Nico Fidenco: i miei primi 50 anni Fescennino d’oro per Luca De Filippo Antico Caffè Greco di Via dei Condotti Campo de’ fiori 2 SOMMARIO Editoriale: Volersi bene per voler bene.......................3 L’intervista: Nico Fidenco.........................................4-5 Notti d’Oriente...................................6-7 Curriculum vitae: Susy Abati................................................8 Un “Fescennino d’oro”..........................9 I Remigini............................................11 Roma che se n’è andata: Antico Caffè Greco.............................12-13 Nuovo codice della strada..................14 Suonare Suonare: Jule Potter.........................................16-17 Ecologia e ambiente: Di chi è questo pianeta?.........................18 Cinema News: Shrek e vissero felici e contenti...............19 Una “Fabrica” di ricordi: Il cuore sull’albero..................................20 Il Bio Postural Test ............................23 Le guide di Campo de’ fiori: Valentano...............................................24 Come eravamo: Soprannomi: aò qui nun se finisce più....25 Le storie di Max: Don Backy..............................................26 Ass. Artistica IVNA: La crisalide e l’arte..................................28 L’auto ibrida è già una realtà ...........29 Il santo più amato da papa Ratzinger.............................................30 Il Fumetto: WE3 - Nuovo organismo ibrido................31 Che cos’è il relativismo?....................32 Il primo congresso di lavoratori della terra del Lazio e della Sabina ............33 Civitonici Illustri: Mario Franci...........................................34 Cosa resta di un’estatete?..................35 Il mondo del Jazz: Duke Ellington........................................36 L’angolo Bon Ton La lista nozze.........................................37 Lombalgia e lombosciatalgia..............38 “La Cappelletta”: un campeggio a cinque stelle!.......................................39 Essenze di Corchiano..........................41 Il giornalino eco-bimbi..................42-43 Al teatro Tenda per solidarietà ..........44 Bassano Romano dalle origini............44 Nel cuore ............................................44 Cinquant’anni di strani rimbalzi a Civita Castellana ................................45 Roncio d’oro 2010, XVII edizione......45 Oroscopo..............................................46 Andosilla ancora sul filo del rasoio....47 Convegno Internazionale di Studi sulla Cattedrale Cosmatesca.......................47 Agenda ...........................................48-49 Messaggi.........................................50-51 I nostri amici ......................................52 Roma com’era.....................................53 Album dei ricordi.........54-55-56-57-58-59 Annunci gratuiti ............................60-61 Selezione Offerte Immobiliari.......62-63 In copertina: veduta del Lago di Bolsena (VT) ABBONATI E REGALA UN ABBONAMENTO A CAMPO DE’ FIORI, per non perdere neanche un numero della rivista che ami di più!!! Compila e spedisci il coupon a pag 51 pubblicità La su Campo de’ fiori garantisce buoni affari per la tua attività,anche tramite il nostro sito internet. Chiedici tutte le informazioni che vuoi, ne rimarrai soddisfatto. Tel. 0761,513117 - [email protected] www.campodefiori.biz La colonia di amici su Facebook cresce ogni giorno! Continuate a seguirci! TUTTI LEGGONO CAMPO DE’ FIORI! Campo de’ fiori OGNI MESE E’: INTERVISTE IN ESCLUSIVA A PROTAGONISTI DEL MONDO DELLA CULTURA, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO, VECCHIE STORIE E PERSONAGGI DELLA NOSTRA TERRA, EVENTI E MANIFESTAZIONI DI ATTUALITA’, UN TUFFO NEL PASSATO CON L’ALBUM DEI RICORDI E MOLTO ALTRO ANCORA... L’ESTRANEITA’ DALLA POLITICA E LA RICERCA APPASSIONATA DEI CONTENUTI NE DECRETANO IL SUCCESSO Campo de’ fiori PUOI TROVARLO PRESSO TUTTI I NOSTRI SPONSOR ED IN TANTE ALTRE ATTIVITA’ COMMERCIALI E LUOGHI PUBBLICI DELLA TUA CITTA’!!! OPPURE, PUOI AVERLO OGNI MESE DIRETTAMENTE A CASA TUA ABBONANDOTI (COMPILA E SPEDISCI IL COUPON CHE TROVI A PAG. 48)! Campo de’ fiori Volersi bene per voler bene di Sandro Anselmi Sono giorni e giorni che cerco risposte alle mie domande, soluzioni ai miei problemi, ma stasera sento di essere vicino alla verità ed allora mi attarderò per fissarla su questo taccuino. Mi ero imposto all’inizio dell’estate di tirare un bilancio per capire il motivo di questo mio stato di insofferenza, di confusione, di sfiducia verso la vita. Avevo già riconosciuto buona parte dei motivi che, man mano, avevano contribuito a far precipitare questo stato di cose e se l’ansia è l’effetto, devo cercarne la causa, risalire all’origine dei problemi. La vita non è una prova generale: è l’unica possibilità che ci viene data per lasciar traccia del nostro passaggio terreno, e, spesso, la viviamo male! Sempre divisi fra il lavoro e la famiglia, abbiamo pochissimo tempo per noi, ed ancor peggio, non riusciamo più a gestirlo! Ci assumiamo troppe responsabilità che ci obbligano ad assolvere ogni impegno, e spesso si arriva all’esasperazione per non potersi più sottrarre ad un carico insostenibile. Non riuscire mai a dire di no, permettere agli altri di contare sempre e troppo su di noi, ci rendono schiavi di noi stessi! Attribuirsi responsabilità anche se non imposte, ma solo perché riteniamo che gli altri se lo aspettino e dire sempre di sì a tutti, è patologico! Ma quando poi non riusciremo più a far fronte alle richieste sempre crescenti, nessuno ci perdonerà ! Allora bisogna incominciare a vivere in positivo, prendersi cura di se stessi, sforzarsi di separare l’impegno dal piacere, di vivere la propria vita e non esserne dominati. Riprendiamoci i nostri sogni! 3 Campo de’ fiori 4 Nico Fidenco: I miei primi cinquant’anni Una raccolta dei suoi migliori pezzi che non puù mancare nella collezione degli amanti dei mitici anni ‘60 e non solo! di Ermelinda Benedetti Ha mantenuto intatta quella classe e quell’eleganza innata che lo hanno sempre contraddistinto, e che sono state, insieme alla sua voce flautata, le qualità che più lo hanno fatto apprezzare. Nico Fidenco, un vero gentiluomo, pacato come quella canzone che più lo ha reso noto, e che in quell’estate del lontano 1961, e in molte altre estati successive, fece ballare tanti lenti e nascere tanti amori: Legata ad un granello di sabbia. Ma di molti altri grandi successi, sia prima che dopo, è stata costellata la sua lunghissima carriera. Domenico Colarossi è il suo vero nome. Come è nato, invece, il nome d’arte? Nico è il diminutivo del mio nome di battesimo, mentre il cognome Fidenco mi fu assegnato dalla SIAE perché suonava bene e non assomigliava a nessun altro. Finito il liceo avrebbe voluto intraprendere la carriera universitaria e invece cosa è successo? In effetti la mia passione più grande era la medicina. Mi interessava molto la chirurgia, tanto che andavo ad assistere agli interventi in sala operatoria. Nello stesso tempo ero, però , affascinato dal cinema e, facendo quasi un affronto alla mia estrema timidezza, mi presentai per un provino al Centro Sperimentale di Cinematografia. Fui esaminato da Rossellini, ma non seppi rispondere a nessuna delle sue domande e me ne uscii dicendogli che se fossi diventato registra avrei voluto esprimere le mie idee senza farmi influenzare da ciò che avevo potuto studiare riguardo ai registi precedenti. Rossellini rimase colpito e dopo pochi giorni mi arrivò il telegramma con il quale mi veniva comunicata l’ammissione. Ed è proprio nel cinema che mosse anche i suoi primi passi da cantante. Esatto. Avevo iniziato anche a frequentare il locale Quo Vadis, sull’Appia Antica, dove mi ritrovavo con altri giovani cantanti dell’epoca, suonando la chitarra che mi aveva lasciato un mio amico partito per il servizio militare, e a comporre qualche pezzo. Migliacci li ritenne buoni e mi consigliò di andare alla RCA, che era sempre in cerca di nuovi talenti, nel frattempo mi disse che alla Titanus stavano cercando una voce per la colonna sonora di un film. Mi presentai e la mia interpretazione di What a sky piacque di più rispetto a quelle di Little Tony, già piuttosto famoso, e di Kiko Fusco, figlio del maestro che tra l’altro aveva composto il brano. Rimasi felicemente meravigliato! Il pezzo ebbe un successo inaspettato, tanto che la RCA, dopo pochi giorni dall’uscita del film I delfini, che invece non fu molto apprezzato dal pubblico, mi chiamò per inciderne un 45 giri sul cui lato B mettemmo la versione italiana del pezzo (Su nel cielo, ndr). era Pippo Franco. Ma poi lasciai perché si faceva vita da night ed io, invece, ero abituato ad andare a letto presto. Cosa successe dopo? Incisi numerosi altri brani per film importanti. Ma la RCA avrebbe voluto anche che sfruttassi il mio successo partecipando a Sanremo con il brano Legata ad un granello di sabbia. Capimmo, però , che era un brano troppo debole in confronto a quelli degli altri cantanti del momento, tutti con una voce prepotente, come Modugno, e rinunciammo. Ma l’RCA puntava molto su quel brano e seguendo un po’ la mia filosofia di creare una colonna sonora per l’estate, proprio in un momento in cui il mercato discografico era fermo e si viveva solo dei successi del’inverno fino all’autunno successivo, lanciammo il brano che vendette un milione e trecentomila copie. Un avvenimento straordinario in Italia, anche perché non esistevano tutti quei giradischi e la RCA, così , inventò il bauletto, un giradischi portatile, e tutti i juke-box suonavano il pezzo in continuazione. Sopra: Nico Fidenco al Cantagiro. Al lato: Nico Fidenco e James Fonda Così diventò famoso. Come fu l’impatto con il pubblico? Be’, ero sbalordito perché non ero preparato e ricordo che andai in un night, l’Angolo di Roma, si chiamava, a Via Veneto, per sgrezzarmi un po’, cantare con il pubblico e prenderci confidenza. Ero con il complesso “I pinguini”, il cui chitarrista Nel ’67, però , poi, partecipò effettivamente a Sanremo? Fu Micocci che mi spinse. Io non ero convinto anche perché ero molto timido e non mi piaceva apparire in tv. Alla fine andammo da Gianni Ravera, l’organizzatore di allora, che, come si usava all’epoca, mi fece ascoltare diversi brani tra quelli che lui stesso aveva selezionato per la gara. Io ne scelsi uno, ma tutti mi consigliarono di presentarmi in coppia con Cher, che in quel periodo stava spopolando con il brano Bang bang, interpretando il brano Ma piano (per non svegliarti). A posteriori la scelta si rivelò sbagliata, non solo perché Campo de’ fiori il pezzo, molto simile a Legata ad un gra“asociale”, anche perché ho nello di sabbia, in quel contesto si dimosempre sostenuto che la strò debole, ma anche perché Cher non libertà di associazione è una riuscì ad impararlo e durante l’esibizione il cosa errata dato che chi si marito, Bono, le suggeriva da sotto il palco associa lo fa sempre contro le parole. I giornalisti se ne accorsero, io qualcun altro, sono rimasto fu trascinato in questa bufera e fummo elifuori da questo funzionaminati subito. E fu, poi, l’anno in cui si mento. sparò Tenco. Cosa pensa del mondo Ecco, a proposito, lei lo conosceva e della musica oggi? cosa pensa di quel fatto? E’ diventato un disastro a Lo avevo incontrato qualche volta, ma non causa della grande quantità ci avevo mai parlato. Seppi la notizia l’indi prodotto che viene immesso sul mercadomani mattina e rimasi sbalordito. Che si to. Spesso mi capita di accendere la radio sia sparato mi sembra tanto strano, certo, e sentire un bel pezzo, che poi, però , non lui era un introverso e può darsi che quelriesco a sentire mai più. Penso che gli ultila storia con Dalidà fu la goccia che fece mi cantanti possono essere considerati traboccare il vaso. Scrisse questa lettera in Venditti, Baglioni, la Bertè che è morta.... cui disse di essere rimasto deluso per Oggi urlano tutti, ma la vita di un cantanessere stato sconfitto da una canzone te è legata più ad una canzone che alla come quella di Orietta Berti. Io non mi suivoce, anche se bellissima. Il brano è fonciderei per una cosa del genere, però ci damentale. sono persone talmente impregnate delle C ‘è qualcosa che si rammarica di proprie passioni e del proprio lavoro che non aver fatto? può anche darsi lo facciano. C’è stata, Mi rammarico di no aver fatto sentire poi, una grande negligenza da parte degli molte altre cose da me realizzate. Anche inquirenti, che spostarono più volte il quando vado nelle trasmissioni televisive, cadavere. Purtroppo non c’erano ancora mandano sempre in onda il brano Legata gli strumenti investigativi che ci sono oggi ad un granello di sabbia, come se avessi e il caso è rimasto praticamente irrisolto. solo quello. Devo quasi ricattarli: o mi fate Ricordo che, a causa della somiglianza tra cantare qualche altro mio pezzo o me ne il mio cognome e quello di Tenco, teleforimango a casa. Il problema è l’ascolto. narono a mia sorella dicendole che mi ero Facendo Legata ad un granello di sabbia, il ammazzato. Al che mia sorella, serafica, picco sale. Certo, per me è un’ossessione, rispose che, conoma per la gente scendomi, non ci che ascolta no. avrebbe creduto L’incubo è tutto neanche se mi avesmio! se visto. Sicuramente ne Che cos’è che avrà avute rimpiange di quei tante. Ma la mitici anni ’60? sua soddisfaRimpiango il sistema zione più grantravolgente della mia de, qual è carriera, il fatto che stata? io in realtà non voleQuella più grande vo fare il cantante, ci ed emozionante sono stato spinto a è stata sentire, I Superquattro calci e mi è piaciuto! per la prima Poi, rimpiango il modo diverso in cui si volta, al cinema Adriano, la canzone What lavorava. Prima, infatti, si aveva come a sky interpreta da me durante la proiepunto di riferimento il direttore artistico zione del film. Poi ci sono state emozioni della propria casa discografia. Io avevo minori, come il confronto con il pubblico, Micoccia, che lo era per la RCA. Mi appoganche estero. Il Brasile è il paese che più giavo a lui, essendo inesperto di questo ho frequentato perché mi ci trovo benissimondo, ed allora ascoltavamo i pezzi insiemo. Lì si lavora proprio con una grande me fino a portarli alla versione definitiva, orchestra, all’americana, ed i brasiliani da spingere sul mercato, precedentemensono come noi. te analizzato. La RCA faceva ascoltare il Come è stata invece l’esperienza con brano ai suoi giovani dipendenti, che comI Superquattro, 1984-1994? pilavano delle schede con il proprio giudiAbbiamo fatto tantissima televisione e mi zio, fornendo indicazioni importanti che spiace proprio che in questi “dadada” di facevano intuire il grado di successo che oggi, non ripropongano mai cose fatte da avrebbe avuto il pezzo. Successivamente noi. Anche quella è stata un’esperienza le case discografiche hanno iniziato a fonnata per caso, nella piazza di Macerata. dersi, è scomparsa la figura del direttore Jimmy Fontana aveva offerto ai macerateartistico, e sono diventate delle semplici si uno spettacolo convocando noi ex distributrici. Non c’è più un rapporto di dell’RCA, e da quella serata improvvisata è collaborazione e, caduto questo punto di nata l’idea di creare uno spettacolo, riproriferimento, mi sono sentito un po’ con le ponendo i nostri pezzi migliori. Tra tutti, spalle scoperte. Sono entrati in funzione i però , oltre a me e Jimmy hanno voluto far gruppi di produzione e siccome io sono un parte del gruppo solo Meccia e Del Turco. 5 Ci siamo sciolti per esigenze personali, però siamo rimasti in ottimi rapporti. Sarebbe pronto a rifarlo? Io sì , sarei assolutamente pronto a ricominciare, perché era uno spettacolo che funziona e oltretutto si faticava di meno, dividendo il tempo dello spettacolo in quattro, che non è un dettaglio trascurabile, vista l’età che avanza (dice sorridendo). Poi il successo è quadruplicato. C’è qualcuno a cui sente di dover dire grazie per il suo successo? Sicuramente a Migliacci, che mi ha scoperto ed ha creduto in quella mia “rusticità ”. Poi al mio amico Alberto Durante che mi ha molto aiutato con le colonne sonore dei film ed al mio arrangiatore Giacomo Dell’Orso, con il quale collaboro da quarantacinque anni. Oggi, invece, a cosa si sta dedicando? Ho appena finito di realizzare un cofanetto intitolato “I miei primi cinquant’anni”. E’ formato da ben sei cd, di cui due raccolgono alcune mie musiche di film (ne ho composte in tutto ottanta), uno contiene i brani che io ho interpretato per il cinema, un altro canzoni dei cartoni animati sempre da me composte (Arnold, Fantasupermega, Don Chack Castoro…) gli ultimi due, tutti brani scritti ed interpretati da me. Era un progetto a cui stavo lavorando da circa un anno ed ora lo sto promuovendo. Ho in mente anche di tirare fuori dal cassetto un inedito che tratta un argomento un po’ delicato: l’aborto. Mi venne l’ispirazione guardando un servizio dedicato a questa pratica che ritengo disumana ed ora vorrei proporlo alla Polverini, visto la campagna antiaborto che sta portando avanti. Tengo ancora concerti in giro per piazze e teatri, purché non siano troppo lontani da casa mia! L’intervista è “degenerata” in una chiacchierata confidenziale in cui Nico si è anche divertito a darmi consigli sulla preparazione di marmellate, che spesso si diletta a fare in casa, insieme ai sughi ed alla pasta. Ma la cosa più bella è questo senso di serenità che è riuscito a trasmettermi già dal primo incontro. Ermelinda Benedetti e Nico Fidenco 6 Campo de’ fiori Notti d’Oriente alla corte del Salento C ome avviene da diversi anni al ritorno delle vacanze, il vostro reporter vi racconta questo mese di una serata meravigliosa passata in un villaggio turistico della Puglia. “Notti d’Oriente” è un vero e proprio show presentato da alcuni animatori dell’ agenzia “Star Animation” capeggiati da Giorgio Mascullo. Già lo scorso anno vi avevo parlato della regione preferita dal sottoscritto per le vacanze e quest’anno le varie indagini nazionali hanno riportato, effettivamente, che la Puglia è stata la regione più visitata dagli italiani. Non a caso sono tornato sul luogo ma quest’anno sono stato ancor più incuriosito dall’animazione: questi ragazzi, molti dei quali autodidatti, che lavorano soltanto nei mesi estivi ma che danno tutto di loro. Incontro Giorgio Mascullo, 29 anni di Bari, sul bordo della piscina di oltre 1.000 mq dove la notte prima aveva magistralmente interpretato e diretto “Notti d’Oriente”, serata di giochi di fuoco e fachirismo che aveva entusiasmato i piccoli e grandi ospiti del villaggio. Giorgio da tre anni, dopo tanta gavetta, è capo animatore ed oltre alla Puglia ha girato Calabria e Basilicata. La passione del fuoco gli è venuta quasi dieci anni fa e un po’ da autodidatta e un po’ studiando l’ha trasmessa ai suoi collaboratori. Uno spettacolo straordinario e pericoloso dove l’intera squadra si è cimentata in esercizi con fiaccole, spade e cerchi infocati, per non parlare della coreografia a bordo piscina e finire, poi, nella danza nell’acqua, il tutto accompagnato da una colonna sonora dal tipico sapore orientale. Nessuno dei giovani interpreti si è risparmiato, dai mangiatori di fuoco alle ballerine e ai tuffatori nel cerchio di fuoco hanno dato il meglio di sè , dal roteare delle lampade alle passeggiate sui vetri. Insieme al capo animazione si sono esibiti Campo de’ fiori 7 di grandi e piccini. Insomma, un plauso a tutti i ragazzi che l’estate svolgono un lavoro che potrebbe essere anche divertimento ma che, se fatto bene, è molto, molto faticoso. Ma, grazie a loro, tanta gente passa settimane di riposo divertendosi. Sandro Alessi Sandro Alessi e i giovani interpreti dello spettacolo Notti d’Oriente Rosa, Mattia, Deborah (unica donna a gettarsi nel cerchio infocato), Serena, Rebecca, Sara (ballerina ed insegnante di danza del ventre e caraibici), Barbara, Roberto, Antonio, Jacopo, Federica, Licia e Paola tutti molto giovani e bravissimi. Giorgio ci ha descritto come possa essere complicato cercare di gestire tutte queste teste pensanti e caratterialmente diverse e una volta coordinate, insieme gestire gli oltre 400 ospiti. Va tenuto presente che la routine delle serate e lo stesso menù si ripetono ogni 15 giorni. A completare lo staff del villaggio i due bagnini Gianni e Daniele ormai da anni coppia indissolubile del posto e beniamini A nche i bagnini Gianni e Daniele, tra un salvataggio e l’altro, si rilassano sotto il sole estivo della Puglia sfogliando Campo de’ fiori! Campo de’ fiori 8 CURRICULUM VITAE Susy Abati Al rientro dalle vacanze, abbiamo scelto di parlarvi di Susy Abati, attrice e modella romana di 25 anni, che con i suoi occhi azzurri ci ricorda il colore del mare che da poco abbiamo lasciato. Giovanissima, a 14 anni inizia a partecipare ai primi concorsi di bellezza vincendo numerosi premi ed a 18 anni arriva il primo lavoro importante come modella per una cartellonistica di orologi famosi. Nel 2000 viene eletta Miss Giubileo e le sue foto arrivano a Carlo Verdone che la chiama a recitare nel suo film “C’era un cinese in coma” e nello stesso anno partecipa a Sarabanda con Enrico Papi. Continuano le offerte di servizi fotografici in Italia ed all’estero da parte di grandi fotografi come Oliviero, Rocchi, Marocco finchè viene scelta come modella per realizzare due calendari nel 2004 e nel 2008 e sempre nel 2004 arriva seconda nel concorso Miss Intimo di Riccardo Modesti. Dopo aver frequentato le scuole di portamento di Mary Models e Talents a Roma, si avvicina alla recitazione seguendo gli insegnamenti di Beatrice Bracco e Michele Cavallo e nel 2006 fa il suo esordio recitando nell’ “Orlando Furioso” al Teatro Parioli diretta dallo stesso Cavallo. Tra il 2006 ed il 2009 la vediamo realizzare tante copertine per riviste fotografiche (Fotografare, Reflex, Fotografia), di automobili (Elaborare, Special) e di spettacolo (Vip, Ostia Inn, Viviroma). Nel 2008 viene eletta Miss Top Model Solidarietà dopo aver partecipato a numerose sfilate per beneficienza. Da ricordare tra le molteplici attività un bellissimo video musicale da protagonista del Festival Rai con la canzone intitolata “Vanessa” di Gianluca Melchiorri. Apriamo il cassetto dei sogni di Susy e la stessa ci confida i suoi sogni più grandi : lavorare nel mondo dell’alta moda di Milano ed interpretare un film ad Hollywood. Te lo auguriamo con tutto il cuore dolcissima Susy e ti aspettiamo per una copertina su Campo de’ Fiori al ritorno dall’ America… Dall’album delle vacanze 2010 dei nostri lettori Katia Ricci, cogliendo il nostro suggerimento lanciato tramite Facebook, ci ha inviato una foto della vacanza a Paestum con il marito Vincenzo e i loro piccoli Davide e Greta! Vi invitiamo ad inviarci le foto dei vostri momenti più belli, per rendere partecipi tutti gli amici di Campo de’ fiori della vostra gioia! Continuate ad inviarci anche le foto per i vostri auguri speciali e per l’amatissima rubrica Album dei ricordi!!!! Campo de’ fiori 9 Un “Fescennino d’oro” per Luca De Filippo ed un refettorio per i bambini congolesi Nicola Piovani premia l’attore napoletano, figlio del grande Peppino. Sul palco anche l’Ensamble di Mazzocchetti e la cantante romana Tosca Fiore all’occhiello dell’estate corchianese si conferma per l’undicesimo anno consecutivo l’evento artistico, culturale e musicale “Fescennino d’oro”, come ben sappiamo, strettamente legato alla solidarietà . La serata si è aperta subito con una buona notizia: è stato raggiunto il budget necessario all’acquisto dell’autoambulanza a disposizione deglia abitanti del paese, come ha annunciato l’avv. Renato Fratini, presidente dell’Associazione “Gli Angeli di Lorenzo”, che, fondata poco più di un anno fa, in seguito alla tragica scomparsa del piccolo Lorenzo Barzellotti, si è fatta promotrice di questa importante iniziativa. Il ricavato delle offerte raccolto durante la serata, invece, è destinato, quest’anno, alla realizzazione di un refettorio per i bambini di strada della Repubblica del Congo, che si andrà ad aggiungere alle opere già costruite negli anni precedenti grazie alla collaborazione dell’Associazione Arnies no profit con l’Associazione Kakasu. In questa splendida serata d’Agosto non poteva mancare, seppur in modo molto discreto, un ricordo alla giovane Maria Chiara Segato, presidente dell’associazione Arnies, scomparsa prematuramente lo scorso Dicembre. Non voglio sembrare presuntuosa, ma proprio mentre la mamma, sul palco, leggeva delle splendide parole di solidarietà e umanità , guardando verso il cielo, ho visto una stella cadente attraversare il manto blu. Davvero una strana coincidenza che mi ha colpito molto; spero di non essere stata l’unica ad avvistarla! Sul palco si sono susseguiti ospiti d’eccezione che hanno dato il meglio di sé . Vincenzo Mazzocchetti e la sua Ensemble musicale si sono scatenati nel loro reportorio ed hanno tenuto viva l’attenzione di tutto il pubblico. Un plauso all’intero gruppo, ma in particolare al maestro che ha trasmesso tutta la sua passionalità anche attraverso le espressioni del volto ed i movimenti del corpo, oltre al suono della sua fisarmonica, magistralmente suonata. Si è aggiunta, poi, una vecchia, ma assai gradita, conoscenza del Fescennino, Tosca, premiata nel 2006, ma tornata ad ammaliare tutti con la sua straordinaria voce. Incantevole il trio Mazzochetti, Tosca, Piovani, quest’ultimo al suo inseparabile pianoforte. Tutto questo è stato preludio al tanto atteso momento d’’ingresso del premiato: Luca De Filippo, che in omaggio al padre, ha recitato numerose poesie scritte da Edoardo in dialetto napoletano. La carta vincente di questo premio-spettacolo, credo sia proprio il fatto di mescolare insieme tanta ottima musica e spettacolo, come non si è abituati a vedere molto facilmente dalle nostre parti, e la consapevolezza di poter aiutare chi non ha veramente nulla in confronto a noi. Anche se siamo lontani ed impegnati nei tanti problemi della nostra vita quotidiana, possiamo sostenere chi in prima persona, anche per conto nostro, si reca lì , ad aiutare! Ermelinda Benedetti Campo de’ fiori 11 I Remigini Ve li ricordate? Quando griffatissimo, al posto di le vacanze duravano tre pane e marmellata c’è la mesi, il primo ottobre si merendina confezionata tornava tutti a scuola. vista inTV, ed al posto del E dato che il primo ottogiornaletto c’è il fedelissibre è S. Remigio, i bammo videogioco. bini che iniziavano ad Ma anche la massima cura andare a scuola li chianel preparare lo zainetto Paolo Balzamo mavano “remigini”. non basta. Responsabile Tutti uguali, orgogliosi Dobbiamo assicurarci che Formazione anche il fisico sia adeguato ed Informazione del grembiulino blu (ma e funzionale agli sforzi della Centri Ottici Lisi bianco per le bambine) e del grosso fiocco bianco scuola, e così come faccia& Bartolomei mo fare una visita pediatriwww.lisi- barto- che li faceva sentire “grandi”, si stringevano ca propedeutica, è altretlomei.com attorno alle maestre, tanto importante far fare pronti ad iniziare un viaggio scolastico che un controllo delle capacità visive, proprio sarebbe durato molti anni. in vista di un periodo di sempre maggior Ed i genitori, mentre cercavano di madare impegno visivo. Nella mia, ahimé , sin indietro le lacrimone di commozione, troppo lunga esperienza, posso serenaripassavano mentalmente il contenuto mente affermare di non aver mai visto un della sobria cartella di similpelle marrone: bambino con problemi di resa scolastica sussidiario, libro di lettura, quaderni a che non avessse anche problemi visivi, righe ed a quadretti, gomme, matite, anche se a volte (raramente) ho riscontrapastelli e panino con la marmellata per la to il contrario. In questi lunghi anni ho ricreazione. anche visto tanti bambini ed adoloscenti Cosa è cambiacon scarsi risulto? Tutto e nulla: tati scolastici la scuola oggi che grazie ad ricomincia a setun semplice tembre (ciao occhialino “da ciao, San riposo” hanno Remigio!), il notevolmente grembiulino che e prontamente rendeva tutti migliorato il uguali è stato rendimento sostituito dal Un bambino completino firmacon problemi di to, la cartella è vista che studiventata uno dia,che fa uno zainetto troller sforzo visivo I “remigini” di Fabrica di Roma coloratissimo e anche solo a leggere, è come un corridore con uno zaino pesante sulle spalle: se vogliamo che i nostri figli non siano svantaggiati nella corsa scolastica, assicuriamoci che non abbiano problemi visivi. Per la nostra sicurezza, e per il bene dei nostri figli, basta davvero poco: una telefonata ai nostri centri, una visita, gratuita, di pochi minuti, e magari avremo la soddisfazione di sentirci dire “Tutto a posto!” I nostri bambini stanno diventando grandi e sono pronti ad imparare tante cose… Ma non è che forse siamo noi a non essere pronti? Noi genitori non vediamo l´ ora di vederli crescere ma in fondo non è così facile come sembra. In bocca al lupo piccolini! Da parte nostra faremo del nostro meglio per spianarvi la strada. Nel vostro zainetto, oltre alla colazione ed ai quaderni, non mancheranno gli occhiali per aiutarvi a studiare meglio! Hasta la vista! Campo de’ fiori 12 Roma che se n’è andata: luoghi, figure, personaggi Antico Caffè Greco Storico locale in Via dei Condotti Siamo nel 1760, a Roma regna il veneziano Clemente XIII, Carlo Rezzonico, 1758 - 1769 e, proprio nel corso di quell’anno, un greco residente in Via dei Condotti, come attestano le pagine di un di Riccardo Consoli vecchio registro della Parrocchia di San Lorenzo in Lucina, che risponde al nome di Nicola della Maddalena e che esercita il mestiere di caffettiere, fonda il Caffè Greco; un documento dell’epoca riporta il primo nome di questo locale, ossia: Caffè del Greco, con insegna riproducente la figura di un greco. Prima ancora di soffermarci su questo storico locale, è opportuno qualche breve cenno sull’altrettanto storica strada che lo ospita; l’odierna Via dei Condotti corrisponde ad un tratto dell’antica Via Trinitatis, aperta nella prima metà del cinquecento durante il pontificato di Paolo III, Alessandro Farnese, 1534 - 1549 e proseguita durante il pontificato di Giulio III, Giovanni Maria Ciocchi del Monte, 1550 - 1555, la via, così denominata con riferimento alla Trinità dei Monti alla quale conduceva, comprendeva Via della Fontanella Borghese e Via del Clementino, ma ancora prima di assumere tale nome la strada doveva certamente far parte di quel complesso viario che dalla villa di Lucullo scendeva verso la zona più bassa di Campo Marzio, ossia verso i famosi Horti Luculliani. Via Trinitatis assunse l’attuale nome quando Gregorio XIII, Ugo Boncompagni, 1572 - 1585, fece passare nel suo sottosuolo le condutture dell’acquedotto dell’Acqua Vergine; secondo un’antica leggenda, invece, il termine deriverebbe dal latino Ducti, ossia Guidati, Condotti, con chiaro riferimento ai soldati di Agrippa che nel 19 a.C., essendo assetati, furono Condotti da una fanciulla fino alla sorgente dell’acqua, alla quale fu dato appunto il nome di Acqua Vergine. I primi anni di vita del Caffè del Greco non possono definirsi propriamente felici, il suo fondatore, dopo averlo tenuto parecchi anni, ricavandone modesti utili, decide di cederlo a tale Carnesecchi, il quale, dopo avere speso molto e guadagnato poco, lo cede ad un certo Salvioni che conferisce al locale un nuovo aspetto ricoprendolo di pitture e arredandolo con nuovi mobili. Tuttavia, pur così rinnovato e abbellito, nei primi anni della nuova gestione, il Caffè tira avanti stentatamente, ma il Salvioni, non solo non pensa di cederlo, ma lo arricchisce di nuove stanze e altre pitture; va ricordato come durante il blocco continentale imposto da Napoleone, mentre gli altri locali servivano ai clienti surrogati del caffè , tenuto conto della penuria di quello vero, Salvioni riuscì egualmente a vendere ai suoi avventori caffé genuino, sia pur riducendo la capienza della tazza. Il vento cambia e il locale, confortato da un sempre crescente numero di frequentazioni, cresce molto bene. Sul trono di Pietro si succedono molti pontefici, spariscono dalla scena numerosi re e imperatori, a Roma chiudono altri storici caffè , ma il Caffè Greco procede sicuro senza mai più incontrare ostacoli sul suo glorioso cammino. Con ogni probabilità , la prima descrizione del Caffè Greco è quella fatta da Giacomo Casanova, giovane abate al servizio del cardinale Acquaviva che, trovandosi a passeggiare per la Strada Condotta, come si chiamava all’epoca la via, fu chiamato dal cardinale Gama che, seduto ad un tavolo del Caffè con altri abati, lo invitò a fare loro compagnia. Egli descrive il Caffè di Strada Condotta come un luogo frequentato da una “eletta radunanza” di: maldicenti, ruffiani, castrati e abati che qui si intrattengono per scambiarsi storie e racconti ben lontani dall’austerità consona al loro abito; in quella occasione Casanova scambia per una donna vestita da uomo Giuseppe Ricciarelli meglio conosciuto come Beppino della Mammana, lo dice al cardinale Gama che ridendo chiarisce che Beppino in realtà è un famoso castrato, dopodiché glielo presenta raccontando l’equivoco in cui Casanova è caduto. Nel corso degli anni l’Antico Caffè Greco, è frequentato da importanti personalità e uomini illustri come: Carlo Goldoni, Richard Wagner, Franz Listz, Arthur Schopenhauer, Lord Byron, Gabriele D’Annunzio, Massimo D’Azeglio, Luigi di Baviera, Buffalo Bill, e, in tempi più recenti, Ennio Flaiano, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Aldo Palazzeschi, Cesare Pascarella, Orson Welles, Johann Wolfgang Goethe, Trilussa, i quali amavano trascorrervi molte ore impegnati in dotte conversazioni. Si racconta un aneddoto riguardante un famoso cliente occasionale, tale Henry Beyle, più noto con lo pseudonimo di Stendhal, il quale varcò la soglia dell’Antico Caffè Greco alla ricerca di un suo sosia. Qualche giorno prima, infatti, in quel di Terni, era stato scambiato per il pittore francese Stefano Forby che per alcuni mesi aveva dimorato in quella città per dipingere, da diversi punti di vista, la famosa cascata e, quindi, trattato con grandissima cortesia; Stendhal aveva cercato di chiarire l’equivoco, ma non vi era riuscito tanto era la somiglianza. Giunto a Roma lo scrittore aveva saputo che il suo sosia era un frequentatore dell’Antico Caffè Greco e vi si era recato, curioso di Campo de’ fiori incontrarlo, il vederlo però gli aveva provocato una grande delusione poiché , sembra, che il pittore fosse molto brutto. Anche coloro che si trovano di passaggio o vivono a Roma per un periodo più o meno lungo, non possono non visitare questo storico locale, da quì sono passati: re, regine, maraja, scrittori, poeti, compositori, attori, cantanti, persino indiani o cowboy, provenienti da tutto il mondo, visitatori più o meno assidui di questo Caffè e delle sue piccole ma uniche stanze, ricche di opere d’arte, foto e oggetti che testimoniano il loro passaggio. In buona sostanza entrare nell’Antico Caffè Greco equivale a fare un viaggio nel tempo, i piccoli tavolini ricoperti di marmo, uno diverso dall’altro, appaiono come fossero occupati da personaggi di altri tempi, magari intenti a scrivere un racconto o una poesia o a leggere un libro in attesa che gli venga servito il caffè , sempre uguale e servito nelle medesime tazzine da camerieri rigorosamente in frac, la sensazione è quella che ci potremmo trovare in una qualsiasi epoca da quell’ormai lontanissimo anno 1760. Sembrerebbe che su uno di questi tavolini Nikolaj Vasil’evic’ Gogol’ abbia scritto gran parte della sua opera: Anime Morte e agli stessi tavolini sedeva spesso Arthur Schopenhauer che portava sempre con sé un barboncino bianco di nome Atma Anima del mondo che, un giorno rischiò di essere aggredito da un gruppo di pittori tedeschi per avere insultato la Germania che per lui era la nazione più stupida della terra alla quale riconosceva, come unica superiorità , quella di poter fare a meno della religione. Tra gli autografi, disegni, le fotografie e le lettere conservati nel Caffè Greco esiste una lettera anonima datata 1910 scritta dal Conte Ludovico Pecci, nipote di Leone XIII, Vincenzo Gioacchino Pecci, 1878 - 1903, nella quale si fa riferimento al fatto che, da giovane, il futuro pontefice era stato un assiduo frequentatore del locale dove aveva conosciuto Franz Listz, è per tale motivo che, secondo una leggenda, se un cardinale si fosse seduto ad un tavolino del Caffè 13 Greco sarebbe divenuto papa. Il già ricordato Cesare Pascarella, che definiva l’Antico Caffè Greco: la Bottega di Via Condotti, era un assiduo frequentatore e a questo Caffè egli ha dedicato molte pagine; il poeta ci ricorda, per esempio, Nunzio e Salvatore, due camerieri abbastanza vecchi, ma che venivano chiamati “i due giovani”; questi, in forza della loro lunga militanza, avevano acquisito una certa tal quale filosofia non priva di una certa dose di pessimismo bonario che li portava a prendere il mondo come viene e l’avventore come Dio lo manda. Scrive Pascarella: “ … mi torna a mente una graziosa storiella, un giovanotto, assiduo frequentatore del Caffè , oltre all’aver molto ingegno, aveva, cosa del tutto naturale, un picciol debito col padrone del negozio e, cosa ancora più naturale, codesto debito non lo pagava mai; rebus sic stantibus il suo nome rimaneva, purtroppo, vergato col nero inchiostro in un vile scartafaccio ove erano annotati i nomi di coloro che dovevano denaro alla Bottega. Il giovanotto ogni giorno giuocava or con questo or con quello qualche partita a scacchi e, abilissimo com’era, vinceva quasi sempre la posta, ossia il prezzo di una tazza di caffè ; una volta i suoi amici furono sorpresi di sentirgli chiedere al cameriere, invece dell’abituale tazza nera, un bicchierino di un liquore bianco fabbricato coi nò ccioli delle ciliege. Non pigli il caffè ? Gli chiesero. No, rispose il giovanotto, vuotando in fretta il bicchierino. No, il caffè m’urta troppo i nervi; la risposta era persuasiva, gli amici non gli domandarono più nulla e lui seguitò ad annaffiare le sue vittorie con l’infernale mistura. Non gli domandarono più nulla, ma ogni volta che veniva pronunciato il suo nome, non sapevano trattenersi dall’esclamare: Che peccato! Buono, bravo, giovane. Rovinarsi cosi! E se qual- cuno chiedeva qual cosa facesse egli mai per rovinarsi cosi, gli rispondevano con voce accorata: S’è dato ai liquori. E soggiungevano: li beve come noi beviamo l’acqua. Proprio vero! Poiché la bottiglia del famoso liquore bianco fabbricato coi nò ccioli delle ciliegie, conteneva soltanto acqua pura. In conclusione egli beveva bicchierini di acqua, gli altri li pagavano come se fossero pieni di liquore e il cameriere, che sapeva tutto, portava il danaro al suo padrone; fu così che il bravo giovanotto si fece, è vero, la fama di un indurito ubriacone, ma pagò il suo debito fino all’ultimo centesimo … “ Osserva sempre Pascarella: “ … l’avventore del Caffè Greco si differenzia dai frequentatori degli altri caffè per il conto in cui tiene la negra infusione arabica, poiché , mentre generalmente codesta infusione si suol berla per digerire il desinare che s’è mangiato, nella Bottega di Via Condotti invece la si beve sovente per digerire il pranzo che non si mangerà … “. In fondo al locale una del tutto inaspettata sala rossa con pareti damascate a cui, da anni, fa da guardia la statua di un fauno, è in questa sala che si riuniscono Associazioni Culturali o si ricevono ospiti di riguardo, quì una biblioteca dove si possono consultare documenti e libri riguardanti la storia dell’Antico Caffè Greco che è , da molto tempo, ritrovo di intellettuali, ogni primo mercoledì del mese, infatti, vi si riunisce il Gruppo dei Romanisti, antico cenacolo di studiosi e accademici cultori della città di Roma; dall’ormai lontano 1940 ogni anno, in occasione del Natale dell’Urbe, i loro lavori sono raccolti in un volume dal titolo: Strenna dei Romanisti. 14 Campo de’ fiori NUOVO CODICE DELLA STRADA: STRETTA DI VITE SU ALCOL E DROGA NORME STRINGENTI ANCHE PER NEOPATENTATI E MICROCAR Nel pieno della canicola agostana è entrato in vigore il nuovo Codice della Strada. Periodo decisamente infelice per far sì che vi fosse la dovuta dell’Avv. Ilaria attenzione da parte Becchetti dei cittadini, che, si sa, durante il periodo estivo sono più avvezzi a leggere giornali di gossip che a vedere un telegiornale. Eppure le modifiche al Codice sono diverse (circa un 1/3 degli articoli hanno subito mutamenti) e di non poco conto. Il nuovo Codice è particolarmente severo nei confronti di chi fa uso di droghe e alcol; i neopatentati dovranno sostenere obbligatoriamente un test antidroga ed è stato portato a zero il tasso alcolemico per i conducenti al di sotto dei 21 anni, per i patentati da meno di tre e per i conducenti con patente C, D, E. Come dire: nemmeno un goccio di alcol nel sangue. Tutti gli esercizi pubblici dovranno dotarsi di etilometri ed appositi locali di sosta per consentire ai clienti che si mettono alla guida di verificare il proprio tasso alcolemico, mentre potrà essere licenziato per giusta causa dall’azienda il dipendente che subisce la sospensione della patente professionale perchè sorpreso a guidare in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Altre norme stringenti sono quelle che riguardano le microcar. Al riguardo, è stata introdotta l’obbligatorietà delle cinture di sicurezza per guidatore e passeggero e previste multe salate per chi trucca i motori e per il meccanico che effettua tali modifiche. Un’altra novità riguarda le notifiche delle multe non immediatamente contestate al contravventore; se prima il termine era di 150 giorni, con la nuova legge queste dovranno essere notificate entro 90 giorni, termine elevato a 100 nel caso in cui la multa debba essere notificata anche all’obbligato in solido. Il guidatore ai tempi del nuovo Codice della Strada dovrà porre maggiore attenzione ai pedoni: si passa, infatti, dai 5 agli 8 punti di decurtazione per chi non rispetta gli attraversamenti sulle strisce senza dimenticare i 5 punti in meno per chi non agevola il passaggio di ambulanze e polizia. Vi sono poi i divieti di somministrazione di bevande alcoliche per locali ed autogrill in determinate fasce orarie, i controlli biennali per il rinnovo della patente agli ultraottantenni, la possibilità di rateazione delle multe superiori ai 200 euro e molto altro. Vi invito pertanto a prendere visione di tutte le novità del Codice della Strada, che qui - per ragioni di spazio - non sono state riportate: il riferimento normativo è la legge 120/2010. Campo de’ fiori 16 di Carlo Cattani Jule Potter Il fabricante di suoni L’estate è trascorsa ma il mio umore “serfeggia” ancora sulle onde dei ricordi di momenti di vero relax appena trascorsi : incontri , letture ,conoscenza di posti nuovi , famiglia “ben stretta”, hanno tutti contribuito alla ricarica delle mie pile e sono pronto per rientrare nell’arena della quotidianità ……AAARRGH ! Salgo in soffitta e accendo il lume : lo scrittoio di tek “svedish style” anni ’60 è rimasto aperto dall’ultima volta e un dito di polvere lo ha “truccato” per il tempo della mia assenza ; stesa sulla ribaltina una cartellina folta di appunti e fotografie è già pronta per farmi salpare verso una nuova rotta : Santa Cruz ,poco a sud di San Francisco……California , ovviamente ! Tuttavia , avverto che manca qualcosa a bordo ……ma si , un filo di musica e l’ormeggio potrà essere mollato : le atmosfere decisamente jazz di Joni Mitchell con l’album “Mingus” del ’79, possono andare ! Dunque, dal carteggio estraggo un’intervista , non proprio recente , realizzata intrattenendo Mr. Jule Potter , “mago” Statunitense nella costruzione di sistemi di amplificazione ed effetti, al servizio delle esigenze sonore di chitarristi e bassisti diversamente sparsi nel mondo . B I D I B I B O D I B I B U …..ugh ugh arff stronk sdeng ….Jule è tra noi ! Carlo: ciao Jule come stai ? Jule: bene ,è una bella serata dalle mie parti : ti rispondo dalla cima di una mont a g n a ! Carlo:bene , allora godremo di un bel panorama sulla tua attività !…senti Jule ,cosa ti ha spinto ad intraprendere l’attività di costruttore di apparati e sistemi di amplificazione musicali ? Jule: a casa mia ,ti parlo di quando ero un ragazzo,c’era sempre poggiato sul tavolo della cucina o nel soggiorno ,un progetto di un qualche apparato elettronico e tutto Alcune delle 'creazioni' di Jule " era riconducibile a mio padre che lavorava per una compagnia internazionale nel settore delle comunicazioni militari .Ricordo come papà riuscì a costruire un trasmettitore della potenza di 50 watt che gli permise di raggiungere posti lontanissimi intorno al mondo …..questa era la mia casa e con quell’ambientino,butta un occhio oggi e buttalo domani …tutta quella “circuitazione” è diventata pane quotidiano ! Quando giunse l’ora di prestare il servizio militare, dopo averle,inutilmente, tentate tutte per evitarlo , sono stato arruolato nella U.S.Navy e avviato ad un corso di addestramento avanzato di elettronica dedicata agli aerei ;dopo un periodo di formazione ……ancora studio ed addestramento pratico per apprendere il funzionamento di nuovi sistemi di comunicazione che sarebbero stati impiegati nella guerra del Vietnam…..alla fine di questo ciclo di esperienze mi sono ritrovato ad essere responsabile tecnico nel primo dispiegamento di un sistema televisivo a raggi infrarossi installato sul bombardiere del tipo A6C anche detto “Intruder” . Svolsi tutte le mie attività tecniche per la Marina a bordo di portaerei . E ‘ stata un’esperienza pazzesca e rumorosa ma anche di grande valore sotto il profilo dell’apprendimento tecnico e non solo ! Addirittura ,per un certo periodo sono stato responsabile del controllo finale sui sistemi elettronici degli aerei in decollo (nda:”final avionics check”) per l’effettuazione di missioni di guerra in Vietnam …..immaginate un’aereo ancora con la cabina aperta ,già pronto sulla catapulta di lancio della portaerei , i motori a manetta ed io ,su di un’ala, ad urlare verso il pilota e il navigatore ,dovendo decidere in pochi istanti se quell’aereo sarebbe stato in grado di compiere in modo sicuro la sua missione e rientrare ......pollice su per “ok al decollo” …pollice verso “arresto al decollo” ….le decisioni ancora oggi mi perseguitano! Era,comunque,una situazione dove ognuno si fidava delle competenze dell’altro! Dopo il servizio in Marina sono stato per diversi anni nel settore informatico ma mi chiedevo insistentemente se ci fosse stato qualcosa di più gratificante da poter fare nella vita ….in quel periodo mia figlia cantava in una apprezzata Punk band tutta al femminile, le “Peach Envy” ,una denominazione derivata dalla storpiatura del concetto di “Penis Envy” di Freudiana memoria …..la loro amplificazione suonava in modo orribile e fu lì che iniziai a progettare e costruire amplificatori …..per divertimento ! Ho lasciato il mio lavoro nel settore dell’informatica senza garanzie sul futuro e ho iniziato a Jule a bordo della portaerei costruire artigianal- Enterprise durante la guerra mente amplificatori del Vietnam per chitarra . Carlo: come vengono realizzate le apparecchiature di amplificazione ? Jule: i miei apparati li costruisco tutti a mano… col vecchio sistema “point-topoint”. Tempo fa mi è capitato di aiutare un amico alle prese con un amplificatore per chitarra italiano, un Davoli : bello il mobile e bella la costruzione interna ….è stato un piacere sbirciare tra i circuiti e verificare le soluzioni adottate da tecnici di gran talento nella realizzazione di quella “macchina per fare musica” . Costruisco a mano anche la parte esterna dei miei amplificatori che portano il marchio “JuleAmps” . Lavorare il legno è paragonabile a una relazione : se c’è dedizione e pazienza realizzi un’opera ben fatta ,diversamente ,la fretta porta a pessimi risultati . Sono abile nel lavorare il legno ma inizialmente mi sono servito dell’aiuto di bravi falegnami;da tempo ,tuttavia, costruisco tutto da me. Mio nonno era un falegname e mi piace pensare che sarebbe stato orgoglioso del mio lavoro .Molto tempo dopo la scomparsa di mio nonno , mi è stato detto che era molto bravo a suonare la chitarra con la tecnica del finger picking . Non ho mai avuto modo di sentirlo suonare . Forse sto seguendo le sue orme in quanto ad abilità artigiana e uso della chitarra . Per me, il piacere del mio lavoro deriva dal sapere che persone creative, persone entusiaste del loro lavoro nella musica , applichino le mie soluzioni tecniche per espandere la loro arte : si, questo significa molto per me! Carlo:deduco ,quindi, che non hai una fabbrica dedicata alla produzione in serie dei tuoi impianti Campo de’ fiori Jule: già ,non ho alcun interesse ad una produzione di serie delle apparecchiature “JULEAMPS” . In molti mi hanno proposto,nel tempo, idee e denaro per aumentare la produzione dei miei amplificatori e ridurne i tempi di fabbricazione ma ,per me,è più importante il rapporto che si stabilisce con i miei clienti ;ne ho negli Stati Uniti,in Europa….naturalmente in Italia : gran parte di questa clientela la conosco bene ! Quanta più fiducia ripongono in me,nelle mie soluzioni, più sono stimolato ad offrire e sviluppare per loro ,perché mi sento parte di ciò che fanno ….e’ una sensazione fantastica lavorare per questi clienti sparsi in tutto il mondo , con i quali ,poi, si diventa amici : è come tornare il bambino che sono stato ,cresciuto in posti diversi e dal diverso fascino. Costruisco solo amplificatori a valvole e con il mio marchio svilupperò sempre apparecchiature valvolari : sono sempre alla ricerca di libri di elettronica pubblicati nel periodo 1930-1940, una decade che rappresenta il momento più alto della ricerca nel settore delle valvole …lavori fantastici … il mio libro più usato è una copia del 1939 di “Advanced Electronics” del MIT University” . Oltre all’attività di costruttore con il mio marchio “JULIEAMPS” , mi dedico alle modifiche di impianti costruiti da altri come è stato ,ad esempio, il “Crate Amp” ,che già apprezzavo come strumento, di Joe Satriani . Nel passato ho affiancato la produzione con il mio marchio a quella per altre società più note (Star Amps-Demeter Amps per esempio) ,un lavoro ,quest’ultimo ,che mi ha consentito di ottenere una maggiore disponibilità economica per lo sviluppo del mio marchio . Carlo:per chi hai realizzato il tuo primo amplificatore ? Jule:Il primo amplificatore fu un “PRAXIS “ (nda: uno dei modelli della JuleAmps) da 100 watt costruito per il noto bluesman Lucky Peterson che lo utilizzò ,per la prima volta dal vivo, in occasione di una sua partecipazione ad un’edizione del “Telluride Blues Festival” in Colorado , davanti ad una platea di 7.000 persone . Ero presente quel giorno con lui sul palco , in un cantuccio ,in piedi durante tutta la sua esibizione e restai teso per tutto il tempo . Durante l’esibizione Lucky girò frequentemente lo sguardo verso di me sorridendo soddisfatto per la resa del suo ampli …e questo per me fu una grande soddisfazione ed emozione ! Carlo: C’è un’artista particolarmente “famoso” che usa uno dei tuoi sistemi di amplificazione ? Jule: c’è un chitarrista molto conosciuto di cui non faccio il nome che è sponsorizzato da un’altra azienda costruttrice di sistemi di amplificazione: i marchi sono apposti da questa azienda ma l’interno…….”quello che suona” ……….è di mia concezione e ciò mi gratifica ! Carlo: Da cosa hai derivato le denominazioni dei modelli di amplificatori che commercializzi come ad esempio “Praxis” ,”Sweet Sue” etc ? Jule: “Praxis” è un termine derivato dal Greco antico : l’ho utilizzato nel significato di “attuazione, attraverso lo strumento , dell’intuizione musicale ” ….. “Sweet Sue” era il nome di una carissima amica di famiglia di origine sudafricana ,un’anima meravigliosa !L’ampli “Brenda K. “ prende il nome da una professoressa delle “superiori” che avevo in una scuola Americana di Asmara in Eritrea. ;a quel tempo ero un po’ indisciplinato ma Miss Brenda ebbe gran pazienza e gentilezza attirando la mia attenzione :resta un gran bel ricordo per me ! Carlo:dalle tue parole mi sembra di capire che hai girato non poco …… Jule: Sono nato negli USA ma ho vissuto a Panama ,ad Atene e ho trascorso un lungo periodo dell’ adolescenza ad Asmara in Etiopia . Ad Asmara ero abbastanza bravo a parlare in Italiano. Mi ricordo l’ascolto di Radio Cairo e la prima auto che ho guidato era una vecchia Balilla ! Ho trascorso i miei primi 18 anni fuori degli Stati Uniti e questa “esposizione internazionale” ha formato i miei interessi musicali.;mi piace ampiamente la musica e sono particolarmente affezionato ai ritmi del Nord Africa e al Fado Portoghese ,il mio genere preferito….per me Amalia Rodrigues vive ancora…apprezzo Cristina Branco ….e che dire dell’heavy metal che è sempre nelle mie orecchie ? Ascolto i Kraftwerk e sono tornato al funk , George Clinton in testa …adoravo Patsy Cline ,avrei fatto pazzie per lei ! Mi piacciono i tedeschi Ramstein ! Carlo:sai suonare la chitarra ? Jule: non sono un buon suonatore di chitarra elettrica ….mi piace e riesco meglio con l’acustica, in particolare con la “Delta Blues Acoustic Resonator” ….me la cavo anche con la “12 corde” . Ma quello che ho di spiccato è la capacità di “sentire bene” … La mia prima chitarra l’ho acquistata nel ’69 per 10 dollari presso Sears :era una ”large body acoustic western” e la portai in Viet Nam e in altri luoghi dove andai con la Marina : quella chitarra ha girato il mondo. Quando son tornato a casa , l’ho venduta per 25 dollari …vorrei non averlo mai fatto ! Carlo:tornando al Vietnam , per quanto tempo sei stato in combattimento nel Vietnam e cosa ascoltavi sulla portaerei, la famosa “Enterprise” ? Jule: ho trascorso due “turni di combattimento” , per un totale di un anno e mezzo….. si ascoltavano i Credence Clearwater, The Doors, Blood Sweat & Tears, Steppenwolf, i Beatles naturalmente , Rolling Stones, War, Temptations. ….avevamo a disposizione dei dischi nelle aree dedicate al tempo libero ……...ma la musica la sentivamo anche nei bar delle Filippine ,di Singapore,Giappone,Hong Kong,Australia dove scendevamo perchè alla “fonda” nelle acque antistanti ed era spesso suonata da bands locali che si dimostravano molto abili tecnicamente e rapide nel “coverizzare” i brani famosi o del momento dei grandi gruppi ! 17 Carlo:come testi i tuoi amplificatori :utilizzi musicisti dai quali ottieni sensazioni e suggerimenti ? Jule: I saggi preliminari li effettuo personalmente nel mio laboratorio . Poi ho degli amici musicisti nella zona che invito in laboratorio per ulteriori tests. Ad alcuni musicisti che ritengo di gran di talento affido degli ampli per il loro uso professionale dal vivo e in studio …alcuni tests richiedono molto tempo per essere completati e le modifiche , i miglioramenti sono basati fondamentalmente sui loro feedback . Carlo:I tuoi ampli sono rivolti ad un particolare genere musicale ? Jule: No , non definisco le caratteristiche tecniche per il loro impiego in un genere. Sono le decisioni dei miei clienti , di come vogliono utilizzare il mio impianto , che orientano gli interventi tecnici utili ad ottenere il suono ideale per loro …. quando non riesco ad incontrare direttamente un mio cliente, gli richiedo materiale sonoro per capire cosa vuole ottenere ……la mia missione è quella di costruire gli apparati con tecnologia “vintage” ,come ho già detto prima riferendomi fortemente a quanto mirabilmente espresso dalla tecnologia elettronica nel periodo d’oro 1930-1940 . Carlo:quanti amplificatori realizzi in un anno ? Jule: ma, guarda …ne ho realizzati diverse centinaia negli ultimi 5 anni ma non solo come “JULIEAMPS” Carlo: ti rechi ai concerti ? Jule:spesso ma per lavoro …seguo da dietro il palco,con fili e cacciaviti in mano le performance di alcuni clienti e risolvo i problemi che sopravvengono al loro impianto ….. sono nervoso e critico ….. Il mio orecchio è teso . Sono in grado di capire se c’è un cavo difettoso, uno speaker consumato ….i miei ampli non mi hanno mai tradito sul palco… ma è un mio incubo ….mi rilasso solo durante le prove in studio ma mai durante esibizioni live. Carlo:per chiudere, un concerto memora- Jule 'in action" nel suo laboratorio bile vissuto da spettatore ? Jule:un concerto dei Pink Floyd nella California del Sud durante il tour di “Animals” …. ero seduto davanti agli speakers che erano alti come palazzi .Durante la performance è esploso un dirigibile fatto a forma di maiale rosa. Come poteva non divertirti ? Official site : www.juleamps.com Campo de’ fiori 18 Ecologia e Ambiente A questa domanda credo che nessuno è in grado di dare una risposta, il pianeta Terra è sicuramente condiviso da tante forme di vita, non certo solo dall’uomo che ha fatto in questi ultimi di Giovanni decenni danni irreFrancola parabili, come se avesse il diritto di farne ciò che vuole. Non è così , la voglia irrefrenabile di trasformare l’economia come unica disciplina di vita, ha scardinato per sempre quei pilastri sostegno di un equilibrio naturale e durevole. Non è un caso se la crisi economica mondiale sta creando anche speculazioni finanziare su derrate alimentari, creando cosi un altro “derivato”, parola questa beffarda e che a volte crea soltanto morte e sofferenza di intere popolazioni. Alla fine del 2006 il prezzo delle derrate alimentari iniziò a salire vertiginosamente; nell’arco di un anno il prezzo del riso schizzò verso l’alto del 320%, quello del mais del 90%, infine quello del frumento dell’80%, in questa esplosione globale ben 200 mila persone soprattutto bambini non ce l’hanno più fatta a procurarsi il cibo. Poi all’improvviso nella primavera del 2008 i prezzi regredirono tornando al loro livello precedente, ora mi chiedo: chi c’era dietro a queste forme speculative? Questa è la finanza buona che insegue il bene comune? Ripeto la domanda: di chi è questo Pianeta? A questo tipo di domande furono date risposte più assurde, è vero che effettivamente la produzione mondiale del frumento per esempio in quel momento era cresciuta, ma certamente non a causa di una cresciuta domanda. Fu anche ipotizzato che le crescenti classi borghesi di Cina e India, stavano facendo salire la domanda, poi in seguito fu dimostrato che in quel periodo la domanda in quei Paesi era addirittura scesa dl 3%. Dando così prova che dietro a queste strategie si nascondeva ben altro. Negli anni ‘90 furono esercitate forti pressioni, di colpo alcuni contratti furono trasformati in “derivati” che potevano essere comperati e venduti fra “commercianti” che non avevano nulla a che vedere con l’agricoltura, e nasceva così un mercato di speculazioni sul cibo. Così ebbe inizio la fame: il prezzo degli alimenti era stabilito dalla speculazione finanziaria piuttosto che dal cibo vero, quello prodotto dai contadini, questo tipo di speculatori non avevano certo interesse al grano o a qualunque altro genere, lo possedevano unicamente per inflaziona- re il prezzo e venderlo. Questa è la realtà di un certo tipo di finanza mondiale, che mette al primo posto il profitto e all’ultimo le migliaia di bocche da sfamare quotidianamente. Le società così dette civili stanno a guardare, molti politici siedono immobili, gli stessi contadini si trovano scippati del loro stesso lavoro in cambio di miseri compensi, tutto questo in un contesto globale dove tutti si sentono impotenti di agire. I più ricchi speculatori mondiali hanno puntato sull’aumento della carestia ed hanno vinto, hanno tratto alti guadagni, mentre la vera economia basata sulla manodopera, sul sudore si è sempre più dispersa e svalutata. Se non regolamentiamo i mercati è solo questione di tempo e poi la cosa si ripeterà sempre più acuta e incisiva: quante persone ucciderà la prossima volta questo tipo di finanza? Mi auguro di cuore che la gente onesta di tante nazioni sviluppate, inizi a gridare più forte di tanti lobbisti mondiali convinti che il mondo è solo il loro, che la gente prenda coscienza che il cibo è un diritto per tutti gli esseri umani al di là del loro credo politico, religioso e condizione sociale. Campo de’ fiori 19 CINEMA NEWS SHREK E VISSERO FELICI E CONTENTI Shrek Forever After. USA, 2010. Regia: Mike Mitchell; interpreti (voci): Mike Myers, Cameron Diaz, Eddie Murphy, Antonio Banderas, Julie Andrews, Justin di Timberlake, Maya Maria Cristina Rudolph, Jon Hamm, Caponi Amy Sedaris, Eric Idle; sceneggiatura: Josh Klausner; distribuzione: UIP; durata: 1 h e 33 minuti. L’orco Shrek attraversa la fatidica crisi di mezza età , tanto da non accorgersi “di quanto il mondo sia meraviglioso”, come direbbero in coro Domenico Modugno e i Negroamaro. La strana creatura verdastra delle fiabe pian piano inizia a convincersi che sia tutta colpa della moglie Fiona e dei suoi tre bebè , se non è più il mostro di una volta. Così , la vita famigliare gli va incredibilmente stretta giorno dopo giorno. Ma, cosa sarebbe disposto a barattare pur di rivivere, anche per lo spazio di sole ventiquattro ore, lo stesso vibrante genere di emozioni di un tempo? Stringere senza saperlo un patto con il diavolo - ops con il mago Tremotino - condurrà Shrek in un viaggio senza ritorno, lungo una sorta di limbo dove nessuno dei suoi amici ha cura del suo ricordo Sarà una vera e propria mission impossible convincere Fiona, il somaro Ciuchino e il Gatto con gli stivali della sua esistenza, dato che costoro dichiarano di non aver mai sentito pronunciare prima di allora il nome di quest’orco estremamente disorientato. In questa dimensione parallela del classico “C’era una volta”, Fiona rappresenta il cuore impavido e guerriero del regno di Molto Molto Lontano, Ciuchino è un mulo parlante al servizio delle fattucchiere e il Gatto dal pelo rossiccio, pur conservando la voce sensuale di Antonio Banderas, ha messo su decisamente qualche chilo di troppo. In epoca di rinascimento virtuale come quella in cui stiamo vivendo, pure la creatura orribile partorita dalla DreamWorks si sincronizza perfettamente sulla modalità 3D. In fondo, non si tratta di una notizia sensazionale, anzi. E allora proviamo a concentrarci sulla storia che “incapsula” la pellicola stessa. Gli sceneggiatori Josh Klausner e Darren Lemke hanno pensato bene di fare un salto in videoteca al fine di mettere in moto i loro meccanismi celebrali. E cosa hanno trovato nello scaffale dedicato al miglior cinema sentimentale di tutti i tempi, sia di quelli passati sia di quelli a venire? Un classico di Frank Capra come La vita è meravigliosa con James Stewart, programmato per lo più alla vigilia di Natale. Ma il film distribuito dalla Universal Pictures, che uscirà non il 25 dicembre bensì nel canicolare 25 agosto, miscela buoni sentimenti a tanta irriverenza, come la saga di Shrek ci ha ormai abituato sin dal suo debutto risalente a nove anni fa. Naturalmente la certezza del lieto fine è garantita e resa ovvia da un titolo che più esplicito non si può , in linea con la conclusione di pressoché tutte le favole. Tuttavia, qual- che urto al granitico pilastro dell’happy end non avrebbe certo nuociuto al climax generale del film. Nel primo week end USA, Shrek e vissero felici e contenti si è confermato il solito campione d’incassi al botteghino, racimolando la cifra record di 71.250.000 dollari. Puntualmente, il successo si ripeterà da qui a poco in Italia come nel resto del pianeta. La pellicola diretta da Mike Mitchell dovrebbe essere il capitolo finale della quadrilogia, quello che segna la parola “fine” a una delle migliori saghe d’animazione dell’ultimo decennio. Staremo a vedere. 20 Campo de’ fiori Una “Fabrica” di ricordi Personaggi, storie ed immagini di Fabrica di Roma Il cuore sull ’albero A settembre, ai miei tempi, si godevano gli ultimi giorni di vacanze prima dell’inizio di un nuovo anno scolastico che, allora, era il primo di ottobre. Le feste padronali dei di Sandro Anselmi paesi circostanti precedevano le nostre che, ultime, chiudevano il ciclo. San Matteo cade il 21 settembre e la fine dei suoi festeggiamenti coincideva all’incirca con l’apertura delle scuole. L’estate regalava svago e divertimento e faceva nascere nuove amicizie e rinsaldare quelle già esistenti. Tanti amici romani che, da sempre, villeggiavano a Fabrica, integravano le nostre comitive e noi aspettavamo l’estate per imparare da loro le ultime frasi e battute alla moda, che riproponevamo, poi, in un romanesco spurio e buffo. I nostri amici avevano spesso sorelle e cugine che, immancabilmente diventavano il nostro oggetto del desiderio. Esse facevano invidia alle nostre compaesane che ogni estate dovevano subire l’onta di essere trascurate e messe da parte. D’altronde se è vero che l’erba del vicino è sempre più verde, noi le vedevamo più belle ed attraenti, anche se… Naturalmente i nostri amori erano essenzialmente platonici, fatti spesso di sguardi e null’altro, però era bello illudersi che, magari, nascosto dentro al cuore, ci fosse stato dell’altro. Quanta romanticheria, quanto rispetto e qual puro sentimento muovevano queste prime dimostrazioni d’amore, di quell’amore primo e irripetibile che faceva venire i brividi e battere forte forte il cuore! Si usava, allora, scalfire i cuori sulla corteccia dei tronchi d’albero, trafitti da una freccia e con le iniziali all’interno. Serviva un coltellino, ma bastava anche un chiodo per realizzare quei graffiti d’autore, in tutta solitudine, con la speranza che l’amata li avesse poi letti. Poteva, però , succedere che l’iniziale della ragazza più contesa apparisse su più cuori ed allora erano scazzottate per reclamarne l’ “appartenenza”. Oggi, invece, si serrano i lucchetti dell’amore ah….. beata innocenza! Arrivava poi la fine del mese e l’ora dei tristi saluti, ed allora avremmo tanto voluto che quei cuori incisi negli alberi avessero resistito per sempre al tempo ed alle intemperie, a ricordare, oggi, quei vecchi, piccoli, grandi amori. Campo de’ fiori 23 Il “Bio Postural Test” La postura si cura Richiedi oggi stesso il Bio Postural Test perché prevenire è meglio che soffrire La postura è , in senso generico, il mantenimento dell’equilibrio nei confronti della gravità e delle informazioni che il nostro corpo riceve dall’ambiente esterno. Una corretta postura corrisponde ad un idoneo allineamento scheletrico che non generi tensioni muscolari e quindi sovraccarichi articolari. La postura è la risultante di tutte le informazioni somato – sensoriali esterno e propriocettive che riceviamo dall’ambiente circostante, pertanto è fondamentale averne cura. È importante una corretta postura Certamente si, poiché ci consente di svolgere le nostre funzioni con il minor dispendio energetico. Le informazioni che contribuiscono a mantenere una corretta postura provengono da afferenze visive, uditive, vestibolari, occlusali, linguali e dalla pianta del piede. Un disturbo ad uno solo di questo livelli crea disturbi a tutto il corpo. Da un’attenta analisi del paziente ci si può rendere conto dell’eventuale livello di alterazione del sistema posturale e intraprendere la giusta straregia terapeutica, attraverso trattamenti mirati (quali ad esempio riequilibrio del piede con ortesi plantari, fisioterapia, bite posturali ecc.). Come si studia la postura Attraverso un’indagine clinica strumentale atta ad individuare il livello d’alterazione del sistema posturale. Questo tipo d’indagine, denominata Bio Postural Test, consiste nel valutare globalmente le anomalie posturali del paziente diagnosticando la situazione attuale e l’eventuale progetto terapeutico totale. Con quali esami si controlla la postura Il Bio Postural Test è supportato da una serie d’indagini biometriche digitali diagnostiche e non invasive, quali l’esame dell’appoggio plantare (test barapodometrico), l’esame del corpo (test morfologico), l’esame dell’equilibrio (test stabilometrico), i cui dati permettono allo specialista di monitorare l’esatta situazione del paziente. I dati provenienti dall’esame biometrico sono allegati alla cartella Bio Posturale per documentare in maniera chiara e dettagliata, al paziente, le caratteristiche delle alterazioni. Un mal di schiena che persiste nonostante le cure o un dolore al ginocchio che non ci permette di camminare bene può dipendere da problemi ai denti. Una rotazione verso l’esterno del piede durante il cammino può essere originata da un problema visivo. Ecco perché se è a tutti noto che per avere sotto controllo il proprio stato di salute è importante sottoporsi periodicamente ad un Check-Up diagnostico, oggi diventa fondamentale effettuare un Bio Postural Test. Dott. Daniele Cervoni Laureato in Tecniche Ortopediche Per maggiori informazioni o appuntamenti: Centro Ortopedico Flaminio Tel. 0761.517744 Cell. 339.1816523 Campo de’ fiori 24 Valenta no Le guide di Campo de’ fiori ... continu dal numero 72 Concludiamo il viaggio nello splendido borgo laziale di Valentano dando uno sguardo alle feste popolari che lo animano durante tutto l’anno, per lo più legate alla tradizione di Ermelinda religiosa. Benedetti FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE Il 17 Gennaio Valentano celebra la festa di S. Antonio Abate presso la Chiesa di S. Croce ove l’immagine del Santo è dipinta su di una grande tela dedicata alla Madonna dei Sette Dolori. All’alba i deputati della festa accendono, nei pressi della Chiesa, il cui portale viene addobbato con un festone di verde (alloro, bosso) su cui sono appesi dei mandarini, un grande falò (‘l foco de Sant’Antogno). La benedizione degli animali avviene durante la Messa della mattina nel corso della quale viene benedetta anche la pagnottina de Sant’Antogno poi distribuita ai presenti. Al termine salcicce in grande quantità , arrostite, vengono fatte omaggio ai presenti. È purtroppo scomparsa dalla festa la Corsa del gallinaccio con asini. Poiché si doveva staccare il collo ad un gallinaccio appeso ad una corda, la tradizione è stata interrotta per rispettare le regole della protezione degli animali. CARNEVALE Oltre ai consueti balli nei locali attrezzati, nelle giornate del giovedì grasso e del martedì (ultimo giorno della festa), mascherate, spesso accompagnate da carri allegorici, sfilano per le vie della cittadina. PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO Nella serata del Venerdì Santo, le strade del paese, illuminate da miriade di lampade e luci, sono percorse dalla “via Crucis” cui partecipa la popolazione intera, oltre cento figuranti che rappresentano i vari momenti del rito: l’ultima cena, il processo, la via crucis, la crocifissione. Tanti ragazzi ostentano vari simboli e croci. Vi prendono parte la Confraternita della Misericordia e quella delle Donne dell’Addolorata che accompagnano la bara del Cristo Morto e la statua della Madonna Addolorata. FESTA A VILLE FONTANE Gli abitanti della frazione offrono lupini ai presenti, con il tradizionale gioco dell’albero della cuccagna. FIERA DEL CEDRO Le cronache narrano di una fiera annuale, rinomata per “bestiame vaccino, cavallino, e somarino, non che per le merci che i mercanti trasportano a vendere”, istituita da Gabriele Francesco, Pierluigi e Pierbertoldo Farnese con proprio editto del 1° Maggio 1461, ogni terza domenica dello stesso mese. La fiera aveva la durata di ben 7 giorni, attorno alla terza Domenica di Maggio, dapprima per la festa della Beata Vergine venerata nella Chiesa di San Giovanni, e più tardi abbinata alla festa della Madonna della Salute. INFIORATA DEL CORPUS DOMINI Un lunghissimo e coloratissimo tappeto di fiori e polveri, preparati nei giorni precedenti, si snoda per le vie del paese, in attesa della solenne processione. LA TIRATURA DEL SOLCO DRITTO Ogni anno, il giorno di Ferragosto, il mondo contadini festeggia la ricorrenza della Madonna Assunta in cielo, come festa del ringraziamento per l’annata agraria. Alla Madonna vengono offerti, come in un sacrificio di primizie, fragranti biscotti e grappoli d’uva (il pane e il vino), con una cerimonia semplice e significativa: al rullar d’un tamburo ornato con un biscotto, si forma una piccola processione che parte dalla dimora dei deputati o signori della festa e procede verso la chiesa parrocchiale dove si conserva l’artistica statua lignea della Madonna Assunta che, secondo la tradizione, si crede scolpita nel tronco di un albero di ciliegio appositamente tagliato nelle terre di Valentano. All’alba della vigilia di Ferragosto, dalle “coste” verso il Piano di Valentano, si inizia la tiratura del solco. Da tempo è con un trattore che viene tirato il Solco, ma la devozione è la stessa di quando a tirare l’aratro c’erano i buoi. Nei giorni precedenti sono state messe le “biffe”, utilizzate per controllare la giusta direzione durante la tiratura del solco. Poi si percorrono le vie del Paese, col tamburello e il “biscotto al cu’...”, per annunciare che il solco è dritto, sicuramente di buon auspicio anche per la successiva annata agraria. La sera, processione solenne in onore della M a d o n n a Assunta in Cielo. FESTA DI SAN GIUSTINO Grande è la devozione verso il Santo compatrono e il rispetto per le sue reliquie, portate in processione nella domenica dopo Ferragosto. Concerti e spettacoli musicali, tombole e spettacolo pirotecnico caratterizzano i festeggiamenti. CURIOSITA’: Valentano è stato il set cinematografico di due grandi film del regista Mario Monicelli, Il medico e lo stregone del 1957 e L’armata Brancaleone del 1962. Originario di Valentano è , inoltre, il grande matematico Ruffini, ivi nato il 22 Settembre 1765. Divenne professore di matematica a Modena nel 1787 ad appena 22 anni e rettore dell’università della stessa città nel 1814, dove morì nel 1822 . Viene ricordato per essere stato il primo a compiere studi ed effettuare dimostrazioni sulla teoria dei gruppi e sull’impossibilità di risolvere le equazioni di quinto grado con i radicali. Campo de’ fiori 25 Come eravamo Soprannomi : Aò qui nun se finisce più ! Ormai mi accorgo che sto rischiando davvero grosso, immerso in questo straordinario mondo dei soprannomi “civitonici”. Continuo a raccoglierne ogni giorno, chi mi incontra me ne spara a decine, io me li appunto su di un pezzo di Alessandro Soli di carta, a volte non trovo il coraggio di dire che già li conosco, ma ancora non li ho elencati. Addirittura sono costretto a fare una cernita, scegliendo i più conosciuti, e tralasciando quelli delle ultimissime generazioni, che, come ho già detto sono ormai rari. Capirete che facendo cos, ho saltato tutti gli schemi che mi ero prefisso all’inizio di questa avventura, quando volevo suddividerli, dargli un ordine specifico e perché no, metterli in rima, ma non mi è stato possibile, allora debbo continuare ancora “alla rinfusa”, come vengono, vengono, mischiando epoche e generazioni. Allora, via tutto d’un fiato: Misdea, l’Arancio, ‘o Spugnolo, Tattulo, ‘o Nozzo, Commissario, Cacabucie, Bellezzaccia, ‘o Iorlo, ‘Ndruia, Scaccino, ‘o Grancio, Ciappaia, Veleno, Occhi de vetro, Baffi de ferro, Leppa, ‘o Billo, Singapore, Brodo, Sicchio, Pepe, Sbrinze, Stabilocco, Scheggia, Panza, Piponne, Bistecca, ‘a Faina, ‘o Brutto de Peri, Tretrè , ‘a Puccia, Peppecasca, Spiccacallare, Furmine, ‘o Bello de notte, ‘o Gancio, Culosecco, Peppe de scucchia, ‘o Facocchio, Schizzo, o’ Cerro, ‘a Negusa, ‘o Camello, ‘a Micia, Fregagalline, Canna, Strozzapolli, ‘o Scenziato, ‘o Cavallo, ‘o Gobbo, Piricchiolo, Ciscaio, Zamba, ‘o Picchio, ‘o Berzajere, ‘o Tordo, Rumba, Jumbo, Porvere, ‘o Peloso, ‘o Peraro, ‘o Becchino, Mircoletto, Pulenta, Penna, Pellecchia, ‘o Ciorro, Merullo, Mogaste, Cimichillo, Baiocco, ‘a Locca, Pecora mocciolosa, Osso, Gerbi, Pepparello, Pluto, Fregolino, Schiccheretta, Paja, Pozzo, Sciuttatrosce, ‘o Bommò lo, Slimme, ‘o Becio, ‘a Nottola, Rimorchio, Pà mpina, ‘o Due a denara… Tombola!!!! Già perché questa volta sono 90 che aggiunti ai 183 fin qui elencati fanno 273, “A Sà ai voja ancora a mette”. Come avrete notato, stavolta non ho evidenziato nessun personaggio, per dar più spazio ai nomi, comunque l’articolo è corredato da questa bella foto inizio anni ‘50 dove vediamo un giovanissimo Franco Meloni (Tattulo) insieme agli amici. Civita Castellana anni ‘50 Franco Meloni (Tattulo) primo a destra. 26 Campo de’ fiori Don Backy di e i r o Le st ax M Esordì con il nome di Agaton, poi fu scritturato dal Clan di Celentano Sono contento di scivere della meravigliosa carriera artistica di Aldo (Don Backy) perchè , conoscendolo, ho avuto modo di apprezzarlo pienamente come artista, di Sandro Anselmi uomo ed amico. Forse non tutti lo ricorderanno ai suoi esordi con l’originale nome di Agaton, quando, giovanissimo, si esibiva nei locali toscani, essendo originario di Santa Croce sull’Arno. Tutti, invece, lo ricordiamo con il nome che lo ha reso famoso: Don Backy, anche se il suo vero nome è Aldo Caponi. Fu lui stesso a creare il “mito di Agaton” e suscitare grande curiosità nei confronti di questo cantante ancora sconosciuto al grande pubblico. Inviò , infatti, anonimamente una lettera a Mario Riva, conduttore del famosissimo settimanale musicale Il musichiere, in cui chiedeva notizie di questo giovane talento del rock’n roll, molto apprezzato in Toscana. Riva inviò i suoi giornalisti ad indagare e il pezzo, che venne pubblicato riscosse un discreto successo tra i lettori. Agaton, però , non era il tipo da rimanere con le mani in mano ed insieme ai ragazzi del suo gruppo musicale decise di autofinanziarsi per incidere un primo quarantacinque giri. Si appoggiarono ad una delle tante etichette libere che pullulavano tra la fine degli anni ‘50 e gli inizi del ‘60. Il gruppo avrebbe dovuto cantare un pezzo di Buddy Holly, già inciso anche dal cantante inglese Colin Hicks, ma in sala di registrazione vennero loro proposti altri due brani, totalmente sconosciuti: Solo con te e Volo lontano, che dovettero imparare in pochissimo tempo. Il quarantacinque giri non venne mai distribuito, così , l’anno successivo, nel 1961, Agaton riprova, con una nuova etichetta, la Rainbow Records e con un nuovo Campo de’ fiori gruppo, I due pirati. I due brani incisi erano molto diversi tra di loro: Non arrossire, resa famosa dal suo autore Giorgio Gaber e Bill Haley Rock, un pezzo scritto dal chitarrista del gruppo e dedicato, come dice il titolo stesso, ad uno dei pilastri del rock’n roll, Bill Haley. Il giovane Caponi allora non si ferma, e solo qualche mese dopo è pronto ad autofinanziarsi nuovamente per incidere un terzo quarantacinque giri, presentandosi con il nome composto di Kleiner Agaton. Il nuovo disco conteneva i brani Mi manchi tu e La storia di Frankie Ballan, composto sul ritmo tipicamente western ed ispirato ad una storia veramente accaduta ad un suo amico, Franco, che scappò dal suo paesino con una ragazza, suscitando grande scalpore. Agaton lo promosse inviandolo ad alcune case discografiche, tra cui la neonata Clan di Adriano Celentano. Il “molleggiato” rimase colpito da La storia di Frankie Ballan e propose ad Aldo di firmare un contratto con la sua casa discografica. Iniziò così la sua scalata verso il successo. continua sul prossimo nimero... la rivista più letta ed amata!!! 28 Campo de’ fiori Associazione Artistica Ivna La crisalide e l’arte Sentirsi crisalide in uno stato di palese maturità permette ad Emanuela Natili di trasformare la sua arte in un percorso di vita. La sua è un’arte che scaturisce dallo stato d’animo, essa, infatti, non intende proporre della Prof.ssa soltanto la realtà così Maria Cristina come appare, ma si Bigarelli prefigge di fare dell’arte un tutt’uno con la propria esistenza, intersecando sensazioni, emozioni ed anche il suo modo di vivere. L’interiorità è quella che conta veramente nell’evoluzione pittorica di Emanuela, che inizia a dipingere e a disegnare con l’obiettivo di migliorare la realizzazione delle opere unendo l’osservazione della realtà , la sua abilità nel creare e il suo costante slancio in una ricerca personale che trova sfogo nell’esternazione dei valori che risiedono dentro di lei. Tutto il suo mondo pittorico è suscettibile della sua inclinazione naturale, del temperamento personale, non dettati, entrambi, dal vezzo capriccioso momentaneo ed improvviso, ma dallo slancio lirico che da sempre l’accompagna unitamente ad una peculiare osservazione del mondo circostante, che la induce dapprima a dipingere in bianco e in nero o con colori più spenti : situazione questa che sviluppa in lei la voglia di trasmettere qualcosa che va al di là del colore e dell’immagine, appagando chiaramente il suo desiderio di esprimere sempre ciò che ha dentro, ciò che sente, ciò che pensa, ciò che vive interiormente…anche quando lo stato di malessere prevale in alcuni momenti. Tra i soggetti, il tramonto è tra i più significativi e i più affascinanti insieme al mare che sente come se fosse parte di se stessa. Le dà un senso di tranquillità , di gioia, ma anche d’infinito. Emanuela dipingendo con questa ispirazione vorrebbe far parte dell’infinito per sentirsi come una goccia del mare… Emanuela Natili L’emozione che Emanuela trae dal creare l’opera la sostiene e la incoraggia a continuare, anche se nei momenti particolarmente tristi il quadro rimane incompleto, come privo dell’alimento primo, il suo slancio vitale, per poi essere completato quando le nuvole passano e lasciano l’animo sgombro da crucci e da preoccupazioni. Quell’immagine creata su supporto ha come modello l’esperienza, ha come guida spirituale la vita. In alcuni quadri emerge il sentimento di fanciulla, di bambina, che ormai adulta, non vorrebbe smettere mai di sognare, pur continuando a crescere. Questo conflitto non traccia, però , un confine tra il sogno e la realtà in quanto per Emanuela essere adulti significa assaporare la vita in tutti i suoi aspetti continuando anche a sognare, facendo vivere “Il Fanciullino” pascoliano. La voce interiore dà vita all‘Arte, nella quale dunque il linguaggio cercherà di esprimere, con strumenti come traslazioni, somiglianze, estetica e fenomeni sensoriali, un mondo che si lascia afferrare dall’intuizione e non dal ragionamento, dalla percezione e non soltanto dalla conoscenza. L’arte, secondo Emanuela Natili, non deve proporsi uno scopo etico o pedagogico; tuttavia ella afferma: “l’arte, in quanto tale, senza disegno, di getto, mai dal vero assoluto, ha una suprema utilità di sviluppo morale e sociale ed è trionfante intimamente…“Libertà ” è il titolo di una sua opera in cui una barca al tramonto va… Il periodo in cui si trova a Cefalù è per lei il periodo dai colori accesi, che fungono da momento evolutivo per la sua pittura in quanto, dall’uso della matita, passa al colore di getto, dando forma alle nuvole a cuore esteticamente appaganti, a immagini sacre di profondo valore religioso e di fede che ispirano la sua musa, già fin da bambina. Gesù Misericordioso è un esempio di esplosione di fasci di vivace colore che simbolicamente rappresenta la brillantezza e la luminosità del suo cammino di affidamento al Trascendente. L’allegria, la dedizione appassionata non vengono a mancare nelle realizzazioni dei paesaggi locali, dai rossi colori lucenti, e ci appaiono presenti anche nei volti degli angioletti dalle espressioni birichine, ammiccanti, dalle quali affiorano i sentimenti. L’abilità di Emanuela Natili risiede anche nella elaborazione di piccoli oggetti, quali collane dipinte, prodotte con sassi dalle forme più varie. Pittrice, appassionata di canto, di musica, miniaturista, autodidatta si nutre di reale amalgamato all’immaginario, non illusorio, anelando al concreto e non all’apparente: con l’ essere artista intende comunicare non il readymade, l’oggetto di serie, non il readyto-use, il pronto per l’uso, ma il reagente atto a mutare la tristezza in entusiasmo, il buio in luce, il dolore in gioia. mpo de’ fiori 29 L’ auto ibrida è già una realtà Tutti sappiamo che la prima automobile fu realizzata più o meno negli ultimi anni del XIX secolo. Il motore a scoppio ha fatto e fa ancora da padrone nel produrre la forza di Arnaldo Ricci [email protected] motrice utilizzata per mettere in movimento questa importante ed insostituibile macchina (chiamata a giusta ragione automobile da noi italiani e dai popoli neo latini) che ha cambiato radicalmente la vita dell’uomo. Prima della nascita dell’auto, l’uomo ha utilizzato solo la forza motrice prodotta da animali; questo modo di produrre movimento per mezzi di trasporto è stato impiegato, non si conosce con precisione, forse per varie decine di migliaia d’anni. L’auto, così come noi la conosciamo, è strettamente legata all’estrazione del petrolio dal quale derivano i vari carburanti necessari ad alimentare il motore a scoppio. Dopo solo circa 120 anni di utilizzo di questo nuovo mezzo di locomozione (periodo relativamente breve se paragonato a quello precedente del carro trainato da animali) ci si è resi conto che ( oltre ad essere nocive le emissioni nell’atmosfera dei gas di scarico prodotti dal funzionamento di questi motori ) l’estrazione del petrolio non può durare per sempre! Semplicemente perché i giacimenti sono entità esauribili! I geologi ritengono che il petrolio, estratto abitualmente con le quantità attuali, potrebbe completamente terminare alla fine di questo secolo. E’ ovvio che l’ideale, sarebbe di sostituire il motore a scoppio con quello elettrico con associata batteria ricaricabile. In questo caso vi sarebbero emissioni zero da parte delle auto. E’ da tenere anche presente che, anche se si sono fatti passi da gigante nella realizzazione di batterie sempre più efficienti, siamo ancora ben lontani dal raggiungere l’autonomia di percorrenza chilometrica che può assicurare un pieno di benzina! C’è poi un’altra considerazione; dove prendiamo l’energia elettrica per ricaricare le batterie? Ovviamente dalla rete elettrica pubblica che comunque, almeno in Italia, utilizza per circa l’80% centrali termoelettriche alimentate da carburanti derivati dal petrolio! Se la produzione di energia da immettere nella rete elettrica, rimanesse come attualmente, legata al petrolio (anche se il motore a scoppio delle auto, venisse ad essere sostituito da quello elettrico a batteria) i giacimenti petroliferi attuali, potrebbero fornire carburante per qualche anno in più, in realtà si rimanda solo più in là il problema dell’esaurimento! Si potrebbe risolvere il tutto con le centrali nucleari, le quali non emettono gas di scarico in atmosfera ma purtroppo, esse producono scorie nocive alla vita dell’uomo. A mio parere, la soluzione futura sarà (Prima parte) quella di utilizzare centrali nucleari non a fissione ma a fusione nucleare. Con questa tecnica le scorie si ridurrebbero dell’80%. Purtroppo per adesso non esiste una tecnologia affidabile e dai costi accettabili, per poter realizzare centrali a fusione nucleare. Allora che fare??? Con la situazione sopra descritta, non rimane altro che cercare di ridurre le emissioni in atmosfera dei motori a scoppio delle auto. L’auto che utilizza forza motrice a bassa emissione nell’atmosfera è stata già realizzata e si chiama auto ibrida; l’industria automobilistica giapponese è attualmente la più sviluppata nella produzione di queste auto; essa le produce e le commercializza regolarmente fin dal 1997! Ovviamente, l’auto ibrida è solo una soluzione momentanea che le tecnologie attuali la rendono immediatamente applicabile, ma il futuro meno prossimo sarà , con molta probabilità , la forza motrice prodotta dal motore ad idrogeno che comunque , tramite un generatore di corrente, alimenterà una batteria, la quale fornirà energia ad un semplice motore elettrico a corrente continua che trasmetterà questa forza alle ruote dell’auto. Quando si parla di tecnologia è d’obbligo dire sempre “…… con molta probabilità ……” perché essa si sviluppa, molto spesso nel futuro, con soluzioni imprevedibili nel presente, anche dagli stessi addetti ai lavori. ……..continua nel prossimo numero…….. Campo de’ fiori 30 Chi è San Bonaventura da Bagnoregio IL SANTO PIU’ AMATO DA PAPA RATZINGER La polemica sugli ordini mendicanti dannato era stato scritto contro gli Ordini mendicanti, col dichiarare o predicare pubIl Sommo Pontefice e blicamente come nella corte di Roma, così tutta quella venerana Parigi, che la professione di povertà da assemblea fecero abbracciata per amore di Gesù Cristo è plauso alle apologie una professione di salute e di perfezione; dei dottori regolari; e che i religiosi, i quali l’hanno abbracciata, il libro di Guglielmo possono vivere di limosine, senza darsi al nel quale gli esamilavoro delle mani, quantunque sani di natori avevano di più corpo, specialmente se siano addetti allo trovate molte propostudio ed alla predicazione; che i due di Secondiano Zeroli sizioni false, scandaOrdini di S. Domenico e S. Francesco sono lose, erronee e appobuoni ed approvati dalla Chiesa, il che ste alle massime dei Santi ed alla pietà , Iddio ha comprovato coi miracoli dei Santi venne condannato. Per risarcire in modo di amendue gli Ordini suddetti, già canopiù splendido l’onere così ingiustamente nizzati dalla santa Sede Apostolica. Queste oltraggiato dei due Ordini Religiosi e per promesse furono fatte pubblicamente dai rendere più solenne l sentenza della condeputati dell’Università parigina nel palazdanna, essa venne pronunziata pubblicazo del Papa in Anagni il giorno 23 Ottobre mente nella cattedrale di Anagni in forma di quell’anno, diciotto giorni dopo uscita la di bolla il giorno 5 di condanna dello scritOttobre di quell’anno 1256, to di Guglielmo. e il libri fu dato alle fiamme A parte l’enfasi ed un alla presenza del Papa stescerto tenore trionfaliso, con ordine a chiunque stico il pezzo di P. ne ritenesse una copia di Anton-Maria da gettarla nel fuoco nel terVicenza, ci permette mine di otto giorni sotto la di vedere nei suoi pena di scomunica e con termini di limpida proibizione a chicchessia di cronologia, i fatti sucleggerlo od approvarne e cedutisi in quel lasso difenderne in qualsiasi di tempo e di constamodo le dottrine. I deputatare, in un giudizio ti dell’Università essendo sintetico sull’insieme, stati obbligati a sottometcome l’avvenimento tersi alla pontificia condanstesso segni una na, tutti, ad eccezione di tappa fondamentale Guglielmo, il quale ostinato nella storia evoluzioTommaso D’Aquino perdurò nei suoi errori fino nistica degli ordini alla morte, promisero con giuramento alla mendicanti e lasci tutte le premesse per presenza di due cardinali e di altri testimoulteriori e sempre più interessanti proni, di obbedire alla bolla del 14 Agosto delgressi. Giornalisticamente parlando si l’antecedente anno; di ricevere ella loro potrebbe affermare che in quell’anno società e nel corpo dell’Università i domenicani e i francescani, e nominatamente, Bonaventura e Tommaso d’Aquino; di non procurare e né tampoco di permettere che la scuola di Parigi si sciogliesse o fosse trasportata altrove senza la licenza del Papa; di ritrattare quanto nel libro con... continua dal numero 72 (1257), con il rientro nel corpo accademico di Bonaventura e di To m m a s o d’Aquino, la contestazione degli studenti e dei professori sovversivi era stata schiacciata. L’ a u t o r i t à papale fece sentire tutto il suo peso e Bonaventura da Bagnoregio tutta la sua gagliardi culturale, sottoponendo alle sue regole tutti quanti ne avevano derogato. E non basta: il 23 Ottobre dello stesso anno, Bonaventura e Tommaso d’Aquino, prendono le insegne dottorali dell’Università parigina. Non è una semplice vittoria: è un vero e proprio trionfo dei frati minori! Il 2 febbraio 1257 Bonaventura viene clamorosamente nominato settimo successore di S. Francesco, dopo che il sesto, Giovanni da Parma, a causa delle sue simpatie per il movimento dell’abate calabre se Gioacchino d Fiore, è costretto dal Papa a dimettersi. La notizia dell’avvenuta nomina raggiunge Bonaventura a Parigi, che probabilmente non rimane troppo scioccato dal messaggio ricevuto. E’ ormai forgiato da tante dure battaglie da affrontare difficoltà e contrasti di ogni genere. Campo de’ fiori 31 “Il Fumetto” LETTERATURA PER IMMAGINI CHE EMOZIONA WE3 – NUOVO ORGANISMO IBRIDO di Grant Morrison e Frank Quitely – edito da Magic Press, volume unico Un piccolo grande capolavoro. Un fumetto che regge tranquillamente più letture, e ogni volta ci si scopre qualcosa di nuovo. Un’opera commovente che punta il dito contro la violenza sugli animali, miscelando sapiente di psicologia all’azione Daniele Vessella con qualche siparietto comico per sdrammatizzare l’intreccio della storia. Tavole mute si alternano a tavole piene di battute, in un perfetto equilibrio dinamico. Sceneggiatore e disegnatore, in uno speciale stato di grazia, creano una bomba che esplode nel cuore dei lettori. Riporto la sinossi scritta sul fumetto: “All’interno di un centro di un segretissimo centro di ricerca dell’U.S. Air Force sta avendo luogo la rivoluzione cibernetica. Tramite l’utilizzo di animali domestici come cavie, gli scienziati hanno creato una nuova classe di cyborg, creature in parte organiche, in parte tecnologia avanzata, che combatteranno le guerre del domani.Punta di diamante del progetto è un trio di prototipi, denominati NOI3 (WE3), un cane, un gatto e un coniglio che formano una vera e propria squadra d’as- salto al cui interno ogni Organismo svolge mansioni specifiche. Con un sistema nervoso artificialmente sviluppato e dotati dello stato dell’arte della tecnologia militare, NOI3 è l’evoluzione dell’arma intelligente, programmabile ma inarrestabile, autonoma ma leale. Essendo prototipi, però , questi organismi sono solo dei test, da smantellare al termine delle prove. Il problema è che tra gli istinti che gli scienziati hanno loro potenziato c’è anche l’istinto di sopravvivenza, un istinto primario che nessuno aveva preso in considerazione. E gli animali di NOI3 scappano, in un mondo che li spaventa, ma che non è in grado di fermarli, un mondo che non riconoscono come sicuro, come “casa”.” Giù il cappello per un’opera che accontenta tutti, anche per chi vuole “solo” l’intrattenimento da un fumetto. Lascio l’indirizzo del mio blog: http://danielevessella.blogspot.com/ Protegge i tuoi valori Silvia Malatesta - Via S. Felicissima, 25 01033 Civita Castellana (VT) Tel.0761.599444 Fax 0761.599369 [email protected] Campo de’ fiori 32 Che cos’è il relativismo? Grazie a Dio il successore di Giovanni Paolo è Benedetto XVI. Dopo il papa che ci ha indicato la necessità di scrivere una filosofia di portata autenticamente metafisica (Fides et ratio) ed ha delineato i caratteri da considel Prof. Massimo derare nell’ambito di Marsicola una nuova antropologia (Persona ed atto), interviene il papa che richiama sulla condizione attuale del mondo, sui rischi del relativismo e del nichilismo, e sulla necessità di superarli. Meravigliosa continuità ! I due compiti infatti, sono tra loro connessi e reciproca mente informati. La scrittura di una nuova filosofia, connessa alla quale debba esservi necessariamente una visione teorica organica dell’essere uomo, presuppone la chiarificazione dei termini in questione che connotano la condizione nella quale si trova oggi l’umanità . Per poter spiegare adeguatamente che cos’è il relativismo occorrerebbe scrivere almeno un libro. Risalire alle cause, considerare gli errori e delineare la prospettiva per uscirne. Nell’ambito di un articolo è molto difficile. Ma si possono dare di sicuro gli elementi salienti, specialmente nel tentativo di mettere a disposizione di molti l’argomento. Relativo è il contrario di assoluto. Il relativista è , quindi, colui che nega l’assoluto. O, almeno, colui che pensa che il giudizio umano non possa cogliere l’assoluto. Per costui vale l’idea che ogni espressione linguistica, ogni giudizio, ne vale un altro: si tratta di prospettive, punti di vista, opinioni. In un altro mio recente articolo, ho voluto spiegare come ciò sia stato possibile(Campo dè fiori, giu/09). Ho spiegato come la filosofia, ad esempio, per sua stessa natura, è da sempre impegnata a combattere le opinioni per affermare la verità . Il fatto è , che negli ultimi secoli, la filosofia è venuta meno a questo suo compito, lasciandosi infiltrare da non filosofie che sono riuscite ad affermarsi nel suo stesso ambito come fossero filosofia. Ecco perché è diventato difficile lottare, per così dire, dall’interno, contro il relati- vismo. Sembra di sostenere cose dell’altro mondo ed invece si tratta di far vedere cose addirittura banali. Quelle non filosofie si sono poi insinuate in ambito scientifico e in ambito pedagogico, negando per principio, l’idea che si possa apprendere ed insegnare il vero. Tant’è che il dibattito sulla verità è ripartito sulla base dello scarso seguito che hanno avuto il neopositivismo da un lato e l’incalzante entusiasmo per l’ermeneutica dall’altro. E’ la menzogna che prevale sulla verità . Poiché non si può essere certi di nulla, si lascia che proprio questo nulla invada, contamini e soffochi lo spirito. Più ancora: è la parte - quella espressa attraverso il giudizio - che preten- de di essere riconosciuta come un tutto. Che il relativismo sia un errore lo dimostra il fatto che contiene un paradosso proprio in quello che afferma. “Tutto è relativo”. Questa è l’espressione che si sente risuonare in giro, utilizzata a livello di senso comune, mutuata impropriamente dalla teoria della Relatività di Einstein. Infatti, farebbero notare i logici, se io dico che “tutto è relativo”, sto dicendo che la mia stessa affermazione è relativa. E se è relativa non può essere vera. Se io dico “la verità non esiste”, smentisco me stesso, perché sto considerando non vero ciò che considero esser vero. Il relativista vuole sostenerlo. O, si può altrettanto dire, che chi sostie- ne ciò che non vede essere contraddittorio è un relativista. Non lo sostiene in quanto vero. Vuole sostenerlo. Il suo è un mero esercizio. Magari per sostenere un pensiero divergente, facendosi inconsapevolmente e impropriamente termine dialettico. Il punto è che senza la verità non si dovrebbe profferire parola, e men che meno, giudizio. Si ricordi la lezione di Wittegenstein: “su ciò di cui non è possibile parlare è meglio tacere”. Se non ci fosse la verità , lo dico amichevolmente a Gianni Vattimo, non ci sarebbe neppure la menzogna. E lui mi consentirà che, in tal caso, il parlare e il giudicare non servirebbe a niente. Nemmeno al tentativo di voler correggere un certo tipo di politica. La verità esiste; è prima di ogni cosa, ed ogni cosa scaturisce da essa. La verità è più grande di ogni umano giudizio e più grande anche di tutti gli umani giudizi messi insieme. Il relativismo si è avvitato al nichilismo e questi due ismi costituiscono una pericolosissima miscela che attanaglia specialmente i giovani, togliendo loro la speranza e impedendo di guardare al futuro. Occorre superare tutto ciò considerando che la conoscenza della verità deve tornare ad essere un impegno per ciascuno. Occorre ritirarsi dalle cose effimere e ritagliarsi spazi per pensare. In maniera autentica, suggerirebbe (persino) Heidegger. Solo così ciascuno potrà da se stesso vedere e considerare la differenza che c’è tra la parte e il tutto e non più scambiarle tra loro come se nulla fosse. Cercare la verità con cuore sincero è la condizione necessaria ma non ancora sufficiente per poterla trovare. Oggi sentiamo l’oppressione di una molteplicità di opinioni inconcludenti. E se ci sentiamo oppressi vuol dire che non siamo liberi. Persino in democrazia. In democrazia infatti, l’oppressore non sempre si può individuare con una persona, spesso è una categoria, fosse pure il pensiero dominante. Ed è tanto più opprimente e fastidioso quanto più è lontano dalla verità , che sempre serve l’uomo e mai lo asserve. La ricerca della verità è condizione per trovarla. Una volta trovata si è liberi. Liberi persino di rinnegarla; ma liberi. Campo de’ fiori 33 IL PRIMO CONGRESSO DEI LAVORATORI DELLA TERRA DEL LAZIO E DELLA SABINA ... Continua numero 72 dal La seduta del Primo Congresso dei Lavoratori del Lazio fu riaperta alle 10,12 e venne eletto l’ufficio di presidenza: di Francesca Pelinga Presidente-Colii Luigi della Camera del Lavoro di Roma, Vice-Presidente -Crucianelli, agricoltore di Anguillara Sabazia, Segretari-Prof. Bonanni Attilio, prof. Flamini Angelo, dott. Stagni Emilio. Il Presidente diede lettura dell’ordine del giorno: 1° punto-Sui diritti civici, relatore Avv. Pozzi; 2°Organizzazione delle leghe, relatore Colli; 3°-Contratto agrario, Arbitrato agrario, relatore Avv. Pozzi; 4°-Propaganda e mezzi per assicurare il trionfo dei lavoratori, relatore Colantoni e Colli. Viclefo Colantoni nel dichiarare aperto il congresso si scusò per l’assenza del segretario della Camera del Lavoro Romolo Sabatini e degli altri membri della Commissione esecutiva, trattenuti a Roma per lo sciopero generale indetto in tutta Italia in segno di protesta ai continui eccidi di lavoratori. Anche l’avvocato Pozzi scusò l’assenza del suo collega Volpi perché trattenuto per lo sciopero di Magliano Sabino, che nel 1904 fu al centro di scioperi contadini di risonanza nazionale che per 54 giorni abbandonarono i campi ed in parte il bestiame, per poi invadere le terre. Lo sciopero nasceva dai contrasti fra i proprietari e la classe contadina, per mancanza di lavoro. I contadini trascorrevano gran parte dell’anno ad ingegnarsi per cercare di sbarcare il lunario, sul modo di rubare senza essere visti, perciò chiedevano di modificare i patti per migliorare le loro condizioni di vita. Scesero in piazza con l’intenzione di occupare i terreni dei proprietari, ma questi ultimi, forti della protezione delle autorità , resistettero, perché non intendevano consegnare le terre tenute al pascolo, in quanto l’allevamento rendeva di più, piuttosto che assegnarle ai coloni e ai braccianti. Parteciparono anche le donne. Si era infatti costituita a Magliano una lega di oltre trecento contadine,che durante lo sciopero sfidarono i militari a cavallo gettando cenere negli occhi degli animali. La Marca di Faleria propose un voto di “Quarto Stato”. Pellizza, 1898-1901 biasimo al consigliere provinciale Cencelli, per aver tentatasse, dovevano quindi essere sciolte affito d’ingaggiare durante lo sciopero di dando al Comune la tutela dei diritti popoMagliano dei crumiri e per essere uno dei lari. L’avv.Pozzi concluse che tali leggi proprietari piu duri e irragionevoli, la prodovevano essere abrogate e tutti i docuposta venne accettata e approvata all’unamenti affidati allo studio dell’ufficio di connimità . Gerolamo Crestoni fece la proposulenza della Camera del Lavoro,la quale sta di una colletta a favore degli sciopeaveva ottenuto delle vittorie per i contadiranti e furono raccolte L.30. Si passò ni di Faleria, Formello, Calcata, quindi al primo punto relazionato dall’avv. Collevecchio, Nazzano, Corchiano, Fara Pozzi che parlò dei diritti civici incominSabina, perché venissero elencati e coorciando dal rescritto pontificio del dicembre dinati allo scopo di veder risolta la que1849 emanato da Pio IX, il quale disciplistione dei diritti civici. Alle 12,45 la seduta nava esclusivamente l’abolizione della servenne sospesa per un’ ora, e nella seduta vitù di pascolare, vendere erbe e fidare, pomeridiana venne discusso il secondo lasciando inalterato il regime della semina punto: l’organizzazione delle leghe, relatoe del legnatico. Il rescritto rimase in vigore Colli. Viste le agitazioni dei contadini del re fino alla emanazione delle leggi (1888) Lazio e della Sabina urgeva stabilire un abolitive adottate dallo Stato italiano per le orario di lavoro estivo e invernale, il salaprovince ex pontificie; leggi che mantenrio per gli uomini e le donne, i contratti di nero il principio dello scorporo totale dei lavoro, i patti colonici, l’assicurazione sugli fondi da affrancare, mediante l’ imposizioinfortuni e sul bestiame, un comitato arbine di un canone a favore del proprietario. trale comunale che esaminasse le controGli articoli di questa legge erano ingiusti e versie e che assicurasse l’esecuzione dei non davano nessuna garanzia ai contadipatti e dei contratti. L’elezione del comitani,infatti le perizie fatte dagli agrimensori to arbitrale spettava alle leghe costituite in ,che erano corrotti dai proprietari, facevaogni comune d’accordo con i proprietari no figurare per metà la quantità di terredel luogo, doveva essere composto da no affrancata riducendo ai minimi termini sette membri, tre dei quali eletti dai lavola quantità destinata ai lavoratori. La ratori e tre dai proprietari, un settimo scellegge del 1894 sui domini collettivi stabilito al di fuori dai proprietari e dai lavoratova che nelle provincie degli ex Stati pontiri che doveva ricoprire la carica di presifici, i contadini potevano riunirsi in assodente. Era necessario quindi che ogni ciazioni per amministrare i diritti collettivi e Comune avesse la sua lega costituita fra i le rendite tratte dalle servitù affrancate, contadini. per quanto queste erano ridotte a poco o continua sul prossimo numero… niente e venivano assorbite da spese e 34 Campo de’ fiori CIVITONICI ILLUSTRI: MARIO FRANCI Il rinvenimento, dopo assidue ricerche di archivio, di due importanti volumi storici su Civita Castellana – “Faleri”, Roma 1891 e “Faleri” 2^ ediz., Milano 1906 – scritti dallo storico cittadino Mario FRANCI, permettono oggi di definire con estrema chiarezza la figura di questo singolare e poliedrico studioso, letterato e archeologo dilettante, di cui rimangono oggi scarse informazioni archiviali e documentarie. La prima testimonianza risale al Dicembre 1890, quando l’allora amministrazione comunale cittadina post-unitaria, finanzia con lire 180,00 la pubblicazione della prima edizione del libro “Faleri”, edito dalla casa editrice Forzani di Roma. Nel Settembre 1888, come risulta dai carteggi archiviali, dona al Museo Etrusco di Villa Giulia numerosi reperti archeologici, iscrizioni-statue-monete, rinvenute dall’autore negli scavi da lui condotti nella zona delle Colonnette. Sempre l’archivio del museo romano, ci informa che condusse altre campagne di scavo nella zona del Vignale e dello Scasato. Sul finire dell’800, pubblica la prima e unica importante monografia sul pittore civitonico “Giorgio Giuliani”, allievo del Guido Reni e pittore di buon livello, di cui rimangono pochi dipinti. Il Franci, Dal 1884 al 1887, è maestro nelle scuole cittadine, allora ospitate in alcuni locali posti al piano terreno del palazzo comunale. Nel 1906 si trasferisce a Pavia come docente di lettere nelle regie scuole tecniche della città lombarda, dove continua la sua attività di studioso pubblicando numerose opere letterarie incentrate sulla storia dell’arte e la letteratura. Il 20 Novembre 1901, tiene a Rieti una importante conferenza per il compleanno della regina madre di casa Savoia, successivamente pubblicata dalla casa editrice Faraoni di Roma nel 1902. Nel Settembre 1885 sempre in Roma con la casa editrice Forzani, da alle stampe l’opera letteraria in versi “XX Settembre MDCCCXCV”, che riscuote un notevole successo di pubblico. Ritorniamo alle due opere rinvenute e oggetto del nostro articolo. L’opera “Faleri”, 1^ e 2^ edizione, è composta da tredici capitoli dove in versi è descritta la storia antica di Civita Castellana e interessanti risultano i paragrafi dedicati alla conquista di Civita Castellana da parte dei Romani nel 241 A.C. e la descrizione della zona del tempio di Giunone. Ma dove chiaramente emerge il talento storico e descrittivo del Franci, sono le note storiche e scientifiche a corredo del testo, dove troviamo notizie inedite sull’evoluzione urbana ed architettonica del nostro centro. Nell’edizione del 1906, seppur rimane immutata la scansione dei capitoli, le note sono ulteriormente ampliate e dense di nuove e ulteriori notizie storiche. Mario Franci, la cui figura è oggi oggetto di indagini specifiche, dimostra ancora una volta di come nel tempo la città sia stata caratterizzata da un numero sempre crescente di valenti studiosi locali, ma la novi- di Enea Cisbani tà metodologica introdotta è quella di aver posto come base dell’indagine storica il valore della testimonianza data dal documento archiviale e dall’indagine archeologica nella fase di ricostruzione degli insediamenti antichi. Studiare le opere del Franci significa riscoprire aspetti dimenticati della vita del nostro centro sul finire dell’800, di cui oggi abbiamo poche opere documentarie. Mario Franci nasce a Civita Castellana nel 1861 e muore a Pavia nel 1928. Per la tua pubblicità su Campo de’ fiori 0761.513117 [email protected] Campo de’ fiori 35 Cosa resta di un’estate? Le prime giornate meno calde, il ritorno agli impegni di lavoro, il ricordo delle vacanze…e l’estate è già un ricordo. Spesso mi sono trovata a pensare che le agende dovrebbero iniziare a settembre, così come i calendari, alla stregua dei diari di scuola: perché si ricomincia a programmare il lavoro, si è ripostati e pieni di energia, perché in fin dei conti per me a settembre inizia il nuovo anno lavorativo, di Giulia Mancini non a gennaio. Nonostante ciò mi piace portarmi dietro qualcosa che ricordi l’estate e vista la mia pelle non è certo l’abbronzatura. Porto barattoli di marmellata, pomodori imbottigliati con il profumo di basilico, conserve di frutta. Una su tutte la considero versatile e piacevole,indispensabile per preparare i tortelli di zucca, buona con i formaggi stagionati e perfetta sul bollito di carne: la mostarda di pere, di cui uso la ricetta del libro “Le ricette regionali italiniane” di Anna Gosetti della Salda. Mostarda di pere 2 kg di pere crassana acerbe 800 gr di zucchero semolato essenza di senape naturale Sbucciare le pere e affettarrle in spicchi sottili; porle in una ciotola coperte con lo zucchero e lasciar macerare un giorno. Quindi raccogliere il liquido che si sarà formato e portarlo a bollore; versarlo caldo sulle pere; ripetere questo passaggio per 3 giorni di seguito. Il quarto giorno cuocere le pere e il liquido insieme per quanto più tempo (anche 10 ore se possibile). Lasciar freddare e pesare il composto ottenuto; aggiungere 6 gocce di essenza di senape ogni kilogrammo di composto. Mescolare bene e versare in barattoli di vetro a chiusura ermetica. Tel. 0761.576604 - [email protected] www.lamiacartoleria.it Se cercate il risparmio veniteci a trovare!! Potrete acquistare astucci a € 5,00, zaini a € 30,00, zainetti asilo a € 12,00 le migliori firme nel campo della cartoleria a prezzi scontatissimi!!! 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Inoltre la disponibilità, la cortesia, la serietà ed il servizio sono compresi nel prezzo. di Riccardo Consoli ...continua dal numero 72 Duke Ellington è il primo a dare un significato sociale alla sua musica, così la Liberia, il primo Stato della nuova Africa, in occasione della sua indipendenza, gli commissiona una Suite; nasce la: Liberian Suite alla quale fanno seguito altri lavori di grande respiro come: The drum is the woman, Such sweet thunder dedicata a Shakespeare o come: Scala she too pretty to be blue, scritta in omaggio al grande Teatro lirico milanese, disco inciso con la collaborazione di alcuni dei professori della grande orchestra sinfonica scaligera e, infine: My people, un affresco dal quale esce nitido il volto del popolo negro americano e del suo lungo travaglio razziale. Duke Ellington costituisce una orchestra praticamente stabile, nonostante l’inevitabile succedersi di musicisti, che durerà per trent’anni ed è per questa orchestra e per i suoi componenti che scrive le musiche; pertanto, sono pagine di musica dettate, di volta in volta, dalla sensibilità e dalle capacità , di questo o quel musicista e dal suo strumento. Nascono così temi per il clarinetto di Barney Bigard, per il contralto di Johnny Hodges, per il baritono di Harry Carney, per il trombone di Louis Brown, per la tromba di Rex Stewart o per quella di Ray Nance e per la batteria di Gene Krupa, che danno alla musica un senso corale nuovo, Proprio in virtù di queste sue notevoli qualità di compositore, per il colore e il senso del suo Sound Duke Ellington è uno dei pochi artisti della tradizione Jazzistica capace di inserirsi autorevolmente nel filone della grande musica. una coerenza inedita, una continuità che nessun altro nel Jazz è mai riuscito ad avere e che consente a questo grande musicista di colore di mantenersi nelle posizioni di testa di ogni classifica, anche quando viene posto a confronto con i nuovi musicisti ai quali, del resto, ha sempre avuto qualcosa da insegnare. La sua lunga permanenza al Cotton Club con il suo ricco e bianco pubblico, la partecipazione a più di trenta films il primo dei quali fu: Check and Double Check del 1930, l’assunzione di grandi solisti come Barney Bigard, Johnny Hodges, Harry Carney e molti altri come loro, l’esecuzione di composizioni musicali che rappresentarono esattamente ciò che desideravano gli impresari e, naturalmente, il pubblico, indicano con molta chiarezza come Duke Ellington considerasse valido ogni mezzo per raggiungere il proprio scopo, dimostrandosi, in tal modo, più americano che afro americano. Scrive Wilfrid Metters: “ … i motivi di Duke Ellington sono più vicini a Gershwin e a Cole Porter … “ “ … egli era un suonatore di Folk - Blues … “ “ … il fraseggio più cantabile e il suono più dolce del suo strumento avevano più affinità con il mondo di Gershwin … “ Scrive Billy Strayhorn: “ … Duke Ellington miscelò le qualità personali offerte da ciascun musicista per produrre il c.d. effetto Ellington … “ “ … tale effetto toccherà musicisti e ascoltatori finchè Ellington ci sarà … “. A distanza di anni dalla sua scomparsa queste parole rappresentano il miglior epitaffio per il musicista e l’uomo,ma al di la di quello che Billy Strayhorn definisce effetto Duke Ellington, anche se parte essenziale di quel grande affresco che ha nome Jazz, egli deve essere considerato solo e soltanto a se stante, infatti si colloca tra i pochi grandissimi personaggi non solo del Jazz, ma della musica di tutti i tempi. Campo de’ fiori 37 L’angolo del Bon Ton La Lista Nozze Agli inizi del ‘900 da una lungimirante intuizione di un commesso di un negozio di porcellane degli Stati Uniti, nasce la Lista Nozze. Arriverà nel Nostro Paese, però , solo agli di Letizia Chilelli inizi del 1970. Considerata all’epoca poco elegante, poiché gli sposi chiedevano ai propri ospiti un dono di cui conoscevano il prezzo invece di accettare un qualsiasi presente, stilarla oggi è divenuta una idea molto pratica e comunemente usata. Quando compilarla? La Lista Nozze verrà compilata dagli sposi almeno 2 mesi prima dell’invio delle partecipazioni. Se i futuri coniugi abitano in due città differenti, verranno compilate 2 differenti Liste Nozze, per poter così permettere a tutti i parenti e gli amici della coppia di potervi accedere nella propria città . Quali negozi scegliere? Largo spazio alle esigenze della coppia che stabilirà i regali da ricevere in base ai propri bisogni (se eventualmente prima del matrimonio si sia convissuto, i regali saranno sicuramente diversi da chi “mette su casa” per la prima volta). Tornando ai negozi da scegliere si potrà spaziare dal negozio di elettrodomestici a quello dei casalinghi, dal negozio di arredamenti alle gallerie d’arte, dalle librerie alle cristallerie, fino ad arrivare anche alle gioiellerie e le agenzie viaggi. L’importante è spaziare nella più vasta gamma di prezzi possibile, in modo da poter garantire a tutti gli invitati alle Nozze (e non), che decidano di aderire alla Lista, di avere la possibilità di donare oggetti desiderati dagli sposi. Cosa importantissima da non fare, anche se spesso viene consigliata dai vari punti vendita, e severamente vietata dal Galateo è quella di mettere all’interno delle partecipazioni il biglietto da visita del negozio dove è stata compilata la Lista, le informazioni riguardanti la sede scelta verranno fornite dai genitori dei futuri sposi. Gli invitati, a loro volta, appena acquistato il regalo per gli sposi, lo accompagneranno con un biglietto di auguri che consegneranno al negozio che poi provvederà a consegnarlo insieme al dono. Dove far consegnare i regali? I futuri sposi possono scegliere varie modalità di consegna dei loro regali: se i regali verranno consegnati volta per volta, saranno portati a casa della sposa; se si decide di farseli consegnare tutti il giorno dopo le Nozze, i regali saranno recapitati a casa della sposa o dello sposo; se si sceglie la consegna direttamente al ritorno dal viaggio di Nozze, il luogo sarà evidentemente la casa coniugale. Da ricordare che i regali ricevuti son tutti uguali come importanza e che è considerata quindi di cattivo gusto l’usanza di esporre accanto al dono il bigliettino col nome di chi lo ha regalato, si eviteranno così inutili e umilianti confronti tra gli invitati. Agenzia viaggi per la Lista Nozze Sempre più spesso i futuri sposi amano farsi donare il viaggio di Nozze (questo capita anche per gli anniversari di Nozze) da parenti e amici, in questo caso il costo complessivo del viaggio verrà suddiviso tra gli invitati, semmai non si raggiungesse la cifra completa la differenza verrà aggiunta dalla coppia. Mai però imporre, come spesso capita, agli invitati di partecipare a questo regalo, ognuno deve sentirsi libero di donare ciò che vuole, anche un piccolo e modesto dono, fatto con il cuore, è importante e prezioso. Aiutare gli altri Se si decide di non stilare una lista Nozze, gli sposi potranno fare richiesta agli invitati di depositare il loro regalo in denaro in un conto corrente aperto proprio per l’occasione; i soldi raccolti verranno poi donati dai coniugi ad associazioni benefiche, enti specializzati in ricerche per malattie rare, associazioni che si occupano di minori con difficoltà , ospedali…. Regali in denaro Se si deciderà di chiedere come regalo del denaro, il Galateo impone il dovere di rendere noto (tramite biglietto di ringraziamento) a chi ha donato, l’uso che è stato fatto dei soldi regalati appunto alla coppia. Prima di salutarci, credo sia una idea carina per i futuri sposi, lasciare una sorta di piccolo suggerimento per stilare una Lista Nozze in base alle varie categorie di accessori che potrebbero servire nella nuova casa: - accessori per la colazione; - accessori per la tavola di tutti i giorni; - utensili e piccoli utensili per la cucina; - accessori per il servizio bar; - ceramiche e porcellane per la “tavola importante”; - piccoli e grandi elettrodomestici; - video e hi-fi; - oggettistica d’arredamento; - oggetti da tavola in acciaio e argento; - servizio di posate “importante”; - cristalli da tavola; - pelletteria; - valigeria; - gioielleria. Fonte: vari siti internet specializzati in organizzazioni di matrimoni. Campo de’ fiori 38 LOMBALGIA E LOMBOSCIATALGIA: Patologie dolorose e invalidanti che purtroppo almeno una volta nella vita colpiscono la maggior parte delle persone…. Il non invidiabile primato di malattia del secolo che è causa del maggior numero di giornate di lavoro perse è il mal di schiena, la lombalgia.Ma perché l’uomo e non del Dottor Patrizio Lazzarini, altri animali soffre di lombalgia? fiosioterapista Anzitutto perché camminiamo su 2 gambe? La nostra evoluzione da quadrupedi a bipedi con conseguente postura eretta ha sovraccaricato la colonna lombare ed ha complicato i problemi dovuti a vizi di posizione. Inoltre passiamo ore davanti al computer fin da bambini, non camminiamo più, siamo spesso in sovrappeso, insicuri, pieni di ansie e contratti; usiamo troppo l’auto e scarpe con tacchi improponibili, pratichiamo attività fisica saltuaria e incontrollata, sediamo su sedie inadatte; il risultato: i nostri muscoli non sono tonici e “non ci reggono in piedi”.La colonna vertebrale è formata da ossa grossolanamente cilindriche sovrapposte, articolate una sull’altra con l’interposizione di una piccola struttura sferica ( nucleo polposo) che come un cuscinetto a sfera consente loro il movimento e stabilizzata da legamenti e muscoli.Essa non solo ha il compito di sorreggere il tronco ma alloggia e protegge il midollo spinale che dalla base del cranio scende sino all’inizio della regione lombare lasciando emergere tramite appositi spazi i nervi che da esso emergono. Il dolore che origina dalla regione lombare può essere prodotto da diverse cause. Uno sforzo eccessivo o una caduta che produca un trauma distorsivo – contusivo o altresì patologie cronico degenerative (artrosi) possono evocare dolore causato dall’interessamento sia dell’apparato capsulo-legamentoso vertebrale che dallo stiramento della muscolatura . La risposta dell’organismo al dolore è una contrattura della muscolatura lombare che aumenta la sensazione dolorosa accompagnandola a una marcata difficoltà nel movimento del tronco. La Terapiaconsiste essenzialmente nello scarico della colonna durante la fase acuta (riposo) associato a terapia farmacologica sotto controllo medico. Ad episodio acuto risolto, è utile eseguire fisioterapia, terapia fisica e programmare una adeguata attività fisica al fine di prevenire ulteriori episodi. Qualora il nucleo polposo, per patologie degenerative o post-traumatiche, si sposti dalla sua sede anatomica spingendosi verso il midollo e le radici nervose che da esso nascono si verifica un ernia del disco. Tale evenienza assai dolorosa si caratterizza dall’interessamento del nervo sciatico compresso dall’ernia. Il dolore interessa non solo la regione lombare, ma si irradia ad una o ad entrambe le gambe renden- do penoso ogni movimento ed impedendo il riposo notturno. Tale patologia se non trova rapida soluzione con il riposo, la terapia farmacologica e la fisioterapia necessita di terapia chirurgica non solo per alleviare il dolore ma anche per evitare danni irreversibili causati dalla compressione erniaria sul nervo. Campo de’ fiori 39 Nel cinquantenario dell’apertura “La Cappelleta”: un campeggio a cinque stelle! “Pallido e grasso fanno ricco, mentre il povero è magro ed abbronzato”. Per secoli questo è stato il “clichè ” che ha spopolato nel mondo intero ed è solo alla fine del 1800 che le cose cominciano lentamente a cambiare. Sono per primi gli inglesi che si concedono il lusso di oziare in estate sulla riviera ligure, soprattutto a Bordighera, che Edmondo De Amicis non avrà difficoltà a ribattezzarla “la città paradiso degli inglesi”. Poi, chiaramente con gli anni, emergono posti incantevoli, come la vicina Portofino ed in Toscana, Forte dei Marmi. A Venezia, intanto, era nato (nel 1857) forse il primo stabilimento balneare italiano, almeno così come lo si intende oggi, mentre Capri, con il russo Maxim Gorky, comincia a farsi apprezzare al livello internazionale. Solo molto più tardi si scoprirono i laghi e se ne compresero tutte le peculiarità che li facevano diversi dalle stazioni marine. Il lago, si disse, è più tranquillo del mare, è meno stressante, è più adatto alle persone nervose, a quelle più ansiose ed in cerca di un’atmosfera più rilassante. Anche Bolsena non è voluta mancare all’appuntamento con questa inedita e grande opportunità , anche se soltanto negli anni Cinquanta ha cominciato a darsi una struttura ricettiva adatta alle nuove esigenze. E tra i primi, a fare impresa turistica, è da annoverarsi il campeggio “La Cappelleta”, che, Giuseppe Stella apre ufficialmente nel Maggio del 1960. Il camping è situato al km 116,500 della SS. Cassia e sono proprio gli inglesi ed i tedeschi, reduci dall’aver assistito alle gare delle Olimpiadi romane, i primi clienti a frequentare lo splendido parco che si adagia sulle tranquille e limpidissime acque del lago. Attirati da una cucina sana e prelibata e da un’ospitalità genuina e collaborativa, anche gli olandesi si affiancheranno ad inglesi e tedeschi, così che il campeggio diventerà un luogo quasi ad esclusivo svago dei turisti nord-europei. Ben presto, infatti, il camping “La Cappelletta” si riempie di roulottes, sconosciute ai campeggiatori italiani che utilizzano soltanto tende canadesi. Anche nell’abbigliamento si notano sensibili differenze perché sono soltanto le donne del Nord Europa, ad indossare i primi, strabilianti, bikini! La “grande assente”degli anni ’60 era l’energia elettrica e per le piazzole venivano usate le acetilene con il carburo, per fortuna presto sostituite con i più funzionali “camping-gaz”. Con l’energia elettrica il camping diventa sempre più accogliente ed anche gli italiani, con romani e fiorentini in testa, cominciano ad innamorarsi di questo splendido lembo di terra posto sul più vasto lago italiano di origine vulcanica. A rendere più completa la bellezza del soggiorno, una natura davvero incontaminata e la possibilità di fare brevi, quanto entusiasmanti escursioni , nella vicinissima Civita di Bagnoregio, isola lunare aggrappata su di un colle tufaceo, o nella medioevale Orvieto con il suo incantevole Duomo. Ma è soprattutto l’affabilità e la cortesia dei proprietari del Campeggio a fare la differenza e a rendere unico il soggiorno. Con questi ingredienti, alla fine dello scorso mese, una grande festa è stata organizzata dalla signora Stella e dai congiunti Grazia, Maria, Franco e Piero: cinque stelle appunto, che giustificano il titolo del pezzo! Alcuni clienti storici si sono alternati al microfono e, man mano che la festa prendeva sempre più brio, sembrava che l’Europa si fosse data appuntamento in questo angolo scintillante di luce e di fiori e che gli idiomi che si udivano, volessero ricordarci che nel divertirci e ne sorridere siamo tutti figli d’una stessa Madre. Inglese, francese, olandese, tedesco soprattutto, ma anche spagnolo, romeno, portoghese e, naturalmente, italiano si scontravano e si fondevano, si urtavano e si univano nei balli e negli scherzi, nei brindisi e nei sorrisi. Era la festa d’una piccola comunità che si ritroverà ogni anno nelle cento piazzole del camping “La Cappelleta”, sulle rive del lago di Bolsena. Secondiano Zeroli Campo de’ fiori “Essenze di Corchiano” Una nuova fragranza da donna tutta per te! Solo presso la Profumeria del Corso di Simona Nardone! Un souvenir del tutto originale è stato ideato per i turisti che trascorrono qualche giorno di riposo a Corchiano, ma è ideale anche per gli abitanti del paese stesso e per coloro che amano le buone fragranze: Essenze di Corchiano, un profumo da donna, dolce ed elegante. Ad avere questa stravagante idea è stata Simona Nardone, titolare, da molti anni, della “Profumeria del Corso”, nel cuore del paese. In seno all’iniziativa del centro commerciale naturale “Il vallo”, infatti, Simona, vista la sua attività , ha voluto creare un prodotto unico e personalizzato, che la caratterizzasse e la distinguesse. “Ho scelto le essenze che più mi piacevano e che ritenevo più appropriate, poi la confezione ed il nome”, dice soddisfatta Smona, “ed ora vorrei realizzarne anche uno da uomo”. Il profumo è stato ufficialmente presentato la sera della notte bianca, promosso con dei campioncini che hanno subito conquistato diversi clienti e sta già riscuotendo molti consensi. Essenze di Corchiano è , inoltre, affiancato da un’esclusiva linea di creme per il corpo, che comprende latte detergente viso, crema antirughe e contorno occhi, crema mani, crema anticellulite e quant’altro è necessario per prendersi cura della propria persona in modo sano e speciale. Essenze di Corchiano è un regalo adatto a tutte le donne: alla mamma, alla nonna, alla sorella, ad una amica, alle quali vuoi far mantenere vivo un legame o vuoi regale una parte delle tue radici. Un regalo unico e stravagante, che ti contraddistingue ed ogni volta che lo si indossa è in grado di suscitare ricordi ed emozioni del tutto intimi. Essenze di Corchiano è la tua essenza! 41 42 Campo de’ fiori Inserto speciale di Campo de’ fiori dedicato ai più piccoli (Anno 2010 – N. 4) Coordinatore del progetto: Giovanni Francola. Responsabile del gruppo: Stefania Tabacchini. Gruppo di lavoro: Teresa Noviello, Patrizia Caprioli, Elisa Ermini, Marcello Ernoni. Grafica: Monia Tamburi. Il mondo sicuro di Alice 43 Campo de’ fiori Le brioches de zi’ Teresa Ingredienti per la pasta Ingredienti per il ripieno Mezzo Lt di latte 400 gr di farina 100 gr di semolino 150 gr di zucchero 65 gr di zucchero 200 gr di burro 50 gr di pinoli 4 uova 10 gr di burro un pizzico di sale 2 uova Scorza grattugiata di un limone 1 bustina di vanillina 1 bustina di vanillina Un pizzico di sale 1 bustina di lievito 10 gr di zucchero a velo per decorare PREPARAZIONE Disponete sulla spianatoia la farina setacciata con il lievito. Fate la fontana ed immettetevi lo zucchero, il burro ammorbidito e tagliato a pezzetti, i tuorli, il sale, la scorza del limone e la vanillina. Impastate rapidamente lavorando la pasta il minimo indispensabile per renderla liscia ed omogenea. Fate con essa una palla e mettetela a riposare in frigorifero per circa 30 minuti, avvolta in una pellicola trasparente. In un tegame fate intiepidire il latte, versatevi il semolino, il sale e rimestando fate cuocere per circa 15 muniti a fuoco moderato. Incorporatevi i pinoli, lo zucchero, il burro ammorbidito, le uova e la vanillina. Con il mattarello stendete la pasta a sfoglia spessa circa mezzo centimetro e con essa rivestite l’interno di uno stampo per crostate imburrato ed infarinato. Versate il ripieno intiepidito e con la pasta restante decorate con delle striscioline. Cuocete in forno a 180° per circa 55 minuti. Aggiungete poi lo zucchero a velo. L’ANGOLO DEL PROF a cura di Patrizia Caprioli Mini spazio dedicato a siti, portali, risorse in rete (gratis!), da poter usufruire come supporto didattico per gli insegnanti interessati a dare sempre nuovi input ai loro piccoli studenti. Dienneti: http://www.dienneti.it/risorse. htm. Su Dienneti il meglio in rete per l’educazione e la didattica: materiali e strumenti di qualità selezionati e organizzati in una rassegna vasta, aggiornata e di libero accesso al servizio dell’educazione e della scuola, per la didattica, la ricerca, l’informazione, lo studio, lo svago e l’intrattenimento educativo. 44 Campo de’ fiori Fabrica di Roma 3 Ottobre 2010 Al Teatro Tenda per la solidarietà Tutti sappiamo cosa è l’AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) per cui ritengo non parlare delle attività di questa benefica ed insostituibile organizzazione di solidarietà , il cui fine ultimo è debellare definitivamente il male del secolo, anzi dei secoli. La ricerca è fondamentale per combattere il cancro; essa consente anche la realizzazione di sistemi tecnologici di diagnostica sempre più sofisticati i quali vanno a scrutare nell’infinitamente piccolo le cellule che compongono il nostro corpo. Tutto questo impegna la sanità pubblica in un grande sforzo sociale ed economico, che forse non sarebbe sostenibile senza l’aiuto di associazioni di solidarietà quale l’AIRC. Ebbene, anche a Fabrica di Roma vi sono cittadini impegnati nell’AIRC che, donando il loro tempo libero alla collettività , consentono di raccogliere fondi interamente Fabrica di Roma. Teatro Tenda - Settembre 2009. devoluti a questa associazione. Spettacolo della compagnia teatrale “I Guitti” di Sutri Tali cittadini, organizzano tutti gli anni al Teatro Tenda di Fabrica spettacoli di beneficenza il cui introito è totalmente devoluto all’AIRC. Anche quest’anno, Domenica 03 ottobre alle ore 18.00 è previsto uno spettacolo, sempre al Teatro Tenda. E’ ovvio che tutti ci auguriamo una grande affluenza di pubblico. Più risorse vi saranno per la ricerca e più veloce sarà il cammino verso la sconfitta totale del cancro. Arnaldo Ricci Bassano Romano dalle origini Dettagliata cronistoria a cura di Cleto Tuderti In occasione dei suoi cinquanta anni di sacerdozio, ricorsi lo scorso anno, don Cleto Tuderti ha voluto fare un omaggio a Bassano Romano, paese che lo ospita ormai da diverso tempo,nel convento dei padri Benedettini-Silvestrini. In “Bassano Sacra” il sacerdote, appassionato di storia, è riuscito a ricostruire il passato del borgo a partire dal’anno Mille, o poco prima, in base alle testimonianze scritte che è riuscito a recuperare scavando negli archivi ecclesiastici e civili di tutto il viterbese. Una cronistoria assai dettagliata, che parte delle controverse origini del nome per analizzare, poi, i lunghi secoli e concludersi con una attenta descrizione delle chiese presenti sul territorio, corredata di numerosissime foto. Gli avvenimenti ed i protagonisti della storia di Bassano si intrecciano con quelli di molti altri paesi della zona, rendendola assai interessante. Una parola di riguardo è stata dedicata, alla fine del volumetto di 128 pagine, al Cristo Risorto, simile al Cristo Portacroce di Michelangelo ed attribuito proprio al medesimo scultore seicentesco, conservato nel Convento di San Vincenzo. Don Cleto, che non è alla sua prima pubblicazione, si augura che il suo lavoro possa suscitare l’interesse di qualche giovane, che raccogliendo questo suo tributo possa approfondire le ricerche della ricca storia di Bassano Romano. E.B. Nel cuore Al mio caro nonno A sette mesi dalla tua scomparsa, volevo dirti che sei e sarai per sempre una persona speciale nel mio cuore. Sono sicura che ovunque tu sia mi stai guardando e proteggendo.Ti voglio bene nonno Antonio. Leila Morelli Campo de’ fiori 45 Il libro del giornalista Ugo Baldi per gli amanti del rugby 50 anni di strani ribalzi a Civita Castellana Festeggiamenti l’11 Settembre al campo in Via dei Marinai, intitolato a Carlo Angeletti In occasione del cinquantenario dalla fonItaliana Rugby, gli ex compagni di squadazione della formazione Amatori Rugby dra e tutti coloro che, pur non avendo Civita Castellana, il comitato promotore indossato la maglia insieme a lui, lo si è impegnato ad organizzare grandi hanno amato e sostenuto. A seguire, la festeggiamenti degni di tale ricorrenza. La presentazione del libro 50 anni di strani manifestazione, patrocinata dal Comune di rimbalzi a Civita Castellana, del giornalista Civita Castellana, dalla provincia di Ugo Baldi. Viterbo, dal Fir e dal Coni, si terrà sabato Chiuderà l’evento il terzo tempo, offerto 11 Settembre, presso il campo da rugby di dalla società sportiva civitonico in collavia Marinai d’Italia, dove, alle ore 15.00, si borazione con sponsor locali. affronteranno le formazioni Old di Civita Castellana e Viterbo, sotto lo sguardo attento di tanti appassionati e di giornalisti esperti che seguono la nazionale italiana di rugby. Seguirà lo scontro amichevole tra l’under 18 e 15, in serie C, che segna il debutto stagionale delle due squadre. Alle ore 18.00, verrà scoperta la targa in ceramica con la quale il campo verrà ufficialmente intitolato a Carlo Angeletti, giocatore del rugby Civita Castellana, prematuraGiugno 1962. Torneo studentesco, squadra di rugby di mente scomparso. Saranno pre- Civita Castellana. II° classificata (perse in finale per 15 a senti i parenti dell’atleta, le auto- 16 con la formazione di Viterbo). In piedi da sx. Radanix, rità civili, militari e religiose, rap- Angeletti, Farina, Lanzi. In basso da sx: Conti, Nobili, presentanti della Federazione Milazzo, Profili. Copertina del libro scritto da Ugo Baldi Centro Ricerche e Studi Ronciglione - Premio Letterario Nazionale RONCIO D’ORO 2010 XVII edizione Nella magnifica cornice dell’Arena di S. Andrea, presenti numerose autorità , gremita di pubblico, sabato 28 agosto sono stati consegnati i premi ai vincitori del Premio Letterario Nazionale Roncio d’Oro.Ha presentato Francesco Laurenti, mentre le opere premiate sono state sapientemente lette dagli attori Laura Sperati, Leonora Piacenti, Stefano Piacenti e Mario Palozzi. Vincitori della sez. C Italiano giovani - Menzione speciale a Francesco Minelli – Ronciglione (VT), per la poesia “Al mio primo vero amore”. - Menzione speciale a Giulia Rosati (Roma), per la poesia “Ho sentito” - Roncio d’argento a Matteo Ferretti – Ronciglione (VT), per la poesia “Giocando con il pensiero”. - Roncio d’oro: per unanime decisione della Giuria non è stato assegnato Vincitori della sez. B italiano adulti - Menzione speciale a Bruna Regina – Ronciglione (VT), per la poesia “Il paese di Alice. - Menzione speciale a Marco Managò – Roma, per la poesia “Le nostre mani”. - Menzione speciale a Tommaso Torsello – Vetralla (VT), per il racconto “Vorrei dirti ti amo” - Per il premio AVIS è stata scelta la poesia “La corsa per la vita”.di Roberto Lippi - Capranica - Roncio d’argento ex aequo: a Tiziana Mainero – Scurcola Marsicana (AQ), per la poesia “Rimorsi. - Roncio d’argento ex aequo: a Vittorio Scatizza – Roma, per il racconto “La torta al cioccolato” . - Roncio d’oro ex aequo: a Fulvia Marconi – Ancona, per la poesia “Un cesto di more e di fiori”. - Roncio d’oro ex aequo: a Gualdo Anselmi - Fabbrica di Roma (VT), per il racconto “Il campo delle fornaci”. Proclamazione dei vincitori della sez. A dialetto adulti - Menzione speciale a Quinto Chiricozzi – Ronciglione (VT), per la poesia “La funtana”. - Roncio d’argento: a Anna Sodini – Ronciglione (VT), per il racconto “Che bella ‘nvenziò ‘a radio e ‘a televisiò ”. - Roncio d’oro: a Peppino Lo Russo – Ronciglione (VT), per la poesia “Simo l’urtimi” . Campo de’ fiori 46 Oroscopo di Settembre ARIETE Avrai la volontà di portare avanti i progetti che durante l’estate hai messo a fuoco. Le esperienze che farai rafforzeranno la fiducia in te stesso, prosegui tranquillo e sii disponibile a costruire una relazione sentimentale o un lavoro diverso. Anche l’amicizia prenderà quota riportandoti il sorriso. TORO Sarai insolitamente socievole. La forza interiore che senti nasce dall’aver svolto bene i tuoi impegni ed ora puoi guardare l’orizzonte e tracciare una mappa del percorso da compiere. Le stelle sono in sinergì a con te e ti offrono efficienza e praticità . GEMELLI Dopo tante delusioni, rallentamenti e momenti di solitudine, stai incominciando a vedere una nuova realtà . I pianeti ti stanno regalando contatti, idee, incontri e risultati. Ora Ë il tempo dell’azione. Sii pronto a cogliere le opportunità e dai il meglio di te. CANCRO Il mese inizia con un’energia frizzante. La tua mente è sveglia, la tua immaginazione è veloce nel cogliere le sfumature delle idee e soprattutto i timori saranno un ricordo lontano. Avrai una grande abilità di comunicare con naturalezza. Sarai sorpreso per l’ironia e la verità che riuscirai a dire senza sentirti sbagliato. LEONE E’ tempo di ricompensa per il lavoro svolto e per la paziente attesa. I frutti autunnali sono pronti per essere colti e condivisi. Hai molte risorse e tante opportunità Dovrai scegliere quello che veramente ha valore per te e manifestarlo. VERGINE Gli astri hanno in serbo per te un compleanno speciale. Ogni situazione sarà nuova ed inesplorata. Ora hai bisogno di mettere radici e creare un’immagine di te che rispecchi la tua bellezza, la serenità e la pace che hai saputo coltivare quando tutti erano assenti. BILANCIA Torna l’armonia. L’estate è stata intensa, ricca di momenti illuminanti e di esperienze che ti hanno spaventato. Con l’autunno ritroverai la quiete interiore. Nulla però sarà come prima ed è giusto così . Fate attenzione a chi vi sta intorno, dategli la giusta attenzione. SCORPIONE Settembre ti offre vivacità e successo. Non sarà facile sottrarti agli occhi del mondo o evitare relazioni che soddisfano il tuo desiderio di conoscere, di capire e soprattutto di vivere in prima persona le esperienze. L’unico divieto è quello di cadere negli abissi emotivi. Un tempo divertente, facile, solare! by Cosmo SAGITTARIO Ci sono scelte di vita o di lavoro che hai rimandato per riflettere. Hai molte idee, i tuoi progetti sono validi ed ambiziosi e sei pronto per un salto creativo. Metti a fuoco l’obiettivo che vuoi raggiungere ma non forzare l’azione, lascia che siano gli eventi ad indicarti la strada. CAPRICORNO E’ un mese di buoni risultati in vari ambiti. Le stelle ti suggeriscono di fermarti dalle attività e guardare nel tuo cuore senza paura, nè giudizio, nè vergogna. Hai bisogno di fare pace, prima con te stesso e poi con una persona che ami. ACQUARIO Ci sono progetti che ti porteranno a viaggiare, organizzare o creare. L’unica ombra che potresti sentire è l’esigenza di dare alle tue relazioni maggiore profondità . Sarai in contatto con nuove persone, ma trova un po’ di tempo anche per chi veramente conta per te. PESCI Fino alla metà del mese ti sentirai immerso in questioni sociali e forse spetterà a te il compito di portare accordo. Gli astri ti chiedono non solo di trovare soluzioni, ma anche di proporre il tuo punto di vista. La tua conquista più preziosa degli ultimi mesi e forse anni, è stata quella di metterti in gioco e di rischiare. Campo de’ fiori 47 Andosilla ancora sul filo del rasoio Continua la protesta dei cittadini. Spedite 6.000 firme, ma la Polverini non risponde Una brutta notizia ha sconvolto l’estate degli abitanti di Civita Castellana ed in realtà di tutti gli abitanti dei paesi limitrofi, che hanno nell’Ospedale civitonico un grande punto di riferimento. La notizia della chiusura dei reparti di ostetricia e ginecologia e di quello di oncologia, tra l’altro molto ben funzionanti, ha suscitato sgomento e molta indignazione. La popolazione si è da subito mossa contro la decisione del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, la quale, però , sembra non aver voluto rispondere a nessuno dei messaggi inviatile in tutte le forme. Proprio il Primo Settembre le sono state spedite le ben 6.000 firme raccolte durante il mese di Agosto. Ha preso parte alla petizione anche il Vescovo Romano Rossi, che ha voluto sostenere la causa con la propria firma. Intanto, in attesa di un dietrofront della governatrice, il reparto di ginecologia ha riaperto dopo i lavori di ristrutturazione della sala operatoria. Purtroppo a volte la mera logica dei conti e del denaro, non guarda in faccia neanche la salute dei cittadini! L’Ospedale di Civita Castellana ha un vastissimo bacino d’utenza e sarebbe un peccato perdere numerosi posti letto indispensabili. La speranza è che la Polverini ascolti le voci accorate del popolo e si ravveda, dirottando, magari, i tagli, senz’altro necessari, visto il periodo di crisi che da tempo stiamo affrontando, su qualche altro settore dov’ è sicuramente possibile, senza danneggiare nessuno, soprattutto i più bisognosi. Anzi, la sanità pubblica andrebbe sempre sostenuta, perché la salute è la cosa più importante che abbiamo! CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI SULLA CATTEDRALE COSMATESCA DI CIVITA CASTELLANA 18-19 Settembre 2010 - Sala Conferenze della Curia Vescovile L’anno 2010 è stato scelto dalla Diocesi e dal Comune di Civita Castellana, quale “Anno dei Cosmati”. Dopo una serie di iniziative messe in atto dal Comune e dalla Curia di Civita Castellana durante i mesi già trascorsi, il 18 e 19 settembre prossimi è previsto l’appuntamento di maggior lustro e importanza. Presso la Sala Conferenze della Curia Vescovile in Piazza Matteotti, si terrà , infatti, il Convegno Internazionale di Studi sulla Cattedrale. Per due giorni alcuni tra i maggiori studiosi - italiani e stranieri - di religione, architettura e arte medievale, rinascimentale e barocca, insieme a docenti ed esperti di restauro, esporranno le loro relazioni sull’insigne fabbrica civitonica. Presieduto dal Prof. Paolo Portoghesi, il convegno vedrà la partecipazione, in veste di relatori e presidenti di sessione, di Enrico Bassan, Corrado Bozzoni, Claudio Canonici, Maurizio Caperna, Renzo Chiovelli, Peter Cornelius Claussen, Luca Creti, Dario Del Bufalo, Tommaso di Carpegna Falconieri, Angela Dressen, Daniela Esposito, Donatella Fiorani, Francesco Gandolfo, Manuela Gianandrea, Dale Kinney, Massimo Miglio, Giorgio Ortolani, Patrizio Pensabene, Francesco Paolo Fiore, Giorgia Pollio, Giuseppe Simonetta, Gianfranco Spagnesi, Claudio Varagnoli. Il convegno, per l’importanza internazionale che riveste, ha ottenuto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Segreteria di Stato Vaticano e della Conferenza Episcopale Italiana. Oltre ai numerosi patrocini da parte di Università italiane ed estere, e a quello della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Ministero per i beni Culturali e Ambientali, il convegno gode del sostegno di numerosi sponsor. Sul sito www.cosmaticivita2010.it saranno disponibili gli abstract e i curricula dei relatori, insieme all’ordine degli interventi del convegno. 48 Campo de’ fiori AGENDA Tutti gli appuntamenti più importanti Civita Castellana FESTEGGIAMENTI PATRONALI DEI SS. MARCIANO E GIOVANNI 2010 11 Settembre Sabato Ore 17.00 Viale E. Minio - Campo Sportivo Cerimonia Intitolazione della struttura all’atleta “Carlo Angeletti” ore 17,00 Piazza Matteotti – Curia Vescovile Iniziativa di promozione alla lettura “Libri liberi” ore 21,30 Piazza Matteotti - Concerto Sale fino al rock Finale 12 Settembre Domenica Ore 16,00 Forte Sangallo Fossato nord - Palio degli Anelli a cura dell’ Ass.ne Civita Cavalli Ore 19,00 Piazza Matteotti - Premiazione vincitori Palio degli Anelli Ore 21,30 Piazza Matteotti - Intrattenimento musicale “Io canto” 13 Settembre Lunedi’ ore 18,00 Piazza del Duomo – Chiesa Cattedrale - Triduo di preparazione Santo Rosario meditato ore 18,30 Santa Messa Ore 21,30 Piazza Matteotti - Spettacolo teatrale MEDLEY a cura della Ass.Culturale “La Bottega delle Chiacchiere” 14 Settembre Martedi’ ore 18,00 Piazza Duomo – Chiesa Cattedrale - Triduo di preparazione - Santo Rosario meditato ore 18,30 Santa Messa Ore 21,30 Piazza Matteotti - Spettacolo Musicale . A volte ritornano “Gruppi locali” 15 Settembre Mercoledi’ Ore 18,00 Piazza Duomo- Chiesa Cattedrale - Vespri Solenni ore 18,30 Santa Messa ore 21.30 Piazza Matteotti - Cabaret – “I Nunseponnoguarda” Roma Napoli e rock’n’ roll 16 Settembre Giovedì Ore 5,00 – 9,30 Piazza Duomo - Chiesa Cattedrale - celebrazione continuata di Sante Messe ore 12,00 Piazza Duomo –Chiesa Cattedrale - Santa Messa Presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Romano Rossi ore 19,30 Piazza Duomo Chiesa Cattedrale - Santa Messa ore 20,15 Piazza Duomo Chiesa Cattedrale - Solenne Processione con le Reliquie dei SS. Patroni Piazza Matteotti Bengalata 17 Settembre Venerdi’ Grandiosa Fiera di Merci e Bestiame (intera giornata) Ore 21,30 Piazza Matteotti - Tribute Band – Omaggio a Lucio Battisti a cura dell’Associazione “Innocenti Evasioni” 18 Settembre Sabato Piazza Matteotti Curia Vescovile - Dalle ore 9,30 alle ore 18,00 Convegno Internazionale sui Cosmati Ore 21,30 Piazza Matteotti ENRICO RUGGERI in Concerto 19 Settembre Domenica Piazza Matteotti - Curia Vescovile - Dalle ore 9,30 alle ore 18,00 Convegno Internazionale sui Cosmati Ore 10,00 Piazza Matteotti - Partenza . Gara Podistica – “3° Trofeo dei Falisci a cura dell’A.S.D. Alto Lazio Ore 12,00 Piazza Duomo - Chiesa Cattedrale - Santa Messa Presieduta da Sua Eccellenza Mons. Romano Rossi Ore 18,30 Piazza Duomo - Chiesa Cattedrale - Concerto Cosmati a cura dell’Ass.ne Musicale “Muzio Clementi” ore 19,00 Centro Storico – Esibizione Artisti di strada e Street Band ore 22,00 Piazza Matteotti - Tombola a cura dell’Associazione Una mano al tuo Ospedale Onlus di € 2.000,00, così suddivisa € 250,00 cinquina, € 1.500,00 tombola , € 250,00 tombolino ore 23,30 Via Belvedere Falerii Veteres - Spettacolo Pirotecnico Realizzato dalla Ditta Fireworks di Colonnelli Primo di Nepi INOLTRE 2 al 10 Settembre - Loc. Catalano - Circolo Tennis “ DAVIS 76” Torneo Open 2010 “Santi Marciano e Giovanni” 11 – 19 Settembre ore 17,00 Piazza Matteotti (angolo via XII settembre) - Mostra di pittura a cura del C.S.E. Rosa Merlini Frezza ore 17,00 Via Garibaldi,35 Galleria Halesus - Mostra di pittura “ i Colori del Deserto” di Angela Consoli Via del Forte – Giardino pubblico Baden Powell - “Osteria di Rosina” , Manifestazione enogastronomica dell’ASD Junior Volley Via del Forte e Piazza Martiri Fosse Ardeatine -“Le vie dell’arte e dei mestieri” mostra di arte artigianato e di prodotti locali a cura della Pro Loco di Civita Castellana per tutta la durata delle Festività dalle ore 17,00 tutti i giorni la domenica dalle ore 10,00 16 – 18 Settembre -Gara di pesca a cura dell’Associazione Sportiva Pesca Club Parco dei Fiori. - Via Nepesina - 11 , 12 e 17 settembre ore 14,00 18 settembre ore 7.30 ore 17,00 Corso B. Buozzi - Sala Pablo Neruda - Esposizione di manufatti e prodotti artistici del Centro Diurno. Ore 17,00 Piazza Matteotti –Centro Sociale Anziani Piazza Matteotti - Mostra collettiva di pittura organizzata dal C.I.F. Centro Italiano Femminile in collaborazione con il Centro Anziani di piazza Matteotti Campo de’ fiori 49 AGENDA Tutti gli appuntamenti più importanti Corchiano FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA SS. DELLE GRAZIE 11 Settembre Sabato Ore 8.00 – Donazione di sangue presso il Centro trasfusionale (Sez. A.V.I.S.) ore 10,30 – S. Messa presso la casa di riposo “Maria Cappelli” ore 12,00 – Apertura dei festeggiamenti con fragoroso sparo di bombe ore 16,00 – Parco “Demostene Carosi” – Giochi popolari per bambini offerti da “Gli amici di Roberto” ore 19,00 – Parco “Demostene Carosi” – Partenza per l’escursione notturna dei bambini all’oasi del WWF e cena fredda. ore 21,30 – Parco “Demostene Carosi” – Concerto della banda musicale “G. Verdi” di Corchiano, diretta dal Maestro Andrea Mazzasette. 12 Settembre Domenica Ore 8.00 – Donazione di sangue presso il Centro trasfusionale (Sez. A.V.I.S.) ore 8,00 – S. Messa nella chiesa di Santa Maria del Rosario ore 11,00 – P.zza del Bersagliere - S. Messa solenne per il 25° anniversario della Sezione A.V.I.S. ore 12,00 – P.zza del Bersagliere – Inaugurazione del Monumento “L’albero della vita”, dedicato ai donatori di ieri, oggi e di sempre. ore 17,00 – La banda musicale “LA FOLCLORISTICA BAND” di Bettolle (SI) percorrerà le vie del paese. ore 17,30 – Chiesa di San Biagio – Recita del Santo Rosario e S. Messa. ore 20,00 – P.zza del Bersagliere - Esibizione serale della banda musicale “LA FOLCLORISTICA BAND” di Bettolle (SI) ore 21,00 – P.zza del Bersagliere – Innalzamento di un globo aerostatico dell’A.V.I.S. ore 21,30 – P.zza del Bersagliere - Tombola di €1.500,00, suddivisa in € 250,00 1° e “2° cinquina, € 1.000,00 tombola. 13 Settembre Lunedì ore 8,00 – S. Messa nella chiesa di Santa Maria del Rosario ore 16,30 – PELLIGRINAGGIO A PIEDI con l’immagine di S. Maria delle Grazie e Santa Messa. Ore 21,00 - P.zza del Bersagliere - Spettacolo musicale con SIMONA QUARANTA E LA SUA BAND. 14 Settembre Martedì Ore 8,00 – S. Messa nella chiesa di Santa Maria del Rosario ore 17,00 Piazzale antistante la Caserma dei Carabinieri – la “Fanfara del 4° Rgt Carabinieri a Cavallo”, interverrà in occasione del 15° anniversario dell’apposizione del monumento alla “Virgo Fidelis”. ore 17,30 – Chiesa di San Biagio – Recita del Santo Rosario e S. Messa Ore 21,30 – P.zza del Bersagliere – IVANA SPAGNA in concerto 15 Settembre Mercoledì Ore 8,00 – S. Messa nella chiesa di Santa Maria del Rosario Ore 11,00 – Chiesa S. Maria delle Grazie – S. Messa solenne celebrata da S. E. Monsignor Romano Rossi ore 17,30 - Chiesa di San Biagio – Recita del Santo Rosario e S. Messa. ore 18.00 – P.zza del Bersagliere- - Spuntino offerto dal Comitato con musica dal vivo. ore 18.30 – P.zza Aversa – Presentazione della Squadra di calcio “ASF Virtus Corchiano” ore 21,00 – P.zza IV Novembre – Spettacolo musicale e di cabaret con il gruppo “I tre quattro” di Caprarola. Al termine estrazione della lotteria. ore 23.00 – GRANDIOSO SPETTACOLO PIROTECNICO eseguito dalla ditta Poleggi di Canepina, presso la Circonvallazione in direzione Vignanello. Domenica 26 settembre 2010 – ore 18 XX Festival della Canzone Romana Un’idea di LINO FABRIZI Con la partecipazione straordinaria di LANDO FIORINI, LUCIANO ROSSI, LA SCHOLA CANTORUM, GIORGIO ONORATO E ALTRI OSPITI... e il balletto della CRAZY GANG Presentano LORETTA ROSSI STUART e FRANCESCO VERGOVICH Testi di Silvestro Longo Coreografie di Marco e Stefano Stopponi P.zza Gentile da Fabriano 17, Roma www.festivaldellacanzoneromana.com Ancora una volta il Teatro Olimpico di Roma, una delle migliori sale acustiche della capitale, ospiterà la finalissima del Festival della Canzone Romana, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione. Patrocinato dalla Regione Lazio , dal Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione e voluto fortemente da Lino Fabrizi ideatore e presidente dell’Associazione Culturale Roman Millennium, organizzatrice della manifestazione, il Festival percorre la tradizione musicale romana attraverso interpreti famosi e nuove leve, offrendo una serata dedicata all’antologia della canzone e dei concorsi che si sono svolti dal 1800 ai nostri giorni. Il cast della manifestazione è composto da alcuni fra i più significativi esponenti della musica tradizionale romana. Tra questi, Lando Fiorini ospite d’onore. Biglietti: Interi € 30 Poltronissima, € 25 Poltrona - € 20 Balconata Ridotti € 25 - € 20 - €15 Per Informazioni: Teatro Olimpico tel. 06/3265991 Prenotazioni e convenzioni: tel 06 3225044 – 328 4112014 - 349 5563371 Ufficio Stampa: Elisabetta Castiglioni 06 3225044 -328 4112014 - [email protected] La Redazione di Campo de’ fiori si associa agli auguri Un augurio speciale ad Emma Pisani di Corchiano che è venuta alla luce il 17 Luglio per la gioia di papà Salvatore e di mamma Elisa, con tanto amore. Tanti auguri a Emma Pisani che il 17 Agosto ha compiuto il suo primo mese di vita dai nonni, i bisnonni, gli zii ed i cuginetti! Tanti bacioni da tutti noi…. Tanti auguri a Jessica e Valentino che il 1° Agosto si sono uniti in matrimonio dai genitori e parenti tutti. Tanti auguri a Mirko che il 19 Settembre compie 3 anni, dalla mamma, il papà ed i fratellino Christian Ciao sono Alice e il 1°Settembre ho compiuto il mio primo mese di vita..... Mamma Sara e papà Gianluca augurano alla loro piccola un mondo di felicità Il 16 Agosto siamo tutti riuniti per festeggiare i tuoi primi 50 anni. Tantissimi auguri a Marco Valeriani dalla mamma, dalla moglie, dai figli Serena, Mirko e Luca, dal suocero e dalla sorella. Buon compleanno alla piccola Aurora Patriarca che il 13 settembre compie 5 anni. Auguri dai genitori Carlo e Patrizia, dal fratello Damiano, dai nonni dagli zii e dai cugini Fede e Ale. AUGURI PICCOLA PESTE!!!!!!!! Tanti auguri alla nostra piccola Leila che ha compiuto 3 anni il 3 settembre. Auguroni da mamma Monia e papà Carlo. Sei la nostra vita!!!!! Tantissimi auguri a Cristian che compie 8 anni l’1 Settembre, dalla tua mamma che ti vuole un mondo di bene… Sei sempre il mio piccolo bambino! Tanti auguri anche dai nonni Antonietta e Luigi e dal bisnonno Umberto. Tanti auguri a Marta che ha compiuto 2 anni il 22 Luglio e a Flavio che compirà 2 anni il 19 Settembre, da Lilla, Tonino e Rita Del Bianco Congratulazioni alla neo dottoressa Federica Bacchiocchi per la sua laurea in Scienze della Comunicazione, dalla mamma, le sorelle e i nonni Per mamma e papà è arrivato un bel maschietto!!! Il suo nome è .....Tiziano, il suo peso.....Kg 2.5, segni particolari....SUPER!!! Tantissimi auguri dai nonni e dagli zii Campo de’ fiori 51 Tanti vivissimi auguri di buon compleanno ad ARES 9 5 7 PISTOLA, che il 10 agosto ha compiuto ben 6 1 2 10 anni! Nella notte di San 3 4 8 6 Lorenzo, 6 anni fa non poteva nascere una migliore stella nella nostra famiglia! Si associano agli auguri Carbognano. Gita per il sessantesimo anno a tutti gli atleti della A.S.D. Gradara. 1. Franco, 2.Sandro, 3. Italia, YAMA ARASHI G.P JUDO DI CIVITA CASTEL4. Saura, 5. Sandra, 6. Roberta, 7. Celeste, LANA, oltre alla tua famiglia al Completo! 8. Sandro, 9. Mirella, 10. Lorena, 11. Fabio, I migliori auguri a Cristina 12. Serafino. Mei e Andrea Pagliaroli che il 3 luglio si sono uniti Tantissimi auguri di in matrimonio, dal fratello buon compleaano a Mario i genitori Carlo e Michele Bonamin che Catia, i cugini, gli zii e compie 12 anni il 28 i nonni. Settembre, dalla Tanti auguri di buon mamma, il papà, compleanno alla signora Giancarlo, Sonia, Ivana La Pucci che il 2 Aldo, tutti i parenti , Settembre ha compiuto gli gli amici e anni, dai parenti, gli amici la redazione di e la redazione di Campo de’ fiori. Campo de’ fiori. 12 11 SOSTENETE CAMPO DE’ FIORI CON IL NOSTRO ABBONAMENTO CARTOLINA DI ABBONAMENTO ANNUALE SI desidero abbonarmi a : Campo de’ fiori (12 numeri) a € 25,00 I miei dati Nome___ ____ __________________________________ Cognome________________________________________________ data di nascita_______________ __________Città ________________________________________________________Prov._______ Via_______________________________________________________________Telefono____________________________________ Desidero regalare l’abbonamento a: Campo de’ fiori (12 numeri) a € 25,00 Il regalo è per: Nome_______________________________Cognome_________________________________________________________________ data di nascita___________________________Città ______________________________________________________Prov.________ effettuerò il pagamento con c/c postale n. 42315580 intestato alla Associazione Accademia Internazionale D’Italia - P.za della Liberazione n. 2 - Civita Castellana Data______________Firma__________________________________ Autorizzo il trattamento dei miei dati personali secondo quanto disposto dalla legge n. 675 del 31.12.1996 in materia di “Tutela dei dati personali”. Titolare del trattamento dei dati è Campo de’ fiori - P.za della Liberazione,2 - 01033 Civita Castellana (VT) Data______________Firma__________________________________ Per abbonarti puoi spedire questa cartolina a Campo de’ fiori - P.za della Liberazione, 2 - 01033 Civita Castellana (VT) o puoi trasmetterla per fax allo 0761 . 513117 52 Campo de’ fiori Gigi e Whisky, sono vittime dell’intolleranza e dell’ignoranza dell’essere umano. Da luglio, sono rinchiusi in un box!!!!! La padrona, li ha abbandonati... Ma l’Associazione si è occupata di loro portandogli acqua, cibo e compagnia.Ora si trovano in pensione a nostre spese per non farli rinchiudere in un canile. Aiutateci come potete, cerchiamo un’adozione veloce per questi due cucciolotti. POSTE PAY 4023600578572465 INTESTATA A LUCIA FINOCCHI. GRAZIEEEEEEEEEEE . Tel. 3391123663 Mi chiamo LULU’, sono giovane, ho appena 3 anni. Ho qualcosa del dalmata nel mio DNA. Mi hanno presa da cucciola, sono cresciuta in casa, dormivo nel lettone... Poi un anno fa il mio padrone è venuto a mancare e per me sono iniziati i guai… Fuori da lettone, fuori dalla casa, fuori da tutto... Mesi fa la mia padrona ha traslocato .. dove non si sa…. E si è dimenticata di me. Vorrei una casa e degli umani da amare. Sono in provincia di Viterbo, ma pur di farmi felice mi portano ovunque. Sono sterilizzata e chippata, e di taglia medio-piccola. Tel. 3391123663. Tel. 3391123663 Non dimentichiamoci di DOLCE la beniamina mascotte di CivitaCastella, che dopo 1 anno di “carcere” cerca ancora casa!!!!! Tel. 3391123663 Nello è ancora con noi alla ricerca di una famiglia. E’ il classico cane da compagnia come ne conosciamo tanti nel viterbese. E’ un cane trovato senza collare e senza microchip. Avrà si e no 5 anni, buonissimo anche con gli altri cani, sopporta bene i gatti, va al guinzaglio ed è in perfetta salute. Tel. 3391123663. Io sono De Niro e cerco casa. La mia famiglia si deve trasferire lontano e non mi può portare con se.... simil border collie di 7 anni, taglia medio/grande, castrato. Molto affettuoso, intelligente e giocherellone. Abituato a vivere in campagna insieme ad altri cani e anche gatti, ma deve essere lasciato libero, non a catena. Ama la compagnia delle persone. Tel. 3338259320 L’unico mezzo per combattere il randagismo è la STERILIZZAZIONE!!! Ultima iniziativa dell’ Associazione per tutto il mese di settembre attraverso Facebook dove troverete la nostra pagina. Il ns amico Roberto RE possessore di molti libri li vende attraverso il web. Attenzione: il ricavato delle vendite verrà girato ogni settimana all’Associazione. Questa raccolta servirà per coprire le spese della pensione dei nostri 10 cani con le relative cure veterinarie necessarie, il mantenimento ( crocchette) di questi nostri pelosi...Vi invitiamo per questo alla lettura! Contattate direttamente Roberto Re su Fb per eventuali acquisti specificando che si tratta della nostra causa. Grazie. http://www.comprovendolibri.it/vendeanche.asp?userid=robertore2002 Campo de’ fiori 53 Roma com’era Roma. Aprile 1962. Giorgio De Chirico, un distinto signore, g ià compassato negli anni, a passeggio per una tranquilla Piazza di Spagna, non ancora invasa dai turisti, ma con le sue immancabili e caratteristiche carrozzelle. Campo de’ fiori 54 Album de Campo de’ fiori Civitonici in gita agli scavi di Pompei. Anno 1970. Foto della Sig.ra Maria Augusta Sansonetti Campo de’ fiori Campo de’ fiori Alfredo Germani con gli amici, anno 1945. Ezio Cipriani e Vera Magnanti. Anno1940 Campo de’ fiori 55 dei ricordi Campo de’ fiori “Foto a puntate” - Questa foto viene pubblicata a sezioni per poter evidenziare i volti delle tante persone che in essa compaiono. Vi proponiamo la terza ed ultima parte. Civita Catellana - anni ‘50. Piazza Duomo. Ffoto della Sig. Vera Baldassi 56 Campo de’ fiori Album de Campo de’ fiori Fabrica di Roma - Primi anni ‘60 - Urania Meschinelli e Mario Iannoni. Campo de’ fiori 4 5 3 6 1 2 7 8 Campo de’ fiori Fabrica di Roma - Primi anni ‘70 - Nozze d’oro 1. Maria Angeletti e 2. Alessandro Iannoni, 3. Sandro Anselmi, 4. Andrea Iannoni, 5. Tito Mascarucci, 6. Mauro Anselmi, 7. Luciano Mascarucci, 8. Sandra Iannoni. Fabrica di Roma - Primi anni ‘50 Da sinistra Ersilia Iannoni, ..., Assunta Alessi. Campo de’ fiori 57 dei ricordi Campo de’ fiori Fabrica di Roma - Anni ‘50 Vera Iannoni e Bruno Mascarucci Campo de’ fiori Viaggio di nozze a Roma 24.02.1963. Alberto Proietti e Linda Romanelli. Campo de’ fiori Campo de’ fiori Fine anni ‘60. Sandro Anselmi (Max) vicino ad una scritta lasciata dai suoi fan a Caprarola. Primi anni ‘80. Sandro Anselmi, in vacanza insieme ai suoi figli, Cecila e Fedeerico. 58 Campo de’ fiori Album de Campo de’ fiori Corchiano. Anno 1958. Scuola di Piazza “Padella” (P.zza Garibaldi). Classe I° elementare. Fila in alto, da sx: Annamaria Benedetti, Assunta Bonamin, Lina Ortenzi, Carla De Angelis, Agata Carosi. Fila centrale, da sx: Carla Achilli,, Patrizia..., Annamaria Piergentili, ..., Mirella Pesaresi. Fila in basso, da sx: Gugliemina Achille, Lucia Capitoni, Maria Siria Cermentini, Amelia Leoniddi. Campo de’ fiori Corchiano. Anni ‘60. Colazione all’asilo dopo aver ricevuto la Prima Comunione. Da sx: Luciano D’Angelo, Morena Mechelli, Tarquinio..., Marfisa Fiorentini, ..., Carlo Ridolfi, Franco Ortenzi. ampo de’ fior 59 dei ricordi Campo de’ fiori Faleria. 1950. Scuola elementare. Foto della Sig.ra Mafia Meconi (prima in alto a sx sopra la suora). Campo de’ fiori Carbognano. Anno 1930. Classe quinta elementare. 60 Campo de’ fiori Annunci LAVORO CERCO - MURATORE ITALIANO, lunga esperienza, esegue lavori di restauro interni ed esterni, tetti, impermeabilizzazioni, terrazzi. Prezzi modici, preventivi gratuiti. 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Città ......................................................Tel...................................Firma................................................................ Sandro Anselmi P.zza della Liberazione, 2 - 01033 Civita Castellana (VT) Tel./Fax 0761.51.31.17 e-mail : [email protected] Da 40 anni al vostro servizio Pubblicizza una selezione di offerte immobiliari VENDO Civita Castellana Vicinanze centro commerciale Rio. Mini appartamento di 40 mq, ristrutturato, con materiali di prima qualità . Termoautonomo. Cod. V01 Via del Forte - App.to di 108 mq, salone con camino, sala, 3 camere, cucina, veranda chiusa, bagno, ripostiglio, magazzino Cod. V05 Piazza della Liberazione Rifinitissimo app.to 155 mq, salone doppio, veranda chiusa con camino, cucina, 4 camere, 2 bagni ripostigli, 3 balconi, terrazzo, garage 40 mq. Cod. V06 Via Catalano, app.to mq 100, cucina, salone, 3 letto, bagno, garage. Vendita anche separata da garage. Cod. V46 Loc. San Giovanni. 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