ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“SASSETTI PERUZZI”
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S.2015–2016
[0]
Indice
PREMESSA
pag. 02
LA SCUOLA
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
pag. 03
AREE FUNZIONALI
pag. 05
ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO
pag. 20
AUTOVALUTAZIONE ED OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO
pag. 30
LA DIDATTICA
FINALITA’ EDUCATIVE E FORMATIVE
pag. 33
ATTIVITA’ DIDATTICHE
pag. 35
VALUTAZIONE
pag. 37
SERVIZI AGLI STUDENTI
pag. 44
I CURRICULA
SERVIZI COMMERCIALI
pag. 46
SERVIZI SOCIO SANITARI
pag. 47
TECNICO TURISTICO
pag. 48
CORSO SPERIMENTALE CURRICOLO INTERNAZIONALE CINESE
pag. 49
EDUCAZIONE DEGLI ADULTI
pag. 50
NOTA IMPORTANTE: In questo documento, cliccando sulle scritte di colore BLU si
accede a informazioni contenute nel sito web dell’Istituto e in altri siti istituzionali.
[1]
PREMESSA
Nato dal successivo dimensionamento di ben tre scuole fiorentine (l’Istituto Professionale “GIOVANNI DA VERRAZZANO“, a indirizzo commerciale; l’Istituto Professionale “EMILIA PERUZZI“ e infine l'Istituto professionale “FILIPPO SASSETTI"),
l’IIS Sassetti-Peruzzi da quasi trent’anni forma impiegati e addetti che si collocano in
settori di rilievo per l’economia del territorio.
L’offerta formativa è oggi potenziata per valorizzare le capacità di studio e formazione
professionale degli studenti.
Oltre al corso quinquennale per Tecnico dei Servizi Commerciali (IP SERVIZI
COMMERCIALI) o per Tecnico dei Servizi Socio Sanitari (IP SOCIO SANITARIO), la
vocazione dell’accoglienza turistica e congressuale è valorizzata nell’Istituto Tecnico
Turistico; l’indirizzo Commerciale offre poi la possibilità di scegliere un percorso
triennale di Istruzione e Formazione Professionale che rilascia la Qualifica Regionale di:



Operatore ai servizi di promozione ed accoglienza turistica
Operatore amministrativo–segretariale
Operatore ai servizi di vendita
L’accoglienza e l’attenzione agli specifici bisogni educativi sono dimostrate dalla serena
convivenza di studenti provenienti da molte nazioni; proprio dalla valorizzazione di
questa realtà multilinguistica e interculturale è stato attivato un corso sperimentale a
curricolo internazionale in lingua cinese ispirato al modello Esebac, unico ad oggi in
Italia negli istituti tecnico-professionali, per l’IT Turistico e l’IP Servizi Commerciali.
Tutto questo senza dimenticare gli studenti adulti che desiderano conseguire un
diploma. A loro l’istituto offre Corsi Serali (Educazione degli Adulti), strutturati e
personalizzati secondo le più recenti disposizioni normative.
[2]
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
La scuola
DOVE SIAMO
L’Istituto svolge le sue attività nei suoi due plessi:
Firenze
Scandicci
Sede
Via San Donato 46/48
Succursale
Via san Donato 50
Sez. Coord.
Via Ciseri 5
I Corsi Serali (EdA) si svolgono presso la Sede di Firenze e
presso la Casa Circondariale di Sollicciano ( Sez. Coord. di
Via Minervini 8 - Firenze)
I due plessi sono agevolmente raggiungibili con i mezzi pubblici: ATAF, CAP, LAZZI e
COPIT servono la sede centrale e la succursale di Firenze; ATAF e SITA quella di
Scandicci.
Tre le PALESTRE attrezzate, sei i LABORATORI DI INFORMATICA con modernissimi
strumenti multimediali collegati ad Internet con proprio server e, anche a disposizione degli studenti, laboratori di audiovisivi. Gli edifici sono immersi in grandi e
verdi giardini con alberi di alto fusto, nei quali possono svolgersi all'aria aperta la ricreazione, le attività ludico sportive e quelle di Biologia. Ma esistono anche i laboratori di Scienze della Terra, aule speciali per alunni stranieri e per alunni disabili con
modernissimi strumenti informatici all'avanguardia.
La BIBLIOTECA conta un patrimonio librario molto consistente di circa 6.000 volumi; il catalogo della Biblioteca sarà consultabile on-line.
[3]
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
La scuola
CONTATTI
Firenze:
Tel: 055–366809 055-350705
Scandicci: Tel: 055 - 254401
[email protected]
Fax:055 - 331155
Fax:055 - 254401
[email protected]
Le Segreterie della Scuola si trovano presso la Sede Centrale dell'Istituto Via San
Donato n. 46 – 48 a Firenze e ricevono con il seguente orario:
DIRIGENZA
SEGRETERIA
TABELLA ORARI SEGRETERIE
Lunedì
Martedì
09:00 - 11:00
12:00 - 13:00
15:00 - 16:30
Ricevimento Segreteria
Ricevimento Segreteria
Ricevimento Segreterie
Didattica
del Personale
Didattica e del Personale
Ricevimento telefonico
Ricevimento telefonico
Segreteria Didattica
Segreteria del Personale
+ Protocollo
Ricevimento Segreterie
Mercoledì
Giovedì
Didattica e del Personale
Ricevimento telefonico
Ricevimento telefonico
Segreteria Didattica
Segreteria del Personale
+ Protocollo
Venerdì
Ricevimento Segreteria Di-
Ricevimento Segreteria
dattica
del Personale
[4]
AREE FUNZIONALI
La scuola
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
L’attività didattica ordinaria, come dire le “lezioni”, è sviluppata ed integrata da molteplici attività che rispondono alle nuove normative ed ai bisogni specifici degli alunni e del territorio:
3.
POTENZIAMENTO
DIDATTICO
PROGETTI
OLTRE IL TERRITORIO
2.
FORMAZIONE
SICUREZZA
1.
AGGIORNAMENTO
PROFESSIONALE
DOCENTI e ATA
CURRICOLO
ALTERNANZA SCUOLA
LAVORO
ORIENTAMENTO
BES - INTERCULTURA
[5]
AREE FUNZIONALI
Curricolo – A.S.L.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
L’ Alternanza Scuola Lavoro, introdotta già come modalità di realizzazione dei percorsi
del secondo ciclo (art. 4 L. n.53/2003 e quindi con il D. Lgs n. 77/2005), è stata disciplinata quale metodologia didattica del Sistema dell'Istruzione per consentire agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età di realizzare gli studi del secondo ciclo anche alternando periodi di studio e di lavoro, allo scopo di motivarli e orientarli e far acquisire loro competenze spendibili nel mondo del lavoro.
Oggi, con l’applicazione della legge 107/2015 si pone pienamente come parte integrante del curricolo ordinamentale di tutti gli ordini di istruzione superiore, tenuto
conto dell'intreccio tra le scelte educative della scuola, i fabbisogni professionali delle
imprese del territorio, le personali esigenze formative degli studenti:
Forte dell’esperienza formativa tipica degli Istituti professionali (ex terza Area),
l’Istituto ha delineato negli ultimi anni un sistema integrato di attività che confluiscono
nel curricolo fin dal secondo anno, nel rispetto della normativa e dei livelli formativi
degli studenti, in stretto rapporto con il territorio e le imprese, nei settori attinenti
all’offerta didattica (commercio, gestione aziendale, turismo, servizi socio-sanitari),
con cui ha posto in essere convenzioni annuali e pluriennali.
Alle attività d’aula (workshop, visite aziendali, simulazione d’impresa) fanno seguito esperienze sul campo, di tipo orientativo e di potenziamento professionale:
[6]
AREE FUNZIONALI
Curricolo – A.S.L.

stage periodici (2 o 3 settimane) in aziende opportunamente selezionate fra
aziende commerciali, agenzie per il turismo, alberghi, studi professionali di
commercialisti ed Enti Pubblici;

service di accoglienza congressuale per varie associazioni pubbliche e private
(DIESSE, Comune di Firenze, Comune di Scandicci, Giunti);

stage ASL con attività di formazione lavorativa continuativa (Consiglio Regionale Toscana).
L’Istituto promuove inoltre, anche nell’ambito del programma europeo Erasmus Plus
periodi di stage all’estero nei mesi estivi (mobilità transnazionale).
Gruppo di
lavoro
Classe
Attività
REFERENTI
ALTERNANZA SL
PERCORSI IEFP
AGENZIA FORMATIVA (REF. PROGETTI)
Consigli di
Classe
Didattica
Visite
Laboratoriale aziendali
e
Simulazione
d’impresa
Work shop
Stage
giugno
Seconda
●
●
●
●
Terza
●
●
●
●
Quarta
●
●
●
AGENZIA
FORMATIVA
(Certificatore)
Stage
Stage Mobilità Service
febbraio
ASL
trans
settembre
nazionale
LIBRETTO
FORMATIVO
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
Quinta
●
[7]
●
AREE FUNZIONALI
Il Curricolo – Orientamento
ORIENTAMENTO IN INGRESSO - IN ITINERE - IN USCITA
"La centralità del ruolo strategico attribuito all’orientamento nella lotta alla dispersione e all’insuccesso
formativo non è da mettere in discussione”.
(Maria Luisa Pombeni - Intervento al Convegno: "Tavolo per l'orientamento", Tione (TN), 2007)
"L'orientamento, infatti, migliora l'efficienza e l'efficacia dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro attraverso la sua azione di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, attraverso il potenziamento dell'incontro tra domanda e offerta di competenze favorendo il successo formativo e l'occupabilità".
(Accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali concernente la definizione del sistema nazionale
sull'orientamento permanente).
Allo scopo di favorire la scelta consapevole degli studenti in uscita dal primo ciclo (ORIENTAMENTO IN INGRESSO), l’Istituto promuove azioni di informazione agli alunni delle scuole secondarie di primo grado ed ai loro genitori (open day e manifestazioni) e collabora con gli stessi istituti alla realizzazione di laboratori didattici orientativi per le classi II e III (laborienta) con i propri docenti e studenti.
Particolare attenzione è quindi posta all’ascolto di ogni problematica che possa portare
ad un abbandono precoce degli studi (ORIENTAMENTO IN ITINERE), con
l’intervento specifico di docenti e/o orientatori specializzati (couching) e progetti individuali mirati (mentoring); per gli studenti provenienti da altre scuole nel corso
dell’anno scolastico sono attivati sportelli didattici e/o recupero in itinere per le discipline da integrare per effetto della diversità del piano studi (riallineamento formativo).
Infine, per gli studenti delle classi V che vogliono entrare nel mondo del lavoro più informati, più preparati e più consapevoli delle proprie attitudini e capacità oppure che
vogliono continuare a studiare, ma sono confusi rispetto alle varie scelte ed alle opportunità più adeguate alle loro aspettative (ORIENTAMENTO IN USCITA), l’Istituto
promuove azioni di informazione (workshop e fiere di orientamento universitario) e di formazione (progetto FiXO) per favorire l’incontro tra diplomati/diplomandi
e il mondo del lavoro.
ORIENTAMENTO
IN ENTRATA
ORIENTAMENTO
IN ITINERE
FIERE
OPEN
OPEN
LAB
ED
DAY
DAY
COUCHING MENTORING
ORIENTA
Classe EVENTI INTERNI ESTERNI
Attività
Prima
Seconda






ORIENTAMENTO
IN USCITA
RIALLINEAMENTO WORKFORMATIVO
SHOP
FIERE
ED
EVENTI
PLACEMENT

Quarta



Quinta



[8]
AREE FUNZIONALI
Il Curricolo – B.E.S.
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
L’area dei Bisogni Educativi Speciali, conosciuta in Europa come Special Educational Needs, rappresenta quell’area dello svantaggio scolastico che comprende tre
grandi sotto-categorie:
 quella della disabilità;
 quella dei disturbi evolutivi specifici(DSA-ADHD);
 quella dello svantaggio socio-economico, linguistico, culturale.
Durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica, gli studenti con BES
hanno diritto a:
 fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica
nel corso dell'anno;
 avere adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli
Esami di Stato.
DISABILITA’
Per gli alunni diversamente abili l’offerta formativa prevede un accompagnamento scandito nelle fasi seguenti:
ACCOGLIENZA
 Inserimento nel gruppo classe accompagnato dall’insegnante di sostegno.
 Conoscenza degli insegnanti curricolari e di sostegno.
 Conoscenza degli ambienti scolastici che frequenteranno durante l'anno scolastico (laboratori, aule attrezzate, sala video).
 Periodo iniziale di osservazione sistematica da parte di tutti gli insegnanti del
consiglio di classe per circa un mese nell’ambito dei Consigli di classe e delle
programmazioni P.E.P.
FORMULAZIONE DEGLI OBIETTIVI
Terminata l'osservazione sistematica iniziale, si valuteranno le capacità dei singoli
allievi ed il livello degli apprendimenti per stabilire il tipo di percorso didattico da
svolgere:
A. programma curricolare
Il consiglio di classe individua i nuclei tematici fondamentali di ogni disciplina e
stabilisce gli obiettivi essenziali da raggiungere semplificando in modo appropriato i programmi curricolari.
B. programma diversificato
Per gli alunni non in grado di seguire programmi curricolari saranno stabiliti percorsi educativi con obiettivi didattici individualizzati concordati tra insegnanti di
sostegno e curricolari, NPI di riferimento. Tali percorsi potranno prevedere l'alternanza di ore a scuola e ore di attività extra scolastica nonché la partecipazione
durante l’orario curricolare a progetti attivati all’interno dell’Istituto.
[9]
AREE FUNZIONALI
Il Curricolo – B.E.S.
VALUTAZIONE
Con riferimento alla C.M. 258 del 1983, C.M. 262 del 1988, O.M. n.128 del 1999,
per gli allievi che seguono piani individualizzati la valutazione avverrà in sede di
Consiglio di Classe in base all’O.M. n. 90 del 2001 art. 15 comma 4 e del G.O.M.
(Gruppo operativo medico) con la partecipazione dei genitori e sulla base degli obiettivi prefissati dal P.E.P. Nei casi in cui l’allievo abbia raggiunto obiettivi didattici
previsti dai programmi ministeriali o globalmente conformi, il consiglio di Classe
valuta attraverso le modalità della normativa, altrimenti certifica le competenze
acquisite (O.M. 90 del 2001, Art. 13 comma 5 A).
IL PROGETTO DI VITA
La scuola si impegna a seguire le famiglie, supportata dai Servizi Sociali, dai Neuropsichiatri e da tutti i soggetti presenti sul territorio che possano dare contributi in
tal senso, nell’inserimento degli alunni diversamente abili nel mondo del lavoro o
all’interno di centri specializzati, consentendo se necessario il prolungamento del
periodo scolastico anche con fasi alterne di scuola-lavoro o di scuola-centro di accoglienza. In questo modo si favorisce un distacco meno traumatico dal contesto
scolastico ed un inserimento graduale nella nuova realtà.
DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI
Per gli alunni con disturbi evolutivi specifici l’offerta formativa prevede un
accompagnamento scandito nelle fasi seguenti:
ACCOGLIENZA
 Certificazione DSA:presa d’atto entro settembre
 Osservazione dello studente anche mediante la somministrazione di prove
specifiche, realizzazione di una scheda analitica delle difficoltà e delle potenzialità da rilevare a cura del CdC entro il mese di novembre. Per gli alunni in
esame di stato entro il 15 Marzo.
 Rinforzo e dialogo con lo studente per comprendere il livello di conoscenza e
di accettazione delle proprie difficoltà
 Inserimento nella classe. Presentazione dell’alunno alla classe e condivisione
degli strumenti utili per il superamento delle difficoltà
 Incontro con i genitori
ELABORAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO
Partendo dal presupposto che ogni ragazzo è differente, diventa fondamentale, per
la stesura di un PDP efficace, l’assoluta collaborazione tra scuola e famiglia, in modo da adattare alle caratteristiche individuali i provvedimenti dispensativi e compensativi suggeriti dalla norma vigente, dopo aver valutato l’entità e il profilo delle
difficoltà evidenziate dalle singole diagnosi.
[10]
AREE FUNZIONALI
Il Curricolo – B.E.S.
In linea molto generale si sottolinea comunque la necessità di:
 Ridurre in modo significativo la quantità di compiti scritti (nella materia in cui ci
sono le difficoltà segnalate dalla diagnosi) dando priorità allo studio e alla rielaborazione verbale, previa accordo tra insegnanti e genitori
 Utilizzare le interrogazioni programmate, avendo cura che non vi sia sovrapposizione tra le stesse.
 Privilegiare, per le lingue straniere, l’apprendimento orale.
 Evitare un orario tale da evitare nella stessa giornata la presenza di entrambe le
lingue straniere.
 Accettare lo svolgimento degli elaborati prodotti al computer, sia a casa sia a
scuola.
 Consentire un uso guidato dall’insegnante del registratore per registrare lezioni o
parte di esse.
Il CdC approva il Piano Didattico Personalizzato nelle sue caratteristiche generali e
nelle singole discipline. Esso è costituito di una parte generale, redatta dal CdC di
ottobre/novembre, e di una parte specifica di programmazione delle singole discipline. Il piano per la parte disciplinare è allegato alle programmazioni dei singoli
docenti.
VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE
Nel corso di attivazione del protocollo saranno effettuate verifiche dei singoli casi,
della situazione globale e delle azioni attivate per il sostegno all’apprendimento
degli studenti con Disturbi di Apprendimento.
SERVIZIO DI CONSULENZA E SUPPORTO
L’Istituto attiverà gradualmente, in base alle reali disponibilità, un servizio di consulenza sui DSA, di documentazione delle migliori esperienze e di dotazione strumentali, da quelle tradizionali a quelle di hardware e software che l’evoluzione delle tecnologie potrà mettere a disposizione.
LIBRI DI TESTO
L’istituto sceglie come criterio preferenziale, nell’adozione dei libri di testo, edizioni
di libri con disponibilità di CD -Rom e/o DVD per studenti con DSA.
SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO, LINGUISTICO, CULTURALE
Per gli alunni con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale l’offerta
formativa prevede misure di accompagnamento nel percorso scolastico, tese a favorire il superamento delle condizioni di svantaggio:
ACCOGLIENZA
 Osservazione dello studente anche mediante la somministrazione di prove
specifiche, realizzazione di una scheda analitica delle difficoltà e delle potenzialità da rilevare a cura del CdC.
[11]
AREE FUNZIONALI


Il Curricolo – B.E.S.
Dialogo con lo studente e la sua famiglia per comprendere il livello di conoscenza e di accettazione delle proprie difficoltà.
Eventuale presa d’atto dei servizi socio-assistenziali, per la costituzione di un
team integrato a supporto delle attività scolastiche.
ELABORAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO
Il CdC approva il Piano Didattico Personalizzato nelle sue caratteristiche generali e
nelle singole discipline. Esso è costituito di una parte generale, redatta dal CdC e di
una parte specifica di programmazione delle singole discipline. Il piano per la parte
disciplinare è allegato alle programmazioni dei singoli docenti.
SUPPORTO DIDATTICO E SOCIORELAZIONALE
Coordinate dalla specifica Funzione Strumentale “Benessere Scolastico e Orientamento in Itinere”, sono attivate nel corso dell’anno scolastico, in base alle reali disponibilità, attività di supporto didattico (LARSA) anche in orario pomeridiano e
sportelli di ascolto con l’intervento specifico di docenti e/o orientatori specializzati.
VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE
Per ciascun caso saranno effettuate verifiche della situazione globale e delle azioni
attivate per il sostegno all’apprendimento degli studenti in situazione di svantaggio.
INTERCULTURA
Nell’ambito dell’area BES-SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO, LINGUISTICO,
CULTURALE, per il plesso di Firenze, dove elevata è la presenza di alunni di nazionalità non italiana, i referenti INTERCULTURA lavorano in stretta collaborazione con la Commissione Formazione Classi per sostenere ed agevolare le dinamiche
di inserimento ed inclusione e quindi con le Funzioni Strumentali e i Referenti
all’orientamento.
I referenti Intercultura si occupano di rapporti con il territorio e con vari Enti:

partenariato con il COSPE;

progetto UGUADI con la facoltà di Scienze della formazione (corso di aggiornamento e laboratorio di italiano L2 e corso di lingua cinese per il personale e
per i docenti);

rapporti con le famiglie di origine non italiana con l’aiuto di un mediatore;

organizzazione di giornate seminariali;

tirocinio di studenti universitari presso la nostra scuola;

corsi di alfabetizzazione.
[12]
AREE FUNZIONALI
Il Curricolo – B.E.S.
Per favorire i rapporti con gli studenti e le famiglie l’Istituto si avvale di un apposito
servizio di MEDIAZIONE CULTURALE gestito in partenariato con COSPE.
Inoltre l'Istituto promuove e supporta l'acquisizione della Certificazione CILS (un
titolo di studio ufficialmente riconosciuto che attesta il grado di competenza linguistico-comunicativa in italiano come L2) per i propri alunni non italofoni.
DISABILITA'
SVANTAGGIO
SOCIOECONOMICO,
LINGUISTICO,
CULTURALE
B.E.S
DISTURBI
EVOLUTIVI
SPECIFICI
-
Protocollo d’inclusione
-
Piano di inclusione
[13]
INTER
CULTURA
AREE FUNZIONALI
Il Formazione
L’attività di formazione sulle norme di sicurezza (L.81/2010) è promossa
nell’ambito del Servizio di Prevenzione e Protezione dal Dirigente Scolastico (affiancato dall’RSPP e dal RSL) e coinvolge con modalità specifiche tutta la comunità scolastica:
RSPP
DOCENTI
E ATA
DIRIGENTE
SCOLASTICO
RSL
ALUNNI
SICUREZZA ALUNNI
FORMAZIONE TRASVERSALE
disposta nell’ambito del SPP è destinata a tutte le classi ed è ripetuta ogni anno
scolastico:
 1 ora lettura e spiegazione in classe (docente in servizio) delle norme generali di evacuazione + 2 simulazioni di evacuazione
Nell'ambito delle Educazioni Trasversali (cittadinanza, legalità, salute, ambiente) l'Istituto promuove in partenariato con la Prefettura di Firenze ed Associazioni
nazionali e locali (ADO, Medici di famiglia, ecc.) incontri formativi (workshop e
sim.) specificatamente dedicati all'Educazione alla Salute ed alla diffusione di salutari stili di vita (educazione alimentare, all'affettività, alla sicurezza stradale) a
contrasto delle dipendenze psicologiche, alimentari e psicotrope.
Sono inoltre state attivate formazioni specifiche per gli studenti di età superiore ai
18 anni (classi IV e V) sul Primo Soccorso con Defibrillatore (BLS-D).
FORMAZIONE SPECIFICA ASL
disposta nell’ambito dell’Alternanza Scuola Lavoro è rivolta per l’a.s. 2015-2016 alle classi TERZE, QUARTE e QUINTE, poi dall’a.s. 2016-2017 a regime annualmente
per le classi TERZE:
 1 ora docente diritto (A019) lettura e spiegazione delle norme (dalla 626/94
alla 81/08 e s.m.i.)
 1 ora docente TP (laboratorio A076 e C520) lettura e spiegazione delle norme specifiche (per es. videoterminale, sollevamento carichi)
 4 ore PIATTAFORMA TRIO in autoformazione on line con attestato finale.
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AREE FUNZIONALI
Il Formazione
SICUREZZA DOCENTI E PERSONALE ATA
FORMAZIONE OBBLIGATORIA
disposta nell’ambito del SPP è rivolta a tutto il personale docente e non docente:
 Formazione generale 4 ore;
 Formazione specifica 8 ore, per i lavoratori/trici delle aziende dei settori della
classe di rischio medio;
 aggiornamento di 6 ore nei cinque anni.
[15]
AREE FUNZIONALI
Il Formazione
AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DOCENTI
AREA
METODOLOGIE
DIDATTICHE
METODOLOGIE
INFORMATICHE
ARGOMENTO
Didattica per competenze
Didattica per classi ad abilità differenziate
Tecniche di preparazione e gestione delle lezioni
Didattica per DSA
Flipped Classroom
LIM e registro elettronico
Piattaforma Moodle e E-learning
DIDATTICA
DISCIPLINARE
Argomenti specifici di ciascuna disciplina (per es. matematica:problem solving, matematica ed innovazione didattica;P.P.&S. su piattaforma e-learning in ambiente di
calcolo evoluto)
COMPETENZE PER LA
GESTIONE ORGANICA
DELL’ISTITUTO
Argomenti specifici per i collaboratori del DS (aggiornamento normativo, ecc.) e le figure di sistema (Qualità,
B.E.S., A.S.L., Orientamento, ecc.)
COMPETENZE
RELAZIONALI
Il corpo nella relazione educativa (training di rilassamento psicotonico)
Lingua e cultura cinese
Corsi di lingua e cultura straniera
AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ATA
AREA
COMPETENZE PER
LA GESTIONE
INFORMATICA
COMPETENZE PER
LA GESTIONE
AMMINISTRATIVA
ARGOMENTO
-
Pacchetto applicativo ARGO WEB
Pacchetto applicativo SEGRETERIA DIGITALE
Aggiornamento sistemi informatici dei laboratori
-
Aggiornamento normativo
Le procedure amministrative per la Certificazione
di Qualità
Le procedure amministrative per la ricostruzione
dalla carriera, la cessazione dal servizio,
l’immissione in ruolo
Le procedure amministrative per acquisti e gare
-
COMPETENZE
RELAZIONALI
-
Il Front Office e la relazione con l’utenza tenendo
conto di interculturalità, integrazione e disabilità
Corsi di lingua e cultura straniera (cinese, inglese)
[16]
AREE FUNZIONALI
Il Potenziamento didattico
Nell’ultimo decennio l’Istituto ha consolidato e rese permanenti nella propria offerta formativa numerose attività di potenziamento didattico curricolare ed extracurricolare (PROGETTI), declinate sugli specifici bisogni degli studenti ed armonizzate
con la programmazione disciplinare:
AREA LINGUISTICA
Titolo progetto:
Lettorato inglese - Lettorato francese
Referenti:
Descrizione:
Titolo progetto:
Referente :
Anna Maria Rosco (inglese) - Mariagrazia Candusio (francese)
Lezioni in compresenza di un lettore madrelingua
Descrizione:
Titolo progetto:
Referente :
Descrizione:
Preparazione esame PET e FIRST al British Institute
Anna Maria Rosco
Lezioni propedeutiche agli esami di certificazione con docente madrelingua
Corso di Lingua e Cultura Cinese
Marisa Miranda
Lezioni propedeutiche agli esami di certificazione HSK
AREA LETTERARIA
Titolo progetto:
Il quotidiano in classe
Referente:
Descrizione:
Chiara Staderini
Coinvolgere gli alunni nella lettura dei quotidiani.
Titolo progetto:
Colloqui Fiorentini
Referente:
Descrizione:
Titolo progetto:
Referente:
Descrizione:
Chiara Staderini
Percorso di approfondimento sull’opera di un autore.
Scritti senza Frontiere
Federico Stefanelli
Redazione del giornalino d’istituto.
AREA SCIENTIFICA
Titolo progetto:
ScienzAfirenze
Referente:
Descrizione:
Angela Agnelli
Preparazione di una tesina da presentare al convegno
[17]
AREE FUNZIONALI
Il Potenziamento didattico
AREA ARTISTICA
Titolo progetto:
Si va in scena
Referente:
Descrizione:
Rita Trocino
Laboratorio teatrale per l’integrazione
Titolo progetto:
Referenti:
Descrizione:
Communicating Art - Ambasciatori dell’Arte
Coordinatori delle classi.
Percorso di approfondimento storico-artistico con Polo Museale Fiorentino
AREA STORICO SOCIALE
Titolo progetto:
A colazione con le quinte della Sassetti-Peruzzi
Referente:
Descrizione:
Teresa Caruso
Incontri con personalità della società fiorentina su temi di attualità giuridica
Titolo progetto:
Referente:
Descrizione:
La Media - Conciliazione
Teresa Caruso
Media-Conciliazione come sbocco lavorativo e chiave di lettura della realtà
AREA BES
Titolo progetto:
Referenti:
Descrizione:
Pet Therapy
Laura Frilli, Lucia Giannettoni
Titolo progetto:
Referenti:
A scuola con Polpetta
Satiana Stammegna
Descrizione:
Incontri di Pet Therapy
Titolo progetto:
Referente:
Descrizione
La scuola va in piscina
Laura Frilli
Corso di nuoto per gruppo H Scandicci
Titolo progetto:
TUTTI A SCUOLA
Referenti:
Angela Agnelli, Giuliana Falcini
Descrizione:
Arginare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione
Titolo progetto:
Prevenzione dispersione scolastica
Referenti:
Laura Frilli – Giuliana Falcini – Guido Di Stasio
Descrizione:
Laboratori con esperti - Circoli di studio pomeridiano
Titolo progetto:
ScandicciLab
Laura Frilli, Lucia Giannettoni
Apprendimento laboratoriale che mette in relazione area corporea,
cognitiva, affettiva e sociale.
Laboratori Inclusivi
Referenti:
Descrizione:
Titolo progetto:
Referenti:
Descrizione:
Attività con Scuola Nazionale Cani guida per Ciechi di Scandicci
Mirella Peruzzi
Attività socializzanti e operative aperte a tutti gli studenti.
[18]
AREE FUNZIONALI
Il Potenziamento didattico
AREA MOTORIA
Titolo progetto:
Scuola in movimento
Referente:
Paola Caiani
Varie attività sportive, anche diverse da quelle tradizionali, tornei interni, trekking
urbano
Descrizione:
AREA TECNOLOGICA
Titolo progetto:
NUOVA ECDL
Referente:
Descrizione:
Biagio Palacino
Certificazione Patente Europea del Computer
L’attività didattica si sviluppa inoltre anche fuori dalle aule e dai laboratori, al fine di
favorire la socializzazione e l’inclusione di tutti gli alunni, la loro crescita personale,
l’acquisizione di nuove esperienze artistiche e culturali, in un giro d’orizzonte sulla ricca realtà cittadina ed oltre:
OLTRE IL TERRITORIO
 Visite museali e/o matinée teatrali (anche in lingua)
 Visite didattiche e Viaggi d’istruzione
 Scambi linguistici e culturali
 Stage all’estero
[19]
ORGANIGRAMMA DELL’ ISTITUTO
La scuola
ORGANIGRAMMA NOMINATIVO
[20]
ORGANIGRAMMA DELL’ ISTITUTO
La scuola
DIRIGENZA SCOLASTICA
Il Dirigente Scolastico
E’ il legale rappresentante dell’Istituto ed il responsabile della gestione delle risorse
finanziarie. Ha autonome attribuzioni in materia di gestione dell’Istituto e di
coordinamento e valorizzazione delle risorse umane.
Prof.ssa Barbara Degl’Innocenti
Lo Staff di Presidenza
Data la complessità funzionale e logistica dell’Istituto, il Dirigente Scolastico si
avvale di propri collaboratori con incarico fiduciario:
 Collaboratore Vicario del DS:
prof.ssa Susanna Bini
 Collaboratore del DS:
prof. Alberto Nocentini
a cui si aggiungono, quali figure di sistema designate dal Collegio dei Docenti, i
coordinatori di plesso/corso:
 Coordinatore Plesso Scandicci:
prof.sse Amalia Apuleo e Annamaria Rosco
 Coordinatore Corso Serale:
prof.ssa Antonella Cervino
 Coordinatore Corso Carcerario
Sollicciano:
prof. Fabrizio Frosali
[21]
ORGANIGRAMMA DELL’ ISTITUTO
La scuola
APPARATO DIDATTICO FORMATIVO
Organo collegiale, il COLLEGIO DEI DOCENTI è composto dall’intero corpo
docente dell’Istituto e presieduto dal Dirigente Scolastico. Elabora e delibera
l’orientamento didattico e formativo dell’Istituto (programmazione curricolare ed
extracurricolare, adozione dei libri di testo, etc.) e definisce i criteri generali per la
valutazione degli allievi.
Si articola nei Dipartimenti (per materia, per area disciplinare e per assi
culturali), articolazioni funzionali per il sostegno alla didattica ed alla progettazione
formativa, che sono dotati di un proprio regolamento per lo svolgimento dei loro
compiti.
IL PERCORSO
MATERIA
AREA DISCIPLINARE
ASSE CULTURALE
LA PROGETTAZIONE
I DIPARTIMENTI PER ASSI CULTURALI
dispongono le linee generali e comuni della progettazione curricolare
in rapporto alle particolarità degli indirizzi
I CONSIGLI DI CLASSE
delineano la progettazione didattica e formativa
in rapporto alle specifiche esigenze dei propri discenti
I DOCENTI
declinano nella propria programmazione disciplinare per la classe le
indicazioni nazionali e del curricolo personalizzato
REFERENTI DIPARTIMENTI
 Asse linguistico
prof.ssa Giuseppa Panarello
 Asse matematico
prof. ssa Stefania Dardi
 Asse scientifico tecnologico
prof.ssa Maria Lucia Casilli
 Asse storico-sociale
prof.ssa Daniela Velli
[22]
ORGANIGRAMMA DELL’ ISTITUTO
La scuola
CONSIGLI DI CLASSE
Organo collegiale, il CONSIGLIO DI CLASSE raccorda in equipe pedagogica tutti i
docenti della classe, definendo i processi di insegnamento/apprendimento rivolti ai
propri alunni, nel rispetto delle deliberazioni generali assunte dal Collegio dei
Docenti e dalla normativa vigente.
Nella composizione “aperta” vi partecipano i rappresentanti dei genitori e degli
studenti, eletti ogni anno scolastico nel mese di ottobre.
Il Coordinatore del Consiglio di Classe svolge i seguenti incarichi:
 coordinare i rapporti con le famiglie, segnalando problemi didattici, disciplinari o di
mancata presenza;
 coordinare i rapporti tra i docenti della classe per la corretta gestione della
programmazione comune;
 coordinare e vigilare sulla stesura dei documenti espressi collegialmente dal CdC
con la collaborazione del Segretario e dei docenti della classe;
 riferire tempestivamente al DS (o al Coll. Vicario) ogni problema inerente alla
didattica ed alla disciplina, ponendo massima cura alla sorveglianza dell’obbligo
scolastico;
 presenziare alle riunioni per l’elezione dei Rappresentanti di classe (componente
genitori);
 proporre, qualora lo ritenga opportuno, riunioni straordinarie del Consiglio di
Classe
 presiedere, su delega del Dirigente Scolastico, le riunioni ordinarie e straordinarie
del Consiglio di Classe
Il Segretario del Consiglio di Classe svolge i seguenti incarichi:
 verbalizzazione delle riunioni dei Consigli di Classe e degli Scrutini intermedi e
finali;
 supporto al lavoro del Coordinatore;
 collaborazione con il Coordinatore nella verifica dei dati inseriti per lo scrutinio
elettronico.
DOCENTI CONSIGLI DI CLASSE
COORDINATORI E SEGRETARI DI CLASSE
RAPPRESENTANTI DEI GENITORI
RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI
[23]
ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO
La scuola
Per l’assolvimento di alcuni dei suoi compiti specifici il Collegio dei Docenti può
conferire incarichi funzionali a commissioni o a singole figure di sistema (Figure
Strumentali, Referenti o Coordinatori, Tutor) per l’attuazione di attività previste dal
Piano per l’Offerta Formativa sulle aree specifiche.
Area 1 - GESTIONE DEL PIANO DEL’OFFERTA FORMATIVA
● COORDINAMENTO POF e PTOF
Referente: prof.ssa Mariagrazia Capaccioli
● COMMISSIONE ORARIO
prof.sse Susanna Bini, Elisabetta Madiai, Giovanna Giovannelli,
prof. Daniele Cacciatore
SCANDICCI:
prof.sse Amalia Apuleo, Annamaria Rosco, prof.ssa Laura Frilli
SOLLICCIANO:
prof. Fabrizio Frosali
SERALE:
prof.ssa Antonella Cervino
COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI prof. Marco Magini, prof.ssa Cecilia Longa
● COMMISSIONE FUNZIONI STRUMENTALI E REFERENTI
SEDE:
prof.sse Silvia Collini, Cecilia Longa
● COMMISSIONE VIAGGI D’ISTRUZIONE E SCAMBI CULTURALI
prof.sse Annamaria Rosco, Maria Cristina Squattrito
● COMMISSIONE ELETTORALE Prof. Sacchi, prof.ssa Madiai
● COMMISSIONE PROVE OCSE E INVALSI
Referente:
prof.ssa Maria Lucia Casilli
SEDE:
prof.ssa Francesca Scarenzi
SCANDICCI:
prof. Sauro Micheli
Area 2 – SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI
● TIC e SITO WEB Referente: prof. Biagio Palacino
● REFERENTI LABORATORI
LTT Firenze:
prof.ssa Francesca Scarenzi
LTT Scandicci: prof. Sauro Micheli
● Educazioni Trasversali (cittadinanza, legalità, salute, ambiente)
Referente: prof.ssa Teresa Caruso
● Formazione Docenti Neoimmessi in Ruolo (Tutor)
prof.ssa Apuleo
prof. Battistelli
prof. Becchi
prof.ssa Bertaccini
prof.ssa Bianchi
prof. Bocconi
prof.ssa Corradi
prof.ssa Frilli
prof.ssa Giannettoni
prof.ssa Grossi
prof.ssa Mauro
prof.ssa Miranda
prof.ssa Mostarda
prof.ssa Pastore
prof.ssa Peruzzi
prof.ssa Prencipe
prof.ssa Rinaldi
prof.ssa Sansone
prof.ssa Scarenzi
prof.ssa Staderini
prof. Stefanelli
prof.ssa Vetrone
● Accoglienza Tirocininanti Universitari
Tutor: prof.ssa Marisa Miranda
[24]
ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO
La scuola
Area 3 - INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI
 ORIENTAMENTO IN INGRESSO/IN USCITA
Rerferenti: prof.ssa Elisabetta Madiai (Firenze)
prof.ssa Nicoletta Grossi (Scandicci)
●BES: H/DSA
Funzione Strumentale: prof. Cacciatore e prof.ssa Peruzzi (Firenze)
prof.ssa Frilli (Scandicci)
● BES: BENESSERE SCOLASTICO E ORIENTAMENTO IN ITINERE
Funzione Strumentale: prof.ssa Agnelli (Firenze)
prof.ssa Falcini (Scandicci)
● INTERCULTURA
Referenti: prof.ssa Miranda e prof. Stefanelli (Firenze)
● EDUCAZIONE DEGLI ADULTI
Referente: prof.ssa Capaccioli
Area 4 - RAPPORTI FORMATIVI CON ENTI ED ISTITUZIONI ESTERNI
● ATTIVITÀ’ DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Referente: prof.ssa Giovanna Giovannelli
● Stage
Coordinatore IP Servizi Comm.li Firenze:
Coordinatore IP Servizi Comm.li Scandicci:
Coordinatore IP Servizi Socio San.ri Firenze:
Coordinatore IP Servizi Socio San.ri Scandicci:
Coordinatore alunni BES Firenze:
Coordinatore alunni BES Scandicci:
● PERCORSI INTEGRATI IEFP
Referente: prof.ssa Stefania Dardi
[25]
prof. Biagio Palacino
prof.ssa Maria Pastore,
prof. Guido Di Stasio
prof.ssa Cristina Beccai
prof.ssa Giuliana Falcini
prof. Daniele Cacciatore
prof.ssa Laura Frilli
ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO
La scuola
AGENZIA FORMATIVA
L’Agenzia Formativa Sassetti-Peruzzi ha costantemente orientato la sua attività
verso la ricerca di un sempre più elevato standard di qualità, analizzando con
particolare rigore e continuità le customer satisfaction, la cui somministrazione ha
sempre accompagnato l’erogazione di tutti i corsi.
L’Agenzia è certificata da DASA RÄGISTER secondo lo standard EN ISO
9001:2008 ed è accreditata dalla Regione Toscana (accr. n. FI0579 del 04/07/2005)
per l’erogazione di corsi formativi riconosciuti.
L’Agenzia Formativa in particolare si prefigge i seguenti scopi:
 organizzazione e gestione delle attività di formazione ed aggiornamento docenti,
orientamento scolastico e professionale (progetti: A.SCUO.LA. e FIXO, corso
ECDL);
 corsi di formazione per l’inserimento nel mondo del lavoro, percorsi IeFP
 ricerca e promozione di progetti finanziati mirati all’acquisizione
potenziamento delle competenze professionali e professionalizzanti;
o
al
 ricerca, promozione e diffusione dell’informazione di opportunità di esperienze
all’estero in ambito professionale o nel mondo del volontariato (obiettivo Europa);
 ricerca, promozione e progettazione di progetti che abbiano come finalità le
azioni cardine della progettazione formativa dell’Istituto: inclusione ed
accoglienza, occupabilità, opportunità di crescita formativa.
 ricerca, promozione e progettazione dell’offerta didattico-formativa nel settore
dell’Educazione degli Adulti (EdA)
Mobilità internazionale
 ERASMUS PLUS
Rete di imprese/Rete transettoriale
Per realizzare:
 progetti di mobilità
 certificazione competenze trasversali, valorizzare le competenze acquisite nel
contesto di alternanza, certificandole grazie alle valutazioni conseguite nel corso
degli stage
 valorizzazione dei percorsi IeFP e loro collocazione nel panorama occupazionale
Responsabile Qualità
prof.ssa Rita Trocino
Responsabile Progetti e Certificatore d’Istituto
prof.ssa Maria Pia Bianchi
[26]
ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO
La scuola
APPARATO TECNICO AMMINISTRATIVO E GESTIONALE
Area Gestionale
DSGA: Rag. Colomba Cozzolino
Area Amministrativa
Gestione amministrativa personale docente, ATA
Gestione alunni, servizi per la carriera scolatica, rapporti con gli alunni e le famiglie;
protocollo; archivio
Servizi per la gestione del patrimonio, delle risorse finanziarie e gestione
amministrativa e contabile docenti, ATA, esperti esterni
Servizi per la gestione degli affari interni e degli organi collegiali; circolari; archivio
Area Tecnica
Gestione dei laboratori tecnico informatici
Assistenza alle attività didattico laboratoriali
Collaboratori Scolastici
Assistenza agli alunni:
Accoglienza e sorveglianza degli alunni
Custodia e cura dei locali scolastici
Assistenza agli alunni diversamente abili
Ausilio all’organizzazione didattica
APPARATO SICUREZZA
Responsabile del servizio di prevenzione e protezione: Ing. Antonio Buffone
Addetti sicurezza:
 1 Sede
 1 Succursale
 1 Scandicci
Addetti allarme:
 1 Firenze
 1 Scandicci
Addetti primo soccorso: Collaboratori scolastici
[27]
ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO
La scuola
CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto è composto da:
4 genitori, 4 studenti, 6 insegnanti, 2 rappresentanti personale non insegnante, il
Dirigente scolastico (membro di diritto).
I suoi compiti sono:
 eleggere la Giunta Esecutiva;
 deliberare il bilancio preventivo, il conto consuntivo e disporre per l’impiego di
mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico dell’istituto;
 deliberare su proposta della Giunta, nei limiti della disponibilità del bilancio
su:acquisto, rinnovo delle attrezzature tecniche, scientifiche, sussidi didattici
 adozione del regolamento interno di Istituto
 adattamento del calendario scolastico alle esigenze ambientali;
 programmazione ed attuazione delle attività para scolastiche, extrascolastiche
(corsi di recupero,visite didattiche), interscolastiche;
 promozione di contatti con altre scuole per scambi di informazioni, forme e
modalità di iniziative assistenziali;
 indicare i criteri generali per la formazione delle classi, l’adattamento dell’orario
delle lezioni e provvedere al coordinamento organizzativo del consigli di classe;
 esprimere parere sull’andamento didattico e amministrativo dell’Istituto;
 inviare annualmente una relazione al Provveditore agli studi e al Consiglio
scolastico provinciale;
 può invitare degli specialisti alle riunioni;
 può consentire l’uso delle attrezzature della scuola da parte di altre scuole;
 concedere l’uso dei locali per attività promozionali fuori dell’orario scolastico;
 deliberare l’intitolazione di aule e di scuole.
COMPONENTE ELETTIVA
Componente genitori:
Roberta Matini (Presidente), Fabio Lento, Laura Berti
Componente studenti:
Andrea Morris, Omar Ferrara, Giulia Renzi, Gaia Comito
Componente docenti:
Maria Grazia Candusio, Nicoletta Grossi, Maria Grazia Pugliese, Federico Stefanelli,
Teresa Caruso, Guido Di Stasio.
Componente ATA:
Francesco Donadio, Vincenzo Salomone
[28]
ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO
La scuola
GIUNTA ESECUTIVA
Presieduta del Dirigente Scolastico ha il compito di:
 predisporre il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
 preparare il lavoro del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del
Consiglio stesso;
 curare l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Istituto,
 prendere provvedimenti disciplinari a carico degli alunni che il regolamento di
disciplina attribuiva al Collegio dei docenti. Le delibere sono adottate su proposta
del rispettivo consiglio di classe.
MEMBRI DI DIRITTO
Prof.ssa Barbara Degl’Innocenti (DS), Rag. Colomba Cozzolino(DSGA)
MEMBRI ELETTI
Alunni, genitore, docente, personale ATA
COMITATO STUDENTESCO
La rappresentatività e la compartecipazione attiva degli studenti in seno alla comunità scolastica è data su due livelli dai RAPPRESENTANTI DI CLASSE e dai MEMBRI
nel CONSIGLIO D’ISTITUTO che, assieme, compongono il COMITATO STUDENTESCO, organo consultivo e propositivo, dotato di proprio regolamento (D.Lvo 297/94
art. 13 comma 4).
Oltre ai compiti espressamente indicati dalla normativa (convocazione
dell’assemblea studentesca d’istituto e funzione di garante per l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti all’assemblea), il COMITATO STUDENTESCO può esprimere pareri e formulare proposte, riguardanti iniziative complementari ed attività integrative, direttamente al Consiglio d’Istituto ovvero al Collegio dei Docenti o al
Dirigente Scolastico nei rispettivi ambiti di competenza.
PROGETTO ICS “IO COME STUDENTE” – PER UNA SASSETTI PIU’ VERDE
Progetto realizzato e sostenuto dal Comitato degli Studenti in collaborazione con i
volontari della Fondazione “Angeli del Bello”.
REGOLAMENTO DEL COMITATO STUDENTESCO
[29]
AUTOVALUTAZIONE ED OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO
La scuola
A partire dall’anno scolastico 2014/15 tutte le istituzioni scolastiche devono effettuare
l’autovalutazione mediante l’analisi e la verifica del proprio servizio e la Redazione di
un rapporto di autovalutazione (RAV) contenente gli obiettivi di miglioramento.
Gli esiti del RAV e la conseguente analisi dei punti di forza e di debolezza delle
pratiche didattiche e dei processi gestionali permettono di definire il PIANO DI
MIGLIORAMENTO (dall’anno scolastico 2015-2016) al fine di giungere alla definizione
del BILANCIO SOCIALE (per l’anno scolastico 2016-2017):
In osservanza alle più recenti disposizioni di legge ed in accordo alla propria politica
di trasparenza ed etica del servizio pubblico, l’Istituto ha costituito già dall’anno
scolastico 2013-2014 un NUCLEO DI AUTOVALUTAZIONE che, assieme al Dirigente Scolastico ed al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, elabora periodicamente un’analisi formalizzata ed oggettiva sul complesso delle attività svolte
(comparto amministrativo e gestionale e comparto didattico), in rapporto alle proprie dotazioni strutturali (i plessi), materiali (laboratori, biblioteche, e sim.), professionali (personale docente e non docente), economiche (finanziamenti statali e da
E.LL. o da privati).
NUCLEO DI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
[30]
AUTOVALUTAZIONE ED OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO
La scuola
Gli esiti del Rapporto di Autovalutazione (RAV) per l’anno scolastico 2014-2015 sono
resi pubblici e consultabili sul link ministeriale SCUOLA IN CHIARO.
[31]
AUTOVALUTAZIONE ED OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO
La scuola
Ad oggi è quindi in via di elaborazione il Piano di Miglioramento (PDM) a valere dal prossimo anno scolastico, articolato in linea generale sulle seguenti aree:
ESITI
PRIORITA’
DESCRIZIONE
RISULTATI
SCOLASTICI
incremento
fascia delle
lenze
della
Incrementare gli esiti di votazioni >8/10, al fine di
eccelfavorire la prosecuzione degli studi post diploma.
RISULTATI
PROVE
NAZIONALI
Allineare i risultati delle prove alla media nazionale,
aumento del livello
al momento non adeguati a causa di una notevole
di prestazione per
presenza di alunni non italofoni, incrementando
alunni stranieri
ove possibile i corsi di alfabetizzazione.
COMPETENZE
sviluppo delle comCHIAVE E DI
petenze pro sociali
CITTADINANZA
Ampliare la diffusione della cultura delle competenze chiave di cittadinanza strutturando alcune buone pratiche che l’istituto sta sperimentando e adattando alle sue esigenze.
RISULTATI A
DISTANZA
Raccogliere in modo sistematico i risultati dei monitoraggi post- diploma e allineare alla media nazionale il numero degli immatricolati all’università
monitoraggio
diploma
post
AREA DI PROCESSO
OBIETTIVI DI PROCESSO
1. CURRICOLO - PROGETTAZIONE –
VALUTAZIONE
Definire e condividere obiettivi di apprendimento
specifici. Utilizzare in modo strutturato la valutazione dei risultati degli allievi per provvedere con
interventi didattici mirati.
2. AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Cablare ed installare le LIM in tutti i plessi.
Sperimentare la didattica innovativa attraverso la
tecnologia.
3. INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE
Potenziare le attività didattiche e formative per alunni diversamente abili.
Incrementare le attività formative in Alternanza
Scuola Lavoro per alunni/e a rischio insuccesso
scolastico e di abbandono precoce.
4. CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
Incrementare la partecipazione degli studenti e
famiglie alle iniziative di orientamento universitario.
5. ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Incrementare il monitoraggio dei processi didattici
Sensibilizzare gli insegnanti per incrementare la
e diffondere la cultura della rendicontazione socialoro partecipazione alle attività di orientamento in
le a partire dal RAV e dal PdM da diffondere e
entrata.
condividere.
Raccogliere i bisogni formativi del personale per
6. SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE offrire una formazione mirata.
RISORSE UMANE
[32]
FINALITA’ EDUCATIVE E FORMATIVE
La didattica
Art.3–Costituzione italiana
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso,
di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto lalibertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettivapartecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4 – Costituzione italiana
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano
effettivo questo diritto.Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la
propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della
società.
IL PROGETTO EDUCATIVO
L’impianto del sistema formativo degli Istituti Tecnici e Professionali è diretto alla
promozione di un insieme di competenze descritte nel profilo educativo, culturale e
professionale sia generale, sia relativo ai singoli indirizzi.
L’Istituto dispone la progettazione e la realizzazione di una coerente pratica didattica orientata a:
 valorizzare la persona in termini di personalizzazione della formazione attraverso lo sviluppo di attitudini professionali, interessi e stili di apprendimento;
 far acquisire gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare
e gestire le informazioni;
 promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che
siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali;
 favorire l’autonomia di pensiero;
 fornire gli strumenti operativi e critici per esercitare consapevolmente la cittadinanza attiva;
 rispondere alle diverse esigenze, sia relativamente alle modalità di apprendimento che alla spendibilità del sapere.
L’Istituto promuove:
 una cultura aperta al confronto che educhi alla solidarietà e all'integrazione, al
valore della pace, al rispetto dell’ambiente e del patrimonio artistico e culturale;
 l'educazione alla cittadinanza attiva e all'acquisizione di una dimensione europea attraverso l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza e la partecipazione a progetti di formazione anche internazionali.
 una formazione complessiva caratterizzata dall'equilibrio tra competenze professionali, crescita civile-culturale e capacità di porsi in relazione positiva con
se stessi e con gli altri.
[33]
FINALITA’ EDUCATIVE E FORMATIVE
La didattica
L'Istituto si prefigge di far conseguire tali obiettivi mediante:
 attività di orientamento per consolidare la consapevolezza di sé, la propria identità e l'autostima;
 il potenziamento della professionalità e delle potenzialità di occupazione degli
alunni con la partecipazione a percorsi di alternanza scuola-lavoro in stretto
contatto con il mondo datoriale del territorio;
 l’attivazione di corsi serali per adulti e lavoratori.
IL CONTRATTO FORMATIVO
La scuola è luogo di formazione in quanto educa mediante lo studio, l’acquisizione
di competenze e lo sviluppo di una coscienza critica.Al momento dell’iscrizione tra
scuola, famiglie ed alunni si stipula un contratto formativo che vincola:
a) le famiglie e gli alunni a rendersi consapevoli:
 del percorso formativo;
 degli obiettivi da raggiungere;
 dei risultati conseguiti.
b) il docente a:
 formulare in modo chiaro ed esplicito richieste e proposte;
 applicare i criteri di valutazione stabiliti dal Collegio Docenti;
 stabilire gli impegni reciproci;
 verificare periodicamente con gli alunni il raggiungimento degli obiettivi
programmati e discutere con loro i risultati conseguiti per apportare eventuali
correttivi all’attività didattica.
LINEE GUIDA MINISTERIALI
IL CONTRATTO FORMATIVO
RAPPORTI CON GLI STUDENTI E LE FAMIGLIE
I Docenti dell’Istituto ricevono ogni due settimane in orario mattutino dal
26/10/15 al 15/01/16 nel Primo Quadrimestre e dal 22/02/16 al 06/05/16 nel
Secondo Quadrimestre.
Sono stabiliti due Ricevimenti Generali in orario pomeridiano nei giorni:
16/12/15 e 20/04/16 (Sede di Firenze)
17/12/15 e 21/04/16 (Coordinata di Scandicci)
ORARIO RICEVIMENTO MATTUTINO DOCENTI
Tutti i Regolamenti sono pubblicati sul sito dell’Istituto:
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
REGOLAMENTO LABORATORI
REGOLAMENTO PALESTRE
REGOLAMENTO BIBLIOTECA
REGOLAMENTO FONDO DI SOLIDARIETA’ PER ATTIVITA’ INTEGRATIVE
[34]
ATTIVITA’ DIDATTICHE
La didattica
L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Le attività didattiche si svolgono con un’articolazione settimanale delle lezioni che
va dal lunedì al venerdì. Gli studenti accedono all’Istituto a partire dalle ore 7,50;
le lezioni hanno inizio alle ore 8,00 e terminano alle ore 14.35 (con due intervalli di
15 minuti ciascuno). L’orario delle lezioni che si svolgono presso la Casa Circondariale di Sollicciano è pomeridiano e quello delle classi serali va dalle ore 18:15 alle
ore 22:45, sempre dal lunedì al venerdì.
SCANSIONE ORARIA LEZIONI
Firenze e Coordinata Scandicci (IP e IT)
Ora
Orario
1°
8.00 - 8.55
2°
8.55 - 9.45
Intervallo
9,45- 10.00
3°
10.00 - 10.50
4°
10.50 - 11.45
Intervallo
11.45 - 12.00
5°
12.00 - 12.50
6°
12.50 - 13.40
7°
13.40 -14.35
Corso Serale in Sede (IP)
Coordinata “Casa Circondariale”
Ora
Orario
Ora
Orario
1°
18,15 – 19,15
1°
13.15-14.15
2°
19,15 – 20,05
2°
14.15-15.10
Intervallo
20,05 – 20,15
Intervallo
15.10-15-20
3°
20,15 – 21,05
3°
15.20-16.15
4°
21,05 – 21,55
4°
16.15 -17-15
5°
21,55 – 22,45
5°
17.15-18.15
ORARIO LEZIONI 2015/16
L’articolazione temporale del percorso didattico prevede:
 un quadrimestre (settembre – gennaio),
 un quadrimestre (febbraio – giugno).
Il primo quadrimestre comprende anche la fase dell’accoglienza, con tutti i docenti impegnati, oltre le attività curricolari, in corsi intensivi di alfabetizzazione e
attività di sportello per l’integrazione degli alunni stranieri neo-arrivati e degli alunni provenienti da altri Istituti.
Il secondo quadrimestre prevede una pausa didattica dal 15 al 26 febbraio
2016 per il recupero in itinere delle carenze evidenziate dalla valutazione del quadrimestre e successivamente di rielaborare quanto appreso nel corso delle 2 settimane di stage da parte delle classi terze.
Le classi quarte e quinte, invece, concludono di fatto il loro percorso di apprendimento con la fine del mese di maggio, le une per completarlo con uno stage di alternanza scuola – lavoro che durerà per tutto il mese di giugno; le altre per avere
il tempo di consolidare ed approfondire le competenze acquisite prima dell’esame
di Stato.
Per quanto riguarda il calendario scolastico regionale e le sospensioni decise dagli
Organi dell’Istituto si rimanda al PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA'
[35]
ATTIVITA’ DIDATTICHE
La didattica
Criteri, progettazione e valutazione
Attività Alternativa della Religione Cattolica
L’Attività Alternativa viene proposta ed insegnata in tutte le classi di ogni indirizzo, dalla prima alla quinta: gli alunni possono essere molto diversi tra loro, per
competenze linguistiche e comunicative, per capacità critica, per consapevolezza
civica e anche per maturità.
Anche i docenti che insegnano A.A. provengono da settori diversi: chi insegna lettere, chi una lingua straniera, chi materie scientifiche, chi diritto. A causa di questa
grande varietà si è deciso di seguire delle indicazioni di massima per la programmazione, che poi ogni docente di A.A. adatterà per le classi assegnate.
La macro-area nella quale si propone di operare è quella dell’educazione alla cittadinanza.
Le competenze di cittadinanza che si intendono sviluppare sono:
 collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della
collettività e dell’ambiente;
 collocare e partecipare: interagire in gruppo, comprendere i diversi punti di vista,
valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità contribuendo
all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri;
 agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità;
 essere consapevole delle è potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono applicate;
 riflettere sui propri atteggiamenti in rapporto all’altro in contesti multiculturali.
L’acquisizione di tali competenze viene perseguita utilizzando modalità diverse, a
seconda del contesto.
Al termine di ogni quadrimestre viene effettuata la valutazione degli alunni secondo i criteri docimologici assunti per l’Insegnamento della Religione Cattolica.
[36]
VALUTAZIONE
La didattica
La valutazione
Il momento della valutazione finale deve costituire la verifica in positivo dei progressi nella maturazione personale, nelle conoscenze, nelle abilità e nelle capacità
elaborative, logiche e critiche acquisite da parte degli studenti.
Le eventuali decisioni di non promozione devono comunque tendere a favorire negli studenti una presa di coscienza della propria situazione, tale da far scaturire
comportamenti consapevoli e responsabili. Nella formazione delle singole proposte
di valutazione finale i docenti terranno quindi nel dovuto conto i progressi complessivi realizzati da ciascun allievo.
DPR 122/2009
Criteri generali
La valutazione in sede di scrutinio dovrà tenere conto complessivamente dei seguenti parametri:
a)raggiungimento degli obiettivi disciplinari, verificati con prove scritte,
orali e pratiche e documentati sui registri personali dei docenti, riferibili a:

conoscenza generali e specifiche delle discipline oggetto di studio,

competenze intese come possesso di abilità anche di carattere applicativo,

capacità elaborative, logiche e critiche,

esito dei corsi di recupero,

esito debiti formativi.
b) analisi dei comportamenti scolastici osservati in merito a:
 rispetto delle regole e delle consegne,
 frequenza e partecipazione al lavoro in classe,
 partecipazione alle attività scolastiche (corsi di recupero, organi collegiali, attività
extracurricolari, stage, ecc.),
 impegno e continuità nello studio,
 analisi di situazioni extra scolastiche che possono aver influito sul processo di
apprendimento (condizioni socio-familiari, condizioni di salute, ecc.).
c) criteri specifici da adottare per il passaggio alla classe successiva.
1. gli studenti che in tutte le discipline abbiano la sufficienza attribuita sulla base
degli elementi di valutazione di cui ai punti a e b;
2. gli studenti che presentano insufficienze gravi o diffuse in alcune materie ma tali
da poter essere recuperate:
a) grazie alla capacità dello studente di saper organizzare in modo autonomo e
coerente il proprio studio sulla base delle indicazioni dei docenti,
b)attraverso interventi didattici integrativi organizzati dall’Istituto,
c) anche con debiti formativi (non più di tre) che devono essere estinti nella
sessione di esami di settembre.
3. gli studenti che presentano insufficienze lievi in alcune o in diverse discipline tali
da poter essere superate con quanto indicato alle lettere a) b) e c) del punto 2.
Più in generale si tratta di verificare se l’allievo abbia le competenze richieste per
poter affrontare con probabilità di successo la classe successiva.
[37]
VALUTAZIONE
La didattica
Criteri specifici da adottare per la non promozione
Risultano non promossi gli studenti che presentano lacune gravi o diffuse, tali da
non poter essere recuperate nel corso del periodo estivo con interventi didattici o
studio individuale.
Per la valutazione degli studenti si rimanda al D.M. 80/07 di cui si riportano alcuni
articoli:
Art.1
Le attività di sostegno e di recupero, come previsto dal D.M. n. 42 del 22maggio
2007,costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa.
Le istituzioni scolastiche sono tenute comunque a organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi,
interventi idattico/educativi di recupero per gli studenti che in quella sede abbiano presentato
insufficienze in una o più discipline, al fine di un tempestivo recupero delle carenzerilevate.
Art.2
Gli studenti di cui all’articolo 1 sono tenuti alla frequenza degli interventi suddetti. Al termine di
tali attività saranno effettuate, da parte dei docenti delle discipline della classe di appartenenza,
verifiche intermedie di cui si dà comunicazione alle famiglie.
Qualora i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi
dell’iniziativa di recupero organizzata dalle scuole, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo
restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche di cui al primo comma.
Art.5
Nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato il
mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti
tuttavia un immediato giudizio di non promozione, il Consiglio di classe procede a
rinvio della formulazione del giudizio finale.
La scuola comunica subito alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno alunno dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o
nelle discipline nelle quali l’alunno non ha raggiunto la sufficienza. Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dell’anno scolastico,
le modalità e tempi delle relative verifiche.
Analogamente a quanto previsto dal precedente art. 2, se i genitori o coloro che ne
esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero
organizzate dalle scuole, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando
l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche di cui al comma precedente.
A decorrere dall’anno scolastico 2008-2009, per gli studenti dell’ultimo anno di
corso che nello scrutinio del primo trimestre o del primo quadrimestre presentino
insufficienze in una o più discipline, il Consiglio di classe predispone iniziative di
sostegno e relative verifiche, da svolgersi entro il termine delle lezioni, al fine di
porre gli studenti predetti nella condizione di conseguire una valutazione complessivamente positiva in sede di scrutinio di ammissione all’esame.
[38]
VALUTAZIONE
La didattica
VALUTAZIONE DISCIPLINARE
ACQUISIZIONE DELLE
CONOSCENZE:
ELABORAZIONE DELLE
CONOSCENZE:
ABILITA’ LINGUISTICHE
ED ESPRESIVE:
COMPETENZE DI BASE E
TRASVERSALI:
competenze
abilità
AUTONOMIA NELLA
RIELABORAZIONE
CRITICA:
conoscenze
VOTO
1-2
VOTO
3- 4
VOTO
5
VOTO
6
VOTO
7-8
VOTO
9 -10
Conoscenze
lacunose e
generiche
Scarsa
correttezza
nell’esecuzione
di compiti
semplici ma
conoscenze non
approfondite
Generale
correttezza
nell’esecuzione di
compiti semplici
ma conoscenze
poco approfondite
Conoscenze che
consentono di
non commettere
errori
nell’esecuzione di
compiti complessi
Conoscenze
complete e
approfondite.
Prove prive di
errori e
imprecisioni
Errori gravi e
scarsa capacità di
condurre analisi
Errori nell’analisi
e
nell’applicazione
Scarsa
applicazione
delle
conoscenze
nell’ambito di
esercizi non
complessi
Applicazione delle
conoscenze
nell’ambito di
esercizi non
complessi
Capacità di
effettuare analisi
anche se con
qualche
imprecisione
Capacità di
effettuare
analisi
approfondite
Mancanza di
autonomia
Scarsa
autonomia nella
rielaborazione
delle conoscenze,
tendenza a
cogliere
parzialmente gli
aspetti essenziali
Parziale
autonomia ma
imprecisione
nell’effettuare
sintesi
Sufficiente
autonomia ma
imprecisione
nell’effettuare
sintesi
Autonomia nella
sintesi ma con
approfondimento
relativo
Capacità di
sintetizzare
correttamente
e di effettuare
valutazioni
personali
Frequenza di
errori che
oscurano il
significato del
discorso
Linguaggio
mediamente non
approfondito
Uso parziale
terminologia
specifica
Terminologia
complessivamente
accettabile
Esposizione
chiara e con
appropriata
terminologia
Uso della
lingua in modo
autonomo e
appropriato
Competenza non
acquisita
Competenza non
acquisita
Competenza
livello base
Competenza livello
base
Competenza
livello intermedio
Competenza
livello
avanzato
Conoscenze
framentarie e
superficiali ed
errori anche
nell’esecuzione di
compiti semplici
[39]
VALUTAZIONE
La didattica
Attribuzione del voto di condotta
Per condotta scolastica si intende non solo il comportamento di correttezza, rispetto di sé, dell’istituzione, dei pari, delle struttura e delle regole, ma anche la partecipazione al dialogo educativo, intesa come momento formativo e come contributo
alla crescita della comunità scolastica sul piano umano e professionale, la puntualità negli impegni scolastici, la correttezza di linguaggio.
La scala di valutazione del comportamento di ogni allievo è compresa tra il voto 1
(che, fino a 5, comporta la “non ammissione al successivo anno di corso o
all’esame conclusivo del ciclo”) ed il 10.
Il voto di condotta viene attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli
scrutini in base ai seguenti criteri:





frequenza e puntualità
rispetto del Regolamento d’Istituto e delle sue norme disciplinari
partecipazione attiva alle lezioni
collaborazione con insegnanti e compagni
rispetto degli impegni scolastici.
Per l’attribuzione del voto di condotta dovranno essere soddisfatti almeno
3 descrittori.
 La sospensione dalle lezioni per fatti non gravi comporterà automaticamente
l’attribuzione del voto 6 anche in presenza di descrittori positivi. La sospensione
dalle lezioni superiore a 15 giorni per fatti gravissimi comporterà automaticamente l’attribuzione del voto 5 anche in presenza di descrittori positivi (sempre che
non si sia verificato successivamente un comportamento più che adeguato).
 Il voto attributo a ciascun allievo scaturirà dalla media dei voti proposti da ogni
docente del Consiglio di Classe.
[40]
VALUTAZIONE
La didattica
Descrittori per l’attribuzione del voto di condotta:
VOTO
CRITERI
a) Interesse e partecipazione attiva alle lezioni
b) Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche
10
c) Rispetto degli altri e delle istituzioni scolastiche
d) Ruolo propositivo all’interno della classe
e) Scrupoloso rispetto del Regolamento d’Istituto e delle sue norme disciplinari
f) Ottima socializzazione
a) Discreta partecipazione alle lezioni
9
b) Costante adempimento dei doveri scolastici
c) Equilibrio nei rapporti interpersonali
d) Rispetto delle norme disciplinari d’Istituto
e) Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe
a) Limitata attenzione e partecipazione discontinua alle attività scolastiche
b) Svolgimento non sempre puntuale dei compiti assegnati
8
c) Osservazione abbastanza regolare delle norme relative alla vita scolastica
d) Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni
e) Partecipazione poco collaborativa al funzionamento del gruppo classe
f) N. 1 nota disciplinare o ammonimento scritto – senza sospensione dalle lezioni –
relativa a comportamenti reiterati non gravi
a) Disinteresse per alcune discipline
b) Rapporti talvolta problematici con gli altri
7
c) Frequente disturbo dell'attività didattica
d) Sporadici episodi di mancata applicazione del Regolamento d’Istituto, quali ad esempio
ritardi, non puntuali giustificazioni delle assenze
e) N. 2 ammonimenti scritti – senza sospensione dalle lezioni – relativa a comportamenti
reiterati e non gravi
a) Completo disinteresse per le attività didattiche
b) Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti e compagni
6
c) Assiduo disturbo delle lezioni
d) Funzione negativa nel gruppo classe
e) N. 1 sospensione dalle lezioni (non dovuta ad episodi di bullismo)
f) Assenze non giustificate; varie note disciplinari (almeno 4)
a) Completo disinteresse per le attività didattiche
b) Comportamento gravemente scorretto nel rapporto con insegnanti e compagni
5
c) Assiduo disturbo delle lezioni
d) Funzione totalmente negativa nel gruppo classe
e) N. 1 sospensione dalle lezioni superiore a 15 giorni.
f) Assenze non giustificate note disciplinari con o senza sospensione in misura superiore a
quelle previste per il sei
[41]
VALUTAZIONE
La didattica
CREDITO SCOLASTICO
Il Consiglio di Classe, tenuto presente che:
 il credito formativo concorre all’attribuzione del credito scolastico agli studenti,
ma non ha valore preponderante su di esso nelle rispettive bande di oscillazione,
 l’attestazione proveniente da Enti, Associazioni, Istituzioni presso i quali lo studente ha realizzato l’esperienza deve contenere, a norma della disposizione ministeriale (DM 49/2000), una descrizione, seppure sintetica, dell’esperienza stessa,
dalla quale si evinca non trattarsi di un'esperienza episodica o momentanea, ma
tale da incidere sulla “formazione personale civile e sociale dello studente”,
valuta le certificazioni inerenti le seguenti attività:
 esperienze lavorative volte all’acquisizione di specifiche competenze e partecipazione ad attività di ordine culturale che abbiamo carattere di continuità;
 partecipazione a progetti approvati dal Collegio di Docenti nell’ambito del Piano
dell’Offerta Formativa, con frequenza di almeno ¾ delle lezioni/incontri e partecipazione a specifiche attività/iniziative formative attestate dai responsabili di progetto;
 frequenza di corsi di lingua straniera Cambridge, DELE, DELFT, FIT o di altre organizzazioni ufficialmente riconosciute, che attestino il “livello” raggiunto e la frequenza di almeno ¾ della durata del corso;
 stage linguistici all’estero (due settimane di frequenza con un minimo di 20 ore
settimanali frequentate);
 intercultura: anno scolastico frequentato all’estero o esperienza di più mesi;
 ECDL: patente europea dell’informatica;
 pratica sportiva o coreutica a carattere professionistico o semiprofessionistico (ivi
compresa la danza e la scuola di arbitraggio);
 forme motivate di volontariato presso associazioni riconosciute, certificato nei
tempi, nelle modalità e nella frequenza;
 studio della musica con carattere di continuità e durata in Istituti statali o equiparati;
 stage formativi presso istituzioni universitarie o istituti di ricerca.
[42]
VALUTAZIONE
La didattica
In base a quanto espresso nella nota ministeriale, il Collegio dei docenti ha deliberato i seguenti criteri di attribuzione del credito scolastico, comprensivo degli eventuali crediti formativi:
1) Per gli alunni la cui media sia compresa fra 6 e 8, il credito da attribuire
nell'ambito della banda di oscillazione è di 1 punto.
Si procede all'attribuzione del punto di incremento qualora si realizzino:
1.1) o la collocazione della media nella fascia alta (decimale fra 0,5 e 0,99)
1.2) oppure almeno tre delle seguenti condizioni:
A. assiduità frequenza (minimo 80%);
B. interesse rilevante nella partecipazione al dialogo educativo;
C. interesse e impegno rilevanti nella partecipazione alle attività complementari e integrative;
D. notevole diligenza nello svolgimento del lavoro individuale;
E. capacità rilevante di recupero;
F. credito formativo valutabile.
2) Per gli studenti che abbiano una media 8<M≤ 9 o 9<M≤10, l’incremento
da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione è automaticamente
di 1 punto, vista già la rilevante media matematica dei voti.
3) Per gli studenti che abbiano avuto una sospensione del giudizio e/o
abbiano beneficiato di voto di consiglio migliorativo in più discipline, si
applica il punteggio più basso della banda di riferimento.
In sede di ammissione all’Esame di Stato, ad ogni alunno viene attribuito un punteggio, detto credito scolastico, relativo al rendimento scolastico degli ultimi tre
anni e fino ad un massimo di 25 punti. Tale punteggio si calcola applicando la seguente tabella ministeriale:
TABELLA MINISTERIALE CREDITI
Media
Voti
Credito scolastico (Punti)
I anno
II anno
III anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9<M≤10
7-8
7-8
8-9
[43]
SERVIZI PER GLI STUDENTI
La didattica
Attività di recupero
L’Istituto, in armonia con le indicazioni del D.M. 80/07 e dell’O.M. 92/07, organizza
attività di recupero in itinere e sostegno individuale per gli alunni che presentino
lacune in una o più discipline, grazie anche ad una pausa didattica dopo la fine del
trimestre, che prevede la progettazione e lo svolgimento di attività di recupero
nell’orario curricolare.
Per quanto riguarda il debito scolastico interperiodale (materie non sufficienti)
sono previste le seguenti modalità:
 pausa didattica dal 15-02-16 al 26-02-16 per tutte le classi (una settimana è obbligatoria, la seconda a discrezione del docente), in tale pausa si deve preveder
anche la verifica dell’insufficienza;
 dal mese di marzo eventuale recupero in itinere o sportello didattico ed eventuali
prove entro il 31-03-16;
 nei consigli di classe del mese di aprile verrà verbalizzato il recupero o no delle
materie non sufficienti e comunicato ai genitori tramite “comunicazione interperiodale”.
Le eventuali insufficienze non recuperate al termine di marzo potranno essere recuperate in itinere nel corso del quadrimestre.
I docenti potranno effettuare quando lo riterranno opportuno pause didattiche (da
verbalizzare sul proprio registro e su quello di classe).
Si potranno richiedere al Dirigente Scolastico sportelli pomeridiani compatibilmente
con le risorse disponibili.
Modalità di recupero insufficienze
Per il recupero estivo si prevede di assegnare non più di due materie e, solo casi
eccezionali, tre, in quanto l’allievo può così prepararsi con più serietà alle verifiche
di settembre.
I corsi di recupero sono previsti per materie con scritto ed orale con almeno otto
alunni e per 10 ore + 5 per auto formazione dello studente.
Le materie orali prevedono lo studio individuale senza corso di recupero.
Sono state deliberate le seguenti modalità di recupero, da effettuare prima degli
scrutini di settembre 2015:
 italiano e francese - prova scritta e orale;
 inglese – prova scritta tutte le classi, orale solo terza e quarta;
 discipline economico aziendali e matematica - prova scritta;
 diritto – prova orale tutte le classi, scritta solo terza e quarta
 informatica e laboratorio - prova pratica;
 tutte le altre materie - prova orale.
[44]
SERVIZI PER GLI STUDENTI
La didattica
Attività di alfabetizzazione in lingua italiana
Data la presenza di numerosi studenti non italofoni e spesso neo arrivati nel Paese,
l’Istituto organizza corsi di Italiano L2 dei livelli base per gli studenti delle classi
prime e seconde.
I corsi vengono effettuati in maniera intensiva durante la fase di accoglienza e proseguono nel corso dell’anno scolastico.
Preparazione alle certificazioni esterne in lingua straniera
Su richiesta degli alunni possono essere attivati percorsi di preparazione per sostenere gli esami in lingua straniera per il conseguimento delle certificazioni dei vari
livelli presso le Istituzioni esterne accreditate.
Preparazione alla certificazione NUOVA ECDL
Su richiesta degli alunni possono essere attivati percorsi di preparazione per sostenere gli esami per il conseguimento della Nuova ECDL (Patente europea del computer)
[45]
ISTITUTO PROFESSIONALE
I Curricula
Profilo culturale ed esiti di apprendimento dei percorsi del SETTORE SERVIZI
Il profilo del settore dei servizi si caratterizza per una cultura che consente di agire
con autonomia e responsabilità nel sistema delle relazioni tra il tecnico, il destinatario del servizio e le altre figure professionali coinvolte nei processi di lavoro. Tali
connotazioni si realizzano mobilitando i saperi specifici e le altre qualità personali
coerenti con le caratteristiche dell'indirizzo.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di:
 riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali;
 cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio;
 essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine
di fornire un servizio il più possibile personalizzato;
 sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto,
cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo;
 svolgere la propria attività operando in equipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità;
 contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell’osservanza degli aspetti
deontologici del servizio;
 applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla
riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla
valorizzazione dell'ambiente e del territorio;
 intervenire, per la parte di propria competenza e con l’utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l’esercizio del controllo di qualità.
Professionale per I SERVIZI COMMERCIALI
Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo SERVIZI COMMERCIALI ha
competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali sia
nell’attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle
riguardanti la promozione dell’immagine aziendale attraverso l’utilizzo delle diverse
tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari.
Si orienta nell’ambito socio-economico del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della propria regione con contesti nazionali ed internazionali.
SERVIZI COMMERCIALI
SERVIZI COMMERCIALI: CURRICOLO INTERNAZIONALE LINGUA CINESE
[46]
ISTITUTO PROFESSIONALE
I Curricula
IL PERCORSO IeFP TRIENNALE
Per effetto delle ultime riforme, i Percorsi Triennali di Istruzione e Formazione Professionale si svolgono presso gli Istituti Professionali accreditati e consentono, dopo il superamento di uno specifico esame, di conseguire una Qualifica Professionale
Regionale valida su tutto il territorio nazionale e riconosciuta anche a livello europeo. Nel nostro Istituto Professionale Servizi Commerciali sono realizzati in modalità integrativa al curricolo statale sotto forma di approfondimento specifico di tre
settori complementari, utilizzando sia la quota di autonomia per l’inserimento di discipline specifiche e modalità didattiche di potenziamento, come la compresenza di
due docenti, sia l’attivazione al II anno di attività professionalizzanti (stage interno
in simulazione d’impresa e visite aziendali guidate) in orario extracurricolare.
Operatore ai servizi di vendita
Operatore ai servizi di accoglienza
Operatore amministrativo segretariale
I SERVIZI SOCIO SANITARI
Il Diplomato di istruzione professionale dell’indirizzo SERVIZI SOCIO-SANITARI
possiede le competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati
alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute
e del benessere bio-psico-sociale.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di:
 partecipare alla rilevazione dei bisogni sanitari del territorio attraverso
l’interazione con soggetti istituzionali e professionali;
 rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l’utenza verso
idonee strutture;
 intervenire nella gestione dell’impresa socio sanitaria e nelle promozioni di rete di
servizio per attività di assistenza di animazione sociale;
 applicare la normativa vigente alla privacy e alla sicurezza sociale e sanitaria;
 organizzare interventi a sostegno dell’inclusione sociale di persone, comunità e
fasce deboli;
 interagire con gli utenti e predisporre piani individuali d’intervento;
 individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici ed igienicosanitari della vita quotidiana;
 affrontare problemi relativi alla non autosufficienza e alla disabilità;
 utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità dei servizi erogati nell’ottica del miglioramento e della valorizzazione delle risorse;
 documentare il proprio lavoro e redigere relazioni tecniche.
SERVIZI SOCIO SANITARI
[47]
ISTITUTO TECNICO TURISTICO
I Curricula
Il “Diplomato nel Turismo” ha competenze specifiche nel comparto delle imprese
del settore turistico e competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. Interviene nella valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale, enogastronomico, paesaggistico ed ambientale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche ed informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia
all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa turistica inserita nel contesto internazionale.
In particolare è in grado di:
 gestire servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione
del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico
del territorio;
 collaborare a definire con i soggetti pubblici e privati l’immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione per lo sviluppo dell’offerta integrata;
 utilizzare i sistemi informativi, disponibili a livello nazionale e internazionale, per
produrre servizi turistici anche innovativi;
 promuovere il turismo integrato avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale;
 intervenire nella gestione aziendale per gli aspetti organizzativi, amministrativi,
contabili e commerciali.
TECNICO TURISTICO
[48]
CORSO SPERIMENTALE CURRICOLO INTERNAZIONALE CINESE
I Curricula
Dall’anno scolastico 2014-2015, allo scopo di formare figure professionali qualificate
nei settori degli scambi commerciali e turistici Italia-Cina, è attivo nel plesso di Firenze un CORSO SPERIMENTALE CURRICOLO INTERNAZIONALE CINESE per l’IP
Servizi Commerciali (e prossimamente per il neo costituito IT Turistico).
Rispetto ai consueti moduli CLIL offerti nei licei linguistici e scientifici, il curricolo d'istituto progettato in via sperimentale
mira all'acquisizione bilingue delle discipline
tecnico-professionali (economia aziendale e turistica, diritto), con un significativo potenziamento delle competenze specifiche in uscita dal quinquennio.
Importante è inoltre la possibilità offerta in partenariato dalle imprese locali per l'implementazione di attività di alternanza scuola-lavoro dedicate, su cui l'Istituto ha già
in essere una esperienza consolidate.
[49]
I Curricula
EDUCAZIONE DEGLI ADULTI
I percorsi di istruzione di secondo livello per gli adulti, compresi quelli che si svolgono presso gli istituti di prevenzione e di pena, sono realizzati dalle istituzioni
scolastiche presso i quali funzionano i percorsi di istruzione tecnica, professionale e
artistica. L’iscrizione ai percorsi di istruzione costituisce per l’adulto, anche con cittadinanza non italiana, un momento di decisione che ha indubbie ricadute sul personale progetto di vita e di lavoro e rappresenta una rilevante occasione di confronto ed interlocuzione con le istituzioni scolastiche, finalizzate ad agevolare e favorire una scelta pienamente rispondente alle esigenze individuali, anche in una
prospettiva orientativa.
CORSO SERALE
Per l’anno scolastico 2015-2016 sono attive: una classe terza professionale articolata (Servizi Commerciali e Servizi Socio-Sanitari), una classe quarta professionale articolata (Servizi Commerciali e Servizi Socio-Sanitari), una classe quinta professionale articolata (Servizi Commerciali e Servizi Socio-Sanitari).
L’orario delle lezioni delle classi serali va dalle ore 18.15 alle ore 22.45, dal lunedì
al venerdì.
L’Istituto fa parte della rete RISCAT che riunisce tutti gli Istituti con Corsi Serali
della Regione Toscana.
CORSO SERALE
CORSO CARCERARIO
CASA CIRCONDARIALE DI SOLLICCIANO
Il nostro Istituto ha promosso un Accordo di rete tra l’amministrazione penitenziaria e le istituzioni scolastiche operanti al suo interno per la condivisione di linee di
indirizzo in materia di istruzione carceraria.
Da più di dieci anni è stato attivato un corso per i detenuti della Casa Circondariale
di Sollicciano per il conseguimento del diploma di Tecnico del Servizi Commerciali.
ORARIO SEDE CARCERARIA
[50]
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