UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA
DIPARTIMENTO DELLE SPECIALITA’
CHIRURGICHE
CLINICA OCULISTICA
Direttore: Prof. G. Ferreri
Analisi delle fibre nervose retiniche
con O.C.T. in pazienti con
sindrome di Alzheimer
F.Ferreri , F.Lorino, G.Parlongo, G.Arena*,P. Aragona, M.Cirone, G.Ferreri
* U.O.C. Neurologia I
XXXI Congresso S.O.Si. - Ragusa 7-8-9 Aprile 2006
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
 La malattia di Alzheimer (AD) è la causa più comune
di demenza nella popolazione anziana dei paesi occidentali
con un’incidenza del 10% all’età di 65 anni e del 47%
sopra gli 80 anni.
1907
 In Italia si stimano in 500.000 le persone affette e si
prevede che il numero raddoppierà entro il 2050.
 Colpisce entrambi i sessi con predilezione per il sesso femminile,
probabilmente per la maggiore aspettativa di vita delle donne,
essendo l’età il maggiore fattore di rischio.
Handrie HC – Am J Geriatr Psychiatric, 6:S3-18,1998.
Myron Yanoff, Jay S. Duke –“Trattato di Oftalmologia” - Vol. 3 sez 11, 23.6 – 2003
Rizzo M. Nawrot M.– Brain, 121, 2259-2270,1998.
Ritchie K, Killdea D – Lancet 346:931-4,1995.
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
 L’AD è una patologia degenerativa del sistema
nervoso centrale, i cui criteri diagnostici piu’
utilizzati sono quelli stabiliti dal National Istitute of
Demenza
Malattia
di
Neurological and Communicative
Disorders and
Demenza
tipo
Alzheimer
Stroke-Alzheimer’sAlzheimer
Disease and related Disorder
association, dal CIM 10, e dal DSM-IV.
McKhann G et al. – Neurology, 34: 939-944, 1984.
The ICD - World Health Organization,1993
American Psychiatric Association - American Psychiatric Association, 1994
Blass JP – Neurobiology of Aging, 23: 1077-1084, 2002
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)


Esordio insidioso ed andamento progressivo
 E’ caratterizzata da un prevalente ed iniziale
deficit della memoria cui si accompagna la
compromissione di almeno un’altra funzione
cognitiva quale il linguaggio, l’orientamento, le
abilità visuo-spaziali, la capacità di astrazione e
di risolvere problemi e la prassia.
La diagnosi di certezza dell’AD si ha solamente
post mortem con l’analisi istologica dell’encefalo.
Holroyd S et al. – Survey of Ophthalmology, Vol. 45, n. 6 May, Jun 2001.
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
Genesi multifattoriale:
 genetici (cr. 21)
 metabolici
 ormonali
 traumatici (ApoE4)
Schlnberg GD – Proc Nat el Acc SCI USA 1992, 8552-9, 1995.
Van Broeckhoven C – Nat. genet 11:230-2 1995.
Van Duijn CM et al. – Am J Hum Genet 55:714-27, 1994.
Blain et al. - Presse Med 27(15): 725-30.
Tang MX et al. – Lancet 348: 429-32, 1996.
Henderson VW et al – Neurolog. 54:295-301, 2000.
Mulnard RA et al. – Vol. 283 n. 8. JAMA, Feb 23, 2000
Graves AB et al. – Am J Epidemiol 131:491 – 50, 1990.
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
Alla base di tale processo neurodegenerativo, c’è
un’abnorme deposizione cerebrale di
beta-amiloide, sostanza amorfa neurotossica,
frammento proteico precursore della proteina
amiloide (APP), codificata dal cromosoma 21.
Hinton DR et al. - N Engl J Med 315: 485–7, 1986
Potter H - Prog Brain Res 1994,447,1996.
Li, Y. et al. - Hum Mutat 25(3): 270-7. 2005
Yankner BA et al. - Science 245: 417-20, 1989.
Disturbi visivi









Severità dell’AD
Difficoltà nella lettura
Incapacità di individuare l’esatta posizione di un oggetto nello spazio
Mancanza di orientamento spaziale
Scarsa capacità di fissazione
Agnosia visiva
Scarsa coordinazione oculo-manuale
Alterazione dei movimenti saccadici in assenza di altri segni di disfunzione
cerebellare
Scarsa stereopsi
Discromatopsia
Alterazione degli esami elettrofunzionali
 Acuità visiva
Sadun AA et al. – Am J Ophthalmol; 104: 113-20, 1987
Mendez MF et al. – Neurology; 40: 439-43, 1990
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
La neurodegenerazione interessa anche il nervo ottico, come
dimostrato da reperti autoptici, in cui sono state evidenziate
alterazioni istopatologiche di natura degenerativa sia del nervo
ottico che della retina:
 Riduzione calibro NO
 Minor numero di assoni (< 50%)
 Vacuoli e picnosi nucleare a
carico delle cellule ganglionari
retiniche.
Sadun AA et al. – Ophthalmolgy Jan 1990, Vol 97 n.1 pag. 9-17
Hinton RD et al. – N Engl J Med; 315: 485-7, 1986
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
Scopo del presente studio è valutare, in
vivo, mediante Stratus OCT, lo spessore
dello strato delle fibre nervose retiniche
in pazienti affetti da AD.
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
MATERIALI E METODI
Popolazione di studio
 20 pazienti (15 F, 5 M)
 Età: 67-91 anni (media 79,35 ± 5,72)
 AD moderato/grave
Gruppo di controllo
 20 soggetti sani
 Età: 64-85 anni (media 69,45 ±5,85)
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
CRITERI DI ESCLUSIONE
 Disturbi primitivi dell’umore, schizofrenia, o storia di altre psicosi
 Segni o sintomi di disturbi neurologici focali
 Storia di disturbi cerebrovascolari
 Ipertensione in trattamento con antiipertensivi e/o diuretici
 Glaucoma o evidenze di ipertensione oculare
 Interventi neuro-chirurgici e oftalmologici
 Opacità significative dei mezzi diottrici
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
Tutti i soggetti sono stati
sottoposti a visita oculistica
completa:




acuità visiva
esame biomicroscopico
tonometria
esame del fundus
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
 Lo studio delle fibre
nervose retiniche, eseguito
sempre dallo stesso operatore, è stato effettuato con
lo Stratus OCT (Optical Coherence Tomograph),
capace di ottenere immagini ad alta risoluzione
(5-10 m), nonché una morfometria quantitativa, per
la misurazione degli strati retinici,
incluso il RNFL (Retinal Nerve
Fiber Layer).
Budenz D. L. et al. - Invest Ophthalmol Vis Sci 46(7): 2440-3, 2005
Schuman JS et al. – Tomografia a coerenza ottica delle patologie oculari; Ed.Verduci, II ed. 2006
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
 L’esame delle fibre nervose retiniche è stato
effettuato mediante il protocollo di scansione
circumpapillare RNFL Thickness (3,4 mm) e
analizzato con il protocollo RNFL Thickness
Average Analysis.
 L’analisi statistica dei risultati è stata effettuata con il
T-student Test (p ≤ 0,05).
Puliafito CA et al. - Slack Ed. Thorofare N.J. 1996.
Hee, M. R et al. - Arch Ophthalmol 113(3): 325-32,1995
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
 La misura dello spessore
RNFL può essere visualizzata
come grafico
 I valori medi dello spessore
possono essere calcolati nei
quattro quadranti o a livello
dei settori nelle 12 ore
Schuman JS et al. – Ophthalmology; 103 (11): 1889-98, 1996
Schuman JS et al. – Tomografia a coerenza ottica delle patologie oculari; Ed.Verduci, II ed. 2006
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
RISULTATI
Rispetto al gruppo di controllo, in entrambi gli occhi dei pazienti affetti
da AD si evidenzia una riduzione media dello spessore dell’RNFL di
30±3 m nel settore superiore, 32±3 m nel settore inferiore, 28,5±2,5 m
nel settore temporale e 35±7 m nel settore nasale.
In tutti i settori i risultati sono statisticamente significativi.
160
140
120
RNFL
100
*
*
*
80
60
*
Soggetti Sani
40
20
0
Pazienti affetti
da AD
RNFL settore
superiore
RNFL settore
inferiore
RNFL settore
tem porale
RNFL settore
nasale
*
P < 0,05
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
Conclusioni
 I disturbi visivi, osservati in corso di AD, è
attribuita ad alterazioni a carico di aree corticali e
sottocorticali.
 Negli ultimi 20 anni, studi istologici hanno riportato
anche una perdita di cellule ganglionari retiniche
con degenerazione del nervo ottico, suggerendo che
tali disturbi potrebbero avere anche una genesi
periferica.
Terry RD et al. – The neurology of aging. Philadelphia. FA Davis; 51-84, 1983
Blanks JC et al. – Neurobiol aging; 17: 385-95, 1996
Curcio CA et al. – Ann neurol; 33: 248-57, 1993
MALATTIA DI ALZHEIMER (AD)
Conclusioni
 La capacità dell’OCT di visualizzare ed effettuare misure


quantitative delle microstrutture retiniche lo rende uno
strumento utile per la diagnosi e il follow-up delle malattie
neurodegenerative.
Le alterazioni dello spessore dell’RNFL si sono dimostrate
importanti nella diagnosi e nella valutazione di
progressione di malattia.
La morfometria, infatti, può fornire una misura obiettiva
della progressione della malattia e dell’efficacia del
trattamento.
Schuman JS et al. – Tomografia a coerenza ottica delle patologie oculari; Ed.Verduci, II ed. 2006
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F. Ferreri