REGIONE PIEMONTE
COMUNE
PROVINCIA DI VERCELLI
DI
CIGLIANO
C.A.P. 13043
SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA NEL COMUNE DI CIGLIANO PER IL PERIODO
SETTEMBRE 2015 – GIUGNO 2018
PROGETTO
(ai sensi dell’art. 279 del D.P.R. 05.10.2010 N. 207)
Il servizio di ristorazione scolastica è rivolto agli alunni della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di
primo grado di Cigliano.
Da tempo la ristorazione scolastica è passata dal concetto di “assistenza scolastica” a quello di “educazione
alimentare”, ancor più negli ultimi anni dove sempre più bambini utilizzano la ristorazione.
L’alimentazione a scuola è un momento di apprendimento di corrette abitudini alimentari, di confronto con i
coetanei, di educazione al gusto e deve quindi essere usata a scopo educativo.
Il contratto in essere per la ristorazione scolastica giunge a scadenza a giugno 2015 e vi è pertanto la
necessità di indire una gara di appalto per individuare il soggetto che gestirà il servizio dal prossimo anno
scolastico.
Il servizio continuerà ad essere offerto avvalendosi di soggetti esterni (affidamento in appalto) che abbiano
capacità imprenditoriali, organizzative e finanziarie di investimento.
Per l’espletamento del servizio la ditta dovrà avere piena disponibilità di mezzi, attrezzature e personale
adeguati alle prestazioni richieste (anche in rapporto al tipo di utenza servita) oltre che compatibili con le
strutture esistenti.
I plessi scolastici interessati dal servizio sono:
- la Scuola dell’Infanzia in Via P. Bertazzi, dove si trovano la cucina per la preparazione di tutti i pasti e il
refettorio dedicato alla sola scuola dell’infanzia;
- la Scuola Primaria e Secondaria di primo grado in Piazza Martiri della Libertà, dove si trova il refettorio e i
pasti sono veicolati dalla cucina della scuola dell’infanzia.
Il servizio sarà attivo da settembre a giugno, secondo il calendario scolastico regionale, nei mesi e nei giorni
di effettivo funzionamento delle scuole.
Per la Scuola dell’Infanzia la mensa sarà attiva dal Lunedì al Venerdì con circa 70/80 pasti al giorno.
Per la Scuola Primaria la mensa è prevista nei giorni di martedì e mercoledì, con il rientro pomeridiano
(130/150 pasti), mentre nei restanti giorni il servizio verrà usufruito solo dagli alunni iscritti al dopo scuola
(circa 15 persone).
Per la scuola secondaria di primo grado il servizio sarà attivo nei giorni di rientro del tempo normale (lunedì
e giovedì con 60/80 pasti) e nei giorni di rientro del tempo prolungato (lunedì, mercoledì e giovedì 30/40
pasti).
Nel centro refezionale di Piazza Martiri della Libertà il servizio di mensa segue una turnazione nei giorni di
maggiore presenza di alunni.
I menù sono articolati in menù primavera-estate e menù autunno-inverno, su quattro settimane a rotazione.
Sarà garantita anche la preparazione e la fornitura di pasti speciali per soggetti affetti da malattia celiaca, per
soggetti diabetici e per soggetti affetti da particolari malattie metaboliche, allergiche o di intolleranza, che
necessitano di escludere dal pasto particolari alimenti o di includere preparazioni speciali
Sarà altresì garantita, dietro presentazione di specifica richiesta da parte dell’utenza, la preparazione di diete
per esigenze etniche ed etniche-religiose.
L’Amministrazione Comunale vigilerà sul servizio per tutto il periodo di affidamento in appalto, anche
attraverso l’apposita Commissione Mensa che ha un ruolo di collegamento tra l’utenza, il Comune e
l’A.S.L..
Attività di sorveglianza, vigilanza e controllo è svolta altresì dall’ASL con il SIAN (Servizio Igiene Alimenti
e Nutrizione).
Nell'anno scolastico 2013/2014 i pasti somministrati per ciascun grado di Istruzione, sono di seguito
riportati:
- Scuola dell’Infanzia (alunni e insegnanti): 13.362
- Scuola Primaria (alunni e insegnanti): 12.840
- Scuola Secondaria di primo grado (alunni e insegnanti): 5.263
Il servizio verrà affidato per gli anni scolastici 2015/16, 2016/17 e 2017/18, periodo ritenuto congruo
per una buona programmazione e organizzazione del servizio.
Tra il Comune e il personale della ditta non si instaurerà alcun tipo di rapporto giuridico di lavoro.
Nel Bilancio di Previsione 2015 il tasso di copertura relativo alla mensa scolastica è del 62,01% (spesa
complessiva € 187.220,00 – proventi € 116.100,00).
Il D.U.V.R.I. (Documento unico di valutazione dei rischi di interferenza) è stato redatto preventivamente alla
fase di appalto ai sensi dell’art. 26, comma 3, del D. Lgs. N. 81/2008 e ss.mm.ii.
I costi per la sicurezza, in riferimento a rischi da interferenza, relativi all’appalto in oggetto sono
rappresentanti unicamente da eventuali costi per incontri di informazione e formazione sui rischi dovuti alle
eventuali interferenze per la presenza contemporanea di diversi soggetti operanti.
Calcolo della spesa e prospetto economico degli oneri necessari per l’acquisizione del servizio.
Il valore stimato dell’appalto, calcolato ai sensi dell’art. 29 del D. Lgs. n. 163/2006 e ss..mm.ii., è dato
dal numero presunto dell’utenza (30.000 pasti/anno scolastico) al prezzo unitario a base di gara e
soggetto a ribasso di € 4,75
Oneri per il servizio per la durata triennale
Euro 427.500,00
Costi per la sicurezza (€ 0,05 a pasto)
Euro 4.500,00
I.V.A. di legge al 4%
Euro 17.280,00
Quota gestione associata (0,50% sull’ammontare del servizio)
Euro 2.160,00
Versamento contributo A.V.C.P.
Euro
225,00
Altre eventuali spese quali quelle di pubblicità, di commissione di gara ecc. non sono ad oggi
quantificabili, considerato che la gestione della fase della gara d’appalto è di competenza della Stazione
Unica Appaltante (S.U.A.) presso la Provincia di Vercelli alla quale questo Comune ha aderito.
Dette spese saranno integrate nel quadro economico del presente progetto e finanziate non appena rese
note a questo Comune.
Il servizio è finanziato con fondi propri di bilancio.
Il numero presunto dell’utenza ha valore indicativo e il Comune di Cigliano si riserva la facoltà di aumentare
o diminuire l’entità del contratto nella misura massima del 20% senza che questo dia luogo ad alcuna
revisione dei patti contrattuali.
Le tariffe da richiedere all’utenza sono fissate annualmente dall’Amministrazione Comunale.
Il presente progetto di ristorazione scolastica è stato redatto dal Comune di Cigliano mediante proprio
personale e si ritiene si possa prescindere dalla sua validazione.
La revisione annuale del prezzo contrattuale avverrà sulla base di una istruttoria condotta dal funzionario
responsabile del servizio interessato secondo quanto previsto dall’art. 115 del D. Lgs. n. 163/2006 e
ss.mm.ii.
Costituiscono parti integranti del presente progetto il capitolato, il DUVRI e lo schema di contratto.
REGIONE PIEMONTE
COMUNE
PROVINCIA DI VERCELLI
DI
CIGLIANO
C.A.P. 13043
CAPITOLATO D’APPALTO PER IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA NEL
COMUNE DI CIGLIANO PER IL PERIODO SETTEMBRE 2015 – GIUGNO 2018
ART. 1 – OGGETTO DELL’APPALTO
Il servizio di ristorazione scolastica oggetto dell’appalto comprende:
1. l’organizzazione e la gestione del servizio consistente in:
Approvvigionamento derrate, preparazione, confezionamento, trasporto e somministrazione di un pasto
giornaliero ai bambini e insegnanti della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado di Cigliano
che usufruiscono della mensa scolastica, in tutti i giorni feriali, esclusi il sabato, i giorni festivi e quelli di
vacanza;
2. pulizia, sanificazione e riassetto di tutti i locali interessati dal servizio di refezione (refettori e pertinenze,
dispense, antibagni, bagni, spogliatoi, scale, finestre);
3. approvvigionamento dei materiali e tutte le attività connesse alla preparazione e somministrazione dei pasti
(apparecchiatura e sparecchiatura dei tavoli, pulizia cucine e refettori, dei contenitori utilizzati per il
trasporto e la distribuzione dei pasti e lavaggio di tutto lo stovigliame);
4. manutenzione ordinaria e straordinaria dei centri refezionali, delle attrezzature e degli arredi da cucina e
locali annessi e zone di pertinenza;
5. disinfestazione e derattizzazione di tutti i locali interessati dal servizio di refezione all’interno del Comune di
Cigliano.
I piatti e le posate non dovranno essere monouso e tutto il materiale che viene a contatto con gli alimenti deve
rispondere ai requisiti di legge.
Alla scadenza dell’appalto le attrezzature, lo stovigliame e quant’altro fornito dalla ditta appaltatrice, ad
integrazione del materiale già messo a disposizione, che si sia reso necessario per l’espletamento del servizio
resteranno di proprietà della stazione appaltante alla quale le stesse dovranno essere consegnate in perfetto stato
di efficienza e conservazione tale da garantire il proseguimento del servizio.
ART. 2 – CRITERI E PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE DELL’APPALTO
Il contratto avrà la durata di anni tre e precisamente dal Settembre 2015 al Giugno 2018 secondo il calendario
scolastico regionale.
L’appalto si configura come appalto di servizi che ha ad oggetto un servizio compreso nell’allegato II B del D.
Lgs. n. 163/2006 e ss.mm. (Cat. 17 Servizi alberghieri e di ristorazione – CPC 64) e al quale, ai sensi dell’art. 20
del medesimo decreto e correlativamente all’art. 27, sono applicabili esclusivamente gli articoli 68, 65 e 225 del
decreto in questione.
Le specifiche disposizioni del Codice dei Contratti pubblici (D. Lgs. N. 16372006), richiamate nel presente
documento, sono state individuate come applicabili in analogia a singole fasi della procedura di aggiudicazione
dell’appalto. In ogni caso il Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. N. 163/2006) non deve intendersi come
integralmente applicabile.
Ove non diversamente specificato, il quadro regolativo essenziale della procedura di aggiudicazione del presente
appalto di servizi è definito dalle disposizioni del bando di gara e dal capitolato d’oneri.
L’affidamento dell’appalto deve avvenire nel rispetto dei principi generali relativi ai contratti pubblici e in
particolare dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento,
proporzionalità.
Tenuto conto dell’oggetto dell’appalto, dell’importo stimato, delle caratteristiche del servizio e del luogo di
esecuzione, verrà garantito un adeguato livello di pubblicità (in modo particolare attraverso internet che offre
visibilità elevata) che consenta l’apertura del mercato alla concorrenza.
Per la medesima finalità di trasparenza si ritiene che una procedura equa e imparziale di aggiudicazione
dell’appalto sia la procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’art. 83
del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm. con prevalenza di punteggio per l’offerta tecnica qualitativa, in base ai seguenti
elementi:
a) Progetto di gestione - punteggio massimo 60/100 che tenga in considerazione il sistema organizzativo di
effettuazione del servizio.
b) Offerta economica- punteggio massimo 40/100 con offerta in ribasso sul prezzo unitario a base di gara e
soggetto a ribasso di € 4,75 (prezzo complessivo Euro 4,80 di cui Euro 0,05 relativi agli oneri di sicurezza non
soggetti a ribasso) oltre I.V.A. a pasto, per un numero presunto dell’utenza 30.000 pasti/anno scolastico.
Il suddetto numero di pasti ha valore indicativo e il Comune di Cigliano si riserva la facoltà di aumentare o
diminuire l’entità del contratto nella misura massima del 20% senza che questo dia luogo ad alcuna revisione dei
patti contrattuali.
Ritenuto di specificare alcune componenti del progetto di gestione da valutare e ritenute importanti per il settore
in cui si colloca l’appalto:
I. Piano di organizzazione del personale impiegato nel servizio, consistente in una tabella riepilogativa
dell’organico che dovrà essere utilizzato per tutta la durata del contratto con l’indicazione del numero,
mansioni e monte ore complessivo; si precisa che ai fini della valutazione sarà preso in considerazione
solamente il personale operativo che sarà effettivamente impiegato nel servizio e che il monte ore esposto è
vincolante per l’impresa nell’esecuzione dello stesso
II. Proposte di adattamento, del menù in vigore, al modello nutrizionale denominato “dieta mediterranea” e
piano di approvvigionamento delle derrate
III. Miglioramento ed ampliamento del servizio, come ad esempio un servizio di consulenza alimentare per i
genitori e nuovo sistema di prenotazione giornaliera pasti per riorganizzare la comunicazione
scuole/comune/ditta e per la verifica mensile degli ordinativi
IV. Presentazione di piano delle pulizie e sanificazione per l’igiene e il confort degli ambienti e di piano degli
interventi di manutenzione sulle attrezzature
V. Presentazione di dettagliato progetto di formazione del personale
VI. Sistema di gestione degli imprevisti e delle emergenze rispetto alle prestazioni richieste nel capitolato (es.
guasti attrezzature cucina, fornitura alimenti, assenza di personale ecc.)
e
proposta
di
integrazione/sostituzione attrezzature e materiali vari
VII. Piano di organizzazione e preparazione pasti speciali con proposta menù tipo
ART. 3 – MODALITA’ E TIPOLOGIA DEL SERVIZIO
I pasti dovranno essere preparati presso la cucina comunale di Via P. Bertazzi, sede di scuola dell’Infanzia, dove
avverrà la distribuzione per i rispettivi alunni, mentre gli altri pasti dovranno essere veicolati a legame frescocaldo in contenitori termoisolati multiporzione di proprietà della ditta aggiudicataria verso il secondo centro di
distribuzione sito in Piazza Martiri della Libertà per quanto riguarda gli alunni delle scuole Primaria e
Secondaria di I grado.
Gli alimenti dovranno essere confezionati in conformità a quanto previsto dalla vigente normativa, così come le
attrezzature per la veicolazione, il trasporto e la conservazione dovranno essere conformi alle disposizioni di
legge.
I termocarrelli e i contenitori termici necessari per il trasporto dei pasti caldi, i contenitori per il trasporto di
generi alimentari vari e dei piatti freddi dovranno essere dotati di sigilli che garantiscano l’impossibilità di
manomissione durante il trasporto e dovranno possedere il marchio CE.
Nel caso in cui vengano trasportati contemporaneamente alimenti cotti e crudi, occorrerà provvedere ad una
separazione fisica degli stessi, al fine di evitare ogni rischio di contaminazione.
Ogni contenitore deve essere lavato ed igienizzato efficacemente dopo qualsiasi utilizzazione.
Il trasporto degli alimenti deve essere effettuato con un veicolo e/o contenitori destinati a questo scopo, e
concepito in modo tale che sia garantito il rispetto delle normative di legge sulla temperatura.
E’ vietato trasportare simultaneamente, nello stesso veicolo o nel medesimo contenitore, prodotti o materiali che
possono essere fonte di contaminazione per gli alimenti.
I pasti dovranno essere consegnati nei centri di refezione a cura della ditta appaltatrice, con idonei e sufficienti
mezzi nel giorno, nell’ora e nelle esatte quantità in attuazione delle tabelle dietetiche.
La consegna dei pasti caldi dovrà essere effettuata come indicato al successivo art. 4 del presente capitolato.
Gli orari devono essere osservati in modo tassativo; nessun ritardo è ammesso per la consegna.
Il pasto caldo dovrà arrivare ai centri di refezione in condizioni commestibili ed organolettiche ottimali.
Gli alimenti deperibili con copertura, o farciti con panna e creme a base di uova e latte (crema pasticciera),
yogurt nei vari tipi, bibite a base di latte non sterilizzato, prodotti di gastronomia con copertura di gelatina
alimentare, debbono essere conservati a temperatura non superiore a +4° C.
Gli alimenti deperibili cotti da consumarsi caldi (quali: piatti pronti, snacks, polli, etc) debbono essere conservati
da +60° C a + 65° C.
Gli alimenti deperibili cotti da consumarsi freddi (quali: arrosti, roast-beef, ect.) debbono essere conservati a
temperatura non superiore a +10° C.
ART. 4 – CALENDARIO PER L’EROGAZIONE DEL SERVIZIO
L’erogazione dei pasti per gli utenti della refezione scolastica avverrà da settembre a giugno, secondo il
calendario scolastico regionale, nei mesi e nei giorni di effettivo funzionamento delle scuole. Indicativamente il
periodo di riferimento è il seguente:
Scuola dell’Infanzia da settembre a giugno
Scuola Primaria da metà settembre alla prima metà di giugno
Scuola Secondaria di I grado da metà settembre alla prima metà di giugno
Orari indicativi di fruizione del servizio da parte degli alunni:
- Scuola dell’Infanzia da Lunedì a Venerdì dalle ore 11,30 alle ore 12,45 c/o la refezione di via P. Bertazzi
- Scuola Primaria
da Lunedì a Giovedì dalle ore 12,30 alle ore 13,10 c/o la refezione di P.zza Martiri della
Libertà
- Scuola Secondaria di I grado da Lunedì a Giovedì dalle ore 13,10 alle ore 14,00 c/o la refezione di P.zza
Martiri della Libertà
Gli orari potranno subire variazioni in relazione alle esigenze dell’istituto scolastico, da concordarsi comunque
tra l’appaltatore ed il Comune.
Il numero di pasti da preparare sarà comunicato, a cura del personale comunale entro le ore 9,30 dello stesso
giorno, per mezzo di schede elaborate dalla stazione appaltante. Tali schede verranno trasmesse via fax alla ditta
appaltatrice. Il riepilogo mensile dei pasti prenotati costituirà l’unico quantitativo fatturabile dalla ditta ed
accettabile dalla stazione appaltante; ogni differenza sarà soggetta a contestazione.
In nessun caso la ditta appaltatrice potrà mettere in atto modalità organizzative che possano limitare il normale
svolgimento dell’attività didattica, se non previa espressa autorizzazione dell’autorità scolastica preposta.
Si precisa che il centro refezionale di Piazza Martiri della Libertà non può contenere più di 100 persone
contemporaneamente; pertanto la distribuzione dei pasti verrà organizzata in modo da rispettare tale limite.
Nell’anno scolastico in corso il martedì e il mercoledì sono le giornate di maggior frequenza del servizio mensa
per la scuola primaria e secondaria e in tali giorni la direzione dell’Istituto Comprensivo ha programmato la
turnazione.
L’impresa dovrà elaborare un piano per il trasporto e la consegna dei pasti, oltre che per l’organizzazione del
servizio (comprensivo di relazione sul personale impiegato) presso le scuole.
Prima dell’inizio del servizio l’appaltatore dovrà comunicare la targa e il tipo di veicolo utilizzato per il
trasporto.
Per la consegna dei pasti dovrà essere utilizzato il cancello di ingresso situato dietro l’edificio scolastico in
Largo Fulvio Pagliaro.
ART. 5 – MENU’ E TABELLE DIETETICHE
Il servizio dovrà comprendere la fornitura completa di pasti composti da:
- un primo piatto
- un secondo piatto con contorno
- frutta/yogurt/gelato/budino/crostata
- pane
secondo i menù e le tabelle allegati al presente capitolato.
L’acqua da somministrare è quella della rete idrica del Comune.
La frutta per i bambini della Scuola dell’Infanzia dovrà essere servita sbucciata e a pezzi; inoltre verrà proposto
agli insegnanti di introdurre uno spuntino, a metà mattinata, costituito da frutta fresca di stagione che la ditta si
impegna sin da ora a fornire compreso nel menù.
I menù sono articolati in menù estivo e menù invernale, su quattro settimane a rotazione.
La data di introduzione di tali menù sarà:
- menù estivo: data di entrata in vigore dell’ora legale
- menù invernale: data di termine dell’ora legale.
Il Comune si riserva di modificare la data di effettiva decorrenza della stagionalità tenendo conto della situazione
climatica del momento.
Al fine di favorire il consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli (locali, stagionali, biologici) nelle scuole,
dovrà essere garantita un’adeguata quota di prodotti agricoli e agroalimentari provenienti da sistemi di filiera
corta e biologica.
Sul menù in vigore dovranno essere avanzate proposte di adattamento al modello nutrizionale denominato “dieta
mediterranea” consistente in un’alimentazione in cui prevalgono i prodotti ricchi di fibre, in particolare cereali
integrali e semintegrali, frutta fresca e secca, verdure crude e cotte e legumi, nonché pesce, olio extravergine
d’oliva, uova, latte e yogurt, con una limitazione di carni rosse e zuccheri semplici.
I menù e le grammature verranno perfezionati in seguito, in collaborazione con il dietista della ditta appaltatrice,
per adeguarsi al fabbisogno calorico previsto per le varie fasce d’età dalle “Linee guida per una sana
alimentazione italiana (Istituto Nazionale Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) .
I menù potranno essere oggetto di modificazioni e le variazioni dovranno essere di volta in volta concordate con
la Commissione Mensa ed il Responsabile del Servizio che dovrà acquisire preliminarmente il conforme parere
favorevole del competente servizio SIAN.
Nessuna variazione potrà essere apportata senza la specifica autorizzazione scritta dell’Amministrazione
Comunale.
Di norma la variazione dei menù potrà avvenire in caso di costante non gradimento dei piatti da parte
dell’utenza.
E’ consentito, in via temporanea, una variazione nei seguenti casi:
- guasto di uno o più impianti da utilizzare per il piatto previsto
- interruzione temporanea della produzione per cause quali: sciopero, incidenti, ecc.
- interruzione d’energia, ecc.
- avaria delle strutture di conservazione dei prodotti deperibili
- blocco delle derrate in seguito ai risultati delle analisi preventive eseguite.
Tale variazione potrà in ogni caso essere effettuata solo a seguito di comunicazione scritta o verbale diretta al
Responsabile del Servizio.
Eccezionalmente, in coincidenza con le festività (Natale, Pasqua, ultimo giorno di scuola) potrà essere
concordato un menù idoneo alla ricorrenza oltre alla preparazione di piatti locali/regionali.
Copia dei menù e del capitolato speciale d’appalto dovrà essere conservata presso i locali in cui si svolge il
servizio.
ART. 6 – PASTI SPECIALI
La ditta appaltatrice dovrà assumere formale impegno ad assicurare la preparazione e la fornitura di pasti speciali
per soggetti affetti da malattia celiaca, per soggetti diabetici e per soggetti affetti da particolari malattie
metaboliche, allergiche o di intolleranza, che necessitano di escludere dal pasto particolari alimenti o di
includere preparazioni speciali. Per ogni tipologia di dieta speciale correlata alle condizioni di cui sopra, deve
essere redatto un menù scritto dal dietista della ditta appaltatrice, garantendo l’alternanza e limitando il ricorso a
piatti freddi, al fine di evitare errori, monotonia alimentare e squilibri nutrizionali.
Tali menù dovranno essere predisposti esclusivamente sulla base di specifiche indicazioni fornite al Comune dal
medico curante del soggetto, oppure da altro medico specialista con certificato medico riportante la patologia e
gli alimenti da non somministrare. Il certificato medico deve essere consegnato all’ufficio comunale competente
che provvederà ad inviarlo alla ditta appaltatrice. Si declina ogni responsabilità per moduli consegnati, da parte
dei genitori, direttamente alla scuola o ai centri di cottura.
Le procedure adottate per ridurre il rischio di introduzione accidentale di alimenti vietati, nonché per garantire la
salubrità ed il rispetto delle temperature di conservazione nelle diete speciali devono essere inserite nel piano di
autocontrollo della cucina.
Qualora il bambino abbia accusato malessere nelle ore precedenti la scuola la ditta appaltatrice si impegna nella
predisposizione di una dieta d’emergenza. Tale dieta è costituita da una porzione di pasta o riso all’olio o da una
porzione di verdura lessa. La suddetta dieta viene gestita al momento ed ha validità esclusivamente per il giorno
stesso.
La ditta appaltatrice si impegna, inoltre, a fornire dietro presentazione di specifica richiesta da parte dell’utenza,
diete per esigenze etniche ed etniche-religiose.
La fornitura di detti pasti non comporterà variazione al prezzo.
La ditta appaltatrice dovrà prevedere nella preparazione dei pasti l’utilizzo di prodotti provenienti
dall’agricoltura biologica e a lotta integrata relativamente agli alimenti e ai pasti indicati.
La Ditta si impegnerà altresì ad introdurre eventuali attrezzature, qualora si rendessero necessarie, per la
preparazione dei pasti speciali come richiesto dal presente capitolato.
Nell’anno scolastico 2014/2015 le diete speciali richieste sono state n. 10 di cui n. 2 per la scuola dell’infanzia,
n. 7 per la scuola primaria e una per la scuola secondaria di primo grado.
ART. 7 – ETICHETTATURA DELLE DERRATE
Le derrate devono avere confezione ed etichettatura conformi alle leggi vigenti. Non sono ammesse etichettature
incomplete e non in lingua italiana.
ART. 8 – CONTROLLO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E DELLA COMMISSIONE MENSA
La vigilanza sui servizi competerà all’Amministrazione Comunale per tutto il periodo di affidamento in appalto.
La vigilanza ed i controlli saranno eseguiti mediante i Servizi preposti dell’ASL competente, che eseguiranno le
necessarie verifiche su strutture, attrezzature, alimenti e personale, comprensive anche del livello di conoscenza
teorico-pratica.
E’ facoltà dell’Amministrazione Comunale, anche con l’apposita Commissione Mensa, in qualsiasi momento e
senza preavviso, procedere a controlli sul servizio fornito dalla ditta appaltatrice rispetto alle prescrizioni
contrattuali e di legge.
I controlli potranno riguardare ad esempio la verifica di gradimento dei pasti, delle condizioni dei locali, delle
attrezzature, degli alimenti, del personale e le caratteristiche merceologiche ed organolettiche delle derrate.
Al fine di garantire la funzionalità del controllo, l’appaltatore fornirà al personale incaricato della vigilanza tutta
la collaborazione necessaria, consentendo in ogni momento il libero accesso ai locali, nonché fornendo tutti i
chiarimenti eventualmente necessari e la relativa documentazione.
Allo stesso scopo, la Ditta appaltatrice provvederà a conservare, alla temperatura di 4°C, per 72 ore, un
campione rappresentativo del pasto completo del giorno (raccolto al termine del ciclo di produzione e in quantità
sufficiente per l’eventuale esecuzione di analisi, almeno gr. 150), in appositi contenitori ermeticamente chiusi.
Tali contenitori dovranno essere muniti di etichetta recante l’ora, il giorno dell’inizio della conservazione e la
denominazione del prodotto, nel caso si verifichino tossinfezioni, per effettuare le necessarie analisi di
laboratorio.
Detti controlli non dovranno comportare interferenze nello svolgimento della produzione.
E’ diritto dei soggetti autorizzati al controllo procedere alla verifica del servizio, ma è fatto assoluto divieto di
intervenire, a qualsiasi titolo, direttamente sul personale alle dipendenze della ditta appaltatrice.
La ditta appaltatrice dovrà altresì fornire, al personale autorizzato al controllo, camici monouso, mascherine,
cuffie e copri scarpe in occasione dei sopralluoghi che si andranno ad effettuare presso il centro di cottura.
La ditta appaltatrice dovrà mettere a disposizione del Comune un suo rappresentante che dovrà essere
immediatamente reperibile, incaricato dell’organizzazione, del controllo e della supervisione dei lavori, munito
di ampia delega a trattare in merito a qualsiasi problema dovesse insorgere in tema di esecuzione degli
adempimenti previsti dal appalto.
ART. 9 - RICLICO
E’ vietata ogni forma di utilizzo o riciclo dei cibi preparati.
Tutti i residui e gli avanzi dei pasti saranno raccolti e differenziati in sacchetti e contenitori in accordo con il
sistema di raccolta differenziata in uso nel Comune. Durante il riassetto e la pulizia dei locali, il personale
incaricato della ditta appaltatrice dovrà provvedere alla raccolta in sacchi separati del materiale a perdere
utilizzato per la preparazione e la consumazione dei pasti e degli alimenti, secondo le indicazioni degli uffici
comunali.
ART. 10 – AUTOCONTROLLO DA PARTE DELLA DITTA AGGIUDICATARIA
La ditta aggiudicataria è tenuta all’osservanza ed all’applicazione di quanto contenuto nel “Piano di
autocontrollo”, dalla stessa elaborato, riferito a ciascun centro di refezione.
Detto piano sarà basato sul controllo dei punti critici (Harard Analysis and critical control point HACCP)
secondo quanto stabilito dal D. Lgs. n. 155 del 26.05.1997.
Tale piano dovrà essere consegnato, corredato dalla relativa documentazione all’Amministrazione Comunale
prima dell’inizio del servizio.
ART. 11 – PERSONALE
Ogni servizio inerente all’oggetto del presente capitolato verrà svolto da personale alle dipendenze della ditta
appaltatrice.
La Ditta appaltatrice, nella definizione del personale da utilizzare, dovrà farsi carico dell’assunzione del
personale attualmente in servizio nella refezione scolastica, ove questo accetti l’incarico.
L’assunzione deve avvenire senza periodo di prova a condizioni economiche e di inquadramento di anzianità
non inferiori a quelle riconosciute nella precedente gestione.
Tutto il personale impiegato per il servizio deve possedere adeguata professionalità e deve conoscere le norme di
igiene della somministrazione pasti e le norme di sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro.
La ditta appaltatrice dovrà fornire all’Amministrazione comunale la lista nominativa del personale dipendente, la
qualifica, gli orari di lavoro ed ogni successiva variazione di pianta organica.
Si ritiene fondamentale per una buona organizzazione del servizio effettuare una adeguata e sistematica
formazione del personale impiegato.
La ditta appaltatrice deve garantire lo svolgimento di corsi di addestramento di durata sufficiente a tutto il
personale che sarà impiegato nella realizzazione del servizio richiesto dal presente capitolato. Deve altresì
garantire lo svolgimento di corsi periodici di aggiornamento.
La ditta appaltatrice deve fornire a tutto il personale indumenti di lavoro come prescritto dalle norme vigenti in
materia di igiene, da indossare durante le ore di servizio.
Tali indumenti saranno provvisti di cartellino di identificazione riportante il nome della ditta appaltatrice ed il
nome del dipendente.
Dovranno essere previsti indumenti distinti per la preparazione, per la distribuzione degli alimenti e per i lavori
di pulizia.
Tutto il personale addetto alla manipolazione, preparazione, trasporto e distribuzione degli alimenti, deve essere
in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti (D.P.R. 327/80 art. 37).
Il personale addetto alla manipolazione, alla preparazione, confezione e al trasporto e alla distribuzione dei pasti,
deve scrupolosamente curare l’igiene personale.
La ditta appaltatrice deve inoltre attuare, nei confronti dei lavoratori dipendenti, occupati nelle mansioni
costituenti oggetto del presente capitolato, le condizioni normative e retributive non inferiori a quelle previste dai
contratti collettivi di lavoro applicabili, alla data di stipula del contratto, alla categoria e nella località in cui si
volge il servizio. I suddetti obblighi vincolano l’impresa anche nel caso in cui la stessa non aderisca ad
associazioni sindacali di categoria o abbia da esse receduto.
In caso di inottemperanza agli obblighi precisati nel presente articolo, accertata dalla stazione appaltante o ad
essa segnalata dall’Ispettorato del Lavoro, la stazione appaltante medesima comunicherà all’Impresa, se del caso,
anche all’Ispettorato suddetto, l’inadempienza accertata e procederà ad una detrazione del 20% sui pagamenti in
acconto, se il servizio è in corso di esecuzione, ovvero alla sospensione del pagamento del saldo, se il servizio è
ultimato, destinando così le somme accantonate a garanzia dell’adempimento degli obblighi di cui sopra.
Il pagamento all’Impresa delle somme accantonate, non sarà effettuato sino a quando dall’Ispettorato del lavoro
non sia stato accertato che gli obblighi predetti sono stati integralmente adempiuti.
Per le detrazioni o sospensioni dei pagamenti di cui sopra, l’Impresa non può opporre eccezioni alla stazione
appaltante, né ha titolo al risarcimento danni.
L’impresa dovrà tenere indenne l’Amministrazione Comunale da ogni rivendicazione dei lavoratori in ordine al
servizio in oggetto, restando la Stazione appaltante estranea al rapporto di lavoro intercorrente fra la stessa
impresa e i suoi dipendenti.
L’impresa deve altresì attuare l’osservanza delle norme, che si intendono tutte richiamate, relativamente alla
prevenzione infortuni sul lavoro, all’igiene del lavoro, alle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro, alle
malattie professionali ed ogni altra disposizione in vigore che potrà intervenire in corso di esercizio per la tutela
materiale dei lavoratori. L’impresa dovrà, in ogni momento, a semplice richiesta della Stazione appaltante,
dimostrare di aver provveduto a quanto sopra.
ART. 12 – PULIZIA DEI LOCALI
Alla Ditta appaltatrice faranno carico tutte le spese relative alla pulizia e all’acquisto, fornitura ed utilizzo dei
materiali necessari per la pulizia ed igienizzazione dei seguenti ambienti ed attrezzature ivi contenute:
Scuola dell’Infanzia di Via P. Bertazzi
Servizi igienici
deposito
cucina
mensa
corridoio
porte e finestre
Scuola Primaria e Secondaria di I grado di Piazza Martiri della Libertà
Servizi igienici
Cucina
Mensa
Corridoio
Scale (entrambe le rampe di accesso)
Porte e finestre.
In tutti i luoghi interessati al servizio devono essere forniti i detersivi per lavastoviglie con la necessaria
assistenza tecnica periodica per il loro utilizzo.
La qualità dei detersivi e l’assistenza deve essere ai massimi livelli disponibili sul mercato e comunque
consentire un accurato rispetto delle norme di igiene e sanificazione delle persone, degli ambienti e delle
strutture.
ART. 13 – DISINFESTAZIONE E DERATTIZZAZIONE.
Alla ditta appaltatrice faranno carico anche le spese relative alla disinfestazione e derattizzazione di tutti i locali
interessati dal servizio di refezione, secondo la procedura che la ditta appaltatrice stessa riterrà più idonea.
La suddetta procedura, specificante la frequenza, le modalità di espletamento e le caratteristiche dei prodotti,
dovranno essere comunicate all’Amministrazione comunale.
ART. 14 - FORNITURA MATERIALI
La Ditta Appaltatrice è tenuta a fornire, quando necessario, stovigliame e vasellame, caraffe, bicchieri e posate in
acciaio inox, nonché pentolame ed altre attrezzature in sostituzione del materiale rovinato, consunto per usura o
mancante.
La ditta appaltatrice è tenuta altresì ad integrare la dotazione iniziale di pentole, stoviglie, posate e bicchieri,
materiale monouso a perdere (tovagliette in carta, tovaglioli ecc.) necessari a garantire il servizio di refezione
scolastica.
Lo stesso obbligo si intende per la fornitura di tutto l’occorrente per la distribuzione dei pasti (vassoi, pinze,
mestoli, palette e qualunque altre mezzo indispensabile all’espletamento del servizio).
In particolare si richiede che mestoli, cucchiai e tutta l’attrezzatura utilizzata per la somministrazione dei pasti
siano adeguatamente calibrati e standardizzati, così da garantire un’omogenea quantità delle singole porzioni.
ART. 15 – IMPIANTI ED ATTREZZATURE
L’Amministrazione Comunale concederà in uso alla Ditta aggiudicataria, i locali, gli impianti e le attrezzature
necessarie al funzionamento della mensa, nella consistenza e nello stato di fatto in cui si trovano.
Con la presa in consegna da parte della ditta appaltatrice tutto il materiale si intenderà funzionante e in buono
stato di conservazione.
L’aggiudicatario dovrà provvedere, a suo carico, a sostituire le attrezzature eventualmente non certificate con
attrezzature a norma certificate e provvedere a smaltire quelle non certificate.
In particolare le macchine dovranno rispettare le norme di legge in relazione ai materiali con cui sono realizzate
e la conformità in materia di sicurezza con indicazione delle caratteristiche tecniche, corredate eventualmente da
depliants illustrativi e schede tecniche, per comprenderne in maniera inequivocabile le caratteristiche specifiche.
Qualora , per qualsiasi motivo, il materiale in dotazione risultasse, durante l’appalto, insufficiente per garantire il
corretto e rapido svolgimento del servizio di preparazione e distribuzione dei pasti, dovrà essere integrato dalla
ditta aggiudicataria senza oneri aggiuntivi per la stazione appaltante.
Infatti la ditta dovrà presentare una dichiarazione con cui attesti di essere disponibile a provvedere a mantenere
in efficienza la cucina, garantendo il perfetto funzionamento di tutte le attrezzature, e di provvedere alla fornitura
e sostituzione, quando necessario, di tutte le stoviglie, posaterie e ogni altro materiale necessario allo
svolgimento del servizio.
Relativamente al suddetto materiale, la Stazione appaltante resta sollevata da qualsiasi onere inerente le
manutenzioni ordinarie e straordinarie, eventuali sostituzioni e integrazioni anche di soli componenti che si
rendessero necessari per qualsiasi motivo, compresi danneggiamento o furto. Tali eventuali spese saranno
pertanto totalmente a carico della ditta aggiudicataria.
L’inventario e la descrizione analitica dello stato dei locali e delle relative attrezzature saranno effettuati con
appositi verbali redatti a cura delle parti contraenti per mezzo di appositi incaricati.
La consegna dei locali e dei beni predetti, avranno luogo, ad ogni effetto, contestualmente alla sottoscrizione di
detti verbali.
Resta inteso che le eventuali nuove apparecchiature fornite in dotazione alla cucina, saranno automaticamente
immesse nel patrimonio disponibile del Comune di Cigliano ed utilizzate fino alla scadenza del contratto da
parte della ditta appaltatrice.
Alla scadenza del contratto la ditta appaltatrice si impegna a riconsegnare gratuitamente alla Stazione appaltante
i locali, comprensivi di impianti, macchine, arredi, stoviglie, pentolame, minuterie e quant’altro utilizzato per lo
svolgimento del servizio, in perfetto stato di pulizia, di funzionamento e di manutenzione, tenuto conto della
normale usura dovuta all’utilizzo, così come qualunque altra attrezzatura integrata nel corso del servizio e
necessaria al completo espletamento dello stesso.
Qualora si ravvisassero danni arrecati ai beni sopracitati, dovuti ad imperizia, incuria o mancata o scadente
manutenzione, questi verranno stimati ed addebitati alla ditta appaltatrice.
ART. 16 – MANUTENZIONE
La manutenzione ordinaria dei locali, degli impianti e delle attrezzature, dei refettori, è a carico della ditta
aggiudicataria.
I locali, gli impianti e le attrezzature, nelle loro condizioni di fatto e di efficienza vengono verificati ed accettati
dalla Ditta aggiudicataria al momento dell’assunzione del servizio con tutte le precisazioni previste e descritte
nei punti precedenti.
Si considerano interventi di manutenzione ordinaria quelli necessari al mantenimento dell’efficienza funzionale
dei complessi tecnologici e dei locali.
MANUTENZIONE ORDINARIA
La Ditta aggiudicataria dovrà eseguire gli interventi di manutenzione ordinaria entro i 5 giorni successivi al
verificarsi del guasto.
Al verificarsi del guasto, di qualsiasi natura esso sia, il gestore sarà tenuto a chiamare immediatamente un
proprio tecnico di fiducia che, nel caso si tratti di intervento di manutenzione ordinaria dovrà eseguire le
riparazioni nel termine sopraindicato.
Per gli interventi di manutenzione ordinaria eseguiti dal gestore, dovrà pervenire all’Ufficio Tecnico copia della
bolla della ditta intervenuta, riportante i dati relativi all’intervento stesso.
Si considerano interventi di manutenzione ordinaria quelli necessari al mantenimento dell’efficienza funzionale
dei complessi tecnologici che sono parte integrante del Centro Cucina al servizio della mensa.
Particolare attenzione dovrà essere riposta nell’esecuzione degli interventi che possono determinare, se non
eseguiti tempestivamente, ovvero nei termini prescritti, il decadimento –anche temporaneo – della qualità di
efficienza delle attrezzature, relativamente alla sicurezza in senso lato.
L’indice di convenienza delle riparazioni per manutenzione ordinaria è fissato nel 50% del valore di costo delle
macchine nuove.
Al riguardo si intendono richiamate le seguenti norme legislative:
D.P.R. 27/4/1955 n. 547: per macchine di lavaggio e per apparecchiatura con organi in movimento ero con
organi di riscaldamento;
Legge 30/4/1962 n. 283 – D.P.R. 26/3/1980 n. 327 – tabelle UNI 8421: per tutte le apparecchiature ed
utensili impiegati nelle operazioni svolte nel Centro Cucina;
Legge 611211971 n. 1083 – tabelle UNI – GIC 7722 e 7723 per tutte le attrezzature;
Circolare n. 68 del Ministero degli Interni – Norme CEI 61 e II 1980.
Sono comunque operazioni di manutenzione ordinaria a carico della ditta aggiudicataria, le seguenti:
a) pulizia di sifoni, pilette di scarico, pulizia e sostituzione di filtri per cappe, pulizia di ventilatori con
sostituzione di componenti, pulizia delle cappe di aspirazione;
b) pulizia periodica delle griglie di scarico e mantenimento dell’efficienza degli scarichi stessi;
c) pulizia accurata di tutte le apparecchiature esistenti nei centri di cottura con l’impiego di materiali specifici
alle tipologie degli attrezzi trattati (le cadenze dei trattamenti sono giornaliere);
d) riparazione di componenti di attrezzature non tecnologiche, scaffali, armadi, piani di lavoro, carrelli;
e) interventi su apparecchiature preposte alla conservazione e refrigerazione delle derrate, ivi compresa la
sostituzione dei circuiti del freddo, ricarica di gas, cerniere delle porte;
f) interventi su tutte le apparecchiature di cottura;
g) interventi di riparazione e ripristino delle macchine operatrici ausiliarie esistenti nei centri di cottura, con
particolare riferimento al rispetto della normativa di cui al D.P.R. 547 del 27/4/1955.
MANUTENZIONE STRAORDINARIA
In relazione ai contenuti contrattuali che prevedono la messa in perfetto pristino delle attrezzature, non si ritiene
che nel periodo di vigenza contrattuale possano verificarsi necessità di interventi di manutenzione straordinaria
sulle attrezzature medesime. Tuttavia, qualora tale eventualità dovesse verificarsi gli oneri relativi saranno a
carico della Ditta appaltatrice.
Restano a carico del Comune esclusivamente gli interventi di straordinaria manutenzione relativi alla gestione
immobiliare della cucina legati alla struttura e non alle apparecchiature ivi contenute.
E’ vietato alla ditta appaltatrice apportare modificazioni, innovazioni, trasformazioni ai locali dei refettori senza
previa autorizzazione dell’Amministrazione Comunale.
ART. 17 – DURATA DELL’APPALTO
L’appalto ha la durata di anni TRE (anni scolastici), a decorrere dal Settembre 2015 al Giugno 2018.
Alla fine di tale periodo l’appalto scadrà di pieno diritto senza bisogno di disdetta, preavviso, diffida o
costituzione di mora.
L’appaltatore si impegna ad iniziare il servizio a partire dal mese di Settembre 2015, anche in pendenza di
contratto.
L'appaltatore è comunque tenuto, nelle more dell'espletamento delle nuove gare e per un periodo non eccedente
un semestre, alla prosecuzione del servizio agli stessi patti e condizioni e nei limiti delle prestazioni richieste
dall'ente, sino alla consegna del servizio al nuovo aggiudicatario.
ART. 18 – REVISIONE PREZZI
I corrispettivi dell’appalto con il ribasso d’asta che sarà offerto in sede di gara dalla Ditta concorrente che
risulterà aggiudicataria dovranno essere considerati dalla Ditta stessa, in base a calcoli di sua convenienza, come
remunerativi di ogni onere e spesa generale e particolare, compreso l’utile d’impresa.
Ai sensi dell’art. 115 del D. Lgs. N. 163/2006 e ss.mm.ii. verrà operata una revisione annuale del prezzo sulla
base di una istruttoria condotta dal funzionario responsabile del servizio interessato secondo quanto previsto
dall’art. 115 stesso.
ART. 19 – ONERI DELLA DITTA APPALTATRICE
Oltre a quanto prescritto in altri punti del presente capitolato, la Ditta appaltatrice si impegna a provvedere:
1. all’organizzazione, gestione e somministrazione dei pasti giornalieri, ivi compresa la fornitura di articoli
complementari quali cerate, tovaglioli di carta, stuzzicadenti, sale, ecc. I pasti dovranno seguire le grammature
indicate nelle tabelle dietetiche ed i menù allegati al presente capitolato, come concordati con la Commissione
Mensa e con l’ASL locale;
2. al trattamento economico sia ordinario che straordinario dovuto al personale necessario, che dovrà essere
regolarmente assunto, nonché ai relativi contributi assicurativi e previdenziali imposti dalla legge;
3. a curare la scrupolosa osservanza delle norme igieniche vigenti da parte di tutto il personale, addetto al
confezionamento ed alla distribuzione dei pasti, che dovrà essere munito di libretto sanitario personale;
4. alla fornitura di vestiario per tutto il personale addetto al servizio. Dovranno essere previsti indumenti distinti
per la preparazione e la distribuzione dei pasti e per i lavori di pulizia;
5. a tutte le imposte e tasse generali e speciali, senza diritto di rivalsa, che colpiscano o potranno colpire in
qualsiasi momento l’assuntore per l’impianto e per l’esercizio di tutti i servizi previsti nel presente capitolato.
Per quanto riguarda l’I.V.A., si fa espresso rinvio alle disposizioni di legge in materia;
6. l’assicurazione per i danni a cose ed a persone, nonché quella relativa alla Responsabilità civile della Ditta
appaltatrice verso terzi;
7. a tenere i registri fiscali a norma di legge;
8. all’acquisto ed al trasporto delle derrate alimentari;
9. alla pulizia ordinaria e straordinaria (in occasione delle vacanze scolastiche ed all’inizio dell’anno scolastico)
delle sale refettorio, ivi compresi i servizi igienici;
10. all’organizzazione di corsi di aggiornamento di tutto il personale addetto ai servizi;
11. alla visita sanitaria, una volta all’anno, a tutto il personale addetto ai servizi di cui al presente capitolato;
12. alla manutenzione dei locali e delle attrezzature nei modi e nelle forme previsti dal presente capitolato;
13. alla intestazione/subentro delle utenze relative a luce e gas, con relativo pagamento delle bollette, e al
rimborso al Comune di Cigliano delle spese relative al consumo di acqua.
L’impresa deve chiedere ed ottenere, prima dell’assunzione del servizio, tutte le prescritte autorizzazioni,
nullaosta e benestare necessari per l’espletamento del servizio.
In particolare dovrà provvedere alla SCIA (Nuovo esercizio/mensa scolastica) con contestuale SCIA sanitaria
per la ristorazione riferita sia ai locali della Scuola dell’Infanzia di Via P. Bertazzi che ai locali con
somministrazione pasti della Scuola Primaria e Secondaria di I grado di Piazza Martiri della Libertà.
ART. 20 – ONERI A CARICO DEL COMUNE
In relazione al presente capitolato, il Comune di Cigliano si impegna:
1. alla manutenzione straordinaria dei locali;
2. alla rimozione, mediante appositi contenitori, dei rifiuti e delle immondizie;
3. alle forniture di energia elettrica, riscaldamento, acqua, telefono e quant’altro necessario per il funzionamento
degli impianti, restando inteso che gli oneri relativi ai consumi sono a carico della Ditta appaltatrice.
ART. 21 – OSSERVANZA DELLE LEGGI E DEI REGOLAMENTI
Oltre all’osservanza di tutte le norme specifiche nel presente capitolato, la Ditta appaltatrice avrà l’obbligo di
osservare tutte le disposizioni derivanti dalle Leggi e dai Regolamenti in vigore sia a livello nazionale che
regionale o che potessero venire eventualmente emanate nel corso del periodo contrattuale (comprese le norme
regolamentari e le ordinanze municipali) e specialmente quelle riguardanti l’igiene e comunque aventi attinenza
con i servizi oggetto dell’appalto.
ART. 22 – CAUZIONI E SPESE CONTRATTUALI
Tutte le spese di appalto e di contratto, nessuna esclusa ed eccettuata, nonché ogni altra spesa accessoria e
conseguente, sono a totale carico della Ditta aggiudicataria.
Ai fini del valore complessivo del contratto, si assume come valore l’importo del prezzo unitario del pasto
moltiplicato per il numero dei pasti previsti annui.
Al momento della stipulazione del contratto l’appaltatore presterà la cauzione definitiva, nelle forme previste
dall’art. 75 comma 3 del D. Lgs. N. 163/2006 e ss.mm., nella misura del 10% dell’importo netto dell’appalto a
garanzia del rispetto delle condizioni contrattuali, dell’eventuale risarcimento danni, della buona esecuzione del
servizio, nonché del rimborso delle somme che l’Amministrazione dovesse eventualmente sostenere durante la
gestione appaltata per fatto dell’Appaltatore a causa di inadempimento o cattiva esecuzione del servizio.
Resta salvo, per l’Amministrazione, l’esperimento di ogni altra azione nel caso in cui la cauzione risultasse
insufficiente.
La garanzia fideiussoria è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per cento; ove il
ribasso sia superiore al 20 per cento l’aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al
20 per cento.
La garanzia fideiussoria dovrà inoltre prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva
escussione del debitore principale, la rinuncia all’eccezione di cui all’articolo 1957, comma 2, del codice civile,
nonché l’operatività della garanzia medesima entro 15 giorni, a semplice richiesta scritta della stazione
appaltante.
L’appaltatore potrà essere obbligato a reintegrare la cauzione di cui l’Amministrazione avesse dovuto valersi, in
tutto o in parte, durante l’esecuzione del contratto. In caso di inadempienza la cauzione potrà essere reintegrata
d’ufficio a spese dell’Appaltatore, prelevandone l’importo dal canone di appalto.
La cauzione resterà vincolata fino al completo soddisfacimento degli obblighi contrattuali, anche dopo la
scadenza del contratto.
In caso di risoluzione anticipata del contratto da parte del committente, si richiamano i disposti ex artt. 1321 e
segg. del Codice Civile.
Tutte le modifiche di una o più clausole del presente contratto, dovranno essere oggetto di accordo tra le parti.
ART. 23 – RESPONSABILITA’
La Ditta appaltatrice si obbliga a sollevare il Comune da qualunque pretesa, azione o molestia che possa
derivargli da terzi per mancato adempimento degli obblighi contrattuali, per trascuratezza o per colpa
nell'assolvimento dei medesimi, con possibilità di rivalsa in caso di condanna.
Le spese che l’Amministrazione Comunale dovesse eventualmente sostenere a tale titolo, saranno dedotte dai
crediti della Ditta appaltatrice ed in ogni caso da questa rimborsate.
La Ditta appaltatrice è sempre responsabile, sia verso il Comune sia verso terzi, dell’esecuzione di tutti i servizi
assunti.
Essa è pure responsabile dell’operato e del contegno dei dipendenti, e degli eventuali danni che dal personale o
dai mezzi potessero derivare al Comune o a terzi.
L’assuntore dei servizi stipulerà, a copertura dei rischi del servizio, ivi compresi incendi, scoppi, intossicazioni
alimentari, idonea polizza assicurativa R.C. verso terzi.
La ditta appaltatrice si impegna a fare applicare; per quanto di sua competenza, quanto previsto dalla vigente
normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
ART. 24 – PENALITA’
La Ditta appaltatrice, nell’esecuzione dei servizi previsti dal presente capitolato, avrà l’obbligo di uniformarsi a
tutte le disposizioni di legge e di regolamento concernenti il servizio stesso.
Qualora la Ditta non attenda a tutti gli obblighi, ovvero violi comunque le disposizioni del presente capitolato,
l’Amministrazione comunale applicherà le seguenti penalità:
- Euro 1.500,00 per pasti rilevati non conformi dalle analisi microbiologiche;
- Euro 1.000,00 per sospensione del servizio o mancato preavviso;
- Euro 500,00 per menù non corrispondente a quello concordato;
- Euro 1.000,00 per alimenti non corrispondenti al capitolato;
- Euro 1.000,00 per utilizzo prolungato (superiore a mesi uno) di addetti non corrispondenti ai dichiarati;
- Euro 500,00 per condizioni igieniche sotto la norma
La verifica della corrispondenza delle grammature avverrà sulla base del peso di n. 30 porzioni scelte a caso, con
una tolleranza del 5% in meno e tenuto conto del fisiologico calo del cotto sul crudo.
L’applicazione della penalità dovrà essere preceduta da regolare contestazione della inadempienza, rispetto alla
quale la Ditta appaltatrice avrà la facoltà di presentare la sue controdeduzioni, entro e non oltre 10 (dieci) giorni
dalla notifica della contestazione stessa.
Il provvedimento è assunto dal Responsabile del Servizio.
L’applicazione della penalità di cui sopra è indipendente dai diritti spettanti al Comune per le eventuali
violazioni contrattuali verificatesi.
La penalità ed ogni altro genere di provvedimento del Comune, sono notificate alla controparte in via
amministrativa.
ART. 25 – DECADENZA E REVOCA DELL’APPALTO
Indipendentemente dai casi previsti negli articoli precedenti, il Comune ha diritto di promuovere, nel modo e
nelle forme di legge, la risoluzione del contratto anche nei seguenti altri casi, senza pregiudizio di ogni altra
azione di rivalsa per danni:
1. abbandono dell’appalto, salvo che per casi di forza maggiore;
2. ripetute contravvenzioni ai patti contrattuali od alle disposizioni di Legge o Regolamento relative al servizio;
3. contegno abituale scorretto verso il pubblico da parte della Ditta appaltatrice e del personale adibito al
servizio;
4. inosservanza da parte della Ditta appaltatrice di uno o più impegni assunti verso il Comune;
5. quando la Ditta appaltatrice si renda colpevole di frode od in caso di fallimento;
6. quando ceda ad altri, in tutto od in parte, sia direttamente che indirettamente per interposta persona, i diritti e
gli obblighi inerenti al presente capitolato;
7. ogni altra inadempienza qui non contemplata od ogni altro fatto che renda impossibile la prosecuzione
dell'appalto, ai termini dell'art. 1453 del Codice Civile.
Nei casi previsti dal presente articolo, la ditta incorre nella perdita della cauzione che resta incamerata dal
Comune, salvo il risarcimento dei danni per l’eventuale riappalto e per tutte le altre circostanze che possono
verificarsi.
ART. 26 – ASSICURAZIONE
Sarà a carico dell’appaltatore la responsabilità civile verso terzi derivante dalle attività relative alla prestazione,
alla distribuzione e comunque alla somministrazione degli alimenti restando esclusa ogni responsabilità della
stazione appaltante a riguardo.
L’appaltatore stipulerà a tal fine una polizza assicurativa che sollevi anche il Comune dai rischi sottoelencati:
a) R.C. verso terzi – relativa alla conduzione degli impianti affidati ed alla somministrazione degli alimenti
prodotti con massimale catastrofe minima di 2.500.000,00 euro, nonché copertura R.C. verso prestatori d’opera,
con massimale adeguato alla retribuzione del personale;
b) rischi guasti macchine per eventuali danni che dovessero verificarsi e da imputare a negligenza ovvero ad uso
improprio da parte del personale dipendente dell’appaltatore o da eventuali atti di sabotaggio o atti vandalici del
suddetto personale; ovviamente nel contratto assicurativo dovrà essere inclusa clausola di vincolo a favore del
Comune;
c) polizza assicurativa che garantisca le merci, attrezzature e arredamenti di proprietà dell’appaltatore dai rischi
di incendi, esplosioni o scoppi, anche derivanti da dolo e colpa grave dalle persone di cui l’appaltatore stesso
deve rispondere, con rinuncia alla rivalsa verso il Comune.
Ogni documento comprese le quietanze, dovrà essere prodotto in copia all’Amministrazione Comunale a
semplice richiesta.
ART. 27 – SUBAPPALTO
La ditta appaltatrice non potrà in alcun caso subappaltare il Servizio. L’Amministrazione Comunale si riserva la
facoltà di esaminare la possibilità di subappalto del servizio, per cause di forza maggiore, e di concedere o meno
l’autorizzazione per un periodo di tempo limitato, a sua totale discrezione.
ART. 28 – PAGAMENTI
Il pagamento dei corrispettivi dovuti dal Comune all’Appaltatore sarà effettuato su presentazione di regolare
fattura mensile, a 30 giorni dalla data di protocollazione della fattura, mediante bonifico bancario e previa
liquidazione della spesa da parte del responsabile del servizio.
In caso di ritardato pagamento si applicherà quanto previsto dal D. Lgs. 231/2002.
Le parti dichiarano che gli articoli relativi al termine di pagamento e alle conseguenze del ritardato pagamento
sono conformi alla corrente prassi commerciale, sono adeguati alla natura della merce e del servizio, sono
conformi ai rapporti commerciali intrattenuti.
La parte acquirente dichiara che il termine di pagamento non ha come obiettivo principale di procurare liquidità
aggiuntiva a spese del venditore e che non è più lungo rispetto ai termini di pagamento alla stessa accordati da
altre imprese.
Per i pagamenti di importo superiore ai 10 mila euro, verranno applicate le norme sui pagamenti delle pubbliche
amministrazioni previste dal decreto legge n. 262/2006 convertito nella legge n. 286/2006.
In caso di inadempienza contributiva e/o retributiva si applica quanto previsto agli articoli 4 e 5 del
D.P.R. N. 207/2010.
La Ditta appaltatrice si impegna ad uniformarsi alla disciplina prevista dalla Legge n. 136/2010 in
materia di tracciabilità dei flussi finanziari pena la nullità del contratto.
ART. 29 – DIVIETI
E’ vietata, sotto pena di risoluzione del contratto, la cessione e qualsiasi altra forma di subaffidamento totale o
parziale del servizio.
Ogni deroga al presente capitolato d’appalto deve essere preventivamente concordata con l’Amministrazione
Comunale.
ART. 30 – CONTROVERSIE
Il Comune di Cigliano elegge il domicilio presso la sede comunale di Piazza Martiri della Libertà n. 18 in
Cigliano.
Per le controversie è competente il Foro di Vercelli.
ART. 31 – DISPOSIZIONI FINALI
La ditta appaltatrice si considererà, all’atto dell’assunzione dei servizi, a perfetta conoscenza dell’ubicazione dei
locali ed attrezzature su cui dovranno espletarsi i servizi specificati nel presente capitolato e che potranno essere
prescritti in proseguo nel corso della durata del contratto.
L’Amministrazione comunale, dal canto suo, notificherà alla società aggiudicataria tutte le deliberazioni,
ordinanze ed altri provvedimenti che comportino variazioni alla situazione iniziale.
Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente capitolato, valgono le disposizioni regolamentari e
legislative vigenti in materia.
REGIONE PIEMONTE
COMUNE
PROVINCIA DI VERCELLI
DI
CIGLIANO
C.A.P. 13043
APPALTO PER IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA NEL COMUNE DI
CIGLIANO PER IL PERIODO SETTEMBRE 2015 – GIUGNO 2018
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE
RUOLO
Stazione appaltante
Responsabile del procedimento
Referente per il servizio
NOMINATIVO
Comune di Cigliano
Dott. Michelangelo
Rocca
Sig.ra Sabrina Barberis
INDIRIZZO
Piazza Martiri della Libertà n. 18
La Piazza Martiri della Libertà n. 18
Piazza Martiri della Libertà n. 18
Il presente documento di valutazione è stato redatto preventivamente alla fase di appalto ai sensi
dell’art. 26, comma 3, del D. Lgs. N. 81/2008 e ss.mm.ii per promuovere la cooperazione e il
coordinamento tra committente, appaltatore e soggetti terzi (nel caso specifico l’Istituto Scolastico
Comprensivo) al fine di eliminare i rischi dovuti alle interferenze nelle lavorazioni oggetto
dell’appalto per il quale verrà stipulato contratto in forma scritta.
Con il presente documento unico preventivo vengono fornite all’Impresa appaltatrice, già in fase di gara
d’appalto, informazioni sui rischi di carattere generale esistenti sui luoghi di lavoro oggetto dell’appalto, sui
rischi derivanti da possibili interferenze nell’ambiente in cui è destinata ad operare la ditta appaltatrice
nell’espletamento dell’appalto in oggetto e sulle misure di sicurezza proposte in relazione alle interferenze.
I costi della sicurezza sono determinati tenendo conto che gli oneri riferiti alla manutenzione
straordinaria delle strutture sono a carico dell’Amministrazione quale proprietaria degli immobili;
restano a carico dell’aggiudicatario i costi relativi alla manutenzione ordinaria e agli aspetti
gestionali dell’attività di lavoro.
I costi della sicurezza, nell’importo determinato e precisato in sede di gara, non sono soggetti a
ribasso d’asta.
Il documento unico di valutazione dei rischi interferenze definitivo sarà costituito dal presente
documento preventivo eventualmente modificato ed integrato con le specifiche informazioni
relative alle interferenze sulle lavorazioni presentato dalla ditta appaltatrice, o a seguito di esigenze
sopravvenute.
In ogni caso la ditta appaltatrice dovrà fare riferimento ai documenti specifici della sicurezza
dell’Istituto Scolastico Comprensivo nei cui edifici si svolge l’attività oggetto dell’appalto.
Per quanto riguarda invece attività poste in essere dall’Amministrazione Comunale (es. lavori di
manutenzione ecc.) che possano interferire con l’attività della ditta appaltatrice, si precisa che la
sicurezza verrà valutata per il caso specifico dandone informazione alla ditta appaltatrice stessa.
DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ OGGETTO DELL’APPALTO.
Il servizio affidato in appalto consiste nello svolgimento delle seguenti attività:
Approvvigionamento e preparazione dei pasti nel centro di cottura di proprietà comunale gestito
con personale della ditta appaltatrice
Veicolazione dei pasti, da parte del personale della ditta appaltatrice, presso i centri refezionali
Allestimento e rigoverno dei locali di ristorazione da parte del personale della ditta appaltatrice
somministrazione dei pasti ai bambini da parte del personale della ditta appaltatrice in
collaborazione, per alcuni casi, con il personale dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Cigliano
Approvvigionamento dei materiali necessari allo svolgimento delle attività costituenti il servizio
Manutenzione ordinaria dei centri refezionali, delle attrezzature e degli arredi da cucina e locali
annessi e zone di pertinenza (dispense, antibagni, spogliatoi, sale refezioni)
Acquisto e utilizzo di tutti i materiali di pulizia necessari al riassetto dei locali interessati dal
servizio
Disinfestazione e derattizzazione di tutti i locali interessati dal servizio di ristorazione
all’interno del Comune di Cigliano.
INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI
Le attività oggetto di contratto dovranno essere eseguite, per l’intero periodo di appalto dal
Settembre 2015 al Giugno 2018 (al termine del calendario scolastico), nelle sedi scolastiche a gli
indirizzi di seguito specificati:
DENOMINAZIONE
Cucina
Refettorio Scuola dell’Infanzia Cigliano
Refettorio Scuola Primaria Cigliano
Refettorio Scuola Secondaria di I grado Cigliano
INDIRIZZO
Via P. Bertazzi – capoluogo
Via P. Bertazzi – capoluogo
Piazza Martiri della Libertà - capoluogo
Piazza Martiri della Libertà - capoluogo
Secondo la determinazione n. 3/2008 dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e
forniture, si parla di interferenza nella circostanza in cui si verifica un “contratto rischioso” tra il personale
del committente e quello dell’appaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede
aziendale con contratti differenti.
Non si considerano interferenze quei rischi specifici propri dell’attività dell’impresa appaltatrice.
Tenuto conto delle tipologie delle rispettive attività, delle tipologie dei rischi specifici delle singole
attività, della contemporaneità dello svolgimento, delle caratteristiche degli ambienti di lavoro, non
risultano pericoli derivanti dal contatto tra le attività svolte dalle parti che determinino una reale o
potenziale esposizione degli operatori e di terzi a rischi da interferenza lavorativa, considerato che il
servizio di ristorazione viene eseguito presso le sedi scolastiche e senza la partecipazione di
personale comunale.
I costi della sicurezza, nell’importo determinato e precisato in sede di gara, non sono soggetti a
ribasso d’asta.
La ditta appaltatrice potrà presentare al Comune di Cigliano proposte di integrazione alla presente
valutazione dei rischi. In nessun caso le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o
adeguamento dei prezzi pattuiti.
DETERMINAZIONE COSTI PER LA SICUREZZA
I costi per la sicurezza, in riferimento a rischi da interferenza, relativi all’appalto in oggetto sono
rappresentanti unicamente da eventuali costi per incontri di informazione e formazione sui rischi
dovuti alle eventuali interferenze per la presenza contemporanea di diversi soggetti operanti che si
ritiene di poter quantificare in € 1.500,00 annui.
MISURE GENERALI DI COORDINAMENTO E DI SICUREZZA
Negli ambienti di lavoro sono in vigore i seguenti divieti e obblighi:
- divieto di intervenire sulle attività o lavorazioni in atto da parte del personale del Comune
-
-
-
divieto di utilizzare macchinari, attrezzature o impianti di proprietà del Comune di Cigliano non
espressamente autorizzati
divieto di accedere ai locali con accesso limitato o a zone diverse da quelle interessate ai lavori
se non specificatamente autorizzati dal Comune con apposito permesso
divieto di ingombrare passaggi, corridoi e uscite di sicurezza con materiali, macchine ed
attrezzature di qualsiasi natura
divieto di fumare nei luoghi oggetto dell’appalto
divieto di rimuovere o manomettere in alcun modo i dispositivi di sicurezza e/o protezione
installati su impianti, macchine o attrezzature, se non strettamente necessario per l’esecuzione
del lavoro, nel qual caso devono essere adottate misure di sicurezza alternative a cura
dell’aggiudicataria e a tutela del personale del Comune e di quello dell’aggiudicataria stessa
divieto di compiere di propria iniziativa manovre ed operazioni che non siano di propria
competenza e che possono perciò compromettere la sicurezza anche di altre persone
le attrezzature devono essere conformi alle norme in vigore e le sostanze devono essere
accompagnate dalle schede di sicurezza
i percorsi di esodo sono individuati e segnalati da idonea segnaletica di sicurezza con cartelli
installati in numero e posizione adeguata e da planimetrie esposte nei luoghi di lavoro con
indicazione dei numeri di telefono di emergenza
gli estintori e gli idranti sono segnalati da idonea segnaletica di sicurezza con cartelli installati in
numero e posizione adeguata;
la cassetta P.S. con i medicamenti è presente e segnalata da apposita cartellonistica.
REGIONE PIEMONTE
COMUNE
PROVINCIA DI VERCELLI
DI
CIGLIANO
C.A.P. 13043
GRAMMATURE DEGLI ALIMENTI
Entità delle porzioni standard nell’alimentazione italiana
GRUPPO DI ALIMENTI
CEREALI E TUBERI
ORTAGGI E FRUTTA
CARNE, PESCE, UOVA,
LEGUMI
LATTE E DERIVATI
GRASSI DA
CONDIMENTO
(*) in minestra metà porzione
ALIMENTI
Pane
Prodotti da forno
Pasta o riso (*)
Pasta fresca all’uovo (*)
Patate
Insalate
Ortaggi
Frutta o succo
Carne fresca
Carne stagionata (salumi)
Pesce
Uova
Legumi secchi
Legumi freschi
Latte
Yogurt
Formaggio fresco
Formaggio stagionato
Olio
Burro
Margarina
PORZIONI
1 rosetta piccola/ 1 fetta media
2-4 biscotti/2,5 fette biscottate
1 porzione media
1 porzione piccola
2 patate piccole
1 porzione media
1 finocchio/2 carciofi
1 frutto medio (arance, mele)
2 frutti piccoli (albicocche,
mandarini)
1 fettina piccola
3-4 fette medie prosciutto
1 porzione piccola
1 uovo
1 porzione media
1 porzione media
1 bicchiere
1 confezione piccola
1 porzione media
1 porzione media
1 cucchiaio
1 porzione
1 porzione
PESO (g)
50
20
80
120
200
50
250
150
150
70
50
100
60
30
80-120
125 (1 bicchiere)
125 (1 vasetto)
100
50
10
10
10
Numero consigliato di porzioni
ALIMENTO/GRUPPI ALIMENTI
CEREALI, TUBERI
Pane
Prodotti da forno
Pasta/riso/Pasta all’uovo fresca
Patate
ORTAGGI E FRUTTA
Ortaggi/Insalata
Frutta/Succo di frutta
CARNE, PESCE, UOVA E LEGUMI
LATTE E DERIVATI
Latte/Yogurt
Formaggio fresco/formaggio stagionato
GRASSI DA CONDIMENTO
Olio/Burro/Margarina
(1) esempi:
(2) esempi:
(3) esempi:
1700 kcal (1)
porzioni giornaliere
2100 kcal (2)
porzioni giornaliere
2600 kcal (3)
porzioni giornaliere
3
1
1
1 (a settimana)
5
1
1
2 (a settimana)
6
2
1-2
2 (a settimana)
2
3
1-2
2
3
2
2
4
2
3
2 (a settimana)
3
3 (a settimana)
3
3 (a settimana)
3
3
3
bambini oltre i 6 anni; donne anziane con vita sedentaria
adolescenti femmine; donne adulte con attività lavorativa non sedentaria, uomini adulti con
attività lavorativa sedentaria
adolescenti maschi, uomini adulti con attività lavorativa non sedentaria o moderata attività
fisica
GRAMMATURA ALIMENTI AL NETTO EDIBILE A CRUDO
ALIMENTO
PASTA O RISO PER
PRIMI ASCIUTTI
PASTA, ORZO PERLATO
RISO PER
MINESTRE/BRODI
GNOCCHI DI PATATE
RAVIOLI/TORTELLINI
PARMIGIANO
GRATTUGIATO PER
PORZIONE
MATERNE
grammi
55
ELEMENTARI
grammi
80
MEDIE
grammi
90
30
40
40
120
80
5
150
120
5
170
120
5
MATERNE
grammi
ELEMENTARI
grammi
MEDIE
grammi
40
5
Q.B.
50
7
Q.B.
50
7
Q.B.
5
Q.B.
7
Q.B.
7
Q.B.
40
20
5
Q.B.
10/15
50
30
7
Q.B.
15/20
50
40
7
Q.B.
20/30
20
1
30
20
1,5
35
20
2
40
20
25
25
40
35
5
5
Q.B.
40
40
5
7
Q.B.
40
45
10
7
Q.B.
40
50
60
PRIMI PIATTI
ALIMENTO
SUGO DI POMODORO
PELATI O POMODORO FRESCO
OLIO
AROMI
BURRO E SALVIA
BURRO
SALVIA
RAGU’ DI CARNE
PELATI O POMODORO FRESCO
CARNE
OLIO
AROMI
PESTO
RAGU’ VEGETALE
CIPOLLE, SEDANO, CAROTE
OLIO EXTRAVERGINE
VERDURE DI STAGIONE
PASSATO DI VERDURA CON
PASTA, RISO, ORZO,
CROSTINI
CROSTINI
VERDURE MISTE
PATATE
PARMIGIANO
OLIO
AROMI
MINESTRA RISO E PATATE
PATATE
MINESTRA PASTA PATATE E
PISELLI
PATATE
PISELLI
40
10
50
15
60
15
20/30
30/40
40/50
20
20
20
15
Q.B.
40
25
25
25
20
Q.B.
50
30
30
30
25
Q.B.
50
20
30
30
25
5
5
30
7
5
35
7
10
Q.B.
Q.B.
5
5
5
Q.B.
Q.B.
6
5
7
Q.B.
Q.B.
7
10
7
1
Q.B.
1,5
Q.B.
2
Q.B.
1
1
20
1,5
1,5
25
2
2
30
110
5
60
40
130
7
70
50
150
7
80
60
CREMA DI LEGUMI
CECI/FAGIOLI/LENTICCHIE/PISELLI
PASTA/RISOTTO ALLE
VERDURE
ZUCCHINE
PISELLI
CAROTE
CIPOLLE/SEDANO
PREZZEMOLO
POLPA POMODORO
PASTA CON ZUCCHINE
ZUCCHINE
RISOTTO AI FORMAGGI
FORMAGGI MISTI
BURRO
PARMIGIANO
RISOTTO ALLO ZAFFERANO
ZAFFERANO
BRODO VEGETALE
CIPOLLA
PARMIGIANO
OLIO
PASTA AGLI AROMI
OLIO EXTRAVERGINE
SALVIA, BASILICO, ROSMARINO
PASTA AL PESTO
OLIO EXTRA VERGINE
GRANA PADANO
PESTO
PIZZA MARGHERITA
PASTA DA PIZZA
OLIO
POMODORI PELATI
MOZZARELLA
SECONDI PIATTI FREDDI
ALIMENTO
PROSCIUTTO COTTO
FORMAGGIO FRESCO
PROSCIUTTO +
FORMAGGIO
BRESAOLA
TONNO SOTT’OLIO
MATERNE
grammi
50
60
30+30
ELEMENTARI
grammi
50
70
30+40
MEDIE
grammi
70
100
40+40
50
70
60
80
60
90
SECONDI PIATTI CALDI
ALIMENTO
MATERNE
grammi
ELEMENTARI
grammi
MEDIE
grammi
ROLLATINE DI POLLO
ROLLATINE DI POLLO
AROMI
OLIO EXTRAVERGINE
POLLO O TACCHINO PER
SECONDI PIATTI
70
Q.B.
1
70
80
Q.B.
1,5
90
100
Q.B
2
100
UOVA
LIMONE
PANGRATTATO
GUSTI
Q.B.
Q.B.
Q.B.
Q.B.
Q.B.
Q.B.
Q.B.
Q.B.
Q.B.
Q.B.
Q.B.
Q.B.
70
20
2
Q.B.
20
Q.B.
80
25
3
Q.B.
25
Q.B.
100
30
4
Q.B.
30
Q.B.
70
2
Q.B.
20
10
80
3
Q.B.
25
15
100
4
Q.B.
30
20
60
20
20
70
25
25
90
30
30
30
30
6
20
3
30
30
8
25
4
40
50
10
30
5
70
2
20
20
MATERNE
grammi
80
3
25
25
ELEMENTARI
grammi
100
4
30
30
MEDIE
grammi
50
75
100
BOCCONCINI DI SUINO ALLA
PIZZAIOLA
COSCIA DI MAIALE
POMODORI PELATI
OLIO EXTRAVERGINE
ORIGANO SECCO
CIPOLLE, SEDANO, CAROTE
FARINA DI FRUMENTO
ARROSTO DI BOVINO
CARNE DI BOVINO
OLIO EXTRAVERGINE
ODORI
CIPOLLE, SEDANO, CAROTE
BRODO VEGETALE
SALSICCIA IN UMIDO
SALSICCIA DI SUINO
POMODORI PELATI
CIPOLLE, SEDANO, CAROTE
CASTELLANA
PROSCIUTTO COTTO
FORMAGGIO (EDAMER)
UOVO PASTORIZZATO
PANGRATTATO
OLIO
SVIZZERINE AL SUGO
CARNE DI BOVINO
OLIO EXTRAVERGINE
POMODORI PELATI
CIPOLLE, SEDANO, CAROTE
ALIMENTO
FRITTATA
UOVA
ERBETTE
ZUCCHINE
GRANA PADANO
EDAMER
PROSCIUTTO COTTO
LATTE U.H.T.
OLIO EXTRAVERGINE
50
50
5
20
15
5
3
70
70
7
30
20
8
4
80
80
8
35
25
10
5
3
90
90
4
110
110
4
110
110
70
70
70
90
90
90
90
100
90
90
90
120
20
20
20
20
120
120
50
70
25
25
25
25
150
150
70
90
25
25
25
25
150
150
70
90
30
40
40
50
40
50
ELEMENTARI
grammi
40
125
150
70
MEDIE
grammi
50
125
150
70
PESCE
BASTONCINI DI PESCE
TRANCI DI MERLUZZO/VERDESCA
SOGLIOLA/PLATESSA
LEGUMI E ORTAGGI
PISELLI
FAGIOLINI CALDI/INSALATA
CAROTE CALDE/INSALATA
SPINACI/FINOCCHI/COSTINE/
ERBETTE/ZUCCHINE
VERDURE MISTE
PATATE
CAROTE
FAGIOLINI
ZUCCHINE
PATATE X CONTORNI
PURE’
INSALATA VERDE
INSALATA DI POMODORI
INSALATA MISTA
VERDE
POMODORI
ALIMENTO
PANE
YOGURT/BUDINO/GELATO
FRUTTA DI STAGIONE
CROSTATINA
MELA/PERA/ARANCIO/
MANDARINO/KIWI
(menù invernale)
GRAGOLE/SUSINE/MELONE
ALBICOCCHE/PESCHE
(menù estivo)
MATERNE
grammi
30
125
100
60
CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE DEGLI ALIMENTI DESTINATI AL
CONFEZIONAMENTO DEI PASTI
CARNI BOVINE E SUINE
Le carni di bovino e di suino devono:
Provenire da uno stabilimento riconosciuto o autorizzato ai sensi della vigente normativa. La
documentazione commerciale di accompagnamento deve riportare la riproduzione del bollo sanitario
che identifica lo stabilimento di sezionamento, di confezionamento e di spedizione, così come il bollo
sanitario deve essere presente sulle carni non disossate e su apposita etichetta nel caso di carni sezionate
e confezionate.
Essere preferibilmente già disossate e confezionate sottovuoto in tagli anatomici pronti per l’uso;
Rispettare le disposizioni in materia di etichettatura obbligatoria delle carni bovine (reg. CE): oltre a
quanto già riportato l’etichetta deve riportare la ragione sociale e la sede dello stabilimento.
Riportare preferibilmente sul documento commerciale la data di macellazione e di confezionamento;
Riportare nella scheda tecnica del prodotto le caratteristiche tecniche dei tagli sottovuoto (peso medio,
diametri trasversali, % di grasso di copertura);
Essere conservate in modo che la temperatura interna non superi i +4°C per le carni refrigerate (+3°C
per le frattaglie) e i -15°C per le carni congelate.
Le carni di bovino adulto devono preferibilmente provenire da carcasse appartenenti alle seguenti classi
(secondo la classificazione commerciale di cui al Reg. CEE):
Categoria: A (carcasse di giovani animali maschi non castrati di età inferiore a 2 anni) oppure E
(carcasse di altri animali femmine);
Conformazione: U (ottima: profili nell’insieme convessi – sviluppo muscolare abbondante) o R (Buona:
profili nell’insieme rettilinei – sviluppo muscolare buono);
Copertura in grasso: 2 (scarso: sottile copertura di grasso, muscoli quasi ovunque apparenti – sono pure
apprezzabili le delimitazioni dei tagli commerciali).
Si sconsiglia l’impiego di carni di sanato nella ristorazione scolastica; carni particolarmente tenere e rosate
possono essere ottenute da giovani bovini di età inferiore all’anno (baby beef) ma non inquadrabili nella
categoria “vitello”.
Per le carni bovine, sul documento commerciale o sull’etichetta deve essere indicato:
Un numero di codice di riferimento che evidenzi il nesso tra le carni e l’animale o gli animali da cui
provengono;
Il numero di riconoscimento del macello e del laboratorio di sezionamento presso il quale sono state
ottenute le carni;
Lo Stato membro o il Paese terzo di nascita dell’animale;
Gli stati membri o i paesi terzi nei quali ha avuto luogo l’ingrasso.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura al cuore della carne;
La temperatura dell’automezzo;
L’autorizzazione sanitaria dell’automezzo;
Le condizioni di pulizia dell’automezzo;
La corretta divisione delle sostanze alimentari trasportate (separazione di prodotti confezionati dalle
carni non confezionate);
Se le carni non sono confezionate, adeguata distanza da pareti e pavimento.
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori e colorazioni anomali;
L’assenza di liquido in eccesso nelle confezioni sottovuoto;
L’assenza di bruciature da freddo sulle carni congelate.
CARNI AVICOLE
Le carni avicole (pollo e tacchino) devono:
Provenire da uno stabilimento riconosciuto o autorizzato ai sensi della vigente normativa. La
documentazione commerciale di accompagnamento deve riportare la riproduzione del bollo sanitario
che identifica lo stabilimento di sezionamento, di confezionamento e di spedizione, così come il bollo
sanitario deve essere presente sulle carni non disossate e su apposita etichetta nel caso di carni sezionate
e confezionate.
Rispettare le disposizioni in materia di etichettatura obbligatoria delle carni (reg. CE): oltre a quanto già
riportato l’etichetta deve riportare la ragione sociale e la sede dello stabilimento, il peso netto, la
denominazione commerciale della carne (specie, categoria e taglio), la classe, la data di scadenza;
Se commercializzate sezionate (petti, cosce e fusi di pollo, pesa e cosce di tacchino) essere
confezionate;
Se commercializzate in carcasse intere, essere completamente sviscerate (pollo a busto) e, se congelate,
confezionate;
Essere conservate in modo che la temperatura interna non superi i +4°C per le carni refrigerate e i -15°C
per le carni congelate, -18°C per la carni surgelate.
Evitare l’impiego di carcasse parzialmente sviscerate (pollo “tradizionale”).
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura al cuore della carne;
La temperatura dell’automezzo;
L’autorizzazione sanitaria dell’automezzo;
Le condizioni di pulizia dell’automezzo;
La corretta divisione delle sostanze alimentari trasportate (separazione di prodotti confezionati dalle
carni non confezionate);
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori e colorazioni anomali;
L’assenza di liquido in eccesso nelle confezioni sottovuoto;
Perfettamente spennate e spiumate, prive di grumi di sangue, di fratture, tagli, ecchimosi, scottature;
L’assenza di bruciature da freddo sulle carni congelate.
CARNI DI CONIGLIO
Le carni di coniglio devono:
Provenire da uno stabilimento riconosciuto o autorizzato ai sensi della vigente normativa. La
documentazione commerciale di accompagnamento deve riportare la riproduzione del bollo sanitario
che identifica lo stabilimento di sezionamento, di confezionamento e di spedizione, così come il bollo
sanitario deve essere presente sulle carni non disossate e su apposita etichetta nel caso di carni sezionate
e confezionate.
Rispettare le disposizioni in materia di etichettatura obbligatoria delle carni (reg. CE): oltre a quanto già
riportato l’etichetta deve riportare la ragione sociale e la sede dello stabilimento, il peso netto, la
denominazione commerciale della carne (specie, categoria e taglio), la data di scadenza;
Essere confezionate, se commercializzate allo stato di congelamento;
Essere conservate in modo che la temperatura interna non superi i +4°C per le carni refrigerate e i -15°C
per le carni congelate.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura al cuore della carne;
La temperatura dell’automezzo;
L’autorizzazione sanitaria dell’automezzo;
Le condizioni di pulizia dell’automezzo;
La corretta divisione delle sostanze alimentari trasportate (separazione di prodotti confezionati dalle
carni non confezionate);
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori e colorazioni anomali;
Perfettamente spellate ed sviscerate, prive di peli, de grumi di sangue, di fratture, tagli, ecchimosi;
L’assenza di bruciature da freddo sulle carni congelate.
Per preparazioni di carni si intende la carni che hanno subito un’aggiunta di prodotti alimentari, condimenti o
additivi o un trattamento comunque insufficiente a modificare la struttura cellulare della carne al centro e a
far veni meno le caratteristiche della carne fresca; ad esempio spiedini, rolate, “tasche” ripiene, purché crudi.
CARNI MACINATE E PREPARAZIONI DI CARNE
Le carni macinate e le preparazioni di carne devono:
Provenire da uno stabilimento riconosciuto o autorizzato ai sensi della vigente normativa. La
documentazione commerciale di accompagnamento deve riportare la riproduzione del bollo sanitario
che identifica lo stabilimento di preparazione, di confezionamento e di spedizione.
Rispettare le disposizioni in materia di etichettatura obbligatoria delle carni (reg. CE): oltre a quanto già
riportato l’etichetta deve riportare la ragione sociale e la sede dello stabilimento, il peso netto, la
denominazione di vendita del prodotto, l’elenco degli ingredienti, la specie o le specie animali da cui
provengono le carni, l’eventuale utilizzo di carni congelate, la data di confezionamento e di scadenza;
per le carni macinate e le preparazioni a base di carni macinate l’indicazione del tasso di grasso e del
rapporto collagene/proteine;
essere confezionate;
Essere conservate e trasportate in modo che la temperatura interna non superi i +2°C per le carni
macinate e le preparazioni a base di carni macinate refrigerate, i +4°C per le altre preparazioni di carne
e i -18°C per le preparazioni di carni surgelate.
Per quanto riguarda il sistema di etichettatura obbligatorio delle carni bovine, deve essere indicato:
Un numero di codice di riferimento che evidenzi il nesso tra le carni e l’animale o gli animali da cui
provengono;
Il numero di riconoscimento del macello e dello stabilimento presso il quale sono state ottenute e
preparate le carni;
Lo Stato membro o il Paese terzo nel quale si trovano il macello e il laboratorio di preparazione, ovvero
il nome dello Stato nel quale sono state preparate le carni macinate;
Lo Stato membro o il Paese terzo di nascita;
Gli stati membri o i paesi terzi nei quali ha avuto luogo l’ingrasso.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura al cuore della carne;
La temperatura dell’automezzo;
L’autorizzazione sanitaria dell’automezzo;
Le condizioni di pulizia dell’automezzo;
La corretta divisione delle sostanze alimentari trasportate (separazione di prodotti confezionati dalle
carni non confezionate);
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori e colorazioni anomali;
L’assenza di liquido in eccesso nelle confezioni sottovuoto.
Limitatamente alla preparazione di ragù per i primi piatti è possibile utilizzare carni macinate gelo:
deve provenire da animali macellati in stabilimenti abilitati CEE preferendo bovini allevati e macellati in
Italia;
il congelamento deve essere effettuato in stabilimenti in possesso di riconoscimento comunitario (bollo
CEE);
dovranno essere rinviate all’origine tutte le carni bovine congelate che, all’atto della consegna o durante la
permanenza presso le celle frigo, evidenzino le seguenti anomalie:
- segni di un pregresso scongelamento
- tracce anche lievi di muffa sulle superfici
- una conservazione allo stato di congelamento superiore al TMC indicato dalla ditta
- ossidazione del tessuto adiposo
- estese e profonde “bruciature” da freddo
- odori e sapori anomali ed impropri, sia di origine esterna che interna, che si evidenziano dopo il processo
di scongelamento.
Il prodotto decongelato dovrà essere comunque consumato in giornata, senza alcuna possibilità di
ricongelamento o comunque di rinvio di utilizzo.
L’etichettatura e il documento commerciale di accompagnamento dovrà riportare tutte le notizie previste
dalle norme vigenti, così come dovranno essere rispettate le norme in materia di trasporto.
Si rammenta altresì il rispetto dei Reg. CEE 852 – 853 e 854 del 2004.
Per la fornitura di piccoli quantitativi di carni in cucine a gestione diretta, è consentito l’approvvigionamento
da macellerie purché ubicate nelle immediate vicinanze ed in possesso di autorizzazione. Tale possibilità non
è invece consentita per le forniture di carni macinate e preparazioni di carne, che devono comunque
provenire da stabilimenti autorizzati.
Per prodotti a base di carne si intende prodotti ottenuti da carne o con carne sottoposta ad un trattamento tale
che la superficie di taglio al centro permetta di constatare la scomparsa delle caratteristiche della carne
fresca; ad esempio prosciutto crudo, prosciutto cotto, salame, mortadella, coppa, bresaola, ecc.
PRODOTTI A BASE DI CARNE
I prodotti a base di carne devono:
Provenire da uno stabilimento riconosciuto o autorizzato ai sensi della vigente normativa. La
documentazione commerciale di accompagnamento deve riportare la riproduzione del bollo sanitario
che identifica lo stabilimento di spedizione. Il bollo sanitario deve essere presente anche sul prodotto o
sulla confezione.
Rispettare le disposizioni in materia di etichettatura obbligatoria: l’etichetta deve riportare la ragione
sociale e la sede dello stabilimento, il peso netto, la denominazione commerciale del prodotto, gli
ingredienti, la data di produzione (prodotti crudi a base di carni suine e paste farcite) e di scadenza, le
modalità di conservazione.
I prodotti interi cotti (prosciutto e spalla cotta) devono:
Essere ottenuti con masse muscolari integre con esclusione dei prodotti “ricostruiti”;
Essere confezionati sotto vuoto;
Rispettare i parametri di umidità e contenuto proteico definiti nella scheda tecnica;
Contenere nitrati e/o nitriti secondo buona tecnica industriale e, comunque, entro i limiti di legge;
Essere prodotti senza aggiunta di polifosfati e, per particolare esigenze dietetiche, senza altri additivi
con attività gelificante o addensante;
Prevedere, nel ciclo produttivo, una pastorizzazione dopo il confezionamento;
Essere conservati a temperatura di refrigerazione come da indicazioni del produttore riportate nel
contratto di fornitura.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura del prodotto (così come indicata dal produttore);
La temperatura dell’automezzo;
Le condizioni di pulizia dell’automezzo;
La corretta divisione delle sostanze alimentari trasportate (separazione di prodotti confezionati dai non
confezionati);
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori e colorazioni anomali;
L’assenza di rammollimenti;
L’assenza di liquido in eccesso nelle confezioni sottovuoto;
La possibilità di riconoscere le masse muscolari alla superficie di taglio;
Il corretto rapporto tra grasso di copertura e masse muscolari (come da scheda tecnica).
Gli insaccati cotti (cotechino, mortadella e wurstel) devono:
Essere confezionati sotto vuoto;
Non essere prodotti con utilizzo di budello bovino;
Rispettare i parametri di umidità e contenuto proteico definiti nella scheda tecnica;
Contenere nitrati e/o nitriti secondo buona tecnica industriale e, comunque, entro i limiti di legge;
Essere prodotti senza aggiunta di polifosfati e di altri additivi con attività gelificante o addensante;
Prevedere, nel ciclo produttivo, una pastorizzazione dopo il confezionamento;
Essere conservati a temperatura di refrigerazione come da indicazioni del produttore riportate nel
contratto di fornitura.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura del prodotto (così come indicata dal produttore);
La temperatura dell’automezzo;
Le condizioni di pulizia dell’automezzo;
La corretta divisione delle sostanze alimentari trasportate (separazione di prodotti confezionati dai non
confezionati);
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori e colorazioni anomale;
L’assenza di rammollimenti;
L’assenza di liquido in eccesso nelle confezioni sottovuoto.
I prodotti interi stagionati (prosciutto crudo, coppa, bresaola) devono:
Rispettare i tempi minimi di stagionatura riportati nella scheda tecnica (che comunque non devono
essere inferiori a 12 mesi per il prosciutto crudo, 60 giorni per la coppa e 45 giorni per la bresaola);
Non essere prodotti con utilizzo di budello bovino;
Contenere nitrati e/o nitriti secondo buona tecnica industriale e, comunque, entro i limiti di legge;
Se in tranci o disossati, essere confezionati sotto vuoto e conservati a temperatura di refrigerazione;
Non presentare muffe in eccesso sul budello;
Non presentare muffe non caratteristiche sul budello.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura dell’automezzo;
Le condizioni di pulizia dell’automezzo;
La corretta divisione delle sostanze alimentari trasportate (separazione di prodotti confezionati dai non
confezionati);
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori e colorazioni anomale;
Presenza limitata di muffe tipiche sul budello;
L’assenza di muffe sui prosciutti crudi e sulle eventuali superfici di taglio.
Gli insaccati non stagionati (salsicce, salamele, ecc.) devono:
Essere prodotti solo con carni refrigerate e con esclusione delle frattaglie;
Non essere prodotti con utilizzo di budello bovino;
Contenere nitrati e/o nitriti secondo i limiti di legge;
Essere confezionati ed essere conservati a temperatura non superiore a +4°C;
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura del prodotto;
La temperatura dell’automezzo;
Le condizioni di pulizia dell’automezzo;
La corretta divisione delle sostanze alimentari trasportate (separazione di prodotti confezionati dai non
confezionati);
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori e colorazioni anomale;
L’assenza di liquido in eccesso in confezioni sotto vuoto.
Gli insaccati stagionati (salami) devono:
Rispettare i tempi minimi di stagionatura riportati nella scheda tecnica;
Non essere prodotti con utilizzo di budello bovino;
Contenere nitrati e/o nitriti secondo buona tecnica industriale e, comunque, entro i limiti di legge;
Se in tranci, essere confezionati sotto vuoto e conservati a temperatura di refrigerazione;
Non presentare muffe in eccesso sul budello;
Non presentare muffe non caratteristiche sul budello.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura dell’automezzo;
Le condizioni di pulizia dell’automezzo;
La corretta divisione delle sostanze alimentari trasportate (separazione di prodotti confezionati dai non
confezionati);
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori e colorazioni anomale;
L’assenza di rammollimenti, spaccature, filamentosità dell’impasto;
Presenza limitata di muffe tipiche sul budello;
L’assenza di muffe sulle eventuali superfici di taglio.
Le paste farcite e base di carne devono:
Essere confezionate preferibilmente sotto vuoto o in atmosfera protettiva;
Essere sottoposte dopo il confezionamento ad un trattamento termico almeno equivalente ad un
trattamento a +75°C per 30 secondi o essere stabilizzate con un trattamento di essiccazione (umidità
relativa <12.5%);
Nel caso di paste non stabilizzate mediante essiccazione, essere conservate ad una temperatura non
superiore a +10°C;
Rispettare il rapporto in peso tra pasta e ripieno definito nella scheda tecnica.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura del prodotto;
La temperatura dell’automezzo;
Le condizioni di pulizia dell’automezzo;
La corretta divisione delle sostanze alimentari trasportate (separazione di prodotti confezionati dai non
confezionati);
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori e colorazioni anomale;
L’assenza di muffe.
PRODOTTI ITTICI
I prodotti ittici devono:
Provenire da uno stabilimento riconosciuto;
Essere etichettati ai sensi dei regolamenti CE;
Se commercializzati freschi, appartenere alle categorie di freschezza EXTRA o A previste, per alcuni
prodotti, dal regolamento CE;
Se congelati o surgelati, essere adeguatamente confezionati e imballati e riportare chiaramente in
etichetta la % di glassatura.
Il pesce deve:
Essere presentato perfettamente sviscerato o filettato senza pelle o in tranci; se in filetti o tranci deve
essere confezionato;
Essere conservato sotto ghiaccio o a temperatura non superiore a quella del ghiaccio fondente per i
prodotti freschi, a una temperatura non superiore a -18°C per i prodotti surgelati o congelati.
I molluschi devono:
Pervenire confezionati e imballati allo stato di congelazione o surgelazione e, se appartenenti alle specie
bivalvi, già cotti.
I crostacei devono:
Pervenire cotti e in confezioni originali.
Il bollo sanitario deve essere presente sui prodotti o sulla confezione o sul documento commerciale di
accompagnamento.
L’etichettatura deve riportare la ragione sociale e la sede dello stabilimento, il peso al netto dell’eventuale
glassatura, la denominazione commerciale del prodotto, il metodo di produzione e la zona di cattura, la data
di scadenza.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura del prodotto e la presenza di adeguata glassatura per i prodotti che lo richiedano;
La temperatura dell’automezzo;
L’autorizzazione sanitaria dell’automezzo;
Le condizioni di pulizia dell’automezzo;
La corretta divisione delle sostanze alimentari trasportate (separazione di prodotti confezionati dai non
confezionati);
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
Lo stato di freschezza (odore, colore, consistenza, aspetto generale);
L’assenza di bruciature da freddo, decongelazioni anche parziali, essiccazioni o disidratazioni;
L’assenza di colorazioni anomale e di muffe;
L’assenza di macchie di sangue e di residui di visceri in situ.
I prodotti panati devono:
Essere presentati surgelati in confezioni originali;
Rispettare il rapporto in peso tra panatura e pesce definito nella scheda tecnica;
Essere privi di residui di pelle, squame, spine.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di colorazioni anomale e di muffe;
L’assenza di macchie di sangue;
L’assenza di residui di pelle, squame, spine.
Le conserve (tonno in scatola) devono:
Contenere un prodotto di adeguata consistenza e con limitata presenza di briciole e ritagli;
Essere prodotti, se all’olio, con olio di oliva;
Rispettare il rapporto olio/tonno.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di colorazioni anomale;
L’assenza di macchie di sangue, di residui di pelle, squame, spine;
L’assenza di deformazioni, di bombaggi o di ammaccature delle confezioni.
UOVA E OVOPRODOTTI
Le uova fresche di categoria A o EXTRA devono:
Pervenire in imballaggi sigillati da un centro di imballaggio autorizzato;
Essere etichettate conformemente a quanto previsto dai regolamenti comunitari;
Avere una vita residua di almeno 21 giorni al momento della consegna;
Essere esenti da rotture, incrinature, imbrattamenti.
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre e correttamente etichettate.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori, rotture, incrinature, imbrattamenti;
Lo stato di freschezza (consistenza albume e tuorlo, dimensioni camera d’aria).
Gli ovoprodotti devono:
Provenire da uno stabilimento autorizzato;
Essere confezionati;
Essere conservati in modo che la temperatura interna non superi:
+4°C per i prodotti refrigerati
-12°C per i prodotti congelati
-18°C per i prodotti surgelati;
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre, correttamente etichettate e riportare il bollo sanitario.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura del prodotto;
La temperatura dell’automezzo;
L’autorizzazione sanitaria dell’automezzo.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori anomali.
LATTE E PRODOTTI DERIVATI
Il latte deve:
Provenire da uno stabilimento riconosciuto ai sensi della vigente normativa;
Avere subito un trattamento termico almeno pari alla pastorizzazione;
Essere confezionato;
Essere conservato e trasportato in modo che la temperatura interna non superi i +6°C per il latte fresco
pastorizzato;
Avere una vita residua di almeno 3 giorni per il latte pastorizzato e di almeno 75 giorni per il latte UHT,
al momento della consegna;
Gli imballaggi e le confezioni devono essere integre e correttamente etichettate e riportare il bollo sanitario.
Per il trasporto del latte pastorizzato occorre verificare:
La temperatura del prodotto;
La temperatura dell’automezzo;
I prodotti a base di latte devono:
Provenire da uno stabilimento autorizzato.
Il bollo sanitario deve essere presente sui prodotti o sulla confezione o sul documento commerciale di
accompagnamento.
L’etichettatura deve riportare la ragione sociale e la sede dello stabilimento, il peso netto, la denominazione
commerciale del prodotto, gli ingredienti, la data di scadenza.
Lo yogurt e gli altri prodotti a base di latte fermentato devono:
Essere confezionati in monoporzioni;
Contenere fermenti lattici vivi che, per gli yogurt, non devono essere inferiori a 108 per gr. Sia per Str.
Thermophilus sia L. bulgaricus al monento della consegna;
Essere privi di additivi;
Essere conservati e trasportati in modo che la temperatura interna non superi i +4°C;
Rispettare i parametri di sostanza secca e materia grassa specificati nella scheda tecnica di prodotto.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura del prodotto;
La temperatura dell’automezzo;
L’integrità degli imballaggi e delle confezioni.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori, sapori e colorazioni anomale;
L’assenza di muffe e lieviti.
Il burro deve:
Essere confezionato;
Essere ottenuto da crema di latte separata per centrifugazione (con esclusione del burro da siero, di
quello ottenuto da crema affiorata e del burro concentrato);
Aver subito un processo di pastorizzazione;
Essere conservato e trasportato in modo che la temperatura interna non superi i +6°C.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura del prodotto;
La temperatura dell’automezzo;
L’integrità degli imballaggi e delle confezioni.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori, sapori e colorazioni anomale;
L’assenza di muffe;
La perfetta emulsione della fase acquosa.
I formaggi di lunga stagionatura (Grana, Parmigiano, Emmental, ecc.) e media stagionatura (Taleggio,
Fontal, Italico, ecc.) devono:
Essere confezionato, se non conservati in forme intere;
Essere conservati e trasportati in modo che vengano rispettate le indicazioni fornite dal produttore;
Rispettare i tempi minimi di stagionatura previsti dai consorzi di tutela (per i prodotti tipici) o quelli
riportati nella scheda tecnica;
Presentare la crosta pulita e priva di muffe in eccesso o non caratteristiche.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura del prodotto;
La temperatura dell’automezzo;
L’integrità degli imballaggi e delle confezioni.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori, sapori e colorazioni anomale;
L’assenza di occhiature (con esclusione dell’Emmental e dei formaggi simili), spaccature, esfoliazioni,
rammollimenti della pasta;
L’assenza di muffe in eccesso o non caratteristiche sulla crosta.
I formaggi a breve o brevissima stagionatura (crescenza, caprini, mozzarella) devono:
Essere prodotti con latte pastorizzato;
Essere confezionati in monoporzioni;
Essere privi di additivi;
Essere conservati e trasportati in modo che la temperatura interna non superi i +4°C;
Rispettare i parametri di sostanza secca e materia grassa specificati nella scheda tecnica di prodotto;
Potrà essere concordato con l’Amministrazione anche l’uso della forma intera o confezione multipla dala
quale ricavare la porzionatura prevista in capitolato, così come potranno essere accettate proposte di
ampliamento dell’offerta di formaggi.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura del prodotto;
La temperatura dell’automezzo;
L’integrità degli imballaggi e delle confezioni.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori, sapori e colorazioni anomale;
L’assenza di occhiature;
La consistenza caratteristica del prodotto;
L’assenza di liquido di sprugno all’interno delle confezioni (diverso dal liquido di governo per i
formaggi freschi a pasta filata).
I formaggi grattugiati devono:
Essere ottenuti da formaggi duri stagionati;
Essere confezionati in atmosfera protettiva o sottovuoto;
Nel caso di miscela di più formaggi, rispettare il rapporto tra i diversi tipi di formaggio utilizzati così
come dichiarato nella scheda tecnica di prodotto;
Essere conservati e trasportati in modo che vengano rispettate le indicazioni fornite dal produttore.
Per il trasporto occorre verificare:
La temperatura del prodotto;
La temperatura dell’automezzo;
L’integrità degli imballaggi e delle confezioni.
Per le caratteristiche organolettiche occorre controllare:
L’assenza di odori, sapori e colorazioni anomale;
L’assenza di muffe;
L’assenza di corpi estranei.
Per quanto riguarda la previsione nel menù di budino/dessert e gelato si precisa che l’uso di prodotto
specifico dovrà essere concordato con l’Amministrazione comunale
PANE
Il pane fornito deve:
Essere fresco e completamente cotto;
Essere di pezzatura non superiore a 60 grammi;
Possibilmente singolarmente preconfezionato;
Prodotto con l’impiego dei seguenti sfarinati di grano e/o farine alimentari: farina di grano tenero tipo
00, 0, 1 e integrale; farina di soia, nei tipi: pane di tipo 00, pane di tipo 0, pane di tipo1, pane di tipo
integrale;
Il pane speciale per aggiunta di grassi dovrà contenere esclusivamente oli di oliva nei tipi e limiti
consentiti;
Pane preparato con farina di soia miscelata e sfarinati di grano;
Non è consentita la fornitura di pane non completamente cotto o di pane in origine non completamente
cotto nonché di pane surgelato cotto o non completamente cotto.
Sulla distinta di accompagnamento devono essere specificati i tipi di pane fornito ed i rispettivi quantitativi.
GRISSINI
I grissini forniti devono essere:
Preconfezionati in piccole unità;
Preparati con farina di grano tenero di tipo 00 o 0 con aggiunta di oli o grassi alimentari di origine
vegetale;
Essere regolarmente etichettati.
CRACKERS – FETTE BISCOTTATE
Devono essere prodotti in conformità al D.P.R. n. 283 del 23/06/1993. Non devono contenere ingredienti o
additivi non consentiti dal D.M. 31 marzo 1965 e successive modifiche, Le confezioni devono essere chiuse,
riportanti tutte le indicazioni previste dal D. Lgs. 109 del 27/01/1992 e non devono presentare difetti.
PRODOTTI DOLCIARI DA FORNO
Devono essere preparati:
Con impiego di farina di grano tenero di tipo 00, 0, integrale;
Preconfezionati in confezioni originali sigillate con le indicazioni obbligatorie e integre.
Non devono contenere ingredienti o additivi non previsti dalla legge e le confezioni devono essere conformi
al D. Lgs. 109 del 22/01/1992.
PASTA
Le paste alimentari secche o fresche con o senza ripieno devono:
Essere poste in confezioni originali chiuse all’origine dal fabbricante o dal confezionatore;
Essere prodotte nei seguenti tipi: pasta secca di semola o di semolato di grano duro; pasta secca o fresca
all’uovo; pasta speciale secca o fresca per aggiunta di verdure, ortofrutticoli e loro derivati; pasta secca
o fresca all’uovo, anche speciale, purché con le caratteristiche di cui al precedente punto, con ripieno di
verdure, prodotti ortofrutticoli o loro derivati e prodotti lattiero-caseari e nel rispetto della vigente
normativa che disciplina gli additivi alimentari consentiti nella preparazione e conservazione di sostanze
alimentari;
Le paste alimentari fresche con o senza ripieno, se in confezioni sottovuoto o in atmosfera protettiva
saranno in confezioni originali in quantità tale da soddisfare le esigenze di consumo giornaliere senza
determinare avanzi di prodotto sfuso.
Le confezioni devono riportare il bollo sanitario (in caso di paste alimentari farcite con carne), la data di
scadenza; devono essere integre e regolarmente etichettate. Deve essere mantenuta la temperatura prescritta
per la pasta fresca con o senza ripieno (temperatura non superiore a +10°C).
RISO
Il riso deve:
Essere di tipo raffinato, integrale o parboiled;
Appartenere a gruppi e varietà dettagliate in relazione all’uso cui sarà destinato: gruppi: comune,
originario, semifino, fino e superfino; varietà: es. Ribe, Carnaroli, Arboreo, Violone;
Essere posto in preconfezioni, possibilmente sottovuoto, di contenuto tale da consentire, in relazione
all’uso, la minor presenza di residui.
Le confezioni devono essere integre e regolarmente etichettate.
GNOCCHI
Devono essere:
Preferibilmente preconfezionati all’origine sottovuoto o in atmosfera protettiva, in confezioni di
quantitativo tale da soddisfare esigenze di consumo giornaliere senza determinare avanzi di prodotto
sfuso;
Preparati con almeno l’80% di patate;
Preparati nel rispetto della vigente normativa che disciplina gli additivi alimentari consentiti nella
preparazione e conservazione di sostanze alimentari.
Le confezioni devono essere integre, regolarmente etichettate e riportare la data di scadenza.
Possibilmente la temperatura di conservazione non deve essere superiore a +4°C.
OLI VEGETALI
Devono essere:
Preconfezionati in recipienti di vetro scuro, in latte o in lattine di capacità tale da consentire, in
relazione all’uso, la minor permanenza possibile dell’olio residuo;
Rappresentati dalle seguenti categorie: olio extra vergine di oliva di produzione nazionale; olio di oliva;
olio di semi di arachide;
Accompagnati dalla documentazione commerciale e regolarmente etichettati.
La scelta della confezione deve tener conto della capacità, in relazione all’uso, e dell’imballaggio, in
relazione alla protezione del prodotto nei confronti di luce e ossigeno; in caso di utilizzo di recipienti di
vetro chiaro, come da Vs. richiesta, l’imballaggio dovrà essere protetto dalla luce e quindi adeguatamente
stoccato e distribuito.
LEGUMI SECCHI
I legumi secchi dovranno:
Essere rappresentati da diverse tipologie (es. fagioli borlotti, ceci, lenticchie);
Essere preconfezionati possibilmente in confezioni sottovuoto di contenuto tale da consentire, in
relazione all’uso, la minor permanenza possibile di prodotto residuo;
Non essere stati trattati con prodotti fitosanitari utilizzati a difesa della derrate alimentari
immagazzinate;
Essere in confezioni integre e regolarmente etichettate.
PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI FRESCHI
Devono:
Essere sani, puliti ed al giusto punto di maturazione;
Appartenere alle seguenti categorie commerciali: 1^ categoria extra o 1^ categoria;
Essere forniti con la cadenza commisurata alle necessità di salvaguardare la freschezza e le
caratteristiche organolettiche dei prodotti ortofrutticoli fino al momento del loro utilizzo o consumo;
Essere esenti da trattamenti con prodotti fitosanitari utilizzabili sulle derrate alimentari immagazzinate;
Essere correttamente etichettati riportando la categoria, calibro (quando previsto), origine e trattamenti
subiti;
Provenire da un operatore regolarmente iscritto alla AGEA con relativi registri e dichiarazioni di
spedizioni;
I prodotti biologici, biodinamici o dichiarati tali dovranno essere provvisti di idonea documentazione;
I prodotti provenienti da agricoltura biologica dovranno rispondere ai requisiti previsti dalla vigente
normativa e disporre della certificazione di un ente riconosciuto dal MIPAF;
Essere accompagnati dalla documentazione commerciale;
Correttamente conservati;
Privi di alterazioni, terriccio, germoglio, parassiti, ed altri guasti.
SALE ALIMENTARE COMUNE
Deve essere conforme alla vigente normativa. Si consiglia, per l’uso da tavola, il sale iodurato e/o iodato. Le
confezioni devono essere regolarmente etichettate.
ALIMENTI SURGELATI
Devono essere conforme alla vigente normativa.
Devono inoltre essere in preconfezioni originali sigillate di contenuto tale da evitare avanzi e regolarmente
etichettate. La temperatura di conservazione deve essere di -18°C.
COMUNE DI CIGLIANO
CONTRATTO
PER
PROVINCIA DI VERCELLI
APPALTO
SERVIZIO
DI
RISTORAZIONE
SCOLASTICA NEL COMUNE DI CIGLIANO PER IL PERIODO
SETTEMBRE 2015 – GIUGNO 2018.
REPUBBLICA ITALIANA
REP. N.
L’anno duemilaquindici, addì _____________________ del mese di
______________________, in Cigliano e nella Residenza Municipale; ----Avanti a me Dott. Michelangelo LA ROCCA, Segretario del
Comune di Cigliano, autorizzato dalla Legge a rogare i contratti
nell’interesse del Comune medesimo, sono comparsi i Sigg.: ---------------
Sig.
__________________________________
_________________ (__) il __________,
nato
Responsabile
a
dei Servizi
____________________________________ del Comune di Cigliano, il
quale dichiara di intervenire in nome e nell’interesse del Comune di
Cigliano – Codice Fiscale 00222570020 – in virtù del provvedimento
sindacale n. __ del _____________________;
- ________________________________ nato a ____________ (___) il
________________________ e residente in _________________________
in
Via
__________________________
n.
___
- Codice Fiscale
_________________________________ - il quale interviene ed agisce nel
presente atto in nome e per conto ed in rappresentanza della Ditta
___________________________________
-
_______________________________
(__)
avente
sede
in
in
Via
_____________________________ n. __ - Codice Fiscale e Partita IVA n.
_______________________________, che rappresenta nella sua qualità di
Legale Rappresentante/Procuratore speciale nominato con atto Rep. n.
____________ Raccolta n. ________ in data ___________________ a
rogito Notaio __________________________ – Notaio in _____________;
I predetti comparenti idonei e della cui identità personale, io
Ufficiale Rogante, sono personalmente certo, rinunciano con il mio
consenso all’assistenza di testimoni in conformità dell’art. 48 della Legge
Notarile.-------------------------------------------------------------------------PREMESSO CHE:
- con determinazione del Responsabile Servizi Generali e promozione
culturale n. __ del __________________, venne stabilito di appaltare il
servizio di refezione scolastica nel comune di Cigliano per il periodo
Settembre 2015 – Giugno 2018, approvando il progetto, il capitolato
speciale d’appalto e lo schema di contratto;---------------------------------------
con la stessa determinazione n. __/2015 venne stabilito di appaltare il
servizio con procedura aperta con il criterio di cui all’art. 83 del D. Lgs. n.
163/2006 e ss.mm. e cioè mediante offerta economicamente più
vantaggiosa; ----------------------------------------------------------------------- con determinazione della Stazione Unica Appaltante (S.U.A.) presso la
Provincia di Vercelli n. ___ del ____________________________ venne
indetta la gara per l’appalto del servizio in questione; ------------------------ con determinazione della Stazione Unica Appaltante (S.U.A.) presso la
Provincia di Vercelli n. ___ del ____________________________, il
servizio di refezione scolastica nel Comune di Cigliano per il periodo
Settembre
2015
–
Giugno
2018
venne
affidato
alla
Ditta
__________________________________________
con
sede
in
___________________________ in Via ___________________________,
al prezzo unitario di € ___ oltre I.V.A. 4% e così per un presunto importo,
riferito
all’intero
periodo
di
vigenza
contrattuale,
di
€
________________________ oltre I.V.A., pari a € ______ per un numero
presunto di 30.000 pasti/anno scolastico. Il Comune di Cigliano si riseva la
facoltà di aumentare o diminuire l’entità del contratto nella misura
massima del 20% senza che si dia luogo ad alcuna revisione dei patti
contrattuali; ----------- che la Ditta ____________________________________, a garanzia
degli assumendi obblighi contrattuali, ha prestato la cauzione definitiva
pari al 10% del prezzo di aggiudicazione e cioè dell’importo di €
_________________________ mediante fideiussione bancaria/assicurativa
del _______________________________ n. _____________________ –
Agenzia di _______________________________; ----------------------------- che la Ditta __________________________________ ha dichiarato di
applicare, al personale utilizzato nel servizio, il C.C.N.L. relativo al settore
“_________________________”; ------------- che in riferimento alla Ditta ___________________________________
sono stati acquisiti d’ufficio i certificati relativi alle dichiarazione
sostitutiva presentate in sede di gara e in merito alla regolarità
contributiva;---------------------------------- che il presente contratto è preceduto da apposita determinazione a
contrattare n. __ in data __________________________ ai sensi dell’art.
192 del D. Lgs. n. 267/2000;--------------------------------------------------------
CIO’ PREMESSO
previa conferma e ratifica della narrativa che precede, fra le parti stesse si
conviene e si stipula quanto segue;---------------------------------------------1) la soprascritta assertiva è patto e forma parte integrante del presente
atto.------------------------------------------------------------------------------2) il Sig.
___________________________________, nella sua veste
anzidetta e non altrimenti, in nome e per conto del Comune di Cigliano,
accolla
definitivamente
ed
_____________________________,
affida
alla
Ditta
con
sede
in
_______________________________
in
Via
__________________________, per la quale accetta e si obbliga il Sig.
_______________________ Legale Rappresentante/Procuratore Speciale
della ditta suddetta, l’appalto per il SERVIZIO DI RISTORAZIONE
SCOLASTICA NEL COMUNE DI CIGLIANO PER IL PERIODO
SETTEMBRE 2015 – GIUGNO 2018;---------------------------3) l’appalto
viene
concesso ed
accettato
sotto l’osservanza piena,
assoluta ed inscindibile delle norme, condizioni, patti e modalità dedotti e
risultanti dal Capitolato d’Oneri che l’appaltatore dichiara di conoscere ed
accettare, depositato agli atti d’ufficio, e che si intende facente parte
integrante
e
sostanziale del contratto, anche se non materialmente
allegato; -------------------------------------------------------------------------4)
il
corrispettivo
dovuto
dal
Comune
alla
ditta
______________________________, assuntrice del servizio per il pieno e
perfetto adempimento del presente contratto è pari al prezzo unitario di €
_______ (comprensivo di oneri di sicurezza) oltre I.V.A. a pasto e così per
un presunto importo, riferito all’intero periodo di vigenza contrattuale, di €
_________________ oltre I.V.A., pari a € ______ per un numero presunto
di 30.000,00 pasti/anno scolastico. -------Il Comune di Cigliano si riseva la facoltà di aumentare o diminuire l’entità
del contratto nella misura massima del 20% senza che si dia luogo ad
alcuna revisione dei patti contrattuali. -----------------------------------------Detto impegno costituisce limite di spesa ma il
corrispettivo sarà
commisurato al numero dei pasti effettivamente fruiti dagli alunni
escludendo espressamente che l’eventuale somma non utilizzata possa
costituire oggetto di aspettativa per la Ditta medesima esercitabile in
periodo di vigenza contrattuale o successivo.
La Ditta appaltatrice si impegna ad uniformarsi alla disciplina prevista
dalla Legge n. 136/2010 in materia di tracciabilità dei flussi finanziari pena
la nullità del presente contratto: le transazioni relative al servizio oggetto
del
presente contratto
seguente
IBAN
saranno effettuate sul c/c bancario identificato con il
_____________________________
intestato
a
_______________________. ---------------------------------------------------------
5) l’appalto avrà la durata dal Settembre 2015 al Giugno 2018, secondo il
calendario scolastico regionale. ----------------------------------------------6) Il servizio oggetto della presente concessione è considerato servizio
pubblico ad ogni effetto di Legge. Pertanto non potrà essere sospeso o
abbandonato salvo per motivi di forza maggiore. --------------------------In caso di sospensione o di abbandono anche parziale del servizio senza
giustificato motivo il Comune si sostituirà alla concessionaria per
l’esecuzione del servizio stesso, ponendo a carico della medesima la
relativa spesa, salvo ed impregiudicate ogni e qualsiasi altra sanzione. ----7) E’ vietata la cessione del presente contratto che vincola l’Impresa
_______________________,
ma
non
impegna
l’Amministrazione
stipulante se non quando sia reso esecutivo a norma di legge;----------------8) per quanto non espressamente previsto in questo contratto, si richiamano
le norme legislative e le altre disposizioni vigenti in materia, sancite dai
contratti collettivi di lavoro;---------------------------------------------------9) sono a carico della Ditta Appaltatrice tutti gli obblighi indicati nel
Capitolato d’Oneri che l’appaltatore dichiara di conoscere, depositato agli
atti d’ufficio, e che si intende allegato al presente atto quale parte
integrante e sostanziale. -----------------------------------------------------10) il pagamento delle competenze spettanti avverrà con le modalità e nei
termini stabiliti dall’art. __ del Capitolato d’Oneri a rate mensili
posticipate dietro presentazione di regolare fattura. Alle fatture dovrà
essere allegato il riepilogo dei pasti forniti relativi al mese di fatturazione.
Tale fattura dovrà essere vistata per regolarità dall’ufficio proposto al
controllo del servizio. -------------------------------------------------------L’appaltatore si impegna a richiedere mensilmente
un compenso
commisurato al numero dei pasti effettivamente fruiti anche nel caso il
servizio in oggetto non dovesse essere effettuato per motivi anche non
attinenti alla propria volontà (giornate di chiusura delle scuole impreviste
dovute al maltempo, festività locali o altro). -----------------------------Le parti fissano la data del pagamento in 30 giorni dalla data di
protocollazione della fattura. ----------------------------------------------------In caso di ritardato pagamento si applicherà quanto previsto dal D. Lgs.
231/2002.-----------------------------------------------------------------------Le parti dichiarano che gli articoli relativi al termine di pagamento e alle
conseguenze del ritardato pagamento e alle conseguenze del ritardato
pagamento sono conformi alla corrente prassi commerciale, sono adeguati
alla natura della merce e del servizio, sono conformi ai rapporti
commerciali intrattenuti.-----------------------------------------------------La parte acquirente
dichiara che il termine di pagamento non ha come
obiettivo principale di procurare liquidità aggiuntiva a spese del venditore e
che non è più lungo rispetto ai termini di pagamento alla stessa accordati
da altre imprese.---------------------------------------------------------------11) per quanto riguarda la revisione prezzi si fa riferimento all’art. __ del
capitolato d’oneri;-------------------------------------------------------------12) tutte le spese del presente contratto, inerenti e conseguenti (imposte,
diritti di segreteria, spese di registrazione) sono a carico totale dell’Impresa
______________________. L’I.V.A. è invece a carico del Comune a
norma di legge;---------------------------------------------------------------------13) essendo i lavori soggetti ad I.V.A., il presente contratto viene registrato
a tassa fissa ai sensi dell’art. 40 del D.P.R. 26.04.1986 n. 131;----------14) l’incasso
delle somme
dovute sia
in acconto
sia a saldo
sarà
effettuato dal Legale Rappresentante/Procuratore Speciale della Ditta Sig.
________________________, esonerando l’Ente appaltante da ogni
responsabilità per i pagamenti effettuati ad esso mandatario.---------------15) Per gli effetti del presente contratto e per tutte le conseguenze dallo
stesso derivanti, il Comune elegge il proprio domicilio in Cigliano (VC)
presso
la
sede
del
Comune
stesso,
e
la
Ditta
_________________________,
presso
la
sua
sede
in
______________________ – Via ________________________ n. __.Al presente contratto viene allegato per farne parte integrante il documento
unico di valutazione del rischio (DUVRI), che è il documento redatto in
preventivamente alla fase di appalto.
A sensi e per gli effetti degli articoli 13 e 23 del D. Lgs. N.
196/2003 il Comune di Cigliano è autorizzato al trattamento dati forniti
dall’Impresa _________________________. -----------------------------------E richiesto, io Segretario ho ricevuto quest’atto da me pubblicato
mediante lettura fattane alle parti che a mia richiesta lo hanno dichiarato
conforme alla loro volontà e che rinunciano altresì alla lettura degli allegati
per averne già prima d’ora presa conoscenza;--------------------------------Quest’atto, scritto da persona di mia fiducia, sotto la mia direzione
e vigilanza con mezzo meccanico e con nastro indelebile a norma del
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 3 agosto 1962, su
pagine ______________ e righe n. _________ di _________ fogli bollati,
viene firmato come segue:----------------------------------------------------------L’ISTRUTTORE DIRETTIVO
LA DITTA APPALTATRICE
IL SEGRETARIO COMUNALE
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CIGLIANO capitolato affidamento mensa