Assemblaggio settimanale di notizie prelevate dal web e dalla carta stampata numero 152/208
http://www.torremare.net IL NOSTRO SCOPO E’…..SOLO INFORMARE
Sabato 24 Agosto a Sabato 31
Turris, ecco i top player: ufficiali Fissore e Longoni
La società Fc Turris 1944 comunica agli organi di stampa e non di aver acquisito le prestazioni per tutta la Stagione Sportiva 2013/14 dei calciatori Lucas Longoni e
Riccardo Fissore. Entrambe le trattative sono state
chiuse questa mattina dai presidenti Mario Moxedano e
Antonio Esposito. Longoni (centrocampista offensivo)
ha indossato le maglie di Vigor Lamezia, Triestina, Catanzaro e Siracusa, realizzando oltre venticinque gol in
Lega Pro. Fissore (difensore), invece, vanta invece circa centosettanta presenze in serie B con 5 gol realizzati, oltre cento presenze in Lega Pro, con le maglie di Juve Stabia, Vicenza, Atalanta, Mantova, Spezia e Pavia. Entrambi i calciatori saranno presentati
quest’oggi alla stampa alle ore 16.00 presso la sala stampa dello stadio “A.Liguori” di Torre del
Greco. Fonte: comunicato
Domenica 25
LETTERE DÌ DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI COLANTONIO E FRULIO
Al Sindaco,Ai Consiglieri Comunali della “coalizione” di Maggioranza,Ai Partiti ed ai Movimenti Civici dell’Alleanza Oggetto : Comunicazioni DIMISSIONI
In riferimento agli accadimenti ed alla nota del 7 agosto 2013 del Sindaco, come già indicato negli incontri istituzionali sia agli “alleati” e sia al
Sindaco stesso, si comunica ai destinatari in oggetto che i sottoscritti
Consiglieri Comunali dott. Filippo Colantonio e Avv. Gaetano Frulio si
DIMETTONO dai loro incarichi istituzionali, rispettivamente di Presidente
del Consiglio Comunale e Capo Gruppo del Gruppo Misto di Maggioranza, e che tale adempimento sarà reso esecutivo nell’immediatezza del
primo Consiglio Comunale utile, essendo le stesse cariche elettive e non
fiduciarie. Tale scelta nasce da una riflessione fatta a cuore e voce aperta anche con i destinatari per poter rendere agibile un percorso di mandato interrotto da una cosiddetta Maggioranza
Critica che pur aveva prodotto in sintesi la richiesta di una
Verifica di programma e la Conferenza Programmatica per
lo Sviluppo. Resta inteso che ulteriori scelte, anche se sofferte ma necessarie, saranno esplicitate dai sottoscritti alla
luce di quanto il nostro atto di Responsabilità susciterà,
sempre assicurando la nostra Leale condivisione di ogni
atto amministrativo che segua l’indirizzo del Programma di
Governo indicato agli elettori e da noi sottoscritto. Dr Filippo
Colantonio Avv. Gaetano Frulio
TORRE DEL GRECO - Formisano (Cd): 'Dibattito
sull'attualità politica con i leader del centrosinistra'
TORRE DEL GRECO - “Il momento clou della prima festa nazionale di Centro Democratico, in programma nell’ultimo fine
settimana di settembre nel complesso della Torre Saracena di
Torre del Greco (Napoli), sarà rappresentato dal dibattito sull’
attualità’ politica, previsto per la giornata di sabato 28, al quale
dovrebbero partecipare i leader dei partiti di centrosinistra, Guglielmo Epifani, Nicky Vendola, Bruno Tabacci, e Andrea Romano di Scelta Civica”. Ad annunciarlo, in una nota, e’ l’on.
Nello Formisano (Cd), vicepresidente di Centro Democratico e
responsabile organizzativo della prima festa Cd. “Nel programma che si va delineando -aggiunge l’on. Formisano- abbiamo
previsto dibattiti di pari importanza sui temi dell’integrazione e della solidarietà, al quale dovrebbero partecipare il ministro Cecile Kyenge, il responsabile ‘Mezzogiorno’ di Scelta Civica, Antimo
Cesaro, le dirigenti di Cd ed esponenti dell’associazionismo, nella giornata di venerdì 27”. “Nella
giornata di domenica e’ in programma un dibattito sulle tematiche ambientali per il quale attendiamo la conferma del ministro Andrea Orlando. Infine, nel corso della ‘tre giorni’ saranno allestito
appositi spazi di discussione sugli esodati e sulle recenti e future iniziative del Governo in materia
di occupazione e sulle problematiche degli enti locali”, conclude. Durante la manifestazione, per
chi volesse, sono previste escursioni e visite guidate agli scavi di Pompei, Ercolano, Oplonti, sul
Vesuvio o al museo del corallo di Torre del Greco. (di com. stampa)
Pari con la Nocerina: aspettando i nuovi, questa Turris piace già! Si chiude in parità l’amichevole tra Turris e Nocerina (1-1).
Risultato che sta stretto ai corallini, che sul
campo si impongono sui molossi, scesi in campo con molti giovani. Dopo un primo tempo di
netta supremazia biancorossa, dove gli uomini
di Castellucci si divorano almeno 7-8 limpide
occasioni da rete soprattutto con Perna e Sibilli, nella ripresa è tuttavia la Nocerina a sbloccare il match sugli sviluppi della prima vera e propria azione pericolosa creata. Pochi minuti dopo è Branicki a ristabilire il pari dal dischetto.
CASTELLUCCI INSISTE SULL'UNICA PUNTA
– Anche oggi mister Castellucci insiste sul 4-23-1 (che in fase difensiva si trasforma in 4-4-11) con gli stessi interpreti schierati nel test contro il Team Napoli Soccer. Davanti a Sollo confermata la linea a 4 difensiva, composta da Postorino, Mannone, Allocca e Amendola; anche
a centrocampo nuovamente fiducia al duo Gatta-Lucchese. In avanti il terzetto Monsour, Sibilli, Moxedano alle spalle di Perna.La Turris conferma le indicazioni positive dei giorni scorsi dal punto del vista del gioco. I giocatori seguono alla
lettera le indicazioni di mister Castellucci, sviluppando la manovra palla a terra con pochi tocchi e
optando poche volte per il lancio lungo. Da segnalare le importanti prestazioni di Gatta e Perna: il
primo sempre più padrone del centrocampo corallino con le sue geometrie; il secondo utilissimo
con il suo lavoro di sponda e con intelligenti aperture per l’inserimento dei trequartisti. Insomma,
c’è l’impressione che gli ultimi 2 acquisti (Longoni e Fissore) andranno ad inserirsi in un già ben
collaudato sistema di gioco. Ecco l’11 iniziale schierato da Castellucci: Sollo, Postorino, Allocca,
Mannone, Amendola; Gatta, Lucchese; Monsour, Sibilli, Moxedano; Perna. di tuttoturris .com
Lunedì 26
TORRE DEL GRECO CONTO ALLA ROVESCIA PER
MALINCONICO A Torre del Greco conto alla rovescia per Malinconico dopo l'addio dei dissidenti Udc
Mancano poche ore. Sono momenti decisivi per il destino del governo di Torre del Greco. Gennaro Malinconico dovrà decidere entro stanotte se ritirare le dimissioni presentate il sette agosto. Il
conto alla rovescia è cominciato. I venti giorni che la legge gli ha regalato per pensare al suo futuro da sindaco ormai sono finiti. Ma ieri è arrivato il gesto che aspettava per risolvere una parte
dei problemi accumulati nella sua breve esperienza amministrativa. Gaetano Frulio, capogruppo
dell’Udc e Filippo Colantonio, presidente del consiglio comunale escono dalla maggioranza. Nel
caos che ha paralizzato l’incandescente estate della maggiore città alle porte di Napoli, piomba
un incredibile colpo di scena. I «dissidenti» dell’Udc, finiti nel mirino dopo le dimissioni bis dell’
avvocato penalista, lasciano, infatti, la flotta di governo, aprendo le porte al possibile ritorno in
sella del sindaco. Una scelta comunicata nel corso del weekend a segretari, dirigenti e consiglieri
di maggioranza, attraverso una lettera riservata. Un testo che è comunque circolato negli ambienti politici torresi. Poche righe stringate in cui si comunica la decisione senza dare molte spiegazioni. Una scossa clamorosa, che viaggia sulla linea tracciata nei giorni scorsi dallo stesso Malinconico che oltre a chiedere responsabilità e coesione, aveva anche spinto per il taglio dei
«rami secchi». Un impulso recepito dai «dissidenti» a poche ore dall’ormai storico summit di
maggioranza andato in scena a casa del sindaco venerdì sera e conclusosi tra la soddisfazione
degli alleati che in queste settimane hanno spinto per il ritorno dell’avvocato penalista di Torre del
Greco. Un incontro culminato in un appello ufficiale sottoscritto da tutti i consiglieri di maggioranza: eccezion fatta, ovviamente, per i due dissidenti dell’Udc. L’autografo su un addio che potrebbe spingere Malinconico al clamoroso ripensamento, cancellando, in un colpo solo, la crisi estiva
e le ferite profonde di una maggioranza paralizzata da se stessa. Addii per certi versi annunciati,
come quelli di Frulio- considerato il vero leader del gruppo dei dissidenti- ma anche clamorosi,
come quello di Filippo Colantonio: che in pochi mesi è passato da essere fido scudiero del sindaco a critico pungolatore della maggioranza. Una metamorfosi culminata nella clamorosa scelta
che oggi potrebbe essere accompagnata dal ritorno bis del sindaco. Stando a quanto emerso
dall’incontro di venerdì sera, infatti, il primo cittadino avrebbe comunicato agli alleati che renderà
nota la sua decisione attraverso una lettera ufficiale nel corso della mattinata di oggi. Una missiva che fungerà da risposta all’ultimo documento- appello, consegnato nelle mani di Malinconico
dai consiglieri di maggioranza. Lettera che potrebbe segnare l’incredibile ritorno in sella del sindaco, che nel corso dell’incontro di venerdì- secondo quanto emerso dalle fonti ufficiali della
maggioranza- avrebbe dimostrato, implicitamente, di avere ancora la forza per andare avanti, a
patto che la coalizione sia unita e coesa sempre, specie sui grandi temi che la città ed il consiglio
saranno chiamati ad affrontare di qui a breve. Possibili scenari che verranno però chiariti solo oggi, nel giorno più importante della recente storia politica di Torre del Greco. CIRO FORMISANO
MARIELLA PARMENDOLA
Torre del Greco. Il sindaco ritira le dimissioni per la
seconda volta
Gennaro Malinconico ritira le dimissioni. In una nota diffusa dall´ufficio stampa di Palazzo Baronale, il primo cittadino chiarisce i motivi per i quali ha deciso di tornare suoi sui passi. Lo scorso 7
agosto, infatti, l´avvocato torrese aveva rassegnato le dimissioni in seguito all´ennesima spaccatura nella maggioranza. Per Malinconico, eletto poco più di un anno fa, si tratta del secondo dietrofront. Già in passato il sindaco aveva optato per le dimissioni, salvo poi ripensarci Di seguito
pubblichiamo la lunga nota a firma del sindaco. Il senso civico che anima e che non può non animare coloro che si candidano a svolgere ruoli politici, sia allorquando vengano eletti quali esponenti della maggioranza o della minoranza, ovvero che deve determinare le azioni di coloro - i
dipendenti di un Ente - che sono funzionalmente indispensabili e necessari al raggiungimento di
obiettivi condivisi; l´impegno assunto da tutti i candidati con i cittadini di Torre del Greco; la crisi
economica e sociale nazionale e locale; le decisioni e le
determinazioni preannunziatemi da due esponenti della
maggioranza; la richiesta di ritirare le dimissioni, contenuta nel documento redatto e sottoscritto da quattordici Consiglieri Comunali di maggioranza, in uno alle dichiarazioni
di massimo impegno e totale sostegno enunciatemi dagli
stessi venerdì scorso, mi inducono a riflessione. Coloro
che si candidano a svolgere ruoli politici, sia quali esponenti della maggioranza che della minoranza, sono, ovvero devono essere, animati da senso civico, che è, in sintesi, la coscienza che ciascuno ha dei diritti, ma anche dei
doveri nei confronti degli altri, generando, di conseguenza, senso di responsabilità verso sé stessi e verso l´intera
collettività. Orbene, mi auguro che quanto enunziato dianzi, non sia per il futuro un mero e vuoto concetto, bensì
una regola di condotta, capace di indirizzare i comportamenti di tutti, esponenti della politica, dipendenti e cittadini, consentendo, così, di raggiungere obiettivi importanti, senza infingimenti o
facili alibi, ovvero ancora pretestuose contrapposizioni o discarico di responsabilità. Di talché, se
tanto si verificherà, segneremo un primo ed importante risultato. Di contra, se ciò non avverrà, ne
dovremo ancora una volta - a questo punto, senza dubbio, l´ultima - prenderne atto. Il risultato
conseguito a seguito delle elezioni del 6 e 7 maggio 2012 ha segnato una svolta che non può essere disattesa. I partiti e le forze civiche che si sono impegnate nel corso della ricordata elezione
e che hanno sostenuto la mia candidatura a Sindaco di Torre del Greco hanno ottenuto 21.719
voti ed io, a mia volta, ho ricevuto 24.975 voti e, quindi, 3.256 voti in più della coalizione, determinando l´assunzione con l´elettorato di un impegno che non posso, così come noi tutti non possiamo, eludere e che deve essere mantenuto. Sotto altro profilo è a dirsi che il primo anno di mandato elettorale è, naturalmente ed ordinariamente, di impostazione e di organizzazione ed è, pertanto, volto al conseguimento dei risultati programmati e sperati, così come avverrà, ne sono certo, negli anni a venire, sempreché tutti (Sindaco, Assessori, Consiglieri Comunali e Dipendenti) così come è assolutamente indispensabile- svolgeranno i loro ruoli e compiti, nell´ambito delle
rispettive attribuzioni e competenze, politiche, per i primi, e gestionali ed operative, per i secondi.
non da ultimo è opportuno por mente al fatto che un´eventuale gestione commissariale della nostra città determinerebbe un´insostenibile ed indiscutibilmente non breve (circa un anno)battuta
d´arresto, che non possiamo consentirci in questo momento di grave crisi economica e sociale.
La crisi economica e sociale nazionale e locale è sotto gli occhi di tutti e costituisce un ulteriore
sprone ad operare in totale coesione ed unità d´intenti. nel fallimento di ben due compagnie di
navigazione, che avevano raccolto i risparmi di una vita di numerosissimi nostri concittadini, le
difficoltà occupazionali nel settore marittimo, in uno alla riduzione del potere d´acquisto internazionale delle famiglie per quanto attiene a beni non assolutamente necessari, come quelli che
sono la nostra peculiarità (coralli, cammei ed affini, fiori, cantieristica navale, ETC.), hanno causato una grave problematica per la nostra città. Pertanto, è necessario, in questo periodo che ci
auguriamo termini quanto prima, darsi da fare e far fronte al momento di difficoltà, ponendo in
essere tutto l´impegno umanamente possibile. Tanto è realizzabile solo con la determinazione di
tutti ed a tanto vi richiamo, precisando, ancora una volta, che solo così potremo sperare in un futuro migliore. Le decisione e le determinazioni preannunziatemi da due esponenti della maggioranza Due esponenti della maggioranza non hanno sottoscritto il documento con il quale si richiede il ritiro delle mie dimissioni. Il Presidente del Consiglio Comunale ed il Capogruppo del gruppo
misto, infatti, mi hanno dichiarato la loro intenzione di volersi dimettere dalle loro rispettive cariche. Tanto, se da un canto dispiace - tant´è che mi auguro una serena rivalutazione degli enunziati intenti - mi consente di ritenere che il quadro politico si sia rasserenato e che si possa ripartire in unità d´intenti ed in perfetta coesione. Il documento redatto e sottoscritto da quattordici consiglieri comunali di maggioranza, in uno alle dichiarazioni di massimo impegno e totale sostegno
enunciatemi dagli stessi venerdì scorso, rappresentano un più che accettabile punto di partenza
e consentono di ipotizzare un futuro di reale collaborazione e coesione.nel predetto documento,
infatti, si prende atto che necessita una maggioranza non solo numerica, ma anche coesa e convinta, specie in un momento di difficoltà nazionale e locale, quale è quello che attraversiamo. A
titolo esemplificativo si ricorda la verificatasi distruzione di gran parte del patrimonio mobiliare
della nostra città a seguito dei fallimenti di due compagnie di navigazione locali; il rischio di distruzione anche di buona parte della ricchezza immobiliare per le vicende degli abbattimenti ordinati dalla magistratura; la crisi d´identità e di fiducia di tutti i settori economici e sociali trainanti; il
semi-blocco dell’attività finanziaria dell’ente locale per decisioni statali: taglio drastico dei trasferimenti statali e patto di stabilità; una macchina comunale “vecchia” (l’età media dei dipendenti
sfiora i 60 anni con presenze quasi nulle di nativi digitali) ed “impaurita” dalle inchieste della magistratura e della commissione prefettizia di accesso per la passata gestione politicoamministrativa guidata dal Sindaco Borriello; un appalto sull’igiene urbana, varato dalla precedente amministrazione, sbagliato e per il quale ad oggi sono intervenute sei sentenze della magistratura che riguardano l’antimafia e procedure non chiare nel capitolato; la problematica relativa
all´ospedale “A. Maresca” già declassato e di fatto chiuso per pregresse scelte regionali e per la
mancata impugnazione, nel 2010, del famigerato decreto Zuccatelli, il n. 49. Nel documento, inoltre, si afferma che le mie recenti dimissioni non sono state vane e che si è presa coscienza della
necessità di non vedersi frapporre ostacoli ed, ancor di più, che la città non può permettersi un
vuoto amministrativo, nonché che il notevole lavoro messo in campo darà nei prossimi mesi suoi
frutti, tant´è che si manifesta solidarietà al Sindaco e piena condivisione delle preoccupazioni espresse. Si ribadisce, infine, incondizionata fiducia nel mio operato e nella mia persona, chiedendo, da ultimo che vengano ritirate le dimissioni, confidando nel mio senso di responsabilità e passione civica e nella sempre mia volontà di tener fede alle aspettative ed alle speranze di rinnovamento nella legalità e nella trasparenza di tanti nostri concittadini, dichiarandosi pronti a ripagare
tale rinnovato impegno, sostenendo le scelte che verranno operate in relazione all´ implementazione del programma amministrativo (definizione del nuovo piano rifiuti, attivazione del programma Europa PIU, approvazione definitiva del PUC, datato 1974, piano sicurezza e controllo della
città, lavori di riqualificazione di centro e periferie, nuovi concorsi, interventi per lo sviluppo economico, riqualificazione dei servizi sociali, patto educativo territoriale, ETC.), assicurando, soprattutto, impegno fattivo ad un rapida approvazione di tutti i provvedimenti significativi che verranno
proposti al Consiglio a partire dal bilancio preventivo 2013 e da tutti quei provvedimenti indispensabili al rilancio della città. Tali intendimenti non possono essere disattesi, anche se è necessario
operare continue verifiche sul campo in relazione alla loro effettiva attuazione. Date queste premesse e prima ancora di formulare una dichiarazione sulle presentate dimissioni dalla carica di
Sindaco della città di Torre del Greco è ulteriormente opportuno chiarire, ove tanto non fosse
chiaro, che è assolutamente indispensabile che la dialettica, che è il sale della democrazia, si sviluppi nelle sedi opportune e che periodicamente si operino delle verifiche volte a valutare lo stato
di attuazione del programma di mandato e delle cose che sono in itinere e che devono essere
portate, in tempi ragionevoli, a concreta attuazione. E´ necessario, infatti, che venga approvato in
tempi rapidi il bilancio preventivo del 2013; che venga effettuato, entro e non oltre la fine del
prossimo mese di settembre, il collaudo della ex Palestra GIL e che detto bene venga posto in
utilizzo; che sempre per la suindicata data di scadenza venga iniziato il trasferimento del Corpo
della Polizia Municipale nella nuova sede di Via Comizi; che entro la fine del corrente anno siano
cantierizzati i lavori del centro storico e che nei mesi immediatamente successivi vengano, altresì
iniziati i lavori di più di una delle opere facenti parte del Programma Europa PIU; che venga implementato e migliorato il servizio di igiene urbana e vengano poste basi concrete per
l´approvazione del PUC, unitamente a tutta una serie di iniziative che sono già in corso. Questi
sono indiscutibilmente obiettivi importanti e perseguibili, in relazione ai quali devo sollecitare al
massimo impegno tutti : gli Assessori, i Consiglieri Comunali, i Dipendenti,così come coloro che
hanno a cuore gli interessi della città. Io sarò certamente parte attiva, ma chiedo -vorrei dire pretendo- l´impegno di tutti, perché da soli non si raggiungono risultati. Attese tali premesse e riflessioni, dichiaro, per tutto quanto innanzi esposto, che ritiro - nella certezza che gli impegni assunti
dai Consiglieri Comunali di maggioranza non vengano disattesi - le mie dimissioni dalla funzioni
di Sindaco della nostra città, con l´augurio che tutti, in unità d´ intenti, vogliano realmente contribuire a risolvere le problematiche nelle quali ci ritroviamo. Avv. Gennaro Malinconico
IL FANTASMA: IL RITORNO (da face book)
L’hanno visto. Chi? Il fantasma, l’hanno rivisto nei paraggi del Baronale. Sciocchezze, è irrevocabilmente andato via. Ti dico che l’hanno visto, vuo ver che torn? Macché è irrevocabilmente andato via. E so due volte che mi dici irrevocabilmente. Ho capito, ho capito, eppure l’hanno visto
svolazzare di qua e di là e diceva “non posso, non posso tradire la mia parola, no non torno”. E
quei quattro lì a insistere, insistere “torna, torna, torna sta casa aspetta a teee, e a cossì turnamm pur nuiiii…”. E il nobile fantasma “nooooo, non posso tradire la mia etica, la mia morale, la
mia dignità. Non tornoooooo”. E allora? Allora si sono mossi le ombre… quelle “romane”, due
piccole, piccole anime nere, una stagionata, scafata e l’altra tra il radical shic e il finto “engagé”.
E che vor dì? lascia perdere so io, so io che ho fatto il militare a Cuneo. E allora che è successo?
e il fantasma che faceva? Stava là svolazzava sul palazzo, sfogliava le margheritine “torno, non
torno, torno, torno…” E così nella calura agostana, tra tante, ma tante pietose telefonate, sofferti
pellegrinaggi e frequenti incontri nel boschetto con tizio, sempronio e caio, perché devi sapere
che il fantasma non sempre era in loco, e poi tante, ma tante suppliche di quelli che stavano lì
incollati agli scanni, come certo ricorderai… Le suppliche? a chi alla madonna? Macché, a lui, a
lui, con le dovute garanzie per la cacciata dei … pierini, con le promesse tipo non parleremo mai
più, non facciamo e non faremo mai niente, saremo muti per sempre, faremo i bravi, anzi qualcuno (per finta) già si è scollato. E la città? ai cittadini chi penserà? i progetti, l’economia, la questione dell’abusivismo, del Maresca, dei rifiuti, la scuola, la cultura e e. Basta, basta, bastaaaaaaaaa.
Continueranno, come hanno fatto fino ad oggi. E cioè? Ululeranno legalità, legalità sempre della
legalità e poi vedranno, faranno, penseranno, studieranno, ecco di sicuro studieranno. Adesso
però è urgente rispettare la legalità: entro tot giorni il fantasma deve riapparire, ritornare all’antico
castello, altrimenti svaniranno per sempre. Questa è la legalità? Certo, certo e così continueranno. A fa che? Nulla, nient’altro che nulla.
https://www.facebook.com/ciro.borriello.921/posts/350771218388933
Malinconico ritira le dimissioni, resta la crisi
Ha ritirato le dimissioni. L’annuncio è apparso questa mattina sul sito del comune di Torre del
Greco. I venti giorni che la legge gli ha regalato per pensare al suo futuro da sindaco sono finiti.
Quindi all’ultimo momento utile il primo cittadino ha deciso di tirare il freno e fare retromarcia. Ieri
è arrivato il gesto che aspettava per risolvere una parte dei problemi accumulati nella sua breve
esperienza amministrativa. Gaetano Frulio, capogruppo dell’Udc e Filippo Colantonio, presidente
del consiglio comunale escono dalla maggioranza. Nel caos che ha paralizzato l’incandescente
estate della maggiore città alle porte di Napoli, piomba un incredibile colpo di scena. I
«dissidenti» dell’Udc, finiti nel mirino dopo le dimissioni bis dell’avvocato penalista, lasciano, infatti, la flotta di governo, aprendo le porte al possibile ritorno in sella del sindaco. Una scelta comunicata nel corso del weekend a segretari, dirigenti e consiglieri di maggioranza, attraverso una
lettera riservata. Evidentemente quello che il penalista aspettava per potere ritornare sui suoi
passi. Ancora irrisolti i problemi nella sua maggioranza, nei prossimi giorni sono molti i nodi che
andranno sciolti. Ma nel frattempo Torre del Greco ha ancora una sua amministrazione. Scongiurato per il momento il rischio del ritorno alle urne. Bisognerà vedere se anche la crisi è finalmente
soltanto un ricordo. METROPOLIS
TORRE DEL GRECO "...QUEL MALEDETTO 26 GIUGNO 2012 " PARLA IL PAPA' DÌ CIRO GIANNINI
Cari amici , sono Raffaele Giannini di Torre del Greco (NA) , padre del giovane Ciro (di appena
18 anni), deceduto in data 27\06\2012 in conseguenza di un sinistro stradale accaduto in Torre
del Greco al Viale Europa n°7 accesso varco f.lli Balsamo, in conseguenza della manovra di immissione di un autoarticolato di grosse dimensioni nella corsia dove transitava mio figlio uscendo
dal suddetto varco abusivo sia sotto il profilo di autorizzazione al passo carrabile che urbanisticamente. Con la presente desidero portare a conoscenza le sconcertanti vicende che sto facendo
fronte da quel maledetto 26 Giugno 2012 , giorno che ha annientato la mia vita e quella della mia
famiglia, mi accingo a riferirne alcuni recenti, a titolo di esempio:
A) Il 05 Giugno 2013 ,a seguito di mie numerose segnalazioni ed esposti ,dopo quasi un anno di
distanza dalla tragedia che mi ha colpito, la Polizia Municipale emette contravvenzione , una sanzione di euro 163.00 addirittura al di sotto della minima prevista dall’art. 22 C.d.S. attualmente
vigenti; Il 27 Giugno 2013 il titolare del varco KILLER ,che tuttavia continua a usare illegittimamente e incessantemente dal giorno della tragedia che mi ha stravolto la vita, chiede di regolare
la sua posizione, chiedendo autorizzazione al passo carrabile ,che il comune di Torre del Greco,
previo sopralluogo dell’ufficio Viabilità, rilascia provvisoriamente a condizione , si legge nella relazione , “che per una lunghezza di ml 200 a monte e a valle dello stesso:
-Vengano apposti, su ambedue le corsie di marcia , cartelli di preavviso recanti la dicitura” Cantiere – Uscita automezzi”;
-Vengano apposti, su ambedue le corsie di marcia , limiti di velocità a trenta Km/h;
-Vengano apposti idonei rallentatori;
-Venga installato un impianto semaforico.
C) Il 18/Luglio/2013, il dirigente del settore Polizia Municipale , ORDINA alla Soc. F.lli Balsamo :
-Si fa obbligo agli automezzi superiori a 35 ql , che entrano attraverso il passo carraio, ubicato in
Viale Europa civico 7, ad immettersi esclusivamente dalla direzione monte, cioè proveniente da
Via Nazionale.
-In uscita gli automezzi superiori a 35 ql. Hanno l’obbligo di svolta a sinistra, verso Via Litoranea.
Obblighi, che se applicati in antecedenza, dagli organi preposti al controllo delle violazioni del
C.d.S., non era stroncata la giovane vita di mio figlio ed evitati altri numerosi incidenti di cui alcuni
fatali . Oggi 26 Agosto 2013 , dalle immagini, si evince in modo inequivocabile che il varco è costantemente e quotidianamente utilizzato, non prendendo in considerazione tutte le condizioni,
stabilite nell’autorizzazione provvisoria rilasciata lo 03 Luglio 2013 e l’ordinanza n°602 del 18 Luglio 2013, a rischio dell’ incolumità pubblica , il tutto facilmente verificabile anche a mezzo controllo da parte del corpo dei VV UU. e altri organi delle forze dell’ordine che hanno istituzionalmente l’obbligo di accertare e reprimere le violazioni .
D) Si legge nella relazione dell’ufficio Viabilità, “Trattasi di varco di accesso esistente da tempo
immemorabile”, da una ricerca fatta dal sottoscritto mi risulta infondato, un modo meschino di
giustificare l’abuso urbanistico , considerato che hanno a disposizione appropriati mezzi per verificarlo e non sono stati adoperati.
E) Nella stessa relazione ,in ultimo, si legge: “La provvisorietà dell’autorizzazione del passo carrabile dovrà tener conto dei tempi tecnici necessari all’ottenimento delle autorizzazioni urbanistiche e paesistiche, stimabili in mesi sei , salvo proroghe, da concedersi se l’iter di ottenimento di
dette autorizzazioni risulta avviato”, il Dirigente , dovrebbe essere a conoscenza che in questa
zona ci sono rigidissime norme e vincoli urbanistici , che praticamente e impossibile ottenere autorizzazioni relative all’ esecuzione delle opere di costruzione previste nella relazione , e che oltre
a ciò, sotto l'aspetto tecnico le “ creazioni di adeguate corsie laterali” sono irrealizzabili, visto che
a monte insiste un ampio distributore di carburanti mentre a valle il varco confina con un ragguardevole stabilimento della F.S. (Ferrovie dello Stato), quindi ipotizzo che la suddetta autorizzazione è stata teoricamente rilasciata provvisoriamente , con l’espediente, sopra in grassetto sottolineato, destinata a diventare definitiva. Nell’area che si accede dal varco , le Soc. Balsamo svolgono in prevalenza le seguenti attività:
- Discarica provvisoria dei rifiuti urbani e dei rifiuti proveniente dalle isole ecologiche, carico su
autoarticolati e trasporto in altro sito;
- Discarica e trasformazione dei materiali di risulta prodotti da lavori edili;
- Parcheggio di autoarticolati e grossi mezzi meccanici per lavori stradali;
- Transito di autoarticolati di una ditta confinante all’interno dell’area, che si occupa della vendita
all’ingrosso di Gas e derivati ad alto rischio di scoppio, per accedere nella sua proprietà con mezzi di grosse dimensioni e costretta ad attraversare l’area F.lli Balsamo;
- Officina abilitata al rilascio di collaudo per veicoli;
- Custodia di beni mobili sottoposti a sequestro dalle autorità Giudiziarie.
Valutato ciò, é palese il grosso giro di affari , rattristato avvaloro quello che si dice timorosamente
in giro, cioè, che in questo luogo, coloro che raffigurano le istituzioni sono carpiti dalla corruzione
e inoperosità, nonostante puntualmente ogni mese percepiscano regolare stipendio grazie a noi
sventurati contribuenti. Vi prego, non valutate tutto ciò anzidetto amplificato da un padre con lo
stato d’animo addolorato per l’accaduto. Mi rivolgo a voi , con la supplica di diffondere il più possibile questa scandalosa e raccapricciante vicenda e far si che sia riabilitata la legalità , repressa
la corruzione e clientelismi, che in questi luoghi prevale inosservata. Fiducioso di una Vs eccellente collaborazione vi porgo ringraziamenti e cordiali saluti. Raffaele Giannini
https://www.facebook.com/raffaele.giannini.731
RITIRO DIMISSIONI MALINCONICO IL PARERE DEI
GIOVANI COMUNISTI TORRESI Malinconico ritira le dimissioni: si avvia una gestione "baronale" della città.
Che dire, in maniera diversa Rifondazione e Comunisti Italiani ci trovammo d'accordo sul fatto
che il Centro-Sinistra, inquinato dai democristiani e per le forme di aggregazione, si sarebbe tradotto in una sciagura per la città. Ecco perché decidemmo di correre da soli con D' Alessio sindaco, una scelta coraggiosa e generosa. Non è mai stata nostra intenzione giocare a fare i settari o
i primi della classe. Entrambi comportamenti risultano ininfluenti e dannosi per possibili svolte e
riscatti della città, però è chiaro che come comunisti abbiamo la questione morale di Berlinguer a
cui tener fede e una visione della città troppo alta per poter scendere a patti per un posto in consiglio comunale o per l'assessorato alla catastrofe. Tutto era chiaro e leggibile però nonostante
tutto il dibattito cittadino era ingessato e quindi le difficoltà di una forza come la nostra si moltiplicavano. Chi ha continuato a difendere e segnalare questa esperienza come positiva non ha fatto
altro forzare una realtà a proprio piacimento. Salvo poche esperienze Torre del Greco si basa
sempre sugli stessi uomini capaci di muovere interessi. Non dimenticheremo mai l'attacco fatto
da un personaggio del Centro-sinistra a noi su un settimanale locale il quale riceve la nostra risposta e non la pubblica. Che dire gli stessi giornalisti che oggi e in questi giorni non faranno
mancare frecciatine e spazi di critica sono gli stessi che in campagna elettorale hanno costruito
un immagine chiaramente finta di Malinconico e gli hanno fatto da scudo. Il dramma non è che
questa esperienza continui, il problema risiede nel fatto che ormai il legame tra sindaco e città si
è esaurito e questo porterà ad una gestione ancora più "baronale" di essa: i signorotti chiusi nel
castello e il popolo fuori umiliato. Ci sarà qualche consigliere che ritirerà le dimissioni oppure saranno tutti li legati alla sedia sapendo che fuori dal palazzo per loro c'è poco...Giovani Comunisti
Torresi
Martedì 27
IL RITORNO BIS DÌ MALINCONICO
Un comunicato stampa di ieri ha annunciato il ritiro delle dimissioni del primo cittadino, Gennaro
Malinconico. Il sindaco stesso, in una nota pubblicata sul sito del Comune, spiega nel dettaglio le
motivazioni del ritiro. "Il senso civico che anima e che non può non animare coloro che si candidano a svolgere ruoli politici, sia allorquando vengano eletti quali esponenti della maggioranza o
della minoranza, ovvero che deve determinare le azioni di coloro - i dipendenti di un Ente - che
sono funzionalmente indispensabili e necessari al raggiungimento di obiettivi condivisi; l'impegno
assunto da tutti i candidati con i cittadini di Torre del Greco; la crisi economica sociale nazionale
e locale; le decisioni e le determinazioni preannunziatemi da due esponenti della maggioranza; la
richiesta di ritirare le dimissioni, contenuta nel documento redatto e sottoscritto da quattordici
Consiglieri Comunali di maggioranza, in uno alle dichiarazioni di massimo impegno e totale sostegno enunciatemi dagli stessi venerdì scorso, mi inducono a riflessione...". Questo si legge
nell'incipit della nota; il documento continua con un richiamo al senso civico, all'impegno assunto
e alla crisi economica e sociale di Torre del Greco. Lo scritto si conclude col riferimento alla sottoscrizione di quattordici consiglieri comunali di maggioranza del documento di ritiro di dimissioni,
"una maggioranza non solo numerica, ma anche coesa e convinta, specie in un momento di difficoltà nazionale e locale...", secondo le parole stesse del sindaco. Decisa e chiara la chiosa di
Malinconico: "Io sarò certamente parte attiva, ma chiedo - vorrei dire pretendo - l'impegno di tutti,
perché da soli non si raggiungono risultati. Attese tali premesse e riflessioni, dichiaro, per tutto
quanto innanzi esposto, che ritiro - nella certezza che gli impegni assunti dai Consiglieri Comunali di maggioranza non vengano disattesi - le mie dimissioni dalla funzioni di Sindaco della nostra
città, con l'augurio che tutti, in unità d'intenti, vogliano realmente contribuire a risolvere le problematiche nelle quali ci ritroviamo". Marika Galloro
LUIGI GALLO (M 5S) DIMISSIONI SI DIMISSIONI NO...
POCO IMPORTA E POCO CAMBIA
Dimissioni si, dimissioni no, poco importa, poco cambia. Torre del Greco sembra ormai una città
senza governo. È quello che mi raccontano i cittadini per le strade, che elemosinano anche la
tinteggiatura di strisce pedonali. La percezione è un immobilismo senza fine. È ciò che è grave è
la capacità dì questa amministrazione di riuscire persino a riabilitare il nostro ex-sindaco sponsorizzato dall'ex-carcerato Cosentino, ora agli arresti domiciliari. L'attuale sindaco poteva perseguire la strada della liquidazione della GORI e non l'ha fatto, poteva attuare da subito misure nel rispetto della strategia RIFIUTI ZERO e non l'ha fatto, poteva chiudere EQUITALIA ed internalizzare i servizi e non l'ha fatto, poteva aderire al progetto a costo zero DECORO URBANO e non l'ha
fatto, potrebbe chiedere il rispetto del contratto con chi ha le licenze del contratto TAXI - COLLETTIVI e non lo fa, poteva costituire il comune nel processo DEIULEMAR è non l'ha fatto, potrebbe rilanciare la cultura e non lo fa. Quali sono i politici in questa città che si dedicano a tempo
pieno ai problemi dei cittadini? Sono tutti più impegnati nelle loro professioni, per la loro carriera.
Sono sotto scacco per un equilibrismo tra gli interessi in gioco di partiti, segretari e padrini. So
che i problemi sociali, economici, dì legalità in questa città sono enormi e nessuno ha la bacchetta magica, ma so anche che una buona porzione dei cittadini torresi ha tante potenzialità , competenze che potrebbe mettere a disposizione del bene comune se non avesse più interlocutori
ambigui. Un programma 5 stelle è in costruzione ogni giorno, con l'attivismo dei cittadini anche se
mortificato dall'assenza di risposte. Ma non si può fermare la democrazia diretta Luigi Gallo
Mercoledì 28
TORRE DEL GRECO CRAC DEIULEMAR SCARCERATA MICAELA DELLA GATTA Oggi si discute il reclamo sull'amministrazione straordinaria della Shipping
Scarcerata la quarta imputata «eccellente» del
processo per il crac da 800 milioni di euro della
Deiulemar compagnia di navigazione, l’ex colosso economico di via Tironi a cui circa 13.000 obbligazionisti avevano affidato i propri risparmi. Si
chiude con una doccia gelata la torrida estate
delle vittime del fallimento che rischia di mandare
gambe all’aria la quarta città della Campania e
non solo: il tribunale del Riesame di Roma ha,
infatti, accolto il ricorso presentato dai legali di
Micaela Della Gatta e revocato gli arresti domiciliari per la terza erede di Giovanni Battista Della
Gatta. La sorella di Angelo Della Gatta e Pasquale Della Gatta - al momento gli unici due imputati
rimasti dietro le sbarre del carcere di Poggioreale, dopo la seconda ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Roma - si «allinea» così alle posizioni di Giovanna Iuliano, Maria Luigia Lembo - rispettivamente erede e vedova del «capitano» Michele Iuliano, storico amministratore unico dell’ex banca privata di Torre del Greco - e Lucia Boccia: «Insussistenza delle
esigenze cautelari», la motivazione dei giudici del tribunale della Libertà di Roma che ha consentito a Micaela Della Gatta di lasciare la «prigione dorata» di famiglia. Ora le quattro donne finite
alla sbarra per la bancarotta fraudolenta della Deiulemar compagnia di navigazione si presenteranno a piede libero al prossimo appuntamento - fissato per il 30 settembre - davanti al collegio
della quarta sezione del tribunale di Roma presieduta dal giudice Laura Di Girolamo. Restano ai
domiciliari, invece, il patriarca Giuseppe Lembo - l’unico dei fondatori dell’ex colosso economico
di via Tironi rimasto in vita - e il figlio Leonardo Lembo. Il rampollo della seconda generazione di
armatori-vampiri comparirà il 30 settembre in aula per discutere la richiesta di patteggiamento a
tre anni e mezzo di reclusione. In attesa dell’autunno caldo sotto il profilo dell’inchiesta penale, si
discuterà oggi il reclamo presentato dai legali di Giovanna Iuliano per «cancellare» il fallimento
della Shipping: il primo appuntamento della nuova stagione giudiziaria è in programma davanti
alla prima sezione della corte d’appello di Napoli. Due le ipotesi in campo: la conferma del fallimento deciso dal tribunale di Torre Annunziata e, in alternativa, la possibilità di verificare l’ipotesi
di amministrazione straordinaria per la «costola» della Deiulemar compagnia di navigazione fondata nel 2005 dai rampolli della seconda generazione di armatori vampiri. Un tasto su cui spinge
l’erede dello storico «capitano» Michele Iuliano, pronta a sostenere che in prima istanza non siano state adeguatamente valutate le possibilità di accesso alla cosiddetta legge Prodi - bis per le
grandi aziende che - sempre secondo la tesi di Giovanna Iuliano - avrebbe garantito circa 700
posti di lavoro tra personale d’ufficio e marittimi, permettendo alle navi di proseguire la regolare
attività. Se la Corte dovesse ritenere valida la tesi sostenuta dai legali dell’erede dell’ex amministratore unico, il fascicolo sulla Shipping tornerebbe all’attenzione della sezione fallimentare del
tribunale di Torre Annunziata che sarebbe tenuta a valutare se sussistano o meno i presupposti
per l’amministrazione straordinaria. di ALBERTO DORTUCCI
TORRE DEL GRECO VENERDI PRESENTAZIONE LIBRO "DONNE IN CARNE ED OSSA " DÌ LUISA BOSSA
Si terrà venerdì 30 agosto, presso il Lido delle Sirene in via
Litoranea, la presentazione del libro "Donne in carne ed ossa","Donne in carne e ossa" è il nuovo libro di Luisa Bossa,
ex sindaco di Ercolano e attualmente Deputata al Parlamento
per il Partito Democratico. Il libro, spiega la scrittrice, trae ispirazione da storie che ha conosciuto durante la sua esperienza Politica ed ha voluto racchiudere in cinque significativi
racconti che parlano di donne."Quando ero sindaco la maggior parte delle persone che chiedevano di incontrarmi erano
donne. Le donne del sud, contrariamente a quanto sembra,
hanno un ruolo molto importante nella struttura familiare, ed
hanno sensibilità e ostinazione. Quelle a cui ho voluto dar
voce sono donne che si ribellano a delle situazioni opprimenti
in maniera violenta e distruttiva. L'obiettivo con cui ho narrato
le loro storie è permettere agli altri di vedere, per un attimo,
con i loro occhi. Per far questo ho scelto una scrittura scarnificata, che potesse descrivere il loro mondo e il loro agire
senza esprimere giudizi."E infatti Bossa riesce benissimo nel
suo intento. La struttura narrativa, che si ripete nei cinque racconti, passa da una descrizione
scrupolosa dell'ambiente in cui le protagoniste si muovono, e della situazione in cui vengono a
trovarsi, per poi chiudersi in maniera fulminea con gesti estremi e distruttivi. Tra le due fasi del
racconto c'è un 'non detto' carico di significato perché è in quel momento che si sarebbe potuti
cadere nella retorica, nel vittimismo, nell'assoluzione o nella condanna, ma quel vuoto lo impedisce. Bossa sceglie di esprimersi quasi più come una reporter che come una scrittrice di racconti
e così le sue storie divengono un'esperienza di lettura attiva perché sferzano l'animo del lettore
con un finale repentino e inaspettato spingendolo a riflettere senza la mediazione dell'autore. Il
libro si esime da giudizi, ma Bossa cerca con ostinazione una speranza nonostante il tanto male
che può consumarsi sulla pelle delle donne. Lo fa dedicando l'intero libro "A Serena, una giovane
donna che, ostinata, segue la sua passione", e ancora lo fa scegliendo di far introdurre le cinque
storie da cinque 'madrine' (Paola Binetti, Rosaria Capacchione, Monica Guerritore, Manuela
Piancastelli, Gloria Sanseverino). Le donne scelte sono donne che, come le protagoniste dei racconti, hanno combattuto, ottenendo però esiti positivi, e dimostrando che la stessa ostinazione,
può essere fonte di distruzione, ma anche di grandi speranze. I proventi del libro saranno devoluti al Fondo Casa Delle Donne di Nairobi.La serata presso il Lido proseguirà con momenti musicali
a cura della Tribute Band TOLEDO nata per omaggiare la musica dell'artista partenopeo Pino
Daniele. Eleonora Colonna http://voce-democratica.blogspot.it/2013/08/donne-in-carne-e-ossala-presentazione.html
TORRE DEL GRECO AL PARCO GIUSY SVALIGIATI
TRE APPARTAMENTI Torre del Greco, notte di razzie al parco Giusy: svaligiati tre appartamenti, ora è incubo furti
Hanno approfittato dell’assenza dei padroni
di casa - tutti in vacanza per le ferie
d’agosto - e, in una notte, sono riusciti a
«ripulire» tre appartamenti in un solo stabile. E’ accaduto nei giorni scorsi all’ interno
del parco Giusy, il popoloso condominio al
confine con Ercolano: un complesso residenziale già finito agli «onori» delle cronache nell’ agosto del 2009 per il massacro di
due anziani coniugi - ritrovati morti in casa
per ragioni a tutt’oggi da chiarire - e ora
piombato nuovamente nel terrore. Tutto a
causa della triplice incursione portata a termine da una gang di professionisti, capace di «violare» in poche ore le porte d’ingresso di tre abitazioni: il primo colpo - secondo la successiva ricostruzione delle forze dell’ordine, i furti sono stati denunciati sia ai carabinieri della stazione Centro sia agli agenti del locale commissariato di polizia - sarebbe stato messo a segno al primo piano, abitato da una vedova in pensione. Approfittando dell’assenza della donna, i ladri sono entrati nell’abitazione e sono usciti carichi di argento
e preziosi nonché di biancheria. Stesso cliché al secondo piano: nessuna effrazione alla porta
d’ingresso dell’appartamento occupato da un noto medico e la madre da dove i banditi hanno
portato via soldi e qualche oggetto prezioso. A chiudere la striscia di colpi, il raid al quinto piano,
apparentemente il più rapido dei tre considerato che la banda di malviventi si è «limitata» a portare via la cassaforte a muro lasciando tre portatili e una pelliccia e diversi oggetti di valore. Tre
colpi in rapida successione su un’unica verticale, interessata - proprio alla vigilia delle vacanze
d’agosto - da lavori di ristrutturazione: al momento dei raid, tuttavia, le impalcature erano già state rimosse. Ma evidentemente i ladri conoscevano bene gli spostamenti dei proprietari di casa, al
punto da evitare le abitazioni rimaste «occupate» dai proprietari. Un elemento che potrebbe essere determinante alle forze dell’ordine per risalire all’identità dei malviventi entrati in azione al
parco Giusy sono le tracce lasciate all’interno degli appartamenti. Dove i banditi hanno tranquillamente banchettato, consumando bevande alcoliche e abbandonando mozziconi di sigarette e un
rotolo di scotch: pericolose dimenticanze che potrebbero risultare decisivi per risalire all’identità
dei banditi e tranquillizzare un intero condominio ora costretto a vivere con il terrore di una nuova
escalation di furti in casa. di ALBERTO DORTUCCI
Giovedì 29
CAOS RIFIUTI I CITTADINI SI ORGANIZZANO
Puliamo Torre del Greco, un’iniziativa spontanea
lanciata tramite il gruppo Face book “segnaliamo
cosa non va nel comune di Torre del Greco”.
L’iniziativa simbolica ha lo scopo di sensibilizzare i
torresi al rispetto della propria città e contemporaneamente lanciare un appello alle istituzioni. I cittadini
si sono autoconvocati per sabato 31 agosto alle ore
9,30 in Piazza della Repubblica, luogo non causale
perché rappresenta il bigliettino da visita per chi arriva in città con la Circumvesuviana. L’iniziativa sarà
ripetuta nelle prossime settimane, in attesa di un miglioramento complessivo del servizio di raccolta e
dell’attivazione del servizio di segnalazione “decoro
urbano”.Fortunato Garofalo
CRAC DEIULEMAR SLITTA VERDETTO AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA SHIPPING
Shipping, scontro tra la curatela e i legali dei «vampiri»: slitta il verdetto sull'amministrazione straordinaria
L’ennesimo colpo a sorpresa è scattato davanti ai giudici della corte d’appello di Napoli, chiamati
a valutare il reclamo presentato da Giovanna Iuliano - erede dello storico capitano Michele Iuliano e indagata insieme ai restanti armatori-vampiri per la bancarotta della Deiulemar compagnia
di navigazione - per ottenere l’amministrazione straordinaria della Shipping, la costola dell’ex colosso economico di via Tironi nata nel 2005 e «affondata» nel 2012. All’apertura dell’udienza decisiva per valutare la possibilità di accesso alla legge Prodi -bis - un’ipotesi che, secondo i legali
della donna, garantirebbe il salvataggio di circa 700 posti di lavoro - la curatela fallimentare rappresentata da Giovanni Alari e Maurizio Orlando ha presentato un corposo dossier per
«bocciare» l’iniziativa promossa dall’erede dell’ex amministratore unico della banca privata di
Torre del Greco: una relazione firmata da Maurizio Bini - ordinario di finanza aziendale
all’università Bocconi di Milano - capace di frenare i lavori della corte d’appello di Napoli presieduta dal giudice Vito Frallicciardi.Il «luminare» assoldato dalla curatela fallimentare - lo stesso
che aveva stimato il valore del ramo d’azienda «dry bulk» in prospettiva di una futura vendita
all’asta - avrebbe messo nero su bianco una serie di eccezioni al reclamo presentato dai legali di
Giovanna Iuliano: motivazione che hanno scatenato un vivace dibattito in aula, in cui non sono
mancati forti momenti di tensione. Alla fine, tuttavia, i giudici hanno deciso di prendere tempo:
l’udienza è stata rinviata al 9 ottobre, suscitando forti polemiche tra gli avvocati dell’erede di Michele Iuliano. Pronti a contestare una procedura ritenuta «irrituale» perché «il parere non doveva
essere espresso in tale sede» e, in ogni caso, non «da un soggetto terzo come il professore
Maurizio Bini bensì esclusivamente dai curatori fallimentari». Motivazioni che non sono bastate
per convincere il collegio presieduto da Vito Frallicciardi.di ALBERTO DORTUCCI
Nel Ravennate torrese uccide figlio con l'accetta e si
fuma una sigaretta
Prima ha ucciso il figlio a coltellate. Poi ha fumato una sigaretta di fronte al cadavere, quindi è andato a prendere l'ascia custodita nella
camera da letto e ha infierito sulla testa del
giovane ormai morto. Nell'interrogatorio, andato avanti per circa un'ora e mezza fino all'una della scorsa notte alla presenza del Pm di
turno Angela Scorza e dell'avvocato difensore
Alessandra Marinelli, ha in buona sostanza
ammesso tutto Giuseppe Paolino, il pensionato 72enne che nel tardo pomeriggio di ieri a Sant'Alberto, nel Ravennate, si è consegnato ai carabinieri subito dopo avere ammazzato con vari fendenti il figlio disoccupato Nunzio, 36 anni, al
termine dell'ennesima lite domestica per dissapori economici. I due, originari di Torre del Greco,
condividevano da un paio d'anni un alloggio di una cinquantina di metri quadrati al quarto e ultimo piano di una palazzina popolare di via Nigrisoli, nella prima campagna della frazione romagnola. Dopo l'omicidio il pensionato ha chiamato il 118, ammettendo di avere ucciso il figlio.
Quindi ha chiamato l'unica figlia che vive in zona (nella vicina frazione di Savarna) per raccontarle l'accaduto: la ragazza è stata la prima ad arrivare sul posto assieme a un amico e a scoprire il
cadavere del fratello, ed è stata poi portata in ambulanza all'ospedale in stato di choc. Il 72enne
ha quindi telefonato a uno a uno agli altri figli che vivono tra le province di Napoli e Milano - in tutto altri otto avuti da due mogli, entrambe già morte - per raccontare l'accaduto. Infine è sceso in
strada e si è consegnato sanguinante a una pattuglia dei CC di Savarna, raggiunti poco dopo dai
colleghi del Nucleo Operativo. E' in stato di arresto all'ospedale di Ravenna: deve rispondere di
omicidio volontario aggravato dalla consanguineità.
DEIULEMAR TENSIONE IN AULA
Rinviata l'udienza al 9 ottobre. A rischio 700 posti di lavoro
Per la serie le sorprese non finiscono mai, il caso
Deiulemar risulta essere una vicenda sempre più
complessa, in cui tutti gli "obbligazionisti" continuano a non trovare pace. Ieri, presso la Corte di
Appello di Napoli, si è tenuta l'udienza nella quale
si doveva discutere del ricorso presentato dai legali della Giovanna Iuliano contro il fallimento della Shipping. L'incontro doveva semplicemente
stabilire se il fallimento della Shipping, deciso dal
tribunale di Torre Annunziata, fosse regolare o se,
invece, sarebbe stato più opportuno, come sostengono i legali della famiglia Iuliano, ricorrere
alla procedura di amministrazione straordinaria. Ma in aula si è alzata tensione, agitazione e c'è
stata l'ennesima spaccatura tra la curatela fallimentare e i legali della famiglia Iuliano. Questi ultimi si sono visti presentare dai curatori un corposo dossier firmato Mauro Bini, ordinario di Finanzia aziendale alla Bocconi di Milano, che boccia l'ipotesi dell'amministrazione controllata. I legali
della giovane armatrice ritengono che presentare tale relazione in questa sede non è consono. I
curatori potevano presentare la documentazione solo dopo, nel caso in cui fosse stato accolto il
reclamo dalla Corte di Appello. Inoltre, la relazione che respinge la richiesta di amministrazione
controllata della società, non doveva esser firmata da consulente terzo, ai sensi della cosiddetta
Prodi -bis (art. 27), bensì dai curatori stessi. La mossa giocata d'anticipo dai curatori fallimentari,
Giovanni Alari e Maurizio Orlando, ha creato l'interruzione dei lavori ed i giudici della Corte d'Appello, Presidente Vito Frallicciardi e Relatore Paolo Celentano, hanno deciso di rinviare il tutto al
9 ottobre. I legali che seguono la famiglia Iuliano sostengono che passare dalla fase fallimentare
all'amministrazione controllata vuol dire mantenere in vita la Shipping e salvaguardare circa 700
posti di lavoro tra personale di terra e di mare. Si ricorda, inoltre, che il 25 settembre riprende a
Roma il processo penale a carico degli 8 armatori; il 26 settembre è in programma l'ottava udienza della Società madre, la Deiulemar Compagnia di Navigazione Spa; il 17 e 30 ottobre sono
previste le verifiche per l'ammissione al passivo della società di fatto. Insomma un calendario pieno che accresce l'ansia degli obbligazionisti, le vere vittime in tutta questa vicenda. Antonio Civitillo http://www.latorre1905.it/home/leggiNotizia.asp?ID=6623
Venerdì 30
TORRE DEL GRECO AL CIRCOLO NAUTICO INCONTRO CON LUIGI MAZZELLA Vicepresidente della Corte Costituzionale
autore dei libri la “Grimpeuse” e “I pazzi e le smorfie”.
Mercoledì 4 settembre alle ore 19.30 al Circolo Nautico di Torre del Greco incontro con il vicepresidente della Corte Costituzionale Luigi Mazzella, autore dei libri la “Grimpeuse” e “I pazzi e le
smorfie”. Dopo i saluti del presidente del Circolo, Mattia Mazza l’inizio del dibattito coordinato da
Angelo Ciaravolo (Federazione Nazionale Stampa Italiana). Previsti nel corso della serata gli intermezzi musicali dei maestri Antonio Mazza e Franco Palomba e la partecipazione dell’attrice
Angela Gelardi. L’incontro è organizzato a poche settimane dalla scadenza dell’8 ottobre, termine
entro cui inviare on line i questionari relativi alla consultazione pubblica sulle riforme costituzionali. La consultazione è stata organizzata su Internet ed è aperta a tutti, attraverso il sito partecipa.gov.it. Il sito propone due questionari, uno breve e uno più approfondito, con domande a risposta multipla. Tra i quesiti ce ne sono alcuni sul tema del presidenzialismo, sulla modifica del
bicameralismo perfetto, sui sistemi per migliorare l’efficienza dei parlamentari, sui modi per rendere più efficace lo strumento dei referendum abrogativi e per rendere più efficienti le amministrazioni locali, con l’abolizione delle province e l’accorpamento dei comuni. Il secondo questionario approfondisce ulteriormente questi temi e sul sito sono disponibili materiali e informazioni
per capire meglio le domande, che si portano dietro una certa complessità e diverse conseguen-
ze. “La Grimpeuse” - Il romanzo di Luigi Mazzella è imperniato intorno a una figura femminile.
Con prosa scarna ed essenziale, con attenta analisi e profonda sensibilità, l’Autore si dimostra un
acuto osservatore del genere umano, riuscendo a entrare nel mondo femminile con intuito e delicatezza e a coglierne le evidenti complessità. Jessica Bellanota, cinquantenne, ancora di bella e
avvenente presenza, che sua cognata Florence, di origini francesi, accusa di essere una Grimpeuse, un’ostinata e caparbia arrampicatrice sociale, vive un’esistenza per molti versi tormentata.
Lei, per , con artifizi e raggiri riesce sempre, con l’auto-inganno, a riequilibrarsi psicologicamente.
Tante false verità e tanti finti entusiasmi le fanno apparire, infatti, la sua vita se non piena e felice,
almeno accettabile e simile a quella di altre sue amiche e conoscenti, meno sfortunate e meno
turbate. I pazzi e le smorfie” - Prefazione (…) Grande merito va riconosciuto a Luigi Mazzella
per questo libretto I Pazzi e le Smorfie, che rinvigorisce la tradizione di intelligenza e di creatività
letteraria riconducibile allo stile comico e che ha l’ulteriore merito di rilanciare il gusto per l’ aforisma come possibilità da esplorare e da valorizzare a vantaggio della letteratura. Quasi a sottolineare che la buona ironia infranta sempre fra le sue pieghe una sostanza di tragedia e di disperazione, Luigi Mazzella apre il suo bel libro, I Pazzi e le Smorfie – che reca nella scelta del titolo
un affettuoso omaggio alla memoria del padre, come è spiegato dall’Autore nella premessa – con
una com-posizione drammaticamente seria e non certo ironica, precisamente Pensiero laico su
Fukushima, letta per la prima volta al Premio Capri del 2011, in una cornice commossa di spettatori convenuti per festeggiare la poetessa giapponese Banana Yoshimoto. L’espressione comica
più accattivante per il lettore è sempre l’auto-ironia, cioè il sapersela prendere con sé stessi per i
mali che affliggono il mondo e che, in realtà, hanno la loro origine in bene altre cause che non nel
nostro operato. Luigi Mazzella è Vice Presidente della Corte Costituzionale. Come giudice ha
prestato giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica il 28 giugno 2005. In precedenza
ha ricoperto l’incarico di ministro per la Funzione Pubblica dal 12 novembre 2002 al dicembre
2004. Nominato avvocato generale dello Stato il 19 dicembre 2001 ha svolto tali funzioni di capo
dell’organo di difesa e consulenza legale della Pubblica Amministrazione fino al giugno 2005.
All’avvocatura dello Stato, Luigi Mazzella è entrato a soli 24 anni, dopo essersi laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli e avere vinto il concorso di accesso alla carriera nel
1956. Nel corso della sua lunga carriera al servizio dello Stato, Mazzella ha diretto in modo autonomo e con dirette e personali responsabilità di gestione pubbliche istituzioni nazionali e regionali. Napoli magazine.
TORRE DEL GRECO COLTIVANO MARIJUANA"FAI DA - TE" ARRESTATI Coltivavano marijuana sul Vesuvio: presi il «dottore»
della droga e il suo socio
Avevano trasformato un appezzamento di terreno ai
piedi del Vesuvio - al confine tra Ercolano e Torre del
Greco - in una piantagione di marijuana «fai-date».Ma i frequenti viaggi per innaffiare e curare le
preziose piantine di droga non sono sfuggiti agli abitanti della zona, pronti a segnalare ai carabinieri della caserma Dante Iovino il sospetto via vai da un’ area demaniale a due passi dal parco nazionale del
vulcano più visitato al mondo: Vincenzo Sangiovanni
e Luigi Bova - rispettivamente di 31 anni e 27 anni,
entrambi con la fedina penale assolutamente immacolata - hanno pagato con l’arresto in flagranza per coltivazione di sostanze stupefacenti il pollice verde utilizzato per allevare le piantine di
«erba» nascoste nel fondo agricolo. Una piantagione scoperta dai militari dell’Arma agli ordini del
capitano Michele De Rosa, impegnati - all’indomani della «soffiata» arrivata dalle falde del Vesuvio - in una vasta operazione di controllo del territorio: una volta ritrovate le piantine di marijuana,
gli uomini in divisa hanno organizzato un apposito servizio di appostamento per provare a incastrare i «coltivatori» della droga. Un’intuizione puntualmente premiata dopo alcune ore di attesa,
quando i due insospettabili incensurati si sono presentati sul posto per innaffiare il proprio
«tesoro»: senza essere visti, i carabinieri si sono messi alle calcagna dei due giovani, letteral-
mente incastrati con le «mani nel sacco». Il trentunenne di via Gramsci - compagno di una collaboratrice locale di un quotidiano nazionale - e il ventisettenne di via Sant’Antonio sono stati immediatamente bloccati. Alla vista degli uomini in divisa, Vincenzo Sangiovanni - due lauree nel
cassetto, esperienze lavorative in mezza Europa e non solo - e Luigi Bova, figlio della classica
«famiglia per bene» di Torre del Greco, non hanno opposto alcuna resistenza: i due coltivatori
«fai-da-te» di sostanza stupefacenti sono stati trasferiti all’interno della caserma Dante Iovino per
le formalità di rito, prima di essere accompagnati dietro le sbarre del carcere di Poggioreale. Dove i due incensurati - assistiti dai propri avvocati di fiducia - saranno interrogati dal gip del tribunale di Napoli per la convalida del fermo eseguito dai carabinieri guidati dal capitano Michele De
Rosa. Nel frattempo, i militari dell’Arma hanno provveduto a sequestrare circa una decina di piante di marijuana per complessivi tre chili e mezzo, sradicate dall’appezzamento di terreno dove
erano state impiantate dai due incensurati. Durante le successive perquisizioni domiciliari in casa
dei due arrestati, i carabinieri hanno rinvenuto un bilancino di precisione e una decina di grammi
di «erba» pronta a essere confezionata.
TORRE DEL GRECO SERVIZI SOCIALI SIAMO ALLA
SVOLTA? Rivoluzione d'ottobre per i servizi sociali a Torre del Greco: arrivano i
voucher per anziani e disabili
Al via la «rivoluzione d'ottobre» per i servizi
sociali all'ombra del Vesuvio: archiviata l'estate da incubo per anziani e diversamente abili costretti a fronteggiare una lunga serie di difficoltà legata alla sospensione dell'assistenza
domiciliare e non solo - si apre un nuovo capitolo per salvaguardare le fasce deboli di Torre
del Greco. Come annunciato nei giorni caldi
delle polemiche, la squadra di governo cittadino guidata dal sindaco Gennaro Malinconico
ha avviato le procedure per cambiare registro
- come, peraltro, previsto dalle prescrizioni imposte dal prefetto Francesco Antonio Musolino per
cancellare tutte le «anomalie» rilevate dalla commissione d'accesso inviata a palazzo Baronale
con l’obiettivo di verificare il pericolo di infiltrazioni e condizionamenti della camorra nell’ambito
della gestione dell’amministrazione comunale targata Ciro Borriello - nell'ambito dei servizi sociali: addio gare d'appalto e affidamento diretto alle associazioni di volontariato, via libera ai voucher
ai cittadini.«E' un progetto a cui stiamo lavorando da alcuni mesi - afferma l'assessore alle politiche sociali Claudia Sacco - in collaborazione con le famiglie interessate, i sindacati e gli operatori
del settore. Il 'servizio diretto' comportava diversi problemi, a partire dalle frequenti interruzioni
provocate da fattori esterni come eventuali interdittive antimafia fino a giungere agli elevati costi
per le casse del Comune. La scelta di ricorrere agli appositi voucher non solo comporterà una
riduzione delle spese per l'ente, ma dovrebbe finalmente garantire una certa stabilità nell'erogazione dei servizi destinati alle fasce deboli».Ovvero, l'assistenza domiciliare agli anziani e ai diversamente abili, il trasporto per i disabili e il trasporto «a chiamata». In pratica, secondo lo schema studiato a palazzo Baronale, i voucher funzioneranno come i tradizionali «buoni pasto»: ogni
avente diritto potrà ritirare i propri ticket da spendere direttamente presso i soggetti «accreditati»
del terzo settore. Un «paletto» finito immediatamente nel mirino delle associazioni di volontariato
che, fino a oggi, avevano «gestito» i servizi sociali in città: malumori espressi durante una concitata riunione a palazzo Baronale con lo stesso assessore Claudia Sacco: «C'è un apposito regolamento regionale che disciplina l'accreditamento dei soggetti del terzo settore - spiega il tecnico
indicato in giunta dall'Udc - e non prevede la partecipazione delle associazioni di volontariato
bensì solo di cooperative e ONLUS. La scelta dei voucher dovrebbe risolvere una volta per tutte i
problemi registrati in passato e incanalare la nostra città in una strada già sperimentata con successo al Nord Italia».La «rivoluzione d'ottobre» per i servizi sociali dovrebbe scattare con l'approvazione del bilancio 2013, in programma - salvo ulteriori colpi di scena all'interno della turbolenta
maggioranza di palazzo Baronale - entro il 30 settembre. di A. D.
Sabato 31
Il padre omicida racconta i particolari
Originario di Torre del Greco, Giuseppe Paolino è stato condotto di fronte al giudice per le indagini preliminari Antonella Guidomei, al quale ha raccontato i raccapriccianti particolari del delitto di
cui si è macchiato. Con apparente soddisfazione ha esposto quanto è avvenuto nella casa di Ravenna, dove mercoledì pomeriggio, dopo l'ennesimo litigio con il figlio Nunzio, ha impugnato un
accetta e lo ha massacrato. Un raptus nel quale l'uomo, pensionato di 72 anni, prima ha colpito
ripetute volte con un coltello da cucina, quindi si è fermato, ha fumato una sigaretta di fronte al
cadavere del figlio, quindi ha preso l'accetta che custodiva nella camera da letto, e ha ulteriormente infierito con numerosi colpi sui resti della vittima. Alla fine, con calma, ancora intriso di
sangue, ha prima avvertito gli altri figli di quanto aveva appena commesso ed ha atteso in strada
l'arrivo dei carabinieri. L'udienza preliminare ha avuto luogo all'ospedale dove Giuseppe Paolino
è ricoverato per le ferite procurate durante il litigio, intanto il pm incaricato, Angela Sforza, ha già
depositato la richiesta di carcerazione e di valutazione delle condizioni psichiche per l'eventuale
trasferimento ad un istituto psichiatrico. Il gip Guidomei si è riservata la decisione, in attesa di conoscere il risultato particolareggiato dell'esame autoptico. http://napoli.ogginotizie.it
TORRE DEL GRECO GIOVANI DEMOCRATICI IN CAMPO PRO CAMPAGNA "3 LEGGI"
I Giovani Democratici di Torre del Greco aderiscono ufficialmente alla campagna "3leggi", promossa dall'associazione Antigone e sottoscritta, tra le altre, da Giovani Democratici, Arci e Cgil.
A partire dal mese di Settembre verranno periodicamente organizzate per strada delle postazioni
per la raccolta firme per le 3 proposte di legge d'iniziativa popolare: Introduzione del reato di tortura nel Codice Penale; Depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto penale delle droghe leggere; Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri. Consideriamo questa
campagna per le tre leggi una battaglia di grande civiltà,e chiederemo a tutti i cittadini di darci il
proprio sostegno. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.3leggi.it e
www.gdtorredelgreco.it Giuseppe Stasio Giovani Democratici Torre del Greco
Turris ultima rifinitura per la prima di campionato con
il Gladiator
Tutto pronto in casa Turris per la prima di campionato. In casa corallina sono due le assenze per
domani. Oltre a Biagini, alla lista degli indisponibili si aggiunge anche Tarascio. Il centrocampista
ex Arzanese lamenta un’infiammazione al ginocchio. Lo staff medico consiglia di non rischiare.
Alla ripresa si valuterà meglio la situazione. Tuttavia lo stato fisico del classe ’90 non desta particolari preoccupazioni. SUBITO DENTRO FISSORE - Mister Castellucci dovrebbe varare il 4-4-11, che in fase di possesso si trasforma in un più offensivo 4-2-3-1. In porta Sollo. Difesa composta da Postorino, Fissore, Allocca e Amendola. L’ex Vicenza sembra avere la meglio su Mannone, dato che nella rifinitura mister Castellucci l'ha provato nella ipotetica formazione titolare. Davanti alla difesa spazio a Lucchese e Gatta. Sugli esterni largo a Mansour e a Moxedano. In avanti Perna supportato da Sibilli. Panchina dunque per Longoni , in attesa che la condizione migliori. La classica rifinitura del sabato termina provando movimenti difensivi e offensivi su palle
inattive. di Vincenzo Piergallino
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