VIP MK3 / VIP SYSTEM3
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MANUALE D'USO
INDICE
A
SICUREZZA DEGLI OPERATORI
Pg.1
B
ISTRUZIONI PER L’INSTALLAZIONE
Pg.2
1
PRESENTAZIONE DELLO STRUMENTO
Pg.5
2
POSSIBILITA’ FUNZIONALI DELLO STRUMENTO
Pg.19
3
ISTRUZIONI PER L’IMPEGO
Pg.49
3.1
OPERAZIONI PRELIMINARI
Pg.49
INDICE
3.2
ATTUAZIONE DELLA FUNZIONE STAMPA
Pg.67
3.3
CAMBIO LINGUA
PG.74
3.4
OPZIONI
PG.75
3.5
MENU ALLARMI
PG.77
3.6
PROCEDURA DI RESET
Pg.82
3.7
UTILIZZAZIONE DI UNITA’ PERIFERICHE
Pg.86
3.8
IMPIEGO DEL MEMORY PACK PER CAMPAGNE
3.9
DI MISURA SOLO PER VIP SYSTEM3
Pg.92
VALORI DI PROGRAMMAZIONE DE DEFAULT
Pg.98
INDICE
4
CARATTERISTICHE TECNICHE
Pg.99
4.1
SPECIFICHE GENERALI
PG.99
4.2
SICUREZZA
PG.101
4.3
MISURE
PG.102
4.4
PRECISIONE
Pg.102
4.5
PINZE AMPEROMETRICHE 1000A/1Vrms
Pg.104
4.6
CARATTERISTICHE DELLA STAMPANTE
Pg.105
4.7
CARATTERISTICHE DEL DISPLAY
Pg.106
4.8
KIT DEL VIP MK3/SYSTEM3 ENERGY ANALYSER
Pg.107
4.9
ACCESSORI
Pg.107
4.10
MISURE EFFETTUABILI E LORO SIMBOLI
Pg.113
4.11
FORMULE UTILIZZATE
Pg.116
5
USO E MANUTENZIONE
Pg.117
5.1
AVVERTENZE E CONSIGLI
Pg.117
5.2
RICERCA GUASTI GUIDATA
Pg.119
APPENDICE 1
Pg.121
SICUREZZA
FUSIBILI INTERNI
*Questo strumento e stato costruito e collaudato in conformità alle norme IEC
348/VDE 0411 Parte 1, "Regole di sicurezza per strumenti di misure
elettronici" ed e uscito dallo stabilimento di produzione in condizioni perfette di
sicurezza tecnica.
Al fine di mantenere queste condizioni e di garantire un esercizio sicuro,
I' utilizzatore deve attenersi alle indicazioni ed ai contrassegni contenuti
nelle presenti istruzioni per l'uso.
*Prima dell'inserimento e necessario verificare che la tensione di esercizio e
la tensione di rete impostate coincidono.
*La spina deve essere inserita esclusivamente in una presa con contatto di
terra. L'azione protettiva non deve essere eliminata attraverso un filo di
prolunga senza conduttore di protezione.
*La spina deve essere inserita prima di inserire in circuito di misura e di
comando.
* Attenzione!
Ogni interruzione del conduttore di protezione all'interno o all'e- sterno dello
strumento, o distacco dell'allacciamento del conduttore di protezione possono
fare in modo che lo strumento divenga pericoloso. Non e ammessa
l'interruzione volontaria.
*Durante I' apertura dei coperchi o la rimozione di pezzi, ad eccezione dei
casi in cui queste operazioni vengano effettuate manualmente, si può
provocare lo spellamento di pezzi sotto tensione. Anche i punti di
connessione possono essere in tensione.
Prima di qualsiasi compensazione, manutenzione, riparazione o scambio di
pezzi, lo strumento deve essere staccato da tutte le sorgenti di tensione,
qualora ne risulti necessaria l'apertura.
*I condensatori all'interno dello strumento possono essere carichi anche
staccato lo strumento da tutte le sorgenti di tensione.
*E necessario assicurarsi che le protezioni utilizzate come ricambio siano
del tipo e dell'amperaggio nominale richiesti. Non e ammesso l'impiego di
protezioni riparate o cortocircuitare i porta fusibili.
*Dopo aver accertato che non e più possibile un esercizio sicuro, lo strumento
deve essere messo fuori servizio e assicurato contro un esercizio
involontario.
Un esercizio sicuro non e più possibile nei seguenti casi;
- quando lo strumento presenta danni chiaramente visibili;
- quando lo strumento non lavora più;
dopo un prolungato stoccaggio in condizioni sfavorevoli;
- dopo gravi danni subiti durante il trasporto.
*Per alimentazione 200-240V usare fusibili da 80mA 250V tipo T.
Per alimentare 100-120V usare fusibili 160 250V tipo T.
1
All'interno dello strumento sono presenti due fusibili di protezione. Fusibile Fl= 5x20 lA tipo
T montato sulla scheda base dello strumento a protezione dei circuiti logici
Fusibile F2= 5x20 1A tipo T a protezione delle batterie al Ni-Cd dello strumento.
Operazioni di manutenzione e/o riparazione a strumento aperto debbono essere eseguite
solamente da personale qualificato e autorizzato.
A
SICUREZZA DEGLI OPERATORI
Leggere attentamente queste pagine prima di istallare ed usare lo strumento.
A.1 INTRODUZIONE
Lo strumento descritto in questo manuale è destinato solo a personale opportunamente istruito.
2
Operazioni di manutenzione e/o riparazione a strumento aperto debbono essere
eseguite solamente da personale qualificato e auto- rizzato.
A.2 PRECAUZIONI DI SICUREZZA
Per un corretto e sicuro uso dello strumento e per la manutenzione e/o riparazione e
essenziale che le persone incaricate della manutenzione e/o riparazione, seguano le
normali procedure di sicurezza.
A.3 SIMBOLI
LEGGERE LE ISTRUZIONI
A.4 PRECAUZIONI IN CASO DI GUASTI
B.2.2 TENSIONE DI ALIMENTAZIONE
Lo strumento può accettare una tensione di alimentazione con range
200-240 V; 50/60 Hz. Disponibile anche in versione l00-l20V; 50/60Hz.
B.2.3 FUSIBILE DI RETE
Per range di alimentazione 200-240 V usare fusibili da 80mA 250 V
Tipo T, Per range di alimentazione 100-120 V usare fusibili da 160mA
250V Tipo T .Prima di sostituire il fusibile scollegare il cavo di rete. Il
portafusibile è situato sul pannello posteriore sotto la presa di rete. Se
si rende necessario sostituire il fusibile. procedere come segue:
- Togliere il coperchio del portafusibile usando un cacciavite.
Inserire un nuovo fusibile di uguali caratteristiche e richiudere il
portafusibile.
Quando si ha il sospetto che lo strumento non sia più sicuro, per esempio a causa di
danni subiti nel trasporto o nell'utilizzo dello stesso, deve essere messo fuori servizio ed
assicurarsi che non venga usato inavvertitamente. Affidarlo a tecnici autorizzati per il
controllo ed eventuale riparazione.
B
ISTRUZIONI PER L'ISTALLAZIONE
B.1 ISPEZIONI PRELIMINARI
AI ricevimento dello strumento, controllare che sia integro e non abbia subito danni nel
trasporto. Per qualunque problema far riferimento alla rete di servizio ELCONTROL, per
eventuali riparazioni o sostituzioni.
Assicurarsi che vengano usati solo fusibili con le stesse caratteristiche di tensione e corrente e dello stesso tipo.
L'uso di fusibili riparati e/o in corto circuito, è proibito.
B.2 ISTRUZIONI DI SICUREZZA
B.3 ALIMENTAZIONE TRAMITE BATTERIA
B.2.1 MESSA A TERRA
Una batteria al Ni-Cd da 5 V 1300mA (composta da 4 elementi da 1,25
V 1300mA in serie) fornisce allo strumento un'autonomia di circa 3h
con stampante interna e illuminazione display non in funzione.
IMPORTANTE Quando lo strumento è alimentato a batteria, non
necessita del collegamento di terra di protezione, che pertanto NON
DEVE ESSERE COLLEGATA.
La batteria interna si ricarica automaticamente in 48h collegando 10
strumento alla rete di alimentazione, oppure può essere caricata in
circa 60 minuti utilizzando il modulo FBC1 collegato all'apposita presa.
N.B. Si raccomanda di tenere presente, che l'utilizzo del carica batteria
FCB1 , esclude il caricamento tramite rete.
Prima di effettuare qualsiasi collegamento lo strumento deve essere collegato alla
terra tramite il cavo di rete la cui spina deve essere inserita solo in prese provviste
del collegamento di terra.
Eventuali prolunghe del cavo di rete possono essere usate solo se garantiscono il
collegamento di terra di protezione.
3
4
1 PRESENTAZIONE DELLO STRUMENTO
1.2 FACILITA' DI MISURA E DI GESTIONE
1.1 COSA PUO' FARE
Il VIP MK 31 SYSTEM 3 nasce dalla esperienza di due precedenti
apparecchiature ELCONTROL dello stesso tipo (il VIP e il micro VIP), delle
quali conserva le eccellenti caratteristiche; presenta tuttavia delle innovazioni
tanto rilevanti da farla considerare una apparecchiatura veramente nuova.
Esegue MISURE SULLE TRE FASI di un sistema trifase.
È una apparecchiatura PORTATILE, di peso limitato, che incorpora una
STAMPANTE a 40 colonne.
Il VIP MK 3/ SYSTEM 3 è previsto per funzionare con alimentazione a
BATTERIA; e può eseguire la misura di ben 81 GRANDEZZE ELETTRICHE,
con una PRECISIONE molto elevata.
In particolare il VIP MK 3 I SYSTEM 3 esegue rilievi di grandezze meno
tradizionali per uno strumento di questo tipo: misura la POTENZA
DISTORTA; rileva i VALORI MEDI e memorizza i VALORI MASSIMI di
numerose grandezze; misura e stampa i consumi di ENERGIA ATTIVA E
REATTIVA; rileva le MICROINTERRUZIONI di alimentazione e le durate
delle interruzioni più lunghe.
Questa sintetica presentazione può fare pensare ad una gestione
assai laboriosa dello strumento: in verità la procedura per la misura
della maggior parte delle grandezze non è particolarmente
complessa.
Già così come viene fornito dalla fabbrica lo strumento è in grado di
eseguire la maggior parte delle misure che caratterizzano una utenza
elettrica.
Il Kit di fornitura comprende, oltre allo strumento, una serie di cavi per
i collegamenti voltmetrici, tre pinze amperometriche e alcuni materiali
di consumo.
I dati di programmazione contenuti nel VIP MK 3 / SYSTEM 3 e gli
accessori del KlT sono sufficienti per un funzionamento immediato:
infatti 10 strumento è già pronto per fare misure di energia elettrica in
impianti di Bassa Tensione (fino a 600 Volt fra fase e neutro) con
correnti di fase fino a 1000Amp.
L'accensione dello strumento da inizio immediato al ciclo delle misure
e sul display compare la prima pagina di misure relative ai valori
trifasi di tensione, di corrente, di potenza attiva e di Cosφ.
La stampante incorporata nello strumento può stampare a richiesta i dati di
misura e può riportare in STAMPA AUTOMATICA la successione delle
misure relative a quattro grandezze selezionate dall'operatore.
La stampante dello strumento può esprimere attraverso ISTOGRAMMI
l'andamento di due delle grandezze di misura; inoltre stampa
tempestivamente i valori delle grandezze che entrano IN ALLARME e
permette di seguirne l'evoluzione fino al momento del rientro dell'allarme.
Il controllo della situazione di allarme è reso più efficace dalla disponibilità di
due uscite a RELÈ per intervento in caso di allarme.
5
Fig.1.1
Tutte le operazioni di programmazione e di selezione dello strumento
si realizzano per mezzo di una piccola tastiera numerica e di 4
pulsanti posti sul fronte dello strumento.
Premendo il tasto con il simbolo relativo alla grandezza desiderata,
si può scegliere fra 10 diverse pagine del display, in cui sono
visualizzate le misure delle 81 grandezze che lo strumento è in grado
di fornire.
6
Più precisamente le misure visualizzate' (aggiornate ogni secondo) sono le seguenti:
Pagina 1 - Tensione , corrente, Cosφ, potenza trifase.
Pagina 2 - Tensione , corrente, Cosφ, potenza della fase L 1 (R)
Pagina 3 - Tensione , corrente, Cosφ, potenza della fase L2 (S)
Pagina 4 - Tensione , corrente, Cosφ, potenza della fase L3 (T)
Pagina 5 - Tre tensioni concatenate, corrente di neutro, frequenza, senso ciclico
delle fasi e trifase.
Pagina 6 - Potenza attiva istantanea, media e Max delle tre fasi e trifase.
Pagina 7 - Potenza apparente istantanea, media e Max delle tre fasi e trifase.
Pagina 8 - Potenza reattiva istantanea, media e Max delle tre fasi e trifase.
Pagina 9 - Distorsione percentuale di potenza delle tre fasi e trifase.
Pagina 10- Contatori di energia attiva e reattiva, Tgφ medio, e Cosφ medio delle tre
fasi e trifase.
Le misure visualizzate sul display possono poi essere riportate in stampa, premendo l'ultimo pulsante a destra sotto la scritta STAMPA nell'ultima riga del display.
L'impiego del pulsante vicino (pulsante sotto la scritta MENU ci introduce nella
procedura di programmazione delle funzioni e di selezione delle grandezze da
rilevare. Anche se ora ci troviamo ad operare in un ambito molto ampio di possibilità,
tuttavia la gestione di queste procedure risulta molto semplice, grazie alla struttura
ad albero del MENU, alla interattività operatore - strumento .
Gli spostamenti lungo la struttura ad albero sono realizzati per mezzo dei tasti
numerici e dei pulsanti sul fronte dello strumento. La funzione dei pulsanti è sempre
indicata nella ultima riga del Display. (Vedi Fig. 1.2)
Per esempio, premendo il pulsante ANNULLA, si ritorna indietro di una pagina nel
ramo del MENU; premendo il pulsante MISURA, si ritorna alla pagina 1 di misura.
1.3 GRANDE VERSATlLITA'
Ciò che caratterizza questo strumento e lo rende sicuramente unico nel suo
genere, è la grande versatilità attuale e potenziale.
Il nuovo VIP SYSTEM 3 è infatti caratterizzato dalla possibilità di espansione
in tutte le direzioni.
Si può estendere la gamma dei valori misurati; per esempio con opportune
interfacce si misurano correnti da un minimo di 30mA fino ad un massimo di
999 KA.
Con apposite interfacce si possono eseguire misure corrette anche
utilizzando TA diversi dalla pinze in dotazione e con rapporti di trasformazione
diversi.
Allo stesso modo, utilizzando cioè una opportuna interfaccia e i TV
dell'impianto, sono possibili misure in Media Tensione.
Mediante una apposita interfaccia e pinze amperometriche speciali, sono
possibili misure in corrente continua.
È possibile la connessione, a mezzo MODEM, del VIP MK 3 / SYSTEM 3 alla
rete telefonica; in questo modo sarà possibile leggere da un punto remoto i
dati di misura relativi a più analizzatori.
Grazie all'impiego di una memoria accessoria (denominata Modulo di
memoria MEMORY PACK) è possibile memorizzare a parte un elevato
numero di misura e trasferirle successivamente su Stampante esterna o su
Computer .
Con il VIP SYSTEM 3 è infine possibile la misura di grandezze di tipo diverso
per impieghi specifici, utilizzando un apposito accessorio (BLACK BOX).
E' già disponibile la BLACK BOX che permette la misura ( a mezzo di un
apposito pirometro) di temperature nella gamma da -20°C a + 200°C; così
come è disponibile una Black Box che consente al VIP SYSTEM 3 di
misurare la corrente di dispersione dell'impianto.
7
8
1.5 DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO
1.4 DESTINAZIONE E IMPIEGO
Il VIP MK 3 / SYSTEM 3 è quindi uno strumento destinato agli utenti della Energia
Elettrica per una approfondita conoscenza dei loro impianti. Ma sarà allo stesso
modo veramente utile agli impiantisti, agli installatori, ai manutentori e agli elettricisti, nella loro attività di diagnosi, di intervento e di ristrutturazione di , Impianti in
attività.
Il VIP MK 3/ SYSTEM 3 permette infatti di ottenere i seguenti risultati:
•
•
•
•
•
•
•
•
Tenere sotto controllo i carichi e i consumi.
Ridurre i sovraccarichi e quindi le perdite nell'impianto.
Verificare in servizio il corretto dimensionamento dei nuovi impianti. Prevenire i
rischi per surriscaldamento e carenze di isolamento dell'impianto.
Risolvere correttamente il problema del rifasamento.
Individuare ed eliminare punte di carico e superi di potenza. Controllare potenza
e consumi nelle diverse fasce orarie.
Controllo su impianti navali a 400Hz e su impianti a bordo di aerei a 600Hz.
Controllo su gruppi di continuità con misure in A.C. all'ingresso e all'uscita e
misure in D.C.
Misure di segnali anche non simmetrici per controlli PWM.
9
10
VISTA SUPERIORE DELLO STRUMENTO
INDICAZIONI SUL DISPLAY PER L'USO DEL PULSANTE
Come si è visto i pulsanti assumono funzioni diverse a secondo della
pagina visualizzata dal DISPLAY.
In calce ad ogni pagina è indicata la funzione che può essere attivata in
quel momento dal pulsante sottostante.
I significati dei simboli e delle indicazioni sono le seguenti:
----> Si passa alla pagina successiva del DISPLAY
<---- Si ritorna alla pagina precedente (nelle pagine di Misure)
MENU Si passa alla pagina del MENU' PRINCIPALE di inizio di ogni
procedura di programmazione e selezione.
STAMPA Si richiede la stampa delle misure visualizzate nella pagina
del DISPLAY.
DISPLAY alfanumerico e grafico LCD ad alto contrasto, completo di modulo
elettroluminescente di illuminazione. Il Display è diviso in 8 righe di 40 caratteri:
di cui le prime 7 sono dedicate ai messaggi del Menu o alle misure; l'ultima riga
è dedicata alle funzioni dei 4 pulsanti posti esattamente al di sotto.
TASTIERA numerica di 12 tasti a scatto tattile, di cui 9 divisi in due parti di
diverso colore: la parte superiore riporta il numero usato nel Menu per la
selezione e la programmazione; la parte inferiore riporta un simbolo della
misura richiamata sul Display.
STAMPANTE ad impatto, a 40 caratteri alfanumerici e 1 ,5 righe di stampa al
secondo; in grado di gestire anche stampe grafiche e stampe tipo plotter.
MEMORY PACK Modulo esterno inseribile nello strumento e in apposito vano
e collegabile tramite connettore. Contiene una memoria RAM da 12kBytes (o in
futuro da 512kBytes) con batteria tampone al litio er la memorizzazione delle
misure e il loro mantenimento fino a 5 anni. (Solo per VIP SVSTEM 3)
BLACK BOX Modulo a composizione diversa a secondo della funzione. Di
norma comprende un circuito contenente la memoria con il programma
applicativo, la metodologia di misura e le pagine del Menu relative alla
applicazione specifica. (Solo per VIP SYSTEM 3)
m k M Moltiplicatore della unità di misura indicata sul DISPLAY
M k m Divisore della unità di misura indicata sul DISPLAY
STOP Arresta il trasferimento del Modulo di memoria MEMORY PACK.
ANNULLA Si ritorna alla pagina precedente (nelle pagine Menu)
MISURA Si ritorna alla pagina 1 di Misura
MODIFICA Si passa alle pagine di Modifiche alla Linea Seriale.
RESET Si annullano le campagne programmate ( nelle pagine di
Programmazione delle Campagne di Misura)
AVANTI Si passa alla Campagna di Misura successiva
DISPLA y Seleziona la pagina di regolazione della illuminazione del
DISPLA Y
BEEP OFF Arresta la segnalazione acustica di ricerca dei punti caldi.
11
12
1.6 KIT DI FORNITURA DELLO STRUMENTO
Il Kit di fornitura del VIP SYSTEM 3 è tutto contenuto in una robusta valigia di
alluminio con imbottitura di protezione in spugna. La Fig. 1.3 sottostante mostra
il contenuto completo della valigia e la collocazione dei diversi accessori.
1.7 MANIPOLAZIONE DELLO STRUMENTO
Maniglia mobile
E' la maniglia di sollevamento dello strumento. Serve di sostegno regolabile dello
strumento sul piano di appoggio.
La maniglia può essere ruotata a scatti di quasi 320°, partendo dalla posizione di
n poso.
Punto di aggancio della cinghia
Per portare lo strumento a tracolla. I punti di aggancio sono in corrispondenza di
appositi incavi sulla maniglia dello strumento.
Fig.1.3
MAINS CABLE Cavo di alimentazione dello strumento
VOLTAGE CABLES 4 Cavi (in doppio isolamento) per i collegamenti voltmetrici di
misura.
CLAMP METER 3 Pinze amperometriche con fondo scala 1000 Ampere.
BELT Cinghia tracolla per appendere lo strumento.
INK RIBBON Cartuccia inchiostrata di scorta per la stampante.
PAPER ROLL 2 bobine di carta di scorta per la stampante.
FUSES 2 Fusibili di scorta.
Accesso alla stampante.
Si richiede l'apertura dello sportello posto sulla parte superiore dello strumento.
L' apertura si esegue premendo con i pollici sulle zone zigrinate del coperchio,
nella direzione indicata in Fig. 1.9
Spazi per I' alloggiamento di 3 MEMORY PACK e 3 BLACK BOX.
13
14
Sostituzione cartuccia inchiostrata.
Aprire il vano stampante. Premere dove è marcato PUSH e sfilare la cartuccia.
Posizionare la nuova cartuccia premendo leggermente verso il basso.
N per il collegamento all'eventuale neutro.
L 1 per il collegamento alla fase R
L 2 per il collegamento alla fase S
L 3 per il collegamento alla fase T
Vi sono inoltre tre connettori tripolari, per il collegamento alle tre pinze
amperometriche, contrassegnati L1, L2 ed L3.
Sostituzione della bobina di carta
Aprire il vano stampante. Premere dove è marcato PUSH e sfilare la cartuccia.
Inserire la carta come in Fig;1.12, premendo ripetutamente il pulsante PAPER.
Riposizionare la cartuccia e controllare l'allineamento della carta.
Accesso ai connettori dei collegamenti voltmetrici (cavi) e amperometrici (pinze)
Si richiede l'apertura di uno sportello posto sulla parte superiore dello strumento,
con una procedura simile a quello di apertura del vano stampante. All'interno si
trova la zona dei connettori di collegamento: come mostra la Fig.1.14 vi sono 4
connettori unipolari per i collegamenti voltmetrici, così contrassegnati:
Alla destra della zona suddetta, si trovano i vani che contengono i
connettori di inserzione del Modulo di memoria MEMORY PACK e delle
BLACK BOX.(Solo per VIP SYSTEM 3)
1.8 ALIMENTAZIONE E COLLEGAMENTO.
L'alimentazione dello strumento può essere attuata con una tensione
monofase di 200 -240 V 50/60 Hz (100 -120 V 50/60 Hz a richiesta) e si
realizza inserendo la spina del cavo in dotazione nella presa sul retro dello
strumento (vedi Fig. 1.15).
L' alimentazione può anche essere ottenuta da batteria interna ricaricabile
il distacco della spina trasferisce automaticamente l'alimentazione alla
batteria.
Lo strumento prende l'alimentazione direttamente tramite il cavo di rete
e il fusibile senza alcun interruttore intermedio.
L'interruttore ON/STANDBY agisce solo sul circuito interno a bassa
tensione e sulla batteria. In pratica in posizione ON lo strumento è in
funzione mentre in posizione STANDBY lo strumento è spento ma resta
alimentato il circuito che carica la batteria.
A questo punto non resta che eseguire il COLLEGAMENTO ALLA RETE
nel punto di misura. Si tratta di una operazione che nel caso di sistemi
trifasi di Bassa Tensione richiede solo il collegamento Voltmetrico alle tre
fasi e all'eventuale neutro, e l'inserzione delle tre pinze sulle tre fasi.
Comunque una descrizione più completa dei collegamenti Voltmetrici da
effettuare nei diversi casi, sarà ripetuta al paragrafo 3.1.2.
15
16
A questo punto la chiusura dell'interruttore (posizione ON) permette allo
strumento di iniziare le misura, che saranno visualizzate sul DISPLAY in
tempo reale ed aggiornate ogni secondo.
Per il passaggio da una qualunque pagina di misura alle pagine da 10 a
14, si premono in sequenza il tasto [E] e il tasto con la seconda cifra dei
numero. (Vedi Fig. 1.18)
1.9 ATTUAZIONE DELLA FUNZIONE MISURE
Sul display dello strumento si possono visualizzare le misure tutte le
grandezza elettriche del carico ( e si altre grandezza non elettriche), come è
indicato dettagliatamente nel paragrafo 2.1.
Per richiamare sul DISPLAY la pagina 1 di Misura quando vi compaiono
altre pagine, basta premere l'ultimo pulsante a destra, cioè il pulsante
sottostante alla scritta MISURA in calce alla pagina
Per il passaggio dalla pagina 1 alle pagine 2 a 9, basta premere il tasto
Con il numero corrispondente alla pagina desiderata. (Vedi Fig.1.17)
1.10 STAMPA MANUALE DEI DATI DI MISURA
In calce al DISPLAY compare sempre la funzione di ciascuno dei 4
pulsanti sottostanti. In particolare quando il DISPLAY riporta una pagina
di misura, premendo l'ultimo pulsante a destra si ottiene la Stampa
Manuale dei dati di misura riportati in quel momento sul Display.
Supponiamo per esempio di essere in una qualunque pagina di misura:
per avere in stampa i dati di misura contenuti nella pagina 9 si spinge il
tasto [9] per richiamare sul Display i dati che interessano; dopo di che,
premendo il pulsante STAMPA, si trasferiscono in Stampa i dati del
DISPLAY.
Oltre alla Stampa Manuale di una pagina per volta, si può avere una
Stampa Generale di tutti i dati di misura più recenti (riportati sulle 14
pagine del DI- SPLAY).
Per effettuare la Stampa Generale, partendo da una qualunque
pagina di misura, è sufficiente premere per due volte il pulsante
STAMPA (ultimo pulsante a destra).
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18
2 POSSIBILITA' FUNZIONALI DELLO STRUMENTO
Come abbiamo detto nella presentazione, il VIP MK 3 / SYSTEM 3 può
sviluppare un elevato numero di funzioni:
2.1 VISUALIZZAZIONE SU DISPLAY DELLE MISURE IN CORSO
Nelle prime 10 pagine del DISPLAY sono visualizzate le misure di 81
grandezze elettriche. Inoltre alle pagine 15 e 16 del DISPLAY lo strumento
visualizza le eventuali misure di grandezze non elettriche effettuate a
mezzo di opportuni trasduttori e delle relative Black Box.(solo VIP
SYSTEM 3)
Se l'operatore ha programmato gli orari delle fasce orarie in cui si intende
frazionare la giornata, nelle pagine 11,12,13 e 14 del DISPLAY compaiono
64 misure di Energia attiva e reattiva, di Cosφ e Tgφ medio, nelle diverse
fasce orarie.
Le misure istantanee delle grandezze sono aggiornate ogni secondo.
I valori medi sono calcolati sulla base del tempo di integrazione
predisposto dall'operatore e sono aggiornati continuamente.
I valori massimi sono memorizzati fino a quando non sono superati.
Sulle pagine di misura del DISPLAY sono riportati i seguenti dati:
Data e orario, continuamente aggiornati.
Identificazione della fase o indicazione trifase.
Grandezza in misura; valore e unità della grandezza.
Indicazione della fascia oraria.
Identificazione della pagina del Display.
Indicazione delle funzioni assunte dai pulsanti sotto il DISPLAY
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2.2 POSSIBILITA' DI STAMPA DELLO STRUMENTO
La stampante interna dello strumento permette la stampa dei dati di misura,
realizzata secondo le seguenti diverse modalità:
Stampa Manuale delle misure che compaiono sul display.
L' operatore richiama in stampa i dati che appaiono sul DISPLAY
come si vede dalla Fig. 2.1; insieme alle misure la stringa di stampa riporta data,
orario e numero di pagina.
Stampa Generale (richiesta dall'operatore) delle ultime misure eseguite e
memorizzate dallo strumento.
Come si vede nella Fig. 2.3 la stampa generale non riporta i valori delle Potenze
e delle Energie relative alle fasce orarie se l'operatore non ha attuate le
necessarie predisposizioni.
Stampa Locale a tempo. E' la stampa automatica dei valori di 4 grandezze
selezionate dall'operatore.
Con questo tipo di stampa lo strumento memorizza 24 misure (eseguite ad un
intervallo fisso, predisposto dall'operatore) e successivamente le stampa, senza
necessità di ulteriori interventi dell'operatore.
La selezione delle 4 grandezze in stampa è fatta dall'operatore su un gruppo di
63 grandezze elettriche (più' le ausiliarie).
Questo tipo di stampa si utilizza per il controllo di alcune grandezze durante
periodi relativamente lunghi (parecchie ore).
Tuttavia, per un controllo parziale si può' interrompere la Stampa a Tempo e
avere la stampa immediata dei dati frattanto memorizzati: (Vedi Fig. 2.2)
Dopo questo intervento (attuabile con la procedura FORZA STAMPA), 10
strumento riprenderà a memorizzare un nuovo ciclo di 24 misure per la
successiva stampa a tempo.
21
22
23
24
2.3 SITUAZIONI DI ALLARME NELLA STAMPA LOCALE A TEMPO
Come si è visto, la stampa a tempo serve soprattutto per controlli prolungati
ad intervalli di tempo generalmente non brevi.
Tuttavia può presentarsi l'esigenza di controlli più intensi in corrispondenza di
fenomeni che si esauriscono nel periodo di un intervallo di stampa.
In questo caso è necessario disporre di misure più frequenti durante i periodi in
cui si ritiene possibile la presenza di tali fenomeni.
Pertanto nella stampa a tempo si possono definire degli orari in cui il tempo di
stampa e più breve.
Questa funzione dello strumento, che si attua con la procedura degli allarmi, è
chiamata ALLARME SULL'ORA.
Allo stesso modo, al verificarsi di situazioni di allarme per grandezze in Stampa
a Tempo (Allarme di Minima o di Massima), il Tempo di Stampa può essere
ridotto.
In entrambi i casi il Tempo di Stampa diventa automaticamente uguale al
Tempo di Allarme; tempo predisposto dall'operatore nella procedura di SETUP.
La stringa di stampa di Fig. 2.4, mostra come il tempo di stampa si riduce
durante i periodi di allarme.
(l contrassegni [ > * < ] che compaiono nella stringa, indicano che la grandezza
è in allarme. Rispettivamente: > Entrata, * Permanenza, < Rientro ).
2.4 FASCE TARIFFARIE
In caso di utenze che prevedano diverse tariffe nell'ambito della giornata
possono essere utilizzati contatori di energia attiva e reattiva che si rendono
disponibili programmando le fasce orarie.
Per fascia oraria si intende un periodo del giorno programmabile fra le ore
00:01 e le 23:59 durante il quale l'energia verrà memorizzata oltre che sui
contatori dei totali anche sui contatori di fascia.
Le fasce orarie possono essere sovrapposte e possono essere discontinue. I
contatori di fascia totalizzano l'energia solo durante il periodo del giorno identificato dalla fascia e vengono resettati dalla procedura di reset dei contatori.
Le fasce orarie programmabili sono massimo 4, ma sottraendo ai consumi giornalieri dei contatori totali i consumi delle fasce si ottiene l'energia consumata
durante le ore del giorno non coperte da fascia oraria e quindi si può parlare di
una quinta fascia che può essere composto anche da diversi periodi orari non
contigui.
25
2.5 INTERRUZIONE DEL SERVIZIO
Si intende interruzione di servizio qualunque evento legato all'alimentazione
dello strumento senza alcuna relazione con le misure. Se si desidera avere
informazioni su una delle fasi sulla quale si esegue la misura è necessario
alimentare 10 strumento con la stessa tensione sulla quale viene collegata la
misura voltmetrica.
Si definisce interruzione di servizio la mancanza completa di tensione (O Volt).
Una interruzione del servizio di qualunque durata viene immediatamente riportata in stampa.
Le interruzioni di servizio si dividono in tre tipi diversi:
MICRO INTERRUZIONE:
Mancanza della tensione di rete sull'alimentazione per un tempo che varia da
un minimo di 2,5mSec ad un massimo di 1 Sec.
Viene stampata una riga come la seguente in cui si identificano la data, l'ora i
minuti e i secondi in cui è avvenuta la micro interruzione e la sua durata
espressa in mSec.
MICRO INTERRUPTION DD: MM:YY HH: mm : ss xxms
INTERRUZIONE DI RETE:
Nel caso di interruzioni per tempi maggiori di un secondo, si ha la stampa di
data e orario dell'inizio e della fine interruzione.
Compare infatti la stampa seguente:
MAINS INTERRUPTION DD:MM:YYH: mm:ss
MAINS RETURN DD:MM:YY HH:mm:ss
Allo stesso modo, in caso di spegnimento, lo strumento stampa data e orario
sia dello spegnimento che della riaccensione.
POWER OFF POWER ON
DD:MM: YY HH:mm:ss DD:MM:YY HH:mm:ss
In caso di MICRO INTERRUZIONE o di INTERRUZIONE DI RETE lo
strumento continua a funzionare sotto batteria fino a quando le batterie sono
scariche quindi si spegne automaticamente.
La figura 2.5 mostra una stringa di stampa relativa ad una breve interruzione di
alimentazione da rete:
Come si vede una prima richiusura rapida dell'interruttore (200 mSec) e una
seconda richiusura (36 Sec) ripristinano l'alimentazione.
27
2.6 RAPPRESENTAZIONE GRAFICA (PLOTTER)
Lo strumento permette la stampa in forma di istogrammi dei valori di due
grandezze, selezionate fra quelle disponibili: non possono essere
rappresentate in Plotter i valori massimi e le energie. Lo strumento memorizza
24 misure di ciascuna grandezza, a intervalli predisposti dall'operatore (tempo
di campionamento); al termine del periodo si ha la stampa successiva dei due
Plotter .
I valori di Zero e di Fondo Scala del Plotter possono essere predisposti
dall'operatore, o fissati automaticamente dallo strumento.
Come si vede dalla Fig. 2.6, la stringa riporta anche la data, la grandezza in
Plotter , l'orario di misura, i valori numerici delle 24 misure, i valori predisposti di
Zero e di Fondo Scala.
Se la grandezza in plotter è anche in allarme, sulla stringa è pure riportato il
valore di allarme.
Per una corretta interpretazione dei Plotter, occorre tenere presente che 10
strumento può misurare valori negativi di alcune grandezze elettriche:(-kVAr
significa Potenza Reattiva in eccedenza alla rete; -Coφ significa fattore di
potenza in anticipo, ecc.).
La rappresentazione di queste grandezze in Plotter potrà essere come in
Fig. 2.8 dove si è considerata la Potenza Reattiva di una batteria di
condensatori, erogata in difetto ( + kVAr) e in eccesso ( -kVAr) all'utenza
in tempi successivi.
Ricordiamo infine che la procedura FORZA STAMPA, già vista nella Stampa a
Tempo, determina anche la stampa immediata di un PLOTTER parziale. (Vedi
Fig. 2.7)
La procedura di FORZA STAMPA può essere usata anche per sincronizzare i
due plotter che in genere vengono programmati in tempi diversi e quindi
partono in tempi diversi. La stessa funzione si otterrà alla riaccensione dello
strumento essendo la procedura FORZA STAMPA eseguita automaticamente.
2.7 POSSIBlLITA' DIINDIVIDUARE SITUAZIONI DI ALLARME
Lo strumento può segnalare (in stampa) se una grandezza ha assunto un
valore superiore ad un massimo prefissato dall'operatore (Allarme di massima).
Allo stesso modo 10 strumento può segnalare un valore inferiore ad un minimo
prefissato dall'operatore (Allarme di minima).
28
29
30
Non vi è alcun limite nel numero delle grandezze da porre in allarme, purché
Si tratti di grandezze scelte fra le 48 del seguente elenco:
Tensione istantanea =3 tensioni concatenate più 3 tensioni di fase
Correnti istantanea =3 correnti di fase + corrente di neutro
Potenza attiva istantanea = kW di ciascuna fase + kW trifase. COSφ
istantaneo = cosφ di ciascuna fase + COSφ trifase
Potenza attiva media = kW di ciascuna fase + kW trifase
Potenza apparente istantanea = kVA di ciascuna fase + kVA trifase
Potenza apparente media = kVA di ciascuna fase + kVA trifase
Potenza reattiva istantanea = kVAr di ciascuna fase + kVAr trifase
Potenza reattiva media = kVAr di ciascuna fase + kVAr trifase
Distorsione istantanea = 3 Distorsioni di fase + Distorsione trifase
Distorsione media =3 Distorsioni di fase + Distorsione trifase
Frequenza
Grandezza ausiliaria
La segnalazione si attua con la stampa immediata della situazione di
allarme.
In particolare lo strumento stampa l'orario in cui la grandezza entra in
allarme; stampa successivamente l'orario di rientro dall'allarme e
contemporaneamente stampa il valore massimo (o il valore minimo, se si
tratta di un allarme di minima) durante il periodo in cui la grandezza è
rimasta in allarme.
Per attivare questa funzione dello strumento, l'operatore dovrà selezionare
le grandezze e predisporre i valori di massima e di minima da porre in
allarme: la stringa di stampa riportata alla Fig. 2.9 si riferisce ad allarmi per
la Potenza Attiva Trifase, kW-∑ per la tensione della fase Ll (V-1N) e per il
Fattore di Potenza trifase (Cosφ-∑).
In particolare la Potenza Attiva Trifase è in allarme per valori 50 kW; la
Tensione della fase L1 è in allarme di massima per valori 240 Volt e in
allarme di minima per valori 210 Volt; mentre il Cosφ trifase è in allarme per
valore minori di 0,85.
L'esame della stringa mostra che alle ore 12:01:14 la Potenza attiva trifase ha
raggiunto un valore di 54,70 kW ed è pertanto entrata in allarme, (come il
simbolo grafico -- > sta a indicare).
Alle ore 12:01:42 la Potenza è scesa a 48,3 kW rientrando dall'allarme, (come
indica il simbolo ).
Nell'intervallo dalle ore 12:01:14 alle ore 12:01:42 (e più precisamente alle ore
12:01:18) la potenza ha avuto una punta di 57,39 kW.
2.8 ALLARMI NELLA STAMPA A TEMPO
Le situazioni di allarme possono essere evidenziate anche nella Stampa
Locale a Tempo. Infatti se una grandezza in allarme è anche selezionata in
stampa, la stringa evidenzierà la misura di quella grandezza con un
contrassegno.
Se l' operatore ha predisposto un Tempo di Allarme (T.A. ) opportunamente
breve e inferiore al Tempo di Stampa (T.S. ), si potranno avere parecchie
misure in stampa, sia durante il periodo di Allarme, sia durante i periodi di
Stampa sull'Ora.
Il diagramma di Fig. 2.10 sottostante mostra un esempio di diversi tempi di
misura di una grandezza in Stampa e in Allarme.
2.9 ALLARMI NELLE FASCE ORARIE
Una particolare situazione di allarme che 10 strumento può evidenziare si
riferisce ai superi di potenza nella fascia delle ore di maggior carico, che di
solito sono più onerosi per l'utente. .
Il VIP MK3/SYSTEM 3 permette di predisporre in stampa uno o più allarmi di
massima per la Potenza (Attiva, Reattiva o Apparente), in ciascuna delle
fasce orarie individuabili in una giornata.
Durante il periodo la terza grandezza selezionata non è mai trovata in
situazione di allarme.
Per attuare questi allarmi l'operatore dovrà anzitutto programmare gli orari
delle fasce che interessano; successivamente selezionate le grandezze da
porre in allarme e i relativi valori di massima.
Fig.2.9 STAMPA DEGLI ALLARMI DI DUE GRANDEZZE
31
32
I dati riportati sulla stringa sono generalmente i seguenti:
2.10 RELE' IN ALLARME
Gli Allarmi in Stampa, anche se immediati, permettono solo di valutare a posteriori le situazioni di allarme.
Sono quindi possibili delle diagnosi e dei provvedimenti adeguati, ma non sono
possibili segnalazioni e interventi tempestivi.
Tuttavia, per un allarme immediato il VIP MK 3 / SYSYEM 3 dispone di due uscite
a Relè, la cui attuazione è comandata dalle condizioni di allarme di due delle
grandezze selezionate. Le due grandezze di allarme sono selezionate nel MENU'
PERIFERICHE, fra le grandezze già messe in allarme; anche i valori di allarme
sono quelli già predisposti.
L'utilizzazione delle due uscite a relè possono essere le più disparate:
segnalazione luminosa o acustica, prossima o remota, intervento su carichi o
su impianti ecc.
2.11 STAMPA DELLE PREDISPOSIZIONI DI SETUP
L'attuazione delle misure e la stampa dei dati relativi richiede una serie di
predisposizioni operative da impostare sullo strumento prima di iniziare i rilievi.
Assai spesso si tratta di predisposizioni che non richiedono modifiche; l'operatore
può pertanto richiamare in stampa tutte le predisposizioni memorizzate nello
strumento e valutare quali dati e condizioni possono essere mantenute o debbono
essere modificate.
Accanto alle predisposizioni suddette, vi sono altre predisposizioni e
programmazioni da attuare, che pure possono essere richiamate in stampa per
consentire una verifica completa all'operatore.
Richiedendo la STAMPA DI SETUP la stampante fornisce una stringa di stampa
che contiene le predisposizioni di SETUP e tutte le programmazioni attuate.
La Fig. 2.11 riporta una stringa di stampa con tutte le predisposizioni di SETUP
impostate.
SETUP
Collegamento di misura (3 Fili -4 Fili)
Tensione del sistema (B.T -M.T )
Fondo Scala di corrente; (da impostare solo se si usa un TA diverso dalla pinza
in dotazione)
Fondo Scala di tensione; (da impostare solo per misure su reti di Media
Tensione).
Cosφ per avere i kVAr di rifasamento.
Tempo di Integrazione (per avere i valori medi)
Tempo di Stampa, (compreso fra 1 e 99 minuti).
Tempo di Allarme, (se si vuole un intervallo di stampa durante gli allarmi,
minore del Tempo di Stampa).
Orario: ore minuti secondi
Data: anno mese giorni
Lingua in cui compaiono le scritte nel DISPLAY
Fasce orarie in cui si è frazionata la giornata.
Modulo di memoria MEMORY PACK 128k (se inserito nello strumento) Black
Box (se inserita nello strumento)
RS232; Presenza di Stampante remota e Host Computer.
Relè 1; Grandezza in allarme; Tipo di allarme (min. -MAX)
Relè 2; Grandezza in allarme; Tipo di allarme (min. -MAX).
2.12 STAMPA DELLE PREDISPOSIZIONI E DELLE SELEZIONI RELATIVE
ALLA STAMPANTE LOCALE
L'attuazione della funzione STAMPA LOCALE A TEMPO richiede due predisposizioni (Tempo di Stampa e Tempo di Allarme ),già considerate nelle
Predisposizioni di SETUP.
Si dovranno inoltre selezionare le 4 grandezze (3 sole grandezze se si
selezionano delle energie), di cui si richiede la stampa.
Allo stesso modo la stampa PLOTTER richiede di predisporre il Tempo di
Campionamento (cioè l'intervallo fra due misure plottate), e la selezione delle
grandezze da plottare.
Le procedure relative verranno illustrate esaurientemente nel prossimo Capitolo
3, dove vedremo anche la modalità per richiamare in stampa tutte le
predisposizioni e le selezioni riguardanti la stampante locale.
La Fig. 2.12 mostra un esempio di stringa di stampa con i dati relativi alla
Stampa Locale a Tempo e ai due Plotter.
Fig.2.11 STAMPA DELLE PREDISPOSIZIONI DI SETUP
33
Fig. 2.12 DATI SELEZIONATI PER LA STAMPA LOCALE
34
2.13 STAMPA DELLE PREDISPOSIZIONI E SELEZIONI RELATIVE AGLI
ALLARMI
Per attivare la funzione ALLARMI IN STAMPA occorre selezionare le grande e da
controllare e fissare i limiti minimi e massimi di allarme.
Occorre inoltre fissare il Tempo di Insensibilità che esprime la durata della
situazione di allarme prima della segnalazione in stampa: vedremo al capitolo 3 le
procedure di selezione e di predisposizione.
Anche queste selezioni e predisposizioni possono essere richiamate in stampa, per
avere una conferma nella corretta programmazione dello strumento. La Fig. 2.13
mostra una stringa di stampa, con le predisposizioni degli allarmi relativi a 3
grandezze; stringa che va interpretata in questo modo:
1a riga
Grandezza in allarme V-IN = Tensione fase L1
Allarme di minima 210 Volt
Allarme di massima 240 Volt
2a riga Grandezza in allarme w-~ = Potenza attiva trifase
Allarme di massima 50 kW
3ariga Grandezza in allarme Cosφ -Σ Fattore di potenza trifase
Ultima riga Tempo di Insensibilità per tutti gli allarmi suddetti
Fig. 2.13 SELEZIONI E PREDISPOSIZIONI DI ALLARME
(In particolare una stampante a 80 colonne può stampare i dati di 7 grandezze in
stampa normale o di 13 grandezze in stampa compressa; mentre una stampante a
132 colonne può stampare i dati di 13 grandezze in stampa normale
In questo modo aumenta notevolmente il numero delle grandezze che possono
essere poste sotto controllo durante il servizio dell'impianto.
Vediamo in dettaglio tutte le funzioni che possono essere attuate da una stampante
esterna:
- Stampa a Tempo di 7-13 grandezze. La stampa dei dati è preceduta da una riga di
intestazione con tutti i valori di SETUP, e da una riga con il simbolo delle grandezze in
stampa, Allo scadere del tempo di campionamento (uguale al tempo di stampa
predisposto in SETUP), viene immediatamente stampata una riga di dati di misura.
Ogni 20 righe di misura la stampa delle due righe di intestazione viene ripetuta.
La Fig. 2.14 riporta un esempio di stampa a tempo con caratteri compressi.
- Stampa Manuale
L'operatore richiama in stampa una riga con gli ultimi dati di misura delle grandezze
selezionate; (si stampano cioè le due righe di intestazione e una riga di misura, come
e mostrato nell'esempio sottostante.
Esempio di stampa manuale
Identificazione strumento
Fondo scala di corrente del SET-UP
Fondo scala di tensione del SETUP
Valore di Cosφ per calcolo potenza reattiva
Tempo di integrazione per il calcolo delle potenze medie
Tipo di collegamento usato (4W= 4fili)
Tipo di stampa: MANUAL = Stampa manuale
"niente" = Impaginazione a 20 righe
Data e orario di spegnimento strumento
Misure in bassa tensione (High = alta) ~
2.14 IMPIEGO DEL VIP SYS 3 CON UNITA'PERIFERICHE
VIP SYS 3 A = xxxxxx
Il VIP MK 3/ SYSTEM 3 può essere notevolmente potenziato nelle sue prestazioni e
possibilità operative con l'impiego di Unità Periferiche quali Stampante esterna, Host
Computer, Relè di segnalazione o intervento.
14-03-88 V-12 Cosφ-1 VAr-1 A-1 W-1 V-23 Cosφ.2 VAr-2 A-2 W-2 V.31 Cosφ3 VAr.3
Mediante una STAMPANTE ESTERNA è possibile avere la Stampa a Tempo dei
dati relativi a 7-13 grandezze, selezionate con una procedura che parte dal MENU
PERIFERICHE.
V=xxxxxx Cosφ=O.99 T.lntegr.=xx 4W Low MANUAL
00:00:00 .*xxx.xk .*xxx.xk .*xxx.xk .*xxx.xk .*xxx.xk .*xxx.xk .*xxx.xk .*xxx.xk .*xxx.xk .*xxx.xk .*xxx.xk.-xxx.xk .*xxx.xk
La Stampa Manuale provoca la reinizializzazione della stampa a tempo.
36
35
Sulla pagina di stampa le situazioni di allarme sono contrassegnati in questo modo:
# accanto al simbolo della grandezza che è stata messa in allarme.
> accanto alla misura, quando la grandezza entra in allarme
< accanto alla misura, quando la grandezza esce dall'allarme
* accanto alla misura della grandezza in permanenza di allarme
Durante gli allarmi il Tempo di Stampa assume il valore del Tempo di Allarme predisposto in
SETUP.
Allo stesso modo la Stampa a Tempo riporta e contrassegna nel modo già visto l'allarme sulle
Fasce Orarie eventualmente programmate.
AI verificarsi di un qualunque allarme programmato, si ha la stampa immediata di una riga dei
dati.
Anche durante i periodi di Allarme sull'Ora, (eventualmente predisposte dall'operatore ),
il Tempo di Stampa diventa uguale al Tempo di Allarme predisposto in SETUP.
Mancanza di Alimentazione
Con la Stampante esterna si ha in stampa l'eventuale spegnimento dello strumento: l'orario
della interruzione è riportato in fondo alla prima riga di intestazione.
(Non vengono invece stampate le mancanze di rete)
Esempio di stampa dopo spegnimento strumento
Data e ora dell'ultimo spegnimento dello strumento
VIP SYS3
14-03-88
A = xxxxxx V = xxxxxx Cosφ=O.99 T.lntegr. = xx 4W Low 14-03-88
V-12
Cosφ-1
VAr-1
A-1
W-1
00:30:20
V-23 Cosφ-2
VAr-2
Simbolo della grandezza
Data come Giorno Mese e Anno
L'attività della Stampante esterna non interferisce con la normale attività della
Stampante locale; lo strumento può quindi svolgere regolarmente tutte le
funzioni già viste senza la stampante esterna: visualizzazione dei dati di
misura; stampa manuale dei dati visualizzati; stampa locale a tempo e stampa
in plotter; stampa degli allarmi; allarmi nelle fasce orarie; interruzioni di servizio
ecc.
Il collegamento diretto allo strumento è possibile per una Stampante seriale,
collegata allo strumento a me7Zo di una linea seriale RS232 .
Per il collegamento l'operatore dovrà introdurre nello strumento le
caratteristiche della stampante e selezionare Velocità e Formato della Linea
Seriale.
Come si è visto il Tempo di Stampa e il Tempo degli Allarmi sono gli stessi
della Stampante locale; cioè quelli indicati nelle Predisposizioni di SETUP.
La selezione delle grandezze viene effettuata secondo una procedura diversa
(che parte da MENU' PERIFERICHE), illustrata nel prossimo paragrafo 3.7.
I dati di Predisposizione e di Selezione possono essere richiama ti in stampa su
stampante locale; la Fig.2.16 riporta un esempio di predisposizioni e selezioni
per Stampante remota.
Come si vede le grandezze richieste in stampa sono le seguenti:
Tensione della fase LI (V-IN)
Tensione della fase L2 (V-2N)
Tensione della fase L3 (V-3N)
Corrente della fase LI (A-I)
Corrente della fase L2 (A-2)
Corrente della fase L3 (A-3)
Energia attiva trifase (kWh-1Σ)
La stringa riporta anche le predisposizioni introdotte nello strumento, relative
alla stampante remota collegata.
00:41:15 *-xxx.xk *-xxx.xk *-xxx.xk *-xxx.xk *-xxx.xk *-xxx.xk *-xxx.xk *-xxx.xk ~
Valore della misura
* Questo simbolo compare quando la misura è in allarme. ----- Segno della misura. Se manca vuoI dire misura positiva
xxx.x Valore numerico della misura. Il punto decimale può
cambiare posizione.
k Esponente della misura: può comparire uno dei seguenti
simboli m, k, M, G
40
39
2.15 FUNZIONAMENTO DELLO STRUMENTO CON HOST COMPUTER .
2.6 COLLEGAMENTO A MEZZO MODEM PER RILIEVI A DISTANZA
Prospettive interessanti di impiego si realizzano per 10 strumento associato ad
HOST COMPUTER.
Tutti i dati di misura rilevati ed elaborati dallo strumento possono essere memorizzati su HOST COMPUTER, ed eventualmente venire trasferiti e conservati su
Disco magnetico.
Lo strumento può essere collegato alla rete telefonica (linea pubblica o dedicata)
a mezzo Modem, in modo da permettere la lettura a distanza dei dati di misura.
Il collegamento su linea dedicata può essere considerato alla stessa stregua di
un collegamento diretto RS232 salvo i segnali di controllo tipici della gestione del
Modem ma richiede una linea fissa 24 ore su 24.
Il collegamento dello strumento all' HOST COMPUTER avviene tramite la linea
seriale RS232, come per il collegamento alla Stampante esterna.
All'interno dello strumento uno speciale protocollo di trasmissione permette di
trasferire la maggior parte delle funzioni operative al computer. Per maggiori
dettagli sul protocollo chiedere agli uffici ELCONTROL il manuale tecnico.
Le possibilità operative legate all' HOST COMPUTER sono diverse per il VIP
SYSTEM3 e il VIP MK3 solo per le parti che riguardano il MEMORY PACK e le
BLACK BOX non essendo queste disponibili sul VIP MK3.
L'ELCONTROL mette a disposizione programmi per permettere il collegamento
fra 10 strumento e Personal Computer IBM o compatibili. Il programma
permetterà di richiedere le misure, programmare a distanza, trasferire i dati del
MEMORY PACK (solo VIP SYSTEM 3) gestire l'archivio dei dati.
Il collegamento su linea pubblica o commutata richiede invece una semplice
linea telefonica a cui collegare un Modem. In questo caso oltre al costo di
concessione del Modem si paga solo il tempo di collegamento.
Con questa seconda soluzione la differenza fra VIP MK3 e VIP SYSTEM 3
diventa molto evidente.
Con il VIP MK3 si possono trasferire solo le misure attuali e i contatori, mentre
con il VIP SYSTEM 3 e il MEMORY PACK si possono memorizzare tutti i dati di
una giornata e quindi trasferirli durante le ore notturne quando il costo delle linee
telefoniche è ridotto.
Disponendo poi di programmi standard quali LOTUS, FRAMEWORK, EXCEL,
DBASE ecc. sarà possibile elaborare i dati per applicazioni particolari.
Maggiori dettagli possono essere ottenuti nella documentazione specifica.
41
42
2.17 IMPIEGO DEL Modulo di memoria MEMORY PACK PER CAMPAGNE DI
MISURA (solo VIPSYSTEM3)
Il MEMORY PACK è una memoria di massa costituita da una RAM CMOS
batterizzata su cui vengono memorizzate le misure dello strumento con una
cadenza programmabile.
Ogni memorizzazione è chiamata RECORD e consiste in una "foto" delle misure
attuali dello strumento compresi i valori medi delle potenze e i contatori.
L' uso del Modulo di memoria MEMORY PACK è generalmente associato alla
programmazione di CAMPAGNE DI MISURA; dove per CAMPAGNA DI MI SURA
si intende un periodo di tempo durante il quale vengono memorizzate tutte le misure
dello strumento ad intervalli fissi di tempo (Cadenza).
Sono previsti due Moduli di memoria MEMORY PACK di diversa capacita; uno
piccolo da 128K e uno più potente da 512K. Su un unico Modulo di memoria
MEMORY PACK da 128K si possono memorizzare 14 Campagne di Misura e più di
649 RECORD.
Per definire una CAMPAGNA DI MISURA l'operatore dovrà indicare con precisione
l'inizio, la fine, e la Cadenza di campionamento delle misure. Si può programmare
sul Modulo di memoria MEMORY PACK un ciclo di Campagne ad esecuzione
automatica, comprendenti misure relative tutte ad uno stesso punto di un impianto.
Lo schema seguente mostra un esempio di 4 Campagne Automatiche di misura:
Come si vede, le quattro Campagne differiscono solo per la diversa Cadenza di
campionamento nei quattro periodi di prelievo dell'Energia.
43
Programmando opportunamente le campagne di misura automatiche con tempi
diversi fra ore piene e ore vuote il MEMORY PACK da 128 K può memorizzare
i dati di una settimana. (Per esempio un campionamento ogni 10 minuti per 10
ore ed un campionamento ogni 30 minuti per le restanti 14 si hanno 616
RECORD in 7 giorni).
Più spesso le diverse Campagne non si riferiscono ad uno stesso carico come
nell'esempio precedente. Per esempio si potranno programmare Campagne
relative a gruppi diversi di carichi di una stessa utenza (Vedi Fig. 2.20); oppure
relative ad utenze diverse. In questa situazione mediante il Modulo di memoria
MEMORY PACK si realizzano delle Campagne di Misura ad Esecuzione
Manuale, caratterizzate da predisposizioni di SETUP poste a bordo dello
Strumento e da collegamenti diversi per ogni Campagna.
La Campagna inizia dall'istante in cui si predispone la Cadenza di misura; e
termina quando l'operatore chiude la Campagna.
Nel caso di Campagna automatica l'operatore può programmare A CASA tutte
le Campagne che interessano e che il Modulo di memoria MEMORY PACK può
contenere; A CAMPO dovrà limitarsi a collegare lo strumento prima dell'inizio
della prima campagna; e a ritirare Strumento e MEMORY PACK dopo la
Chiusura dell'ultima Campagna.
Nel caso di una Campagna Manuale l'operatore dovrà essere presente A
CAMPO per le predisposizioni operative e per l'avvio della Campagna; dovrà
preoccuparsi di ritornare A CAMPO nel momento in cui desidera chiudere la
campagna ed eventualmente iniziarne una seconda.
44
2.18 STAMPA DEI DATI DELLE CAMPAGNE DI MISURA
2.19 BLACK BOX PIROMETRO PER LA MISURA DI TEMPERATURE (solo
VIP SYSTEM3)
Al termine delle Campagne di misura, i dati memorizzati nel Modulo di memoria
MEMORY PACK sono trasferiti nuovamente nello strumento, che è stato in
precedenza programmato per selezionare i dati ricevuti.
Dallo strumento le grandezze selezionate sono infine trasmesse alla Stampante
esterna, tramite linea seriale RS232.
Nel caso di Stampante esterna a 80 colonne si potranno
selezionare per la stampa fino a 8 grandezze; mentre nel caso di Stampante
esterna a 132.colonne, le grandezze selezionate per la stampa possono essere
fino a 13. (Stampa a caratteri estesi).
Entro un apposito alloggiamento dello strumento si può inserire una BLACK
BOX, cioè una interfaccia opportunamente programmata, che permette di
eseguire una misura ausiliaria diversa da quelle elettriche tipiche di una utenza
industriale.
Lo strumento è quindi espandibile verso la misura di altre grandezze ausiliarie,
che sono possibili in quanto siano disponibili la Black Box relativa e,
ovviamente, il trasduttore di misura.
Accanto a queste misure il Modulo di memoria MEMORY PACK memorizza e
trasmette per la stampa anche le Interruzioni del servizio e le Micro Interruzioni di
rete.
Anche dopo il trasferimento dei dati di campagna, il Modulo di memoria MEMORY PACK conserva in memoria tutte le misure rilevate; per cui è possibile un
uIteriore trasferimento di dati di altre grandezze, della stessa campagna. per
esempio si potrà avere la stampa dei dati di un secondo gruppo di 8/13
grande7Ze. A fine Campagna, l'operatore (se lo richiede) potrà disporre della
stampa di tutte le grandezze memorizzate dal Modulo di memoria MEMORY
PACK, fino ad un massimo di 64 grandezze.
Il vantaggio di operare per Campagne di Misura, oltre alla disponibilità di una
grande quantità di dati, risiede nel fatto che l'operatore può programmare il
Modulo di memoria MEMORY PACK da sede remota (A CASA). Il collegamento
dello strumento alla rete può quindi essere effettuato da personale non istruito
all'uso e alla programmazione del VIP SYSTEM 3. A fine Campagne si ritira lo
strumento e il Modulo di memoria MEMORY PACK e si riportano in stampa
quelle misure memorizzate che l'operatore ritiene importante controllare e
analizzare.
Il VIP SYSTEM 3 durante la fase Esecutiva delle Campagne di Misura, può
operare come se il Modulo di memoria MEMORY PACK non fosse inserito.
Pertanto un operatore può visualizzare sul DISPLAY i valori delle grandezze
misurate e può riportarli in Stampa Manuale.
Allo stesso modo può programmare in Stampa Locale a Tempo fino ad un
massimo di 4 grandezze; può richiedere in Plotter le misure di 2 grandezza; può
programmare in Allarme la stampa di qualsiasi grandezza; può infine richiedere
gli Allarmi per superi di potenza nelle diverse Fasce Orarie.
Alla fine l'operatore potrà disporre di una quantità tale di dati e di informazioni
(misure da strumento e dati di Campagna), da poter pervenire a diagnosi anche
sofisticate del sistema elettrico sotto controllo.
45
Ciò significa che tutte le possibilità di misura (visualizzate, stampate, espresse
in Plotter), le possibilità di allarme (in stampa e su Relè), le possibilità di rilievo
in Campagna dello strumento, possono essere estese a ciascuna delle nuove
grandezze:
Le misure delle grandezze elettriche sono compatibili e contemporanee con la
misura ausiliaria.
Lo strumento è quindi aperto verso nuove applicazioni, che ELCONTROL
intende sviluppare nel prossimo futuro.
Oggi, assieme allo strumento, ELCONTROL ha approntata una prima Black
Box che permette di eseguire, a mezzo di apposito Pirometro, misure di
temperatura di un corpo, nella gamma da -20°C a + 200° C.
Il Pirometro di misura è un sensore a raggi infrarossi che rileva la radiazione
termica emessa dal corpo e ne traduce l'intensità in un debole segnale.
In uno stadio successivo il segnale viene amplificato e poi trasmesso allo
strumento per mezzo del collegamento al connettore posteriore AUX.
La Black Box Pirometro contiene un programma che abilita lo strumento ad
utilizzare le misure di temperatura del pirometro, per la visualizzazione e la
stampa. Le misure di temperatura eseguite per mezzo della Black Box
Pirometro, rispondono a due esigenze principali:
Individuare in una zona dell'impianto (o in una apparecchiatura) la presenza di
punti ad una temperatura diversa da quella dei punti vicini.
In questo caso si può procedere direttamente ad una scansione della zona in
esame, leggendo sul DISPLAY la temperatura dei diversi punti.
Quando il Pirometro localizza un punto a temperatura più elevata lo strumento,
oltre a visualizzare la misura, emette anche un segnale acustico: (BEEP). (Vedi
Fig. 2.21)
46
Il VIP MK 3/ SYSTEM 3 permette di evidenziare le misure di LmA (o altre
misure ausiliarie attuali e future) in tutti i modi seguenti:
Visualizzate a Pag. 16 del DISPLAY
In Stampa manuale (di Pagina e Generale)
Nella Stampa Locale a Tempo
Nella Stampa in Plotter
Nella Stampa degli Allarmi
Su Stampante remota
Come misure in Campagna
Con l'attuazione di Relè in Allarme
In questo caso occorre anzitutto fissare il Pirometro ad una distanza di 20-25
Cm, a seconda delle dimensioni del corpo; successivamente si dovrà
procedere ad una taratura del pirometro, a seconda della natura del materiale e
della superficie del corpo emittente.
2.20 MISURA DELLA CORRENTE DI DISPERSIONE
La misura della corrente di dispersione (indicato sul DISPLA Y e in Stampa con
il simbolo LmA) permette di rilevare e successivamente localizzare la presenza
di punti aventi un cattivo isolamento a causa di deterioramento o di
inquinamento dell'isolante.
Il Toroide viene collegato nel punto di misura dell'impianto in modo da
essere attraversato da tutti i cavi in tensione e dal neutro.
Per l'esecuzione di questa misura ausiliaria insieme al VIP SYSTEM 3
occorrono una BLACK BOX programmata, l'interfaccia e l'apposito toroide di
dispersione, che vanno collegati allo strumento come mostra la Fig. 2.21: il
cavetto del Toroide è collegato tramite l'interfaccia al connettore AUX sul retro
dello strumento; la BLACK BOX va inserita nella apposita sede.
Nel caso di VIP MK3 il programma di gestione della misura di dispersione è
residente nello strumento e quindi sarà sufficiente collegare il toroide al
connettore AUX tramite l'apposita interfaccia.
47
48
3.1.2 COLLEGAMENTI ALLA RETE
3 ISTRUZIONI PER L 'IMPIEGO DEL VIP MK3 e SYSTEM 3
3.1 OPERAZIONI PRELIMINARI
Come si è visto, il VIP SYSTEM 3 e MK3 permettono di realizzare le seguenti
funzioni:
Nella parte superiore dello strumento sono disponibili una serie di connettori
di sicurezza per i collegamenti voltmetrici e amperometrici.
E' assolutamente necessario rispettare le istruzioni che seguono per
evitare errori nella misura.
l - Visualizzazione su DISPLAY di tutte le misure delle grandezze elettriche ed
ausiliarie.
2 - Stampa delle misure secondo diverse modalità (Stampa Manuale; Stampa a
Tempo; Stampa in Plotter).
3 - Stampa degli Allarmi; Attuazione di Relè in Allarme
4 - Utilizzazione di Unità Periferiche (Stampante esterna; Host Computer).
5 - Memorizzazione su Modulo di memoria MEMORY PACK dei dati di
Campagna (Solo SYSTEM 3).
Per attivare le funzioni suddette, si seguiranno procedure diverse; tuttavia,
qualunque siano le funzioni che si intendono realizzare, si dovranno eseguire
anzitutto le seguenti operazioni preliminari:
-
COLLEGAMENTI VOLTMETRICI
Il collegamento voltmetrico è realizzato mediante i cavi in dotazione
secondo gli schemi di Fig. 3.3.1 e 3.3.2.
Alimentazione dello strumento
Collegamento alla rete su cui vengono effettuate le misure
Attuazione delle predisposizioni iniziali.
3.1.1 Alimentazione dello strumento
Abbiamo già visto al paragrafo 1.8 come effettuare l'alimentazione dello
strumento, che può essere da rete o da batteria in tampone.
Si tenga presente che la durata della batteria è di circa 3 ore, in assenza di
stampa e di illuminazione del Display.
E' quindi sconsigliata l'alimentazione da batteria quando lo strumento lavora
senza operatore e in caso di stampa prolungata.
La batteria può ricaricarsi in circa 48 ore, alimentando da rete lo strumento;
oppure in carica rapida (circa un'ora) per mezzo dell'apposito accessorio FBC
da inserire fra rete e connettore sul retro dello strumento. (Vedi Fig. 3.1)
Fig.3.1
E' importante verificare sempre il collegamento secondo il senso
ciclico delle fasi.
La verifica è fatta automaticamente dallo strumento a PAG 5 dove
comparirà:
SENSO CICLICO OK = Collegamento corretto
SENSO CICLICO NOK = Collegamento errato
NOTA
Nel caso di collegamento a reti con tensioni superiori a 250 V (fase neutro)
o con elevate correnti di C.C., si raccomanda l'utilizzazione di sonde e
puntali idonei al punto di misura e disponibili come accessori in opzione.
49
50
Programmare il setup come indicato nel paragrafo 3.1.7 selezionando "3
FILI".
COLLEGAMENTI AMPEROMETRICI
-SISTEMA A QUATTRO FILI (TRE FASI PIU' NEUTRO)
I collegamenti devono essere effettuati come in figura 3.4. Durante il collegamento è
assolutamente necessario verificare che ogni pinza amperometrica sia collegata
sulla stessa fase della corrispondente misura voltmetrica.
Un errore di collegamento darà un errore molto significativo in quanto si somma
all'angolo di sfasamento tra corrente e tensione un angolo di 120 gradi.
La pinza amperometrica può essere posizionata senza curarsi del verso della
corrente in quanto 10 strumento stesso si prende carico di invertirla in caso di
senso errato.
NOTA:
Anche in un sistema a 3 fili senza neutro è possibile realizzare un
collegamento con 3 pinze amperometriche come da figura 3.4.
In questo caso occorre:
- Predisporre selezione di setup in collegamento "4 FILI"
- Collegare il neutro a terra
Si avrà comunque una piccola indicazione di corrente sul neutro dovuta a
inevitabili piccoli squilibri della rete.
3.1.3 COLLEGAMENTI PARTICOLARI
TA oppure PINZE AMPEROMETRICHE DIVERSE DALLA STANDARD
Programmare il setup come indicato nel paragrafo 3.1.7 selezionando "4 FILI".
Nel caso di TA o pinze di misura diversi dalle Pinze Amperometriche in
dotazione, occorrono le apposite Interfacce INTA / 1 o INTA / 5, fornite in
opzione come accessori.
1) Collegare il secondario del TA all'interfaccia INTA/5 o INTA/1 (Fig.3.6.1) 2)
2) Togliere il corto circuito presente sul TA (Fig. 3.6,2)
3) Collegare l'interfaccia allo strumento rispettando sempre la corrispondenza
degli ingressi di tensione e corrente (Fig.3.6.3).
-SISTEMA A 3 FILI (SENZA NEUTRO)
I collegamenti vanno effettuati come in figura 3.5.
Durante il collegamento è assolutamente necessario verificare che ogni pinza
amperometrica sia collegata sulla stessa fase della corrispondente misura voltmetrica. Un errore di collegamento darà un errore molto significativo in quanto si
somma all'angolo di sfasamento fra corrente e tensione un angolo di 120 gradi.
La pinza amperometrica può essere posizionata senza curarsi del verso della
corrente in quanto 10 strumento stesso si prende carico di invertirla in caso di
senso errato.
Collegare il neutro dello strumento alla terra dell'impianto.
ATTENZIONE: rispettare attentamente la successione di collegamento
indicata per NON causare seri danni allo strumento.
Procedura di disinserzione:
l) Disinserire il connettore jack dell'interfaccia INTA/1, INTA/5 dallo strumento
e cortocircuitare il TA.
2) Togliere I'interfaccia dal TA.
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52
MEDIA TENSIONE
COLLEGAMENTI VOLTMETRICI
Nel caso di misure in media tensione occorre prelevare la tensione del sistema
trifase (generalmente a 3 fili) attraverso due TV con secondario a 100V; da
collegare allo strumento come è indicato in Fig. 3.8.1 rispettando sempre la
corrispondenza degli ingressi di tensione e di corrente. Normalmente il punto
comune dei due TV è collegato a terra, perciò non si può effettuare il
collegamento del neutro a terra, occorre quindi un convertitore Triangolo Stella
del tipo DSC (Fig. 3.8.2), per crearsi un neutro fittizio.
In figura 3.7.1 sono mostrati due esempi di collegamento con TA o pinze
amperometriche diverse dalla standard.
Programmare il setup come indicato al paragrafo 3.1.7 selezionando "4
FILI" o "3 FILI" secondo il caso e programmare il valore del primario del
TA.
NOTA:
Il convertitore DSC-MT, disponibile come accessorio, è progettato solo per TV
quindi può sopportare Max 120VAC.
IMPIANTI FUORI STANDARD
Programmare il setup come indicato nel paragrafo 3.1.7 selezionando "MEDIA
TENSIONE", "3 FILI" e programmando la tensione primaria del TV.
Nella figura 3.7.2 è mostrato un esempio di collegamento standard a 3 fili
con trasformatore con secondario a stella e centrale a terra.
In caso di trasformatori con secondario a triangolo (Fig. 3.7.3), e quindi
senza centrale a terra (nessun neutro) o con differenze di potenziale fra le
terre, è necessaria un'interfaccia Triangolo Stella in grado di lavorare alla
tensione Fase Fase dell'impianto.
Nel caso di TV con secondario diverso da 100 V programmare un valore
corrispondente a:
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COLLEGAMENTI AMPEROMETRICI
MISURE MONOFASE
Nel caso di misure in media tensione occorre utilizzare dei TA da collegare allo
strumento per mezzo di un'interfaccia.
Normalmente uno dei capi del TA è collegato a terra in comune con gli altri
(Fig. 3.9.1, Fig. 3.9.2).
Nel caso di misure su circuito monofase utilizzare gli ingressi della sola fase L1
dello strumento; (corrente sul connettore L1 e Tensione fra i connettori L1 ed N,
come indicato in Fig. 3.11).
I cavi delle altre fasi devono essere collegati fra loro e al neutro per evitare false
misure derivanti dagli ingressi a vuoto.
Programmare il setup come indicato nel paragrafo 3.7.1 selezionando "4 FILI".
MISURE IN AC/DC
Se si usano le interfaccie INTA/5 occorre tenere conto che non vi è
separazione galvanica, e quindi la massa dello strumento è collegata
direttamente all'impianto, occorre garantire perciò, che non esistano extra
tensioni fra terra e terra dello strumento o comunque che non esista nessuna
condizione che possa danneggiare lo strumento. In caso contrario è necessario
usare un trasformatore isolatore (Fig.3.10.1) o l'apposita interfaccia isolata
SEPA/5X3 (Fig 3.10.2) disponibile come accessorio.
Nel caso di misure su circuiti o reti in D C o con segnali alternati con componenti
continue sovrapposte ( come ad esempio inverter, U.P.S., raddrizzatori) è
necessario utilizzare pinze ad effetto Hall speciali per questo tipo di misure e
disponibili come accessori in opzione.
Il collegamento allo strumento si effettua attraverso un adattatore ADAPTA1V/1V come indicato in Fig. 3.12.1 (utilizzando sempre gli ingressi della fase LI)
e in Fig. 3.12.2 e Fig. 3.12.3 per sistemi trifase (rispettando sempre la
corrispondenza degli ingressi di tensione e di corrente).
La pinza amperometrica può essere posizionata senza curarsi del verso della
corrente in quanto 10 strumento stesso si prende carico di invertirla in caso di
senso errato. Il VIP S YSTEM 3/ MK 3 non necessita di predisposizioni particolari
per la misura in AC/DC salvo le normali predisposizioni del setup.
Nel caso di pinze ad effetto Hall commerciali occorre tenere presente che lo
strumento accetta un segnale di ingresso di 1V massimo.
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Collegamento Relè di allarme
Alle uscite di allarme non si devono collegare circuiti connessi con
apparecchiature prive del conduttore di terra.
In caso di carico induttivo prevedere opportuno circuito di spegnimento
arco (diodo se utilizzato in D C gruppo RC da 33 ohm 0.1 F se in AC)
3.1.5 Collegamenti per misure ausiliarie
L'ingresso dei segnali avviene tramite il connettore AUX posto sul retro
degli strumenti.
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3.1.6 Accensione dello strumento
Per l'accensione dello Strumento si chiude l'interruttore ON-STANDBY posto
sul retro. Dopo l'accensione compaiono sul Display le seguenti indicazioni
senza necessità
di alcun intervento dell'operatore.
1- Il DISPLAY si riempie (e tale si mantiene per qualche secondo) con tutti i
caratteri alfanumerici visualizzabili.
Questo fatto sta ad indicare l'esecuzione di un test sul Display e il suo esito positivo.
2- Successivamente sul DISPLAY compare (e si mantiene per alcuni secondi)
la scritta TEST OK; a conferma di un controllo positivo sulle comunicazioni con
il driver stampante e con il driver misure.
3 - La pagina seguente del DISPLAY si riferisce all'inserimento delle opzioni.
Compare infatti una delle pagine seguenti
Le predisposizioni iniziali dello strumento sono attuate secondo le indicazioni
contenute nella pagina del DISPLAY in cui compare il MENU' PRINCIPALE).
Infatti ogni pagina del DISPLAY riporta nell'ultima riga l'indicazione della
funzione
dei pulsanti sottostanti attivata in quel momento. Se per esempio siamo alla
pagina I (vedi Fig.3.18) premendo il pulsante MENU' (il 4 da sinistra), compare
sul DISPLAY il MENU PRINCIPALE; dopo di che, seguendo una procedura
agevolata dalla interattività fra operatore e strumento, si visualizzano le pagine
per l'attuazione delle predisposizioni e delle selezioni.
La procedura da seguire è la seguente:
- Premendo il tasto [O] della tastiera, compare sul DISPLAY la pagina con il
menu
delle Predisposizioni di SETUP.
- Premendo il tasto [ 1] si visualizza sul DISPLA Y il tipo di Collegamento alla
rete
(vedi Fig. 3.19). La scelta è fra un collegamento a Stella (sistema trifase a 4
fili) e un
collegamento a triangolo (sistema trifase a 3 fili).
La pagina in Fig. 3.17 potrà cambiare a seconda delle opzioni presenti.( solo
VIP SYSTEM 3 ). Se l'operatore intende utilizzare una di queste opzioni il loro
inserimento (e il disinserimento finale), dovranno essere fatti a strumento
spento. 4
- Viene infine visualizzata sul DISPLAY la pagina 1 di misura.
Nota: Se lo strumento non è mai stato utilizzato conserva le seguenti
predisposizioni di fabbrica (dati di DEFAULT): collegamento a 4 fili, in Bassa
Tensione; Fondo scala 1000Amp e 600 Volt; Cosφ = 1; tempo integrazione 15'.
Se queste predisposizioni non corrispondono alle esigenze dell'operatore, si
provvederà a modificarle, secondo la procedura descritta al prossimo
paragrafo.
Per misure su un sistema monofase il collegamento da predisporre è quello a
stella.
Per scegliere il collegamento a 4 fili premere il tasto [1].
Per scegliere il collegamento a 3 fili premere il tasto [2].
Nota: La presenza di un numero evidenziato in REVERSE (cifra bianca su
fondo nero) sta ad indicare una preesistente selezione del tipo di
collegamento. Se la scelta è confermata, si preme ancora il numero indicato
per passare alla pagina successiva. Per una scelta diversa si preme il tasto
con l'altro numero; in questo modo si sposta la posizione del REVERSE e si
visualizza la pagina seguente.
- La successiva pagina del DISPLAY (vedi Fig.3.20) propone la scelta del
livello di tensione :
Per misure su sistemi a meno di 600 Volt (E. T.) si preme il tasto [1 ].
Per misure su sistemi a più di 600 Volt (M.1:) si preme il tasto [2].
La corrente di Fondo Scala da predisporre sullo Strumento dipende dalle
caratteristiche della Pinza amperometrica o del TA utilizzato.
Si dovranno seguire le indicazioni del seguente prospetto:
Impiego della Pinza 1000/1 in dotazione: Corrente di Fondo Scale=1000A
Impiego della Pinza 3000/1 in dotazione: Corrente di Fondo Scale=3000A
TA+TA In opzione:
Corrente di Fondo Scale =Corrente Primaria del TA
Interfaccia P.I. 30A:
Corrente di Fondo Scale=30A
Pinza AC-DC:
Corrente di Fondo Scale=1000A
Se nessuna predisposizione viene attuata, il Fondo Scala delle correnti adottato
dallo strumento sarà 1000 Ampere; cioè il valore che compete allo strumento
quando si utilizza la Pinza amperometrica in dotazione.
In questo secondo caso il collegamento voltmetrico dello strumento sarà fatto
tramite T. \I:, come abbiamo mostrato in Fig. 3.8.1.
Anche nel caso di selezione già attuata, riconoscibile dalla presenza del
REVERSE, occorre premere uno dei due tasti ([1] o [2]), per passare alla
pagina successiva del DISPLAY (Vedi Fig. 3.21) la cui prima riga si riferisce
ai Fondo scala di Corrente e Tensione.
La procedura da seguire per impostare i valori di Fondo Scala, è pilotata da una
freccia lampeggiante sul DISPLAY, che si sposta da una grandezza all'altra
agendo sul tasto [E] della tastiera.
La sequenza delle operazioni è la seguente:
- La freccia si trova sull'ultima cifra del valore di corrente in precedenza predisposto
Amp 0 12345 < --- Premendo il tasta [C] si annulla la precedente predisposizione
Amp 0 0 0 0 0 0 (lampeggia sulla O)
- Premendo sui tasti numerici, imposto la corrente di Fondo Scala prescelta; valore
che confermo con il tasto [E].
Per esempio: per predisporre una corrente di Fondo Scala di l000Amp. si opera
nel seguente modo:
Fondo Scala di corrente
Il valore di Fondo Scala è espresso da un numero avente fino ad un massimo
di 6 cifre.
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Premo il tasto [1] - Sul DISPLAY compare
Premo il tasto [0] - Sul DISPLAY compare
Premo il tasto [0] - Sul DISPLAY compare
Premo il tasto [0] - Sul DISPLAY compare
Amp
Amp
Amp
Amp
000001
0 0 0 0 l0
0 0 0 l00
0 0 1000
La freccia lampeggiante scomparsa dal Fondo Scala di Corrente, compare ora sul
Fondo Scala di Tensione.
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Fondo Scala di Tensione
La Tensione di Fondo Scala da predisporre sullo strumento, dipende dal livello
di tensione selezionato in precedenza.
- Nel caso di misure su sistemi di Bassa Tensione, la Tensione di Fondo Scala
da predisporre è di 600 Volt.
- Nel caso di misure su sistemi di Media Tensione, il collegamento voltmetrico è
fatto a mezzo di due TV con tensione secondaria di 100 Volt; in questo caso la
tensione di Fondo Scala da impostare è uguale alla tensione primaria dei 1:\1:
Se questa predisposizione non viene attuata, la tensione di Fondo Scala
utilizzata dallo strumento sarà 600 Volt.
La procedura da seguire per predisporre la tensione di Fondo Scala, è identica
a quella già vista per predisporre la corrente di Fondo Scala.
- Impiego del tasto [C] per cancellare le cifre che esprimono valori preesistenti
di Fondo Scala.
- Impiego della tastiera numerica per impostare le cifre del nuovo valore di
Fondo Scala.
- Impiego del tasto [E] per confermare il valore impostato con la tastiera e
trasferire la freccia sulla predisposizione successiva.
Cosφ di rifasamento
Il valore di cosφ sarà espresso da un numero minore o uguale a 1, avente non
più di
due cifre decimali.
Questa predisposizione esprime il fattore di potenza che si vuole ottenere con il
rifasamento; la predisposizione serve pertanto a valutare la Potenza Reattiva di
rifasamento (kVArd) necessaria a portare il Fattore di Potenza dal valore
misurato al valore predisposto.
Per esempio predisponendo qui un cosφ di rifasamento di 0,90, le misure di
Potenza Reattiva avranno i seguenti significati:
kVArd istantanea: Potenza Reattiva necessaria per portare il Fattore di Potenza
istantaneo fino a 0,90; (questa potenza varia con il cosφ istantaneo del carico).
kVArd mediato: Media (nel tempo di integrazione) delle Potenze reattive
istantanee necessarie per portare il Fattore di Potenza istantaneo a 0,90.
k V Ard massimo: Il più elevato dei valori mediati delle Potenze reattive
precedenti.
Se non si imposta alcun valore di cosφ, la Potenza reattiva (kVAr) indicata dallo
strumento sarà la Potenza reattiva del carico.
63
Quando il Fattore di Potenza istantaneo del carico risulta più elevato
del Cosφ di rifasamento predisposto, la Potenza reattiva misurata
(kVArd) sarà preceduta dal segno negativo.
Per la predisposizione del valore di Cosφ si dovrà seguire la solita
procedura:
• Agendo con il tasto [C] si cancellano le eventuali predisposizioni
esistenti
• Agendo con i tasti numerici e con il tasto[E], si impostano
successivamente le cifre del cosφ da predisporre.
•
Tempo di integrazione
Questa predisposizione definisce l' intervallo di Tempo che comprende
le misure utilizzate per il calcolo dei valori medi delle grandezze kW,
kVArd, kVA e Potenza Distorta.
Il Tempo di integrazione è espresso da un numero di due cifre ed è
compreso fra 1 e 90 minuti:
Se questo tempo non viene impostato, lo strumento assume un tempo
di integrazione di 15 min.
Se il Tempo di integrazione impostato è zero (o se è cancellato con il
tasto [CI), non viene calcolato ne visualizzato alcun valore medio.
La procedura di predisposizione è la solita:
Cancellazione di valori preesistenti; impostazione di nuovi valori di
predisposizione e loro conferma con il tasto [E].
Tempo di Stampa.
Questa predisposizione definisce l'intervallo fra due misure consecutive
riportate in Stampa (locale o remota).
A questo intervallo l'operatore attribuisce un valore compreso fra I
minuto e 99 minuti:
Se il Tempo di stampa non viene impostato non si avrà alcuna stampa
delle misure.
Se si imposta un Tempo uguale a zero. 10 strumento stampa ogni 20
Sec. i valori delle misure selezionate.
(Naturalmente la Stampa locale a tempo può avere luogo solo in
presenza di grandezze selezionate per la stampa).
La procedura di predisposizione è la solita:
- Premendo il tasto [C] si cancellano le eventuali predisposizioni
esistenti:
- Agendo sui tasti numerici e sul tasto [E] si impostano e si
confermano le cifre del Tempo di stampa da predisporre.
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Tempo di Stampa degli allarmi
Questa predisposizione definisce l'intervallo fra due misure consecutive della
Stampa a tempo, in presenza di una situazione di allarme (Allarme di minima,
Allarme di massima, o Allarme sull'ora).
Se le grandezze in Allarme sono anche in Stampa a tempo, può essere
opportuno che la stampa riporti valori di misura più frequenti durante il
periodo di allarme. Pertanto si può chiedere allo strumento di stampare le
misure ad un intervallo di tempo minore di quello della Stampa a Tempo.
A questa predisposizione si può attribuire un valore compreso fra 1 minuto e
99 minuti.
Se questo tempo non viene impostato, la modifica del Tempo di stampa non
ha effetto.
Se viene impostato un tempo uguale a zero, il Tempo di stampa in allarme
sarà di 20 Sec.
Anche il Tempo di Allarme qui impostato vale sia per la Stampa locale che
per la Stampa remota.
La procedura di predisposizione è la solita:
Il procedimento da seguire per l'aggiornamento dell'orologio calendario, è
il seguente:
- Si cancellano le cifre precedentemente impostate.
- Si impostano con tastiera le cifre del nuovo valore e si conferma con il
tasto [E].
Questa è l'ultima predisposizione di SET UP; dopo di che si ritorna alla 1 a
pagina di MISURA, premendo l'ultimo pulsante (a destra) sotto il
DISPLAY.
Note: 1) Se uno o più valori di Predisposizione preesistenti è valido anche
per le misure in corso, spostarsi sulla successiva Predisposizione
premendo il tasto [E] .
2)1 dati di SET UP sono memorizzati in una zona di memoria alimentata
da una batteria al litio , della durata di 5 anni.
3)Da qualunque punto di SET UP è possibile ritornare alle pagine di
Misura premendo il pulsante corrispondente.
In questo modo si interrompono le operazioni di Predisposizioni al punto in
cui si era arrivati.
- Si cancellano le eventuali predisposizioni esistenti.
- Si impostano le cifre del nuovo tempo di stampa degli allarmi e si conferma il
valore con il tasto [E].
Impostazione della data e dell'ora.
Il VIP SYS 3 è fornito con l'ora dell'Europa Centrale.
operatore dovrà sempre verificare ed eventualmente aggiornare l'orologio
calendario, che può essere rimasto arretrato anche per un Reset generale.
Per ciascuna delle 6 grandezze dell'orologio calendario sono a disposizione
due cifre:
Anno xx Mese xx Giorno xx
Ore xx Minuti xx Secondi xx
(Quindi per indicare l'anno si utilizzeranno solo le due cifre che identificano un
anno in un secolo).
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3.2 ATTUAZIONE DELLA FUNZIONE DI STAMPA.
Abbiamo visto in precedenza per richiamare sul DISPLAY le pagine con i dati delle
misure in corso, e come i passi da una qualunque pagina di Misura a quella del
MENU PRINCIPALE.
Lo schema seguente mostra il passaggio dal MENU PRINCIPALE alla Selezione
della funzione da realizzare e delle grandezze da controllare.
Dal MENU PRINCIPALE, premendo il tasto [1], si passa al menu Stampante
che ci propone la selezione fra due tipi di stampa
Inoltre da questa pagina del DISPLAY è possibile dare i seguenti ordini allo
strumento:
- Forza Stampa automatica.
- Stampa delle predisposizioni.
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68
E' la stampa automatica delle misure relative a 4 grandezze selezionate
dall'operatore, eseguita dalla Stampante dello strumento secondo le indicazioni
programmate.
Per esempio, con riferimento alla Fig. 3.22, premendo il tasto [3], compare sui
DISPLAY la pagina delle Potenze Attive, con l'invito a scegliere fra le due
alternative: (Vedi Fig. 3.23)
Le predisposizioni di SETUP e le operazioni preliminari necessarie, sono già state
descritte nel paragrafo precedente; esamineremo ora le modalità di selezione delle
grandezze.
Dalla pagina STAMPANTE, agendo con il tasto [1], si passa alla pagina della
STAMPA LOCALE A TEMPO, che permette di selezionare il tipo di grandezza che
si desidera avere in stampa. (Fig. 3.22)
Premendo ancora il tasto [1] (Potenza Attiva istantanea), compare sul DISPLAY
la pagina di scelta della fase
La scelta si attua premendo il tasto con il numero ( e con il simbolo) che corrisponde al numero della grandezza sul DISPLAY.
La grandezza ausiliaria (AUX) può essere selezionata solo se la relativa Black Box è
stata inserita nella sua sede.
Per selezionare le grandezze contrassegnate da E1 o da E2, occorre premere
successivamente il tasto [E] e il tasto numerico.
Effettuata la scelta, sul numero che identifica il tipo di grandezza compare il Reverse
che sta a contrassegnare la selezione effettuata.
Il Reverse si mantiene anche nel caso di spegnimento dello strumento e può essere
cancellato solo nella pagina che indica la grandezza selezionata.
Le pagine seguenti del DISPLAY ci permettono di scegliere fra i valori istantanei e i
valori medi della grandezza selezionata; e successivamente di selezionare la fase
della grandezza.
Premendo infine il tasto [4] si completa la selezione, precisando che si desidera
avere in stampa la Potenza Attiva istantanea Trifase (kW-1;).
Attuata la selezione comparirà il Reverse sui numero 4 della Fig. 3.23 per
indicare la selezione attuata; un identico Reverse comparirà anche sulle pagine
precedenti accanto al tipo di grandezza selezionato. I Reverse permangono
anche a strumento spento; alla riaccensione le grandezze evidenziate restano in
selezione fino alla cancellazione. La cancellazione con il tasto [C] del Reverse
sui numero 4 nell'ultima pagina del DISPLAY, determina la contemporanea
cancellazione del Reverse accanto alle selezioni di Potenza Attiva, in tutte le
pagine precedenti.
A questo punto, per selezionare in stampa grandezze di altro tipo (fino ad un
totale di 4), occorre ritornare alla pagina 1 di Misura premendo il pulsante
MISURA; di qui si ritorna al MENU PRINCIPALE premendo il pulsante MENU .
Si può anche ritornare alle pagine precedenti di selezione premendo una o più
volte il pulsante ANNULLA.
69
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.2.3 Plotter misure
Per avere in forma di istogramma due grandezze selezionate dall'operatore, si
procede come segue:
Dal MENU STAMPANTE , agendo suI tasto [2], si passa alla pagina PLOTTER
MISURE, punto di partenza per le selezioni e le predisposizioni successive:
(Fig. 3.25)
Con il tasto [2] si rifiuta il Range Automatico; in questo caso l'operatore
nelle pagine di selezione dei Plotter dovr3 predisporre anche un Range
Manuale.
Attuata la Programmazione Plotter si ritorna alla pagina 1 di Misura
(pulsante MISURA) e poi alla pagina del MENU PRINCIPALE; di qui si
dovrà scendere di nuovo alla pagina PLOTTER MISURE, per selezionare
le due grandezze in PLOTTER.
Le operazioni di selezione e di predisposizione sono le seguenti:
- Premere il tasto [I] per avere sul DISPLAY l'elenco delle grandezze fra le
quali selezionare iI PLO1TER MISURE I (Vedi Fig. 3.27).
Occorre anzitutto programmare il Plotter, agendo sui tasto [3] si farà comparire
la pagina seguente:
- Per la scelta della grandezza da rappresentare in PLOTTER, premere il
tasto con il numero corrispondente alla grandezza. Per esempio per
selezionare la Potenza Attiva Trifase, si premono successivamente i tasti
seguenti:
Operando con la tastiera si programma il Tempo di Campionamento
( compreso fra 1 e 99 min.), seguendo la solita procedura:
Cancellare con [C] le eventuali predisposizioni esistenti.
Impostare con la tastiera i nuovi valori del Tempo di campionamento, e confermare con [E].
Un Tempo di Campionamento uguale a zero o non impostato, rende
impossibile la realizzazione del Plotter .
[3] -POTENZA ATTIVA
[2] -POTENZA ATTIVA MEDIATA
[4] -POTENZA ATTIVA TRIFASE MEDIATA
A selezione attuata, nelle pagine delle Potenze Attive Mediate" comparirà
un Reverse accanto al simbolo kW-1: (vedi Fig. 3.28).
La programmazione richiede poi di scegliere il range dei valori evidenziati dal
plotter .
Con il tasto [1] si sceglie il Range Automatico; vale a dire che si assume il
valore di zero uguale al 95% del valore più basso fra i 24 memorizzati; e un
valore di Fondo Scala uguale al 105% del valore più alto.
71
72
Se I' operatore nella precedente programmazione PLOTTER ha optato per il
Range Automatico, nella pagina del DISPLAY non compaiono le ultime tre righe e
la programmazione e terminata.
In caso di Range Manuale l'operatore dovrà viceversa predisporre le seguenti
grandezze (che compariranno anche suI DISPLAY):
-ZERO xxxx -(per indicare a quale minimo valore Potenza dovrà comparire il
segmento del Plotter ).
Come si e visto il ritorno alle pagine Plotter Misure si può attuare una pagina per
volta, premendo ripetutamente il pulsante ANNULLA; oppure risalendo alla
pagina 1 di misura (pulsante MISURA), passando poi alla pagina MENU PRINCIPALE e scendendo attraverso la pagina STAMPANTE fino a PLOTTER MISURE.
NOTA - La rappresentazione in plotter con range automatico si chiede una
procedura sicuramente più semplice, in questo caso pub capitare di avere una
successione di grafici relativi alla stessa grandezza non sempre confrontabili,
per una possibile variazione nei valori di Zero e di Fondo Scala.
-FONDO SCALA
xxxx -(Per indicare a quale valore di Potenza il segmento del
Plotter avrà la massima lunghezza).
3.3 CAMBIO LINGUA
kW (Unita di misura per le indicazioni di Zero e di Fondo Scala).
Le indicazioni riportate nella stringa di stampa sono sempre in lingua inglese;
i simboli utilizzati sono (nel limite del possibile) internazionali.
m -k- M (II pulsante sottostante diventa il moltiplicatore dell'unita di misura:
premendo una volta si moltiplica per 1000).
m- k -M (II pulsante sottostante diventa il moltiplicatore dell'unita di misura:
premendo una volta si moltiplica per 1000).
Le predisposizioni del Range Manuale si attuano nel solito modo.
La freccia mobile e inizialmente sulla unita di misura (kW); per passare al multiplo
O al sottomultiplo desiderato, premo il pulsante funzione 2 o 3.
Le indicazioni che compaiono sul DISPLAY, sia nelle pagine di misura sia nelle
pagine di procedura, sono esprimibili in quattro lingue diverse.
Dal MENU PRINCIPALE premendo il tasto [2], si passa alla seguente pagina di
cambio lingua.
~'~ ,
Per predisporre il Fondo Scala del Plotter, si segue la seguente procedura
-
Con il tasto [E] trasferisco la freccia mobile sul valore di Fondo Scala.
Cancello con il tasto [C] gli eventuali valori predisposti in precedenza.
Imposto con la tastiera il nuovo valore di Fondo Scala.
Con il tasto [E] confermo la nuova impostazione e trasferisco la freccia sul
valore di Zero.
Ripeto la procedura per l'impostazione di un nuovo valore di Zero.
Fig. 3.29
L’operatore, premendo il tasto corrispondente alla lingua selezionata, potrà avere
sul DISPLAY le indicazioni nella lingua richiesta.
Eseguite tutte queste operazioni compare un Reverse accanto alla grandezza
selezionata in tutte le pagine di selezione, fino alla pagina Plotter Misure.
Se si desidera cancellare il Plotter programmato, occorre sopprimere con il tasto
[C] l'evidenziatore accanto alla grandezza selezionata, nell'ultima pagina di
selezione.
Per attuare la selezione e le relative predisposizioni per la 2a grandezza in Plotter,
si dovrà ripetere la procedura partendo dalla pagina Plotter Misure e agendo sul
tasto [2].
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- Premere il tasto [1] del MENU OPZIONI, per passare alla pagina delle
FASCE ORARIE, che si presenta come rappresentato in Fig. 3.30.
3.4 OPZIONI
Dalla pagina OPZIONI inizia la procedura per attuare le seguenti funzioni deno
strumento:
- Programmazione delle Fasce Orarie
- Gestione del Modulo di memoria MEMORY PACK e realizzazione delle
Campagne di Misura, (automatiche o manuali).
- Utilizzazione delle Black Box.
3.4) Programmazione delle Fasce Orarie (VIP MK3 e SYSTEM3
Le grandezze che possono essere valutate in ciascuna Fascia sono le seguenti:
4 Misure di Energia Attiva (kWh di ciascuna fase e trifase )
4 Misure di Energia Reattiva (kVArh di ciascuna fase e trifase)
4 Valori di Tg medio (kVArh/kWh di ciascuna fase e trifase)
4 Valori di Cos medio (di ciascuna fase e trifase)
Se sono state programmate le Fasce Orarie, queste misure sono visualizzate sul
DISPLAY alle pagine 11,12,13 e 14.
Lo strumento effettua inoltre misure totali di Energia Attiva e Reattiva, indipendentemente dalla programmazione delle Fasce Orarie . Tutte queste misure
esprimono le Energie totalizzate a partire dall'ultimo REST e possono essere
visualizzate sul DISPLA Y a pagina 10 e avere in Stampa Manuale.
La procedura per visualizzare le misure in fasce orarie sono le seguenti:
- Usando la freccia mobile e la tastiera, si impostano gli orari di inizio e di
fine
Fascia.
La effettuata impostazione delle Fasce Orarie viene segnalata dalla
presenza del Reverse sul numero 1 - Fasce Orarie, nella pagina delle
Opzioni.
A partire da questo momento i va1ori correnti di Energia attiva e reattiva
( e i valori corrispondenti di Cosφ e Tg medi) possono essere visualizzati
su1 DISPLAY alle pagine 1l,12,13 e 14.
I dati di queste pagine possono poi essere riportati in stampa manuale,
premendo il pulsante STAMPA. Queste misure viceversa non possono
essere riportate in Stampa a Tempo, ne rappresentate in PLOTTER.
I dati totalizzati sono stampati automaticamente, senza bisogno di ulteriori
predisposizione, alla fine di ogni periodo.
3.4.2 Black Box e Modulo di memoria MEMORY PACK (solo YIP
SYSTEM 3)
- Attuare le Predisposizioni di SET UP.
- Impostare l'inizio e il termine delle Fasce Orarie. Lo strumento non accetta
valori nulli di orario, ne l'esclusione della Fascia 1,ne la sovrapposizione di
Fasce.
Altre due opzioni Sono utilizzabili con lo strumento:
- Premere il tasto [3] del MENU PRINCIPALE per passare alla pagina delle
OPZIONI.
- Le Black Box con le quali si possono estendere e modificare le funzioni
dello strumento o sostituirle con altre completamente diverse.
- La memoria di massa Modulo di memoria MEMORY PACK utilizzata per
realizzare delle Campagne di Misura con Stampante esterna.
Di solito le procedure di gestione di queste due opzioni non sono a bordo
dello strumento; i Menu relativi alle Black Box hanno una struttura
dipendente dalla funzione svolta dalla opzione e vengo no caricati
direttamente sullo strumento al momento della accensione.
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3.5 MENU ALLARMI
Dal Menu Principale, premendo il tasto [4],si passa al MENU ALLARMI che
ci propone la selezione fra quattro tipi di Allarmi in Stampa.
Inoltre in questa pagina del DISPLAY e possibile predisporre il tempo di
insensibilità dell'allarme e richiedere la Stampa degli Allarmi predisposti.
Lo strumento può riportare immediatamente in Stampa locale, se e
quando una grandezza selezionata dall'operatore assume un valore
inferiore ad un minimo predisposto o un valore superiore ad un massimo
prefissato. In questo caso lo strumento stampa una riga di allarme come
quella indicata alla Fig. 2.9 del paragrafo 2.6.
La procedura operativa di Selezione della grandezza e di
programmazione dell'allarme, e la seguente:
- Partendo dal MENU' ALLARMI, si preme il tasto [2) per richiamare il
tipo di grandezza da porre in Allarme di Massima.
Le grandezze da mettere in allarme sono selezionate fra quelle riportate
in questa pagina del DISPLAY: (Vedi Fig. 3.31).
- Si preme il tasto con il numero corrispondente alla grandezza da
selezionare. Se per esempio interessa avere in Allarme di Massima la
Potenza Attiva, si preme il tasto [3]: comparirà pagina con l'invito a
precisare se si tratta di Potenza Istantanea (1) o Potenza Mediata (2).
- Dopo questa ulteriore scelta ( con il tasto [ 1] o [2]) comparirà sul
DlSPLAY una pagina come quella di Fig. 3.32 ; in questa pagina si potrà
effettuare la scelta fra Potenza Attiva Trifase (W-∑) o Potenza di una
delle tre fasi; e contemporaneamente impostare il valore di Allarme, la
cui unita di misura (kW) e riportata in alto a destra, affiancata dalla
freccia.
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Se si desidera esprimere i valori di Allarme delle Potenze in unita diverse
(MW o W), occorre moltiplicare o dividere l'esponente per 1000.
Per esempio, premendo una volta il tasto 3 da sinistra, si passa da kW a
W; premendo una volta il tasto 2, si passa da kW a MW; in alto a destra
sul Display comparirà la nuova unita di misura.
Nel caso di accettazione della unita di misura, si preme il tasto [E] per
spostare la freccia mobile accanto alla grandezza da Selezionare.
Nel nostro caso, volendo scegliere la Potenza Attiva Trifase, si dovrà
premere per quattro volte il tasto [E] per spostare la freccia accanto alla
grandezza da selezionare.
A questo punto della procedura si seleziona la grandezza esprimendo in
kW il valore di allarme mediante i tasti numerici e il tasto [E] di conferma.
Ad allarme impostato, accanto alla grandezza selezionata compare il solito
Reverse sia sull'ultima pagina della selezione, sia sulle due pagine
precedenti.
In questa pagina, in corrispondenza della 1a riga compare una freccia
mobile, che invita l'operatore a indicare l'orario di inizio e fine periodo di
allarme; l'impostazione si effettua per mezzo dei tasti numerici e si
conferma con [E]. La conferma con [E] sposta la freccia sulla 2a riga.
- Se I' operatore desidera definire un secondo periodo di allarme, ha già la
freccia mobile posta in corrispondenza della seconda riga; può quindi
impostare l'orario di inizio e fine periodo.
Nota: E' necessario impostare i valori di entrambi gli orari; inoltre I'ora di
fine del periodo deve sempre essere posteriore all'ora di inizio.)
3.5.3 Tempo di insensibilità
Rappresenta il tempo minimo durante il quale l'allarme deve restare attivo
(0 disattivo) per dare origine ( 0 terminare) ad una sequenza di allarme.
Si predispone premendo il tasto [4] nel menu degli allarmi e selezionando
il valore relativo con la tastiera numerica e confermando con [E].
Come si e detto si possono impostare in allarme molte grandezze
contemporaneamente, scelte fra quelle proposte in selezione sulle pagine
che il DISPLAY visualizza durante la procedura.
Per impostare in Allarme di Minima una o più grandezze si segue una
identica procedura, che però passa dal MENU' ALLARMI Dl MINIMA.
3.5.2 Allarmi sull'ora
Per attivare questa funzione dello strumento l'operatore deve definire i
periodi in cui nell'arco della giornata il tempo di stampa deve diventare
uguale al Tempo di Allarme impostato in SET UP.
La procedura da seguire e la seguente:
- Partendo dal MENU' ALLARMI si preme il tasto [3]; si richiama così sui
DISPLAY una pagina in cui sono riportati 4 periodi di Allarme, dei quali
occorre definire l'orario di inizio e di fine. (Vedi Fig. 3.33).
Viene espresso in secondi. In caso di tempo di insensibilità uguale a zero
tutti gli allarmi sono disattivati, in caso di tempo di in sensibilità di 1 Sec si
e in condizione di allarme istantaneo.
A titolo di esempio se si seleziona un tempo di insensibilità di 10 Sec tutti
gli allarmi che durano meno di 10 Sec sono completamente ignorati. Allo
stesso modo un allarme che scompaia per un tempo di meno di 10 Sec
viene dato come persistente senza alcuna interruzione.
Il tasto [5] nel MENU ALLARMI provoca la stampa di tutte le
predisposizioni relative agli allarmi.
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Le grandezze che si possono predisporre in allarme sulle Fasce Orarie
sono solo i valori mediati delle Potenze Attive Reattive e Apparenti; sono
previsti solo allarmi di Massima per Potenze trifasi o per la Potenza di
ciascuna fase separatamente.
La procedura richiede anzitutto la programmazione delle Fasce Orarie, da
attuare secondo le indicazioni del paragrafo (OPZIONI) che qui
richiamiamo sommaria- mente:
Dal Menu Principale, con il tasto [3] si passa a Menu Opzioni.
Con il tasto [1] si passa alla pagina delle Fasce Orarie.
Con l'aiuto della freccia mobile e della tastiera numerica si impostano le
ore di inizio e fine Fascia.
La procedura di Programmazione degli Allarmi inizia dalle pagine del
MENU' ALLARMI.
- Premendo il tasto [6] compare la pagina ALLARMI FASCE ORARIE, che
permette all'operatore di scegliere una o più Fasce programmate in cui
porre degli allarmi.(Vedi Fig. 3.35)
Se le fasce non sono state programmate, la procedura si arresta.
- Premendo per esempio ancora il tasto [1], si seleziona in allarme la
Potenza Attiva mediata; comparirà, la pagina di scelta fra la Potenza
trifase e la Potenza di una singola fase. Vedi Fig. 3.37
- Per continuare la selezione occorre indicare, accanto alla grandezza, il
valore di allarme di Massima (procedendo come già si e fatto per
impostare allarmi di minima al paragrafo 3.5.1).
Richiamiamo brevemente quest'ultima fase della procedura, che si avvale
della freccia mobile a fianco della grandezza da selezionare o definire.
Anzitutto occorre verificare la corretta impostazione della unità di misura,
(kW in alto a destra), che pub essere confermata con il tasto [E]; o pub
essere modificata con i112 o con il22 pulsante sotto il DISPLAY.
Poi si seleziona la grandezza impostandole accanto il valore di allarme
Naturalmente si possono porre in Allarme anche altre Potenze,
selezionate nella stessa o in altre Fasce programmate.
3.6 PROCEDURA Dl RESET
Si tratta di una procedura protetta per evitare i rischi connessi ad
operazioni errate o ad interventi non autorizzati.
L’operatore dovrà quindi essere a conoscenza di un codice numerico di
riconoscimento per avere accesso alla procedura di Reset.
- Premendo per esempio il tasto [1] si seleziona in Allarme la fascia 1,
e compare la pagina di scelta del tipo di grandezza da porre in Allarme
(Vedi Fig. 3.36).
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Infatti premendo il tasto [5] in presenza del MENU' PRINCIPALE,
compare una pagina di riconoscimento (come quella ,riportata in
Fig. 3.38) che invita a impostate con tastiera (Numeri + Ente,) il
Codice di Riconoscimento dello strumento
II cambio richiede che la freccia mobile sia sulla 21 riga e si attua
con la tastiera numerica e con il tasto [E].
La seconda funzione che l'operatore può attuare, e l'esecuzione dei
Reset. Premendo il tasto [2] quando il DISPLAY e in MENU'
RESET, compare una pagina con tutte le possibilità di Reset
attuabili. (Vedi Fig. 3.41)
Premendo il tasto con il numero corrispondente alla operazione di
Reset desiderata, si udirà un segnale acustico di avvertimento
(BEEP); entro 5 Sec. l'operatore dovrà confermare con il tasto [E] il
Reset selezionato.
In caso contrario la procedura di reset si interrompe.
II significato di ciascuna delle operazioni di Reset indicata sui
Display, e la seguente:
A questo punto l’operatore può attuare due funzioni diverse.
Premendo il tasto 1 si avvia la procedura per il cambio del Codice di
Riconoscimento. Compare infatti una pagina come quella di
Fig.3.40, che propone all’operatore di impostare un nuovo codice
Contatori: Il Reset azzera i Contatori di Energia Attiva e Reattiva
(conteggio totale e in ciascuna delle Fasce orarie); dopo di che 10
strumento ricomincia dei nuovi conteggi.
Potenze medie: Il Reset interrompe i calcoli di tutti i valori medi e
cancella i valori massimi memorizzati a partire dal prece dente
Reset. Da questo momento 10 strumento ricomincia a memorizzare
il più elevato dei valori massimi rilevati.
Da notare che se si esegue questo reset in concomitanza del
segnale di Sincronismo del contatore di energia si ottiene una
misura che sarà Sincronizzata.
Stampante: Il Reset annulla tutte le predisposizioni e le selezioni
programmate per la stampante locale e per la stampante esterna.
Restano solo i dati di DEFAULT; per cui 10 strumento dovrà essere
programmato nuovamente.
Allarme: II Reset annulla tutte le programmazioni di Allarme ( di
minima, di massima, sull'ora e nelle Fasce Orarie).
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MEMORY PACK: Il Reset del Memory pack inserito nello strumento,
cancella tutti i dati che vi sono memorizzati
( predisposizioni, programmazioni, eventuali misure ecc.)
Generate NO CLOCK : Il Reset annulla tutti i dati memorizzati Bello
strumento e interrompe tutte le funzioni; solo l'orologio calendario
continua a scandire il tempo. Vengono reimpostati automaticamente i
dati di Default (Vedi Par .3-9).
Reset Generale : Si cancella ogni dato memorizzato, compreso
I’orologio calendario. Vengono reimpostati automaticamente i dati di
Default (Vedi Par. 3-9).
3.7 UTlLIZZAZIONE Dl UNITA' PERIFERICHE
La procedura per l'impiego di periferiche si prospetta diversa nel
caso di unita collegate allo strumento con Linea Seriale e nel caso
di collegamento a Relè di Allarme.
Infatti in questo secondo caso la procedura si limita alla scelta della
grandezza da mettere in allarme.
Pertanto la procedura di impiego di una Stampante esterna o di un
Host Computer, richiede una descrizione più accurata.
Abilitazione tastiera : Questa funzione ( che viene attivata solo se lo
strumento ha ricevuto on comando di blocco da Host Computer)
compare alla pagina del menu di reset.
Note:
1. Il codice di riconoscimento e un numero di 4 cifre che I' acquirente
può scegliere e introdurre nello strumento. Il VIP-MK3 / SYSTEM 3
viene tuttavia fornito all'utente con possibilità di accesso al RESET
attraverso il codice 5555, che decade una volta sostituito dal codice
scelto dall'operatore.
2. Per evitare la perdita di dati interessanti e opportuno chiedere una
Stampa Generate dei dati più recenti, prima di dare esecuzione alle
procedure di Reset.
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La linea seriale di collegamento dello Strumento alle Periferiche
esterne deve essere adattata alle caratteristiche della Stampante
Remota o dell'Host Computer da collegare. Sul Display vengono
anzitutto riportate le caratteristiche di Velocità e Formato della linea
Seriale; successivamente vengono proposte alcune possibili modifiche,
che l'operatore dovrà selezionare.
Compare successivamente la pagina relativa alle modifiche del
Formato della RS232. (Vedi Fig. 3.44).
La procedura da seguire e la seguente:
Premendo il tasto [1] si passa dalla pagina di Programmazione
Periferiche alla pagina di Programmazione Linea Seriale; di qui,
premendo il tasto [3], si passa alla pagina che si visualizza 10 Stato
della linea Seriale RS232.
La Fig. 3.42 si riferisce ad un esempio di Stato della Linea Seriale, che
riporta i dati di DEFAULT.
La procedura di programmazione delle modifiche richiede solo
l'utilizzazione dei tasti numerici.
Per esempio premendo il tasto [1] si imposta sulla linea seriale "7 data
bits"; premendo il tasto [3] si imposta sulla linea seriale "Parità No".
Poi premendo il tasto [7] imposto sulla linea Seriale "2 Stop bits",
A questo punto la procedura di programmazione della linea seriale e
esaurita; si potrà uscire dalla pagina agendo sui pulsante MISURA.
Se occorre cambiare qualche dato, si preme il pulsante MODIFICA
sotto il Display.
Comparirà allora la pagina seguente (Vedi Fig. 3.43), in cui si propone
anzitutto la scelta della Velocità, diversa da quella di Stato della
RS232.
La procedura di selezione e di predisposizione della Stampante remota
e la seguente:
Dalla pagina Programmazione Periferiche, premendo il tasto [1] si
passa alla pagina di Programmazione Linea Seriale.
Premendo il tasto [1] si passa alla pagina Stampante remota. (Vedi Fig.
3.45).
La scelta fra 6 possibili velocità si effettua premendo il tasto numerico
corrispondente al valore desiderato e confermando con [E].
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Sono possibili due tipi di Stampa: Stampa a Tempo- Stampa Manuale
Selezione delle grandezze da porre in Stampa a Tempo.
La gamma delle grandezze entro cui si effettua la selezione, e la
stessa della Stampa Locale a Tempo: I’ unica differenza consiste nel
maggior numero di grandezze selezionabili per la Stampante esterna.
Anche la procedura da seguire e esattamente la stessa descritta al
paragrafo 3.2.2 e richiede il passaggio attraverso le stesse pagine del
DISPLAY.
Pertanto sarà sufficiente ricordare che la selezione si effettua con la
tastiera; e che accanto alle grandezze selezionate compare ( e si
mantiene fino a cancellazione) il Reverse.
Stampa a Tempo: Attuata la selezione, iniziala Stampa a Tempo delle
righe di misura, che si susseguono ad intervalli uguali (Tempo di
Stampa in SET UP).
Ogni 20 righe vengono inserite e ripetute le due righe di intestazione.
Stampa manuale Premendo il tasto [4] si ha la stampa immediata delle
due righe di intestazione e di una riga di misura delle grandezze
selezionate, secondo la procedura già vista.
Dopo questa riga prosegue la stampa a tempo programmata.
Il numero massimo di grandezze che si possono avere in stampa,
dipende dalle caratteristiche della Stampante collegata allo strumento.
Occorre pertanto programmare la Stampante, riportando nello
strumento le caratteristiche dedotte dal data-sheet della Stampante.
Procedura di programmazione della Stampante Remota:
Premendo il tasto [2] si passa dalla pagina Stampante Remota alla
pagina di Programmazione della Stampante Remota, che e riportata in
La conferma con [E] del dato, sposta automaticamente la freccia
mobile sulla seconda riga della pagina; e si continua ad operare cosi
fino al completamento della programmazione.
Si noti che nella pagina riportata in figura, accanto alle caratteristiche
da programmare, sono indicati i dati predisposti per Default sullo
strumento cosi come esce della fabbrica.
Stampa delle predisposizioni. Premendo il tasto [3], si passa dalla
pagina Stampante Remota ad una pagina che riporta tutti i dati di
programmazione della Stampante e della Linea Seriale. Nota: Per il
collegamento dello Strumento a Stampante remota con ingresso
parallelo, occorre una Black Box di tipo Centronix che ELCONTROL
fornisce in opzione. Tuttavia la procedura di programmazione e la
stessa già vista e descritta nel caso di collegamento a stampante
Remota di tipo Seriale.
3.7.3
Premendo il tasto 2 (HOST COMPUTER) nella pagina di Programmazione Linea Seriale (Vedi paragrafo 3.7), si abilita il Computer collegato
allo strumento ad attuare direttamente tutte le funzioni per le quali e
stato programmato. In generale da Host Computer si potrà
programmare lo strumento, richiedere allo strumento l'esecuzione di
misure, oppure di scaricare il contenuto del Modulo di memoria
MEMORY PACK. Per questa ultima funzione l'ELCONTROL propone
l'impiego di un programma fornito in opzione. Ovviamente, qualunque
sia la funzione svolta dall' Host Computer, occorre avere in precedenza
programmate la Linea Seriale in base al data Sheet dell'Host Computer
(Vedi paragrafo 3.7.1).
3.7.4 Uso dei relè di allarme
La freccia mobile indica la grandezza da programmare: con la freccia in
corrispondenza della prima riga l'operatore imposterà con tastiera il
numero di caratteri estesi della Stampante.
Fra tutte le grandezze in allarme di minima o di massima, e possibile
selezionarne due che al verificarsi dell'allarme danno luogo
all'attuazione di due relè, che restano attivati per tutta la durata
dell'allarme impostato.(Portata dei contatti 48 V 0,5 A 10 W)
La procedura da seguire e la seguente:
- Verificare che le grandezze e i relativi valori di allarme che dovranno
eccitare i relè siano state selezionate ed impostati nella procedura
MENU ALLARMI.
Se non lo sono, occorre provvedere.
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- Ritornare al MENU PRINCIPALE; poi portarsi, con il tasto [6], alla
pagina del MENU PERIFERICHE. .
- Premendo il tasto [2] selezionare la funzione RELE di ALLARME.
Comparirà la pagina di scelta fra Relè 1 e Relè 2. (Vedi Fig. 3.47).
- La procedura di selezione prosegue con le stesse modalità della
Stampa a Tempo: a differenza della procedura per gli Allarmi in Stampa
la selezione definitiva si effettuerà con il tasto numerico corrispondente
al numero accanto alla grandezza, e non impostando il valore di allarme.
3.8 IMPIEGO DEL MEMORY PACK PER CAMPAGNE Dl MISURA
Dal MENU OPZIONI si pub selezionare l'impiego di due accessori che
espandono notevolmente le possibilità funzionali dello strumento.
Qui sotto e illustrata in forma schematica la procedura di utilizzazione di
un Modulo di memoria MEMORY PACK nello specifico impiego di
realizzare campagne di Misura.
-
Dopo la scelta (per es. del Relè 1) compare la pagina di Fig. 3.48
che propone di scegliere fra Allarme di Minima e Allarme di
Massima.
- Effettuata questa seconda scelta, si dovrà selezionare il tipo di
grandezza: compare infatti una pagina del Display con l'indicazione di 9
grandezze, come già abbiamo visto nella procedura per gli Allarmi in
Stampa: (Vedi Fig. 3.49)
91
92
Realizzazione delle Campagne di misura
Una Campagna di Misura si realizza in generale attraverso quattro fasi
successive (Programmazione - Esecuzione - Chiusura - Stampa del
Modulo di memoria MEMORY PACK) fasi che assumono una diversa
rilevanza a seconda che si tratti di una Campagna Automatica o di una
Campagna Manuale.
Campagna di Misura Automatica
In questo caso I' operatore programma un intero ciclo di Campagne di
Misure, relative tutte ad uno stesso punto di un impianto.
Nella fase di Programmazione delle Campagne, l'operatore programma
e introduce nel Modulo di memoria MEMORY PACK le seguenti
informazioni: data e orario di inizio e di fine Campagna; un codice di
identificazione di ciascuna Campagna; cadenza di misura della
campagna; opportune Predisposizioni di SET UP.
E' infatti possibile prevedere Predisposizioni di SET UP diverse per
ogni Campagna: l'operatore potrà caricare sul MEMORY PACK i dati di
SET UP introdotti appositamente nello Strumento di programmazione,
mediante l'ordine di memorizzare la configurazione esistente; oppure
potrà non memorizzare nulla ed utilizzare i dati di SET UP che il
MEMORY PACK troverà a bordo dello Strumento durante la
Campagna.
Eseguita la programmazione delle Campagne ( che può essere fatta
OFF LINE, in un tempo precedente alla Esecuzione), l'operatore a
Campo inserirà il Modulo di memoria MEMORY PACK nello Strumento
di misura, effettuerà i necessari collegamenti all'impianto e potrà
lasciare le apparecchiature sul Campo. All'orario programmato inizierà
l' esecuzione della prima Campagna, cui seguiranno le altre Campagne
secondo gli orari programmati.
I’ operatore potrà ritornare al termine dell'ultima Campagna a ritirate il
Modulo di memoria MEMORY PACK quindi, OFF LINE, procedere alla
Stampa dei dati del MEMORY PACK.
Come si vede nel caso di Campagna Automatiche, le fasi di
Esecuzione e di Chiusura avvengono automaticamente alla data e
all'orario programmati.
93
La procedura relativa alla sola rase di programmazione, prevede le
seguenti operazioni:
- Dalla pagina delle OPZIONI si passa alla pagina Modulo di memoria
MEMO- RY PACK premendo il tasto [2].
Fig.3.50
- Dalla pagina del Modulo di memoria MEMORY PACK, si passa alla
pagina PROGRAMMAZIONE premendo il tasto [1].
- Seguendo la freccia mobile si impostano i seguenti dati
programmazione: (impostazione con tasti numerici e conferma dei dati
con [ED.
-1 a Riga
- Data e orario di inizio Campagna.
-2a Riga - Data e orario di fine Campagna.
-3a Riga - Codice da attribuire alla Campagna.
-4a Riga - Cadenza di misura per i rilievi di una Campagna
-5a Riga - Con il tasto [1] si memorizzano nel Modulo di memoria
MEMORY PACK le predisposizioni esistenti nello Strumento (verificate
o introdotte poco prima dall'operatore); con il tasto [0] non si
memorizzano.
- In fondo alla pagina del DISPLAY sono comparse le scritte RESET e
AVANTI: premendo il pulsante AVANTI si passa alla pagina di
Programmazione della successiva Campagna di Misura; premendo il
pulsante RESET si annullano le Campagne già programmate.
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In fondo pagina a sinistra compare nel corso della programmazione il
numero di record ancora disponibili per le successive Campagne;
questo numero, moltiplicato per la cadenza prevista, indica l’arco di
tempo che il modulo di memoria MEMORY PACK ha disponibile per
le future campagne.
Campagne di misura manuali
Si ricorre alle Campagne di misura manuali quando si debbono
eseguire dei rilievi in punti diversi di uno stesso impianto.
Infatti la Programmazione e l’esecuzione delle campagne Manuali
sono eseguite a campo, avviate e chiuse dall’operatore.
Le predisposizioni di SETUP sono messe a bordo dello Strumento
prima di ogni Campagna; l’operatore dovrà solo dare il via alla
Esecuzione della Campagna secondo la seguente procedura.
Collegato lo Strumento all’impianto e inserito il MEMORY PACK,
l’operatore si porterà alla pagina OPZIONI del Display.
Da OPZIONI si passa alla pagina MEMORY PACK premendo il tasto
[2].
Dalla pagina MEMORY PACK si passa alla pagina ESECUZIONE
CAMPAGNA MANUALE PREMENDO ANCORA IL TASTO[2].
Compare sul display una pagina come quella di Fig.3.52
La fase di Esecuzione Campagna inizia appena l'operatore ha
impostato la Cadenza di misura; durante questa fase compare nel
DISPLAY la pagina 1 di misura (da cui si pub partire per l'esecuzione
di eventuali altri rilievi contemporanei).
Per la Chiusura Campagne occorre ritornare alla pagina del
MEMORY PACK e premere il tasto [3].
Questa operazione interrompe la Case esecutiva della Campagna
Manuale in corso.
95
A questo punto I’ operatore può collegare lo strumento ad un altro
punto dell’impianto e procedere alla Esecuzione di una nuova
Campagna di Misura Manuale eventualmente con diversa cadenza e
predisposizioni di Setup.
Si può anche programmare nel modo già descritto un ciclo di
Campagne Automatiche.
Si pub infine passare alla fase di Stampa del MEMORY PACK.
In ogni caso l'estrazione del MEMORY PACK dovrà essere effettuato a
Strumento spento.
Stampa del MEMORY PACK
La Stampa dei dati di Campagna viene fatta su Stampante Remota;
per cui occorre anzitutto programmare la Stampante e la Linea Seriale
secondo le indicazioni del paragrafi 3.7.1 e 3.7.2.
L’operatore dovrà inoltre selezionare le grandezze che desidera avere
in stampa, fino a 8- 13 o 23 grandezze a secondo della stampante).
A questo punto, premendo il tasto [4], si darà corso alla Stampa
MEMORY PACK: sul Display comparirà una pagina di ATTENZIONE
come quella di Fig. 3.53, in cui si precisa che e necessario premere il
tasto [E] per confermare la richiesta di Stampa dei dati di Campagna.
In corrispondenza dell'ultima riga di questa pagina e anche comparsa
la funzione STOP, attuabile con il pulsante sottostante.
I’ operatore pub cosi arrestare la stampa del MEMORY PACK e
ritornare alla pagina 1 di Misura.
Ricordiamo infine che tutto il contenuto del MEMORY PACK pub
essere trasferito su DISCO magnetico tramite un Host Computer
opportunamente programmato è collegato allo strumento a mezzo di
Linea Seriale RS232.
96
SCHEDA DELLE PROCEDURE DI UTILIZZAZIONE DEL MEMOY PACK
PER CAMPAGNE DI MISURA
3.9 PROGRAMMAZIONE Dl DEFAU LT
Come si e visto le varie funzioni dello Strumento richiedono che
l'operatore abbia impostato le predisposizioni di SETUP; mentre
l'impiego di Unità Periferiche richiede anche i dati relativi alla Linea
Seriale e alla Stampante Remota. Tuttavia lo strumento viene spedito
dalla fabbrica con alcuni dati di programmazione, che in questo
manuale chiameremo programmazioni di DEFAULT, e che l'operatore
potrà modificare seguendo le procedure già viste.
Dati di Default per il SETUP
Collegamento a 4 fili
Misure in Bassa Tensione
Fondo scala di tensione 600 Volt Fondo scala di corrente 1(KX)
Ampere Cosφ = 1.00
Tempo integrazione 15'
Codice di Default per il Reset 5555.
Programmazione di Default della Linea Seriale
9600 Baudes 7 Data bits 1 Stop bit
E Parità EVEN
Programmazione di Default della Stampante Remota
Numero caratteri estesi 80 Sequenza di decompressione 27-18
Numero di caratteri compressi 132 Sequenza di compressione 27-15
Attiva sottolineatura 27-45-01 Disattiva sottolineatura 27-45-00
98
4 CARATTERISTICHE TECNICHE
4.1 SPECIFICHE GENERALI
Diplay:
LCD multiplexato con liquido tipo SUPER TW .II display e strutturato in
256x64 pixel diviso in 8 righe di 40 caratteri.
Vita garantita in funzionamento: a 40°C 20% U .R. = l000h; 0°C 60%
U.R.= 200h ;
Vita garantita in immagazzinamento :40°C 90% U .R.= 200h ; 60°C
20% U .R. = 200 h ; -20°C 60% U .R. = 200 h
OROLOGIO:
Interno, a quarzo, visibile sul display e in stampa con Anno Mese
Giorno Ora Minuti e Secondi
MICROINTERRUZIONI:
2,5 mSec sull’ alimentazioni di rete
Temperatura di funzionamento
Da 5 40°C
RANGE DI UMIDITA’
Da 20% a 80% UR
TEMPERATURA DI IMMAGAZZINAMENTO
Da 20% a +60°C
Unit3:
m,k, M,V,A,W,VA,VAr,Hz,Wh,Cos<1>,Tg.<1>
Cambia funzioni
Tramite keyboard oppure tramite RS232
MASSIMO TEMPO PERMESSO AD ALTA T. AMBIENTE
E ALTA U.R.
Ta = 40°C U.R. =80% TEMPO MAX 80H
MASSIMO TEMPO DI IMMAGAZZINAMENTO
Cadenza di misura: 1 Secondo
Ta = 25°C U.R. =40% TEMPO MAX 6 Mesi
Ta = 20°C O + 60°C TEMPO MAX 150H
Cambia scala
Automatico; il passaggio alla scala superiore avviene 110% della scala
inserita; il passaggio alla scala inferiore avviene al 20% della scala
inserita.
TEMPO DI ANDATA A REGIME
10 minuiti (per soddisfare tutte le specifiche)
Tempo di risposta del cambio scala: 1 Sec
Ingressi Ll,L2,L3,N,Il,I2,I3,AUX
Caratteristiche degli ingressi
L1-N; L2-N;L3-N: = Max600Vac,da 30a 1000Hz;oppureMax600VDC
Impedenza di ingresso = 4 MQ
I I,I2,I3,AUX = 1 Vrms; da 30 a 1000 Hz; oppure 1 V DC Impedenza di
ingresso = 6 KQ
CONDENSA:
Non permessa
RESISTENZA DI ISOLAMENTO
≥: 500 MΩ. fra connetttori di ingresso e involucro esterno
fra presa di alimentazione e involucro esterno
fra i connettori di ingresso e le uscite a relè
≥: 500 MΩ. fra gli ingressi di tensione e gli ingressi di corrente
fra gli ingressi di tensione e gli ingresso AUX
fra gli ingressi di ternsione e l’uscita RS232 C
Uscite
2 relè tipo A; caratteristiche dei contatti: 30 VACNDC , 0,5A . 10 W.
Controllo esterno R S232C
99
100
4.3 MISURE
Tensione d'isolamento
Fra i connettori di ingresso (compreso il connettore di Neutro): Prova
2(XX) Vrms a 50 Hz per 60 sec.
Fra ciascun connettore e l'involucro: Prova a 3(XX) Vrms per 60 sec
Alimentazione
Interna tramite una batteria al nichel cadmio da 1300 mAh ricaricabile o
esterna tramite alimentazione da rete 200-240 V 50/60 Hz ( 100-120 V
50/60 Hz su richiesta.)
Consumo lOVA
Metodo:
A campionamento variabile e conversione Analogico / digitate. II
campionamento variabile e funzione della frequenza misurata sulla
fase Ll
frequenza di campionamento 4kHz
Numero di campioni per ogni fase : 400
Autozero : Ogni minuto
Tipi di collegamento 4 fili , 3 fili
Batteria:
2 batterie di cui una a! Ni-Cd per dare autonomia di funzionamento allo
strumento in caso di mancanza rete l'a}tra a} LITIO per ritenzione dati
BATTERIA AL Ni-Cd:
5V, 1300 mAh; tempo di ricarica 48h (con aIimentazione da rete), 60
min. con il modulo FBC1 (modulo di carica batteria veloce) Vita
prevista 3 anni a 20.C cicli di ricarica 500
BATTERIA AL LITIO :
3V, 500mA/h; ritenzione dati e vita prevista > 5 anni
Autonomia con alimentazione a batteria:
3 ore (senza stampa e senza illuminazione display)
Cadenza di misura : 1 Secondo
4.4 PRECISIONE
Limiti di errore: Espresso come + 1- [% Lettura + % del Fondo Scala]
applicato dopo 10 minuti di warm-up con alimentazione a batteria
oppure con alimentazione da rete a valore nominale ( 230 Vac + 1- 1%
50Hz + 1- 0.1Hz) con Tempera tura Ambiente da 18°C a 25°C ; fuori da
questo range l'espressione dell'errore diventa + 1-[% Lettura + %
Fondo Scala + 0,02% del Fondo Scala per C]
Misure di tensione
Sensibilità, Fondo Scala e precisione della tensione alternata
Dimensioni esterne
240x220x115 mm (8.66x8.8.66x3.93 in)
Peso
2.250 Kg (4.95 Ibs)
4.2 SICUREZZA
Classe 1. in accordo con le norme IEC14R e V DE 0411.
•
101
Il minimo segnale misurabile e 100mV
102
L'errore e dato sincronizzando la frequenza della tensione alla frequenza
di rete(sala per misure di tensione la cui frequenza sia uguale
all'alimentazione della strumenta e la strumenta sia alimentato a rete)
Impedenza d'ingresso Min 6 k.Ω
Sensibilità, Fondo Scala e precisione della tensione continua
Protezione contro i sovraccarichi 5 volte il Fondo Scala
Fattore di cresta:
1,7 sia su V che su I
Misura di frequenza:
Precisione della frequenza da 30 100Hz= 0,03% della lettura +/-0.1Hz;
Precisione della frequenza da 101 500Hz= 0,2% della lettura +/-0.1Hz;
Precisione della frequenza da 501 999Hz= 0,5% della lettura +/-0.1Hz;
•
Il minimo segnale misurabile e 300Mv
Impedenza d’ingresso
Min 4MΩ
Protezione contro i sovraccarichi
720Vrms oppure 1m,2kV di picco
Errore di V I vs frequenza del segnale:
20,30,40,50,60,70,80,90 Hz: nessun errore oltre a quelli indicati nelle
tabelle precedenti
Grandezze secondarie
Per grandezze secondarie si intendono tutte le grandezze misurate
dello strumento ad eccezione di V ed I.
L’errore delle principali grandezze secondarie (P,S, Cosφ sia monofase
che trifase) è la somma degli errori delle grandezze primarie (V+I).
l’errore delle altre grandezze secondarie è calcolabile dall’equazione
che le definisce al paragrafo 4.11 del manuale.
Misure di corrente
Con ingresso diretto max 1Vrms a Fondo Scala
4.5 PINZA AMPEROMETRICAAC 1000N1VrmsRange di misura: Da 0.05 l000A
Range di frequenza: Da 48 l000Hz
Rapporto : 1000A/1Vrms
Precisione:
Da 10A a l000A + /- 0.5% Lt + 1- 0.05A errore d’angolo < di 30 minuti
Da 2A a 10A+ 1- 0,8% Lt + 1- 0,05A errore d 'angolo < 60 minuti
+ 1- 1,5% Lt + 1- 0,05A errore d’angolo < 90 minuti
104
103
Larghezza della carta: 57mm
Tenuta dielettrica
2000V 50 Hz per 1 min.
Lunghezza carta: 16m
Corrente alternata
Con pinza l000/lVrms utilizzata come trasduttore di corrente
Sensibilità, Fondo Scala e precisione della corrente alternata
Tipi di stampa
Manuali, automatiche e plotter (vedi manuale pag..)
4.7 CARATTERISTlCHE DEL DISPLAY
Display
LCD multiplexato con DUTY 1/64 BIAS 1/9 con liquido tipo SUPER TW
Il display è strutturato in 256 pixel per 64 pixel diviso in 8 righe di 40
caratteri.
Dimensioni :140 x40 mm
* Il minimo segnale misurabile e 500mA
Resistenza di ingresso 500MΩ
Protezione al sovraccarico max 1200 A
4.6 CARATTERISTICHE DELLA STAMPANTE
Numero di colonne 40
Limi1i massimi accettabili Alimentazione logica = 5V + 1- 5%
Alimentazione LCD = max 20V ;
Temperatura di funzionamento O150"C ;
Temperatura di immagazzinamento = -20+ (J)"C
Caratteristiche elettro ottiche: Con temperatura a 0°C l'alimentazione
LCD deve essere 14V e il tempo di risposta diventa 800mS ; con
temperatura di 25°C l'alimentazione LCD deve essere 13.2V e il tempo
di risposta diventa 250mS;con temperatura di 50°C l'alimentazione
LCD deve essere 12V.L'angolo di visualizzazione a 25°C e pari a 55
(35+ 20) longitudinalmente e 60 (30+ 30) lateralmente .
Vita garantita in funzionamento: a40°C 20% U.R. = l000h; 0°C 60% U.
.R.= 200 h
Caratteri Matrice 5x7
Velocità di stampa 1 linea al secondo
Vita garantita in immagazzinamento:40°C 90% U .R.= 200h ; 60°C 20%
U.R. = 200h ; -20°C 60% U.R. = 200h
Carta: 55g\m2 Lisciata per meccanografico in pura cellulosa
105
106
4.8 Kit del VIP MK3 / SYSTEM3 ENERGY ANALYZER
1 strumento VIP MK3 / SYSTEM3 ENERGY ANALYZER
1 set cavi Voltmetrica terminati con banana fissa e coccodrillo per
misure max 250Vrms fase-neutro (440V fase-fase)
3 pinze 1000A/1Vrms
1 cavo di alimentazione
1 valigia (Alluminio per VIP SYSTEM 3, plastica rinforzata per VIP MK
3) 2 Fusibili 5 x 20 , 80mA T ( 160mA T , per la versione 100-120 V) 1
rotolo di carta 1 bretella
1 nastro inchiostrato 1 manuale
1 certificato di garanzia
PINZA-3000/1-D6
ref. 4AAC3
Pinza amperometrica per misure in AC. Si collega al VIP SYSTEM3
tramite I'adattatore INTA/1. Campo di misura: 1A + 3000A. Nota 1
PINZA-400A/0,4V -DC
ref.4AABT
Pinza amperometrica per misure in DC. Si collega al VIP SYSTEM3
tramite l'adattatore ADAPT A 1 V /1 V. Campo di misura: 1 A + 400A.
Nota 1
PINZA-500A/O,SV -AC/DC
ref. 4AABU
Pinza amperometrica per misure in DC e AC. Si collega al VIP
SYSTEM3 tramite l'adattatore ADAPTA. Campo di misura: 0,1A +
SOOA. Nota 1
4.9 ACCESSORI
PINZA -200A/l V .AC
ref.4AAFA
Pinza amperometrica per misure in AC. Si collega direttamente al VIPSYSTEM3 tramite l'apposito connettore. Campo di misura: 100mA +
200A. Nota I
PINZA-I000A/IV-AC
ref. 4AAA6
Pinza amperometrica per misure in AC. Si collega direttamente al YIP
SYSTEM3 tramite l'apposito connettore. Campo di misura: O,5A +
l000A. Nota 1
PINZA-I000/I-D
ref. 4AAI9
Pinza amperometrica per misure in AC. Si collega al VIP SYSTEM3
(non e necessario alcun adattatore). Campo di misura: lA + l000A.
Nota 1
PINZA-I000A/l V -AC-DC
ref. 4AABW
Pinza amperometrica per misure in DC e AC. Si collega al VIP
SYSTEM3 tramite I’adattatore ADAPT A 1 V /1 V. Campo di misura: lA+
ll00A in DC; IA+800A in AC. Nota I
ADAPTA lV/lV
ref.4AACQ
Adattatore pinze I V 11 v. Adattatore di ingresso per pinza con uscita in
Volt e con '..' .
spinotti a banana. Nota 1
INTA/l
ref. 4AABB
Interfaccia per TA -pinza/l A. Interfaccia per trasformatore di corrente 1A
o pinza amperometrica con secondario 1 A.
Caratteristiche: Ingresso 1 A
- Uscita 1 V
- Precisione 0,2%. Nota2
INTA/5
ref.4AABD
Interfaccia per T A -pinza/5A. Interfaccia per trasformatore di corrente
SA o pinza amperometrica con secondario SA. Caratteristiche: Ingresso
SA
- Uscita 1 V
- Precisione 0,2%. Nota 2
107
108
CAVO-RS232-EPSON
SEPA/5xl
ref. 4AAER
Interfaccia con ingresso in Amp e uscita proporzionale in Volt, isolati
galvanicamente, da interporre tra sec. di ogni T N5A (in B.T., ma anche in
M.T.) e rispettivo ingresso amperometrico dello strumento Nota 1
DSC-MT
ref. 4AAC4
Interfaccia convel1itore triangolo stella con ingresso 120Y max, da
interporre tra le uscite l00Y di 2TV posti in MT e gli ingressi voltmetrici del
VIP SYSTEM3.
DSCD
ref. 4AAHJ
Interfaccia convertitore triangolo stella. Crea un neutro fittizio per strumenti
inseriti in sistemi trifase senza neutro. Dimensioni DIN 35 mm.
2/3PHASE-CONVERTER
ref. 4AAEU
Interfaccia voltmetrico con ingresso 2 fasi + neutro e uscita 3 fasi + neutro
per misure su linee 2 fasi + neutro
PUNT .XPS-180/ A -ROSSO
ref. 4AABS
ref. 4AACW
Cavo di collegamento tra uscita seriale RS232 del YIP SYSTEM3 e
stampante EPSON o compatibile
CAVO-RS232-IBM-PC
ref. 4AACF
Cavo di collegamento tra uscita seriale RS232 del VIPSYSTEM3 e
personal computer con RS232 standard a 25 poli (tipo XT)
CAVO-ADAPT-25P-9P ref. 4AACM
Adattatore 25-9 poli. Da usarsi in abbinamento al cavo RS232 IBM-PC per
il collegamento a personal computer via RS232 a 25 poli (tipo AT).
CAVO-RS232-MODEM
ref. 4AACN
Cavo di collegamento tra uscita seriale RS232 del YIP SYSTEM3 e
modem
CAVO-CENTRONIC
ref. EIADV
Cavo Centronics standard per collegamento tra Black Box Centronics e
stampante parallela.
Puntale per misura di tensione fino a ]()()()y (AC-DC) con fusibile Nota 3
FBC2
COCCODRILLO-GRIP-C
Carica batterie rapido per la carica rapida delle batterie interne del YIP
SYSTEM3.
ref.4AABY
Puntale per misura di tensione fino a l000V (AC-DC). Nota3
COCCODRILLO-GRIP-D
ref. 4AABQ
Puntale per misura di tensione fino a l000V (AC-DC). Con fusibile Nota 3
CAVO-PINZA
ref. 4AACR
Coppia cavi con banane. Cavetti per ii collegamento di pinza con uscita a
boccola alle interfacce INTA/l, INTA/5, ADAPTA lV/lV. Nota 1
CAVO-MISURA-I000V
ref. 4AABG
Set cavi per reti a 600 Vrms tra fase e terra (I000V max fase-fase)
ref. 4AACT
PC SOFTW ARE PER VIP SYSTEM3
VIP-UTILITIES-2.0
ref.4AADP
Software di gestione del YIP SYSTEM3 da Personal Computer,
GRAFIC- VIP-UTIL-2.0
ref. 4AAFI
Software di gestione dei dati presenti in un file CMP (Campagne di misura)
trasferito dal MEMORY PACK per consentire la creazione di grafici.
VIP-PC-LIBRARY
ref. 4AAET
LIBRERIA delle procedure di commutazione da e per VIP3-PC
110
109
HARMONICS-UTILITIES
ref. 4AAEQ
Software di gestione del VIP SYSTEM3 da PC. per funzioni di analisi
armoniche.
PINZA-LMA-DIAM 55
ref. 4AADM
BLACK-BOX-GEN.USE
ref. 4AAD3
Permette di impiegare il VIP SYSTEM3 per qualsiasi tipo di misura,
collegando all'ingresso AUX dello strumento qualunque tipo di trasduttore.
Uscita 0-1 Vrms,0.2-1 Vrms o 0-20mA, 4-20mA. Con I'apposito trasduttore
e possibile effettuare misure di temperatura, pressione, rumore, umidità,
trazione, ecc.
Pinza amperometrica per la misura di distorsione di un impianto fino alIa
singola macchina. Max apertura ~ 55 mm.
BLACK-BOX-HARMONICS
PINZA-LMA-DIAM 100
Connessa al YIP SYSTEM3 consente l'analisi di armoniche di tensione e
di corrente su linee bassa e media tensione in sistemi monofase e trifase.
ref. 4AADL
Pinza amperometrica per la misura di dispersione di un impianto fino alla
singola macchina. Max apertura 0 80 mm.
ESPANSIONI PER VIP SYSTEM3
MEMORY -PACK-l28K
ref. 4AABF
ref. 4AADG
Necessita: 1 pz. per misure monofasi, 2 pz. per misure trifasi senza
neutro; 3 pz. per misure trifasi con neutro.
Per T .A. si consiglia SEP A 5x 1 con isolamento galvanico.
Necessita: 2 pz. per misure monofasi. 3 pz. per misure trifasi senza
neutro; 4 pz. per misure trifasi con neutro.
Memoria accessoria dei dati di misura. 128K di memoria.
MEMORY -PACK-512K
ref. 4AADJ
Memoria accessoria dei dati di misura. 512K di memoria.
MP-PI-l
ref. 4AACP
Interfaccia Parallela per la gestione del Memory Pack da PC.
BLACK-BOX-CENTRONICS
ref. 4AACX
Permette di collegare a1 VW SYSTEM3 una stampante esterna parallela
che usi un protocollo del tipo "CEN1RONICS",
BLACK-BOX-COGENERA T .
ref. 4AAES
RICAMBI
CONF.IO PUS.VlP3-220V
Confez. 10 fusibili 5x20 / 80mA -250V -RIT .
CONF.IO.CARTA-X-VIP3
Confez. 10 rotoli di carta per VIP3
NASTRO.EPR-ERC-09C Nastro inchiostratore
PINZA-1000A/IV.AC
Pinza amperometrica 1(xx)N1 V
VlP3-CAVO.VOLT Set cavi di tensione
MICROVIP-BRETELLA 1 Bretel1a tracol1a
MK3-VALIGIA-AMERICA 1 Valigia per MK3 KIT SYS3-VALIGIA-R6.
ALL 1 Valigia per SYSTEM 3 KIT
Permette una corretta misura del segno dell'energia, cioè se essa e fornita
o assorbita.
BLACK-BOX-LMA
ref. 4AACA
Associata al VIP SYSTEM3 permette la misura della corrente di
distorsione in un impianto elettrico. in un gruppo di carichi o anche in una
singola macchina.
112
111
4.10 MISURE EFFETTUABIU E LORO SIMBOLI
Simbolo Descrizione
V-∑
V-1N
V-2N
V-3N
V-12
V-23
V-31
Tensione equivalente ad un sistema trifase simmetrico
Tensione efficace fra fase R e Neutro
Tensione efficace fra fase S e Neutro
Tensione efficace fra fase T e Neutro
Tensione efficace fra fase R e fase S
Tensione efficace fra fase S e fase T
Tensione efficace fra fase T e fase R
A-I
A-∑
A-2
A-3
A-N
Corrente equivalente di un sistema trifase simmetriche ed
equilibrato.
Corrente efficace della Case R
Corrente efficace della Case S
Corrente efficace della Case T
Corrente efficace della Case N
kW-∑
kW-l
kW-2
kW-3
Potenza attiva P del sistema trifase
Potenza attiva P della fase R
Potenza attiva P della fase S
Potenza attiva P della fase T
CosΦ-∑ Fattore di potenza del sistema trifase
CosΦ-l Fattore di potenza della fase R
CosΦ-2 Fattore di potenza della fase S
CosΦ-3 Fattore di potenza della fase T
Se il CosΦ = 1 non deve comparire il segno
KW-∑
KW-1
KW-2
KW-3
Potenza attiva P media del sistema trifase
Potenza attiva P media della fase R
Potenza attiva P media della fase S
Potenza attiva P media della fase T
kVA-∑
kVA-l
kVA-2
kVA-3
Potenza apparente S del sistema trifase
Potenza apparente S della rase R
Potenza apparente S della rase S
Potenza apparente S della rase T
kVA-∑
kYA-1
kYA-2
kYA-3
Potenza apparente S media del sistema trifase
Potenza apparente S media delta Case R
Potenza apparente S media della Case S
Potenza apparente S media della Case T
113
kVAr-∑
kVAr-1
kVAr-2
kVAr-3
Potenza reattiva Q del sistema trifase
Potenza reattiva Q della fase R
Potenza reattiva Q della fase S
Potenza reattiva Q della fase T
kVAr-∑
kVAr-l
kVAr-2
kVAr-3
Potenza reattiva Q media del sistema trifase
Potenza- reattiva Q media della fase R
Potenza reattiva Q media della fase S
Potenza reattiva Q media della fase T
%-∑
%-1
%-2
%-3
Distorsione armonica percentuale del sistema trifase
Distorsione armonica percentuale fase R
Distorsione armonica percentuale fase S
Distorsione armonica percentuale fase T
%-∑
%-1
%-2
%-3
Distorsione armonica percentuale media del sistema trifase
Distorsione armonica percentuale media rase R
Distorsione armonica percentuale media rase s
Distorsione armonica percentuale media rase T
kWh-∑
kWh-l
kWh-2
kWh-3
Consumo energia attiva sistema trifase
Consumo energia attiva fase R
Consumo energia attiva fase S
Consumo energia attiva fase T
kVArh-∑
kVArh-l
kVArh-2
kVArh-3
Consumo energia reattiva sistema trifase
Consumo energia reattiva fase R
Consumo energia reattiva fase S
Consumo energia reattiva fase T
Cos~-∑
Cos~-l
Cos~-2
Cos~-3
Fattore di potenza medio trifase
Fattore di potenza medio fase R
Fattore di potenza medio fase S
Fattore di potenza medio fase T
Tg.- ∑
Tg.-1
Tg.-2
Tg.-3
Tangente media trifase
Tangente media fase R
Tangente media fase S
Tangente media fase T
114
Esponenti possibili (tutti le unità di misura riportate sotto tengono conto dei valori
massimi di KA e KV impostabili in fasse di setup).
rnV V kV
mA A kA
m W W kW M W GW
rnVA VA kVA M VA GVA
rnVAr VAr kVAr MVAr GVAr
Tensione efficace
istantanea
Potenza attiva
istantanea
La misura viene espressa al max con 4 cifre, minimo 3 cifre.
Fattore di potenza
istantanea
Es.:
100,000 <--100.0 K
10,000 < --10.00 K
1,000 < --1000
100 <--100.0
10 < --10.00
1 < --1.000
Corrente efficace
istantanea
Potenza apparente
istantanea
FORMULE UTILIZZATE PER LE MISURE TRIFASI
Nella visualizzazione vengono eliminati gli zeri non significativi fino all’ultimo
prima della virgola.
Tensione trifase
equivalente
Potenza reattiva
trifase
Es.:
32.5 < --32.5 (NO 032.5)
0 < --0.0 (NO 000.0)
Potenza reattiva di rifasamento
fino alla tg corrispondente al cos
impostato
Corrente trifase
equivalente
Potenza attiva trifase
Fattore di potenza trifase
equivalente
115
5
USO E MANUTENZIONE
5.1 Avvertenze e Consigli
Per un corretto uso e manutenzione dello strumento si consiglia
di tener presente quanto segue:
1) Gli strumenti sono designati per funzionare con alimentazione di rete
0, per brevi periodi, con la batteria incorporata.
2) La batteria si carica automaticamente quando 10 strumento e
collegato alIa rete. Per una ricarica completa occorrono circa 48 ore,
per facilitare I' operazione si consiglia di posizionare I' interruttore in
STANDBY.
3) Per una: ricarica rapida della batteria si deve utilizzare l' apposito
caricabatterie FBC1, che consente una ricarica complete in meno di 2
ore.
4) II commutatore "ON/STANDBY" non interrompe la rete, ma toglie
l'alimentazione ai circuiti in bassa-tensione.
5) II funzionamento a batteria della strumento e evidenziata dalla scritta
BATT in negativa, sotto la scritta ELCONTROL, in tutte le pagine di
misura ( da Pag, 1 a 15 ).
6) Commutando in "ON" quando non c'e alimentazione di rete, sui
display compariranno in successione le seguenti immagini:
a) Tutti i caratteri visualizzabili riempiono lo schermo.
b)TESTOK
c) Memory Pack non presente, o Memory Pack ...k presente Black Box
non presente, o Black Box….. presente
d) Pagina 1 con in evidenza la scritta BATT
Sulla carta viene stampata quanta segue:
POWER OFF
gg mm aa h m s
POWER ON
gg mm aa h m s
MAINS INTERRUPTION gg mm aa h m s
La data e l'ora e quella in cui e avvenuta l'operazione, la scritta MAINS
INTER- RUPTION sta ad indicare che non c'e alimentazione di rete.
7) Commutando in "ON" con alimentazione di rete collegata, suI display
compaiono le stesse immagini e con uguale successione del punto 6
precedente, escluso il capoverso d.
Sulla carta invece vengono stampate le seguenti informazioni:
POWER OFF gg mm aa h m s
POWER ON gg mm aa h m s
II fatto che non ci sia nessuna scritta relativa alla rete, significa che 10
strumento e alimentato da rete.
8) Una microinterruzione di rete la cui durata non superi il secondo, viene
segnalata dalla stampante con la scritta:
MICRO INTERR. gg mm aa h m s 999 mS.
Un'interruzzione di rete con durata superiore ad 1 secondo, viene
segnalata dalla stampante con le scritte:
MAIN INTERRUPTION gg mm aa h m s
MAIN RETURN
gg mm aa h m s
9) Ogni volta che lo strumento viene commutato da "STANDBY" ad ON,
viene eseguito un "TEST di AUTODIAGNOSI" per verificarne la perfetta
efficienza.
In caso di un eventuale guasto interno allo strumento viene visualizzato
uno dei seguenti messaggi:
ERROR1H II test sulla memoria RAM USER'S del uPD Display indica
un'avaria sulla stessa RAM. Contattare l'assistenza tecnica ELCONTROL.
ERROR2H Indica la presenza di un guasto sulla stampante. Contattare
l'assistenza tecnica ELCONTROL.
ERROR3H Indica un mal funzionamento nei circuiti di misura. Contattare
l'assistenza tecnica ELCONTROL.
LOW BATTERY All' accensione dello strumento, la BATTERIA di bordo e
scarica. Se entro 1 minuto, non avviene nessuna stampa, significa che si
deve tenere 10 strumento collegato alIa rete per almeno un giorno, oppure
collegare il carica- batteria rapido per alcune ore.
MEMORY PACK NON CORRETTO !RESET ?0 = SI; 1 = NO
Questa scritta compare solo quando e inserito un Memory Pack con dei
dati significativi, ma contenenti degli errori, per si pub azzerarli subito
oppure, si pub chiederne prima una stampa.
10) Controllare frequentemente e con regolarità la presenza della carta e I'
usura del nastro inchiostrato della stampante. Far funzionare la stampante
senza carta, ne provoca un rapido deterioramento.
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5.2 RICERCA GUASTI GUIDATA
DIFETTO
Display spento
POSSIBILE CAUSA
Interruttore in
STANDBY
Contrasto
non regolato.
RIMEDIO
Commutare l'interruttore
in ON
Ruotare la manopola
"Display..Contrast"
suI pannello posteriore.
Lampada illuminazione Programmato
display spenta.
“sempre spento".
Programmare
in "sempre acceso"
o in "automatico"
Non stampa o non
avanza la carta,
in automatico.
Batteria scarica
Non esegue misure
di tensione
correttamente.
Cavi di misura
non collegati
Caricare la batteria 2h
per effettuare alcune
stampe, per una ricarica
completa servono 48h.
Controllare il collega
mento e sistemarlo.
Cavi di misura
interrotti.
Riparare o sostituire
i Cavi.
Pinze amperometriche non collegate
o collegate male.
Fare collegamento in
modo corretto.
Non esegue misure
di corrente.
Sfasamenti, potenze Pinze amperomeed altre misure,
triche e prese
derivate non coerenti. Voltmetriche non
accoppiate
DIFETTO
Gli allarmi non
intervengono
modo corretto.
POSSIBILE CAUSA
Programmazioni
in allarmi non
corrette.
RIMEDIO
Verificare e correggere
le programmazioni.
Il collegamento
seriale non
funziona.
Programmazione
RS232 non
appropriata.
Verificare le
caratteristiche della
Periferica e rifare la
programmazione.
Non sono state
programmate delle
grandezze da
stampare.
Programmare almeno una
grandezza da stampare,
Programmazione
non corretta.
Rifare la programmazione
Orologio non
corretto.
Rifare la messa in punto
dell’orologio.
Manca la Black
Box specifica,
o è inserita male.
Inserire correttamente
la Black Box e
Verificare sul display.
Le fascie orarie
non corrispondono.
Non funziona la
misura di grandezze ausiliarie.
Circuiti di
Riparare, o sostituire
ingresso, guastischeda base.
Abbinare coerentemente
Ll, L2, L3.
Non funziona la
raccolta dati.
Programmazione
non corretta.
Riprogrammare in modo
corretto.
Memory Pack
inserito male il
o mancante.
lnserire correttamente
Memory Pack.
Verificare sui display.
Programmazione
non corretta.
Riprogrammare in modo
corretto.
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APPENDICE 1
ALIMENTAZIONWE VIP MK3/SYSTEM3 TRAMITE BATTERIA
ESTERNA.
Occorre scegliere una batteria da 6 V con capacita calcolata in
funzione dell'autonomia che si vuole ottenere.
Con una batteria esterna di 4 A/h si ha una autonomia di 8 ore
senza stampe, 4 ore con stampa continua.
Ovviamente la sezione dei fili dovrà essere almeno 1 mm2 e la
lunghezza non dovrà superare i 50 cm per problemi di caduta di
tensione lungo il cavo.
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manuale d`uso vip mk3 / vip system3