a.s. 2013/3014 classe 1 A
Ludovico Rea
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Che cos’è il diritto?
Il diritto è l’insieme delle regole poste e imposte
dallo Stato.
Lo stato non è l’unico soggetto che pone regole di
comportamento, ma è sicuramente l’unico che
può imporne il rispetto anche con l’uso della
forza.
Le funzioni principali del diritto sono: garantire la
pacifica convivenza; disciplinare l’organizzazione
dello Stato e l’attività dei suoi organi; favorire la
crescita economica e sociale del Paese.
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Cosa sono il diritto positivo e il diritto naturale:
-Diritto positivo: è il diritto vigente in un
determinato ambito politico-territoriale in un
determinato spazio di tempo, posto
dal potere sovrano dello Stato mediante
norme generali ed astratte contenute nelle
leggi;
-Diritto naturale: è un espressione impiegata per
indicare un diritto universale ed eterno
composto da regole che la natura infonde
nell’uomo.
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Norma giuridica
Per norma giuridica si intende un precetto
legislativo avente la capacità di determinare
l’ordinamento giuridico generale (ossia il diritto
positivo).
-Norma vuol dire semplicemente regola;
-Giuridica è un aggettivo che deriva dal latino
jus, che in epoca classica indicava il diritto.
Quindi la norma giuridica è pertanto, regola di
diritto.
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Inoltre tutte le leggi sono norme giuridiche, ma
non tutte le norme giuridiche sono leggi.
La diversa denominazione assunta dalle norme
giuridiche ci consente di individuare la fonte da
cui provengono.
Quindi le norme giuridiche possono nascere da
fonti diverse e le fonti sono ordinate secondo una
scala gerarchica.
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La gerarchia delle fonti
Nell'ordinamento giuridico italiano, si ha una
pluralità di fonti di produzione; queste sono
disposte secondo una scala gerarchica, per cui
la norma di fonte inferiore non può porsi in
contrasto con la norma di fonte superiore
(gerarchia delle fonti).
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-Al primo livello della gerarchia delle fonti si
pongono la Costituzione e le leggi
costituzionali (fonti primarie). La Costituzione
della Repubblica italiana, entrata in vigore il 1º
gennaio 1948, è composta da 139 articoli.
-Al di sotto delle leggi costituzionali si
pongono i trattati internazionali e gli atti
normativi comunitari, che possono presentarsi
sotto forma di regolamenti o direttive. I primi
hanno efficacia immediata, le seconde devono
essere attuate dai Parlamenti di ogni paese
facente parte dell’Unione Europea in un
determinato arco di tempo.
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-Seguono le fonti primarie, ovvero le leggi
ordinarie e gli atti aventi forza di legge (decreti
legge e decreti legislativi), ma anche le leggi
regionali e delle provincie autonome di Trento e
Bolzano.
Le leggi ordinarie sono emanate dal Parlamento,
le cui fasi essenziali sono così articolate:
1)L'iniziativa di legge, ovvero la presentazione di
un progetto di legge, può essere assunta dal
Governo (in tal caso, quel progetto è
detto disegno di legge), da ciascun membro del
Parlamento (il progetto è chiamato proposta di
legge), dai Consigli regionali, da 50.000 elettori.
2)L'approvazione del testo di legge è affidata alle
due Camere del Parlamento (Camera dei
deputati e Senato della Repubblica);
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3)la promulgazione del Presidente della
Repubblica, ovvero l’apposizione della sua
firma;
4)la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che
determina la decorrenza del termine (di regola
15 giorni) necessario perché le leggi entrino in
vigore. Questo periodo (detto vacatio legis)
serve ai cittadini per poter conoscere il testo
della nuova legge.
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-Al di sotto delle fonti primarie si collocano i
regolamenti governativi, seguono i regolamenti
ministeriali e di altri enti pubblici e all'ultimo livello
della scala gerarchica, si pone la consuetudine (norma
non scritta) prodotta dalla ripetizione costante nel
tempo di una determinata condotta.
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Diritto pubblico e diritto privato
Le norme che compongono l’ordinamento
giuridico sono suddivise in due grandi gruppi che
prendono il nome di diritto pubblico e diritto
privato:
-Diritto pubblico comprende le norme che
regolano l’organizzazione dello Stato e degli altri
enti pubblici e le situazioni nelle quali gli enti
pubblici possono esercitare un potere di comando
e supremazia nei confronti dei cittadini;
-Diritto privato comprende le norme che regolano
soprattutto i rapporti tra privati cittadini.
Il codice
Codice: è la raccolta di leggi comprendente la
maggior parte delle norme che regolano una
data materia. I principali codici in vigore in Italia
sono:
-Codice Civile del 1942, contiene norme
giuridiche che regolano i rapporti tra le persone
e associazioni in materia civile;
-Codice di procedura civile del 1942, contiene le
norme che regolano il giudizio da emettere nelle
controversie di natura civile.
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-Codice penale del 1931, determina i
comportamenti che integrano un reato e le
pene relative. Si divide in tre libri: reati in
generale, delitti in particolare,
contravvenzioni.
-Codice di procedura penale del 1931, regola
la nascita, lo svolgimento e l’estinzione del
processo penale.
-Codice della navigazione del 1942, tratta la
navigazione marittima, aerea e delle acqua
interne e le relative disposizioni penali in
materia.
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-Codice penale militare in tempo di pace e
Codice penale militare in tempo di guerra
(1941).
-Codice di procedura penale militare: regola il
processo militare
-Codice di diritto Canonico, contiene norme
attinenti alla vita della Chiesa ed ai religiosi.
14
Diritto oggettivo e diritto soggettivo
-Diritto oggettivo: è l’insieme delle norme
giuridiche che regolano l’agire umano e la
vita collettiva in uno Stato;
-Diritto soggettivo è il potere di agire di un
soggetto a tutela di un proprio interesse
riconosciuto e garantito dall'ordinamento
giuridico.
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Tempo di durata dei diritti soggettivi
La prescrizione nell‘ordinamento giuridico civile
italiano indica l'estinzione di un diritto
conseguente al suo mancato esercizio per un
determinato periodo di tempo.
Il periodo di tempo varia a seconda delle
diverse fattispecie . Ove la legge non disponga
nulla in ordine al periodo di tempo necessario ai
fini della prescrizione si applica il termine di
prescrizione ordinaria che è di dieci anni.
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La decadenza consiste nella perdita della
possibilità di esercitare un diritto per il mancato
esercizio in un termine perentorio.
Inoltre può essere stabilita anche nell'interesse
di uno dei soggetti del rapporto e può essere
stabilita anche convenzionalmente dalle parti
(decadenza legale e decadenza convenzionale).
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Obbligo , dovere e onere
L'obbligo è la situazione giuridica soggettiva
del soggetto che deve tenere un certo
comportamento imposto dalla norma
nell'interesse di uno o più soggetti
determinati .
L'obbligo può essere positivo, quando il
comportamento imposto dalla norma consiste
in un fare o dare, oppure negativo, quando
invece consiste in un non fare; nel primo caso
è detto anche comando, nel secondo divieto.
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-Il dovere è la situazione giuridica soggettiva del
soggetto di diritto che deve tenere un determinato
comportamento imposto dalla norma. Il dovere
può essere positivo, quando il comportamento
imposto dalla norma consiste in un fare o dare,
oppure negativo, quando invece consiste in un non
fare; nel primo caso è detto anche comando, nel
secondo divieto.
-L'onere è la situazione giuridica soggettiva passiva
caratterizzata dal fatto che il soggetto su cui grava è
tenuto ad un determinato comportamento nel
proprio interesse, poiché in mancanza non si
produrrebbe un effetto giuridico a lui favorevole.
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I genitori hanno diritti e doveri nei figli
minorenni?
I genitori hanno sicuramente dei doveri: essi
devono assistere i propri figli, istruirli ed
educarli.
-Potestà, è un complesso di poteri e di doveri
accordato a un soggetto per la tutela di un
interesse altrui.
-Soggezione, è la situazione in cui viene a
trovarsi chi è soggetto all’altrui potestà.
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Tratto da: Res Pubblica di
Paolo Monti e Wikipedia
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