dato possono essere introdotti, al momento della emissione o in fase di modifica, senza avere fatto niente prima; sarà Workshop 2.0, se lo desiderate, ad archiviare i dati immessi in apposite schede facilmente richiamabili in futuro. Workshop 2.0 non impone un modo di lavorare; oltre ad adattarsi alle esigenze dell'utente, lo guida passo per passo grazie ai consigli ed aiuti che sa visualizzare al momento opportuno. Impadronirsi delle grandi potenzialità che rende disponibili ed apprenderne l'utilizzo senza dovere leggere manuali spesso scritti da tecnici per tecnici è veramente cosa facile. Workshop 2.0 vince ogni ritrosia di tutti coloro che, non senza qualche fondatezza, ritengono che i computer ed i relativi programmi siano poco utili e facciano perdere del tempo, perché: - è operativo sin dal primo istante senza alcuna difficoltà - permette di svolgere il proprio lavoro in modo più rapido e produttivo - non promette funzionalità incredibili nella pratica inutilizzabili senza lunghi apprendistati - è veloce e si adatta a qualsiasi configurazione senza i conflitti ed i problemi che affliggono le applicazioni troppo "sofisticate" Novità introdotte nella versione 2.0 La versione 2.0 di Workshop include un numero molto elevato di importanti variazioni apportate al programma, che interessano tanto aspetti prettamente funzionali dell’applicativo, quanto la struttura costitutiva del sistema. Principali modifiche alle funzionalità dell’applicativo • Significativo potenziamento della funzionalità di gestione documenti grazie all’adozione dei campi descrizione e note senza limitazione alcuna di lunghezza del testo immesso. E’ ora possibile, ad esempio, inserire la descrizione di ogni voce fatturata senza preoccuparsi della lunghezza del testo, che verrà quindi stampato per esteso senza tagli e limitazione alcuna. • Nuova funzionalità di acquisizione ottica e gestione dei documenti esterni all’applicativo. Tanto l’anagrafica clienti, quanto la gestione documenti contabili e l’anagrafica prodotti presentano ora nuove schede per l’immissione di informazioni e note nella forma di testo libero senza limitazioni di lunghezza, e per l’associazione di documenti acquisiti direttamente da Workshop 2.0 via scanner, archivi preesistenti o nuovi sul PC, immagini, note audio e quant’altro interessi all’utente. E’ quindi possibile, ad esempio, associare ad un prodotto in anagrafica la sua scheda tecnica in formato Adobe Acrobat, oppure acquisire via scanner ed archiviare in Workshop 2.0 l’assegno predisposto -4- da un cliente in pagamento della fattura emessa, o ancora memorizzare la carta d’identità o il tesserino fiscale di un cliente o fornitore in anagrafica. E’ inoltre possibile scrivere ad esempio una lettera di sollecito di pagamento utilizzando Microsoft Word, avviando questo programma direttamente da Workshop 2.0 in modo tale che la lettera così predisposta rimanga collegata al documento da pagare senza eseguire operazione alcuna, e possa essere consultata in futuro senza doversi ricordare dove è stata memorizzata e con quale nome. • Nuove funzionalità di stampa copia conforme per documenti contabili, di stampa scheda anagrafica e scheda prodotto nelle rispettive anagrafiche, di stampa etichette imballo, intestatario e destinazione nella gestione documenti contabili, e di stampa etichetta prodotto nell’anagrafe prodotti a magazzino. • Notevole potenziamento dell’anagrafica clienti/fornitori, grazie alla possibilità di codificare molteplici riferimenti (nominativo o descrizione, numero di fax, telefono e cellulare, indirizzo di posta elettronica) per ogni scheda anagrafica, ed inviare messaggi di posta elettronica direttamente da Workshop 2.0 • Nuovo modulo additivo per la gestione della contabilità (prima nota, gestione libri contabili –giornale, IVA- calcolo versamento IVA, scadenziari e scoperti, estratti conto e schede contabili, bilancio, apertura e chiusura anno contabile…) con gestione automatizzata anni contabili, possibilità di effettuare scritture contabili senza aver ancora chiuso l’anno precedente ed aperto quello nuovo, … • Nuova funzione di codifica degli utenti abilitati all’utilizzo del programma, ad ognuno dei quali è possibile consentire l’accesso esclusivamente ad alcune funzionalità dell’applicativo grazie alla pratica ed intuitiva funzione di blocco degli accessi, che consente di impedire l’utilizzo delle opzioni consentire dal sistema che non si desidera siano disponibili all’utente specificato. E’ così possibile, ad esempio, consentire ad un utente di gestire l’anagrafica prodotti senza poter avere accesso alla gestione documenti contabili, o a parte di essa (ad esempio impedendo che possano essere emessi nuovi documenti o modificati quelli esistenti). • Nuova funzionalità di aggiornamento automatico dell’applicativo via internet, mediante la quale è possibile aggiornare il programma a nuove release o aggiornamenti rilasciati in modo automatico e trasparente senza dover conoscere ove connettersi. • Nuova funzionalità News da SRS software, che permette di ricevere informazioni e consigli di utilizzo contestualmente all’effettuazione degli aggiornamenti del programma, e di invio di segnalazioni e di errori via posta elettronica direttamente da Workshop 2.0, con tutti gli allegati del caso, in modo automatico e senza complicazione alcuna. Variazioni strutturali • Nuova interfaccia utente, che presenta significativi miglioramenti sia di carattere estetico che in termini di semplicità di utilizzo e di rapidità di accesso alle informazioni. L’interfaccia è ora pienamente compatibile con Windows XP e Windows Vista, ed utilizza nuove tipologie di campi (testo senza limitazioni) ed opzioni (schede di accesso), con abilitazione delle funzioni di copia ed incolla. Le tabelle di scelta e di consultazione consentono ora una navigazione più rapida ed efficiente grazie all’accesso per lettera iniziale ed all’ordinamento per colonne, ed è stato inoltre sostanzialmente implementato l’accesso alle funzioni via scorciatoie di tastiera, utilizzando il tasto Alt + la lettera identificante della funzione cui si vuole accedere. • Adozione della tecnologia true-multitasking SRS che permette ora di richiamare ed utilizzare in contemporanea qualsiasi funzione del menu principale di Workshop senza dover avere terminato ogni eventuale operazione di consultazione, codifica o stampa in essere. E’ ora possibile, ad esempio, consultare un ordine a fornitore mentre si sta memorizzando una fattura, senza interrompere alcuna delle due operazioni, oppure caricare il magazzino mentre si sta elaborando le statistiche sul fatturato, e così via. • Nuove funzioni di sicurezza grazie al controllo di accesso (regolato da richiesta di identificazione che obbliga all'introduzione del nome dell'utente e della sua password) ed al vincolo per ruoli e competenze: ogni utente del sistema può essere abilitato ad accedere solamente ad alcune opzioni -5- dell’applicativo, e grazie ad una semplice ed efficace struttura ad albero è possibile bloccare praticamente ogni funzione che il sistema rende disponibile. • Nuovo Designer per la creazione e modifica delle stampe, caratterizzato dall'interfaccia utente ancor più intuitiva ed immediata. Ogni modulo di stampa prodotto dal sistema può essere definito in ogni aspetto, introducendo oggetti di varia natura (testo, immagini, tabelle, linee, rettangoli, ...). Fra le opzioni disponibili vi sono molteplici funzioni di impostazione grafica (scelta dei colori, dei riempimenti, …) e la possibilità di inserire blocchi di testo formattati RTF. Il processo di stampa, ora più snello e flessibile, include svariate funzionalità di esportazione verso formati standard (Adobe Acrobat Reader, JPEG ed HTML), nonché varie ed importanti opzioni di stampa . Caratteristiche tecniche grande semplicità di installazione e di utilizzo; grazie al sofisticato programma di installazione che guida l'utente in ogni passo, ed alla sua struttura interna studiata in modo tale da non interagire con la delicata configurazione dei PC odierni su cui viene installato, Workshop 2.0 elimina i traumi derivanti dalle problematiche di installazione ed uso di un tipico programma per PC. interfaccia utente funzionale ed intuitiva, per mezzo della quale è possibile consultare e modificare tutte le informazioni desiderate, i documenti e le schede anagrafiche mediante procedure immediate e di facile accesso, richiamabili senza abbandonare l'operazione che si sta svolgendo. Ad esempio, nella redazione di una fattura di un cliente acquisito per il quale sono cambiati alcuni dati anagrafici, è sufficiente compilare il documento con i nuovi dati, senza uscire, abbandonare la fase di emissione e dover richiamare la funzionalità di modifica dell'anagrafica: Workshop 2.0 provvede infatti in automatico ad aggiornare la scheda cliente senza dover eseguire alcuna operazione. nessun obbligo di codifica; le codifiche, si sa, razionalizzano ed ottimizzano l'immissione dei dati ed il loro utilizzo da parte dei programmi (perché evitano di riscrivere più volte le stesse informazioni ed eliminano gli errori che da ciò possono derivare), ma richiedono per l'appunto quella fase di "codifica" spesso per nulla immediata e semplice. Workshop 2.0 rimuove completamente il problema; è sufficiente emettere un documento esattamente nello stesso modo con cui lo si farebbe manualmente, e Workshop 2.0 si incarica di creare in automatico le schede e le codifiche per tutte le informazioni, che possono così essere di seguito richiamate immediatamente senza essere riscritte. illimitato archivio storico dei documenti emessi e dei lavori svolti; Workshop 2.0 è in grado di archiviare tutti i documenti gestiti nel corso dei vari anni di attività, permettendone la consultazione in qualsiasi momento, in quanto non obbliga l'utente ad alcuna operazione di chiusura ed apertura dell'anno di attività (con perdita dei dati degli anni precedenti, come molti altri programmi invece causano). Grazie a questa impostazione Workshop 2.0 rende così possibile, fra le varie opportunità, la consultazione immediata di tutto il fatturato per un dato cliente. totale personalizzabilità dei moduli di stampa, e massimo sfruttamento delle caratteristiche della stampante posseduta. Grazie al potentissimo designer dei moduli a foglio singolo, ed ai moduli già predisposti in Workshop 2.0, è possibile stampare qualsiasi documento su carta intestata o addirittura su foglio bianco (laddove permesso dalle normative vigenti) mediante stampante laser o a getto di inchiostro, senza dover rivolgersi ad una tipografia per la stampa dei moduli. Grazie al gestore dei moduli continui è invece possibile, mediante stampante ad aghi, utilizzare i Vostri moduli e stampare tutte le informazioni dei vari documenti negli spazi già predisposti dal tipografo che Ve li ha stampati. elevato livello di sicurezza dei dati grazie all'accesso protetto da password -6- Funzionalità - emissione, modifica e stampa di preventivi, ordini fornitori, commesse dei clienti, bolle di consegna, fatture, ricevute, note credito e note debito, con eventuale copia da documento già esistente dell'intero documento, della sola intestazione o di voci del corpo - analisi e visualizzazione delle commesse scoperte, nonchè degli ordini fornitori e delle commesse in attesa ricerca dei documenti per intestatario, nominativo e per prodotto - gestione spedizioni - gestione operatori, per diversificare i documenti in base a chi li ha emessi - anagrafica clienti/fornitori, con suddivisione per gruppi e per criteri definiti dall'utente, sconti e listini personalizzati, memorizzazione riferimenti multipli, invio diretto di messaggi di posta elettronica - gestione magazzino parti con movimentazione automatica, carico magazzino e possibilità di emettere in automatico ordini al fornitore in funzione dello stato dello stock - archiviazione ottica di documenti, associazione di archivi, suoni, immagini, … alle schede dell’anagrafica prodotti e clienti/fornitori e ad ogni singolo documento contabile emesso - gestione parti in garanzia - statistiche sull'ordinato e sul fatturato su periodo eventualmente diversificate per clienti/fornitori, codici prodotto, operatore - modulo di gestione contabile - aggiornamento dell’applicativo automatico via internet - accesso diversificato per utente con possibilità di impostare blocchi di utilizzo su singole funzioni dell’applicativo - funzionamento su singolo computer o in rete locale (ovvero mediante computers collegati fra di loro), nella versione server per la condivisione e l'uso contemporaneo delle informazioni (ad esempio l'officina gestisce le commesse e l'ufficio amministrativo emette le fatture) -7- Requisiti Per poter utilizzare Workshop 2.0 è richiesta la seguente configurazione minima: - personal computer IBM o compatibile con processore Pentium 400MHz o più potente - sistema operativo Windows 98/Millennium Edition,NT Workstation,2000, XP o Vista - 64 MBytes di memoria RAM - almeno 40 MBytes di spazio libero su disco fisso - scheda video capace di visualizzare almeno 256 colori nella risoluzione minima di 800*600 punti Prima di procedere alla installazione dell’applicativo ed alla sua abilitazione è bene verificare che i requisiti minimi richiesti siano soddisfatti. Si ricorda che l’abilitazione del programma determina l’automatica decadenza della clausola del diritto di recesso. Workshop 2.0 supporta al meglio qualsiasi tipo di stampante. Si consiglia comunque di utilizzare una stampante ad aghi per la stampa dei documenti che hanno valenza fiscale (fatture e ricevute), e di utilizzare una stampante a getto di inchiostro o laser (che garantisce una migliore qualità ed una maggiore velocità di stampa) per tutte le altre stampe prodotte dall’applicativo. Il modo più semplice per gestire due stampanti è averle connesse alla porta parallela del PC mediante un commutatore meccanico; una soluzione più sofisticata consiste nell’avere un PC con più porte parallele o le stampanti collegate su differenti porte di comunicazione del computer (ad esempio una sulla parallela e l’altra su USB). La stampante ad aghi utilizzata con i moduli continui deve in ogni caso essere collegata alla porta parallela. -8- Installazione, avvio ed abilitazione L’installazione di Workshop 2.0 è semplice e guidata da una apposita procedura. Essa si avvia semplicemente introducendo il CD del programma nella unità di lettura del proprio personal computer. Compare la seguente maschera Se ciò non avviene bisogna procedere all’avvio manuale della procedura di abilitazione, in quanto sul proprio PC è disabilitata la funzione notifica inserimento automatico della unità di lettura compact disc. Si deve pertanto fare click col tasto sinistro del mouse sul tasto Start, selezionare la voce Esegui in modo che compaia la seguente finestra si deve premere il tasto Sfoglia -9- selezionare Risorse del computer, selezionare l’unità che contiene il CD di Workshop 2.0 - 10 - ed infine fare due volte click con il mouse sulla voce Setup.EXE L’operazione di installazione potrà essere completata con successo semplicemente seguendo le chiare istruzioni proposte dalle varie maschere di volta in volta evidenziate. Essa propone varie opzioni che debbono essere seguite a seconda del tipo di licenza che è stata acquistata: nel caso di licenza che includa la possibilità di utilizzare il programma in rete locale la procedura di setup provvede a richiedere le impostazioni necessarie per configurare l’ambiente di rete, recuperare dati da un ambiente Workshop preesistente, oppure installare semplicemente il client su un terminale di rete. Per completare la procedura di setup in Windows Vista è necessario che l’utente abbia i privilegi di amministratore (anche se non è necessario essere connessi con tali privilegi: sarà Windows Vista ad elevare momentaneamente i privilegi a questo livello richiedendo l’immissione della password di Amministratore durante l’installazione). In Windows Vista installare Workshop nella cartella proposta dalla procedura di installazione: in ogni caso NON effettuare mai l’installazione del software nella cartella Programmi o in Program Files, pena il mancato funzionamento dell’applicativo. E’ del tutto inutile scegliere una qualsiasi delle opzioni di installazione di rete così come da finestra di seguito riportata, qualora non sia stata acquistata una licenza che includa la possibilità di utilizzare il programma in rete locale, poiché se all’avvio non si immette valido numero di serie per l’utilizzo in ambiente di rete il software opera solamente in locale. - 11 - Per installare il programma al fine di testarne le varie funzionalità, utilizzandolo in modalità demo, premere sempre Avanti senza modificare le opzioni proposte. Nel caso di aggiornamento da versione precedente di Workshop la procedura di installazione verifica l’esistenza sul computer dell’applicativo. Nel caso essa procede alla definizione dell’ambiente operativo per la nuova versione senza sovrascrivere la versione preesistente: è inoltre possibile, rispondendo nel modo opportuno al seguente quesito, travasare i dati già codificati e le impostazioni di stampa nella nuova installazione Una volta completata la copia degli archivi e confermata con la pressione del tasto Fine la conclusione della procedura di installazione, verranno mostrate in sequenza una finestra di memorandum per ricordarsi di - 12 - compilare ed inviare il contratto di assistenza (al fine di beneficiare di un anno gratuito di assistenza telefonica, via fax o posta elettronica all’uso del software) e di immettere al primo avvio l’utente e la password predefinite per accedere al programma Al termine della procedura l’applicativo potrà essere avviato semplicemente facendo due volte click sulla icona che troverete sul “desktop” (la parte dello schermo che contiene tutte le icone e che viene normalmente visualizzata al termine dell’avvio del computer o quando non è visualizzata la maschera di alcun programma), oppure facendo click su Start, Programmi, Workshop 2.0 Win32 ed infine Workshop 2.0. Al primo avvio comparirà la finestra di registrazione ed abilitazione simile a questa in cui l’utente deve introdurre i propri dati, comunicare l’identificatore di sistema alla SRS software per ottenere il numero di serie, ed immettere il numero di serie così ottenuto nel relativo campo per rendere funzionante il programma sul proprio PC. In alternativa è possibile premere il tasto Modo DEMO per attivare la modalità di prova che permettere di testare tutte le funzionalità del programma per non più di 30 esecuzioni e non più di 15 giorni dal primo - 13 - utilizzo del programma. E’ sempre possibile passare dal modo demo a quello definitivo immettendo un valido numero di serie e premendo il tasto di Attivazione. Si noti bene che durante l’uso in modalità demo la SRS software srl non assume alcuna obbligazione, non presta nessun tipo di garanzia, e in nessun caso risponderà di danni a qualunque titolo connessi o conseguenti ad eventuali vizi di qualità, adeguatezza, uso, mancato uso e utilizzabilità del software. Si ricorda che l’abilitazione del programma determina l’automatica decadenza della clausola del diritto di recesso. Attivata la copia del software o scelta la modalità demo, viene mostrata la maschera di benvenuto, sui cui si deve premere il tasto Avanti, quindi la finestra di identificazione di accesso, in cui digitare il codice e la password dell’utente che utilizza il programma. Al primo avvio del programma il codice da immettere è amministratore e la password è password. Per modificare il codice e la password utente (amministratore) si deve utilizzare la funzione Password e personalizzazioni inclusa nel menu Utilità. Per creare utenti abilitati all’uso con codice e password diversificate, utilizzare la funzione Utenti abilitati nel menu Gestione. - 14 - Uso della tastiera e del mouse Ogni programma permette all’utente di interagire con il personal computer mediante l’utilizzo del mouse e della tastiera, mediante i quali è possibile immettere e modificare i dati e selezionare le funzionalità e le opzioni che interessano. Lo schema che segue mostra il layout di una moderna tastiera per PC, e riporta la disposizione dei tasti utilizzati più di frequente, nonché la locazione dei tasti del mouse. Il significato, lo scopo e l’uso di questi tasti dipende dal contesto in cui ci si trova, ed è descritto di seguito. - 15 - Scelta di un menù e delle relative opzioni in esso contenute Un menù di una finestra è un insieme di opzioni rese disponibili dall’applicativo in quel contesto: se disponibile esso è contenuto in un’area della finestra denominata barra dei menu come dal seguente esempio: Alle opzioni in esso contenute si può accedere secondo due differenti modalità: Mediante Mouse E’ sufficiente spostare la freccia del mouse sulla voce del menu che interessa e premere una sola volta (in gergo fare click) il tasto sinistro del mouse così come qui indicato, in modo tale da fare comparire l’elenco delle opzioni: Ciascuna delle opzioni può essere selezionata semplicemente spostando su di essa la freccia del mouse ed ancora una volta premendo il tasto sinistro del mouse. Mediante tastiera Si deve premere e mentenere premuto il tasto ALT, quindi si deve premere il tasto corrispondente alla lettera sottolineata contenuta nel nome del menù da aprire (Alt-O per il menù di esempio sopra riportato) per visualizzare l’elenco delle opzioni; per selezionare una delle opzioni essa deve essere evidenziata (operazione questa che si compie mediante i tasti di cursore verso l’alto o il basso), e poi deve essere premuto il tasto INVIO. Una volta aperto un menù è inoltre possibile spostarsi sul menu precedente oppure su quello successivo premendo i tasti di cursore verso sinistra o destra. I tasti virtuali I tasti virtuali (detti anche tasti finestra) sono tasti generati dal programma e visualizzati nella finestra corrente allo scopo di facilitare il completamento di una certa operazione o selezionare rapidamente una certa funzionalità. - 16 - Essi si comportano come veri e propri interruttori, che possono essere “premuti” mediante mouse puntandone la freccia sopra e premendo una sola volta il tasto sinistro, oppure mediante tastiera premendo e mantenendo premuto il tasto ALT seguito dal tasto corrispondente alla lettera sottolineata presente nella descrizione del tasto virtuale (pertanto per il caso di esempio premendo Alt-S oppure Alt-N). Le finestre elenco Le finestre elenco sono finestre in cui compare un elenco di opzioni/voci che possono essere selezionate, come dal seguente esempio. Così come per i menu, su queste finestre si può operare secondo due differenti modalità: Mediante Mouse E’ sufficiente spostare la freccia del mouse sulla opzione/voce che interessa, premere una prima volta il tasto sinistro del mouse per evidenziarla, quindi una seconda volta per confermare la scelta (la seconda pressione del tasto sinistro del mouse non deve essere in rapida successione alla prima, altrimenti il sistema operativo interpreta l’operazione come un doppio click che in questa sede non è operativo) Mediante tastiera Per selezionare una delle opzioni/voci disponibili, essa deve essere evidenziata (operazione questa che si compie mediante i tasti di cursore verso l’alto o il basso), e poi si deve premere il tasto INVIO. Per abbandonare una finestra elenco senza effettuare alcuna selezione si deve premere il tasto della tastiera ESC, oppure operare mediante mouse premendone il tasto sinistro quando la freccia è posta sopra il tasto di chiusura (contraddistinto da una X) posto presso il vertice in alto a destra della finestra stessa - 17 - Le finestre di immissione dei dati Le finestre di immissione dei dati sono finestre in cui l’utente inserisce le informazioni necessarie per il completamento di una certa operazione (ad esempio l’emissione di una fattura) mediante opportuni campi atti a contenere i dati. La immissione dei dati segue alcune regole fondamentali qui esposte: - per immettere un dato in un certo campo, esso deve essere selezionato, cioè su di esso deve comparire il cursore lampeggiante - per evidenziare un campo ci si può spostare su di esso o mediante il mouse oppure mediante tastiera. - 18 - Operando con il mouse è sufficiente puntare la relativa freccia su di esso e premere una sola volta il tasto sinistro in modo da evidenziare l’intero campo, il cui contenuto compare scritto in bianco su fondo blu. Se si preme e si mantiene premuto il tasto sinistro del mouse, e si sposta la relativa freccia verso destra o verso sinistra è possibile evidenziare un certo numero di caratteri voluto. Operando con la tastiera lo spostamento fra i vari campi avviene mediante i tasti cursore verso il basso o verso l’alto: pertanto la pressione del tasto freccia verso il basso comporta lo spostamento del cursore di immissione verso il campo successivo, il cui contenuto viene interamente evidenziato. Per posizionare il cursore in una posizione specifica fra i caratteri del campo si debbono premere i tasti di cursore verso sinistra o verso destra, mentre per evidenziare un certo numero di caratteri bisogna posizionarsi alla sinistra del primo che interessa, quindi premere e mantenere il tasto SHIFT e premere il tasto cursore verso destra - i caratteri digitati da tastiera su un certo campo ne sostituiscono quelli eventualmente evidenziati - i dati debbono essere digitati nel campo relativo e sempre confermati mediante la pressione del tasto INVIO. Una volta confermato un dato viene evidenziato il campo immediatamente successivo a quello su cui si stava operando - il tasto CANC cancella l’insieme dei caratteri evidenziati - il tasto TAB di tabulazione si comporta esattamente come il tasto INVIO, pertanto conferma il dato immesso e sposta il cursore di immissione verso il campo successivo - mantenendo premuto il tasto SHIFT e premendo il tasto di tabulazione viene confermato il dato immesso ed il cursore di immissione viene spostato sul campo precedente - se si preme il tasto di cursore verso l’alto o verso il basso dopo avere digitato alcuni caratteri in un campo, essi NON vengono confermati e sul relativo campo viene ripristinato il contenuto preesistente prima della immissione non confermata - l’immissione dei valori nei campi destinati a contenere una data è agevolata da un pratico ed intuitivo calendario cui si accede mediante tastiera premendo il tasto di aiuto F2, oppure mediante mouse premendo una sola volta il tasto sinistro sul tastino alla destra del campo data. La pressione del tasto sinistro del mouse sui tastini del calendario, oppure l’uso combinato dei tasti cursore verso destra (indietro di un giorno), sinistra (avanti di un giorno), alto (indietro di una settimana), basso (avanti di una settimana), TAB (avanti di un mese), SHIFT mantenuto premuto e TAB (indietro di un mese), permettono di evidenziare una data voluta; la conferma mediante tastiera si effettua premendo il tasto della barra spazio, mentre invece il tasto ESC annulla la selezione eventualmente effettuata, chiude il calendario e ripristina il valore di data preesistente nel campo. - l’immissione dei dati di tutti quei campi connessi a codifiche preesistenti (codice cliente o fornitore, codice prodotto, ecc.), che sono caratterizzati da un piccolo tastino presente alla destra del campo stesso e riportante una piccola freccia verso il basso, è agevolata da maschere di aiuto cui si accede mediante tastiera premendo il tasto di aiuto F2, oppure mediante mouse premendo una sola volta il tasto sinistro sul tastino alla destra del campo. - 19 - L‘uso delle finestre di aiuto è descritto nel prossimo paragrafo. - la chiusura di una finestra di immissione dei dati può essere effettuata mediante mouse premendone il tasto sinistro una sola volta quando la freccia è posta al di sopra del tasto di chiusura (contraddistinto da una X) posto presso il vertice in alto a destra della finestra stessa, oppure mediante eventuali tasti virtuali del tipo Avanti o Uscita opzionalmente presenti a seconda del contesto nella parte bassa della finestra stessa Le finestre di aiuto alla scelta fra codifiche Le finestre di aiuto alla scelta fra codifiche precedentemente effettuate (prodotti a magazzino, clienti, fornitori, ecc.) compaiono quando si preme il tasto F2 o, mediante il mouse, il tastino di aiuto in fase di immissione ed hanno generalmente una struttura a tabella (ovvero il contenuto è organizzato in righe e colonne) simile alla seguente: - 20 - Il tasto virtuale posto al di sotto della tabella e contraddistinto da una lente di ingrandimento su un foglio permette la ricerca di una particolare codifica, richiedendone il valore mediante apposita finestra (nella quale, se si tratta di codici non numerici, non è necessario immettere l’intero valore ma i primi caratteri significativi a sinistra. Per spostarsi fra le varie codifiche su cui effettuare la propria scelta si può operare mediante mouse, premendo sui tasti virtuali presenti alla destra e sotto la tabella stessa, o puntando la freccia su una codifica e premendo una sola volta il tasto sinistro per evidenziarla, ed una successiva volta per sceglierla, oppure mediante tastiera secondo le seguenti regole: - il tasto cursore verso il basso sposta l’evidenziazione in basso di una codifica il tasto cursore verso l’alto sposta l’evidenziazione in alto di una codifica il tasto PageDown sposta l’evidenziazione in basso di quante codifiche ne contiene una schermata il tasto PageUp sposta l’evidenziazione in alto di quante codifiche ne contiene una schermata il tasto CTRL tenuto premuto seguito dalla pressione di PageDown sposta l’evidenziazione sull’ultima codifica disponibile il tasto CTRL tenuto premuto seguito dalla pressione di PageUp sposta l’evidenziazione sulla prima codifica disponibile il tasto INVIO conferma la scelta della codifica evidenziata e ne trasferisce il valore nel relativo campo Le tabelle Le tabelle sono finestre strutturalmente simili alle finestre di aiuto alla scelta fra codifiche, che tuttavia possono permettere l’inserimento, modifica, consultazione, cancellazione e stampa di informazioni e possono includere funzionalità particolari accessibili mediante tasti virtuali o menù. A differenza delle finestre di aiuto alla scelta fra codifiche, la pressione del tasto Invio o la pressione del tasto sinistro del mouse quando la freccia è posizionata su una voce evidenziata permette, ove consentito, la modifica dell’intera codifica o di parte di essa, oppure la visualizzazione di particolari informazioni ad essa associate. Sono inoltre operativi (a seconda del contesto): - il tasto INS, o il tasto virtuale caratterizzato da una cartelletta, per inserire una nuova codifica il tasto CANC, o il tasto virtuale caratterizzato da un cestino, per cancellare la codifica evidenziata il tasto virtuale contraddistinto da una stampante, per stampare il contenuto della tabella il tasto virtuale contraddistinto da un occhio, per visualizzare particolari informazioni associate alla codifica evidenziata Sulle tabelle è possibile: - ridimensionare una colonna puntando con il mouse sull’estremità destra dell’intestazione di colonna, fino a che compare una doppia barretta con una doppia freccia verso destra e verso sinistra, quindi premendo il tasto sinistro del mouse e spostando sino alla larghezza desiderata - 21 - - invertire le posizioni delle colonne, puntando con il mouse sulla intestazione di colonna, premendo il tasto sinistro del mouse, quindi spostando la colonna nella posizione desiderata - cambiare l’ordine di visualizzazione della tabella in funzione del contenuto della colonna (nel caso in cui la tabella sia ordinabile rispetto alla colonna stessa), puntando col mouse sull’estremo sinistro della intestazione di colonna sino a che compare una freccia verso il basso, quindi premendo il tasto sinistro del mouse - 22 - Immettere i dati dell’officina La prima volta che si avvia il programma compare la seguente videata in cui è possibile introdurre i dati dell’officina ed alcune altre informazioni utili per impostare il funzionamento secondo le proprie esigenze. In particolare modo è possibile immettere: - i dati dell’officina - otto linee di testo che il programma stamperà nella intestazione dei documenti e scegliere: - un archivio immagine (opzionale) in formato bmp che il programma stampa come logo su ogni documento E’ importante sottolineare che questa operazione NON è obbligatoria, e che l’utente può procedere senza inserire alcunché semplicemente premendo il tasto finestra Avanti; i relativi dati potranno essere immessi successivamente mediante una funzione appositamente prevista e descritta più avanti. Si supponga ad esempio che la Vostra officina si chiami: Azienda VERDI & C s.n.c. via del Belvedere 1 20071 Casalpusterlengo –LOche la intestazione che desiderate venga stampata su ogni documento sia: Azienda VERDI & C. s.n.c. - 23 - via del Belvedere 1 20071 Casalpusterlengo –LodiTelefono 03779876543 Fax 03771234567 E-Mail [email protected] Codice fiscale VRDGSP60B14F205E Partita IVA 12345678901 Capitale sociale 50000 Euro i.v. Tribunale di Lodi n. 123456 – Reg. Soc. n. fasc. 1234/59 che l’archivio immagine si chiami LOGO.BMP e sia memorizzato nella cartella (detta anche directory) C:\Workshop2\Report. Per introdurre queste informazioni nella maschera di immissione dei dati dell’officina, anche alla luce delle istruzioni riportate nella sezione Uso della tastiera e del mouse, basta semplicemente operare in questo modo: 1- accertarsi che il campo evidenziato sia quello relativo alla Denominazione (questo è il campo evidenziato in automatico quando si entra nella maschera di immissione dei dati – un campo è evidenziato quando il suo sfondo è blu). Se così non fosse spostare la freccia del mouse in un punto qualsiasi del campo e fare click con il tasto di sinistra, oppure premere i tasti cursore verso l’alto o verso il basso fino ad evidenziare il campo voluto. 2- digitare la denominazione della Vostra officina (esempio:Autofficina VERDI & C s.n.c.) e premere il tasto di INVIO; verrà evidenziato il campo Indirizzo 3- scrivere l’indirizzo e premere il tasto di INVIO; verrà evidenziato il campo Località 4- ripetere l’operazione per tutti gli altri dati fino alla immissione e la conferma dell’ultima linea descrittiva di intestazione dei documenti; tornerà ad essere evidenziato il campo Denominazione 5- per scegliere l’archivio immagine, qualora lo si abbia, fare click sul tasto Modifica o premere Alt in contemporanea con la lettera M; compare la finestra di scelta dell’archivio immagine. Si tratta di una finestra standard del sistema operativo su cui si opera come spiegato nel relativo manuale. Spostarsi sulla cartella (o directory) che contiene l’archivio immagine e premere il tasto Apri Per memorizzare tutti i dati immessi e le scelte operate fare click col tasto sinistro del mouse su Avanti o premere Alt in contemporanea con il tasto A. - 24 - Comparirà la richiesta: Premere S o fare click col tasto sinistro del mouse sul tasto Si per confermare, oppure premere N o fare click sul tasto No per annullare. Il programma tornerà alla maschera principale. - 25 - Cosa fare adesso Completato l’inserimento dei dati dell’officina il programma si posiziona sulla finestra principale da cui si accede alle varie funzionalità mediante i menu di seguito visualizzati: Come spiegato nella sezione Uso della tastiera e del mouse, per richiamare ed eseguire una particolare funzionalità del programma si deve aprire il menu che la contiene secondo due differenti modalità: - mediante il mouse posizionandone il cursore sopra la voce di menu e premendone il tasto sinistro - mediante tastiera premendo contemporaneamente il tasto Alt ed il tasto della lettera sottolineata (ad esempio Alt G se si intende aprire il menu Gestione) Così facendo il relativo menu viene aperto e visualizzato e su di esso è possibile scegliere la voce desiderata mediante mouse oppure utilizzando i tasti di cursore verso l’alto ed il basso e premendo il tasto INVIO. E’ inoltre possibile passare al menu precedente o successivo da tastiera semplicemente premendo i tasti di cursore verso destra o sinistra, oppure con il mouse facendo click sul tasto sinistro quando il cursore è posizionato sul menu da aprire. Gestione Anagrafica clienti/fornitori Prodotti Documenti contabili Carico magazzino Utenti abilitati Statistiche sull’ordinato Statistiche sul fatturato Messaggi di posta elettronica Creazione backup dati Ripristino backup dati - 26 - Contabilità (opzionale) Scritture contabili Ufficializzazione scritture Scelta anno contabile Elenchi Elenco documenti scoperti Elenco ricevute/fatture/note emesse Stampe Estratti conto Schede contabili Stampa lettere di sollecito Lettera invio assegni Libri contabili Libro giornale Libro IVA acquisti Libro IVA vendite Libro IVA acquisti CEE Libro IVA vendite CEE Versamento IVA Scadenziari Scoperto attuale debiti Scoperto attuale crediti Scoperto periodo debiti Scoperto periodo crediti Scoperto riepilogativo debiti Scoperto riepilogativo crediti Scadenziario debiti Scadenziario crediti Bilancio Stampa del bilancio Bilancio parziale Chiusura di bilancio Apertura di bilancio Tabelle Piano dei conti Stampa piano dei conti Causali contabili Condizioni di pagamento Utilità Cancellazione registri Rigenerazione libro documenti Tabelle Comuni Province Regioni Valute Pagamento Resa Causale trasporto Aspetto dei beni Tabella IVA Operatori Configurazione Dati dell’azienda Password ed impostazioni - 27 - Impostazioni stampe Stampanti modulo continuo Ricostruzione e compattazione archivi Istruzioni per la modifica dei moduli di stampa Istruzioni per la gestione dei documenti esterni Ordine via internet Modulo di registrazione Contratto di assistenza Aggiornamento di Workshop Win 32 2.0 via internet Supporto al prodotto Segnalazione di errori o suggerimenti Elenco news da SRS software Si ricorda inoltre che premendo il tasto F1 si può accedere in ogni istante all’aiuto all’utilizzo del programma, sensibile al contesto, ovvero in grado di mostrare l’aiuto che serve nel contesto in cui ci si trova. Si può ovviamente concludere l’elaborazione dell’applicativo ed uscire da esso premendo il tasto ESC oppure facendo click col tasto destro del mouse quando il suo cursore è posizionato sul tasto finestra che contiene una croce visualizzato in alto a destra dello schermo Compare la richiesta: cui si risponde premendo il tasto S, o facendo click col tasto sinistro del mouse quando il cursore è posizionato sul tasto finestra Sì, per confermare la conclusione dell’elaborazione del programma. Completata la descrizione generale delle modalità di accesso alle varie opzioni proposte dal programma (che per non appesantire le spiegazioni non verranno descritte tutte, dal momento che il loro utilizzo risulterà pienamente intuibile e comprensibile), nelle prossime sezioni verrà descritto come procedere effettivamente all’uso di esse a partire dalla principale necessità, ovvero la emissione di documenti. Per fare ciò si deve aprire il menu Gestione e selezionare la voce Documenti contabili. - 28 - Emettere un nuovo documento Quando si seleziona la funzione Documenti contabili contenuta nel menu Gestione della finestra principale dell’applicativo compare la seguente finestra: Date per assunte le modalità di utilizzo della tastiera e del mouse, nonché le regole per immettere i dati e gestire i menu (in caso contrario si rimanda alla sezione Uso della tastiera e del mouse di questo aiuto), di seguito si descrive il modo per emettere nuovi documenti a partire da un semplice caso di esempio: la fattura ad un Cliente. Supponiamo che i dati del Cliente siano i seguenti: SRS software srl via Campo Roseo 7/C 20069 Vaprio d’Adda Partita IVA 09271960156 e che il lavoro svolto sia una consulenza per il progetto grafico di una nuova campagna pubblicitaria. Supponiamo inoltre che paghi alla presentazione della fattura. Per emettere una nuova fattura selezionare innanzitutto la funzione Emissione nuovo documento della finestra precedentemente visualizzata. Compare la finestra di scelta del tipo di documento, - 29 - su cui si deve scegliere per il caso di esempio la voce Fattura. Il programma visualizza la maschera in cui immettere (se necessario) il numero del documento Si noti bene che la numerazione dei nuovi documenti e basata sulla seguente impostazione: numero documento , anno documento (ad esempio 1247,2007) che permette di mantenere in memoria tutti i documenti emessi senza eseguire strane e scomode inizializzazioni e cancellazioni, ed è gestita automaticamente dal programma all’interno di un anno, in quanto per un nuovo documento l’applicativo propone in automatico il numero immediatamente successivo all’ultimo emesso per lo stesso tipo di documento. Se tuttavia si deve emettere il primo documento per un nuovo anno si deve immettere 1 , nuovo anno (ad esempio 1,2007) Si ricordi che un dato digitato deve SEMPRE essere confermato premendo il tasto INVIO oppure il tasto TAB. Fatto ciò e premuto il tasto finestra Avanti viene proposta la richiesta di conferma dell’emissione del documento seguita se confermata dalla richiesta di copia dei dati da altro documento (ovviamente già memorizzato) cui per il caso di esempio si deve rispondere No. - 30 - Ciò fatto compare la maschera vera e propria di immissione dei dati del documento (e la finestrella che mostra i consigli d’uso dell’applicativo, se questa opzione è attiva, che può essere chiusa premendo il tasto finestra Uscita in essa contenuto) Immettere la data del documento (se differente da quella proposta) e spostarsi con il mouse, il tasto cursore verso il basso, il tasto INVIO o il tasto TAB, fino al campo Denominazione della sezione Destinazione merci. Questa sezione è presente per gestire al meglio il caso di documento con spedizione di merce (ad esempio reso merce ad un fornitore) ed è utile compilarla sempre, con gli stessi dati di intestazione del documento. Il campo Denominazione deve contenere il nome della azienda, in caso di società o imprese, oppure il cognome, nel caso di documento a privato o attività personale. Immettere il cognome del cliente e premere INVIO. Il valore immesso viene in automatico introdotto anche nel corrispondente campo della sezione Intestazione documento (se vuoto), in modo tale da semplificare e - 31 - velocizzare la fase di introduzione dei dati. Immettere S nel campo Persona fis. per indicare che si tratta di persona fisica e proseguire con l’introduzione dei dati anagrafici sino al campo del codice di avviamento postale. Noterete che, immettendone il valore e confermandolo con l’INVIO, compare la finestra di aiuto che mostra l’elenco dei comuni con quel codice di avviamento postale (nel caso in cui siano più di uno), su cui effettuare la scelta corretta Eseguita questa operazione vengono automaticamente riempiti i campi della provincia e del comune, che possono essere in ogni caso sovrascritti qualora non siano corretti o siano intervenute variazioni anagrafiche. Completare l’introduzione dei dati anagrafici del Cliente inserendo il codice fiscale e la partita IVA nei relativi campi in modo da avere la seguente finestra: - 32 - Spostarsi sino al campo Pagamento. Come molti altri simili campi gestiti dall’applicativo, esso è in realtà diviso in due sezioni, - la prima delle quali (a sinistra) permette di richiamare il codice di una modalità di pagamento precedentemente memorizzata (per evitare di ridigitarne la descrizione) o di specificare un nuovo codice per la modalità che si va ad immettere (per consentirne la memorizzazione in automatico ed il richiamo successivo per nuovi documenti) - la seconda delle quali (a destra) permette di immetterne la descrizione Per il caso di esempio non verrà effettuata alcuna memorizzazione della modalità di pagamento né richiamato alcun valore precedentemente memorizzato (queste fasi verranno descritte in seguito), ma immessa semplicemente la descrizione nella sezione di destra come di seguito evidenziato - 33 - Ciò fatto la finestra di immissione dei dati dovrà essere la seguente: E’ importante sottolineare che tutti i dati immessi vengono automaticamente memorizzati senza la necessità di eseguire alcuna funzione di memorizzazione. Si passi ora alla introduzione del corpo del documento. Per fare ciò si deve premere il tasto finestra Corpo del documento, che visualizza un elenco (vuoto per un nuovo documento) di tutte le voci in documento, nonchè i totali imponibile, iva, posta, bolli e del documento, con il controvalore nell’altra valuta (fra lire ed euro) rispetto a quella specificata per il documento. Su questo elenco si deve premere il tasto INS o il tasto finestra Nuovo per introdurre una nuova voce, oppure il tasto CANC o il tasto finestra Cancella per cancellare quella evidenziata. Inserire la voce relativa allla consulenza eseguita premendo il tasto INS. Compare la richiesta: - 34 - cui nel caso in esempio rispondiamo No. L’applicativo visualizza la maschera di introduzione della voce del documento Poiché non si intende fare uso per questo esempio delle codifiche: 1. spostarsi direttamente al primo dei campi descrizione, ed immettere il testo Consulenza per progetto grafico campagna pubblicitaria Workshop 2. spostarsi sino al campo Prezzo ed immetterne il valore al netto di IVA (ad esempio 10 mila euro) 3. spostarsi sino al campo Codice IVA, premere il tasto funzione F2 (oppure fare click col tasto sinistro del mouse quando il corrispondente cursore è posizionato sul tasto finestra contenente la piccola freccia verso il basso posto alla destra del campo codice IVA) per visualizzare l’elenco delle codifiche disponibili e scegliere il codice relativo all’aliquota 20% Fatto ciò l’introduzione dei dati della prima voce della fattura d’esempio è completata - 35 - Premere il tasto ESC (o il tasto finestra Uscita) per proseguire. Compare la richiesta di conferma della memorizzazione della voce introdotta, cui si deve rispondere Si. Compare inoltre la richiesta cui per il caso di esempio si risponde No. - 36 - La finestra elenco delle voci nel corpo del documento sarà la seguente: Ogni voce introdotta e che compare nell’elenco può essere richiamata e modificata in qualsiasi istante evidenziandola con il mouse o i tasti di cursore e premendo il tasto di INVIO oppure facendo click con il tasto sinistro del mouse quando il suo cursore è posizionato sulla voce evidenziata. Uscire dall’elenco premendo il tasto ESC o il tasto finestra Uscita per ritornare alla maschera di introduzione del documento. Il documento è stato così introdotto e memorizzato, ed è pronto per essere stampato come spiegato nelle sezioni successive di questo aiuto. Prima di procedere è tuttavia necessario spiegare il senso del campo Stato contenuto in questa finestra. Innanzitutto esso può contenere i seguenti valori: A E C in attesa emesso chiuso ed assume rilevanza per i seguenti documenti: - ordini a fornitore - commesse del cliente Lo stato E è lo stato naturale del documento appena generato. Lo stato A può essere impostato manualmente dall’operatore su un ordine o commessa emesso, ad indicare che per qualche particolare ragione l’ordine o la commessa sono in attesa di essere evasi. Lo stato C viene generato automaticamente quando il documento è chiuso da un punto di vista gestionale, ovvero è stato evaso. Ciò capita: - per gli ordini a fornitore, quando arriva la merce e viene eseguito un carico di magazzino che fa riferimento a questo ordine - 37 - - per le commesse, quando viene generato il documento che fiscalmente chiude la commessa, vale a dire una bolla, una fattura o una ricevuta fiscale. E’ importante notare che questa operazione può essere eseguita automaticamente dal programma solo nel caso in cui il documento di chiusura venga generato mediante copia dell’intero documento o delle singole voci dalla commessa di partenza. Per uscire dalla finestra dei dati di intestazione del documento e tornare alla finestra principale del programma premere il tasto ESC o il tasto finestra Uscita. Compare la richiesta cui per il caso di esempio si risponde No, così come si risponde No alla successiva richiesta di memorizzazione dei dati dell’intestatario nell’anagrafica. - 38 - Modificare, ricercare e cancellare un documento Per modificare un documento già memorizzato è sufficiente richiamare il menu Gestione della finestra principale dell’applicativo e selezionare la funzione Documenti contabili. Comparirà la finestra di scelta dell’operazione su cui si deve selezionare la opzione Modifica documento esistente. Va quindi scelto il tipo di documento che si desidera modificare nella finestra del tipo documento e nel successivo elenco che segue si deve selezionare il documento da modificare - 39 - - 40 - Si noti che in questo elenco, premendo i tasti Alt e V, oppure il tasto finestra Info è possibile consultare e modificare direttamente il corpo del documento evidenziato nell’elenco senza doverne aprire l’intestazione. Altrimenti la pressione del tasto di INVIO su una voce evidenziata in elenco documenti o il click col tasto sinistro del mouse quando il suo cursore è posizionato su una voce in elenco determina l’apertura del documento stesso, ovvero la possibilità di modificarne il contenuto seguendo la stessa procedura indicata per la emissione. La pressione della combinazione di tasti Alt ed R, oppure del tasto finestra Ricerca sull’elenco dei documenti consente invece di ricercare un documento semplicemente immettendone il numero nella finestra di richiesta Il numero del documento può essere immesso in modo parziale, ovvero indicandone il solo anno (con il che l’applicativo posizionerà l’evidenziazione sul primo documento del tipo selezionato emesso nell’anno specificato), oppure in modo completo; il formato da utilizzarsi nella specifica del numero del documento è: AAAANNNNN ove: - AAAA è l’anno del documento - NNNNN è il numero del documento Se pertanto si deve ricercare il documento numero 23 dell’anno 2000 si deve digitare 2000, seguito da tre spazi, quindi 23 e confermare con l’INVIO. Per cancellare un documento è necessario preventivamente aprirlo seguendo le istruzioni precedentemente indicate per la modifica di un documento. Sulla finestra Emissione documenti che compare dopo averlo aperto bisogna selezionare il menu Archivio e quindi la voce cancellazione documento. Comparirà la richiesta di conferma della cancellazione a cui si deve rispondere in funzione delle proprie esigenze. Si noti bene che la cancellazione di un documento che ha valenza fiscale, se non è l’ultimo emesso, produce una discontinuità nella numerazione dei documenti che non è ovviamente corretta ed ammissibile. Questa operazione va pertanto eseguita con la massima attenzione ed il documento eventualmente cancellato deve essere sostituito con un altro che in ogni caso deve effettivamente sostituire quello eliminato ai fini fiscali (le cui copie cartacee debbono pertanto essere annullate) la cui data deve essere compatibile con quella dei documenti che lo precedono e lo seguono (ovvero non antecedente a quello che lo precede e non successiva a quello che lo segue). - 41 - Stampare un documento Il processo di stampa di un documento è gestito da Workshop 2.0 in modo da trarre il massimo possibile dalla stampante che si intende utilizzare. Alcuni documenti possono infatti richiedere, in funzione della normativa fiscale vigente al momento, la stampa su modulistica predisposta che deve essere necessariamente effettuata con stampanti ad aghi, mentre per altri documenti non esiste alcun vincolo particolare ed è pertanto possibile ricorrere a mezzi di stampa più efficienti e veloci che permettono di ottenere risultati esteticamente migliori. L’utente può pertanto decidere di connettere al proprio PC più di una stampante, attraverso più interfacce oppure mediante deviatore meccanico, in modo tale da utilizzare la stampante ad aghi per le fatture o le ricevute fiscali, e quella a getto di inchiostro o laser per gli altri documenti (in ogni caso la stampante ad aghi deve essere connessa alla porta parallela del personal computer). Sia che si utilizzi solo ed esclusivamente la stampante ad aghi, sia che si ricorra a soluzioni più sofisticate, Workshop 2.0 offre molteplici possibilità per personalizzare al massimo il documento che si intende produrre, con la sola differenza che mentre utilizzando la stampante ad aghi il modulo deve essere graficamente già stato predisposto e stampato (in modo tale che il programma lo riempia con le informazioni del documento) dal proprio tipografo oppure acquistando i moduli predisposti per stampanti negli appositi negozi di modulistica per ufficio, nel caso di stampante a getto di inchiostro o laser il modulo può essere completamente disegnato dall’utente, ed è possibile vederne l’anteprima in fase di stampa. Maggiori dettagli relativi alla predisposizione dei moduli per le stampanti a getto di inchiostro o laser sono riportati nel manuale Il designer dei layout di stampa fornito separatamente in forma elettronica a chi voglia approfondire l’argomento; in ogni caso si tenga qui presente che Workshop 2.0 viene già fornito con sofisticati moduli predisposti da professionisti del settore, che l’utente può modificare a proprio piacimento; in questa sede viene invece descritta la creazione e personalizzazione delle stampe su modulo continuo. Nel caso di stampa mediante stampante ad aghi può rendersi necessaria la impostazione del corretto tipo di stampante in uso; Workshop 2.0 è preimpostato per gestire stampanti ad aghi EPSON o compatibili connesse alla porta LPT1, pertanto nella stragrande maggioranza dei casi non bisogna effettuare alcuna modifica in quanto quasi tutte le stampanti ad aghi operano in emulazione EPSON, ma in particolari casi può rendersi necessaria una differente impostazione che si può effettuare premendo il tasto funzione F4 o selezionando la voce Stampanti modulo continuo contenuta nel menu Configurazione della finestra principale dell’applicativo. Viene visualizzata la finestra Premere TAB per visualizzare l’elenco delle stampanti disponibili - 42 - Portarsi sulla stampante posseduta (o su un modello compatibile) e premere il tasto di INVIO. Immettere la porta di comunicazione cui la stampante è connessa (LPT1 è la porta parallela – se il proprio PC possiede una seconda porta parallela e ad essa è collegata la stampante ad aghi selezionare LPT2) e premere il tasto finestra Uscita per proseguire. Per avviare la stampa di un documento basta semplicemente premere il tasto finestra Stampa (oppure i tasti Alt in combinazione con S) quando si è sulla finestra di Emissione documenti. Se il documento è una bolla, fattura o ricevuta fiscale e non è stato specificato alcun dato nella maschera dei dati di spedizione, compare il seguente messaggio che semplicemente avverte che mancano i dati di spedizione e che quindi non verrà stampata la relativa sezione del documento. Viene quindi visualizzata la seguente domanda la cui risposta è Si se si stampa utilizzando la stampante ad aghi ed il modulo continuo, altrimenti No se si utilizza la stampante a getto di inchiostro o laser. Poiché in questa sede si intende approfondire il primo caso, si deve rispondere Si. Il programma propone quindi la richiesta - 43 - Poiché inizialmente non esiste alcuna impostazione prefissata all’interno del programma, poiché ogni utente può avere un modulo assai probabilmente diverso da quello di un suo collega e non è pertanto preimpostabile un modulo generale, bisogna necessariamente procedere alla predisposizione del modulo rispondendo Si al quesito proposto ed ancora Si alla richiesta di stampa. Compare la maschera di impostazione del layout del documento, il cui contenuto iniziale è il seguente - 44 - Per “disegnare” il proprio modulo bisogna seguire alcuni semplici passi. Innanzitutto bisogna inserire nella stampante un foglio in tutto e per tutto identico a quello originale; in generale le tipografie che stampano i moduli fiscali ne forniscono alcuni ai propri clienti non numerati proprio per effettuare le prove di stampa. In alternativa si può ricorrere ad un foglio bianco (sempre in modulo continuo ovvero con le guide perforate per il trattore della stampante) che abbia le stesse dimensioni del modulo originale. Fatto ciò si apra il menu Opzioni e si selezioni la voce Stampa dima. Comparirà la domanda cui bisogna rispondere di conseguenza a seconda che il foglio sia (come tradizione) più lungo che largo (quindi orientato in verticale) oppure più largo che lungo (quindi orientato in orizzontale). Effettuare la scelta, accertarsi che la stampante sia pronta e con il foglio inserito, e rispondere Si alla richiesta di stampa. Workshop 2.0 stamperà un foglio di aiuto per l’indicazione dell’esatta posizione dei campi che si desidera stampare, contenente una griglia di numeri che rappresentano le coordinate delle righe e colonne da impostare a seconda della posizione. Utilizzare il foglio così stampato per rilevare i dati che servono per il posizionamento dei campi, in modo diretto se si tratta di foglio prova oppure sovrapponendolo in trasparenza al modulo originale. Nella impostazione del layout del modulo di stampa si deve tenere presente che esso è costituito da due differenti sezioni: - il corpo del documento, che contiene le voci - l’intestazione del documento, ovvero tutto ciò che non è voci che richiedono differenti impostazioni. La finestra di definizione del layout ricalca questa impostazione, ed i campi che possono essere stampati (elencati nella colonna Campo) riportano la sezione cui appartengono nella relativa colonna. Il significato di ogni campo è descritto di seguito: Intestazione1 Intestazione2 Intestazione3 Intestazione4 Intestazione5 Intestazione6 Intestazione7 Intestazione8 DesTipoDocume CodTipoDocume NumeDocumento DocRifCliFor DataDocumento Valuta Operatore Prima linea di intestazione impostata nei dati di officina Seconda linea di intestazione impostata nei dati di officina Terza linea di intestazione impostata nei dati di officina Quarta linea di intestazione impostata nei dati di officina Quinta linea di intestazione impostata nei dati di officina Sesta linea di intestazione impostata nei dati di officina Settima linea di intestazione impostata nei dati di officina Ottava linea di intestazione impostata nei dati di officina Descrizione tipo documento Codice tipo documento Numero del documento Numero del documento del cliente/fornitore Data del documento Valuta del documento Codice operatore - 45 - ID-Codice ID-Denominaz ID-Riferimen ID-Indirizzo ID-Localita ID-CodiceFisc ID-PartitaIVA DM-Codice DM-Denominaz DM-Riferimen DM-Indirizzo DM-Localita CommessaNu OrdineNume OrdineData OrdineConf Pagamento BancaAppo TotaleMerce SpeseTrasp SpeseImbal SpesePosta Bolli ScontoPer ScontoVal TotaleNetto IVA1-Importo IVA1-ImpoIVA IVA1-Aliquot IVA1-Descriz IVA2-Importo IVA2-ImpoIVA IVA2-Aliquot IVA2-Descriz IVA3-Importo IVA3-ImpoIVA IVA3-Aliquot IVA3-Descriz IVA4-Importo IVA4-ImpoIVA IVA4-Aliquot IVA4-Descriz IVA5-Importo IVA5-ImpoIVA IVA5-Aliquot IVA5-Descriz TotaleImpon TotaleImIva TotaleDocum SpedizModo SpedizResa SpedizCaus SpedizAspe SpedizData SpedizVett SpedizNumS Codice intestatario documento Denominazione intestatario documento Riferimento intestatario documento Indirizzo intestatario documento Località intestatario documento Codice fiscale intestatario documento Partita IVA intestatario documento Codice destinazione merci Denominazione destinazione merci Riferimento destinazione merci Indirizzo destinazione merci Località destinazione merci Numero commessa Numero ordine Data ordine Conferma d’ordine Modalità di pagamento Banca di appoggio Totale merce (corpo del documento) Spese di trasporto Spese di imballo Spese postali Spese bolli Sconto in percentuale sull’intero documento Sconto in valore assoluto Totale al netto di imposte Imponibile IVA prima aliquota Importo IVA prima aliquota Valore in % prima aliquota Descrizione prima aliquota Imponibile IVA seconda aliquota (stampato se c’è) Importo IVA seconda aliquota (stampato se c’è) Valore in % seconda aliquota (stampato se c’è) Descrizione prima aliquota (stampata se c’è) Imponibile IVA terza aliquota (stampato se c’è) Importo IVA terza aliquota (stampato se c’è) Valore in % terza aliquota (stampato se c’è) Descrizione terza aliquota (stampata se c’è) Imponibile IVA quarta aliquota (stampato se c’è) Importo IVA quarta aliquota (stampato se c’è) Valore in % quarta aliquota (stampato se c’è) Descrizione quarta aliquota (stampata se c’è) Imponibile IVA quinta aliquota (stampato se c’è) Importo IVA quinta aliquota (stampato se c’è) Valore in % quinta aliquota (stampato se c’è) Descrizione quinta aliquota (stampata se c’è) Totale imponibile Totale IVA Totale documento Modalità di spedizione (mittente, vettore, …) Resa spedizione Causale spedizione Aspetto spedizione Data di spedizione Vettore Numero di spedizione - 46 - TotaleLire TotaleEuro Numero di colli Peso colli in kg. Contrassegno (S oppure N) Contenuto dei colli Dimensione colli Istruzioni di spedizione Autorizzazione al rientro Valore assicurato Nota del documento Numero della pagina Controvalore del totale documento Valuta del controvalore Croce di indicazione del tipo di documento (per tutti qui moduli in cui è previsto uno spazio da crocettare in funzione del tipo di documento) Totale documento in lire Totale documento in euro Progressivo IntDesDoc Codice Descriz UnitMis Quantita Sconto Prezzo Totale AliqIva NumSerDes AbbonDes NotaDes Numero progressivo della voce nel corpo del documento Linea di intestazione/separazione delle voci per documenti raggruppati Codice prodotto Descrizione prodotto Unità di misura Quantità Sconto in % Prezzo Totale voce Aliquota IVA in % Numero di serie del prodotto Numero/descrizione abbonamento Nota della voce SpedizColl SpedizPeso SpedizCont SpedizCntn SpedizDime SpedizIstr SpedizAutR SpedizVAss Nota NumPagina ControValore ControValuta CroceDocum Per impostare un parametro di stampa di un certo campo (ad esempio la riga di stampa), lo si deve evidenziare e si deve premere il tasto di INVIO (o fare click con il tasto sinistro del mouse su di esso) in modo tale che compaia la seguente finestra I dati che debbono essere in essa immessi dipendono dalla sezione del documento cui il campo appartiene. Se si tratta di intestazione: - Riga/Riga iniz. deve contenere il numero della riga (rilevato mediante la dima stampata) su cui deve essere stampato il campo - Col./Riga fin. deve contenere il numero della colonna di sinistra (rilevato mediante la dima stampata) da cui deve partire la stampa del campo. Mentre il contenuto dei campi contenenti semplicemente testo viene - 47 - stampato da sinistra verso destra esattamente a partire dalla colonna specificata, i campi contenenti numeri (importi) sono normalmente caratterizzati da una “formattazione” predisposta internamente al programma in modo tale che, se incolonnati, risultino perfettamente allineati senza che si generi l’effetto fisarmonica. Tipicamente se l’importo è in lire esso viene stampato secondo la seguente maschera NN,NNN,NNN,NNN mentre se è in euro viene stampato secondo la seguente maschera NNN,NNN,NNN.NN ove la virgola rappresenta il separatore delle migliaia e il punto quello decimale. - Stampa deve contenere il valore N se il campo non deve essere stampato, ed il valore S se deve essere stampato - Formato serve per modificare la “formattazione”, ovvero il modo con cui viene predisposta la stampa dei seguenti campi: numero colli e peso nella intestazione del documento, quantità nel corpo del documento. Per questi dati Workshop 2.0 utilizza una “maschera” con cui vengono stampati che è preimpostata rispettivamente a 999, 999.99 e 9,999,999.99 (ove ogni 9 rappresenta lo spazio per una cifra, la virgola il separatore delle migliaia ed il punto quello dei decimali). Immettendo una nuova “maschera” nel formato il valore del relativo campo verrà mostrato nel modo voluto. - Lung. Campo (accessibile solo per i campi testo a lunghezza variabile) permette di specificare la larghezza massima in caratteri di ogni linea stampata per il campo in questione - Max. righe (accessibile solo per i campi testo a lunghezza variabile) consente di indicare lo spazio massimo in righe disponibile sul modulo per il campo in questione. Impostando questo campo a 99 né verrà di volta in volta stampato l’intero contenuto Nel caso che il campo appartenga al corpo del documento, resta invariato il significato di Stampa e di Col./Riga fin., ma varia quello di Riga/Riga iniz.. Per meglio spiegare come operare si ricorre ad un semplice esempio. Posto che non tutte le informazioni di una voce del documento possono essere stampate per ragioni di spazio sulla stessa riga, si supponga di voler organizzare la stampa di ogni voce in modo tale che: 1. la prima riga contenga l’eventuale intestazione del documento di separazione delle voci nel caso di documento raggruppato (più commesse in una fattura) 2. la seconda riga di ogni voce contenga il progressivo della voce in documento, il codice prodotto, la descrizione, l’unità di misura, la quantità, lo sconto, il prezzo, il totale e l’aliquota IVA 3. la terza riga di ogni voce contenga l’eventuale seconda linea di descrizione del prodotto 4. la quarta riga di ogni voce contenga l’eventuale terza linea di descrizione del prodotto 5. la sesta riga di ogni voce contenga l’eventuale numero di serie del prodotto Riga/Riga iniz. deve allora contenere proprio il numero di riga di stampa all’interno di ogni voce del relativo campo (quindi ad esempio 1 per IntDesDoc, 2 per Progressivo, Codice, Descriz, UnitMis, Quantita, Sconto, Prezzo, Totale, AliqIVA, 3 per NumSerDes, ...). Si noti che al momento della stampa di una voce i campi di testo a lunghezza variabile vengono gestiti dal programma in modo automatico utilizzando le righe necessarie in funzione dell’effettivo contenuto e dei parametri impostati. - 48 - Inoltre se al momento della stampa di una voce alcuni dei campi non sono contengono valore Workshop non lascia linee bianche ma provvede in automatico a compattarle eliminando quelle vuote. Un campo di fondamentale importanza nella impostazione del modulo è il campo CorpoDocume, che non corrisponde ad alcuna informazione del documento ma che deve essere opportunamente impostato per indicare all’applicativo dove incomincia sulla pagina del modulo il corpo del documento e dove finisce. I suoi parametri di impostazione assumono pertanto il seguente significato: - Riga/Riga iniz. deve contenere il numero della riga da dove incomincia la stampa del corpo del documento - Col./Riga fin. deve contenere il numero dell’ultima riga su cui può essere stampato il corpo del documento, prima di passare ad una pagina successiva. Il salto ad ogni nuova pagina nel caso in cui il corpo del documento ecceda lo spazio disponibile sul modulo è gestito automaticamente dall’applicativo, che fra l’altro rende disponibile la possibilità di stampare il numero della pagina del documento mediante il campo NumPagina. Terminata la fase di impostazione del modulo di stampa si può procedere con la stampa del documento uscendo dalla finestra Layout documento e rispondendo Si alla richiesta di procedere con la stampa. Una volta creato il layout di un documento, se il modulo non cambia è semplice procedere alla creazione di quello di un altro, dal momento che nella finestra di impostazione del layout il menu Opzioni contiene la funzione Copia layout da che permette di specificare il layout (già creato) da cui copiare le impostazioni da trasferire per il nuovo documento. - 49 - Velocizzare il processo di stampa Come si è visto Workshop 2.0 implementa molteplici possibilità di stampa che permettono di ottenere il meglio dalla stampante posseduta. Tuttavia per fare ciò bisogna ogni volta rispondere ad una serie di domande, tutte assolutamente necessarie, che a lungo andare possono però rendere il lavoro più lento. Quando a regime sono state definite le opzioni ottimali per ogni tipo di documento che si desidera stampare, è possibile ottimizzare la stampa preimpostando le risposte desiderate alle domande proposte in fase di stampa in modo tale che non vengano più proposte. Per fare ciò è sufficiente selezionare il menu Utilità della finestra principale dell’applicativo, e scegliere la voce Impostazioni stampe. Compare la maschera che permette di impostare vari parametri di funzionamento del programma, e personalizzare le opzioni di stampa. Per ogni documento è infatti possibile impostare: - se la stampa deve essere effettuata mediante modulo continuo o su foglio libero. I valori che possono essere immessi per questa scelta sono N S per la stampa su foglio libero per la stampa su modulo continuo oppure uno spazio; in questo ultimo caso l’applicativo richiederà sempre ad ogni stampa su che supporto si desidera stampare - se è permessa la modifica del layout di stampa (ovvero il posizionamento dei campi e degli elementi grafici ed estetici). I valori che possono essere immessi per questa scelta sono N S non viene richiesta la modifica del layout viene ad ogni stampa richiesta la modifica del layout - il numero di copie prodotte in stampa (se non si richiama l’anteprima). Non confondere questo valore con il numero di copie dei moduli autoricalcanti: esso rappresenta il numero di volte che l’applicativo stampa lo stesso documento, indipendentemente dal numero di copie permesso dal modulo utilizzato - se si desidera l’anteprima di stampa (solo per stampe su foglio libero). I valori che possono essere immessi per questa scelta sono N se non si desidera l’anteprima di stampa - 50 - S se si desidera l’anteprima di stampa oppure uno spazio; in questo ultimo caso l’applicativo richiederà sempre ad ogni stampa se si desidera l’anteprima di stampa. - 51 - Memorizzare i dati ricorrenti In Emettere un documento sono riportate tutte le istruzioni che debbono essere seguite per creare e memorizzare un nuovo documento, indipendentemente dal tipo del documento stesso (ordine, commessa, fattura, …). Capita praticamente sempre che alcune delle informazioni che debbono essere specificate all’interno di un documento siano eguali a quelle già immesse per un altro documento già memorizzato, vuoi perché il Cliente è lo stesso, vuoi perché alcune (o tutte) le voci del corpo documento sono le stesse, vuoi perché la modalità di pagamento è la medesima, … e così via. L’uso del computer non risulterebbe particolarmente comodo se fosse necessario ogni volta riscrivere tutti questi dati senza beneficiare del lavoro già svolto in precedenza. Ricorrendo invece alle così dette codifiche, ovvero a particolari operazioni di memorizzazione, praticamente tutti i programmi per computer consentono di recuperare informazioni già memorizzate senza doverle riscrivere. Il problema è che molto spesso per creare queste codifiche la maggioranza dei programmi impone delle sequenze di operazioni per nulla intuitive e difficili da apprendere. Uno dei punti di forza di Workshop 2.0 è al contrario l’estrema semplicità nel memorizzare e richiamare dati ricorrenti. Di seguito sono descritte le potenti funzionalità che il programma rende disponibili per fare tutto ciò nel modo più immediato possibile. Memorizzare i dati anagrafici di un Cliente Questa è una operazione assai semplice in Workshop 2.0. Per capire come essa si svolge si richiami il documento emesso come esempio nella sezione Emettere un documento. Come si è già visto in quel contesto, uscendo dalla finestra Emissione documenti (ad esempio perché si è premuto il tasto finestra Uscita) compare la richiesta Se si risponde Si l’applicativo propone la finestra - 52 - mediante la quale viene proposto un codice da utilizzarsi per richiamare in futuro più rapidamente i dati del Cliente. Il codice proposto dal programma è numerico e generato automaticamente, ma nulla vieta all’utente di sostituirlo con un codice qualsiasi costituito da un massimo di 5 caratteri alfabetici. Ciò fatto premendo il tasto finestra Avanti i dati vengono automaticamente memorizzati nell’Anagrafica e possono essere riutilizzati in seguito semplicemente richiamando il codice opportuno nei relativi campi. Ad esempio in fase di emissione di un nuovo documento è assai semplice richiamare i dati di un Cliente già memorizzato; basta andare sul campo Codice della sezione Destinazione merci o Intestazione documento, e digitarne il valore. Se non si ricorda il codice basta semplicemente premere il tasto di aiuto F2 oppure il tastino finestra con la freccia rivolta verso il basso posto alla destra dello stesso campo. Memorizzare un prodotto o un servizio Così come è semplice memorizzare i dati di un Cliente, è semplice ed assai comodo e vantaggioso memorizzare i dati di un prodotto o di un servizio (ad esempio la manodopera, oppure un certo tipo di lavorazione, …). Si riprenda il documento memorizzato come esempio e si apra il corpo del documento. Premendo il tasto di INVIO sulla prima voce in documento, quella relativa alla consulenza, o facendo click con il tasto sinistro del mouse quando essa è evidenziata, compare la finestra dei dati della voce Uscendo da questa finestra e rispondendo Si alla richiesta di memorizzazione compare la già vista finestra - 53 - alla quale rispondendo Si segue una ulteriore finestra in cui si chiede all’utente di immettere un codice per memorizzare ed identificare il prodotto Il codice può essere una qualsiasi combinazione di caratteri alfanumerici lunghi sino a 18 caratteri; confermandone l’immissione si ritorna all’elenco delle voci nel corpo del documento, in cui per quella selezionata compare ora il codice attribuito. Se si rientra nuovamente nella finestra dei dati della voce - 54 - viene ora visualizzato il codice specificato nel campo Codice prodotto, a conferma del fatto che il codice è stato memorizzato. Si noti che per la verità non è necessario uscire dalla finestra di immissione dei dati della voce nel corpo documento per attribuire un codice ad un nuovo prodotto. Se infatti all’interno della finestra si procede subito ad introdurre un codice nel campo relativo (Codice prodotto), il prodotto verrà automaticamente memorizzato nell’anagrafica dei prodotti nel momento in cui si completa la immissione dei dati della voce e la si memorizza nel documento. Memorizzare le altre informazioni ricorrenti In fase di immissione dei dati della fattura di esempio nella sessione Emettere un documento si è visto che alcune informazioni, come quelle relative alle modalità di pagamento, possono essere immesse in campi divisi in due sezioni - 55 - - la prima delle quali (a sinistra) permette di richiamare il codice della informazione precedentemente memorizzata (per evitare di ridigitarne la descrizione) o di specificare un nuovo codice per la informazione che si va ad immettere (per consentirne la memorizzazione in automatico ed il richiamo successivo per nuovi documenti) - la seconda delle quali (a destra) permette di immetterne la descrizione E’ questo il caso: - della resa, della causale trasporto, dell’aspetto delle merci e dei dati del vettore nella finestra dei dati di spedizione - della categoria e del codice guasto nella finestra di introduzione dei dati della voce di un documento - della categoria nella scheda dei prodotti Proprio questa caratteristica permette all’utente di memorizzare queste informazioni per poter essere riprese in seguito (ed anche con il preciso scopo di organizzare meglio i dati gestiti dall’applicativo) in modo semplice ed immediato. Per fare ciò è sufficiente immettere il codice voluto nel sezione di sinistra del campo del dato che si sta immettendo, e la relativa descrizione nella sezione di destra dello stesso campo; i dati così introdotti verranno memorizzati nelle relative tabelle quando si uscirà dalla finestra in cui le si sta immettendo, e si confermerà la memorizzazione. Recuperare successivamente la informazione memorizzata è conseguentemente cosa semplicissima, in quanto basta sfruttare una delle tre possibilità offerte, ovvero: - digitarne il codice nella sezione di sinistra del campo - premere il tasto funzione F2 quando si è posizionati nella sezione di sinistra del campo, per richiamare la tabella dei codici già memorizzati e scegliere quello desiderato (o premere ESC per uscire dalla tabella senza sceglierne alcuno) - fare click con il tasto sinistro del mouse quando il suo cursore è posizionato sul tasto con la piccola freccia rivolta verso il basso, che divide le due sezioni del campo, per richiamare la tabella dei codici già memorizzati e scegliere quello desiderato (o premere ESC per uscire dalla tabella senza sceglierne alcuno). - 56 - Raggruppare i documenti La sezione Recuperare le codifiche spiega come copiare un intero documento in uno nuovo, oppure parte di esso in un altro (la sola intestazione oppure alcune voci del corpo), o ancora come recuperare singole codifiche precedentemente memorizzate (un prodotto, una modalità di pagamento o altro ancora). In alcune circostanze può sorgere la necessità di produrre un singolo documento a fronte di altri precedentemente emessi. E’ questo il caso in cui si debba presentare una fattura consuntiva di fine mese a fronte di vari lavori effettuati nel corso dello stesso (ad esempio per una società di noleggio automezzi per conto della quale si fa assistenza ai suoi veicoli). Workshop 2.0 rende tutto ciò semplice e veloce, senza dover scrivere fogliettini (che si possono facilmente perdere) per ricordarsi cosa fatturare al momento dovuto. Per fare ciò bisogna innanzitutto gestire ogni singolo lavoro svolto durante il mese emettendo ogni volta un documento commessa del cliente in cui si vanno a memorizzare tutti i dati e le voci che gli competono. Quando poi giunge il momento di emettere la fattura, si deve operare in questo modo: - prima di tutto bisogna emettere la fattura copiandone i dati dalla prima commessa del cliente che deve essere inclusa in fattura (ovvero rispondendo Si alla richiesta Copia da altro documento? che compare in fase di emissione della fattura, scegliendo Commessa cliente come tipo documento, selezionando la commessa corretta nel successivo elenco che compare, ed infine rispondendo No alla richiesta Copia solo intestazione?). In questo modo viene copiata l’intera intestazione e tutto il corpo della commessa nella nuova fattura - per aggiungere le altre commesse alla fattura si deve andare nel corpo documento, premere il tasto INS per inserire nuove voci (oltre a quelle già copiate dalla prima commessa selezionata), rispondere Si alla richiesta Copia da altro documento?, selezionare Commessa cliente come tipo documento e scegliere la successiva commessa da aggiungere alla fattura. Compare la finestra in cui si deve premere il tasto finestra Copia di tutte le voci per procedere, e quindi rispondere Si alla richiesta di memorizzazione che segue. Il passo precedente deve essere ripetuto per ogni altra commessa da aggiungere alla fattura. Operando in questo modo ed indi stampando il documento tutte le voci di ogni commessa potranno essere precedute dalla linea di intestazione che riporta i dati della commessa (numero, data e dati del veicolo). - 57 - La stessa procedura può essere seguita per generare una bolla da più commesse o una fattura/ricevuta da più bolle. - 58 - Gestire le spedizioni Nello svolgimento della propria attività può rendersi necessario il caso di effettuare delle spedizioni (a mezzo posta, vettore, proprio, …) e conseguentemente di emettere i documenti richiesti (bolla o fattura) che riportino tutte le informazioni relative alle modalità e causali della spedizione. Workshop 2.0 permette di gestire al meglio queste necessità, grazie all’apposita sezione Dati spedizione all’interno della Emissione documenti, che permette di specificare tutti i dati del caso secondo le consuete modalità di immissione dei dati già descritte in precedenza. In questa sede è importante evidenziare che: - non è necessario immettere la data e l’ora del ritiro della merce; se questi valori non vengono specificati sarà Workshop 2.0 a memorizzarli in automatico all’atto della stampa del documento - il campo Trasporto ha importanza fondamentale, in quanto permette di indicare se ed in quale modo viene effettuata spedizione della merce. I valori ammissibili per questo campo sono: M D V P mittente destinatario vettore posta oppure semplicemente uno spazio per indicare che non vi è spedizione della merce. In questo caso i relativi campi e sezioni NON verranno prodotti in stampa. - 59 - E se ho un vecchio documento in lire ? Poiché Workshop 2.0 è un prodotto estremamente flessibile, la scelta della valuta dei documenti è cosa semplice e modificabile in ogni istante. La conversione dei valori è automatica e non richiede alcuna variazione e/o reimmissione di tutti i valori già memorizzati. L’operazione è assai semplice, immediata e non richiede alcuna conversione o reimmissione di dati; è sufficiente richiamare il documento che interessa se già esiste (o emettere un nuovo documento), posizionarsi sul campo Valuta e digitare 1 ed INVIO per impostare la valuta del documento a Lire 2 ed INVIO per impostare la valuta del documento a Euro Impostare a Lire (o Euro) la valuta di un dato documento implica che tutti gli importi in esso contenuti (spese varie e prezzi delle singole voci del corpo del documento) dovranno ovviamente essere immessi nella valuta specificata, e l’intero documento verrà stampato esponendo gli importi nella valuta scelta, indicando alla fine come totale documento anche il controvalore nell’altra valuta. - 60 - Codificare i clienti e fornitori Nelle sezioni Emettere un nuovo documento e Memorizzare i dati ricorrenti si è visto che in fase di memorizzazione di un documento è possibile archiviare i dati del destinatario e dell’intestatario del documento in apposite schede anagrafiche, il cui contenuto può essere richiamato velocemente semplicemente facendo uso dei codici ad esse attribuiti. All’anagrafica dei clienti e fornitori si può avere accesso in svariati modi: - attraverso il menu Gestione della finestra principale dell’applicativo, selezionando la voce Anagrafica clienti/fornitori - premendo il tasto funzione F5, quando si è su un documento: operando in questo modo viene direttamente aperta la scheda dell’intestatario del documento, se precedentemente codificato In ambo i casi viene mostrata la seguente finestra all’interno della quale è possibile codificare nuovi clienti, fornitori, vettori o altri interlocutori, o modificare i dati di un interlocutore già esistente richiamandone la scheda secondo due modalità: - digitandone il codice nel relativo campo - 61 - - premendo i tasti finestra Elenco per codice oppure Elenco alfabetico, selezionando la classificazione di appartenenza (se sono state memorizzate delle classi anagrafiche), evidenziando l’interlocutore che interessa e premendo il tasto INVIO o facendo doppio click con il tasto sinistro del mouse su di esso. La introduzione o modifica dei dati di un interlocutore segue le stesse modalità descritte per la emissione di un documento. In questa sede è importante evidenziare le seguenti cose: - il Codice può essere alfanumerico, ovvero una qualsiasi combinazione di numeri e lettere - i campi Classificazione e Gruppo sono due criteri assolutamente liberi, dati all’utente per diversificare le schede anagrafiche immesse, che si alimentano direttamente in sede di creazione delle schede anagrafiche oppure mediante le relative tabelle accessibili e modificabili mediante il menu Informazioni dell’anagrafica. Ad esempio il criterio di Classificazione può essere utilizzato per differenziare la tipologia dell’interlocutore (cliente, fornitore, vettore, …) mentre il Gruppo può rappresentare l’area geografica, ma è evidente che le relative codifiche possono rispondere ad esigenze e criteri assai differenti a seconda delle necessità dell’utente - il campo Accesso può contenere un valore compreso fra 1 e 3, serve per limitare la visibilità delle schede anagrafiche immesse, ed è connesso alla password (eventualmente) utilizzata per proteggere l’accesso al programma. Avviando Workshop 2.0 con la password di Avvio (clienti con accesso 1/2/3) è possibile richiamare, visualizzare e modificare tutte le schede anagrafiche: avviando Workshop 2.0 con la password di Avvio (clienti con accesso 2/3) è possibile operare sulle schede anagrafiche con Accesso impostato a 2 o 3, risultando così invisibili quelle con Accesso impostato a 1, mentre infine con la password di Avvio (clienti con accesso 3) risultano invisibili tutti gli interlocutori con Accesso pari a 1 o 2 - l’indirizzo A corrisponde ai campi della intestazione documento nella maschera dei dati del documento - l’indirizzo B corrisponde ai campi della destinazione merci nella maschera dei dati del documento - eventuali valori o codifiche immessi nei campi Sconto e Pagamento alimentano i corrispettivi campi dei dati di ogni nuovo documento il cui intestatario sia specificato digitandone il codice Si tenga ben presente che ogni modifica o nuova codifica introdotta deve essere sempre confermata premendo il tasto Memorizzazione, o rispondendo in modo affermativo alla similare richiesta di memorizzazione che compare abbandonando la scheda che si sta consultando, altrimenti ogni nuova informazione viene persa. - 62 - Listini prezzi Oltre agli sconti che possono essere indicati su ogni singola voce di un documento, sull’intero documento e nella scheda anagrafica di ogni cliente o fornitore, è possibile memorizzare condizioni specifiche applicate ad un cliente o fornitore mediante la codifica dei relativi listini prezzi cui si accede mediante il tasto Listino prezzi della scheda anagrafica del cliente o fornitore. Compare la finestra: all’interno della quale è possibile codificare i prodotti che per il cliente/fornitore in esame sono soggetti a prezzi differenti da quelli specificati nell’anagrafica prodotti. Come per ogni altra tabella, per immettere una nuova voce in listino basta premere il tasto INS o la relativa icona in calce alla tabella stessa. Viene mostrata la finestra in cui immettere i dati del prodotto. Si noti che: - il prodotto deve già essere stato codificato nell’anagrafica prodotti - 63 - - è possibile immettere una descrizione differente che verrà riportata in ogni nuovo documento emesso relativo al cliente/fornitore che contenga il codice in questione nel suo corpo Nel menu Opzioni della finestra Listino cliente/fornitore sono inoltre presenti le seguenti funzioni di utilità: - Riduzione/Incremento in %, che permette di ridurre o aumentare il listino prezzi del cliente/fornitore mediante una unica operazione in base ad un valore % eguale a tutte le voci in listino - Sconto su listino (in %) che immette nel campo sconto di tutte le voci del listino il valore così specificato - 64 - Codificare i prodotti Nella sezione Memorizzare i dati ricorrenti si è visto quanto sia facile memorizzare i prodotti nella relativa anagrafica di Workshop 2.0. Ad essa si può accedere, sia per modifica che per nuove memorizzazioni, in differenti modi: - dalla finestra dei dati della voce in documento, premendo il tasto finestra Scheda prodotto, che nel caso in cui il prodotto immesso nella voce sia già stato codificato e memorizzato, visualizza la scheda prodotto aperta sui dati di quel prodotto - dal menu Gestione della finestra principale dell’applicativo selezionando la voce Prodotti Compare la finestra all’interno della quale è possibile codificare nuovi prodotti o modificare i dati di un prodotto già esistente richiamandone la scheda secondo due modalità: - digitandone il codice nel relativo campo - premendo il tasto finestra Elenco prodotti, specificando se si desidera che la visualizzazione privilegi i dati di magazzino (rispondendo Si alla richiesta Con visualizzazione disponibilità) oppure i dati descrittivi, - 65 - selezionando la categoria di appartenenza (se sono state memorizzate delle categorie di prodotti), evidenziando il prodotto che interessa e rispondendo No alla richiesta Modifica prezzo e dati di magazzino (una risposta affermativa a quest’ultimo quesito determina la visualizzazione di una maschera di modifica del solo prezzo e dei dati di magazzino senza che sia abbandonato l’elenco dei prodotti e che sia caricata la scheda del prodotto) La introduzione o modifica dei dati di un prodotto segue le stesse modalità descritte per la emissione di un documento. In questa sede è importante evidenziare le seguenti cose: - se si desidera memorizzare un nuovo prodotto i cui dati sono simili a quelli di un altro precedentemente codificato, basta richiamare la scheda del prodotto già memorizzato, digitare il codice del nuovo prodotto (che ovviamente non deve già esistere) e rispondere No alla richiesta - se il prodotto è soggetto a movimentazione a magazzino (perché è effettivamente un prodotto a magazzino), bisogna impostare a S il relativo campo. In questo modo Workshop 2.0 provvede in automatico ad eseguire le seguenti operazioni: 1. aumentare la disponibilità ad ogni nuovo carico di magazzino 2. diminuire la disponibilità a seguito della emissione di un documento di uscita merce (bolla, fattura o ricevuta fiscale) 3. aumentare l’impegno a seguito di ogni nuova commessa 4. diminuire l’impegno a seguito della chiusura di ogni nuova commessa (le commesse vengono chiuse in conseguenza della emissione di una bolla, fattura o ricevuta fiscale che ne copi il contenuto) 5. aumentare l’ordinato a seguito di ogni nuovo ordine a fornitore 6. diminuire l’ordinato a seguito di ogni nuovo carico di magazzino I valori contenuti nei campi sopra descritti possono comunque essere modificati manualmente da parte dell’operatore semplicemente digitando e confermando il nuovo valore. Un prodotto non deve essere codificato come soggetto a movimentazione a magazzino se si tratta ad esempio di un servizio svolto (manodopera, controllo gas di scarico, …) - 66 - Caricare il magazzino La corretta gestione del magazzino presuppone che, oltre alle operazioni che movimentano le merci in uscita, vengano svolte anche le relative operazioni di carico quando viene effettuata la consegna. Per svolgere questa operazione bisogna richiamare la funzione Carico magazzino contenuta nel menu Gestione della finestra principale dell’applicativo. Compare la richiesta del tipo di operazione che si intende svolgere e nel caso di nuova emissione compare la richiesta di immissione del numero del carico, che segue le stesse regole già descritte per la numerazione dei documenti. Inserito il numero del documento viene richiesta conferma della emissione e, rispondendo Si, compare la finestra di immissione dei dati del carico di magazzino Per immettere le voci del carico si deve premere il tasto finestra Corpo del carico, che mostra l’elenco delle voci già introdotte (se ci sono) per il carico in questione. - 67 - Per introdurre una nuova voce si deve premere il tasto INS o il tasto finestra Nuovo. Se il carico è conseguente ad un ordine emesso a fornitore e memorizzato in Workshop 2.0, affinchè esso venga correttamente gestito e chiuso bisogna rispondere Si alla richiesta indi selezionare l’ordine di riferimento dall’elenco che compare, e specificare le quantità in carico per le varie voci nella finestra Altrimenti, se non esiste alcun ordine a fornitore memorizzato, si deve rispondere No alla richiesta Da ordine fornitore cosicchè compare la finestra di introduzione dati della voce - 68 - Il prodotto deve ovviamente essere già stato memorizzato nella anagrafica e pertanto se ne deve specificare il codice nel relativo campo; se così non fosse, è sempre possibile effettuare la codifica del prodotto senza abbandonare l’operazione in corso semplicemente mediante il tasto finestra Scheda prodotto. Specificato il prodotto e la quantità caricata, si può ovviamente uscire e memorizzare oppure è possibile immettere i numeri di serie di ognuna delle parti ricevute (per la gestione delle garanzie) premendo il tasto finestra Numeri di serie che visualizza la tabella dei numeri di serie Per inserire un nuovo numero di serie si deve premere il tasto INS o il tasto finestra Nuovo che generano una nuova linea nella tabella, quindi premere il tasto INVIO o fare click col tasto sinistro del mouse quando il suo cursore è posizionato sulla nuova linea, per visualizzare la maschera di introduzione del numero di serie uscendo dalla quale l’applicativo richiede conferma per la memorizzazione. - 69 - La sicurezza e le impostazioni Premessa Workshop 2.0 implementa un sistema di controllo degli accessi all’applicativo basato su due differenti tipologie di informazione: - la stazione di lavoro connessa l’utente abilitato Il primo tipo di informazione viene definito univocamente in sede di installazione del client su ogni stazione di lavoro, mediante l’impostazione di un codice macchina di 5 caratteri alfanumerici. Il secondo tipo di informazione viene codificato in Workshop 2.0 attraverso la procedura Utenti abilitati cui si accede dal menu Gestione. E’ tuttavia necessario preventivamente definire un profilo di amministratore di Workshop 2.0, cui non corrisponde uno specifico utente, e che permette l’accesso all’applicativo e a tutte le sue funzionalità senza alcun limite o blocco. L’amministratore di sistema L’amministratore di sistema in Workshop 2.0 è un particolare profilo utente dotato di tutti i privilegi. Esso è identificato univocamente da una coppia di informazioni che deve essere immessa nei campi Account amministratore e Password amministratore nella finestra Password e personalizzazioni cui si accede dal menu Utilità, come di seguito mostrato: - 70 - Considerate le peculiari caratteristiche del profilo dell’amministratore di sistema, è ovvio che la sua password, una volta definita, non deve essere divulgata se non agli utenti autorizzati ad accedere all’applicativo con tutti i privilegi. E’ inoltre fondamentale che venga immessa la password di accesso alla modifica delle password. La memorizzazione delle informazioni del profilo di amministratore attiva automaticamente il funzionamento dei profili utente. Da quel momento non sarà più possibile accedere a Workshop 2.0 se non immettendo la password dell’amministratore o di un qualsiasi profilo utente, definito come di seguito spiegato. Definizione dei profili utente Per definire i profili utente in Workshop 2.0 si deve richiamare la funzione Utenti abilitati contenuta nel menu Gestione. Comparirà la seguente maschera: - 71 - ove è possibile inserire o cancellare i profili utente mediante gli opportuni tasti mostrati a video. Per creare un nuovo profilo utente si deve premere il tasto Nuovo. Workshop 2.0 mostra la videata: nella quale si deve immettere il nome utente e la relativa password (il campo Accesso alla contabilità è al momento attivo solo se si è acquistata la licenza comprendente il modulo della contabilità). Per il significato del campo Livello di accesso ai dati si consulti la sezione dedicata alla codifica dell’anagrafica clienti/fornitori. La password deve essere univoca per ogni profilo utente generato Premendo il tasto Blocchi è poi possibile definire quali delle funzionalità di Workshop 2.0 possono essere utilizzate dall’utente così generato. E’ importante tenere presente che se non si impostano blocchi, i profili utenti hanno di default accesso a tutte le funzionalità dell’applicativo. Compare la maschera: - 72 - su cui si opera semplicemente ciccando due volte sulla funzione dell’applicativo che si intende bloccare o sbloccare. Le modifiche così operate NON sono operative sul profilo utente, all’atto della modifica, ma solo al successivo accesso all’applicativo da parte dell’utente. Modificare le impostazioni di funzionamento Dalla finestra Password e personalizzazioni del menu Utilità è possibile impostare alcuni parametri che mutano il comportamento del software o rendono utilizzabili alcune funzionalità del software - 73 - Il campo Modo di immissione Windows compatibile attiva o disattiva l’auto conferma dei valori in sede di immissione dei dati. Quando essa è attiva (opzione di default) non è necessario premere il tasto Invio per confermare un dato digitato, quando si raggiunge la lunghezza di campo massima: in tale situazione il controllo passa automaticamente al campo successivo. Il campo Visualizzazione dei consigli permette di attivare (o riattivare) o disattivare la visualizzazione automatica dei consigli proposti dal software. Si ricordi che è sempre possibile accedere ai consigli proposti dal software per una data funzionalità del programma, anche quando questa opzione è impostata a N, semplicemente premendo il tasto funzione F3 sulla tastiera. I campi di Identificazione utente per aggiornamenti debbono essere valorizzati con le informazioni trasmesse dalla SRS software al Cliente successivamente alla richiesta di abilitazione del software: esse servono per consentire al programma di connettersi in automatico via internet al server della SRS e scaricare gli aggiornamenti eventualmente rilasciati dal produttore del software. I Parametri di connessione alla posta elettronica debbono essere impostati per consentire a Workshop 2.0 di inviare messaggi di posta elettronica, tanto alla SRS software quando si tratta di segnalazioni di errori o suggerimenti, quanto ai clienti o fornitori codificati per i quali sia stato memorizzato nel software l’indirizzo di posta elettronica. I valori da immettere debbono essere reperiti nella documentazione di contratto con il proprio provider o richiesti ad esso. I Parametri tecnici presiedono al corretto funzionamento delle procedure di aggiornamento automatico del software via internet. Essi non debbono essere modificati, se non altrimenti comunicato dalla SRS software. - 74 - Il campo Numero di serie contiene il valore del numero di serie per una copia abilitata del software così come comunicato dalla SRS software: esso non deve essere cambiato, se non nel caso in cui si effettui un upgrade ad una differente versione del programma. L’impostazione di un valore non corretto disabilita il funzionamento di Workshop, la cui copia dovrà essere riabilitata al primo avvio successivo. - 75 - La gestione dei documenti cartacei e degli archivi La gestione della attività di officina mediante strumenti informatici come i software applicativi gestionali non si può concludere con la semplice emissione di una fattura o ricevuta fiscale, o al massimo con l’effettuazione degli adempimenti di natura contabile e fiscale: questo è solamente il passo iniziale. Nella realà nel corso della attività quotidiana sorge la necessità di coordinare ed archiviare una serie di documenti (contratti di vendita, documenti di identità, schede tecniche dei prodotti, libretti di circolazione, ...) di varia natura ed origine, che possono anche andare persi. Spesso bisogna ricordarsi di fare (o far fare) questo o quell’altro documento, e praticamente tutto ciò si concretizza in una marea di fogli e foglietti, Post-it o altre note che non razionalizzano e semplificano di certo la propria attività. Un buon software gestionale deve essere in grado di venire incontro a queste esigenze, e di farlo nel modo più semplice ed immediato possibile. Coerentemente con questa logica, Workshop 2.0 implementa la nuova funzionalità di acquisizione ottica e gestione dei documenti esterni all’applicativo. Tanto l’anagrafica clienti, quanto la gestione documenti contabili e l’anagrafica prodotti presentano ora nuove schede per l’immissione di informazioni e note nella forma di testo libero senza limitazioni di lunghezza, e per l’associazione di documenti acquisiti direttamente da Workshop 2.0 via scanner, archivi preesistenti o nuovi sul PC, immagini, note audio e quant’altro interessi all’utente. E’ quindi possibile, ad esempio, associare ad un prodotto in anagrafica la sua scheda tecnica in formato Adobe Acrobat, oppure acquisire via scanner ed archiviare in Workshop 2.0 l’assegno predisposto da un cliente in pagamento della fattura emessa, o ancora memorizzare la carta d’identità o il tesserino fiscale di un cliente o fornitore in anagrafica, o il libretto di circolazione di un veicolo. E’ inoltre possibile scrivere ad esempio una lettera di sollecito di pagamento utilizzando Microsoft Word, avviando questo programma direttamente da Workshop 2.0 in modo tale che la lettera così predisposta rimanga collegata al documento da pagare senza eseguire operazione alcuna, e possa essere consultata in futuro senza doversi ricordare dove è stata memorizzata e con quale nome. - 76 - Gestire le informazioni Gli ambiti di Workshop 2.0 nei quali è possibile effettuare l’acquisizione ottica dei documenti e la gestione degli archivi esterni all’applicativo sono tutti quelli nei quali si effettuino registrazioni anagrafiche o documentali, ovvero l’anagrafica clienti/fornitori, l’anagrafica prodotti e la gestione documenti contabili. Le finestre di queste funzionalità del software presentano infatti le schede Informazioni e note e Archivi e documenti atte a permettere questo tipo di attività. Immissione di informazioni e note in forma di testo libero Qualora si desideri annotare una qualsiasi informazione (un numero di telefono, un indirizzo, una osservazione, ...) si può utilizzare il pratico blocco cui si accede facendo click con il tasto sinistro del mouse sulla scheda Informazioni e note. La visualizzazione muta come qui evidenziato: e Workshop 2.0 mostra una finestra in cui vengono visualizzate le informazioni e note eventualmente immesse in precedenza, che è possibile modificare semplicemente scrivendo ove interessa. - 77 - In questo ambito è quindi possibile scrivere quanto si desidera operando come all’interno di qualsiasi programma di videoscrittura. Al termine delle operazioni di scrittura/modifica non si deve eseguire alcuna operazione di conferma per la memorizzazione: il nuovo testo introdotto verrà memorizzato in sede di memorizzazione della codifica anagrafica (clienti/fornitori o prodotto) o del documento. Acquisizione ottica di documenti via scanner Per poter effettuare questa operazione deve ovviamente essere connesso al computer uno scanner digitale, che sia gestibile mediante driver TWAIN (come di fatto lo sono praticamente tutti gli scanner in commercio). Si deve quindi fare click con il tasto sinistro del mouse sulla scheda Archivi e documenti. Viene mostrata la seguente maschera: che elenca tutti i documenti ed archivi già eventualmente associati alla codifica. Premendo il tasto Acquisisci si avvia la procedura di acquisizione ottica dei documenti. Compare la relativa finestra: - 78 - mediante la quale è possibile: - - - premendo il tasto Seleziona sorgente, scegliere l’apparecchiatura Twain connessa al PC da utilizzarsi per l’acquisizione del documento (quella correntemente attiva è comunque indicata in alto nella finestra stessa) facendo click con il mouse sul tasto freccia verso il basso nel campo Tipo di acquisizione, stabilire che tipo di acquisizione effettuare. Sono possibili tre differenti modalità di acquisizione: Documento multipagina in formato PDF, permette di creare un unico archivio nel formato standard di mercato Adobe Acrobat contenente una o più pagine acquisite con lo scanner (il numero di pagine da acquisire deve essere impostato facendo click sui tasti di freccia alto o basso nel campo Numero di pagine da acquisire), Singola immagine in formato JPEG consente di acquisire un solo documento, che verrà memorizzato come archivio compatto con estensione JPG, ed infine Singola immagine in formato Bitmap permette di acquisire un solo documento, che verrà memorizzato come archivio nel formato BMP senza perdita di informazione, ma occupando uno spazio su disco considerevolmente più grande di un archivio in formato JPEG mutando le impostazioni nella sezione Risoluzione del documento finale (solo per Documento multipagina in formato PDF) stabilire quanto fedele all’originale, ma inevitabilemente più grosso in termini di spazio su disco, dovrà essere l’archivio contenente le pagine acquisite Si tenga ben presente che tutte le ulteriori impostazioni di acquisizione (risoluzione, dimensione del foglio, acquisizione in bianco e nero, in scale di grigio o a colori, ...) dovranno essere effettuate all’interno del programma vero e proprio di acquisizione, differente da produttore a produttore e da modello a modello. Volendo ad esempio acquisire un documento di identità in fronte e retro, si può scegliere come tipo di acquisizione Documento multipagina in formato PDF, lasciare invariate le impostazioni di Risoluzione del documento, quindi premere il tasto Acquisizione: verrà eseguito il programma di acquisizione dello scanner installato. Ad esempio comparirà: - 79 - Per il caso di esempio si consiglia di scegliere Modalità colore foto, una risoluzione di output non inferiore a 200 dpi, e di dimensionare l’area da acquisire mediante gli opportuni strumenti offerti dal programma. Per fogli contenti solo testo si consiglia di impostare la modalità colore su bianco e nero: laddove vi siano delle immagini e non interessi il colore è bene optare sulla modalità colore scale di grigio. Tutte queste impostazioni consentono infatti un considerevole risparmio di spazio su disco. Nel caso in questione, dopo avere effettuato l’anteprima, si tratta di tracciare il rettangolo di scansione definitiva intorno all’area che interessa. - 80 - Completata la scansione definitiva come consentito dal programma dello scanner (premendo Scansione nel caso di esempio), verrà registrata la pagina acquisita e rilanciato nuovamente il programma per acquisire la parte esterna del documento. Si dovrà quindi effettuare la scansione come sopra indicato, ed al termine comparirà il messaggio: Premendo Avanti verrà mostrata la finestra per l’immissione del nome del documento da archiviare (la cartella predefinita è sempre Document, contenuta nella cartella dei dati di Workshop 2.0), in cui il campo nome file è già preimpostato con un nome di comodo corrispondente all’operazione svolta ed al momento in cui è stata effettuata. Naturalmente questo nome può essere mutato a piacere digitandone il valore desiderato. - 81 - Premendo Apri verrà infine creato l’archivio così come definito in fase di impostazione della scansione (in questo caso un Documento multipagina in formato PDF) e verrà richiesta una descrizione con cui il documento comparirà nell’elenco dei documenti collegati: la descrizione proposta in automatico da Workshop 2.0 è pari al nome con cui è stato creato l’archivio, ma può essere variata a piacere: Premendo Avanti l’operazione di acquisizione verrà completata ed il documento apparirà nella lista dei documenti collegati - 82 - Per visualizzarne il contenuto sarà sufficiente fare click due volte con il tasto sinistro del mouse sulla riga dell’elenco corrispondente. Verrà automaticamente eseguita l’applicazione associata a quel tipo di archivio: - 83 - Registrazione di note audio Per poter effettuare questa operazione il PC deve essere dotato di scheda audio alla quale deve essere connesso un microfono, e lo stesso deve essere attivato come strumento di registrazione (si verifichi il tutto dal pannello di controllo di Windows). Registrare note audio da allegare alla codifica è semplicissimo. Dalla scheda Archivi e documenti si deve infatti solamente premere il tasto Registra. Comparirà l’utilità di registrazione il cui uso è immediato: Al termine della registrazione comparirà la finestra per l’immissione del nome della nota audio da archiviare (la cartella predefinita è sempre Document, contenuta nella cartella di installazione di Workshop 2.0), in cui il campo nome file è già preimpostato con un nome di comodo corrispondente all’operazione svolta ed al momento in cui è stata effettuata. Naturalmente questo nome può essere mutato a piacere digitandone il valore desiderato. - 84 - Premendo Apri verrà infine creato l’archivio e verrà richiesta una descrizione con cui il la nota audio comparirà nell’elenco dei documenti collegati: la descrizione proposta in automatico da Workshop 2.0 è pari al nome con cui è stato creato l’archivio, ma può essere variata a piacere: Premendo Avanti l’operazione di registrazione verrà completata e la nota apparirà nella lista dei documenti collegati - 85 - Per visualizzarne il contenuto sarà sufficiente fare click due volte con il tasto sinistro del mouse sulla riga dell’elenco corrispondente. Verrà automaticamente eseguito Windows Media Player (o altro player eventualmente associato agli archivi audio di tipo WAV). Associare archivi preesistenti nel disco rigido del proprio computer Alcuni documenti possono essere già esistenti e memorizzati in forma di archivio sul disco rigido del proprio PC. Possono essere ad esempio archivi allegati a messaggi di posta elettronica ricevuti, oppure lettere scritte con Word, o ancora conteggi effettuati con Excel. In questo caso è sufficiente, dalla scheda Archivi e documenti, premere il tasto Associa. Comparirà la finestra di scelta dell’archivio da allegare, e lo si dovrà quindi selezionare navigando all’interno delle unità di memorizzazione sino al percorso in cui è locato. - 86 - Premendo Apri verrà infine richiesta una descrizione con cui il l’archivio comparirà nell’elenco dei documenti collegati: la descrizione proposta in automatico da Workshop 2.0 è pari al nome archivio selezionato in precedenza, ma può essere variata a piacere: Premendo Avanti l’associazione verrà completata e l’archivio apparirà nella lista dei documenti collegati - 87 - Per visualizzarne il contenuto sarà sufficiente fare click due volte con il tasto sinistro del mouse sulla riga dell’elenco corrispondente. Verrà automaticamente eseguita l’applicazione associata a quel tipo di archivio. Creare nuovi archivi a partire dai tipi registrati nel proprio PC Le principali applicazioni per PC, che creano e gestiscono determinati tipi di archivi (come ad esempio i documenti DOC di Microsoft Word o i fogli elettronici XLS di Microsoft Excel), normalmente si installano in modo tale che un nuovo archivio del relativo tipo possa essere immediatamente creato dall’utente senza avviare il relativo programma, semplicemente posizionandosi sulla cartella all’interno della quale si desidera memorizzare l’archivio nelle Risorse del computer, premendo Nuovo dal menu File, quindi scegliendo il tipo di archivio dal menu che così compare. Sfruttando la caratteristica dei tipi preregistrati, Workshop 2.0 fa molto di più e molto più semplicemente. Premendo il tasto Nuovo dalla scheda Archivi e documenti è infatti possibile creare direttamente dal Workshop 2.0 una lettera Word o un foglio Excel, senza preoccuparsi né del nome dell’archivio né del percorso in cui memorizzare l’archivio stesso. Compare infatti l’elenco di selezione fra i tipi di archivio possibili: - 88 - - 89 - in cui si deve selezionare quello desiderato (supponiamo un foglio Excel). Verrà quindi automaticamente lanciata l’applicazione corrispondente: e si potrà procedere alla immissione dei dati. Al termine si dovrà uscire dal programma memorizzando le modifiche apportate nell’archivio proposto dall’applicativo: ed al ritorno in Workshop 2.0 si dovrà confermare con Avanti la finestra messaggio visualizzata: - 90 - Verrà quindi mostrata la finestra per l’immissione del nome dell’archivio da memorizzare (la cartella predefinita è sempre Document, contenuta nella cartella di installazione di Workshop 2.0), in cui il campo nome file è già preimpostato con un nome di comodo corrispondente al tipo di archivio ed al momento in cui è stato generato. Naturalmente questo nome può essere mutato a piacere digitandone il valore desiderato: Premendo Apri verrà infine creato l’archivio così come selezionato fra i tipi possibili e verrà richiesta una descrizione con cui il documento comparirà nell’elenco dei documenti collegati: la descrizione proposta in automatico da Workshop 2.0 è pari al nome con cui è stato creato l’archivio, ma può essere variata a piacere: Premendo Avanti l’operazione di creazione verrà completata ed il documento apparirà nella lista dei documenti collegati - 91 - Per visualizzarne il contenuto sarà sufficiente fare click due volte con il tasto sinistro del mouse sulla riga dell’elenco corrispondente. Verrà automaticamente eseguita l’applicazione associata a quel tipo di archivio: Riprendere un archivio preesistente, e memorizzarlo con un nuovo nome Molto spesso capita che un archivio uguale o simile sia già presente sul disco del proprio computer, e che ad esso si debbano applicare solo lievi modifiche. Per fare ciò in modo automatico senza complicate e tediose operazioni di copia di archivi, è sufficiente premere il tasto Riprendi dalla scheda Archivi e documenti. Comparirà la finestra di scelta dell’archivio da cui riprenderne il contenuto: - 92 - Scelto quello desiderato evidenziandolo e premendo il tasto Apri, verrà eseguita l’applicazione associata all’archivio scelto, che opererà su una copia temporanea dell’archivio di origine, senza quindi comprometterne il contenuto. Si procederà quindi alla effettuazione delle modifiche volute, e si uscirà dall’applicativo memorizzando le modifiche compiute. Al ritorno in Workshop 2.0 si dovrà confermare con Avanti la finestra messaggio visualizzata: Verrà quindi mostrata la finestra per l’immissione del nome dell’archivio da memorizzare (la cartella predefinita è sempre Document, contenuta nella cartella di installazione di Workshop 2.0), in cui il campo nome file è già preimpostato con un nome di comodo corrispondente al tipo di archivio ed al momento in cui è stato generato. Naturalmente questo nome può essere mutato a piacere digitandone il valore desiderato. Premendo Apri verrà infine creato l’archivio così come selezionato fra i tipi possibili e verrà richiesta una descrizione con cui il documento comparirà nell’elenco dei documenti collegati: la descrizione proposta in automatico da Workshop è pari al nome con cui è stato creato l’archivio, ma può essere variata a piacere. - 93 - Premendo Avanti l’operazione di modifica verrà completata ed il documento apparirà nella lista dei documenti collegati. Per visualizzarne il contenuto sarà sufficiente fare click due volte con il tasto sinistro del mouse sulla riga dell’elenco corrispondente. Verrà automaticamente eseguita l’applicazione associata a quel tipo di archivio. Eliminare archivi dall’elenco documenti collegati Questa operazione si effettua premendo il tasto Elimina dalla scheda Archivi e documenti, dopo aver evidenziato l’archivio nell’elenco documenti. Comparirà la richiesta: e, se confermata, sarà inoltre possibile cancellare dal disco l’archivio relativo premendo Si nella maschera che così compare: - 94 - Supporto Tecnico La SRS software srl offre una vasta gamma di servizi di supporto all’installazione ed all’uso di questo applicativo, a mezzo telefono, fax, posta, e-mail ed internet. Prima di contattarci Qualora sia necessario fruire dei nostri servizi di supporto, è bene: - - avere a disposizione la documentazione del PC posseduto, ed in ogni caso conoscerne la marca ed il modello, il processore montato, la quantità di RAM installata, la scheda video disponibile, le impostazioni dello schermo, nonché il sistema operativo e la relativa versione. Alcune di queste informazioni possono essere reperite avviando il pannello di controllo del sistema operativo. conoscere la marca ed il modello della stampante utilizzata, nonché il suo driver installato e la relativa versione, se si tratta di un problema di stampa indicare chiaramente (in caso di contatto via fax, posta, posta elettronica o internet) il proprio nominativo o quello della propria azienda, il nome della persona da contattare e il periodo di reperibilità, il numero telefonico e di fax, l’indirizzo per spedizioni postali e l’indirizzo di posta elettronica (se disponibile) Qualora parte di queste informazioni non sia stata correttamente fornita, è possibile che i nostri tecnici non siano in grado di entrare in contatto con Voi e che pertanto la pratica rimanga aperta. Come contattarci a mezzo telefono allo 02/90988238 Orari dal lunedì al venerdì mattina dalle ore 9 alle 12.30 pomeriggio dalle ore 14 alle 17 inviando un fax allo 02/90989644 a mezzo posta scrivendo al seguente indirizzo SRS software srl via Campo Roseo 7/C 20069 Vaprio d’Adda –MI- Italy inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo [email protected] - 95 - consultando il nostro sito all’indirizzo www.srssoftware.com - 96 - Indice CARATTERISTICHE GENERALI ..................................................................................................................... 4 NOVITÀ INTRODOTTE NELLA VERSIONE 2.0......................................................................................................... 4 CARATTERISTICHE TECNICHE ............................................................................................................................ 6 FUNZIONALITÀ .................................................................................................................................................. 7 REQUISITI......................................................................................................................................................... 8 INSTALLAZIONE, AVVIO ED ABILITAZIONE ................................................................................................ 9 USO DELLA TASTIERA E DEL MOUSE ....................................................................................................... 15 SCELTA DI UN MENÙ E DELLE RELATIVE OPZIONI IN ESSO CONTENUTE ................................................................ 16 I TASTI VIRTUALI ............................................................................................................................................. 16 LE FINESTRE ELENCO...................................................................................................................................... 17 LE FINESTRE DI IMMISSIONE DEI DATI ............................................................................................................... 18 LE FINESTRE DI AIUTO ALLA SCELTA FRA CODIFICHE.......................................................................................... 20 LE TABELLE .................................................................................................................................................... 21 IMMETTERE I DATI DELL’OFFICINA............................................................................................................ 23 COSA FARE ADESSO ................................................................................................................................... 26 EMETTERE UN NUOVO DOCUMENTO ........................................................................................................ 29 MODIFICARE, RICERCARE E CANCELLARE UN DOCUMENTO .............................................................. 39 STAMPARE UN DOCUMENTO...................................................................................................................... 42 VELOCIZZARE IL PROCESSO DI STAMPA................................................................................................. 50 MEMORIZZARE I DATI RICORRENTI ........................................................................................................... 52 MEMORIZZARE I DATI ANAGRAFICI DI UN CLIENTE.............................................................................................. 52 MEMORIZZARE UN PRODOTTO O UN SERVIZIO ................................................................................................... 53 MEMORIZZARE LE ALTRE INFORMAZIONI RICORRENTI ........................................................................................ 55 RAGGRUPPARE I DOCUMENTI ................................................................................................................... 57 GESTIRE LE SPEDIZIONI.............................................................................................................................. 59 E SE HO UN VECCHIO DOCUMENTO IN LIRE ?....................................................................................... 600 CODIFICARE I CLIENTI E FORNITORI ....................................................................................................... 611 LISTINI PREZZI............................................................................................................................................. 633 CODIFICARE I PRODOTTI........................................................................................................................... 655 CARICARE IL MAGAZZINO......................................................................................................................... 677 LA SICUREZZA E LE IMPOSTAZIONI ........................................................................................................ 700 PREMESSA ................................................................................................................................................... 700 L’AMMINISTRATORE DI SISTEMA ..................................................................................................................... 700 DEFINIZIONE DEI PROFILI UTENTE .................................................................................................................. 711 MODIFICARE LE IMPOSTAZIONI DI FUNZIONAMENTO ........................................................................................... 73 LA GESTIONE DEI DOCUMENTI CARTACEI E DEGLI ARCHIVI ............................................................. 766 - 97 - GESTIRE LE INFORMAZIONI ............................................................................................................................ 777 IMMISSIONE DI INFORMAZIONI E NOTE IN FORMA DI TESTO LIBERO .................................................................... 777 ACQUISIZIONE OTTICA DI DOCUMENTI VIA SCANNER ........................................................................................ 788 ASSOCIARE ARCHIVI PREESISTENTI NEL DISCO RIGIDO DEL PROPRIO COMPUTER .............................................. 866 CREARE NUOVI ARCHIVI A PARTIRE DAI TIPI REGISTRATI NEL PROPRIO PC........................................................ 888 RIPRENDERE UN ARCHIVIO PREESISTENTE, E MEMORIZZARLO CON UN NUOVO NOME ........................................ 922 ELIMINARE ARCHIVI DALL’ELENCO DOCUMENTI COLLEGATI .............................................................................. 944 SUPPORTO TECNICO ................................................................................................................................. 955 PRIMA DI CONTATTARCI................................................................................................................................. 955 COME CONTATTARCI ..................................................................................................................................... 955 INDICE............................................................................................................................................................. 97 - 98 -