INFORMAZIONI PASTORALI
QUARESIMA - PASQUA 2015
“Entrò per rimanere con loro” (Lc 24, 29)
ANNO 12 - N° 1 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB VERONA
In caso di mancato recapito restituire all’Ufficio di Verona CMP - detentore del conto, per la restituzione al mittente, previo pagamento resi.
“ENTRò pER RimANERE cON lORO”
T
utte le opere dell’uomo proseguono inesorabilmente condotte dal tempo che mai si arresta. Anche l’anno pastorale corre veloce sui binari della liturgia e ci sollecita a mettere in pratica le linee-guida che il nostro Vescovo ci ha consegnato con sollecitudine e che attendono di essere declinate con fedeltà e creatività. Luogo privilegiato della trasmissione della fede è l’Eucarestia celebrata e adorata. Già il tempo di avvento e Natale ci aveva suggerito di curare il dinamismo dell’accoglienza, pensando e rivivendo il grande avvenimento
della venuta del Figlio di Dio. Abbiamo compiuto gesti e opere di accoglienza? Abbiamo collaborato
a costruire la comunità cristiana? Ora, proseguendo nello svolgimento della liturgia, abbiamo l’opportunità di lasciarci interpellare dalla parte centrale della messa, e successivamente dai riti di congedo e di invio.
la presentazione dei doni, la grande preghiera consacratoria e i riti di comunione ci mettono nelle
mani il grande mistero del dono di Dio: tutto ci parla di offerta e di condivisione.
• L’eucarestia dà “forma” alla nostra vita?
• Quali gesti possiamo sottolineare nella Messa?
• Il tempo di Quaresima ci invita alla sobrietà da trasformare in carità. Il momento dell’offertorio
può diventare molto concreto portando all’altare non “segni”, ma “doni” da dividere con i poveri.
A sua volta celebrare il memoriale della Pasqua ci impegna a esser noi stessi “dono” nella testimonianza della vita.
Dopo il triduo pasquale si apre la grande stagione delle domeniche di Pasqua fino alla grande solennità di Pentecoste. Questo periodo liturgico può essere ben collegato ai riti di congedo della messa:
l’assemblea cristiana esce dalla chiesa per diffondere nella concretezza il vangelo annunciato-celebrato. La prima cosa è farci convinti che ognuno, in prima persona, è investito dal mandato: “Andate”.
• Quali segni possiamo inventare per mettere in evidenza questo momento liturgico?
• Possiamo assumere un impegno per la settimana come famiglia e come singolo. Può essere una
parola del vangelo consegnata scritta da portare a casa e da mettere in risalto sotto gli occhi di
tutta la famiglia.
• Possiamo invitare qualcuno a pranzo o a cena (Lc 14,12-14).
• Può essere un appuntamento infrasettimanale di preghiera... niente cose stravaganti o velleitarie,
ma umili ed efficaci. Anche così si compie il grande miracolo di portare la vita nella messa e la
messa nella vita.
Sulla strada di Emmaus siamo in buona compagnia: Buona Quaresima, Buona Pasqua, Buona Pentecoste.
Mons. Roberto Tebaldi
Vicario Episcopale della Pastorale
NOTA BENE: Particolare momento di crescita diventa la Messa di Prima Comunione e di Cresima. Inoltre occorre dare la dovuta importanza alla Pentecoste. Anche il mese di maggio e le
ordinazioni presbiterali siano tenute nella debita importanza. Infine si presti attenzione alle
proposte dei centri diocesani incaricati di accompagnare il Sinodo sulla famiglia e il prossimo
Convegno della Chiesa italiana a Firenze.
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iO STABiliScO lA miA AllEANZA
cON VOi E cON i VOSTRi DiScENDENTi
a cura di don Dario Vaona
L
a prima lettura di ogni domenica della Quaresima dell’anno B focalizza l’esperienza dell’alleanza di Dio con il suo popolo. Tale esperienza
non nasce da un’idea teologica costruita a tavolino, ma da una profonda esperienza di Dio che
il popolo di Israele ha fatto lungo la sua storia secolare. Non siamo di fronte a un’idea di Dio, ma
a un’esperienza di Dio avvenuta alle origini della
sua storia e più volte ripetuta in forme e tempi
diversi, solo dopo è venuta la teologia dell’alleanza che ha aiutato a leggere e rileggere gli interventi di Dio nella storia umana. Solo dopo
aver vissuto concretamente la presenza di Dio,
l’amore di Dio, l’esigenza di Dio nei confronti del
suo popolo Israele ha conosciuto e creduto all’impegno assunto da Dio nei suoi confronti.
Nelle alleanze che si susseguono proposte dalla
prima lettura di ogni domenica notiamo anche
un’evoluzione che coinvolge sempre di più l’uomo fino all’alleanza scritta nel cuore: siamo di
fronte a un’esperienza di storia di salvezza.
Così la prima domenica ci presenta la prima alleanza, quella che viene fatta alla fine della prima epoca storica del mondo dopo la distruzione
provocata dal diluvio, nel momento in cui nasce
un tempo nuovo. Tale tempo è sicuramente segnato dal peccato che è già entrato nel mondo,
ma la promessa di Dio è totalmente gratuita e
non esige niente da Noè: “Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà
più la terra”. È un’alleanza unilaterale, solo Dio si
impegna in piena gratuità.
Nella seconda domenica (in una lettura ridotta
di molti versetti) incontriamo il patriarca Abramo che viene messo alla prova con la richiesta
del sacrificio del figlio Isacco. In questa seconda
alleanza Dio chiede ad Abramo una prova e poi
lo copre di benedizioni: per lui la sua discendenza e tutte le nazioni della terra per mezzo di lui.
Quello che viene richiesto è una dedizione personale da parte sua e dei suoi discendenti: “Da
parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la
tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione” (Gen 17,9).
Poi abbiamo la pagina delle dieci parole: Dio
non chiede più solo un’osservanza personale e
di una discendenza di una persona, ma chiede a
tutto Israele, rappresentato da Mosè sul monte
Sinai, la fedeltà continua di un popolo: “Mosè
andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a
una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti
che il Signore ha dato, noi li eseguiremo»” (Es
24,3). I dieci comandamenti sono l’espressione
di questa alleanza.
Il testo del secondo libro delle Cronache nella
quarta domenica non ci presenta propriamente
un’alleanza, ma una riflessione storica sulla misericordia di Dio. Viene ripensato il male che capi e popolo hanno fatto nonostante l’invio di
messaggeri da parte di Dio e viene ricordata la
conseguenza di questo male nella concretezza
della deportazione a Babilonia: nonostante tutto questo Dio non è venuto meno alla sua fedeltà
all’alleanza e ha inviato un liberatore per far ritornare il suo popolo nella terra dei padri.
L’ultima alleanza che ci viene presentata è totalmente nuova rispetto al passato (di cui però ne
è la continuazione e la realizzazione), anche se
non ancora quella piena che avverrà con Gesù.
L’espressione “alleanza nuova” è unica nell’Antico Testamento e mostra l’evoluzione avvenuta
dall’inizio. Tale alleanza è nuova nella realizzazione e nel mezzo perché questo accada: non si
realizzerà più in base a sacrifici e offerte esteriori, ma in base all’interiorizzazione della Legge di
Mosè (l’amore, l’obbedienza, la conoscenza di
Dio) e per questo non sarà più scritta su tavole
ma nel cuore delle persone. È un’esperienza
nuova che Geremia fa ed è un’esperienza che
può fare tutto il popolo e come tale viene proposta. Tale oracolo prepara la Nuova Alleanza fatta
nel sangue di Gesù.
SEGNi
Propongo due segni che rimangano tutto il tempo di Quaresima e che indichino rispettivamente l’alleanza tra Dio e il popolo e l’esperienza del
Regno.
Alleanza: due anelli nuziali.
Regno: un catino, una brocca e un asciugamano
per simbolizzare il regno-servizio.
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pRimA DOmENicA
le tentazioni
Marco sembra quasi non dare importanza alle
tentazioni, tanto stringato è il suo racconto, ma
sappiamo che questo suo stile ricorda l’essenziale.
Gesù, ha appena ricevuto lo Spirito, il quale lo invia in una missione con difficoltà e ostacoli espressi nelle tentazioni identiche a quelle che incontrerà quando comincerà ad annunciare il vangelo.
L’ambiente (il deserto) e la durata di queste (40
giorni) collegano Gesù di Nazareth alla storia di fede del popolo di Israele: il Signore continuerà l’annuncio iniziato con il Dio che si è rivelato nel deserto dell’Esodo, che ha iniziato una storia d’amore con il suo popolo, che ha fatto alleanza con i padri e che è arrivato fino a Giovanni Battista. Ora
Gesù focalizza questo annuncio in un’espressione
che sarà la buona notizia evangelica, “il regno di
Dio”. Per accoglierlo sono indispensabili conversione e fede.
Gesù è stato tentato realmente e ha vinto: quali sono le tentazioni di cui io sono vittima? Le so riconoscere? Cosa faccio per superarle?
SEcONDA DOmENicA
la Trasfigurazione
Se nell’Antico Testamento Dio aveva chiesto ad
Abramo il sacrificio del figlio per metterlo alla prova, nell’esperienza della Trasfigurazione il Figlio
non chiede sacrificio, ma offre l’esperienza di una
realtà che è il punto di arrivo di un’alleanza iniziata
secoli prima e sviluppatasi nella storia del popolo,
alleanza di cui sono pure testimoni Mosè e Elia.
Possiamo forse immaginare come si sentirono minuscoli i tre discepoli; il vangelo ci dice che erano
spaventati. Esperienza divina nella realtà umana,
esperienza pasquale che non potevano ancora cogliere perché non avevano ancora sperimentato in
pienezza la vita del loro maestro. L’esperienza che
fanno sul monte sarà piena solo dopo esser passati
attraverso le tentazioni e la sofferenza: “Il Figlio
dell’uomo deve soffrire molto ed essere disprezzato”, e così i suoi seguaci.
Come posso fare esperienza di Dio nella mia storia
personale e comunitaria? Dove e come si rivela? La
preghiera può aprirmi a questa esperienza? Come
vivere le croci mantenendo la gioia interiore?
TERZA DOmENicA
i mercanti nel Tempio
Il grande codice dell’alleanza dell’Antico Testamento proponeva al buon israelita in particolare l’osservanza delle Dieci Parole. I capi politici e religiosi
del popolo avevano incontrato la maniera legale di
raggirare quelle leggi con un’osservanza formal-
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mente ineccepibile e questo dentro la casa di Dio,
nel tempio di Gerusalemme: Gesù vede, non accetta e interviene nella maniera che ci racconta
l’evangelista Giovanni: “Non fate della casa del Padre mio un mercato!”. A chi gli chiede un segno
Gesù indica la traiettoria della sua vita che culminerà nella morte e nella risurrezione: “Distruggete
questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere... egli
parlava del tempio del suo corpo ”.
Concretamente cosa significa per me vivere da cristiano? Sono coerente con il vangelo che professo
nella vita professionale e nelle relazioni con gli altri?
QuARTA DOmENicA
Annuncio di morte e Risurrezione
Vediamo che in tutti i vangeli della Quaresima di
quest’anno c’è un’allusione esplicita alla Risurrezione perché essa è il punto d’arrivo del cammino
quaresimale, ma anche della nostra vita. L’evangelista Giovanni ricorda l’esperienza del deserto
quando gli Israeliti furono colpiti da serpenti velenosi e Mosè fece innalzare un serpente di bronzo
su un’asta: chi lo guardava veniva curato. Quell’immagine era una figura che anticipava la salvezza
vera che sarebbe venuta dal Figlio innalzato sulla
croce, salvezza rivolta a tutti, gratuita, senza esclusione...
Dov’è il tuo tesoro là c’è il tuo cuore: cosa ho di più
caro; dov’è il mio tesoro? A chi guardo per ricevere
la salvezza? Alla ricchezza? All’influenza di amici?
Alle mie capacità? Al crocifisso?
QuiNTA DOmENicA
il chicco di grano
La ricerca dell’immortalità, della gloria, dell’apparire, del farsi un nome (per usare un’espressione antico-testamentaria) è sempre stata una profonda
aspirazione umana. Gli antichi Greci ci hanno lasciato molti monumenti, costruiti in nome della gloria!
Il Signore nel vangelo di oggi ci parla della glorificazione: “È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato”. A differenza degli uomini Gesù non chiede
la gloria per sé ma per il Padre: “Padre, glorifica il
tuo nome” e il Padre risponde glorificando il Figlio:
“Venne allora una voce dal cielo: L’ho glorificato e lo
glorificherò ancora”. Gesù mostra il cammino per la
gloria, quella che viene dal Padre come dono del Padre passando attraverso l’ora del dolore non per
masochismo, ma perché operare il bene infastidisce
chi ricerca la propria gloria ed arriva immancabilmente la persecuzione. L’alleanza scritta nel cuore
di cui aveva parlato il profeta Geremia porta a questa coscienza e a questa coerenza.
Quale gloria cerco? Come la cerco? Dove la cerco?
Contribuisco e godo nel vedere la gioia degli altri?
lA cElEBRAZiONE EucARiSTicA:
liTuRGiA E ViTA DEllA cHiESA
a cura di don Luigi Girardi
L’
Eucaristia è, per tanti aspetti, il momento più
intimo, profondo e decisivo della vita della
Chiesa. Nell’Eucaristia, infatti, essa si raduna per
attingere la Parola del suo Signore e ricevere il vero cibo di cui si nutre e di cui vive: il gesto d’amore
del suo Signore, che ha detto «il pane che io darò
è la mia carne per la vita del mondo» (Gv 6,51).
Proprio per questo, la celebrazione dell’Eucaristia
è anche un particolare «luogo formativo» della
Chiesa: la celebrazione ci forma, perché ci fa prendere una «forma» particolare che «trasforma» il
nostro modo normale e abituale di stare insieme.
Ci aiuta così a riscoprire e a guardare in modo nuovo quello che siamo per la grazia del Signore, quello che possiamo diventare ogni giorno e quello che
il Signore ci donerà di essere pienamente quando
saremo «in Lui». In ogni nostra Eucaristia, c’è simultaneamente «ciò che abbiamo ricevuto» e
«ciò che a nostra volta trasmettiamo» ad altri (cfr
1Cor 11,23); noi stessi diventiamo testimoni del
passaggio di questa grazia: non possiamo trasmetterla se non la riceviamo, ma non possiamo riceverla se non per condividerla con tutti.
L’attenzione che daremo all’Eucaristia lungo l’anno
pastorale ci aiuterà a cogliere questa ricchezza del
mistero eucaristico e potrà essere ritmata anche
dal seguirsi dei tempi liturgici. Potremo imparare a
cogliere la «forma» che assumiamo e i gesti che
compiamo quando celebriamo, per scoprire che,
seppure in modo diverso, nella vita concreta delle
nostre comunità ecclesiali abbiamo la possibilità
di estendere la grazia dell’Eucaristia, di trasformare la quotidianità delle relazioni in un continuo
rendimento di grazie al Padre.
liturgia eucaristica (fino a pasqua)
La liturgia eucaristica, in senso stretto, comprende
i riti della presentazione dei doni, la preghiera eucaristica e i riti di comunione. Con questi gesti celebrativi, la comunità cristiana fa memoria di ciò
che fece Gesù nell’ultima sua cena, quando prese
il pane, rese grazie al Padre, lo spezzò e lo diede ai
discepoli (e così poi con il calice...). Anzi, si può dire
che facendo questo memoriale della Pasqua è come se anche noi ne fossimo presenti e partecipi
(commensali). Siamo al cuore della vita di Gesù e
al punto da cui scaturisce la vita della Chiesa. La
Chiesa nasce da un dono d’amore, e celebra questo dono con lo stesso atteggiamento dell’amore:
offre con disponibilità ciò che è frutto della terra e
del lavoro dell’uomo; ringrazia il Padre, datore di
ogni dono, intercede per la Chiesa tutta e per il
mondo, riceve e condivide il cibo eucaristico per
diventare essa stessa un solo corpo e un solo spirito in Cristo. Il dono dello Spirito, invocato sui doni
eucaristici e su coloro che li assumeranno nella comunione, ci assicura che è ancora lo stesso Cristo
a donarsi a noi. Il gesto più grande di amore fatto
da Cristo, gesto con cui indica il dono della sua vita,
è simultaneamente un gesto di condivisione: spezzò il pane e lo diede loro, prese il calice e lo diede
loro. La nostra comunione passa attraverso la condivisione. Non dovremmo mai cercare un’unione
con Cristo che ci isoli dagli altri, che sia tutta per
noi. Non sarebbe fedele alla memoria di ciò che ha
fatto Gesù! Questi atteggiamenti danno forma ad
una comunità che si sa amata dal Signore: questa
è la misura della nostra gioia, della nostra fraternità, ma anche della nostra capacità di solidarietà. Si
tratta di partecipare a questa tavola imbandita del
dono di Gesù Cristo, senza mai dimenticare che tale dono non è solo per noi. Anzi, solo condividendolo insieme possiamo con verità e con autenticità
prenderne parte. Il pane che riceviamo è già stato
spezzato: è condiviso; ciascuno ne riceve una piccola parte (una «particola»), ma, come dice Paolo,
«poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane» (1Cor 10,17).
Questi atteggiamenti eucaristici si estendono quasi naturalmente nella vita di ogni giorno. Potremmo dire che è veramente evangelico il nostro modo di vivere se è in sintonia con l’Eucaristia, se può
essere simbolicamente raccolto nella presentazione dei doni e diventare un’offerta gradita a Dio, in
unione all’offerta di Cristo. Il cammino della quaresima ci aiuta ad avvicinarci progressivamente al
momento della Pasqua (di Cristo e nostra), al momento in cui il seme, caduto in terra, muore per
portare molto frutto (cfr Gv 12,24).
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UFFICIO PER LA PASTORALE LITURGICA
E LA MUSICA SACRA
TEmpO Di QuARESimA
dal mercoledì delle ceneri al Giovedì Santo
a cura di mons. Massimo Boarotto
L
a Quaresima è preparazione al mistero della Pasqua, «sorgente e vertice di tutto l’anno liturgico»
(SC, 109). Bisogna ricordare che essa non è tanto
un’austera pratica devozionale, ma un lungo tempo
«sacramentale» (cfr colletta 1ª domenica), atto del
Cristo presente e operante nella Chiesa. In questo itinerario di conversione siamo invitati ad ascoltare e
seguire Cristo, per fare il passaggio dal peccato alla
vita nuova.
Il carattere penitenziale e battesimale emerge dai
testi liturgici (orazioni e letture), che delineano un
vero cammino di penitenza e di iniziazione battesimale. Si porrà attenzione, per utilizzare personalmente e comunitariamente la ricca proposta del
messale e del lezionario, allo sviluppo tematico del
ciclo domenicale (B) e del ciclo feriale (unico).
ciclo domenicale ANNO B
Lo sviluppo delle letture domenicali del Vangelo e
dell’Apostolo dell’Anno B costituisce nel suo complesso un itinerario verso la Pasqua di Gesù, vista soprattutto sul versante della Croce, croce di sofferenza ma anche di salvezza e di gloria (prospettiva giovannea, vangeli delle ultime tre domeniche).
I Domenica: domenica della tentazione. È un’introduzione generale al tempo quaresimale; prospetta la
lotta che l’uomo deve affrontare per superare la tentazione ed attuare la propria conversione (vangelo),
iniziata con il battesimo raffigurato dal diluvio (1ª e
2ª lettura), da cui sorge un’umanità nuova.
II Domenica: domenica di Abramo e della trasfigurazione. La risurrezione dai morti è il traguardo dell’umanità nuova (vangelo), per la quale Dio non risparmia il suo Figlio (1ª lettura) come non l’ha risparmiato Abramo che «riebbe (vivo) Isacco, e fu come
un simbolo» (Eb 11,19). La strada per arrivare alla
gloria è la croce (2ª lettura e vangelo).
III Domenica: Cristo crocifisso è «potenza di Dio e sapienza di Dio» (2ª lettura), è il tempio distrutto dal rifiuto dell’uomo che viene «fatto risorgere in tre giorni» (vangelo). La purificazione messianica del tempio
si compie attraverso la croce, che segna l’inizio di una
nuova Pasqua (non più la «pasqua dei giudei») ed instaura il nuovo culto in Spirito e Verità. L’antico Tempio, simbolo quasi della Legge antica (1ª lettura), è
soltanto figura di nuovi e straordinari compimenti
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che si comprendono solo alla luce della Scrittura e
della «parola detta da Gesù» (vangelo).
IV Domenica: la misericordia di Dio, già sperimentata nell’AT (1ª lettura) ha la sua massima manifestazione nel Figlio dell’uomo, innalzato sulla croce (vangelo). E questo amore sconfinato pone l’uomo davanti
alla scelta fondamentale: luce e grazia oppure tenebre e peccato. La misericordia provoca anche al discernimento e questo determina progressivamente
ma ineluttabilmente un giudizio: se fosse di condanna, ciò non si può imputare a Dio ma solo all’ostinazione dell’uomo (vangelo).
V Domenica: la fecondità della vita passa attraverso
la morte (vangelo: immagine del «chicco di grano»).
L’“ora” di Gesù (passione-gloria) è ormai vicina: per
la sua obbedienza filiale, egli vede esaudita la sua
preghiera (2ª lettura) e riceve forza di«gustare la
morte» (Eb 2,9), spodestare dal suo dominio «il principe di questo mondo», ottenere e comunicare liberazione dalla morte e salvezza eterna (vangelo e 2ª
lettura).
NOTA: Dove necessità pastorali lo suggeriscano, o
siano presenti catecumeni adulti o ragazzi che si preparano a ricevere i sacramenti della Iniziazione Cristiana, è consentito sempre nelle domeniche di Quaresima utilizzare il ciclo A delle letture (III - IV - V di
Quaresima).
Per le celebrazioni della Settimana Santa, è sempre
opportuno rileggersi la Lettera circolare della Congregazione per il Culto Divino, Paschalis sollemnitatis, del 16 gennaio 1988, (Enchiridion Vaticanum n.
11, nn. 7-119), in cui vengono sottolineati alcuni
punti dottrinali e liturgico-pastorali. Il Documento è
scaricabile dal sito della Diocesi, all’indirizzo della
Sezione Pastorale - Ufficio Pastorale Liturgica - Documenti.
TEmpO Di pASQuA
fino a pENTEcOSTE
1. I 50 giorni del tempo pasquale, dice S. Agostino,
sono come «un solo giorno» o «una grande domenica»: perciò le domeniche di questo tempo non sono
chiamate domeniche dopo Pasqua, ma domeniche
di Pasqua. Le ferie che intercorrono tra l’Ascensione
e la Pentecoste acquistano particolare importanza,
con formulari propri che richiamano la promessa
dello Spirito Santo, che culminano nella Veglia di
Pentecoste - Sabato 23 maggio - ricca di letture bibliche, sullo stile della Veglia Pasquale.
2. Il libro-guida di questo tempo liturgico è il libro de-
gli Atti degli Apostoli, secondo la tradizione attestata
da s. Giovanni Crisostomo (Sermo 4,5: PG 51, 103) e
da s. Agostino (Sermo 315,1: PL 38, 1426); in questo
clima di gioiosa celebrazione si inserisce la lettura semicontinua del Vangelo secondo Giovanni, il teologo
e catecheta della Pasqua e dei «sacramenti pasquali». La parte eucologica — orazioni e prefazi propri —
offre una straordinaria ricchezza di dottrina e di pedagogia sacramentale.
3. La cinquantina pasquale si deve considerare il culmine dell’Anno liturgico ed è la fase più intensa delle
celebrazioni dei sacramenti che scaturiscono dal mistero pasquale: Messa di prima Comunione, Cresima, Celebrazioni per i malati. Ed è anche il tempo dedicato dalla Chiesa antica alla mistagogia, cioè all’introduzione più profonda, con la grazia dello Spirito,
ai «misteri» che continuamente rigenerano e alimentano la vita cristiana.
SABATO 7 mARZO 2015, DAllE ORE 10.00 AllE ORE 16.00
Ritiro per i ministri straordinari della comunione e per gli Accoliti a S. Fidenzio.
Servizio diocesano per il catecumenato
Dal 1° dicembre 2013 è entrato in vigore nella nostra Diocesi il nuovo Direttorio per l’iniziazione cristiana dei giovani e degli adulti. Il Documento è sempre scaricabile dal sito della Diocesi, compresi i moduli
allegati, all’indirizzo della Sezione Pastorale - Ufficio Pastorale Liturgica - Catecumenato:
http://www.diocesiverona.it/new_diocesi_verona/uffici_di_curia/00021981_Catecumenato.html
Si raccomanda di inviare all’Ufficio di Pastorale Liturgica il modulo dell’avvenuta Ammissione al catecumenato (modulo 1). La celebrazione del Rito dell’Elezione dei catecumeni, quest’anno, sarà celebrato
dal Vescovo in cattedrale, il 20 febbraio, Venerdì dopo le ceneri, alle ore 20.30.
Il catecumeno, prima del Rito dell’Elezione, è invitato a scrivere al Vescovo la Richiesta di ammissione
all’Elezione e ai Sacramenti dell’iniziazione cristiana (modulo 2). Si raccomanda di rispettare i tempi di
preparazione, tra l’ammissione al catecumenato e il rito di elezione, senza avere fretta di arrivare al Battesimo. Il Parroco e i catechisti rimangono i primi responsabili del cammino del catecumeno.
SuSSiDi: QuARESimA - pASQuA 2015
“Entrò per rimanere con loro” lc 24,29
1. Preghiera in Famiglia
2. Sussidio Ragazzi: “Siro e Chicco De Granis:
la straordinaria avventura del Pane di Vita”
3. Guida Catechisti, Animatori, Sacerdoti
4. Dvd per animare catechesi e liturgia
5. Sussidio Adolescenti e Giovani
6. Catechesi Adulti “Come lo avevano riconosciuto
allo spezzare del pane”
7. Sussidio e dvd Eucaristia
8. Manifesto Quaresima-Pasqua 2015
9. Salvadanaio della Solidarietà
10. Fascicolo dei “Progetti Diocesani 2015”
luOGHi in cui trovare i materiali:
Centro Missionario Diocesano, Centro Pastorale Ragazzi, Centro Pastorale Familiare, Domus Pacis (Legnago), Libreria Paoline e Libreria Salesiana oppure per ricevere il materiale direttamente a casa contattare Adriano Chiminazzo 347.8159278 - [email protected]
1. pREGHiERA in FAmiGliA
Il Centro Missionario Diocesano, il Centro di Pastorale Familiare, il Centro di Pastorale Ragazzi e il Centro
di Pastorale Immigrati hanno preparato il sussidio “Preghiera in Famiglia”, un aiuto per la preghiera familiare, personale e di gruppo col vangelo del giorno, una breve meditazione e la preghiera. All’interno
contiene l’inserto per ragazzi “Siro e Chicco De Granis: la straordinaria avventura del Pane di Vita” a cura
del Centro Pastorale Ragazzi e i progetti di solidarietà del Centro Missionario Diocesano.
Informazioni Pastorali
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2. SuSSiDiO RAGAZZi: “Siro e chicco De Granis: la straordinaria avventura del pane di Vita”
Questa Quaresima, inserita nell’anno dedicato all’Eucaristia, diventa una ghiotta occasione per riscoprire
nella Messa la festa più bella e nel pane consacrato il dono più grande di Gesù, che spezza la vita e muore
come il chicco di grano per risorgere a vita nuova portando molto frutto.
3. GuiDA catechisti, Animatori, Sacerdoti
La guida contiene gli orientamenti per vivere il tempo della Quaresima con i ragazzi e le loro famiglie.
Offre inoltre spunti sia per l’animazione della catechesi che della liturgia domenicale. Contiene uno schema (staccabile e fotocopiabile) per la celebrazione del sacramento della Riconciliazione.
4. DVD per animare catechesi e liturgia
Il supporto offre sia materiali multimediali (video, canzoni, power point) che schede per le attività di catechesi stampabili e fotocopiabili, sia per i bambini che per i ragazzi e i loro genitori.
5. SuSSiDiO Adolescenti e Giovani
Il sussidio per la preghiera di Adolescenti e Giovani desidera accompagnarci in questo tempo forte della
Quaresima nell’approfondimento della fede. Il confronto quotidiano con la Parola apre la vita allo sguardo di Dio, al dono grande che l’Eucarestia ci permette di sperimentare, al Suo amore gratuito e incondizionato che ci permette di fare spazio a Lui e all’altro. Dall’incontro col Risorto, dalla Pasqua, proponiamo
di continuare il cammino alla scuola della Parola raccogliendo quella parola di vita che trasforma la nostra esistenza giorno per giorno, passo passo, continuando così lo stile formativo Bibbia&Quaderno. Il libretto è unico, ma ha duplice funzione: gli adolescenti possono utilizzare le sole domeniche, che diventano spazio di riflessione per la settimana, o da usare per la preghiera del gruppo scrivendo di volta in
volta l’impegno da vivere; per i giovani invece è possibile vivere un percorso personale, con la lettura
quotidiana.
6. cATEcHESi ADulTi “come lo avevano riconosciuto allo spezzare del pane”
Il sussidio, preparato dall’Equipe diocesana per la catechesi degli adulti dell’Ufficio Catechistico, in collaborazione con don G. Bonifacio, don L. Merlo e don A. Scattolini, offre un percorso catechistico-biblico
e di catechesi con l’arte per riscoprire la domenica, giorno del Signore, e l’Eucaristia assieme ai discepoli
di Emmaus.
7. SuSSiDiO E DVD EucARiSTiA
Il progetto, frutto di una sinergia tra Ufficio Catechistico, Centro di Pastorale Ragazzi, Adolescenti e Giovani con Luci nel Mondo e don Martino Signoretto, è proteso a riscoprire il senso dell’Eucaristia oggi per
il cristiano. Alla domanda se ha ancora significato andare a messa o se è “sufficiente” fare del bene, il
progetto risponde con storie di uomini e donne di oggi, che nella ferialità della vita vengono in contatto
con i temi dell’Eucaristia: spezzare il pane, condividere, lavare i piedi, creare comunione, vivere in comunità. La loro vita, con i comportamenti che ne conseguono, prende un’altra forma, un altro significato se
compresi in un’ottica di fede. Il progetto prevede un sussidio con commenti esegetici e schede di approfondimento sull’Eucaristia e in particolare
• esodo (pasqua ebraica e passaggio);
• condivisione/moltiplicazione dei pani (pane e giustizia);
• lavanda dei piedi (pane e servizio fino alla fine);
• ultima cena (condivisione e memoria/sacramento).
È supportato da un dvd che contine i video delle tappe sopraelencate, un video per i bambini che riceveranno il sacramento della Prima Comunione e le interviste al vescovo Giuseppe Zenti sul senso dell’Eucaristia, a don Francesco Pilloni, sul legame Eucaristia e sposi. Il sussidio è utile anche per la catechesi
degli adulti, l’adorazione eucaristica e le “Quarant’ore”.
8. mANiFESTO Quaresima-pasqua 2015
L’immagine “Pellegrini di Emmaus” di Arcabas è accompagnata dallo slogan “Entrò per rimanere con loro”.
9. SAlVADANAiO della Solidarietà
Utile strumento per dare un aiuto concreto e per vivere una Quaresima nella sobrietà, nel digiuno, nella
carità.
10. FAScicOlO dei “progetti Diocesani”
Tutte le iniziative di solidarietà del Centro Missionario a favore dei missionari veronesi.
8
Informazioni Pastorali
EccO uNA pROpOSTA pER l’ANimAZiONE DEllA cATEcHESi
E DEllA liTuRGiA pER i RAGAZZi E lE lORO FAmiGliE.
Tutti i dettagli sono sulla “Guida per catechisti, animatori, sacerdoti”.
Vangelo
Riscopri la messa
Storia Ragazzi
Segno
catechesi
Le Ceneri
Mt 6,1.16-18
Accoglienza
Un chicco di grano
chicco
Preghiera, digiuno,
carità
Tentazioni
Mc 1,12-15
perdono
Viaggio al centro
della terra
Terra
Illusione e speranza
Trasfigurazione
Mc 9,2-10
Gloria
Mettere radici
Acqua/
germoglio
Siamo fatti
per il Cielo
Tempio
Gv 2,13-25
parola di Dio
Da uno a cento
Spiga
Tempio dello
Spirito santo
Nicodemo
Gv 3,14-21
presentazione
dei doni
Macinati
Farina
La tua vita è un dono
Chicco di grano
Gv 12,20-33
comunione
Sono cotto di te
Fuoco
Morire per risorgere
Palme
Mc 14,1-15,47
Ringraziamento
Pane spezzato
pane
Questo è il mio corpo
Pasqua
Gv 20,1-9
missione
Pane di vita
Eucaristia/
ostensorio
Andate e ditelo a tutti
Scuola di preghiera sull’Eucaristia
con il Vescovo Giuseppe Zenti
DOmENicA 22 FEBBRAiO – 1/8/15/22/29 mARZO
programma dettagliato, luogo e ora saranno precisati in seguito sul settimanale Verona Fedele.
la chiesa prega con la divina liturgia Eucaristica
1) la chiesa celebra la divina liturgia come “il culmine verso cui tende la sua azione e la fonte da cui
promana tutta la sua virtù” (SC 10) e la Liturgia eucaristica come “fonte e culmine di tutta l’evangelizzazione” (PO 5). La Messa delle famiglie. Musica, canto, coro, assemblea.
2) il popolo di Dio, chiesa di convocati alla festa liturgica della Misericordia come risposta alla conversione. L’Eucaristia nel suo rapporto con la fede e con gli altri sacramenti, in particolare con la Confessione. Il senso profondo del “giorno del Signore” per il popolo di Dio.
3) chiesa che “fa l’Eucaristia ed è fatta dall’Eucaristia”, attingendo al Mistero Pasquale. La “forma eucaristica della Chiesa”. Opera attraverso segni e parole. Il senso del silenzio liturgico. Il servizio liturgico.
4) chiesa in ascolto di Dio, della sua mappa, in atto di fiducia obbedienziale. In che rapporto stanno tra
loro le letture feriali, festive, domenicali? Una proclamazione dignitosa della Parola di Dio. Il senso
dell’omelia. Dall’ascolto della Parola di Dio all’ascolto dell’uomo e delle sue problematiche.
5) chiesa in atto di offrire se stessa al padre per mezzo di Cristo. Rapporto tra Parola ed Eucaristia.
L’azione trasformante dello Spirito nella liturgia eucaristica. La celebrazione eucaristica “piena, consapevole, fruttuosa, devota, attiva” (SC 11.14). Comunione ai divorziati risposati e ai conviventi? Tutta la vita del cristiano trasformata in Eucaristia.
6) chiesa in uscita verso le periferie esistenziali. Come vivere il Mistero pasquale eucaristico ricevuto
gratuitamente negli ambiti della laicità. Dimensione escatologica del “colui che mangia me vivrà per
me” (Gv 6,57).
Informazioni Pastorali
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C E NT R O M IS SI ONAR IO D IO CES A NO
37121 Verona - Via Duomo 18/A - Tel.: +39 045 8033519 - Fax: +39 045 8031171
[email protected] - www.cmdverona.it
I
l Centro Missionario Diocesano da settembre
2014 ha dato continuità ad un lavoro di revisione, già iniziato in precedenza, per ripensare le attività e quanto il CMD vuole essere ed esprimere.
Grazie a questo percorso, abbiamo preso coscienza con maggior chiarezza che la realtà missionaria
in diocesi (ma un po’ in tutta Italia) è in fase di
stallo, che i gruppi missionari “invecchiano” e rischiano di concentrarsi sul lavoro concreto di raccolte varie più che a una presa di coscienza che
non si può essere cristiani se non si è missionari;
che anche in tanti preti l’idea di missione è ancora
pesantemente legata alla raccolta fondi da inviare
all’estero; che la sensibilità missionaria deve essere instillata ancora dal seminario. Abbiamo pure
visto come esistono segnali che la dimensione
missionaria è entrata o sta entrando nella pastorale. Ne elenchiamo alcuni. Abbiamo sentito l’interesse degli educatori del seminario per esperienze brevi in missione da proporre ai seminaristi
e per questo, ci auguriamo la loro presenza ad alcuni momenti diocesani significativi come la Veglia dell’invio o l’apertura dell’ottobre missionario. Abbiamo, inoltre, avviato una collaborazione
con il Centro pastorale giovanile che ci auguriamo
sempre più stabile e proficua.
A Sacrofano, in occasione del Convegno Missionario Nazionale, abbiamo sentito l’esperienza di altri
Centri Missionari che ci hanno incoraggiato e stimolato.
Sicuramente dobbiamo prendere coscienza che le
difficoltà sono tante e che dobbiamo aiutarci a maturare una mentalità di missione osservando bene
la realtà per vederla in maniera completa, nella
sua globalità.Per questo dobbiamo lavorare nel e
col cervello prima di diventare operativi. Un animo, una sensibilità missionaria non si impara sui libri ma si vive informandosi, leggendo, partecipando. Con questo spirito vivremo l’Assemblea del
centro missionario Diocesano di Sabato 28 febbraio dalle ore 15.00 in poi.
Quaresima di Solidarietà 2015
A
nche quest’anno la nostra Diocesi, per mezzo del Centro Missionario Diocesano, propone all’attenzione di tutti la QUARESIMA di SOLIDARIETÀ che ha come slogan: “Entrò per rimanere con loro”
(Lc 24,29). Riteniamo che il tempo forte di quaresima diventerà tale se veramente saremo capaci di condividere non solo la preghiera, ma anche in maniera molto concreta un aiuto per le missioni: è una maniera per vivere l’eucarestia nella vita. Le iniziative che accompagneranno il cammino quaresimale delle
nostre parrocchie saranno le seguenti:
• pROGETTi DA SOSTENERE
La Quaresima è anche tempo forte di maggiore impegno caritativo. Il Centro Missionario, con gli auspici
del Vescovo, propone che si faccia un salto di qualità ecclesiale e impegna tutte le parrocchie ad uscire
dalla visione ristretta del sostegno del singolo missionario, verso una visione più ecclesiale e condivisa
degli impegni con le miSSiONi DiOcESANE, cioè quegli impegni che la Diocesi di Verona ha assunto con altre
Chiese sorelle. Chiediamo pertanto un forte sostegno alla campagna di Solidarietà per le missioni Diocesane 2015, anche con la devoluzione dell’uno per cento (1%) del reddito, come segno concreto di solidarietà missionaria, frutto del digiuno, della preghiera e di uno stile di vita più sobrio. La presentazione
delle iniziative missionarie di solidarietà si trova nel fascicolo “progetti Diocesani 2015”, messo a disposizione dei Parroci, degli Animatori e Gruppi missionari parrocchiali e delle Commissioni Missionarie Vicariali. Dei Progetti viene presentata anche una sintesi nell’inserto del libretto “Preghiera in famiglia”.
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Informazioni Pastorali
PER SOSTENERE I PROGETTI DI SOLIDARIETÀ,
O PER INVIARE LE OFFERTE RISULTANTI DALL’1% DEL REDDITO, RIVOLGERSI AL
cENTRO miSSiONARiO DiOcESANO
Via Duomo 18/a Verona - Tel. 045 8033519 - Fax 045 8031171
[email protected][email protected]
c.c. postale n. 13451372 - Intestato a Diocesi di Verona – Centro Missionario Diocesano
c/c bancario - presso Banca Popolare di Verona
Intestato a Diocesi di Verona – Centro Missionario
IBAN IT 04 W 05034 11750 000000130000
N.B. specificare nella causale il progetto destinatario
corso di Formazione “in viaggio: per conoscere, capire e incontrare…”
promotori: CMD, ABCS, CPAG, suore don Mazza, Suore Orsoline F.M.I, Missionari Stimmatini, Figli della
Carità Canossiani e Missionarie Comboniane. Il corso è proposto a chi è interessato a conoscere altri
mondi e culture, incontrare e confrontarsi con giovani che vivono in contesti sociali diversi dal nostro,
approfondire temi come la globalizzazione, la pace, la giustizia, e la cooperazione internazionale, cercare
motivi e significati per uno stile di vita solidale e in dialogo con culture diverse. La proposta di formazione
costituisce la prima tappa necessaria per un’adeguata conoscenza ed educazione alla mondialità, offrire
i primi elementi fondamentali per un corretto approccio alla condivisione e solidarietà internazionale. Il
cammino di formazione non vuole essere finalizzato solo al viaggio ma, essere anche uno spazio di confronto, di crescita e di approfondimento della dimensione missionaria. Durante il corso ci sarà la possibilità di approfondire la conoscenza dei vari promotori e di valutare con loro le eventuali proposte di
esperienze brevi – viaggi.
calendario degli incontri: Domenica 1° febbraio 2015, Domenica 8 febbraio 2015, Domenica 22 febbraio
2015, Domenica 8 marzo 2015, Sabato 21 e Domenica 22 marzo 2015.
Orario: Sabato ore 15.00 - 19.00, Domenica ore 9.00 - 18.00
costo del corso: quota d’iscrizione € 50,00, pranzo € 5,00
Sede del corso: Istituto Padri Comboniani, Vicolo Pozzo, 1 – Verona (vicino a Piazza Isolo).
informazioni e iscrizioni: entro lunedì 26 gennaio 2015 - Rita c/o Centro Missionario Diocesano, via Duomo, 18/A - Verona - 045/8033519 - [email protected] - [email protected]
celebrazione dei missionari martiri
martedì 24 marzo 2015: 23a giornata di preghiera e Digiuno in memoria dei missionari martiri
• In alcune parrocchie della diocesi si celebrerà un momento di preghiera (veglia, eucarestia …) in occasione della commemorazione della morte di mons. Oscar Romero e di tutti i missionari martiri. Materiale sul sito di Fondazione Missio - www.giovani.missioitalia.it
• NB: le parrocchie o i vicariati che organizzano qualche celebrazione sono pregate di inviare comunicazione (data, orari, luogo, tipo di iniziativa …) al CMD per la pubblicazione dell’iniziativa sul sito e su Verona
Fedele.
XXiV Festa dei popoli
Domenica 24 maggio 2015 Villa Buri
in collaborazione con il Centro Pastorale Immigrati
Festa della missione
Per i gruppi missionari e le Commissioni Missionarie Vicariali il percorso continua con gli appuntamenti
già in programma e si chiuderà con la celebrazione della Festa della missione il 31 maggio presso l’istituto Don calabria, Via San Zeno in monte, 23.
Informazioni Pastorali
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24 Ore per il Signore
pontificio consiglio per la promozione della nuova Evangelizzazione
Il Santo Padre ha accolto con piacere l’idea di riproporre l’iniziativa 24 ore per il Signore
celebrata la scorsa Quaresima con grande partecipazione. La prossima edizione di 24 ore
per il Signore si svolgerà, pertanto, secondo il calendario indicato da Sua Santità, nei
giorni venerdì 13 e sabato 14 marzo 2015.
➭ il tema che orienterà la riflessione è: Dio ricco di misericordia (Ef 2,4).
Nei giorni sopraindicati, secondo le possibilità e le necessità delle singole Chiese locali, sarebbe importante prevedere un’apertura straordinaria delle chiese, offrendo la possibilità delle Confessioni e dell’Adorazione Eucaristica. La giornata potrebbe concludersi con la celebrazione della Santa Messa festiva
del sabato pomeriggio.
Ulteriori informazioni sono reperibili sul nostro sito: http://www.novaevangelizatio.va
A P OS T OL A T O D E LLA P RE G HI E RA
T
utti i cristiani pregano con la Chiesa, per la Chiesa. Pensate quanto è vera questa affermazione nella
celebrazione Eucaristica, quando si prega per l’unità della Chiesa: “…ci riunisca in un solo corpo”;
“perché sia santa”; “…rendila perfetta”; si prega per il Papa, per il Vescovo, per i sacerdoti, per tutti i
cristiani, per i nostri defunti, per la pace e preghiamo perché un giorno il Signore ci riunisca ai nostri
santi.
proposta A
L’AdP si propone anche di ‘’sentire con la Chiesa’’, come suggerisce san Paolo in (2Cor 11,2-8) “La preoccupazione, l’ansia per tutte le chiese”. Con le intenzioni mensili suggerite dal papa, dai Vescovi, dalle missioni e per i sacerdoti con spirito ecclesiale l’AdP si unisce a milioni di cristiani che pregano per le urgenze
della Chiesa. E Io fa ogni mattina, ma soprattutto nel primo venerdì del mese, giorno dedicato all’amore
di Cristo espresso dal suo Cuore aperto sulla croce dal quale si espande in tutto il mondo la sua misericordia. In questo modo si diventa apostoli, missionari di prima importanza. Non mi dite che queste sono
esperienze pastorali superate, perché allora non saprei cosa voglia dire il Papa Francesco quando chiede,
e lo fa sempre: “pregate per me per favore”. Del resto lo ha chiesto anche san Paolo dal carcere: “Pregate
per me” (Ef 6,19). È una proposta che si potrebbe fare anche a tanti ammalati ed anziani.
proposta B
Il primo venerdì del mese potrebbe ridiventare un ritiro spirituale mensile esteso a tutta la parrocchia,
dove si celebra l’Eucarestia, la Parola, la preghiera di adorazione: pregare per la Chiesa. Superato?! Forse
allora occorrerebbe rimpaginare le nostre idee pastorali ponendo in prima pagina la preghiera. Alcuni
seminaristi gesuiti hanno inteso fare proprio questo, quando hanno pensato come aiutare i loro amici
che erano da poco partiti per la missione. Hanno iniziato questo movimento di preghiera, l’Apostolato
della Preghiera.
prossimi impegni
➭ Nella quaresima l’AdP vivrà un ritiro spirituale, il 3 marzo dalle ore 9,30 alle ore 15, presso le sorelle
della Sacra Famiglia, via Fontane di sopra, 2 – Verona.
➭ Un secondo ritiro il 27 maggio prossimo, in preparazione alla solennità del Sacro Cuore di Gesù.
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Informazioni Pastorali
C A RI TA S D I OCE S ANA VE R ONE SE
FORmAZiONE rivolta a caritas e centri d’ascolto
territoriali
Caritas diocesana offre ai Centri di Ascolto territoriali
l’opportunità di due percorsi di formazione ognuno
con un importante obiettivo: imparare a realizzare di
un Report Locale e approfondire le competenze sulla
Relazione di aiuto.
pROpOSTE FORmATiVE – Osservatorio delle povertà e delle risorse
Sistema di registrazione dati “Oscar” raccolti presso i centri d’ascolto
1° livello “cORSO BASE” - Destinatari: operatori e volontari che non hanno mai utilizzato il sistema, o che
ne hanno una conoscenza minima. Durata: 2 incontri
formativi di 3 ore.
2° livello “cORSO AVANZATO” - Destinatari: operatori
e volontari che hanno già frequentato il corso base e
che hanno già acquisito una buona familiarità con il sistema. Durata: 1 incontro formativo.
Realizzazione di un rapporto locale
L’obiettivo concreto di questa proposta è quello di guidare alla realizzazione di un Rapporto locale (parrocchiale, zonale o vicariale) sulle povertà e sulle risorse
attraverso l’osservazione operata dal centro d’ascolto.
Il Rapporto locale ha come finalità l’animazione della
comunità cristiana e del territorio. Destinatari: volontari ed altre figure che operano all’interno dei centri
d’ascolto interessate ad occuparsi della stesura del
Rapporto locale o che vogliano a qualsiasi titolo contribuirvi. Il percorso verrà realizzato su richiesta di almeno 4 centri d’ascolto.
1° livello “cORSO BASE” - Il risultato che si vorrebbe
conseguire è quello di guidare i partecipanti alla compilazione di una breve relazione (ad es. da presentarsi
alla fine della Santa Messa). Durata: 2 incontri formativi. Numero massimo partecipanti: 20 persone.
2° livello “cORSO AVANZATO” - Il risultato che si vorrebbe conseguire è quello di guidare i partecipanti alla
redazione una relazione più complessa, che riesca a
fornire un quadro multisfaccettato delle persone incontrate dai centri d’ascolto, dei loro bisogni e delle risorse presenti a livello locale in termini di aiuto. Per accedere al livello avanzato è auspicabile che il proprio
centro d’ascolto abbia effettuato regolarmente, almeno nell’ultimo anno, la registrazione in OsCar degli accessi dei propri utenti. Durata: 2 incontri formativi. Numero massimo partecipanti: 20 persone.
pROpOSTE FORmATiVE – Relazione di aiuto
1° livello “il VOlONTARiATO cOmE RiSORSA: DA uN
AiuTO SpONTANEO AD uN AiuTO cONSApEVOlE”
Il percorso formativo consta di un incontro avente
l’obiettivo di offrire ai partecipanti stimoli di riflessio-
ne e di crescita sulle competenze relazionali necessarie nel servizio come volontari dei CdA. Essere “volontari competenti” significa possedere quelle abilità
specifiche che permettono al volontario di comprendere chi è, quali solo le principali motivazioni che lo
guidano e quali sono le caratteristiche di coloro a cui
è rivolta la sua azione.
Contenuti: Aiutare tra dono e impegno, elementi principali della relazione di aiuto; le indispensabili capacità relazioni e di comunicazione del volontaria: comunicazione verbale e non verbale, ascolto attivo.
Durata: un incontro formativo di 3 ore.
Numero massimo partecipanti: 40 persone.
2° livello “uN’EFFicAcE RElAZiONE Di AiuTO”
Le giornate formative hanno come obiettivo quello di
offrire ai partecipanti momenti di riflessione sulle
competenze relazionali che rendono efficace una relazione di aiuto permettendo di operare in modo corretto all’interno di un centro d’ascolto.
Contenuti: La danza dei sentimenti, L’assertività come
strategia comunicativa, La gestione creativa del conflitto
Durata: 3 incontri formativi.
Numero massimo partecipanti: 20 persone.
3° livello “iNcONTRi Di SupERViSiONE pER VOlONTARi cDA cARiTAS”
Gli incontri di supervisione hanno come obiettivo
quello di offrire ai partecipanti momenti di confronto
su problematiche relazionali, conflittuali, etiche incontrate durante lo svolgimento del servizio di ascolto. Lo scopo è quello di migliorare l’efficacia della relazione di aiuto.
Durata: a richiesta.
Numero massimo partecipanti: 8-10 persone
Le proposte verranno attivate sulla base delle segnalazioni e richieste pervenute alla segreteria del Coordinamento Diocesano delle Caritas Parrocchiali-Zonali
e dei Centri di Ascolto.
informazioni e prenotazioni: tel. 045.8302649 [email protected]
ciBO pER TuTTi
Continua la campagna “cibo per tutti. Dona anche
oggi il tuo pane quotidiano”, chiedendo ad ognuno
di essere protagonista: si possono donare alimenti
per le borse spesa, adottare uno scaffale degli Empori
di Villafranca o Verona, donare denaro, donare qualche ora del proprio tempo per servizi di volontariato.
Il bisogno è vicino a noi e ogni piccola o grande donazione fa la differenza per molte persone.
info 045.8300677 – [email protected]
Informazioni Pastorali
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C E N T RO P A STOR ALE FAM ILI AR E
Piazza San Zeno, 2 - 37123 Verona - Tel. 045 8034378
www.portalefamiglie.it - mail: [email protected]
L
a nostra Chiesa vede la presenza del Centro di Pastorale Familiare, secondo quanto indicato dal Direttorio di Pastorale Familiare (DPF) della CEI (237-238) che traccia le finalità che il CPF persegue “in collegamento e collaborazione”con gli altri Centri e Uffici pastorali della Diocesi, muovendosi per un coordinamento e una promozione adeguati della pastorale della famiglia in tutti i campi disponibili e ponendosi come “punto di riferimento” anche per “associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali o di ispirazione
cristiana che agiscono più direttamente in campo familiare”, come “fedele interprete del Vescovo e delle
sue indicazioni”. È il Vescovo infatti il “primo responsabile della pastorale familiare nella diocesi”. Nel raggiungimento delle proprie finalità ilCPF si muove su alcune linee preferenziali, che pone all’attenzione
delle Parrocchie, delle Vicarie e delle Zone pastorali, per le quali in primo luogo il CPF esiste e svolge le
sue attività, orientate al coordinamento, secondo la “dimensione sinodale” della Chiesa, suggerita dal Sinodo (cfr. Libro Sinodale n.212).
camminiamo il Sinodo
Il cammino della Chiesa sulla famiglia impegnerà i prossimi due anni nel Sinodo dei Vescovi
• Giornata di riflessione e studio (9 maggio 2015), per tutta la diocesi
• Giornata di riflessione e studio (10 maggio 2015), nell’ambito della formazione permanente del clero
• Settimana formativa (9-16 agosto 2015)
Formazione
Formazione degli operatori di pastorale familiare San Fidenzio
Il Sacramento del matrimonio e gli altri Sacramenti.
• 15 febbraio: Uniti nel tempo verso l’eternità (Unzione dei malati)
• 15 marzo: incontro conclusivo
Domus pacis – legnago
Cammino di Formazione introduttivo Sacramento del Matrimonio.
• 14 febbraio: Un’aureola per due. Figure di coppie nel cammino della santità.
• 4 marzo: Lo spirito vi insegnerà ogni cosa. L’intimità con Dio e l’intimità spirituale della coppia.
Fidanzati e cammini di preparazione al Sacramento del matrimonio
Il CPF collabora strettamente con le Vicarie e le Parrocchie e in modo sistematico con il CPAG. Una apposita Commissione sta preparando le linee guida per una formazione unitaria al sacramento del matrimonio e la elaborazione di una sussidiazione multimediale per il percorso di preparazione al matrimonio.
• 8 febbraio la tradizionale Festa dei Fidanzati
• 6-8 marzo 2015 - Esercizi spirituali per coppie, separati e coppie in seconda unione, sul tema della
Tenerezza di Dio vista nella luce della tenerezza coniugale, con la guida di Mons. Carlo Rocchetta, promotore della Casa della Tenerezza della Diocesi di Perugia
• 1-3 maggio 2015 - Esercizi spirituali per Fidanzati (in collaborazione con il CPAG)
• 16-17 maggio - libro di Tobia – cammino e guarigione delle relazioni e dell’amore - Weekend biblico
con don Martino Signoretto
Famiglie in sofferenza
La realtà delle famiglie in condizione di sofferenza è seguita, come gli altri campi, da una specifica Equipe,
composta in sinergia con altre realtà diocesane e religiose, in particolare con il “Colle per la famiglia”
dell’Opera don Calabria. Nelle attività segnalate si potranno trovare degli incontri specifici, animati spiritualmente e in modo competente anche nelle scienze umane, per persone in difficoltà familiare (separati, divorziati, risposati) e altri incontri per la maturazione di un cammino ecclesiale di queste persone,
oltre ad uno specifico percorso di formazione per chi opera in questo campo.
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Informazioni Pastorali
pROSEGuONO Gli iNcONTRi Di cONDiViSiONE pER pERSONE SEpARATE:
primo anno: presso il Consultorio di Verona Sud
✔ 18 dicembre, 16 gennaio, 6 febbraio, 27 febbraio, 20 marzo, 10 aprile, 8 maggio.
secondo anno: presso l’Oasi San Giacomo al Vago,
✔ Percorso 1: 12 gennaio, 2 febbraio, 23 febbraio, 16 marzo, 13 aprile, 4 maggio.
✔ Percorso 2: 12 gennaio, 2 febbraio, 23 febbraio, 16 marzo, 13 aprile.
il 31 gennaio l’ultimo degli incontri di condivisione spirituale “l’olio sulle ferite”
Per le persone separate oltre agli incontri specifici di diverso livello indicati nel calendario, si aggiunge
quest’anno la proposta del weekend di spiritualità proposto nella sezione “Spiritualità”.
C E N TR O DI P A ST OR ALE
A D O LE SC EN T I E G IO VA NI
FESTA DEllA ViTA-mEETiNG iNVERNAlE
Sabato 31 Gennaio 2015
ESERciZi SpiRiTuAli
dal 6 al 8 marzo 2015
“Dov’è tuo fratello?”, appuntamento per tutti in
piazza Brà e a seguire in fiera per festeggiare il dono grande della Vita. In collaborazione con il Centro Diocesano Aiuto Vita. Il Meeting invernale è
un’occasione che negli ultimi anni ha visto sempre
più ragazzi partecipi in quella che è la Domenica
della Festa della Vita. Anche quest’anno l’occasione viene aperta non solo agli adolescenti ma anche ai giovani delle parrocchie di Verona, in particolar modo ai 17 e 18enni.
Un tempo forte per fermarsi all’ascolto della Parola
di Dio un tempo forte per ri-orientare la propria vita
al mistero di Dio. Per camminare come persone e
come cristiani, abbiamo sempre più bisogno di dedicarci del tempo.
iNcONTRi Di pREGHiERA GiOVANi
13 Febbraio e 13 marzo
Il viaggio della preghiera giovani prosegue: 6 incontri, 6 personaggi, per scoprire, attraverso gli
occhi dell’evangelista Luca, chi sono coloro che
hanno il cuore puro e come si raggiunge la purezza del cuore. Un viaggio possibile per tutti noi
perché i nostri occhi possano vedere più lontano,
più in profondità attraverso la Parola. L’incontro
di preghiera diventa anche così l’occasione per
crescere nella preghiera, incontrarLo nella Parola, nell’eucarestia, nel sacramento della misericordia…
1. Centro Mons. Carraro - Lungadige Attiraglio, 45
- Verona
2. Duomo di Legnago (Parrocchia di San Martino
Vescovo, Piazza Libertà, 5 - Legnago)
FESTA DEllE pAlmE
GiORNATA DiOcESANA DEllA GiOVENTÙ
28 marzo 2015
Appuntamento per una veglia e una preghiera forte sulla beatitudine «Beati i puri di cuore, perché
vedranno Dio» (Mt 5,8), come ha chiesto Papa
Francesco. Vivremo la Giornata Mondiale della
Gioventù nella sua dimensione diocesana e saremo inviati poi a celebrarla anche nelle rispettive
comunità la mattina successiva, Domenica delle
Palme, per essere segno di una chiesa giovane
che, dopo essersi riunita, non teme di andare ad
annunciare il Vangelo alle periferie dell’esistenza.
ASSEmBlEA FORmATiVA ANimATORi
12 Aprile 2015
Terzo appuntamento formativo per tutti i giovani e
animatori parrocchiali. A Casa Serena una mattinata per approfondire l’essere animatore di adolescenti e giovani e la formazione personale. A seguire una presentazione dei campi estivi per Adolescenti, 17enni, 18enni e giovani per chi vi partecipa e per chi volesse usare lo stesso tema e guida.
Informazioni Pastorali
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G I OV A N I L A G O BRE SC I ANO
www.giovanilagobresciano.it - [email protected] - Tel. 347.3063084
convegno di pastorale Giovanile:
cHi SONO i GiOVANi DEl GARDA?
SABATO 21 ApRilE 2015, DAllE ORE 9.30
presso l’auditorium del Centro Giovanni XXIII (primo piano) - piazza Garibaldi, Desenzano del Garda
intervengono
mons. Giuseppe Zenti – Vescovo di Verona
Rosa leso, sindaco di Desenzano del Garda
Don Alessandro Turrina, vicedirettore del Centro di pastorale giovanile di Verona e coordinatore della
Pastorale giovanile nel Vicariato Lago Bresciano
Don michele Falabretti, direttore del Servizio nazionale di Pastorale giovanile (La pastorale giovanile
nell’attualità del nostro tempo)
Giovanni mazzi, direttore Fondazione Exodus Onlus (Progetto oratori e giovani)
Valerio corradi, docente di Sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e coordinatore dell’equipe di ricercatori universitari che ha curato la “Ricerca sulla condizione giovanile nel territorio gardesano” (Presentazione dei risultati della ricerca)
Valentina pasqualetto, psicologa collaboratrice di Iner Verona, educatrice all’affettività e alla sessualità
(La vita dei giovani nella famiglia e nella scuola)
il cONVEGNO è ApERTO A TuTTi - lA pARTEcipAZiONE è liBERA
ufficio Stampa: F. Gardenato 338.1702911 - [email protected]
U F F IC I O PA S TORA LE D ELLA S AL UT E
Tel. 045 8083723 - 340 3851924
[email protected] - [email protected]
cONVEGNO DiOcESANO - SABATO 17 GENNAiO
“la famiglia di fronte al dolore”
Seminario, Lungadige Attiraglio (Centro Carraro)
La scelta del tema di questo Convegno Diocesano è in sintonia con le priorità identificate dalla Chiesa
per tutta la comunità ecclesiale, fino a farne oggetto di riflessione di due Sinodi dei Vescovi, uno straordinario e uno ordinario. Se la famiglia, come sovente ricorda il papa, è la prima cellula di ogni società, la
sua salute significa presupposto per un tessuto sociale sano, mentre la sua patologia genera una società
malata.È necessario portare dove, come e quando possiamo, il contributo specifico di chi lavora nel mondo della salute, affinché la comunità cristiana prenda consapevolezza che la sofferenza, la malattia, la
morte e le prove legate alle diverse stagioni e situazioni della vita sono una parte sostanziale e determinante nella vita di una famiglia. Come pure è necessario aiutare le famiglie a leggere la propria vita come
storia sacra, storia abitata da Dio: anche quando le cose vanno diversamente dai progetti fatti e la vita
si scurisce per il dolore, la sofferenza, il fallimento, la malattia e la morte. Sappiamo quanto sia persistente il tentativo di vivere la malattia solo come evento da cui liberarsi più che evento da liberare, o come la vecchiaia sia considerata un tempo dopo la vita vera e non un tempo della vita, la morte come
evento indicibile e inaudito (Predicate il Vangelo e curate i malati, Roma, 2006, n. 11). Dopo la relazione
di P. ADRIANO MORO - Camilliano - cappellano ospedale Borgo Trento accoglieremo tre testimonianze,
proposte anche per conoscere alcune importanti iniziative e opportunità che si stanno offrendo a favore
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Informazioni Pastorali
della famiglia. Sono sicuramente molti gli ambiti nei quali si trovano “famiglie attraversate dall’esperienza del dolore”. Alle ore 18,00 l’intervento di mons. mario masina (Vicario Generale) e la preghiera del
Vespro concluderanno il Convegno.
1. STAGiONE ADOlEScENZA E FAmiGliA iN DiFFicOlTÀ (Villa Santa Giuliana)
L’Istituto Sorelle della Misericordia, Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto, opera nel settore della salute mentale dal 1951 attraverso l’Ospedale Classificato “Villa Santa Giuliana” con finalità sociale (senza
scopo di lucro) in particolare per la diagnosi, cura e riabilitazione delle persone affette da disturbo psichico. Da quasi 15 anni ha aperto al suo interno un reparto di 16 posti letto esclusivamente per adolescenti (13 – 23 anni) con disagio psicologico e/o disturbo psichico. Vista la particolarità della tappa evolutiva dell’adolescenza, il ricovero ha il triplice scopo di osservare, definire un percorso riabilitativo, impostare un trattamento farmacologico. Poiché gli adolescenti non hanno ancora un vocabolario sufficiente che consenta loro di esprimere il proprio vissuto interiore, l’osservazione dell’equipe (medico, psicologo, infermiere, operatore socio sanitario, educatore, tecnici esterni) si concentra molto anche sull’agito (i ragazzi parlano più con le azioni che con le parole). Dal 2012 la Regione Veneto ha riconosciuto
una funzione specifica a Villa Santa Giuliana per questo tipo di intervento nei confronti di adolescenti
che la rende unica nel panorama veneto. Complessivamente l’attività dell’Ospedale Villa Santa Giuliana
si concentra su tre ambiti:
➭ DiAGNOSi E cuRA DEl DiSTuRBO pSicHicO
Per gli adulti (visite specialistiche; colloqui psicologici; cicli di psicoterapia individuale e/o familiare;
ricovero ospedaliero).
Per gli adolescenti (visite specialistiche; colloqui psicologici per adolescenti e/o genitori; cicli di psicoterapia individuale e/o familiare; ricovero ospedaliero; attività diurne pomeridiane (ippoterapia,
arte terapia, musicoterapia, laboratorio creativo, ecc.).
➭ AZiONE EDucATiVA Di pREVENZiONE DEl DiSAGiO pSicOlOGicO
Nel settembre 2014, l’Istituto Sorelle della Misericordia ha avviato altre due opere finalizzate all’azione educativa nei confronti di adolescenti con disagio psicologico e/o sociale. Esse sono: “ELDORADO”
- Comunità Educativa per Minori(a carattere residenziale) ed “ESMERALDO” la Comunità Educativa
Diurna.
➭ FORmAZiONE
Per diversi anni alcuni professionisti dell’Ospedale hanno collaborato con la Diocesi di Verona intervenendo come docenti ai corsi di formazione per animatori organizzati dal CPG e nella formazione
dei giovani sacerdoti dell’Istituto Giberti. Sporadica è stata la richiesta anche delle parrocchie o di alcune associazioni (scout). Nel 2012, l’invito dell’Ufficio Scuola alla partecipazione – in qualità di relatori - ad un convegno per i dirigenti scolastici, ha aperto un nuovo importante “capitolo” che è quello
della formazione. Nello stesso anno abbiamo, così, iniziato a mettere in campo corsi per docenti delle
scuole di primo e secondo grado (il primo in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Verona). Da allora i corsi realizzati hanno superato la decina per altrettanti Istituti Comprensivi e si stanno ampliando anche con giornate formative rivolte ai genitori e alla supervisione di casi problematici.
Le tematiche affrontate sono riconducibili a quattro aree tematiche: il rapporto con il corpo, la strutturazione del pensiero, il rapporto con i pari, il rapporto con l’adulto. Tuttavia, sempre più, si cerca di
affrontare situazioni specifiche che la scuola o la parrocchia vive.
✔ per informazioni: sr. Rosacelina Favalli - 045.912999 - www.ospesalesantagiuliana.it
2. lA ViTA VERSO il TRAmONTO - Demenza e Alzheimer senza paura
Il cammino è iniziato nel 2009 dall’incontro di un familiare, Ezio, che da diversi anni vive con la moglie
con una demenza fronte-temporale, con un amico che aveva conosciuto le problematiche legate all’Alzheimer e alla Demenza nelle residenze protette per anziani – Case di Riposo. Il familiare partecipa alla
Commissione diocesana della salute; insieme al responsabile condivide il bisogno di aiutare i familiari
che sono coinvolti con questa malattia. A Milano il dott. Pietro Vigorelli, medico e psicoterapeuta, da
qualche anno porta avanti un’esperienza di aiuto mettendo insieme le esperienze di avanguardia nel
mondo che affrontano la relazione e la capacitazione nonostante l’Altzheimer. Ezio partecipa a Milano
ai gruppi ABC. Nei primi mesi al del 2010 al Centro Carraro di Verona viene invitato Vigorelli insieme a
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Bottura, medico geriatra di Mantova. Di incontro in incontro si mette insieme un team di volontari professionisti, familiari e due psicologhe formate a Milano come conduttrici dei gruppi ABC. Nel 2010 - 2011
vengono presentati i primi gruppi ABC nell’est veronese. Poi Verona – Bgo Venezia – San Giovanni Lupatoto. Nel 2014 sono terminati due Gruppi a Vago di Lavagno; due Gruppi sono in corso a Pescantina e
uno a Sommacampagna. Nei primi mesi del 2015, grazie al progetto “ Sollievo della Regione Veneto e
dell’Ulss 20” partiranno tre gruppi nelle circoscrizioni di Verona. Abbiamo toccato con mano nell’incontro con i familiari che ci può essere un cammino di Speranza, di possibilità di vita e di felicità anche dentro
la fatica e la sofferenza. I familiari che hanno i loro congiunti ammalati presso il domicilio o in strutture
protette, fronteggiano difficoltà e cambiamenti che provocano in moltissimi casi, vissuti e sentimenti di
rabbia, frustrazione, stanchezza e sensi di colpa. Ad oggi non esiste una cura farmacologia in grado di debellare la malattia di Alzheimer, pertanto la nostra attenzione volge al miglioramento della qualità di vita
del nucleo familiare coinvolto e del malato. La vita di tutti i giorni è puntellata di scambi verbali ed il parlare, con l’avanzare della malattia, diventa più difficile. Non riuscire a comunicare è un problema anche
per il familiare e il disagio e la sofferenza dipendono in buona parte da questa difficoltà. Nei Gruppi ABC
(Ascolto – Benessere – Comprensione) (Approccio conversazionale Capacitante) i familiari raccontano e
condividono le proprie esperienze, trovando soluzioni che vanno al di là della visione personale di cosa
sia possibile fare. Quando un familiare riesce a trovare delle soluzioni per lui soddisfacenti e ad essere
relativamente felice, anche il malato sta meglio. Sei incontri di un’ora e mezza ciascuno in cui i familiari,
guidati da un conduttore, possono raccontare la propria esperienza, ascoltare quella degli altri e portare
a casa idee e suggerimenti ritenuti importanti.
info: associazioneabcvr.gmail.com - 3405869144
3. FAmiGliA FERiTA (centro pastorale Familiare - cpF)
Il Centro di Pastorale Familiare e Opera don Calabria - “Colle per la famiglia” in collaborazione con Piccole
Suore della Sacra Famiglia, Padri Carmelitani Scalzi, Consultori di ispirazione cristiana, propongono incontri
di condivisione per persone separate “l’olio sulle ferite”, incontri spirituali e psicopedagogici per persone
separate, percorso di formazione per operatori che si occupano di situazioni di separazione (sul sito del CPF,
è possibile trovare materiale e indicazioni utili su questo prezioso servizio alla “famiglia ferita”).
XXiii GiORNATA mONDiAlE DEl mAlATO - 11 FEBBRAiO
«la Giornata mondiale del malato ha lo scopo manifesto di sensibilizzare il popolo di Dio e, di conseguenza, le molteplici istituzioni sanitarie cattoliche e la stessa società civile, alla necessità di assicurare
la migliore assistenza agli infermi; di aiutare chi è ammalato a valorizzare sul piano umano e soprattutto
su quello soprannaturale, la sofferenza; a coinvolgersi in maniera particolare le diocesi, le comunità cristiane, le Famiglie religiose nella pastorale sanitaria; a favorire l’impegno sempre più prezioso del volontariato; a richiamare l’importanza della formazione spirituale e morale degli operatori sanitari e, infine,
a far meglio comprendere l’importanza dell’assistenza religiosa agli infermi da parte dei sacerdoti diocesani e regolari, nonché di quanti vivono ed operano accanto a chi soffre». (Cfr Lettera di Giovanni Paolo
II al Card. F. Angelini del 13 maggio 1992).
Sapientia cordis - «io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo» (Gb 29,15)
Ogni uomo, in ogni circostanza e situazione di vita, ha bisogno dello Spirito di sapienza per cogliere i segni
della presenza provvidente e misericordiosa di Dio, conoscere la sua volontà, discernere il bene dal male.
Ne ha bisogno il singolo nel suo cammino di vita e ne ha bisogno la Chiesa per vivere la sua vocazione di
popolo di Dio, segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano (cfr.
LG 1 e 9). Sappiamo, infatti, che «per la Bibbia il cuore è il centro profondo, originante il mistero della
persona; è il luogo delle scelte, dove la riflessione si intreccia con la decisione di agire. Potremmo dire
che il cuore è la sintesi di intelligenza, volontà, amore, azione: appunto la vita dell’uomo». Il tema della
XXIII Giornata Mondiale del Malato invita la comunità cristiana a chiedere al Signore il dono della sapienza del cuore (Scheda Pastorale n.1.).
Temi e proposta di riflessione per la Giornata mondiale del malato (Scheda Teologico Pastorale, Immagine Cartolina, Manifesto, Locandina, Scheda Liturgica) si possono reperire sul Sito della “Chiesa Cattolica Italiana - Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute”.
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miNiSTRi STRAORDiNARi DEllA cOmuNiONE - AGGiORNAmENTO - RiNNOVO
• San Massimo - Teatro Parrocchiale - Sabato 17 e 24 gennaio
• Pedemonte - Teatro Parrocchiale - Sabato 31 gennaio e 7 febbraio
• Beato Andrea da Peschiera - Teatro Parrocchiale - Sabato 14 e 21 febbraio
uNiTAlSi
• GiORNATA DEll’uNiTAlSi
Domenica 22 febbraio dalle ore 9,00 alle ore 17,00Presso i Salesiani, Via Minzoni 50, Borgo Milano
• pEllEGRiNAGGiO lOuRDES
6/12 aprile (in treno) - 7/11aprile (in aereo) - iscrizioni in Parrocchia o presso i capigruppo o in sede
ElABORAZiONE DEl luTTO - Associazione “perché lasciarti andare?”
AuTO muTuO AiuTO
il Giorno 20 gennaio, inizia presso la Parrocchia di Santa Maria ed Elisabetta in Grezzana, un percorso di
gruppo di auto mutuo aiuto.
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20 GENNAIO 2015 - presentazione obiettivi, itinerario e norme del gruppo
27 GENNAIO - la storia che mi fa soffrire: il mio lutto
3 FEBBRAIO - le fasi del processo di elaborazione del lutto: un cammino di speranza
10 FEBBRAIO - i sentimenti e le emozioni che ci appartengono: la tristezza
17 FEBBRAIO - Diventare consapevoli delle proprie emozioni: gestire e integrare la rabbia
24 FEBBRAIO - Riconoscere e trasformare il senso di colpa: perdonarsi e perdonare
3 MARZO - Avere cura di sé durante l’elaborazione del lutto: perché lasciarsi andare ?
10 MARZO - completare le cose lasciate in sospeso
17 MARZO - cercare un “senso” alla perdita subita
24 MARZO - Recuperare l’eredità ideale lasciata dal defunto
Per partecipare al Gruppo è indispensabile l’iscrizione previa (entro il 13 gennaio).
la partecipazione è libera e gratuita; è importante una partecipazione costante; il Gruppo è aperto anche a non credenti.
Sede degli incontri: Oratorio di Grezzana, in via Roma, 72 (tra la chiesa e la canonica) dalle 18.30 – 20.00
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Plinio (340 4888486) e a Don Remigio Menegatti (368.3135590)
“Il mio naviglio andava per acque tranquille. Scivolava su giornate felici e senza storia. All’improvviso,
una burrasca imprevista lo sorprese, deviò la sua rotta, minacciando di mandarlo a picco” (J.M.)
L’obiettivo principale è creare uno spazio dove – in un clima di fiducia, rispetto reciproco e confidenzialità
– quanti hanno perduto una persona cara o vivono una perdita possono trovare ascolto, condividere la
propria esperienza del lutto con altre persone che vivono la medesima situazione di sofferenza, identificare le proprie risorse personali, utilizzandole per sé e per il gruppo, individuare, con l’aiuto degli altri
partecipanti e del facilitatore, modalità appropriate per elaborare costruttivamente il lutto, trasformare
la propria ferita in una sorgente di crescita e di solidarietà.
cONVEGNO Sabato 18 aprile 2015 presso il centro di Formazione camilliano
(Ingresso da Via Astico, 3)
Promosso dall’Associazione “Perché lasciarti andare?” aperto a tutti quanti sono interessati alla tematica
del lutto, dell’elaborazione, del cammino di auto mutuo aiuto, e a quanti sono toccati dall’esperienza faticosa della perdita di una persona cara o di una relazione significativa.
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Informazioni Pastorali
UF FI C I O T E MPO L I BE RO , TUR I S MO,
SP OR T E PEL L E G R INAG G I
L’
Ufficio Pastorale del Tempo libero, Turismo, Sport e Pellegrinaggi presenta le proposte 2015 finalizzate alla scoperta e alla formazione della vita cristiana incontrando il passato e la vivacità presente
di comunità e popolazioni. I temi della Famiglia e dell’Eucarestia potranno essere riscoperti e vissuti nelle differenti sottolineature che caratterizzeranno le proposte.
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pASTORAlE SpORT
L’ufficio pastorale diocesano dello Sport in dialogo
con il Centro Pastorale dei Ragazzi e altre istituzioni propone una novità nelle proposte estive per
preadolescenti che vorremmo proporre all’attenzione dei responsabili parrocchiali delle attività
con i ragazzi e ad allenatori associazioni sportive
oratoriali e non del territorio.
CAMPUSpORT ➭ Crescere con lo sport
Settimana di educazione allo Sport e alla Vita per
preadolescenti. L’esperienza da domenica a domenica ricopia “consuete” finalità e dinamiche dei
campiscuola estivi, vagliando significati e valori
suggeriti e dalla pratica e dalla “letteratura” dello
Sport. Motivazioni, conoscenza e apertura per sé
e verso l’altro, fare gruppo, corporeità, sono alcune delle dimensioni che potranno essere attraversate per un’educazione culturale e spirituale. Fasi
di pratica sportiva e dinamiche di gruppo e di riflessione si comporranno un’esperienza di vita co-
munitaria attiva e dinamica. La struttura prevede
la possibile convivenza di una trentina di partecipanti e di un gruppo di animatori.
Altre informazioni presso l’ufficio diocesano dello
Sport (045.8083702 – [email protected]).
Località Cisano di Bardolino – Lago di Garda
Domenica 12 luglio - 19 luglio 2015
Domenica 19 luglio - 26 luglio 2015
Ufficio pastorale diocesano dello Sport - Equipe
associazione Plurigarda
Allenatori – animatori – Tecnici e giocatori di società sportive con la collaborazione del Coni Verona e
di altri enti dello Sport.
WESpORT ➭ Educatori camp 6 - 7 giugno
Località Cisano di Bardolino – Lago di Garda
Fine settimana con appuntamenti di informazione
e preparazione per educatori interessati a coinvolgersi nell’esperienza. Località Cisano di Bardolino
informazioni e iscrizioni – ufficio diocesano dello
Sport (045.8083702 – [email protected]).
cORSO cOORDiNATORi RESpONSABili GREST E cAmpiScuOlA 2015
NOi Associazione in collaborazione con i Centri di Pastorale
Giovani, Adolescenti, Ragazzi
per una sinergia a servizio alla
Diocesi, propone un CORSO ad hoc che sia PROFESSIONALE e PROFESSIONALIZZANTE per i Coordinatori Responsabili Grest. Fare il Grest è un dono, ma anche un impegno carico di responsabilità
e doveri. Si ritiene utile affidare l’incarico di gestione e supervisione del Grest ad una persona diversa
dal parroco, che può non avere il tempo e le energie necessarie per un’incombenza come questa,
soprattutto se non più ha accanto a sé la figura del
curato. Non si tratta di una delega in bianco, ma di
una collaborazione che implica un rapporto di fiducia. Questo incarico non sostituisce, ma integra
il lavoro dell’equipe educativa, composta da alcuni
animatori che programmano e preparano il materiale per le varie giornate. Di solito queste equipe
sono più concentrate sul tema del Grest e rischiano di non fare sufficientemente i conti con la parte
di maggiore responsabilità: quella amministrativa
e gestionale, oltre che quella pedagogica del lavoro con minori, quelle legata al primo soccorso e
quella strettamente pastorale.
cosa offre NOi Associazione?
NOI Verona in collaborazione con i Centri Diocesani, lavora alla formazione “professionalizzante” di
queste figure di responsabilità, oltre che alla for-
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Informazioni Pastorali
mazione degli animatori e mette a disposizione la
propria struttura amministrativa perché gli eventuali pagamenti ai collaboratori siano corretti, giusti e trasparenti; riconosce la “gratuità” della prestazione dei collaboratori.
cosa significa essere coordinatore Responsabile
del Grest?
Si tratta di dare un volto alla figura del Responsabile: le caratteristiche, le capacità, le qualifiche, i compiti, gli obblighi, il rapporto, il trattamento, i costi.
Qual è l’obiettivo del corso?
Il corso ha come scopo quello di fornire una preparazione adeguata al ruolo di Coordinatore Responsabile, facendo capire quali sono i compiti e gli
strumenti sui quali poter fare affidamento. Il fatto
di sapere fin dove arriva la propria responsabilità
e fin dove arriva quella del parroco è essenziale
per vivere in modo sano e genuino questo lavoromissione. Non c’è bisogno di sottolineare quanto
poi è utile per il parroco sapere di poter far affidamento su un giovane adulto che abbia le basi per
fare un buon lavoro.
Destinatari
• Incaricati dal proprio parroco per la gestione
del Grest nella parrocchia di appartenenza.
• Persone disponibili per un servizio professionale presso altre parrocchie - richiesto dalle parrocchie stesse - su incarico della Segreteria Territoriale NOI.
• Persone che già hanno esperienze educative a
contatto di minori, ragazzi e adolescenti (insegnanti di religione, di scuola elementare e media, allenatori, ...).
Requisiti
Età preferibilmente non inferiore ai 25 anni (senza
rigidità, ma anche senza incoscienze: un diciassettenne non ha l’età giuridica per assumere responsabilità). Condivisione incondizionata dei valori
cristiani. Tessera NOI Associazione.
Argomenti dei quattro incontri
1) Impostazione generale di tipo pastorale (animare, organizzare, verificare);
2) Principi di psicologia e pedagogia (dinamiche di
interazione);
3) Burocrazia: permessi, obblighi civili, rapporti
con il comune; gestione del budget (amministrazione, rendiconto, documentazione); responsabilità civile e penale a tutela dei minori.
4) Sicurezza e tutela della salute.
to gratuiti su due temi specifici, a cui sono invitati a
partecipare tutti gli iscritti al normale corso per Coordinatori Responsabili e anche coloro che hanno
partecipato allo stesso corso l’anno scorso. I temi
che verranno approfonditi nei due incontri sono
quello pedagogico e quello burocratico, con particolare attenzione al rapporto dei ragazzi con gli
strumenti digitali.
Date e luoghi degli incontri (dalle 20.45 alle 23.00)
Casa Serena, Settimo di Pescantina: 14, 21, 28
aprile e 5 maggio.
Domus Pacis, Legnago: 7,14, 21, 28 aprile.
Due incontri di approfondimento a Casa Serena,
Settimo di Pescantina 23 aprile e 7 maggio.
iscrizioni entro il 10 marzo
inviando una mail a [email protected] [email protected]
incontri di approfondimento
Sono previsti anche due incontri di approfondimen-
Altre proposte
6 marzo 2015: Assemblea Noi Associazione con
presentazione del sussidio per il Grest 2015.
NOI Verona in collaborazione con i Centri Diocesani, lavora alla formazione di un’equipe di animatori
formati che si renderanno disponibili a realizzare
nei vicariati o zone pastorali, corsi di formazione
per gli adolescenti animatori di Grest, a partire da
un minimo di 30 partecipanti.
Appuntamenti Diocesani
Estate 2015
impegno richiesto
Frequenza totale (100%) agli incontri di formazione (4).
Costo del corso € 20,00 a carico del partecipante.
18 gennaio – Kirikoro
31 gennaio – Festa della Vita
11 febbraio – Giornata del malato
14 febbraio – Festa Innamorati
22 febbraio – Scuola di preghiera
28 febbraio – Assemblea Centro Missionario
24 marzo – martiri missionari
12 Aprile – Ordinazioni diaconali
19 Aprile – Kirikoro
9 Maggio – Festa Passaggio 3 media
16 maggio – Ordinazioni presbiterali
cpR – campi Tracchi
DAL 14 GIUGNO AL 1 AGOSTO
PER 4/5 ELEMENTARE - 1/2 MEDIA (045.6767646)
V Elementare e i media 14-20 giugno
iV e V Elementare
i e ii media
21-27 giugno
12-18 luglio
28 giugno - 4 luglio
19-25 luglio
5-11 luglio
25 luglio - 1 agosto
SEmiNARiO - cAmpOScuOlA pER
miNiSTRANTi
da quarta elementare a seconda media
Dal 5 al 12 luglio a Breonio
info e iscrizioni 045.8399611
cAmpuSpORT a Cisano di Bardolino
Domenica 12 luglio - 19 luglio 2015
Domenica 19 luglio - 26 luglio 2015
045.8083702 – [email protected]
24 Maggio – Festa dei Popoli
AZiONE cATTOlicA a S. Giovanni in Loffa
Info su www.acverona.it
31 maggio – carrefour
ADO E GiOVANi – info su www.giovaniverona.it
2 Agosto – Giornata del Seminario
cENTRO pASTORAlE FAmiliARE
9-16 agosto 2015 – settimana estiva per famiglie
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Direttore Responsabile
Mons. Bruno Fasani
Redazione e amministrazione
Curia Diocesana - Piazza Vescovado, 7 - 37121 Verona
Autorizzazione n. 1577 del Tribunale C.P. di Verona , 30 dicembre 2003
Stampa: Intergrafica - Verona
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