RISCHIO
DI NON ASCOLTARE
DIO
28a domenica per anno
12 . 10. 2014
ACCOGLIENZA
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
AMEN
Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede, per la potenza dello Spirito Santo, sia
con tutti voi
E CON IL TUO SPIRITO
I giovani abbandonano le pratiche religiose. La società scivola verso un crescente indifferenza. Tuttavia c’è
qualcosa che noi credenti non dobbiamo mai dimenticare: Dio non è in crisi. Ogni persona che ascolta la
voce del bene, dell’amore e della giustizia sta accogliendo Dio. Purtroppo tante persone conoscono solo una
caricatura del religioso. Non potranno mai sospettare ’la gioia del credere’.
.
atto penitenziale
+ Signore, tu vieni a visitare il tuo popolo nella pace.
Noi invece voltiamo il cuore e le spalle a chi, in tuo nome, ci invita a conversione, credendoci a posto
davanti a Te.
Abbi pietà
SIGNORE PIETA’
+ Cristo, tu vieni a salvare chi è perduto.
Noi invece calpestiamo gli altri con i nostri pregiudizi, la nostra autosufficienza, perchè ci sentiamo migliori.
Abbi pietà
CRISTO PIETA’
+ Signore, tu vieni a creare un mondo nuovo.
Noi invece condanniamo inconsciamente con i nostri consumi milioni di persone a vivere nella miseria e
nella disperazione, perchè pensiamo che la terra sia dei più progrediti. Abbi pietà.
SIGNORE PIETA’
Dio onnipotente ha misericordia di noi
perdona i nostri peccati
ci conduce alla vita eterna.
AMEN
preghiamo
O Padre,
che inviti il mondo intero
alle nozze del tuo Figlio,
donaci la sapienza del tuo Spirito,
perchè possiamo testimoniare
qual è la speranza della nostra chiamata,
e nessun uomo abbia mai a rifiutare
il banchetto della vita eterna
o a entrarvi senza l’abito nuziale.
Per il nostro Signore Gesù Cristo
tuo figlio che è Dio
e vive e regna con te
nell’unità dello Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli.
AMEN
MENSA DELLA PAROLA
Non più fame, nè morte, nè vergogna: tutto ciò che spegne e incupisce gli sguardi e sfigura i tanti volti,
svanirà al sole di Dio. Gli invitati alla mensa del Signore sono i rifiuti della società, i miserabili, le vittime della
fame di pane, di verità, di perdono: Dio li sazierà. Ma questa speranza ha bisogno di un segno attuale e
concreto: occorre un luogo dove si ritrovi il gusto della festa, la nobile dolcezza dell’amicizia e la gioia di
vivere. Questo luogo è la chiesa, o almeno dovrebbe esserlo.
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA 25
Il Signore degli eserciti Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un
banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Egli
strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre che copriva tutte le
genti. Eliminerà la morte per sempre; il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto; la
condizione disonorevole del suo popolo farà scomparire da tutto il paese, poiché il Signore ha
parlato. E si dirà in quel giorno: <<Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse;
questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza. Poiché la
mano del Signore si poserà su questo monte>>.
Parola di Dio
salmo 22
Inno che celebra Dio come Pastore e Ospite del suo popolo. Pastore è colui che dà sicurezza alle pecore
perché è sempre con loro e le guida; ospite è colui che apre la sua casa al viandante, lo nutre e gli dona la
sua amicizia. Se veramente Dio è diventato per noi Pastore e Ospite, preghiamo con gioia questo salmo.
ABITERO’ PER SEMPRE NELLA CASA DEL SIGNORE
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
[2] su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
[3] Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
[4] Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
[5] Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
[6] Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.
Paolo ha imparato dal Cristo a porsi al di sopra delle privazioni e dell’abbondanza. Tuttavia, la privazione
presenta almeno un vantaggio: consente di capire quali siano i veri amici. Egli ringrazia i Filippesi,
annunciando loro la ricompensa promessa dal Cristo a coloro che sapranno andare incontro a chi si trova
stretto dalle necessità della vita.
DALLA LETTERA DI PAOLO APOSTOLO AI FILIPPESI 4
Fratelli, ho imparato ad essere povero e ho imparato ad essere ricco; sono iniziato a tutto, in ogni
maniera: alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la
forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alla mia tribolazione. Il mio Dio, a sua volta,
colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza in Cristo Gesù. Al Dio e
Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio
La parabola di Gesù è di piena attualità. L’invito alla festa dell’amore e della fraternità continua a farsi
ascoltare nel cuore di ogni essere umano; ma i convitati non vi fano caso. Dove cercano la felicità gli uomini
di oggi? Nella nostra vita, a volte tanto sventata e superficiale, nella nostra ricerca di felicità totale, non
stiamo forse mancando di ascoltare un invito che forse altri uomini e donne semplici e poveri stanno
ascoltando con gioia ‘ai crocicchi delle strade’ di questo mondo tanto sconvolto?
ALLELUIA, ALLELUIA!
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo ci conceda lo spirito di sapienza, perchè possiamo conoscere qual è
la speranza della nostra chiamata.
DAL VANGELO SECONDO MATTEO 22
Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re che fece
un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle
nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato
il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto;
venite alle nozze. Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi
ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò
e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi
disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate
ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle
strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di
commensali. Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito
nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì.
Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà
pianto e stridore di denti. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Parola del Signore
professione di fede
Noi crediamo che ogni cristiano
in forza del Battesimo e del dono dello Spirito
è chiamato ad annunciare il Vangelo
con la parola e la vita nell’ambiente in cui vive.
Noi crediamo che ogni chiesa particolare
deve vivere in comunione di fede e di amore,
di solidarietà e di aiuto concreto
con le altre chiese e con la Chiesa universale.
Noi crediamo che agli apostoli e ai loro successori
Dio ha affidato il compito di essere, nella Chiesa,
segno di unità e vincolo di carità.
Noi crediamo che la Chiesa
radunata dallo Spirito Santo,
cresce ed è edificata dalla sua forza
per essere ‘missionaria’
e portare nel mondo il Vangelo di salvezza.
Noi crediamo che la Chiesa è mandata a tutti,
ma in particolare
agli ultimi, i poveri, gli oppressi,
nei quali ogni cristiano vede il volto del suo Signore
e per i quali egli deve essere disposto
anche a dare la vita.
Amen.
preghiera dei fedeli
Tu chiami tutti, Signore. E spesso ad accogliere il tuo invito sono coloro che non l’avevano ricevuto per primi.
Tu accogli a braccia aperte anche coloro che sono deboli, fragili, che hanno sbagliato. Ma a ognuno chiedi di
preparare la veste adeguata al tuo banchetto.
RENDICI OPEROSI E SAGGI, SIGNORE
1. Il vangelo non è una finestra sul cortile del passato ma uno specchio, che fa vedere ciò che accade ora
in chi legge. Ed allora quanto ha fatto Israele nei confronti di Gesù, lo fa pure la Chiesa. Donale la forza di
mettersi sempre in discussione, perchè ’Dio può far nascere figli ad Abramo anche dai sassi’... preghiamo
2. Molti oggi, specie quelli che hanno potere e denaro, non si curano dei profeti mandati da Dio, correndo
dietro ai propri affari e mantenendo i propri privilegi. Fa’ che prendano seriamente le parole di Gesù: ‘ chi
cade su questa pietra (che è Gesù) sarà sfracellato e colui sul quale cadrà sarà stritolato’ ... preghiamo
3. E’ in pieno sviluppo a Roma da papa Francesco il sinodo sulla famiglia ove si discute come essere
più fedeli a Dio che vuole la felicità di tutti, specie dei peccatori, dei poveri, degli infelici. Fa’ che i padri
sinodali non abbiano paura di portare il lieto annuncio della misericordia di Dio specie a chi vive in
difficoltà e testimonino così la gioia del vangelo ... preghiamo
4. La prossima domenica alcuni nostri bambini parteciperanno per la prima volta pienamente
all’Eucarestia, sorgente e culmine della vita cristiana. Aiuta i loro genitori a vivere bene questo avvenimento,
relativizzando convenevoli spese e regali per essere così più vicini all’invito al banchetto del Signore Gesù...
preghiamo
Siamo tua famiglia, Signore. Quello che conta ai tuoi occhi non è il colore della nostra pelle, nè la cultura a
cui apparteniamo. Ti interessa unicamente che non restino tagliati fuori dalla gioia che hai preparato per noi.
Perchè tu sei Padre e noi siamo tuoi figli per i secoli dei secoli.
MENSA DEL PANE
Accogli, Signore,
le nostre offerte e preghiere,
e fa’ che questo santo sacrificio,
espressione perfetta della nostra fede,
ci apra il passaggio alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
AMEN
grande preghiera eucaristica
Sì, veramente gloria a Te,
Dio nostro Padre, perchè tu l’hai promesso:
un giorno riunirai tutti i popoli
per un banchetto d’amore e di gioia,
ove tu asciugherai le lacrime dai nostri volti,
perchè la morte sarà distrutta per sempre.
E gloria a Te,
per la tavola della gioia
alla quale tu inviti la Chiesa
quando celebra l’Eucarestia,
banchetto di nozze del Figlio tuo,
segno de Regno che verrà.
Ecco perchè, Padre,
in comunione con tutti quelli che già
condividono la tua gioia,
noi ti lodiamo cantando:
SANTO SANTO SANTO...
Padre veramente santo, a te la lode da ogni creatura.
Per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,
nella potenza dello Spirito santo
fai vivere e santifichi l’universo,
e continui a radunare intorno a te un popolo,
che da un confine all’altro della terra
offra al tuo nome il sacrifico perfetto.
Ora ti preghiamo umilmente: manda il tuo Spirito
a santificare i doni che ti offriamo
perchè diventino il corpo e il sangue
di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,
che ci ha comandato di celebrare questi misteri.
Nella notte in cui fu tradito egli prese il pane,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:
Prendete e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo offerto in sacrifico per voi.
Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
Prendete e bevetene tutti:
questo è il calice del mio Sangue
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
MISTERO DELLA FEDE
Celebrando il memoriale del tuo Figlio,
morto per la nostra salvezza,
gloriosamente risorto e asceso al cielo,
nell’attesa della tua venuta ti offriamo, Padre,
in rendimento di grazie questo sacrificio vivo e santo.
Guarda con amore e riconosci nell’offerta della tua chiesa
la vittima immolata per la nostra redenzione;
e a noi che ci nutriamo del corpo e del sangue del tuo Figlio,
dona la pienezza dello Spirito santo
perchè diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito.
Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito,
perchè possiamo ottenere il regno promesso
insieme con i tuoi eletti:
con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
con i tuoi santi apostoli,
i gloriosi martiri, i santi Leonardo e Ruperto
e tutti i santi nostri intercessori presso di te.
Per questo sacrificio di riconciliazione
dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero.
Conferma nella fede e nell’amore
la tua chiesa pellegrina sulla terra: il papa,
il nostro vescovo, il collegio episcopale,
tutto il clero e il popolo che hai redento.
Ascolta la preghiera di questa famiglia,
che hai convocato alla tua presenza.
Ricongiungi a te, Padre misericordioso,
tutti i tuoi figli ovunque dispersi.
Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti
e tutti i giusti che in pace con te hanno lasciato questo mondo;
concedi anche a noi di ritrovarci insieme
a godere per sempre della tua gloria,
in Cristo nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.
Per Cristo, con Cristo e in Cristo a te,
Dio Padre onnipotente,
nell'unità dello Spirito santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
AMEN
SE NELLA MIA VITA ESISTESSE
Se nella mia vita esistesse solo il sole,
sarebbe il deserto.
Se nella mia vita esistesse solo la luce,
sarebbe una sala operatoria.
Se nella mia vita esistessero solo le tenebre,
sarei uno sfigato.
Se nella mia vita esistessero solo le lacrime,
sarei un pozzo d’acqua non potabile.
Se nella mia vita esistesse solo il teatro,
sarei un televisore.
E’ vita solo se tutte queste cose
possono trasformarsi in preghiera.
Ti rendiamo grazie,
o Dio, Padre nostro:
oggi ci inviti a celebrare le nozze
di tuo Figlio con la chiesa,
e ci invii ai crocicchi delle strade
a portare il tuo invito a tutti.
Per questa partecipazione
al sacrificio del tuo Figlio,
in cui ci hai nutrito
con il suo corpo e il suo sangue,
donaci di comunicare
alla sua stessa vita.
Egli vive e regna
nei secoli dei secoli.
Amen.
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libretto della Messa