INDICE POF 2013/2014
INDICE
INTRODUZIONE
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
I – IL LICEO
FINALITÀ FORMATIVE
COMPETENZE METODOLOGICHE/RELAZIONALI
COMPETENZE COGNITIVE TRASVERSALI
PRINCIPI FONDAMENTALI
SCELTE DI AUTONOMIA
SCELTE CULTURALI
SCELTE EDUCATIVE
SCELTE DI AUTONOMIA DIDATTICA
SCELTE LOGISTICHE
SCELTE DI AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
INDIRIZZI DI STUDIO (vecchio ordinamento)
INDIRIZZO CLASSICO
INDIRIZZO LINGUISTICO SPERIMENTALE “BROCCA”
INDIRIZZO SCIENZE SOCIALI
INDIRIZZO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO “BROCCA”
I NUOVI LICEI (nuovo ordinamento)
LICEO CLASSICO
LICEO ECONOMICO-SOCIALE
LICEO LINGUISTICO
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
IL BIENNIO
ESAMI INTEGRATIVI E D’IDONEITÀ
II – LE RISORSE PROFESSIONALI DEL LICEO
FORMAZIONE DOCENTI
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO ESTERNE
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO INTERNE
AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA
III – LE STRUTTURE
IV – IL REGOLAMENTO E LO STATUTO
DIRITTI DEGLI ALUNNI
DOVERI DEGLI ALUNNI
NORME PER L’ENTRATA E PER L’USCITA
ASSENZE
COMPORTAMENTO
RELAZIONI
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
V – LA DIDATTICA
ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
COMPETENZE COGNITIVE
CONTRATTO FORMATIVO
METODOLOGIE DIDATTICHE
VERIFICA E VALUTAZIONE
STRUMENTI DI VERIFICA
VALUTAZIONE PERIODICA
VALUTAZIONE FORMATIVA
VALUTAZIONE TRIMESTRALE E FINALE
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE INTEGRATIVE
CREDITO FORMATIVO
VI – LE ATTIVITÀ
ATTIVITÀ EDUCATIVE
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
ACCOGLIENZA
ORIENTAMENTO IN USCITA
ATTIVITÀ DI RECUPERO
ARTICOLAZIONE ATTIVITÀ DI RECUPERO
TUTORAGGIO TRA STUDENTI
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
ATTIVITÀ SPORTIVA
INCLUSIONE SCOLASTICA
ALUNNI CERTIFICATI L. 104/92
DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO – D.S.A.
SITUAZIONI PROBLEMATICHE BES
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI NEL LICEO
VIAGGI DI ISTRUZIONE, VISITE GUIDATE E SOGGIORNI ALL’ESTERO
LIMITI TERRITORIALI
VIAGGI PER ATTIVITÀ SPORTIVE
NORME COMUNI
EUROPA
MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE INDIVIDUALE
STAGES ESTIVI
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
CONCORSI
CORSI EXTRACURRICOLARI
MONITORAGGIO
VII – LA COMUNICAZIONE SCUOLA FAMIGLIA
COMUNICAZIONI DELLA DIRIGENTE AGLI ALUNNI E ALLE FAMIGLIE
COMUNICAZIONE DEI DOCENTI
CORRISPONDENZA SCUOLA-FAMIGLIA
SITO WEB
ARGO NEXT
VIII – I PROGETTI 2012/2013
ATTIVITÀ EDUCATIVE
ADOTTIAMO UN PROGETTO
ALIMENTAZIONE – CIBO E NUTRIMENTO
BEN – ESSERE E SALUTE
COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
EDUCARE ALLA SOLIDARIETÀ. INCONTRI CON ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
EDUCAZIONE STRADALE CLASSI PRIME
GIARDINO AL LICEO
IL QUOTIDIANO IN CLASSE
IO POSSO
L’ANDROLOGO AL CONSULTORIO GIOVANI – CONOSCERE I SERVIZI
LUOGHI DI PREVENZIONE
PREVENZIONE HIV E MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE
PRIMO PRONTO SOCCORSO / BLSD
PROGETTO REGIONALE TABAGISMO “SCUOLE LIBERE DAL FUMO”- REALIZZATO DAI PEER EDUCATOR
RELAZIONI IN GIOCO
SCUOLA ECO - L OGICA
SPORTELLO PSICOLOGICO “l’ADOLESCENTE – CRITICO“
STILI DI VITA: PREVENZIONE ALL’USO DI SOSTANZE PSICOCROPE
ORIENTAMENTO E ACCOGLIENZA
GIORNATE ORIENTAMENTO
SECRETS OF LONGEVITY
THE LANGUAGE GAMES
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
CLIL CLASSI QUINTE
CONFLITTI SOCIALI NELLA PRIMA METÀ DEL NOVECENTO: ITALIA E SPAGNA
CONOSCERE LA BORSA
GIORNALISMO OGGI
GIORNI DELLA MEMORIA
IL MEDIOEVO CINESE
INCONTRO CON L’AUTORE
LIFE LEARNING CENTER
PERCORSI FORMATIVI SULLA LETTURA
PER UNA CULTURA ALLA MOBILITÀ SOSTENIBILE
SCOTLAND THE BRAVE
SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA E COSTRUZIONE DELL’IDENTITÀ IN PROSPETTIVA MULTICULTURALE
STATISTICA E SOSTENIBILITÀ
“VERDI E QUEL BARBARO NON PRIVO D’INGEGNO”
X^ EDIZIONE PROGETTO/CONVEGNO "DANTE IN RETE" 2013-14 L'AMICO MIO, E NON DE LA VENTURA - INF. II, 61
INTEGRAZIONE SCOLASTICA
CHI È STRANIERO
CLASSI APERTE
OLTRE I CONFINI
PROGETTO CONTINUITÀ
UN TUTOR PER AMICO
ATTIVITÀ SPORTIVA
AVVIAMENTO E APPROFONDIMENTO ALLA PRATICA DEL NUOTO (progetto del C.S.S.)
CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
CORSO DI TAI CHI CHUAN (progetto del C.S.S.)
TENNIS (progetto del C.S.S.)
OFFERTA FORMATIVA EXTRACURRICOLARE
APPROFONDIMENTO CIVILTÀ GRECA E LATINA. LE PRIGIONIERE. LE DONNE DELLA GUERRA E LA CADUTA DEGLI EROI.
A SCUOLA DI POLITICA
CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “FIT IN DEUTSCH 2” – LIVELLO A2
CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “FIT FÜR EUROPA” – LIVELLO B1
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI SPAGNOLO DELE B1
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI SPAGNOLO DELE B2
CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO B1) IN PREPARZIONE ALLA CERTIFICAZONE ESTERNA P.E.T.
CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO B2) IN PREPARZIONE ALLA CERTIFICAZONE ESTERNA F.C.E.
CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO C1) IN PREPARZIONE ALLA CERTIFICAZONE ESTERNA C.A.E
CREDENTINONCREDENTI – LETTURE EMPATICHE DELLA BIBBIA, DEI LIBRI DELLE GRANDI RELIGIONI E DEL PENSIERO UMANO
DELF CERTIFICAZIONE IN LINGUA FRANCESE LIVELLO B1
DELF CERTIFICAZIONE IN LINGUA FRANCESE LIVELLO B2
DIVERTIAMOCI CON LA STATISTICA
EDUCARCI TOGETHER
LABORATORIO FOTOGRAFICO
LABORATORIO SLAM
LINGUA CINESE
LINGUA RUSSA
L’INIZIO E LA FINE DELLA VITA – QUESTIONI DI BIOETICA –
TEATRO NOSCUOLA
TEST UNIVERSITARI
TRA DUE MONDI – CITTÀ METICCIA
VOCI NEL DESERTO (LEGALITÀ E TEATRO)
INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO
ANTIMAFIA E LEGALITÀ
CONCORSI
CORPO GIOCHI
GARE MATEMATICHE
GIORNALANDO
GIORNATE DI PRIMAVERA F.A.I.
LA STORIA AL MUSEO
MI SONO ACCOCCOLATO / VICINO AI MIEI PANNI / SUDICI DI GUERRA
PLURILINGUISMO. LET’S PLAY WITH LANGUAGES!
VI AGONE PLACIDIANO
PROGETTI EUROPEI
DU TRAUMATISME DE LA PREMIERE GUERRE MONDIALE A LA CITOYENNETE EUROPEENNE (DAL TRAUMA DELLA PRIMA GUERRA
MONDIALE ALLA CITTADINANZA EUROPEA)
ESABAC
SCAMBIO CON I.E.S. ALONSO BERRUGUETE DI PALENCIA
SOGGIORNO LINGUISTICO A CAP D’AIL (2^EL, 2^FL)
SOGGIORNO LINGUISTICO A CAP D’AIL (2^ DL, 2^GL, 2^ìHL)
SOGGIORNO LINGUISTICO A SALAMANCA – PRIMAVERA 2014
SOGGIORNO STUDIO MANCHESTER REGNO UNITO
FORMAZIONE DOCENTI
CLASSE 2.0
LIM, MULTIMEDIALITA’ E DIDATTICA DIGITALE
IX – GLI ALLEGATI
ALLEGATO 1 – PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA
ALLEGATO 2 – COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
ALLEGATO 2 A – COMPETENZE METODOLOGICHE RELAZIONALI
ALLEGATO 3 – COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI (BIENNIO)
ALLEGATO 3 A – COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI (TRIENNIO)
ALLEGATO 4 – COORDINATORI E SEGRETARI DEI DIPARTIMENTI
ALLEGATO 5 – QUADRO ORARIO CLASSICO MINISPERIMENTALI
ALLEGATO 6 – QUADRO ORARIO LINGUISTICO SPERIMENTALE “BROCCA”
ALLEGATO 7 – QUADRO ORARIO SOCIOPSICOPEDAGOGICO “BROCCA”
ALLEGATO 8 – QUADRO ORARIO SCIENZE SOCIALI
ALLEGATO 9 – QUADRO ORARIO LICEO CLASSICO (NUOVO ORDINAMENTO)
ALLEGATO 10 – QUADRO ORARIO LICEO LINGUISTICO (NUOVO ORDINAMENTO)
ALLEGATO 11 – QUADRO ORARIO LICEO DELLE SCIENZE UMANE (NUIVO ORDINAMENTO)
ALLEGATO 12 – QUADRO ORARIO LICEO ECONOMICO SOCIALE
ALLEGATO 13 – FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ALLEGATO 14 – MODELLO D CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE
ALLEGATO 15 – PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2012/2013
ALLEGATO 16 – NUMERO VERIFICHE NEL TRIMESTRE/PENTAMESTRE
ALLEGATO 17 – GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ANALISI DEI LIVELI DI APPRENDIMENTO DISCIPLINARE (BIENNIO)
ALLEGATO 18 – GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ANALISI DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO (TRIENNIO)
ALLEGATO 19 – GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA
ALLEGATO 20 – GRIGLIA DI CONVERSIONE QUINDICESIMI/DECIMI
ALLEGATO 21 – CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZE/ABILITÀ/COMPETENZE
ALLEGATO 21A – GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI SCIENZE MOTORIE
ALLEGATO 22 – ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
ALLEGATO 23 – CREDITI SCOLASTICI - CREDITI FORMATIVI
ALLEGATO 24 – COORDINATORI E SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE
ALLEGATO 25 – ORGANO DI GARANZIA
ALLEGATO 26 – RESPONSABILI DI LABORATORIO
ALLEGATO 27 – COMMISSIONI
ALLEGATO 27 A – COMMISSIONI DEI LICEI
ALLEGATO 27 B – COMMISSIONE ACQUISTI
ALLEGATO 28 – STAFF
ALLEGATO 29 – INSEGNAMENTO DI DISCIPLINE IN LINGUA STRANIERA
ALLEGATO 30 – MANCANZE E SANZIONI
ALLEGATO 31 – CONTEGGIO DELLE ORE DI ASSENZA (FINALIZZATO ALLA VERIFICA DELLA VALIDITÀ DELL’A.S.)
ALLEGATO 32 – STUDENTI ALL’ESTERO: PERCORSO OPERATIVO
ALLEGATO 33 – COLLABORATRICI DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
ALLEGATO 34 – AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
INTRODUZIONE
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Il Liceo Classico “D. Alighieri” attualmente è un polo umanistico articolato:
• nei Licei Classico, Linguistico, Scienze Umane, Economico Sociale (Scienze Umane
opzione Economico-Sociale) per il primo e il secondo biennio - nuovo ordinamento;
• negli indirizzi Classico, Linguistico; Socio-Psico-Pedagogico, Scienze Sociali per l’ultima
classe del triennio - vecchio ordinamento.
Tale assetto porta in sé i segni dell’identità culturale di questa scuola: al nucleo originario del XVII
sec., di cui si conserva ancora il nome, è stato unificato, nel 1997, l’ottocentesco Istituto Magistrale
“Margherita di Savoia”. La strategia è stata quella di costituire un'area umanistica poliedrica, dove
le lingue classiche convivessero con quelle moderne, le scienze sociali e pedagogiche affiancassero
con pari dignità gli studi filosofici, la dinamica dell'apprendimento attingesse alle tecnologie
multimediali e alle metodologie scientifiche.
Comuni a tutti gli indirizzi sono gli obiettivi educativi, la programmazione didattica, i progetti
extracurriculari e il piano della formazione integrata, per promuovere un ambiente scolastico
rigoroso sul piano del metodo di studio e degli apprendimenti, stimolante e coinvolgente nella
pluralità dei percorsi formativi, in un’ottica di costante interazione con le forme espressive e con i
linguaggi contemporanei dell’informazione, della cultura e dell’arte.
I – IL LICEO
FINALITÀ FORMATIVE
•
•
•
•
•
•
Elevare la qualità della formazione degli studenti nelle conoscenze, competenze, capacità.
Promuovere l’unitarietà del sapere, pur nella diversità degli indirizzi dell’Istituto.
Orientare l’azione formativa verso i nuovi orizzonti europei, culturali e occupazionali.
Costruire un rapporto sinergico e permanente tra scuola e territorio.
Formare persone capaci di riflettere in modo autonomo e di esercitare il senso critico.
Promuovere negli allievi la conoscenza di sé, la comprensione della società contemporanea,
la valutazione critica della realtà e dei rapporti fra sé e gli altri, anche per un consapevole
orientamento alle successive scelte di studio e di attività professionale.
• Stimolare lo sviluppo di personalità coerenti, equilibrate, dinamiche e aperte a nuove
esperienze, libere nel giudizio, capaci di collaborazione e consci della loro funzione sociale.
• Accrescere la curiosità e l’interesse attivo verso la cultura per la realizzazione di una
visione del mondo odierno multiculturale e sovranazionale, nel rispetto delle diversità.
• Educare alla consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti
e nell’adempimento dei propri doveri.
Compito della scuola, pertanto, è quello di far acquisire non solo competenze, ma anche valori utili
alla formazione di cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità.
Per il raggiungimento di tale obiettivo, all’atto di iscrizione è stato consegnato e condiviso con gli
studenti e le famiglie il Patto di corresponsabilità educativo (ALLEGATO 1).
Si punta, in sostanza, alla formazione di persone pienamente mature dal punto di vista fisico e
psicologico, ma anche cognitivo ed etico, così da essere moralmente autonome, vale a dire libere
nel pensiero e indipendenti nel giudizio.
La Scuola intende inoltre favorire l’apprendimento e la pratica di linguaggi diversi, sviluppando nei
suoi allievi le abilità linguistiche necessarie per essere protagonisti attivi della vita sociale; inoltre,
riconoscendo l’importanza dell’informatica nella comunicazione sociale, vuole avviare alla
conoscenza basilare dei linguaggi del ”computer” e dei “software” più comunemente usati nella
ricerca.
Attribuendo, poi, grande importanza anche agli aspetti psico-fisici della maturità, intende altresì
promuovere lo sviluppo equilibrato e la conoscenza del corpo, l’acquisizione di abitudini sane, la
coscienza civica dei problemi legati alla salute e all’ambiente, nonché stimolare lo sviluppo della
dimensione estetica e critica degli alunni, attraverso la conoscenza del patrimonio culturale e
artistico, con particolare attenzione a quello locale. In tal senso favorisce la conoscenza del
territorio, la partecipazione ad iniziative culturali, gli scambi con l’estero, le uscite didattiche e le
gite di istruzione.
COMPETENZE METODOLOGICHE/RELAZIONALI
BIENNIO/TRIENNIO
In riferimento alle Competenze Chiave di Cittadinanza (ALLEGATO 2), vengono individuate le
seguenti competenze “Metodologiche/Relazionali” (comuni rispetto all’insegnamento di tutte le
materie), alle quali fanno riferimento i singoli Consigli di Classe per la loro programmazione e la
cui descrizione è rintracciabile sempre nell’ALLEGATO 2:
• imparare ad imparare;
• collaborare e partecipare;
• agire in modo autonomo e responsabile.
PER TUTTE LE CLASSI
• Le competenze metodologiche/relazioni contribuiranno, in sede di scrutinio,
all’attribuzione del voto di condotta di ciascun alunno.
• Si fa presente che - in base all’Art. 14, comma 7 del DPR 122/2008 - ai fini della
validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione finale di ciascuno
studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale (cfr.
ALLEGATO 31). La scuola può concedere deroghe per:
• gravi motivi di salute certificati anche senza ricovero;
• impegni sportivi legati a gare regionali, nazionali o internazionali.
Tali assenze, naturalmente, seppur documentate, non devono comunque pregiudicare, a giudizio del
Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato
conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta
l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale
COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI
BIENNIO
Alle precedenti competenze metodologiche si affiancano, sempre in riferimento alle Competenze
chiave di cittadinanza, le Competenze “Cognitive/Trasversali” (ALLEGATO 3), che intervengono
più precisamente nel merito della proposta didattica e sono comuni alle varie aree.
TRIENNIO
Vengono individuate le seguenti Competenze “Cognitive/Trasvesali”, che intervengono più
precisamente nel merito della proposta didattica:
• analisi, comprensione e problematizzazione dei testi;
• uso di un linguaggio sia scritto che orale corretto, appropriato e pertinente ad ogni
disciplina;
• studio metodico e approfondito;
• organizzazione coerente e critica dei contenuti delle singole discipline;
• risoluzione di problemi utilizzando modalità ipotetico-deduttive;
• utilizzo appropriato di materiale e strumenti didattici;
• contestualizzazione delle tematiche e relativa rielaborazione critica;
• acquisizione di capacità di concentrazione, di ricerca e di approfondimento.
I Consigli di Classe fanno riferimento, in particolare, alle Competenze Cognitive/Trasversali
(suddivise per anno di studio) rintracciabili nell’ALLEGATO 3A.
PRINCIPI FONDAMENTALI
Il Liceo, così per corrispondere al suo compito formativo, in conformità ai principi ispiratori della
Costituzione, alle disposizioni di legge e all’identità dell’Istituto, si impegna a:
• garantire l’uguaglianza, evitando ogni forma di selezione sociale;
• favorire l’accoglienza, l’inserimento, l’integrazione e il riorientamento degli studenti,
adottando interventi mirati per alunni ed alunne in situazione di svantaggio;
• assicurare la regolarità della frequenza, con interventi di controllo, di prevenzione
dell’evasione e della dispersione scolastica, favorendo un clima partecipativo alle attività
scolastiche;
• sostenere le iniziative e le attività di orientamento, di formazione curricolare ed
extracurricolare, allo scopo di proporre la scuola come centro di elaborazione culturale,
sociale e civile nel rapporto permanente con il territorio;
• incrementare le collaborazioni con le scuole della rete e gli scambi culturali per allargare le
conoscenze sulle civiltà straniere e su sistemi comunicativi ed educativi diversi;
• facilitare la partecipazione di tutti i soggetti attraverso la semplificazione e la trasparenza
delle procedure;
• rispettare i diritti degli studenti e delle famiglie e promuovere un clima di collaborazione tra
di essi e con i docenti;
• assicurare l’imparzialità e la continuità del servizio, fatti salvi i diritti di legge, contrattuali e
sindacali del personale e la libertà di insegnamento;
• definire secondo criteri di efficienza, efficacia e flessibilità l’organizzazione dei servizi e
dell’attività didattica;
• promuovere l’aggiornamento organico del personale.
SCELTE DI AUTONOMIA
SCELTE CULTURALI
• I saperi che propone nei vari indirizzi di studio attivati.
• L’offerta formativa che integra i saperi curricolari proiettandoli su orizzonti più ampi e
legandoli all’esperienza (è tutta l’area dei progetti e delle iniziative aperte al mondo esterno,
dall’alternanza scuola/lavoro, agli scambi/soggiorni culturali, all’orientamento...).
SCELTE EDUCATIVE
• Scelte di discipline e attività educative (quali quelle delle educazioni).
• Eventuali progetti integrati.
• Percorsi pluridisciplinari realizzati tutti entro i limiti della quota di variabilità del 20% delle
ore assegnate a ciascuna delle discipline del curricolo.
• Scelte di compensazione oraria tra le discipline fondamentali del curricolo. Il decremento
orario di ciascuna disciplina è possibile entro il 20% del relativo monte orario annuale.
Attraverso la compensazione si devono mantenere tre condizioni: 1) che il monte ore
annuale della classe resti invariato; 2) che il decremento orario di una disciplina vada a
vantaggio dell’altra; 3) che il decremento orario non comprometta il raggiungimento degli
obiettivi prefissati.
SCELTE DI AUTONOMIA DIDATTICA
• Eventuale potenziamento di insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti.
• Eventuale attivazione di ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi
previsti dal piano dell’offerta formativa mediante la diversificazione e personalizzazione dei
piani di studio.
• Eventuale organizzazione di attività e insegnamenti facoltativi coerenti con il profilo
educativo, culturale e professionale dello studente previsto per il relativo percorso liceale.
• Metodologie e strumenti didattici quali la didattica orientante, la didattica laboratoriale, la
didattica multimediale.
• Articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina.
• Modalità e criteri di valutazione per trimestre/pentamestre, con nota valutativa intermedia
nella seconda parte dell’anno.
• Criteri per il recupero dei debiti scolastici e per il riconoscimento dei crediti scolastici e
formativi (ALLEGATO 23).
• Insegnamento in lingua straniera sulla base di intese o accordi internazionali.
• Insegnamento di discipline in lingua straniera in conformità con le disposizioni dell’ultima
riforma scolastica (ALLEGATO 29).
• Criteri per gli inserimenti di nuovi alunni fino ad un massimo di 30 alunni per classe (validi
per tutti gli anni di corso), salvo casi eccezionali e sempre nel rispetto della normativa sulla
sicurezza.
• Criteri per la formazione delle classi prime:
- lingua straniera scelta o assegnata;
- equa distribuzione in base al giudizio della scuola media;
- provenienza della stessa scuola, ordinariamente per gruppi non superiori a 6;
- provenienza dal forese;
- equa distribuzione dei maschi (pari opportunità).
• Criteri per la formazione delle classi successive:
- in caso di smembramento di una o più classi, si valuterà la possibilità di smembrare la
classe meno omogenea per comportamento e profitto sentiti i Consigli di Classe e/o sulla
base dei vincoli linguistici;
- non si garantisce la stessa sezione agli studenti ripetenti che si riscrivono;
- si assegnerà la terza lingua compatibilmente con l’organico di diritto e con il numero
delle richieste; le domande di cambiamento di terza lingua verranno accolte sulla base
dell’ordine cronologico in cui sono pervenute alla scuola;
- i nuovi inserimenti (fino a giungere ad un massimo di 30 studenti per classe)
interesseranno gli studenti ripetenti che si riscrivono, gli studenti interni e quelli
provenienti da altri istituti con nulla osta in ordine di presentazione della domanda;
- gli studenti ripetenti risulteranno iscritti d’ufficio e saranno i primi a comporre gli
elenchi delle classi (massimo tre per ogni classe).
In caso di non accettazione di domande di passaggio (esami integrativi) per superamento numero 30
iscritti per classe, le famiglie vengono informate.
• Criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi:
- esigenze della scuola;
- garanzia di continuità;
- graduatoria interna;
- equa distribuzione dei docenti di ruolo nei vari corsi;
- equa distribuzione dei carichi di lavoro;
- disponibilità dichiarata dei docenti per un indirizzo.
• Criteri per la valutazione di richieste di cambiamento della terza lingua:
le richieste di passaggio da tedesco a spagnolo e viceversa, da francese a tedesco e viceversa
saranno accolte se possibile (numero minimo 15, numero massimo 30 alunni) in base all’ordine
cronologico in cui sono pervenute. In ogni caso verranno considerate le richieste degli studenti
interni ripetenti, poi quelle degli studenti interni con regolare percorso di studi e infine quelle di
domande esterne.
La valutazione delle richieste e la conseguente risposta alle famiglie potranno essere effettuate
al termine dell’a.s. .
• Scadenza di presentazione delle domande per gli esami integrativi (per alunni provenienti
da altri indirizzi o altre scuole)
SCELTE LOGISTICHE
La Presidenza, sentito il parere del Collegio e del Consiglio di Istituto, nella scelta delle classi da
ubicare nelle sedi distaccate, ha operato escludendo le I e le V, nonché quelle che siano già state
assegnate alle succursali negli ultimi due anni o che non vi possano essere ospitate per ragioni
pratiche come, per esempio, l’incompatibilità per la capienza delle strutture. Per tali motivi, sono
state dislocate 5 classi del Liceo Linguistico (2DL, 2EL, 2FL, 2HL, 3GL) in un’ala dell’ITI di
Ravenna e 5 del Liceo delle Scienze Umane (2AES, 3BS, 4BS, 2CSU, 3CP) in via Pasolini nella
sede dell’ex Istituto “Verdi”.
SCELTE DI AUTONOMIA ORGANIZZATIVA (della didattica)
• Flessibilità del gruppo-classe, con articolazione di gruppi di alunni provenienti dalla stessa
classe o da classi diverse per momenti di insegnamento frontale.
Per le classi terze, quarte e quinte del liceo linguistico, l’insegnamento delle lingue straniere
è svolto per gruppi di apprendimento non sempre coincidenti col gruppo classe.
• Flessibilità oraria:
- l’orario complessivo del curricolo e quello delle singole discipline e attività sono
organizzati in modo flessibile anche sulla base di un programmazione plurisettimanale,
fermo restando l’articolazione delle lezioni in non meno di 5 giorni settimanali;
- l’articolazione del monte ore annuale è in unità di insegnamento di 60 minuti, tranne che
per le seste ore delle classi del vecchio ordinamento.
• Flessibilità del curricolo:
- articolazione modulare dei contenuti disciplinari su progetti anche pluridisciplinari;
- attivazione di percorsi individualizzati per alunni in situazione di handicap;
- coordinamento dei curricoli fra classi parallele;
- adattamento del calendario scolastico (per l’a.s. 2013/14, come da calendario regionale,
l’inizio delle lezioni è fissato per il 16 settembre 2013 e il termine delle lezioni è fissato
per sabato 7 giugno 2014.
INDIRIZZI DI STUDIO (vecchio ordinamento)
INDIRIZZO CLASSICO
L’indirizzo classico è costituito da due classi del 5 anno minisperimentali.
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 5.
PROFILO FORMATIVO
Le discipline classico-umanistiche addestrano i giovani all'esperienza dello spessore e della
pluralità dei significati. Nel tempo in cui esiste l'idea che il passato sia un tutt’uno indistinto è
oltremodo importante recuperare lo spessore storico.
Centrali in varie discipline dell'indirizzo sono la comprensione e l’interpretazione dei testi,
accompagnate dalla loro contestualizzazione. In particolare:
• nelle discipline classiche la decodificazione del testo, la contestualizzazione e la
ricodificazione nella lingua d'arrivo costituiscono un metodo d'indagine critico e scientifico.
a ciò si aggiungono
- l'importanza dell'apprendimento lessicale, dato che il vocabolario greco e latino continua
a vivere nelle lingue moderne
- la riflessione linguistica che, data la conclusività definita delle lingue classiche, permette
di misurare sul loro studio le forme più esaustive di metacognitività
- lo studio delle opere greche e latine che sono modelli di riferimento da cui partire per
conoscere la cultura occidentale
- l'approccio antropologico alla cultura antica che, oltre ad essere motivante per lo
studente, fornisce quegli archetipi che costituiscono il patrimonio della nostra civiltà
• nell'italiano e anche nella lingua straniera moderna obiettivo imprescindibile è non solo
parlare e scrivere in modo corretto e coerente, ma pure leggere i testi, interpretarli,
attualizzarli
• la storia e la filosofia appaiono particolarmente adatte ad interpretare il testo e il documento,
a far acquisire le procedure argomentative nonché i vari approcci metodologici alla realtà e
la capacità di storicizzare i fenomeni.
• alla padronanza del linguaggio verbale si aggiunge quella delle varie espressioni artistiche e
dei nuovi linguaggi multimediali
• la finalità delle discipline scientifiche, che trovano ampio spazio, è l'acquisizione di un
ragionamento assiomatico-deduttivo, tipico della matematica, e induttivo, tipico della fisica
e della chimica; si impara così ad individuare i nodi di un problema, a proporre strategie di
soluzione e verificarne la validità.
Al termine del quinquennio, le competenze acquisite dallo studente e trasferibili in campi diversi si
possono così sintetizzare:
• educazione al ragionare argomentato, all'astrazione, all'approccio problematizzante agli
argomenti;
• sviluppo di capacità logico-razionali per formulare ipotesi interpretative e progettuali;
• riflessione su lingua e linguaggi compresi nella loro valenza culturale ed espressiva;
• sintesi interpretativa della realtà presente in rapporto col passato.
In ultima analisi l'indirizzo classico fornisce gli strumenti per affrontare con basi cognitive e
metodologiche adeguate ogni tipo di percorso formativo, universitario e post-diploma.
INDIRIZZO LINGUISTICO SPERIMENTALE “BROCCA”
PROFILO FORMATIVO
L’indirizzo linguistico (per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 6).
sperimentale focalizza l’attenzione sulla comunicazione in lingue moderne (che includono l’italiano
e le lingue straniere), e contribuisce a creare persone aperte verso la diversità linguistica e culturale,
in grado di interagire con tali diversità e in grado di osservare le lingue, coglierne l’evoluzione,
sapersene appropriare. Lo studio non dovrà essere concentrato solo sulla funzione poetico–
immaginativa, che privilegia la letteratura e la sua storia, anche se la dimensione letteraria (insieme
a quella storica, filosofica, artistica) ha un ruolo essenziale, in quanto attraverso di essa si può
cogliere la peculiarità di un popolo e si possono cogliere delle linee essenziali per comprenderne la
natura, per interpretarne le evoluzioni . A conclusione del percorso formativo lo studente avrà
acquisito alcune competenze generali, proprie anche ad altri indirizzi e dovrà essere in grado di:
• comunicare in più lingue: ad un livello intermedio – avanzato possibilmente in 2 lingue e ad
un livello intermedio nella terza lingua;
• sapersi confrontare ed interagire con le espressioni culturali e sociali diverse dalla propria ed
essere disponibile ai cambiamenti richiesti da una realtà multiculturale;
• accedere a fonti di informazione di vario tipo utilizzando le nuove tecnologie e gli strumenti
multimediali
• proseguire in modo autonomo nell’approfondimento ed autoaggiornamento delle lingue –
culture studiate considerando la loro continua evoluzione;
• leggere comprendere ed interpretare testi letterari accanto a testi di varia tipologia e vari
contenuti;
• capire e apprezzare le culture straniere anche attraverso esperienze quali scambi stages,
soggiorni studio all’estero;
• conoscere la logica della certificazione linguistica offerta da centri internazionalmente
riconosciuti;
• pronto a proseguire proficuamente gli studi nei diversi ambiti universitari e/o
parauniversitari.
Le lingue moderne hanno, pertanto, un ruolo centrale nell’insegnamento di questo indirizzo, in un
costante confronto con l’italiano di cui favoriscono - anche col supporto del latino – una più matura
riconsiderazione e padronanza.
Ad una formazione culturale e metodologica articolate contribuiscono pure:
• la filosofia che, con la sua funzione unificante e trasversale fra i saperi, educa a
problematizzare il reale e ad orientarsi in esso, a riflettere, ad argomentare logicamente;
• le discipline dell’area storico giuridica, che sviluppano la capacità di confrontare
criticamente le varie forme socio-politiche, di problematizzare fatti, eventi, fenomeni,
fornire una coscienza storica;
• le materie scientifiche che promuovono abilità di ragionamento induttivo e deduttivo e
capacità di orientamento nell’ambito del pensiero astratto;
• l’ambito di linguaggi non verbali, iconici, musicali, multimediali.
La centralità del testo, la conoscenza e l’utilizzo dei vari tipi di linguaggio, la pratica continua della
comunicazione realizzano in forma non episodica la dimensione operativa, pragmatica e
laboratoriale dell’apprendimento, che si coniuga con la riflessione teorica, in un rapporto circolare
fra teoria e prassi, sapere e saper fare.
Il titolo di studio conseguito al termine del quinquennio è la licenza linguistica, che consente di
accedere a tutte le facoltà universitarie, alle Scuole Superiori ed alle Scuole dirette a fini speciali.
INDIRIZZO SCIENZE SOCIALI
L'indirizzo delle Scienze Sociali (per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 8) è un Liceo
moderno che mira a formare una persona competente nella lettura e nell'interpretazione dei
fenomeni contemporanei. La modernità del Liceo delle Scienze Sociali poggia su impianto
metodologico-didattico caratterizzato dall'apertura al territorio, dalla didattica modulare, dalla
flessibilità oraria e dalla didattica interdisciplinare, sostenuta dalle compresenze.
Al centro dell'apprendimento ci sono gli esseri umani nel loro ambiente geopolitico e nella rete
delle loro relazioni che si esprimono nella vita in società, nell'organizzazione in strutture politicoistituzionali e nella creazione di forme di produzione economica. Per quanto riguarda l'area delle
discipline di indirizzo - Scienze Sociali -, l'Antropologia, fornisce una competenza specifica circa la
pluralità delle culture del mondo attuale; la Psicologia offre una competenza più specificatamente
orientata a comprendere i comportamenti individuali dell'uomo in una società complessa come è
quella odierna; la Sociologia dà le competenze specifiche per comprendere le strutture e le
stratificazioni sociali e politico-istituzionali. Lo studio di due lingue straniere e della multimedialità
si propone di fornire strumenti indispensabili e competenze necessarie rispetto alle esigenze del
mondo attuale.
Al termine del Quinto anno gli studenti potranno proseguire gli studi all'Università, approfondendo
le discipline e le tematiche caratteristiche dell'indirizzo (Scienze della Comunicazione, Sociologia,
Psicologia, Scienze della Formazione, Scienze Politiche, Antropologia ), scegliere un Diploma
Universitario o un Corso post-diploma inerente agli stessi ambiti oppure inserirsi nel mondo del
lavoro .
Al termine del quinquennio lo studente formato conosce:
• lo statuto epistemologico delle discipline previste dal curricolo, colto nella sua dinamicità, e in
particolare delle scienze sociali: diritto, economia, psicologia, sociologia, etno-antropologia,
scienze della formazione;
• le interdipendenze dei diversi approcci o punti di vista che tali discipline esprimono;
• le tappe fondamentali dell'evoluzione di dette discipline, delle scuole e delle teorie cui si
collegano le principali problematiche affrontate;
• i linguaggi disciplinari specifici e i contesti comunicativi entro cui le discipline si muovono;
• le metodologie della ricerca sociale, con particolare riferimento all'area storico-antropologica;
•
•
•
•
le problematiche essenziali relative alla produzione, raccolta, conservazione, selezione,
interpretazione delle fonti, con 1'avvertenza che tali fonti nel contesto delle Scienze Sociali
sono più vaste di quelle tradizionali;
elementi di analisi e di decodifica di un saggio storico, antropologico, sociologico, ecc.;
le principali modellizzazioni utili a rappresentare le società e i loro processi;
elementi di base della statistica e delle scienze sperimentali.
SCELTE DI AUTONOMIA ATTUATE NELL’A.S. 2013-2014 NELL’INDIRIZZO DI SCIENZE
SOCIALI
Nella classe quinta dell’indirizzo Scienze Sociali si attuano le seguenti forme di flessibilità:
• per l’area dell’integrazione del triennio (Committenza locale), viene decisa l’attribuzione di 33
ore annuali all’insegnamento di Scienze, mentre le rimanenti 33 sono assegnate ad Inglese.
INDIRIZZO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO “BROCCA”
L’indirizzo socio-psico-pedagogico è costituito da due trienni e uno parziale.
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 7.
PROFILO FORMATIVO
Il Liceo Socio-Psico-Pedagogico è’ caratterizzato da un’ampia dimensione formativa, che si avvale
di contenuti disciplinari relativi a tre filoni culturali fondamentali: artistico- letterario- espressivo;
storico- filosofico- pedagogico; matematico- scientifico.
La solida cultura generale è integrata dalle discipline afferenti all’area delle scienze umane:
pedagogia, psicologia, sociologia.
L’aspetto caratterizzante di questo indirizzo liceale si attua nel rapporto con il territorio attraverso
un contatto abituale con istituzioni scolastiche ed educative per soggetti in età prescolare e di
scolarità primaria e, più in generale, con una più ampia gamma di soggetti istituzionali gravitanti
nell’ambito educativo, culturale e della comunicazione, riabilitativo, ricreativo e socio-sanitario.
Il Liceo Socio-Psico-Pedagogico permette un ampio orizzonte di scelte e prepara ai vari studi
universitari, in particolare a quelli rivolti alla ricerca psicologica e sociale, alla formazione e alla
comunicazione.
I NUOVI LICEI (nuovo ordinamento)
LICEO CLASSICO
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 9.
PROFILO FORMATIVO
Il Liceo Classico è un indirizzo di studi che ha la sua specificità nelle discipline classicoumanistiche ed educa i giovani all’esperienza della complessità e della pluralità dei significati;
pertanto appare oggi particolarmente adatto al perseguimento di una preparazione completa,
consapevole e critica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica capace di guidare gli
studenti a comprendere la civiltà occidentale dall’antichità al mondo contemporaneo. Il nuovo
quadro orario, potenziando nel complesso l’area scientifica, consente di cogliere le intersezioni tra i
saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Al termine del quinquennio gli studenti hanno
gli strumenti per affrontare con basi cognitive e metodologiche adeguate ogni tipo di percorso
universitario. Essi infatti a conclusione del percorso di studi dovranno:
• aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei
suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, storico, istituzionale, filosofico, scientifico),
•
•
•
anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, ed essere in
grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del
presente;
avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei
testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche
(morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi
stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua
italiana in relazione al suo sviluppo storico;
aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle
discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e
di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente
studiate;
essere in grado di riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni
e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica
LICEO ECONOMICO-SOCIALE
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 12.
Il Liceo Economico-Sociale (LES) si è costituito su un’esperienza più che decennale di
sperimentazione nel campo della ricerca sociale. Esso mira a formare persone competenti nella
lettura e nell'interpretazione dei fenomeni contemporanei ispirandosi ad un’ideale formativo
europeo che è possibile sintetizzare con le parole di Michel De Montaigne:“meglio una testa ben
fatta che una testa ben piena”.
Tale opzione curricolare permetterà di approfondire i nessi e le interazioni tra le scienze giuridiche,
economiche, sociali e storico-filosofiche. L'attività didattica avrà tra le sue finalità principali quella
di stimolare gli studenti alla riflessione critica sulla realtà contemporanea utilizzando la
metodologia della ricerca sociale e l’attivazione di procedure di ricerca-azione sul territorio.
Le discipline giuridiche ed economiche permettono di cogliere sia sul piano teorico, sia sul piano
pratico i complessi nessi tra la produzione e il consumo di beni, la rete dei servizi e delle istituzioni
che organizzano la possibilità di vita degli individui e delle società nel loro complesso.
Lo studio di due lingue straniere per tutto il quinquennio si propone di fornire strumenti necessari e
competenze indispensabili alla presenza attiva degli studenti in un contesto culturale globalizzato
come quello attuale mentre lo studio di storia dell’arte e dei relativi linguaggi rende possibile una
lettura del presente in tutte le sue forme espressive.
A conclusione del percorso di studi, lo studente avrà sviluppato competenze quali:
• problematizzare la realtà e i suoi diversi fenomeni e contesti con i diversi strumenti delle
discipline socio- economiche e del diritto;
• saper osservare in maniera strutturata i fenomeni collegati alla società complessa;
• padroneggiare i linguaggi, gli strumenti, le tecniche e i metodi disciplinari colti nelle loro
interrelazioni;
• utilizzare strumenti statistici e informatici per misurare fenomeni economici e sociali, locali,
nazionali e internazionali;
• analizzare, decodificare, interpretare i fenomeni, scegliendo gli approcci disciplinari più
opportuni e collocandoli nei contesti maggiormente significativi;
• saper lavorare in gruppo, specificatamente assunto attraverso la metodologia della ricerca che si
esplica in competenze di progettazione, organizzazione, gestione, verifica e valutazione di un
campo di indagine;
• sapersi orientare (nel senso della "gestione di sé in rapporto agli altri") in un contesto operativo
ed istituzionale quale quello proposto da esperienze di "stage";
•
valorizzare le differenze, sapendosi mettere in rapporto con 1' "altro", cogliendone il punto di
vista.
Terminato il quinquennio gli studenti potranno accedere a qualsiasi facoltà universitaria, in
particolare ai settori rivolti alla ricerca e alla formazione nell'ambito delle scienze sociali, in quello
giuridico-economico e della comunicazione.
LICEO LINGUISTICO
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 10.
PROFILO FORMATIVO
Nell’attuale panorama socio-economico, in cui le lingue straniere risultano strumenti
imprescindibili di mediazione, integrazione e crescita culturale, il Liceo Linguistico consente allo
studente di sviluppare competenze e strategie linguistico-comunicative direttamente spendibili ai
fini della mobilità studentesca e professionale a livello europeo ed extra-europeo.
Inoltre, il confronto continuo con gli strumenti espressivi e le manifestazioni culturali dei popoli di
cui si studia la lingua, favorisce lo sviluppo di un atteggiamento empatico verso l'altro e una
consapevolezza critica dei limiti e delle potenzialità del proprio universo linguistico e culturale. Le
lingue straniere (inglese, francese e spagnolo/tedesco) sono infatti insegnate sin dal primo biennio
in un’ottica comparativa e multidisciplinare, in modo che lo sviluppo delle competenze linguistiche
non risulti solo il fine esclusivo del processo di apprendimento, ma si configuri anche come
strumento di acquisizione ed organizzazione di nozioni e processi trasversali a tutte le discipline del
percorso liceale.
In questa stessa direzione si colloca la proposta di insegnamento di due materie curriculari in lingua
straniera a partire dal terzo e quarto anno (CLIL), la presenza di un’ora settimanale di
conversazione con un docente di madrelingua, l’utilizzo costante dei laboratori e l’applicazione di
una didattica multimediale avanzata (lavagna interattiva – L.I.M., due laboratori linguistici) che
consentono all’alunno di utilizzare la lingua straniera come strumento autentico di comunicazione.
A competenze ampie nell'ambito delle lingue straniere, lo studente del liceo linguistico affiancherà
quindi una formazione culturale più generale che verrà acquisita tramite lo studio di altre discipline
quali:
• la lingua e la letteratura italiana, che consentono agli alunni di acquisire competenze
fruibili in qualunque tipo di contesto comunicativo e di sviluppare gli strumenti per la
comprensione e l’analisi testuale e per la conoscenza della tradizione letteraria italiana;
• la storia e la filosofia, che educano a problematizzare il reale e ad orientarsi in esso,
attraverso la riflessione, la coscienza critica e l'argomentazione logica;
• la matematica, l'informatica, la fisica e le scienze naturali, che promuovono abilità di
ragionamento induttivo e deduttivo, capacità di orientamento nell'ambito del pensiero
astratto, e offrono metodo e strumenti per affrontare consapevolmente il rapido evolvere
del contesto scientifico-tecnologico che caratterizza la società attuale;
• la storia dell'arte, che educa a conoscere i linguaggi iconici e ad apprezzare il patrimonio
artistico nel suo contesto storico-culturale;
• le scienze motorie e sportive che contribuiscono all’acquisizione della consapevolezza di
sé e favoriscono lo sviluppo di uno stile di vita improntato al benessere, alla sicurezza e al
rispetto dell’ambiente.
L’offerta formativa di istituto si arricchisce, inoltre, con scambi linguistici anche nell’ambito dei
progetti Comenius, soggiorni studio all’estero e progetti che incentivano la mobilità studentesca a
scopo educativo e culturale, che l’esperienza decennale del nostro Istituto ha indicato come
occasioni fondamentali di formazione e conoscenza attraverso il contatto interculturale, nell’ottica
della reale acquisizione di un atteggiamento di confronto con gli altri popoli, che si declinerà anche
attraverso la conoscenza della produzione letteraria passata e contemporanea delle nazioni di cui si
studia la lingua.
Il titolo di studio conseguito al termine del quinquennio consente di accedere a tutte le facoltà
universitarie, alle Scuole Superiori e alle Scuole dirette a fini specifici. Inoltre gli allievi del liceo
linguistico hanno la possibilità di ottenere, insieme al diploma italiano, anche il corrispondente
diploma di Scuola Superiore Francese, spendibile in ambito accademico francese, grazie al progetto
ESABAC (consultabile nella sez. “Progetti”).
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
Per i quadri orari del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale (Liceo delle Scienze Umane - opzione
economico-sociale) si rimanda rispettivamente agli ALLEGATI 11 e 12.
PROFILO FORMATIVO
Il piano di studi del liceo delle scienze umane si basa sull'approfondimento dei principali campi di
indagine delle scienze umane, cioè della ricerca pedagogica, psicologica, sociologica, antropologica
e filosofica.
All'interno del curriculum trovano ampio spazio anche le componenti artistico-storico-letterarie ( le
discipline letterarie sono potenziate dalla presenza del latino ) e matematico-scientifiche, in modo
tale da fornire agli studenti una solida e organica preparazione culturale a carattere umanistico e
pedagogico-sociale.
L'attività didattica privilegia la progettazione interdisciplinare in rapporto con le istituzioni
educative e sociali presenti sul territorio e ha tra le sue finalità principali quella di abituare gli
studenti alla riflessione critica sulla realtà sociale contemporanea. In particolare, verranno
organizzate esperienze di tirocinio nelle scuole dell'infanzia, elementari e medie del territorio e
all’estero, nelle biblioteche e ludoteche, nei centri culturali e sociali che si occupano di
problematiche educative contemporanee quali l'integrazione, l'intercultura, il disagio giovanile, la
disabilità e l'handicap e verrà promossa la partecipazione a eventi culturali, a convegni, conferenze,
mostre, seminari laboratoriali, per sensibilizzare gli studenti a un approccio multidisciplinare ai
problemi sociali e per consolidare la metodologia di ricerca nel campo delle scienze umane.
Al termine del quinquennio lo studente può accedere a qualsiasi facoltà universitaria, in particolare
ai settori dell'insegnamento, dei servizi sociali, della comunicazione, oppure entrare nel mondo del
lavoro in strutture che operano sul sociale.
IL BIENNIO
OBBLIGO D’ISTRUZIONE
Il percorso formativo del Biennio si pone nella duplice ottica di garantire agli studenti la continuità
rispetto alla Scuola Media e di prepararli a scegliere e ad affrontare il triennio a loro più idoneo. In
quest’ottica sono state individuate le già citate Competenze sia Metodologiche/Relazionali
(ALLEGATO 2) che Cognitive/Trasversali (ALLEGATO 3).
Con la Legge n. 296 del 27 Dicembre 2006 comma 622, a cui ha fatto seguito il decreto ministeriale
n. 139 del 22 agosto 2007, l’obbligo di istruzione è stato portato a dieci anni, elevando
conseguentemente l'età per l'accesso al lavoro a sedici anni.
L’obbligo di istruzione non ha tuttavia il carattere di terminalità: il suo adempimento è infatti
finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica
professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età, secondo il decreto legislativo del
15 aprile 2005 n. 76.
Il nostro Istituto si è di conseguenza attivato per:
• adeguare le competenze delle diverse aree disciplinari alle direttive ministeriali;
•
attuare una didattica per competenze, con una programmazione disciplinare declinata per
conoscenze, abilità e competenze;
• definire gli assi culturali specifici del nostro Istituto (asse dei linguaggi, asse matematico, asse
storico sociale, asse tecnologico scientifico, per i quali si rimanda al sito del Ministero della
pubblica Istruzione).
Per quanto riguarda la certificazione, il modello adottato dalla nostra scuola è quello del DM 9-27
gennaio 2010 (modello di certificazione dei saperi e delle competenze acquisite nell’assolvimento
dell’obbligo di istruzione-vedi ALLEGATO 14), che sarà rilasciata su richiesta delle famiglie, in
caso di passaggio a percorsi di diverso ordine, indirizzo e tipologia (altro corso di istruzione liceale, tecnica, professionale, artistica - o percorso di formazione professionale).
ESAMI INTEGRATIVI E DI IDONEITÀ
Esami di idoneità. Presentazione delle domande. Sessione di esame
1. Le domande di ammissione agli esami di idoneità debbono essere state presentate alla Dirigente
Scolastica entro la data indicata dalla Circolare Ministeriale sulle iscrizioni.
2. La sessione degli esami di idoneità ha inizio nel giorno stabilito dalla Dirigente Scolastica,
sentito il Collegio dei Docenti.
3. Gli esami di idoneità si svolgono nel mese di settembre, prima dell’inizio delle lezioni dell’anno
scolastico successivo.
Esami di idoneità. Requisiti di ammissione e prove d‘esame
1. I candidati esterni che siano in possesso di licenza media possono partecipare, trascorso il
prescritto intervallo, agli esami di idoneità negli istituti d’istruzione secondaria superiore di ogni
tipo o indirizzo.
2. Sono dispensati dall'obbligo dell'intervallo, di cui al precedente comma, i candidati esterni che
abbiano compiuto il diciottesimo anno di età il giorno precedente quello dell'inizio delle prove
scritte, a norma dell'art.193, comma 3, del D.L.vo n. 297/1994.
3. I candidati esterni che abbiano compiuto o compiano nell'anno in corso il ventitreesimo anno di
età sono dispensati dall'obbligo dell'intervallo e dalla presentazione di qualsiasi titolo di studio
inferiore.
4. I candidati esterni, in possesso di licenza di scuola media, sostengono le prove d’esame sui
programmi integrali delle classi precedenti quella alla quale aspirano. I candidati in possesso del
diploma di maturità, di abilitazione di scuola magistrale o di qualifica professionale, ovvero di
idoneità o promozione ad una classe precedente l’ultima o ammissione alla frequenza alla classe
terminale sostengono le prove di esame (scritte, grafiche, orali e pratiche) sui programmi delle
classi precedenti quella alla quale aspirano, limitatamente alle materie non comprese nei programmi
della scuola di provenienza.
5. All'inizio della sessione, ciascuna commissione esaminatrice ossia il Consiglio della Classe che
frequenterà il candidato, provvede alla revisione dei programmi presentati; la sufficienza di tali
programmi è condizione indispensabile per l'ammissione agli esami.
6. Non sono ammessi agli esami di Stato i candidati che abbiano sostenuto o che sostengano nella
stessa sessione qualsiasi altro tipo di esame relativo allo stesso corso di studio.
7. Possono partecipare agli esami di idoneità anche gli alunni che intendono sostenere, ai sensi
dell'art.192, comma 6, del D.L.vo n. 297, esami di idoneità per la classe immediatamente superiore
a quella successiva alla classe da essi frequentata, purché abbiano ottenuto da questa la promozione
per effetto di scrutinio finale e subordinatamente alla decorrenza dell'intervallo prescritto.
8. Le prove orali sostenute alla presenza di un solo commissario sono nulle e devono essere ripetute.
Esami integrativi
1. Le domande di ammissione agli esami integrativi debbono essere presentate alla Dirigente
Scolastica entro il 9 luglio 2013.
2. La sessione degli esami integrativi ha inizio nel giorno stabilito dalla Dirigente Scolastica, sentito
il Collegio dei Docenti
3. Gli esami integrativi si svolgono nel mese di settembre, prima dell’inizio delle lezioni dell’anno
scolastico successivo.
4. Gli alunni e i candidati promossi in sede di scrutinio finale o di esami di idoneità a classi di
istituti di istruzione secondaria superiore possono sostenere esami integrativi per classi
corrispondenti di scuola di diverso ordine, tipo o indirizzo su materie non comprese nei programmi
del corso di studio di provenienza.
5. All'inizio della sessione, ciascuna commissione esaminatrice ossia il Consiglio della Classe che
frequenterà il candidato, provvede alla revisione dei programmi presentati; la sufficienza di tali
programmi è condizione indispensabile per l'ammissione agli esami
6. Gli alunni che non hanno conseguito la promozione o l'idoneità alle classi suindicate possono
sostenere in scuole di diverso ordine, tipo o indirizzo, esami integrativi soltanto per classe
corrispondente a quella frequentata con esito negativo; analogamente i candidati esterni che non
hanno conseguito l'idoneità possono sostenere gli esami integrativi soltanto per classe
corrispondente a quella cui dà accesso il titolo di studio posseduto.
7. Gli alunni che, durante l’anno scolastico (e non oltre il 15 febbraio), chiedono di essere iscritti
alla prima classe di altro indirizzo di studi devono presentare:
• il nulla osta della scuola di provenienza;
• la richiesta, da parte dei genitori, con una dichiarazione che esplicita un disagio di
inserimento o di presa di coscienza di una scelta di curricolo scolastico non rispondente
alle proprie aspettative.
L’iscrizione avviene previo colloquio con la Dirigente Scolastica. L’eventuale inserimento, nella
classe con un minor numero di studenti, sarà preceduto dalla relativa comunicazione al coordinatore
e al docente della prima ora del giorno indicato come inizio della frequenza. Il Consiglio di Classe
è delegato ad accertare eventuali carenze disciplinari, da colmarsi mediante specifici interventi da
realizzarsi durante l’anno scolastico.
8. Gli alunni promossi al termine del primo anno, che chiedono di essere iscritti alla seconda classe
di altro indirizzo di studi, a norma dell’art.5 del Decreto Ministeriale n.323/1999, non sostengono le
prove integrative di cui all’art. 192 del decreto legislativo n.297/1994, ma sono sottoposti a
colloquio che accerti prerequisiti nelle materie non presenti nel curriculum. L’iscrizione avviene
previo colloquio con la Dirigente Scolastica.
L’inserimento avviene in modo diretto nella classe con un minor numero di studenti, dopo aver
presentato il nulla osta della scuola di provenienza e sarà preceduto dalla relativa comunicazione al
coordinatore della classe e al docente della prima ora del giorno indicato come inizio delle lezioni.
Il Consiglio di Classe disporrà specifici interventi di sostegno da realizzarsi preferibilmente
all’inizio dell’anno scolastico.
Inoltre, per un criterio di trasparenza e di condivisione della scelta sia da parte della scuola che della
famiglia, l’accertamento dei prerequisiti sarà verbalizzato e comunicato alla famiglia.
9. Agli alunni che, durante l’anno scolastico (e non oltre il 23 dicembre per gli esterni, il 15
febbraio per gli interni), chiedono di essere iscritti alla seconda classe di altro indirizzo di studi si
applicano le disposizioni del punto 8, con le seguenti precisazioni:
• l’accertamento avverrà prima dell’inserimento nella classe;
• alla famiglia verranno comunicati l’esito del colloquio (eventuali materie con “debito”), le
modalità di intervento di accompagnamento con relativa quantificazione delle ore, la 1^ data
di saldo del “debito” e la 2^ data, in caso di non superamento alla prima prova (le date sono
decise dal C. di C. e comunque fissate entro la fine dell’anno scolastico).
10. Per gli alunni che, in seguito a passaggi di ogni tipo, si riscontri la non perfetta corrispondenza
dei piani di studio, viene predisposto un accertamento nella/e disciplina/e in oggetto.
II – LE RISORSE DEL LICEO
Al fine di organizzare l’offerta formativa nel modo più efficace possibile, l’Istituto si avvale
dell’operato di:
• singoli docenti con ruoli, funzioni e obiettivi differenti, come le Collaboratrici della
Dirigente Scolastica (ALLEGATO 33), le funzioni strumentali al Piano dell’Offerta
Formativa (ALLEGATO 13), i membri dello Staff di Presidenza (ALLEGATO 28), i
responsabili/referenti e i responsabili di laboratorio (ALLEGATO 26), i coordinatori e i
segretari dei dipartimenti (ALLEGATO 4), i coordinatori e i segretari dei Consigli di Classe
(i cui obiettivi e compiti sono rintracciabili nell’ALLEGATO 24);
• commissioni (ALLEGATO 27) quali quelle dei Licei (ALLEGATO 27 A), Acquisti
(ALLEGATO 27 B), Biblioteca, Orario, Elettorale, Esabac, Regolamento d’Istituto,
Comitato di Valutazione, Accoglienza, Scambi Soggiorni Studio e Comenius, Gruppo di
Inclusione, Invalsi, Scambio.
FORMAZIONE DOCENTI
L’entrata a regime della Riforma della scuola, il riordino dei cicli e l’introduzione del CLIL hanno
obbligato i docenti a ripensare il proprio ruolo, ad adattare la propria azione didattica a diversi
tempi, a nuovi profili cognitivi, a mutate esigenze formative. Inoltre l’utilizzo delle nuove
tecnologie nella scuola e la capacità di esplorarne e sperimentarne le potenzialità innovative,
rappresenta oggi una condizione essenziale della relazione educativa. Nei documenti europei è forte
il richiamo allo sviluppo di ambienti formativi adeguati ai nuovi contesti sociali, economici e
culturali, che favoriscano nei giovani l’acquisizione di quella “competenza digitale ” che ormai è
considerata essenziale per l’apprendimento permanente e per l’esercizio della cittadinanza. Queste
nuove condizioni di lavoro presentano interessanti implicazioni in ambito cognitivo e
motivazionale. Nell’era della cosiddetta società dell’informazione di massa risulta sempre più
spesso necessario saper gestire autonomamente grandi quantità di dati dai formati più svariati e
sapersi orientare tra lingue e culture diverse preservando la propria identità e i vincoli culturali e
affettivi ad un preciso territorio. In questo mutato e cangiante contesto gnoseologico, saturo di
informazioni e di stimoli, sono tramontati il mito del sapere enciclopedico e la concezione
trasmissiva della relazione educativa, mentre sono diventate sempre più preziose le strategie di
ricerca dell’informazione e la capacità di valutarla criticamente. Data questa crescita esponenziale
della mole di stimoli e dati che un soggetto è chiamato oggi a gestire, il processo di apprendimento
si è riconfigurato come un’attività mirata alla creazione di interconnessioni significative, personali
ed originali. Al docente si chiede quindi non solo, una sempre maggiore abilità nell’utilizzo delle
tecnologie informatiche e telematiche e un approccio multidisciplinare e multimediale ai contenuti,
ma anche e soprattutto, la capacità di fornire agli alunni gli strumenti, gli antidoti, per non cedere
all’ipnosi, per navigare nella cultura digitale con spirito critico e consapevolezza.
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO ESTERNE
Le proposte esterne, provenienti da enti, associazioni pubbliche o private, sono comunicate tramite
il sito dell’Istituto, via mail dalla casella dedicata [email protected] o con circolari a
seconda dei destinatari e della natura dell’iniziativa. Il materiale cartaceo verrà invece appeso alla
bacheca che si trova di fronte all’Ufficio di Vice Presidenza, vicino all’ingresso della Sala
insegnanti. Inoltre si utilizzeranno gli spazi del corridoio per le iniziative di interesse generale.
Per la partecipazione alle iniziative di formazione e aggiornamento esterne si seguiranno i seguenti
criteri (che possono comunque essere oggetto di contrattazione decentrata, art. 62, comma 10).
• Come previsto dall’art. 62 comma 5 del CCNL integrativo, gli insegnanti hanno diritto alla
fruizione di cinque giorni, nel corso dell’anno scolastico, per la partecipazione a iniziative di
formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle
supplenze brevi vigente nei diversi gradi scolastici. La partecipazione a corsi di
aggiornamento e di formazione deve essere autorizzata dalla Dirigente Scolastico. Il corsista
deve consegnare, terminato il corso, alla segreteria d’Istituto copia dell’attestato di
partecipazione. Sarebbe inoltre auspicabile che eventuali materiali e/o conoscenze maturate
grazie alla frequenza del corso venissero condivise con i colleghi eventualmente interessati.
• Fra gli insegnanti che chiedono di partecipare ad un corso di aggiornamento ha diritto di
precedenza chi non ha mai partecipato ad aggiornamenti specifici o chi ha partecipato ad un
numero inferiore di iniziative; a parità di condizioni parteciperanno gli insegnanti che
garantiscono la permanenza negli anni successivi presso la scuola; ha precedenza a
partecipare ad un corso l’insegnante che ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa
stessa.
• Con riferimento a quanto stabilisce il CCNL qualora dovessero mancare le condizioni di
sostituibilità, gli insegnanti saranno chiamati in servizio.
• I docenti partecipanti ai corsi sono invitati a diffondere e partecipare le proprie esperienze
mediante la consegna di materiali ritenuti utili per la documentazione didattica d’istituto. Il
materiale verrà messo a disposizione e reso fruibile dal docente responsabile.
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO INTERNE
Le attività di formazione e di aggiornamento proposte da questo Istituto sono ispirate ai seguenti
criteri:
• attenzione e valorizzazione di iniziative elaborate sulla base delle esigenze formative
espresse dai docenti attraverso l’indagine conoscitiva che si svolge ad inizio d’anno
scolastico e delle proposte verbalizzate in sede di Dipartimenti disciplinari o di Consiglio di
Classe;
• necessità di promuovere la cultura dell’innovazione con particolare attenzione ai progetti di
ricerca e di sperimentazione interni alla scuola e in collaborazione con il contesto esterno
(produttivo, sociale e culturale);
• arricchimento professionale in relazione alle modifiche di ordinamento previste dal
processo di riforma in atto, ai contenuti dell’insegnamento e alle metodologie, nonché ai
criteri di valutazione degli esiti formativi;
• attenzione e sostegno alle diverse attività di auto-aggiornamento e aggiornamento interno
per favorire la condivisione, il confronto e lo scambio di esperienze professionali e
competenze di docenti presenti nell’Istituto; sono da incoraggiare anche gruppi di lavoro e
di progetto sull’innovazione dei contenuti e sulla ricerca metodologica e didattica,
proponendo la scuola come centro attivo di sviluppo professionale e di ricerca, aperto alla
collaborazione con il contesto esterno.
Le diverse iniziative proposte, approvate e organizzate possono essere di volta in volta estese e
pubblicizzate anche ad altri istituti, se ritenute di interesse comune. Alcune iniziative, soprattutto se
rivolte anche ad un pubblico esterno all’Istituto, potranno essere segnalate attraverso settimanali e
quotidiani, previo accordo con la Dirigente Scolastica. L’attività di formazione e di aggiornamento
è rivolta anche al personale amministrativo e ai collaboratori scolastici al fine di migliorare il
servizio.
Per il corrente anno scolastico le attività formative proposte dal nostro istituto per i docenti saranno
le seguenti:
• conclusione del percorso formativo iniziato nell’anno scolastico 2012/2013: Sportello
informatica, lim e moodle (cfr. par. 9 della sezione “Progetti”);
• Lim, multimedialità e didattica digitale
• Classe 2.0
• formazione linguistica (CAE, FCE, PET, DELF, DELE, FIT IN DEUTSH/ZERTIFIKAT
DEUTSH”, la cui descrizione è rintracciabile nella sez. “Progetti”);
• Stili di apprendimento e metodo di studio (cfr. sez. “Progetti”);
AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA
Per la presentazione e la spiegazione delle funzioni del Collegio Docenti, del Consiglio d’Istituto e
della Dirigente Scolastica si rimanda all’ALLEGATO 34.
III – LE STRUTTURE
L’Istituto, oltre alle classiche aule in cui si svolge prevalentemente il dialogo didattico-educativo, è
costituito anche da una molteplicità di locali, indispensabili per l’espletamento del Piano
dell’Offerta Formativa.
• La biblioteca “Severino Boezio” fornisce servizi, libri e risorse a tutti i membri della comunità
scolastica ed extrascolastica, mediante il prestito interbibliotecario.
• I laboratori informatici e linguistici sono collegati fra loro da una rete gestita da un server e
risultano utili per diverse attività, tra cui lo svolgimento di esercizi di comprensione e di
dettatura, la disamina di documenti, le traduzioni, ecc.
• L’ aula multimediale (auditorium) è provvista di computer e di videoproiettore.
• Il laboratorio scientifico è munito di strumenti finalizzati ad esperimenti di fisica, e di chimica
e ad osservazioni di biologia.
• Il laboratorio di musica custodisce diversi strumenti e una piccola biblioteca musicale.
• Le 2 palestre sono comprensive di spogliatoi e di un impianto microfonico, situato in una di
esse, adoperato soprattutto nel corso di eventi quali, per esempio, le assemblee di Istituto.
• La sala stampa comprende 2 fotocopiatrici di ultima generazione, per le fotocopie ad uso
didattico e amministrativo.
• Le 2 succursali sono ubicate una c/o l’ITIS di Ravenna, l’altra in via Pasolini c/o la sede dell’ex
Istituto Verdi.
• Le LIM (lavagne interattive multimediali) constano di 6 postazioni, formate da un personal
computer con software apposito e da un videoproiettore.
IV - IL REGOLAMENTO E LO STATUTO
DIRITTI DEGLI ALUNNI
E’ diritto degli studenti crescere in un ambiente scolastico serio, rispettoso della loro personalità,
culturalmente stimolante, didatticamente ben organizzato, dotato di idonee strumentazioni
scientifiche, tecniche ed informatiche.
Le rappresentanze studentesche nei vari Organi Collegiali potranno favorire e stimolare condizioni
sempre migliori per l’attuazione del diritto alla formazione umana e critica della loro personalità e
per l’acquisizione di un aggiornato bagaglio di conoscenze culturali e scientifiche.
DOVERI DEGLI ALUNNI
E’ dovere degli studenti, nell’ambito delle attività scolastiche e parascolastiche, dentro e fuori
l’Istituto, tenere un contegno corretto, educato, responsabile, rispettoso del personale docente e non
docente e delle norme che regolano la vita scolastica.
Sarà cura dei docenti stimolare la loro partecipazione attiva e critica al processo educativo e
didattico.
E’ dovere degli studenti fare ogni sforzo, mediante lo studio costante e l’impegno partecipativo, per
corrispondere appieno a questo intento.
NORME PER L’ENTRATA E PER L’USCITA
ENTRATA
Gli alunni entrano a scuola alle ore 7.45 e le lezioni hanno inizio alle ore 7.50.
RITARDO
Gli alunni che giungono in ritardo rispetto all’orario di entrata, NON per motivi di trasporto,
entrano in classe alla 2^ ora e devono presentare la giustificazione.
In caso di mancata presentazione della giustificazione, gli insegnanti annotano l’obbligo di
presentarla il giorno dopo. Dopo il terzo giorno senza giustificazione, il coordinatore avvisa la
famiglia.
Non sono autorizzate entrate in ritardo dopo le ore 9.50.
USCITA
Il termine delle lezioni è diversificato, a seconda del monte ore di lezione che presenta la classe in
quella giornata:
ore 11.50 (per giornata con 4 ore di lezione);
ore 12.50 (per giornata con 5 ore di lezione);
ore 13.35 (per giornata con 6 ore di lezione), con intervallo aggiuntivo dalle ore 12.45 alle ore
12.50.
Le richieste di uscita anticipata, compilate e firmate dai genitori o dagli alunni maggiorenni
nell’apposita sezione del libretto, devono essere presentate dallo studente al docente della prima
ora, che ha cura di:
• raccogliere i libretti degli alunni che intendono uscire durante la mattinata;
• controllare le firme dei genitori;
• annotare la richiesta di uscita sul registro di classe.
Il docente dell’ora di uscita ha il compito di :
• firmare il libretto.
Non sono autorizzate uscite anticipate prima delle ore 11.50, salvo eccezioni autorizzate dalla D.S.
o da un suo delegato.
Gli alunni minorenni possono uscire solo se prelevati da un genitore (o da un suo delegato con
firma depositata), il cui arrivo viene comunicato in classe dal personale ATA.
In caso l’alunno sia sprovvisto di libretto, può uscire ugualmente previa richiesta del genitore su un
foglio; l’alunno dovrà poi regolarizzare l’uscita sul libretto delle giustificazioni.
ASSENZE
Per le assenze causate da malattia è necessario presentare il certificato medico quando esse si
protraggono oltre cinque giorni; l’alunno privo di certificato non potrà essere riammesso.
Qualora intervengano assenze superiori a cinque giorni, non causate da malattia e preannunciate dai
genitori per iscritto, non occorre la presentazione del certificato medico, ma la semplice
giustificazione.
Dovranno essere regolarmente giustificate sul libretto anche le assenze dalle lezioni dovute ad
attività di occupazione dell’istituto da parte degli allievi, in quanto conteggiate come tutte le altre ai
fini dell’attribuzione del voto in condotta e della verifica della validità dell’anno scolastico.
COMPORTAMENTO
DIVIETO DI FUMO
E’ fatto assoluto divieto di fumare nelle aule, nei corridoi e nei locali scolastici. Le inadempienze
saranno perseguite disciplinarmente.
USCITA DALL’AULA
In via straordinaria, per motivi attendibili, l’insegnante può autorizzare gli alunni ad assentarsi
momentaneamente dall’aula scolastica, non più di uno per volta, preferibilmente non nelle prime
ore del mattino né in quella successiva all’intervallo. I docenti sono tenuti all’applicazione della
norma.
Ogni qualvolta la classe abbandona la propria aula per svolgere attività didattiche in altri laboratori
o in palestra, l’aula va immediatamente chiusa a chiave dai rappresentanti di classe, e le chiavi
vanno consegnate ai collaboratori scolastici del piano, i quali sono responsabili della loro
conservazione.
Gli alunni sono autorizzati a recarsi in palestra dell’Istituto autonomamente, con la massima
sollecitudine. Eventuali ritardi non giustificati saranno oggetto di sanzione disciplinare.
I docenti in servizio avranno cura di sollecitare gli studenti al rispetto della procedura.
CAMBIO DI ORA
Durante il cambio di ora gli alunni non possono abbandonare l’aula. Qualora la classe resti
momentaneamente scoperta, il collaboratore scolastico del piano farà opera di vigilanza.
INTERVALLO
Durante l’intervallo gli alunni possono fare merenda e uscire dall’aula, mai abbandonare l’Istituto. I
collaboratori scolastici faranno opera di vigilanza nei piani di servizio, compresa l’area cortilizia. I
docenti resteranno nell’aula per adempiere ai propri compiti di vigilanza.
RISPETTO DELL’AMBIENTE SCOLASTICO
I locali, gli arredi, il materiale librario, scientifico e tecnologico costituiscono un prezioso
patrimonio didattico e culturale al servizio delle generazioni studentesche che si avvicendano sui
banchi di scuola del Liceo Ginnasio "Dante Alighieri".
Gli alunni e/o le classi risponderanno personalmente o come gruppo di ogni lesione dei beni
comuni, pagando i danni materiali ed esponendosi all’eventualità di provvedimenti disciplinari.
AFFISSIONE NELLE AULE
L’affissione verrà effettuata utilizzando gli appositi listelli di legno fissati alle pareti. La selezione
del materiale da affiggere verrà effettuata dagli alunni rappresentanti di classe previo accordo con il
docente coordinatore.
EDUCAZIONE FISICA
Ai sensi della C:M:n.216/87, l’esonero parziale o totale dalle lezioni di educazione fisica va
richiesto tramite presentazione di regolare domanda firmata dal genitore o dall’alunno maggiorenne,
corredata da certificato medico (nel caso di esonero prolungato occorre il certificato medico della
AUSL). Gli alunni esonerati parteciperanno alle lezioni di Scienze Motorie e ne saranno coinvolti
"limitatamente" agli aspetti compatibili con le loro condizioni soggettive.
Durante le ore di Ed.Fis. tutti gli alunni, indipendentemente dalle loro condizioni di salute, devono
abbandonare lo spogliatoio, che resta chiuso a chiave, e seguire le indicazioni degli insegnanti.
UTILIZZO DI TELEFONO CELLULARE E DI ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI
1. È tassativamente vietato a tutti gli studenti utilizzare o comunque tenere accesi il telefono
cellulare ed altri dispositivi elettronici (fotocamere, videocamere, Mp3,…) di loro proprietà o in
loro possesso, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 249/98 (Statuto delle studentesse e degli studenti),
durante l’attività didattica in quanto rappresenta un elemento di distrazione degli stessi e dei
compagni ma anche una grave mancanza di rispetto nei confronti del docente.
2. Tale divieto vale in aula come negli altri ambienti dove si svolgono attività didattiche (fatta
eccezione per i tablet, il cui uso è autorizzato per scopi didattici).
3. Gli studenti potranno tuttavia utilizzare o comunque tenere accesi i cellulari prima dell’inizio
delle lezioni del mattino, dopo il termine finale delle stesse, durante gli intervalli e in ambienti
dove non si svolgono attività didattiche
4. Gli studenti potranno utilizzare gli altri apparecchi (fotocamere, videocamere, registratori,
MP3,…) di cui sopra solo con il permesso esplicito della Dirigente Scolastica.
5. E’ altresì fatto divieto ai docenti, ai sensi della C.M. 362/98, di utilizzare telefoni cellulari
durante lo svolgimento di attività di insegnamento-apprendimento, in considerazione dei doveri
derivanti dal CCNL vigente e dalla necessità di assicurare all’interno della comunità scolastica
le migliori condizioni per uno svolgimento sereno ed efficace delle attività
didattiche,unitamente all’esigenza educativa di offrire ai discenti un modello di riferimento
esemplare da parte degli adulti..
6. Spetta ai docenti la sorveglianza del rispetto del divieto all’interno dell’aula. Spetta ai docenti e
ai collaboratori scolastici analoga sorveglianza nelle parti comuni degli edifici scolastici.
7. Nel caso in cui un docente o un collaboratore scolastico accertino l’utilizzo o comunque il
funzionamento di telefono cellulare o di altro apparecchio di cui sopra da parte di uno studente,
essi procederanno al ritiro temporaneo dell’apparecchio (spento dallo studente) e alla sua
consegna alla Dirigente Scolastica o, in sua assenza, ai suoi collaboratori, alla presenza dello
studente stesso e contestualmente alla segnalazione del nominativo dello studente e degli
estremi dell’accaduto.
8. La Dirigente Scolastica o, in sua assenza, le sue collaboratrici prendono in consegna
l’apparecchio (spento) e lo custodiscono nei locali della Dirigenza finché i genitori dello
studente non si presenteranno per il ritiro.
La scuola continuerà, in ogni caso, a garantire, come è sempre avvenuto, la possibilità di una
comunicazione reciproca tra le famiglie e i propri figli, per gravi e urgenti motivi, mediante gli
uffici di presidenza e segreteria.
In base all’art. 3 del D.P.R. 249/98 (Statuto delle studentesse e degli studenti) e considerato che il
discente ha il dovere:
• di assolvere assiduamente agli impegni di studio anche durante gli orari di lezione (comma
1),
• di tenere comportamenti rispettosi degli altri (comma 2), nonché corretti e coerenti con i
principi di cui all’art. 1 (comma 3),
• di osservare le disposizioni organizzative dettate dal regolamento di istituto (comma 4),
si evince per ciascuno studente, la sussistenza di un dovere specifico, quello di non utilizzare il
telefono cellulare o altri dispositivi elettronici durante lo svolgimento delle attività didattiche.
(cfr. il Regolamento di disciplina per le relative Sanzioni).
RELAZIONI
LIBRETTO PERSONALE DI CORRISPONDENZA
Le varie sezioni del libretto consentono di regolare i problemi delle giustificazioni, dei permessi e
delle comunicazioni scuola - famiglia e viceversa. Il libretto va, pertanto, gelosamente custodito e
deve accompagnare giornalmente lo studente per ogni evenienza.
Giustificazioni, permessi, richieste varie della famiglia devono essere sottoscritte dal genitore
firmatario del libretto.
Il libretto va ritirato personalmente dal genitore o dall’alunno maggiorenne entro il 30 settembre;
non è ammesso l’utilizzo del libretto rilasciato l’anno precedente.
In caso di smarrimento va presentata istanza apposita per il rilascio del secondo libretto.
DOCENTI COLLABORATRICI DELLA PRESIDE
Per tutte le questioni concernenti il funzionamento materiale dell’Istituto e per qualsiasi emergenza,
gli studenti, tramite i collaboratori scolastici, dovranno fare riferimento alla Preside o, in sua
assenza, alle docenti collaboratrici.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Ai sensi del DPR 249/98 (statuto delle studentesse e degli studenti) e DPR 235/2007.
PRINCIPI
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica (art.4 comma 2)
La responsabilità disciplinare è personale e nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari
senza prima essere stato invitato ad esporre le proprie ragioni, con esclusione della possibilità che
l’infrazione disciplinare, connessa al comportamento, possa influire sulla valutazione del profitto
(art.4,comma 3)
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinione correttamente manifestate non lesiva dell’ altrui personalità.
Le sanzioni hanno natura temporanea e sono sempre proporzionate alla infrazione disciplinare ed
ispirate al principio della riparazione del danno.
Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne
cura.
I genitori che iscrivono i propri figli al Liceo Classico accettano, in particolare, il principio del
risarcimento del danno (anche collettivo in caso di mancata individuazione del responsabile diretto)
per azioni di danneggiamento del patrimonio scolastico imputabili ai propri figli, anche se
maggiorenni.
L’ iscrizione vale come preventiva accettazione del principio di cui sopra.
L’entità di ciascuna sanzione dovrà essere rapportata:
• all’intenzionalità del comportamento;
• alla rilevanza degli obblighi violati;
• alla responsabilità connessa al grado di danno o di pericolo causato alla scuola, alla
comunità scolastica e a terzi;
• alla reiterazione della mancanza.
LE SANZIONI TENGONO CONTO DELLA SITUAZIONE PERSONALE DELLO STUDENTE,
A CUI E’ OFFERTA LA POSSIBILITÀ DI CONVERTIRLE IN ATTIVITÀ IN FAVORE
DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA
Tenendo presente che il nuovo testo normativo tende a sottolineare la funzione educativa della
sanzione disciplinare, rafforzando la possibilità di recupero dello studente attraverso attività di
natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica (Art. 4 comma 2), le
sanzioni disciplinari rispondenti alla predetta finalità vengono così individuate:
attività varie nell’ambito della comunità scolastica:
• attività di supporto alla segreteria e ai collaboratori scolastici;
• pulizia dei locali della scuola e della facciata esterna dell’Istituto;
• piccole manutenzioni;
• attività di ricerca in biblioteca o in laboratorio o in aula;
• riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola;
• frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale;
• produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) che inducano lo studente ad uno
sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola;
• raccolta differenziata.
Tali misure si configurano non solo come sanzioni autonome diverse dall’allontanamento dalla
comunità scolastica, ma altresì come misure accessorie che si accompagnano alle sanzioni di
allontanamento dalla comunità stessa.
MANCANZE E SANZIONI
In riferimento all’art.3 del DPR 249/98 che elenca i doveri che configurano mancanze disciplinari, i
comportamenti e le relative sanzioni sono individuati come indicato nell’ALLEGATO 30.
Sarà cura del C. di Classe individuare le sanzoni convertibili in attività di natura sociale e/o
culturale (che saranno proposte ai genitori) sottolineando che le misure sopra richiamate, alla luce
delle recenti modifiche, si configurano non solo come sanzioni autonome diverse
dall’allontanamento dalla comunità scolastica, ma altresì come misure accessorie che si
accompagnano
alle
sanzioni
di
allontanamento
dalla
comunità
stessa.
Per ulteriori dettagli si fa riferimento al D.P.R.235 del 21/11/2007
GARANZIE
Contro le sanzioni disciplinari, entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione, è ammesso
formale ricorso dei genitori e/o degli alunni maggiorenni, all’Organo di Garanzia della scuola
(ALLEGATO 25), la Giunta Esecutiva, che dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora
l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
Tutte le decisioni sanzionatorie vengono assunte dagli organi competenti dopo aver sentito le
giustificazioni degli interessati e devono essere comunicate per iscritto alle famiglie;
l’alunno ha facoltà di produrre prove e testimonianze a lui favorevoli;
Per quanto attiene all’impugnazione delle sanzioni disciplinari si fa riferimento alla legge 7 agosto
1990 n.241
Le sanzioni per le mancanze disciplinari accertate durante le sessioni d’esame sono inflitte, con gli
stessi criteri, dalla Commissione d’esame e sono applicabili anche ai candidati esterni
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria è la carta fondamentale dello
studente italiano di scuola secondaria e ad esso fanno riferimento tutti i Regolamenti d'Istituto delle
singole scuole. Scopo dello Statuto è quello di stabilire per gli studenti un sistema equilibrato di
diritti e doveri basato su regole chiare e condivise.
Decreto del Presidente della Repubblica 24 Giugno 1998, n. 249 con integrazioni apportate dal DPR
n. 235 del 7 Dicembre 2007
Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
Art. 1 (Vita della comunità scolastica)
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca di esperienza sociale, informata ai valori
democratica e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno con pari
dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la
realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle
situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione
internazionale sui diritti dell'infanzia, fatta a New York il 20 Novembre 1989 e con i principi
generali dell'ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte,
fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente,
contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla
consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e della
loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali
adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di
religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e
condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 (Diritti)
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e
valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli
studenti, anche attraverso una adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di
sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello
studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della
scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti
scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti
un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione
degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e
del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva,
volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza
e di debolezza a migliorare il proprio rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli
studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta. possono essere chiamati ad
esprimere la loro opinione mediante una consultazione; analogamente negli stessi casi e con le
stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.
6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di
scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative sono organizzate
secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita
degli studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla
quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volta alla accoglienza a alla tutela
della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di
qualità:
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente
assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la
prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche
con handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentalizzazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di
assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di
associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e
associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte di studenti
e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità
del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Art. 3 (Doveri)
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli
impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto
della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a
mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'articolo 1.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai
regolamenti dei singoli istituti.
5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne
cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 (Disciplina)
1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comporta-menti che configurano
mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’articolo 3, al corretto svolgimento dei
rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le
relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di
seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al
recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio
della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari
senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare
connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al
principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse
tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle
conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in
attività in favore della comunità scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono
adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici
giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di
Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in
caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto
con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei
periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove
necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di
recupero educativo che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile,
nella comunità scolastica.
9. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando
siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo
per l’incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la
durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della
situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza
grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme
sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello
studente nella comunità durante l’anno scolastico, la sanzione è costituita dall’allontanamento dalla
comunità scolastica con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato
conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine
dell’anno scolastico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa
verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l’infrazione
disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
10. Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla
famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo
studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.
11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte
dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni..
Art. 5 (Impugnazioni)
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro
quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di Garanzia
interno alla scuola (ALLEGATO 25), istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni
scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria
superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di
norma, è composto da un docente designato dal Consiglio di Istituto e, nella scuola secondaria
superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori,
ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è
presieduto dal dirigente scolastico.
2. L’Organo di Garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola
secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno
della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.
3. Il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via
definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi
abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti
degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un Organo di Garanzia regionale
composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale
delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell’ambito della
comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale o da un
suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
4. L’Organo di Garanzia Regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei
regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell’esame della
documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o
dall’Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di
decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l’organo di cui al
comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale può
decidere indipendentemente dall’acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all’articolo 16,
comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di
designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all’interno dell’organo di garanzia
regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso.
7. L’organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.
Art. 5-bis Patto educativo di corresponsabilità (cfr (ALLEGATO 1)
1. Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da
parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in
maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma,
studenti e famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione
e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.
3. Nell’ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione
scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi
studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del
piano dell’offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.
Art. 6 (Disposizioni finali)
1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono
adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei
genitori nella scuola media.
2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è
fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione.
3. È abrogato il capo III del titolo I del regio decreto 4 maggio 1925, n. 653.
TABELLA
CASISTICA INFRAZIONI DISCIPLINARI
a) mancata osservanza dei doveri scolastici
SANZIONI PREVISTE
ammonizione
ammonizione
b) mancanza di rispetto nei confronti dei
allontanamento dalle lezioni
compagni (a seconda della gravità)
sospensione
c) mancanza di rispetto nei confronti dei
ammonizione
docenti e del personale tutto (a seconda della allontanamento dalle lezioni
gravità)
sospensione
ammonizione
d) mancata osservanza dei regolamenti interni
allontanamento dalle lezioni
(c.s.)
sospensione
EVENTUALE INTEGRAZIONE:
d1) lordura e danneggiamenti di ambienti etc. riparazione danno, oppure:
danneggiamenti di suppellettili
presa in carico delle spese di ripristino
d2) danneggiamento volontario di strumenti di riparazione danno oppure:
laboratorio e simili
presa in carico delle spese di ripristino
d3) manomissione del software predisposto
presa in carico delle spese di ripristino
dalla scuola o cattivo utilizzo della rete
IRROGAZIONE
Docenti, Preside
Docenti, Preside
Docenti
C.d.C.
Docenti, Preside
Docenti
C.d.C., G.E.
Docenti, Preside
Preside
G.E.
Dirigente scolastico
Dirigente scolastico
Dirigente scolastico
NOTA
Contro le sanzioni disciplinari diverse dalla sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni è ammesso
ricorso, da parte degli studenti all'Organo di garanzia interno all'Istituto composto da: un docente
dell'Istituto, un genitore, un alunno, un ATA designati dal Consiglio di Istituto oltre ad un membro
dell'Amministrazione designato di volta in volta dal Preside. L'organo di Garanzia rimane in carica
un triennio scolastico, (a meno di surroga o rinuncia), è presieduto da un componente eletto a
maggioranza nella prima seduta fissata dal Consiglio alla designazione.
Il Preside convoca l'Organo di garanzia che decide in via definitiva entro 30 giorni dalla
presentazione del ricorso.
Delle decisioni emesse dall'Organo di garanzia è tenuto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e
dal Verbalizzante e conservato in Presidenza.
Contro la sanzione disciplinare irrogata dal consiglio di classe è ammesso ricorso al Provveditore
agli Studi ai sensi dell'art. 328 comma 4 del T.U. 297/94.
V - LA DIDATTICA
La programmazione didattica:
• delinea il percorso formativo della classe adeguando ad essa gli interventi operativi;
• utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle
finalità educative indicati dal Consiglio di Classe e dal Collegio dei Docenti;
• viene sottoposta a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare
l’azione didattica alle esigenze formative che emergono “in itinere”.
La programmazione e la verifica dell'attività didattica sono svolte in modo coordinato:
• dai Gruppi Disciplinari (attraverso gli incontri per materie);
• dai Consigli di Classe (Progetti Educativi dei vari Consigli di Classe ed eventuale relazione
finale del Coordinatore);
• dai singoli docenti (Piani di lavoro annuali e relazioni finali).
In particolare, sulla base delle finalità generali delineate nella Programmazione Educativa dal
Collegio Docenti, i Consigli di Classe elaborano dei Progetti il più possibile coerenti nel loro
interno, in modo da superare la concezione dell'intervento scolastico come somma dei singoli
insegnamenti e potenziare, invece la qualità del comune progetto formativo
ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
Per quanto concerne le classi iniziali, nella fase cosiddetta dell'Accoglienza, i ragazzi sono
sottoposti ad una serie di prove d'ingresso per individuare le potenzialità e le carenze rispetto a
conoscenze e abilità del precedente ciclo di studi. I risultati servono a delineare la situazione di
partenza su cui si costruisce la programmazione disciplinare
Anche nelle classi successive gli insegnanti, attraverso le relazioni dell'anno precedente, eventuali
prove da loro predisposte, raccolta di elementi di osservazione nei primi contatti con la classe,
rilevano la situazione di partenza.
COMPETENZE COGNITIVE
Competenze Cognitive Trasversali
I Consigli di Classe fanno riferimento alle Competenze Cognitive/Trasversali rintracciabili nell’
ALLEGATO 3 per il biennio, nell’ALLEGATO 3A per il triennio.
Competenze Cognitive Disciplinari
La determinazione delle Competenze cognitive di apprendimento viene compiuta, all’inizio di ogni
anno scolastico, dai singoli Dipartimenti Disciplinari. I docenti di tutti i DIP dell'Istituto hanno
elaborato una prima bozza degli standard specifici, attraverso la selezione degli aspetti e dei temi
giudicati irrinunciabili e la fissazione del livello minimo di accettabilità quanto alle conoscenze,
competenze e capacità nelle prestazioni degli studenti.
CONTRATTO FORMATIVO
Nella seduta del Consiglio di Classe di ottobre sono illustrati e consegnati ai rappresentanti degli
studenti e dei genitori le competenze trasversali che devono raggiungere gli studenti, nell'intento di
rendere trasparente l'attività dei docenti e di favorire la motivazione degli studenti, promuovendo la
condivisione delle mete.
I docenti possono articolare le singole programmazioni strutturandole secondo i punti indicati
nell’ALLEGATO 15.
In ottemperanza al contratto formativo, ogni insegnante:
• esprime la propria offerta formativa
• motiva il proprio intervento didattico
• esplicita le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
ogni allievo conosce:
• le competenze cognitive trasversali e disciplinari del suo curricolo
• il percorso per raggiungerli
• le fasi del suo curricolo;
i genitori:
• conoscono l’offerta formativa
• esprimono pareri e proposte
• collaborano nelle attività.
Nello specifico i Consigli di Classe possono articolare la loro programmazione didattica secondo il
seguente percorso:
BIENNIO
• descrizione della classe e diagnosi della situazione per individuare i livelli di partenza;
• definizione di competenze metodologiche/relazionali e cognitive trasversali comuni per la
classe;
• individuazione di attività, metodi e strategie da attivare per raggiungere le suddette
competenze;
• individuazione di percorsi interdisciplinari;
• definizione delle prove di verifica formative e sommative (tipologia, numero, periodicità
delle prove scritte...);
• scelta di criteri di valutazione;
• modalità di comunicazione agli alunni degli esiti delle prove orali;
• recupero delle difficoltà e sostegno delle eccellenze: metodi e strumenti;
• partecipazione della classe a progetti deliberati dal Collegio dei Docenti;
• definizione di comportamenti comuni da parte dei docenti nei confronti degli studenti;
• criteri di verifica della progettazione didattica.
TRIENNIO
I Consigli di Classe potranno articolare la loro programmazione secondo il seguente percorso:
• descrizione della classe e diagnosi della situazione per individuare i livelli di partenza;
• definizione di competenze cognitive trasversali e disciplinari;
• individuazione di metodi e strategie da attivare in vista delle suddette competenze;
• definizione delle prove di verifica formative e sommative (tipologia, numero, periodicità
delle prove scritte...);
• scelta di criteri di valutazione;
• modalità di comunicazione agli alunni degli esiti delle prove orali.
METODOLOGIE DIDATTICHE
I programmi saranno articolati in modo da suscitare il più possibile l’interesse e il gusto della
conoscenza, dando spazio adeguato all’aspetto motivante. Saranno individuate tutte le metodologie
atte a stimolare la partecipazione attiva degli alunni, a sviluppare la loro capacità di organizzazione
e sistemazione delle conoscenze progressivamente acquisite. Si ricorrerà a moduli diversi di lezione
che hanno lo scopo sia di diversificare l'offerta formativa, perché diventi flessibile e, pertanto, più
vicina ai diversi stili di apprendimento, sia di rendere meno pesanti, quindi più produttive, le
mattinate con orario intenso.
Si attueranno dunque:
• lezioni frontali, per fornire a tutta la classe i contenuti essenziali di ogni disciplina;
• esercitazioni;
• attività guidate in cui lo studente è condotto all'acquisizione di un concetto o di un'abilità
attraverso lavori di analisi;
• attività di gruppo e a coppie;
• confronto collettivo dopo il lavoro di gruppo;
• momenti di verifica;
• attività di autocorrezione, correzione comune e discussione degli elaborati.
Si ricorrerà in particolar modo ad una:
• didattica orientante nel corso del biennio, specialmente nelle prime classi, concepita come
impostazione di una modalità di insegnamento essenziale che ruota attorno ai nuclei
fondanti delle discipline per dare la possibilità agli studenti di orientarsi all’interno degli
indirizzi presenti nell’Istituto e compiere delle scelte rispondenti alle proprie esigenze
formative. Gli studenti orientati a modificare la scelta di indirizzo frequenteranno dei
“moduli compensativi” o “moduli passerella” per acquisire conoscenze e competenze
necessarie alla prosecuzione nel nuovo indirizzo;
• didattica laboratoriale incentrata sull’operatività degli studenti, sul loro saper fare, sulle
strategie della scoperta, sulla frequenza del laboratorio scientifico, linguistico, multimediale,
esteso ad un numero sempre crescente di discipline;
• didattica multimediale, una modalità fortemente coinvolgente ed efficace che percorre
trasversalmente molte discipline, utilizzata particolarmente nel Liceo delle scienze sociali.
L’organizzazione dell'orario settimanale delle lezioni tenderà a garantire alcuni blocchi di ore di una
stessa disciplina per ricavare adeguati spazi di operatività in classe, rendere meno frammentario il
lavoro scolastico e favorire l'organizzazione del tempo - studio degli alunni.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Il Collegio dei Docenti ha scelto di adottare la divisione dell'anno scolastico in
trimestre/pentamestre perché ritiene che tale soluzione permetta di organizzare il lavoro in maniera
più efficace, anticipando l’eventuale riorientamento dei ragazzi inseriti nelle classi prime e
dedicando un maggiore spazio di tempo alle attività didattiche o comunque formative in un
momento dell’anno scolastico non più interrotto dall’espletamento delle pratiche burocratiche
relative alla valutazione di metà percorso.
STRUMENTI DI VERIFICA
Gli strumenti di verifica vengono distinti in:
 verifiche” formative “, relative al processo di apprendimento, in cui si ricorre anche a metodi di
registrazione informali;
 verifiche “sommative”, che accertano il livello di abilità raggiunto, sulla base degli standard
minimi fissati per ogni disciplina dai Dipartimenti e degli obiettivi, in cui ci si affida ad una
misurazione formalizzata;
Tali strumenti saranno scelti in modo da apparire coerenti con gli obiettivi/competenze preposti e le
metodologie seguite.
Si potranno utilizzare:
• prove scritte non strutturate (prove di produzione scritta, traduzione, risoluzione di
problemi...) per la rilevazione delle abilità più complesse e come sintesi di più abilità;
• prove semistrutturate (questionari, esercizi..);
• prove strutturate (test oggettivi) prevalentemente per la misurazione del livello di
raggiungimento di obiettivi più specifici, soprattutto di conoscenza, comprensione applicazione;
• prove orali, colloqui e/o interrogazioni brevi e/o lunghe, per la verifica delle abilità di
comunicazione e per il controllo dei processi di apprendimento e di organizzazione dei
contenuti.
Anche per le materie "orali" o per l'orale di materie con voto doppio o unico si farà eventualmente
ricorso a qualche verifica scritta, allo scopo di integrare i voti delle prove orali e valutare abilità
operative previste nella programmazione.
Il Collegio inoltre delibera:
• non più di una prova scritta a giornata (“compito in classe”) e non più di tre a settimana - per
le materie che prevedono lo scritto - per ogni classe, salvo necessità inerenti alla
programmazione dell’attività didattica;
• preavviso segnalato sul registro di classe, di almeno cinque giorni per le prove scritte;
• consegna agli alunni degli elaborati scritti di norma entro due settimane;
• n° minimo di verifiche (scritte/orali) nel trimestre/pentamestre (ALLEGATO 16).
Il Consiglio di Classe verificherà periodicamente il lavoro svolto e l'efficacia degli interventi in
relazione agli obiettivi/competenze prefissati.
VALUTAZIONE PERIODICA
Per la valutazione periodica (circa a metà del pentamestre), i C.d.C. stileranno per ogni alunno una
nota valutativa, in cui verranno evidenziati:
• le competenze metodologiche/relazionali raggiunte (imparare ad imparare, collaborare e
partecipare, agire in modo autonomo e responsabile);
• le materie con eventuali carenze e/o eccellenze.
VALUTAZIONE FORMATIVA
La valutazione e, soprattutto, la misurazione degli apprendimenti e l'osservazione dei
comportamenti dovranno essere un fatto ordinario, utile allo studente come stimolo ad un impegno
continuativo, e all'insegnante come controllo del proprio intervento didattico. Un ruolo
determinante assume, in tal senso, la valutazione formativa.
Fermo restando il presupposto che ogni verifica serve comunque ad orientare il percorso successivo
dell'insegnante e dello studente, è opportuno che si effettuino, soprattutto nelle classi iniziali, anche
verifiche solo formative che non dovranno essere oggetto di valutazione del profitto: tali verifiche
potranno essere prove su singoli anelli della catena dell'apprendimento, simulazione di successive
prove, interrogazioni senza voto intese come esercizio; anche la correzione del compito a casa, fatta
personalmente dall'insegnante o collettivamente in classe, potrà fornire elementi utili a questo
scopo, ma, considerata l'attendibilità relativa che essa assume in determinati contesti, è bene che
non sia l'unico strumento di valutazione formativa.
VALUTAZIONE TRIMESTRALE E FINALE
Si concorda innanzi tutto che la valutazione dovrà essere il risultato della formulazione dei giudizi,
scritti nei prospetti, e della determinazione dei voti definiti sulla scala decimale dall’1 al 10.
Si concorda che sia per le singole materie sia per l’andamento didattico disciplinare complessivo
nella determinazione dei voti e nella formulazione dei giudizi, si dovrà tener conto, oltre che del
livello di conoscenza, di competenza e di abilità conseguiti, anche :
• dell’impegno e della costanza nello studio, anche domestico;
• dell’interesse all’apprendimento;
• della partecipazione al dialogo educativo;
• della tendenza al miglioramento/peggioramento rispetto ai livelli di partenza;
• della capacità di recupero;
• dell’autonomia nella metodologia di lavoro individuale;
• dei risultati ottenuti negli eventuali corsi di recupero e/o sostegno e di approfondimento,
• di ogni elemento emerso nelle attività integrative.
In sede di scrutinio finale sia alla fine del trimestre che del pentamestre, i docenti di ciascuna
disciplina proporranno un voto (che per le classi del nuovo ordinamento sarà unico), basato su un
giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove, riconducibili a diverse
tipologie, effettuate durante il trimestre/pentamestre e sulla base di una valutazione complessiva
dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo. A giugno dovrà,
altresì, tener conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell’esito delle
verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente
effettuati.
Per lo svolgimento degli scrutini finali, il Collegio dei Docenti concorda su:
• la coerenza con la programmazione dei singoli Consigli di Classe;
• la trasversalità delle competenze;
• la griglia per l’attribuzione del voto di condotta;
• l’attribuzione dei crediti scolastici e formativi per gli studenti del triennio;
Regolamento sulla valutazione: criteri attribuzione voto condotta
La valutazione intermedia e finale degli apprendimenti è effettuata dal Consiglio di Classe.
Il 13/3/09 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Regolamento sulla valutazione degli studenti
nelle
scuole
di
ogni
ordine
e
grado.
Con il Regolamento, approvato e integrato in via definitiva il 28/05/09, il voto sul comportamento
concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici.
L’insufficienza nel voto di condotta (voto inferiore a 6) comporterà la non ammissione all’anno
successivo o agli esami di Stato e sarà attribuita dal Consiglio di Classe per gravi violazioni dei
doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purché prima sia stata
data allo studente una sanzione disciplinare. Inoltre, l’insufficienza in condotta dovrà essere
motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.
Il 5 in condotta sarà attribuito dal Consiglio di Classe nei seguenti casi:
•
•
•
•
•
allo studente che non frequenta regolarmente i corsi e non assolve assiduamente agli
impegni di studio;
a chi non ha nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei
loro compagni lo stesso rispetto che chiede per se stesso;
a chi non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei
singoli istituti;
agli alunni che non utilizzano correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici;
a chi arreca danno al patrimonio della scuola.
Per prendere un’insufficienza in condotta, comunque, si deve aver già preso una sanzione
disciplinare.
La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle
disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del
piano educativo individualizzato previsto dall’articolo 314, comma 4, del testo unico approvato con
decreto legislativo n. 297 del 1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e
condizioni indicate nei precedenti articoli.
Validità dell'anno scolastico
Si ribadisce che per gli studenti di tutte le classi di istruzione secondaria di secondo grado, ai fini
della valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta, ai sensi dell’art.14, comma 7 del DPR 22
giugno 2009, n.122, la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato secondo
quanto illustrato dalla tabella riportata nell’ALLEGATO 31.
Per casi eccezionali, è stata stabilita una deroga straordinaria al suddetto limite per assenze
documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio
del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il
mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo della deroga riconosciuta,
comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame di Stato.
Si chiarisce la posizione scolastica degli alunni che, per causa di malattia, permangono in ospedale
o in altri luoghi di cura ovvero in casa per periodi anche non continuativi durante i quali seguono
momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti
dalla scuola di appartenenza o che seguono per periodi temporalmente rilevanti attività didattiche
funzionanti in ospedale o in luoghi di cura. Tali periodi non sono considerati alla stregua di
ordinarie assenze, ma rientrano a pieno titolo nel tempo scuola, come si evince dall'art. 11 del
D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122.
Criteri per la valutazione finale
Ciascun Consiglio di Classe dovrà deliberare in merito all’ammissione o non ammissione
dell’alunno alla frequenza della classe successiva sulla base di precisi criteri.
BIENNIO
Occorre verificare il grado di raggiungimento delle competenze prefissate. Si farà riferimento, per
l’ammissione all’anno successivo al raggiungimento del livello base indicato nella griglia di
valutazione per l’analisi dei livelli di apprendimento disciplinare (ALLEGATO 17) e
corrispondente a quello del modello di certificazione delle competenze di base (ALLEGATO 14).
TRIENNIO
• In primo luogo occorre verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati, con
riferimento alle conoscenze, alle competenze e alle capacità. La partecipazione dello
studente al processo didattico - educativo andrà riferita sia alle attività curricolari sia a
quelle complementari integrative. Si eviterà un’applicazione meccanica dei criteri di
valutazione, ma si terrà conto sia degli eventuali progressi rispetto alla situazione di partenza
sia di comprovate difficoltà familiari.
• Si considererà grave insufficienza, con una votazione pari a 1,2,3,4 decimi, il mancato
raggiungimento di obiettivi formativi e di contenuto, dovuto a lacune non colmate,
nonostante interventi e attività di recupero e di sostegno promossi dal Consiglio di Classe e
attuati nel corso dell’ anno scolastico e tale da compromettere la possibilità di seguire
proficuamente il programma di studi dell’anno successivo.
• Gli alunni che avranno raggiunto almeno gli obiettivi minimi previsti dalla programmazione
di ciascun Consiglio di Classe verranno ammessi alla classe successiva.
• Verranno ammessi alla classe successiva gli alunni che presentano un'insufficienza in una o
più discipline (non più di tre), non tale/i, comunque, da determinare una carenza nella
preparazione complessiva. Il Consiglio di Classe, prima dell'approvazione dei voti, sulla
base di parametri valutativi stabiliti preventivamente, procede ad una valutazione che tenga
conto degli elementi di seguito indicati.
- La possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle
discipline interessate, entro l’inizio dell'anno scolastico successivo attraverso la frequenza di
appositi interventi di recupero. In tal caso si rinvia la formulazione del giudizio finale e,
secondo l’art.4 comma 6 del regolamento sulla valutazione degli alunni, il Consiglio di
Classe, nello scrutinio finale, sospende il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la
sufficienza, senza riportare immediatamente un giudizio di non promozione. A conclusione
dello scrutinio, l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie. A conclusione
degli interventi didattici programmati per il recupero delle carenze rilevate, il Consiglio di
Classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, previo accertamento del recupero delle
carenze formative da effettuarsi entro la fine del medesimo anno scolastico, procede alla
verifica dei risultati conseguiti dall’alunno e alla formulazione del giudizio finale che, in
caso di esito positivo, comporta l’ammissione alla frequenza della classe successiva e
l’attribuzione del credito scolastico (punteggio minimo della corrispettiva fascia di credito).
- La possibilità dell’alunno di seguire proficuamente il programma di studi dell’ anno
scolastico successivo. In particolare tali alunni sono valutati sulla base delle attitudini ad
organizzare il proprio studio in maniera autonoma ma coerente con le linee di
programmazione indicate dai docenti. Nel caso di ammissione alla classe successiva così
deliberata, il preside comunica, per iscritto, alla famiglia le motivazioni delle decisioni
assunte dal Consiglio di Classe.
- Gli alunni che presentano più insufficienze gravi e/o insufficienze diffuse, in un quadro di
scarso impegno nello studio e/o di lacune non colmate, non saranno ammessi alla classe
successiva qualora il Consiglio di Classe ritenga che non sia possibile, per loro, raggiungere
gli obiettivi specifici delle discipline interessate entro l’inizio dell’anno scolastico
successivo anche con l’ausilio di interventi di recupero. In tal caso la DS comunica alla
famiglia la non ammissione con lettera e/o con fonogramma.
- Gli alunni che, al termine delle lezioni, a giudizio del Consiglio di Classe, non possono
essere valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostenere, prima
dell’inizio delle lezioni dell’a.s. successivo, prove suppletive, che si concludono con un
giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva.
Secondo l’art.4 comma 2 e 5 del regolamento sulla valutazione degli alunni, sono ammessi alla
classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento
non inferiore a sei decimi e tale valutazione concorre alla determinazione dei crediti scolastici.
Studenti dell’ultimo anno
Circa la valutazione finale degli studenti del dell’ultimo anno (in accordo con la circ. 46 del 7/05/09
che regola la valutazione del comportamento ai fini degli esami di stato) si prenderanno in
considerazione oltre il raggiungimento degli obiettivi cognitivi che determinano il voto di profitto,
anche gli aspetti socio-affettivi-comportamentali quali l’impegno e la regolarità nello studio,
l’interesse e la partecipazione al dialogo educativo, l’assiduità della frequenza scolastica, la
partecipazione alle attività integrative e le esperienze formative eventualmente maturate al di fuori
della scuola. Questo perché, è funzionale all’attribuzione di un punteggio, che concorre alla
determinazione del voto finale dell’Esame di Stato.
Per gli studenti dell’ultimo anno di corso che nello scrutinio del trimestre presentino insufficienze in
una o più discipline, il Consiglio di Classe predispone iniziative di sostegno e forme di verifica, da
svolgersi entro il termine delle lezioni, al fine di porre gli studenti predetti nella condizione di
conseguire una valutazione positiva, in sede di scrutinio di ammissione all’Esame di Stato.
Sono ammessi agli Esami di Stato (C.M. n° 95 del 24 ottobre 2011) gli alunni dell’ultima classe
che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in tutte le materie
con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non
inferiore a sei decimi.
Le deliberazioni di non ammissione all’esame sono puntualmente motivate.
Nei confronti dei candidati valutati positivamente in sede di scrutinio finale, il Consiglio di Classe,
nell’ambito della propria autonomia decisionale, adotta liberamente criteri e modalità da seguire per
la formalizzazione della deliberazione di ammissione.
L’esito della valutazione è pubblicato all’albo dell’Istituto sede d’esame, con la sola indicazione
<<Ammesso>> o <<Non ammesso>>. I voti attribuiti in ciascuna disciplina e sul comportamento,
in sede di scrutinio finale, sono riportati nelle pagelle e nel registro generale dei voti.
La valutazione sul comportamento concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla
valutazione complessiva dello studente; pertanto, ai fini dell’esame, il voto sul comportamento
incide sulla determinazione del credito scolastico riferito all’ultimo anno di corso e, in caso di
ammissione per abbreviazione, su quello riferito al penultimo anno. Esso comporta, se inferiore a
sei decimi, la non ammissione all’Esame di Stato (art. 2, comma 3, decreto legge 1 settembre 2008,
n. 137, convertito dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169; art. 2, comma 3 del D.M. 16/01/2009, n. 5).
Citando la circolare del 7/5/2009, il voto di condotta “ concorre alla determinazione della media
dei voti ai fini sia dell'ammissione all'esame stesso sia della definizione del credito scolastico “.
Tenendo presente l’O.M. n.44 in merito agli Esami di Stato a. s. 2009/10 si stabilisce che, nella
griglia per l’attribuzione del voto di condotta, si tiene conto anche dell’interesse manifestato e dei
risultati raggiunti negli insegnamenti della religione/attività alternative e delle attività deliberate per
l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa.
La commissione, all’unanimità, può attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio
massimo di 100 punti senza fruire della integrazione del punteggio stesso. La lode può essere
attribuita ai candidati a condizione che abbiano conseguito nelle classi terza, quarta e quinta il
credito scolastico massimo, assegnato dal Consiglio di Classe all’unanimità. Devono inoltre avere
riportato negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali o
superiori a otto decimi, compresa la valutazione del comportamento.
Per i candidati privatisti in possesso di idoneità o di promozione all’ultimo anno è previsto un
esame preliminare sulle materie dell’ultimo anno.
Studenti della penultima classe
Ai sensi dell’articolo 6, comma 2 del DPR 22 giugno 2009, n.122, sono ammessi, a domanda, per
abbreviazione per merito, direttamente agli esami di Stato del secondo ciclo gli alunni della
penultima classe che hanno riportato, nello scrutinio finale, non meno di otto decimi in ciascuna
disciplina o gruppo di discipline e non meno di otto decimi nel comportamento, che hanno seguito
un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado e che hanno riportato una
votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non inferiore a
otto decimi nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza
essere incorsi in ripetenze nei due anni predetti. Le votazioni suddette non si riferiscono
all’insegnamento della religione cattolica.
Criteri generali
Il Collegio dei Docenti concorda su alcuni criteri generali:
• di usare ampiamente lo spettro dei voti disponibili, da 1 a 10;
• di armonizzare, insieme ai criteri di valutazione, anche gli standard di votazione/punteggio,
perché non si verifichino disparità tra insegnanti della medesima disciplina, tra insegnanti
della stessa classe e tra i diversi corsi dell’Istituto.
Livelli di apprendimento disciplinare (biennio)
Il Collegio Docenti ha elaborato una griglia di valutazione trimestre/pentamestre (ALLEGATO 17)
esplicativa dei seguenti livelli di apprendimento disciplinare:
LIVELLO BASE
- livelli 4-5
LIVELLO INTERMEDIO - livello 6
LIVELLO AVANZATO - livelli 7-8
Tali livelli, che vanno da un minimo di 1 ad un massimo di 8, risultano utili per:
• garantire coerenza trasversale alla valutazione disciplinare;
• ricavare descrittori di riferimento al fine di agevolare la coerenza trasversale della
valutazione disciplinare;
• certificare le competenze degli assi culturali.
Livelli di apprendimento disciplinare (triennio)
Anche l’ALLEGATO 18 riporta una griglia utile all'analisi dei livelli di apprendimento disciplinare,
con descrittori di riferimento, al fine di agevolare la coerenza trasversale della valutazione
disciplinare.
Attribuzione del voto in condotta
La griglia per l’attribuzione del voto in condotta è reperibile nell’ALLEGATO 19.
Conversione quindicesimi/decimi
La griglia di conversione del punteggio da quindicesimi in decimi (ALLEGATO 20) è utile per
l’eventuale valutazione di simulazioni di terze prove scritte (per il triennio).
Indicazioni operative per l'a.s. 2013-2014
A seguito della delibera del Collegio dei Docenti del 14 ottobre 2013 per le classi dei primi quattro
anni sarà attribuito il voto unico nel trimestre per tutte le discipline. Per le classi del vecchio
ordinamento restano invariate le modalità di valutazione.
Per verificare l’apprendimento dei risultati di apprendimento degli studenti si propongono criteri
comuni di corrispondenza tra voti e livelli di conoscenze-abilità-competenze, utili per la valutazione
finale (ALLEGATI 21 e 21 A)
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Secondo il regolamento che disciplina l’Esame di Stato, gli allievi che frequentano il terzo, il quarto
e il quinto anno, al termine dello scrutinio finale riceveranno dal Consiglio di Classe un punteggio
di credito basato sulla tabella fornita dal Ministero dell’Istruzione (ALLEGATO 22). La somma di
tali punteggi costituirà il credito scolastico con cui ciascuno studente si presenterà all’Esame di
Stato.
Per la valutazione del credito scolastico, dopo avere identificato la fascia di appartenenza e il
relativo punteggio minimo, si opera come segue:
• si assegna un punteggio alle attività complementari svolte nella Scuola o esternamente ad
essa, da attribuirsi secondo l’apposita tabella di valutazione;
• si somma tale punteggio alla media effettiva dello studente;
• si arrotonda il punteggio per eccesso se la prima cifra decimale è ≥ 5, si arrotonda per difetto
se la prima cifra decimale è < 5.
Nel caso di ammissione alla classe successiva deliberata dal Consiglio di Classe, in presenza di
consigli di studio comunicati alle famiglie, si attribuisce di norma il punteggio minimo previsto
dalla fascia di appartenenza.
Potranno essere ammessi all’Esame di Stato solo gli studenti che hanno riportato la sufficienza in
tutte le materie.
ATTRIBUZIONE DELLA LODE ALL’ESAME DI STATO
Secondo le ultime disposizioni ministeriali lo studente può ottenere la lode solo se:
1. allo scrutinio finale del terzo e del quarto anno riporta voti non inferiori all’otto, ottiene il
massimo dei crediti senza integrazioni* con delibera unanime del Consiglio di Classe;
2. all’ultimo anno è ammesso all’Esame di Stato riportando voti non inferiori all’otto
ottenendo il massimo dei crediti senza integrazione con delibera unanime del Consiglio di
Classe;
3. ottiene il massimo punteggio in tutte le prove di esame scritte e orale con delibera unanime.
(*Agli allievi meritevoli ma che non siano riusciti, per problemi familiari o personali certificati, ad
ottenere il massimo punteggio di credito negli anni precedenti, il Consiglio di Classe nell’ultimo
anno può attribuire - fermo restando il tetto complessivo di 25 punti - un massimo di un punto
aggiuntivo (relativamente ad un solo anno). Va segnalato tuttavia che in tale caso, anche se si
raggiunge il tetto massimo di 25 punti di credito, allo studente non potrà essere assegnata la lode
all’esame di stato).
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO per candidati privatisti
Fermo restando le disposizioni del DM n. 42 del 22/5/2007 per l’attribuzione del credito scolastico,
relativamente all’attribuzione del punteggio del credito, dopo avere identificato la fascia di
appartenenza e il relativo punteggio minimo, si determina la differenza (D) tra la media effettiva
dello studente e il minimo della fascia (la media va calcolata con una cifra decimale)
• se D < 0,5 si attribuisce il punteggio minimo della fascia
• se D ≥ 0,5 si attribuisce il punteggio massimo della fascia
VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE INTEGRATIVE
Sono tutte le attività integrative complementari incluse nel P.O.F. da cui derivino conoscenze,
competenze e capacità coerenti con le finalità educative, formative e culturali della scuola.
Il punteggio sarà attribuito secondo la prima tabella riportata nell’ALLEGATO 23, che valuta le
attività scolastiche integrative, previa presentazione della opportuna certificazione che sarà
rilasciata solo a fronte di partecipazione continuativa alle varie attività proposte e solo nel caso di
esito positivo dell’accertamento conclusivo dell’attività.
CREDITO FORMATIVO
Ogni qualificata e documentata esperienza, da cui derivino conoscenza, competenza e capacità
coerenti con il tipo di corso a cui si riferisce l’esame di Stato, sarà valutata con la seconda tabella
presente nell’ALLEGATO 23.
VI - LE ATTIVITÀ
Parte essenziale dell’offerta formativa è costituita dalle innumerevoli attività che si svolgono in
orario curricolare ed extracurricolare, in contesti differenti a seconda delle competenze disciplinari
e trasversali che di volta in volta si desidera perseguire. In siffatto contesto didattico ed educativo,
persino la festa di Carnevale diviene occasione di crescita e opportunità di dimostrare, da parte dei
ragazzi, la capacità di vivere in modo sano e corretto la dimensione della socialità in una situazione
scolasticamente atipica e diversamente strutturata.
ATTIVITÀ EDUCATIVE
Le proposte educative (educazione alla salute, all’ambiente, alla solidarietà, psicologo a scuola)
vengono presentate ai singoli C.d.C., che possono richiedere alla relativa funzione strumentale
modifiche relativamente al monte-ore oppure ampliamenti e approfondimenti dei vari argomenti.
I progetti che l'area educativa propone (cfr. nella sez. “PROGETTI 2013-2014, “ATTIVITÀ
EDUCATIVE”) per il corrente anno scolastico derivano da una continua rielaborazione e
attualizzazione di quelli degli anni precedenti e dalle offerte che arrivano alla scuola.
La disposizione dei progetti in scansione secondo annualità di riferimento non è vincolante: è un
suggerimento che tiene conto sia delle indicazioni specifiche dei referenti esterni sia della scansione
collaudata nel tempo, in modo tale da consentire di affrontare le tematiche con una consequenzialità
che costruisca per lo studente un percorso formativo armonioso, come momento non secondario, ma
strutturante e di crescita, all'interno della propria vita scolastica.
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
Destinatari: docenti della Scuola Secondaria di I Grado, studenti frequentanti la Terza Media e
famiglie
Obiettivi:
• diffondere le iniziative che verranno attivate in merito all’Orientamento degli studenti in
uscita dalla Scuola Secondaria di I Grado;
• fornire informazioni relative all’Offerta Formativa dell’Istituto.
Nell’ambito dell’Orientamento in Entrata si segnalano le seguenti iniziative:
1. Open-day di Istituto dalle 15.00 alle 17.30 nelle seguenti date:
• sabato 16 novembre
• sabato 7 dicembre
Le due giornate di Open day saranno dedicate alla presentazione dei Licei presenti nel nostro
Istituto: Liceo Classico, Liceo Economico-Sociale, Liceo Linguistico e Liceo delle Scienze Umane.
Durante la prima fase degli incontri la Dirigente Scolastica Patrizia Ravagli illustrerà le linee
generali del Piano dell’Offerta Formativa.
Seguirà una seconda fase nella quale studenti e genitori avranno la possibilità di incontrare alcuni
docenti di discipline di indirizzo e ricevere informazioni più specifiche e dettagliate relative al
Liceo a cui sono in particolare interessati.
2. Micro-Stages in orario mattutino o pomeridiano durante i quali gli studenti di Terza Media
parteciperanno ad alcune attività didattiche relative alle discipline di indirizzo del Liceo
prescelto.
• Micro-Stage al mattino dal 2 al 7 dicembre (8.30: accoglienza degli studenti di Terza Media
presso Auditorium e suddivisione in gruppi; 8.50–11.50: gli studenti seguiranno tre ore di
lezione relative a discipline specifiche del Liceo prescelto)
• Micro-Stage al pomeriggio:
LICEO
LICEO CLASSICO
Martedì
GIORNO
10 dicembre
ORARIO
14.30 – 17.00
LICEO ECONOMICO SOCIALE
Mercoledì 11 dicembre
14.30 – 17.00
LICEO LINGUISTICO
Giovedì 12 dicembre
14.30 – 17.00
LICEO SCIENZE UMANE
Venerdì
14.30 – 17.00
13 dicembre
A fini organizzativi, i Referenti per l’Orientamento sono invitati ad inviare l’elenco degli alunni
interessati entro sabato 23 novembre 2013, specificando il tipo di Micro-Stage richiesto (in orario
mattutino o pomeridiano) e il Liceo (Classico, Linguistico, Economico-Sociale, Scienze Umane) nel
quale gli studenti desiderano effettuare l’esperienza.
La referente per l’Orientamento del nostro Istituto curerà la pianificazione delle attività e
provvederà ad inviare alle scuole interessate tutte le informazioni necessarie.
3. Partecipazione alle iniziative per l’orientamento organizzate dalle singole Scuole Medie da
parte dei docenti del nostro Istituto.
ACCOGLIENZA
L’attività di Accoglienza prevede azioni in sinergia con i singoli Consigli di Classe.
Vengono organizzate diverse iniziative: dalla socializzazione con l’ambiente e le sue regole, alla
somministrazione dei test di ingresso alla giornata dedicata all’Accoglienza
sportiva, ai percorsi legati all’educazione alla salute fino all’attività del
riorientamento. Tali attività consentono un sereno inserimento degli studenti delle
prime classi di tutti gli indirizzi di studio nel nuovo ambiente e nel contempo
permettono ai docenti di avere un chiaro quadro della situazione di partenza delle
classi . Le finalità di questa sezione del percorso sono molteplici:
• favorire la conoscenza dell'ambiente scolastico e del suo funzionamento; favorire la presa di
coscienza di sé e dell’altro e le relazioni interpersonali;
• creare un clima sereno di lavoro;
• facilitare il passaggio dalla scuola media a quella superiore, portando gli alunni a
familiarizzare con il processo decisionale, rendendoli consapevoli del fatto che il
conseguimento di un obiettivo è legato alla consapevolezza del problema, esplicitando
quindi gli obiettivi da raggiungersi nelle singole discipline, i metodi di lavoro e i criteri di
valutazione;
• fornire tecniche specifiche per favorire e sviluppare un adeguato metodo di studio che possa
avviare verso il patto formativo.
Descrizione attività
• Socializzazione con l’ambiente e le sue regole: presentazione della classe ai singoli docenti
(con particolare attenzione agli alunni stranieri); presentazione degli insegnanti; illustrazione
del curriculum di studi; visita dell’Istituto; illustrazione del regolamento di Istituto, degli
organismi istituzionali, dello statuto degli studenti; incontro con la Dirigente Scolastica e
con le Istituzioni (Sindaco e Assessore); visita alla biblioteca d’Istituto; visione filmato
sull’evacuazione dell’Istituto; presentazione del progetto “Scuola eco-logica!” sulla raccolta
differenziata d’Istituto; accoglienza sportiva “Liceolandia” (giochi a squadre).
• Educazione alla salute: prevenzione al tabagismo realizzato dai Peer Education d’Istituto
con un momento conclusivo il 31 maggio giornata mondiale contro il fumo; adolescenti e
sicurezza: incontro con il comandante della Polizia Municipale e della Polizia Postale;
educazione stradale: spettacolo al teatro Rasi di TG CRASH, realizzato da ex studenti.
• Accertamento dei livelli di partenza attraverso i test di ingresso disciplinari: conoscere i
livelli di partenza per formulare una programmazione didattica adeguata, progettare gli
opportuni e graduali interventi atti a far sì che le differenze di partenza non compromettano
il conseguimento dei traguardi di arrivo (con l’intento quindi di prevenire il disagio e la
dispersione).
• Attività di riorientamento svolta dai C.d.C. successivamente agli scrutini intermedi.
ORIENTAMENTO IN USCITA
L'orientamento in uscita è un'attività curriculare fondamentale dell’intero percorso di studi del
Liceo. Già la CM 488/97 prevedeva “un insieme di attività che mirano a formare e a potenziare le
capacità delle studentesse e degli studenti di conoscere se stessi, l'ambiente in cui vivono, i
mutamenti socio-culturale ed economici, le offerte formative, affinché possano essere protagonisti
di un personale progetto di vita e partecipare allo studio e alla vita sociale in modo attivo, paritario,
responsabile”. La direttiva europea Lisbona 2000 insisteva perché la scuola aiutasse l’individuo “ad
acquisire competenze e imparare a riconoscerle, a essere in grado di assumere iniziarne, individuare
e risolvere problemi, lavorare in gruppo e porsi in un'ottica di formazione continua per
l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita”. Pertanto l’attività di orientamento è attività strategica
centrale del Piano dell’Offerta Formativa del Liceo.
Essa si esplica durante tutto il corso di studi ma trova alcuni elementi specifici nel biennio
conclusivo quando l’urgenza delle scelte si impone.
Le attività proposte si pongono lungo questi assi:
• la consapevolezza di sé – colloqui di potenziamento della consapevolezza di sé, per una
scelta che sia coerente con le proprie potenzialità e le proprie aspirazioni;
• il pensiero creativo – la capacità di affrontare sfide e ricercare soluzioni non banali;
• le professioni e i mestieri – incontri con chi di quel lavoro ha fatto la sua vita perché ne
mostri le caratteristiche, i vantaggi, il talento necessario, i sacrifici richiesti;
• l’imprenditorialità – la costruzione dell’impresa che non c’è, come sviluppare un’idea
imprenditoriale;
• la scelta universitaria e post-secondaria in generale – analisi delle offerte esistenti e delle
opportunità di agevolazioni;
• i test di ammissione – corsi preparatori allo svolgimento dei test di ammissione;
• gli studi all’estero – analisi delle offerte in modo particolare provenienti da Europa, Stati
Uniti, Canada e Australia.
ATTIVITÀ DI RECUPERO
La programmazione e gli interventi didattici dei docenti intendono riconoscere la diversità delle
attitudini, degli stili di apprendimento, delle capacità dei singoli studenti e in base a queste diversità
sono organizzati.
Il problema del recupero è stato posto solo negli ultimi decenni, con iniziative aggiuntive alla
normale attività didattica e, come tali, opzionali.
Ancora oggi il recupero viene spesso considerato in tale prospettiva e non come un momento
integrante del normale processo didattico, che deve prevedere gli eventuali insuccessi degli alunni.
L’attività di recupero, che si configura come un progetto coinvolgente l'intero Consiglio di Classe,
si esplicherà mediante varie modalità:
• rapporto diretto e individuale tra docente e discente a partire dai problemi che
caratterizzeranno ogni singola situazione;
• sviluppo nello studente di un atteggiamento di fiducia sulle possibilità di inserirsi
efficacemente nel processo di apprendimento (recupero motivazionale);
• potenziamento di tecniche e abilità di studio per favorire negli studenti l’acquisizione di un
metodo e rafforzare le loro abilità di base (recupero metodologico trasversale);
• individuazione delle specifiche debolezze e lacune con interventi (recupero disciplinare):
- a carattere compensativo svolti in itinere: attività differenziate nell'ambito della lezione
ordinaria o assegnazione di esercizi aggiuntivi agli studenti in difficoltà;
- predisposti con la modalità del recupero a sportello, anche in orario pomeridiano.
La normativa dell’autonomia (D.M.19/7/99,n.179) permette inoltre altre opportunità per il recupero,
quali:
• iniziative di orientamento e riorientamento, connesse all’elevamento dell’obbligo scolastico;
• articolazione flessibile del gruppo-classe;
• impiego di tecnologie multimediali aggiornate.
ARTICOLAZIONE ATTIVITA’ DI RECUPERO
In base alla
Legge n.1 dell’11/01/07 , al D.M. n.42 del 22/05/07 e al D.M. n. 80 del 3/10/07,
l’attività di recupero per l’a.s. 2013/14, risulta così articolata.
• Sostegno nella prima parte dell'anno scolastico: per gli studenti di nuovo inserimento
nell’Istituto, per un’integrazione efficace.
• Sostegno subito dopo i Consigli di Classe di ottobre: per potenziare abilità di studio e/o
intervenire su debolezze o lacune presenti.
• Recupero subito dopo gli scrutini intermedi: per studenti che in quella sede abbiano
presentato insufficienze in una o più discipline.
In base alle disposizioni dell’O.M. n.92 del 5/11/2007 in merito alle modalità e ai tempi di
realizzazione delle attività di sostegno e recupero il Collegio dei Docenti delibera quanto segue.
• Le attività di recupero extracurricolare sono finalizzate al tempestivo recupero delle
carenze rilevate e sono realizzate per gli studenti che:
a negli scrutini intermedi, riportano voti di grave insufficienza prioritariamente nelle
discipline valutate anche con lo scritto (al max 3 materie);
b negli scrutini finali, per coloro per i quali i Consigli di Classe deliberino di sospendere il
giudizio di ammissione alla classe successiva (al max 3 materie).
Tali attività saranno organizzate come segue.
a. Dopo gli scrutini intermedi: a gennaio/febbraio si organizzano corsi per ogni singola
classe o per gruppi di studenti omogenei per le carenze dimostrate nelle stesse discipline,
provenienti da classi parallele dello stesso indirizzo. Si precisa che sarà attivata l’azione di
recupero solo se il numero degli alunni per classe, con valutazioni insufficienti nelle
discipline interessate, sarà indicativamente inferiore al 50% dell’intera scolaresca.
L’insegnante incaricato di svolgere attività di recupero nei confronti di alunni provenienti
da classi diverse si raccorda con i docenti della disciplina degli alunni del gruppo affidatogli
al fine di orientare contenuti e metodi dell’attività di recupero agli specifici bisogni
formativi di ciascun alunno.
L’assegnazione dei docenti ai gruppi di studenti sarà deliberata dai Dipartimenti Disciplinari
interessati in un’apposita riunione.
L’organizzazione delle iniziative di recupero programmate dal Consiglio di Classe e/o dal
Collegio è portata a conoscenza delle famiglie degli studenti interessati. Ove le medesime
non intendano avvalersi di tali iniziative devono darne alla scuola comunicazione formale.
Sia che ci si avvalga o che non ci si avvalga delle iniziative di recupero, gli studenti hanno
l’obbligo di sottoporsi alle verifiche programmate dal Consiglio di Classe che ne comunica
l’esito alle famiglie.
Gli studenti che si avvalgono dell’attività di recupero sono tenuti alla frequenza degli
interventi suddetti, pena l’esclusione dal corso dopo due assenze consecutive non
giustificate con idonea documentazione. In caso di assenza collettiva a due incontri
programmati, il corso non sarà più attivato. Al termine di ciascun intervento di recupero, i
docenti della classe svolgono, in orario curriculare, verifiche scritte o orali, volte ad
accertare l’avvenuto superamento delle carenze riscontrate che deve essere annotato anche
sul registro personale. Del risultato e della frequenza dei suddetti corsi, verbalizzati nei
Consigli di Classe, si dà puntuale notizia alle famiglie per mezzo del “pagellino”.
Le modalità di realizzazione delle succitate verifiche sono deliberate dai Consigli di Classe
che, in relazione alla natura della o delle discipline oggetto degli interventi di recupero,
possono prevedere verifiche scritte e/o orali. I giudizi espressi dai docenti, scritti nel registro
personale, al termine delle verifiche, oltre ad accertare il grado di competenza acquisito
dallo studente, costituiscono occasione per definire ulteriori forme di supporto volte sia al
completamento del percorso di recupero che al raggiungimento di obiettivi formativi di più
alto livello.
b. Dopo gli scrutini finali: in caso di sospensione del giudizio finale, si organizzano corsi per
gruppi di studenti, omogenei per le carenze dimostrate nelle stesse discipline e possibilmente
provenienti da classi parallele dello stesso indirizzo. Tali corsi saranno comunicati alle famiglie
tramite sito web. La scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale comunicherà alle famiglie,
per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di Classe, indicando le specifiche carenze rilevate per
ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella
disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza.
Contestualmente, verrà comunicato il calendario degli interventi didattici finalizzati al recupero dei
debiti formativi, le modalità e i tempi delle relative verifiche. Se le famiglie non intendono avvalersi
di tali interventi devono darne alla scuola comunicazione formale. Sia che ci si avvalga o che non ci
si avvalga delle iniziative di recupero, gli studenti hanno l’obbligo di sottoporsi alle verifiche
programmate dal Consiglio di Classe. Gli studenti che si avvalgono dell’attività di recupero sono
tenuti alla frequenza degli interventi suddetti, pena l’esclusione dal corso dopo due assenze
consecutive non giustificate con idonea documentazione. In caso di assenza collettiva a due incontri
programmati il corso non sarà più attivato. Le assenze saranno comunicate ai genitori e verbalizzate
in sede di integrazione dello scrutinio. Le operazioni di verifica sono organizzate dal Consiglio di
Classe secondo il calendario stabilito dal Collegio dei Docenti e condotte dagli insegnanti delle
discipline interessate, con l’assistenza di altri docenti del medesimo Consiglio di Classe: le prove
saranno scritte e orali per le materie che prevedono lo scritto e l’orale, solo orali per tutte le altre. La
competenza alla verifica degli esiti nonché all’ integrazione dello scrutinio finale appartiene al
Consiglio di Classe nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di
scrutinio finale.
• Le attività di recupero/sostegno curricolare sono parte integrante del lavoro scolastico
e hanno lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico e si realizzano,
pertanto, in ogni periodo dell’anno scolastico. Nella organizzazione delle attività di
sostegno e di recupero può essere adottata un’articolazione diversa nella classe, che
tenga conto degli obiettivi formativi che devono essere raggiunti dagli studenti. Le
attività così organizzate rientrano nella normale attività didattica e sono,
conseguentemente, computabili anche ai fini del raggiungimento del monte ore annuale
di lezioni previsto dal vigente ordinamento. I Consigli di Classe, nelle loro scelte di
autonomia, individuano le discipline e/o le aree disciplinari che necessitano degli
interventi di sostegno/recupero. Si precisa che l’azione di recupero sarà rivolta a tutta la
classe, quando il numero degli alunni, per classe, con valutazioni insufficienti nelle
discipline interessate, sarà superiore o uguale al 50% dell’intera scolaresca: in tal caso il
docente della materia fermerà la propria programmazione per 1-2 settimane ed effettuerà
una verifica di recupero, scritta o orale, sugli argomenti del trimestre. I Consigli
determinano altresì le modalità di organizzazione e realizzazione precisandone tempi,
durata, modelli didattico-metodologici, forme di verifica dei risultati conseguiti dagli
studenti, criteri di valutazione, nonché modalità di comunicazione alle famiglie al fine di
recuperare insufficienze disciplinari. In particolare, nella determinazione del numero
degli interventi e della consistenza oraria da assegnare a ciascuno di essi, si avrà cura di
commisurarne la definizione in modo coerente rispetto al numero degli studenti ed alla
diversa natura dei relativi fabbisogni. Possono essere determinati calendari delle lezioni
che prevedano soluzioni flessibili e differenziate nella composizione della classe per far
fronte sia alle necessità di sostegno e recupero che a quelle di valorizzazione e
incremento delle eccellenze, dal momento che, gli interventi didattici, realizzati
nell’ambito della utilizzazione della quota del 20% prevista dal D.M. n. 47 del 13 giugno
2006, sono commisurati anche ai fabbisogni formativi degli studenti che non hanno
necessità di interventi finalizzati al recupero e che, sempre nell’ambito della medesima
attività ordinaria, attraverso approfondimenti specifici, possono raggiungere traguardi di
eccellenza.
In relazione a quanto previsto all’articolo 3 dell’O.M. 92 del 5/11/2007, la Dirigente Scolastica
procede all’utilizzazione del personale docente nelle attività aggiuntive che si sono venute a
determinare.
Le modalità di utilizzazione del personale docente e non docente da impiegare nelle attività di
sostegno e di recupero sono definite in sede di contrattazione integrativa di istituto.
Secondo l’Ordinanza Ministeriale n° 92 art. 10 nelle attività di sostegno e di recupero sono
impegnati in primo luogo docenti dell’istituto e in seconda istanza docenti esterni e/o soggetti
esterni, con l’esclusione di Enti “profit”, individuati secondo i seguenti criteri di qualità:
- possesso del titolo di studio coerente all’insegnamento;
- esperienza professionale nell’ambito del recupero;
- economicità
TUTORAGGIO TRA STUDENTI
Il tutoraggio Peer to peer richiesto dagli studenti si svolgerà secondo le seguenti modalità:
• costituzione albo studenti tutor attraverso adesioni raccolte dagli stessi studenti con nulla
osta del docente della materia;
• punteggio assegnato solo con parere positivo del docente;
• al tutor è assegnato un diario di bordo su cui annotare le attività;
• consegna del diario alla presidenza;
• verifica dei risultati ottenuti a cura del docente dello studente tutee con comunicazione al
coordinatore per assegnazione credito nel triennio e incremento voto condotta o disciplina
per il biennio;
• consegna attestato al tutor.
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
La programmazione e gli interventi didattici dei docenti intendono riconoscere la diversità delle
attitudini, degli stili di apprendimento, delle capacità dei singoli studenti: non possono dunque
essere uniformi, ma vengono modulati in relazione tanto alle difficoltà degli studenti meno motivati
quanto al desiderio di progresso culturale dei più capaci.
Le attività di approfondimento sono giudicate importanti e necessarie per qualificare ulteriormente
il servizio della scuola e per corrispondere alle attese di tanti studenti. Vi concorrono diversi
progetti:
• lezioni in compresenza su una o più classi;
•
•
•
approfondimenti disciplinari;
attivazione di alcuni insegnamenti integrativi facoltativi;
offerta di attività culturali in orario extracurricolare.
ATTIVITÀ SPORTIVA
L’attività sportiva scolastica si prefigge due obiettivi essenziali:
• sportivo promozionale, per promuovere l’attività sportiva tra tutti gli allievi/allieve non
praticanti ed eventualmente far conoscere altri sport a chi già ne praticava uno (durante
l’attività curricolare);
• sportivo-agonistico, teso ad una attività più specifica con la partecipazione di una
rappresentativa di Istituto ai vari campionati comunali, provinciali, ecc. (durante l’attività
extracurricolare di gruppo sportivo).
Si vuole porre l’attenzione sul sensibile calo della pratica sportiva tra i giovani al punto che sono
nate nuove patologie dovute alla carenza di movimento; pertanto è doveroso sottolineare che
l’attività sportiva scolastica offre all’adolescente insostituibili momenti di crescita personale
dandogli l’opportunità di contribuire attivamente alla riuscita delle prestazioni del gruppo.
Questo successo lo porterà ad avere quella maggiore autostima che in altri momenti è risultata
essere carente. Aiutare i compagni in difficoltà, gestirsi autonomamente nei momenti sportivi,
assumere un ruolo all’interno di un gruppo nel rispetto di regole condivisi, ricondurre l’esperienza
complessiva a specifici significati di ordine educativo, sociale e culturale, sono solo alcuni dei
processi attivati da ogni singolo alunno nella pratica motoria e sportiva scolastica.
Centro Sportivo Scolastico
Alla luce delle linee guida per le Attività di Scienze Motorie e Sportiva, del Ministero della
Pubblica Istruzione dell’Università e della Ricerca del 4/08/09, sulla base delle esperienze maturate
negli anni precedenti, i docenti di Scienze Motorie organizzano per l’anno scolastico 2013/14
l’attività del Centro Sportivo Scolastico, articolato nel seguente modo:
• Presidente Centro Sportivo Scolastico - prof.ssa Ravagli Patrizia
• Docente referente - prof. Ghigi Angelo
• Docenti collaboratori per l‘organizzazione e la realizzazione delle attività - prof.ssa
Casavecchia Licia, prof.ssa Ferrari Paola, prof.ssa Gattei Patrizia, prof. Aresu Ignazio, prof.
Ghigi Angelo, prof. Mondardini Giuseppe.
• Alunni ed ex alunni particolarmente esperti e motivati nelle varie discipline sportive
Il Centro Sportivo Scolastico, oltre ad offrire la possibilità di far conoscere altri sport a chi già ne
pratica uno, ha come obiettivo principale quello di promuovere l’attività sportiva come sano stile di
vita, coinvolgendo il maggior numero possibile di studenti. A tale proposito rappresenta un
momento di preparazione delle varie componenti d’Istituto per la partecipazione ai G.S.S e
comprende:
• “Liceolandia”, manifestazione di accoglienza per le classi Prime;
• le Giornate Olimpiche per il biennio,
• i Campionati interni;
• attività di sport integrato come escursioni con le ciaspole e attività sportiva sulla neve;
• uscite sul territorio utilizzando la bicicletta.
Questi ultimi, al loro volta, si distinguono in:
- Calcio a 5 F/M per biennio e triennio (resp. prof. Aresu Ignazio e prof. Ghigi Angelo);
- Pallavolo F/M per biennio e triennio (resp. prof. Aresu Ignazio e prof. Ghigi Angelo);
- Dodgball per biennio e triennio (resp. prof..ssa Ferrari Paola);
- Corsa Campestre (F/M) per biennio e triennio;
- Corsi di avviamento e approfondimento alla pratica del Nuoto (resp. prof.ssa Ferrari Paola);
- Atletica Leggera (resp. prof.ssa Bagnoli Licia e prof. Aresu Ignazio);
- Ginnastica Artistica Femminile in preparazione ai G.S.S (resp. prof.ssa Casavecchia Licia);
- Pallavolo F/M.
Alunni/e partecipino per libera scelta alle varie attività proposte dai docenti.
Viene individuato un alunno responsabile per ogni classe che collaborerà attivamente con i docenti
con compiti di arbitraggio e di organizzazione delle singole rappresentative di classe.
Gli insegnanti si rendono disponibili per la realizzazione delle varie attività, regolarmente registrate
per ogni giornata effettuata sul registro personale.
I docenti si riservano la possibilità di partecipare con un nucleo classe, di volta in volta individuato,
ad eventi, manifestazioni, incontri, conferenze, proposte all’Istituto da Istituzioni, Enti,
Associazioni sportive (vedi Giornata Nazionale dello Sport, Festival del Wellnes, Manifestazioni
per Disabili).
Inoltre si organizzano, previa la disponibilità gratuita d’intervento, incontri di presentazione di sport
come il golf, Karate-Haikido, tamburello ecc.
INCLUSIONE SCOLASTICA
Il nostro Istituto si propone di potenziare l’offerta formativa “in senso inclusivo” sviluppando “una
didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni” (nota ministeriale
prot.1551/2013). Si procederà “estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la
comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente: svantaggio
sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà
derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture
diverse”. (C. M. 8/2013)
Classificazione delle problematiche:
1. Disabilità
2. Disturbi evolutivi specifici:
a. Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
b. Disturbi del linguaggio
c. Disturbi delle abilità non verbali (disturbi della coordinazione motoria, della
disprassia)
d. Disturbi dell’attenzione e iperattività (ADHD)
e. Altri disturbi che non rientrano nella L.104 (es. funzionamento intellettivo limite o
borderline, autismo lieve, patologie oncologiche, traumatiche, disturbi di ordine
psicologico certificati, ecc.)
3. Svantaggio linguistico (stranieri):
a. Neoarrivati, con scarse o limitatissime competenze nell’italiano L2
b. In Italia da un numero limitato di anni, quindi con limitate competenze nell’italiano
L2 e nella lingua dello studio
c. In Italia da un congruo numero di anni, ma con difficoltà nella lingua dello studio
(competenze specifiche disciplinari)
4. Svantaggio socio-economico, culturale
La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ricorda che “ogni alunno, con continuità o per
determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici,
fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano
adeguata e personalizzata risposta”.
Non sarà fatta una classificazione degli “alunni con Bisogni Educativi Speciali”, ma i docenti
individueranno le diverse situazioni problematiche e formuleranno le strategie didattiche adeguate a
ciascun caso.
Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI)
E’ stato istituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione. Esso sostituisce il Gruppo di Lavoro per
l’Handicap; ha cambiato composizione e funzioni in quanto ora sono ora allargate a tutte le
problematiche relative ai BES. Composizione: Dirigente scolastica, referente BES e alunni con
disabilità, referente alunni certificati DSA, referente alunni stranieri, docenti di sostegno, un
rappresentante dei genitori, un rappresentante degli studenti, un rappresentante degli Enti Locali.
Funzioni:
• rilevazione dei BES presenti nella scuola;
• raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi individualizzati
• consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi;
• rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
• raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base
delle effettive esigenze, tradotte in sede di definizione del PEI
• elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (deliberato in Collegio
Docenti)
• costituisce il raccordo con il Centro Territoriale di Supporto e i Servizi Socio Sanitari
ALUNNI CERTIFICATI L.104/92
Nel nostro Istituto si cerca di attuare, nel miglior modo possibile, il concetto costituzionale delle
pari opportunità tra tutti i cittadini. Ogni singolo problema di disagio è affrontato collegialmente
dalle diverse figure professionali presenti in Istituto. Si parla d’integrazione e non di
assistenzialismo: occorre evitare un eccessivo zelo protezionistico, ma anche che si creino
condizioni di abbandono e di trascuratezza ritenendo che siano situazioni ordinarie.
Si ricerca anche la collaborazione dei vari Enti Locali e delle famiglie degli alunni disabili. Si
ritiene, infatti, che solo un approccio collaborativo tra tutte le figure coinvolte aiuti l’integrazione.
La didattica è valorizzata come elemento strategico del successo del “progetto di vita” di ogni
singolo alunno disabile.
Risorse umane, funzioni e procedure:
• La dirigente scolastica:
1) trasmette la richiesta di organico di docenti di sostegno, educatori, tutor
2) individua criteri e procedure di utilizzo “funzionale” delle risorse professionali
presenti
3) assicura il reperimento degli ausili e/o attrezzature necessarie nel caso di precise
esigenze dell’alunno
4) mantiene i rapporti con Enti Locali e con altre Associazioni che possano favorire
l’inclusione
5) conserva in presidenza il fascicolo riservato degli alunni e lo mette a disposizione di
tutti i docenti del consiglio di classe in modo che acquisiscano le informazioni
pregresse
6) coordina gli incontri e firma i PEI
• La referente per gli alunni certificati con disabilità:
1) prepara un monitoraggio degli alunni iscritti
2) informa i consigli di classe sulla presenza degli alunni
3) organizza i GLH operativi (docenti, genitori, referente medico): per raccogliere le
informazioni utili alla stesura e la revisione del PEI, anche in gruppi separati
4) fornisce le indicazioni per la redazione del PEI e, in generale, la propria consulenza
sulla tematica
5) coordina la programmazione degli incontri dei GLH Operativi per la revisione e
l’aggiornamento dei PEI
6) cura i contatti con l’ASL, i servizi sociali, il CDH e l’ufficio scolastico provinciale
7) promuove la partecipazione degli alunni con disabilità a tutte le iniziative all’interno
e all’esterno della scuola
8) promuove iniziative di formazione
9) raccoglie gli originali dei PEI e li deposita nel fascicolo riservato (presidenza)
• Il docente di sostegno:
1) raccoglie informazioni dalla documentazione presente nel fascicolo riservato, dai
colleghi, dalla famiglia e dagli operatori socio-sanitari;
2) compila alcune parti del PEI: la prima parte della programmazione educativa e
didattica cioè la parte relativa alla situazione di partenza e alla sua attività, il progetto
riabilitativo e il progetto socio-assistenziale (con eventuali allegati relativi all’operato di
educatori, tutor, centri riabilitativi, ecc)
3) raccoglie le schede dei colleghi e le riunisce in un unico documento
4) consegna al referente l’originale e prepara la copia per la famiglia
5) dopo ogni singola verifica del PEI, compila l’apposito modulo
6) nel mese di maggio, ripete la procedura per la compilazione della relazione finale (o
documento del 15 maggio)
• Ciascun docente:
1) compila la scheda di programmazione educativa e didattica relativa alla sua
disciplina per il PEI e per la relazione finale
Scadenze:
 Entro metà ottobre: raccolta informazioni
 Consigli di ottobre: lettura e stesura definitiva PEI
 Entro primi novembre: raccolta firme famiglia e referente medico, consegna dirigente
scolastico
 Consigli di gennaio e di aprile: verifica intermedia e finale (bozza PEI per l’anno successivo
con la richiesta di ore del docente di sostegno/educatore/tutor)
 Maggio/giugno: relazione finale
Struttura PEI:
Il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) è il documento nel quale è descritto il “Progetto di vita”
predisposto per l’alunno portatore di deficit, relativo all’anno scolastico in corso, ai fini della
realizzazione del “diritto all’educazione e all’istruzione”. Viene diviso in tre parti:
1°) progetto didattico
2°) progetto riabilitativo
3°) progetto socio-assistenziale
Il progetto didattico contiene la programmazione educativa e didattica individualizzata; si possono
prevedere due tipologie di percorsi:
• percorso che prevede il raggiungimento almeno dei livelli essenziali previsti per la classe
(obiettivi ministeriali o ad essi globalmente corrispondenti);
• percorso differenziato rispetto a quello previsto per la classe con (obiettivi non riconducibili
a quelli ministeriali).
Il progetto riabilitativo e il progetto socio-assistenziale contengono le linee d’intervento promosse
dalla famiglia e dagli operatori sanitari e sociali.
Struttura relazione finale
Tale relazione dovrà indicare per quali discipline siano stati adottati particolari accorgimenti
didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche eventualmente in
sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline.
Personale coinvolto nell’integrazione
Tutto il personale in servizio presso l’Istituto è coinvolto nel processo d’integrazione. In particolare
i docenti del Consiglio di Classe, i collaboratori scolastici, gli educatori e il tutor.
Si riconosce a tutte le figure professionali un ruolo importante. In particolare si vuole sottolineare il
ruolo di:
• il docente specializzato per il sostegno
Il docente fa parte del Consiglio di Classe e partecipa, pertanto, a tutte le attività educative e
didattiche programmate. Inoltre, in sede di scrutinio, concorre alla valutazione di tutti gli alunni
della classe. La sua presenza è indispensabile per il processo d’integrazione, ma non deve essere
solo considerata un appoggio individuale all’alunno certificato, in quanto il suo ruolo fondamentale
è quello di sostegno al Consiglio di Classe.
Il suo compito consiste nel:
a) collaborare con i colleghi nell’impostazione e nella realizzazione della programmazione
educativa e didattica riferita agli alunni disabili;
b) mettere a disposizione la propria competenza per quanto riguarda i processi di apprendimento, le
strategie e gli strumenti didattici;
c) essere mediatore nella relazione con gli alunni, i colleghi, le famiglie e gli Enti Locali;
d) collaborare con i colleghi per progettare e realizzare attività didattiche con gruppi di alunni;
• Il collaboratore scolastico
Tale personale provvede all’assistenza nel periodo “immediatamente” prima e dopo l’orario delle
lezioni, in caso di anticipo o ritardo dei genitori o del pulmino; nell’accompagnamento da fuori a
dentro la scuola e viceversa e per gli spostamenti al suo interno; l’assistenza per l’igiene personale e
per l’accompagnamento ai servizi igienici.
• L’educatore
L’Azienda Servizi alla Persona di Ravenna, Cervia e Russi contribuisce con proprio personale
specializzato a favorire l’integrazione scolastica degli alunni disabili residenti nei rispettivi comuni,
che presentino particolare situazione di gravità. I compiti di questo personale non vanno intesi come
“aggiuntivi”, ma come compartecipi del “progetto di vita”, in relazione ai singoli casi rispetto al
diritto all’autonomia, alla relazione, alla socializzazione, all’apprendimento individualizzato,
previsti dalla Legge 104/92. L’utilizzo di questo personale deve essere inteso come “appoggio per
l’integrazione educativa, terapeutica e sociale” con particolare attenzione agli alunni disabili gravi o
con gravi difficoltà relazionali, per i quali è necessario un intervento individualizzato
particolarmente mirato. Pertanto tale personale va visto come uno dei soggetti del più vasto staff
che interagisce con l’alunno, partecipando collettivamente al suo progetto di vita con una relazione
responsabile.
• Il tutor
L’Istituto ha predisposto un progetto “Un tutor per amico” da realizzare quando se ne
verificheranno le condizioni.
Il progetto prevede l’inserimento di risorse umane atte a favorire l’integrazione e la concreta
realizzazione dei “progetti di vita” degli alunni disabili.
Le finalità del progetto sono:
• Favorire la socializzazione degli alunni diversamente abili con il gruppo classe, con i
coetanei e con l’istituzione scolastica nel suo complesso;
• Favorire il processo di crescita globale degli alunni, potenziando in particolare l’autonomia
personale, l’autostima e il senso di identità;
• Favorire il passaggio dei contenuti e l’assimilazione degli stessi mediante lo studio
individuale;
• Incrementare la motivazione e l’interesse;
• Favorire le abilità specifiche di ciascun indirizzo;
• Facilitare e/o potenziare le attività di laboratorio, di stage e di eventuali percorsi integrati.
La scelta del personale necessario per la realizzazione di questo progetto viene fatta preferibilmente
tra gli ex-studenti dell’Istituto.
Collaborazione con gli Enti Locali
Si attuano collaborazioni con gli Enti Locali:
• l’Ufficio Scolastico Provinciale;
• l’Azienda Unità Sanitaria Locale provvede alla Certificazione e alla Diagnosi Funzionale degli
alunni, partecipa agli incontri per la definizione del Piano Educativo Individualizzato, fornisce
consigli e suggerimenti relativamente all’integrazione;
• l’Azienda Servizi alla Persona provvede al finanziamento relativo a prestazioni professionali
specializzate (educatori/tutor).
• l’Assessorato delle Politiche Educative della Provincia raccoglie i progetti finalizzati al
miglioramento dell’integrazione ed attribuisce ad ogni singolo Istituto i finanziamenti assegnati.
(Legge Regionale n. 12/03 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per
ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione
professionale, anche in integrazione fra loro”);
• il Centro Risorse Handicap e Svantaggio di Faenza, delegato dalla Provincia, raccoglie i progetti
relativi alle spese d’investimento per sussidi e attrezzature specialistiche. (Legge Regionale n. 26/01
“Diritto allo studio e all’apprendimento per tutta la vita”)
Continuità educativa
La Circolare Ministeriale n. 1 del 4 /1/1988 sottolinea l’importanza della continuità educativa nel
processo d’integrazione degli alunni disabili. È molto importante potenziare la collaborazione tra gli
operatori delle diverse istituzioni scolastiche, coordinare ed integrare i singoli interventi.
La finalità è quella di realizzare un piano educativo unitario il quale, pur nella differenziazione dei
diversi ordini di scuola, consenta di realizzare un’esperienza scolastica priva di fratture e sempre
coerente con gli individuali bisogni educativi e con i ritmi di apprendimento.
Le procedure possono suddividersi in tre fasi:
1. orientamento in entrata
2. continuità
3. orientamento in uscita
1. orientamento in entrata
I destinatari sono gli alunni iscritti alla terza classe della Scuola Secondaria di 1° grado e certificati
ai sensi della Legge n. 104/92. Nel periodo che precede l’iscrizione, oltre a tutte le attività previste
dal progetto orientamento dell’Istituto, si organizzano su appuntamento attività individualizzate:
• incontro tra la famiglia e il referente per l’handicap del Liceo
• visita dell’Istituto con la famiglia e/o il docente di sostegno.
E’ previsto, inoltre, un incontro di orientamento tra tutti i referenti dei due ordini di scuole del
Distretto di Ravenna.
2. continuità
a. Nel periodo immediatamente successivo all’iscrizione
Dopo che si è avuta la conferma, da parte della famiglia, dell’intenzione di rinnovare la
certificazione, si programmano:
• la richiesta di documentazione alla Scuola Secondaria di 1° grado per trasmissione delle
informazioni utili per la compilazione della modulistica relativa all’organico di diritto del
docente di sostegno
• incontro con la famiglia.
• incontro con il docente di sostegno della Scuola Secondaria di 1° grado
Questi incontri e la lettura del materiale ci permetteranno di formulare richieste ai vari Enti
competenti, per quanto riguarda il personale (docente di sostegno, educatrice, tutor), i sussidi
didattici e le tecnologie adeguate al nuovo inserimento.
b. Nel corso dei mesi marzo-maggio
Si programmano, con la collaborazione della Scuola Secondaria di 1° grado, percorsi di mini-stage
presso il Liceo.
c. Al momento della conferma dell’iscrizione avviene:
• consegna, da parte della famiglia, della Certificazione e Diagnosi Funzionale aggiornata dal
medico referente;
• trasmissione, da parte dell’Istituto di provenienza o della famiglia, della scheda di
valutazione, della relazione finale del Consiglio di Classe e di altri documenti ritenuti
necessari a favorire un’iniziale conoscenza del percorso scolastico dell’alunno e del livello
di sviluppo raggiunto;
d. All’inizio dell’anno scolastico successivo, si organizza:
• incontro tra i docenti del Consiglio di Classe che accoglie l’alunno con la famiglia, il medico
referente, l’insegnante di sostegno e/o alcuni docenti curricolari della scuola di provenienza. Questo
incontro è finalizzato ad una comunicazione più diretta sulla personalità dell'alunno, le condizioni
affettivo-emotive, i comportamenti, le capacità di apprendimento, le difficoltà incontrate e i
suggerimenti.
• Il referente per gli alunni con disabilità predisporrà all’inizio dell’attività scolastica tutte le
attività volte ad accogliere l’alunno, assieme alla commissione per l’accoglienza.
• È possibile prevedere, in alcuni casi, la presenza del docente di sostegno che lo ha seguito nella
Scuola Media, per un breve periodo. Questa eventualità sarà programmata e autorizzata dagli organi
competenti.
3.
orientamento in uscita
Gli alunni e le loro famiglie vengono aiutati nella scelta di percorsi formativi e/o lavorativi al
termine della frequenza presso l’Istituto.
Si organizzano attività individualizzate per i singoli casi. Sono possibili:
• incontri tra i referenti delle varie agenzie formative del territorio
• attività di orientamento
• periodi di alternanza scuola-lavoro (con la collaborazione dei Servizi Sociali, il medico
referente, ecc)
Progetti
Per migliorare l’integrazione degli alunni disabili, il Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto
propone la possibilità di attivare progetti reperibili nell’apposita sezione al paragrafo 4.
DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO - D.S.A.
Il Liceo “D. Alighieri” recepisce la normativa relativa agli studenti con disturbi specifici
dell’apprendimento (Legge 170 dell’8 ottobre 2010 e DM 5669 del 12 luglio 2011). La scuola ha
individuato un referente con formazione specifica in corso; attiva risorse e strategie didattiche
previste dalla legge e dalle linee guida per gli alunni che presentano regolare certificazione. Il
referente prende i primi contatti con le famiglie dei nuovi iscritti; convoca, tramite i coordinatori, le
famiglie e i Consigli di Classe nel caso in cui si ritengano opportune nuove certificazioni o
aggiornamenti; tiene i contatti tra l’Ufficio Scolastico Provinciale, la scuola, le famiglie e i medici
di riferimento; informa e aggiorna i coordinatori delle classi, i quali a loro volta si attivano con i
Consigli di Classe per una tempestiva stesura di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) per ogni
alunno con specifica diagnosi. Nel piano vengono esplicitati: metodologie didattiche
individualizzate, con particolare riferimento agli strumenti compensativi e dispensativi suggeriti
dalla legge, e i criteri di verifica e di valutazione. Il percorso di studio, alla fine dell’ultimo anno di
corso, verrà presentato alla commissione esaminatrice, in modo che le prove finalizzate al
conseguimento del titolo di studio vengano preparate e somministrate in piena coerenza con
l’attività scolastica e adottando gli strumenti utilizzati nel corso degli anni.
SITUAZIONI PROBLEMATICHE (BES) (non riconducibili ai casi precedenti)
Saranno individuate sulla base di elementi oggettivi (una certificazione medica che non fa rientrare
l’alunno nei casi L 104 e L 170, una segnalazione da parte dei servizi sociali) o di ben fondate
considerazioni pedagogiche e didattiche da parte dei docenti del consiglio di classe che annota nel
verbale la motivazione della decisione.
Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) avrà carattere transitorio e sarà condiviso con la famiglia.
Si dovranno privilegiare le strategie educative e didattiche rispetto agli strumenti compensativi e
alle misure dispensative. Non si può prevedere la dispensa dalle prove scritte di lingua straniera.
Risorse umane, funzioni e procedure:
• La Dirigente Scolastica:
1) informa la referente e il consiglio di classe qualora venisse a conoscenza di alunni che si
trovano ad affrontare situazioni problematiche
2) firma il PDP e lo conserva nel fascicolo riservato
• Il referente BES:
1) trasmette ai colleghi le informazioni relative alla tematica
2) fornisce le indicazioni per la redazione del PDP (modello simile DSA certificati) e, in
generale, la propria consulenza
3) deposita in presidenza l’originale del PDP
• Il coordinatore di classe
1) coordina la discussione relativa agli alunni che manifestano bisogni educativi speciali
2) comunica alla famiglia la decisione del consiglio di classe e ne chiede il consenso scritto
3) compila la prima parte pel PDP
4) raccoglie le schede dei colleghi e le riunisce in un unico documento
5) consegna al referente l’originale e prepara la copia per la famiglia
• Ogni docente
1) condivide con i colleghi le proprie osservazioni relativamente agli alunni che manifestano
bisogni educativi speciali e fornisce eventuali informazioni in suo possesso
2) compila la scheda di programmazione educativa e didattica relativa alla sua disciplina
In particolare verranno avviate le richieste per la realizzazione di:
A) istruzione domiciliare/scuola in ospedale
Il MIUR ha emanato una serie di note volte al potenziamento ed alla qualificazione dell’offerta
d’integrazione scolastica degli alunni ricoverati in ospedale o seguiti in regime di day-hospital. La
normativa prevede finanziamenti a favore degli Uffici Scolastici Regionali al fine di arricchire
l’offerta formativa nelle sezioni ospedaliere e di erogare il servizio di istruzione domiciliare.
Il servizio di istruzione domiciliare costituisce servizio scolastico a tutti gli effetti. Esso va erogato,
su richiesta della famiglia, nel caso in cui la grave patologia in atto non preveda al termine del
periodo di ospedalizzazione, il rientro a scuola, ma richieda un periodo di assenza per lo meno pari
a 30 giorni, anche non continuativo, ad esempio nei casi in cui siano previsti cicli di cura
ospedaliera alternati a cicli di cura domiciliare. Tale impedimento deve essere attestato o
dall’ospedale da cui l’alunno è stato dimesso o da uno specialista della patologia di cui l’alunno
soffre.
Si tratta di un’opportunità che, oltre a rivelarsi utile sul piano della continuità dell’intervento
didattico educativo e formativo, si rivela assai efficace anche sotto il profilo psicologico,
contribuendo ad attenuare lo stato di disagio e di sofferenza derivante dall'infermità.
Il progetto di istruzione domiciliare può prevedere l’utilizzo sia di risorse umane (docenti e/o
educatori) sia di tecnologie multimediali. Può essere inoltrata la richiesta di un finanziamento che
non deve superare quattro ore settimanali di insegnamento aggiuntivo.
Il nostro istituto prevede di formulare progetti in relazione a questa tematica qualora se presentasse
l’opportunità.
B) Far scuola non a scuola
L’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna ha avviato un percorso-pilota che prevede il
finanziamento di progetti finalizzati a sostenere la scolarizzazione di alunni impossibilitati
temporaneamente alla frequenza scolastica per documentati problemi di salute (problemi di natura
psicologica o psichiatrica, ricoverati in strutture specialistiche ma non ospedaliere, ecc.).
Sono esclusi gli alunni che ricadono sotto le tutele previste dalla Legge 104/92 e gli alunni che
rientrano nella fattispecie dell’istruzione domiciliare strettamente intesa.
Le attività progettate sono finalizzate a mantenere attivo un “ponte” di collegamento con i coetanei
e con i docenti, nella speranza che questi ragazzi possano rientrare nella propria classe.
Il progetto, su richiesta della famiglia e con l’assenso dei medici curanti, prevede il finanziamento
di quattro ore settimanali di insegnamento aggiuntivo (ivi comprese le eventuali attività a distanza)
per seguire gli alunni a casa o in luoghi di cura o in luoghi specificamente individuati in relazione
alle singole situazioni. La durata del progetto può essere di 16 settimane, eventualmente rinnovabili.
Il nostro istituto prevede di formulare progetti in relazione a questa tematica qualora se presentasse
l’opportunità.
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI NEL LICEO
Procedure per l’accoglienza e l’integrazione dello studente straniero nel contesto scolastico
In linea con la progettazione condivisa dalle Scuole Secondarie Superiori di Ravenna in
collaborazione con Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e Casa delle Culture e in continuità
con i lavori effettuati nei precedenti anni scolastici dalla Commissione e dai referenti per
l’integrazione degli alunni di origine straniera, si delineano le seguenti procedure d’ingresso.
Premessa
Il Liceo Classico “Dante Alighieri” recepisce e fa sue le disposizioni legislative e ministeriali volte
a garantire allo studente di provenienza straniera il diritto allo studio e a facilitarne il più possibile il
corretto inserimento nel contesto scolastico: la legge n.40/1998 (art. 36) sull’educazione
interculturale, l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua e la formazione dei docenti
all’integrazione, il DPR 394/1999 (art. 45) che attribuisce al Collegio dei Docenti la possibilità di
definire sulla base delle competenze dello studente straniero il necessario adattamento dei
programmi di insegnamento e di attuare specifici interventi individualizzati o per gruppi di studenti,
nonché la C.M. 24 del 1° marzo 2006, detta “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli
alunni stranieri” che riassume le indicazioni per l’organizzazione di misure volte all’inserimento
degli alunni stranieri e alla promozione di una vera educazione interculturale che tenga conto delle
diversità culturali degli studenti e del cambiamento in senso multietnico della società italiana.
Di norma la scuola è tenuta per legge a iscrivere lo studente nella classe a lui/lei pertinente per età
anagrafica e a favorire nella classe di appartenenza un clima di accoglienza tra docenti e alunno e
fra gli alunni stessi, evitando ogni discriminazione e rispettando i livelli di partenza e le
competenze/abilità maturate dallo studente nel percorso scolastico nel paese di provenienza, nonché
i naturali tempi di apprendimento della lingua italiana come L2.
Le disposizioni ministeriali consentono altresì, per ottimizzare il processo educativo, di inserire lo
studente, previo consenso dei genitori, in una classe inferiore rispetto a quella anagrafica. Si è
sperimentato negli ultimi anni, infatti, che un inserimento anagrafico automatico, anche se
corrisponde a un diritto dello studente e della sua famiglia, può non rappresentare la via migliore
per un corretta e adeguata integrazione dello studente nel contesto scolastico e didattico e per
favorirne il successo formativo. In particolare, un forte deficit nella comunicazione in lingua
italiana e un pregresso scolastico fatto di materie molto difformi dal curriculum del nostro Liceo
possono determinare condizioni di incomunicabilità, isolamento, frustrazione.
Per l’anno scolastico 2013/14 si è deciso che ogni Consiglio di Classe gestisca autonomamente,
secondo le modalità e i tempi che ritiene opportuni un certo pacchetto di ore fissato per un massimo
di 25 (salvo revisioni ulteriori in corso di svolgimento) per favorire la più completa integrazione
degli studenti non di madrelingua italiana nel contesto di programmazione didattica della classe e
dotarli in base al criterio delle pari opportunità degli stessi strumenti cognitivi degli studenti di
madrelingua italiana.
La Funzione Strumentale ritiene per combattere efficacemente la dispersione scolastica di
sperimentare quest’anno questa strategia di intervento volta a incidere maggiormente rispetto agli
anni precedenti sull’andamento dell’allievo/a e favorire al meglio il passaggio alla classe superiore.
Il Liceo Classico si è sganciato dunque dalla rete di scuole dell’anno scolastico 2011/12 in quanto
ritiene che le esigenze individuate dai Consigli di classe riguardanti gli alunni stranieri iscritti al
Liceo divergano per obiettivi e modalità dagli istituti Tecnici e Professionali.
Al Liceo infatti si iscrivono generalmente studenti già avviati alla lingua italiana, desiderosi di
cimentarsi negli studi umanistici e scientifici con un adeguato impegno di studio e di applicazione
personale.
Procedura da effettuare all’atto dell’iscrizione e passi successivi
a) Un colloquio preliminare con lo studente (in particolare di recente immigrazione) e i familiari per
comunicare le caratteristiche peculiari del Liceo e per appurare le effettive motivazioni ad
affrontare un percorso di studi complesso e di stampo prettamente umanistico. Responsabili del
colloquio sono i collaboratori del Dirigente Scolastico o docenti esperti nel campo dell’accoglienza
e dell’integrazione di alunni stranieri. Per effettuare una scelta consapevole gli studenti, le famiglie
e la scuola possono avvalersi anche del supporto dello sportello di mediazione e orientamento
attivato presso la Casa delle Culture di Ravenna (P.zza Medaglie d’Oro n. 4, Ravenna- Dr.ssa
Rosetti : 0544 591876).
b) Un test d’ingresso (per inserimento nelle classi seconde) o esame integrativo (per inserimento
nelle classi terze/quarte/quinte) per appurare:
• le competenze linguistiche nella lingua italiana;
• le competenze disciplinari minime per affrontare almeno una parte delle materie in modo
attivo e partecipe.
La segreteria deve fornire allo studente i relativi programmi scolastici dell’anno precedente.
c) La convocazione del Consiglio di Classe a settembre/ottobre volta a valutare i risultati del test
d’ingresso e dell’esame integrativo, a prendere visione del curricolo di studi al fine di individuare le
competenze pregresse, a decidere se e come attuare un Piano di Studi Personalizzato e quali azioni
produrre per ottimizzare il percorso didattico-educativo dello studente. I Consigli delle classi prime,
al fine di elaborare strategie mirate a favorire i processi di integrazione e di apprendimento,
prendono visione della Scheda di Presentazione elaborata dalle Scuole Medie Inferiori presente nel
fascicolo dello studente (Progetto di Continuità Scuole 1°/2° grado), contenente informazioni utili
su biografia linguistica e percorso formativo.
Il Consiglio di Classe procede alla richiesta dell’attivazione di un corso di italiano L2, di corsi di
sostegno allo studio interni alla scuola o, se necessario, di un mediatore culturale per facilitare il
dialogo educativo con lo studente e il rapporto scuola-famiglia.
Il Consiglio di Classe, inoltre, può avvalersi tramite il referente, del supporto della Casa delle
Culture di Ravenna e dei mediatori culturali per la valutazione della documentazione scolastica
dello studente. Si ricorda, a tale proposito, che gli studenti che non hanno sostenuto l’Esame
conclusivo di terza media in una scuola italiana, per poter assolvere l’obbligo scolastico e
concludere gli studi al termine del primo biennio devono conseguire entro il secondo anno di corso
il titolo di Licenza media presso la Scuola Secondaria di 1° grado/ Centro Territoriale Permanente
“Ricci Muratori” di Ravenna (P.zza U. La Malfa, 1). A chi invece supererà l’Esame di Stato il titolo
di Licenza media sarà automaticamente riconosciuto
d) Il monitoraggio successivo dei progressi ottenuti dallo studente nel suo percorso di integrazione
da parte del Consiglio di Classe. Nel corso dell’anno scolastico, i Consigli di Classe segnaleranno al
referente responsabile le eventuali necessità emerse nel percorso formativo e di integrazione dello
studente, al fine di realizzare, avvalendosi delle esperienze e delle risorse presenti sul territorio,
azioni efficaci e mirate per favorire il successo scolastico e la comunicazione interculturale.
e) Attuazione dell’insieme delle pratiche di accoglienza, supporto all’integrazione e sostegno
didattico quali:
• corso di lingua italiana (Italiano L2) tenuto da docenti interni o esterni, anche in
collaborazione e in rete con altre scuole superiori di Ravenna;
• corsi di sostegno allo studio con insegnanti interni per le materie curricolari;
• mediatori culturali in collaborazione con la Casa delle Culture di Ravenna per rapporto
scuola-famiglia, orientamento e riorientamento, valutazione documentazione scolastica.
Il Liceo provvederà ad acquistare un certo numero di grammatiche semplificate d'italiano e di
materiali didattici facilitati che verranno distribuiti in prestito agli studenti stranieri come materiale
d'uso.
Il Piano di Studio Personalizzato (PSP) per studenti neoarrivati è reperibile sul sito d’Istituto.
VIAGGI DI ISTRUZIONE, VISITE GUIDATE E SOGGIORNI ALL’ESTERO
(istruzioni operative)
Tutte le uscite didattiche, le visite guidate, i viaggi di istruzione, i soggiorni all’estero per motivi di
studio, i progetti Comenius devono essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi della
programmazione didattica/curriculare.
• È opportuno che nel corso dei singoli Consigli di Classe vengano individuate le mete dei viaggi
di istruzione tenendo conto dell’effettiva presenza di accompagnatori e supplenti certi.
• Prima delle uscite bisogna acquisire la delibera del Collegio dei Docenti e del Consiglio di
Istituto, senza cui, in quest’ultimo caso, non si possono effettuare uscite fuori comune e oltre
l’orario scolastico.
• Per la realizzazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione è necessaria la partecipazione
effettiva dei 2/3 degli studenti per classe; ogni 15 studenti è richiesto un docente
accompagnatore (con individuazione di eventuali docenti in sostituzione); per gli studenti
diversamente abili occorre garantire la presenza di un insegnante a lui dedicato.
• Se il numero definitivo dei partecipanti è inferiore al quorum richiesto, viene annullato il
viaggio di istruzione senza possibilità di effettuarne altri in sostituzione nel corso dell’anno
scolastico (al momento della prenotazione viene richiesta una caparra che non verrà restituita in
caso di rinuncia per qualsiasi motivo. In caso di rinunce successive al versamento del saldo, che
deve avvenire prima dell’effettuazione del viaggio , con conseguente comunicazione della
segreteria all’agenzia di viaggio, quest’ultima applicherà la penale secondo quanto stabilito nel
contratto.
• I viaggi di istruzione saranno concentrati nel periodo dal 24 marzo al 28 marzo ad esclusione
delle visite guidate e dei soggiorni studio all’estero.
• Per i soggiorni nell’ambito dei progetti Comenius, è necessario attivare le iniziative con congruo
anticipo in raccordo con la DSGA e stabilire una scansione temporale delle iniziative.
• Ogni docente può partecipare ad un solo viaggio di istruzione o soggiorno linguistico.
• La meta prescelta deve essere condivisa da almeno due classi (abbinate).
• I gruppi devono avere almeno 20 studenti.
• Per le visite guidate, i viaggi di istruzione e i soggiorni studio all’estero, il docente referente
consegna alle famiglie:
- la proposta del viaggio con la spesa prevista, che non può superare (per
viaggi d'istruzione, soggiorni studio o viaggi di approfondimento di qualsiasi tipo) € 500,00;
- il programma di massima riportante meta, tempi, mezzo di trasporto ed eventuali documenti
necessari;
- la richiesta di autorizzazione da restituire firmata che verrà consegnata in segreteria insieme ai
versamenti.
Agli organi competenti e alla D.S. spetta concedere l’approvazione in via definitiva.
LIMITI TERRITORIALI
•
•
•
I, II, III, IV di tutti gli indirizzi: Territorio Nazionale.
II, III, IV, V che attuano progetti di scambio o soggiorno studio o assimilabili (comunque
approvati dal Consiglio di Classe e dagli organi competenti): Italia e Estero.
V: Territorio estero o nazionale.
VIAGGI PER ATTIVITÀ SPORTIVE
Si intende la partecipazione di alunni a gare ed attività sportive legate alle diverse specialità
operanti nell’Istituto. Per questa tipologia, connessa ad attività agonistica, non vale la regola del
numero minimo di partecipanti e la scelta degli accompagnatori cadrà sui docenti di ed. fisica.
NORME COMUNI
I viaggi presuppongono sempre motivi didattici e di integrazione culturale, quindi devono essere
programmati in tempo affinché possa essere fatta un’adeguata programmazione, anche tramite il
coinvolgimento degli alunni nella predisposizione del materiale informativo e didattico. Tuttavia In
caso di occupazione da parte degli allievi dell’edificio scolastico il Collegio Docenti ne ha
deliberato l’abolizione per l’anno scolastico in corso, ad eccezione di quelli già avviati per mezzo di
pagamenti, delle uscite didattiche, dei viaggi legati a progetti europei.
Bisogna evitare l’organizzazione dei viaggi nei periodi di alta stagione e di viaggiare nei giorni
prefestivi, dato l’eccessivo carico di traffico.
La programmazione dei viaggi d’istruzione deve essere compatibile con la programmazione delle
attività scolastiche (scrutini, consigli di classe, ricevimenti generali, corsi di recupero).
Ai docenti accompagnatori è fatto obbligo di vigilanza attenta e assidua, con la relativa assunzione
di responsabilità. Per le norme non previste si rinvia alla normativa ministeriale.
EUROPA
Il Liceo per sua stessa natura ha una dimensione europea nella struttura dei corsi e si apre da anni
alle relazioni con le scuole degli altri paesi UE. Sono attivi da anni gli scambi linguistici, le
esperienza di soggiorno formativo, le relazioni con istituti inglesi, francesi, spagnoli e tedeschi.
Nel corso degli anni, questo percorso si è rafforzato e ha tenuto come punto di riferimento quanto
elaborato dalla Commissione Europea. Nell’ultimo piano elaborato (Europa 2020) si chiede con
forza che tutte le scuole UE intensifichino gli scambi e le relazioni e ha messo come terzo obiettivo
strategico in ordine di importanza la crescita intelligente basata sullo sviluppo delle relazioni
europee (Youth on the move).
In questa direzione vanno viste le iniziative prese:
• intensificazione degli scambi culturali con i paesi e le scuole dove si parli una delle lingue
dei nostri corsi;
• potenziamento delle occasioni di incontro con studenti di altri paesi attraverso la mobilità
individuale studenti, in entrata e uscita;
• partecipazione ai programmi di mobilità individuale insegnanti (Comenius);
• partecipazione ai programmi che prevedono di ospitare insegnanti stranieri in Italia;
• partecipazione ai programmi di gemellaggio elettronico europeo (e-Twinning);
• partecipazione a progetti europei che prevedono il coinvolgimento di un’altra scuola
(bilaterali) o più scuole (multilaterali);
Nell’anno 2013-2014 sono attive le seguenti iniziative:
• partenariato Comenius bilaterale con Helsingborg (Svezia);
• partenariato Comenius multilaterale con Olot (Spagna), Swansea (Galles), Mersin (Turchia),
Danzica (Polonia);
• presenza di assistente madrelingua francese per i progetti europei;
• scuola sede di Ambassador eTwinning con progetti in corso;
• partecipazione a Training Courses e Youth Exchanges del programma Youth in Action;
• studenti stranieri che vengono accolti nell’Istituto.
Sono inoltre in programma:
• soggiorni studio in Francia, Regno Unito, Spagna, Malta;
• scambio linguistico culturale in Spagna;
MOBILITA’ STUDENTESCA INTERNAZIONALE INDIVIDUALE
La mobilità studentesca internazionale individuale è ora regolata dalla Nota Prot. 843 del 10 aprile
2013 del MIUR, Dipartimento per l’Istruzione (per il percorso operativo, si consulti l’ALLEGATO
32).
STAGES ESTIVI
Sotto il nome di “stages estivi” ricadono quelle iniziative di raccordo fra il mondo della scuola e
quello del lavoro volte a consentire - a un gruppo selezionato di studenti in base a criteri di merito
equamente distribuiti fra i vari corsi di studio del Liceo - di effettuare un’esperienza di lavoro
formazione retribuito.
L'esperienza fornisce ai partecipanti opportunità e strumenti orientativi volti a favorire il raccordo
scuola-lavoro, attraverso la realizzazione di stage in aziende, Comuni, associazioni, Consorzi. E'
indirizzata prioritariamente agli studenti che frequentano il penultimo anno dell'Istituto e, in
seconda istanza, se rimangono posti, a quelli del terzo anno.
Obiettivi formativi:
• favorire il raccordo tra scuola e mondo del lavoro;
• orientare alla conoscenza del mondo del lavoro e ai processi di cambiamento in atto nella
realtà produttiva e nei servizi;
• offrire forme di conoscenza e chiavi di lettura dell'organizzazione aziendale;
• socializzazione al lavoro - sperimentare come è organizzato un ambiente di lavoro (orari,
ritmi, gerarchie e relazioni);
• sperimentare le proprie conoscenze e abilità all'interno di una realtà lavorativa con le sue
problematiche.
Durata
Gli stage, identificati come borse di studio (fissate in € 500), hanno la durata di 200 ore circa,
equivalenti a 5 settimane di formazione, nel periodo che va da giugno a luglio (I periodo) o da
luglio ad agosto (II periodo). Si identificano anche come borse di studio le esperienze di 4 o 3
settimane, che ovviamente avranno diritto ad una retribuzione relativa al periodo di lavoro
effettuato (€ 100 a settimana). Tali esperienze sono soggette a copertura assicurativa da parte
dell’Istituto che ogni alunno sottoscrive all’atto dell’iscrizione; anche l’Ispettorato del lavoro e
l’Inail saranno informati sui nominativi degli alunni impegnati e relativa sede.
Criteri di selezione
Gli studenti possono fare richiesta, ma ciò non significa che tutti ricevano una borsa di studio, vista
la limitata offerta agli Istituti non professionali o tecnici.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato i seguenti criteri di assegnazione degli stage estivi dell’anno
scolastico 2013-2014:
• sarà stilata la graduatoria degli alunni in base alla media del trimestre;
•
il numero dei posti assegnati agli alunni dei vari indirizzi sarà proporzionale al numero di
classi 4^ degli indirizzi presenti nella scuola;
• si terrà conto di eventuali richieste delle aziende;
• agli studenti di terza saranno assegnati i posti per i quali l’azienda esprime una richiesta
nominativa;
• se uno studente trova un posto in un’azienda, sarà assegnato ad essa d’ufficio.
Saranno contattati, nel periodo aprile-maggio, i Coordinatori delle classi interessate per la selezione
degli alunni con l’obiettivo di avere un’adeguata nota informativa degli alunni e quindi di poter
rispettare i criteri sopra descritti nel rispetto delle attitudini degli studenti.
Nel caso di ogni assegnazione di borsa di studio saranno valutati l’insieme dei criteri sopra esposti.
Procedura
• Fase di selezione aziende e alunni: è realizzata durante l'anno scolastico (da febbraio a
maggio) dalla relativa Funzione Strumentale con la collaborazione della segreteria didattica.
• Fase di orientamento: viene consegnato il materiale (dati per stipula assicurazioni, schemi di
convenzione e di formazione, scheda tirocinio, scheda valutazione allievo) necessario per la
parte contrattuale scuola-azienda (fine maggio-inizio giugno).
• Fase dell'esperienza: la pratica in azienda è seguita da un tutor scolastico e dal tutor
aziendale allo scopo di monitorare in accordo gli obiettivi chiaramente delineati nel progetto
formativo.
• Fase della verifica: riconsegna del materiale, ai fini della certificazione del credito
formativo; valutazione dell’attività; consegna degli attestati.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
A seguito della introduzione in ogni scuola, con la legge n. 169 del 30.10.2008, dell’insegnamento
di “Cittadinanza e Costituzione”, per educare gli studenti alla cittadinanza attiva e alla
partecipazione, il nostro Istituto ha avviato una serie di corsi curricolari ed extracurricolari che si
inseriscono a pieno titolo nel percorso sopra menzionato.
Lo studio della Costituzione si rivela indispensabile per “offrire agli studenti un quadro di
riferimento indispensabile a costruire il loro futuro di cittadini consapevoli dei propri diritti e
doveri” (Pres. Rep. Giorgio Napolitano nel 60° della Costituzione italiana).
L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” ha inoltre l’obiettivo di insegnare alle giovani
generazioni come esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole comuni.
Proposte
Di seguito vengono riportate le attività proposte dal Piano dell’Offerta Formativa
1. Approfondimento dello studio della Costituzione nelle ore curricolari da parte dei tre insegnanti
di Diritto – Economia, con particolare attenzione agli artt. 1 – 12 e a quelle norme che costituiscono
le fonti basilari dei diritti civili di ogni cittadino (es. art. 13, 21, 34 etc).
2. Attivazione di un corso denominato “A scuola di politica” a carattere extracurricolare reperibile
nella sezione “Progetti”.
3. Collaborazione con il Comitato a difesa della Costituzione, con il Comitato a tutela della legalità,
entrambi di Ravenna, e con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’ Età Contemporanea.
4. Partecipazione ad una serie di incontri con personaggi locali sulle testimonianze ravennati
inerenti al Risorgimento, all’Unità d’Italia e all’avvento della Repubblica. Si prevedono uscite al
Museo del Risorgimento, alla Biblioteca “Oriani” e in luoghi legati alla Resistenza.
CONCORSI
Il Liceo “Dante Alighieri”, nel quadro della valorizzazione delle eccellenze, favorisce
l'organizzazione interna di gare di carattere letterario e matematico-scientifico (cfr. le “Gare
matematiche” nella sez. “Progetti”) oltre che la partecipazione degli alunni a competizioni esterne, a
livello locale e nazionale, in tutti gli ambiti disciplinari (cfr il prog. “Concorsi” reperibile nella sez.
PROGETTI).
Da anni è promotore, inoltre, con partecipazione da tutto il territorio nazionale, di certamina di
traduzione dal greco antico all'italiano:
• l'Agone Placidiano, destinato agli alunni dell'ultimo anno dei Licei Classici italiani e svolto a
Ravenna, che è accreditato per la selezione dei concorrenti alle Olimpiadi Nazionali delle
Lingue e Civiltà Classiche;
• il Piccolo Agone Placidiano, rivolto agli alunni dei corsi inferiori e svolto presso i licei italiani
aderenti sulla base di prove preparate e inviate dal Liceo Alighieri.
Da segnalare anche la partecipazione dell’Istituto al concorso internazionale “Enterprise”, che
prevede la progettazione di un’impresa simulata nonché lo studio di tematiche economiche legate a
produzione/marketing/distribuzione/propaganda.
I CORSI EXTRACURRICOLARI
Le attività extracurricolari, approvate dal Collegio dei Docenti, concorrono al raggiungimento di
conoscenze, capacità e competenze coerenti con le finalità educative, formative e culturali della
scuola. Inoltre, favoriscono la creazione di interessi e di competenze aggiuntivi rispetto al normale
iter scolastico, cercando di rispondere in modo più "creativo" alle esigenze dei giovani.
In generale le attività si svolgeranno nel pomeriggio. Saranno attivati solo i corsi con un minimo di
10 iscritti.
La possibilità di adesione alle proposte del programma è aperta a tutte le studentesse e a tutti gli
studenti, ma si invitano alunne/i e famiglie a utilizzare quest’opportunità con senso della misura e
con spirito critico, selezionando i corsi (preferibilmente non più di 2 a scelta tra quelli di area
artistica, linguistica, letteraria, politica, educativa, sportiva, scientifica) che rispondono ad un reale
interesse ed evitando di appesantire oltremodo la normale attività di studio che conserva, e deve
conservare, l'assoluta priorità. Per questo si invitano anche ad iscriversi ai corsi extracurricolari
quegli alunni che non abbiano già riscontrato lacune in alcune discipline dell’anno scolastico in
corso, per evitare la sovrapposizione con le lezioni di sostegno/recupero, che devono avere la
priorità. A tale scopo, nel periodo successivo agli scrutini intermedi, si prevede un periodo di
rallentamento e/o di sospensione delle attività extracurriculari pomeridiane, ad eccezione di quelle
di eccellenza.
Ogni attività concorrerà al credito formativo (ALLEGATO 23), riconosciuto dal Consiglio di
Classe, previa frequenza regolare del corso e acquisizione di una valutazione finale positiva.
Ogni corso si concluderà con un accertamento valutativo specifico; per avere accesso alla
valutazione occorre la frequenza di almeno i due terzi delle lezioni.
La frequenza dei corsi in alcuni casi è gratuita; per le attività che comportano un grave onere
finanziario a carico della scuola è richiesto agli studenti un contributo.
L'adesione alle attività verrà effettuata mediante compilazione e sottoscrizione dei moduli allegati;
in ogni classe i rappresentanti di classe degli studenti raccoglieranno i moduli compilati e, per i
corsi che prevedono una quota di partecipazione, copia della ricevuta di versamento, consegnando il
tutto in segreteria.
A fine anno scolastico, in base all’indagine di gradimento effettuata tra tutti gli utenti dei vari corsi
e alla relazione finale sia dei docenti responsabili che degli esperti esterni, i docenti responsabili di
ciascun corso raccoglieranno i dati, per ottenere indicazioni utili al miglioramento dell’offerta
extracurricolare dell’a.s. successivo.
Una particolare menzione, per la ricchezza dell’offerta formativa, meritano i corsi di
approfondimento linguistico in preparazione alle certificazioni esterne delle lingue straniere. La
legge 440/97, infatti, ha sancito l’introduzione delle Certificazioni Esterne (per quanto riguarda le
lingue straniere) nel sistema scolastico nazionale.
Per Certificazione Esterna si intende un attestato, rilasciato da enti riconosciuti a livello
internazionale, comprovante il grado di competenze comunicative e linguistiche conseguite dagli
alunni e spendibile sia in ambito lavorativo che di studio.
Al fine di favorire il conseguimento di certificazioni esterne, la scuola organizza corsi di
approfondimento linguistico in orario extra-scolastico, svolti da insegnanti di madrelingua, in
preparazione agli esami per la certificazione esterna delle seguenti lingue (per i singoli progetti cfr.
la sez. VIII alla voce “Offerta formativa extracurricolare”) “i singoli progetti nella sez. apposita):
inglese (P.E.T./ F.C.E/ C.A.E.), francese (DELF B1 e B2), spagnolo (D.E.L.E. B2), TEDESCO
(FIT IN DEUTSCH A1/ ZERTIFICAT DEUTSCH B1), aperti anche ad insegnanti e personale
ATA. Per i docenti tale opportunità è stata pensata in particolare in relazione al CLILL e al progetto
ESABAC.
Si precisa quanto segue:
• La quota da versare per poter sostenere gli esami per il conseguimento delle Certificazioni
Esterne è totalmente a carico degli studenti e l’eventuale superamento dell’esame costituisce
un credito formativo (per il punteggio, consultare la tabella crediti dell’ ALLEGATO 23).
• Gli studenti frequentanti i corsi di approfondimento linguistico che verranno attivati dalla
scuola non sono comunque obbligati a sostenere l’esame per il conseguimento delle
certificazioni.
MONITORAGGIO
La legge sull’autonomia prevede per le istituzioni scolastiche autonome l’obbligo di adottare
procedure e strumenti di verifica e valutazione della produttività scolastica e del raggiungimento
degli obiettivi. L’autovalutazione è una delle espressioni più alte dell’autonomia della scuola e
comporta il passaggio dall’autoreferenzialità alla verifica dei risultati. Autovalutare è dunque
necessario per:
• garantire la qualità del processo formativo;
• attestare il livello qualitativo della scuola;
• accertare i risultati raggiunti;
• individuare le strategie che migliorino la qualità del servizio.
L’autovalutazione, inoltre:
• consente un controllo sistematico dei risultati;
• valorizza l’identità della scuola;
• ne legittima l’autonomia;
• coinvolge direttamente gli operatori;
• promuove un’azione di miglioramento continuo;
• si propone a breve termine di ottenere informazioni valide su condizioni, funzioni, scopi
e produttività;
• conduce a interventi su specifici aspetti organizzativi o curricolari.
Pertanto è evidente che autovalutazione e qualità sono in stretto rapporto tra loro.
In particolare, nel nostro Istituto l’attività di autovalutazione nell’a.s. 2013/2014 è articolata in due
momenti: la raccolta e l’analisi dei dati. Quest’ultima fase richiede la somministrazione di un
questionario di valutazione ai docenti, al personale A.T.A, ad un campione di genitori di tutte le
classi, sulle aspettative e sul funzionamento dell’Istituto, allo scopo di individuare eventuali
problemi, bisogni, aspettative nei confronti della scuola e dell’attività didattica in generale. tale
questionario, in forma anonima, è diviso in aree tematiche:
󲐀 Organizzazione e servizi
󲐀 Rapporti scuola famiglia
󲐀 Clima e qualità relazionale
󲐀 Offerta formativa e progettazione
󲐀 Eventuali proposte
Legenda
■ PER NULLA D’ACCORDO
■ POCO D’ACCORDO
■ ABBASTANZA D’ACCORDO
■ PIENAMENTE D’ACCORDO
■ NON RISPONDE
VII – LA COMUNICAZIONE SCUOLA/FAMIGLIA
COMUNICAZIONI
FAMIGLIE
DELLA
DIRIGENTE
AGLI
ALUNNI
E
ALLE
α) La Dirigenza Scolastica, attraverso l’ufficio di segreteria, stila avvisi o circolari che vengono
trascritti, numerati, protocollati e datati dall’assistente amministrativo responsabile il giorno
della consegna o quello successivo; entro i due giorni successivi il Dirigente Scolastico firma la
circolare.
β) La collaboratrice scolastica responsabile riceve la circolare, ne fa 5 copie e le colloca in:
segreteria, sala insegnanti, vicepresidenza, sede 1° piano, portineria.
χ) Le collaboratrici scolastiche di ciascun piano devono comunicare la circolare alle classi entro 2
giorni (se urgente entro il giorno stesso).
δ) L’avvenuta lettura ed eventuale consegna agli alunni della circolare deve essere fatta dal
docente presente, che ne dà riscontro tramite annotazione sul registro di classe e mediante firma
sul modulo predisposto.
ε) Limitatamente alle circolari che prevedono la firma dei genitori per presa visione, gli alunni il
giorno successivo consegnano al docente coordinatore della classe lo scontrino firmato dai
genitori.
Il docente coordinatore effettua il controllo e trasmette gli scontrini raccolti alla segreteria
tramite la collaboratrice scolastica del piano, segnalando per iscritto gli alunni inadempienti o
assenti.
φ) La collaboratrice che opera nei vari piani raccoglie consegna i riscontri in apposite cartelline.
γ) La Dirigenza Scolastica trasmette settimanalmente le circolari di maggiore interesse generale al
sito d’istituto o via e-mail ai docenti.
COMUNICAZIONE DEI DOCENTI
Per l’emissione e la trasmissione delle circolari interne la procedura è la seguente.
1) L’interessato alla emissione della circolare si rivolge alla segreteria per ottenere il numero
progressivo da attribuire alla circolare (da emettere comunicando il proprio nominativo e
l’oggetto della circolare).
2) La segreteria provvede alla registrazione numerica manuale della circolare (in forma
progressiva), trascrivendo nell’apposito quaderno la data, l’oggetto della circolare e il nome
del richiedente.
3) Ottenuto il numero, l’interessato alla emissione della circolare consegna il documento,
completo in ogni sua parte, secondo questa duplice modalità:
a. stampato alla segreteria, che lo sottopone immediatamente alla firma della Dirigenza e
ne effettua la distribuzione nel minor tempo possibile;
b. in file, al massimo entro 2 giorni, all’ufficio didattica, che provvede alla registrazione
informatica della circolare rispettando la numerazione progressiva precedentemente
assegnatale e raccogliendo tutti i file delle circolari stesse nella cartella appositamente
predisposta. E’ cura della segreteria didattica controllare che tutti i file delle circolari
emesse siano consegnati all’ufficio, sollecitandone la consegna ai ritardatari.
CORRISPONDENZA SCUOLA-FAMIGLIA
La corrispondenza scuola famiglia si attua in varie forme: libretto di corrispondenza scuola-
famiglia, diario dell’alunno/a, circolari lettere, telefono, posta elettronica, modulistica specifica,
rilascio di certificazioni, ricevimenti generali e individuali, appuntamenti con la Dirigente
Scolastica o con la Vicaria, partecipazione agli organi collegiali.
Il libretto di corrispondenza è lo strumento fondamentale di relazione tra scuola e famiglia per
regolare i problemi delle giustificazioni, dei permessi e delle informazioni tra la famiglia e i
docenti.
Esso va custodito con la massima diligenza e deve accompagnare lo studente giornalmente per ogni
evenienza.
Giustificazioni delle assenze, richieste di permessi straordinari di entrata/uscita fuori orario,
richieste varie della famiglia devono essere sottoscritte dal genitore firmatario del libretto.
Il libretto va ritirato personalmente dal genitore firmatario o dall’alunno maggiorenne.
Non è ammesso l’utilizzo del libretto rilasciato l’anno precedente. In caso di smarrimento va
presentata apposita istanza per il rilascio del secondo libretto; in caso di esaurimento del primo
libretto se ne deve richiedere un altro riconsegnando quello ultimato.
Il diario dell’alunno può essere utilizzato per comunicazioni tra docenti e genitori.
Per informazioni tempestive concernenti il profitto scolastico e/o le assenze la scuola:
1. provvederà ad avvertire telefonicamente la famiglia;
2. invierà lettere riservate alla famiglia.
Ogni richiesta epistolare della famiglia indirizzata alla Dirigente Scolastica riceverà una risposta
formale non prima di dieci giorni e non oltre un mese. Più celere sarà l’evasione della
corrispondenza via e-mail.
Gli appuntamenti con la Dirigente Scolastica vanno concordati con la segreteria didattica.
SITO WEB
Il prof. Godoli G. è responsabile della gestione del sito Web della scuola
http://lcalighieri.racine.ra.it/) con delega alla selezione dei materiali organizzativi, didattici,
professionali e informativi da esporre.
Al
sito
è
collegata
anche
una
sezione
fotografica
su
PICASA
(https://picasaweb.google.com/114383006166763236135)
e una
video
su
YouTube
http://www.youtube.com/user/ClassicoRavenna).
Saranno pubblicati sul sito solo documenti e immagini che abbiano attinenza con le attività del
Liceo o più in generale con il mondo della scuola; eventuali eccezioni dovranno essere concordate
con la Dirigente Scolastica. Sono ovviamente da escludersi contenuti volgari, offensivi o lesivi
dell'immagine degli studenti e del personale del Liceo Alighieri.
I documenti da pubblicare sul sito, anche se prodotti da studenti, dovranno essere presentati al
responsabile obbligatoriamente da membri del personale docente o amministrativo del Liceo, che si
assumeranno personalmente la responsabilità del contenuto. Il responsabile del sito si riserva
comunque la facoltà di rifiutare la pubblicazione di materiale ritenuto inadatto alle caratteristiche
del sito. Non saranno ordinariamente apportate modifiche al contenuto dei documenti ricevuti, salvo
interventi necessari di carattere grafico o ortografico.
Le circolari dovranno pervenire già numerate via e mail all’indirizzo [email protected] in file
word o pdf. Il titolo del file dovrà essere impostato secondo questa sequenza:
numero - punto - argomento della circolare (es: 207.assemblea studenti.doc)
Il materiale fotografico dovrà ordinariamente essere inviato via e-mail a [email protected] o
consegnato direttamente su supporto magnetico (chiavetta o CD). Le immagini dovranno pervenire
in formato adeguato al web, non superiore ai 800 KB ciascuna, e già selezionate, con allegata
indicazione precisa del contesto, luogo, data, docenti e classi partecipanti all’evento; il responsabile
del sito potrà effettuare all’atto della pubblicazione un’ulteriore cernita per ragioni di equilibrio
complessivo dell’album di istituto.
Il materiale video dovrà ordinariamente essere consegnato direttamente al responsabile su supporto
magnetico (chiavetta o CD), in un formato compatibile con youtube: AVI, WMV, FLV, WebM,
MPEG4, 3GPP, MOV, MPEGPS. Anche in questo caso dovrà essere allegata indicazione precisa
del contesto, luogo, data, docenti e classi partecipanti all’evento.
La collocazione del materiale nel sito sarà decisa dal responsabile secondo opportunità, favorendo
comunque una comoda accessibilità da parte dell'utenza.
ARGO NEXT
A partire dall’a.s. 2013/2014 il portale di accesso per la gestione della comunicazione scuolafamiglie è quello di “Argo ScuolaNext”, il registro elettronico di rilevazione delle assenze, dei
ritardi e delle uscite anticipate, delle giustificazioni.
Il nuovo software, inoltre, consente di accedere in tempo reale alle valutazioni periodiche
(trimestre/pentamestre) e a quelle in itinere.
VIII – I PROGETTI 2013/2014
ATTIVITÀ EDUCATIVE
Nome progetto
ADOTTIAMO UN PROGETTO
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
F.S.3 e alunni
Obiettivi
• Stimolare la partecipazione attiva degli alunni ad attività di volontariato
• Imparare ad organizzare il proprio tempo libero impegnandosi in azioni di
solidariet
• Riflettere sul concetto di dono
Prevede la sensibilizzazione e la motivazione degli alunni ad attività pratiche da
svolgersi, per esempio, durante i due colloqui generali con i genitori (attività di
vendita di piante e uova di Pasqua, raccolta viveri pro Caritas, colletta alimentare
nazionale, pacchi di Natale alla Media Word in collaborazione con l’Associazione
“Gli amici di Enzo”, distribuzione frutta a scuola MELA –MANGIO). I fondi
raccolti verranno destinati ad attività di beneficenza e a mantenere la nostra adozione
a distanza.
Per queste attività saranno conteggiate le ore e i ragazzi riceveranno credito
scolastico.
Atrio della scuola, primo piano per la vendita delle mele; per la colletta alimentare
supermercati Coop in via di Roma ed ex Billa; per i pacchetti di Natale i ragazzi
andranno autonomamente alla Media Word
Novembre e aprile attività di vendita durante i ricevimenti genitori; fine novembre
colletta alimentare; dicembre pacchi di Natale alla Media Word; mesi invernali
vendita delle mele all’intervallo
Caratteristiche
Spazi
Tempi
Tutti gli alunni
Nome progetto
ALIMENTAZIONE – CIBO E NUTRIMENTO
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Operatori AUSL, luoghi di prevenzione
Obiettivo
Far acquisire ai ragazzi la capacità di valutazione critica rispetto a proposte
alimentari e modelli estetici
Il sito “Luoghi di prevenzione”, previa registrazione, offre percorsi strutturati con
immagini, letture, spezzoni di film o documentari attinenti al tema del rapporto col
cibo.
Importante anche la cura della parte motoria, le passeggiate, le uscite in bicicletta, i
flash-mob,.., nonché l’inserimento del tema dell’alimentazione all’interno delle
varie discipline in un’ottica interdisciplinare.
Gli operatori dell’AUSL si rendono disponibili a intervenire direttamente, pur con
percorsi abbreviati, e a formare gruppi di peer-educators.
Aula, laboratori, territorio (per le uscite a piedi e in bicicletta), palestra
Caratteristiche
Spazi
Tempi
Classi seconde
Tutto l’anno
Nome progetto
BEN – ESSERE E SALUTE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
IOR (Dott.sse Gentilini e Monti) e AUSL (Dott.sa Savelli)
Obiettivi
Caratteristiche
Risorse
professionali
Tutti gli studenti
•
Sensibilizzare gli alunni alle tematiche della salute e agli stili di vita corretti
• Dare strumenti di comunicazione tra pari e informazioni tecniche e
scientifiche sul tabagismo, sull’uso e abuso di alcool e sostanze stupefacenti
4-5 incontri di formazione tenuti dalle dottoresse dello IOR e dell’AUSL e una uscita
a Reggio Emilia in visita al Centro Paesaggi di Prevenzione
Prof. Francesconi Domenica collaboratori esterni dello IOR (Dott.sse Gentilini e
Monti), dell’Ausl.(Dott.ssa Savelli) e del SERT (dott. Greco)
Spazi
Aula con possibilità di proiettare immagini e filmati e Reggio Emilia
Metodologie
Lezione dialogata, laboratori didattici e scientifici, questionari conoscenze
Tempi
5 incontri di 2 ore l’uno e uscita a Reggio Emilia da novembre a maggio 2014
Nome progetto
COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Operatori Villaggio Globale
Obiettivi
• Conoscere i principi che regolano il commercio quo e solidale
• Sensibilizzare i ragazzi ad un consumo
• Riflettere sulla dispartità tra sud e nord del mondo
C.d.C
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Tutti gli studenti, in particolare quelli del biennio
L’iniziativa prevede un incontro con un volontario nella Bottega del mondo per
raccontare cosa siano il commercio equo e la cooperazione internazionale attraverso
racconti di viaggio ed esperienze. I ragazzi avrebbero inoltre l’occasione di vedere
direttamente un esempio di cittadinanza attiva e di volontariato.
Non è esclusa la conoscenza del Commercio Equo con azioni concrete come:
colazioni eque e solidali, produzioni multimediali, giornalino dedicato, opuscoli,
promozione di incontri e condivisione tra i ragazzi e i testimoni di altre culture.
Operatori di Città Attiva e del Villaggio globale
Aula e /o auditorium, atrio per le colazioni eque e solidali, Bottega del mondo
Metodologie
Lezioni dialogate, conferenza
Tempi
1 o 2 incontri da concordare a partire da novembre
Nome progetto
EDUCARE ALLA SOLIDARIETÀ. INCONTRI CON ASSOCIAZIONI DI
VOLONTARIATO
Prof.ssa Francesconi Domenica
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Obiettivi
Varie associazioni di volontariato
Alunni del triennio
•
Conoscere le attività svolte e i fini solidaristici che si propongono, in una
realtà, quale quella ravennate, ricca di iniziative, di vivacità e di risorse in
questo campo;
•
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Sensibilizzare alla cultura della solidarietà.
C.d.C.
•
•
•
•
•
•
•
Incontri con esponenti di associazioni di volontariato
Ed. alla salute: Violenza a donne e minori
Il quotidiano in classe
Commercio equo e solidale – visita alla bottega del mondo
Città attiva
Adottiamo un progetto
Volontari volentieri – Caritas –
• Quale bellezza? Sguardi sulla società contemporanea
Le associazioni che, indicativamente, saranno coinvolte sono: AVIS-ADVS,
donazione sangue; ADMO, donatori midollo spinale; ADISCO, donazione sangue
del cordone ombelicale; LINEA ROSA, contro la violenza a donne e bambini;
UNICEF; CARITAS/Croce Rossa, assistenza e aiuti; AIDO DONAZIONE
ORGANI, per una scelta consapevole; OPERAZIONE MATO GROSSO, per gli
aiuti ai bambini del Perù; CITTÀ METICCIA
Aula o auditorium o palestra
Metodologie
Incontri/conferenze, presentazioni
Tempi
2 ore per associazione a partire da novembre
Nome progetto
EDUCAZIONE STRADALE CLASSI PRIME
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto Polizia
Destinatari
Obiettivo
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Municipale, Lions Host
Tutte le classi prime
Conoscere regole e comportamenti corretti per affrontare in modo responsabile il
cammino di cittadini e di utenti della strada
C.d.C
Un incontro con la Polizia Municipale e visione dello spettacolo TG Crash al teatro
Rasi
Docenti del C.d.C., F.S.3, Polizia Municipale, Lions Host
Aula, Teatro Rasi
Strumenti
Incontro con P.M., visione spettacolo TG Crash
Metodologie
Lezioni dialogate, visione di uno spettacolo teatrale
Tempi
1 o 2 incontri inseriti nelle attività di accoglienza e la visione dello spettacolo al Rasi
(presumibilmente in aprile/maggio)
Nome progetto
GIARDINO AL LICEO
Prof. Morelli Daniele
20/30 studenti
Responsabile
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Risorse
professionali
Spazi
Continuare la piantumazione di fiori e arbusti, tenere pulita l’area cortilizia, trattare il
tema del giardino dal punto di vista ecologico, letterario, spirituale, estetico,
simbolico.
Diritto Economia, Italiano, Religione, Storia.
Prof. Morelli Daniele ed eventuali esperti esterni gratuiti
Parte del cortile già piantumata
Strumenti
Materiali necessari
Metodologie
Lezioni in giardino e lavoro manuale
Tempi
4 ore curricolari da ottobre a giugno
Nome progetto
IL QUOTIDIANO IN CLASSE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto Osservatorio
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Tempi
Permanente Giovani Editori
Tutte le classi
• Conoscere il linguaggio giornalistico e acquisire uno spirito critico
• Confrontarsi con le notizie d’attualità
• Avere l’opportunità di cimentarsi in una redazione vera e propria
C.d.C
Il progetto ha il patrocinio della Presidenza dei Ministri ed è coordinato
dall’Osservatorio Permanente Giovani Editori.
Le classi coinvolte riceveranno per tutto l’anno scolastico, gratuitamente, copie del
Corriere della Sera e di una testata giornalistica tra quelle della Poligrafici Editoriale
(La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno, qualche classe il Sole 24 ore e una classe
la Gazzetta dello sport); dovranno dedicare 1 ora di lezione alla settimana per tutta la
durata dell’iniziativa. I docenti coinvolti usufruiranno di una pubblicazione con
indicazioni sul metodo scientificamente adeguato per svolgere correttamente tale ora
di lezione. Inoltre l’Osservatorio organizzerà giornate di formazione senza però nessun
obbligo di frequenza per i docenti.
Gli studenti alla fine dovranno compilare un questionario che sarà utile per capire
come i giovani valutano i giornali oggi e come vorrebbero trasformare quelli di
domani.
È possibile anche creare una redazione di classe.
Quest’anno la nuova edizione de “Il quotidiano in classe” è in formato digitale. Si
tratta di una naturale evoluzione dell’analogo progetto cartaceo: se ogni settimana gli
studenti leggeranno più quotidiani in classe e si confronteranno tra loro sui temi di
attualità, avranno anche un nuovo spazio web per rendere pubbliche le proprie
opinioni e in cui pubblicare inchieste, articoli, contributi fotografici e video. In palio
premi settimanali, mensili e, alla fine dei tre campionati del concorso, la redazione
migliore potrà vincere un viaggio
C.d.C
Ottobre/maggio
Nome progetto
IO POSSO
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto
Caritas /Centro Missionario
Alunni del triennio
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
• Sensibilizzare i giovani alla cittadinanza attiva e all’attenzione all’altro
• Capire che la sofferenza è un aspetto della vita
C.d.C
Il Centro Missionario Giovanile (CMG) desidera sensibilizzare i giovani ad una
cittadinanza attiva e, in generale, all’attenzione dell’altro. Per tale ragione, in
Risorse
professionali
Tempi
collaborazione con la Caritas di Ravenna – Cervia, propone un breve ciclo di incontri a
carattere educativo sulla tematica della “sofferenza”, con particolare attenzione al ruolo
che il cittadino, o qualunque elemento di una comunità, può scegliere di ricoprire in
confronto ad essa.
Gli incontri, 2 per ciascuna classe nella quale si sceglierà di avviare il progetto, sono il
frutto di una serie di confronti tra persone che hanno già maturato esperienze nel campo
educativo.
Capi scout, formatori Caritas e animatori parrocchiali
Tutto l’anno
Nome progetto
L’ANDROLOGO AL CONSULTORIO GIOVANI – CONOSCERE I SERVIZI
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto
AUSL (Ost. Rebecchi Donatella)
Alunni del triennio
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Metodologia
• Conoscere le più comuni problematiche andrologiche degli adolescenti e le
eventuali ripercussioni sulla salute riproduttiva
• Favorire la consapevolezza dell’importanza dei controlli precoci per preservare
il benessere sessuale e riproduttivo negli adolescenti maschi
C.d.C.
Un incontro di 1 o 2 ore per presentare la tematica; successivamente i ragazzi potranno
autonomamente contattare l’andrologo e fissare un appuntamento al consultorio giovani
Prof.ssa Francesconi Domenica e operatori AUSL
Auditorium, Consultorio Giovani
Incontro di presentazione, eventuale incontro con l’andrologo
Nome progetto
LUOGHI DI PREVENZIONE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto
Dott.sse Monti e Gentilini dello IOR
Alunni del biennio
Destinatari
Obiettivo
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Promozione della salute e di stili di vita sana con:
• prevenzione dell’abitudine al fumo;
• prevenzione dell’uso e abuso di alcool;
• interazione fra salute e ambiente;
• alimentazione.
C.d.C.
Luoghi di prevenzione – sede Reggio Emilia
È un progetto della Regione Emilia Romagna, coordinato dalla Lega contro i Tumori di
Reggio Emilia, con il contributo scientifico dell’Istituto Oncologico Romagnolo, che
prevede una mostra permanente per la sensibilizzazione e la prevenzione delle varie
dipendenze (fumo, alcool, alimentazione e ambiente) con la possibilità di svolgere due
percorsi concordati.
Insegnanti del C.d.C
Aula, laboratori, auditorium e Centro Spallanzani di Reggio Emilia (sede della mostra
permanente “Luoghi di prevenzione”)
Laboratori, giochi e apparecchiature scientifiche
Metodologie
Percorsi didattici interdisciplinari
Tempi
Nel corso dell’a.s. si possono prenotare c/o il Centro Spallanzani i laboratori, che
durano in media 2/3 ore
Risorse finanziarie Ingresso alla mostra: gratuito per gruppi di 25 persone.
Nome progetto
PREVENZIONE HIV E MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto
Ausl, Dott.ssa Ricci Cosetta - Consultorio Giovani
Classi terze
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
• Acquisizione di comportamenti preventivi dell’infezione da HIV nella relazione
con l’altro, favorendo anche la consapevolezza dell’importanza del ruolo svolto
dagli aspetti relazionali in queste tematiche, e conoscenza delle modalità di
trasmissione non sessuale
• Prevenzione di comportamenti discriminatori nei confronti delle persone che
vivono con HIV
• Conoscere e acquisire consapevolezza delle malattie sessualmente trasmesse
C.d.C.
Durante gli incontri, a seconda delle caratteristiche dei gruppi, potranno essere
utilizzati strumenti e metodologie diversificati. A tale scopo gli insegnanti referenti
dovranno svolgere preventivamente una raccolta delle richieste dei ragazzi,
eventualmente anche sotto forma di biglietti anonimi.
Risorse
Docenti dei Consigli di Classe, prof.ssa Francesconi Domenica ed esperti esterni
professionali
Dott.ssa Ricci Cosetta e Ost. Rebecchi
Spazi
Auditorium o aula con possibilità d’uso di un proiettore e Consultorio Giovani di via
Pola
Strumenti/Metodol Audiovisivi, attivazioni, lezioni dialogati
ogie
Tempi
2 incontri: uno in classe e uno al Consultorio Giovani a partire da novembre
Nome progetto
PRIMO PRONTO SOCCORSO / BLSD
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto
Associazione abc: l’ora d’oro
Cassi quarte: primo pronto soccorso; classi quinte, docenti, personale ATA, studenti
maggiorenni: corso di BLSD
• Acquisire nozioni di Primo Pronto soccorso, capendo quali azioni sono
necessarie e quali da evitare per salvaguardare la propria vita e quella degli altri
• Saper usare correttamente un defibrillatore
Classi quarte: 2 - 3 incontri di due ore l’uno in palestra e in auditorium dove i ragazzi
acquisiranno tecniche di Primo Pronto Soccorso (preferibilmente durante le ore di
Scienze Motorie)
Classi quinte: corso di BLSD, che consiste in una lezione di 5 ore consecutive (dalle 14
alle 19 ca), con rilascio di attestato
Palestra, auditorium, aula
Destinatari
Obiettivi
Caratteristiche
Spazi
Strumenti
Metodologie
Nome progetto
Fotocopie e questionari
Incontro con personale specializzato, formatore,
PROGETTO REGIONALE TABAGISMO “SCUOLE LIBERE DAL FUMO”-
Responsabile
Equipe di progetto
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
REALIZZATO DAI PEER EDUCATOR
Prof.ssa Francesconi Domenica
IOR: Dott.ssa Franca Gentilini, Dott.ssa Claudia Monti; AUSL: Dott.ssa Savelli
Alunni classi prime
La finalità del programma è che la scuola, attraverso idonei strumenti informativi e
formativi, favorisca la creazione di un ambiente scolastico libero dal fumo.
Consiglio di Classe
“Scuole libere dal fumo” (dedicato alla prevenzione in ambito giovanile dell’abitudine
al fumo di sigaretta, attraverso la promozione di stili di vita sani e della cultura del
“non – fumo”) fornisce strumenti di lavoro utili a realizzare un approccio complessivo
di promozione della salute con il supporto tecnico organizzativo dell’AUSL di Ravenna
e dell’Istituto Oncologico Romagnolo. .
Prof.ssa Francesconi Domenica, docenti di Scienze Motorie, di Scienze, di Lettere e,
come collaboratori esterni, le Dott.sse Gentilini Franca e Monti Claudia dello IOR; la
dott.ssa Savelli dell’AUSL
Aula, auditorium, aula di sdoppiamento, palestra, laboratorio di informatica, cortile
Fotocopie, videoproiettore, tappetini palestra,
Educazione tra pari
Nome progetto
RELAZIONI IN GIOCO
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto
Pedagogista & Counselor
Biennio e triennio
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Metodologie
Tempi
Nome progetto







C.d.C
Favorire la conoscenza di sé e dell’altro
Elaborare il concetto di differenza e di alterità come spazio di crescita
Individuare i punti di contatto per favorire dinamiche di gruppo armoniche
Promuovere comportamenti orientati al rispetto di sé e degli altri
Acquisire comportamenti corretti e responsabili
Riflettere sui propri vissuti, comportamenti, pensieri in relazione alle regole
della vita sociale
Sviluppo della teatralità
Percorso che integra l’utilizzo di strategie pedagogiche e una serie di metodiche teatrali
(del Teatro dell’Oppresso). Il laboratorio, flessibile rispetto ai contenuti e ai tempi,
offre attivazioni attente alle relazioni, alle dinamiche di gruppo, alla gestione del
conflitto, alla promozione di comportamenti positivi. L’obiettivo è quello di favorire la
conoscenza di sé e dell’altro, per cui si prevede l’ utilizzo dello spazio del corpo, della
parola e soprattutto della condivisione.
F.S.3 e, come collaboratrice esterna, la dott.ssa Capellari Emanuela
Aula
Giochi ed esercizi, teatro immagine, teatro forum, tecniche di autoesplorazione e
autovalutazione, condivisione e/o drammatizzazione di storie di vita.
Si prevedono 4 incontri della durata di due ore il sabato mattina a novembre
SCUOLA ECO - LOGICA
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto
Comune di Ravenna, ufficio Agenda 21, gruppo Hera
Tutte le classi
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
• Educarsi alla tematica ambientale come proposta da Agenda 21 nell’ottica dello
sviluppo sostenibile
• Conoscere per fruire in modo consapevole delle risorse ambientali
• Favorire e sviluppare la cultura della raccolta differenziata anche con il
coinvolgimento delle famiglie
C.d.C.
Da anni l’intero edificio scolastico è stato dotato di contenitori, fornitici da Hera, per la
raccolta differenziata di carta, plastica, lattine (posizionati anche nelle classi). pile,
apparecchi elettronici e cartucce di stampante. Sono impegnati nello svuotamento dei
contenitori grandi gli alunni delle classi 5 DL e 3 A, che settimanalmente,
accompagnati dal personale ATA, smaltiscono carta, plastica e lattine nell’isola
ecologica davanti al nostro Istituto.
Nel contenitore “Rifiuto con affetto”, il “Book Crossing”, gli studenti possono
scambiare libri.
Importante sarà la collaborazione dei genitori se porteranno i propri rifiuti nelle isole
ecologiche per far “guadagnare” alla nostra scuola sia un incentivo economico, se
passeranno il codice a barre della scuola, che risme di carta riciclata, se passeranno
entrambi i codici, personale e della scuola.
Tutte le componenti della scuola
Aule, corridoi, isola ecologica in Piazza Anita Garibaldi
Tempi
Tutto l’anno
Nome progetto
SPORTELLO PSICOLOGICO “L’ADOLESCENTE – CRITICO”
Responsabile
Prof..ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto
F.S.3
Tutte le componenti della scuola: studenti, genitori, personale ATA e docenti
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
•
Pianificare assieme allo studente, gli insegnanti e la famiglia se è possibile un
percorso di cura del disagio.
• Costruire una rete di supporto sul territorio tramite contatti con i Servizi Soc
Dipartimento di salute mentale (se il paziente e maggiorenne), le Ausl e i consultori.
• Informare e formare gli alunni, specialmente quelli delle ultime classi delle scuole
secondarie superiori sui temi the riguardano il disagio adolescenziale.
• Sensibilizzare le famiglie verso questo tipo di tema e fornire un sostegno concreto,
dove ce ne sia il bisogno, attraverso colloqui di orientamento verso strutture di
riferimento sul territorio idonee;
• Fornire concreti strumenti di lavoro ai professori che si trovano a contatto diretto
con questo tipo di problemi, tramite riunioni di supervisione col corpo docenti.
Tutte
Il progetto prevede uno sportello di consulenza psicologica con possibilità di intervento
in classe con un monte ore non inferiore alle 60 ore
F.S.3 e psicologo/psicoterapeuta
Aula o biblioteca
Liberatoria dei genitori per lo sportello pomeridiano in caso di alunni minorenni
Tempi
Tale sportello può essere attivato una o due volte a settimana nell’arco dell’anno
scolastico da novembre a giugno e, su richiesta dei singoli C.d.C., costruire interventi
in classe. La proposta oraria è flessibile in base alle necessità della scuola
Nome progetto
STILI DI VITA: PREVENZIONE ALL’USO DI SOSTANZE PSICOTROPE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di progetto
IOR AUSL/SERT
Classi II
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Risorse
professionali
Spazi
• Rinforzare le abilità e le competenze individuali, di gruppo e sociali utili anche
a contrastare l’adozione di comportamenti rischiosi per la salute del singolo e
della comunità
• Essere correttamente informati sulle sostanze in grado di indurre abuso e
dipendenza e sulle modalità con cui si struttura la dipendenza psicologica e
fisica
• Essere direttamente coinvolti nei programmi di prevenzione rivolti agli studenti
da PARI.
C.d.C.
Peer educator formati nell’a.s. 2012/2013 e collaboratori esterni IOR e AUSL /SERT
Interni alla scuola come l’auditorium
Strumenti
Fotocopie, video, foto stimolo, laboratorio fotografico
Metodologie
Lezione dialogata, brain-storming, foto linguaggio, visione filmati
Tempi
1 incontro di 2-3 ore (o incontri da 1 ora l’uno) con i Peer Educator novembre/ gennaio
ORIENTAMENTO E ACCOGLIENZA
Nome
progetto
GIORNATE ORIENTAMENTO
Responsabil
e
Prof. Errani Pier Luigi
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof. Errani Pier Luigi
Obiettivi
Studenti classi IV e V
•
•
•
•
•
Discipline
coinvolte
Caratteristic
he
Risorse
professionali
Spazi
Incontri con le varie professioni
Università italiane – straniere
Percorsi alternativi
Stand informativi
Colloqui individuali
Tutte
La richiesta di orientamento è costantemente cresciuta in questi anni. L’esperienza
dell’anno scorso, con l’enorme afflusso e il buon gradimento, richiede che sia
migliorata l’offerta e resa strutturata.
Prof. Errani Pier Luigi
Diverse aule
Strumenti
Fotocopie, multimedia
Metodologie
Lezioni frontali, test, lavori di gruppo
Nome
progetto
SECRETS OF LONGEVITY
Responsabil
e
Prof.ssa Isidori Donatella
Destinatari
Studenti che hanno partecipato al progetto “Venezia secrets of longevity”
Obiettivi
• Progettare un percorso scientifico multidisciplinare
• Realizzare un prodotto multimediale
• Presentare il lavoro agli studenti delle medie
Scienze, Psicologia, Economia
Discipline
coinvolte
Caratteristic
he
Risorse
professionali
Spazi
Realizzazione di due presentazioni power-point ( inglese e italiano) sui “segreti della
longevità “ da utilizzare negli open-day
Prof.ssa Isidori Donatella
Laboratorio informatica 1
Strumenti
Computer, DVD
Metodologie
Coordinamento nella preparazione e realizzazione delle slides seguendo il percorso
scientifico
Due pomeriggi da 3 ore ciascuno nel mese di ottobre
Tempi
Nome
progetto
THE LANGUAGE GAMES
Responsabil
e
Prof. Ciuffoli Paolo
Equipe di
progetto
Proff. Ciuffoli Paolo, Costantino Livia, Fusconi Maria Grazia, Buckley Sheyla,
Broca Fernandez Carmen, Ruiz De Infante Josune, Baruzzi Maria Grazia, Buchacher
Nadia, Manegatti Maria Letizia
Gli alunni delle terze medie del nostro territorio desiderosi di cimentarsi in prove di
conoscenza delle lingue straniere: inglese, francese, spagnolo, tedesco e italiano per
stranieri (per studenti residenti in Italia da meno di 5 anni)
L’iniziativa mira a richiamare l’attenzione su:
• il ruolo formativo delle lingue straniere per la crescita personale e
l’integrazione interculturale
• l’importanza delle lingue straniere in qualsiasi settore educativo e lavorativo
• la collaborazione tra gli Istituti superiori di primo grado e il nostro Liceo
Linguistico
Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco e Italiano per stranieri
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristic
he
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Il progetto prevede due fasi: nna preliminare interna ad ogni Istituto superiore di
primo grado di selezione dei migliori candidati per ciascuna disciplina linguistica;
l’altra interna al nostro Liceo, che prevede una prova di scrittura creativa e un breve
colloquio in lingua. Al termine delle suddette prove si stilerà la classifica finale per
lingua e si procederà alla premiazione dei primi tre classificati.
Proff. Ciuffoli Paolo, Costantino Livia, Fusconi Maria Grazia, Buckley Sheyla,
Broca Fernandez Carmen, Ruiz De Infante Josune, Baruzzi Maria Grazia, Buchacher
Nadia, Manegatti Maria Letizia
Aula magna e laboratorio informatico 1
1^ fase: somministrazione interna agli Istituti partecipanti della prova di
accertamento linguistico (fine ottobre)
2^ fase: prova interna al Liceo “D. Alighieri” di scrittura creativa e colloquio in
lingua (fine novembre)
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
Nome progetto
CLIL CLASSI QUINTE
Responsabile
Prof. Errani Pier Luigi
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof. Errani Pier Luigi
Obiettivi
• Utilizzo della Lingua inglese in situazione di reale comunicazione
• Insegnamento di moduli di Storia e Filosofia in lingua straniera
• Miglioramento della capacità di espressione in lingua straniera
Filosofia, Storia, Inglese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Strumenti
Classi 5^DL, 5^FL
In classe quinta non è ancora obbligatoria la metodologia CLIL ma lo diverrà il
prossimo anno. Continuando la sperimentazione degli anni scorsi, si intende
approfondire sia la metodologia sia la lingua nella convinzione che si tratti di uno
strumento prezioso per rinnovare la didattica e per incrementare le competenze degli
allievi
Proff. Errani Pier Luigi e Mandile Alessandra
Fotocopie, multimedia
Metodologie
Attività, workshop
Tempi
2 moduli da 8 ore l’uno da novembre ad aprile
Nome progetto
CONFLITTI SOCIALI NELLA PRIMA METÀ DEL NOVECENTO: ITALIA
E SPAGNA
Prof.sse Ancarani Nadia e Rasini Nora
Responsabile
Destinatari
Obiettivo/o
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi 4 EL, 4 FL, 5 EL, 5 GL
•
Approfondire i movimenti di insurrezione della Settimana Rossa in
Romagna e della Revolución en Asturias attraverso l’analisi di materiale
video, fotografico e grafico
• Saper collocare la Guerra Civil Española nel panorama dei conflitti
sociali e politici coevi
Storia e Spagnolo
Le classi, che parteciperanno ad una serie di incontri tenuti da esperti, saranno
chiamate ad interagire criticamente con i materiali loro proposti
Prof.sse Ancarani Nadia, Rasini Nora ed esperti esterni come la Dott.ssa Orlandini
Laura e il Dott. Emiliani
Aula multimediale
Strumenti
Proiettore e pc
Metodologie
Lezioni frontali e interattive
Tempi
8 ore da novembre 2013 a marzo 2014
Nome progetto
CONOSCERE LA BORSA
Responsabile
Prof. Telò Luca
Equipe di
progetto
Destinatari
Proff. Telò Luca, Morelli Daniele e Pellicani Pasquale
2 AES 2 ART
Obiettivi
Caratteristiche
• Conoscere il mondo e le strategie della borsa
• Effettuare delle simulazioni guidate da esperti esterni
• Partecipare al concorso nazionale
Simulazione operazioni finanziarie concorso nazionale
Risorse
professionali
Spazi
Proff. Telò Luca, Morelli Daniele e Pellicani Pasquale
Strumenti
Fotocopie, computer
Metodologie
Lezioni frontali, laboratorio
Nome progetto
GIORNALISMO OGGI
Responsabile
Prof.ssa Fabbri Monica
Equipe di
progetto
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Laboratorio 1
1 A, 1 B (estendibile a tutte le classi che partecipano al Comenius)
• Attraverso testimonianze dirette dei giornalisti invitati, acquisire la
consapevolezza dei diversi tipi di giornalismo al giorno d'oggi
• Le competenze dell'articolo di giornale e del reportage
• Confronto con l'attualità
Italiano, Storia
Il Progetto, costituito da tre incontri, ha come finalità precipua quella di far
incontrare agli alunni persone che non parlano di giornalismo, ma lo sperimentano.
Si ritiene inoltre fondamentale per il triennio vista la tipologia B che prevede, oltre al
saggio breve, l'articolo di giornale.
Prof.ssa Fabbri Monica e gli esperti esterni Pasini G., Iacoviello I., Degidi A.
Auditorium
Tempi
6 ore divise in 3 incontri nel pentamestre
Nome progetto
GIORNI DELLA MEMORIA
Responsabile
Prof. Morelli Daniele
Equipe di
progetto
Destinatari
Varie classi dell’Istituto
Obiettivi
Trattare i “giorni della memoria”
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Diritto, Economia,, Storia, Italiano, Religione, Filosofia, ecc
Risorse
professionali
Spazi
Soffermarsi su:
• date della memoria come 4 novembre, 27 gennaio , 10 febbraio, 17
marzo, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 8 marzo
• temi quali l’Unità d’Italia, la Shoah, le Foibe, la Liberazione, il Lavoro, la
Repubblica, le pari diritti fra uomo e donna
Prof. Daniele Morelli e Melandri Gian Luigi
Auditorium
Strumenti
Materiali necessari
Metodologie
Lezioni frontali, conferenza, video, internet
Tempi
Alcune ore di lezione curricolare in compresenza e per più classi in auditorium nelle
date “storiche”
Nome progetto
IL MEDIOEVO CINESE
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Equipe di
progetto
Destinatari
Dottoressa Fu Ju Yang
Obiettivo/o
• Conoscenza della civiltà medievale cinese e affinità con quella occidentale
• Conoscere le caratteristiche degli ideogrammi e della scrittura cinese
• Decostruire gli stereotipi sugli stranieri
Storia, Filosofia, Lingua italiana
Studenti del triennio, in particolare le classi 3
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Descrizione del contesto storico del Rotolo del XII secolo, lettura delle immagini e
loro interpretazione, culto dei morti e altri aspetti delle consuetudini cinesi anche
attraverso parole e ideogrammi in mandarino
Esperto esterno
Corridoio per l’allestimento del rotolo, auditorium
Strumenti
PC portatile e videoproiettore
Metodologie
Lezione frontale, lettura di immagini
Tempi
2 ore nel trimestre
Nome progetto
INCONTRO CON L’AUTORE
Responsabile
Prof.ssa Fabbri Monica
Destinatari
Classi del triennio classico (estendibile alle quinte ginnasio)
Obiettivi
•
•
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Spazi
Incontrare autori contemporanei dopo aver letto il libro proposto
Confrontarsi con la parola della modernità
• Svolgere recensioni
Italiano
Il progetto si propone di incontrare le autrici Pariani Laura e Mazzucco Melania con
lo scopo di analizzare i loro testi e di fare domande sulla scrittura
Palestra
Metodologie
Lezioni frontali
Tempi
4 ore da febbraio ad aprile
Nome
progetto
LIFE LEARNING CENTER
Responsabile
Prof.ssa Fedeli Bernardini Giovanna
Equipe di
progetto
Destinatari
Fondazione Golinelli - Life Learning Center
Obiettivi
• Sperimentare tecniche di laboratorio all’avanguardia
• Diffondere la cultura scientifica
• Fornire un ulteriore strumento orientativo.
Scienze Naturali
Discipline
coinvolte
Studenti classi terze
Caratteristich
e
Risorse
professionali
Spazi
Il Progetto prevede l’applicazione di procedure per analisi biologiche che richiedono
l’uso di strumenti all’avanguardia, non disponibili nel nostro Laboratorio.
Docenti di Scienze, Filippi Serena, esperti esterni appartenenti al LLC
Laboratorio scientifico e parcheggio per ospitare il furgone del Laboratorio itinerante.
Strumenti
Strumentazione necessaria fornita dal life Learning Center
Metodologie
Lezione frontale e didattica laboratoriale
Tempi
4 ore da svolgere in una mattinata entro primi 10 giorni di marzo
Nome
progetto
PERCORSI FORMATIVI SULLA LETTURA
Responsabile
Prof.ssa Pagnoni Alessandra
Equipe di
progetto
Destinatari
Liceo “Dante Alighieri”/Comune di Ravenna con Casa Vignuzzi
Obiettivi/
• Offrire opportunità di crescita personale attraverso la sperimentazione e
l’acquisizione di esperienze e competenze
• Approfondire la tematica della lettura in prospettiva pedagogica e psicologica
• Sviluppare competenze comunicative e relazionali
Scienze Umane
Discipline
coinvolte
Caratteristich
e
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
Risorse
finanziarie
3^ BP, 3^ CP
Prima fase: formazione degli studenti a Casa Vignuzzi con esperte animatrici per
acquisire competenze nella lettura animata.
Seconda fase: letture animate in alcune classi prime delle scuole elementari di
Ravenna e a casa Vignuzzi
Aule, Casa Vignuzzi e scuole primarie
Lezione dialogata, simulazioni in situazione
Due incontri di due ore ciascuno a Casa Vignuzzi, almeno due incontri nelle scuole
primarie e letture animate s casa Vignuzzi da gennaio a maggio 2014
Casa Vignuzzi con il Comune di Ravenna e l’assessorato al Decentramento ha
proposto questa collaborazione senza nessun onere per il nostro Liceo (a parte le ore di
coordinamento)
Percorsi formativi sulla lettura
Nome
progetto
PER UNA CULTURA ALLA MOBILITÀ SOSTENIBILE
Responsabi
le
Prof. Ghigi Angelo
Equipe di
progetto
Destinatari
Docenti di Scienze Motorie e dei C.d.C.
Obiettivi
• Promuovere la sensibilità verso i problemi legati alla mobilità nel rispetto
dell’ambiente
• Favorire l’integrazione uomo ambiente utilizzando un mezzo ecologico come la
bicicletta
• Contribuire ad aumentare l’autostima dei ragazzi negli spostamenti
Scienze Motorie, Scienze, Storia, Storia dell’arte, Lingua straniera
Discipline
coinvolte
Caratteristi
che
1^FL, 2^FL, 3^FL, 4^FL, 5^FL, 2^DL, 3^DL, 4^DL, 5^DL
Lezioni sulle problematiche relative alla mobilità sostenibile. Conoscenza del codice
della strada e sue applicazione in uscite sul territorio alla scoperta di percorsi ciclabili
Risorse
professiona
li
Spazi
Docenti di Scienze Motorie e dei C.d.C., tecnici di laboratorio, volontari FIABLegambiente
Aule, palestra, percorsi ciclabili e non
Strumenti
Biciclette, caschi, giubbotti ad alta visibilità
Lezioni di gruppo
Metodologi
e
Tempi
Settembre - giugno
Nome
progetto
SCOTLAND THE BRAVE
Responsabi
le
Prof.ssa Buckley Sheyla
Equipe di
progetto
Destinatari
Docenti di lingua inglese del biennio del Liceo Linguistico
Obiettivi
• Accrescere la motivazione allo studio delle lingue straniere
• Ampliare le conoscenze socio-culturali-storiche-artistiche di una paese europeo
• Vivere le tradizioni folkloristiche di un paese europeo
Lingua Inglese, Storia/Geografia
Discipline
coinvolte
Caratteristi
che
Risorse
professiona
li
Spazi
2^DL, 2^FL, 2^GL, 2^HL
Percorso di circa otto lezioni frontali sulla realtà socio-culturale della Scozia e, come
fase finale, rappresentazione con cornamusa scozzese
Prof.ssa Buckley Sheila e, come collaboratore esterno, Tabanelli Terenzio
Auditorium
Strumenti
Fotocopie, videocamera e computer
Metodologi
e
Lezioni frontali ed elaborati in Power Point da parte degli alunni a piccoli gruppi
Tempi
Sabato 14 dicembre 2013 dalle ore 08.00 alle ore 12.00
Nome
progetto
SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA E COSTRUZIONE DELL’IDENTITÀ IN
PROSPETTIVA MULTICULTURALE
Prof.ssa Ripa Cristina
Responsabi
le
Equipe di
progetto
Destinatari
Liceo Classico Dante Alighieri - Associazione Asja Lacis Ravenna
Obiettivi
• Consolidare le competenze di osservazione e di ascolto di soggetti in età
evolutiva
• Consolidare le competenze progettuali, organizzative, creative e relazionali
necessarie nella ricerca in campo educativo
• Utilizzare tecniche di ascolto attivo e narrazione autobiografica per favorire
l’integrazione scolastica dei bambini italiani e stranieri nella scuola primaria
Pedagogia, Metodologia della ricerca sociopsicopedagogica, Italiano, Storia
Discipline
coinvolte
Caratteristi
che
Risorse
professiona
li
Classi 5 AP e 5 CP
Insegnare ai bambini della scuola primaria di quarta e quinta le tecniche dell’ascolto
attivo e della narrazione autobiografica per favorire la conoscenza di sé stessi e dell’altro
e l’integrazione scolastica in prospettiva multiculturale
Proff. Rossi Paola, Ripa Cristina, Roccalbegni Lucia, Borsatti Michele, Ritorto
Francesca e i/collaboratori esterni Guardigli anita e Scala Carla Ass. Asja Lacis )
Spazi
Aule delle classi o auditorium; scuola primaria di Ravenna
Strumenti
Quaderni, penne, cd, dvd, cartelloni, foto, videocamera
Metodologi
e
Metodo narrativo e autobiografico
Tempi
2 incontri per ciascuna classe con le esperte esterne e 4 incontri con i bambini della
scuola primaria da gennaio ad aprile 2014
Nome progetto
STATISTICA E SOSTENIBILITÀ
Responsabile
Prof.ssa Iacono Caterina
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof.ssa Iacono Caterina e dott.Baldi Simone
Obiettivi
• Introdurre alcuni concetti statistici di base attraverso una particolare indagine
• Comprendere alcune dinamiche e analisi scientifiche alla base delle scienze
sociali
• Collegamenti pluridisciplinari e con il progetto di educazione alla salute
Matematica, Metodologia della ricerca
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Alunni delle seconde - terze classi del liceo
8 ore di lezione frontale , di un project work e uno spazio di 2 ore dedicato agli
studenti per la presentazione delle loro produzioni relative al progetto. Il tema trattato
è la sostenibilità e il vivere sostenibile, declinato secondo differenti aspetti:
sostenibilità ambientale, personale, solidale e legata agli stili di vita. Ognuno di questi
aspetti verrà misurato attraverso un questionario sottoposto alla classe 2AES e i
risultati ottenuti verranno analizzati congiuntamente all’illustrazione delle principali
tecniche di analisi qualitativa e quantitativa di dati statistici.
Risorse
professionali
Spazi
Prof.ssa Iacono Caterina e l’esperto esterno Baldi Simone
Strumenti
Videoproiettore
Metodologie
Lezioni frontali, discussioni guidate
Tempi
5 lezioni da due ore ciascuna da gennaio a marzo
Aula
Nome progetto
“VERDI E QUEL BARBARO NON PRIVO D’INGEGNO”
Responsabile
Prof. Telò
Equipe di
progetto
Proff. Telò Luca, Godoli Gianni, Borsatti Michele, Ceccarelli Pietro, Monari
Giovanna
Tutti
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
• Conoscere attraverso delle lezioni ascolto le opere shakespeariane di Verdi
• Partecipare alle matinees del teatro Alighieri di Otello, Macbeth e Falstaf
• Approfondire la lettura romantica del Bardo in Italia
Italiano, Storia , Musica, Inglese
Proff. Telò Luca, Godoli Gianni, Borsatti Michele, Ceccarelli Pietro, Monari
Giovanna
Auditorium e teatro Alighieri
Strumenti
Impianto di riproduzione dvd - computer
Metodologie
Lezioni frontali, ascolto
Tempi
Ottobre/novembre
Nome progetto
X^ EDIZIONE PROGETTO/CONVEGNO "DANTE IN RETE" 2013-14
L'AMICO MIO, E NON DE LA VENTURA - INF. II, 61
Proff.sse Rossi Paola, Randi Antonia, Francesconi Domenica
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Centro Dantesco e I.T.G. Morigia (coordinatrice prof.ssa Bassi Silvia)
Obiettivi
•
•
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
4 AP, 1 B, 2 B
Cogliere l’attualità dell’opera dantesca
Riflettere sull’amicizia
• Sapersi muovere in un contesto pluridisciplinare
C.d.C
I ragazzi lavoreranno per la realizzazione di un prodotto da presentare al Convegno
che si terrà mercoledì 19 e giovedì 20 febbraio 2014 c/o la Sala Almagià.
Il Convegno inizierà con il saluto alle autorità, l’omaggio alla Tomba del Sommo
Poeta, la conferenza in San Francesco del Prof. G. Gruppioni dell'Università di
Bologna; nel pomeriggio inizieranno alla sala Almagià le relazioni delle classi che
proseguiranno anche il giorno successivo. Saranno ospiti del convegno anche classi
di altre regioni italiane.
Incontri organizzativi c/o Biblioteca Centro Dantesco
C.d.C.
Aula, laboratorio informatico, auditorium, Almagià, San Francesco, Tomba di Dante
Strumenti
Testi, fotocopie, laboratorio informatico
Metodologie
Lezione dialogata, realizzazione di prodotti multimediali usando le abilità e le
sensibilità dei ragazzi
Da ottobre al 20 febbraio 2014
Tempi
INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Nome
progetto
CHI È STRANIERO
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Equipe di
progetto
Destinatari
Casa delle Culture, Comitato in difesa della Costituzione
Obiettivi
• Decostruire gli stereotipi negativi sugli stranieri
• Conoscere caratteristiche storico-sociali, giuridiche, culturali di altre culture
• Promuovere lo sviluppo del pensiero critico e il processo di revisione delle
proprie categorie mentali
Lingua italiana, Storia/Geografia, Diritto, Lingue straniere
Discipline
coinvolte
Caratteristich
e
Tutte le classi, soprattutto se con alunni stranieri
• “Uno sguardo sul mondo che verrà”: incontro dedicato alla cornice
dell’intero percorso
• Proiezione di un video a scelta, di cui sarà fornita una scheda propedeutica
Risorse
professionali
Spazi
Metodologie
Lezioni frontali, dialogate, visione e commento di film
Tempi
Ogni attività prevede 2 - 3 ore (ottobre/maggio)
Nome
progetto
CLASSI APERTE
Responsabile
Prof.ssa Parrotta Patrizia
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof.sse Parrotta Patrizia e Pasi Maria Luisa
Obiettivi
• Raggiungere una maggiore integrazione scolastica degli alunni con disabilità
• Migliorare la socializzazione
• Ampliare le possibilità di esperienze didattiche formative
Alcuni docenti di Religione, Musica, Scienze, Scienze motorie
Discipline
coinvolte
Caratteristich
e
Risorse
professionali
Spazi
Metodologie
Tempi
1
alla visione
- L’immigrazione di ieri e di oggi. Dal Cimitero di Lampedusa di Erri De Luca
(12 minuti)
- Come un uomo sulla terra 1 ( 60 minuti circa) di Andrea Segre e Dagmawi
Yimer
- Ius soli (54’) di Fred Kuwornu
• Dopo la visione del film, incontro e discussione con testimoni significativi
• Moduli didattici da svolgere nelle singole classi in orario scolastico di 2/3
ore, condotti da docenti del Comitato in Difesa della Costituzione, da esperti
della associazione Giuristi Democratici e dai docenti delle classi interessate
sui temi :
- Lo straniero nelle tre religioni ebraica, cristiana, musulmana
- Lo straniero nella Costituzione della Repubblica e nella Dichiarazione
universale dei diritti dell’uomo
- Incontro pubblico conclusivo: interazione e dialogo fra le studentesse, gli
studenti e testimoni “privilegiati”, relatore: Prof. Gustavo Gozzi
Educatori e mediatori della Casa delle Culture, del Comitato in difesa della
Costituizione e di Giuristi Democratici
Laboratorio multimediale
Allievo certificato e gruppi di studenti dell’Istituto
Il Progetto, che intende ampliare l’offerta formativa e stimolare il raggiungimento
degli obiettivi previsti dal PEI, può essere esteso anche ad altri alunni con disabilità
e propone la partecipazione dell’alunno disabile ad attività educative e didattiche
svolte in classi diverse dalla sua. In particolare verranno scelte attività che possano
stimolare la sua attenzione.
Vari docenti
Tutti i locali interni alla scuola, compresi i laboratori e la palestra, e spazi esterni
all’edificio scolastico anche lontani, se è possibile organizzare il trasporto
L’alunno assisterà all’attività programmata e verrà coinvolto raccontandogli o
commentando ciò che vede
Ottobre/gugno
Nome
progetto
OLTRE I CONFINI
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Equipe di
progetto
Gruppo di docenti tra cui i Proff. Telò Luca, Battaglia Antonella, Fedeli Bernardini
Giovanna, Roccalbegni Lucia
Studenti non di madrelingua italiana
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristich
e
Risorse
professionali
Spazi
•
•
•
Lotta alla dispersione scolastica
Integrazione scolastica studenti migranti
Progetti interculturali
Italiano, Latino, Matematica, Scienze umane, Scienze sperimentali
Il progetto mira a provvedere a un solido sostegno agli studenti provenienti da altri
paesi attraverso lezioni, laboratori tutor per amico, corsi italiano L2, progetti di
intercultura
Proff. Telò Luca, Battaglia Antonella, Fedeli Bernardini Giovanna, Roccalbegni
Lucia
Aule, laboratorio di informatica
Strumenti
Libri, manuali, articoli, computer
Metodologie
Lezioni di recupero docente/ allievo; allievo/allievo
Tempi
Massimo 25 (da ottobre ad aprile/maggio) per ogni C.d.C. che lo richieda. Fasi:
monitoraggio iniziale, corsi, monitoraggio finale dopo gli scrutini di giugno
Nome
progetto
PROGETTO CONTINUITÀ
Responsabile
Prof.ssa Pasi Maria Luisa
Destinatari
Alunni certificati ai sensi della L104 frequentanti la terza media e iscritti alla classe
prima nel nostro Istituto
Favorire la continuità educativa tra i diversi ordini d’istruzione
Obiettivo
Caratteristich
e
Spazi
• Incontro con la famiglia
• Incontro con il docente di sostegno della Scuola Secondaria di 1° grado
• Marzo-maggio: si programmano, con la collaborazione della Scuola
Secondaria di 1° grado, percorsi di mini-stage presso il Liceo. Si terrà conto
dell’indirizzo scelto e delle caratteristiche della disabilità
• Giugno: si organizza per il mese di settembre un incontro tra i docenti del
Consiglio di Classe con la famiglia, il medico referente, l’insegnante di sostegno e/o
alcuni docenti curricolari della scuola di provenienza.
Aule, laboratori, palestra
Tempi
10 ore per ogni alunno iscritto in prima da ottobre a giugno
Nome
progetto
UN TUTOR PER AMICO
Responsabile
Prof.ssa Pasi Maria Luisa
Destinatari
Alunni con bisogni educativi speciali
Obiettivi
• Favorire il processo di crescita globale degli alunni, potenziando in
particolare l’autonomia personale, l’autostima e il senso di identità
• Favorire il passaggio dei contenuti e l’assimilazione degli stessi mediante lo
studio individuale
• Favorire un percorso individualizzato e personalizzato per alunni e studenti
Caratteristich
e
Risorse
professionali
Strumenti
Spazi
Tempi
con bisogni educativi speciali
Come riportato dalla recente circolare ministeriale, l'area dei Bisogni Educativi
Speciali (BES) comprende: “svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di
apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non
conoscenza della cultura e della lingua italiana.
Nelle classi si intrecciano i temi della disabilità, dei disturbi evolutivi specifici, con
le problematiche del disagio sociale e dell’inclusione degli alunni stranieri.
Per questo motivo è importante adottare una didattica che non lasci indietro
nessuno: una didattica inclusiva più che una didattica speciale.
Affiancare ai docenti la presenza di personale giovane ed esperto delle materie
d'indirizzo può facilitare il percorso scolastico di tutti gli alunni che ricadono nelle
fasce più deboli.
Prof.ssa Pasi Maria Luisa e un tutor esterno alla scuola
Fotocopie, libri biblioteca
Aule, laboratori
Novembre/giugno
ATTIVITÀ SPORTIVA
Nome progetto
Responsabile
AVVIAMENTO E APPROFONDIMENTO ALLA PRATICA DEL NUOTO
(PROGETTO DEL C.S.S.)
Prof.ssa Ferrari Paola
Destinatari
Tutte le classi
Obiettivi
• Fare scelte opportune individuando interessi e affrontando situazioni nuove
• Acquisire e fare proprie abitudini di vita sane
• Acquisire tecniche specifiche
Il corso è rivolto a studenti che hanno già acquisito le tecniche degli stili, e che
quindi si dedicheranno al perfezionamento e all’allenamento, ma anche ad allievi che
ancora non hanno acquisito la pratica del nuoto
Piscina comunale “G. Gambi” di Ravenna (vasca grande)
Caratteristiche
Spazi
Metodologie
Lezioni frontali
Tempi
15 lezioni di un’ora ciascuna ogni settimana da novembre a marzo
Nome progetto
CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
Responsabile
Prof. Ghigi angelo
Equipe di
progetto
Destinatari
Docenti di Scienze Motorie
Obiettivi
• Incentivare l’attività sportiva scolastica
• Partecipazione ai Campionati Sportivi Studenteschi
• Campionati Interni d’Istituto e attività di sport integrato
Scienze Motorie
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
Tutti gli studenti
Attività curriculari ed extracurriculari con giochi rivolti agli studenti di tutte le classi,
in particolare Liceolandia, Giornate Olimpiche, attività di sport integrato (ciaspolate
e uscite in bici sul territorio), partecipazione ai Campionati Sportivi Studenteschi,
nuoto, tennis, basket, tai chi chuan, calcio a 5, pallavolo, atletica leggera.
Docenti di Scienze Motorie e Volontari FIAB
Palestre d’Istituto, Camposcuola, Circolo Tennis, percorsi ciclabili e naturalistici,
Piscina comunale
Materiale sportivo, biciclette, ciaspole, racchette da tennis, palloni di diverse
tipologie
Lezioni di gruppo
Tempi
Settembre/giugno
Nome progetto
CORSO DI TAI CHI CHUAN
Responsabile
Prof. Ghigi Angelo
Equipe di
progetto
Destinatari
Docenti Scienze Motorie
Obiettivi
Tutti gli studenti
• Acquisire la tecnica di base del Tai Chi
• Verificare la qualità dell’apprendimento
• Migliorare il benessere psicofisico
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Docenti Scienze Motorie
Studio e applicazione delle forme di Tai Chi Chuan ( pratica orientale per la salute)
dello stile Taiji Na-Ma
Docenti di Scienze Motorie ed esperto esterno Natali Massimo
Palestra d’Istituto, parchi pubblici
Metodologie
Lezioni frontali
Tempi
1 ora settimanale da novembre a maggio
Nome progetto
TENNIS
Responsabile
Prof. Ghigi
Equipe di
progetto
Destinatari
Docenti Scienze Motorie
Obiettivi
• Apprendere le tecniche di base del tennis
• Ampliare le conoscenze in ambito sportivo
• Conoscere e accettare i propri limiti e applicare correttamente l’agonismo
Scienze Motorie
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
Tempi
Tutti gli studenti
Presentazione dei gesti tecnici nel tennis, apprendimento delle tecniche di gioco, fasi
di gioco con aspetti tattici, minitornei con aspetti di gestione della competizione
sportiva attraverso lezioni di gruppo
Docenti Scienze Motorie
Circolo tennis Cesarea
Racchette da tennis – palline da tennis
Lezioni di gruppo e fasi di gioco
2 ore settimanali da novembre ad aprile
OFFERTA FORMATIVA EXTRACURRICOLARE
Nome progetto
Responsabile
APPROFONDIMENTO CIVILTÀ GRECA E LATINA. LE PRIGIONIERE.
LE DONNE DELLA GUERRA E LA CADUTA DEGLI EROI
Prof.ssa Sassi Valeria
Equipe di
progetto
Destinatari
Università degli Adulti di Ravenna
Obiettivi
• Approfondimento sulle tragedie euripidee e non solo
• Attualizzazione delle tematiche relative alla guerra e ai suoi orrori
Latino, Greco, Italiano, Filosofia.
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi II A, II B, III A, III B
Incontri sul tema della guerra attraverso testi delle “Troiane”, “Ecuba”,
“Andromaca” di Euripide e passi dall’”Eneide” di Virgilio e delle “Troiane” di
Seneca.
Prof.ssa Sassi Valeria e docente esterno prof. Iannucci A.
Auditorium
Strumenti
PC, videoproiettore, eventuali fotocopie
Metodologie
Conferenze
Tempi
12 ore divise in 6 incontri (ottobre/novembre)
Nome progetto
A SCUOLA DI POLITICA
Responsabile
Prof. Morelli Daniele
Destinatari
20-30 studenti di classi miste
Obiettivo
Prendere coscienza della realtà politica e stimolare la cittadinanza consapevole
Discipline
coinvolte
Risorse
professionali
Spazi
Diritto, Economia
Strumenti
Materiali necessari
Metodologie
Lezioni frontali, conferenza, video, internet
Tempi
8 incontri di 2 ore da novembre a gennaio
Nome progetto
CERTIFICAZIONE ESTERNA
DEUTSCH 2” – LIVELLO A2
Prof.ssa Buchacher Nadja
Responsabile
Destinatari
Obiettivo
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Prof. Morelli Daniele ed eventuali esperti esterni gratuiti
Aula 10 e Auditorium
DEL
GOETHE
INSTITUT
“FIT
IN
Classi che studiano Tedesco e studenti, docenti e personale ATA che hanno già
studiato Tedesco per almeno 2 anni
Preparazione linguistica alla certificazione esterna di Tedesco del Goethe Institut –
livello A2
Tedesco
Esercitare e approfondire le abilità linguistiche necessarie per il conseguimento della
certificazione esterna di Tedesco del Goethe Institut – livello A2
Prof.ssa Buchacher Nadja
Aula
Strumenti
Fotocopie, registratore, libro “Fit für Europa – A2 - Loescher
Metodologie
Lezioni frontali, dialogate, lavoro a gruppi
Tempi
10 incontri da 1 ora ciascuno da gennaio ad aprile 2014
Nome progetto
CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “ FIT FÜR
EUROPA” – LIVELLO B1
Prof.ssa Buchacher Nadja
Responsabile
Destinatari
Obiettivo
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Classi che studiano Tedesco e studenti, docenti e personale ATA che hanno già
studiato Tedesco per almeno 3 anni
Preparazione linguistica alla certificazione esterna di Tedesco del Goethe Institut –
livello B1
Tedesco
Esercitare e approfondire le abilità linguistiche necessarie per il conseguimento della
certificazione esterna di Tedesco del Goethe Institut – livello B1
Prof.ssa Buchacher Nadja
Aula
Fotocopie, registratore, libro “Fit für Europa – Zertifikat Deutsch für Jugendliche Loescher”
Metodologie
Lezioni frontali, dialogate, lavoro a gruppi
Tempi
10 incontri da 1 ora ciascuno da gennaio ad aprile 2014
Nome progetto
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI SPAGNOLO DELE B1
Responsabile
Prof.ssa Rasini Nora
Equipe di
progetto
Destinatari
Sottogruppo di spagnolo del Dipartimento Lingue Straniere
Obiettivo/o
Acquisire le competenze e conoscenze linguistiche necessarie per affrontare le prove
previste dall’esame DELE B1
Spagnolo
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Alunni e personale che abbiano studiato per almeno due anni la lingua spagnola
Il progetto si propone di preparare a sostenere l’esame DELE (Diploma Español
Lengua Extranjera) al livello B1. Nel corso dei dieci incontri previsti l’insegnante
madrelingua svolgerà con gli alunni esercitazioni grammaticali e prove di
comprensione e produzione scritte e orali
Esperto esterno
Laboratorio multimediale o linguistico dove gli alunni con i pc dotati di connessione
internet e cuffie potranno scaricare i file pdf e ascoltare gli mp3 che riproducono i
modelli d’esame degli anni precedenti
Fotocopie, connessione internet, lettore CD
Metodologie
Esercitazioni al computer, simulazione delle prove d’esame, lezione frontale
Tempi
10 incontri di 2 ore ciascuno a cadenza settimanale da dicembre a maggio
Nome progetto
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI SPAGNOLO DELE B2
Responsabile
Prof.ssa Rasini Nora
Equipe di
progetto
Destinatari
Sottogruppo di spagnolo del Dipartimento Lingue Straniere
Obiettivo/o
Acquisire le competenze e conoscenze linguistiche necessarie per affrontare le prove
previste dall’esame DELE B2
Spagnolo
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Alunni e personale che abbiano studiato per almeno tre anni la lingua spagnola
Il progetto si propone di preparare a sostenere l’esame DELE (Diploma Español
Lengua Extranjera) al livello B2. Nel corso dei dieci incontri previsti l’insegnante
madrelingua svolgerà con gli alunni esercitazioni grammaticali e prove di
comprensione e produzione scritte e orali
Esperto esterno
Laboratorio multimediale o linguistico dove gli alunni con i pc dotati di connessione
internet e cuffie potranno scaricare i file pdf e ascoltare gli mp3 che riproducono i
modelli d’esame degli anni precedenti
Fotocopie, connessione internet, lettore CD
Metodologie
Esercitazioni al computer, simulazione delle prove d’esame, lezione frontale
Tempi
10 incontri di 2 ore ciascuno a cadenza settimanale da dicembre a maggio
Nome progetto
CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO B1) IN
PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE ESTERNA P.E.T.
Prof.sse Fico Antonella e Monari Rita
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Dipartimento Lingue Straniere – Inglese
Obiettivi
• Conseguire le abilità linguistiche previste per il livello B1 P.E.T
• Motivare allo studio della lingua straniera
Inglese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi del biennio e del terzo anno dell’Istituto, docenti e personale ATA interessati
Il progetto permette di potenziare le proprie competenze linguistiche ed,
eventualmente, di sostenere l’esame per il conseguimento della certificazione esterna
P.E.T. di livello B1 riconosciuta a livello internazionale. Il costo della quota esame è
totalmente a carico degli studenti.
Insegnante responsabile del progetto e docenti esterni di madrelingua inglese
Aule e laboratorio linguistico
Strumenti
Fotocopie, lettore CD, T.V. con lettore DVD
Metodologie
Lezione frontale e dialogata
Tempi
24 ore da novembre a maggio con lezioni settimanali della durata di un’ora e mezza
Nome progetto
CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO B2) IN
PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE ESTERNA F.C.E.
Prof.sse Antonella e Monari Rita
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Dipartimento Lingue Straniere – Inglese
Obiettivi
• Conseguire le abilità linguistiche previste per il livello B2 F.C.E
• Motivare allo studio della lingua straniera
Inglese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Tutte le classi del triennio dell’Istituto, docenti, personale ATA interessati
Il progetto permette di potenziare le proprie competenze linguistiche ed,
eventualmente, di sostenere l’esame per il conseguimento della certificazione esterna
F.C.E. di livello B2 riconosciuta a livello internazionale. Il costo della quota esame
è totalmente a carico degli studenti.
Insegnante responsabile del progetto e docenti esterni di madrelingua inglese
Aule e laboratorio linguistico
Strumenti
Fotocopie, lettore CD, T.V. con lettore DVD
Metodologie
Lezione frontale e dialogata
Tempi
34 ore da novembre a maggio con lezioni settimanali di 2 ore
Nome progetto
CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO C1) IN
PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE ESTERNA C.A.E.
Prof.sse Antonella e Monari Rita
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Dipartimento Lingue Straniere – Inglese
Obiettivi
• Conseguire le abilità linguistiche previste per il livello C1 C.A.E
• Motivare allo studio della lingua straniera
Inglese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Tutte le classi IV e V dell’Istituto, docenti personale ATA interessati
Il progetto permette di potenziare le competenze linguistiche ed, eventualmente, di
sostenere l’esame per il conseguimento delle certificazioni esterne. Il corso C.A.E. di
Risorse
professionali
Spazi
livello C1, riconosciuto a livello internazionale, è da considerarsi corso di eccellenza
e permette l’accesso ad un buon numero di università inglesi e americane. Il costo
della quota esame è totalmente a carico degli studenti.
Insegnante responsabile del progetto e docenti esterni di madrelingua inglese
Aule e laboratorio linguistico
Strumenti
Fotocopie, lettore CD, T.V. con lettore DVD
Metodologie
Lezione frontale e dialogata
Tempi
34 ore da novembre a maggio con lezioni settimanali di due ore
Nome progetto
CREDENTINONCREDENTI – LETTURE EMPATICHE DELLA BIBBIA,
DEI LIBRI DELLE GRANDI RELIGIONI E DEL PENSIERO UMANO
Prof. Morelli Daniele
Responsabile
Destinatari
10/15 studenti di varie classi
Obiettivo/o
Far conoscere la Bibbia e alcuni elementi dei libri delle grandi religioni e del
pensiero umano in modo comparato
Diritto, Economia, Italiano, Religione, Storia, Filosofia
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Letture e conversazioni su alcuni argomenti proposti come riflessione e presenti
nella Bibbia e nei testi delle grandi religioni e filosofie umane
Proff. Daniele Morelli, Francesconi Domenica, Telò Luca, Ancarani Nadia ed
eventuali esperti esterni gratuiti
Aula 10 e Auditorium
Metodologie
Lezioni frontali, letture, discussioni di gruppo
Tempi
8 incontri di 1 ora da febbraio ad aprile
Nome progetto
DELF CERTIFICAZIONE IN LINGUA FRANCESE LIVELLO B1
Responsabile
Prof.ssa Costantino Livia
Destinatari
Tutti gli studenti, i docenti e il personale ATA dell’Istituto
Obiettivi
• Acquisizione della grammatica della Lingua Francese
• Potenziamento delle competenze orali in Lingua Francese
• Preparazione all’esame finale della certificazione
Lingua Francese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Un esperto di Lingua francese preparerà gli studenti per il conseguimento degli
obiettivi indicati, in particolare al fine di sostenere l’esame DELF B1
Esperto esterno
Laboratorio multimediale
Strumenti
Fotocopie
Metodologie
Lezioni frontali e utilizzo di materiale multimediale
Tempi
20 h da ottobre/novembre ad aprile distribuite in lezioni di 1,30 – 2 ore
Nome progetto
DELF CERTIFICAZIONE IN LINGUA FRANCESE LIVELLO B2
Responsabile
Prof.ssa Costantino Livia
Destinatari
Tutti gli studenti, i docenti e il personale ATA dell’Istituto
Obiettivi
• Acquisizione della grammatica della Lingua Francese
• Potenziamento delle competenze orali in Lingua Francese
• Preparazione all’esame finale della certificazione
Lingua Francese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Un esperto di Lingua Francese preparerà gli studenti per il conseguimento degli
obiettivi indicati, in particolare al fine di sostenere l’esame DELF B2
Esperto esterno
Laboratorio multimediale
Strumenti
Fotocopie
Metodologie
Lezioni frontali e utilizzo di materiale multimediale
Tempi
20 h da ottobre/novembre ad aprile distribuite in lezioni di 1,30 – 2 ore
Nome progetto
DIVERTIAMOCI CON LA STATISTICA
Responsabile
Prof.ssa Iacono Caterina
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof.ssa Iacono Caterina e dott. Baldi Simone
Obiettivi
• Divulgazione dei risultati del progetto di “Statistica e felicità” in vari ambiti e
sedi
• Aumento della visibilità dell’istituto nel panorama scolastico romagnolo
Matematica, Metodologia della ricerca
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Alunni e insegnanti delle seconde - terze classi del liceo
•
•
•
Presentazione del progetto in occasione del convegno “La matematica è di tutti” (Cesena, 13
settembre 2013).
Incentivazione (in orario pomeridiano) da parte della ex 3BS verso le attuali classi terze, al
fine di predisporle ad un impegno extracurriculare interessato e positivo.
Auspicabile intervento di presentazione dell’esperienza durante gli open day della scuola”.
Risorse
professionali
Spazi
Prof.ssa Iacono Caterina e dott. Baldi Simone
Strumenti
Videoproiettore
Metodologie
Conferenza
Tempi
3 ore pomeridiane a ottobre/novembre
Nome progetto
EDUCARCI TOGETHER
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Equipe di
progetto
Destinatari
Casa delle Culture, Arci
Obiettivo
Formare giovani stranieri e italiani della scuola secondaria di II grado come
facilitatori e tutor per gli studenti della scuola secondaria di I grado e per i pari del
proprio Istituto
Italiano (anche L2), materie curricolari
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Auditorium
Studenti del triennio, con attenzione agli studenti stranieri
Novembre: 15 ore di formazione con elementi teorici e operativi rispetto al lavoro
relazionale e sociale e sulle dinamiche interculturali; si forniranno conoscenze sui
processi di sviluppo, di apprendimento e di socializzazione; si lavorerà per
Risorse
professionali
Spazi
migliorare le loro capacità comunicative per sviluppare uno sguardo critico, per
indagare aspetti e problemi legati ai temi della partecipazione e della cittadinanza
attiva, in modo da poter essere pienamente protagonisti nell’esprimere la propria
individualità in armonia con le azioni da attuarsi.
Dicembre: Stage nei doposcuola di riferimento 10 ore (Ponte Nuovo)
Gennaio: attivazione dei giovani tutors nella scuola di invio
Docenti, educatori, mediatori culturali della Casa delle Culture
Casa delle culture o liceo
Metodologie
Workshop, laboratori, lezione frontale.
Tempi
15 ore formazione a novembre, Stage a dicembre, tutoraggio liceo (gennaio/maggio)
Nome progetto
LABORATORIO FOTOGRAFICO
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Corelli Giampiero e Genovesi Paolo
Obiettivi
•
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
Tempi
Tutti gli studenti
Conoscenza e studio degli elementi base della fotografia manuale attraverso fasi
teoriche e pratiche
•
Conoscenza delle principali caratteristiche della tecnica digitale
Lezioni di teoria sulle varie tecniche fotografiche, uscite sul territorio, analisi delle
foto e allestimento finale della mostra c/o il nostro Istituto
Prof.ssa Francesconi Domenica e, come collaboratori esterni, Corelli Giampiero e
Genovesi Paolo
Aula con possibilità di proiettare le immagini (lim o laboratori informatica o
auditorium); territorio
Macchine fotografiche, personali o forniteci dall’esperto
lezioni dialogate, analisi e commento delle immagini, uscita didattica
10 incontri di 2 ore e un quarto l’uno + allestimento mostra da novembre a marzo
Nome progetto
LABORATORIO SLAM
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Equipe di
progetto
Destinatari
Casa delle Culture
Obiettivi
• Favorire la libertà di espressione congiungendo abilità di scrittura,
performance teatrale e musicale.
• Valorizzare i talenti, spesso inespressi, in particolare di chi ancora non
possiede la lingua italiana. I ragazzi migranti possono scoprire con
soddisfazione che “possiedono le parole per dire” sia in italiano che in lingua
madre
Lingua italiana (anche come L2), Lingua madre
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Studenti del biennio e del triennio con particolare attenzione agli studenti stranieri
10 incontri a cadenza settimanale di circa 2 ore ciascuno, per un totale di 20 ore.
L’avvio dei laboratori sarà definito a partire da febbraio per concludere con un
evento pubblico nell’ambito del Festival delle Culture ai primi di giugno.
Il laboratorio, condotto da Franck Viderot, sarà immediatamente pratico con
esercizi, tecniche, giochi e trucchi per inventare e comporre nuove espressioni ed
esperimenti linguistici, dare voce ed eseguire i propri testi con musica dal vivo o
Risorse
professionali
Spazi
sottofondo musicale prescelto, sperimentando le possibilità performative dei testi
scritti, nella loro specifica fonetica e nella loro “corporeità”.
Educatore Frank Viderot
Aula di musica, Casa delle Cultrure
Strumenti
Strumenti musicali portati dai ragazzi, Lettori CD, Computer
Metodologie
Workshop, laboratorio espressivo
Tempi
2 ore settimanali per 10 settimane da febbraio a maggio, Festival delle Culture
Nome progetto
LINGUA CINESE
Responsabile
Prof.ssa Rasini Nora
Destinatari
Alunni, docenti, personale ATA interessato
Obiettivo
Avvicinarsi alla lingua e alla cultura cinese
Caratteristiche
Il progetto si propone di fornire a studenti, docenti e personale ATA interessato
l'occasione per avvicinarsi allo studio della lingua e della cultura cinese.
Esperto esterno
Risorse
professionali
Spazi
Aula o, se il docente esterno lo ritiene necessario, laboratorio linguistico
Strumenti
Fotocopie, connessione internet, lettore CD
Metodologie
Esercitazioni, dialoghi, lezione frontale
Tempi
10 incontri di 2 ore ciascuno a cadenza settimanale (dicembre/aprile)
Nome progetto
LINGUA RUSSA
Responsabile
Prof.ssa Rasini Nora
Destinatari
Alunni, docenti, personale ATA interessato
Obiettivo
Avvicinarsi alla lingua e alla cultura russa
Caratteristiche
Il progetto si propone di fornire a studenti, docenti e personale ATA interessato
l'occasione per avvicinarsi allo studio della lingua e della cultura russa
Esperto esterno
Risorse
professionali
Spazi
Aula o, se il docente esterno lo ritiene necessario, laboratorio linguistico
Strumenti
Fotocopie, connessione internet, lettore CD
Metodologie
Esercitazioni, dialoghi, lezione frontale
Tempi
10 incontri di 2 ore ciascuno (dicembre/aprile)
Nome progetto
L’INIZIO E LA FINE DELLA VITA – QUESTIONI DI BIOETICA -
Responsabile
Prof.ssa Cortesi Lucia
Equipe di
progetto
Destinatari
Associazione Scienza e Vita
Obiettivi
Preferibilmente alunni del triennio
•
Comprendere le ragioni del rispetto, della difesa e della conservazione
della vita umana
• Sapere cos’è la bioetica e quali problemi affronta
• Acquisire un atteggiamento di attenzione verso l’uomo e le fasi della
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
vita
Corso extracurricolare in rete, con la possibile partecipazione di studenti di altri
Istituti di Ravenna
Dott.ssa Severini Cinzia, Dott.ssa Laghi Donatella, Prof. Coffari Mirco
Aula scolastica o, meglio, auditorium
Strumenti
Proiettore e computer
Metodologie
Lezioni frontali, lezioni dialogate, dibattiti
Tempi
10 ore (5 incontri di 2 ore) a febbraio/marzo
Nome progetto
TEATRO NO SCUOLA
Responsabile
Prof. Telò Luca
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof. Telò Luca
Obiettivi
• Effettuare un laboratorio teatrale a scuola
• Creare uno spettacolo nella tradizione teatrale
• Rappresentazione dello spettacolo all’interno del festival noscuola
Tutte
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Tutti
Il progetto ha il terzo anno di vita e ha già coinvolto grazie all’Associazione “I
ragazzi dello Zuccherificio”, molti studenti del Liceo. L’idea quest’anno è di
confrontarsi con l’ITI di Casalecchio di Bologna e con un istituto di Napoli che
organizza un analogo spettacolo in quella città, portando i nostri ragazzi a Napoli a
recitare in un teatro del quartiere Sanità.
Prof. Telò Luca e Ravenna teatro
Spazi interni scuola e altri esterni da definire
Metodologie
Laboratori teatrali
Tempi
2 fasi da ottobre a maggio: 1^ 20 ore di laboratorio teatro noscuola; 2^ preparazione
spettacolo – allestimento
Nome progetto
TEST UNIVERSITARI
Responsabile
Prof. Errani Pier Luigi
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof. Errani Pier Luigi
Obiettivi
• Informarsi sui test di ammissione alle facoltà universitarie
• Acquisire competenze logico-formali utili a superare la sezione culturale dei
test
• Simulare i test di ammissione anche con correzione elaborati
Filosofia
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi IV e V
Il corso, strutturato in tre lezioni, prevede una lezione informativa sulle
caratteristiche e i punteggi e due di approfondimento sulla struttura logico-formale
dei test di ammissione universitari. Grazie alla collaborazione di enti esterni sarà
possibile anche la correzione e la valutazione degli elaborati
Prof. Errani Pier Luigi
Aula, auditorium con collegamento internet
Strumenti
Fotocopie, multimedia
Metodologie
Lezioni frontali, test, lavori di gruppo
Tempi
3 pomeriggi da 2 ore a gennaio/febbraio
Nome progetto
TRA DUE MONDI – CITTÀ METICCIA
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Equipe di
progetto
Destinatari
Associazione di volontariato “Città meticcia”
Gruppi di studenti del triennio
•
•
•
Obiettivi
•
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Promuovere la socializzazione tra i bambini del doposcuola
Dare sostegno all’apprendimento della Lingua italiana L2
Favorire l’incontro tra culture diverse
Coinvolgere i bambini in attività motorie, creative e manuali
Italiano, Pedagogia, Psicologia
Gli allievi del liceo affiancheranno i bambini stranieri iscritti al doposcuola e
svolgeranno attività di sostegno e tutoraggio nello studio pomeridiano
Prof.sse Manegatti Maria Letizia e Rossi Paola
Centro sociale “Le Rose”
Metodologie
Lezioni individuali o di gruppo, attività ricreative e di gioco, tutoraggio
Tempi
2 ore e mezzo alla settimana da ottobre a maggio
Nome progetto
VOCI NEL DESERTO (LEGALITÀ E TEATRO)
Responsabile
Prof. Telò Luca
Equipe di
progetto
Destinatari
Proff. Telò Luca e Mastrippolito Pia
Obiettivi
•
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
Tempi
20 studenti scelti nelle classi III / IV e V di tutti i corsi del Liceo
Favorire la riflessione sul concetto di legalità, sulla responsabilità individuale,
stimolare il senso civico, usando come strumento letture, immagini, video, brani
musicali
• Realizzare uno spettacolo teatrale sulla tematica della lotta alle mafie
• Portare lo spettacolo su un palcoscenico di Ravenna e di Napoli confrontandosi
con gli studenti di quella città
Italiano, Storia, Diritto.
Il progetto ha il terzo anno di vita e ha già coinvolto grazie all’Associazione I ragazzi
dello Zuccherificio, molti studenti del Liceo. L’idea quest’anno è di confrontarsi con
l’ITI di Casalecchio di Bologna e un istituto di Napoli che organizza un analogo
spettacolo in quella città, portando i nostri ragazzi a Napoli a recitare in un teatro del
quartiere Sanità.
Proff. Telò Luca, Mastrippolito Pia, Morelli Daniele e i ragazzi dello Zuccherificio
di Mezzano
Interni alla scuola: auditorium; esterni alla scuola: da definire
Computer, videoproiettore, fotocopie
Laboratorio teatrale
2 fasi da ottobre 2013 a gennaio 2014: 1^ 16 ore a scuola di laboratorio; 2^
trasferimento e rappresentazione a Napoli
INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO
Nome progetto
ANTIMAFIA E LEGALITÀ
Responsabile
Prof.ssa Mastrippolito Pia
Equipe di
progetto
Destinatari
Gruppo dello Zuccherificio
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
Tempi
5^AP, 5^BP, 5^CP, 5^BS, 5^EL, 5^GL
•
Promuovere la conoscenza dei fenomeni legati alla mafia e la conoscenza
degli strumenti per fare antimafia
• Sviluppare una consapevolezza delle pratiche diffuse del “pensare e fare
mafioso”, sottolineando le difficoltà di far fronte alle ritorsioni e alle
minacce della mafia.
• Promuovere la cultura della legalità
• Stimolare un’assunzione di responsabilità nelle scelte della vita quotidiana:
scegliere da che parte stare e i rischi e i vantaggi che questa scelta comporta
(lavoro pulito e tutelato, maggiore assistenza ecc.) in contrasto con l’idea “la
mafia ci dà lavoro”.
Storia, Diritto, Scienze Umane, Scienze Sociali.
Partendo dall’esperienza concreta del lavoro di giovani che sui terreni confiscati alle
mafie cercano ogni giorno di proporre una cultura della legalità, dello sviluppo, della
partecipazione attiva, il percorso proposto attiverà una riflessione sulle piccole e
grandi scelte che si possono realizzare ogni giorno per costruire giustizia.
L’esperienza maturata nella redazione del dossier delle mafie in Emilia-Romagna,
realizzato dall’associazione Gruppo Dello Zuccherificio in collaborazione con
l’Università di Bologna e altre realtà locali, permetterà di dare al progetto un taglio
pratico e concreto su cosa significhi legalità sul nostro territorio, oltre che su quello
nazionale.
Struttura: un incontro preliminare e un incontro finale con i docenti referenti e
quattro incontri di due ore per ogni gruppo classe. Verrà realizzato un incontro con
un esperto del settore.
Prof.ssa Mastrippolito Pia e Gruppo dello Zuccherificio (Manzoli Massimo e altri
collaboratori)
Auditorium/aula capiente
Computer, videoproiettore, lavagna, fotocopie
Metodo maieutico, interattivo-relazionale; simulazione, brainstorming, video
8 ore per gruppo (le classi saranno abbinate) per un totale di 24 ore da novembre a
febbraio - marzo
Nome progetto
CONCORSI
Responsabile
Prof. Godoli Gianni
Destinatari
Tutte le classi
Obiettivi
• Incrementare la motivazione degli alunni nello studio delle discipline di
indirizzo e l’espressione personale nel lavoro individuale e di gruppo
• Valorizzare le eccellenze
• Favorire la collaborazione del nostro Liceo con altri Licei e istituzioni
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Italiano, Latino, Greco, Lingue Straniere, Storia, Filosofia, Matematica, Scienze
Il progetto prevede:
• coordinamento generale della partecipazione del Liceo (classi o alunni
singoli) a competizioni di tutte le discipline bandite durante l’anno scolastico;
• organizzazione della partecipazione del Liceo al Premio Bancarella giovani;
• organizzazione dei concorsi interni di latino (Certamen Sebinum e Certamen
Taciteum);
• inventario dei Concorsi e pubblicazione nel sito di Istituto o attraverso invio
diretto di mail ai docenti.
Per l’Agone Placidiano e i Concorsi di Matematica si rinvia ai progetti specifici
Proff. Godoli Gianni, Branzanti Emanuela e altri docenti
Auditorium o aula di Musica
Strumenti
Fotocopie, stampante
Tempi
Intero anno scolastico
Nome progetto
CORPO GIOCHI
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Accordo di collaborazione interistituzionale del Progetto di “CorpoGiochi a Scuola”
sottoscritto tra: Servizio alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna,
Associazione “Cantieri”, 9° Circolo e Liceo Classico “D. Alighieri”
Tutte le classi e gli alunni che hanno iniziato il percorso gli scorsi anni scolastici
Destinatari
Obiettivi
Caratteristiche
Il progetto costituisce una preziosa e valida opportunità per gli studenti dell'indirizzo
delle Scienze Umane per conoscere direttamente il contesto scolastico della scuola
primaria, sperimentare in prima persona le proprie attitudini alla relazione con i
bambini e ampliare significativamente la propria formazione, integrando e
applicando conoscenze apprese a scuola e nuove competenze acquisite nell'ambito
del progetto. Inoltre è valida e preziosa anche l’opportunità offerta dallo scorso anno
scolastico agli studenti dell’indirizzo linguistico, che si sono trasformati in un team
di guide-interpreti che ha abbinato alle competenze linguistiche anche la conoscenza
diretta del progetto CorpoGiochi a Scuola.
Laboratorio 1
Laboratorio extracurriculare di formazione per diventare Conduttori di
“CorpoGiochi” (Secondo Modulo) per studenti della classe ex 2EL, che sono stati
certificati Conduttori di CorpoGiochi (Primo Modulo) lo scorso anno, finalizzato
alla partecipazione ai laboratori previsti dal progetto “CorpoGiochi a Scuola” nelle
classi Seconde delle Scuole Primarie del Comune di Ravenna.
Laboratorio 2
Laboratorio di formazione per diventare Conduttori di “CorpoGiochi” (Terzo
Modulo) per gli studenti del sociopsicopedagogico, che sono stati certificati
‘Conduttori di CorpoGiochi (Secondo Modulo)’ gli scorsi anni, finalizzato alla
partecipazione ai laboratori previsti dal progetto “CorpoGiochi a Scuola” nelle classi
Terze delle Scuole Primarie del Comune di Ravenna.
Laboratorio 3
Laboratorio di formazione per diventare Conduttori di “CorpoGiochi” (Quarto
Modulo) per gli studenti del sociopsicopedagogico, che sono stati certificati
‘Conduttori di CorpoGiochi® (Secondo Modulo)’ gli scorsi anni, finalizzato alla
partecipazione ai laboratori previsti dal progetto “CorpoGiochi a Scuola” nelle classi
Quarte delle Scuole Primarie del Comune di Ravenna.
Risorse
professionali
Spazi
Tempi
Laboratorio 4
Laboratorio di formazione per diventare ambasciatori CorpoGiochi a Scuola verso
Ravenna 2019 e conduttori di Primo Modulo “CorpoGiochi” per gli studenti di una o
più classi del nostro Liceo, finalizzato alla partecipazione ai laboratori previsti dal
progetto “CorpoGiochi a Scuola” nelle Scuole Primarie del Comune di Ravenna.
Prof.ssa Francesconi Domenica e la referente esterna del progetto Francia Monica
Classe e/o palestra e, come spazi esterni, iI IX Circolo Didattico, l’I.C. “Valgimigli”
di Mezzano,l’ I.C. “San Biagio”, l’ I.C. “Montanari”
Per i laboratori pomeridiani di conduttore per gli alunni che già sono inseriti nei
percorsi si prevedono 4-5 incontri in palestra; per le nuove classi alcuni incontri
potranno essere curricolari e/o inseriti alla 5° e 6° ora
Nome progetto
GARE MATEMATICHE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Claudia
Destinatari
Tutte le classi
Obiettivo/i
• Sperimentare l’aspetto ludico della matematica
• Confrontarsi con test costruiti in ambiente extrascolastico e con allievi di altre
scuole
•
Acquisizione di competenze matematiche in ambienti diversi
Matematica
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Curare gli aspetti organizzativi della partecipazione degli alunni dell’Istituto alle tre
gare di Matematica individuate durante la riunione per dipartimenti. Comunicazione
delle scadenze, raccolta delle adesioni, delle quote, iscrizione, svolgimento gare,
diffusione degli esiti, graduatorie interne e premiazione.
1 docente responsabile, 11 docenti per assistere alle prove
Auditorium e laboratori informatici
Strumenti
Fotocopie, biro, cartelline, buste grandi, premi
Tempi
Partecipazione a tre competizioni nazionali per un totale di 6 h di gare, 1 di
premiazione, 8 h di preparazione da ottobre 2013 a maggio 2014
Nome progetto
GIORNALANDO
Responsabile
Prof. Telò Luca
Equipe di progetto
Proff. Telò Luca e Mercuri Flavia
Studenti di tutte le classi
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
• Far lavorare in equipe gli studenti
• Organizzare una redazione scolastica
• Pubblicare 6 numeri di cui due a colori
•
Visitare la sede del Resto del Carlino
Italiano, Storia
La redazione del giornalino scolastico si riunisce quasi ogni settimana per discutere
degli avvenimenti che più interessano i ragazzi della scuola e i giovani d’oggi. Gli
studenti producono dunque articoli su queste tematiche.
Proff. Telò Luca e Mercuri Flavia
Laboratorio 1
Fotocopie computer
Metodologie
Lezioni frontali, laboratorio
Tempi
Redazione settimanale da ottobre a maggio
Nome progetto
GIORNATE DI PRIMAVERA F.A.I.
Responsabile
Prof.ssa Randi Antonia
Equipe di
progetto
Destinatari
F.A.I. (Fondo Ambiente Italia)
Obiettivi
• Favorire la conoscenza della realtà artistica del territorio ravennate
• Favorire la capacità di relazionarsi con un pubblico che desidera conoscere
opere artistiche
• Accrescere la propria cultura artistica
Storia dell’arte
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi del triennio
Attraverso lezioni a scuola e davanti alle opere d’arte (esterne alla scuola) i ragazzi
vengono preparati a presentare le opere proposte dal F.A.I. in un fine settimana
(sabato e domenica) del mese di marzo 2014, sempre con la presenza del docente di
storia dell’arte
Prof.ssa Randi Antonia ed esperti F.A.I.
Laboratorio di informatica e luoghi proposti dal F.A.I.
Strumenti
Fotocopie
Metodologie
Lezioni frontali e davanti all’opera d’arte
Tempi
Gennaio/marzo 2014
Nome progetto
LA STORIA AL MUSEO
Responsabile
Prof. Telò Luca
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof. Telò Luca
Obiettivi
• Far conoscere agli studenti un’ importante realtà museale ravennate
• Studiare arte e usanze funerarie romane
• Effettuare un laboratorio di ricerca iconografica
Italiano, Storia
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi 1^A ES e 2^A ES
Il progetto si inserisce nelle attività di approfondimento di tematiche inerenti la storia
antica, connesse alla conoscenza di realtà culturali del territorio ravennate
Prof. Telò Luca e la D.ssa Cavani F. del Museo Nazionale Ravenna
Laboratorio di informatica e Museo Nazionale
Metodologie
Laboratorio didattico
Tempi
8 ore di laboratorio da ottobre a marzo
Nome progetto
MI SONO ACCOCCOLATO / VICINO AI MIEI PANNI / SUDICI DI
GUERRA
Prof. Telò Luca
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Proff. Telò Luca, Rossi Paola, Morelli Daniele
Classi 2^AES, 2^B ART ed eventualmente anche altre
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
• Conoscere il Museo del Risorgimento di Ravenna, le radici ottocentesche e
novecentesche di Ravenna
• Studiare la raccolta museale dei reperti sulla Grande Guerra
• Effettuare un laboratorio di storia e letteratura sulla realtà della I Guerra
Mondiale per confrontarsi con la situazione esistenziale della guerra anche in
relazione alla letteratura dell’epoca.
Italiano e Storia
Pubblicazione di un piccolo dossier di autori che hanno trattato la I Guerra mondiale
Risorse
professionali
Spazi
D.ssa Giuliani (Biblioteca Classense), Direttrice del Museo del Risorgimento
Strumenti
Computer, macchine fotografiche, giornali d’epoca
Metodologie
Visita al museo, laboratorio museale
Tempi
10 ore ( 8 al mattino e 2 al pomeriggio) da novembre a marzo
NOME
PROGETTO
PLURILINGUISMO. LET’S PLAY WITH LANGUAGES!
Responsabile
F.S. Area 3 (Prof.ssa Francesconi Domenica) e F.S.Area2 (Prof.ssa Rasini Nora)
Equipe di
progetto
Coordinamento pedagogico del Comune di Ravenna (Dott.sse Visani Barbara,
Baravelli Franca, Muolo Luisa)
3EL (e alunni eventualmente interessati alla frequenza di un corso extracurricolare)
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Auditorium, laboratorio informatica, Museo del Risorgimento
•
Sperimentare tra pari e con bambini più piccoli le proprie competenze
linguistiche
• Progettare prodotti ed esperienze per l’apprendimento delle lingue in età
prescolare
• Mettersi in gioco e collaborare attivamente alla formazione dei più piccoli
trasmettendo loro entusiasmo e interesse per le lingue
Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco
•
I incontro di formazione pomeridiano con il prof. Dodman e le maestre
delle scuole Garibaldi, Freccia Azzurra e le due scuole materne della
Darsena il 16/10/2013
• II incontro con il gruppo ristretto di lavoro per programmare le azioni
che vedono coinvolti i nostri alunni nella realizzazione delle attività
• Lavoro disciplinare, progettazione e preparazione di attività/prodotti per
l’esperienza in sezione con i bimbi (giochi, favole, racconti, routine
linguistiche…)
• Intervento nelle sezioni a piccoli gruppi
• Monitoraggio dell’esperienza
F.S. 2 e 3, C.d.C., lettrici madrelingua ed esperto esterno: Prof. Dodman Martin
Aula, laboratori, scuole dell’infanzia “Garibaldi”, “Freccia Azzurra” e le due scuole
materne della Darsena
Cartelloni, CD
Metodologie
Cooperative learning, lezione dialogata, conferenza
Tempi
Ottobre/maggio
Nome progetto
VI AGONE PLACIDIANO
Responsabile
Prof. Godoli Gianni
Equipe di
progetto
Liceo “Dante Alighieri” in collaborazione con la Facoltà di Conservazione dei Beni
Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, e la Delegazione di Ravenna
dell’AICC
Tutte le classi del corso classico di tutti i Licei italiani
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
• Favorire l’ interesse e la motivazione per lo studio della lingua e cultura greca
antica
• Valorizzare le eccellenze
• Promuovere a livello nazionale l’immagine del Liceo e della tradizione
culturale di Ravenna
• Incrementare i rapporti di collaborazione fra i licei classici italiani
• Rafforzare la collaborazione con l’Università e le altre istituzioni culturali del
territorio
Greco
Concorso nazionale di traduzione dal greco antico così articolato:
• VI Agone Placidiano, gara nazionale di traduzione del greco destinata agli
alunni delle classi terminali di tutti i Licei classici Italiani da svolgere presso
il Liceo “Dante Alighieri” di Ravenna, con tre premi in denaro;
• Piccolo Agone Placidiano, gara di traduzione dal greco destinata agli alunni
dei corsi inferiori promossa e preparata dal Liceo “Dante Alighieri”da
svolgersi localmente, senza premi in denaro, presso i licei aderenti italiani e
stranieri, con successiva consegna dell’attestato nel corso della cerimonia di
premiazione del VI Agone.
Indicativamente i Proff. Godoli Gianni, Tramonti Stefano, Liuti Filippo, Pezzi
Valeria, Sassi Valeria, Sotira Letizia, Cricca Rita, Calderoni Wanda, Gaudenzi
Antonella, Fabbri Monica e, come esperti esterni, i Proff. Iannucci Alessandro Tosi
Renzo
Auditorium, almeno 3 aule, Palazzo dei Congressi
Strumenti
Fotocopiatrice, stampante a colori, fogli A4 e fogli di cartoncino
Tempi
5 fasi da gennaio a maggio: diffusione del bando; preparazione delle prove del
Piccolo Agone Placidiano e trasmissione; svolgimento delle prove dell’Agone e del
piccolo Agone; correzione delle prove e preparazione degli attestati; premiazione
PROGETTI EUROPEI
Nome progetto
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Obiettivi
DU TRAUMATISME DE LA PREMIERE GUERRE MONDIALE A LA
CITOYENNETE EUROPEENNE (DAL TRAUMA DELLA PRIMA GUERRA
MONDIALE ALLA CITTADINANZA EUROPEA)
Proff. Ancarani Nadia e Ciuffoli Paolo
Lycée Grand Air LA BAULE (Mr Guerer J-François), Saarplatz-Gymnasium
HOMBURG (Mme Lukas Simone), Redland highschool BRISTOL (Mme Bishop
Marcella), Liceo Alighieri RAVENNA (Mme Ancarani Nadia)
36 alunni da scegliere tra le due classi IV esabac (4^El e 4^Fl)
Il progetto si propone di far lavorare alunni tedeschi, inglesi, italiani e francesi su un
tema comune: “L’arte, espressione del trauma della prima Guerra mondiale “ e, in
seguito, di far loro capire da dove nasce l'idea di un'Europa unita.
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Metodologie
Tempi
Storia, Francese e Storia dell'arte
1 fase : Dal trauma della prima guerra mondiale…
Un tema comune, l'arte, espressione del trauma della prima Guerra mondiale.
Nella prima fase del progetto, gli alunni suddivisi in gruppi di due o tre,
realizzeranno sotto forma di presentazione in power point un lavoro riguardante un
artista e una delle sue opere e lavoreranno su alcuni esempi presi dalla produzione
artistica del loro rispettivo paese.
2 fase : …alla cittadinanza europea.
• I Padri fondatori dell'Europa
In ciascun liceo, un gruppo di alunni si dedicherà alla presentazione dei politici del
loro rispettivo paese del primo e del secondo dopoguerra, che, consapevoli del
trauma vissuto, si sono impegnati per la difesa della pace e per gettare le basi
dell'attuale Unione Europea.
• Un incontro
Si potrebbe prevedere un incontro da effettuarsi nell'a.s 2014-15 tra tutti i
partecipanti al progetto in modo da commemorare il centenario della 1° Guerra
mondiale. L'Historial di Péronne potrebbe essere la meta scelta.
La metodologia “Un artista, un'opera “ è trasversale e presenta il vantaggio di essere
facilmente adottata da tutti gli alunni a prescindere dalla loro nazionalità. Gli alunni
realizzeranno i lavori basandosi su tre o quattro documenti iconografici: l'artista,
l'opera e un paio di immagini di guerra in relazione al tema trattato e realizzeranno
un commento che dovrà dimostrare come l'artista e la sua opera sono il frutto del
trauma della guerra. A tal fine verrà distribuita una scheda a tutti partner del
progetto.
2 fasi da dicembre 2013 ad aprile/maggio 2015 (1^ fase a.s 2013-14, 2^ fase a.s
2014-15)
Nome progetto
ESABAC
Responsabile
Prof. Ciuffoli Paolo
Equipe di
progetto
Proff. Ciuffoli Paolo, Ancarani Nadia, Borsatti Michele, Costantino Livia, Salvato
Ester, Vasina Elisabetta, Riccardo Anna Laura
Studenti di 3^ - 4^ - 5^ del corso linguistico
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Metodologie
Tempi
• Conseguimento del diploma binazionale (Italia/Francia)
• Approfondimento della lingua e della cultura francesi
Francese, Storia, Italiano, Inglese, Spagnolo, Storia dell’arte
Sono previste 4 ore per Lingua e letteratura francese e 2 ore per Storia in lingua
francese che sono svolte dai rispettivi docenti insieme ad un’assistente di lingua
francese con contratto di 12 ore (2 in storia e 1 in letteratura francese) dal 1 ottobre
2013 al 30 aprile 2014
Insegnanti di Francese, Storia, Letteratura italiana e Storia dell’arte e Cogné
Mélanie, assistente di lingua francese
La metodologia di lavoro prevede un’integrazione delle varie discipline coinvolte per
aree tematiche
Dall’a.s. 2012-2013 all’a.s. 2014-2015
Nome progetto
SCAMBIO CON I.E.S. ALONSO BERRUGUETE DI PALENCIA
Responsabile
Prof.ssa Rasini Nora
Equipe di
progetto
Consigli di Classe di 3 FL e 3 DL
Destinatari
22 alunni che studiano spagnolo di 3 DL e 3 FL
Obiettivi
• Offrire agli alunni occasioni di uso autentico della lingua come mezzo di
comunicazione con nativi
• Vivere un'esperienza di accoglienza e di scambio culturale
• Approfondire aspetti della cultura, dell'arte e del territorio sia spagnoli che
locali
Spagnolo, storia dell'arte
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Ogni studente italiano ospiterà un corrispondente spagnolo. Si prevedono inoltre le
seguenti attività: visita dei monumenti di Ravenna con presentazione effettuata in
spagnolo dagli alunni italiani, uscita in bicicletta a Classe e visita di Sant'Apollinare,
serata in pizzeria, visita della Mostra al Mar "L'incanto dell'affresco, capolavori
strappati da Pompei a Giotto, da Correggio a Tiepolo." Probabile anche un’uscita a
Ferrara.
I professori dei C.d.C. della 3^FL e 3^DL
Aula multimediale, Ravenna, Firenze, Ferrara, Classe
Tempi
Fase di accoglienza dall'1 all'8 marzo; viaggio a Palencia probabilmente dal 5 al 12
ottobre.
Nome progetto
SOGGIORNO LINGUISTICO A CAP D’AIL
Responsabile
Prof.ssa Costantino Livia
Destinatari
2^EL, 2^FL
Obiettivi
• Potenziare le competenze linguistiche
• Accertare la motivazione allo studio delle lingue
• Ampliare le conoscenze socio-culturali, artistiche-storiche di un paese
straniero
Lingua Francese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Le classi interessate trascorreranno una settimana in Francia dove seguiranno quattro
ore di lingua la mattina, mentre il pomeriggio potranno visitare la regione
accompagnati dagli insegnanti responsabili.
Docenti della scuola
Loicalità della Costa Azzurra
Tempi
1 settimana nel mese di maggio 2014, probabilmente dal 26 al 31/05/2014
Nome progetto
SOGGIORNO LINGUISTICO A CAP D’AIL
Responsabile
Prof.ssa Costantino Livia
Destinatari
2^DL, 2^GL, 2^HL
Obiettivi
• Potenziare le competenze linguistiche
• Accertare la motivazione allo studio delle lingue
• Ampliare le conoscenze socio-culturali, artistiche-storiche di un paese
straniero
Lingua Francese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Le classi interessate trascorreranno una settimana in Francia dove seguiranno quattro
ore di lingua la mattina, mentre il pomeriggio potranno visitare la regione
accompagnati dagli insegnanti responsabili.
Docenti della scuola
Loicalità della Costa Azzurra
Tempi
1 settimana, probabilmente dal 28/4/2014 al 3/5/2014
Nome progetto
SOGGIORNO LINGUISTICO A SALAMANCA – PRIMAVERA 2014
Responsabile
Prof.ssa Ruiz de Infante Josune
Equipe di
progetto
Destinatari
Commissione Liceo Linguistico
Obiettivi
• Potenziare le competenze linguistiche e comunicative
• Incrementare la motivazione allo studio delle lingue straniere per orientare
l’azione formativa verso i nuovi orizzonti europei
• Ampliare le competenze socio-linguistiche dello spagnolo e le conoscenze
culturali storico-artistiche della Spagna per promuovere una mentalità aperta
nei confronti di realtà culturali diverse dalla nostra
Lingua e letteratura spagnola, Storia dell'arte, Storia
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi IV GL e IV DL
Il progetto consiste nel soggiorno linguistico di una settimana (primavera 2014) nella
città di Salamanca, situata nel nord-ovest della Spagna, famosa nel mondo per il suo
patrimonio artistico-architettonico e per la sua tradizione universitaria, legata agli
studi di filologia ispanica. Gli studenti frequenteranno la scuola Mester, situata nel
centro della città e alloggeranno, probabilmente, presso i residence della scuola. È
previsto un corso di spagnolo di 20 unità orarie (di 50 minuti) in gruppi di 8-12
studenti. Nelle ore pomeridiane gli studenti parteciperanno ad attività culturali quali
visite guidate ai monumenti e ai musei della città, conferenze d'arte, proiezioni di
film e lezioni di cucina e di danza. È prevista anche una gita ad Avia e Segovia.
Prof.ssa Ruiz de Infante Josune, Prof. Cretella Domenico e altri due docenti
Scuola Mester e residence per il pernottamento
Strumenti
Fotocopie, materiali didattici, computer forniti dalla scuola ospitante
Metodologie
Lezioni, visite guidate, conferenze d'arte, lezioni di cucina o di danza.
Tempi
7 giorni (6 notti) nella primavera del 2014
Nome progetto
SOGGIORNO STUDIO MANCHESTER REGNO UNITO
Responsabile
Prof.ssa Buckley Sheila
Equipe di
progetto
Destinatari
Liceo Linguistico
Obiettivo/i
• Potenziare le competenze linguistiche
• Accrescere la motivazione allo studio delle lingue straniere
• Ampliare le conoscenze socio-culturali-storiche-artistiche di una paese
europeo e prom. una mentalità aperta nei confronti di realtà culturali diverse
Lingua e Letteratura inglese, Storia, Arte
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Classi 3° EL, 3FL
7 gg. nella Greater Manchester con frequenza di scuole inglesi e alloggio presso
Tameside Sea Cadets, Ashton-Under-Lyne (mezza pensione). 2 giornate a scuola e 4
Spazi
escursioni: Quarry Bank Mill, Styal + Tatton Park, Manchester con visita guidata
anche all'Old Trafford, Lake District luoghi del poeta William Wordsworth e
probabilmente Stratford-Upon-Avon.
La Longdendale Community Language College e l’Our Lady College
Strumenti
Fotocopie
Metodologie
Partecipazione alla vita scolastica inglese (attività didattiche curric. ed extracurr.)
Tempi
Dal 05/04/2014 al 12/04/2014 circa
FORMAZIONE DOCENTI
Nome progetto
CLASSE 2.0
Responsabile
Prof. Errani Pier Luigi
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof. Errani Pier Luigi
Obiettivo/i
• Esempi di attività in classe 2.0
• Configurazione spazi e risorse
• Metodologia
• Analisi software esistenti
Tutte
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Docenti classe 3^ EL
Con l’acquisizione della classe 2.0 si rende necessario formare i docenti che ne
faranno parte come richiesto da loro
Prof. Errani Pier Luigi
Spazi
Diverse aule
Strumenti
Fotocopie, multimedia
Metodologie
Lezioni frontali, test, lavori di gruppo
Tempi
3 pomeriggi da 2 ore a novembre/dicembre
Nome progetto
LIM, MULTIMEDIALITÀ E DIDATTICA DIGITALE
Responsabile
Prof. Tramonti Stefano
Destinatari
Docenti
Obiettivo/i
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
•
Illustrazione dei software attivi sulle LIM installate presso il nostro
Istituto
• Strategie di comunicazione didattica multimediale
• Interattività didattica
Illustrazione del Pannello Strumenti del sofware delle Lim installate. Presentazione
di applicazioni multimediali e interattive con la Lim
Proff. Tramonti Stefano e Godoli Gianni
Aule 27 e 48
Strumenti
Lim, connessione internet
Metodologie
Lezioni interattive
Tempi
6 ore novembre 2013 a giugno 2013
GLI ALLEGATI
ALLEGATO 1
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e
legalità”
Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto
delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per
la prevenzione del bullismo”
Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di
telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni
disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”
si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo
di corresponsabilità, con il quale
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel
rispetto dell’identità di ciascuno studente;
offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio
didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di
ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di
favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il
merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di
accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche
attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi
volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;
garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un
costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel
rispetto della privacy.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di
persone, ambienti e attrezzature;
rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio
curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni
dei loro comportamenti.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle
scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione
con i docenti;
rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni,
partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le
comunicazioni provenienti dalla scuola;
discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con
l’Istituzione scolastica.
Il Liceo mira al raggiungimento, da parte di ciascun alunno, di una piena maturità cognitiva, etica,
psicologica e fisica, sostenuta da un buon grado di autonomia morale, intesa come libertà di
pensiero ed indipendenza nel giudizio.
La Scuola intende inoltre favorire l’apprendimento e la pratica di linguaggi diversi, sviluppando nei
suoi allievi le abilità linguistiche necessarie per essere protagonisti attivi della vita sociale; inoltre,
riconoscendo l’importanza dell’informatica nella comunicazione sociale, vuole avviare alla
conoscenza basilare dei linguaggi del”computer” e dei “software” più comunemente usati nella
ricerca. Attribuendo la massima importanza anche agli aspetti psico-fisici della maturità la Scuola
intende promuovere lo sviluppo equilibrato e la conoscenza del corpo, l’acquisizione di abitudini
sane, la coscienza civica dei problemi legati alla salute ed all’ambiente ed intende stimolare lo
sviluppo della dimensione estetica e critica degli alunni, attraverso la conoscenza del patrimonio
culturale ed artistico, con una particolare attenzione a quello locale. In tal senso favorisce la
conoscenza del territorio, la partecipazione ad iniziative culturali, gli scambi con l’estero, le uscite
didattiche e le gite di istruzione.
ALLEGATO 2
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
COMPETENZE CHIAVE
DI CITTADINANZA
Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e
responsabile
Risolvere problemi
Individuare collegamenti e
relazioni
Acquisire e interpretare
l’informazione
DESCRIZIONE
Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo e
utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di
formazione (formale, non formale e informale), anche in funzione
dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo
di studio e di lavoro.
Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie
attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per
stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità,
valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di
azione e verificando i risultati raggiunti.
o Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario,
tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando
linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.)
mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
o Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme,
procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando
linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.)
e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti
(cartacei, informatici e multimediali).
Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,
valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la
conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune e alla
realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti
fondamentali degli altri.
Sapersi inserire in modo attivo e consapevole
nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni
riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i
limiti, le regole, le responsabilità.
Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando
ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e
valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo
di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti,
collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi,
anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello
spazio e nel tempo,
cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e
differenze, coerenze ed incoerenze,
cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
Acquisire e interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei
diversi ambiti e attraverso diversi strumenti comunicativi,
valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
ALLEGATO 2 A
COMPETENZE METODOLOGICHE/RELAZIONALI
Competenze
/relazionali
metodologiche
IMPARARE AD IMPARARE
COLLABORARE
PARTECIPARE
E
AGIRE
IN
AUTONOMO
RESPONSABILE
MODO
E
DESCRITTORI
Essere puntuali, eseguire regolarmente i compiti; ascoltare con
interesse senza essere richiamato; essere capace di attenzione
continua; non arrendersi di fronte alle difficoltà; essere preciso
negli adempimenti; informarsi sul lavoro quando si è assenti.
Essere ordinati; riordinare appunti, organizzandoli e
integrandoli; fare schemi e mappe concettuali.
Essere produttivi.
Saper eseguire una sequenza di lavoro autonomamente.
Attivare modalità di ricerca e di documentazione autonoma.
Avere sensibilità verso il lavoro interdisciplinare.
Predisporre gli strumenti necessari e pianificare il proprio
lavoro.
Procedere con sicurezza e disinvoltura.
Accettare la relazione dei compagni.
Essere costruttivi senza assumere atteggiamenti di rivalsa.
Esseri costanti, puntuali nelle consegne; riconoscere le proprie
responsabilità; completare i lavori, utilizzare proficuamente il
tempo a scuola.
Dimostrare di saper lavorare in modo attivo e consapevole.
Intervenire per portare il proprio contributo di competenza.
Riconoscere i meriti degli altri, ascoltare e rispettare.
Essere flessibile nel rivedere le proprie impressioni sugli altri, ad
accogliere le correzioni.
Frequentare in maniera regolare.
Rispettare il regolamento.
ALLEGATO 3
COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI - BIENNIO
RISULTATI DI APPRENDIMENTO comuni A TUTTE LE DISCIPLINE
AREE
Competenze chiave di
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
cittadinanza(degli
DESCRITTORI
studenti)
LOGICAEstrapolare e generalizzare principi, concetti, teorie,
ARGOMENTATIVA/
individuare implicazioni/conseguenze, ricostruire lo
MATEMATICA/
schema, costruire modelli, organizzare informazioni.
PROGETTARE
TECNOLOGICA
Individuare strategie risolutive.
Rielaborare in modo personale e originale.
Comprendere il significato delle parole, dei testi, dei
diagrammi, dei numeri.
Comprendere il senso globale del messaggio e i
LINGUISTICA/
particolari, individuare la parte centrale e le
COMUNICATIVA/
secondarie di una comunicazione, cogliere le sequenze
COMUNICARE
TECNOLOGICA/
logiche di un discorso, ripetere una comunicazione
ARGOMENTATIVA
ascoltata.
Tradurre il significato di un messaggio.
Fare uso di un lessico proprio.
Esporre in modo ordinato e chiaro.
Saper
descrivere,
definire,
spiegare/dimostrare/approfondire argomenti di rilievo.
Intervenire in modo pertinente nel dialogo.
Rispettare le regole ortografiche, morfologiche,
semantiche e sintattiche.
Riutilizzare correttamente strutture.
Rappresentare eventi utilizzando linguaggi diversi
mediante diversi supporti( informatici e multimediali)
LOGICAAffrontare situazioni verificando ipotesi,individuando
ARGOMENTATIVA/
fonti/modelli, raccogliendo, organizzando e valutando
RISOLVERE
STORICA/
dati, proponendo soluzioni e verificando risultati
PROBLEMI
SCIENTIFICA
LOGICA-/STORICA/
SCIENTIFICA
LINGUISTICA/
COMUNICATIVA/
LOGICA/
ARGOMENTATIVA
Individuare analogie e differenze, varianti e invarianti
in un insieme di elementi, fatti, fenomeni, testi,
immagini; dipendenze e indipendenze; cause ed
INDIVIDUARE
COLLEGAMENTI E effetti.
Interpretare, ordinare, classificare, selezionare
RELAZIONI
informazioni, in base a criteri spazio/temporali,
qualitativi (proprietà), quantitativi (misure)
Acquisire e interpretare l’informazione ricevuta in
ACQUISIRE ED
INTERPRETARE modo critico: raccogliere dati, costruire tabelle,
L’INFORMAZIONE rappresentare con grafici, riconoscere leggi, elaborare
dati
ALLEGATO 3 A
COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI – TRIENNIO –
3° ANNO
•
•
•
4° ANNO
•
•
5° ANNO
•
•
•
Contestualizzare.
Analizzare e comprendere testi.
Acquisire lessico specifico di ogni disciplina.
Argomentare/documentare.
Procedere dal generale al particolare e viceversa /progettare.
Organizzare coerentemente e criticamente i contenuti delle singole
discipline.
Elaborare strategie risolutive autonome.
Esprimere valutazioni consapevoli.
ALLEGATO 4
COORDINATORI E SEGRETARI DEI DIPARTIMENTI
DIPARTIMENTI
Lettere e arte
Lingue straniere
Scienze
Lingue classiche
Storico/filosofico
COORDINATORI
Prof.sse Fabbri Monica/Pezzi Valeria
Prof.ssa Venturi Chiara
Prof.ssa Casavecchia Licia
Prof.ssa Cricca Rita
Prof. Rusticali Ilario
SEGRETARI
Prof. Borsatti Michele
Prof. Giovannini Stella
Prof. Gaudenzi Antonella
Prof.ssa Rossi Paola
Prof. Errani Pierluigi
ALLEGATO 5
QUADRO ORARIO CLASSICO MINISPERIMENTALE
Lingua e lettere italiane
Lingua e lettere latine
Lingua e lettere greche
Lingua e lettere straniere (inglese / francese)
Storia ed educazione civica
Geografia
Filosofia
Scienze naturali, chimica, geografia
Matematica con informatica
Fisica
Arte
Storia dell’arte
Religione
Educazione fisica
Totale ore settimanali
III
4
4
3
3
3
0
3
2
3
3
0
2
1
2
33
ALLEGATO 6
QUADRO ORARIO LINGISTICO SPERIMENTALE “BROCCA”
Italiano
Latino
Lingua straniera 1
Lingua straniera 2
Lingua straniera 3
Arte / Musica
Storia dell’arte
Storia
Filosofia
Diritto ed Economia
Geografia
Matematica e Informatica
Scienze della Terra
Biologia
Fisica
Chimica
Religione
Educazione fisica
Totale ore settimanali
V
4
3
3
3
4
0
2
3
3
0
0
3
0
2
2
0
1
2
35
ALLEGATO 7
QUADRO ORARIO SOCIOPSICOPEDAGOGICO “BROCCA”
Italiano
latino
Lingua straniera
Arte/ Musica
Arte o Musica
Storia
Filosofia
Diritto ed Economia
Elem. di psicol. sociol. e stat.
Geografia
Matematica e informatica
Scienze della terra
Biologia
Legislazione sociale
Psicologia
Pedagogia
Sociologia
Fisica
Chimica
Sociol. e metodol. della ricerca soc.-psico-pedagog.
Religione
Educazione fisica
Totale ore settimanali
V
4
2
3
0
2
3
3
0
0
0
3
0
3
3
0
3
0
0
0
2
1
2
34
ALLEGATO 8
QUADRO ORARIO SCIENZE SOCIALI
MATERIE
Italiano
Storia
Diritto ed economia
Inglese
Francese
Filosofia
Scienze sociali
Matematica
Scienze sperimentali
Religione
Educazione fisica
V ANNO
4
2+1
1+1
3
3
2+1c
5+1c
3
2
1
2
Sono previste compresenze tra Filosofia e Scienze Sociali e tra Storia e Diritto ed economia.
ALLEGATO 9
QUADRO ORARIO LICEO CLASSICO (NUOVO ORDINAMENTO)
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale -
1° biennio
2° biennio
1°
anno
3°
anno
2°
anno
4°
anno
5°
anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
5
5
4
4
4
Lingua e cultura greca
4
4
3
3
3
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia
3
3
3
Storia e Geografia
3
3
Filosofia
3
3
3
Matematica*
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali**
2
2
2
2
2
Storia dell’arte
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
27
27
31
31
31
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente
di organico ad esse annualmente assegnato.
ALLEGATO 10
QUADRO ORARIO LICEO LINGUISTICO (NUOVO ORDINAMENTO)
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale Lingua e letteratura italiana
Lingua latina
Lingua e cultura straniera1*
Lingua e cultura straniera2*
Lingua e cultura straniera 3*
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica**
Fisica
Scienze naturali***
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività alternative
Totale ore
1° biennio
2° biennio
1°
anno
2°
anno
3°
anno
4°
anno
5°
anno
4
2
4
3
3
3
4
2
4
3
3
3
4
4
4
3
4
4
3
4
4
3
4
4
2
2
2
2
2
2
2
1
30
2
2
2
2
2
2
2
1
30
2
2
2
2
2
2
2
1
30
3
3
2
2
2
1
27
2
1
27
* Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina
non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli
studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di
organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno
del secondo biennio è previsto inoltre l’insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non
linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad
esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie
ALLEGATO 11
QUADRO ORARIO LICEO DELLE SCIENZE UMANE (NUOVO ORDINAMENTO)
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale -
1° biennio
2° biennio
1°
anno
3°
anno
2°
anno
4°
anno
5°
anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
2
2
2
Storia e Geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
Scienze umane*
4
4
5
5
5
Diritto ed Economia
2
2
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Matematica**
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali***
2
2
2
2
2
Storia dell’arte
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
27
27
30
30
30
* Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di
organico ad esse annualmente assegnato.
ALLEGATO 12
QUADRO ORARIO LICEO ECONOMICO SOCIALE
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale -
1° biennio
2° biennio
1°
anno
3°
anno
2°
anno
4°
anno
5°
anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Storia e Geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Scienze umane*
3
3
3
3
3
Diritto ed Economia politica
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera 1
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera 2
3
3
3
3
3
Matematica**
3
3
3
3
3
Fisica
2
2
2
Scienze naturali***
2
2
Storia dell’arte
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
27
27
30
30
30
* Antropologia, Metodologia della ricerca, Psicologia e Sociologia
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di
organico ad esse annualmente assegnato.
ALLEGATO 13
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
AREE
A.1
Gestione pof
Funzioni
Strumentali
Prof.ssa
RICCARDO ANNA L.
A.2
Formazione
docenti
Prof. ssa
RASINI NORA
A.3
Area educativa
Prof.ssa
FRANCESCONI
DOMENICA
A.4
Università ed
Europa
Competenze
Mission
1) E’ responsabile delle attività di
elaborazione,
di
stesura
e
di
aggiornamento del POF in raccordo con
le altre F.O., con i responsabili delle
Commissioni, con i coordinatori di
corso, con i responsabili dei progetti, con
i referenti di indirizzo.
2) Coordina i risultati del monitoraggio
intermedio e finale del P.O.F., in accordo
con le altre F.S. e ne cura la
presentazione.
3) Responsabile del coordinamento delle
attività extracurricolari.
1) Responsabile delle
attività di
elaborazione, stesura e aggiornamento
del POF in materia di aggiornamento e di
formazione in servizio del personale
docente, gestendo il piano annuale delle
attività.
2) Coordinamento utilizzo biblioteca.
3) Supporto ai docenti.
1) In collaborazione con i Consigli di
Classe e con Enti-Esperti esterni
progetta, organizza e coordina il piano
annuale delle attività educative.
2) Promuove
e coordina la
partecipazione studentesca a progetti
interni/ esterni
aventi
spiccata
rilevanza per l’acquisizione di valori
all’etica
del
rispetto
improntati
ambientale, della solidarietà tra i popoli
e dell'educazione alla pace.
3) Responsabile del coordinamento delle
attività extracurricolari.
1) Responsabile dell’orientamento in
uscita (università e mondo del lavoro)
2) Progetti europei
3) Promozione scambi con l’estero
1. Stimolare e coordinare la
progettazione e la gestione
del Pof nell’ottica della
qualità;
2.
Promuovere
la
valorizzazione
e
il
coinvolgimento
delle
risorse professionali
Prof. ERRANI
PIERLUIGI
1) Referente alunni stranieri
2) Organizzazione stage estivi
1. Promuovere la
formazione in servizio dei
docenti, elaborando e
gestendo il piano annuale di
formazione in servizio e di
aggiornamento dei docenti.
2. Effettuare l’accoglienza
in itinere dei nuovi docenti
1. Promuovere la
conoscenza e la
consapevolezza delle
problematiche socio-psicoambientali caratterizzanti
l'età giovanile del biennio e
del triennio;
2. Favorire la crescita
personale e l'esercizio dei
diritti di cittadinanza attiva
1) Presentare l’Università e
fornire agli studenti spunti
di riflessione per una scelta
consapevole
attraverso
incontri con esperti e
testimoni significativi
2) Promuovere la cultura dei
progetti
europei
individuando
possibili
percorsi per accedere a
finanziamenti europei e per
la realizzazione di attività
transnazionali
3) Elaborare e sviluppare
progetti di scambio per gli
studenti di tutti i percorsi di
studio
1) Predisporre percorsi per
gli
studenti
stranieri
mettendoli in condizione di
A.5
Alunni stranieri
e stage
Proff. MANEGATTI
LETIZIA,
BATTAGLIA
ANTONELLA, TELÒ
LUCA
1) Orientamento in entrata.
2) Microstage per alunni delle scuole
medie.
3) Open day.
4) Partecipazione forum orientamento.
A.6
Orientamento e
open day
Prof.ssa FUSCONI
MARIA GRAZIA
ottenere
le competenze
linguistiche necessarie ad
affrontare in modo adeguato
lo studio delle discipline,per
raggiungere il successo
formativo e favorire una
positiva
integrazione
scolastica.
2)Operare
azioni
di
avvicinamento e conoscenza
del mondo del lavoro
attraverso la collaborazione
con imprese del territorio
per la messa a punto di
esperienze di stage e
tirocinio.
1) Tenere i contatti con le
scuole medie del territorio
2)Organizzare microstage
per permettere agli studenti
di terza media di
sperimentare esperienze
scolastiche all’interno
dell’istituto
3)Organizzare gli Open Day
di Istituto
4)Organizzare la
partecipazione alle attività di
orientamento presso le
scuole medie del territorio
ALLEGATO 14
MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE
ALLEGATO 15
PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE a.s. 2013-14
MATERIA
LIVELLO DI
PARTENZA
NUCLEI
FONDANTI
/CONTENUTI
DISCIPLINARI
OBIETTIVI
/
COMPETENZE
METODOLOGI
E
DIDATTICHE
STRUMENTI DI
VERIFICA
CRITERI DI
VALUTAZIONE
LIVELLO
MINIMO
MODALITÀ DI
RECUPERO
EVENTUALI
PERCORSI DI
APPROFONDIM
ENTO/
INTERDISCIPLI
NARI
MATERIALE
DIDATTICO
INSEGNANTE
CLASSE
ALLEGATO 16
NUMERO VERIFICHE TRIMESTRE/PENTAMESTRE
NUMERO VERIFICHE
TRIMESTRE
PENTAMESTRE
N° verifiche scritte/orali
(per discipline con doppia
valutazione)
N° verifiche orali
(per discipline con sola valutazione
orale )
Min. 3 verifiche, di cui
almeno 1 scritta
Min. 4 verifiche, di cui almeno
2 scritte
Min. 2 verifiche
Min. 3 verifiche
ALLEGATO 17
GRIGLIA DI VALUTAZIONE per l’analisi dei LIVELLI DI APPRENDIMENTO
DISCIPLINARE (BIENNIO)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 4
LIVELLO BASE
Livello 5
LIVELLO BASE
Livello 6
LIVELLO INTERMEDIO
Livello 7
LIVELLO AVANZATO
Livello 8
LIVELLO AVANZATO
L’alunno non produce alcuna risposta (foglio bianco;
scena muta)
L’alunno conosce poco e in forma disorganica. Non sa
comprendere gli elementi essenziali. Produce
comunicazioni confuse, scorrette e/o lessicalmente
povere.
L’alunno ha conoscenze frammentarie e/o superficiali.
Riformula parzialmente il significato di una
comunicazione. E’ in grado di individuare collegamenti
e relazioni in modo parziale e/o impreciso. Sa applicare
parzialmente le conoscenze. Produce comunicazioni non
sempre comprensibili e lessicalmente povere.
L’alunno manifesta
la conoscenza dei contenuti
imprescindibili, delle regole e/o dei procedimenti che
tuttavia, in fase applicativa, non sempre mostra di
padroneggiare. Sa collegare le conoscenze con
sufficiente coerenza. Coglie e spiega i significati
essenziali
formulando comunicazioni semplici in
situazioni note.
L’alunno possiede conoscenze corrette ma non
approfondite. Sa ricavare dati e collegarli in situazioni
non particolarmente complesse. Coglie e spiega i
significati essenziali formulando comunicazioni chiare
in situazioni note.
L’alunno possiede conoscenze corrette, che sa utilizzare
in forma autonoma in situazioni non particolarmente
complesse ma note. Formula comunicazioni chiare ed
appropriate e scelte consapevoli.
L’alunno fa uso corretto del codice in forma autonoma.
Manifesta padronanza dei contenuti.
Applica
correttamente e con completezza le conoscenze. Sa
individuare gli elementi e le relazioni in modo completo.
Elabora comunicazioni con proprietà e varietà di lessico
esponendole chiaramente. Sostiene le proprie opinioni
L’alunno fa uso spedito del codice specifico. Manifesta
padronanza dei contenuti, autonomia e competenza
nell’applicare regole e strutture che riconosce con
sicurezza nei loro aspetti funzionali. Sa organizzare le
approfondite conoscenze e le procedure acquisite in
modo mirato. Sa correlare tutti i dati di una
comunicazione e trarre le opportune conclusioni. Elabora
comunicazioni efficaci. Sa proporre e sostenere le
proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni
consapevoli.
ALLEGATO 18
GRIGLIA DI VALUTAZIONE per l’analisi dei LIVELLI DI APPRENDIMENTO
DISCIPLINARE (TRIENNIO)
LIVELLO
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 4
Livello 5
Livello 6
Livello 7
Livello 8
CONOSCENZE
COMPETENZE
Non dimostra alcuna Non sa esprimersi.
conoscenza.
Dimostra
limitate
e Produce comunicazioni
disorganiche conoscenze. confuse, scorrette e/o
lessicalmente povere.
Ha
conoscenze Produce comunicazioni
frammentarie
e/o non sempre comprensibili
e lessicalmente povere.
superficiali.
Riformula parzialmente il Sa applicare parzialmente
significato
di
una le conoscenze.
comunicazione.
Manifesta
sufficienti Illustra
i
significati
conoscenze delle regole e formulando
dei procedimenti.
comunicazioni semplici.
Non sempre mostra di
padroneggiare
le
conoscenze.
Possiede
conoscenze Formula comunicazioni
corrette,
ma
non abbastanza chiare.
approfondite.
Applica correttamente i
dati
in
situazioni
semplici.
Possiede
conoscenze Utilizza le conoscenze in
corrette.
modo
autonomo
in
situazioni
di
media
complessità.
Espone
con
lessico
corretto ed appropriato.
Possiede
conoscenze Organizza comunicazioni
complete e sicure.
chiare con proprietà e
varietà di lessico.
Applica correttamente e
con
completezza
le
conoscenze.
Possiede
conoscenze Elabora comunicazioni
complete ed approfondite. efficaci, che presentano
uno stile originale.
Applica regole e strutture
con
sicurezza,
manifestando autonomia
e competenza.
CAPACITA'
Non
effettua
alcuna
analisi.
Non sa identificare gli
elementi essenziali.
E' in grado di effettuare
analisi
parziali
e/o
imprecise.
Sa
analizzare
le
conoscenze
con
sufficiente coerenza.
Sa analizzare e ricavare
dati in situazioni semplici.
Sa analizzare e ricavare
dati in situazioni di media
complessità.
Sa
sintetizzare
le
conoscenze in maniera
organica.
Sa
individuare
gli
elementi e le relazioni in
modo completo.
Sa elaborare una sintesi
corretta.
Sa correlare tutti i dati di
una comunicazione e
trarre
le
opportune
conclusioni.
ALLEGATO 19
GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA
VOTO 8
(PRIMO
LIVELLO)
VOTO 9
(SECONDO LIVELLO)
VOTO 10
(TERZO
LIVELLO)
•
Essere puntuali, eseguire regolarmente i compiti; ascoltare senza essere richiamato;
essere capace di attenzione; informarsi sul lavoro quando si è assenti.
Essere ordinati; riordinare appunti; fare schemi.
Saper eseguire una sequenza di lavoro autonomamente.
Avere sensibilità verso il lavoro interdisciplinare.
Predisporre gli strumenti necessari per il proprio lavoro.
Accettare la relazione dei compagni. Essere costruttivo senza assumere atteggiamenti di
rivalsa.
Esseri costanti, puntuali nelle consegne; riconoscere le proprie responsabilità; utilizzare
proficuamente il tempo a scuola.
Dimostrare di saper lavorare , intervenire per portare il proprio contributo di competenza.
Riconoscere i meriti degli altri, ascoltare e rispettare.
Essere flessibile nel rivedere le proprie impressioni sugli altri, ad accogliere le correzioni
Frequentare in maniera poco regolare.
Rispettare il regolamento in maniera poco puntuale.
Rispettare l’ambiente.
PRIMO LIVELLO + ascoltare con interesse, attenzione continua, essere preciso negli
adempimenti ; non arrendersi di fronte alle difficoltà, riordinare appunti organizzandoli,
pianificare il proprio lavoro. Dimostrare di saper lavorare in modo attivo
Frequentare in maniera abbastanza regolare.
Rispettare il regolamento in maniera abbastanza puntuale.
Rispettare l’ambiente.
SECONDO LIVELLO + integrare gli appunti e fare mappe concettuali. Essere
produttivi. Attivare modalità di ricerca e di documentazione autonomamente. Procedere
con sicurezza e disinvoltura in maniera consapevole.
Frequentare in maniera regolare.
Rispettare il regolamento in maniera puntuale.
Rispettare l’ambiente.
PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE
VOTO
DI
CONDOTTA
AUTOMATICO
RICHIAMO SCRITTO DA PARTE DEL D.S.
Max 8
DIFFIDA SCRITTA DA PARTE DEL D.S.
Max 7
ALLONTANAMENTO (SOSPENSIONE) FINO A 3 GIORNI
Max 7
ALLONTANAMENTO (SOSPENSIONE) DA 3 A 15 GIORNI
Max 6
ALLONTANAMENTO (SOSPENSIONE) PER PIU’ DI 15 GIORNI
Max 6
ALLONTANAMENTO CON ESCLUSIONE DAGLI SCRUTINI FINALI E/O
NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO
Max 5
UNA SANZIONE DISCIPLINARE e gravi violazioni dei dover i(vedi 5
reg.valutazione)
ALLEGATO 20
GRIGLIA DI CONVERSIONE QUINDICESIMI /DECIMI
QUINDICESIMI DECIMI
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
4
1-3
9+-10
8,5- 9
7,5-8
7
6,5
6
5,5
5
4,5
4
3,5
3
1-2,5
ALLEGATO 21
CORRISPONDENZA
COMPETENZE
TRA
VOTI
VOTO
CONOSCENZE
LIVELLI
DI
CONOSCENZE-ABILITA’-
1 /10 – 2 /10 LEGENDA
Non conosce gli argomenti di studio e/o si presenta sempre impreparato.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
E
AMBITO MATEMATICO –
AMBITO DELLE
SCIENTIFICO E
LINGUE E CIVILTA’
TECNOLOGICO
STRANIERE MODERNE
BIENNIO
1. Non sa applicare
alcuna conoscenza nel
calcolo, nella risoluzione
di semplici problemi,
compresi quelli scientifici
in un numero limitato di
BIENNIO
1. Non riesce a contesti anche familiari.
comprendere
/
analizzare i testi e
utilizza le strutture 2.
Non
possiede
linguistiche
in consapevolezza
nel
modo del tutto riconoscere semplici dati
scorretto, in forma e informazioni afferenti i
orale e scritta.
contenuti disciplinari e le
2.
Non
sa indagini scientifiche.
riconoscere
le
strutture
morfosintattiche
3. Mostra gravi difficoltà
della lingua latina e nella comprensione anche
non sa interpretare/ di semplici testi e non
tradurre i testi.
seleziona le conoscenze
3. Non sa utilizzare per giungere ad un
i
fondamentali qualche
risultato
sistemi
di coerente.
rappresentazione
grafica, né il lessico 4. Non è in grado di
specifico.
utilizzare
strumenti
informatici e telematici
nelle
attività
di
studio/approfondimento
e non sa formalizzare e
modellizzare
processi
anche semplici.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Non è in grado di
operare
alcun
collegamento tra le
nozioni, strutture e
funzioni della lingua
affrontate.
2.Non è in grado di
riconoscere/utilizzare
le strutture della lingua
né nelle traduzioni, né
nelle conversazioni, né
nella
produzione
scritta.
3.Non è in grado di
produrre alcun tipo di
discorso né di carattere
personale
né
di
carattere generale
COMPETENZE
COGNITIVE
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/motorie/quasi nulle.
COMPETENZE
metodologiche/relazionali
Non ha un metodo di studio.
Non partecipe al dialogo educativo, non s’impegna nello studio e nelle applicazioni. Non
si pone in relazione con gli altri in modo corretto
Poco rispettoso del regolamento
VOTO
CONOSCENZE
3 /10
Non conosce gli argomenti di studio e/o si presenta spesso impreparato e/o senza aver svolto le
esercitazioni assegnate
AMBITO UMANISTICO - STORICOARTISTICO E COMUNICATIVO
AMBITO MATEMATICO –
SCIENTIFICO E
TECNOLOGICO
BIENNIO
1. Commette gravi errori
nell’applicazione
delle
conoscenze minime.
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
COMPETENZE
metodologiche/relazionali
BIENNIO
1. Non riesce a comprendere /
analizzare i testi,non riconosce
gli elementi testuali e commette
molti gravi errori nell’uso delle
strutture linguistiche, in forma
orale e scritta.
2. Non riconosce le strutture
morfosintattiche della lingua
latina e commette molti e gravi
errori
nell’interpretazione/traduzione
dei testi.
3.
Non
sa
utilizzare
i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione
grafica
e
presenta gravi difficoltà nell’uso
del lessico specifico.
2.
Mostra
notevoli
difficoltà nell’individuare
problemi scientifici in vari
contesti,
nella
rielaborazione
logica
delle
argomentazioni
disciplinari
e
nell’interpretazione
dei
risultati
di
indagini
scientifiche.
3.
Non
riesce
ad
interpretare un problema e
non sa selezionare le
conoscenze per giungere
ad un qualche risultato
coerente.
4.È in grave difficoltà
nell’utilizzare
gli
strumenti informatici e
nelle
attività
di
studio/approfondimento e
nella formalizzazione e
modellizzazione
di
processi anche semplici.
AMBITO DELLE
LINGUE E CIVILTA’
STRANIERE
MODERNE
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.
Opera
collegamenti
solamente
elementari tra le
conoscenze, i tre
livelli
linguistici
(fonetico,
morfosintattico
e
lessicale)
e
le
funzioni
comunicative della
lingua
affrontate,
con errori gravi e
diffusi.
2.
Riconosce/utilizza i
tre livelli linguistici
e
le
funzioni
comunicative nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni
e
nella
produzione
scritta e orale in
modo
errato
e
lacunoso.
3.
Produce
un
discorso essenziale
di
carattere
personale
e/o
generale, con un uso
scorretto dei tre
livelli linguistici e
delle
funzioni
comunicative
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretative- valutative /
motorie / scarsamente sviluppate e incerte in termini quantitativi e qualitativi.
Non ha un metodo di studio efficace
Poco rispettoso del regolamento
Si distrae e/o partecipa passivamente, non s’impegna nello studio e nelle applicazioni. Non si
pone in relazione con gli altri in modo corretto
VOTO
CONOSCENZE
4 /10
Presenta conoscenze disciplinari scarse.
AMBITO UMANISTICO STORICO- ARTISTICO E
COMUNICATIVO
AMBITO MATEMATICO
– SCIENTIFICO E
TECNOLOGICO
BIENNIO
BIENNIO
1. Non riesce a comprendere
/ analizzare i testi,se non in
modo frammentario
non
riconosce gli elementi testuali
e commette gravi errori
morfosintattici nell’uso delle
strutture linguistiche, in forma
ABILITÀ SPECIFICHE orale e scritta.
2. Non riconosce le strutture
morfosintattiche
essenziali
della lingua latina e commette
numerosi e gravi errori
nell’interpretazione/traduzion
e dei testi.
3.
Utilizza
in
modo
sostanzialmente scorretto i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione grafica e il
lessico specifico.
.
COMPETENZE
COGNITIVE
1. Commette gravi
errori nella risoluzione
di semplici quesiti e
non
sempre
sa
riconoscere le domande
alle quali è possibile
rispondere attraverso
l’indagine scientifica.
2. Possiede carenze
operative e non si serve
di
conoscenze
scientifiche per fornire
spiegazioni.
3. Non è in grado di
esporre i contenuti
delle discipline con
linguaggio specifico.
4. Presenta evidenti
difficoltà nell’utilizzare
strumenti informatici e
nelle
attività
di
studio/approfondiment
o
e
nella
formalizzazione
e
modellizzazione
di
processi
anche
semplici.
AMBITO DELLE
LINGUE E CIVILTA’
STRANIERE
MODERNE
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Opera
collegamenti
solamente
elementari tra le
conoscenze, i tre
livelli
linguistici
(fonetico, morfosintattico
e
lessicale)
e
le
funzioni
comunicative della
lingua affrontate,
con errori gravi e
sistematici.
2.Riconosce/utilizz
a i tre livelli
linguistici e le
funzioni
comunicative nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni
e
nella
produzione
scritta in modo
errato, superficiale
e
assai
approssimativo.
3.Produce
un
discorso elementare
di
carattere
personale
e/o
generale, con un
uso scorretto ed
inefficace dei tre
livelli linguistici e
delle
funzioni
comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie / disorganiche.
Ha un metodo di studio confuso e/o inadeguato allo specifico disciplinare.
COMPETENZE
Poco partecipe/ piuttosto distratto, s’impegna in modo poco efficace. Non si pone
metodologiche/relazional
sempre in relazione con gli altri in modo corretto
i
Poco rispettoso del regolamento
VOTO
CONOSCENZE
5 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo superficiale e incompleto.
AMBITO UMANISTICO STORICO- ARTISTICO E
COMUNICATIVO
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i
testi in modo parziale e
superficiale; presenta qualche
lacuna nella conoscenza e
nell'utilizzo delle strutture
linguistiche e del lessico, in
cui commette qualche errore,
ABILITÀ SPECIFICHE in forma orale e/o scritta.
2. Non ha assimilato in
maniera ragionata alcune
strutture morfosintattiche della
lingua latina e commette
qualche errore, anche grave,
nell’interpretazione/traduzione
dei testi.
3. Utilizza in modo solo
parzialmente
corretto
i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione grafica e il
lessico specifico.
COMPETENZE
COGNITIVE
AMBITO DELLE
AMBITO MATEMATICO –
LINGUE E CIVILTA’
SCIENTIFICO E
STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Svolge anche quesiti
semplici con qualche
errore.
2.
E’
incerto
nell’applicazione
di
regole,
nella
comprensione
e
risoluzione
di
un
problema.
3.
Si
serve
di
conoscenze scientifiche
per fornire semplici
spiegazioni, ma non
seleziona informazioni
pertinenti
tra
più
concatenazioni logiche.
4. Evidenzia carenze
metodologiche
nell’utilizzare strumenti
informatici e nelle
attività
di
studio/approfondimento
e nella formalizzazione
e modellizzazione di
processi
anche
semplici.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Opera
collegamenti
semplici
tra
le
conoscenze, i tre
livelli
linguistici
(fonetico,
morfosintattico
e
lessicale)
e
le
funzioni
comunicative della
lingua affrontate in
modo parziale e
superficiale e con
errori.
2.Riconosce/utilizza
i
tre
livelli
linguistici
e
le
funzioni
comunicative della
lingua
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni
e
nella
produzione
scritta e orale in
modo incerto e con
errori.
3.Produce
un
discorso semplice di
carattere personale
e/o generale, con un
uso impreciso dei
tre livelli linguistici
e delle funzioni
comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/ motorie / imprecise e superficiali.
Ha un metodo di studio superficiale e e incerto
COMPETENZE
Rispetto poco puntuale delle norme del regolamento. Non si pone sempre in relazione
metodologiche/relazionali con gli altri in modo corretto
Non sempre attento e interessato al dialogo educativo, s’impegna in modo discontinuo.
VOTO
CONOSCENZE
6 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo generico
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
abbastanza
corretto;
sa
riconoscere
e
analizzare
le
strutture della lingua
con
sufficiente
consapevolezza, sia
in forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce abbastanza
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei
testi
sufficientemente
adeguata
3. Utilizza in modo
globalmente corretto
i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Svolge quesiti
semplici anche con
qualche imperfezione e
si serve di conoscenze
apprese per fornire
spiegazioni.
2. Riesce generalmente
ad interpretare un
problema ed applica in
maniera globalmente
corretta le regole per la
relativa risoluzione.
3. Riesce ad esporre i
contenuti con
linguaggio
generalmente corretto,
ma poco articolato.
4. Utilizza in modo
sufficientemente
consapevole gli
strumenti informatici
riuscendo a
formalizzare qualche
semplice processo
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.
Sa
operare
collegamenti semplici
e adeguati tra le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua affrontate.
2.
Sa
riconoscere/utilizzare i
tre livelli linguistici e
le
funzioni
comunicative
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale
in
modo
complessivamente
sufficiente.
3.Sa
produrre
un
discorso semplice di
carattere personale e/o
generale,
con
argomentazioni
sufficientemente
adeguate nei tre livelli
linguistici
e
relativamente
alle
funzioni comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/ motorie / globalmente sufficienti.
Ha un metodo di studio abbastanza efficace.
Sufficientemente attento e partecipe, s’impegna con una certa regolarità, pur
COMPETENZE
mirando all’essenziale
metodologiche/relazionali
Rispetta generalmente le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in
modo corretto
VOTO
CONOSCENZE
7 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo complessivamente adeguato.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
•
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo completo e
corretto; sa utilizzare
le strutture della
lingua con buona
consapevolezza, sia
in forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi fedele e
pertinente.
3. Utilizza in modo
corretto
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Svolge quesiti
complessi con qualche
imperfezione in
situazioni note.
2. Sa sviluppare
argomentazioni/
descrizioni di carattere
scientifico abbastanza
precise e operare
collegamenti corretti e
tra le nozioni con
linguaggio appropriato
e simbolismo
matematico.
3. Sa analizzare
correttamente indagini
scientifiche per
comprendere
un’ipotesi da verificare.
4. Sa utilizzare gli
strumenti
informatici
nelle
attività
di
studio/approfondimento e
per la formalizzazione e/o
modellizzazione
di
processi
anche
complessi.si.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Sa
operare
collegamenti coerenti e
corretti
tra
le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua affrontate.
2.Sa
riconoscere/utilizzare i
tre livelli linguistici e
le
funzioni
comunicative
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale con adeguata
sicurezza in situazioni
non
particolarmente
complesse.
3.Sa
produrre
un
discorso semplice di
carattere personale e/o
generale,
con
argomentazioni
opportune
e
con
adeguata
appropriatezza nei tre
livelli linguistici e
relativamente
alle
funzioni comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/ motorie/ efficaci(abbast.buono-italiano)(discreto-matematica)
Ha un metodo di studio abbastanza efficace.
COMPETENZE
Attento e partecipe, s’impegna con regolarità e sufficiente motivazione. Si pone in
metodologiche/relazionali relazione con gli altri in modo corretto e leale,
Rispetta le norme del regolamento
VOTO
CONOSCENZE
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
8 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo completo
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
ampio
e
corretto; sa utilizzare
e
analizzare
le
strutture della lingua
con
valida
consapevolezza, sia
in forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi pertinente e
appropriata.
3.
Utilizza
con
padronanza
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
BIENNIO
BIENNIO
1.Sa
operare
1.
Svolge
quesiti
collegamenti complessi
complessi senza errori.
ed appropriati tra le
conoscenze, i tre livelli
2. Sa individuare le
linguistici
(fonetico,
variabili necessarie ed
morfo-sintattico
e
applicare
i
processi
lessicale) e le funzioni
indispensabili per la
comunicative
della
risoluzione di situazioni
lingua affrontate.
problematiche.
2.Sa
3.
Sa
effettuare
riconoscere/utilizzare i
collegamenti
logici
tre livelli linguistici e
appropriati fra i vari
le
funzioni
contenuti disciplinari e
comunicative
nelle
linguaggio specifico.
traduzioni,
nelle
4. Individua, spiega e
.
conversazioni e nella
applica in modo coerente
produzione scritta e
conoscenze
e
orale con sicurezza e
procedimenti scientifici
buona correttezza nei
acquisiti ad una pluralità
tre livelli linguistici e
di situazioni di vita,
relativamente
alle
anche complesse.
funzioni comunicative
5. Utilizza in modo
3.Sa
produrre
un
critico
gli
strumenti
discorso articolato con
informatici nelle attività
argomentazioni
di
pertinenti e con un uso
studio/approfondimento e
corretto ed accurato
riesce autonomamente a
dei tre livelli linguistici
individuare
i
e delle alle funzioni
procedimenti risolutivi di
comunicative.
processi complessi
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie precise e sicure.
Ha un metodo di studio efficace e volto alla rielaborazione dei contenuti.
Attento e motivato, partecipa attivamente al dialogo educativo e s’impegna con
COMPETENZE
sistematicità.
metodologiche/relazionali
Rispetta le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in modo corretto
e leale
VOTO
CONOSCENZE
9 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo ampio e approfondito.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
ampio
e
corretto mostrandosi
capace
di
rielaborazione
personale;
sa
analizzare
e
utilizzare in maniera
appropriata
e
articolata le strutture
della lingua, sia in
forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi ragionata,
pertinente
e
appropriata.
3.
Utilizza
con
padronanza
e
competenza
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1.Svolge
quesiti
complessi in maniera
corretta e originale. e
utilizza
la
propria
conoscenza
scientifica
per risolvere situazioni
non note
2. Effettua collegamenti
logici tra i vari contenuti
disciplinari in modo
originale, evidenziando
un ottimo possesso del
linguaggio
specifico
anche
in
discorsi
complessi.
3.
Utilizza
con
padronanza e competenza
il
simbolismo
matematico.
4.
Sviluppa
argomentazioni pertinenti
a sostegno di indicazioni
e decisioni che si
riferiscono a situazioni
personali,
sociali,
ambientali.
5.Utilizza
in
modo
consapevole e critico gli
strumenti informatici e
nelle
attività
di
studio/approfondimento e
riesce autonomamente a
formalizzare
e
modellizzare
processi
complessi, individuando i
procedimenti risolutivi.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Sa operare complessi
collegamenti
tra le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua affrontate, in
modo critico, corretto
ed originale.
2.Sa
riconoscere/utilizzare i
tre livelli linguistici e
le
funzioni
comunicative
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale
con
appropriatezza,
e
sicurezza .
3.Sa
produrre
un
discorso
complesso
con
argomentazioni
pertinenti, sistematica
correttezza nei tre
livelli linguistici e
relativamente
alle
funzioni comunicative
e
autonomia
rielaborativa
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie / sicure, ampie, autonome e approfondite.
Ha un metodo di studio efficace, volto all’interpretazione critica e alla rielaborazione dei
contenuti.
Attento e motivato, offre il suo contributo al dialogo educativo e s’impegna con regolare
COMPETENZE
sistematicità.
metodologiche/relazionali
Rispetta le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in modo corretto e
leale
VOTO
CONOSCENZE
10 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo ampio, approfondito e rielaborato.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
ampio,
corretto e originale
mostrandosi capace
di
rielaborazione
personale;
sa
analizzare
e
utilizzare in maniera
appropriata
e
articolata le strutture
della lingua e del
lessico, sia in forma
orale che scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi ragionata,
pertinente
e
appropriata.
3.
Utilizza
con
notevole padronanza
e
competenza
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1.
Svolge
quesiti
complessi in maniera
corretta e originale e
utilizza autonomamente
la propria conoscenza
scientifica per risolvere
situazioni non note
2. Effettua collegamenti
logici tra i vari contenuti
disciplinari in modo
originale, evidenziando
un eccellente possesso
del linguaggio specifico
anche
in
discorsi
complessi.
3. Utilizza con eccellente
padronanza e competenza
il
simbolismo
matematico.
4.
Sviluppa
argomentazioni pertinenti
e originali a sostegno di
indicazioni e decisioni
che si riferiscono a
situazioni
personali,
sociali, ambientali.
5. Utilizza criticamente
gli strumenti informatici
e telematici nelle attività
di
studio/approfondimento e
riesce in modo autonomo
e originale a formalizzare
e modellizzare processi
complessi, individuando i
procedimenti risolutivi.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1. Sa operare pertinenti
e
complessi
collegamenti
tra le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua
affrontate,
rielaborando in modo
creativo e autonomo 2.
Sa
riconoscere/utilizzare
autonomamente i tre
livelli linguistici e le
funzioni comunicative
nelle traduzioni, nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale
con
appropriatezza
e
originalità.
3.Sa
produrre un discorso
complesso
con
argomentazioni
pertinenti, approfondite
e rielaborate in modo
personale e critico nei
tre livelli linguistici e
relativamente
alle
funzioni comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie / sicure, ampie, approfondite e rielaborate creativamente.
Ha un metodo di studio efficace, volto all’interpretazione critica e alla rielaborazione
personale dei contenuti.
COMPETENZE
Attento e motivato, offre il suo contributo costruttivo e originale al dialogo educativo
metodologiche/relazionali e s’impegna con regolare sistematicità
Rispetta le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in modo sempre
corretto e leale
ALLEGATO 21 A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI SCIENZE MOTORIE
Voto
1-2
Giudizio
Nullo
Aspetti educativiformativi
Totale disinteresse per
l'attività svolta
Livelli di
apprendimento
Conoscenze e
competenze motorie
Livello degli apprendimenti Livello delle competenze e
conoscenze
motorie
pressoché irrilevabile
profondamente inadeguato
Inadeguato livello delle
competenze motorie e
delle
relative
conoscenze,
grosse
difficoltà
di
comprensione
delle
richieste, realizzazione
pratica molto lenta,
Gravemente
insufficiente
Forte disinteresse per la
disciplina
Scarsi apprendimenti
3-4
5
Insufficiente
Parziale disinteresse per la
disciplina
L'apprendimento avviene
con difficoltà, il livello di
sviluppo è rilevabile, ma
carente
Conoscenze
e
competenze motorie
lacunose
o
frammentarie
6
Sufficiente
Raggiunge gli obiettivi
minimi impegnandosi e
partecipando in modo
parziale o settoriale
L'apprendimento avviene
con poche difficoltà.
Conoscenze
e
competenze motorie
nel
complesso
accettabili
Discreto
risulta
Partecipa e si impegna in L'apprendimento
abbastanza veloce e con rare
modo soddisfacente
difficoltà
Buono
Positivo il grado di
impegno
e
partecipazione,
nonché
l'interesse
per
la
disciplina.
Ottimo
Fortemente motivato e
interessato.
7
8
9
Eccellente
10
Impegno, motivazione,
partecipazione, senso di
responsabilità e maturità
caratterizzano lo studente
Le conoscenze
e le competenze
motorie
appaiono
abbastanza
sic re ed in
L'apprendimento
appare Il livello delle competenze
veloce
ed abbastanza motorie è di qualità, sia sul
sicuro
piano coordinativo, sia su
quello tattico e della rapidità
di risposta motoria.
Velocità di apprendimento,
comprensione,
elaborazione e risposta
motoria.
Elevato livello delle abilità
motorie,
livello
coordinativo
raffinato e molto
Velocità di risposta, fantasia
tattica,
grado
di
rielaborazione e livelli di
apprendimento sono ad un
livello massimo.
Il livello delle
competenze, delle
conoscenze e delle
prestazioni
è
sempre eccellente.
ALLEGATO 22
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Media dei voti
M=6
6<M<=7
7<M<=8
8<M<=9
9<M<=10
Credito scolastico (punti) - Triennio
I anno
II anno
3-4
3-4
4-5
4-5
5-6
5-6
6-7
6-7
7-8
7-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
NOTA - A coloro che al termine dell’anno scolastico avranno la sospensione di giudizio, il credito
sarà attribuito, in caso di promozione, durante lo scrutinio di agosto. In questo caso agli studenti
sarà valutata la media e non saranno valutati i crediti formativi e scolastici.
ALLEGATO 23
1. CREDITI SCOLASTICI
Volontariato (min. 20 ore anche cumulabili)
Attività sportiva CSS
Mobilità Studentesca Internazionale
Attività integrative: fotografia, … (min. 20 ore anche cumulabili)
Attività teatrale (min. 20 ore anche cumulabili)
Progetto “Together”
Corsi di lingue per certificazioni linguistiche
Stage estivo
Tutoraggio tra studenti
Media di almeno 9,1
Partecipazione ad attività che danno lustro alla scuola
0,1
0,1
0,2
0,1
0,2
0,2
0,1
0,2
0,1
0,4
0,1
2. CREDITI FORMATIVI
Volontariato (20 ore anche cumulabili)
Attività sportiva certificata
Brevetto di salvamento
Frequenza conservatorio musicale
Certificazioni linguistiche
Stage estivo
Attività certificata attinente al percorso scolastico (4 settimane)
Corsi di approfondimento su temi attinenti il percorso scolastico con
superamento esame finale
ECDL start (4 esami)
ECDL (rimanenti 3 esami)
Partecipazione ad attività che danno prestigio alla scuola
0,1
0,2
0,2
0,3
0,2
0,2
0,2
0,1
0,1
0,1
0,1
ALLEGATO 24
COORDINATORI E SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE
Obiettivi
•
•
•
•
Compiti
•
•
•
•
•
•
COORDINATORI
Promuovere la collaborazione
dei docenti della classe per
migliorare l’azione collegiale,
la coerenza educativa e
l’efficacia didattica.
Valorizzare l’apporto degli
studenti e il rapporto con le
famiglie.
Prevenire
la
dispersione
scolastica.
Realizzare
il
contratto
formativo secondo parametri di
efficienza e di efficacia.
Presiede il Consiglio di Classe
su delega scritta del Preside,
coordina le attività e le registra
nella scheda di pianificazione
d’Istituto e di classe.
Riferisce tempestivamente alla
Preside sui problemi della
classe.
Informa le famiglie per motivi
di assenza o di profitto.
Predispone e rielabora
il
Contratto Formativo.
È responsabile del progetto di
monitoraggio e del controllo di
efficacia delle attività e degli
obiettivi programmati.
Nelle
classi
prime
è
responsabile dell’accoglienza
•
•
•
•
•
SEGRETARI
Documentare le attività del
Consiglio di Classe.
Verbalizza le riunioni del
Consiglio di Classe entro tre
giorni dallo svolgimento.
Verbalizza le riunioni di
scrutinio il giorno stesso del
suo svolgimento.
Controlla
la
corretta
compilazione del registro di
classe
e
riferisce
al
coordinatore di classe.
Controlla le assenze e le
giustificazioni
dei
ritardi/uscite anticipate degli
alunni attraverso il sistema
informatico.
ALLEGATO 25
ORGANO DI GARANZIA
DOCENTI
GENITORI
STUDENTI
Prof.ssa Francesconi Domenica
Prof.ssa Rossi Paola
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia (supplente)
Sig. ra Ottaviani Monica
Sig. Savini Marcello (supplente)
2
ALLEGATO 26
RESPONSABILI/REFERENTI, RESPONSABILI DI LABORATORIO
RESPONSABILI/REFERENTI
Prof. Godoli G.
Proff. Mastrippolito P., Bordon S.
Prof.ssa Pasi M. L.
Prof. Telò L.
Prof.ssa Battaglia A.
Prof.ssa Mercuri F.
Prof.ssa Rossi P.
Prof.Ghigi A.
Prof. Godoli G.
Prof.ssa Lelli R.
Prof. Morelli D.
Prof.ssa Galeati A.
Prof.ssa Tenze Elena
Prof. D’Orazio G.
Prof.ssa Rossi P.
RESPONSABILI DI LABORATORIO
INCARICHI
Sito web
Orario curricolare
Gruppo di inclusione e BES
Teatro
Succursale in via Pasolini
Succursale c/o ITIS
Progetto “Ravenna capitale”
Centro Sportivo Scolastico
Concorsi
Attività di recupero
INVALSI
DSA
referente esami di stato
responsabile autovalutazione
Ravenna 2019















LABORATORI
COLLABORAZIONE TECNICA
• Eseguono le mansioni spettanti
• controllano lo stato di
manutenzione delle attrezzature e
degli arredi e riferiscono
tempestivamente sui danni arrecati
dalle classi
• Tengono i registri di laboratorio;
• Vigilano sul rispetto del
calendario e delle regole di utilizzo
dei laboratori
• Attuano il monitoraggio mensile e
annuale della frequenza dei
laboratori, informandone il D. S.
Prof.ssa Ferrari Paola
Palestra
Prof.ssa Tenze Elena
Laboratorio di inform. 1
Laboratorio 1A
Laboratorio 2 e auditorium
Laboratorio Linguist. 1
Ass.Tecn. Serena Filippi per controllo
/manutenzione impianto microfonico
Ass. Tecnica Ercolani Delia
•Rispondono della conservazione dei
beni e delle attrezzature in
affidamento;
•Controllano lo stato di manutenzione
della strumentazione tecnicoscientifica e propongono interventi di
manutenzione e gli acquisti;
• Ordinano le videoregistrazioni
• Stilano e coordinano il calendario dei
turni di utilizzo dei laboratori.
• Elaborano il piano acquisti
• Se richiesti dal D. S. elaborano pareri
e proposte
Prof. Ciuffoli Paolo
Prof.ssa Fedeli Giovanna
Laboratorio Linguist. 2
Laboratorio Scienze
Laboratorio Fisica
Ass.Tecnico ???
Ass.Tecnica Ercolani Delia
Ass.Tecnica Filippi Serena
Ass. Tec. Filippi Serena
ALLEGATO 27
LICEI
ACQUISTI
BIBLIOTECA
ORARIO
ELETTORALE
ESABAC
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
COMITATO DI VALUTAZIONE
ACCOGLIENZA
SCAMBI, SOGGIORNI STUDIO E
COMENIUS
ALLEGATO 27 A
ALLEGATO 27 B
ALLEGATO 27 B
•
Prof.ssa Mastrippolito Pia
•
Prof.ssa Bordon Stefania
•
Prof. Rusticali Ilario
•
Prof.ssa Ferrari Paola
•
Prof. Errani Pierluigi
•
Pezzi Valeria (genitore)
•
Pasini Antonella (ATA)
•
Savini Lorenzo (alunno)
•
Prof. Ciuffoli Paolo
•
Prof.ssa Ancarani Nadia
•
Prof.ssa Costantino Livia
•
Docenti di Italiano dei corsi Esabac:
- Prof. Borsatti Michele
- Prof.ssa Riccardo Anna L.
- Prof.ssa Salvato Ester
- Prof.ssa Vasina Elisabetta
•
D.S. Ravagli Patrizia
•
Prof.ssa Gaudenzi Antonella
•
Prof.ssa Fabbri Monica
•
Prof.ssa Tenze Elena
•
Prof.ssa Ferrari Paola
•
Prof. Tramonti Stefano
•
Prof. Rusticali Ilario
•
Prof.ssa Castello Carolina
•
Prof.ssa Rossi Paola
•
Prof.ssa Casavecchia Licia
SUPPLENTI:
•
Prof.ssa Fabbri Monica
•
Prof.ssa Canepa Patrizia
•
Prof.ssa Fabbri Monica
•
Casavecchia Licia
•
Francesconi Domenica
•
Godoli Gianni
•
Telò Luca
•
Prof.ssa Venturi Chiara
•
Prof.ssa Ferlita Francesca
•
Prof.ssa Bukley Sheila
•
Prof.ssa Costantino Livia
•
Prof.ssa Ruiz De Infante
•
Prof.ssa Fico Antonella
•
Errani Pierluigi
•
Marinelli Brunella
•
Carapia Tiziana
•
Fusconi Maria Grazia
•
Prof.ssa Pasi Maria Luisa (Referente)
•
GRUPPO DI INCLUSIONE
•
•
INVALSI
•
•
SCAMBIO
•
•
•
•
•
•
•
•
Prof.ssa Parrotta Patrizia
Prof.ssa Manegatti Letizia (Funz. Strum.
Stranieri)
Prof. Galeati Anna (Referente DSA)
Prof. Morelli Daniele
Docenti delle classi/discipline coinvolte
Prof.ssa Rasini Nora
Prof.ssa Branzanti Emanuela
Prof.ssa Fabbri Monica
Prof.ssa Sama Mirella
Prof.ssa Fusconi Maria Grazia
Prof.ssa Baruzzi Maria Grazia
Prof.ssa Ferlita Francesca
Prof.ssa Castagnola Paola
ALLEGATO 27 A
COMMISSIONI DEI LICEI
FINALITA’
COMMISSIONI DEI LICEI
•
CLASSICO
LINGUISTICO
SCIENZE UMANE
ECONOMICOSOCIALE
Referente: Pezzi V.
Membri:
•
Fabbri M.
•
Branzanti E.
•
Isidori D.
•
Rusticali I.
•
Tramonti S.
•
Francesconi C.
•
Carapia T.
•
Cricca R.
•
Godoli G.
Referente:Venturi C.
Membri:
•
Buckley S.
•
Ciuffoli P.
•
Fusconi M. G.
•
Orselli D.
•
Mercuri F.
•
Randi A.
•
Ruiz De Infante J.
•
Costantino L.
•
Baruzzi M. G.
•
Ghigi A.
•
Castagnola P.
•
Fedeli G.
•
Ferlita F.
•
Ancarani N.
Referente Scienze Umane: Ripa C.
Membri:
•
Bordon S.
•
Casadio I.
•
Battaglia A.
•
Manegatti L.
•
Pini C.
•
Marinelli B.
•
Roccalbegni L.
•
Lelli R.
•
Mastrippolito P.
•
Fico A.
Referente Economico Sociale: Magalotti F.
Membri:
•
Ferlita F.
•
Telò L.
•
Pagnoni A.
•
Bacchilega C.
•
Morelli D.
•
Battaglia A.
•
•
•
•
Rafforzare l’identità dell’indirizzo
liceale
Promuovere il miglioramento del corso
Promuovere la conoscenza del corso
(Orientamento in entrata)
Formulare progetti di ottimizzazione
del curricolo, utilizzando la flessibilità
didattica e organizzativa la quota di
variabilità del 20%di compensazione
tra materie o tra materie e attività;
Elaborare l’area di indirizzo liceale del
POF
ALLEGATO 27 B
A. COMMISSIONE ACQUISTI
Ravagli Patrizia
Gaudenzi Antonella
Fabbri Monica
Paolini Tiziana
Dirigente Scolastica
Collaboratrice Vicaria
Collaboratrice
DSGA
ALLEGATO 28
STAFF
COMPONENTI
Ravagli Patrizia
Gaudenzi Antonella
Fabbri Monica
Riccardo Anna L.
Rasini Nora
Francesconi Domenica
Errani Pierluigi
Manegatti Letizia
Telò Luca
Battaglia Antonella
STAFF
INCARICHI
Dirigente
Si riunisce periodicamente per :
Scolastica
♦ elaborare le proposte di monitoraggio dei
Coll. Vicaria
servizi e del piano dell’offerta formativa;
♦ razionalizzare i progetti approvati dal
Collaboratrice
Collegio Doc. e dal Cons. d’Ist. secondo
criteri di coerenza con il POF e di
equilibrio di spesa;
F.S.A1
♦ verificare in itinere lo svolgimento del pof;
F.S.A2
♦ valutare lo stato di attuazione del pof e dei
servizi secondo criteri di efficienza e di
F.S.A3
efficacia.
♦ elaborare procedure migliorative di
F.S.A4
attuazione dei servizi e sottoporle
all’approvazione degli organi competenti.
F.S.A5
Fusconi Maria Grazia
F.S.A6
Pezzi Valeria
Referente
Liceo Classico
Referente Lic.
Linguistico
Referente Lic.
Scienze Um.
Referente Lic.
Econ. Sociale
Referente
ESABAC
Venturi Chiara
Ripa Cristina
Magalotti Farida
Ciuffoli Paolo
ALLEGATO 29
INSEGNAMENTO DI DISCIPLINE IN LINGUA STRANIERA
CLASSE
3 DL
3 EL
3 FL
3 GL
4 DL
4 EL
4 FL
4 GL
DISCIPLINA
Fisica
Storia
Storia
Scienze
Scienze
Storia
Storia
Scienze
LINGUA
Inglese
Francese
Francese
Inglese
Francese
Francese
Francese
Inglese
INSEGNANTE
Prof. Zirotti A.
Prof. Borsatti M.
Prof.ssa Ancarani N.
Prof.ssa Fedeli G.
Prof.ssa Gulfo Maria Giuseppa
Prof.ssa Ancarani N.
Prof.ssa Ancarani N.
Prof.ssa Fedeli G.
ALLEGATO 30
MANCANZE E SANZIONI
MANCANZE
1) Frequenza non regolare alle lezioni, dovuta:
- ad assenze ricorrenti e/o numerose non certificate anche se giustificate;
- a ripetuti ritardi e/o uscite anticipate (oltre 5) non giustificati da motivi di salute o di famiglia;
- assenze collettive (assenza di metà+1 degli studenti senza motivi documentati) escluse quelle per
manifestazioni studentesche accertabili
2) Rientrare in ritardo alla fine degli intervalli e nei trasferimenti dalle aule ai laboratori o alle
palestre e viceversa.
3) Ripetuta mancanza del materiale scolastico o ripetuta mancata esibizione e/o consegna dei
lavori assegnati per casa; mancanza del libretto dello studente, quando richiesto dai docenti e/o
dal Dirigente Scolastico o dai suoi Collaboratori.
4) Assumere atteggiamenti che ostacolino il sereno e produttivo svolgimento delle lezioni, quali
chiacchierare, distrarsi o occuparsi d’altro, disturbare o interrompere la lezione senza motivo,
rifiutarsi di svolgere il compito assegnato, non rispettare l’assegnazione dei posti, allontanarsi
senza permesso.
5) Abbandonare rifiuti o lasciare sporchi o in disordine i locali della scuola dopo averli utilizzati.
6) Urlare o schiamazzare nelle aule o nei corridoi nei cambi d’ora, negli intervalli, nei
trasferimenti da un locale all’altro della scuola.
7) Esprimersi in modo maleducato o arrogante, utilizzare un linguaggio verbale o gestuale
offensivo nei confronti delle Istituzioni, del Dirigente Scolastico, dei Docenti, degli Esperti
esterni, del personale della scuola o dei propri compagni.
8) Manifestare atteggiamenti ed espressioni che manchino di rispetto a religioni, culture,
caratteristiche etniche o individuali di docenti, di compagni o di personale interno ed esterno alla
scuola.
9) Esercitare qualsiasi forma di violenza fisica, verbale o psicologica atta ad intimidire i compagni
e/o il personale della scuola e a limitarne la libertà personale.
10) Ostacolare con intimidazioni o con atti di violenza l’accesso agli spazi scolastici.
11) Usare telefoni cellulari, videofonini, apparecchi audio, I Pod, macchine fotografiche o video
camere e, in generale, apparecchiature non consentite durante le lezioni, fatta salva
l’autorizzazione espressa del Docente che ne rilevi la necessità o del Dirigente Scolastico.
12) Porre in atto comportamenti che contrastino con la salvaguardia della sicurezza propria e
altrui, quali scherzi molesti, spintoni, lancio di oggetti, o qualsiasi altro comportamento a rischio
che possa creare situazioni di pericolo; sottrarre temporaneamente o nascondere beni altrui.
13) Mettere in atto comportamenti che contrastino con disposizioni organizzative, norme di
sicurezza e di tutela della salute dettate dalla legge o dal Regolamento d’Istituto, ivi compreso
fumare nei locali della scuola, assumere alcolici o droghe.
14) Danneggiare strumenti o ambienti della scuola, ivi compreso imbrattare banchi, pareti o parti
esterne dell’edificio scolastico, ovvero compiere atti vandalici con danneggiamento di attrezzature
didattiche e strumentazione tecnologica, di beni mobili o immobili appartenenti al patrimonio
pubblico, al personale interno o esterno, ai compagni.
15) Ingiuriare o diffamare i compagni o il personale interno o esterno alla scuola.
16) Commettere furti a danno dell’Istituto, dei compagni, del personale interno o esterno.
17) Commettere altri reati di particolare gravità all’interno della scuola, ivi compresi falsificare,
sottrarre o distruggere documenti, spacciare sostanze stupefacenti, aggredire fisicamente,
partecipare a risse.
18) Mettere in atto comportamenti trasgressivi e creare situazioni di pericolo per gli altri( es:
lanciare bottiglie piene di acqua, ecc..) e/o essere protagonisti di episodi di bullismo o di violenza
che presentino connotazioni di estrema gravità.
Sono sanzionabili sia le mancanze commesse all’interno dell’Istituto, durante l’attività didattica
ordinaria o aggiuntiva, sia quelle commesse in altre sedi esterne all’Istituto, in occasione di uscite
didattiche, visite guidate, viaggi di istruzione, attività sportive o culturali, stages interni o esterni.
MANCANZE
SANZIONI
ORGANI COMPETENTI
1), 2), 3)
CHI ATTUA LA SANZIONE
Docente e/o Coordinatore
6), 7), 8) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
A- richiamo verbale annotato sul
registro personale del docente e sul
registro di classe
B- richiamo scritto(da inviare alle
famiglie) annotato sul registro di
classe
D- richiamo scritto(da inviare alle
famiglie) annotato sul registro di
classe
9), 10), 11) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
E- diffida scritta(da inviare alle
famiglie) annotata sul registro di
classe
Dirigente Scolastico
(condotta max 7)
12), 13), 14) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
F- allontanamento* dalla comunità da
alcune ore curricolari fino a 3 giorni
con annotazione sul registro di classe
e comunicazione alle famiglie
G- allontanamento* dalla comunità da
4 a 15 giorni con annotazione sul
registro di classe e comunicazione
alle famiglie
H- allontanamento *temporaneo dalla
comunità per un periodo superiore a
15 giorni con annotazione sul registro
di classe e comunicazione alle
famiglie
La durata dell’allontanamento è
commisurata alla gravità del
reato ovvero al permanere della
situazione di pericolo.
C. di Classe nella sua interezza e
delibera in composizione ristretta
(condotta max 7)
I
- allontanamento **dalla comunità da
16 giorni fino al termine delle attività
didattiche con annotazione sul
registro di classe e comunicazione
alle famiglie
La durata dell’allontanamento è
commisurata
alla
gravità
dell’infrazione ovvero al permanere
della situazione di pericolo.
- a fine a.s., diffida con voto NON
SUPERIORE a 6
L-Con riferimento alle fattispecie di
cui al punto I, nei casi di recidiva, di
atti di violenza grave, o comunque
connotati da una particolare gravita'
tale da ingenerare un elevato allarme
sociale, ove non siano esperibili
interventi
per un reinserimento responsabile e
tempestivo dello studente nella
comunita' durante l'anno scolastico, la
sanzione
e'
costituita
dall'allontanamento dalla comunita'
scolastica con l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non
ammissione all'esame di Stato
conclusivo del corso di studi
C. di Istituto
(condotta max 6)
4), 5)
15), 16) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
17) 18)
o in seguito a commissioni di reati o a
situazioni di pericolo per l’incolumità
delle persone.
18)
18)
Docente
Docente e Dirigente Scolastico
(condotta max 8)
C. di Classe nella sua interezza e
delibera in composizione ristretta
(condotta max 6)
C. di Istituto
(condotta max 6)
C. di Istituto
(condotta max 5)
*Nel periodo di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi
genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire la sanzione in attività a favore della comunità scolastica.
**Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche
con i servizi sociali e l'autorita'giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri
all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunita' scolastica.
ALLEGATO 31
CONTEGGIO DELLE ORE DI ASSENZA (finalizzato alla verifica della validità dell’anno
scolastico)
Studenti che si avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica
Ore settimanali
Monte ore annuo
Max ore assenza in un anno
27
891
223
30
990
248
31
1023
256
33
1089
272
34
1122
281
35
1155
289
Studenti che NON si avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica
Ore settimanali
Monte ore annuo
Max ore assenza in un anno
27
858
215
30
957
240
31
990
248
33
1056
264
34
1089
272
35
1122
281
ALLEGATO 32
STUDENTI ALL’ESTERO: PERCORSO OPERATIVO
1) incarica un docente di riferimento (tutor) con cui
lo studente DEVE tenersi in contatto durante la
sua permanenza all’estero;
Prima o all’inizio del
soggiorno all’estero
2) prende contatti con la scuola che l’alunno
frequenterà/ha iniziato a frequentare per avere
informazioni sul piano di studi e sistema di
valutazione;
il Consiglio
di Classe:
3) individua le materie (della classe non frequentata
in Italia), non comprese nel piano degli studi
presso la scuola estera;
il tutor:
1)
Durante il soggiorno
all’estero
lo studente:
Al termine
dell’esperienza
4) individua le materie eventualmente sostituibili con
le discipline che l’alunno seguirà all’estero.
manda aggiornamenti e comunicazioni all’ alunno o alla
famiglia su quanto svolto in classe durante l’anno.
il Consiglio
di Classe:
è tenuto a mandare comunicazioni al tutor sul
percorso di studi che sta effettuando;
2)
è tenuto ad inviare entro il 31 maggio
un’informativa sulle materie e i programmi
svolti.
1) recepisce la certificazione rilasciata dalla scuola
estera;
2) sottopone gli alunni ad accertamento sulle materie
della classe non frequentata in Italia, non
comprese nel piano degli studi compiuti presso la
scuola estera e, se comprese, con eventuale
integrazione;
3)
formula una valutazione che tiene conto anche di
quella espressa dalla scuola estera sulle materie
comuni ai due ordinamenti.
ALLEGATO 33
COLLABORATRICI DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
Prof.ssa GAUDENZI ANTONELLA
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Sostituzione Dirigente
Membro di staff
Esami integrativi e idoneità
Supporto agli studenti e alle famiglie
Responsabile gestione dislocazione
aule
Gestione calendario delle attività
curricolari
Ricevimento (e assistenza) dei candidati
esterni per esami di maturità
Elaborazione/coordinamento del
sistema delle comunicazioni interne
(referente)
Proposte per adeguamento normative e
progettazione didattica in linea con
il Riordino dei Cicli)
Ricevimento docenti
Prof..ssa FABBRI MONICA
•
•
•
•
•
•
Sostituzione dirigente
Membro di staff
Verbalizzazione Collegio Docenti
Supporto agli studenti
Ricevimento genitori terza media
Inserimento e integrazione studentesse/i
straniere/i
• Supporto all’autonomia scolastica
ALLEGATO 34
AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
COLLEGIO
DOCENTI
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
Composizione
Il Collegio dei Docenti ha potere deliberante in materia di funzionamento
didattico del circolo o dell'istituto. In particolare cura la programmazione
dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli
ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento
alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento
interdisciplinare.
Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita
a ciascun insegnante;
Il Consiglio di Istituto delibera il bilancio preventivo e il conto
consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per
quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del circolo
o dell'istituto.
Il Consiglio di Istituto ha potere deliberante, per quanto concerne
l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della
scuola in materia di: regolamento interno; acquisti; adattamento del
calendario scolastico; attività parascolastiche, interscolastiche,
extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di
sostegno; promozione di contatti con altre scuole; partecipazione
dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative.
• Dirigente Scolastica
• Docenti: Fabbri Monica, Fedeli Bernardini Giovanna, Francesconi
Domenica, Mandike Alessandra, Manegatti Maria Letizia, Riccardo
Anna Laura, Rossi Paola, Telò Luca
• Genitori: Aloisi Claudia, Galassini Domenico, Ottaviani Monica,
Savini Marcello
• Alunni: Argelli Nicola, Babini Alessandro, Lamri Nicola, Martino
Giorgio
• A.T.A.: Cignani Maria Cristina, Ercolani Delia
•
DIRIGENTE
•
SCOLASTICA
•
•
•
E’ responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali
e dei risultati del servizio, con autonomi poteri di direzione, di
coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane.
Organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di
efficacia formative.
E’ titolare delle relazioni sindacali.
Adotta provvedimenti di gestione delle risorse e del personale.
Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e
amministrative può avvalersi di docenti da lei individuati, ai quali
possono essere delegati specifici compiti .
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pof 2013/14 - Liceo Classico "D. Alighieri"