CAPITOLATO DEI QUADRI DI BASSA TENSIONE B.T.
AIUTO NEL REDIGERE UN CAPITOLATO PER I <POWER-CENTER>
ART. 1- CARATTERISTICHE ELETTRICHE GENERALI QUADRI B.T. SERIE COMBI
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Norme di Riferimento …………….……………………………………….CEI EN 60439-1
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Tensione noninale:………………………………………………….….400V+/-10%,230+/-10%
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Frequenza nominale:……………………………………………………..…..fino a 60 Hz
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Tensione nominale di isolamento quadro……………….……………………1000V 3 c.a.
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Tensione di prova a frequenza industriale 50Hz (potenza):……………... 2.5 kV(per 1 min.)
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Tensione di prova a frequenza industriale 50Hz (aux.):. ……………….. 1.5 kV(per 1 min.)
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Corrente di corto circuito (simmetrico) per 1”……………………….………max 100kA
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Corrente di corto circuito (cresta) per 1”……….……………………………max 220kA
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Corrente nominale sbarre principali………………………………………cfr. schemi unifilari
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Corrente nominale………………………………………………………….. max 6300A
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Sistema di distribuzione principare:……………………………………...Tetrapolare 3+N
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Tipo di installazione:…………………………………………………..All’interno di locali chiusi
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Umidità relativa massima ammissibile:…………………………………………..80%
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Stato del neutro:…………………………………………………………………..TNS
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Temperatura media dell’aria:………………………………….………..35°C, Dt (-10°C,+40°C)
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Altitudine di installazione:……………………………………………………..1000 mt
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Grado di protezione esterna : …………………………IP 30 (COMBI…) e IP40 (COMBI…) Con porta a vetro
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Grado di protezione interna :…………………………………………… IP 20 con portelle aperte.
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Tensione ausiliari: ………………………………..…………………..Variabile a seconda richiesta
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Sezione della barratura principale……………………………………….. cfr. schemi unifilari
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Sezione dei circuiti ausiliari……………………………………….:1.5mmq (comando e segnalazione)
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…………………………………………………………………………..:1.5mmq(voltmetriche)
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……………………………………………………………….………..:2.5mmq(amperometriche)
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Sezione sbarra di terra…………………………………………….………. :200mmq (minimo)
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Forma di segregazione……………………………………….………………. cfr. schemi
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Dimensione ed ingombro……………………………………………….cfr. disegno fronte quadro
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Alimentazione……………………………………………..…..:dal basso con cavi /dall’alto con cavi o con
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………………………………………………………………………..……...condotto sbarre
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Imballo……………………………………………..………… Domestico(cellophane + supporti in legno)
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ART. 2 - ELENCO PRINCIPALI SUB FORNITORI QUADRI DI BASSA TENSIONE
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Interruttori B.T.______________ABB-SACE/SCHNEIDER/SIEMENS/BTICINO/GEWISS
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Sezionatori B.T._____________ABB-SACE/SCHNEIDER/ SIEMENS/BTICINO/GEWISS
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Contattori _________________ ABB-SACE/SCHNEIDER/ SIEMENS/BTICINO/GEWISS
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Relè di protezione____________________________IME-ABB - THYTRONIC- ALSTOM
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Relè ausiliari_________________________________CROUZET-OMRON-FINDER-ABB
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TA per misura_____________________________________________IME - THYTRONIC
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TV per misura_____________________________________________IME - THYTRONIC
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Strumenti____________________________________________IME – THYTRONIC-ABB
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Contatori per misura di energia_____________________________________________IME
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Manipolatori commutatori____________________________________ABB- SCHNEIDER
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Lampade/Pulsanti___________________________________________ ABB-SCHNEIDER
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Interruttori per circuiti ausiliari________________________________ABB – SCHNEIDER
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Resistenza anticondensa_________________________ ALSTOM – TESAR - TORRESAN
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Resistenza antirisonanza_________________________ALSTOM – TESAR - TORRESAN
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Fusibili ________________________________________________________________SIF
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Toroide____________________________________________ABB – THYTRONIC - IME
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Morsetti Aux________________________________________________________CABUR
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Cavi B.T.___________________________________________________ PIRELLI - CEAT
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Canaline per cavetteria___________________________________________BOCCHIOTTI
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Porta targhette Lampade pulsanti_____________________________MODERNOTECNICA
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Serrature interbloccate__________________________________________________AREL
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Interblocchi meccanici______________________________________________ABB T&D
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ART. 3 - CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE QUADRO B.T. SERIE COMBI
Carpenteria : Gli scomparti sono realizzati in lamiera pressopiagata bordata a freddo,costituiti da
intelaiatura in profilati di acciaio di spessore minimo di 20/10 e da pannellatura in lamiera con
spessore minimo di 15/10.Le segregazioni sono realizzate impiegando lamiere d’acciaio,zincata e
passivata,piegata a scatola con spessore di almeno mm.2 e con foratura modulare.
La bulloneria utilizzata per l’assemblaggio della carpenteria sarà di tipo zincata e passivata di colore
iridescente bianca e/o gialla.
Trattamenti e verniciatura : Le modalità di realizzazione della verniciatura risponderà alle
prescrizioni europee vigenti.
Si applicherà il seguente ciclo sulle lamiere zinco fosfate,per portelle,fiancate e zoccoli:
•
sgrassatura
•
decapaggio
•
bonderizzazione
•
passivazione
•
essiccazione
•
verniciatura a polveri epossidiche polimerizzate a forno con spessore minimo di 50 micron,
con aspetto semilucido a buccia d’arancia di colore bianco RAL 7035.
Si applicherà il seguente ciclo sulle lamiere interne,quali montanti, piani di segregazione,supporti
delle apparecchiature e piani orizzontali:
•
sgrassatura
•
essiccazione
•
zincatura iridescente a norme F-ZN 12 III UNI 4721.
Il grado di protezione dovrà essere pari a circa 8 corrispondente al grado Re2 della scala europea
del grado di ossidazione (SVENK STANDARD SIS 185111) nell’arco di 5 anni.
Le superfici verniciate superano la prova di aderenza secondo le norme DIN.53.151.
Caratteristiche costruttive : I moduli sono di tipo chiuso,protetti contro l’ingresso di polvere,
corpi estranei e animali; la loro realizzazione sarà di tipo prefabbricata componibile,formata da
elementi normalizzati, imbullonati tra loro e non saldati (Tipo COMBI).
Sono previste anche costruzioni di quadri rinforzati e saldati.
Ogni modulo è suddiviso in celle completamente segregate metallicamenete fra loro e collegate in
modo efficiente a terra.Tutte le parti dei moduli che non presentano continuità metallica saranno
collegati con trecce flessibili a terra.
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I montanti verticali, i piani orizzontali, le piastre di supporto apparecchiature e le segregazioni sono
assiemate mediante l’impiego di bulloneria.
Il basamento e il tetto sono in lamiera di forte spessore, pressopiegata ed elettrosaldata, essi sono
singoli per ogni unità e verniciati.
Gli scomparti sono divisi verticalmente in celle modulari.
Ogni scomparto, componenti e relativi circuiti elettrici in esso contenuti sono in grado di sopportare
indefinitivamente la corrente, la tensione e la frequenza nominale prevista e indicata sui disegni,
nelle condizioni previste di uso e funzionamento,senza che le sovratemperature delle varie parti
superano i valori indicati dalle norme e senza che le sollecitazioni dinamiche che si determinano nei
punti di installazione provocano cedimenti strutturali.
Le partenze e arrivo cavi, con le relative morsettiere saranno posizionate in appositi scomparti
laterali,facilmente accessibili.
La parte anteriore dei moduli sarà chiusa con portella frontale,serratura o porta a vetro trasparente,
in modo da consentire la visualizzazione delle apparecchiature ma limitare la possibilità di manovra
ai soli addetti.
I pannelli per l’accesso alle apparecchiature sono apribili a cerniera con apposito atrezzo.
Ciascuna colonna è dotata di robusti ganci di sollevamento verticali e di apposite staffe asolate sul
fondo per l’ancoraggio a pavimento sugli appositi ferri di fondazione o per mezzo di tasselli a
espansione.
Areazione : Le feritoie di areazione sono opportunamente dimensionate,al fine di garantire il
contenimento della temperatura ambiente ai valori ammessi dalle norme,nel caso di moduli
contenenti
trasformatori,
le
sufficienti
scomparto saranno assicurate
condizioni
naturali
di
ventilazioni,
se la superfice netta utile “A” delle feritoie
all’interno
dello
di ventilazione sarà
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superiore al valore espresso in [m ] dalla seguente relazione A=0.1 (Pe), Pe=perdita trafo [kW].
Per garantire un’efficace ventilazione naturale dei componenti installati all’interno,i quadri Combi
sono stati studiati per creare distinti flussi d’aria interessanti tutte le zone del quadro.
Per il raffreddamento degli interruttori viene utilizzato un camino ricavato sulle fiancate laterali
degli scomparti interruttori.La circolazione naturale dell’aria viene tramite feritoie poste sul
pannello di chiusura frontale nella parte bassa dello scomparto.Il raffreddamento della zona
connessioni di potenza e sbarre avviene attraverso le feritoie sul pannello frontale di chiusura in
basso e quelle nella parte inferiore del pannello posteriore di chiusura,mentre lo sfogo dell’aria
avviene attraverso feritoie poste sul tetto a camino dello scomparto.
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QUADRO GENERALE DI BASSA TENSIONE < POWER CENTER>
Il quadro avrà forma costruttiva che dipenderà dal tipo di installazione richiesta (Art.4), per
appoggio a parete o a isola, equipaggiato con apparecchiature di protezione con adeguato potere di
interruzione, di adeguata taglia rispetto al carico apparente e debitamente coordinate rispetto alle
linee elettriche di distribuzione ed avrà i seguenti requisiti:
•
Alto grado di sicurezza
per il personale addetto all’esercizio e alla manutenzione degli
impianti in qualsiasi condizione normale o contingente.
•
Selettività dei vari interruttori contro sovracorrenti,cortocircuiti trifase,bifase
e guasti di
fase a terra,in modo da garantire l’esclusione del solo circuiti interessato dal guasto.
•
Circoscrizione di un guasto accorso ad un componente elettrico,in modo da evitare qualsiasi
interferenza con i componenti vicini e consentire una pronta sostituzione del componente
avariato.
•
Possibilità di effettuare allacciamenti o scollegamenti di cavi di potenza durante il servizio
normale senza dover mettere fuori servizio alcuna parte dell’impianto e con la massima
sicurezza possibile per il personale addetto ai lavori.
•
Rapida e sicura sostituzione di qualsiasi interruttore utilizzato con altro dello stesso calibro.
•
Possibilità di ampliamento utenze, grazie alla presenza di codoli supplementari sugli
interruttori, opportunamente asolati con fori di riserva.
•
Impiego di materiali isolanti auto estinguenti
con ottime caratteristiche di isolamento,di
resistenza al calore,all’umidità (non igroscopici),alle cariche elettrostatiche,alla traccia e
all’invecchiamento.
•
Imposibilità di accesso alle parti in tensione senza l’uso di adatti strumenti.
•
Possibilità di spostamento e accesso alle parti in tensione solo mediante opportune sequenze
manovre,meccanicamente interbloccate, che mettono fuori tensione gli apparecchi, in modo
da escludere contatti accidentali con parti in tensione.
Il modulo sarà costituito da una sezione di energia normale,alimentata da rete esterna direttamente o
tramite trasformatore,può essere presente una sezione preferenziale alimentata da rete esterna o in
mancanza di rete,da gruppo elettrogeno.
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Accessibilità e segregazioni : Le singole colonne sono suddivise nelle seguenti celle.
•
celle interruttori
•
celle alimetazione principali o arrivo linea dal trasformatore di potenza
•
celle controlli strumenti
•
zona sbarre principali <omnibus>
•
zona sbarre collettrici e derivate
•
zona partenza cavi e morsettiere
•
vano cavi
•
zona circuiti di misure
Celle interruttori : Le celle sono poste sul frontale del quadro e ciascuna conterrà al suo interno:
•
interruttore estraibile o sezionabile
•
guida di scorrimento per l’estrazione dell’interruttore
•
apposite protezioni in modo da garantire, dopo l’estrazione dell’interruttore, un sufficiente
grado di protenzione IP20 per l’operatore verso le parti in tensione.
•
Prese a spina o earthing per i cavi di comando e segnalazione dell’interruttore.
Sulle fiancate laterali dell unità sono previsti scomparti destinati al passaggio dei cavi con le
relative morsettiere,nonché dei condotti verticali di areazione per il raffreddamento degli
interruttori, delle barrature e dei circuiti di distribuzione, tali condotti permettono l’evacuazione
dell’aria calda attraverso il tetto dell’unità.
Ciascuna cella interruttore garantisce la compartimentazione dell’organo di manovra ad evitare che
l’eventuale sviluppo di aria ionizzata nella cella vada ad interessare altre parti in tensione.
Ciascuna cella interruttore è provvista di portella il lamiera bordata,apribile a cerniera completa di
serratura
ad
impronta
con
chiave.Gli
interruttori
possono essere installati in esecuzione
fissa,rimovibile o estraibile,in celle singole o multiple.
Il collegamento degli interruttori alle barre deve essere realizzato in maniera tale che,in posizione di
aperto o sezionato,la parte mobile dell’interruttore sia fuori tensione.
La manovra di sezionamento degli interruttori aperti e scatolati,in esecuzione estraibile avviene
sempre a porta chiusa al fine di garantire la massima sicurezza dell’operatore.
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Celle arrivo linea : Le celle arrivo linea sono accessibili dal resto dell’unità mediante
l’asportazione di lamiere di segregazione utilizzando appositi attrezzi.
I collegamenti dei terminali delle sbarre di “arrivo-linea” agli attacchi dei contatti fissi
dell’interruttore,sono completamente segregati dai contatti degli attacchi fissi di uscita dello stesso
interruttore.
Celle controlli e strumenti : Le celle controlli e strumenti sono accessibili dal fronte del quadro
saranno poste sopra le celle interruttore o a fianco.
All’interno delle celle saranno installati i seguenti componenti:
•
Strumenti di misura di corrente e di tensione
•
Commutatori voltmetrici
•
Lampade di segnalazione
•
Morsettiere per circuiti ausiliari
L’accesso alla cella controlli potrà essere permesso per mezzo di una portella incernierata munita di
serratura con chiave.
All’interno di ciascuna cella controllo e strumenti sono previsti l’installazione degli interruttori
automatici magnetotermici bipolari o fusibili sezionabili per la protezione dei circuiti ausiliari di
controllo e della strumentazione.Il cablaggio delle apparecchiature è realizato con cavi flessibili in
rame contenuti in apposite canalette.Le morsettiere relative a ciascun interruttore di uno scomparto
sono fra loro distinte e opportunamente identificate.
Zone sbarre principali <Omnibus>: La zona sbarre sarà accessibile dal fronte dell’unità o dal
retro a seconda del tipo segregazione e installazione, mediante l’asportazione dei pannelli di
segregazione con appositi attrezzi.
Le sbarre principali e quelle secondarie sono poste in celle completamente segregate dalle celle
interruttori e moduli risalite, esse sono comunicanti tra loro in modo da formare un unico condotto.
Le sbarre di ogni singola unità sono provviste di opportuni attacchi (fori per codoli di giunzione)
per permettere la connessione alle sbarre omnibus delle unità adiacenti,in modo tale da formare un
unico condotto sbarre.
Le giunzioni e le derivazioni sono assicurate mediante bulloneria di adatta sezione impiegando
rondelle antislittamento,il serraggio dei bulloni è accuratamente controllato, mediante chiave
dinamometrica, per avere la giusta pressione di serraggio in modo da evitare lo snervamento degli
stessi in funzione della prevista dilatazione termica delle sbarre durante il loro servizio normale.
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Le sbarre sono ancorate mediante l’impiego di supporti reggi-sbarre in materiale isolante SIMPRES
IMPREX 16D
con elevate caratteristiche meccaniche di resistenza al tracking ed alla fiamma che
assicura una perfetta tenuta agli sforzi elettrodinamici in sede di cortocircuito.
La distanza dei supporti e le dimensioni delle sbarre sarà proporzionata alla corrente di cortocircuito
e alla corrente nominale del condotto di sbarre.
Le barre principali e di derivazione sono in rame elettrolitico a stagnatura galvanica con spigoli
arrotondati di raggio unitario e dimensionate secondo quando indicato sulla normalizzazione UNEL
1433-72.La sezioine delle sbarre è determinata in base ai valori di portata,applicando i criteri su
CEI 7-4.In aggiunta,sia le sbarre principali,sia quelle di derivazione,sono dimensionate in modo da
sopportare la corrente limite dinamica e la corrente simmettrica di cortocircuito per 1 secondo.
La sbarra di neutro è isolata elettricamente dalla struttura del quadro e dimensionata sulla base di un
valore di portata non inferiore al 50% della portata di fase.
In relazione alle esigenze di sicurezza contro eventuali effetti dell’arco interno,le sbarre di
distribuzione dovranno essere segregate.
La
barratura
principale
e
secondaria
(sistema
tetrapolare
3fasi+neutro)
sarà
disposta
prevalentemente in senso verticale,in modo da assicurare una perfetta areazione degli spazi
interstiziali di sbarre e quindi garantire il contenimento delle temperature ai limiti imposti dalle
normative.
Zona sbarre collettrici e derivate : Le sbarre collettrice e sbarre derivate sono rese accessibili dal
fronte mediante la rimozione delle segregazioni utilizzando appositi attrezzi.
Le sbarre collettrici corrono lungo l’intera altezza dell’unità
esse derivano dalle barre omnibus
principali con la cui cella sono comunicanti ed andranno a collegarsi alle sbarre derivate, che
andranno a loro volta ad attestarsi agli attacchi fissi di ingresso degli interruttori di utenza.
Il cunicolo cui sono poste le sbarre collettrici e le sbarre derivate è provvisto di feritoie di
ventilazione atte a sfogare l’aria calda verso la parte alta
del modulo, la dimensione di queste
feritoie deve sarà inferiore a 10mm, disposte verticalmente, in rispetto del grado di isolamento
interno IP 20 del modulo.
Le giunzioni e le derivazioni sulle sbarre sono assicurate mediante l’impiego di bulloni di serraggio
di adatta sezione e di rondelle elastiche,vengono inoltre utilizzati dei supporti in materiale isolante
stampato ( resina poliestere preimpregnata di fibra di vetro) ad elevate caratteristiche meccaniche di
resistenza al trecking ed alla fiamma, che assicurano le distanze tra le barre in sede di corto circuito.
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Zona partenza cavi: Le celle partenze cavi sono posizionate in appositi scomparti laterali delle
varie unità e sono adibite all’alloggiamento dei cavi di partenza dagli interruttori di utenza.
Ciascuna cella di partenza è segregata e separata dalle celle limitrofe e sarà possibile accedere in
ciascuna di esse con tutto il resto del quadro in tensione,con grado di protezione di IP20.
All’interno di ciascuna cella saranno contenute le sbarre di uscita dell’interruttore sostenute da
portasbarre a cui andranno attestati i cavi di partenza.
All’interno delle celle di partenza sono contenuti anche gli eventuali trasformatori di misura TA-TV
Trasformatori di sicurezza ed isolamento e le morsettiere.
Vano cavi : Il vano partenza cavi è posizionato nella parte laterale delle unità. Esso è dotato di
montanti con foratura modulare dove saranno ancorati i supporti mobili per i cavi.
I supporti in metallo presso piegati sono progettati
per essere adattati a permettere un solido
ammarro dei cavi in partenza dai cavi,prima di essere connessi all’uscita degli interruttori o
all’eventuale morsettiera.
La dove le linee in arrivo e/o partenza dal quadro fossero costituite da condotti prefabbricati, in tal
caso verranno predisposti opportuni rinvii in sbarra onde facilitare la connessione con il rispettivo
interruttore.
Zona circuiti misure : Su ogni alimentazione e suogni partenza (se richiesto) sono previsti spazi
per l’installazione e posa dei trasformatori di tensione e corrente opportunamente fissati e cablati ai
rispettivi strumenti.
Interruttori : Le caratteristiche di intervento degli sganciatori saranno tali da assicurare la
selettività tra lo scatto degli interruttori sulle derivazioni
e degli interruttori sulle alimentazioni dai
trasformatori e l’intervento dei relè di massima corrente degli interruttori sul lato di media tensione.
Gli interruttori sono in esecuzione modulare per basse correnti,in esecuzione rimovibile per correnti
fino a 250A e in esecuzione estraibile per valori di corrente maggiori,tali valori di corrente dipende
dal tipo e marca di interruttore impiegato o richiesto.
I contatti principali degli interruttori ad innesto,sia quelli fissi che quelli mobili,avranno superfici di
contatto argentate.
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Gli interruttori in esecuzione estraibile potranno assumere nella cella interruttore le seguenti
posizioni:
1- Posizione di servizio: Assetto di normale funzionamento,nel quale risultano elettricamente
collegati sia i circuiti principali di potenza che i circuiti ausiliari.
2- Posizione di prova : Assetto nel quale i circuiti principali di potenza sono sezionati mentre i
circuiti ausiliari risultano elettricamente collegati.
3- Posizione di sezionato : Assetto nel quale sia i circuiti principali di potenza che i circuiti
ausiliari risultano elettricamente sezionati.questa posizione può in alcuni casi coincidere con
la posizione di prova.
In ogni caso tutte le posizioni corrispondenti ai diversi assetti dell’interruttore consentiranno la
chiusura della porta anteriore della cella interruttore.
Generalità
Tutti gli interruttori di uguale portata e pari caratteristiche dovranno essere fra loro intercambiabili
in modo da assicurare la massima continuità di servizio.Il congiuntore dovrà avere caratteristiche
uguali agli interruttori di arrivo.
Tipi
Gli interruttori di arrivo dai trasformatori, dai gruppi elettrogeni con i relativi congiuntori, con
corrente superiore a 1250 A, dovranno essere di tipo aperto.
Gli interruttori di partenza saranno di tipo scatolato fino a 1250 A, oltre dovranno essere di tipo
aperto salvo differenti indicazioni poste sullo schema unifilare, mentre quelli con corrente inferiore
o uguale a 63 A potranno essere di tipo modulare.
Tutti gli interruttori di tipo APERTO dovranno avere la custodia esterna in materiale metallico e la
gamma dovrà coprire un campo di regolazione da 800 A a 6300 A con la stessa profondità ed
altezza.Gli interruttori nella versione a quattro poli, dovranno avere la taratura del neutro
normalmente aI 50% della taratura delle fasi, con possibilità di regolazione al 100% (per correnti
fino a 3200 A). Ai fini della sicurezza, tali interruttori dovranno avere la netta separazione tra il
circuito di potenza ed il circuito di comando,garantire il doppio isolamento,avere la segregazione
delle fasi e permettere l’ispezionabilità delle camere d’arco e dei contatti principali. Negli
interruttori selettivi, la Icw (corrente ammissibile di breve durata) a 1s deve essere almeno 75%
della Icu (potere di interruzione nominale in corto circuito) per correnti inferiori a 4000 A.
Gli interruttori di tipo SCATOLATO dovranno avere i circuiti ausiliari segregati elettricamente dai
circuiti di potenza e dovranno poter essere installati ed ispezionati dal fronte dell’apparecchio senza
togliere il coperchio di protezione. I circuiti di potenza, e quindi le camere di interruzione, dovranno
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poter essere a loro volta ispezionati togliendo il suddetto coperchio in modo da poter rendere
visibile lo stato di usura dei contatti. Tutti gli altri accessori installabili anche in seguito alla messa
in opera del quadro dovranno poter essere applicati senza comportare alcuna sostituzione dei
componenti base dell’interruttore e del quadro stesso. Per i limitatori il potere di interruzione
nominale di servizio in corto circuito Ics dovrà essere uguale al potere di interruzione nominale Icu
che è pari a 200 kA a 400 V.
Gli interruttori di tipo MODULARE dovranno avere involucro autoestinguente:
certificato UL94 carta gialla per il massimo grado di autoestinguibilità (grado V0 a spessore di 1,6
mm) ed essere stati sottoposti al controllo dell’istituto DARMSTAD; inoltre dovrà essere stata
verificata l’opacità dei fumi e l’atossicità dei gas. Essi dovranno avere meccanica autoportante che
comporta la mancanza di vincolo meccanico tra involucro e componenti meccanici interni.
Tutti gli interruttori dovranno essere predisposti per ricevere i blocchi necessari e dovranno essere
dotati di accessori come più avanti descritto e quelli in esecuzione rimovibile dovranno essere
“estratti” con apposito attrezzo a portella del quadro chiusa per garantire la massima sicurezza
dell’operatore.
Esecuzioni
Tuffi gli interruttori dovranno essere in esecuzione estraibile.
Gli interruttori in esecuzione ESTRAIBILE dovranno poter assumere le seguenti posizioni rispetto
alla relativa parte fissa, determinate da altrettante posizioni fisiche dell’interruttore:
- inserito: circuiti principali di potenza e circuiti ausiliari collegati
- estratto: circuiti principali e ausiliari scollegati, l’interruttore è ancora nella cella
- rimosso: circuiti principali e circuiti ausiliari scollegati, l’interruttore è asportato dalla cella
Unità di Protezione e misure
Tutti gli interruttori dovranno essere dotati di protezione di massima corrente sulle tre fasi e, quando
previsto, in egual misura anche sul neutro.
In particolare:
Gli interruttori di tipo APERTO dovranno essere dotati di sganciatori di protezione da sovracorrente
a microprocessore sensibili al vero valore efficace della corrente di guasto ed essere autoalimentati,
poter funzionare cioè senza alimentazione ausiliaria.
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Le prestazioni dei suddetti sganciatori dovranno essere le seguenti:
protezione L
protezione S
protezione I
protezione G
campo di regolazione I1 = 0.4 ÷ 1 In
Tint
t1 = 3s÷144s a 3 I1
campo di regolazione I2 = 0.6 ÷ 10 In
Tint
t2 = 0÷O.75s a 10 In
tempo dipendente/indipendente
campo di regolazione I3 = 1.5 ÷ 15 In
campo di regolazione I4 = 0.2 ÷ 1 In
Tint
t4 = 0,1÷1s a 4 In
tempo dipendente/indipendente
Dovrà essere possibile la selettività di zona in caso di cortocircuito e guasto a terra al fine di
garantire una minima sezione di impianto fuori servizio.
Gli sganciatori di protezione degli interruttori aperti potranno essere dotati di unità di dialogo,
alimentata da sorgente esterna e di unità di misura (allocata sul fronte dell’apparecchio) delle
principali grandezze meccaniche (molle, aperto, chiuso, usura contatti ecc.) e delle correnti.
Gli interruttori di tipo SCATOLATO con corrente nominale ininterrotta superiore a 160 A
dovranno essere dotati di sganciatori di protezione elettronici, superiore o uguale a 250 A nel caso
che siano limitatori con potere d’interruzione pari a 200 kA a 400 V, dovranno essere dotati di
sganciatori di protezione da sovracorrente a microprocessore sensibili al vero valore efficace della
corrente di guasto. Inoltre quelli con corrente nominale superiore a 400 A dovranno appartenere alla
categoria di utilizzazione B secondo la norma EN 60947-2.
Le prestazioni dei suddetti sganciatori dovranno essere le seguenti:
protezione L
protezione S
protezione I
protezione G
campo di regolazione I1 = 0.4 ÷ 1 In
Tint
t1 = 3s ÷ 18s a 6 I1
campo di regolazione I2 = 1 ÷ 10 In
Tint
t2 = 0,05 ÷ O.5s a 8 In
tempo dipendente/indipendente
campo di regolazione I3 = 1.5 ÷ 12 In
campo di regolazione I4 = 0.2 ÷ 1 In
tempo dipendente/indipendente
Tali relé di protezione dovranno essere alimentati dai trasformatori di corrente interni
all’interruttore ad eccezione dei moduli con funzione di misura e dialogo i quali potranno essere
alimentati da sorgente ausiliaria.
I moduli per le funzioni di misura e dialogo, come più avanti descritto, dovranno essere montati
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all’interno del relè di protezione per interruttori scatolati con In maggiore o uguale 630 A, mentre
per gli interruttori scatolati con In minore di 630A potranno essere montati separatamente
(mantenendo comunque le stesse dimensioni) ma ad essi collegati per mezzo di un apposito cavetto
di alimentazione e comunicazione con l’unità di protezione.
La funzione di dialogo sia degli interruttori aperti che di quelli scatolati, abilitabile direttamente
dall’unità di protezione, dovrà rendere disponibili dal bus di campo (uscita RS485 con velocità di
trasmissione max 19200 baud) tutte le informazioni di misura presenti sull’unità di controllo e/o di
protezione e di tutte le informazioni sullo stato sia dell’interruttore che dello sganciatore
(preallarme/ allarme/ scattato relè). Dovrà inoltre essere in grado di ricevere dal sistema centrale le
informazioni di parametrizzazione dello sganciatore di protezione ed i comandi apertura e chiusura
dell’interruttore. I relè protezione a microprocessore dovranno essere conformi alle norme IEC
801/3 riguardanti l’immunità elettromagnetica delle apparecchiature di protezione.
Gli interruttori di tipo SCATOLATO con corrente nominale minore a 250 A dovranno essere dotati
di sganciatori di protezione da sovracorrente termomagnetici.
Le prestazioni dei suddetti sganciatori dovranno essere le seguenti:
protezione termica
campo di regolazione
Ith = 0.7 + 1 In
tempo dipendente
protezione magnetica
campo di regolazione
10Ith (o 5 Ith )
• Gli interruttori di tipo MQDULARE dovranno essere dotati di relè di protezione termomagnetici.
• Là dove richiesto dagli schemi unifllari, gli interruttori scatolati termomagnetici tradizionali e gli
interruttori modulari dovranno essere dotati di protezione differenziale.
Per gli interruttori di tipo scatolato dotati di sganciatore termomagnetico la protezione differenziale
dovrà poter essere scelta tra quelle “non selettiva” e quella selettiva avendo così a disposizione
cinque differenti possibilità (come da schemi unifilari):
a) sganciatore differenziale polarizzato istantaneo per montaggio affiancato sugli interruttori
tetrapolari in esecuzione fissa e corrente nominale massima di 125 A, con soglie di intervento IDn =
300 - 500 mA e di classe AC (idoneo per correnti sinusoidali) dotato inoltre di tasto di prova.
Lo sganciatore agisce direttamente sul meccanismo di sgancio dell’interruttore tramite un pistone e
viene fissato al corpo dell’interruttore con opportuni meccanismi per rendere solidale il corpo
interruttore + differenziale;
b) sganciatore differenziale elettronico non selettivo con regolazione della corrente differenziale
0.03 - 0.1 - 0.3 A adatto per montaggio affiancato o sottoposto sugli interruttori scatolati tetrapolari
e funzionante con una sola fase alimentata
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c) sganciatore differenziale elettronico selettivo con regolazione della corrente differenziale 0.03 ÷
3 A e con tempi di intervento regolabili tra 0 e 1.5 s, adatto per montaggio affiancato o sottoposto
sugli interruttori scatolati tetrapolari e funzionante con una sola fase alimentata;
d) sganciatore elettronico da quadro selettivo con le seguenti caratteristiche:
IDnl = 0.03 ÷ 0.5A con Tint= 0 ÷ 5s
IDn2 = 1 ÷ 30A
Con soglia di preallarme impostabile dal 25 al 75% di IDn ed accoppiabile a diversi trasformatori
toroidali sia chiusi che apribili con diametro variabile da 60 a 210 mm.
e) sganciatore differenziale incorporato o incorporabile al corpo degli interruttori modulari in modo
affiancato con opportuni blocchi per impedire l’errato accoppiamento dello sganciatore
differenziale con interruttori di corrente nominale inferiore e opportuni meccanismi che rendono
solidali i due corpi.
Comandi
Il comando degli interruttori di tipo APERTO dovrà essere del tipo ad energia accumulata a mezzo
molle di chiusura precaricate, tramite motore ed in caso di emergenza con manovra manuale. Le
manovre di chiusura ed apertura dovranno essere indipendenti dall’operatore. Tale comando dovrà
essere a sgancio libero assicurando l’apertura dei contatti principali anche se l’ordine di apertura
viene dato dopo linizio di una manovra di chiusura; partendo da interruttore con molle cariche
dovrà essere possibile il seguente ciclo senza dover effettuare la ricarica:
- partendo da interruttore aperto e molle cariche: chiusura - apertura
- partendo da interruttore chiuso e molle cariche: apertura — chiusura - apertura
Il comando degli interruttori di tipo SCATOLATO dovrà essere a motore del tipo ad azione diretta
in apertura e chiusura per gli interruttori più piccoli (con In < 630 A) e del tipo ad energia
accumulata a mezzo molle di chiusura precaricate tramite motore per interruttori più grandi (con In
maggiore o uguale a 630 A).
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Contattori
Tutti i contattori di uguale portata e pari caratteristiche dovranno essere fra di loro intercambiabili e
consentire il montaggio di contatti ausiliari sotto forma di blocchetti aggiuntivi inseribili/asportabili
anche in tempi successivi. Gli accessori dovranno essere montati sul fronte ed essere intercambiabili
per le diverse taglie dei contattori allo scopo di ridurre i tempi di manutenzione. La numerazione dei
morsetti dovrà essere secondo la norma EN 50012. I contattori dovranno essere montati
indifferentemente a parete o su guida DIN 35mm. I relè termici potranno essere montati
direttamente sui contattori o, in caso di necessità, anche separatamente tramite apposito accessorio e
saranno equipaggiabili con:
- contatti ausiliari:
1 NA di segnalazione numerato 97- 98
1 NC di intervento numerato 95- 96
- pulsante di test
- selettore per riarmo automatico/manuale
I relè termici dovranno inoltre essere compensati termicamente contro le variazioni di temperatura
ambientali tramite lamina bimetallica.
Interruttori di manovra-sezionatori
Là dove è richiesto dagli schemi unifilari, dovrà essere possibile usare, come dispositivi generali del
quadro, interruttori di manovra-sezionatori che potranno essere derivati dagli interruttori sopra
descritti. In tal caso dovranno avere le stesse caratteristiche meccaniche di robustezza ed affidabilità
e ricevere i blocchi contatti ausiliari e tutti gli eventuali accessori.Gli interruttori di manovrasezionatori dovranno avere potere di chiusura non inferiore a 3 kA.
Altrimenti gli interruttori di manovra-sezionatori dovranno far parte di una gamma di apparecchi
con correnti nominali comprese tra 25 A e 3150 A e disponibili sia in versione tetrapolare che
tripolare. Di tali apparecchi, nel quadro considerato, saranno utilizzati solo quelli con correnti
nominali superiori o uguali a 800 A. Dovrà inoltre essere possibile il loro comando a distanza
mediante apposito dispositivo di comando motorizzato e ricevere i blocchi contatti ausiliari e tutti
gli eventuali accessori. Gli interruttori di manovra-sezionatori dovranno avere potere di chiusura
non inferiore a 80 kA.
15
Commutazione automatica rete/qruppo
Il quadro, laddove indicato nel disegno del fronte quadro (“COMMUTAZIONE RETE/GRUPPO”)
ossia ogni qualvolta negli schemi unifilari è riportata l’indicazione della “commutazione automatica
rete/gruppo” vicino a 2 interruttori interbloccati atti a realizzare tale commutazione, dovrà essere
dotato di un dispositivo per la commutazione automatica rete/gruppo come sotto descritto. Affinché
sia possibile realizzare la commutazione automatica, entrambi gli interruttori dovranno essere dotati
di bobine di apertura e di chiusura e di comando motorizzato.
Il dispositivo di commutazione automatica rete/gruppo sarà realizzato con tre temporizzatori in
posizione di automatico più un commutatore a 4 posizioni (Automatico,Locale,Remoto,Off) , relè
ausiliari e quanto altro necessario alla realizzazione delle seguenti logiche:
•
funzionamento in (Automatico):
Con il commutatore in posizione di AUT. si predispone l’alimentazione della linea normale e
si abilita la commutazione automatica.
Durante il funzionamento normale (presenza della tensione di alimentazione normale)
l’interruttore di rete (Q2) è chiuso e quello di gruppo (Q1) è aperto.
Al mancare della tensione di alimentazione normale viene lanciato, tramite valvola presenza
rete al gruppo intervento logica gruppo elettrogeno,il comando di avviamento del generatore
diesel e si apre Q2.
Una volta raggiunta la condizione di regime del generatore diesel tempo impostato dal
temporizzatore associato al gruppo, si chiude Q1.
Il ritorno della tensione sulla linea di alimentazione normale provoca l’apertura di Q1, la
chiusura di Q2 e il comando di arresto del generatore diesel, ritornando così al funzionamento
normale.
•
funzionamento in manuale (Locale):
Con il commutatore in posizione di LOC. si predispone l’alimentazione da rete o da gruppo
tramite pulsanti di chiusura e apertura interruttore di rete Q1 o di gruppo Q2 una volta
raggiunta la condizione di regime del generatore diesel.
•
funzionamento in remoto (Distante):
Con il commutatore in posizione di Remoto, si predispone al funzionamento dello scambio
rete-gruppo da distante,sono riportati in morsettiera i contatti associati alle alimentazione delle
bobine bobine di apertura e chiusura degli interruttori di rete e di gruppo.
Tali contatti possono essere associati tramite relè a logiche programmate che possono aversi a
distanza.
16
•
funzionamento in (OFF):
Con il commutatore in posizione di 0FF si provoca l’apertura dell’interruttore eventualmente
chiuso, l’arresto del generatore diesel (se in funzione) e viene esclusa completamente la logica
automatica o programmata a distanza. Sono pertanto eseguibili i soli comandi locali sugli
interruttori.
Interblocchi meccanici : Un apposito blocco meccanico impedirà che l’interruttore venga spostato
dall’assetto prova o sezionato all’assetto di servizio con contatti principali chiusi; tale blocco
impedirà altresi’ la chiusura dell’interruttore in tutte le posizioni intermedie tra gli assetti suddetti.
Interblocchi di sicurezza : Per impedire manovre errate nell’insersione degli interruttori di
protezione ai TR (lato M.T. e B.T.) e nell’inserzione di interruttori di rete ed eventuali interruttori di
scambio rete-gruppo (se presenti) sono previsti degli interblocchi di sicurezza a chiave o meccanici.
Trasformatori di misura (Riduttori di corrente):
Dovranno essere del tipo ad isolamento in aria, con le seguenti caratteristiche:
- tensione max di isolamento
- tensione di prova a 50 Hz per 1 s
- corrente nominale secondaria
- prestazione
690V
3 kV
5A
adeguata all’impiego
Ogni trasformatore di misura per sicurezza avrà un morsetto del secondario collegato a terra, detta
messa a terra di funzionamento sarà realizzata con un conduttore pari sempre a quello delle due
utenze del secondario.
Le polarità dei morsetti degli avvolgimenti primari e secondari saranno chiaramente contraddistinte
con opportune targhette identificatrici.
Riduttori di tensione
Come i precedenti ma con rapporto 400/100 V.
Relè ausiliari
I relè ausiliari, quando previsti, dovranno essere montati all’interno delle celle strumenti, ed
avranno sostanzialmente la funzione di moltiplicare il numero dei contatti e di permettere ulteriori
funzioni.
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Strumenti di misura : Gli strumenti di misura saranno del tipo incassato a flancia o modulari di
classe di precisione
1.5% ,
secondo norme CEI e saranno corrispondenti integralmente alla
normalizzazione DIN e UNEL.
La disposizione degli strumenti è normalmente disposta in alto ai moduli,per una più agevole lettura
da parte degli operatori.
Il fissaggio nel retroquadro sarà effettuato mediante supporti a staffe al fine di consentire il
montaggio affiancato di più strumenti, i quali saranno costruiti in esecuzione antivibrante.
Occorre inolre specificare se tali strumenti devono essere analogici o digitali.
Messa a terra : La barratura di terra del quadro collegherà l’intera struttura ed è imbullonata
all’intelaiatura portante di ciascuna unità.
La sezione minima dalla barratura di terra è di >200 mm2 o comunque dimensionata per il cortocircuito nominale assumendo una densita massima di corrente di 100A/mm2 .
Su ciascuna estremità della barra di terra, si dovranno prevedere fori adatti al collegamento,con
cavo,all’impianto di messa a terra della cabina (sezione minima del acvo di terra 16 mm2 ).
La messa a terra degli interruttori aperti sezionabili su carrello dovrà essere assicurata,durante
l’estrazione,per mezzo di una pinza strisciante su un pattino di rame collegata direttamente alla
sbarra di terra.
Tutte le portelle e le lamiere del quadro sono collegate alla struttura per mezzo di trecce flessibili di
rame isolato con guaina avente una sezione minima di 16mm2 .
Su ciascuna estremità della sbarra di terra sono installati morsetti di terra adatti al collegamento con
i cavi di messa a terra dell’impianto e della cabina.
Tutti i componenti principali saranno collegati a terra.
Cavetteria e circuiti ausiliari : Tutti i conduttori utilizzati sono del tipo flessibile di sezione idonea
al carico.
L’isolamento dei conduttori è realizzato con materiale termoplastico con grado di isolamento non
inferiore a 3KV e di tipo non propagante la fiamma,secondo norme CEI 20-22.
I conduttori dei circuiti ausiliari,in corrispondenza delle apparecchiature a cui si collegano,sono
contrassegnati con etichette identificatrici riportanti il numero del filo indicato sullo schema
funzionale: in corrispondenza delle morsettiere sono riportati i numeri dei morsetti a cui i conduttori
si collegano.
Ciascun terminale dei conduttori è provvisto di adatti terminali isolati.
Tutti i conduttori dei circuiti ausiliari relativi all’apparecchiatura contenuta nei quadri,sono attestati
alle morsettiere con attacchi a capi-corda e numerati.
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I morsetti sono del tipo componibile con viti di serraggio antiallentamento a testa “affondata” o
preisolata per evitare eventuali contatti accidentali.
Le morsettiere destinate ai collegamenti con cavi esterni sono adeguatamente proporzionate per
consentire il fissaggio di un solo conduttore per morsetto,sono inoltre previsti un numero di morsetti
aggiuntivi di scorta.
I morsetti di consegna per il riporto a distanza dei circuiti amperometrici, sono di tipo
cortocircuuitabile e sezionabili,muniti di attacchi per inserzione provvisoria strumenti.
I morsetti di consegna per il riporto a distanza dei circuiti voltmetrici, sono muniti di attacchi per
inserzione provvisoria strumenti.
I cablaggi dei circuiti ausiliari all’interno dei cassetti delle celle controlli e sulla relativa portella
correranno all’interno di canaline in materiale isolante munite di coperchio e/o in garze isolanti
ignifughe.
I conduttori nelle canaline isolanti sono sistemati in modo da risultare liberi dalle strutture e non a
fascio, per consentire una buona circolazione dell’aria di raffreddamento.
Tutti i collegamenti di potenza saranno contrassegnati secondo il seguente codici di colori:
Grigio
S
Marrone
R
Nero
T
Celeste Chiaro
N
Non verrà attuata l’applicazione delle suddette norme su tutti i tratti dei collegamenti di potenza,ma
solo su ogni unità funzionale dell’elemento o cassonetto del quadro,sia sul fronte sia sul retro.
Tutte le parti attive sopporteranno le sollecitazioni termiche e dinamiche dovute al sovraccarico e al
cortocircuito senza che si verificano danneggiamenti dell’isolante o deformazioni permanenti.
I collegamenti dei circuiti ausiliari sono eseguiti con conduttori unipolari di rame elettrolitico
formato da corda flessibile, isolati in policloropreme di colore “nero”,costruito per tensioni efficaci
di prova di 3KV ( N07VK).
Essi avranno le seguenti sezioni minime:
•
2.5mm2 per le alimentazioni dalla prima morsettiera di arrivo dai TA in avanti, per tutti i
circuiti finali(non di comando o piloti) di chiusura e di apertura interruttori di potenza e di
contattori relativi ad ausiliari classificati vitali da specifiche o schemi particolari.
•
1.5 mm2 per tutti gli altri circuiti di comando.
Apparecchiature ausiliarie : Tutte le apparecchiature comunemente in tensione comprese le
lampade di segalazione,montate nella cella controllo strumenti, sono munite di uno schermo
isolante facilmente asportabile che eviti contatti accidentali al personale addetto al controllo e
manutenzione.
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I portalampade hanno attacco a baionetta con cappetta di vetro o in plastica.
L’alimentazione dei circuiti ausiliari è normalmente fornita alla tensione di 230Vac,in caso di
richieste particolari sarà fornita ad un valore di tensione indicato nello schema elettrico.
Il quadro è fornito di valvole per la protezine dei circuiti ausiliari e di controllo.
Tutti gli interruttori,tranne casi particolari,sono provvisti di contatti liberi riportati in morsettiera per
al segnalazione a distanza dello stato dell’interruttore.
Targhe-sinottici-identificatori cavi: I quadri porteranno sulla parte anteriore del fronte una targa
fissata con viti di (Dim.= 115X75mm),con serigrafato il logo dell’azienda con i suoi estremi, con il
numero di certificazione ISO 9002,il tipo di quadro, il numero di matricola, l’anno di costruzione,la
tensione nonimale [V] e la corrente nominale [A],la frequenza nominale [Hz],il grado di protezione
[IP …],il livello di isolamento dei circuiti di potenza e dei circuiti ausiliari [KV],la corrente di
corto.circuito di breve durata 1’[KA].
Le singole unità dei quadri sono munite di targe identificatrici sul fronte con l’indicazione del
servizio cui essi sono destinati.
Le singole celle,contenenti gli interruttori di arrivo e partenza, sono munite di targe identificatrici
sul fronte con l’indicazione del servizio cui essi sono destinati.
Gli apparecchi contenuti nelle singole unità sono contrassegnati con la sigla di identificazione della
propria funzione,indicata negli schemi elettrici.
Ogni cavo e/o filo di derivazione e ogni morsettiera sono identificati con appropriata numerazione e
targhettatura,indicata negli schemi elettrici.
Sui moduli è ricavato all’interno dello stesso vano una tasca portaschemi.
Collaudi e Prove : Ogni quadro potrà essere sottoposto a Prove di Accettazione e Collaudo presso
la nostra azienda, in apposite sale prove e con di idonee attrezzature secondo norme CEI fasc.
17/13, alla presenza del cliente o di un suo rappresentante.
Il costruttore dovra dimostrare di essere in possesso della Certificazione di Qualità ISO 9002.
Prove di tipo : Sarà comunque resa disponibile, in caso di richiesta,la visione dei certificati di prova,
svolti
in
laboratori
accreditati
LOVAG/ACAE,che
comprovino
la
conformità
alle
norme
internazionali (IEC 439,CEI EN 60439-1,CEI 17/13) sulla tenuta alle correnti di corto-circuito di
breve durata (1 min.) equivalenti o superiori a quella di guasto previste.
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DOCUMENTAZIONE TECNICA NORMALMENTE FORNITA AL CLIENTE
- N° 1 Copie per Approvazione di (1) :
•
Fronte quadro B.T. con relative dimensioni
•
Vista frontale B.T. con percorso barre di rame e relative dimensione-distanze supporti
•
Fronte quadro M.T. con relative dimensioni e vista frontale interna
•
Schema unifilare di potenza
•
Schema funzionale ausiliari
•
Nota materiale (elenco delle apparecchiature )
- N° 1 Certificato di Collaudo
- N° 1 Certificato di Conformità
- N° 1 Dichiarazione CE di Conformità (a richiesta)
- N° 1 Copie disegni definitivi più una copia elettronica riproducibile in formato (.dwg
oppure in formato .pdf (a richiesta)).
- N° 1 Copia del libretto e/o manuale d’uso e manutenzione del quadro,degli strumenti,degli
interruttori e degli altri componenti elettronici presenti nel quadro.
- Piano di Controllo Qualità (ISO 9002) (a richiesta).
Inoltre è fornita la seguente documentazione (nel caso tali prodotti siano presenti nella fornitura)
- N° 1 Certificato di Collaudo e Conformità del Trasformatore di M.T.
- N° 1 Certificato di Collaudo e Conformità della centralina di rifasamento
- N° 1 Manuale di Messa in Servizio e di Manutenzione TRAFO
- N° 1 Manuale di Messa in Servizio e di Manutenzione CABINE M.T.
- N° 1 Dichiarazione CE di Conformità CABINA CAV di trasformazione (a richiesta)
(1) a richiesta è possibile fornire più copie.
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CARATTERISTICHE DEL SOFTWARE UTILIZZATO NELLA REALIZZAZIONE DEI
DISEGNI E NELLA VERIFICA DIMAMICA E TERMICA DEI QUADRI
La A.F.M. Tanzilli utilizza i più recenti e aggiornati Software di progettazione e preventivazione
esistenti sul mercato.
Vengono utilizzati i Software dalla ABB-SACE S.p.a. per i calcoli di verifica elettrodinamica della
barratura dei quadri Power Center e di sovratemperatura come i software ABB DOC-DOS e ABB
DOCWin 2.0 che opera in ambiente Windows.
In particolare si utilizza il software della ELECTRO GRAPHICS S.r.l. (CADelet-Ampere-Sigma)
che operano in ambiente Windows.
-
Il software CADelet della ELECTRO GRAPHICS permette di redigere disegni atti a
risolvere in modo ampio e completo le esigenze dei nostri clienti.
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ART.4 - FORME COSTRUTTIVE DEI QUADRI DI BASSA TENSIONE – POWER CENTER
Simboli
Leggenda
a Involucro
b Segregazione interna
c Unità funzionali compresi i terminali per i conduttori
esterni associati
d Sbarre,comprese le sbarre di distribuzione
Forma 1
(nessuna segregazione interna)
Forma 2
Forma 3
Forma 4
(Segregazione delle sbarre dalle
unità funzionale associate.)
(Separazione delle sbarre dalle
unità funzionali associate +
separazione delle unità
funzionali tra loro.)
(Separazione delle sbarre dalle
unità funzionali associate +
separazione delle unità funzionali
tra loro + separazione dei
terminali tra loro.)
Forma 2a
Forma 3a
Forma 4a
Terminali non separati dalle sbarre Terminali non separati dalle sbarre Terminali nella stessa cella come
unità funzionale associata
Forma 2b
Terminali separati dalle sbarre
Forma 3b
Forma 4b
Terminali separati dalle sbarre
Terminali non nella stessa cella
come unità funzionale associata
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Capitolato