Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 IL CAMBIAMENTO: MINACCIA oppure OPPORTUNITÀ? ovvero L’introduzione delle “bioplastiche” sul mercato delle STOVIGLIE MONOUSO In Italia Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Un po’ di “vocabolario” STOVIGLIE MONOUSO piatti, bicchieri, forchette, ecc. di “plastica”o “carta” destinati ad un unico utilizzo; “carta” e “plastica” significano materiali, tecnologie produttive caratteristiche funzionali diverse; esistono infine moltissimi tipi diversi di plastica, ciascuno con diverse caratteristiche chimico-fisiche. BIOPLASTICHE materiali con prestazioni simili alle plastiche, ottenuti da fonti rinnovabili (soprattutto mais) tramite processi diversi (fermentazione e polimerizzazione) e in grado di biodegradarsi in determinate e controllate condizioni; •fonte rinnovabile: il suo utilizzo attuale non pregiudica l’utilizzo futuro (vento, sole, correnti o caduta di acqua, fotosintesi) •biodegradabilità: capacità delle sostanze organiche di essere decomponibili in modo naturale •compostaggio: decomposizione di sostanze organiche in ambiente controllato. Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 LA FILIERA PRODUTTIVA E DISTRIBUTIVA Produttori di materia prima (grandi multinazionali della chimica) Canale Ingrosso Produttori di stoviglie monouso (piccole/medie aziende) Canale Grande Distribuzione Canale HoRe-Ca Consumatore Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 LA FILIERA PRODUTTIVA E DISTRIBUTIVA E L’AMBIENTE Creatori di opinione Movimenti ambientalisti Produttori di materia prima (grandi multinazionali della chimica) Canale Ingrosso Produttori di stoviglie monouso (piccole/medie aziende) Consumatore Canale HoRe-Ca Legislatore (europeo e nazionale) Concorrenti Mezzi di comunicazione Canale Grande Distribuzione Associazioni di consumatori Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 IL MERCATO OGGI, IN ITALIA •Le stoviglie monouso in carta/plastica hanno una larghissima diffusione. •L’Italia è il principale produttore europeo di stoviglie monouso in plastica. •Ogni anno dalle aziende italiane escono tra i 6.000.000.000 e gli 8.000.000.000 di pezzi (solo piatti, bicchieri e posate) , di cui almeno il 30% va in export. •I consumi –per quantità, stagionalità e modi– variano moltissimo dal Nord al Sud d’Italia: nella sola Sicilia si usano più stoviglie monouso che in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia messe insieme. Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 IL COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE •Tende ad utilizzare le stoviglie monouso senza accorgersene •Se intervistato in proposito, può anche negare di utilizzare questo tipo di prodotto •Fatica a definire in base a quali criteri sceglie il prodotto che acquista •Fatica ad identificare una marca di riferimento (si tratta di una delle merceologie in cui è maggiormente diffusa la “marca privata”: oltre il 50% nella distribuzione moderna!) •Tende a collegare il prodotto ad immagini negative Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 PAROLE-CHIAVE PER DEFINIRE IL PRODOTTO •consumo di risorse •praticità Chi non ha in casa una confezione di bicchieri di plastica, perchè “non si sa mai”? •igiene Quante probabilità hai di trovare il segno del rossetto sul bicchiere della distr.automatica? •posizionamento del prodotto E’ un prodotto “povero” •inquinamento Siamo sicuri che si tratti proprio di inquinamento? •“commodity” Prodotti altamente standardizzati •forza del produttore Rispetto agli altri attori della filiera Circa il 5% del petrolio utilizzato in Europa ogni anno diventa “plastica”; circa il 15% di questa diventa “packaging alimentare”, circa il 20% di questo è costituito da stoviglie monouso •?………… •immagine del prodotto “La poesia del bicchiere di plastica…” Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 COSA STIAMO FACENDO? •ANALISI DELLA SITUAZIONE ED INDIVIDUAZIONE PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA (a livello di mercato) •la stessa cosa si può (si deve) fare a livello di singola azienda vs.aziende direttamente concorrenti E’ possibile definire un punto di forza (o di debolezza) come caratteristica (+/-) statica di fronte ad un processo dinamico che avviene nell’ambiente, che possiamo chiamare “minaccia” o “opportunità”? Esistono punti di forza e punti di debolezza in senso assoluto? E’ possibile che una minaccia sia anche opportunità, e viceversa? Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA FORZA •praticità •igiene •prodotto “facile” •logistica agevole DEBOLEZZA •cattiva immagine •“commodity” •scarso potere di influenza dei produttori •buone caratteristiche funzionali •marca non utilizzabile come protezione •…… •…… Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 COSA STA ACCADENDO NELL’AMBIENTE? (minacce ed opportunità) •Si modificano i rapporti tra produttore e distributore: il valore della marca •Cambiano abitudini ed esigenze di consumo: la famiglia, il pasto, il tempo libero… •Cresce l’attenzione ai temi ecologici, spinta dai mezzi di comunicazione e dai “creatori di opinione” •Alla coscienza corrisponde comportamento? •Ricerca di “scorciatoie per la coscienza” •Arriva la crisi! Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 COSA STA ACCADENDO NELL’AMBIENTE? (minacce ed opportunità) •“Si modificano i rapporti tra produttore, distributore e consumatore: il valore della marca” Quante marche sopravvivono sugli scaffali di super- e ipermercati? La diffusione del discount: la salvezza delle marche “minori” Esiste veramente un prodotto “senza marca”? Cosa chiede il consumatore alla marca? La sicurezza, la marca per i prodotti alimentari e quella per i contenitori per alimenti… Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 COSA STA ACCADENDO NELL’AMBIENTE? (minacce ed opportunità) •“Arriva la crisi!” La situazione finanziaria internazionale si ripercuote sulle scelte di consumo Consumi comprimibili e consumi non comprimibili Il consumatore paga solo per l’essenziale (o no?) Cambiano tutti i criteri di valutazione dei settori (esempio: automobilistico vs. alimentare, bancario vs. meccanico…), per cui settori fino all’anno scorso poco interessanti possono tornare in considerazione (= più facile finanziamento) Rallentano i consumi, calano le produzioni, cala la domanda di materie prime… Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 COSA STA ACCADENDO NELL’AMBIENTE? •Le perturbazioni del prezzo della materia prima Andamento Prezzo Materie Prime 2006/07/08 PP-ICIS PP-PLAT T S GPPS-ICIS GPPS-PLAT T S Media PS Icis Media PP Icis PS Icis media annua PP Icis media annua 1.600 1.500 1.300 1.200 1.100 Data 12 11 10 09 08 07 06 05 04 03 02 01 12 11 10 09 08 07 06 05 04 03 02 01 12 11 10 09 08 07 06 05 04 03 900 02 1.000 01 (Euro/Ton) 1.400 Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 COSA STA ACCADENDO NELL’AMBIENTE? (minacce ed opportunità) •“Cambiano abitudini ed esigenze di consumo: la famiglia, il pasto, il tempo libero…” Cosa può significare per questi prodotti la diminuzione dei nuclei familiari e l’aumento dei “singles”? Come cambia il tempo dedicato al pranzo durante la settimana? Può influenzare il consumo di prodotto? Le feste, le sagre, gli eventi, gli aperitivi di massa all’aperto… ”Food to go” Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 COSA STA ACCADENDO NELL’AMBIENTE? (minacce ed opportunità) • “Cresce l’attenzione ai temi ecologici, spinta dai mezzi di comunicazione e dai “creatori di opinione”” Che il petrolio sia risorsa esauribile è verissimo. Nonostante siano già trascorsi almeno due date (1995 e 2006) indicate negli anni ’70 e ’80 come l’anno della fine del petrolio, l’attenzione al problema è universale • “Alla consapevolezza corrisponde comportamento?” In quante città italiane si sta ripensando al trasporto scolastico pubblico? • “Ricerca di “scorciatoie per la coscienza”” E’ “meno faticoso” non usare le stoviglie di plastica piuttosto che adattare i propri orari a quelli di due/tre amici per usare lo stesso mezzo per andare a una cena ( il petrolio consumato per produrre 25.000 bicchieri di plastica equivale a quello necessario per produrre 2 litri di benzina…) Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 PROBLEMA Le stoviglie di plastica sono viste come una minaccia ambientale e simbolo della cultura dello spreco I produttori di stoviglie non rappresentano un “gruppo di pressione” particolarmente forte Le stoviglie monouso sono molto “visibili” Quindi… LA SOLUZIONE Sostituire le stoviglie fatte di plastica tradizionale con stoviglie fatte di altri materiali! Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 LA FILIERA PRODUTTIVA E DISTRIBUTIVA E L’AMBIENTE Produttori di materia prima (grandi multinazionali della chimica) Movimenti ambientalisti Creatori di opinione Mezzi di comunicazione Legislatore (europeo e nazionale) RIDURRE-RECUPERARE-RICICLARE Associazioni di consumatori MENO MONOUSO LEGGI/INCENTIVI/DISINCENTIVI Produttori di stoviglie monouso (piccole/medie aziende) PIU’ COSTI PER I PRODUTTORI Consumatore Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 La soluzione Sostituire le stoviglie fatte di plastica tradizionale con stoviglie fatte di altri materiali, più “ecologicamente corrette” Stoviglie tradizionali Stoviglie di carta Ma soprattutto, grazie alla diffusione delle plastiche biodegradabili, con Stoviglie fatte in plastica biodegradabile!!! Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 La soluzione perfetta! Stoviglie fatte in plastica biodegradabile!!! Non serve più il petrolio per produrle, si usano a piacimento, si gettano assieme agli scarti di cibo nella frazione umida dei rifiuti urbani, vanno in compostaggio e creano “compost” per concimare i campi! Grande impatto mediatico Scarsa resistenza di lobby Scarse ricadute in termini di rischi occupazionali Molto “ecologically correct” Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 La soluzione perfetta! Stoviglie fatte in plastica biodegradabile!!! Dal 1999 ad oggi, vi sono stati in Italia numerosi tentativi di rendere “obbligatorio per legge” l’utilizzo delle stoviglie monouso, a diversi livelli (in generale, nei consumi della P.A., in diverse regioni…) Certamente una minaccia per i produttori di stoviglie monouso in plastica tradizionale… …ma una minaccia immediata o lontana? Sostenuta dai fatti o dalle intenzioni? Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 La soluzione perfetta! Stoviglie fatte in plastica biodegradabile!!! MA… la plastica biodegradabile deriva ad oggi dal mais: •Il mais è una delle culture che richiede la maggior quantità di ACQUA e il maggior numero di trattamenti (11 all’anno) •Per sostituire le stoviglie in plastica tradizionale con quelle in plastica biodegr. In Italia, occorrerebbe tutto il mais prodotto in Italia + almeno il 30% del rimanente suolo attualmente coltivato •Quando parliamo di “mais” parliamo del frutto del mais. Quello che serve per fare cibo… •Si potrebbe sempre usare mais transgenico… •E ancora: quanto costa questa materia prima? Le stoviglie in bioplastica hanno le stesse caratteristiche di quelle in plastica tradizionale?… Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Ad aggiungere difficoltà alle difficoltà, il fattore TEMPO: attenzione alla velocità del cambiamento! 1985:nascono le prime bioplastiche (“MaterBì” della Novamont, allora nel gruppo Ferruzzi) 1998:prime applicazioni delle bioplastiche al packaging rigido e alle stoviglie monouso 2000:proposta di legge: entro un anno, stoviglie monouso tutte in “MaterBì” 2002:cominciano ad apparire effettivamente sul mercato stoviglie monouso in bioplastiche. Comincia la concorrenza tra produttori di bioplastiche 2006:comincia lo sviluppo su larga scala dei biocarburanti 2007:la crescita vertiginosa dei prezzi del petrolio aumenta l’interesse verso i biocarburanti: in Brasile e in altri grandi nazioni vengono vocate al biocarburante enormi percentuali delle produzioni di mais e canna da zucchero 2007/8:crescono vertiginosamente i prezzi del grano, del mais alimentare, del riso, della pasta, di numerosi alimenti primari. Cresce la polemica: è giusto distogliere risorse dalla produzione di alimenti? Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Ad aggiungere difficoltà alle difficoltà, il fattore TEMPO: attenzione alla velocità del cambiamento! 1980-2007: in numerose nazioni d’Europa la termovalorizzazione (produzione di calore ed energia dalla comustione controllata dei rifiuti) costituisce una risorsa e contribuisce al risparmio di risorse non rinnovabili. In Italia non si distingue tra termovalorizzazione e incenerimento dei rifiuti. La termovalorizzazione viene generalmente vista come una “non soluzione” del problema RIFIUTI. 2007/8:crisi dei rifiuti a Napoli. Improvvisamente alcune ipotesi cominciano a diffondersi tra il pubblico (e gli esperti? E gli “opinion makers”?) •c’è una sola soluzione o diverse soluzioni? •ha senso pagare per portare rifiuti in Germania, dove vengono termovalorizzati? •perché a Vienna (Austria) il termovalorizzatore è in pieno centro cittadino? •“e se costruissimo dei termovalorizzatori?” Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Quindi… •Le stoviglie monouso in bioplastica: soluzione “bella” ma con contro-indicazioni •Per una corretta valutazione occorrono molte informazioni, che non sempre si possono/vogliono dare •Le decisioni in merito vengono guidate da numerose motivazioni, non ultima l’opportunità politica •Valgono ragionamenti ed emozioni •Vi sono diverse occasioni di consumo, private e pubbliche •Esistono sicuramente nicchie di mercato sensibili agli aspetti positivi di questi prodotti Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Di fronte alla “minaccia”, come ha reagito il comparto? “I pionieri” “Gli inseguitori” Introdurre subito in gamma prodotti in bioplastica, e farne oggetto di comunicazione “I diversificatori” Tallonare i pionieri, cercando di non ripeterne errori e contenendo i costi In un mercato molto dinamico, presidiare il maggior numero possibile di mercati, diversificando il rischio “I leader di prezzo” “Gli incerti” Mantenere le posizioni, migliorare e ampliare la gamma tradizionale Mantenere gamme ridotte e tradizionali, no ricerca, no comunicazione, assoluto controllo dei costi Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Come ha reagito la “mia” azienda: cosa prevediamo •Riteniamo che le stoviglie monouso in bioplastica siano una nicchia interessante, ma destinata a restare tale. •Riteniamo inevitabile la diffusione di questi prodotti in alcuni settori (vedi il “green power procurement” delle P.A. e alcuni consumi collettivi). •Crediamo che l’impegno nella sperimentazione e produzione di tali prodotti possa portare non solo benefici d’immagine, ma anche incremento del “saper fare” aziendale. •Riteniamo praticabile la filosofia “Diverse le domande, diverse le risposte”: onerosa in termini di costi, ma in grado di ridurre i rischi. •Crediamo indispensabile comunicare e aumentare la visibilità del settore. Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Come ha reagito la “mia” azienda: cosa facciamo •Abbiamo inserito in gamma una linea di prodotti fatti internamente in bioplastiche. •Abbiamo integrato questa linea con prodotti commercializzati. •Tra le plastiche “tradizionali” privilegiamo il polipropilene per le sue caratteristiche di riciclabilità meccanica e termica. •Sosteniamo l’associazionismo fra i produttori del settore, tanto a livello nazionale quanto europeo. •Continuiamo ad investire in ricerca e sviluppo, nonostante le marginalità siano ridotte. •Manteniamo stretti contatti con i produttori di materia prima, per avere visibilità sull’innovazione. Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Come ha reagito la “mia” azienda: cosa facciamo •Abbiamo inserito in gamma una linea di prodotti fatti internamente in bioplastiche. Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Di fronte alle minacce/opportunità:mutamenti nell’organizzazione Finanza Controllo dei flussi, ricerca di nuove risorse Alta direzione Definizione delle lineeguida Le perturbazioni finanziarie creano opportunità/minacce: in un settore considerato “a rischio” (basso ROI, limitate barriere tecnologiche, rischio del credito) il modo del credito (le banche) possono guardare con interesse alle aziende migliori, più solide, in grado di diversificare. Le perturbazioni dei prezzi della materia prima possono richiedere politiche di acquisto “a spot”, con limitati preavvisi vs. esborsi a pronti Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Di fronte alle minacce/opportunità:mutamenti nell’organizzazione Alta direzione Definizione delle lineeguida Acquisti Ri-definizione delle politiche di acquisto della mat.prima Le perturbazioni dei prezzi della materia prima possono richiedere politiche di acquisto “a spot”, invece di politiche programmate per l’anno. ATTENZIONE! La materia prima pesa per quasi il 50% del prezzo di vendita del prodotto finito ATTENZIONE! Qualità e certificazione delle materie prime vs. qualità e certificazione del prodotto finito Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Di fronte alle minacce/opportunità:mutamenti nell’organizzazione Alta direzione Definizione delle lineeguida Ricerca e sviluppo nuove competenze su nuovi materiali L’azienda sta potenziando la funzione di Ricerca e sviluppo, per essere in grado di innovare più rapidamente il prodotto e rispondere a domande di nicchia (in cui il prezzo non sia la sola variabile gestibile…). Rimane comunque molto da fare, tantopiù agli occhi della funzione commerciale/marketing… Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Di fronte alle minacce/opportunità:mutamenti nell’organizzazione Alta direzione Definizione delle lineeguida Il marketing sta destinando maggiori risorse alle attività di ricerca e analisi dei mercati, per identificare prontamente nuove tendenze-nuove nicchie-nuovi bisogni non soddisfatti, verso cui indirizzare lo sviluppo di nuovi prodotti. Le vendite posizionano le loro risorse (prezzo e servizio) sui diversi canali, in funzione del loro interesse attuale e delle possibilità di sviluppo future (matrice “stelle/cash cow/cani/?”). Particolare attenzione al canale P.A. Marketing nuova allocazione delle risorse Vendite attenzione a nuovi canali Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Di fronte alle minacce/opportunità:mutamenti nell’organizzazione Frammentazione dei mercati e velocità del cambiamento significano lotti di produzione più brevi, maggior rotazione dei prodotti sugli impianti, esigenza di una pianificazione di programmazione più precisa, maggior controllo dell’efficacia degli impianti… Alta direzione Definizione delle lineeguida Produzione nuove competenze su nuovi materiali, più formazione. Attenzione ai costi! Basse marginalità richiedono il massimo contenimento dei costi, ovvero attenta distribuzione del personale agli impianti, ricerca della massima efficienza (controllo di parametri!), ricerca del miglior equilibrio tra lotti di produzione e impegno di magazzino Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Di fronte alle minacce/opportunità:mutamenti nell’organizzazione Attenzione alla logistica! Estero ISAP Verona produzione Verona 2 depositi Italia: 3 depositi periferici IL MERCATO PRINCIPALE ISAP Catania produzione Catania 1 deposito Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Di fronte alle minacce/opportunità:mutamenti nell’organizzazione Attenzione alla logistica! I costi del solo trasporto delle merci fra sedi di produzione, depositi centrali, depositi periferici, clienti, incidono per quasi il 5% del fatturato: ben più dell’utile di una classica azienda del settore! Alta direzione Definizione delle lineeguida La funzione logistica aziendale è impegnata in un continuo e meticoloso lavoro di razionalizzazione dei trasporti, per cercare di “limare” anche “solo” il 5% di tali costi: selezione dei fornitori, pianificazione dei ritorni, razionalizzazione degli imballi, informatizzazione spinta…. Logistica Attenzione ai costi! Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Di fronte alle minacce/opportunità:mutamenti nell’organizzazione Finanza Controllo dei flussi, ricerca di nuove risorse Ricerca e sviluppo nuove competenze su nuovi materiali Alta direzione Definizione delle lineeguida Produzione nuove competenze su nuovi materiali, più formazione. Attenzione ai costi! Acquisti Ri-definizione delle politiche di acquisto della mat.prima Marketing nuova allocazione delle risorse Vendite attenzione a nuovi canali Logistica Attenzione ai costi! Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Di fronte alle minacce/opportunità:interazioni fra funzioni Finanza Controllo dei flussi, ricerca di nuove risorse Acquisti Ri-definizione delle politiche di acquisto della mat.prima Marketing nuova allocazione delle risorse Ricerca e sviluppo nuove competenze su nuovi materiali Produzione nuove competenze su nuovi materiali, più formazione. Attenzione ai costi! Vendite attenzione a nuovi canali Logistica Attenzione ai costi! Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 Alcune conclusioni •Operiamo in mercati molto complessi, ricchi di relazioni •E’ fondamentale posizionare il proprio ambito di attività (azienda, mercato, area geografica, filiera…) rispetto al mercato di riferimento •Ciò che “è” vs. ciò che “appare” •Non esistono opportunità e minacce “assolute” •La rilevanza del fattore “tempo” •Fare informazione vs. subire informazione Marco Omboni per Università Verona 12 dicembre 2008 IL CAMBIAMENTO: MINACCIA oppure OPPORTUNITÀ? ovvero L’introduzione delle “bioplastiche” sul mercato delle STOVIGLIE MONOUSO In Italia