VENGA IL TUO REGNO!
HIGHLANDS INSTITUTE
SCUOLA DELL’INFANZIA
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“Il primo passo per un grande progetto”
Fondazione Highlands Institute – Viale della Scultura 15 – 00144 Roma Eur
Tel. 06.902271 – 06.90227220 Fax 06.5913059
E-mail: [email protected]
INTRODUZIONE
FORMAZIONE UMANA INTEGRALE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
La nostra educazione è formazione umana integrale di bambini e ragazzi perché
essi sono il futuro di ogni paese e la speranza della Chiesa come sempre affermato
dal Papa, prima Giovanni Paolo II, e ora Benedetto XVI.
Le scelte educative del nostro Istituto si attuano in conformità ai valori della
Costituzione Italiana e delle direttive ministeriali (siamo scuola paritaria) e si
ispirano alla pedagogia cristiana, che si fonda sulla concezione dell’uomo, creato ad
immagine e somiglianza di Dio, volto ad un fine soprannaturale in Cristo, perché è
stato da Lui salvato e chiamato a partecipare alla Sua vita. Così centro del nostro
sistema pedagogico è Cristo, in quanto è Lui che viene proposto ai nostri alunni
come modello e criterio di vita.
L’educazione dell’uomo consiste dunque nell’aiutare ciascuno a scoprire il progetto
di vita per il quale Dio l’ha creato, a realizzare pienamente questo progetto e con ciò
stesso tutte le proprie potenzialità. Ne discende che tutti i doni che l’uomo riceve non
possono essere, in alcun modo, sprecati, bensì debbono essere potenziati al massimo
e messi a frutto.
Per compiere il nostro Progetto Educativo, abbiamo puntato su:
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Docenti e collaboratori cha garantiscano il grado d’eccellenza dei nostri alunni.
Un sistema educativo orientato all’apprendimento responsabile.
L’inserimento quotidiano intensivo della lingua e della cultura inglese.
Un ambiente naturale e strutturato, gradevole, accogliente e ben curato.
Uso di tecnologie e metodologie all’avanguardia.
Come si attua tutto ciò nella fascia di età prescolare?
I primi anni di vita del bambino costituiscono un momento chiave per il suo sviluppo
globale e questo richiede uno specifico piano di azione. È necessario aver chiaro che è
indissociabile la relazione fra apprendimento e sviluppo.
Apprendimento
Livello di
sviluppo
Questo vuol dire che l’apprendimento in condizioni adeguate permette lo sviluppo e che
il livello di sviluppo del bambino influenza i suoi modi e tempi di apprendimento. Non
dobbiamo solo aspettare che il bambino maturi prima di introdurlo in più avanzate
situazioni di apprendimento, ma dobbiamo piuttosto provocare esperienze vicine alle
sue possibilità perché venga stimolata la maturazione e quindi lo sviluppo.
La suddivisione per età dei bambini e le implicazioni formative
Da questa impostazione ne deriva che i bambini nella nostra scuola dell’Infanzia sono
divisi per fasce di età:
I bambini di 3 anni sono le Api (infanzia 1.)
I bambini di 4 anni sono le Giraffe (infanzia 2.)
I bambini di 5 anni sono i Castori (infanzia 3.)
Anche le docenti si specializzano per ogni livello, quindi ogni anno i bambini
cambieranno le maestre sia di italiano che di inglese.
Riteniamo, infatti, e l’esperienza ce lo ha confermato, che là dove il progetto educativo
è forte ed il lavoro della squadra docente è realmente condiviso, il cambiamento della
maestra diventa per i bambini un’opportunità di crescita e li aiuta a sviluppare
maggiormente le loro risorse, rimettendosi sempre in gioco e aprendosi a stili personali
differenti.
È evidente che questa scelta nulla toglie all’impegno del docente per stabilire relazioni
affettive significative con i bambini e a dare il meglio di sé perché nell’anno in cui il
bambino è con lei possa sviluppare al massimo le sue potenzialità.
Molta cura è dedicata dalle insegnanti:
- Alla compilazione dei profili di ingresso e di uscita dei bambini che permettono una
trasmissione “storica” del percorso formativo del bambino all’interno dei tre anni della
scuola dell’infanzia.
- Alle valutazioni degli apprendimenti attesi al termine di ogni esperienza educativa.
Proprio sulla base di questo accurato lavoro di osservazione e verifica si svolgono i
colloqui fra docenti e genitori, che hanno l’intento di stabilire obiettivi formativi
comuni: la scuola dell’infanzia si pone, infatti, come sussidio alle famiglie nel delicato
compito di facilitare, stimolare, orientare le priorità nel cammino di crescita di ogni
bambino, conosciuto personalmente e personalmente seguito nel suo percorso
formativo.
La scheda pedagogica si inserisce proprio in questo stile aperto e chiaro di
comunicazione fra scuola e famiglia.
DAL P.E.I. ALL’OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Come si esplicano le tre azioni della nostra prassi educativa nella scuola
dell’Infanzia?
1. INSEGNARE, dal latino in-signo che vuol dire “imprimere segni nella mente” è un
processo che si svolge, come direzione, dall’esterno all’interno, e focalizza
l’attenzione sulla trasmissione dei saperi che appartengono alla propria cultura, senza
mai dimenticare che, affinché avvenga un reale processo di apprendimento, l’essere
umano deve essere attivo e perciò i processi di insegnamento, utilizzando una
metafora…”alimentare”, riguardano più “l’assimilazione” che non la semplice
“ingestione”.
Tutto questo richiede:
Programmi completi che adeguino i contenuti alle caratteristiche evolutive,
psicologiche, affettive e sociali dei diversi livelli di sviluppo (3 - 4 e 5 anni).
Sistema didattico efficiente, nato dalla ricerca dell’ICIF (Centro Internazionale
di Formazione Integrale) che porta i bambini ad acquisire tutte le competenze
cognitive e culturali necessarie a raggiungere eccellenti livelli (eccellenza
accademica) per ogni fascia di età.
 I mezzi:
Programmi: per la Scuola dell’Infanzia il programma Sunrise offre, per ogni
livello di età, competenze, apprendimenti attesi e contenuti nucleari, con attività e
materiali per lo sviluppo delle competenze e la valutazione degli apprendimenti.
Metodologie: Reading Street che ci fornisce un sistema operativo ricco di
suggerimenti pratici.
Le Attività: volte a creare esperienze di apprendimento, pensate per stimolare
la curiosità del bambino e spingerlo ad esplorare, manipolare formulare domande,
analizzare situazioni…. nel “circle time”, nei centri, nello small group con
l’insegnante, ma anche attraverso attività laboratoriali, di gruppo, sportive,
musicali ed artistiche.
2. EDUCARE dal latino e-ducere che vuol dire condurre fuori, estrarre; è un processo
che si svolge, come direzione, dall’interno all’esterno. Si riferisce non solo alle
facoltà intellettuali ma anche a quelle morali di una persona. Mantenendo il paragone
alimentare è il momento in cui tutte le sostanze, se ben assimilate, si trasformano in
crescita della persona (del tessuto osseo, dei muscoli….ecc). Si tratta di aiutare i
nostri studenti ad applicare, nella loro vita quotidiana, ciò che apprendono ed hanno
interiorizzato, guidarli a rendere operativi gli apprendimenti…… affinchè, passo
dopo passo, i bambini imparino ad agire in modo maturo, liberi di scegliere ed
orientati al bene.
 I mezzi:
Programmi: che centrano l’attenzione del docente sulle competenze e quindi
non soltanto sul “sapere” ma sul “saper fare”e “saper essere”.
Metodologie: riflessione sulle esperienze, attenzione personalizzata,
motivazione positiva per rafforzare l’identità del bambino e spingerlo a
rivedere le sue spiegazioni, le ipotesi per sviluppare le sue capacità di
apprendere ed elaborare le proprie conoscenze. Organizzare eventi e
“situazioni di apprendimento” in cui il bambino si trovi a dover rielaborare,
ragionare in modo autonomo, o in gruppo; time out.
Le Attività: dare incarichi, responsabilità, favorire l’autonomia di lavoro,
incentivare attività di lavoro cooperativo (project) nei centri, in cui i bambini
date le linee guida siano stimolati a organizzarsi e muoversi e interagire nella
realizzazione di obiettivi, in modo autonomo. Anche il contatto con il mondo
naturale dà al bambino importanti opportunità, così come la possibilità di
osservare, esplorare e manipolare oggetti e materiali di uso quotidiano,
permette ai piccoli di ampliare le informazioni vaghe possedute(sulla
conoscenza concreta sul mondo che ci circonda) verificando sul campo e
traendo le conclusioni.
3. FORMARE, anche questo verbo viene dal latino e indica l’atto di dare
forma…costruire: comporre elementi secondo un certo ordine (con un senso
fortemente connotato spiritualmente: non si forma una casa….ma si forma una
Persona!!!). Si tratta di aiutare i nostri alunni a dare ordine alle loro azioni per
ottenere un bene superiore, costruire una gerarchia di valori, orientare sentimenti,
emozioni, volontà; aiutarli a sviluppare una retta coscienza orientata al bene. Agire
affinché il nostro alunno abbia uno spirito saldo, una volontà forte e ferma, capace di
dominare il proprio carattere sviluppando tutte quelle virtù che rendono l’essere
umano completo.
 Mezzi: educazione alle Virtù, educazione affettiva, disciplina positiva, attenzione
personalizzata (piano di sviluppo personale) con riunioni di CAP (coordinamento
Attenzione
Personalizzata),
sviluppo
delle
competenze
spirituali
e
sociali/apostoliche.
 Attività: progetto protagonista, progetto valori, attività svolte in piccoli gruppi,
giochi di squadra, conversazioni nel circle time, attività di coro, preparazione e
partecipazione ad eventi, condivisione dei materiali di gioco, tutte le situazioni in cui
si rende necessario aprirsi all’altro ed avere un ritmo che non sia il proprio; tutte
quelle situazioni in cui si deve differire la soddisfazione immediata di un bisogno,
imparare ad aspettare, a rispettare un turno, a fare le file; giochi che richiedano il
rispetto di regole, giochi per imparare le buone maniere (gentilezza verso le persone),
attenzione all’altro, a collaborare, insegnare a pregare come momento giornaliero
semplice, spontaneo per ringraziare, per chiedere aiuto, consiglio.
PRINCIPALI LINEE OPERATIVE
Attenzione alla persona: l’attenzione personalizzata costituisce il cuore di tutto il
nostro impegno educativo ed è una caratteristica della nostra pedagogia. Desideriamo
conoscere profondamente i propri alunni per poter seguire, nel corso dello sviluppo,
ogni bambino nel suo personale progetto di vita, attraverso un programma di
formazione. Gli insegnanti prendono in considerazione i bisogni particolari di
ciascun bambino, avendo cura che ognuno possa sviluppare al massimo i suoi talenti.
Disciplina positiva: diamo grande importanza alla motivazione positiva per aiutare i
nostri alunni a sviluppare una retta coscienza e tutta l’ampia gamma delle virtù
umane e cristiane. Grande importanza riveste la motivazione positiva e la ricerca di
ciò che possa motivare al miglioramento ogni singolo alunno.
Attenzione alla famiglia: attraverso una comunicazione chiara e professionale,
coinvolgendoli nel progetto valori che implica una condivisione di linea formativa,
offrendo colloqui di orientamento ed assistenza e attività speciali per genitori e
bambini. (Crescere in Famiglia, Mamme nella Fede, una mattina per Mamma e Papà,
Festa dei Nonni, Festa del Papà, Festa della Mamma….ecc).
PRINCIPI FONDAMENTALI
I Principi fondamentali sono i punti di riferimento che definiscono, nel loro insieme, la
funzione dell’educazione prescolare ed esprimono sia gli obiettivi che ci aspettiamo
raggiungano i nostri alunni, sia gli ideali verso cui ci muoviamo. Essi formano la base
delle competenze di cui intendiamo favorire lo sviluppo mediante l’azione educativa.
Essi permettono di valutare la formazione che ricevono i nostri alunni in questa prima
tappa del loro percorso formativo.
II. PROFILO DI USCITA DALLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Nel nostro modello di educazione prescolare i bambini:
1.
Scoprono di essere persone amate da Dio, che li ama e non li lascia soli,
conoscono e si entusiasmano per Gesù Amico, come centro, criterio, modello,
identificandosi con il suo messaggio. Scoprono Maria come loro guida, che si
prende cura di loro. Acquisiscono le basi di una personalità matura, iniziando a
conoscere e a vivere le virtù in modo positivo, seguendo l’esempio di Gesù, il loro
migliore amico.
2.
Sviluppano un’idea positiva di sé stessi (autostima), conquistando autonomia ed
iniziativa. Acquistano un’attitudine positiva verso l’apprendimento, riconoscono
(consapevolezza/metacognizione) le proprie abilità e talenti nelle differenti aree del
programma educativo; imparano ad esprimere i propri sentimenti e a regolare le
proprie emozioni. Tutto questo li condurrà a conoscere, interpretare ed esprimere
progressivamente le proprie emozioni e sentimenti, cominciando a comprendere,
accettare e rispettare quelle degli altri.
3.
Sono capaci di svolgere incarichi differenti e lavorare in collaborazione con gli
altri, divengono attenti alle necessità degli altri e aiutano chi è in difficoltà.
Iniziano a risolvere i conflitti attraverso il dialogo, conoscono e rispettano le regole
della convivenza nella scuola e fuori di essa. Tutte queste capacità aiuteranno gli
alunni a manifestare, nella relazione con gli altri i valori fondamentali per la
convivenza: rispetto per la dignità umana, uguaglianza dei diritti fra le persone,
riconoscimento ed apprezzamento delle differenze culturali ed etniche; giustizia,
rispetto, mutuo aiuto e generosità.
4.
Scoprono modi concreti per provvedere ai bisogni degli altri e lo fanno con
entusiasmo.
5.
Conoscono, comprendono e fanno propri i concetti: ascoltando, memorizzando,
ricostruendo e rielaborando nella propria immaginazione; iniziano a sviluppare le
capacità riflessive e creative.
6.
Migliorano ed arricchiscano l’espressione e la comprensione del linguaggio
orale in due lingue e ampliando il vocabolario per soddisfare necessità personali e
sociali (sanno raccontare un fatto, una storia ascoltata, esprimere un’opinione e
motivarla, esprimere il proprio punto di vista nella prima lingua.)
7.
Conoscono le principali funzioni del linguaggio scritto, sanno riassumere un
racconto attraverso le immagini individuandone, protagonista, ambiente e momenti
principali (3 sequenze), riconoscono i fonemi e li associano ai corrispondenti
grafemi, nei due idiomi (nel carattere stampato maiuscolo e minuscolo);
acquisiscono le competenze di base del pre-grafismo.
8.
Apprendono a trovare e selezionare informazioni da distinte fonti e sanno
approfittare di queste risorse per apprendere, scambiare opinioni ed elaborare
giudizi.
9.
Apprendono concetti matematici: a partire da situazioni concrete che richiedono
l’uso degli apprendimenti e delle abilità acquisite per stabilire relazioni di quantità e
di distanza fra oggetti; per contare e valutare, per riconoscere attributi, misurare
grandezze, per aggiungere e togliere elementi da un insieme.
10. Sviluppano la capacità di risolvere problemi in maniera creativa in situazioni
che implichino il lavorare collaborando, la riflessione, la spiegazione, la ricerca di
soluzioni usando strategie o procedimenti inventati, e, infine, la capacità di
comparare i metodi usati.
11. Sviluppano le abilità per osservare fenomeni naturali, fare domande,
prevedere, comparare, sperimentare, registrare, cercare risposte ed elaborare
spiegazioni sui processi di trasformazione del mondo naturale e sociale ed
acquisiscono l’abitudine a rispettare e prendersi cura dell’ambiente.
12. Sviluppano la sensibilità, l’iniziativa, l’immaginazione e la creatività per
esprimersi attraverso l’arte (musica, poesia, scultura, danza e teatro) per
apprezzare le manifestazioni artistiche e culturali intorno a loro ed anche in contesti
diversi.
13. Migliorano le abilità di coordinazione, controllo, manipolazione e movimento
in attività di gioco libero ed organizzato e di esercizio fisico che gli permettono
di acquisire la consapevolezza delle proprie conquiste e delle proprie capacità per
affrontare e superare sfide, consentendogli la costruzione di un equilibrato schema
corporeo e imparando a conoscere il proprio potenziale fisico. Si prendono cura del
proprio fisico e della salute collettiva, vivendo e promuovendo uno stile di vita sano
e comportandosi in modo da prevenire i rischi. Progressivamente imparano a
prendere parte a differenti giochi ed attività motorie, usando questo canale così
interessante per promuovere la conoscenza.
LE MODALITÀ
Il modo di lavorare con i bambini è collegato alla necessità di arricchire ed ampliare
i loro ambiti di esperienza. Per questo è importante partire dall’esperienza che il
bambino già possiede, in questo modo, rivivendo le esperienze potrà generalizzare
ed interiorizzare formandosi idee e concetti.
Il processo educativo non può prescindere dall’osservazione di ciò che il bambino
prova, fa e dice. La sua interpretazione del mondo ci aiuta a capire come percepisce
la realtà.
Per lo sviluppo equilibrato della sua personalità è assolutamente necessario che il
bambino stia bene a scuola e che stabilisca relazioni positive con gli adulti ed i
coetanei.
La cura ed il rispetto del corpo del bambino da parte dell’adulto lo aiuterà a
prendere coscienza del valore del suo corpo e delle sue sensazioni e possibilità
fisiche. Questa conoscenza corporale costituirà la base della fiducia, dell’autostima
e della sua identità futura. I bambini acquisiranno i primi strumenti necessari per
agire nell’ambiente e sentire che le loro necessità sono soddisfatte, pian piano
impareranno ad esprimerle in modo più chiaro, finché saranno in grado di acquisire
la completa autonomia nei contesti quotidiani.
In questa fase di età in cui i bambini stanno ancora acquisendo il linguaggio è
importante che gli adulti accompagnino le attività, anche quelle di accadimento,
con un’abbondante comunicazione gestuale e verbale. Si tratta di favorire lo
sviluppo del linguaggio attraverso l’interazione con gli adulti e con i coetanei
cercando di usare frasi costruite in modo completo e che, man mano che il bambino
cresce, si fanno più complete.
Inizia a questa età il contatto con i libri facendo in modo che i bambini li vedano
come fonte di interesse e di piacere. L’attrazione per la lettura è in stretta relazione
con lo sviluppo del linguaggio orale e cresce quando al bambino viene
frequentemente letto fin da quando è molto piccolo.
Gli insegnanti porranno particolare cura a far sì che le attività siano particolarmente
divertenti, stimolanti e soddisfacenti e che favoriscano lo sviluppo di qualità come
attenzione, rispetto per gli altri, collaborazione. È imprescindibile per lo sviluppo
del bambino un’interazione ricca con gli adulti e le manifestazioni aperte di affetto:
l’adulto così faciliterà le attività del bambino.
CAMPI DI ESPERIENZA E TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA
COMPETENZA
Con il termine “campi di esperienza” si intendono i diversi ambiti del “fare” del
bambino, i settori in cui, a partire dall’esperienza, si svilupperanno le competenze,
attraverso la scoperta, la ricerca e l’elaborazione personale per arrivare gradualmente
allo sviluppo di un pensiero sempre più libero dal vincolo del “qui ed ora” e perciò
sempre più astratto.
CAMPI DI
ESPERIENZA
TRAGUARDI PER LO
SVILUPPO DELLA
COMPETENZA
Il sé e l’altro
Le grandi domande, il senso
morale, il vivere insieme.
I bambini formulano le grandi
domande esistenziali e sul
mondo e cominciano a
riflettere sul senso e sul valore
morale delle loro azioni;
prendono coscienza della
propria identità; scoprono le
diversità e apprendono le
prime regole necessarie alla
vita sociale.
Il bambino sviluppa il senso
dell’identità personale, è consapevole
delle proprie esigenze dei propri
sentimenti, sa controllarli, esprimerli in
modo adeguato.
Sa di avere una storia personale e
familiare, conosce le tradizioni della
famiglia, della comunità e sviluppa un
senso di appartenenza.
Pone domande su:
- Temi esistenziali
- Religiosi
- Diversità culturali
- Ciò che è bene o male
- Giustizia.
Ha raggiunto una prima
consapevolezza:
Negli anni della scuola
dell’infanzia il bambino
osserva la natura, la vita e il
suo evolversi ed estinguersi,
l’ambiente che lo circonda, le
relazioni tra le persone.
- Dei propri diritti
- Dei diritti degli altri
- Dei valori
- Delle ragioni e dei doveri che
determinano il suo comportamento.
Riflette, si confronta, discute con gli
adulti e con gli altri bambini.
Si rende conto che esistono punti di
vista diversi e sa tenerne conto.
È consapevole delle differenze e sa
averne rispetto.
Ascolta gli altri e dà spiegazioni del
proprio comportamento e del proprio
punto di vista.
Dialoga, discute e progetta
confrontando ipotesi e procedure.
Gioca e lavora in modo costruttivo e
creativo con gli altri bambini.
Comprende chi è fonte di autorità e di
responsabilità nei diversi contesti.
Sa seguire regole di comportamento e
assumersi responsabilità.
Il corpo in movimento
Identità, autonomia, salute
La scuola dell'infanzia mira a
sviluppare gradualmente nel
bambino la capacità di
leggere, capire e interpretare i
messaggi provenienti dal
corpo proprio e altrui, di
rispettarlo e di averne cura, di
esprimersi e di comunicare
attraverso di esso per giungere
ad affinarne le capacità
percettive e di conoscenza
degli oggetti, la capacità di
orientarsi nello spazio, di
muoversi e di comunicare
secondo fantasia e creatività.
Il bambino raggiunge una buona
autonomia personale:
- Nell’alimentarsi
- Nel vestirsi
- Riconosce i segnali del corpo
- Sa che cosa fa bene e che cosa fa
male.
Conosce il proprio corpo, le
differenze sessuali e di sviluppo e
consegue pratiche corrette di cura di sé,
di igiene e di sana alimentazione.
Prova piacere nel movimento e in
diverse forme di attività e di destrezza
quali: correre, stare in equilibrio,
coordinarsi in altri giochi individuali e di
gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e
il rispetto di regole, all’interno della
scuola e all’aperto.
Controlla la forza del corpo, valuta il
rischio, si coordina con gli altri.
Esercita le potenzialità sensoriali,
conoscitive, relazionali, ritmiche ed
espressive del corpo.
Conosce le diverse parti del corpo,
rappresenta il corpo in stasi e in
movimento.
Linguaggi, creatività,
espressione
Gestualità, arte, musica,
multimedialità.
I bambini sono portati a
esprimere con immaginazione
e creatività le loro emozioni e
i loro pensieri: l’arte orienta
questa propensione, educa al
sentire estetico e al piacere del
bello.
Il bambino segue con attenzione e con
piacere spettacoli di vario tipo (teatrali,
musicali, cinematografici…);
Sviluppa interesse per l’ascolto della
musica e per la fruizione e l’analisi di
opere d’arte.
Comunica, esprime emozioni,
Racconta, utilizzando le varie
possibilità che il linguaggio del corpo
consente.
Inventa storie e si esprime attraverso
diverse forme di rappresentazione e
drammatizzazione.
Si esprime attraverso il disegno, la
pittura e altre attività manipolative e
sa utilizzare diverse tecniche
espressive.
Esplora i materiali che ha a
disposizione e li utilizza con
creatività.
Formula piani di azione,
individualmente e in gruppo, e sceglie
con cura materiali e strumenti in
relazione al progetto da realizzare.
È preciso, sa rimanere concentrato, si
appassiona e sa portare a termine il
proprio lavoro.
Ricostruisce le fasi più significative
per comunicare quanto realizzato.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso
attività di percezione e produzione
musicale utilizzando voce, corpo e
oggetti.
Sperimenta e combina elementi
musicali di base, producendo semplici
sequenze sonoro-musicali.
Esplora i primi alfabeti musicali,
utilizzando i simboli di una notazione
informale per codificare i suoni
percepiti e riprodurli.
Esplora le possibilità offerte dalle
tecnologie per fruire delle diverse
forme artistiche, per comunicare e per
esprimersi attraverso di esse.
I discorsi e le parole
Comunicazione, lingua,
cultura
Il bambino sviluppa la padronanza
d’uso della lingua italiana;
Arricchisce e precisa il proprio
lessico.
I bambini apprendono a
comunicare verbalmente, a
descrivere le proprie
esperienze e il mondo, a
conversare e dialogare, a
riflettere sulla lingua e si
avvicinano alla lingua scritta.
Sviluppa fiducia e motivazione
nell’esprimere e comunicare agli altri:
- Le proprie emozioni,
- Le proprie domande,
- I propri ragionamenti e i propri
pensieri
attraverso il linguaggio verbale,
utilizzandolo in modo differenziato e
appropriato nelle diverse attività.
Racconta,
Inventa ascolta e comprende le
narrazioni e la lettura di storie.
Dialoga,
Discute,
Chiede spiegazioni e spiega,
Usa il linguaggio per progettare le
attività e per definirne le regole.
Sviluppa un repertorio linguistico
adeguato alle esperienze e agli
apprendimenti compiuti nei diversi
campi di esperienza.
Riflette sulla lingua, confronta lingue
diverse, riconosce, apprezza e
sperimenta la pluralità linguistica e il
linguaggio poetico.
È consapevole della propria lingua
materna.
Formula ipotesi sulla lingua scritta e
sperimenta le prime forme di
comunicazione attraverso la scrittura,
anche utilizzando le tecnologie.
La conoscenza del mondo
Ordine, misura, spazio,
tempo, natura
I bambini esplorano la realtà,
imparando a organizzare le
proprie esperienze attraverso
azioni consapevoli quali il
raggruppare, il comparare, il
contare, l’ordinare, l’orientarsi
e il rappresentare con disegni e
con parole.
Il bambino raggruppa e ordina
secondo criteri diversi.
Confronta e valuta quantità;
Utilizza semplici simboli per
registrare;
Compie misurazioni mediante
semplici strumenti.
Colloca correttamente nello spazio
se stesso, oggetti, persone;
Segue correttamente un percorso
sulla base di indicazioni verbali.
Si orienta nel tempo della vita
quotidiana.
Riferisce eventi del passato recente
dimostrando consapevolezza della loro
collocazione temporale;
Formula correttamente riflessioni e
considerazioni relative al futuro
immediato e prossimo.
Coglie le trasformazioni naturali.
Osserva i fenomeni naturali e gli
organismi viventi sulla base di criteri o
ipotesi, con attenzione e sistematicità.
Prova interesse per gli artefatti
tecnologici, li esplora e sa scoprirne
funzioni e possibili usi.
Il bambino è
- Curioso,
- Esplorativo,
- Pone domande,
- Discute,
- Confronta
o Ipotesi
o Spiegazioni
o Soluzioni
o Azioni.
Utilizza un linguaggio appropriato
per descrivere le osservazioni o le
esperienze.
LA LINGUA INGLESE
Il nostro è un Istituto a forte immersione nella lingua inglese. In ogni classe operano due
insegnanti, una italiana e l’altra di lingua inglese, che costituiscono, per il bambino due
figure di riferimento di uguale importanza. La mattina è divisa in due periodi di tempo
uguali in cui le due insegnanti si alternano all’interno della classe. I bambini fanno
quindi due ore di inglese tutti i giorni; in questo tempo l’insegnante svolge un
programma di “familiarizzazione” e apprendimento della lingua inglese. I bambini
svolgono tutte le attività che rientrano negli stessi campi di esperienza affrontati anche
dall’insegnante italiana, in lingua inglese. La lingua viene perciò appresa “in
situazione”. Naturalmente, nelle attività, l’aspetto verbale viene privilegiato, ma è
sempre inserito in una situazione di apprendimento. I bambini svolgono un programma
che li porta, attraverso attività strutturate, l’esplorazione, giochi e canti, appositamente
studiati e graduati, a comprendere e, poi, gradatamente, ad usare le prime strutture della
lingua e a far proprio un discreto lessico di base.
EDUCAZIONE MOTORIA
Una volta a settimana i bambini, nella palestra della scuola, svolgono attività motorie
guidati da due insegnanti (per i 3 e i 4 anni) e da un insegnante (per i 5 anni), diplomati
all’ISEF. Le attività vengono svolte, secondo una precisa programmazione, nell’ambito
del campo d’esperienza corpo e movimento. Un lavoro che inizia a tre anni, con attività
imitative e giochi imitativi ed espressivi psicomotori, alla scoperta del proprio corpo e
delle sue potenzialità, per giungere nel gruppo dei cinque anni già ad attività preatletiche e a giochi con regole.
EDUCAZIONE MUSICALE
Una volta a settimana, per un’ora, un insegnante di musica, diplomato al Conservatorio,
lavora in classe in contemporaneità con l’insegnante italiana svolgendo con i bambini
un programma che parte da una prima sensibilizzazione musicale ed arriva, nell’ultimo
anno, ad una vera e propria educazione all’ascolto, rilevando le prime caratteristiche
strutturali del mondo dei suoni. L’insegnante cura anche la preparazione di piccoli cori:
i bambini apprendono gradatamente le regole del cantare insieme, osservando e
seguendo chi dirige. Così mese per mese anche le ricorrenze e …cantare diventa
occasione di formazione.
INFORMATICA
I bambini di cinque anni (ultimo anno) svolgono un programma di informatica, con un
insegnante specializzato nell’alfabetizzazione informatica dei bambini di questa fascia
d’età. In sala informatica i bambini svolgono attività che prevedono l’uso della lingua
inglese con la loro insegnante. Nella classe di inglese i bambini dell’ultimo anno, nello
scenario della tecnologia hanno a disposizione il computer per lavorare con il materiale
di cui dispongono i nostri programmi.
PROGETTAZIONE, VALUTAZIONE E PERSONALIZZAZIONE
La nostra impostazione metodologica esclude che gli obiettivi formativi della scuola
dell’infanzia vengano espressi in termini di contenuti di apprendimento, aree o aspetti
del “sapere” che vanno trasmessi; essi vanno invece declinati nella forma di
atteggiamenti e capacità che si vogliono sollecitare, promuovere ed affinare.
Da tale impostazione deriva una forte responsabilità dei docenti nell’articolare,
progettare e contestualizzare il curriculum nell’ambito di ogni gruppo-classe, con
attenzione puntuale ad ogni singolo bambino, fondata su un sistema di osservazioni
sistematiche e verifiche periodiche dello sviluppo e degli apprendimenti.
L’organizzazione delle attività, di conseguenza, si fonderà su una continua e
responsabile flessibilità relativa ai tempi, ai ritmi ed agli stili di apprendimento diversi
per ogni bambino.
Il percorso formativo di ogni bambino sarà registrato nel “Portfolio dell’alunno” e nel
“Libretto Pedagogico”, che accompagnerà il bambino nei tre anni della Scuola
dell’Infanzia.
PROGETTI E LABORATORI IN ORARIO CURRICOLARE
“I PERCORSI LABORATORIALI”
Sono tutte le attività che si svolgono in percorsi più o meno lunghi durante il corso
dell’anno e che proprio per questo si intrecciano strettamente con la programmazione
didattica, facendone parte in modo strutturale, sono condotti da professionisti che
collaborando strettamente con i docenti, apportano il loro contributo specialistico
alzando la qualità delle proposte formative dell’Istituto.
TEATRO
LABORATORIO TEATRALE “ TEATRO IN ….GIOCO”
(Infanzia 1, 2 e 3)
Fare un laboratorio teatrale nella scuola dell’Infanzia vuol dire recuperare e proporre ai
bambini le radici giocose che sono proprie del teatro stesso. Tutti i bambini giocano a
“facciamo finta che... ”: è una forma del tutto istintiva di drammatizzazione, nella quale
si assumono e quindi si “interpretano” i ruoli più diversi.
Il nostro laboratorio teatrale entra in questa istintiva disponibilità dei bambini ad
interpretare ruoli diversi per indurli a riflettere su se stessi e sugli altri in un gioco di
scoperta delle emozioni e in un lavoro in cui la componente di squadra è fondamentale.
Ad ogni fascia di età corrisponde una strategia didattica che tiene conto del momento
dello sviluppo dei bambini stessi e delle loro possibilità espressive. Il tutto nella
consapevolezza, sempre, che si sta “giocando”.
ARTE
LABORATORIO D’ARTE: “L’ARTE IN OGNI SENSO”
(Infanzia 1, 2 e 3)
In un’ottica di formazione integrale, è per noi importante avvicinare i bambini all’arte,
alla grande arte, suscitando il gusto del bello, stimolando le capacità percettive e
creative dei bambini ed introducendoli, fin da piccolissimi, allo speciale linguaggio
dell’arte. Gli stimoli di partenza si intrecciano sempre con la narrazione e/o il gioco e
portano i bambini, in modo allegro ma anche sempre più consapevole e strutturato, ad
accrescere la loro sensibilità artistica e ad attivare le loro risorse. Saranno così guidati
ad entrare nel linguaggio dell’arte, che ci consente di esprimere e comprendere anche
oltre le parole. In questa fascia di età, infatti, è ancora più facile osservare la grande arte
con occhi aperti e rielaborare quanto osservato ricercando uno “stile” personale.
MUSICA
LABORATORIO MUSICALE: “ORCHESTRANDO”
(Infanzia 2 e 3) li
Crescere con la Musica per imparare a conoscerla e ad amarla!!
L’orchestra entra in classe: nel corso dei due anni di infanzia 2 e 3 i bambini avranno
l’opportunità di conoscere tutti gli strumenti che compongono l’orchestra. Gli alunni,
guidati dal proprio insegnante, scoprono, uno dopo l’altro, gli strumenti dell’Orchestra e
ne focalizzano l’aspetto, l’altezza timbrica e lo stato d’animo che il suono di quello
strumento suscita in loro. Nella lezione di musica seguente, incontrano personalmente lo
strumento. Si concretizza così l’esperienza diretta con lo strumento e con colui il quale
lo suona da professionista e ne spiega direttamente le prerogative, le qualità timbriche
ed espressive. Per concludere…. al termine degli incontri con i singoli strumenti
appartenenti ad ogni famiglia, gli alunni li rivedono nuovamente suonare di fronte a loro
per gruppi (Archi, Legni, Ottoni, Percussioni), diventa facile così fare esperienza della
meraviglia dell’interazione dei differenti strumenti i cui suoni si fondono creando
l’armonia della musica di insieme.
E poi…..
……lo spettacolo teatrale nel giorno della Festa del Bambino e le differenti uscite
didattiche, collegate alle tematiche che i bambini stanno sviluppando, ampliano e
completano una progettazione già di per sé estremamente ricca, che stimola i bambini
mettendoli in condizioni di avere un ambiente di apprendimento “allargato” che faciliti
la varietà delle esperienze.
Le uscite, al museo, al teatro o ad altri siti di interesse culturale/scientifico, verranno
svolte inserendosi a completamento o come stimolo di partenza in differenti momenti
dell’anno, quando la progettazione di italiano o quella di inglese lo suggerisca.
“I PROGETTI”
I progetti hanno la caratteristica di inserirsi come momento formativo che unifica i
diversi campi di esperienza.
Nella scuola dell’infanzia sono attivi i seguenti progetti:
“INVITO ALLA LETTURA” (Infanzia 3).
Aiutare i bambini ad incontrare, conoscere ed amare il libro, stimolare, incentivare la
creazione di un rapporto d’amore personale con il libro. Il desiderio di “leggere” e
comunicare attraverso la scrittura è forse il principale pre-requisito per
l’apprendimento della lettura e della scrittura che avverrà in primaria. Oltre a vivere
il libro come centro dell’azione didattica, i bambini leggeranno anche a casa. Il
progetto “invito alla lettura” si articola in una collaborazione fra casa e scuola e
mette il bambino in condizione di raccontare agli altri amici il libro letto a casa e di
cui avrà riassunto, per immagini, i momenti fondamentali. Più libri leggi, riassumi e
racconti più punti raccogli ed alla fine un piccolo diploma sancirà l’impegno del
lettore “super”.
PROGETTO “PROTAGONISTA” (Infanzia 3).
Un momento di integrazione fra famiglia e scuola per far sentire i bambini protagonisti
delle loro storie di vita. Un progetto volto allo sviluppo dell’autostima che aiuta i
bambini ad aprirsi agli altri e a sentirsi positivi. Essere protagonisti per una settimana
nella propria classe, non significa fare “protagonismo”, al contrario è utile per capire
quali sono le proprie risorse e come si possono mettere a disposizione degli altri. Chi
non è protagonista? I bambini impareranno ad interessarsi all’altro, ad ascoltarlo e
scoprire la ricchezza del fatto che siamo tutti differenti e speciali….a vedere gli amici
con occhi nuovi.
PROGETTO “CRESCIAMO CON LUIGI E MARIA” (3-4 e 5 anni).
Un percorso che si propone di sostenere concretamente lo sviluppo di competenze di
base per la formazione umana del bambino, avviando, su basi pratiche, un’alleanza
formativa fra scuola e famiglia. Una virtù al mese da sviluppare…con attività molto
pratiche e concrete.
ATTIVITÀ POMERIDIANE
Dalle ore 14:30 inizia il doposcuola che prevede attività in Italiano che sviluppano
ampliamenti ed approfondimenti della programmazione curricolare (della mattina). Le
metodologie e lo stile formativo sono le stesse delle attività della mattina.
ATTIVITÀ POMERIDIANE OPZIONALI
Nel pomeriggio i bambini possono partecipare ad attività facoltative, che richiedono
un’iscrizione aggiuntiva:
Workshop di inglese 4 anni (due ore settimanali di attività in lingua inglese) il lunedì
e giovedì dalle 14:30 alle 15:30.
Workshop di inglese 5 anni (tre ore aggiuntive di attività in lingua inglese) il lunedì e
giovedì dalle 14:30 alle 16:00.
Workshop musicale “Crescendo con la musica” della durata di 50 minuti:
- 3 anni il mercoledì dalle 15:30
- 4 anni il mercoledì alle 14:30
- 5 anni il mercoledì alle 14:30
Il centro sportivo offre attività sportive di nuoto (3-4-5 anni), danza (4-5 anni) e
minibasket (4-5 anni) i cui orari e condizioni andranno definite presso la segreteria
del centro sportivo.
Per i bambini di 5 anni è possibile iniziare il corso di pianoforte.
LE SCELTE ORGANIZZATIVE
ORGANIGRAMMA
Rettrice
Responsabile
Amministrativo
Coordinatrice
Vice
coordinatrice
Segretaria del
settore
Docenti
Segreteria
Amministrativa
(Cassa)
COLLOQUI
Rettrice
Coordinatrice/vice coordinatrice
Docenti
Per appuntamento
Per appuntamento
Per appuntamento
Per tutti gli appuntamenti ci si può rivolgere alla segreteria del settore, tranne che
per appuntamenti con la Rettrice che si possono prendere contattando la segreteria
di direzione. La segreteria della scuola dell’infanzia è aperta tutti i giorni dalle ore
8:00 alle ore 15:00.
La segreteria amministrativa (Cassa) è aperta tutti i giorni dalle ore 8:00 alle ore
12:00 ed il lunedì anche dalle ore 15:00 alle ore 16:00.
Tutti i docenti della scuola, oltre a possedere i titoli richiesti dal Ministero per
l’insegnamento (siamo una scuola paritaria), condividono ed hanno fatto proprio il
progetto educativo e sono impegnati in una formazione personale continua, sia sul
versante didattico-psicologico, che su quello umano e spirituale.
Nel settore operano, prevalentemente con docenti e famiglie, ma anche in attività
particolari con i bambini, il Padre Cappellano e le Consacrate, che offrono la loro
accoglienza ed assistenza spirituale e formativa.
Ricevono per appuntamento (rivolgersi alla segreteria del settore).
GLI SPAZI: STRUTTURE DISPONIBILI E SERVIZI
POF - SCUOLA MEDIA INFERIORE ANNO SCOLASTICO 2003/2004
Due giardini attrezzati (infanzia 1 e infanzia 2/3)
Due palestre coperte
Aula informatica
Sala Riunioni
Mensa
Reception
Due sale mensa
12 aule
Due sale accoglienza
Cappella
Aula Magna
La scuola dispone anche di una piscina coperta la cui gestione, per i corsi di nuoto
opzionali pomeridiani, è curata dal “centro sportivo 470”.
ORARIO
INFANZIA 1
Orario
8:00 - 8:30
8:30 - 10:00
10:00 - 10:15
10:15 - 10:45
10:45 - 12:00
12:00 - 12:35
12:45 - 13:00
14:00 - 14:30
12:45 - 14:30
14:30 - 15:00
15:00 - 16:00
16:00 - 16:30
16:30 - 17:00
17:00 - 17:30
Attività
Accoglienza
Attività didattiche
Merenda
Ricreazione /giardino
Attività didattica
Pranzo per i bambini che usufruiscono di questo servizio.
Uscita senza pranzo
Uscita con pranzo senza doposcuola
Riposino
Ricreazione/giardino
Attività didattica
Merenda
Attività
Assistenza all’uscita
INFANZIA 2
Orario
8:00 - 8:30
8:30 - 10:15
10:15 - 10:30
10:30 - 11:00
11:00 - 12:30
12:45 - 13:30
12:45 -1 3:00
13:30 - 14:20
14:00 - 14:30
14:30 - 16:00
16:00 - 16:30
16:30 - 17:00
17:00 - 17:30
Attività
Accoglienza
Attività didattiche
Merenda
Ricreazione /giardino
Attività didattica
Pranzo per i bambini che usufruiscono di questo servizio.
Uscita senza pranzo
Ricreazione/ giardino
Uscita con pranzo senza doposcuola
Attività didattica
Merenda
Attività
Assistenza all’uscita
INFANZIA 3
Orario
8:00 - 8:30
8:30 - 8:40
8:40 - 10:00
10:00 - 10:30
10:30 - 10:45
10:45 - 12:35
12:35 - 13:20
12:45 - 13:00
13:40 - 14:20
14:20 - 14:30
14:30 - 16:00
16:00 - 16:30
16:30 - 17:00
17:00 - 17:30
Attività
Accoglienza
File
Attività didattiche
Ricreazione /giardino
Merenda
Attività didattica
Ricreazione/giardino
Uscita senza pranzo
Pranzo per i bambini che usufruiscono di questo servizio
Uscita con pranzo senza doposcuola
Attività didattica
Merenda
Attività
Assistenza all’uscita
Nell’orario curricolare (8:30 - 12:30), la didattica della Scuola dell’Infanzia prevede lo
svolgimento delle seguenti attività:
Didattica in lingua italiana
Didattica in lingua Inglese
Musica
Informatica (solo infanzia 3)
Educazione motoria
15 ore
10 ore
1 volta a settimana (lezione e coro)
1 volta a settimana
1 volta a settimana
LE REGOLE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DELL’HIGHLANDS
INSTITUTE
La scuola dell’Infanzia pur non essendo scuola dell’obbligo, e pur nella comprensione
delle necessità particolari delle famiglie con bambini piccoli, non può prescindere dal
determinare alcuni punti fermi (regole) che permettono una gestione serena e rispettosa
dei diritti di tutte le persone che compongono questa comunità.
Fondamentalmente si chiede ai genitori che scelgono di frequentarla:
1. Il rispetto degli orari di entrata e di uscita, sia della mattina come del pomeriggio.
2. Il rispetto delle norme di riammissione a scuola dopo malattia (dopo 5 giorni di
assenza è necessario il certificato del medico che attesti che il bambino può essere
riammesso a scuola) ed anche l’attenzione a non mandare il bambino a scuola se non
sta bene; un giorno a casa in più garantisce tutti. Molto spesso la diffusione dei mali
stagionali e delle malattie esantematiche deriva proprio da questa eccessiva fretta di
ritornare a scuola, anche se ancora non pienamente in forze, il bambino è ancora
debole e con più facilità predisposto a riammalarsi.
3. Per i bambini che frequentano la mensa il pasto alternativo è alternativo per malattia
e non per….gusto !!
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POF - Highlands Institute