Università degli Studi di Milano-Bicocca Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale Corso di Laurea Triennale in Scienze del Turismo e Comunità locale Linee guida per la stesura della tesi di Laurea Triennale in “Genere e Turismo” Docente: Prof.ssa Elisabetta Ruspini e-mail: [email protected] Tutor: Dott. Fabio Gaspani e-mail: [email protected] AA 2015-2016 Indice 1. Premessa pag. 2 2. Per iniziare » 2 3. Alcune linee-guida generali » 3 4. Stesura della tesi » 4 4.1 Note a piè di pagina » 5 4.2 Citazioni » 5 4.3 Come citare » 7 4.3.1 Esempi di citazione diretta » 8 4.3.2 Esempi di citazione indiretta » 8 4.4 Rimandi a materiale online » 10 5. Riferimenti bibliografici » 11 6. Figure e Tabelle » 12 7. Ancora qualche nota » 13 1 1. Premessa Le indicazioni che seguono sono valide esclusivamente per la redazione della tesi di Laurea Triennale corso “Genere e Turismo”. Lo studente/la studentessa1 che intende svolgere la relazione di tesi finale del proprio percorso di studio affrontando un argomento relativo a tale corso deve leggere queste norme generali e confrontarle con un testo-guida per la stesura di una tesi di laurea (ad es. Umberto Eco, “Come si fa una tesi di laurea: le materie umanistiche”, versione più recente) e con la struttura (organizzazione paragrafi, bibliografia, citazioni, inserimento note) di alcuni volumi di Sociologia di case editrici come FrancoAngeli, Il Mulino o Carocci. Per tutte le formalità che riguardano gli aspetti relativi a “domanda di tesi” e pratiche finali per la Laurea si rimanda alle informazioni presenti nella sezione “Tesi” del sito del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale: è responsabilità degli studenti/delle studentesse controllare le norme e le scadenze relative al conseguimento della Laurea Triennale, della consegna della tesi e relativa documentazione: http://www.sociologia.unimib.it/default.asp?idPagine=326 Per richiedere la tesi in “Genere e Turismo” è innanzitutto necessario contattare docente e tutor via e-mail per sondare una prima disponibilità. In caso di risposta positiva, è necessario presentarsi al ricevimento e inviare contestualmente una e-mail alla docente e alla tutor contenente un progetto scritto, corredato da una iniziale bibliografia di riferimento, almeno 5/6 mesi prima della discussione delle tesi di laurea triennale. Il giorno di ricevimento si richiede inoltre di portare stampa del libretto disponibile sul Sifa con informazioni riguardanti gli esami sostenuti e quelli ancora da sostenere. Il progetto scritto deve contenere: - Nome e cognome di chi propone la tesi, numero matricola e contatto e-mail; Informazioni relative alla sessione di tesi prevista; Titolo provvisorio del lavoro di tesi; Argomento della tesi (5-10 righe di sintesi); Domande alle quali si vuole rispondere attraverso la relazione di tesi (obiettivi, scopo, valore aggiunto della tesi); Bibliografia iniziale di riferimento per lo svolgimento della tesi (almeno 20 riferimenti essenziali da controllare con docente e tutor). Il lavoro di stesura della tesi inizierà SOLO DOPO la lettura dei principali testi di riferimento concordati e la stesura di un indice approvato dalla docente e dal tutor. NB: tematiche già ampiamente indagate da tesi concluse nello scorso anno accademico (2012/2013): genere e marketing turistico; il viaggio al femminile; donne e lavoro nel turismo; turismo sessuale. 1 Solo per semplicità espositiva nel testo si utilizzeranno i sostantivi maschile “studente” e “autore”. 2 2. Per iniziare La tesi di laurea è un elaborato scritto dallo studente/studentessa per il completamento del percorso di studi sotto la guida di un docente/relatore. Lo studente attraverso le conoscenze acquisite durante il corso di Laurea, sviluppa un testo per avvalorare una tesi, ovvero un enunciato relativo ad un argomento/fenomeno di suo interesse che va sostenuto e discusso scientificamente. La tesi di laurea NON è un tema, un articolo di giornale, un diario personale o un contenitore di pensieri e divagazioni giornaliere ma è un PERCORSO ARGOMENTATO che parte da una serie di assunti e ipotesi e conduce ad alcune riflessioni conclusive. Lo spessore e la credibilità delle proprie argomentazioni dipende dalla completezza delle fonti alle quali si fa riferimento e da una buona organizzazione e presentazione delle tesi presenti nella letteratura scientifica relativa all’argomento oggetto di studio. Attenzione: argomentazione, organizzazione, presentazioni di teorie, approcci ecc. non vuol dire realizzare un “copia e incolla” da altri testi, tesi o da materiale in Internet. È utile ricordare che il plagio è un reato che comporta provvedimenti disciplinari tra cui la non ammissione alla discussione della tesi di laurea. Nel richiamare o citare teorie o dati tratti dalla letteratura è sempre necessario indicare in modo corretto la fonte: selezione e organizzazione delle fonti a cui attingere per argomentare la propria tesi è dunque un passo fondamentale per la stesura della stessa. Le fonti bibliografiche, inoltre, sono “i mattoncini” sui quali costruire la tesi: la ricerca del materiale bibliografico e la lettura approfondita di quest’ultimo costituiscono il primo passo per iniziare il proprio elaborato. Per chi fosse interessato si ricorda che la biblioteca di Ateneo organizza seminari per la ricerca bibliografica, utili da seguire prima della stesura della tesi: http://www.biblio.unimib.it/ 3. Alcune linee-guida generali Di norma una tesi di laurea è strutturata nelle seguenti parti: a) b) c) d) e) f) Indice Introduzione Corpo della tesi diviso in capitoli (generalmente 3), paragrafi ed eventuali sottoparagrafi Riflessioni conclusive Eventuali appendici Bibliografia a) L’Indice deve contenere tutti i capitoli, paragrafi e sottoparagrafi della tesi, con la stessa numerazione; ad ogni titolo inserito nell’indice deve corrispondere la pagina corrispondente allo stesso nel testo della tesi. Esempio: 1. Titolo del capitolo p. 5 1.1 Titolo del paragrafo p.12 1.2 Titolo del paragrafo p.17 3 1.2.1 Titolo del sottoparagrafo p.21 b) L’introduzione presenta in modo sintetico l’argomento della tesi, il contenuto dei capitoli, le tappe dell’analisi svolta (obiettivo, metodo, principali linee teoriche/argomentative di riferimento) e le ragioni per cui si è scelto di affrontare lo studio. L’Introduzione si scrive alla fine della stesura dei principali capitoli e delle riflessioni conclusive della tesi. c) Il corpo della tesi rappresenta la parte centrale del lavoro diviso per capitoli e sottoparagrafi. Ogni capitolo è una parte logica-concettuale dell’elaborato in cui è sviluppato uno o più temi ed è suddiviso al suo interno in “sottoparti” (paragrafi) utili a sviluppare i temi/concetti principali del capitolo. I sottoparagrafi possono servire se un tema deve essere affrontato in modo più dettagliato. I capitoli devono essere articolati in modo logico e coerente; occorre esporre gli argomenti in modo chiaro ed esaustivo e devono essere finalizzati al solo sviluppo e approfondimento del tema oggetto di studio, senza divagazioni su temi marginali. Lo studente/la studentessa deve fornire informazioni sulla letteratura scientifica rilevata riguardante i temi sviluppati nella tesi attraverso un approccio critico e ragionato. NB: Ogni capitolo va introdotto da un paragrafo di presentazione (scopo del capitolo e contenuti dei paragrafi che seguono). Ogni paragrafo va numerato e ad ogni paragrafo va dato un titolo. Ogni capitolo deve chiudersi con un breve “accompagnamento” al capitolo successivo. d) Le conclusioni, oltre ad illustrare brevemente il percorso argomentativo della tesi e i principali risultati ottenuti, devono contenere una riflessione critica circa il lavoro svolto, i principali problemi rinvenuti e i potenziali sviluppi o approfondimenti necessari per potenziare il lavoro svolto (non una semplice sintesi della tesi ma una riflessione sui risultati ottenuti). e) Le appendici possono contenere documenti diversi, da immagini, a documenti istituzionali, a tabelle, grafici ecc. f) La bibliografia finale deve contenere tutti i testi e tutte le fonti citate e impiegate per la stesura dell’elaborato di tesi. I riferimenti bibliografici si dividono in bibliografia (testi) e in sitografia (siti Internet consultati). 4. Stesura della tesi La struttura della tesi deve essere completa e uniforme: porre attenzione al font/carattere e grandezza del carattere per testo, titoli, note, tabelle ecc. Le pagine devono essere numerate; ogni capitolo deve iniziare da una pagina dispari. È utile fin da subito formattare il documento di lavoro: Imposta pagina (margini 3 cm ogni lato; Carattere Times New Roman dimensione 12 per il testo, 10 per le note a piè di pagina) e paragrafo (testo giustificato, interlinea 1,5). NB: Nel redigere la tesi, la forma è tanto importane quanto il contenuto; è necessario dunque utilizzare in modo corretto la grammatica e la sintassi italiana. Non meno fondamentali sono 4 l’ortografia e la correttezza nell’uso della punteggiatura, degli accenti, degli apostrofi, degli spazi bianchi. La presenza di errori e refusi nei capitoli presentati alla docente e nella versione finale della tesi può causare penalizzazioni nella valutazione. Pertanto, tenere sempre a portata di mano e consultare quando necessario un dizionario della lingua italiana e uno di sinonimi e contrari. In generale: - Limitare periodi lunghi e complessi: preferire frasi snelle, concise, logiche. - Evitare errori di grammatica: ad es. l’articolo indeterminativo non si apostrofa quando è al maschile - Attenzione all’uso di incisi - Utilizzare in modo corretto gli accenti acuto “perché” e grave “è, cioè” - Non puntellare il testo di congiunzioni coordinative: infatti, dunque, allora, quindi ecc. - Non eccedere nell’utilizzo delle virgolette “…” e del corsivo, quest’ultimo da utilizzare per parole in lingua diversa dall’italiano o, in alcuni casi, per concetti che si vogliono enfatizzare/sottolineare - Utilizzare in modo corretto la punteggiatura; i segni di interpunzione vanno attaccati alla parola che precedono e separati con uno spazio da quella successiva. Essi vanno collocati dopo le parentesi, dopo le virgolette, dopo i numeri esponenti delle note. - Per termini indicanti epoche o periodi storici utilizzare la maiuscola (Seicento, Novecento, Risorgimento …) - Andare a capo quando si cambia argomento o la spiegazione di un concetto: non andare a capo ogni volta che si mette il punto. 4.1 Note a piè di pagina La nota a piè di pagina svolge la funzione di suggerire, precisare o analizzare concetti o questioni trattate dall’autore nel testo. Sono “note” che fanno da corredo all’argomentazione e possono contenere oltre a precisazioni, esempi o definizioni, alcune indicazioni su ulteriore materiale da consultare per approfondire il tema o il concetto menzionato nella tesi. Le note poste a piè di pagina devono essere numerate progressivamente (senza distinzione per capitoli), scritte nello stesso carattere del testo (Times N. R.) ma in corpo 10 e interlinea singola. Es. 1: Come spiega l’antropologo Duccio Canestrini, «la comunicazione turistica insiste volentieri su stereotipi culturali fasulli e facilmente vendibili» (2003, p. 43). Il/la turista si muove all’interno di una dimensione “discorsiva”, per dirla con i semiologi2, che è costruita per gran parte dai media. Vedi l’esempio di nota a piè di pagina 2 Secondo la prospettiva semiotica, il fenomeno turistico essendo composto da una serie di pratiche (e relazioni) peculiari tra cui anche “testi” è possibile “leggero” e “interrogarlo” secondo un approccio di tipo narrativo che aiuti a svelare i processi e i significati sottesi ai molteplici tipi di discorso del sistema turistico (immagini, pubblicità, significati inscritti nei luoghi/spazi ecc.). Per approfondimenti, si rimanda al testo di Brucculeri (2009) (ESEMPIO NOTA) 5 4.2 Citazioni Quando si scrive una tesi è prassi riportare le informazioni rilevate dalla letteratura di riferimento che è stata consultata per la trattazione dell’argomento. Le citazioni sono una parte assai rilevante dell’argomentazione e provano il lavoro e l’onestà intellettuale dello studente/studentessa: sono indicatore del lavoro e dello sforzo cognitivo svolto da quest’ultimo per la redazione della tesi di laurea. La citazione può essere: - diretta (o testuale): consiste nel riportare fedelmente frasi o periodi di un testo (opera, articolo scientifico, atti di congresso) di uno o più autori. Può consistere anche nel riportare tabelle, figure, grafici pubblicati nelle opere di altri autori. - indiretta: il testo è parafrasato, riassunto con parole proprie e rielaborato non alterando il significato dato dall’autore o dagli autori a cui si fa riferimento. La citazione diretta di lunghezza inferiore alle 4 righe va inserita nel corpo del testo della tesi senza stacco dallo stesso, utilizzando le virgolette caporali «…»; le citazioni testuali di lunghezza uguale o superiore alle 4 righe, invece, si staccano di una riga dal testo, sia sopra che sotto, si riduce l’interlinea (no 1,5 ma singola) e si aumenta il rientro dal margine del testo della citazione. Esempi: 1) Citazione diretta inferiore alle 4 righe: Es. 1: Le restrizioni sembrano essere maggiori per le donne quando prendono parte ad attività notturne o in luoghi isolati a causa della paura di molestie o di violenze. Secondo il teorico Gill Valentine «l’associazione della violenza maschile con alcuni contesti ambientali ha un effetto profondo sull’uso dello spazio di molte donne» (Valentine 1989 cit. in Wilson, Little 2008, p.168) 2) Citazione diretta superiore o uguale alle 4 righe: 6 Es. 2: Per tale motivo sembra necessaria una sorta di cultural turn negli studi riguardanti le seconde generazioni, che tenga conto del carattere di discontinuità tra le diverse generazioni, come affermano Marco Demarie e Stefano Molina (2004, pp. XIV-XV): Il passaggio dalla prima alla seconda generazione di immigrati presenta sempre – in tutti i contesti osservabili – elementi oggettivi di discontinuità di natura cognitiva, comportamentale e sociale. Un primo elemento di discontinuità consiste nel diverso sistema di aspettative che nella maggioranza dei casi distingue i figli degli immigrati dai loro genitori. Le seconde generazioni formate sui banchi di scuola e davanti ai televisori europei hanno interessi, stili di vita e desideri di consumo che tendono a ricalcare fedelmente quelli dei coetanei: difficilmente considereranno per sé accettabili le modalità di integrazione subalterna sperimentate dai genitori. […] Una seconda discontinuità riguarda quella specifica ricerca di identità che deve necessariamente essere affrontata dai figli degli immigrati. Se è vero che tutti affrontiamo nel periodo evolutivo una fase delicata, il passaggio dall’adolescenza alla prima età adulta è comparativamente più arduo per le seconde generazioni immigrate. Gli studi riguardanti il fenomeno … NB. Nel caso in cui si riporti una citazione di un autore e opera non consultata, ma si tratta di una citazione contenuta/riportata in un testo che invece si sta consultando (Rimando indiretto), la citazione deve essere seguita da nome autore della citazione originale + cit. in (che sta per “citato nel testo di”) + Cognome autore dell’opera che si sta consultando + pagina della citazione, come nell’esempio 1. Se nel riportare fedelmente una parte di testo di un autore si decide di omettere una frase o di tagliare una frase per poi proseguire con il testo successivo è necessario segnalare questo passaggio con tre puntini fra parentesi quadre […] come nell’esempio 2, che rappresentano la frase mancante/periodo saltato della citazione. 4.3 Come citare Per citare le fonti si ricorre a due modi principali: “AUTORE + DATA” nel corpo del testo o “CITAZIONE + NOTA A PIÈ DI PAGINA DI RIFERIMENTO BIBLIOGRAFICO” inserendo una nota dopo la citazione. Entrambi i modi sono validi, l’importante è scegliere fin dall’inizio qualche sistema utilizzare: esso deve essere lo stesso per tutta la tesi. Per la stesura della tesi di laurea triennale in “Genere e Turismo” si richiede di utilizzare il sistema “AUTORE + DATA PUBBLICAZIONE” nello specifico “COGNOME AUTORE/I + ANNO” nel corpo del testo; “COGNOME AUTORE/I + ANNO, + p./pp.” Per le citazioni testuali/dirette. 7 Riferimenti bibliografici nel testo Cognome + data (Ruspini 2012) Cognome + data, + pagina (Marra 2009, p.50) Cognome + data, + pagine (Urry 1994, pp. 112-13) Opera di più autori: Se due o tre autori: Cognomi + data (Ruspini, Decataldo 2014) Se opera di più di tre autori nel testo scrivere: Cognome primo autore + et al. + data Elenco di più riferimenti distinguerli con “punto e virgola” (Ruspini et al. 2013) bibliografici Cognome + data; Cognome + data; Cognome + (Urry, 1994; Piccone Stella, Saraceno Cognome +data 1996; Leccardi 2002) NB: - usate sempre la STESSA modalità di citazione (le citazioni DEVONO essere uniformi); - tutte le fonti citate nel testo devono essere state consultate dallo studente/studentessa e comparire nella bibliografia finale della tesi. 4.3.1 Esempi di citazione diretta Si può riportare direttamente il testo di un autore proseguendo quanto si stava argomentando, ad esempio per descrivere un fenomeno o definire un concetto, come nell’esempio 1 e 2; oppure scrivere direttamente l’affermazione dell’autore introducendola con frasi tipo: “Come afferma Bauman”; Come fanno notare Ruspini e Decataldo” ; “Secondo il sociologo Bauman”; “John Urry ritiene che” ecc., per poi citare il testo, come nell’esempio 3. Es. 1: L’identità di genere si può considerare come «la percezione sessuata di sé e del proprio comportamento, acquisita attraverso l’esperienza personale e collettiva, che rende gli individui capaci di relazionarsi agli altri» (Ruspini 2009, p. 16) 8 Es. 2: Il genere maschile sperimenta fin dall’antichità ogni tipo di viaggio, mentre alle donne rimangono poche occasioni per spostarsi: «il viaggio di nozze, quello che conduce [la sposa] dalla casa del padre a quella del marito, era il solo consentito alle donne» (Corsi 1999, p. 3). Es. 3: Ne nasce una sorta di “geografia immaginata” che è frutto di costruzioni simboliche che ruotano non tanto intorno alla realtà in quanto tale, ma alla realtà così come viene costruita dai media e dagli operatoti turistici e percepita dagli stessi fruitori. Come afferma Miossec (1995, p. 15): «lo spazio turistico è innanzitutto un’immagine. Immagine che si fanno i turisti e che danno gli organizzatori di vacanze […]. Immagine ed evocazione che i turisti portano con sé e trasmettono agli altri. Evocazione di odori, suoni, sensazioni». 4.3.2 Esempi di citazione indiretta Es. 1: Dagli anni Settanta in poi, infatti, prende avvio tutta una serie di studi intorno al concetto di “società dell’informazione” che vede schierati da una parte i critici della tecnologia e di Internet come mezzo che porta all’isolamento sociale; dall’altra gli studiosi che valutano e promuovono tutte quelle nuove opportunità apportate alla vita sociale dalla diffusione dei mezzi di comunicazione, in particolare il web (Webster 2002; Castels 2000). Nell’esempio sopra riportato (Es. 1) si argomenta una affermazione che è scaturita dalla letteratura scientifica rilevata, in particolare dallo studio di testi di due autori che sono quindi citati come riferimenti bibliografici per avvalorare e sostenere quanto si sta scrivendo. Vedi anche l’esempio qui sotto (Es.2): Es. 2: Negli ultimi decenni, il dibattito sulla differenza tra i sessi e fra i generi è stato al centro degli studi di diverse discipline (Piccone Stella, Saraceno 1996; Leccardi 2002; dell’Agnese, Ruspini 2005; Ruspini 2009a; Ruspini 2009b). Nota: Se si utilizzano opere diverse dello stesso autore ma pubblicate nello stesso anno è necessario distinguerle, sia nel testo che nella bibliografia finale, aggiungendo una lettera minuscola dell’alfabeto accanto all’anno di pubblicazione (2009a) come nell’esempio 2. Nel caso di citazioni indirette in cui non si riproduce il testo dell’autore ma è parafrasato il rimando può essere fatto come negli esempi qui sotto: 9 Es. 3: In questo modo si critica espressamente l’idea del turismo come fenomeno di “massa” come ricorda Marra (2010), mentre si predilige un approccio critico, ma al contempo olistico, al fenomeno turistico e all’esperienza (Pine, Gilmore 2000) legata al “fare” turismo, estendendo, ad esempio, allo studio dello stesso il concetto di “consumo produttivo” elaborato dagli studi sociologici e dai Cultural Studies. Es. 4: È ormai riconosciuto, inoltre, che il turismo è composto anche da immagini o secondo il sociologo John Urry (2003), da “flussi di immagini” che rappresentano le mete turistiche ma anche “i modi” di praticare turismo Es. 5 Il mutato rapporto tra il tempo e lo spazio è anche al centro della riflessione del sociologo Zygmunt Bauman (2000), secondo il quale oggi più che mai l’istantaneità e l’immediatezza dell’esperienza hanno il sopravvento su ogni idea di “procastinazione” così che anche la distanza tra i luoghi diventa superflua. NB: Sia per le citazioni dirette sia per quelle indirette, nel caso in cui ci si riferisca ad un capitolo/saggio contenuto in un volume collettaneo (ovvero di più autori oppure a cura di uno o più autori) è necessario specificare nel testo della tesi il riferimento all’autore/autrice del capitolo citato (sia in modo diretto/testuale; sia in modo indiretto). Attenzione: anche nella bibliografia finale deve comparire Autore e titolo del capitolo/saggio contento nel volume collettaneo. Esempio: Volume di riferimento: Ruspini E., Gilli M., Decataldo A., Del Greco M. (2013) Turismo Generi Generazioni, Zanichelli, Bologna. Se la citazione o il riferimento alle argomentazioni sono contenute in uno specifico capitolo del volume il quale è scritto da un solo autore, allora nel testo della tesi si citerà solo l’autore del capitolo di riferimento (Ruspini 2013) se citazione indiretta oppure (Ruspini 2013, p. 92) se citazione diretta Nella bibliografia finale comparirà il titolo del singolo capitolo con i dati relativi al volume in cui è inserito, come qui sotto: Ruspini E. (2013) “Turismo tra mutamenti familiari e peculiarità generazionali”, in E. Ruspini, M. Gilli, A. Decataldo, M. Del Greco (2013) Turismo Generi Generazioni, 10 Zanichelli, Milano, pp. 81-106. Dove con “pp. 81-106” si indicano le pagine corrispondenti all’inizio e alla fine del capitolo citato. 4.4 Rimandi a materiale online Per le citazioni di materiale tratto da Internet valgono le stesse regole per quelle classiche. Nel testo alla fine della citazione è utile inserire una nota a piè di pagina con scritto: - Se tratto da articolo/documento: “L’articolo è consultabile all’indirizzo http:// (e il percorso del file) Se riferito alla homepage di un sito: sito consultabile all’indirizzo ecc. (poi come sopra). Se necessario descrivere molto sinteticamente di cosa parla il sito web (se non già spiegato nel testo della tesi) NB: Quando si consultata materiale online, articoli o siti Internet, oltre a citare fonte e indirizzo online, si indica anche la data di ultima consultazione/accesso al sito/materiale. I siti Internet consultati per la redazione della tesi dovranno comparire in ordine alfabetico in una apposita sezione (Sitografia) dopo la bibliografia alla fine della tesi. Esempio Sitografia: Es. 1: Lonely Planet: http://www.lonelyplanet.com/ World Tourism Organization (UNWTO): http://www2.unwto.org/ 5. Riferimenti bibliografici Come per le citazioni, sono possibili diversi sistemi per stilare i riferimenti bibliografici. È importante che le citazioni bibliografiche siano omogenee e che le fonti citate nel testo siano riportate anche nella bibliografia. Mentre nel testo si cita solo Autore + data (e la pagina della citazione se di tipo diretto) nella Bibliografia devono essere contenute tutte le indicazioni riguardanti il testo consultato: Cognome + nome + data + Titolo testo + Casa editrice + luogo edizione. I testi devono essere citati in ordine alfabetico in base al Cognome dell’autore. È buona pratica preparare fin dall’inizio della stesura della tesi un file word in cui inserire i riferimenti bibliografici che si consultano e tenerlo aggiornato. Di seguito riportiamo esempi di bibliografia differenziati per tipo di materiale consultato: 11 Monografia: Martinotti G. (1993) Metropoli. La nuova morfologia sociale della città, Il Mulino, Bologna. Richards G. (1995) Cultural Tourism in Europe, CABI, Wallingford. Testi di uno o più autori: Bellassi S., Malatesta M. (2000, a cura di) Genere e Mascolinità. Uno sguardo storico, Bulzoni, Roma. Fagiani M.L., Ruspini E. (2011) Maschio alfa, beta, omega. Virilità italiane tra persistenze, imprevisti e mutamento, FrancoAngeli, Milano. Contributo in volume collettaneo: Boni F. (2010) “Pellegrinaggi mediatici. Itinerari architettonici nel turismo cinematografico e televisivo”, in E. Marra, E. Ruspini (a cura di) Altri turismi. Viaggi, esperienze, emozioni, FrancoAngeli, Milano, pp. 43-67. Articolo in rivista scientifica Franklin A., Crang M. (2001) The truble with tourism and travel theory?, «Tourist Studies», vol. 1 (1) pp. 522. Giarelli G., Vignera R. (2012, a cura di) Sociologia e sociologia della salute: andata e ritorno, «Salute e società» n. 2, anno XI. 6. Figure e Tabelle Le figure, le tabelle, i grafici, le immagini, i box nella tesi di laurea devono essere inserite dopo che sono state citate nel testo della tesi oppure in una apposita parte della tesi (appendici, pagine finali del capitolo, pagina dedicata all’interno del capitolo). Ognuno di questi strumenti deve essere ordinato e numerato in modo progressivo: la numerazione deve ripartire da ogni capitolo e fare riferimento al capitolo corrispondente come nell’esempio. Capitolo 1. Flussi turistici in Italia Introduzione …. 1.2 …. Come si può notare nella figura 1.1, ……. 12 …… Fig. 1.1 Presenza di italiani e stranieri per Regioni nel 2008. Fonte Onit (http://www.ontit.it/opencms/opencms/ont/it/cruscotto/grafici/023_Presenze_di_italiani_e_stranieri_nel_2008_per_Regione) Esempio numerazione progressiva per capitolo: Fig 1.1 = figura 1 del capitolo 1 Tab 4.2 = tabella 2 del capitolo 4 Se la tabella è frutto di una propria elaborazione di dati, scrivere: Fonte: Nostra elaborazione su dati Istat 2009. Se si utilizzano figure, grafici, tabelle ecc. di altre pubblicazioni è necessario citare la fonte e la pagina. Ogni figura, tabella ecc. dovrà contenere titolo e didascalia oltre alla numerazione. 7. Ancora qualche nota Questa breve guida deve essere seguita e utilizzata come supporto per la stesura della tesi di Laurea Triennale in “Genere e Turismo”. Una volta concordato l’indice (potenziale) con la docente, si può iniziare la stesura della tesi. I capitoli devono essere consegnati progressivamente una volta completata la prima stesura affinché sia possibile correggerli e controllarli in modo processuale. Per la correzione di un capitolo i tempi possono essere variabili tra i 7 e i 14 giorni. È necessario che lo studente svolga un lavoro di stesura della tesi costante e che tenga conto di terminare l’elaborato in anticipo rispetto alla consegna della tesi in segreteria: è possibile, infatti, che il Relatore/la Relatrice, alla fine della lettura completa della tesi, ritenga 13 opportuno fare dei cambiamenti di tipo strutturale che richiedono tempo e un ulteriore controllo, una volta apportati, da parte del Relatore/Relatrice. Importante: fare molta attenzione alle correzioni e ai suggerimenti forniti dalla docente e dal tutor fin dal primo capitolo così da non ripeterli nei capitoli successivi e in modo tale da rendere il lavoro sia dello studente, sia delle/dei docenti certamente più agevole. 14