Sim di Consulenza
Analisi dei bilanci e struttura
interna
Massimo Scolari
Segretario Generale ASCOSIM
Luglio 2010
1
Le Sim di pura consulenza
• L’introduzione della Mifid nell’ordinamento nazionale ha elevato la
consulenza in materia di investimenti a servizio finanziario riservato
ad operatori autorizzati.
• A partire dal mese di novembre 2007 alcune società, che già
prestavano il servizio di consulenza, hanno richiesto alla Consob
l’autorizzazione alla trasformazione in Sim.
• A fine 2009 le Sim autorizzate alla prestazione del servizio di
consulenza in materia di investimenti erano 21. Nel primo semestre
2010 sono state autorizzate altre 4 Sim di pura consulenza.
2
ASCOSIM
L’associazione delle Sim
di consulenza
• Nel corso del 2009 è stato costituito un Tavolo di Lavoro al quale
hanno aderito 18 Sim di consulenza, con lo scopo di facilitare la
collaborazione tra le società ed un confronto costruttivo con le
Autorità di Vigilanza.
• Nel gennaio 2010 è stata costituita ASCOSIM, Associazione delle
Sim di consulenza, alla quale hanno dato l’adesione 18 società.
3
Le fonti dei dati
• Il lavoro di ricerca si basa sull’analisi dei bilanci 2008 e 2009 di 17
Sim di consulenza aderenti ad ASCOSIM, un campione
rappresentativo delle 21 società che erano operative nel 2009.
• I dati relativi ai volumi di attività (masse sotto consulenza) derivano
da un sondaggio effettuato nell’aprile 2009 dal Tavolo di Lavoro
delle Sim di Consulenza (risposte fornite da 15 Sim).
• L’analisi dei costi operativi prende spunto da un sondaggio effettuato
a fine 2009 (13 risposte).
• I dati relativi alla tipologia e alla dimensione della clientela, alla
tipologia dei servizi forniti e alla struttura interna delle Sim sono
frutto di risposte ad un questionario realizzato in collaborazione con
la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Verona.
4
Tipologia della clientela
• La consulenza è prestata in via prevalente ad investitori istituzionali
(in particolare Sicav e banche) e alla clientela privata.(Fonte:
Questionario Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Verona)
• Il sondaggio effettuato al 31 marzo 2009 evidenziava contratti in
essere con 450 clienti privati e con 143 clienti istituzionali.
• Al netto dei dati riferiti alla principale società di consulenza, il
patrimonio sotto consulenza era pari a 5,3 mld di euro (2 mld clienti
privati e 3,3 mld clienti istituzionali)
TIPOLOGIA DELLA CLIENTELA
Family Office
1%
clientela
istituzionale
54%
Fonte: Questionario Facoltà di Economia
dell’Università degli Studi di Verona
Imprese
3%
Clientela
privata
42%
5
Dimensione della clientela privata
• Nella clientela privata le
classi dimensionali maggiori
(1-5 mln di euro e oltre i 5
mln) superano il 50% delle
masse in consulenza
• Il sondaggio effettuato al 31
marzo 2009 evidenziava per
la clientela privata un valore
medio di patrimonio sotto
consulenza pari a 4,4 mln di
euro
COMPOSIZIONE DIMENSIONALE
DELLA CLIENTELA PRIVATA
Oltre 5 mln
31%
1 - 5 mln
21%
Fino a 500
mila
29%
500 mila - 1
mln
19%
Fonte: Questionario Facoltà di Economia
dell’Università degli Studi di Verona
6
Tipologia dei servizi di consulenza
TIPOLOGIA SERVIZIO DI CONSULENZA
Asset
allocation
strategica
19%
Performance
attribution
13%
Rendicontazio
ne
performance
26%
Asset
allocation
tattica
16%
Valutazione
prodotti
strumenti
26%
• La tipologia prevalente dei
servizi di consulenza offerti
riguarda principalmente la
rendicontazione della
performance, la valutazione
dei prodotti e degli strumenti
finanziari e l’asset allocation
(strategica e tattica).
Fonte: Questionario Facoltà di Economia
dell’Università degli Studi di Verona
7
Servizi di consulenza aggiuntivi
• Tra i servizi aggiuntivi si
evidenziano la consulenza
tattica di portafoglio, la
rendicontazione “multibanca”,
l’assistenza all’esecuzione di
operazioni finanziarie e la
formazione.
SERVIZI AGGIUNTIVI DI CONSULENZA
Struttura
finanziaria
5%
Corsi di
formazione
14%
Tattica di
portafoglio
29%
Offerta di
piattaforme di
consulenza
14%
Recupero costi
di gestione
5%
Rendicontazio
ne multibanca
19%
Assistenza
execution
14%
Fonte: Questionario Facoltà di Economia
dell’Università degli Studi di Verona
8
I ricavi
• Nel 2009 i ricavi delle Sim di Consulenza sono stati pari a 18,8 mln
di euro con una crescita del 46,7% rispetto all’anno precedente.
• La crescita dei ricavi è determinata dall’avvio dell’attività di alcune
società autorizzate nel corso del 2008, dalla crescita del numero dei
clienti, e, per alcuni operatori, dall’incasso di commissioni di
performance connesse al positivo andamento dei mercati finanziari.
• Nel 2009 il valore delle commissioni per il servizio di consulenza in
materia di investimenti del maggiore gruppo bancario italiano è stato
pari a 8 mln di euro; la maggiore Sim di collocamento italiana
evidenzia ricavi per il medesimo servizio di 6,2 mln.
9
La redditività
• Il risultato operativo delle Sim di consulenza è stato di 5,7 mln di
euro, il 30,4% dei ricavi netti;
• L’utile netto aggregato è stato di 3,9 mln di euro (Roe 53,4%);
• Su 17 Sim appartenenti al campione esaminato, 7 hanno riportato
un risultato positivo, 3 un sostanziale pareggio e 7 una perdita
d’esercizio.
• Il risultato di alcune società che hanno recentemente avviato
l’attività è negativamente condizionato da volumi di ricavi contenuti e
da costi di start-up.
• L’analisi della relazione tra ricavi e risultato operativo indica un
valore di ricavi, necessari al raggiungimento del break even
operativo, di circa 400 mila euro
10
Ricavi e redditività
• Valore dei ricavi netti delle Sim
di consulenza, suddivisi tra
società in utile (barre nere), in
sostanziale pareggio (bianche)
ed in perdita (rosse).
Sim di Consulenza Ricavi 2009
6000000
5000000
4000000
3000000
2000000
1000000
0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17
11
Commissioni di consulenza
• Il rapporto tra ricavi netti nel 2009 e volumi in consulenza è stato
pari allo 0,30%;
• La tipologia di commissioni applicate prevedono un mix di
commissioni fisse e variabili (performance).
TIPOLOGIA DELLE COMMISSIONI
Solo variabili
8%
Solo Fisse
31%
Fisse +
variabili
61%
Fonte: Questionario Facoltà di Economia
dell’Università degli Studi di Verona
12
La capitalizzazione
• Il valore medio del capitale delle Sim di consulenza si attesta a 283
mila euro, su valori nettamente superiori al minimo regolamentare
(120 mila euro);
• A fine 2009 il valore delle riserve era pari in media a 141 mila euro
.
13
I costi operativi
•
•
•
•
I costi operativi nel 2009 sono stati
pari a 12,3 mln, di cui 6,6 per
spese per il personale e 5,7 per
spese amministrative; la crescita
dei costi è stata del 4% rispetto
all’esercizio precedente.
I costi operativi hanno assorbito il
65,6% dei ricavi netti (cost-income
ratio);
L’analisi statistica della relazione
tra costi e livello di attività (ricavi)
ha rivelato che i costi fissi di
struttura per una Sim di
consulenza possono essere
stimati in 170 mila euro circa.
I costi variabili (correlati ai ricavi)
assorbono in media il 51,2% dei
ricavi.
y = 0,5121x + 166608
R2 = 0,7463
3000000
2500000
2000000
1500000
1000000
500000
0
0
1000000
2000000
3000000
4000000
5000000
14
La composizione dei costi fissi
•
Il grafico riporta una stima della ripartizione dei costi
fissi sulla base di un sondaggio effettuato a fine 2009; il
24% dei costi operativi fissi sono attribuibili al sistema
dei controlli interni e alla revisione contabile.
Altri Cos ti
Operativi
26%
Am m inis trazione
8%
Cons ulenza del
lavoro
2% Collegio
s indacale
7%
Società revis ione
6%
Com pliance
8%
Inform ation
providers
(Bloom berg, etc.)
15%
EDP
(hardware+s oftwa
re)
12%
Internal audit
3%
As s is tenza
legale (divers a
dalla com pliance)
13%
15
La struttura del servizio
di consulenza
STRUTTURA SERVIZIO DI CONSULENZA
Modelli
quantitativi
acquistati
13%
Ufficio Studi
38%
Modelli
quantitativi
interni
49%
•
Il servizio di consulenza viene
erogato prevalentemente
mediante una struttura
organizzativa che prevede la
creazione di modelli di consulenza
proprietari e la costituzione di uffici
studi interni
Fonte: Questionario Facoltà di Economia
dell’Università degli Studi di Verona
16
Il sistema informativo aziendale
SISTEMA INFORMATIVO
• Il 60% delle società ha
sviluppato internamente il
sistema informativo aziendale
Acquistato
40%
Sviluppato
internam.
60%
Fonte: Questionario Facoltà di Economia
dell’Università degli Studi di Verona
17
Le funzioni di controllo
•
FUNZIONE DI COMPLIANCE
Outsourcing
44%
Interna
56%
•
Le funzioni di controllo (compliance, risk
management e revisione interna) sono
svolte prevalentemente all’interno delle
società.
In alcune società le funzioni di
compliance e di revisione interna sono
affidate a soggetti esterni
FUNZIONE DI RISK MANAGEMENT
Outsourcing
0%
FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT
Non istituita
11%
Non istituita
22%
Outsourcing
33%
Interna
89%
Fonte: Questionario Facoltà di Economia
dell’Università degli Studi di Verona
Interna
45%
18
Scarica

Diapositiva 1