Io sono andata a casa mia
Alla mia magione mi recai
Sono andata a casa mia, io
A casa mia sono andata io
grado zero
Inversione e scarti di registro
Inversione
Parafrasi letterale de Il gelsomino notturno
E i fiori notturni si aprono,
nell’ora in cui penso ai miei cari.
Le farfalle crepuscolari
sono apparse in mezzo ai viburni (fiori della famiglia dei caprifogli, con corolle
grandi e bianche).
I gridi (i rumori del giorno) tacciono da tempo:
là sola una casa bisbiglia.
I nidi dormono sotto le ali
come gli occhi sotto le ciglia
Un odore simile a quello delle fragole rosse si sprigiona e si sparge
dai calici aperti.
Un lume splende là nella sala.
L’erba nasce sulle tombe.
Un’ape arrivata in ritardo sussurra
trovando già occupate le celle (dell’alveare).
La costellazione delle pleiadi
si sposta nel cielo con il suo luccichìo.
L’odore portato dal vento si spigiona e si sparge
per tutta la notte.
Il lume sale su per la scala;
brilla al primo piano: si è spento…
È l’alba: i petali si chiudono
un poco gualciti; una felicità nuova che non conosco
si cova (cresce protetta) dentro l’urna molle e segreta
(innanzitutto l’ovario del fiore)
E i fiori notturni si aprono,
nell’ora in cui penso ai miei cari.
Le farfalle crepuscolari
sono apparse in mezzo ai viburni (fiori della famiglia dei caprifogli, con corolle
grandi e bianche).
I gridi (i rumori del giorno) tacciono da tempo:
là sola una casa bisbiglia.
I nidi dormono sotto le ali
come gli occhi sotto le ciglia
Un odore simile a quello delle fragole rosse si sprigiona e si sparge
dai calici aperti.
Un lume splende là nella sala.
L’erba nasce sulle tombe.
Un’ape arrivata in ritardo sussurra
trovando già occupate le celle (dell’alveare).
La costellazione delle pleiadi
si sposta nel cielo con il suo luccichìo.
L’odore portato dal vento si spigiona e si sparge
per tutta la notte.
Il lume sale su per la scala;
brilla al primo piano: si è spento…
È l’alba: i petali si chiudono
un poco gualciti; una felicità nuova che non conosco
si cova (cresce protetta) dentro l’urna molle e segreta
(innanzitutto l’ovario del fiore)
E i fiori notturni si aprono,
nell’ora in cui penso ai miei cari.
Le farfalle crepuscolari
sono apparse in mezzo ai viburni (fiori della famiglia dei caprifogli, con corolle
grandi e bianche).
I gridi (i rumori del giorno) tacciono da tempo:
là sola una casa bisbiglia.
I nidi dormono sotto le ali
come gli occhi sotto le ciglia
Un odore simile a quello delle fragole rosse si sprigiona e si sparge
dai calici aperti.
Un lume splende là nella sala.
L’erba nasce sulle tombe.
Un’ape arrivata in ritardo sussurra
trovando già occupate le celle (dell’alveare).
La costellazione delle pleiadi
si sposta nel cielo con il suo luccichìo.
L’odore portato dal vento si spigiona e si sparge
per tutta la notte.
Il lume sale su per la scala;
brilla al primo piano: si è spento…
È l’alba: i petali si chiudono
un poco gualciti; una felicità nuova che non conosco
si cova (cresce protetta) dentro l’urna molle e segreta
(innanzitutto l’ovario del fiore)
1896-97
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