La programmazione 2014-2020
Michele Nicolaj
Programma
Il processo di programmazione 2014 – 2020:
 Europa 2020: strategie, priorità e obiettivi
 Il processo della programmazione 2014-2020: dal Quadro
Strategico Comune, all’Accordo di partenariato ed ai
Programmi Operativi
 I Regolamenti Comunitari 2014-2020
 Il campo di applicazione del FESR e del FSE
 Le principali novità e i nuovi adempimenti
Il programma operativo a titolarità del MIUR per la Scuola,
Competenze e Ambienti per l’Apprendimento
 La struttura del programma
 Gli interventi ammissibili
 Assi, obiettivi e azioni
 Gli attori coinvolti
2
Architettura e politica di coesione 2014-2020
EUROPA 2020
Una crescita sostenibile Intelligente Inclusiva
Quadro Strategico Comune
- Priorità di investimento
+
- Fattori di successo
Accordo di partenariato
(per lo sviluppo e l’investimento)
-Priorità tematiche (di investimento)
- Obiettivi
- Fattori di successo
Programmi Operativi Nazionali o Regionali
3
I regolamenti 2014/2020
•
•
•
Reg. 1303/2013 - disposizioni comuni per la gestione
dei fondi
Reg. 1304/2013 – FSE
Reg. 1301/2013 – FESR
4
I regolamenti 2014/2020
• 10 Atti delegati (4 emanati ad oggi)
• Reg. 240/2014 - codice di condotta sul partenariato
• Reg. 480/2014: – vari temi:
• rettifiche finanziarie, strumenti finanziari, gestione entrate nette,
• definizione dei tassi forfettari per i costi indiretti e metodi affini applicabili
nell'ambito di altre politiche dell'Unione,
• grandi progetti,
• dati da registrare e conservare in formato elettronico,
• pista di controllo e uso dei dati raccolti durante gli audit,
• ambito e contenuti degli audit delle operazioni e dei conti e metodologia per la
selezione del campione di operazioni,
• rettifiche finanziarie effettuate dalla Commissione in relazione a carenze
sistemiche
• Reg. 481/2014 – ammissibilità spese cooperazione
• Reg. 522/2014 – sviluppo urbano
5
Atti di esecuzione 2014/2020
• 13 Atti di esecuzione previsti (7 emanati ad oggi)
•
•
•
•
Reg. 184/2014 - sistema di scambio elettronico di dati
Reg. 215/2014 - cambiamenti climatici
Reg. 288/2014 - modello per la redazione dei PO
Reg. 821/2014 – modalità per il trasferimento e la gestione dei contributi dei
programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle
misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di
registrazione e memorizzazione dei dati
• Reg. 964/2014 - termini e condizioni uniformi per gli strumenti finanziari
• Reg. 1011/2014 - modelli per la presentazione di determinate informazioni alla
Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra
beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e
organismi intermedi
• Reg. 207/2015 modelli per la relazione sullo stato dei lavori, la presentazione di
informazioni sui grandi progetti, il piano d'azione comune, la dichiarazione di
affidabilità di gestione, la strategia di audit, il parere di audit e la relazione di
controllo annuale, la metodologia di esecuzione dell'analisi costi-benefici e il
modello per le relazioni di attuazione
6
Regolamenti 2014-2020
I regolamenti prevedono un coordinamento molto più stretto
con i Fondi al fine di garantire:
• la concentrazione delle risorse sugli obiettivi della strategia
Europa 2020, grazie ad un insieme comune di obiettivi
tematici ai quali i Fondi daranno il loro contributo;
• la semplificazione grazie a modalità di pianificazione e
attuazione più coerenti;
• una maggiore concentrazione sui risultati attraverso un
quadro di riferimento e una riserva per realizzazioni
efficienti;
• l'armonizzazione delle regole di ammissibilità e
l'ampliamento delle opzioni semplificate in materia di costi,
in modo da ridurre l'onere amministrativo gravante sui
beneficiari e sulle autorità di gestione.
7
La Politica di coesione consente di
attuare la strategia EUROPA 2020
• Avviata nel marzo 2010: la prosecuzione dell’Agenda di
Lisbona.
• Una strategia della Commissione Europea a favore di
«una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» per i
prossimi 10 anni.
• Crescita intelligente: sviluppare un'economia basata sulla
conoscenza e sull'innovazione;
• Crescita sostenibile: promuovere un'economia più efficiente
sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva;
• Crescita inclusiva: promuovere un'economia con un alto
tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e
territoriale.
Europa 2020
• Al fine di perseguire le priorità indicate è necessario
concentrarsi su un numero limitato di obiettivi in
grado di rispecchiare il tema di una crescita intelligente,
sostenibile e inclusiva.
• Devono quindi essere definiti obiettivi e target
misurabili, in grado di riflettere la diversità delle
situazioni degli Stati membri e, al tempo stesso, basati
su dati sufficientemente attendibili da consentire un
confronto.
9
Europa 2020 - Obiettivi
• I 5 obiettivi principali:
• il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni
deve avere un lavoro;
• il 3% del PIL dell'UE deve essere investito in R&S;
• devono essere raggiunti i traguardi "20/20/20" in
materia di clima/energia:
• Riduzione emissioni gas serra del 20% rispetto al 1990;
• 20% di energia ricavato da fonti rinnovabili
• aumento del 20% dell'efficienza energetica
• il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al
10% e almeno il 40% dei giovani deve essere laureato;
• 20 milioni di persone in meno devono essere a rischio
di povertà.
10
Quadro Strategico Comune
art 10 Reg. 1303/2013.
• Al fine di promuovere lo sviluppo armonioso,
equilibrato e sostenibile dell'Unione, un quadro
strategico comune traduce gli obiettivi generali e
specifici della strategia dell'Unione per una crescita
intelligente, sostenibile e inclusiva in azioni chiave per i
Fondi del QSC.
11
Quadro Strategico Comune
art 11 Reg. 1303/2013
Il quadro strategico comune stabilisce:
a) i meccanismi per garantire il contributo dei fondi SIE
(Fondi strutturali e di Investimento Europei) alla strategia
dell'Unione;
b) le disposizioni volte a promuovere un uso integrato dei
fondi SIE;
c) le disposizioni per il coordinamento tra i fondi SIE e le
altre politiche e gli altri strumenti pertinenti dell'Unione;
d) i principi orizzontali di e gli obiettivi strategici trasversali;
e) e) le modalità per affrontare le principali sfide
territoriali;
f) i settori prioritari per le attività di cooperazione a titolo
dei fondi SIE
12
Fondi strutturali e d’investimento europei
(Fondi SIE) che lavorano insieme
Obiettivi tematici definiti dal QSN
Obiettivi
1
Ricerca e innovazione
2
Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
3
Competitività delle PMI
4
Economia a basse emissioni di carbonio
5
Lotta cambiamenti climatici
6
Ambiente ed efficienza delle risorse
7
Trasporto sostenibile
8
Occupazione e mobilità
9
Inclusione sociale
10 Istruzione e formazione più efficaci
11 Amministrazione pubblica più efficiente
Un ruolo più rilevante per il
Fondo Sociale Europeo
Per la prima volta nella Politica di coesione, la quota minima
per il FSE è stata fissata al 23,1% per il periodo 2014-2020
Basata su:
• Le quote nazionali di FSE per il periodo 2007-2013.
• I livelli di occupazione di ciascuno Stato membro.
• Quota effettiva da determinare negli Accordi di partenariato
sulla base delle esigenze e delle sfide.
• Importo totale del FSE per l’UE a 28: € 80,3 miliardi.
Concentrazione tematica dell’FSE
• 20% delle risorse dell’FSE in ciascuno Stato membro stanziate a
favore dell’inclusione sociale, della lotta alla povertà e a tutte
le forme di discriminazione.
• Concentrazione dei finanziamenti su max. 5 priorità di
investimento nell’ambito dei 4 obiettivi tematici:
occupazione/mobilità, istruzione/ formazione, inclusione
sociale e pubblica amministrazione più efficiente.
Regioni meno
sviluppate
60%
Regioni in
transizione
Regioni più
sviluppate
70%
80%
Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile
• Una dotazione finanziaria complessiva pari a € 6,4 miliardi (€3,2 mld
bilancio specifico + €3,2 mld bilancio FSE).
• In regioni caratterizzate
giovanile superiore al 25%.
da
un
tasso
di
disoccupazione
• Gruppo bersaglio: «NEET» (Not in Education, Employment or Training) di
età inferiore ai 25 anni, oppure al di sotto dei 30 anni (a discrezione):
• inattivi o disoccupati (+ lungo periodo);
• registrati o meno come in cerca di lavoro;
• residenti nelle regioni ammissibili.
• Adozione
di
Programmi
operativi,
a favore dell’occupazione giovanile.
compresa
l’Iniziativa
Concentrazione degli investimenti su
4 priorità tematiche (FESR)
Regioni meno
sviluppate
Regioni in
transizione
60%
50%
Regioni più
sviluppate
15%
12%
80%
20%
•1 Ricerca e innovazione.
•2 Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).
•3 Competitività delle piccole e medie imprese – Maggiore utilizzo Strumenti finanziari.
4
• Passaggio a un’economia a basse emissioni di CO2 (efficienza energetica ed energie rinnovabili).
Approccio strategico per la coesione 2014/2020
Quadro strategico
comune
Accordo di
partenariato
Programmi operativi
• Ampia strategia di investimento: conforme agli obiettivi di
Europa 2020:
• Coerenza con i programmi nazionali di riforma
• Coordinamento: politica di coesione, sviluppo rurale, fondi per gli
affari marittimi e la pesca
• Obiettivi e indicatori per la misurazione dei progressi verso il
conseguimento degli obiettivi di Europa 2020
• Efficacia: Introduzione di un quadro di riferimento dei risultati
• Efficienza: consolidamento della capacità amministrativa,
riduzione della burocrazia
19
Le regioni ammissibili ai Fondi Strutturali
2007/2013
2014/2020
20
Obiettivo dei fondi:
investire in tutte le regioni dell’UE
Benefici per tutte le regioni dell’UE
€182 mrd
per le regioni meno sviluppate
PIL < 75 % della media dell’UE a 27
27 % della
pop. UE
LIVELLO DEGLI INVESTIMENTI
PROPORZIONATO AL
€35 mrd per le regioni in transizione
PIL 75-90 % della media dell’UE a 27
12 % della
pop. UE
LIVELLO DI SVILUPPO
€54 mrd per le regioni più sviluppate
PIL > 90 % della media dell’UE a 27
61 % della
pop. UE
Fondi della Politica di coesione
2014-2020 (€351,8 mld)
Dotazioni di bilancio per Stato membro
(2014-2020)
Totale stanziamenti UE per la Politica di coesione 2014-2020 *
(miliardi di €, al valore attuale)
800
700
600
500
400
300
200
100
0
AT
BE
BG
CY
CZ
DE
DK
EE
EL
ES
FI
FR
HR
HU
IE
IT
LT
LU
LV
MT
NL
PL
PT
RO
SE
SI
* ripartizione per categoria di stanziamento con riserva di trasferimenti tra categorie su richiesta degli Stati membri
SK
UK
Maggiore attenzione ai risultati
Monitoraggio
Riserva di efficacia ed efficienza
6% dei finanziamenti stanziati nel 2019 a favore di programmi e priorità che
hanno completato l’85% delle tappe fondamentali previste.
Il performance framework
Il quadro di riferimento dell’attuazione (performance
framework) è uno strumento introdotto nel nuovo ciclo di
programmazione per migliorare l’efficacia nell’attuazione
dei programmi. Si basa su un sistema di indicatori a livello
di priorità, legati principalmente all’attuazione finanziaria
e alle realizzazioni fisiche, per i quali devono essere fissati
target intermedi (milestones) al 2018 e target finali al
2023
Condizionalità
Condizionalità
ex-ante
Le condizionalità ex-ante garantiscono la presenza ed il
rispetto delle condizioni necessarie ad un efficace utilizzo
dei fondi. La Commissione valuta gli adempimenti sulle
Condizionalità ex-ante indicate dallo SM
Condizionalità
ex -post
La condizionalità ex post vincolerà l’erogazione di ulteriori
finanziamenti ai risultati ottenuti. Un importo pari al 6%
della dotazione nazionale di ciascun fondo verrà
accantonato e assegnato, durante la verifica intermedia,
agli SM per i PO che avranno conseguito a pieno le loro
tappe fondamentali.
Condizionalità
macroeconomiche
La condizionalità macroeconomica prevede che
l’erogazione di finanziamenti europei ad uno SM sia
subordinato al rispetto dei criteri del Patto di stabilità da
parte dello Stato in questione.
26
Condizionalità – art. 17 e 19 Reg. Gen.
Cosa cambia nel principio di condizionalità
Generale
Ex ante
Tematica
Condizionalità
Riserva di premialità e
bonus di performance
Ex post
(o di performance)
Sospensione dei
pagamenti intermedi
27
Ripartizione della riserva di efficacia e di efficienza
• Se la verifica dei risultati nel 2017 riveli che nell'ambito di
una priorità di un programma non siano state conseguite le
tappe fondamentali previste per il 2016, la Commissione
rivolge raccomandazioni allo Stato membro.
• Sulla base della verifica effettuata nel 2019, la Commissione
adotta una decisione, mediante atti di esecuzione, che
stabilisce per ciascun Fondo e ciascuno programma e le
priorità per i quali sono state raggiunte le tappe
fondamentali.
• Lo stato membro propone l'attribuzione della riserva di
efficacia ed efficienza ai programmi e alle priorità che hanno
conseguito i risultati previsti.
PREMIALITA’
28
Mancato raggiungimento dei risultati
• Qualora una verifica dei risultati dimostri che una
priorità non ha conseguito le tappe fondamentali, la
Commissione può sospendere del tutto o in parte un
pagamento intermedio.
• Se la Commissione constata, sulla base dell'esame del
rapporto finale di esecuzione del programma, una grave
inadempienza in relazione al conseguimento degli
obiettivi stabiliti, essa può applicare rettifiche
finanziarie relative alle priorità interessate .
SANZIONE
29
Gli indicatori nei PO 2014/2020
Art.96.2.b.ii Reg.gen.1303/2013
Un programma stabilisce (…) per ciscun Asse prioritario
• le priorità di investimento e gli obiettivi specifici corrispondenti;
• al fine di rafforzare l'orientamento ai risultati del programma, i risultati previsti per gli
obiettivi specifici e i corrispondenti indicatori di risultato, con un valore di riferimento e
un valore obiettivo, se del caso quantificato conformemente alle norme specifiche di
ciascun fondo;
• una descrizione della tipologia e degli esempi delle azioni da sostenere nell'ambito di
ciascuna priorità di investimento e il loro contributo atteso agli obiettivi specifici di cui al
punto i) (…);
• gli indicatori di output, compreso il valore obiettivo quantificato, che si prevede
contribuiscano al conseguimento dei risultati, conformemente alle norme specifiche di
ciascun fondo, per ciascuna priorità di investimento;
• L’identificazione delle fasi di attuazione e degli indicatori finanziari e di output e, se del
caso, degli indicatori di risultato da utilizzare quali target intermedi e target finali per il
quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione a norma dell'articolo 21, paragrafo 1, e
dell'allegato II;
• le categorie d'operazione corrispondenti basate su una nomenclatura adottata dalla
Commissione e una ripartizione indicativa delle risorse programmate;
Accordo di partenariato
art 14 Reg. 1303/2013
• Il documento preparato da uno Stato membro con la
partecipazione dei partner in base al sistema della
governance a più livelli, che definisce la strategia e le
priorità dello Stato membro nonché le modalità di
impiego efficace ed efficiente dei Fondi del QSC per
perseguire la strategia dell'Unione per una crescita
intelligente, sostenibile e inclusiva e approvato dalla
Commissione in seguito a valutazione e dialogo con lo
Stato membro;
• Per l’Italia l’accordi di partenariato è stato adottato il
29/10/2014
31
Accordo di partenariato
art 14 Reg. 1303/2013
32
Accordo di partenariato
Esempio azioni
33
Accordo di partenariato
Esempio risultati attesi
34
Accordo di partenariato
Esempio risultati attesi e indicatori
35
I PO in Italia
Programma
PON Città metropolitane
PON Cultura
PON Governance, reti, progetti speciali e AT
PON Imprese e competitività
PON Inclusione
PON Infrastrutture e reti
PON Istruzione
PON Legalità
PON Occupazione giovani
PON Ricerca e innovazione
PON Sistemi di politiche attive per l'occupazione
POR Abruzzo
POR basilicata
POR Calabria
POR Campania
POR Emilia Romagna
POR Friuli Venezia Giulia
POR Lazio
POR Liguria
POR Lombardia
POR Marche
POR Molise
POR PA Bolzano
POR PA Trento
POR Piemonte
POR Puglia
POR Sardegna
POR Sicilia
POR Toscana
POR Umbria
POR Valle d'Aosta
POR Veneto
Totale
FESR
445.723.942
368.200.000
255.130.534
1.776.000.000
1.382.800.000
460.532.952
195.330.000
722.543.685
115.754.890
413.015.666
1.529.877.755
3.085.159.382
240.947.636
115.389.592
456.532.597
196.272.620
485.237.258
168.691.644
52.950.497
68.310.599
54.334.047
482.922.370
2.788.070.047
466.636.206
3.418.431.018
396.227.254
178.146.602
32.175.475
300.155.358
20.651.499.626
FSE
142.376.058
328.669.463
827.150.000
1.154.692.048
87.920.000
567.511.248
203.706.315
1.180.744.376
71.251.575
144.812.084
254.339.876
627.882.260
393.125.091
138.213.907
451.267.357
177.272.384
485.237.258
143.989.809
23.853.230
68.310.599
54.989.992
436.145.000
772.409.449
221.253.335
615.072.321
366.481.608
118.764.401
27.786.275
382.015.911
10.467.243.230
YEI
567.511.248
567.511.248
Totale
588.100.000
368.200.000
583.799.997
1.776.000.000
827.150.000
1.382.800.000
1.615.225.000
283.250.000
1.135.022.496
926.250.000
1.180.744.376
187.006.465
557.827.750
1.784.217.631
3.713.041.642
634.072.727
253.603.499
907.799.954
373.545.004
970.474.516
312.681.453
76.803.727
136.621.198
109.324.039
919.067.370
3.560.479.496
687.889.541
4.033.503.339
762.708.862
296.911.003
59.961.750
682.171.269
31.686.254.104
Dotazione finanziaria PON Istruzione
2014/2020
Categoria di Regione
Regioni meno sviluppate
FSE
2007/2013
FESR
1.509.469.120
602.030.880
Regioni in transizione
138.543.744
55.256.256
Regioni più sviluppate
510.424.320
203.575.680
2.158.437.184
860.862.816
TOTALE
TOTALE COMPLESSIVO
3.019.300.000
FSE
1.485.929.492
FESR
495.309.830
1.981.239.322
Contenuto dei PO
• I Programmi Operativi contengono:
• Definizione strategia che si articola in:
• Asse (obiettivo tematico e monofondo)
• Priorità di investimento
• Obiettivi specifici
• Ciascun Asse contiene:
•
•
•
•
indicatori di realizzazione e risultato comuni e specifici;
descrizione delle azioni, e le categorie di intervento corrispondenti;
territori specifici mirati;
tipologie di beneficiari e destinatari e i principi guida per la
selezione delle operazioni;
• Ripartizione finanziaria delle risorse per Asse;
Contenuto dei PO
4. Inoltre i PO contengono specifiche sezioni relative a:
• indicazione risorse rivolte da utilizzare per obiettivi relativi a
cambiamenti climatici
• descrizione dell’approccio integrato allo sviluppo
territoriale
• descrizione aree o gruppi a rischio povertà (se previste)
• coordinamento dei Fondi
• condizionalità (se soddisfatte o calendari per superarle)
• riduzione oneri amministrativi (sintesi valutazione e azioni
per ridurli)- principi orizzontali
• autorità e organismi responsabili della gestione finanziaria,
del controllo e dell'audit e ruolo dei partner pertinenti
39
Riduzione oneri amministrativi
Art. 122 Reg. 1303/2013
“Responsabilità degli Stati membri”
• L’obiettivo è quello di realizzare un passo verso una
politica di coesione informatizzata, richiedendo a tutti
gli Stati Membri, a partire dalla fine del 2015, di
attivare sistemi che consentono ai beneficiari di
presentare informazioni una sola volta mediante
scambio di dati in formato elettronico. Tutte le
informazioni richieste ai beneficiari e tra questi e le
AdG, AdC e AdA e gli OI (oltre che tra le Autorità)
devono avvenire dal 2017 attraverso sistemi di scambio
elettronico di dati.
40
Addizionalità
Art. 95 Reg. 1303/2013
• Il sostegno dei Fondi destinato all'obiettivo
"Investimenti
in
favore
della
crescita
e
dell'occupazione" non sostituisce le spese strutturali
pubbliche o assimilabili di uno Stato membro.
• Gli Stati membri mantengono, nel periodo 2014-2020,
un livello di spese strutturali, pubbliche o assimilabili,
almeno pari al livello di riferimento stabilito
nell’Accordo di partenariato, tenuto conto del livello
medio annuo nel periodo 2007/2013 .
41
Semplificazione
Regole comuni - fondi compresi nel Quadro strategico comune
 Politica di coesione, sviluppo rurale e politiche per gli affari
marittimi e la pesca
Possibilità di programmi plurifondo
 FESR, FSE e Fondo di coesione
Sistema di esecuzione razionalizzato
 Norme su ammissibilità e durata armonizzate
 Maggiore ricorso a costi semplificati
 Correlazione tra pagamenti e risultati
 Coesione elettronica: "sportello unico" per i beneficiari
 Approccio proporzionale al controllo
42
Programma Operativo Nazionale 20142020 per la scuola
competenze e ambienti per
l’apprendimento
Priorità d’intervento del settore istruzione 1/2
A livello europeo sono state individuate le seguenti
priorità per il settore dell’istruzione:
• Fare in modo che l'apprendimento permanente e la
mobilità divengano una realtà, proseguendo i lavori di
attuazione delle strategie di apprendimento
permanente e di sviluppo dei quadri nazionali delle
qualifiche;
• Migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione e della
formazione, assicurando a tutti i cittadini l’acquisizione
delle competenze chiave, promuovendo l’eccellenza e
l’attrattività dell'istruzione e della formazione a tutti i
livelli;
Priorità d’intervento del settore istruzione 2/2
• Promuovere l'equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva,
fornendo fin dalla prima infanzia un'istruzione di qualità elevata
ed inclusiva e garantendo l’acquisizione e lo sviluppo delle
competenze professionali essenziali necessarie per favorire
l’occupabilità e l'approfondimento della formazione, la
cittadinanza attiva e il dialogo interculturale;
• Incoraggiare
la
creatività
e
l'innovazione,
inclusa
l'imprenditorialità, a tutti i livelli dell'istruzione e della
formazione, sostenendo l'acquisizione di competenze trasversali
da parte di tutti i cittadini e garantendo il buon funzionamento
del triangolo della conoscenza (istruzione/ricerca/innovazione),
attraverso il raccordo ed il partenariato tra il mondo
imprenditoriale e gli istituti di formazione.
Principali obiettivi da perseguire
In continuità con i PON 2007/2013, il nuovo PON intende
perseguire i seguenti obiettivi:
• Il contrasto alla dispersione scolastica e formativa
• Il rafforzamento delle competenze chiave degli allievi
• Lo sviluppo professionale dei docenti
• Il rafforzamento delle competenze degli adulti
• La diffusione delle competenze digitali nella scuola
• La riqualificazione degli istituti scolastici
• Il potenziamento della capacità istituzionale
Obiettivi tematici definiti dal QSN
Obiettivi
1
Ricerca e innovazione
2
Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
3
Competitività delle PMI
4
Economia a basse emissioni di carbonio
5
Lotta cambiamenti climatici
6
Ambiente ed efficienza delle risorse
7
Trasporto sostenibile
8
Occupazione e mobilità
9
Inclusione sociale
10 Istruzione e formazione più efficaci
11 Amministrazione pubblica più efficiente
PON per la scuola
Il PON per la scuola è stato approvato dalla
Commissione il 17/12/2014
Il PON è un programma plurifondo (FSE+FESR)
Il PON riguarda TUTTO il territorio italiano, con una
ripartizione per:
• Regioni meno sviluppate: Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e Basilicata.
• Regioni in transizione: Abruzzo, Molise e Sardegna.
• Regioni più sviluppate: Val d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto,
Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana,
Marche, Umbria, Lazio.
PON per la scuola
Il PON opera in maniera sinergica e complementare
rispetto agli interventi finanziati a livello regionale;
Il PON prevede una concentrazione dei fondi sulle
priorità d’intervento più rilevanti, tenendo conto delle
indicazioni europee e delle strategie nazionali;
Il PON prevede una forte integrazione tra gli interventi
finanziati dal FSE e quelli finanziati dal FESR che ha
determinato la scelta di un PON plurifondo;
Complementarietà degli interventi
• FESR investimenti in infrastrutture scolastiche e
formative e in dotazioni tecnologiche, volti ad
aumentare l’attrattività della scuola e a dotarla di
ambienti di apprendimento più adeguati
• FSE azioni di contrasto alla dispersione scolastica,
innalzamento delle competenze, sviluppo professionale
dei docenti.
Elementi portanti del PON 1/3
Qualità apprendimenti e inclusività formazione per garantire:
• l’ampliamento degli orari di apertura e delle tipologie di
attività offerte dalle scuole;
• una scuola “aperta” concepita come civic center destinato
non solo agli studenti, ma anche alla cittadinanza, polo di
aggregazione delle comunità locali dove promuovere azioni
di prevenzione del disagio giovanile e di contrasto alla
dispersione scolastica;
• l’accesso scolastico precoce attraverso il potenziamento
della scuola dell’infanzia, l’incremento del tempo scuola e
l’ampliamento delle offerte per tutta la fascia dei piccoli;
Elementi portanti del PON 2/3
• l’organizzazione di spazi didattici strutturati rispondenti a nuovi
standard qualitativi e architettonici in un’ottica di “smart school”;
• lo sviluppo di un’edilizia scolastica innovativa, comprensiva di
dotazioni tecnologiche in grado di rispondere in maniera diretta
alle esigenze dettate dalla “società dell’informazione”;
• una particolare attenzione alle aree scolastiche più
compromesse e a maggiore rischio di evasione dall’obbligo;
• l’organizzazione di percorsi specifici per l’integrazione degli
studenti con svantaggi e/o deficit socioculturali e linguistici;
• l’orientamento degli studenti finalizzato a favorire il massimo
sviluppo delle potenzialità e delle attitudini di ciascuno, a
neutralizzare gli effetti delle disuguaglianze sociali, a valorizzare il
merito individuale indipendentemente dalla situazione sociale di
partenza;
Elementi portanti del PON 3/3
• lo sviluppo di un sistema di istruzione degli adulti in grado di
presidiare i processi formativi lungo tutto l’arco della vita;
• il rilancio dell’istruzione tecnica e professionale, attraverso una
ripianificazione di interventi prioritariamente tesi a rafforzare la
cerniera tra formazione e mercato occupazionale;
• un’adeguata valorizzazione del personale scolastico, in particolare i
docenti, con nuove prospettive di carriera e di adeguata
formazione e aggiornamento delle competenze;
• l’avvio di un appropriato sistema nazionale di valutazione, che
consenta di definire obiettivi di miglioramento della performance
misurabili e di verificarne il conseguimento, in un’ottica di
trasparenza e di rendicontazione sociale, nonché di benchmarking
internazionale.
Assi del programma
• Asse I: Istruzione (FSE)
• Asse II: Infrastrutture per l’istruzione (FESR)
• Asse III: Capacità istituzionale e amministrativa (FSE)
• Asse IV: Assistenza tecnica
Assi del programma
• L’Asse I (FSE) – Istruzione è volto a migliorare la qualità del
sistema di istruzione e a favorire l’innalzamento e l’adeguamento
delle competenze, promuovendo una maggiore partecipazione ai
percorsi formativi e ai processi di apprendimento permanente.
• L’Asse II (FESR) – Infrastrutture per l’istruzione è finalizzato a
promuovere e sostenere l’istruzione, la qualificazione
professionale e la formazione permanente con azioni finalizzate
ad aumentare l’attrattività della scuola attraverso la
riqualificazione delle infrastrutture e il potenziamento delle
dotazioni tecnologiche e degli ambienti di apprendimento,
garantendo spazi architettonici adeguati agli approcci innovativi
della didattica.
Assi del programma
• L’Asse III (FSE) – Capacità istituzionale e amministrativa è
volto a incrementare la capacità istituzionale e l’efficienza
della pubblica amministrazione in una prospettiva di
miglioramento della governance complessiva nel settore
dell’istruzione.
• L’Asse IV (FSE) – Assistenza tecnica è finalizzato a migliorare
l’attuazione del Programma attraverso il rafforzamento della
capacità di gestione dei fondi da parte dell’amministrazione
e dei vari organismi coinvolti nell’attuazione, anche a
garanzia del rispetto della normativa comunitaria e
nazionale.
Asse I
Asse II, III e IV
Obiettivi specifici FSE 1/4
• Azioni di contrasto alla dispersione scolastica, mirate
in alcune aree o con particolare attenzione a studenti
caratterizzati da particolare fragilità o contraddistinti da
esigenze specifiche.
• Nel Centro Nord si potrà dare particolare attenzione ai
fabbisogni connessi alla forte presenza di alunni di
origine straniera, in relazione ai quali possono essere
attivate azioni di contrasto alla dispersione, di sostegno
all’apprendimento della lingua italiana, di formazione
per gli insegnanti sull’italiano L2, di diffusione della
presenza di mediatori culturali, di rafforzamento dei
rapporti con le famiglie, ecc..
Obiettivi specifici FSE 2/4
• Azioni di potenziamento delle competenze chiave - in
relazione alle quali gli studenti italiani presentano forti
ritardi - sia di base che trasversali, con attenzione specifica a
quelle volte alla diffusione della cultura imprenditoriale e
alla connessione con il mercato del lavoro.
• Al Centro Nord l’attenzione si focalizzerà, in particolare,
sull’apprendimento linguistico, che potrà essere promosso
sia attraverso l’inserimento di esperti madrelingua, con
azioni che potranno coinvolgere il complesso dell’utenza, sia
attraverso la promozione della mobilità degli studenti, ad
esempio con percorsi di studio e residenza all’estero, che
presentano però costi più elevati e in relazione ai quali sarà
necessario valutarne la sostenibilità finanziaria.
Obiettivi specifici FSE 3/4
• Percorsi di alternanza scuola-lavoro, favorendo, ove
possibile, stage all’estero o in realtà produttive
contraddistinte da particolare innovatività.
• Sviluppo della formazione professionale dei docenti,
con particolare riferimento alle competenze di base e
alle altre aree disciplinari di carattere trasversale e, in
particolare, alle azioni di mobilità per l’apprendimento
linguistico. Ponendosi la necessità di intervenire in un
contesto di risorse scarse, le azioni di mobilità potranno
riguardare in via prioritaria i docenti interessati dai
percorsi CLIL. Per quanto riguarda le aree disciplinari
potranno essere realizzati percorsi per l’innovazione,
oltre che borse per frequentare scuole estive.
Obiettivi specifici FSE 4/4
• Rafforzamento delle competenze dei docenti in ambiti specifici,
strettamente connessi con i fabbisogni delle realtà produttive,
quali la computer science (integrazione fra matematica e
informatica) per i licei e la robotica (non solo come robotica
innovativa, ma robotica/domotica applicata agli indirizzi di studio)
con particolare riferimento agli istituti tecnologici.
• Azioni di promozione delle eccellenze, quali il supporto alla
partecipazione e all’organizzazione di gare disciplinari e borse di
studio.
• Attività laboratoriali e azioni di alternanza scuola - lavoro per gli
istituti tecnici e professionali.
• Azioni di sistema per lo sviluppo e il coordinamento degli ITS e dei
poli tecnico professionali.
• Sostegno allo sviluppo dei CPIA (Centri Provinciali per l'Istruzione
degli Adulti) e al rafforzamento delle competenze degli adulti.
Obiettivi specifici FESR 1/2
• Favorire l’attuazione dell’Agenda Digitale, con il potenziamento
delle dotazioni tecnologiche e degli ambienti di apprendimento
a supporto del rafforzamento delle competenze digitali di
studenti e docenti, finanziando interventi per l’innovazione
tecnologica, laboratori “creativi”, laboratori per l’apprendimento
delle competenze chiave e laboratori di settore e sostenendo
l’evoluzione in direzione di una smart school connessa con le
risorse del territorio e capace di diventare polo di aggregazione
della comunità locale (Tutte le regioni).
• Riqualificazione delle infrastrutture scolastiche, il PON,
nell’ottica della complementarietà e della concentrazione delle
risorse, interverrà nelle sole regioni meno sviluppate, mentre nel
Centro Nord, in continuità con l’attuale programmazione, gli
interventi potranno essere realizzati attraverso i programmi
regionali.
Obiettivi specifici FESR
2/2
Tutto il territorio nazionale gli interventi che, per loro natura,
hanno una valenza sistemica o una funzione di coordinamento,
messa a regime e valutazione degli interventi:
• Azioni di governance e rafforzamento della capacità
istituzionale, quali: la formazione dei dirigenti scolastici, dirigenti
e funzionari dell’Amministrazione centrale e periferica;
• Strumenti per la diffusione dell’e-government;
• Progettazione e sviluppo di strumenti informativi per la
rilevazione, l’elaborazione e la diffusione delle informazione e
per garantire l’interoperabilità delle banche dati;
• Studio, ricerca e supporto per la definizione di standard, livelli
essenziali di servizio e sviluppo dei sistemi di qualità, ecc..
Asse I azioni
Asse I azioni
Asse I azioni
Le autorità del Programma
• Autorità di Gestione – MIUR – Direzione Generale per
interventi in materia di edilizia scolastica, per la
gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per
l’innovazione digitale – Ufficio IV;
• Autorità di Certificazione – MIUR – Direzione Generale
per interventi in materia di edilizia scolastica, per la
gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per
l’innovazione digitale - Ufficio V;
• Autorità di Audit – MEF (Ministero dell’economia e
delle finanze) – IGRUE (Ispettorato Generale per i
Rapporti Finanziari con l’Unione Europea).
Ruolo e funzioni Uffici Scolastici Regionali
• Sensibilizzazione e promozione per incentivare la
partecipazione di tutte le scuole del territorio di
riferimento;
• Sostegno per la preparazione dei piani di miglioramento;
• Valutazione delle proposte delle istituzioni scolastiche nei
casi di azioni decentrate che lo prevedano;
• Concertazione e integrazione, d’intesa con il Ministero, con
i molteplici attori coinvolti nel territorio a partire in via
prioritaria dalle Regioni e dalle Autonomie locali;
• Controllo delle irregolarità e recupero di eventuali fondi
irregolarmente spesi in violazione dei regolamenti europei.
Il ruolo delle istituzioni scolastiche
I beneficiari del PON sono:
• le scuole pubbliche di ogni ordine e grado (comprese le
scuole
dell’infanzia,
i
Centri
Territoriali
Permanenti/Centri Provinciali per l’Istruzione degli
Adulti );
I destinatari degli interventi sono:
• gli studenti, il personale della scuola, docenti, adulti e il
personale dell’Amministrazione.
Strumenti di attuazione
• Piano di miglioramento: presentato da ciascuna scuola
sulla base dell’autovalutazione dei propri fabbisogni.
• Tale piano, definito collegialmente da ciascun istituto,
integrando il piano dell’offerta formativa, deve essere
fondato su un’autovalutazione dei fattori di maggiore
criticità (contesto scolastico, familiare e culturale) e
costituito dall’insieme delle proposte di azioni con cui la
scuola intende affrontare le proprie esigenze e quelle
delle comunità di riferimento
• Per presentare il proprio piano, le scuole devono
utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal MIUR,
candidandosi di volta in volta;
Strumenti di attuazione
• Piano integrato interventi: bando ch eprevede un set
differenziato di azioni, che saranno individuate dalla scuola,
secondo le proprie esigenze;
• Circolari attuative su singole azioni: alcune azioni possono
essere oggetto di disposizioni attuative
• Azioni centralizzate: azioni promosse dall’Autorità di
Gestione per la realizzazione di interventi di sistema, avviati
a livello centrale tesi a proporre progetti nazionali
riguardanti i diversi aspetti del servizio scolastico (ad es.
formazione dei docenti; attività di apprendimento degli
studenti; strumenti e spazi dell’autonomia scolastica per
l’ampliamento dell’offerta formativa, azioni di governance,
ecc.).
Grazie per l’attenzione ! ! !
Michele Nicolaj
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presentazione 2014-2020