Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Comunicazioni
APPELLO
PRESIDENTE: 19 presenti, la seduta è valida. Nomino scrutatori Bellucci Roberto, Armezzani
Francesco e Bonafoni Giancarlo, sono le ore 9.44 la seduta ha inizio. Nella fase di comunicazioni
ho un documento dei lavoratori dell’Antonio Merloni che credo sia opportuno leggere in maniera
che tutti i consiglieri siano informati. Le organizzazioni sindacali, l’rsu e i lavoratori dell’Antonio
Merloni, fiduciosi che Venerdì al ministero si definisca il testo dell’accordo di programma per poi
presentarlo alla firma di tutta la delegazione la prossima settimana, intendono…..portare
all’attenzione di questo consiglio comunale e del sindaco alcuni punti di vitale importanza che
devono essere contenuti nell’accordo. Un significativo stanziamento di risorse a supporto del
suddetto accordo di programma che deve essere citato in maniera esplicita sia da parte del governo
che delle regioni, che vengano valutate con la massima attenzione tutte le ulteriori manifestazioni di
interesse per l’acquisizione totale o parziale del perimetro aziendale della Merloni, privilegiando le
proposte che garantiscano in modo prioritario la salvaguardia dell’occupazione. La prosecuzione
dell’amministrazione straordinaria anche al fine dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Chiediamo l’impegno di questo spettabile consiglio comunale di estendere le nostre richieste a tutte
le istituzioni della nostra regione. Fabriano 25 febbraio 2010.
CONSIGLIERE CARMENATI: Ne puoi distribuirne una copia per ogni consigliere?
PRESIDENTE: Si, il tempo di farle. Sindaco vuole aggiungere qualcosa?
SINDACO SORCI: Credo che il nostro dovere sia trasferire al di là della condivisione dei 3
argomenti, credo che su questo non ci sia da parte di nessuno contrarietà. Perché penso siano
talmente chiari e ovvi i 3 punti che non….impegna l’amministrazione a trasmetterli rapidamente al
presidente e al Dottor Costa che è poi l’uomo che fisicamente venerdì sarà presente a Roma perché
è un tavolo tecnico quello di venerdì. Per ricordargli cosa i lavoratori e la città di Fabriano e il
comprensorio intendono per accordo di programma e quelli che sono gli impegni che tutti quanti
cerchiamo di onorare, quindi credo su questo non ci sia….l’unica cosa è che incrociamo tutti quanti
le dita, io sono molto scaramantico, incrociamo tutti le dita perché venerdì si chiuda veramente il
tavolo tecnico e non ci sia ulteriori rinvii, quindi questo…..
CONSIGLIERE CARMENTATI: Come parla il sindaco possiamo parlare tutti su questo
argomento.
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PRESIDENTE: Consigliere Carmenati ha la parola
CONSIGLIERE CARMENATI: Su un argomento di così vitale importanza parliamo tutti, io dico
questo: mi sono sforzato e lo dico anche rivolto alle organizzazioni sindacali e a tutti, forse anche
per deformazione un po’ professionale che quando parlo di qualche cosa devo sapere almeno nelle
grosse linee di che cosa sto parlando ed ho ripetutamente richiesto di conoscere questo accordo di
programma o la bozza dell’accordo di programma. Sono arrivato per vie ufficiose ad avere 4
paginette dell’accordo di programma e non so se quello che poi è andato avanti o quello che è
andato avanti è un altro. Di una cosa è certa, tutti parliamo dell’accordo di programma come una
tappa importante per la soluzioni di problemi, nessuno conosce l’accordo di programma.
Nell’ultimo consiglio comunale fuori diciamo gli schemi anche in quella occasione, chiesi al
sindaco se aveva una bozza dell’accordo di programma, anche il nostro primo cittadino non aveva
una bozza. Allora ci dobbiamo mettere d’accordo perché se sulla stampa, sulle televisioni, nei
convegni, si ripete ossessivamente accordo di programma, a me sembra che si stai di fronte ad una
campagna pubblicitaria alla Fidel Castro. Può pure piacere Fidel Castro, però bisogna….a me no
naturalmente anche se sono molto attratto da quella storia, però è chiaro che il messaggio è
ossessivo, il messaggio è esclusivamente pubblicitario. Allora che cosa è che nell’immaginario
collettivo dei dipendenti, perché sta sulla loro pelle innanzitutto, ma anche di tutti noi emerge? Che
l’accordo di programma serve a prolungare la cassa integrazione. O meglio serve ad avere un
prolungamento dell’amministrazione straordinaria che comporta poi un periodo più lungo di cassa
integrazione. Mi sta bene. Però diciamo le cose come stanno. Diciamo che nessuno conosce
l’accordo di programma. Cioè che le istituzioni, quelli che stanno ad un livello più basso, non
conoscono l’accordo di programma e parliamo tutti di accordo di programma. Se noi continuiamo
ad affrontare ad affrontare i problemi con slogan, con frasi ad effetto come se fossero la soluzione a
tutti i nostri problemi non andremo lontano. L’altro problema che voglio sollevare che noi stiamo
andando verso la meridionalizzazione di Fabriano. Per carità io sono il primo ad essere favorevole
alla cassa integrazione ci mancherebbe altro, qui ci coinvolge tutti perché l’effetto domino della
mancanza di risorse sarebbe devastante per tutti anche per gli avvocati. Voglio dire questo per dire
che tutti siamo interessati non solo dal punto di vista politico ma anche dal punto di vista personale
siamo tutti interessati che questa città sopravviva, però dovremmo essere anceh altrettanto
interessati che questa società e questa città non sopravvivano nell’assistenzialismo e questo mi
sembra da quello che leggo al di la degli slogan che non è un argomento che viene affrontato come
dovrebbe essere affrontato. Quindi accordo di programma, dobbiamo dirlo chiaramente, significa
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escamotage per poter avere un prolungamento dell’amministrazione straordinaria che di
conseguenza comporta un prolungamento della cassa integrazione. Non diciamo fesserie su tutto il
resto. Allora io dico, invece dell’accordo di programma che dobbiamo insistere che venga firmato
perché a questo punto non abbiamo più scelta, dobbiamo farlo firmare, ma allora invece
dell’accordo di programma non sarebbe stato più giusto fare un decreto legge ad hoc? Ma questo de
iure condendo, ai posteri l’ardua sentenza. Però queste cose volevo chiarirle una volta per tutte
perché nessuno conosce questo accordo di programma.
PRESIDENTE:Questo è un pensiero del consigliere Carmenati. Consigliere Gentili poi dopo il
sindaco…consigliere Gentili ha la parola.
CONSIGLIERE GENITLI: Io cercherò di essere breve però le cose da dire su questo argomento
per me sono veramente molte. Innanzitutto vorrei iniziare da una considerazione importante,
quando voi siete riusciti a bucare i media io su un network sociale ho scritto, su facebook ho scritto
finalmente Fabriano e le Marche hanno la giusta considerazione mediatica sulla questione lavoro e
penso che sia stata una cosa importante dopo 2 anni di silenzio riuscire ad uscire sui telegiornali più
importanti di Italia, penso che sia stata una battaglia importante. Penso che a questo punto come
consiglieri dovremmo renderci conto che se si parla di accordo di programma, di commissari
eccetera noi non abbiamo competenza su questo quindi da questo punto di vista da parte nostra c’è
una certa incapacità nel poter operare. Purtroppo per bypassare questo discorso io penso che
cavalcare diciamo questa vostra protesta mediatica potrebbe essere un buon modo cercare di
rendere più incisivo questo consiglio comunale e noi questa opportunità per rendere più incisivo
questo consiglio comunale potrebbe essere quella che fu una proposta mia di 2 anni fa ma lasciata
morire, quella di creare una commissione a talì, cioè creare una commissione dove non ci sono
fazioni politiche ma dove ci si confronta sulle 3 tematiche più importanti che io avevo identificato
in questione lavoro, abitazione e tenuta sociale della città. Questo perché? Perché se noi andiamo a
parlare della questione dell’accordo di programma, l’accordo di programma non può essere
qualcosa calato dall’alto fatto soltanto dalla regione e dallo stato. Perché se lo fa soltanto la regione
e lo stato l’accordo di programma non ha modo di esistere. L’accordo di programma è un accordo di
programma se prevede la considerazione e partecipazione del comune, della provincia e anche degli
enti minori. Questo purtroppo non è stato fatto. Io 2 anni fa ho scritto un accordo di programma per
questa città proprio per cercare, quello che poi è diventato il fondo sviluppo, fu un’idea che fu
ripresa, quelle 78 pagine che io scrissi ma furono portate il giorno dopo che il ministro Tremonti
decise di chiudere l’accordo di programma per i comuni e le province quindi non c’era più la
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possibilità di fare questo lavoro ma siccome questa tematica è così tanto importante e siccome
questo consiglio comunale dopo che voi siete riusciti a scavalcare i media non può rimanere con la
mani in mano ma dobbiamo far assolutamente qualcosa, io penso che il minimo sarebbe non
soltanto quello di propendere, come ha detto il sindaco, affinché si firmi questo accordo di
programma, ma affinché la dentro ci siano le nostre idee, quello che abbiamo presentato in
consiglio comunale e i 7 ordini del giorno dal centro interstudi universitario, lo sportello Europa,
dalla questione del comodato d’uso delle terre gratuite eccetera, io penso che possa essere una base
per poter ripartire e ci possa differenziare dagli altri comuni, ed è per questo che secondo me in
questa fase, e Sorci lo dice spesso e io lo condivido pienamente, in questa fase di crisi noi la tenuta
sociale della città la teniamo soltanto se siamo capaci di fare sintesi e di unificare le idee al di là
dello steccato politico. Quindi io ribadisco con forza di andare a creare all’interno di questo
consiglio comunale una commissione a talì che si batta e che vada avanti su queste 3 tematiche che
sono lavoro, abitazione e la tenuta sociale della città e soprattutto quello che riguarda i giovani.
Grazie.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Gentili, sindaco
SINDACO SORCI: Una considerazione solo prima giustamente sono anche i rappresentanti
sindacali ci hanno fatto segno che credo che sia doveroso……. io ho ascoltato l’avocato Carmenati,
io vorrei puntualizzare senno qui facciamo un sacco di confusione. Allora le tecnalità sono una cosa
importante. L’accordo di programma è una struttura che viene riempita di contenuti e parte di quei
contenuti già sono stati presentati 16 mesi fa, 16 mesi fa. Non ieri. Non solo, nei vari incontri sono
state presentate anche da parte…alcune iniziative. Ma l’accordo di programma è la struttura tecnica
con cui si applica una legge di luglio 2009 in cui si stabilisce quelle che sono le modalità, la
perimetrazione su cui si applica l’accordo di programma, le specifiche per cui si può fare un
accordo di programma. Senno oggi bastava applicare la 142, non c’era mica neanche tanto
bisogno….il problema è che negli accordi di programma non è che ci si può mettere le chicchere,
bisogna metterci i soldi come hanno scritto i lavoratori anche in questo documento. Quindi ci
vogliono risorse finanziarie. Che il cipa disposto il cipa ha disposto a luglio scorso ma in realtà sono
sulla carta perché per la cassa ci saranno nel 2010 i 350, senno qui ci prendiamo in giro, saranno
disponibili a cassa nel 2012 ma le strutture vengono fatte oggi da un punto di vista burocratico,
chiamiamolo così. Purtroppo e ve lo dico con cognizione di causa, quello che io sostenevo e che era
il regolamento cari lavoratori, il regolamento di applicazione della legge del luglio scorso purtroppo
è ancora alla conferenza stato regioni perché….quindi su questa operazione di venerdì dalle mie
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informazioni verrà applicata la 181 che era la famosa legge sulle dismissioni del siderurgico e sarà
applicata per Fabriano e per altre zone. Ma che debbono avere delle caratteristiche. La cosa
importante è che l’Antonio Merloni nella sua disgrazia porterà dietro nell’accordo di programma
tutto il territorio quindi su questo dobbiamo essere….scusatemi il termine “grati” a questo. Perché
l’Antonio Merloni con la sua dimensione, la sua drammaticità consentirà a tutto il territorio di
entrare nella perimetrazione dell’accordo di programma quindi per questo torno a ripetere è
importante l’accordo di programma per fare chiarezza e mettere in moto tutto il sistema. Logica è
non è che è perché serve per mantenere ancora la cassa integrazione, la cassa integrazione la
Marzano. Sono essenziali nel mantenimento perché consente comunque al sistema di mettersi in
moto e di operare con intelligenza nell’arco del tempo perché qua la bacchetta magica non ce l’ha
nessuno. Se qualcuno illude i cittadini che domani arriva il messia, bene è una scemenza di
primo….qui non c’è nessuno che risolve i problemi. Il problema è che la costruzione del nostro
futuro lo dobbiamo fare noi con però i supporti tecnici delle leggi. Questa è l’importanza
dell’accordo di programma. Il resto sono tutte chicchere. Ci vogliono i soldi e lo strumento
legislativo. Questa è l’importanza di venerdì.
PRESIDENTE: Grazie sindaco la parola al consigliere Armezzani.
CONSIGLIERE ARMEZZANI: Io faccio una proposta estremamente concreta ad operativa. C’è
un documento dei sindacati che viene proposta all’attenzione del consiglio comunale in cui c’è una
richiesta di impegno che io direi di sostenere con tutte le nostre forze quindi chiede a questo
consiglio di presa visione di questo documento, riconosciuta l’importanza fondamentale delle
parti…delle cose che….dei contenuti che questo documento esprime, i capigruppo possono
brevemente incontrare una delegazione degli stessi sindacati, si decide un documento da allegare a
questo e diamo un voto di consenso, auspicio, rafforzamento e appoggio politico alle iniziative dei
sindacati e rispettando una loro richiesta, questo è un passaggio delicatissimo e molto importante,
poi diamo un’immagine forte di questo territorio, di questo comune e di questo consiglio, delle
forze politiche che lo rappresentano e scriviamo un testo, una cosa molto breve però forte che venga
divulgato dalla stampa e che possano essere per loro e per la delegazione trattante al ministero un
sostegno aggiuntivo della nostra città al massimo della sua forza, della sua capacità di far sentire la
propria opinione. Questa è la mia ipotesi che propongo al consiglio di passare per le vie brevi alla
definizione di questo documento. Grazie.
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PRESIDENTE: Dunque io credo che data l’eccezionalità della situazione. Perché quello che
propone il consigliere Armezzani non sarebbe possibile nel regolamento di un consiglio ordinario.
Però voglio dire se c’è l’accordo come (voci) come d’altronde credo che se un rappresentante
sindacale per tutte e tre le organizzazioni ci volesse spiegare…..le conoscenze da parte loro io
credo che queste cose ecco….però io credo che dovremmo essere tutti d’accordo. Consigliere
Bellucci comunque ha la parola.
CONSIGLIERE BELLUCCI: Grazie. Io difatti volevo ricollegarmi un pochettino a quello che
diceva anche Armezzani. Io non sono d’accordo che i capigruppo si vedano con 2-3-4 persone. Qui
siamo in un consesso questa mattina a livello di consiglio comunale che nel bene e nel male
rappresentiamo la città. Allora io dico che questa mattina ci sarà non so chi sarà, di tutte e 3 le sigle
che sono qui rappresentate, abbiamo la possibilità e anche io vorrei sapere meglio di quello che si è
fatto fino adesso, di quello che bolle in pentola, se sono vere o no e che il consiglio comunale non
sia stato messo al corrente di nulla di questo accordo di programma, ha ragione Carmenati. Roberto
inutile che (voci) è inutile che ci prendiamo in giro, è vero che tu hai partecipato insieme con il
vescovo per carità tutte cose belle ed interessanti però io credo che a questi amici questa mattina qui
gli serve qualcos’altro. Perciò io credo che, non mi dilungo oltre, se c’è l’accordo di tutti affinché
un rappresentate che diceva anche il presidente ci fa capire meglio poi il consiglio sarà sovrano e
prenderemo le dovute decisioni.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Bellucci, quindi c’è qualcuno…..chi è che per…in un
microfono….(voci) Possanzini ha la parola.
POSSANZINI: Innanzitutto buon giorno a tutti. Le polemiche a me non piacciono come non
piace……non piace al sindacato in genere polemizzare sulle questioni anche perché stiamo
parlando del futuro di un territorio, del futuro tra qui e Gaifana 8mila, 9mila persone quindi 8mila,
9mila famiglie. Io una cosa vorrei dire però, il sindacato non si è mai permesso di utilizzare
l’accordo di programma come uno slogan. A me dispiace la scarsa attenzione con cui qualcuno
segue queste questioni. Quindi lo ripeto, mai nessuno all’interno delle organizzazioni sindacali ha
utilizzato l’accordo di programma come slogan anzi si è entrati sempre nel merito e lo dimostra
anche quello che chiediamo oggi con quelle 4 righe che abbiamo scritto che tra l’altro sono state
approvate anche dall’assemblea di tutti i lavoratori dell’Antonio Merloni e dimostrano che si parla
di contenuti, di quello che ci deve stare dentro l’accordo di programma, non si dice l’accordo di
programma punto. Perché sono d’accordo, l’accordo di programma in se e per se non significa
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niente scarico di contenuti. Noi chiediamo una serie di cose a partire si dalla prosecuzione della
Marzano. Perché? Perché per mettere in piedi un discorso di riconversione che sia serio non si può
fare in 6 mesi questo percorso. C’è bisogno di tempo quindi si è importante anche la Marzano che
sostiene tramite gli ammortizzatori sociali tutti i lavoratori dell’Antonio Merloni. Anzi dico di più,
peccato che in questo caso i lavoratori dell’Antonio Meloni siano dei privilegiati. Perché i lavoratori
dell’indotto questo non ce l’hanno e quindi si chiede qui di intervenire con l’accordo di programma.
Si chiede di intervenire con l’accordo di programma per creare un futuro a tutte le persone non solo
quelle dell’Antonio Merloni. Perché ripeto qui nel fabrianese non ci sono solo i 1500 dipendenti
dell’Antonio Merloni a rischio. Quei 1500 posti di lavoro, tutto l’indotto che ad andar bene è in
rapporto 2 a 1 ad andar bene e ci sono tanti lavoratori che già sono fuoriusciti dal posto di lavoro ed
hanno anche terminato l’indennità di disoccupazione. Questo deve essere sottoposto all’attenzione
dell’accordo di programma e chiaramente poi questo è il la per partire ed arrivare ad un processo
che chiaramente sarà medio termine, non è a breve termine, di riconversione, di attrazione di
investimenti nel territorio quindi io lo dico proprio senza polemizzare però dispiace la scarsa
attenzione con cui qualcuno segue, poi quel qualcuno sta anche qua dentro, che segue appunto
quelle che sono le vicende del territorio perché sono vicende drammatiche per il territorio. Quindi
un briciolo di attenzione in più, io lo dico a nome di tutte le organizzazioni sindacali e sicuramente
anche a nome di tutti i lavoratori lo gradiremmo. Lo gradiremmo e quindi ecco chiediamo che
questo documento anche se 4 righe sicuramente molto incisive sono 4 righe, venga esteso anche
all’attenzione del presidente della regione perché è vero non è che ha un ruolo importante solo il
governo su questo accordo di programma ma ce l’ha anche la regione, quindi ecco quello che
chiediamo è semplicemente di trasferire questo documento per poi ed arrivo al punto, avere un
accordo di programma, non uno slogan, un accordo di programma che veramente tutela il territorio
e getta le basi per ricostruzione di questo territorio perché dobbiamo parlare necessariamente di
ricostruzione perché c’è stato si il terremoto nel 97, si è partiti con la ricostruzione, siamo riusciti a
far ricrescere questa città dalle macerie appunto che c’erano però adesso purtroppo di stanno altre
macerie, quelle di tutti i lavoratori del territorio con tutti i limiti di avere un territorio con
monosettore e monoprodotto, dobbiamo quindi ricostruire il territorio dall’accordo di programma
che sarà quello che…poi chiaro che i decreti legge purtroppo vorrei ricordare una cosa. Il sindacato
non fa i decreti legge ma li fa chi sta al governo. Chiaramente sarebbe stato più interessante però
bisogna parlare con questi signori e convincerli appunto di fare un qualcosa di più interessante per il
territorio. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie Possanzini la parola Coco……..ha facoltà
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COCO: Un battuta, Gianluca ha sostanzialmente detto lo cose che pensa il sindacato in maniera
unitaria. Io vorrei ricordare a tutti, anche a lei Carmenati, che chi vive come noi in tutti i posti di
lavoro affrontando cassa integrazione, mobilità, tentando in tutti i modi di salvare i livelli
occupazionali, proprio questa mattina siamo stati a fare un’assemblea alle 7 e mezza proprio che ci
stanno questi rischi in tutte le aziende, non fa slogan, non fa slogan e non dice slogan affronta in
maniera materiale i problemi. In maniera materiale e pratica trovando soluzioni. Perciò non
possiamo star zitti sentendo che queste cose che sono scritte in queste 2 righe sono slogan, mi
dispiace non possono essere slogan e detti a chi sta sul pezzo dalla mattina alla sera in mezzo ai
lavoratori.
PRESIDENTE: Consigliere Carmenati ha la parola.
CONSIGLIERE CARMENATI: Brevissimo, forse non sono stato molto chiaro e di questo me ne
dolgo con me stesso prima ma anche con tutti voi. Io non ho attaccato il sindacato. Quando l’ho
dovuto….quando l’ho fatto l’ho fatto davanti anche a 500 persone non ho problemi di farlo perché
io vengo poi dal sindacato. Io sono stato anche per un breve periodo della mia vita sindacalista e
devo dire anche che non sono un sindacalista di impostazione. Questo è vero e l’ho capito, l’ho
capito dopo poco che ho fatto il dirigente sindacale. Ma a prescindere da questo che è una nota
personale, il mio bersaglio non era il sindacato in questa fase. Perché lo slogan è stato lanciato dalla
regione Marche non dal sindacato, e lo voglio ribadire. Poi tutti hanno cavalcato questo slogan
perché era un scorciatoia per tutti, anche per il sindacato. Ma lo slogan non è quello che voi avete
scritto questa mattina e che noi voteremo qui in consiglio comunale e che mi trova perfettamente
d’accordo. Io l’unica cosa che cambierei del vostro, delle vostre righe è la sistematicità dei punti.
Perché quello che è l’ultimo doveva essere messo al secondo punto almeno. La prosecuzione
dell’amministrazione straordinaria anche al fine dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Perché
guardiamoci in faccia questo è l’obiettivo finale in questa fase. Quello che volevo dire è che questa
storia non è vero che non si è attenti nel seguirla. Vi posso anche dire adesso che lo stanziamento
dello stato che da tutti viene criticato perché è solo di 37 milioni di euro, altrettanto si sta aspettando
quanto la regione Marche mette in questo accordo di programma perché a tutt’oggi non si sa. Prima
mentre parlava il sindacalista Possansini ero al telefono con qualcuno che mi stava spiegando che
addirittura, non è una mancanza di rispetto, che la regione Marche ancora non dice quanti soldi
stanzierà. Ecco perché io parlo di slogan, che si va avanti per slogan ed interessi elettorali. Quindi
attenzione, vale per me, vale per tutti, io tra l’altro sono rappresentanza non di un partito ma di una
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lista civica ed a maggior ragione di queste cose me ne faccio vanto. Quando militavo in un partito
avevo la disciplina di partito e mi attenevo a quelle istruzioni. Ora che mi sento sotto questo aspetto,
avrei preferito il mio vecchio partito, però che mi sento libero sotto questo aspetto io dico quello
che penso ed esprimo quello che penso. Scusatemi ma questo è tutto. Tra l’altro io criticavo anche il
sindaco che è andato negli uffici alla vostra assemblea perché io non voglio che sia scavalcato il
sindacato. Perché il sindacato è fondamentale in questa situazione. Perché il sindacato è un filtro
necessario senno partono tutte le schegge impazzite. È l’interlocutore necessario e del quale non si
può fare a meno per raggiungere un accordo quindi lungi da me pensare o sottovalutare i ruoli.
Quello che voglio è che i cittadini siano a conoscenza, non solo quelli dell’Antonio Merloni,
dell’indotto e noi comuni mortali tutti gli altri, si sia a conoscenza di quello che succede, di quello
che si fa insomma.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Carmenati. La parola all’assessore al lavoro Costantini.
ASSESSORE COSTANTINI:Allora io volevo intervenire proprio per anche sui punti che
condivido che ha posto il sindacato. Anche nell’ordine li condivido perché se venerdi c’è un
incontro dove li si mettono come dire le regole, le regole, cosa chiede al primo punto il sindacato?
Chiede……prima di tutto bisogna capire di quali, finanziamenti dotiamo l’accordo di programma,
sia da parte del governo e sia da parte delle regioni coinvolte, perché non è indifferente sapere quale
è il montante che sarà a disposizione per questa manovra. Non è indifferente sapere che parliamo di
una cifra X che può essere 10 o parliamo di 20 o 50 o 100. questa mi sembra una cosa che va scritta
nell’accordo di programma perché bisogna che sia coinvolto non solo il ministero o il governo ma
siano coinvolte anche le regioni perché se c’è un territorio come quello nostro o quello umbro che è
in grossa difficoltà bisogna capire anche le regioni per quanto si impegnano. Seconda questione:
perché si parla di riaprire i bandi sulle manifestazioni di interesse subito? Quello che è il secondo
punto. Perché è chiaro che quando noi sull’accordo di programma scriviamo le regole del gioco, nel
cambio come diceva il sindaco della 181 e quindi sono previsti incentivi, ma incentivi che vanno
all’impresa dal punto di vista dell’impresa ma ci possono essere anche incentivi dal punto di vista
della ricollocazione dei lavoratori. Si può prevedere che per ricollocare un lavoratore di questa
natura, di questa crisi, di questa zona, si può dire, per ricollocarlo gli diamo l’azienda che l’assume
5mila, 7mila, 10mila, do i numeri e anche queste sono forme importanti che aiutano la
ricollocazione, quindi riaprire anche le manifestazioni di interesse perché è chiaro che se ci sono le
nuove regole è chiaro che l’azienda Antonio Merloni e il suo indotto possono essere appetibili
anche da altri imprenditori industriali che possono essere e mi auguro io che sia possibilmente
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sempre dell’elettrodomestico, per carità sarei il primo, ma possono essere anche imprenditori
diversi che decidono perché questo l’ha imparato ormai dopo tanti anni di vista sia sindacale e
anche politica, io non ho mai visto un imprenditore che apre un’attività se non ha delle convenienze
e su questo termine voglio essere chiaro. Convenienze non significa che devo avere di fatto o soldi
o meno, convenienze perché può essere strategico dove posizione l’azienda, può essere strategica la
via viaria, possono essere strategici gli incentivi che mi vengono dati. Può essere strategico che cosa
mi danno i comuni, che cosa mi da la regione, ma un imprenditore, e parliamo di imprenditori di un
certo livello, qui non parliamo di imprenditori di 10 operai che apre l’azienda, qui parliamo di
imprenditori di un certo livello, è chiaro che l’accordo di programma fino ad oggi non ne abbiamo
visto uno che si è presentato sulla porta, ne abbiamo visti un po di striscio. Io sono convinto che ci
sono tanti imprenditori pronti anche ad investire a secondo, e lo dico chiaro, da noi a Fabriano si
dice “secondo la ciccia che c’è” questa è la mia idea. Secondo quello che ho da prendere. Quello
che mi conviene. Quindi sull’accordo di programma ci sono le regole e c’è sostanza. È chiaro che al
secondo punto si dice riapriamo il perimetro perché li se ci sono imprenditori che vogliono
manifestare interesse, a pezzi dell’Antonio Merloni, per settori, o per la sua interezza, potrebbe
essere di aiuto il fatto…le sovvenzioni che si danno. Alla terza questione: perché si chiedi di
continuare con gli ammortizzatori sociali? E ha ragione il sindacato perché loro hanno posto un
problema che è quello più grave di tutti. La Marzano serve ai lavoratori come me e come loro e
serve per un periodo che permetta all’accordo di programma di funzionare, per ricoloccare nuove
imprese o per ristrutturare le imprese che abbiamo ma in questo contempo questi lavoratori hanno
bisogno di avere un ammortizzatore sociale per campare. Quando parliamo di indotto abbiamo visto
quei fondi che abbiamo erogato anche noi comune che sono una piccolezza, un piccolo aiuto. Ma
chi ha perso tutti i contributi che non ha più niente, che ha perso il lavoro nell’indotto, è chiaro che
qui il governo se ne dovrebbe far garante di queste cose. Che pensate che siano le amministrazioni o
il sindacato che può essere garante? Ci vogliono delle regole nuove sugli ammortizzatori sociali
perché uno che ha una famiglia che ha perso il lavoro nell’indotto mi spiegate come fa a mangiare
tutti i giorni visto che non ha più aiuti da nessuna parte. Gli ammortizzatori sociali sono finiti,
perché anche quelli in deroga hanno un termine molto più corto, qui abbiamo un problema
dell’indotto che è immenso. O facciamo finta che non lo capiamo? Lo sappiamo tutti però nessuno
dice che bisogna cambiare a Roma le regole sugli ammortizzatori sociali. Le regole. Questo deve
essere l’impegno del governo. Non può essere che nel comune di Fabriano o della regione Marche.
Qui le regole bisogna cambiarle a Roma. Ci vuole un nuovo sistema di ammortizzatori sociali.
Nuovo, concepito in modo diverso ma nuovo che permetta a chi lo perde il lavoro effettivamente
quanto meno finchè non lo ritrova che abbia un minimo di aiuto che gli permette di campare. Senno
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di che cosa parliamo? Io non lo so se avete altre idee voi. Io non ce le ho. Non ce le ho. Può essere
solo delle regole cambiate che ti diano questo aiuto. Punto. Non può essere altro. Perché un
accordo, abbiamo visto ellettrolux di Firenze da lo stabilimento per ricollocare una fabbrica diversa
sui pannelli solari. Sapete quando è partita effettivamente la produzione? È partita dopo 14-15 mesi
perché riconvertire un impresa ci vuole un tempo tecnico molto lungo. Certo che dall’altra parte
abbiamo bisogno di ammortizzatori affinché questo meccanismo di riconversione abbia i suoi tempi
poi per portare i suoi frutti, senno di che cosa parliamo? Quindi io sono d’accordissimo su quello
che chiede il sindacato e chiedo, e mi faccio anche promotore insieme al sindaco che questo venga
trasferito immediatamente, sia a Conti che al presidente della giunta regionale perché questo è un
punto estremamente importante.
PRESIDENTE: Grazie all’assessore Costantini. La parola al consigliere Biondi.
CONSIGLIERE BIONDI: Si, io non volevo fare assolutamente un intervento politico, soltanto,
diciamo, molto concreto ed operativo. Innanzitutto approvo in pieno la proposta del consigliere
Armezzani di supportare questo documento presentato dal sindacato con due righe della volontà del
consiglio, da trasmetterlo immediatamente al governatore Spacca affinché nell’incontro con il
ministero possa essere di aiuto nella trattativa. Poi volevo dire che l’occasione oggi di avere qui il
sindacato è sicuramente un’occasione importantissima perché tutta la città deve sapere che stiamo
tutti lavorando verso lo stesso obiettivo quindi in questo momento è fondamentale che ci sia l’unità
per raggiungere uno scopo che è solo quello di salvare i posti di lavoro dei dipendenti dell’Antonio
Merloni, dell’indotto e di tutti quanti quelli che sono coinvolti. Volevo dire però approfittando
anche della presenza del sindacato, se fosse possibile avere un paio di informazioni nel senso che
spesso questa vicenda è stata caratterizzata magari anche da contrasti o che perché c’è stata poca
informazione o l’informazione era contraddittoria invece è utile in questo momento che tutti
lavoriamo diciamo nella stessa direzione. Vorrei chiedere al sindacato se è possibile e se lo sa se mi
può rispondere, se in questo incontro che ci sarà al ministero verrà affrontato il discorso della
questione dei cinesi e se in qualche modo verrà presentato un piano industriale. Quindi sapendo un
po’ se verranno toccati questi argomenti. Se è possibile dare un contributo alla discussione,
all’informazione soprattutto dei lavoratori. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Biondi. La parola al consigliere Vergnetta.
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CONSIGLIERE VERGNETTA: Grazie presidente. No io non volevo intervenire questa mattina
però il mio è più che altro un appello a tutti quanti. Questa città deve essere unita di fronte a questa
crisi terribile che sta attraversando, e non è possibili sentire qui dentro parole discordanti rispetto a
questo fatto. Qui dentro questa stanza deve essere assolutamente unita. Non c’è minoranza e non c’è
maggioranza. Non ci sono le elezioni regionali. A me non me ne frega niente delle elezioni
regionali. Io dico che questa città deve essere unita e sostenere i lavoratori che oggi lottano per la
propria pelle. A me sembra che a volte parliamo della fantapolitica. Qui ci sono 3mila lavoratori,
3mila quelli diciamo dell’Antonio Merloni, tutto l’indotto che non sanno se domani, anzi che sanno
che probabilmente domani per loro non c’è più lavoro e cosa fa per loro questo consiglio comunale,
Spacca, la regione, il governo? Non possiamo qui dentro rimpallarci la palla, io ho fatto questo, io
non l’ho fatto. Questa città deve essere unita di fronte a questa crisi. Tutti noi consiglieri comunali,
in sindaco, dobbiamo testimoniare questa unità. Perché solo se la comunità cittadini è unita e
solidale allora può darsi che noi questa città la ricostruiamo piano piano, ma se non c’è l’unità su
queste cose di fondo noi questa città la sotterriamo. Allora io faccio un appello perché questo ordine
del giorno che verrà fatto raccolga questi appunti e questi impegni ma poi l’appello è rivolto a tutti
quanti perché dopo questo ordine del giorno di lavori fianco a fianco, maggioranza, opposizione,
Spacca, il governo, Casoli, Merloni, chi che sia. Lavorino perché Venerdì questo accordo di
programma venga firmato. Ma se tante volte questo accordo di programma non fosse firmato qui
caro sindaco noi dobbiamo fare un po’ quello che i lavoratori hanno fatto l’altro giorno. Cioè qui
non sono solo loro che devono fare sciopero, bloccare le strade, qui è tutto il consiglio comunale
che deve prendersi l’impegno davvero di essere evidente. Di testimoniare la nostra forza di fronte a
tutti, e qui caro sindaco secondo me dobbiamo metterci tutti quanti a bloccare le strade lunedì se
tante volte questo accordo di programma non viene firmato perché senno davvero noi continuiamo a
prolungare l’agonia. Questa città deve essere unita. Maggioranza ed opposizione insieme al
sindacato, insieme a tutte le forze politiche, alle forze sociali, alle associazione, al vescovo, a chi
che sia, unita di fronte a questa crisi e trovare soluzioni concrete. Tutto qua grazie.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Vergnetta. C’è qualcuno che possa rispondere alla domanda
del consigliere Biondi?
NON ANNUNCIATO: Allora tecnicamente Venerdì non si parlerà di progetto industriale sarà
sicuramente un qualcosa che verrà fatto in seguito a seconda delle reindustrializzazioni eccetera.
Questione cinesi: l’accordo di programma non preclude che i commissari riaprano i bandi perché
tecnicamente devono riaprire i bandi per le manifestazioni di interesse, ad oggi per quello che
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conosciamo noi non ci sono manifestazioni di interesse diverse tranne qualche contatto telefonico
per ciò anche se la stampa, i giornali hanno scritto tutte queste cose anche lo stesso Spacca ha detto
in maniera molto chiara al ministero la volta scorsa come è stato il filo conduttore dei cinesi, finchè
non vengono riaperti i bandi di interesse non possono essere effettuate manifestazioni pubbliche di
interesse. Abbiamo solo una partita di trattative che sono seguenti alle manifestazioni di interesse
per ditte che sono a Sassoferrato e Matelica con gli osservatori che stanno discutendo con 2
eventuali compratori che stanno facendo le trattative e tecno Gas a Reggio Emilia. Queste sono le
trattative che stanno facendo i commissari. Per quello che riguarda il bianco devono essere riaperti i
bandi per fare le manifestazioni di interesse…..la comunità europea per ciò…(Voci)
PRESIDENTE: a questo punto ringraziamo la delegazione dei lavoratori e del sindacato quindi noi
proseguiamo i lavori cercando….adesso vediamo come tecnicamente possiamo risolvere il discorso
dell’ordine del giorno ed eventualmente di ampliare o portare sempre in maniera più eventualmente
concreta quelle paginette che (voci)
CONSIGLIERE BELLUCCI: che in questo momento sono presenti i capigruppo e i 3
rappresentanti sindacali perché ad esempio io alcune cose rafforzative le volevo mettere in questo
documento
PRESIDENTE: Io non ho detto che non si poteva fare ho detto che vedevamo come fare per
risolvere….ecco va bene. (voci) va bene (voci)
CONSIGLIERE CARMENATI: colleghi consiglieri adesso dopo la riunione di venerdì non so se
sia necessario fare un consiglio comunale…dico ragazzi non….dopo un consiglio comunale
straordinario adesso proprio è opportuno, se (voci) venerdì è quello della prossima settimana,
SINDACO SORCI: Venerdì è un tavolo tecnico che chiude…domani ecco…quindi il tavolo
tecnico che dovrebbe chiudere tutto quanto. Poi c’è….
CONSIGLIERE CARMENATI: Però un consiglio comunale straordinario quello si che rafforza
la posizione ecco, quello lo condivido va fatto, convochiamo i consigli a “capocchia”
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PRESIDENTE: Consigliere Carmenati io credo che una manifestazione pubblica sia più
importante di un consiglio comunale senno parliamo sempre da soli….
CONSIGLIERE CARMENATI: No tu sei un uomo di piazza, piazza Garibaldi….tu sei uomo che
ha fatto i lavori, tu sei uomo di piazza però le istituzioni…
PRESIDENTE: Io sono andato anche parecchie volte alle piazze di Roma per manifestare il
dissenso dei lavoratori.
CONSIGLIERE CARMENATI: Però le istituzioni sono importanti.
PRESIDENTE: Consigliere Biondi ha la parola.
CONSIGLIERE BIONDI: Presidente io credo che sia necessario fare la sospensione. Possiamo
vederci di la i capigruppo e sindachiamo.
SINDACO SORCI: Per vostra informazione quindi se lo fate aggiungete una chiosa, il documento
dei lavoratori è stato regolarmente protocollato quindi scannerizzato ed inviato già al dirigente,
presidente della giunta regionale e tutti quanti quindi se voi lo rafforzate spediamo anche
quest’altro.
PRESIDENTE: Consigliere io credo….loro hanno chiesto che noi avessimo recepito quel
documento, adesso se noi vogliamo fare qualcosa in più ebbene faremo qualcosa in più, consigliere
Tini ha la parola.
CONSIGLIERE TINI: Io adesso non volevo parlare visto che ha parlato il collega Roberto ma
sindaco scusa se è come dicevi tu allora questi oggi questi sindacati e lavoratori non stavano qui. Si
se hanno portato questo documento noi dovremmo farlo nostro, trasformarlo in ordine del giorno. È
stato protocollato e mandato a chi di competenza dice è importante però…(voci) però se il consiglio
produce un documento nostro, adesso se ci vediamo un attimo…..
SINDACO SORCI: angelo scusa non sono come il verbo però ho detto questo, io intanto l’ho
mandato però se fate un documento che lo rafforza (voci)
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CONSIGLIERE TINI: L’orientamento del sindacato e che il consiglio faccia proprio questo
documento (voci) oppure tramutarlo in un atto nostro del consiglio questo (voci)
PRESIDENTE: Bene ringraziamo la delegazione dei lavoratori e dei sindacalisti e noi
proseguiamo il nostro consiglio.
CONSIGLIERE TINI: Presidente o sono io che non capisco….può essere pure, siccome il
discorso che ha fatto all’inizio Armezzani e poi il dibattito che c’è stato, che adesso dovevamo
vederci noi 4 o 5 capigruppo quelli che siamo, insieme a 2 o 3 di loro però. Vanno via, bisogna che
(voci)
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Approvazione verbali precedenti sedute del
28.01.2010 dal numero 6 al numero 18 e del 9.02.2010 dal numero 19 al numero 27.
PRESIDENTE: allora in votazione l’approvazione dei verbali delle precedenti seduti del
28/01/2010 dal numero 6 al numero 18 e del 9/02/2010 dal numero 21 dal numero 27……(voci)
subito dopo fatto questo (voci) si va bene dopo fatta quella ce n’è una di Vergnetta….Urbani
mantieni il numero legale adesso un attimo…ho detto in votazione l’approvazione dei verbali delle
precedenti seduti del 28/01/2010 dal numero 6 al numero 18 e del 9/02/2010 dal numero 21 dal
numero 27
CONSIGLIERE: Poiché il gruppo dell’Udc non ha avuto la possibilità di leggerli il voto nostro è
contrario
PRESENTI
17
ASTENUTI
1
CONTRARI
3
FAVOREVOLI
13
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 17 consiglieri. Voti validi 17, Astenuti 1, favorevoli 13,
contrari 3, i verbali delle precedenti sedute sono stati approvati.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 3 all’ordine del giorno. Interpellanza
presentata dal consigliere Lorenzo Vergnetta sul centro informagiovani
PRESIDENTE: Sono le ore 10.40 ha inizio l’ora delle interrogazioni e interpellanze. Punto 3
all’ordine del giorno. Interpellanza presentata dal consigliere Lorenzo Vergnetta sul centro
informagiovani. Relaziona il consigliere Vergnetta, assessore Ranaldi o il Sindaco. Il signor Ranaldi
c0è. Consigliere Vergnetta illustri.
CONSIGLIERE VERGNETTA: Grazie presidente. Dunque molto…..cerco di riassumere la
questione, forse non tutti sanno che dai primi anni 90 esiste a Fabriano un barlume di centro
informagiovani. Questo centro nel 94 viene ospitato, diciamo nasce ufficialmente e viene ospitato
nei locali del comune con un operatore e degli obiettori di coscienza. Poi con il terremoto del 97
questo centro viene spostato alla comunità montana e viene preso in gestione dalla comunità
montana stessa con un contributo del comune. Dal 2000 in poi diciamo che la comunità montana ha
formato gli operatori e il centro informagiovani è diventato un centro di documentazione in tutti i
comuni Cerreto, Genga, Serra San Quirico, Staffolo, Sassoferrato, Rosora, Mergo. Diventa una reta
eurodesk che il network sostanzialmente per l’orientamento e l’informazione dei giovani
nell’unione europea. Nel 2003 poi con l’apertura del cag presso il complesso Sant Antonio fuori le
mura, l’informagiovani viene trasferito li di concerto tra i due assessori alle politiche giovani del
comune e della comunità montana. In quella sede sostanzialmente l’informagiovani assume una
maggiore visibilità e anche una maggiore fruibilità. Va bene poi nel 2006 iniziano i tagli da parte
degli enti, il centro non è più sportello informalavoro, nel 2008 lascia anche la peculiarità dell’euro
desk e quindi inizia un taglio di tutta l’attività. Poi che succede? Che cosa è questo informagiovani
in sostanza. Innanzitutto un sportello informativo e orientativo per i giovani gratuito. Svolge attività
di ricerca, informazione e documentazione nei settori della lavoro, della mobilità, della cultura, del
tempo libero, del volontariato. Promuove azione di orientamento dei giovani presso le scuole
eccetera, attualmente è utilizzato da circa 2mila utenti l’anno. I quali cercano principalmente
informazioni dal punto di vista del lavoro, corsi di formazione, università, borse di studio, servizio
civile, del volontariato, delle vacanze studio all’estero, di concorsi, tempo libero, eccetera.
Attualmente occupa 2 persone, un coordinatore e un operatore che fa back e front office, è aperto 18
ore a settimana e il personale è impiegato per circa 40 ore settimanali. Ha l’utenza intorno ai 2mila
utenti, nel 2009, 2700, che vanno dai minorenni fino agli ultra trentenni. Ora perché la mia
interpellanza? Il motivo è che attualmente il centro informagiovani dopo aver chiuso fino a metà
gennaio per i problemi della comunità montana, attualmente è stato prolungato il contratto alle
operatrici fino al 30 aprile ma per la situazione che conoscete tutti della comunità montana si pensa,
almeno io credo, che questo centro non riaprirà. Dico un’altra cosa, qualora questo centro dovesse
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 3 all’ordine del giorno. Interpellanza
presentata dal consigliere Lorenzo Vergnetta sul centro informagiovani
riaprire come è stato fatto lo scorso anno, così in maniera abbastanza precaria credo che sia
assolutamente una follia continuare un servizio in questa forma. Allora la cosa che io chiedo al
comune, al sindaco, all’amministrazione è di sapere questo: numero 1 se questo servizio è
importante per la nostra città oppure no. Perché da come è stato trattato negli ultimi anno credo che
la sua importanza sia venuta meno, anche se secondo me così non è. 2: Se ci sono idee per
proseguire questa opportunità per i giovani di Fabriano per i giovani di Fabriano. Perché è
effettivamente un’opportunità. Io ricordo che il comune ogni anno se non sbaglio investe circa
14mila euro su questo servizio. Aggiungo anche che il servizio grossomodo costa 40mila euro
l’anno se vuoi dopo in fase di replica do i numeri che secondo me sono dei costi. Infine dico che se
esiste uno studio di fattibilità per riportare questo servizio all’interno dell’organizzazione del
comune in modo tale che venga gestito direttamente dal comune e non più attraverso la comunità
montana che un giorno la chiude e un giorno la apre, poi non si sa più quello che fa e quindi non c’è
una certezza di continuità del servizio. Io chiedo appunto se abbiamo un’idea di come proseguire
con questo servizio. Qualora idee non ce ne fossero io in fase di replica mi permetterò di dare alcuni
suggerimenti, aggiungo per esempio e finisco che il 30 aprile scade anche la proroga dell’appalto
per il centro di aggregazione per cui probabilmente queste due funzioni potrebbero essere integrate
in un unico appalto. Ma su questo poi vedremo se l’assessore insomma quello che mi dirà. Grazie.
PRESIDENTE:Grazie al consigliere Vergnetta. La parola all’assessore Ranaldi per la relazione.
ASSESSORE RANALDI: Grazie presidente. Allora rispondo a tutte le domande poste dal
consigliere Vergnetta. Io ritengo che negli ultimi 2-3 anni, innanzitutto faccio un piccolo
preambolo, il comune si sia limitato, anche perché io ricordo che appena ho assunto il ruolo di
assessore non era neanche previsto il rinnovo da parte del comune per quello che riguardo lo
sportello informagiovani, sono stato io personalmente alla comunità montana ed abbiamo
ripristinato quello che era già in essere. Quindi negli ultimi 2-3 anni il comune ha speso e le cifre
sono giuste quelle che tu Lorenzo hai indicato, la stessa cifra che spendeva negli anni precedenti, è
una percentuale su un totale di circa 40mila euro. Siccome per primo io ma anche il dirigente siamo
convinti che da un punto di vista proprio di uno studio di fattibilità quindi da un punto di vista di
sfruttamento di questo sportello, sia stato fatto ben poco, causa ovviamente non mancanza di
iniziative da parte di chi lo gestiva ma mancanze di risorse. Indipendentemente da quello che sta
succedendo per l’anno 2010 da parte della comunità montana, il nostro intento per quanto riguarda
la gestione dal 2011 in poi è quella di portarlo all’interno della struttura comunale. Quindi credo che
la prima risposta, e la più importante, sia questa. Siamo comunque in contatto con la comunità
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 3 all’ordine del giorno. Interpellanza
presentata dal consigliere Lorenzo Vergnetta sul centro informagiovani
montana per far si che ci sia per i rimanenti 8 mesi dell’anno un rinnovo quindi con una
compartecipazione alla comunità montana, una compartecipazione del comune per non chiudere
questo servizio fino al 31/12/2010. Questo nasce molto prima dei problemi che stiamo….questa
idea di portarlo all’interna della struttura comunale nasce molto prima dei problemi che stiamo
riscontrando questi anni. Perché siamo convinti, è uno studio che abbiamo fatto come funzionano
questi sportelli all’interno di altre strutture comunali, che tramite questo sportello oltre che dare un
servizio migliore ci sia la possibilità appunto di accedere a dei fondi per far si di avere appunto una
disponibilità finanziaria diversa da quello che avere una quota di partecipazione e poi praticamente
di fatto abbandonarlo a se stesso per i 12 mesi di gestione. Credo fermamente che sia difficile per in
momento che la comunità montana possa in qualche modo per gli 8 mesi restanti del 2010
contribuire a questo servizio, non so e ne stiamo parlando con il dirigente se c’è effettivamente una
possibilità per non chiudere il servizio ma sicuramente è un passaggio fatto in giunta e con il
dirigente è nostra intenzione, ribadisco, portare la struttura all’interno della macchina comunale
almeno a partire da gennaio 2011. grazie.
PRESIDENTE: Grazie all’assessore Ranaldi, la parola per replica al consigliere Vergnetta.
CONSIGLIERE VERGNETTA: allora brevissimamente, dunque sono parzialmente soddisfatto
nel senso che io credo che il ritorno all’interno del comune debba essere fatto in questi 2 mesi. Noi
siamo in fase di ….o meglio approveremo il bilancio preventivo del prossimo anno entro marzo.
Noi abbiamo questa proroga fino ad aprile che ci consente di avere 2 mesi per studiare la possibilità
di mandare a bando tutte e due le strutture, il cag e informagiovani insieme. Mandandole insieme
noi siamo in grado di integrare le forze, fare un unico appalto con il quale noi possiamo chiedere
uno sforzo al gestore che ci dia una utilizzo di ore maggiore di quello che noi mettiamo a base di
gara. Cioè se oggi è aperto per 40 ore al mese l’informagiovani noi possiamo chiedere di metterlo al
bvando per 38 o 36 e chiedere un’apertura costante per 40 come fatto per altri servizi. Al di la di
questo io credo oltretutto che abbiamo delle risorse che attualmente usiamo come contributi per le
associazioni giovanili, se noi trasportiamo questi contributi all’interno di un unico capitolo e le
utilizziamo per queste strutture e i contributi per le strutture…associazioni giovani li reperiamo
attraverso un utilizzo saggio della legge 46 che oggi il comune di Fabriano utilizza tramite l’ambito
per progetti come quelli dell’anno scorso come i film sull’affido che francamente,
indipendentemente dal pensiero che ho sull’affido mi si consenta di dire che non azzecca niente con
le politiche giovanili. Possibile che l’ambito di Fabriano prendo solo 5mila euro sulla legge 46 che è
una legge che gli altri comuni usano e anche la comunità montana tra questi con somme ben più
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 3 all’ordine del giorno. Interpellanza
presentata dal consigliere Lorenzo Vergnetta sul centro informagiovani
importanti. Però per fare questo serve innanzitutto da subito una soluzione. Io penso che rimandare
nel 2011 significa anche dire “va bene vedremo, Cristo provvede” si dice a Fabriano. Invece da
subito studiare una soluzione insieme per le due strutture. Mandarle a gara insieme, insieme al cag,
reperire i circa 80 mila euro che serviranno per 2 anni di gestione di tutte le strutture e dopo di che
fare questa cosa. Aggiungo però che per fare questo occorre anche una ristrutturazione dell’ufficio
politiche giovanili. Perché l’ufficio politiche giovanili oggi non esiste. Allora se l’ufficio non esiste
di conseguenza anche tutte le strutture extra non riescono a vivere. Se noi ristrutturiamo
quell’ufficio, lo facciamo lavorare, lo facciamo stare dietro ai contributi che ci sono, perché è uscito
ora il contributo del ministero sulle bande musicali del volontariato, so che l’ambito se ne sta
occupando ma anche l’ambito è arrivato con l’acqua alla gola a fare quel bando. Ci sono altri bandi
che escono. Sullo sport a gennaio ne sono scaduti 3 di bandi, 2 della provincia e uno della regione.
Cioè signori se noi riusciamo a incontrare, recuperare questi fondi che in qualche maniera arrivano
da altri enti, secondo me riusciamo a garantire i servizi che abbiamo allo stesso costo anzi forse ad
un costo minore e dirottare le risorse anche su altre cose. Ma per fare questo ci vuole un ufficio
politiche giovanili che funziona. Attualmente non esiste l’ufficio politiche giovani. Per cui se non
gli facciamo fare qualcosa a quell’ufficio forse…però ci dobbiamo mettere anche persone che siano
qualificate a fare quel lavoro, abbiano voglia di farlo e ci sia qualcuno che gli dice come farlo.
Perché secondo me quello è il fulcro della faccenda. Detto questo penso che in fase di bilancio di
previsione comunque qualora non si intravedesse una alternativa io mi limiterò…mi riservo di fare
emendamenti per portare risorse su questo capitolo ed eventualmente vedere quello che si potrà fare
per un’apertura sin da subito, un rientro sin da subito tra le maglie dell’amministrazione comunale.
Grazie
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 4 all’ordine del giorno. . Interpellanza
presenta dal consigliere Ianita Biondi sul versamento del gasolio nella rete fognaria
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Vergnetta. Visto che punti 4 e
5 non ci sono i
consigli…..(voci) va bene allora….senno passiamo al punto 6. (voci) Consigliere Biondi punto 4
all’ordine del giorno. Interpellanza presenta dal consigliere Ianita Biondi sul versamento del gasolio
nella rete fognaria. Può illustrare l’interpellanza. Grazie.
CONSIGLIERE BIONDI: Allora questa interpellanza riguarda il problema che si è verificato nei
giorni scorsi in alcune zone della città di Fabriano. Un versamento di gasolio nella rete fognaria. Io
la leggo così sono chiari i punti dove chiedo una risposta. I sottoscritti consiglieri comunali
interpellano l’amministrazione, premesso che negli ultimi giorni si è verificata la situazione di una
consistente perdita di gasolio che ha fatto si che in vaste aree della città si diffondesse un intenso
odore che è penetrato nelle abitazioni e in tutti i locali, disseminati nell’area in questione
provocando un forte disagio soprattutto laddove si trovano persone anziane costrette a letto quindi
impossibilitate a muoversi oppure esercizi commerciali, provocando inoltre una notevole
preoccupazione legata a quale potesse essere l’origine del fenomeno che successivamente si è
appreso dai giornali che dopo i rilievi dell’arpam ,asl e vigili del fuoco si è ipotizzato il fatto che
possa essere dipeso da una autocisterna bucata. Ubicata all’interno della ditta Molinelli autotrasporti
sita in via serraloggia 41, che all’interno dell’interno dell’edificio che ospita tale autocisterna si
stanno svolgendo dei lavori e all’esterno dell’edificio lungo la via serraloggia è anche presente un
distributore di gasolio che presuppone l’esistenza di uno o più serbatoi interrati. Che al momento
non si conosce effettivamente se l’origine del versamento dipende da una cisterna bucata o da altri
fattori, considerato che molto spesso anche in passato in maniera più o meno ciclica si è verificata la
presenza di questo cattivo odore anche se mai in maniera così estesa. Interpellando
l’amministrazione per sapere come stanno effettivamente le cose, se si è verificato un inquinamento
che minaccia la salute dei residenti, se è necessario prevedere una bonifica e chi deve provvedere
alla bonifica. Se è opportuno che in una via così densamente popolata come la serrloggia possa
trovare spazio una attività di questo genere e come si pensa di evitare una volta per tutte che
l’episodio possa ripetersi.
PRESIDENTE: Grazie all’assessore Biondi. La parola all’assessore Paglialunga per la relazione.
ASSESSORE PAGLIALUNGA: Grazie presidente. Con una piccola e breve cronistoria sugli
avvenimenti che si sono succeduti. Con fax del 4.02.2010 alle ore 15.17 quindi quasi
immediatamente il servizio igiene e sanità pubblica dell’asur ha segnalato l’inconveniente igienico
sanitario nei pressi di via serraloggia numeri 39 e 41 in prossimità del deposito automezzi della ditta
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 4 all’ordine del giorno. . Interpellanza
presenta dal consigliere Ianita Biondi sul versamento del gasolio nella rete fognaria
Molinelli autotrasporti. Questo perché si era immediatamente venuta a creare e si sentiva molto
forte un odore di gasolio e si era vista una patina oleosa nel pavimento all’interno dei locali da
attribuire alla fuoriuscita di idrocarburi da cisterne tra loro comunicanti presenti nel locale. Nella
medesima comunicazione veniva evidenziata la presenza di una patina oleosa anche all’interno
della fognatura pubblica di Fabriano antistante il suddetto immobile e che nella medesima giornata
il responsabile dell’evento aveva provveduto allo svuotamento delle cisterne interne e
all’abbattimento del muro che conteneva le stesse. I tecnici dell’asur nella stressa data avevano
provveduto ad effettuare prelievi di campioni delle acque di scarico della fognatura. A seguito della
suddetta segnalazione l’amministrazione con l’ufficio preposto si è immediatamente attivata per la
salvaguardia della salute pubblica effettuando innanzitutto uno specifico sopralluogo nell’area con i
tecnici dell’ufficio ambiente ed mettendo apposito atto sindacale numero 7 del 5.02.2010, quindi del
giorno dopo nei confronti della dita Molinelli autotrasporti srl, per fare immediatamente ripristinare
le normali condizioni igienico sanitarie con interventi di risanamento impianto fognario ed attivare
misure di prevenzione atte a limitare l’eventuale contaminazione del suolo e del sottosuolo e di
bonifica secondo le procedure di legge previste dal decreto legge. Tale ordinanza veniva
chiaramente inviata anche all’asur e al comando di polizia municipale per le verifiche di
competenza. In riscontro di suddetta ordinanza la ditta il giorno dopo con un fax del 5.02.2010 ha
effettuato comunicazione dove venivano dichiarati in particolar modo i seguenti punti. Il
perforamento accidentale di una cisterna contenente gasolio per autotrazione la zona del bacino di
contenimento delle cisterne stesse sono state interessate allo sverzamento di gasolio. Che sono state
immediatamente attivate procedure per l’eliminazione del problema attraverso il completo
svuotamento delle cisterne e la rimozione del terreno contaminato del materiale contaminato. Nel
frattempo il servizio ambiente del comune provvedeva ad inviare copia dell’ordinanza numero 7 del
2010 anche all’area ecologia della provincia di Ancona, ente competente all’effettuazione delle
indagini delle verifiche e dei controlli ed in generale di tutte le attività istruttorie relative agli eventi
di presunta contaminazione. Con successiva nota data 6.02.2010, il servizio igiene e sanità dell’asur
territoriale avendo constatato a seguito di specifico sopralluogo la rimozione delle 4 cisterne
esistenti consententi gasolio chiedeva al titolare della ditta Molinelli autotrasporti l’idoneo
smaltimento del materiale laterizio derivato dalla demolizione delle vasche di contenimento. Il 15 la
ditta Molinelli effettuava autocertificazione ai sensi del comma….che la zona interessata da
sverzamento di idrocarburi non ha provocato inquinamento ambientale, dichiara la ditta Molinelli.
Che sia i serbatoi, sia le parenti in cemento, sia la sabbia presente nel bacino di contenimento sono
stati rimossi. Che sono state effettuate le analisi dei rifiuti prodotti e classificati per il corretto
smaltimento, dichiara inoltre il riscontro all’ordinanza sindacale emessa dall’ufficio ambiente che
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 4 all’ordine del giorno. . Interpellanza
presenta dal consigliere Ianita Biondi sul versamento del gasolio nella rete fognaria
sono state ripristinate con la collaborazione della stazione locale dei vigili del fuoco le condizioni
igienico sanitarie dell’impianto fognario interessato da sverzamento mediante lavaggi con acqua per
la rimozioni dei residui idrocarburi. L’autocertificazione chiaramente da parte dei responsabili
dell’evento conclude le procedure di legge da parte dei responsabili della bonifica. Ferme restando
le attività di verifica e controllo da parte della provincia di Ancona e con l’ausilio tecnico scientifico
dell’arpam. Questa è la successione degli eventi. Siccome il problema non era un problema dove
diciamo l’autocerficazione ci poteva bastare siamo andati a verificare. Abbiamo ulteriormente
chiesto con una nota numero 9500 e numero 9505 il 19.02.2010 ossia cinque giorni dopo, è stato
chiesto rispettivamente alla multi servizi spa e al servizio igiene sanità pubblica dell’asur numero 6,
ad ognuno per quanto di competenza, specifiche informazione in merito alla reale situazione dei
luoghi e con una nota numero….non le leggo tutte, ha chiesto alla provincia la verifica con attività
di controllo entro i successivi 15 giorni alla data di certificazione. Ovverosia abbiamo chiesto che
dopo 15 giorni alla data di autocertificazione fossero ulteriormente eseguiti altri controlli, allo stato
attuale siamo in attesa di riscontri da parte degli enti competenti a cui abbiamo fatto questa
richiesta. Si vuole inoltre chiarire in seguito a questa sua giusta interrogazione che l’attività
produttiva in questione esiste in quella zona da oltre 50 anni, autorizzazione comunale datata 10
ottobre 1951. Successivo ampliamento con autorizzazione data 7 settembre 1963 quando
logicamente non c’era stato il grande sviluppo urbanistico che attualmente caratterizza via
Serraloggia. LE note tecniche di attuazione del prg attualmente vigente oggi non consentirebbero
destinazioni d’uso incompatibili dal punto di vista igienico ambientale con la residenza ma
naturalmente consente ad attività non compatibili esistenti l’effettuazione di interventi di
manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione
edilizia limitatatemente a quanto necessario per la riduzione di inquinamento sulle abitazioni in
termini igienico ambientale. Si specifica infine che eventuali nuovi lavori per il ripristino del parco
serbatoi dovranno comunque ottenere una nuova autorizzazione per il rilascio da parte degli uffici
di prevenzione del comando dei vigili del fuoco e del certificato di prevenzione incendi.
PRESIDENTE: Grazie assessore Paglialunga. Consigliere Biondi per replica.
CONSIGLIERE BIONDI: dunque intanto sarebbe utile appena (voci) sarebbe utile sapere quali
sono poi questi effettivi risultati della asl o dell’ente preposto insomma perché penso che ormai ci
dovrebbero anche essere perché generalmente sono molto veloce. Comunque appena ce li avete
sarebbe utile saperli, per quanto riguarda….
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 4 all’ordine del giorno. . Interpellanza
presenta dal consigliere Ianita Biondi sul versamento del gasolio nella rete fognaria
ASSESSORE PAGLIALUNGA: Consigliere Biondi le chiedo scusa, questa mattina è successo un
incidente molto grave (voci) questa mattina il geologo che ha curato tutta la vicenda, ieri i genitori
hanno avuto un incidente mortale per la mamma e molto grave per il padre quindi credo che
qualche ritardo su questa ritardo su questa risposta ci sarà
CONSIGLIERE BIONDI: Speriamo che non sia deputata una sola persona a fare queste cose
perché significa che se a uno succede qualcosa poi non ci sono le risposte.
ASSESSORE PAGLIALUNGA: Le dico che perderemo 5 giorni di più.
CONSIGLIERE BIONDI: Ecco comunque sarebbe utile avere queste risposte perché sono
fondamentali è chiaro che lo so anche io che questa attività è da una vita che esiste perché io ormai
sono 20 anni che abito in via Serraloggia però quello che mi chiedo, e la domanda era, visto lo
sviluppo che c’è stato forse bisognerebbe rivederla questa cosa qui anche perché ripeto non è la
prima volta che succede ma in passato spesso e volentieri abbiamo sentito questo forte odore. Allora
se uno sa che non ci sono problemi per la salute dei cittadini è una disagio sopportabile ma se poi
questo comporta anche dei problemi per la salute dei cittadini bisogna comunque prendere dei
provvedimenti al più presto anche se è dal 60 che esiste questa attività ma a maggior ragione. Mi
pare di aver capito che si insomma la eventuale bonifica ha provveduto l’interessato quindi ancora
una volta ritorno a dire è bene avere i risultati insomma della verifica e poi la cosa che mi
preoccupa di più sinceramente è questa presenza di questo distributore, di questa pompa. Questa è
necessaria che ci sia? Io penso che siccome questa presuppone comunque che di sotto ci siano dei
serbatoi può succedere in qualsiasi momento che si crei un problema di questo genere. Quindi
sarebbe utile magari studiare delle soluzioni alternative ecco.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 5 all’ordine del giorno. Interpellanza
presentata dal consigliere Urbani sulla situazione santuario Madonna delle Grotte.
PRESIDENTE: Punto 5 all’ordine del giorno. Interpellanza presentata dal consigliere Urbani sulla
situazione santuario Madonna delle Grotte. Consigliere Urbani illustra, assessore Romani per la
relazione.
CONSIGLIERE URBANI: Grazie presidente. Io ho presentato questa interpellanza su richiesta di
tanti cittadini non solo di Grotte ma dell’intero comprensorio perché questo santuario come ho
potuto vedere anche dal registro delle presenze è fortemente visitato da tanti cittadini anche fuori
dalla nostra regione per cui ha un’importanza per i credenti veramente notevole. (voci) mandali
fuori chi non ha voglia di stare a sentire. Allora questo santuario che sta in frazione di Grotte c’è un
problema tecnico Assessore Romani, che io penso che tu conosci molto molto bene perché mi
hanno detto che sei stato sul posto a verificarlo. Il problema di questo luogo è che si sono verificate
delle….una o due cadute dei massi e quindi il comune per proteggere eventuali visitatori che cosa
ha fatto? Ha chiuso la strada. Ossa c’è un problema sulla strada di Tinquelli chiudiamo la strada, c’è
un problema la campo sportivo chiudiamo il campo sportivo, c’è un problema al santuario
chiudiamo la strada. Ossia la soluzione è quella di vietare ai cittadini di frequentare determinati
luoghi. Questo io lo potrei capire se non fossero stati fatti degli interventi strutturali in quella zona.
Il problema secondo quello che posso capire io è il modo con cui sono stati fatti questi interventi
strutturali a protezione di questo luogo e della strada che porta a accesso al santuario. Ossia è stata
istallata tutta una rete di protezione che come si vede dalle foto è stata montata in maniera
totalmente errata. Perché diciamo la protezione invece di partire dal santuario ed andare verso la
fine della strada è partita all’incontrario, è partita all’inizio della strada verso il santuario. Non so
per quale motivo, se i finanziamenti non erano sufficienti oppure è stato sbagliato l’intervento,
praticamente tutta la recinzione, tutta la rete, tutta la palizzata posta a protezione dei massi è stata
messa nel luogo dove i massi non cadono e non c’è dove cadono i massi perché dalle foto che vi ho
allegato si vede chiaramente che tutta la rete messa a protezione non c’è un masso che è caduto. È
pulita la rete. Non c’è una pietra che è scesa a valle, le uniche pietre che sono scese a valle stanno in
quei 50 metri, 70-80- 100 metri dove la recinzione inspiegabilmente finisce. Quindi io ho la
sensazione assessore che qui siamo di fronte a un lavoro che non è stato o completato e quindi
andrebbe completato senno non ha senso che siano stati spesi soldi pubblici per mettere una
protezione laddove non serve, non c’è un masso che è caduto in tutta la recinzione che è stata posta
mentre nel tratto dove termina la recinzione fino al santuario lì la protezione non c’è nel punto in
cui cadono i massi. Allora io chiedo di poter conoscere chi è responsabile di questo intervento, non
responsabile….chi ha organizzato e finanziato questo intervento, chi lo ha eseguito e come si
intende soluzionare un problema che sta a cuore non solo ad Urbano Urbani ma sta a cuore a tutti
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 5 all’ordine del giorno. Interpellanza
presentata dal consigliere Urbani sulla situazione santuario Madonna delle Grotte.
quelli che frequentano questo santuario. Dove secondo me la soluzione non è quella di mettere 3
transenne a sbarrare la strada perché se vogliamo risolvere i problemi sbarrando le strade e vietando
non mi sembra la strada giusta. Gradirei conoscere chi secondo l’amministrazione dovrebbe
intervenire per soluzionare una volta per tutte questo problema altrimenti io credo che i cittadini
faranno altre azioni, altre dimostrazione a sostegno della soluzione di questo problema. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Urbani la parola all’assessore Vicesindaco Romani per la
relazione
VICESINDACO ROMANI: Grazie presidente, prima una precisazione perché la ritengo doverosa.
PRESIDENTE: Per favore se il sindaco con tutti i giornalisti si spostano nell’ufficio del sindaco
noi possiamo continuare i lavori.
VICESINDACO ROMANI: La precisazione è questa: Io mi auguro Urbano che il discorso
strumentale sia un po’ fuori da questo ragionamento perché senno mi viene quasi il senso e non è
mio costume lo sai, neanche di rispondere con le dovute maniere anche. Qui nessuno chiude una
strada o chiude un santuario o chiude uno stadio perché non ha intenzione o non sta facendo niente
per risolvere quel problema. Ovviamente nell’attimo e nella situazione in cui si crea l’emergenza, si
crea il problema c’è un passaggio ineludibile che devi fare, specialmente li o anche nel nuovo stadio
comunale, evitare che la cosa nella sicurezza resti e al santuario delle Grotte questo non accade e
che si eviti di peggiorare le cose. Questo è un preambolo perché poi il nocciolo della questione alla
fine è che e ci arriveremo, al momento di in cui parlo c’è un sordo che non risponde che è il
ministero dell’ambiente per cui non risponde ma risponderà a brevissimo perché giustamente la
situazione di cui parli è una situazione pericolosa, è una situazione che fra virgolette, ci fa anche
onore e piacere no? Perché i visitatori non vengono solo dai nostri luoghi ma vengono anche da
fuori. Anche io ho potuto constatare come te che anche alla data del 21 ancora la gente entra la
dentro rischiando tutto quello che può accadere però quello che fino ad oggi è indispensabile che sia
è quello ed è stato fatto. Purtroppo non tiene in sicurezza la cosa perché come hai potuto constatare
la gente continua ugualmente ad entrare. Adesso veniamo al discorso tecnico diciamo. A quello che
è accaduto in questo periodo perché nessuno è rimasto con le mani in mano. Tant’è che per fare
determinati anche passaggi c’è stato anche l’intervento del governatore Spacca che ha contribuito a
fare determinati passaggi che speriamo a breve diano i suoi frutti. Io alla fine ti consegnerò anche 2
relazioncine. Perché una era finalizzata a 2 giorni fa e un’altra finalizzata questa mattina. Quindi
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 5 all’ordine del giorno. Interpellanza
presentata dal consigliere Urbani sulla situazione santuario Madonna delle Grotte.
vado a leggere quello che è accaduto e poi magari facendoti un’ulteriore, un paio di ulteriori
precisazioni. Dietro specifica segnalazione della parrocchia Santa Maria delle Grotte in data 4
giugno 2009, gli uffici comunali hanno effettuato uno specifico sopralluogo congiuntamente con i
vigili del fuoco di Jesi nel pressi del santuario della Madonna delle Grotte di Fabriano. Devo dire
che oltre ai vigili del fuoco e qui corredo man mano che vado avanti, c’è stato l’intervento
dell’autorità di bacino, l’intervento della protezione civile, l’intervento della comunità montana. Da
tale sopralluogo è emersa una situazione di pericolo per la pubblica incolumità in quanto era
avvenuto un movimento franoso dato da un crollo di masso. In particolare circa 2 metri cubi di
materiale lapideo calcareo sono crollati da una parete rocciosa……sommatale qui ha scritto
ma….presenti immediatamente a ridosso del santuario Madonna delle Grotte che risulta
completamente priva di opere di contenimento, sia di tipo attivo sia passivo, causando il
danneggiamento di parte del bosco interessato dalla traiettoria e raggiungendo il piazzale antistante
il santuario stesso che al momento dell’evento risultava fortunatamente deserto. Evidenziato che la
situazione presentava aspetti di assoluto rischio per l’incolumità delle persone ed accertata pertanto
la necessità di inibire l’accesso ai luoghi questo comune ha provveduto ad isolare da subito la zona
interessata collocando apposite transennature e segnaletiche di divieto di accesso con indicazione
del pericolo di crollo e parallelamente ad emettere un apposita ordinanza sindacale, la numero 39
del 5 giugno 2009 per garantire l’assoluto divieto di accesso nel tratto di strada che porta al
santuario stesso. Gli uffici comunali preposti si sono successivamente immediatamente attivati nei
confronti della regione Marche svolgendo ulteriori sopralluoghi congiunti sia con tecnici
dell’autorità di bacino della regione Marche, sia con tecnici della comunità montana dell’Esino
Frasassi. A seguito di questo ultimo sopralluogo anche la comunità montana con nota 5957/B del
3.11.2009, ha espressamente richiesto alla regione Marche di attivarsi per finanziare i necessari
interventi per il definitivo consolidamento del versante a rischio di frana, consistenti in particolare
nel prolungamento della barriera paramassi esistente realizzata nell’anno 2001 per una lunghezza di
circa 40 metri lineari. Va inoltre specificato che sulla questione è direttamente intervenuto il
presidente della regione Gianmario Spacca, attivando direttamente gli uffici regionali competente
affinché inseriscano tale intervento tra quelli da valutare per il ministero dell’ambiente per la
definizione dei finanziamenti da destinare alla regione Marche. Infine da recenti contatti presi
direttamente con i tecnici dell’autorità di bacino si è appreso che sulla base dell’articolo 2 comma
240 della legge finanziaria è in corso di predisposizione il piano straordinario delle aree a rischio
idrogeologico molto elevato dove tale intervento sarà sicuramente inserito. Questa è la prima parte
che si fermava a qualche dubbio. Dubbi che possono essere eliminati in quanto l’autorità di bacino
ha inserito come priorità assoluta quell’intervento che è stato sembra ma sicuramente recepito dal
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 5 all’ordine del giorno. Interpellanza
presentata dal consigliere Urbani sulla situazione santuario Madonna delle Grotte.
ministero dell’ambiente questa straordinarietà e si ritiene che nel giro, a parole hanno detto un mese
e mezzo, appunto a parole hanno detto un mese e mezzo io qui nella seconda riga che ti scrivo 3,
perché mi auguro che siano quelli i tempi. Parliamo di una cifra di circa 100mila euro che oltre a
fare quel tipo di intervento ma il terrazzamento credo, almeno da una progettualità che però per il
momento ho solo sentito e non visto perché poi il comune che sarà l’ente attuatore avrà in mano
quindi fisicamente oltre i soldi anche il progetto dovrebbero essere 2 barriere non una perché una
non risolverebbe assolutamente il problema ed inoltre prima di questo intervento proprio abbiamo
fatto un altro piccolo sopralluogo con la ditta che sta, di San Costanzo, che opera di 15 anni alle
Grotte, la tecno roccia mi sembra che provvederà alla ripulitura, ad eliminare tutti quei masti che
sono a rischio. Comunque un intervento del genere dopo il 2001 è stato fatto sopra….si diciamo
sopra la grotta, un intervento di ripulitura che però ovviamente vista la situazione acqua e anche
perché no il terremoto che in questi periodi continua a farsi sentire, questo problema lo ha acuito per
cui ci sono state assicurazioni da parte del dottor Smargiasso proprio ieri sera che la situazione va in
questa situazione per cui il recepimento da parte del ministero c’è stato, verrà finanziato, sembra
l’importo intorno ai 100mila euro, la richiesta era 120 credo che arriveranno 100mila euro, dopo di
che il comune sarà l’ente attuatore e di conseguenza da subito ci si potrà attivare. Io spero che i
tempi siano questi, dico una cosa, sono preoccupato perché purtroppo li continuano ad entrare
fedeli, gente che va a visitare e secondo me il rischio c’è ed io Urbano non so…..stiamo ragionando
ed adesso volevamo sentire anche il dottor Smargiasso se magari ci poteva dare l’opportunità di
andare quanto a fare prima l’intervento di pulitura della grotta per evitare il rischio comunque che ci
può stare già. Poi una volta eliminato quello certo può sempre starci ma quanto meno il pericolo
immediato è eliminato. Di questo dobbiamo avere una conferma dall’autorità di bacino perché come
chiaramente si può intuire noi qui siamo quelli che agiscono per conto di. Saremmo l’ente attuatore
ma di fatto abbiamo anche ieri fatto presente la pericolosità della situazione. Nel giro di 3 o 4 giorni
ci fanno sapere qualcosa.
PRESIDENTE: Grazie Assessore Romani la parola per replica al consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Grazie presidente. Per ora mi ritengo soddisfatto delle informazioni
che ho ricevuto dall’assessore Sandro Romani, se può darmi le copie delle….così i cittadini sanno
che l’amministrazione sta operando per andare alla risoluzione del problema. Vedremo nel corso dei
mesi se riusciamo a soluzionarlo. Grazie.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 6 all’ordine del giorno. Interpellanza
presentata dal consigliere Marco Ottaviani su rappresentanza di tutti i gruppi consiliari nelle
commissioni
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Urbani. Punto 6 all’ordine del giorno. Interpellanza
presentata dal consigliere Marco Ottaviani su rappresentanza di tutti i gruppi consiliari nelle
commissioni. Illustra il consigliere Marco Ottaviani, relaziona il sindaco o il presidente.
Consigliere Marco Ottaviani ha la parola
CONSIGLIERE OTTAVIANI: Grazie presidente. Molto rapidamente in considerazione del fatto
che già in questa pubblica assise più volte sono stati presi in considerazione pareri degli organismi
istituti nazionali superiori. A cui è stata data valenza, attribuita una valenza (voci) di norma. Ero a
sottoporre al consiglio il parere del ministero dell’interno del 4.11.2009 a cui per altro avevamo già
accennato nell’ultimo consiglio comunale, nel quale si ribadisce in maniera penso inequivocabile la
necessità della partecipazione alle commissioni consiliari di almeno un rappresentate di tutti i
gruppi consiliari costituti è ovvio che ciò viene (voci) a creare nell’ambito del nostro consiglio
comunale una situazione asimmetrica perché al momento attuale ciò non è realizzabile e facendo
seguito anche a quelle che erano state, chiamiamole in questo modo, discussioni precedenti e parlo
delle precedenti amministrazioni, se ben ricordo un ricorso anche da parte dell’allora forza Italia al
tar a proposito di ciò. Mi sembra che sia necessario riportare la giustezza della norma anche
all’interno del nostro consiglio e quindi sono a chiedere al sindaco e a lei presidente del consiglio
affinché vi facciate garanti dei diritto alla rappresentazione di tutti i gruppi consiliari ad ogni
commissione proponendone pertanto la rivisitazione attuale. Questo perché il criterio di
proporzionalità non solo possa essere espresso all’interno del peso relativo in ogni commissione per
la rappresentatività consiliare di ogni singolo gruppo ma perché esso assuma il suo significato
corretto, vale a dire della rappresentatività di tutti i gruppi consiliari in maniera ovviamente
proporzionale al numero dei consiglieri che sono stati ottenuti in occasione delle ultime elezioni.
Grazie.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Marco Ottaviani, io nel relatore ho messo sindaco o
presidente, credo che questo compito me lo assumo io, non so se il sindaco vuole dire qualcosa. Io
credo che quanto esposto dal consigliere Marco Ottaviani….io ho avuto modo anche nel consiglio
predente di dire che era necessario che tutti i gruppi fossero nelle commissioni perché poi il
consiglio comunale ne trarrebbe giovamento perché poi non si può dire io non sto in commissione
quindi quando la proposta viene in consiglio per me è come se fosse nuova e quindi riapro la
discussione che già è stata nella commissione invece gia…nella commissione. Io quindi credo che
questa interpellanza del consigliere Marco Ottaviani la giriamo pari pari alla commissione organi
istituzionali per poter operare in maniera che si dia attuazione pratica a quanto richiesto perché noi
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 6 all’ordine del giorno. Interpellanza
presentata dal consigliere Marco Ottaviani su rappresentanza di tutti i gruppi consiliari nelle
commissioni
penso di accorpando le commissioni in 3 potrebbero starci tutti i gruppi perché 3 per 9 fa 27, i
gruppi sono 9 quindi è fattibile. Quindi io credo che questo argomento sia trasferito alla
commissione affari istituzionali perché faccia una proposta per come renderla operativa. Quindi la
parola al consigliere Marco Ottaviani per replica.
CONSIGLIERE OTTAVIANI: Più che replica la mia è un ultima considerazione in appoggio a
quanto da lei detto. Io penso che anche in termini di diligenza si sia dimostrato che l’assenza di
rappresentatività di tutti i gruppi all’interno delle commissioni sin ora non ha portato quel valore
aggiunto nell’ambito della snellezza, dell’efficacia e dell’efficienza del nostro consiglio comunale
quindi mi sembra che possa essere questo un criterio fondamentale nell’ottica della buona gestione
amministrativa, secondo punto la possibilità di rappresentatività proporzionale del consigliere
presente all’interno della commissione garantisce comunque la democraticità della rappresentatività
del gruppo stesso e fra l’altro torno a ripetere che la proposta che lei ha adesso testè suggerito delle
3 commissioni con 9 componenti verrebbe comunque anche a ridurre l’impatto economico e quindi
di per se stesso cercando di perseguire un criterio di efficienza. Un ultima considerazione residente
se e visto che abbiamo all’ordine era stata già approvata…c’era stata un’intenzione, un ordine del
giorno della maggioranza di reciditare il valore economico del gettone nelle attività, nella
partecipazione alle commissioni, potrebbe il demandare alla commissione per la decisione di
reciditare appunto la composizione stessa delle commissioni al numero totale potrebbe essere
un’opportunità anche per alla fine andare a quantificare eventualmente le eventuale riduzione
rispetto al gettone consiliare del percepito nella partecipazione alle commissioni. Grazie
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 comunicazioni
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Marco Ottaviani, l’ora non è finita però sono finiti gli
argomenti quindi io credo che a margine delle comunicazioni perché eventualmente non è possibile
approvare un ordine del giorno estemporaneo però noi lo accorpiamo sulle comunicazioni e sugli
interventi che hanno fatto i consiglieri durante le comunicazioni e gli stessi rappresentati nazionali
sindacali, mettiamo in votazione l’ordine del giorno stilato da tutti i capigruppo e quindi
praticamente ha visto questo documento essere praticamente condiviso da tutti i gruppi e diciamo da
tutti per lo meno i consiglieri presenti. Allora vi leggo, attenzione per cortesia vi leggo l’ordine del
giorno stilato da tutti i capigruppo. Il consiglio comunale di Fabriano premesso che la grave crisi
economica occupazionale del distretto industriale fabrianese richiede interventi urgenti adeguati alla
sua criticità, che questo consiglio comunale ha ricevuto e discusso nella seduta odierna il
documento dei sindaci predisposto e presentato dalle organizzazioni sindacali, che dopo
approfondita discussione in cui sono intervenuti anche i rappresentanti dell’organizzazione
sindacale esprime la propria condivisione al documento. Tutto ciò premesso il consiglio comunale
fa proprio il documento delle organizzazioni sindacali. Invita la regione Marche e il ministero
competente ad inserire nel caso non fossero presenti nell’accordo di programma i punti contenuti
nel documento presentato dalle organizzazioni sindacali. Invita inoltre la regione Marche e il
ministero competente a sostenere con adeguate risorse economiche anche in modo straordinario
quanto espresso e richiesto nel documento allegato. I consiglieri comunali, firmato da tutti i
capigruppo, quindi se qualcuno vuole intervenire apro la discussione ma credo che…..allora metto
in votazione l’ordine del giorno inerente praticamente scaturito dopo le comunicazioni sulle
problematiche della crisi dell’Antonio Merloni e dell’indotto sottoscritto da tutti i capigruppo
consiliari. La votazione è aperta.
PRESENTI
21
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
21
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 21 consiglieri, voti validi 21, astenuti nessuno, contrari
nessuno, l’ordine del giorno proposto da tutti i capigruppo consiliari è stato approvato
all’unanimità.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 comunicazioni
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 approvazione regolamento comunale per
funzionamento commissione mensa
PRESIDENTE: Passiamo alla trattazione…prima era acceso? Approvazione regolamento
comunale per funzionamento commissione mensa, relaziona l’assessore Ruggeri, assessore Ruggeri
ha la parola.
ASSESSORE RUGGERI: Grazie presidente. Faccio una breve premessa volta a chiarire
ulteriormente l’argomento che andremo a discutere e ad approvare. Il servizio mensa o refezione
scolastica (voci) il servizio mensa è parte del piano dell’offerta formativa è quindi tempo scuola.
Questo servizio viene erogato dal comune la gestione è mista, è costituita in parti dal personale di
cucina cuoche e aiuto cuoche che è il personale diretto quindi ha una gestione diretta del comune
poi la parte invece relativa alla distribuzione dei pasti quindi lo scodellamento e la pulizia dei locali
è gestita invece tramite, è gestita indirettamente. Cooperativa manuten coop all’interno della quale
c’è anche la cooperativa sociale arcobaleno. Usufruiscono di questo servizio tutti i bambini della
scuola dell’infanzia. Gli alunni della scuola primaria a tempo pieno, gli alunni della scuola
secondaria di primo grado dove è prevista la frequenza pomeridiana. Cioè dove sono previsti i
cosiddetti rientri. Ad oggi gli alunni che usufruiscono di questo servizio sono 2209 su un totale di
alunni degli istituti comprensivi di 3117. La delibera che noi andremo oggi ad approvare, a
discutere ed approvare che è relativa al regolamento comunale funzionamento commissione mensa
sottopone all’approvazione di questo consiglio il regolamento comunale della commissione mensa
allegato alla velina, prende atto che il servizio coinvolge una pluralità di attori, quali
l’amministrazione comunale nelle persone responsabili quindi della dirigenza dell’ufficio pubblica
istruzione, dell’ufficio tecnico e dell’ufficio economato, l’asur zona territoriale numero 6 con cui è
stato elaborato e vagliato questo regolamento, in particolare il dipartimento di prevenzione, servizio
igiene alimenti e nutrizione nelle persone del responsabile del servizio igiene alimenti e nutrizione e
il servizio veterinario e del biologo nutrizionista. I dirigenti scolastici con cui è stato elaborato e
vagliato questo regolamento sono poi naturalmente coinvolti i docenti e l’utenza costituita dagli
alunni che usufruiscono di questo servizio e le loro famiglie. Diamo atto sempre con questa delibera
che il dipartimento di prevenzione servizio igiene alimenti e nutrizione dell’asur Marche con nota
protocollo 50379 del 12.11.2008 ha comunicato che i referenti dell’asur per
il servizio di
ristorazione scolastica sono la dottoressa Gabriella Colao, il dottor Simone Loroni e il dottor Luca
Belli. Diamo atto infine che il servizio di refezione scolastica coinvolge una pluralità di uffici
comunali, ufficio tecnico, economato, pubblica istruzione e servizio mensa. I referenti dei quali
sono individuati nei dirigenti e i relativi responsabili. Premetto ancora che questo atto che noi
andremo ad approvare quindi l’attivazione della commissione, attivazione regolamentazione della
commissione mensa non è un atto isolato ma rientra in un piano globale che in realtà ha già attuato
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 approvazione regolamento comunale per
funzionamento commissione mensa
una parte importante. Che riguarda la riorganizzazione del servizio mensa attraverso la
riorganizzazione dei punti di cottura che sono passati da 11 a 7. Attraverso naturalmente un piano
elaborato che è sottoposto in questo momento al controllo anche di gestione e qualità ed è anche
parte anzi è indispensabile l’approvazione per poter proseguire un progetto che prevede non solo il
servizio mensa ma il servizio refezione scolastica all’interno di un progetto di educazione
all’alimentazione e quindi alla salute. Quale è il senso di questo atto? Il senso di questo atto è quello
di assicurare nella gestione del servizio maggiore trasparenza e maggiore qualità del servizio
attraverso una condivisione degli attori fondamentali quindi attraverso la partecipazione e quindi
attraverso il controllo e la verifica del servizio. La partecipazione nella parte relativa alla
programmazione e anche nel controllo e nella verifica. La commissione mensa quali funzioni ha
infatti? Ha quello di….ha una funzione di tipo consultivo nella programmazione del piano e quindi
dei servizi che sono all’interno dei piani. Di valutazione e monitoraggio del gradimento del servizio
e della collaborazione fra genitori e insegnanti. Questo atto prevede la seguente composizione: la
commissione mensa che è costituita a livello comunale è composta secondo questo regolamento che
si propone da 14 rappresentanti dei genitori, è piuttosto numerosa ma dopo lungo dibattito
riflessione e discussione tra i vari attori siamo arrivati a questa proposta. 14 rappresentanti dei
genitori i cui figli frequentino la mensa scolastica. Praticamente sono uno per plesso scolastico.
L’istituto comprensivo Aldo Moro ha 5 rappresentanti, i vari plessi che sono qui elencati. Istituto
comprensivo Romagnoli 3 rappresentanti, Marco Polo 6 rappresentanti quindi 14 rappresentanti dei
genitori, uno per ogni plesso. Ci sono poi 6 rappresentanti di docenti che sono addetti al servizio e
quindi accompagnano a mensa, dicevo prima fa parte del progetto didattico educativo, 2 per ogni
istituto comprensivo. Ci sono poi abbiam detto nella commissione plenaria la parte tecnico
scientifica che è costituita dall’asur, il servizio prima evidenziato e praticamente il comune. Gli
organi della commissione mensa si riuniscono nella prima seduta della commissione mensa che
viene convocata dal comune. La prima riunione della commissione mensa, si elegge il presidente. Il
presidente viene eletto tra i genitori. È quindi un genitore che a sua volta nomina il segretario. Il
presidente convoca e presiede la seduta e funge anche da referente presso l’amministrazione e le
dirigenze scolastiche. Il segretario ha compiti quello di redigere i verbali ed elaborare le schede. La
commissione mensa si riunisce secondo questo regolamento, accenno ai punti fondamentali, si
riunisce trimestralmente e autonomamente. Ci sono poi le cosiddette riunioni plenarie alle quali
partecipano anche il comune e la commissione tecnico scientifica che secondo questo regolamento
dovrebbero riunirsi 3 volte l’anno. Ottobre, Gennaio e Aprile. Quali sono le funzioni, i compiti
quindi e le modalità di comportamento? Le funzioni sono quella di partecipare con diritto di
proposta alle riunioni della commissione. Poi quello di partecipare a visite di monitoraggio e
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 approvazione regolamento comunale per
funzionamento commissione mensa
controllo nelle strutture di refezione sempre guidate dal responsabile del centro di cottura o suo
sostituto. Previa comunicazione al responsabile dell’ente gestore alla commissione tecnico
scientifica. Le visite debbono essere realizzate nel rispetto di quanto richiesto dalle norme igienico
sanitarie che sono sotto specificate. Cioè debbono essere osservate condizioni di pulizia dei locali,
preparazione e distribuzione degli alimenti. Ecco la funzione nell’osservazione per un
miglioramento continuo. Mantenimento della condizione di pulizia degli impianti e delle stoviglie,
osservano e verificano il rispetto delle tabelle dietetiche che sono elaborate in collaborazione con
l’asur e sono validate dall’asur, il servizio preposto. Possono chiedere chiarimenti sulla modalità di
preparazione degli alimenti, verificano il menù in conformità alla luce naturalmente di quanto è
previsto nelle tabelle, sia per quanto riguardano gli alimenti che per quanto riguardano le
grammature verificano le modalità di servizio di distribuzione dei pasti dei refettori e verificano il
gradimento attraverso una scheda allegata alla delibera che voi qui avete. Durante le visite che sono
come dicevo prima finalizzate alla trasparenza e alla conoscenza dell’organizzazione debbono
attenersi alle norme igienico sanitarie. Possono accedere ai locali di preparazione e centri di cottura
laddove ci sono e alle dispense, previa comunicazione alla commissione tecnico scientifica
accompagnati da un addetto solo nei momenti di non operatività per non intralciare il corretto
svolgimento di fasi particolarmente a rischio igienico sanitario. Durante le visite debbono indossare
dispositivi monouso messi a disposizione dall’amministrazione. Non debbono rivolgere
osservazione alcuna al personale addetto al servizio, deve essere esclusa qualsiasi forma di contatto
diretto o indiretto con alimenti oppure attrezzature, non debbono toccare alimenti cotti pronti per il
consumo né crudi. Se non quelli appositamente messi a loro disposizione. Non possono in realtà
procedere la prelievo di sostanze alimentari o materia prima, ne assaggiare cibi nei locali della
cucina ma esclusivamente nei locali previsti con naturalmente attrezzature a loro esclusivamente
adibite. In caso di malattie dell’apparto gastro intestinale, delle vie aeree o qualsiasi altra malattia
infettiva devono astenersi dalla visita. Certificazioni sanitarie come il libretto sanitario non sono di
obbligo in quanto non manipolano ma assaggiano e verificano. Questi grosso modo sono i contenuti
di questa delibera che sottoponiamo alla discussione premetto che il regolamento è stato portato in
commissione e sono stati anche accolti e rivisti insieme all’asur le osservazioni fatte in
commissione e recepite naturalmente in conformità con quanto previsto dalla normativa.
PRESIDENTE: Grazie all’assessore Sonia Ruggeri la parola all’assessore Guido Latini.
GUIDO LATINI: Presidente innanzitutto volevo ringraziarla perché questa mattina ho trovato
l’elenco degli acronimi di maggior utilizzo è opera della presidenza del consiglio? Grazie è molto
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 approvazione regolamento comunale per
funzionamento commissione mensa
utile. Però, c’è sempre un però, vi siete subito smentiti. Il dottor Ottaviani, Tini, sapranno cosa
significa. Ma già ne avete utilizzati 2 nella prima delibera. So quale è la funzione, il ruolo della
dottoressa Colao, responsabile sian. Ma quello che è più bello, il dottor Loroni è dirigente siaoa, che
è anche difficile da pronunciarsi, che non so cosa sia. Quindi è incompleto. (voci) comunque ha
svolto un’attività meritoria il presidente bisogna dargliene atto. Io non ho letto molto
approfonditamente questa delibera che ci viene sottoposta. Però da quello che ho desunto anche se
da una lettura abbastanza sommaria, è che mi sembra che stiamo introducendo un meccanismo
alquanto farraginoso ed alquanto impegnativo nell’ambito delle nostre strutture scolastiche. Se la
finalità è come diceva la professoressa Ruggeri, la trasparenza e la qualità del servizio leggendo
questo regolamento a me vengono fuori che potrebbe indirizzarsi questa commissione verso
tutt’altri indirizzi. Secondo me da come ci viene sottoposta non potrà che essere una fonte di
confusione e di disagio per l’utenza. Non solo per l’utenza, per il comune che è il primo
responsabile di questa attività di mensa scolastica e per gli attori principali che sono dirigenti
scolastici, insegnanti e via discorrendo ai quali spetta l’assistenza, la garanzia del servizio e via
discorrendo. Innanzitutto ho visto che sono 14 persone di genitori, rappresentanti dei genitori per i 3
istituti comprensivi e per gli ordini di scuola di ciascun istituto comprensivo, più 6 rappresentanti
della scuola, cioè sarebbero 6 professori. Perché l’assistenza alla mensa la fanno….va bene
professori, maestri eccetera. Quando si muoverà questo battaglione di 20 persone per le scuole del
comune di Fabriano sarà evidentemente un problema. Il regolamento dice non devono andare
nell’orario di attività, però al tempo stesso devono raccogliere le istanze, se non vanno nel momento
in cui l’utenza sta usufruendo del servizio come faranno a raccogliere le istanze questi 20 persone
che occuperanno la mensa nell’orario non di mensa, come faranno ad assolvere questi incarichi che
la delibera che ci propone l’amministrazione comunale sta loro affidando. In quanti partecipano?
Non c’è scritto. Tutti e 20? Al limite tutti e 20? Quindi la scuola materna dell’Allegretto adesso mi
sfugge il nome…esatto Malefora. Si vedrà caso limite queste 20 persone che entrano nella mensa,
possono assaggiare i cibi predisposti, messi a loro disposizione con stoviglie a loro disposizione e
verificare la qualità del cibo. Ma anche qui sul cibo ognuno ha i propri gusti, per chi è salto per chi
è sciapo, per chi è troppo unto per chi è troppo magro. Quindi anche questo sarà un problema,
mettere d’accordo 20 persone se la minestra è sciapa o meno è un problema quindi andiamo a
crearci da soli, a farci del male da soli inserendo questo meccanismo nell’ambito delle nostre scuole
che dobbiamo dire ad onore dell’amministrazione anche questa, ma di quelle che l’hanno preceduta,
il servizio mensa è uno dei migliori che esista per qualità del cibo, per come sono le mense, per
come viene servito e per come viene cucinato dalle cuoche e aiutocuoche dipendenti comunali.
Quindi lo trovo un po’ masochista, ci andiamo a fare del male da soli, mandiamo questi 20 persone
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 approvazione regolamento comunale per
funzionamento commissione mensa
poi chi sarà di origine musulmane quindi sospetterà che c’è il maiale, chi è vegetariano, sarà un
problema enorme e dovrà gestire l’amministrazione comunale perché alla fin fine si dice
responsabile primario di tutta la questione è l’amministrazione comunale. C’è già un comitato
tecnico. È inutile dare ai genitori questo compito quando già sappiamo, io ritengo come in tutte le
cose che sono state create farraginose, alla fine si ritroveranno in 2 e l’amministrazione comunale
che ne è convinta più di me dice che la riunione della commissione è valida da 20 persone solo se ce
ne sono 3. quindi andiamo a fare una cosa che non serve. Il principio è meritorio la pratica è diversa
ma dobbiamo basarci più sulla pratica che sui principi. Perché poi dobbiamo gestire tutta la
questione e gestire la questione in questi termini non è semplice.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Latini. Non ho altri interventi, consigliere Bellucci ha la
parola.
CONSIGLIERE BELLUCCI: Io intervengo perché faccio parte della commissione che diceva
prima l’assessore Ruggeri e posso dire che si è lavorato abbastanza bene in quella commissione,
non una volta sola ma adesso non ricordo ma 2 volte sicure se non 3. Devo dire che le perplessità
adesso che diceva l’amico Latini effettivamente di primo impatto anche a me era sembrato che
questo numero così eccessivo di genitori e docenti all’interno di questa commissione mi
sembravano veramente troppe. Però poi ha spiegato l’assessore Ruggeri che effettivamente a parte
che è difficile che tutti quelli che sono possono trovarsi nelle ispezioni eccetera. Ma ammesso e non
concesso nulla osta che poi ognuno possa portare il proprio contributo. Io credo che un maggior
numero di genitori impiegati all’interno di un controllo sicuramente importante per quello che è non
diciamo i sapori del vitto ma io credo che la commissione dovrà solamente controllare quella che è
la qualità del vitto. Poi dopo è chiaro che cosa succederà almeno questo ci ha detto la Ruggeri. Che
non è che la dieta la fa la commissione. Diciamo che quanto proposto ai ragazzi viene concordato
con la scuola e con l’ufficio preposto dell’asur e quant’altro. Allora io dico che io mi ero posto per
esempio un dubbio che era questo, avevo detto ma se i genitori possono andare quando vogliono a
verificare il vitto, io avevo chiesto ma perché a questo punto i genitori non si muniscono anche di
un libretto sanitario, questo era il dubbio che mi era venuto. Perché non è detto che anche un
genitore andando nella cucina, andando nella mensa possa essere portatore di qualcosa anche se
sano, ma che comunque possa andare ad incidere sulla salute dei ragazzi, questo mi è stato detto
sempre dall’assessore però che l’ufficio della ASL e la dottoressa Colao o non so chi, ha detto
questo non è obbligatorio e che sarebbe anche sufficiente così come l’abbiamo noi deliberata in
commissione, io insisto, se ci fosse la possibilità io insisto in questo consiglio che invece i genitori e
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gli insegnanti siano muniti di libretto sanitario. Su questo io Sonia te lo avevo già detto che avrei
insistito anche in consiglio comunale perché credo che sia una garanzia per i ragazzi non per noi.
Che poi la usl o chi per loro saranno di supporto e saranno quelli che poi dovranno veramente
dirigere dei verbali e quant’altro io credo che a noi nulla osta a pensare che chi invece noi
nominiamo possa essere messo in condizione anche per noi stessi di non avere dubbi che un
genitore stesso possa contagiare i ragazzi a mensa. Detto questo comunque per quanto ci riguarda
noi siamo favorevoli all’approvazione di questo regolamento e di questa delibera.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Bellucci, consigliere Balducci ha la parola
CONSIGLIERE BALDUCCI: Grazie presidente. Sarò breve perché già l’assessore ha spiegato. Io
volevo dire solo che come presidente di commissione abbiamo esaminato più di una volta questo
documento l’abbiamo sviscerato abbastanza bene e chiaramente tutto può essere perfettibile quindi
può essere cambiato qualcosa però dopo le nostre osservazioni che sono state tutte quante recepite
abbiamo a maggioranza approvato questo tipo di regolamento. Io non sono d’accordo col fatto che
questo tipo di regolamento sia da ostacolo per l’amministrazione comunale. Che sia addirittura
masochistico e comporti un sacco di disagio. Questo è….credo sia un piccolo apporto o anche più di
piccolo per una maggiore trasparenza e una migliore sicurezza che si ritrova all’interno di queste
strutture e queste mense, quindi non credo che sia un ostacolo e che sia farraginoso. Anzi scusate
così non si può parlare però. (voci) ha ragione ma è mezz’ora che mi hai forato le orecchie scusate.
Quindi tutta la maggioranza, tutta la commissione si è espressa in maniera favorevole a questo
documento perché secondo me non ostacola ma apporta benefici e trasparenza a tutta la comunità.
Per quanto riguarda i benefici diceva il collega Bellucci sul fatto del libretto sanitario, io sono
concorde che il fatto che non sia diciamo essendo addetto ai lavori, nel senso facendo la stessa
professione mi rendo conto che il libretto sanitario non serva in quanto se è uno è portatore di
malattia il libretto sanitario lo fa a Gennaio ci va Giugno, la malattia se la può essere presa in altre
parole. Un’altra cosa importante è che colore che vanno a visionare, a guardare, non devono
guardare tanto il sapore ma devono guardare la qualità e la bontà di quello che si cucina e come
viene fatto. Oltre a questo hanno tutte le norme igienico sanitarie in quanto non possono toccare e
non possono manipolare o dare rimproveri o esposizioni in pubblico. Quello sarà diciamo
discussione tra i commissari. Per quanto riguarda invece il numero forse sarà parecchio però è
giusto secondo me e questo noi lo abbiamo sviscerato abbastanza bene perché anche noi ci siamo
posti il problema del numero dei partecipanti che erano 14, però siccome sono rappresentativi di
tutte le scuole e di tutte le mense che sono a disposizione che sono diverse e parecchie quindi
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 approvazione regolamento comunale per
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chiaramente per dare maggiore rappresentatività a tutte era giusto che fossero tutti questi i presenti.
È chiaro che poi non tutti parteciperanno. Potranno non partecipare a queste visite. Quello che però
è importante è che per noi come commissione che l’abbiamo elaborato e riguardato secondo noi
porta beneficio e trasparenza per gli utenti ma anche soprattutto per il comune che si deve far
garante di queste strutture. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Balducci. Assessore Sonia Ruggeri per chiarimenti.
ASSESSORE RUGGERI: Si voglio rispondere alle osservazioni fatte dal consigliere Latini. Forse
non stata abbastanza chiara quindi in alcuni punti non compresa pienamente.
Premetto che
l’osservazione prima relativamente agli acronimi è su quella sono d’accordo tant’è vero io non ho
parlato relativamente al dottor Simone Loroni, perché la dottoressa Gabriella Corao è responsabile
del servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione non è dirigente del servizio del dipartimento
di prevenzione di igiene e sanità pubblica. Di prevenzione perché il dirigente è il dottor Vannucci
però qui si parlava di responsabile del dottor Simone Loroni è un semplice referente del servizio
stesso. Relativamente al resto io voglio dire che questa commissione in realtà non è una
commissione che tende a complicare la vita delle istituzioni scolastiche e degli enti tra cui il
comune e la asl ma anzi è una commissione che favorisce una gestione del servizio attraverso il
controllo e la partecipazione più corretto e trasparente. È logico che quando noi parliamo di
trasparenza e di correttezza, di partecipazione e concertazione naturalmente il procedere non è
semplice perché chiede l’ascolto e la collaborazione però se questo ascolto e questa collaborazione
è ben disciplinata dandoci prima degli indirizzi ben precisi io penso che in realtà la complessità non
intacchi la qualità e il raggiungimento di certi obiettivi. Commissioni di questo tipo non sono
sovrapponibili ad altri organi perché è vero come è scritto del resto nella delibera che il controllo
per legge deve essere attuato dal comune e dalla asl secondo gli organi preposti e secondo i loro
ruoli, però ormai in tutte le istituzioni scolastiche esistono le commissioni mensa sulla scia di
questo, i regolamenti naturalmente prima di elaborarli li abbiamo anche vagliati e sono fortemente
richiesti dalle istituzioni scolastiche. Come dicevo prima ci permettono il lavoro va ben disciplinato
e organizzato, di fare non soltanto….di esplicare non soltanto la funzione di controllo e
monitoraggio ma con parere consultivo anche migliorare questo servizio e farne un progetto. Vengo
alle osservazioni che sono state fatte. In realtà qui su correzione dell’asur è stata apportata una
variante. Precedentemente la commissione lo aveva approvato e io faccio la proposta magari
attraverso un emendamento magari di riproporlo, nell’articolo 7 dove si parla di compiti e modalità
di comportamento norme igienico sanitarie, al punto 3 C, c’è scritto, al punto 3 A c’è scritto
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possono accedere ai locali di preparazione che sarebbero i centri di cottura, le cucine, e alle
dispense dei singoli plessi accompagnati eccetera. Noi avevamo inserito proprio per evitare, perché
non debbono in realtà andare tutti e 20, in numero non superiore a 3. Quindi questo in numero non
superiore a 3 potremmo rimetterlo. Quando in realtà si diceva sempre in questa parte solo nei
momenti di non operatività si riferiva non ai refettori cosiddetti dove i bambini mangiano. Perché è
logico che la visita viene fatta nei momenti in cui mangiano ma si riferiva ai centri di cottura e alle
dispense della cucina perché in realtà per motivi igienico sanitari non si può andare mentre si cucina
ma ecco l’ispezione relativa al centro di cottura e alle dispense accompagnati eccetera solo nei
momenti di non operatività, cioè nei momenti in cui non si cucina, nei refettori invece solo nei
momenti in cui si distribuisce il cibo. Tant’è vero i bambini mangiano e possono assaggiare nei
momenti in cui sono appunto i bambini nel refettorio chiamiamolo, possono assaggiare e possono
compilare l’allegato 1. relativamente ai gusti io qui faccio un’osservazione. Noi abbiamo tutto il
servizio asur e all’interno del servizio asur c’è un nutrizionista. Noi non possiamo dare quello che ci
pare ai bambini ma c’è un menu. C’è un menu che in realtà è stato elaborato e poi sottoscritto ed
approvato, elaborato con l’ausilio della asl e quindi del nutrizionista. Ci sono delle tabelle io ne ho
un esempio qui, ci sono delle tabelle che sono esposte dove in realtà si indica il menù ed addirittura
adesso nel menù che andremo a fare ma anche in questo, le grammature e la qualità per cui i gusti
non è che un genitore dice questo è cattivo perché non mi piace ma deve essere rispondente ai menù
esposti, il peso non si può dire è poco o tanto perché ci sono le grammature quindi tutto è
disciplinato come pure ci sono le provenienze delle derrate con tutte le certificazioni. Io sono
d’accordo e questo lo posso dire dopo 12 anni con il consigliere Latini che il servizio mensa è un
fiore all’occhiello del nostro comune. Ed è un fiore all’occhiello del nostro comune ed io colgo
l’occasione qui per ringraziare chi opera all’interno delle mense in primis le cuoche e le aiuto
cuoche. Io temo il pensionamento di queste cuoche perché grazie al loro operato in realtà il servizio
è sanz’altro non solo buono ma ottimo. Poi colgo l’occasione per ringraziare tutto coloro che
operano, sono tanti, intorno a questo servizio a partire dall’ufficio, c’è qui con me il dirigente,
pubblica istruzione. Il servizio economato perché le derrate sono cosa fondamentale e continueremo
a lavorare per il numero, per il chilometro zero. Tutto l’ufficio, anche l’ufficio perché abbiam messo
l’ufficio tecnico? Perché la normativa relativamente alle sicurezze cambia in continuazione quindi
le nostre mense e refettori proprio per essere a norma hanno bisogno continuamente di essere
rivisitati ed hanno bisogno di mettere a punto una manutenzione non ordinaria ma straordinaria.
PRESIDENTE: Grazie all’assessore Sonia Ruggeri, dichiarazioni di voto. Consigliere Latini ha la
parola.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 approvazione regolamento comunale per
funzionamento commissione mensa
CONSIGLIERE LATINI: Io ringrazio la professoressa Ruggeri per i chiarimenti che come
sempre sono molto puntuali. Io sarei del parere che in effetti il numero vada disciplinato. Però
questo compete più all’amministrazione comunale che a me. Rimango della mia opinione che
questa commissione potrebbe essere pleonastica rispetto ai compiti affidati ad altre commissioni
istituzionali e che provochi appunto delle questioni farraginose per l’amministrazione e per gli altri
enti che intorno alle mense ruotano ed hanno un ruolo. Però devo dire pure che contenta
l’amministrazione comunale contenti tutti. Sulla base delle osservazioni che avevo mosso nel primo
intervento volevo dire che il nostro non sarà un voto contrario perché sarebbe stupido un voto
contrario. Sarà un voto di astensione proprio in virtù dei dubbi che abbiamo sollevato e che alcuni
nonostante i chiarimenti ancora possono rimanere.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Latini, consigliere Balducci dichiarazione di voto?
CONSIGLIERE BALDUCCI: Si, sarò brevissimo. Non vorrei ripetermi da quanto esposto prima
noi annunciamo il voto favorevole perché dopo attento esame ed averlo studiato per diverso tempo
questo regolamento mense credo che sia un supporto in più per una chiarezza e trasparenza per
quanto riguarda ripeto non solo gli utenti ma anche soprattutto quello dell’amministrazione
comunale. Quindi il nostro voto sarà favorevole Grazie.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Balducci. Metto in votazione il punto 7 all’ordine del giorno.
Approvazione regolamento comunale del funzionamento commissione mensa.
PRESENTI
20
ASTENUTI
1
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
19
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 20 consiglieri, astenuti 1 Latini, favorevoli 19, il punto
7 all’ordine del giorno è stato approvato. Metto in votazione l’immediata eseguibilità dell’atto.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 approvazione regolamento comunale per
funzionamento commissione mensa
PRESENTI
19
ASTENUTI
1
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
18
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE:
partecipato al voto 19 consiglieri, astenuti 1 Latini, favorevoli 18, l’atto è
immediatamente
eseguibile.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 18 all’ordine del giorno, lottizzazione di
iniziativa privata spina 2 del capoluogo, adozione
PRESIDENTE: Nella conferenza dei capigruppo avevamo stabilito di trattare in anticipazione il
punto 18 e il punto 19 e tra l’altro c’è intenzione di trattare anche il punto 13 quindi eventualmente
se andando avanti, adesso metto in votazione l’anticipazione di questi 2 punti, il 18 e il 20, se
andando avanti con la discussione…..no il punto 18 e il punto 20. Eventualmente dopo mi riservo di
mettere in anticipazione anche il punto 13 perché questi erano gli accordi nella conferenza dei
capigruppo. Allora metto in votazione l’anticipazione dei punti 18 e 20 all’ordine del giorno, la
votazione è aperta.
PRESENTI
19
ASTENUTI
1
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
18
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: partecipato al voto 19 consiglieri, voti validi 19. Astenuti 1 Rossi, favorevoli 18,
l’anticipazione del punto 18 e del punto 20 è stata approvata. Apro la discussione sul punto 18
all’ordine del giorno, lottizzazione di iniziativa privata spina 2 del capoluogo, adozione. Relaziona
il sindaco.
SINDACO SORCI: Ti faccio rispogliare presidente. Allora (voci) il dottor Latini vuole leggere le
virgole. Allora io credo che questa lottizzazione sia altro che l’araba fenice, dunque riguarda un
tratta di territorio che è la famosa spina come la chiamavate una volta…spina 2. Praticamente….una
porzione perché? Ormai penso che sono 15 anni che va avanti questa storia. Come tutti sanno c’è
un tratto che chi ha guardato il piano regolatore si ricorderà che nella zona dove sta l’hotel
Bellavista era prevista un strada di piano regolatore che sbuca da l’hotel Bellavista per finire a via la
spina. Alle case di Luigina Cuti e company. C’è una strada vicinale che ogni tanto quando c’è
qualche problema uno utilizza passando……li era previsto un asse stradale invece di prg. Ci sono
state varie e lunghe vicissitudini su questa lottizzazione fatta in questa maniera. Ci sono state
opposizioni al tar su tutti i tentativi di realizzazione addirittura nel 2000 c’era stato un atto
sottoscritto dai lottizzanti che si accollavano anche il costo di realizzazione della strada. Purtroppo
come succede in questa città ognuno e soprattutto grazie al periodo della bolla speculativa
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 18 all’ordine del giorno, lottizzazione di
iniziativa privata spina 2 del capoluogo, adozione
dell’edilizia ognuno ha tentato sempre di fare più soldi sulle proprie proprietà con il risultato che
sono decaduti i vincoli, si sono fatti le opposizioni l’uno a l’altro e quindi la strada non è stata mai
realizzata e non solo quello strumento di previsione di piano regolatore ha trovato anche sulla curva
dell’Hotel Bellavista un altro dei vincoli (voci) si però è bene che tutti così capiscano senno ci
dicono tutti che siamo matti, ha trovato di fatto con la realizzazione sulla curva dell’Hotel Bellavista
di una villa la chiusura dell’ipotetica realizzazione di una rotatoria di qualsiasi altra cosa che
potesse consentire un uscita su via Serraloggia. Così tanto per….Hotel Bellavista, casa
dell’ingegner Conti così delimito lo spazio, casa della Simoncelli e così via. A questo punto questa
lottizzazione in qualche maniera bisognava pur trovare alcune soluzioni. È stata spacchettata nel
senso spaccata in 2 con 2 comparti e questo è il comparto che ha trovato unità di intenti ed è quello
che però riguarda via la spina per l’esattezza cioè dalla parte opposta. Quindi una parte di soluzione
l’abbiamo trovata per poter consentire a gente che paga l’ici, ha questo terreno ormai da edificabile
dal 1990, e alla fine della ….abbiamo fatto questi 2 comparti come abbiamo fatto dei comparti in
altre zone in precedenza quindi non è che abbiamo fatto cose particolari per questi signori. Quindi
oggi questa lottizzazione è andata in commissione per cui io prego i membri della commissione
visto che c’è il presidente, c’è Gino Sforza che fa l’aiuto vice presidente sempre di dirci quello che
la commissione ha elaborato. Io premetto e lo dico con molta chiarezza, non è il massimo del
piacere questa lottizzazione però è il massimo di quello tra virgolette che si può realizzare con il
buon senso per cui li insiste un vincolo per cui già lo annuncio perché mi è stato fatto osservare una
cosa sulla cartografia per cui cambieremo e lo mettiamo nella delibera dove esiste il vincolo
dell’elettrodotto (voci) no non è….il vincolo dell’elettrodotto rende in inedificabile la fascia di
rispetto. Allora il lotto può contenere la fascia di rispetto ma va “tratteggiato” in maniera differente.
In modo da evidenziare comunque il problema in maniera tale che se il lotto viene realizzato dal
proprietario o viene realizzato da un altro non ci sia un induzione visiva ad acclarare una cosa che in
realtà non c’è perché in quella fascia di rispetto cosi dove sono gli elettrodotti non c’è edificabilità,
non si può edificare ma guardando sommariamente le carte uno con lo stesso tratteggio potrebbero
essere tratto in inganno. Allora noi per rendere molto più semplice e leggibile questa cosa
metteremmo un carteggio differente sulla parte del lotto nonostante sia identificata la linea elettrica,
sia identificato il rispetto, obbligatorio per legge, metteremo questa diversità di carteggio per far
capire e non è….è la prima volta che lo evidenziamo ma di questo fatto delle fasce di rispetto ormai
ci siamo invecchiati cominciando dalla lottizzazione della usl per venire a santa croce solo che da
altre parti c’è stata una disponibilità ad interrare gli elettrodotti, vedi santa croce, in questo caso si
tratta di un elettrodotto delle ferrovie e le ferrovie non hanno nessuna intenzione di interrare gli
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 18 all’ordine del giorno, lottizzazione di
iniziativa privata spina 2 del capoluogo, adozione
elettrodotti loro. Così come però la lottizzazione ha l’autorizzazione delle ferrovie per la
realizzazione tutto il bene placido quindi presidente se Menghi o Sforza vogliono……
PRESIDENTE: Consigliere Menghi ha la parola
CONSIGLIERE MENGHI: Come ricordava il sindaco nella sua relazione, chiamando in causa la
commissione assetto del territorio e il parere la commissione ha espresso è stato un parere sofferto,
un parere tra l’altro non unanime ma a maggioranza, tre favorevoli e 2 astenuti, con dichiarazioni di
merito diverse datala complessità come del resto il sindaco ricordava. Evidentemente io penso che
componenti della commissione interverranno per esprimere anche in questa sede la loro posizione
come del resto abbiamo anche anticipato nella stessa seduta della commissione che avremmo in
questa sede dichiarato anche le posizioni individuali come del resto mi sembra legittimo e anche
giusto. Poiché moltissime fondate perplessità purtroppo insistono dentro di noi e che ci troviamo
però di fronte ad una lottizzazione in area compresa dentro il piano regolatore per cui
evidentemente anche le perplessità corrono il rischio di infrangersi rispetto a questa situazione e
quindi destinate a cadere. D’altro canto debbo anche aggiungere che il sottoscritto in merito
soprattutto ma non solo alla insistenza dell’elettrodotto che gode di un vincolo perpetuo tra l’altro e
quindi difficilmente, anzi impossibile da rimuovere, la stessa fascia di rispetto che mi pare debba
essere di 20 metri, non so se…..questo lo dovranno spiegare anche i tecnici, se questa fascia di
rispetto deve essere preventivamente autorizzata e richiesta. Io non l’ho letto sul testo della delibera
e non l’ho letta nemmeno nel documento istruttorio per la verità, e che costituisce diciamo l’asse
più controverso, il motivo più controverso della questione dell’intera lottizzazione anche se ripeto
non è il solo ma per quanto riguarda il sottoscritto ritiene che tutte le garanzie di sicurezza debbano
essere naturalmente previste in questa lottizzazione. Io non so se è possibile soprassedere prima
dell’approvazione di questa proposta, se fosse possibile soprassedere per tentare un ulteriore
incontro con i lottizzanti per verificare se è possibile migliorare l’intera lottizzazione, la
sistemazione del verde, il discorso degli allacci, la garanzia soprattutto per quanto riguarda la fascia
di sicurezza sull’elettrodotto. Tutto quanto fosse possibile, secondo me è una sperimentazione, è
una strada percorribile, un tentativo ulteriore in maniera che anche quella lottizzazione prevista tra
l’altro nel piano regolatore possa essere realizzata ma nelle migliori condizioni. Viceversa ho
dichiarato in commissione e lo riconfermo qui, qualora non fosse possibile o qualora anche fosse
possibile ma che non approda ad una modifica di miglioramento della stessa lottizzazione il
sottoscritto in qualità di consigliere comunale è disposto a votare questo atto. Grazie.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 18 all’ordine del giorno, lottizzazione di
iniziativa privata spina 2 del capoluogo, adozione
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Menghi la parola al consigliere Sforza
CONSIGLIERE SFORZA: Ho ascoltato le parole del presidente, anche io concordo che se questa
lottizzazione fosse un po’ rivista nella sua progettazione…..però se questa amministrazione vuole
passare alla votazione io comunque evidenzio alcune anomalie di questa lottizzazione. È una delle
lottizzazioni, una delle pessime tra tutte quelle che abbiamo approvato, è una delle pessime
lottizzazioni. Innanzitutto per la morfologia del terreno in quanto ha una pendenza molto elevata e
questo però non è dovuto ai lottizzanti ma è dovuto alla pessima scelta in formazione del piano
regolatore. Poi entrando in merito alla lottizzazione ci sono delle anomalie innanzitutto per il verde
pubblico che è ubicato in una zona dislocata della lottizzazione e non in una posizione centrale in
cui ne possano usufruire tutti i lottizzanti. Poi anche perché il verde non è compreso come prevede
la legge entro il perimetro della lottizzazione ma esternamente alla lottizzazione. Questa è un’altra
delle anomalie. O lo facciamo per tutti questa dislocazione del verde fuori dal perimetro, altrimenti
comunque bisogna…..e no bisogna prendere provvedimenti in merito perché la legge prevede che il
verde deve essere inserito entro la lottizzazione. Per quanto riguarda la progettazione ci sono altre
anomalie in cui i lotti, 6,7,8 e 9 vengono attraversati da un elettrodotto in cui esiste una servitù
perpetua in cui i lottizzanti hanno già preso dei soldi per tanto li non possono essere edificati nessun
immobile. Poi l’altra anomalia è quella che data la sua pendenza l’altra anomalia è quella che
abbiamo per la raccolta delle acque luride e delle acque chiare viene fatto attraverso delle pompe di
sollevamento e questo specialmente nei periodi invernali dove ci sono forti temporali sicuramente
procurerà una cessazione dell’energia e questo procurerà sicuramente dei disagi alle tubazioni. Poi
abbiamo detto un’altra cosa era data l’esigua area per le attrezzature collettive sarebbe stato
opportuno che il comune fosse interessato alla monetizzazione al fine di evitare anche la
manutenzione che in questo momento non si potrà permettere. Io ho votato…il mio voto è stato di
astensione e lo riconfermo però se c’è l’intendimento di questa amministrazione di rivedere questo
progetto il mio voto sicuramente cambierà secondo quanto verrà modificato. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Sforza non ho altri…….facciamo prima parlare Crocetti,
consigliere Crocetti ha la parola
CONSIGLIERE CROCETTI: allora dunque io sono d’accordo con quello che diceva prima il
sindaco che per quanto riguarda i lotti al di sotto dell’elettrodotto venga evidenziato per far si che
un probabile acquirente non si trovi poi con il cerino in mano nel senso che compra il lotto di mille
metri quadrati e poi si trova costretto a fare un fabbricato piccolo con le dimensioni obbligate ai
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 18 all’ordine del giorno, lottizzazione di
iniziativa privata spina 2 del capoluogo, adozione
margini, ad uno spigolo di un fabbricato non essendo perfettamente a conoscenza di questa
situazione. Inoltre una cosa che qui nella proposta di deliberazione c’è scritta, che su quei lotti non
possono essere fatte recinzioni metalliche né metallico plastificate al di sotto della linea dell’altra
tensione. Ecco quindi io pur essendo convinto che dal punto di vista normativo la lottizzazione va
bene però diciamo nel punto di vista, diciamo della sua…..vorrei che fosse evidenziata questa
circostanza perché il probabile acquirente che va a comprare all’insaputa di questo poi si ritrova a
venire in comune e dice voglio fare una casa che non può realizzare così come pensava nel
momento in cui acquistava. Penso che questo sia un fatto non di secondaria importanza. L’altro
discorso effettivamente lì il comune di Fabriano con lotto, attrezzature pubbliche di 1300 metri non
è che gli serve un gran che, sarebbe stato meglio che pagassero, venisse monetizzato quel lotto e
vendendo quel lotto come edificabile avrebbe ricavato i soldi della monetizzazione per cui non
penso che monetizzare quel lotto sia un ulteriore onere aggiuntivo ai lottizzanti. Per cui voglio dire
quel lotto lo vende con i soldi che prende li passa al comune che quel lotto li di 1600 metri, una
attrezzatura di pubblico interesse in quella zona secondo me non ce ne è bisogno. Niente solo ecco
questi due aspetti volevo evidenziare.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Crocetti, sindaco ha chiesto la parola il consigliere Latini fa
l’intervento per ultimo? Consigliere Latini ha la parola
CONSIGLIERE LATINI: Molto brevemente, prima di tutto vorrei capire l’urgenza di approvare
questo atto deliberativo. Secondo me questo atto aveva bisogno un pochino più di attenzione.
Perché ha tante cose che lasciano dubbi sulla sua normalità urbanistica. Innanzitutto qui a me
pare,posso anche sbagliare, che sia uno dei primi casi che non accetta la monetizzazione ma dice ci
pensiamo noi a fare ed a manutenere e il comune dice si va bene ma poniamo il fatto che se tu non
manutieni questo pezzo di terreno provvedo io a spese tue. Sapete, sappiamo, sapranno che questo
non è mai avvenuto. Allora io mi chiedo perché non accettano la monetizzazione come quasi tutte le
lottizzazioni che sono venute all’attenzione di questo consesso? C’è un problema di area a
disposizione, verde giochi e via discorrendo. Vengono fatte all’estremo di questa, proprio perché
bisogna farle. Se si poteva non fare sarebbe stato tanto meglio. Quindi le poniamo dove i lottizzanti
vogliono. C’è un problema giustamente diceva il geometra (voci) va bene ho un vuoto di memoria
abbiate pazienza. Noi bisogna che nelle cose siamo chiari, siamo precisi, dobbiamo dire che non
possono chi l’eventuale acquirente non potrà fare certe cose in quell’area, in quella porzione
dell’area che andrà ad acquistare. Perché come sapete poi arriviamo noi con le varianti che sono
infinite. Le varianti infinite tutte a favore di chi è proprietario dell’area e non degli acquirenti. C’è
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iniziativa privata spina 2 del capoluogo, adozione
un problema di verde che non è stato chiarito. Mi pare che sia un atto deliberativo sub condicio
questo no? O no.. sbaglio? Se non arriverà l’autorizzazione all’abbattimento di quelle siepi e
piante…quindi è un problema enorme allora io mi chiedo perché abbiamo tanto fretta? Dìaltronde
parliamo del 2008. o è una cosa vecchia? Se è una cosa vecchia ce la dite. Allora ci dite è una cosa
vecchia risale a….(Voci) e il problema è questo.
SINDACO SORCI: Consigliere Latini lei non ha ascoltato
CONSIGLIERE LATINI: Ho ascoltato perfettamente. Il consiglio comunale comprende e da un
voto equilibrato, ragionato e consapevole.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Latini, la parola al sindaco
SINDACO SORCI: Io tante volte quando il consigliere Latini parla non lo so dove vuole andare a
parare. Allora glielo ripeto consigliere Latini, di questa lottizzazione, anzi diciamo di tutto quel
comparto della zona C che ecco mi meraviglia che il geometra Sforza abbia fatto un ragionamento
del genere perché in realtà la perimetrazione della zona C è molto più vasta e ampia di quello di cui
stiamo discutendo ed in quella perimetrazione è inserito il verde. Perché hanno fatto per fasi
successive ma la perimetrazione vera di quella zona li se l’architetto Frigio mi da il piano
regolatore…..è molto più ampia e in quella zona è stata inserita la zona verde.
CONSIGLIERE SFORZA: abbiamo guardato degli elaborati in cui il verde pubblico era
designato fuori del perimetro della lottizzazione allora modificate….faccia modificare le piantine
del progetto
SINDACO SORCI: allora le indicazioni in rosso fatte dal progettista è vero che è fuorviante nel
senso che rappresenta…..è una rappresentazione non come piano regolatore bensì è propedeutica
esclusivamente alla sua parte, le ferrovie giustamente come è stato fatto……osservare hanno di
fatto fatto le prescrizioni per la progettazione. Quindi ed è giusto anche che siano riportate perché
siccome torno a ripeterlo c’è questa fascia di rispetto che comunque compromette parte della
lottizzazione come ho detto all’inizio è giusto che sia ben chiaro per tutti quelli che un domani o gli
stessi o gli altri potranno edificare. Sul tempo io credo signori penso si sono espressi su questa
lottizzazione 2 o 3 consigli comunali differenti non…..uno nel 2000 addirittura con l’acquisizione
della realizzazione della strada quindi credo che è ora di mettere fine a questa storia e oltretutto noi
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facciamo la prima parte poi va in pubblicazione c’è tutto il discorso delle osservazioni, nel
frattempo se ci sono cose migliorative e quello che riguarda poi le fogne è un problema però di
multiservizi, è un problema di multiservizi che sta risolvendo perché prima di poter….ha un altro
piano che migliora questo tipo di discorso quindi credo , torno a ripetere, rinviare ulteriormente
questa cosa credo che sia….se ci sono ulteriori osservazioni possono essere fatte successivamente
quindi io direi approviamola…..e per quanto riguarda il discorso dell’area attrezzature è vero noi le
abbiamo sempre monetizzate però oggi ci troviamo di fronte alla gente che ci dice cari signori dopo
dal 1990 ad oggi non siete stati in grado di farci edificare. Per un motivo o per l’altro, io dico non è
la nostra responsabilità perché le regole dicono le lottizzazioni private devono avere….oppure si fa
di ufficio, nel momento in cui l’abbiamo fatta d’ufficio siamo andati sotto tar quindi penso che da
questo punto di vista agli uffici c’è poco da rimproverare. Allora ci hanno chiesto di non creare
ulteriori sborsi di denaro, noi abbiamo detto benissimo non ce la comprate ma la mantenete finchè
noi non abbiamo deciso cosa fare di quella zona li. Molto probabilmente essendo comunale
potremmo poi con atti successivi prevedere una diversa “destinazione” nel frattempo però quello
che è importante, se non abbiamo un entrata però non abbiamo neanche una spesa quindi abbiamo
fatto pari e patta come oggi, questa è la cosa importante.
PRESIDENTE: Grazie sindaco, dichiarazioni di voto. Non ci sono dichiarazioni di voto. Metto in
votazione a……(voci)….consigliere Crocetti
CONSIGLIERE CROCETTI: io percepisco molta titubanza da parte dei consiglieri comunali, io
faccio diciamo una proposta, giustamente come si diceva che deve tornare in consiglio comunale
per l’adozione defi…..(voci) per l’adozione definitiva (voci) no no c’è allora dunque il discorso è
che si vuole che venga….scusate allora io ho detto che sotto il profilo normativo la lottizzazione
così come realizzata va bene, negli interventi che sono stati fatti esiste
questa necessità di
evidenziare meglio quella situazione. Dico pure che, lo diceva il sindaco poc’anzi, che dovrà
ritornare in consiglio comunale per l’adozione definitiva, voglio dire, speriamo che durante questo
percorso venga adeguata la cartografia in modo che venga acclarato senza ombra di dubbio questa
cosa, per evitare qualsiasi malinteso da parte dei possibili…dei futuri utilizzatori del lotto. Per cui
ecco diciamo che io personalmente la voto a queste condizioni.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Crocetti, consigliere Menghi ha la parola
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CONSIGLIERE MENGHI: anche io condivido la dichiarazione di Crocetti. Non è che si fugano
le perplessità questa mattina votando l’atto cosi come è. In tutti noi, in me ancora perplessità ci
sono. Si badi bene non è che ci sono le perplessità, ci sono le perplessità per così come è formata la
lottizzazione nel suo insieme non per altri motivi. Chi come me ha fatto il sopralluogo, tanti altri
membri anche della commissione si sono resi conto dove si va a lottizzare. Quello che comporta
questa lottizzazione. A mio parere i margini per migliorare la lottizzazione ci sono. Se questo non
può avvenire su una richiesta di rinvio dell’atto che ci è stato sottoposto almeno ci sia data la
garanzia che tra l’approvazione di questo atto che ripeto ha tutta la valenza giuridica conforme al
piano regolatore nessuno lo mette in dubbio, ma che per opportunità si potesse migliorare questa
lottizzazione questo è merito di tutti e va a vantaggio di tutti non solo dell’amministrazione
comunale, ivi compreso naturalmente la monetizzazione a cui faceva riferimento prima Latini e
Crocetti. Per cui votando favorevolmente con tutte le perplessità che sono state prese dal sottoscritto
soprattutto dagli altri componenti se c’è la volontà politica e io credo che la volontà politica ci sia
nel consiglio comunale, che da oggi che approviamo l’atto a quando naturalmente verrà sottoposta
ci sia la possibilità di sperimentare, verificare questa possibilità io esprimo il voto favorevole.
PRESIDENTE: Non so sindaco….
SINDACO SORCI: Non solo deve…..il problema è apportare, torno a ripeterlo, apportare….non è
….è corretto il disegno. Il problema è che però nel momento che viene approvato e diventa un
disegno ufficiale si possono generare delle incomprensioni per cui chiediamo e quindi questa è una
prescrizione con cui approviamo oggi, che la cartografia venga evidenziata con un cartiglio diverso
che non vuol dire che non mantiene ma che visivamente si veda e anche la linea di confine senno ha
ragione Gino Sforza che dice mi crea confusione per cui quella riga rossa che è una parte della
delimitazione della proprietà ma rispetto ad una zonizzazione di zona C senno ci viene a tuttio
quanti…..questo non c’è ombra di dubbio, è una cosa che ho detto all’inizio per cui non…ma è un
problema di tutela dei cittadini non nostra perché noi approviamo un atto formalmente in regola. Il
problema è che come tutte le cose dopo tanto tempo uno si potrebbe anche scordare per cui è bene
che sia ben disegnato.
PRESIDENTE: Grazie sindaco la parola al consigliere Vincenzo Castriconi
CONSIGLIERE CASTRICONI: quello che dice il sindaco è perfetto per carità non è che uno
vuole contraddire, non ci sono motivi. Quello che ha detto Menghi io personalmente sono
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dipso….(voci) io sono disponibile a votarlo però non è che uno maligno o come si è espresso il
sindaco c’è sotto….qua non c’è niente. Noi abbiamo fatto un esame del progetto, della lottizzazione
in commissione, ognuno ha fatto i propri rilievi, il fatto di evidenziare quel tratto di rispetto che sta
sotto la linea non è che cambia niente sindaco, il discorso che ha fatto Menghi che volevamo
proporre era semplicemente se possiamo modificare alcune cose, è stato detto lo rimandiamo
nell’intervallo tra oggi e la prossima votazione, nessuno lo mette in dubbio. Lo vogliamo votare? Lo
possiamo votare non c’è nessuno problema però il problema rimane. Perché il fatto del verde che
sia stato posto in quella posizione non è delimitato nella zona interna della lottizzazione. Se è nella
lottizzazione mettiamola nella zona interna della lottizzazione perché l’abbiamo messa proprio in
quell’angolino? Il discorso è questo se si va a vendere e commercializzare questi lotti, è questo il
nostro problema anche, si sappia che sotto quella linea interna dei lotti non ci si fa niente, no che ci
si fa l’orto e ci si fa la piscina. Non è accettabile sentire….c’è chi ce l’ha riferito amico. Giusto? Li
è permesso solo il transito e possibilmente molto velocemente quindi il pericolo c’è. Noi lo votiamo
stia tranquillo sindaco, non è che non lo vogliamo votare però che si tenga (voci) come? Non ho
capito. (voci) il discorso mio sindaco e finisco è solo per non distorcere i discorsi. Non capite che se
noi abbiamo fatto delle osservazioni, se le commissioni esistono qualcosa dovranno pur farlo, nion
prenderla dal lato sbagliato non l’ha votato per qualche motivo. I motivi che hanno detto Sforza,
Riccardo e il presidente sono gli stessi evidenziati in commissione. Non è cattiveria, semplicemente
questo. Poteva essere messa in una posizione diversa la zona del verde, poteva essere monetizzata
quella zona riservata che rimane di proprietà comunale. Tutte queste cose qua. Non si può fare
prima, speriamo con l’impegno che ha preso il sindaco di farlo nell’intervallo tra prima e seconda
votazione
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Castriconi. Allora i consiglieri sono pregati di prendere posto
nell’emiciclo. Metto in votazione il punto 18 all’ordine del giorno lottizzazione di iniziativa privata
spina 2 del capoluogo. Proposta numero 25 del 5.02.2010 La votazione è aperta.
PRESENTI
17
ASTENUTI
1
CONTRARI
1
FAVOREVOLI
15
ESITO
APPROVATO
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 18 all’ordine del giorno, lottizzazione di
iniziativa privata spina 2 del capoluogo, adozione
PRESIDENTE: hanno partecipato al voto 17 consiglieri, voti validi 17, Astenuto 1 Sforza, contrari
1 Latini, favorevoli 15, il punto 18 all’ordine del giorno è stato approvato. Sono le ore 13.10 La
seduta mattutina termina qui e riprenderà alle ore 14.30 la seduta pomeridiana.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 20 all’ordine del giorno presentato dal
consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
APPELLO
PRESIDENTE: 17 presenti la seduta è valida. Nomino scrutatori perché Bellucci non c’è quindi
confermo Tini scrutatore, Armezzani e Bonafoni mi pare. Punto 20 all’ordine del giorno presentato
dal consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia. Illustra
il consigliere Tini
CONSIGLIERE TINI: Grazie presidente. Come ho detto alla conferenza dei capigruppo io non
voglio assolutamente….io penso che questo argomento sia un argomento di tutto il consiglio
comunale e non di Tini o dell’UDC. Io ho fatto questa iniziativa perché sono stato tempestato 10-15
giorni fa da parte di molti cittadini che hanno avuto avvisi di accertamento di questa tassa in
maniera un po’ sorprendente per non dire peggio. Ho fatto delle piccole indagini interne e ho
scoperto alcune cose che secondo me non vanno bene. Fermo restando che l’amministrazione
comunale con il bilancio di previsione 2008 se non vado errato aveva messo tra gli indirizzi, tra gli
intendimenti che il consiglio a suo tempo approvando il bilancio aveva dato, io ho votato contro
perciò…di esternalizzare questa gestione che in linea di principio mi può anche andar bene questa
esternalizzazione però qui non c’è stata nessuna economia caro presidente. Ossa abbiamo
esternalizzato il servizio, abbiamo continuato a pagare il personale che c’era prima ed in più
abbiamo regalato il 14 e rotti percento di aggio a questa società. Fino a qui vada pure. Però quello
che non va bene è che come io qui in maniera molto sintetica perché qui poi la questione è molto
variegata ci sono situazioni e situazioni poi ho visto sulla stampa l’assessore Boldrini, il sindaco
sono usciti dicendo adesso corriamo ai ripari però qui questo modo di fare non va bene perché crea
confusione nei cittadini, adesso perdite di tempo, polemiche e per non dire peggio, maggior distacco
dei cittadini verso l’istituzione comune che tratta i cittadini da sudditi più che da cittadini che vanno
amministrati in maniera corretta, ossia il comune di Fabriano di cui io dico bene per anni e anni
mandava a casa dei cittadini che avevano questo tipo di tassa da pagare una lettera con indicata una
scadenza con allegato un bollettino di versamento postale. Per anni siamo andati avanti in questa
maniera. Tutto ad un tratto l’amministrazione decide autonomamente di esternalizzare il servizio, la
ditta che prende il servizio non manda niente, almeno in moltissimi casi non manda niente. il
comune ha un crollo degli incassi nel 2009 che mi pare di quantificare intorno ai 70mila euro su
questo argomento. Da quel punto soltanto questo fatto che il comune fra il 2008 e il 2009 crolla di
queste entrate dovrebbe aver fatto accendere una lampadina, cosa sta succedendo? Ma è successo
anche di peggio, che cittadini magari corretti hanno pagato ugualmente perché sapevano che
storicamente dovevano pagare, come Tini, 40 euro, 50 euro non è che sono cifre enormi, pagato
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 20 all’ordine del giorno presentato dal
consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
regolarmente. Che cosa è successo? Sono arrivate queste raccomandate. Io qui ne ho una decina di
tipi una diversa dall’altra, dove diventa difficile anche capire fino in fondo cosa veramente è
successo. Perché? Ci sono situazioni molto differenti, differenti in maniera totale. Questa società ha
fatto secondo me quello che gli pare. Nel senso in maniera anche scorretta direi. Chi ha pagato
magari anche 10 giorni dopo la scadenza o un mese dopo la scadenza, una scadenza fantomatica,
per telefono mi hanno detto che questa imposta scadeva il 31 marzo. Dico ma me lo dice per
telefono ma dopo un anno, gli ho telefonato 15 giorni fa, scadeva secondo loro il 30 marzo del
2009. Gli ho detto in base a quale norma? Ha richiamato queste legge richiamate in questo ordine
del giorno. Sono andato a vedere il regolamento del comune che fino a prova contraria penso sia un
documento valido. Il documento del comune non prevede assolutamente…..questa società si è
permessa con 10 giorni di ritardo, un mese di ritardo di mandare ad accertamento (risponde al
cellulare) dicevo che questa società senza guardare in faccia a nessuno, chi non ha pagato per
niente, chi ha pagato 10 giorni dopo o chi ha pagato un mese dopo ha mandato il 30% a tutti. Penso
di non sbagliarmi. Questo ce l’ho abbastanza chiaro. Altre cose non le ho abbastanza chiare, io
volevo sapere in base a quale norma questa ICA si è permessa di fare questa operazione. questo non
si capisce almeno non sono riuscito a capirlo io. Come non si capiscono molte altre cose. Qui era
consuetudine a Fabriano che per molte lottizzazioni diciamo le opere, diciamo le opere
infrastrutturali, come si possono chiare? Di urbanizzazione venivano acquisite dal comune dopo 15
anni dalla loro realizzazione. Qui perciò opere acquisite dal comune 2008, 2009 nessuno ha
comunicato niente a nessuno, i cittadini che sono in quelle urbanizzazioni si sono trovati omessa
denuncia. Omesso versamento, sanzioni, cifre di 50 euro che diventano tranquillamente 250 –300
euro. Una cosa allucinante. Questa è la prima fatti in specie. Ossia lottizzazione che sono state
acquisite….poi c’è anche di peggio, ci sono avvisi di accertamento fatti su lottizzazioni che ancora
non sono passate al comune. Ancora peggio. Quelle sono secondo me totalmente da annullare
perché ancora non è patrimonio pubblico, non essendo patrimonio pubblico ma bensì patrimonio
privato penso che non potevano essere emessi avvisi di accertamento. Perciò qui siccome la
situazione è molto incasinata io penso che innanzitutto tutti gli avvisi relativi al 2009 vadano
sospesi. Bisogna fare i manifesti o una lettera ai cittadini per informarli quello che sta succedendo.
Fermiamo le bocce, togliamo le sanzioni. È giusto far pagare quello che uno deve pagare su questo
non ci piove giusto? Però non possiamo trattare i cittadini in questa maniera perciò io chiedo con
questo ordine del giorno di fermare le bocce, sospendere un attimino e io non so se ho io ho scritto
la commissione finanze ma può essere qualsiasi…si può fare uno studio un po’ approfondito
servendosi degli uffici un po’ dello stato dell’arte e poi informare i cittadini cosa debbono fare.
Fermo restando che il comune non può avere un danno economico da questa operazione. Su questo
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consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
non ci piove però io debbo rilevare ancora una volta, secondo me non ce n’era bisogno, che qui
abbiamo la struttura burocratica che fa acqua da tutte le parti, questa vicenda è emblematica, poi
volevo sapere io, il personale che faceva questo lavoro cosa si è messa a fare? Dove sta l’economia?
Perché io posso essere d’accordo per esternalizzare un servizio ma se c’erano 2 o 3 persone addette
cosa fanno adesso queste persone? Questo aggio che io pensavo che fosse di meno, mi sono
informato pare intorno al 14% è chiaro che questi…..qui ragazzi una ditta di questo tipo più incassa
e più prende ma io se tu sbagli però che tu al cittadino gli arrechi comunque un danno, che lo fai
impazzire ad andare agli uffici a fare le fine per sistemare la propria situazione, io te li levo i soldi
non ti do il 14%. Il comune in sostanza ha continuato a pagare i dipendenti che aveva prima in più
ha avuto una perdita secca del 14% perché deve riconoscerlo alla società. Perciò questo modo di
fare, dopo ci lamentiamo che non abbiamo i soldi? Poi ci lamentiamo che qui il comune soffre?
Soffre si se facciamo questo tipo di operazioni. Io non mi risulta che dall’ufficio tributi siano state
poste in quescienza personale negli ultimi 2 anni, non mi risulta a me, per carità posso avere notizie
anche non precise però io su queste cose penso che sia opportuno che il consiglio comunale ci
faccia una riflessione e questo non significa che il comune…..non vorrei che qui mi si dice come
spesso mi dice il sindaco “tu non vuoi far pagare”. No io voglio far pagare quello che è giusto far
pagare. Non voglio prendere in giro i cittadini che è una cosa diversa, con questa operazione
secondo me molti cittadini, e non abbiamo fatto una bella figura nessuno secondo me, si sentono
presi per i fondelli. Per i fondelli. Poi quello che uno deve pagare è giusto che lo paghi però bisogna
che ognuno faccia la sua parte. Non è possibile che una amministrazione comunale alla chetichella,
perché io vorrei sapere quanti consiglieri comunali si sono accorti che con il bilancio di previsione
la giunta stava sulle relazioni revisionali e programmatiche della giunta che qualcuno neanche fa.
Sono andato a vedermele, avevano messo un trafiletto, 2 righe in cui si diceva che esternalizzavano
questo servizio poi non se ne è parlato più. Io penso che non si sono accorti nessuno. Poi volevo
sapere anche un’altra cosa. Qui è stato fatto anche un altro errore caso assessore Boldrini, era già
assessore nel 2008? Si eri assessore tu. Il collegio sindacale in presenza di esternalizzazioni o
gestioni dirette dei servizi comunali deve emettere dei pareri per questa operazione non esiste
nessun parere del collegio sindacale. Questo lo dice la legge non Tini, perché il collegio sindacale
deve certificare che la nuova gestione risponda ai criteri di economicità, di funzionalità, di snellezza
per la pubblica amministrazione. Manca anche questo aspetto. Ossia il comune di Fabriano ha fatto
questa gara di appalto sapendo che c’era bisogno a monte di questa certificazione e questa
certificazione per quanto mi risulta non c’è. Allora per me ritengo anche nulla la concessione fatta
alla società ICA tanto è vero che non so, io non ho visto il contratto se è triennale o quello che è,
quali sono le penali, però qui essendoci un difetto originario perché manca un passaggio che
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consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
secondo me è fondamentale, il consiglio comunale in sede del prossimo bilancio se si risolve per le
buone maniere vediamo senno proporrò al consiglio comunale, vediamo chi è d’accordo e chi no,
che questo servizio ritorni alla gestione diretta. Perché quella è stata fatta alla chetichella e non mi si
venga a dire che ci sono le sanzioni perché chi ha fatto questo capitolato d’appalto allora ne
risponderà. Perché hanno fatto un capitolato di appalto non rispondente al nostro regolamento di
contabilità che prevede che per questo tipo di appalti e servizi sia chiesto in via preventiva il parere
del collegio sindacale sull’economicità del servizio e sull’interesse pubblico di esternalizzare questo
servizio. Detto poi dalla minoranza che dovrebbe essere più per l’esternalizzione. Voi tante volte mi
fate ridere, voi della sinistra, centro sinistra quello che siete. Voi siete per la gestione pubblica e poi
esternalizzate anche le cose dove questa amministrazione ha un danno economico. Questo è un
errore gestionale grosso. Oppure mi si spieghi il contrario. Io voglio sapere chi paga il 14% che
prende l’ica. Voglio sapere chi paga i dipendenti comunali che non fanno più questo lavoro. Adesso
io mi auguro che con il buon senso si possa giungere ad un accordo univoco del consiglio comunale
però su 3 o 4 paletti dobbiamo essere chiari tutti quanti. Perché senno veramente…io non sono
neanche….ho fatto neanche un grand can can sulla stampa perché penso non sia stata una volontà
politica precisa della giunta. Questo come succede sempre lascia fare lascia fare e c’è chi fa bene e
chi fa male. Questa è una operazione fatta malissimo dove secondo me noi dobbiamo metterci le
mani per vedere per quanto possibile, non conosco il contratto che è stato fatto, io perché chiedo la
commissione finanze? Non perché voglio fare le riunioni in commissione sia chiaro. Perché penso
che in commissione si possa vedere tutta la pratica, che io non ho visto ad oggi, tutta la pratica
intendo dal capitolato d’appalto a come è stato fatto l’appalto a come si è fatto tutto questo percorso
perché poi non so se a questo punto il nostro regolamento che abbiamo su questa tassa sia più
rispondente a quello che fa la ICA perché a questo punto c’è pure questo. Il nostro regolamento è
vecchio, lo abbiamo fatto prima dell’appalto allora abbiamo un regolamento consigliare che
secondo me in alcuni passaggi da quello che ho potuto vedere in maniera anche abbastanza veloce
perché è molto grosse sono cose che bisogna perderci anche un po’ tempo, io però quello che ci
interessa, almeno a me che ho presentato questo ordine del giorno, è che poi sia fatto proprio
dall’intero consiglio comunale perché mi interessa il risultato e non chi si è mosso per primo o per
secondo, voglio capire se la giunta e la maggioranza hanno voglia di mettere le mani in maniera
seria, chiara per risolvere i problemi dei cittadini di Fabriano su questo argomento che sta creando
non poco casino, grazie.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Tini, la parola al consigliere Giuseppucci.
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consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
CONSIGLIERE GIUSEPPUCCI: Io prendo la parola per smentire in parte il consigliere Tini,
perché la questione non è come la dice lui è peggio. (risa) Perché guarda caso e io sono fra quelli
che mi vedo arrivare questa raccomandata avendo dal 1982 pagato l’occupazione di suolo pubblico
per le tende. Mi meraviglio perché ho sempre pagato quindi non riesco a capire immediatamente il
perché e non faccio neanche caso alla cifra più di tanto perché volevo approfondire il discorso
essendo convinto di aver pagato. Poi dopo invece cominciando a leggere i giornali e fatto passare
qualche giorno mi sono reso conto, ho guardato meglio questo avviso e mi sono reso conto di
almeno altre 2 anomalie rispetto a quelle che ha già enumerato il consigliere Tini. Sicuramente io
sono fra quelli che non ha pagato perché non ha ricevuto l’avviso mentre per 26 anni l’ho ricevuto.
Sicuramente se ho ricevuto l’avviso per 26 anni avevo fatto anche la denuncia. Adesso mi trovo qui
non soltanto da pagare la cifra annuale, non soltanto pagare la differenza dovuta per omesso
ritardato pagamento, ascoltami assessore, ma trovo sanzione del 100% per omessa denuncia e io per
26 anni evidentemente ho pagato una cosa che non avevo denunciato ed in più mi trovo da pagare
anche l’occupazione del suolo pubblico per, leggo, feritorie che li per li non ho capito cosa fossero,
poi dopo parlando con Tassi mi ha detto “le feritorie saranno le bocche di lupo, quelle non sono le
sue ma del condominio eventualmente” non sono mai state fatte pagare ma non sono mie sono del
condominio anzi a me danno fastidio. Quindi dovrei pagare anche per le feritoie. Quindi a fronte di
165 euro di totale tassa che avrei dovuto pagare me ne ritrovo 531. A fronte di 165. il raddoppio per
omessa denuncia, evidentemente il comune non ha dato la documentazione della denuncia che c’era
senno per 26 anni non avrei pagato e in più queste fantomatiche feritorie che mi sono state
addebitate quando non credo che mi debbano essere addebitate. Questo per fare un quadro ancora
più completo. Spero che sia finita qui perché non vorrei che poi i casi siano 100mila.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Giuseppucci, la parola al consigliere Crocetti.
CONSIGLIERE CROCETTI: allora dunque noi in commissione finanza abbiamo avuto modo di
discutere del problema. Allora adesso innanzitutto voglio dire che sono d’accordo con l’ordine del
giorno di Tini, adesso al di la che sulla parte che venga impegnata la commissione finanza o che lo
fanno gli uffici e poi le risultanze ce le portino e le discutiamo, su questo non penso che sia il
problema. Però effettivamente questa esternalizzazione di un servizio che è stato dato, come primo
impatto ha mostrato degli aspetti deboli. Innanzitutto è stata colta impreparata la popolazione e si è
creati dei grossi problemi. Allora io vorrei fare e quindi dico che questo sono d’accordo nel fatto di
dire fermiamo un attimo le bocce. Ragioniamoci un attimo sopra e vediamo le criticità che sono
emerse in questo momento e vediamo come risolvere queste criticità facendo l’informatica ai
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consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
cittadini senz’altro. Adesso per esempio succedono delle cose che nel primo giorno sono emerse.
Allora cosa che non è stata mai fatta perché tutti quanti anche chi…..per esempio i passi carrai a
suolo raso, gli uffici, l’altro giorno parlavo con il dirigente, no con l’addetto al servizio, secondo lui
ancora non sapeva che i passi a suolo raso stante ad una sentenza del tar ad oggi devono essere
pagati. Per cui la gente si arriva questa tassa sui passi carrai a suolo raso che non ha mai pagato e
non sa neanche di che si tratta per cui anche questo bisognerà dirlo e dare le informazioni. Poi
diciamo c’è un altro aspetto tecnico che purtroppo emerge un po’ sempre che manca il dialogo tra
gli uffici finanziari e gli uffici dell’assetto del territorio. Nel senso che anche quando nel caso delle
lottizzazioni che vengono collaudate in via definitiva e che quindi da quel momento si deve pagare
il passo carraio però questo momento lo sanno gli uffici. Lo sa l’ufficio urbanistica magari ma non
lo sa il cittadini e nemmeno i servizi finanziari. Nel senso che uno che compra una casa da
un’impresa con un collaudo parziale poi non viene a conoscenza quando viene fatto il collaudo
finale. Quindi bisogna che in queste circostanze gli uffici dialoghino e quindi poi si attivino per
riscuotere. In questo caso bisogna dare l’informativa. Poi dopo, e quindi dopo c’è anche un altro
aspetto che lì si parla del passo carrabile dei metri, della sanzione e quindi imposta dovuto,
sanzione, interesse, spese, tutto quanto 200 euro, poi alla fine neanche si riesce a trovare il righino
scritto piccolo piccolo come le polizze di assicurazione che chi paga entro 60 giorni ha la riduzione
di un quarto e questo sinceramente sembra un modo furbesco di far pagare alla gente una tassa che
non gli è dovuta. O un maggiore onere che non gli è dovuto per cui io penso, sono contento, mi ero
preoccupato quando il consigliere Giuseppucci diceva non sono d’accordo con Tini invece…con le
prime parole. Quindi adesso allora la necessità di fermare un attimo le bocce qualche giorno e di
rettificare tutte le criticità che sono emerse mi sembra una cosa dovuta e quindi speriamo che tutti
quanti siamo concordi ad attivarci in questa direzione.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Crocetti, consigliere Sforza ha la parola.
CONSIGLIERE SFORZA: Io volevo precisare una cosa: il consigliere Crocetti ha sollevato dei
casi, io ne sollevo un altro perché c’è un altro inconveniente sui passi carrabili per quanto riguarda
sindaco il sistema di misurazione perché ancora praticamente non c’è stato nessun aggiornamento.
Io ero intervenuto precedentemente molti anni fa su questi passi carrabili perché siccome
l’assessore, ex assessore Mingarelli aveva fatto una serie, Mingarelli aveva fatto una serie di
marciapiedi e gliene do atto aveva fatto abbastanza bene, chilometri di marciapiede però l’hanno
fatti senza gli smussi, le aperture, gli smussi del passaggio sono stati fatti a discrezione dell’ufficio
tecnico pertanto addirittura erano state comprese nella misurazione anche le aiuole delle piante
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consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
tanto più che io ho fatto ricorso e io sono stato uno di quelli che ne ho subito. Perciò secondo me c’è
anche da….qui assessore non ci possono essere cittadini di serie A e di serie B. Cioè siccome la
normativa prevede che venga presa la misurazione della larghezza del passo per un metro di
profondità è giusto anche adesso per un metro di profondità perciò non ci può essere una presa sullo
smusso dei marciapiedi e un’altra sul fronte dell’edificio dove esiste il passo perciò uniformiamo
tutte queste cose. Infatti Bonafoni l’ho detto l’altra volta ma sta succedendo tale e quale, non è stato
modificato niente perché anche a me oltre che a Tini sono venute delle persone addirittura a casa a
chiedere per quale motivo è arrivata tutta questa somma da pagare. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Sforza. Consiglieri io ho fatto i marciapiedi ma non le
misurazioni.
CONSIGLIERE TINI: Io ho esposto l’ordine del giorno la giunta cosa dice? Ecco dopo
l’assessore mi riservo di parlare di nuovo, che parlo prima?
PRESIDENTE: Assessore Boldrini può fornire qualche chiarimento richiesto dai consiglieri
comunali?
ASSESSORE BOLDRINI: Grazie presidente. Allora premetto che (voci) che fai Roberto? (voci)
premesso che il passaggio da gestione diretta all’appalto effettuato l’anno scorso fu fatto in
occasione della coincidenza del fatto che uno dei dipendenti comunali che era quello che si
occupava della gestione della TOSAP andava in pensione. Allora l’allora dirigente, la dottoressa De
Simone fece una valutazione per cui risultava conveniente anche in un ottica di patto di stabilità
esternalizzare il rapporto rispetto ad una gestione diretta. (voci) quella persona non è stata sostituita
tanto è vero che non è stato reintegrato nessuno in quel servizio che non viene fatto più ed è stato
incorporato all’interno del servizio tributi. Allora è chiaro che noi avevamo già una precedente
esperienza con l’ica che gestiva come gestisce tutt’ora la pubblicità con un aggio che era di circa il
29% mi pare 29,60 o 29,40. Tanto è vero che mi ricordo che personalmente dissi che era una cosa
assolutamente insostenibile e che quindi la gara che avremmo dovuto fare non avrebbe dovuto
portare un aggio non superiore a un 15%. Perché? Perché su un’entrata media di circa 300 mila euro
all’anno il 15% per fare un numero paro vale 45 mila euro e questo significa che una società che
prende degli uffici in affitto, ti garantisce un servizio e quindi per la continuità del servizio assume a
tempo pieno 2 persone, ha dei costi di affitto, ha dei costi di utenze, ha dei costi di comunicazione
delle spese generali, ecco che potete immaginare come su 300mila euro, un valore medio degli
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incassi degli ultimi anni il 15% possa risultare una cifra congrua e non come scritto dal consigliere
Tini una lauta percentuale. Non è una lauta diciamo che 2 persone 20 mila euro di costo azienda
annuo ti costano più o meno. Più l’affitto vi dico perché affittano dei locali dal comune sono 400
euro al mese quindi sono altri 4800 euro all’anno. Solo questi 2 valori compensano ammesso che
loro riscuotano 300 mila euro l’aggio. Per cui mi sembra una cifra assolutamente in linea. Poi è
chiaro che è una azienda privata quindi non credo che faccia l’attività per rimettere o a favore del
comune di Fabriano. Comunque diciamo che lo spirito era quello di rendere variabile un costo,
esternalizzare un servizio anche per essere sicuri e garantiti che la mappatura dei passi carrabili
diciamo delle aree soggette a tassazione fosse equa ed uguale per tutti i cittadini. È chiaro che
mentre nella gestione diretta fatta con una persona poi ci potevano essere dei problemi tra la
gestione interna e quella esterna sul territorio l’ica che guadagna su quanto incassa ha rifatto una
mappatura di tutto (voci) non è a danno perché conosco anche dei cittadini che non avevamo mai
pagato perché erano sfuggiti dalle more delle verifiche. Allora io credo che il rispetto dei cittadini
faccia si che siccome tanti pagano quelli che non hanno pagato debbano pagare. Credo proprio per
un diritto di equità assolutamente. È vero che qualsiasi passaggio da una gestione diretta quindi se
volete familiare, personalizzata ad una gestione esterna per una società che è nuova comunque sul
territorio può creare, non dovrebbe ma può creare un minimo di disservizio. Io stesso sono stato
oggetto, tra l’altro vi faccio anche un esempio, io in un appartamento non ho pagato 2 mesi perché
l’ho preso a Marzo e mi è arrivato l’accertamento e l’ho pagato. Colpa mia che non mi sono accorto
ed ho pagato tranquillamente. Non ne faccio un problema. Però ritengo pure che possano capitare
dei disguidi come quelli che sono successi al consigliere Giuseppucci, è chiaro ho pagato per 25
anno poi mi arriva omessa denuncia. È chiaro che la rottura di scatoli, permettetemi il francesismo,
è che dovrà farsi una fotocopia della documentazione ed andare lì. (voci) no ti basta l’anno prima
adesso, quando tu dimostri che l’hai già pagata negli anni precedenti, almeno gli ultimi 5 anni ce li
avrai da persona seria tu gli ultimi 5 anni te li tieni quindi credo che sia facile dimostrare, non ti
possono sconfessare. Io credo che nel passaggio appunto da gestione diretta a gestione terzi qualche
disguido che ripeto non dovrebbe accadere ci possa però essere. Qui purtroppo sta alla pazienza di
ognuno di noi cercare di aiutare a gestire anche questi passaggi. Comunque sia il fatto che diversi
cittadini abbiano interpellato direttamente i consiglieri comunali o il sottoscritto o la giunta o gli
uffici o gli insulti al sindaco ha fatto si che abbiamo immediatamente convocato l’ica per cercare di
trovare una soluzione di comune accordo, perché? Perché finchè la gestione è diretta il comune può
assumere tutte le delibere che ritiene più opportune. Ma nel momento in cui io affido a terzi la
gestione di un servizio e quindi do questo servizio in concessione, il terzo non può essere revocato
ante scadenza naturale del contratto se non dietro motiva giustificazione. Avendo l’ica non diciamo
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fatto attività che vanno contro il regolamento comunale ci troveremmo anche in una certa difficoltà
per non dire nell’impossibilità di revocare a loro il servizio e con questo vengo almeno a rispondere
alla richiesta del consigliere Tini di riportare da subito o dall’anno prossimo il servizio all’interno,
in quanto non scadendo il servizio l’anno prossimo non è una cosa possibile a meno che l’ica non
faccia degli inadempimenti contrattuali e in quel caso avremmo la giusta causa. Nel caso contrario
saremmo soggetti ad un contenzioso che ci vedrebbe chiaramente perdenti e questo è un altro tema.
È chiaro che quindi che cosa abbiamo fatto? Abbiamo chiamato l’ica, abbiamo fatto presenti tutta
una serie di casi che erano stati portati alla nostra attenzione e l’ica ha concordato con noi nella
sospensione con proroga degli avvisi del 2009 e del ritardo dell’accertamento 2010 che è stato
spostato addirittura al 31 maggio. Questo darà anche possibilità a chi avesse omesso nel 2009 la
denuncia di rimettersi diciamo a posto con la legge in modo tale da non pagare ulteriori sanzioni nel
2010, relativamente alle sanzioni vorrei far notare come….perché qualcuno parla ma qui c’è un
30% da regolamento, qualcuno ha applicato il 100%, ci sono 2 diverse modalità di applicazione
delle sanzioni. La sanzione derivate dall’omessa denuncia è pari al 100% del valore dell’imposta da
pagare, la sanzione relativa al ritardato pagamento è pari invece al 30% dell’importo dell’imposta.
Faccio però presente e qui mi richiamo anche a quello che diceva il consigliere Crocetti, che esiste
pure un clausola che non avevo notato, io la conosce quindi non ci avevo fatto caso ma se è scritta
in piccolo anche qui ci faremo parte attiva con il concessionario affinché venga evidenziata in
maniera opportuna, la sanzione si riduce a un quarto dell’ammontare quindi faccio presente, se uno
deve pagare 500 euro e ha una sanzione di 100 per omessa denuncia, se fa il pagamento entro 60
giorni dall’avvenuta notifica non paga 100 euro di sanzione ma ne paga solo 25, cioè la
sanzione…(voci) paghi il 30%, no se la paghi dopo i 60 giorni paghi il 100% della sanzione se la
paghi entro i 60 giorni dall’avvenuta notifica paghi un quarto della sanzione. Omessa denuncia
(Voci) 30% dell’ammontare dell’imposta (voci) no però sono articoli della legge….bhè c’è una
scadenza ragazzi come un tutte le cose (voci)
PRESIDENTE: Consigliere Tini ha la parola
CONSIGLIERE TINI: Io già ho capito dove vuole andare a parare l’assessore perciò molto
probabilmente sarà molto difficile fare un accordo. Io voglio capire una cosa, perché poi ognuno qui
si regola di conseguenza, domani mattina iniziamo…..adesso c’è pure la campagne elettorale capita
proprio a “pippa de cocco” in giro ci andiamo tutte le sere. Io voglio capire una cosa questa sera. Se
l’amministrazione intende o non intende, mi pare che non intende, bloccare le bocce, togliere
assolutamente gli interessi a chi ha pagato, comunque hanno pagato di loro iniziativa in molti casi
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senza che fosse arrivato nulla e giustamente fare quel tipo di discorso di un quarto per omessi
versamenti e quant’altro. Comunque uscire pubblicamente con informazioni, manifesti…le lettere
non hanno più senso per il 2009 secondo me. Per il 2010 dici posticipo ma le lettere le mandate?
Non l’ho capita. Se l’hai detto non ho capito. Io voglio capire perché non è accettabile in un vivere
civile, in un sistema corretto, trattare i cittadini in questa maniera secondo me. Io voglio capire se
poi non siete d’accordo fate pure, noi faremo quello che dobbiamo fare comunque io mi farò parte
di non far pagare nessuno a questo punto. Poi vedremo, andremo davanti ai giudici, non è un
problema questo. Vedremo come andrà a finire questa cosa perché quello che è stato fatto è un
abuso grosso quanto una casa. Innanzitutto caro assessore mi devi portare qui dentro la delibera con
la quale il collegio sindacale di questo ente ti ha dato mandato di fare questo tipo di appalto per
esternalizzare il servizio. È una norma prevista dal nostro regolamento che è stata completamente
esautorata per ciò l’appalto è sbagliato in partenza se andiamo a fondo. Io mi auguro di non
arrivarci a questo punto però se ci dobbiamo arrivare ci arriviamo. Qui il nostro regolamento,
piaccia o non piaccia, c’è scritto chiaramente che per fare una gestione diretta di un servizio già
esternalizzato o una gestione indiretta a rovescio, serve un parere di congruità economico contabile
redatto dal collegio sindacale. Qui non è stato fatto. Io mi auguro di non arrivare a questo punto. Il
buon senso molte volte dovrebbe guidarci. Allora il buon senso sa cosa significa caro assessore? Gli
dici a questi signori dell’ica, chi ha pagato ha pagato, chi non ha pagato gli mandi le lettere,
raccomandate come gli avvisi non che sono arrivate, mi ha portato adesso il dirigente una cosa qua,
una scadenza, che sarebbe arrivata, a me non è arrivata mai. Anche perché è difficile ad un cittadino
dire è arrivata o no per posta ordinaria. Questa sembra essere posta ordinaria che ne sappiamo?
Allora se vogliamo metterci un blocco è successo il casino ma la responsabilità per me è
amministrativa del comune di Fabriano. Non è certamente dei cittadini. Non voglio stare a
inzuppare il pane ancora su questa roba ma qui dobbiamo trattare i cittadini con dignità, dobbiamo
trattare i cittadini da cittadini non da sudditi. Pagare io sono d’accordo con il sindaco, chi deve
pagare deve pagare, non vorrei essere frainteso, chi deve pagare deve pagare. Ci mancherebbe altro
che io non dicessi questo. Però ognuno faccia la sua parte. Qui non è pensabile che il cittadino
debba di sua iniziativa andare adesso a pietre negli uffici dell’ica per sistemare questo casino
vecchio. No no no no, qui adesso si blocca tutto, si annulla tutto questo casino che è stato fatto, si
scrive alla gente, si da 30 giorni di tempo per pagare se poi non pagano giù sanzioni. Mettiamo
ordine una volta per tutte perché qui è casino. Il casino ci sarà anche nel 2010 se dura questa aria
perché la gente è stata abituata da anni anni e anni a pagare sul bollettino con la busta intestata
comune di Fabriano. Ho sbagliato? Però giusto o sbagliato è un andazzo secondo me giusto che c’è
sempre stato. Si cambia procedura, si cambia sistema, nessuno dice niente, non mi pare a me che
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possa andare bene questo discorso però mi pare che l’assessore abbia una lunghezza d’onda un po’
diversa. Allora se non siamo d’accordo è inutile che andiamo avanti, io presidente chiedo che si
metta in votazione chi vota a favore vota a favore, chi contro vota contro però chiaramente questa
vicenda non finirà questa sera ma avrà risvolti nei giorni futuri, nei mesi futuri, su questo non c’è
ombra di dubbio perché questo è un abuso grosso come una casa, c’è un errore sostanziale di
partenza, c’è una società che prende questo tipo di servizio……poi tu assessore mi dici che una
persona è andata in pensione a me risulta che l’ufficio tributi l’anno scorso siano state emesse delle
persone se non ricordo male sul piano del personale allegato al bilancio. Però lo verificheremo
questo. Poi i conti non portano perché un impiegato non so se è stato quarto o quindi livello, quello
che era non lo so, costerò 30mila euro l’anno massimo con gli oneri, qui parliamo di 45, già questo
fatto fa capire che comunque la pubblica amministrazione ha avuto un danno economico tra
parentesi, in più abbiamo creato un danno ai cittadini che è la cosa più importante a questo punto.
Che noi dobbiamo tenere conto anche dei cittadini che pagano, non sono cavie, questi pagano
pagano pagano. Per ciò pretendere interessi per cittadini di buona volontà che hanno pagato seppur
in ritardo perché non gli sono arrivati i bollettini, giusto? È un abuso e questi casi sono tanti. Poi c’è
il caso Giuseppucci che è eclatante, il caso delle lottizzazioni che è un altro caso, vorrei sapere tutti
quelli che gli avvisi sono arrivati caro assessore su passi carrabili o insegne situate in lottizzazioni
che non sono ancora transitate in comune che fine fanno? Bisogna dirglielo perché gli avvisi sono
arrivati anche a quelli capito? Gli avvisi sono stati mandati anche a quelli. Allora vogliamo prima
dire facciamo così o casà, vogliamo fare (Voci) adesso mi zittisco e non parlo più. Vogliamo fare
un’analisi precisa della situazione? Fare un deliberato serio che tuteli tutti? Se avete la volontà. Se
non avete la volontà non succede nulla perché ognuno si difenderà con gli strumenti che riterrà più
opportuno. Però il taglio che l’assessore da a questa vicenda è un taglio che a me non piace per
esempio. Questo non succede niente. non piace a me, forse piacerà alla maggioranza dei cittadini
fabrianesi però vedremo se questo è vero giusto? Questo perché il taglio che ha dato l’assessore è
un taglio squisitamente burocratico che non ha nulla a che vedere come servizio al cittadino. Noi
siamo un’istituzione a servizio dei cittadini, trattandoli tutti alla stessa stregua, pretendendo ciò che
è giusto e dando pure quello che è giusto. Invece qui no, qui si ragiona in termini diversi. Questa
società va cacciata se non si adegua perché questa qui si è comportata malissimo e anche maleducati
per telefono. C’è un telefono che io ho telefonato 3 o 4 volte, c’è qualche impiegata pure
maleducata tra parentesi, si vede che gli sono arrivate tante telefonate da Fabriano quindi risponde
pure a malo modo. Questa società o si adegua….adesso io chiederò il contratto di appalto un sacco
di cose, perché su questa faccenda vogliamo vederci chiaro fino in fondo. Grazie.
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consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
PRESIDENTE: grazie al consigliere Tini, la parola al sindaco.
SINDACO SORCI: perché io di tutta questo fiume di parole alla fine per essere estremamente
concreti non ho capito bene quindi provo a riassumere se ho capito bene io. Praticamente Tini dici,
fatto salvo quello che dice il sindaco che tutti devono pagare cominciando da Sforza con il suo
passo carraio e tutto il resto. Tanto per essere chiari. (voci) premesso questo quindi che tutti devono
pagare ci sono una serie (voci) va bene il giusto non credo che…..(voci) siano gli uffici e non io che
dico è giusto perché io non entro nel merito quindi presente il fatto che sono state fatte delle
richieste nelle zone delle lottizzazioni quindi credo questo un disallineamento di comunicazione tra
i tributi e l’ufficio tecnico e tutto il resto per cui io ritengo che nelle zone dove non abbiamo preso
incarico noi non si debba far pagare i passi carrai ne il resto così come dico ai cittadini, voi dovreste
portare la mondezza fuori dal perimetro della zona tanto per essere chiari, però….allora se ho capito
bene Tini dice sospendiamo questa cosa, facciamo scrivere all’ica a tutti quanti dicendo tutti quelli
che gli hanno mandato queste lettere, guardate avete 30 giorni di tempo per mettervi in regola senza
applicare sanzioni, interessi di mora (Voci) va bene è un (voci) no dopo….meglio per carità, senno
succede come (voci) no no no diciamo 2009 è 2009 e quindi 30 giorni per mettervi a posto chi ha
evaso, chi non ha evaso, se poi c’è chi storicamente aveva evaso va perché noi impropriamente però
noi potevamo fare come ci pare, noi avevamo sempre mandato la scadenza a tutti quanti giusto?
(voci) era una cosa che non….ascoltate, che non ci competeva però per dare un servizio….io dico
che nella competenza dell’ica e d’accordo con noi dovrebbe essere nella prima lettera indicato,
guardate d’ora in poi le scadenze della denuncia, di quello li è fatta, ogni 15, dico 30, come per l’ici
senza necessita che noi….perché attenzione se l’ica gli manda un’altra raccomandata facciamo
come le banche che ci manda la comunicazione a casa tanto paghiamo sempre noi. Quindi
automaticamente se uno l’ici non mandiamo più gli avvisi a nessuno perché l’ici si sa scade il
giorno pinco pallino (voci) ecco ho capito, ho capito, dico oggi se (voci) ho capito quindi ho detto
quindi era questo il discorso? Quindi cioè la premessa è che oggi abbiamo fatto applicare a tutti
quanti perché c’è stato un disallineamento, la verità è che c’è stato un disallineamento tra i nostri
uffici e l’ica perché quello al 30 di giugno noi siamo andati tutti in ritardo. Questo succede quando
ci sono le trasformazioni di questo genere quindi c’è stato questo disallineamento, quindi l’unica
cosa è dire all’ica, signori rimandiamo a tutti le lettere che tanto le pagano comunque i cittadini
perché non è che le paga qualcuno, dicendo guardare se entro 30 giorni non avete fatto la
denuncia…quindi era questo lo spirito? Quindi dopo mezz’ora ho capito.
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consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
CONSIGLIERE TINI: Il discorso che fai tu sindaco è chirissimo lo condivido guarda un po’. Però
tu hai detto una cosa molto diversa da Boldrini. Molto diversa. Allora l’ica che cosa doveva fare?
Marzo 2009, doveva fare raccomandate a tutti i cittadini dicendo, cari cittadini siamo la nuova
concessionaria di questo servizio, si informa che la scadenza è il 30 aprile, 30 maggio quando…non
lo so quando è giusto? E per 3 o 4 anni è così, quanto è l’appalto. Punto. Oggi queste discussioni
non c’erano. Tu non puoi stare zitto. Questa ditta è stata zitta, tutti sono stati zitti, hanno fatto
passare un anno e dopo di che giù bastonate ai cittadini, ma ragazzi ma veramente ci facciamo
prendere in giro dalle ditte private? Questi con questa operazione incasseranno altro che il 15%,
questi incassano il 30 perché si raddoppiano le cifre da pagare. Avete capito cosa hanno fatto
quesiti? È qui il punto della situazione. Io voglio capire se c’è la volontà per non permettere questa
vergogna. Poi lo strumento lo troviamo.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Tini io credo che sia necessaria un’altra cosa oltre questo.
Bisogna che il comune si attivi con un manifesto in cui richiami tutte le norme, chi è dovuta…per
cui è dovuta questa TOSAP sui passi carrabili perché non sono chiare le norme, perché per quello
che so io se accedevi su una strada a raso che non c’era il marciapiede non si pagava, oggi mi
sembra che si paghi comunque quindi bisogna richiamarle. Chi viene da una strada privata e accede
su strada comunale paga lo stesso? Voglio dire c’è da fare anche un manifesto per chiarire tutte le
norme in maniera che fino adesso magari uno era convinto che non doveva pagarla e invece con le
nuove norme è tenuta a pagarla quindi bisogna dopo di che nel manifesto, se non vogliamo farlo
dire dall’ica si dice anche li che la scadenza, si può fare in 2 rate, non so se rata unica o due rate,
scade come scade l’ici. Quindi è necessario un manifesto che spieghi tutte le casistiche in cui si
deve pagare la tassa carrabile perché c’era chi era convinto che esco anche se c’è il marciapiede ma
se non metto il cartello non pago. (voci) non lo so bisogna vedere il regolamento.
CONSIGLIERE TINI: aspettiamo che arrivano le multe anche li? le frazioni storicamente non
hanno mai pagato i passi carrabili. C’è da pagare o no?
PRESIDENTE: Tini c’è da vedere tutto e fare questo manifesto secondo me, oltretutto quello che
c’è da fare. Consigliere Bellucci ha la parola.
CONSIGLIERE BELLUCCI: Non è la prima volta che noi ci troviamo a discutere sindaco di
alcuni problemi delicati di finanza spicciola. E ogni qualvolta c’è sempre qualcuno che ha
commesso un errore cioè vi trovate male voi amministrazione, ci troviamo male noi consiglieri
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perché poi siamo cassa di risonanza dei cittadini. Io non ho mai visto assessore al personale, io non
ho mai visto nessuno anche quando c’ero io onestamente, si c’è….
SINDACO SORCI: Allora formalmente non ci sono stati errori, il buon senso però cambiando la
tipologia del servizio ha ragione Tini, lo dico con molta chiarezza, ha ragione Tini che forse andava
fatto….
CONSIGLIERE BELLUCCI: Roberto siccome ho preso la parola per dire che non è la prima
volta che ci troviamo a discutere in questo consiglio comunale e direi che guarda caso quando è
successo tutto questo inghippo contabile alla ragioneria del comune di Fabriano? Con la famosa
immacolata concessione. Assessore questa qui è una cosa seria non è che io adesso…io la metto
sullo scherzo per sdrammatizzare ma qui c’è una situazione a Fabriano, o voi non vi rendete conto e
allora siete degli sprovveduti e questo non lo siete perché siete persone intelligenti. Che non c’è più
una lira, qui c’è gente che non riesce più non ad arrivare al 15 ma non paga enel, acqua, gas e gli
arrivano tutte queste belle cose. Io non sono un fautore e vado a difendere come diceva il giornale la
tassa sull’ombra. Io non sono….quello è un paradosso che si può accettare o meno. Io sono che tutti
pagano e pagano il giusto questo è vero. Però gli uffici è ora che veramente non ci facciano trovare
in queste situazioni, devi tu stai facendo adesso, ho letto sul giornale che stai facendo le pagelle a
questi dipendenti io non so se ci riesci, se ci riesci sei peggio del mago merlino ma se ci riesci io
voglio vedere se tutti saranno un 10 o 8, se ci sarà un 2 o un 3 non so quale è il tuo metodo di
valutazione. Qui ci sono dipendenti che sono incapaci di fare questi lavori e io non voglio più essere
alle berlina del cittadino per colpa di altri. Io questo contesto perchè io non ho preso mai una lira e
sparo di continuare su questo filone e nessuno di noi credo qua dentro ci possono imputare niente
ma a dire che siamo dei ladri io non ci sto a fare questo ragionamento. Allora se ci sono state delle
disfunzioni ha ragione Tini perché io non ci sto. Bisogna andare fino in fondo e a vedere come è
nata e come sono state fatte le valutazioni dell’ufficio perché la società che voi avete appaltato la
riscossione parte da tabulati che gli manda l’ufficio su questo non c’è dubbio perché non è che loro
vengono qui a fare le verifiche. Qui ci dovete venire in consiglio comunale a dire come è nata
questa disfunzione perché veramente qui non si può andare avanti così, non è la prima volta, perché
se fosse un errore una volta può capitare a tutti ma qui veramente è sistematico, è sistematico, allora
qui assessore al personale io ti auguro che gliela fai a fare queste benedette pagelle poi ci farai
capire come le vuoi fare perché credo che sia interesse anche del consiglio comunale saperlo. Va
bene io parlo a lui, sindaco è uccello di bosco non c’è con chi parlo? Che mi stai dietro le spalle?
Stai con Armezzani? Lascialo perdere Armezzani.
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consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
ASSESSORE BOLDRINI: Premetto che non sono assessore al personale ma lo sono solamente
per un errato articolo comparso sul giornale in cui un giornalista ben noto nella platea mi ha definito
assessore al personale il giorno dopo che mi aveva definito con la stessa foto assessore al bilancio
quindi….però ribadisco che (voci) l’assessore al personale è il sindaco.
CONSIGLIERE BELLUCCI: se l’assessore al personale al sindaco è ancora meglio diciamo che
ha più valore. Allora a questo punto cambio anche il tono, abbasso la voce e tutto perché se è (voci)
perché rispetto per le istituzioni, però adesso a parte gli scherzi sindaco Sorci, vedo che come capita
a me capita anche a te quando ci sentiamo dire che siamo un branco di ladri, questo fa parte del
gioco di chi fa politica, questo siamo d’accordo. Allora pensa un po se tu ti rompi le palle quello
che deve dire il consigliere comunale che non sa quello che fate e si sente dire ugualmente siamo
ladri. Tu pensa un po se a me mi rompe le scatole più di te. Allora io dico che mi pare che tu hai
fatto un ragionamento di buon senso e credo che Marco Boldrini non abbia nulla in contrario di
fare una verifica. Però io voglio capire bene in consiglio comunale come è nato questo disguido. Io
voglio capirlo qui dentro e no in commissione di capigruppo, camorelle e non camorelle, io voglio
sapere qui dentro da quale ufficio sono partite le valutazioni e se ci sono stati errori.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Bellucci, credo che il consigliere Crocetti ci darà un altro
chiarimento.
CONSIGLIERE CROCETTI: 10 secondi. Volevo solo ribadire quello che ho detto che
storicamente i passi carrai a suolo raso nel comune di Fabriano, correggetemi se sbaglio, non sono
stati mai pagati per cui negli anni non sono stati mandati gli avvisi. Non è vero?
SINDACO SORCI: allora sono stati pagati fino al 97, poi il terremoto ha interrotto tutto, sono stati
reintrodotti nel 95 mi pare…nel 2005, tanto è vero che Gino Sforza è dal 2005 che ci dice sempre
che…..
CONSIGLIERE CROCETTI: Ho detto quelli a suolo raso (voci) cioè io la dottoressa Sargenti
fino a 4 giorni fa mi ha detto per quelli non si paga allora diciamo siccome invece per una sentenza
del tar questi qui si debbono pagare bisogna che questa informativa ai cittadini gli viene data. Infatti
voglio dire (voci) non lo so aveva copia lì adesso ce l’ho in ufficio. Però ecco questo qui penso che
l’informativa vada data.
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consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
PRESIDENTE: la parola all’assessore Marco Boldrini
ASSESSORE BOLDRINI: se mi è dato di terminare il discorso perché credo che quello che ha
detto Bellucci, chiaramente quello che ha detto il sindaco, ma anche quello che ha detto Tini, scusa
stammi a sentire, tu dici che non sei in sintonia con quanto ho detto io ma forse mi sono espresso
male io. Io credo che non appena abbiamo ricevuto delle lamentele anche direttamente da te per
conto di altri cittadini ci siamo adoperati immediatamente ed abbiamo chiesto, intanto la prima cosa
che poteva fare perché qui non siamo a rischiatutto dove hai la domanda e devi dare subito la
risposta. Abbiamo detto intanto sospendiamo tutti e abbiamo prorogato o sospeso, in attesa di
verifica (voci) il 2009 è stato sospeso temporaneamente. Bene poi abbiamo dato corso (voci) mi fai
finire? Grazie. Poi abbiamo chiesto di fare una comunicativa diversa. Abbiamo detto che devono
investire soldi per manifesti, sui giornali, alla radio, decidano loro la modalità che ritengo migliore e
economicamente conveniente per loro ma devono informare i cittadini sui percorsi, sulle modalità,
sulla tipologia di zone soggette a tassazione, e così via in modo da non generare ulteriori disservizi.
È chiaro che ci stiamo lavorando così come stiamo lavorando, prima di tutto non potrò mai fare
nulla sui casi tipo Giuseppucci perché purtroppo sono casi che accadono anche perché nel
regolamento è stato approvato che il tributo viene inviato per posta ordinaria e il rischio purtroppo è
a carico del soggetto passivo. Questo sta nel nostro regolamento per cui non posso chiedere all’ica
di inviare a tutti per via raccomandata. A parte che ribatte (voci) va bene ma questo ne parliamo qua
e si può cambiare, noi siamo disponibili. Tanto è vero che credo che la disponibilità c’è a fare
qualsiasi intervento per evitare qualsiasi tipo di disservizio e ci stiamo adoperando. Lo vogliamo
fare
CONSIGLIERE TINI: un secondo solo, il problema. Per chi registra sono Tini, il problema è uno
solo che tu non mi hai chiarito a me su questo passaggio che hai detto poc’anzi, prima il comune,
quando c’era la gestione diretta è vero che mandava…il regolamento era stato fatto quando c’era la
gestione diretta del comune. Il regolamento non si è mai modificato, era quello. però c’è una piccola
fattispecie che ti sfugge, quando la gestione era diretta se il cittadino pagava 10 giorni dopo oppure
andava a protestare non succedeva nulla l’importante era che pagava. Qui invece adesso questa ditta
che sta a La Spezia e non al comune di Fabriano si comporta in maniera diversa. Basta che hai
pagato un mese dopo e ti fa il 30% di multa, questo non sta ne in cielo ne in terra. Oppure tutto il
casino di Giuseppucci o di altri casi di Crocetti o altra casistica che ho io qui, io non mi sono messo
per velocità a tirare fuori tutte le fotocopie delle bollette, senno qui c’è da divertirsi ragazzi. Qui c’è
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 20 all’ordine del giorno presentato dal
consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
di tutto e di più non è un caso solo perché ho detto che bisogna fare gli approfondimenti. Il discorso
tuo assessore non faceva una grinza, andava perfetto se la gestione continuava come è stata sempre
negli ultimi 20 anni, ma se tu mi cambi la gestione anche il regolamento va adeguato alla nuova
gestione, non puoi lasciare un regolamento che valeva per la gestione diretta e me lo lasci per la
gestione indiretta. È qui il punto della questione. Grazie.
ASSESSORE BOLDRINI: Lavoreremo anche nel riverificare la congruità del regolamento con
l’attuale gestione terzi. Quello che volevo dire fra l’altro è che abbiamo verificato la situazione delle
lottizzazioni non ancora collaudate ci sono casi che vanno tra i 15 e i 20 casi a cui procederemo ma
questo mi sembra come dicevi tu di buon senso, all’annullamento dell’accertamento perché è chiaro
che non ci sono altre soluzioni in questo caso. Così come procederemo agli annullamenti di
accertamenti per quegli eventuali avvisi che non hanno ragion d’essere. Faccio un esempio anche
qui a buon senso tipo quello del consigliere Giuseppucci che è chiaro se ha pagato negli ultimi 26
anni nessuno gli chiede di andare 26 anni indietro per trovare le richiesta di concessione della tassa
iniziale ma quando uno dimostra che gli ultimi 5 anni e credo che ognuno si tenga le bollette degli
ultimi 5 anni, ha pagato è chiaro che c’è una consecuzio per cui è facilmente dimostrabile che non è
un evasore ne tanto meno uno che ha omesso denuncia. Per cui questi sono casi che mi dispiace che
sarà per lui perdita di tempo e so che il suo tempo è denaro e tanto denaro però voglio dire
purtroppo capita, così però voglio dire attenzione che la premura e devo dire che l’ica appena l’ho
saputo il giorno dopo, il dirigente stesso con me, abbiamo immediatamente convocato l’ica e
l’abbiamo fatta venire giù da La Spezia. Uno è locale, cioè locale segue l’area Marche, ma uno
viene da La Spezia ed è venuto il giorno stesso, il giorno successivo a quello in cui l’avevamo
chiamato per cui l’attenzione dell’amministrazione c’è e fortissima. Poi ribadisco che qui però ecco
non si confonda l’attenzione al cittadino con l’azzeramento della tassa. Quello che è dovuto e chi
deve pagare è giusto che paghi. Io vorrei solo ricordarvi a titolo esemplificativo non esaustivo
chiaramente, però che a Fabriano vengono emessi avvisi sulla TOSAP nel 2009 sono stati emessi
1131 avvisi, di questi sono stati pagati bonariamente cioè nei termini della scadenza e secondo gli
importi dovuti 781 avvisi. Questo vuol dire che 350 avvisi pur se dovuti non sono stati onorati e
secondo me la percentuale per una tassa non ex novo ma esistita da sempre è un segnale
estremamente grave. Che è vero che va letta nel senso che diceva Bellucci che il cittadini non ce la
fa più e sta sospendendo i pagamenti ma è un segnale preoccupante perché il comune vive di queste
entrate e non di altre.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 20 all’ordine del giorno presentato dal
consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
PRESIDENTE: Grazie all’assessore Boldrini, dopo questo chiarimento credo che sia opportuno
mettere ai voto questo ordine del giorno proposto dal consigliere Tini, non so se qualcuno vuole
fare la dichiarazione di voto (voci) non va in galera nessuno, leggete l’ordine del giorno, impegna il
sindaco a fare già in parte quello che ha fatto ma….voglio dire….un ordine del giorno va votato
consigliere Balducci, puoi fare la dichiarazione di voto, votare a favore o contro…..consigliere Tini
ha la parola
CONSIGLIERE TINI: Io presidente sarà un po’…scusate un attimo senno qui….io sarò un po’
duro di testa, forse sono duro di testa e chiedo scusa ai colleghi consiglieri però non ho capito bene
alcuni passaggi. Forse è colpa mia, se per voi è tutto chiaro per me non è. L’assessore Boldrini nella
seconda parte del suo intervento ha detto che ci siamo adoperati per sospendere il tutto. Ho capito
bene? Poi vediamo. Ma in questa sospensione, in questo regime di sospensione adesso noi ci
troviamo di fronte mille cittadini circa che hanno avuto questa raccomandate. Ai cittadini cosa
dobbiamo dire aspettate? Stiamo facendo degli accertamenti? Io vorrei capire, l’ordine del giorno
l’ho lasciato molto aperto proprio per questo motivo perché io non ero in grado e non sono
sicuramente io in grado di dare la cura. Adesso abbiamo fatto tutti la ….la cura che cosa in concreto
da domani questa amministrazione oltre ad aver sospeso come già ci ha detto boldrini tutti questi
avvisi, come intende muoversi, perché da qui a un mese si possa veramente dire con certezza,
qualcuno ha detto facciamo i manifesti, qualcuno dice mandiamo gli avvisi, qui ho sentito tanti
discorsi però io penso che il consiglio comunale debba dare un indirizzo chiaro. Che lo si dia agli
uffici o alla giunta, va tutto bene, noi dovremmo darlo alla giunta per regola o alla commissione
consigliare se verrà interpellata. Però io penso che dobbiamo mettere 3 o 4 picchetti chiari in modo
che non ci si torna più sopra, chiari e poi votiamo. Senno cosa votiamo presidente? Facciamo il
solito discorso, fra 3 mesi stiamo qui a litigare un’altra volta.
PRESIDENTE: Consigliere Tini adesso leggo l’ordine del giorno cosi vediamo che votiamo
qualcosa. Lo leggo, anche se tu lo hai scritto lo leggo io. Allora il consiglio comunale, perché senno
doveva essere già prodotti degli emendamenti invece io gli emendamenti non ce l’ho, la discussione
è finita, metto in votazione l’ordine del giorno. Allora l’ordine del giorno dice, impegna il sindaco e
la giunta ad adoperarsi affinché la ditta concessionaria sospenda gli avvisi di accertamento redatti
non conformamente al regolamento comunale. Punto primo. Per quanto riguarda sanzioni ed
interessi nel contempo si provveda come in passato a richiedere con allegato bollettino quanto
dovuto ai cittadini. E due, chiede già due cose. Ma la cosa più importante , impegna inoltre la
commissione finanze ad approfondire tutta la tematica e riferire in consiglio comunale entro 30
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 Punto 20 all’ordine del giorno presentato dal
consigliere Angelo Tini inerente la TOSAP esternalizzata alla ditta ICA srl di La Spezia.
giorni dall’approvazione del presente ordine del giorno. Che vuole dire? Che neanche le risposte
che ha dato Boldrini e il sindaco non sono tutte. Perché io ho chiesto un’altra cosa, come il
procedimento di Crocetti nessuno sapeva che doveva pagare il passo carrabile se non c’era il
marciapiede. Era solo l’interruzione del marciapiede che determinava la tassa. Quindi è un ordine
del giorno che dice molto. Quindi io non so cosa ci vogliamo aggiungere. A me sembra che sia un
ordine del giorno che già ci da la possibilità di lavorare perché la commissione insieme ai tecnici
del comune ci dirà chi paga, chi deve pagare, nelle frazioni….adesso non c’è bisogno di scriverlo
c’è l’impegno. Nelle frazioni deve pagare o non deve pagare? Questo è un altro….quindi c’è tutto in
questo ordine del giorno perché….se ci si vuole aggiungere qualche altra cosa bisogna che fate un
emendamento. Però emendamenti non ce li ho avuti. La discussione era finita, metto in votazione
l’ordine del giorno. Allora (voci) quindi io credo (voci) sei stato bravo Tini perché la cosa non
finisce qui perché non siamo in grado questa sera di dire tutto quello che è necessario fare. Io per
esempio ho chiesto un manifesto….va bene quindi io non credo che aggiungere altre cose serva a
risolvere il problema. Detto questo metto in votazione l’ordine del giorno proposto dal consigliere
Tini.
PRESENTI
20
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
20
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: hanno partecipato al voto 20 consiglieri. Voti validi 20, astenuti nessuno, contrari
nessuno. L’ordine del giorno proposto dal consigliere Tini è stato votato all’unanimità.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 : Punto 8 all’ordine del giorno, approvazione
regolamento per gestione impianti di video sorveglianza impiegati dal comune di Fabriano
PRESIDENTE: Punto 8 all’ordine del giorno, approvazione regolamento per gestione impianti di
video sorveglianza impiegati dal comune di Fabriano. Relatore l’assessore Paoletti.
ASSESSORE PAOLETTI: posso? Allora (voci) grazie presidente. Io vengo qui ad illustrare
l’approvazione del regolamento per la gestione dei sistemi di video sorveglianza impiegati dal
comune di Fabriano, o da impiegare, c’è un decreto legge del 23 febbraio 2009 in cui vengono
stabilite le misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e quindi autorizza i comuni ad utilizzare
sistemi di video sorveglianza. Naturalmente in questo luogo aperti al pubblico e per diversi motivi,
uno per la sicurezza urbana, un altro motivo è per la conservazione dei beni diciamo, per la tutela
dei beni nelle zone comunque dove non ci sono, non sono presidiati dalle forze dell’ordine pubblico
e in questo regolamento vengono definite e chiarite tutte le modalità e regole sia per le riprese delle
immagini, sia per la conservazione delle immagini, la manutenzione e autorizzazioni a chi può
vedere queste immagini perché sempre da parte del garante ci sono tutte le norme che riguardano il
discorso della tutela della privacy dei cittadini quindi tra le varie cose che vengono regolamentate
anche i luoghi dove vengono messi e ci sono anche qui tutte le normative per diciamo la
registrazione su sistemi che possono essere mantenuti al massimo per una settimana quindi per 7
giorni ad esclusione di casi particolari dove bisogna richiedere una autorizzazione per il
mantenimento dei tempi più lunghi di queste immagini. Un altro controllo che viene fatto è sulla
responsabilità dei dati di queste informazioni quindi viene istituito, viene ricociuto un responsabile
che in questo caso è il sindaco, viene ricociuto un responsabile anche dei dati che normalmente è
l’amministrazione del sistema informativo
SINDACO SORCI: Paoletti scusa ma con tutte queste responsabilità mi volete dare lo stipendio
dei 3 commissari dell’Antonio Merloni visto che non fanno niente almeno dateli a me.
ASSESSORE PAOLETTI: Inoltre vengono anche diciamo regolamentare chi può vedere queste
immagini e achi possono essere date per esempio alle forze dell’ordine, agli organi di pubblica
sicurezza e così via. Devono essere individuati secondo anche la legge sulla privacy dei luoghi dove
vengono conservate queste immagini, chi può avere accesso ai locali anche dove vengono
conservate queste immagini e vengono definite tutte le normative. Cosa significa banca dati,
trattamento dei dati, dato personale, e questi comunque fanno sempre riferimento alle leggi
nazionali dei dati personali, sul trattamento dei dati personali e della privacy. Una domanda che
c’eravamo posti e che sicuramente qualcuno si porrà è quella del magari l’ingresso nelle zone ztl in
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 : Punto 8 all’ordine del giorno, approvazione
regolamento per gestione impianti di video sorveglianza impiegati dal comune di Fabriano
questo caso proprio c’è un articolo specifico che vieta l’utilizzo delle videocamere per fare le multi
a chi accede alle zone ztl senza diciamo con le immagini chi entra senza permesso, tranne se non
c’è una autorizzazione dal ministero direttamente dal ministero dei….non mi ricordo quale
insomma, se interno o chi. Ci vuole una autorizzazione per fare le multe a chi entra nella ztl. Quindi
ci sono delle regole sulla cessazione anche del trattamento dei dati, sull’informazione che bisogna
dare nel caso un cui vengano utilizzati questi dati, questi video, queste registrazioni se vengono
utilizzati per vedere, per identificare delle persone come bisogna dare comunicazione alle persone.
Questa è soltanto una applicazione, ci sono tutte le garanzie per la tutela dei dati personali e della
privacy
NON ANNUNCIATO: volevo chiedere, è una adeguamento per legge?
ASSESSORE PAOLETTI: è una adeguamento per legge perché c’è stata una….c’è un decreto
legge del 23 febbraio 2009, misure urgenti in materia di scurezza pubblica e di contrasto alla
violenza sessuale nonché di atti persecutori che autorizza i comuni ad utilizzare sistemi di video
sorveglianza in luoghi pubblici e aperti al pubblico per la tutela della sicurezza urbana con
conservazione delle immagini limitata a 7 giorni successivi alla rilevazione. Quindi sono appunto i
principi generali, la necessità, deve essere una cosa necessaria, il principio della proporzionalità, nel
valutare l’importanza e la necessità del sistema di video sorveglianza rispetto al grado di rischi che
si corrono se non si ottempera a questa misura. Quindi ci vuole un’effettiva esigenza per poter
riprendere questi dati. Poi altra cosa…..qui ci sono….vi dovrei leggere tutto quanto il regolamento
che voi avete oppure ripeto ci sono l’identificazione del titolare del trattamento, la responsabilità
degli incaricati,la descrizione e l’identificazione della sala di monitoraggio, la modalità di raccolta
dei dati e c’è anche la regolamentazione di salvare queste immagini su, diciamo supporti non
riscrivibili. Cioè su supporti che una volta scritti non possono essere modificati insomma, non si
può andare a registrare sopra per fare dei collage o delle diciamo composizioni ecco. Quindi su
supporti una volta scritti rimangono quelli li. Poi come devono essere distrutti o come possono
essere distrutti i dati, come possono essere ceduti ad altro titolare, quindi tutti i limiti che stanno
nelle leggi per la garanzia per i dati personali.
PRESIDENTE: Prima di aprire gli interventi questa proposta era del 17.04.2009 il consiglio
precedente io ho detto siccome è stata rivista ed è stata aggiornata anche con gli ultimi dettami di
legge riguardanti alcune norme, anziché fare un sacco di emendamenti porto una nuova proposta
che è stata recapitata con la busta dell’ultimo consiglio comunale. Nell’ordine del giorno è rimasta
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 : Punto 8 all’ordine del giorno, approvazione
regolamento per gestione impianti di video sorveglianza impiegati dal comune di Fabriano
ancora la proposta del 17.04 ma in realtà la proposta ora porta la data del 02.02.2010 che è quella
che approviamo oggi. La parola al consigliere Latini.
CONSIGLIERE LATINI: Dopo 2 anni e mezzo è la prima volta che becchiamo l’assessore
Paoletti un po’ impreparato, un po’ alla sprovvista ti ho preso non me lo aspettavo. Sul contenuto di
questo atti deliberativo nulla da dire, è stato visto in commissione, se fosse stata la stesura
precedente ci sarebbe stato molto da dire, sulla base dei correttivi apportati , delle modifiche
effettuate recentissimamente, verso la metà del mese, dall’ingegner Falsetti se non vado errato. È
stato adeguato al testo unico sulla privacy 196 e alle norme della legge cui faceva riferimento
Paoletti. I dati assessore vengono sovracritti. Possano essere mantenuti solo per 7 giorni e sono a
disposizione naturalmente in quel periodo dell’autorità giudiziaria e nessun’altro li può vedere tanto
che viene definito molto correttamente in questo nuovo regolamento che è l’amministratore di
sistema. Prima nelle vecchia stesura la parte privacy era stato molto tralasciata, potevano quasi tutti
in ambito comunale vedere queste immagini. Ora sono state ben definite le figurte in base alla
nuova formulazione. Io lo ritengo adeguato, corretto, che potrebbe essere senz’altro approvato con
le modifiche cui facevamo prima riferimento. Però vi pregherei di una cosa, nella premessa siccome
siamo al 25 di Febbraio del 2010, non citiamo più visto il decreto legge 23 Febbraio 2009. Quel
decreto è stato trasformato in legge il 23 aprile del 2009. Numero 38. Cioè se lo approviamo nel
2010 il decreto legge numero 11 non esiste più, diciamo le cose come stanno no? Ecco null’altro
comunque lo ritengo molto adeguato e molto ben fatto.
PRESIDENTE: Consigliere Latini per cortesia visto che ha rilevato quell’errore di data o lo
consideriamo errore materiale oppure sarebbe il caso che lei gentilmente ci faccia un piccolo
emendamento. (voci) va bene allora se siete tutti d’accordo non facciamo l’emendamento (voci) va
bene. Allora sindaco ha la parola.
SINDACO SORCI: Visto che il consigliere Latini è molto esperto visto il mestiere che fa quindi le
leggi sulla privacy le conosce tutte però io lo dico con molta franchezza, io è vero ormai siamo
arrivati ad un punto di tutela ma poi alla fine non si sa se tuteliamo o non tuteliamo perché a forza
di scrivere sulla privacy delle cose io non ci capisco più niente quindi faccio riferimento al fondo
sociale della regione Marche, nella delibera ci sono nomi e cognomi integrali con la somma e tutto
quanto. Io faccio atti con la stessa cosa nel comune di Fabriano e mi si dice che devo mettere le
sigle quindi qui mi pare….però io faccio una notazione, perché è ricordato che vanno mantenute
solo per X giorni. Io penso onestamente, con tutte le tutele del caso, con tutti gli obblighi secondo
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 : Punto 8 all’ordine del giorno, approvazione
regolamento per gestione impianti di video sorveglianza impiegati dal comune di Fabriano
me questo è un grande errore e spiego perché anche. È vero che dopo è un problema di capacità di
archiviazione perché comunque sono file elettronici che poi alla fine richiedono molto spazio però
io vorrei ricordare a tutti quanti che se non ci fossero state le registrazioni nel deposito a Roma e
mantenute per X giorni, X mesi, sicuramente le brigate rosse, quelle che hanno assassinato Biagi,
D’Antona e tutto il resto non sarebbero state catturate, perché con 7 giorni non ci sarebbero state
indagini. Quindi se servono questi mezzi per la tutela dei cittadini così come tutte le garanzie che
sono necessarie per la conservazione dovrebbero essere comunque archiviate e messe a
disposizione, come gli atti pubblici della…nel momento che è necessario….i nostri discorsi in
consiglio comunale rimangono tutti depositati. Punto. Poi nel momento ci deve essere una
procedura. Ma la cancellazione di riscrivere sullo stesso file dopo 7 giorni secondo me è una grande
sciocchezza. Perché tu intervieni se ti accorgi immediatamente ma se un reato, un reato è stato
compiuto in un certo momento e tu hai l’indagine che avviene dopo un mese non c’è più la
certificazione del reato. Per questo. le telecamere devono servire solo per tutelare i cittadini non è
che devono sostituire. Uno deve essere tranquillo, a me se mi riprendono e non faccio teoricamente
nulla sto tranquillo. Ma come è successo qua in precedenza che una vecchietta 2 anni fa è stata
scippata nella discesa o una davanti alle poste appena ritirata la….solo con quei mezzi li riusciamo
a….però se li cancelli dopo 7 giorni…..quindi io dico che secondo me è un errore clamoroso questo
tipo di discorso. (voci) no le indagini, il disco viene riscritto dopo 7 giorni, punto. Quindi la durata
delle immagini è esclusivamente di 7 giorni. (voci) qui in automatico si cancellano, non è una
archiviazione, un hard disk normale di un computer, il vostro computer di casa (voci) il vostro
computer di casa riprende per 7 giorni, all’ottavo giorno rimonta sopra. Punto. (voci) se l’autorità
giudiziaria te lo richiede nell’intervento di 7 giorni si, io ho assistito, la racconto da Amedeo Ragni,
aveva montato le telecamere, è arrivato un signore, bellissima che poi gli impianti servono o non
servono. È arrivato un signore e gli ha portato la moto, gli ha detto guarda te l’ho fatta. Allora
quello gli ha detto ti pago con la carta di credito, gli ha dato la carta di credito intento gli ha caricato
sul furgone la moto messa a posto, sta carta di credito non andava gli ha detto te ne do un'altra, si
vede che era falsa, questo è montato sulla macchina ed è andato via. Aveva le telecamere purtroppo
montate male, è arrivata la polizia ha estratto il file di registrazione (voci) entro il tempo limite è
sette giorni, allora certi reati, certe indagini, se io voglio sapere se ha Fabriano c’era un brigatista
rosso che veniva a parlare con Roberto Sorci oppure un capo mafia o chiunque esso sia, se per
l’indagine……(Voci) non c’è più quindi però ho fatto i due estremi è.
PRESIDENTE: Altri interventi? Consigliere Stroppa ha la parola.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 : Punto 8 all’ordine del giorno, approvazione
regolamento per gestione impianti di video sorveglianza impiegati dal comune di Fabriano
CONSIGLIERE STROPPA: Grazie presidente, volevo chiedere all’assessore Paoletti il controllo
della ztl, perché è importante il controllo della ztl soprattutto nelle ore notturne la ztl viene rispettata
da pochissime persone. Quindi è possibile perché io penso che basti fare la richiesta al ministero e
subito il ministero ti dava autorizzazione per impiantare le telecamere. (voci) perché è un’altra cosa
importante anche quella. (voci) perché tante città hanno il controllo, tutte le città, io a Firenze
andava in un albergo, l’albergo non gli ha comunicato il numero di targa mi è arrivata la multa.
Roma, Macerata, quindi quello che dico è importante controllare anche la ztl se possibile.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Stroppa, consigliere Bellucci ha la parola
CONSIGLIERE BELLUCCI: adesso voglio dire non è che Fabriano ci dobbiamo mettere in testa
che divenga un comune a sovranità limitata. Perché altrimenti faremo ridere voglio dire io credo che
oggi parlare ancora di privacy è sicuramente fuori luogo perché basta avere un cellulare e siamo
spiati direi minuto per minuto perciò fare una discussione su un problema così secondo me non ha
senso. Non ha senso, io credo che noi dobbiamo essere molto attenti, certo un servizio di telecamere
sarebbe sicuramente molto interessante, però mi pare che noi già siamo nei posti strategici. Mi pare
che ci sia la volontà di intervenire, allora adesso non drammatizziamo tra di noi che veramente ogni
via mettiamo la telecamera perché altrimenti l’amico Latini la sera non potrebbe più uscire di casa
perché non si sa dove va a finire e così via. (voci) allora diciamo che approviamo questo
documento, non facciamo le discussioni su quelli che non ci sono veramente problemi perché
altrimenti andiamo avanti e non ha senso.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Bellucci quindi dichiarazioni di voto, consigliere Rossi
CONSIGLIERE ROSSI: Grazie presidente io storicamente sono stato sempre contrario alle
telecamere e ad un eccessivo controllo che viene fatto sulla cittadinanza. Di conseguenza sono
contrario anche oggi e il mio voto sarà contrario a questo regolamento. Non credo che Fabriano sia
una città che necessita di queste cose e soprattutto non penso che ci siano posti che necessitano di
più e posti che necessitano di meno. Di conseguenza non penso che sia necessario inserire le
telecamere e questo regolamento in particolare. Anche perché la vera sicurezza dove nascono
momenti di disagio nasce da una cattiva integrazione o da una mancanza di reddito, casa e lavoro
che sono queste le vere questioni che danno sicurezza e non sicuramente delle registrazioni delle
telecamere. Per questo il mio voto sarà contrario.
Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano”
Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 : Punto 8 all’ordine del giorno, approvazione
regolamento per gestione impianti di video sorveglianza impiegati dal comune di Fabriano
PRESIDENTE: Consigliere Latini ha la parola
CONSIGLIERE LATINI: quella…il problema sollevato dal sindaco è un problema reale, dice
perché 7 giorni sono pochi per eventuali indagini della magistratura che sappiamo notoriamente
essere non lenta ma lentissima. I 7 giorni nascono proprio da provvedimenti della magistratura,
sapete bene che la magistratura delibera tutto e il contrario di tutto finchè non si arriva alla
cassazione o alla consulta addirittura per definire una norma. Perché l’ho detto tante volte la legge
si applica per gli amici si interpreta, quindi funziona tutto cosi. Alla fine si è arrivati a 7 giorni. Per
esempio per la nostra realtà, dove lavoro io, 7 giorni sono più che sufficienti perché in caso di
rapina scatta immediatamente l’indagine non della autorità giudiziaria ma della polizia giudiziaria
quindi vengono immediatamente visti i filmati, ciò che ha prodotto la telecamera e quindi vengono
individuati i soggetti e i movimenti compiuti all’interno della struttura, però è così, se la
magistratura ritarda o se un reato viene rilevato più tardi in effetti non è più possibile usufruire di
queste registrazioni. Il che è veramente un danno per i cittadini, per la legge e per la giustizia, però
così funziona la cosa, comunque ribadisco, per quanto riguarda il nostro gruppo votiamo a favore di
questo emendamento così come era stato emendato in sede di commissione.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Latini, non ho più dichiarazioni di voto quindi prego i
consiglieri di entrare nell’emiciclo perché siamo al cospetto di una votazione (voci) siamo in fase di
votazione quindi quanti ce ne sono con Scognamiglio Tini? (voci) si Bellucci votiamo se….un po’
di pazienza Roberto tanto ti aspetta non va via quella li. Allora metto in votazione il punto 8
all’ordine del giorno approvazione del regolamento per gestione sistema video sorveglianza
impiegato dal comune di Fabriano
PRESENTI
21
ASTENUTI
1
CONTRARI
1
FAVOREVOLI
19
ESITO
APPROVATO
Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano”
Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 : Punto 8 all’ordine del giorno, approvazione
regolamento per gestione impianti di video sorveglianza impiegati dal comune di Fabriano
PRESIDENTE: hanno partecipato al voto 21 consiglieri, astenuti 1:Monacelli. Contrari 1 Rossi,
favorevoli 19. Punto 8 all’ordine del giorno, approvazione regolamento per gestione sistema di
video sorveglianza impiegato dal comune di Fabriano è stato approvato
Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano”
Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 9 all’ordine del giorno, fondazione città del
teatro, recesso del comune di Fabriano da socio fondatore
PRESIDENTE: punto 9 all’ordine del giorno, fondazione città del teatro, recesso del comune di
Fabriano da socio fondatore. Illustra o relazione l’assessore Ruggeri
ASSESSORE RUGGERI: Grazie presidente, questa delibera fa seguito ad una lettera
precedentemente inviata dal sindaco quale legale rappresentante del comune, al presidente del
consiglio di amministrazione della fondazione città del teatro di Ancona comunicando la intenzione
di recedere da parte del comune di Fabriano da socio fondatore della citata fondazione “le città del
teatro”. Con questa delibera quindi noi andiamo ad approvare la volontà da parte
dell’amministrazione comunale di recedere ai sensi dell’articolo 11 comma 3 dello stato della
fondazione “le città del teatro” con effetto immediato da socio fondatore della fondazione le città
del teatro, dando atto che a seguito del recesso il comune di Fabriano non sarà più tenuto ad alcun
pagamento di quote associative o di altri importi a favore della fondazione le città del teatro e
quindi di impegnarsi ad inviare la copia della delibera dopo l’approvazione alla presidente del
consiglio di amministrazione della fondazione. Ricordo che la città di Fabriano ha aderito alla
fondazione “le città del teatro” il 31 luglio 2003 con una deliberazione del consiglio comunale, la
145 e che al momento dell’adesione quale socio fondatore ha acquisito, quindi ha aderito mediate
l’acquisizione di una quota minima pari a 20mila 660. L’adesione ha previsto un versamento di una
quota annuale quale socio di 5mila euro regolarmente versati 2004, 2005, 2006 e di 10mila euro a
partire dal 2007, 2008. Quali sono state le motivazioni che avevano portato il comune di Fabriano
ad aderire e quali sono le motivazioni che portano il comune di Fabriano a recedere. Dunque faccio
una piccolissima premessa ricordando che la fondazione è sorta con atto notarile il 2 marzo 1999.
Fabriano ha aderito nel 2003. Quale era lo scopo di questa fondazione? Quello di sostenere ed
incrementare l’attività di produzione del teatro stabile, in riferimento alla prosa, alla danza, alla
musica, secondo un progetto artistico di produzione aggiramento, formazione, promozione,
ospitalità. Il teatro di Fabriano aderì nel 2003 proprio per poter in qualche misura non solo
valorizzare la gestione della stagione di prosa ma anche puntare sulla produzione, circuitazione e
così via. Nel momento quindi questo è stato fatto. Quando in realtà si è insediata la nuova
amministrazione Sorci quindi con la delega alla sottoscritta dell’assessorato abbiamo per un anno
prorogato l’adesione soprattutto funzionalmente alla gestione della gestione di prosa. Dicendo che
avremmo dovuto riflettere intorno al ruolo giuridico, diciamo alla forma giuridica che poi secondo
anche indirizzi che dall’amministrazione precedente confermati dall’amministrazione in corso
avremmo dovuto portare avanti. Siccome la nostra relazione si era all’interno, con la fondazione
stessa, e quindi la nostra presenza all’interno della fondazione si era limitata praticamente alla
gestione di prosa e nel frattempo abbiamo durante questa riflessione maturato anche la decisione di
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 9 all’ordine del giorno, fondazione città del
teatro, recesso del comune di Fabriano da socio fondatore
passare per quanto riguarda la gestione della stagione di prosa ma non solo anche per poter
prevedere la produzione che precedentemente non c’era stata all’interno della fondazione, quindi
valorizzare quelle finalità che in realtà avevamo in mente che non si erano realizzate all’interno
della fondazione siamo passati alla convenzione con il Sistina, il rapporto con la fondazione era
puramente di tipo finanziario. Quindi non più operativo ed è puramente finanziario. Questo è il
motivo che ci porta avendo sperimentato anche e meglio connotato la nostra stagione di prosa
tenendo presente anche che questa stagione di prosa con il Sistina ha trovato il gradimento della
città di Fabriano e nello stesso tempo ha permesso anche la produzione il loco con finalità anche
positive dal punto di vista economico e dal punto di vista di attrazione del nostro territorio quindi
riteniamo inutile continuare a rimanere soci quando in realtà nella prassi non lo siamo più se non di
tipo finanziario, quindi significherebbe versare esclusivamente quote senza continuare a lavorare
per cui la proposte dell’amministrazione è quella di recedere. Naturalmente il nostro discorso sul
teatro non si ferma qui perché nel frattempo noi stessi all’interno del consiglio comunale abbiamo
degli indirizzi o meglio noi amministrazione abbiamo degli indirizzi che ci sono stati offerti dal
consiglio comunale e sui quali stiamo riflettendo all’interno della commissione che riguardano
l’autonomia del nostro teatro, polo artistico musicale che si sta sempre più connotando non soltanto
per quanto riguarda la prosa e il musical ma anche per quanto riguarda la musica, il nostro territorio
è ricco di risorse importanti quindi stiamo portando avanti questa riflessione che deve portarci ad un
obiettivo ben preciso che è quello dell’autonomia nella gestione. Dall’altra parte però e questo tutti
sanno perché conoscono le mie intenzioni in proposito in passato al presente e in futuro, riteniamo
che sia importante non rimanere isolati ma in realtà entrare nella rete territoriale che la normativa
regionale non ha ancora del tutto approvato ma sulla quale sta riflettendo. La normativa regionale si
sta movendo fortemente su queste materie perché è uscita una legge sui beni cuturali e sulle azioni
culturali ed è uscita una legge sullo spettacolo. Naturalmente dopo la regione continuerà a riflettere
ed emanare dei regolamenti ulteriori atti che permetteranno di dare indicazioni più precise anche al
fine di poter fruire di quel fondo sulla cultura, la legge quadro sta venendo fuori che richiederà
qualità alta ma richiederà anche soprattutto sinergie, sistema e quindi entrare in rete per cui come
territorio ci stiamo rafforzando e connotando su questa materia quindi inizieremo una riflessione
che ci poterà a questa forma autonoma di gestione per essere più forti ma per poter con questa forza
che nasce da una autonomia e una connotazione più forte, entrare in una rete territoriale che
vedremo sarà ulteriormente chiarita e approfondita dopo naturalmente l’elezioni regionali. Quindi
quando avremo un’amministrazione che perfezionerà la normativa e quindi ci permetterà di
confrontare il nostro cammino che stiamo già facendo in maniera più precisa e approfondita. Quindi
questo è quanto chiediamo e questo è però quanto l’impegno che attende tutti noi e sul quale
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 9 all’ordine del giorno, fondazione città del
teatro, recesso del comune di Fabriano da socio fondatore
naturalmente terremo al corrente il consiglio comunale perché insieme al consiglio comunale
lavoreremo per arrivare ad altre decisioni.
PRESIDENTE: Grazie all’assessore Sonia Ruggeri la parola al consigliere Bellucci
CONSIGLIERE BELLUCCI: Grazie. Io intervengo su questa delibera perché se ne era parlato
anche in commissione
e in sostanza io ero e sono d’accordo di poter interrompere questo
pagamento perché non ha nessun senso adesso continuare a pagare i 20mila e 660 euro alla città del
teatro. Io però vorrei dire assessore Ruggeri che effettivamente tu hai detto bene, noi aspettiamo
adesso questa nuova normativa regionale perché effettivamente sarebbe un contro senso rimanere
isolati da un contesto regionale e questo ci auguriamo tutti che insomma ce ne dia la possibilità di
essere ancora all’interno, io devo però esprimere, è una mia valutazione, una mia impressione che
questi enti diciamo così la città del teatro di Ancona, io sono stato un fautore nel senso sono ancora
oggi convinto che l’operazione è stata fatto con il Sistina di Roma, secondo me non è stata sbagliata
anche perché almeno abbiamo la percezione forse non reale ma sicuramente ci ha dato almeno
l’anno scorso, quest’anno un pochino meno per la verità, degli spettacoli abbastanza interessanti per
quello che io posso capire, un giudizio mio del tutto personale. Però io non vorrei che noi facessimo
un ragionamento diciamo utilitaristico nel senso che dobbiamo essere per forza all’interno di un
circuito. Noi dobbiamo essere autonomi nelle nostre scelte e possibilmente anche di imporre le
nostre scelte assessore Ruggeri. È vero che qui si ragiona sempre in termini poi economici,
effettivamente rimane difficile poter imporre o richiedere spettacoli di un certo peso a Fabriano.
Però dobbiamo anche incominciare a ragionare qui a Fabriano che non per forza di cose debbono
esserci 6,7,8 spettacoli di prosa. Possiamo farne anche solo 4 o 5 ma dobbiamo essere sicuri che
quei 4 o 5 possano essere spettacoli che possano far non dico divertire ma perché no anche divertire
e far passare un ora o due all’interno del nostro teatro. Perché io ho una sensazione e lo dicevo
anche al presidente della commissione che il primo anno, cioè l’anno scorso qualcosa di buono era
stato fatto, quest’anno fino adesso mi pare che si va un po’ scemando. Cioè io ho la sensazione
come se Fabriano sia una comune da conquista. Questa è una mia valutazione. Se voi mi dite di no
io siccome sono uno che generalmente gli piace al di la di quello che uno può pensare, avere il mio
palchetto in comune e di partecipare a queste manifestazioni, io devo dire che, e non sono il solo per
la verità perché se lo dico non è che adesso questa sera è Roberto Bellucci che parla perché….no
naturalmente perché negli ambienti del teatro si parla e si fanno certi ragionamenti che
effettivamente vanno rivalutati e rivisiti. Io non dico assolutamente, sono e rimango sicuramente
d’accordo sulla scelta fatta, come sono d’accordo di aspettare la normativa regionale per ritornare
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teatro, recesso del comune di Fabriano da socio fondatore
anche all’interno di un progetto regionale perché non possiamo pensare di isolarci completamente
da questo mondo culturale della regione. Però ecco presidente e assessore io credo che l’assessore
abbia detto mi pare anche bene che non finisce qui questa sera con questa approvazione di questa
delibera che io sono favorevole ad approvare. Però io vi prego e prego anche il mio presidente di
commissione di ricominciare e fare una commissione a parlare veramente e questa volta gli amici
che dovranno proporci il da farsi di farlo insieme con la commissione assessore Ruggeri. Veramente
di poter dire anche noi se va bene o non va bene e di essere in grado anche di dire no anziché 7 ce
ne dai 6 ma ci dai 6 spettacoli degni di questo nome. E questo è quello che io auspico all’assessore,
al sindaco e al mio presidente di commissione annunciando che il voto è favorevole per quanto mi
riguarda ma credo anche del mio gruppo.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Bellucci, la parola al consigliere Balducci.
CONSIGLIERE BALDUCCI: Grazie presidente, sarò brevissimo perché credo che quanto detto
dall’assessore Ruggeri corrisponda alle nostre intenzioni e di quello che abbiamo discusso anche
ultimamente tra le varie ed eventuali questa del teatro. Cioè quello del diciamo della revoca da parte
del comune dalla città del teatro era dovuta in quanto ultimamente abbiamo avuto questo accordo
con il sistina per cui non aveva più ragione di essere questo tipo di accordo, questo pagamento e
questa adesione. Quindi con tutta la commissione si era espressa in maniera favorevole a questa
delibera di disgiunzione. Quello che mi premeva dire e che mi ha sollecitato il collega Bellucci era
perché proprio nell’ultima commissione ci eravamo impegnati e quindi ci siamo impegnati di
riparlare del teatro e della famosa autonomia che ci siamo impegnati a riportare al teatro perché
come diceva giustamente Bellucci le cose non devono essere imposte ma per lo meno devono essere
da noi scelte perché siamo noi il soggetto che comanda e dirige e che quindi acquista in questa
maniera. Però giustamente faremo la commissione entro Marzo anche per riguardare quelle che
sono le normative ed il regolamento che c’è stato votato nella vecchia legislatura e che è ancora
presente, forse c’è necessità di riguardarlo ma sempre con un occhio e di non affrettare giustamente
le cose perché come diceva l’assessore Ruggeri e come ridabiva adesso anche il collega Bellucci,
siamo in attesa delle normative più precise per quanto riguarda….normative più precise che
verranno dalla regione perché noi non dobbiamo allontanarci dal territorio per cui dobbiamo avere
le idee chiare e sarebbe sprecato parlare adesso di questi problemi quando non sono pronte le
normative. Siccome sappiamo che saranno e sono quasi in via di definizione a quel punto possiamo
prendere una decisione abbastanza precisa e dettagliata in modo tale da far in modo tale che il
nostro comune abbia una gestione propria autonoma del nostro teatro per quanto riguarda quello che
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teatro, recesso del comune di Fabriano da socio fondatore
diceva un attimo Bellucci, concordo così perché diciamo la visione degli spettacoli che vengono
fatti alle volte sono molto soggettivi perché a qualcuno può piacere e qualcun altro no.
Naturalmente molto diversi. Diciamo il livello dell’anno scorso era abbastanza buono, anche
quest’anno è abbastanza buono con qualcosina che poteva essere fatta in più, questo normalmente
si. Però ecco alla luce di questa esperienza credo che sia estremamente importante insieme alla
commissione, insieme all’assessore, insieme all’amministrazione guardare tutti i punti per fare una
cosa veramente utile e definitiva una volta per tutte per quanto riguarda il teatro, non solo il teatro
in generale ma tutto quello che sta intorno al teatro, quindi cultura in generale, scuola eccetera, per
ora mi fermo qui grazie.
PRESIDENTE: Sindaco ha la parola
SINDACO SORCI: Io sono rapidissimo, volevo solo dire una cosa perché Bellucci ha fatto
un’osservazione che purtroppo cioè sul fatto che la seconda stagione non è Roberto…il problema
vero è che in questo momento il mercato della….lo spettacolo teatrale sta proprio ai minimi storici,
questo è il dramma, quello che abbiamo preso noi, ve lo dico con molto….tolto lo spettacolo che
non mi hai voluto far prendere te insieme agli altri perbenisti…
CONSIGLIERE BELLUCCI: a te piaceva Poli lo hai detto te
SINDACO SORCI: E’ il meglio che sta sul mercato purtroppo. La crisi è profondo dovunque
quindi pochi soldi, poco….ecco. nonostante abbiamo fatto comunque più presenza fino adesso però
c’è questo stato generale. Volevo fare solo questa precisazione poi approfitto a nome di tutto per
fare gli auguri a Tommaso Paolucci che è stato colpito da un gravissimo infarto. Adesso mi ha
mandato un messaggio è stato operato al Gemelli di Roma e gli è andata bene, giusto giusto.
PRESIDENTE: Grazie sindaco, c’è altri interventi? Metto in votazione il punto 9 all’ordine del
giorno, fondazione città del teatro, recesso del comune di Fabriano da socio fondatore. La votazione
è aperta.
PRESENTI
20
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
20
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teatro, recesso del comune di Fabriano da socio fondatore
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: hanno partecipato al voto 20 consiglieri, voti validi 20, astenuti 0, contrari 0, il
punto 9 è stato approvato all’unanimità. Non c’è mi pare l’immediata eseguibilità……
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 14 concessione di diritto di superficie delle
aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
SINDACO SORCI: Presidente posso chiedere l’anticipazione di un punto?
PRESIDENTE: lei ne ha facoltà bisogna vedere se i consiglieri sono d’accordo.
SINDACO SORCI: allora io chiedo l’anticipazione del punto che riguarda l’azienda
agricola….ecco allora in 3 se Menghi, Balducci e Sorci e Vergnetta chiediamo l’anticipazione di
questo punto.
PRESIDENTE: Il punto 14 sarebbe concessione di diritto di superficie delle aree distinte al
catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare impianti ad
energia solare. Questo è sindaco? Allora vista la richiesta del sindaco, del consigliere Balducci, del
consigliere Vergnetta, metto in votazione l’anticipazione del punto 14 all’ordine del giorno, la
votazione è aperta.
PRESENTI
22
ASTENUTI
1
CONTRARI
1
FAVOREVOLI
20
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri voti validi 22, astenuti 1 Tini, contrari 1
Latini, 20 favorevoli, il punto 14 all’ordine del giorno sarà anticipato. Relaziona il sindaco o
Boldrini? Il sindaco. Allora sindaco ha la parola.
SINDACO SORCI: Bene allora io credo (voci) 5 minuti solo di attenzione in modo che facciamo
presto soprattutto comprendiamo tutti quanti quello che stiamo approcciando, il problema che
stiamo approcciando perché dalle parole ai fatti credo che questa sia una delle modalità per dire
finalmente mettiamoci in un altro tipo di “innovazione per il territorio”, premesso che forse pochi
sanno che l’istituto tecnico Aristide Merloni è diventato il capofila di un istituto specialistico,
tecnologico superiore insieme a una serie di privati all’istituto Volterra e all’istituto tecnico di Jesi.
A Fabriano è stato affidato il ruolo di capofila proprio sulle nuove tecnologie per quanto riguarda il
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aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
discorso solare e compagnia bella. Noi abbiamo individuato nell’azienda agraria del comune di
Fabriano un’area residuale alla base dell’azienda agraria, comprendendo anche la parte che abbiamo
recuperato con il riporto degli scavi della galleria ferroviaria, una quantità di terreno da mettere a
disposizione con bando di gara pubblico per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. Diciamo
che la superficie consente uno sviluppo di un impianto di circa 6/7 megawatt quindi un vero parco
solare che vedremo durante la “predisposizione del bando” se dedicare (voci) scusate un attimo. Se
dedicare esclusivamente ad una sola tecnologia del solare oppure fare in modo di sperimentare
diverse tecnologie di solare, nel senso che il solare non c’è solo quello che si appoggia a terra ma
anche quello a inseguimento quindi è tutta una serie di….questo vedremo nel proseguo quando
faremo il bando che cosa…perché noi intendiamo non solo avere “quelle che sono gli affitti della
parte dell’azienda agricola” ma intendiamo pure che venga realizzato in collegamento con i nostri
istituti tecnici quindi quello che è l’istituto tecnico di riferimento su scala provinciale anche una
forma di sinergia da un punto di vista didattico sperimentale ma non solo. Le indicazioni che
verranno dati ai dirigenti per il bando è anche questo perché la settimana scorsa c’è stato un
convegno organizzato dalla sottocommissione e il ricercato di unifabriano ha parlato della
occupazione nel settore delle nuove tecnologie. Bene un impianto di questo genere qua sviluppa al
di là della redditività dell’affitto, al di la della redditività del discorso dell’energia elettrica,
chiamiamolo conto energia in termini tecnici, per chi lo realizza, realizza anche altre tipologie di
lavoro indotto, la prima è la guardiania. Gli impianti solari vanno protetti, vanno controllati e
protetti perché una delle cose più eclatanti è che gli impianti a terra vengono rubati quindi già è una
cosa che fa sorridere però è così. Già quello è un temine di occupazione. Secondo aspetto gli
impianti vanno mantenuti e manutenzionati. Un impianto di questo genere quando si fa il conto
dell’investimento richiede qualcosa come 400mila euro annui di manutenzione, 400 mila euro di
manutenzione che vuole dire, dalla pulizia alle sostituzioni a tutto il resto perché le superfici
comunque vanno pulite e mantenute senno si perde efficienza e tutto il resto (voci) circa 18 ettari.
Quindi questo crea ulteriore occupazione quindi io lo dico già da adesso che il bando a cui noi
“procederemo” conterrà anche della clausole che sono quelle di….vedremo come scriverlo da un
punto di vista amministrativo, si dire le persone devono essere del territorio nel comune di
Fabriano, d’altronde questa è una proprietà del comune di Fabriano quindi le persone che dovranno
essere impegnate dovranno essere residenti in questo comune, le ditte che realizzeranno o
comunque comparteciperanno sia all’istallazione, sia al discorso successivo devono essere ditte
operanti a Fabriano. Perché specifico operanti? Perché dire solo la sede non è sufficiente. Noi
l’abbiamo verificato a suo tempo in un appalto che abbiamo fatto perché poi uno fa una sede nel
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aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
giro di poco tempo e quindi….allora queste saranno le regole con cui noi andremo a predisporre il
bando di gara, quindi questa è la concessione per 25 anni di questa parte di terreno individuato nelle
particelle 59,61,62,85 e parte dell’84, parte solo dell’84 proprio per fare il bando per realizzare
questo impianto fotovoltaico. (voci) il termine di reddito sarà l’affitto, quindi quello viene, siccome
tutti lo realizzano poi c’è il dottor Latini che in fatto bancario è molto esperto, scherzi a parte è la
parte di affitto per quanto ci riguarda, poi ci sono le ricadute indirette per quanto riguarda…stiamo
studiando anche la possibilità di capire se noi possiamo acquistare direttamente parte dell’energia
elettrica per quanto riguarda il fabbisogno del comune di Fabriano, di fatto avendo una
agevolazione sul prezzo perché il delta che paga il conto energia rispetto a questo purtroppo bisogna
farlo al momento in cui si fa il bando e il differenziale del nostro costo vedere come si può mettere
in mezzo per….d’altronde chi realizza questo comunque vende quindi bisogna vedere, siccome il
decreto devono farlo nuovo per i nuovi incentivi, lo stanno predisponendo adesso perché scade,
questo andrà con il prossimo sistema incentivante, bisogna vedere questo delta tra il prezzo che
paghiamo noi adesso e quello che viene incentivato quindi mettere anche una parte di questo tipo di
discorso nel bando, quindi noi avremo se è possibile la parte incentivante sul delta costo
dell’energia elettrica, l’affitto dei terreni, tutta la parte indotta dall’investimento. Che vuole dire
l’occupazione che crea questo sistema di questo parco fotovoltaico. Questo parco fotovoltaico
consigliere Tini (Voci) no ti rispondo molto (voci) siccome hai fatto una osservazione ti dico
l’occupazione già il fatto della custodia, già il fatto dell’investimento della manutenzione annua fa
girare 3-4 persone solo per questo tipo di discorso più tutto il fatto del collegamento, altra ricchezza
indotta, il collegamento tra scuola e parco fotovoltaico con cui si possono realizzare tante cose
compreso utilizzando una parte degli immobili della azienda agraria che oggi sono praticamente in
disuso realizzare pure qualcosa che sia legato alle nuove tecnologie da un punto di vista ambientale
sullo sviluppo dell’energia.
PRESIDENTE: Consigliere Tini ha la parola.
CONSIGLIERE TINI: presidente sarò velocissimo. Questo per carità Sorci che potenziamo
l’energia solare va tutto bene, 18 ettari, l’impatto ambientale, 18 ettari a Putido sono tanti, non è che
facciamo un eco mostro? Perché 18 ettari con tutti questi affari non so cosa verrà fuori. Il paesaggio
verrà stravolto, non so cosa ne pensano gli amici di Nebbiano di questa roba. Giusto? A parte
questo quello che non mi piace di questa velina, ci sono 3 o 4 cose che io non capisco. Innanzitutto
a pagina 2 della velina c’è un passaggio che non ha senso, non si capisce, o sono io che non capisco
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impianti ad energia solare
ma qui c’è anche il dottor Ottaviani che condivide che non si capisce. Scusate un attimo (risponde al
cellulare) dicevo questo, ci sta uno, due, tre, il quarto capoverso della seconda pagina vorrei capire
cosa significa, la scelta del soggetto avverrà prevedendo benefici per la casse comunali e va bene,
da determinarsi per esempio oltre al canone da corrispondere per il diritto di utilizzo delle aree,
anche su un importo annuo da prevedersi che compra ampiamente le sanzioni erogate. Che significa
che copra ampiamente le sanzioni erogate? (voci) fammi finire questo è il primo punto che non ho
capito. (voci) non ho capito le sanzioni quali sanzioni. Io non sono pratico faccio una domanda.
Un’altra cosa, io ci pensavo che in questa velina in base ad una ricerca di mercato ed in base anche
ad impianti analoghi che sono in via di realizzazione anche nella stessa zona, fatti da privati, è più
avanzata la situazione di questi che sono partiti da un pezzo. Quanto è l’incasso presunto di
massima, oggi noi in consiglio dovremmo deliberare di togliere 18 ettari dall’utilizzo agricolo che
ci da 38 mila euro, sta scritto qui, ed andiamo a dare questo mandato alla giunta senza sapere in
via…..ci da 100mila euro l’anno, 80, 120, non lo so, voi avrete penso un’idea di massima.
Bisognerebbe scriverlo in modo che il consigliere comunale che vota questo atto ha un’idea, poi
questa velina mi fa un po’ ridere Sorci perché noi proprio in questi giorni, dove sta Crocetti,
abbiamo approvato il regolamento per la gestione del patrimonio ed in particolare come
commissione finanze per le concessioni, per le locazioni e quant’altro e questa velina va
esattamente al contrario, caro Crocetti ora ti vedo lassù, di quello che abbiamo scritto noi, adesso
questo regolamento non è stato ancora approvato dal consiglio quindi passi pure. Però che la giunta
si prenda tutte questi oneri fisserà la base di gara, farete una gara, la base di gara e fin qui c’è il
capitolato va bene, ma quello che non mi piace è che fisserà anche il tempo. Ossia il tempo di
concessione io penso che debba essere 25 anni (voci) si però scrivetelo….no di dare atto che la
durata della concessione sarà stabilita dalla giunta, nell’ambito della procedura di assegnazione e
comunque non eccedente, non eccedente i 25 anni. Secondo me il consiglio comunale oggi può dire,
è il consiglio che dice sono 25 anni o 20 anni o 18 che più di 25 sappiamo che non si può fare,
perché non si può fare per legge. Ma io alla giunta questi poteri di dire lo faccio per 20 anni o per
15 anni non glieli do. Allora noi questa sera dobbiamo avere il coraggio di dire come consiglio
comunale la concessione ve l’ha fatto per 25 anni e si scrive 25 anni, chi farà il bando lo farà per 25
anni. Io penso questi impianti di questo tipo dove ci sono investimenti grossi penso non si possa
fare per 7 anni o per 9 anni o per 10, si fa io dico per 25 per me va bene, 20 – 25 però io alla giunta
questa libertà non gliela vorrei lasciare perché il consiglio comunale che oggi da 18 ettari del
proprio patrimonio in gestione a terzi con delle procedure che la giunta farà, gli uffici, però alcuni
paletti il consiglio li deve mettere non possiamo lasciare sempre tutto così che poi nel corso d’opera
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aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
tra ufficio X e ufficio Y succedono sempre le solite confusioni. Allora io direi che mi spiegate quel
discorso li, volevo sapere se avevate fatto una ricerca di mercato per sapere gli impianti analoghi,
basta andare nella vicina Umbria ce ne sono quanti ve ne pare, sapere quanto ci dà, voi la base ce
l’avete. Io è qui che mi coso tante volte. Perché al povero consigliere comunale che la legge gli da
queste competenze, non è che ce le inventiamo noi, scrivilo qui, da una ricerca di mercato effettuata
impianti di questo genere, di queste dimensioni di norma, in via presuntiva no? Darà si presume poi
si possono sbagliare un 20%, si presume un incasso per il comune di euro X annali, perché siamo
così bravi a dire quanto non incasseremo ma non diciamo niente, perché diciamo che non
incasseremo 38mila euro però non diciamo niente quanto invece si presume di incassare. Dalla
filosofia della velina sembrerebbe, io ho dedotto se non ho dedotto male, che il comune di
guadagni. Se è vero questo dire in via presuntiva di massima, mica deve essere vangelo giusto? Dire
sui presume che per un impianto di 18 ettari si possa ricavare circa, oppure….non so 100mila euro
l’anno di locazione io penso che sia giusto, allora il consigliere comunale vota un atto dove sa che
perde 38 mila euro da una parte però ne incassa 100 da un’altra parte e dove dire la durata di questa
concessione sarà di anni X. Punto. Poi agli uffici demandiamo tutto il resto. Però io queste cose
sinceramente penso che sia opportuno che vengano…..poi ecco sul fatto ambientale sindaco io
prima ho fatto una battuta, un mostro. 18 ettari è tutto un pezzo, non ho qui la piantina ma se
fossero 18 ettari tutti di seguito ci rendiamo conto che viene fuori una cosa (voci) non lo voglio
vedere se lo sai basta che me lo dici, io posso anche aver capito dove, nella stalla bovini? Tutto quel
versante li? (voci) allora ho capito bene. Quando andiamo a giocare a boccetta o a ruzzola li bisogna
mettersi gli occhiali perché avremo di fronte questa mastodontica….18 ettari…ci vado a giocare a
ruzzola o boccetta avremo tutto questo ambaradan, 18 ettari ragazzi dalla strada di Cantia si vede
no? (voci) la strada di Cantia passa più bassa e noi giochiamo sulla strada di Cantia non sulla
pedimontana. Vabbe l’importante è che l’impatto ambientale sia stato valutato da qualcuno, per
carità io come iniziativa la ritengo anche intelligente però dateci qualche notizia in più che gradirei
che fosse riportato nella velina il fatto economico, dalla durata e quant’altro.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Tini, la parola al consigliere Vergnetta.
CONSIGLIERE VERGNETTA: Si grazie presidente. Ma che dire alcune riflessioni
sull’argomento. La prima è di un parere favorevole relativamente all’iniziativa perché va nella
direzione che da più parti abbiamo sempre sostenuto di sostegno alle cosiddetta energia pulita. La
prima osservazione che faccio sindaco è legata al ruolo che avrà il comune poi una volta che dopo
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aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
emesso il bando. Cioè perché non chiedere una compartecipazione del comune a questa società che
poi andrà a gestire l’impianto? (voci) si ecco io chiedo questo. Se il comune poi potrà visto che
mette in campo un terreno che se sono 17 ettari non so quanto va il terreno agricolo adesso ma io
penso che l’incidenza del terreno sia notevole su questa come….15 milioni sarà. Quindi se i 15 è il
terreno….150 mila euro si, ho sbagliato uno zero però voglio dire se il comune di mette il terreno
può avere una parte all’interno di questa società che può andare a gestire oppure noi gli affittiamo il
terreno e poi chi si è visto si è visto? Perché secondo me sarebbe anche da un punto di vista diciamo
politico una possibilità interessante. Un’altra questione è di capire di che entità economica si sta
parlando per l’intervento. Perché se sono 7 megawatt come è stato detto io penso che si parli dai 5
ai 10 milioni? 33 milioni di euro? (voci) va bene dopo mi rispondi alla fine. Quindi se si parla di
circa 33 milioni di investimento penso che saranno chiamate a partecipare anche delle società che
hanno una rilevanza economica non indifferente. Per cui sarebbe bello capire poi quale saranno poi
i paletti che verranno messi sul bando oltre a quelli che tu sindaco hai già detto relativamente
all’occupazione anche relativamente alla gestione di questo bando come verrà, che farà il comune in
questa situazione. Poi quello che secondo me dalla velina ovviamente non si capisce perché la
velina è solo un diritto di superficie sostanzialmente per cui non entra nel merito dell’argomento
però a me piacerebbe capire quali saranno le funzioni poi dell’istituto tecnico industriale ma
soprattutto poi eventualmente la possibilità di creare un centro di ricerca all’interno dell’area
oggetto dell’intervento o comunque che tipo di rapporti ci possono essere con l’università di
Ancona che sul settore dell’energia fotovoltaica ha una qualche esperienza quindi chiederei una
collaborazione stretta riguardo questo. Così come una sorta di patnership con il cnr se possibile,
cioè con i centri di ricerca che ci permettano se possibile…..siccome si tratta di impianto che ha
entità tale per cui in Italia non ce ne sono molti di questa grandezza, dico, diamogli anche il giusto
risalto dal punto di vista scientifico perché potrebbe essere tutto di guadagnato per il futuro. E poi il
discorso della possibilità del riutilizzo dell’energia elettrica da studiare anche questo perché oltre
agli introiti che avremo dal punto di vista del terreno è interessante anche capire quali sobno le
riduzioni di spesa di energia elettrica che abbiamo per gestione di questa…se la possiamo acquistare
direttamente dalla nostra produzione. Va bene basta, grazie.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Vergnetta, la parola al consigliere Sforza.
CONSIGLIERE SFORZA: Io sindaco le ho detto prima quale era…quale poteva essere il reddito
perché l’articolo 12 della legge 15 maggio 1997, la 127 il comune può cedere il diritto di superficie
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 14 concessione di diritto di superficie delle
aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
solamente per scopi sociali o redditività, mi pare che questo requisito di redditività, mi pare che sia
soddisfatto. Poi è anche soddisfatto….cioè sono anche soddisfatto dal punto di vista che questo
impianto che noi andiamo a creare procurerà almeno manutenzione. Perché per i panelli solari
occorrerà sicuramente persone specializzate in materia. Poi oggi è l’argomento del giorno perché
per ridurre i consumi di energia io ne do atto all’assessore Costantini perché quello che aveva già
relazionato in sede di bilancio l’altra volta lo sta attuando. Perciò io sono d’accordo in questa
iniziativa anche perché non viene tra l’altro nemmeno compromessa l’azienda agricola. Noi
abbiamo una azienda agricola di 154 ettari, non viene ne compromessa nemmeno l’allevamento dei
120 capi bovini di razza marchigiana e i vitelli che mi pare ancora viene fatta la produzione. Poi c’è
anche da dire che noi utilizzando questo terreno seminativo a cereali mi pare che in questi momenti
mi pare che il prezzo del grano o dei cereali viene sempre un po’ a meno. Perciò è più opportuno
attuare questo impianto di pannelli solari. Sicuramente adesso ci sarà all’inizio un guadagno che
verrà scemando con l’andare del tempo perché questi pannelli solari dopo 10 anni perdono il 2%
circa…..(voci) ecco questo non lo so con i nuovi sistemi però dovrebbe diminuire un po’ il reddito.
Poi mi pare di aver detto tutto. Poi l’altro problema è che ci sono dei contenimenti di consumo di
energia perché questa energia che noi produciamo può essere venduta oppure tenerla per se per
alimentare gli edifici comunali. Perciò io sicuramente voterò a favore, grazie.
PRESIDENTE: Grazie Sforza
CONSIGLIERE SFORZA: Scusi presidente mi sono dimenticato una cosa, sono concorde con il
consigliere Tini di fissare, perché qui è un po’ aleatorio cioè il vincolo dei 25 anni, potrebbe essere
20…sarebbe opportuno che i consiglieri comunali sapessero definitivamente con questa delibera
quale è il limite di tempo per il diritto di superficie.
PRESIDENTE: Assessore Costanti ha la parola.
ASSESSORE COSTANTI: Poi risponderà il sindaco sui chiarimenti eccetera. Io alcune battute
rispetto alla posizione, rispetto all’azienda agraria che ha il comune le vorrei dire anche perché
partiamo da un presupposto, oggi la nostra azienda come diceva il consigliere Sforza è un’azienda
che è stata rinnovata nella sua totalità dal punto di vista della qualità che ha la razza marchigiana
con tutti i progetti che stiamo portando avanti. Ma la stessa azienda si è già dotata e lo faremo
vedere a breve di un suo impianto fotovoltaico fatto in azienda che è stato posizionato sull’edificio
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impianti ad energia solare
dell’azienda. Quindi l’azienda oggi diciamo ha una sua piena autonomia dalla produzione di energia
elettrica. È una azienda biologica quindi da la fornitura della carne per le mense del comune di
Fabriano e quindi già è una azienda che dal punto di vista dell’innovazione da una parte, la
produzione di energia e anche tutti i progetti che ha è come dire un po’, per quello che mi riguarda,
un po’ il fiore all’occhiello e stiamo lavorando per migliorarla ulteriormente perché lì abbiamo
messo anche l’allevamento dei suini, della nuova razza che stiamo sperimentando. Quindi
quell’azienda sta diventando un fiore all’occhiello. Fare la scelta dell’impianto fotovoltaico da 7
mega quindi come dire un impianto molto importante io ho, questo è un giudizio dal mio punto di
vista non solo amministrativo ma anche politico, il sindaco diceva prima abbiamo indiziato già che
la scuola, il nostro istituto farà la parte, una parte importante proprio per diciamo…..farà scuola da
questo punto di vista per chi potrà poi lavorare in questo campo. Collegare la scuola ad un impianto
di questo tipo che non sarà dal mio punto di vista solo sulla produzione eccetera ma poter avere
anche una zona, parliamo di un’area di 18 ettari. Non ci sarà solo l’impianto ma si può pensare ad
una zona dove fare delle piccole sperimentazioni di impianti diversi, c’è quello al cristallino, al
silicio, ci sono diverse forme ma poter collegare non solo un mega impianto e quindi può essere
come dire, non solo importante la produzione ma anche la parte di una sperimentazione legata
scuola e lì all’azienda a me sembra estremamente importante, primo aspetto. Secondo aspetto io
penso che si possa collegare bene l’azienda biologica del comune e un impianto di energia pulita,
può essere anche da questo punto di vista importante per le scuole, per la visita, perché uniamo 2
tipi che si legano bene insieme nel senso che una azienda di produzione come la nostra e la
produzione di energia pulita una azienda che si qualifica insieme a questo, secondo me si può legare
benissimo. Capisco chi pensa all’impatto però devo essere sincero io quando, siccome penso che
l’energia come questa sia una risposta al bisogno di produzione di energia importante, sono
dell’opinione che ragiono meglio su mega impianti dove si fa una produzione di energia importante
che su tanti punti molto sparsi no? E questo permetta anche vista la zona, la posizione perché dalla
sperimentazione il luogo è idoneo e importante, di …..noi abbiamo come diceva il sindaco tutti
scarichi che abbiamo messo adesso per le gallerie fatte per la ferrovia eccetera e li sapete bene, da
una parte abbiamo chiuso una vallata perché lì c’erano gli scarichi dell’acqua eccetera quindi
l’abbiamo messa in una situazione, vanno finiti i lavori, ma migliorata. Voi sapete che se in quella
zona anche se riportiamo un metro di terra quella terra per i prossimi 6-7 anni non renderà nulla. Lo
sappiamo tutti questo. Quindi anche la posizione di un impianto fotovoltaico da questo punto di
vista non è così impattante sul terreno dove noi andremo a posizionarlo. Io mi fermo qui però come
dire, ripeto per me è importante ragionare su una cosa come questa in quella posizione non è
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impattante per la strada perché quelli che passeranno per andare a Cantia lo vedremmo per 200
metri dall’altro si vede perché è sotto l’azienda agraria sotto e dall’altro punto di vista ragioniamo
su qualcosa di importante. (voci) si però dico da questo punto di vista io sono estremamente
d’accordo di fare questa operazione poi non parlo dei guadagni eccetera, non mi interessa in questa
fase, questo risponderà il sindaco, non entro nel merito sulle sanzioni che diceva prima, spiegherà
Roberto. Però l’idea di fare questa cosa iola trovo molto positiva da perseguire e potrebbe essere per
quelli che pensano come me anche questo tipo di produzione di energia elettrica, il fotovoltaico
eccetera, sia una risposta ai bisogni di energia pulita che non sia come dire, sono contro il nucleare
quindi assolutamente non ci penso proprio, ma su questo sono estremamente d’accordo.
PRESIDENTE: Grazie all’assessore Costantini, la parola al consigliere Latini.
CONSILGIERE LATINI: Io sinceramente non sarei intervenuto su questo argomento però ho
sentito il tutto e il contrario di tutto. Abbiamo sanato la nostra azienda agraria che se non vado
errato che sono 50 ettari? (voci) 154 ettari. Che è una azienda agraria gestita dall’agricom
all’avanguardia. Rispetto tutte le azienda agrarie esistenti nel nostro territorio. Compresa la
coopetrativa di val di Castro limitato solo ai bovini e agli ovini. Riforniamo le mense scolastiche
produzioni controllate, produzioni biologiche e poi diciamo va bene togliamo 18 ettari di questa
azienda e le destiniamo a tutt’altra cosa. Perché dice l’assessore Costantini, premetto sindaco sto
facendo delle riflessioni a voce alta pur essendo favorevole di per se al provvedimento però chiedo
semplicemente che anche voi teniate una linea univoca perché senno io non capisco e quando non
capisco devo chiedere perché non sono onnisciente. Io di fotovoltaico lo so per nome, non so come
è fatto , non so che impatto ambientale c’ho, non so…impatto ambientale intendo visivamente.
Cosa si intende per 18 ettari di terreno quindi devo chiedere perché chiedete il mio voto e lo voglio
dare ragionato, siccome sono stato eletto liberamente dal popolo voglio dare un voto ragionato e
non a pecora. Tutto qui. Allora dice, il fotovoltaico perfetto 7 mega non so neppure cosa siano. Il
fotovoltaico farà anche un laboratorio scuola per l’istituto tecnico industriale però al tempo stesso
l’istituto tecnico agrario che va su quel posto, verifica le razze, ci dovrebbe andare, poi
didatticamente io non lo so. Perché non ho fatto l’istituto tecnico agrario. Favoriamo uno
sfavoriamo teoricamente l’altro. Quindi io dico perché per esempio quella terra da riporto delle
gallerie delle ferrovie dello stato l’abbiamo portata a Putido? Noi abbiamo il concetto che tutto
quanto va sul terreno pubblico. Sui terreni privati non ci portiamo niente attuando naturalmente tutti
i dispositivi che la legge consente queste cose. Però noi tutto quanto su ciò che è pubblico, se c’è da
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fare un pezzo a verde si prende il pubblico. Se c’è da fare la rotatoria alla Mingarelli si prende il
pubblico, il privato non si tocca mai. Invece voi mi dovreste insegnare come si agisce sul privato
più che sul pubblico no? La res pubblica è di tutti. Dice quindi prendiamo quella. Non è corretto.
Cerchiamo di fare un po’ e un po’. Tutto qui.
PRESIDENTE: Grazie al consigliere Latini, le 2 grosse rotatorie tutte su aree private. Quella più
grossa è quella di Tavolini la seconda Smargiassi che poi abbiamo scoperto era proprietario anche
Tini. (voci) allora consigliere Crocetti ha la parola
CONSIGLIERE CROCETTI: Io mi riallaccio un po’ a quello che diceva il consigliere Latini cioè
il problema non è tanto….cioè il fatto che si faccia un impianto sulla proprietà del comune è di per
se un grosso vantaggio economico del comune di Fabriano nel senso perché ne riceve i benefici.
Invece la preoccupazione mia è che questi impianti fotovoltaici possono essere realizzati su
qualsiasi terreno laddove non esistono vincoli ambientali. Per cui corriamo il rischio che con
l’andamento dell’agricoltura attuale dove i prezzi sono di fatto globalizzati perché il grano costa 10
euro a quintale perché così si compra in Ucraina o in Canada o non so dove. Per cui secondo me il
rischio di cui dobbiamo tenere conto è che se una azienda o una ditta o una società che voglia fare
un impianto fotovoltaico su un terreno agricolo può farlo in qualunque parte e di fatto non abbiamo
mezzi per arginare un fenomeno che potrebbe avere alla lunga anche degli impatti visivi negativi
sul territorio. Il problema è che poi una volta fatti questi impianti questi terreni di fatto è difficile
reintrodurli alla agricoltura perché vengono fatti dei cordoli su cui ci sono dei supporti per cui
voglio dire di fatto il terreno agricolo viene di per se sconvolto con effetti….secondo me io questo
fatto alla lunga può essere anche preoccupante visto che ci sono in giro diverse domande di diverse
persone che sono interessate a questo per cui io partendo dal principio che i terreni agricoli devono
essere dedicati alle agricolture e magari questo qui potrebbe venir ricavata energia pulita sperando
che la legge quanto prima imponga obbligatoriamente degli impianti sulle nuove abitazioni e
magari tutti i tetti esistenti su capannoni vengano utilizzati su questo qui. io su questo ce la farei una
riflessione via.
PRESIDENTE: consigliere Stroppa
CONSIGLIERE STROPPA:Grazie, io sarò brevissimo non so se poi ci sarà qualcuno che
risponde alla mia domanda. Fermo restando che concordo con il consigliere Tini che la velina è
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abbastanza vaga quindi non riusciamo a capire quale sarà il prezzo di affitto che pagherà questa
ditta per il terreno. Poi si parla di poter utilizzare l’energia elettrica prodotta dalla centrale quindi
ripeto molto vaga la velina ma io la domanda che faccio, ho sentito delle belle cose sono d’accordo
per l’energia fotovoltaica, ho sentito dei bei progetti, l’azienda che arriva farà dei lavori di
collaborazione con la scuola, li oltre ad un’area che produce energia fotovoltaica dovrebbe venire
un’area didattica di collaborazione con gli istituti e l’università come diceva Vergnetta. Tutte cose
belle bellissime ma il dubbio che ho io è che queste cose siano ancora sulla carte,
nell’immaginazione. Quello che chiedo è se è un progetto del comune quindi una volta dato in
appalto si vedrà se esistono delle aziende che vogliono venire a realizzare questo impianto oppure
se già ci sono manifestazioni di interesse per realizzare questo impianto.
PRESIDENTE: Allora il presidente lo può fare un intervento si? È un consigliere. Io al di là di
quello che ha detto il consigliere Latini perché 18 ettari di terra sottratti all’agricoltura non è poca
cosa. Ma quello che mi preoccupa poi sarà lo smaltimento di questi pannelli dopo l’utilizzo perché
durano 20 – 25 anni. Si (voci) mia madre è campata fino a 120 anni quindi….però voglio dire,
dichiariamo energia pulita ma sporca tutto perché questo mare di pannelli in giro è come sporcare il
territorio quindi io quando sento energia pulita mi viene insomma un po’…finchè la mettiamo sui
tetti il tetto rimane e per adesso non è utilizzata altra roba e a me andava bene però messo sui campi
inizia a crearmi molte preoccupazioni, però voterò anche io favorevolemente questo atto però
ragioniamoci bene perché bisognerà mettere un argine a questi impianti sennò riempiamo, ne
abbiamo poche di aree agricole di un certo…se le riempiamo di pannelli. Allora sindaco ha la
parola.
SINDACO SORCI: allora io parto da una battuta, Tini ha detto un pentito del nucleare, del non
nucleare, ragazzi qui se continuiamo così alla fine veramente, il nucleare no il solare no l’eolico no,
alla fine è sempre no però consumiamo tutti, vogliamo i telefonini, vogliamo l’energia elettrica.
L’eolico so che dici va bene però poi abbiamo la sovrintendente che stava di la che ti dice nei posti
dove bisogna mettere l’eolico non ci si può mettere senno l’alterazione della cresta del
paesaggio…il vento sta in cima alla cresta mica sotto. Però va bene io ormai dico…..(voci) ma
infatti guardate è vero Peppe, hai fatto una riflessione guarda io (voci) io ce l’ho anche qui sul mio
computer vi faccio vedere quello che vedete in autostrada andando in Puglia. Questo l’ho detto al
convegno che ha organizzato la commissione, questo è un paese di matti perché in Puglia se andate
sull’autostrada vedere la collina e in cima alla collina c’è l’eolico. Quindi dico perché a Fabriano
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non è possibile sul monte di Cancelli però (voci) quindi però faccio l’altra considerazione sul
versante Cancelli le pale eoliche non si possono mettere sul versante di Fossato…eppure li vediamo
di qua o di la sempre la stessa cosa. Comunque questo lo vedremo scherzi a parte, io comincio da
Vergnetta, (voci) allora questo è un prestudio che abbiamo buttato giù con Paglialunga sul discorso
della….allora prima riflessione, dove è….allora noi abbiamo fatto un giro perché anche l’insegnate
prima della Marco Polo che è venuta qui mi parlava del solare che sta entrando….cioè in questo
momento in giro sul solare ci sta mille e una manifestazione di interesse. Il problema è che io non
voglio fare un bando dove qualcuno mi viene a dire partecipo, lo prendo, vinco la gara come è
successo in tutta la provincia di Macerata, ascolano, provincia di Ancona, in Umbria, dove la gente
vince i bandi comunali poi l’impianto non si realizza e alla fine continuiamo a guadagnare 38mila
euro e basta senza perdere tanto tempo. Io ho fatto un giro, ho incontrato la esso, ho incontrato
molte….chiedendo dico “guardate io voglio entrare in società” tutti hanno detto si ma dopo sindaco
quando c’è da mettere i soldi e di fare l’investimento immediato noi non possiamo aspettare il
consiglio comunale o l’altro che decide perché noi facciamo un’attività economica. Allora a questo
punto io avendo 2 cappelli purtroppo perché il mio lavoro professionale e in una multinazionale,
l’amministratore comunale conosco i nostri vizi e le nostre virtù e quindi ho detto in effetti io
personalmente se fosse io il privato che fa una cosa….ci penserei 10mila volta. Allora questa è la
prima spiegazione. Secondo aspetto noi abbiamo ipotizzato, allora perché per tutela abbiamo detto
non ho scritto 25 anni? Attenzione. Per cui chiedo che rimanga così perché non è che qui….il tempo
25 anni di un impianto solare diciamo (voci) aspetta no io dico lasciateci massimo 25 anni questo fa
parte di una serie di discorsi perché l’impianto teoricamente è a 20 anni. Poi dopo c’è da mettere in
piedi…..all’impresa gli lasci quei margini che ci giochi per dire allora se io ho…serve anche avere
una migliore attrattività sul bando perché io ti lascio, ti chiedo più cose ma ti lascio anche più
tempo. Perché l’altro problema che poneva Mingarelli, il problema poi è della dismissione
dell’impianto. Infatti questo farà parte garantito da fidejussione con tutti gli annessi (voci) questo
farà parte del bando. Quello che interessa a me oggi è che il consiglio comunale prenda la sua
decisione di far seguire le parole che abbiamo sempre detto tutti quanti a fatti concreti perché poi il
bando sarà stilato alle condizioni migliore per il comune anche perché se voglio dare una
preminenza all’istituto tecnico superiore come si dice e questa è una cosa, se voglio incassare più
euro è un’altra. Dobbiamo comporre un bando, le tecnologia, io qui ho un prestudio che abbiamo
messo insieme con questi 2 sciamannati che ho a fianco di più tecnologie. Sciamannati li chiamo io
(voci) i due assessori qua vicino, di 3 tecnologie differenti. 3 campi praticamente ad inseguimento, a
cristallo amorfo e l’altro tipo che è una….onestamente una composizione anche perché io con molta
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onestà faccio un certo tipo di mestiere nella mia azienda quindi mettendo insieme queste
opportunità per vedere…perché io vorrei creare su Fabriano visto che il presidente Spacca ha
chiesto al governo che alle Marche venga riconosciuto il quarto polo delle tecnologie del solare
vorrei che su Fabriano si potesse sperimentare anche questo tipo di discorso. Che è si la produzione
dell’energia elettrica quindi si è vero X mila euro di affitto per il comune, è vero pure che vediamo
adesso con il conto energia perché l’autorità dell’energia signori ogni 15 giorni cambia le regole
allora io volevo entrare in società per comunque avere…comunque sia essere autoproduttore perché
nel momento in cui sono socio sono autoproduttore poi il governo continua a cambiare le sue
impronte sul conto energia…su tutta una serie….quindi noi abbiamo uno scenario in continua
evoluzione per cui per questo dico le maglie le devo tenere…oggi la volontà politica è realizzare un
impianto fotovoltaico che abbia la taglia appetibile questa cosa. Allora una taglia di questo genere
l’ha realizzata il padrone dell’api nel maceratese, l’ha realizzata a Bastrardo sotto la centrale. È una
taglia di una certa dimensione che al momento in cui abbiamo messo insieme questa cosa, ormai
sono passati 7-8 mesi? Di più. Il pannello fotovoltaico costava 4mila, oggi costa 2,6 ma la
tecnologia ad inseguimento che è un’altra delle tecnologie, se passate sull’autostrada andando sotto
Loreto vedete cosa vuol dire una tecnologia a inseguimento. Questo sistema è come un’antenna
parabolica dei radar, segue lo spostamento del sole invece di stare fisso a terra. È tutta una serie di
cose. Io spero solo che non sia un sogno, ve lo dico con molta franchezza perché qui ci vogliono 30
milioni di euro, non una….32 mi dice Paglialunga, per l’esattezza. Quindi bisogna che ci siano
gente che trova…allora le considerazioni mie sono primo beneficio, io ricavo, e qui rispondo anche
a Tini. Oggi io ho 38 mila euro di trasferimento dalla comunità europea su quelle coltivazione in
parte...come si chiama? Le pac. Ho imparato pure questo….si 32 mila per quella zona li di cui una
parte come tutti sanno è una zona dove abbiamo fatto esplodere anche la bomba, è la zona che
stiamo risanando con lo sfrido della galleria delle ferrovie. Ancora non l’abbiamo completata chi
passa di li sa di cosa sto parlando. Quindi sono 38 mila euro che prendiamo come pac e che
dovremmo comunque togliere e quindi è un maggiore costo per noi. Dall’altra parte c’è il fatto di
avere comunque un introito per X euro a metro quadro o a ettaro a dire la verità per loro si fa.
Quindi questi sono da un punto di vista economico quello che tra virgolette è in gioco
immediatamente. Il resto è costruito attraverso, torno a ripeterlo, attraverso la realizzazione di
alcune regole. Allora il differenziale che va calcolato tra quanto loro comunque venderebbero al
gestore elettrico, l’incentivo conto energia dice che il kilowatt come esempio pratico glielo cede
l’impianto, dico un numero a caso, a 43 euro quindi quello è il prezzo che loro hanno per decreto
sul kilowatt. Se io pago 65 il mio kilowatt allora posso trovare una marginalità con il produttore che
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realizza questo impianto dicendo guarda comunque a te te lo paga 43, a me me lo dai a me a 48 ma
io ho già risparmiato il differenziale tra 58 e 48. cioè 10 quindi queste sono tutte cose che
uno…però le puo mettere solo a bocce ferme nel senso che stanno ricambiando il contratto per il
conto unico e bisogna vedere quello che fa il governo quindi da questo punto di vista quello è l’altro
aspetto. Poi ci sono gli aspetti realizzativi, su quello e torno a ripetere siccome io devo garantire
come consiglio comunale e pubblica amministrazione il territorio di Fabriano quelli sono i vincoli
su cui andiamo a mettere noi le nostre condizioni che sono quella dell’occupazione, della
realizzazione, quella della manutenzione. E li bisogna scriverlo anche in modo, questo però è
compito non mio ma di chi mi sta alla spalle e degli altri dirigenti in maniera tale che nessuno possa
fare opposizione e vincolo per libera concorrenza e tutte le solite cose di cui siamo così bravi in
Italia. Per cui io vi chiedo signori non è che qui c’è qualcuno che non vuole fare gli affari del
comune, anzi c’è forse in questo momento siamo alla ricerca proprio anche dell’euro e quindi non
vorrei arrivare al punto di come mi è successo con l’appalto per il teatro Gentile che le condizioni
nostre erano talmente troppo elevate per cui alla fine non ci sono venuti quelli che volevano venire
ed avevano dichiarato che ci venivano, quindi allora i 25 anni sono un termine il massimo quindi
allora….lasciamo l’indicazione tra 20 e 25 anni perché costringere a scrivere 25 anni se non
troviamo anche 20 anni che è il minimo tecnicamente nessuno realizza questa cosa qua, per il resto
oggi è impossibile se non dire a spanno quanto va all’ettaro perché le indagini di mercato le
abbiamo fatte, abbiamo trovato i prezzi dei più strambi sull’area di Fabriano, Tini ascolta sull’area
di Fabriano tu pensa che avevo messo in contatto anche l’azienda agricola Trinei per affittare i
campi, solo che non è che si possono affittare i campi così, i campi devono avere un’ illuminazione
per X ore, una (voci) no no (voci) il problema allora,. Il vero problema attenzione lo ha sollevato
come al solito Peppe Mingarelli che nella sua saggezza sa quale è perché è la…(voci) è perché
l’esperienza. Il vero dell’impiantistica al di la dell’impianto dell’impatto ambientale ma questo
qualsiasi cosa impatta quindi ci sono delle regole. Ci vuole l’autorizzazione paesaggistica, tutti gli
annessi e connessi, lo ha sollevato Peppe Mingarelli, che succede quando l’impianto è esaurito.
Allora quello è garantito l’obbligo dello smaltimento. Che succede a fine impianto? L’obbligo dello
smaltimento è chi si accolla questa cosa. Poi io ho partecipato per la mia professione ad una
mega…una infinità di convegni su queste cose qua.
Guardate in questo momento ci stanno
diecimila teorie. Comprese quelle di dire come lo monti ci puoi continuare però a fare l’erba medica
per…..ognuno ha le sue teorie ogni impiantista, c’è tutta una teoria, problemi di logiche costruttive,
il vero problema è la fine di questi impianti. Siccome anche quello che è venuto durante il
convegno, cioè noi conosciamo oggi quello che è stato il pannello solare, l’impiantistica, io l’ho
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detto cioè questo, in questa città forse ci sono stati “precursori” del solare termico. Molto
probabilmente sono andati talmente troppo avanti che ci hanno rimesso una barca di quattrini quindi
hanno dovuto….vi ricordo a tutti che a Castelraimondo era nato uno stabilimento per fare
esclusivamente pannelli solari nel 1983 (voci) quindi per dire, però oggi ecco il pannello si conosce
tutto sul pannello fotovoltaico purtroppo si sa come dimetterlo basta pagare però la durata è tutto
stimato, tutto….allora pannello solare dice dura 20 anni nel suo massimo, qualcuno dice che dura
14 anni, chi dice 18 dipende dal….oggi è una tecnologia che comunque è consolidata questa è la
cosa importante. Quindi oggi stanno addirittura sperimentando vernici che possono sostituire
addirittura il pannello, perché quando uno ho sentito prima sul tetto, bè io non lo so quanto è più
bello il pannello sul tetto o il pannello a terra con molta onestà, poi sui centri storici non ce li puoi
mettere quindi (voci) però ci si costruisce anche le abitazioni (voci) no no quindi dico è una
questione ognuno di noi ha una sua sensibilità quindi il problema è che comunque oggi impianti di
questo genere qui hanno bisogno di autorizzazione paesaggistica, tutta una serie di cose per cui da
questo punto di vista siamo super tranquilli, quello che vi chiedo è lasciateci fare il bando tenendo
conto delle considerazione fatte qui però lasciamo l’elasticità. Fino a 25 è una…quindi questo vi
chiedo, né oggi sono in grado perché poi quando uno scrive una cosa, se io vi dico è 400 non mi
ricordo neanche più quando è, avevo una tabellina ora non la trovo, di quanto è l’indagine
dell’affitto ad ettaro però siccome cambiano le situazioni è (voci) quanto? (voci) vedi? Si. C’è chi
dice 4mila, dipende. Cioè è una (voci) guardate posso dire Angelo? Scusate è. Allora bravo, vi dico
una cosa attenzione, vi dico una cosa con molta…fuori dalle….attenzione sono stati assegnati,
hanno vinto una marea di bandi comunali impianti che non verranno mai realizzati. Con la
promessa che nel momento che ha l’autorizzazione si paga l’affitto dei 5mila, 6mila, 8mila euro ad
ettaro, il realtà quegli impianti non verranno mai realizzati, basta andare al comune di Macerata e
sentire i sindaci, siccome li c’è stato il padrone dell’api che ha lanciato nella sua azienda agricola
questo mega impianto tutti si sono messi “si fa si fa” tutti grandi impianti poi in realtà quello che si
sta facendo oggi al di la dei grandi impianti sono, ed è una cosa che anche la comunità montana
adesso realizzerà sono le tettoie fotovoltaiche. Quindi la copertura di tutti i parcheggi, tutto
autoportante quindi è questo costa poco e rende tanto perché rende il doppio uso quindi vi devo dire
che stiamo valutando anche….sto valutando anche io in azienda se è possibile realizzare una cosa di
questo genere proprio perché quello è un investimento molto basso e assorbe anche altre funzioni
quindi questo è. Ecco io ci tenevo senno veramente già è complicato, già agiamo in un regime con
logiche che cambiano dall’oggi al domani allora vi chiedo un atto di fiducia, lasciateci la felssibilità
di poter andare su questo (voci) te l’ho detto. Noi prendiamo, le pac, noi prendiamo 38 mila euro
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aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
(voci) esatto perché noi siamo…siccome prendiamo….noi usiamo quel pezzo di terreno dobbiamo
pagare
CONSILGIERE TINI: Non c’entra niente con le pac. La scelta del soggetto avverrà prevedendo
benefici per le casse comunali da determinarsi per esempio oltre al canone da corrispondere per il
diritto di superficie delle aree, fin qui nulla questio, anche su un importo annuo da prevedersi come
sopra ampiamente le sanzione erogate. Io non ho capito il senso
SINDACO SORCI: il senso vuol dire, forse è scritto in italiano poco corretto, voleva dire che
diciamo così il canone binomiale. Da una parte il canone quindi 6mila, 4mila euro all’ettaro, più 36
mila, 38mila euro che per gli anni che noi abbiamo un contratto con la comunità europea, le famose
pac, quindi su quella parte di terreno togliamo e dobbiamo risarcire (voci)
CONSILGIERE TINI: Come sopra ampiamente le sanzioni erogate. Ma si dice in italiano? Io
vorrei capire chi ha capito cosa ha detto il sindaco qui non c’è scritto così. Cosa c’entra questo
passaggio? I 38 mila sono a pagina 1 in fondo per i 3 anni no? (voci) per 3 anni penso. No le quote
della comunità economica….
SINDACO SORCI: Guardate c’è scritto evidenziato che la cessione di uso dei terreni alla società
comporterà una diminuzione del reddito della società dovuta al calo di produzione vendibile alla
diminuzione dei contributi pac, biologiche, indennità compensativa tutte queste cose qui,
comportando una sanzione pari a 38mila 250 per i 3 anni trascorsi per i quali era stato concesso il
contributo (voci) per i 3 anni. 38 diviso 3. (voci) è scritto male in italiano, vorrebbe dire che oltre al
diritto di superficie gli imputiamo, gli calcoliamo i 38 mila euro. Punto. (voci) va bene ho capito.
Che copre ampiamente, gli posso dire anche che è 40 invece che 38. Va bene. (voci)
PRESIDENTE: in effetti Tini li ci può essere scritto quello che gli pare perché poi questo deve
essere riportato nel bando. Se adesso almeno ha capito quello che deve scrivere nel bando perché
noi adesso votiamo il diritto di superficie. Ho capito Tini l’importante è che abbiano capito loro che
sul bando deve dire tanto al metro quadro più quello che ho perso come mancato introito.
Consigliere Tini ha la parola.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 14 concessione di diritto di superficie delle
aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
CONSIGLIERE TINI: Io sempre se non ho capito male perché sono stato anche un po’ assente
non vorrei avere…quando il sindaco ha fatto la sua esposizione ho capito ma forse ho capito male
chiedo scusa se…che ne bando non si…la giunta potrebbe anche fare un bando dove si prevede la
compartecipazione del comune nella società? Non hai detto questo tu?
SINDACO SORCI: No alla domanda di Vergnetta ho detto un’altra cosa. Io tecnicamente avevo
ipotizzato di dire, partecipo alla società, facciamo Fabriano energia, dico una scemenza, va bene
Fabriano energia con il soggetto, io faccio il bando e dico allora io metto a disposizione 20 ettari bla
bla, le condizioni sono il 2% della società è la mia, allora ho detto che avevo fatto questa riflessione
poi nella serie di colloqui che ho fatto per sondare come dire che si può fare queste cose è emersa
una cosa molto semplice che tutti mi dicono “non ci sono problemi ma dopo quando siamo dentro
che bisogna mettere i soldi non è che devi aspettare i consiglio comunali” qui stiamo parlando di 30
milioni di investimento, una cosa che fa tremare i polsi al bilancio del comune quindi ho detto forse
è meglio un uovo oggi piuttosto che una gallina domani quindi per questo ho detto questo non sarà
un….per spiegare a Vergnetta perché non avevamo ipotizzato la nascita di Fabriano energia.
PRESIDENTE: Consigliere Armezzani ha la parola.
CONSILGIERE ARMEZZANI: Si io, l’intervento fa un passo indietro non intervengo sulla bontà
del progetto o sulle forme di dubbio sollevate dai consiglieri. Però la questione è strategica
ovviamente. Si parla sempre di energia, di energie rinnovabili, di territorio, sfruttamento del
territorio eccetera, a me sembra che quello che a noi manca, ed è una cosa grave secondo me,
manca un progetto complessivo, io mi rendo conto che le cose non si possono fare dopo aver
stabilito gli asset universali. Però un minimo di programmazione e linee anche guida che noi ci
vogliamo dare da discutere e poi sulla base delle quali intervenire in maniera pianificata, un minimo
di progettazione, perché questo è un ordine del giorno importantissimo. Vuoi per l’impatto
ambientale, vuoi per il significato strategico che il comune assume, per il ritorno economico, per la
possibilità, complessità del bando di cui già i consiglieri avvertono la necessità di indicare, a me
quello che preme è che se noi ci moviamo sempre esclusivamente partendo da progetti spot, cioè
macchie di progetti non troviamo mai la strada di casa cioè non sappiamo mai esattamente dove
vogliamo andare, un po si parla di organizzazione degli impianti aziendali, un po’ si parla di settori
in crisi che vanno…un po’ di campi, un po’ di agricolture biologiche, si parla un po’ di tutto ma non
si sa mai dove vogliamo andare. Questa per me è carente ma non è una questione diciamo colpa del
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 14 concessione di diritto di superficie delle
aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
sindaco o la giunta, dobbiamo, abbiamo il dovere in questa fase storica della città di Fabriano di
aprirlo questo dibattito, non di intervenire con tante cose diverse, tutte interessanti, utili, importanti,
io non discuto della bontà del progetto, non sono un tecnico, non ho idea di quanto possa durare un
pannello fotovoltaico, di che tipo…però mi sembra un po’ accidentato questo modo di procedere
perché non abbiamo mai l’idea, non abbiamo mai un punto di riferimento, dei progetti verificabili,
discutibili tra di loro in un ambiente più vasto con dei tecnici che si siedano a fianco a noi e ci diano
delle spiegazioni o che ci illustrino o divulghino. Siccome ci sono questi studi sulla faccia della
terra, nella regione Marche ce ne sono tanti, ci sono piccole medie e grandi aziende e uiniversità che
fanno queste cose. Questo va fatto assolutamente altrimenti ragioniamo solo ed esclusivamente per
iniziative estemporanee, importanti, questo addirittura decine di milioni di euro quindi
importantissimi che avrebbero anche ricadute importanti, però non ne cogliamo mai veramente il
senso e perdiamo di vista l’impostazione generale. Anzi non è che la perdiamo di vista non ce
l’abbiamo proprio. Questa è una critica che io mi sento di fare che abbiamo assunto anche su queste
questioni. Vanno messe al centro di un dibattito più ampio. Fatto con persone che lo sanno fare per
mestiere e politici che documentandosi e documentati, messi in condizione di poter scegliere
riescono a dare il loro contributo ideale, programmatico, eccetera. Altrimenti non ne veniamo fuori
su questo progetto in particolare io sarei portato a dire do voto favorevole. Non ho da ostacolare la
giunta in questo suo percorso però mi sento nella difficoltà di chi non è messo in condizione di
lavorare nella maniera migliore, è questo è un problema di natura squisitamente politica e io lo
faccio presente anche in occasione delle scelte future che dovremo prendere così non ha molto
senso. Come quanto si parla dell’assetto del territorio o delle verifiche vecchie o nuove del dibattito
che oggi abbiamo fatto sulla variazione del prg che naturalmente adesso cito giusto come a pro
memoria di quello che è stato fatto. Questa è la difficoltà che io ho e voglio condividere con chi ha
interesse a condividere però è un richiamo alle responsabilità politiche sia della giunta che della
maggioranza e del consiglio comunale in genere.
PRESIDENTE: c’è in corso un emendamento per mettere a posto un po’ meglio la proposta quindi
un secondo che fin che non viene stilato, intanto se qualcuno vuole fare la dichiarazione di
voto….no non è corretto perché prima l’emendamento dobbiamo fare. Un altro intervento?
CONSIGLIERE SFORZA: No volevo dire una cosa che mi sono dimenticato prima, cioè
l’azienda non è che viene compromessa anche perché tutta la terra a disposizione soddisfa
ampiamente l’azienda che abbiamo anche perché ogni anno viene fatto l’avvicendamento in cui
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aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
vengono messa a riposo ettari ed ettari di terreno. All’incirca 10 – 15 ettari a riposo, poi ecco la
cosa importante che noi qualcosa dobbiamo fare. Qui il nucleare non lo vogliamo, biodisel non lo
vogliamo, quell’altro non lo vogliamo. Qualcosa per ridurre l’energia, abbiamo bollette molto
elevate, dobbiamo fare. È vero che occorre, ho ascoltato attentamente il discorso, l’intervento del
professor Armezzani, è vero che occorre una programmazione e noi andiamo avanti così a macchia
d’olio però questo è un argomento che è stato già ampiamente discusso anche perché è stato fatto un
convegno se è conveniente o non conveniente eccetera. Però l’altra cosa importante è che noi fra un
paio di anni e nessuno lo ha detto nemmeno il sindaco, che noi fra un paio di anni le quote pac non
le avremo più perché si parla nel 2012 praticamente verranno soppresse allora se non aumenta il
prezzo dei cereali, il prezzo….praticamente non so l’azienda agraria va avanti a rimessa.
SINDACO SORCI: Intanto che state discutendo vi volevo dire il temine per cui l’istituto tecnico
industriale Aristide Merloni si chiamerà poi istituto per l’efficienza energetica. Questo è il
riconoscimento e sarà il capofila. Nasce proprio una società che gestisce questa che sono gli istituti
tecnici di Fabriano e Jesi, la provincia, la regione, i privati, il comune di Fabriano e quindi
Camerino, l’uni…..istituto per l’efficienza energetica, le cartiere Miliani, tutti quanti.
PRESIDENTE: l’emendamento se prendete la velina al punto 2 c’è scritto di dare atto che la
durata della concessione sarà stabilita dalla giunta comunale nell’ambito della procedura di
assegnazione. Non è possibile perché non lo puoi dire quando l’hai assegnata ma lo dici al bando di
gara quindi viene soppressa la parola assegnazione e sostituita con le parole bando di gara. Quindi
qui al punto 2, assegnazione del bando di gara per il diritto di superficie quindi questo è il primo
emendamento. (voci) è tutto un emendamento però questo riguarda il punto 2. è tutto un
emendamento. Il punto 3 che dice di dare atto che la presente deliberazione non comporta impegni
di spesa. Prosegue e data l’importanza e la particolarità della presente deliberazione il bando di gara
redatto dalla giunta dovrà essere portato a conoscenza del consiglio comunale prima di essere
pubblicato quindi non è una valutazione però conoscenza. Quindi io credo che sono emendamenti
accoglibili nel senso non è che andiamo fuori legge con questi 2 bandi anzi uno è proprio una
correzione dovuta perché c’era un errore nel discorso di procedura di assegnazione invece
procedura di bando di gara deve essere e l’altro viene comunque portato a conoscenza dei
consiglieri come verrà fatto il bando quindi metto in votazione l’emendamento….consigliere Tini
ha la parola.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 14 concessione di diritto di superficie delle
aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
CONSIGLIERE TINI: Per carità io non voglio contraddire il presidente però questo, a parte
l’errore formale del bando di gara con assegnazione, il discorso che il bando di gara dovrà essere
portato a conoscenza del consiglio ha una logica che diceva Sorci. Sorci vuole braccio libero, vuole
la giunta…noi andremo ad approvare un regolamento Sorci, dovevamo farlo oggi ma non lo
abbiamo fatto perché c’è stato qualche piccolo problema, che proprio fa a cazzotti con questa
delibera che stiamo facendo questa sera, nel senso che il regolamento che abbiamo fatto in
commissione gestione del patrimonio non va nel senso di questo atto. Però capiamo la particolarità,
capiamo che è una cosa nuova, capiamo tante cose, però io penso che il consiglio
comunale….senno il consigliere comunale qui non sa più niente. Magari ci vedremo tra 2 o 3 anni
un ecomostro alle porte di Fabriano di 18 ettari senza che qui il consiglio comunale sappia più nulla.
Allora io dico questo, portare a conoscenza io non ho scritto deliberare perché sarebbe illegale però
portare a conoscenza vorrei che fosse chiaro che non è che ci date la copia così scappando via senza
che quando già i giochi sono stati fatti. Voi ci dovete mandare nella busta presidente, è una presa
d’atto, forse è più…..non sarà proprio…ossia i consiglieri comunali dovranno vedere questo
benedetto bando come è fatto perché io di solito Sorci, non te lo ho detto prima, ma per le mie
piccolissime conoscenze in materia mi sembra che queste società che faranno questi impianti con i
privati hanno fatto dei contratti che magari partono con 3 ettari con possibilità di ampliamente nel
corso del tempo. C’è pure questa possibilità. Adesso io per carità non voglio mettermi qui a farla
tanto lunga però deve essere chiaro che il consiglio prende atto e potrà anche fare osservazioni.
Siamo d’accordo su questa impostazione? A buona memoria futura, grazie.
PRESIDENTE: Consigliere Tini mi permette di cassare dalla giunta? Perché il bando di gara lo fa
il dirigente quindi c’è scritto bando di gara redatto dalla giunta. (voci) no ma redatto tu hai scritto
redatto dalla giunta. (voci) meglio togliere dalla giunta perché chi lo redige….allora metto in
votazione l’emendamento proposto dal consigliere Tini che ho già
letto e che quindi va a
migliorare sostanzialmente al punto 2 perché era proprio un errore e punto 3 c’è un po’ il consiglio
comunale vuole avere ancora da parlare rispetto a questo bando. La votazione è aperta.
PRESIDENTE: Visto l’errore tecnico causato dal professor Armezzani che inavvertitamente ha
preso il telecomando….allora metto in votazione l’emendamento del consiglieri Tini, la votazione è
aperta
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 14 concessione di diritto di superficie delle
aree distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e parte dell’84 su cui istallare
impianti ad energia solare
PRESENTI
20
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
20
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE:Hanno partecipato al voto 20 consiglieri, voti validi 20, astenuti nessuno, contrari
nessuno, favorevoli 20, l’emendamento proposto dal consigliere Tini è stato votato all’unanimità.
Metto in votazione il punto 14 all’ordine del giorno, così come stato emendato.
PRESENTI
21
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
21
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: :Hanno partecipato al voto 21 consiglieri, astenuti nessuno, contrari nessuno,
favorevoli 21, il punto 14 all’ordine del giorno, concessione di diritto di superficie delle aree
distinte al catasto terreni al foglio 58, particelle n. 59, 61, 62, 85 e 84 è stato approvato
all’unanimità
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 10 all’ordine del giorno realizzazione
impianti di depurazione nelle frazioni interessate dai programmi di recupero, adozione variante
PRESIDENTE: Allora metto in discussione il punto 10 all’ordine del giorno realizzazione impianti
di depurazione nelle frazioni interessate dai programmi di recupero, adozione variante,
approvazione del progetto. Sentite approvazione progetto esecutivo non lo approva il consiglio ma
la giunta quindi (voci) relazione l’assessore….il dirigente, l’architetto Roberto Evangelisti
DIRIGENTE EVANGELISTI: allora nell’ambito della realizzazione dell’infrastruttura all’interno
dei programmi di recupero delle frazioni sono stati realizzati gli impianti (voci) se interessa a
qualcuno lo dico senno sto zitto (voci) sono stati realizzati le fognature separate delle acque bianche
e delle acque nere e ovviamente per questioni olografiche dalle frazioni non è possibile convogliare
le acque nere nel depuratore centrale per cui la regione ci ha finanziato la realizzazione di impianti
di fito depurazione da realizzare nelle frazioni, dove è stato possibile tipo Belvedere e
Campodonico sono realizzate in un’area unica per le due frazione come Cupo e Vallina e in altri
casi no. Siccome questi sistemi di depurazione sono stati finanziati solo per le zone dove ci sono
piani di recupero e questi impianti di depurazione poi vanno ceduti alla multiservizi è stata
interpellata la multiservizi per sentire se aveva intenzione di allargare questo di investimento anche
ad altre frazioni e anche a quegli ambiti di territorio di quelle frazioni interessata a piani di recupero
fuori dal perimetro. La multiservizi a messo nei suoi piani di investimento un contributo di circa un
milione di euro oltre i 480 che ci da la regione e le frazioni interessate sono anche altre rispetto a
quelle dei programmi di recupero. Perché la variante urbanistica? Perché viene in consiglio
comunale il progetto definitivo. Perché ovviamente per realizzare degli impianti di depurazione
nelle frazioni in area agricola c’è bisogno di variare il piano regolatore anche ai fini di variare le
procedure espropriative per l’acquisizione delle aree per cui si approva un progetto definitivo in
variante allo strumento urbanistico per consentire la realizzazione di questi impianti. Questo è
sostanzialmente. Approviamo il progetto definitivo in consiglio e non in giunta perché costituisce
variante allo strumento urbanistico. (voci) allora ovviamente i 480 mila euro, 417 mila euro, 442
concessi dalla regione vanno spesi esclusivamente all’interno dei perimetri dei programmi di
recupero, la multiservizi integra la spesa anche all’interno dei perimetri dei programmi di recupero
perché c’è chi ha chiesto diciamo delle modifiche agli impianti di fito depurazione visto che poi li
devono gestire ma le modifiche se le pagano ovviamente e poi finanzia la restante parte che
riguarda le frazioni che non sono oggetto di programma di recupero e che non ci finanzia la regione.
Noi abbiamo 417 mila euro per quelle frazioni oggetto di programma di recupero, impianti vanno
gestiti poi da multiservi che convocata in conferenza dei servizi si è espressa ed ha chiesto
integrazioni a questi impianti progettati da noi perché per esempio una frazione ha un perimetro del
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impianti di depurazione nelle frazioni interessate dai programmi di recupero, adozione variante
programma di recupero ma non tutte le case stanno dentro il perimetro, al fine di servire tutte le
case della frazione c’era da fare un investimento aggiuntivo che la regione non ci pagava fuori dal
perimetro del programma, la multiservizi ci ha chiesto di modificare integrando anche con il resto
delle abitazioni e finanzia la parte eccedente. In più ha intenzione di fare questo servizio anche per
altre frazioni che stanno nei loro piani finanziari che non sono interessate dal piano di recupero e le
finanziano integralmente. Ovviamente sia la multiservizi che noi per realizzare un impianto di
depurazione in area agricola dobbiamo fare la variante urbanistica perché poi se io devo acquisire il
terreno ed espropriarlo devo acquisire un terreno idoneo dal punto di vista urbanistico a realizzare
l’opera e devo fare l’avvio del procedimento per l’acquisizione delle aree e finire con la procedura
espropriativa. Ecco perché il progetto viene in consiglio comunale che dichiara la pubblica utilità
dell’opera e mi consente di avviare il procedimento per l’espropriazione
PRESIDENTE: Consigliere Castriconi ha la parola.
CONSIGLIERE CASTRICONI: allora come giustamente ha prospettato l’architetto con la legge
61 p strato previsto la fito depurazione della acque in quei piani di recupero delle frazioni.
Giustamente però dopo le regioni le ha aggiustate a modo proprio migliorandola e cercando di
depurare tutte quelle acque anche che provengono da quei nuclei abitativi dove non era presente il
piano di recupero. Io l’ho già fatto presente in commissione e mi sembra di aver capito che si è
proceduto per bacini, il caso tipico nostro che riguarda la zona di Campodonico è previsto di fare un
unico impianto di depureaizoni per le frazioni di Belvedere e Campodonico e ho fatto presente che è
stato tralasciato il nucleo abitativo del colle di Campodonico. Allora questa è secondo me
un’occasione più unica che rara. Se non lo facciamo adesso non lo facciamo più, c’è una condotta
che porta giù le acque nere o luride come le chiama Sforza, dalla frazione del colle dove c’è già una
condotta, secondo me l’occasione propizia per poter depurare anche quel gruppo di case che
naturalmente ad oggi vengono smaltite solo direttamente dentro un fosso di acqua che nasce proprio
nella zona. Ripeto lo avevo fatto presente anche in commissione un paio di volte. Siccome il
progetto è stato modificato con l’ingegner Boccadoro. Lo abbiamo adattato alla zona e fatto un bel
lavoro, ho fatto presente, per quale motivo….io capisco che se non c’è un beneficio tra costo e
realizzazione non è conveniente però un occasione come questa penso che non capiti più no?
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impianti di depurazione nelle frazioni interessate dai programmi di recupero, adozione variante
PRESIDENTE: Questo adesso è un progetto che ha già avuto la conferenza dei servizi eccetera.
Rientra nei compiti normali della multiservizi visto che c’è una fognatura (voci) tutti i soldi
necessari a realizzare il progetto
DIRIGENTE EVANGELISTI: Guarda Angelo qui si tratta di approvare un progetto definitivo
mica un impegno finanziario
PRESIDENTE: Allora Castriconi mi sta a sentire per cortesia, rientra nei compiti della multiservizi
collegare uno scarico ad un depuratore quindi non è necessario andare a fare una variante perché
non serve la variante urbanistica per fare quel lavoro li. Quindi domani la multiservizi a proprie
spese la può fare comunque, l’ìmportante è che il comune gli dice alla multiservizi lo devi fare.
CONSIGLIERE CASTRICONI: (voci sovrapposte) ho capito Peppe ma la multi servizi ha il via
libera dall’ATO che programma e pianifica tutti gli interventi. (voci) siamo qua per risolvere le
cose complicate quelle semplici sono belle che fatte.
PRESIDENTE: consigliere Tini ha la parola.
CONSIGLIERE TINI: presidente vorrei un attimino qui che i colleghi….questa vicenda ce la
portiamo dietro da un anno circa. Io che non faccio parte della commissione urbanistica ero andato
appositamente in commissione e mi dispiace che non c’è Menghi il presidente, questa qui è stata
oggetto di discussione feroce, non so neanche se c’è un deliberato…sulla velina non è riportata
nessuna decisone della commissione perché penso che non ci sia. Dove sta scritto? Non l’ho letta
sulla velina, non ci sta scritto niente. (voci) dove sta scritto qui? A che pagina? No no sulla velina.
Io ho la velina sotto mano amico. Allora qui per esempio siccome penso che non ero solo questa
velina venne la prima volta in cosiglio come una velina urgentissima, non urgente urgentissima che
sembrava cascasse il mondo. Perché era urgentissima? Perché era venuta fuori il discorso dei
rimborsi dell’imposta di depurazione per le frazioni non collegate al depuratore, come no? E
multiservizi si è scatenata con questo e altri atti che sono spariti.
DIRIGENTE EVANGELISTI: sulla proposta è stato acquisito il parere favorevole della
commissione assetto del territorio nella seduta del 6 agosto 2009.
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 10 all’ordine del giorno realizzazione
impianti di depurazione nelle frazioni interessate dai programmi di recupero, adozione variante
CONSILGIERE TINI: Dove sta scritto? A che pagina?
DIRIGENTE EVANGELISTI: prima di propone
CONSIGLIERE TINI: hai ragione mi era sfuggito. Io pensavo che questa velina era andata nel
dimenticatoio come quella di multiservizi che aveva previsto 2 o 3 milioni di investimento, tutte
chiacchere. Quello che io dissi su questa velina lo dico qui, già preannuncio che non sono d’accordo
affatto. Però c’è una maggioranza che fa come gli pare per carità, non so d’accordo per questi
motivi, qui si parla di programmi di recupero di frazioni colpite dal sisma, non c’è scritto sulla
velina, c’è scritto 417 mila euro derivanti dai programmi di recupero, non c’è scritto, almeno se non
mi sono sbagliato un'altra volta come con la commissione, quanto mette multiservizi per queste
opere. Non c’è e io penso che dobbiamo saperlo perchè questi 417mila euro, sempre se non ricordo
male Evangelisti ne abbiamo parlato un anno fa, era molto caldo d’estate nell’ufficio tuo di sopra,
dovevano servire per interventi correlati ai finanziamenti del terremoto, invece cosa scopriamo?
Che mentre per Belvedere e Campodonico nulla questio, Campodiegoli va bene uguale, poi
troviamo Argignano, Bassano, San Michele, Collamato, che con il terremoto non c’entrano nulla.
Guarda caso chi rimane fuori? Noi siamo contenti così non paghiamo la depurazione, rimane fuori
Cupo, Piombaio, Vallina, San Donato, guarda caso. L’avete scritte voi queste cose non io. Poi dice
multiservizi copre la differenza. Quanto è la differenza? Io sono ignorante in materia, di urbanistica
non ci capisco niente. Allora ci volete dire se i 417 mila euro vengono presi da questi fondi del
sisma per gli impianti di depurazione vengono utilizzati in parte nelle zone oggetto del
finanziamento. Poi voglio capire cosa c’entra Collamato, o Argignano con il sisma? Non c’entra
nulla per fare le fognature con il soldi del sisma, però al limite……ci volete dire quanto costa
complessivamente? Questa operazione quanto vale? Un milione di euro? 700 mila? Non si sa, si sa
soltanto che 417 vengono dal terremoto, il resto non si capisce niente. Allora queste cose le
abbiamo dette un anno fa. Questa pratica è iniziata nel 2004 amici, lo avete scritto voi. Poi ha avuto
un ulteriore sviluppo a novembre 2004 basta leggere la velina. Guarda caso siamo arrivati al 2010.
no? Era urgentissima un anno fa poi ha dormito per 8 o 9 mesi e nessuno ne ha parlato più tanto è
vero che pensavo fossero le solite pratiche che rimangono nei cassetti e non si fa nulla. Poi questa
sera all’improvviso ritorna a galla di nuovo. Se il progetto definitivo di tale impianto lo ha fatto
l’ingegner Boccadoro nel 2005 mi spiegate perché viene in consiglio nel 2010? Primo punto.
Questo progetto definitivo dovrebbe prevedere anche l’importo complessivo delle opere sia a carico
del sisma sia a carico di multiservizi o no? Però queste domande guarda caso sono state fatte un
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 10 all’ordine del giorno realizzazione
impianti di depurazione nelle frazioni interessate dai programmi di recupero, adozione variante
anno fa e io ancora attendo risposta. Quanto è il progetto generale per fare questo tipo di impianti?
Poi voglio sapere se multiservizi da sola con i propri fondi paga le fogne per farle a Collamato, a
San Michele, Bassano e Argignano bisogna scriverlo da qualche parte. Non si può dire che quelle
opere vengono finanziate con il sisma perché non fa parte delle zone dei piani di recupero del sisma
secondo me. Qui allora delle due una. Io per carità sarà tutto preciso, tutto perfetto, vorrei prima di
andare avanti con ulteriori osservazioni vorrei capire quanto è la spesa complessiva di queste opere
che noi andiamo ad approvare e se le opere fatte al di fuori dei piani di recupero sono finanziate
esclusivamente da multiservizi e se dove andiamo ad intervenire nei piani di recupero utilizziamo i
soldi anche degli altri piani di recupero dove non andiamo ad intervenire. Sono queste 3 domande
fondamentali, per me sono importanti, in base a come mi risponderete mi permetto di fare un
ulteriore intervento. Grazie.
DIRIGENTE EVANGELISTI: Allora una (voci) nella premessa credevo di essere stato chiaro,
forse non sono stato chiaro, allora i fondi del sisma si spendono esclusivamente all’interno dei
perimetri delle aree dei piani di recupero. Non ci sono fondi generali di tutti i piani di recupero che
confluiscono in un piano di recupero particolare. Non so se mi spiego. Questo (voci) per esempio
non è che i soldi di San Donato vengono spese in Belvedere. Faccio un esempio a caso. Perché non
è che San Donato ha avuto i soldi per la depurazione perché qui c’è l’elenco dei programmi di
recupero delle frazioni interessate dai programmi di recupero. (voci) qui c’è la storia di quello che è
successo, tra l’altro non c’è l’importo dei lavori perché l’importo dei lavori lo avete gia approvato
adottando il piano delle opere pubbliche dove c’è scritto chiaramente quanto è l’importo a carico di
multiservizi e quanto a carico dei fondi regionali. Qui approviamo una variante urbanistica
sostanzialmente quindi il consiglio è chiamato ad esprimersi sulla variazione urbanistica di alcune
aree.
CONSIGLIERE TINI: un consigliere comunale che deve votare un atto se posso presidente, allora
perché sulla parte diciamo sulla premessa non hai scritto che con il bilancio di previsione 2008,
2009 non so quale sia il consiglio ha già approvato nel programma triennale delle opere pubbliche
investimenti per quello che so. Toccherà pure scriverlo, uno come fa a ricordarsi. Voglio sapere qua
dentro su 30 consiglieri quanta gente si ricorda con il bilancio di previsione 2008 o 2009 abbiamo
approvato questa roba. Chi si ricorda? Scusate sa. A me non piace questo discorso, per niente,
perciò mi dispiace architetto io voterò sicuramente contro perché è una cosa non fatta bene, poi
secondo me se è vero quello che tu dici…..comunque io voto contro, voteremo contro, anzi
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Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 10 all’ordine del giorno realizzazione
impianti di depurazione nelle frazioni interessate dai programmi di recupero, adozione variante
abbandoniamo pure l’aula così non avete il numero legale magari manco votate per niente e
chiudiamo la partita per quanto mi riguarda. Perché questa mancano le notizie, le informazioni base,
la cronistoria che va sempre messa negli atti amministrativi, come si forma un atto amministrativo
va sempre fatta la cronistoria e qui non ci sta questo passaggio che tu adesso dici ma qui non c’è
scritto, non c’è perché l’investimento di multiservizi….poi che senso ha dire piano di recupero
l’elenco, allora non ce li scrivere davanti. Metti che questo finanziamento riguarda solo i piani di
recupero di Paterno, di Belvedere, Campodonico, Campodiegoli, punto. Perché stiamo a fare un
elenco. Facciamo anche un informazione distorta ai cittadini che leggono questi atti. Un cittadino
che legge questo atto dice i piani di recupero ce li hanno messi tutti, giriamo pagina dietro viene
fuori che invece gli interventi si fanno solo su 2 in sostanza perché il terzo non è piano di recupero
allora 2 su 7 allora qui c’è qualcosa che a me non mi convince. Però per carità io non voglio farla
tanto lunga anche perché andiamo a casa che sono le otto, anzi andiamo a casa anche anticipati se i
colleghi della minoranza vogliono uscire mi fanno piacere, se non vogliono uscire restano qui però
io non parteciperò a questa votazione così…..
PRESIDENTE: allora consigliere Tini, consigliere Tini, 2 comunicazioni, vi ho dato le
osservazioni al regolamento sulle gestione del patrimonio comunale, poi sarà prodotto un maxi
emendamento che ve lo fornirò con la busta per il prossimo consiglio (voci) no ma quello te l’ha
dato sbagliato, adesso ridaremo quello giusto. Un'altra cosa, un attimo per cortesia Ottaviani.
Questa è una comunicazione, un’altra comunicazione, tenuto conto che in parte il consigliere Tini
ha ragione su questa proposta adesso la proposta questa la riporta corretta dei suggerimenti,
togliamo tutto però la ridiscutiamo al prossimo consiglio comunale senza metterlo come argomento
di nuova discussione. Solo che questa volta gli cambiamo anche la data alla proposta. Va bene?
Quindi il prossimo consiglio comunale siccome va per ordine questa andrà discussa come primo
argomento. (voci) la data era 02.07.2009, la commissione c’è passata quindi c’è da mettere giù i
soldi che spettano alla multiservizi, togliere le frazione su cui non si interverrà e quindi la mettiamo
a posto la proposta. (voci) il consiglio è il secondo giovedì di marzo, l’11 o 12 non mi ricordo. L’11
marzo. (voci) forse dipende vediamo quanta roba arriva. (voci) la conferenza dei capi (Voci) no
aspetta non è il 9 perché il 9 era di martedì no? Io ho fatto il 9 mi è stata bocciata la proposta,
abbiamo detto l’11. mi è stata bocciata la proposta che ho fatto io quindi l’11 , se non arrivano altre
proposte lo facciamo il pomeriggio se arrivano altre proposte lo facciamo la mattina alle 9. allora vi
ricordo che sabato alle ore 15 c’è l’inaugurazione della casa dopo di noi. Quindi i consiglieri sono
Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano”
Consiglio comunale di Fabriano del 25/02/2010 punto 10 all’ordine del giorno realizzazione
impianti di depurazione nelle frazioni interessate dai programmi di recupero, adozione variante
pregati di partecipare, poi c’è quella del vescovo che vi è arrivata la cosa (voci) il cardinale non il
vescovo. Sono le ore 19.43 la seduta termina qui.
Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano”
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