E’ RISUSCITATO
CRISTO E’ VIVO
EUCARESTIA
LA MESSA
3a di pasqua
14 aprile 2013
ACCOGLIENZA
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
AMEN
Il perdono di Dio nostro Padre,
la grazia di Gesù il Risorto,
la gioia dello Spirito santo siano con tutti voi
E CON IL TUO SPIRITO
Gesù Risorto è ritornato in Galilea, sul lago di Tiberiade, l’ambiente ove ha incontrato gli uomini, ha sentito
sulla sua pelle le loro fatiche, le loro povertà. Qui Gesù, vincendo la morte, ritorna ridire a quei compagni di
avventura che non c’è miseria, tradimento, delusione e amarezza che non può essere vinta. L’eucarestia (la
messa) è l’atto fondamentale per trovare la forza di andare verso una umanità più bella.
atto penitenziale
Fratelli carissimi, invochiamo la benedizione di Dio nostro Padre, perchè questo rito di
aspersione ravvivi in noi la grazia del battesimo per mezzo del quale siamo stati immersi
nella morte redentrice del Signore per risorgere con lui alla vita nuova
Tutti pregano per qualche momento di silenzio. Quindi il sacerdote dice:
O Padre, che dall’agnello immolato sulla croce
fai scaturire le sorgenti dell’acqua via
PURIFICA E BENEDICI IL TUO POPOLO.
canto
Ho visto l'acqua uscire dal tempio
dal lato destro, alleluia:
su chi l’attinge effonde salvezza,
alleluia, alleluia!
Dio onnipotente ci purifichi dai peccati e per questa celebrazione dell’eucarestia ci renda
degni di partecipare alla mensa del suo regno. AMEN
preghiamo
Padre misericordioso,
accresci in noi la luce della fede,
perchè nei segni sacramentali
della Chiesa
riconosciamo il tuo Figlio,
che continua a manifestarsi
ai suoi discepoli;
e donaci il tuo Spirito
per proclamare davanti a tutti
che Gesù è il Signore.
Egli è Dio
e vive e regna con te
nell’unità dello Spirito santo
per tutti i secoli dei secoli.
Amen
MENSA DELLA PAROLA
La croce appare qui come il crinale da cui partono due versanti. Uno è quello della sapienza di questo
mondo che, essendosi imbattuta nell’Uomo Giusto e per essere coerente con se stessa, non ha potuto che
crocifiggerlo. L’altro è invece quello dell’Amore che offre se stesso per la liberazione degli uomini. Chi entra
in questo versante ha come suo probabile sbocco, la morte, l’uccisione, la persecuzione. Non ci sono
possibilità di conciliazione.
DAL LIBRO DEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI 5
In quei giorni il sommo sacerdote cominciò a interrogarli dicendo: «Vi avevamo espressamente ordinato di
non insegnare più nel nome di costui, ed ecco voi avete riempito Gerusalemme della vostra dottrina e volete
far ricadere su di noi il sangue di quell’uomo». Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire
a Dio piuttosto che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avevate ucciso
appendendolo alla croce. Dio lo ha innalzato con la sua destra facendolo capo e salvatore, per dare a
Israele la grazia della conversione e il perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito
Santo, che Dio ha dato a coloro che si sottomettono a lui».
Allora li fecero fustigare e ordinarono loro di non continuare a parlare nel nome di Gesù; quindi li rimisero in
libertà. Ma essi se ne andarono dal sinedrio lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù. E
ogni giorno, nel tempio e a casa, non cessavano di insegnare e di portare il lieto annunzio che Gesù è il
Cristo.
Parola di Dio
salmo 29
Il mistero pasquale è il cuore della nostra fede cristiana. Un cristiano non è soltanto qualcuno che "crede in
Dio" - in pratica la fanno tutte le religioni - ma credere in Gesù morto e risuscitato; è in lui che la nostra morte
si tramuta in vita
.
TI ESALTO, SIGNORE, PERCHE' MI HAI LIBERATO
[3] Signore Dio mio,
a te ho gridato e mi hai guarito.
[4] Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi,
mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba.
[5] Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
rendete grazie al suo santo nome,
[6] perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera sopraggiunge il pianto
e al mattino, ecco la gioia.
[11] Ascolta, Signore, abbi misericordia,
Signore, vieni in mio aiuto.
[12] Hai mutato il mio lamento in danza,
la mia veste di sacco in abito di gioia,
Signore, mio Dio, ti loderò per sempre.
Dio è il vero padrone della storia; ma non ha niente del dominatore: è un agnello immolato, simbolo di
dolcezza e di donazione di cui l'Eucarestia, che celebriamo ogni domenica, ne è il memoriale.
DAL LIBRO DELL'APOCALISSE 5
Durante la visione poi intesi voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi. Il loro
numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce:
«L’Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza, onore, gloria e benedizione».
Tutte le creature del cielo e della terra, sotto la terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii che
dicevano:
«A Colui che siede sul trono e all’Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli».
E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E i vegliardi si prostrarono in adorazione.
Parola di Dio
Gesù aveva promesso gli apostoli di raggiugerli in Galilea, dopo la risurrezione. Ora egli è sulla riva simbolo
dell’eternità, mentre i suoi discepoli soffrono nell’acqua, nella difficoltà, nel pericolo. Non lo riconoscono
subito. Solo la fede può farlo riconoscere attraverso i segni che lui dà, specie nell’accogliere il suo pane
(eucarestia).
ALLELUIA, ALLELUIA!
Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo,
ed ha salvato gli uomini nella sua misericordia.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI
Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si
trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e
altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te».
Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba Gesù si
presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete
nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e
troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. Allora quel discepolo che
Gesù amava disse a Pietro: «E` il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il
camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca,
trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate
un pò del pesce che avete preso or ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di
centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a
mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il
Signore. Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. Questa era la terza
volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.
Parola del Signore
professione di fede
Noi crediamo
che la risurrezione di Cristo è la risurrezione dell'uomo.
E' la sua liberazione totale.
E' la certezza che il male non ha futuro,
che la speranza non è un'illusione,
che la nostra esistenza non è destinata
alla tenebra infinita del nulla,
ma alla luce, alla vita,
alla gioia senza fine.
Noi crediamo
che Cristo risorto chiama ogni uomo
a lottare con Lui in questo mondo
con la forza del suo Spirito,
per mettere scienza e politica
a servizio della liberazione dell'uomo,
per vincere, in noi e fuori di noi,
l'ignoranza, la miseria, la fame,
le malattie, la sofferenza, l'angoscia,
le ingiustizie, le oppressioni, le violenze,
l'odio, le divisioni, la mancanza d'amore, il rifiuto di Dio.
Noi crediamo
che l'inizio della salvezza è la fede in Gesù Cristo,
è l'adesione totale alla sua persona.
Una fede e una adesione che si esprimono
nelle opere dell'amore,
nell'impegno a vivere come Lui ha vissuto
donando se stessi, giorno per giorno, a Dio e ai fratelli.
Amen
preghiera dei fedeli
Nella gioia della Pasqua, nella presenza di Gesù vivente, volgiamo i nostri cuori verso il Padre e diciamo:
DIO DI PACE, DIO DI GIOIA, ASCOLTACI!
1. ‘Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini’
Per la Chiesa: abbia sempre come punto di riferimento il vangelo specie quando le vicende storiche
portano l’umanità a tradire o edulcorare il saluto di Cristo Risorto che è la pace... preghiamo
2. ‘Videro un fuoco di brace con pesce e pane...’
I politici in generale e i governanti in particolare hanno il compito di provvedere alle necessità primarie
della vita umana. Perchè non antepongano ai bisogni fondamentali di ogni persona umana privilegi personali
o nazionali con forme di ricatto economico rivestito di solidarietà o di libertà o di umanità... preghiamo
3. Gesù era là... ma essi non s’accorsero che era lui...’
Tanti uomini e donne sono provati dal dolore, scoraggiati, senza speranza tanto da perdere ogni fiducia
persino in Dio. Perchè possano trovare testimoni autentici di amore che faccia intravvedere loro che l’amore
ancora esiste... preghiamo
4. ‘Il discepolo che Gesù amava dice a Pietro: è il Signore!’
La nostra parrocchia ha il compito di tener desta la fede nel quartiere in modo che ognuno non si senta
in balìa del cieco destino . Fa’ che abbia sempre il coraggio di mettersi dalla parte di chi è più debole anche
se questo vuol dire contravvenire le leggi della società.... preghiamo
Anche noi tentati di tornare indietro, di riprendere le nostre abitudini, anche noi delusi che non succede nulla,
che nulla si cambia; e tu morto sulla croce, ma è come se non fosse accaduto nulla; e poi risorto, ma è come
se tu non fossi risorto; noi stessi incapaci di novità; che almeno i giusti di ogni religione ti confessino,
Signore. Amen.
MENSA DEL PANE
Ricevi, Padre,
l’offerta della tua Chiesa.
Nella povertà del segno noi riconosciamo
la presenza amorosa del Figlio tuo.
E’ lui che ci prepara la tavola.
Donaci fin d’ora di pregustare il tuo regno
ove vivremo nella pienezza
della tua presenza
per mezzo di Gesù, il Cristo, nostro Signore
per i secoli dei secoli.
AMEN
grande preghiera eucaristica
Sì, veramente,
tu sei degno, Signore nostro Dio,
di ricevere l’onore, la gloria e la lode.
Sei tu che hai creato l’universo
per mezzo della tua parola di potenza.
Tu sei degno di ricevere la nostra azione di grazie
per Gesù, tuo Figlio, Cristo Signore.
Immolato sulla croce,
ha salvato la moltitudine degli uomini
di ogni lingua, di ogni popolo,
di ogni nazione.
Con le creature del cielo e della terra,
con i santi di tutti i tempi
e in nome di tutti i fratelli umani
noi cantiamo e proclamiamo:
SANTO SANTO SANTO
Ti glorifichiamo, Padre santo;
tu ci sostieni sempre nel nostro cammino
soprattutto in quest’ora in cui il Cristo, tuo Figlio,
ci raduna per la santa cena.
Egli come ai discepoli di Emmaus,
ci svela il senso delle Scritture
e spezza il pane per noi.
Ti preghiamo, Padre onnipotente,
manda il tuo spirito su questo pane e su questo vino,
perchè il tuo Figlio sia presente in mezzo a noi
con il suo corpo e il suo sangue.
La vigilia della sua passione,
mentre cenava con loro, prese il pane e rese grazie;
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:
Prendete e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo
offerto in sacrificio per voi.
Allo stesso modo, prese il calice del vino
e rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
Prendete e bevetene tutti:
questo è il calice del mio sangue
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
Mistero della fede.
OGNI VOLTA CHE MANGIAMO DI QUESTO PANE
E BEVIAMO A QUESTO CALICE
ANNUNZIAMO LA TUA MORTE, SIGNORE,
NELL’ATTESA DELLA TUA VENUTA
Celebrando il memoriale della nostra riconciliazione
annunziamo, o Padre, l’opera del tuo amore.
Con la passione e la croce
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione
il Cristo, tuo Figlio,
e lo hai chiamato alla tua destra
re immortale dei secoli e Signore dell’universo.
Guarda, Padre santo, questa offerta:
è Cristo che si dona con il suo corpo e il suo sangue,
e con il suo sacrificio apre a noi il cammino verso di te.
Dio, padre di misericordia,
donaci lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio.
Fortifica il tuo popolo
con il pane della vita e il calice della salvezza;
rendici perfetti nella fede e nell’amore
in comunione con il nostro papa e il nostro vescovo.
Donaci occhi per vedere le necessità
e le sofferenze dei fratelli;
infondi in noi la luce della tua parola
fa’ che ci impegniamo lealmente
al servizio dei poveri e dei sofferenti.
La tua chiesa sia testimonianza viva
di verità e di libertà, di giustizia e di pace,
perchè tutti gli uomini
si aprano alla speranza di un mondo nuovo.
Ricordati dei nostri fratelli
che sono morti nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti
dei quali tu solo hai conosciuto la fede:
ammettili a godere la luce del tuo volto
e la pienezza di vita nella risurrezione;
concedi anche a noi,
al termine di questo pellegrinaggio,
di giungere alla dimora eterna, dove tu ci attendi.
In comunione con la beata Vergine Maria,
con g li apostoli e i martiri,
innalziamo a te la nostra lode nel Cristo,
tuo Figlio e nostro Signore.
Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
a te, dio Padre onnipotente,
nell’unità dello spirito santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
AMEN
Cercate la felicità?
Volete raccogliere
sorrisi di gioia?
Cercate di costruire la pace?
Dai, amici,
non scoraggiatevi!
Guardate: viene uno
che porta parole di gioia!
La tristezza
è entrata nel vostro cuore?
Le speranza
vi ha abbandonati?
L’ocurità della notte
ha invaso la vostra vita?
Dai, amici,
mettetevi in piedi!
Guardate: viene uno
che fa sorgere il giorno!
Amici,
volgete lo sguardo a Gesù, il Cristo.
E’ lui che fa indietreggiare la notte!
E’ lui che vince la paura!
E’ lui che sconfigge la morte!
Egli spalanca nella messa
le porte della vita!
Venite,
assieme a lui
la vita è grande,
per sempre!
preghiamo
Dio, nostra pasqua,
come a Pietro e ai primi testimoni
tu ci fai incontrare ancora il Cristo
nella parola e nel pane:
ti diciamo grazie.
Poichè il lui abbiamo riconosciuto
il Signore delle nostre vite,
donaci anche di essere fedeli
e di conservare la gioia
quando la nostra fede incontra la prova.
Te ne preghiamo per mezzo di Gesù,
il Cristo, nostro Signore.
Amen
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libretto della Messa