Santa Teresa di G esù
Prot. 11704 del 09.10.2001
Codice Meccanografico: RMPC325009
Via Ardea, 16 - Via Fregene, 19
00183 ROMA
Tel. 06. 700.83.24 Fax 06.700.48.43
Pagina Web: www.stjroma.it – Email: [email protected]
Liceo Classico Paritario
P iano dell'O fferta F ormativa
2015-2016
1
* "Anima dell’educazione, come dell’intera vita,
può essere solo una speranza affidabile. La sua sorgente è Cristo"
(Educare alla vita buona del Vangelo, n° 5)
* "Nell'educazione teresiana concepiamo la persona,
uomo e donna, a partire dalla sua RELAZIONALITA'.
Si parte da una visione cristiana: la persona,
fatta a IMMAGINE del Dio Trinità, è chiamata a vivere
relazioni di amore e di reciprocità fino a raggiungere
la comunione con l'intero creato e con il Creatore".
( Proposta Educativa Teresiana p. 10)
* "Dobbiamo prendere la società attuale così com’è,
studiare le sue tendenze, gusti e progressi, per prevenirli,
per stare al passo, per rettificare e rigenerare tutto,
con l’insegnamento e lo spirito di Santa Teresa di Gesù "
(dagli “Appunti di Pedagogia Teresiana”
Enrico de Ossó – fondatore della Congregazione)
2
P iano dell'O fferta F ormativa L iceo C lassico
PREMESSA
Il Piano dell’Offerta Formativa è la dichiarazione delle scelte culturali e progettuali del nostro Istituto,
una sorta di carta di identità. Si tratta, in un certo qual modo, della sintesi di documenti più articolati e
specifici elaborati dalla scuola o ai quali la scuola fa riferimento:
1
— Costituzione Italiana
— Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)
— Progetto Pastorale di Istituto
— Regolamento di Istituto
— Carta dei Servizi
— Programmazioni curricolari di Istituto
— Patto di Corresponsabilità tra scuola e famiglia
Attraverso il P.O.F. l’Istituto cerca di rendere trasparente e leggibile il proprio progetto educativo,
organizzativo e operativo. È soggetto a revisioni, in funzione del continuo miglioramento del servizio
scolastico.
Esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa, è coerente con le
Indicazioni Nazionali delle attività educative nella Scuola dell’Infanzia, nella scuola Primaria e Secondaria
di Primo Grado e Liceo Classico2 di cui al DM 254/2012 (G.U. n. 30 del 05/02/2013), riflette le
esigenze emerse da un’attenta analisi del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale,
tenendo nella debita considerazione le attese delle famiglie degli alunni.
Il Collegio dei docenti dell’Istituto Santa Teresa di Gesù di Roma, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento in
materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche (D.P.R. n.275 del 08/03/1999), ha rielaborato,
aggiornato e deliberato il Piano dell’Offerta Formativa relativo all’anno scolastico 2015-2016.
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA. TRADIZIONE E STORIA DEL CENTRO
L’Istituto “Santa Teresa di Gesù” è una Scuola Cattolica Paritaria gestita dalla Compagnia di Santa Teresa
di Gesù, Istituto religioso fondato nel 1876 da Sant’Enrico de Ossó (Vinebre Spagna 1840 Santi
Spiritus Valencia 1896), canonizzato da Giovanni Paolo II a Madrid il 16 giugno 1993. Attualmente la
Compagnia di Santa Teresa di Gesù è presente in 26 nazioni in Europa, Africa, America ed Asia che
vanno dalle scuole per Infanzia alle università e a centri educativi di ogni genere.
In Italia gestisce tre Centri educativi, uno a Roma, uno a Cecina (Livorno) e uno a Padova.
A Roma il Santa Teresa di Gesù opera dal 1929.
La nostra scuola è situata nel quartiere San Giovanni (Appio Latino), e il tessuto sociale, strutturale
ed economico della zona è connotato in maniera “mista” in quanto vi abitano famiglie di differenti
condizioni socio-economico-culturali.
Le famiglie, in genere, sono coinvolte nelle dinamiche scolastiche e si dimostrano interessate nella
partecipazione alle attività proposte con il fine di creare una rete tra le famiglie stesse e la scuola.
Inoltre la scuola dell’infanzia si apre al territorio con uscite didattiche-educative accogliendo le occasioni
formative proposte dal territorio e interagisce con vari enti e agenzie.
1.
1 Art 3,30,33,34 del dettato costituzionale (cfr Carta dei Servizi p. 4):
Uguaglianza Imparzialità Accoglienza Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
Partecipazione Continuità Efficienza ed efficacia Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
2 Cit. Indicazioni Nazionali per il Curricolo, D.M. 254/2012
3
Accanto all’abbondanza di beni economici si riscontrano frequenti segni di varie forme di povertà:
affettive, relazionali, sociali e spirituali. Per la concezione materialistica dell’esistenza, diffusa soprattutto
in ambienti con debole sensibilità spirituale, è frequente una visione della persona umana limitata ai
confini angusti dell’utile immediato, preoccupata dall’ “avere–comunque–e–subito”, perciò dominata da
un profondo senso d’insicurezza.
Eppure, anche se con linguaggi diversi, i bisogni educativi delle famiglie che frequentano la nostra scuola
sono i bisogni della società contemporanea: dare un significato alla propria vita, imparare a conoscere,
imparare a fare, imparare a vivere insieme, a realizzare ed esprimere la propria identità. Il nostro Istituto
si impegna nell’educazione degli alunni per la costruzione di un mondo secondo i valori del Vangelo.
LA SCUOLA TERESIANA
Come FAMIGLIA TERESIANA ci sentiamo all’interno di una corrente di vita che ha la sua radice nel
sogno e nell’impegno di Enrico de Ossó e, al tempo stesso, viviamo immersi nella realtà del nostro
momento storico.
PROPOSTA EDUCATIVA TERESIANA
Cfr. Documento “Proposta Educativa Teresiana” (P.E.T.) pag. 22-39
QUADRO CONCETTUALE
È nostra responsabilità approfondire un’antropologia che non recluda la persona entro i propri confini,
sognare una società migliore, auspicata e possibile, considerare le realtà umane non soltanto come luogo
sociologico nel quale dobbiamo operare, ma anche come luogo teologico in cui vivere e manifestare la
fede, incontrare Dio nelle sue tracce incarnate e fare scelte di vita.
EDUCAZIONE
Il SANTA TERESA ha come finalità l’educazione integrale della persona, attraverso l’assimilazione
sistematica e critica della cultura. Come scuola cattolica l’Istituto propone i valori essenziali della vita
secondo una chiara visione cristiana, quali la concezione dell’uomo come persona, con la sua corporeità,
sensibilità, affettività, coscienza personale, senso della comunità, solidarietà, apertura al trascendente.
Intende perciò:
— fornire un insegnamento altamente qualificato che si sappia aprire alle istanze dell’oggi, in
particolare alla multiculturalità;
— accompagnare in modo personalizzato gli alunni nel loro processo di crescita, nel rispetto della
libertà di coscienza e delle scelte personali;
— essere un’effettiva comunità educante in cui tutte le componenti siano consapevoli e
corresponsabili del processo educativo;
— porre l’accento sul valore educativo dell’incontro nelle relazioni interpersonali. “Educhiamo
educandoci” nella relazione e alla relazione;
— creare un ambiente improntato al rispetto delle persone e delle cose. Il modello di persona, a cui
la scuola si ispira, si inquadra nel contesto dell’umanesimo cristiano;
— costruire una cultura solidale e di pace, con persone soggetti d’incontro, trasformatori sociali.
4
EDUCATORI
Gli educatori teresiani fanno parte di comunità che apprendono. Condividono le scelte della
PROPOSTA EDUCATIVA TERESIANA.
Sono educatori per vocazione. Assumono la propria storia e desiderano crescere insieme agli altri,
consapevoli dell’esigenza di essere in continua formazione.
Come professionisti dell’educazione, sono soggetti di sapere pedagogico, in grado di: creare
esperienze di apprendimento, garantire il senso dei saperi che presentano, gestire l’eterogeneità dei
gruppi, valutare e regolare i processi formativi. Lavorano in équipe, promuovono la relazione con
l’ambiente e l’apprendimento collaborativo e cooperativo.
Sono mediatori nei processi di apprendimento e di convivenza.
Sono accompagnatori nella formazione di persone e di gruppi lungo il cammino dell’interiorità e della
relazione.
COMUNITÀ CHE APPRENDONO
L’educazione che vogliamo realizzare si vive in comunità che apprendono, che imparano dalla
diversità dei loro membri e dall’ambiente.
Gli
educatori
della
comunità
d’apprendimento
utilizzano
la
metodologia
di
AZIONERIFLESSIONEAZIONE applicata alla ricerca della propria pratica educativo-didattica e
optano per il lavoro COOPERATIVO E COLLABORATIVO come forma dell’apprendimento. Si
aprono alla formazione di vincoli e reti con altri gruppi e organizzazioni, coscienti che “solo in
compagnia” si può produrre conoscenza e si può crescere.
L’accesso a molte realtà passa attraverso la tecnica, che esige l’integrazione dei mezzi di
comunicazione, il mondo virtuale e altre forme di apprendimento.
ORIENTAMENTI METODOLOGICI
La chiave del rinnovamento continuo nell’educazione teresiana sta nei suoi educatori e nella priorità data
alla loro formazione. Le comunità di apprendimento sono l’ambito che consente agli educatori di formarsi
riflettendo sulla propria pratica educativa.
La metodologia dell’insegnamento, centrata sui bisogni, gli interessi, le capacità e le aspirazioni di ciascun
alunno, è collegata agli obiettivi del processo formativo e ai contenuti delle singole discipline. Rientra
nelle competenze di ciascun docente la scelta e l’adozione delle strategie didattiche che ritiene più
affidabili e più efficaci. Si individuano Bisogni Educativi Speciali (BES) in accordo con la direttiva
ministeriale del 27/02/2012 e CM 8 del 06/03/2013.
LINEE GUIDA
1. Educhiamo educandoci all’interno di una COMUNITÀ CHE IMPARA a relazionarsi in sintonia con i fini
a cui tende.
Aperta alla realtà, con uno sguardo positivo, capace di riconoscere i valori esistenti.
Dando priorità alla PERSONA nella quale riconosce bellezza e dignità.
Con una chiara scelta per la trasformazione sociale verso l’equità, la reciprocità, l’inclusione e la
solidarietà.
Riflettendo sulla propria azione educativa, con la riflessione e la ricerca.
In continua conversione, dal basso e dal di dentro.
Cercando e impegnandosi con gli altri.
Lavorando in équipe con visioni condivise e formando reti.
Rapportandosi secondo principi etici
5
2. Educhiamo educandoci per la formazione di PERSONE
Formate integralmente: mente e cuore; capacità critica e compassione; corresponsabilità e cooperazione;
saggezza e sapere strumentale.
Cittadini radicati nella propria cultura, aperti al mondo globale, coscienti della propria identità e
appartenenza, creatori di cultura solidale e di pace.
3. Educhiamo educandoci, per vivere e formare SOCIETÀ plurali, interculturali, democratiche, inclusive e
solidali, persone formate nel dialogo, nell’accettazione delle diversità, nel rapporto interculturale,
nella partecipazione corresponsabile e nella collaborazione, nella non violenza, nella risoluzione di
conflitti, nel perdono e nella riconciliazione.
Educhiamo educandoci per formare la CHIESA, Comunità di discepoli di Gesù Cristo, che segue il
cammino delle beatitudini, lasciandosi illuminare dalla sua Parola, nutrendosi dell’Eucaristia, per
CONOSCERE E AMARE GESÙ CRISTO E FARLO CONOSCERE E AMARE DA TUTTI.
SIAMO ASSOCIATI
Per la parte formativa, didattica e disciplinare, alla F.I.S.M, (Federazione Italiana Scuole Materne) e alla
F.I.D.A.E. (Federazione Italiana Attività Educative).
All'A.Ge.S.C. (Associazione Genitori delle Scuole Cattoliche): una libera Associazione di genitori che si
propone di operare secondo i principi e valori della fede cattolica e del Magistero della Chiesa, per la
famiglia, l'educazione e la Scuola Cattolica.
All'A.G.I.D.A.E. (Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall'Autorità Ecclesiastica) di cui adotta il
C.C.N.L. [firmato da C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L., S.N.A.L.S. e Sinasca], che regola i rapporti di lavoro con i
propri collaboratori laici, docenti e non docenti; attraverso tali organismi, alla Consulta della scuola
Cattolica della CEI e al CNPI (Consiglio Nazionale Pubblica Istruzione).
Il nostro Istituto accompagna nel percorso educativo-formativo curricolare alunni della Scuola
dell'Infanzia, Primaria, Secondaria di Primo Grado e Liceo Classico (dai 3 ai 18 anni) offrendo anche
attività extrascolastiche formative, culturali e sportive.
FINALITÀ EDUCATIVE
Sulla base della Proposta Educativa e del PEI, tenendo conto dell’urgenza educativa del nostro
tempo e alla luce dell’ultimo documento del Ministero della Pubblica Istruzione emanato 2012,
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO, facciamo nostro quanto espresso dallo stesso Documento:
“l’obiettivo della scuola, nel contesto socio –culturale in cui si trova a operare, non può essere
soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello
di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare
positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e
futuri… Le finalità della scuola devono essere definite a partire della persona che apprende…
per cui nella definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre
tener conto della singolarità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue capacità e
delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Lo studente è posto al centro
dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti…”
All'interno del nostro Istituto di ispirazione cattolica e teresiana, le suddette finalità vengono
perseguite alla luce di una concezione cristiana dell'uomo e della vita e caratterizzate dall'umanesimo
teresiano che contempla in modo particolare tre dimensioni dell'uomo:
L’INTERIORITÁ, intesa come capacità umana d’introspezione, di sguardo della persona verso il suo
mondo interiore al fine di scoprire e svegliare questa dimensione, per cogliere che nessuno è vuoto dentro
e, infine, per rendere possibile la relazione interpersonale profonda con Dio per mezzo di Gesù che vive e
si fa sentire nel cuore di ogni persona.
6
LA SOLIDARIETÀ come la dimensione attiva dell’interiorità. Nella società attuale cresce la coscienza e
la sensibilità a livello planetario circa l’urgenza di una solidarietà mondiale a tutti i livelli. Si rende urgente
una conversione di tutta la società alla solidarietà interdipendente che renda possibile un nuovo ordine
economico - politico - ecologico.
LA COMUNITÀ come ambito di crescita della persona e come spazio di formazione e di vita.
Non viviamo in comunità solo perché abbiamo bisogno gli uni degli altri, ma perché la comunità fa sì che
noi possiamo “essere”. Lo sforzo per essere persone comunitarie ci porta a lottare contro ogni forma di
individualismo.
La nostra Scuola nella formazione degli alunni si pone i seguenti obiettivi:
A. la progressiva conquista dell'identità personale, della consapevolezza delle proprie capacità e
della maturazione della coscienza sociale, morale e civile
B. la costruzione della capacità di pensiero riflesso e critico, sviluppando la creatività e
potenziando l'autonomia
C. la progressiva conquista di competenze, conoscenze e abilità relative ai contenuti previsti
dalle INDICAZIONI NAZIONALI
BISOGNI
#
I bisogni educativi della società contemporanea:
In una società in cui sono sempre più forti le spinte multietniche e multiculturali, la proposta di un
liceo classico sembra essere quella che meglio risponde al bisogno di una cultura ampia e critica che,
compensando da un lato il tecnicismo specialistico imperante, concorra dall’altro alla formazione di
cittadini aperti alla mondialità, alla solidarietà e al rispetto delle specificità culturali. Per vivere
all’altezza delle società occidentali occorre educare la capacità di giudicare criticamente noi stessi e
le nostre tradizioni, vuol dire imparare a ragionare con la propria testa e scostarsi da quel che in
generale si dice su questo o quell’argomento; a tutto questo un liceo classico offre gli strumenti adatti.
#
I bisogni educativi specifici del contesto ambientale
Nel nostro contesto ambientale (Roma- Appio Latino), con un bacino d’utenza che fa capo a
lavoratori dipendenti o liberi professionisti, accanto a un livello socioeconomico in genere medio si
riscontrano frequenti segni di povertà affettive, relazionali, sociali e spirituali.
Le famiglie stesse e i ragazzi, anche se con linguaggi diversi, chiedono di essere aiutati a dare un
significato alla propria vita, a conoscere, realizzare ed esprimere la propria identità, grazie anche
all’appartenenza a questa scuola cattolica. Tutto ciò rivela il bisogno di essere ascoltati e considerati
come persone uniche, in una società frenetica che non ha tempo per nessuno, le cui suggestioni sono
spesso in contrasto con i valori della famiglia, della scuola, della Chiesa.
Le famiglie che si rivolgono al nostro-Liceo Classico manifestano alcuni bisogni, che crediamo
di soddisfare con altrettante risposte concrete:
7
S celte C urricolari
(ED EXTRACURRICULARI)
BISOGNI
Ascolto
e attenzione
alla persona
Ambiente da frequentare
per studiare e confrontarsi
RISPOSTE
-
-
Luogo d’incontro
Ambiente controllato
Continuità didattica
Stimoli in una cultura
dell’appiattimento e
dell’uniformità
Stimoli ad aprirsi alle
necessità degli altri e ad
offrire il proprio contributo.
Educazione al rispetto
delle regole
Equilibrio tra quanto offre la
società multietnica e
multiculturale
e
la consapevolezza delle
proprie radici culturali
-
un’attenzione personalizzata a ognuno, attraverso colloqui
individuali, disponibilità del corpo docente e non alle
richieste dei discenti e delle famiglie, percorsi
individualizzati secondo le caratteristiche del singolo in una
formazione didatticamente moderna, adeguata alle esigenze
della realtà europea ed italiana.
la nostra scuola offre aule e una biblioteca per potersi
incontrare, studiare e approfondire, tra alunni e con i
docenti.
nel tempo libero gli alunni frequentano i locali dell’Istituto
per condividere interessi e poter parlare con il personale
docente e non.
l’Istituto si propone come centro d’aggregazione e offre
servizi ed iniziative extracurricolari: attività sportive e
culturali.
la nostra scuola offre tranquillità ai genitori con un
controllo capillare della presenza degli alunni a scuola
segnalando assenze e ritardi eccessivi.
la nostra scuola assicura lo svolgimento regolare e
sistematico delle lezioni con la presenza continua del
personale docente
il corpo docente invoglia i ragazzi alla partecipazione a
spettacoli e a corsi di critica teatrale, regia e sceneggiatura.
nelle discipline curricolari sono inserite attività di lettura di
film e visite artistico-culturali.
è regolarmente effettuato il viaggio d’istruzione in una
località di rilevanza storica, artistica e culturale.
-
la Scuola propone formazione e attività di volontariato.
-
la scuola propone un regolamento di convivenza e rispetto
reciproco.
genitori e alunni sottoscrivono il Patto Educativo di
Corresponsabilità
i docenti stimolano i ragazzi all’ordine e alla serietà anche
attraverso piccoli incarichi di responsabilità.
la scuola si propone di insegnare, sia attraverso le varie
discipline sia per mezzo del clima educativo – e dunque dei
rapporti tra le varie componenti della Comunità – a vivere
nella continua innovazione della nostra società coltivando
allo stesso tempo le tradizioni proprie del nostro paese e
riscoprendo le nostre radici culturali.
-
4
DISCIPLINE E ATTIVITÀ DEL CURRICOLO OBBLIGATORIO COMUNE
I° BIENNIO DISCIPLINE OBBLIGATORIE
RELIGIONE
ITALIANO
LATINO
GRECO
GEO/STORIA
MATEMATICA
II° BIENNIO E V°ANNO
SCIENZE
LINGUA INGLESE
LINGUA SPAGNOLA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
DISCIPLINE OBBLIGATORIE
RELIGIONE
ITALIANO
LATINO
GRECO
FILOSOFIA
STORIA
SCIENZE
MATEMATICA
FISICA
LINGUA INGLESE
LINGUA SPAGNOLA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
STORIA DELL’ARTE
PROFILO D’INDIRIZZO
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio all’interno di un indirizzo Classico, dovranno:
aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi
diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico scientifico), anche
attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi ed essere in grado di
riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente;
aver acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e
latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali,
semantiche) e aver maturato una piena competenza di analisi sia sotto il profilo stilistico che
retorico, anche al fine di raggiungere una buona padronanza della lingua italiana
aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle
discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di
risolvere diverse tipologie di problemi;
saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il
pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica.
5
OBIETTIVI GENERALI TRASVERSALI
1. Sostenere la crescita degli studenti come soggetti “politici” attivi e responsabili,
attraverso il perseguimento dei seguenti obiettivi:
q
q
q
q
q
Socializzazione;
Senso di responsabilità;
Solidarietà ed apertura verso l’altro;
Rispetto delle regole di convivenza civile;
Facilitazione dell’inserimento scolastico e sociale1
Saranno a tal fine promossi:
q Un’organizzazione didattica finalizzata da una parte all’autonomia e alla responsabilità di
ciascuno studente – con la creazione di percorsi formativi flessibili rivolti all’allievo come
persona, con curricoli individualizzati quando se ne crei la necessità – dall’altra dotata di forti
momenti d’aggregazione e di partecipazione alla vita sociale;
q
q
q
q
La collaborazione con i genitori;
L’educazione ad una responsabile partecipazione alle assemblee e agli Organi Collegiali;
Un sistema di orientamento in itinere il più possibile efficace;
Un rapporto tra scuola e territorio.
2. Elevare la qualità della formazione degli studenti, soprattutto attraverso:
q L’attenzione all’individuo-studente come soggetto in formazione e quindi l’adozione di
strategie didattiche flessibili volte all’accoglienza, alla continuità, al sostegno, al recupero e alla
promozione delle eccellenze;
q La promozione dell’unitarietà dei saperi con una pratica costante non solo della
pluridisciplinarietà, ma soprattutto di una didattica focalizzata sui nuclei fondanti e sulle
strutture logico-formali di ciascuna disciplina;
q L’orientamento dello studente con informazioni riguardanti sia l’andamento degli
apprendimenti sia l’osservazione dei comportamenti affettivo-motivazionali; il ri-orientamento
didattico dello studente proveniente da un altro profilo di indirizzo;
q L’utilizzazione consapevole delle nuove tecnologie informatiche;
q L’orientamento dei ragazzi al mondo universitario e professionale, certificando le competenze
acquisite secondo gli standard nazionali ed europei, sia in rapporto ad attività curricolari
realizzate dalla scuola, sia da Enti esterni in collaborazione con l’Istituto.
3.
q
q
q
q
Ampliare gli orizzonti culturali anche in prospettiva europea, mediante:
Il potenziamento della conoscenza e della competenza delle lingue straniere;
La promozione degli atteggiamenti di apertura e solidarietà;
Scambi di classe con paesi europei;
Scambi culturali e gemellaggi con paesi extraeuropei.
A tale proposito si fa riferimento al Decreto Legislativo concernente il Diritto-dovere all’Istruzione e alla formazione, ai sensi
dell’art. 2, comma 1, lettera c. della legge 28 marzo 2003, n. 53 e al Decreto Legislativo concernente la definizione delle norme generali
relative all’alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell’art. 4 della legge succitata.
1
6
Promuovere lo sviluppo della personalità dell’alunno, al fine di renderlo autonomo nel suo
processo di apprendimento, di stimolare la componente progettuale individuale, con proposte
come:
4.
q
q
q
q
q
Cultura musicale;
Laboratorio teatrale;
Educazione alla salute (consulenza psicologica, prevenzione, primo soccorso…);
Sport;
Laboratorio di informatica.
OBIETTIVI GENERALI DISCIPLINARI
BIENNIO
Area Umanistica
Conoscenze
•
•
•
•
•
•
Conoscere la lingua italiana nei suoi aspetti morfosintattici;
Conoscere le strutture morfosintattiche di base delle lingue classiche ed europee moderne;
Acquisire gli strumenti e le conoscenze di base in funzione della comprensione di un testo;
Conoscere le coordinate storico-geografiche;
Conoscere le problematiche storico-artistiche;
Conoscere le principali regole di fonologia, di strutture grammaticali e funzioni
comunicative atte a rafforzare e a sviluppare le quattro abilità linguistiche relative alle lingue
straniere curricolari.
Competenze
• Saper riconoscere ed analizzare le diverse tipologie testuali;
• Saper comunicare idee e dati in diverse modalità, parlate e scritte, correttamente e con
proprietà di linguaggio;
• Saper decodificare e ricodificare un testo o un prodotto artistico;
• Saper comprendere il significato di una conversazione in lingua straniera relativa ad
argomenti specifici e non.
Capacità
•
•
•
•
Capacità di organizzare e correlare le conoscenze curricolari;
Capacità di leggere i principali avvenimenti storici cogliendone i nessi di causa-effetto;
Capacità di sviluppare una sensibilità artistica;
Capacità di comunicare nelle lingue straniere curricolari.
Area Scientifica
Conoscenze
-
Conoscenza della matematica di base e dei fondamenti di algebra e di geometria;
- Conoscenza della propria corporeità come mezzo espressivo e di comunicazione;
Competenze
Capacità
Saper utilizzare gli strumenti matematici di base;
Saper utilizzare il linguaggio corporeo nelle diverse situazioni relazionali e sociali.
Capacità di analisi e sintesi nel risolvere problemi di matematica;
Capacità di confrontarsi col gruppo classe.
7
OBIETTIVI GENERALI DISCIPLINARI
II° BIENNIO E V°ANNO
Area Umanistica
Conoscenze
-
Conoscenza della lingua italiana, della sua grammatica e della sua organizzazione semantica
e lessicale, anche in relazione con quelle delle lingue classiche ed europee moderne;
-
Conoscenza dei testi rappresentativi delle letterature italiana e straniere;
-
Conoscenza dei testi maggiori della letteratura greca e latina e delle loro implicazioni
storiche, culturali e linguistiche;
-
Conoscenza dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato la storia, sotto i profili
politico, economico e storico-culturale;
-
Conoscenza dei diversi orientamenti del pensiero filosofico;
- Conoscenza delle coordinate storico-culturali dei principali movimenti artistici;
Competenze
-
Competenza nell’uso delle diverse lingue sia dal punto di vista della comprensione che dal
punto di vista della produzione;
-
Competenza nella traduzione scritta e orale, non letterale, in lingua italiana di testi greci e
latini;
-
Competenza nella produzione di un testo argomentativo che implichi considerazioni
socioeconomiche e politiche;
-
Competenza nella produzione di testi scritti di diverso tipo, rispondenti alle diverse
funzioni previste dal Nuovo Esame di Stato;
-
Competenza nel cogliere l’attualità e la vitalità delle tematiche proposte da un testo rispetto
alla società contemporanea e alla propria interiorità.
Capacità
-
Capacità di riflessione sulla lingua e sulla letteratura italiana e straniera;
-
Capacità di analisi e di contestualizzazione dei testi;
-
Capacità di analizzare in modo critico l’attualità;
-
Capacità di leggere fluidamente un testo letterario e non in lingua straniera;
-
Capacità di cogliere gli elementi fondanti delle opere d’arte;
-
Capacità di correlare le conoscenze disciplinari, mediante analisi, sintesi, senso critico,
autonomia di giudizio;
Area Scientifica
Conoscenze
-
Conoscenza degli strumenti e del linguaggio tecnico-scientifico;
-
Conoscenza degli argomenti di base delle scienze e della fisica;
Conoscenza dell’anatomia e della fisiologia e degli effetti dell’attività motoria sull’organismo
umano.
-
8
Competenze
-
Competenza nell’utilizzo completo degli strumenti scientifici;
Competenza nei procedimenti matematici di base e nel costruire procedure per risolvere un
problema;
Capacità
-
Capacità di rielaborazione degli schemi motori e del potenziamento fisiologico;
-
Capacità di orientarsi nelle varie problematiche scientifiche;
-
Capacità di stabilire legami e riferimenti pluridisciplinari;
-
Capacità di controllo fisico-psichico .
Nello svolgimento dei curricoli si attua una didattica flessibile, mantenendo in un regime di
Autonomia, le indicazioni nazionali e sperimentando, ove possibile, percorsi e moduli didattici adatti
alle varie classi e costruiti sui bisogni e le attese degli alunni, con una programmazione trimestrale e
collegiale per aree disciplinari, con verifiche e monitoraggi continui; si offrono corsi di recupero e
potenziamento.
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OBIETTIVO EDUCATIVO-PASTORALE 2015-2016
La vita, quando non è un mero susseguirsi di minuti, ore, mesi anni, è costantemente occasione di scoperta.
Si scoprono piccole cose, talora –raramente – grandi verità, altre volte frammenti di un puzzle che spesso
non si riesce a completare nell’arco di un’intera esistenza. Circostanza, quest’ultima, che rende ancora più
affascinante la strada della scoperta, proprio perché continua incessantemente e non ci lascia mai a corto di
stimoli, occasioni, opportunità.
La scoperta è il filo conduttore dell’obiettivo educativo su cui da quest’anno concentreremo i nostri sforzi,
declinandolo in tre casi: scoperta di sé, scoperta degli altri, scoperta di Dio. Tre direzioni che, a ben vedere,
convergono in una: conoscere sé stessi ci conduce inevitabilmente a relazionarci con gli altri, e quindi a
scoprirli; scoprire gli altri ci aiuta a scoprire noi stessi, a individuare in noi aspetti che neanche
sospettavamo di possedere; e se questa dinamica la illuminiamo con la luce della fede, è proprio attraverso
noi stessi e gli altri, attraverso la scoperta di noi e della relazione con chi ci sta intorno, vicino o lontano che
sia, che ci avviciniamo a scoprire Dio. Perché il nostro Dio è un Dio persona, un Dio che si è fatto persona
e un Dio che ha in sé stesso il concetto di relazione: Padre, Figlio e Spirito Santo.
È un obiettivo solo apparentemente banale. L’uso e l’abuso dell’espressione di scoprire sé stessi l’ha
svuotata di significato. Occorre restituire alla parola scoperta il suo giusto valore e peso. Capire che la vita
stessa è scoperta, in ogni sua manifestazione. E solo in quanto scoperta, può permetterci di viverla con
pienezza ed entusiasmo, anche quando si manifesta a noi nei suoi aspetti più duri. Imparare a contare i
nostri giorni vuol dire anche questo: non lasciarsi sommergere dalla banalità, dalla superficialità, dalla mera
quotidianità, ma trovare in tutto e in tutti un’occasione di scoperta, un tassello del nostro puzzle
esistenziale.
Cosa vuol dire scoprire nella scuola? Per concretizzare l’obiettivo educativo nella quotidianità scolastica
servono tre parole chiave: entusiasmo, curiosità, attenzione. Tre atteggiamenti che si implicano
vicendevolmente.
Entusiasmo. Banalmente la scuola per gli alunni è scoperta ogni giorno. Ogni giorno si imparano cose
nuove, ogni giorno si apprende qualcosa che qualche ora prima si ignorava. Ma questo è solo il versante più
evidente della scoperta, quello cognitivo, che ovviamente è presente nel nostro progetto, ma che non è che
il minimo sindacale, ciò che ogni scuola non può non offrire.
Scoprire nella scuola vuole essere qualcosa di più. Scopre chi impara, ma scopre anche insegna. Ogni
docente, se si mette in gioco, scopre insieme ai suoi bambini o ragazzi, e solamente se scopre vivrà la
scuola con l’entusiasmo giusto e questo entusiasmo potrà trasmetterlo ai suoi alunni.
Perché la scoperta non è semplice e passivo apprendimento. La scoperta è tale solo se è accompagnata da
interesse vero, in cui entrano in gioco l’intelligenza razionale e l’intelligenza emotiva, perché
l’apprendimento passa per il cuore oltre che per la testa. E il cuore si cattura solo con il coinvolgimento.
Pertanto le strategie didattiche devono mirare a questo: non limitarsi a trasmettere nozioni, quanto
piuttosto trasformare l’insegnamento in un processo dinamico dove tutti sono soggetti attivi. Alunni e
insegnanti. Come ha detto papa Francesco «educare non è una professione, ma un atteggiamento»
Curiosità. Impariamo qualcosa se ci interessa. Ci avviciniamo a qualcuno se suscita la nostra attenzione.
Vale per tutto. Per le materie scolastiche, per il microcosmo in cui ci muoviamo e per il mondo che ci
circonda. Imparare a essere curiosi è conditio sine qua non per non chiuderci in noi stessi e aprirci all’altro e
agli altri, che siano i nostri vicini di vita o chi abita in spazi e in un tempi più lontani. La peggiore nemica
10
della curiosità è l’indifferenza, quella che non ci consente di uscire da noi e alzare lo sguardo intorno.
Attenzione. Siamo spesso distratti. Guardiamo senza vedere, sentiamo senza ascoltare. E questo fa sì che
ci sfuggano i dettagli, quelli che spesso sono decisivi. Non sempre l’altro di fronte a noi apre sé stesso, più
spesso semina indizi, piccoli cenni che solo un cuore attento può cogliere. E noi stessi ci riveliamo a noi
non tanto nei grandi gesti quanto nelle piccole azioni quotidiane, che dicono molto se solo ci soffermiamo
a osservarle. A scuola da sempre “predichiamo” l’attenzione al dettaglio, la cura per il lavoro ben fatto. E
un lavoro ben fatto richiede attenzione e cura del dettaglio. Nella vita come a scuola spesso sono i dettagli
che fanno la differenza e ci conducono a scoprire.
Scriveva Enrique de Ossó nei suoi Appunti di pedagogia che «il fine dell’educazione è dirigere tutte le forze
dell’uomo perché sia felice qui e per l’eternità». La scoperta, intesa come scoperta di sé stessi, degli altri e
di Dio, è una delle vie che conducono alla felicità. Non c’è altro che dia sapore alla vita come crescere nella
conoscenza di sé, creare rapporti autentici con gli altri, affidarsi alla volontà di Colui che è padre di tutti
noi.
11
SCELTE DIDATTICHE E ORGANIZZATIVE
Distribuzione delle funzioni e compiti tra docenti. Elenco dei Docenti e relativo Quadro Orario
DOCENTE
ORE
SETTIMANALI
Greco in 4°-5° Liceo
Prof.ssa Tiziana Berti (Supp. prof.ssa Terrinoni)
3
Latino in 2°-3°-4°-5° Liceo
Prof.ssa Tiziana Berti (Supp. prof.ssa Terrinoni)
5
Greco in 2° e 3° Liceo
Prof. Manuel Galzerano
4
Italiano 2°-3°- 4° e 5°Liceo
Prof. Manuel Galzerano
4
Geo/Storia in 2° Liceo
Prof. Maria Stella Lalla
3
Scienze in 2°-3°- 4°e 5°Liceo
Prof. Francesco Bracaletti
2
Matematica in 2° Liceo
Prof.ssa Donatella Straccamore
3
Matematica in 3°-4° e 5° Liceo
Prof.ssa Donatella Straccamore
2
Fisica in 3°-4°-5° Liceo
Prof.ssa Donatella Straccamore
2
L. Inglese in 2°-3°-4°e 5°Liceo
Prof.ssa Melania Di Napoli
3
Storia in 3°- 4° Liceo
Prof.ssa Paola Peroni
3
Filosofia in 3°- 4° Liceo
Prof.ssa Paola Peroni
3
Filosofia in 5° Liceo
Prof.ssa Carmen Villabriga
3
Storia in 5° Liceo
Prof.ssa Carmen Villabriga
3
St. dell’Arte in 3°-4°e 5° Liceo
Prof.ssa Alessandra Allegrini
2
L. Spagnola in 2° - 3° Liceo
Prof.ssa Nerea Álvarez
2
L. Spagnola in 4°- 5°Liceo
Prof.ssa Ma de los Angeles Santorromán
1
Sc. Mot. Sport in 2°-3°-4°-5° Liceo
Prof. Giuseppe Cassalia
2
Religione in 2°-3°- 4°-5°Liceo
Prof. Francesco Bracaletti
1
DISCIPLINA
12
ORARIO DI INSEGNAMENTO
I Biennio
MATERIA
II Biennio
V anno
1°
2°
3°
4°
5°
Lingua e lettere italiane
4
4
4
4
4
Lingua e lettere latine
5
5
4
4
4
Lingua e lettere greche
4
4
3
3
3
Lingua e letteratura inglese
3
3
3
3
3
Lingua e letteratura spagnola
2
2
1
1
1
Storia geografia
3
3
---
---
---
3
3
3
Filosofia
Scienze naturali, chimica e geografia 2
2
2
2
2
Matematica
3
2
2
2
3
3
3
2
2
2
2
2
2
3
Storia
Fisica
---
---
Storia dell’arte
Religione
2
2
1
1
1
Scienze Motorie e Sportive
2
2
2
2
2
SETTIMANALE
Dal lunedì al venerdì
1a ora
8.00-9.00
2a ora
9.00 – 9.55
3a ora
9.55 – 10.50
Intervallo 10.50-11.05
4a
ora
11.05-12-05
5a
ora
12.05-13.05
6a ora
SEC. I GRADO
LICEO
13.05-14.00
13.05-13.55
7a ora
13.55-14.55
PRESIDENZA E VICEPRESIDENZA
Preside
Vicepreside
Collaboratrice
Prof.ssa Alicia Polo Urtasun
Prof.ssa Maria degli Angeli Santorromán
Prof.ssa Paola Peroni
La preside e la vicepreside
ricevono previo appuntamento
COORDINATORI / SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE:
2° LICEO
3° LICEO
4° LICEO
5° LICEO
COORDINATRICI DI CLASSE
Prof.ssa Melania Di Napoli
Prof.ssa Paola Peroni
Prof.ssa Donatella Straccamore
Prof. Francesco Bracaletti
13
SEGRETARI DEI CONS. DI CLASSE
Prof.ssa Melania Di Napoli
Prof.ssa Paola Peroni
Prof.ssa Donatella Straccamore
Prof. Francesco Bracaletti
SEGRETARI DEI COLLEGI DEI DOCENTI:
LICEO
GENERALI
Prof. Francesco Bracaletti
Prof.ssa Laura Impeciati
RICEVIMENTO DEGLI INSEGNANTI F su appuntamento
La preside Prof.ssa Alicia Polo Urtasun: riceve previo appuntamento
LICEO
DISCIPLINA
DOCENTE
RICEVIMENTO
Latino e Greco
Prof.ssa Tiziana Berti (sup. prof.ssa A. Terrinoni) Venerdì 12:00 – 13:00
Greco -Italiano
Prof. Manuel Galzerano
Venerdì 09:00 – 09:55
Geo/Storia
Prof.ssa Maria Stella Lalla
Lunedì 11:05 – 12:05
Scienze e Religione
Prof. Francesco Bracaletti
Lunedì 14:00– 15:00
Matematica - Fisica
Prof.ssa Donatella Straccamore
Martedì 09:00 – 10:00
Lingua Spagnola (4° e 5° liceo)
Prof.ssa Ma de los Angeles Santorromán
Per appuntamento
Lingua Inglese
Prof.ssa Melania Di Napoli
Lunedì 12:00 – 13:00
Lingua Spagnola
Prof.ssa Nerea Alvarez
Mercoledì 13:00 – 14:00
Storia dell’Arte Liceo
Prof.ssa Alessandra Allegrini
Martedì 14.30
Scienze Motorie e Sportive
Prof. Giuseppe Cassalia
Lunedì 12:00 - 13:00
Storia e Filosofia (3° e 4° Liceo)
Prof.ssa Paola Peroni
Mercoledì 09:00 – 10:00
Storia e Filosofia (5° Liceo)
Prof.ssa Maria Carmen Villabriga
Per appuntamento
METODI E STRUMENTI
Tipologia
delle attività formative
Attività
di recupero/sostegno e
approfondimento
Lezione frontale (anche con l’impiego di mezzi audiovisivi e
con l’aiuto delle nuove tecnologie)
Didattica a classi aperte (I° Biennio)
Lezione interattiva
Laboratorio di traduzione
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
Teatro in lingua inglese e lingua spagnola
Viaggi e visite culturali
Monitoraggi per verificare i moduli e i percorsi svolti. Interventi
individualizzati e collettivi di sostegno e potenziamento attraverso
moduli di recupero.
14
VERIFICA E VALUTAZIONE
Strumenti per la verifica utilizzati
dal Consiglio di Classe
Prove Simulazione dell’Esame di Stato
PERIODI DI VALUTAZIONE
1° Trimestre
2° Trimestre
Finale
SUDDIVISIONE PERIODI
14/09/2015 – 15/12/2015
16/12/2015 – 18/03/2016
21/03/2016 – 08/06/2016
VISUALIZZAZIONE ON LINE
dal 21/12/2015 al 04/01/2016
dal 25/03/2016 al 01/04/2016
dal 13/06/2016 al 24/06/2016
CREDITO SCOLASTICO
Conformemente al Progetto Educativo di Istituto e a quanto previsto dalla Legge n.1 del 2007 e
D.P.R., 42 del 22 maggio 2007 per l’assegnazione del credito scolastico “da attribuire nell’ambito delle
bande di oscillazione indicate dalla tabella A” (prevista dall’art.1 di cui sopra), saranno tenuti in
considerazione:
-
la media dei voti;
-
l’assiduità della frequenza scolastica con attenzione particolare alla puntualità;
-
l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo con particolare riguardo per il
voto di religione;
-
eventuali crediti formativi debitamente documentati. I Crediti Formativi del corso di studi
dovranno essere legati ad attività che abbiano una durata congrua ( comunque superiore ad un
giorno) la cui coerenza sarà individuata dal Consiglio di Classe.
PREPARAZIONE ALLE DIVERSE PROVE D’ESAME
Nell’ambito della preparazione degli studenti in vista delle diverse prove d’esame, l’intero corpo
docente opera in stretta collaborazione, approntando iniziative ed interventi finalizzati sia ad una
simulazione il più possibile realistica dell’esame stesso, sia alla verifica periodica della preparazione dei
singoli alunni. Si somministrano SIMULAZIONI DI PRIMA, SECONDA E TERZA PROVA DEL
NUOVO ESAME DI STATO.
15
DEFINIZIONE DI ESEMPI DI PRIMA PROVA
Tipologie di elaborato proposte
Analisi testuale
Saggio breve e Articolo di giornale
Tema storico
Tema di ordine generale
DEFINIZIONE DELLA TERZA PROVA
Tip. A esposizione di argomenti
Tipologie
Tip. B quesiti a risposta singola
di terza prova
proposte:
Tip. C quesiti a risposta multipla
Per le simulazioni di Seconda e Terza prova la valutazione è in quindicesimi.
CRITERI PER LA VALUTAZIONE
I criteri di valutazione, stabiliti all’inizio dell’anno scolastico cercando di mantenere una
certa uniformità in tutte le discipline, tengono conto in generale, degli elementi sotto indicati.
Elementi oggettivi
Conoscenza degli argomenti
Fluidità e correttezza espositive
Capacità di analisi e di sintesi
Capacità critica
Assiduità nella presenza
Partecipazione alle attività extrascolastiche
(visite e incontri culturali)
Elementi
non oggettivi
·
Impegno personale
Attenzione in classe
Atteggiamento partecipativo e responsabile
Senso del dovere
Approccio creativo alle discipline
Il Consiglio di Classe ha elaborato griglie comuni per le prove scritte ed il colloquio orale,
indicando i descrittori da adottare per l’attribuzione del voto.
16
ORARIO SCOLASTICO 2015-2016
ORARIO
LUNEDÌ
IV LICEO
V LICEO
8:00 - 9:00
9:00 - 9:55
ALVAREZ
GALZERANO
DI NAPOLI
GALZERANO
STRACCAMORE PERONI
STRACCAMORE
DI NAPOLI
3°
9:55 - 10:50
GALZERANO
PERONI
BERTI
4°
5°
10:50 - 11:05
11:05 - 12:05
12:05 - 13:00
SORVEGLIANZA: STRACCAMORE - BERTI
STRACCAMORE BERTI
BRACALETTI
BRACALETTI
BRACALETTI
BERTI
GALZERANO
GALZERANO
6°
13:00 - 13:55
CASSALIA
7°
13:55 - 14:50
1°
8:00 - 9:00
2°
3°
GALZERANO
ALLEGRINI
DI NAPOLI
BERTI
DI NAPOLI
ALLEGRINI
SORVEGLIANZA: ALLEGRINI - PERONI
BERTI
PERONI
ALLEGRINI
BERTI
STRACCAMORE
4°
9:00 - 9:55
9:55 - 10:50
10:50 - 11:05
11:05 - 12:05
5°
6°
12:05 - 13:00
13:00 - 13:55
STRACCAMORE PERONI
BRACALETTI
BRACALETTI
BRACALETTI
PERONI
ALLEGRINI
ALLEGRINI
1°
8:00 - 9:00
BERTI
GALZERANO
SANTORROMAN VILLABRIGA
2°
3°
9:00 - 9:55
9:55 - 10:50
BERTI
LALLA
GALZERANO
DI NAPOLI
DI NAPOLI
BERTI
4°
10:50 - 11:05
11:05 - 12:05
SORVEGLIANZA: STRACCAMORE - GALZERANO
GALZERANO
STRACCAMORE BERTI
DI NAPOLI
5°
6°
12:05 - 13:00
13:00 - 13:55
DI NAPOLI
CASSALIA
STRACCAMORE GALZERANO
CASSALIA
GALZERANO
BERTI
BERTI
7°
1°
2°
13:55 - 14:50
PERONI
CASSALIA
CASSALIA
3°
9:55 - 10:50
10:50 - 11:05
GALZERANO
BERTI
PERONI
SORVEGLIANZA: DI NAPOLI - GALZERANO
VILLABRIGA
4°
11:05 - 12:05
LALLA
STRACCAMORE BERTI
DI NAPOLI
5°
6°
12:05 - 13:00
13:00 - 13:55
DI NAPOLI
BERTI
GALZERANO
GALZERANO
BERTI
DI NAPOLI
STRACCAMORE
STRACCAMORE
1°
2°
8:00 - 9:00
9:00 - 9:55
GALZERANO
DI NAPOLI
ALVAREZ
BERTI
STRACCAMORE
STRACCAMORE
VILLABRIGA
VILLABRIGA
3°
9:55 - 10:50
10:50 - 11:05
BRACALETTI
BRACALETTI
BERTI
SORVEGLIANZA: BRACALETTI - BERTI
GALZERANO
4°
5°
6°
11:05 - 12:05
12:05 - 13:00
13:00 - 13:55
ALVAREZ
LALLA
BRACALETTI
BERTI
BERTI
GIOVEDÌ
VENERDÌ
III LICEO
1°
2°
MARTEDÌ
MERCOLEDÌ
II LICEO
GALZERANO
STRACCAMORE
CASSALIA
BERTI
BRACALETTI
GALZERANO
CASSALIA
CASSALIA
ALLEGRINI
STRACCAMORE
SANTORROMAN
BRACALETTI
VILLABRIGA
GALZERANO
8:00 - 9:00
STRACCAMORE PERONI
GALZERANO
BERTI
9:00 - 9:55
GALZERANO
PERONI
VILLABRIGA
BERTI
PERONI
GALZERANO
GALZERANO
17
BRACALETTI
PERONI
PERONI
INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE
PER LA PRIMA PROVA SCRITTA
Indicatori della valutazione
Valutazione
Correttezza morfo-sintattica e
proprietà lessicale
Fino a
4 punti
1-2 insufficiente
2, 5 sufficiente
3 buona
4 ottima
1 insufficiente
Fino a 3
punti
Aderenza alla traccia
Fino a
3 punti
Coerenza argomentativa e conoscenze
Correttezza dell’uso dei documenti / capacità di
analisi /organizzazione dei contenuti
Fino a
3 punti
2 sufficiente
2, 5 buona
3 ottima
1insufficiente
2 sufficiente
2, 5 buona
3 ottima
1 insufficiente
2 sufficiente
2, 5 buona
3 ottima
Fino a
2 punti
Rielaborazione critica e personale
Gravemente
insufficiente
5
Insufficiente /
mediocre
6-9
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
10
11
12-14
15
Alunno/a ____________________________
VOTO: ___/15
1 insufficiente
1, 5 sufficiente
2 buona-ottima
18
INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE
PER LA SECONDA PROVA SCRITTA
Indicatori della Valutazione
Valutazione
1-3 insufficiente
3,5-4 mediocre
4, 5 sufficiente
Comprensione
globale del testo
Fino a punti 7
5 discreto
6 buono
7 ottimo
1-2 insufficiente
3 mediocre
Conoscenza e rispetto
delle regole morfo-sintattiche
Fino a punti 5
3, 5 sufficiente
4 buono
5 ottimo
1 insufficiente
1, 5 mediocre
Resa espressiva
Fino a punti 3
2 sufficiente
2, 5 buono
3 ottimo
Punteggio
complessivo
(sommatoria
delle tre voci
precedenti)
Grav.
Insuffic.
Insuffic.
Mediocre
Sufficiente
3-4
5-7
8-9
10
Più
che
sufficiente
11
Discreto
Buono
Ottimo
12
13-14
15
Il punteggio totale è costituito dalla somma dei punteggi corrispondenti ai diversi indicatori.
Gli eventuali decimali sono arrotondati all’intero successivo.
Alunno/a ____________________________
VOTO: ___/15
19
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA
DELLA TERZA PROVA SCRITTA
AREA UMANISTICA
INDICATORI
Padronanza
della lingua, capacità
espressiva
Conoscenza specifica
degli argomenti richiesti e
aderenza alla traccia
Capacità di organizzare
un testo sintetico con uso
del linguaggio specifico
Capacità di elaborazione
critica e/o originalità
Punteggio
massimo
attribuibile
all’indicatore
Livelli di
Valore/Valutazione
Punteggio
corrispondente ai
diversi indicatori
2 Punti
Grav. Insufficiente
Liev. Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
0
0, 5
1
1, 5
2
8 Punti
Grav. Insufficiente
Liev. Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
4
5
6
7
8
4 Punti
Grav. Insufficiente
Liev. Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
1, 5
2
2, 5
3
4
1 Punto
Insufficiente
Sufficiente
Buono/Ottimo
0
0, 5
1
Il punteggio totale sarà costituito dalla somma dei punteggi corrispondenti ai diversi indicatori. Gli
eventuali decimali saranno arrotondati all’interno successivo.
ALUNNO/A: ________________________________________
VOTO: ___/15
20
GRIGLIA VALUTAZIONE III PROVA
AREA SCIENTIFICA
Conoscenze
Obiettivo
Contenuti
Esposizione
corretta
dei contenuti,
comprensione
dei concetti,
conoscenza
delle leggi
scientifiche.
Giudizio
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Conosce solo alcuni contenuti
Sufficiente
Buono
Competenze
Ottimo
Correttezza
nell’esposizione
utilizzando
un linguaggio
scientifico,
interpretazione
ed utilizzo dei
procedimenti
scientifici
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
Capacità
Insufficiente
Sintesi appropriata
Non conosce i contenuti
richiesti
Conosce e comprende solo una
minima parte dei contenuti
richiesti
Sufficiente
Buona
Conosce in modo sufficiente i
contenuti pur con qualche
lacuna e imprecisione
Conosce e comprende in modo
adeguato i contenuti
Conosce e comprende in modo
approfondito i contenuti
Si esprime in modo poco
comprensibile con gravi errori
formali
Si esprime in modo
comprensibile con alcune
imprecisioni formali e di
termini
Si esprime in modo lineare pur
con qualche lieve imprecisione
Si esprime in modo corretto e
coerente
Si esprime con precisione
costruendo un discorso ben
articolato
Procede senza ordine logico
Analizzagli argomenti con una
minima rielaborazione
Analizza gli argomenti richiesti
operando sintesi appropriate
Alunno: _______________________________________________
VOTO: ___/15
21
Voto
1
2
3
4
5
6
7
1
2
3
4
5
1
2
3
INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE PER LA PROVA ORALE
Conoscenze
1/9
Gravemente
insufficiente
Gravemente
lacunose
1o/14
insufficiente
Frammentarie e
lacunose
15/19
mediocre
Limitate e
superficiali.
20
sufficiente
Di ordine
generale non
approfondite.
Competenze
Non applica alcuna
conoscenza.
Si esprime in modo molto
scorretto.
Applica le conoscenze
minime solo se guidato ma
con gravi errori. Si esprime in
modo improprio. Compie
analisi errate.
Applica le conoscenze con
imprecisione. Si esprime in
modo approssimativo.
Compie analisi parziali.
Non dimostra capacità di
sintesi né autonomia di
giudizio.
Compie sintesi scorrette.
Possiede scarsa autonomia di
giudizio.
Gestisce con difficoltà
situazioni nuove anche se
semplici. Modesta capacità di
valutazione.
Applica le conoscenze senza
commettere errori sostanziali.
Si esprime in modo semplice.
Rielabora sufficientemente le
informazioni e gestisce
situazioni nove purché
semplici. Guidato sa effettuare
semplici valutazioni.
Di ordine
generale. Se
guidato sa
approfondire.
Sa individuare elementi e
relazioni con sufficiente
correttezza. Espone in modo
efficace.
Rielabora in modo corretto le
informazioni e gestisce
adeguatamente situazioni
nuove. Valutazione autonoma
anche se non molto
approfondita.
23/ 25
discreto
Complete con
qualche
approfondimento
autonomo.
Applica autonomamente le
conoscenze. Espone in modo
corretto e con proprietà
linguistica.
26/28
buono
Complete,
articolate e con
approfondimenti
autonomi.
21/22
più che
sufficiente
29/30
ottimo
Applica le conoscenze in
modo corretto ed autonomo
anche a problemi complessi.
Espone in modo fluido ed
utilizza linguaggi specifici.
Applica le conoscenze in
modo corretto ed autonomo
Organiche,
anche a problemi complessi.
approfondite ed
Compie analisi approfondite,
ampliate in modo
individua correlazioni precise.
autonomo e
Espone in modo fluido
personale.
utilizzando un lessico ricco e
appropriato.
Alunno/a ___________________
VOTO: ___/15
Capacità
22
Rielabora in modo corretto e
completo. E’ capace di
valutazione autonoma.
Rielabora in modo corretto e
completo. E’ capace di
valutazione autonoma
approfondita.
Sa rielaborare correttamente e
gestire in modo autonomo e
critico situazioni complesse.
REGOLAMENTO INTERNO
Il regolamento d’Istituto riguarda gli alunni, i docenti, le famiglie degli alunni e il personale non
docente.
Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello “Statuto degli Studenti”,
emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, del D.P.R. 21 nov. 2007 n. 235 recante modifiche ed
integrazioni al precedente, del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il
D.P.R.. 8 marzo 1999 n. 275, del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, e sue modifiche e integrazioni. È
coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto.
Il presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della
comunità scolastica, comprese quelle degli studenti e dei genitori, nella consapevolezza che tutte le
componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie
competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto delle libertà
sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana.
La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio
garantito a tutti dalla Costituzione Italiana. L’indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della
Costituzione repubblicana e del Progetto Educativo dell’ Istituto Santa Teresa di Gesù.
La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di
apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti
vengono favoriti e garantiti dal “patto educativo di corresponsabilità”; attraverso di esso si realizzano gli
obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della funzionalità, della corresponsabilità,
della sussidiarietà, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano
dell’Offerta Formativa dell’Istituto.
Nello spirito del “patto educativo di corresponsabilità”, ogni componente si impegna ad
osservare e a far osservare il presente regolamento, che, secondo la prassi istituzionale, è adottato dal
Consiglio di Istituto ai sensi dell’Art.10.3, comma a, del D.Lgs 297/1994 ed ha pertanto carattere
vincolante. E’ uno strumento a carattere formativo, che definisce le corrette norme relazionali e
procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile
partecipazione alla vita scolastica.
Si invitano tutti i componenti della Comunità Educativa a prendere visione del regolamento
dell’Istituto e ad adeguare la propria condotta ai principi che lo ispirano perché è scaturito da
imprescindibili ragioni organizzative generali per la vigilanza sugli studenti.
23
DOVERI DEI DOCENTI
1.- Il personale docente deve:
Trovarsi a scuola cinque minuti prima dell’orario di accesso degli alunni;
sorvegliare :
- la classe senza abbandonare l’aula;
- gli alunni durante il cambio d’ora di lezione e durante la ricreazione secondo i turni stabiliti;
- gli alunni partecipanti a visite culturali, gite scolastiche o a viaggi d’istruzione;
tenere aggiornati il registro online.;
informare le famiglie sull’andamento generale di ciascun alunno, fissando appuntamenti
particolari al di fuori delle ore del servizio obbligatorio di cattedra;
rispettare i doveri di partecipazione alle riunioni previste nelle ore aggiuntive di lavoro annuale
regolate dalle delibere del Collegio dei docenti;
svolgere tutte le attività connesse alla funzione docente non calcolate nelle ore di lavoro
aggiuntivo (correggere compiti ed elaborati vari, preparare le lezioni; non impartire lezioni
private ad alunni della scuola);
2.- Il docente della prima ora è delegato a giustificare le assenze dei giorni precedenti.
3.- Il coordinatore cura l'attuazione del Progetto Educativo in un determinato gruppo classe e
si occupa della formazione integrale degli alunni in collaborazione con gli altri colleghi.
Coordina ogni attività educativa del gruppo classe e favorisce il clima di convivenza, di ordine e
di disciplina che facilita la formazione integrale.
Orienta gli alunni nel processo di apprendimento, li guida nella scoperta delle loro capacità
intellettive, fisiche e affettive e li aiuta ad accettare i loro limiti.
Segue gli alunni privilegiando il dialogo individuale e interpersonale.
Mantiene contatti individuali e collettivi con i genitori.
Si incontra frequentemente con gli altri insegnanti degli alunni della sua classe, per coordinare al
meglio i vari interventi educativi e didattici.
Presenta e spiega agli alunni del suo gruppo gli aspetti della Proposta Educativa Teresiana
(P.E.T.), del Progetto Educativo d’Istituto ( P.E.I.) e del Regolamento interno che li riguardano
più da vicino.
In sede di consiglio di classe dà informazioni sull'andamento del gruppo e sulle caratteristiche di
ogni alunno.
Sensibilizza gli alunni della sua classe a promuovere attività sociali, culturali e ricreative
all'interno della scuola.
Promuove lo spirito associativo degli alunni della sua classe, dando loro l'appoggio necessario.
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DIRITTI DEGLI ALUNNI
Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni
formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’identità di ciascuno e sia
aperta alla pluralità delle idee.
La scuola garantisce la libertà di apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità
del corpo docente e della libertà d’insegnamento.
Ciascuno studente ha diritto a:
1. Essere rispettato e valutato come persona.
2. Essere informato sulle decisioni che regolano le attività della scuola.
3. Conoscere gli obiettivi educativi e didattici dell’Istituto e i programmi della classe.
4.Conoscere le motivazioni e i criteri della valutazione scolastica.
5. Essere tutelato sulla riservatezza dei dati che lo riguardano.
6. Riunirsi in assemblea nelle modalità previste dai Decreti Delegati.
7. Ottenere un insegnamento di qualità e attento alle sue necessità.
8.Lavorare in ambienti accoglienti e puliti.
9. Usufruire di eventuali interventi finalizzati al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio.
10. Partecipare liberamente ad attività integrative proposte dalla scuola. La partecipazione può dar
esito, secondo le modalità previste, agli studenti del liceo a credito scolastico.
DOVERI DEGLI ALUNNI
I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto
consono all’attuazione del “patto educativo di corresponsabilità” e all’equilibrato esercizio dei dirittidoveri da parte di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del
senso di appartenenza ad un contesto comune di vita.
Ogni componente della comunità scolastica si assume le responsabilità e gli oneri connessi al proprio
ruolo.
Gli studenti sono tenuti a:
evitare qualsiasi atto di prevaricazione nei confronti dei compagni,
rispettare tutte le componenti della comunità scolastica (dirigente scolastico, docenti, non
docenti, compagni),
comportarsi correttamente nel rispetto dei principi di convivenza democratica e del
Regolamento d’istituto durante tutti i momenti della vita scolastica, compresi gli intervalli e le
attività facoltative,
25
frequentare regolarmente le lezioni,
assolvere assiduamente agli impegni di studio,
mantenere un comportamento corretto e collaborativo,
osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall’apposito regolamento,
utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da
non arrecare danni al patrimonio della scuola,
rispettare persone, luoghi e ambienti, disposizioni organizzative e norme di sicurezza durante
visite e viaggi di istruzione,
non tenere acceso e non usare il telefono cellulare durante le ore di lezione salvo espresso
permesso del docente per necessità didattiche; in ogni caso non effettuare registrazioni video e
audio dei docenti, a loro insaputa (C.M. 15.03.2007).
non utilizzare strumenti elettronici che non siano necessari all’attività didattica,
curare l’igiene personale sentita come necessità del vivere insieme,
curare il materiale didattico dell’Istituto, mantenere la pulizia delle aule e del giardino,
sviluppando la coscienza delle proprie responsabilità civili e sociali.
NORME GENERALI
1.La scuola fornisce un apposito libretto firmato dai genitori, che serve per le giustificazioni, per le
comunicazioni scuola-famiglia, per la trascrizione delle valutazioni periodiche dei compiti e per i
permessi di entrata o uscita fuori orario.
2. Non è lecito per nessun motivo uscire dall’Istituto durante il tempo delle lezioni senza una
particolare autorizzazione della Preside.
3. Durante la ricreazione gli alunni non devono rimanere nelle aule, ma recarsi in giardino. Non è
consentito, in nessun caso, salire ai piani con cibi e bevande.
4. In ottemperanza alla Legge 584 dell’11-11-1975 art. 1 ; al DPCM dicembre 1995 ; ; alla Legge 16
gennaio 2003 n. 3 art 51 ; all’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2004 ; alla Legge Finanziaria
2005 è vietato fumare all’interno dell’Istituto, sia nell’edificio scolastico che in giardino.
5. Gli alunni non possono recarsi presso gli uffici di segreteria e di amministrazione oltre le ore 10.00
6. L’Istituto non si fa responsabile degli oggetti lasciati fuori posto (giardino, palestra, corridoi).
7. Non è permesso ai genitori entrare nelle aule durante le ore di lezioni.
8. Fuori dell’orario o attività scolastiche non è prevista l’assicurazione agli alunni.
9. Gli alunni sono tenuti a risarcire la scuola per i danni eventualmente provocati - per incuria o dolo alle strutture, alle suppellettili, alle attrezzature scolastiche e al risarcimento degli altri alunni o operatori
danneggiati nei propri averi
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ORARIO DI ENTRATA E RITARDI
La puntualità è, oltre che un preciso obbligo, un valore cui vengono richiamati gli studenti:
rispettare gli orari significa rispettare gli altri e il loro lavoro. Gli alunni pertanto sono tenuti a
recarsi puntualmente nelle aule, forniti dell’occorrente per lo svolgimento delle attività e dovranno
presentarsi a scuola all’ora stabilita per le lezioni rispettando l’orario. La campanella della I ora suonerà
alle h. 8: gli alunni dovranno essere in classe. Chi non si troverà in classe, attenderà in biblioteca
fino all’inizio della seconda ora. Sarà conteggiata, in tal caso, un’ora di assenza.
Gli alunni del Liceo non dovranno superare il numero di 12 ritardi durante tutto l’anno scolastico.
Superato tale numero, ci saranno conseguenze sul voto di condotta. I ritardi potranno essere firmati dal
professore presente in classe.
I genitori possono richiedere alla Preside con lettera firmata un permesso di entrata posticipata in caso
di motivi di effettiva impossibilità di raggiungere in orario l’inizio delle lezioni. Tale permesso ha
carattere temporaneo.
ENTRATE ED USCITE FUORI ORARIO
Di norma la presenza a scuola deve essere continuativa. Per tale motivo l’entrata fuori orario non sarà
consentita oltre la seconda ora (non si potrà entrare oltre le h. 10.00) e l’uscita non sarà possibile
prima della quinta ora (non si potrà uscire prima delle h. 13.00). Per gli alunni minorenni, in caso di
uscita anticipata sarà necessaria la presenza di un genitore o di un adulto delegato.
Per l’uscita anticipata gli alunni devono presentare alla Preside la richiesta scritta dei genitori
entro le 8.30. In caso contrario il permesso di uscita non sarà concesso.
Gli alunni del Liceo non dovranno superare il numero di 8 entrate e/o uscite durante tutto l’anno.
27
ASSENZE
Dopo un’assenza devono presentarsi con la giustificazione firmata da uno dei genitori sull’apposito
libretto. Dopo sei giorni di assenza consecutivi, compresi i giorni festivi, unitamente alla
giustificazione sul libretto, deve essere presentato un certificato medico. Non sarà ammesso a scuola
l’alunno senza certificato medico.
I genitori degli alunni possono richiedere permessi anticipati di più giorni di assenze consecutivi
(viaggi, pratiche sportive ecc.). Solo la Preside concede tali permessi, annotandoli sul registro online
prima dell’assenza. Tale permesso viene richiesto dalla famiglia, prima della partenza, sul libretto
scolastico nella sezione “giustificazione delle assenze”.
Nel caso di assenze in giorni di verifiche programmate e strutturate, gli alunni potranno essere
chiamati a ripetere la verifica il primo giorno utile, secondo le modalità che il docente riterrà
più opportune.
CELLULARI
Non è concesso l’uso del cellulare durante le ore curricolari salvo espresso permesso del docente per
necessità didattiche; se uno studente verrà sorpreso ad utilizzare il cellulare, questo verrà ritirato e
riconsegnato dalla Preside ai genitori, previo appuntamento. (Direttiva Ministero della Pubblica
Istruzione 3.11.2007 n. 104)
ABBIGLIAMENTO
L’abbigliamento, a scuola, deve essere semplice, decoroso e consono all’ambiente scolastico. Ci si affida
al buon senso delle famiglie e degli alunni e si chiede di evitare qualsiasi tipo di eccentricità (tatuaggi,
piercing…) e di vestirsi in modo adeguato (non sono ammessi, ad esempio, minigonne, canottiere
bretelline e leggins, bermuda).
L’uso della tuta dell’Istituto è obbligatorio durante le ore di Scienze Motorie e Sportive per tutti gli allievi,
senza eccezioni.
REGOLAMENTO DISCIPLINARE
SANZIONI
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Ogni atto di prevaricazione nei confronti degli altri, verrà severamente punito.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate,
per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione
personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore
della comunità scolastica (sanzioni alternative)
28
L'inosservanza dei doveri sopra richiamati comporterà l'applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
j)
ammonizione verbale in privato o online;
ammonizione scritta sul online;
comunicazione scritta per conoscenza ai genitori;
ritiro di telefono cellulare/strumenti elettronici, che verranno conservati in direzione e
riconsegnati solo ad un genitore;
annotazione sul registro online di chi sarà sorpreso a fumare. Dopo tre richiami saranno
convocati i genitori con i quali verrà concordata la sanzione in ottemperanza alla normativa
vigente;
allontanamento dalle attività extrascolastiche;
allontanamento dalla lezione, con l'obbligo di svolgere attività didattiche o educative sotto la sorveglianza di
un docente;
esclusione dalle visite e viaggi di istruzione;
allontanamento dalla classe da uno a tre giorni, con l'obbligo di svolgere attività didattiche o educative
allontanamento dalla scuola da uno a quindici giorni, con l'obbligo di svolgere attività didattiche o
educative.
Gli organi competenti ad assegnare le sanzioni sono:
punto a. Docenti
punti b. c. d. e. f. Docenti / Dirigente scolastico
punti g. h. i. Consiglio di classe e Dirigente scolastico
L'organo coinvolto stabilisce se attivare la sanzione di sua competenza o se coinvolgere quello
immediatamente superiore.
Le sanzioni relative ai punti g. h. i. saranno tenute in debita considerazione nella stesura del voto di
condotta. Anche le altre sanzioni, quando numerose, saranno tenute presenti.
PROVVEDIMENTI RIEDUCATIVI
Si ritiene opportuno, fermo restando che le sanzioni hanno finalità educative e non punitive,
indicare alcune alternative alle sanzioni:
riparazione del danno mediante risarcimento pecuniario e mediante l'esecuzione di adeguate
attività operative, con modalità da concordare (ad esempio: riordino dell'aula, ripulitura banchi,
muri ... )
attività a favore della comunità scolastica (ad esempio: riordino biblioteca o materiale
scolastico...); utilizzo delle capacità personali a vantaggio dei compagni (ad esempio:
cooperazione nell'apprendimento, in attività pratiche o sportive …)
convocazione dei genitori per concordare una linea educativa comune.
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PRINCIPI
I principi che dovranno ispirare l'attivazione dei vari provvedimenti sono i seguenti:
finalità educativa; responsabilità personale; diritto alla difesa; gradualità delle sanzioni;
proporzionalità all'infrazione (gravità, intenzionalità, recidività); possibilità di rendere nulli gli
effetti della sanzione, qualora lo studente abbia dimostrato una correttezza di comportamento
continuativa.
RICORSI
I genitori, entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento, possono presentare ricorso per iscritto agli
organi di garanzia se ritengono che il fatto sanzionato non sussista o se ritengono che non sia stata
applicata correttamente la procedura.
ORGANI DI GARANZIA
Sono previsti i sottoindicati organi di garanzia.
1. Organo di garanzia di Istituto
Questo organo è formato da docenti, genitori e studenti, secondo quanto previsto dallo Statuto degli
Studenti.
L'organo ha il compito di decidere in via definitiva sui ricorsi segnalati, da chi vi abbia interesse, in
merito all'applicazione del presente regolamento.
Organo di garanzia provinciale
Questo organo è costituito come previsto dall’articolo 5 dello Statuto degli Studenti e ha il compito di
pronunciarsi sui ricorsi avverso la sanzione della sospensione e sui reclami proposti da chi vi abbia
interesse contro le violazioni del presente regolamento.
CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
A. Correttezza e generosità nelle relazioni.
B. Correttezza e impegno nell’ora di religione.
C. Rispetto delle regole (puntualità, assiduità nella presenza, abbigliamento, ecc:
regolamento).
D. Responsabilità negli impegni scolastici.
E. Partecipazione alle attività proposte della scuola, curricolari e extracurricolari.
30
vedi
Valutazione del voto di condotta
Ambiti
Indicatori
Livelli
A
A
Correttezza e
generosità
nelle relazioni
B
Correttezza e
impegno nell’ora
di Religione
1. Rispetto delle figure istituzionali e
del personale docente e non
docente
2. Rispetto, correttezza e sensibilità nei
rapporti con i compagni
3. Puntualità
4. Assiduità nella frequenza scolastica
B
1. Comportamento corretto durante la
lezione
2. Interesse e impegno nel lavoro
scolastico
3. Partecipazione attiva alla lezione
Punteggio
in decimi
Eccellente (Sempre)
10
Buono (Quasi sempre)
9
Soddisfacente (Normalmente)
Accettabile (Parzialmente)
8
Non soddisfacente (Quasi mai)
6
Grave (Mai)
5
Eccellente (Sempre)
10
Buono (Quasi sempre)
9
Soddisfacente (Normalmente)
Accettabile (Parzialmente)
8
Non soddisfacente (Quasi mai)
6
Grave (Mai)
5
Eccellente (Sempre)
10
Buono (Quasi sempre)
9
Soddisfacente (Normalmente)
Accettabile (Parzialmente)
8
Non soddisfacente (Quasi mai)
6
Grave (Mai)
5
Eccellente (Sempre)
10
Buono (Quasi sempre)
9
Soddisfacente (Normalmente)
Accettabile (Parzialmente)
8
Non soddisfacente (Quasi mai)
6
Grave (Mai)
Eccellente (Sempre)
5
10
Buono (Quasi sempre)
9
Soddisfacente (Normalmente)
Accettabile (Parzialmente)
8
Non soddisfacente (Quasi mai)
6
Grave (Mai)
5
7
7
C
C
Rispetto
delle regole
1. Osservanza del Regolamento
d’Istituto(puntualità, frequenza
regolare…)
2. Cura della persona, abbigliamento,
linguaggio.
3. Utilizzo responsabile del materiale e
delle strutture della scuola
4. Utilizzo appropriato degli spazi
comuni
5. Comportamento responsabile in tutti
gli ambienti scolastici in qualsiasi
occasione e nelle uscite/visite di
istruzione
D
1. Impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe e a casa
2.
Affidabilità
negli impegni presi
Responsabilità negli
3.
Assiduità
nella
frequenza scolastica
impegni scolastici
(assenze “strategiche”)
D
E
Partecipazione alle
attività proposte
dalla scuola,
curricolari e
extracurricolari
E
1. Partecipazione attiva alle iniziative
scolastiche comuni
2. Affidabilità negli impegni presi
31
7
7
7
DESCRITTORI DEI LIVELLI DEL VOTO DI CONDOTTA
10
ECCELLENTE: L’alunno sa assumersi la responsabilità dei propri doveri nei diversi contesti
educativi, sa riflettere sul proprio comportamento, non si lascia influenzare da fattori esterni e si
propone come esempio per la classe trovando le soluzioni per valorizzare le diversità esistenti nel
gruppo.
9 BUONO: L’alunno sa assumersi la responsabilità dei propri doveri nei diversi contesti
educativi, sa riflettere criticamente sul proprio comportamento, sa rappresentare uno stimolo positivo
per gli altri.
8
SODDISFACENTE: L’alunno sa rispettare le regole e non presenta alcuna difficoltà nel
rapporto con le persone e con l’ambiente scolastico in senso lato.
7
ACCETTABILE: L’alunno sta cominciando a comprendere il senso delle regole e ad agire di
conseguenza.
6 NON SODDISFACENTE: L’alunno non ha ancora raggiunto e maturato una consapevolezza di
comportamento che permetta di applicare le regole sociali con un certo automatismo. In presenza di
una sanzione disciplinare.
5
GRAVE: Il comportamento dell’alunno tende a destabilizzare i rapporti sociali e personali in
modo permanente e/o diventa fonte di pericolo per l’incolumità psico-fisica delle persone.
In presenza di due o più sanzioni e di una sanzione disciplinare senza manifestare evidenti e
duraturi segni di recupero nel comportamento. (Non conforme alle richieste del PEI e del POF)
PROPOSTA DI “VOTO DI CONDOTTA”
10
9
8
7
Comportamento buono nei cinque ambiti con qualche punta di eccellenza.
Comportamento buono nei cinque ambiti.
Comportamento soddisfacente nei cinque ambiti.
Comportamento non soddisfacente in uno dei seguenti indicatori:
A2; A4; B1; B2; B3; C1; C2; C3; D1; D3; E2.
32
ORARI dei servizi scolastici
Orario della Segreteria dell’Istituto
Mattina
Lunedì
08.00 – 12.00
Martedì
08.00 – 12.00
Mercoledì
08.00 – 12.00
Giovedì
08.00 – 12.00
Venerdì
08.00 – 12.00
Pomeriggio
16.00 - 18.00
Orario dell’Amministrazione dell’Istituto
Mattina
Lunedì
8.00-10.00
Martedì
8.00-10.00
Mercoledì
8.00-10.00
Pomeriggio
Giovedì
Venerdì
16.00-18.00
8.00-10.00
33
Progetto Solidarietà
Motivazione
Far crescere la coscienza e la sensibilità verso una solidarietà fattiva. È urgente che tutta
l'umanità, specie quella dei paesi sviluppati, si faccia carico in solido della responsabilità dell'altro,
occupandosi di tutti i suoi problemi, per un nuovo ordine economico–politico–sociale. Di fronte a
questi bisogni e alla luce dell’umanesimo teresiano che caratterizza il nostro istituto, il collegio docenti
ha pensato di sensibilizzare gli alunni e di far loro sperimentare delle concrete azioni di condivisione e
servizio, specialmente verso i più poveri e bisognosi.
Obiettivi Formativi
Guidare gli alunni alla realizzazione graduale di una sintesi tra fede, cultura e vita, che attraverso il
sapere e i valori cristiani generi atteggiamenti e comportamenti coerenti con la persona di Gesù;
Sviluppo dei valori e delle potenzialità di ogni ragazzo, attraverso l’incontro con il diverso;
Scoperta dell’altro come dono;
Imparare ad essere uomini e donne dalle visioni aperte, senza limiti territoriali o razziali;
Imparare a cercare l’essenziale, senza idolatrare il superfluo.
Obiettivi disciplinari
Lo sviluppo negli alunni di uno stile di vita basato sulla solidarietà ha una ricaduta diretta sul lavoro
scolastico:
Cura del proprio modo di essere e di agire;
Rispetto del compagno di classe;
Capacità di iniziativa;
Scoperta del valore della collaborazione;
Aiuto al compagno in difficoltà;
Sfruttamento al meglio del lavoro svolto in classe e/o in gruppi di lavoro e di studio.
Attività
§ Merendone2;
§ Mercatino Natalizio (raccolta fondi per le missioni);
§ Adozioni a distanza in Nicaragua (in collaborazioni con una scuola teresiana locale, Hogar
Alegría) e in Angola;
§ Partecipazione alle attività di volontariato
Ogni anno nell’Istituto, in occasione della festa di Santa Teresa (15 ottobre) la seconda classe del Liceo
Classico organizza il cosiddetto Merendone, preparando e “vendendo” ai compagni e agli alunni degli altri livelli la
merenda all’ora di ricreazione, in un’atmosfera di festa. Il ricavato del Merendone viene destinato, ogni anno,
all’ospedale di Kabul, Angola, della Compagnia di S. Teresa di Gesù.
2
34
USCITE E INIZIATIVE VARIE
Elenchiamo di seguito i progetti e le iniziative programmate per l’anno scolastico 2015-2016.
Altre attività saranno aggiunte nel corso dell’anno.
Progetto Teatro: referente Prof. Manuel Galzerano.
Progetto Cinema: referente Prof.ssa Paola Peroni.
Teatro Classico: referente Prof.ssa Tiziana Berti
Teatro in lingua inglese e spagnola: referenti Prof.sse Maria degli Angeli Santorromán e Melania Di
Napoli.
Progetto Arte: referente Prof.ssa Alessandra Allegrini.
Viaggio d’istruzione in una città europea.
Festa della Famiglia Teresiana.
Partecipazione degli alunni alla simulazione di un’assemblea ONU, organizzata dal Consorzio
United Network.
Soggiorno estivo: summer college.
Corsi pomeridiani di consolidamento e potenziamento delle lingue straniere.
q Esami di lingua inglese e di lingua spagnola. A tutti gli alunni sarà offerta la possibilità di
sostenere gli esami di lingua inglese del Trinity College (nella sede del nostro Istituto) e di lingua
spagnola (DELE), presso l’Istituto Cervantes (validi per ottenere un credito formativo).
q Patente Europea del Computer (ECDL) (valido per ottenere un credito formativo).
q Soggiorno all’estero. A tutti gli alunni sarà offerta la possibilità di soggiorni all’estero per
potenziare le lingue straniere curricolari (inglese e spagnolo).
q Corsi di musica. In orario pomeridiano saranno organizzati nei locali dell’Istituto
dall’associazione Informarte.
Per i progetti e le visite connessi alle singole discipline si rinvia all’apposito documento .
CALENDARIO
Per avere il calendario sempre aggiornato, si invita a consultare il sito dell’Istituto
www.stjroma.it.
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Il P.O.F. sarà il quadro di riferimento per le programmazioni delle singole sezioni; sarà
valutato dalle insegnanti a scadenza trimestrale. I genitori saranno coinvolti nella valutazione
di fine anno scolastico.
Roma, 15 settembre 2015
La Coordinatrice
delle attività educative e didattiche
(Prof.ssa Alicia Polo Urtasun)
36
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2015-2016 POF LICEO- vers-20 nov15.