Fondazione “Serlini”
Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
Via Monte Grappa, 101 - 25035 OSPITALETTO (BS)
Tel. Amministrazione: 030643366 - Fax: 0306846315 - Tel. Infermeria: 030640225
C.F. 80019030172 – P.IVA 01738780178
e-mail: [email protected] - [email protected] - www.rsaserlini.it
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Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
SOMMARIO
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22.
Premessa
Come raggiungere la Fondazione “Serlini”
La Carta dei Servizi
Carta dei Diritti dell’Anziano
Informazioni generali sulla Fondazione “Serlini”
Politica ed obiettivi per la tutela della salute e sicurezza sul luogo
di lavoro
Le prestazioni sanitarie
Le prestazioni assistenziali
Le prestazioni alberghiere
Altri servizi
Le relazioni con il pubblico
La domanda di ingresso
Visite conoscitive della struttura
Ammissione alla struttura e regole di comportamento
Retta forfetaria giornaliera
Dimissioni e decessi
Orari delle visite e uscita degli Ospiti
Svolgimento di una “giornata tipo”
Menù tipo
Privacy
Codice Etico
Tutela persone fragili
Allegati:
Scheda per reclami, suggerimenti e segnalazioni
Modulo privacy – informativa
Modulo privacy – consenso
Questionari di qualità ospiti
Questionari di qualità familiari e/o conoscenti
Informativa ASL su tutela persone fragili
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Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
1. Premessa
La Carta dei Servizi fornisce alcune pratiche informazioni al fine di permettere agli utenti che intendono accedere alla
Fondazione “Serlini” R.S.A. - ONLUS di usufruire al meglio delle cure e delle prestazioni offerte, ed è utile per
avvicinare gli utenti ed i loro familiari alla vita della Residenza, favorendo una corresponsabilità nella gestione dei
processi assistenziali.
Conscia del fatto che la convivenza non è sempre facile, la Fondazione ritiene essenziale il coinvolgimento dei familiari,
ai quali è chiesto di cooperare, con sensibilità e serenità, nel delicato momento dell’inserimento in struttura e durante
tutta la permanenza.
Oltre a fornire le opportune prestazioni sanitarie, riabilitative, assistenziali e ricreative, la Fondazione mette in campo le
proprie energie e risorse umane anche per creare un clima sereno, rispettoso della dignità dell’anziano, dei suoi diritti
civili, politici, religiosi, nonché della sua privacy.
La Carta dei Servizi rappresenta, inoltre, l’impegno da parte della struttura a garantire il rispetto di parametri di qualità e
quantità nell’erogazione dei servizi, nonché ad assicurare il continuo miglioramento degli stessi.
La Fondazione si augura che la Carta risulti utile per una più approfondita conoscenza delle attività prestate e dei servizi
erogati, auspicando di rispondere pienamente alle aspettative di chi si affida alle cure del Serlini.
Buona permanenza presso la nostra struttura!
Ospitaletto, 27 febbraio 2013
Il Consiglio di Amministrazione
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Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
2. Come raggiungere la Fondazione “Serlini” R.S.A. - ONLUS
La Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale – ONLUS ha sede ad Ospitaletto (BS), in via Monte Grappa
n. 101.
BERGAMO
OSPITALETTO
MILANO
BRESCIA
ROVATO
La struttura è raggiungibile in automobile:
- per chi proviene da Bergamo o da Milano procedere in direzione di Brescia quindi, una volta entrati nel paese di
Ospitaletto, seguire le indicazioni per la «Casa di Riposo».
- per chi proviene da Brescia, procedere in direzione di Milano, quindi, entrati nel paese di Ospitaletto, seguire le
indicazioni per «Casa di Riposo».
Il servizio di trasporto extraurbano è garantito dai pullman della società S.I.A.; ad Ospitaletto, inoltre, sono presenti il
casello autostradale dell’Autostrada Milano – Venezia (A4) e la stazione ferroviaria sulla linea Milano – Venezia (fruibile
tramite treni locali).
3. La Carta dei Servizi
La Carta dei Servizi si rivolge agli ospiti, ai parenti degli ospiti e a tutte le persone interessate a conoscere i servizi e le
prestazioni offerte dalla Fondazione “Serlini”.
La Carta dei Servizi è uno strumento per:
- avvicinare gli interessati ai servizi offerti;
- garantire e migliorare la qualità dei servizi.
Ogni suggerimento in merito al suo miglioramento sarà oggetto di attenta analisi da parte dell’Amministrazione della
Fondazione.
Validità Temporale: Il presente documento ha validità annuale, salvo intervengano modifiche significative di quanto
riportato in esso (es. servizi aggiuntivi, retta a carico dell’utente, ecc.); in tal caso si provvederà alla redazione di una
nuova Carta dei Servizi.
Pubblicizzazione: La Fondazione “Serlini” mette gratuitamente a disposizione degli ospiti, dei parenti e di tutte le
persone interessate copia della Carta dei Servizi, che viene consegnata direttamente in occasione dell’ingresso in RSA
ed è sempre disponibile presso l’Ufficio negli orari di apertura dello stesso.
La Carta dei Servizi, inoltre, viene affissa all’Albo, viene pubblicata sul sito della Fondazione www.rsaserlini.it e viene
inviata all’ASL Brescia, sia in occasione della revisione annuale, sia in occasione di eventuali aggiornamenti.
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Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
4. Carta dei Diritti dell’Anziano
Introduzione
Gli anziani rappresentano un patrimonio per la società, non solo perchè in loro si identifica la memoria culturale di una
popolazione, ma anche perché sempre più costituiscono una risorsa umana attiva, un contributo di energie e di
esperienza del quale la società può valersi.
Questo nuovo ruolo emerge dalla ricerca clinica e sociale che rende ragione della constatazione di un numero sempre
maggiore di persone di età anagrafica avanzata ed in buone condizioni psico-fisiche.
Tuttavia esistono delle condizioni nelle quali l’anziano è ancora una persona fragile, sia fisicamente che psichicamente,
per cui la tutela della sua dignità necessita di maggiore attenzione nell’osservanza dei diritti della persona, sanciti per la
generalità dei cittadini.
La valorizzazione del ruolo dei più anziani e della loro cultura si fonda sull’educazione della popolazione al
riconoscimento ed al rispetto dei loro diritti, oltre che sull’adempimento puntuale di una serie di doveri da parte della
società. Di questi, il primo è la realizzazione di politiche che garantiscano ad un anziano di continuare ad essere parte
attiva nella nostra società, ossia che favoriscano la sua condivisione della vita sociale, civile e culturale della comunità.
Questo documento vuole indirizzare l’azione di quanti operano a favore di persone anziane, direttamente o
indirettamente, come singoli cittadini oppure all’interno di:
- istituzioni responsabili della realizzazione di un valore pubblico (ospedali, residenze sanitario-assistenziali, scuole,
servizi di trasporti ed altri servizi alla persona sia pubblici che privati)
- agenzie di informazione e, più in generale, mass media;
- famiglie e formazioni sociali.
Con loro condividiamo l’auspicio che i principi qui enunciati trovino la giusta collocazione all’interno della attività
quotidiana, negli atti regolativi di essa quali statuti, regolamenti o carte dei servizi, nei suoi indirizzi programmatici e nelle
procedure per la realizzazione degli interventi.
Richiamiamo in questo documento alcuni principi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano:
- il principio “di giustizia sociale”, enunciato dall’articolo 3 della Costituzione, là dove si ritiene compito della Repubblica
rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
La letteratura scientifica riporta che lo sviluppo pieno della persona umana è un processo continuo, non circoscrivibile in
una classe di età particolare poiché si estende in tutto l’arco della vita;
- il principio della “solidarietà”, enunciato nell’articolo 2 della Costituzione, là dove si ritiene compito della Repubblica
riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua
personalità, e richiedere l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
A queste espressioni di solidarietà inderogabili vanno affiancate quelle proprie della libera partecipazione del cittadino al
buon funzionamento della società ed alla realizzazione del bene comune, pure finalizzate alla garanzia della effettiva
realizzazione dei diritti della persona;
- il principio “di salute”, enunciato nell’articolo 32 della Costituzione, là dove si ritiene compito della Repubblica tutelare la
salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantire cure gratuite agli indigenti.
Va inoltre ricordato che, al concetto di salute affermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella
dichiarazione di Alma Ata (1978) come equilibrio fisico, psichico e sociale, si è affiancato il concetto di promozione della
salute della dichiarazione di Ottawa (1986).
La persona anziana al centro di diritti e di doveri
Non vi è dunque contraddizione tra asserire che la persona gode, per tutto l’arco della sua vita, di tutti i diritti riconosciuti
ai cittadini del nostro ordinamento giuridico e adottare una carta dei diritti specifica per i più anziani: essa deve favorire
l’azione di educazione al riconoscimento ed al rispetto di tali diritti insieme con lo sviluppo delle politiche sociali, come si
è auspicato nell’introduzione.
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La persona anziana ha il diritto
La Società e le Istituzioni hanno il dovere:
di sviluppare e di conservare la propria individualità e rispettare l’individualità di ogni persona anziana,
libertà.
riconoscendone i bisogni e realizzando gli interventi ad essi
adeguati, con riferimento a tutti i parametri della sua qualità
di vita e non in funzione esclusivamente della sua età
anagrafica.
di conservare e veder rispettate, in osservanza dei principi rispettare credenze, opinioni e sentimenti delle persone
costituzionali, le proprie credenze, opinioni e sentimenti.
anziane, anche quando essi dovessero apparire
anacronistici o in contrasto con la cultura dominante,
impegnandosi a coglierne il significato nel corso della storia
della popolazione.
di conservare le proprie modalità di condotta sociale, se rispettare le modalità di condotta della persona anziana,
non lesive dei diritti altrui, anche quando esse dovessero compatibili con le regole della convivenza sociale, evitando
apparire in contrasto con i comportamenti dominanti nel di “correggerle” e di “deriderle”, senza per questo venire
suo ambiente di appartenenza.
meno all’obbligo di aiuto per la sua migliore integrazione
nella vita della comunità.
di conservare la libertà di scegliere dove vivere.
rispettare la libera scelta della persona anziana di
continuare a vivere nel proprio domicilio, garantendo il
sostegno necessario, nonché, in caso di assoluta
impossibilità, le condizioni di accoglienza che permettano
di conservare alcuni aspetti dell’ambiente di vita
abbandonato.
di essere accudita e curata nell’ambiente che meglio accudire e curare l’anziano fin dove è possibile a domicilio,
garantisce il recupero della funzione lesa.
se questo è l’ambiente che meglio stimola il recupero o il
mantenimento della funzione lesa, fornendo ogni
prestazione sanitaria e sociale ritenuta praticabile ed
opportuna. Resta comunque garantito all’anziano malato il
diritto al ricovero in struttura ospedaliera o riabilitativa per
tutto il periodo necessario per la cura e la riabilitazione.
di vivere con chi desidera.
favorire, per quanto possibile, la convivenza della persona
anziana con i familiari, sostenendo opportunamente questi
ultimi e stimolando ogni possibilità di integrazione.
di avere una vita di relazione.
evitare nei confronti dell’anziano ogni forma di
ghettizzazione che gli impedisca di interagire liberamente
con tutte le fasce di età presenti nella popolazione.
di essere messa in condizione di esprimere le proprie fornire ad ogni persona di età avanzata la possibilità di
abitudini personali, la propria originalità e creatività.
conservare e realizzare le proprie attitudini personali, di
esprimere la propria emotività e di percepire il proprio
valore, anche se soltanto di carattere affettivo.
di essere salvaguardata da ogni forma di violenza fisica e/o contrastare, in ogni ambito della società, ogni forma di
morale.
sopraffazione e prevaricazione a danno degli anziani.
di essere messa in condizioni di godere e di conservare la operare perché, anche nelle situazioni più compromesse e
propria dignità e il proprio valore, anche in casi di perdita terminali, siano supportate le capacità residue di ogni
parziale o totale della propria autonomia ed persona, realizzando un clima di accettazione, di
autosufficienza.
condivisione e di solidarietà che garantisca il pieno rispetto
della dignità umana.
La tutela dei diritti riconosciuti
E’ opportuno ancora sottolineare che il passaggio dalla individuazione dei diritti di cittadinanza riconosciuti
dall’ordinamento giuridico alla effettività del loro esercizio nella vita delle persone anziane, è assicurato dalla creazione,
dallo sviluppo e dal consolidamento di una pluralità di condizioni che vedono implicate le responsabilità di molti soggetti.
Dall’azione di alcuni di loro dipendono l’allocazione delle risorse (organi politici) e la crescita della sensibilità sociale
(sistema dei media, dell’istruzione e dell’educazione).
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Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
5. Informazioni generali sulla Fondazione “Serlini”
La Fondazione “Serlini” R.S.A. - ONLUS ospita ed assiste 69 anziani affetti da inabilità permanente o temporanea, non
assistibili al domicilio e che non necessitano di ricovero in strutture di tipo ospedaliero o nei centri di riabilitazione (DGR.
3540/2012); a tal fine eroga quelle forme di assistenza e quegli interventi terapeutici ritenuti necessari nell’ambito di un
programma elaborato dall’Ente, conformemente agli indirizzi regionali.
La struttura è in possesso di autorizzazione definitiva al funzionamento, come da determinazione dell’ASL Brescia n.
HP/452 del 23 luglio 2010.
La Fondazione è strutturata in tre reparti: il nucleo «A» a piano terra ed i nuclei «B» e «C» al primo piano.
La Fondazione trae origine dal “Ricovero Vecchi Serlini”, pure con sede in Ospitaletto, costituito in Ente Morale
giuridicamente riconosciuto con R.D. del 13 novembre 1942, n. 1783, che fu fondato da mons. Rizzi, parroco, e dal
Comm. Serlini.
Essa ha la forma giuridica di Fondazione - Onlus ed è pertanto un Ente di diritto privato.
Finalità ed obiettivi della Fondazione:
Gli obiettivi della Fondazione possono essere così riassunti:
 Ricerca di ottimali livelli di salute;
 Sviluppo della capacità residua dell’anziano;
 Approccio globale alla persona con interventi mirati;
 Formazione continua del personale per sostenerne la motivazione e la preparazione professionale;
 Garanzia di un’elevata qualità assistenziale per offrire agli ospiti un servizio qualificato;
 Ottimizzazione delle spese.
Struttura Organizzativa:
L’organo principale della Fondazione è il Consiglio di Amministrazione che, come previsto dallo Statuto, è composto
da 6 membri nominati ogni 5 anni, che attualmente sono i seguenti:
 n. 3 consiglieri nominati dall’Amministrazione Comunale di Ospitaletto;
 il Parroco “pro-tempore” della Parrocchia di Ospitaletto od un suo delegato, membro di diritto;
 n. 1 consigliere nominato dall’Associazione “Pensionati e Anziani” di Ospitaletto;
 n. 1 consigliere nominato dall’Associazione “Volontariato Ospitaletto.
Il Consiglio opera in piena autonomia, nel rispetto della volontà dei fondatori, in sintonia con lo Statuto, nell’osservanza
delle Leggi e delle convenzioni, ed è investito di ogni funzione d’indirizzo e di controllo dell’azione amministrativa,
nonché di gestione, anche tramite il Direttore Generale, nei limiti delle deleghe a lui conferite.
La Consulta della Fondazione è l’organo consultivo del Consiglio di Amministrazione, ed è così composta:
n. 5 componenti nominati dal Comune di Ospitaletto
n. 2 rappresentanti degli ospiti, scelti dagli ospiti fra gli stessi e/o i loro parenti tra una rosa di candidati cha
hanno dato la loro disponibilità;
n. variabile di componenti nominati da organizzazioni di Ospitaletto senza scopo di lucro, legalmente costituite,
che operano nell’ambito sanitario e/o socio-assistenziale, che facciano a tal fine apposita domanda al
Consiglio di Amministrazione, il quale provvede a verificarne i requisisti (un rappresentante per ogni
organizzazione).
La Consulta si riunisce, di regola, due volte all’anno, sotto la presidenza del legale rappresentante della Fondazione, per
esprimere il proprio parere sul budget annuo di spesa (bilancio preventivo annuale), sul conto economico/stato
patrimoniale/nota integrativa (bilancio consuntivo annuale), per prendere atto del lavoro svolto dalla Fondazione e per
formulare suggerimenti in merito all’attività futura della Fondazione.
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Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
Nell’ambito delle proprie responsabilità legali, statutarie, delegate, professionali, la Fondazione è gestita da:
 Consiglio di Amministrazione;
 Presidente, eletto tra componenti del Consiglio di Amministrazione, legale rappresentante della
Fondazione;
 Direttore Generale, figura apicale dell’Ente, che ha funzione direzionale, specificata in apposito
regolamento, ed al quale compete, nei limiti delle deleghe attribuitegli dal Consiglio di Amministrazione, la
gestione economica, tecnica ed amministrativa, nonché l’organizzazione delle risorse umane e strumentali;
 Responsabile Medico, diretto responsabile della conduzione igienico-sanitaria, nell’intento di raggiungere
il livello ottimale di erogazione dei servizi sanitari, a rilievo sanitario e socio-assistenziale;
 Infermiera Professionale Coordinatrice, collabora con il Responsabile Medico nella progettazione e
pianificazione dell’assistenza, si occupa della gestione del personale, in collaborazione con il Direttore
Generale ed il Responsabile Medico, e del coordinamento dei servizi.
Risorse:
A) Risorse Umane (ogni figura è dotata di cartellino di riconoscimento riportante nome, cognome, mansione e
fotografia)
Attualmente le figure professionali della struttura sono le seguenti:
 3 Medici a prestazione professionale
 1 Fisiatra a prestazione professionale
 1 Infermiera Professionale Coordinatrice dipendente
 7 Infermieri professionali dipendenti
 2 Terapisti della riabilitazione a prestazione professionale
 1 Animatrice dipendente
 24 Esecutori addetti all’assistenza diretta di persone anziane dipendenti
 1 Direttore Generale dipendente
 2 Amministrativi dipendenti
 4 Cuoche dipendenti
 1 Manutentore-magazziniere dipendente
Il servizio infermieristico professionale notturno (dalle ore 22,00 alle ore 6,00) è assicurato da una cooperativa.
La gestione del servizio socio-assistenziale diurno (dalle ore 6,00 alle ore 22,00) del nucleo “C” è affidata ad una
cooperativa, incaricata anche del servizio di lavanderia e guardaroba per il vestiario degli ospiti e del servizio di pulizia e
sanificazione giornaliera delle camere di degenza e dei relativi bagni annessi e le pulizie straordinarie del reparto cucina
e dei locali accessori sono affidati ad una cooperativa.
In struttura operano le Suore dell’Associazione Laicale Femminile “Sorelle Misericordiose”, l’associazione “Volontariato
Ospitaletto” e singoli volontari.
B) Risorse Materiali:
a) Sede: La Fondazione “Serlini” si trova nella periferia di Ospitaletto, alle porte della Franciacorta.
La struttura è disposta su 2 piani. La Pia Opera, inaugurata nel 1977 dopo 5 anni di lavoro, è stata oggetto di diverse
ristrutturazioni (nel 1985, nel 1995, nel 2000, nel 2004, nel 2008 e nel 2010).
b) Alloggi: L'edificio è stato adeguato agli standards strutturali previsti dalla D.G.R. VII/7435 del 14.12.2001 della
Regione Lombardia.
Attualmente la R.S.A. dispone dei seguenti posti letto:
- nucleo «A» piano terra: n. 12 camere doppie e n. 2 camere singole, per un totale di 26 posti letto
- nucleo «B» 1° piano: n. 3 camere triple, n. 6 camere doppie e n. 4 camere singole, per un totale di n. 25 posti
letto
- nucleo «C» 1° piano: n. 8 camere doppie e n. 2 camere singole, per un totale di n. 18 posti letto.
Tutte le stanze sono dotate di bagno.
Al piano terra sono ubicati due bagni igienici comuni, di cui uno dotato di attrezzatura speciale per bagno assistito.
Al piano superiore sono ubicati due servizi igienici comuni dotati di attrezzatura speciale per bagno assistito.
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Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
c) Locali: la Fondazione dispone di una sala da pranzo e/o soggiorno per ogni nucleo.
Al piano terra si trova un'ampia sala soggiorno dotata di Tv e di schermo per la proiezione video; è utilizzata per lo
svolgimento delle numerose attività di animazione rivolte agli ospiti.
Sempre a piano terra gli ospiti ed i visitatori possono usufruire di un'altra saletta soggiorno con divanetti; nella zona
d'ingresso sono collocati distributori automatici di bevande e snack.
A piano terra sono situate anche la Cappella per le funzioni religiose e la Sala Mortuaria; allo stesso piano sono inoltre
ubicati l'ufficio amministrativo, lo studio medico ed un locale adibito al servizio parrucchiere-barbiere.
Al primo piano, oltre alle stanze dei nuclei B e C, si trova l'infermeria con annessa farmacia.
La cucina, la lavanderia e la palestra sono ubicate al piano seminterrato.
d) Giardino: l'edificio è interamente circondato da un ampio giardino piantumato, dotato di panchine e di vialetti asfaltati
agevolmente percorribili anche dagli ospiti in carrozzina.
e) Parcheggi: la Fondazione è dotata di parcheggio esterno per visitatori e di un parcheggio interno ad uso esclusivo
della RSA.
f) Accessi: l'ingresso principale è in via Monte Grappa 101. L'accesso pedonale è dotato di cancellino con chiusura di
sicurezza a tutela degli ospiti; il passaggio carraio è destinato all'accesso al parcheggio interno.
Fornitori, mezzi di servizio ed ambulanze devono accedere alla struttura dall'ingresso carraio di via IV Novembre.
g) Mezzi di trasporto: L'Ente ha in dotazione un’automobile.
6. Politica ed obiettivi per la tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro – D.Lgs. 81/2008
È obiettivo primario della politica della Fondazione garantire la salvaguardia della sicurezza e della salute di tutte le
persone che, a diverso titolo, prestano il proprio servizio all’interno della RSA.
Il Servizio Prevenzione e Protezione è lo strumento di cui la Fondazione si è dotata per perseguire tale obiettivo,
attraverso i seguenti impegni:
 tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori;
 rispettare le leggi e le normative di sicurezza regionali e nazionali applicabili al proprio sito;
 diminuire continuamente i rischi connessi alle attività lavorative dei propri dipendenti, attraverso le seguenti linee
guida:
a. investire nella eliminazione dei pericoli o sostituendo ciò che è pericoloso in ciò che non lo è o lo è meno;
b. investire nella riduzione dell’esposizione ai pericoli, incentivando l’utilizzo di attrezzature e dotazioni e
migliorando le protezioni collettive o individuali;
c. garantire l’efficienza di impianti e attrezzature, attraverso una gestione razionale della loro manutenzione;
d. diminuire la probabilità di infortunio, migliorando l’efficacia dell’istruzione e formazione, razionalizzando in
termini ergonomici i luoghi e le postazioni di lavoro;
 garantire l’efficacia di eventuali risposte a situazioni di emergenza interna o esterna;
 coinvolgere ospiti, visitatori e autorità in tutto ciò che concerne la salute e la sicurezza;
 sensibilizzare i collaboratori per stimolare in loro un comportamento responsabile.
La realizzazione di tale obiettivo presuppone il coinvolgimento di tutti quanti operano all’interno della struttura. Ciò
presuppone una continuità di informazione tra il Servizio Prevenzione e Protezione e le altre funzioni aziendali.
7. Le prestazioni sanitarie
Servizio medico: la RSA, tramite medici a prestazione libero-professionale, assiste direttamente gli ospiti; il servizio
medico, oltre gli orari di presenza effettiva in struttura (dal lunedì al sabato), prevede la reperibilità medica 24 ore su 24.
Il personale medico è disponibile ogni giorno feriale, dopo il giro di visita, per fornire agli ospiti/parenti informazioni sullo
stato di salute dell’ospite e sulle terapie in corso.
Il servizio di ECG è interno.
Il Responsabile Medico può prescrivere, con oneri a carico della R.S.A., eventuali prestazioni specialistiche e
diagnostiche ritenute opportune.
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Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
L’Ospite ha la facoltà, a proprie spese, di avvalersi di prestazioni di medici specialisti di suo gradimento previa
consultazione del Responsabile Medico, il quale dovrà essere informato sulle diagnosi fatte, al fine di avere il quadro
completo delle condizioni dell'Ospite e valutare le eventuali indicazioni terapeutiche suggerite dallo specialista.
I parenti sono tenuti ad accompagnare l'Ospite allei visite e/o ricoveri ospedalieri.
Servizio Infermieristico: La presenza degli infermieri è garantita 24 ore su 24.
Il personale infermieristico, diplomato/laureato a norma di legge, cura la corretta applicazione delle prescrizioni del
medico in materia infermieristica ed assistenziale, mediante la somministrazione delle terapie farmacologiche prescritte,
l’effettuazione di medicazioni, prelievi, ecc.
Servizio di Riabilitazione: Il servizio di riabilitazione, attivo dal lunedì al venerdì, attua interventi specifici volti a
recuperare, potenziare e mantenere nel tempo le capacità motorie e funzionali degli ospiti. In questa ottica particolare
attenzione è data, oltre che ai trattamenti in fase acuta e post-acuta (fratture, ictus, allettamenti prolungati, ecc.) ai
trattamenti cosiddetti di mantenimento, che si propongono, per quanto possibile, di mantenere il più a lungo nel tempo le
residue capacità e di prevenire la sindrome da immobilizzazione.
Fisiatra: Il Fisiatra, libero-professionista, garantisce visite agli ospiti presso la struttura ogni qualvolta sia necessario.
Farmacia interna: É presente una farmacia interna nella quale si trovano i medicinali di uso corrente.
I farmaci prescritti agli ospiti sono totalmente a carico della Fondazione; il prontuario è stabilito dal Responsabile
Medico. La prescrizione è effettuata dai medici della Fondazione.
8. Le prestazioni assistenziali
Assistenza di base: Il servizio assistenziale è svolto 24 ore su 24 dagli Esecutori addetti all’assistenza diretta di
persone anziane, in possesso del relativo attestato di qualifica professionale, i quali si prendono cura dell’ospite in tutte
le attività di base della vita quotidiana: igiene, alimentazione, abbigliamento, mobilizzazione, deambulazione, ecc.
Animazione: É coordinata dall’Animatrice, presente in struttura per 30 ore settimanali, che organizza e promuove le
attività di animazione a favore degli ospiti, avvalendosi anche dell’opera di alcuni componenti dell’associazione
“Volontariato Ospitaletto” e di singoli volontari.
Le attività ed iniziative animative e ricreative sono dettagliate nel Piano educativo, di animazione e socializzazione
annualmente stilato.
Si riporta di seguito la “settimana tipo” delle attività di animazione:
Lunedì
mattino
pomeriggio
Ginnastica di gruppo, lettura, canti
Attività varie (giochi, laboratori, feste, film, ecc.)
Martedì
mattino
pomeriggio
Giochi di enigmistica e di stimolazione della memoria
Attività varie (giochi, laboratori, feste, film, ecc.)
Mercoledì
mattino
pomeriggio
Lettura commentata dei quotidiani
Attività varie (giochi, laboratori, feste, film, ecc.)
Giovedì
mattino
Ginnastica di gruppo
Lettura commentata dei quotidiani
Venerdì
mattino
pomeriggio
Lettura commentata dei quotidiani
Attività varie (giochi, laboratorio, feste, film, ecc. )
Sabato
mattino
Lettura commentata dei quotidiani
Una volta al mese viene organizzata la festa per gli ospiti che compiono gli anni nel mese stesso e due volte al mese si
svolge la tombola.
In occasione di festività o ricorrenze particolari la RSA intrattiene gli ospiti con spettacoli di vario genere (concerti,
commedie, ecc.).
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Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
Durante l’anno viene organizzata almeno una gita in località adeguatamente attrezzata per gli ospiti ed occasionalmente
vengono effettuate brevi uscite in paese (es. mercato settimanale, festa patronale, ecc.).
Iniziativa di particolare rilievo e gradimento è la “Festa in Giardino”, prevista per la fine dell’estate ed aperta agli ospiti,
ai loro parenti, ai volontari, a tutti i simpatizzanti.
Grazie all’iniziativa “Pranza con noi” in occasione di particolari ricorrenze (feste natalizie e pasquali, ferragosto, ecc.)
viene offerta la possibilità agli ospiti di pranzare con i propri parenti presso la RSA.
Tutte le iniziative vengono segnalate con debito anticipo tramite avvisi affissi alle bacheche poste all’ingresso della RSA,
in sala animazione, nei tre nuclei e sul sito internet della Fondazione.
9. Le prestazioni alberghiere
Ristorazione: Il servizio di ristorazione è interno alla struttura.
Il vitto comprende prima colazione, pranzo, merenda e cena.
I menù sono elaborati dal personale di cucina, in collaborazione con il Responsabile Medico, l’Infermiera Coordinatrice, il
Direttore Generale e l’Animatrice, tenendo conto sia delle esigenze nutritive che delle preferenze e dei gusti generali più
comuni fra gli ospiti; per ospiti con particolari patologie sono previste diete speciali in relazione al PAI.
I menù proposti quotidianamente variano il più possibile: esistono menù invernali e menù estivi, composti ciascuno da
quattro menù settimanali, proposti a rotazione ed esposti in ogni nucleo unitamente alle variabili del giorno.
Orari dei pasti
Colazione:
Pranzo:
Cena:
nucleo “A”
ore 08,15
ore 11,45
ore 17,45/18,00
nucleo “B”
ore 08,15
ore 11,30
ore 17,45/18,00
nucleo “C”
ore 08,15
ore 11,15
ore 17,45/18,00
Coloro che hanno difficoltà ad alimentarsi autonomamente durante i pasti vengono aiutati dal personale in servizio, da
volontari o da propri familiari.
Per garantire adeguata idratazione ogni mattina viene effettuato da parte del personale ASA il servizio di “giro
idratazione” con la distribuzione ad ogni ospite di una bibita a scelta; nel pomeriggio viene somministrata la merenda.
Il personale addetto alla preparazione dei pasti ed alla somministrazione continua e/o occasionale di alimenti e bevande
è in possesso di adeguata formazione tecnico-sanitaria e frequenta periodicamente appositi corsi sostitutivi del libretto
sanitario.
Vengono inoltre rispettate tutte le norme derivanti dal Regolamento CE 852/04 (ex D.lgs. 155/97) in tema di
Autocontrollo dell’Industria Alimentare.
In ottemperanza delle suddette disposizioni legislative, qualsiasi alimento, al di fuori di quelli preparati dall’Ente, previa
consultazione del personale responsabile, può essere somministrato solo se di produzione industriale o artigianale,
poiché per gli stessi i produttori adempiono agli obblighi previsti dalla citata normativa.
Lavanderia/guardaroba: Per quanto concerne il lavaggio e la stiratura della biancheria piana, la Fondazione ha
stipulato un contratto di lavaggio e noleggio con una cooperativa.
Il servizio di lavanderia e guardaroba per il vestiario degli ospiti è affidato a altra cooperativa, che opera presso i locali
della R.S.A.; dal lunedì al sabato è garantita la presenza degli addetti.
In vari giorni della settimana alcune volontarie eseguono rammendi e piccole riparazioni ai vestiti degli ospiti.
I capi di vestiario e la biancheria degli ospiti devono essere etichettati dai parenti con apposito numero identificativo
comunicato al momento dell’ingresso in struttura.
Pulizie: Il servizio di pulizia e sanificazione giornaliera delle camere di degenza e dei relativi bagni annessi e le pulizie
straordinarie del reparto cucina e dei locali accessori sono affidati ad una cooperativa.
Parrucchiere per signora: servizio gratuito svolto dai volontari il giovedì pomeriggio, ogni quindici giorni.
Barbiere per uomo: servizio gratuito svolto dai volontari il lunedì pomeriggio, indicativamente una volta al mese.
La rasatura è effettuata dal personale ASA, utilizzando il rasoio personale del singolo ospite, a tutela della salute dello
stesso.
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10. Altri servizi
Servizio Religioso: Per la pratica religiosa Cattolica esiste in struttura una cappella, aperta anche agli esterni.
L’assistenza religiosa viene garantita dai sacerdoti della parrocchia di Ospitaletto.
Ogni giorno alle ore 7,45 viene celebrata la Messa e alle ore 17,00 viene recitato il Rosario; la Domenica la funzione
religiosa si svolge alle ore 10,00.
In occasione di ricorrenze particolari (es. Giornata del Malato, ecc.) vengono celebrate specifiche funzioni religiose.
Per il servizio di assistenza religiosa e morale esiste, inoltre, una convenzione con l'Associazione Laicale Femminile
“Sorelle Misericordiose” con sede a Roma, che prevede la presenza costante in struttura di due suore.
Seggio elettorale: Per agevolare gli ospiti nella fruizione del diritto-dovere al voto, in occasione di consultazioni
elettorali e referendum, il Comune di Ospitaletto attiva il seggio elettorale “volante”, come da autorizzazione della
Prefettura di Brescia, presso la sede della Fondazione.
In occasione di tali eventi, gli uffici amministrativi della RSA avvisano gli ospiti/familiari in merito alle modalità di fruizione
di tale servizio.
Posta: Il personale della RSA provvede a consegnare quotidianamente la posta agli ospiti; l’Amministrazione garantisce
il trattamento di tali documenti nel rispetto della normativa sulla privacy.
Giornali: All’interno della RSA sono a disposizione degli ospiti quotidiani e riviste.
Biblioteca: La Fondazione è dotata di una piccola biblioteca a disposizione degli ospiti.
11. Le relazioni con il pubblico
Uffici Amministrativi: dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 8,15 alle ore 12,15 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00.
Tel. 030/643366; tel. e fax 030/6846315; indirizzo mail [email protected] - [email protected], sito internet
www.rsaserlini.it.
Infermeria: tutti i giorni dalle ore 8,00 alle ore 20,00, Tel. 030/640225.
Presidente
Direttore Generale
Responsabile Medico
Infermiera Professionale
Coordinatrice
Cognome e Nome
Savoldi Matteo
Baresi Rag. M. Flavia
Ventura Dott. Maurizio A.
Riceve il:
Su appuntamento
Su appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle
12,15 e dalle 14,00 alle 15,30
Il lunedì, il giovedì ed il venerdì dopo il giro visite
Mantovani Giuseppina
Dal lunedì al sabato dalle 8,00 alle 13,00
Reclami-Suggerimenti-Segnalazioni
E’ possibile comunicare alla Fondazione, per iscritto e con firma del segnalante, reclami, suggerimenti o segnalazioni, in
merito ai quali il Presidente o il Consiglio di Amministrazione o un loro delegato prendono gli opportuni provvedimenti,
dando corso all’analisi di quanto segnalato, alle azioni correttive, alla verifica della loro attuazione e dell’efficacia.
Nelle adiacenze degli uffici amministrativi sono posti i moduli e l’apposita “cassetta reclami-suggerimenti-segnalazioni”.
I reclami-suggerimenti-segnalazioni possono essere inviati anche via fax o via mail, purché completi dei dati identificativi
del mittente; agli stessi verrà data risposta scritta entro 30 giorni dalla presentazione.
Non verranno prese in considerazione segnalazioni anonime.
Si rende noto che, in tutti i casi in cui sia negata o limitata la fruibilità delle prestazioni, l’ospite, il suo legale
rappresentante e i suoi familiari possono chiedere l’intervento del difensore civico del Comune di Ospitaletto.
Si rende noto, inoltre, che per ogni eventuale necessità gli stessi hanno la possibilità di accedere all’Ufficio Relazioni con
il Pubblico ed all’Ufficio di Pubblica Tutela dell’ASL competente.
Valutazione della qualità percepita/Customer satisfaction
Al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati, consentendo di evidenziare le criticità ed i punti di forza,
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l’Amministrazione effettua con cadenza annuale la rilevazione della qualità percepita dagli ospiti, dai loro
familiari/persone di riferimento e dal personale, dipendente e non, assicurando la salvaguardia della privacy.
Tenuto conto dei risultati e delle segnalazioni costruttive rilevate, compatibilmente con le risorse di bilancio, la
Fondazione formula e mette in atto un adeguato piano di miglioramento,
La socializzazione dei risultati avviene mediante l’affissione in struttura e la pubblicazione sul sito internet della
Fondazione di un quadro di sintesi.
12. La domanda di ingresso
Da gennaio 2005 la lista di attesa è gestita direttamente dall’ASL di Brescia, attualmente tramite l'Unità di Continuità
Assistenziale Multidimensionale (UCAM) della Direzione Gestione Distrettuale n. 2 – Distretti di Rezzato e Gussago.
Pertanto tutte le domande di ingresso devono essere consegnate al suddetto Distretto.
13. Visite conoscitive della struttura
E’ possibile effettuare visite conoscitive della struttura da parte di utenti potenziali e loro familiari; di norma tale visita si
svolge con l’accompagnamento dell’Infermiera Professionale Coordinatrice.
14. Ammissione alla struttura e regole di comportamento
Ammissione
Requisito indispensabile per l’inserimento in struttura di un ospite è la manifestazione della sua volontà di risiedervi e di
accettare le regole di vita della R.S.A.
Sulla base della documentazione fornita dall’UCAM, il medico valuta la compatibilità del nuovo ospite con la struttura.
L’accoglienza dei nuovi ospiti e dei loro parenti è affidata all’equipe, di norma composta dal Responsabile Medico,
dall’Infermiera Professionale Coordinatrice, dall’Animatrice, da un fisioterapista e da un operatore del nucleo di futura
appartenenza.
Il fascicolo socio assistenziale e sanitario (FaSAS) viene debitamente compilato all’ingresso e costantemente aggiornato
ad ogni intervento/erogazione di prestazioni e servizi; è possibile la richiesta di un duplicato, da parte degli aventi diritto,
previa autorizzazione del Responsabile Medico.
Dal momento dell’ammissione nella struttura, gli Ospiti sono cancellati dal servizio sanitario di base, goduto prima
dell’ingresso, ed assumono come servizio sanitario di base il servizio offerto dalla Fondazione; rimangono a carico
dell’A.S.L. le prestazioni specialistiche ed i ricoveri ospedalieri.
Cosa portare in caso di ingresso in struttura
In caso di ricovero è necessario portare i propri indumenti, la propria biancheria intima ed i propri effetti personali
secondo un apposito elenco consegnato all’atto dell’accettazione del posto; gli stessi devono periodicamente essere
reintegrati dai familiari. L’abbigliamento personale deve essere etichettato con il numero identificativo dell’ospite a cura
dello stesso o della famiglia.
Norme di comportamento
L’ospite ammesso in struttura può portare con sé anche suppellettili ed oggetti di arredamento che, a giudizio dei
Responsabili della Fondazione, non siano incompatibili con le caratteristiche e le dimensioni della camera, non intralcino
il corretto e spedito adempimento del servizio, non compromettano la sicurezza generale.
Si suggerisce di non tenere con sé oggetti personali di valore o grosse somme di denaro, in quanto l’Amministrazione
non risponde di eventuali furti subiti dagli ospiti.
Il Medico Responsabile può predisporre il trasferimento dell’ospite da una stanza all'altra, in rapporto alle condizioni di
salute dell'ospite, del suo comportamento, delle necessità organizzativo-logistiche, comunque per il miglior servizio e
serenità dell'ambiente e per una migliore assistenza.
L’Ente non è responsabile dei danni subiti o provocati dall’ospite all’interno ed all’esterno della struttura.
Salvo specifico atto giudiziale, la persona ospitata si intende capace di intendere e volere e, pertanto, libera e
responsabile delle proprie azioni.
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In base alle vigenti disposizioni e soprattutto per rispetto della propria e della altrui salute, nei locali della RSA è vietato
fumare; solo per gli ospiti l’Amministrazione ha stabilito di mettere a disposizione un locale per fumatori.
15. Retta forfetaria giornaliera di degenza
Dall’1.1.2013 l’ammontare della retta forfetaria giornaliera è il seguente:
ospiti con domicilio di soccorso ad Ospitaletto:
S.Os.I.A. (Classi da 1 a 8)
ospiti con domicilio di soccorso diverso da Ospitaletto
S.Os.I.A. (Classi da 1 a 8)
euro 49,00
euro 51,00
L’ammontare della retta è il risultato di un’attenta ed approfondita valutazione di diversi fattori:
 costi sanitari
 costi di gestione e socio-assistenziali
 provenienza della persona (richiedente il ricovero)
La retta forfetaria giornaliera che deve essere corrisposta dall'ospite e/o dal debitore obbligato è determinata detraendo
dal costo totale dell’assistenza l’importo delle tariffe forfetarie giornaliere che la Regione Lombardia eroga alla struttura a
parziale copertura delle spese sanitarie sostenute (assistenza medica di base, personale sanitario e sociosanitario,
medicinali, ecc.), tenuto conto del budget per R.S.A. assegnato dalla Regione stessa.
Il contributo regionale è commisurato alla tipologia dell’utente (S.Os.I.A. classi da 1 a 8); vi è comunque una quota di
costo sanitario che resta a carico della Fondazione.
La retta viene addebitata dal giorno di accettazione del posto.
L’importo della retta forfetaria giornaliera viene stabilito dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione con propria
deliberazione, e comprende:
1. servizi generali alberghieri
2. assistenza medica, infermieristica e di base, fisioterapia, attività di animazione
3. farmaci, ossigeno terapeutico, materiale sanitario e presidi per incontinenti, trasporto per le visite specialistiche
ed accertamenti diagnostici (se richiesti dal Medico Responsabile)
4. servizio amministrativo
5. servizio di manutenzione
6. servizio religioso
7. riscaldamento invernale, condizionamento estivo in appositi locali e/o ove necessario in base ad indicazioni
mediche
8. servizio di lavanderia e stireria, anche degli abiti e della biancheria
9. barbiere e parrucchiere
La retta non comprende:
1. la dotazione di biancheria personale e il vestiario in genere
2. il costo per l’eventuale pratica di richiesta all’ASL ai fini dell’assegnazione di presidi personali per l’ospite
(carrozzine, deambulatori, ecc.)
3. tutto quanto non esplicitamente sopra indicato
Il pagamento delle rette di degenza è posticipato: alla fine di ogni mese l'Ufficio Amministrativo emette le fatture relative
alle rette di ricovero del mese stesso; le rette devono essere pagate entro il giorno 20 del mese successivo a quello cui
si riferiscono.
L’ospite che si assenta dalla struttura per qualsiasi motivo, anche per ricovero ospedaliero, è tenuto a corrispondere per
intero la retta forfetaria giornaliera, qualunque sia la durata dell’assenza.
Annualmente viene rilasciata agli ospiti la dichiarazione prevista dalla D.G.R. 21/03/1997 n. 26316, attestante le
componenti della retta relative alle prestazioni sanitarie ed alle prestazioni non sanitarie.
L’ospite e/o il debitore obbligato possono rivolgersi al Comune di domicilio di soccorso dell’ospite stesso per integrazioni
economiche o altri benefici.
16. Dimissioni e Decessi
Dimissioni
Le modalità per le dimissioni sono concordate, a seconda dei casi, con la famiglia o i servizi invianti.
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L’ospite è libero di dimettersi dalla R.S.A., previo preavviso scritto di sette giorni; nel caso di inadempienza, l’Ente ha il
diritto, a titolo di penale, ad un corrispettivo di importo pari alle rette relative ai giorni di mancato preavviso, fatta
eccezione per il trasferimento in altra R.S.A. del distretto ASL di Gussago, per il quale non si applica alcuna penale.
Qualora dopo la dimissione volontaria avvenga il decesso dell’ospite, la corresponsione del corrispettivo per mancato
preavviso è dovuta fino al giorno compreso di tale decesso, quando ciò avvenga entro i sette giorni dalla data di
dimissione. Tale concessione è subordinata alla tempestiva comunicazione scritta di decesso da parte dei parenti.
Il Responsabile Medico della struttura stila la lettera di dimissione completa del programma degli interventi effettuati,
delle indagini di laboratorio e strumentali compiute, della terapia in atto e consigliata.
Decessi
In caso di decesso si provvede alla redazione della certificazione sanitaria e necroscopica richiesta dalle norme vigenti.
Per le esequie funebri è a disposizione la camera mortuaria situata in un apposito locale accanto alla chiesa, con la
possibilità di accesso diretto dall’esterno; la camera mortuaria rimane aperta finché sono presenti i parenti del defunto e,
di norma, fino alle ore 20,00.
La R.S.A. non contatta le imprese di pompe funebri in quanto la scelta è lasciata alla libera determinazione dei congiunti
del defunto o chi per essi.
17. Orari delle visite e Uscita degli Ospiti
Per le visite agli ospiti di giorno la struttura è sempre aperta dalle ore 8,00 alle ore 20,00 compatibilmente con le
necessità di servizio e degli ospiti; è opportuno, infatti, che le visite non siano d’ostacolo alle attività giornaliere e che
non arrechino disturbo alla tranquillità ed al riposo degli altri anziani residenti.
L’accesso nelle ore comprese fra le 20,00 e le 8,00 è pertanto possibile previo accordo con il Responsabile Medico.
Al Responsabile Medico compete il dovere di stabilire se le condizioni di salute dell’ospite controindichino l'uscita
temporanea dalla struttura.
Il parere è vincolante quando non si tratti di uscite resesi necessarie per consultazioni mediche o per ricerche
diagnostiche.
Gli ospiti interdetti legalmente necessitano oltre che dell'assenso del Medico Responsabile anche di quello del tutore
legale per poter uscire dalla struttura.
L'Ospite, o chi per esso, ha l’obbligo di comunicare al Responsabile Medico o all’Infermiera Professionale Coordinatrice
le assenze che:
a) comportino la mancata presenza anche ad un solo pasto;
b) si protraggano oltre l’orario di chiusura;
c) comportino pernottamenti all’esterno.
Le assenze superiori ad una giornata devono essere comunicate mediante atto scritto all’Amministrazione.
Le assenze inferiori ad una giornata devono essere comunicate al Responsabile Medico o all'Infermiera Coordinatrice o,
in loro assenza, agli Infermieri Professionali.
18. Svolgimento di una giornata tipo
ore 06,00 - 8,15 sveglia, igiene personale e Santa Messa
ore 08,15 - 8,40 colazione
ore 08,40 -11,30 attività sanitarie, assistenziali, riabilitative e di animazione (ore 10,00 circa giro idratazione)
ore 11,15 -12,30 pranzo
ore 12,30 -14,00 allettamento per il riposo pomeridiano
ore 14,00 -17,45 attività sanitarie, assistenziali, riabilitative e di animazione (ore 15,45 circa merenda)
ore 17,45 -18,45 cena
ore 18,45 - 20,30 allettamento per il riposo notturno
ore 20,30 - 06,00 riposo notturno
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19. Menù tipo
Colazione:
Caffè, latte o thè con fette biscottate o biscotti o panino
Pranzo:
Primo piatto: piatto del giorno più alternativa fissa (minestrina in brodo di carne, passato di verdura o semolino)
Secondo piatto: piatto del giorno più alternative fisse (pollo lesso, carne macinata, formaggino)
Contorno: un contorno al piatto del giorno più alternative fisse (insalata o purè)
Frutta: frutta fresca di stagione o fruttino
Acqua e vino
Il dolce o dessert viene servito tutti i giorni festivi.
Caffè d’orzo
Merenda:
Thè con biscotti o fette biscottate alternati, nel periodo estivo, a budino, yogurt, gelato.
Cena:
Primo piatto: del giorno più alternativa fissa (minestrina in brodo di carne, passato di verdura o semolino)
Secondo piatto: piatto del giorno più alternativa fissa (formaggi vari)
Contorno: un contorno al piatto del giorno più alternative fisse (insalata o purè)
Frutta: frutta fresca di stagione/fruttino alternati a budino/yogurt/creme caramel
Acqua e vino
Camomilla
Di seguito si riporta uno dei menù giornalieri estivi (giovedì della 1^ settimana ):
PRANZO
RISOTTO AGLI ASPARAGI (in alternativa minestrina in brodo di carne, passato di verdura)
CAPPELLO DEL PRETE IN SALSA VERDE (in alternativa carne macinata, pollo lesso)
FINOCCHI AL VAPORE (in alternativa verdura frullata, purè, insalata)
FRUTTA DI STAGIONE / SCIROPPATA (in alternativa crema di frutta)
CENA
CAPELLI D’ANGELO AL BURRO (in alternativa semolino)
PROSCIUTTO COTTO (in alternativa formaggi)
CONTORNO (in alternativa verdura frullata, purè)
FRUTTA DI STAGIONE / SCIROPPATA (in alternativa crema di frutta)
20. Privacy
E’ garantito il rispetto della normativa vigente sulla tutela dei dati personali.
La Fondazione mette in atto tutti gli accorgimenti necessari per tutelare la riservatezza dei dati di tutti gli ospiti; su tali
dati, la Fondazione compie una serie di trattamenti obbligatori per il perseguimento dei suoi fini istituzionali di cura e
assistenza sociosanitaria.
I dati sensibili potranno essere trasmessi ad altri soggetti esclusivamente per lo svolgimento delle rispettive funzioni
istituzionali, qualora sia previsto da specifiche disposizioni di legge. Tali soggetti li cureranno autonomamente in qualità
di titolari del trattamento.
Come previsto dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196, il degente ha diritto di conoscere tutti i dati personali in
possesso della Fondazione e le modalità di trattamento, di opporsi al trattamento dei dati che lo riguardano ed alla
riservatezza circa i dati riguardanti il suo stato di salute (vedi documentazione allegata).
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21. Codice Etico
In ottemperanza a quanto disposto dalla D.G.R. n. 8496 del 26.11.2008, con deliberazione n. 63 in data 16.12.2010, è
stato approvato il “Codice Etico” della Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale – ONLUS.
Con tale documento, che costituisce il sistema di autodisciplina dell’Ente, il Consiglio di Amministrazione conferma e
fissa i principi di correttezza, lealtà, integrità e trasparenza dei comportamenti, dei modi di operare e della conduzione
dei rapporti sia al proprio interno che nei confronti di terzi.
Le regole contenute nel Codice Etico integrano il comportamento che i destinatari (cioè tutti coloro che operano per la
struttura: dipendenti, componenti del consiglio di Amministrazione, componenti della Consulta, Revisore dei Conti,
Volontari, collaboratori esterni che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi della Fondazione) sono tenuti ad
osservare in virtù delle leggi vigenti, civili e penali, e degli obblighi previsti dalla contrattazione collettiva.
22. Tutela persone fragili
Per garantire la massima diffusione delle possibili misure di tutela giuridica a favore di persone fragili con limitate
capacità di agire, con particolare riguardo alla possibilità di avviare la procedura per la nomina di un amministratore di
sostegno in caso di ospiti con capacità gravemente compromesse, si riporta in allegato alla presente Carta dei Servizi
l’informativa dell’ASL Brescia.
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SCHEDA PER RECLAMI, SUGGERIMENTI E SEGNALAZIONI
non verranno prese in considerazione segnalazioni anonime
Dati del segnalante:
Cognome e nome _________________________________________________________________________________
residente a ___________________________________ in via ______________________________________________
tel. _______________________________ indirizzo mail: __________________________________________________
parente/conoscente dell’ospite __________________________________________ inserito nel Nucleo _____________
Descrizione del reclamo/suggerimento/segnalazione:
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
Data ______________________
Firma___________________________________________________
§§§§§§§§
PARTE RISERVATA ALL’UFFICIO
Ricevuto in data ___________________
Analisi del reclamo/suggerimento/segnalazione ed azioni correttive:
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
Verifica di attuazione e di efficacia:
Attuazione:
□ positiva
□ negativa
Data ______________________
Efficacia:
□ positiva
□ negativa
Firma___________________________________________________
Risposta inviata in data ______________________ tramite:
□
Lettera
□
Fax
□
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E. mail
Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
Modulo privacy - informativa
Fondazione Serlini RSA Onlus
Agli ospiti (e/o ai loro familiari)
Ospitaletto, data
Oggetto: informativa sul trattamento dei dati personali
Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 196/2003, cosiddetto “Codice della Privacy”, la informiamo che la nostra
organizzazione ha improntato le proprie attività in modo da offrire la massima tutela dei suoi dati personali, che lei ci fornisce o di
cui comunque venissimo a conoscenza.
Si tratta dei dati necessari per la gestione della sua permanenza presso la nostra struttura, tra i quali sono compresi dati
“sensibili”, di cui la normativa prevede una speciale tutela; in particolare i dati relativi alle sue condizioni di salute ed alle sue
abitudini sono necessari per la definizione delle terapie e delle assistenze necessarie.
Nell’ambito dell’ordinaria attività di animazione svolta all’interno della RSA, potranno essere effettuate riprese fotografiche,
video o audio, al solo scopo di documentare le varie attività realizzate e per la redazione dei relativi resoconti informativi. Si ricorda
inoltre che, come previsto da specifico pronunciamento del Garante per la privacy, eventuali fotografie, registrazioni o riprese
effettuate dai familiari devono essere destinate esclusivamente all’ambito familiare o amicale e non possono essere destinate a
diffusione.
Il conferimento dei dati è facoltativo, ma le precisiamo al riguardo che il mancato consenso al trattamento o il mancato
conferimento di alcuni dati potrebbe rendere impossibile il proseguimento del servizio che le viene prestato e la sua permanenza nella
nostra struttura.
Premesso che tali dati saranno utilizzati esclusivamente in funzione della diretta finalità per cui ci sono forniti, la invitiamo a
fornirci il suo consenso.
Consideri inoltre che:
 i dati che ci saranno forniti saranno trattati in forma elettronica ed in forma cartacea presso la nostra sede,
 oltre al personale della Fondazione, potranno avere accesso ad alcuni dei dati anche persone prestano la loro opera presso la nostra
struttura, a titolo di volontariato o in base a contratti della Fondazione con altri soggetti di cui ci avvaliamo per taluni servizi,
 i dati potranno essere da noi trasmessi a ASL, medici, consulenti e società di consulenza, enti locali ed altri enti pubblici e del
privato sociale, società di assicurazione, enti previdenziali ed assistenziali. Sarà nostra cura limitare la trasmissione ai soli dati
effettivamente necessari per la gestione del rapporto,
 informazioni, comprese quelle sul suo stato di salute, potranno essere fornite ai suoi familiari o a persone di riferimento, salvo
espresso diniego,
 al fine di consentire una gestione individualizzata e attenta alla persona, il suo nome sarà utilizzato per l’identificazione della sua
camera e degli spazi a lei riservati, quali armadi o altro,
 I dati sanitari relativi alle prestazioni che riceverà dalla Fondazione saranno messi a disposizione per il loro eventuale utilizzo nel
Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) nell’ambito del progetto CSR-SISS della Regione Lombardia.
In ogni momento lei potrà chiedere, fermo restando quanto sopra detto in riferimento al mancato consenso, di esercitare i suoi
diritti, così come previsto dall’art. 7 del Codice della privacy, che riportiamo integralmente in calce.
Titolare del trattamento è la Fondazione Serlini RSA Onlus, con sede a Ospitaletto (BS) in via Monte Grappa, 101.
Responsabile del trattamento è la sig.ra Maria Flavia Baresi, che potrà contattare presso la nostra sede.
Il Responsabile del trattamento
Maria Flavia Baresi
D. Lgs. 196/2003 - Art. 7 - Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti
1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro
comunicazione in forma intelligibile.
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di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di
rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.
3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la
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state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in
cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.
4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti
allo scopo della raccolta; b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il
compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.
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Spett.le
Fondazione Serlini RSA Onlus
Modulo privacy – consenso
Oggetto: consenso al trattamento dei dati personali
Io sottoscritto ____________________________________
Compilare se il consenso non è firmato dall’interessato ma da un familiare/tutore:
in qualità di _____________________________________ (specificare: tutore, coniuge, figlio, fratello, ecc.)
del/della sig/sig.ra ________________________________, ospite della Fondazione Serlini RSA Onlus
dichiaro di aver ricevuto l’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs. 196/2003, ed esprimo il pieno e libero
consenso al trattamento dei dati personali per le finalità e con le modalità ed i limiti descritti nell’informativa.
Più precisamente:
do il consenso
nego il consenso
al trattamento dei dati personali, comuni e sensibili.
do il consenso
nego il consenso
alla realizzazione di fotografie, registrazioni audio e riprese video,
al loro utilizzo ed alla loro diffusione
do il consenso
nego il consenso
alla comunicazione e diffusione dei dati personali, comuni e sensibili.
Sono a conoscenza del fatto che, con il consenso prestato a Fondazione Serlini, la stessa metterà a disposizione i dati sanitari
relativi alle prestazioni sanitarie fornite, per il loro eventuale utilizzo nel FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico).
Sono altresì a conoscenza del fatto che sia la comunicazione al medico di base dell’evento sanitario che sta riguardando
l’interessato, sia l’utilizzo dei dati sanitari, tramite il FSE, potranno avere luogo solamente qualora l’interessato abbia espresso il
relativo specifico consenso, così come richiesto e precisato nel documento “Trattamento dei dati personali in ambito CRS-SISS –
Informativa ex art. 76 d.Lgs. 196/2003” che la Regione Lombardia ha fornito e ampiamente divulgato.
Data ____________________
firma __________________________________________
testo dell’informativa ricevuta
Oggetto: informativa sul trattamento dei dati personali
Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 196/2003, cosiddetto “Codice della Privacy”, la informiamo che la nostra organizzazione ha improntato le proprie
attività in modo da offrire la massima tutela dei suoi dati personali, che lei ci fornisce o di cui comunque venissimo a conoscenza.
Si tratta dei dati necessari per la gestione della sua permanenza presso la nostra struttura, tra i quali sono compresi dati “sensibili”, di cui la normativa prevede
una speciale tutela; in particolare i dati relativi alle sue condizioni di salute ed alle sue abitudini sono necessari per la definizione delle terapie e delle assistenze necessarie.
Nell’ambito dell’ordinaria attività di animazione svolta all’interno della RSA, potranno essere effettuate riprese fotografiche, video o audio, al solo scopo di
documentare le varie attività realizzate e per la redazione dei relativi resoconti informativi. Si ricorda inoltre che, come previsto da specifico pronunciamento del Garante
per la privacy, eventuali fotografie, registrazioni o riprese effettuate dai familiari devono essere destinate esclusivamente all’ambito familiare o amicale e non possono
essere destinate a diffusione.
Il conferimento dei dati è facoltativo, ma le precisiamo al riguardo che il mancato consenso al trattamento o il mancato conferimento di alcuni dati potrebbe
rendere impossibile il proseguimento del servizio che le viene prestato e la sua permanenza nella nostra struttura.
Premesso che tali dati saranno utilizzati esclusivamente in funzione della diretta finalità per cui ci sono forniti, la invitiamo a fornirci il suo consenso.
Consideri inoltre che:





i dati che ci saranno forniti saranno trattati in forma elettronica ed in forma cartacea presso la nostra sede,
oltre al personale della Fondazione, potranno avere accesso ad alcuni dei dati anche persone prestano la loro opera presso la nostra struttura, a titolo di volontariato o in
base a contratti della Fondazione con altri soggetti di cui ci avvaliamo per taluni servizi,
i dati potranno essere da noi trasmessi a ASL, medici, consulenti e società di consulenza, enti locali ed altri enti pubblici e del privato sociale, società di assicurazione,
enti previdenziali ed assistenziali. Sarà nostra cura limitare la trasmissione ai soli dati effettivamente necessari per la gestione del rapporto,
informazioni, comprese quelle sul suo stato di salute, potranno essere fornite ai suoi familiari o a persone di riferimento, salvo espresso diniego,
al fine di consentire una gestione individualizzata e attenta alla persona, il suo nome sarà utilizzato per l’identificazione della sua camera e degli spazi a lei riservati,
quali armadi o altro,

I dati sanitari relativi alle prestazioni che riceverà dalla Fondazione saranno messi a disposizione per il loro eventuale utilizzo nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)
nell’ambito del progetto CSR-SISS della Regione Lombardia.
In ogni momento lei potrà chiedere, fermo restando quanto sopra detto in riferimento al mancato consenso, di esercitare i suoi diritti, così come previsto dall’art.
7 del Codice della privacy, che riportiamo integralmente in calce.
Titolare del trattamento è la Fondazione Serlini RSA Onlus, con sede a Ospitaletto (BS) in via Monte Grappa, 101.
Responsabile del trattamento è la sig.ra Maria Flavia Baresi, che potrà contattare presso la nostra sede.
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Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
FONDAZIONE “SERLINI” RSA ONLUS - OSPITALETTO
Questionario per la rilevazione della “Qualità Percepita” da parte degli Ospiti della R.S.A.
ANNO 2012
Nucleo…………………………
1) Il primo impatto avuto con la Fondazione le ha dato l’impressione che la struttura fosse:
□
Ben organizzata
□
Sufficientemente organizzata
2) Come valuta gli orari di visita?
□
Eccellenti
□
Buoni
□
Sufficienti
3) Come considera la disponibilità all’ascolto del personale di reparto (sanitario, infermieristico, ausiliario)?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
4) Come considera l’assistenza di base?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
5) Come valuta la qualità delle cure igieniche che le vengono offerte?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
6) Come valuta il livello di pulizia della biancheria e del vestiario?
□
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
7) Come valuta l’attenzione da parte degli operatori alle Sue necessità?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
8) Come considera gli orari della struttura (sveglia, alzata dal letto, pasti, ecc..)?
□
Adeguati
□
Non adeguati
Se ha risposto non adeguati, quali in particolare?......................................................................................................................................
9a) Come valuta la qualità del cibo?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
9b) Come valuta la quantità del cibo?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
10) Come considera il servizio in sala da pranzo (prep. Tavola, distribuzione dei pasti, ecc..)?
□
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
11) Come valuta l’assistenza medica che Le viene fornita?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
12) Come valuta l’assistenza infermieristica?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
13) Come valuta gli interventi di riabilitazione?
□
Eccellenti
□
Buoni
□
Sufficienti
14) Come valuta l’attività di animazione?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
15) Come considera il rapporto con l’ufficio amministrativo?
□
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
16) Come considera globalmente la professionalità del personale?
□
Eccellente
□ Buona
□ Sufficiente
□ Insufficiente
□ Non so
21
□
Disorganizzata
□
Insufficienti
□
Insufficiente
□
Non so
□
Insufficiente
□
Non so
□
Insufficiente
□
Non so
□
Insufficiente
□
Non so
□
Insufficiente
□
Non so
□
Insufficiente
□
Non so
□
Insufficiente
□
Non so
□
Insufficiente
□
Non so
□
Insufficiente
□
Non so
□
Insufficiente
□
Non so
□
Insufficienti
□
Non so
□
Insufficiente
□
Non so
□
Insufficiente
□
Non so
Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
17)
□
18)
□
19)
□
20)
□
21)
□
22)
□
23)
□
In che modo viene abitualmente informato sulla malattia e sugli interventi sanitari che La riguardano?
Eccellente
□ Buono
□ Sufficiente
□ Insufficiente
□ Non so
Come valuta il livello di igiene degli ambienti di vita (camera, servizi igienici, ecc..)?
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
□
Come valuta il livello di igiene degli spazi comuni (spazi per incontrare parenti ed amici)?
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
□
Come valuta il livello di comfort degli ambienti di vita (sala da pranzo, camere da letto, luminosità degli ambienti, temperatura, aerazione, ecc…)?
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
□
Come considera la segnaletica all’interno della struttura?
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
□
Come valuta l’assistenza spirituale/religiosa all’interno della struttura?
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
□
Se dovesse fornire un giudizio complessivo, è soddisfatto dei servizi offerti?
Molto
□
Abbastanza
□
Poco
□
Per nulla
Non so
Non so
Non so
Non so
Non so
Esponga, se lo desidera, le sue osservazioni ed i suoi suggerimenti
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
22
Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
FONDAZIONE “SERLINI” RSA ONLUS - OSPITALETTO
Questionario per la rilevazione della “Qualità Percepita” da parte dei familiari e/o persone di riferimento degli Ospiti della R.S.A.
ANNO 2012
□
Nucleo…………………………
Parente (specificare il grado di parentela)
□
Altro……………………………………………………………….(conoscente)
1) Quanto spesso ha la possibilità di far visita al suo familiare?
□
Tutti i giorni
□
Più volte la settimana
□
Una volta a settimana
2) Come ritiene la flessibilità degli orari di visita?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
3) Il primo impatto avuto con la Fondazione, riguardo all’inserimento del proprio congiunto, le ha dato idea che la struttura fosse:
□
Ben organizzata
□
Sufficientemente organizzata
4) Come ritiene la possibilità di ottenere informazioni relative al suo familiare?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
5) Come considera la disponibilità all’ascolto del personale?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
6) Come considera l’assistenza offerta dal personale ausiliario?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
7) Come considera il rapporto umano tra il personale di assistenza e l’ospite?
□
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
8) Come considera il rapporto umano tra il personale di assistenza e i parenti?
□
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
9) Ritiene che il coinvolgimento dei parenti nell’assistenza all’Ospite sia:
□
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
10) Come valuta le cure igieniche garantite all’Ospite?
□
Eccellenti
□
Buone
□
Sufficienti
□
Insufficienti
11) Come valuta il livello di pulizia della biancheria e del vestiario?
□
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
12) Come valuta l’attenzione da parte degli operatori alle necessità dell’Ospite?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
13) Come considera gli orari della struttura (sveglia, alzata dal letto, pasti, ecc..)?
□
Adeguati
□
Non adeguati
Se ha risposto non adeguati, quali in particolare?.......................................................................................................................................
14) Come le sembra la qualità del cibo?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
14b) Come le sembra la quantità del cibo?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
15) Come considera il servizio in sala da pranzo (prep. Tavola, distribuzione dei pasti, ecc..)?
□
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
16) Come ritiene la sollecitudine degli operatori nei confronti dell’Ospite?
□
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
23
□
Di rado
□
Insufficiente
□ Disorganizzata
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
17)
□
18)
□
19)
□
20)
□
21)
□
22)
□
23)
□
24)
□
25)
□
26)
□
27)
□
28)
□
□
□
□
Come valuta l’assistenza medica fornita all’Ospite?
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
Come valuta l’assistenza infermieristica?
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
Come valuta gli interventi di riabilitazione?
Eccellenti
□
Buoni
□
Sufficienti
□
Insufficienti
Come valuta l’attività di animazione?
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
Come considera il rapporto con l’ufficio amministrativo?
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
Come ritiene globalmente la professionalità del personale?
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
Come valuta il livello di igiene dell’ambiente dell’Ospite (camera, servizi igienici, ecc..)?
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
Come valuta il livello di igiene degli spazi comuni (spazi per incontrare parenti ed amici)?
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
Come valuta il livello di comfort degli ambienti di vita (sala da pranzo, camere da letto, luminosità degli ambienti, temperatura, aerazione, ecc…)?
Eccellente
□
Buono
□
Sufficiente
□
Insufficiente
Come considera la segnaletica all’interno della struttura?
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
Come valuta l’assistenza spirituale/religiosa all’interno della struttura?
Eccellente
□
Buona
□
Sufficiente
□
Insufficiente
Se dovesse fornire un giudizio complessivo, è soddisfatto dei servizi offerti?
Molto
Abbastanza
Poco
Per nulla
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
□
Non so
Esponga, se lo desidera, le sue osservazioni ed i suoi suggerimenti
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
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Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
Informativa Asl ad ospiti e parenti
INFORMATIVA AD OSPITI E PARENTI
TUTELA DELLA PERSONA FRAGILE CON LIMITATA CAPACITA’ DI AGIRE
Nel nostro ordinamento giuridico il raggiungimento della maggiore età fissa il momento dal quale una persona diventa
capace di agire, di esercitare cioè in modo autonomo i propri i diritti e di tutelare i propri interessi sia personali sia
patrimoniali.
Può accadere però che un individuo a causa di una patologia presente sin dalla nascita o di infermità totale o parziale
emersa durante il corso della propria vita, non sia in grado di badare a se stesso sotto il profilo personale e patrimoniale.
La situazione di fragilità della persona necessita quindi di una tutela che può essere attuata attraverso tre diverse misure
di protezione giuridica: l’interdizione, l’inabilitazione e l’amministratore di sostegno (introdotto nel nostro ordinamento con
la Legge 6/2004).
Tali istituti hanno diversi effetti sulla capacità di agire del soggetto fragile:
L’interdizione costituisce la misura di protezione giuridica più grave ed estrema e richiede una condizione di infermità
assoluta ed abituale, che rende la persona incapace di provvedere ai propri interessi; comporta la limitazione completa
della capacità d’agire, con la conseguenza che ogni atto compiuto dall’interdetto, tanto di ordinaria che di straordinaria
amministrazione, va considerato annullabile. L’interdetto ha quindi un’incapacità legale assoluta. Alla persona interdetta
si sostituisce un tutore che viene nominato dal Tribunale.
L’inabilitazione è una misura di protezione giuridica che presuppone una condizione di infermità parziale o situazioni
sociali tali da mettere a rischio gli interessi della persona. L’inabilitato conserva la capacità d’agire in ordine al
compimento degli atti di ordinaria amministrazione (es pagamenti, riscossioni e ogni altra operazione volta alla
conservazione del patrimonio) e gli atti personali, mentre per il compimento di atti di straordinaria amministrazione (es
alienazioni, acquisti ed in generale qualsiasi atto che comporti una radicale trasformazione del patrimonio stesso), il
Tribunale nominerà un curatore il quale non sostituisce l’inabilitato, ma lo assiste, fornendo il proprio consenso. Si tratta
quindi di una incapacità legale relativa.
La protezione giuridica dell’Amministrazione di Sostegno ha l'importante finalità, come si evince dall'esordio della stessa
legge, di tutelare, “con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di
autonomia nell'espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o
permanente”. L’amministratore di sostegno, nominato dal Giudice Tutelare, interviene sia per gli aspetti di carattere
personale che patrimoniale. Nel decreto di nomina il Giudice Tutelare stabilisce individualmente i compiti
dell’amministratore in base alla situazione e alle capacità residue del beneficiario della protezione giuridica.
L’amministratore di sostegno permette quindi di dare una risposta adeguata alle esigenze di protezione di ciascun
soggetto, consentendo di dare al beneficiario una protezione giuridica mirata alla sua fragilità (es. esprimere il consenso
per le cure sanitarie e per interventi sociali, firmare documenti, scegliere la collocazione abitativa, amministrare il proprio
patrimonio…).
L’Amministratore di Sostegno
I beneficiari
In base all’art. 404 del Codice Civile “la persona che per effetto di un’infermità ovvero di una menomazione fisica o
psichica, si trova nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita
da un Amministratore di sostegno, nominato dal Giudice Tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio”.
La nomina dell’Amministratore di sostegno può essere chiesta anche nei confronti del minore che si trovi nelle condizioni
previste dall’art. 404 c.c. e in tal caso la domanda andrà presentata, al Giudice Tutelare competente, nell’ultimo anno
prima del compimento dei 18 anni.
Chi può presentare il ricorso per la nomina dell’Amministratore di sostegno
Il ricorso può essere presentato dai soggetti sotto elencati (artt. 406 - 417 C.C.):
 Beneficiario,
 parenti entro il 4° grado in linea retta e collaterale, il coniuge, gli affini entro il 2° grado, e i conviventi stabili del
beneficiario (non sono comprese le badanti);
 tutore o il curatore congiuntamente all’istanza di revoca dell’interdizione e inabilitazione;
25
Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS


responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona (obbligati
al ricorso, oppure alla segnalazione al Pubblico Ministero, “ove a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna
l’apertura del procedimento”);
Giudice Tutelare d’ufficio e Pubblico Ministero.
Nel procedimento per la nomina dell’amministratore di sostegno non vi è l’obbligo di farsi assistere da un legale, tranne
nel caso in cui sussistano importanti conflitti famigliari o nel caso in cui è necessario gestire ingenti patrimoni (se ne
ricorrono le condizioni, è possibile richiedere il patrocino gratuito a spese dello Stato: per eventuali ulteriori informazioni
in merito è necessario rivolgersi all’Ordine degli Avvocati - Via San Martino della Battaglia n. 18 - tel. 030/41503).
Contenuti del ricorso
Il ricorso per l’Amministratore di Sostegno deve indicare:
 Generalità del ricorrente (nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, rapporto di parentela con il
beneficiario);
 le generalità del beneficiario (nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico e la sua dimora abituale);
 le ragioni per cui si chiede la nomina dell’Amministratore di sostegno indicandole in modo esaustivo: condizioni
di salute, patologie del destinatario e necessità di tutela;
 il nominativo e il domicilio – se conosciuti, del coniuge, discendenti, degli ascendenti, dei fratelli e dei conviventi
del beneficiario;
 eventuale nominativo della persona proposta come Amministratore di Sostegno.
E’ opportuno inoltre indicare quali azioni il beneficiario è in grado di compiere da solo/con l’assistenza o con la
rappresentanza esclusiva dell’amministratore di sostegno.
Al ricorso è necessario allegare la seguente documentazione :
del beneficiario







certificato integrale dell’atto di nascita;
certificato di residenza e stato di famiglia;
fotocopia documento d’identità;
documentazione medica;
documentazione sulle condizioni di vita personale;
documentazione relativa alla situazione patrimoniale dei beni mobili e immobili;
eventuale certificato che attesti l’impossibilità del beneficiario a recarsi in tribunale, anche in ambulanza, per la
convocazione.
del ricorrente
 fotocopia documento d’identità;
L’adozione del provvedimento di amministrazione di sostegno è assunta dal Giudice Tutelare competente per territorio,
cioè il magistrato del luogo dove il beneficiario ha la sua residenza o domicilio. (art 404 c.c.)
Procedimento
Ricevuto il ricorso, il Giudice Tutelare fissa - con decreto - il giorno e l’ora dell’udienza in cui devono comparire davanti a
lui il ricorrente, il beneficiario, la persona proposta come Amministratore di Sostegno (se diversa dal ricorrente) e le
persone indicate nel ricorso dalle quali ritenga utile acquisire informazioni.
Scelta dell’amministratore di sostegno
Nella scelta dell’Amministratore di Sostegno si deve sempre tenere conto della “cura” e degli “interessi” del beneficiario.
Anche nel caso in cui il beneficiario individui o escluda determinate persone per il ruolo di amministratore, è comunque
sempre il Giudice Tutelare a decidere la nomina dell’Amministratore di Sostegno. Nell’individuare l’Amministratore di
sostegno, il Giudice Tutelare preferisce, quando possibile, il coniuge (non separato legalmente), la persona stabilmente
26
Fondazione “Serlini” Residenza Sanitaria Assistenziale - ONLUS
convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, il parente entro il quarto grado, la persona designata dal
genitore superstite con testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata.
Il Giudice Tutelare quando ne ravvisa l’opportunità, può chiamare all’incarico di amministratore di sostegno anche altra
persona idonea che non rientra nella cerchia familiare (avvocati, commercialisti, legali rappresentanti di Enti o
Associazioni…).
Nomina dell’amministratore di sostegno
In linea generale entro 60 giorni dal ricevimento del ricorso, con decreto motivato, immediatamente esecutivo, il Giudice
Tutelare provvede alla nomina dell’Amministratore di Sostegno. In caso di urgenza opportunamente segnalata nella
presentazione del ricorso, il Giudice Tutelare può adottare un provvedimento urgente per la cura della persona
interessata e per la conservazione e l’amministrazione del suo patrimonio, anche nominando un amministratore di
sostegno provvisorio, indicando gli atti che è autorizzato a compiere.
Il decreto di nomina deve contenere:
 Le generalità della persona beneficiaria
 Le generalità dell’Amministratore di sostegno
 la durata dell’incarico (a tempo determinato o indeterminato ma comunque non oltre i dieci anni, a
meno che sia coniuge, convivente, ascendente o discendente del beneficiano);
 l’oggetto dell’incarico e gli atti che l’Amministratore di Sostegno ha il potere di compiere in nome e per
conto del beneficiario;
 gli atti che il beneficiario può compiere solo con l’assistenza dell’Amministratore di Sostegno;
 i limiti anche periodici delle spese che l’ Amministratore di Sostegno può sostenere con l’utilizzo delle
somme di cui il beneficiario ha o può avere disponibilità;
 la periodicità con cui l’ Amministratore di Sostegno deve riferire al giudice circa l’attività svolta e le
condizioni di vita personale e sociale del beneficiario
L’Amministratore di sostegno assume l’incarico giurando davanti al Giudice Tutelare di esercitare il suo compito con
fedeltà e diligenza (art. 349 c.c.) esercitando i poteri che sono elencati in modo dettagliato nel decreto di nomina.
Revoca dell’amministratore di sostegno
Il beneficiario, l’Amministratore di Sostegno, il Pubblico Ministero, il coniuge, la persona stabilmente convivente, i parenti
entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado, tutore, curatore, responsabili dei servizi sanitari e sociali
direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona possono presentare l’istanza (la richiesta) adeguatamente
e opportunamente motivata al Giudice Tutelare per la cessazione dell’amministrazione di sostegno o per la sostituzione
dello stesso. Il Giudice tutelare provvede con decreto motivato, acquisite le necessarie informazioni e disposti gli
opportuni mezzi istruttori.
Per approfondire l’argomento è possibile consultare:



L’Ufficio Protezione Giuridica dell’ASL “Struttura per la Tutela”
tel. 030/383-8075/-9035;
e-mail [email protected]
Sito www.aslbrescia.it
Gli operatori dell’ASL o del Comune di riferimento per la persona
Il Servizio Sociale del Comune
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