anno XXV - n° 2 luglio 2008 - a cura dell’Associazione H81 insieme Vicenza ONLUS
STORIA DI COPERTINA
No limis
LO SPIRITO DI
Stefano Fusilli
IL PERSONAGGIO
Alez Zanardi
2
editoriale
3
Noi siamo
ottimisti
La crisi c’è, eccome. Ma non può essere eterna. Un grande
poeta, Charles Bukowski, ha scritto che la morte alla fine, certo,
vince, ma durante la nostra vita possiamo vincerla noi.
A questo vogliamo credere in un’epoca di crisi apparentemente
totale come è la nostra.
eventi
Relazione
Assemblea
Ordinaria
di Lucio Vicentini
Da qualche tempo si sente parlare ovunque di crisi,
di rischio recessione, di crescita zero. Basta leggere i
giornali, o andare a fare la spesa, o entrare in una stazione di servizio per fare benzina e ci si rende conto
che qualche cosa non va, o meglio, non va più come
prima. Seguire i Telegiornali o alcune trasmissioni radiofoniche, o la TV è diventato altamente rischioso.
Senza rendersene conto si può essere colpiti da forte
sconforto, da attacchi di panico, da smarrimento e senso di incertezza per il futuro. Il tutto è amplificato da
un sistema di informazione esasperato ed esasperante
al contempo, intento a costruire notizia da ogni dove,
anche dal nulla, dove l’importante non è fare informazione ma garantirsi l’ascolto. Per non parlare della
politica, dei politici e delle loro continue crisi interne
ai partiti, interne agli schieramenti e forse mai troppo
interne a se stessi, al proprio io, alla propria morale.
Ma cos’è la crisi? Non è forse uno stato transitorio
di particolare difficoltà nella vita di un uomo o di una
società? Ma allora se è transitorio, non può durare per
sempre. Significa che è una fase, un momento critico
che prelude a un cambiamento, un qualcosa di negativo che generalmente, una volta superato, aiuta a capire e ad apprezzare cosa si aveva, cosa si è rischiato
di perdere e soprattutto il momento della ripresa, del
nuovo impulso, del tornare a crescere e migliorare. La
crisi non dura mai per sempre e infatti, storicamente,
da una crisi ci si riprende, ci si rialza, sempre! Non
Bimestrale della Associazione
H81 insieme Vicenza ONLUS
Fondatore don Giovanni Cecchetto
Direttore responsabile
Antonio Simeone
tutto il male vien per nuocere? Viene da pensare che
a volte la crisi può fare del bene quindi, l’importante
è che non duri troppo. Ma se è vero che, come diceva
qualcuno, l’ottimismo è il profumo della vita e che la
speranza è l’ultima a morire, allora forse è altresì vero
che per superare una crisi è indispensabile che ognuno
faccia la propria parte, almeno per quanto concerne
l’atteggiamento mentale nei confronti della crisi, o
meglio, della vita. Persone positive, ottimiste piene
di speranza se ne conoscono tante, sono persone che
generalmente non si abbandonano, che non si lasciano
vivere, persone che “non mollano mai”, persone con
il cuore sportivo che, come Alex Zanardi, hanno saputo risollevarsi più volte per tornare a vincere e nel
loro vivere pieno sono maestri di vita. Stefano Fusilli,
anche lui con la passione dei motori, con la voglia di
vincere, di arrivare sempre, ma anche con il desiderio
di aiutare gli altri ad avvicinarsi alle piste e Valeria
Zorzetto ormai prossima alla sua seconda sfida paralimpica. Pechino è ormai alle porte e ci si avvicina
con un pizzico di speranza, come è giusto che sia, ma
con la piena certezza che solo le dure e ripetute sessioni di allenamento sanno dare. In bocca al lupo Valeria. Lo sport, vera palestra per allenarsi ed efficace
strumento per imparare a rialzarsi. Con l’augurio che
l’associazione e il futuro Consiglio Direttivo possa e
sappia trovare sostegno anche su questo per risollevare le proprie sorti.
Redazione
Maria Elena Bonacini
Marco Scorzato
Antonio Simeone
Alberto Belloni
Direttore editoriale
Lucio Vicentini
Editore
Associazione H81 insieme Vicenza ONLUS
Via Strada della Rotonda 58 - Vicenza
Cod. Fis. 35 00 86 30 246 - c/c postale 11 96 73 61
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Tipografia Danzo Via Monte Ortigara, 83 Cornedo Vicentino
di Valeria Zorzetto
Il 19 aprile scorso, presso la Circoscrizione n. 4 di Via
Turra a Vicenza, si è tenuta l’Assemblea Ordinaria dei
Soci dell’Associazione H81 Insieme Vicenza Onlus.
Quest’anno l’appuntamento per i soci era ancora più
importante in quanto dopo quattro anni si sarebbe
svolto il rinnovo delle cariche elettive, ma purtroppo il
numero dei presenti è stato esiguo, solo 24 e 4 le deleghe. Il Presidente Lucio Vicentini, come aveva già comunicato nel notiziario di marzo, non ha rinnovato la
sua disponibilità alla presidenza per motivi personali
e per impegni di lavoro, una decisione presa nel corso
degli ultimi tempi non senza un pizzico di amarezza.
Sono stati quattro anni intensi e di cambiamenti, condivisi e criticati, come ha ribadito nella sua relazione,
ma sicuramente un’esperienza che ha arricchito il suo
bagaglio personale. Anche i Consiglieri uscenti non
hanno rinnovato la loro candidatura, alcuni per motivi personali e per lasciare spazio ad altri soci, altri,
come è emerso dai loro interventi, perché demotivati
e delusi spesso anche dalla scarsa partecipazione dei
soci nelle varie attività dell’associazione. Nello sport,
i vari responsabili di settore hanno elencato le varie
attività svolte nell’arco dell’anno e i prossimi appuntamenti più importanti. Il tennis in carrozzina sicuramente è stato per molti una “scoperta” interessante e
stimolante da quando sono iniziati i corsi ad Altavilla
Vicentina. Attualmente una decina di atleti di H81 e
non solo lo stanno praticando. Il tiro a segno ha dato
segnali di ripresa dopo una pausa di riflessione, grazie
anche all’arrivo di un paio di nuovi atleti che si stanno
cimentando in questo sport con l’aiuto dei veterani.
Nel tennistavolo, da un po’ di tempo il gruppo si è
allargato con l’ingresso di nuovi e “vecchi” atleti più
che motivati. Importante appuntamento a settembre
per l’atleta pongista Valeria Zorzetto che parteciperà
alle sue seconde paralimpiadi, questa volta a Pechino.
Durante l’Assemblea sono emerse differenti vedute
tra quello che ha fatto il Consiglio Direttivo e quello
che volevano i soci, alcuni cambiamenti non sono stati condivisi e capiti. Si è auspicato anche che in futuro
nasca una redazione che segua sia il notiziario sia il
sito web, per la recensione degli articoli e per una migliore comunicazione. Vengono richiesti più interventi da parte dei soci per consigli e proposte in generale.
Dopo le procedure per le votazioni e le successive approvazioni delle varie relazioni, dei bilanci dell’anno
scorso e di previsione, l’Assemblea, per mancanza di
candidati sufficienti a formare il Consiglio Direttivo,
ha proposto di indire un’Assemblea Straordinaria a
novembre o dicembre (data da definire), al fine di rinnovare le cariche. Nel frattempo il Consiglio decaduto
formato da De Nale, Zorzetto, Sivieri, Cecchetto, Sarracco e dal presidente Vicentini, rimarrà in carica per
la normale amministrazione e si porteranno avanti gli
impegni presi. Per il bene della società, si è ribadita
l’importanza di una maggiore disponibilità alle candidature affinchè l’Associazione non chiuda ma vada
avanti per migliorare, sempre. C’è spazio per tutti.
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storie di copertina
No limits
Dice il nostro presidente: “nella
competizione sportiva ciascuno
di noi supera i propri limiti”.
Grande festa dello sport nell’arena
parrocchiale di Sant’Andrea a
Vicenza, dove ancora una volta i
nostri atleti hanno ben figurato.
Lo sport, ancora una volta, come via e strumento per
superare le barriere. E con lo sport, ancora una volta,
come d’incanto la disabilità passa in secondo piano. È
stata una festa all’insegna dell’attività sportiva e dell’amicizia quella ospitata all’inizio di giugno nell’arena parrocchiale di Sant’Andrea, a Vicenza. “Abbatti le
barriere, gioca con noi” è il nome della manifestazione
organizzata dal Comitato genitori di S. Andrea che ha
radunato, negli spazi interni ed esterni dell’arena parrocchiale, una serie di eventi sportivi nelle più diverse
discipline. Una domenica di allegria, ma ricca di significati educativi, quella dell’8 giugno. L’obiettivo, hanno spiegato gli organizzatori del Comitato genitori, era
lanciare un messaggio ai giovani: se non tutto, molto
è possibile grazie alla tenacia e alla volontà. Guardare
per credere. All’appello hanno risposto gli atleti delle
associazioni H81 Insieme Vicenza Onlus, Gruppo sportivo non vedenti Vicenza, Delfini Onlus, Chiamaladanza e Polisportiva Spartak. E così gli sportivi si sono
cimentati in svariati sport, dal tennis al judo, dal tennis
tavolo al calcio, dal mini-basket alla palestra di roccia fino a quella straordinaria disciplina che è la Danceability. Una disciplina che si sta facendo conoscere
sempre più e che vanta in Cristiano Sarracco, socio di
H81 e membro del direttivo dell’associazione, un valido ed appassionato portabandiera. E proprio Sarracco
e Chiara Corradin sono stati i protagonisti dell’emozionante esibizione di Danceability che, in chiusura di
manifestazione, ha saputo strappare calorosi applausi
dal pubblico presente. Tra gli atleti che hanno partecipato all’evento sportivo anche la campionessa paraolimpica sceldense Silvana Valente. Un esempio, con la
sua costanza e forza di volontà, per qualsiasi giovane.
E proprio per questo ha lanciato un invito a darsi degli
obiettivi e a non mollare mai. Per Lucio Vicentini, presidente dell’associazione H81 Insieme Vicenza Onlus,
è stata una bella manifestazione. «Sempre utile - ha
commentato - almeno fintantoché le persone non disabili continueranno a guardarci con stupore. Ma non siamo fenomeni. Semplicemente siamo persone che, nella
competizione sportiva, hanno superato i propri limiti e
anche quelli degli avversari».
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il personaggio
Campione di sport,
campione di vita
Alez Zanardi, il campionissimo
dell’automobilismo, dopo
il terribile l’incidente del
Lausitzring, continua a fare
l’atleta, partecipando a
maratone, corse in auto e
in barca a vela con risultati
davvero fuori del comune.
di Antonio Simeone
Campione nello sport , campione nella vita. Non è un
luogo comune, una frase fatta, nel caso di Alex Zanardi. La vita ha dato e tolto tanto a questo grande pilota
bolognese, classe 1966, la cui vita, dopo una carriera
di successi anche ai massimi livelli, in Formula Uno e
Formula Indy, è improvvisamente cambiata un pomeriggio del 15 settembre 2001 nella pista tedesca di Dresda (ex Germania Est) Eurospeedway del Lausitzring,
tristemente famosa anche per l’incidente costato la vita
a Michele Alboreto. Un ovale nel quale si stava disputando una gara della Champ Car. Zanardi era al comando quando mancavano solo tredici giri alla conclusione
quando il pilota bolognese decise di fermarsi ai box
per un rabbocco precauzionale di benzina; al rientro
in pista, dopo aver tolto il limitatore di giri che limita
la velocità ai box, Zanardi perse improvvisamente il
controllo della vettura (pare per la presenza di acqua e
olio sulla traiettoria di uscita), che, dopo un testacoda,
sia pur a bassa velocità, praticamente si posizionò di
traverso sulla pista, mentre sulla stessa linea sopraggiungeva ad alta velocità il pilota italo-canadese Alex
Tagliani. L’impatto fu violentissimo: la vettura di Tagliani colpì perpendicolarmente la vettura di Zanardi
all’altezza delle gambe del pilota italiano, spezzando
in due la Reynard Honda del pilota bolognese. Prontamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi apparve subito
in condizioni disperate: lo schianto aveva provocato,
di fatto, l’istantanea amputazione di entrambi gli arti
inferiori, uno (il sinistro) al di sopra del ginocchio, l’altro al di sotto, con il pilota che stava praticamente per
morire dissanguato. Per salvargli la vita, Steve Olvey,
capo dello staff medico della CART, “tappò” le arterie
femorali del pilota per tentare in qualche modo di fermare la massiva emorragia. Dopo aver ricevuto l’estrema unzione dal cappellano della serie automobilistica,
venne caricato sull’elicottero e condotto all’ospedale
di Berlino, dove rimase in coma farmacologico per circa due settimane e gli venne rimosso chirurgicamente
il ginocchio destro, irrimediabilmente compromesso.
Dato ormai per spacciato, Alex incredibilmente si riprese. “Quel giorno è cominciata per me una nuova vita
– racconta Alex – non meno bella ed entusiasmante di
quella che avevo condotto fino a quel momento. Sono
rinato un po’ più tedesco, perché dei sette litri di sangue italiano che avevo in corpo – scherza – me n’era rimasto solo uno e il rabbocco è stato di sangue tedesco.
Dopo l’incidente ho iniziato il percorso educativo a
Budrio dove ho trovato persone eccezionali. Mi hanno
ridato due gambe, ho ripreso a camminare, piano piano.
Con tanta voglia di ricominciare e con un entusiasmo
per la vita per certi versi ancora più grande. Di difficoltà ne ho dovute superare, intendiamoci, ma io sono per
natura un ottimista e questo mi ha aiutato molto. Ho
intrapreso nuove sfide in una condizione diversa che
comunque mi permette di fare ancora tante cose. Ho
preso parte alla maratona di New York coprendo la distanza in un’ora e mezzo. E’ stato fantastico”.
E SEI ANCHE TORNATO IN QUEL MALEDETTO
CIRCUITO PER COMPIERE QUEI TREDICI GIRI
CHE MANCAVANO ALLA TUA GARA..
“Sì. E’ stato incredibile, c’era tutto il pubblico che faceva la ola quando passavo. Ho fatto un tempo che mi
sarebbe valso il quinto posto in quella gara che poi non
finii. La vita ti toglie, ma se hai volontà, sa restituire”.
LA BARCA E’ LA TUA GRANDE PASSIONE.
“Sì. ammetto senza retorica che sarebbe una passione
di molti, se non fosse per quanto costa. “Come ingrassare un maiale a Savoiardi!”, diceva mio Padre.
Comunque, fortunatamente, oltre a tante soddisfazioni,
la carriera mi ha dato anche gratificazioni economiche tali da potermi permettere un simile “giocattolo”.
Comunque il mare vissuto in barca è veramente fantastico, anche se va rispettato, perché quando si “incacchia”, non c’è barca che tenga. Ma la libertà di solcare
le onde, di alzarsi il mattino in un angolo isolato della
Croazia e buttarsi direttamente in acqua senza nemmeno “passare dal via”, di ormeggiare al pontile di quei
piccoli ristoranti che si trovano sulle isole Croate e
mangiare il pesce appena catturato dai pescatori locali,
di vivere soltanto di costume e T-shirt alla sera sono
impagabili. Io poi, da quando ho perso le gambe, soffro
molto di più il caldo. E’ una questione tecnica; siccome
il sangue tende a disperdere la temperatura soprattutto
attraverso le estremità, aver perso le principali mi com-
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lo spirito di...
Stefano Fusilli,
il barone rotto
Giovane, simpatico, ironico,
Stefano Fusilli è il “barone
rotto”, un campione
dell’automobilismo che, dopo
aver confezionato qualche
buon successo nel campionato
Italiano Turismo, quest’anno
correrà nella formula N3.
di Marco Scorzato
Il “Barone rotto” ha una marcia in più. Quella dell’autoironia. Una compagna di viaggio che gli ha consentito di
superare anche gli ostacoli più impervi. Già, perché da
uno che gioca con le parole, che sfida la propria disabilità fino al punto di autoaffibbiarsi l’epiteto di “Barone
rotto” - scritto grande così sul suo sito web alla portata
di tutto il globo - bisognerebbe mettersi in fila e prendere
lezione un po’ tutti. Ma a lui, al secolo Stefano Fusilli,
38 anni, origini laziali ma ormai vicentino doc, non è
mai parso di fare nulla di eccezionale. Quel nomignolo
l’ha scelto semplicemente perché coniuga benissimo due
dei suoi tratti distintivi: Stefano è un pilota, e pure molto
bravo, di automobili (non di aerei); e da 20 anni gli tocca convivere con la paraplegia, prima più grave, poi in
parte alleviata, visto che oggi riesce «a camminare con
le stampelle». «Quel 21 gennaio 1988 lo ricordo ancora racconta Fusilli - La caduta con la moto, una 125, e la lesione spinale». E l’inizio di un lungo calvario. L’inizio di
una nuova vita. Ma anche no. Perché quella passione per
i motori è un filo rosso che non si interrompe mai: c’era
prima dell’incidente, permane e si intensifica negli anni
successivi. «Ho 38 anni e da 39 la passione di correre».
Quella infantile era per le biciclette: «Ho iniziato con
la bicicross prima delle Bmx», ricorda. Dopo le bici, le
moto. Ma la vita lo ha portato ad abbracciare la passione
per le auto. Fino ai primi anni Duemila, con il sogno che
diventa realtà: correre sui bolidi del campionato italiano
turismo. «Tutto inizia grazie alla scuola di guida veloce di Clay Regazzoni», racconta Stefano. L’ex pilota di
Formula 1, anch’egli all’epoca in carrozzina (poi, per un
destino crudele, vittima di un incidente stradale), aveva
pensato proprio ai disabili, con automobili adattate alle
loro esigenze. «Ho avuto la fortuna di conoscere Regazzoni, ma anche Alex Zanardi - sottolinea Stefano -. A
Zanardi ho pure scopiazzato gli adattamenti dell’auto».
Così è iniziata l’esperienza di Fusilli nel mondo delle
corse: «Finora mi sono misurato nel campionato italiano turismo - osserva Stefano - con buoni risultati. Quest’anno sono pronto al salto nella categoria N3». Stefano
corre su una Opel Astra Gsi, allestita per compensare
la sua disabilità. Ma quando si è in pista, ed è quello
il bello della sfida, «nessuno guarda alle tue gambe. La
macchina - dice - mette tutti ad armi pari. O quasi». Le
auto e le corse sono il suo mondo. Ma non l’unico. C’è
pur sempre la vita “normale”. Stefano, dopo aver vissuto
un’esperienza di convivenza, ha affrontato anche la sfida della vita da single. «Dal ’95 vivo lontano dalla mia
famiglia di origine: avevo sempre desiderato una certa
autonomia. Single per scelta? Sì, delle donne - scherza Stefano -. A dire il vero ho sempre le antenne ben
sintonizzate sull’“argomento” e per l’approccio cerco di
sfruttare il fascino... della stampella». Non gli è servita
questa strategia, invece, per farsi ben volere nell’associazione H81: «L’ho conosciuta nei primi anni Novanta,
poi sono tornato a frequentarla intorno al ’97. Mi è sempre piaciuto fare sport, prima il basket e ora il tennis in
carrozzina, che mi diverte anche di più». Oggi Fusilli
si guadagna da vivere come tecnico informatico, ha la
sua piccola azienda ed il suo «bel pacchetto di imprese-clienti». Fa un mestiere che gli piace, ma soprattutto
riesce a ritagliarsi il tempo per coltivare la sua grande
passione per le corse. Grande e costosa. «Per fortuna che
ci sono gli sponsor». Senza dimenticare qualche sacrificio personale: «Per correre mi sono venduto il macchinone, sennò chi se la procurava l’auto da corsa?». E il
sogno nel cassetto? «Risalire su una moto», sussurra. Sa
che è dura, ma chissà. Poi, non c’era dubbio, ritorna sul
pianeta-corse: «Un sogno che coltivo è poter correre nel
campionato europeo. L’ostacolo principale è quello economico: per dare l’idea, oggi con 50-60 mila euro faccio
un intero campionato; in un mondiale solo una gara costa 30 mila euro». In fondo, il vero desiderio di Stefano
è continuare vivere le emozioni della pista, il più a lungo
possibile: «L’età dei piloti con cui mi confronto va dai
25 ai 45 anni: ci sto dentro ancora per un po’ di tempo,
dai». Correre. E provare ancora l’ebbrezza dei successi: «Qualche podio l’ho conquistato ed è stato davvero
emozionante. Anche perché - conclude - quando salgo
sul podio ricevo sempre un doppio applauso: uno quando salgo le scale, l’altro quando alzo la coppa».
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eventi...
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1°TorneoDivi
Sport
di Maria Elena Bonacini
Un debutto coi fiocchi per i tennisti dell’H81 Insieme Vicenza. Il torneo organizzato dal 16 al 18 maggio durante
la Festa dello sport e delle associazioni al polisportivo di
Altavilla Vicentina è stato l’occasione per mettere alla prova
soci e non che durante l’inverno hanno partecipato al primo
corso di tennis in carrozzina tenutosi negli stessi impianti
in collaborazione con DiVi Sport. L’iniziativa, promossa da
H81, totalmente gratuita e aperta a tutti, ha visto un folto
gruppo di partecipanti, alcuni dei quali provenienti addirittura da Padova e Mantova, da settembre ad aprile ogni sabato mattina confrontarsi con dritto, rovescio, servizio e volée
sotto la guida di un istruttore abilitato a lavorare con persone
con disabilità. Il “1° Torneo Divi Sport” è stato quindi il coronamento di un anno di fatiche nel quale i neotennisti hanno potuto misurare la propria preparazione, e vedere quanto
lavoro ci sia ancora da fare per arrivare a “giocarsela” con
i migliori. Non sono arrivati risultati rilevanti dal punto di
vista agonistico, ma del resto nessuno se lo aspettava in una
competizione che vedeva in campo atleti tra i più importanti a livello nazionale, venuti anche da Venezia, Torino,
Brescia, Padova e Treviso. Per questo l’anno prossimo partirà la seconda edizione del corso, che ancora una volta sarà
gratuito grazie ai proventi della lotteria organizzata in occasione della tre giorni, la cui estrazione – rimandata a causa
del maltempo – si terrà in settembre durante un altro evento
sportivo. La Festa dello sport ha visto però protagonista anche il tennis tavolo, con la terza edizione del torneo “Amici
per Ping Pong” organizzato in collaborazione con Vi Press.
Numerosissimi i partecipanti, tra cui l’immancabile Valeria
Zorzetto, argento paralimpico ad Atene, e altri atleti che andranno a sfidare i colleghi delle altre nazioni a Pechino. Ma
anche “evergreen” che si sono tolti più di qualche soddifazione. E proprio il tennistavolo è stata la novità di questa
edizione della manifestazione, riproponendo un appuntamento che ha sempre riscosso grande successo. «Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso questa manifestazione
un successo – afferma Lucio Vicentini, presidente di H81
-, perché i tennisti erano entusiasti e ci hanno già chiesto di
ritornare. E un grazie va a Divi sport che in questo anno ci
ha messo a disposizione le strutture per il corso. Mimmo Di
Carlo, Fabio Viviani, e le mogli Paola e Anna Maria si sono
dimostrate persone di grande sensibilità che sono felice di
avere incontrato».
sport...
La mia Pechino
di Antonio Simeone.
Il conto alla rovescia è ormai cominciato. Le Paralimpiadi
di Pechino 2008 sono ormai alle porte. A quattro anni dalla
conquista della medaglia d’argento nella classe 4 femminile
ad Atene 2004, Valeria Zorzetto sarà nuovamente una delle
atlete di punta della nazionale italiana. Il primo settembre la
comitiva azzurra partirà per Pechino dove la nostra giocatrice cercherà di realizzare un’impresa riuscita a poche, quella
cioè di conquistare una medaglia in due differenti edizioni
dei Giochi. Alla vigilia di questo appuntamento che vale
un’intera vita da atleta abbiamo cercato di capire quali sono
le sue sensazioni.
Manca un mese alle Olimpiadi, quali sono le tue sensazioni? Si manca veramente poco alla partenza, sto entrando
ora nell’ordine delle idee...Da una parte prolungherei l’attesa
per potermi preparare di più, dall’altra ho voglia di mettermi
alla prova per vedere il frutto di tutti gli allenamenti fatti fino
ad ora. Inoltre sono anche molto curiosa di conoscere questo
luogo, la gente e le loro abitudini cosi diverse dalle nostre.
Rispetto a quella di Atene, che vigilia è? L’atmosfera più o
meno è quella, con la differenza che rispetto ad Atene so già
come è strutturata un’olimpiade, com’è la vita nel villaggio
olimpico, come si svolgono gli allenamenti, i vari controlli
prima delle partite, le regole,ecc.. Sono contenta ed emozionata come allora e so che è un’esperienza che va vissuta al
meglio.
Ti presenti come seconda testa di serie, non senti un po’
di pressione? Si la sento, è normale. Parto con il vantaggio che non incontrerò nel girone le prime della ranking list,
che sono le più forti, e non come ad Atene dove ero ultima.
Ma so anche che questo vantaggio devo gestirlo al meglio,
giocando ogni partita come fosse una finale, anche perchè
passerà una giocatrice per ogni girone. Capita spesso che in
finale non arriva sempre la giocatrice più forte, ma quella
che riesce a rimanere lucida e concentrata per tutte le partite
e magari è quella che non ha niente da perdere. Ecco, spero
che questa pressione sia per me un ulteriore stimolo a raggiungere l’obbiettivo preposto e non un ostacolo.
Tutti si aspettano una medaglia. L’obiettivo è più facile
Tutto è pronto per le
Paralimpiadi di Pechino
2008 e la nostra Valeria
Zorzetto è tra le favorite
per la conquista di
una medaglia, dopo
l’argento ottenuto ad
Atene 2004; ecco le sue
sensazione alla vigilia
dell’appuntamento più
importante della vita di
un atleta.
da raggiungere di quattro anni fa? Anche se parto come
seconda teste di serie l’obiettivo non è semplice semplice...
le avversarie sono forti e preparatissime e tutte puntano a
una medaglia. Anche quelle dietro a me nella classifica non
sono proprio scarse, anzi. Il livello rispetto a quattro anni fa
è più alto e quindi si dovrà lottare. Non faccio pronostici per
scaramanzia....mi aspetto di giocare bene e di dare il meglio
per arrivare...al podio!
Quali sono le avversarie che temi di più?
La cinese che è terza in classifica, che non ho mai battuto e
la serba Peric. Ma, come dice sempre il mio allenatore Antonio Simeone che mi allena da sempre e che sarà con me a
Pechino come tecnico, tutte le altre sono mine vaganti. Ho
imparato che non si deve mai sottovalutare nessuno.
Dalla Grecia alla Cina quattro anni intensi ma anche
pieni di soddisfazioni. A volte non mi rendo conto che
sono già passati quattro anni dall’ultima Olimpiade. Sono
stati anni intensi, mi sono presa delle belle soddisfazioni portando a casa sempre buoni risultati che alla fine mi
hanno permesso di tenermi sempre tra le prime quattro teste
di serie. Dopo Atene, ad ogni campionato europeo e anche
al mondiale ho sempre portato a casa una medaglia e punti
preziosi...non posso lamentarmi, anche se l’oro non è il mio
metallo preferito...
Quanti sono gli atleti pongisti che partiranno per Pechino? Chi sarà la tua compagna nella gara a squadre?
Questa volta il tennistavolo italiano parte con un nutrito numero di atleti, ben 13! Un record. Ad Atene eravamo solo in
5. Siamo 8 donne, tutte in carrozzina, e 5 uomini, 3 in carrozzina e 2 che giocano in piedi. Ci saranno quattro tecnici,
tra cui il Ct, che ci seguiranno nelle gare e negli allenamenti.
Io farò squadra con Marisa Nardelli di Firenze e giocheremo
nel team 4-5 (classi quarta e quinta insieme). Sarà ad eliminazione diretta, niente gironi, e saremo in 13 squadre, tutte
competitive. Speriamo di prenderci delle belle soddisfazioni, siamo una squadra affiatata e questo conta molto.
12
manifestazioni
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Lezioni speciali
Si è ripetuto l’annuale incontro
con i giovani dell’Istituto
“Fogazzaro” di Trissino per far
conoscer loro il mondo della
disabilità.
Alle persone disabili
permesso
in tutta italia
Il permesso per la circolazione degli “invalidi” non è legato al comune di emissione: esponendo il contrassegno
possono circolare nelle zone Ztl e pedonali di tutta Italia
con qualunque auto. È quanto affermato dalla Corte di
Cassazione che, con la sentenza 719 ha accolto il ricorso di una persona con disabilità milanese che aveva circolato in una zona a traffico limitato romana esponendo il contrassegno rilasciato dal capoluogo lombardo.
Quando si era visto recapitare la multa l’invalido aveva
fatto opposizione di fronte al giudice di pace capitolino
che l’’aveva respinta. Quindi, ha deciso di fare ricorso
alla Suprema Corte, questa volta con successo. Infatti il
giudice della II sezione civile ha rovesciato la decisione
del magistrato onorario. In particolare, osserva la sentenza, <<la persona invalida può servirsi del contrasse-
di Maria Elena Bonacini
Una “cronometro” tutta particolare con la hand-bike e sfide
a ping pong in sedia a rotelle. È l’esaltante esperienza vissuta verso la fine dell’anno scolastico dagli studenti delle
classi seconde della scuola media “Fogazzaro” di Trissino,
che hanno avuto ospiti tre rappresentanti dell’associazione H81 Insieme Vicenza. A portare la propria esperienza il
presidente Lucio Vicentini e Alvise De Vidi e Gianni Bruttomesso, gli ultimi due, atleti plurimedagliati alle paralimpiadi. In un primo incontro, invece, era stato protagonista
il tennis in carrozzina. Agli studenti, divisi in gruppi sotto
la supervisione della docente Maura Ronchi, responsabile
del progetto, è stato presentato un breve filmato sullo sport
per atleti disabili, che ha aperto ai ragazzi una finestra su un
mondo per loro sorprendente, poi si è passati alla parte più
pratica. Ed eccoli impegnati a sfidarsi in un giro veloce con
la bicicletta a mano o a cimentarsi in palleggi con i due paralimpionici, uno dei quali, Bruttomesso, è anche istruttore.
E proprio questo è saltato fuori durante gli “allenamenti”.
Gianni ha preso per mano i ragazzi, spiegando come muovere il braccio, tenere la racchetta e tirare. E loro, contenti,
hanno provato questa nuova esperienza. Tra i bambini, comunque, c’era anche qualche degno avversario, come Francesca o Mattia. Un’attività che, insieme alle testimonianze
dei due atleti, serve più di tanti discorsi per far conoscere
news
e comprendere il mondo della disabilità. «Avevo 17 anni
quando sono rimasto in carrozzina in seguito ad un incidente
- spiega Alvise -. Cinque anni dopo ero già alle paralimpiadi
di Seoul dove ho vinto medaglie nel nuoto e nell’atletica.
Per un disabile lo sport è un grande addestramento, perché ti
abitua ad affrontare le difficoltà che incontri nella vita, che
sono tante, t’insegna la costanza e ti aiuta anche nella vita
sociale». Il progetto a Trissino, non è però una novità, ma va
avanti da anni. «I ragazzi sono entusiasti - spiega Ronchi - e
si riverserebbero tutti in campo. Da quando abbiamo cominciato queste attività ogni anno le classi mi chiedono quando
toccherà a loro, c’è attesa. Del resto Lucio ha portato sempre
messaggi positivi, spiegando che dopo gli incindenti si può
andare avanti, e che da giovani in sella ad un motorino o ad
un’auto non si è sempre invincibili.
Festa Trissino
Tennis e basket in carrozzina conquistano la “Festa dello Sport Trissinese”. Grande successo per le dimostrazioni organizzate da H81 Insieme Vicenza durante la manifestazione che
dal 23 maggio al 1 giugno ha portato in piazza le associazioni sportive del comune della
Valle dell’Agno: calcio, ciclismo, hockey, pallavolo, pugilato, tennis, danza, pattinaggio artistico, si sono presentate al paese ognuna nelle sue peculiarità, con dimostrazioni e gare. Un
evento fortemente voluto dall’assessore allo sport trissinese Stefano Rancan. Tra le varie
realtà non poteva mancare H81, che ha partecipato all’inaugurazione con una decina di atleti e ha mostrato ai cittadini quanto possa essere bello e coinvolgente lo sport in carrozzina.
Il 28 maggio il palazzetto dello sport ha quindi ospitato una dimostrazione di tennis e una
di basket, alla quale hanno partecipato i ragazzi del minibasket dei “Delfini” e atleti della
serie B dell’associazione 2001 Vicenza. A commentare partite uno speaker d’eccezione,
l’ex biancorosso Mimmo Di Carlo. Un appuntamento che ha attirato un folto pubblico e che
ha suscitato grande interesse nelle associazioni e nei cittadini. E le notizie sulle associazioni
sono state inserite anche in un libretto realizzato per l’occasione. «Dopo la rassegna – afferma Lucio Vicentini – ho sentito molti commenti positivi sulla nostra dimostrazione. È stata
un’ottima occasione per far conoscere a più gente possibile lo sport per i disabili».
gno per circolare con qualsiasi veicolo in zona a traffico
limitato, con il solo onere di esporre il contrassegno,
che denota la destinazione attuale dello stesso al suo
servizio, senza necessità che il contrassegno contenga
qualunque riferimento alla targa del veicolo sulla quale
in concreto si trova per viaggiare e nessuna deroga alla
previsione normativa risulta stabilita relativamente alle
zone dei centri abitati nelle quali i Comuni abbia limitato la circolazione(...)>>. Non solo, << alle persone
detentrici dello speciale contrassegno – spiega ancora
il collegio – è consentita la circolazione del veicolo al
loro specifico servizio nelle zone Ztl e nelle aree pedonali urbane e detto contrassegno deve essere apposto
sulla parte anteriore del veicolo ed è valido per tutto il
territorio nazionale>>.
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comunicazioni
Nozze
Il Consiglio Direttivo è lieto di comunicare a tutti i soci un evento felicissimo: il matrimonio del nostro Presidente Lucio Vicentini ed Elisabetta Maniglio, che si terrà in data 6 settembre 2008 a Lecce. Auguriamo alla coppia di amici tanta gioia e serenità.
Ultimo Notiziario
Questo notiziario sarà l’ultimo finché non si stabilirà il nuovo Consiglio Direttivo. A tal proposito ricordiamo che in data da definire (nov-dic.) si terrà l’Assemblea straordinaria con il rinnovo delle cariche.
Cogliamo l’occasione per invitare tutti coloro che fossero interessati a presentare le proprie candidature.
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crostate fresche
Tra amiche: ho scoperto che mio marito è un gran bugiardo
e come hai fatto a scoprirlo? Mi ha detto che ieri sera è uscito col suo migliore amico Gianfranco. E allora? Sono uscita
io con Gianfranco...!!!
Un tecnico della telecom suona ad una vecchietta: “chi è?”,
e lui: “ è Alice”, lei :“Alice?!Ma tu sei un uomo!!”, lui: “ma
no signora, ho l’ ADSL!” e lei :“oh poverino, gay e pure
infetto!!”
A scuola. Il maestro Cavagna scrive sulla lavagna: “Io ho
andato fuori dalla scuola”. Poi chiede agli alunni: “Qui c’è
qualcosa che non va. Chi lo sa?”. Un bambino risponde: “E’
che voi non avete andato fuori dalla scuola!”.
Inferno contro paradiso La passione del calcio è arrivata anche nell’altro mondo. Il demonio telefona a San Pietro per
proporgli un incontro mai visto: Inferno contro Paradiso!
- D’accordo risponde Pietro; vinceremo sicuramente noi,
perché in Paradiso abbiamo tutti i migliori giocatori.
- Ti illudi, ribatte il demonio; noi abbiamo tutti gli arbitri!
Preghiere della sera. Il parroco domanda a Pierino. - Alla
sera dici le preghiere? - No, ma lo fa la mamma per me.
- E che cosa dice? - Dice: “Grazie a Dio, finalmente sei a
letto!”
Nuovo Consiglio Faip
Il 30 e 31 maggio 2008 si è tenuta a Roma l’Assemblea Straordinaria della FAIP – Federazione Associazioni Italiane
Paratetraplegici,con il rinnovo delle cariche.
Ora il Consiglio Federale è così costituito:
Barbieri Pietro, Cucco Antonio, De Piero Giovanni, Falabella Vincenzo,
Goretti Raffaele, Mazzetti Roberto, Stefanoni Giuseppe
L’Associazione H81 Insieme Vicenza onlus augura a tutti buon lavoro!
Avevo solo chiesto che non fosse in mezzo al marciapiedi!
Ingegnere, mi raccomando, le rampe senza corrimano
possono essere veramente pericolose!
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numero 2 - luglio-agosto 2008 PDF