ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “G. GENGA”
Via Nanterre sn– 61100 P E S A R O
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2)
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
classe 5° sezione D
Il Consiglio di classe:
DOCENTE
Bezziccheri Ilaria
D’Angelo Franco
Paolucci Roberto
Paolucci Roberto
Mariotti Maria Adele
Mariotti Maria Adele
Mariotti Lidia Maria
Camilli Sandrina
Iengo Alessandro
Sanchi Fiorella
IL COORDINATORE DI CLASSE
MATERIA INSEGNATA
Religione
Topografia
Costruzioni
Tecnologia costruzioni
Italiano
storia
Diritto
Educazione Fisica
Estimo
Lingua Inglese
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Roberto PAOLUCCI
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2)
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
Ing. Paolo BARCHIESI
1
INDICE
OBIETTIVI GENERALI DEL POF FATTI PROPRI DAL CONSIGLIO DI CLASSE ........ 3
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ........................................................................................ 4
FATTORI CHE HANNO FAVORITO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTOAPPRENDIMENTO ..................................................................................................................... 4
FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO ...................................................... 5
DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO .............................................................................. 5
RISORSE INTERNE ALLA SCUOLA ....................................................................................... 5
TEMPI........................................................................................................................................... 5
DISCIPLINE DI INSEGNAMENTO........................................................................................... 5
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE E PROVENIENZA.......................................................... 6
ATTIVITÀ SVOLTE DALLA CLASSE ..................................................................................... 7
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO (D.M. 49/00)................. 8
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO (D.P.R. 323/98)............ 8
SIMULAZIONE ESAME ............................................................................................................. 9
CRITERI DI VALUTAZIONE E INDICATORI SIMULAZIONE PROVE D’ESAME........ 10
PRIMA PROVA SCRITTA ................................................................................................. 10
SECONDA PROVA SCRITTA............................................................................................ 10
TERZA PROVA SCRITTA ................................................................................................. 10
COLLOQUIO ORALE ........................................................................................................ 11
ELENCO ALLEGATI................................................................................................................ 13
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2)
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
2
OBIETTIVI GENERALI DEL POF FATTI PROPRI DAL CONSIGLIO DI CLASSE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Formazione armonica dell’alunno frutto di un costante e progressivo intreccio fra istruzione
tecnico-scientifica e istruzione umanistica.
Acquisizione di proprietà e competenze linguistiche e di capacità espositive adeguate, anche
al fine della produzione di testi scritti corretti in relazione ai vari ambiti disciplinari.
Promozione del successo formativo sviluppando negli alunni coscienza delle proprie
attitudini, capacità di orientamento, motivazione allo studio, acquisizione di un metodo di
lavoro autonomo (imparare a studiare).
Acquisizione di conoscenze e competenze tecniche e professionali immediatamente
spendibili nel mondo del lavoro, supportate da senso critico e capacità di giudizio, frutto
dello studio e della comprensione dello sviluppo delle vicende storiche, economiche, sociali,
culturali e artistiche.
Formazione tecnica adeguata ai tempi e al contesto socio-economico, anche sul piano
dell’utilizzo delle nuove tecnologie.
Formazione di un cittadino consapevole e rispettoso dei principi fondamentali della
convivenza civile, disponibile a capire e ad accettare gli altri e il “diverso”, capace di
affrontare i problemi e di orientarsi con autonomia di giudizio.
Consolidamento progressivo delle conoscenze e competenze di base, proprie di ciascuna
disciplina, per consentire all’alunno di mettere a fuoco le proprie capacità e di proseguire
quindi con sempre maggior consapevolezza e convinzione il proprio percorso formativo.
Potenziamento delle capacità e dei “talenti” dei singoli alunni, anche con il ricorso ad una
didattica “orientante” e “flessibile”.
Sviluppo delle capacità di organizzare conoscenze ed informazioni in modo personale e di
autovalutare ed autoregolare le proprie esperienze rispetto alla evoluzione dei valori, delle
professioni e delle istituzioni.
Allargamento degli orizzonti culturali e delle conoscenze in una dimensione trans-nazionale,
per un più proficuo ed adeguato inserimento nel mondo europeo del lavoro.
Imparare ad apprendere autonomamente e ad affrontare il nuovo e il cambiamento.
Utilizzare con sempre maggior padronanza le nuove tecnologie informatiche.
Saper individuare i problemi e risolverli con formule originali, nella consapevolezza
dell’intreccio tra cultura tecnica e cultura organizzativa.
Livello di conseguimento degli obiettivi: piu’ che buono
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ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
3
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è composta da 26 alunni, di cui uno solo ripetente.
Provengono tutti dalla 4° D a.s. 2011/2012 ad eccezione di un ragazzo che proviene dalla 5° D
a.s. 2011/2012.
È abbastanza omogenea per:
- senso di responsabilità;
- impegno;
- interesse;
È eterogenea per:
- attitudine allo studio;
- abilità di base;
- desiderio di affermazione e di autorealizzazione;
- motivazione nei confronti di alcune discipline;
- partecipazione al dialogo educativo.
Va sottolineato inoltre che : un elevato numero di allievi/e ha dimostrato nell’intero iter scolastico
disponibilità, impegno, serietà e propensione allo studio evidenziandosi come punto di riferimento
per l’intera classe, dedicandosi inoltre all’approfondimento sistematico della maggior parte degli
argomenti. Va comunque sottolineato che un esiguo numero di alunni/e hanno raggiunto i livelli
minimi di sufficienza a causa di situazioni pregresse e di condizioni famigliari complesse. Il clima
particolarmente collaborativo della classe ha permesso anche agli alunni meno motivati e con
minori capacità risultati comunque soddisfacenti.
Il rapporto fra gli alunni è stato sempre amichevole e collaborativo.
Il rapporto tra alunni e docenti è stato sempre corretto e collaborativo.
La partecipazione al dialogo educativo è stata sempre attiva e proficua per la maggior parte degli
alunni.
FATTORI CHE HANNO FAVORITO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO
Partecipazione a convegni, incontri, conferenze e fiere dell’edilizia
Uso di mezzi audiovisivi e di quotidiani
Uso di normative tecniche
Uso di software didattico
Strumentazione di laboratorio linguistico
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ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
4
FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO
DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO
Nessuno
RISORSE INTERNE ALLA SCUOLA
La classe ha avuto a disposizione, per l’attività didattica, le seguenti strutture:
- palestra
- laboratori e strumentazione scientifica particolarmente rilevante
- aula multimediale LIM
- biblioteca
- videoteca
- laboratorio di lingue
TEMPI
Tempi previsti dai programmi ministeriali:
- ore settimanali: 32
- ore complessive (Anno Scolastico 2012-2013):
Sino al 15 maggio 2013
32 settimane
x 32h
1024 h
Sino al 8 giugno 2013
36 settimane
x 32h
1152 h
DISCIPLINE DI INSEGNAMENTO
Disciplina
Monte ore settimanale
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA
LINGUA STRANIERA
ESTIMO
TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
COSTRUZIONI
TOPOGRAFIA
ELEMENTI DI DIRITTO
RELIGIONE
EDUCAZIONE FISICA
3
2
2
4
3
6
6
3
1
2
TOTALE 32
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2)
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
5
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE E PROVENIENZA
N
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
Alunno/a
Angeli Lorenzo
Bani Lutmir
Battistelli Deborah
Battistelli Emanuele
Brunori Cecilia
Carloni Davide
Corazzi Raffaele
Ferri Giacomo
Galli Emanuele
Grandicelli Davide
Grazioli Gianluca
Izzo Francesca
Montagna Giacomo
Nardini Davide
Nigosanti Daniele
Piergiovanni Nicholas
Pompei Gianluca
Roberto Giulia
Scialla Silvia
Semprini Andrea
Sorcinelli Federico
Toc Marinella
Tontini Gloria
Uguccioni Luca
Valentini Elisa
Zucca Marco
Comune residenza
Pesaro
Gabicce Mare
San Costanzo
Montefelcino
Saltara
Pesaro
Pesaro
Pesaro
Pesaro
Pesaro
Pesaro
Fossombrone
Pesaro
Tavullia
Pesaro
Pesaro
Pesaro
Fossombrone
Fano
Pesaro
Pesaro
Pesaro
Pesaro
Fano
Montefelcino
Pesaro
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ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
6
ATTIVITÀ SVOLTE DALLA CLASSE
ATTIVITÀ VARIE SVOLTE DALLA CLASSE, ANCHE PER IL RECUPERO DELLA
RIDUZIONE ORARIA PER MOTIVI DIDATTICI:
Il recupero è avvenuto, con attività svolte anche oltre il normale orario delle lezioni, quali visite
guidate, viaggio di istruzione, recupero, approfondimento, gruppo sportivo, secondo modalità e
quantità stabilite in sede di programmazione annuale e risultanti dai registri di classe o dalle
schede di progetto.
Tipi
(Per le attività di recupero di sostegno si
rimanda alle relazioni delle singole discipline)
ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI:
Discipline coinvolte
Costruzioni e tecnologia
delle costruzioni
n. ore
40
ATTIVITÀ INTEGRATIVE:
-Viaggio di istruzione in Andalusia Spagna
-visita guida al Saie Bologna
-Cineforum (sette)
-Partecipazione all’orientamento allo studio ed
alla professione”
-incontri con il mondo del lavoro e con le università
-Conferenze su temi di rilevanza culturale e
professionale
-Attività di orientamento
-C.I.C. (centro di informazione e consulenza)
-incontro con le forze dell’ordine e con i rappresentanti
istituzionali sul tema del femminicidio
-incontro per il “giorno della memoria” con il Mr Michele
Bencivenga
-commemorazione per anniversario strage della miniera di
Marcinelle
-in previsione “giornata della creatività”
ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO
90
Incontri con le Università
Incontri con il mondo del
lavoro
15
ATTIVITÀ FACOLTATIVE
-Manifestazioni sportive
-Proiezione di videocassette didattiche
-Partecipazione a conferenze
-C.A.D.
20
ATTIVITA’ STUDENTESCHE
- Attività sportive
10
CORSI DI APPROFONDIMENTO :
attività teatrale incontro con l’autore Pirandello ,
compagnia di Iader Baiocchi
si rimanda inoltre alle relazioni delle singole discipline
TOTALE
5
180
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2)
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
7
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO (D.M. 49/00)
Il credito formativo è un apposito punteggio derivante da ogni qualificata esperienza, debitamente
documentata dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame di
Stato (art. 12 D.P.R. 323/98). La coerenza è accertata per i candidati interni dai consigli di classe.
Recita, infatti, l'art. 1 del D.M. 49/00:
"Le esperienze che danno luogo all'acquisizione dei crediti formativi, di cui all'art. 12 del
Regolamento citato in premessa, sono acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti
e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e
culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla
formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione,
allo sport".
Mentre l'art. 2 afferma:
"La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo all'acquisizione dei
crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all'interno della scuola di appartenenza, che
concorrono alla definizione del credito scolastico".
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO (D.P.R. 323/98)
Il credito scolastico è un apposito punteggio ottenuto per l'andamento negli studi, attribuito ad ogni
alunno che ne sia meritevole dal consiglio di classe, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre
anni della scuola secondaria superiore (art. 11 D.P.R. 323/98). La somma dei punteggi ottenuti nei
tre anni costituisce il credito scolastico che si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle
prove d'esame scritte e orali. Il primo elemento che si prende in considerazione per l'attribuzione
del credito scolastico è la tabella ministeriale A di cui all'oggetto, che si allega:
- è relativa al D.M. 99/09, si applica a tutti gli alunni che frequentano le attuali classi del triennio e
stabilisce una media più alta rispetto al passato per avere il massimo del punteggio. Consente un
massimo di 25 punti, a cui aggiungere gli altri 75 con le prove d'esame.
Per ogni media, il credito va attribuito secondo bande di oscillazione in cui si tiene conto
dell'assiduità nella frequenza scolastica, nell'interesse e impegno ne!la partecipazione al dialogo
educativo, alle attivià complementari ed integrative, ecc.
Tabella
(sostituisce la tabella prevista dell'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così
come modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO candidati interni
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
1° anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
2° anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2)
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
3° anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
8
SIMULAZIONE ESAME
Sono state simulate la prima, seconda e la terza prova scritta.
-Per la prova di italiano le tipologie sono quelle previste dai programmi ministeriali:
tipologia “A”
tipologia “B”
tipologia “C”
tipologia “D”
analisi del testo
redazione di un “saggio breve” o di un “articolo di giornale”
tema di argomento storico
tema di ordine generale.
-La seconda prova è consistita nello svolgimento di un progetto di tecnologia delle costruzioni,
coinvolgente anche il programma del terzo e quarto anno. Oltre alla simulazione già eseguita si
prevede una seconda simulazione per il giorno 18 maggio c.a.
-La terza prova è stata sviluppata, come da delibera Collegio Docenti, con 2 domande per ciascuna
delle cinque materie coinvolte, per un totale di 10 quesiti. Si tratta della tipologia B, ossia quesiti a
risposta singola, su ciascuna delle seguenti discipline:
- Lingua inglese;
- Topografia;
- Costruzioni;
- Elementi di diritto;
- Estimo.
1a prova scritta Italiano
2a prova scritta Tec. Costruzioni
3a prova
durata della prova ore 5.50
durata della prova ore 5:50
durata della prova ore 3:00
* Copie delle simulazioni dell’esame di stato sono depositate nell’archivio didattico della scuola.
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(D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2)
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Classe 5° D
9
CRITERI DI VALUTAZIONE E INDICATORI SIMULAZIONE PROVE D’ESAME
PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia:
- produzione scritta in lingua italiana.
Tipologie, criteri di valutazione ed indicatori vengono di seguito allegati (vedi relazione finale di
italiano e storia : griglia allegata)
SECONDA PROVA SCRITTA
Tipologia
- Risoluzione scritto-grafica di un progetto di tecnologia delle costruzioni.
Criteri di valutazione ed indicatori vengono di seguito allegati (vedi relazione finale di Tecnologia
delle Costruzioni : griglia allegata)
TERZA PROVA SCRITTA
Tipologia
- quesiti a risposta aperta.
Criteri di valutazione ed indicatori vengono di seguito allegati.
(vedere relazioni finali delle singole discipline: Topografia, Costruzioni, Lingua inglese,
Estimo, Diritto)
* Il punteggio complessivo sarà determinato dalla media aritmetica delle singole valutazioni.
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ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
10
COLLOQUIO ORALE
I criteri di valutazione, da adottarsi per le prove orali, sono quelli indicati nel P.O.F.: le griglie di
valutazione sono di seguito riportate.
VOTO
GIUDIZIO
V<4
GRAV.INSUF
4≤ V<5
INSUFF
5≤V<6
MEDIOCRE
V=6
SUFF
6<V≤7
DISCRETO
7<V≤8
BUONO
V>8
OTTIMO
CONOSCENZA
COMPETENZA
CAPACITA’
Inesistente.
Gravissime lacune
di base.
Scarsa, lacunosa.
Gravi lacune di
base.
Inesistente.
Non utilizzazione
delle
abilità
intellettive.
Scarsa autonomia Non
uso di termini, identificazione
fatti, principi.
dei
problemi.
Applicazione
Incapacità
di
confusa
e prospettare
disorganica.
soluzioni.
Individuazione dei
concetti in forma
approssimata
e
superficiale.
Uso
improprio
delle metodologie.
Applicazione
incerta.
Identificazione
dei problemi e
capacità
di
prospettare
in
parte soluzioni.
Definizioni senza Qualche
errore
apporti personali. nell’applicazione
Possesso
dei delle conoscenze.
concetti
fondamentali.
Su sollecitazione,
capacità di porsi
problemi e di
prospettare
soluzioni quasi
sempre corrette.
Soddisfacente,
chiara.
Definizioni
con
apporti personali
Applicazione quasi
corretta con ordine
logico
ed
autonomo.
Imprecisioni
e/o
distrazioni.
Approfondita.
Collegamenti esatti
Riorganizzazione
con
percorsi
dei concetti chiave. autonomi, limitati
alla problematica
proposta.
Su sollecitazione,
capacità di porsi
problemi e di
prospettare
soluzioni
corrette.
Capacità di porsi
problemi e di
prospettare,
autonomamente,
soluzioni
corrette,
Bagaglio culturale Completa.
Traduzione
completo e ben
Organizzazione
autonoma
e
strutturato.
esatta con percorsi valutazione
Definizioni esatte. ottimali trasferibili critica in nuovi
in altri contesti.
percorsi.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2)
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
ESPOSIZIONE
Inesistente.
Disorganica
e
confusa.
Povertà di lessico,
carenze
ortografiche,
grammaticali e/o
sintattiche.
Discorso
non
coerente e lineare.
Linguaggio
impreciso, lessico
limitato
non appropriato.
Espressione
corretta,
linguaggio quasi
appropriato.
Sufficiente
conoscenza della
terminologia
scientifica,
Discorso coerente,
lineare.
Linguaggio
corretto, vario.
Linguaggio
preciso,
fluido,
appropriato, vario.
Padronanza
dei
termini specifici.
Ottimi riferimenti
culturali.
Notevole
rigore
terminologico.
Linguaggio aperto
e flessibile.
11
Il quadro di corrispondenza fra voti in decimi, in quindicesimi ed in trentacinquesimi è di seguito
riportato:
Voto Max
Voto sufficiente
Percentuale Suff.
Perc. Max
0.0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
0.6
0.7
0.8
0.9
1.0
10
6
0.50
15
10
0.50
35
22
0.50
2
3
4
4
5
6
7
8
8
9
10
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
9
12
14
17
19
22
25
27
30
32
35
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2)
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
12
ELENCO ALLEGATI
Relazione finale + programma svolto
Relazione finale + programma svolto
Relazione finale + programma svolto
Relazione finale + programma svolto
Relazione finale + programma svolto
Relazione finale + programma svolto
Relazione finale + programma svolto
Relazione finale + programma svolto
Relazione finale + programma svolto
Italiano e Storia
Lingua Inglese
Estimo
Tecnologia Costruzioni
Costruzioni
Topografia
Educazione fisica
Diritto
Religione
Simulazione esame di stato:
Prima prova : tipologie e griglie di valutazione
Seconda prova : testo e griglie di valutazione
Terza prova : testi e griglie di valutazione
Italiano
Tecn. Costruzioni
Costruzioni
Topografia
Diritto
Estimo
Lingua Inglese
IL CONSIGLIO DI CLASSE QUINTA SEZ. D
COGNOME
Bezziccheri
D’Angelo
Paolucci
Mariotti
Mariotti
Camilli
Iengo
Sanchi
NOME
FIRMA
Prof.ssa Ilaria
Prof. Franco
Prof. Roberto
Prof.ssa Maria Adele
Prof.ssa Lidia Maria
Prof.ssa Sandrina
Prof. Alessandro
Prof.ssa Fiorella
Pesaro 15 Maggio 2013
Il Dirigente scolastico
Ing. Paolo BARCHIESI
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(D.P.R. 323/98 ART. 5 comma 2)
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Classe 5° D
13
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI
“GIROLAMO GENGA”
Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO
Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470
Home Page www.itggenga.it – E-mail [email protected]
C. F. 80005470416
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
• CLASSE 5° sez. D
• a.s. 2012/2013
• Italiano
Materia
Docente
Firma
Italiano
Prof.ssa Mariotti M.A.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ITALIANO
Relazione
La classe, composta da ventisei studenti di provenienza residenziale eterogenea, nel suo
insieme, come nei precedenti anni scolastici, si è mostrata partecipativa e propensa
all’attività di ricerca; gli elementi intellettivamente più vivaci sono riusciti a coinvolgere
nell’interesse per le materie in oggetto anche la parte della classe meno propositiva e
l’hanno motivata allo studio, al dibattito e al confronto in classe, che si è rivelato spesso
proficuo, stimolante e interessante, coinvolgendo l’intero gruppo classe.
Il livello complessivo di preparazione è buono, le capacità di comunicazione, orale e
scritta, in alcuni casi, sono ottime, con alunni che presentano un lessico ben articolato e
sicurezza nell’espressione di concetti anche complessi, in qualche caso accompagnata da
uno stile personale e di efficacia espressiva; nella maggior parte degli studenti le capacità
espressive e il lessico si attestano su un livello discreto. Qualche alunno presenta ancora
incertezze e difficoltà nella capacità espositive, sia orale che scritta. Nel complesso
discreta è anche l’acquisizione del linguaggio storiografico specifico.
Alcuni studenti, nel corso dell’estate, hanno svolto l’attività di lettura facoltativa proposta
dalla docente, tutti, invece, hanno effettuato lo studio loro assegnato di alcuni argomenti
storici che sono stati poi approfonditi nella prima parte dell’anno scolastico. Alcuni, nel
corso dell’anno, hanno svolto anche attività di lettura e di ricerca autonoma.
Il lavoro effettuato è consistito sia nello svolgimento dei contenuti, sia nello stimolo ad
approfondire e ad attualizzare gli argomenti trattati in modo da interiorizzare
l’apprendimento ai fini della formazione culturale globale degli alunni.
Lo svolgimento delle attività didattiche è stato effettuato con regolarità e secondo i tempi di
attuazione. Pertanto tutti i contenuti previsti in programmazione nella disciplina di italiano
sono stati svolti. Per quanto attiene la disciplina di storia, non tutti i contenuti previsti in
programmazione invece sono stati svolti, sia a causa di alcune attività extradidattiche
coincise con le ore destinate alla disciplina in oggetto, sia a causa di alcuni
approfondimenti effettuati a seguito di richieste degli alunni stessi.
Sono state effettuate due verifiche scritte per italiano e almeno due orali nel trimestre e nel
pentamestre, per entrambe le materie; nel mese di febbraio è stata svolta una simulazione
della prima prova d’esame.
Complessivamente la classe ha conseguito competenze, abilità e conoscenze disciplinari
ad un livello discreto e in alcuni casi anche buono/ottimo; alcuni alunni si attestano ad un
livello di sufficienza.
Dal punto di vista umano la classe si è mostrata educata, corretta, collaborativa,
disponibile e piacevole in tutti i suoi elementi. Tale atteggiamento maturo, rispettoso e
consapevole è stato confermato anche nel viaggio di istruzione (effettuato in Andalusia),
nel quale la sottoscritta ha svolto il ruolo di docente accompagnatrice.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ITALIANO
Consuntivo
Libri di testo adottati
BALDI, GIUSSO, RAZETTI, ZACCARIA, La letteratura, Vol. 5 (La Scapigliatura, il Verismo e il
Decadentismo) - Vol. 6 (Il primo Novecento e il periodo tra le due guerre), Paravia
Metodologia d’insegnamento e strategie didattiche
Durante il corso delle lezioni si è seguita, in linee generali, la logica storicistica del libro di testo
adottato. Ciononostante ho ritenuto opportuno privilegiare la lettura e l’approccio diretto con le
opere dei singoli autori, in modo tale da creare continue occasioni di confronto e di discussione in
classe, così da costringere gli alunni ad esprimersi oralmente in maniera efficace e far loro acquisire
quella sicurezza di cui a volte mancano. Inoltre, si è reso necessario dedicare alcune lezioni al
perfezionamento delle capacità espressive scritte degli allievi attraverso esercitazioni di scrittura e
ripasso delle diverse tecniche stilistiche in base alla funzione dei testi da produrre.
Il metodo d’insegnamento, pertanto, si è articolato nei seguenti punti:
a. accertamento dei pre-requisiti,
b. presentazione degli argomenti in maniera problematica,
c. illustrazione delle competenze,
d. scelta di testi esemplificativi per la comprensione dell’opera, dell’autore e della corrente letteraria in
analisi,
e. alternanza tra momenti di lezione tradizionale e momenti di lezione dialogata con l’analisi guidata dei
testi, al fine di stimolare le capacità logico-critiche degli allievi,
f. promozione di discussioni, interventi e confronti mirati allo sviluppo di una riflessione autonoma e
alla considerazione di diversi punti di vista,
g. esercitazioni sulle diverse tipologie di testi scritti di tipo espositivo, descrittivo, narrativo ed
argomentativo, sia su argomenti di tipo letterario che su tematiche d’attualità precedentemente
affrontate in classe,
h. Interrogazioni volte a verificare il raggiungimento delle competenze.
Modalità e strumenti di verifica
La valutazione è stata il riscontro delle competenze raggiunte individualmente secondo le griglie allegate
nella presente programmazione (che fanno riferimento al P.O.F.).
I percorsi che hanno favorito/definito il raggiungimento delle competenze sono stati:
a. frequenza assidua
b. partecipazione attenta e attiva
c. cura e organizzazione dello studio
d. raccordo costante e metodico dei vari momenti dello studio
Sono state effettuate due prove di verifica scritte e almeno due orali per ogni trimestre/pentamestre.
a.
Le prove di verifica scritte sono state di vario genere: testi di tipo argomentativo ed informativo, nelle
forma del saggio breve e del testo giornalistico, relativi a diverse tematiche (attualità, storico-politiche,
letterarie, tecnico-scientifiche, ecc.); temi tradizionali; temi di storia; relazioni; analisi testuale di brani in
prosa e in poesia.
Le competenze verificate in relazione alla prove scritte sono state le seguenti:
b.
- pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
- articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione
- correttezza e proprietà linguistica, efficacia espositiva
- capacità di approfondimento e spunti di originalità
Le prove di verifica orali sono avvenute attraverso discussioni collettive, colloqui individuali e
questionari di vario genere.
Le competenze verificate in relazione alla prove di valutazione orali sono le seguenti:
-
conoscenza dei contenuti
pertinenza ed efficacia delle risposte
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ITALIANO
-
capacità di applicare le nozioni apprese, rilevare analogie e differenze, operare collegamenti tra autori, ideologie e periodi differenti.
I recuperi dei debiti formativi sono stati effettuati mediante prove scritte e/o orali sulla base delle carenze rilevate. Le tipologie delle prove sono
state le stesse di quelle effettuate nelle valutazioni nel corso del trimestre/pentamestre. Il mancato recupero del debito formativo alla valutazione
finale ha contribuito a determinare, come previsto nell’O.M. 92/07, la non ammissione all’esame.
Per ogni trimestre/pentamestre è stata concessa una “giustificazione” che poteva essere presentata sia su richiesta verbale dello studente, sia tramite
comunicazione scritta del genitore; tale giustificazione era valida per le verifiche orali che si sono svolte tramite colloquio individuale.
I voti in decimi, se non sono motivati da giudizi specifici, come nel caso delle insufficienze nelle valutazioni trimestrali/pentamestrali, trovano la loro
motivazione generale nella griglia di valutazione.
La valutazione finale è stata espressa in rapporto ai seguenti criteri generali:
a.progressione nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza
b.considerazioni delle valutazioni del trimestre/pentamestre nella prospettiva dell’andamento annuale
c.conseguimento delle competenze
d.impegno ed interesse manifestati
e.partecipazione alle attività didattiche, al dialogo educativo, alle attività integrative e a quelle di
recupero
f. recupero di eventuali debiti
g.consistenza di eventuali debiti rimasti
h.comportamento e regolarità nella frequenza scolastica.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
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ITALIANO
Valutazione
Le valutazioni orali e scritte sono state espresse secondo le seguenti griglie:
SCHEDA DI VALUTAZIONE ORALE DI ITALIANO
Indicatori criteri
1. Conoscenza delle diverse tipologie testuali, comprensione dei testi letterari, utilizzo degli
strumenti di analisi
2. Contestualizzazione, riconoscimento dell’ambito storico – letterario di appartenenza
3. Organizzazione del discorso/ coerenza e coesione nell’esposizione
4. Efficacia della comunicazione/rielaborazione ed autonomia critica
Indicatori
Conoscenza
delle
diverse
tipologie
testuali,
comprensione
dei
testi
letterari,
utilizzo
degli
strumenti di analisi
Contestualizzazione,
riconoscimento
dell’ambito
storico
–
letterario
di
appartenenza
Organizzazione del discorso/
coerenza
e
coesione
nell’esposizione
Efficacia
della
comunicazione/rielaborazione
ed autonomia critica
Parametri
Nessuna
conoscenza
Conoscenz
e
scarse
(mancanza
degli
strumenti
minimi di
analisi del
testo)
Conoscenze
parziali
(difficoltà di
analisi e di
rielaborazion
e dei testi)
Conoscenze
sufficienti
(esposizione
corretta, lessico
povero, analisi
del testo
adeguata ma non
approfondita)
Conoscenze
approfondite
(esposizione chiara,
lessico corretto,
analisi del testo
precisa
nell’individuazione
di fenomeni nei
vari ambiti di
analisi)
Conoscenze
sicure
(esposizione
fluida, analisi
del testo
completa,
rielaborazione
ed
interpretazione
buona)
Conoscenze
complete,
sicure ed
articolate
(esposizione
coerente e
fluida, lessico
ricco e
specifico,
rielaborazione
autonoma)
0,5
1
1,25
1,5
1,75
2
2,5
0,5
1
1,25
1,5
1,75
2
2,5
0,5
1
1,25
1,5
1,75
2
2,5
0,5
1
1,25
1,5
1,75
2
2,5
2
4
5
6
7
8
10
ttività di recupero
Per l’attività di recupero, il Consiglio di Classe ha stabilito, per la materia di italiano, l’attività di studio
individuale e autonomo.
Le valutazioni relative ai debiti del primo trimestre sono state effettuate dalla docente titolare con le tipologie
di verifica adottate nel corso del trimestre.
Pesaro 15/05/2013
Prof.ssa Mariotti M.A.
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ITALIANO
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI
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ITALIANO
Prof.ssa MARIOTTI M.A.
PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI E TEMPI DI ATTUAZIONE
Modulo 1 – Il romanzo tra Ottocento e Novecento
1. L’età postunitaria: storia, società, cultura, idee
- Le strutture politiche, economiche e sociali
- Le ideologie
- Le istituzioni culturali
- Gli intellettuali
- La lingua
- Le arti figurative
2. La contestazione ideologica e stilistica degli scapigliati
- I. U. Tarchetti: Fosca: vicenda, studio naturalistico e simbolismo “nero”
Testi: I. U. Tarchetti: “L’attrazione della morte”
C. Boito: “Una turpe vendetta”
3. Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano
- Il Naturalismo francese
- La poetica di Zola e il ciclo dei Rougon-Macquart
“L’alcool inonda Parigi” (da l’Assomoir)
4. Il Verismo italiano
5. Giovanni Verga
- La vita e i romanzi preveristi
- La svolta verista
- Poetica e tecnica narrativa del Verga verista
Testi: “Impersonalità e regressione” (da L’amante di Gramigna, Prefazione)
- L’ideologia verghiana
- Il Verismo di Verga e il naturalismo zoliano
- Vita dei campi e Le Novelle rusticane
Testi: “Fantasticheria” (da Vita dei campi)
“Rosso Malpelo” (da Vita dei campi)
“La lupa” (da Vita dei campi)
“La roba” (da Novelle rusticane)
- Il ciclo dei “Vinti”
- Lotta per la vita e “darwinismo sociale”
- I Malavoglia
- L’intreccio
- L’irruzione della storia
- Modernità e tradizione
- Il superamento dell’idealizzazione romantica del mondo rurale
- La costruzione bipolare del romanzo
Testi: da I Malavoglia: “I vinti e la fiumana del progresso” (Prefazione)
“Il mondo arcaico e l’irruzione nella storia” (Cap. I)
“Il vecchio e il giovane: tradizione e rivolta” (Cap. XI)
“La conclusione del romanzo: l’addio al mondo pre-moderno”
(Cap. XV)
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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ITALIANO
-
Il Mastro-don Gesualdo
L’intreccio
L’impianto narrativo
L’interiorizzarsi del conflitto valori-economicità
La critica alla “religione della roba”
Testi: da Mastro Don Gesualdo: “La morte di mastro-don Gesualdo” (IV, cap. V)
6. Gabriele D’Annunzio
- L’estetismo e la figura dell’esteta
- La vicenda e la crisi dell’estetismo
Testi: da Il piacere: “Una fantasia in bianco maggiore” (III, cap. III)
(tempi d’attuazione: dal 12-09-12 al 18-10-12)
Modulo 2 – La lirica tra Ottocento e Novecento
1. Il Decadentismo: cultura e idee
- Il Simbolismo come antecedente del Decadentismo
- Poetica del Simbolismo e cenni sui principali autori
- C. Baudelaire: I fiori del male
Testi: “L’albatro”,
“Corrispondenze”
“Spleen”
- La visione del mondo decadente
- La poetica; temi e miti della letteratura
- Decadentismo e Romanticismo
- Decadentismo e Naturalismo
- Decadentismo e Novecento
2. Gabriele D’Annunzio
- La vita
- L’estetismo e la sua crisi
- I romanzi del superuomo
- Il periodo “notturno”
- Le Laudi: il progetto, Maia, una svolta radicale, Elettra, Alcyone
Testi: da Alcyone : “La sera fiesolana”
“La pioggia nel pineto”
3. Giovanni Pascoli:
- La vita
- La visione del mondo
- La poetica
Testi: da Il fanciullino: “Una poetica decadente”
- L’ideologia politica
- I temi della poesia pascoliana
- Le soluzioni formali e le raccolte poetiche
- Myricae
Testi: “Lavandare”
“I puffini dell’Adriatico”
“X agosto”
“L’assiuolo”
“Novembre”
- I poemetti
Testi: “Digitale purpurea”
- I canti di Castelvecchio
Testi: “Il gelsomino notturno”
(tempi d’attuazione: dal 19-11-12 al 22-01-13)
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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ITALIANO
Modulo 3 – Il romanzo introspettivo e psicologico: Svevo e Pirandello
1. Il primo Novecento: lo scenario: storia, società, cultura, idee
- la situazione storica e sociale in Italia
- l’ideologia
- le situazioni culturali
2. Italo Svevo
- La vita e la cultura di Svevo
- I primi romanzi: Una vita e Senilità
- La coscienza di Zeno
- Il nuovo impianto narrativo
- Il trattamento del tempo
- Le vicende
- L’inattendibilità di Zeno narratore
- La funzione critica di Zeno
- L’inettitudine e l’apertura del mondo
Testi: “La morte del padre”
“La salute “malata” di Augusta”
“Psico-analisi”
“La profezia di un’apocalisse cosmica”
3. Luigi Pirandello
- La vita
- La visione del mondo
- La poetica
Testi: “Un’arte che scompone il reale” (da L’umorismo)
- Le Novelle
Testi: da Novelle per un anno: “La trappola”
”Il treno ha fischiato ”
- I romanzi
- L’esclusa e Il turno (cenni)
- Il fu Mattia Pascal
- I quaderni di Serafino Gubbio operatore (cenni)
- Uno, nessuno, centomila (cenni)
Testi: da Il fu Mattia Pascal: “La costruzione della nuova identità e la sua crisi”
“Lo “strappo nel cielo di carta” e la “lanterninosofia””
- Il teatro pirandelliano: il grottesco
- Così è se vi pare (trama e temi; frammento di rappresentazione teatrale)
- Sei personaggi in cerca d’autore (trama e temi; rappresentazione teatrale )
- L’uomo dal fiore in bocca (trama e temi; rappresentazione teatrale )
- Trovarsi (trama e temi; rappresentazione teatrale)
(tempi d’attuazione: dal 23-01-13 al 19-03-13)
Modulo 4 – Le avanguardie e la lirica del primo Novecento
1. La stagione delle avanguardie
2. I futuristi
- Azione, velocità e antiromanticismo
- Le innovazioni formali
- I manifesti
- I protagonisti
- Filippo Tommaso Marinetti
Testi: “Manifesto del Futurismo”
“Manifesto tecnico della letteratura futurista”
3. Le avanguardie in Europa
- Futurismo russo
- Dadaismo e Surrealismo
Testi: “Manifesto del Dadaismo” di T. Tzara
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ITALIANO
“Manifesto del Surrealismo” di A. Breton
4. La lirica del primo Novecento in Italia
- I crepuscolari
- G. Gozzano: vita e opere
Testi: “La signorina Felicita ovvero la felicità” (da Colloqui)
(tempi d’attuazione: dal 20-03-13 al 23-04-13)
Modulo 5 – Letteratura e guerra
1. Giuseppe Ungaretti
- La vita
- L’allegria: la funzione della poesia, l’analogia, la poesia come illuminazione, gli aspetti formali, le
vicende editoriali e il titolo dell’opera, la struttura e i temi
Testi: “San Martino del Carso”
”Veglia”
“Soldati”
“Mattinata”
- Sentimento del tempo
- Il dolore
Testi: “Non gridate più”
2. Salvatore Quasimodo
- Il periodo ermetico e l’evoluzione stilistica e tematica del dopoguerra
Testi: da Acque e terre: “Ed è subito sera”
“Alle fronde dei salici”
3. Primo Levi
- La vita
- Se questo è un uomo
- La tregua e i racconti
Testi: da Se questo è un uomo: “Il canto di Ulisse” (cap.II)
(tempi d’attuazione: dal 24-04-13 al 30-04-13)
Modulo 6 – Il male di vivere
1. Umberto Saba
- La vita
- Il Canzoniere: struttura, fondamenti di poetica, temi principali, caratteristiche formali
Testi: “Amai”
“A mia moglie”
“La capra”
“Trieste”
“Città vecchia”
“Ulisse”
2. Eugenio Montale
- La vita
- Ossi di seppia: edizioni, struttura, titolo, la crisi dell’identità, la memoria e “l’indifferenza”, il “varco”,
soluzioni stilistiche
Testi: da Ossi di seppia: “Non chiederci la parola”
“Spesso il male di vivere ho incontrato”
“Meriggiare pallido e assorto”
- Il “secondo” Montale: Le occasioni
Testi: da Le occasioni: “La casa dei doganieri”
- Il “terzo” Montale: La bufera e altro
- L’ultimo Montale
(tempi di attuazione: dal 01-05-13 al 15-05-13)
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CLASSE 5° sez. D
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ITALIANO
Modulo 7 – La scrittura
Le tipologie testuali dell’esame di maturità:
- tipologia A: l’analisi del testo
- tipologia B: il “saggio breve” e l’”articolo di giornale”
- tipologia C: il tema di storia
- tipologia D: il tema di attualità
(tempi di attuazione: tutto l’anno scolastico)
Strumenti utilizzati
-
libro di testo
testi di approfondimento
fotocopie
documentari e audiovisivi
appunti, integrazioni e mappe concettuali
riviste e quotidiani
visite d’istruzione
attività teatrale
LIM
La presente programmazione è stata illustrata a tutti gli alunni il 14-05-2013 e sottoscritta dai loro
rappresentanti.
Pesaro 15/05/2013
Prof.ssa Mariotti M.A.
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gli alunni
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ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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ITALIANO
4.
SIMULAZIONI DI “PRIMA PROVA DI ESAME”
TESTO DELLA PROVA
ITALIANO
(DATA 28/02/2013)
Tempo a disposizione 5 ore.
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte
TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO
Luigi Pirandello
Una crisi d’identità (Uno, nessuno e centomila, libro I)
È l’incipit del romanzo Uno, nessuno e centomila: il protagonista, Vitangelo Moscarda, per una casuale osservazione
della moglie, scopre un piccolo difetto del proprio naso. Dalla scoperta che gli altri ci vedono ciascuno a suo modo
inizia la sua crisi di identità.
«Che fai?» mia moglie mi domandò, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio.
«Niente,» le risposi, «mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino».
Mia moglie sorrise e disse:
«Credevo ti guardassi da che parte ti pende».
Mi voltai come un cane a cui qualcuno avesse pestato la coda:
«Mi pende? A me? Il naso?».
E mia moglie, placidamente:
«Ma sì, caro. Guàrdatelo bene: ti pende verso destra».
Avevo ventotto anni e sempre da allora ritenuto il mio naso, se non proprio bello, almeno molto decente, come insieme
tutte le altre parti della mia persona. Per cui m’era stato facile ammettere e sostenere quel che di solito ammettono e
sostengono tutti coloro che non hanno avuto la sciagura di sortire1 un corpo deforme: che cioè sia da sciocchi invanire2
per le proprie fattezze. La scoperta improvvisa e inattesa di quel difetto perciò mi stizzì come un immeritato castigo.
Vide forse mia moglie molto più addentro di me in quella mia stizza e aggiunse subito che, se riposavo nella certezza
d’essere in tutto senza mende3, me ne levassi pure4, perché, come il naso mi pendeva verso destra, così…
«Che altro?».
Eh, altro! altro! Le mie sopracciglia parevano sugli occhi due accenti circonflessi, ^ ^, le mie orecchie erano attaccate
male, una più sporgente dell’altra; e altri difetti…
«Ancora?».
Eh sì, ancora: nelle mani, al dito mignolo; e nelle gambe (no, storte no!), la destra, un pochino più arcuata dell’altra:
verso il ginocchio, un pochino.
Dopo un attento esame dovetti riconoscere veri tutti questi difetti. E solo allora, scambiando certo per dolore e
avvilimento, la maraviglia che ne provai subito dopo la stizza, mia moglie per consolarmi m’esortò a non affliggermene
poi tanto, ché anche con essi, tutto sommato, rimanevo un bell’uomo.
Sfido a non irritarsi, ricevendo come generosa concessione ciò che come diritto ci è stato prima negato. Schizzai un
velenosissimo “grazie”5 e, sicuro di non aver motivo né d’addolorarmi né d’avvilirmi, non diedi alcuna importanza a
quei lievi difetti, ma una grandissima e straordinaria al fatto che tant’anni ero vissuto senza mai cambiar di naso, sempre
con quello, e con quelle sopracciglia e quelle orecchie, quelle mani e quelle gambe; e dovevo aspettare di prender
moglie per aver conto6 che li avevo difettosi.
«Uh che maraviglia! E non si sa, le mogli? Fatte apposta per scoprire i difetti del marito».
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ITALIANO
Ecco, già – le mogli, non nego. Ma anch’io, se permettete, di quei tempi ero fatto per sprofondare, a ogni parola che mi
fosse detta, o mosca che vedessi volare, in abissi di riflessioni e considerazioni che mi scavavano dentro e bucheravano7
giù per torto e su per traverso lo spirito, come una tana di talpa; senza che di fuori ne paresse nulla.
«Si vede,» voi dite, «che avevate molto tempo da perdere».
No, ecco. Per l’animo in cui mi trovavo. Ma del resto sì, anche per l’ozio, non nego. Ricco, due fidati amici, Sebastiano
Quantorzo e Stefano Firbo, badavano ai miei affari dopo la morte di mio padre; il quale, per quanto ci si fosse adoperato
con le buone e con le cattive, non era riuscito a farmi concludere mai nulla; tranne di prender moglie, questo sì,
giovanissimo; forse con la speranza che almeno avessi presto un figliuolo che non mi somigliasse punto; e, pover’uomo,
neppur questo aveva potuto ottenere da me.
Non già, badiamo, ch’io opponessi volontà a prendere la via per cui mio padre m’incamminava. Tutte le prendevo. Ma
camminarci, non ci camminavo. Mi fermavo a ogni passo; mi mettevo prima alla lontana, poi sempre più da vicino a
girare attorno a ogni sassolino che incontravo, e mi maravigliavo assai che gli altri potessero passarmi avanti senza fare
alcun caso di quel sassolino che per me intanto aveva assunto le proporzioni d’una montagna insormontabile, anzi d’un
mondo in cui avrei potuto senz’altro domiciliarmi.
Ero rimasto così, fermo ai primi passi di tante vie, con lo spirito pieno di mondi, o di sassolini, che fa lo stesso. Ma non
mi pareva affatto che quelli che m’erano passati avanti e avevano percorso tutta la via, ne sapessero in sostanza più di
me. M’erano passati avanti, non si mette in dubbio, e tutti braveggiando come tanti cavallini; ma poi, in fondo alla via,
avevano trovato un carro: il loro carro; vi erano stati attaccati con molta pazienza, e ora se lo tiravano dietro. Non tiravo
nessun carro, io; e non avevo perciò né briglie né paraocchi; vedevo certamente più di loro; ma andare, non sapevo dove
andare.
Ora, ritornando alla scoperta di quei lievi difetti, sprofondai tutto, subito, nella riflessione che dunque – possibile? – non
conoscevo bene neppure il mio stesso corpo, le cose mie che più intimamente m’appartenevano: il naso le orecchie, le
mani, le gambe. E tornavo a guardarmele per rifarne l’esame.
Cominciò da questo il mio male. Quel male che doveva ridurmi in breve in condizioni di spirito e di corpo così misere e
disperate che certo ne sarei morto o impazzito, ove8 in esso medesimo non avessi trovato (come dirò) il rimedio che
doveva guarirmene.
Già subito mi figurai che tutti, avendone fatta mia moglie la scoperta, dovessero accorgersi di quei miei difetti corporali
e altro non notare in me. […]
E mi fissai d’allora in poi in questo proposito disperato: d’andare inseguendo quell’estraneo ch’era in me e che mi
sfuggiva; che non potevo fermare davanti a uno specchio perché subito diventava me quale io mi conoscevo; quell’uno
che viveva per gli altri9 e che io non potevo conoscere; che gli altri vedevano vivere e io no. Lo volevo vedere e
conoscere anch’io così come gli altri lo vedevano e conoscevano.
Ripeto, credevo ancora che fosse uno solo questo estraneo: uno solo per tutti, come uno solo credevo d’esser io per me.
Ma presto l’atroce mio dramma si complicò: con la scoperta dei centomila Moscarda ch’io ero non solo per gli altri ma
anche per me, tutti con questo solo nome di Moscarda, brutto fino alla crudeltà, tutti dentro questo mio povero corpo
ch’era uno anch’esso, uno e nessuno ahimè, se me lo mettevo davanti allo specchio e me lo guardavo fisso e immobile
negli occhi, abolendo in esso ogni sentimento e ogni volontà.
Quando così il mio dramma si complicò, cominciarono le mie incredibili pazzie.
L. Pirandello, Tutti i romanzi, vol. II, Mondadori, Milano 1973
1. sortire: avere in sorte.
2. invanire: vantarsi.
3. mende: difetti.
4. me ne levassi pure: mi togliessi pure quella certezza dalla mente.
5. Schizzai … “grazie”: pronunciai un grazie quasi gettandolo come se fosse il veleno di un serpente.
6. aver conto: rendermi conto.
7. bucheravano: si aprivano un varco.
8. ove: se.
9. quell’uno … altri: l’immagine che gli altri gli attribuivano.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ITALIANO
Comprensione del testo
Riferisci il contenuto del passo, prestando attenzione alla divisione in sequenze: da che cosa nasce la
riflessione del protagonista? Su che cosa si concentra? Verso quale conclusione si avvia?
1.
Analisi del testo
Quale ritratto di Moscarda emerge dall’incipit del romanzo? Quali differenze emergono tra la sua personalità e
quella di coloro che, secondo le parole dello stesso Moscarda, hanno «trovato un carro»? Secondo il narratore,
Moscarda è più o meno capace di conoscere la vita rispetto a coloro che hanno «trovato un carro»? Attraverso quali
osservazioni il narratore ci fa capire che il protagonista è naturalmente portato alla riflessione?
3.
A che cosa serve la metafora iniziale dello specchio?
4.
Quale è il «male» che sconvolgerà la vita di Moscarda?
5.
Quale espressione del protagonista chiarisce il titolo del romanzo Uno, nessuno e centomila?
6.
Dalla riflessione di Moscarda, che manifesta il pensiero dell’autore, l’identità individuale esiste oppure è una
finzione? Chi è l’«estraneo» che Moscarda identifica in se stesso?
7.
La graduale scoperta del «male» da parte di Moscarda è presentata con un registro linguistico in cui domina
l’ironia: fai qualche esempio.
8.
La visione della vita di Moscarda, essendo umoristica, non muove tanto al riso, quanto alla riflessione: oltre
all’ironia, quali altri registri puoi riconoscere nel passo?
2.
Interpretazione complessiva e approfondimenti
9.
Il romanzo Uno, nessuno e centomila è un tipico esempio di narrativa del Novecento, in cui al criterio della
causalità subentra quello della casualità. Quali altri caratteri del romanzo novecentesco riconosci in questo passo,
esaminando la figura del protagonista, la visione del mondo, il punto di vista e le tecniche narrative adottate?
10.
Contestualizza il brano nelle tematiche pirandelliane e, se possibile, confronta quest’opera con “Il fu Mattia
Pascal”.
TIPOLOGIA B REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale»,
utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati
forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con
opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di
giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ITALIANO
1. AMBITO ARTISTICO LETTERARIO
ARGOMENTO: Il labirinto.
DOCUMENTI
P. PICASSO, Minotauromachia,
1935
J. POLLOCK, Pasiphaë, 1943
M.C. ESCHER, Relatività, 1953
«[…] Correndo, usciro in un gran prato, e quello / avea nel mezzo un grande e ricco
ostello. // Di vari marmi con suttil lavoro / edificato era il palazzo altiero. / Corse
dentro alla porta messa d’oro / con la donzella in braccio il cavalliero. / Dopo non
molto giunse Brigliadoro, / che porta Orlando disdegnoso e fiero. / Orlando, come è
dentro, gli occhi gira; / né più il guerrier, né la donzella mira. // Subito smonta, e
fulminando passa / dove più dentro il bel tetto s’alloggia: / corre di qua, corre di là, né
lassa / che non vegga ogni camera, ogni loggia. / Poi che i segreti d’ogni stanza bassa
/ ha cerco invan, su per le scale poggia; / e non men perde anco a cercar di sopra, /
che perdessi di sotto, il tempo e l’opra. // D’oro e di seta i letti ornati vede: / nulla de
muri appar né de pareti; / che quelle, e il suolo ove si mette il piede, / son da cortine
ascose e da tapeti. / Di su di giù va il conte Orlando e riede, / né per questo può far
gli occhi mai lieti / che riveggiano Angelica, o quel ladro / che n’ha portato il bel viso
leggiadro. // E mentre or quinci or quindi invano il passo / movea, pien di travaglio e
di pensieri, / Ferraù, Brandimarte e il re Gradasso, / re Sacripante ed altri cavallieri /
vi ritrovò ch’andavano alto e basso, / né men facean di lui vani sentieri; / e si
ramaricavan del malvagio / invisibil signor di quel palagio. // Tutti cercando il van,
tutti gli dànno / colpa di furto alcun che lor fatt’abbia: / del destrier che gli ha tolto,
altri è in affanno; / ch’abbia perduta altri la donna, arrabbia; / altri d’altro l’accusa: e
così stanno, / che non si san partir di quella gabbia; / e vi son molti, a questo inganno
presi, / stati le settimane intiere e i mesi.»
Ludovico
ARIOSTO,
Orlando furioso, ed. 1532,
Canto dodicesimo, Ottave 7 12
«Avevo percorso un labirinto, ma la nitida Città degl’Immortali m’impaurì e ripugnò.
Un labirinto è un edificio costruito per confondere gli uomini; la sua architettura, ricca
di simmetrie, è subordinata a tale fine. Nel palazzo che imperfettamente esplorai,
l’architettura mancava di ogni fine. Abbondavano il corridoio senza sbocco, l’alta
finestra irraggiungibile, la vistosa porta che s’apriva su una cella o su un pozzo, le
incredibili scale rovesciate, coi gradini e la balaustra all’ingiù. Altre aereamente
aderenti al fianco d’un muro monumentale, morivano senza giungere ad alcun luogo,
dopo due o tre giri, nelle tenebre superiori delle cupole. Ignoro se tutti gli esempi che
ho enumerati siano letterali; so che per molti anni infestarono i miei incubi; non posso
sapere ormai se un certo particolare è una trascrizione della realtà o delle forme che
turbarono le mie notti.»
Jorge Luis BORGES, L’immortale, in “L’Aleph”, Feltrinelli, Milano 1959 (ed. orig. “El Aleph”, 1949)
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ITALIANO
«La gente che s’incontra, se gli chiedi: – Per Pentesilea? – fanno un gesto intorno che
non sai se voglia dire: “Qui”, oppure: “Più in là”, o: “Tutt’in giro”, o ancora: “Dalla
parte opposta”.
– La città, – insisti a chiedere.
– Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine, – ti rispondono alcuni, e altri: – Noi
torniamo qui a dormire.
– Ma la città dove si vive? – chiedi.
– Dev’essere, – dicono, – per lí, e alcuni levano il braccio obliquamente verso una
concrezione di poliedri opachi, all’orizzonte, mentre altri indicano alle tue spalle lo
spettro d’altre cuspidi.
– Allora l’ho oltrepassata senza accorgermene?
– No, prova a andare ancora avanti.
Così prosegui, passando da una periferia all’altra, e viene l’ora di partire da Pentesilea.
Chiedi la strada per uscire dalla città; ripercorri la sfilza dei sobborghi sparpagliati
come un pigmento lattiginoso; viene notte; s’illuminano le finestre ora più rade ora
più dense.
Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una
Pentesilea riconoscibile e ricordabile da chi c’è stato, oppure se Pentesilea è solo
periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La
domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa è più angosciosa: fuori da
Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città non fai che passare da
un limbo all’altro e non arrivi a uscirne?»
Italo
CALVINO,
Le città
invisibili, Einaudi, Torino 1972
«“Ragioniamo,” disse Guglielmo, “Cinque stanze quadrangolari o vagamente
trapezoidali, con una finestra ciascuna, che girano intorno a una stanza eptagonale
senza finestre a cui sale la scala. Mi pare elementare. Siamo nel torrione orientale,
ogni torrione dall’esterno presenta cinque finestre e cinque lati. Il conto torna. La
stanza vuota è proprio quella che guarda a oriente, nella stessa direzione del coro
della chiesa, la luce del sole all’alba illumina l’altare, il che mi sembra giusto e pio.
L’unica idea astuta mi pare quella delle lastre di alabastro. Di giorno filtrano una bella
luce, di notte non lasciano trasparire neppure i raggi lunari. Non è poi un gran
labirinto. Ora vediamo dove portano le altre due porte della stanza eptagonale. Credo
che ci orienteremo facilmente.” Il mio maestro si sbagliava e i costruttori della
biblioteca erano stati più abili di quanto credessimo. Non so bene spiegare cosa
avvenne, ma come abbandonammo il torrione, l’ordine delle stanze si fece più
confuso. Alcune avevano due, altre tre porte. Tutte avevano una finestra, anche quelle
che imboccavamo partendo da una stanza con finestra e pensando di andare verso
l’interno dell’Edificio. Ciascuna aveva sempre lo stesso tipo di armadi e di tavoli, i
volumi in bell’ordine ammassati sembravano tutti uguali e non ci aiutavano certo a
riconoscere il luogo con un colpo d’occhio.»
Umberto ECO, Il nome della rosa, Prima ed. riveduta e corretta, Bompiani, Milano 2012 (Prima ed. 1980)
AMBITO SOCIO ECONOMICO
ARGOMENTO: Ripensare il lavoro
DOCUMENTI
La produzione capitalistica … è estremamente parsimoniosa di lavoro materializzato, oggettivato in merci. Essa è
invece , molto più di ogni altro mondo di produzione, una dilapidatrice di uomini, di lavoro vivente, una dilapidatrice
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CLASSE 5° sez. D
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non sono di carne e sangue ma pure di nervi e cervelli. In realtà è per mezzo del più mostruoso sacrificio dello sviluppo
degli individui che soprattutto si assicura e realizza lo sviluppo dell’umanità in quest’epoca storica.
K. Marx, Il capitale. Critica dell’economia politica. Libro III, il processo complessivo della produzione capitalistica,
tomo I Rinascita, Roma, 1954, pag 125.
Negli ultimi quindici anni del Novecento, riappare sulla scena il lavoratore disseminato. Resta inteso che il lavoro
dipendente non scompariva; e quanto restava continuava a essere “regolato” da meccanismi macrocorporativi. Tuttavia
una parte sempre più consistente di attività economica prendeva a svolgersi al di fuori della grande fabbrica, in una
miriade di microimprese, di lavori autonomi e semiautonomi, spesso in una direzione di self-employement. Oggi, in
pieno Duemila, questa tendenza non si è fermata. Mentre diminuiscono le dimensioni medie delle imprese, e si accorcia
la permanenza del lavoratore nella medesima impresa, sempre più si vanifica la certezza delle carriere e la loro linearità.
L’uniformità professionale vien meno, e le sicurezze dell’epoca fordista e del welfare lavoristico appaiono messe in
forse o ridotte al minimo. Contemporaneamente hanno sempre meno riscontro la prevalenza numerica e la centralità
politica e simbolica del salariato a tempo pieno e a durata indeterminata. Si affermano invece nuovi utilizzi della forza
lavoro, lavori interinali, lavori a progetto, impieghi parasubordinati. Talvolta si utilizza forza lavoro non qualificata,
come e più di un tempo. Talaltra, al contrario, si richiedono tipi evoluti di skill (abilità) strada anche un ritorno del
“mestiere”. E cresce il numero dei lavoratori autonomi, sia classici sia soprattutto di nuova generazione.
A. Casiccia, Il trionfo dell’èlite manageriale, Bollati Boringhieri, 2004 p. 144
Il sociologo Richard Sennett ha parlato di “corrosione del carattere” per descriver gli effetti sulla personalità che
provoca il lavoro del “capitalismo flessibile”, dove tutti e tutto – a cominciare dal capitale - si mostrano impazienti; la
società intera appare devolta al breve termine (dei contratti, dei progetti,dei guadagni possibili); le istituzioni, a partire
dalle imprese, appaiono in uno stato di costante frammentazione o vengono di continuo ridisegnate. In tali condizioni
risulta improbo per la persona al lavoro sviluppare un senso di identità, poiché ciò richiede una lunga e paziente ricerca
di se stessi. … Il peggio, come diceva Hannah Arendt oltre mezzo secolo fa, è trovarsi a far parte di una società in cui
le motivazioni, il senso di identità, il riconoscimento sociale, i percorsi di vita, sono stati interamente costruiti attorno al
lavoro, in specie attorno al lavoro dipendente salariato, nell’era in cui questo viene a mancare.
R. Sennett, The Corrosion of Character. The Personal Consequences of Work in the New Capitalism, Norton New
York, 1998 p. 10; H. Arendt, Vita activa. La condizione umana, (1958) Bompiani, Milano 2008, p.4 .
Il lavoro nell’antichità non aveva il valore morale che gli è stato attribuito da venti secoli di cristianesimo e dalla nascita
del movimento operaio. Il disprezzo per il lavoro manuale è parso a molti come contropartita della schiavitù e, nel
contempo, causa del ristagno delle tecniche. Dell’esistenza di questo disprezzo si potrebbero dare molteplici prove.
Nella Politica Aristotele esalta il fatto che i cittadini abbiano tutto il tempo libero “per far nascere la virtù nella loro
anima e perché possano adempiere i loro doveri civici.”. E’ la stessa nozione dell’otium cum dignitate che appare come
l’ideale di vita degli scrittori romani alla fine della Repubblica e all’inizio dell’Impero. Ciò significa affermare anche
che il lavoro è un ostacolo a questo tipo di vita e, quindi, una degradazione.
C. Mosse, Il lavoro in Grecia e a Roma, Firenze, 1973
“Tutto comincia il giorno che ti cambiano di stanza, col pretesto dello spazio te ne danno una più piccola da dividere
con altra persona; e il tavolo tuo sarà quasi sempre più basso, più stretto, più scomodo, e piazzato dietro la porta, sì che
entrando, un ospite veda subito il tuo collega, ma non te.
O addirittura può accaderti di restare senza locale, senza scrivania, senza sedia: ciò avviene in genere approfittando dei
traslochi. Infatti, quando una ditta cambia sede, si noterà sempre un'affannosa corsa alla stanza migliore, più
appariscente, più centrale, meglio arredata. Chi nel bailamme è riuscito ad arraffare una stanza tutta per sé, di solito
viene immediatamente premiato con un aumento di stipendio e di autorità. Chi invece, per sua incuria e pigrizia, resta
senza nemmeno la sedia, viene subito licenziato. L'ho visto fare più volte, questo scherzo, e volendo potrei citare nomi e
dati precisi.
A me accadde, sempre dopo la fine delle vacanze (il settembre, ripeto, è il mese tipico dei licenziamenti) d'essere messo
alla scelta fra un sottoscala e un terzo di stanzuccia, con tavolo dietro la porta, e orientato in modo che entrando, il vetro
smerigliato andava a sbattere contro lo spigolo e si rompeva fragorosamente, e questo diventava un altro elemento
negativo, che preludeva al licenziamento.
Ma poi, se proprio non sei ottuso, te ne accorgi perché cambia anche l'aria attorno a te: i colleghi perdono man mano
ogni consistenza fìsica, sono gli stessi, ma paiono vuotarsi della loro sostanza spirituale. Ti guardano, ma pare che non
ti vedano, non sorridono più, mutano anche voce, hai l’impressione che non siano più uomini, ma pesci, non so,
ectoplasmi, baccelloni di ultracorpo, marziani travestiti da terricoli.
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Dicono «ah sì, ah sì, eh davvero, molto interessante». Chiedi una cosa qualunque, che riguarda il lavoro, e quelli
dicono: «Ah non so, non ho visto non ho sentito. Non ci sono disposizioni». Il lavoro già da un paio di settimane ti è
sfuggito, vedi gli altri passarsi carte, ma non una approda sul tuo tavolo, e tu resti lì con le mani in mano, non osi
chiedere, perché sai che ti risponderebbero sempre in quel modo, vai al gabinetto e rischi di restarci chiuso da una
segretarietta secca che fìnge di essersi sbagliata. «Ah, c'era lei dottore? Non l'avevo vista, sa.»
Soltanto una dattilografetta, di solito la più giovane, incontrandoti per caso sul tram ti guarda impietosita. «Come sta,
dottore?» chiede, e dal tono della voce a te viene il sospetto d'avere un brutto colorito, di star male.
La lettera di licenziamento, tutto sommato, è una liberazione, perché ti annulla definitivamente e ti lascia libero di
reincarnarti altrove. «Tu avrai già capito perché ti ho fatto chiamare» dice il dirigente, e non aggiunge altro. Raccogli le
tue robe, sfili davanti a porte chiuse, da dove non viene né una voce né un suono, non incontri nemmeno la telefonista,
nessuno per le scale, anche il portiere ha abbandonato il suo abitacolo a vetri, e ti ritrovi nel turbinio della strada.
Voltando l’angolo prendi una gran spallata da un camminatore frettoloso, che oltre tutto si volta a guardarti male
Luciano Bianciardi, La vita agra,ed. Bompiani 2006
Un passo importante nella finanziarizzazione dell’industria è stato compiuto mediante la esternalizzazione della
produzione. Nella fase della esternalizzaizone un’impresa fa tutto il possibile per non produrre nulla o quasi all’interno.
Durante gli anni ’50 e ’60, ad esempio, la Olivetti produceva nei suoi stabilimenti di Ivrea fino all’ultimo tasto delle
decine di migliaia di macchine per ufficio che sfornava ogni mese. Oggi, il più grande costruttore di pc nel mondo, la
Dell, non produce nemmeno una porta usb dei milioni di macchine che vende. La esternalizzazione globale tende a
generare effetti negativi sull’occupazione, sulle relazioni industriali e sui rapporti tra le grandi imprese, dalle quali
originano le commesse, e i diversi livelli di fornitura di cui si servono . Milioni di posti di lavoro sono migrati dalle
prime alle imprese piccole e medie che formano i ranghi dei secondi. La General Motors, ad esempio, che ancora nel
2005 aveva oltre 330 000 dipendenti, a fine 2009 ne aveva meno di 90 000, pur producendo un numero di vetture di
certo non inferiore di quattro volte. ... Vantaggi per l’impresa madre: sindacati indeboliti, e salari, contributi
pensionistici e spese per le assicurazioni mediche fortemente ridotti.
L. Gallino, Finanzcapitalismo, Einaudi, 2010 p. 208
3. AMBITO STORICO POLITICO
ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune.
DOCUMENTI
«Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene
comune, sia in rapporto all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in
rapporto al loro tenore, imponendo ai sudditi dei pesi in ordine al bene comune
secondo una proporzione di uguaglianza. Essendo infatti l’uomo parte della società,
tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società: così come una parte in quanto
tale appartiene al tutto. Per cui anche la natura sacrifica la parte per salvare il tutto. E
così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste, obbligano in
coscienza e sono leggi legittime.»
S. TOMMASO
Domenicano, Bologna 1996
D’AQUINO
(1225 1274), La somma teologica, Edizioni Studio
«Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità pubblica: ma
non ne consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine. Si vuol sempre il
proprio bene, ma non sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso lo si inganna, ed allora
soltanto egli sembra volere ciò che è male. V’è spesso gran differenza fra la volontà di tutti e la volontà
generale: questa non guarda che all’interesse comune, l’altra guarda all’interesse privato e non è che una
somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean fazioni, associazioni parziali a spese della grande, la
volontà di ciascuna di queste associazioni diventa generale rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto allo
Stato: si può dire allora che non ci sono più tanti votanti quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le
differenze diventano meno numerose, danno un risultato meno generale. […] Importa dunque, per aver
veramente l’espressione della volontà generale, che non vi siano società parziali nello Stato, e che ogni
cittadino non pensi che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo
corpo, non hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al
benessere generale. Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici,
le sue massime chiare e luminose; non vi sono interessi imbrogliati, contraddittori; il
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bene comune si mostra da per tutto con evidenza, e non richiede che buon senso per
essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche delle sottigliezze
politiche.»
Jean Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere,
Sansoni, Firenze 1972
«Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi
restringono i propositi d’avvenire alla propria vita od al più a quella della compagna
della vita loro. […] Accanto agli uomini, i quali concepiscono la vita come godimento
individuale, vi sono altri uomini, fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti
diversi, hanno l’istinto della costruzione. [...] Il padre non risparmia per sé; ma spera
di creare qualcosa che assicuri nell’avvenire la vita della famiglia. Non sempre l’effetto
risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta consumare quel che il padre ha
cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità, costruisce
perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.»
Luigi EINAUDI, Lezioni di politica
sociale, Einaudi, Torino 1949
«La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola “profitto”, in
pratica citata solo nella prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore
sottolineatura di una sua importanza (tecnica, morale, religiosa) che ha occupato
decenni di discussione. La seconda è il coraggio con cui si affronta la necessità di
definire con semplicità il contenuto del termine “bene comune”. Mi è sembrata
decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai “benefici immateriali che danno
all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la
pace”. Ciò rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche
del bene comune sia le più recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione
istituzionale, nazionale e anche internazionale. E la terza decisiva acquisizione è quella
relativa alla “centralità dell’uomo come cuore pulsante del bene comune”, una
acquisizione almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che noi
non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di un bene comune, che altri devono
costruire, ma dobbiamo sentirci “motore primario nella organizzazione e
valorizzazione del bene comune, così come Nostro Signore è il motore del creato”.»
Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune,
Marketing Sociale, 2010
4. AMBITO TECNICO SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia.
DOCUMENTI
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la
permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.»
Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990
(ed. originale 1979)
«Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà
scientifiche si insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la
professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti
di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui
il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la
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tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di studiare un nuovo
medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un credente,
che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre
dall’interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno
doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non
nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper
valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una
chimera o magari nulla.»
Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in
Opere II, Einaudi, Torino 1997
«È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza
accorgersene la fissione (allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il
sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni
se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio
Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano non riuscivano a
vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è
chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se
quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è
sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli
abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.»
Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975
«La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze
scientifiche sono mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo
sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra
prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un
valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci può tornare
immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro
desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della
conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza
tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti Aids […]. Il
mercato non è in grado di distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della
popolazione mondiale. Per costruire il futuro coi mattoni della scienza occorre dunque
(ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello sviluppo
umano.»
Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della
scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo
se ci si pensa bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che
risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico
precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri
viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la
ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni
della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio.
Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può
subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper
rinunciare.»
Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007
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TIPOLOGIA C: TEMA DI ORDINE STORICO
Il Croce, di fronte alle celebrazioni ufficiali per la vittoria del novembre 1918, così scriveva: «Far festa perché? La
nostra Italia esce da questa guerra come da una grave e mortale malattia, con piaghe aperte, con debolezze pericolose
nella sua carne, che solo lo spirito pronto, l'animo cresciuto, la mente ampliata rendono possibile sostenere e volgere,
mercé duro lavoro, a incentivi di grandezza. E centinaia di migliaia del nostro popolo sono periti, e ognuno di noi
rivede, in questo momento, i volti mesti degli amici che abbiamo perduti, squarciati dalla mitraglia, spirati nelle aride
rocce o tra i cespugli, lungi dalle loro case o dai loro cari. E la stessa desolazione è nel mondo tutto, tra i popoli nostri
alleati e tra i nostri avversari, uomini come noi, desolati più di noi, perché tutte le morti dei loro cari, tutti gli stenti, tutti
i sacrifizi non sono valsi a salvarli dalla disfatta. E grandi imperi che avevano per secoli adunate e disciplinate le genti
di gran parte d'Europa, e indirizzate al lavoro del pensiero e della civiltà, al progresso umano, sono caduti; grandi imperi
ricchi di memorie e di gloria; e ogni animo gentile non può non essere compreso di riverenza dinanzi all'adempiersi
inesorabile del destino storico, che infrange e dissipa gli Stati come gli individui per creare nuove forme di vita» (da
Pagine sulla guerra).
Commentando questo brano, il candidato introduca i riferimenti storici necessari a meglio illustrarlo e comprenderlo.
TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE
LAVIOLENZA SULLE DONNE
Sempre più spesso si prende conoscenza, dai mass media, della violenza sulle donne, un fenomeno che sembra crescere
di anno in anno, tanto che nascono in modo vertiginoso, organizzazioni, associazioni, cooperative, che si occupano di
prevenire o almeno di aiutare le donne vittime di violenza .
Una ricerca Istat del 2007 ha messo in evidenza che il 14% delle donne italiane è vittima di violenza fisica, psicologica
o/e sessuale, caratterizzata quindi da percosse, maltrattamenti, ingiurie, stupri, induzione alla prostituzione, violenze
psicologiche, ecc.
Un’altra
indagine
Istat
del
2012
afferma
che
questa
percentuale
è
salita
al
35%.
Discuti criticamente la questione proposta, avanzando le tue personali considerazioni e facendo riferimento agli
argomenti affrontati in classe e/o ad eventuali esperienze personali.
Durata massima della prova: 6 ore
E’ consentito soltanto l’uso del dizionario di italiano
Non è consentito lasciare l’Istituto prima delle ore 12,00.
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ prima prova SCRITTA ”
“ITALIANO ”
1
2
3
4
5
Punteggio
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto/Buono
Buono/Ottimo
Tipologia A: analisi del testo letterario
Indicatori
Ind. 1
Ind. 2
Ind. 3
Ind. 4
Correttezza e proprietà nell’uso della lingua e nell’organizzazione delle risposte rispetto
alle consegne
Individuazione e conoscenza degli elementi base della tipologia testuale
Interpretazione del testo e argomentazione della propria tesi
Approfondimenti apporti critici e personali
Pesi
5
6
6
3
Tipologia B: articolo e saggio a carattere argomentativo
Indicatori
Ind. 1
Ind. 2
Ind. 3
Ind. 4
Correttezza e proprietà linguistica
Conoscenza delle fonti e conoscenze relative al quadro di riferimento generale
Elaborazione delle tesi, articolazione, coesione e coerenza interna dell’argomentazione
Sviluppo critico, riflessioni personali
Pesi
5
7
6
2
Tipologie C e D: tema d’argomento storico (C)- tema d’attualità o d’ordine generale (D)
Indicatori
Ind. 1
Ind. 2
Ind. 3
Ind. 4
Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione
Capacità di approfondimento e spunti d’originalità
Correttezza e proprietà linguistica, efficacia espositiva
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ITALIANO
Pesi
6
6
2
6
PG = (peso ind. 1 x punteggio) + (peso ind. 2 x punteggio) + (peso ind. 3 x punteggio) + (peso ind. 4 x punteggio)
PG Max = 100
Voto Suff. A 50% del Punt. Max
PercPG = PG/PGMax
PG : Punteggio grezzo
Corrispondenza tra PG in 100-esimi e P in 15-esimi
PG
20
21-22
23-24
25-26
27-28
Ind. 1
Ind. 2
Ind. 3
Ind. 4
P/15
1
2
3
4
5
Punteggio:
Punteggio:
Punteggio:
Punteggio:
PG
29-30
31-38
39-45
46-49
50-54
P/15
6
7
8
9
10
X
X
X
X
PG
55-64
65-74
75-84
84-94
95-100
Peso
Peso
Peso
Peso
P/15
11
12
13
14
15
=
=
=
=
Tot.:
Tot.:
Tot.:
Tot.:
PG
U
‫ٱ‬
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ITALIANO
M
‫ٱ‬
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI
“GIROLAMO GENGA”
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
• CLASSE 5° sez. D
• a.s. 2012/2013
• Storia
Materia
Docente
Firma
Storia
Prof.ssa Mariotti M.A.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
STORIA
Relazione
La classe, composta da ventisei studenti di provenienza residenziale eterogenea, nel suo
insieme, come nei precedenti anni scolastici, si è mostrata partecipativa e propensa
all’attività di ricerca; gli elementi intellettivamente più vivaci sono riusciti a coinvolgere
nell’interesse per le materie in oggetto anche la parte della classe meno propositiva e
l’hanno motivata allo studio, al dibattito e al confronto in classe, che si è rivelato spesso
proficuo, stimolante e interessante, coinvolgendo l’intero gruppo classe.
Il livello complessivo di preparazione è buono, le capacità di comunicazione, orale e
scritta, in alcuni casi, sono ottime, con alunni che presentano un lessico ben articolato e
sicurezza nell’espressione di concetti anche complessi, in qualche caso accompagnata da
uno stile personale e di efficacia espressiva; nella maggior parte degli studenti le capacità
espressive e il lessico si attestano su un livello discreto. Qualche alunno presenta ancora
incertezze e difficoltà nella capacità espositive, sia orale che scritta. Nel complesso
discreta è anche l’acquisizione del linguaggio storiografico specifico.
Alcuni studenti, nel corso dell’estate, hanno svolto l’attività di lettura facoltativa proposta
dalla docente, tutti, invece, hanno effettuato lo studio loro assegnato di alcuni argomenti
storici che sono stati poi approfonditi nella prima parte dell’anno scolastico. Alcuni, nel
corso dell’anno, hanno svolto anche attività di lettura e di ricerca autonoma.
Il lavoro effettuato è consistito sia nello svolgimento dei contenuti, sia nello stimolo ad
approfondire e ad attualizzare gli argomenti trattati in modo da interiorizzare
l’apprendimento ai fini della formazione culturale globale degli alunni.
Lo svolgimento delle attività didattiche è stato effettuato con regolarità e secondo i tempi di
attuazione. Pertanto tutti i contenuti previsti in programmazione nella disciplina di italiano
sono stati svolti. Per quanto attiene la disciplina di storia, non tutti i contenuti previsti in
programmazione invece sono stati svolti, sia a causa di alcune attività extradidattiche
coincise con le ore destinate alla disciplina in oggetto, sia a causa di alcuni
approfondimenti effettuati a seguito di richieste degli alunni stessi.
Sono state effettuate due verifiche scritte per italiano e almeno due orali nel trimestre e nel
pentamestre, per entrambe le materie; nel mese di febbraio è stata svolta una simulazione
della prima prova d’esame.
Complessivamente la classe ha conseguito competenze, abilità e conoscenze disciplinari
ad un livello discreto e in alcuni casi anche buono/ottimo; alcuni alunni si attestano ad un
livello di sufficienza.
Dal punto di vista umano la classe si è mostrata educata, corretta, collaborativa,
disponibile e piacevole in tutti i suoi elementi. Tale atteggiamento maturo, rispettoso e
consapevole è stato confermato anche nel viaggio di istruzione (effettuato in Andalusia),
nel quale la sottoscritta ha svolto il ruolo di docente accompagnatrice.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
STORIA
Consuntivo
Libri di testo adottati
M. PALAZZO – M. BERGESE, Clio Magazine, Editrice La Scuola, Vol. 2 (tomo B), Vol. 3 (tomo A e B).
Metodologia d’insegnamento e strategie didattiche
Il metodo d’insegnamento si è articolato in base ai seguenti punti:
a. esposizione-spiegazione degli eventi storici
b. problematizzazione dei fenomeni al fine di evitare la narrazione cronachistica e nozionistica
c. individuazione dei nessi di causa-effetto
d. promozione di discussioni e confronto mirati allo sviluppo di una riflessione autonoma e alla
considerazione di diversi punti di vista
Modalità e strumenti di verifica
La valutazione è stata il riscontro delle competenze raggiunte individualmente secondo la griglia allegata
nella presente programmazione (che fa riferimento al P.O.F.).
I percorsi che hanno favorito/definito il raggiungimento delle competenze sono stati:
a. frequenza assidua
b. partecipazione attenta e attiva
c. cura e organizzazione dello studio
d. raccordo costante e metodico dei vari momenti dello studio
Sono state effettuate almeno due prove di verifica per il trimestre e per il pentamestre.
Gli strumenti di verifica sono stati: colloqui individuali, conversazioni collettive, test scritti a risposta aperta e
a risposta multipla.
I criteri specifici per la valutazione delle verifiche sono stati:
-
pertinenza ed efficacia della risposta
-
conoscenza dei contenuti
-
competenze
-
abilità
Non sono stati effettuati i recuperi dei debiti formativi poiché nessuno studente ha avuto il debito nel trimestre.
Per ogni trimestre/pentamestre è stata concessa una “giustificazione” che poteva essere presentata sia su richiesta verbale dello studente, sia tramite
comunicazione scritta del genitore; tale giustificazione era valida per le verifiche orali che si svolgevano tramite colloquio individuale.
I voti in decimi, se non sono motivati da giudizi specifici, come nel caso delle insufficienze nelle valutazioni trimestrali/pentamestrali, trovano la loro
motivazione generale nella griglia di valutazione.
La valutazione finale è stata espressa in rapporto ai seguenti criteri generali:
a. progressione nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza
b. considerazioni delle valutazioni del trimestre/pentamestre nella prospettiva dell’andamento
annuale
c. conseguimento delle competenze
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
STORIA
d. impegno ed interesse manifestati
e. partecipazione alle attività didattiche, al dialogo educativo, alle attività integrative e a quelle di
recupero
f. recupero di eventuali debiti
g. consistenza di eventuali debiti rimasti
h. comportamento e regolarità nella frequenza scolastica.
Valutazione
La valutazione è stata espressa secondo la seguente griglia
:
SCHEDA DI VALUTAZIONE ORALE DI STORIA
Indicatori criteri
1. Acquisizione dei contenuti
2. Conoscenza, comprensione e utilizzo del lessico specifico
3. Organizzazione del discorso/individuazione di relazioni e collegamenti fra le informazioni,
avvenimenti …
4. Approfondimento della tematica/rielaborazione dei contenuti
Indicatori
Parametri
inesistente insufficiente
Acquisizione
(0,5 – 2,5)
dei
Parziale
e
confusa
Adeguata
e
sufficiente
Corretta
Coerente e
con
organizzata
lessico
con lessico
adeguato/ appropriato/
più che
buona
sufficiente
Ottima e
ben
articolata
contenuti 0,5
1
1,25
1,5
1,75
2
2,5
Conoscenza, comprensione e 0,5
utilizzo lessico specifico. (0,5
– 2,5)
Organizzazione
del 0,5
discorso/individuazione
di
relazioni e collegamenti fra le
informazioni, avvenimenti …
(0,5 – 2,5)
Approfondimento
della 0,5
tematica/ rielaborazione dei
contenuti (0,5 – 2,5)
1
1,25
1,5
1,75
2
2,5
1
1,25
1,5
1,75
2
2,5
1
1,25
1,5
1,75
2
2,5
2
4
5
6
7
8
10
Attività di recupero
Poichè non vi sono stati debiti nel primo trimestre il Consiglio di Classe non ha predisposto attività di
recupero.
Pesaro 15/05/2013
Prof.ssa Mariotti M.A.
__________________
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STORIA
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STORIA
Prof.ssa MARIOTTI M.A.
PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI E TEMPI DI ATTUAZIONE
Poiché nel precedente anno scolastico non è stato possibile svolgere la trattazione dei moduli 1 e 2, essi,
assegnati come compito per le vacanze estive, sono stati effettuati come moduli di apertura e di ripasso.
Modulo 1 (vol. 2B) – L’Europa delle nazioni
Unità 3 – L’Italia nell’età della Sinistra storica
(tempi d’attuazione: dal 12-09-12 al 20-09-12)
Modulo2 (vol. 2 B) – L’epoca dell’imperialismo
Unità 1 – La seconda rivoluzione industriale
Unità 2 – Le grandi potenze
Unità 3 – La spartizione imperialistica del mondo
(tempi d’attuazione: dal 20-09-12 al 30-09-12)
Modulo 3 – All’alba del Novecento
Unità 1 – La società di massa
Unità 2 – L’età giolittiana
(tempi d’attuazione: dall’ 01-10-12 al 20-10-12)
Modulo 4 – Guerra e Rivoluzione
Unità 1 – La prima guerra mondiale
Unità 2 – La rivoluzione russa
Unità 3 – Il primo dopoguerra
(tempi d’attuazione: dal 20-10-12 al 24-01-13)
Modulo 5 – L’età dei totalitarismi
Unità 1 – L’Italia tra le due guerre e il fascismo
Unità 2 – La crisi del 1929
Unità 3 – La Germania tra le due guerre: il nazismo
(tempi d’attuazione: dal 25-01-13 al 30-04-13)
Modulo 6 – La seconda guerra mondiale
Unità 1 – Verso la guerra
Unità 2 – Il mondo in guerra
(tempi d’attuazione: dal 01-05-13 al 10-05-13)
Modulo 7 – Il secondo dopoguerra
Unità 1 – Le origini della guerra fredda (cenni)
Unità 2 – La decolonizzazione (cenni)
(tempi d’attuazione: dall’ 11-05-13 al 15-05-13)
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STORIA
Strumenti utilizzati:
-
libro di testo
testi di approfondimento
fotocopie
documentari e audiovisivi
appunti, integrazioni e mappe concettuali
riviste e quotidiani
visite d’istruzione
incontri con figure professionali qualificate
LIM
La presente programmazione è stata illustrata a tutti gli alunni il 14-05-2013 e sottoscritta dai loro
rappresentanti.
Pesaro 15/05/2013
Prof.ssa Mariotti M.A.
__________________
gli alunni
____________________________________________
____________________________________________
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
• CLASSE 5° sez. D
• a.s. 2012/2013
• Lingua e civiltà inglese
Materia
Lingua
Docente
e
Firma
civiltà Prof.ssa Sanchi Fiorella
inglese
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
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LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
Obiettivi
Obiettivi generali
1. Sviluppo della competenza comunicativa sia orale che scritta:
- sviluppo delle 4 abilità di base: listening, reading, speaking, writing;
- sviluppo della 5^ abilità: la traduzione da L1 a L2 e viceversa;
- acquisizione di una appropriata padronanza linguistica in contesti diversi.
2. Sviluppo e consolidamento delle conoscenze, sia a livello linguistico che contenutistico (knowledge - sapere),
competenze generali (competences - saper fare/skills and know how), capacità individuali (aptitude - saper essere).
3. Acquisizione dell’autonomia nell’apprendimento.
Obiettivi specifici
All’allievo è stato precipuamente richiesto di:
• orientarsi nella comprensione dei testi proposti in lingua straniera;
• acquisire il lessico e la proprietà di linguaggio specifico;
• acquisire le conoscenze di base relative agli argomenti affrontati;
• saper relazionare in maniera esauriente sugli argomenti affrontati;
• produrre testi scritti di varia natura relativi agli argomenti trattati;
• capacità di lettura di brani complessi;
• sapere contestualizzare a livello disciplinare ed interdisciplinare l’argomento trattato;
• acquisire consapevolezza della complessità del mondo moderno globalizzato attraverso riferimenti e
collegamenti storici, sociali ed economici;
• esporre idee e soluzioni impreviste ed originali.
Strumenti
•
•
•
•
libri di testo: A Brick in the Wall, I. Piccioli, editrice San Marco, 2009
si è fatto uso di fotocopie tratte dai seguenti testi: Slides from the World, Layton-Spiazzi-Tavella, Zanichelli,
2008; Around the Globe, Banzato-Dalziel, Lang, 2008; Business English, Bettinelli Backhouse, Lang, 2009.
Rivista Speak Up, febbraio 2013.
siti internet indicati nei singoli capitoli
utilizzo del laboratorio linguistico e della LIM
Metodologia
Il metodo utilizzato nell’attività didattica ha seguito sostanzialmente l’approccio comunicativo che vede utilizzare il più
possibile la lingua inglese. Si è cercato di stimolare gli studenti e di portarli alla esplorazione delle conoscenze
utilizzando anche un metodo induttivo, dando loro gli input per arrivare a conclusioni coerenti e originali.
L’abilità di speaking è stata continuamente esercitata e stimolata sia nella espressione più immediata e disinvolta sia
nell’attenzione alla correttezza formale.
L’acquisizione di un sistema fonologico corretto e funzionale è stata stimolata attraverso la lettura nelle sue diverse
possibilità: estensiva per la comprensione del significato generale del testo, esplorativa per la ricerca di informazione
specifiche, intensiva per la comprensione di ogni singolo elemento del testo.
Lo studio è stato collegato alla produzione di mind maps che potessero essere di supporto anche nella produzione
scritta.
Si sono proposte presentazioni in power point per cercare di rendere più fruibile lo studio dei moduli sui muri e
sull’architettura.
A causa dell’esiguo numero settimanale di ore a disposizione non si è riuscito ad effettuare il potenziamento dell’abilità
della comprensione attraverso listening come previsto nella programmazione iniziale e come sarebbe auspicabile.
Si è sempre cercato di rendere gli studenti consapevoli del percorso didattico seguito, degli obiettivi da raggiungere, dei
motivi della scelta di ogni attività e di come i vari argomenti fossero collegati fra loro a livello disciplinare ed
interdisciplinare.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
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LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
Verifiche
- scritte: 2 il primo trimestre e 4 il secondo quadrimestre;
- orali: 1 il primo trimestre e 1/2 il secondo pentamestre;
- ore di lezione: n. 55 fino al 13 maggio compreso + n. 7 da svolgere fino al termine delle lezioni previsto per il 9
giugno p.v.
Come prove per il recupero debito gli studenti hanno sostenuto una prova scritta.
Valutazione
In conformità con le decisioni del Consiglio di Classe mi sono attenuta alla scala di valutazione del Piano di Lavoro
iniziale.
Le prove sono state valutate articolando il giudizio in base alle CONOSCENZE, alle CAPACITA’, ed alle
COMPETENZE.
La scala di valutazione è espressa in decimi. Le verifiche scritte sono state sostanzialmente reading-comprehension,
domande aperte, temi.
Gli obiettivi di cui si è tenuto conto nelle prove di verifica sono stati di volta in volta selezionati fra i seguenti:
- comprensione scritta e orale
- produzione scritta e orale
- uso di un linguaggio specifico
- pertinenza dei contenuti
- correttezza grammaticale
- rielaborazione personale ed originale
- capacità di analisi
- capacità di sintesi
- correttezza fonetica e fluidità del linguaggio
Livello di sufficienza:
Comprensione globale orale/ scritta del messaggio ma incapacità di coglierne tutte le informazioni specifiche .
Produzione orale : Conoscenza dei contenuti essenziali della disciplina. Esposizione ed uso della terminologia della
disciplina appena adeguati. Lo studente occasionalmente incorre in fraintendimenti o errori significativi. Parziale
acquisizione degli obiettivi formativi.
Produzione scritta : l’alunno comunica in maniera non sempre chiara e scorrevole, pur elaborando un messaggio
sostanzialmente comprensibile. Commette diversi errori formali, alcuni gravi. Il lessico risulta non molto ricco e vario.
Andamento generale della classe
Relazione finale
La classe è formata da 26 alunni.
Seguo questa classe dal quarto anno di corso ed il mio giudizio complessivo a livello didattico e disciplinare è
decisamente positivo. Questi studenti si caratterizzano per una certa versatilità che mi ha consentito di potere spaziare
fra le proposte didattiche più diverse. A ciò contribuisce in modo sostanziale la presenza di un buon numero di studenti
piuttosto interessati e capaci che caratterizzano la classe e costituiscono un elemento di trazione nelle dinamiche del
gruppo.
Non sono mancati all’inizio dell’anno e non mancano momenti in cui gli allievi manifestano un po’ di stanchezza o una
facile propensione alla distrazione. Sono, queste, situazioni nelle quali non è difficile riprendere la concentrazione e
l’attenzione necessarie al procedere della lezione.
I giudizi sostanzialmente positivi espressi costantemente negli anni da pressoché la totalità degli insegnanti ha forse, in
qualche caso, fomentato delle aspettative non sempre in linea con le reali capacità linguistiche di ognuno. A questo
attribuisco qualche malumore al momento della valutazione, malumori che comunque sono sempre stati manifestati in
modo educato e maturo.
Nello specifico il livello di competenza linguistica è piuttosto eterogeneo. Alcuni studenti hanno raggiunto risultati
ottimi che, pur senza avere effettuato una prova specifica di certificazione, si attestano senza problemi sul livello B1,
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LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
alcuni anche B2, del Quadro di Riferimento Europeo per le Lingue Straniere, come richiesto alla conclusione di questo
corso di studi.
Ancora un buon gruppo di allievi ha acquisito una competenza comunicativa discreta, altri sufficiente. Un molto esiguo
numero di allievi non sembra riuscire sempre a raggiungere gli obiettivi minimi indicati nella programmazione,
soprattutto per quanto riguarda le prove scritte. L’esito non troppo positivo è da imputare oltre che ad una non spiccata
predisposizione per le lingue straniere e ad un non eccessivo studio, anche alle condizioni curriculari della materia: due
ore a settimana con una classe di 26 studenti.
Pesaro 15/05/2013
Prof.ssa Sanchi Fiorella
__________________
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LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
Prof.ssa SANCHI FIORELLA
PROGRAMMA SVOLTO
Laddove non indicato diversamente ci si riferisce al libro di testo ‘Brick in the Wall’, op. cit.
Module 1 - ARCHITECTURAL STYLES
Settembre – Ottobre - Novembre
Renaissance Architecture
The masque: from Henry VIII to Elizabeth I, from Ben Jonson to Shakespeare
Revision of the architectural styles from ancient Greece to Gothic
Domestic architecture in Renaissance England
Video: www.britannia.com 'Renaissance Architecture’ : listening -comprehension and taking notes
Baroque architecture
Reading-comprehension
Power point presentation of famous Baroque buildings
St. Paul's cathedral
Neoclassicism
Neoclassicism: reading comprehension and notes
Houses in Britain video from 'Happy days in England' – laboratorio lingue
Georgian and Victorian Houses
photocopies from 'Slides' and power point presentation from www.victorianhouses.com
Notes on the Victorian period and the industrial revolution.
Regency Architecture
Regency architecture - reading and notes
notes on Aesthetism
Module 2 - THE WALLS
Novembre - Dicembre - Gennaio
The Walls: Characteristics and functions; Hadrian's Wall and the Great Wall of China (some hints)
Berlin Wall
the situation in Europe after WWII, the Cold War, the Fall of Berlin Wall
Some notes on Margareth Thatcher (on occasion of her death)
Globalisation: definition, causes, supporters, opponents - photocopy from Business English
The USA-Mexico Wall
Eco barriers in Rio de Janeiro
The peace line in Belfast
Israeli West Bank - Israel-Palestine conflict
Photocopies from the internet site www.thewalls.com
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Incontro con il M.llo Michele Bencivenga sulla situazione ad Hebron nel conflitto Israelo-Palestinese:
“Hebron, this is my land”
Street Art
Showing some pictures by Banksy, Beever, Haring: how to describe a picture
"Wall as a metaphor': is there a wall in your life? – speaking and writing
Module 3 - FROM BAUHAUS TO POP ART
Febbraio - Marzo - Aprile - Maggio
Modernism
Main 20th century’s architectural movements
Antoni Gaudì
Casa Milà, La Sagrada Familia, Casa Calvet, Casa Battlò, Park Guell
Le Corbusier and Lloyd Wright
Le Corbusier's Ville Savoye, Frank Lloyd Wright's Fallingwater
Renzo Piano
the Pompidou Center
the Shard - photocopy from Speak up, February 2013
Pop Art
Andy Warhol - photocopy from Around the world
Roy Lichtenstein – photocopies from www.francescomorante.it, www.roylichtensteinfoundation.com ,
www.popgoestothetate.com
Pesaro 15/05/2013
Prof.ssa Sanchi Fiorella
__________________
gli alunni
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LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
SIMULAZIONI DI “TERZA PROVA DI ESAME”
TESTO DELLA PROVA
LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
(DATA 10/04/2013)
Tempo a disposizione 3 ore complessive.
State Exam Mock Test
Subject: English
Name:
Date:
Answer the following question in about 10 lines each:
1. Which is the first 20th century’s architectural style to reject bourgeois decorative details?
Give reasons to your answer.
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
______
2. Explain Gaudì’s modernism through his works.
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________________________
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ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova SCRITTA ”
“LINGUA E CIVILTA’ INGLESE ”
PUNTEGGIO
1
2
3
4
5
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO/ BUONO
BUONO/OTTIMO
INDICATORI
PESI
CONOSCENZA
ARGOMENTI OGGETTO DEI
QUESITI
CHIAREZZA E CORRETTEZZA
NELL’ESPOSIZIONE
RIELABORAZIONE DELLE
CONOSCENZE
COMPETENZA
CAPACITA’
DOMANDA 1
IND 1
IND 2
IND 3
Punteggio:
X peso
5
3
2
TOTALE
PUNTEGGIO
GREZZO
DOMANDA 2
IND 1
IND 2
IND 3
Punteggio:
X peso
TOTALE
PUNTEGGIO
GREZZO
TOTALE PUNTEGGIO GREZZO:
________
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI
“GIROLAMO GENGA”
Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO
Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
• CLASSE 5° sez. D
• a.s. 2012/2013
• Estimo
Materia
Docente
Estimo
Prof. Iengo A.
Firma
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ESTIMO
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CONSUNTIVO
ESTIMO
PROF. IENGO
1- LIBRO DI TESTO: DINO FRANCHI –GIAN CARLO RAGAGNIN - " Elementi di
Estimo" Editore Bulgarini FIRENZE -.
2- ALTRI STUMENTI O SUSSIDI: Manuale di Estimo (HOEPLI – S.Amicabile)
prezziari, fac-simile di relazioni e bilanci.
3- TEMPI PREVISITI DAI PROGRAMMI MINISTERIALI
-
ore settimanali: 4
ore complessive: 132
ore effettive di lezione: …………..
4- CONTENUTI: Sono quelli previsti dai programmi ministeriali per la materia, anche se sono
stati trattati più superficialmente quegli argomenti dell'estimo forestale, per la perdita di importanza
economica che tale settore ha subito nel nostro territorio e nel nostro Paese a seguito delle
evoluzioni e mutazioni produttive e degli accordi in ambito U.E.
Attenzione particolare è stata rivolta invece alle tematiche dell’estimo agrario, urbano, legale
oggetto, in genere, dell’attività professionale del futuro geometra.
Per ciò che concerne l’estimo catastale si è preferito, dati i tempi ristretti fornire solo dei cenni,
considerando che gli argomenti inerenti, sono più che altro teorici e non pratici applicativi
(esercizi), in vista di un buon allenamento della classe per la seconda /terza prova scritta.
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CLASSE 5° sez. D
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ESTIMO
In particolare gli argomenti trattati sono stati i seguenti, secondo l’articolazione di seguito riportata:
- RIPASSO DELLE PARTI ESSENZIALI DI MATEMATICA FINANZIARIA
1° MODULO : ESTIMO GENERALE
PRINCIPI GENERALI DI ESTIMO: Definizione e scopi dell'estimo; beni oggetto di stima; prezzo
di mercato e valore di stima; il giudizio di stima.
ASPETTI ECONOMICI DI UN BENE E RELATIVI CRITERI DI STIMA: valore di mercato, di
costo, di capitalizzazione, di trasformazione, di surrogazione, complementare, scelta del criterio di
stima.
L'ORDINARIETA' COME BASE DI OGNI GIUDIZIO DI STIMA.
TEMPI: dal 15/09/12 al 14/10/12.
ATTIVITÀ DIDATTICA: lezioni frontali; lezioni con l’ausilio di presentazioni al Power point; analisi
di esemplificazioni proposte alla lavagna.
MEZZI E STRUMENTI: PC, modelli di stime
VERIFICHE: Interrogazioni orali.
2° MODULO : STIMA DEI FONDI RUSTICI
STIME SINTETICHE: stima ad impressione o a vista, storica, comparativa, per valori tipici o per
elementi costitutivi.
STIMA ANALITICA: determinazione del reddito a seconda del sistema di conduzione, scelta del
saggio di capitalizzazione, aggiunte e detrazioni al valor capitale.
Stima dei fondi rustici affittati. Stima dei fabbricati rurali.
TEMPI: dal 14/10/12 al 29/10/12.
ATTIVITÀ DIDATTICA: lezione frontale e analisi dell’esercitazione esplicativa effettuata in economia
aziendale del IV° anno.
MEZZI E STRUMENTI: Lezioni frontali con presentazioni in Power-point; schemi e modelli di
bilanci.
VERIFICHE: Interrogazioni orali e prova scritte.
3° MODULO: ALTRE STIME AGRARIE
STIMA DEI FABBRICATI RURALI
STIMA DELLE SCORTE AZIENDALI.
STIMA DEI FRUTTI PENDENTI E DELLE ANTICIPAZIONI COLTURALI.
STIMA DELLE COLTURE ARBOREE DA FRUTTO: caratteristiche economiche delle colture
arboree da frutto; tipi di frutteto; stima analitica dei frutteti specializzati a governo annuo e
poliennale; stima sintetica dei frutteti; determinazione dell'età del massimo tornaconto;
determinazione del saggio di capitalizzazione dei frutteti a ciclo periodico.
STIMA DEI MIGLIORAMENTI FONDIARI: giudizi di convenienza sulla esecuzione di un
miglioramento fondiario; stima di un fondo suscettibile di miglioramento; stima dell'indennità
spettante a chi esegue miglioramenti su fondo altrui.
STIMA E RIPARTO DELLE SPESE PER OPERE CONSORZIALI: criteri di ripartizione;
consorzi di difesa, di bonifica, di irrigazione e stradali.
TEMPI: dal 29/10/12 al 17/03/13.
ATTIVITÀ DIDATTICA: lezione frontale e analisi di stime effettuate alla lavagna..
MEZZI E STRUMENTI: Manuale di Estimo. PC, Lavagna.
VERIFICHE: Interrogazioni orali e verifica scritta.
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ESTIMO
4° MODULO: ESTIMO URBANO
STIMA DEI FABBRICATI CIVILI: caratteristiche del mercato; condizioni estrinseche ed
intrinseche; aspetti economici: stima in base al valore di mercato, in base al costo, al valore di
capitalizzazione, al valore di trasformazione, al valore di demolizione o complementare; diritto di
sopraelevazione: stima dell'indennità e del diritto di sopraelevazione; .stime sintetiche o dirette.
STIMA DELLE AREE FABBRICABILI: condizioni intrinseche ed estrinseche; caratteristiche del
mercato; aspetti economici: stima in base al valore di trasformazione e al valore di mercato, stime
sintetiche; aggiunte e detrazioni al valor capitale.
STIMA DEI VALORI CONDOMINIALI E REDAZIONE DELLE TABELLE MILLESIMALI
Generalità; regolamento di condominio, le tabelle millesimali di proprietà generale, determinazione
dei millesimi di proprietà generali; superficie virtuale; millesimi di proprietà particolare e d’uso
differenziato.
TEMPI: dal 24/03/13 al 30/04/13.
ATTIVITÀ DIDATTICA: lezione frontale. Presentazioni in Power-point. Esercizi alla lavagna.
MEZZI E STRUMENTI: Appunti. Manuale di Estimo..
VERIFICHE: Interrogazioni orali. Verifica scritta. Simulazione 3° prova.
5° MODULO : ESTIMO LEGALE
STIME NEI DIRITTI REALI SULLA COSA ALTRUI
SERVITÙ PREDIALI COATTIVE: acquedotto e scarico, passaggio, elettrodotto e metanodotto.
STIMA DEGLI INDENNIZZI NELLE ESPROPRIAZIONI PER PUBBLICA UTILITA': legge
25.06.1865, n. 2359: indennità per esproprio totale, parziale e occupazione temporanea; legge
15.1.1885 n. 2892 e sue applicazioni; legge 22.10.1971, n. 865 e n. 10 del 28.01.1977
sull'edificabilità dei suoli, legge n. 359 dell'8/8/1992: determinazione dell'indennità di
espropriazione; normativa attuale in materia di determinazione delle indennità di espropriazione e di
occupazione temporanea per opere ed interventi da parte di enti pubblici; procedure espropriative
secondo la legge 2359/1865 e 865/1971.
STIMA DEI DANNI DA INCENDIO AI FABBRICATI CIVILI E RURALI, A BENI MOBILI
(MACCHINE ED ATTREZZI, BESTIAME), ALLE COLTURE ARBOREE.
STIMA DEI DANNI DA GRANDINE A COLTIVAZIONI AGRARIE.
TEMPI: dal 02/05/13 al /25/05/13.
ATTIVITÀ DIDATTICA: lezione frontale. Esercizi alla lavagna.
MEZZI E STRUMENTI: modelli e fotocopie. Manuale di estimo.
VERIFICHE: verifica scritta.
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ESTIMO
6° MODULO: ESTIMO CATASTALE (N.C.T. – FORMAZIONE, PUBBLICAZIONE E
ATTIVAZIONE, N.C.E.U.)
SCOPI E FUNZIONI DEL CATASTO; CENNI SULLA LEGISLAZIONE E SUGLI ORGANI
DELL'AMMINISTRAZIONE CATASTALE.
COSTITUZIONE E FORMAZIONE DEL CATASTO: operazioni preliminari e di rilevamento,
operazioni estimative, deduzioni fuori tariffa.
PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI CATASTALI.
ATTIVAZIONE DEL CATASTO: atti catastali e loro meccanizzazione.
CONSERVAZIONE DEL CATASTO: variazioni nel possesso (volture catastali); variazioni nello
stato e nei redditi dei terreni; variazioni e denuncia di cambiamento nello stato dei terreni per effetto
delle costruzioni (tipo mappale); atti geometrici di aggiornamento: tipo di frazionamento e tipo
mappale; verificazioni ordinarie e straordinarie; consultazione e richiesta di atti catastali (visure e
richiesta di certificati).
CENNI SULLA LEGISLAZIONE DEL CATASTO EDILIZIO URBANO.
FORMAZIONE DEL NUOVO CATASTO EDILIZIO URBANO: fasi della stima censuaria:
formazione delle categorie, delle classi, delle tariffe, accertamento e classamento; revisione
generale degli estimi.
PUBBLICAZIONE E ATTIVAZIONE DEL N.C.E.U.
CONSERVAZIONE DEL N.C.E.U.: variazioni soggettive o mutazioni; variazioni oggettive:
denuncia di variazione, dichiarazione di immobili urbani di nuova costruzione, mutazione nello
stato dei terreni per edificazione di fabbricati urbani, verificazioni; consultazione e richiesta degli
atti catastali.
TEMPI: dal 25/05/13 al 07/06/123.
ATTIVITÀ DIDATTICA: lezione frontale.
MEZZI E STRUMENTI: Fotocopie e modelli (atti) catastali. Lezioni al Power – point.
5- METODI UTILIZZATI:
Essendo l'estimo del quinto anno materia tipicamente di sintesi, sia delle conoscenze
precedentemente assunte in campo economico, che in altre discipline tecniche del corso, oltre alla
conoscenza delle procedure specifiche di analisi e di calcolo, peculiari della materia, si è cercato di
far acquisire agli allievi i procedimenti da utilizzare per analizzare e risolvere i quesiti di natura
estimativa, legati al settore agrario, civile, industriale, legale, che gli si prospetteranno, facendo
ricorso al ragionamento, alla logica, al buon senso, ed alla capacità di saper operare collegamenti fra
le tematiche di diversa natura, che di volta in volta dovranno essere prese dal bagaglio di
conoscenze, assunte nelle diverse discipline studiate nel corso del quinquennio.
L’insegnamento dell’estimo si è basato sulle tecniche più funzionali per raggiungere gli obiettivi
prefissati all’inizio dell’anno scolastico.
I vari argomenti sono stati affrontati in modo da stimolare l’interesse degli alunni, giungere alla
formulazione del concetto o della norma che ne è alla base e promuovere un approfondimento
critico, mediante il collegamento con casi pratici legati all’attività professionale del geometra.
Le lezioni di tipo frontale sono state impiegate per affrontare esclusivamente gli argomenti dove era
prioritario il dato nozionistico: così facendo il processo di insegnamento/apprendimento non si è
incentrato solo sulla figura del docente, ma anche su quella dell’allievo, dove il ruolo
dell’insegnante è stato quello di informare e di guidare l’alunno nella individuazione della corretta
applicazione della teoria estimativa; si è fatto ricorso quindi ad una lezione capace di fornire non
solo le conoscenze essenziali, ma anche i procedimenti applicativi, tramite la proposta o l’analisi di
esercizi esplicativi di diversa complessità.
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Sono state proposte e condotte simulazioni di procedure estimative, ipotizzano situazioni pratiche
relative ad aziende agrarie, ai beni fondiari in genere, alla determinazione delle indennità relative
alle servitù, agli espropri ecc.
6 -
OBIETTIVI REALIZZATI IN
CAPACITA’
TERMINI DI COMPETENZE
E
I risultati conseguiti dalla classe sono così riassumibili:
- Una buona parte degli alunni possiede discrete capacità critiche, di argomentazione e di
rielaborazione e sono pertanto in grado usare il linguaggio tecnico specifico nella produzione
orale e scritta ed applicare le informazioni acquisite ed hanno conseguito una preparazione
complessivamente discreta o sufficiente;
- Alcuni alunni hanno acquisito una conoscenza parziale e superficiale delle nozioni e dei
procedimenti da seguire per la risoluzione dei quesiti estimativi, per cui incontrano difficoltà nel
fare la trattazione sintetica degli argomenti e nel risolvere semplici casi pratici e professionali,
per cui il livello di preparazione risulta quasi sufficiente,.
- Pochi alunni hanno dimostrato scarso interesse e partecipazione, con profitto appena ai livelli di
sufficienza.
- La capacità espositiva è normalmente poco fluida ed imprecisa; alcuni alunni evidenziano spesso
notevoli difficoltà nell’esposizione scritta, sia sul piano sintattico che contenutistico; gli elaborati
raggiungono in genere la sufficienza; solo pochi raggiungono livelli più alti;
Anche le capacità organizzative appaiono in alcuni casi limitate, per scarso interesse ed impegno.
7- QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
La partecipazione al dialogo educativo è risultata molto soddisfacente nel primo periodo dell’anno
scolastico, successivamente è leggermente calata fino a divenire in alcuni elementi discontinua e
poco attiva.
L’attitudine alla disciplina, discreta per alcuni, è risultata soddisfacente per la maggioranza e
sufficiente per pochi.
L’interesse per la materia ha subito oscillazioni nel corso dell’anno, come l’impegno nello studio,
che nella maggioranza dei casi è stato comunque accettabile.
Il metodo di studio è risultato per molti organizzato e improntato sempre al dialogo e confronto con
l’insegnante.
Gli alunni hanno incontrato ostacoli più o meno rilevanti allorquando sono stati chiamati a risolvere
problemi pratici, che richiedevano capacità di collegamento, ragionamento, senso pratico e
conoscenza di cognizioni specifiche ed appartenenti a discipline diverse del corso di studi.
Carenti o insufficienti conoscenze teoriche degli argomenti, non hanno consentito spesso di cogliere
gli aspetti esenziali della disciplina per la risoluzione dei quesiti estimativi: ciò anche per una certa
difficoltà nell’usare un linguaggio tecnico specifico, nell’utilizzare consapevolmente le tecniche e le
procedure studiate, nell’affrontare i molteplici aspetti dei problemi e nel riorganizzare le
informazioni acquisite, dovuta alle limitate capacità di sintesi e di collegamento di diversi alunni.
Si deve evidenziare inoltre, che si sono perse numerose ore di lezione soprattutto nel corso del 2°
parte dell’anno scolastico a causa di convegni, cineforum, gite scolastiche, oltre alla riduzione
oraria del 20% che la disciplina dell’estimo ha subito negli ultimi anni, passando da 5 a 4 ore/
settimanali.
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8- CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE CON DEFINIZIONE DEL
LIVELLO DI SUFFICIENZA
La valutazione, si è basata essenzialmente sia sulle verifiche orali, che sulla redazione di elaborati
scritti, in genere effettuate al termine dei diversi moduli: si è comunque tenuto conto anche della
partecipazione alle lezioni e dell'impegno posto nello studio e nelle esercitazioni.
Tuttavia, oltre che sulle predette formali verifiche, per la valutazione complessiva degli alunni ci si
avvalsi anche del loro spirito di osservazione (acume) e senso pratico, dell'assiduità nella frequenza,
del comportamento e della partecipazione in genere al dialogo educativo.
Nella valutazione si è tenuto conto, definendo un’apposita scala, delle specifiche conoscenze degli
argomenti proposti, dell’abilità di utilizzare e collegare le conoscenze, delle capacità espositive e
proprietà di linguaggio, della capacità di discutere e approfondire gli argomenti: il livello di
sufficienza, tenuto conto di quanto affermato in precedenza, si è ritenuto raggiunto allorquando
l’allievo nelle verifiche è riuscito a dimostrare la conoscenza degli elementi essenziali di ciascun
argomento, unita ad un’accettabile capacità di utilizzare e collegare dette conoscenze.
Pesaro 15/05/2013
Prof. Iengo Alessandro
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ESTIMO
PROF. IENGO
PROGRAMMA SVOLTO
Testo in adozione: “ELEMENTI DI ECONOMIA ED ESTIMO” SCIENZA DELLE VALUTAZIONI IN AMBITO
PRIVATO E PUBBLICO –
Dino Franchi – Gian Carlo Ragagnin
EDITORE BULGARINI – FIRENZE-
ESTIMO GENERALE
1.
IL GIUDIZIO DI STIMA
- Definizione dell’estimo;
- Natura del giudizio di stima;
- Scopi pratici dell’estimo;
- Fasi dell’attività estimativa;
- Conoscenze del perito.
2.
GLI ASPETTI ECONOMICI O CRITERI DI STIMA
- Generalità;
- Probabile valore di mercato;
- Probabile valore di costo o costo di produzione;
- Aspetti particolari del valore di costo;
- Probabile valore di surrogazione;
- Probabile valore complementare;
- Probabile valore di capitalizzazione;
- Prezzo di mercato fondamento di qualsiasi procedura microestimativa;
- Tendenza alla coincidenza degli aspetti economici;
- Scelta dell’aspetto economico nell’ambito delle valutazioni microestimative;
- Procedure macroestimative, il valore d’uso sociale;
- Analisi costi-benefici.
3.
Il METODO
- Unicità del metodo di stima;
- Significato del rapporto ΣV/Σp;
- Considerazioni sul metodo estimativo;
- Condizioni che influiscono sul valore degli immobili;
- Comodi;
- Principio dell’ordinarietà;
- Valore normale e sue eventuali correzioni;
- Aggiunte e detrazioni.
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ESTIMO
4.
PROCEDIMENTI DI STIMA
- Introduzione;
- Una prima approssimazione;
- Le stime analitiche sono comparative;
- Procedimenti sintetici:
- Stima a vista;
- Stima storica;
- Stima comparativa per parametri tecnici;
- Stima comparativa per parametri economici;
- Stima per valori tipici.
- Stima analitica del probabile valore di mercato;
- Fasi della stima analitica.
ESTIMO SPECIALE AGRARIO
5. ESTIMO RURALE
- Condizioni che influiscono sul valore di fondi rustici:
- Condizioni intrinseche;
- Condizioni estrinseche
- Ordinarietà:
- Principio dell’ordinarietà;
- Attualità e potenzialità dei fondi.
- Aggiunte e detrazioni:
- Principali aggiunte e detrazioni;
- Stima dei fondi rustici:
- Stime sintetiche in base alla superficie, al canone di affitto, alla PLV; al PN, al R.D., per valori tipici;
- Stima analitica attraverso la capitalizzazione del Bf;
- Ricerca del Bf attraverso la compilazione del bilancio aziendale.
- Stima delle scorte aziendali (vive, morte e dei prodotti di scorta, ragioni pratiche)
- Stima dei frutti pendenti, anticipazioni colturali: procedimento dei costi e dei redditi futuri; scelta del
procedimento.
6.
STIMA DEI MIGLIORAMENTI FONDIARI
- Generalità;
- Stima del costo e dell’utilità del miglioramento;
- Giudizi di convenienza economica;
- Scelta dell’indice di convenienza;
- Stima del valore di un fondo da sottoporre a miglioramento;
- Stima dell’indennità per miglioramenti su fondo altrui
7.
STIMA DELLE COLTURE ARBOREE DA FRUTTO
- Generalità;
- Stima del valore della terra nuda: sintetica ed analitica
- Stima dei frutteti specializzati coetanei;
- Stima dei frutteti disetanei;
- Stima dei frutteti promiscui;
- Frutteti a ciclo lungo;
- Stima analitica e stima sintetica dei frutteti.
8.
LA RIPARTIZIONE DELLE SPESE NEI CONSORZI
-
Generalità sui consorzi e sul criterio di ripartizione delle spese;
La Ripartizione delle spese nei consorzi stradali;
La Ripartizione delle spese nei consorzi irrigui;
La Ripartizione delle spese nei consorzi di difesa dalle acque.
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ESTIMO
9.
LA STIMA DEI FABBRICATI RURALI
-
Identificazione dei fabbricati rurali;
Ordinari età e straordinarietà dei fabbricati rurali;
Stima dei fabbricati eccedenti l’ordinario;
Stima dei fabbricati carenti rispetto all’ordinario;
Stima per particolari scopi.
ESTIMO SPECIALE URBANO
10. STIMA DEI FABBRICATI CIVILI
- Generalità;
- Le caratteristiche del mercato immobiliare;
- La gestione dei fabbricati: la compravendita e la locazione;
- Caratteristiche influenti sul valore dei fabbricati: unità immobiliari in condominio e unità immobiliari
singole;
- La situazione giuridica
- I fabbricati civili: stime, scopi pratici, procedimenti sintetici: stima a vista, storica, per valori tipici,
per punti di merito, per coefficienti di riduzione.
- Stima monoparametrica.
- Calcolo della consistenza di un fabbricato.
- La stima analitica per capitalizzazione del Bf: ricerca del Reddito Padronale Lordo, calcolo delle
Spese di parte padronale, determinazione del saggio di capitalizzazione, determinazione del valor
capitale, aggiunte e detrazioni.
- Il valore di costo dei fabbricati civili: costo di produzione e costo di riproduzione.
- Stime sintetiche ed analitiche del valore di costo.
- Valore di trasformazione dei fabbricati civili.
- Aspetti particolari del valore di trasformazione: a sito e cementi o valore di demolizione e valore di
sopraelevazione e calcolo dell’indennità di sopraelevazione
11. STIMA DELLE AREE EDIFICABILI
- Generalità;
- Il mercato delle aree edificabili;
- Caratteristiche estrinseche ed intrinseche delle aree edificabili.
- La situazione giuridica: indice di copertura ed indice di edificabilità
- Aspetti economici delle aree edificabili: valore di mercato e valore di trasformazione.
- Stima del valore di mercato: stima monoparametrica e parametri utilizzabili, correzione al valore
ordinario, aggiunte e detrazioni.
- Stima del valore di trasformazione delle aree edificabili.
12. LA STIMA DEI VALORI CONDOMINIALI
-
Generalità;
Regolamento di condominio;
Tabelle millesimali;
Determinazione dei millesimi di proprietà Generale;
Determinazione dei millesimi di proprietà particolare;
Determinazione dei millesimi d’uso differenziato;
Ripartizione di spese diverse;
Ripartizione delle spese nei condomini orizzontali.
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ESTIMO
ESTIMO SPECIALE LEGALE
13. LA STIMA DELLA SERVITÙ PREDIALI
- Generalità;
- Criteri generali per la determinazione dell’indennità per le servitù prediali coattive;
- Servitù di acquedotto e scarico coattivo;
- Servitù di passaggio coattivo;
- Servitù di elettrodotto coattivo;
- Servitù di metanodotto.
14. LA STIMA DELLE ESPROPRIAZIONI PER CAUSA DI PUBBLICA UTILITÀ
- Generalità;
- L’iter espropriativo;
- L’indennità di esproprio:
i. l’indennità provvisoria (aree agricole, edificabili, edificate);
ii. l’indennità definitiva;
iii. prezzo di cessione volontaria:
iv. l’esproprio parziale;
- L’occupazione temporanea;
- La retrocessione dei beni espropriati.
15. LA STIMA DEI DANNI
- Generalità;
- La stima dei danni da incendio ai fabbricati civili e rurali.
- La stima di danni da grandine alle colture agrarie
16. LE STIME PER SUCCESSIONI EREDITARIE
-
Generalità;
Successione legittima;
Successione testamentaria;
Successione necessaria;
Riunione fittizia dei beni e stima dell’asse ereditario;
Comunione dei beni al momento delle successione alla divisione;
Pagamento dei debiti, collazione prelevamenti;
Stima della massa dividenda;
Formazione delle quote ereditarie
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ESTIMO SPECIALE CATASTALE
17. IL CATASTO
- Definizioni;
- Scopi;
- Funzioni.
18. IL NUOVO CATASTO TERRENI
- Vicende del Catasto in Italia;
- Legislazione catastale;
- Commissioni;
- Operazioni d formazione del C.T.
- Pubblicazione ed Attivazione del C.T,
- Conservazione del C.T.
- Il pregeo.
19. IL NUOVO CATASTO EDILIZIO URBANO
- Dall’unità d’Italia al N.C.E.U.
- Formazione
- Rilievo geometrico;
- Operazioni estimative;
- Categorie degli immobili urbani;
- Formazione delle tariffe;
- Pubblicazione ed attivazione;
- Conservazione
- Voltura
- Ammistrazione del catasto.
- Il DOCFA
20. CENNI SULLA VALUTAZIONE DELLA CLASSE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
- La classificazione energetica degli edifici;
- Attestato di Classificazione energetica;
- Valutazione della classe energetica degli edifici.
Pesaro 15/05/2013
Prof. Iengo Alessandro
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gli alunni
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ESTIMO
SIMULAZIONI DI “TERZA PROVA DI ESAME”
TESTO DELLA PROVA
ESTIMO
(DATA 10/04/2013)
Tempo a disposizione 3 ore complessive.
1. Che importanza ha il contratto di affitto nella valutazione di un fondo rustico e come si procede alla sua
stima in caso di locazione?
2. Un appartamento è attualmente locato al canone ordinario bimestrale anticipato di Euro 1.100,00 ed il
proprietario detiene un deposito cauzionale pari a due rate di locazione. Assumendo giustificatamente
ogni dato mancante, si proceda alla stima analitica dell’immobile sapendo che:
- È dotato di una veduta panoramica (vista mare);
- L’appartamento è gravato da un mutuo ventennale di 40.000 Euro al 5%, del quale sta per scadere
la 20 ° rata semestrale di ammortamento;
- È imminente una spesa condominiale di 5.000 per interventi di manutenzione straordinari (quota di
proprietà 45 millesimi);
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ESTIMO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova SCRITTA ”
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova : ESTIMO ”
Tipologia:
-
quesiti a risposta singola (Materie coinvolte: Estimo, Diritto, Tecnologia delle
Costruzioni, Topografia, lingua straniera: Inglese) ;
Criteri di valutazione e indicatori
-
livello di conoscenza dei contenuti
punti 6
-
abilità nell’utilizzare le conoscenze
punti 3
-
capacità di rielaborare le conoscenze
punti 2
-
chiarezza e correttezza di esposizione
punti 4
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
ESTIMO
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI
“GIROLAMO GENGA”
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
• CLASSE 5° sez. D
• a.s. 2012/2013
• Tecnologia delle Costruzioni
Materia
Tecnologia
Docente
Firma
delle Prof. Paolucci R.
Costruzioni
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
1.
ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO
Materia
Contenuti
Tecnologia
STRUTTURE RESIDENZIALI E
SEMIRESIDENZIALI PER ANZIANI
Studenti destinatari
Tutti gli alunni/e
delle costruzioni
2.
INIZIATIVE COMPLEMENTARI / INTEGRATIVE
•
Simulazioni della 2° prova scritta dell’esame di stato : tecnologia delle costruzioni. La prova
è stata svolta il 27/03/2013. Una seconda prova è prevista per sabato 18 maggio. ( le tracce
sono indicate di seguito, la griglia di valutazione è riportata al capitolo n. 7).
3.
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
Criteri di valutazione
Per la verifica è stata utilizzata una griglia con gli indicatori conoscenza, competenza, capacità,
chiarezza e correttezza espositiva; ritenendo sufficiente, discreta, buona una preparazione fondata
su conoscenze, competenze, chiarezza e correttezza espositiva; ottima, eccellente se comprensiva
anche di capacità.
Nella valutazione finale si sono considerati anche altri elementi come la partecipazione al dialogo
educativo, l’interesse, l’impegno, il livello di autonomia.
Tipologie di prove utilizzate per le verifiche sommative
Materia
Tecnologia
delle
costruzioni
Interrog.
X
Analisi di testo
Saggio breve
Art giornalistico
Relazione
Tema
Prova
Semistrutt.
Prova
strutturata
Problema
Casi
Esercizi
Progetto
X
X
X
compren Pratica
s.
del
testo
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
X
4.1
SIMULAZIONI DI “SECONDA PROVA DI ESAME”
TESTO DELLA PROVA
TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
(DATA 27/03/2013)
Tempo a disposizione 5 ore.
RESIDENZA PER ANZIANI
Si vuole realizzare una nuova struttura residenziale per anziani autosufficienti per aumentare
l'offerta ricettiva di un complesso per anziani già esistente che sia in grado di ospitare 12 persone.
La nuova palazzina potrà essere ubicata nell'attuale area verde del lotto sul quale insiste la
struttura già esistente ad una distanza non inferiore a 10 metri da questa ed in maniera tale da
mantenere un'area libera sufficiente per l'eventuale futura"'realizzazione di un edificio di analoghe
dimensioni (vedi planimetria allegata in scala 1:200). Il fabbricato non potrà avere più di due piani
fuori terra. La distanza dai confini non dovra essere Inferiore a 5 metri.
Si richiede di salvaguardare il più possibile le alberature esistenti e di ricavare un parcheggio per
un numero di posti auto non inferiori a quello già presente.
Il nuovo edificio dovrà contenere sia camere doppie che minialloggi, anch'essi per due persone,
con possibilità di preparare e consumare pasti in modo autonomo.
Almeno una camera dovrà contenere un bagn o accessibile.
Dovranno essere inoltre previsti servizi comuni comprendenti un locale soggiorno-pranzo, cucina,
servizi igienici nonché locali di servizio per il personale addetto dotati di bagno, spogliatoio,
deposito medicinali, segreteria, ecc.
Per tutto l’edificio dovrà essere garantito il requisito della visitabilità.
Il candidato dovrà redigere i seguenti elaborati:
1) sistemazione esterna dell'area con collocazione del nuovo edificio (scala 1:200)
2) piante (scala 1:100)
3) una sezione (scala 1:100)
4) almeno due prospetti
5) una breve relazione illustrativa (facoltativa)
N.B. Il progetto della sistemazione esterna dell'area può essere riprodotto nello stesso foglio della
consegna in scala 1:200.
E’ consentito l’uso del prontuario, di manuali e della normativa tecnica non commentata
Non è consentito l’uso di correttori, calcolatrici programmabili o con display grafico
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
4.2
SIMULAZIONI DI “SECONDA PROVA DI ESAME”
TESTO DELLA PROVA
TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
(DATA 18/05/2013)
Tempo a disposizione 5 ore.
Nella posizione altimetricamente dominante di una azienda agricola estesa per ha 30,75 destinata in
parte a seminativo, in parte ad uliveto e, in parte, alla produzione di uva da tavola, si vuole costruire
un complesso edilizio destinato sia ad abitazione del proprietario dell'azienda e della sua famiglia. sia
per dare risposta alle necessità dell'azienda stessa. La famiglia del proprietario risulta composta oltre che
dai due genitori anche da due figli di cui uno affetto da grave handicap motorio.
Il candidato, dopo aver stabilito gli eventuali dati mancanti. proceda alla produzione dei seguenti
elaborati:
- Planimetria, in scala adeguata. della definitiva sistemazione della zona destinata ad ospitare il
complesso edilizio.
- Pianta, in scala 1:100, della sola abitazione del proprietario dell'azienda.
- Una sezione significativa del progetto dell'abitazione.
- N. 2 prospetti del progetto dell'abitazione.
- Relazione tecnica illustrativa soprattutto dei criteri seguiti nella progettazione.
Il candidato, inoltre, risponda almeno ad una delle seguenti richieste:
- Rappresenti. in scada adeguata. un particolare costruttivo.
- Esegua il calcolo statico di un elemento strutturale.
- Indichi. di massima. i criteri da seguire nell'impianto del cantiere e le norme di sicurezza relative.
Durata massima della prova: 8.10-13.10 (5 ore).
È consentito soltanto l'uso di calcolatrici non programmabili, manuali tecnici, prontuari, normative non
commentate ed attrezzatura da disegno.
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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5
CONSUNTIVO
TECNOLOGIA
DELLE COSTRUZIONI
PROF. PAOLUCCI
Ore di lezione PREVENTIVATE per l’anno scolastico sino al 15/05/2013:
32x3 = 87
Ore di lezione EFFETTUATE nell’anno scolastico sino al 15/05/2013 :
32x3 = 87
Numero alunni
:
26
Alcuni argomenti si sovrappongono a quelli della disciplina di costruzioni e si è preferito svolgerli
all’interno di tecnologia sottraendo qualche ora a costruzioni. (le due discipline sono svolte dallo
stesso docente).
Profitto: la maggior parte dei ragazzi hanno acquisito conoscenze teoriche sufficienti legate ad una
acquisita competenza nell’applicazione della teoria all’esecuzione del progetto grafico.
Note dell’insegnante: modeste sono state nel complesso le assenze degli alunni.
Il consuntivo risulta essere il seguente:
MODULO 1
Argomento
TIPI EDILIZI
Obiettivi previsti
Comprendere le differenze tra i vari tipi funzionali dell’architettura e imparare a
valutare le necessità fondamentali di ogni tipo edilizio
Si distingue la funzionalità di ciascun organismo costruttivo, in ragione dell’uso e della
importanza sociale.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva. Gli argomenti sono stati trattati e studiati
in maniera autonoma dai ragazzi, che hanno eseguito ricerche sui vari argomenti e
quindi rielaborato, commentato e riferito con files di scrittura e immagini gli argomenti
ai colleghi della classe.
Libro di testo, ricerche su internet, ricerche in situ.
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali, progetti e prove scritte
Obiettivi raggiunti
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
MODULO 2
Argomento
NORMATIVE TECNICHE
Obiettivi previsti
Essere in grado di operare nella progettazione ed esecuzione delle costruzioni edilizie,
nel rispetto delle norme tecniche vincolanti.
Punto fermo di partenza per una razionale progettazione, legata al rispetto delle leggi e
delle norme: queste spesso influenzate e dettate da esigenze di igiene, di salute e di
sicurezza.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva
Libro di testo, gazzette ufficiali, norme UNI
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali e progetti
Obiettivi raggiunti
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
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TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
MODULO 3
Argomento
ESIGENZE FONDAMENTALI DELL’ARCHITETTURA
Obiettivi previsti
Obiettivi raggiunti
Acquisire le conoscenze basilari per la progettazione ed esecuzione a regola d’arte delle
costruzioni edilizie affinché siano minimi i degradi e i costi di manutenzione. Operare
nel campo del restauro e delle ristrutturazioni
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva.
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
Libro di testo, strumenti informatici, cataloghi di ditte specializzate, esperti VV.F.
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali
MODULO 4
Argomento
STORIA E TECNICA DELL’URBANISTICA
Obiettivi previsti
Obiettivi raggiunti
Acquisire le conoscenze di base per gli interventi di pianificazione del territorio,
acquisire una conoscenza giuridica sufficiente alla realizzazione delle relative opere di
pianificazione
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva.
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
Libro di testo, internet
Aula scolastica
colloqui orali
MODULO 5
Argomento
PREVENZIONE INFORTUNI NEI CANTIERI
Obiettivi previsti
Rendere consapevoli gli alunni in merito alle difficoltà ed ai rischi di un cantiere.
Sensibilizzare circa le modalità di realizzazione di un opera dal punto di vista
dell’antinfortunistica.
I ragazzi hanno consapevolezza dei pericoli legati alle fasi di realizzazione delle
strutture edili. Si sono sviluppati i cantieri stradali.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva
Libro di testo e normativa tecnica
Aula scolastica
colloqui orali
Obiettivi raggiunti
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
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CLASSE 5° sez. D
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TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
MODULO 6
Argomento
SUPERFICI E VOLUMI IN EDILIZIA
Obiettivi previsti
Acquisire le conoscenze di base per valutare le superficie ed i volumi tecnici, ma anche
i valori commerciali di un fabbricato.
Discreti gli obiettivi raggiunti.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali
Obiettivi raggiunti
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
MODULO 7
Argomento
COMPUTO METRICO
Obiettivi previsti
Acquisire le conoscenze di base per stimare i costi reali di un intervento.
Obiettivi raggiunti
Discreti gli obiettivi raggiunti.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali e progetti
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
MODULO 8
Argomento
BARRIERE ARCHITETTONICHE
Obiettivi previsti
Acquisire le conoscenze di base per gli interventi da eseguire nel pubblico e nel privato
mirati ad eliminare le barriere architettoniche. Disporre di una conoscenza giuridica
sufficiente alla realizzazione delle relative opere.
Discreti gli obiettivi raggiunti.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
Aula scolastica, aula disegno e aula computers.
colloqui orali e progetti
Obiettivi raggiunti
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
Pesaro 15/05/2013
Prof. Paolucci Roberto
__________________
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
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TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI
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TECNOLOGIA DELLE
COSTRUZIONI
PROF. PAOLUCCI
6
PROGRAMMA SVOLTO
Libro di testo: STRUMENTI PER LA PROGETTAZIONE EDILIZIA Amerio edizione SEI
Libro di testo: IL CANTIERE EDILE Amerio edizione SEI
Libro di testo: STORIA DELLA COSTRUZIONE Amerio edizione SEI
(alcuni di questi moduli sono stati soltanto introdotti. Verranno sviluppati interamente
entro la fine dell’anno scolastico)
1) TIPI EDILIZI
Edilizia sportiva: palazzetto sport
Edilizia sportiva: tribuna di campo sportivo
Edilizia sanitaria: pronto soccorso
Edilizia sanitaria: day hospital
Edilizia per il culto : chiesa cattolica
Locale pubblico spettacolo: cinema
Locale pubblico spettacolo: teatro
Edilizia industriale: carpenteria metallica
Edificio artigianale: officina auto
Edilizia rurale : in genere
Edilizia rurale : ricovero suini
Autorimessa
Cimitero
Albergo
Ristorante
Bar
Centro commerciale
Scuola Infanzia
Scuola primaria
Municipio
Biblioteca
Pinacoteca
Uffici
Banca
Casa albergo anziani
Arredo esterno
2) NORMATIVE TECNICHE
Le barriere architettoniche
Testo unico disposizioni leg. e regol. in materia di edilizia DPR 380/2001
Sicurezza nei cantieri
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CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
Sicurezza nei cantieri stradali
Normative tecniche relative ai tipi edilizi di cui sopra
Regolamenti edilizi
D.M. 18.9.2002 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la
costruzione e l'esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private.
Le norme regionale (Marche) sulle strutture residenziali per anziani
3) ESIGENZE FONDAMENTALI DELL’ARCHITETTURA
Il computo metrico e la contabilità
La relazione tecnica in un progetto
Lavori privati
Lavori pubblici
4) STORIA E TECNICA DELL’URBANISTICA
L’abitazione ed i materiali
L’orientamento
Le costruzioni nella grecia antica
Il regolamento edilizio comunale
Calcolo SUA, SNR, SC
Calcolo di superfici e volumi
Il piano regolatore e le N.T.A.
I titoli abilitativi
La DIA
La SCIA
Il permesso di costruire
Oneri di urbanizzazione
Condono edilizio
La relazione tecnica
Il D.M. 5 luglio 1975
5) PREVENZIONE INFORTUNI NEI CANTIERI
L’attuale normativa
Le figure della sicurezza in cantiere
I documenti della sicurezza nel cantiere
Il rumore nei cantieri
Il computo metrico della sicurezza
Norme di riferimento
DPI
Segnali, simboli e cartellonistica
Lavori lungo le strade
Esempio di PSC
Disegni relativi alla sicurezza in cantiere
Recinzioni di cantiere
6) SUPERFICI E VOLUMI IN EDILIZIA
Superficie coperta, lorda, utile, per servizi ed accessori
Volume vuoto per pieno
Volumi, distanze, altezze in edilizia
Indici
Superficie commerciale
Valutazione commerciale degli immobili
7) COMPUTO METRICO
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CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
BUR 2012 della regione Marche
Computo metrico estimativo con l’utilizzo del BUR
8) BARRIERE ARCHITETTONICHE
Il superamento delle barriere architettoniche nell’edilizia
DM 236 1989
9) PROGETTI
Progetto di una residenza per anziani
Arredo esterno
10) ALTRO
Disegno di una scala in c.a.
Scala in c.a completa dei criteri per disabili
Le cucine e modalità di conservazione dei cibi
Impianti nella lottizzazione di un’area
Disegno di prospetti senza l’ausilio di autocad
Significato di terrazzo, balcone e loggia
Studio di una piazza (via Rossi a Pesaro)
Pesaro 15/05/2013
Prof. Paolucci Roberto
__________________
gli alunni
____________________________________________
____________________________________________
____________________________________________
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CLASSE 5° sez. D
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TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
7
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ seconda prova SCRITTA ”
“TECNOLOGIA delle COSTRUZIONI ”
Indicatori e pesi
INDICATORI
PESI
N.1 Conoscenza delle normative tecniche
7
N.2 Capacità di gestire le informazioni provenienti dalle normative 5
e dai testi
N.3 Chiarezza, correttezza e completezza del linguaggio , anche
grafico.
8
Somma dei pesi
20
Livelli
Liv.0 prestazione assolutamente nulla
Liv.1 prestazione insufficiente
Liv.2 prestazione mediocre
Liv.3 prestazione sufficiente
Liv.4 prestazione discreta/buona
Liv.5 prestazione buona/ottima
Punteggio grezzo massimo = 100 (somma pesi x livello massimo)
Punteggio grezzo per la sufficienza = 50 (50% del punteggio grezzo massimo)
Punteggio finale massimo = 15 (sufficienza =10)
Tabella di corrispondenza tra punteggio grezzo in100° e punteggio finale in 15°
Punteggio grezzo
Punteggio finale
in 100°
in 15°
0
0
1-5
1
6-10
2
11-15
3
16-20
4
21-25
5
26-30
6
31-35
7
36-40
8
41-49
9
50-54
10
55-60
11
61-70
12
71-80
13
81-90
14
91-100
15
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
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TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
• CLASSE 5° sez. D
• a.s. 2012/2013
• Costruzioni
Materia
Docente
Firma
Costruzioni
Prof. Paolucci R.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
COSTRUZIONI
1.
ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO
Materia
Contenuti
- CALCOLO EDIFICIO IN MURATURA
- CALCOLO MURO SOSTEGNO IN
ZONA SISMICA
- CALCOLO SCALA IN C.A.
- INSTABILITA’ NELL’ACCIAIO
- NODI NELL’ACCIAIO
- TELAIO IN ACCIAIO
- FILE EXCEL PER DIAGRAMMA DI
INTERAZIONE SEZ. C.A. A
PRESSOFLESSIONE
Costruzioni
2.
Studenti destinatari
Tutti gli alunni/e
Tutti gli alunni/e
Tutti gli alunni/e
Tutti gli alunni/e
Tutti gli alunni/e
Tutti gli alunni/e
Alunno Galli
INIZIATIVE COMPLEMENTARI/INTEGRATIVE
•
Simulazioni della 3° prova scritta dell’esame di stato : costruzioni ( le tracce sono indicate di
seguito).
3.
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
Criteri di valutazione
Per la verifica è stata utilizzata una griglia con gli indicatori conoscenza, competenza, capacità,
chiarezza e correttezza espositiva; ritenendo sufficiente, discreta, buona una preparazione fondata
su conoscenze, competenze, chiarezza e correttezza espositiva; ottima, eccellente se comprensiva
anche di capacità.
Nella valutazione finale si sono considerati anche altri elementi come la partecipazione al dialogo
educativo, l’interesse, l’impegno, il livello di autonomia.
Tipologie di prove utilizzate per le verifiche sommative
Materia
Costruzioni
Interro
gazion
e
X
Analisi di testo
Saggio breve
Art giornalistico
Relazione
Tema
Prova
Semistrutt.
Prova
strutturata
Problema
Casi
Esercizi
Progetto
X
X
X
Compre Pratica
nsione
del
testo
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
COSTRUZIONI
X
4.
SIMULAZIONI DI “TERZA PROVA DI ESAME”
TESTO DELLA PROVA
COSTRUZIONI
(DATA 10/04/2013)
Tempo a disposizione 3 ore complessive.
(E’ consentito l’uso del prontuario, di manuali e della normativa tecnica non commentata)
(Non è consentito l’uso di correttori, calcolatrici programmabili o con display grafico)
(L’uso della matita è consentito solo per eventuali Disegni)
1) Dopo avere eseguito il calcolo di Mu (momento ultimo) riferire se la sezione in c.a. risulta
verificata o meno a flessione semplice con il metodo SLU. Scrivere il risultato , positivo o
negativo qui sotto.
Allegare i calcoli.
h = 340mm
b = 250mm
d’ = 40mm
C 25/30 N/mm2
As = 3 φ 16 + 2 φ 12
Med = 26 kNm
SI
VERIFICATA
NO
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
COSTRUZIONI
2) Determinare il valore della spinta nella parete controterra, in assenza di sisma .
Determinare inoltre il valore dell’altezza della spinta e l’inclinazione della spinta
disegnandola sul disegno che segue.
ϕ = 32°
δ = presente
γ = 18kN/m3
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CLASSE 5° sez. D
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COSTRUZIONI
5
CONSUNTIVO
COSTRUZIONI
PROF. PAOLUCCI
Ore di lezione PREVENTIVATE per l’anno scolastico sino al 15/05/2013:
32x6 = 174
Ore di lezione EFFETTUATE nell’anno scolastico sino al 15/05/2013 :
32x6 = 174
Numero alunni
:
26
Alcuni argomenti si sovrappongono a quelli della disciplina di costruzioni e si è preferito svolgerli
all’interno di tecnologia sottraendo qualche ora a costruzioni. (le due discipline sono svolte dallo
stesso docente).
Profitto: la maggior parte dei ragazzi hanno acquisito conoscenze teoriche mediamente sufficienti
legate ad una acquisita competenza nell’applicazione della teoria all’esecuzione del progetto
grafico.
Note dell’insegnante: modeste sono state nel complesso le assenze degli alunni.
I volumi n. 6 e n. 7 non sono stati ancora pubblicati.
Il consuntivo risulta essere il seguente:
MODULO 1
Argomento
INTRODUZIONE: azione sulle costruzioni, vita nominale, rotazioni e
abbassamenti
Obiettivi previsti
Acquisire e ripassare le conoscenze basilari necessarie al corso del quinto anno
Obiettivi raggiunti
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva.
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
Libro di testo , normativa e prontuario.
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali
MODULO 2
Argomento
IL CEMENTO ARMATO
Obiettivi previsti
Comprendere il significato dell’abbinamento cls e ferro e la facilità d’uso del
medesimo.
Si riconoscono la funzionalità dei due materiali e la disposizione secondo le
sollecitazioni interne previste dai calcolo.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva.
Libro di testo , normativa e prontuario.
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali, progetti e prove scritte
Obiettivi raggiunti
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
COSTRUZIONI
MODULO 3
Argomento
LA CARPENTERIA METALLICA
Obiettivi previsti
Obiettivi raggiunti
Comprendere il significato dell’uso dell’acciaio
Si riconoscono la funzionalità del materiale e la disposizione secondo le sollecitazioni
interne previste dai calcolo.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva.
Libro di testo , normativa e prontuario.
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali, progetti e prove scritte
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
MODULO 4
Argomento
IL LEGNO
Obiettivi previsti
Obiettivi raggiunti
Comprendere il significato dell’uso del legno
Si riconoscono la funzionalità del materiale e la disposizione secondo le sollecitazioni
interne previste dai calcolo.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva.
Libro di testo , normativa e prontuario.
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali, progetti e prove scritte
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
MODULO 5
Argomento
LA MURATURA
Obiettivi previsti
Obiettivi raggiunti
Comprendere il significato dell’uso della muratura
Si riconoscono la funzionalità del materiale e la disposizione secondo le sollecitazioni
interne previste dai calcolo.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva.
Libro di testo , normativa e prontuario.
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali, progetti e prove scritte
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
MODULO 6
Argomento
MECCANICA DEL TERRENO E FONDAZIONI
Obiettivi previsti
Acquisire le conoscenze basilari della geotecnica e delle fondazioni
Obiettivi raggiunti
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva.
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
Fotocopie, strumenti informatici.
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
COSTRUZIONI
MODULO 7
Argomento
SPINTA DEL TERRENO E PARETI DI SOSTEGNO
Obiettivi previsti
Acquisire le conoscenze di base per la costruzione di muri controterra in ragione delle
spinte, anche sismiche, cui sono soggetti .
Obiettivi raggiunti
Il modulo è stato trattato in maniera quaqsi esaustiva.
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
Fotocopie e prontuario
Aula scolastica
colloqui orali
MODULO 8
Argomento
PONTI STRADALI
Obiettivi previsti
Rendere consapevoli gli alunni in merito alle tipologie di ponti ed alle problematiche
degli stessi.
Obiettivi raggiunti
I ragazzi hanno consapevolezza dei carichi agenti sui ponti in ragione delle categorie dei
medesimi.
Il modulo è stato trattato in maniera incompleta
Fotocopie
Aula scolastica
colloqui orali
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
MODULO 9
Argomento
COMPUTO METRICO e LAVORI PUBBLICI
Obiettivi previsti
Acquisire le conoscenze di base per stimare i costi reali di un intervento e le procedure
di un appalto pubblico
Discreti gli obiettivi raggiunti.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva
BUR 2008
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali e progetti
Obiettivi raggiunti
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
MODULO 10
Argomento
PREVENZIONE INFORTUNI NEI CANTIERI
Obiettivi previsti
Rendere consapevoli gli alunni in merito alle difficoltà ed ai rischi di un cantiere.
Sensibilizzare circa le modalità di realizzazione di un opera dal punto di vista
dell’antinfortunistica.
I ragazzi hanno consapevolezza dei pericoli legati alle fasi di realizzazione delle
strutture edili. Si sono sviluppati i cantieri stradali.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva
Libro di testo e normativa tecnica
Aula scolastica
colloqui orali
Obiettivi raggiunti
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
COSTRUZIONI
MODULO 11
Argomento
IDRAULICA
Obiettivi previsti
Essere in grado di riconoscere i calcoli idraulici, inseriti all’interno di un progetto
Obiettivi raggiunti
Distinguere le condizioni di statica e dinamica dei fluidi perfetti.
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva
Fotocopie,
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali
MODULO 12
Argomento
NORMATIVE TECNICHE
Obiettivi previsti
Essere in grado di operare nella progettazione ed esecuzione delle costruzioni edilizie,
nel rispetto delle norme tecniche vincolanti.
Punto fermo di partenza per una razionale progettazione, legata al rispetto delle leggi e
delle norme: queste spesso influenzate e dettate da esigenze di igiene, di salute e di
sicurezza.
Il modulo è stato trattato in maniera esaustiva
Fotocopie, gazzette ufficiali
Aula scolastica, aula disegno e aula computers
colloqui orali e progetti
Obiettivi raggiunti
Strumenti utilizzati
Spazi di lavoro
Verifiche basate su…
Pesaro 15/05/2013
Prof. Paolucci Roberto
__________________
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
COSTRUZIONI
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI
“GIROLAMO GENGA”
Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO
Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470
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COSTRUZIONI
PROF. PAOLUCCI
6
PROGRAMMA SVOLTO
Libro di testo: CORSO COSTRUZIONI VOLUMI nn. 4,5 edizione SEI
Prontuario : PRONTUARIO PER IL CALCOLO DI ELEMENTI STRUTTURALI edizione LeMonnier
(alcuni di questi moduli sono stati soltanto introdotti. Verranno sviluppati interamente
entro la fine dell’anno scolastico)
1) INTRODUZIONE
Azioni sulle costruzioni
Neve
Vento
Peso di solai in legno e c.a.
Combinazioni di carico
Vita nominale
2) IL CEMENTO ARMATO
metodo agli stati limite
valori di calcolo per il ferro e l’acciaio
azioni di calcolo
la durabilità ed il copriferro
i campi limite
la compressione assiale
la flessione semplice
pressoflessione
diagramma interazione per una sezione in c.a. soggetta a pressoflessione
taglio
calcolo delle staffe
calcolo ancoraggio dei ferri armatura
verifica a punzonamento
Progetto verifica e disegno di elementi in c.a. e armature a flessione e taglio
Scala in c.a.
Travetto in c.a. di un solaio in laterocemento
Travi inflesse a forma di T
Calcolo copriferro secondo norme UNI EN 1992-1-1-2005
3) CARPENTERIA METALLICA
metodo agli stati limite
valori di calcolo per l’acciaio
azioni di calcolo
tipi di acciaio S235 a salire
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
COSTRUZIONI
tipi di acciaio per bulloni
fyk e ftk
profili laminati a caldo e a freddo
la compressione assiale
la trazione
instabilità per compressione
classificazione delle sezioni: classe 1,2,3,4
calcolo della classe di una sezione
la flessione semplice
il taglio semplice
flessione e taglio
pressoflessione retta
pressoflessione deviata
instabilità a pressoflessione deviata
nodo collegamento trave - pilastro
piastra di fondazione colonna-plinto
disegno di struttura metallica: telaio spaziale
4) IL LEGNO
metodo agli stati limite
valori di calcolo per il legno
azioni di calcolo
la compressione assiale
la trazione
la flessione semplice
la flessione deviata
pressoflessione e tensoflessione
taglio
carico di punta per compressione
svergolamento per elementi inflessi
verifica agli SLE deformazioni
5) LA MURATURA
metodo agli stati limite
valori di calcolo per la muratura
azioni di calcolo
la compressione assiale
pressoflessione
taglio
vento sugli edifici in muratura
progetto di un edificio in muratura
6) MECCANICA DEL TERRENO e FONDAZONI
Geologia e geotecnica
Indagini nel sottosuolo
Caratteristiche fisiche delle terre
Granulometria
attrito interno e coesione
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
COSTRUZIONI
prove di compressione
classificazione delle terre
tensioni nel sottosuolo
Terzaghi
Verifica di plinto in c.a.
Trave continua di fondazione
7) SPINTA DEL TERRENO E PARETI DI SOSTEGNO
Normativa 14 gennaio 2008
Spinta attiva e passiva
Diagramma delle pressioni
Sovraccarico
Pressioni con terreni a differente caratteristica geomeccanica
Spinte aggiuntive per presenza di acqua
Sicurezza al ribaltamento, schiacciamento e scivolamento
Spinte sismiche
Verifica puntuale degli elementi del muro
Computo metrico e stima costi per costruzione di una parete controterra in c.a.
8) PONTI STRADALI
normativa tecnica
nomenclatura e geometria
tipologie costruttive
le ipotesi di calcolo e di carico
spinta del vento
verifiche puntuali
ripartizione dei carichi stradali
ripartizione trasversale dei carichi
ponte in legno
9) COMPUTO METRICO e LAVORI PUBBLICI
BUR 2012 della regione Marche
Computo metrico estimativo con l’utilizzo del BUR
Stima dei pesi e delle quantità
10) PREVENZIONE INFORTUNI NEI CANTIERI
si fa riferimento a aquanto svolto in tecnologia delle costruzioni
11) IDRAULICA
generalità
idrostatica e idrodinamica
pressione, velocità, peso volumico, densità, accelerazione di gravità
concetti di comprimibilità, viscosità e attrito interno
pressione atmosferica
pressione idrostatica
la misura della pressione con il tubo piezometrico e con il piezometro differenziale
la pressione su superfici piane, verticale e comunque inclinate
calcolo spessore di un tubo
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CLASSE 5° sez. D
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COSTRUZIONI
principio di Archimede
principio dei vasi comunicanti
principio di Pascal. Il torchio idraulico
Il moto dei liquidi
Equazione di continuità
Pressione idrodinamica
Teorema di Bernoulli nei liquidi perfetti e relativa dimostrazione
Teorema di Torricelli
12) NORMATIVE TECNICHE
D.M. 14 gennaio 2008
D.Lgs. 81/2008
Norme UNI EN 1992-1-1-2005 per il calcolo copriferro nel c.a.
Pesaro 15/05/2013
Prof. Paolucci Roberto
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gli alunni
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ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
COSTRUZIONI
7
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova SCRITTA ”
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova : COSTRUZIONI ”
Indicatori e pesi
INDICATORI
PESI
N.1 Conoscenza delle normative tecniche
7
N.2 Capacità di gestire le informazioni provenienti dalle normative 5
e dai testi
N.3 Chiarezza, correttezza e completezza del linguaggio , anche
grafico.
8
Somma dei pesi
20
Livelli
Liv.0 prestazione assolutamente nulla
Liv.1 prestazione insufficiente
Liv.2 prestazione mediocre
Liv.3 prestazione sufficiente
Liv.4 prestazione discreta/buona
Liv.5 prestazione buona/ottima
Punteggio grezzo massimo = 100 (somma pesi x livello massimo)
Punteggio grezzo per la sufficienza = 50 (50% del punteggio grezzo massimo)
Punteggio finale massimo = 15 (sufficienza =10)
Tabella di corrispondenza tra punteggio grezzo in100° e punteggio finale in 15°
Punteggio grezzo
Punteggio finale
in 100°
in 15°
0
0
1-5
1
6-10
2
11-15
3
16-20
4
21-25
5
26-30
6
31-35
7
36-40
8
41-49
9
50-54
10
55-60
11
61-70
12
71-80
13
81-90
14
91-100
15
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
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COSTRUZIONI
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
• CLASSE 5° sez. D
• a.s. 2012/2013
• Topografia e disegno topografico
Materia
Docente
Firma
Topografia e disegno Prof. D’Angelo Franco
topografico
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
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TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO
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CONSUNTIVO
TOPOGRAFIA E DISEGNO
TOPOGRAFICO
PROF. D’ANGELO
SPECIFICHE RELATIVE ALLA TRATTAZIONE DELLE UNITA’
DIDATTICHE
Attività didattica:
lezione frontale (parte), risoluzione di esercizi di diverso livello di difficoltà, lavori di
gruppo, insegnamento per problemi (parte).
Mezzi e strumenti:
libri di testo, manuale tecnico (formulario) edito in forma personale da ogni alunno nel
corso del triennio ed utilizzato nelle varie verifiche scritte, schemi e appunti personali,
strumentazione presente in laboratorio.
Verifiche:
indagini in itinere con verifiche informali, verifiche orali, risoluzioni scritte del tipo
sommativo di esercizi con utilizzo di un manuale tecnico (formulario) redatto dagli
alunni, sviluppo in classe del progetto stradale.
Valutazioni:
orali, scritte, pratiche e grafiche, con media pesata delle varie attività e peso dell’80% delle
attività orali e scritte e peso del 20% delle attività pratiche e grafiche.
Obiettivi realizzati in termini di conoscenze:
quasi tutti gli alunni hanno conseguito una discreta conoscenza degli argomenti di studio; il
livello medio di conoscenze acquisito dalla classe deve ritenersi più che soddisfacente;
non sono stati trattati i previsti concetti informatori della fotogrammetria, favorendo così
un migliore approfondimento degli argomenti inerenti la topografia classica; inoltre, non
sono stati trattati tutti i diagrammi di movimento terra nell’argomento strade .
Obiettivi realizzati in termini di capacità:
diversi alunni possiedono buone capacità di argomentazione, rielaborazione e tecniche
operative; pochi alunni possiedono insufficienti o mediocri capacità di rielaborazione e
critiche; generalmente gli alunni possiedono buone capacità di rielaborazione e di sintesi.
Pochi sono gli alunni che denotano difficoltà espositive.
Obiettivi realizzati in termini di competenze:
in generale, gli alunni hanno acquisito la capacità di risolvere problemi inerenti al calcolo
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TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO
delle aree, la divisione dei terreni, le rettifiche di confine, la progettazione di strade
ordinarie, la sistemazione superficiale del terreno e sanno illustrare le metodologie di
lavoro per risolvere problemi inerenti ai frazionamenti catastali; inoltre, sanno utilizzare
strumentazione tecnica quale tacheometri, teodoliti, livelli, distanziometri elettronici,
planimetri polari e digitali.
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
Partecipazione al dialogo educativo: attiva.
Attitudine alla disciplina: più che sufficiente.
Interesse per la disciplina: più che sufficiente
Impegno nello studio: generalmente costante e finalizzato al conseguimento di
conoscenze approfondite dei temi di studio.
Metodo di studio: critico e rielaborativo, quasi mai mnemonico.
EVENTUALI FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO DI
INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO
- Scarso impegno nello studio a casa (solo per alcuni);
- Frequenza scolastica non sempre costante (solo per alcuni);
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Durante l’anno scolastico, la valutazione si è basata sull’esecuzione di prove orali, scritte e
grafico-pratiche, effettuate in genere alla fine di un numero significativo di unità didattiche;
comunque si è tenuto conto anche della partecipazione alle lezioni e dell’impegno profuso nello
studio e nell’approfondimento dei vari argomenti. In generale la valutazione tiene conto di
conoscenza, competenza e capacità, dimostrate dall’allievo nel risolvere i vari argomenti
coinvolti nelle singole verifiche. Nelle prove scritte effettuate durante l’anno, ai suddetti tre
parametri di valutazione è stato assegnato il peso del 50% per la conoscenza, del 35% alla
competenza e del 15% alla capacità. Verrà svolta almeno una simulazione della terza prova
scritta d’esame la cui copia, unitamente alla scheda di valutazione, sarà allegata al presente
documento.
Il livello minimo di sufficienza si ritiene raggiunto nel momento in cui l’allievo nelle varie
verifiche o nelle singole verifiche sia riuscito a dimostrare la conoscenza di elementi essenziali
inerenti agli argomenti trattati.
Pesaro 15/05/2013
Prof. D’Angelo Franco
__________________
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI
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TOPOGRAFIA E DISEGNO
TOPOGRAFICO
PROF. D’ANGELO
PROGRAMMA SVOLTO
TEMPI
Tempi previsti dai programmi ministeriali:
- ore settimanali: 6;
- ore complessive previste ad inizio anno: 204;
Ore effettive di lezione:
178, di cui circa 34 dedicate a potenziamento-recupero.
CONTENUTI
1) AGRIMENSURA:
Calcolo delle aree: per scomposizione in figure elementari, con formule di Gauss, per
coordinate polari, per camminamento, per trasformazione in triangoli equivalenti, per
integrazione grafica, con metodi meccanici (planimetri polari, polari a disco ed elettronicodigitali).
Divisione di terreni ad ugual valore unitario: calcolo delle superfici con riparti diretti o
inversi, divisione di superfici triangolari con dividenti parallele o ortogonali ad un lato o
uscenti da un vertice o formanti un angolo prefissato con un lato o passante per un punto
interno, divisione di superfici trapezoidali con dividenti parallele o ortogonali ad un lato,
divisione di superfici poligonali varie con dividenti parallele o ortogonali ad una direzione
assegnata o uscenti da un vertice o uscenti da un punto sul perimetro o uscenti da un punto
interno, divisione di terreni per coordinate cartesiane con dividenti parallele ad una
direzione assegnata o uscenti da un punto noto posto sul perimetro.
Divisione di terreni a diverso valore unitario: con dividenti parallele o ortogonali al confine
comune alle due particelle.
Ripristino e spostamento di confini: generalità e metodi risolutivi.
Rettifica di confine fra terreni ad ugual valore unitario: con nuovo confine passante per un
estremo del confine da rettificare o passante per un punto del confine laterale o per un
punto sul confine da rettificare, con nuovo confine parallelo o ortogonale ad una direzione
assegnata.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO
Rettifica di confine fra terreni a diverso valore unitario: con nuovo confine uscente da un
punto del confine laterale o parallelo ad una direzione assegnata.
2) STRADE:
Generalità sulla classificazione e dimensionamento delle strade italiane secondo le norme
CNR-UNI; velocità di progetto, capacità di una strada, traffico annuale e giornaliero
medio, T30, traffico di progetto, tabelle CNR e AASHO per il dimensionamento delle
strade; caratteristiche costruttive tipo di una strada ordinaria.
Elaborati principali di progetto di una strada pubblica e relativi contenuti: relazione
generale e particolareggiata, planimetria, profilo longitudinale, sezioni trasversali, profilo
geognostico, computo metrico e computo metrico-estimativo, piano particellare degli
espropri.
- Definizione planimetrica del tracciato stradale: tracciolino ideale, poligonale d’asse,
definizione dell’asse stradale con l’inserimento di curve circolari interne ed esterne;
- Profilo longitudinale: costruzione e criteri d’inserimento delle livellette stradali, problemi
sulle livellette;
- Costruzione delle sezioni trasversali, caratteristiche delle sezioni trasversali tipo,
caratteristiche delle scarpate, delle cunette laterali, componenti di un bauletto stradale;
- Larghezza d’occupazione ed area d’occupazione.
- Aree delle sezioni trasversali con metodi grafici, grafico-numerici, meccanici ed analitici;
- Volumi di solidi stradali (omogenei, non omogenei e misti) con il metodo delle sezioni
ragguagliate;
- Relazioni fra gli elementi geometrici di una curva circolare, curve circolari passanti per
tre punti, curve circolari tangenti a tre rettifili che s’incontrano in tre punti o in due punti,
curve circolari bicentriche, richiamo dei teoremi sulle circonferenze;
- Picchettamento dell’asse stradale: rettifili, punti di tangenza e di mezzeria;
picchettamento di curve circolari col metodo per ordinate alla tangente, per ordinate alla
corda, per ordinate alle corde successive (metodo inglese), per coordinate polari e polo sul
centro della curva o sul punto di tangenza, metodo del quarto; generalità sui metodi di
picchettamento per poligonali regolari inscritte e circoscritte;
3) SPIANAMENTI:
Determinazione di volumi di solidi prismatici col metodo del baricentro; posizione del
baricentro di superfici piane triangolari; posizione baricentro di superfici poliedriche a
facce triangolari; volume di prismi a base triangolare.
- Spianamenti con piano prefissato di tipo orizzontale o passante per tre punti o con retta di
massima pendenza passante per due punti.
- Spianamenti con compenso tramite piano orizzontale o piano passante per due punti dati
o con piano di cui sia nota pendenza e direzione.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO
4) TIPO DI FRAZIONAMENTO AL C.T., TIPO MAPPALE E TIPO PARTICELLARE:
Cenni sull’attuale normativa inerente agli atti di aggiornamento geometrico catastale (Circ.
Min. n. 1e 2/88). Generalità sul nuovo catasto numerico, sulle operazioni preliminari
all’UTE, sulle operazioni di campagna, sulla redazione degli elaborati grafici (estratto di
mappa auto allestito, schema del rilievo, ingrandimento del rilievo), sulla compilazione del
libretto delle misure e della relazione tecnica.
Pesaro 15/05/2013
Prof. D’Angelo Franco
__________________
gli alunni
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ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO
SIMULAZIONI DI “TERZA PROVA DI ESAME”
TESTO DELLA PROVA
TOPOGRAFIA
(DATA 10/04/2013)
Tempo a disposizione 3 ore complessive.
1. - Descrivi il significato di rettifiche di confine, spostamento di confine e riconfinazione.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
- Spazio a disposizione max 12 righe _________________________________________________________________
2. - Aiutandoti anche con uno schema grafico, descrivi un raccordo circolare esterno.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
- Spazio a disposizione max 12 righe_______________________________________________________
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova SCRITTA ”
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova : TOPOGRAFIA E DISEGNO
TOPOGRAFICO”
INDICATORI, PESI E PUNTEGGIO ATTRIBUITO:
Elementi di valutazione
Punteggio per ogni indicatore
Peso
(Indicatori)
Punteggio
attribuito
%
A) CONOSCENZA degli
argomenti oggetto dei quesiti
50
B) COMPETENZA di esporre
chiaramente e correttamente gli
argomenti
35
C) CAPACITA’ nell’utilizzo delle
conoscenze e nella loro
rielaborazione
15
Quasi nulla
Parziale
Sufficiente
Buona
Ottima
Debole
Sufficiente
Soddisfacente
Ottima
Insufficiente
Sufficiente
Discreta
Completa
=1
=3
=5
= 6,5
= 7,5
= 1,5
= 3,5
= 4,5
= 5,25
= 0,5
= 1,5
=2
= 2,25
_________
_________
_________
TOTALE
Punteggio massimo acquisibile = 15
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
TOPOGRAFIA e DISEGNO TOPOGRAFICO
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
• CLASSE 5° sez. D
• a.s. 2012/2013
• Educazione fisica
Materia
Docente
Firma
Educazione fisica
Prof.ssa Camilli Sandrina
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
EDUCAZIONE FISICA
1.
RELAZIONE FINALE
CLASSE 5°D
DISCIPLINA: EDUCAZIONE FISICA - a.s. 2012/2013
DOCENTE : Camilli Sandrina
La classe V^ D nel corso di questo anno scolastico ha confermato mediamente un livello di
conoscenza della tecnica e dei regolamenti delle varie attività ginnico – sportive generalmente
molto buono. Si sono evidenziate attitudini e interessi diversificati che hanno arricchito i
contenuti delle varie unità didattiche. La gran parte delle studentesse e degli studenti si sono
impegnati con assiduità, sia nelle attività sportive di squadra che nella pratica individuale
delle attività ginniche a corpo libero e con piccoli e grandi attrezzi.
Si è riscontrato un complessivo consolidamento del carattere e della capacità di socializzare di
ciascun allievo: generalmente essi sono stati in grado di mettere in pratica molto bene le
tecniche ginnico-sportive individuali e di squadra; in alcuni studenti anche ad un ottimo
livello. Hanno inoltre regolarmente collaborato allo svolgimento di compiti organizzativi e di
arbitraggio.
Il comportamento della classe è stato corretto, propositivo e costruttivo.
Alcuni allievi in particolare si sonodistinti in attività agonistiche previste dal M.P.I. (basket e basket 3)
Altri inoltre si sono distinti in attività di tutor con squadre settore “allievi “rappresentanti l’Istituto in
tornei tra Istituti Statali Superiori della città.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5° sez. D
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
EDUCAZIONE FISICA
ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI
“GIROLAMO GENGA”
Via Nanterre, s.n. – 61100 PESARO
Tel. 0721/455490-1 (centralino) – Tel. e Fax 0721/455470
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EDUCAZIONE FISICA
Prof.ssa CAMILLI SANDRINA
PROGRAMMA SVOLTO
1)
-
Potenziamento fisiologico:
resistenza generale per il miglioramento delle funzioni cardio-respiratorie
potenziamento muscolare per il miglioramento e il mantenimento del tono muscolare
miglioramento della mobilità articolare
Affinamento delle funzioni neuro-muscolari;
2) Consolidamento degli schemi motori:
funicelle , step, tappeti.
grandi attrezzi e preacrobatica
coordinazione dinamica generale
capacità di equilibrio statico e dinamico.
3) Consolidamento del carattere e sviluppo della personalità:
corpo libero e pre-acrobatica
Capacità di svolgere compiti di organizzazione e arbitraggio.
4) Conoscenza e pratica delle attività sportive:
atletica leggera
- corsa di resistenza
- corsa veloce
- salto in lungo
- Salto in alto
- Getto del peso
Giochi di squadra:
- pallavolo: fondamentali, gioco di squadra e arbitraggio
- calcio a cinque: fondamentali, gioco di squadra e arbitraggi
- Basket: fondamentali e gioco .
- Badminton: fondamentali e gioco
5) Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e prevenzione degli infortuni.
Ore di lezione svolte fino 15 maggio: n°….
Ore di lezione da svolgere dopo 15 maggio: n°04
Argomenti da svolgere dopo 15 maggio: Sono previste, partite di pallavolo, calcetto e basket, oltre al recupero di
prove e test che per vari motivi (assenze, indisposizioni) non sono state svolte da alcuni studenti.
Pesaro 15 maggio 2013
L’insegnante
Prof.ssa Camilli Sandrina
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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EDUCAZIONE FISICA
Prof.ssa CAMILLI SANDRINA
PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI (in unità didattiche)
MODULI
Modulo n°1
U.D. 1. La struttura di un allenamento
Presentazione programma e delle attività in (riscaldamento, stretching, fase centrale,
palestra;
Informazione
delle
norme
di defaticamento)
U.D. 2. prove d’ingesso (eurofit)
comportamento,
Prove d’ingresso.
Modulo n°2
U.D.1. La corsa nelle sue varie forme: corsa
miglioramento delle capacità condizionali: resistenza,
lunga; corsa ad intervalli, corsa con variazioni di
forza, velocità e mobilità articolare.
ritmo, di pendenza e di fondo;
U.D.2. L’interval -training. Lavoro in circuiti a
stazioni e cronometrate;
U.D.3. Il potenziamento muscolare a corpo libero
e con l’ausilio di piccoli carichi.
Modulo n°3
rielaborazione degli schemi motori di base;
miglioramento delle capacità coordinative,
U.D.1. Gli schemi motori della ginnastica artistica e
l’utilizzo di grandi attrezzi (spalliere, quadro svedese,
tappetoni con pedane e trampolino)
U.D.2. Attività ed esercizi coordinazione
generale e specifica ( ai piccoli attrezzi codificati
e non codificati,
U.D.3.Attività ed esercizi in situazioni inusuali
tali che richiedono il recupero, il mantenimento
e la conquista dell’equilibrio, statico dinamico e
in volo (minitrampolino)
Modulo n° 4
Giochi sportivi individuali e di squadra. Attività di
arbitraggio negli sport praticati
Modulo n° 5
La teoria del movimento, la prevenzione degli infortuni
Gli alunni
--------------------------
-
U.D. 1. L’atletica leggera (salto in alto, salto in lungo, getto
del peso)
U.D.2. La pallavolo, il basket, il calcio a 5,
U.D.3 : Il badminton, il tennis tavolo, il frisbee
U.D.1. richiami teorici, durante la pratica delle attività, alle
parti del corpo ( ossa, muscoli e catene muscolari interessate
dai movimenti)
le posture, i movimenti e i vizi posturali.
U.D.2 La teoria del movimento e sulla metodologie di
allenamento relativa agli sport praticati
U.D.3. Le norme di comportamento ai fini della prevenzione
degli infortuni durante le attività curriculari (uso tappetoni,
assistenza diretta)
Il Docente
---------------------------------
---------------------------ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
• CLASSE 5° sez. D
• a.s. 2012/2013
• Diritto
Materia
Docente
Firma
Diritto
Prof.ssa Mariotti L.M.
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI “GIROLAMO GENGA”
DIRITTO
RELAZIONE FINALE
Gli alunni, salvo poche eccezioni, hanno dimostrato interesse nei confronti dei temi proposti,
partecipando in modo attivo e costruttivo al dialogo educativo. L'impegno nello studio è risultato
mediamente discreto anche se permangono nella maggior parte di essi difficoltà nell'esposizione
orale e scritta dei contenuti. La terminologia propria della disciplina non è stata acquisita dalla
maggioranza degli alunni, con la conseguenza che le valutazioni sono risultate talvolta proprio per
tale motivo al di sotto delle aspettative, ma comunque nel complesso più che sufficienti.
Per quanto riguarda il programma svolto, i contenuti sono stati esposti facendo costante riferimento
a situazioni reali, sia per quanto riguarda la parte relativa al diritto civile, quanto in quella relativa al
diritto costituzionale: a tal proposito si sottolinea come la trattazione dei singoli istituti sia stata
facilitata anche dal rinnovo delle cariche istituzionali verificatesi nel corrente anno e dalla
partecipazione al voto degli alunni, che li ha resi particolarmente motivati.
Pesaro 15/05/2013
Prof.ssa Mariotti L.M.
__________________
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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DIRITTO
4.1
SIMULAZIONI DI “TERZA PROVA DI ESAME”
TESTO DELLA PROVA
DIRITTO
(DATA 10/04/2013)
Tempo a disposizione 3 ore complessive.
(N.B. : non è consentito l'uso della Costituzione Italiana né del Codice Civile)
1. Dopo aver definito le servitù prediali, distingui tra servitù volontarie e servitù coattive, fornendo
relativi esempi all’interno di quest’ultima categoria.
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DIRITTO
2.
Il referendum abrogativo è un tipico istituto di democrazia diretta, previsto e regolato dall’art.
75 Cost.: dopo aver indicato la differenza tra democrazia diretta ed indiretta, esponi presupposti
e limiti di tale istituto.
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DIRITTO
Prof.ssa MARIOTTI L.M.
PROGRAMMA SVOLTO
I DIRITTI REALI E IL POSSESSO
CLASSIFICAZIONE E CARATTERI DEI DIRITTI REALI.
PROPRIETA', POSSESSO E DETENZIONE.
IL POSSESSO
POSSESSO LEGITTIMO E POSSESSO ILLEGITTIMO, POSSESSO IN BUONA E IN MALA FEDE. GLI EFFETTI
DEL POSSESSO.
L'USUCAPIONE E LA REGOLA “POSSESSO VALE TITOLO”.
LE AZIONI POSSESSORIE.
LA PROPRIETA'
CONTENUTO DEL DIRITTO. LA FUNZIONE DELLA PROPRIETA': LETTURA E COMMENTO DEGLI ARTT.
42 COST. E 832 C.C.
LIMITI DEL DIRITTO DI PROPRIETA' NELL'INTERESSE PUBBLICO: ESPROPRIAZIONE E REQUISIZIONE.
LIMITI DEL DIRITTO DI PROPRIETA' NELL'INTERESSE PRIVATO: ATTI EMULATIVI, IMMISSIONI,
ACCESSO AL FONDO, DISTANZE LEGALI TRA EDIFICI, ALBERI E SIEPI, LUCI E VEDUTE.
I MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETA' A TITOLO ORIGINARIO: OCCUPAZIONE, INVENZIONE,
ACCESSIONE, USUCAPIONE E “POSSESSO VALE TITOLO”.
I MODI DI AQUISTO DELLA PROPRIETA' A TITOLO DERIVATIVO.
I DIRITTI REALI DI GODIMENTO SU COSA ALTRUI
IL DIRITTO DI SUPERFICIE: CONTENUTO E SUE APPLICAZIONI (LEGGE TOGNOLI).
L'USUFRUTTO:
CONTENUTO
DEL
DIRITTO,
COSTITUZIONE,
DIRITTI
E
OBBLIGHI
DELL'USUFRUTTUARIO, ESTINZIONE.
LE SERVITU' PREDIALI: CLASSIFICAZIONE, COSTITUZIONE ED ESTINZIONE. TUTELA DELLE SERVITU'.
I DIRITTI REALI DI GARANZIA SULLA COSA ALTRUI
IL PEGNO: DEFINIZIONE, COSTITUZIONE ED EFFETTI.
L'IPOTECA: DEFINIZIONE ED EFFETTI.
LA COMUNIONE DEI DIRITTI
LE FONTI DELLA COMUNIONE, EFFETTI E SCIOGLIMENTO DELLA COMUNIONE.
LA COMPROPRIETA'. IL CONDOMINIO NEGLI EDIFICI: PARTI COMUNI DELL'EDIFICIO, COMUNIONE
FORZOSA, RIPARTIZIONE DELLE SPESE, GESTIONE DEL CONDOMINIO (CENNI).
LA MULTIPROPRIETA'.
LO STATO
DEFINIZIONE ED ELEMENTI DELLO STATO.
LA CITTADINANZA: ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA.
IL TERRITORIO E LA SOVRANITA'. I FINI DELLO STATO.
LE FORME DI STATO
STATO UNITARIO, FEDERALE E REGIONALE.
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DIRITTO
STATI A REGIME DEMOCRATICO E A REGIME AUTORITARIO.
LE FORME DI GOVERNO
MONARCHIE E REPUBBLICHE.
FASI DI FORMAZIONE DELLO STATO ITALIANO.
LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
STRUTTURA E CARATTERI DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA.
IL COMPROMESSO COSTITUZIONALE.
I PRINCIPI FONDAMENTALI: LETTURA E COMMENTO DEI PRIMI 12 ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE.
I DIRITTI E I DOVERI DEL CITTADINO: DIRITTI DI LIBERTA' CIVILE, DIRITTI POLITICI, DIRITTI CIVICI,
DIRITTI SOCIALI ED ECONOMICI. I PRINCIPALI DOVERI DEL CITTADINO.
DEMOCRAZIA DIRETTA E INDIRETTA
REFERENDUM ABROGATIVO E REFERENDUM SULLE LEGGI COSTITUZIONALI.
IL PARLAMENTO
SISTEMA BICAMERALE. DIFFERENZE TRA CAMERA DEI DEPUTATI E SENATO DELLA REPUBBLICA.
INELEGGIBILITA' E INCOMPATIBILITA'.
GRUPPI E COMMISSIONI PARLAMENTARI.
IL PARLAMENTO IN SEDUTA COMUNE.
LO “STATUS” DI MEMBRO DEL PARLAMENTO.
LA FUNZIONE LEGISLATIVA E IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DELLE LEGGI ORDINARIE E
COSTITUZIONALI.
ATTIVITA' DI CONTROLLO SULL'OPERATO DEL GOVERNO.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
ELEZIONE, SUPPLENZA E ATTRIBUZIONI. LA
REPUBBLICA E LA CONTROFIRMA MINISTERIALE.
RESPONSABILITA'
DEL
PRESIDENTE
DELLA
IL GOVERNO
COMPOSIZIONE E FORMAZIONE DEL GOVERNO. CRISI DI GOVERNO, RESPONSABILITA' DEI MINISTRI.
IL POTERE NORMATIVO DEL GOVERNO: DECRETI LEGGE E DECRETI LEGISLATIVI.
LA MAGISTRATURA
PRINCIPI COSTITUZIONALI.
GIURISDIZIONE CIVILE E GIURISDIZIONE PENALE.
IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA: ATTRIBUZIONI E COMPOSIZIONE.
LA RESPONSABILITA' DEI GIUDICI.
LA CORTE COSTITUZIONALE
COMPOSIZIONE E FUNZIONI.
Pesaro 15/05/2013
Prof.ssa Mariotti L.M.
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gli alunni
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ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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DIRITTO
7
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA “ terza prova SCRITTA ”
“DIRITTO ”
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DIRITTO
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
• CLASSE 5° sez. D
• a.s. 2012/2013
• Religione Cattolica
Materia
Docente
Firma
Religione
Prof.ssa Bezziccheri Ilaria
ESAME DI STATO a.s. 2012/2013 - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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RELIGIONE CATTOLICA
Relazione e programma svolto
PREMESSA
La programmazione iniziale era biennale: nel IV anno sono state svolte U.D. di natura teorica per
individuare e delimitare, attraverso il concetto di PERSONA, il campo della fede e quello dell’etica. Nel
V anno la programmazione iniziale prevedeva la trattazione di questioni di etica speciale: all’inizio
dell’anno è stata concordata una successione di argomenti su una rosa di U.D. proposte dall’insegnante in
modo da vivere una specie di contratto di impegno reciproco per lo svolgimento di alcuni nuclei
tematici.
LA CLASSE
E’ composta di 26 studenti, di cui 1 non avvalentesi che comunque è rimasto sempre presente alle lezioni
nonostante la materia fosse collocata nell’ultima ora. Buono il livello di interazione trasversale fra
compagni e verticale con la figura docente. E’ risultata una classe motivata nel dialogo educativo, anche
se alcuni studenti più defilati hanno voluto (o saputo) coinvolgersi a singhiozzo. Buone le capacità di
analisi e di approfondimento dei temi trattati, ottime quelle di alcuni studenti. Il lavoro in classe è
risultato coinvolgente, piacevole e creativo anche per la “curiosità” culturale mostrata da un buon
numero di studenti e per la loro capacità di far interagire gli elementi appresi con la propria esperienza.
NUCLEI TEMATICI SVOLTI
Gli studenti, in sede di esplicazione iniziale del programma, hanno deciso di approfondire la tematica
della DIVERSITA’ e INTEGRAZIONE e dell’ ETICA DELLA VITA su cui l’insegnante ha poi innestato
parti attinenti al programma presenti sotto altre voci nel piano di lavoro iniziale per riuscire a toccare
almeno tutti i nuclei tematici in esso previsti.
LA COSCIENZA UMANA (richiamo al IV anno)
Nozione di coscienza morale
Libertà. Responsabilità, regole, valori
Le varie proposte etiche (individualismo, personalismo, ecologismo, utilitarismo, ambito tecnico
scientifico) Discussione e scelta della propria prospettiva di pensiero
Pesaro 15/05/2013
Prof.ssa Bezziccheri Ilaria
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RELIGIONE CATTOLICA
ALCUNE PROSPETTIVE ANTROPOLOGICHE
Le 4 “rivoluzioni” del pensiero occidentale: *copernicana *darwiniana *freudiana *le neuroscienze
Il concetto di evoluzione darwiniano. Analisi del murales di Blu sull’evoluzione o involuzione
dell’essere umano
L’uomo figlio di altri uomini: i “neuroni specchio” e l’interazione con gli stimoli ambientali
esterni
La teoria freudiana
Ego/superego/inconscio
Il complesso di Edipo
La critica freudiana alla religione come frutto del senso di colpa: “Totem e Tabu’”: confronto
con gli studenti sul concetto di religiosità infantile o ricattata dalla paura.
DIBATTITO su DIO: è morto?
“Dio ha ancora un senso?”: confronto sulle varie ipotesi culturali, religiose ed esperienziali.
Gerarchia ecclesiastica e fede
Da "Il Testimone" di Pif " Don Marco Pozza: essere un sacerdote per i giovani".
IDENTITÀ E DIFFERENZE
Art.3 della Costituzione Italiana. I ”diversi”: per sesso, per razza, per religione, per condizione
sociale ed economica
Antisemitismo e Chiesa
La questione palestinese nell’odierno Stato d’Israele
Liliana Segre: il racconto di Janine (preparazione concorso “Janine vive”)
La mappa dei PREGIUDIZI in Europa
I concetti di razzismo, xenofobia ed etnocentrismo
Percorso: quando gli immigrati eravamo noi. Emigrazione italiana e discriminazione
Etica e diritti umani: video su “moving for human rights”
Ultimo residuo di non accettazione: gli zingari ROM. Chi sono e come vengono visti
Visione del cortometraggio “il circo della farfalla” sulla storia simbolizzata di Nick Vujicic affetto
da grave handicap (senza arti).
Basaglia e la cura delle malattie psichiche. 1) chiusura dei manicomi ( grandi strutture il più delle
volte abbandonate e non reimpiegate ad altri usi cfr. la tematica sul consumo del suolo) 2)
alternativa delle cooperative sociali
Art.27 della Costituzione Italiana. Il carcere e il principio di rieducazione della pena. Giudizi e
pregiudizi sul concetto di Pena e punizione
SCIENZA ED ETICA
La scienza ( che ha permesso il miglioramento della qualità della vita) può entrare in
contrasto con l’etica?
APPENDICE: dal libro di Salvatore Settis “Il paesaggio” la questione del consumo del suolo
come questione ecologica del nostro presente e del nostro futuro.
Conclusione: BILANCIO DI 13 ANNI DI SCUOLA
Analisi delle aspettative degli studenti, realizzate o frustrate, attraverso la lettura di alcuni
brani di “Lettera ad una professoressa” di Don Lorenzo Milani e la visione di alcuni brani dello
sceneggiato televisivo che ne illustravano la biografia
METODOLOGIA E TECNICHE D’INSEGNAMENTO
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RELIGIONE CATTOLICA
Si è tenuto conto della prospettiva antropologico culturale, biblica e, laddove è stato possibile,
teologica. Gli studenti sono stati avviati alla ricerca individuale guidata e di gruppo attraverso:
• Analisi e decodificazione di testi di varia natura ( letterari, poetici, giornalistici, musicali, biblici).
• Lettura e confronto sui principali documenti magisteriali sulla persona e su alcune questioni di
carattere morale.
• Decodificazione di documenti audio visivi
STRUMENTI DI VERIFICA E METODI DI VALUTAZIONE
La verifica e la valutazione è sempre stato un tasto dolente dell’I.R.C. per vari motivi:
• Non obbligatorietà dell’insegnamento ed esclusione della disciplina dall’esame di Stato: è risulta più
difficile attuare una verifica puntuale e precisa degli obiettivi cognitivi e questo non è un “falso”
problema visto che le altre discipline poggiano pesantemente sulla valutazione come fonte di
“motivazione al lavoro”.
• La commistione fra un insegnamento contenutistico strutturato e verificabile e forti valenze
educative dello stesso che coinvolgono anche motivazioni personali ed esistenziali dello studente
difficilmente valutabili.
Stante queste difficoltà, il giudizio dell’insegnante sull’alunno ha tenuto conto: *dell’attenzione in
classe, *della capacità di relazionarsi in modo costruttivo non solo con l’insegnante ma anche con il
gruppo classe, *della curiosità intellettuale e del desiderio d’apprendimento (manifestato anche
dall’adempimento di eventuali lavori a casa), *dell’acquisizione e della rielaborazione dei contenuti
proposti.
La griglia per valutare complessivamente il livello degli obiettivi raggiunti terrà conto di queste
gradazioni:
Insufficiente
Mediocre – Sufficiente
Pesaro 15/05/2013
Prof.ssa Bezziccheri Ilaria
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Discreto
Buono
Ottimo
gli alunni
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