Istruzioni d'uso e di servizio
VIESMANN
per il personale specializzato
Vitomax 200-HW
Tipo M74A
Generatore a gasolio/gas ad alta pressione
Potenzialità utile da 8,0 a 16,5 MW
VITOMAX 200-HW
5606 554 IT
9/2011
Da conservare!
Avvertenze sulla sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza
Si prega di attenersi scrupolosamente alle avvertenze sulla sicurezza per evitare pericoli e danni a persone e cose.
Spiegazione delle avvertenze sulla
sicurezza
Pericolo
Questo simbolo segnala il pericolo di danni a persone.
!
Attenzione
Questo simbolo segnala il pericolo di danni a cose e all'ambiente.
Avvertenza
Le indicazioni contrassegnate con la
parola Avvertenza contengono informazioni supplementari.
Interessati
Le presenti istruzioni sono rivolte esclusivamente al personale specializzato.
■ Gli interventi sull'impianto del gas
devono essere eseguiti unicamente
da installatori qualificati a norma di
legge ed autorizzati dalla competente
azienda erogatrice del gas.
■ Gli interventi all'impianto elettrico
devono essere eseguiti unicamente
da personale specializzato e qualificato a norma di legge.
■ La prima messa in funzione deve
essere eseguita a cura del Servizio di
Assistenza Viessmann, oppure da un
centro di assistenza autorizzato.
■ alle norme antinfortunistiche,
■ alle norme per la salvaguardia
ambientale,
■ alla normativa sulla sicurezza di esercizio,
■ alle disposizioni dell'istituto di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro,
■ alla direttiva 97/23/CE e alle relative
disposizioni di sicurezza
Comportamento in caso di perdite di
olio e fughe di gas
Pericolo
La fuoriuscita di combustibile può
provocare esplosioni e causare
lesioni molto gravi.
■ Non fumare! Evitare fiamme
libere e formazione di scintille.
Non attivare mai luci né apparecchi elettrici.
■ Chiudere la valvola di apertura
rapida del combustibile e il
rubinetto d'intercettazione
combustibile.
■ Aprire porte e finestre.
■ Allontanare le persone dalla
zona di pericolo.
■ Informare l'azienda erogatrice
del gas e dell'elettricità dall'esterno dell'edificio.
■ Interrompere l'alimentazione
elettrica da una posizione
sicura (dall'esterno dell'edificio).
In caso di interventi attenersi
2
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Normative
Avvertenze sulla sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza (continua)
Comportamento in caso di perdite di
gas di scarico
Pericolo
Pericolo di ustioni causate dal
contatto con superfici calde
■ tubazione vapore,
■ tubazione acqua calda,
■ coperchio d'ispezione e chiusure sugli impianti di caldaia,
■ portine caldaia e i componenti
situati sul retro di esse,
potrebbero surriscaldarsi.
Rispettare le norme di sicurezza
sul lavoro!
Pericolo
I gas di scarico possono provocare intossicazioni mortali.
■ Spegnere l'impianto.
■ Aerare il luogo d'installazione.
Interventi sull'impianto
■ Chiudere il rubinetto d'intercettazione
combustibile ed assicurarsi che non
possa essere riaperto accidentalmente.
■ Disinserire la tensione di rete dell'impianto (ad es. agendo sul singolo interruttore o sull'interruttore generale) e
controllare che la tensione sia disinserita.
■ Assicurarsi che non possa essere
reinserita.
Attenzione
Eventuali scariche elettrostatiche
possono danneggiare i componenti elettronici.
Prima di eseguire i lavori, scaricare a terra la carica elettrostatica toccando oggetti come ad es.
i tubi dell'acqua.
!
Attenzione
Non sono consentiti lavori di riparazione su componenti con funzione tecnica di sicurezza.
Sostituire i componenti difettosi
unicamente con ricambi originali
Viessmann.
Componenti supplementari, parti di
ricambio e pezzi soggetti ad usura
!
Attenzione
Parti di ricambio e pezzi soggetti
ad usura che non sono stati collaudati unitamente all'impianto
possono comprometterne il funzionamento. Il montaggio di componenti non omologati e le modifiche non autorizzate possono
compromettere la sicurezza e
pregiudicare i diritti di garanzia.
Per la sostituzione utilizzare
esclusivamente ricambi originali
Viessmann o parti di ricambio
autorizzate dalla Viessmann.
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!
Lavori di riparazione
3
Avvertenze sulla sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza (continua)
Scarico dell'acqua bollente
!
Attenzione
L'acqua di spurgo di caldaia può
raggiungere temperature di
100 °C e maggiori.
Installare l'impianto in modo tale
che l'acqua, prima di essere convogliata nelle canalizzazioni,
venga raffreddata a una temperatura < 35 °C. Concordare eventualmente tale procedura con
l'“ente per la gestione delle
acque”.
L'acqua di condensa prodotta deve
essere neutralizzata conformemente
alle norme vigenti. In questo caso concordare l'eventuale procedura con
l'"ente di gestione delle acque" o con gli
enti locali preposti al rilascio delle autorizzazioni.
Scarico di acqua di condensa prodotta dal gas di combustione
!
Attenzione
Alla messa a regime degli
impianti di caldaia o in determinate condizioni di funzionamento
può verificarsi la formazione di
acqua di condensa nei giri fumi,
nella scatola raccolta fumi e nelle
tubazioni del gas di combustione
collegate in serie, camino compreso.
L'installatore dell'impianto deve
prevedere un tipo di installazione
adatta che permetta lo scarico
sicuro dell'acqua di condensa.
Se sussiste il rischio di danni imminenti, mettere immediatamente fuori
servizio la caldaia.
4
Se si verificano danni gravi alla caldaia
o ai vasi, informare immediatamente la
ditta installatrice o quella di assistenza
tecnica prima di eseguire le riparazioni.
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Avvertenze tecniche di sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza
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Avvertenze tecniche di sicurezza (continua)
Rispettare le istruzioni tecniche di sicurezza.
In caso di danni, prima che venga effettuato il controllo non modificare mai lo
stato creatosi a meno che ciò non costituisca una misura preventiva atta a evitare ulteriori danni e a salvaguardare
persone.
L'accesso alla centrale caldaia è vietato
ai non autorizzati. Mantenere la centrale
caldaia sempre pulita, ben illuminata e
libera soprattutto da oggetti estranei che
ne ostacolano il funzionamento. È vietato l'utilizzo come mezzo di asciugatura
di qualsiasi componente dell'impianto.
Durante il funzionamento mantenere
aperte e libere le uscite prescritte. Il personale di servizio è tenuto a protocollare
tutti gli eventi quali guasti, nuove impostazioni, impiego di parti di ricambio e
riparazioni. Vanno protocollate anche le
letture di routine della strumentazione di
esercizio.
Segnalare immediatamente fenomeni
visibilmente evidenti sui cordoli di saldatura, punti danneggiati non ermetici o
con inizio di ruggine, comportamenti
anomali della strumentazione di esercizio e di componenti dell'impianto, rumori
anomali all'interno della caldaia. Guasti
e difetti dell'impianto che non si riesce ad
eliminare a regola d'arte vanno altrettanto segnalati al costruttore. Tutti i componenti della caldaia e i dispositivi di
regolazione devono essere protetti contro pioggia, perdite di acqua e fuoriuscite
di vapore. Eventuali danni o perdite
vanno immediatamente riparati.
Oltre alle normative vigenti vanno rispettate anche le istruzioni pratiche fornite
dal nostro personale tecnico al personale di servizio.
È impossibile chiarire e descrivere in
anticipo tutti i fenomeni e guasti verificabili. Per questo motivo dopo una durata
ragionevole di funzionamento si dovrà
integrare le direttive indicate con le esperienze accumulate fino a quel
momento.
5
Indice
Indice
Istruzioni d'uso
Avvertenze d'uso
Avvertenze per il funzionamento con temperature d'esercizio fino a 100 °C....... 7
Avvertenze per il funzionamento con temperature d'esercizio oltre i 100 °C....... 7
Messa fuori servizio.............................................................................................. 9
Avvertenze relative alla manutenzione................................................................. 10
Istruzioni di servizio
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Sequenza operazioni – prima messa in funzione, ispezione e m anutenzione.... 11
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle operazioni............................................ 13
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua............................................................. 25
Impiego di prodotto anticongelante nelle caldaie................................................. 29
Liste dei singoli componenti............................................................................. 32
Protocolli............................................................................................................. 34
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Indice analitico................................................................................................... 36
6
Avvertenze d'uso
Le caldaie e gli impianti di riscaldamento
possono essere riempiti e azionati esclusivamente con acqua rispondente ai
requisiti per le caratteristiche dell'acqua
(vedi capitolo “Requisiti per le caratteristiche dell'acqua”).
La prima messa in funzione deve essere
eseguita a cura del Servizio di Assistenza Viessmann, della ditta installatrice specializzata o da personale autorizzato dalla stessa o da un perito tecnico responsabile.
Indicare in un protocollo di misurazione
tutti i valori di taratura e sottoporli per la
conferma alla ditta installatrice specializzata, al perito tecnico responsabile e al
conduttore dell'impianto.
Si consiglia al conduttore dell'impianto di
richiedere una rilevazione dei valori di
combustione per accertarne il rendimento.
Consigliamo di mantenere attiva la caldaia senza interruzione alla temperatura
acqua di caldaia minima di 70 °C e alla
pressione d'esercizio necessaria, anche
se per un lungo lasso di tempo non si
verifica alcun prelievo del calore.
In un impianto costituito da più caldaie,
dove una caldaia funziona esclusivamente come caldaia di riserva, la commutazione del funzionamento dovrebbe
essere effettuata solo ad intervalli di
tempo molto lunghi, ad es. in occasione
della revisione annuale dell'intero
impianto.
Prescrizioni d'uso per il mantenimento lato acqua e lato fumi
Avvertenze per il funzionamento con temperature d'esercizio
oltre i 100 °C
Indicare in un protocollo di misurazione
tutti i valori di taratura e sottoporli per la
conferma alla ditta installatrice specializzata, al perito tecnico responsabile e al
conduttore dell'impianto.
Secondo le direttive che regolano l'impiego degli apparecchi in pressione
97/23/CE, la messa in funzione, la sorveglianza e la manutenzione dei generatori per acqua calda della categoria IV
devono essere effettuate da conduttore
della caldaia.
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Secondo le direttive che regolano l'impiego degli apparecchi in pressione
97/23/CE, un impianto con caldaia della
categoria IV può essere messo in funzione solo dopo che il personale addetto
ha controllato l'impianto ed è stata ottenuta l'autorizzazione per l'installazione
dalle autorità competenti.
La prima messa in funzione deve essere
eseguita a cura del Servizio di Assistenza Viessmann, della ditta installatrice specializzata o da personale autorizzato dalla stessa o da un perito tecnico responsabile.
7
Impiego
Avvertenze per il funzionamento con temperature d'esercizio fino a 100 °C
Avvertenze d'uso
Avvertenze per il funzionamento con temperature… (continua)
Se si equipaggia la caldaia in conformità
alle norme EN 12953 parte 6, è consentito il funzionamento senza sorveglianza
continua, previa autorizzazione rilasciata dalle autorità competenti.
In un impianto costituito da più caldaie,
dove una caldaia funziona esclusivamente come caldaia di riserva, la commutazione del funzionamento dovrebbe
essere effettuata solo ad intervalli di
tempo molto lunghi, ad es. in occasione
della revisione annuale dell'intero
impianto.
Consigliamo di far funzionare la caldaia
senza interruzione alla pressione massima d'esercizio e alla temperatura d'esercizio necessarie.
Anche se per un lungo lasso di tempo
non si verifica alcun prelievo del calore
prodotto, questo funzionamento della
caldaia è comunque vantaggioso.
Controlli di funzionamento
Pericolo
I componenti della caldaia non
isolati termicamente potrebbero
surriscaldarsi e causare ustioni.
Attenzione alle superfici calde.
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A seconda dei dispositivi di sicurezza e
dei dati contenuti nel certificato di autorizzazione, verificare il corretto funzionamento della caldaia ogni 24 o ogni 72
ore.
Verificare continuamente le caratteristiche chimiche dell'acqua di alimentazione e di caldaia, secondo EN 12953
parte 10.
I seguenti controlli devono aver luogo
giornalmente o, al massimo, ogni 72
ore, a seconda della versione di caldaia
e in seguito ad esame del costruttore:
■ Controllare la sicurezza a galleggiante
(allarme mancanza acqua).
■ Controllo dell'acqua di alimentazione e
dell'acqua di caldaia.
Eseguire mensilmente i seguenti controlli:
■ Controllare il funzionamento della valvola di sicurezza.
■ Controllare il funzionamento dei dispositivi di regolazione e di sicurezza.
■ Controllo di tenuta di tutti gli allacciamenti e delle chiusure.
■ Controllare l'aerazione del locale d'installazione.
Fare i seguenti controlli ogni sei mesi:
■ Controllo dei dispositivi di sicurezza.
■ Controllare il bruciatore.
■ Controllo dell'isolamento termico lato
fumi di coperchi e porte.
Registrare i risultati dei controlli quotidiani, mensili e semestrali nell'apposito
libretto di esercizio.
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Avvertenze d'uso
Messa fuori servizio
Interruzione breve del riscaldamento
(da 1 a 2 giorni)
Interruzione del riscaldamento per un
periodo prolungato
Lato acqua
Lato acqua
Si raccomanda: mantenere la pressione
e la temperatura della caldaia. Se ciò
non dovesse essere possibile e la caldaia deve essere resa priva di pressione
per diversi giorni consigliamo quanto
segue:
Per evitare la corrosione da ossigeno,
un'ora circa prima dello spegnimento
della caldaia aggiungere all'acqua di alimentazione un legante per ossigeno in
quantità doppia o tripla rispetto a quella
normale fino al disinserimento.
Mantenimento ad umido, se non sussiste pericolo di gelo*1
Lato fumi
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Mantenere asciutte le superficie di
scambio termico. Rimuovere i depositi
perché assorbono l'umidità.
*1
1. Riempire la caldaia con acqua di alimentazione trattata fino al punto più
alto. Per evitare la corrosione da ossigeno aggiungere all'acqua di caldaia
un legante per ossigeno (ad es. solfito
sodico) attenendosi alle indicazioni
del costruttore. Controllare almeno
una volta al mese la concentrazione
del legante per ossigeno e se necessario aggiungerne ancora accertandosi che venga ben miscelato all'acqua di caldaia (ricircolo termico o
meccanico).
2. Se per impianti a più caldaie devono
essere trattate solo alcune caldaie è
possibile alimentarle con l'acqua di
caldaia distillata delle caldaia in funzione e quindi mantenerle in temperatura.
3. Una caldaia completamente riempita
può essere protetta da corrosione
anche mediante il mantenimento della
pressione con azoto (preferibilmente
azoto 5.0) da 0,1 fino a 0,2 bar.
Vedi capitolo Impiego di prodotto anticongelante nelle caldaie
9
Impiego
Per evitare la corrosione da inattività in assenza di pressione, le superfici lato fumi e
lato acqua della caldaia devono essere trattate a seconda della durata dell'interruzione del funzionamento. Si distingue tra mantenimento ad umido (in cui occorre
tenere lontano l'ossigeno) e mantenimento a secco (in cui l'umidità deve essere
mantenuta a livello minimo).
Avvertenze d'uso
Messa fuori servizio (continua)
Mantenimento a secco in caso di pericolo di gelo*1 oppure di un tempo più
lungo d'inattività
Scaricare completamente la caldaia a
90°C e successivamente aprire le chiusure lato acqua.
Asciugare completamente la caldaia e
riempirla con un essiccante (ad es. silica
gel) secondo le indicazioni del costruttore.
Evitare però che l'essiccante venga a
contatto con il materiale della caldaia.
Poi richiudere la caldaia. Controllare a
intervalli regolari che l'essiccante
assorba ancora l'umidità.
Mantenere alcalina l'acqua di lavaggio
(pH 8-9, con ammoniaca fino a pH 10).
Dopo aver asciugato completamente le
superfici, trattarle con uno strato di grafite o di vernice.
Mantenere asciutte le superfici durante il
tempo d'inattività (mediante introduzione
di essiccante (ad es. silica gel) oppure
essiccatore con circolazione dell'aria
collegato).
Ulteriori indicazioni
Per indicazioni dettagliate vedi le prescrizioni d'uso Mantenimento lato acqua
e lato fumi
Lato fumi
Pulire e asciugare accuratamente le
superfici lato fumi.
Avvertenze relative alla manutenzione
*1
Temperature fumi troppo elevate dovute
all'insudiciamento o a tarature modificate riducono il grado di rendimento. In
questo caso è necessario pulire la caldaia o tarare nuovamente il bruciatore.
Vedi capitolo Impiego di prodotto anticongelante nelle caldaie
10
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Vi consigliamo di far effettuare periodicamente la manutenzione dell'impianto
caldaia per garantire un funzionamento
sicuro, efficiente e poco inquinante.
La caldaia deve essere pulita ad intervalli regolari per impedire che con l'insudiciamento aumenti anche la temperatura dei gas di scarico e conseguentemente il consumo di energia.
Si consiglia l'impiego di un termometro
fumi. Il dispositivo di controllo temperatura fumi informa sulle tarature modificate del bruciatore e sul grado di sporcizia della caldaia.
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Sequenza operazioni – prima messa in funzione, ispezione e m anutenzione
Per ulteriori indicazioni sulla sequenza delle operazioni vedere la pagina indicata
Sequenza delle operazioni per la prima messa in funzione
Sequenza delle operazioni per l'ispezione
Sequenza delle operazioni per la manutenzione
•
•
•
•
•
•
•
•
1. Messa in funzione dell'impianto.................................... 13
•
•
7. Controllo di tutte le guarnizioni lato fumi e dei cordoni
di guarnizione
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
8. Pulizia del vetro d'ispezione.......................................... 16
•
•
•
•
•
•
•
•
•
3. Smontaggio del bruciatore (se necessario)................. 15
4. Apertura delle portine caldaia....................................... 15
5. Apertura della portina e del coperchio d'ispezione.... 16
6. Pulizia delle superfici di scambio termico e della
scatola raccolta fumi...................................................... 16
9. Controllo dell'isolamento termico e delle guarnizioni 17
10. Chiusura delle portine caldaia....................................... 18
11. Fissaggio della portina e del coperchio d'ispezione... 18
12. Montaggio del bruciatore............................................... 19
13. Controllo della tenuta di tutti gli attacchi lato acqua
14. Controllo di tenuta delle aperture d'ispezione............. 19
15. Controllo della formazione di depositi
nell'intercapedine lato acqua........................................ 21
•
•
•
16. Controllare il livello dell'acqua e la pressione
dell'impianto
•
•
•
•
•
•
•
•
17. Controllo dei dispositivi di sicurezza e regolazione
•
•
•
20. Controllo delle caratteristiche dell'acqua.................... 23
•
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2. Spegnimento dell'impianto............................................ 14
•
•
•
18. Controllo della valvola di sicurezza.............................. 21
19. Controllo della tenuta di tutti gli attacchi lato acqua
dopo il riempimento della caldaia................................. 22
21. Controllo dell'isolamento termico
22. Controllo dell'aerazione del locale d'installazione
11
Assistenza
•
Pagina
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Sequenza operazioni – prima messa in funzione,… (continua)
Sequenza delle operazioni per la prima messa in funzione
Sequenza delle operazioni per l'ispezione
Sequenza delle operazioni per la manutenzione
•
•
•
23. Controllo della tenuta del tubo fumi
24. Taratura del bruciatore................................................... 24
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•
•
Pagina
12
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle operazioni
Messa in funzione dell'impianto
01. Aprire le portine caldaia e controllare che i turbolatori (se presenti)
siano inseriti fino alla battuta nei tubi
fumo.
02. Controllare che l'aerazione del
locale d'installazione sia aperta.
03. Riempire d'acqua l'impianto di
riscaldamento e sfiatarlo.
!
Attenzione
Caratteristiche dell'acqua
non idonee possono danneggiare il corpo caldaia.
Riempire e azionare l'impianto di riscaldamento con
acqua rispondente ai
“Requisiti per le caratteristiche dell'acqua„ da
pagina 25.
Avvertenza
Riportare il volume di riempimento e
la durezza complessiva a
pagina 23.
04. Controllare la pressione dell'impianto.
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05. Controllare la tenuta e il funzionamento di tutti i componenti già montati, come tubazioni, valvole, regolatori, pompe ecc.
07. Aprire la serranda gas di scarico (se
presente).
08. Controllare che l'apertura per la pulizia dello scarico fumi sia chiusa.
09. Accertarsi che la tubazione di drenaggio (se presente) sia collegata
correttamente all'attacco condensa.
Lo scarico dell'acqua di condensa,
se non utilizzato, deve essere
chiuso.
10. Aprire i rubinetti d'intercettazione
sulla tubazione gasolio (sulla
cisterna e sul filtro) o aprire il rubinetto d'intercettazione gas.
11. Inserire l'interruttore generale, l'interruttore delle unità necessarie per
l'esercizio dell'impianto caldaia e
l'interruttore di funzionamento del
bruciatore in questa sequenza.
Prescrizioni d'uso del
costruttore del bruciatore
12. Mettere in funzione la caldaia con
una potenzialità di riscaldamento
ridotta (max. 30 %) e metterla gradualmente a regime a una temperatura inferiore alla temperatura d'esercizio di circa 30 K.
Gli scarichi dell'acqua di condensa
devono essere aperti e l'acqua di
condensa presente deve essere
raccolta o eliminata in modo corretto.
06. Controllare tenuta e pressione dell'alimentazione di combustibile.
13
Assistenza
Indicazioni del costruttore del
bruciatore e relative agli accessori
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
13. Una volta raggiunta la temperatura
di mandata prevista, aprire l'attacco
ritorno caldaia, eventualmente l'attacco alimentazione acqua e lentamente l'attacco mandata caldaia.
17. Controllare la tenuta delle chiusure
e se necessario serrarle.
Chiusura
Passamano
14. A questo punto portare il bruciatore
a pieno regime.
Apertura per
controllo
visivo
15. Durante il riscaldamento verificare il
corretto funzionamento di tutti i
dispositivi di regolazione e di sicurezza.
16. Controllare i manometri e i dispositivi di rilevazione della temperatura.
Dimensioni
100 x
150 mm,
M 16
220 x
320 mm,
M 20
Coppia di
serraggio
100 Nm
200 Nm
18. Dopo circa 50 ore di esercizio controllare la tenuta della portina caldaia e del coperchio d'ispezione e
serrare i bulloni (coppia di serraggio
ca. 20 Nm).
Spegnimento dell'impianto
!
Attenzione
Lo scarico della caldaia mediante
la pompa di aspirazione provoca
una depressione nella caldaia
stessa.
Scaricare la caldaia mediante la
pompa di aspirazione solo dopo
aver aperto lo sfiato.
!
Attenzione
L'acqua bollente può provocare
danni.
Non convogliare acqua bollente
nella canalizzazione di scarico.
Assicurarsi che il raffreddamento
sia sufficiente.
1. Spegnere il bruciatore.
2. Chiudere i rubinetti d'intercettazione
delle tubazioni gasolio (sulla cisterna
e sul filtro) o il rubinetto d'intercettazione gas.
3. Disinserire la tensione di rete dell'impianto.
4. Chiudere tutte le valvole.
14
5606 554 IT
Pericolo
Pericolo di lesioni in seguito alla
fuoriuscita di acqua riscaldamento sotto pressione.
Aprire gli attacchi lato riscaldamento, lato gas di combustione e
le aperture d'ispezione solo
quando la caldaia non è sotto
pressione e si è raffreddata.
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Smontaggio del bruciatore (se necessario)
1. Smontare la tubazione di alimentazione del combustibile.
Con bruciatore a gas ad aria soffiata:
Smontare il tubo di allacciamento
gas.
A
B
Pericolo
Le fughe di gas costituiscono
pericolo di esplosione.
Effettuare una prova di tenuta
di tutti gli allacciamenti lato
gas.
2. Svitare le viti A e rimuovere il bruciatore completo di piastra bruciatore
B.
Apertura delle portine caldaia
Aprire le portine caldaia B dopo averne
svitato le viti A.
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Assistenza
A B
15
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Apertura della portina e del coperchio d'ispezione
Allentare i dadi e smontare il coperchio
d'ispezione B. Aprire la portina d'ispezione A.
A
B
Pulizia delle superfici di scambio termico e della scatola raccolta
fumi
A
B
1. Pulire i condotti fumi A, la camera di
combustione B e la camera d'inversione posteriore con un'adeguata
attrezzatura per la pulizia e rimuovere i residui della combustione.
2. Rimuovere i residui della combustione dalla scatola raccolta fumi
(posteriore).
Pulizia del vetro d'ispezione
5606 554 IT
Controllare la tenuta del vetro d'ispezione completo di guarnizioni A e
pulirlo.
16
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Controllo dell'isolamento termico e delle guarnizioni
Controllare l'isolamento termico A e le
guarnizioni B.
Sostituire i componenti difettosi.
A
B
B
B
B
B
Assistenza
B
A
B
B
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B
17
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Chiusura delle portine caldaia
1. Chiudere le portine caldaia A.
2. Serrare uniformemente le viti delle
portine caldaia (coppia di serraggio
ca. 20 Nm).
Fissaggio della portina e del coperchio d'ispezione
1. Serrare a tenuta entrambi i coperchi
d'ispezione B.
2. Chiudere e serrare a tenuta la portina
d'ispezione A.
A
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B
18
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Montaggio del bruciatore
1. Montare la piastra bruciatore B con
le viti A sulla flangia bruciatore C.
2. Rendere a tenuta con materiale isolante (vedi lista dei singoli componenti) l'intercapedine anulare (se presente) tra testa bruciatore e anelli di
tenuta.
A
B
C
3. Con bruciatore a gas ad aria soffiata:
Montare il tubo di allacciamento
gas.
Pericolo
Le fughe di gas costituiscono
pericolo di esplosione.
Effettuare una prova di tenuta
di tutti gli allacciamenti lato
gas.
Pericolo
I componenti della caldaia non
isolati termicamente potrebbero
surriscaldarsi e causare ustioni.
Attenzione alle superfici calde.
Avvertenza
Dopo aver aperto le chiusure e le aperture d'ispezione, sostituire le guarnizioni.
Utilizzare solo guarnizioni omologate.
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Istruzioni di montaggio del produttore delle guarnizioni.
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Assistenza
Controllo di tenuta delle aperture d'ispezione
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
A
C
C
B
C
C B
B
Attenzione, superficie calda!
C Passamano
5606 554 IT
A Aperture per la pulizia
B Apertura per controllo visivo
20
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Controllo della formazione di depositi nell'intercapedine lato
acqua
1. Svuotare completamente la caldaia.
Pericolo
Pericolo di lesioni in seguito
alla fuoriuscita di acqua riscaldamento sotto pressione.
Aprire gli attacchi lato riscaldamento, lato gas di combustione e le aperture d'ispezione solo quando la caldaia
non è sotto pressione e si è
raffreddata.
!
Attenzione
Lo scarico della caldaia
mediante la pompa di aspirazione provoca una depressione nella caldaia stessa.
Scaricare la caldaia mediante
la pompa di aspirazione solo
dopo aver aperto lo sfiato.
3. Pulire le superfici di tenuta delle chiusure d'ispezione del passamano e del
controllo visivo e sostituire le guarnizioni. Dopo la messa in funzione controllare e stringere le guarnizioni
nuove e controllarle nuovamente
dopo 24 ore di esercizio.
Attenzione
L'acqua bollente può provocare danni.
Non convogliare acqua bollente nella canalizzazione di
scarico.
Assicurarsi che il raffreddamento sia sufficiente.
Assistenza
!
2. Pulire l'interno della caldaia (lavaggio
a getto d'acqua) e rimuovere i depositi attraverso lo scarico. In caso di
depositi non asportabili con getto
d'acqua eseguire una pulizia chimica
con appositi solventi.
Controllo della valvola di sicurezza
5606 554 IT
Indicazioni del costruttore
21
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Controllo della tenuta di tutti gli attacchi lato acqua dopo il riempimento della caldaia
Dopo ogni apertura degli attacchi sostituire le guarnizioni.
3. Serrare la chiusura dopo la messa in
funzione.
5606 554 IT
1. Pulire le superfici di tenuta.
2. Sostituire la guarnizione.
22
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Controllo delle caratteristiche dell'acqua
Registrare nella tabella il volume dell'acqua di rabbocco e la durezza complessiva
dell'acqua di caldaia.
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua, vedi pagina 25.
Acqu
a di
riempiment
o
m3
Acqua
di rabbocco
Livell Volume
o con- acqua
tatore totale
m3
m3
Durezza
Valo
complessiva re di
pH
Trattamento
dell'acqua
Data
m3
Acqu
a di
alimentazione
Acqu
a di
caldaia
Acqu Proa di
dotto
caldaia
Dosaggio
—
5606 554 IT
Assistenza
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
La durezza complessiva non deve superare i valori previsti dalla UNI-CTI 8065.
Il valore di pH deve essere compreso tra 9,0 e 10,5.
23
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Taratura del bruciatore
Indicazioni del costruttore del
bruciatore
Tarare la portata massima del gasolio
(HEL) o del gas del bruciatore in funzione della potenzialità utile in riscaldamento della caldaia.
Grandezza
caldaia*2
1
2
3
4
5
Potenzialità utile
HEL
Gas
MW
MW
7,73
8,00
8,55
10,00
10,12
12,00
11,84
14,00
12,98
16,50
Perdite di carico lato fumi
Gas
HEL*3
Pa
mbar
Pa
980
9,8
1190
820
8,2
1310
1020
10,2
1630
880
8,8
1450
830
8,3
1630
mbar
11,9
13,1
16,3
14,5
16,3
Per proteggere la caldaia dalla corrosione da condensa, impostare il pieno
carico alla potenzialità utile in riscaldamento della caldaia e non disinserirlo
neanche durante il periodo estivo (mantenimento continuo del pieno carico).
*2
*3
L'ultima cifra dell'articolo contrassegna la grandezza della caldaia.
con la massima potenzialità ammessa
24
5606 554 IT
La temperatura minima acqua di caldaia
è di 70 ºC.Il dispositivo di aumento della
temperatura del ritorno deve essere
tarato su un valore minimo di 50 ºC (funzionamento a gasolio) o 55 ºC (funzionamento a gas).
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua
Impianti di riscaldamento con temperature d'esercizio conformi
alla norma fino a 100 ºC (VDI 2035)
Potenzialità complessiva in kW > 600
Concentrazione dei metalli alca- < 0,02
lino-terrosi mol/m3
Durezza complessiva in °f
< 0,2
Per l'installazione osservare quanto
segue:
■ Montare dei rubinetti d'intercettazione
in diversi tratti. In tal modo non sarà
necessario scaricare tutta l'acqua dell'impianto in caso di riparazioni o completamento dell'impianto.
■ Installare un contatore dell'acqua per
il rilevamento della quantità dell'acqua
di riempimento e di rabbocco. Le
quantità d'acqua rabboccate e la
durezza dell'acqua vanno registrate
nelle liste di controllo e manutenzione.
Avvertenze per il funzionamento:
■ La messa in funzione dell'impianto
deve avvenire gradualmente, cominciando con una potenzialità minima
della caldaia a una portata elevata dell'acqua di riscaldamento. In questo
modo si evita la concentrazione locale
dei depositi di calcare sulle superfici di
scambio termico del generatore di
calore.
■ In caso di lavori di completamento e
riparazione svuotare solo i tratti di rete
assolutamente necessari.
5606 554 IT
Per i valori orientativi si parte dai
seguenti presupposti:
■ La quantità dell'acqua di riempimento
e di rabbocco complessiva durante la
durata dell'impianto non deve superare il triplo del contenuto d'acqua dell'impianto di riscaldamento.
■ Il contenuto acqua impianto specifico
è inferiore a 20 litri/kW di potenzialità.
In caso di impianti a più caldaie applicare la potenzialità della caldaia meno
potente.
■ Sono stati presi tutti i provvedimenti
per evitare la corrosione lato acqua
secondo VDI 2035 foglio 2.
Negli impianti di riscaldamento con le
seguenti caratteristiche si deve addolcire l'acqua di riempimento e di rabbocco:
■ La durezza dell'acqua di riempimento
e di rabbocco supera i valori richiesti.
■ Sono previste quantità dell'acqua di
riempimento e di rabbocco più elevate.
25
Assistenza
I valori dell'acqua usata per gli impianti
di riscaldamento devono corrispondere
ai valori chimici prescritti dalla normativa
che tutela l'impiego dell'acqua potabile.
Se si deve usare acqua di fonte o sim.,
prima di riempire l'impianto controllare
se questo tipo di acqua è adatto.
Evitare che incrostazioni calcaree (carbonato di calcio) si depositino eccessivamente sulle superfici di scambio termico. Per impianti di riscaldamento con
temperature massime di esercizio fino a
100 °C rispettare la norma UNI-CTI
8065. Per ulteriori informazioni consultare le spiegazioni di tale norma.
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua (continua)
■ Se sono necessari provvedimenti lato
acqua, anche il primo riempimento
dell'impianto di riscaldamento per la
messa in funzione deve avvenire con
acqua trattata. Questo vale anche per
ogni nuovo riempimento ad es. dopo
riparazioni o completamenti dell'impianto e per tutte le quantità dell'acqua
di rabbocco.
■ I filtri, filtri pompa o altri dispositivi per
l'eliminazione dei depositi di fango o i
dispositivi separatori nel circuito
acqua di riscaldamento devono
essere più volte controllati, puliti e
azionati dopo la prima installazione o
reinstallazione. Successivamente
queste operazioni vanno effettuate in
base al fabbisogno in funzione del trattamento dell'acqua (ad es. riduzione
della durezza).
Se la mancata osservanza della norma
UNI-CTI8065 ha avuto come conseguenza la formazione di depositi di calcare dannosi, la durata delle caldaie solo
riscaldamento incorporate è da considerarsi già ridotta. La rimozione dei depositi
di calcare può rappresentare un'opzione
per il ripristino della funzionalità. Questa
operazione deve essere effettuata dal
Servizio di Assistenza Viessmann o da
una ditta specializzata. Prima della
rimessa in funzione è necessario verificare che l'impianto di riscaldamento non
sia danneggiato. Per evitare la formazione di nuovi depositi di calcare è
necessario rispettare la norma UNI-CTI
8065 ed eliminare o ridurre al minimo i
rabbocchi.
Attenendosi a queste avvertenze si riducono i depositi di calcare sulle superfici
di scambio termico.
Impianti di riscaldamento con temperature d'esercizio conformi
alla norma oltre i 100 °C (EN 12953)
Secondo EN 12953 parte 10 per le caratteristiche dell'acqua dei generatori di
acqua surriscaldata valgono, per gli
impianti di riscaldamento che vengono
fatti funzionare con una temperatura di
mandata oltre 100 °C, i seguenti valori
orientativi:
Modo di funzionamento con acqua di circuito a basso contenuto di sali
5606 554 IT
L'acqua di riempimento e di rabbocco da utilizzare può essere soltanto acqua a basso
contenuto di sali, come acqua desalinizzata, permeato o acqua di condensa.
26
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua (continua)
In genere nei sistemi a condensazione mista l'acqua a basso contenuto di sali si
imposta automaticamente, se l'acqua di caldaia non viene ricondotta all'alcalinizzazione.
Modo di funzionamento con acqua ricca di sali minerali
Come acqua di riempimento e di rabbocco utilizzare possibilmente acqua a basso
contenuto di sali, che sia almeno priva di metalli alcalino-terrosi (acqua addolcita).
*4
Se vengono impiegati inibitori di corrosione anorganici appropriati, la concentrazione di ossigeno nell'acqua di circuito può arrivare a 0,1 mg/litro.
27
Assistenza
ad alto contenuto di sali
minerali
Conduttività elettr. a 25 ºC μS/cm 10 - 30
da > 30 a 100 da > 100 a 1
500
Requisiti di carattere genetrasparente,
trasparente,
trasparente,
rale
priva di depo- priva di depo- priva di depositi
siti
siti
Valore pH a 25ºC
9 - 10
9 - 10,5
9 - 10,5
Valore di pH secondo la
≤ 9,5
≤ 9,5
≤ 9,5
normativa che tutela l'impiego dell'acqua potabile/la
produzione di acqua calda
sanitaria
Ossigeno (O2)
mg/
< 0,1
< 0,05
< 0,02*4
(Valore in esercizio conti- litro
nuo generalmente molto
più basso)
Metalli alcalino-terrosi (Ca mmol/ < 0,02
< 0,02
< 0,02
+ Mg, durezza compleslitro
siva)
Fosfato (PO4)
mg/
<5
< 10
< 15
litro
Fosfato (PO4) secondo la mg/
≤7
≤7
≤7
normativa per l'acqua sani- litro
taria e la preparazione dell'acqua sanitaria
Fosfato (PO4) per genera- mg/
< 2,5
<5
< 15
litro
tori per acqua calda
Viessmann
5606 554 IT
a basso contenuto di sali
minerali
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua (continua)
Con impiego di leganti per
ossigeno:
Solfito sodico (Na2SO3)
mg/
litro
(Se si utilizzano prodotti
idonei di altro tipo, attenersi
alle direttive indicate dal
fornitore)
a basso contenuto di sali
minerali
ad alto contenuto di sali
minerali
–
< 10
Si ricorda che sono in commercio altri
prodotti chimici leganti per ossigeno che
possono contenere le seguenti sostanze
attive:
■ acido ascorbico
■ carboidrazide
■ dietilidrossilammina (DEHA)
■ idrochinone
–
■ metiletilchetossime (Meko)
■ tannini
In questo caso tuttavia possono formarsi, alle condizioni di funzionamento
della caldaia, prodotti di ossidazione, di
fissione e di trasformazione. Si consiglia
pertanto un uso prudente. Informazioni
più dettagliate sono contenute nella normativa sopra citata.
Come evitare danni provocati dalla corrosione lato acqua
28
In base alle regole tecniche, si consiglia
di installare e di mettere in funzione gli
impianti di riscaldamento in modo da
impedire l'accesso di ossigeno nell'acqua di riscaldamento.
Possibilità di infiltrazione di ossigeno
durante il funzionamento mediante:
■ vasi di espansione aperti con circolazione dell'acqua
■ depressione nell'impianto
■ componenti permeabili ai gas
Impianti chiusi, ad esempio mediante
vaso di espansione a membrana, se di
dimensioni corrette e con la giusta pressione nel sistema offrono una buona protezione dalla penetrazione di ossigeno
attraverso l'aria.
5606 554 IT
Affinché i materiali in ferro impiegati negli
impianti di riscaldamento e nei generatori di calore siano resistenti alla corrosione sul lato acqua di riscaldamento,
quest'ultima deve essere priva di ossigeno.
L'ossigeno, portato dall'acqua nell'impianto di riscaldamento con il primo riempimento e con i successivi rabbocchi,
reagisce con i materiali dell'impianto
senza provocare danni.
Quando l'acqua, dopo un certo periodo
di funzionamento, assume quel tipico
colore nero, significa che c'è assenza di
ossigeno.
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua (continua)
Se sussiste il rischio di infiltrazione di
ossigeno, occorre prevedere ulteriori
misure di protezione, ad es. l'aggiunta di
prodotti chimici condizionanti
(5-10 mg/litro in eccedenza). Il valore di
pH dell'acqua di riscaldamento deve
essere compreso tra 9,0 e 10,5.
Se sono montati componenti in alluminio, valgono condizioni diverse dalle
suddette.
Se vengono impiegati dei prodotti chimici come accorgimenti contro la corrosione, si raccomanda di farsi rilasciare
dal produttore dei prodotti chimici una
dichiarazione di sicurezza degli additivi
nei confronti dei materiali della caldaia e
di altri componenti costruttivi dell'impianto di riscaldamento.
Per questioni riguardanti il trattamento
dell'acqua si consiglia di rivolgersi al Servizio di Assistenza Viessmann o a una
ditta specializzata.
Ulteriori informazioni sono contenute
nella norma UNI-CTI 8065.
Impiego di prodotto anticongelante nelle caldaie
5606 554 IT
Le caldaie Viessmann sono state concepite e realizzate per l'utilizzo di acqua
come termovettore. Per proteggere gli
impianti di caldaia dal gelo, può essere
necessario aggiungere un prodotto anticongelante all'acqua di caldaia o all'acqua di circuito.
Tener conto anche di quanto riportato di
seguito:
■ Rispettare le indicazioni del produttore
dell'anticongelante.
■ Le caratteristiche dei prodotti anticongelanti differiscono in modo notevole
da quelle dell'acqua.
■ La stabilità della temperatura del prodotto anticongelante deve essere sufficiente per il caso d'impiego.
29
Assistenza
La pressione dell'impianto deve essere
superiore alla pressione atmosferica in
ogni punto dell'impianto di riscaldamento, compreso il lato di aspirazione
della pompa, e in ogni stato d'esercizio.
Controllare la pressione di precarica del
vaso di espansione a membrana almeno
in occasione della revisione annuale.
Evitare l'impiego di componenti permeabili ai gas, ad es. tubazioni in materiale
plastico permeabili ai gas negli impianti
di riscaldamento a pavimento. Se tali
componenti vengono comunque utilizzati, occorre prevedere una separazione
sistema il cui scopo è quello di separare,
mediante uno scambiatore di calore in
materiale anticorrosivo, l'acqua che
scorre attraverso le tubazioni in materiale plastico dagli altri circuiti di riscaldamento, ad es. dai generatori di
calore.
Con un impianto per la produzione di
acqua calda a circuito chiuso e a prova
di corrosione, per il quale sono stati considerati i punti appena descritti, non sono
necessari ulteriori provvedimenti contro
la corrosione.
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua
■ Verificare la tolleranza rispetto ai
materiali delle guarnizioni. Se si impiegano guarnizioni diverse, se ne deve
tenere conto al momento del dimensionamento dell'impianto.
■ I prodotti anticongelanti, sviluppati
appositamente per gli impianti di
riscaldamento, oltre al glicole contengono anche inibitori e sostanze tampone come protezione anticorrosione.
Quando si impiegano prodotti anticongelanti ci si deve attenere in ogni caso
alle indicazioni del produttore relative
alle concentrazioni minime e massime.
■ Non superare mai la concentrazione
minima prescritta in funzione della
temperatura di protezione antigelo
necessaria. Controllare e correggere
regolarmente secondo le indicazioni
del produttore (almeno una volta
all'anno) il valore pH e la protezione
antigelo (misurazione della densità).
■ L'effetto di prodotti anticongelanti su
componenti dell'impianto che non
fanno parte della caldaia, come
pompe, rampe azionate elettricamente e pneumaticamente, valvole,
guarnizioni ecc., deve essere chiarito
con il fornitore di questi componenti.
■ L'impianto riempito con prodotto anticongelante deve essere contrassegnato in modo corrispondente.
■ Se l'impianto caldaia viene modificato
per il funzionamento senza prodotto
anticongelante, pulire l'impianto in
modo da eliminare completamente il
prodotto anticongelante.
■ Le caratteristiche dell'acqua di caldaia
e dell'acqua di alimentazione devono
soddisfare i requisiti della
normaUNI-CTI 8065.
30
■ Gli impianti vanno realizzati come
sistemi a circuito chiuso perché la
penetrazione di ossigeno atmosferico
comporta una riduzione rapida degli
inibitori del prodotto anticongelante
■ I vasi di compensazione a membrana
devono essere conformi alla normativa vigente.
■ I giunti saldati devono essere eseguiti
con brasatura forte con argento o
rame. Se per la saldatura dolce si utilizzano prodotti liquidi contenenti cloro
eliminarne i residui lavando a fondo il
sistema a ricircolo. Contenuti elevati di
cloro nel termovettore possono causare danni da corrosione.
■ Come elementi di raccordo flessibili
usare soltanto tubi flessibili a bassa
diffusione di ossigeno oppure flessibili
in metallo.
■ Gli impianti non vanno provvisti di
scambiatori di calore, serbatoi o tubi
zincati lato riscaldamento perché le
miscele di glicole/acqua possono fare
staccare lo zinco.
■ Per prevenire il rischio di corrosione
assicurarsi che tra i componenti dell'impianto a contatto con il prodotto
anticongelante non vi siano differenze
elettriche di potenziale.
■ Posare tutte le tubazioni in modo da
evitare disturbi di ricircolo causati da
bolle di gas o depositi.
■ Il sistema di ricircolo acqua deve
essere riempito sempre fino al livello
massimo con fluido termovettore.
■ Dopo aver eseguito il riempimento
accertarsi che nell'impianto non vi
siano bolle d'aria. Se la temperatura si
abbassa le bolle d'aria provocano
depressione che può essere aspirata
nell'impianto attraverso l'aria.
5606 554 IT
Impiego di prodotto anticongelante nelle caldaie (continua)
Requisiti per le caratteristiche dell'acqua
Impiego di prodotto anticongelante nelle caldaie (continua)
5606 554 IT
Assistenza
■ Dopo il primo riempimento e la messa
in funzione, al più tardi dopo 14 giorni,
occorre pulire tutti i filtri pompa installati per non ostacolare il flusso corretto
del termovettore.
■ In caso di perdite o prelievi aggiungere
soluzione di prodotto anticongelante in
base alla concentrazione già presente. Per il controllo stabilire il titolo
del prodotto anticongelante.
31
Liste dei singoli componenti
Liste dei singoli componenti
Avvertenze per le ordinazioni delle
parti di ricambio!
Indicare nr. di fabbrica, tipo e quantità
dei componenti occorrenti.
Pos.
Componente
1
Guarnizione per ogni
portina caldaia
Guarnizione per ogni
portina caldaia
Anello isolante
Guarnizione montaggio del bruciatore
Guarnizione coperchio
d'ispezione
Guarnizione fondo
della caldaia posteriore
Guarnizione per ogni
apertura per la pulizia
Guarnizione passamano 100 x 150 mm
Set anelli di tenuta
Guarnizione apertura
controllo visivo
225 x 325 mm
2
3
4
5
6
7
8
9
10
1
Quantità
I componenti più comuni sono in vendita
presso i rivenditori specializzati. Viene
fornita una quantità adeguata di sigillante per montaggio.
Grandezza della caldaia*2
2
3
4
QuanQuanQuantità
tità
tità
5
Quantità
*2
L'ultima cifra dell'articolo contrassegna la grandezza della caldaia.
32
5606 554 IT
Per le ordinazioni dei singoli componenti rivolgersi al:
Servizio di Assistenza Viessmann
Liste dei singoli componenti
Liste dei singoli componenti (continua)
1
2
8
6
5
7
3
4
9
qP
5606 554 IT
Assistenza
8
33
Protocolli
Protocolli
Prima messa in funzione
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
il:
da:
il:
da:
il:
da:
il:
5606 554 IT
da:
34
Protocolli
Protocolli (continua)
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
Manutenzione/assistenza
il:
5606 554 IT
Assistenza
da:
35
Indice analitico
Indice analitico
A
Acqua a basso contenuto di sali........26
Acqua di riempimento e di rabbocco...........................................23, 26
Acqua ricca di sali minerali................27
Avvertenze relative alla manutenzione..................................................10
B
Bruciatore
■ montaggio.......................................19
■ smontaggio.....................................15
■ taratura...........................................24
C
Controlli di funzionamento...................8
Controllo degli attacchi lato acqua.....22
Controllo dell'isolamento termico.......17
Controllo della formazione di depositi
nell'intercapedine lato acqua.............21
Controllo della valvola di sicurezza....21
Controllo delle caratteristiche dell'acqua...............................................23, 25
Controllo delle guarnizioni..................17
Controllo delle valvole di sicurezza......8
Controllo di tenuta delle aperture d'ispezione..................................................19
Coperchio d'ispezione
■ apertura..........................................16
■ fissaggio.........................................18
Corrosione lato acqua (misure preventive)....................................................28
M
Messa fuori servizio.............................9
Metalli alcalino-terrosi, concentrazione
dei......................................................13
Misure preventive anticorrosione lato
acqua.................................................28
P
Portina d'ispezione
■ apertura..........................................16
■ fissaggio.........................................18
Portine caldaia
■ apertura..........................................15
■ chiusura..........................................18
Prima messa in funzione......................7
Prodotti chimici come accorgimenti contro la corrosione.................................29
Provvedimenti contro la corrosione....29
Pulizia della scatola raccolta fumi......16
Pulizia delle superfici di scambio termico...................................................16
Pulizia del vetro d'ispezione...............16
T
Trattamento dell'acqua......................29
V
Vaso di espansione............................28
Vaso di espansione a membrana......28
5606 554 IT
D
Durezza complessiva dell'acqua di caldaia....................................................23
I
Impianto
■ messa in funzione...........................13
■ spegnimento...................................14
36
37
5606 554 IT
38
5606 554 IT
39
5606 554 IT
Salvo modifiche tecniche!
non trattata con cloro
Stampato su carta ecologica
40
5606 554 IT
Viessmann S.r.l.
Via Brennero 56
37026 Balconi di Pescantina (VR)
Tel. 045 6768999
Fax 045 6700412
www.viessmann.com
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