________________________________________________________________________________ CITTÀ DI MODUGNO PROVINCIA DI BARI ______________________________________________________________________________________ DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 9 del 01/08/2013 OGGETTO Linee programmatiche del Sindaco L'anno duemilatredici, addì uno del mese di agosto, nella sala delle adunanze consiliari, in seguito ad avvisi scritti, consegnati al domicilio dei Sigg. Consiglieri ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Comunale, si è riunito il Consiglio Comunale alle ore 17.45, in sessione ordinaria, in grado di prima convocazione, ed in seduta pubblica. Al momento della trattazione del punto all'ordine del giorno concernente l'argomento in oggetto risultano presenti i seguenti consiglieri: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 LOIACONO Nicola GIANVECCHIO Lorenzo RAGNINI Giancarlo BELLINO Giovanna ALFONSI Antonio LACALAMITA Giuseppe SPIZZICO Massimiliano PASCAZIO Giuseppe BRUNETTA Matteo LONGO Valentina ANGIULLI Massimo CATUCCI Nicola DEBENEDICTIS Pietro Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì No No Sì Sì Sì Sì 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 LIBERO Vito OCCHIOFINO Anna Rosa RUCCIA Pasqua CRAMAROSSA Fabrizio FRAGASSI Saverio VASILE Lorenzo PENTASUGLIA Francesco Paolo SANSEVERINO Stella MAURELLI Antonello BARILE Raffaele SILVESTRI Bartolomeo Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì No Sì Sì Sì 25MAGRONE Nicola-sindaco Sì CONSIGLIERI PRESENTI: N. 22. SONO,ALTRESI', PRESENTI GLI ASSESSORI: PETRUZZI EMILIO, BANCHINO LEONARDO, LUCIANO INCORONATA MARIA, ROMITA AGOSTINO, SCARDIGNO ROSA, TALDONE FRANCO. PRESIEDE LA SEDUTA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: GIOVANNA BELLINO ASSISTE ALLA SEDUTA IL SEGRETARIO GENERALE:Dott.ssa Christiana ANGLANA ________________________________________________________________________________ - - Città di Modugno - CC n. 9 del 01/08/2013 Copia conforme all'originale La Presidente del Consiglio Comunale, Giovanna Ballino, alle ore 17.45, dispone l’appello per chiamata nominale, da cui risultano presenti n. 22 consiglieri; i consiglieri assenti sono n. 3 (Pascazio, Brunetta, Sanseverino). Prima di introdurre l’argomento all’ordine del giorno, il consigliere Libero invita il Consiglio Comunale ad osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’incidente stradale avvenuto sulla strada Napoli-Canosa e della volontaria pugliese del servizio di Protezione Civile investita mentre era impegnata nello spegnimento di un incendio lungo la statale TrinitapoliBarletta. Il Consiglio Comunale osserva un minuto di silenzio. Interviene il Sindaco Magrone per illustrare le linee programmatiche, il cui contenuto è allegato quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Il Sindaco dichiara che la fedeltà ai principi costituzionali è stato l’elemento unificante della coalizione che lo ha sostenuto. Evidenzia l’importanza di tali principi, anche per la sua attività amministrativa, in un momento in cui il Parlamento sta verificando la possibilità di modificare l’art. 138 della Costituzione. Con riguardo all’attività amministrativa, dichiara che l’organizzazione dell’ente non è condivisa e pertanto sarà modificata attraverso un accorpamento dei servizi secondo il criterio della omogeneità. Aggiunge che la giunta comunale è stata composta senza rispondere a logiche di partito e che occorre ripartire dallo scioglimento del Consiglio Comunale dello scorso anno, mettendo al centro la regola della legalità. Su queste basi sono state prese le prime decisioni, come quelle che hanno portato alla gestione dell’emergenza dei cani e al futuro spostamento di numerosi uffici comunali nella sede del Tribunale di viale della Repubblica, risparmiando così sui costi dei locali in affitto. Tra gli obiettivi dell’amministrazione rientrano, inoltre, il potenziamento del personale all’ufficio tecnico, la messa in sicurezza delle scuole, la soluzione della vicenda della cementeria. Si dà atto che nel corso dell’intervento del Sindaco è entrata il aula la consigliera Sanseverino alle ore 18,10 e che alle 18,32 è uscito Angiulli (presenti 22). Cramarossa dichiara che avrebbe preferito ascoltare qualcosa in più sugli obiettivi dell’amministrazione e si sofferma su alcune questioni. Tra queste rientrano i servizi sociali, le cooperative edilizie, la riorganizzazione della scuola. Maurelli, per mozione d’ordine, chiede alla Presidente come intende disciplinare la seduta, ottenendo risposta dalla stessa. Loiacono dichiara di condividere i richiami alla Costituzione e alla legalità espressi dal Sindaco e, contrariamente a Cramarossa, ritiene che andare nel dettaglio dei problemi può far perdere il filo conduttore dell’azione amministrativa. Invita a dare il tempo necessario all’amministrazione per operare. Debenedictis si sofferma su alcune iniziative che l’amministrazione vuole adottare come la presenza di assistenti sociali e vigili urbani e il miglioramento delle strade al quartiere Cecilia, la pedonabilità di piazza Sedile. Il consigliere Cramarossa esce dall’aula alle ore 19,15 (Presenti 21). - - Copia conforme all'originale Il Sindaco Magrone interviene sulla vicenda della azienda OM affermando che è possibile percorrere vie cooperativistiche, invitando tutti a fare uno sforzo affinché l'iniziativa proposta possa avere successo. Lacalamita dichiara di aver condiviso la candidatura a Sindaco di Nicola Magrone per l’idea di cambiamento che essa portava con sé. Invita a dare al Sindaco il tempo necessario per operare. Sanseverino dichiara che il rispetto della legalità è un atto dovuto, non una scelta programmatica. Sostiene che dalle dichiarazioni del Sindaco non emerge un programma nonostante la città abbia bisogno di fatti. Ruccia dichiara che la nuova maggioranza è chiamata a fare proposte e a dare risposte e si chiede quale sia il progetto che ha sulla città. Il Sindaco Magrone interviene per illustrare il contenuto di alcuni formulari di identificazione dei rifiuti che evidenziavano la presenza, negli scorsi anni, di amianto, presso la cementeria L’assessore Luciano illustra alcuni obiettivi che il suo assessorato intende raggiungere, tra cui l’attrazione di nuove attività produttive sul territorio. Libero esprime solidarietà per i lavoratori della OM e aggiunge che il lavoro è una questione prioritaria. Al termine dell’intervento del consigliere Libero, alle ore 20,42, la Presidente Bellino sospende la seduta per 10 minuti. Alle ore 21,06 la Presidente del Consiglio Comunale, Giovanna Ballino, dispone l’appello per chiamata nominale, da cui risultano presenti n. 19 consiglieri; i consiglieri assenti sono n. 6 (Loiacono, Pascazio, Brunetta, Angiulli, Cramarossa, Maurelli). Al termine dell’appello entra il consigliere Loiacono (Presenti 20). Ragnini riprende alcuni punti dell’intervento di Cramarossa ed evidenzia che la maggioranza sta affrontando la questione della presenza dell'amianto nella cementeria. Si dà atto che nel corso dell’intervento del consigliere Ragnini, alle 21.09, è entrato in aula il consigliere Maurelli (Presenti 21). Fragassi dichiara che avrebbe gradito che il Sindaco avesse trattato nel suo intervento di temi come l’ambiente e le periferie. Tra l’altro, offre alcune proposte su sport, servizi sociali, ambiente e lamenta il provvedimento con cui il Commissario Straordinario ha aumentato i costi di costruzione. A questo proposito deposita agli atti del Consiglio un documento. Maurelli dichiara che la diretta streaming, così come è avvenuto in occasione della prima seduta di Consiglio, sarebbe sempre auspicabile e chiede al Sindaco di rispondere sulla volontà di rinunciare alla indennità. Longo dichiara di condividere lo spirito delle dichiarazioni del Sindaco e, a nome del gruppo Italia Giusta secondo la Costituzione, chiede la costituzione di un fondo aggiuntivo per gli interventi urgenti dei servizi sociali. - - Copia conforme all'originale Silvestri lamenta l’assenza nelle dichiarazioni del Sindaco di temi come l’ambiente, la cultura, i giovani. E propone, tra l’altro, l’adesione al Patto dei Sindaci e la realizzazione del PUG partecipato. Invita a conformarsi alle disposizioni della L.R. 13/08 sull’abitare sostenibile. L’assessore Scardigno, per quanto riguarda i servizi sociali, dichiara che è tra gli obiettivi la realizzazione della PUA (Porta Unica di Accesso) per l’accoglienza degli utenti e un dialogo costruttivo con i Comuni di Bitetto e Bitritto per rivitalizzare l’ufficio di Piano. L’assessore Banchino dichiara che uno dei problemi del Comune non è costituito dalle casse vuote ma dal patto di stabilità che impedisce all’ente di spendere. Per quanto riguarda lo spostamento degli uffici comunali al tribunale, l’assessore dichiara che questo produrrà risparmi di varia natura per l’ente. Dopo l’intervento del consigliere Maurelli che richiama la recente riorganizzazione del personale, il Sindaco Magrone dichiara che il dibattito è stato articolato e non richiede ulteriori approfondimenti, lamentando che la questione della rinuncia all’indennità di Sindaco sia diventata una questione di folklore. Chiude, dunque, l’intervento affermando di “approvare” l’ampio dibattito che si è sviluppato sulle linee programmatiche. La seduta è sciolta alle ore 22,17 del 01 agosto 2013. Per il dettaglio degli interventi, si rinvia al verbale desunto dalla registrazione magnetofonica che, allegato in forma cartacea, costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto. - - Il Segretario Generale Il Presidente del Consiglio Dott.ANGLANA Christiana Giovanna BELLINO Copia conforme all'originale Città di Modugno PROVINCIA DI BARI ATTI DEL CONSIGLIO COMUNALE Seduta del 1 Agosto 2013 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale INDICE PUNTO N. 1 Pag. LINEE PROGRAMMATICHE DEL SINDACO. Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 2 - - Copia conforme all'originale 3 Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale VERBALE DI DISCUSSIONE RELATIVO AL PUNTO N. 1 POSTO ALL’ORDINE DEL GIORNO DELLA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE TENUTASI IL GIORNO 01.08.2013, ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE CONSILIARE N. LINEE PROGRAMMATICHE DEL SINDACO. Appello. SEGRETARIO GENERALE: Quindi sono 22 Consiglieri presenti su 25 assegnati. C'è il numero legale. PRESIDENTE: Con 22 Consiglieri presenti si dichiara la seduta aperta. Prima di procedere con l'ordine del giorno, c'è un primo intervento del Consigliere Libero. Prego. CONSIGLIERE LIBERO: Grazie per la concessione, io vorrei leggervi due righe che abbiamo condiviso insieme ai miei compagni di Rinnovare Insieme, che credo possiate condividere anche voi, e magari poi su questo argomento chiudere subito. Perché è qualcosa che non è bello nemmeno raccontarla. "Cari colleghi è ancora forte e lascia tutt'ora senza parole il dolore che tutti abbiamo provato alla notizia del grandissimo incidente sull'autostrada 16 a Monte Forte Alpino. Lo sgomento è cresciuto inevitabilmente davanti alle immagini dello straziante conteggio delle vittime e al dolore delle tante famiglie coinvolte. Un bilancio pesantissimo, la città di Pozzuoli, la Campania, e con loro anche la Puglia, il mezzogiorno e il paese sono in lutto per una tragedia che si è consumata in pochi angosciosi momenti, domenica sera trasformando la normalità di una gita come tante in un dramma desolante. Siamo vicini ai familiari e alla comunità campana, il loro dolore è il nostro, l'Italia intera piange quelle vite spezzate. Per le famiglie distrutte, per le tante esistenze cancellate e per le altre stravolte crudelmente. Il mio pensiero, il nostro pensiero non può che andare in particolare ai bambini feriti, e a quelli ai quali la perdita dei genitori ha aggiunto dolore al dolore. Le loro sofferenze rendono questa tragedia ancora più accorata. A tutti auguriamo una pronta guarigione. Invito il consiglio a osservare un Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 3 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale minuto di raccoglimento associando alla commozione per le vittime del sinistro sulla Napoli Canosa il cordoglio per la sfortunata volontaria della protezione civile Nicoletta Losapio investita lungo la statale che collega Trinitapoli e Barletta mentre era impegnata a spegnere un incendio di sterpaglie. Una morte ingiusta ed evitabile per una donna che svolgeva generosamente un compito a vantaggio esclusivo della collettività". Grazie. PRESIDENTE: Grazie Consigliere Libero. Osserviamo un minuto di silenzio, in piedi. Minuto di silenzio. PRESIDENTE: Possiamo accomodarci. Applauso. PRESIDENTE: Si procede alla trattazione del punto all'ordine del giorno, le linee programmatiche del Sindaco. La parola al Sindaco. SINDACO: Grazie. Come forse ricorderete la volta scorsa, nella prima riunione di Consiglio Comunale, io ho prestato giuramento nel senso di osservare lealmente la Costituzione Italiana. Faccio questa premessa, perché non tutti hanno potuto sentire che ho giurato, per confermare il giuramento. Perché la volta scorsa dal punto di vista del sonoro ero praticamente un clandestino, e non tutti hanno sentito, e siccome il giuramento è una cosa seria, ho ritenuto di confermare che io avevo già giurato la volta scorsa. Caro Presidente, cari Consiglieri, cari Assessori, cari cittadini presenti, io credo che queste indicazioni di linee programmatiche siano un atto a volte più dovuto che necessario. Perché le ragioni per le quali siamo qui io credo le abbiamo già abbondantemente spiegate sia nella campagna elettorale sia con gli atti formali delle prime battute di questa amministrazione. E tuttavia io credo che il fatto che il giuramento, ancora in Italia, ancora sorprendentemente, incredibilmente, è previsto come giuramento di fedeltà alla costituzione, sapete che la Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 4 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale costituzione italiana è già sul patibolo da tempo, è già in fase di letterale distruzione, di letterale demolizione, lenta, ma senza soste, e questo giuramento sulla Costituzione, devo dire, mi mette un po' in imbarazzo, perché, mi ha messo anche in imbarazzo il giuramento di Napolitano, per la verità, il Presidente della Repubblica che giura sulla Costituzione non se la vede sfilare sotto gli occhi, non se la vede distruggere sotto gli occhi, a noi capita questo, a noi italiani capita anche questo, questa esperienza inedita originale, noi siamo fedeli a un qualcosa che non vediamo l'ora di toglierci dai piedi. Tuttavia questa è la forma, io vorrei andare alla sostanza, però, e vorrei dire che in questo momento questo giuramento di fedeltà alla Costituzione non può essere un fatto rituale e non può prescindere da una verità di questo giuramento, da un fatto vero, nel senso che comunque vadano le cose, per quanto mi riguarda, come Sindaco, e per quanto riguarda la coalizione che mi ha sostenuto, questa fedeltà ai principi costituzionali è stato l'elemento che ha unificato diverse angolazioni culturali, diverse tensioni morali, diverse posizioni politiche, tutte ritrovatesi intorno al valore altissimo di difesa della nostra costituzione. In questi giorni, proprio in questi giorni sta accadendo questo ultimo colpo di piccone sulla costituzione col tentativo di modificare l'articolo 138. Noi abbiamo il dovere, io credo, tutti i consigli comunali italiani hanno il dovere, io lo credo fermamente, di porsi questo problema, questa demolizione terribile della nostra Carta Costituzionale attraverso la modifica dell'articolo 138 che è quello che disciplina il modo in cui la Carta Costituzionale si può modificare, ed è un modo rigido, è un modo molto severo, per modificare qualcosa della Carta Costituzionale, bisogna che ci siano due votazioni alla Camera, due votazioni al Senato, una maggioranza qualificata, e poi se non è sufficiente, un referendum. Insomma la nostra Costituzione per essere cambiata ha bisogno di una forza talmente alta che è quasi impossibile modificarla, di qui la definizione, come è noto, come sappiamo, non dico nulla di originale, di Costituzione rigida. Non sono battute teoriche, la nostra è Costituzione rigida perché quella che ha proceduto la Costituzione Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 5 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale italiana repubblicana, era lo Statuto Albertino, come sapete, che era una costituzione, per modo di dire, flessibile, nel senso che qualunque legge ordinaria poteva modificarla, cambiava il parlamento, cambiava la maggioranza e cambiava anche un grappolo di articoli della Costituzione. Con la nostra Costituzione appunto rigida per cambiarla, non c'è maggioranza che tenga, non c'è contingente che tenga, ci vogliono condizioni molto più impegnative. Ecco dalla Costituzione, lo Statuto Albertino, come sapete, fu usato anche dal fascismo, che la rispettò, la onorò, tanto la poteva violare ogni volta perché con una legge qualsiasi, anche con una delibera, anche con un atto di un Sindaco si poteva adottare un provvedimento incostituzionale perché tutto poteva modificare la carta costituzionale. Di lì si arrivò al fascismo, ma anche nella Repubblica di Weimar, di lì si arrivò al nazismo, proprio quando le Costituzioni sono deboli, quando la struttura che impegna e che definisce l'identità di un popolo, che spiega da dove veniamo, chi siamo, perché stiamo qui tutti insieme, cioè una Carta fondante della nostra identità quando diventa debole, quando diventa frantumabile, quando si può modificare a piacere di una maggioranza qualsiasi in un momento qualsiasi, il pericolo è terribile, nel senso che il paese perde proprio la sua identità, e non sappiamo più dove andremo ad approdare, cosa potremo essere tra poco. Questa è la premessa che ho ritenuto necessaria, fondamentale, perché questa è la ragione per cui io sono qui. Io sono qui come Sindaco, sono qui come Sindaco perché ho chiesto all'elettorato di votare un Sindaco che fosse un cultore pratico, vivente della nostra carta costituzionale, senza imbrogli, senza infingimenti, senza disponibilità sotto banco a modificarla nei fatti, ma con una coerenza che i nostri padri fondatori della Repubblica ci hanno imposto. Detto questo, l'altra premessa che devo fare è che noi, come amministrazione, ci troviamo qui in questo palazzo, diciamo, nel palazzo dell'esecutivo, della giunta, e così via, in un momento complicato. Un esempio è il fatto che la macchina del Comune, personalmente io, ma tutti noi, l'abbiamo trovato bella e confezionata, l'organizzazione del personale non è stata cosa nostra, non è cosa nostra, ce la siamo trovata già preparata ecco non la condividiamo, Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 6 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale noi non la condividiamo. È un'organizzazione del sistema complessivo dell'amministrazione, intendo impiegati, funzionari, etc. etc. etc., così come è strutturata noi non la condividiamo, non mi si può chiedere ora e quindi? immagino, immagino, dove va Tizio? dove va Caio? Non la condividiamo perché è una, intanto per una questione di metodo, proprio rifacendomi ai principi costituzionali, non si può attendere un nuovo ospite del palazzo comunale gradito o non gradito, gradito o atteso o temuto, facendogli trovare già pronto, non va bene, non va bene, comunque non va bene nel merito, e siccome non va bene nel merito, noi democraticamente, legittimamente lo cambieremo, e non abbiamo la forza ancora di dire così, così, così, così, quindi pregherei, se è possibile, un momento di quiete nei conflitti politici, di prendere atto di questo e di non pretendere invece che porti "dove va il Comandante?", "dove va l'usciere?", "dove va questo?", in discussione. È in discussione il fatto che questo assetto non è da noi condiviso e stiamo valutando tutte le vie per poter adeguare a un'idea, certo mi si può chiedere che idea tu ti fai, che idea hai di questo? Io ho un'idea non oligarchica del potere, io ho un'idea per esempio anche della semplificazione, 14 servizi nell'apparato amministrativo a noi, a me sembrano veramente eccessivi, questi sono eccessivi. Abbiamo invece necessità di semplificazione per aree più omogenee, ma di semplificare questo apparato che rischia di diventare un apparato di Colonnelli senza soldati. L'esempio dell'ufficio tecnico, ancora disarmato e ancora disarmante per chi lo guardi nella sua pochezza, nella sua pochezza di strumenti e così via è veramente grave. Chiunque si avvicini all'ufficio tecnico si accorge che lì non c'è quasi praticamente nessuno, se non qualcuno che ancora eroicamente continua a marcare la presenza e a tentare di frenare questo crollo drammatico di tutto il mondo che ruota attorno ai problemi tecnici e agli uffici tecnici, basta guardare lì per vedere che abbiamo da fare grandi cose. Queste cose le si devono fare con calma, con pazienza, bisogna calibrare, ci sono le spese, c'è il dovere di stare entro certi limiti, non sforare qui, non sforare lì, non sforare lì, l'unica via d'uscita per non sforare è spararsi un colpo alla nuca e Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 7 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale chiudere la partita. Perché non puoi sforare nemmeno più nulla, nulla. La sforò solo un autorevole politico che sfrecciava con una berlina BMW che era lunga, mi pare, quattrocento metri solo l'auto. Solo l'auto. Si sfora o non si sfora a seconda, a seconda di chi sfora e di chi non deve e deve stare al posto suo. Detto questo io credo che la nostra amministrazione si presenta come, presenta, può presentare, deve presentare come linea programmatica quella del rispetto totale, fedele, della Costituzione, se mi è permesso della Costituzione del 1948, quella dei giganti, non quella dei nani che si stanno esercitando da un trentennio per cercare di modificarla. Siamo fedeli a quella Costituzione e poi dirò qualcosina in conclusione di questo mio intervento che non sarà molto lungo. Non credo che io debba, detto questo, dette queste premesse, che io debba illustrare quali sono gli obiettivi, punto per punto, della nostra futura, ancora, Amministrazione, io non credo, non credo si tratti di questo. Credo però che nelle cose, a parte questo programma generale che sono le linee che ci dice la nostra Carta, Però dentro ad alcuni gesti credo che un po' li pratichiamo già questi obiettivi, queste linee già emergono, per esempio, la composizione della giunta, che tanto, tanto scalpore e tanta irrisione ha pure creato da vecchi mestieranti della politica, sufficienti, superiori, quattro, quattro nullità, uno poi si è visto sventolare il curriculum, di curriculum sono lastricate le vie della stupidità, di curriculum, figuriamoci, e invece sono stati sbandierati i curriculum come per dire "oh, il nulla fa l'Assessore, addirittura il Vice Sindaco". Miserie misere. Ecco, miserie misere. Perché noi abbiamo fatto una giunta senza dover rispondere a nessun ricatto, a nessuno, a nessuno. Abbiamo fatto una giunta perché, come la legge, la democrazia vuole, il Sindaco ha il potere di farsi aiutare da persone nelle quali ha fiducia e dalle quali ha fiducia. Questo è il concetto, è tutto qui. È una Giunta che non ha titoli da decantare, non ha padrini da spendere, non si può dire "ah, quello lo ha messo quello", "quello…" quelli non li ha messi nessuno. Per la verità dubito di averli messi pure io. Forse si sono messi da sé perché a via di frequentarmi in campagna elettorale molto probabilmente si sono trovati tutti Assessori. Questo è un Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 8 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale metodo che risponde a una esigenza di verità, di serietà e così via. L'essenziale però è che non c'è, non può esserci in questo palazzo, per quanto riguarda l'Amministrazione, nessun padrinato, non c'è nessun deputato che può dire quello è il mio Consigliere, non c'è nessun Deputato che può dire quello è il mio Assessore, non c'è nessuno imprenditore che può dire se mi serve qualche cosa vado dall'assessore amico mio, non ci sono queste tradizionali forme di articolazione di realtà della nostra democrazia. Non ci sono. Certo è un limite anche, è pure anche questo un limite, perché bisogna essere anche consapevoli che la democrazia si basa anche sul consenso di scambio, la democrazia qua è questo anche, si concede per ottenere il consenso, no? è così, ed è un rischio questo, di fare una giunta come questa, ma è un rischio che le persone, io credo, capiscono. Lo capiscono perché noi con tutti i tentativi che si fanno di farci dimenticare, senza essere, tra poco sentirò giustizialista, manettaro, be' io sono perché Berlusconi venga assolto, sono perché Berlusconi venga assolto, perché sono perché non ci sia una guerra civile in Italia, non perché non ci sia, non c'è giustizia che può essere tirata fino allo spasimo, fino al rischio di un conflitto sociale, civile, di questo. Ma questo lo dico per conto mio. Non vorrei che si alzassero tutti ora e dicessero io non sono d'accordo. Lo dico per conto mio, per dire che non dobbiamo dimenticare da dove veniamo, non dobbiamo dimenticare perché siamo qui, perché siamo qui? Siamo qui perché il Consiglio Comunale scorso si è sciolto e si è sciolto da sé, si è sciolto da sé, ha deciso di sciogliersi. Quindi non è che noi enfatizziamo gli eventi. Perché c'è stato uno scandalo, perché ci sono stati dei fatti, perché è successo quello che è successo e che tutti sappiamo e il Consiglio si è dimesso. Dunque dobbiamo partire di qui. Quale è la prima cosa da mettere in un programma, in un Comune dove il Consiglio Comunale si è sciolto prendendo atto di una tragedia a livello di giunte, anche di consiglio, quale è la prima cosa? Il primo bisogno che c'è è quello del rispetto, del mettere in moto la macchina della legalità minutamente e puntigliosamente. Non c'è nulla che possiamo dire di più di questo, non possiamo dire nulla, il massimo e il minimo che possiamo pensare e Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 9 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale praticare è quello di attuare concretamente questi criteri, i criteri, le regole, appunto, della legalità che hanno fatto arrivare noi fin qui. Perché se no qui sarebbe stata una Giunta perfetta dal punto di vista delle competenze, per carità, non sarebbero stati presenti questi quattro zingari che stanno qui senza pedigree, senza storia, senza niente. Avremmo mantenuto quel Consiglio. Si è sciolto da sé. Dunque a noi si pone il problema di cosa fare essendo arrivati qui dopo quella tragedia, questa cosa che dobbiamo fare è questa, dobbiamo fare in modo che si pratichi la regola della legalità nella accezione più minuta, proprio più minuta. Io sono fortunato perché nessuno mi dice "se non fai questo al bilancio voto contro". No. Questa è una tradizione italiana, perché così succede. Quello è un voto di scambio brutale, terribile, ma ho la fortuna di avere una coalizione che si è ritrovata su questi principi, che non molla su questi principi, a costo anche di pagare in termini di popolarità, in termini di vogliamoci bene, in termini di "be', va be' dai, tutto sommato". No, niente. Bisogna fare le cose secondo i criteri di elementare legalità, di elementare senso morale. E l'abbiamo cominciato a fare proprio con la costruzione di questa giunta, l'abbiamo fatto, ma l'abbiamo anche praticato, per esempio, in alcuni casi in modo estemporaneo, evocati nel primo consiglio, dove tutti hanno detto di tutto, dove alla fine non hanno recitato soltanto la mia biografia, nato a Modugno… etc., c'è di tutto, dai cani ai gatti, ai topi, ai lupi, chiunque è venuto qui ha versato, ecco un attentato, ecco un attentato alle regole democratiche. Il Consiglio Comunale non è un luogo di libera esercitazione oratoria, ma segue dei criteri, segue delle tappe, ha un ordine del giorno, ha un tema da discutere, e non sommerge l'attività sotto una valanga di proposizioni. "Che ne dice di quel problema", "che ne dice di quel", a ruota libera, ognuno. Ecco questo sono sicuro, con la nomina del Presidente effettivo, non perché il primo avesse colpa, io al suo posto, per carità, avrei fatto molto peggio, altro che. Ma è stata una esperienza di caos assembleare che non deve ripetersi, secondo me. Abbiamo fatto questo, e anche questo è un esercizio, un inizio di esercizio, di regole realmente democratiche e mi permetto di aggiungere nello spirito dei Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 10 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale principi costituzionali, nel senso che il Consiglio Comunale è il luogo, sì, della libertà, ma è un luogo della libertà più calcolata, controllabile, definibile, regolamentabile, perché l'eccesso di arbitrio e così via soffoca i più piccoli e fa apparire come vincitori sempre i più vocianti, e questo non va bene. Vanno rispettate anche queste regole. L'abbiamo rispettati anche in alcuni casi, che abbiamo dovuto già affrontare. Ho sentito, per esempio, già, che da qualche parte, su Facebook, non lo so, in questo mezzo di comunicazione moderno, che a me sembra di una antichità nei contenuti, proprio tra le cose più antiche della storia, ho sentito dire che noi saremo un'amministrazione anti, contraria ai cani, contraria alla sopravvivenza dei cani, li vogliamo uccidere tutti, li vogliamo mettere nei canili, "giù le mani", uno ha detto a me "Magrone fermati, non ucciderli" "Non farlo…". Perché in un canile, in un canile abusivo, in un canile che è un cortile di una villa c'è stato un assembramento, un ammasso di cani, 170 cani, in un posto illegale, inquinato, non calpestabile da nessun essere vivente, ci sono questi 170 cani abusivamente tenuti. Precisiamo: sostenuti anche dalle vecchie amministrazioni che mandavano lì i cani randagi come faceva Mussolini che toglieva i banditi dalle strade quando passava lui e poi li rimetteva. Mandava lì i cani, proprio lì a quel canile, per 20 anni è andata avanti così questa storia. Ma oggi succede una cosa, succede che questi cani stanno morendo, stanno morendo. Per me questo evento: "i cani stanno morendo", si merita un minuto di silenzio, esattamente come abbiamo fatto per quelle povere vittime che sono morte sulla strada dell'Irpinia. Perché sapere che stanno morendo e non muovere un dito è una cosa straziante, sapere che accade una cosa di queste. Cosa abbiamo fatto, cosa abbiamo detto? Abbiamo detto togliamoli di lì, portiamoli da qualche parte, in un luogo meno orribile di quelli che c'è, perché come è noto, ma non si può dire perché sono le virtù non raccontabili degli anni passati, non abbiamo un canile, non abbiamo niente insomma. Siamo libertari per eccellenza, quindi non abbiamo un canile. Cosa dobbiamo fare? Stanno morendo, noi abbiamo detto portiamoli da qualche parte, facciamoli curare, mettiamogli un microchip, facciamoli sterilizzare, le femmine, e dopo Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 11 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale io mi sono detto: liberiamoli, ri-rendiamoli liberi. Apriti cielo. Devono stare lì, un massacro su Facebook, io mi sono sentito veramente un boia, uno di quelli feroci che è contrario a questo tipo di cose. Bene anche in un episodio come questo è una gerarchia di valori. C'è una gerarchia di valori. Che cosa deve? Che cosa deve un'amministrazione in una contingenza come questa. Certo può fare la retorica, "è bello il cane", "il cane è fedele all'uomo" tutto l'armamentario della retorica, ma sui cani che stanno morendo il Comune di Modugno ha tentato di farli vivere, di farli salvare. Non c'è animalista che tenga che può dirmi "avete sbagliato", non c'è animalista che non sia un bandito, non c'è, perché non si può lasciare morire, in nome di che? Del fatto che i canili fanno schifo? E intanto? Non lo costruiamo, non lo abbiamo, non abbiamo nessuna possibilità, stiamo tentando ora con il canile ospedaliero, quasi, della zona industriale, Tentando di trovare ospitalità lì, questo che è diventato un caso nazionale, noi l'abbiamo fatto, tenendo chiari i punti di riferimento: gli animali vanno rispettati e vanno salvati. Lo abbiamo fatto anche per altre cose, si è parlato, perché li cito questi casi? E perché la volta scorsa a ruota libera ognuno ha detto quello che ha voluto, poi non so a chi lo diceva, e perché hanno in sé, questi episodi, le caratteristiche, gli indizi, gli elementi per fare individuare già quali sono le linee, gli atteggiamenti e il modo nel quale questa amministrazione vuole amministrare il paese. Quelle che tecnicamente, con queste parole roboanti, definisco linee programmatiche. Questo vogliamo fare, salvare, salvare anche questi valori. L'abbiamo fatto per quanto riguarda la scuola, che cos'è questa storia. Ho sentito, ma chiedo scusa, io sono un Magistrato, ho rispetto degli Avvocati, ma per carità so che senza di loro non c'è libertà in un paese, lo so bene, questa è la funzione dell'Avvocato. Se lo fa come si deve, naturalmente. Essere il baluardo, il limite oltre il quale la libertà si perde, se uno non ha la possibilità di essere difeso adeguatamente. Ma dire che Modugno perde il Tribunale, noi non abbiamo fatto perdere nulla, non abbiamo fatto perdere nulla. Io mi scandalizzo che lì ci sia quel monumento vuoto, vuoto che non serve a nulla, e mi sono Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 12 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale sbalordito che paghiamo ancora il fitto dall'altra parte per gli alloggi dei Carabinieri, che paghiamo, che paghiamo e ancora sono vuoti, vuoti, senza nessuna prospettiva, non vedo, se è rimasto un giudice a Modugno e dobbiamo, e con tutto il rispetto, qualcuno ha detto sentiamolo, ma per carità di Dio, io sono pronto a sentirlo, questo monumento, è uno solo che sta lì che mantiene la posizione, facciamolo. Ma lo teniamo in metà di quel grande palazzo, stiamo parlando di una metà, quando si è parlato di una scuola che puoi spostare come ti pare e piace nessuno, pochi hanno protestato. Adesso si parla di un attentato ai diritti elementari del cittadino, i più deboli e così via. Bene, quella è una sede che non per decisione nostra, ma per decisione nazionale, in tutta Italia è destinata, almeno, almeno quella parte, a rimanere vuota. Ma vogliamo continuare a pagare sti fitti, questi fitti? Vogliamo cominciare a fare… ultimando questi fitti? Vogliamo capire bene com'è la situazione? Perché paghiamo tutti questi fitti e perché non dobbiamo utilizzare quella struttura che è enorme, è grande, è enorme, ma veramente enorme. Ci sono spazi per farci, per metterci tutto. L'Ufficio anagrafe, l'Ufficio dei tributi. Io l'ho vista la pianta, è impressionante. E perché è bello che gli uffici comunali stiano nei tuguri, e stiano all'umido, stiano in condizioni persino deprimenti dal punto di vista anche igienico, è una cosa giusta questa qua? Allora facendo le comparazioni, facendo questo, dobbiamo dire non usiamo quel palazzo perché è probabile che si faccia un passo indietro e si riporti addirittura tutto il Tribunale a Modugno. Non accade, lo sappiamo che non accade. E comunque se il Tribunale ha detto che non gli serve, quel Tribunale non gli serve. Su questo non c'è dubbio. Se il Tribunale nei suoi organismi ufficiali dice questa ala, quell'immobile non ci serve, non è che il Ministero può dire "no, ti obbligo a dire che ti serve", e lo lascia vuoto, il tribunale perché non gli serve, ecco, non è che siccome dice "non mi serve", tu puoi dire "no, ci serve a noi perché gli Avvocati di Modugno vogliono andare là." Mi sembrano delle vecchie battaglie campanilistiche, che non servono a nulla. Noi lo discutiamo con tutti, siamo disposti a discutere, per carità, con gli Avvocati, coi Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 13 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale cittadini, coi detenuti, volete il tribunale a Modugno non a Bari, non lo so, siamo disposti a discutere con tutti, ma credo col senso del limite, senza agitare questi spauracchi delle grandi rapine e così via. Be' io voglio dire, di tutto questo, in tutto questo è certo che abbiamo fatto delle scelte che indicano un orientamento, indicano, sono delle spie che ti dicono dove vogliamo andare a parare, quali sono i canoni, quali sono le regole sottintese, se non proprio esplicitate tra noi, perché è nostro, sono le nostre, come dice il codice, il nostro Statuto, le nostre linee programmatiche. Le si vedono lì. Da questi, anche da questi gesti, dal fatto, cioè, che l'amministrazione comunale deve essere organizzata tenendo d'occhio l'utilità per la comunità, non è un vantaggio per un ceto? L'ho calibrato sull'esito di queste operazioni, tu vai là, tu vai là, tu vai là, io vengo qua, io vado là, no, no, deve essere fatto in modo da essere rispettoso questo progetto dei bisogni delle persone, dei cittadini e così via. Poi viene il discorso dei nomi e compagnia bella. E tutto quello che abbiamo fatto risponde a questo tipo di esigenza. Bisogna ricordarsi, ripeto, di questa cosa fondamentale, che c'è nella nostra scelta, c'è nel nostro stare qua, proprio nel nostro stare qua, questa condizione, potremo sbagliare, figuriamoci, poi io stesso ho arranco, io stesso ho difficoltà, Leonardo Banchino mi spiega le questioni finanziarie, io per consolarlo gli dico subito che ho capito tutto ma non è vero, perché ho bisogno ancora di capire come vanno le cose, come sono le cose, come sono l'ingegnere, l'altro, l'altro. Tutti si sforzano di farmi andare al loro passo, e io ogni tanto li assecondo dicendolo, ma le difficoltà sono tante, dobbiamo tutti essere consapevoli, ma non ruberemo. Non andremo negli studi tecnici, non andremo a contrattare l'accelerazione in ritardo di pratiche da nessuna parte, parleremo, saremo ingiuriati perché abbiamo sbagliato, io mi assumo da ora tutte le responsabilità per il mio errore, per i miei errori, ma non ruberemo. Su questo credo che dobbiamo essere tutti convinti. Quella storia che mi fa pena, quella situazione dell'Ufficio tecnico che mi fa pena in quelle condizioni che cos'è? Che cos'è? Dico che cosa era accaduto? Di che parliamo? è successo che andavano lì i Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 14 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale cittadini… andavano i cittadini e per terminare una pratica, come si dice, come il popolo dice, come è l'abitudine, il linguaggio popolare, bisognava ungere le ruote, se non fai così, ti fermi. E le pratiche 20 anni, 15 anni. Questo modo di fare è terribile, è terribile, se si radica nel convincimento, se oggi ancora uno va là e il primo malcapitato che si trova a dover dare la risposta alla domanda dov'è la mia pratica, sono 20 anni, e gli viene un colpo di tosse, e tarda nella risposta, "be' ho capito, va be' questo" si radica questo convincimento, si radica, mette paura, crea un clima di sospetto stabile che non è giusto, perché lì ci sono persone che lavorano e sono per bene, non è giusto che questa cappa pesi su un ufficio pubblico e su funzionari pubblici. La gente questo sente, ma perché sente questo? Perché questo è accaduto, ed è inutile che fingiamo di non ricordare. Questo è accaduto, e questa è la minima cosa che è accaduta. Poi c'è dell'altro naturalmente. Ma quello che a me fa paura, è questo clima nel quale tutti siamo sospettati di essere tendenzialmente ladri, che abbiamo tutti una vocazione a rubare. E questa è una cosa orribile, questa è una cosa che spegne un paese, lo deprime, lo rende povero, lo rende incapace, lo rende insicuro, e soprattutto affidato alla speranza che l'amico giusto intervenga, questa paura di essere sfruttato, utilizzato, ricattato, e così via. La dobbiamo rompere questa cappa, la dobbiamo rompere. Noi siamo impegnati, vogliamo rafforzare quell'ufficio tecnico, ma come un atto anche di bandiera, vogliamo rafforzarlo e chiediamo l'aiuto di tutto il Consiglio, non è facile, ci sono i ragionieri che dicono se fai così sfori, se fai così sfori. Hai voglia a dire "ma lì ci vuole un colpo di coraggio, bisogna renderlo il più grande ufficio tecnico della Puglia, per dare una risposta che freni questa depressione di tutti, che freni questo scoraggiamento di tutti, veramente anche in posti, si è detto, io ho sentito l'onda di questa crisi di credibilità delle istituzioni, si è detto che se anche la posta arriva in ritardo, "e va be' il postino, figurati". Cioè diventa un luogo comune terrificante, dove veramente uno è esposto a tutti i rischi, a tutte le conseguenze più impensabili, meno immaginabili. Però, certo, ci sono altre cose, nella nostra prospettiva Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 15 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale dobbiamo guardare ad altre cose. Per esempio a Modugno, come in tutti i paesi d'Italia, tutte le scuole sono munite di certificato di agibilità, il che detto così sembra, va be' ma, si muore perché passa un'alluvione, qui non abbiamo terremoti per fortuna, ma uno come me che li ha visti i bambini morti sotto le macerie di una scuola ci pensa a questo, ci pensa veramente, ci pensa veramente, perché se qua succedesse una cosa di questo genere, una alluvione, che poi ci sono, perché abbiamo distrutto tutte le protezioni, sulla Murgia, le abbiamo rase al suolo, quindi siamo un terreno fertile per un passaggio violento di alluvioni, le più violente possibili, a questo siamo esposti noi, e ringraziamo il Signore per come ci è andata finora. Be' se accade questo e allagano una scuola, noi dobbiamo sapere che le scuole di Modugno che sono a un buon livello di sicurezza generale, non hanno il certificato di abitabilità sotto altri punti di vista, e questo è un problema del quale ci dobbiamo dare carico. Certo è difficile, è difficile, dobbiamo andare coi passi lenti lenti, perché noi siamo stritolati, come sapete, in questa forbice che ormai tutti conosciamo, ridurre le spese o aumentare le tasse, ormai anche i bambini giocano per le strade, che sei tu per aumentare le tasse? O per ridurre le spese? Poi tradotto alla televisione diventa un dibattito culturale, ma è quello il dibattito, quello che fanno i bambini, bisogna ridurre le spese o aumentare le imposte? Dobbiamo certo ridurre le spese, ma con la prudenza anche di toccare il meccanismo fiscale, perché quello è un ammazza società, un ammazza sistema, è un ammazza famiglie, che ti ammazza veramente, ferma del tutto, altro che retrocede. Proprio la fa volare all'indietro la società, come povertà, come miseria e così via. Be' anche questo, siamo dentro a questo sistema che ci ha imposto questa Europa inedita nella nostra vicenda nazionale, siamo sottoposti al Patto di stabilità e così via, e allora anche queste cose, le scuole aspettano, però noi abbiamo anche il dovere di dire che abbiamo nei nostri intendimenti, nei nostri programmi, ma mi abbandono anche a dire nelle nostre speranze, quella di mettere in sicurezza definitivamente tutte le scuole italiane, perché è orribile lo scenario che si verifica in un luogo che è preposto alla raccolta, per Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 16 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale così dire, dei bambini, è terribile. Uno li manda a scuola e crede che stanno al sicuro, li manda a scuola, cosa è meglio, è come se li manda in chiesa, no? non è il posto migliore se ne riceve poi magari cadaveri o affogati e così via. Anche questo è un tema che noi porremo e così via. Io non voglio tirarla per le lunghe perché, voglio dire, potrei anche leggere qua gli articoli perché siamo circondati da cultori della costituzione che mentre la affogano, la esaltano, sono tutti difensori, potrei citarvi anche quali sono gli articoli che io ritengo i cardini della nostra identità. Io mi sento qua, Sindaco di un Comune, con la stessa dignità di Fragassi, di Ruccia, e così via, che non siamo distinti, siamo distinti qua fintamente, per schieramento, per questo, ma siamo tutti, tutti quanti, uniti da questa carta di identità che sono quei valori. Io credo che questo è un passo importante. Nella nostra campagna elettorale, con qualche sorriso, abbiamo detto che noi vogliamo fare di Modugno il paese della legalità costituzionale. Be' insomma la Costituzione non lo immagina un Sindaco come quello che sto facendo io in questo mese qua, in questo mese di apprendistato. Decine, decine e decine di persone che vengono a chiedere a me come fare per avere il sussidio, non ce la fanno più nemmeno ad andare ai servizi sociali, non ce la fanno più. Dice andiamo dal Sindaco, può darsi che quello dà qualche cosa. Io ricordo Lauro, Lauro era in grado di dare qualcosa personalmente, Achille Lauro. Stiamo tornando ai periodi del dopo guerra che vanno dal Sindaco a code, a grappoli, piangono, si disperano. Va be' ma tutto questo è contro, contro veramente, tutto questo ci fa vivere in una dimensione insopportabile, in una dimensione insopportabile. E per me è tanto più insopportabile quando vedo anche noi nel nostro piccolo, nel nostro Comune, l'altro giorno parlavamo in giunta quante macchine ha Modugno, per carità, la BMW, ma quante Panda ha Modugno? Che per me andare in una Panda del Comune è una soddisfazione enorme, qualche giorno lo farò, ci andrò in giro, un po' così, come uomo arrivato, ecco, come uomo arrivato, e lo farò, ma a quanto pare gli uffici ne hanno due, un altro ha la macchina, mi dicono ha una vecchia macchina, ma quella è storica, del Sindaco, che aveva un Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 17 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale autista etc. etc.. Tutto questo va smontato, bisogna economizzare, una macchina basta e avanza. Se vuole andare in macchina il Sindaco prenda la sua, prenda la sua, non fa brutta figura, non fa una brutta figura, o vada a piedi, fa una splendida figura, come credo in nome di questi valori, di questi principi. Se però è necessario che sul piano delle questioni fiscali e su un tema spinosissimo che io so avere nel nostro paese cultori raffinatissimi, che è quello dei rifiuti, so che in Europa ci guardano come competenza nella materia dei rifiuti, io lo so, lo riconosco questo, che ci guardano con ammirazione, vogliono che andiamo in Europa come le intelligenze, come i giovani, come i giovani intelletti, li vogliono in Europa, sul problema dei rifiuti, e io vivo nel centro storico, cioè nel delitto di Stato, vivo io, nel luogo di un delitto contro l'umanità, addirittura, lì vivo, però ci chiamano dall'estero perché siamo esperti e così via, bene, stiamo attraversando, come sappiamo, come possiamo tutta questa problematica dell'ATO, etc., etc., etc.. In gruppo, coi cinque Comuni che devono stare in gruppo, oggi abbiamo fatto una riunione e un Sindaco si riteneva il maestro di tutti, poi aveva scoperto che non era manco il bidello e quindi si è ritirato, un disastro, è un percorso difficile, lento, faticoso che però dobbiamo percorrere fino in fondo mentre veniamo sempre accusati di non capire, di non fare. Con calma, questo è un altro programma, noi dobbiamo, noi davvero arriveremo a, grazie anche a quello che è stato fatto nel passato, ci mancherebbe, arriveremo a qualche approdo. E da ultimo, da ultimo proprio, voglio ricordare questa storia, che noi abbiamo posto anche al centro della nostra campagna elettorale, che è la questione della cementeria. Io con dolore, proprio con dolore dico, nella cementeria, Assessori o meno, Sindaci o meno, smentite o meno, l'amianto c'era e l'amianto c'è. Lo dicevo dalla opposizione nella società, lo dico ora nella pienezza delle mie funzioni di Sindaco. C'era a tonnellate. E c'è. È inutile giocare su questa storia, "e ma questa è una esagerazione", ho letto le relazioni degli Assessori passati, deliranti. Ripeto, l'amianto c'era e c'è. Su questo noi dovremo aprire, fare un grande sforzo per capire come facciamo, con quali denari, con quali forze economiche Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 18 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale riusciremo ad approfondire, ma non gli indizi, ma le prove, che l'amianto c'era, e l'amianto è la morte, l'amianto è l'inferno. Lì c'era e c'è. Poi discuteremo di che cosa fare. Noi che abbiamo vissuto sempre con un certo senso di moderazione economica, di sicurezza moderata, non avremo paura poi di scontrarci con i palazzinari di turno, che vorranno metterci appunto i palazzi nell'area della cementeria. Questo cercheremo di non farlo. Se questo dovessimo essere poi alla fine, ora, in questi mesi, in questi anni, finché ci siamo noi, dovessimo perderla questa battaglia, ed evitare proprio da coloro che sono contro i canili, magari, per i cani la costruzione volessero la costruzione di canili umani, là dentro, e sopra l'amianto, be' io credo che in quel momento non ci lasceremo travolgere da questa valanga e ce ne andremo tranquillamente lasciando a loro il completamento di questo terribile delitto sociale. Io vi ringrazio, vi chiedo scusa, e vi auguro di poter adesso replicare in tutta libertà e con la stima che io ho per ciascuno di voi. Grazie. Applauso. PRESIDENTE: Grazie Sindaco. Si procede con gli interventi. Cramarossa prego. CONSIGLIERE CRAMAROSSA: Sembra che il Consiglio Comunale sia il luogo della libertà condizionata al tuo modo di vedere le cose, al tuo modo di guardare alla politica, e che tutti gli altri se non sono imbecilli e se non sono banditi sono comunque degli idioti. Almeno questa è la sensazione che ho. La tua elezione dice, e l'elezione di questa maggioranza, dice da sola, e dice immediatamente tutto ciò che hai raccontato con cui siamo inevitabilmente d'accordo, tanto da avere proposto un Consiglio Comunale sulla legalità perché sia quello il luogo e il tempo per riprendere tutti i ragionamenti che giustamente hai fatto, a partire dalla Costituzione, per arrivare alle dimissioni del Consiglio Comunale, che diciamo mi interessano molto visto che io c'ero, nessuno ci ha assolto, e la situazione era così grave e così chiaramente imbarazzante, a dir poco, Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 19 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale per la città, che altro non si poteva fare. Anche su quell'atto però ci sarebbero da dire delle cose, perché quell'atto per quanto chiaro e inevitabile non era neanche automatico. Eppure è stato fatto, secondo me era segno, è stato segno comunque di un minimo di salute che il Consiglio Comunale in quella fase ha mantenuto. In un Consiglio Comunale monotematico io credo che riusciremo ad affrontare tutto questo. Siccome però ritengo che l'elezione tua e di questa maggioranza dica da sé che deve vincere la Costituzione, che deve vincere la Legalità, non lo dico per banalizzarlo, naturalmente, tanto che ripeto abbiamo proposto un Consiglio Comunale monotematico, si può essere dissacranti e irrituali quanto si vuole, ma le dichiarazioni programmatiche di un Consiglio Comunale da fare obbligatoriamente in un Consiglio Comunale, dovrebbero dire non i peli, i buchi dove va il Comandante, dove sposti gli impiegati, ma dovrebbero dire intanto che prendi atto del fatto che un conto è discutere le, proporre, insultare o ciarlare fuori, altra cosa è confrontarsi con il fatto che per esempio le casse sono vuote, quindi puoi fare tutte le, puoi avere tutti i propositi che vuoi, ma alla fine ti scontri con la realtà. Le dichiarazioni programmatiche servono innanzitutto a questo, io penso. Per cui da un lato esaltiamo le regole, dall'altro banalizziamo un momento in cui la città vorrebbe sapere non certo la soluzione di tutti i problemi, ma vorrebbe capire se hai una visione globale delle cose, che per quanto io sia andato, sia stato quello che è andato a ruota libera, secondo la tua visione del mondo, naturalmente, nello scorso Consiglio Comunale, l'ho fatto dopo avere precisato che sarebbe stato utile rendere meno banale, meno rituale l'ordine del giorno obbligatorio e obbligato del primo Consiglio Comunale, presentando la giunta, presentando gli Assessori anche con delle priorità programmatiche. Continuo, nonostante oggi sia il tempo dedicato alle dichiarazioni programmatiche, continuo a non cogliere un filo conduttore di questa esperienza. La costituzione e la legalità sicuramente lo sono, ma io credo che tre mesi di governo siano sufficienti almeno per urlare la disperazione, secondo me di un Sindaco, di una giunta, e dell'intero Consiglio Comunale per l'impotenza a cui un'amministrazione di fatto è Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 20 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale costretta da una serie di vincoli. E quindi il riferimento al canile credo che sia, che pure hai fatto l'altra volta, e che oggi ovviamente riprendi, non è tanto relativo al fatto che quella ordinanza di sgombero non fosse più che giusta, motivata e legittima, ma è dovuta al fatto che questo percorso, e quindi entriamo nel merito, entriamo nei grandi sistemi, entriamo nel merito delle questioni, almeno su questa questione, visto che l'avete affrontata, si poteva dire, per esempio che un'ordinanza di sgombero era già stata fatta, che la chiusura del canile non è mai avvenuta. E che al di là delle difficoltà finanziarie di 100 mila euro all'anno per gestire quei cani, che si trovano, si trovano ovunque, nonostante tutto quello che si possa dire in ragioneria. L'amministrazione ha questa priorità? Troverà i 100 mila euro, non è questo il problema. Il merito della questione denuncia due, secondo me, due atteggiamenti. Il primo un atteggiamento, che ti piaccia o no, di tipo poliziesco che emerge immediatamente da quel lato, di tipo poliziesco per la semplice ragione che se si fossero valutati i motivi per i quali l'ordinanza sindacale precedente di sgombero, di chiusura, non è andata a buon fine, probabilmente il blaterare, come pare dobbiamo considerare, delle associazioni ambientalistiche che in qualche modo hanno protestato, poteva essere ricondotto a realtà. Perché in quella realtà del canile abusivo si tentò in qualche modo una normalizzazione non perché, io non, nella consigliatura precedente credo di non essermene mai occupato, ma credo che nessuna amministrazione abbia lì dei cani volontariamente come se quello fosse il canile ufficiale della città. Non so, non ho notizie precise in merito. Però certamente si tentò di normalizzare quella situazione. Siccome quel luogo non è soltanto un luogo patologico per i cani, ma è un luogo che conserva altri tipi di patologie, probabilmente ancora più gravi, un'ordinanza di sgombero fatta in quel modo, cioè nello stesso modo dell'ordinanza precedente era prevedibile che potesse sortire una resistenza e, come dire, un battage pubblicitario che poi abbiamo visto. Ci sarebbe piaciuto quindi ascoltare qualche cosa in più non sui massimi sistemi, ma sulle linee guida fattibili che questa amministrazione intende portare avanti. Vado per la seconda Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 21 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale volta a ruota libera, mi perdonerai, partendo dalla situazione dei servizi sociali. Intanto tralascio naturalmente, senza rischiare i tuoi anatemi, valutazioni sulla dinamica della giunta, mi interessa veramente poco. La collego però al discorso, breve, sui servizi sociali per dire per esempio nel merito che due deleghe così importanti, alle attività produttive e all'ambiente, lasciando la delega al lavoro ai servizi sociali, a me sembra, come mi è sembrato con questa ultima questione, servizi sociali e lavoro nella amministrazione precedente, a me sembra un errore. Perché dal mio punto di vista a parte che la delega attività produttive ritengo che siano talmente imponenti di per sé, e gli uffici siano talmente distanti, che assolvere bene a entrambi i ruoli, nonostante le capacità, ne sono sicuro, dell'Assessore, sarà un'impresa. Ritengo invece necessario un ragionamento più complessivo su servizi sociali, sul welfare in generale, in connessione con le attività produttive come lo stesso progetto di inclusione socio lavorativa denominato AVVISO 6 presentato di recente, ha dimostrato. Nel senso che un assessore ai servizi sociali che si occupi di lavoro tout court, è un'ipocrisia si scontrerà inevitabilmente secondo me con l'impotenza di non avere strumenti di nessun tipo. Quell'AVVISO 6, quel progetto di inclusione socio lavorativa per soggetti svantaggiati indica invece una strada. Lo sportello attivato presso il centro di salute mentale di Modugno è uno dei pochi casi, ma non è l'unico, soprattutto non è l'unica esperienza che si muove verso l'inclusione lavorativa dei soggetti svantaggiati. Però è l'unica, una strada dal mio punto di vista utile anche allo sviluppo delle attività di una politica di attività produttive. Perché indica intanto una attività di rete tra vari servizi socio sanitari che si occupano ciascuna dal proprio punto di vista di soggetti svantaggiati che stanno in rete. Ma indica anche una strada metodologica di analisi e dei punti critici delle persone da mettere al lavoro, dei punti di forza, dei punti di debolezza del mondo imprenditoriale, quindi del bisogno di manodopera. Indica una strada sulla formazione, questo mette tutto insieme. Il welfare si occupa essenzialmente di soggetti svantaggiati. L'idea che l'assessorato al welfare di un Comune anche Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 22 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale medio, come quello di Modugno, possa occuparsi di lavoro, quello sì che è un delirio. Pari pari ritengo l'esperienza che si sta per cominciare su AVVISO 6 credo che sia un punto di partenza anche per l'assessorato alle attività produttive, mi sarei aspettato nelle linee programmatiche del Sindaco non certo come dare lavoro ai disperati, ma per esempio quello è un atteggiamento che questa amministrazione, a parte le fantasie sul rilevare la OM Carrelli, intende, che tipo di approccio, che tipo di rapporto intende intrattenere con il Consorzio ASI, che intende farne per esempio di una poltrona inutile proposta al Comune di Modugno come quella della ASI Spa, nonostante in passato abbia solleticato i desideri di alcuni. Queste cose io vorrei sentire nelle dichiarazioni programmatiche, oltre alla costituzione, oltre alla legalità, non banale, talmente importanti da volerle affrontare in un consiglio monotematico, che ribadisco, proposta che ribadisco, lo faremo, ma oggi io avrei voluto sentire, per esempio, sui servizi sociali e sulle attività produttive come mi rapporto a questa zona ASI da cui siamo usciti, provo a rientrarci, mi serve una poltrona nel consiglio di amministrazione, mi serve la poltrona dell'ASI Spa servizi, io credo che il Sindaco dopo tre mesi si sia fatto qualche idea dei rapporti di forza, con la Provincia, con la Regione, con il Comune di Bari, senza naturalmente, apprezzo la proposta di rilevare la OM Carrelli, ma al di là di qualche titolo di giornale veramente mi sembra quello un delirio. A proposito di rifiuti e centro storico mi sarebbe piaciuto nelle dichiarazioni programmatiche, non serve essere Sindaco da 100 anni, basta essere Sindaco da un mese, farsi un giro degli uffici, e chiedere ci sono finanziamenti attivati, ci sono possibilità aperte nelle passate legislature che devo portare avanti? La rigenerazione urbana è una di queste. Nelle dichiarazioni programmatiche ci sarebbe piaciuto sentire, per esempio, che sulla riqualificazione del centro storico è disponibile, disponibile un milione e mezzo di euro, che è la metà dei 3 milioni a cui il Comune di Modugno potrà accedere. Un milione e mezzo stanno, sono destinati al centro storico. La rigenerazione urbana è un elemento fondamentale, 3 milioni non sono tanti, ma non sono neanche Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 23 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale pochi, nelle dichiarazioni programmatiche questo probabilmente avrebbe potuto trovare una sua residenza. Fu fatta in campagna elettorale, e non solo, un gran, giustissimo, ancora una volta, fare di un luogo un simbolo, la chiesa di Sant'Antonio che mantiene l'abitazione di fronte è oggettivamente un simbolo di degrado come le blatte, come i topi, come i rifiuti abbandonati nel centro storico. Sarebbe stato utile sentire che sul ripristino statico di quegli immobili del centro storico, incluso quello, ci sono 100 mila euro che vanno spesi, vanno cantierizzati, nonostante la situazione imbarazzante dell'ufficio tecnico. A proposito di disperati, ci sono 60 famiglie circa che attendono una risposta sul comparto A 6, e quello è uno dei comparti destinati a cooperative edilizie. Il comparto A 2 è già partito. Allora sono sciocchezze, sono dettagli, significa entrare nel merito. Siamo deliranti se poniamo queste questioni nella prima occasione utile, chiedo venia se l'ho fatto nella prima occasione utile. No, lo faccio nella prima occasione utile. Ci sono delle cooperative, quindi il titolo non è cosa fai nel comparto A 2, nei centro metri quadrati, il titolo è cosa fai delle cooperative edili, cosa fai della graduatoria ancora necessaria che va varata delle cooperative edili? Non l'hanno fatta gli altri, sono tutti banditi, andranno tutti in carcere. Vogliamo intanto noi che siamo qui cominciare a collaborare, a fare una agenda condivisa, senza essere presi per imbecilli, per idioti e per deliranti perché scegliamo tempi e modi diversi dai tuoi in cui dire alcune cose? Quindi chiedo ancora una volta scusa se sono stato delirante e intempestivo la volta scorsa. Spero che porre questa questione, per esempio delle cooperative edili, e della Guido Rossa in particolare, visto che lì ci sono 60 famiglie che hanno sborsato migliaia di euro per l'acquisto di suoli, vado nel dettaglio, sul comparto A 2, serve la seconda lettura in giunta. Semplicemente. Quindi poniamo all'attenzione del Sindaco e della Giunta questo tema assolutamente specifico. Lavori pubblici, parlavo prima di iniziare, Presidente mi sospenda subito naturalmente se... PRESIDENTE: In effetti il tempo è superato... Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 24 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale CONSIGLIERE CRAMAROSSA: A me risultano… PRESIDENTE: … in conferenza dei capigruppo, la tolleranza c'è sempre. però cerchi di… CONSIGLIERE CRAMAROSSA: Quanti minuti ho, Presidente? PRESIDENTE: Concluda il discorso. CONSIGLIERE CRAMAROSSA: Allora rispetto ai lavori pubblici c'è una questione grande come una casa rispetto al tracciato ferroviario, all'interramento FAL. Ci aspettiamo di essere coinvolti anche su questa questione assolutamente importante, vista la notizia dei primi di giugno, sostanzialmente di un lascia passare dell'assessorato rispetto alla inopportunità, diciamo, delle valutazioni di impatto ambientale, perché è stato ritenuto evidentemente non abbastanza impattante da richiedere una valutazione di impatto appunto ambientale. C'è una questione aperta, sono sciocchezze, immagino, tipo lo spostamento del mercato settimanale del venerdì, c'è una determina dirigenziale del dicembre 2012, pongo l'attenzione in occasione delle dichiarazioni programmatiche il fatto che in quell'area fino a quando non verrà spostata, e quindi la domanda è anche che cosa, che tempi ci stiamo dando per lo spostamento del mercato, perché ci sia naturalmente almeno una sistemazione della viabilità spicciola perché sono difficili anche i soccorsi. Sul personale, naturalmente, ma chi se ne frega dove andrà il Comandante, dove andrà il dipendente. Quello che vorremo capire, e ci piacerebbe capire insieme, visto che non mi pare che stiamo tenendo un atteggiamento, salvo ovviamente il quoziente intellettivo di cui non possiamo rispondere, non mi pare che stiamo tenendo un atteggiamento pregiudiziale. Sul personale, il bivio è se l'amministrazione intende rimettere in discussione la questione dei dirigenti, cosa di cui io per primo ero convinto, i ragionieri dicevano non si può fare perché non ci sono risorse sufficienti per coprire tutti i settori con le figure dirigenziali, questo fu l'assunto di base che portò a una bozza nella quale e con la quale si rinunciava ai dirigenti e si individuava una forbice da 10 Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 25 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale a 14 di servizi e settori, e di altrettante posizioni organizzative. Personalmente ho avuto moltissimi dubbi su quella bozza. Chiedo all'amministrazione possiamo discuterne insieme? conferenze di capigruppo, consiglio monotematico, una giunta aperta, quello che volete. Per il semplice interesse su questa questione specifica che, interesse non per le casse del comune, se il comune pagherà i dirigenti, ma perché personalmente credo di essermi speso contro la firma da parte del Commissario di quel provvedimento, forzatamente, forzatamente preparato dagli uffici. Quindi, Sindaco, sono assolutamente al tuo fianco, possiamo discuterne insieme se è il caso, di tornare ai dirigenti, o nel caso, di conformare l'impianto? Perché una criticità fondamentale, non è tanto il numero dei settori, la semplificazione non la fai se i settori sono 6 anziché 14, il mio dubbio che resta sulla questione, manifestato alla Segretaria all'epoca, e a chi formulò quella bozza, è chi coordina le posizioni organizzative non essendoci nessun primus inter pares, salvo individuare nella stessa Segretaria probabilmente la figura che può assolvere a questo ruolo e può coordinarli. Sulla contabilità molto velocemente all'Assessore, c'è una proposta operativa, c'era una delibera di giunta sullo sviluppo del sistema SIOPE, ancora una volta il dettaglio non è come funzionano I SIOPE, come funzionano i codici. Il dettaglio è la compatibilità, i flussi di cassa si possono guardare? Questo è il titolo che io avrei voluto leggere nelle dichiarazioni programmatiche, chi se ne frega dei numeri, ma chi se ne frega dei dettagli. Il titolo è: al Sindaco, non a me che sono l'ultima ruota del carro, al Sindaco i dati di cassa sono intelligibili? Per il Sindaco sono fruibili? Io sono come il Sindaco, non ci capisco nulla, però cominci a leggere pian piano assumi dimestichezza. Io credo che non siamo imbecilli, sicuramente non lo è il Sindaco, probabilmente lo sono io, talmente imbecille da non riuscire a cogliere le linee guida. Ma probabilmente la contabilità, i flussi di cassa tradizionalmente in tutta la pubblica amministrazione sono fatti in maniera difficile. L'implementazione del SIOPE è semplicemente una proposta condivisa dalla Banca d'Italia, non condivisa dall'imbecille che sono io. Ed è una strada attraverso la Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 26 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale quale la contabilità può essere resa più fruibile e più intelligibile. Non ne parliamo, naturalmente, faccio l'Avvocato del diavolo, dei residui, dei residui attivi e passivi, quelli che si perdono, di quelli che si possono esigere, ancora una volta dettagli, sicuramente il dettaglio di ciò che si può incassare e ciò che no. Il titolo è ancora una volta quanti crediti e quanti debiti ha l'amministrazione che non riesce ad incassare sicuramente, che non incasserà mai più? Questo è un titolo che avrei voluto leggere nelle dichiarazioni programmatiche. Infine un passaggio sulla scuola, anche qui un assessorato che le accorpa è inevitabile, naturalmente. Ma l'Assessorato alla cultura, innanzitutto, Assessorato, dal mio punto di vista, o comunque parimenti Assessorato alla pubblica istruzione, la questione della Francesco D'Assisi non è una questione di spazi, la questione della Francesco D'Assisi è una questione di dimensionamento scolastico, in cui il Comune centra, ma centra fino a un certo punto, visto che abbiamo la fortuna di essere rappresentati finalmente, lo dico senza ovviamente alcuna ironia, in maniera autorevole, lo dico, senza ironia, perché l'unico potere contrattuale che ha l'amministrazione verso l'ufficio scolastico e verso i dirigenti nell'organizzazione scolastica che in realtà è competenza loro, è avere abbastanza autorevolezza e idee chiare su che cosa fare del sistema scolastico. Anche qui chi se ne frega se la Francesco D'Assisi, lo dico tra virgolette, naturalmente, in quanto spazio sarà occupato da aule o sarà occupato da uffici, ancora una volta il titolo è che idea ha l'amministrazione, e anche questo io spero di poter condividere, sulla riorganizzazione della scuola. So che l'Assessore è abbastanza umile da coinvolgere tutto il Consiglio Comunale. Vi ringrazio per l'attenzione, avevo da dire altre cose, spero di non essere stato almeno questa volta fuori luogo e fuori tempo. PRESIDENTE: Fuori luogo forse no, forse fuori tempo, ma la tolleranza che era stata stabilita dall'altra volta, come vede, le è stata concessa. No, ma infatti, ma infatti non sono 5 minuti, però se lei lo sottolinea Consigliere Cramarossa, io sono costretta a ribadirle che il suo intervento è durato esattamente 24 minuti rispetto ai 15 Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 27 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale previsti, quindi tolleranza assoluta. Si procede con il secondo intervento, Consigliere Loiacono. CONSIGLIERE: Grazie Presidente. Presidente soltanto per capire, in maniera tale che capiscono anche coloro che sono qui presenti, che ci stanno ascoltando, come intende proseguire questo Consiglio Comunale, e cioè mi spiego meglio. Dopo l'intervento di ognuno di noi, aspettiamo che il Sindaco ci dia delle risposte, oppure poi il Sindaco eventualmente dopo tutti gli interventi dà una risposta generale a tutti? Volevo innanzitutto, cioè giusto per capire un po' come eventualmente dobbiamo proseguire questo consiglio. PRESIDENTE: Penso che debba decidere il Sindaco volta per volta se rispondere o intervenire alla fine. Prego Consigliere Loiacono. CONSIGLIERE LOIACONO: Grazie Presidente. Scorgo con dispiacere la inutile, credo, aggressività del Consigliere Cramarossa. Io penso che per fare l'opposizione dura ci sarà, abbiamo a disposizione ancora molto tempo. Probabilmente non è questa la sede, forse non sono questi i toni. Ma come dire ognuno ha i toni che vuole, insomma secondo me sono eccessivi. Tuttavia lo dico naturalmente con tutto il rispetto, siamo amici con Fabrizio per cui certe cose posso dirle. Le cose che dirò, che avevo appuntato prima, naturalmente, del Consiglio Comunale, sono, credo io, penso che siano la testimonianza più realistica di ciò che il Sindaco diceva essere stato il coagulo della nostra coalizione. Lui ha detto, praticamente, ha espresso gli stessi concetti che io con altre parole dirò adesso, ed è proprio su questo che ci siamo ritrovati. È proprio su questo che abbiamo fatto insieme una battaglia che è stata la campagna elettorale. Io sono espressione di una lista che si chiama Legalità e Libertà, e non è affatto retorico il richiamo alla legalità. Sì, certo faremo anche un Consiglio Comunale ad hoc, che è stato richiesto proprio dal Consigliere Cramarossa. Noi invece abbiamo fatto proprio una campagna elettorale sulla legalità. Noi tutti, insieme al Sindaco Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 28 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale che ci rappresenta abbiamo giurato fedeltà alle leggi, alla costituzione, e troppo spesso si guarda alla legge come un ostacolo da superare, da aggirare. Troppo spesso si pensa all'insieme di norme che regolano la nostra vita sociale, come ad una gabbia che ci tiene rinchiusi e non ci consente di liberare la nostra intelligenza, le nostre capacità. Viviamo in un momento in cui spesso, troppo spesso le leggi vengono pensate con uno spirito limitativo, repressivo, perché la tendenza della nostra società è ad invadere qualunque sfera di libertà altrui, ad ogni costo, e dunque spesso, direi sempre, il legislatore, noi tutti anche che amministriamo ci si trova nella condizione di porre argini a questa invadenza. È una continua emergenza, lo vediamo ogni giorno anche qui, che è la cosa di cui spesso si lamenta anche il Sindaco, circondato dalle emergenze. E questo ci costringe a guardare i nostri passi, proprio solo davanti a noi, a un metro da noi e non ci consente di allargare lo sguardo a tutto il contesto nel quale viviamo, dando un respiro più ampio al nostro pensiero. Eppure, lo diceva il Sindaco, l'Italia ha dato prova di una grande lungimiranza in passato. I padri fondatori della Repubblica hanno elaborato una vera opera d'arte scrivendo la costituzione, e si può affermare che lo spirito di quella legge fondamentale, lo sforzo occorso per inciderla, rappresenti la spinta propulsiva che ha consentito all'Italia di arrivare fin qui. Tutto ciò che di buono è stato fatto da allora, si inserisce nel solco tracciato proprio dalla costituzione. E non è un caso che i tentativi di deturparla sono oggi all'ordine del giorno sempre più pressanti, sempre più, anche più scoperti. I costituenti proprio grazie a quello sguardo ampio sul mondo e sulla storia, che si è perso nella società moderna, avevano previsto anche l'imprevedibile, dettando le modalità e i tempi con cui modulare la costituzione e adeguarla ai cambiamenti. Però lo spirito, l'idea dell'uomo e del suo rapporto col mondo, la volontà di costruire un mondo nuovo sulle macerie della distruzione, quelli non possono e non devono cambiare. Ecco questo anch'io all'inizio avevo delle perplessità su questo genere di, su questo modo di enunciare il suo programma, il Sindaco. E tuttavia lo spirito con cui ci accingiamo a fare il nostro lavoro è Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 29 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale proprio questo, quindi di per sé questo è un programma. Andare nel dettaglio ci può fare perdere il filo conduttore del nostro pensiero, che appunto deve guardare a tutto quanto, e deve avere uno spirito univoco per tutto quanto, rifarsi a dei valori, ed è di questo che dobbiamo parlare. Poi nel dettaglio avremo modo di parlarne, diamo il tempo però, non genericamente di studiare le carte, non genericamente di studiare le carte, perché si potrebbe dire che avrebbero dovuto studiarle prima, che si sarebbe dovuto saperlo prima. Certo! Diamo il tempo però a questa amministrazione che nasce sulle macerie di un decennio, a voler essere buoni, di assoluto disinteresse per la città. Nasce sulle macerie di un decennio in cui il Comune, la macchina comunale è stata stravolta, l'interesse al quale si lavorava non era certamente quello del bene della città, ma quello degli arricchimenti personali. Dunque su questo bisogna, per questa ragione bisogna dare il tempo di studiare le carte, perché le carte che sono a disposizione sono quanto meno falsificate da una storia piuttosto imbarazzante. Quindi il vero lavoro di un Consigliere comunale è nello studio, paziente, scrupoloso, nell'ascolto delle voci che pronvengono dalla città, nella comprensione dei bisogni. Nel collegamento tra il necessario tecnicismo dell'amministrazione pubblica, e la impellente e complicata semplicità dei bisogni dei cittadini. Intendiamoci il tecnicismo è anche necessario, anche se spesso diventa colpevolmente abusivo. Dentro l'eccessivo tecnicismo spesso si annida la corruzione, l'abuso di potere, il clientelismo, il vantaggio personale di rendite di posizioni acquisite in modo oscuro. Il linguaggio con cui si esprime la pubblica amministrazione non deve essere per noi un paravento dietro il quale nascondere la nostra incapacità, o peggio ancora dentro il quale nascondere i propri raggiri, dietro il quale. Troppo spesso in passato ci siamo trovati nella condizione di subire amministratori irresponsabili e incapaci. C'era chi sapeva e taceva per paura, chi taceva invece perché il semplice pregiarsi dell'onore di una poltroncina morta, poi, se usata in quel modo, era sufficiente a soddisfare la sua vanità. C'era chi sapeva e si accontentava delle briciole, forse c'era anche chi non sapeva, ma la distrazione in certi casi è colpevole Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 30 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale quanto la connivenza. Noi abbiamo sostenuto il Sindaco nella sua campagna elettorale, sappiamo bene chi è, conosciamo i suoi valori, siamo certi della forza che metterà nel portare avanti ciò che ha promesso, e per questo che avere sentito ribadire certi concetti, che non sono affatto banali, che rappresentano, ecco, veramente le linee guida di un atteggiamento che finalmente cambia, la legalità in genere, ma soprattutto a Modugno, è veramente rivoluzionaria. Una semplice digressione, non mi andava di scendere, però non è che il Sindaco ha inteso rilevare la OM Carrelli, reagiva, magari provocatoriamente, a una provocazione che era stata fatta dagli amministratori. Noi siamo pronti a regalarla anche adesso, il Sindaco non ha detto regalala al Comune, ma il Comune certamente si attiverà perché sia fatto un percorso di cooperazione tra i dipendenti etc.. Cioè quindi era questo il senso, non rileviamola e prendiamocela noi. Quindi le provocazioni a volte, l'atteggiamento pregiudiziale non è certamente del Sindaco in quello che dice, ma in alcuni, appunto, atteggiamenti eccessivamente aggressivi. Auguriamo al Sindaco, ma anche a tutti noi, di fare un buon lavoro. Grazie. Applauso. PRESIDENTE: Grazie Benedictis, prego. Consigliere Loiacono. Consigliere De CONSIGLIERE DE BENEDICTIS: Buonasera a tutti. Volevo dire che il Sindaco non si è soffermato a parlare dei programmi, diciamo, dei prossimi 5 anni perché sicuramente sta pensando a lavorare e non a raccontare cose che magari anche se non le dice, ma vorrei farlo io, magari, con un elenco di cose che pensiamo di realizzare, compatibilmente con le casse, compatibilmente con le possibilità di poterli… Comunque… perfetto. Da informazioni prese dai vari uffici ci risulta che ci sono, sono stati presentati diversi progetti da soggetti privati per la realizzazione di opere pubbliche a costo zero per l'amministrazione di Modugno, questi progetti sono stati sempre tenuti lì nel cassetto, però ci terremmo come gruppo, credo come Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 31 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale maggioranza, a poterli almeno rivedere, poterli osservare, e se è il caso sono di interesse pubblico, chiaramente di poterli portare avanti come idee. La mia fissazione, dall'inizio della campagna elettorale, è la realizzazione di una piazza popolare, dove sta attualmente Piazza Sedile per dare la possibilità ai giovani, non solo ai giovani di potersi incontrare, socializzare, perché i giovani di Modugno, almeno i miei figli, mi dicono, non sanno cosa fare qui a Modugno e vanno verso altri lidi. Però realizzare credo una piazza, esiste già lì anche una bozza di progetto preliminare, sarebbe per me una bella cosa realizzare, sempre che è possibile con tanto di quel, però vedere, come si dice basta parlarne e poi si vede. Un altro grosso problema di Modugno sono i parcheggi, c'è il centro di Modugno, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Garibaldi, Via Roma, chi arriva dall'esterno trovare un posto è impossibile. Perché li si mette la macchina a prima ora e si toglie il giorno dopo, forse non si toglie mai. Io proporrei all'amministrazione la possibilità di rendere dei parcheggi a pagamento, regolarizzati, resi fruibili a tutti, a costi economici tutto questo magari in un piano più ampio del piano del traffico che mi risulta negli anni passati è stato così discusso, parlato, ma mai messo in, reso pubblico, diciamo. Un'altra idea credo della maggioranza è quella di spingere le persone a utilizzare le bici. Per fare questo bisogna rendere la possibilità alle persone di poter posizionare queste bici in qualche posto, quindi la realizzazione di rastrelliere o spazi pubblici dove uno ci arriva. Perché se uno arriva dove mettere la bici, diciamo non viene incentivato a farlo insomma. Poi ci risulta che ci sono varie zone di Modugno sprovviste di rete pubblica, idrica, fognaria e roba varia, dove non si possono sviluppare insediamenti perché magari ci sono, esistono progetti, anche questi sono chiusi lì nel cassetto perché, non so per quale motivo, saranno motivi di soldi motivi di volontà politica, motivi non so quali, risultano progetti fatti, rivisti, ma mai messi fuori. Io chiedo all'amministrazione di poterli visionare questi progetti e potere capire se è possibile realizzare anche queste opere. Poi c'è una zona di Modugno, il quartiere Campolieto che è fatto fuori per tanti motivi, dalla statale verso Bitonto e Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 32 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale verso Palo. Se è possibile rivedere la possibilità almeno di un ponte pedonale, so che l'Anas crea un sacco di problemi, però io dico se ci mettiamo, se battiamo i pugni, se affrontiamo i dirigenti, se parliamo con le persone competenti, credo che molte volte ci vuole la nostra buona volontà per affrontare questi problemi. Un pensiero particolare va al quartiere Cecilia, lo dico personalmente perché sono stato coinvolto personalmente proprio dal Parroco del quartiere Cecilia, e come tale come impegno personale gli ho promesso di parlarne in Consiglio Comunale. Lì mancano degli assistenti sociali, credo che a Modugno ce ne sono parecchi, lì non ce ne è nemmeno uno, se qualcuno lo spostiamo lì non mi dispiacerebbe. Manca un presidio di vigili, o se sta sono presi da altri servizi e non stanno sul quartiere. Il problema annoso del bubbone. Il Sindaco che è andato via... Ah, scusami Sindaco. In campagna elettorale gli abitanti del quartiere Cecilia se lo ricordano questo discorso e vorrebbero che noi prendessimo delle decisioni, e io sono a disposizione del Sindaco, come detto in altre occasioni. Se è possibile in quella stessa zona dove non esiste un parco, dove non esiste uno spazio comune per poter dare la possibilità a queste persone di incontrarsi, se è possibile, giacché si stanno facendo delle realizzazioni, chiedere la realizzazione di un parco. E infine, ma non è, lì ci sono strade veramente da far west, siamo stati proprio una volta con il Sindaco per parcheggiare abbiamo dovuto mettere la macchina, avevo la Jeep per fortuna abbiamo parcheggiato sui sassi. Però non è normale una cosa del genere. Magari indagare e capire se quelle aree sono pubbliche o se sono private, se sono pubbliche come mai sono così abbandonate veramente al terzo mondo? Infine, ma non infine, ci sono tanti altri problemi. Mi è capitato in questi giorni di andare alla posta di Modugno, è veramente una cosa allucinante. Cioè là le persone, i vecchietti passano le giornate, e va bene, ma le persone che come noi che credo che più o meno vanno a lavorare vanno la mattina e devono uscire il giorno dopo perché i numeri arrivano a 300, a 400. Chiedo ma è possibile chiedere alle poste l'apertura di un altro ufficio postale. Io ho individuato dei locali, per esempio nella galleria commerciale dove c'era l'ex Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 33 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale banca di Roma, c'è un locale bellissimo abbandonato. Se c'è la possibilità di sollecitare l'amministrazione postale di poter aprire un altro ufficio che veramente necessita a Modugno, con tutte le competenze che ha avuto, l'ufficio postale, bancarie, competenze, un mare di competenze, veramente sta scoppiando e non è giusto che la gente, veramente, entra la mattina ed esce il pomeriggio quando gli va bene, insomma. L'attenzione anche sulla questione dei cani, che diversi amici, diversi abitanti, diversi, chiedono questi cani se è vero, giustamente diceva l'amico Vito hanno l'obbligo di portare la paletta, di portare la busta per legge, e roba varia, però anche il cane ha bisogno di un po' di libertà. I cani che stanno nelle abitazioni quando escono sempre a guinzaglio, restano sempre legati. Creare dei piccoli spazi per lasciarli liberi, per farli un po' spatriare il cervello, si dice a Modugno, fa piacere anche questo. Queste cose chiedo, chiaramente non è che bisogna farle domani mattina, sono pensieri, sono pillole che uno pensa e con la nostra approvazione da parte di tutti quanti noi chiedo se è possibile almeno affrontarli. Se poi li realizzeremo mi farebbe tanto piacere. Grazie. PRESIDENTE: Grazie Consigliere De Benedictis. Sì, circa la questione dell'OM e magari anche di tutto quello che anche la stampa in questi giorni sta esprimendo, e considerando i vari pareri di noi Consiglieri, io preferirei che rispetto alle dichiarazioni fatte dal Sindaco Magrone in questo momento, in questa sede sia lui stesso, sia lui stesso ad esprimersi. Anche perché vedo in aula diversi dipendenti della OM. Prego Sindaco. SINDACO: … perché sta diventando davvero una tragedia oltre l'immaginabile. Il problema quale è? C'è stato anche su questo un tono ironico, riduttivo, banalizzante, che dobbiamo correggere nella prossima, io sono costretto a dire udienza, ma è seduta. Dobbiamo correggerlo questo. Perché ironizzare anche sulla mia battaglia individuale, solitaria a favore degli operai, degli impiegati dell'OM è stancante, è stancante. Che cosa ironizza, ma di che ironizza? Io ho proposto una cosa banale che tanti fiori di Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 34 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale cervelli non hanno detto, non hanno manco pensato, ho avuto oggi io una lettera ufficiale della lega delle cooperative che mi dice "noi siamo scattati, siamo entusiasti di questa cosa, facciamo una cooperativa di lavoratori e facciamoci entrare dentro chi vuole. Mi hanno scritto imprenditori, mi hanno scritto un sacco di persone, in Italia c'è la possibilità di costruire un percorso di cooperazione, questa cosa Cramarossa irride, sfotte, fa, capisca, alla terza udienza la capirà questa cosa. Sono cose che sembrano, a lui, così, perché è fermo a qualche decine di costituzioni fa, crede che siano balle, ma è una realtà. Il paese, l'Italia ne presenta tante ormai di queste esperienze. I lavoratori che fanno? Gli tocca il TFR, gli tocca la cassa integrazione, prendono questo, lo investono in una cooperativa, intervengono alcuni imprenditori, fanno la cooperative e vanno bene, perché i lavoratori vanno bene quando sono motivati e fanno una cosa loro e la costruiscono loro. Che c'è da ridere su questo? C'è da piangere sul fatto che nessuna autorità la raccoglie, c'è da piangere sul fatto che la Regione tace su questa ipotesi, c'è da piangere su questo, che non c'è nessuno che raccoglie questa cosa. Io trovo a riceverla da queste forze sparse imprenditoriali, politiche così via ma ufficialmente, tutti sghignazzano, oppure tutti fanno il segno della vittoria, quando hanno perso tutto su questa vicenda della OM. Vede la mia è stata un'indicazione vera, proprio vera, è un percorso…, la Costituzione favorisce la cooperazione, l'Italia è risorta nel dopo guerra con le cooperative. Facciamo anche le battute, le cooperative rosse, Bologna, l'Emilia Romagna, scherziamo pure su queste cose. Ma perché qui, perché questo gruppo di giovani operai perché sono un patrimonio, perché quelli sanno farli loro, mica li sa fare il padrone, sa fare i carrelli, li sanno fare loro, sono loro che li fanno. I carrelli sono loro. Ho detto denunciatelo, fateli sequestrare, ma nessuno ascolta. Però accetto che nella logica della politica quando si dice una cosa di verità tutti scompaiono, ma che qui si faccia anche gli spiritosi dicendo che è una balla, è una cretinata, è una parola lanciata così, mi sembra esagerato. Evidentemente qui di esperienza di gente che rimane senza lavoro non ce n'è. Sono persone che hanno sempre avuto la Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 35 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale sicurezza, la tranquillità per dire cose che gli pare e piace. Io sono convinto, come Sindaco mi sono impegnato, fatevi avanti, sono disposto a chiedere aiuto a tutti, diamo una mano per fare una cooperativa con queste persone, con questi operai. È una cosa fattibile. Perché no? Perché non si può fare? Perché? Perché non si può fare? Mica è detto, se tu OM dici che sei disposta a cedere gratuitamente anche domani questa fabbrica, perché un ente pubblico non dice grazie ce la prendiamo noi, togliti dai piedi definitivamente, vediamo noi di costruirla una nuova realtà. Io faccio questa cosa, mi impegno, vado là, poi arrivo qui, Cramarossa che è in vena di battute spiritiche "ma questa è una stupidità, questa è una cosa…" Falla tu, Falla tu! Hai già distrutto un paese! Falla tu! Distruggi anche l'OM. Cosa c'è da ridere su questa cosa? Falla tu una proposta. Eppure qua dentro ridiamo. Guardate che questa è una svolta, qui è come il dopo guerra, quando la crisi era terribile, che si fece? Si costruirono, si ricostruirono proprio le fabbriche con il consenso di tutti, dei lavoratori, le misero su. Non va bene? Non va bene? Continuiamo ad applaudire quando Emiliano e Vendola escono con il "Vittoria, vittoria, non ci ammazzano domani, dopo domani, vittoria." Possiamo continuare così? O c'è da fare una ricerca, uno sforzo, saresti disposto tu a dare un tuo contributo? Io penso di sì. Poi sai, va bene. Battute, scherzi, ironia, questo è segno proprio di un distacco, una frenesia. Cioè sembra che noi, io faccio il Sindaco, loro gli assessori, abusivamente abbiamo tolto il posto ai principi destinati a governare il paese. Le nostre sono barzellette. Invece non è così, invece non è così. Queste cose si possono fare. Io sono, riconfermo agli operai se ci sono, della OM, che io sono disposto ancora a spendermi per questo tipo di ipotesi di soluzione, dopodiché proporrò anche al consiglio, se non oggi, se no si stancano, proporrò di fare un ordine del giorno che condivida questa prospettiva, se no stiamo sempre a predicare "i poveri, i disoccupati, i …" Non possiamo andare avanti più con questa lamentazione, dobbiamo fare noi qualcosa, o no? Libero o no? Tu che sei un sindacalista ti sei scocciato o no di stare a fare queste cerimonie inutili dei rapporti, le sedute, le riunioni, le cose inutili? È il momento che Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 36 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale facciamo noi qualcosa, proponiamo noi? Io credo di sì. Dopo di ché decida poi il consiglio, magari la prossima volta. Io se potrò andrò avanti, se potrò aderirò personalmente, se il consiglio non lo vorrà, dirò "io aderisco nonostante il Consiglio Comunale." D'accordo? Va bene. PRESIDENTE: Grazie Sindaco.... CONSIGLIERE LIBERO: è previsto dobbiamo creare le condizioni… nell'articolo 3 e 4, SINDACO: Appunto. CONSIGLIERE LIBERO: è previsto nell'articolo… PRESIDENTE: Consigliere Libero. Grazie Sindaco, credo che lei sia stato abbastanza esaustivo circa la posizione che ha tenuto, sia fuori dai cancelli, quando lei è stato più volte chiamato, e sia in riunioni dove ha senza alcun problema accolto sia delegazioni di operai e anche di sindacati, rendendosi anche sempre più disponibile in qualsiasi momento. Prego Consigliere Lacalamita. CONSIGLIERE LACALAMITA: Io vorrei fare delle riflessioni, veramente ad alta voce. Vorrei partire da chi sono, innanzitutto. Sono stato Consigliere comunale nelle passate amministrazioni, provengo da una vita di partito, ed è da quella stessa vita di partito che ho deciso io e altri compagni, colleghi, amici, di uscircene. Ritengo che sia un periodo anche di fallimento dei partiti, sinceramente io poi facevo anche parte, la mia provenienza è partito popolare, poi Margherita e poi è diventato PD. Ho deciso, insieme ad altri, di abbandonare quel partito, proprio per il metodo con il quale la politica andava avanti. Ed è da questo che io voglio partire, è per questo che io ho sposato la candidatura di Nicola Magrone, che per la prima volta mi sono trovato a non accettare una candidatura impostami dall'alto, ma l'ho scelta. E non solo, vorrei anche dire, insomma, arrivare ad allontanarsi da una vita di partito, e creare comunque un movimento "Adesso Modugno con Dignità", dove comunque ne faccio parte, ecco, non è Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 37 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale stata una scelta parte, ma ripeto la scelta di Magrone è nata per, a nostro modo di vedere le cose, l'alternativa giusta a quel momento che comunque Modugno purtroppo stava attraversando, e ha attraversato fortunatamente in un piccolo, breve periodo. È chiaro che avendo scelto la candidatura di Magrone, sapevamo, scusatemi se vado un po' in maniera disordinata, non mi sono preparato l'intervento perché sinceramente proprio perché, cioè partendo da chi sono ho visto nel passato i primi consigli comunali dove comunque si parlava delle linee programmatiche e sinceramente ho sempre sentito parlare di tante belle cose, dei favolosi veramente libri dei sogni. Io poi tra l'altro sono sempre stato in maggioranza e quindi spesso il compito della maggioranza è quello di parlare meno, di pare parlare più l'opposizione. Io penso che la politica debba un pochettino cambiare e mettersi un pochettino al passo con i tempi. Ecco perché la scelta di uscirmene da questa metodologia partitica e pensare in maniera completamente diversa, e mettere in primo piano il comune, il paese, la città, in particolare modo non in senso lato con delle belle parole e magari, con dei bei discorsi che il Sindaco nelle linee programmatiche, nella prima seduta di Consiglio Comunale potesse esporre, per poi magari a fine amministrazione non avere concluso neanche un punto di quelle linee programmatiche. Io penso che, io e il mio gruppo, ma anche la coalizione, abbiamo un'idea di città, e questa idea di città viene comunque vissuta, viene chiaramente espressa anche nella stessa costituzione, a cui comunque il Sindaco spesso fa riferimento. Poi sinceramente mi sono un pochettino annotati gli interventi, l'intervento in particolare modo di Fabrizio, per quanto riguarda l'opposizione, e sinceramente io questo clima poliziesco non lo vedo, assolutamente. Vedo una persona che pure avendo, questo insomma è ormai chiaro anagraficamente, una certa età, anzi, ha la voglia veramente di fare. Perché poi non basta l'età anagrafica per dire ho la pazienza, la possibilità di fare questo o quant'altro. Bisogna avere seriamente l'intenzione di farla. Tra l'altro, non so se vi è anche noto, il Sindaco, per chi non lo sapesse, noi lo sapevamo già in campagna elettorale, ma lui non l'ha detto, il Sindaco non percepirà uno stipendio. Penso che sia Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 38 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale comunque un primo passo per, ma questo per, ma questo ora non vuole, ripeto non siamo in campagna elettorale anche se noi siamo, dovremmo esserlo sempre in campagna elettorale, però non vuole essere un modo per stigmatizzare quella che è la decisione del Sindaco, è una sua decisione noi la rispettiamo. Ci sarebbe tanto da parlare. Io non voglio entrare nel merito dei singoli settori, attività produttive, ambiente che poi tra l'altro tutta questa grande lontananza io non la vedo sinceramente. Sì è vero ci sono compiti assegnati ai collaboratori del Sindaco, in linea piuttosto anche corposa, però diamo il tempo a questi collaboratori di fare. Perché non è vero che siamo qui da tre mesi, ma siamo veramente da pochissimo. I tempi in cui la commissione si è espressa, e i tempi con i quali poi è stata fatta anche la giunta, penso che, penso che l'amministrazione ha già dato buona volontà di operare in tempi veramente molto ristretti. Poi l'idea di mettere lì il punto, l'ordine del giorno, le linee programmatiche al primo consiglio, anziché magari al secondo, beh non vuole essere una critica, ma due anni fa nell'amministrazione Gatti le linee programmatiche sono state portate, se non erro, a settembre, a fine settembre quindi non è stato neanche il primo Consiglio Comunale. Ma voglio dire con questo non voglio dare importanza alle linee programmatiche del Sindaco, però ritengo che dopo tantissimi anni Modugno ha bisogno più di risposte. Io poi, scusatemi, io non sono molto teorico, non so fare sicuramente discorsi molto ma molto complessi, però voglio essere molto pratico. E penso che la praticità la si debba sicuramente presentare ai cittadini con i fatti, finalmente. È per questo che ho sposato Nicola Magrone. E niente, quindi chiedo scusa se mi sono comunque dilungato. Grazie. PRESIDENTE: Grazie Consigliere Lacalamita. Grazie anche per il tono e la pacatezza che ha utilizzato, così come il Consigliere Loiacono in questo intervento. Prego Consigliere Sanseverino... No, Lacalamita, Sanseverino. Va be' io ho questo ordine, decidete tra voi, non... Sì, Consigliere Ruccia io ho questo ordine, però potete tranquillamente decidere tra voi. … Prego … sì, sì. Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 39 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale CONSIGLIERE SANSEVERINO: Bene, io qualche difficoltà l'avverto in questo primo consiglio, perché, come non si può essere d'accordo sulla legalità? Poi la storia di ciascuno di noi, ognuno di noi la conosce, il percorso che ognuno di noi ha fatto è scritto nella politica, nelle esperienze personali, nei comportamenti tenuti in consiglio, nelle campagne elettorali. Io credo che sulla legalità, sulla carta, ci siamo tutti. È un dovere, è un presupposto anche per sedere su questi banchi. Poi il confronto avviene sui fatti, sui comportamenti conseguenti, sulle scelte che si adottano. Di qui la necessità di capire questa idea della città, io ho apprezzato il tuo intervento, Giuseppe, sai che ci lega anche molto rispetto e un'amicizia sincera. Ma rispetto a un approccio che è quello che ci porta tutti dopo gli eventi, ma anche tutto un discorso nazionale che ha prodotto anche diverse leggi, diverse normative per arginare la dilagante corruzione, che è anche frutto di un certo modo di operare che nel tempo si è consolidato nelle pubbliche amministrazioni, la trasparenza difficile da gestire, la complessità dei meccanismi, una serie di cose. Una corruzione, però, devo dire, diffusa. Perché se la vogliamo limitare ai politici noi guardiamo un settore, un aspetto di quale è la nostra nazione. La corruzione è in tutti gli spazi, in tutti i contesti. Un tessuto che si corrompe non distingue le maglie. È frutto, quando è dilagante, evidentemente di un intreccio. Allora se noi ci fermassimo soltanto a queste dichiarazioni, io direi che ci fermeremmo alla famosa lettera di intenti, importantissima, fondamentale, una premessa che è sempre utile ribadire, rimarcare, ma rispetto a questo quando poi ci si siede nei banchi, quando poi ci si trova di fonte ai problemi concreti, quando c'è il lavoratore che ti viene a chiedere dobbiamo fare il passo in avanti, il passo in più. Rispetto a questo, un'idea, un programma, una articolazione che possa essere anche di massima serve per un confronto. Il collante, è stato detto, intorno al Sindaco Magrone è stato un collante evidentemente di riconosciuta e aperta disponibilità, rispetto della legge, non fosse altro perché la provenienza di magistrato esalta questo aspetto. E la città sicuramente chiede, ha bisogno di risposte. Ha bisogno anche di Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 40 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale chiarezza sull'accaduto. Perché non si possono fare nemmeno processi sommari. Cadremmo nel rischio anche opposto. Allora rispetto a questo al bisogno di fare chiarezza, hai bisogno di guardare che cosa c'è negli uffici, che cosa c'è dietro tanti contratti di locazione, non è un fatto poliziesco. Io non lo considero tale, perché a me non interessa andare a vedere chi per capire chi è il soggetto, quali sono i legami che hanno messo insieme. Ma il riferimento soggettivo serve a comprendere poi nella relazione se evidentemente non c'erano ipotesi migliori da poter presentare. E oggi quella che poteva essere un tempo una scelta perché non c'erano i problemi di bilancio che oggi ci sono, oggi diventa un fatto indispensabile. Quindi ci stiamo, Sindaco, su questo ci stiamo e ci stiamo fino in fondo. E ci stiamo fino in fondo e credo che siamo tutti a esserci, perché la legalità non è una scelta programmatica. La legalità è un atto dovuto. Se poi diciamo "e sì, ma con tutto che è un atto dovuto gli scempi si compiono", allora facciamoci una domanda a 360 gradi, e chiediamoci anche perché quando i cittadini scelgono reiteratamente in un certo modo. Chiediamoci anche se è vero che il singolo cittadino poi ti premia quando fai la scelta impopolare, ma efficiente per il comune. Allora su queste questioni io ci vengo al confronto, e ne sono felice. Parlare di Costituzione, non perché dobbiamo dire l'articolo 2, l'articolo 3, l'articolo, perché poi si possono anche dimenticare tanti articoli importanti, ma parlare di Costituzione ci aiuta per sostenerci in un percorso che poi deve tradursi nelle azioni che andiamo a compiere. Allora Consigliere Loiacono è stato romantico da parte tua ripercorrere le tensioni ideali che hanno portato i nostri padri costituenti a redigere una costituzione. Oggi purtroppo viviamo dei momenti dove quegli slanci sono un po' appannati, e sono appannati perché mentre un tempo venendo fuori dalla guerra sebbene ci fosse la fame eravamo abituati, erano abituati i nostri nonni, i nostri genitori a sopportarla, oggi veniamo invece da un percorso di progresso, di benessere, di esagerazione nella disponibilità, di quello che si è pensato essere la disponibilità di un benessere che in realtà poi non c'era, e quindi quella spinta al miglioramento soprattutto Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 41 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale partendo dalle istituzioni non c'è, c'è il bisogno pratico, come domani posso assicurarmi il mantenimento di un determinato stile di vita, che ormai abbiamo abbandonato, ormai sappiamo che dovremo abbandonare perché ci vorranno molti anni per recuperare quel livello. Ma il punto è d'obbligo, se noi vogliamo aiutare i lavoratori della OM carrelli e, diciamo, e io ho detto nella prima seduta, ho colto favorevolmente un, anche, coraggio nel proporre delle soluzioni, Sindaco, ma in questo momento noi, nel momento in cui andiamo a dire che vogliamo proporre, dobbiamo essere per primi noi a sederci a tavolino e sviluppare un'idea. Altrimenti rischieremmo anche noi di rilanciare. E questa è la sensazione che io questa sera ho avuto, che noi rilanciamo. Cioè parliamo di legalità, parliamo di bisogno di capire che cosa è successo in città, parliamo della necessità che determinati comportamenti anche là dove non fossero reati, comunque rappresentavano una cattiva abitudine, una cattiva gestione, è opportuno ed è indispensabile, atteso che la questione bilancio è purtroppo, che ci piaccia o no, affianco alla costituzione anche la nostra barra, non possiamo andare in nessuna direzione se non facciamo i conti su quello. E allora anche su quello noi dobbiamo pensare. Io vorrei sentirlo dire, un piano di rivisitazione, per esempio, di tutti i contratti in essere per fare una verifica fino in fondo di quelle che sono le effettive necessità dei locali, degli immobili presi in locazione e di quelli che invece possono essere tranquillamente recuperati. In questo il rigore sarà d'obbligo. Le amicizie, le conoscenze, il dispiacere perché qualcuno che è vissuto per tanti anni con la certezza di un introito per una locazione anche magari legittima non potrà rappresentare un ostacolo, anche questo ci sta. Ma noi dobbiamo pensare che questa è un'amministrazione che comunque ha i suoi 5 anni, e guardando ai 5 anni noi dobbiamo pensare che una serie di cose devono poter essere fatte in questo arco. Allora se noi ci diamo una programmazione, se noi non ascoltiamo una programmazione quando parliamo di non dividere in maniera forte gli steccati, però la città ha dato la responsabilità a qualcuno e ad altri ha dato la responsabilità di fare le verifiche, di essere da pungolo, di fare quell'opposizione, Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 42 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale quella parola che tanto si teme, ma l'opposizione è una cosa sacrosanta, è una minoranza che si confronta, e si confronta in maniera forte. E su questo confronto dobbiamo per forza dire che dobbiamo cominciare a sentire, a parlare di fatti, di dettagli. Allora Cementeria, la denuncia è vero è stata fatta da tanti anni, l'ha fatto lei, Sindaco, ha avuto il merito di insistere, di andare fino in fondo. Noi da questi banchi in Consiglio Comunale non siamo mai riusciti a capire fino in fondo, nonostante le tante interrogazioni, che cosa realmente succedesse. Allora se oggi questo lo abbiamo, bene, calendarizziamo, tempistica, per poter capire rispetto a questo cosa dobbiamo fare. Oggi se noi questo non lo ascoltiamo come programmazione siamo un po' in difficoltà. Perché io non mi sentirei di votare contro delle linee programmatiche che dicono dobbiamo riportare la legalità, l'efficienza, dobbiamo andare a recuperare un rigore e una dignità che la costituzione stessa ci garantisce. Ma ci mancherebbe. E sfido chiunque nella dichiarazione a contestare qualcosa di questo genere. Peraltro nel bisogno che poi tutti quanti noi abbiamo di dare risposte alla città, non al singolo, alla città, io ho colto anche qualche intervento nel quale ci si è già rispetto alla dimensione molto costituzionale, molto larga, molto, ho detto, ho definito "romantica", e ritengo sia giusto in questo senso, dando al termine "romantico" tutto il suo valore e la sua tensione. Ho sentito dall'altra parte il bisogno di dire Sindaco però parliamo, perché io ho bisogno, ritengo che dobbiamo chiudere la piazza, dobbiamo fare questo, dobbiamo fare quest'altro. Poi alla fine il cittadino si aspetta anche la singola risposta. Allora su questo è ovvio che oggi non abbiamo avuto una possibilità quanto meno di una programmazione, le linee guida, larghe, costituzionali ci sono, e ci stiamo. Una programmazione sui tempi, una priorità sugli interventi, anche questo, una priorità sugli interventi ora non sono in grado, perché ci possono essere valutazioni diverse sulle priorità degli interventi. Anche sulla tempistica oggi non abbiamo avuto possibilità di poter cogliere. È vero, hai ragione, quando dici che spesso quei programmi dei candidati sindaci si fanno o per libri dei sogni o cattura consensi o, come spesso è accaduto, magari te lo fa anche Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 43 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale qualcuno perché tu sei già impegnato in campagna elettorale e chiedi a qualcuno di raccogliere. Non sto dicendo una enormità, è una verità, è un adempimento elettorale a cui non si riesce a dare il giusto peso. Anche perché finché non ci metti il naso le cose fino in fondo non le conosci. E spesso non ti è dato conoscerle neanche dietro il banco da Consigliere comunale. Perché? Perché molte funzioni sono nelle mani dei dirigenti, e nemmeno gli assessori, nemmeno gli amministratori spesso sono in grado di coglierli fino in fondo. E poiché questi ruoli di amministratori tanto vituperati, e tanto condannati insieme a tutta la politica, ti danno minimi spazi per poter essere presente, per poter lavorare, per poter indagare, noi dobbiamo anche conciliare queste cose. Oggi la legge è cambiata, giustamente la spending review dice "un'ora prima del consiglio ci puoi venire", mi devi dire poi quando devo venire a vedere le carte, devo andare negli uffici, ascoltarli anche i dipendenti su quelle che sono le problematiche e le emergenze, devi contattare il cittadino, se fai parte di un partito ti devi anche rapportare. Allora qui c'è un gioco di equilibri in atto che è assolutamente saltato. Ecco perché io ritengo che per una corretta azione noi dobbiamo confrontarci sulle singole cose e con una idea della città che legittimamente la maggioranza deve poter esprimere, e sulla quale noi poterci esprimere. Oggi io questa idea non ce l'ho, al di là della idea grande del livello costituzionale. Ma vorrei ricordare, visto che abbiamo parlato di costituzione, che la Costituzione fu fatta una scelta all'epoca dei costituenti, e si disse costituzione rigida o costituzione flessibile? Cioè Costituzione che ti disciplina tutte le cose che devi fare a garanzia e a presidio dei diritti? Oppure una costituzione che ti dà le linee di massima e poi tu in base ai tempi, alle condizioni, alle necessità adegui quelle linee. Si scelse, visto che si veniva da un regime e da un periodo terribile, si scelse il regime rigido, costituzione lunga rigida, dobbiamo dire esattamente le cose che devono essere rispettate. E anche qui, se vogliamo proprio essere rispettosi della costituzione, Nicola, me lo permetti questo passaggio, se vogliamo essere rispettosi dobbiamo anche su questo essere rigorosi e dire dobbiamo dire quello Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 44 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale che vogliamo fare, dobbiamo poterlo scadenzare. Che poi ci sia stato un periodo di commissariamento, un periodo particolarmente difficilmente e complesso che richiede la prudenza nelle espressioni in questi termini lo posso accettare. Ma il rischio il giorno dopo è che anziché essere prudenza, rispetto e attenzione, possa essere mancanza di un'idea della città che vorremmo. Io da questo punto di vista resto attendista, ma certo la città non potrà attendere molto. Siamo stretti da una condizione di assoluta emergenza, oggi sono l'OM qui, ma ci potranno venire tanti altri, noi sappiamo ogni giorno che cosa nelle nostre aziende sta succedendo. E dobbiamo essere pronti, forti e determinati nel capire. E io questo, Sindaco, lo ripropongo, lo ha già fatto il Consigliere Cramarossa, rapporto con l'ASI, il rapporto con le aziende, il rapporto con il problema del lavoro che cosa alle aziende noi possiamo dare come sostegno, come input, come infrastrutture perché in questo momento almeno non abbiano a dire dal Comune di Modugno non riceviamo né acqua, né fogna, né cose. Sono problemi atavici, mica sono problemi di questa maggioranza. Però evidentemente se c'è una spinta al cambiamento, all'attenzione, all'evitare il populismo, a evitare di rispondere alle singole esigenze, bene io ci sto. Però con un rigore e un'attenzione che non può fare sconti. Poi, chiudo, sulla questione legalità, io credo che ognuno di noi poi debba dare conto dei propri comportamenti e della propria storia, e debba usare, nel rispetto di quella costituzione, anche il rispetto per il principio che nessuno è colpevole fino a condanna definitiva. Quindi mi preoccuperei di essere davvero, anche da questo punto di vista, rispettoso perché possiamo facilmente scivolare e pararci anche dalle nostre responsabilità amministrative e politiche dietro: "abbiamo trovato una situazione complessa." Io credo che da oggi quello che c'è, e quello che è successo deve rappresentare un fatto storico, punto. Non può essere un'esimente per quello che dobbiamo andare a fare per la città. PRESIDENTE: Grazie Consigliere Ruccia. Consigliere Sanseverino. Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 45 - - Copia conforme all'originale Prego Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale CONSIGLIERE RUCCIA: Buonasera a tutti. Ho ascoltato attentamente il discorso del Sindaco, altrettanto attentamente gli interventi della maggioranza, il tema è fondamentale, La Carta Costituzionale. Aderirvi non si fa nessuno sforzo. Perché la carta costituzionale è tutto un programma. Cioè è lì, non c'è bisogno, non è che ci dobbiamo affaticare a difenderla e a rivendicarla. Il problema è che nel tempo, rispetto ai padri costituenti la classe politica non è stata all'altezza di quel programma. E quando qualcuno non è altezza, come educava con le sue favole, credo Fedro, la volpe quando voleva l'uva, ma non ci arrivava diceva che era amara. Questo è il disegno sulla Costituzione, questa è la vera scommessa che chiama ognuno di noi ogni giorno, che faccia l'operatore ecologico oggi tanto importante e rilevante, rispetto alla attività dell'Avvocato, che talvolta non è così rilevante, perché tanto c'è o non c'è la descrizione della funzione sociale ormai è venuta meno. Io ne prendo atto, e quindi possiamo farne a mero, però forse dell'operatore ecologico no perché è più importante l'ambiente. Però anche l'operatore ecologico deve rispettare i principi della costituzione, perché è un cittadino italiano, è un occupato sociale. Quindi al di là di questo la vera scommessa della politica, è, come ho già detto anch'io in campagna elettorale, visto che rivendicavo anche alla mia parte, la Costituzione, nessuno la può fare propria. Noi siamo in questo momento in parti contrapposte, i Consiglieri di maggioranza sono intervenuti, a maggioranza, a sostegno del Sindaco. Bene. È questa la natura di questo consesso, spero che a parte, come dire, gli incipit, insicuro, ci è stato detto che magari siamo andati un po' a ruota libera, ma sicuramente spero che la presidenza tenga sempre più le redini della situazione, quindi si possa sempre di più attenersi all'ordine del giorno, capisco l'emergenza OM, e mi cimenterò anche io visto l'improvvisazione dell'argomento. Però ritengo che il fattore fondamentale di chi si candida a governare è quello di esprimere l'idea di città. Quale è il programma? Premesso che la nostra costituzione, e quindi è fondata sulla democrazia, sulla libertà dell'individuo, il problema è come concretizzare questi principi? Perché se no rimangono dei principi. E allora apprezzo, anche io ho Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 46 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale perplessità che un Sindaco appena insediato possa già trovare una parte del personale bello e predisposto, e quindi condivido. Però attendo di sapere le modalità di cambiamento, e il perché? Semplificazione, l'ufficio tecnico, anche a me piacerebbe farlo diventare il più efficiente e il più grande che ci sia. Ma quale è il progetto per lo sviluppo del territorio? In campagna elettorale io rivendicavo la necessità di parlare di riqualificazione urbana, ma riqualificazione urbana che passasse dalle opere pubbliche prima che quelle private. Quale è la priorità di questa maggioranza? Diamo seguito all'edilizia privata, riqualifichiamo l'ambiente, cominciamo dai parcheggi, liberiamo il centro storico dalle macchine, e quindi dobbiamo fare dei parcheggi? Ma il territorio è quello, anche perché non riusciamo ad allargare i marciapiedi, mi sembra che ho letto, io non scrivo su Facebook, perché veramente talvolta è il trionfo della banalità. E se noi Consiglieri dobbiamo approcciarci, io spero che tutti siamo così consapevoli di rappresentare qua i cittadini che ci hanno votato di esimerci da cimentarci o farci. Però se le strade sono già piccolissime e abbiamo già visto questo rudere a ridosso di 50 centimetri di marciapiede, io vorrei capire, vista la priorità cosa costruiamo, dove li mettiamo i parcheggi? Ho sentito parlare di mobilità, di piste ciclabili. La legalità. Anche qui io non posso rivendicare tanta esperienza politica. Il passato, non sono né maggioranza, né, non ho, non posso dire di essermi, e mi onoro di essere qui questa sera. Però sinceramente, da cittadina, quello che è stato, appartiene, è stato consegnato alla magistratura. Noi qui dobbiamo andare avanti. E se abbiamo registrato che il 30 novembre si è celebrato un momento terribile per la cittadinanza, perché la cittadinanza ha preso lo schiaffo, non i singoli Consiglieri, andiamo avanti perché continueremo a schiaffeggiare la cittadinanza. Andare avanti significa prendere le misure di quello che è stato, e non continuare a dire, sì, però continui, io questa sera ho continuato a sentire processi. Mi dispiace la traccia che c'è stata è che se dobbiamo andare avanti io idee voglio sentire. La riqualificazione del territorio da dove parte? Perché noi dobbiamo dare Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 47 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale dignità anche a quella parte di pubblica amministrazione che è rimasta in piedi a reggere l'onda d'urto. E dobbiamo, anche nei nostri atteggiamenti, per cui sicuramente dovremmo essere, ognuno di noi avrà il suo modo di esprimere, però se già tra di noi ci bacchettiamo e noi rappresentiamo la cittadinanza, quindi sicuramente riusciremo nel futuro ad avere un atteggiamento più consono al ruolo che ci aspetta. E quindi per parlare poi di legalità, la legalità è un bellissimo concetto, ma come si fa a misurare il rispetto della legalità? Dando delle regole. Bene non mi consta che la città di Modugno abbia dei regolamenti, per esempio, sull'utilizzo dei luoghi pubblici per le attività commerciali, soffocate nei luoghi, non abbiamo più piccole attività commerciali che possono esprimersi liberamente perché non c'è un regolamento con cui attribuire i piccoli spazi. La zona pedonale piuttosto. Allora questo, se mi parlate di legalità parliamo di regolamenti da dare alla cittadinanza prima. Perché le regole del gioco si devono sapere prima, non sono in mano all'ultimo che mi deve porre dei veti e delle obiezioni. Questo è successo negli anni passati, non è solo nell'ultima amministrazione, è stato un costume a cui magari ci siamo adeguati tutti, quasi rassegnati. E quindi parliamo di concetti non dico, appunto perché si parla di principi e non dell'elenco della spesa, come diceva il Sindaco, spero, ma evidentemente è difficile. E allora questo consesso deve essere per dare l'invito, è qui che si devono formare le idee, ma le idee me le deve dare la maggioranza che si è candidata a governare e ha preso i voti della maggioranza. Questo spetta alla maggioranza. Bene. Io qualche idea ce l'ho anche sul randagismo, canile o non canile. Già nel 2004 da mamma mi sono preoccupata di presentare agli atti di questo comune la proposta che il canile in sé è una spesa, certo, da sostenere, ma dipende dalla modalità con cui si gestisce. Se i cani non si vanno, e soprattutto le femmine, non si vanno a sterilizzare nel luogo, noi non avremo, il fenomeno, non lo argineremo. Perché fino a ché costruiremo il canile lo avremo già riempito. I cani non si possono sopprimere, quindi facendo i conti con questa necessità e che pesa sul bilancio del comune, c'è da immaginare convenzioni, era già anche Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 48 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale proposto lì con un canile che, convenzionato, che potesse ritirare i cani, e le cagne, le femmine, rimetterle nel territorio perché siamo a ridosso della zona industriale. E quello è un conto, fa parte del nostro territorio. Anche qui la questione OM, è suggestiva l'idea, è provo… di farsi carico, di aiutare i lavoratori a costruire una cooperativa. Però da parte dell'ente del comune, io, questa proposta che parte dal comune mi ricorda, come dire? L'esperienza IRI? Che riprendeva, e beh! Ma quello è lo schema. Lo schema era a livello dello Stato, ma il comune che fa in questo? Rileva l'attività? Aiuta? No, sono i lavoratori che fanno la cooperativa, e chi li aiuta a fare un budget? Perché il problema è che si gioca sui temi internazionali, siamo consapevoli che si gioca a diminuire il livello qualitativo del prodotto? In maniera tale da poter essere, da poterlo fare in Cina e altrove dove costa di meno? E allora forse, no, mi sembra troppo semplicistico, mi dispiace che sia così, come dire, se ci danno soldi ci andrei a mettere i cani nell'OM, mi dispiace la semplificazione eccessiva. Non dà giustizia anche degli operatori, perché c'è anche la Bridgestone che è nello stesso sistema. Forse dovremmo ripensare da ente che ha il 70 per cento del territorio della zona industriale, dovremmo ripensare ad un nostro modo di intervenire nell'ASI, e forse ripensare all'ASI che non deve essere un luogo dove si vanno ad attribuire lotti, ma e deve essere, o se non lo è, bisogna ripensare diversamente, però bisogna avere un'idea di che cosa fare diventare l'ASI. E quindi andare a contrattare nelle zone o nei tavoli adeguati oppure proporre degli sconti. Perché le aziende, le multinazionali a cui appartengono questi grandi gruppi alla ricerca di che vanno? Di luoghi appetibili dove andare a posizionarsi. E allora questo noi dobbiamo ragionare in maniera realistica, questo siamo chiamati a fare come ente. Che riescano a fare una cooperativa è un fatto privato, poi che fa il comune? Si cimenta nella cooperativa che ha un interesse, ahimè, sicuramente privato? E che fa? Lo sacrifica con l'interesse pubblico? E quando poi abbiamo il bilancio pubblico che cosa facciamo, con che cosa ci cimentiamo? Con interessi di diverso livello. Allora io non voglio stare qui a, però ecco questa confusione di idee Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 49 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale aspetto di vedere come meglio queste proposte, perché io ho qualche perplessità, lanciate così, appunto rilanciate sembrano bellissime, raccolgono la pancia, come si suol dire. Ma adesso è finito il tempo in cui gli elettori, la cittadinanza, bisogna prenderli, come dire, per il senso del comune, appunto con la battuta dei cani nella OM, ma merita, la cittadinanza merita molto di più, merita una risposta. E anche sulla questione Tribunale, di cui mi sono occupata come Avvocato, al tempo quando abbiamo ottenuto da questo Consiglio Comunale l'indirizzo politico. È vero non c'è il Tribunale penale, perché l'attività penale a Modugno come Acquaviva era minima. È in funzione di cedere, perché tanto è stata accentrata l'attività penale, l'attività penale è una bassissima percentuale dell'amministrazione della giustizia. Ottenere un decreto ingiuntivo con competenza a Modugno per la zona industriale è diverso che mettersi in coda a Bari. E comunque non credo che dobbiamo cimentarci. Il problema quale è? È l'indirizzo politico. Sempre quello, lo scopo. In un momento in cui stiamo per diventare, siamo ormai avviati a città ad area metropolitana, lo scopo dell'area metropolitana o lo interpretiamo o lo subiremo. Se l'idea è quella di integrare i servizi, noi come ci presentiamo a questo appuntamento? Come un quartiere dormitorio, cosa abbiamo da offrire in questo consesso di comuni? E peraltro oggi che siamo capofila nell'ARO, siamo sede di tribunale dove si, come dire, si insediano gli altri comuni limitrofi. È una scelta? La lascio alla maggioranza. Io non sono d'accordo quando poi c'è da fare un elenco, evidentemente, di quali sono gli immobili di proprietà del comune. Si dice sempre che il comune ha degli immobili addirittura inutilizzati. Io da Consigliere mi aspetto di avere l'elenco prima di sciogliere ogni riserva. Perché, ripeto, il palazzo del Tribunale attualmente merita non solo il parere della commissione manutenzione, ma anche del decreto del Ministero. Lo avrà? Il giudice Savino dall'alto della sua funzione, certo che sta facendo un altro provvedimento. Dopo di ché io lascio che sia questo Consiglio, questa amministrazione a scegliere, è un fatto di scelta politica. Non è che, io non sono d'accordo, vedo in quella funzione di Tribunale uno sviluppo per la cittadinanza, un luogo Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 50 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale dove la cittadinanza si identifica. Come le scuole. Certo, sono da salvaguardare. Nella delibera mi sembra che invece la delibera non è escluso, ma solo rimandato di un anno, Consigliere Angiulli, che sicuramente è stato il promotore della revoca dell'ordinanza, sicuramente è stato un argomento di campagna elettorale, quindi mi rendo conto che bisogna dare risposta alla campagna elettorale, però nella delibera è solo rinviato di un anno lo spostamento della chiusura o meno. Quindi dicevo già l'altra volta, parliamo di che cosa, come vogliamo dislocare i ragazzi nelle scuole. Perché alla Dante non abbiamo i laboratori bellissimi che stanno alla Francesco D'Assisi. Quindi io vorrei perequare, quindi facciamo un discorso più generale, e non di amministrazioni di condominio. E invece particolareggiando così, si contrappongono gli interessi, ma i problemi non si risolvono. Si mette la pezza calda sulla ferita. Dopo di ché, se questo è il modello, io spero insomma di avere delle risposte, perché la maggioranza è tenuta a dare le risposte. A dare le proposte. Finché mi parlate di principi generali, ripeto, e chi non è d'accordo, sottoscrivo. Ma quelli sono della Costituzione. Poi ci sono le leggi, c'è l'organizzazione, c'è la gestione dei beni, del bilancio, c'è molto da fare ancora. E per chiudere, perché io ci tengo al Tribunale? Perché il Tribunale, la sede di Tribunale in un luogo è comunque un luogo di giustizia. È l'avamposto dello Stato e della legalità. L'esclusione è un tentativo, può essere anche di riduzione, e propongo un'altra questione. Ci stiamo spostando tutti nel direzionale, perché è bellissima quella zona. E del resto del paese cosa abbiamo deciso di fare? Che muore? C'è un progetto? Cosa facciamo? Grazie per l'attenzione. PRESIDENTE: Grazie a lei Consigliere Ruccia. Prima di passare la parola al Consigliere Libero, c'è un piccolo intervento del Sindaco Magrone, un'informazione appunto circa la questione Cementeria, perché appunto saranno dati dei dati, sarà data lettura di alcuni dati per evitare strumentalizzazioni varie. Prego. SINDACO: Sì, grazie io chiedo scusa a tutti, ma siccome si Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 51 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale è accennato a questa questione della cementeria, che ancora viene evocata come una cosa della quale, nella quale qualcuno ha sospettato che ci fosse l'amianto, che ci sia l'amianto, questo strazio che continua ormai da anni, io volevo informare il consiglio, proprio asetticamente, che, del fatto che nel 2011, 22 marzo 2011, in un formulario di identificazione di rifiuto, si diceva che era, risparmio tutto il modulo, si diceva che era stato raccolto materiale, rifiuti pericolosi, e diceva testualmente descrizione "materiali contenenti amianto" per la quantità di 13.380 chili. 13.380 chili. Si è sempre discusso non c'è, non c'è, non c'è, poi questi di Sud Critica, della rivista, la rivista che non sopporta Saverio, no? Ha sempre detto "ma che dicono questi?" Mi ricordo un assessore all'ambiente che diceva non c'è, ma non esiste proprio. Bene. È un dato, poi se è falso questo, e va be' saremo felici tutti, no? Anche tu sarai felice se è falso. Eh! Comunque saremmo tutti felici. Per esempio il 2 febbraio del 2012, amianto bianco, etc. etc. per kg. 23.160, no, non si scherza, non è che stiamo scherzando, non si scherza Saverio, è una cosa seria. Lo pensi anche tu che è seria, o no? Mi guardi così, ma non me lo dici però, eh! Sono 23.160 chilogrammi, non è che si scherza, nel dicembre sempre del 2012. E poi ancora 13.380, ancora un'altra cosa, dice isolanti, questo dice materiali isolanti contenenti amianto. Questo dice servono quando chiudono una fessura, un cerchio, una cosa, isolanti. Be', insomma, dico dobbiamo anche, poi dopo non fa niente che noi possiamo anche mangiare amianto, non è che possiamo deciderlo anche, voi tutti avete osannato la Costituzione, siamo tutti d'accordo, libertà, libertà, libertà. Mangiamoci l'amianto, non se ne parla più. Anche se voglio ricordare che mentre difendete anche voi la Costituzione però la state massacrando, la state riformando, la state, ma questi dati però ... giustamente, giustamente, va bene, va bene, va bene, va bene. Allora io volevo segnalare solo questo. Ringrazio il Presidente, ringrazio tutti, però ricordiamoci di questi dati, se no sembra che noi siamo degli untori come di manzoniana memoria, non è così perché abbiamo detto la verità da sempre, noi, Ragnini ed altri. Grazie, grazie mille, grazie mille. Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 52 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale PRESIDENTE: Grazie Sindaco. Prima di passare la parola al Consigliere Libero, c'è comunque l'intervento della dottoressa Luciano, assessore all'ambiente e attività produttive, ed è preferibile che intervenga subito. Prego Assessore. ASSESSORE LUCIANO: Grazie Presidente. Sì, io intervengo a proposito di alcune questioni che sono state poste, per cui credo che sia opportuno rispondere più o meno a ridosso delle domande, ad evitare che i temi si disperdano. Il primo tema che però è stato purtroppo posto da una persona assente, io rispondo però non me ne vogliate insomma se questo accade in queste circostanze. Devo intanto rilevare che la questione di avere accorpato la funzione attività produttive - ambiente e, ricordo, - sviluppo sostenibile e politiche comunitarie, rispecchia un'idea di sviluppo che credo sia assolutamente condivisibile, legata cioè ad un'idea di sviluppo compatibile con l'ambiente. Cosa che, come abbiamo appena finito di sentire, non è sempre accaduto negli anni. E soprattutto credo che l'idea di vedere le attività produttive un po' legate più alla patologia del rapporto di lavoro, cioè alla gestione della mancanza di lavoro, quindi parlando di welfare piuttosto che di politiche di sviluppo, per quanto possibile, credo che sia un punto di vista, ma, diciamo, non l'unico punto di vista. Io non rilevo assolutamente una criticità o una mancanza nel fatto di avere considerato il welfare accorpato ai servizi sociali. E lo dico anche da imprenditrice perché credo che negli anni, le amministrazioni che si sono succedute hanno lavorato per allontanare le imprese e il lavoro da questa area, piuttosto che il contrario. Lo dico in riferimento ad un dato oggettivo che ci brucia sulla pelle, recente, che riguarda un'azienda di cui preferisco non fare il nome però credo che insomma si conoscano le vicende, che ha preferito insediarsi a Mola piuttosto che a Modugno, con un numero rilevante di potenziali dipendenti, 300, 310, perché il Comune di Modugno non si è dimostrato quindi accogliente, non ha lavorato per fare in modo che questo insediamento poi fosse fatto nella zona di Modugno, risultato, diciamo, abbiamo potenzialmente 300 posti di lavoro in meno. È Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 53 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale chiaro che se l'approccio alle politiche industriali è questo, capisco la ragione per cui poi il welfare, diciamo, viene immaginato come un tutt'uno con i servizi, scusatemi le attività produttive sono viste come un tutt'uno con il welfare. Non è, credo, condivisibile, io invece credo che sia molto meglio ragionare in termini di attrazione di attività produttive, perché questo porta ricchezza al comune, se non altro in termini di entrate fiscali, e soprattutto credo che si debba andare, questo sì, verso un'idea di insediamento di area industriale completamente diversa da quella a cui abbiamo assistito in questi anni. Ma è anche vero che noi siamo completamente fuori dal consiglio di amministrazione del Consorzio ASI e quindi i nostri sono semplicemente dei desiderata che non è in questo momento possibile realizzare. Per cui possiamo dire che la nostra idea di partecipazione all'interno del consorzio ASI è quella di contestare le società che vanno via via presentandosi, l'ASI S.p.a. è solo una delle partecipate. Ricordo e ma stessa che il consorzio ASI ha recentemente, nel febbraio 2012, costituito altre due società, l'una per la gestione delle attività legate ai servizi per la sicurezza, e un'altra per la gestione dei rifiuti. Entrambe le società non funzionano, però, diciamo, in potenza sono, come dire, la sede di altrettanti consigli di amministrazione e di poltrone che sostanzialmente non si traducono in nessun tipo di risultato per lo sviluppo industriale. Quello è, ma vorrei capire quale è la sede... CONSIGLIERE MAURELLI (voce fuori microfono): Una mozione d'ordine. PRESIDENTE: Prego. CONSIGLIERE MAURELLI: Grazie Presidente. Presidente io non voglio fare, come dire, colui che vuole, come dire, dettare le regole perché è un compito che chiaramente spetta a lei. Avevo chiesto prima, gentilmente, di capire… PRESIDENTE: e ho risposto. CONSIGLIERE MAURELLI: sì, però, Presidente, soltanto perché Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 54 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale l'intervento dell'Assessore molto probabilmente poi andrà integrato, se lei lo riterrà opportuno, con gli interventi che potremo fare noi. E quindi, secondo me, è più logico se eventualmente dopo gli interventi di tutti noi Consiglieri, poi ovviamente, il Sindaco in primis, ed eventualmente gli assessori interessati diano le proprie risposte. Giusto per seguire un filo logico, in maniera tale che, Presidente, ma ovviamente è lei il Presidente e lei decide, tutto questo. PRESIDENTE: Ovviamente. Infatti, le ho risposto prima l'intervento dell'Assessore Luciano si è sembrato opportuno farlo adesso, visto che era stato sollecitato in più interventi dei Consiglieri come domanda. Solo per questo. È chiaro che gli altri assessori, qualora lo ritenessero opportuno potranno intervenire… perché? CONSIGLIERE MAURELLI: Presidente, proposta che sto facendo. io ovviamente è una PRESIDENTE: La discussione penso, Consigliere Sanseverino, la discussione si apre ai Consiglieri, ma è chiaro che se... CONSIGLIERE SANSEVERINO: programmatiche… … sono le dichiarazioni PRESIDENTE: sì, sono le dichiarazioni programmatiche del Sindaco, ma gli assessori possono anche rispondere qualora io lo ritenessi opportuno. CONSIGLIERE SANSEVERINO (voce fuori microfono): No, no. PRESIDENTE: Se i Consiglieri formulano delle domande, io posso concedere loro il diritto di rispondere. CONSIGLIERE SANSEVERINO (voce fuori microfono): No, Presidente, se dobbiamo concordare l'Ordine del giorno lo concordiamo, altrimenti... CONSIGLIERE MAURELLI: Presidente io… Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 55 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale PRESIDENTE: Assessore Luciano concluda il suo intervento. CONSIGLIERE MAURELLI: Presidente io sono, Presidente chiedo scusa, proprio per un, come dire, una coerenza da parte di tutti... CONSIGLIERE (voce fuori microfono): incominciamo a mostrare le unghie, in realtà sarebbe… PRESIDENTE: Loiacono… Esatto. Quindi... chiedo scusa, Consigliere CONSIGLIERE MAURELLI: Consigliere Loiacono, chiedo scusa, io inizialmente, non so se lei ha sentito, avevo soltanto chiesto se andavamo tutti quanti insieme a regolamentare, insieme, in modo tale che molto probabilmente... PRESIDENTE: Ma infatti, Consigliere Maurelli, solo l'Assessore Luciano è intervenuta perché è stata più volte chiamata in causa negli interventi di tutti i Consiglieri. Ma come vede fino a ora non ha parlato nessun assessore, tranne che il Sindaco per qualche risposta... CONSIGLIERE MAURELLI: Va bene, Presidente. PRESIDENTE: intervento. Sì, Assessore Luciano concluda il suo CONSIGLIERE SANSEVERINO (voce fuori microfono): Presidente, ma comunque … CONSIGLIERE (voce fuori microfono): Non è così, Presidente, mi dispiace. PRESIDENTE: Io ho contattato anche la segretaria comunale che mi ha detto la stessa cosa... CONSIGLIERE SANSEVERINO (voce fuori microfono): No, Presidente, queste sono dichiarazioni programmatiche del Sindaco, la Giunta ... Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 56 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale PRESIDENTE: E allora vorrà dire che la discussione è inutile e che è inutile anche formulare delle domande. Chiedo scusa... CONSIGLIERE SANSEVERINO (voce fuori microfono): No, no, la questione è che con il Sindaco, non è l'Assessore che sta dando delle risposte peraltro ad una persona che è anche … PRESIDENTE: Sono risposte anche tecniche, sono risposte tecniche che probabilmente il Sindaco... CONSIGLIERE SANSEVERINO (voce fuori microfono): ma queste sono dichiarazioni programmatiche, non sono le interrogazioni … PRESIDENTE: Va bene. Adesso conclude … sì … sì … appunto. L'Assessore Luciano, L'Assessore Luciano conclude l'intervento. Prego, Consigliere Loiacono per cortesia. ASSESSORE LUCIANO: Molto brevemente, sono anche linee programmatiche perché stiamo parlando anche di quale politica industriale intendiamo svolgere. Altro aspetto riguarda la concorrenza, come dire, la tutela della concorrenza, parlavamo di regolamenti, all'interno del Comune di Modugno. E mi riferisco, per esempio, alla gestione del mercato coperto, dove per esempio vi sono modalità di gestione che sono state non rispettose nel passato della concorrenza, e quindi, diciamo, il tema della legalità ritorna. Il tema del presidio della legalità ritorna in quanto sul mercato coperto vi sono delle modalità di tariffazione che non sono tali da consentire di avere delle pari opportunità tra imprenditori. Vi sono dei gruppi di imprese e di soggetti che svolgono attività economica che sono all'interno di quel mercato, godono all'interno di quel mercato di condizioni molto più favorevoli. E questo, come è noto, lo dice la comunità europea non è consentito, perché questa è turbativa della concorrenza. Quando quindi si fa riferimento alla legalità, poi si scende nel dettaglio e si individuano situazioni specifiche, ma il tema generale è questo, in questa cornice ci stiamo muovendo. Come dire è ultroneo in qualche modo Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 57 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale andare a dettagliare oggi cosa accade nello specifico. Significa andare a raccontare in questa sede episodi specifici che però fanno parte di una visione programmatica che stiamo in qualche modo vivendo concretamente giorno per giorno. Quindi io concludo perché non voglio sottrarre il tempo a nessuno, avrei altre cose da dire, ma i temi principali sono questi, è inutile soffermarsi oltre. Tra l'altro il tema del consorzio ASI andrebbe rivisto nella direzione delle aree delle APEA, esattamente. Se la Regione riterrà di spingere ovviamente in questa direzione. Ma se noi non abbiamo un quadro normativo regionale, preciso, entro cui muoverci, non abbiamo una volontà politica, precisa, in questo senso, la nostra, CONSIGLIERE RUCCIA (voce fuori microfono): le politiche… ASSESSORE LUCIANO: dichiarazione... la nostra, la nostra la nostra CONSIGLIERE RUCCIA (voce fuori microfono): … questa volontà, sulla questione ASI, mi permetto questa cosa, questa volontà politica del Sindaco qual è? … l'Assessore ovviamente ha già avuto modo, … le linee programmatiche, la volontà del Sindaco è di entrare nel consorzio per, o per aspettare che ci sia… ASSESSORE LUCIANO: No, no, molto brevemente chiudo perché. Essere nel consiglio di Amministrazione significa esprimere dei punti di vista, essere fuori significa non esistere. Fintanto che non saremo nel CDA i nostri saranno punti di vista espressi dall'esterno che non incideranno se non in fase di approvazione del bilancio, in quanto soci del consorzio. PRESIDENTE: Grazie assessore Luciano. Consigliere Libero prego. CONSIGLIERE LIBERO: Grazie Presidente. Io ho la necessità di esordire con una frase detta da un famoso personaggio molti anni or sono. La fase fu questa: "Abbiamo fatto l'Italia, adesso facciamo gli italiani." Io invece direi Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 58 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale esattamente il contrario, Presidente c'è un confusione, posso attendere, non ci sono problemi. po' di PRESIDENTE: Prego. CONSIGLIERE LIBERO: Io invece direi di operare esattamente il contrario, mi dispiace che non è presente il nostro Sindaco. Con questo che cosa voglio dire? Voglio dire gli italiani, intesi riportati su Modugno, formiamo prima gli italiani e poi Modugno. Siccome ho sentito molto spaziare gli argomenti che vanno dalla sterilizzare dei cani, alla locazione di uffici, tribunali e quant'altro, dove qualcuno ha anche avuto modo di poter nominare la vicenda O.EMME., che a me ha fatto piacere che ha imparato anche il nome, perché la seduta scorsa la chiamava OM. OM, io di OM conosco solo quelli che stanno là, le discipline talebani, quindi io non mi addentrerei più di tanto quando non conosco la materia e qua invece si parla tanto di lavoro, di OM e quant'altro, ma vedo che mancano le basi fondamentali per poter apprezzare quello che finora è stato fatto per quello stabilimento. Per quello stabilimento il nostro Sindaco si è prodigato, l'ho chiamato più volte a intervenire su quella azienda, Nicola Magrone ha lasciato i suoi impegni, al momento è arrivato subito su quello stabilimento, in passato una delegazione di questa amministrazione si è recata più volte negli uffici del Ministero a Roma per seguire la vicenda della OM, e io vi prego di, ve lo chiedo proprio a livello personale, la questione OM non la nominiamo più in consiglio. Se possiamo i lavoratori, e spiego i motivi, basta parlare di OM, un po' di rispetto per i lavoratori della OM, che da questa seduta vorrebbero ascoltare veramente delle proposte, delle soluzioni e non, e non, noi... e non.... eh?... Sì. E non, come dire, nominarla spesso facendo finta che noi a certe cose ci teniamo, abbiamo questo senso di solidarietà, vorremmo impegnarci, mentre è bene che tutti insieme noi abbiamo il buon senso di formare dei gruppi di lavoro, e magari far venire fuori delle proposte concrete, soluzioni che, come il nostro Sindaco ha già esternato, e in maniera chiara ha pure detto che ci sono le condizioni e la fattibilità per poter procedere in quella direzione, noi su Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 59 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale questo dobbiamo avere il massimo rispetto e continuare su programmi operativi che possono trovare riscontro in quella vertenza. Poi voglio dire per quanto riguarda altre questioni dove noi abbiamo speso troppo tempo, forse qualcuno non ci ha fatto caso, ma io in linea di massima qualcosa l'ho calcolata. Abbiamo perso troppo tempo a parlare di cani, con tutto il rispetto, con tutto il rispetto degli animali, li ho avuti anche io i cani e sono molto affezionato, e poco a parlare dell'uomo, dell'essere umano. E quando dicevo, contrariamente a quella frase storica, dicevo costruiamo, formiamo prima i modugnesi e poi Modugno, io intendo dire che a Modugno ci sono delle persone che stanno perdendo la dignità. La dignità intesa come possibilità di poter creare le condizioni per esprimere veramente nella società il loro modo di saper fare, il loro modo di vivere, il loro modo di convivere con persone che nella nostra società ormai si può dire che vivono una vita agiata. E siccome da questo intervento ho anche appreso che il massimo di quello che si poteva dire è assicurarsi uno stile di vita, io dico che qualcuno non ha nemmeno lo stile, non ha la vita. Perché uno che non può portare il pane a casa non ha la possibilità di confrontarsi con gli altri suoi concittadini. E questo è un grosso disonore, un disonore che noi dobbiamo farci carico. Questo è un qualcosa di incivile, questo è un qualcosa che non ha niente a che vedere con gli spostamenti degli uffici, ed è secondo me, e secondo molti di noi tutti, compresa l'opposizione, deve essere un punto fermo e prioritario delle nostre linee programmatiche. Anche perché io, contrariamente a qualcuno, non lo so perché, se ci sono già dei pregiudizi conformati in passato, per me l'opposizione è una risorsa, io ho ascoltato oggi tante cose costruttive anche, alcune le hanno dette in maniera un po' anche irruenta, però ci sono anche delle soluzioni che bisogna comunque cogliere, tra virgolette, a determinate tipologie di problemi. Quindi la priorità, secondo me in questo tipo di percorso, che l'amministrazione di Modugno dovrebbe avere in futuro, è la priorità lavoro. Perché se noi mettiamo tutti i cittadini nelle condizioni di vivere una vita dignitosa, tutti i cittadini di vivere una vita dignitosa, non possiamo pensare dove dobbiamo allocare i Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 60 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale cani, dove dobbiamo andare a mettere gli uffici, dove dobbiamo porre il Tribunale, cosa facciamo al posto della Cementeria. E questa è la priorità che dovrebbe avere un paese civile. Noi abbiamo degli obblighi verso queste persone, e io non mi limito solo a dire che effettivamente ci sono questi problemi, ognuno di noi si deve interessare. Dobbiamo avere anche il coraggio di fare delle proposte, dobbiamo avere il coraggio di fare delle scelte, e dobbiamo avere il coraggio di dare delle risposte immediate. Io la lancio qua, una per tutte, mi è venuta così, è quella, potrebbe essere una delle soluzioni se noi volessimo veramente affrontare questi problemi. Ci sono delle attività che il Comune di Modugno delega a società esterne, ci sono dei compensi abbastanza onerosi su attività che riguardano pulizia delle strade, pulizia degli uffici, altri lavori che si svolgono all'interno del comprensorio del cimitero, ci sono lavori di ristrutturazione delle scuole, come diceva il signor Sindaco giustamente delle scuole e quant'altro, a me risulta che a tanti disoccupati della nostra cittadinanza ci sono persone competenti a livello come dire di professionalità, competenti come muratori, come fabbri, come giardinieri, come tante altre professionalità che ho avuto modo di toccare con mano, e ho avuto la possibilità di parlare con tanti di loro. Siccome risulta, e tutti quanti un po' lo sanno, che il Comune di Modugno ha una partita IVA, ha sembra anche qualcuna in più, perché, a noi chi ci vieta di formare una cooperativa sociale controllata dal Comune di Modugno, dove tutti coloro valutando le priorità disoccupati da 5 anni con tre figli a carico, un familiare portatore di handicap, valutando le priorità non di certo un giovane disoccupato appena finito di diplomarsi, non certo quello andiamo a selezionare nel primo posto. Fare una scala, fare una graduatoria dove diamo la possibilità a questi nostri concittadini di poter lavorare per conto del Comune di Modugno qualora ce ne fosse la necessità, assumendoli in maniera diretta, anche in maniera stagionale che possono svolgere attività di recupero materiali risultanti da rifiuti vari nelle campagne, tagliamo l'erba, pulire il cimitero, ripristinare marciapiedi e quant'altro. Dove con l'ausilio di tecnici disoccupati, geometri, ingegneri Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 61 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale disoccupati del territorio di Modugno, potrebbero anche dirigere lavori a certi livelli. Questa cosa qua per noi sarebbe una grossa conquista. Io ho provato solo a fare un'ipotesi. Se non è... PRESIDENTE: Un attimo solo. Il Consigliere Libero ha preso la parola alle 20 e 23, qui risulta ancora le 20 e 33. Prego può continuare. CONSIGLIERE LIBERO: Certo che qua dopo 24 minuti della discussione... PRESIDENTE: Può continuare, non apriamo la polemica. CONSIGLIERE LIBERO: Il livello di questo Consiglio Comunale da parte di alcuni Consiglieri è veramente basso. PRESIDENTE: Consigliere Libero per cortesia continui il suo intervento. CONSIGLIERE LIBERO: Io non so se devo essere ripreso quando sto trattando un argomento. PRESIDENTE: Consigliere Libero concluda il suo intervento. CONSIGLIERE LIBERO: Va bene. Scusatemi io mi lascio un po' prendere, ho anche io le mie debolezze. Per noi sarebbe una grossa vittoria. Noi se riusciamo a fare una cosa del genere, io ho lanciato qua una ipotesi, una bozza di qualcosa che si potrebbe creare, poi ci sarebbero dei limiti, c'è qualcosa, però questo dovrebbe essere uno stimolo e vi assicuro che se noi piuttosto che avere individuato un'area dove collocare i cani, e tante di quelle cose, diciamo che ne abbiamo fatte 10 di cose, abbiamo spostato il Tribunale, abbiamo trovato un'area per collocare i cani, abbiamo messo l'erbetta, abbiamo fatto un parco giochi nella cementeria, diciamo che abbiamo fatto tutte queste cose, non siamo riusciti ancora il nostro concittadino, dargli la possibilità di vivere lui e la sua famiglia una vita dignitosa, questa amministrazione è una amministrazione, come dire, fallita, è debole, è Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 62 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale un'amministrazione che non ha prodotto nessun risultato. Mentre io veramente sarei molto contento e felice se noi, tutti quanti ci prodigassimo su questa strada in questo percorso, come priorità assoluta. E lo dico in maniera chiara così qualcuno poi non abbia la possibilità, la prossima volta, di riprendermi. Io parlerò di nuovo di questo argomento. Io sono, avviso già qualcuno che magari su questo potrebbe strumentalizzare, sono un po' ipocondriaco, uso un po' questo termine, sono fissato. La prossima volta di che cosa parleremo noi, di urbanistica? Io parlerò di nuovo di lavoro e di disoccupazione. Perché vi prego se non riusciamo a mettere su un qualcosa che crei le condizioni a tutti i cittadini di Modugno di vivere una vita dignitosa, noi qua dentro facciamo esclusivamente per tempo, tempo e tempo una politica fallimentare. Grazie. PRESIDENTE: Grazie Consigliere Libero. Volevo senza accendere nessuna polemica, volevo solo sottolineare, Consigliere Sanseverino chiedo scusa, l'articolo 44 del regolamento del Consiglio Comunale recita così: Gli assessori nominati ai sensi dell'articolo 16 e 25 della legge 25/3/93 numero 81 partecipano alle adunanze del Consiglio Comunale, con funzioni di relazione e di diritto di intervento, ma senza diritto di voto. Poiché non viene specificato a quale ordine del giorno loro possono eventualmente rispondere, io ritengo opportuno che anche in questa seduta possano intervenire qualora lo ritenessero opportuno. Sì, prego. CONSIGLIERE SANSEVERINO: ... vorrei solo rappresentare un fatto di attenzione per poterci disciplinare tutti quanti in maniera giusta. Perché poi l'intervento dell'Assessore aveva attinenza all'argomento, non è che è andata fuori argomento. Era una questione che poteva rischiare a quel punto innescare un meccanismo di tutti gli interventi degli assessori. In questo Consiglio Comunale delle linee programmatiche, l'articolo 46 terzo comma del testo unico recita, dice che il Sindaco presenta, il Sindaco presenta le linee programmatiche sentita la giunta, sentita a monte. Non perché gli Assessori non possano venire in consiglio. Ci mancherebbe. Non ho detto che non possono venire ... Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 63 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale PRESIDENTE: Non ho detto che non possono intervenire in consiglio. CONSIGLIERE SANSEVERINO: È in questo consiglio che Sindaco illustra e il dibattito si apre nell'emiciclo. il PRESIDENTE: Certo, ma se ci sono domande delle domande tecniche. CONSIGLIERE SANSEVERINO:... perché se si fa il dettaglio tecnico, magari se ne sta occupando l'Assessore. Quindi dovremmo riportare, e questa era l'attenzione, alla regola che queste sono le linee programmatiche del Sindaco, ed è un dibattito per cui qualcuno ha detto non dovremmo parlare più signori. Questo è il dibattito politico. PRESIDENTE: Poiché sono intervenute diverse domande tecniche, per questo abbiamo ritenuto opportuno che intervenissero gli assessori. CONSIGLIERE SANSEVERINO: Però lo dice espressamente, questo consiglio è disciplinato dal 46, terzo comma. PRESIDENTE: Sì, sì, ma siccome sul regolamento non è specificato l'ordine del giorno, per questo abbiamo ritenuto opportuno così. In ogni caso prima di procedere con gli altri interventi ci saranno 10 minuti di pausa, a partire da questo momento. Per cui ci rivediamo in aula alle 20 e 50. È una sospensione che chiediamo solo per fare delle verifiche tecniche. C'è solo un piccolo dubbio che riguarda la votazione delle linee programmatiche. Perché dalle precedenti delibere di consiglio ci sono state le votazioni, tranne che nell'ultima amministrazione. Il regolamento non è chiaro, e anche lo statuto. Motivo per cui abbiamo deciso di sospendere 10 minuti. Comunque la segretaria può anche intervenire. SEGRETARIO GENERALE: Se volete vi posso spiegare… proprio alla luce dell'articolo 46 del testo unico la presentazione delle linee programmatiche di mandato non richiede per legge un'approvazione. Di norma questa, la modalità sia di Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 64 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale presentazione che di illustrazione delle linee programmatiche di mandato viene normata dallo statuto. Però il nostro statuto è assolutamente poco chiaro sull'argomento. Cioè diciamo che non dice niente, non dice neanche il termine entro cui procedere alla. E quindi abbiamo verificato i precedenti, perché sappiamo bene che in tema di Consiglio Comunale la prassi ha una sua rilevanza. Però anche i precedenti non sono univoci. Perché nella precedente amministrazione non si è ritenuto di procedere alla votazione della presentazione delle linee programmatiche, nei consigli precedenti invece c'è stata una… PRESIDENTE: Prego Consigliere Loiacono. CONSIGLIERE LOIACONO: Okay. Scusate, ma perché si risolverebbe questa vicenda in 10 minuti se non si è risolta finora. Faccio una domanda, no dico perché abbiamo bisogno di 10 minuti di sospensione e capire una cosa che avremmo dovuto capire prima di arrivare qui. PRESIDENTE: Tra l'altro che il consiglio è sovrano si può anche decidere se votare o non votare. Solamente durante la seduta stessa questa... CONSIGLIERE LOIACONO: No, ma non c'è dubbio... Okay, va bene. Soltanto una piccola riflessione rispetto a quello che ha detto Sanseverino. Qui non si tratta di quello che dice il testo unico, e neanche di quello che dice il regolamento. Qui si tratta di avere dei contributi a un dibattito che dovrebbe servire a tutti. Quindi l'Assessore che non interviene, facciamo una questione scioccamente formale. Ogni contributo è benvenuto. Se l'Assessore risponde a delle domande che sono state poste, io penso che il Consigliere dovrebbe essere più soddisfatto che se non parlasse. No, deve parlare il Sindaco, ma per quale ragione? L'Assessore, il Sindaco parlano diciamo delle stesse cose, con una voce unica, che significa? Va bene, comunque, basta così. PRESIDENTE: Grazie Consigliere Loiacono. La Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 65 - - Copia conforme all'originale seduta è Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale sospesa per 10 minuti. Sospensione della seduta. Ripresa della seduta. PRESIDENTE: Consiglieri in aula per l'appello. Consiglieri in aula per l'appello. Si procede con l'appello. Prego Dottoressa. Appello. SEGRETARIO GENERALE: 19 Consiglieri presenti. PRESIDENTE: Dopo questa ai voti le accordo con lavori di Consigliere Con 19 Consiglieri presenti, si può procedere. breve pausa si è deciso comunque di non portare linee programmatiche del Sindaco, di comune tutti i capigruppo. Pertanto si procede con i consiglio, e c'era la prenotazione del Ragnini. Prego. CONSIGLIERE RAGNINI: Mi dispiace che il Consigliere Cramarossa sia andato via. Perché è una replica proprio al suo intervento. Intervento che ritengo davvero insignificante, perché quando uno parla per mezz'ora, quando i tempi sono 15 minuti, poi si alza e se ne va, non ascolta le repliche, significa veramente essere molto riduttivi. PRESIDENTE: Va bene, vietiamo polemiche, polemiche, procediamo con gli interventi. evitiamo CONSIGLIERE RAGNINI: Va bene evitiamo le polemiche, però non è una polemica, ma una precisazione per quanto riguarda le affermazioni di Cramarossa. Io non avrei problemi a fare un consiglio monotematico sulla legalità. Però vorrei chiarire almeno alla platea che magari non conosce le storie personali di ciascuno, che per quanto ci riguarda noi non veniamo dalla vecchia amministrazione, proprio in quell'amministrazione c'era proprio lui, il partito che è stato il fulcro, il nucleo dello scandalo giudiziario è Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 66 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale proprio il Partito di provenienza sua. Questo è giusto per precisazione. Per quanto mi riguarda la legalità io credo che la dobbiamo dimostrare nei fatti non nelle parole, sembra semplice dire sì va bene la legalità come la vediamo, come la facciamo, però noi penso che la dobbiamo dimostrare nei fatti. Al tempo stesso avrei chiesto a Cramarossa se ha mai pensato in passato, al momento che ci furono le indagini di fare un consiglio monotematico sulla legalità proprio con quell'amministrazione, anche per chiarirsi, per capire le dinamiche delle vicende. Anche sulla cementeria gli avrei chiesto, loro fecero un Consiglio Comunale, ma un Consiglio monotematico che portò a che cosa? All'evidenza che in quella cementeria, in quel sito non c'era l'amianto, e ora abbiamo visto in poco tempo l'Assessore Luciano ha recuperato i certificati, alcuni certificati. Perché chissà quanti ne stanno, li abbiamo visti così molto velocemente che parlano di 23 mila tonnellate di amianto, 11 mila tonnellate di amianto. Proprio contemporaneamente nei tempi in cui l'Assessore, i vari assessori del suo partito dicevano che lì non c'era amianto, che la popolazione poteva stare tranquilla, e quindi, allora avrei chiesto a Cramarossa se il collega, lì, guardo lì nel posto vuoto che devo fare? Avrei chiesto a Cramarossa se riteneva quei consigli, se quei consigli rispecchiavano la legalità o nascondevano le trame poco chiare. Perché come fa un assessore a dire, a non andare, a non pensare di vedere i certificatati di smaltimento dei materiali della cementeria dove si vedeva chiaramente tonnellate e tonnellate di amianto. Ma anche su L'Eco Fuel, che lui ora accelera e vuole fare un consiglio monotematico sull'Eco Fuel, questa domanda era tenuta clandestina già dal 2009, quindi non è una cosa che è uscita ora. È uscita, stava sotto terra dal 2009. Per quanto riguarda la scuola, mi era arrivata voce che in campagna elettorale proprio loro si erano prodigati a parlare con gli insegnanti per dire che la scuola sarebbe rimasta lì. Bene, che cosa dire della azienda che si è trasferita a Mola che ci ha parlato prima l'Assessore Luciano. L'azienda si è trasferita a Mola proprio durante la loro amministrazione, abbiamo perso 150 posti di lavoro che avremmo avuto in più. Proprio durante quell'amministrazione perché? Perché era insabbiata la Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 67 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale pratica di ampliamento in quell'ufficio tecnico dove è stato fulcro dello scandalo, l'ufficio tecnico e l'amministrazione. Ora io non voglio fare il giustizialista, però ritengo che parlare di legalità, va chiarito che noi in quelle amministrazioni non avevamo niente a che fare. Ecco questo. PRESIDENTE: Grazie Fragassi, prego. Consigliere Ragnini. Consigliere CONSIGLIERE FRAGASSI: Grazie Presidente. Buonasera ai presenti. I miei complimenti al Sindaco Magrone per la prima parte del suo intervento, rinverdendo anche i fasti di studente universitario la lezione sulla Costituzione, le belle parole, mi ha fatto ricordare il professore Giocolinacci e Loiodice, unitamente alla mia delusione per quello che mi aspettavo invece di sentire dire dall'ottimo Sindaco Magrone. Queste linee programmatiche che alla fine fanno un po', lasciano desiderare se non poi sentite da un suo assessore e da due suoi Consiglieri comunali. Fatto questo breve inciso mi è molto dispiaciuto non sentire il Sindaco parlare delle periferie, non sentire il Sindaco parlare del problema del lavoro, non sentire il Sindaco parlare dell'ambiente, se non richiamandoci alla presenza dell'amianto alla cementeria. Non sentire il Sindaco parlare dei problemi legati al mondo della cultura, le eccellenze presenti sul territorio, e anche, perché no, dello sport e del tempo libero. Ma non sono qui per fare polemica, anzi ho approfittato del lungo tempo a disposizione per prendere degli appunti e per cercare di proporre qualcosa che, secondo me, al di là di quello che è il bavaglio dell'amministrazione legato al legittimo diritto di approfondire attentamente la documentazione in giacenza da lunghi mesi, piena di polvere, nell'apparato comunale, quei pochi provvedimenti che secondo me potrebbero essere adottati nell'interesse della collettività a costo zero. E quindi mi sento di suggerire, signor Sindaco, di avviare con il Comune di Bari, perché no, una sorta di discorso, di dialogo, perché a Modugno possa ritornarsi a nascere, perché Modugno possa ritornare ad avere i propri nascituri attraverso una convenzione con Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 68 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale il Comune di Bari. Perché i genitori residenti a Modugno i cui nascituri vengono alla luce all'ospedale San Paolo, perché non farsi portatore di questa istanza che da mesi e da anni viene coltivata in città e nessuno riesce, come dire, a coltivare. E di rimando finalmente Modugno potrebbe anche rispettare i dettami della vecchia legge Cossiga Andreotti, oggi legge numero 10 del 14 gennaio del 2013, entrata in vigore il 16 febbraio del 2013, quella che prevede l'obbligo entro 6 mesi dalla nascita della piantumazione di un albero. Io penso che sarebbe bello un nascituro seguito dalla piantumazione di un albero, in un territorio così dilaniato, signor Sindaco, mi sembra una bella idea. E poi venendo alle problematiche legate all'ambiente, chiedo a gran voce, signor Sindaco, e quando dico a gran voce ritengo di intercettare l'istanza di una grande parte della popolazione, unitamente al Consigliere Maurelli, e nome e per conto di cui parlo, le chiedo di revocare l'ordinanza commissariale e di ripristinare ad horas la moratoria sui nuovi impianti e sottoporre a verifica, nel contempo, quelli già in possesso di autorizzazione. Perché così controllando si può apprendere se ci sono o meno i requisiti di legge, e quindi eventualmente fare eseguire i necessari adeguamenti. Presidente mi voleva dire qualche cosa? E poi ritornando al discorso delle periferie, signor Sindaco ha ignorato... Prego, sì... SINDACO (voce fuori microfono): Non per interrompere, ma per capire, nuovi impianti quali? CONSIGLIERE FRAGASSI: Tutte le nuove richieste, ove dovessero arrivare, di siti inquinanti. Quindi praticamente richiamando l'ordinanza che era stata fatta già dal Sindaco Rana nel 2010. Io le chiedo di poter ripristinare quella ordinanza del 2010 che il commissario con un po' di leggerezza ha revocato, considerato che ci sono molte anomalie e deficienze nelle centraline presenti sul territorio. Quindi io le chiedevo questo... Sì, solo per questo, certo. Per quanto concerne invece le periferie che ahimè signor Sindaco lei ha dimenticato, e che comunque in campagna elettorale come dire lei ha visitato anche come Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 69 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale dire ascoltando le istanze dei cittadini, è stato dimenticato completamente il quartiere Porto Torres. Il quartiere Porto Torres c'è un percorso avviato, lì bisognerebbe soltanto come dire ravvisare gli estremi se si può o meno ammettere, quindi acquisire al patrimonio comunale attraverso quello che è l'istituto della dicatio ad patriam, una sorta di usucapione per l'ente pubblico. E quindi dare un colpo di spugna a problemi ultra ventennali della gente che a Porto Torres vive soltanto di oneri e di non di onori. E per quanto concerne le politiche del welfare e delle politiche sociali, mi sarebbe piaciuto sentire che questa amministrazione si sarebbe schierata contro i contributi a poggia, creando differenze e discriminazioni, e a favore invece di una offerta di servizi, in alternativa al mero assistenzialismo. E quindi Assessore al ramo si faccia come dire promotrice di questo, si all'offerta dei servizi in alternativa al mero assistenzialismo di cui Modugno ha molto bisogno. Poi un argomento che mi sta a cuore, quello dell'impiantistica sportiva. C'è il campo sportivo che non è agibile. C'è una vecchia delibera di giunta che prevede la messa in sicurezza. Diamo un corso a questa delibera. Non voglio sollecitarla nella costruzione di nuova impiantistica per dare ospitalità a tutte le nostre giovani leve. E non voglio parlare del canile, non voglio parlare del Tribunale, perché gli argomenti sono stati abbondantemente sviluppati da chi mi ha preceduto. Ma mi piacerebbe che qualche cosa si iniziasse a fare a Modugno. E siccome il volano dell'economia è innegabile è quello dell'edilizia, nei giorni scorsi avvalendomi dei gruppi di studio che si stanno creando attorno a questo nascituro e futuro movimento politico, su sollecitazione di queste tematiche legate all'urbanistica e all'edilizia, da questo gruppo di studio, da alcuni approfondimenti è emersa questa cosa che probabilmente i tecnici presenti in aula conosceranno. Bene, Modugno signor Sindaco, ha gli oneri di concessione più alti dell'intera Puglia. Pari al 50 per cento rispetto a Bari. Gli oneri di urbanizzazione, che sono quelli primaria e secondaria, che non sto qui a specificare perché molti lo sapranno, sono praticamente pari al 50 per cento rispetto al capoluogo. Che cosa è accaduto storicamente? È Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 70 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale accaduto che, poi vi saranno consegnati dei calcoli, possiamo darli, metterli agli atti, è accaduto che praticamente dal 2002 sino al 2012, mi riferisco all'Assessore al ramo, gli oneri non sono stati assolutamente toccati. Non entriamo nel merito, perché questi oneri non sono stati toccati, non ci interessa se ci sono discorsi legati a responsabilità contabili, o si è voluto in qualche modo non lo so, preferisco non fare illazioni, il passato non conta, le risposte non ci tengo che ci vengano date. Però dal 2002 ad oggi questi oneri non sono stati toccati. Con quale risultato? Che oggi chi vuole venire a costruire a Modugno e scoraggiato da questa escalation della, come dire, del coefficiente di applicazione dell'onere. Vi sarà consegnato questo tabulato, e praticamente in questo tabulato si evince come per un coefficiente di edificabilità pari al 2, a quel A 2 a Modugno si paga 87 euro e 88 a metro quadro, e a Bari 58euro virgola 75. Perché ho fatto questo intervento? Perché è facoltà della giunta comunale applicare uno sconto del 50 per cento su quelli che sono le tabelle parametriche stabilite dalla giunta regionale, e non solo. Al 50 per cento, applicate al 50 per cento si può ottenere un ulteriore sconto del 35 per cento. Questo perché? Perché comunque il gettito per il comune è garantito, però se non altro non viene scoraggiato l'imprenditore che vuole ritornare sul territorio a costruire, che viene scoraggiato da questi oneri alquanto alti. Ho fatto questa ultima precisazione, questo ultimo intervento, ripeto non volgendo lo sguardo al passato, ma solo perché questo possa essere il primo input per iniziare piano piano a piccoli passi a dare una certa vitalità al territorio, considerato che in parte apprezzo e approvo quello che ha detto lei sul discorso dell'approfondimento degli atti e dei documenti, però signor Sindaco la gente ha bisogno di risposte, e queste risposte l'invito è quello di iniziare a darle piano piano, a piccoli passi, dare un segnale che noi ci siamo, dare un segnale alla cittadinanza che l'apparato burocratico, che l'amministrazione è vicina alla città, anche attraverso l'adozione di questi piccoli provvedimenti. Grazie. Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 71 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale PRESIDENTE: Grazie Consigliere Fragassi. Prego Consigliere Maurelli. CONSIGLIERE MAURELLI: Grazie Presidente. Un saluto a tutti i Consiglieri. Sindaco. Mi preme, visto i corposi interventi fatti sia dai miei colleghi e in parte anche dai suoi interventi signor Sindaco, che, come diceva il mio capogruppo, nonché amico Saverio Fragassi che, dinnanzi a quelle linee programmatiche adesso lei illustrate a inizio lavori di questo Consiglio Comunale, e come diceva anche la stessa Consigliera Sanseverino che sfido chiunque a non, come dire, abbracciare e quindi come dire anche sposare, se così si può dire, concetti che appunto riguardano la Costituzione, la legalità, e tutto quello che attentamente Sindaco ho ascoltato. Sono ovviamente favorevole affinché tutte queste cose insomma siano la base di questa nuova amministrazione appena insediata. Però Sindaco come dire, forse perché siamo da questa parte, quindi abbiamo colto l'invito che al primo Consiglio Comunale lei ci ha fatto, cioè che se il suo cuore è dalla parte della maggioranza, o viceversa la sua testa dalla parte della maggioranza, e il suo cuore sta da questa parte, quindi da noi che sediamo i banchi dell'opposizione, non posso come dire sorvolare su questioni che entrano subito nel dettaglio, e vado al dunque. Signor Sindaco io non so se lei è a conoscenza che il 23 novembre del 2011 veniva approvato, dalla scorsa amministrazione, un regolamento, appunto, che disciplina le video riprese e le trasmissioni delle sedute pubbliche del Consiglio Comunale. Noi siamo stati interpellati dalla Presidenza per il primo Consiglio Comunale per dare il nostro parere affinché il primo Consiglio Comunale, ma io parlo in questo momento parlo in nome e per conto soltanto del nostro gruppo, pensavamo che fosse un qualcosa che partiva con il primo Consiglio Comunale e ovviamente continuava. A oggi apprendiamo invece che, insomma, questa diretta streaming dei consigli comunali non c'è più già. Quando comunque c'è un regolamento votato dal massimo organo di trasparenza, quale è appunto l'assise, che appunto autorizzava. E quindi la prima domanda che io pongo Sindaco è se quel primo Consiglio Comunale è stato solo una sorta di impatto con la città per farci, per dare la Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 72 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale possibilità a tutta la città di guardare chi sono i nuovi Consiglieri comunali, la nuova giunta, lei Sindaco, etc. etc. e quindi una cosa che poi è iniziata e è finita con il primo Consiglio Comunale. Questa è la prima domanda che io le rivolgo, signor Sindaco. Poi ovviamente non posso, come dire, fare da sponda, perché ovviamente lo fa il Consiglio Comunale, e quindi come ben sai, caro Giuseppe, insomma siamo, ci ascoltano tutti, quando fai riferimento appunto allo stipendio che il Sindaco non percepisce, quindi noi che sediamo qui in questo consiglio, visto che insomma l'hai lanciata tu, o rispondi tu in nome e per conto del nostro Sindaco, oppure sarebbe più opportuno, o anche secondo me potrebbe dare delle spiegazioni più coerenti e più chiare a tutta quanta la città di quello che effettivamente il Sindaco in campagna elettorale, come dire, ne ha fatto anche un cavallo di battaglia dicendo appunto che lo stipendio che a lui... va bene eventualmente poi mi dai, perché io insomma non ho capito bene come dire il, hai parlato di stipendio che hai detto non percepiva, cioè, non che non percepiva, che... va bene. Allora, comunque adesso finisco, poi eventualmente mi dai tu una risposta, oppure se poi ci risponde il Sindaco è tanto di guadagnato, cioè come dire, facciamo... PRESIDENTE: Infatti è preferibile. CONSIGLIERE MAURELLI: Infatti, No, era solo perché, signor Sindaco, lei, quando l'ha detto, no, signor Sindaco lei era assente, non era in aula quando lui ha fatto, no, no, tutto a posto, non ci sono problemi per me. E quindi questa è una seconda domanda, Sindaco, che le rivolgiamo. Come ad esempio poi vorrei riprendere quel discorso che, nonché ex compagno di banco solo per pochi mesi, che però lui sa quale stima nutro nei suoi confronti, il Consigliere Libero, quando parla di questa sorta di cooperativa sociale che va, come dire, che andrebbe a premiare tutti coloro che fanno parte di graduatorie, poi quello diciamo che è un aspetto tecnico che non spetta a noi annunciare. Però Consigliere Libero, se mi permetti ti chiamo Vito anche se stai dall'altra parte dei banchi, caro Vito tu sai benissimo, e forse questo non l'ha ancora visionato né il Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 73 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale nostro Sindaco, e forse neanche la giunta, che prima o poi a breve andremo a votare un consuntivo del bilancio, dove sai benissimo che a Modugno è presente una cooperativa che praticamente prende tutto, cioè tutto quello che insomma è destinato a servizi etc. etc., che riguarda appunto il nostro comune, è svolto soltanto da questa cooperativa. Ovviamente non faccio nomi perché a parte il fatto che lo sai benissimo, e non faccio neanche i cognomi, giusto per cominciare a entrare nel merito, sai che Vito a me piace molto essere diretto, e soprattutto sincero se mi conosci un po', quindi mi sarebbe piaciuto che così come fai riferimento alla OM, e ti do atto anche perché nonostante stai da questa parte hai partecipato anche tu, e lo ricordavi anche le riunioni che si sono tenute a Roma per vedere quale era l'eventuale soluzione da trovare a questo dramma, ne prendo atto, hai chiesto pubblicamente che non ne parliamo più, e vedrai che di OM io non ne parlo più, Consigliere nonché amico Vito Libero, per rispetto dei lavoratori, e condivido. Dico però mi sarebbe anche piaciuto che avessi preso spunto proprio da quella proposta che hai formulato in merito a questa sorta di cooperativa che tante volte abbiamo discusso insieme, etc. etc., proprio però anziché partire dalla OM, diciamo che va bene, però se partiamo come dire da dentro casa nostra sarebbe ancora più bello, cioè cominciare a vedere, perché quando cominceremo a vedere questi bilanci, che 4 milioni di euro all'anno sono destinati a questa cooperativa, sappiamo benissimo che quei 4 milioni di euro suddivisi in tante piccole cooperative del territorio sarebbe una cosa ancora più bella, signor Sindaco. Ovviamente, signor Sindaco, queste sono proposte che voi vanno analizzate dai tecnici, da coloro che ovviamente hanno, come dire, il compito, e vengono anche pagati, per affrontare queste tematiche. Poi signor Sindaco mi deve anche permettere, come dire... PRESIDENTE: Consigliere Libero per cortesia. CONSIGLIERE MAURELLI: No, no, no, Presidente va benissimo così, non... Grazie. Adesso mi stai facendo emozionare Vito, lo sai che io poi mi emoziono. Grazie. Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 74 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale PRESIDENTE: Prego Consigliere Maurelli. CONSIGLIERE MAURELLI: Stavo dicendo poi, Signor Sindaco, un'altra puntualizzazione, e di questo gliene do atto, cioè nel senso che sono perfettamente, ci troverete sicuramente in sintonia con tutti quanti voi, quando tocchi il tasto, quando toccate il tasto delle famose piante organiche. Perché ovviamente anche lì dinanzi a un bilancio consuntivo che ci chiederete di votare, anche lì signor Sindaco quando lei fa proprio quei riferimenti specifici delle macchine ci renderemo conto che ovviamente non possiamo tagliare sulle risorse umane, soprattutto in condizioni come quelle che stiamo vivendo, cioè di capire, va bene come dire quando il Sindaco dice cercheremo di risparmiare su altro, così come signor Sindaco va bene anche, va benissimo anche, quando ci dice, leggendo un documento che aveva sotto mano, della presenza ad oggi di amianto ancora nell'ex cementeria. Quindi, signor Sindaco, questo è, come dire, vorrei gentilmente, poi magari tutti insieme dopo, però io sinceramente non ho ancora capito se questo amianto c'è o non c'è. Cioè quindi una risposta sarebbe anche bella da avere in merito a questo. E poi ovviamente, così insomma, non mi voglio dilungare tanto, come dire, un plauso anche al Consigliere De Benedictis, che nonostante insomma un intervento come dire, e mi permetta, Consigliere De Benedictis, un po' ruspante nell'esposizione di quello che in nome e per conto di questa amministrazione ha detto di volersi fare portavoce di quello che si vuole fare a Modugno, che ben vengano tutte quelle iniziative che intendete eventualmente prendere. Però ovviamente se parliamo di mettere dei, delle rastrelliere, non so neanche come si chiamano, per le biciclette, pensiamo prima a fare piste ciclabili per rendere la città un po' più sicura per chi vuole andare in bicicletta. Cioè non facciamo sempre come abbiamo avuto modo di assistere in questi anni, che prima facciamo i posti dove eventualmente tenere le biciclette parcheggiate, e poi sappiamo benissimo che a Modugno andare in giro con la bicicletta ci vuole una patente specifica che ti autorizza e ti abilita a guidare la bicicletta in questa città. Quindi che ben vengano anche questi parcheggi, anche perché la scorsa amministrazione, Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 75 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale lo anticipo, forse non lo sa, aveva preso anche in considerazione l'idea di tornare a mettere i parcheggi in quelle vie che lei ha citato, e quindi dove ovviamente diventa quasi impossibile poi. Quindi va bene tutto, va bene tutto. Però, come dire, sono passati giorni, mesi dall'insediamento di questa amministrazione, e ad oggi, nonostante felice e orgoglioso di apprendere che i criteri su cui non ci si può muovere né da parte, quindi maggioranza, minoranza e tutto quello che ci vogliamo mettere, sono la legalità, la costituzione e quindi tutti questi valori che io ritengo ognuno di noi insomma abbia. Quindi un invito, un incoraggiamento, quindi anche là dove riterrete opportuno coinvolgerci in queste iniziative, sappiate che insomma siamo disposti sempre a dare un nostro piccolo contributo, che però ovviamente sia come dire in un percorso condiviso, e cioè mi spiego meglio, Consigliere Libero, non ci chiedete poi soltanto un voto a un qualcosa che magari avete fatto, deciso giustamente, perché sia i programmi e sia il fatto che avete il governo della città tra le mani, vi autorizza anche a fare. Però là dove ci sia la condivisione, la partecipazione, ed eventualmente anche l'apertura soprattutto alla città di quello che si vuole fare, tutto diventa più bello, e più fantastico. Grazie. PRESIDENTE: Grazie Consigliere Maurelli. Sicuramente il Sindaco risponderà alle sue dopo, al termine di tutti gli interventi. Prego Consigliere Longo. CONSIGLIERE LONGO: Grazie Presidente. Signor Sindaco, colleghi Consiglieri buonasera. Sarà molto breve. Noi di Italia giusta secondo la costituzione condividiamo alla lettera, e nello spirito le dichiarazioni programmatiche del Sindaco. Ciò premesso come è a tutti noti il nostro movimento fa chiaro ed esplicito riferimento alla nostra carta costituzionale del 1948, ed è proprio in riferimento al programma illustrato dal Sindaco che ritengo opportuno ricordare a tutti noi l'articolo 3, questo articolo è di natura veramente programmatica. Soffermiamoci sul modo di dire dei nostri costituenti: "la Repubblica rimuove gli ostacoli." È davvero interessante soffermarsi sul verbo rimuovere, e anche noi come Comune di Modugno dobbiamo Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 76 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale rimuovere i numerosissimi ostacoli che nel corso di questi anni si sono frapposti allo sviluppo sociale e civile della cittadinanza. Ostacoli giganteschi si interpongono qui a Modugno per quanto riguardano le politiche sociali e del Welfare, è sotto gli occhi di tutti la crescente fetta di popolazione che, anche complice la crisi economica, precipita di giorno in giorno nello stato di povertà. Disoccupazione dilagante, malati poveri senza assistenza, infermi ed indigenti abbandonati al loro triste destino. Povere mamme con bambini che non sanno più come sfamare, e padri umiliati che disperati ricorrono a volte a gesti estremi. Allora come rimuovere questi ostacoli che si frappongono ad una vita appena decente di una buona parte dei nostri cittadini? Noi di Italia Giusta a questo punto abbiamo, avanziamo al Sindaco, e all'assessore al bilancio anche, una proposta, se è possibile Assessore, al di là dei normali e consueti stanziamenti in bilancio, per i servizi sociali, costituire un fondo particolare ed aggiuntivo per gli interventi urgenti ed eccezionali da destinare alla povera gente? Grazie. PRESIDENTE: Grazie Consigliere Longo. Credo ci sia una replica del Consigliere Sanseverino? Allora il Consigliere Silvestri. Prego. CONSIGLIERE SILVESTRI: Grazie Presidente. Buonasera a tutti quanti, Consiglieri e Sindaco. Sono stato attento ad ascoltare il discorso del Sindaco e dei Consiglieri di maggioranza. Però non ho sentito i riferimenti nelle linee programmatiche a questioni quali ambiente, giovani e cultura, se non in maniera minimale. Vorrei chiedere agli Assessori e al Sindaco in che modo intendono procedere per sviluppare queste questioni, quali interventi specifici, attività intendono svolgere per raggiungere tali obiettivi? Non vorrei come al solito che le belle parole rimangano tali e i fatti si traducano in azioni inconcludenti. La richiesta di partecipazione dell'opposizione in maniera costruttiva mi coglie, credo sia lo stesso per tutti gli altri Consiglieri, pienamente disponibile. Le mie proposte durante la campagna elettorale sono a disposizione dell'amministrazione. Sono soddisfatto delle risposte avute Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 77 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale dall'Assessore Luciano per quanto riguarda la zona ASI, in cui l'amministrazione intende prodigarsi attivamente per prendere parte all'interno del consiglio di amministrazione. Un'altra tematica che merita grande attenzione è quella dell'ambiente. Sì è sentito parlare molte volte sia del discorso dell'inceneritore, come il Consigliere Ragnini ha accennato anche di altri argomenti, della raccolta differenziata del Consigliere Cramarossa, sono certamente temi molto importanti. Però mi chiedo come un comune che è vittima delle condizioni ambientali presenti pensa di ridurre l'impatto senza adeguati strumenti. Propongo che il Comune di Modugno aderisca al patto dei Sindaci, uno strumento volontario con cui si dichiara di ridurre l'emissioni di CO 2 di almeno il 20 per cento entro il 2020 attraverso la promozione dell'efficienza energetica e dell'utilizzo di fonti rinnovabile. L'adesione viene firmata e si entra a fare parte di un movimento europeo. I dati sull'emissione devono essere monitorati da degli indicatori che vengono annualmente controllati da Bruxelles, l'impegno dovrà essere effettivo e non fittizio, in quanto avrà come interlocutore la comunità europea. Sono disponibile per qualsiasi chiarimento a riguardo, e propongo tale punto come ordine del giorno di un prossimo Consiglio Comunale. Nell'ultimo consiglio il Consigliere Cramarossa ha fatto riferimento al PUG, e al processo già iniziato. Ritengo che la redazione del PUG dovrà avvenire mediante un processo di partecipazione pubblica con l'organizzazione di Forum e incontri pubblici, l'attivazione del consulte con i rappresentanti delle maggiori associazioni di categoria. In questo modo si potranno cogliere tutti gli aspetti principali, e redigere le linee del PUG, in modo da privilegiare la rigenerazione urbana, la realizzazione di nuovi spazi verdi, e la sostenibilità ambientale degli edifici. In questa ottica risulta fondamentale uniformarci quanto prima alla legge regionale numero 13 del 2008, norme sull'abitare sostenibile, in cui vi sono degli incentivi per coloro che intendono realizzare edifici ad elevata sostenibilità ambientale. Ad oggi tale legge non può essere applicata completamente nel nostro comune, poiché da 5 anni non è stata ancora recepita. Inoltre la direttiva europea Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 78 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale 31/2010 CE e il decreto legislativo numero 63 del 2013 introducono il concetto di "edificio a energia quasi zero". Se vogliamo risollevare un settore come quello edilizio ritengo opportuno intraprendere azioni proprio in questa via qui, con questi strumenti. Questi tipi di edifici hanno elevate prestazioni energetiche, e dovranno essere realizzati dal 2020 per i privati, e dal 2018 per il settore pubblico. Introdurre dei regolamenti comunali, le indicazioni previste per questi nuovi tipi di edifici permetterà di essere al passo con i tempi, e non essere sempre in ritardo rispetto al resto d'Italia, soprattutto aiuterà a ridurre l'impatto ambientale. Infine concludo sottolineando che per i giovani non vi sono grandi opportunità di svago. Ad oggi, nel nostro comune, come già accennato dal Consigliere Fragassi, disponiamo di strutture sportive obsolete e non in regola a accogliere gare agonistiche. Il palazzetto dello sport ne è un emblema. Vorrei chiedere all'amministrazione in che modi e in che tempi intendono procedere per realizzare strutture adeguate per le attività sportive. Inoltre le manifestazioni risultano esigue e poche pubblicizzate. I giovani sono costretti a spostarsi in altri comuni. L'amministrazione è in grado di realizzare eventi e manifestazioni che suscitano interessi in questa fascia di età? Infine mi permetto per quanto riguarda il discorso dell'agibilità delle scuole, un altro tema importante è il Cisternone. A oggi anche il Cisternone non è agibile, infatti quando vengono realizzati eventi pubblici si è costretti a mettere le transenne per poter realizzare, perché proprio l'area del Cisternone risulta inagibile. Vi ringrazio per l'attenzione. PRESIDENTE: Grazie a lei Consigliere Silvestri. Sindaco prima dell'intervento dell'Assessore Scardigno, vorrebbe rispondere lei? C'è l'intervento dell'Assessore Scardigno, vuole rispondere lei ad alcune domande? Sì. Interventi dei Consiglieri non ce ne sono più, per cui... Sì, c'è l'Assessore Scardigno che voleva intervenire. E quindi parla l'Assessore Scardigno. ASSESSORE SCARDIGNO: Buonasera a tutti. Ringrazio tutti Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 79 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale coloro che hanno esposto delle problematiche perché ci consentono di riflettere, e ci consentono di portare all'ordine del giorno delle nostre poi agende, quelle che sono le problematiche che riguardano la nostra cittadinanza. Ringrazio quanti in particolare hanno sottolineato l'urgenza e la rilevanza delle problematiche del servizio sociale, che ricordo essere un servizio piuttosto complesso, perché ha a che fare non solo con la cittadinanza, e quindi con le problematiche di cui tutti quanti siamo consapevoli, e che non possiamo non riscontrare, anche passeggiando liberamente per le strade Modugnesi. Ma ci sono anche dei servizi diciamo più silenti che comunque sono altrettanto fondamentali per, appunto, gli obiettivi di integrazione dei servizi e degli eventi, che sono obiettivi fondamentali per quanto riguarda la programmazione sociale e tutto quello che ha a che fare con il progetto originale etc.. Sarò molto sintetica, vorrei solo rispondere a due, tre elementi significativi emersi dal dibattito. Il primo vorrei appunto sottolineare la questione degli interventi a pioggia, che è una problematica che effettivamente riscontriamo come servizio sociale, e nei confronti di questa modalità un po' così facile di distribuzione, e poco regolamentata di distribuzione dei contributi economici in realtà c'è stato già un primo passo che è il regolamento che è attivo da dicembre 2012 rispetto proprio ai contributi economici. I contributi economici vengono differenziati attualmente in base ovviamente a una serie di condizioni, che vorremmo poi potenziare anche il sistema appunto dei controlli e delle verifiche, però sono già differenziati proprio in vista di un primo passo avanti nei confronti della finalizzazione degli interventi. Per cui al di là degli interventi cosiddetti straordinari, che hanno a che fare con criticità contingenti, quali possono essere uno sfratto, o un sollecito di pagamento di bolletta, ci sono poi degli interventi definiti finalizzati, rispetto ai quali quindi viene creato un progetto, da parte degli assistenti sociali con i cittadini, con gli utenti, a seconda del tipo di richiesta, e del tipo di bisogno specifico. Vi faccio un esempio, oggi abbiamo concesso un contributo per una signora che ha una bancarella ovviamente irregolare, etc., Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 80 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale abbiamo preferito raccogliere un suo preventivo per quanto riguarda il tipo di materiale che poi potesse rivendere, in maniera tale da finalizzare questo contributo non così senza una motivazione, ecc., ma proprio per consentire di riavviare la sua attività lavorativa. Per questo stiamo cercando di lavorare molto sulla finalizzazione dei contributi. E poi ci sono invece interventi più legati proprio alle contingenze, dicevo oltre a quelli straordinari ci sono contributi continuativi che vengono concessi per particolari situazioni di disagio. Ma al di là di questo cercheremo ovviamente di potenziare sempre più questa dimensione progettuale, che sembra essere uno degli elementi fondamentali proprio per un servizio sociale che funzioni. Un obiettivo trasversale, devo dire, su cui stiamo cercando di insistere particolarmente in questo primo periodo, è la fiducia del cittadino nei confronti dei nostri servizi. Spesso c'è un senso di insoddisfazione che i cittadini denunciano nei confronti del servizio, nei confronti delle operatrici che lavorano. E quindi sto cercando personalmente proprio di condurre dei colloqui non solo con i cittadini, ma anche insieme alle assistenti sociali perché è importante che il cittadino possa fidarsi di questa figura professionale, e quindi sentirsi tutelato e insomma supportato nei suoi bisogni. Al di là di questi obiettivi che hanno a che fare con il servizio sociale professionale, vorrei ricordare altre due priorità, sulle quali siamo pronti a intervenire. Il primo è l'obbiettivo ormai entrato nella, più forse nella mentalità che non poi a livello proprio empirico che è quello dell'integrazione socio sanitaria, che è un elemento davvero contingente, spesso appunto ci interfacciamo con il distretto, con la A.S.L., con la direzione dell'A.S.L., e viene proprio sottolineata questa integrazione in realtà si ritrova solo sulle carte ma non nella sostanza. E per questo attiveremo al più presto la famosa PUA, la Porta Unica di Accesso che viene considerata un primo step proprio per quanto riguarda l'accoglienza degli utenti, in maniera tale da poter avere un riferimento unico rispetto a dove potersi indirizzare, dove potersi rivolgere per capire quale è il percorso più adeguato alla propria situazione, e quindi un primo step nei confronti proprio di questa interazione. Un'altra Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 81 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale attività, ripeto scrivendo proprio in maniera sintetica, è quella dell'ufficio di piano. Voi sapete si tratta appunto di una situazione diciamo un po' anche in questo caso complessa, sapete appunto che l'ufficio di piano gestisce i progetti regionali che hanno a che fare con le politiche sociali in base appunto alle linee guida fornite dalla Regione, e che coinvolge i tre comuni Modugno, Bitetto e Bitritto, per quanto riguarda l'Ambito Bari 10, di cui Modugno è capofila. Per questo, adesso, appunto dalla settimana prossima avvieremo anche dialoghi con gli Assessori del Comune di Bitetto e di Bitritto, in maniera tale da poter implementare, appunto, e ridare vitalità a questi servizi. Per cui ovviamente la mia giovane età, che è un elemento sul quale spesso si, così, si scherza, alle volte, etc., è un elemento, in alcuni momenti potrebbe essere sfavorevole, tra virgolette, per cui mi scuso se potrà commettere delle ingenuità, ma spero di non commetterne troppe, ma soprattutto ho tanta vitalità, tanta energia, tanta voglia, soprattutto di ascoltare tutti coloro che, sono sicura, come è già emerso oggi, potranno portare proprio perché l'obiettivo condiviso, al di là di tutto, ovviamente le legalità e i valori che sono stati ripresi e per i quali davvero credo che possiamo lavorare di concerto, ma soprattutto la valorizzazione dei nostri cittadini. Per cui io sarò pronta ad ascoltare chiunque abbia buone idee, buoni progetti da proporre, e quindi cercheremo di realizzarli il più possibile. Grazie. PRESIDENTE: Banchino. Grazie assessore Scardigno. Prego assessore ASSESSORE BANCHINO: Innanzitutto buonasera a tutti. È il mio primo intervento e quindi mi sento di formulare gli auguri di buon lavoro a tutto il consiglio. Siamo alla fine di questo consiglio ma c'è un'intera legislatura. Quindi sia maggioranza, minoranza, l'opposizione il cuore della democrazia per cui contiamo anche su di voi. Voglio toccare qualche punto rispondendo ai vari interventi che ci sono stati. Innanzitutto la prima osservazione che ha fatto Cramarossa delle casse vuoti. Il problema del Comune di Modugno non sono le casse vuote, il problema di Modugno è Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 82 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale che il patto di stabilità ci impedisce di spendere questo denaro. Quindi noi abbiamo una grossa disponibilità in tesoreria, ovviamente questa tesoreria è bloccata alla Tesoreria Nazionale, perché non riusciamo nemmeno a prendere interessi e altro, perché tutto viene fagocitato dallo Stato Centrale. Però il patto di stabilità di impone dei vincoli precisi per cui la difficoltà è spendere questo denaro. Per quanto riguarda invece i problemi di contabilità che erano stati esposti sempre da Cramarossa, vale a dire il sistema del SIOPE e altro, noi siamo obbligati già credo dal 2006, comunque da diversi anni, a trasferire i dati alla banca di Italia che gestisce questo sistema di monitoraggio dei flussi di cassa. Quindi siamo assolutamente attivi da questo punto di vista. E per quanto riguarda sempre l'intervento del Consigliere Cramarossa, che parlava dei residui attivi, noi abbiamo contezza di quelli che sono i residui attivi e passivi. Abbiamo contezza di quelli che sono e sono tantissimi. Al 31 dicembre 2012 noi avevamo oltre 17 milioni di attivi, e oltre 18 milioni di passivi. Ora sui passivi se non ci fossero faremmo tutti salti di gioia, sugli attivi se non ci sono sicuramente la responsabilità non è di questa amministrazione, ma di chi comunque li ha costruiti. Questi li andremo a verificare con calma uno per uno, e se è il caso li andremo a riaccertare o ad eliminare con tutte le conseguenze che potrebbero esserci. Poi c'è stato l'intervento della Dottoressa Sanseverino che parlava di contratti, di stile di vita, etc. etc.. Noi contratti li abbiamo, e qui mi riaggancio anche a Maurelli che parlava della famosa cooperativa, senza fare né nomi e né cognomi, non mi risulta che siano 4 milioni di euro, però una cifra molto, ma molto elevata, però una cifra sicuramente molto elevata. I contratti in corso noi ovviamente siamo costretti a onorare. Quello che invece dobbiamo fare è, se è possibile, anche intervenire per rinegoziare alcuni contratti, se riusciamo, e sicuramente a scadenza di questi contratti ci dobbiamo adoperare perché non ci sia la solita storia delle proroghe ma perché comunque si facciano delle nuove gare. Siccome è previsto che le nuove gare si parta dal vecchio prezzo con un ribasso, quindi noi contiamo di risparmiare. Secondo le modalità tecniche, su questo non Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 83 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale sono in grado di rispondere, dovremo fare un'unica grossa gara o ne potremo fare 10 piccole, questo lo vedremo anche con il settore tecnico secondo il tipo di intervento che dovrà essere gestito. Gli stili di vita del comune, noi ad oggi abbiamo una serie di servizi a domanda individuale che il comune non è nemmeno obbligato a prestare, ma ovviamente alcuni è importante consegne vengano prestati, sono di natura sociale, parliamo degli asili, delle mense, dei trasporti. Altri sono effettivamente più come dire, non voglio dire superflui perché questo non sono, ma sicuramente non rientrano tra quelli principali. Noi dobbiamo fare in modo che questi servizi siano integralmente coperti dalle tariffe, o se non integralmente alcuni, ma che ci debba essere sicuramente una copertura con le tariffe, una copertura dei costi. Ad oggi questi servizi sono pressoché regalati. Lo stile di vita prevede comunque che ci debba usufruire di questi servizi, non essendo essenziali questi servizi, perché quelli istituzionali dobbiamo assicurarli. Non c'è dubbio che la sicurezza, la pulizia etc. etc. debbono essere assicurati comunque. Quelli che non sono essenziali qualcuno dovrà farsi carico di rispondere di una somma maggiore, perché non è possibile per pochi che ne usufruiscono, sia pure legittimamente, e sia pure alcuni sicuramente con finalità sociali, ma che poi il prezzo di tutto questo debba essere pagato dalla collettività. Perché noi per la gestione di palestre, palazzetto sportivo, o anche campo sportivo per quanto con tutti i problemi di agibilità che ci sono, tra utenze, luce, gas, riscaldamento etc., spendiamo davvero una barca di soldi ed entra qualche cosa che è assolutamente ridicolo. Quindi anche questo deve essere un attimino cambiato. Per quanto riguarda poi invece, velocemente se no diventa una cosa davvero complicata, per parlarne ancora, il Tribunale. La nostra previsione non parla di escludere il Tribunale, semplicemente di ripartirlo invece che in orizzontale in verticale. Noi avremo tutta una ala con risparmi non soltanto dal punto di vista strettamente economico, quindi risparmiare i fitti che non sappiamo a chi sono stati dati, ed altri, ma sono contratti oggi che dobbiamo onorare, però l'accentramento di tutti gli uffici, probabilmente di tutti, di quelli che Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 84 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale riusciamo eventualmente ad allocare, questo poi dovrà essere visto, ma porta non solo un risparmio per quanto riguarda ripeto i fitti, ma un risparmio per quanto riguarda le utenze. Se abbiamo oggi personale che deve spostarsi per portare una lettera da un ufficio all'altro, abbiamo risparmio di tempo, abbiamo risparmio ambientale. Perché se una macchina non cammina non inquina, risparmiamo carburante, quindi gli effetti sono effettivamente molto ma molto effettivamente ampi. Per quanto riguarda ancora Maurelli che parlava di pianta organica, se c'è una spesa che non può essere ridotta perché il patto di stabilità ci creerebbe dei problemi tanto grossi, sono sicuramente quelli del personale. Quindi quella è una spesa che assolutamente, quindi sicuramente nella riorganizzazione della pianta organica non pensiamo di togliere personale, considerando che anche, anzi tutti gli uffici... ho capito male io. Quindi sicuramente ci sono molti uffici che sono addirittura carenti di personale, quindi noi non possiamo integrare quel personale. Figuriamoci se la pianta organica, pensiamo di risparmiare sul personale, a prescindere che non fosse questo il senso dell'intervento. E infine per la Consigliera Longo non posso promettere di creare dei fondi e altro. Noi stiamo lavorando sul bilancio, abbiamo come dicevo dei grossi problemi perché nei precedenti bilanci c'erano, sia del 2011 che nel 2012 c'erano delle partite straordinarie che hanno portato il bilancio in equilibrio, partite straordinarie che non abbiamo adesso, partite straordinarie che non so nemmeno quanto fosse legittimo praticamente iscrivere, perché si tratta praticamente di recupero di imposte: 2 milioni di ICI nel 2011, 1 milione di TARSU per quanto riguarda l'anno 2012. Sono comunque delle somme per le quali c'è ancora un contenzioso in corso. È in cassazione con la Getrag, è in contenzioso con l'Auchan, quindi teoricamente non abbiamo ancora la certezza di questi incassi. Quindi noi speriamo di approvare un bilancio di previsione, non consuntivo. Il consuntivo è lontano. Sembra assurdo che ad agosto parliamo ancora di previsione, però purtroppo va così, e questo non dipende da noi. Quindi noi speriamo di approvare un bilancio di previsione che non abbia queste partite così molto, ma molto campate in aria. Non c'è dubbio che in ogni Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 85 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale caso le esigenze di spesa sono notevoli. Noi cercheremo quanto più possibile di contenere queste spese, cercheremo quanto più possibile di non incidere sul cittadino. Però sicuramente sarà necessario forse fare qualche incremento di imposta. Noi speriamo però di risparmiare rispetto alle vecchie previsioni che sono state fatte. Perché non ci dimentichiamo che nel triennale 2012 e 2014, quella che è l'addizionale comunale che per il 2012 era stata iscritta in bilancio per 360 mila, accertata credo per 330, se non ricordo male, nel previsionale era addirittura iscritta per 1 milione e 800 mila euro. Quindi voglio dire che si prevedeva già di colpire in maniera molto, ma molto pesante il cittadino nell'anno 2013. Noi speriamo di contenere quanto più possibile tutto questo. Grazie. PRESIDENTE: Grazie Assessore. C'è una breve replica del Consigliere Maurelli. Prego. CONSIGLIERE MAURELLI: Grazie Presidente. Soltanto perché insomma ho avuto, sono stato tirato in causa, quindi ci tengo Assessore a precisare quale era, come dire, l'obiettivo se così lo vogliamo definire dell'intervento che io facevo sulla pianta organica, che appunto è stato manco a farlo apposta il, è stato il primo tasto che il nostro Sindaco ha toccato. Lungi da me, è stata un'incomprensione, che si debba risparmiare sul personale. Anzi con calma poi avremo anche modo di affrontarli meglio questi discorsi. Però visto che, insomma ho notato una certa, nel suo intervento ho notato una certa puntualizzazione in alcuni punti, volevo soltanto dire io che lei penso che sia a conoscenza che esattamente due giorni prima del ballottaggio il commissario Prefettizio vi ha praticamente regalato, come dire un... sì, volevo, ecco, una riorganizzazione che insomma io ho visto in maniera molto superficiale, ma che mi sono ripromesso di andare poi a affrontare in maniera molto più specifica con il prosieguo di questo consiglio, di questa amministrazione, che da quanto mi risulta ha aumentato, quindi ha incrementato di circa 18 mila euro le spese che questa amministrazione ovviamente deve affrontare con questa nuova pianta organica. Quindi il mio intervento era come dire Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 86 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale specifico che molto probabilmente quei 18 mila euro anziché elargirli come si è sempre fatto a favore, e non per dei meriti, delle stesse, come dire, persone, eventualmente non di 18 ma anche 28, magari distribuiti a tutti coloro che quotidianamente invece combattono, come diceva anche l'Assessore Scardigno, con le problematiche e quindi ecco cito giusto per rimanere in tema, premi eventuali di produttività che i dipendenti comunali, e non sto facendo, non siamo in campagna elettorale quindi, abbiamo appena cominciato, che rivendicano ormai da anni, che non sanno più, cioè sanno cosa significa, ma effettivamente non sanno più che cosa è un premio di produttività. Quindi il mio intervento, le chiedo scusa se magari mi sono espresso male, e poi visto, per concludere, rimaniamo in tema di contratti già in essere, quindi giustamente che dobbiamo rispettare, quindi mettiamoci anche proroghe date a CSIPA, alla Modugno SCARL, quindi mettiamoci tutto. Quindi, Assessore, il lavoro che insomma ti aspetta, se le posso dare del tu, che ti aspetta è molto, come dire, e quindi mi piace la puntualizzazione che ovviamente era il preventivo e non il consultivo, perché c'è prima il preventivo e poi il consuntivo. Però poi quello lo vedremo, come dire, sì io ho fatto confusione perché poi la scorsa amministrazione con calma le spiegherò un po' quello che è successo. Noi praticamente le linee programmatiche le abbiamo fatte dopo avere votato il bilancio. Grazie. PRESIDENTE: Grazie Consigliere Maurelli. Credo che non ci siano più interventi, per cui risponde il Sindaco a conclusione della seduta, anche per rispondere ad eventuali domande. SINDACO: Per la verità non devo né concludere né replicare nulla perché il dibattito è stato molto chiaro, molto attento, anche molto civile devo dire. Abbiamo fatto anche questa esperienza corale, non è frequente che il Sindaco faccia le sue cose, dica le sue sciocchezze, facendole correggere tutte dagli Assessori, ma questa è una legittima difesa mia, in modo che mi sono garantito che le mie sciocchezze sono state tutte salvate dagli interventi loro. Però resta il fatto che è una novità questa, Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 87 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale obiettivamente, siccome rimangono un po' nell'ombra, questi assessori, boh chi sono, i fantasmi, non è vero, come avete visto, stanno tutti dentro le dinamiche politiche. A me dispiace una cosa, che questo problema della cosiddetta indennità diventa un elemento di folclore. E tu poi, come hai fatto, hai detto che non, quasi una cosa a margine e così via. È una cosa seria, è una cosa seria, voi sapete in Italia come è difficile rinunciare a nulla, voi non lo sapete l'Italia è un paese plutocratico, che considera quelli che hanno, non considera quelli che rinunciano. È terribile, è un meccanismo perverso, difficile, ti senti un mongoloide, ti senti un mezzo pazzo, un mezzo personaggio folcloristico. Perché io ho chiesto come si fa a rinunciare a questa indennità? Eh, fior di giuristi stanno dibattendo, l'hanno fatto già con il Movimento 5 Stelle, no? Lo sapete? Devono discutere, ragionare, perché? Perché il principio generale è non portare ferite ai sistemi comodi. Non ferire mai un sistema che poi tutti ci protegge. Quel gesto è una ferita, e quindi non si sa, ecco, non si sa come avviene. Io ho pensato, e lo dico come se me lo aveste chiesto davanti a un bar, con la stessa franchezza, non ho niente da formalizzare, da rendere burocratico, ufficiale, niente. Parliamo veramente tra amici, mi sono detto allora se non potete, se voi non me li date questi soldi, qualunque sia l'indennità, come risulta? Questi soldi dove vanno a finire? Boh, è un problema. Allora facciamo così, me li date e io apro un libretto al portatore, un qualche cosa e lo chiamo borse di studio Palmina Martinelli, che è la ragazza famosa che fu uccisa. Lo faccio io, ce l'ho lì, se mi date tanto verso tanto, se mi date tanto verso tanto, alla fine dell'anno facciamo la borsa di studio per Mina Martinelli ai giovani, ai ragazzi ai piccoli. E già. Però uno poi mi ha spiegato, ma tu veramente sei al limite del ridicolo, perché questi soldi che ti prendi aumentano quello che devo pagare di imposizione perché aumenta, allora finisce paradossalmente dal comico al tragico. Perché io se me li prendo e li verso su un libretto, per esempio, devo pagare poi le tasse e quindi concorro all'acquisto della 2000 BMW di Vendola, e io non sono d'accordo. Questo non lo voglio fare, Saverio tu mi devi capire, questo non lo posso fare. Non è che devo rinunciare Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 88 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale alla mia indennità e poi pagare le tasse e poi fare comprare la 2000 BMW, questo no, questo non lo posso fare. E quindi si è aperto a livello scientifico, anche europeo, questo problema di come si fa a risolvere questo appunto problema. E io non lo so, io comunque non ho avuto un euro da quando sto qua, dal 14 giugno io non ho avuto niente, quindi per fortuna. Non lo so, ma io è dal 14 giugno però, eh. Ma non è questo il punto. No, il problema sarebbe, gravissimo, se mi dessero qualche cosa. È come se mi danno un pezzo di carbone acceso in mano, che ne faccio io se me lo danno. Meno male non mi hanno dato niente, quindi sto ancora tranquillo. Ma chiarito questo, e stiamo aspettando di sapere come avviene questa cosa, mi premeva, e mi preme, posto che, non so perché l'hai posto questo problema, qualcuno l'ha posto. E meh, e va be', ma tu un poco di ironia l'hai fatta sopra. Ora non fare l'angioletto, perché in questo clima molto unitario, modo affettuoso, molto amichevole, io poi sono stimolato a fare io l'opposizione, capisci da dove vengo io, tu mi comprendi, no?. Allora sostituisco io te, e faccio io l'opposizione, nel senso che non è che è una cosa così superficiale, folcloristica, la battuta, e ma quello dice hai fatto la campagna tua elettorale, e così via. C'era un pizzico di ironia che non è proprio il caso, con tutto il rispetto che io ho per te, anche perché so che tu sarai il secondo a rinunciare a questa indennità, così immagino, vista così la cosa, superficialmente, ti immagino il secondo rinunciatario. Detto questo il problema è allo stato è fermo qui, quindi non avendo niente non mi preoccupo, ma adesso vedremo come si risolve. Una cosa è certa, che io credo a proposito di questo gioco pesante tra scherzo, serietà, è così via, io credo che se si può, se si può, se è una cosa che non ti danneggia molto, non cambia la tua vita, non la cambia, fatelo. Perché se a Modugno, lo facciano, chi può. Perché se a Modugno si riuscisse a fare anche una borsa di studio di 500 euro per ciascuno, 10 ragazzi, 20 ragazzi, 30 ragazzi, beh mica è tanto vero, la gente va a prendere ai servizi sociali 200 euro, 100 euro, si mortifica, si umilia, subisce l'attesa di ore, di ore, di ore, e perché noi non possiamo contribuire? E perciò non prendiamolo come un gesto così patetico, ridicolo, marginale, è una cosa Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 89 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale seria, io lo faccio se lo Stato mi consente di farlo. Io non sono disposto, concludo sul punto, non sono disposto a dare un euro allo Stato, sono disposto a non prendere un euro dallo Stato di più per questa attività civica politica, ma non sono disposto a dargli io poi le imposte, perché diventa veramente ridicolo. Per quanto riguarda invece il problema della diretta streaming, io mi limito a questa risposta perché il resto è talmente impegnativo che veramente non saprei da dove cominciare, ne parleremo dopo tutti i problemi che sono stati presi. Però questa cosa contingente ve la voglio dire questa della streaming, io ho pensato che fosse una cosa utile, fosse una cosa giusta che l'opinione pubblica seguisse, vedesse. Il problema è che non c'è il personale sufficiente, adatto a questo scopo, la soluzione dico a un amico mio vieni tu, dacci una mano. L'amico è venuto, ha guardato la cosa, ha guardato con un ottimo dipendente comunale, non mi ricordo come si chiama, che adesso però è ammalato, però è venuto, nonostante è venuto, ha guardato, hanno concordato, hanno fatto, la videocamera, non lo so come si chiama, l'abbiamo prestata noi, scusa Saverio, non era un corpo di reato però, era uno strumento civile di osservazione e di democrazia, e quindi abbiamo prestato la videocamera, com'è che si chiama, e questo nostro amico è rimasto lì, l'altro giorno che stavate voi. A questo punto però, non è che potevo fare ogni sera questa cosa, perché quello non è mica un dipendente del comune, l'ha fatto come gesto di contributo, di aiuto tecnico per farcela fare, se il comune, questo impiegato è molto bravo, è molto serio, è ammalato, non c'è, quindi non possiamo chiedere un po', chiedere aiuto a nessuno. Se, come io mi auguro, questo signore ritornerà in servizio, e mi auguro veramente, perché mi è parso... come? Ma no, non mi avventuro, l'ottimismo di Emilia voi non lo conoscete fino in fondo, è un ottimismo estremo, proprio. Io mi permetto di dire al prossimo consiglio non so che cosa ci sarà, può darsi che ci saranno delle trombe esposte lì, non lo so, non so che cosa ci potrà essere, sto spiegando però, sto dando una mia risposta come testimone degli accadimenti che è a mio parere è giusta. Non so chi me l'ha fatta? Tu? Eh! È giusta, come mai alla prima serata, al solito con quella bonomia che lo Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 90 - - Copia conforme all'originale Città di Modugno – Atti del Consiglio Comunale contraddistingue, ha cambiato, ha atteggiato un po' come un vanitoso, che l'abbiamo messo solo perché dovevo fare il giuramento io, e non sapendo che a casa abbiamo fatto una riunione, abbiamo stabilito Maurelli non lo perdiamo, diamolo in diretta, questo abbiamo fatto noi, perché non potevamo perdere questa occasione. Tu hai pensato a me, invece, hai sbagliato. Allora il problema quale è? Che se noi abbiamo la collaborazione di questo tecnico, noi saremo ben lieti di poterla utilizzare, dopodiché non posso essere io un promotore privato di una cosa che, però devo dire che tutti siamo stati contenti, tranne io perché io non ho fatto un giuramento, era tra me e Dio, lo ha sentito solo Lui, quindi non…, mi fa piacere, mi fa piacere proprio. Spero che si possa tornare a questo tipo di, voi sareste, almeno con piacere ho visto che tutti avete consentito, è una cosa molto bella, molto importante, molto lineare, molto aperta, molto libera, perché tutti quanti hanno detto va bene, è bene che la gente veda direttamente come avviene. Mi dispiace per questa sera, ma abbiamo fatto questa cosa senza pubblicità. Per il resto io sono molto contento di questa cosa. Non so se si vota o non si vota. Siccome hanno detto che non si vota, e io sono lieto che non si vota perché è stato un discorso libero, aperto e così via, io voto per voi, e approvo i vostri interventi. Grazie a tutti. Applauso. PRESIDENTE: Grazie Sindaco. Non essendoci altri interventi la seduta è sciolta. Buona serata e buone vacanze a tutti. Seduta del 1 Agosto 2013 - Pagina 91 - - Copia conforme all'originale _______________________________________________________________________________ CITTÀ DI MODUGNO PROVINCIA DI BARI ______________________________________________________________________________________ ATTESTAZIONE DI AFFISSIONE ALL’ALBO IL SOTTOSCRITTO VISTI GLI ATTI D’UFFICIO ATTESTA CHE IL SEGUENTE ATTO Delibera di Consiglio Comunale n.9 del 01/08/2013 OGGETTO: Linee programmatiche del Sindaco E’ AFFISSA ALL’ALBO PRETORIO COMUNALE PER 15 GIORNI DAL 02/10/2013 COME PRESCRITTO DALL’ART.124 COMMA 1° DEL D.LGS 267/2000 IL FUNZIONARIO RESPONSABILE ALBO-NOTIFICHE Dott. Gianluigi BERARDI _________________________________________________________________________________ - - Copia conforme all'originale _______________________________________________________________________________ CITTÀ DI MODUGNO PROVINCIA DI BARI ______________________________________________________________________________________ ATTESTAZIONE DI ESECUTIVITA’ IL SOTTOSCRITTO VISTI GLI ATTI D’UFFICIO ATTESTA CHE IL SEGUENTE ATTO Delibera di Consiglio Comunale n.9 del 01/08/2013 OGGETTO: Linee programmatiche del Sindaco E’ DIVENUTA ESECUTIVA IL GIORNO 12/10/2013,AI SENSI DELL’ART.134 COMMA 3 DEL D.LGS 267/00 IL FUNZIONARIO RESPONSABILE ALBO-NOTIFICHE Dott. Gianluigi BERARDI MODUGNO LI’,14/10/2013 _________________________________________________________________________________ - - Copia conforme all'originale