ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “G. GENGA” Via Nanterre sn– 61100 P E S A R O Tel. 0721 455490 Fax 0721 455470 email: [email protected] Posta elettronica certificata (PEC): [email protected] DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 classe 5° sezione D Il Consiglio di classe: DOCENTE Bezziccheri Ilaria D’Angelo Franco Paolucci Roberto Paolucci Roberto Mariotti Maria Adele Mariotti Maria Adele Mariotti Lidia Maria Camilli Sandrina Iengo Alessandro Sanchi Fiorella IL COORDINATORE DI CLASSE MATERIA INSEGNATA Religione Topografia Costruzioni Tecnologia costruzioni Italiano storia Diritto Educazione Fisica Estimo Lingua Inglese IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Roberto PAOLUCCI DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D Ing. Paolo BARCHIESI 1 INDICE OBIETTIVI GENERALI DEL POF FATTI PROPRI DAL CONSIGLIO DI CLASSE ........ 3 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ........................................................................................ 4 FATTORI CHE HANNO FAVORITO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTOAPPRENDIMENTO ..................................................................................................................... 4 FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO ...................................................... 5 DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO .............................................................................. 5 RISORSE INTERNE ALLA SCUOLA ....................................................................................... 5 TEMPI........................................................................................................................................... 5 DISCIPLINE DI INSEGNAMENTO........................................................................................... 5 COMPOSIZIONE DELLA CLASSE E PROVENIENZA.......................................................... 6 ATTIVITÀ SVOLTE DALLA CLASSE ..................................................................................... 7 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO (D.M. 49/00)................. 8 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO (D.P.R. 323/98)............ 8 SIMULAZIONE ESAME ............................................................................................................. 9 CRITERI DI VALUTAZIONE E INDICATORI SIMULAZIONE PROVE D’ESAME........ 10 PRIMA PROVA SCRITTA ................................................................................................. 10 SECONDA PROVA SCRITTA............................................................................................ 10 TERZA PROVA SCRITTA ................................................................................................. 10 COLLOQUIO ORALE ........................................................................................................ 11 ELENCO ALLEGATI................................................................................................................ 13 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D 2 OBIETTIVI GENERALI DEL POF FATTI PROPRI DAL CONSIGLIO DI CLASSE • • • • • • • • • • • • • Formazione armonica dell’alunno frutto di un costante e progressivo intreccio fra istruzione tecnico-scientifica e istruzione umanistica. Acquisizione di proprietà e competenze linguistiche e di capacità espositive adeguate, anche al fine della produzione di testi scritti corretti in relazione ai vari ambiti disciplinari. Promozione del successo formativo sviluppando negli alunni coscienza delle proprie attitudini, capacità di orientamento, motivazione allo studio, acquisizione di un metodo di lavoro autonomo (imparare a studiare). Acquisizione di conoscenze e competenze tecniche e professionali immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, supportate da senso critico e capacità di giudizio, frutto dello studio e della comprensione dello sviluppo delle vicende storiche, economiche, sociali, culturali e artistiche. Formazione tecnica adeguata ai tempi e al contesto socio-economico, anche sul piano dell’utilizzo delle nuove tecnologie. Formazione di un cittadino consapevole e rispettoso dei principi fondamentali della convivenza civile, disponibile a capire e ad accettare gli altri e il “diverso”, capace di affrontare i problemi e di orientarsi con autonomia di giudizio. Consolidamento progressivo delle conoscenze e competenze di base, proprie di ciascuna disciplina, per consentire all’alunno di mettere a fuoco le proprie capacità e di proseguire quindi con sempre maggior consapevolezza e convinzione il proprio percorso formativo. Potenziamento delle capacità e dei “talenti” dei singoli alunni, anche con il ricorso ad una didattica “orientante” e “flessibile”. Sviluppo delle capacità di organizzare conoscenze ed informazioni in modo personale e di autovalutare ed autoregolare le proprie esperienze rispetto alla evoluzione dei valori, delle professioni e delle istituzioni. Allargamento degli orizzonti culturali e delle conoscenze in una dimensione trans-nazionale, per un più proficuo ed adeguato inserimento nel mondo europeo del lavoro. Imparare ad apprendere autonomamente e ad affrontare il nuovo e il cambiamento. Utilizzare con sempre maggior padronanza le nuove tecnologie informatiche. Saper individuare i problemi e risolverli con formule originali, nella consapevolezza dell’intreccio tra cultura tecnica e cultura organizzativa. Livello di conseguimento degli obiettivi: piu’ che buono DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D 3 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è composta da 26 alunni, di cui uno solo ripetente. Provengono tutti dalla 4° D a.s. 2011/2012 ad eccezione di un ragazzo che proviene dalla 5° D a.s. 2011/2012. È abbastanza omogenea per: - senso di responsabilità; - impegno; - interesse; È eterogenea per: - attitudine allo studio; - abilità di base; - desiderio di affermazione e di autorealizzazione; - motivazione nei confronti di alcune discipline; - partecipazione al dialogo educativo. Va sottolineato inoltre che : un elevato numero di allievi/e ha dimostrato nell’intero iter scolastico disponibilità, impegno, serietà e propensione allo studio evidenziandosi come punto di riferimento per l’intera classe, dedicandosi inoltre all’approfondimento sistematico della maggior parte degli argomenti. Va comunque sottolineato che un esiguo numero di alunni/e hanno raggiunto i livelli minimi di sufficienza a causa di situazioni pregresse e di condizioni famigliari complesse. Il clima particolarmente collaborativo della classe ha permesso anche agli alunni meno motivati e con minori capacità risultati comunque soddisfacenti. Il rapporto fra gli alunni è stato sempre amichevole e collaborativo. Il rapporto tra alunni e docenti è stato sempre corretto e collaborativo. La partecipazione al dialogo educativo è stata sempre attiva e proficua per la maggior parte degli alunni. FATTORI CHE HANNO FAVORITO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO Partecipazione a convegni, incontri, conferenze e fiere dell’edilizia Uso di mezzi audiovisivi e di quotidiani Uso di normative tecniche Uso di software didattico Strumentazione di laboratorio linguistico DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D 4 FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO Nessuno RISORSE INTERNE ALLA SCUOLA La classe ha avuto a disposizione, per l’attività didattica, le seguenti strutture: - palestra - laboratori e strumentazione scientifica particolarmente rilevante - aula multimediale LIM - biblioteca - videoteca - laboratorio di lingue TEMPI Tempi previsti dai programmi ministeriali: - ore settimanali: 32 - ore complessive (Anno Scolastico 2012-2013): Sino al 15 maggio 2013 32 settimane x 32h 1024 h Sino al 8 giugno 2013 36 settimane x 32h 1152 h DISCIPLINE DI INSEGNAMENTO Disciplina Monte ore settimanale LINGUA E LETTERATURA ITALIANA STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA LINGUA STRANIERA ESTIMO TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI COSTRUZIONI TOPOGRAFIA ELEMENTI DI DIRITTO RELIGIONE EDUCAZIONE FISICA 3 2 2 4 3 6 6 3 1 2 TOTALE 32 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D 5 COMPOSIZIONE DELLA CLASSE E PROVENIENZA N 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 Alunno/a Angeli Lorenzo Bani Lutmir Battistelli Deborah Battistelli Emanuele Brunori Cecilia Carloni Davide Corazzi Raffaele Ferri Giacomo Galli Emanuele Grandicelli Davide Grazioli Gianluca Izzo Francesca Montagna Giacomo Nardini Davide Nigosanti Daniele Piergiovanni Nicholas Pompei Gianluca Roberto Giulia Scialla Silvia Semprini Andrea Sorcinelli Federico Toc Marinella Tontini Gloria Uguccioni Luca Valentini Elisa Zucca Marco Comune residenza Pesaro Gabicce Mare San Costanzo Montefelcino Saltara Pesaro Pesaro Pesaro Pesaro Pesaro Pesaro Fossombrone Pesaro Tavullia Pesaro Pesaro Pesaro Fossombrone Fano Pesaro Pesaro Pesaro Pesaro Fano Montefelcino Pesaro DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D 6 ATTIVITÀ SVOLTE DALLA CLASSE ATTIVITÀ VARIE SVOLTE DALLA CLASSE, ANCHE PER IL RECUPERO DELLA RIDUZIONE ORARIA PER MOTIVI DIDATTICI: Il recupero è avvenuto, con attività svolte anche oltre il normale orario delle lezioni, quali visite guidate, viaggio di istruzione, recupero, approfondimento, gruppo sportivo, secondo modalità e quantità stabilite in sede di programmazione annuale e risultanti dai registri di classe o dalle schede di progetto. Tipi (Per le attività di recupero di sostegno si rimanda alle relazioni delle singole discipline) ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI: Discipline coinvolte Costruzioni e tecnologia delle costruzioni n. ore 40 ATTIVITÀ INTEGRATIVE: -Viaggio di istruzione in Andalusia Spagna -visita guida al Saie Bologna -Cineforum (sette) -Partecipazione all’orientamento allo studio ed alla professione” -incontri con il mondo del lavoro e con le università -Conferenze su temi di rilevanza culturale e professionale -Attività di orientamento -C.I.C. (centro di informazione e consulenza) -incontro con le forze dell’ordine e con i rappresentanti istituzionali sul tema del femminicidio -incontro per il “giorno della memoria” con il Mr Michele Bencivenga -commemorazione per anniversario strage della miniera di Marcinelle -in previsione “giornata della creatività” ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO 90 Incontri con le Università Incontri con il mondo del lavoro 15 ATTIVITÀ FACOLTATIVE -Manifestazioni sportive -Proiezione di videocassette didattiche -Partecipazione a conferenze -C.A.D. 20 ATTIVITA’ STUDENTESCHE - Attività sportive 10 CORSI DI APPROFONDIMENTO : attività teatrale incontro con l’autore Pirandello , compagnia di Iader Baiocchi si rimanda inoltre alle relazioni delle singole discipline TOTALE 5 180 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D 7 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO (D.M. 49/00) Il credito formativo è un apposito punteggio derivante da ogni qualificata esperienza, debitamente documentata dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di Stato (art. 12 D.P.R. 323/98). La coerenza è accertata per i candidati interni dai consigli di classe. Recita, infatti, l'art. 1 del D.M. 49/00: "Le esperienze che danno luogo all'acquisizione dei crediti formativi, di cui all'art. 12 del Regolamento citato in premessa, sono acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport". Mentre l'art. 2 afferma: "La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo all'acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all'interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico". CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO (D.P.R. 323/98) Il credito scolastico è un apposito punteggio ottenuto per l'andamento negli studi, attribuito ad ogni alunno che ne sia meritevole dal consiglio di classe, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore (art. 11 D.P.R. 323/98). La somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove d'esame scritte e orali. Il primo elemento che si prende in considerazione per l'attribuzione del credito scolastico è la tabella ministeriale A di cui all'oggetto, che si allega: - è relativa al D.M. 99/09, si applica a tutti gli alunni che frequentano le attuali classi del triennio e stabilisce una media più alta rispetto al passato per avere il massimo del punteggio. Consente un massimo di 25 punti, a cui aggiungere gli altri 75 con le prove d'esame. Per ogni media, il credito va attribuito secondo bande di oscillazione in cui si tiene conto dell'assiduità nella frequenza scolastica, nell'interesse e impegno ne!la partecipazione al dialogo educativo, alle attivià complementari ed integrative, ecc. Tabella (sostituisce la tabella prevista dell'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTICO candidati interni Media dei voti M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9 < M ≤ 10 1° anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 2° anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D 3° anno 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 8 SIMULAZIONE ESAME Sono state simulate la prima, seconda e la terza prova scritta. -Per la prova di italiano le tipologie sono quelle previste dai programmi ministeriali: tipologia “A” tipologia “B” tipologia “C” tipologia “D” analisi del testo redazione di un “saggio breve” o di un “articolo di giornale” tema di argomento storico tema di ordine generale. -La seconda prova è consistita nello svolgimento di un progetto di tecnologia delle costruzioni, coinvolgente anche il programma del terzo e quarto anno. Oltre alla simulazione già eseguita si prevede una seconda simulazione per il giorno 18 maggio c.a. -La terza prova è stata sviluppata, come da delibera Collegio Docenti, con 2 domande per ciascuna delle cinque materie coinvolte, per un totale di 10 quesiti. Si tratta della tipologia B, ossia quesiti a risposta singola, su ciascuna delle seguenti discipline: - Lingua inglese; - Topografia; - Costruzioni; - Elementi di diritto; - Estimo. 1a prova scritta Italiano 2a prova scritta Tec. Costruzioni 3a prova durata della prova ore 5.50 durata della prova ore 5:50 durata della prova ore 3:00 * Copie delle simulazioni dell’esame di stato sono depositate nell’archivio didattico della scuola. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D 9 CRITERI DI VALUTAZIONE E INDICATORI SIMULAZIONE PROVE D’ESAME PRIMA PROVA SCRITTA Tipologia: - produzione scritta in lingua italiana. Tipologie, criteri di valutazione ed indicatori vengono di seguito allegati (vedi relazione finale di italiano e storia : griglia allegata) SECONDA PROVA SCRITTA Tipologia - Risoluzione scritto-grafica di un progetto di tecnologia delle costruzioni. Criteri di valutazione ed indicatori vengono di seguito allegati (vedi relazione finale di Tecnologia delle Costruzioni : griglia allegata) TERZA PROVA SCRITTA Tipologia - quesiti a risposta aperta. Criteri di valutazione ed indicatori vengono di seguito allegati. (vedere relazioni finali delle singole discipline: Topografia, Costruzioni, Lingua inglese, Estimo, Diritto) * Il punteggio complessivo sarà determinato dalla media aritmetica delle singole valutazioni. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D 10 COLLOQUIO ORALE I criteri di valutazione, da adottarsi per le prove orali, sono quelli indicati nel P.O.F.: le griglie di valutazione sono di seguito riportate. VOTO GIUDIZIO V<4 GRAV.INSUF 4≤ V<5 INSUFF 5≤V<6 MEDIOCRE V=6 SUFF 6<V≤7 DISCRETO 7<V≤8 BUONO V>8 OTTIMO CONOSCENZA COMPETENZA CAPACITA’ Inesistente. Gravissime lacune di base. Scarsa, lacunosa. Gravi lacune di base. Inesistente. Non utilizzazione delle abilità intellettive. Scarsa autonomia Non uso di termini, identificazione fatti, principi. dei problemi. Applicazione Incapacità di confusa e prospettare disorganica. soluzioni. Individuazione dei concetti in forma approssimata e superficiale. Uso improprio delle metodologie. Applicazione incerta. Identificazione dei problemi e capacità di prospettare in parte soluzioni. Definizioni senza Qualche errore apporti personali. nell’applicazione Possesso dei delle conoscenze. concetti fondamentali. Su sollecitazione, capacità di porsi problemi e di prospettare soluzioni quasi sempre corrette. Soddisfacente, chiara. Definizioni con apporti personali Applicazione quasi corretta con ordine logico ed autonomo. Imprecisioni e/o distrazioni. Approfondita. Collegamenti esatti Riorganizzazione con percorsi dei concetti chiave. autonomi, limitati alla problematica proposta. Su sollecitazione, capacità di porsi problemi e di prospettare soluzioni corrette. Capacità di porsi problemi e di prospettare, autonomamente, soluzioni corrette, Bagaglio culturale Completa. Traduzione completo e ben Organizzazione autonoma e strutturato. esatta con percorsi valutazione Definizioni esatte. ottimali trasferibili critica in nuovi in altri contesti. percorsi. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D ESPOSIZIONE Inesistente. Disorganica e confusa. Povertà di lessico, carenze ortografiche, grammaticali e/o sintattiche. Discorso non coerente e lineare. Linguaggio impreciso, lessico limitato non appropriato. Espressione corretta, linguaggio quasi appropriato. Sufficiente conoscenza della terminologia scientifica, Discorso coerente, lineare. Linguaggio corretto, vario. Linguaggio preciso, fluido, appropriato, vario. Padronanza dei termini specifici. Ottimi riferimenti culturali. Notevole rigore terminologico. Linguaggio aperto e flessibile. 11 Il quadro di corrispondenza fra voti in decimi, in quindicesimi ed in trentacinquesimi è di seguito riportato: Voto Max Voto sufficiente Percentuale Suff. Perc. Max 0.0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1.0 10 6 0.50 15 10 0.50 35 22 0.50 2 3 4 4 5 6 7 8 8 9 10 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 9 12 14 17 19 22 25 27 30 32 35 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D 12 ELENCO ALLEGATI Relazione finale + programma svolto Relazione finale + programma svolto Relazione finale + programma svolto Relazione finale + programma svolto Relazione finale + programma svolto Relazione finale + programma svolto Relazione finale + programma svolto Relazione finale + programma svolto Relazione finale + programma svolto Italiano e Storia Lingua Inglese Estimo Tecnologia Costruzioni Costruzioni Topografia Educazione fisica Diritto Religione Simulazione esame di stato: Prima prova : tipologie e griglie di valutazione Seconda prova : testo e griglie di valutazione Terza prova : testi e griglie di valutazione Italiano Tecn. Costruzioni Costruzioni Topografia Diritto Estimo Lingua Inglese IL CONSIGLIO DI CLASSE QUINTA SEZ. D COGNOME Bezziccheri D’Angelo Paolucci Mariotti Mariotti Camilli Iengo Sanchi NOME FIRMA Prof.ssa Ilaria Prof. Franco Prof. Roberto Prof.ssa Maria Adele Prof.ssa Lidia Maria Prof.ssa Sandrina Prof. Alessandro Prof.ssa Fiorella Pesaro 15 Maggio 2013 Il Dirigente scolastico Ing. Paolo BARCHIESI DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2) ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Classe 5° D 13 ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] C. F. 80005470416 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE • CLASSE 5° sez. D • a.s. 2012/2013 • Italiano Materia Docente Firma Italiano Prof.ssa Mariotti M.A. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO Relazione La classe, composta da ventisei studenti di provenienza residenziale eterogenea, nel suo insieme, come nei precedenti anni scolastici, si è mostrata partecipativa e propensa all’attività di ricerca; gli elementi intellettivamente più vivaci sono riusciti a coinvolgere nell’interesse per le materie in oggetto anche la parte della classe meno propositiva e l’hanno motivata allo studio, al dibattito e al confronto in classe, che si è rivelato spesso proficuo, stimolante e interessante, coinvolgendo l’intero gruppo classe. Il livello complessivo di preparazione è buono, le capacità di comunicazione, orale e scritta, in alcuni casi, sono ottime, con alunni che presentano un lessico ben articolato e sicurezza nell’espressione di concetti anche complessi, in qualche caso accompagnata da uno stile personale e di efficacia espressiva; nella maggior parte degli studenti le capacità espressive e il lessico si attestano su un livello discreto. Qualche alunno presenta ancora incertezze e difficoltà nella capacità espositive, sia orale che scritta. Nel complesso discreta è anche l’acquisizione del linguaggio storiografico specifico. Alcuni studenti, nel corso dell’estate, hanno svolto l’attività di lettura facoltativa proposta dalla docente, tutti, invece, hanno effettuato lo studio loro assegnato di alcuni argomenti storici che sono stati poi approfonditi nella prima parte dell’anno scolastico. Alcuni, nel corso dell’anno, hanno svolto anche attività di lettura e di ricerca autonoma. Il lavoro effettuato è consistito sia nello svolgimento dei contenuti, sia nello stimolo ad approfondire e ad attualizzare gli argomenti trattati in modo da interiorizzare l’apprendimento ai fini della formazione culturale globale degli alunni. Lo svolgimento delle attività didattiche è stato effettuato con regolarità e secondo i tempi di attuazione. Pertanto tutti i contenuti previsti in programmazione nella disciplina di italiano sono stati svolti. Per quanto attiene la disciplina di storia, non tutti i contenuti previsti in programmazione invece sono stati svolti, sia a causa di alcune attività extradidattiche coincise con le ore destinate alla disciplina in oggetto, sia a causa di alcuni approfondimenti effettuati a seguito di richieste degli alunni stessi. Sono state effettuate due verifiche scritte per italiano e almeno due orali nel trimestre e nel pentamestre, per entrambe le materie; nel mese di febbraio è stata svolta una simulazione della prima prova d’esame. Complessivamente la classe ha conseguito competenze, abilità e conoscenze disciplinari ad un livello discreto e in alcuni casi anche buono/ottimo; alcuni alunni si attestano ad un livello di sufficienza. Dal punto di vista umano la classe si è mostrata educata, corretta, collaborativa, disponibile e piacevole in tutti i suoi elementi. Tale atteggiamento maturo, rispettoso e consapevole è stato confermato anche nel viaggio di istruzione (effettuato in Andalusia), nel quale la sottoscritta ha svolto il ruolo di docente accompagnatrice. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO Consuntivo Libri di testo adottati BALDI, GIUSSO, RAZETTI, ZACCARIA, La letteratura, Vol. 5 (La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo) - Vol. 6 (Il primo Novecento e il periodo tra le due guerre), Paravia Metodologia d’insegnamento e strategie didattiche Durante il corso delle lezioni si è seguita, in linee generali, la logica storicistica del libro di testo adottato. Ciononostante ho ritenuto opportuno privilegiare la lettura e l’approccio diretto con le opere dei singoli autori, in modo tale da creare continue occasioni di confronto e di discussione in classe, così da costringere gli alunni ad esprimersi oralmente in maniera efficace e far loro acquisire quella sicurezza di cui a volte mancano. Inoltre, si è reso necessario dedicare alcune lezioni al perfezionamento delle capacità espressive scritte degli allievi attraverso esercitazioni di scrittura e ripasso delle diverse tecniche stilistiche in base alla funzione dei testi da produrre. Il metodo d’insegnamento, pertanto, si è articolato nei seguenti punti: a. accertamento dei pre-requisiti, b. presentazione degli argomenti in maniera problematica, c. illustrazione delle competenze, d. scelta di testi esemplificativi per la comprensione dell’opera, dell’autore e della corrente letteraria in analisi, e. alternanza tra momenti di lezione tradizionale e momenti di lezione dialogata con l’analisi guidata dei testi, al fine di stimolare le capacità logico-critiche degli allievi, f. promozione di discussioni, interventi e confronti mirati allo sviluppo di una riflessione autonoma e alla considerazione di diversi punti di vista, g. esercitazioni sulle diverse tipologie di testi scritti di tipo espositivo, descrittivo, narrativo ed argomentativo, sia su argomenti di tipo letterario che su tematiche d’attualità precedentemente affrontate in classe, h. Interrogazioni volte a verificare il raggiungimento delle competenze. Modalità e strumenti di verifica La valutazione è stata il riscontro delle competenze raggiunte individualmente secondo le griglie allegate nella presente programmazione (che fanno riferimento al P.O.F.). I percorsi che hanno favorito/definito il raggiungimento delle competenze sono stati: a. frequenza assidua b. partecipazione attenta e attiva c. cura e organizzazione dello studio d. raccordo costante e metodico dei vari momenti dello studio Sono state effettuate due prove di verifica scritte e almeno due orali per ogni trimestre/pentamestre. a. Le prove di verifica scritte sono state di vario genere: testi di tipo argomentativo ed informativo, nelle forma del saggio breve e del testo giornalistico, relativi a diverse tematiche (attualità, storico-politiche, letterarie, tecnico-scientifiche, ecc.); temi tradizionali; temi di storia; relazioni; analisi testuale di brani in prosa e in poesia. Le competenze verificate in relazione alla prove scritte sono state le seguenti: b. - pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti - articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione - correttezza e proprietà linguistica, efficacia espositiva - capacità di approfondimento e spunti di originalità Le prove di verifica orali sono avvenute attraverso discussioni collettive, colloqui individuali e questionari di vario genere. Le competenze verificate in relazione alla prove di valutazione orali sono le seguenti: - conoscenza dei contenuti pertinenza ed efficacia delle risposte ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO - capacità di applicare le nozioni apprese, rilevare analogie e differenze, operare collegamenti tra autori, ideologie e periodi differenti. I recuperi dei debiti formativi sono stati effettuati mediante prove scritte e/o orali sulla base delle carenze rilevate. Le tipologie delle prove sono state le stesse di quelle effettuate nelle valutazioni nel corso del trimestre/pentamestre. Il mancato recupero del debito formativo alla valutazione finale ha contribuito a determinare, come previsto nell’O.M. 92/07, la non ammissione all’esame. Per ogni trimestre/pentamestre è stata concessa una “giustificazione” che poteva essere presentata sia su richiesta verbale dello studente, sia tramite comunicazione scritta del genitore; tale giustificazione era valida per le verifiche orali che si sono svolte tramite colloquio individuale. I voti in decimi, se non sono motivati da giudizi specifici, come nel caso delle insufficienze nelle valutazioni trimestrali/pentamestrali, trovano la loro motivazione generale nella griglia di valutazione. La valutazione finale è stata espressa in rapporto ai seguenti criteri generali: a.progressione nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza b.considerazioni delle valutazioni del trimestre/pentamestre nella prospettiva dell’andamento annuale c.conseguimento delle competenze d.impegno ed interesse manifestati e.partecipazione alle attività didattiche, al dialogo educativo, alle attività integrative e a quelle di recupero f. recupero di eventuali debiti g.consistenza di eventuali debiti rimasti h.comportamento e regolarità nella frequenza scolastica. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO Valutazione Le valutazioni orali e scritte sono state espresse secondo le seguenti griglie: SCHEDA DI VALUTAZIONE ORALE DI ITALIANO Indicatori criteri 1. Conoscenza delle diverse tipologie testuali, comprensione dei testi letterari, utilizzo degli strumenti di analisi 2. Contestualizzazione, riconoscimento dell’ambito storico – letterario di appartenenza 3. Organizzazione del discorso/ coerenza e coesione nell’esposizione 4. Efficacia della comunicazione/rielaborazione ed autonomia critica Indicatori Conoscenza delle diverse tipologie testuali, comprensione dei testi letterari, utilizzo degli strumenti di analisi Contestualizzazione, riconoscimento dell’ambito storico – letterario di appartenenza Organizzazione del discorso/ coerenza e coesione nell’esposizione Efficacia della comunicazione/rielaborazione ed autonomia critica Parametri Nessuna conoscenza Conoscenz e scarse (mancanza degli strumenti minimi di analisi del testo) Conoscenze parziali (difficoltà di analisi e di rielaborazion e dei testi) Conoscenze sufficienti (esposizione corretta, lessico povero, analisi del testo adeguata ma non approfondita) Conoscenze approfondite (esposizione chiara, lessico corretto, analisi del testo precisa nell’individuazione di fenomeni nei vari ambiti di analisi) Conoscenze sicure (esposizione fluida, analisi del testo completa, rielaborazione ed interpretazione buona) Conoscenze complete, sicure ed articolate (esposizione coerente e fluida, lessico ricco e specifico, rielaborazione autonoma) 0,5 1 1,25 1,5 1,75 2 2,5 0,5 1 1,25 1,5 1,75 2 2,5 0,5 1 1,25 1,5 1,75 2 2,5 0,5 1 1,25 1,5 1,75 2 2,5 2 4 5 6 7 8 10 ttività di recupero Per l’attività di recupero, il Consiglio di Classe ha stabilito, per la materia di italiano, l’attività di studio individuale e autonomo. Le valutazioni relative ai debiti del primo trimestre sono state effettuate dalla docente titolare con le tipologie di verifica adottate nel corso del trimestre. Pesaro 15/05/2013 Prof.ssa Mariotti M.A. __________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] ITALIANO Prof.ssa MARIOTTI M.A. PROGRAMMA SVOLTO CONTENUTI E TEMPI DI ATTUAZIONE Modulo 1 – Il romanzo tra Ottocento e Novecento 1. L’età postunitaria: storia, società, cultura, idee - Le strutture politiche, economiche e sociali - Le ideologie - Le istituzioni culturali - Gli intellettuali - La lingua - Le arti figurative 2. La contestazione ideologica e stilistica degli scapigliati - I. U. Tarchetti: Fosca: vicenda, studio naturalistico e simbolismo “nero” Testi: I. U. Tarchetti: “L’attrazione della morte” C. Boito: “Una turpe vendetta” 3. Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano - Il Naturalismo francese - La poetica di Zola e il ciclo dei Rougon-Macquart “L’alcool inonda Parigi” (da l’Assomoir) 4. Il Verismo italiano 5. Giovanni Verga - La vita e i romanzi preveristi - La svolta verista - Poetica e tecnica narrativa del Verga verista Testi: “Impersonalità e regressione” (da L’amante di Gramigna, Prefazione) - L’ideologia verghiana - Il Verismo di Verga e il naturalismo zoliano - Vita dei campi e Le Novelle rusticane Testi: “Fantasticheria” (da Vita dei campi) “Rosso Malpelo” (da Vita dei campi) “La lupa” (da Vita dei campi) “La roba” (da Novelle rusticane) - Il ciclo dei “Vinti” - Lotta per la vita e “darwinismo sociale” - I Malavoglia - L’intreccio - L’irruzione della storia - Modernità e tradizione - Il superamento dell’idealizzazione romantica del mondo rurale - La costruzione bipolare del romanzo Testi: da I Malavoglia: “I vinti e la fiumana del progresso” (Prefazione) “Il mondo arcaico e l’irruzione nella storia” (Cap. I) “Il vecchio e il giovane: tradizione e rivolta” (Cap. XI) “La conclusione del romanzo: l’addio al mondo pre-moderno” (Cap. XV) ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO - Il Mastro-don Gesualdo L’intreccio L’impianto narrativo L’interiorizzarsi del conflitto valori-economicità La critica alla “religione della roba” Testi: da Mastro Don Gesualdo: “La morte di mastro-don Gesualdo” (IV, cap. V) 6. Gabriele D’Annunzio - L’estetismo e la figura dell’esteta - La vicenda e la crisi dell’estetismo Testi: da Il piacere: “Una fantasia in bianco maggiore” (III, cap. III) (tempi d’attuazione: dal 12-09-12 al 18-10-12) Modulo 2 – La lirica tra Ottocento e Novecento 1. Il Decadentismo: cultura e idee - Il Simbolismo come antecedente del Decadentismo - Poetica del Simbolismo e cenni sui principali autori - C. Baudelaire: I fiori del male Testi: “L’albatro”, “Corrispondenze” “Spleen” - La visione del mondo decadente - La poetica; temi e miti della letteratura - Decadentismo e Romanticismo - Decadentismo e Naturalismo - Decadentismo e Novecento 2. Gabriele D’Annunzio - La vita - L’estetismo e la sua crisi - I romanzi del superuomo - Il periodo “notturno” - Le Laudi: il progetto, Maia, una svolta radicale, Elettra, Alcyone Testi: da Alcyone : “La sera fiesolana” “La pioggia nel pineto” 3. Giovanni Pascoli: - La vita - La visione del mondo - La poetica Testi: da Il fanciullino: “Una poetica decadente” - L’ideologia politica - I temi della poesia pascoliana - Le soluzioni formali e le raccolte poetiche - Myricae Testi: “Lavandare” “I puffini dell’Adriatico” “X agosto” “L’assiuolo” “Novembre” - I poemetti Testi: “Digitale purpurea” - I canti di Castelvecchio Testi: “Il gelsomino notturno” (tempi d’attuazione: dal 19-11-12 al 22-01-13) ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO Modulo 3 – Il romanzo introspettivo e psicologico: Svevo e Pirandello 1. Il primo Novecento: lo scenario: storia, società, cultura, idee - la situazione storica e sociale in Italia - l’ideologia - le situazioni culturali 2. Italo Svevo - La vita e la cultura di Svevo - I primi romanzi: Una vita e Senilità - La coscienza di Zeno - Il nuovo impianto narrativo - Il trattamento del tempo - Le vicende - L’inattendibilità di Zeno narratore - La funzione critica di Zeno - L’inettitudine e l’apertura del mondo Testi: “La morte del padre” “La salute “malata” di Augusta” “Psico-analisi” “La profezia di un’apocalisse cosmica” 3. Luigi Pirandello - La vita - La visione del mondo - La poetica Testi: “Un’arte che scompone il reale” (da L’umorismo) - Le Novelle Testi: da Novelle per un anno: “La trappola” ”Il treno ha fischiato ” - I romanzi - L’esclusa e Il turno (cenni) - Il fu Mattia Pascal - I quaderni di Serafino Gubbio operatore (cenni) - Uno, nessuno, centomila (cenni) Testi: da Il fu Mattia Pascal: “La costruzione della nuova identità e la sua crisi” “Lo “strappo nel cielo di carta” e la “lanterninosofia”” - Il teatro pirandelliano: il grottesco - Così è se vi pare (trama e temi; frammento di rappresentazione teatrale) - Sei personaggi in cerca d’autore (trama e temi; rappresentazione teatrale ) - L’uomo dal fiore in bocca (trama e temi; rappresentazione teatrale ) - Trovarsi (trama e temi; rappresentazione teatrale) (tempi d’attuazione: dal 23-01-13 al 19-03-13) Modulo 4 – Le avanguardie e la lirica del primo Novecento 1. La stagione delle avanguardie 2. I futuristi - Azione, velocità e antiromanticismo - Le innovazioni formali - I manifesti - I protagonisti - Filippo Tommaso Marinetti Testi: “Manifesto del Futurismo” “Manifesto tecnico della letteratura futurista” 3. Le avanguardie in Europa - Futurismo russo - Dadaismo e Surrealismo Testi: “Manifesto del Dadaismo” di T. Tzara ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO “Manifesto del Surrealismo” di A. Breton 4. La lirica del primo Novecento in Italia - I crepuscolari - G. Gozzano: vita e opere Testi: “La signorina Felicita ovvero la felicità” (da Colloqui) (tempi d’attuazione: dal 20-03-13 al 23-04-13) Modulo 5 – Letteratura e guerra 1. Giuseppe Ungaretti - La vita - L’allegria: la funzione della poesia, l’analogia, la poesia come illuminazione, gli aspetti formali, le vicende editoriali e il titolo dell’opera, la struttura e i temi Testi: “San Martino del Carso” ”Veglia” “Soldati” “Mattinata” - Sentimento del tempo - Il dolore Testi: “Non gridate più” 2. Salvatore Quasimodo - Il periodo ermetico e l’evoluzione stilistica e tematica del dopoguerra Testi: da Acque e terre: “Ed è subito sera” “Alle fronde dei salici” 3. Primo Levi - La vita - Se questo è un uomo - La tregua e i racconti Testi: da Se questo è un uomo: “Il canto di Ulisse” (cap.II) (tempi d’attuazione: dal 24-04-13 al 30-04-13) Modulo 6 – Il male di vivere 1. Umberto Saba - La vita - Il Canzoniere: struttura, fondamenti di poetica, temi principali, caratteristiche formali Testi: “Amai” “A mia moglie” “La capra” “Trieste” “Città vecchia” “Ulisse” 2. Eugenio Montale - La vita - Ossi di seppia: edizioni, struttura, titolo, la crisi dell’identità, la memoria e “l’indifferenza”, il “varco”, soluzioni stilistiche Testi: da Ossi di seppia: “Non chiederci la parola” “Spesso il male di vivere ho incontrato” “Meriggiare pallido e assorto” - Il “secondo” Montale: Le occasioni Testi: da Le occasioni: “La casa dei doganieri” - Il “terzo” Montale: La bufera e altro - L’ultimo Montale (tempi di attuazione: dal 01-05-13 al 15-05-13) ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO Modulo 7 – La scrittura Le tipologie testuali dell’esame di maturità: - tipologia A: l’analisi del testo - tipologia B: il “saggio breve” e l’”articolo di giornale” - tipologia C: il tema di storia - tipologia D: il tema di attualità (tempi di attuazione: tutto l’anno scolastico) Strumenti utilizzati - libro di testo testi di approfondimento fotocopie documentari e audiovisivi appunti, integrazioni e mappe concettuali riviste e quotidiani visite d’istruzione attività teatrale LIM La presente programmazione è stata illustrata a tutti gli alunni il 14-05-2013 e sottoscritta dai loro rappresentanti. Pesaro 15/05/2013 Prof.ssa Mariotti M.A. __________________ gli alunni ____________________________________________ ____________________________________________ ____________________________________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO 4. SIMULAZIONI DI “PRIMA PROVA DI ESAME” TESTO DELLA PROVA ITALIANO (DATA 28/02/2013) Tempo a disposizione 5 ore. Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO Luigi Pirandello Una crisi d’identità (Uno, nessuno e centomila, libro I) È l’incipit del romanzo Uno, nessuno e centomila: il protagonista, Vitangelo Moscarda, per una casuale osservazione della moglie, scopre un piccolo difetto del proprio naso. Dalla scoperta che gli altri ci vedono ciascuno a suo modo inizia la sua crisi di identità. «Che fai?» mia moglie mi domandò, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio. «Niente,» le risposi, «mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino». Mia moglie sorrise e disse: «Credevo ti guardassi da che parte ti pende». Mi voltai come un cane a cui qualcuno avesse pestato la coda: «Mi pende? A me? Il naso?». E mia moglie, placidamente: «Ma sì, caro. Guàrdatelo bene: ti pende verso destra». Avevo ventotto anni e sempre da allora ritenuto il mio naso, se non proprio bello, almeno molto decente, come insieme tutte le altre parti della mia persona. Per cui m’era stato facile ammettere e sostenere quel che di solito ammettono e sostengono tutti coloro che non hanno avuto la sciagura di sortire1 un corpo deforme: che cioè sia da sciocchi invanire2 per le proprie fattezze. La scoperta improvvisa e inattesa di quel difetto perciò mi stizzì come un immeritato castigo. Vide forse mia moglie molto più addentro di me in quella mia stizza e aggiunse subito che, se riposavo nella certezza d’essere in tutto senza mende3, me ne levassi pure4, perché, come il naso mi pendeva verso destra, così… «Che altro?». Eh, altro! altro! Le mie sopracciglia parevano sugli occhi due accenti circonflessi, ^ ^, le mie orecchie erano attaccate male, una più sporgente dell’altra; e altri difetti… «Ancora?». Eh sì, ancora: nelle mani, al dito mignolo; e nelle gambe (no, storte no!), la destra, un pochino più arcuata dell’altra: verso il ginocchio, un pochino. Dopo un attento esame dovetti riconoscere veri tutti questi difetti. E solo allora, scambiando certo per dolore e avvilimento, la maraviglia che ne provai subito dopo la stizza, mia moglie per consolarmi m’esortò a non affliggermene poi tanto, ché anche con essi, tutto sommato, rimanevo un bell’uomo. Sfido a non irritarsi, ricevendo come generosa concessione ciò che come diritto ci è stato prima negato. Schizzai un velenosissimo “grazie”5 e, sicuro di non aver motivo né d’addolorarmi né d’avvilirmi, non diedi alcuna importanza a quei lievi difetti, ma una grandissima e straordinaria al fatto che tant’anni ero vissuto senza mai cambiar di naso, sempre con quello, e con quelle sopracciglia e quelle orecchie, quelle mani e quelle gambe; e dovevo aspettare di prender moglie per aver conto6 che li avevo difettosi. «Uh che maraviglia! E non si sa, le mogli? Fatte apposta per scoprire i difetti del marito». ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO Ecco, già – le mogli, non nego. Ma anch’io, se permettete, di quei tempi ero fatto per sprofondare, a ogni parola che mi fosse detta, o mosca che vedessi volare, in abissi di riflessioni e considerazioni che mi scavavano dentro e bucheravano7 giù per torto e su per traverso lo spirito, come una tana di talpa; senza che di fuori ne paresse nulla. «Si vede,» voi dite, «che avevate molto tempo da perdere». No, ecco. Per l’animo in cui mi trovavo. Ma del resto sì, anche per l’ozio, non nego. Ricco, due fidati amici, Sebastiano Quantorzo e Stefano Firbo, badavano ai miei affari dopo la morte di mio padre; il quale, per quanto ci si fosse adoperato con le buone e con le cattive, non era riuscito a farmi concludere mai nulla; tranne di prender moglie, questo sì, giovanissimo; forse con la speranza che almeno avessi presto un figliuolo che non mi somigliasse punto; e, pover’uomo, neppur questo aveva potuto ottenere da me. Non già, badiamo, ch’io opponessi volontà a prendere la via per cui mio padre m’incamminava. Tutte le prendevo. Ma camminarci, non ci camminavo. Mi fermavo a ogni passo; mi mettevo prima alla lontana, poi sempre più da vicino a girare attorno a ogni sassolino che incontravo, e mi maravigliavo assai che gli altri potessero passarmi avanti senza fare alcun caso di quel sassolino che per me intanto aveva assunto le proporzioni d’una montagna insormontabile, anzi d’un mondo in cui avrei potuto senz’altro domiciliarmi. Ero rimasto così, fermo ai primi passi di tante vie, con lo spirito pieno di mondi, o di sassolini, che fa lo stesso. Ma non mi pareva affatto che quelli che m’erano passati avanti e avevano percorso tutta la via, ne sapessero in sostanza più di me. M’erano passati avanti, non si mette in dubbio, e tutti braveggiando come tanti cavallini; ma poi, in fondo alla via, avevano trovato un carro: il loro carro; vi erano stati attaccati con molta pazienza, e ora se lo tiravano dietro. Non tiravo nessun carro, io; e non avevo perciò né briglie né paraocchi; vedevo certamente più di loro; ma andare, non sapevo dove andare. Ora, ritornando alla scoperta di quei lievi difetti, sprofondai tutto, subito, nella riflessione che dunque – possibile? – non conoscevo bene neppure il mio stesso corpo, le cose mie che più intimamente m’appartenevano: il naso le orecchie, le mani, le gambe. E tornavo a guardarmele per rifarne l’esame. Cominciò da questo il mio male. Quel male che doveva ridurmi in breve in condizioni di spirito e di corpo così misere e disperate che certo ne sarei morto o impazzito, ove8 in esso medesimo non avessi trovato (come dirò) il rimedio che doveva guarirmene. Già subito mi figurai che tutti, avendone fatta mia moglie la scoperta, dovessero accorgersi di quei miei difetti corporali e altro non notare in me. […] E mi fissai d’allora in poi in questo proposito disperato: d’andare inseguendo quell’estraneo ch’era in me e che mi sfuggiva; che non potevo fermare davanti a uno specchio perché subito diventava me quale io mi conoscevo; quell’uno che viveva per gli altri9 e che io non potevo conoscere; che gli altri vedevano vivere e io no. Lo volevo vedere e conoscere anch’io così come gli altri lo vedevano e conoscevano. Ripeto, credevo ancora che fosse uno solo questo estraneo: uno solo per tutti, come uno solo credevo d’esser io per me. Ma presto l’atroce mio dramma si complicò: con la scoperta dei centomila Moscarda ch’io ero non solo per gli altri ma anche per me, tutti con questo solo nome di Moscarda, brutto fino alla crudeltà, tutti dentro questo mio povero corpo ch’era uno anch’esso, uno e nessuno ahimè, se me lo mettevo davanti allo specchio e me lo guardavo fisso e immobile negli occhi, abolendo in esso ogni sentimento e ogni volontà. Quando così il mio dramma si complicò, cominciarono le mie incredibili pazzie. L. Pirandello, Tutti i romanzi, vol. II, Mondadori, Milano 1973 1. sortire: avere in sorte. 2. invanire: vantarsi. 3. mende: difetti. 4. me ne levassi pure: mi togliessi pure quella certezza dalla mente. 5. Schizzai … “grazie”: pronunciai un grazie quasi gettandolo come se fosse il veleno di un serpente. 6. aver conto: rendermi conto. 7. bucheravano: si aprivano un varco. 8. ove: se. 9. quell’uno … altri: l’immagine che gli altri gli attribuivano. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO Comprensione del testo Riferisci il contenuto del passo, prestando attenzione alla divisione in sequenze: da che cosa nasce la riflessione del protagonista? Su che cosa si concentra? Verso quale conclusione si avvia? 1. Analisi del testo Quale ritratto di Moscarda emerge dall’incipit del romanzo? Quali differenze emergono tra la sua personalità e quella di coloro che, secondo le parole dello stesso Moscarda, hanno «trovato un carro»? Secondo il narratore, Moscarda è più o meno capace di conoscere la vita rispetto a coloro che hanno «trovato un carro»? Attraverso quali osservazioni il narratore ci fa capire che il protagonista è naturalmente portato alla riflessione? 3. A che cosa serve la metafora iniziale dello specchio? 4. Quale è il «male» che sconvolgerà la vita di Moscarda? 5. Quale espressione del protagonista chiarisce il titolo del romanzo Uno, nessuno e centomila? 6. Dalla riflessione di Moscarda, che manifesta il pensiero dell’autore, l’identità individuale esiste oppure è una finzione? Chi è l’«estraneo» che Moscarda identifica in se stesso? 7. La graduale scoperta del «male» da parte di Moscarda è presentata con un registro linguistico in cui domina l’ironia: fai qualche esempio. 8. La visione della vita di Moscarda, essendo umoristica, non muove tanto al riso, quanto alla riflessione: oltre all’ironia, quali altri registri puoi riconoscere nel passo? 2. Interpretazione complessiva e approfondimenti 9. Il romanzo Uno, nessuno e centomila è un tipico esempio di narrativa del Novecento, in cui al criterio della causalità subentra quello della casualità. Quali altri caratteri del romanzo novecentesco riconosci in questo passo, esaminando la figura del protagonista, la visione del mondo, il punto di vista e le tecniche narrative adottate? 10. Contestualizza il brano nelle tematiche pirandelliane e, se possibile, confronta quest’opera con “Il fu Mattia Pascal”. TIPOLOGIA B REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO 1. AMBITO ARTISTICO LETTERARIO ARGOMENTO: Il labirinto. DOCUMENTI P. PICASSO, Minotauromachia, 1935 J. POLLOCK, Pasiphaë, 1943 M.C. ESCHER, Relatività, 1953 «[…] Correndo, usciro in un gran prato, e quello / avea nel mezzo un grande e ricco ostello. // Di vari marmi con suttil lavoro / edificato era il palazzo altiero. / Corse dentro alla porta messa d’oro / con la donzella in braccio il cavalliero. / Dopo non molto giunse Brigliadoro, / che porta Orlando disdegnoso e fiero. / Orlando, come è dentro, gli occhi gira; / né più il guerrier, né la donzella mira. // Subito smonta, e fulminando passa / dove più dentro il bel tetto s’alloggia: / corre di qua, corre di là, né lassa / che non vegga ogni camera, ogni loggia. / Poi che i segreti d’ogni stanza bassa / ha cerco invan, su per le scale poggia; / e non men perde anco a cercar di sopra, / che perdessi di sotto, il tempo e l’opra. // D’oro e di seta i letti ornati vede: / nulla de muri appar né de pareti; / che quelle, e il suolo ove si mette il piede, / son da cortine ascose e da tapeti. / Di su di giù va il conte Orlando e riede, / né per questo può far gli occhi mai lieti / che riveggiano Angelica, o quel ladro / che n’ha portato il bel viso leggiadro. // E mentre or quinci or quindi invano il passo / movea, pien di travaglio e di pensieri, / Ferraù, Brandimarte e il re Gradasso, / re Sacripante ed altri cavallieri / vi ritrovò ch’andavano alto e basso, / né men facean di lui vani sentieri; / e si ramaricavan del malvagio / invisibil signor di quel palagio. // Tutti cercando il van, tutti gli dànno / colpa di furto alcun che lor fatt’abbia: / del destrier che gli ha tolto, altri è in affanno; / ch’abbia perduta altri la donna, arrabbia; / altri d’altro l’accusa: e così stanno, / che non si san partir di quella gabbia; / e vi son molti, a questo inganno presi, / stati le settimane intiere e i mesi.» Ludovico ARIOSTO, Orlando furioso, ed. 1532, Canto dodicesimo, Ottave 7 12 «Avevo percorso un labirinto, ma la nitida Città degl’Immortali m’impaurì e ripugnò. Un labirinto è un edificio costruito per confondere gli uomini; la sua architettura, ricca di simmetrie, è subordinata a tale fine. Nel palazzo che imperfettamente esplorai, l’architettura mancava di ogni fine. Abbondavano il corridoio senza sbocco, l’alta finestra irraggiungibile, la vistosa porta che s’apriva su una cella o su un pozzo, le incredibili scale rovesciate, coi gradini e la balaustra all’ingiù. Altre aereamente aderenti al fianco d’un muro monumentale, morivano senza giungere ad alcun luogo, dopo due o tre giri, nelle tenebre superiori delle cupole. Ignoro se tutti gli esempi che ho enumerati siano letterali; so che per molti anni infestarono i miei incubi; non posso sapere ormai se un certo particolare è una trascrizione della realtà o delle forme che turbarono le mie notti.» Jorge Luis BORGES, L’immortale, in “L’Aleph”, Feltrinelli, Milano 1959 (ed. orig. “El Aleph”, 1949) ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO «La gente che s’incontra, se gli chiedi: – Per Pentesilea? – fanno un gesto intorno che non sai se voglia dire: “Qui”, oppure: “Più in là”, o: “Tutt’in giro”, o ancora: “Dalla parte opposta”. – La città, – insisti a chiedere. – Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine, – ti rispondono alcuni, e altri: – Noi torniamo qui a dormire. – Ma la città dove si vive? – chiedi. – Dev’essere, – dicono, – per lí, e alcuni levano il braccio obliquamente verso una concrezione di poliedri opachi, all’orizzonte, mentre altri indicano alle tue spalle lo spettro d’altre cuspidi. – Allora l’ho oltrepassata senza accorgermene? – No, prova a andare ancora avanti. Così prosegui, passando da una periferia all’altra, e viene l’ora di partire da Pentesilea. Chiedi la strada per uscire dalla città; ripercorri la sfilza dei sobborghi sparpagliati come un pigmento lattiginoso; viene notte; s’illuminano le finestre ora più rade ora più dense. Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una Pentesilea riconoscibile e ricordabile da chi c’è stato, oppure se Pentesilea è solo periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa è più angosciosa: fuori da Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città non fai che passare da un limbo all’altro e non arrivi a uscirne?» Italo CALVINO, Le città invisibili, Einaudi, Torino 1972 «“Ragioniamo,” disse Guglielmo, “Cinque stanze quadrangolari o vagamente trapezoidali, con una finestra ciascuna, che girano intorno a una stanza eptagonale senza finestre a cui sale la scala. Mi pare elementare. Siamo nel torrione orientale, ogni torrione dall’esterno presenta cinque finestre e cinque lati. Il conto torna. La stanza vuota è proprio quella che guarda a oriente, nella stessa direzione del coro della chiesa, la luce del sole all’alba illumina l’altare, il che mi sembra giusto e pio. L’unica idea astuta mi pare quella delle lastre di alabastro. Di giorno filtrano una bella luce, di notte non lasciano trasparire neppure i raggi lunari. Non è poi un gran labirinto. Ora vediamo dove portano le altre due porte della stanza eptagonale. Credo che ci orienteremo facilmente.” Il mio maestro si sbagliava e i costruttori della biblioteca erano stati più abili di quanto credessimo. Non so bene spiegare cosa avvenne, ma come abbandonammo il torrione, l’ordine delle stanze si fece più confuso. Alcune avevano due, altre tre porte. Tutte avevano una finestra, anche quelle che imboccavamo partendo da una stanza con finestra e pensando di andare verso l’interno dell’Edificio. Ciascuna aveva sempre lo stesso tipo di armadi e di tavoli, i volumi in bell’ordine ammassati sembravano tutti uguali e non ci aiutavano certo a riconoscere il luogo con un colpo d’occhio.» Umberto ECO, Il nome della rosa, Prima ed. riveduta e corretta, Bompiani, Milano 2012 (Prima ed. 1980) AMBITO SOCIO ECONOMICO ARGOMENTO: Ripensare il lavoro DOCUMENTI La produzione capitalistica … è estremamente parsimoniosa di lavoro materializzato, oggettivato in merci. Essa è invece , molto più di ogni altro mondo di produzione, una dilapidatrice di uomini, di lavoro vivente, una dilapidatrice ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO non sono di carne e sangue ma pure di nervi e cervelli. In realtà è per mezzo del più mostruoso sacrificio dello sviluppo degli individui che soprattutto si assicura e realizza lo sviluppo dell’umanità in quest’epoca storica. K. Marx, Il capitale. Critica dell’economia politica. Libro III, il processo complessivo della produzione capitalistica, tomo I Rinascita, Roma, 1954, pag 125. Negli ultimi quindici anni del Novecento, riappare sulla scena il lavoratore disseminato. Resta inteso che il lavoro dipendente non scompariva; e quanto restava continuava a essere “regolato” da meccanismi macrocorporativi. Tuttavia una parte sempre più consistente di attività economica prendeva a svolgersi al di fuori della grande fabbrica, in una miriade di microimprese, di lavori autonomi e semiautonomi, spesso in una direzione di self-employement. Oggi, in pieno Duemila, questa tendenza non si è fermata. Mentre diminuiscono le dimensioni medie delle imprese, e si accorcia la permanenza del lavoratore nella medesima impresa, sempre più si vanifica la certezza delle carriere e la loro linearità. L’uniformità professionale vien meno, e le sicurezze dell’epoca fordista e del welfare lavoristico appaiono messe in forse o ridotte al minimo. Contemporaneamente hanno sempre meno riscontro la prevalenza numerica e la centralità politica e simbolica del salariato a tempo pieno e a durata indeterminata. Si affermano invece nuovi utilizzi della forza lavoro, lavori interinali, lavori a progetto, impieghi parasubordinati. Talvolta si utilizza forza lavoro non qualificata, come e più di un tempo. Talaltra, al contrario, si richiedono tipi evoluti di skill (abilità) strada anche un ritorno del “mestiere”. E cresce il numero dei lavoratori autonomi, sia classici sia soprattutto di nuova generazione. A. Casiccia, Il trionfo dell’èlite manageriale, Bollati Boringhieri, 2004 p. 144 Il sociologo Richard Sennett ha parlato di “corrosione del carattere” per descriver gli effetti sulla personalità che provoca il lavoro del “capitalismo flessibile”, dove tutti e tutto – a cominciare dal capitale - si mostrano impazienti; la società intera appare devolta al breve termine (dei contratti, dei progetti,dei guadagni possibili); le istituzioni, a partire dalle imprese, appaiono in uno stato di costante frammentazione o vengono di continuo ridisegnate. In tali condizioni risulta improbo per la persona al lavoro sviluppare un senso di identità, poiché ciò richiede una lunga e paziente ricerca di se stessi. … Il peggio, come diceva Hannah Arendt oltre mezzo secolo fa, è trovarsi a far parte di una società in cui le motivazioni, il senso di identità, il riconoscimento sociale, i percorsi di vita, sono stati interamente costruiti attorno al lavoro, in specie attorno al lavoro dipendente salariato, nell’era in cui questo viene a mancare. R. Sennett, The Corrosion of Character. The Personal Consequences of Work in the New Capitalism, Norton New York, 1998 p. 10; H. Arendt, Vita activa. La condizione umana, (1958) Bompiani, Milano 2008, p.4 . Il lavoro nell’antichità non aveva il valore morale che gli è stato attribuito da venti secoli di cristianesimo e dalla nascita del movimento operaio. Il disprezzo per il lavoro manuale è parso a molti come contropartita della schiavitù e, nel contempo, causa del ristagno delle tecniche. Dell’esistenza di questo disprezzo si potrebbero dare molteplici prove. Nella Politica Aristotele esalta il fatto che i cittadini abbiano tutto il tempo libero “per far nascere la virtù nella loro anima e perché possano adempiere i loro doveri civici.”. E’ la stessa nozione dell’otium cum dignitate che appare come l’ideale di vita degli scrittori romani alla fine della Repubblica e all’inizio dell’Impero. Ciò significa affermare anche che il lavoro è un ostacolo a questo tipo di vita e, quindi, una degradazione. C. Mosse, Il lavoro in Grecia e a Roma, Firenze, 1973 “Tutto comincia il giorno che ti cambiano di stanza, col pretesto dello spazio te ne danno una più piccola da dividere con altra persona; e il tavolo tuo sarà quasi sempre più basso, più stretto, più scomodo, e piazzato dietro la porta, sì che entrando, un ospite veda subito il tuo collega, ma non te. O addirittura può accaderti di restare senza locale, senza scrivania, senza sedia: ciò avviene in genere approfittando dei traslochi. Infatti, quando una ditta cambia sede, si noterà sempre un'affannosa corsa alla stanza migliore, più appariscente, più centrale, meglio arredata. Chi nel bailamme è riuscito ad arraffare una stanza tutta per sé, di solito viene immediatamente premiato con un aumento di stipendio e di autorità. Chi invece, per sua incuria e pigrizia, resta senza nemmeno la sedia, viene subito licenziato. L'ho visto fare più volte, questo scherzo, e volendo potrei citare nomi e dati precisi. A me accadde, sempre dopo la fine delle vacanze (il settembre, ripeto, è il mese tipico dei licenziamenti) d'essere messo alla scelta fra un sottoscala e un terzo di stanzuccia, con tavolo dietro la porta, e orientato in modo che entrando, il vetro smerigliato andava a sbattere contro lo spigolo e si rompeva fragorosamente, e questo diventava un altro elemento negativo, che preludeva al licenziamento. Ma poi, se proprio non sei ottuso, te ne accorgi perché cambia anche l'aria attorno a te: i colleghi perdono man mano ogni consistenza fìsica, sono gli stessi, ma paiono vuotarsi della loro sostanza spirituale. Ti guardano, ma pare che non ti vedano, non sorridono più, mutano anche voce, hai l’impressione che non siano più uomini, ma pesci, non so, ectoplasmi, baccelloni di ultracorpo, marziani travestiti da terricoli. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO Dicono «ah sì, ah sì, eh davvero, molto interessante». Chiedi una cosa qualunque, che riguarda il lavoro, e quelli dicono: «Ah non so, non ho visto non ho sentito. Non ci sono disposizioni». Il lavoro già da un paio di settimane ti è sfuggito, vedi gli altri passarsi carte, ma non una approda sul tuo tavolo, e tu resti lì con le mani in mano, non osi chiedere, perché sai che ti risponderebbero sempre in quel modo, vai al gabinetto e rischi di restarci chiuso da una segretarietta secca che fìnge di essersi sbagliata. «Ah, c'era lei dottore? Non l'avevo vista, sa.» Soltanto una dattilografetta, di solito la più giovane, incontrandoti per caso sul tram ti guarda impietosita. «Come sta, dottore?» chiede, e dal tono della voce a te viene il sospetto d'avere un brutto colorito, di star male. La lettera di licenziamento, tutto sommato, è una liberazione, perché ti annulla definitivamente e ti lascia libero di reincarnarti altrove. «Tu avrai già capito perché ti ho fatto chiamare» dice il dirigente, e non aggiunge altro. Raccogli le tue robe, sfili davanti a porte chiuse, da dove non viene né una voce né un suono, non incontri nemmeno la telefonista, nessuno per le scale, anche il portiere ha abbandonato il suo abitacolo a vetri, e ti ritrovi nel turbinio della strada. Voltando l’angolo prendi una gran spallata da un camminatore frettoloso, che oltre tutto si volta a guardarti male Luciano Bianciardi, La vita agra,ed. Bompiani 2006 Un passo importante nella finanziarizzazione dell’industria è stato compiuto mediante la esternalizzazione della produzione. Nella fase della esternalizzaizone un’impresa fa tutto il possibile per non produrre nulla o quasi all’interno. Durante gli anni ’50 e ’60, ad esempio, la Olivetti produceva nei suoi stabilimenti di Ivrea fino all’ultimo tasto delle decine di migliaia di macchine per ufficio che sfornava ogni mese. Oggi, il più grande costruttore di pc nel mondo, la Dell, non produce nemmeno una porta usb dei milioni di macchine che vende. La esternalizzazione globale tende a generare effetti negativi sull’occupazione, sulle relazioni industriali e sui rapporti tra le grandi imprese, dalle quali originano le commesse, e i diversi livelli di fornitura di cui si servono . Milioni di posti di lavoro sono migrati dalle prime alle imprese piccole e medie che formano i ranghi dei secondi. La General Motors, ad esempio, che ancora nel 2005 aveva oltre 330 000 dipendenti, a fine 2009 ne aveva meno di 90 000, pur producendo un numero di vetture di certo non inferiore di quattro volte. ... Vantaggi per l’impresa madre: sindacati indeboliti, e salari, contributi pensionistici e spese per le assicurazioni mediche fortemente ridotti. L. Gallino, Finanzcapitalismo, Einaudi, 2010 p. 208 3. AMBITO STORICO POLITICO ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune. DOCUMENTI «Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene comune, sia in rapporto all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in rapporto al loro tenore, imponendo ai sudditi dei pesi in ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza. Essendo infatti l’uomo parte della società, tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società: così come una parte in quanto tale appartiene al tutto. Per cui anche la natura sacrifica la parte per salvare il tutto. E così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste, obbligano in coscienza e sono leggi legittime.» S. TOMMASO Domenicano, Bologna 1996 D’AQUINO (1225 1274), La somma teologica, Edizioni Studio «Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità pubblica: ma non ne consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine. Si vuol sempre il proprio bene, ma non sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso lo si inganna, ed allora soltanto egli sembra volere ciò che è male. V’è spesso gran differenza fra la volontà di tutti e la volontà generale: questa non guarda che all’interesse comune, l’altra guarda all’interesse privato e non è che una somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean fazioni, associazioni parziali a spese della grande, la volontà di ciascuna di queste associazioni diventa generale rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto allo Stato: si può dire allora che non ci sono più tanti votanti quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le differenze diventano meno numerose, danno un risultato meno generale. […] Importa dunque, per aver veramente l’espressione della volontà generale, che non vi siano società parziali nello Stato, e che ogni cittadino non pensi che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo corpo, non hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al benessere generale. Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici, le sue massime chiare e luminose; non vi sono interessi imbrogliati, contraddittori; il ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO bene comune si mostra da per tutto con evidenza, e non richiede che buon senso per essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche delle sottigliezze politiche.» Jean Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere, Sansoni, Firenze 1972 «Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi restringono i propositi d’avvenire alla propria vita od al più a quella della compagna della vita loro. […] Accanto agli uomini, i quali concepiscono la vita come godimento individuale, vi sono altri uomini, fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti diversi, hanno l’istinto della costruzione. [...] Il padre non risparmia per sé; ma spera di creare qualcosa che assicuri nell’avvenire la vita della famiglia. Non sempre l’effetto risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta consumare quel che il padre ha cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità, costruisce perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.» Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949 «La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola “profitto”, in pratica citata solo nella prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore sottolineatura di una sua importanza (tecnica, morale, religiosa) che ha occupato decenni di discussione. La seconda è il coraggio con cui si affronta la necessità di definire con semplicità il contenuto del termine “bene comune”. Mi è sembrata decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai “benefici immateriali che danno all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la pace”. Ciò rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche del bene comune sia le più recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione istituzionale, nazionale e anche internazionale. E la terza decisiva acquisizione è quella relativa alla “centralità dell’uomo come cuore pulsante del bene comune”, una acquisizione almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che noi non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di un bene comune, che altri devono costruire, ma dobbiamo sentirci “motore primario nella organizzazione e valorizzazione del bene comune, così come Nostro Signore è il motore del creato”.» Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale, 2010 4. AMBITO TECNICO SCIENTIFICO ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia. DOCUMENTI «Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.» Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed. originale 1979) «Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.» Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997 «È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione (allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.» Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975 «La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci può tornare immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti Aids […]. Il mercato non è in grado di distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello sviluppo umano.» Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001 «La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.» Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007 ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO TIPOLOGIA C: TEMA DI ORDINE STORICO Il Croce, di fronte alle celebrazioni ufficiali per la vittoria del novembre 1918, così scriveva: «Far festa perché? La nostra Italia esce da questa guerra come da una grave e mortale malattia, con piaghe aperte, con debolezze pericolose nella sua carne, che solo lo spirito pronto, l'animo cresciuto, la mente ampliata rendono possibile sostenere e volgere, mercé duro lavoro, a incentivi di grandezza. E centinaia di migliaia del nostro popolo sono periti, e ognuno di noi rivede, in questo momento, i volti mesti degli amici che abbiamo perduti, squarciati dalla mitraglia, spirati nelle aride rocce o tra i cespugli, lungi dalle loro case o dai loro cari. E la stessa desolazione è nel mondo tutto, tra i popoli nostri alleati e tra i nostri avversari, uomini come noi, desolati più di noi, perché tutte le morti dei loro cari, tutti gli stenti, tutti i sacrifizi non sono valsi a salvarli dalla disfatta. E grandi imperi che avevano per secoli adunate e disciplinate le genti di gran parte d'Europa, e indirizzate al lavoro del pensiero e della civiltà, al progresso umano, sono caduti; grandi imperi ricchi di memorie e di gloria; e ogni animo gentile non può non essere compreso di riverenza dinanzi all'adempiersi inesorabile del destino storico, che infrange e dissipa gli Stati come gli individui per creare nuove forme di vita» (da Pagine sulla guerra). Commentando questo brano, il candidato introduca i riferimenti storici necessari a meglio illustrarlo e comprenderlo. TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE LAVIOLENZA SULLE DONNE Sempre più spesso si prende conoscenza, dai mass media, della violenza sulle donne, un fenomeno che sembra crescere di anno in anno, tanto che nascono in modo vertiginoso, organizzazioni, associazioni, cooperative, che si occupano di prevenire o almeno di aiutare le donne vittime di violenza . Una ricerca Istat del 2007 ha messo in evidenza che il 14% delle donne italiane è vittima di violenza fisica, psicologica o/e sessuale, caratterizzata quindi da percosse, maltrattamenti, ingiurie, stupri, induzione alla prostituzione, violenze psicologiche, ecc. Un’altra indagine Istat del 2012 afferma che questa percentuale è salita al 35%. Discuti criticamente la questione proposta, avanzando le tue personali considerazioni e facendo riferimento agli argomenti affrontati in classe e/o ad eventuali esperienze personali. Durata massima della prova: 6 ore E’ consentito soltanto l’uso del dizionario di italiano Non è consentito lasciare l’Istituto prima delle ore 12,00. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ prima prova SCRITTA ” “ITALIANO ” 1 2 3 4 5 Punteggio Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto/Buono Buono/Ottimo Tipologia A: analisi del testo letterario Indicatori Ind. 1 Ind. 2 Ind. 3 Ind. 4 Correttezza e proprietà nell’uso della lingua e nell’organizzazione delle risposte rispetto alle consegne Individuazione e conoscenza degli elementi base della tipologia testuale Interpretazione del testo e argomentazione della propria tesi Approfondimenti apporti critici e personali Pesi 5 6 6 3 Tipologia B: articolo e saggio a carattere argomentativo Indicatori Ind. 1 Ind. 2 Ind. 3 Ind. 4 Correttezza e proprietà linguistica Conoscenza delle fonti e conoscenze relative al quadro di riferimento generale Elaborazione delle tesi, articolazione, coesione e coerenza interna dell’argomentazione Sviluppo critico, riflessioni personali Pesi 5 7 6 2 Tipologie C e D: tema d’argomento storico (C)- tema d’attualità o d’ordine generale (D) Indicatori Ind. 1 Ind. 2 Ind. 3 Ind. 4 Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione Capacità di approfondimento e spunti d’originalità Correttezza e proprietà linguistica, efficacia espositiva ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO Pesi 6 6 2 6 PG = (peso ind. 1 x punteggio) + (peso ind. 2 x punteggio) + (peso ind. 3 x punteggio) + (peso ind. 4 x punteggio) PG Max = 100 Voto Suff. A 50% del Punt. Max PercPG = PG/PGMax PG : Punteggio grezzo Corrispondenza tra PG in 100-esimi e P in 15-esimi PG 20 21-22 23-24 25-26 27-28 Ind. 1 Ind. 2 Ind. 3 Ind. 4 P/15 1 2 3 4 5 Punteggio: Punteggio: Punteggio: Punteggio: PG 29-30 31-38 39-45 46-49 50-54 P/15 6 7 8 9 10 X X X X PG 55-64 65-74 75-84 84-94 95-100 Peso Peso Peso Peso P/15 11 12 13 14 15 = = = = Tot.: Tot.: Tot.: Tot.: PG U ٱ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ITALIANO M ٱ ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] C. F. 80005470416 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE • CLASSE 5° sez. D • a.s. 2012/2013 • Storia Materia Docente Firma Storia Prof.ssa Mariotti M.A. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” STORIA Relazione La classe, composta da ventisei studenti di provenienza residenziale eterogenea, nel suo insieme, come nei precedenti anni scolastici, si è mostrata partecipativa e propensa all’attività di ricerca; gli elementi intellettivamente più vivaci sono riusciti a coinvolgere nell’interesse per le materie in oggetto anche la parte della classe meno propositiva e l’hanno motivata allo studio, al dibattito e al confronto in classe, che si è rivelato spesso proficuo, stimolante e interessante, coinvolgendo l’intero gruppo classe. Il livello complessivo di preparazione è buono, le capacità di comunicazione, orale e scritta, in alcuni casi, sono ottime, con alunni che presentano un lessico ben articolato e sicurezza nell’espressione di concetti anche complessi, in qualche caso accompagnata da uno stile personale e di efficacia espressiva; nella maggior parte degli studenti le capacità espressive e il lessico si attestano su un livello discreto. Qualche alunno presenta ancora incertezze e difficoltà nella capacità espositive, sia orale che scritta. Nel complesso discreta è anche l’acquisizione del linguaggio storiografico specifico. Alcuni studenti, nel corso dell’estate, hanno svolto l’attività di lettura facoltativa proposta dalla docente, tutti, invece, hanno effettuato lo studio loro assegnato di alcuni argomenti storici che sono stati poi approfonditi nella prima parte dell’anno scolastico. Alcuni, nel corso dell’anno, hanno svolto anche attività di lettura e di ricerca autonoma. Il lavoro effettuato è consistito sia nello svolgimento dei contenuti, sia nello stimolo ad approfondire e ad attualizzare gli argomenti trattati in modo da interiorizzare l’apprendimento ai fini della formazione culturale globale degli alunni. Lo svolgimento delle attività didattiche è stato effettuato con regolarità e secondo i tempi di attuazione. Pertanto tutti i contenuti previsti in programmazione nella disciplina di italiano sono stati svolti. Per quanto attiene la disciplina di storia, non tutti i contenuti previsti in programmazione invece sono stati svolti, sia a causa di alcune attività extradidattiche coincise con le ore destinate alla disciplina in oggetto, sia a causa di alcuni approfondimenti effettuati a seguito di richieste degli alunni stessi. Sono state effettuate due verifiche scritte per italiano e almeno due orali nel trimestre e nel pentamestre, per entrambe le materie; nel mese di febbraio è stata svolta una simulazione della prima prova d’esame. Complessivamente la classe ha conseguito competenze, abilità e conoscenze disciplinari ad un livello discreto e in alcuni casi anche buono/ottimo; alcuni alunni si attestano ad un livello di sufficienza. Dal punto di vista umano la classe si è mostrata educata, corretta, collaborativa, disponibile e piacevole in tutti i suoi elementi. Tale atteggiamento maturo, rispettoso e consapevole è stato confermato anche nel viaggio di istruzione (effettuato in Andalusia), nel quale la sottoscritta ha svolto il ruolo di docente accompagnatrice. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” STORIA Consuntivo Libri di testo adottati M. PALAZZO – M. BERGESE, Clio Magazine, Editrice La Scuola, Vol. 2 (tomo B), Vol. 3 (tomo A e B). Metodologia d’insegnamento e strategie didattiche Il metodo d’insegnamento si è articolato in base ai seguenti punti: a. esposizione-spiegazione degli eventi storici b. problematizzazione dei fenomeni al fine di evitare la narrazione cronachistica e nozionistica c. individuazione dei nessi di causa-effetto d. promozione di discussioni e confronto mirati allo sviluppo di una riflessione autonoma e alla considerazione di diversi punti di vista Modalità e strumenti di verifica La valutazione è stata il riscontro delle competenze raggiunte individualmente secondo la griglia allegata nella presente programmazione (che fa riferimento al P.O.F.). I percorsi che hanno favorito/definito il raggiungimento delle competenze sono stati: a. frequenza assidua b. partecipazione attenta e attiva c. cura e organizzazione dello studio d. raccordo costante e metodico dei vari momenti dello studio Sono state effettuate almeno due prove di verifica per il trimestre e per il pentamestre. Gli strumenti di verifica sono stati: colloqui individuali, conversazioni collettive, test scritti a risposta aperta e a risposta multipla. I criteri specifici per la valutazione delle verifiche sono stati: - pertinenza ed efficacia della risposta - conoscenza dei contenuti - competenze - abilità Non sono stati effettuati i recuperi dei debiti formativi poiché nessuno studente ha avuto il debito nel trimestre. Per ogni trimestre/pentamestre è stata concessa una “giustificazione” che poteva essere presentata sia su richiesta verbale dello studente, sia tramite comunicazione scritta del genitore; tale giustificazione era valida per le verifiche orali che si svolgevano tramite colloquio individuale. I voti in decimi, se non sono motivati da giudizi specifici, come nel caso delle insufficienze nelle valutazioni trimestrali/pentamestrali, trovano la loro motivazione generale nella griglia di valutazione. La valutazione finale è stata espressa in rapporto ai seguenti criteri generali: a. progressione nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza b. considerazioni delle valutazioni del trimestre/pentamestre nella prospettiva dell’andamento annuale c. conseguimento delle competenze ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” STORIA d. impegno ed interesse manifestati e. partecipazione alle attività didattiche, al dialogo educativo, alle attività integrative e a quelle di recupero f. recupero di eventuali debiti g. consistenza di eventuali debiti rimasti h. comportamento e regolarità nella frequenza scolastica. Valutazione La valutazione è stata espressa secondo la seguente griglia : SCHEDA DI VALUTAZIONE ORALE DI STORIA Indicatori criteri 1. Acquisizione dei contenuti 2. Conoscenza, comprensione e utilizzo del lessico specifico 3. Organizzazione del discorso/individuazione di relazioni e collegamenti fra le informazioni, avvenimenti … 4. Approfondimento della tematica/rielaborazione dei contenuti Indicatori Parametri inesistente insufficiente Acquisizione (0,5 – 2,5) dei Parziale e confusa Adeguata e sufficiente Corretta Coerente e con organizzata lessico con lessico adeguato/ appropriato/ più che buona sufficiente Ottima e ben articolata contenuti 0,5 1 1,25 1,5 1,75 2 2,5 Conoscenza, comprensione e 0,5 utilizzo lessico specifico. (0,5 – 2,5) Organizzazione del 0,5 discorso/individuazione di relazioni e collegamenti fra le informazioni, avvenimenti … (0,5 – 2,5) Approfondimento della 0,5 tematica/ rielaborazione dei contenuti (0,5 – 2,5) 1 1,25 1,5 1,75 2 2,5 1 1,25 1,5 1,75 2 2,5 1 1,25 1,5 1,75 2 2,5 2 4 5 6 7 8 10 Attività di recupero Poichè non vi sono stati debiti nel primo trimestre il Consiglio di Classe non ha predisposto attività di recupero. Pesaro 15/05/2013 Prof.ssa Mariotti M.A. __________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” STORIA ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] STORIA Prof.ssa MARIOTTI M.A. PROGRAMMA SVOLTO CONTENUTI E TEMPI DI ATTUAZIONE Poiché nel precedente anno scolastico non è stato possibile svolgere la trattazione dei moduli 1 e 2, essi, assegnati come compito per le vacanze estive, sono stati effettuati come moduli di apertura e di ripasso. Modulo 1 (vol. 2B) – L’Europa delle nazioni Unità 3 – L’Italia nell’età della Sinistra storica (tempi d’attuazione: dal 12-09-12 al 20-09-12) Modulo2 (vol. 2 B) – L’epoca dell’imperialismo Unità 1 – La seconda rivoluzione industriale Unità 2 – Le grandi potenze Unità 3 – La spartizione imperialistica del mondo (tempi d’attuazione: dal 20-09-12 al 30-09-12) Modulo 3 – All’alba del Novecento Unità 1 – La società di massa Unità 2 – L’età giolittiana (tempi d’attuazione: dall’ 01-10-12 al 20-10-12) Modulo 4 – Guerra e Rivoluzione Unità 1 – La prima guerra mondiale Unità 2 – La rivoluzione russa Unità 3 – Il primo dopoguerra (tempi d’attuazione: dal 20-10-12 al 24-01-13) Modulo 5 – L’età dei totalitarismi Unità 1 – L’Italia tra le due guerre e il fascismo Unità 2 – La crisi del 1929 Unità 3 – La Germania tra le due guerre: il nazismo (tempi d’attuazione: dal 25-01-13 al 30-04-13) Modulo 6 – La seconda guerra mondiale Unità 1 – Verso la guerra Unità 2 – Il mondo in guerra (tempi d’attuazione: dal 01-05-13 al 10-05-13) Modulo 7 – Il secondo dopoguerra Unità 1 – Le origini della guerra fredda (cenni) Unità 2 – La decolonizzazione (cenni) (tempi d’attuazione: dall’ 11-05-13 al 15-05-13) ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” STORIA Strumenti utilizzati: - libro di testo testi di approfondimento fotocopie documentari e audiovisivi appunti, integrazioni e mappe concettuali riviste e quotidiani visite d’istruzione incontri con figure professionali qualificate LIM La presente programmazione è stata illustrata a tutti gli alunni il 14-05-2013 e sottoscritta dai loro rappresentanti. Pesaro 15/05/2013 Prof.ssa Mariotti M.A. __________________ gli alunni ____________________________________________ ____________________________________________ ____________________________________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” STORIA ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] C. F. 80005470416 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE • CLASSE 5° sez. D • a.s. 2012/2013 • Lingua e civiltà inglese Materia Lingua Docente e Firma civiltà Prof.ssa Sanchi Fiorella inglese ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” LINGUA E CIVILTA’ INGLESE Obiettivi Obiettivi generali 1. Sviluppo della competenza comunicativa sia orale che scritta: - sviluppo delle 4 abilità di base: listening, reading, speaking, writing; - sviluppo della 5^ abilità: la traduzione da L1 a L2 e viceversa; - acquisizione di una appropriata padronanza linguistica in contesti diversi. 2. Sviluppo e consolidamento delle conoscenze, sia a livello linguistico che contenutistico (knowledge - sapere), competenze generali (competences - saper fare/skills and know how), capacità individuali (aptitude - saper essere). 3. Acquisizione dell’autonomia nell’apprendimento. Obiettivi specifici All’allievo è stato precipuamente richiesto di: • orientarsi nella comprensione dei testi proposti in lingua straniera; • acquisire il lessico e la proprietà di linguaggio specifico; • acquisire le conoscenze di base relative agli argomenti affrontati; • saper relazionare in maniera esauriente sugli argomenti affrontati; • produrre testi scritti di varia natura relativi agli argomenti trattati; • capacità di lettura di brani complessi; • sapere contestualizzare a livello disciplinare ed interdisciplinare l’argomento trattato; • acquisire consapevolezza della complessità del mondo moderno globalizzato attraverso riferimenti e collegamenti storici, sociali ed economici; • esporre idee e soluzioni impreviste ed originali. Strumenti • • • • libri di testo: A Brick in the Wall, I. Piccioli, editrice San Marco, 2009 si è fatto uso di fotocopie tratte dai seguenti testi: Slides from the World, Layton-Spiazzi-Tavella, Zanichelli, 2008; Around the Globe, Banzato-Dalziel, Lang, 2008; Business English, Bettinelli Backhouse, Lang, 2009. Rivista Speak Up, febbraio 2013. siti internet indicati nei singoli capitoli utilizzo del laboratorio linguistico e della LIM Metodologia Il metodo utilizzato nell’attività didattica ha seguito sostanzialmente l’approccio comunicativo che vede utilizzare il più possibile la lingua inglese. Si è cercato di stimolare gli studenti e di portarli alla esplorazione delle conoscenze utilizzando anche un metodo induttivo, dando loro gli input per arrivare a conclusioni coerenti e originali. L’abilità di speaking è stata continuamente esercitata e stimolata sia nella espressione più immediata e disinvolta sia nell’attenzione alla correttezza formale. L’acquisizione di un sistema fonologico corretto e funzionale è stata stimolata attraverso la lettura nelle sue diverse possibilità: estensiva per la comprensione del significato generale del testo, esplorativa per la ricerca di informazione specifiche, intensiva per la comprensione di ogni singolo elemento del testo. Lo studio è stato collegato alla produzione di mind maps che potessero essere di supporto anche nella produzione scritta. Si sono proposte presentazioni in power point per cercare di rendere più fruibile lo studio dei moduli sui muri e sull’architettura. A causa dell’esiguo numero settimanale di ore a disposizione non si è riuscito ad effettuare il potenziamento dell’abilità della comprensione attraverso listening come previsto nella programmazione iniziale e come sarebbe auspicabile. Si è sempre cercato di rendere gli studenti consapevoli del percorso didattico seguito, degli obiettivi da raggiungere, dei motivi della scelta di ogni attività e di come i vari argomenti fossero collegati fra loro a livello disciplinare ed interdisciplinare. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” LINGUA E CIVILTA’ INGLESE Verifiche - scritte: 2 il primo trimestre e 4 il secondo quadrimestre; - orali: 1 il primo trimestre e 1/2 il secondo pentamestre; - ore di lezione: n. 55 fino al 13 maggio compreso + n. 7 da svolgere fino al termine delle lezioni previsto per il 9 giugno p.v. Come prove per il recupero debito gli studenti hanno sostenuto una prova scritta. Valutazione In conformità con le decisioni del Consiglio di Classe mi sono attenuta alla scala di valutazione del Piano di Lavoro iniziale. Le prove sono state valutate articolando il giudizio in base alle CONOSCENZE, alle CAPACITA’, ed alle COMPETENZE. La scala di valutazione è espressa in decimi. Le verifiche scritte sono state sostanzialmente reading-comprehension, domande aperte, temi. Gli obiettivi di cui si è tenuto conto nelle prove di verifica sono stati di volta in volta selezionati fra i seguenti: - comprensione scritta e orale - produzione scritta e orale - uso di un linguaggio specifico - pertinenza dei contenuti - correttezza grammaticale - rielaborazione personale ed originale - capacità di analisi - capacità di sintesi - correttezza fonetica e fluidità del linguaggio Livello di sufficienza: Comprensione globale orale/ scritta del messaggio ma incapacità di coglierne tutte le informazioni specifiche . Produzione orale : Conoscenza dei contenuti essenziali della disciplina. Esposizione ed uso della terminologia della disciplina appena adeguati. Lo studente occasionalmente incorre in fraintendimenti o errori significativi. Parziale acquisizione degli obiettivi formativi. Produzione scritta : l’alunno comunica in maniera non sempre chiara e scorrevole, pur elaborando un messaggio sostanzialmente comprensibile. Commette diversi errori formali, alcuni gravi. Il lessico risulta non molto ricco e vario. Andamento generale della classe Relazione finale La classe è formata da 26 alunni. Seguo questa classe dal quarto anno di corso ed il mio giudizio complessivo a livello didattico e disciplinare è decisamente positivo. Questi studenti si caratterizzano per una certa versatilità che mi ha consentito di potere spaziare fra le proposte didattiche più diverse. A ciò contribuisce in modo sostanziale la presenza di un buon numero di studenti piuttosto interessati e capaci che caratterizzano la classe e costituiscono un elemento di trazione nelle dinamiche del gruppo. Non sono mancati all’inizio dell’anno e non mancano momenti in cui gli allievi manifestano un po’ di stanchezza o una facile propensione alla distrazione. Sono, queste, situazioni nelle quali non è difficile riprendere la concentrazione e l’attenzione necessarie al procedere della lezione. I giudizi sostanzialmente positivi espressi costantemente negli anni da pressoché la totalità degli insegnanti ha forse, in qualche caso, fomentato delle aspettative non sempre in linea con le reali capacità linguistiche di ognuno. A questo attribuisco qualche malumore al momento della valutazione, malumori che comunque sono sempre stati manifestati in modo educato e maturo. Nello specifico il livello di competenza linguistica è piuttosto eterogeneo. Alcuni studenti hanno raggiunto risultati ottimi che, pur senza avere effettuato una prova specifica di certificazione, si attestano senza problemi sul livello B1, ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” LINGUA E CIVILTA’ INGLESE alcuni anche B2, del Quadro di Riferimento Europeo per le Lingue Straniere, come richiesto alla conclusione di questo corso di studi. Ancora un buon gruppo di allievi ha acquisito una competenza comunicativa discreta, altri sufficiente. Un molto esiguo numero di allievi non sembra riuscire sempre a raggiungere gli obiettivi minimi indicati nella programmazione, soprattutto per quanto riguarda le prove scritte. L’esito non troppo positivo è da imputare oltre che ad una non spiccata predisposizione per le lingue straniere e ad un non eccessivo studio, anche alle condizioni curriculari della materia: due ore a settimana con una classe di 26 studenti. Pesaro 15/05/2013 Prof.ssa Sanchi Fiorella __________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” LINGUA E CIVILTA’ INGLESE ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] LINGUA E CIVILTA’ INGLESE Prof.ssa SANCHI FIORELLA PROGRAMMA SVOLTO Laddove non indicato diversamente ci si riferisce al libro di testo ‘Brick in the Wall’, op. cit. Module 1 - ARCHITECTURAL STYLES Settembre – Ottobre - Novembre Renaissance Architecture The masque: from Henry VIII to Elizabeth I, from Ben Jonson to Shakespeare Revision of the architectural styles from ancient Greece to Gothic Domestic architecture in Renaissance England Video: www.britannia.com 'Renaissance Architecture’ : listening -comprehension and taking notes Baroque architecture Reading-comprehension Power point presentation of famous Baroque buildings St. Paul's cathedral Neoclassicism Neoclassicism: reading comprehension and notes Houses in Britain video from 'Happy days in England' – laboratorio lingue Georgian and Victorian Houses photocopies from 'Slides' and power point presentation from www.victorianhouses.com Notes on the Victorian period and the industrial revolution. Regency Architecture Regency architecture - reading and notes notes on Aesthetism Module 2 - THE WALLS Novembre - Dicembre - Gennaio The Walls: Characteristics and functions; Hadrian's Wall and the Great Wall of China (some hints) Berlin Wall the situation in Europe after WWII, the Cold War, the Fall of Berlin Wall Some notes on Margareth Thatcher (on occasion of her death) Globalisation: definition, causes, supporters, opponents - photocopy from Business English The USA-Mexico Wall Eco barriers in Rio de Janeiro The peace line in Belfast Israeli West Bank - Israel-Palestine conflict Photocopies from the internet site www.thewalls.com ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” LINGUA E CIVILTA’ INGLESE Incontro con il M.llo Michele Bencivenga sulla situazione ad Hebron nel conflitto Israelo-Palestinese: “Hebron, this is my land” Street Art Showing some pictures by Banksy, Beever, Haring: how to describe a picture "Wall as a metaphor': is there a wall in your life? – speaking and writing Module 3 - FROM BAUHAUS TO POP ART Febbraio - Marzo - Aprile - Maggio Modernism Main 20th century’s architectural movements Antoni Gaudì Casa Milà, La Sagrada Familia, Casa Calvet, Casa Battlò, Park Guell Le Corbusier and Lloyd Wright Le Corbusier's Ville Savoye, Frank Lloyd Wright's Fallingwater Renzo Piano the Pompidou Center the Shard - photocopy from Speak up, February 2013 Pop Art Andy Warhol - photocopy from Around the world Roy Lichtenstein – photocopies from www.francescomorante.it, www.roylichtensteinfoundation.com , www.popgoestothetate.com Pesaro 15/05/2013 Prof.ssa Sanchi Fiorella __________________ gli alunni ____________________________________________ ____________________________________________ ____________________________________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” LINGUA E CIVILTA’ INGLESE SIMULAZIONI DI “TERZA PROVA DI ESAME” TESTO DELLA PROVA LINGUA E CIVILTA’ INGLESE (DATA 10/04/2013) Tempo a disposizione 3 ore complessive. State Exam Mock Test Subject: English Name: Date: Answer the following question in about 10 lines each: 1. Which is the first 20th century’s architectural style to reject bourgeois decorative details? Give reasons to your answer. ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ______ 2. Explain Gaudì’s modernism through his works. ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ______ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” LINGUA E CIVILTA’ INGLESE GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova SCRITTA ” “LINGUA E CIVILTA’ INGLESE ” PUNTEGGIO 1 2 3 4 5 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO/ BUONO BUONO/OTTIMO INDICATORI PESI CONOSCENZA ARGOMENTI OGGETTO DEI QUESITI CHIAREZZA E CORRETTEZZA NELL’ESPOSIZIONE RIELABORAZIONE DELLE CONOSCENZE COMPETENZA CAPACITA’ DOMANDA 1 IND 1 IND 2 IND 3 Punteggio: X peso 5 3 2 TOTALE PUNTEGGIO GREZZO DOMANDA 2 IND 1 IND 2 IND 3 Punteggio: X peso TOTALE PUNTEGGIO GREZZO TOTALE PUNTEGGIO GREZZO: ________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” LINGUA E CIVILTA’ INGLESE ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] C. F. 80005470416 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE • CLASSE 5° sez. D • a.s. 2012/2013 • Estimo Materia Docente Estimo Prof. Iengo A. Firma ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] CONSUNTIVO ESTIMO PROF. IENGO 1- LIBRO DI TESTO: DINO FRANCHI –GIAN CARLO RAGAGNIN - " Elementi di Estimo" Editore Bulgarini FIRENZE -. 2- ALTRI STUMENTI O SUSSIDI: Manuale di Estimo (HOEPLI – S.Amicabile) prezziari, fac-simile di relazioni e bilanci. 3- TEMPI PREVISITI DAI PROGRAMMI MINISTERIALI - ore settimanali: 4 ore complessive: 132 ore effettive di lezione: ………….. 4- CONTENUTI: Sono quelli previsti dai programmi ministeriali per la materia, anche se sono stati trattati più superficialmente quegli argomenti dell'estimo forestale, per la perdita di importanza economica che tale settore ha subito nel nostro territorio e nel nostro Paese a seguito delle evoluzioni e mutazioni produttive e degli accordi in ambito U.E. Attenzione particolare è stata rivolta invece alle tematiche dell’estimo agrario, urbano, legale oggetto, in genere, dell’attività professionale del futuro geometra. Per ciò che concerne l’estimo catastale si è preferito, dati i tempi ristretti fornire solo dei cenni, considerando che gli argomenti inerenti, sono più che altro teorici e non pratici applicativi (esercizi), in vista di un buon allenamento della classe per la seconda /terza prova scritta. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO In particolare gli argomenti trattati sono stati i seguenti, secondo l’articolazione di seguito riportata: - RIPASSO DELLE PARTI ESSENZIALI DI MATEMATICA FINANZIARIA 1° MODULO : ESTIMO GENERALE PRINCIPI GENERALI DI ESTIMO: Definizione e scopi dell'estimo; beni oggetto di stima; prezzo di mercato e valore di stima; il giudizio di stima. ASPETTI ECONOMICI DI UN BENE E RELATIVI CRITERI DI STIMA: valore di mercato, di costo, di capitalizzazione, di trasformazione, di surrogazione, complementare, scelta del criterio di stima. L'ORDINARIETA' COME BASE DI OGNI GIUDIZIO DI STIMA. TEMPI: dal 15/09/12 al 14/10/12. ATTIVITÀ DIDATTICA: lezioni frontali; lezioni con l’ausilio di presentazioni al Power point; analisi di esemplificazioni proposte alla lavagna. MEZZI E STRUMENTI: PC, modelli di stime VERIFICHE: Interrogazioni orali. 2° MODULO : STIMA DEI FONDI RUSTICI STIME SINTETICHE: stima ad impressione o a vista, storica, comparativa, per valori tipici o per elementi costitutivi. STIMA ANALITICA: determinazione del reddito a seconda del sistema di conduzione, scelta del saggio di capitalizzazione, aggiunte e detrazioni al valor capitale. Stima dei fondi rustici affittati. Stima dei fabbricati rurali. TEMPI: dal 14/10/12 al 29/10/12. ATTIVITÀ DIDATTICA: lezione frontale e analisi dell’esercitazione esplicativa effettuata in economia aziendale del IV° anno. MEZZI E STRUMENTI: Lezioni frontali con presentazioni in Power-point; schemi e modelli di bilanci. VERIFICHE: Interrogazioni orali e prova scritte. 3° MODULO: ALTRE STIME AGRARIE STIMA DEI FABBRICATI RURALI STIMA DELLE SCORTE AZIENDALI. STIMA DEI FRUTTI PENDENTI E DELLE ANTICIPAZIONI COLTURALI. STIMA DELLE COLTURE ARBOREE DA FRUTTO: caratteristiche economiche delle colture arboree da frutto; tipi di frutteto; stima analitica dei frutteti specializzati a governo annuo e poliennale; stima sintetica dei frutteti; determinazione dell'età del massimo tornaconto; determinazione del saggio di capitalizzazione dei frutteti a ciclo periodico. STIMA DEI MIGLIORAMENTI FONDIARI: giudizi di convenienza sulla esecuzione di un miglioramento fondiario; stima di un fondo suscettibile di miglioramento; stima dell'indennità spettante a chi esegue miglioramenti su fondo altrui. STIMA E RIPARTO DELLE SPESE PER OPERE CONSORZIALI: criteri di ripartizione; consorzi di difesa, di bonifica, di irrigazione e stradali. TEMPI: dal 29/10/12 al 17/03/13. ATTIVITÀ DIDATTICA: lezione frontale e analisi di stime effettuate alla lavagna.. MEZZI E STRUMENTI: Manuale di Estimo. PC, Lavagna. VERIFICHE: Interrogazioni orali e verifica scritta. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO 4° MODULO: ESTIMO URBANO STIMA DEI FABBRICATI CIVILI: caratteristiche del mercato; condizioni estrinseche ed intrinseche; aspetti economici: stima in base al valore di mercato, in base al costo, al valore di capitalizzazione, al valore di trasformazione, al valore di demolizione o complementare; diritto di sopraelevazione: stima dell'indennità e del diritto di sopraelevazione; .stime sintetiche o dirette. STIMA DELLE AREE FABBRICABILI: condizioni intrinseche ed estrinseche; caratteristiche del mercato; aspetti economici: stima in base al valore di trasformazione e al valore di mercato, stime sintetiche; aggiunte e detrazioni al valor capitale. STIMA DEI VALORI CONDOMINIALI E REDAZIONE DELLE TABELLE MILLESIMALI Generalità; regolamento di condominio, le tabelle millesimali di proprietà generale, determinazione dei millesimi di proprietà generali; superficie virtuale; millesimi di proprietà particolare e d’uso differenziato. TEMPI: dal 24/03/13 al 30/04/13. ATTIVITÀ DIDATTICA: lezione frontale. Presentazioni in Power-point. Esercizi alla lavagna. MEZZI E STRUMENTI: Appunti. Manuale di Estimo.. VERIFICHE: Interrogazioni orali. Verifica scritta. Simulazione 3° prova. 5° MODULO : ESTIMO LEGALE STIME NEI DIRITTI REALI SULLA COSA ALTRUI SERVITÙ PREDIALI COATTIVE: acquedotto e scarico, passaggio, elettrodotto e metanodotto. STIMA DEGLI INDENNIZZI NELLE ESPROPRIAZIONI PER PUBBLICA UTILITA': legge 25.06.1865, n. 2359: indennità per esproprio totale, parziale e occupazione temporanea; legge 15.1.1885 n. 2892 e sue applicazioni; legge 22.10.1971, n. 865 e n. 10 del 28.01.1977 sull'edificabilità dei suoli, legge n. 359 dell'8/8/1992: determinazione dell'indennità di espropriazione; normativa attuale in materia di determinazione delle indennità di espropriazione e di occupazione temporanea per opere ed interventi da parte di enti pubblici; procedure espropriative secondo la legge 2359/1865 e 865/1971. STIMA DEI DANNI DA INCENDIO AI FABBRICATI CIVILI E RURALI, A BENI MOBILI (MACCHINE ED ATTREZZI, BESTIAME), ALLE COLTURE ARBOREE. STIMA DEI DANNI DA GRANDINE A COLTIVAZIONI AGRARIE. TEMPI: dal 02/05/13 al /25/05/13. ATTIVITÀ DIDATTICA: lezione frontale. Esercizi alla lavagna. MEZZI E STRUMENTI: modelli e fotocopie. Manuale di estimo. VERIFICHE: verifica scritta. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO 6° MODULO: ESTIMO CATASTALE (N.C.T. – FORMAZIONE, PUBBLICAZIONE E ATTIVAZIONE, N.C.E.U.) SCOPI E FUNZIONI DEL CATASTO; CENNI SULLA LEGISLAZIONE E SUGLI ORGANI DELL'AMMINISTRAZIONE CATASTALE. COSTITUZIONE E FORMAZIONE DEL CATASTO: operazioni preliminari e di rilevamento, operazioni estimative, deduzioni fuori tariffa. PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI CATASTALI. ATTIVAZIONE DEL CATASTO: atti catastali e loro meccanizzazione. CONSERVAZIONE DEL CATASTO: variazioni nel possesso (volture catastali); variazioni nello stato e nei redditi dei terreni; variazioni e denuncia di cambiamento nello stato dei terreni per effetto delle costruzioni (tipo mappale); atti geometrici di aggiornamento: tipo di frazionamento e tipo mappale; verificazioni ordinarie e straordinarie; consultazione e richiesta di atti catastali (visure e richiesta di certificati). CENNI SULLA LEGISLAZIONE DEL CATASTO EDILIZIO URBANO. FORMAZIONE DEL NUOVO CATASTO EDILIZIO URBANO: fasi della stima censuaria: formazione delle categorie, delle classi, delle tariffe, accertamento e classamento; revisione generale degli estimi. PUBBLICAZIONE E ATTIVAZIONE DEL N.C.E.U. CONSERVAZIONE DEL N.C.E.U.: variazioni soggettive o mutazioni; variazioni oggettive: denuncia di variazione, dichiarazione di immobili urbani di nuova costruzione, mutazione nello stato dei terreni per edificazione di fabbricati urbani, verificazioni; consultazione e richiesta degli atti catastali. TEMPI: dal 25/05/13 al 07/06/123. ATTIVITÀ DIDATTICA: lezione frontale. MEZZI E STRUMENTI: Fotocopie e modelli (atti) catastali. Lezioni al Power – point. 5- METODI UTILIZZATI: Essendo l'estimo del quinto anno materia tipicamente di sintesi, sia delle conoscenze precedentemente assunte in campo economico, che in altre discipline tecniche del corso, oltre alla conoscenza delle procedure specifiche di analisi e di calcolo, peculiari della materia, si è cercato di far acquisire agli allievi i procedimenti da utilizzare per analizzare e risolvere i quesiti di natura estimativa, legati al settore agrario, civile, industriale, legale, che gli si prospetteranno, facendo ricorso al ragionamento, alla logica, al buon senso, ed alla capacità di saper operare collegamenti fra le tematiche di diversa natura, che di volta in volta dovranno essere prese dal bagaglio di conoscenze, assunte nelle diverse discipline studiate nel corso del quinquennio. L’insegnamento dell’estimo si è basato sulle tecniche più funzionali per raggiungere gli obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico. I vari argomenti sono stati affrontati in modo da stimolare l’interesse degli alunni, giungere alla formulazione del concetto o della norma che ne è alla base e promuovere un approfondimento critico, mediante il collegamento con casi pratici legati all’attività professionale del geometra. Le lezioni di tipo frontale sono state impiegate per affrontare esclusivamente gli argomenti dove era prioritario il dato nozionistico: così facendo il processo di insegnamento/apprendimento non si è incentrato solo sulla figura del docente, ma anche su quella dell’allievo, dove il ruolo dell’insegnante è stato quello di informare e di guidare l’alunno nella individuazione della corretta applicazione della teoria estimativa; si è fatto ricorso quindi ad una lezione capace di fornire non solo le conoscenze essenziali, ma anche i procedimenti applicativi, tramite la proposta o l’analisi di esercizi esplicativi di diversa complessità. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO Sono state proposte e condotte simulazioni di procedure estimative, ipotizzano situazioni pratiche relative ad aziende agrarie, ai beni fondiari in genere, alla determinazione delle indennità relative alle servitù, agli espropri ecc. 6 - OBIETTIVI REALIZZATI IN CAPACITA’ TERMINI DI COMPETENZE E I risultati conseguiti dalla classe sono così riassumibili: - Una buona parte degli alunni possiede discrete capacità critiche, di argomentazione e di rielaborazione e sono pertanto in grado usare il linguaggio tecnico specifico nella produzione orale e scritta ed applicare le informazioni acquisite ed hanno conseguito una preparazione complessivamente discreta o sufficiente; - Alcuni alunni hanno acquisito una conoscenza parziale e superficiale delle nozioni e dei procedimenti da seguire per la risoluzione dei quesiti estimativi, per cui incontrano difficoltà nel fare la trattazione sintetica degli argomenti e nel risolvere semplici casi pratici e professionali, per cui il livello di preparazione risulta quasi sufficiente,. - Pochi alunni hanno dimostrato scarso interesse e partecipazione, con profitto appena ai livelli di sufficienza. - La capacità espositiva è normalmente poco fluida ed imprecisa; alcuni alunni evidenziano spesso notevoli difficoltà nell’esposizione scritta, sia sul piano sintattico che contenutistico; gli elaborati raggiungono in genere la sufficienza; solo pochi raggiungono livelli più alti; Anche le capacità organizzative appaiono in alcuni casi limitate, per scarso interesse ed impegno. 7- QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE La partecipazione al dialogo educativo è risultata molto soddisfacente nel primo periodo dell’anno scolastico, successivamente è leggermente calata fino a divenire in alcuni elementi discontinua e poco attiva. L’attitudine alla disciplina, discreta per alcuni, è risultata soddisfacente per la maggioranza e sufficiente per pochi. L’interesse per la materia ha subito oscillazioni nel corso dell’anno, come l’impegno nello studio, che nella maggioranza dei casi è stato comunque accettabile. Il metodo di studio è risultato per molti organizzato e improntato sempre al dialogo e confronto con l’insegnante. Gli alunni hanno incontrato ostacoli più o meno rilevanti allorquando sono stati chiamati a risolvere problemi pratici, che richiedevano capacità di collegamento, ragionamento, senso pratico e conoscenza di cognizioni specifiche ed appartenenti a discipline diverse del corso di studi. Carenti o insufficienti conoscenze teoriche degli argomenti, non hanno consentito spesso di cogliere gli aspetti esenziali della disciplina per la risoluzione dei quesiti estimativi: ciò anche per una certa difficoltà nell’usare un linguaggio tecnico specifico, nell’utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure studiate, nell’affrontare i molteplici aspetti dei problemi e nel riorganizzare le informazioni acquisite, dovuta alle limitate capacità di sintesi e di collegamento di diversi alunni. Si deve evidenziare inoltre, che si sono perse numerose ore di lezione soprattutto nel corso del 2° parte dell’anno scolastico a causa di convegni, cineforum, gite scolastiche, oltre alla riduzione oraria del 20% che la disciplina dell’estimo ha subito negli ultimi anni, passando da 5 a 4 ore/ settimanali. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO 8- CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE CON DEFINIZIONE DEL LIVELLO DI SUFFICIENZA La valutazione, si è basata essenzialmente sia sulle verifiche orali, che sulla redazione di elaborati scritti, in genere effettuate al termine dei diversi moduli: si è comunque tenuto conto anche della partecipazione alle lezioni e dell'impegno posto nello studio e nelle esercitazioni. Tuttavia, oltre che sulle predette formali verifiche, per la valutazione complessiva degli alunni ci si avvalsi anche del loro spirito di osservazione (acume) e senso pratico, dell'assiduità nella frequenza, del comportamento e della partecipazione in genere al dialogo educativo. Nella valutazione si è tenuto conto, definendo un’apposita scala, delle specifiche conoscenze degli argomenti proposti, dell’abilità di utilizzare e collegare le conoscenze, delle capacità espositive e proprietà di linguaggio, della capacità di discutere e approfondire gli argomenti: il livello di sufficienza, tenuto conto di quanto affermato in precedenza, si è ritenuto raggiunto allorquando l’allievo nelle verifiche è riuscito a dimostrare la conoscenza degli elementi essenziali di ciascun argomento, unita ad un’accettabile capacità di utilizzare e collegare dette conoscenze. Pesaro 15/05/2013 Prof. Iengo Alessandro __________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] ESTIMO PROF. IENGO PROGRAMMA SVOLTO Testo in adozione: “ELEMENTI DI ECONOMIA ED ESTIMO” SCIENZA DELLE VALUTAZIONI IN AMBITO PRIVATO E PUBBLICO – Dino Franchi – Gian Carlo Ragagnin EDITORE BULGARINI – FIRENZE- ESTIMO GENERALE 1. IL GIUDIZIO DI STIMA - Definizione dell’estimo; - Natura del giudizio di stima; - Scopi pratici dell’estimo; - Fasi dell’attività estimativa; - Conoscenze del perito. 2. GLI ASPETTI ECONOMICI O CRITERI DI STIMA - Generalità; - Probabile valore di mercato; - Probabile valore di costo o costo di produzione; - Aspetti particolari del valore di costo; - Probabile valore di surrogazione; - Probabile valore complementare; - Probabile valore di capitalizzazione; - Prezzo di mercato fondamento di qualsiasi procedura microestimativa; - Tendenza alla coincidenza degli aspetti economici; - Scelta dell’aspetto economico nell’ambito delle valutazioni microestimative; - Procedure macroestimative, il valore d’uso sociale; - Analisi costi-benefici. 3. Il METODO - Unicità del metodo di stima; - Significato del rapporto ΣV/Σp; - Considerazioni sul metodo estimativo; - Condizioni che influiscono sul valore degli immobili; - Comodi; - Principio dell’ordinarietà; - Valore normale e sue eventuali correzioni; - Aggiunte e detrazioni. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO 4. PROCEDIMENTI DI STIMA - Introduzione; - Una prima approssimazione; - Le stime analitiche sono comparative; - Procedimenti sintetici: - Stima a vista; - Stima storica; - Stima comparativa per parametri tecnici; - Stima comparativa per parametri economici; - Stima per valori tipici. - Stima analitica del probabile valore di mercato; - Fasi della stima analitica. ESTIMO SPECIALE AGRARIO 5. ESTIMO RURALE - Condizioni che influiscono sul valore di fondi rustici: - Condizioni intrinseche; - Condizioni estrinseche - Ordinarietà: - Principio dell’ordinarietà; - Attualità e potenzialità dei fondi. - Aggiunte e detrazioni: - Principali aggiunte e detrazioni; - Stima dei fondi rustici: - Stime sintetiche in base alla superficie, al canone di affitto, alla PLV; al PN, al R.D., per valori tipici; - Stima analitica attraverso la capitalizzazione del Bf; - Ricerca del Bf attraverso la compilazione del bilancio aziendale. - Stima delle scorte aziendali (vive, morte e dei prodotti di scorta, ragioni pratiche) - Stima dei frutti pendenti, anticipazioni colturali: procedimento dei costi e dei redditi futuri; scelta del procedimento. 6. STIMA DEI MIGLIORAMENTI FONDIARI - Generalità; - Stima del costo e dell’utilità del miglioramento; - Giudizi di convenienza economica; - Scelta dell’indice di convenienza; - Stima del valore di un fondo da sottoporre a miglioramento; - Stima dell’indennità per miglioramenti su fondo altrui 7. STIMA DELLE COLTURE ARBOREE DA FRUTTO - Generalità; - Stima del valore della terra nuda: sintetica ed analitica - Stima dei frutteti specializzati coetanei; - Stima dei frutteti disetanei; - Stima dei frutteti promiscui; - Frutteti a ciclo lungo; - Stima analitica e stima sintetica dei frutteti. 8. LA RIPARTIZIONE DELLE SPESE NEI CONSORZI - Generalità sui consorzi e sul criterio di ripartizione delle spese; La Ripartizione delle spese nei consorzi stradali; La Ripartizione delle spese nei consorzi irrigui; La Ripartizione delle spese nei consorzi di difesa dalle acque. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO 9. LA STIMA DEI FABBRICATI RURALI - Identificazione dei fabbricati rurali; Ordinari età e straordinarietà dei fabbricati rurali; Stima dei fabbricati eccedenti l’ordinario; Stima dei fabbricati carenti rispetto all’ordinario; Stima per particolari scopi. ESTIMO SPECIALE URBANO 10. STIMA DEI FABBRICATI CIVILI - Generalità; - Le caratteristiche del mercato immobiliare; - La gestione dei fabbricati: la compravendita e la locazione; - Caratteristiche influenti sul valore dei fabbricati: unità immobiliari in condominio e unità immobiliari singole; - La situazione giuridica - I fabbricati civili: stime, scopi pratici, procedimenti sintetici: stima a vista, storica, per valori tipici, per punti di merito, per coefficienti di riduzione. - Stima monoparametrica. - Calcolo della consistenza di un fabbricato. - La stima analitica per capitalizzazione del Bf: ricerca del Reddito Padronale Lordo, calcolo delle Spese di parte padronale, determinazione del saggio di capitalizzazione, determinazione del valor capitale, aggiunte e detrazioni. - Il valore di costo dei fabbricati civili: costo di produzione e costo di riproduzione. - Stime sintetiche ed analitiche del valore di costo. - Valore di trasformazione dei fabbricati civili. - Aspetti particolari del valore di trasformazione: a sito e cementi o valore di demolizione e valore di sopraelevazione e calcolo dell’indennità di sopraelevazione 11. STIMA DELLE AREE EDIFICABILI - Generalità; - Il mercato delle aree edificabili; - Caratteristiche estrinseche ed intrinseche delle aree edificabili. - La situazione giuridica: indice di copertura ed indice di edificabilità - Aspetti economici delle aree edificabili: valore di mercato e valore di trasformazione. - Stima del valore di mercato: stima monoparametrica e parametri utilizzabili, correzione al valore ordinario, aggiunte e detrazioni. - Stima del valore di trasformazione delle aree edificabili. 12. LA STIMA DEI VALORI CONDOMINIALI - Generalità; Regolamento di condominio; Tabelle millesimali; Determinazione dei millesimi di proprietà Generale; Determinazione dei millesimi di proprietà particolare; Determinazione dei millesimi d’uso differenziato; Ripartizione di spese diverse; Ripartizione delle spese nei condomini orizzontali. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO ESTIMO SPECIALE LEGALE 13. LA STIMA DELLA SERVITÙ PREDIALI - Generalità; - Criteri generali per la determinazione dell’indennità per le servitù prediali coattive; - Servitù di acquedotto e scarico coattivo; - Servitù di passaggio coattivo; - Servitù di elettrodotto coattivo; - Servitù di metanodotto. 14. LA STIMA DELLE ESPROPRIAZIONI PER CAUSA DI PUBBLICA UTILITÀ - Generalità; - L’iter espropriativo; - L’indennità di esproprio: i. l’indennità provvisoria (aree agricole, edificabili, edificate); ii. l’indennità definitiva; iii. prezzo di cessione volontaria: iv. l’esproprio parziale; - L’occupazione temporanea; - La retrocessione dei beni espropriati. 15. LA STIMA DEI DANNI - Generalità; - La stima dei danni da incendio ai fabbricati civili e rurali. - La stima di danni da grandine alle colture agrarie 16. LE STIME PER SUCCESSIONI EREDITARIE - Generalità; Successione legittima; Successione testamentaria; Successione necessaria; Riunione fittizia dei beni e stima dell’asse ereditario; Comunione dei beni al momento delle successione alla divisione; Pagamento dei debiti, collazione prelevamenti; Stima della massa dividenda; Formazione delle quote ereditarie ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO ESTIMO SPECIALE CATASTALE 17. IL CATASTO - Definizioni; - Scopi; - Funzioni. 18. IL NUOVO CATASTO TERRENI - Vicende del Catasto in Italia; - Legislazione catastale; - Commissioni; - Operazioni d formazione del C.T. - Pubblicazione ed Attivazione del C.T, - Conservazione del C.T. - Il pregeo. 19. IL NUOVO CATASTO EDILIZIO URBANO - Dall’unità d’Italia al N.C.E.U. - Formazione - Rilievo geometrico; - Operazioni estimative; - Categorie degli immobili urbani; - Formazione delle tariffe; - Pubblicazione ed attivazione; - Conservazione - Voltura - Ammistrazione del catasto. - Il DOCFA 20. CENNI SULLA VALUTAZIONE DELLA CLASSE ENERGETICA DEGLI EDIFICI - La classificazione energetica degli edifici; - Attestato di Classificazione energetica; - Valutazione della classe energetica degli edifici. Pesaro 15/05/2013 Prof. Iengo Alessandro __________________ gli alunni ________________________________________ ________________________________________ ________________________________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO SIMULAZIONI DI “TERZA PROVA DI ESAME” TESTO DELLA PROVA ESTIMO (DATA 10/04/2013) Tempo a disposizione 3 ore complessive. 1. Che importanza ha il contratto di affitto nella valutazione di un fondo rustico e come si procede alla sua stima in caso di locazione? 2. Un appartamento è attualmente locato al canone ordinario bimestrale anticipato di Euro 1.100,00 ed il proprietario detiene un deposito cauzionale pari a due rate di locazione. Assumendo giustificatamente ogni dato mancante, si proceda alla stima analitica dell’immobile sapendo che: - È dotato di una veduta panoramica (vista mare); - L’appartamento è gravato da un mutuo ventennale di 40.000 Euro al 5%, del quale sta per scadere la 20 ° rata semestrale di ammortamento; - È imminente una spesa condominiale di 5.000 per interventi di manutenzione straordinari (quota di proprietà 45 millesimi); ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova SCRITTA ” GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova : ESTIMO ” Tipologia: - quesiti a risposta singola (Materie coinvolte: Estimo, Diritto, Tecnologia delle Costruzioni, Topografia, lingua straniera: Inglese) ; Criteri di valutazione e indicatori - livello di conoscenza dei contenuti punti 6 - abilità nell’utilizzare le conoscenze punti 3 - capacità di rielaborare le conoscenze punti 2 - chiarezza e correttezza di esposizione punti 4 ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” ESTIMO ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] C. F. 80005470416 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE • CLASSE 5° sez. D • a.s. 2012/2013 • Tecnologia delle Costruzioni Materia Tecnologia Docente Firma delle Prof. Paolucci R. Costruzioni ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI 1. ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO Materia Contenuti Tecnologia STRUTTURE RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI PER ANZIANI Studenti destinatari Tutti gli alunni/e delle costruzioni 2. INIZIATIVE COMPLEMENTARI / INTEGRATIVE • Simulazioni della 2° prova scritta dell’esame di stato : tecnologia delle costruzioni. La prova è stata svolta il 27/03/2013. Una seconda prova è prevista per sabato 18 maggio. ( le tracce sono indicate di seguito, la griglia di valutazione è riportata al capitolo n. 7). 3. VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI Criteri di valutazione Per la verifica è stata utilizzata una griglia con gli indicatori conoscenza, competenza, capacità, chiarezza e correttezza espositiva; ritenendo sufficiente, discreta, buona una preparazione fondata su conoscenze, competenze, chiarezza e correttezza espositiva; ottima, eccellente se comprensiva anche di capacità. Nella valutazione finale si sono considerati anche altri elementi come la partecipazione al dialogo educativo, l’interesse, l’impegno, il livello di autonomia. Tipologie di prove utilizzate per le verifiche sommative Materia Tecnologia delle costruzioni Interrog. X Analisi di testo Saggio breve Art giornalistico Relazione Tema Prova Semistrutt. Prova strutturata Problema Casi Esercizi Progetto X X X compren Pratica s. del testo ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI X 4.1 SIMULAZIONI DI “SECONDA PROVA DI ESAME” TESTO DELLA PROVA TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI (DATA 27/03/2013) Tempo a disposizione 5 ore. RESIDENZA PER ANZIANI Si vuole realizzare una nuova struttura residenziale per anziani autosufficienti per aumentare l'offerta ricettiva di un complesso per anziani già esistente che sia in grado di ospitare 12 persone. La nuova palazzina potrà essere ubicata nell'attuale area verde del lotto sul quale insiste la struttura già esistente ad una distanza non inferiore a 10 metri da questa ed in maniera tale da mantenere un'area libera sufficiente per l'eventuale futura"'realizzazione di un edificio di analoghe dimensioni (vedi planimetria allegata in scala 1:200). Il fabbricato non potrà avere più di due piani fuori terra. La distanza dai confini non dovra essere Inferiore a 5 metri. Si richiede di salvaguardare il più possibile le alberature esistenti e di ricavare un parcheggio per un numero di posti auto non inferiori a quello già presente. Il nuovo edificio dovrà contenere sia camere doppie che minialloggi, anch'essi per due persone, con possibilità di preparare e consumare pasti in modo autonomo. Almeno una camera dovrà contenere un bagn o accessibile. Dovranno essere inoltre previsti servizi comuni comprendenti un locale soggiorno-pranzo, cucina, servizi igienici nonché locali di servizio per il personale addetto dotati di bagno, spogliatoio, deposito medicinali, segreteria, ecc. Per tutto l’edificio dovrà essere garantito il requisito della visitabilità. Il candidato dovrà redigere i seguenti elaborati: 1) sistemazione esterna dell'area con collocazione del nuovo edificio (scala 1:200) 2) piante (scala 1:100) 3) una sezione (scala 1:100) 4) almeno due prospetti 5) una breve relazione illustrativa (facoltativa) N.B. Il progetto della sistemazione esterna dell'area può essere riprodotto nello stesso foglio della consegna in scala 1:200. E’ consentito l’uso del prontuario, di manuali e della normativa tecnica non commentata Non è consentito l’uso di correttori, calcolatrici programmabili o con display grafico ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI 4.2 SIMULAZIONI DI “SECONDA PROVA DI ESAME” TESTO DELLA PROVA TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI (DATA 18/05/2013) Tempo a disposizione 5 ore. Nella posizione altimetricamente dominante di una azienda agricola estesa per ha 30,75 destinata in parte a seminativo, in parte ad uliveto e, in parte, alla produzione di uva da tavola, si vuole costruire un complesso edilizio destinato sia ad abitazione del proprietario dell'azienda e della sua famiglia. sia per dare risposta alle necessità dell'azienda stessa. La famiglia del proprietario risulta composta oltre che dai due genitori anche da due figli di cui uno affetto da grave handicap motorio. Il candidato, dopo aver stabilito gli eventuali dati mancanti. proceda alla produzione dei seguenti elaborati: - Planimetria, in scala adeguata. della definitiva sistemazione della zona destinata ad ospitare il complesso edilizio. - Pianta, in scala 1:100, della sola abitazione del proprietario dell'azienda. - Una sezione significativa del progetto dell'abitazione. - N. 2 prospetti del progetto dell'abitazione. - Relazione tecnica illustrativa soprattutto dei criteri seguiti nella progettazione. Il candidato, inoltre, risponda almeno ad una delle seguenti richieste: - Rappresenti. in scada adeguata. un particolare costruttivo. - Esegua il calcolo statico di un elemento strutturale. - Indichi. di massima. i criteri da seguire nell'impianto del cantiere e le norme di sicurezza relative. Durata massima della prova: 8.10-13.10 (5 ore). È consentito soltanto l'uso di calcolatrici non programmabili, manuali tecnici, prontuari, normative non commentate ed attrezzatura da disegno. Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] 5 CONSUNTIVO TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI PROF. PAOLUCCI Ore di lezione PREVENTIVATE per l’anno scolastico sino al 15/05/2013: 32x3 = 87 Ore di lezione EFFETTUATE nell’anno scolastico sino al 15/05/2013 : 32x3 = 87 Numero alunni : 26 Alcuni argomenti si sovrappongono a quelli della disciplina di costruzioni e si è preferito svolgerli all’interno di tecnologia sottraendo qualche ora a costruzioni. (le due discipline sono svolte dallo stesso docente). Profitto: la maggior parte dei ragazzi hanno acquisito conoscenze teoriche sufficienti legate ad una acquisita competenza nell’applicazione della teoria all’esecuzione del progetto grafico. Note dell’insegnante: modeste sono state nel complesso le assenze degli alunni. Il consuntivo risulta essere il seguente: MODULO 1 Argomento TIPI EDILIZI Obiettivi previsti Comprendere le differenze tra i vari tipi funzionali dell’architettura e imparare a valutare le necessità fondamentali di ogni tipo edilizio Si distingue la funzionalità di ciascun organismo costruttivo, in ragione dell’uso e della importanza sociale. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva. Gli argomenti sono stati trattati e studiati in maniera autonoma dai ragazzi, che hanno eseguito ricerche sui vari argomenti e quindi rielaborato, commentato e riferito con files di scrittura e immagini gli argomenti ai colleghi della classe. Libro di testo, ricerche su internet, ricerche in situ. Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali, progetti e prove scritte Obiettivi raggiunti Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… MODULO 2 Argomento NORMATIVE TECNICHE Obiettivi previsti Essere in grado di operare nella progettazione ed esecuzione delle costruzioni edilizie, nel rispetto delle norme tecniche vincolanti. Punto fermo di partenza per una razionale progettazione, legata al rispetto delle leggi e delle norme: queste spesso influenzate e dettate da esigenze di igiene, di salute e di sicurezza. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva Libro di testo, gazzette ufficiali, norme UNI Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali e progetti Obiettivi raggiunti Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI MODULO 3 Argomento ESIGENZE FONDAMENTALI DELL’ARCHITETTURA Obiettivi previsti Obiettivi raggiunti Acquisire le conoscenze basilari per la progettazione ed esecuzione a regola d’arte delle costruzioni edilizie affinché siano minimi i degradi e i costi di manutenzione. Operare nel campo del restauro e delle ristrutturazioni Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva. Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… Libro di testo, strumenti informatici, cataloghi di ditte specializzate, esperti VV.F. Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali MODULO 4 Argomento STORIA E TECNICA DELL’URBANISTICA Obiettivi previsti Obiettivi raggiunti Acquisire le conoscenze di base per gli interventi di pianificazione del territorio, acquisire una conoscenza giuridica sufficiente alla realizzazione delle relative opere di pianificazione Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva. Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… Libro di testo, internet Aula scolastica colloqui orali MODULO 5 Argomento PREVENZIONE INFORTUNI NEI CANTIERI Obiettivi previsti Rendere consapevoli gli alunni in merito alle difficoltà ed ai rischi di un cantiere. Sensibilizzare circa le modalità di realizzazione di un opera dal punto di vista dell’antinfortunistica. I ragazzi hanno consapevolezza dei pericoli legati alle fasi di realizzazione delle strutture edili. Si sono sviluppati i cantieri stradali. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva Libro di testo e normativa tecnica Aula scolastica colloqui orali Obiettivi raggiunti Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI MODULO 6 Argomento SUPERFICI E VOLUMI IN EDILIZIA Obiettivi previsti Acquisire le conoscenze di base per valutare le superficie ed i volumi tecnici, ma anche i valori commerciali di un fabbricato. Discreti gli obiettivi raggiunti. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva Aula scolastica, aula disegno e aula computers Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali Obiettivi raggiunti Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… MODULO 7 Argomento COMPUTO METRICO Obiettivi previsti Acquisire le conoscenze di base per stimare i costi reali di un intervento. Obiettivi raggiunti Discreti gli obiettivi raggiunti. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva Aula scolastica, aula disegno e aula computers Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali e progetti Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… MODULO 8 Argomento BARRIERE ARCHITETTONICHE Obiettivi previsti Acquisire le conoscenze di base per gli interventi da eseguire nel pubblico e nel privato mirati ad eliminare le barriere architettoniche. Disporre di una conoscenza giuridica sufficiente alla realizzazione delle relative opere. Discreti gli obiettivi raggiunti. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva Aula scolastica, aula disegno e aula computers Aula scolastica, aula disegno e aula computers. colloqui orali e progetti Obiettivi raggiunti Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… Pesaro 15/05/2013 Prof. Paolucci Roberto __________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI PROF. PAOLUCCI 6 PROGRAMMA SVOLTO Libro di testo: STRUMENTI PER LA PROGETTAZIONE EDILIZIA Amerio edizione SEI Libro di testo: IL CANTIERE EDILE Amerio edizione SEI Libro di testo: STORIA DELLA COSTRUZIONE Amerio edizione SEI (alcuni di questi moduli sono stati soltanto introdotti. Verranno sviluppati interamente entro la fine dell’anno scolastico) 1) TIPI EDILIZI Edilizia sportiva: palazzetto sport Edilizia sportiva: tribuna di campo sportivo Edilizia sanitaria: pronto soccorso Edilizia sanitaria: day hospital Edilizia per il culto : chiesa cattolica Locale pubblico spettacolo: cinema Locale pubblico spettacolo: teatro Edilizia industriale: carpenteria metallica Edificio artigianale: officina auto Edilizia rurale : in genere Edilizia rurale : ricovero suini Autorimessa Cimitero Albergo Ristorante Bar Centro commerciale Scuola Infanzia Scuola primaria Municipio Biblioteca Pinacoteca Uffici Banca Casa albergo anziani Arredo esterno 2) NORMATIVE TECNICHE Le barriere architettoniche Testo unico disposizioni leg. e regol. in materia di edilizia DPR 380/2001 Sicurezza nei cantieri ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI Sicurezza nei cantieri stradali Normative tecniche relative ai tipi edilizi di cui sopra Regolamenti edilizi D.M. 18.9.2002 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private. Le norme regionale (Marche) sulle strutture residenziali per anziani 3) ESIGENZE FONDAMENTALI DELL’ARCHITETTURA Il computo metrico e la contabilità La relazione tecnica in un progetto Lavori privati Lavori pubblici 4) STORIA E TECNICA DELL’URBANISTICA L’abitazione ed i materiali L’orientamento Le costruzioni nella grecia antica Il regolamento edilizio comunale Calcolo SUA, SNR, SC Calcolo di superfici e volumi Il piano regolatore e le N.T.A. I titoli abilitativi La DIA La SCIA Il permesso di costruire Oneri di urbanizzazione Condono edilizio La relazione tecnica Il D.M. 5 luglio 1975 5) PREVENZIONE INFORTUNI NEI CANTIERI L’attuale normativa Le figure della sicurezza in cantiere I documenti della sicurezza nel cantiere Il rumore nei cantieri Il computo metrico della sicurezza Norme di riferimento DPI Segnali, simboli e cartellonistica Lavori lungo le strade Esempio di PSC Disegni relativi alla sicurezza in cantiere Recinzioni di cantiere 6) SUPERFICI E VOLUMI IN EDILIZIA Superficie coperta, lorda, utile, per servizi ed accessori Volume vuoto per pieno Volumi, distanze, altezze in edilizia Indici Superficie commerciale Valutazione commerciale degli immobili 7) COMPUTO METRICO ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI BUR 2012 della regione Marche Computo metrico estimativo con l’utilizzo del BUR 8) BARRIERE ARCHITETTONICHE Il superamento delle barriere architettoniche nell’edilizia DM 236 1989 9) PROGETTI Progetto di una residenza per anziani Arredo esterno 10) ALTRO Disegno di una scala in c.a. Scala in c.a completa dei criteri per disabili Le cucine e modalità di conservazione dei cibi Impianti nella lottizzazione di un’area Disegno di prospetti senza l’ausilio di autocad Significato di terrazzo, balcone e loggia Studio di una piazza (via Rossi a Pesaro) Pesaro 15/05/2013 Prof. Paolucci Roberto __________________ gli alunni ____________________________________________ ____________________________________________ ____________________________________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI 7 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ seconda prova SCRITTA ” “TECNOLOGIA delle COSTRUZIONI ” Indicatori e pesi INDICATORI PESI N.1 Conoscenza delle normative tecniche 7 N.2 Capacità di gestire le informazioni provenienti dalle normative 5 e dai testi N.3 Chiarezza, correttezza e completezza del linguaggio , anche grafico. 8 Somma dei pesi 20 Livelli Liv.0 prestazione assolutamente nulla Liv.1 prestazione insufficiente Liv.2 prestazione mediocre Liv.3 prestazione sufficiente Liv.4 prestazione discreta/buona Liv.5 prestazione buona/ottima Punteggio grezzo massimo = 100 (somma pesi x livello massimo) Punteggio grezzo per la sufficienza = 50 (50% del punteggio grezzo massimo) Punteggio finale massimo = 15 (sufficienza =10) Tabella di corrispondenza tra punteggio grezzo in100° e punteggio finale in 15° Punteggio grezzo Punteggio finale in 100° in 15° 0 0 1-5 1 6-10 2 11-15 3 16-20 4 21-25 5 26-30 6 31-35 7 36-40 8 41-49 9 50-54 10 55-60 11 61-70 12 71-80 13 81-90 14 91-100 15 ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] C. F. 80005470416 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE • CLASSE 5° sez. D • a.s. 2012/2013 • Costruzioni Materia Docente Firma Costruzioni Prof. Paolucci R. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI 1. ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO Materia Contenuti - CALCOLO EDIFICIO IN MURATURA - CALCOLO MURO SOSTEGNO IN ZONA SISMICA - CALCOLO SCALA IN C.A. - INSTABILITA’ NELL’ACCIAIO - NODI NELL’ACCIAIO - TELAIO IN ACCIAIO - FILE EXCEL PER DIAGRAMMA DI INTERAZIONE SEZ. C.A. A PRESSOFLESSIONE Costruzioni 2. Studenti destinatari Tutti gli alunni/e Tutti gli alunni/e Tutti gli alunni/e Tutti gli alunni/e Tutti gli alunni/e Tutti gli alunni/e Alunno Galli INIZIATIVE COMPLEMENTARI/INTEGRATIVE • Simulazioni della 3° prova scritta dell’esame di stato : costruzioni ( le tracce sono indicate di seguito). 3. VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI Criteri di valutazione Per la verifica è stata utilizzata una griglia con gli indicatori conoscenza, competenza, capacità, chiarezza e correttezza espositiva; ritenendo sufficiente, discreta, buona una preparazione fondata su conoscenze, competenze, chiarezza e correttezza espositiva; ottima, eccellente se comprensiva anche di capacità. Nella valutazione finale si sono considerati anche altri elementi come la partecipazione al dialogo educativo, l’interesse, l’impegno, il livello di autonomia. Tipologie di prove utilizzate per le verifiche sommative Materia Costruzioni Interro gazion e X Analisi di testo Saggio breve Art giornalistico Relazione Tema Prova Semistrutt. Prova strutturata Problema Casi Esercizi Progetto X X X Compre Pratica nsione del testo ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI X 4. SIMULAZIONI DI “TERZA PROVA DI ESAME” TESTO DELLA PROVA COSTRUZIONI (DATA 10/04/2013) Tempo a disposizione 3 ore complessive. (E’ consentito l’uso del prontuario, di manuali e della normativa tecnica non commentata) (Non è consentito l’uso di correttori, calcolatrici programmabili o con display grafico) (L’uso della matita è consentito solo per eventuali Disegni) 1) Dopo avere eseguito il calcolo di Mu (momento ultimo) riferire se la sezione in c.a. risulta verificata o meno a flessione semplice con il metodo SLU. Scrivere il risultato , positivo o negativo qui sotto. Allegare i calcoli. h = 340mm b = 250mm d’ = 40mm C 25/30 N/mm2 As = 3 φ 16 + 2 φ 12 Med = 26 kNm SI VERIFICATA NO ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI 2) Determinare il valore della spinta nella parete controterra, in assenza di sisma . Determinare inoltre il valore dell’altezza della spinta e l’inclinazione della spinta disegnandola sul disegno che segue. ϕ = 32° δ = presente γ = 18kN/m3 ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI 5 CONSUNTIVO COSTRUZIONI PROF. PAOLUCCI Ore di lezione PREVENTIVATE per l’anno scolastico sino al 15/05/2013: 32x6 = 174 Ore di lezione EFFETTUATE nell’anno scolastico sino al 15/05/2013 : 32x6 = 174 Numero alunni : 26 Alcuni argomenti si sovrappongono a quelli della disciplina di costruzioni e si è preferito svolgerli all’interno di tecnologia sottraendo qualche ora a costruzioni. (le due discipline sono svolte dallo stesso docente). Profitto: la maggior parte dei ragazzi hanno acquisito conoscenze teoriche mediamente sufficienti legate ad una acquisita competenza nell’applicazione della teoria all’esecuzione del progetto grafico. Note dell’insegnante: modeste sono state nel complesso le assenze degli alunni. I volumi n. 6 e n. 7 non sono stati ancora pubblicati. Il consuntivo risulta essere il seguente: MODULO 1 Argomento INTRODUZIONE: azione sulle costruzioni, vita nominale, rotazioni e abbassamenti Obiettivi previsti Acquisire e ripassare le conoscenze basilari necessarie al corso del quinto anno Obiettivi raggiunti Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva. Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… Libro di testo , normativa e prontuario. Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali MODULO 2 Argomento IL CEMENTO ARMATO Obiettivi previsti Comprendere il significato dell’abbinamento cls e ferro e la facilità d’uso del medesimo. Si riconoscono la funzionalità dei due materiali e la disposizione secondo le sollecitazioni interne previste dai calcolo. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva. Libro di testo , normativa e prontuario. Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali, progetti e prove scritte Obiettivi raggiunti Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI MODULO 3 Argomento LA CARPENTERIA METALLICA Obiettivi previsti Obiettivi raggiunti Comprendere il significato dell’uso dell’acciaio Si riconoscono la funzionalità del materiale e la disposizione secondo le sollecitazioni interne previste dai calcolo. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva. Libro di testo , normativa e prontuario. Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali, progetti e prove scritte Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… MODULO 4 Argomento IL LEGNO Obiettivi previsti Obiettivi raggiunti Comprendere il significato dell’uso del legno Si riconoscono la funzionalità del materiale e la disposizione secondo le sollecitazioni interne previste dai calcolo. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva. Libro di testo , normativa e prontuario. Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali, progetti e prove scritte Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… MODULO 5 Argomento LA MURATURA Obiettivi previsti Obiettivi raggiunti Comprendere il significato dell’uso della muratura Si riconoscono la funzionalità del materiale e la disposizione secondo le sollecitazioni interne previste dai calcolo. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva. Libro di testo , normativa e prontuario. Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali, progetti e prove scritte Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… MODULO 6 Argomento MECCANICA DEL TERRENO E FONDAZIONI Obiettivi previsti Acquisire le conoscenze basilari della geotecnica e delle fondazioni Obiettivi raggiunti Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva. Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… Fotocopie, strumenti informatici. Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI MODULO 7 Argomento SPINTA DEL TERRENO E PARETI DI SOSTEGNO Obiettivi previsti Acquisire le conoscenze di base per la costruzione di muri controterra in ragione delle spinte, anche sismiche, cui sono soggetti . Obiettivi raggiunti Il modulo è stato trattato in maniera quaqsi esaustiva. Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… Fotocopie e prontuario Aula scolastica colloqui orali MODULO 8 Argomento PONTI STRADALI Obiettivi previsti Rendere consapevoli gli alunni in merito alle tipologie di ponti ed alle problematiche degli stessi. Obiettivi raggiunti I ragazzi hanno consapevolezza dei carichi agenti sui ponti in ragione delle categorie dei medesimi. Il modulo è stato trattato in maniera incompleta Fotocopie Aula scolastica colloqui orali Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… MODULO 9 Argomento COMPUTO METRICO e LAVORI PUBBLICI Obiettivi previsti Acquisire le conoscenze di base per stimare i costi reali di un intervento e le procedure di un appalto pubblico Discreti gli obiettivi raggiunti. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva BUR 2008 Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali e progetti Obiettivi raggiunti Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… MODULO 10 Argomento PREVENZIONE INFORTUNI NEI CANTIERI Obiettivi previsti Rendere consapevoli gli alunni in merito alle difficoltà ed ai rischi di un cantiere. Sensibilizzare circa le modalità di realizzazione di un opera dal punto di vista dell’antinfortunistica. I ragazzi hanno consapevolezza dei pericoli legati alle fasi di realizzazione delle strutture edili. Si sono sviluppati i cantieri stradali. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva Libro di testo e normativa tecnica Aula scolastica colloqui orali Obiettivi raggiunti Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI MODULO 11 Argomento IDRAULICA Obiettivi previsti Essere in grado di riconoscere i calcoli idraulici, inseriti all’interno di un progetto Obiettivi raggiunti Distinguere le condizioni di statica e dinamica dei fluidi perfetti. Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva Fotocopie, Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali MODULO 12 Argomento NORMATIVE TECNICHE Obiettivi previsti Essere in grado di operare nella progettazione ed esecuzione delle costruzioni edilizie, nel rispetto delle norme tecniche vincolanti. Punto fermo di partenza per una razionale progettazione, legata al rispetto delle leggi e delle norme: queste spesso influenzate e dettate da esigenze di igiene, di salute e di sicurezza. Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva Fotocopie, gazzette ufficiali Aula scolastica, aula disegno e aula computers colloqui orali e progetti Obiettivi raggiunti Strumenti utilizzati Spazi di lavoro Verifiche basate su… Pesaro 15/05/2013 Prof. Paolucci Roberto __________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] COSTRUZIONI PROF. PAOLUCCI 6 PROGRAMMA SVOLTO Libro di testo: CORSO COSTRUZIONI VOLUMI nn. 4,5 edizione SEI Prontuario : PRONTUARIO PER IL CALCOLO DI ELEMENTI STRUTTURALI edizione LeMonnier (alcuni di questi moduli sono stati soltanto introdotti. Verranno sviluppati interamente entro la fine dell’anno scolastico) 1) INTRODUZIONE Azioni sulle costruzioni Neve Vento Peso di solai in legno e c.a. Combinazioni di carico Vita nominale 2) IL CEMENTO ARMATO metodo agli stati limite valori di calcolo per il ferro e l’acciaio azioni di calcolo la durabilità ed il copriferro i campi limite la compressione assiale la flessione semplice pressoflessione diagramma interazione per una sezione in c.a. soggetta a pressoflessione taglio calcolo delle staffe calcolo ancoraggio dei ferri armatura verifica a punzonamento Progetto verifica e disegno di elementi in c.a. e armature a flessione e taglio Scala in c.a. Travetto in c.a. di un solaio in laterocemento Travi inflesse a forma di T Calcolo copriferro secondo norme UNI EN 1992-1-1-2005 3) CARPENTERIA METALLICA metodo agli stati limite valori di calcolo per l’acciaio azioni di calcolo tipi di acciaio S235 a salire ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI tipi di acciaio per bulloni fyk e ftk profili laminati a caldo e a freddo la compressione assiale la trazione instabilità per compressione classificazione delle sezioni: classe 1,2,3,4 calcolo della classe di una sezione la flessione semplice il taglio semplice flessione e taglio pressoflessione retta pressoflessione deviata instabilità a pressoflessione deviata nodo collegamento trave - pilastro piastra di fondazione colonna-plinto disegno di struttura metallica: telaio spaziale 4) IL LEGNO metodo agli stati limite valori di calcolo per il legno azioni di calcolo la compressione assiale la trazione la flessione semplice la flessione deviata pressoflessione e tensoflessione taglio carico di punta per compressione svergolamento per elementi inflessi verifica agli SLE deformazioni 5) LA MURATURA metodo agli stati limite valori di calcolo per la muratura azioni di calcolo la compressione assiale pressoflessione taglio vento sugli edifici in muratura progetto di un edificio in muratura 6) MECCANICA DEL TERRENO e FONDAZONI Geologia e geotecnica Indagini nel sottosuolo Caratteristiche fisiche delle terre Granulometria attrito interno e coesione ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI prove di compressione classificazione delle terre tensioni nel sottosuolo Terzaghi Verifica di plinto in c.a. Trave continua di fondazione 7) SPINTA DEL TERRENO E PARETI DI SOSTEGNO Normativa 14 gennaio 2008 Spinta attiva e passiva Diagramma delle pressioni Sovraccarico Pressioni con terreni a differente caratteristica geomeccanica Spinte aggiuntive per presenza di acqua Sicurezza al ribaltamento, schiacciamento e scivolamento Spinte sismiche Verifica puntuale degli elementi del muro Computo metrico e stima costi per costruzione di una parete controterra in c.a. 8) PONTI STRADALI normativa tecnica nomenclatura e geometria tipologie costruttive le ipotesi di calcolo e di carico spinta del vento verifiche puntuali ripartizione dei carichi stradali ripartizione trasversale dei carichi ponte in legno 9) COMPUTO METRICO e LAVORI PUBBLICI BUR 2012 della regione Marche Computo metrico estimativo con l’utilizzo del BUR Stima dei pesi e delle quantità 10) PREVENZIONE INFORTUNI NEI CANTIERI si fa riferimento a aquanto svolto in tecnologia delle costruzioni 11) IDRAULICA generalità idrostatica e idrodinamica pressione, velocità, peso volumico, densità, accelerazione di gravità concetti di comprimibilità, viscosità e attrito interno pressione atmosferica pressione idrostatica la misura della pressione con il tubo piezometrico e con il piezometro differenziale la pressione su superfici piane, verticale e comunque inclinate calcolo spessore di un tubo ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI principio di Archimede principio dei vasi comunicanti principio di Pascal. Il torchio idraulico Il moto dei liquidi Equazione di continuità Pressione idrodinamica Teorema di Bernoulli nei liquidi perfetti e relativa dimostrazione Teorema di Torricelli 12) NORMATIVE TECNICHE D.M. 14 gennaio 2008 D.Lgs. 81/2008 Norme UNI EN 1992-1-1-2005 per il calcolo copriferro nel c.a. Pesaro 15/05/2013 Prof. Paolucci Roberto __________________ gli alunni ________________________________________ ________________________________________ ________________________________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI 7 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova SCRITTA ” GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova : COSTRUZIONI ” Indicatori e pesi INDICATORI PESI N.1 Conoscenza delle normative tecniche 7 N.2 Capacità di gestire le informazioni provenienti dalle normative 5 e dai testi N.3 Chiarezza, correttezza e completezza del linguaggio , anche grafico. 8 Somma dei pesi 20 Livelli Liv.0 prestazione assolutamente nulla Liv.1 prestazione insufficiente Liv.2 prestazione mediocre Liv.3 prestazione sufficiente Liv.4 prestazione discreta/buona Liv.5 prestazione buona/ottima Punteggio grezzo massimo = 100 (somma pesi x livello massimo) Punteggio grezzo per la sufficienza = 50 (50% del punteggio grezzo massimo) Punteggio finale massimo = 15 (sufficienza =10) Tabella di corrispondenza tra punteggio grezzo in100° e punteggio finale in 15° Punteggio grezzo Punteggio finale in 100° in 15° 0 0 1-5 1 6-10 2 11-15 3 16-20 4 21-25 5 26-30 6 31-35 7 36-40 8 41-49 9 50-54 10 55-60 11 61-70 12 71-80 13 81-90 14 91-100 15 ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” COSTRUZIONI ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] C. F. 80005470416 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE • CLASSE 5° sez. D • a.s. 2012/2013 • Topografia e disegno topografico Materia Docente Firma Topografia e disegno Prof. D’Angelo Franco topografico ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] CONSUNTIVO TOPOGRAFIA E DISEGNO TOPOGRAFICO PROF. D’ANGELO SPECIFICHE RELATIVE ALLA TRATTAZIONE DELLE UNITA’ DIDATTICHE Attività didattica: lezione frontale (parte), risoluzione di esercizi di diverso livello di difficoltà, lavori di gruppo, insegnamento per problemi (parte). Mezzi e strumenti: libri di testo, manuale tecnico (formulario) edito in forma personale da ogni alunno nel corso del triennio ed utilizzato nelle varie verifiche scritte, schemi e appunti personali, strumentazione presente in laboratorio. Verifiche: indagini in itinere con verifiche informali, verifiche orali, risoluzioni scritte del tipo sommativo di esercizi con utilizzo di un manuale tecnico (formulario) redatto dagli alunni, sviluppo in classe del progetto stradale. Valutazioni: orali, scritte, pratiche e grafiche, con media pesata delle varie attività e peso dell’80% delle attività orali e scritte e peso del 20% delle attività pratiche e grafiche. Obiettivi realizzati in termini di conoscenze: quasi tutti gli alunni hanno conseguito una discreta conoscenza degli argomenti di studio; il livello medio di conoscenze acquisito dalla classe deve ritenersi più che soddisfacente; non sono stati trattati i previsti concetti informatori della fotogrammetria, favorendo così un migliore approfondimento degli argomenti inerenti la topografia classica; inoltre, non sono stati trattati tutti i diagrammi di movimento terra nell’argomento strade . Obiettivi realizzati in termini di capacità: diversi alunni possiedono buone capacità di argomentazione, rielaborazione e tecniche operative; pochi alunni possiedono insufficienti o mediocri capacità di rielaborazione e critiche; generalmente gli alunni possiedono buone capacità di rielaborazione e di sintesi. Pochi sono gli alunni che denotano difficoltà espositive. Obiettivi realizzati in termini di competenze: in generale, gli alunni hanno acquisito la capacità di risolvere problemi inerenti al calcolo ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO delle aree, la divisione dei terreni, le rettifiche di confine, la progettazione di strade ordinarie, la sistemazione superficiale del terreno e sanno illustrare le metodologie di lavoro per risolvere problemi inerenti ai frazionamenti catastali; inoltre, sanno utilizzare strumentazione tecnica quale tacheometri, teodoliti, livelli, distanziometri elettronici, planimetri polari e digitali. QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE Partecipazione al dialogo educativo: attiva. Attitudine alla disciplina: più che sufficiente. Interesse per la disciplina: più che sufficiente Impegno nello studio: generalmente costante e finalizzato al conseguimento di conoscenze approfondite dei temi di studio. Metodo di studio: critico e rielaborativo, quasi mai mnemonico. EVENTUALI FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO - Scarso impegno nello studio a casa (solo per alcuni); - Frequenza scolastica non sempre costante (solo per alcuni); CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Durante l’anno scolastico, la valutazione si è basata sull’esecuzione di prove orali, scritte e grafico-pratiche, effettuate in genere alla fine di un numero significativo di unità didattiche; comunque si è tenuto conto anche della partecipazione alle lezioni e dell’impegno profuso nello studio e nell’approfondimento dei vari argomenti. In generale la valutazione tiene conto di conoscenza, competenza e capacità, dimostrate dall’allievo nel risolvere i vari argomenti coinvolti nelle singole verifiche. Nelle prove scritte effettuate durante l’anno, ai suddetti tre parametri di valutazione è stato assegnato il peso del 50% per la conoscenza, del 35% alla competenza e del 15% alla capacità. Verrà svolta almeno una simulazione della terza prova scritta d’esame la cui copia, unitamente alla scheda di valutazione, sarà allegata al presente documento. Il livello minimo di sufficienza si ritiene raggiunto nel momento in cui l’allievo nelle varie verifiche o nelle singole verifiche sia riuscito a dimostrare la conoscenza di elementi essenziali inerenti agli argomenti trattati. Pesaro 15/05/2013 Prof. D’Angelo Franco __________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] TOPOGRAFIA E DISEGNO TOPOGRAFICO PROF. D’ANGELO PROGRAMMA SVOLTO TEMPI Tempi previsti dai programmi ministeriali: - ore settimanali: 6; - ore complessive previste ad inizio anno: 204; Ore effettive di lezione: 178, di cui circa 34 dedicate a potenziamento-recupero. CONTENUTI 1) AGRIMENSURA: Calcolo delle aree: per scomposizione in figure elementari, con formule di Gauss, per coordinate polari, per camminamento, per trasformazione in triangoli equivalenti, per integrazione grafica, con metodi meccanici (planimetri polari, polari a disco ed elettronicodigitali). Divisione di terreni ad ugual valore unitario: calcolo delle superfici con riparti diretti o inversi, divisione di superfici triangolari con dividenti parallele o ortogonali ad un lato o uscenti da un vertice o formanti un angolo prefissato con un lato o passante per un punto interno, divisione di superfici trapezoidali con dividenti parallele o ortogonali ad un lato, divisione di superfici poligonali varie con dividenti parallele o ortogonali ad una direzione assegnata o uscenti da un vertice o uscenti da un punto sul perimetro o uscenti da un punto interno, divisione di terreni per coordinate cartesiane con dividenti parallele ad una direzione assegnata o uscenti da un punto noto posto sul perimetro. Divisione di terreni a diverso valore unitario: con dividenti parallele o ortogonali al confine comune alle due particelle. Ripristino e spostamento di confini: generalità e metodi risolutivi. Rettifica di confine fra terreni ad ugual valore unitario: con nuovo confine passante per un estremo del confine da rettificare o passante per un punto del confine laterale o per un punto sul confine da rettificare, con nuovo confine parallelo o ortogonale ad una direzione assegnata. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO Rettifica di confine fra terreni a diverso valore unitario: con nuovo confine uscente da un punto del confine laterale o parallelo ad una direzione assegnata. 2) STRADE: Generalità sulla classificazione e dimensionamento delle strade italiane secondo le norme CNR-UNI; velocità di progetto, capacità di una strada, traffico annuale e giornaliero medio, T30, traffico di progetto, tabelle CNR e AASHO per il dimensionamento delle strade; caratteristiche costruttive tipo di una strada ordinaria. Elaborati principali di progetto di una strada pubblica e relativi contenuti: relazione generale e particolareggiata, planimetria, profilo longitudinale, sezioni trasversali, profilo geognostico, computo metrico e computo metrico-estimativo, piano particellare degli espropri. - Definizione planimetrica del tracciato stradale: tracciolino ideale, poligonale d’asse, definizione dell’asse stradale con l’inserimento di curve circolari interne ed esterne; - Profilo longitudinale: costruzione e criteri d’inserimento delle livellette stradali, problemi sulle livellette; - Costruzione delle sezioni trasversali, caratteristiche delle sezioni trasversali tipo, caratteristiche delle scarpate, delle cunette laterali, componenti di un bauletto stradale; - Larghezza d’occupazione ed area d’occupazione. - Aree delle sezioni trasversali con metodi grafici, grafico-numerici, meccanici ed analitici; - Volumi di solidi stradali (omogenei, non omogenei e misti) con il metodo delle sezioni ragguagliate; - Relazioni fra gli elementi geometrici di una curva circolare, curve circolari passanti per tre punti, curve circolari tangenti a tre rettifili che s’incontrano in tre punti o in due punti, curve circolari bicentriche, richiamo dei teoremi sulle circonferenze; - Picchettamento dell’asse stradale: rettifili, punti di tangenza e di mezzeria; picchettamento di curve circolari col metodo per ordinate alla tangente, per ordinate alla corda, per ordinate alle corde successive (metodo inglese), per coordinate polari e polo sul centro della curva o sul punto di tangenza, metodo del quarto; generalità sui metodi di picchettamento per poligonali regolari inscritte e circoscritte; 3) SPIANAMENTI: Determinazione di volumi di solidi prismatici col metodo del baricentro; posizione del baricentro di superfici piane triangolari; posizione baricentro di superfici poliedriche a facce triangolari; volume di prismi a base triangolare. - Spianamenti con piano prefissato di tipo orizzontale o passante per tre punti o con retta di massima pendenza passante per due punti. - Spianamenti con compenso tramite piano orizzontale o piano passante per due punti dati o con piano di cui sia nota pendenza e direzione. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO 4) TIPO DI FRAZIONAMENTO AL C.T., TIPO MAPPALE E TIPO PARTICELLARE: Cenni sull’attuale normativa inerente agli atti di aggiornamento geometrico catastale (Circ. Min. n. 1e 2/88). Generalità sul nuovo catasto numerico, sulle operazioni preliminari all’UTE, sulle operazioni di campagna, sulla redazione degli elaborati grafici (estratto di mappa auto allestito, schema del rilievo, ingrandimento del rilievo), sulla compilazione del libretto delle misure e della relazione tecnica. Pesaro 15/05/2013 Prof. D’Angelo Franco __________________ gli alunni ________________________________________ ________________________________________ ________________________________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO SIMULAZIONI DI “TERZA PROVA DI ESAME” TESTO DELLA PROVA TOPOGRAFIA (DATA 10/04/2013) Tempo a disposizione 3 ore complessive. 1. - Descrivi il significato di rettifiche di confine, spostamento di confine e riconfinazione. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ - Spazio a disposizione max 12 righe _________________________________________________________________ 2. - Aiutandoti anche con uno schema grafico, descrivi un raccordo circolare esterno. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ - Spazio a disposizione max 12 righe_______________________________________________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova SCRITTA ” GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova : TOPOGRAFIA E DISEGNO TOPOGRAFICO” INDICATORI, PESI E PUNTEGGIO ATTRIBUITO: Elementi di valutazione Punteggio per ogni indicatore Peso (Indicatori) Punteggio attribuito % A) CONOSCENZA degli argomenti oggetto dei quesiti 50 B) COMPETENZA di esporre chiaramente e correttamente gli argomenti 35 C) CAPACITA’ nell’utilizzo delle conoscenze e nella loro rielaborazione 15 Quasi nulla Parziale Sufficiente Buona Ottima Debole Sufficiente Soddisfacente Ottima Insufficiente Sufficiente Discreta Completa =1 =3 =5 = 6,5 = 7,5 = 1,5 = 3,5 = 4,5 = 5,25 = 0,5 = 1,5 =2 = 2,25 _________ _________ _________ TOTALE Punteggio massimo acquisibile = 15 ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] C. F. 80005470416 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE • CLASSE 5° sez. D • a.s. 2012/2013 • Educazione fisica Materia Docente Firma Educazione fisica Prof.ssa Camilli Sandrina ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” EDUCAZIONE FISICA 1. RELAZIONE FINALE CLASSE 5°D DISCIPLINA: EDUCAZIONE FISICA - a.s. 2012/2013 DOCENTE : Camilli Sandrina La classe V^ D nel corso di questo anno scolastico ha confermato mediamente un livello di conoscenza della tecnica e dei regolamenti delle varie attività ginnico – sportive generalmente molto buono. Si sono evidenziate attitudini e interessi diversificati che hanno arricchito i contenuti delle varie unità didattiche. La gran parte delle studentesse e degli studenti si sono impegnati con assiduità, sia nelle attività sportive di squadra che nella pratica individuale delle attività ginniche a corpo libero e con piccoli e grandi attrezzi. Si è riscontrato un complessivo consolidamento del carattere e della capacità di socializzare di ciascun allievo: generalmente essi sono stati in grado di mettere in pratica molto bene le tecniche ginnico-sportive individuali e di squadra; in alcuni studenti anche ad un ottimo livello. Hanno inoltre regolarmente collaborato allo svolgimento di compiti organizzativi e di arbitraggio. Il comportamento della classe è stato corretto, propositivo e costruttivo. Alcuni allievi in particolare si sonodistinti in attività agonistiche previste dal M.P.I. (basket e basket 3) Altri inoltre si sono distinti in attività di tutor con squadre settore “allievi “rappresentanti l’Istituto in tornei tra Istituti Statali Superiori della città. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” EDUCAZIONE FISICA ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] EDUCAZIONE FISICA Prof.ssa CAMILLI SANDRINA PROGRAMMA SVOLTO 1) - Potenziamento fisiologico: resistenza generale per il miglioramento delle funzioni cardio-respiratorie potenziamento muscolare per il miglioramento e il mantenimento del tono muscolare miglioramento della mobilità articolare Affinamento delle funzioni neuro-muscolari; 2) Consolidamento degli schemi motori: funicelle , step, tappeti. grandi attrezzi e preacrobatica coordinazione dinamica generale capacità di equilibrio statico e dinamico. 3) Consolidamento del carattere e sviluppo della personalità: corpo libero e pre-acrobatica Capacità di svolgere compiti di organizzazione e arbitraggio. 4) Conoscenza e pratica delle attività sportive: atletica leggera - corsa di resistenza - corsa veloce - salto in lungo - Salto in alto - Getto del peso Giochi di squadra: - pallavolo: fondamentali, gioco di squadra e arbitraggio - calcio a cinque: fondamentali, gioco di squadra e arbitraggi - Basket: fondamentali e gioco . - Badminton: fondamentali e gioco 5) Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e prevenzione degli infortuni. Ore di lezione svolte fino 15 maggio: n°…. Ore di lezione da svolgere dopo 15 maggio: n°04 Argomenti da svolgere dopo 15 maggio: Sono previste, partite di pallavolo, calcetto e basket, oltre al recupero di prove e test che per vari motivi (assenze, indisposizioni) non sono state svolte da alcuni studenti. Pesaro 15 maggio 2013 L’insegnante Prof.ssa Camilli Sandrina ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” EDUCAZIONE FISICA ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] EDUCAZIONE FISICA Prof.ssa CAMILLI SANDRINA PROGRAMMA SVOLTO CONTENUTI (in unità didattiche) MODULI Modulo n°1 U.D. 1. La struttura di un allenamento Presentazione programma e delle attività in (riscaldamento, stretching, fase centrale, palestra; Informazione delle norme di defaticamento) U.D. 2. prove d’ingesso (eurofit) comportamento, Prove d’ingresso. Modulo n°2 U.D.1. La corsa nelle sue varie forme: corsa miglioramento delle capacità condizionali: resistenza, lunga; corsa ad intervalli, corsa con variazioni di forza, velocità e mobilità articolare. ritmo, di pendenza e di fondo; U.D.2. L’interval -training. Lavoro in circuiti a stazioni e cronometrate; U.D.3. Il potenziamento muscolare a corpo libero e con l’ausilio di piccoli carichi. Modulo n°3 rielaborazione degli schemi motori di base; miglioramento delle capacità coordinative, U.D.1. Gli schemi motori della ginnastica artistica e l’utilizzo di grandi attrezzi (spalliere, quadro svedese, tappetoni con pedane e trampolino) U.D.2. Attività ed esercizi coordinazione generale e specifica ( ai piccoli attrezzi codificati e non codificati, U.D.3.Attività ed esercizi in situazioni inusuali tali che richiedono il recupero, il mantenimento e la conquista dell’equilibrio, statico dinamico e in volo (minitrampolino) Modulo n° 4 Giochi sportivi individuali e di squadra. Attività di arbitraggio negli sport praticati Modulo n° 5 La teoria del movimento, la prevenzione degli infortuni Gli alunni -------------------------- - U.D. 1. L’atletica leggera (salto in alto, salto in lungo, getto del peso) U.D.2. La pallavolo, il basket, il calcio a 5, U.D.3 : Il badminton, il tennis tavolo, il frisbee U.D.1. richiami teorici, durante la pratica delle attività, alle parti del corpo ( ossa, muscoli e catene muscolari interessate dai movimenti) le posture, i movimenti e i vizi posturali. U.D.2 La teoria del movimento e sulla metodologie di allenamento relativa agli sport praticati U.D.3. Le norme di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni durante le attività curriculari (uso tappetoni, assistenza diretta) Il Docente --------------------------------- ---------------------------ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” EDUCAZIONE FISICA ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] C. F. 80005470416 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE • CLASSE 5° sez. D • a.s. 2012/2013 • Diritto Materia Docente Firma Diritto Prof.ssa Mariotti L.M. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” DIRITTO RELAZIONE FINALE Gli alunni, salvo poche eccezioni, hanno dimostrato interesse nei confronti dei temi proposti, partecipando in modo attivo e costruttivo al dialogo educativo. L'impegno nello studio è risultato mediamente discreto anche se permangono nella maggior parte di essi difficoltà nell'esposizione orale e scritta dei contenuti. La terminologia propria della disciplina non è stata acquisita dalla maggioranza degli alunni, con la conseguenza che le valutazioni sono risultate talvolta proprio per tale motivo al di sotto delle aspettative, ma comunque nel complesso più che sufficienti. Per quanto riguarda il programma svolto, i contenuti sono stati esposti facendo costante riferimento a situazioni reali, sia per quanto riguarda la parte relativa al diritto civile, quanto in quella relativa al diritto costituzionale: a tal proposito si sottolinea come la trattazione dei singoli istituti sia stata facilitata anche dal rinnovo delle cariche istituzionali verificatesi nel corrente anno e dalla partecipazione al voto degli alunni, che li ha resi particolarmente motivati. Pesaro 15/05/2013 Prof.ssa Mariotti L.M. __________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” DIRITTO 4.1 SIMULAZIONI DI “TERZA PROVA DI ESAME” TESTO DELLA PROVA DIRITTO (DATA 10/04/2013) Tempo a disposizione 3 ore complessive. (N.B. : non è consentito l'uso della Costituzione Italiana né del Codice Civile) 1. Dopo aver definito le servitù prediali, distingui tra servitù volontarie e servitù coattive, fornendo relativi esempi all’interno di quest’ultima categoria. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” DIRITTO 2. Il referendum abrogativo è un tipico istituto di democrazia diretta, previsto e regolato dall’art. 75 Cost.: dopo aver indicato la differenza tra democrazia diretta ed indiretta, esponi presupposti e limiti di tale istituto. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” DIRITTO ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] DIRITTO Prof.ssa MARIOTTI L.M. PROGRAMMA SVOLTO I DIRITTI REALI E IL POSSESSO CLASSIFICAZIONE E CARATTERI DEI DIRITTI REALI. PROPRIETA', POSSESSO E DETENZIONE. IL POSSESSO POSSESSO LEGITTIMO E POSSESSO ILLEGITTIMO, POSSESSO IN BUONA E IN MALA FEDE. GLI EFFETTI DEL POSSESSO. L'USUCAPIONE E LA REGOLA “POSSESSO VALE TITOLO”. LE AZIONI POSSESSORIE. LA PROPRIETA' CONTENUTO DEL DIRITTO. LA FUNZIONE DELLA PROPRIETA': LETTURA E COMMENTO DEGLI ARTT. 42 COST. E 832 C.C. LIMITI DEL DIRITTO DI PROPRIETA' NELL'INTERESSE PUBBLICO: ESPROPRIAZIONE E REQUISIZIONE. LIMITI DEL DIRITTO DI PROPRIETA' NELL'INTERESSE PRIVATO: ATTI EMULATIVI, IMMISSIONI, ACCESSO AL FONDO, DISTANZE LEGALI TRA EDIFICI, ALBERI E SIEPI, LUCI E VEDUTE. I MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETA' A TITOLO ORIGINARIO: OCCUPAZIONE, INVENZIONE, ACCESSIONE, USUCAPIONE E “POSSESSO VALE TITOLO”. I MODI DI AQUISTO DELLA PROPRIETA' A TITOLO DERIVATIVO. I DIRITTI REALI DI GODIMENTO SU COSA ALTRUI IL DIRITTO DI SUPERFICIE: CONTENUTO E SUE APPLICAZIONI (LEGGE TOGNOLI). L'USUFRUTTO: CONTENUTO DEL DIRITTO, COSTITUZIONE, DIRITTI E OBBLIGHI DELL'USUFRUTTUARIO, ESTINZIONE. LE SERVITU' PREDIALI: CLASSIFICAZIONE, COSTITUZIONE ED ESTINZIONE. TUTELA DELLE SERVITU'. I DIRITTI REALI DI GARANZIA SULLA COSA ALTRUI IL PEGNO: DEFINIZIONE, COSTITUZIONE ED EFFETTI. L'IPOTECA: DEFINIZIONE ED EFFETTI. LA COMUNIONE DEI DIRITTI LE FONTI DELLA COMUNIONE, EFFETTI E SCIOGLIMENTO DELLA COMUNIONE. LA COMPROPRIETA'. IL CONDOMINIO NEGLI EDIFICI: PARTI COMUNI DELL'EDIFICIO, COMUNIONE FORZOSA, RIPARTIZIONE DELLE SPESE, GESTIONE DEL CONDOMINIO (CENNI). LA MULTIPROPRIETA'. LO STATO DEFINIZIONE ED ELEMENTI DELLO STATO. LA CITTADINANZA: ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA. IL TERRITORIO E LA SOVRANITA'. I FINI DELLO STATO. LE FORME DI STATO STATO UNITARIO, FEDERALE E REGIONALE. ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” DIRITTO STATI A REGIME DEMOCRATICO E A REGIME AUTORITARIO. LE FORME DI GOVERNO MONARCHIE E REPUBBLICHE. FASI DI FORMAZIONE DELLO STATO ITALIANO. LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA STRUTTURA E CARATTERI DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA. IL COMPROMESSO COSTITUZIONALE. I PRINCIPI FONDAMENTALI: LETTURA E COMMENTO DEI PRIMI 12 ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE. I DIRITTI E I DOVERI DEL CITTADINO: DIRITTI DI LIBERTA' CIVILE, DIRITTI POLITICI, DIRITTI CIVICI, DIRITTI SOCIALI ED ECONOMICI. I PRINCIPALI DOVERI DEL CITTADINO. DEMOCRAZIA DIRETTA E INDIRETTA REFERENDUM ABROGATIVO E REFERENDUM SULLE LEGGI COSTITUZIONALI. IL PARLAMENTO SISTEMA BICAMERALE. DIFFERENZE TRA CAMERA DEI DEPUTATI E SENATO DELLA REPUBBLICA. INELEGGIBILITA' E INCOMPATIBILITA'. GRUPPI E COMMISSIONI PARLAMENTARI. IL PARLAMENTO IN SEDUTA COMUNE. LO “STATUS” DI MEMBRO DEL PARLAMENTO. LA FUNZIONE LEGISLATIVA E IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DELLE LEGGI ORDINARIE E COSTITUZIONALI. ATTIVITA' DI CONTROLLO SULL'OPERATO DEL GOVERNO. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELEZIONE, SUPPLENZA E ATTRIBUZIONI. LA REPUBBLICA E LA CONTROFIRMA MINISTERIALE. RESPONSABILITA' DEL PRESIDENTE DELLA IL GOVERNO COMPOSIZIONE E FORMAZIONE DEL GOVERNO. CRISI DI GOVERNO, RESPONSABILITA' DEI MINISTRI. IL POTERE NORMATIVO DEL GOVERNO: DECRETI LEGGE E DECRETI LEGISLATIVI. LA MAGISTRATURA PRINCIPI COSTITUZIONALI. GIURISDIZIONE CIVILE E GIURISDIZIONE PENALE. IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA: ATTRIBUZIONI E COMPOSIZIONE. LA RESPONSABILITA' DEI GIUDICI. LA CORTE COSTITUZIONALE COMPOSIZIONE E FUNZIONI. Pesaro 15/05/2013 Prof.ssa Mariotti L.M. __________________ gli alunni ____________________________________________ ____________________________________________ ____________________________________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” DIRITTO 7 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova SCRITTA ” “DIRITTO ” ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” DIRITTO ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470 Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected] C. F. 80005470416 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE • CLASSE 5° sez. D • a.s. 2012/2013 • Religione Cattolica Materia Docente Firma Religione Prof.ssa Bezziccheri Ilaria ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” RELIGIONE CATTOLICA Relazione e programma svolto PREMESSA La programmazione iniziale era biennale: nel IV anno sono state svolte U.D. di natura teorica per individuare e delimitare, attraverso il concetto di PERSONA, il campo della fede e quello dell’etica. Nel V anno la programmazione iniziale prevedeva la trattazione di questioni di etica speciale: all’inizio dell’anno è stata concordata una successione di argomenti su una rosa di U.D. proposte dall’insegnante in modo da vivere una specie di contratto di impegno reciproco per lo svolgimento di alcuni nuclei tematici. LA CLASSE E’ composta di 26 studenti, di cui 1 non avvalentesi che comunque è rimasto sempre presente alle lezioni nonostante la materia fosse collocata nell’ultima ora. Buono il livello di interazione trasversale fra compagni e verticale con la figura docente. E’ risultata una classe motivata nel dialogo educativo, anche se alcuni studenti più defilati hanno voluto (o saputo) coinvolgersi a singhiozzo. Buone le capacità di analisi e di approfondimento dei temi trattati, ottime quelle di alcuni studenti. Il lavoro in classe è risultato coinvolgente, piacevole e creativo anche per la “curiosità” culturale mostrata da un buon numero di studenti e per la loro capacità di far interagire gli elementi appresi con la propria esperienza. NUCLEI TEMATICI SVOLTI Gli studenti, in sede di esplicazione iniziale del programma, hanno deciso di approfondire la tematica della DIVERSITA’ e INTEGRAZIONE e dell’ ETICA DELLA VITA su cui l’insegnante ha poi innestato parti attinenti al programma presenti sotto altre voci nel piano di lavoro iniziale per riuscire a toccare almeno tutti i nuclei tematici in esso previsti. LA COSCIENZA UMANA (richiamo al IV anno) Nozione di coscienza morale Libertà. Responsabilità, regole, valori Le varie proposte etiche (individualismo, personalismo, ecologismo, utilitarismo, ambito tecnico scientifico) Discussione e scelta della propria prospettiva di pensiero Pesaro 15/05/2013 Prof.ssa Bezziccheri Ilaria __________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” RELIGIONE CATTOLICA ALCUNE PROSPETTIVE ANTROPOLOGICHE Le 4 “rivoluzioni” del pensiero occidentale: *copernicana *darwiniana *freudiana *le neuroscienze Il concetto di evoluzione darwiniano. Analisi del murales di Blu sull’evoluzione o involuzione dell’essere umano L’uomo figlio di altri uomini: i “neuroni specchio” e l’interazione con gli stimoli ambientali esterni La teoria freudiana Ego/superego/inconscio Il complesso di Edipo La critica freudiana alla religione come frutto del senso di colpa: “Totem e Tabu’”: confronto con gli studenti sul concetto di religiosità infantile o ricattata dalla paura. DIBATTITO su DIO: è morto? “Dio ha ancora un senso?”: confronto sulle varie ipotesi culturali, religiose ed esperienziali. Gerarchia ecclesiastica e fede Da "Il Testimone" di Pif " Don Marco Pozza: essere un sacerdote per i giovani". IDENTITÀ E DIFFERENZE Art.3 della Costituzione Italiana. I ”diversi”: per sesso, per razza, per religione, per condizione sociale ed economica Antisemitismo e Chiesa La questione palestinese nell’odierno Stato d’Israele Liliana Segre: il racconto di Janine (preparazione concorso “Janine vive”) La mappa dei PREGIUDIZI in Europa I concetti di razzismo, xenofobia ed etnocentrismo Percorso: quando gli immigrati eravamo noi. Emigrazione italiana e discriminazione Etica e diritti umani: video su “moving for human rights” Ultimo residuo di non accettazione: gli zingari ROM. Chi sono e come vengono visti Visione del cortometraggio “il circo della farfalla” sulla storia simbolizzata di Nick Vujicic affetto da grave handicap (senza arti). Basaglia e la cura delle malattie psichiche. 1) chiusura dei manicomi ( grandi strutture il più delle volte abbandonate e non reimpiegate ad altri usi cfr. la tematica sul consumo del suolo) 2) alternativa delle cooperative sociali Art.27 della Costituzione Italiana. Il carcere e il principio di rieducazione della pena. Giudizi e pregiudizi sul concetto di Pena e punizione SCIENZA ED ETICA La scienza ( che ha permesso il miglioramento della qualità della vita) può entrare in contrasto con l’etica? APPENDICE: dal libro di Salvatore Settis “Il paesaggio” la questione del consumo del suolo come questione ecologica del nostro presente e del nostro futuro. Conclusione: BILANCIO DI 13 ANNI DI SCUOLA Analisi delle aspettative degli studenti, realizzate o frustrate, attraverso la lettura di alcuni brani di “Lettera ad una professoressa” di Don Lorenzo Milani e la visione di alcuni brani dello sceneggiato televisivo che ne illustravano la biografia METODOLOGIA E TECNICHE D’INSEGNAMENTO ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” RELIGIONE CATTOLICA Si è tenuto conto della prospettiva antropologico culturale, biblica e, laddove è stato possibile, teologica. Gli studenti sono stati avviati alla ricerca individuale guidata e di gruppo attraverso: • Analisi e decodificazione di testi di varia natura ( letterari, poetici, giornalistici, musicali, biblici). • Lettura e confronto sui principali documenti magisteriali sulla persona e su alcune questioni di carattere morale. • Decodificazione di documenti audio visivi STRUMENTI DI VERIFICA E METODI DI VALUTAZIONE La verifica e la valutazione è sempre stato un tasto dolente dell’I.R.C. per vari motivi: • Non obbligatorietà dell’insegnamento ed esclusione della disciplina dall’esame di Stato: è risulta più difficile attuare una verifica puntuale e precisa degli obiettivi cognitivi e questo non è un “falso” problema visto che le altre discipline poggiano pesantemente sulla valutazione come fonte di “motivazione al lavoro”. • La commistione fra un insegnamento contenutistico strutturato e verificabile e forti valenze educative dello stesso che coinvolgono anche motivazioni personali ed esistenziali dello studente difficilmente valutabili. Stante queste difficoltà, il giudizio dell’insegnante sull’alunno ha tenuto conto: *dell’attenzione in classe, *della capacità di relazionarsi in modo costruttivo non solo con l’insegnante ma anche con il gruppo classe, *della curiosità intellettuale e del desiderio d’apprendimento (manifestato anche dall’adempimento di eventuali lavori a casa), *dell’acquisizione e della rielaborazione dei contenuti proposti. La griglia per valutare complessivamente il livello degli obiettivi raggiunti terrà conto di queste gradazioni: Insufficiente Mediocre – Sufficiente Pesaro 15/05/2013 Prof.ssa Bezziccheri Ilaria __________________ Discreto Buono Ottimo gli alunni ____________________________________________ ____________________________________________ ____________________________________________ ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5° sez. D ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA” RELIGIONE CATTOLICA