-MSGR - 14 PESARO - 1 - 02/12/11-N:
PESARO
7 Abbinamenti facoltativi (da aggiungere al prezzo del quotidiano). 7 Prezzi promozionali: nella provincia di Macerata q 0,70. Nelle restanti province delle Marche q 0,50.
7 Tandem con altri quotidiani (non acquistabili separatamente): nelle province di Brindisi e Lecce e Taranto Il Messaggero + Quotidiano q 1,00, la domenica con Tutto Mercato q 1,20. In Umbria e Abruzzo Il Messaggero + Corriere dello Sport-Stadio q 1,00
Nel Molise: Il Messaggero + Il Quotidiano del Molise q 1,00. Nella province di Reggio Calabria e Cosenza Il Messaggero + La Gazzetta del Sud q 1,00
INTERNET: www.ilmessaggero.it
Sped. Abb. Post. legge 662/96 art. 2/19 Roma
Tecnici e Parlamento
PERCHÉ
SERVE
ASCOLTARE
IPARTITI
di GIOVANNI SABBATUCCI
I
L governo tecnico guidato da Mario Monti poggia su un equilibrio delicatissimo, quasi miracoloso.
Non nasce infatti da un accordo politico tra i partiti,
ovverodaunpattodi«grande coalizione» alla tedesca;
e nemmeno da un dichiarato «stato di eccezione» che
consenta un temporaneo
trasferimentodelle prerogative delle Camere nelle mani del capo dello Stato (la
soluzione di riserva più volte sperimentata nella Repubblica di Weimar, ma
non prevista dalla nostra
Costituzione). C’è solo una
tregua non scritta, e quindi
per definizione fragile, tra
le forze politiche maggiori,
con l’alto (e informale) patronato del presidente della
Repubblica.
In pratica, Pdl e Pd (il
Terzo polo fa storia a sé,
avendo sempre favorito la
politica delle larghe intese)
ammettono implicitamente di non poter governare
né assieme né da soli; e,
anziché puntare su un immediato ricorso alle urne –
la soluzione più logica in
tempi normali – decidono
entrambi di fare un passo
indietro e di affidare a un
governo terzo il varo di
quei provvedimenti che
sanno essere indispensabili
nella situazione attuale, ma
che considerano indigeribili per il loro elettorato (la
tassazione del patrimonio
immobiliareperilcentrodestra, l’intervento sulle pensioni per il centrosinistra).
Lo fanno per senso di
responsabilità nei confronti del Paese, del che va comunquedato loro atto, considerando che Bersani rinunciaaunamolto probabile vittoria elettorale e Berlusconi vede per il momento
compromessa l’alleanza
strategica con la Lega; ma
anche per un legittimo e
realistico calcolo delle proprieconvenienze nel medio
periodo. Gli uni e gli altri
sanno di esporsi agli attacchi delle forze più radicali.
CONTINUA A PAG. 14
ANNO 133 - N˚ 329
e 1,00 Italia
IL GIORNALE DEL MATTINO
VENERDÌ 2 DICEMBRE 2011 - S. BIBIANA
Il ministro del Welfare apre al reddito minimo. Passera: pericolo recessione
Pensioni,ilpianodelgoverno
Fornero: contributivo per tutti. Monti convoca le parti sociali
ROMA K Mario Monti convoca le parti sociali per discutere di pensioni ma i tempi
sono strettissimi. «Abbiamo
un vincolo di tempo che dobbiamo rispettare», avvisa il
ministro del Welfare, Elsa
Fornero, che annuncia: sistema contributivo per tutti e
apertura al reddito minimo
garantito. Ma, d’altra parte,
il piano del governo ormai è
stato messo a punto ed è
difficile immaginare che ci
sia spazio per modifiche importanti. Cgil e Uil non vogliono sentir parlare di aumento del requisito dei 40
anni di contributi per l’accesso alla pensione di anzianità.
Intanto il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, lancia l’allarme recessione: «Il
momento è difficile, il lavoro
è l’emergenza numero uno».
LE MISURE
Dal 2012 le donne via dal lavoro a 63 anni
ROMA K Sarà abbastanza
brusca l’accelerazione dell’incremento dell’età utile alla
pensione di vecchiaia per le
lavoratrici del settore privato.
Dagli attuali 60 si passerà già
dal prossimo gennaio a 62,
che diventeranno 63 con l’anno di cosiddetta finestra mobile previsto dall’attuale normativa (ma è intenzione del governo cancellare questo meccanismo e ragionare d’ora in
poi sulle età effettive). Due le
ipotesi di parità con gli uomini a quota 66 anni, che sarebbe raggiunto nel 2016 o 2018.
Draghi: i trattati possono cambiare
Sarkozy: Ue a rischio sopravvivenza
ROMA K Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha
segnalato la disponibilità della Banca centrale europea a un
intervento più massiccio per stabilizzare i mercati del
debito sovrano. Ma a una condizione: al Consiglio europeo
dell’8 e 9 dicembre i leader della zona euro devono adottare
un «nuovo patto fiscale». «I trattati europei - ha detto
Draghi - ora possono cambiare». Un concetto espresso in
altra sede anche dal presidente francese, Nicolas Sarkozy:
«Senza nuove regole l’Unione Europea è a rischio sopravvivenza. È necessario intervenire». Lunedì vertice a
Parigi con Angela Merkel per varare proposte comuni.
Carretta e Pierantozzi alle pag. 10 e 11
AJELLO, CIFONI, CONTI, CORRAO, COSTANTINI, FRANZESE E STANGANELLI ALLE PAG. 2, 3, 5 E 9
BIRMANIA
Una buonuscita da 4 milioni. Il cda: tutti i poteri all’ad Orsi
Cambio a Finmeccanica
Guarguaglini si è dimesso
Hillary e San Suu Kyi, storico colloquio
NEW YORK K La storica visita di Hillary
Clinton in Birmania segna l’avvio di una
nuovapoliticastatunitense inAsia. Il segreta-
riodi Stato ha incontrato tra l’altro il premio
Nobel per la pace San Suu Kyi, che l’anno
prossimo potrà partecipare alle elezioni.
ROMA K Cambio al vertice di Finmeccanica. Pier
Francesco Guarguaglini
lascia la holding pubblica,
a seguito delle inchieste
giudiziarie, dopo quasi 40
anni di servizio di cui nove alla guida con una buonuscita di 4 milioni di
euro. Convinto di non avere nessuna responsabilità
nelle vicende su cui indagano i pm. Tutto il potere
passa ora nella mani dell’attuale amministratore
delegato Giuseppe Orsi,
che ieri ha ottenuto, nel
cda della svolta, le deleghe di Guarguaglini e la
carica di presidente. Va
così in porto senza scossoni l’operazione di rinnovamento voluta da Mario
Monti e Corrado Passera.
MANCINI, MARTINELLI
E MENAFRA A PAG. 13
GUAITA A PAG. 23
Esame per i prof all’estero
rivolta con rissa al concorso
ROMA K Caos nella selezione per insegnare all’estero
nell’anno scolastico 2011/2012. Dopo le proteste dei
candidati per le modalità di svolgimento del concorso, la
prova di francese è stata annullata. All’hotel Ergife,
dov’era in corso di svolgimento il test, si è scatenata
un’autentica bagarre che ha indotto la stessa commissione
esaminatrice ad annullare la prova di francese, facendo
slittare anche quelle di spagnolo, tedesco e inglese. Sul
posto è arrivata anche la polizia. Il concorso si è poi
prolungato fino a notte tra contestazioni, denunce, caos,
incertezza. Chi ha rinunciato, chi si è portato via il libro
dei quiz, chi è finito in commissariato. Oltre 36 mila i
candidati arrivati da tutta Italia e dall’estero e coinvolti
nelle selezioni per l’accertamento della conoscenza delle
lingue straniere. Prove gestite dal Formez per il ministero
degli Affari esteri e spalmate su tre giorni. La contestazione è scattata durante la prova per lettori di lingua
francese: troppopoco,standoalleproteste,iltempoconcesso.
TROILI A PAG. 19
IL CASO
In tredici a giudizio: rifornivano anche artisti e politici
Bambina investita sulle strisce
e quel segnale che nessuno rispetta
Roma, sesso e coca per i vip
ROMA K Sesso e cocaina per i vip a Roma,
tredici persone rinviate
a giudizio. Il blitz del
novembre 2003 aveva
fatto tremare la Roma
bene e i palazzi della
politica:diciannove persone erano finite in carcere per traffico e cessione di stupefacenti e
sfruttamento della prostituzione, mentre altre
diciotto erano state indagate. Ieri il gup ha
deciso: il processo comincerà il 3 aprile 2012.
Intanto alcune posizioni sono state archiviate
o stralciate, mentre altri
imputati sono stati condannati o assolti con rito abbreviato.
Negramaro
aiFori
per Capodanno
ROMA K Capodanno ai Fori imperiali
con i Negramaro.
«Canteremo Meraviglioso di Modugno:
un augurio speciale,
visto il momento che
stiamo vivendo», dice Giuliano Sangiorgi, la voce della band
salentina.Cheaggiunge: «Sarà una gran festa dedicata a Roma
e a tutti i ragazzi». Sul
palco anche Giusy
Ferreri.
NAbambina di dieci anni è stata investita a Roma da uno scooter. Stava attraversando sulle strisce pedonali. Purtroppo non è il
primo caso, solo per citarne alcuni tristemente
noti, il 14 luglio scorso,
un giovane motociclista, 17 anni, aveva travolto, sempre sulle strisce, un bimbo di 4 anni.
Un mese dopo, il 16 agosto, la brutta esperienza
è toccata a una donna,
investita sempre sulle
strisce da un bus. Purtroppo la capitale vanta
una triste casistica di investimenti sulle strisce.
Errante a pag. 15
Molendini a pag. 33
Continua a pag. 14
di ANTONIO PASCALE
U
Pesci, in arrivo
novitàpositive
B
UONGIORNO, Pesci!
Risveglio con la Luna
più bella di dicembre, Primo quarto alle 10 e 53. Fase
benaugurante per tutte le
nuoveiniziative e nuovi rapporti, ma in severo aspetto
verso le collaborazioni di
vecchia data. Non c’è bisogno di intervenire oggi stesso, magari la prossima Luna piena (9,10) concluderà
automaticamente quello
che non può essere portato
nel 2012. Ma l’amore no,
non può disperdersi nel vento con le rose: Venere e
Giove sono in aspetto splendido, assicurano fortuna ai
nuovi amori. Se cercate ancora, Capricorno vi troverà
per primo. Auguri!
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L’oroscopo a pag. 21
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 02/12/11-N:
2
PRIMO
PIANO
I NODI DELL’ECONOMIA
IL MESSAGGERO
LA POLITICA
VENERDÌ
2 DICEMBRE 2011
IL CASO Il ministro del Welfare avverte: «Vincoli dettati dalla sopravvivenza dell’euro»
Pensioni, Fornero stringe i tempi
e apre al reddito minimo garantito
Dalla Camusso un nuovo paletto: «No a decreti sulla previdenza»
Chigi. E alla
fine la qua- 136.015
dra si trova e per anzianità
partono
le 58,7
convocazioni età media
ufficiali: il
premierMontivedrà leparti sociali (e quindi non solo i
sindacati) domenica mattina a
Palazzo Chigi. A varcare il
portone della Presidenza del
Consiglio saranno anche i rappresentanti degli enti locali.
Ora bisognerà capire se i
sindacati si accontenteranno
di quella che alla fine, per forza
di cose, sarà una semplice comunicazione. Il comunicato
di Palazzo Chigi lo dice in
modo chiaro, «illustrazione
delle linee guida». D’altronde
difficile immaginare che a 24
ore dal varo dei provvedimenti ci sia spazio per modifiche
importanti.
Non a caso la Fornero lanciato anche un’avvertimento
che suona come un monito:
«L’Italia ha un’agenda dettata
dalla sopravvivenza dell’euro
e noi possiamo dare un contributo o un colpo di freno, cosa
chequesto governo vuole evitare». Anche se c’è da dire che
già nei giorni scorsi (e si suppone sarà così anche nei prossimi
due) il ministro ha avuto più di
un contatto e di un colloquio
con i leader sindacali tutti,
Cgil compresa. Ed è quindi
probabile che nel menù di domenica qualche pietanza che
rischia di essere davvero indigesta alla fine non venga servita.
Almeno sulla carta, e stando alle dichiarazioni ufficiali,
le posizioni - come si usa dire
in sindacalese - sono lontane.
Cgil e Uil non vogliono sentir
parlare di aumento del requisito dei 40 anni di contributi per
l’accesso alla pensione di
anzianità. «E’ una misura palesemente ingiusta» ribadisce il
numero uno del sindacato di
via Lucullo, Luigi Angeletti.
Un po’ meno rigida la posizione della Cisl. Bonanni, riferendosiall’intoccabilità del nume-
60,2
età media
88.226
per vecchiaia
62,7
età media
ANSA-CENTIMETRI
ROMA - Sono ancora in tanti,
i due terzi del totale delle uscite, a usufruire del solo requisito dei 40 anni di contributi per
accedere alla pensione di
anzianità. Nel 2010 nel panorama Inps su 174.000 lavoratori che hanno utilizzato l’opportunità della modalità
anzianità per lasciare il lavoro, ben 116.000 - i due terzi,
quindi - hanno potuto farlo
perché avevano totalizzato 40
anni di contributi, pur essendo relativamente giovani. Come è noto, infatti, chi raggiunge tale soglia può chiedere di
andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafi-
Usciti con 40 anni di contributi
Usciti con le quote
37.207
Centro
10.218
Sud
10.988
58.413
Nord
Elsa
Fornero
Nord
74.031
Centro
20.610
Sud
21.372
attenzione verso chi adesso è
meno tutelato. Sta in questa
cornice l’annuncio che il ministro del Welfare fa da Bruxelles, pur precisando che è ancora «un’idea personale»: l’introduzione del reddito minimo
garantito. Non si tratta comunque di una misura che farà
parte di questo primo pacchetto. Sulle pensioni Elsa Fornero
assicura: «Il governo ha in preparazione una riforma incisiva ma che rispetta il criterio di
equità tra le generazioni. I privilegi vanno eliminati». E annuncia anche alcune misure che
certamente faranno parte del
menù: metodo
contributivo
pro-rata per tutti, accelerazione
dell’età pensionabile delle donne. Ma non è detto che siano le
uniche.
Non è ancora il momento,
invece, per la riforma del mercato del lavoro. «Ci lavoreremo dalla prossima settimana»
spiega la Fornero. E anche in
questo caso non manca una
promessa nel segno dell’equità: «Il miglioramento del funzionamento del mercato del
lavoro sarà in un’ottica di più
opportunità per tutti, per i giovani e le donne in particolare».
L’esecutivopuntatutto
sullacartaequità
epromette:piùtutele
pergiovaniedonne
116.013
224.241
Checomunquenel pacchetto anti-crisi ci saranno misure
difficili da digerire, le parti
sociali lo sanno e il governo
non lo ha mai nascosto. «Le
riforme implicano sacrifici e
ciò sarà sgradito, ma questo
sarà reso un po’ più tollerabile
se anche coloro che stanno
meglio dovranno sostenere sacrifici maggiori» anticipa la
Fornero. La carta che il governo ha intenzione di giocare in
modo da ammorbidire le proteste è quella dell’equità. Unita a quella di una particolare
PENSIONATI 2010
di GIUSY FRANZESE
ro 40 rimarcato dalla Camusso, polemicamente precisa:
ROMA - La disponibilità c’è,
«Ma che è un problema di
ma i tempi sono stretti, strettisCabala? La parola magica è
simi. Difficilmente compatibitrattare e trovare soluzioni mili con quelli di una vera e
gliori ed eque, senza creare
propria trattativa. «Abbiamo
limiti virtuali che nessuno riun vincolo di tempo che dobbiamo rispettare» avvisa il mispetterà. Spero che la Cgil si
nistro del Welfare, Elsa Forneponga l’obiettivo di avere un
ro. Dopo il pressing dei sindatavolo, come fa la Cisl». Intancati per un confronto sul pacto però dal leader Cgil arriva
chetto anti-crisi che il governo Susanna
un nuovo paletto: «No al decresta per varare, è proprio lei da Camusso
to su misure come pensioni e
Bruxelles, dove si trova per un
lavoro».Insomma, peril goververtice con i colleghi europei
no si apre ora il momento più
degli Affari Sociali, ad annundelicato.
ciare che la
convocazionesta perarri- I numeri dell’Inps
vare:«Daparte mia, e mi ETÀ MEDIA DELLA PENSIONE
2010
GEN-OTT 2011
sembra an60,4 60,2
che del presi59,1 59
58,6 58,7
58,3 58,5
dente
del
Consiglio, c’è
disponibilità
ad incontrare
le parti sociali prima del 5,
sitratta ditrovare una finestra di opportunità».
Poi appeAnzianità
Dipendenti
Autonomi
Anzianità
na atterrata a
e vecchiaia
Roma, a dimostrazione
che la volon- NEI PRIMI 10
tà c’è davve- MESI DEL 2011
ro, il ministro
Fornero coruscite
re a Palazzo
Migliora il fabbisogno
sarà inferiore alle stime
ROMA K Migliorano i conti di cassa dello Stato. Nei
primi undici mesi del 2011 si è registrato un fabbisogno di
circa 69,3 miliardi, inferiore di 8,6 miliardi a quello dello
stesso periodo 2010. Senza gli aiuti alla Grecia il risultato
sarebbe stato ancora migliore (9,6 miliardi). Lo comunica
il ministero dell’Economia (Mef). A novembre il fabbisogno è stato di 8,5 miliardi, quasi il doppio del novembre
2010 quado si fermò a quota 4,8.
«Considerato l’andamento dei conti di cassa del
settore statale registrato ad oggi K afferma il Mef K si
ritiene che il fabbisogno annuale possa collocarsi al di
sotto dell’ultima stima ufficiale, pari a 64,8 miliardi». Il
fabbisogno «che dal lato delle entrate continua a registrare una positiva evoluzione del gettito K ha spiegato il
ministero K continua ad essere in linea con la prevista
tempistica dei pagamenti, ma rispetto allo stesso mese
dello scorso anno si è verificata una maggiore concentrazione di erogazioni delle amministrazioni dello Stato,
incluse quelle a favore dell’Ue, e un maggior onere per
interessi». Questo spiega il raddoppio di novembre rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
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I DATI
Scelta utilizzata soprattutto al Nord. Il presidente dell’Inps: innalzamento troppo lento
Ecco chi lascia con40 anni di contributi
Anzianità, due terzi dei lavoratori utilizza il metodo slegato dall’età
ca. La media nel 2010, secondo le tabelle Inps, è stata di 58
anni e 6 mesi. Nel 2011, in
base all’andamento dei primi
dieci mesi, sarà appena appena più alta: 58 anni e sette
mesi. Una crescita «troppo
lenta», osserva il presidente
dell’Inps, Antonio Mastrapasqua.
Ben diversa l’età di chi va
in pensione per vecchiaia. Siamo già a 66 anni come media
nel 2011 per i lavoratori ma-
La media nel 2011
è di 58 anni e 7 mesi
Nella vecchiaia è
più alta di 4 anni
schi (dipendenti privati e autonomi), che diventa 61 anni e
tre mesi per le donne (le quali
però hanno ancora la soglia
fissata a 60 anni). Complessi-
vamente la media per la pensione di vecchiaia (uomini e
donne) si attesta a 62 anni e
sette mesi. I 65 anni per gli
uomini, tra l’altro, erano già
stati superati nel 2005 (65,5).
Nel complesso le uscite nei
primi 10 mesi dell’anno sono
state 224.241. La maggior parte sono proprio con la modalità anzianità: 136.015. Quelle
per vecchiaia sono appena
88.226. Ed ecco che si capisce
perché il governo Monti punta il dito sulle pensioni
d’anzianità, «anomalia» nel
panorama europeo. Tra l’altro
la pensione anticipata ovviamente fa scendere la media
nazionale dell’età complessiva (vecchiaia e anzianità),
quella che guardano gli osservatori europei e che fa dire che
gli italiani vanno in pensione
troppo presto: in questi primi
mesi del 2011 si è attestata a
60 anni e 2 mesi, in calo rispetto ai 60 anni e 4 mesi del 2010.
Analizzando le tabelle di-
L’INTERVISTA
Ivan Malavasi
di LUCIANO COSTANTINI
ROMA K Una tantum la concertazione può
attendere.«Perché spiega Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia - il Paese è in una
situazione assai difficile se non drammatica e
servono decisioni rapide. Certo al momento,
della manovra, conosciamo solo l’entità e
dove interverrà. Non i dettagli. Comunque
l’entità è dovuta perché dobbiamo andare a
Bruxelles con le carte in
mano».
Va bene, andiamo per
voci:ci sarà lareintroduzione dell’Ici. E questo
sembra un intervento
certo...
«Partiamo dal presupposto che non dobbiamo
chiedere sacrifici a chi già
soffre ad arrivare a fine
mese. Ma questo è anche un Paese che ha
grandi risorse. Se l’Ici sarà applicata in modo
proporzionale rispetto ai patrimoni che sono
in campo ben venga».
Un’Ici soltanto sui patrimoni più alti?
«Sì, una tassa legata ai patrimoni perché essi
sono lì alla luce del sole e non si muovono.
Magari avremo qualche licenza non corretta,
qualche abuso, ma fondamentalmente lo scenario non può mutare».
Parliamo di pensioni. L’ipotesi è quella di
tori precoci.
«Esattamente. Su tutto il resto credo che si
possa discutere».
Sull’aumento dell’Iva probabilmente non sarete tanto d’accordo...
«Penso e spero che non ci sia. Non ci può
essere uno scambio più Iva e meno tasse
perché c’è una larga fetta di cittadini, parlo di 7
milioni di pensionati e dimilioni di disoccupati, che non avrebbero nulla in
terminidi ritorno fiscale semplicemente in quanto non pagano tasse. Bisogna stare molto accorti affinché l’aumento
dell’Iva non abbia l’effetto di
deprimere ancora di più i
consumi in un momento in
cui i consumi stanno precipitando».
Altra ipotesi di intervento:
la patrimoniale.
«Noi l’abbiamo proposta al
precedente governo nel nostro manifesto per le imprese. Siamo favorevoli ad una
patrimoniale non altissima.
Si può partire da un milione e
mezzo dei valori catastali
con una percentuale abbastanza modesta che potrebbe
dare una cifra tra i 6 e i 7 miliardi di entrate».
Malavasi: «Ici solo progressiva
sbagliato aumentare l’Iva»
alzare il tetto dei 40 anni.
«Noi, in tempi non sospetti, abbiamo proposto quota 100. Non c’è dubbio che anche in
questo caso c’è un problema di equità ed
equilibrio per una fascia di lavoratori che
hanno iniziato a svolgere il loro mestiere a 15
anni. Voglio dire che per i cosiddetti lavoratori
precoci una qualche attenzione dovrebbe essere messa in campo».
In sostanza, due clausole di salvaguardia:
reintroduzione dell’Ici per i redditi più alti e
anzianità previdenziale bloccata per i lavora-
Non bisogna
chiedere sacrifici
a chi già
è in difficoltà
B
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venta chiarissimo anche il perché della strenua opposizione
a toccare le pensioni
d’anzianità e il requisito dei
40 anni da parte della Lega e
anche della Cgil che resta fortissima tra gli operai. Nel
2010 su 110.541 lavoratori dipendenti andati in pensione
con l’anzianità, ben 70.242
erano lavoratori del Nord. Nel
Mezzogiorno hanno usufruito
di questa modalità in 21.358,
al Centro in 18.941. Anche tra
i lavoratori autonomi la fetta
maggiore è andata al Nord:
40.996 su 49.688.
Non solo. Dalle tabelle
Inps, per la prima volta disaggregate per aree geografiche e
contemporaneamente per modalità di anzianità, pure la
stragrande maggioranza di coloro che sono usciti con 40
anni di contributi è residente
al Nord: 74.031 lavoratori, tra
dipendenti e autonomi. Con
le quote (età + anzianità) sono
usciti nel 2010 rispettivamente 37.207 lavoratori nel Nord,
10.218 nel Centro e 10.988 nel
Sud.
I dati tengono naturalmente conto del fatto che la finestra mobile (12 mesi per i
dipendenti e 18 per gli autonomidal momento del raggiungimento dei requisiti per la pensione) non ha ancora dispiegato i suoi effetti completamente, dato che fino a luglio è stato
possibile uscire con le vecchie
regole (per i dipendenti che
nel 2010 avevano raggiunto
almeno i 59 anni di età e i 36 di
contributi) e le finestre vigenti
nel 2010.
gi.fr.
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-MSGR - 20 CITTA - 3 - 02/12/11-N:
IL MESSAGGERO
I NODI DELL’ECONOMIA
VENERDÌ
3
PRIMO 3
PIANO 3
LA POLITICA
2 DICEMBRE 2011
LA GIORNATA L’appuntamento per domenica a palazzo Chigi. Confronto anche con gli enti locali
Monti convoca le parti sociali
Bersani: ascolti le nostre proposte
Fibrillazioni nel Pd e nel Pdl. Casini: nessun veto al governo
di MARIO STANGANELLI
Camera, si cambia
niente foto di pizzini
ROMA - I fotografi che seguono l’attività di Montecitorio si impegnano a costituire entro dicembre un’associazione e
sottoscriveranno un codice di autoregolamentazione da essi stessi predisposto:
èquanto deciso dall’Ufficio di presidenza della Camerache ha approvato all’unanimità una
delibera sulla questionedelle immagini riprese nell’emiciclo. Dunque, niente più foto di
pizzini, né di display di
telefonini, come quelle
pubblicate nei mesi e
nelle settimane passati
ai danni di Denis Verdini del Pdl e di
Enrico Letta del Pd. Ma saranno gli
stessi fotografi con la loro associazione, e
non la Camera, a sanzionare chi trasgredisce all’impegno necessario per ottenere l’accredito per Montecitorio.
Moavero, Bmw addio
esceglieunaLancia
ROMA K Nuovi segnali di sobrietà da
parte del governo Monti questa volta sul
frontedelleauto blu.Enzo MoaveroMilanesi, neo titolare degli Affari Europei, ha
rinunciato alla mastodontica Bmw in
dotazione per passare
ad una elegante ma ben
più economica Lancia
Delta. Del resto, la linea
del ritorno alle auto blu
made in Italy per il governo è stata inaugurata
dallostesso premierMario Monti che fin dal
giorno del suo incarico
usa una Lancia Thesis.
Ambienti di palazzo Chigi sottolineano
inoltre che anche il cambio della scrivania del ministro Moavero è avvenuto
semplicemente per motivazioni di spazio
e non perché lo scrittoio era stato utilizzato da Benito Mussolini. Il ministro ha
chiesto uno scrittoio più piccolo.
Mario Monti
A sinistra, in
basso, Enzo
Moavero
ROMA - Tempi strettissimi per
Mario Monti alle prese con le
misure anticrisi. Il premier è rimasto per tutta la giornata al
lavoroapalazzoChigiinvistadel
Consiglio dei ministri di lunedì
che dovrà varare il pacchetto di
interventi sui quali Monti ha iniziato, al momento solo via telefono, il confronto con i leader dei
partiti della sua ampia maggioranzache,però,hannocominciato a piantare i loro paletti per non
trovarsi spiazzati dalla manovra
del governo tecnico. Il presidentedelConsiglio,cheperdomenica mattina ha convocato sindacati, Confindustria e rappresentantidegliEntilocali,avevadiramato in mattinata una nota per
esprimere la sua soddisfazione
per la «vastissima maggioranza
che ha approvato il principio
costituzionale del pareggio di bilancio», testimonianza - secondo Monti - «della ferma volontà
del Parlamento e di tutto il Paese nel proseguire sulla strada del
risanamento».Maèproprioquesta strada che nel corso della
giornata è sembrata farsi un po’
più stretta. Intendiamoci, tutti i
partiti che sostengono l’esecutivo, in particolare Terzo Polo e
Pd, hanno badato bene a non
dare l’impressione di mettere il
bastone tra le ruote di un governo che lunedì farà il suo primo
decisivo passo. Ma allo stesso
tempo hanno cominciato a segnare linee di confine alla
tollerabilitàdell’azionedi governo. Pier Luigi Bersani ha detto
che«non si tratta di porrecondizioni, ma di dire le nostre idee.
Noi abbiamo presentato le nostre proposte e ci aspettiamo che
non si rimanga sordi e disattenti». Il segretario del Pd insiste su
«una cosa fondamentale: l’equità, chi ha di più - ribadisce - deve
dare di più».
Un avvertimento, assai più
circostanziato, arriva invece dal
Pdl,icuicapogruppoevicecapogruppo alla Camera, Fabrizio
Cicchitto e Osvaldo Napoli, bol-
lanocome«iniqua»lareintroduzione dell’Ici sulla prima casa e
lapatrimoniale.«Leindiscrezionifiltrate,seconfermate,-sostieneNapoli-delineanounquadro
politicamente sgradevole per la
Il tentativo di ammorbidire il sindacato, e in particolare
la Cgil, serve e Monti per trarre
Bersani dal difficile confronto
interno al Pd che rischia di
trasferirsi nell’assemblea nazionale convocata per il 16 e
17 dicembre nei giorni in cui il
Parlamento sarà chiamato all’approvazione delle misure.
Segnali di tensione sono
giunti a palazzo Chigi anche
da via dell’Umiltà. Il fuoco di
sbarramento di Cicchitto e Napoli sulla reintroduzione dell’Ici, serve ad evitare che il governo compensi il giro di vite sulle
pensioni, indigesto al Pd, con
l’introduzione di una super Ici
osuperImu che molto si avvicina ad una tassa patrimoniale e
che quindi non piace al Pdl. Il
presidente del Consiglio si fa
forte delle continue rassicurazioni di Alfano e dello stesso
Berlusconi, ma è stato proprio
il Cavaliere l’altra sera durante
la cena a palazzo Grazioli con
molti ex ministri, a sostenere
di «stare tranquilli che tanto a
giugno si vota». Una profezia
che non ha convinto nessuno
dei presenti, ma che serve a
tenere buona l’ala del partito
che vorrebbe votare in aula
contro i provvedimenti del governo, già da questo mese.
suo esecutivo». Ai due esponenti berlusconiani replica Bersani:
«Il Pd è pronto a sostenere questo governo anche se non farà al
100% quello che faremmo noi:
perquestononapprezziamocerti condizionamenti arrivati
dalla destra».
Controreplica
di Cicchitto
che parla di
«nervose dichiarazioni
dell’onorevole Bersani, il
quale sembra
dimenticare
che senza il
Pdl non si va
da nessuna
parte».
In realtà
nessuno dei
partitimaggiorisembraesente da fibrillazioni di fronte
allaprevedibile pesantezza
dellemisureallo studio e dei
relativi contraccolpi nel
proprioelettorato. In una
riunione tenutasi ieri il «fronte
sindacale» del Pd, animato da
CesareDamianoeStefanoFassina, è sembrato saldarsi su una
linea fondata sulla «libertà di
scelta per l’accesso al trattamento pensionistico», secondo uno
«schema flessibile» piuttosto distante, ad esempio, dal secco
superamento della soglia dei 40
anni per l’anzianità, ancora una
voltadifesaieridallaleaderdella
Cgil,Susanna Camusso. Su questo ed altro, naturalmente, i sindacatiscalpitanoperconfrontarsidopodomaniconMonti.Mentre un atteggiamento diverso, a
questo proposito, è quello di
PierFerdinandoCasini:«Ognunofail suo mestiere. Ilsindacato
vacapito,manonabbiamochiamato Monti per disseminare la
sua strada di ostacoli, per mettere veti contro veti. Il premier afferma il leader Udc - ha la
delega per una manovra importante e noi siamo impegnati a
sostenerlo senza riserve».
La parola - dopo gli ultimi
incontri che Monti avrà anche
con i leader dei partiti - passerà
da lunedì al Parlamento. Già
stabilite le tappe: il provvedimento starà in Commissione alla Camera dal 5 al 10 dicembre,
approderà in Aula il 13 per essere licenziato entro il 17. Passerà
poi al Senato per il definitivo via
libera prima di Natale.
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maggioranza elettorale. Monti
non può pensare di togliere con
la destra e restituire con la sinistra senza fare mai il contrario.
Sia prudente, perché da questa
prudenza dipende la durata del
IL RETROSCENA
Sponda con il Colle nel tentativo di convincere i partiti
di MARCO CONTI
ROMA - «Non è il momento
dei veti, ma di uno sforzo collettivo». Mario Monti aveva
lasciato sino a ieri sera ai suoi
ministri l’interlocuzione con
partiti e parti sociali. Il pressing sta però diventando troppo forte e così a palazzo Chigi
si è deciso di allentare la presa
promettendo personalmente e
via telefono, ai leader di partiti
e sindacati, incontri per sabato
e domenica. Non molto, visto
che poche ore dopo il pacchetto di misure verrà approvato,
ma indubbiamente un segnale
di disponibilità.
Le tensioni però restano
anche se Monti è convinto che
alla fine prevarrà «il buon senso» perché«la situazione continua ad essere pesante» e perché «abbiamo addosso gli occhi di tutti». L’attesa che c’è a
Bruxelles, come a Francoforte,
a Washington come a Pechino, per ciò che farà il paese
attualmente più esposto della
zona euro, «non permette lunghe trattative» e il premier non
si stanca di ripeterlo ai suoi
interlocutori.
Ieri pomeriggio persino gli
ispettori del Fondo monetario
hanno fatto sapere di aver rinviato il viaggio a Roma «in
attesa dei nuovi interventi»
promessi dall’Italia. Malgrado
all’esteroil capitaledi credibili-
Ilpremierrinvial’articolo18
peravere l’ok sulla previdenza
tà della politica italiana sia al
lumicino, l’assedio di Pd e Pdl
su palazzo Chigi si è fatto sentire pesantemente. Monti però
tira diritto e, senza ipotizzare
allentamenti alla linea del rigore, lavora sulle misure collaterali che possono rendere
«equo» l’intero pacchetto.
In questa difficile fase, e in
attesa che arrivi lunedì, palazzo Chigi e Quirinale lavorano
di sponda per cercare i convincere le ali dei due schieramenti
ad accettare il pacchetto di
misure e nel mantenere alto il
livello di allarme. «Stavolta le
concessioni dell’ultimo momento saranno difficili perché
rischiano di essere doppie»,
spiega il terzopolista Benedetto Della Vedova. Ed infatti
sarà molto difficile che Monti
si allontani dalle «misure impressionanti» accennate anche ieri l’altro a Bruxelles e
che, soprattutto, possa rinunciare alla modifica del sistema
pensionistico, argomento che
a Berlino scatena rabbia.
Il problema del presidente
del Consiglio, in questo mo-
mento, non sembra però essere rappresentato dai partiti
che lo sostengono, quanto dai
sindacati. Aver affiancato lo
zuccherino del reddito minimo garantito per giovani e disoccupati, come annunciato
dal ministro Fornero, non basta ad alleviare per i sindacati
la durezza di una
riforma del sistema pensionistico che farà slittare oltre i quarant’anni di contribuzione il diritto alla pensione.
E’ per questo
che nel cassetto,
pronto a tirarla
fuori domenica se necessario,
c’è la riforma del mercato del
lavoroconannessa cancellazione dell’articolo 18. Una riforma che non sarà inserita nel
pacchetto che finirà lunedì sul
tavolo del consiglio dei ministri, ma che seguirà un iter più
o meno accelerato a seconda
del grado di collaborazione
che daranno Cgil, Cisl e Uil.
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-MSGR - 20 CITTA - 5 - 02/12/11-N:
IL MESSAGGERO
LA POLITICA
VENERDÌ
5
PRIMO 5
PIANO 5
LE QUESTIONI APERTE
2 DICEMBRE 2011
LE MISURE
La manovra potrebbe arrivare a 25 miliardi, superando di gran lunga quanto richiesto da Bruxelles
di LUCA CIFONI
ROMA K Circa 20 miliardi di euro sul 2012,
comprensivi dei 4 necessari ad evitare che il
prossimo anno scatti il taglio automatico dele
agevolazioni fiscali; a cui però si potrebbe
aggiungere il finanziamento delle misure per la
crescita, a partire dalla riduzione del cuneo
fiscale, per un importo di circa 5 miliardi. È la
fisionomia in cifre della manovra da approvare
lunedì prossimo. Uno sforzo finanziario ingente, anche perché si aggiunge a quelli già messi in
campo dal precedente esecutivo.
In realtà sui numeri c’è ancora qualche
piccolo margine di incertezza. La correzione
netta richiesta da Bruxelles è di 11 miliardi, che
potrebbero però essere arrotondati a 15 per
tenere conto di ulteriori fattori quali la maggior
spesa per interessi. Aggiungendo le risorse per
lo sviluppo e quelle richieste dalla delega fiscale
si arriverebbe intorno a 24-25.
Degli interventi farà certamente parte il
pacchetto pensioni confermato da Elsa Fornero, con l’introduzione dal prossimo anno del
sistema di calcolo contributivo pro rata e l’accelerazione del percorso di parificazione dell’età
di vecchiaia tra uomini e donne, nel settore
privato. Un percorso che il prossimo anno
prevederebbe un primo impegnativogradino di dueanni: il requisito per l’uscita passerebbe da 60 a
62 anni, cioè almeno 63 effettivi
considerando i 12-18 mesi da attendere prima della decorrenza
effettiva (la cosiddetta finestra
mobile).
Nel complesso, dal capitolo
previdenza dovrebbero arrivare
circa 5 miliardi. Altri 6 il governo
conta di ricavarli dal pacchetto
casa (reintroduzione dell’Ici sull’abitazione
Il governo al completo
Sale subito a 63 anni l’età
della vecchiaia per le donne
Verrà abbassata
a 500 euro
la soglia
per il contante
principali e inasprimento del prelievo sugli altri
immobili, anche per effetto della rivalutazione
delle rendite catastali). Il ritocco dell’imposta
sul valore aggiunto garantirebbe invece circa 3
miliardi se applicato sulle sole aliquote agevolate, di più se toccasse di nuovo l’aliquota ordinaria che già il precedente esecutivo aveva portato
dal 20 al 21.
Del menu faranno poi fare parte anche
ulteriori tagli di spesa (dalla revisione del Patto
per la Salute con le Regioni potrebbero venire
un paiodi miliardi) mentre ilministero dell’Economia intende essere prudente nella stima dei
proventi della lotta all’evasione fiscale, anche se
Scatta il contributivo
per i lavoratori anziani
sulla carta le misure allo studio sono di grande
impatto nel medio periodo.
Inquesto capitolo c’è innanzitutto l’abbassamento della soglia al di sopra della quale scatta
il divieto di contante: dagli attuali 2.500 euro
scenderebbe a 500. Importo decisamente basso
visto che si tratta di un divieto di carattere
generale, collegato alla normativa anti-riciclaggio. Ma è stato preso in considerazione un
obiettivo ancora più ambizioso, con la soglia
ridotta fino a 100 euro. Lo stesso importo che si
era posto come traguardo il governo Prodi
relativamente però non al divieto generale, ma
Rendite rivalutate
e Ici progressiva
Un pacchetto più impegnativo di quanto era stato originariamente
previsto, che anticiperà buona parte della riforma che Elsa Fornero ha
in mente. Così dal prossimo gennaio anche i lavoratori anziani (quelli
che nel 1996 avevano già 18 anni di carriera) saranno interessati dal
sistema di calcolo contributivo, ma solo relativamente ai contributi
versati dopo il 31 dicembre 2011. Questa novità dovrebbe contribuire
a rendere più digeribile la mossa che tanto ha irritato i sindacati, ossia
l’allungamento di uno o due anni del requisito contributivo dei 40, con
i quali è attualmente possibile conseguire il diritto alla pensione
indipendentemente dall’età. Infatti con l’attuale sistema retributivo
40 anni di contributi sono il periodo massimo preso in considerazione
ai fini del calcolo della pensione: in altre
parole una volta raggiunto questo traguardo
(e conquistato l’assegno pari all’80 per cento
della retribuzione pensionabile) i successivi
contributi non producono un miglioramento del trattamento, sono quindi dal punto di
vista del lavoratore una sorta di regalo al
sistema previdenziale. Con il contributivo
invece vengono presi in considerazione tutti
gli anni di carriera: e dunque anche il periodo di lavoro imposto dopo i 40 anni frutterebbe qualcosa per la pensione.
Sarà abbastanza brusca l’accelerazione dell’incremento dell’età di
vecchiaia per le lavoratrici del settore privato. Dagli attuali 60 si
passerà già dal prossimo gennaio a 62, che diventeranno 63 con l’anno
di cosiddetta finestra mobile previsto dall’attuale normativa (ma è
intenzione del governo cancellare questo meccanismo e ragionare
d’ora in poi sulle età effettive). Per il proseguimento del percorso sono
allo studio due alternative. La prima, relativamente più morbida,
prevede un incremento di un anno ogni due: dunque il traguardo della
parità con gli uomini sarebbe raggiunto nel 2018. In alternativa, il
ritmo di marcia potrebbe essere più serrato e si arriverebbe ai 66 anni
di fatto già a metà del 2016. A questo schema vanno poi aggiunti gli
ulteriori incrementi, validi per uomini e donne, imposti dalla normativa sull’aspettativa di vita: 3 mesi in più dal 2013, che diventeranno 7
tre anni dopo. Il meccanismo di adeguamento delle pensioni all’inflazione sarà certamente rivisto: il blocco potrebbe essere totale oppure
salvare i trattamenti più bassi.
Alla fine, il progetto di reintroduzione dell’Ici sull’abitazione
principale e quello della patrimoniale potrebbero in qualche modo
fondersi. Nel senso che il governo rinuncerebbe ad un prelievo
generalizzato sui beni, compresi quelli mobiliari, per concentrarsi
invece sugli immobili. Il collegamento è dato dall’Imu, l’imposta
municipale introdotta con la riforma federalista, che ora potrebbe
diventare una super-Imu. Al prelievo sarebbero infatti sottoposte
anche le prime case che al momento sono esenti. L’impatto
dell’imposizione sarebbe però attenuato da esenzioni e detrazioni
legate al reddito, alla composizione del nucleo familiare e a
particolari situazioni come la presenza di
anziani e disabili. Su questo punto potrebbe anche essere lasciata discrezionalità ai
Ai Comuni Comuni, che proprio ieri con il presidente
dell’AnciDel Rio hanno chiesto la possibilila possibilità tà di manovrare le aliquote del nuovo
di modulare prelievo.
Invece le abitazioni successive alla pril’imposta ma, che nello schema attuale sono sottoposte all’Imu insieme a uffici, negozi ed altre
strutture produttive, subirebbero un prelievo rafforzato, la cui quantificazione sarà
verosimilmente legata all’entità del patrimonio immobiliare posseduto, anche in relazione al maggiore o minore pregio. Al momento è
invece più sfumata, anche se non definitivamente tramontata,
l’ipotesi di una patrimoniale generalizzata, per quanto leggera, che
rischia di incontrare ostilità politiche in cambio di un gettito non
troppo ingente.
Tutta l’operazione è poi completata, in termini di gettito, dalla
rivalutazione dei calori catastali. Che in una prima fase non sarà
realizzata attraverso il riordino delle rendite, ma con un intervento
secco simile a quello applicato a partire dal 1997: allora il ritocco fu
del 5 per cento, ora questa percentuale potrebbe essere rivista al 15 o
al 20 per cento. Una mossa del genere avrebbe effetto non solo sulle
imposte sul possesso, ma anche su quelle applicate al momento della
compravendita: in questo modo il maggior gettito complessivo
garantito dalla partita degli immobili potrebbe arrivare a 6 miliardi.
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Verrà rivisto
il meccanismo
di adeguamento
all’inflazione
ad uno specifico applicato ai pagamenti fatti ai
professionisti. Quella norma fu prima resa
graduale, quindi cancellata dal centro-destra
dopo la vittoria elettorale del 2008. Sempre in
chiave di lotta all’evasione scatterà poi l’obbligo
di inserire elementi patrimoniali in dichiarazione dei redditi.
Ma non ci sono solo le misure che portano
entrate o risparmi di spesa. È intenzione del
presidente del Consiglio inserire tra i provvedimenti anche novità in materia di concorrenza e
apertura del mercato. Su questo capitolo l’approccio però sarà probabilmente graduale. In
una prima fase potrebbero essere toccati settori
come il commercio e in misura limitata le
professioni. Tra le ipotesi in campo c’è quella di
ulteriori liberalizzazioni dell’orario dei negozi,
ed in particolare dei distributori di carburanti.
In quest’ultimo settore c’è anche la volontà di
rimuovere i vincoli all’apertura di nuove stazioni di servizio, in particolare quelle di grandi
dimensioni. Potrebbe anche essere potenziato
il ruolo delle parafarmacie, con la possibilità di
vendere farmaci di fascia C. In generale si tratta
di materie sulle quali hanno competenze anche
gli enti locali, che in questi anni si sono spesso
mossi in direzione contraria a quella del legislatore nazionale. Per questo un necessario corollario è il rafforzamento dei poteri dell’Autorità Antitrust.
Sulle professioni le novità potrebbero riguardarela cancellazione definitiva delle tariffe minime,
nel solco di quanto già previsto
dal precedente governo, mentre le
regole sull’accesso sarebbero rinviate ad un successivo provvedimento; nel quale confluirebbero,
per la complessità della materia, anche le norme
relative ai servizi pubblici locali.
Verso l’abolizione
definitiva
delle tariffe minime
per i professionisti
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Verso l’aumento
delle aliquote agevolate
Tra gli strumenti nelle mani del governo, l’imposta sul valore aggiunto
è uno di quelli che assicura un incremento delle entrate abbastanza
certo e facilmente quantificabile. Sull’Iva è già intervenuto il precedente esecutivo, che ha portato l’aliquota ordinaria dal 20 al 21 per cento. Il
governo Monti potrebbe quindi proseguire la corsa verso l’alto,
passando al 22 o addirittura al 23: ogni punto in più genera un
incremento di gettito di 4,3 miliardi. Ma è possibile ed anzi probabile
una scelta diversa, che guardi alle attuali aliquote agevolate del 4 e del
10 per cento. La prima è certamente la più delicata perché si applica ai
prodotti alimentari di largo consumo come pane pasta, latte, ed anche
ai giornali ed all’acquisto della prima casa. Si tratta di un’aliquota
super-ridotta rispetto alle norme europee,
che regolano l’imposta all’interno dell’Unione e prevedono una soglia minima del 5 per
cento.
Negli anni Novanta l’allora governo di
centro-sinistra aveva ipotizzato un riallineamento, ma poi cambiò idea per il possibile
effetto negativo in termini di immagine e
concordò con la commissione il mantenimento del regime più favorevole. Stavolta la
forza dell’emergenza potrebbe portare in
secondo piano le altre considerazioni; un ritocco di un punto frutterebbe comunque un importo abbastanza contenuto, circa 850 milioni. Più
sostanzioso sarebbe l’impatto di un intervento sull’aliquota del 10 per
cento, che tocca alberghi e ristoranti, farmaci e una parte delle tariffe
energetiche e di quelle dei trasporti: il maggior gettito sarebbe di circa
2,3 miliardi per ogni punto in più.
In totale quindi da una doppia mossa sulle aliquote agevolate
arriverebbero poco più di 3 miliardi e il governo potrebbe decidere di
fermarsi qui se non avesse bisogno di ulteriori risorse per completare la
manovra. Va ricordato però che proprio l’Iva, insieme alle accise, era
stata inserita dal precedente governo tra le armi di riserva da impiegare
ai fini della copertura dei 20 miliardi attesi - al 2014 - dalla delega su
fisco e previdenza. In generale, un intervento su questa imposta va
considerato con attenzione per i possibili effetti sull’inflazione; preoccupazione che però in questa fase può forse essere relativamente meno
pressante.
Ogni punto
in più genera
un incremento
di 4,3 miliardi
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-MSGR - 20 CITTA - 9 - 02/12/11-N:
IL MESSAGGERO
I NODI DELL’ECONOMIA
VENERDÌ
9
PRIMO 9
PIANO 9
LA CRISI
2 DICEMBRE 2011
LA CRESCITA Il ministro dello Sviluppo: «Fare di tutto per risalire rapidamente»
Passera lancia l’allarme
«L’Italia rischia la recessione»
«Il momento è difficile, il lavoro è l’emergenza numero uno»
di BARBARA CORRAO
un’enorme quantità di inoccu- tà italiana». Parole che non poROMA K Non è solo l’Ocse a pati, di cassa integrati e di sotto tevano non piacere ai sindacati
prevedere tinte fosche per l’Ita- occupati. Numeri molto signifi- e Susanna Camusso coglie l’oclia. Ora anche Corrado Passera cativi e che rappresentano una casione al volo per sottolineare
lancia l’allarme. «Siamo in un quotarilevantissima della socie- che si tratta di «un segnale molmomento
molto difficiItalia
Ue-17
le,stiamo sicuramente riPil reale (fatto 100 l'ultimo trimestre 2007)
media annua
schiando di
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I
II
III IV
I
II
III IV
I
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2009
2010
2011
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Confindustria
di
ottobre
Elaborazione
su
dati
Eurostat
(variazioni
trimestrali
in
%)
ANSA-CENTIMETRI
blica ed è stata l’occasione
nonsoloper ritornare sullemotivazioni che lo hanno spinto a
scendere in campo, ma soprat- ROMAK Perora è solo un’ipotutto per illustrare i punti-cardi- tesi, filtrata dall’incontro che
ne dell’azione del governo a Corrado Passera ha avuto merpochi giorni dal consiglio dei coledì al ministero con la galasministri del 5 dicembre che do- sia dell’imprenditoria italiana
«Condividiamo assolutavrà varare le prime misure di rappresentata da Confindu- mente la proposta K ha afferriequilibrio finanziario insieme stria, Abi, Rete imprese Italia e mato la presidente di ConfiduAlleanza delle cooperative. E stria, Emma Marcegaglia K ce
a quelle rivolte alla crescita.
Proprio la crescita è la nota la proposta sarebbe questa: Bot ne ha parlato il ministro Passedolente e Passera parla il giorno e Btp per pagare la montagna
ra. Il problema è enorme e lo è
successivo ai dati Istat sulla di- di debiti arretrati dello Stato
soccupazione ormai arrivata ad nei confronti delle aziende, so- ancora di più adesso che siamo
un tasso dell’8,5%. E’ questa prattutto piccole e medie. Si in pieno credit crunch». Più
«l’emergenza numero uno», «la tratta di almeno 70 miliardi, nel dettaglio, Marcegaglia ha
priorità assoluta per il Paese. Il secondo i calcoli elaborati da spiegato che «l’idea è quella di
diasagio occupazionale K spie- Confindustria che da anni lo recepire la direttiva europea
ga il neoministro K è molto più Statoe la Pubblica amministra- sui pagamenti nel più breve
ampio di quanto mostrino le zione rinviano, lasciando le tempo possibile per il futuro; e
per il passato, cominciare a
statistiche. Abbiamo infatti aziende senza ossigeno.
to importante dopo che il tema
è stato trascurato nei tre anni
precedenti».
Ora sul tavolo ci sono le
misure più urgenti da varare. Il
presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, chiede un
piano d’azione per l’economia
deiservizi, concorda sullanecessità di contrastare l’evasione
ma boccia nuovamente l’ipotesi di una manovra sull’Iva.
«L’Italia del commercio e dei
consumi K
avverte K è
già in recessione. Ulteriori
inasprimenti
delle aliquote
sarebbero esizialiperleprospettive di ritorno alla crescita dell’interno Paese».
Anche la Confindustria avvisa che «l’industria è ricaduta in recessione:
-2,4% la produzione nel quarto
trimestre» e ipotizza un aggravio di 18 miliardi sul bilancio
pubblico al 2013 se i Btp si
L'andamento della crisi
Confindustria prevede
un calo del 2,4%
della produzione
nel quarto trimestre
Btp e Bot per pagare i debiti
accumulati dallo Stato con le imprese
SOTTOSEGRETARI
Il duello dei Braga, vince Franco
madeveancoragiurare
di MARIO AJELLO
ROMA - Palazzo Chigi: «Tutto a posto, giurerà fra pochi
giorni». Ministero dell’Agricoltura: «Tutto a posto, ora giura». Staff dell’ex ministro delle Infrastrutture, Matteoli:
«Nessun problema, nessun giallo, il giuramento ci sarà entro
lunedì». Ma chi deve giurare, come sottosegretario, fra Braga
e Braga, fra Franco Braga e Francesco Braga? Quando fu
eletto Marini alla presidenza del Senato, accade un rebus
simile, ma solo per gioco politico da franchi tiratori. Alcuni
parlamentari, invece di scrivere Franco
Marini sulla scheda per l’elezione della
seconda carica dello Stato, scrissero
Francesco Marini, un nome a caso: e le
due candidature, quella reale e quella
surreale, ballarono insieme per un po’.
Stavolta il gioco è serio, nella sua
gustosità da teatro dell’assurdo, e solo
alla fine s’è capito qual è il nome giusto,
o forse sbagliato viste le competenze dei
due, per la poltrona di sottosegretario
all’Agricoltura.
Insomma, ad andare al ministero di
via XX settembre sarà Franco Braga,
professore ordinario di tecnica delle
costruzioni, super-esperto di frane e destinato a fare il
sottosegretario alle Infrastrutture con la benedizione dell’ex
ministro Matteoli, e non il quasi omonimo Francesco Braga,
agronomo docente in Canada. Dove se ne resterà, anche se
aveva già preparato la valigia per raggiungere il governo
Monti. Lo avevamo chiamato dal ministero dell’Agricoltura,
chiedendogli: «Lei sarà nostro sottosegretario?». E lui: «Siete
voi che me lo dovete dire». Intanto il ministro Catania lo
festeggiava così: «Braga porterà valore aggiunto al nostro
ministero». Sì, ma quale Braga? Ora s’è capito che si tratta di
quell’altro Braga, Franco. E però entrambi i Braga sono
piuttosto seccati per questo pasticcio. Infatti Franco il vincitore di questa partita pirandelliana - uno, nessuno e centomila:
anzi due - non ha ancora firmato la nomina al Mipaaf. Mentre
il Francesco che era stato per un giorno sottosegretario
virtuale stanziato nell’Ontario («Qui nevica»), prima di
ricevere una mail dal ministero con su scritto: «Ci scusi del
misunderstanding», adesso rilascia interviste a mezzo mondo e spopola su Youtube dicendo: «Sono pasticci che capitano. Non ci sono rimasto male». Ma un po’, sì: «Non capisco
che cosa possa fare, per il settore agroalimentare italiano, lo
stimatissimo collega, esperto di terremoti».
Pirandellismo per pirandellismo, non è escluso a questo
punto che - il giorno del giuramento - si presenterà il prescelto
sul Colle, dicendo alla maniera del «Fu Mattia Pascal»: io
sono un altro.
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Sono oltre 70
miliardi i debiti
accumulati
dallo Stato e
dalla P.a. nei
confronti delle
aziende private
fare delle emissioni di Btp o
Bot alle imprese come pagamento».
Sono invece sul piede di
guerra gli artigiani: «Ve lo immaginate un idraulico che si
vede pagare in Bot dalla Asl
debitrice?», commenta Giorgio Guerrini della Confartigianato. «Bisogna approfondire
Kaggiunge K ma molto dipende anche da quanto costa sottoscriverele emissioni». Più positiva invece la Confesercenti.
mantenessero oltre il 7%.
Passera non entra nel dettaglio delle misure, «non sarebbe
opportuno». Conferma che il
governo lavora per conciliare
«il rigore, senza il quale non ci
sarà futuro per il nostro Paese,
con la crescita e l’equità». E che
si punta su «provvedimenti che
sappiano suddividere sacrifici e
benefici». Di più non dice, Passera, ricordando che ora «siamo
nella fase dell’ascolto e del confronto». Ed in effetti in queste
ore è fitto il via vai al ministero.
Dopo Confindustria, Abi, Rete
Imprese Italia e cooperative,
ieri è stata la volta di Cisl e Uil
con Bonanni e Angeletti e delle
Regioni con Vasco Errani mentre si preparano gli incontri del
week end a palazzo Chigi.
Gianninocontestato
alla Statale di Milano
© RIPRODUZIONE RISERVATA
«La stretta sul credito alle Pmi
è molto preoccupante K osserva l’organizzazione K e ci sembra positiva la proposta del
ministro Passera, a condizione
che i tempi siano utili anche
alle imprese». Quindi, che l’interesse pagato sia congruo. Positiva anche la Confcommercio.
Ma il ministero dello Sviluppo precisa: «È solo una delle
proposte avanzate dal mondo
delle imprese». Quindi ancora
non c’è nulla di deciso e difficilmente entrerà nel pacchetto di
misure di lunedì prossimo.
B.C.
Lancio di uova e pomodori. Così un gruppo
di studenti dei collettivi della Statale di
Milano ha accolto ieri Oscar Giannino,
giornalista, esperto di economia nonché
editorialista del Messaggero. Giannino era
stato invitato a un convegno organizzato
nella Facoltà di Scienze Politiche da Azione universitaria. Gli effetti dell’accoglienza sono chiari nella foto (tratta da Repubblica.it) che pubblichiamo sopra. Non sappiamo se, agli occhi dei piccoli emuli di
Mario Capanna, la colpa di Giannino
fosse quella di partecipare a un’iniziativa
di una formazione di destra o semplicemente di coltivare le sue idee o entrambe le cose.
Certo è che si è trattato di un atto vergognoso. E vigliacco come tutte le forme di
squadrismo, grandi o piccole che siano.
-MSGR - 20 CITTA - 10 - 02/12/11-N:
10
PRIMO
PIANO
I NODI DELL’ECONOMIA
IL MESSAGGERO
LA CRISI
VENERDÌ
2 DICEMBRE 2011
FRANCIA Lunedì vertice a Parigi con la cancelliera Merkel per varare proposte comuni
Sarkozy: senza nuove regole
la Ue può essere spazzata via
Il presidente rilancia l’asse con la Germania: l’Europa ha deluso
Sotto,
Gordon Brown
firma il trattato
di Lisbona
spiegato che della Germania
«bisogna capire le differenze
e accettarle», che «Francia e
Germania hanno fatto, dopo
tante tragedie, la scelta di unire i loro destini, di guardare
insieme verso il futuro» e che
lui non rinnegherà «mai questa scelta: sarebbe imperdonabile».
Approfittando dell’occasione, Sarkozy ha rivolto da
Il Fmi: ripresa squilibrata
stime di crescita in ribasso
NEW YORK - Il Fondo monetario internazionale (Fmi)
rivedrà al ribasso le stime di crescita nell’aggiornamento
del World economic outlook che sarà pubblicato alla fine
di gennaio. Lo ha detto il portavoce del Fmi, Gerry Rice,
sottolineando che la revisione è legata a un peggioramento
della situazione. «La ripresa globale è squilibrata, colpita
da scossoni e dal rallentamento in particolare dell’attività
economica nella zona euro e dalla volatilità dei mercati
che contribuisce a un quadro di incertezza», ha spiegato
Rice. L’azione coordinata delle banche centrali è stata
«positiva e i mercati lo hanno dimostrato - ha aggiunto il
portavoce del Fondo - ma soprattutto per quanto riguarda
l’Europa il Fmi vede il bisogno di un approccio onnicomprensivo, ampio e unificante per contenere la crisi».
Tolone anche un messaggio
rassicurante e molto chiaro ai
mercati: «tutti i paesi della
zona euro saranno solidali
uno con l’altro, quello che è
stato fatto con la Grecia non
si riprodurrà più: nessun altro Stato sarà messo in default, e nessun altro creditore
perderà più un centesimo».
Sui meccanismi della solidarietà, però ancora nessuna
precisazione. Soltanto un accenno istruttivo sulla Banca
Centrale Europea. Mentre la
Germania continua a respingere qualsiasi ipotesi di estendere i margini di manovra
della BCE, Sarkozy si è limitato ad assicurare che l’istituto
di Francoforte «è indipendente e tale resterà» e che comunque «agirà» di sicuro per contrastare le minacce della crisi
«quando e come riterrà opportuno».
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Il presidente Sarkozy a Tolone
LONDRA
La Banca d’Inghilterra si prepara
a undefault dell’Eurozona
di CAROLINA STUPINO
LONDRA - La Gran Bretagna
si prepara a un default dell’euro. In una conferenza stampa
tenutasi ieri, ilgovernatore della Banca d’Inghilterra (BoE),
Sir Mervyn King, ha definito
la situazione economica attuale «straordinariamente grave e
minacciosa» e ha dichiarato
che la crisi dell’eurozona è la
minaccia numero uno al siste-
Mervyn King
governatoredella
Bank of England
smartcomunicazione.it
di FRANCESCA PIERANTOZZI
PARIGI - Da Tolone, Nicolas
Sarkozy parte alla riscossa, dell’Europae dell’Eliseo. «L’Europa può essere spazzata via, se
nonsaràcapace di riprendersi e cambiare - dice. E
nello stadio,
gremito,scende il silenzio senza l’euro
non ci sarà
più Europa,
non posso lasciare che il
disastro accada.Nelleprossime settimane si devono
faresceltecruciali». Ed eccola,lasalvezza: si chiama
convergenza
tra Francia e
Germania.
«Se la Francia e la Germania
sono unite, è tutta l’Europa
che è unita e forte»: e questa
volta il pubblico, si scioglie, e
parte un applauso. A cinque
mesi dalle elezioni presidenziali, Sarkozy ha di fatto lanciato
ieri sera la campagna per la
riconquista dell’Eliseo.
Nel suo discorso di un’ora,
il presidente ha parlato soltanto di crisi economica. E di
come lui (e Angela Merkel)
sono pronti ad evitare la catastrofe. «L’Europa ha deluso,
dall’inizio della crisi non è andata abbastanza veloce, né abbastanza lontano o abbastanza forte», ha detto Sarkozy,
ammettendo di avere a volte
«condiviso l’impazienza degli
osservatori». Colpa innanzi
tutto dei trattati: «Maastricht
è imperfetto». Francia e Germania sono dunque pronte a
presentare «un nuovo trattato
europeo»che ripenserà «l’organizzazione dell’Europa» in
modo che ci sia «più solidarietà ma anche più disciplina».
L’attesa non sarà lunga, già
lunedì la Merkel sarà a Parigi:
«Insieme faremo una serie di
proposte franco-tedesche per
garantire il futuro dell’Europa. Più solidarietà, ma anche
più responsabilità assunta davanti ai popoli da un vero
governo economico, questa è
la nostra visione dell’avvenire
della zona euro e della futura
riforma dei trattati». In attesa
di avere più dettagli lunedì a
Parigi, da Tolone Sarkozy ha
già annunciato di auspicare
decisioni europee prese con
maggiore efficacia, estendendo il principio della «maggioranza qualificata».
Nella nuova Europa di
Sarkozy, più solidale, più disciplinata, ma più protetta, è
da rivedere anche il trattato di
Schengen sulla libera circolazione delle persone: «deve essere ripensato e rifondato» ha
detto il presidente francese,
parlando di «un’immigrazione feconda soltanto se controllata».
Il presidente ha messo poi
in guardia i suoi concittadini,
soprattutto quelli tentati dalle sirene nazionaliste: «senza
euro, il nostro debito raddoppierà, tutti i francesi si impoveriranno. La tentazione dell’isolamento è mortale». A
quelli che criticano una sudditanza al cospetto del potente
vicino tedesco, Sarkozy ha
ma bancario britannico. La
stessa Banca d’Inghilterra, ha
detto, sta elaborando «piani di
emergenza», ma non ha tuttavia precisato in cosa questi
consistano. Le banche del Regno, ha aggiunto, farebbero
meglio a prepararsi anche loro
al peggio.
Affermando che è purtroppo impossibile prevedere quale sarà l’esito della crisi attuale,
King ha ammesso di non sapere di quanto capitale le banche
avranno bisogno per guadagnarsi la fiducia dei mercati.
«Nessuno di noi sa veramente
quale sarà lo sviluppo della
crisi», ha detto King, sottolineando: «Non ha senso dire che
c’è un singolo evento specifico
dal quale ci dobbiamo difendere. Ci sono diverse possibilità
per il futuro. Forse (l’eurozona, ndr) non si spaccherà, forse
continuerà in forme diverse,
ma forse ci saranno ancora
possibilità di un default».
Sir Mervyn ha detto di esser stato lui l’iniziatore delle
azionicoordinate tra Fed, Banca del Giappone, Bce e istituto
centrale svizzero per attenuare
letensioni sui mercati finanziari. Ma alla fine, ha affermato, a
fare i conti con le cause della
crisi dovranno essere tutti i
governi, non lebanche. «Risolvere questi problemi più ampi
è fuori dal controllo di qualsiasi autorità britannica», ha detto.
A spingere King a concertare l’azione coordinata dei giorni scorsi è stata l’esposizione
dei maggiori istituti finanziari
del Regno soprattutto a Spagna e Irlanda. Sir Mervyn ha
tuttavia insistito che le banche
britanniche sono tra le più forti, tra le meglio capitalizzate
del mondo, oggi ancora di più
che all’inizio della crisi nel
2008. Secondo il governatore,
è però «ragionevole e desiderabile costruire resistenze di fronte alla minaccia di stabilità del
Regno Unito» e ha dunque
consigliato alle banche di rafforzare ulteriormente la loro
posizione raccogliendo fondi
attraverso la vendita di azioni.
Il governatore della BoE ha
quindi chiesto alle banche britanniche di rafforzare le riserve di capitale tagliando dividendi e bonus ma preservando
l’accesso al credito per le imprese.
Il monito della Bank of England coincide con le preoccupazioni che il primo ministro
David Cameron è tornato a
esprimere sull’impatto della
crisi di Eurolandia sul suo Paese. «Se l’euro va in pezzi vedrete un forte declino del Pil in
tutti i Paesi europei, Gran Bretagna compresa», ha detto all’emittente britannica Itv il
premier che oggi a Parigi si
incontrerà con il presidente
francese Nicolas Sarkozy per
preparare le prossime scadenze europee.
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-MSGR - 20 CITTA - 11 - 02/12/11-N:
IL MESSAGGERO
I NODI DELL’ECONOMIA
VENERDÌ
11
PRIMO 11
PIANO 11
LA CRISI
2 DICEMBRE 2011
LA BCE Apertura per un maggior impegno della Banca centrale per stabilizzare i mercati
Draghi: i trattati europei
ora possono cambiare
Il presidente dell’Eurotower sollecita un nuovo patto fiscale
di DAVID CARRETTA
BRUXELLES - Senza dirlo esplicitamente, Mario Draghiieri ha segnalato la disponibilità della Banca centrale europea a un intervento più massiccio per stabilizzare i mercati del debito sovrano. Ma a
una condizione: al Consiglio
europeo dell’8 e 9 dicembre, i
leader della zona euro devono
adottare un «nuovo patto fiscale», ha detto Draghi in un
discorso davanti all’Europarlamento. «Bisogna lasciarsi
aperte tutte le possibilità», senzaescludere«modifiche dilunga portata ai trattati europei»,
ha spiegato il presidente della
Bce. «Ma sono ipotizzabili anche processi più rapidi» e un
nuovo patto fiscale sarebbe
«l’elemento più importante
per cominciare a ripristinare
la credibilità». Poi «altri elementi possono seguire», ha
avvertito il presidente della
Bce, lasciando intendere che
un accordo spingerebbe la sua
istituzione a agire con più convinzione per salvare la zona
euro.«Mala sequenzaè importante».
L’espressioneusata da Draghi – «new fiscal compact» –
richiama il «Patto fondamentale» di Alexander Hamilton,
uno dei padri fondatori degli
Stati Uniti. Nominato da George Washington segretario al
Tesoro, Hamilton propose di
trasferire i debiti dei singoli
stati americani accumulati durante la Rivoluzione al governo federale, in cambio di un
trasferimento di sovranità verso Washington e più controlli
sui bilanci statali. «Così come
abbiamo un efficace patto che
descrive l’essenza della politica monetaria, una banca centraleindipendente con il singo-
«Francoforte
è l’ultimo baluardo
a difesa
della moneta unica»
lo obiettivo di mantenere la
stabilità dei prezzi – ha detto
Draghi – allo stesso modo un
patto fiscale custodirebbe l’essenza delle regole di bilancio e
degli impegni presi finora dai
governi, e garantirebbe che
BRUXELLES - Davanti all’Europarlamento il presidente
della Bce, Mario Draghi, non
ha escluso «modifiche di lunga
portata aitrattati europei». Angela Merkel e Nicolas Sarkozy
hanno promesso «proposte comuni» prima del Vertice del 8
e 9 dicembre, considerato decisivo per le sorti della zona euro.
Ma i contorni di un compromesso sono ancora vaghi. Vediamo le posizioni in campo.
La Germania chiede una
modifica limitata dei trattati
per creare una «Unione fiscale» con regole più stringenti sui
conti e una convergenza delle
politiche economiche e sociali.
Le sanzioni automatiche per
chi supera i limiti sul deficit, il
questiultimi divengano pienamente credibili, individualmente e collettivamente».
Dopo il fallimento nel portare la potenza di fuoco del
Fondo salva-stati a mille miliardi, diversi ministri delle
Finanze europei si sono detti
convinti che la Bce interverrà
una volta raggiunto un accordo al Consiglio europeo. Ieri il
presidente francese, Nicolas
Sarkozy, si è detto «convinto
che (la Bce) agirà di fronte i
rischi deflazionisti». Draghi
ieri ha ammesso che la Bce è
«l’ultimo baluardo» dell’unio-
Il presidente
della Bce
Mario Draghi
ne monetaria. Secondo alcune
indiscrezioni, visto il rischio
recessione e la crisi di liquidità, dentro il consiglio direttivo
c’è una maggioranza pronta a
un’azione radicale. Oltre a
nuovi fondi di emergenza per
le banche, Francoforte starebbe considerando un incremento consistente degli acquisti di
Riforma della governance
ecco le posizioni in campo
ricorso alla Corte di giustizia,
un fondo nazionale per il rimborso del debito e la possibile
uscita dalla zona euro sono tra
le principali richieste di Merkel. Berlino vuole trasformare
il Meccanismo di stabilità permanente in un Fondo monetario europeo. Il vice-cancelliere
Philipp Roesler ha proposto di
abbassare il rapporto deficit-Pil dal 3 al 2 per cento. La
Germania ècontraria a unmaggior ruolo della Bce nella crisi e
agli Eurobond.
LaFrancia condividela modifica dei trattati, ma è restia a
trasferire la sovranità di bilan-
cioa Bruxelles. Sarkozypreferisce una governance intergovernativa della zona euro, in cui
siano i capi di stato e di governo a decidere. Nel suo discorso
ieri, il presidente francese ha
teso la mano alla Germania su
«sanzioni più automatiche e
più severe». Ma è contrario al
«pilotaggio automatico» della
zona euro che chiede la Germania.Sarkozy ha aperto alla creazione di un Fondo monetario
europeo, ma si scontra con Merkel sulle perdite da imporre
agli investitori privati nei futuri salvataggi. La Francia vorrebbe fare della Bce il prestatore di ultima istanza.
bond sui mercati secondari,
con la possibilità di fissare un
obiettivo esplicito sui tassi.
Tra le ipotesi discusse nell’ambito dei trattati, c’è anche un
prestito al Fondo Monetario
Internazionale, che potrebbe
essere girato al Fondo salva-stati o ai paesi in difficoltà.
Draghi ha ribadito l’indi-
L’Italia promuove il metodo comunitario e, pur non
escludendo una riforma dei
trattati, ritiene che le regole di
prossima entrata in vigore – il
Six Pack sulla nuova governance economica – siano sufficienti per rafforzare la credibilità
della zona euro. Secondo Mario Monti, la riforma dei trattati deve coinvolgere i Ventisette
membri dell’Unione europea,
e non solo i Diciassette della
zonaeuro. Favorevole asanzioni automatiche, Monti ha detto che spetta alla Commissione
il ruolo di arbitro imparziale.
L’Italia è favorevole agli Eurobond.
pendenza della sua istituzione
e avvertito che la Bce «non
può fare nulla che non sia
previsto dai trattati». A quelli
che dicono che Francoforte
dovrebbe fare di più, ha risposto che «alla Bce non può essere chiesto di fare cose che non
sono nel trattato». Il programma di acquisto di obbligazioni
sui mercati secondari «non è
eterno né infinito». Draghi ha
invitato Italia, Spagna e Grecia, che con i nuovi governi «si
stanno rimettendo in marcia», a continuare con le riforme perché «ciò che conta sono
i risultati». Ma la crisi ha raggiunto un punto drammatico:
i rischi per l’economia «sono
cresciuti» e il prosciugamento
del credito colpisce le piccole e
medie imprese. Gli analisti,
oltre a un intervento maggiore
sul mercato dei bond, vedono
un segnale di un taglio dei tassi
di interesse della Bce dal 1,25
al 1 per cento nella prossima
riunione del 8 dicembre.
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D.Ca.
I MERCATI
Cala la tensione sui Btp
lo spread a quota 447 punti
di GIULIA LEONI
MILANO - Sono stati gli esiti positivi delle
aste in Spagna e Francia – Madrid ha segnato il tutto esaurito, seppur con tassi in salita e
Parigi ha persino attenuato i rendimenti - ad
allentare ieri la pressione sui titoli di Stato. Il
differenziale Btp-Bund, dopo aver toccato
un minimo intraday a 442 punti, ha chiuso a
447,3 punti (dai 474 di mercoledì) con il
rendimento che è sceso sotto la soglia critica
del 7%, portandosi al 6,65%.
Ancor più vistosi i cali dei tassi
per i titoli del
made in Italy a
due e cinque anni: il rendimento del Btp con
scadenza novembre 2013 è
sceso al 6,69% e
quello del Btp
con scadenza
settembre 2016
è scivolato al
6,95%.
Segnali confortanti dunque
sia da Spagna
che Francia, finite nell’occhio
dellaspeculazione negli ultimi
mesi insieme all’Italia. La Spagna pur offrendo i tassi più alti degli ultimi 14 anni, ha
assegnato tutti i 3,75 miliardi di euro previsti nell’asta dei titoli di Stato con scadenze al
2015, 2016 e 2017 mentre la Francia ha
piazzato 1,57 miliardi di titoli di Stato
decennali, pagando peraltro un rendimento
inferiore (3,18%) rispetto all’ultimo collocamento. Madrid ieri ha visto lo spread scendere sotto quota 400, a 370 punti base mentre
Parigi ha segnato un differenziale in calo da
200 a 80 punti. L’aver intaccato la soglia
psicologica dei 450 punti, mai più sfondata
al ribasso dallo scorso 14 novembre, per il
Btp-Bund è un primo segnale positivo per
l’Italia, ma resta ancora distante la quota dei
Per le Borse europee
chiusura sotto la parità
Deludenti i dati Usa
sull’occupazione
fatidici 300 punti, indicata dagli analisti
come livello di vera svolta, sotto il quale
poter cominciare a cantar vittoria. Solo il
raggiungimento di quota 300 certificherebbe, infatti, un reale ritorno di fiducia degli
investitori nei confronti del nostro paese.
Quello di ieri è stato invece un timido
miglioramento della percezione del rischio
Italia, che comunque nella prima parte della
seduta ha spinto al rialzo Piazza Affari,
sostenuta anche dall’onda lunga della mossa
compiuta due giorni fa dalle banche centrali
per aumentare la liquidità nel sistema. Sempre in mattinata hanno impresso un’accelerazione a tutta l’Europa anche le parole
pronunciate dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble sull’intenzione della Germania di proporre la creazione di
fondi speciali in cui parcheggiare i debiti
sovrani superiori al 60% del Pil, per aiutare a
costruire fiducia del mercato. I fondi dovrebbero essere sostenuti dalle entrate pubbliche
e smantellati dopo 20 anni.
Schaeuble ha detto che la proposta, che
supera i timori tedeschi sulla “comunitarizzazione” del debito tra gli Stati europei, sarà
presentata al vertice dell’Unione europea
della prossima settimana. Musica per le
orecchie dei mercati che però a metà seduta
hanno imboccato la strada del ribasso, frenati anche dall’avvio incerto di Wall Street e
dalle indicazioni economiche contrastanti
arrivate da oltreoceano. Negli Stati Uniti
hanno deluso i dati sul mercato del lavoro nell’ultima settimana le richieste di sussidi
di disoccupazione sono state più alte del
previsto e pari a 402mila – mentre ha
battuto le attese (51,5 punti) l’indice Pmi
manifatturiero dell’Ism di novembre, salito
a 52,7 punti dai 50,8 del mese precedente.
Alla fine, dopo la gran corsa di mercoledì
scorso, i mercati europei hanno chiuso poco
al di sotto della parità: Milano ha visto il Ftse
Mib perdere lo 0,16% mentre il Ftse All
Share ha segnato un -0,22%. Ribassi attorno
al mezzo punto percentuale anche per tutti
gli altri principali listini del Vecchio Continente: Francoforte ha ceduto lo 0,87%, Parigi ha perso lo 0,78%, Londra ha lasciato sul
terreno lo 0,29%. Unica eccezione, Zurigo
che è invece salita dello 0,52%.
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-MSGR - 20 CITTA - 21 - 02/12/11-N:RCITTA
21
IL MESSAGGERO
VENERDÌ
CRONACHE 21
2 DICEMBRE 2011
LA GIORNATA Un sieropositivo su quattro non sa di esserlo
I virus in italia
Aids,uncontagioogni3ore
malevittimesonoincalo
165.000
DaObama50milioniinpiùalTerzoMondo
di CARLA MASSI
TESTIMONIAL perto tardi, infatti, di essere
entrata in contatto con l’Hiv.
ROMA - Centocinquantamila
Spessoquesto coincidecon l’arle persone sieropositive che virivo della fase conclamata delvono in Italia. Dove, ogni tre
la malattia. Il settanta per cenore, si conta ancora un nuovo
to, secondo gli epidemiologi,
contagio. Nell’80% dei casi per
vengono infettate da un partvia sessuale. A rischio, sopratner stabile, mentre il 76% degli
tutto le donne che, in maggiouomini contrae il virus duranranza, sottovalutano la minacte un rapporto occasionale. Età
cia dell’infezione. Le vittime
Carla Bruni:
media di chi si è accorto di
sono in calo.
abbassare
essersi infettato: 39 anni lui, 35
Ecco il nostro paese il 1 non
la guardia
anni lei.
dicembre, Giornata
«La sensazione è
mondiale dedicata alche la popolazione
l’Aids. Uno scatto che
non sia totalmente
disegnauna popolazioconsapevole della prene, tutto sommato, disenza del virus - comstratta nei confronti di
menta Giovanni rezun virus che la mediciza,direttore del Diparna ha messo a bada ma
timento di malattie inche continua ad infetfettive dell’Istituto sutare. Gli ultimi dati, Alicia Keys e Bono testimonial
periore di sanità -.
ministero della Salute contro l’Aids ieri
Contiamo tremila ine Istituto superiore di insieme al presidente Obama
fezioni l’anno. Più al
sanità, mostrano che
Nord con un picco
coloro che oggi conVITTIMA
maggiore
che si registra in Emitraggono l’Hiv sono persone
lia Romagna, 8,4 diagnosi ogni
diverse rispetto a quelle di una
centomila abitanti. Quindi il
ventina di anni fa rappresenLazio con 8,3. La sopravviventante soprattutto da tossicodiza si è allungata grazie alle
pendenti o gay. Ora il virus si
terapie antiretrovirali ma dobtrasmetteprincipalmente attrabiamo continuare a lavorare
verso rapporti non protetti. Sia
sulla prevenzione». Dal minieterosessuali che omosessuali.
stero della Salute spot radiofoFreddy
nici e il numero verde
Allarme per le donne. Il Mercury
800-861061per avere informa40% delle sieropositive ha sco- morì di Aids
CarlaBruniparla
della malattia del fratello
«Ilproblema
toccòlamiafamiglia»
IL CASO
22.000 Rai,giallosullamail
chevieta
laparolaprofilattico
Sieropositivi
hanno l'AIDS
OGNI 3 ORE
6 PERSONE SU 10
Una persona
contrae l'infezione
scoprono di avere
il virus solo quando
la malattia
è conclamata
L'identikit di chi contrae l'infezione
Età media
Uomini
Donne
66%
39 anni 35 anni
zioni.
Ieri, durante le diverse celebrazioni in tutto il mondo, si
solo alzate le voci dei pazienti,
dei capi di Stato (Obama ha
annunciato che l’America aumenterà di 50 milioni di dollari il suo impegno di lotta contro
l’Hiv in tutto il mondo), dei
medici, dei testimonial contro
l’infezione. Come la première
dame di Francia Carla Bruni:
«Non bisogna abbassare la
guardiadavanti al virus dell’Aids, il problema non è affatto
risolto. Mi tocco personalmente, colpendo qualcuno della
mia famiglia». Riferendosi alla
morte delfratello, Virginio, marinaio e fotografo scomparso
nel 2006. «In Francia - ha detto
la Bruni ai microfoni di Europe 1 - ci sono ancora 50mila
persone che ignorano di essere
portatrici del virus Hiv. E’ incredibile». In Italia, una situazione simile. Per tutti quei pa-
ROMA - «Segnalo che nelle ultime ore il
Ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominato esplicitamente
il profilattico; bisogna limitarsi al concetto
generico di prevenzione nei comportamenti sessuali... Grazie e buon lavoro Laura De
Pasquale».
Questo è il testo della mail inviata alle
8.54 di ieri mattina a una decina di indirizzi del giornale radio Rai, responsabili di
settore e conduttori di programma, in vista
della maratona di iniziative per la giornata
mondiale contro l’Aids. Laura De Pasquale
è l’assistente del direttore dei giornali radio
e di tutta Radiouno, Antonio Preziosi.
Ma è stato solo nel primo pomeriggio
che la mail è venuta fuori, e molto faticosamente. Il comitato
diredazionene stava ancora cercando
conferma,
quando,intorno alle sei, proprio il direttore Preziosi ha
deciso di prendere
l’iniziativa e di
convocare il sindacato. Per spiegare
come quella fosse
solo una «comunicazione interna» arrivata dai manager di
viale Mazzini e quindi, solo per questo,
girata in automatico a Saxa Rubra.
Preziosi ha sostenuto con il cdr di averla
prima annullata «nel giro di tre minuti»,
quella circolare, «privandola così di ogni
effetto», e poi di essersi recato lui stesso a
viale Mazzini a chiedere spiegazioni.
Al ministero della Salute, intanto, «non
risulta niente». Avrebbe acquistato spazi
radiofonici Rai in occasione di questa giornata, ma senza fornire nessuna particolare
indicazione, tanto meno quella riguardante l’uso del termine profilattico.
34%
stranieri
italiani
80%
Preziosi (Radiouno)
«Arrivata
daviale Mazzini
esubito annullata»
trasmissione
per via
sessuale
65,4%
34,6%
eterosessuali
omosessuali
Fonte: Iss, dati 2009
ANSA-CENTIMETRI
zienti che non arrivano in tempo alle cure e per tutti quelli che
ancora sono discriminati.
«Ci sono stati veri e propri
bandi di lavoro - fa sapere il
vicepresidente della Commissione anti-Aids Mauro Moroni
- che prevedono l’esecuzione
dei test fatti abusivamente.
Stiamo lavorano per evitare
queste violazioni della legge».
In veneto un giovane sieropositivo si è visto rinnovare la patente per soli due anni anziché i
dieci previsti. Aveva riferito ai
medici di prendere farmaci di
una terapia anti-Aids. Deputati radicali hanno presentato interrogazioni al ministero della
Difesa in cui si mette in evidenza che, nonostante le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, si richiedono
i test per l’accesso alle Forze
Armate. «Il personale sanitario militare inoltre - si legge non vede riconosciuto l’accesso ai farmaci antiretrovirali da
somministrarsi entro 1-4 ore
dall’esposizione a rischio di
puntura accidentale di ago».
N.C.
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venti anni fa
ARIETE
Piuttosto bene! Da questo ultimo Week-end
della stagione autunnale avrete sempre una
Luna positiva che in
qualche modo garanti21 Marzo
sce anche una maggiore serenità in famiglia e
20 Aprile
il buon andamento del
lavoro, affari. L’odierno
Primo quarto nasce in Pesci, non vi
raggiunge direttamente ma si oppone
al settore della salute e del lavoro (Vergine), possibile un momento di debolezza e agitazione, evitate persone e situazioni che vi provocano mal di stomaco.
Non perderete nulla, visto che avrete
domenica nel segno Luna crescente,
che farà crescere l’amore e fortuna.
BILANCIA
Certo che dobbiamo essere ottimisti in questo
nostro tempo instabile,
ma non troppo. La situazione generale non sarà
rosa nemmeno nel
2012, solo la lotta, l’ener23 Settembre
gia e l'attività concreta,
22 OTTOBRE
senso della realtà e delle
opportunità, daranno risultati. Benaugurante il Primo quarto in
Pesci, da questa mattina a domani sera,
nasce nel segno del vostro lavoro ed è in
ottimo aspetto con il settore del successo
(Cancro), avrete le vostre belle soddisfazioni anche finanziarie. Prima di avventurarvi nelle nuove imprese, un’occhiata la
salute, Venere è contro; apparite un pò
invecchiati,conseguenze dellostress,domenica pensate a ringiovanire...
TORO
E’ fortuna, Primo quarto in Pesci, ottimamente sostenuto dal vostro
Giove (riuscite transazioni finanziarie sin dalle prime ore del gior21 Aprile
no), da Venere che
amoreggia con Pluto21 Maggio
ne, transito che annunciaincontri fortunati anche lontano, durante i brevi e lunghi
viaggi, stupendo per tutti gli innamorati. Se non avete ancora nessuno da
amare, fatevi vedere in giro, sarete
notati e corteggiati. Crescente successo nella professione, brillanti prove per
gli studenti, positive ricerche di nuovi
lavori, collaborazioni. In famiglia però
resta una strana apprensione.
SCORPIONE
Succede sempre nella
vostra solitari a vita (anche tra la folla lo Scorpione è solo), di andare
controcorrente. Quando tanti altri si perdono
23 Ottobre
nelle tempeste generali, voi reagite in maniera
22 Novembre
di sfida, perché in fondo le difficoltà vi esaltano. Ecco perché siete il segno che
meglio uscirà dalla situazioni incerte,
ovviamente grazie alle proprie capacità
e coraggio, ma anche con l’improvviso
sostegno della fortuna. Oggi e domani,
“assicurata” da questo veramente bello
Primo quarto in Pesci, settore anche del
vostro amore, figli, amicizie. Un pò
fanatici, ma terribilmente sexy.
GEMELLI
CANCRO
Voi sapete come siamo tempestivi quando
si tratta di sollecitarvi
nelle iniziative e nelle
decisioni, se vediamo
influssi particolarmen22 Maggio
te incisivi, quindi non
21 Giugno
prendetevela se oggi
consigliamo prudenza.
Non tanto per il Primo quarto, fase che
nasce nel segno del vostro successo e
annuncia futuri positivi cambiamenti,
ma per la quadratura tra Sole e Marte,
aspetto che spinge verso atteggiamentiimpulsivi, irrazionali, imprudenza. Siete dei simpatici chiacchieroni, ora però
sarà meglio solo ascoltare e guardare,
aspettare.
Questa mattina, Primo
quarto, il primo segnale
di fortuna di questo ultimo mese dell’anno sappiatelo sfruttare in
pieno! Possedete una
22 Giugno
grande capacità di stringere nuovi contatti pro22 Luglio
fessionali e di affari, brevissimi nel trovare nuove amicizie, ma poi ci vuole anche la
costanza di portare a termine le iniziative
intraprese. Nonsaltateda unacosa all’altra, la fortuna - quando decide di manifestarsi - si riconosce al primo sguardo.
Vale anche per l’amore, tra oggi e domaninuovi incontri, romantici come piace a
voi. Nella vita coniugale invece proseguonodiscussioniecontrasti molto vivaci, domenica.
SAGITTARIO
CAPRICORNO
Viene un pò da sorridere quando arrivo al vostrosegno - il Week-end
inizia con Luna impegnativa,dasettimane ormai. Questa volta il Pri23 Novembre
moquarto in Pesci,nuovamente un gentile ri21 Dicembre
chiamo sulla famiglia di
origine, persone che ne
fanno parte, figli. Però ci sono anche
segnali di nuove famiglie in formazione,
forse il crescendo delle spese è dovuto
proprio ai cambiamenti nella vita personale. Dedicate più tempo a voi stessi,
Marte è oggi in contrasto con il vostro
Sole, aspetto che impone prudenza nell’attività fisica e grande pazienza nel
lavoro. Domenica decisamente meglio.
Due giorni che sono un
gioiello astrale, la fortuna sarà sollecitata anche
dal Primo quarto in Pesci, segno a cui vi lega
un’antica amicizia (ricor22 Dicembre
date che la capra che vi
simboleggia ha la coda
20 Gennaio
di pesce). Ma dobbiamo
subito registrare anche i
problemi che potrebbero presentarsi nei
rapporti con le persone vicine, parenti
stretti e acquisti, dovuti alle questioni
finanziarie. Possono farsi vivi anche ex
coniugi o soci in affari, ma è chiaro che
vinceretevoi.Leggermentedisturba questa Luna la salute, cautela soprattutto
domenica (donne), ma risulta sempre
magnifica per l’amore. Quello di sempre
e il nuovo che arriva.
LEONE
Volendo o non volendo, questo Paese dovrà cambiare, se vuole
evitare future complicazioni ben più gravi
delle attuali. Voi intan23 Luglio
to siete in grado di avviare oggi stesso, nelle
22 Agosto
prime ore del giorno,
la vostra personale rinascita. Non solo nella vita affettiva e
familiare, che saranno tra un anno
sottoposte alla prova di Saturno, ma
anche nel lavoro. Possedete fermezza, avete idee chiare, troverete persone preparate e intraprendenti come lo
siete voi, quindi via alle associazioni!
Venerdì prossimo vi deve trovare ben
posizionati nel vostro ambiente.
ACQUARIO
Le stelle girano, ricorda
sempre il nostro oroscopo, per voi hanno
già cominciato a girare
bene sin dal primo giorno di dicembre, ma non
21 Gennaio
potete pretendere di sistemare in un attimo le
18 Febbraio
situazioni in sospeso,
chissà da quando. Giove infatti è lento, va indietro nel Toro,
significa che possono ripresentarsi tensioni nell’ambiente domestico, ma fuori - nel mondo - siete attesi. Il Week-end
è magnificamente illuminato dalle stelle creative e ambiziose, anche domenica avrete la possibilità di realizzare e di
guadagnare, Urano vi sta organizzando
la festa dell’amore per il 9, 10.
IL TEMPO
VERGINE
Meglio pensare a una
vacanza, un viaggio lontano (settore costantemente sotto protezione
di Giove), che perdere
tempo e nervi con per23 Agosto
sonachenonvicapiscono e che nemmeno voi
22 Settembre
riuscite a comprendere.
Questa scivolosa Luna
è in grado di farvi perdere qualche affare
che sembrava già nelle vostre mani,
severa per le questioni legali, agitata per
le collaborazioni. Il Primo quarto agisce
invece in maniera sorprendente per le
questioni d’amore, propiziaincontri passionali,ravvival’interesseper ilconiugesempre che questi non sia sull’orlo di
una crisi di nervi. Domenica, Luna-Ariete, sarete ottimisti.
PESCI
Troppo nervosi, impazienti, irrequieti. Oppure troppo passivi - con
voi non può mai dire,
siete un segno doppio.
Adesso però bisogna
19 Febbraio
trovare una via di mezzo, non dovete preten20 Marzo
dere poco né troppo,
l’importanteè mantenere le posizioni conquistate. Cautela nella attività fisica, sport, con i macchinari,
in viaggio. Collaborazioni sotto esame
da questa mattina alla Luna piena del
prossimo 9, 10. Qualcuna potrà cadere.
Oggi, Primo quarto nel segno, una canzone d’amore! Magnifico nei confronti
di Venere e Giove, piccola e grande
fortuna astrale - una fortuna di mezzo vi
va bene.
TEMPERATURE ITALIANE
OGGI
DOMANI
DOPODOMANI
Poco
Nuvoloso
Sereno
Pioggia
Nebbia
A
B
Alta
pressione
Bassa
pressione
Fronte caldo
Calmo
Forza 0/3
Mosso
Forza 4/5
NORD: nubi irregolari su Levante Ligure ed est Alpi con
isolati fenomeni; ampie schiarite sulla Val Padana. Nella
notte debole neve su Alpi confinali dai 1600-1800m.
Temperature stabili, massime tra 11 e 15.
CENTRO: variabile su Tirreniche ed Ovest Sardegna con
qualche acquazzone; in prevalenza soleggiato sulle
Adriatiche. Temperature stabili, massime tra 13 e 18.
SUD: molte nubi tra Campania ed alta Calabria tirrenica
con frequenti acquazzoni; sole prevalente altrove.
Temperature stabili, massime tra 15 e 20.
Fronte
freddo
Molto mosso
Poco mosso
NORD: nuvoloso con deboli piogge, assenti su
Piemonte, basso Veneto, Romagna ed est Emilia. Neve
sulle Alpi oltre i 1500-1800m. Temperature in ascesa,
massime tra 10 e 15.
CENTRO: instabile con fenomeni sulle Tirreniche; tempo
discreto altrove con spazi soleggiati anche ampi.
Temperature stazionarie, massime tra 14 e 19.
SUD: variabile con qualche pioggia su alta Campania e
Sud della Sicilia. In prevalenza soleggiato sulle restanti
Regioni con modesti addensamenti. Temperature stabili,
massime tra 15 e 20.
Coperto
Precipitazioni Temporale Grandine
Neve
NORD: coperto con isolati fenomeni su Liguria e pianure.
Asciutto in Romagna. Nella notte deboli nevicate sulle Alpi
sopra i 1400-1700m. Temperature stabili, massime
tra 8 e 13.
CENTRO: nuvoloso con piogge su medio-alta Toscana,
locali anche sulle coste laziali; più soleggiato altrove.
Temperature in rialzo, massime tra 14 e 18.
SUD: nuvoloso in Campania con isolati fenomeni serali.
Più sole altrove, salvo nebbie mattutine su Murge,
Salento, valli molisane e lucane. Temperature stabili,
massime tra 14 e 18.
Nuvoloso
Ancona
Aosta
Bari Palese
Bologna
Bolzano
Cagliari
Campobasso
Catania
Cuneo
Firenze
Genova
Imperia
L'Aquila
Lecce
Messina
Milano
Forza 6/7
Forza 8/9
995
990
Min
Max
10
3
7
6
1
9
5
6
4
10
12
13
3
5
13
7
16
12
17
14
9
17
13
18
11
15
14
14
12
15
18
10
Napoli
Palermo
Perugia
Pescara
Pisa
Potenza
Reggio Calabria
Roma Ciampino
Roma Fiumicino
Como
S.M. di Leuca
Torino
Trieste
Venezia
Verona
Min
Max
12
12
6
6
11
4
14
8
11
7
9
5
10
7
7
16
19
12
16
15
13
17
15
18
10
15
9
11
10
9
Min
Max
10
11
12
1
6
3
-3
0
5
1
2
1
22
21
16
10
13
9
-1
9
9
4
4
7
55N
1000
1005
1015
1020
50N
1010
1025
1015
1025
1020
40N
1025
1025
1020
1025
10 W
1025
35N
1025
5W
0
5E
10 E
45N
15 E
20E
25E
TEMPERATURE ALL'ESTERO IERI
Amsterdam
Atene
Bangkok
Belgrado
Berlino
Bruxelles
Bucarest
Buenos Aires
Copenaghen
Francoforte
Gerusalemme
Helsinki
Min
Max
Max
9
-1
23
0
6
5
-3
20
5
7
6
3
14
17
33
6
11
9
6
26
8
12
15
6
Hong Kong
Il Cairo
Lisbona
Londra
Madrid
Monaco
Mosca
New York
Parigi
Stoccolma
Vienna
Zurigo
-MSGR - 20 CITTA - 23 - 02/12/11-N:
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LA CRISI Al vertice di Bruxelles il ministro Terzi annuncia la misura in risposta all’assalto alle sedi diplomatiche britanniche
Iran, l’Italia richiama l’ambasciatore
La Ue annuncia nuove sanzioni, ma non ci sarà embargo sul petrolio
di RICCARDO DE PALO
ROMA - «Abbiamo deciso di
richiamare il nostro ambasciatore per consultazioni». L’annuncio del ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata,
di un ritiro temporaneo del
diplomatico Alberto Bradanini «per un doveroso approfondimento della situazione» è
l’atteso «segnale chiaro e condiviso» da parte dell’Italia dopo l’assalto allesedi diplomatiche britanniche in Iran. Un
fatto grave, ritenuto da tutti i
ministri degli Esteri della Ue,
riuniti ieri a Bruxelles, «un
attacco contro tutti noi». E
che l’Unione intende punire
con un nuovo pacchetto di
sanzioni contro la Repubblica
islamica, che non prevederà
però un embargo contro il petrolio, misura che lederebbe in
maniera consistente gli interessi italiani.
In mattinata, era stato convocato alla Farnesina l’incaricato d’affari Mehdi Akouchekian (e non l’ambasciatore
Seyyed Mohammad-Ali Hosseini, come annunciato in un
primo tempo), che ha ribadito
l’impegno iraniano a proteggere gli uffici diplomatici e consolari a Teheran e ad adottare
«misure urgenti e necessarie»
contro i manifestanti che han-
no messo a ferro e fuoco l’ambasciata britannica. Le sue parole sono state smentite però
dall’agenzia governativa Fars,
che ha annunciato il rilascio di
undici studenti arrestati per il
saccheggio di Teheran.
Che la situazione iraniana
rischidi rivelarsi estremamente esplosiva per gli stranieri
Ali Khamenei e il presidente
Mahmoud Ahmadinejad. I
presunti studenti che hanno
scavalcato in massa i cancelli
dell’ambasciata - riportando
(ieri l’ambasciata d’Italia ha
doverosamente invitato i connazionali alla prudenza) lo dimostra anche la lotta di potere
in atto tra la guida suprema
Il petrolio iraniano
Principali destinazioni nel 2010
Export totale 2.154.000 barili al giorno
Cina
Giappone
India
426.000
362.000
345.000
17%
20
%
9%
Italia
Sud Corea
208.000
203.000
Fonte: Global Trade Atlas, U.S. Energy Information Administration
Altri
610.000
ANSA-CENTIMETRI
A fianco un miliziano iraniano affiliato ai Basiji
il gruppo paramilitare che dipende dai pasdaran
i «guardiani della rivoluzione»: sarebbe questo gruppo
ad avere attuato l’attacco contro le sedi diplomatiche
di Londra a Teheran
inevitabilmente alla mente
l’assalto alla delegazione americana, oltre trent’anni fa sarebberoinfatti, secondo fonti anonime del ministero degli
Esteri di Teheran, pasdaran
legatialla fazionevicina a Khamenei.
Malgrado le aspettative
della vigilia di misure unitarie
e condivise, la stessa Catherine Ashton, Alto rappresentante della Ue, ha chiarito che
«non c’è stata alcuna richiesta
per un approccio unico» e che
quindi «ogni Paese della Ue»
potrà decidere se ritirare o
meno l’ambasciatore.
Quanto alle sanzioni - che
invece unitarie e condivise lo
dovranno essere - è trapelata
soltanto l’aggiunta di 143 società e 37 individui alla lista
nera delle entità e personalità
colpite dal bando dei visti e
dal congelamento dei beni.
Eventuali ulteriori sanzioni
neisettorienergetico, finanziario e dei trasporti potrebbero
essere varate in futuro. L’Italia, in particolare, si muove
concautela. «Il nuovo pacchetto» di sanzioni, ha spiegato
Terzi a Bruxelles, è ancora
tutto da attuare. E in ogni caso
l’Italia «valuterà con grande
attenzione l’impatto» di ogni
misura sull’economia italiana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA VISITA
di ANNA GUAITA
NEW YORK - C’è qualcosa nel
viaggio di Hillary Clinton in Birmania (il Paese del Sud-Est asiatico oggi noto come Myanmar) che
lascia gli americani perplessi: in
ogni discorso pubblico, il segretario di Stato
Usa si rivolge
ai suoi ospiti
con giri di parole
come
«questo Paese», o «la vostra terra». Lo
stratagemma
è sintomatico
della complessa storia che
divide gli Usa dalla Birmania, e
dei possibili sviluppi positivi che
si delineano all’orizzonte. Il Paese
che è stato guidato da una spietata
giunta militare fino alle elezioni
dello scorso anno, era infatti noto
come Birmania fino al 1989, anno
in cui la giunta lo ha ribattezzato
Myanmar. Da allora, però, per
Gli Stati Uniti
premono
per le riforme
democratiche
Un tè con la Nobel dissidente
Hillary apre alla Birmania
protesta contro il regime, varie
nazioni hanno continuato a chiamare la Birmania con il suo vecchio nome. Ma oggi, fra il nuovo
governo di Birmania/Myanmar e
l’Amministrazione Obama sembra aprirsi una nuova stagione e la
diplomazia Usa cerca di non irritare i suoi interlocutori, senza neanche di offendere i coraggiosi oppositori della dittatura.
Così, Hillary Clinton ha parlato di «questo Paese» con i leader
politici, ma ha apertamente citato
«la Birmania» con il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi.
La signora Suu Kyi, rimessa in
libertà l’anno scorso dopo 15 anni
agli arresti domiciliari, ha preso il
tè con Hillary e ha parlato con lei
di fatti personali, ma anche delle
sue aspirazioni politiche: l’anno
prossimo intende riportare il suo
Lo storico incontro di Hillary Clinton
con Aung San Suu Kyi,
Nobel per la pace della Birmania
partito, la Lega Nazionale Democratica, alle elezioni parlamentari.
Hillary le ha espresso il sostegno
americano e le ha consegnato una
lettera di Barack Obama, in cui il
presidente la ringraziava «dell’ispirazione che ha fornito a tutti
quelli che nel mondo condividono
i valori della democrazia, dei diritti umani e della giustizia», e le
prometteva di essere «al suo fianco ora e sempre».
L’incontro di Hillary Clinton
con Aung San Suu Kyi è di per sé la
prova che qualcosa sta cambiando
in Myanmar. Clinton è il primo
segretario di Stato Usa a far visita
nel Paese dal 1955, e la leader
dell’opposizione ha vissuto per annisegregata non solo pergli stranieri ma anche per i suoi sostenitori.
Tuttavia, l’appuntamento della
Clinton con il presidente Thein
Seinè politicamentepiù importante. Nell’incontro, la signora ha
definito le prime riforme del nuovo governo una «importante premessa» che potrebbe aprire «un
nuovo capitolo» fra i due Paesi.
Hillary portava con sé per Thein
Sein anche una missiva di Obama
che riconosceva come «incoraggianti» i passi assunti dal nuovo
governo e lo incitava a proseguire
con le riforme. Importante il fatto
che Thein Sein abbia dedicato ben
45 minuti a illustrare a Clinton le
future riforme: liberazione di detenuti politici, più democrazia dei
media e della società, accettazione
del bando di commercio nucleare
con la Corea del Nord. Promesse
sufficienti a convincere la Casa
Bianca a riaprire l’ambasciata e a
inviare un nuovo ambasciatore.
Se poi le riforme avverranno davvero, i prossimi passi saranno la
sospensione delle sanzioni economiche,scambi e sostegno economico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Elio Di Rupo
Belgio, il governo
è quasi fatto
Di Rupo entra
nella storia
BRUXELLES K Elio Di Rupo, 60 anni, sarà K salvo sorprese K il primo immigrato
italiano a diventare capo del
governo belga. Sarà anche il
primo socialista a diventare
premier dal 1974 a oggi, e il
primo di lingua francese dopo
quasi un quarantennio di predominio fiammingo. La nascita del nuovo esecutivo in Belgio è ormai questione di ore,
dopo 535 giorni senza una guida politica per il Paese (nuovo
record mondiale).
Il governo in arrivo dovrà
reggersi su un’alleanza di ben
sei partiti. C’è voluta una trattativa durata molti mesi, e che
ora a quanto sembra si è conclusa in parte anche per via
della pressione esercitata dai
mercati finanziari: recentemente retrocesso dalle agenzie
di rating, anche il Belgio rischia di essere travolto dalla
crisi dell’euro e dalla perdita di
attrattiva nei confronti degli
investitori.
Di Rupo ha presentato al re
del Belgio il testo dell’accordo,
poi si è nuovamente seduto al
tavolo con i rappresentanti dei
partiti per un’ultima limatura
del documento che, in oltre
180 pagine, traccia in maniera
molto dettagliata il programma del nuovo esecutivo. All’inizio della prossima settimana, al più tardi mercoledì, il
programma di governo dovrebbe essere sottoscritto da
tutti e Di Rupo potrà insediarsi.
Figlio di genitori abruzzesi
emigrati nel 1947 alla ricerca
di lavoro da Valentino in
Abruzzo Citeriore, in provincia di Pescara, e cresciuto tra
mille difficoltà dopo aver perso il padre ad appena un anno,
Di Rupo è dunque vicino a
raggiungere un risultato storico. A rovinargli la festa ci proveranno gli indipendentisti
fiamminghi dell’N-VA rimasti fuori dalla compagine di
governo che lo accusano di
non parlare sufficientemente
bene la loro lingua.
Assange: ecco le aziende specializzate
che possono spiare computer e cellulari
LONDRA - Siamo tutti facilmente spiabili.
Tanto che, forse, sta già accadendo. È l’ultimo allarme lanciato da WikiLeaks in collaborazione con il Bureau of Investigative Journalism (BIJ) e Privacy International, organizzazione britannica che si batte per il rispetto
della privacy.
Una pletora di
società private
sparse per il
mondo, Italia
compresa, è infatti in grado di
offrire tecnologiecapaci di monitorare email,
sms e telefonate
«diun’intera poJulian Assange
polazione». Sistemi che - se nelle mani di spietati regimi possono essere letali «quanto un proiettile».
«Nel corso degli ultimi 10 anni», ha detto
Julian Assange durante la presentazione dell’inchiesta, soprannominata SpyFiles, «è fiorita un’industria internazionale che fornisce
ai servizi segreti degli stati equipaggiamenti
capaci di sorvegliare masse di persone. Quelle aziende ora stanno esportando i loro prodotti in giro per il mondo in modo incontrollato». Assange e gli altri hanno rintracciato
quanto più materiale possibile per identificare i nomi di queste società e descrivere in
dettaglio i servizi che sono in grado di offrire.
Ecco allora spuntare i nomi di 130 aziende basate in 25 paesi: insieme si spartiscono
un affare che vale 5 miliardi di dollari. Ma i
cittadini comuni ne sanno poco o nulla. Gli
agenti commerciali di questo Grande Fratello illustrano infatti i loro prodotti in fiere
specializzate dove, spiega il BIJ, «la gente
comune e la stampa non è ammessa».
«Società di sorveglianza come l’americana SS8, l’italiana Hacking Team, o la francese Vupen producono virus Trojans in grado
di assumere il controllo di computer e cellulari registrando ogni uso, movimento e persino
immagini e suoni della stanza in cui si
trovano», spiega Assange. In pratica ogni
cellulare diventa «una microspia che in più è
anche in grado di telefonare».
Grande evento musicale al Teatro dell’Opera
di Roma
La First Lady a Roma per celebrare i 20 anni dell’Indipendenza.
In occasione del ventennale del Ristabilimento dell’Indipendenza la Repubblica ex
sovietica che viene considerata l’ultima frontiera europea, arriva nella capitale per
confermare una volta di più le eccellenti relazioni che da tempo intercorrono con
l’Italia, da cinque anni il suo primo partner commerciale. Per sigillare l’amicizia tra
i due Paesi, l’Azerbaigian ha deciso di organizzare un grande evento al Teatro dell’Opera di Roma il prossimo Venerdì 2 dicembre, un concerto ad inviti con cui il
Paese azerbaigiano vuole presentare all’Italia la sua cultura e le sue tradizioni. Madrina d’eccezione della serata di gala sarà la First Lady Mehriban Aliyeva, ambasciatrice di buona volontà dell’UNESCO, da sempre attenta alla promozione e alla diffusione della cultura del suo Paese, che ha scelto Roma come momento conclusivo di un tour che ha fatto tappa nelle principali capitali europee. Nella serata
del 2 dicembre, alla presenza di personalità del mondo politico, economico, diplomatico e culturale, il Teatro dell’Opera di Roma ospiterà un concerto di musica classica (interpretato dall’Orchestra da Camera Gara Garayev), folk e jazz. Negli spazi del Teatro dell’Opera saranno inoltre allestite un’esposizione di tappeti antichi e
oggetti di arte applicata, e una mostra di manoscritti e di fotografie, per illustrare
meraviglie naturali e tesori architettonici. Il nostro Paese è da cinque anni il primo
partner commerciale dell’Azerbaigian. E proprio in ragione degli intensi rapporti
economico-commerciali bilaterali, le relazioni politiche tra i due paesi sono eccellenti. Secondo dati Istat il volume dell’interscambio bilaterale per il 2010 è stato di
5.546 milioni di euro. L’Azerbaigian esporta in Italia il 40% della sua produzione
petrolifera ed è dopo la Russia e la Libia, il nostro terzo fornitore. L’Italia esporta
soprattutto macchinari, prodotti agricoli, moda e altri prodotti del Made in Italy.
FAUSTO PIRANDELLO - Dipinti e pastelli
Sarà in Mostra fino al 10 dicembre presso la Galleria “20Art Space”, in via XX
Settembre 122 a Roma, la retrospettiva di Fausto Pirandello (17 Giugno 1899
– 30 Novembre 1975). L’esposizione ha luogo a breve distanza dalla straordinaria rivisitazione dell’artista svoltasi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna
di Roma (Marzo/Maggio 2010), mentre alla Biennale di Venezia a Palazzo Grimani, sono visibili i suoi “nudi” esposti nel Padiglione Italia, curato da Vittorio Sgarbi, nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Prosegue dunque la rinnovata attenzione verso l’opera di questo grande pittore, autorevole esponente della scuola romana, corrente che ha annoverato artisti quali Scipione, Mafai, Cagli, insieme ad altri importanti protagonisti della cultura
a Roma negli anni trenta/cinquanta. La mostra di Roma (circa trenta dipinti ad
olio e venti pastelli) offre una rassegna dal taglio antologico e di soggetto vario (bagnanti, nature morte, ritratti ecc.). Propone, inoltre, una interessante presenza di alcuni dipinti del padre di Fausto, Luigi Pirandello, conferendole un
ulteriore motivo di grande interesse. Il Premio Nobel per la letteratura nel 1934
seppe infatti misurarsi col pennello e i colori con perizia e passione, e con una
sua originale cifra artistica. La qualità del suo approccio alla pittura, oltre a permettere ai cultori del suo grande teatro di scoprire anche il talento di pittore di
questo genio a “tutto tondo”, offre la possibilità di valutare interessanti intrecci e confronti che hanno influenzato anche il percorso artistico di Fausto. I luoghi del Caos di Agrigento, scenario e “contenitore” della vita e della creatività
di Luigi Pirandello, ripresi in un artistico reportage dal fotografo Angelo Pitrone
costituiranno una terza importante sezione della mostra. La Mostra è aperta
dalle 10.30/13,30-15,00/20.00 - Chiuso domenica e festivi
-MSGR - 14 PESARO - 41 - 02/12/11-N:
VENERDÌ 2 DICEMBRE 2011
REDAZIONE: Via Marsala, 15
Tel. 0721/370934-24-26
Fax 0721/370931
E-mail: [email protected]
Santa Bibiana
IL SOLE:
Sorge
Tramonta
7,23
16,33
LA LUNA:
Sorge
Cala
12,15
00,24
Nata a Roma nel 352, Bibiana, secondo la
Passio Bibianae, sarebbe da annoverarsi
tra le vittime della persecuzione anticristiana di Giuliano l’Apostata. Un racconto
ritenuto non attendibile, ma che ha ispirato
l’iconografiadella santa e favorito nei secoli
la devozione popolare verso la giovane
martire.
Pesaro soccorso
Carabinieri
Polizia
Vigili del fuoco
Guardia di finanza
PESARO
Questura/Prefettura
Comune Pesaro
Vigili Urbani
Polizia Stradale
PUBBLICITA’:
Piemme: Via Marsala, 15
Tel. 0721/377399
0721/372072
Guardia medica
Telesoccorso n. verde
Osp. S. Salvatore
Taxi
Piazza del Popolo
P.zzale Matteotti
0721/38611 V.le Repubblica
0721/3871 Stazione
0721/387800 FANO
0721/42371 Carabinieri
118
112
113
115
117
0721/22405 Polizia
800464809 Polstrada
0721/3611 Vigili del fuoco
Vigili urbani
0721/31430 Comune
0721/34053 Guardia medica
0721/34780 Ospedale
0721/31111 Taxi
Stazione
0721/814700 URBINO
0721/83351
0721/863891
0721/860110
0721/887715
0721/8871
0721/882261
0721/8821
Carabinieri
Polizia
Polizia stradale
Vigili del fuoco
Vigili urbani
Ospedale
Guardia medica
PESARO
Bellagamba, s.Adriatica
403.
FANO
Gimarra, vl.Romagna
133/f.
URBINO
Lucciarini,portici Garibaldi 12.
0722/378900
0722/35181
0722/350592
0722/4828
0722/309300
0722/30111
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L’allarme lanciato dal rapporto sociale della Caritas. E la regione è il fanalino di coda del Centro Italia
Povertà, qui il picco delle Marche
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Fermo
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Ascoli P.
Digitale terrestre
Tutte salve ledieci
Tvregionali
via all’assegnazione
Il tasso peggiore a Fano col 19 per cento. La seguono Pesaro e Urbino delle frequenze
Le Marche sono la regione più
povera del Centro Italia. La
provincia con il tasso di povertà più alto è quella di Pesaro-Urbino con la città di Fano
in testa (19%). A dirlo è il
rapporto sul disagio sociale
presentato dalla Caritas relativo al triennio 2008-2010 che
ha preso come riferimento i
dati dei punti di ascolto, 13 in
tutta la regione, presenti all’interno delle diocesi e rivolti a
persone in difficoltà economiche. L’anno corrente e quello
che verrà non promettono bene. Il trend negativo è dovuto,
stando sempre alla Caritas, dalla larga quota di lavoratori
immigrati meno protetti dei
lavoratori italiani perché privi
di reti parentali e familiari e
perché non coperti spesso da
forme di assistenza come la
cassa integrazione. Andando
più a fondo si nota che la città
con il più alto tasso di povertà
relativa è Fano, con il 19%, la
seguono Pesaro con il 13,2% e
Urbino con 12,4%. Ancona è
quarta con l’11,1%.
di GIAMPAOLO MILZI
Trenisoppressi
Ricci e Minardi scrivono
al ministro Passera
di LUCA FABBRI
L’impianto Videored che controlla l’incrocio della Statale 16
Videored in rosso, Comune al verde
Delbianco a pag. 45
PESARO – Sos per i treni che transitano nella
nostra provincia. Il presidente Matteo Ricci e
l’assessore ai Trasporti Renato Claudio Minardi
hanno inviato una lettera al ministro dei Trasporti Corrado Passera e ai vertici di Ferrovie dello
Stato e Trenitalia. Oggetto: la soppressione dei
treni sulla linea Milano-Lecce: «La cancellazione
dei collegamenti – spiegano – metterà in seria
difficoltà il sistema socioeconomico della nostra
provincia. Riteniamo inaccettabile la decisione,
anche alla luce del fatto che non vi è stata alcuna
concertazione con le istituzioni dei territori interessati». Non solo. «La scelta di eliminare importanti collegamenti verso nord e verso sud –
proseguono - comporterà serie conseguenze sul
sistema di trasporto e mobilità dei cittadini della
provincia di Pesaro e Urbino e delle Marche. Il
nostro sistema economico, composto da professionisti, quadri aziendali, imprenditori e lavoratori ha continui e costanti rapporti di lavoro con
Milano e il nord. Decisione incomprensibile».
Verdenelli a pag.43
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E’ accusato di avere fornito certificati falsi a un’agenzia d’infortunistica pugliese
PoliziaeUniversità
si alleano per indagare
suidelittiirrisolti
Ai domiciliari Bressan: è noto come dottore della Scavolini volley
Medico arrestato per truffa
di GIORGIO BERNARDINI
A Urbino ce n’è uno che tutti ricordano:
quello dei Collegi, novembre 1998. I
delitti irrisolti, un tempo destinati a
rimanere tali, sono diventati una frontiera da esplorare alla luce delle nuove
risorse della tecnologia e della scienza.
Tanto meglio se queste scoperte arrivano proprio dall’ateneo ducale, che ha
messo a punto un nuovo metodo di
analisi del Dna. Roba seria, che può
determinare l’assoluzione o la colpevolezza di assassini, portare all’individuazione di sospetti che altrimenti non sarebbero mai stati presi
in considerazione. La
scoperta dei ricercatori
del dipartimento di
Scienze biomolecolari
permette di ridurre drasticamente le possibilità
di errore anche quando
si hanno a disposizione
scarsi frammenti di materiale genetico. Per i fanatici della chimica biomolecolare e dei serial
polizieschi chenegli ulti- Floride Cesaretti
mi dieci anni hanno affollato le televisioni, si
può essere ancora più precisi: l’equipe
del prorettore allo sviluppo Vilberto
Stocchi ha messo a punto una tecnica
che riesce a stabilire con esattezza la
presenza di un Dna in pochi «picogrammi», un milionesimo di milionesimo di
grammo. Spesso si parla di ricerca senza
menzionare i benefici che produce.
Quando la si fa con risultati del genere la
sua applicazione – oltre che risolutiva – è
immediata. Anche per questo ci è voluto
davvero poco alla Polizia di Stato per
rendersi conto che quanto era stato provato a Urbino potesse essere indispensabile all’opera degli agenti della scientifica. Così lunedì prossimo (5 dicembre) il
rettore della «Carlo Bo» Stefano Pivato e
il direttore centrale Anticrimine, il prefetto Francesco Gratteri, si troveranno
attorno allo stesso tavolo nella città ducale per firmare un protocollo di collaborazione.
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Gli incidenti automobilistici
erano reali. Alterati, invece,
erano i certificati medici con
referti gonfiati allo scopo di
ottenere indebitamente e all’insaputa delle persone coinvolte, indennizzi e risarcimenti di danni esagerati rispetto
all’effettiva portata degli incidenti. A emettere quei referti e
quei certificati falsi, secondo
la Procura di Trani che ha
coordinato l’inchiesta, sarebbe stato Alfredo Bressan, pesarese di 46 anni, medico della
Scavolini Volley femminile e
consulente del Tribunale di
Pesaro. Bressan è stato arrestato ieri mattina dai carabinieri
della Compagnia di Pesaro,
insieme a due suoi presunti
complici pugliesi perché coinvolti, secondo gli inquirenti,
in un maxi giro di truffe alle
assicurazioni.
CAGLI
Indagini dei carabinieri
FANO
La piscina Dini Salvalai
Finisce in carcere
un piromane
su commissione
Guaiinfinitiin piscina
Accuse incrociate
tra Comune e Provincia
A pag. 46
Scatassi a pag. 47
Tv marchigiane, scampato il rischio di essere
penalizzate se non addirittura escluse in
quanto «povere» dal digitale terrestre. Da
lunedì intendono presentarsi ancora più belle
da vedere le Tv locali marchigiane. Il ministero dello Sviluppo economico ha infatti finalmente presentato le attesissime graduatorie
relative all’assegnazione delle frequenze che
segneranno l’addio al vecchio analogico, Tv
nazionali comprese, e il via libera alla nuova
tecnologia di trasmissione. Le graduatorie
dovrebbero essere assegnate a partire da oggi,
dieci le principali emittenti della nostra regione pronte al salto di qualità: E’ Tv (Ancona),
TV Centro Marche (Jesi), Tvrs (Recanati),
Teleadriatica (Ancona), Videotolentino, QR
Quintarete e Rtm (Ascoli), Tele 2000 (Urbino), Fano Tv, e Pesaro Tv. Per tutte un buon
piazzamento in classifica, tale da farle ben
sperare di ottenere la frequenza che avevano
indicato come preferita
tra le 18 in palio nel bandocon relativo Lcn, ovvero il numero di canale che
l’utente sarà chiamato a
digitare sul telecomando.
Ed ecco il calendario
del conto alla rovescia per
il passaggio al sistema di
ultima generazione, fino
a poco prima di Natale a
seconda della fascia di ter- Arriva il digitale
ritorio marchigiano interessato: la prima a partire, il 5, sarà la città di
Ascoli, assieme a una porzione della sua provincia
e di quella di Fermo; il 6
toccherà a Fermo e alla
fascia costiera del Fermano; il 7 a Macerata, alla
parte litoranea della sua
provincia e alla Riviera
del Conero (Numana, Sirolo, Camerano); il 9 ad Ancona con una
buona fetta del resto della provincia dorica; il
12 a Fano, Pesaro e parte del Pesarese; il 13
alla parte montana dell’Ascolano; il 14 e il 15
alla fascia appenninica del Maceratese; il 16
esordio, ancora in provincia di Ancona, per
Fabriano e relativa zona collinare e montana;
il 20 sarà il turno di Urbino e dell’interno del
Pesarese; chiusura il 21 per l’alto Pesarese. Le
emittenti locali, dopo lunghi giorni di ansia,
vedono sparire il rischio di essere discriminate rispetto a quelle nazionali. Pluralismo
garantito. Almeno sulla carta i programmi
non incapperanno in disturbi e interferenze,
magari provenienti da Tv dell’altra sponda
dell’Adriatico. E chi, come Tv Centro Marche di Jesi, era pronta a presentare ricorso al
Tar, è ora in fiduciosa attesa. Le dotazioni di
apparati e sistemi tecnologici sono a puntino
in tutte le cabine di regia. E prima dello
switch off d’addio definitivo all’analogico c’è
un po’ di tempo per emissioni sperimentali in
digitale con valenza di prova del nove. L’elenco completo di frequenze e canali in digitale
sarà pubblicato sul nuovo portale della Regione: www.dtt.marche.it.
Conto
alla rovescia
per la nuova
tecnologia
Altro servizio a pag. 45
Indini a pag. 45
LE PREVISIONI DEL METEOROLOGO
GIORNO & NOTTE
Belle giornate di sole, ma con tanto vento
di MASSIMILIANO FAZZINI
Dunque l’inverno meteorologico è arrivato senza soluzione di continuità rispetto alle ultimi giorni di autunno. Il clima
si mantiene generalmente molto mite,
salvo che nella conca padana dove imperano nebbie e smog. In realtà, rispetto
alla situazione sinottica completamente
bloccata di qualche giorno fa, qualcosa
sta cambiando e la stabilità atmosferica è
messa in evidente crisi dall’arrivo di aria
più umida atlantica. Essa ha già determinatoi primi estesi annuvolamenti stratificati al nord equalche locale, non preoccupante pioggia sulla Liguria e la Toscana.
Ora, le innocue ondulazioni - che hanno
pero avuto il potere di scalzare la potente
cellula anticiclonica atlantica – stanno
provocando l’approfondimento di un
sistema depressionario sul Mediterraneo occidentale. Esso sin dal pomeriggio
odierno determinerà precipitazioni estese e non violente al nord mentre il medio
versante adriatico rimarrà riparato dall’Appennino da questo passaggio frontale.
Nella giornata odierna il cielo sarà
poco nuvoloso o velato; sicuramente la
nota meteorologica più importante si
individua nella rotazione e nell’intensificazione dei venti da libeccio, che dal
pomeriggio potranno fohnizzarsi e dare
luogo a raffiche anche intense nei fondivalle pedappenninici. Ciò favorirà un
rapido rimescolamento degli strati atmosferici fortemente inquinati dalle condizioni anticicloniche. Il mare sarà poco
mosso. Anche la giornata di domani sarà
caratterizzata da cieli velati o nuvolosi
sulla cresta appenninica ma senza precipitazioni degne di nota. Il clima sarà
ventoso ma molto mite e l’atmosfera
piuttosto limpida per la persistenza dei
venti di garbino. Domenica il tempo non
cambierà ma una graduale rotazione
delle correnti da ovest determineranno
dal pomeriggio una maggiore variabilità
edun crescente calo termico. Le temperature odierne saranno comprese tra 9 e
17˚C, le minime oscilleranno tra 2 e
10˚C.
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Laura Curino
Le donne dimenticate
del Risorgimento
nel recital della Curino
Marsigli a pag. 48
-MSGR - 14 PESARO - 43 - 02/12/11-N:
43
IL MESSAGGERO
VENERDÌ
MARCHE 43
2 DICEMBRE 2011
IL RAPPORTO A Fano (19%) la percentuale più alta. Male Pesaro, Urbino e Ancona
Marche, addio isola felice
da noi più poveri che altrove
La Caritas: la situazione peggiore di tutto il Centro Italia
di MARINA VERDENELLI
ANCONA - Le Marche sono la regione più
povera del Centro Italia. La provincia con
il tasso di povertà più alto è quella di
Pesaro-Urbino con la città di Fano in testa
(19%). A dirlo è il rapporto sul disagio
sociale presentato dalla Caritas relativo al
triennio 2008-2010 che ha preso come
riferimento i dati dei punti di ascolto, 13
in tutta la regione, presenti all’interno
delle diocesi e rivolti a persone in difficoltà economiche. L’anno corrente e quello
che verrà non promettono bene. Lo dimostra la situazione di Ancona dove l’assessore ai servizi sociali
Adriana Celestini è
stata chiara. «Attualmente il 50% della
popolazionedel capoluogo dorico - ha detto - si sta avvicinando alla soglia di povertà. I dati sono preoccupanti e riguardano giovani coppie e
anziani. Per il 2012
non sappiamo come
aiutare le famiglie in difficoltà con l’affitto».
Il rapporto. Tre anni di peggioramento.
E’ riportato nel manuale della Caritas
presentato ieri nella sala consiliare del
Comune di Ancona dal delegato regionale
Mario Bettucci. Sfogliando le 223 pagine
emerge che il picco peggiore per le Marche
è stato nel 2009 quando dal 5,4% dell’incidenza di povertà registrata nel 2008 la
regione è passata al 7%. Toscana, Umbria
e Lazio arrivano dopo rispettivamente
con il 5%, 5,3% e 6%. Il trend negativo è
dovuto, stando sempre alla Caritas, dalla
larga quota di lavoratori immigrati meno
protetti dei lavoratori italiani perché privi
di reti parentali e familiari e perché non
Ascoli e Macerata
soprail 10%
A Tolentino
i disagiminori
La Caritas di Pesaro
Welfare regionale, cooperative sociali
destinate a coprirlo fino all’80 per cento
ANCONA - Un lavoro silenzioso e discreto, poco
riconosciuto. È quello compiuto le cooperative sociali
delle Marche, oggi 221, dagli anni 70 ad oggi. Agci,
Confcooperative, Legacoop e Unci Marche hanno
fatto un bilancio: occupano 9.194 persone, con 11.753
soci, a seguire ben 75.000 utenti. Un lavoro che ha
permesso, nelle coop sociali di tipo B, l’inserimento
lavorativo di 2.000 soggetti svantaggiati, e che ha
contribuito all’economia regionale con un fatturato di
231,72 milioni di euro. A fine 2013 i servizi diurni e
residenziali, l’assistenza domiciliare a persone anziane e disabili saranno gestiti per circa l’80% da cooperative sociali, dove il 70% dei lavoratori sono donne. Il
40% dei servizi rivolti alla prima infanzia, e quasi
tutte le residenze per tossicodipendenti e minori con
problemi sociali sono gestiti da coop sociali.
coperti spesso da forme di assistenza come
la cassa integrazione. Andando più a fondo si nota che la città con il più alto tasso di
povertà relativa è Fano, con il 19%, la
seguono Pesaro con il 13,2% e Urbino con
12,4%. Ancona è quarta con l’11,1%, poi
viene Recanati con il 10,8%, Ascoli Piceno con 10,6%, Macerata con 10,3%, Senigallia con 9,3%, San Benedetto del Tronto
e Fermo con 9,1%, Civitanova Marche
con 8,7%, Fabriano 7,1%, Jesi 5,8% e in
ultima posizione Tolentino che con il
5,1%. I tassi più alti sono presenti nelle
città più popolose e relativamente più
ricche della Regione. Attraverso un video
un ricercatore dell’Università Politecnica
delle Marche, Francesco Balducci, ha illustrato la situazione nel dettaglio emersa
nei 13 centri di ascolto delle Caritas diocesane. «In tre anni - ha detto Balducci - gli
utenti che si sono rivolti ai centri per
difficoltà sono passati da quasi 9mila a più
di 10.500. Il 79% sono stranieri, il 21%
italiani. Questo non perché gli italiani
hanno meno bisogno ma perché nella
popolazione italiana, nonostante l’esigenza, c’è più difficoltà a rivolgersi ai centri
Caritas per vergogna».
Le più propense a chiedere aiuto sono
le donne, il 54,4% e l’età media è di 41,5
anni. Degli oltre 10.500 utenti in difficoltà, l’80% era disoccupato, più della metà
aveva un diploma di scuola superiore,
l’8% era laureato. Dietro alle soglie di
povertà però non c’è solo la perdita del
lavoro. Un altro fattore sono i divorzi e le
separazioni che inducono al pagamento
degli alimenti. Chi si separa e divorzia
spesso si trova senza un tetto sotto il quale
dormire. Il vescovo della diocesi di Ancona e Osimo ha invitato alla sobrietà. «Non
sprechiamo il cibo - ha detto monsignore
Edoardo Menichelli - niente vestiti sfarzosi per i matrimoni».
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Stefano De
Angelis (in
primo piano)
Marcello Ciotti
(al centro) che
ha ideato
la macchina
per cucinare
la pasta in 3
minuti
e (sullo sfondo)
Giancarlo
Gabrielli
Pasta pronta in 3 minuti
affarid’oro con gli Usa
di ADRIANA MALANDRINO
ANCONA - Da diciassette anni a
questa parte il Comitato regionale
giovani imprenditori di Confindustria premia tre imprenditori che si
sono distinti particolarmente nel loro lavoro. La consegna dei tre riconoscimenti si terrà questa sera al Forte
Malatesta di Ascoli Piceno, provincia ospitante che come vuole la tradizione del riconoscimento sia quella
di provenienza dei tre premiati. Il
Premio Tecnologia «Brandoni Solare» quest’anno va a Marcello Ciotti e
alla sua Meccanica H7, azienda di
Ascoli Piceno leader nel settore della
meccanica e dell’automazione industriale, nata nell’80, che negli anni si
è specializzata in diversi prodotti.
L’ultima idea nata in casa Ciotti è
una macchina per la preparazione di
un piatto di pasta condito e pronto
in tre minuti, in questo momento in
sperimentazione in una catena di
fast food americana.
«Si sfrutta la capacità della macchina di cuocere la pasta come se
fosse all’interno di una pentola a
pressione,senza dispersione del calore si raggiungono infatti in pochi
minuti temperature molto alte. Potrebbe essere installata in aeroporti,
stazioni, fast food o mense aziendali» spiega Ciotti. «Abbiamo scelto
quest’azienda per il suo essere sempre all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, avendo sempre investito in ricerca esviluppo» ha precisato ieri mattina in conferenza stampa
Gianluca Tondi, presidente giovani
della Confindustria di Ascoli. Il premio «Giovane Imprenditore» under
40 va a Stefano De Angelis della
Cooperativa Giocamondo di Ascoli,
leader a livello nazionale nel settore
dei soggiorni per minori, nel turismo
giovanile e scolastico. Imprenditore
di prima generazione, De Angelis
vanta oggi un’azienda con 3 milioni
di fatturato all’anno, 50 mila presenze turistiche nella regione per il 2011
e 40 dipendenti, che nel periodo
estivo arrivano a 200. «Abbiamo
scelto lui perché
rappresenta l’imprenditoria giovane e dinamica,
legata al proprio
territorio»
ha
spiegato Francesco Mascarucci,
presidente dei
giovani di Confindustria Marche. Non più giovane, ma con la mentalità del trentenne è Giancarlo Gabrielli dei Magazzini Gabrielli spa, vincitore del
premio«Imprenditore Giovane», realtà specializzata nella grande distribuzione con 1850 dipendenti, 162
punti vendita e 600 milioni di fatturato annui con un +7% rispetto al
2010 nonostante la crisi. I tre saranno premiati questa sera con un’opera dell’artista Angela Vatielli alla
presenza di Simone Mariani, vice
presidente nazionale dei Giovani di
Confindustria.
Premi alle idee
E’ ascolana
la macchina
per i fast food
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Una corsia d’ospedale
Uno sciopero negli appalti ferroviari
Piano sociosanitario
c’è il colpo di coda
va in aula a dicembre
Trasporti ferroviari
i primi a scioperare
gli addetti degli appalti
ANCONA – Accelerazione finale per il
Piano sociosanitario 2012-2014: andrà in
aula prima del Bilancio, il 13 dicembre, e
non a gennaio come ipotizzato nell’ultima settimana. Ieri l’ok della Commissione Sanità, arrivato dopo oltre un anno
dall’avvio delle prime audizioni. Dodici
mesi che hanno prodotto 350 emendamenti e più di 700 audizioni tra enti e
associazioni di categoria. La Regione «è
una delle poche, se non la sola, che approva un piano triennale - sottolinea il presidente della Commissione Comi (Pd) - «Il
nostro è anche un piano coraggioso, perché affida alla concertazione con le parti
sociali e con i territori la definizione delle
azioni specifiche che dovranno essere
applicate». Il vice presidente della Commissione D’Anna (Gruppo Misto) è invece «fortemente contrario. Il Piano, pur
affrontando il tema del taglio di posti letto
per acuti non specifica dove e perché». Il
no di D’Anna si basa anche sulla «forte
concentrazione di investimenti e eccellenze su Ancona, che assorbe il 70% delle
risorse lasciando le briciole alle altre province, una per tutte quella di Pesaro».
Secondo l’assessore Mezzolani sono stati
fatti passi avanti nel confronto fra la
Regione e i sindacati nella concertazione
sul nuovo Pianosanitario: «I servizi saranno garantiti nonostante i tagli del Governo».
ANCONA – Scioperano dalle 21 di ieri e
andranno avanti fino alle 21 di oggi, i
lavoratori degli appalti del trasporto ferroviario. Per protestare contro la soppressione di numerosi convogli da parte di Trenitalia, che mette in pericolo centinaia di
posti di lavoro. Le segreterie regionali di
Filt-Cgil , Fit-Cisl, Uilt-Uil , Ugl Trasporti, Salpas Orsa e Fast Ferrovie hanno
organizzato nell’ambito dello sciopero
una raccolta firme a sostegno del mantenimento di alcuni diversi treni, tra i quali gli
Eurostar: l’Ancona-Milano delle 7.10,
l’Ancona-Milano delle 14.10, l’Ancona-Roma delle 11.15. «Queste soppressioni incideranno in maniera pesante sui
livelli occupazionali degli addetti negli
appalti ferroviari di Ancona», denunciano i sindacati. Inoltre, il segretario Filt
Cgil Marche, Fabrizio Fabbietti, sottolinea come questo sciopero nelle Marche
sia anche a «sostegno della vertenza in
atto nei confronti della Cpma, la cooperativa pluriservizi Marche e Abruzzo, che
gestisce gran parte degli appalti ferroviari
per le pulizie, che da mesi paga in costante
ritardo le retribuzioni». Il consigliere Psi
Pieroni incita la Regione a «cercare all’interno del Bilancio 2012 qualche risorsa in
più rispetto a quelle che la Regione ha già
previsto per il prossimo anno, e che forse
sono poche».
G.Ci.
G.Ci.
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-MSGR - 14 PESARO - 44 - 02/12/11-N:
44
IL MESSAGGERO
VENERDÌ
PESARO
2 DICEMBRE 2011
IL PALAZZO Appello del critico Loffreda per salvare l’ex manicomio, ma è tutto bloccato
Di Domenico all’attacco
Si ferma il valzer degli immobili
Il piano del decoro
spacca il Pdl
Saltato lo scambio di permute, niente fondi per il San Benedetto «Ippaso si dimetta»
di THOMAS DELBIANCO
«Salviamo il San Benedetto, è
uno scempio lo stato di abbandono in cui versa». E’ un grido
d’aiuto, quello lanciato
dal critico cinematograficoeregistapesaresePierpaolo Loffreda,
per evitare
che «un edificio unico per
bellezzaepossibile utilità
pubblica» arrivi addirittura «a crollare».Unappello per salvare
il San Benedetto che, però, si scontra con
lo stato di empasse istituzionale che grava su quell’edificio
ormai da anni: saltata la triangolazione dei palazzi del centro, resta il piano particolareggiato comunale per portare all’ex Manicomio uffici e ambulatori Asur, ma con l’assenza
di risorse della Regione, e la
mancanza di pressing da parte
degli enti locali, tutto è fermo.
«Uno dei maggiori scempi pe-
Palazzo San Benedetto ancora in attesa
di finanziamenti da parte della Regione
per il progetto di riqualificazione e recupero
LA RICORRENZA
Quarant’anni di asili nido
Festeggiamenti in piazza
Oggi, a partire dalle ore 16.30, piazza del
Popolo ospiterà l’iniziativa «1044 piazze per i
40 anni della 1044», per ricordare i 40 anni
della legge che ha avviato i «nidi» in Italia. La
manifestazione è organizzata dall’assessorato
alle Politiche educative e dall’assessorato alla
Famiglia del Comune di Pesaro, in collaborazione con il gruppo nazionale «Nidi e Infanzia». «Tutti i bambini e i loro genitori sono
invitati a festeggiare » spiega l’assessore alle
Politiche educative Marco Signoretti. Appuntamentoalle 16.30 sotto ilporticato del Comune, dove si terranno laboratori con i bambini e
una mostra («I Nidi di Pesaro in mostra»).
saresi a mio avviso, è lo stato di
abbandono in cui versa da 30
anni l’ex ospedale psichiatrico
- scrive nella sua lettera d’appello Pierpaolo Loffreda - i
tetti della struttura sono sfondati, le grondaie divelte, le finestre aperte, i calcinacci cadono
sulla parte terminale del Corso
XI Settembre». Secondo Loffreda «ristrutturare il San Benedettosignificherebbe restituire ai cittadini un bene strordi-
nario, e rivitalizzare sotto il
profilo della qualità della vita,
deldecoro urbanoe delleattività commerciali, tutta quella
parte del centro storico, che
soffre in modo particolare del
degrado e necessita di un rilancio vitale. Non lasciamo che il
San Benedetto crolli». Con il
piano di valorizzazione degli
immobili del centro, chiamato
domino dei palazzi, sembrava
che si potesse trovare una solu-
zione per far uscire dal degrado l’edificio: il piano prevedeva una permuta alla pari tra il
palazzo di via Gramsci, sede
della Provincia, e il San Benedetto di proprietà dell’Asur.
La Provincia avrebbe ceduto
all’Asur l’immobile di via
Gramsci per farlo diventare il
nuovo Palazzo della Slaute,
mentre nei piani c’era l’alienazione del San Benedetto, con
destinazione terziario-residen-
ziale, esclusa l’area della Lavanderia.Con le risorse ricavate dallavendita dell’ex manicomio, l’ente provinciale avrebbe poi ristrutturato l’ex Bramante per renderlo la nuova
sede della Provincia. Una
triangolazione saltata, ed ora
resta una sola via d’uscita per
salvare il San Benedetto: il piano particolareggiato approvato dal consiglio comunale cinque anni fa, ma la sua attuazione sembra essere davvero ardua. Ci vorrebbero importanti
risorse da parte di Regione e
Asur, almeno 6 milioni di euro. Prima che emergesse la
possibilità della triangolazione dei palazzi, il Comune aveva provato a fare pressioni
sulla Regione, per far partire
questo piano. Ora, con la carta
deldomino degliimmobili svanita, forse è tempo che da piazza del Popolo riparta la sollecitazione verso Palazzo Raffaello per salvare il San Benedetto.
Il piano particolareggiato prevede l’occupazione di due cortili dell’ex manicomio, con gli
uffici e gli ambulatori Asur, gli
altri due cortili destinati, invece, agli appartamenti.
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ALLARME DELL’OPPOSIZIONE
Rischio svendita per i beni della Provincia
Rischio «svendita» per gli immobili della
Provincia. Secondo Mattia Tarsi (Pdl) e
Giorgio Cancellieri (Lega), infatti, dopo la
terza asta andata deserta c’è il rischio che i
beni inseriti nel piano delle alienazioni
dall’amministrazione provinciale, vengano venduti a un prezzo molto inferiore
rispetto al loro valore. Se non ci saranno
ripensamenti l’amministrazione provinciale conferirà quei beni alla società di valorizzazione immobiliare dell’ente di viale
Gramsci. «Tutti gli immobili della Provincia andati all’asta avevano già subito un
ribasso del 20% del loro valore, eccezione
fatta per la Caserma di via Flacco che si era
fermata al 10% - spiega Mattia Tarsi Chiediamo una perizia giurata da un soggetto terzo e controfirmata dai dirigenti della
Provincia perché non possiamo accettare
che quei beni, che appartengono a tutta la
comunità provinciale, vengano svenduti».
Il leghista Cancellieri, in virtù della sua
esperienza di amministratore, suggerisce
alla Provincia di non vendere. «Non è il
momento - spiega Cancellieri - anche a
Fermignano abbiamo provato a vendere un
terreno del valore di circa 300 mila euro.
Alla terza asta andata deserta abbiamo
rinunciato, il mercato non sta attraversando un momento favorevole e un’ammini-
strazione responsabile non può permettersi
di vendere patrimonio pubblico a un prezzo di molto inferiore al suo valore. Ricci
faccia lo stesso, ritiri gli immobili dal piano
alienazioni e attende un periodo migliore».
Solo la ex Caserma della Polizia ha perso
valore per mezzo milione di euro in poco
più di un mese. La base d’asta era fissata a 4
milioni e 800 mila euro contro gli attuali 4
milioni e 300 mila. Analogo discorso per
l’ex casa Bruscia, il cui prezzo iniziale era
fissato intorno ai 2 milioni e 300 mila euro,
ora scesi a 1 milione e 850 mila.
Lu.Fa.
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L’ex caserma della Stradale
«Ora Davide Ippaso si dimetta
dal Pdl». Non ci sono solo i
problemi legati alle candidature del congresso all’interno del
Pdl. Ora dentro il gruppo pesarese è scoppiato anche il caso
Ippaso, ilquale, dopoaver votato a favore del regolamento per
il decoro del centro storico, ha
criticato alcuni dei colleghi di
gruppo, tra
cui Eusebi e
GIORNATA ANTI AIDS
Bettini, usciti
dall’aula perchéla maggioranza non ha
accettatoalcuni dei loro
emendamenti sul divieto
Ieri, in occasione della giornata mondiale di
dellapubblicilotta all’Aids, Arcigay Agorà e la Rete degli
tà nelleattrezStudenti Medi di Pesaro e Urbino hanno
zature e grandistribuito gratuitamente profilattici davandezze degli
ti alle scuole e materiale informativo su
ombrelloni.
come prevenire il virus dell’Hiv. «La preven«Ippaso ha
zione fa parte del gioco» lo slogan stampato
tutte le buone
sulle cartoline e i manifesti affissi in molte
ragioniper dimostrare che
scuole della provincia. «Abbiamo scelto di
la sua scelta
partire dalle scuole - spiegano Arcigay e Rsm
divotarefavo- perchè proprio le nuove generazioni sono
revolmente il
le più colpite dal silenzio e dalla disinformaregolamento
zione. La prevenzione non può essere lasciasull’occupata alla buona volontà delle associazioni, le
zione delle
scuole possono e devono essere il primo
aree pubbliluogo di incontro e di formazione su questi
che, è stata
temi». Arcigay e Rete degli Studenti Medi
una decisione
vorebberro «un’educazione laica alla
per lui corretsessualità che dia spazi di cittadinanza ai
ta, visto il padiversi orientamenti sessuali e non abbia
rere favorevopaura di dire che il preservativo è un obbligo
le della sua asverso se stessi e le persone che si amano».
sociazione
(Confcommercio, ndr) lità che non può che non avere
afferma il consigliere comuna- una sola conseguenza: le sue
le del Pdl Alessandro Di Dome- dimissioni». Il capogruppo Pdl
nico, che come Ippaso provie- Valter Eusebi vuole, però «ridine dall’Udc - Ippaso non può mensionare laquestione, l’uscispostare il tiro della discussio- ta dal gruppo non si deve basane sul piano tecnico, ma deve re su un episodio, ma sulla
valutare l’accaduto solo dal valutazione di un percorso più
punto di vista puramente poli- ampio. In questo caso c’erano
scelte tecniche da parte di Ippatico. Aver disatteso la scelta del so che possono essere comprengruppo di uscire dall’Aula, per- sibili. Anche Di Domenico ha
ché la stessa maggioranza non creato problemi al gruppo in
aveva il numero legale, lo pone passato, vedi la questione del
difronte ad una sua responsabi- secondo casello».
«Ha garantito
alla maggioranza
numero legale
e approvazione»
Arcigay e Rsm donano
profilattici nelle scuole
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
-MSGR - 14 PESARO - 46 - 02/12/11-N:
46
PESARO
URBINO
IL MESSAGGERO
VENERDÌ
2 DICEMBRE 2011
UNIVERSITA’
TURISMO E IMPOSTE
di GIORGIO BERNARDINI
Ma da Pesaro
l’assessore Belloni
«Se si parte
megliointrodurla
da subito»
di LUCA FABBRI
PESARO - Il messaggio è arrivato forte e chiaro. La manifestazione di mercoledì mattina
contro la tassa di soggiorno,
organizzata da Confcommercio e Confturismo Marche
Nord, che ha portato in piazza
del Popolo a Pesaro oltre 400
albergatori ha impressionato
gli amministratori di tutta la provincia e non solo
del capoluogo. Da Gabicce, a Fano, da
Mondolfo a
Urbino. E ora
il consigliere
provinciale
delPdl Roberto Giannotti,
dicendosi contrario all’applicazione dell’imposta, chiede all’amministrazione provinciale
di farsi carico del problema,
come sta facendo la Provincia
di Rimini per i Comuni della
Riviera e di organizzare «un
tavolo tecnico di coordinamento».
Ilsindaco di Gabicce Corrado Curti e quello di Fano Stefano Aguzzi sono più volte stati
tirati per la giacchetta dal direttore provinciale di Confcommercio Amerigo Varotti, durante la mobilitazione di ieri
mattina. «E’ indubbio che con
il nuovo Governo aumenterà
l’imposizione fiscale complessiva, mi auguro che ci siano
ricadute positive anche per gli
entilocaliche potrebbero utilizzarequelle risorse permantenere i servizi - commenta Aguzzi Dettoquesto la tassa di soggiorno è una possibilità di cui potremmo usufruire, ma non senza prima concertare l’applicazione dell’imposta con gli altri
Comuni limitrofi». Gli operatorisono assolutamente contrari alla tassa di soggiorno nel
2012, ma aprono a una tassa di
scopo ovvero a carico di tutte le
categorie economiche nel
2013. «Capisco le loro esigenze
- continua Aguzzi - potremmo
valutare l’ipotesi di spostare
Il Rettore Stefano Pivato
URBINO – Tempi duri per gli
accademici riluttanti alla tecnologia. All’università di Urbino è in
atto una rivoluzione silenziosa
che cambierà le abitudini – per
molti le ha già cambiate – di
studenti e professori. Addio vecchio libretto, la cui sopravvivenza
è relegata solo alla funzione di
documento di riconoscimento. I
voti degli esami si scrivono sulla
Rete. La tanto agognata verbalizzazione d’ora in poi sarà digitale e
farà testo quello che compare nelle caselle del web, anziché sul
lunghissimo foglietto ripiegato
che milioni di studenti hanno utilizzato fino ad oggi. In molte facoltà la nuova metodologia di registrazione dei voti è già in atto.
Addiovecchio libretto
ivotisaranno online
Informatica applicata (come era
naturale immaginare) ha aperto le
danze, ma praticamente la maggior parte delle facoltà hanno seguitoa ruota l’operazione didigitalizzazione. Economia, Lingue,
Farmacia si sono già adeguate e a
gennaio sarà portato a termine il
percorso nella più frequentata delle dieci facoltà, Scienze della Formazione. Come funziona: lo studente si iscrive ad un esame accedendo al suo profilo nel sito dell’a-
teneo, quando il professore lo riceve per l’accertamento ha già di
fronte a sé, nel suo personal computer, tutti i dati necessari. Deve
solo interrogarlo e scrivere il voto,
che in un secondo momento viene
reso valido da una firma digitale,
la cosiddetta firma remota. Per il
momento i voti vengono anche
trascritti sul libretto, ma in futuro
la sua utilità potrebbe risultare
pressoché nulla.
Addio alle firme prestigiose
del professore a cui si teneva tanto, ai voti da mostrare orgogliosamente ad amici e parenti al ritorno da un esame, alle illeggibili
grafie che accompagnavano le sessioni d’accertamento. Sparisce un
po’ di poesia, ma com’è facile
capire ne guadagnerà la salute
burocratica della macchina universitaria. Sulla Retele verbalizzazioni non si possono smarrire e le
segreterieavranno certamente meno scartoffie in cui perdersi. Senza contare che i libretti e i fogli di
carta sono – si spera raramente –
corruttibili e falsificabili. Sul sito
dell’ateneo si può imparare tutto
sulla verbalizzazione on line in
meno di sette minuti, un video
mostra passaggi e operazioni da
eseguire.
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Tassadisoggiorno,Comunidivisi
Dopo la protesta Fano e Gabicce aprono a un rinvio al 2013
Aguzzi:«Peròpresto
confrontoconoperatori»
Giannotti: «La Provincia
nonsinasconda»
l’applicazione dell’imposta di
soggiorno nel 2013 a patto che
da parte degli albergatori ci sia
l’impegno formale di sedersi a
un tavolo tra qualche mese, per
iniziare la discussione in vista
del prossimo anno. Altrimenti
sarà sempre troppo tardi e loro
continueranno a chiudere gli
accordi con i tour operator». E
seda una parte l’assessore pesarese al Turismo Enzo Belloni
sostiene che «se la tassa verrà
applicata molto probabilmente partirà dal 2012», dall’altra
il primo cittadino di Gabicce si
dice disponibile a un rinvio.
«Se ci saranno le condizioni
anchea Gabiccesiamo disponibili ad un rinvio - spiega Curti Credo che molto dipenderà anche dalla Manovra che il governo Monti presenterà la prossima settimana».
E mentre l’assessore Belloni annuncia entro qualche giornola convocazionedi un incontro con gli altri amministratori
della provincia «per decidere
sulla tassa di soggiorno il prima
possibile», il pidiellino Giannotti critica Ricci. «Il presidente Ricci si sta nascondendo spiega - mentre dovrebbe fare
come il collega riminese che
prova a coordinare la partita
sullatassa disoggiorno, mettendo intorno a un tavolo tutti i
Comuni interessati». Contraria ancheAli, Alleanza per l’Italia. «Sembra proprio che gli
amministratori vivano fuori
dal mondo e dal buon senso spiega Fabio Filippucci coordinatore comunale Ali - In un
momento di recessione come
quello attuale proporre, o meglio, imporre la tassa di soggiorno ai turisti che giungono a
Pesaro è pura follia».
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URBINO
I 150 anni dell’Unità nazionale
in un seminario all’Università
URBINO - Stamattina alle ore 9.30 si svolgerà, presso l’Aula
Magna della Facoltà diScienze Politiche, il seminario conclusivo del 5˚ Corso in comunicazione politica OPeRa (Opinione
Pubblica e Rappresentanza) progettato da LaPolis (Laboratorio di Studi Politici e Sociali). L’incontro prenderà in esame i
150 anni dell’Unità Nazionale, attraverso le iniziative e gli
avvenimenti che ne hanno scandito le celebrazioni. Interverranno Stefano Pivato rettore dell’Università degli Studi di
Urbino, Marco Cangiotti, preside di Scienze Politiche, Nando
Pagnoncelli di Ipsos e Antonio Nizzoli direttore dell’Osservatorio di Pavia. Ospite Corrado Augias che dialogherà con Ilvo
Diamanti, direttore di LaPolis-Università di Urbino.
La manifestazione contro l’imposta di soggiorno
FERMIGNANO - Consiglio
comunale caldo l’altra sera, a
Fermignano. Botta e risposta
tra il consigliere di minoranza Emanuele Feduzi e l’assessorealla Protezione CivileRoberto Grossi. L’ex candidato
sindaco del centrosinistra ha
chiesto conto all’assessore
Grossi delle spese sostenute
per l’acquistodel camion messo a disposizione dell’Ufficio
Tecnico e delle tensioni con i
responsabilidella locale sezione Protezione Civile. La minoranza aveva suggerito di
acquistare il nuovo veicolo
partecipando alle aste dei
mezzi dismessi dalle Forze
armate. «Ilvecchio mezzo utilizzato dall’Ufficio non ha su-
l’animo in pace - conclude
Grossi - Io non mi dimetto».
Fermignano, l’assessore Grossi
si chiarisce col sindaco e resta
perato il collaudo - ha replicato Grossi - Il camion prescelto, un Fiat OM 110B, ha invece tutte le caratteristiche fondamentali, valide per l’economia del lavoro da svolgere e
che non potevano essere presenti nei camion dismessi dalle Forze Armate che hanno
unavalenza prettamente militare e non adatti al lavoro di
manutenzione del patrimonio comunale».
Grossi ha parlato anche
degli screzi avuti con i responsabili locali della Protezione
Civile, culminati con la forzatura della porta d’ingresso della sede di Fermignano. Un
episodio che era costato all’assessore il richiamo del primo
cittadino Giorgio Cancellieri, il quale stava persino pensando di revocargli la delega.
Ipotesi poi rientrata e pace
fatta con il suo assessore. «Mi
era stata datauna chiave difettosa e allora ho deciso di chia-
(Foto TONI)
mare un dipendente comunale per rompere il cilindro della serratura: in qualità di assessore ho il diritto di entrare,
mi chiedo come mai mi era
stata data la chiave sbagliata spiega Grossi - Il danno? Figuriamoci si tratta di qualche
euro e in ogni caso ho immediatamenteinformato dell’accaduto i referenti della Protezione Civile». Feduzi ha più
voltechiesto le dimissioni dell’assessore. «Feduzi si metta
Approvato anchel’assestamentodibilancio. «La chiusura di questo rendiconto è avvenuta grazie all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione
relativo al 2010 che è andato
a coprire la mancata alienazione di un terreno, del valore
di circa 300 mila euro, prevista invece in sede di bilancio
di previsione - spiega Cancellieri - Ma i trasferimenti dello
Stato continuano a penalizzarci. Solo per il prossimo
anno sono previsti altri 100
mila euro di tagli».
Lu.Fa.
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Piromane per conto terzi, finisce in carcere Mondolfo, consiglio caldo
Cagli,era stato assoldato da un ristoratore per punire il rivale: sconterà un anno e otto mesi
di EMY INDINI
CAGLI – Era stato assoldato
dal padre di un ristoratore per
incendiare il garage del suo
più acerrimo nemico. A due
anni di distanza dal rogo doloso che, nel marzo del 2009,
aveva messo nei guai il mandante (un anziano che voleva
vendicarsi di un coetaneo dopo una lite), è finito dietro le
sbarre anche il piromane. Si
tratta di un 46enne residente a
Cagli che, dopo la condanna a
un anno e otto mesi di carcere,
è rimasto uccel di bosco. Ad
arrestare il latitante, l’altro
giorno, sono stati i carabinieri
della stazione di Cagli e Cantiano che già conoscevano il soggetto per i suoi
precedentipenali. Un soggetto
senza scrupoli
che, per soldi, si
sarebbe prestato
a tutto, anche ad
appiccare un incendio. La vendetta di fuoco
era stata progettata da un anziano nei confronti
di chi, dopo un violento litigio, lo aveva sparato agli arti.
Un episodio da cui la vittima
ne era venuto fuori con rabbia
e delusione visto che la sua
richiesta di risarcimento danni si era conclusa con un nulla
di fatto. Così, è scattata la
molla della giustizia fai da te
che ha spinto la vittima a escogitare una ritorsione verso chi
gli aveva sparato. Assoldare il
46enne cagliese non è stato
difficile. Anche l’incendio al
garage confinante con l’abitazione dell’aggressore è andato
a segno. Solo che, all’epoca dei
fatti, gli inquirenti hanno scoperto tutto, denunciato il mandante e identificato il piromane. Intanto, la giustizia è andata avanti e il cerchio si è chiuso
dopo il processo e la condanna
del 46enne che oggi dovrà
scontare un anno e otto mesi
di carcere. Nel frattempo, il
padrone del garage incendiato
è deceduto.
Ancora carabinieri in azione ma stavolta sulle strade di
tutta la provincia con controlli
anti alcol. Infatti, nel corso dei
servizi disposti dalla compagnia dei carabinieri di Fano,
comandati dal capitano Cosimo Giovanni Petese, sono state denunciate quattro persone
perché beccate al volante completamente ubriache. Uno dei
quattro automobilisti, un
di GIUSEPPE BINOTTI
30enne pregiudicato della zona, si è visto ritirare anche il
veicolo perchè non era in possesso dell’assicurazione. In tutto sono state controllate 50
autovetture lungo la statale
Nuova Flaminia. Segnalati alla Prefettura anche alcuni giovani trovati in possesso di
qualche grammi di marijuana
per uso personale. Lo stupefacente è stato sequestrato dai
carabinieri mentre i ragazzi
rischiano la sospensione della
patente e probabilmente saranno sottoposti al programma terapeutico socio riabilitativo.
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Indagini dei carabinieri
Col Natale torna anche la magia di Trenurbino
Trenurbino per scoprire
il fascino
della Città Ducale
URBINO - Per il secondo anno consecutivo
torna il Trenurbino, l’iniziativa natalizia di
Ami. «E’ difficile immaginare un momento più
bello del Natale – ha dichiarato Giorgio Londei, presidente di Ami - per visitare Urbino.
Non solo per chi non ha mai avuto la fortuna di
vedere questa meravigliosa città ricca di storia
e di arte, ma anche per noi che ci viviamo tutti i
giorni».
Il Trenurbino è un’occasione per percorrere
i più bei vicoli e itinerari della città in maniera
rilassata e divertente: «Urbino – ha spiegato
Londei - ha già di per sé un’atmosfera quasi
suimercatiambulanti
fiabesca, il Natale aggiunge quel tocco di magia
che la rende davvero una città unica e incredibilmente emozionante». L’intero tragitto durerà circa 15 minuti e seguirà questo tragitto:
Borgo Mercatale - Piazza Rinascimento - Piazza Repubblica - Borgo Mercatale. Il costo del
biglietto sarà di 1,50 euro; i bambini fino a 6
anni non pagheranno. «Non abbiamo avuto
dubbi a riproporre questa iniziativa, visto il
gradimento riscontrato», commenta il direttore generale di Ami Massimo Benedetti. Le date:
si inizia l’8 dicembre e poi domenica 11, 18,
sabato 24, Natale, 26 dicembre, 1 e 6 gennaio
2012.
MONDOLFO- Sala affollata più del solito per l’ultima
seduta del consiglio comunale nonostante che, oltre a numerose interrogazioni, fossero all’ordine del giorno solo tre
punti di natura contabile, e precisamente alcune variazioni e
l’assestamento di bilancio per l’esercizio finanziario 2011.
Non a caso sono stati liquidati in poche battute ed approvati
con l’astensione della minoranza con la sala consiliare quasi
vuota. Sala che si è quasi riempita quando il sindaco Cavallo
ha dato lettura dell’interrogazione del consigliere di maggioranza Maurizio Manna che chiedeva di attivarsi per unificare i mercati ambulanti che si
svolgono il giovedì in via Ferrari di Marotta di Fano ed il
venerdì in viale delle Province di Marotta di Mondolfo
con le strade chiuse con transenne dal mattino fino ad
oltre mezzogiorno creando
disagi ai residenti e costringendo le auto a percorsi alternativi. Senza considerare che
spesso in viale delle Province
è avvenuto che il personale
della Croce Rossa sia stato
costretto a trasportare i pazienti con barelle a mano passando tra le bancarelle e facendosi largo fra la gente. Di Il sindaco Cavallo
qui la necessità di spostare il
mercato di viale delle Province nel grande piazzale antistante il bocciodromo. Richiesta
accolta da Cavallo che però ha rinviato lo spostamento del
mercato del venerdì a quando i camion che ora parcheggiano
nel piazzale troveranno allocazione nell’area antistante il
casello dell’A/14. Il disappunto degli ambulanti espresso con
il vociare ha costretto il sindaco ad interrompere il consiglio e
improvvisare una riunione in una sala adiacente per rassicurarli che la soluzione sarà rivista qualora la nuova destinazione arrecasse loro un danno economico.
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-MSGR - 14 PESARO - 47 - 02/12/11-N:
FANO
e-mail: [email protected]
Piscina
senza pace
dopo
l’ennesima
chiusura
di OSVALDO SCATASSI
FANO - «Noi sappiamo qual è
il problema della piscina Dini
Salvalai, siamo pronti a collaborare per risolverlo», afferma
Giorgio Ricci, dirigente di FanumFortunae Nuoto.La società sportiva ha ingaggiato un
nuovo braccio di ferro con
l’Amministrazione comunale
dopo il taglio degli spazi acqua, ma adesso sembra disposta a «sotterrare l’ascia di guerra». «Invito a fare lo stesso a
tutti coloro che hanno a cuore
il nuoto nella nostra città prosegue Ricci - Se il problema
dovesse essere personale nei
miei confronti, sono disposto
al passo indietro».
La nuova chiusura a causa
dei microbi, ce ne sarebbero
troppi secondo la sanità locale,
ha riacceso i riflettori sull’impianto in via Sant’Eusebio, a
Sant’Orso, dove negli ultimi
tempi si sono susseguiti guasti,
problemi e contrattempi di
ogni tipo. Nella tarda mattinata di ieri gli uffici dell’Asur
fanese erano in
attesa di ulteriori informazioni
dalla gestione
dell’impianto, la
società veneta
Sport Management, di conseguenza lo stop
non sembrava
sul puntodirisolversi in tempi rapidissimi.I tecnici del Comune si
dichiaravano invece più ottimisti sulla ripresa
dell’attività natatoria.
«Abbiamogestito la piscina
Dini
Salvalai
per molti anni - sostiene Ricci e in tutta umiltà offriamo la
nostraconoscenza dell’impianto. Noi stiamo lottando per la
sopravvivenza della nostra so-
fax: 0721 370931
LA POLEMICA
La sala del consiglio comunale
di Fano dove alcune sere fa
si è tenuto un infuocato dibattito
sui costi della politica
FANO - Il sindaco cacciatore
«spara a casaccio» quando ripone il fucile ed entra nelle
stanze della politica. Il segretario provinciale del Pd, Marco
Marchetti, usa questa metafora per commentare le recenti
dichiarazioni di Stefano Aguzzi, primo cittadino di Fano: «A
me sembra che i segretari della
giunta comunale, per di più
così numerosi, siano un’anomalia tutta fanese. Il sindaco
difende le proprie scelte? Va
bene, ma rimanga nel merito,
dica perché, porti i suoi motivi. Non metta in mezzo nomi e
cognomi di altre persone, perché questo significa ledere la
loro dignità professionale. Il
suointervento è stato confusio-
Costi della politica, il segretario Pd
boccia il sindaco: «Colpi a casaccio»
nario, scomposto e irrispettoso». La maggioranza fanese ha
bocciato la proposta di limare
alcuni costi della politica a Fano, presentata da Luca Stefanelli del Pd. Il sindaco ha acce-
so la miccia della polemica
dopo che Luciano Benini di
Bene Comune ha accennato
anche ai segretari degli assessori e ai relativi costi. Il colpo di
rimbalzo, quello che Marchet-
ti definisce «sparato a casaccio», è finito contro i banchi
del Pd: «Vi faccio l’elenco di
tutti i funzionari ex Pci che
lavorano nelle amministrazionilocali», hadetto Aguzzi, sgranando nomi e cognomi. «L’uomo è sempre più nervoso commenta Marchetti - alla lunga non regge la pressione e per
di più ho l’impressione che sia
stato colpito nel vivo. Non risponderò alle sue singole accuse, gli dico solo di considerare
che c’è del merito, se le persone
ricoprono ruoli di fiducia. Sono figure di garanzia per sindaci e presidenti, del tutto naturale che siano individuate dalla
politica. Mi pare che lo stesso
sindaco di Fano sia stato nomi-
nato a suo tempo presidente di
Aset. Invece di perdersi in bassezze, Aguzzi dica che cosa
intende fare da grande». Ne
vuole discutere anche il presidente Matteo Ricci, le scelte
della Provincia sono entrate
nella polemica: «La giunta provinciale potrebbe essere composta da dieci assessori, ne ha
sette. Nello staff nemmeno
una persona esterna. Mi chiedo di che cosa parli Aguzzi, le
sue parole sono scorrette e lontane dalla realtà. Ha proprio
sbagliato indirizzo». Primo
Ciarlantini, ilsegretario delsindaco fresco di dimissioni, ritiene che «i veri problemi da
affrontare sono due e assolutamente vitali», quando «si scel-
O.S.
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Acque turbolente alla Dini Salvalai
Fanum Fortunae offre aiuto per risolvere il problema dell’eccesso di batteri
Antognozzi accusa la Provincia
di non aver installato i macchinari promessi
L’assessore Seri replica mettendo nel mirino
l’ordinaria manutenzione dell’impianto
cietà, dopo che il piano vasca
ha dimezzato gli spazi acqua a
nostra disposizione, disattendendo un precedente impegno
del consiglio comunale, e dopo
che i nostri giovanissimi incon-
trano difficoltà d’accesso non
riscontrabiliin altre associazioni sportive fanesi. Ripeto, però, che per il bene del nuoto a
Fano siamo pronti a seppellire
l’ascia di guerra».
Se tra Amministrazione comunale e Fanum Fortunae si
avverte un timido profumo di
calumet della pace, un altro
fronte sembra sul punto di
aprirsi. Riguarda i rapporti tra
la Provincia, proprietaria dell’impianto, e il Comune di Fano, che ne affida la gestione.
«La chiusura era facile da pre-
vedere - sostiene l’assessore
comunale Simone Antognozzi
- Non si possono nascondere i
limiti di un impianto oramai
vetusto e sottoposto a un utilizzo quotidiano molto intenso».
Antognozzi ricorda che la
qualità dell’acqua ha procurato analoghi problemi «anche
in passato, anche con altre gestioni». «Proprio per prevenire gli inconvenienti», un tavolo composto da amministratori fanesi, gestori della piscina,
personale di Asur e agenzia
ambientale Arpam ha deciso
di chiedere alla Provincia, nel
marzo scorso, di installare un
macchinario che abbatte la carica di microbi e batteri (debatterizzatore Uvc). L’ente pesarese si è impegnato a valutarne
A sinistra
la piscina
Dini Salvalai.
A destra
alcuni studenti
fuori
dalla Padalino
l’acquisto e a verificare ogni
anno l’impianto fanese, ma
«ancora nessuno si è visto: sarebbe bene se la giunta provinciale mantenesse gli impegni
presi e se qualche suo esponente pensasse di meno alle polemiche sterili».
Replica l’assessore provinciale Massimo Seri: «La Provincia è proprietaria di altre
piscine in diverse città delterritorio, però una tale quantità di
episodi sfavorevoli si verificano solo a Fano. Non si può dire
che siamo disattenti alla Dini
Salvalai, perché ci abbiamo
speso diversi soldi e anche di
recente.Aquesto puntocercheremo di fare chiarezza anche
sull’ordinaria manutenzione». Seri ha convocato per stamane una riunione con i tecnici della Provincia, per iniziare
le verifiche del caso.
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LO SCONTRO
FANO - Il piano scolastico di
Fano sarà discusso in Regione
mercoledì 21 dicembre, dieci
giorni prima del termine ultimo. L’ha annunciato l’altro
ieri sera il presidente del consiglio regionale Vittoriano Solazzi durante un incontro nella
sede del Pd, in via Puccini, fra
il vertice del partito e il comitato dei genitori Insieme per la
scuola, che ha chiesto di far
approvare la sua proposta alternativa al posto del piano
elaborato dal Comune. Al Pd
locale piace invece la decisione della Provincia: ottenere
una deroga e prendere quanto
più tempo sia possibile per
trovare soluzioni condivise.
All’incontro, insieme con
Solazzi, il consigliere regionale
ga di lavorare con un metodo
di intelligente correttezza»: bisogna «essere informati bene
prima di parlare» e «parlare
per desiderio di bene comune,
non per la ricerca spasmodica
di gettare fango in faccia agli
avversari». «Non si tratta concludeCiarlantini - di risparmiare qualche euro, magari
peggiorando il servizio. Occorre redistribuire il reddito: chi
prende troppo, deve rimettere
giù i soldi. Monti prenda 3.000
euro al mese, se vuole essere
credibile. Occorre poi ridimensionare un mostro che ci divora: la burocrazia. Si può ridurre il personale, è necessario
snellire leggi e procedure».
Piano scolastico in Regione
E’ il 21 il giorno del giudizio
Gino Traversini, l’assessore
provinciale Alessia Morani, la
presidente del Forum provinciale Scuola, Patrizia Smacchia, il gruppo consiliare, altri
dirigenti del partito e il segretario Cristian Fanesi, che spiega:
«Ci siamo impegnati a ottenere in tempi rapidi un incontro
tra il comitato e la commissione regionale, cui seguirebbe un
confronto con l’assessore Marco Luchetti. Il gruppo consiliare porterà al voto delle civiche
assise una proposta che invita
il sindaco Stefano Aguzzi a
Opposizione e primo cittadino
ai ferri corti sul provvedimento
ma entrambi auspicano
la proroga di un anno
ritirare il piano scolastico oppure ad accettare una congrua
deroga. Del resto ha già espresso in pubblico questo stesso
auspicio».
In mattinata Aguzzi ha dif-
fuso una nota con cui accusa la
Provincia di «ululare alla luna», dopo che lo stesso ente ha
espresso parere negativo sul
piano scolastico fanese. «Auspico - ha aggiunto - che la
GASTRONOMIA
Durante l’incontro di lavoro Giorgio Sorcinelli e Ugo Testa, assieme agli esperti Mara
Beciani, Paolo Taddei e Roberto Cerreti, guideranno gli oltre centoventi partecipanti attraverso brevi lezioni e laboratori di degustazione alla
scoperta dell’olio extravergine d’oliva, un alimento riconosciuto come bene Unesco per le
sue proprietà nutrizionali e curative.
«Le giornate di Vienna - spiega Sorcinelli sono propedeutiche a un prossimo corso professionale per assaggiatori di olio d’oliva. Olea
l’organizzerà a Vienna nel maggio 2012, con
l’obiettivo di costituire il gruppo di esperti che
faranno parte di una prossima delegazione Olea
in Austria».
O.S.
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FANO - Il consiglio comunale
diFano haapprovato l’intervento che stanzia 50.000 euro per
ricostruire il ponticello di legno
ai Passeggi, ora inagibile e da
smantellare in futuro. La struttura, infatti, è troppo fatiscente
per essere sistemata con un’opera meno radicale. «Non è più
possibile trascurare quest’area
dellanostra città - ha detto Pierino Cecchi, capogruppo consiliare di Udc - I Passeggi sono un
polmone verde e per quanto mi
riguarda ho sempre agito per
favorirne la pulizia interna e un
decoro accettabile».
Il ponticello è stato chiuso
dopo un recente intervento di
pulizia, che evidenziato una
condizione di degrado ben più
avanzata di quanto si potesse
immaginare. «Le assi di legno
ha spiegato Cecchi - risultano
moltoconsumate, diconseguenza pericolose. Bisogna considerareche il luogo è molto frequentato, ci trascorrono il loro tempo i bambini, le mamme e gli
anziani».
Il capogruppo di Udc spiega
di avere segnalato la situazione
«al sindaco Stefano Aguzzi e
all’assessore Maria Antonia Cucuzza, chehanno deciso di intervenire. Adesso spetterà all’Ufficio tecnico il compito di redigere il relativo progetto. Mi impegno a seguire con la massima
cura tutto il suo percorso burocratico, l’intervento è molto atteso dai cittadini che frequentano il parco, e lo stesso farò per il
rinnovo della convenzione con
Enel Green Power, società proprietaria dei Passeggi».
CONVEGNO
L’oro delle Marche si fa onore a Vienna
missione europea per l’olio nostrano
FANO - L’Oro delle Marche è volato ieri da
Fano a Vienna, custodito nell’Istituto di cultura
italiana, dove rimarrà fino a domani. Si tratta
degli oli premiati dal concorso Sapori e Aromi
d’autunno 2011. La missione in Austria è
organizzata dall’associazione Olea, che partecipa a un incontro di lavoro intitolato appunto
«Extravergine, piacere!» e che allestisce una
mostra fotografica su «L’albero degli dei», l’olivo,curata da GiorgioSorcinelli. L’appuntamento, nella città mitteleuropea per antonomasia, è
considerato da Olea un «importante riconoscimento dell’attività svolta dai suoi esperti collaboratori e docenti a favore della cultura agricola
e gastronomica del nostro territorio».
Regione rinvii la vicenda di
almeno un anno, il tempo utile
a riaprire un confronto con i
genitori e trovare legiuste soluzioni. Al momento, nonostante il diniego della Provincia, il
piano approvato dal consiglio
comunale è l’unico legittimo.
Ritengo incomprensibile che
ilPd attui un’inadeguata forzatura politica. Ha invitato nella
propria sede assessori provinciali e addirittura il presidente
dell’assemblea regionale, figure che dovrebbero confrontarsi con l’Amministrazione comunale».
L’altro ieri Fanesi aveva
gettato un po’ di sale nella
ferita ancora aperta: «La bocciatura del piano scolastico è
una bocciatura per la giunta
comunale. Siamo soddisfatti
dal voto della Provincia, avevamo già detto che la proposta
dell’Amministrazione era frettolosa e deleteria».
Verde pubblico
Sarà ricostruito
il ponte di legno
ai Passeggi
Il Pd discute sulla città del futuro
FANO - La nuova città ai tempi della grande
crisi deve lasciarsi alle spalle i vecchi modelli
di sviluppo, il cemento e il consumo del
territorio, cercando la via sostenibile di una
ripresa che punti alla qualità dell’edilizia. Ne
vuole discutere domani, dalle 9 in poi, il
gruppo consiliare del Pd, che ha organizzato
un convegno nella sala ipogea della Mediateca
Montanari, a Fano in via Arco d’Augusto.
Spiega il Pd che l’iniziativa nasce «dallo
spirito di servizio»: vuole offrire spunti di
riflessione e soluzioni utili a tutti, perché la
crisi e le sue conseguenze «sono un problema
per tutti, quindi né di destra né di sinistra: o
riusciamo a rilanciarci insieme o insieme
andiamo a fondo». L’invito è dunque rivolto
Olio che bontà
alle istituzioni, alla politica, alle associazioni
ambientaliste e di categoria, agli imprenditori
e agli Ordini professionali. Si vuole che dal
convegno scocchi una scintilla «in controtendenza rispetto alle scelte poco lungimiranti
dell’attuale Amministrazione fanese, che non
progetta, non sa darci piani strategici per il
futuro e riesce solo riproporre inutile consumo di territorio».
La conclusione dei lavori all’assessore regionale Antonio Canzian, tra i relatori l’ex sindaco
CesareCarnaroli edocenti universitari. Moderatore Luca Stefanelli, Gianluca Ruscitti alla
segreteria organizzativa, il saluto è affidato
alla capogruppo consiliare Oretta Ciancamerla.
-MSGR - 14 PESARO - 48 - 02/12/11-N:
48
GIORNO
E NOTTE
IL MESSAGGERO
VENERDÌ
2 DICEMBRE 2011
PESARO K Tanti gli appuntamenti odierni
dedicati al mondo della cultura: l’Accademia
Internazionale di Canto Città di Pesaro, diretta dal maestro Mario Melani, apre la stagione
artistica-culturale con la conferenza tenuta dal
maestro Alberto Zedda - già direttore artistico
del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro
Carlo Felice di Genova e attualmente del
Rossini Opera Festival - sul tema «Rossini
oggi? Fra tradizione e innovazione». L’evento,
di particolare importanza per tutto il mondo
della cultura pesarese, si terrà, a partire dalle
18, nell’Auditorium e sarà aperto al pubblico.
Da non perdere, alle 9.30, la presentazione,
nella sala del consiglio provinciale, del libro del
professor Mario Tramontana sul «Recupero
ambientale, bonifica e possibile fruizione di
Da Zedda che racconta Rossini
al film sulla Resistenza pesarese
Alberto Zedda
protagonista
di una lezione
all’Accademia
internazionale
Città di Canto
aree interessate alle attività estrattive nelle
Marche settentrionali» mentre alle, 10, presso
la casa circondariale di Pesaro la cooperativa
sociale L’officina presenterà il libro «E questo
è quanto - Storie di donne» scritto dalle detenute della sezione femminile. Nel pomeriggio,
alle 16, nella casa francescana di via Bramante,
si terrà la prima di due lezioni che l’enigmista
Leone Pantaleoni dedicherà alla Sindone, il
lenzuolo che secondo la tradizione avvolse il
corpo di Gesù deposto dalla Croce. La Sindone
sarà vista con l’occhio analitico della grafica
computerizzata. Alle 17, in conclusione, verrà
proiettato, nella sala del Consiglio provinciale,
il video curato da Gianfranco Boiani e Giorgio
Bianconi «Sulla linea di fuoco. Storie partigiane tra il Catria e il Nerone».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fano, Morozzi presenta
il suo noir che sa di rock
FANO K Stasera al Dylan di Fosso Sejore il primo appuntamento con la rassegna «Indovina chi viene a cena?», ideata
dall’associazione culturale Gli Elefanti Equilibristi in collaborazione con l’Enolibreria Zazie. Ospite speciale della serata,
lo scrittore bolognese Gianluca Morozzi che presenterà il suo
ultimo romanzo dal titolo «Chi non muore», un noir dalle
atmosfere rock. Morozzi ha all’attivo oltre 20 romanzi e
numerosi racconti, inseriti in diverse antologie. L’evento in
programma si dividerà in due parti: alle 19.30, un aperitivo
letterario con un’intervista all’autore curata da Genni Ceresani e con le letture di alcuni brani eseguite dalla lettrice Valeria
Alegi. Alle 20.30 cena con l’autore con piatti della tradizione
emiliano-bolognese.
Informazioni
e
prenotazioni:
0721.823421 - 338.1031646 - 328.1160406 - 347.7435519.
GRADARA
PESARO Una festa che introduce un 2012 ricco di sorprese
L’attrice presenta
il suo recital
ispirato
al Risorgimento
Trent’anni di parole sulle onde
Radio Incontro prepara tante iniziative per celebrare l’anniversario
di CINZIA RICCI
di ELISABETTA MARSIGLI
GRADARA K Laura Curino,
una delle più interessanti affabulatrici del nostro teatro, sarà
la protagonista questa sera, al
Comunale di Gradara (ore
21.15), del recital «Il senato delle donne», scritto e
direttodall’attricestessa, secondo appuntamento della
stagione di
prosa della
Rete Teatrale
della provincia di Pesaro e
Urbino, promossa dall’assessorato alle Politiche culturali dell’Amministrazione provinciale, l’Amat, i Comuni della provincia e la Regione Marche.
Un recital che ripercorre i
percorsi biografici di alcune
donne che hanno vissuto il Risorgimento e contribuito, ognuna in modo diverso, all’Unità
del Paese. Nonostante la posizione subalterna di partenza, le
donne giocarono un ruolo fondamentale nel processo di unificazione del Paese: sono ormai
noti i vivaci e dettagliati resoconti delle imprese vissute in
prima persona dalla popolana
Giuseppa Bolognara (meglio
conosciuta come Peppa la Cannoniera), o l’attività politica,
apertamente schierata,della nobildonnamilanese Cristina Trivulzio di Belgioioso, o i veri e
propri reportage di guerra della
giornalista inglese Jessie White
Mario che, al seguito delle truppe garibaldine, raccontò al pubblico anglofono il processo di
unificazione nazionale.
Treiniziative di grande interesse corredano lo spettacolo:
alle ore 17,30, presso le sale di
Palazzo Rubini Vesin di Gradara (di fianco al Teatro Comunale) Laura Curino incontra il
Laura Curino in uno dei suoi spettacoli
Curino canta le donne
che hannofatto l’Italia
pubblicointeressato perraccontare il proprio percorso professionale e parlare del suo recital
«Il Senato delle
donne». Subito
dopo,
sempre
presso le sale del
Palazzo,
sarà
inauguratala mostra Il Risorgimento invisibile,
un omaggio alle
grandi, ma spesso sconosciute
protagoniste dell’Unità d’Italia. La mostra, ideata da Casa Walden Comunicazione di Forlì e realizzata da
Maria Maltoni assessore alle
Anche una mostra
sulle protagoniste
dimenticate
della nostra storia
Pari opportunità del Comune
di Forlì, è stata curata da Flavia
Bugani e Sara Saporì, con la
veste grafica di Cosetta Gardini
e Silvia Carraio, di Casa Walden, resterà aperta al pubblico
nei giorni festivi e prefestivi
dalle ore 15.00 alle ore 18.30
Inoltre, dalle ore 20.15, presso
il foyer del Teatro Comunale,
in.PU.t presenta Il gusto in scena, il primo di quattro incontri
sulla degustazione, in programma nella stagione teatrale della
Rete.
Info: biglietteria Amat a Pesaro, (presso in.PU.t , in via
Rossini, 41 tel. 0721/1836768.
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PESARO K Ascoltare la stessa stazione radio è un po’ come
essere a casa anche quando si è
in auto immersi nel traffico.
Proviamo ad immaginarci il
volto dello speaker che ci tiene
compagnia
quando siamo sintonizzati sulla stazione preferita e a volte ci
piacerebbe
potercomunicare con lui.
Radio Incontro è una di
quelle radio
che da ventinove anni tiene compagnia agli abitanti di Pesaro e provincia tanto che
permoltiècome una famiglia. E questa
famiglia ha al
suo interno due capisaldi del
network: Massimo Terenzi direttore della radio e Maurizio
Benvenuti direttore musicale.
Sono loro i pionieri del 91.9 e
si stanno preparando a rendere onore a Radio Incontro che
l’anno prossimo spegnerà 30
Maurizio
Benvenuti
nella sede
della radio
Sotto
mercatini
di Natale
candeline.
«Venerdì 2 dicembre daremo una grande festa al Nove
Nove di Fanano per incontrare tutti i collaboratori che sono
passati per la radio, ma anche
per salutare i nostri radioascol-
PESARO
Quanti mercatini sono Made in Pu
PESARO K Da diversi anni anche
nella nostra provincia si allestiscono
mercatini e iniziative varie dedicate
al Natale, periodo molto fruttuoso
dal punto di vista turistico. Per la
prima volta l’Ente provinciale ha
deciso di valorizzare tutte le iniziative del territorio sotto la sigla di
«Made in Pu»: era giusto organizzare pacchetti turistici e dare rilievo
alle bellezze e ai prodotti artigianali
e alimentari – sostiene il presidente
MatteoRicci– Abbiamosperimentato che si possono unire queste peculiarità per creare un’attenzione diversa come sostegno economico e
che oltretutto fa bene all’ambiente.
L’apertura dell’In.PU.t è stato un
vero successo e ci stiamo organizzando per avere diversi altri luoghi che
raccolgano così bene i nostri prodotti, per una cultura di educazione
alimentare che sta crescendo sempre
di più».
«Il Natale che non ti aspetti» è
stato così pubblicizzato attraverso
social-network e riviste di turismo
come Qui Touring e Bell’Italia, ma
anche attraverso uno stand a Milano
delle Associazioni in Fiera e il coinvolgimento di diversi tour operator
che hanno già iniziato a prenotare gli
alberghi per i prossimi week-end di
dicembre.
L’iniziativa è partita con Cande-
le a Candelara, il Castello di Natale
di Gradara, Un Natale da favola a
Gabicce, Nel castello di Babbo Natale a Frontone, Il Natale di Luci e la
Cioccofesta di Pergola, Pesaro... è
Natale la Festa nazionale della Befana di Urbania e il Natale a Urbino,
ma molti altri comuni e borghi della
provincia hanno deciso di aderire e
di essere coinvolti.
Molte sono in effetti le feste e le
proposte che rendono attraente il
nostro territorio: da Apecchio a Cagli, da Borgo Pace a Mondolfo, da
Montecalvo in Foglia a Montelabbate, da Montemaggiore a San Costanzo e Saltara.
Presepi, musica, giostre, osterie,
animazioni, laboratori, visite ai musei, concerti, illuminazioni, mostre e
tanto altro ancora in un itinerario
ricco di suggestioni artistiche e sapori unici che avranno come protagonisti i prodotti di artigianato locale e di
agricoltura ricchi di tradizioni storiche della nostra bella provincia.
L’invito è quindi di fare e/o farsi
un regalo diverso per questo Natale,
da scegliere nella variegata e preziosa proposta del nostro territorio.
Per le info e l’elenco delle iniziative: www.turismo.pesarourbino.it
oppure
il
numero
verde
800.563.800
tatori e aggiornare un po’ la
nostra banca dati. L’anno venturo faremo delle iniziative fra
cui la stesura di un libro dove
tutti quelli che ci hanno lavorato potranno raccontare la loro
esperienza. In consolle per la
serata insieme a me ci sarà
anche
dj
Auerbach un
caro amico –
racconta
Maurizio
Benvenuti lafesta sichiama
Flashback Party
2011 in onoreal programma radiofonico della nostra emittente condotto
da Alessandro Cesaretti
conosciuto
dal pubblico
come
Vustuck scomparso alcuni
anni fa». Questa emittente oggi ha sede sulla Vela del Miralfiore ma non iniziò lì la sua
storia. «All’inizio eravamo in
via Branzini e avevamo un
trasmettitore da 100 watt e da
lì andavamo in onda per poche
ore al giorno. Eravamo tutti
ragazzi – ricorda Benvenuti –
e a muoverci erano la passione
e l’entusiasmo. La radio mi ha
salvato in un momento difficile della mia vita e da trent’anni
la voglia di andare in onda è
sempre forte. Border Show,
uno dei miei programmi nacque nel 1978, e lì suono musica
country proponendo le stesse
hit americane perché ho la collaborazione di tutte le più importanti case discografiche
Usa».
(Info 3477508132 oppure
0721.413232).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
E.M.
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AL CINEMA SALA PER SALA
PESARO
ASTRA
Via Rossini, 82 - Tel. 0721.34139
Non pervenuto
LORETO
Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890
Miracolo a le Havre di Aki Kaurismaki; con Jean Pierre Leaud, Kati
Outinen, Elina Salo (commedia)
21.00
MULTISALA METROPOLIS Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334
Sala1 Il giorno in più Digitale di Massimo Venier; con Fabio Volo, Isabella
Ragonese, Pietro Ragusa (commedia)
20.15-22.30
Sala 2 Midnight in Paris di Woody Allen; con Owen Wilson, Marion
Cotillard, Adrien Brody (commedia)
20.30-22.30
Sala 3 Anche se è amore non si vede di Salvatore Ficarra; di Valentino
Picone; con Salvatore Ficarra (commedia)
20.30-22.30
ODEON
Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707
Midnight in Paris di Woody Allen; con Owen Wilson, Marion
Cotillard, Adrien Brody (commedia)
20.30-22.30
SOLARIS
Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615
A
One Day di Lone Scherfig; con Anne Hathaway, Jim Sturgess, Tom
Mison (commedia-sentimentale)
21.00
B
Scialla! di Francesco Bruni; con Fabrizio Bentivoglio, Barbora
Bobulova, Vinicio Marchioni (commedia)
21.00
Faust di Aleksandr Sokurov; con Johannes Zeiler, Anton
Adasinskiy, Isolda Dychauk (drammatico)
21.00
UCI CINEMAS PESARO
Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960
Sala 1 Il giorno in più di Massimo Venier; con Fabio Volo, Isabella
Ragonese, Pietro Ragusa (commedia)
17.00-20.10-22.35
Sala 2 Tower Heist: colpo ad alto livello di Brett Ratner; con Ben Stiller,
Eddie Murphy, Alan Alda (commedia)
20.15-22.30
18.10
Sala 2 Happy Feet 2 3D di George Miller; (animazione)
Sala 3 The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 di Bill Condon; con
Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner
(fanta-thriller)
17.15-20.00-22.30
Sala 4 1921 - Il mistero di Rookford di Nick Murphy; con Rebecca Hall,
Dominic West, Imelda Staunton (thriller)
17.20-20.10-22.30
Sala 5 Anche se è amore non si vede di Salvatore Ficarra; di Valentino
Picone; con Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini
(commedia)
18.30-20.40-22.50
Sala 6 Real Steel di Shawn Levy; con Hugh Jackman, Dakota Goyo,
Evangeline Lilly (azione)
17.00-20.00-22.40
C
FANO
CITYPLEX POLITEAMA
via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389
Sala 1 Il giorno in più di Massimo Venier; con Fabio Volo, Isabella
Ragonese, Pietro Ragusa (commedia)
20.15-22.30
Sala 2 The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 di Bill Condon; con
Kristen Stewart, Robert Pattinson (fanta-thriller)
20.15-22.30
Sala 3 Anche se è amore non si vede di Salvatore Ficarra; di Valentino
Picone; con Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini
(commedia)
20.30-22.30
MALATESTA
via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677
Midnight in Paris di Woody Allen; con Owen Wilson, Marion
Cotillard, Adrien Brody (commedia)
20.30-22.30
MASETTI
Via Don Bosco, 12 - Tel. 0721.800244
Miracolo a le Havre di Aki Kaurismaki; con Jean Pierre Leaud, Kati
Outinen, Elina Salo (commedia)
21.15
UCI FANO
Via Einaudi, 30 - Tel. 892960
Sala 1 Il giorno in più di Massimo Venier; con Fabio Volo, Isabella
Ragonese, Pietro Ragusa (commedia)
20.20-22.50
Sala 2 Midnight in Paris di Woody Allen; con Owen Wilson, Marion
Cotillard, Adrien Brody (commedia)
20.30-22.45
Sala 3 Tower Heist: colpo ad alto livello di Brett Ratner; con Ben Stiller,
Eddie Murphy, Alan Alda (commedia)
22.40
Sala 3 Lo schiaccianoci 3D di Andrei Konchalovsky; con Elle Fanning,
Nathan Lane, John Turturro (fantastico)
20.15
Sala 4 The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 di Bill Condon; con
Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner
(fanta-thriller)
20.15-22.50
Sala 5 Anche se è amore non si vede di Salvatore Ficarra; di Valentino
Picone; con Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini
(commedia)
20.20-22.30
Sala 6 Real Steel di Shawn Levy; con Hugh Jackman, Dakota Goyo,
Evangeline Lilly (azione)
20.00-22.45
ACQUALAGNA
A. CONTI
Riposo
P.zza Maffei - Tel. 328.1115550
CANTIANO
NUOVO FIORE
Non pervenuto
Via IV Novembre, 14
Per comunicazioni e variazioni Fax 06.44256550 email [email protected]
PERGOLA
CAPITOL
Chiuso per lavori
Via Don Minzoni, 4 - Tel. 0721.734774
PIANDIMELETO
MAGI
Via Giovanni XXIII, 42 - Tel. 0722.721381
Non pervenuto
URBINO
DUCALE
Via Budassi, 13 - Tel. 0722.2413
Sala 1 Anche se è amore non si vede di Salvatore Ficarra;
di Valentino Picone; con Salvatore Ficarra,
Valentino Picone, Ambra Angiolini (commedia)
20.00-22.00
Sala 2 Midnight in Paris di Woody Allen;
con Owen Wilson, Marion Cotillard, Adrien Brody
(commedia)
20.30-22.30
NUOVA LUCE
Non pervenuto
Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059
-MSGR - 14 PESARO - 56 - 02/12/11-N:
56
IL MESSAGGERO
VENERDÌ
SPORT
2 DICEMBRE 2011
CALCIO SERIE D
La Vis Pesaro spera nel bello della diretta
Il primo gol
di Marolda
nel successo
di domenica
scorsa
contro
il Neapolis
Domani l’anticipo di Teramo su Rai Sport Sat. L’ultima volta in tv fu col Napoli
(Foto TONI)
Seconda Divisione Ilgiovanealbanesefuori15giorni
L’attaccantee ilfantasista
potrebberosaltare la garacon l’Arzanese
PESARO – Ciak, si gira. Con
una Teramo-Vis lanciata domani sul piccolo schermo che
s’accoda aprecedenti eccellenti. Basti dire che l’ultima volta
della Vis in diretta tv coincide
con la partita con più pubblico
nella storia del pallone pesarese. Correva il 6 ottobre 2004
quando i quasi 50mila del San
Paolo si radunarono a ribadire illoro amore verso un Napoli precipitato in C1 e appena
rilevato da De Laurentis. Davanti alle telecamere Sky (che
per il Napoli fece un’eccezione immortalando anche la terza serie), una Vis già mestamente avviata al suo disarmo
dal professionismo si esibì in
unaeroica resistenza in nottur-
na. Con Paolo Ginestra che
parò l’impossibile salvo cedere sull’1-0 al 93’ del partenopeo Varricchio. Sette anni dopo riecco la Vis in tv: appuntamento domani su Rai Sport
Sat alle 14 con Teramo–Vis.
«La diretta tv è motivo d’orgoglio per un club che continua a
crescere e aggiunge altri stimoli ad una partita che per noi ne
avevagià in abbondanza» assicura l’allenatore pesarese Pazzaglia. Tv o non tv, i tifosi
pesaresi non faranno mancare
illoroapporto anche suglispalti del sintetico di Piano d’Accio. La Vecchia Guardia ’79
organizza pulmini e auto per
raggiungere Teramo con partenza domani alle 11 al Circolo Amici della Vis. Chi fosse
D.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
UnFanosempreinemergenza
Capiko,Bartolinie Piccoliquasi
di DANIELE SACCHI
FANO – Stesso campo, altro
avversario e, si spera, altra musica. Il Fano scalda i motori
per risintonizzare il navigatore verso il Bisceglia di Aversa.
40 giorni dopo il ko nel pantano con l’Aversa
Normanna,
Amaranti e compagni tornano
nell’impianto casertano per fare
la conoscenza
dell’Arzanese
(designato l’arbitro Fiore di Barletta).
Ma è un motore granata che
sbuffa ad intermittenza. Non
tanto in termini
digiocoeconvinzione, crescenti
di pari passo,
quanto in un turnover di acciacchi che la partitella a ranghi
misti di ieri non s’è sforzata di
smentire. L’esito dell’ecografia – distrazione del gemello
del polpaccio – spedisce ai box
il giovane albanese Capi per
una quindicina di giorni. Bartolini non migliora e Piccoli
accusa ancora dolore. Per entrambi l’ipotesi di non partire
nemmeno per la Campania
comincia ad essere presa in
considerazione. Ieri non ha
partecipato alla partitella nemmeno Raparo, ma si conta di
averlo. Come Morante; anche
l’attaccante ieri è rimasto a
guardare per uno stop precauzionale per una contrattura.
«Purtroppo è la costante del
nostro campionato – analizza
il d.s. granata Giuseppe Pompilio – Per ogni giocatore che
rientra ne perdiamo puntualmente un altro. E non si tratta
mai di un infortunio alla volta.
La fiducia non manca, ma
quando sei sempre con 4-5
Anche Bartolini
è in forse per la sfida
di Aversa con l’Arzanese
L’attaccante e Piccoli
sono acciaccati
e potrebbero non partire
per la trasferta
giocatori
alternativamente
fuoridiventadura trarre ilmassimo da quello che pianifichi».
Per tutti i casi sospesi l’ultima
decisione è affidata alla rifinitura odierna.
Il tecnico campano Fabia-
no invece annota la probabile
rinuncia al difensore 30enne
Salvati, fermato per guai fisici
come l’attaccante Fragiello.
Terza assenza, già accertata, è
quella della punta Mascolo per
squalifica. E per sedare una
certatendenza al cartellino ros-
ECCELLENZA
Coppa: super finale Tolentino-Biagio
di MARCO CENCIONI
Esultano i calciatori del Tolentino.
Dopo aver battuto la Maceratese
in campionato hanno vinto anche
a Fermo in Coppa
TOLENTINO K Sarà Tolentino-Biagio
Nazzaro a decretare la squadra marchigiana che andrà alle fasi nazionali della
Coppa Italia Eccellenza 2011-12. E’ questo il verdetto scaturito dall’ultimo turno
dei gruppi di semifinale, verdetto che
rispecchia in pieno i valori dimostrati in
campo dalle due formazioni durante tutta
la manifestazione.
Entrambe le compagini infatti, sono
arrivate alla finale vincendo tutte le quattro partite di girone; nove gol segnati e uno
subito i crèmisi, sei gol segnati e zero
subiti per i biagiotti, numeri che la dicono
lunga sulla determinazione delle due squadre nel voler raggiungere l’obiettivo.
interessato può presentarsi al
Circolo con mezzo proprio o
senza. Allo stesso Circolo verrà proiettata la partita. A quel
campionato di C1 2004-2005,
in cui laVis fronteggiò il Napoli, risale anche l’ultimo incrocio con il Teramo. Al vecchio
Comunale la Vis perse 1-0.
Complessivamente Vise Teramo si sono incrociate 26 volte
con precedenti sintetizzabili
ai bei tempi della C e leggermente pendenti verso la sponda abruzzese: 10 vittorie contro le 9 vissine, 7 i pareggi. La
squadra di Pazzaglia, che non
annota problemi di formazione, anticipa ad oggi la rifinitura per poi raggiungere Teramo
nella mattinata di domani.
Il Tolentino non ha mai nascosto la
voglia di ritornare in finale, per cercare la
rivincita della passata stagione, quando
l’Ancona di Lelli ebbe la meglio sui crèmisi ai calci di rigore. Stesso discorso per la
Biagio, che vorrebbe festeggiare l’arrivo
dei novant’anni di storia (1922 - 2012)
con un titolo prestigioso, sperando poi di
ben figurare nel proseguo del torneo. Torneo che mette in palio la possibilità di
giocarsi l’accesso alla serie D, meta che
tutte e due le formazioni hanno dimostrato di voler conseguire all’inizio della stagione, allestendo organici competitivi e in
grado di lottare per il salto di categoria.
Dopo la finale marchigiana - che si
disputerà in gara unica mercoledì 21 di-
cembre, orario e sede ancora da definire la manifestazione si svilupperà secondo la
formula del doppio confronto ad eliminazione diretta. Per arrivare alle otto compagini che si sfideranno nei quarti di finale,
le diciannove squadre coinvolte verranno
così suddivise: tre gironi da tre all’italiana
e cinque match andata e ritorno. Per la
vincitrice marchigiana è previsto il doppio confronto e non il triangolare. La sfida
sarà contro il San Sisto -squadra della
provincia di Perugia che ha già vinto la
sua fase regionale della Coppa Italia durante il mese di Febbraio; la partita
d’andata si giocherà nelle Marche il 15,
ritorno il 22 in Umbria.
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so facile, la società Arzanese
ha comunicato che, d’ora in
avanti, ad ogni espulsione scellerata corrisponderà una sanzione economica. Per il resto,
il Fano dovrà guardarsi dal
centravanti Carotenuto che,
dopo i 20 gol che hanno trascinato lo scorso anno l’Arzanese
in Lega Pro, quest’anno è già
andato 8 volte a bersaglio. Attaccante eclettico che tra l’altro è spesso convocato anche
nella nazionale di beach soccer. Carotenuto è parte integrante di quella nutrita impalcatura che l’Arzanese ha conservato dalla D alla Seconda
Divisione. Tra questi anche
Sandomenico, centrocampista con già 4 gol: «Col Fano
dobbiamo prepararci a 90 minuti di intensità costante –
suona la carica il calciatore
biancazzurro – Dopo Eboli
non possiamo accampare scuse (Arzanese sconfitta 3-2 dopo essere andata in vantaggio
0-2 nei primi 20 minuti, ndr).
Ci servono subito i tre punti».
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VOLLEY FEMMINILE COPPE EUROPEE
Scavolini, la Champions è la vitamina giusta
La Chateau d’Ax brilla subito
in Europa ma è in ansia
Dopo le amarezze in campionato il primo successo arriva con la Dinamo Mosca in appena tre set per l’infortunio alla Blagojevic
di MATTEO DIOTALEVI
PESARO – Le colibrì tornano a
volare. Alla prima gara di
Champions, dopo le cinque
sconfitte in campionato, arriva
la prima vittoria stagionale per
3-0 contro la Dinamo Mosca.
E’ la vittoria del sorriso e degli
abbracci, della voglia di difenderesu ogni pallone edi attaccare ogni palla come se fosse l’ultimo. Si potrebbe dire che la cura
Pedullà ha subito funzionato,
ma la realtà è più difficile da
decifrare. La Scavolini vista ieri sera era lontana parente di
quella vista in campionato e
l’allenatore non può
averla già rivoltata
come meglio credeva. Probabilmente
perògliha datoquella tranquillità di cui
avevabisogno, qualche consiglio e qualche incitamento in
più che si tramutano in fiducia.
«Le ragazze hanno giocato una gara
da 28enni», ha detto a fine gara un più
che felice Pedullà,
dando tutti i meriti
alle sue ragazze:
«Un contadino può
essere il più bravo
ma se non ha il terreno fertile
non può fare nulla. Questa vittoria è tutta merito della squadra». Una squadra mai così
aggressiva fino a questa partita
con un muro tentacolare, una
battuta capace di produrre 11
ace e una Ortolani finalmente
decisa a vestire i panni di leader
in questa giovane Scavolini.
Partenza un po’ contratta per la
Robur nel primo set e proprio
per questo Ferretti si affida all’esperienza diOrtolani in attacco. Scelta che viene presto ripagata con il sorpasso sul 9-8. A
darle man forte ci si mettono
Klineman, brava anche in difesa e Okuniewska che si fa sentire sotto rete. Arriva così il
16-11 per le colibrì coronato da
un ace di Ortolani. Mosca non
molla e con Yaneva si riporta
sotto sul 22-21. Maren Brinker
segna il primo punto e poi Ortolani chiude con due ace. La
fiducia spinge ancor più le colibrìin una gara chedaimpossibile si rivela davvero alla loro
portata, complice una ricezione penosa
dellemoscovite. Nel secondo set quindi
a dar man forte a Serena si
mettono le
schiacciatrici
Klineman e
Brinker. L’attaccoè miracolosamente ritrovato e la Scavo non
ha problemi a condurre le danze per l’intero set chiudendo
con il massimo vantaggio sul
25-17. Sul 2-0 Pesaro si rilassa
un po’ e Mosca ne approfitta,
VOLLEY A2
EnergyCarilo Loreto
Buontest a Ravenna
aspettando Santa Croce
Le pallavoliste della Scavolini
festeggiano la vittoria contro la Dinamo Mosca
(Foto TONI)
LORETO K Applausi da massima serie per la
Energy Resources Carilo Loreto nel 2-2 al
PalaCosta di Ravenna. Durante allenamento
congiunto con la Cmc di A1 i biancoblù
hanno disputato quattro set. I primi due
parziali con la formula di allenamento-partita
sono stati vinti in maniera netta da Loreto.
Terzo e quarto set, invece, disputati con
punteggio normale e con andamento più equilibrato, sono andati al team di casa guidato dal
tecnico Babini. Esperimenti e ottime sensazioni per coach Fracascia in vista del delicato
impegno di domenica al PalaSerenelli contro
Santa Croce. Ieri sera Loreto ha sostenuto un
altro allenamento congiunto con la Lube Macerata, che rispetto al test della settimana
scorsa si è presentata con gli stranieri rientrati
dagli impegni con le nazionali. Questa sera il
centrale biancoblù Anzani e l’opposto Moretti saranno ospiti della trasmissione di Tvrs «Il
Volley di Spiker» (ore 22.55).
M. Camp.
giocando un terzo set da par
suo. Le colibrì però hanno deciso di riprendere a volare e non
appena riescono a contenere gli
errori le pesaresi scavano il solco che le portano a vincere il set
per 25 – 19 e ad essere le uniche
italiane a vincere in Champions. «Ora iniziamo a farlo
anche in campionato» chiosa
Pedullà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SCAVOLINI
DINAMO MOSCA
3
0
SCAVOLINI PESARO: Ortolani 20,
Agostinetto ne, Brinker 10, Klineman
16, De Gennaro (L), Saccomani ne,
Manzano 7, Ferretti 1, Okuniewska
10, Ampudia ne, Musti De Gennaro
ne.
Allenatore: Pedullà
DINAMO MOSCA: Morozova 6, Perepelkina 5, Makarova 8, Yaneva 9,
Kryuchkova (L), Goncharova 9, Ulyakina 1, Matienko 2, Chikrizova (L)
ne, Ortiz 2, Kozhukhova ne, Merkulova ne.
Allenatore: Kolcinis
Arbitri: Rietfort (Ger), Marenc (Fra)
Set: 25-21 (‘24), 25-17 (‘23),
25-19 (‘23)
Note: ace Ps 11, Mo 5. Muri Ps 5,
Mo 6. Err Ps 15, Mo 11. Ric Ps Pos
47% Per 26%. Mo Pos 34% Per
16%, Att. Ps 55%, Mo 42%.
di STEFANO SORO
so minutaggio.
L’ingresso delle esperte
URBINO K La vittoria nella
precedente edizione costitui- Djerisilo, Skorupa e Tirozzi ha
facilitato
la rimonta feltresca
sce già di per sé un bel biglietto
da visita. La Chateau d’Ax a dopo il primo set perso ma
questo
non
vuol dire che le
questo ha aggiunto un successo all’esordio che mette decisa- giocatrici sostituite escanobocciate
dal confronmente in discesa
to in terra svizzela qualificazione
ra.
Semmai
qualagli ottavi di finacuna solo rimanle di Coppa Cev.
data,
ma
la
stagioNellacompetizione è lunga e servine che l’ha vista
rà l’apportodi tuttrionfare soltantealla causagialloto pochi mesi fa,
blu. Archiviato il
la squadra di Salprimo match di
vagni ha dunque
Cev e in attesa del
ripreso dove averitorno di mercova lasciato, ossia
ledì tra le mura
con una vittoria.
amiche, ora la
Forse più sofferta
Chateau d’Ax si
del previsto sia Coach Salvagni
prepara per sfidaperché le svizzere
re una lanciatissidel
Franches-Montagnes hanno creato ma Novara al Pala Mondolce.
più di un’apprensione alle du- Salvagni e il proprio staff, pecali sia per alcuni errori com- rò, sono in apprensione per le
messi dalle stesse urbinati che condizioni di Jelena Blahanno rimesso in carreggiata gojevic. A Delemont è uscita
le padrone di casa. Senza dub- dal campo dolorante alla cavibio il piccolo turnover adotta- glia e si teme una distorsione,
to da Salvagni ha inciso per anche se saranno gli esami a
certi versi, ma per il tecnico stabilire l’entità dell’infortugialloblu era necessario cam- nio. Chi si augura non sia grabiare un po’ le carte rispetto ve è Salvagni, che vuole lanciaalle precedenti apparizioni per re la sfida all’Asystel con il
dare maggiore spazio a chi si- gruppo al completo.
no a mercoledì godeva di scar© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fondato nel 1885
VENERDÌ 2 dicembre 2011 | Anno 126 - Numero 285 € 1,20 | 2.590.000 lettori (dati Audipress 2011/II) | www.ilrestodelcarlino.it
In manette noto medico
Accuse di truffa e falso
In bici contromano
insulta il questore
fermato e multato
· In Cronaca di Pesaro
DAMIANI · In Cronaca di Pesaro
Arresto choc per la Robur volley
IL COMMENTO
di BRUNO VESPA
IMBARAZZI
DI PARTITO
S
TANDO a quel che
leggiamo sui giornali e
guardiamo in
televisione, centrodestra e
centrosinistra non sono
disposti a farsi la minima
concessione su nessuno dei
temi che lunedì faranno
parte delle misure adottate
dal governo Monti. Se fosse
così, la missione del
Professore sarebbe finita.
C’è perciò da sperare che
quel che si dice in pubblico
non sia ripetuto in privato. Il
centrodestra deve muoversi
dal suo divieto sul ripristino
della tassa sulla prima casa
e da una leggera
patrimoniale. Il
centrosinistra non può
difendere l’attuale
legislazione su pensioni e
garanzie dell’articolo 18
dello Statuto dei lavoratori.
L’80 per cento degli italiani
sono proprietari di casa e il
ripristino dell’Ici
sull’abitazione principale è
largamente impopolare.
Non dimentichiamo che
nell’ultimo confronto
televisivo con Romano Prodi
prima delle elezioni del
2006 bastò a Berlusconi
annunciare l’abolizione
dell’Ici sulla prima casa per
fare la rimonta definitiva e
perdere le elezioni per soli
24.577 voti, recuperando un
distacco che sembrava
incolmabile. Il PdL resta
contrario al ripristino di
quella tassa, ma potrebbe
forse adattarvisi se fosse
mascherata (e aumentata)
con la introduzione dell’Imu,
l’imposta comunale prevista
dal federalismo fiscale.
[Segue a pagina 6]
È del Gambia, 41 anni
«Sìalredditogarantito»
La Fornero apre: sostegno ai disoccupati. Debiti, lo Stato potrebbe pagare in Btp
Riforma pensioni, domenica vertice con le parti sociali. Sarkò: l’Ue rischia Servizi
· Da p. 2 a p. 7
Camusso: l’ad Fiat
una bomba a orologeria
Marchionne
«Non c’è
solo l’Italia»
PEREGO · A pagina 26
L’ANALISI
di ALDO FORBICE
AVANTI TUTTA
CONTRO LA CASTA
· A pagina 2
Iran, richiamato l’ambasciatore
La denuncia
L. BIANCHI e commento di PERUZZI · A pagina 24
GRASSI · A pagina 16
«Ospedali, sprechi
Passo dell’Italia, ma l’Europa rinvia l’embargo sul petrolio per 13 miliardi»
LA STORIA
IL CASO
di CHIARA SENTIMENTI
Assassinata di ANDREA OLIVA
VANGELO UN PRESERVATIVO
a New York, RIMINI,
IN 366 SMS
CON IL CAFFE’
preso il killer
L NATALE non è 1 favola: è
ETTI un preservativo accanstoria».
to alla tazzina nei bar di
«Mi rifiutava» loce, in 1Per
i ragazzi dal pollice veMacerata, da secoli la Civiquesta frase non ci sono er- tas Mariae, e il caffè diventa bollenPIOLI · A pagina 15
11202
9 771128 674503
Pesaro
«I
M
rori. E’ il messaggio dei giovanissimi che viaggia sui cellulari e grazie all’iniziativa del vescovo della
diocesi di Rimini, Francesco Lambiasi, è stato condensato in un libretto venduto come strenna natalizia.
[Segue a pagina 12]
te. Accanto al medico cattolico,
spunta anche il barista obiettore.
Tutti contro l’iniziativa legata alla
Giornata mondiale per la lotta
all’Aids: per i giovani dai 18 ai 30
anni che prendono un caffè al bancone c’è un condom in omaggio.
[Segue a pagina 21]
••
16
VENERDÌ 2 DICEMBRE 2011
PORTO PER IL DRAGAGGIO UN ALTRO PASSO IN AVANTI
IERI IL VIA libera della Regione, oggi l’approvvigionamento del
materiale, dalla prossima settimana il dragaggio del porto. «La ditta
appaltatrice dei lavori — dice l’ assessore Maria Antonia Cucuzza —_
prima di iniziare deve preparare il sito di stoccaggio dei fanghi, secondo
le prescrizioni dell’Arpam». Sito individuato nell’area portuale di Marina
Group, ma sotto la responsabilità legale del Comune. Terminata questa
parte dell’intervento potrà iniziare il dragaggio vero e proprio
dell’imboccatura del porto».
Un passo avanti e uno indietro del Sindaco. Si scusa con Panico e poi attacca l’ingerenza della Provincia
DA UN LATO le scuse a Martino Panico che era stato tirato in ballo sulla
questione dei portaborse, dall’altro
le accuse alla Provincia sulla questione del dimensionamento scolastico.
Il sindaco Stefano Aguzzi anche ieri
ha fornito... materiale. «Mi scuso con
Panico che effettivamente fa parte
del Gabinetto del presidente della
Provincia, ma nel suo caso non si trat-
ta di una chiamata diretta esterna dal
momento che è già dipendente pubblico avendo ottenuto anni addietro
una mobilità nell’ente provinciale.
Non cambia comunque la sostanza
del mio intervento sul populismo politico del centrosinistra».
Poi la polemica con la Provincia che
secondo il sindaco ha «ululato nuovamente alla luna» riferendosi al diniego espresso dal Consiglio sul piano
del dimensionamento scolastico fanese. «Personalmente auspico che la
Regione sia in grado di rinviare l’intera vicenda di almeno un anno: tempo
utile per riaprire un confronto con i
genitori e trovare le giuste soluzioni.
Va anche detto però che al momento
l’unico piano legittimo è quello approvato dal consiglio comunale di Fano.
Incomprensibile — dice Aguzzi — è
che il Pd inviti nella propria sede di
partito assessori provinciali ed addirittura il presidente dell’assemblea
regionale che dovrebbero invece confrontarsi con il Comune». Pronta la
replica del segretario del Pd Fanesi.
«Volevamo offrire ai comitati una
nuova occasione di confronto anche
perché il Comune prima l’ha concessa e poi negata». Critiche al sindaco
anche dal suo ex portavoce Primo
Ciarlantini.
«Piscina chiusa? E’ colpa della Provincia»
Da mesi l’assessore Antognozzi chiede un intervento, ma nessuno si è fatto sentire
«IMPIANTO vetusto, sottoposto
ad un utilizzo molto intenso». Così l’assessore Simone Antognozzi
giustifica l’ennesima chiusura della piscina dopo l’ordinanza firmata dal sindaco mercoledì, su indicazione di Arpam e Asur. La città
allibita si interroga sul perché di
tanti disagi che, come sempre, pagano i cittadini. Assessore Antognozzi, perché imputa alla Provincia la responsabilità del mancato
funzionamento? «Quella che si è
verificata è una irregolarità batteriologica in acqua, l’ultima in ordine di tempo e facilmente prevedibile. Proprio per prevenire tali
inconvenienti, dopo l’incontro
del marzo 2011 nell’ufficio del sindaco con i gestori dell’impianto e
i rappresentanti di Asur e Arpam,
si era deciso di chiedere alla Provincia, proprietaria della Dini Salvalai e come tale tenuta alla straordinaria manutenzione, di installare un debatterizzatore per eliminare ogni invasione batterica nelle acque. Da allora non è arrivata
nessuna risposta tanto che il vice
presidente del consiglio provinciale Mattia Tarsi (Pdl) presentò
una mozione. A seguito di quella
mozione, il presidente Ricci e la
sua giunta presero l’impegno di
quotidiane e sterili strumentalizzazioni per dedicarsi con maggior
attenzione, se ne è capace, ai problemi reali per i quali è stato chiamato ad operare». Quanto costa
un debaterizzatore? Non lo potevano comprare il Comune o la
stessa società che gestisce la piscina? «Non so quanto costi, ma non
è una spesa che può affrontare il
Comune in quanto la Dini Salava-
PROPRIETA’
«L’impianto è dell’ente
di via Gramsci, noi non
possiamo fare investimenti»
Una veduta panoramica della piscina Dini Salvalai, l’unica di tutta la città
far verificare all’ufficio tecnico
della Provincia la necessità o meno dell’acquisto e dell’installazione del debatterizzatore. La giunta
si impegnò ad inviare i tecnici specializzati per una verifica generale della funzionalità dell’impianto con particolare riferimento agli
impianti tecnologici. Risultato: a
9 mesi dalla richiesta del debatterizzatore UVC e a 7 mesi dalla mozione approvata con l’impegno
del presidente Ricci e della sua
giunta, ancora nessuno si è visto».
HA MAI pensato di organizzare
una protesta, a Pesaro, davanti alla sede della Provincia? «Sono
contrario alle pagliacciate, non
fanno parte del mio stile: non mi
piace quando le utilizzano contro
di me, figuriamoci se sono io ad
organizzarle. Sarebbe, invece, opportuno che la Provincia portasse
a compimento gli impegni presi e
che qualche esponente della giunta provinciale pensasse meno alle
lai non è di nostra proprietà. D’altra parte il privato perché dovrebbe investire su questo macchinario quando la convenzione scade
a novembre 2012».
Lei è sicuro che con il debaterizzatore, i problemi della Dini Salvalai sarebbero risolti? «I tecnici ci
dicono che quell’apparecchio potrebbe essere risolutivo. Noi chiediamo alla Provincia di verificare
la validità della soluzione proposta, altrimenti gli inconvenienti
continueranno perché l’impianto
è vecchio».
a. m.
FANO 17
MUSICA
IN TANTI hanno approfittato
dello stand del Ministero dello
Sviluppo Economico allestito in
piazza XX Settembre per
informare la cittadinanza sul
passaggio al digitale terreste di
tutte le reti tv nazionali e locali.
A Fano il passaggio è fissato
per il 12 dicembre. Per
qualsiasi esigenza o
chiarimento telefonare al
numero verde 800 022 000
Alex Mencoboni
QUARTO appuntamento della rassegna
invernale del Jazz Club. Sul palco del Pala J
di Marina dei Cesari, sabato alle 21.30, una
vera e propria istituzione del jazz italiano:
Roberto Gatto (foto) che
nel cartellone allestito dal
Fano Jazz Network in
collaborazione con J
Lounge Bar & Restaurant
presenterà il progetto
Remembering Shelly,
tributo a Shelly Manne
Associazioni di volontariato:
ecco come si costituiscono
COME si costituisce un’associazione di
volontariato? Per rispondere a queste
domande l’agenzia Giovani del Comune
organizza «4 Youth partecipation –
L’associazione come mezzo di
partecipazione popolare». Prossimo
incontro lunedì 5 dicembre nella sede
dell’Agenzia Giovani, in corso Matteotti
Incontro con lo scrittore
Morozzi stasera al Dylan
INDOVINA chi viene a cena? Incontro
con lo scrittore Gianluca Morozzi stasera
sarà al Dylan di Fosso Sejore. La serata è
organizzata e ideata dall’associazione
culturale Gli Elefanti Equilibristi in
collaborazione con l’Enolibreria Zazie.
CULTURA
da del recupero. Per sabato è stata programmata una Tac ed altri esami per valutare ancora meglio le sue condizioni.
Intanto sono centinaia gli amici che
stanno utilizzando facebook per aggiornarsi e testimoniare il loro affetto nei
confronti di Alex. E’ quasi impossibile
riuscire a leggerli tutti. Messaggi che
hanno trovato posto tra le numerose foto di Alex in sella ad una moto da cross,
la sua più grande passione. D’altronde il
20enne i motori ce li ha nel sangue e
non poteva essere diversamente visto
che la sua famiglia da una vita è impegnata nel soccorso e nella riparazioni di
veicoli di ogni genere. «Perchè queste cose capitano sempre ai migliori» si legge
tra i tanti messaggi che da mercoledì si
rincorrono sulla bacheca facebook di
Alex, insieme a vari «non mollare», «dai,
forza», «siamo con te» e «tieni duro». Ed
Alex sembra che stia ascoltando l’invito
degli amici.
OGGI pomeriggio alle 17 e 30 nella sede
della Fondazione della Cassa di Risparmio
presentazione del libro
«Fano dei misteri» di
Giulio Colavolpe
Severi.
L’introduzione-saluto
sarà fatta dal
presidente Fabio
Tombari a cui seguirà
un intervento di
Alberto Berardi
Sarà presente l’autore
OGGI IN FONDAZIONE
Il ragazzo, ferito in A14, operato alla testa ad Ancona
candogli un grave trauma cranico.
A TORRETTE Alex è stato prima operato e poi ricoverato in terapia intensiva
dove viene assistito dai suoi cari nella
speranza che si riprenda al più presto. Saranno fondamentali le prossime ore per
capire se il 20enne ha imboccato la stra-
Sabato al Pala J di Marina dei Cesari
un grande appuntamento col jazz
L’ultima fatica di Giulio Colavolpe
un libro sui misteri di Fano
Tutta la città tifa per Alex:
lotta tra la morte e la vita
«LA VITA è bella se la prendi tutta, mica solo le parti belle, è come i film:per
arrivare al sublime devi attraversare il
dolore o la noia o il casino o le difficoltà». E’ una frase che appartiene a Vasco
Rossi e che Alex Mencoboni ha pubblicato solo qualche giorno fa sulla sua pagina facebook, quasi sapesse che anche lui
sarebbe stato chiamato ad una prova difficile da superare. Da mercoledì mattina, infatti, il 20enne fanese è ricoverato
all’ospedale Torrette di Ancona in gravi
condizioni dopo che è stato centrato in
testa da un cavo di acciaio che doveva
servire per permettergli di recuperare
un camion in panne, ma che invece si è
trasformato in una pericolosa arma.
Quel cavo che Alex avrà fissato chissà
quante volte sui mezzi pesanti che la ditta di famiglia (la Fratelli Mencoboni) va
a recuperare su chiamata, mercoledì
mattina ha ceduto all’improvviso provo-
••
IN BREVE
Digitale terrestre
questo sconosciuto:
tanti in piazza
per capire la nuova tv
SOCIALE
LA FOTO
VENERDÌ 2 DICEMBRE 2011
••
18 FANO
VENERDÌ 2 DICEMBRE 2011
PARTENZE DA LIDO, PIAZZALE AMENDOLA E PINCIO
Da sabato prende il via Discobus, notte in discoteca senza pericoli
«NON GUIDO, non bevo…mi
diverto». E’ questo lo slogan di
Discobus, l’iniziativa rivolta ai
giovani ideata dall’associazione Best
Union Staff e presentata in
Comune. Oltre a quella fanese anche
le amministrazioni di Pesaro e
Cartoceto partecipano al Discobus
insieme all’Unione Pian del
Bruscolo, Aci, Adriabus e, da
quest’anno, anche la Provincia.
Ogni sabato sera gli autobus
dell’Ami accompagnano i giovani
nei vari locali del divertimento e
tornano anche a prenderli. «La
novità — dice l’assessore Luca
Serfilippi — è la partecipazione
dell’ente provinciale. Auspichiamo
che, nel futuro, anche la Regione
possa dare il suo contributo». I
punti di partenza del Discobus
sono: Fano (Lido – Piazzale
Amendola e Pincio); Cartoceto
(Piazza Martiri di Bologna). Per
usufruire del servizio possono
prenotarlo ai numeri 340.8320383,
328.0371253, 338.4001681.
GIORNATA DELL’AIDS SONO STATI DISTRIBUITI PRESERVATIVI AL CAMPUS
Sesso e pericoli, donne più sensibili
PRESERVATIVI gratuiti
al campus scolastico: curiosità e interesse da parte degli studenti, più sensibili e
meno prevenute le ragazze
alle quali pare ne siano state distribuite un centinaio
di confezioni, mentre nessun ragazzo si è fatto avanti. Questo il primo bilancio
della distribuzione promossa a livello provinciale da
«Arcigay Agorà» e «Rete degli Studenti Medi» agli studenti delle scuole superiori. Oltre ad un centinaio di
preservativi è stato distribuito materiale informativo
sulla prevenzione sessuale.
Lo slogan stampato sul migliaio di manifesti e cartoline «con chiunque tu voglia
giocare, la prevenzione fa
parte del gioco» sintetizza il
significato della campagna
rivolta ai giovani per cercare di fornire informazioni
chiare e sicure. Arcigay e la
VERGOGNA?
Nessun giovane si è fatto
avanti: un centinaio di
confezioni alle ragazze
Rete degli Studenti considerano profilattici e materiale
informativo le loro «armi
di protezione di massa».
«ABBIAMO scelto di partire dalle scuole — dichiarano Arcigay e Rsm — per
porre l’accento sulla questione Aids tra i giovani e
perché pensiamo che in
questo paese proprio le nuove generazioni siano le più
colpite dal silenzio e dalla
disinformazione. Vogliamo
ribadire che la lotta per la
prevenzione non può essere lasciata alla buona volontà delle associazioni e che le
scuole possono e devono essere il primo luogo di incontro e di formazione su questi temi. Ci dispiace rileva-
re però che troppo spesso
l’educazione sessuale, quando viene fatta, è approssimativa e fuorviante e non affronta in modo adeguato il
tema della prevenzione. Abbiamo bisogno di una educazione laica alla sessualità
che dia spazi di cittadinanza ai diversi orientamenti
sessuali e non abbia paura
di dire che il preservativo è
un obbligo verso se stessi e
le persone che si amano».
Non a caso sono state scelte
le scuole, carenti per quanto riguarda l’educazione sessuale. «Per motivi ideologici o per semplice opportunità — sottolineano gli organizzatori dell’iniziativa —
spesso nelle scuole si evita
di affrontare il problema,
costringendo i giovani a ricorrere all’autoinformazione o ad una informazione
non adeguata, come quella
che spesso acquisiscono attraverso internet».
COMUNE LA VERTENZA DEI DIPENDENTI
Se non sei un «Apo»
non prendi un euro
SI SENTONO un po’ discriminati e quasi presi
in giro i dipendenti comunali dopo aver saputo
che l’Amministrazione
ha in mente di liquidare
i benefici a favore delle
Apo, — che sono figure
intermedie tra i dirigenti
e i semplici funzionari
—, dopo che era stato fatto intendere dalla dirigenza una contemporanea e collegiale gestione
dei contratti collettivi
aziendali e quindi anche
degli arretrati relativi al
vecchio contratto. In
una lettera al Sindaco
Aguzzi firmata da decine
e decine di dipendenti comunali, questi ultimi
scrivono: «Venuti a conoscenza che l’amministrazione ha approntato gli
atti per la liquidazione di
risultato ai responsabili
di posizione organizzativa (Apo), stigmatizziamo il ripetuto comportamento discriminatorio
nei confronti di tutto il
restante personale che
per effetto dell’ispezione
della Ragioneria Generale dello Stato non è a conoscenza né quando né
quanto andrà a percepire
le somme dovute, previste nel fondo, oggetto di
sostanziali rilievi non solo per i sottoscritti ma anche per le posizioni
Apo». Insomma i dip si
sentono discriminati e
chiedono un pari trattamento tra le varie posizioni lavorative all’interno dell’ente locale in
quanto, dirigenti a parte,
tutti gli altri rientrano
nella medesima vertenza
che si trascina ormai da
qualche anno. Invece
sembra che l’Amministrazione abbia intenzione di prelevare dal Fondo per i dipendenti solo i
DISCRIMINAZIONE
Inviata una lettera
con tanto di firme
al sindaco Aguzzi
premi a favore delle Apo.
Non ha sortito alcun effetto concreto la missione che alla fine dello scorso ottobre l’assessore al
personale Luca Serfilippi aveva intrapreso incontrando a Roma i rappresentanti della Ragioneria Generale dello Stato. Come è noto, infatti,
una parte della remunerazione arretrata è sospesa per le note ispezioni
della Ragioneria centrale. È passato più di un
mese da quella nota e
l’unica cosa che finora i
450 dipendenti comunale hanno saputo è che
l’Amministrazione comunale ha deciso di «premiare» solo le Apo.
FANO E VAL CESANO
VENERDÌ 2 DICEMBRE 2011
MALTEMPO ARRIVANO SEMPRE PIU’ SEGNALAZIONI
SEMPLICI cittadini, ma anche
organizzazioni degli agricoltori
mettono in guardia sul problema
della pulizia dei fiumi, torrenti,
fossi e rivoli. La stagione piuttosto secca — che ha avuto pure
qualche leggero riflesso negativo
sulle semine effettuate — potrebbe lasciare il passo a piogge di una
certa intensità che rischiano di
mettere a rischio la capacità ricettiva dei corsi d’acqua. Il fiume Metauro, specie alla foce e nei pressi
di Villanova di Montemaggiore,
il torrente Arzilla verso Centinarola e nella zona di Gimarra presentano punti di criticità. Alcuni
cittadini hanno segnalato come
gli alvei di questi corsi presentano materiali di risulta, rami, fogliame, tronchi e altri rifiuti che
in diversi punti ostruiscono il lineare percorso dell’acqua.
L’APPELLO alla pulizia dei torrenti, dei fossi e dei canali di scolo
lo lancia la Cia, la Confederazione
italiana agricoltori della zona di
Fano. «Sarebbe opportuno – dice
Daniele Sanchioni, responsabile
Cia – che si provvedesse alla manutenzione continua e costante
dei corsi d’acqua per evitare gli allagamenti che spesso abbiamo visto in passato anche dalle nostre
parti. Il Comune ha ben individuate alcune zone definite esondabili e quindi occorre fare molto attenzione e predisporre per tempo
gli opportuni accorgimenti per
non danneggiare gli agricoltori e
le popolazioni residenti». Proprio
Appello degli agricoltori:
«Occorre pulire i fiumi»
In pericolo abitazioni ma anche le semine effettuate
DOMANI LA CONSEGNA
A Montemaggiore arrivano 400 libri
DOMANI l’associazione culturale «LiberaMente»,
nell’ambito del progetto «Libri in… Comune, incontri in
biblioteca per un sapere sempre nuovo», ideato e realizzato
dall’associazione con il contributo dell’amministrazione,
consegnerà circa 400 libri al Comune di Montemaggiore al
Metauro per arricchire la biblioteca presente nel centro civico
di Villanova. L’associazione ha contattato nell’arco di alcuni
mesi le case editrici italiane chiedendo loro una donazione in
volumi ed ha trovato un entusiastico riscontro da parte di
molte di esse. La cerimonia di consegna si svolgerà domani
alle 16 nel centro civico alla presenza del sindaco Tarcisio
Verdini e della cittadinanza che è invitata a partecipare.
in questo periodo il consiglio comunale sarà chiamato ad occuparsi dell’adozione del regolamento
di Polizia rurale sulla scorta di
quanto già definito a livello provinciale al fine di dotarsi finalmente di una normativa. «E’ importante che vengano stabilite delle norme sia per gli agricoltori, sia
per gli enti in modo da mantenere – dice ancora Daniele Sanchioni – il territorio il più sicuro possibile. A questo proposito sono sorti diversi dubbi circa la responsabilità della pulizia dei fossi di campagna e di confine dei terreni che
l’amministrazione, quando concede in affitto agli agricoltori addossa a questi ultimi pur essendo un
MAROTTA GLI ADDOBBI NATALIZI
Confcommercio contro il Comune:
«Mal gestiti ed anche mal realizzati»
NEI GIORNI scorsi un botta e risposta fra il
consigliere di minoranza Nicola Barbieri e l’assessore Massimiliano Lucchetti sul contributo a
carico degli esercenti destinato alle luminarie
natalizie ha tirato in ballo la Confocommercio,
che ora interviene per fornire la propria versione attraverso il segretario locale Francesco
Mezzotero (foto), il quale non risparmia critiche all’amministrazione comunale mondolfese.
«La Confocommercio – attacca Mezzotero –
ha assolto l’impegno che i commercianti di piazza Kennedy e viale Carducci gli avevano sollecitato sin dal 1999, quando il Comune non addobbava né il centro storico, né via Litoranea,
ed ha continuato fino all’anno scorso. Venivano installati 16 festoni luminosi per una spesa
L’ASSOCIAZIONE
Il segretario Mezzotero
fa il punto: «Con noi nessuno
si è mai lamentato»
di circa 1500 euro, per la quale contribuivano
9 operatori commerciali con una quota pro-capite di 80 euro (e non 90 come erroneamente
detto dai due consiglieri) per un totale di 720
euro, il Comune per 500 euro e per la restante
parte la Confocommercio. Nessun operatore
commerciale si è mai lamentato della quota che
versava, anzi hanno sempre ringraziato, anche
perché sapevano anzitempo cosa si installava e
dove; ogni attività aveva il proprio festone sul
negozio. Quando il Comune ha cominciato a
prendere l’iniziativa di mettere qualche festone
luminoso nel centro storico di Mondolfo e su
via Litoranea e qualche dicitura di auguri nei
quartieri Piano Marina,
Centocroci
ecc, ha cominciato a
chiedere il contributo di “pochi euro”
agli operatori delle
zone interessate e
ha lasciato l’impegno di piazza Kennedy e viale Carducci alla Confocommercio in quanto se
la cavava con il solo contributo di 500
euro, mentre la restante spesa era a carico degli
esercenti e della stessa organizzazione.
LA CONFCOMMERCIO sin dallo scorso
anno ha sollecitato alla polizia amministrativa
che era doveroso provvedere in ugual misura
verso gli operatori e su tutto il territorio comunale e non parzialmente come tuttora avviene. Infatti, le luminarie sulla litoranea si fermano
all’incrocio di via IV Novembre e non proseguono fino a via Vecchia Osteria sul lato nord
e nemmeno dopo il semaforo in direzione sud,
zona altamente commerciale e importante.
Ora, siamo soddisfatti di essere arrivati alla soluzione dello stesso importo per tutti gli operatori commerciali, ma lo siamo molto meno per
quello che si osserva: iniziativa programmata e
gestita dal Comune, non discussa né con le associazioni, né con gli operatori, che ha dato vita,
ancora, ad una collocazione parziale degli addobbi… I 30 euro pagati da ciascun commerciante sono anche troppi per una iniziativa
mal programmata, mal gestita e mal realizzata».
Sandro Franceschetti
lavoro di straordinaria manutenzione. Il risultato è che ciascun
agricoltore pulisce solo la sua parte di competenza e c’è il rischio
che il fosso non venga totalmente
pulito per cui diventa causa potenziale di allagamenti e danni. Occorre discutere anche queste problematiche e stabilire meglio le rispettive competenze».
19
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Per l’olio ribalta
internazionale
OLEA (Organizzazione Laboratorio Esperti Assaggiatori) insieme agli oli premiati
del concorso «L’Oro delle
Marche», insieme alla mostra
«Olea, l’albero degli dèi» con
fotografie di Giorgio Sorcinelli, nell’ambito di Sapori e
Aromi d’Autunno 2011, da
oggi e fino a sabato saranno
ospiti dell’Istituto Italiano di
Cultura di Vienna, quale importante riconoscimento per
l’attività svolta a favore della
cultura agricola e gastronomica del territorio. Olea, invitata dall’Istituto Italiano di Cultura diretto da Fabrizio Iurlano e grazie all’invito di Brigitte Schmidhuber e Domenico
Pugliese di CasaCaria Vienna, parteciperà all’iniziativa
«Extravergine, piacere!», un
workshop durante il quale
Giorgio Sorcinelli e Ugo Testa, insieme agli esperti Mara
Beciani, Paolo Taddei e Roberto Cerreti guideranno gli
oltre 120 partecipanti, attraverso brevi lezioni e laboratori di degustazione, alla scoperta dell’olio extravergine
d’oliva, alimento riconosciuto bene culturale immateriale dall’Unesco.
PESARO SPORT
VENERDÌ 2 DICEMBRE 2011 il Resto del Carlino
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«Vedo la squadra in crescita
Io posso anche aspettare»
Alma Ivan Piccoli, la risalita granata e l’infiammazione al ginocchio
· Fano
POTREBBE partire dalla
panchina, Ivan Piccoli, domenica ad Aversa contro
l’Arzanese, come potrebbe
saltare la trasferta campana
per recuperare definitivamente. Il fantasista granata, fermatosi per una infiammazione al ginocchio,
in questi giorni ha continuato a lavorare a parte.
«Assieme al preparatore
Renzoni — dice — ho continuato a fare esercitazioni
specifiche e terapie del caso. Con il ginocchio meglio
andarci piano, quindi vista
anche la crescita della squadra, meglio ristabilirsi con
gradualità. Sulla mia presenza ad Aversa decideremo domani».
Come hai vissuto dalla panchina la vittoria sul Neapolis? «Ho visto un Fano sicuro, sempre pericoloso, compatto, che ha strameritato il
3-1». Sulla fascia destra stavolta ha stazionato Noviello, il secondo fantasista di
questo Fano: «Giorgio secondo me ha disputato una
partita molto valida. Si è
procurato un rigore, che
poi ha sbagliato, ma questo
può capitare a tutti. E’ vero
che dopo si è un po’ innervosito, ma le sue giocate e i
NIENTE
RISCHI
Ivan Piccoli
non vuole
forzare il
rientro:
«Con il
ginocchio
meglio
andarci
piano»
Calcio a 5 C1-C2 La 13ª giornata
Scontro al vertice Lucrezia-Audax
TORNANO in campo stasera e domani le 11 formazioni
pesaresi impegnate nei campionati di C1 e C2.
Serie C1. Scontro al vertice stasera tra la capolista Lucrezia e l’Audax (21.30). Programma 13ª g.: Buldog Lucrezia-Audax S.Angelo; R. Fabriano-Città Futura Montecchio; San Severino-San Crispino; Ripatransone-Castelbellino; Montegranarese-Castorano; Torrese-F. Fano;
Chiaravalle-Tre Colli An; Bocastrum-Corinaldo. Classifica (prime pos.): Lucrezia 31; S. Crispino 24; Torrese
23; S. Angelo 21; Fabriano 20.
Serie C2. Fari sui derby Pianaccio-Atl. Urbino e AlmaPieve d’Ico. Programma 13ª g.: Verbena-S. Costanzo;
Pianaccio-A. Urbino; F. Ancona-Chiaravalle; Brecce
Bianche-Rotellistica Ps; Falconara-Etabeta Fano;
Ostrense-Pietralacroce; Alma-Pieve d’Ico; Ankon-Castelvecchio. Classifica (prime pos.): Castelvecchio 27;
Pietralacroce, Atl. Urbino 24.
suoi inserimenti mettono
sempre in grande difficoltà
le difese avversarie. E’ una
pedina molto importante
di questo Fano».
Ora tre gare difficili, poi la
sosta rigenerante: «Sappiamo che queste tre gare saranno molto insidiose; è nostra intenzione arrivare alla
sosta con qualche punto in
più, anche per trascorrere
un Natale sereno. Una sosta che ci servirà tantissimo
per ricaricare le pile e recuperare tutti gli infortunati.
Daremo il massimo sia ad
Aversa che con la Paganese
al Mancini, così come sul
campo dell’Aquila. Ne sono certo».
IERI. Mister Baldassarri ha
portato tutti a Gimarra per
il galoppo del giovedì. Non
sono stati utilizzati parecchi giocatori: Piccoli, Raparo, Morante e Bartolini sono stati tenuti a riposo (per
Bartolini gli accertamenti
hanno scongiurato qualsiasi problema), così come Misin (sulla via del recupero)
e il promettente baby Capi
(per lui distrazione al polpaccio, ne avrà per un paio
di settimane). Ad Aversa ci
sarà il rientro di Zebi dal
primo minuto.
Roberto Farabini
Mercato L’attaccante Funes lascia Fossombrone. Urbinelli, dopo Cencioni ecco Pentucci
Mirco Camilletti torna al Real Metauro
· Pesaro
PARTITO ieri il mercato di riparazione. Tra gli
attaccanti in cerca di squadra ci sono Alex Silvestri, svincolatosi dal Fermignano, Giovanni Cipolla che si è svincolato dal Pomigliano (D campana) e si allena a Città di Castello. L’attaccante
Mirco Camilletti (’79, foto) che sembrava sul
punto di accasarsi a Belvedere, ha firmato per il
Real Metauro. Per il giovane Bartolini, ’93 della
Berretti del Fano, c’è l’interessamento di Civitanovese e Samb. L’Atletico GC ha liberato Luca
Bartocetti (’79) e sta cercando un paio di rinforzi, piace il difensore Davide Bellucci della Vi-
gor Senigallia. L’esterno di centrocampo Biagini e il difensore Gentili della Cagliese piacciono
al neo tecnico del Montegranaro Giovagnoli.
Sull’attaccante Enrico Guidi, fino a pochi giorni
fa a Pergola, c’è il Castelfidardo. Il Grottammare ha ingaggiato il centrocampista Minopoli
(’79, ex Brindisi) ed è sulle piste dell’esterno Argiolas (’83) ex Ancona. Il River Urbinelli dopo
aver ufficializzato Cencioni dalla Cagliese, ieri
tramite il diesse Benedetti ha concluso col centrocampista Pentucci (’89) che era a Montecchio. Lascia Fossombrone l’attaccante Funes
per rientrare in Spagna. ampi
VIS-TERAMO 1-0
Stagione 2002-03. Tino Borneo firma il gol vittoria
Serie D Domani una classica in diretta tv
Teramo-Vis, la storia
dice: quasi parità
· Pesaro
AI TEMPI della C, sarebbe
stata definita una classica.
Vis e Teramo si sono affrontate in campionato 26
volte, quasi tutte in C.
L’ultima in C1 nella stagione del commiato vissino (2004-05, doppia vittoria per gli aprutini: 1-2 a
Pesaro, 1-0 a Teramo), in
precedenza altre 4 volte in
C1 (con 2 vittorie vissine
entrambe firmate Tino
Borneo), prima ancora in
C2. Da ricordare l’1-0 del
98-99 firmato Segarelli;
prima giornata, prima partita del ragazzino che
avrebbe fatto carriera. Da
ricordare anche che nel
Teramo del 2002-03 c’era
un certo Simone Pepe. Bilancio quasi pari: 9 vittorie Vis, 10 Teramo, 7 pareggi, 28 a 29 il conto dei
gol.
DOMANI ci si rivede a Teramo, non più al vecchio
Comunale tra le case del
centro storico ma sul sintetico di Piano d’Accio.
La Vis torna in tv (ore 14,
diretta Rai Sport 1); la prima volta fu nel 1999: sconfitta a Trieste per 3-1 (tripletta di Godeas). Si spera
che vada meglio.
Si sa che Teramo affronteranno i biancorossi. Un
carrarmato, una macchina da gol, imbattuta, reduce da una raffica di vittorie. Teramo che intanto
ha dato una sfoltita all’ampia rosa: via due attaccanti (l’argentino Berra
all’Angolana, Lazzarini vicino al Miglianico) per
prenderne uno. Che non
arriverà comunque in queste ore. Masini, Bucchi e
Arcamone (domani probabilmente in panca per via
di qualche acciacco) bastano e avanzano. Ultimamente Cappellacci gioca
col 4-3-3 (Petrella-Masini-Bucchi), ma vinceva an-
Mercato
Gli abruzzesi hanno
ceduto due attaccanti:
via Berra e Lazzarini
che col 4-4-2. Probabile la
formazione che ha dominato a Trivento con l’unica varante del rientro di
Speranza in difesa (era
fuori da due mesi per infortunio) al posto dello
squalificato Calabuig.
Se tanti tifosi pesaresi la
seguiranno in tv (e al Circolo ci sarà un bel pubblico), non mancheranno
quelli che se la vedranno
dal vivo. La Vecchia Guardia ha organizzato due
pullmini (pieni) più varie
auto; partenza domani alle 11 dal Circolo. Chi fosse interessato ad unirsi
può presentarsi con mezzo proprio o senza.
ma.ci.
Calcio a 8: Metal Club e Muraglia a punteggio pieno. Nel calcio a 5 femminile Sportland non perde un colpo
Il San Giorgio viaggia a gran ritmo, Frontone c’è
CALCIO a 11 uomini, 8ª giornata.
Girone A: Le Iene-Popoli 5-0; Orciano-Cus Urbino 3-2; NeronianaSan Giorgio 2-3; Cà Gallo-San Silvestro 0-0; Urbino-Bartolucci 1-1.
Classifica: S. Giorgio 21; S.Silvestro, Orciano 15; Iene 14; Neroniana 13; Cà Gallo 12; Cus Urbino 11;
Bartolucci 6; Urbino 2; Popoli 1.
Girone B: Gallo-Sterpeti 3-2; United-Pisaurum 3-3; Furlo-Frontone
1-2; Cesane-New Team 2011 3-1.
Classifica: Frontone 17; United
15; Cesano, Furlo 10; Gallo 9; Stereti, Pisaurum, Cesane 8; New T. 1
CALCIO a 8, 6ª giornata. Serie A
Gir. 1: Red Passion-Enomet 0-5;
Cesari-Sanpaternianese 5-5; Darderi-Borgaccese 6-5; Bar Sport-Special One 2-1; Risikoop-Trasporti
7-7; Cerasa-Mojito 2-8. Classifica:
Sanpaternianese 16; Mojito 14; Cesari 13; Risikoop 11; Caffè Darderi
10; Cerasa 9; RC Trasporti 8; Bar
Sport, Enomet 6; Borgaccese 5;
Red Passion 2; Special One 1.
Serie A Gir. 2: Number One-Ponte 4-0; Calcinari-Villanova 3-6; Metal Club-Fandango 6-5; Ceramicando-Service Pantano 4-2; Trulla-Futura 4-2; Mengaroni-Pes 2009 4-3.
Classifica: Metal Club 18; Futura
98 12; Trulla, Fandango, Bar Number One, Mengaroni, Villanova 10;
Ponte, Ceramicando7; Service Pantano, Calcinari 4; Pes 2009 0.
Serie B Gir. 1: Pelacani-Tre Ponti
5-4; Mappet-Sporting 4-5; PortoRosso Ciliegia 2-2; Radio Esmeralda-AAA Lazio 3-2. Classifica: Radio Esmeralda 13; Sporting, Rosso
Ciliegia 10; Pelacani 9; Revolution
8; AAA Lazio 6; Porto 5; Mappet
4; Tre Ponti 2.
Serie B Gir. 2: Old Boys-Bridgestone 2-4; Aldi-Green 4-2; Rio Salso-
Muraglia 1-3; Drink Team-Isola di
Fano 4-2. Classifica: Muraglia 18;
Crystal Rio Salso 13; Aldi, Bridgestone 10; Drink Team 9; Green Pesaro 5; Isola di Fano 4; Old Boys 0.
CALCIO a 5 donne, 7ª giornata.
Pergolese-Mairo 5-2; Forum Semproni-Mercatale 3-2; Tre PontiFlaminia 0-9; Piandimeleto-San
Martino 4-4; Sportland-Urbania
14-0.
Classifica: Sportland 21; Pergolese 16; Forum Semproni 12; Piandimeleto, San Martino 11; Mercatale, Flaminia 9; Cus Urbino 6; Tre
Ponti 5; Urbania 1; Maior 0.
CALCIO a 5 -Tre Ponti 6ª g.
Rosciano-A-Team 5-0; LucreziaBelli e Gagliardi 1-2; Eclisse-Pinguini 7-3; Fermignanese-Cerasa
3-4; Mille Voci-Palextra 2-8; Saltara-Drago Rosso 4-3; SSSP-Abita
Parquet 5-2; Tre Ponti SSD-Marmifera Fanese 0-7.
Classifica: Belli e Gagliardi 18; Cerasa 15; Fermignanese 13; Eclisse,
Marmifera 12; Lucrezia, SS Saltara
10; Rosciano 9; Palextra 7; Abita
Parquet 5; SSSP, Drago Rosso 4;
Pinguini, A-Team 3; Mille Voci,
Tre Ponti, SSD 1.
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