ITINERARIO DI QUARESIMA “Verso Pasqua” (una proposta di lavoro sulla “Via crucis”) A cura di Don Oliviero Magnone cpps e Liliana Gilli L’itinerario di Quaresima che proponiamo è rivolto ai catechisti, agli educatori, alle famiglie, ai religiosi e alle comunità intere. Esso prende spunto da un lavoro da effettuare coi ragazzi delle medie e volendo può essere adattato anche a gruppi catechistici adulti…. Ci rendiamo conto che è piuttosto impegnativo, ma è espressione di una preparazione al “Tempo forte”, in maniera, a nostro parere, coinvolgente. Proposta: Riflettere con i ragazzi sulla Via Crucis, con l’aiuto di brani della Parola, schemi di meditazione, domande, condivisione, immagini e la Via Crucis (noi abbiamo scelto quella tratta dagli Scritti di San Gaspare del Bufalo). Abbiamo scelto questa, perché frutto di una sensibilità che per vari motivi ci appartiene. Il limite può essere di un italiano un po’ desueto (ma può essere attualizzata). In alternativa può essere utilizzato qualunque altro schema di Via Crucis. Fare partecipare i ragazzi e le loro famiglie alla Via Crucis, più possibile e soprattutto il Venerdì di Passione, che precede la Domenica delle Palme o il Venerdì santo Le nostre fonti sono la Parola (Bibbia di Gerusalemme), la Via Crucis di San Gaspare (intera in appendice), la meditazione sulla Via Crucis del Venerdì Santo 2005 dell’allora cardinale Joseph Ratzinger e le immagini che rappresentano una Via Crucis, di Scuola Veneta – del Secolo XVIII Schema del lavoro: Per ogni stazione proponiamo un brano della Parola di Dio, un “comprendere” che sottolinea alcuni aspetti salienti (che poi ognuno se reputa può approfondire), uno schema di meditazione e/o condivisione, i versetti della Via Crucis, e l’immagine da guardare, capire, commentare, fare incollare su un eventuale quaderno . Dopo tutto il lavoro è bene, prima di pregare la Via Crucis in chiesa, rileggere tutta la Via Crucis insieme . Tempi: Una riunione coi catechisti per spiegare il progetto, una riunione con i genitori del catechismo (prete ed alcuni catechisti) per coinvolgere le famiglie (la cui adesione al progetto è comunque importante), cinque incontri con il gruppo di catechismo, le cinque settimane di quaresima, di cui proponiamo un’articolazione basata, per esempio, sul calendario di questo anno. Per gli incontri ci vogliono, secondo noi, due ore ad incontro… è impegnativo, ma essendo un “Tempo forte”… Primo incontro: Secondo incontro: Terzo incontro: Quarto incontro: Quinto incontro: Venerdì 30 Marzo: Materiali necessari: prime due stazioni altre tre stazioni altre tre stazioni altre tre stazioni altre tre stazioni Via Crucis in chiesa Cartoncini, fogli, pennarelli, (ogni volta prima dell’incontro è necessario preparare le fotocopie) un libretto di Via Crucis o quello proposto da noi che trovate in appendice in fondo alla proposta. Tracce di lavoro con i ragazzi: Prima si legge il brano del Vangelo, poi si spiega anche aiutandosi col “comprendere” brevemente, poi si propone la meditazione; su un quaderno si fanno scrivere le risposte alle domande che poi si condividono e dopo sul quaderno si fa incollare l’immagine e copiare il versetto della “Via Crucis” proposta. PRIMA STAZIONE Gesù è condannato a morte Brano del Vangelo: Matteo 26-57, 68 Quelli che avevano preso Gesù, lo condussero da Caifa, sommo sacerdote, presso il quale erano riuniti gli scribi e gli anziani. Pietro lo seguiva da lontano, finché giunsero al cortile del sommo sacerdote; ed entrò, mettendosi a sedere con le guardie, per vedere come la vicenda sarebbe finita. I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire e non ne trovavano, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni. Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: «Costui ha detto: "Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni"». E il sommo sacerdote, alzatosi in piedi, gli disse: «Non rispondi nulla? Non senti quello che testimoniano costoro contro di te?» Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio». Gesù gli rispose: «Tu l'hai detto; anzi vi dico che da ora in poi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza, e venire sulle nuvole del cielo». Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti, dicendo: «Egli ha bestemmiato; che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia; che ve ne pare?» Ed essi risposero: «È reo di morte». Allora gli sputarono in viso e gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono, dicendo: «O Cristo profeta, indovina! Chi ti ha percosso?» Ed anche: Matteo 27, 11-26 Gesù comparve davanti al governatore e il governatore lo interrogò, dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?» Gesù gli disse: «Tu lo dici». E, accusato dai capi dei sacerdoti e dagli anziani, non rispose nulla. Allora Pilato gli disse: «Non senti quante cose testimoniano contro di te?» Ma egli non gli rispose neppure una parola; e il governatore se ne meravigliava molto. Ogni festa di Pasqua il governatore era solito liberare un carcerato, quello che la folla voleva. Avevano allora un noto carcerato, di nome Barabba. Essendo dunque radunati, Pilato domandò loro: «Chi volete che vi liberi, Barabba o Gesù detto Cristo?» Perché egli sapeva che glielo avevano consegnato per invidia. Mentre egli sedeva in tribunale, la moglie gli mandò a dire: «Non aver nulla a che fare con quel giusto, perché oggi ho sofferto molto in sogno per causa sua.”Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. E il governatore si rivolse di nuovo a loro, dicendo: «Quale dei due volete che vi liberi?» E quelli dissero: «Barabba».: «Sia crocifisso». Ma egli riprese: «Che male ha fatto?» Ma quelli sempre più gridavano: «Sia crocifisso!» Pilato, vedendo che non otteneva nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell'acqua e si lavò le mani in presenza della folla, dicendo: «Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli». Allora egli liberò loro Barabba; e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. Comprendere: Gesù viene sottoposto a due processi uno religioso, uno civile. Il primo è davanti al Sinedrio. Il Sinedrio è composto sacerdoti, scribi ed anziani e presieduto dal sommo sacerdote. I membri siedono in ordine di anzianità su seggi sopraelevati posti in semicerchio attorno al sommo sacerdote. Il processo è un’anomalia perché avviene di notte. Le autorità religiose cercano i motivi per condannare Gesù: per farlo c’è necessità di trovare chi testimoni contro Gesù (Annota l’evangelista I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire e non ne trovavano, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni”) Finalmente arrivano due testimoni che, stravolgendo l’affermazione di Gesù relativa al tempio di Gerusalemme, gettano i presupposti per la condanna religiosa. L’accusa è di bestemmia, accusa infamante per un ebreo. Religione in cui il nome di Dio non può neanche essere pronunciato …. Il dialogo fra il sommo sacerdote e Gesù si svolge su due livelli diversi: Gesù risponde con un’ottica diversa, l’ottica di chi si proclama Messia. “Tu l'hai detto; anzi vi dico che da ora in poi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza, e venire con le nubi del cielo». Mc 14,62 Gesù non bestemmia: Gesù si proclama Figlio di Dio e quindi parla un linguaggio che non è quello del Sinedrio, quello degli uomini. Per l’autorità religiosa è colpevole, viene quindi rinviato all’autorità civile . La sentenza del Sinedrio non è eseguibile se non con il consenso dell’autorità romana e quindi all’alba Gesù viene trasferito per essere giudicato dai romani rappresentati dal governatore Ponzio Pilato. L’accusa con cui il Sinedrio porta Gesù davanti a Pilato è che questi si è proclamato Messia e soprattutto “Re dei giudei” ovvero sia è un ribelle, un sollevatore del popolo, cosa che Roma non poteva tollerare. Nei Vangeli viene sottolineata la difficoltà di Pilato a condannare questo uomo in cui non ravvisa una colpa grave (e lo dice anche esplicitamente…).Fino alla decisione della condanna decisa dalla folla e “purificata” mediante la lavanda delle mani…. Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell`acqua, si lavò le mani davanti alla folla: «Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!». Matteo 27, 24 Meditare: Gesù ha scelto di morire. Poteva evitarlo ? Sì, avrebbe potuto… Gesù aveva poteri particolari; gli Evangelisti ci hanno narrato di miracoli o della sua capacità di capire quello che sarebbe accaduto o quello che quelli che gli erano accanto pensavano. Dice Matteo al 15,30: Attorno a Lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi e molti altri malati…ed Egli li guarì. Gesù spesso “legge” nel cuore delle persone e sa che Giuda lo tradirà (Rispose Gesù: «Non ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!». Egli parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: questi infatti stava per tradirlo, uno dei Dodici.) E che la sua morte sarà morte di croce. Scrive San Paolo ai Filippesi 2,8: ...fino alla morte, e alla morte di croce. Domande e condivisione: Cosa vuol dire aderire ed accettare il progetto di Dio? Come posso capirlo? Perché Gesù non si è difeso? La figura di Pilato che si lava le mani lascia perplessi, ma ci capita mai di lavarci le mani...? Spesso si qualifica Gesù come “agnello immolato” cosa vuol dire secondo te? Perché il lasciarsi condannare è stata una prova d’amore per l’umanità? Via crucis: Prima stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Mio Dio e non siete l’Onnipotente perché Unigenito del Padre, e consustanziale al Padre (Gv.1,3) non siete voi che deste la vista ai ciechi, mondaste i lebbrosi, sanaste gli storpi, risuscitaste i morti? Sì, risponde Gesù… ma io vado ad immolarmi per voi. Per voi io patisco, o figli. … Eccomi o Padre eterno preparato ai flagelli, e il dolore che ne provo lo presento a voi in espiazione dei debiti dei figli di Adamo… ecco il mio corpo io vel’offro qual vittima da immolarsi sull’Altare della Croce. Immagine SECONDA STAZIONE Gesù è caricato della Croce Brano del Vangelo Matteo 27, 27-31 Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: «Salve, re dei Giudei!». E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo. E anche: Matteo 16, 24-25 "Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.” Comprendere: La morte di croce, una tortura antica, inumana, dolorosa, umiliante. Importata a Roma alla fine della seconda guerra punica (219-201 a C.), è riservata a nemici, vinti importanti ed in casi eccezionali a cittadini ribelli. Nella sua forma classica è preceduta dalla flagellazione. E’ noto l’episodio dopo il fallimento della rivolta di Spartaco e degli altri schiavi (73 A.C) che vengono fatti morire sulla Via Appia: è non solo punizione, ma monito per gli altri… Meditare: Gesù nato come un ultimo, in una grotta, con nessuno pronto ad accoglierlo tranne Giuseppe e Maria, muore come gli ultimi…. Un Dio che per chi lo segue ha una croce…. Gesù non sceglie “scorciatoie”, chi parte alla Sua sequela sceglie la strada della croce. Domande e condivisione: Che Dio è un Dio che si fa uomo e muore in croce? Quali possono essere le mie croci? Sono capace di seguire Gesù sulla via della Croce? Che difficoltà posso incontrare? Via Crucis: Seconda stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Ma per operare convien portare la Croce, ed ecco Gesù ci presenta la piaga della spalla. Chi vuol venire dietro di me prenda la sua croce e mi segua (Mt. 16, 24) Portando l’anima volentieri la Croce si cautela onde non stancarsi e pensa come Gesù Cresce l’anima nella cognizione e rileva come Gesù innocente ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue (Ap 1, 5) Pensa che essa è peccatrice ed ama in pace i patimenti non si lagna nel patire. Non si lagna... Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te? Ma Gesù taceva. (Mt. 26,63) Immagine TERZA STAZIONE Gesù cade la prima volta Brano della Scrittura Ebrei 2,18. 12,2-4 Infatti proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato. Comprendere: Gesù cade ...chi è che cade ? Il debole, colui che non ce la fa, colui a cui viene affidato un peso troppo forte per rimanere in piedi, egli cade per noi. Il profeta Isaia aveva scritto in 53, 4-6 Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. Gesù Messia cade per noi… Meditare: Pensare all’umiltà di Dio, alla sua apparente e voluta debolezza. Al suo farsi fragile….Gesù cadendo mi da l’esempio di come io nella vita posso cadere ed in virtù della sua croce rialzarmi…. Domande e condivisione: Umiltà: interessante virtù…virtù cristiana…ma che vuol dire? Cosa significa l’umiltà? Troviamo degli esempi insieme…. Cadere e ri-alzarsi: nella tua esperienza ti è capitato di sbagliare, di pensare che non c’era via di uscita e poi di scoprire che non necessariamente è così? Via crucis: Terza stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Gesù ci inculca oltremodo l’umiltà. Tanto è necessaria l’umiltà quanto è necessario l’esercizio di tutte le altre virtù. L’umiltà è quella che scava per aprire bene, cavar fuori tutto il terreno mobile fino ad arrivare al fondo per edificare sopra a quello e in questo senso è il fondamento. Dall’umiltà ne procede la pazienza; dall’umiltà la pace, che non ammette risse. La fede ricerca l’intelletto umile. La speranza con l’umiltà si mantiene, perché l’umile sente la sua necessità e conosce che non può da se stesso cosa alcuna. La carità con l’umiltà si avviva. La carità verso i prossimi è fondata sull’umiltà. Immagine QUARTA STAZIONE Gesù incontra sua Madre Brano del Vangelo Luca 2, 34-35.51 Simeone parlò a Maria, sua Madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”. Sua Madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. Comprendere: Maria colei che accettando il disegno di Dio ha portato nel suo grembo Gesù…colei, che da madre lo incontra sulla Via del Calvario. Mari,a la madre addolorata, che pur accettando gli accadimenti, è costretta a subire nel suo cuore un dolore immenso: la morte di Suo Figlio nel modo tremendo in cui questo succede. Meditare: Maria la madre amata che incontra suo Figlio sulla via della Croce: che anche noi impariamo ad essere miti ed umili ed incontrare Maria sulla via della Croce….e se è un grande dolore vedere la morte di un figlio, quale dovette essere il suo dolore nel vedere la morte di QUEL Figlio! “Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c’è un dolore simile al mio dolore” Lamentazioni 1,12 Domande e condivisione: Accettare di farsi guidare da Dio può a volte significare anche dolore, anche non capire. Ti senti pronto a non capire tutto? Ci sono delle cose che non capisci, che ti fanno soffrire e che con l’aiuto del Signore riesci ad accettare? Ce ne sono altre che non ci riesci comunque? Via crucis: Quarta stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Ecco quanto vale il patrocinio di Maria! In lei abbiamo il centro d’ogni bene, la fonte di ogni gaudio, il motivo di ogni conforto. Maria invochiamo se afflitti, a Maria rivolgiamoci se dubbiosi, Maria chiamiamo in ogni evento. Specialmente in Lei riponiamo la nostra fiducia, dopo Gesù, per ottenere il perdono dei peccati nostri. In lei abbiamo il centro d’ogni bene, la fonte di ogni gaudio, il motivo di ogni conforto. Che se Maria è il conforto di chi ritorna pentito a Piedi di Gesù Cristo; è anche il sostegno della Anime, che si maturano in santità, e nel fervore di una sincerissima penitenza. Immagine QUINTA STAZIONE Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la Croce Brano del Vangelo Matteo 27, 32 Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui. Comprendere: Simone di Cirene, un passante, viene costretto ad aiutare Gesù a portare la croce. L’evangelista Marco è ancora più preciso, qualifica Simone come uno noto:” Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. “ (Marco 15, 21) il dire che viene dalla campagna e di chi è padre fornisce a Simone una sua identità precisa… Meditare: Essere come Simone significa aiutare Gesù a portare per un pezzo della strada, la croce…. Significa condividere in parte le sofferenze di Gesù. Questo di solito non è piacevole (nessuno di noi di solito ama la sofferenza fine a se stessa …) ma anche questo significa camminare con Gesù… Domande e condivisione: Mi sembra vero e giusto che essere cristiani comporta un pezzo di cammino sulla via della croce con Cristo o ne farei volentieri a meno? E che significa questo concretamente nella mia vita? Aiutare Gesù a portare la Croce dice che possiamo noi diventare Cirenei. Posso aiutare a portare la croce di un altro? Come “condividere” la croce di un altro? Via crucis: Quinta stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Ecco l’impegno pertanto che dobbiamo prenderci con i prossimi. Coadiuvare ad essi, affinché amino Iddio, affinché gustino la virtù, ed aiutarli a togliere in pratica gl’impedimenti che il mondo frappone, confortarli se languidi, incoraggiarli se tiepidi, consigliarli se dubbiosi. Immagine SESTA STAZIONE La Veronica asciuga il volto di Gesù Brano della Scrittura Isaia 53,2-3 Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Comprendere: La Veronica asciuga il volto di Gesù. Nel libro dei Salmi troviamo ( 27, 8-9 ) Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. La Veronica, asciugando il volto del Signore sulla via del Calvario, è esempio di pietà e consolazione verso colui che ha bisogno di aiuto; non solo, Lei che è capace di questo gesto estremo di pietà ha la gioia di vedere ed asciugare il volto del Signore. La tradizione racconta che sul suo lino si impresse l’Immagine del Salvatore; Veronica, cioè vera icona… Meditare: Quando io ho la capacità di “asciugare “il volto degli altri, di consolare, il beneficio è anche mio…Scriveva don Clemente Rebora (1885-1957) :”Gesù asciugato dalla Veronica, perché io mi accorgessi, che asciugando pietosamente le pene altrui, rimane impressa in me l’immagine del Signore”. Domande e condivisione: Nella preghiera semplice, san Francesco prega “fa che io consoli più che essere consolato…” ed io sono capace di consolare? Di aiutare chi è in difficoltà? O preferisco pensare che tanto non è affare mio? Gesù mi passa accanto: sono pronto/pronta ad asciugargli il volto? Via crucis: Sesta stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) La Carità presenta motivi tutti proporzionati al cuor dell’uomo, che in Dio solo trova il centro di ogni bene. L’uomo è ad immagine di Dio; Dio è ordine; e perciò la carità è il distintivo carattere dei figli docili di Dio. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. (Gv 13, 35) Ogni uomo ha bisogno dell’altro. Un uomo comunica il bene all’altro, nessuno può dire di non aver bisogno del suo simile… Ecco le basi della Carità. La Carità ispira coraggio e supera gli ostacoli che oppone il nemico del divin amore Iddio è bontà diffusiva, e la Creatura in questo modo ne partecipa. Immagine SETTIMA STAZIONE Gesù cade per la seconda volta Brano della Scrittura Salmo 69,2-4 Salvami, o Dio: l’acqua mi giunge alla gola. Affondo nel fango e non ho sostegno; sono caduto in acque profonde e l’onda mi travolge. Sono sfinito dal gridare, riarse sono le mie fauci; i miei occhi si consumano nell’attesa del mio Dio. Comprendere: L’autore del Salmo 69 si trova a gridare aiuto a Dio in una situazione limite: nelle sabbie mobili della vita il grido si fa forte al Signore che può salvare dalle acque infide. Queste parole si possono mettere sulla bocca del Signore Gesù mentre cade la seconda volta, travolto dal peso dalla croce e dei nostri peccati. Meditare: Gesù cade la seconda volta: di nuovo a terra per noi….per la seconda volta manifesta il suo subire la debolezza per noi. Quante volte, sotto il peso di una colpa reiterata, anche noi abbiamo detto, non ce la farò mai…. La nostra debolezza sembra travolgerci: eppure Gesù si rialza, riprende la strada del Calvario, sino alla fine. Domande e condivisione: Posso aiutare Gesù a non cadere sotto il peso della croce? C’è qualche comportamento che posso modificare in positivo? Ti sembra credibile che sia possibile rendere la croce più lieve? A te interessa? E lo vuoi fare? Quale può essere il tuo impegno in questo senso? Via crucis: Settima stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Si pecca, e perché? Per cose da nulla, per cose miserabili, e contrarie al bene dell’uomo … Fratelli miei deh salviamoci in eterno! Non più peccati, non più ! Immagine OTTAVA STAZIONE Gesù incontra le donne di Gerusalemme che piangono su di lui Brano del Vangelo: Luca. 23, 28-31 Gesù, voltandosi verso le donne, disse: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco? ”. Comprendere: Il peccato è causa della morte di Gesù, Agnello immolato per la redenzione. Quello su cui si deve piangere non è su un Dio che ci ha fatto il dono di immolarsi, ma sulla nostra incapacità di una conversione profonda che viene dal cuore…se trattano così Gesù, innocente, che cosa meriteremmo noi, che innocenti non siamo? Meditare: Non serve compiangere Gesù; è più utile ripartire nel cammino verso il regno con un cuore puro, ne siamo capaci? Domande e condivisione: Secondo te qual è il significato di questo brano evangelico così duro? Per te qual è il sentire reale di quelle donne? Immaginati di essere fra loro… Hai mai pensato che la redenzione avviene mediante il Sangue di Gesù? Via crucis: Ottava stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Peccatori se mai qui foste, distruggete gli idoli delle vostre colpe; pietà vi prenda delle vostre anime, del bene vostro … che vi ha dato fin qui di proficuo la colpa? Tribolazioni, ed angustie … lo dica il disonesto, l’intemperante, il vendicativo, chiunque altro alberga nel cuore il vizio. Offende Iddio una creatura di Dio, con abusare dei doni ricevuti, delle grazie, del tempo, dei mezzi di pietà, e di fede Cattolica. Offende Iddio una creatura redenta a prezzo di Sangue; offende Iddio una Creatura che per quanto è da Dio è chiamata al beatissimo Regno di Gloria. Immagine NONA STAZIONE Gesù cade per la terza volta Brano della Scrittura Salmo 143, 3-7 Il nemico mi perseguita, calpesta a terra la mia vita, mi ha relegato nelle tenebre come i morti da gran tempo. In me languisce il mio spirito, si agghiaccia il mio cuore. Ricordo i giorni antichi, ripenso a tutte le tue opere, medito sui tuoi prodigi. A te protendo le mie mani, sono davanti a te come terra riarsa. Rispondimi presto, Signore, viene meno il mio spirito. Non nascondermi il tuo volto, perché non sia come chi scende nella fossa. Comprendere: L’anima mia è triste fino alla morte, restate qui e vegliate con me. Così aveva detto Gesù nell’Orto degli ulivi, anticipando nell’agonia la sua caduta sotto il peso della Croce: Gesù sopporta l’iniquità di noi tutti, tutti i nostri peccati. Non è un carico lieve. Meditare: I peccati di tutta l’umanità, di tutti i tempi, di ogni uomo, presente e futuro… Questo è il peso sulle spalle di Gesù, il quale sembra cedere, alla terza volta. Ma la speranza dell’uomo non è riposta sulla sabbia, su un terreno mobile. La speranza dell’uomo è riposta sulla roccia che è il Signore Gesù; Egli si rialza e “corre” verso la meta, verso la donazione completa della vita, al dono estremo di tutto il Suo Sangue. Domande e condivisione: Il peccato dell’uomo, anche il più nascosto, è davanti agli occhi di Dio, perché tutto è nudo e svelato ai suoi occhi. Ti vergogni di qualche peccato? Perché? Ti pesa? Hai la fiducia che, se ti confessi, il Signore ti perdona? Hai fatto mai questa esperienza? Quale? Confessione? Peccato? Via crucis: Nona stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Gesù cade la terza volta Vedendo il demonio che un’anima vuol ritornare a Dio cerca d’abbatterla con vani timori… ma Gesù dice all’ anima e come puoi dubitare che io non sia per perdonarti se io ti chiamo, io t’invito, io ti do spazio di penitenza. Immagine DECIMA STAZIONE Gesù è spogliato delle vesti Brano del Vangelo Giovanni 19,23-24 I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d' un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte. E i soldati fecero proprio così. Comprendere: Dividere le vesti significa spogliare la persona di ogni bene, di ogni sua dignità: Gesù è spogliato perché in Lui che viene spogliato della sua condizione umana anche io venga spogliato, nella Sua morte rinasca la mia vita. Meditare: Meditiamo sul significato le vesti sono simbolo del corpo: Gesù abbandona la sua natura mortale, per entrare nella Gloria: la gloria della croce (tutto il Vangelo di Giovanni tende a questo binomio croce e gloria); la tunica che è l’indumento più intimo non viene squarciata (a differenza del velo del tempio che si squarcia alla morte di Gesù) deve restare integra a simboleggiare l’unità, oppure, secondo altre interpretazioni, rappresenta la veste del sommo sacerdote, Gesù Sommo Sacerdote. Domande e condivisione: Siamo alle fasi conclusive, ai gesti simbolicamente più importanti….Prova ad immaginare i soldati e Gesù spogliato delle sue vesti... Condividi le tue riflessioni … Via crucis: Decima stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Far la volontà di Dio significa amarlo. Un punto, che è più difficile. Far la volontà di Dio manifestata dai suoi precetti non è poi cosa sì ardua. Vi è un passo più stretto, cioè il totale abbandono di noi stessi nelle mani di Dio, alle sue divine disposizioni, pronti a rassegnarsi a quello che vorrà fare di noi il Signore, benché ci sembri grave, costoso e forse anche ingiusto… e il Signore risponde: perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, e le vostre vie non sono le mie vie. (Is. 55,8 ) Immagine UNDICESIMA STAZIONE Gesù è inchiodato sulla Croce Brano del Vangelo Giovanni 19,17-20 Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo. Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove fu crocifisso Gesù era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. Comprendere: Gesù muore in croce; per ucciderlo lo inchiodano, una morte dolorosa, barbara…. La morte degli ultimi con due ultimi. Ci dicono gli altri Vangeli che gli altri due sono due ladroni, due malfattori, due disonesti : “Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra (Matteo 27, 37)” Gesù nato con gli ultimi, muore per gli ultimi (ma siamo forse un po’ tutti ultimi, con le nostre debolezze, il nostro peccare, le nostre fragilità…) Meditare: Gesù muore con gli ultimi, ma spesso a noi, chi è ai margini della società, chi è diverso dai canoni predominanti, dà un senso di fastidio...la scelta di Dio di morire tra due ladri, considerato maledetto perché pende dal legno… Domande e condivisione: Perché Pilato ha fatto scrivere che Gesù è il Re dei giudei? Che significato dà questo alla sua crocifissione? Per noi cristiani che significato ha invece? Gesù è re di quale Regno? E cosa vuol dire questo per me ? Che significa nella mia vita? Via crucis : Undicesima stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Ed oh Signore chi non vi amerà? Chi non si struggerà di affetto verso di voi? Le vostre piaghe, il vostro Sangue, le Spine, la Croce, il Divin Sangue in specie il ripeto versato fino all’ultima stilla, ahi con qual voce eloquente grida al mio povero cuore! Immagine DODICESIMA STAZIONE Gesù muore sulla Croce Brano del Vangelo Giovanni 19, 27-36 Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò. Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via .Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. Comprendere: La morte di Gesù, che abbiamo letto nel brano di Giovanni si compone di pochi passaggi, dice “ho sete “, (per adempiere la scrittura precisa l’Evangelista), dichiara “tutto è compiuto” che può essere ancora interpretato come adempimento di quanto doveva succedere e spirò (la traduzione letterale dal greco è “consegnò lo spirito”) Le gambe a Gesù non vengono spezzate, ma c’è il colpo di lancia: dal costato esce acqua e sangue. L’acqua della purificazione (battesimo ….) ed il sangue della redenzione (eucarestia) Meditare: Gesù muore e io ho ricevuto il dono della sua vita, una vita per sempre, una vita piena. Il suo Sangue, fluito dal costato, mi richiama alla mente l’Eucarestia, Sangue dato in remissione dei peccati. Quanto amore Gesù mi ha mostrato, regalandomi tutta la sua vita, cioè tutto il suo Sangue! Nel momento stesso di morire, Gesù mi consegna il Suo Spirito, perché diventi il mio, il soffio vitale della mia vita. Domande e condivisione: Eccoci ai piedi della Croce dice l’evangelista Giovanni “Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate” Ed io so dare testimonianza alla morte in Croce del Signore? Via crucis: Dodicesima stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) O Gesù Redentore nostro pietosissimo eccoci ai vostri piedi umiliati e compunti. Deh perdonateci o Padre per aver tante volte riaperte con i nostri peccati le piaghe vostre adorabili. O Maria Addolorata deh che io pianga insieme con voi la morte del mio Signore. O Maria se la verga mosaica da dura pietra là nel deserto fe’ scaturire acque benefiche a dissetare il popolo ebreo, la verga della Santa Croce scuota a penitenza ogni cuore Immagine TREDICESIMA STAZIONE Gesù è deposto dalla Croce e consegnato alla Madre Brano del Vangelo Giovanni19, 25-27 Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Comprendere: Maria ai piedi della Croce. Lei che non ha mai lasciato suo Figlio. Maria, la madre addolorata. Gesù sulla croce ha la premura di creare il legame fra il discepolo che amava (in molti hanno ravveduto in questa figura Giovanni medesimo) e la madre: un rapporto di affiliazione e di continuità (che peraltro riscontriamo poi narrato negli Atti degli Apostoli). Maria è la madre della Chiesa; Maria e Giovanni sono il segno della Chiesa, presente al Sacrificio di Cristo; accolgono nel loro cuore il Sangue di Gesù. Meditare: Immaginiamo il dolore di Maria ai piedi della croce, proviamo a descriverlo, proviamo a compatirla (in senso latino:”soffrire insieme a lei…”) Ripensa a tua madre, alla sua preoccupazione nel momento in cui tu eri malato; come sarà stata la sua agitazione e la sua ansia per la tua salute? Ripensa alla Madonna Addolorata, come sarà stato il suo cuore non davanti ad una malattia, ma alla morte di suo Figlio? Domande e condivisione: So stare come Maria ai “piedi della Croce”? “Colei che partorì senza dolore, ora soffre pene indicibili. Davvero grande è il tuo dolore o benedetta tra le donne!” Commenta queste parole di san Bernardo. Via crucis: Tredicesima stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Ed ecco già che consegnano all’Addolorata Madre il Corpo del caro suo pegno. E Maria … senza spargere all’esterno un sospiro ma conservando nel Cuore imprime teneri baci, guarda le piaghe le adora e considera i grandi misteri, le predizioni compiute, per la salvezza del Mondo… Dolore senza misura Fortezza senza pari O donna, o Madre veramente intrepida! O Maria addolorata! Immagine QUATTORDICESIMA STAZIONE Gesù è deposto nel sepolcro Brano del Vangelo Giovanni 19, 38-42 Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino. Comprendere: Di solito i condannati a morte per crocifissione venivano tenuti esposti per ore; un atto di omaggio di Giuseppe d’Arimatea e di Nicodemo (uno discepolo, l’altro che si era intrattenuto con Gesù all’inizio della sua predicazione) andare a prendere il corpo di Gesù, anche rischiando…Nicodemo porta la mirra e l’aloe, unguenti preziosi, per la sepoltura di Gesù.… Presso gli ebrei il corpo una volta sepolto non può essere rimosso (infatti nei cimiteri ebraici non esistono gli ossari, un corpo sepolto è sepolto lì per l’eternità…). Non si viene sepolti vestiti, ma in bende, o un sudario o lenzuola bianche. Viene anche sottolineato dall’evangelista che il sepolcro era nuovo, annuncio di una novità, di lì a breve… Meditare: La morte sembra avere avuto la sua vittoria. Ha ingoiato Gesù ed ora tutto è finito; l’agitazione del Sinedrio, la paura di Pilato e di Erode, lo smarrimento dei discepoli… tutto finito. La pietra tombale pesantemente rotolata sull’ingresso della grotta dove Gesù è sepolto non dà più speranze. Tutto è compiuto e finito. Condividere: Parla, partendo dalla tua esperienza, della presenza di Gesù nella tua vita…. ancora prima della sua Resurrezione, base del nostro credere, Lui è con noi….(ricordate il significato dell’Emmanuele-Dio con noi?) Domande e condivisione: Gesù è morto e sepolto. Ora sembra veramente che tutto è compiuto…tutto finito…. Ma è veramente così? Parla, partendo dalla tua esperienza, della presenza di Gesù nella tua vita…. Via crucis : Quattordicesima stazione (dagli scritti di san Gaspare del Bufalo) Deh Ascoltatori date uno sguardo a voi stessi. Siete voi forti nella professione di fede? La rendete feconda per le Opere e gloriosa in voi medesimi? Ah quante volte per un vile rispetto umano si tradisce la religione, si deride ciò che è venerando nell’uomo, si trascura ciò che nell’uomo stesso forma l’unico oggetto delle vere e sode consolazioni. O Signore accrescete in tutti il vigor della fede. Immagine Appendice Via Crucis con pensieri di san Gaspare del Bufalo 01 - Gesù è condannato a morte - Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo. Mio Dio e non siete l’Onnipotente perché Unigenito del Padre, e consustanziale al Padre (Gv. 1,3) non siete voi che deste la vista ai ciechi, mondaste i lebbrosi, sanaste gli storpi, risuscitaste i morti? Sì, risponde Gesù… ma io vado ad immolarmi per voi. Per voi io patisco, o figli. … Eccomi o Padre eterno preparato ai flagelli, e il dolore che ne provo lo presento a voi in espiazione dei debiti dei figli di Adamo… ecco il mio corpo io vel’offro qual vittima da immolarsi sull’Altare della Croce 02 – Gesù è caricato della croce - Ti adoriamo Cristo … Ma per operare convien portare la Croce, ed ecco Gesù ci presenta la piaga della spalla. Chi vuol venire dietro di me prenda la sua croce e mi segua (Mt. 16, 24) Portando l’anima volentieri la Croce si cautela onde non stancarsi e pensa come Gesù. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio (Eb. 12, 2). 03 - Gesù cade la prima volta - Ti adoriamo Cristo … Gesù ci inculca oltremodo l’umiltà. Tanto è necessaria l’umiltà quanto è necessario l’esercizio di tutte le altre virtù. L’umiltà è quella che scava per aprire bene, cavar fuori tutto il terreno mobile fino ad arrivare al fondo per edificare sopra a quello e in questo senso è il fondamento. dall’umiltà ne procede la pazienza dall’umiltà la pace, che non ammette risse … 04 - Gesù incontra la sua SS.a Madre - Ti adoriamo Cristo … Ecco quanto vale il patrocinio di Maria! In lei abbiamo il centro d’ogni bene, la fonte di ogni gaudio, il motivo di ogni conforto. Maria invochiamo se afflitti, a Maria rivolgiamoci se dubbiosi, Maria chiamiamo in ogni evento. Specialmente in Lei riponiamo la nostra fiducia dopo Gesù per ottenere il perdono dei peccati nostri. 05– Gesù è aiutato da Cireneo - Ti adoriamo Cristo … Ecco l’impegno pertanto che dobbiamo prenderci con i prossimi. Coadiuvare ad essi, affinché amino Iddio, affinché gustino la virtù, ed aiutarli a togliere in pratica gl’impedimenti che il mondo frappone, confortarli se languidi, incoraggiarli se tiepidi, consigliarli se dubbiosi. 06 - La Veronica asciuga il volto di Gesù - Ti adoriamo Cristo … La Carità presenta motivi tutti proporzionati al Cuor dell’Uomo, che in Dio solo trova il Centro di ogni bene. L’uomo è ad immagine di Dio; Dio è ordine; e perciò la carità è il distintivo carattere dei figli docili di Dio. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. (Gv 13, 35) 07 – Gesù cade la seconda volta - Ti adoriamo Cristo … Si pecca, e perché? Per cose da nulla, per cose miserabili, e contrarie al bene dell’uomo … 08 – Gesù consola le donne di Gerusalemme - Ti adoriamo Cristo … Offende Iddio una creatura di Dio, con abusare dei doni ricevuti, delle grazie, del tempo, dei mezzi di pietà, e di fede Cattolica. Offende Iddio una creatura redenta a prezzo di Sangue; offende Iddio una Creatura che per quanto è da Dio è chiamata al beatissimo Regno di Gloria. 09 - Gesù cade la terza volta - Ti adoriamo Cristo … Vedendo il demonio che un’anima vuol ritornare a Dio cerca d’abbatterla con vani timori… ma Gesù dice all’ anima e come puoi dubitare che io non sia per perdonarti se io ti chiamo, io t’invito, io ti do spazio di penitenza …, 10 - Gesù è spogliato delle sue vesti - Ti adoriamo Cristo … Far la volontà di Dio significa amarlo. Lo scoglio che incontrano il più delle volte le persone anche pie è questo: pretendere che Dio faccia la volontà nostra, e non già noi quella di Dio. Spesso si dice: Signore, ma perché le cose devono andare così? Vorrei essere buono, ma le circostanze, le persone del mondo non lo permettono; se Dio non mi libera da questa angustia, molestia ecc… io non ce la fo ecc… ecc… Quanta stoltezza! Non è questo volere che Dio assecondi i miei desideri, la mia volontà? E la volontà di Dio dove è andata? Quando si cerca? Esame… 11 – Gesù è inchiodato sulla croce - Ti adoriamo Cristo … Ed oh Signore chi non vi amerà? Chi non si struggerà di affetto verso di voi? Le vostre piaghe, il vostro Sangue, le Spine, la Croce, il Divin Sangue in specie il ripeto versato fino all’ultima stilla, ahi con qual voce eloquente grida al mio povero cuore! 12 Gesù muore in Croce - Ti adoriamo Cristo … O Gesù Redentore nostro pietosissimo eccoci ai vostri piedi umiliati e compunti. Deh perdonateci o Padre per aver tante volte riaperte con i nostri peccati le piaghe vostre adorabili. O Maria Addolorata deh che io pianga insieme con voi la morte del mio Signore. O Maria se la verga mosaica da dura pietra là nel deserto fe’ scaturire acque benefiche a dissetare il popolo ebreo, la verga della Santa Croce scuota a penitenza ogni cuore 13 - Gesù deposto dalla croce - Ti adoriamo Cristo … Ed ecco già che consegnano all’Addolorata Madre il Corpo del caro suo pegno. E Maria … senza spargere all’esterno un sospiro ma conservando nel Cuore imprime teneri baci guarda le piaghe le adora e considera i grandi misteri, le perdizioni compite per la salvezza del Mondo… Dolore senza misura Fortezza senza pari O donna o Madre veramente intrepida! O Maria addolorata! 14 – Gesù è posto nel sepolcro - Ti adoriamo Cristo … Deh Ascoltatori date uno sguardo a voi stessi. Siete voi forti nella professione di fede? La rendete feconda per le Opere e gloriosa in voi medesimi? Ah quante volte per un vile rispetto umano si tradisce la religione, si deride ciò che è venerando nell’uomo, si trascura ciò che nell’uomo stesso forma l’unico oggetto delle vere e sode consolazioni. O Signore accrescete in tutti il vigor della fede.