COPIA
Deliberazione n 10
In data 22.02.2010
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Data pubblicazione
14.05.2010
COMUNE DI CORTINA D’AMPEZZO
PROVINCIA DI BELLUNO
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Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale
Adunanza straordinaria di prima convocazione - seduta pubblica
Oggetto:. CONSORZIO CORTINA TURISMO: RELAZIONE ATTIVITA’ ANNO 2009 ED
ILLUSTRAZIONE PROGRAMMI ANNO 2010.
L’anno duemiladieci, addì ventidue del mese di febbraio a partire dalle ore 18.00 nella Residenza
Municipale, per riunione di Consiglio, eseguito l’appello, risultano:
Presenti
Assenti
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1. FRANCESCHI Andrea
2. VEROCAI Stefano
3. POMPANIN Enrico
4. DE BIASI Marco
5. HUBER Herbert
6. MAJONI Etienne
7 MAJONI Sergio
8. POMPANIN Irene
9. DANDREA Stefano
10. MARTINOLLI Giovanna
11 GHEDINA Pietro
12.ALFONSI Luca
13 VALLE Enrico
14 GHEDINA Gianpietro
15 GASPARI Roberto
16 ALVERA’ Luigi
17 DEMENEGO Gianfrancesco
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*giustificato
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Partecipa alla seduta il Segretario Generale dott. Agostino Battaglia
Il dott. Andrea Franceschi nella sua qualità di Sindaco constatato legale il numero degli intervenuti,
dichiara aperta la seduta e invita il Consiglio a discutere e deliberare sull’oggetto sopraindicato,
compreso nell’o.d.g. dell’odierna adunanza.
Atto esecutivo il ………….
La discussione del punto in oggetto è integralmente sottoriportata.
SINDACO
Adesso lasciamo la parola al Presidente del Consorzio Cortina Turismo Ing. Illing, che presenterà una
relazione sull’attività del 2009 e sui programmi per l’anno successivo 2010.
ING. ILLING (PRESIDENTE CONSORZIO CORTINA TURISMO)
Buonasera a tutti, io questa sera sono qui a fare una breve relazione dell’attività svolta e mi baso sulla
relazione svolta per l’Assemblea del Consorzio e quindi qua cercherò di fare un riassunto di quanto già
esposto all’Assemblea.
Attualmente la struttura del C.T. è composta da 11 collaboratori tra persone a tempo pieno, part – time, a
tempo determinato e collaboratori esterni, abbiamo avuto anche nell’anno passato se non sbaglio 4 stagisti,
avendo montato una collaborazione con l’Università di Bologna e di Trento per avere studenti che stanno
facendo un percorso formativo legato al marketing turistico e che vengono a sviluppare un periodo di stage,
di praticantato a Cortina Turismo. Il compito di Cortina Turismo è dare valore al marchio di Cortina e per
svilupparlo ci concentriamo su una serie di macroattività, una delle quali è la comunicazione e P.R., la
public relations. Per le pubbliche relazioni l’ufficio stampa, che è stato organizzato nel 2008, è supportato da
una agenzia esterna e si occupa del coordinamento delle informazioni verso i media con l’elaborazione di un
database tematico, database strutturati tra giornali locali, regionali e nazionali e per temi, quindi parliamo di
sport, attualità, economia od altro. In questo senso vengono prodotti ed inviati comunicati stampa,
selezionando gli interlocutori che possono essere più interessati, PR con rapporti con i media, “PR” vuole
dire che noi supportiamo la presenza dei giornalisti e rafforziamo il rapporto con le redazioni in modo tale da
potere integrare, quando viene richiesto da loro, con informazioni più di dettaglio rispetto agli articoli che
stanno sviluppando, diamo un supporto agli eventi di soci od altri eventi organizzati a Cortina, il supporto è
molto importante perché la ragione del creare gli eventi a Cortina è soprattutto legata al ritorno sulla stampa
degli stessi eventi e quindi serve a rafforzare il marchio di Cortina. Inoltre il settore di comunicazione PR ha
realizzato la linea editoriale di Cortina, per dare alcuni numeri i comunicati stampa fatti nell’anno passato
sono stati 309 contro i 265 del periodo precedente, anche ridotto però a 9 mesi, le assistenze fornite nei 12
mesi sono state date a 287 giornalisti delle varie testate contro il periodo precedente che erano 93
giornalisti, come vedete è stata estremamente aumentata la capacità di reazione della macchina informativa
di Cortina Turismo, incentivando la presenza di giornalisti in loco, questo è molto importante perché in
questo modo si innesca un circuito molto positivo e viene facilitato il lavoro del giornalista, il quale con
molta meno fatica ottiene un maggiore risultato e quindi poi c’è molto più interesse da parte sua a ritornare.
In questa slide vedete il risultato, noi monitoriamo le uscite sulla stampa e qua sono riportate le uscite sulla
stampa nazionale, quindi sono escluse le testate locali, che riguardano il “Gazzettino” edizione di Belluno e
il “Corriere delle Alpi”, nel 2008 abbiamo fatto 2.000 uscite sul “Corriere delle Alpi”, nel 2009 siamo a
poco meno di 8.000, “uscite” vuole dire recensioni di articoli che parlano di eventi legati a Cortina. Questo è
un dettaglio delle uscite in confronto nell’anno 2008 sul 2009 diviso per mese, come vedete un sostanziale
aumento in ogni mese, questo è frutto sia della aumentata capacità di reazione del nostro ufficio e sia del
fatto che le redazioni hanno compreso che c’è una capacità di risposta e quindi si rivolgono molto più
intensamente a Cortina Turismo e questo si traduce poi in un aumento delle presenze sia dei giornalisti che
poi delle uscite. Il fatto di avere fatto un aumento di quattro volte nel corso di un anno sulle uscite sulla
stampa dà anche una indicazione di quanto eravamo in ritardo prima, perché questi tassi di crescita non
potranno essere mantenuti a lungo, certamente rispetto alla assenza di un supporto per gli anni precedenti è
ovvio che adesso è facile dare questi tassi di crescita così elevati, 8.000 uscite all’anno vuole dire che noi
abbiamo in media su 360 giorni una ventina di uscite al giorno sulla stampa nazionale in cui si parla di
Cortina.
È stato costruito un rapporto molto forte con importi gruppi territoriali: Condé Nast che raggruppa Vogue,
l’Uomo Vogue, Vanity Fair, Glamour, AD, Traveller, Wird, Edidomus Quattro Ruote e Ruote Classiche,
legato soprattutto all’evento della Strada delle Dolomiti e il gruppo Sole 24 Ore, dove è stata fatta quella
uscita sulle perle del Veneto, che spero abbiate visto, che è costata a Cortina Turismo un supporto
informativo e di documentazione ma non in termini di soldi, normalmente l’edizione di queste iniziative
richiede un finanziamento diretto da parte della località che è trattata.
Sempre lato comunicazione e PR sono state prodotte ed inviate 53 newsletter, 63 numeri del Wake-up
inverno e 46 numeri del Wake-up estate, il Wake-up è quella rivista in formato PDF che si manda la sera
prima perché venga fornita agli ospiti il giorno successivo con indicazioni sugli eventi in corso nella località,
a Cortina e anche le indicazioni sulle previsioni del tempo o comunque come trascorrere la giornata. Il
Wake-up è stato redatto anche in edizione speciale per una serie di eventi specifici, tra cui lo Show Jumping,
ritiro Fiorentina, il Festival Dino Ciani, Festa delle Bande e Strada delle Dolomiti, oltre a una edizione in
lingua russa per il capodanno ortodosso, che abbiamo in qualche modo festeggiato fornendo del materiale in
russo ai nostri ospiti.
La linea editoriale possiamo dire è andata avanti con lo sviluppo di Cortina Topic sia il N. 2 inverno
2008/2009 e il N. 3 dell’estate, è stata creata la nuova edizione che è la Cortina Top Living, con l’intento di
dare voce alle eccellenze dell’architettura e dell’artigianato, che apre notevoli prospettive di sviluppo
soprattutto per le collaborazioni che abbiamo dato a “Abitare il tempo” e ad altre fiere. La linea editoriale ci
permette di essere presenti in tutta Italia, siamo stati presenti in 20 eventi nazionali e internazionali tra fiere e
presentazioni e siamo distribuiti in 80 luoghi qualificati in Italia tra alberghi e concept stores, oltre alla
presenza nelle vip lounge di Venezia, di Treviso e di Pisa. Qua ci sono una serie di slide in cui c’è il dettaglio
di dove c’è la distribuzione della linea editoriale per ogni città in cui siamo presenti.
Oltre alla comunicazione PR Cortina Turismo sviluppa un’ampia linea di stampati turistici e informativi del
paese, in questo senso abbiamo sviluppato una immagine coordinata complessiva unitaria e il catalogo
fotografico di Cortina, che spero voi abbiate visto, che mancava assolutamente, visto che la nostra
comunicazione turistica era sempre stata solo di tipo commerciale e mai invece di tipo emotivo. Questo
materiale prodotto viene inviato a mezzo posta e distribuito alle fiere, ai tour operator o presso l’Info Point
qua a Cortina. Qua ci sono una serie di dettagli sulle quantità prodotte: il catalogo istituzionale in 5.000
copie, quello estivo in 10.000 e quello invernale in 8.000 il Giro dei Rifugi, la guida in russo, la guida in
giapponese, il calendario degli eventi, il Top Events, materiali legati alle cartine dei sentieri, dei percorsi
bike, cartina del centro e cartina invernale, quest’anno finalmente siamo riusciti a produrre una cartina che
contiene tutti i prodotti del turismo invernale, abbiamo messo insieme lo sci, il fondo, i noleggi, i rifugi,
insomma in un unico documento riusciamo a fornire al nostro turista la base per potersi orientare ed
acquistare i servizi a Cortina.
Andando avanti sempre su materiali stampati ci sono brochures per noleggi, depliant per il bike, per il bike
c’è una notevole serie di materiali, perché il bike è il primo prodotto sul quale ci siamo concentrati e stiamo
organizzando e pianificandolo a tavolino proprio per riuscire a bruciare le tappe, visto che dobbiamo
recuperare un grandissimo ritardo che abbiamo accumulato con le altre località, ormai non si può più fare
turismo così spontaneamente ed anche il bike va costruito con una logica di comunicazione da una parte e di
organizzazione dei vari componenti del servizio, cosa che chiaramente per lo sci non abbiamo bisogno di
fare, visto che sono novanta anni che praticamente vendiamo lo sci.
Sempre a lato dei materiali stampati è stato dato supporto per la Fiorentina, il curling, la Strada delle
Dolomiti. Qui si esaurisce il lato stampati, sto andando veloce perché il Sindaco mi aveva detto che avevo un
tempo abbastanza… no, ho una grande quantità di informazioni in poco tempo.
Un altro settore di azione è la promozione e i mercati, questo in realtà sarebbe il core business, cioè
l’obiettivo principale di Cortina Turismo, riuscire a aumentare il numero di turisti che vengono a Cortina e
che comprano i nostri servizi, quindi il nostro programma inizialmente era di riuscire ad essere più presenti
sui mercati sia attraverso pubbliche relazioni e sia dando assistenza agli operatori dei vari trade, cioè tour
operator e della stampa estera, la stampa estera è un canale estremamente importante perché uscire come
località straniera nella stampa di un paese è un incentivo molto forte, mancando a noi le risorse per potere
acquistare spazi pubblicitari o televisivi in quel dato paese. L’altra attività di promozione è la partecipazione
alle fiere e workshop, inoltre quest’anno abbiamo iniziato uno scouting, che in Scandinavia vuole dire un
inizio di presenza sul mercato scandinavo, “inizio di presenza” vuole dire che si parte proprio dall’analisi
delle caratteristiche di quel mercato, dove bisogna allacciare i primi rapporti con gli interlocutori
commerciali con cui bisogna lavorare.
L’ufficio promozione è composto da 5 persone, ne abbiamo 2 assunte, 2 collaboratori a progetto e 1
collaboratore esterno e attualmente lavoriamo sui mercati di lingua tedesca, russa, giapponese inglese e
scandinava, cioè norvegese e svedese, oltre che la lingua italiana, anche se l’azione nel mercato di lingua
italiana, cioè nel mercato italiano, non è prevalentemente rivolta ai tour operator ma soprattutto alle famiglie
e lo coltiviamo attraverso la presenza sulla stampa italiana, quelle 8.000 uscite di cui parlavo prima sulla
stampa italiana è proprio la scelta strategica di parlare al mercato italiano, perché quello è un mercato che
non è organizzato, i nostri tour operator sono soprattutto stranieri.
Nel 2009 abbiamo partecipato a 53 eventi tra fiere e workshop educational, nel 2008 erano 47 gli eventi, in
realtà abbiamo iniziato quest’anno a scegliere alcuni eventi, come a esempio una presenza l’abbiamo avuta a
Orlo e a Stoccolma, autonomamente, perché sennò di solito lavoriamo sulla programmazione di presenza alle
fiere che viene dalla Regione Veneto, gestita attraverso il Consorzio Dolomiti e quindi abbiamo poca libertà
di scelta sull’identificare su quali fiere essere presenti, questo per il fatto che acquisendo la Regione Veneto
lo spazio alle fiere il nostro costo è solo un costo operativo di presenza e non è un costo di affitto di stand.
Qua ci sono una serie di slides nel dettaglio di quello che è stato fatto nei vari mercati, su cui io sorvolerei, è
stato soprattutto il mercato scandinavo un grossissimo lavoro di analisi e di inizio di relazione che ci ha dato
molta soddisfazione e che speriamo di vedere anche in termini di risultato come presenze scandinave a
Cortina durante l’inverno, in realtà ci interessa molto anche per il periodo estivo, perché in Scandinavia
possiamo proporci come noi siamo: lato sud delle Alpi e quindi lato al sole, l’Italia e quindi lavorando
sull’immagine positiva che l’Italia ha all’estero, soprattutto se contrapposta alla Svizzera, alla Germania o
all’Austria, forse siamo meno organizzati ma più simpatici.
Sempre dal lato promozione e mercati insieme alla SEAM è stata rafforzata la presenza nell’Info Point
davanti all’Hotel Posta, in questo punto informativo abbiamo fornito alcuni servizi per i turisti sia per la
lingua giapponese che per il russo oltre a servizi biglietteria, eventi e altre informazioni al cliente. Qua alcuni
numeri: gli accessi all’ufficio informativo davanti all’Hotel Posta sono stati 42.000 lo scorso anno con 10 e
mail in media al giorno di risposta e 25 telefonate in media al giorno, in realtà la nostra presenza è
importante perché il fine settimana abbiamo rilevato che c’era una carenza di punti informativi e anche nel
fuori stagione. Sempre in termini di promozione e mercati Cortina Turismo ha risposto a più di 23.000 e
mail nel corso dell’anno e a quasi 15.000 telefonate, questo per dare una idea di quanto sia importante
supportare la richiesta di informazione, al di là di quello che avviene attraverso il sito o la carta stampata.
Promozione mercati: cortinadolomiti.org è il sito nostro di riferimento, abbiamo avuto un aumento dei
visitatori del 27% in più, con un numero molto elevato di pagine per visite, vuole dire che in realtà i nostri
visitatori non vengono lì per caso ma vengono proprio per approfondire e per raccogliere informazioni.
Questa è una slide che vi dà l’idea dell’aumento dei visitatori sul nostro sito e la distribuzione per mese.
Un altro settore di intervento sono gli eventi, Cortina Turismo è interessata agli eventi perché gli eventi
generano interesse da parte delle testate, cioè l’evento ci permette di fare un comunicato stampa, il
comunicato stampa genera un articolo, l’articolo genera notorietà e la notorietà ci dà quel valore di marchio
che poi noi dobbiamo tradurre in vendita di servizi. Il passaggio alla vendita di servizi e quindi alla
commercializzazione turistica non è stato ancora affrontato da Cortina Turismo ed è lì, nel senso che
speriamo un giorno di essere in grado di avvicinarci a quell’ambito, al momento è lasciato ai singoli
operatori che ritengono di andare alle fiere, lavorando sulla notorietà che abbiamo creato con gli eventi e
con la conoscenza che il mercato ha del marchio di Cortina.
Qua vi do dei numeri: noi misuriamo il ritorno promozionale di un evento con la rassegna stampa, la
Fiorentina ci ha portato 900 articoli di rassegna stampa, questo è un numero dal punto di vista della quantità
estremamente elevato però è estremamente basso dal punto di vista qualità, perché abbiamo visto che Cortina
non è mai citata se non come assoluto contorno, perché la rassegna stampa della Fiorentina è soprattutto
legata al calcio in sé e quindi o alla squadra od ai singoli giocatori, Show Jumping sono 21 articoli, Cortina
Bike 86 articoli e abbiamo avuto 12.000 visite nello spazio di tre mesi, il Festival Ciani 27 articoli, Coppa
d’Oro delle Dolomiti 58 articoli, i 100 anni della Strada delle Dolomiti 154 articoli e quattro servizi TV, la
mostra di Casa Savoia sono 103 articoli, la mostra di Gherner 62, “Dalla terra al cielo” 31 e “Cortina in
Croda” 34. Stiamo sviluppando un sistema per riuscire a dare anche un valore, non soltanto un semplice
numero ma anche un valore di qualità, è chiaro che un articolo ed un semplice trafiletto in ottava pagina è
una cosa e diverso è se ho un titolo di quattro colonne in prima pagina, diverso è se la testata è “Dove” o
“Bell’Italia” rispetto ad una rivista della provincia di Pistoia. Su questo stiamo lavorando ma dovremo essere
in grado di avere uno strumento che misura la validità degli investimenti fatti sugli eventi.
L’altra attività di Cortina Turismo è la creazione o la strutturazione di nuovi prodotti turistici, uno di questi è
sposarsi a Cortina, l’idea è quella di strutturare una attività che è già spontaneamente sviluppata, nel senso
che si viene a Cortina o vengono a Cortina a sposarsi, l’idea è che se noi lo strutturiamo e lo comunichiamo
possiamo incentivare la presenza di più persone che vengono a Cortina a sposarsi e, essendo questa una
attività che normalmente è svolta nei periodi fuori stagione, è anche una attività ad alto valore aggiunto e
quindi può essere estremamente interessante economicamente. Sono state definite le procedure burocratiche
per potere celebrare i matrimoni fuori dal Municipio e sembra che siamo arrivati a compimento con una
delibera di Giunta che credo da poco tempo è stata adottata, è stato condiviso il progetto con gli operatori e
preparata l’attività preliminare di comunicazione, questo progetto dovrebbe adesso svilupparsi nel corso
della prossima primavera – estate e dovrebbe permetterci con i vari interlocutori, qua parliamo sia di chi
vende gli allestimenti, sia alla vendita dei servizi di pranzo o di pernottamento o anche per l’artigianato, le
bomboniere, servizi di fotografo o altro, intorno al matrimonio c’è un business molto strutturato nel quale
contiamo di potere inserire le competenze che già esistono a Cortina.
Un altro prodotto turistico è la mountain bike, che vi ho già accennato, l’anno scorso è stato fatto questo bike
festival, che ha avuto un notevole successo ma è stata anche predisposta la segnaletica su una serie di
percorsi che già abbiamo, è stato predisposto un bike pass e quindi un unico biglietto valido per gli impianti
di risalita e strutturati i servizi collaterali, quindi il bike park, il campo scuola e il free ride, elaborando uno
studio per riuscire ad integrare questi servizi ai percorsi che abbiamo, il progetto è ancora in corso e ci sono
alcune problematiche di tipo normativo che devono essere superate. Dal punto di vista della promozione
sono state prodotte e distribuite le cartine dei percorsi più il libretto informativo sulla bike resort di Cortina,
ci sono state moltissime uscite sulle riviste italiane ed è stato realizzato un sito dedicato all’offerta mountain
bike, coinvolgendo anche 23 hotel di Cortina. L’anno scorso durante l’estate, non so se avete visto, c’è stato
effettivamente purtroppo (come sempre ci mancano i numeri) un aumento della presenza dei ciclisti e questo
è confortato anche da alcune informazioni ricevute dai noleggiatori di biciclette. Purtroppo ci mancano i
numeri su queste cose. Il Bike Festival ha portato, in collaborazione con la Gran Fondo Cortina – Dobbiaco
sono stati coinvolti i noleggi, gli istruttori di mountan bike, i ristoratori, i bar e i rifugi, c’è stato un evento in
piazza che ci ha permesso anche di incassare per gli aperitivi 3.000 euro che sono stati devoluti al Soccorso
Alpino per l’iniziativa della sede che stanno predisponendo o che hanno già completato, l’idea è di portare
avanti questo progetto anche per il prossimo anno, aumentando il numero delle aziende espositrici e
facendola diventare una occasione tradizionale, regolare di incontro a Cortina per rafforzare il prodotto
bicicletta. Questa è la Fiorentina in bicicletta, abbiamo cercato di unificare i due elementi in tema di
comunicazione e ci è stato utile.
I primi risultati, purtroppo qua i primi numeri che abbiamo in mano sono gli arrivi alberghieri ed extraalberghieri come valori assoluti luglio, agosto e settembre, il confronto tra il 2008 ed il 2009, chiaramente
gli arrivi alberghieri hanno un qualche valore in termini di attendibilità, gli extra-alberghieri credo non ne
abbiano molta, questa slide dà la differenza percentuale tra… i colori parlano di luglio, agosto e settembre,
gli arrivi, la percentuale di aumento rispetto all’anno precedente.
Io ero molto preoccupato per l’estate perché temevo arrivasse l’onda della crisi che stiamo affrontando, che
in realtà non ci ha colpito d’estate ma ci sta colpendo adesso durante l’inverno; comunque questi numeri, che
sono forniti dalla Provincia, dicono che c’è effettivamente un segno di risveglio del turismo estivo e quindi la
comunicazione che stiamo facendo ha un riscontro, non so quale sia l’attendibilità di alcuni di questi dati
però questi sono quelli che riusciamo a mettere sul tavolo e penso che una parte del merito sia proprio anche
del lavoro fatto da parte di Cortina Turismo, anche se ovviamente non solo. Qui ho alcune slides dei costi,
che poi potranno essere visti più nel dettaglio stampando per chi ne fa richiesta, io non vado nel dettaglio, noi
avevamo un budget preventivo di 1.371.250 euro, il consuntivo è stato di 2.283.000 euro dovuti sia ad alcuni
errori proprio materiali di scrittura, come vedete ad esempio il contributo del Comune è stato messo a
bilancio per l’importo nominale, in realtà c’è una trattenuta del 4% che va pagata allo Stato, ci sono state
delle variazioni anche sul contributo agli associati, comunque il risultato finale è che il nostro budget è stato
leggermente inferiore e noi abbiamo tarato le spese, questa è una slide che dà la distribuzione del budget,
come vedete questa è abbastanza importante, il contributo degli associati è circa un quinto, il contributo del
Comune è circa due terzi allo stato attuale e i proventi da inserzioni, la linea editoriale del web è un ottavo
della slide. la fetta del PEA è il contributo che ci torna dalla Regione per le spese fatte per le attività
promozionali, la Regione ci rimborsa su una serie di iniziative precedentemente approvate circa il 38% della
spesa effettuata.
Qua c’è un dettaglio delle spese, non so se è il caso di fermarsi tanto, comunque abbiamo il dettaglio sulle
varie voci di spesa tra personale, compenso amministratori, comunicazioni PR per tipologia di voce, la cosa
rilevante è che abbiamo avuto un saldo praticamente a zero, quindi abbiamo centrato il budget pur avendo
dovuto fare chiaramente in corsa una serie di modifiche, come sempre avviene.
Eccolo qua, questo è un riassuntivo, come vedete le spese gestionali abbiamo speso meno del previsto e
anche come comunicazione PR, perché a un certo punto abbiamo dovuto limitare certe uscite nel momento in
cui abbiamo capito come era l’andamento delle entrate e abbiamo concentrato su un’altra serie di attività per
riuscire a tenere in equilibrio il bilancio.
C’è il tempo per un accenno al Piano operativo 2009/2010: le linee direttrici sono quelle che avevamo già
individuato lo scorso anno, Cortina Turismo è strutturato in modo da operare per progetti, questo vuole dire
che c’è una certa autonomia all’interno dell’ufficio e che ogni incaricato può seguire più di un progetto,
diamo priorità ai mercati, quindi l’Ufficio Promozione e Comunicazione, questo perché il nostro obiettivo
fondamentale è quello di dare notorietà a Cortina all’esterno e aumentare il numero di turisti che arrivano a
Cortina. Dobbiamo consolidare le esperienze fatte perché il processo di crescita è stato decisamente troppo
veloce e dobbiamo assolutamente consolidarlo, dobbiamo sviluppare i club di prodotto e quindi coinvolgere
di più i singoli operativi, visto che questo meccanismo si è rivelato vincente sia dal lato biciclette o su altri
progetti, il coinvolgimento degli stessi operatori che sono coinvolti *** turisti è fondamentale per le
proposte, per l’entusiasmo e per la qualità del prodotto che viene fatto. Dobbiamo diventare più bravi ad
organizzare e gestire gli eventi e soprattutto dobbiamo cominciare a progettare degli eventi propri e non,
invece, concentrarsi soltanto sul dare visibilità ad eventi che fanno altri, “propri” intendo eventi fatti da
persone di Cortina, da associazioni di Cortina eventi tradizionali che ci sono a Cortina e che hanno necessità
di un supporto di comunicazione e quindi che sviluppino il loro potenziale, molto più di quanto sia stato fatto
fino a adesso e concentrarsi sulla qualità in senso lato, qualità sia nostra di lavoro e sia di comunicazione di
Cortina ma in generale di qualità di Cortina.
I prodotti turistici saranno mountain bike, perché noi siamo all’interno di un piano pluriennale di sviluppo
del mountain bike, quindi Cortina Bike Resort, i matrimoni a cui vi ho accennato, il trekking rifugi, perché è
un altro di quei prodotti che abbiamo praticamente abbandonato a loro stessi e, invece, strutturandolo e
lavorandoci sopra credo che riusciremo a ottenere maggiori soddisfazioni rispetto ad oggi e la famiglia, la
famiglia perché? Perché è il prodotto principale di Cortina però non ci siamo mai concentrati sul punto di
vista della famiglia che viene a Cortina e che non trova sempre il coordinamento delle varie offerte,
soprattutto per le varie tipologie di famiglie, una cosa è una famiglia con bambini di quattro o cinque anni o
di sette – otto anni o di 12 - 13 o di 15 - 16 e noi dovremo essere in grado di dare un grande ventaglio di
risposte per tutte queste tipologie di famiglie.
Dal lato degli eventi, sponsorizzazioni e comunicazioni lo schema che ho detto prima è l’evento, a noi
interessa per la comunicazione, dobbiamo imparare a gestire l’evento anche in termini di sponsorizzazioni e
poi di comunicazione e quindi entrare in un rapporto di partenariato con lo sponsor, fino ad oggi noi
abbiamo ragionato sullo sponsor come una entità, una azienda che acquisisce degli spazi pubblicitari di
comunicazione e invece dovremo entrare in uno schema in cui questo sponsor diventa mio partner e affianca
il valore del suo marchio al marchio di Cortina in un percorso pluriennale che porti a valorizzare un evento e
attraverso l’evento entrambi, Cortina e questo partner, abbiano un ritorno di qualità della propria
comunicazione. Il budget su cui contiamo di lavorare per il 2009 - 2010 è pressoché quello dello scorso
anno perché il Consiglio di Amministrazione ha deciso di mantenere invariata la quota di contribuzione da
parte degli associati al 40%, questo perché abbiamo notato che ancora non c’è questa forte adesione o
volontà di adesione al Consorzio, erano sorte delle problematiche dal lato soprattutto della scuola di sci di
Cortina, il quale Consorzio deve evidentemente conquistarsi ancora sul campo la propria autorevolezza e la
propria credibilità e su quella base poi potrà chiedere un aumento dei contributi, il problema è che noi anche
per quest’anno lavoriamo su un budget di 1.250.000 euro, che è circa un terzo rispetto a quello su cui lavora
l’Alta Badia ed è circa un nono rispetto a quello su cui lavora Solden, che ha la dimensione dell’Alta Badia,
questo per dirvi i rapporti di forza sul mercato, quindi Cortina si trova a correre una gara a 100 metri piani
con le scarpette allacciate tra di loro, quindi con le gambe impastoiate. È chiaro che per questo percorso ci
deve essere un rodaggio, un percorso di crescita, di confidenza, di stima e di fiducia, penso sia assolutamente
naturale, contiamo di poterlo completare questo percorso in modo tale da rafforzare la nostra capacità di
azione che è direttamente legata alla capacità di raccolta di risorse.
Dal lato dei costi abbiamo concentrato sulla promozione, come vi dicevo, che è il nostro business principale,
è stato fatto un lavoro - come dicevo prima - di consolidamento e quindi non di apertura di nuove attività ma
di rafforzamento di quello che abbiamo imparato a fare. Qua sono slides di numeri, nel dettaglio per ogni
tipologia di evento. Questo per il momento è tutto, sono a vostra disposizione per chiarimenti.
SINDACO
Intanto ringraziamo il Presidente del Consorzio. Se ci sono domande approfittiamo della sua presenza, non
troppo dettagliate ma più a livello strategico.
Consigliere Alverà, prego.
CONSIGLIERE ALVERÀ
Io mi riallaccio ad alcune osservazioni fatte circa un anno fa quando l’Ing. Illing aveva presentato le attività
che stava intraprendendo il Consorzio; la prima è legata ai sistemi di misurazione del risultato, non tanto
nella comunicazione ma nelle varie azioni di promo commercializzazione che deve fare il Consorzio, sistema
di misurazione che adesso, vedendo velocemente le slides, per esempio per l’evento Fiorentina - se non ho
visto male - la differenza tra luglio 2008 e luglio 2009 non ha portato grandi risultati. Un esempio, ma credo
che quello possa essere applicabile a tanti altri.
Sulle statistiche anche limitare il riferimento all’ultimo anno è un po’ poco facile da leggere, forse
andrebbero presi gli ultimi tre anni precedenti e usata una media su quelli per avere un dato di riferimento
che possa tenere conto di alcune condizioni anche ambientali che influenzano sicuramente le stagioni in
montagna. Questo per meglio valutare la conformità e migliorare le azioni che sta facendo il Consorzio. Per
quanto riguarda le manifestazioni anche leggere le presenze totali e l’influenza delle manifestazioni senza
avere un riferimento di quante ne sono state organizzate nel periodo mese, per esempio, non è poi così facile.
Al momento mi fermo qui, perché credo che altri faranno osservazioni in merito, a livello di budget
preventivo credo ci sarà una influenza legata ai trasferimenti della Regione nell’anno 2010.
ING. ILLING (PRESIDENTE CONSORZIO CORTINA TURISMO)
Effettivamente il problema della misurazione del risultato è centrale, infatti lo sforzo nell’usare gli indicatori
degli articoli è in quella direzione, noi dovremo essere in grado di riuscire ad affiancare a ogni evento un
ritorno in termini economici ma di sicuro siamo soltanto all’inizio di questo percorso e presuppone delle
capacità anche statistiche che non ci vengono attualmente fornite a livello regionale o provinciale, i numeri
purtroppo sono estremamente grezzi, i numeri raccolti sono quelli forniti e sembrava ragionevole un
raffronto per anno proprio perché il fattore che cambia è la maggiore capacità di comunicazione. Non è stata
fatta una analisi di altro tipo ed esulava da questo scopo e non so neanche quale sia l’attendibilità di questi
numeri, quindi prendiamoli come sono stati forniti, perché in realtà noi dovremmo lavorare come lavora
Trento, che lavora sulla capacità di spesa, a noi i numeri interessano poco, a noi interessa invece il business
che si genera e quindi dovremo essere in grado di generare forse meno numeri, per un problema di impatto
ambientale nel territorio, ma più capacità di spesa. Ora su questo non ci siamo, il fatto di lavorare sugli
indicatori della stampa però ci aiuta molto perché ci permette di avere un dato oggettivo al di là dell’opinione
dei singoli, iniziamo un percorso anche culturale in quella direzione.
Per il resto è ovvio che è vero il fatto che il prossimo anno ci saranno meno contributi regionali però lo
spostamento avviene da un canale di finanziamenti via PEA a un canale di finanziamento attraverso progetti
approvati, che in realtà dobbiamo imparare ad usare e presuppone anche una maggiore rete che oggi stiamo
cercando di tessere con il sistema degli altri consorzi bellunesi e attraverso anche il Consorzio Dolomiti.
Quindi la base degli accordi di programma dovrebbe presupporre una maggiore capacità progettuale, per
esempio il bike è un ottimo esempio in tale senso, che dovrebbe permetterci di sopperire alla riduzione di
soldi o di finanziamenti che arrivano rispetto al PEA. Io credo che su questo ci sono anche delle proposte in
termini di strumenti di valutazione dei risultati, che sono assolutamente benvenuti, perché mi mancano gli
strumenti canonici che gli altri consorzi nel mondo utilizzano e che non sono accessibili a noi, perché non
abbiamo le risorse per poterli innescare.
CONSIGLIERE ALVERÀ
Ancora solo una battuta legata al discorso del business generato, non toccherei gli eventi di terzi ma le
attività che il Consorzio intraprende, prendo un esempio, l’ultimo che avete progettato, quello legato ai
matrimoni: qual è in quel progetto, a fronte di un investimento penso definito, l’aspettativa di business o di
attività dei prossimi tre anni? Ma questa dovrebbe essere all’interno del progetto, nello studio del progetto e
poi verifichiamo i risultati ma per completare il progetto deve esserci anche un obiettivo da raggiungere per
ogni anno.
ING. ILLING (PRESIDENTE CONSORZIO CORTINA TURISMO)
La teoria è così e poi la pratica è che oggi non sappiamo quanti matrimoni si fanno a Cortina. Quindi adesso
si tratta effettivamente, abbiamo visto che c’è un ritorno di interesse e quindi non so se ci può servire, perché
sarebbe un terno al lotto lanciare un numero, dopodiché abbiamo indovinato o non abbiamo indovinato non
so. Io credo che il valore aggiunto di queste cose qua attualmente sia quello di fare capire al nostro sistema
turistico che c’è uno spazio che finora non abbiamo sviluppato e che è lo spazio della collaborazione, noi
siamo estremamente bravi a fare le cose da soli, siamo estremamente in difficoltà e ci manca dal punto di
vista culturale, della competenza e della abilità la capacità di costruire delle cose insieme agli altri, fare
gruppo, costruire e progettare.
Quindi per me il valore di queste iniziative è quello, al di là poi del ritorno economico, che speriamo sia alto,
non so se avete visto ma anche l’operazione della bicicletta è stata estremamente valida da quel punto di
vista, come abbiamo raccolto dei risultati con la Coppa del Mondo di Sci, insieme all’iniziativa ed al
contorno sono state costruite perché si è seminato questa diversa percezione che c’è tutto uno spazio di
business ma anche di divertimento e di soddisfazione che si può costruire in gruppo, vediamo se riusciamo a
vincere quella sfida.
CONSIGLIERE GHEDINA GIANPIETRO
Innanzitutto ti ringrazio per l’illustrazione e per i dati che ci sono stati forniti, in verità ci sono molte cose
che sono state fatte e peraltro anche interessanti.
Quello che preoccupa sono però i segni meno che leggiamo sulla stagione invernale, i segni meno dello
skipass, le presenze o gli arrivi negli alberghi e ovviamente se molto è stato fatto probabilmente c’è ancora
molto da fare, la sensazione più da cittadino e da operatore economico è che si spende molto, sempre forse
troppo poco ma molto per la promozione e per l’attività interna e forse troppo poco per quanto riguarda la
promozione ed i mercati esterni. Quindi un dato che forse non ho appreso o forse non è stato dato è quanto
incide la promozione sui mercati stranieri o mercati esteri rispetto all’attività incoming che viene fatta, io
credo che l’attività - come hai detto bene tu - il core business di Cortina Turismo dove essere quello della
promozione ai mercati esteri, soprattutto io ritengo il salto di qualità lo si deve fare con la
commercializzazione di Cortina e quella senza dubbio, secondo me, potrà essere la leva che potrà fare girare
o fare cambiare qualcosa nei risultati generali di Cortina e del turismo. Questa è la prima cosa.
La seconda cosa, purtroppo vedo che il Comune incide parecchio sul conto economico e sui trasferimenti che
vengono dati però il contributo degli associati che era stato previsto nel triennio adesso non so con quali dati
però rimane sostanzialmente lo stesso, in generale si percepisce da alcuni associati un po’ una sfiducia verso
Cortina Turismo o probabilmente delle aspettative che erano troppo alte, volevo capire che cosa ne pensi e
soprattutto, questa è la mia terza domanda, l’anno scorso ci eravamo lasciati con un punto interrogativo che
era quello degli alberghi e degli albergatori, sul fatto che non si era ancora capito come volessero essere
presenti all’interno della associazione e in quale forma e con quale forma contributiva, sono a conoscenza
che la scorsa settimana avete avuto un incontro con gli albergatori e volevo sapere quale è la situazione,
come parteciperanno e in quale forma e soprattutto quale sarà il contributo che questa categoria darà a
Cortina Turismo rapportata poi anche – questo mi interesserebbe sapere - rispetto agli altri associati che
attualmente partecipano personalmente e invece mi giunge notizia che gli albergatori parteciperanno come
categoria. Quindi avere qualche dato magari scisso e capire un attimino meglio la contribuzione dei privati
e delle categorie in prospettiva sia nel passato ma da qui al prossimo anno quale sarà.
ING. ILLING (PRESIDENTE CONSORZIO CORTINA TURISMO)
Dal lato della promozione faccio vedere la slide dove vedete che la voce “promozione” non ha subito
contrazioni nel budget scorso, proprio perché è assolutamente principale nell’attività, il problema è questo
però: noi dobbiamo fare promozione ad un prodotto e siamo molto in ritardo rispetto ai prodotti delle località
nostre concorrenti, quindi ci si è concentrati su come riuscire a superare questo ritardo e questo è il nuovo
ragionamento che facevo prima, siccome il nostro prodotto turistico non è come fare un bicchiere, non è una
linea industriale che produce bicchieri di cui ho il pieno controllo, il nostro prodotto turistico è fatto dal
grandissimo numero di imprenditori che sono a Cortina e che implicitamente hanno un loro coordinamento,
perché lo hanno sviluppato nel corso degli anni e tale coordinamento, come è stato finora spontaneo, non è
più altezza delle caratteristiche del prodotto che ci richiede il cliente o comunque di quanto fanno nelle
località nostre concorrenti. Quindi bisognerà riuscire a migliorare la nostra capacità di promozione ma per
poterlo fare noi dobbiamo avere un prodotto o dei prodotti più strutturati adatti al mercato per poterlo
vendere.
Da qui l’esigenza di lavorare molto all’interno di Cortina, perché oggi non reggiamo la concorrenza, oggi se
andate a vedere su internet le località nostre concorrenti cosa riescono a fornire, sia in termini di struttura
della comunicazione e sia in termini di proposte noi non ci siamo e su questo dobbiamo lavorare. Questa non
è una critica, il fatto che è noi stiamo iniziando in ritardo un percorso che i nostri vicini, ad esempio dell’Alto
Adige, hanno fatto sette – otto anni fa e quindi noi dobbiamo assolutamente recuperare questi anni anche
soltanto in termini di organizzazione interna. Poi dopo abbiamo una serie di condizionamenti non marginali
che sono legati a normative, ad accesso al credito e ad altri problemi che ci condizionano e questo
chiaramente esula dalle competenze del Consorzio ma sono competenze di questo Consiglio o comunque
dell’ambito amministrativo comunale. Quindi per vendere dobbiamo avere qualcosa, su questo qualcosa
dobbiamo ancora lavorare e non credo che riusciremo a risolverlo in breve tempo, ho visto le esperienze
della bicicletta e richiede degli anni questo, ma richiede degli anni anche soltanto riuscire a migliorare e
strutturare meglio la nostra proposta legata allo sci, banalmente non abbiamo uno snow park, abbiamo
cercato di trovare il modo per innescare una risposta a questo problema e ancora non ci siamo.
Quindi è stato obbligatorio lavorare più all’interno ma anche lavorare in termini di creare la squadra ed il
team building di condivisione, poi in questo percorso ci saranno opinioni diverse, come è legittimo che sia, è
certamente un percorso difficile perché presuppone la volontà di partecipare ad una scelta che è comandata
non da quanto possa essere bravo io singolarmente a vendere la soluzione ma soprattutto comandata da
quanto il singolo imprenditore percepisce che il mercato, cioè quello a cui noi ci rivolgiamo, è
completamente cambiato. Quindi io credo che alcuni non hanno ancora preso piena coscienza.
Quanto al dato dei numeri sull’inverno io analizzavo proprio un’ora fa dei numeri che sono arrivati da
Superski, dove abbiamo avuto un aumento seppure lieve delle vendite dei sei giorni e dei quattro giorni per
gli skipass. Io credo non sia rilevante questo, perché il nostro cliente che scia è una piccola parte del numero
complessivo di clienti, però non abbiamo altri numeri, non li abbiamo e quindi presumo dalle informazioni
che ho che ci sia stata una contrazione delle presenze però non si rileva sui 6 e 4 giorni, mentre c’è una
notevole contrazione sui giornalieri distribuita su tutte le valli del Superski salvo una, che è Alta Pusteria,
perché prima li vendeva come biglietto di società e adesso invece lo vende come biglietto di valle e quindi ha
avuto un notevole aumento, ma perché c’è stato uno spostamento da una cassa all’altra. Ora questo è un
indicatore che ci sta colpendo, c’è effettivamente una minore capacità di spesa e sta toccando settori del
mercato che sono più sensibili a questo e sono i giornalieri, rispetto ai quali effettivamente noi siamo più in
difficoltà in termini di rapporto qualità – prezzo rispetto a Badia, Gardena o ad esempio Alta Pusteria e su
questo c’è da lavorare ma non è un lavoro di comunicazione, è un lavoro di riorganizzazione nostra di
capacità di cogliere il buono, l’ottimo che c’è e sanare quello che non è così buono e dobbiamo riuscire a
farlo condividendo, perché sennò ci troviamo a vendere una cosa che poi non corrisponde ai fatti e questo
sarebbe estremamente controproducente.
Quanto al discorso albergatori è stato fatto nel corso dell’anno scorso un notevole lavoro per rielaborare e per
produrre una modifica allo statuto che fosse condivisa con l’Associazione Albergatori e questo percorso
aveva portato ad un risultato che però poi è stato rimesso in discussione dalla stessa associazione, che ha
risollecitato il Consorzio a modificare l’impostazione, che era una impostazione ed un rapporto diretto con
gli associati. Il Consiglio del Consorzio ha approvato le richieste dell’Associazione Albergatori, questo la
settimana scorsa e condizionando alla espressione una effettiva volontà di collaborare in questi percorsi
collettivi di gruppo che vi accennavo, effettivamente noi finora non abbiamo avuto dimostrazione di questa
volontà di collaborazione negli anni scorsi e il fatto di avere superato quell’ostacolo io sono fiducioso che
possa smobilizzare queste energie o queste disponibilità o questi entusiasmi, che servono assolutamente, oggi
ci troviamo nella assurdità in cui abbiamo maggiore contributo da parte degli artigiani a Cortina di quanti ci
vengano dagli alberghi. È chiaro che l’albergo è l’obiettivo principale del nostro lavoro, perché pur avendo
molti più letti nelle seconde case noi vendiamo i letti negli alberghi, perché i letti nelle seconde case
dobbiamo ancora inventare un meccanismo per riuscire a metterli sul mercato e quindi è assolutamente
necessario che i inneschi questo meccanismo di collaborazione che finora è mancato e io mi auguro che
questo accada.
CONSIGLIERE DEMENEGO
Riferendomi a quanto le avevo chiesto un anno fa oltre a quello che ci ha detto oggi, che ha confermato oggi
io le avevo chiesto quale ruolo aveva l’Amministrazione Comunale nell’ambito del Consorzio e perché,
proprio per quello che lei ha detto: qualità e prodotto, dove lei secondo me giustamente sostiene che Cortina
deve offrire di più e che è molto in ritardo rispetto agli altri, lei ha anche detto che queste cose si possono
raggiungere solo attraverso una certa funzione e certi indirizzi che la Amministrazione dà, lei ha anche detto
che ci sono degli impedimenti a livello legislativo e anche a livello finanziario rispetto ad altri centri e io
posso essere orientativamente anche d’accordo con lei, ma perché allora sul suo programma, sulla sua
programmazione e sull’illustrazione che ha fatto del 2008 e 2009 non ha messo che cosa è mancato da parte
dell’Amministrazione? Perché noi siamo qui (almeno personalmente) per cercare di dare una mano e di fare
in modo di dare suggerimenti, di dare la possibilità di trovare degli indirizzi, delle soluzioni, delle proposte e
invece non ci vengono dati, perché? L’Assessore se non sbaglio fa parte del Consiglio Direttivo del
Consorzio e quindi immagino che quando voi contattate i clienti che vogliono venire a Cortina, di qualunque
gruppo sia, gli stessi esprimono certi desideri, vorrebbero trovare certe cose piuttosto che altre e sono abituati
a certe cose etc. e quindi queste automaticamente nel vostro interno vengono elaborate e anche indirizzate e
vedere come si possono risolvere. Secondo me questo rapporto non c’è, non c’è e lo si vede anche attraverso
che cosa? Attraverso quel blocco che avete dovuto fare di tenere ancora fermi i contributi al 40% e non
portare a regime, perché evidentemente c’è una insoddisfazione, io non so di chi, non so perché oppure c’è
sia una insoddisfazione e sia anche delle prospettive che non sono state raggiunte o aspirazioni che non sono
state soddisfatte o perlomeno promesse in termini reali. Io quindi sostengo e continuo a sostenere che il
discorso della promozione, farsi conoscere all’estero e quanto quello che abbiamo sentito etc. sia un discorso
di base ed è scontato, quello che invece non è scontato e che deve essere affrontato in termini totalmente
diversi oppure vediamo come sono proprio i rapporti tra noi, l’ente pubblico e le forze economiche di
Cortina per migliorare le strutture, i modi e i servizi di Cortina, questo rapporto credo debba essere
analizzato e che io qui non trovo.
ING. ILLING (PRESIDENTE CONSORZIO CORTINA TURISMO)
Io non vorrei sostituirmi all’Assessore al Turismo, perché è ovvio che questi ragionamenti spettano
all’Assessore al Turismo, che è membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, non credo che ci
sia da parte del nostro Consorzio difficoltà a condividere delle informazioni, cosa che mi sembra stiamo
facendo ma evidentemente non stiamo facendo in modo sufficiente.
Rispondendo a questa osservazione io credo che bisogna dividere una parte di quello che è il ruolo, che è
diverso il mio rispetto a quello dell’Assessore al Turismo, dall’insufficienza della comunicazione che il
Consorzio sta facendo e come questa viene recepita dal sistema Cortina, nel primo caso c’è un dialogo
continuo, un confronto a volte anche di discussione e a volte di non condivisione ma come sempre deve
essere quando abbiamo di fronte problemi complessi e dove si cerca da una parte una possibile linea di
interpretazione di quello che avviene e dall’altra anche come trovare un modo per rispondere.
Io credo che sia utile anche fare circolare alcune cose che ancora non sono state fatte circolare, abbiamo
chiesto ai tour operator, abbiamo notato questo: noi abbiamo una capacità di attivare la presenza di tour
operator ma non riusciamo a trattenerli, il nostro difetto rispetto alle altre valli è che loro trattengono i nuovi
clienti e noi invece non li tratteniamo, quindi l’impressione è che il nostro tasso di sostituzione dei nuovi
clienti sia maggiore, infatti avevamo dei tour operator inglesi (anche se il caso inglese è un po’ anomalo
perché purtroppo l’Inghilterra ha avuto un tale deprezzamento della sterlina che è scomparsa dalle Dolomiti),
non riusciamo a trattenere i tour operator oltre i due, tre, quattro anni e questo è un problema che abbiamo
capito non è un problema del Consorzio o della nostra comunicazione ma è un problema del sistema Cortina.
Abbiamo una serie di e mail e abbiamo chiesto ai tour operator di scriverci la loro esperienza e di spiegarci
perché non hanno rafforzato la presenza a Cortina ed i nodi (poi lo vedrete) sono legati a cose che
conosciamo già e che sono sul tavolo: dalla necessità di rinnovare la qualità degli alberghi, a migliorare il
collegamento con le piste da sci, a una serie di servizi al contorno che ci mancano, dei quali parliamo ma che
non riusciamo ad innescare, al fatto forse anche che noi non riusciamo ad avere un obiettivo condiviso e
preciso ed una delle difficoltà che ho io personalmente è che dal sistema Cortina non riesco a capire se noi
vogliamo andare verso l’alto del mercato, verso la parte bassa del mercato, verso un mercato giovane, verso
un mercato maturo o verso un mercato di professionisti, di sicuro non possiamo accoglierli tutti però di
sicuro non siamo ancora in grado di riuscire a dare al Consorzio delle indicazioni strategiche in questo senso.
Ora queste informazioni sono comunque condivise e certamente dobbiamo migliorarlo, il problema della
comunicazione è il vero nodo: il Consorzio produce ogni settimana una newsletter agli associati in cui si fa il
riassunto di quello che è stato fatto, abbiamo fatto un notevolissimo sforzo di comunicazione e io
personalmente ho partecipato a almeno una decina di incontri lo scorso anno, incontri pubblici sia estesi, sia
ridotti con categorie e con gruppi ma non è sufficiente, punto, prendo atto, non è sufficiente. Non so cosa
debba essere fatto in aggiunta, perché se avessi avuto abbastanza fantasia l’avrei già messo in atto ma
evidentemente quello che è in atto non è ancora sufficiente.
Su questo io sarei grato di avere anche dei suggerimenti, perché mi chiedo come riuscire a trasmettere una
volontà di essere partner di un percorso di crescita, che non avviene con quella facilità che noi ci
aspettavamo tutti, al di là dei possibili errori, considerazioni e diversità di vedute che ci possono essere state
insomma, io credo che non si possa dire che non sia stato fatto questo sforzo di parlare al Sistema Cortina e
iniettare nel sistema Cortina considerazioni e riflessioni non avendo però ritorno. In questo caso questo tocca
evidentemente anche l’Amministrazione, nella quale il dialogo evidentemente non è all’altezza delle
aspettative, su questo io rifletterò e vi prego, se ci sono suggerimenti per riuscire a migliorarci e migliorare il
lavoro che fa il Consorzio, sono assolutamente benvenuti.
CONSIGLIERE DEMENEGO
Io non voglio andare a analizzare né mi voglio permettere di giudicare alcuni spiacevoli inconvenienti che
secondo me sono sorti, il primo: io capisco quando voi dite che ci sono i consorziati, artigiani, alcuni
alberghi oppure categorie etc. e quelli li privilegiamo con un colore rosso e gli altri li privilegiamo con un
colore niente, voglio dire questo: le informazioni secondo me nell’ambito del paese, la guida telefonica, le
informazioni di chi paga etc. indipendentemente da chi è consorziato e chi non è consorziato devono essere
sempre complete, perché? Perché io non sono consorziato però quando il Comune dà una certa cifra, e mi
sembra che la cifra non sia una cifra indifferente ma tutt’altro, credo che a questo punto comprenda con la
sua espressione di contributo la totalità dei cittadini.
Questa immagine credo debba essere tenuta molto in considerazione, perché dà degli scontenti a livello
paese e avremo sempre delle chiacchiere “non mi hanno messo”, “mi hanno messo”, “forse mi metteranno”
etc.; partiamo indietro ad unire il paese, nei termini in cui tutti comunque rimangono importanti e tutti sono
importanti e necessari e non creiamo particolari divisioni, trovate il modo, io non voglio con questo avere la
bacchetta magica ma è certo che queste incertezze, questi contrattempi, queste distrazioni anche, perché certe
volte può succedere di avere distrazioni, abbiamo messo Madonna di Campiglio ma non cambia, è successo,
ci è andata anche bene perché gli articoli sono usciti fuori a gogò, ma non importa, ma non possiamo
dividerci noi nel nostro paese mentre il Consorzio, per una serie di cose volute o non volute, ha ammesso dei
contrasti e credo che questi contrasti o vedute diverse debbano essere limati e annullati e allora forse si può
raggiungere qualcosa in più. Grazie.
ING. ILLING (PRESIDENTE CONSORZIO CORTINA TURISMO)
Ho ripetuto più volte in Consiglio qual è la linea che discrimina l’informazione dalla promozione, abbiamo
compreso che il Consorzio nel momento in cui fa informazione, quindi informazione al turista, non può
discriminare chi produce servizi turistici a Cortina e quindi non importa se chi produce quel servizio è socio
o non è socio, perché vince l’interesse superiore che è quello del cliente o il sistema Cortina nella sua totalità
e quindi deve avere tutti i servizi presenti; quando invece parliamo di “promozione” allora a quel punto nasce
l’interesse del singolo associato, che paga una quota e che vuole vedere il Consorzio che sviluppa i propri
interessi, gli interessi del singolo associato e quindi vuole una visibilità diversa e questo non è sempre facile
da risolvere, evidentemente tutte le discussioni all’interno non sono state risolutive, credo che ci sia anche
una difficoltà – come dicevo prima – a comprendere qual è la finalità del Consorzio, ci troviamo ad avere
contemporaneamente una doppia veste, il Consorzio effettivamente è un Consorzio dei consorziati, è vero
che ci sono dei fondi pubblici e quindi giustamente c’è un interesse pubblico di generalità, dov’è questa
separazione? Finora l’attenzione posta evidentemente non è stata sufficiente ma io penso che ci sia una
contraddizione intrinseca che non possa essere sciolta, non potrà essere sciolta mai perché ci potrà essere
sempre chi non ritiene di fare parte del Consorzio ma esige dal Consorzio le cose che non può esigere, e qua
è un problema di crescita del sistema, è chiaro che quando noi rafforziamo la presenza di Cortina sulla
stampa parliamo dell’intera Cortina e a vantaggio di tutti, anche di chi non partecipa però non possiamo fare
a meno del Consorzio, perché se noi incentiviamo un meccanismo in cui anche chi non partecipa è presente
non avremo più il Consorzio e potremo trasformare il Consorzio in una società com’è la GIS, in mano al
Comune dove questa contraddizione a quel punto è sciolta e ci sono alcune località che hanno risolto così.
Quindi io mi auguro che riusciamo ad essere abbastanza bravi, fantasiosi ed intelligenti da trovare la
soluzione.
SINDACO
Assessore Huber e poi il Consigliere Ghedina.
ASSESSORE HUBER
Volevo solo fare un breve intervento, così colgo anche l’occasione per ringraziare l’Ing. Illing di questa
presentazione e di questo anno di lavoro molto intenso che ha portato a un sacco di progetti sul tavolo, molti
a compimento e molti ci vedono anche impegnati proprio per dare un certo supporto anche amministrativo a
quello che poi è il ruolo dell’Amministrazione e quindi, faccio un esempio senza dilungarmi troppo, il
progetto Bike dove è necessario produrre una normativa, abbiamo avuto diversi incontri anche con la
Regione, era proprio per fare un esempio, che possa poi consentire di andare a vendere questi prodotti e
come questo ce ne sono tanti altri.
Poi volevo giusto chiarire la domanda del Consigliere Demenego sul rapporto tra Amministrazione e
Consorzio, che io dividerei in due, tra la quotidianità che è quella quando si riunisce il Consiglio per decidere
le cose di effetto immediato, che può essere qualunque cosa, dove è vero che la presenza
dell’Amministrazione è importante, perché ci siamo ovviamente su quel tavolo ma per un percorso di
condivisione dove in effetti, dopo una regolare assemblea di un anno e mezzo fa, oggi c’è un Consiglio che
rappresenta tutte le categorie e questo mi preme sottolinearlo perché riconosco anche alle minoranze che non
è mai stata strumentalizzata questa cosa e il Consorzio in effetti almeno sotto un punto di vista politico ha
sempre potuto lavorare abbastanza serenamente. Quel Consiglio oggi è veramente formato da tutte le
categorie del paese, dove non c’è una maggioranza da parte dell’Amministrazione, a tale proposito anche
sottolineerei che c’è stata una inesattezza nei dati di prima dell’Ing. Illing, che è sempre molto preciso sui
numeri: il contributo dell’Amministrazione più o meno corrisponde al 40% del complessivo e non a due
terzi, mi pare, era solo per dare un peso che invece di fatto dimostra che c’è una partecipazione molto
importante, direi io, è vero che ci sono queste difficoltà con gli albergatori e altre categorie che tutti sui vari
fronti stanno tentando di equilibrare, però mi pare molto importante che ci siano più o meno tutte le categorie
e quindi questo è un valore che dobbiamo tutti quanti coltivare senza secondi fini, è il benessere di tutti se
questa cosa funziona.
Poi invece l’altro aspetto quello più strategico, io mi richiamo semplicemente al programma che abbiamo
elaborato quando ci siamo proposti, all’interno del quale si trovano le linee strategiche, anche qui non mi
addentro proprio nei dettagli ma per dire noi abbiamo sempre sottolineato l’esigenza di migliorare i servizi,
la qualità e tutte queste cose e quindi non so gli accentramenti dei servizi sportivi, creare parcheggi e tutte
queste cose qui e migliorare una offerta complessiva di Cortina, che sarà poi quella la vera sfida del futuro.
Direi che questo è quello che unisce le due cose, tutto qui.
SINDACO
Grazie Assessore. Consigliere Pietro Ghedina, prego.
CONSIGLIERE GHEDINA PIETRO
Io condivido pienamente quanto ha detto l’Ing. Illing sul fatto che ci sono persone, tour operator che
vengono a Cortina però non riusciamo a trattenerli, perché in effetti noi pubblicizziamo e vendiamo un
prodotto che non c’è, l’inverno abbiamo lo sci e l’estate la cosa principale dovrebbe essere la bicicletta,
abbiamo una ciclabile che non c’è, la pubblicizziamo ma non c’è, arriva fino a Cimabanche, arriva fino a San
Vito addirittura asfaltata e abbiamo la zona di Cortina che è un disastro, questa estate a Pian da Lago
arrivavano e non sapevano più dove andare, non c’erano le tabelle ancora in primavera e sono state messe a
luglio, tre o quattro tabelle le ho messe io, perché ho chiamato e telefonato e sono ancora giù, quelle più
grandi che vedete, sono andato da Silvino Ciadi e ho detto “Tagliami tre tabelle che con uno spray le scrivo e
le metto”, perché c’erano tantissime persone che non sapevano dove andare e andavano nei laboratori e nei
negozi a chiedere dove andare per Cortina, dove andare per San Vito.
Questo non è costosissimo e questo si poteva fare subito, si doveva fare l’anno prima, uno arriva a Dogana e
si trova la ciclabile che c’è, è asfaltata con segnaletiche, panchine e tutto quello che c’è, passa il bar di
Dogana e immancabilmente ogni anno c’è una caterva, una catasta di legna che non finisce mai e lì rimane
poi tutta l’estate e viene tolta l’autunno sì e no e rimane lo sporco. Non è certamente un invito per continuare
a venire a Cortina, possiamo raccontargli quello che vogliamo e non vengono. Io capisco che i soldi non
siano tanti per fare la ciclabile e per asfaltarla, per portarla, noi all’inizio quando siamo arrivati avevamo la
Comunità Montana che aveva messo a disposizione 800.000 euro per la ciclabile di Cortina, io dico… e mi
faccio una autocritica, non è una critica al Consorzio perché pubblicizzare qualcosa che non c’è, io faccio
l’artigiano, faccio l’imprenditore e se pubblicizzo qualcosa che non ho posso raccontargli e vengono anche a
vedere ma poi se ne vanno e mi insultano anche, oggi con internet ogni singolo cittadino può scrivere le sue
critiche e le sue mozioni, le sue sensazioni nel bene e nel male che le leggono da tutto il mondo.
Noi avevamo 800.000 euro che invece di concentrarsi tanto sul litigare potevamo benissimo cercare di
investirli, abbiamo speso 300.000 euro per la Fiorentina, spendiamo 500.000 euro per il Consorzio e se
spendiamo un po’ meno soldi per queste cose e ci concentriamo sul fare le cose con 1,5 milioni di euro
potevamo fare sicuramente qualcosa, però non siamo neanche in grado di pulirla, arrivano dalla Pusteria a
Fiames e sembra una discarica, una cava di ghiaia. Io ero stato incaricato all’inizio di togliere e di sistemare
la zona di Fiames, nella zona a sud ci sono riuscito e abbiamo pulito quello che abbiamo pulito, un po’ gli
alberi e ripristinato l’aeroporto e quando ho chiesto di chi era quella ghiaia non è stato possibile sapere di
chi era, sono arrivato addirittura al punto di scrivere e mail, di scrivere ai Vigili di Cortina, di scrivere in
Comune e di andare in Comune a vedere, non è stato possibile sapere di chi era quella ghiaia che doveva
essere tolta; c’è un caos totale, abbiamo un deposito di tronchi messi alla meno peggio alla Dogana, abbiamo
una discarica di inerti o una cava a Fiames, ma non può venire la gente, invece di spendere tanti soldi
inutilmente e male cerchiamo di risparmiare, cerchiamo di ragionare come ragionano tutti nelle proprie
aziende e di dire “Spendiamoli per questo”, pubblicizziamo poi quello che c’è, il nome di Cortina certo
attrae, e anche molto, sono interessati tutti ma quando poi vengono una volta, due volte e non trovano
minimamente quello che gli promettiamo non vengono più. Grazie.
SINDACO
Credo che queste osservazioni fatte dal Consigliere Ghedina siano un po’ fuori tema rispetto al motivo per
cui l’Ing. Illing è qui, in quanto strade, marciapiedi, piuttosto che pulizia di zone non molto curate non
spettano sicuramente al Consorzio ma spettano all’Amministrazione od ai singoli privati nel caso che siano
su aree private, però due cose a me preme dirle, visto che lei ha fatto un accenno al discorso finanziario e
cioè dicendo “Non diamo tutti i soldi al Consorzio ma pensiamo a pulire la ferrovia”, io invece dico che è
necessario dare questi soldi al Consorzio, probabilmente perché non so se tutti hanno fatto attenzione ma
all’inizio, se ho capito bene, ci sono località tipo Solden che dovrebbe avere un bilancio di circa 10 milioni di
euro per fare promozione, 10 milioni di euro e noi siamo qua su 1,2 milioni di euro e probabilmente la
competizione anche qui, non è che guardiamo sempre alle beghe interne, la competizione è con delle località
e con delle macchine da guerra che sono state montate nel corso degli anni e che hanno risorse finanziarie
dovute anche a sistemi contributivi particolarmente favorevoli, è una guerra molto difficile e una battaglia
veramente complessa. Quindi io credo che in questa fase di avvio, perché poi sembra che il Consorzio sia
qui da 30 anni ma di fatto questo nuovo corso è partito da poco più di due anni e credo che questo sia il
momento invece di incentivarlo, anzi dico che come Amministrazione cercheremo di fare ancora di più
rispetto ai 550 che abbiamo dato nel 2009, perché comunque sono soldi che a cascata poi vanno su
investimenti che ricadono su tutta la collettività e quindi su tutto il paese, indipendentemente dal fatto che
uno voti da una parte o dall’altra e che faccia un lavoro piuttosto che un altro.
Un’altra puntualizzazione ma sempre fuori tema, visto che è già uscita due volte, sulla Fiorentina state
dicendo cifre veramente a casaccio, ma del resto non mi stupisco, direi che la prossima volta vi porto i dati e
mi piacerebbe portare anche un dato al Consigliere Alverà, perché è vero che qui i dati sono pochi purtroppo
per carenza del sistema, però io prima ho visto nei tre mesi estivi alberghi più 9 luglio, più 9 agosto e più 19
settembre, extra-alberghiero più 3 luglio, più 5 agosto e più 7 settembre, se questi sono brutti dati ditemelo
voi, in un momento in cui c’era una crisi che ha colpito tutti e località per terra, Cortina ha tenuto ed è
riuscita a fare anche meglio dell’anno prossima. Il discorso Fiorentina valutiamolo un po’ nel complesso,
perché un dato che io vi invito a vedere è quello delle presenze toscane nei dieci giorni in cui è stata qui la
Fiorentina, un mercato assolutamente che Cortina non aveva, io adesso purtroppo non ho qua i dati, non
immaginavo che andaste fuori tema anche stasera, la volta prossima mi pongo l’obiettivo di portarli perché
comunque c’erano delle percentuali sicuramente in doppia cifra ma anche molto significative di aumento di
presenze turistiche, ma del resto non occorre neanche dirlo, basta chiederlo a qualche operatore, chiedete a
vostri amici che hanno una pizzeria, che hanno un meublè, che hanno un albergo, la gente si è vista in quei
dieci giorni ed io mi chiedo se non ci fosse stata la Fiorentina… per l’amor di Dio, non è mica la panacea di
tutti i mali, si può anche cambiare sport, si può cambiare squadra e si può anche decidere di non farlo più, è
un esperimento che ha durata biennale e alla fine del quale si tirerà una riga e si faranno le considerazioni
ma dire che è andato male quell’investimento assolutamente è fuori da tutte le logiche della razionalità,
facciamo due conti di quante persone sono state qua, facciamo due conti di quanto possono spendere al
giorno stando anche più contenuti, diciamo pure che spendevano 40 euro a dormire, 10 per la pizza alla sera
e 10 per la pizza a mezzogiorno, tutte le cifre che volete ma alla fine l’investimento si è pagato tra le due
alle tre volte, certo l’ha speso il Comune e l’ha incassato il sistema Cortina e cioè i singoli imprenditori ed i
singoli operatori del settore turistico ma io credo che un Comune che fa questo tipo di politica e che va a
vantaggio degli operatori economici e del paese nel proprio complesso faccia una operazione corretta,
soprattutto in un periodo come questo in cui ci vogliono anche risposte pratiche e concrete, perché certi
prodotti per essere costruiti necessitano di molto tempo e il calcio ha la fortuna di riuscire a dare riscontri
immediati, perché è una passione che muove le persone, non è un fatto legato naturalmente alla Fiorentina
ma qualsiasi squadra muove il proprio bacino di tifosi, se avessimo avuto la Juve avremmo fatto
probabilmente dei numeri tre, quattro, cinque, dieci volte superiori, questo è evidente quelle sono le
proporzioni dei tifosi, però finiamola di fare demagogia e guardiamo anche alle cose come sono, questo è
stato un buon esperimento quanto meno per tamponare dell’immediato una crisi generalizzata, che non devo
essere io a spiegare perché basta aprire un giornale in qualsiasi giorno ed i numeri si vedono in maniera
inequivocabile, forse a Cortina l’onda è arrivata un po’ più in inverno, anche se poi questo credo lo vedremo
alla fine della stagione quando si tireranno le somme.
Consigliere Demenego, prego.
CONSIGLIERE DEMENEGO
Sempre partendo dal presupposto che non voglio assolutamente polemizzare vorrei ricordare che comunque
quello che ha detto il Consigliere Ghedina è stato un riflesso di quanto ha detto l’Assessore Huber in base ai
programmi amministrativi, io però vorrei aggiungere un’altra cosa: mi pare che nessuno si sia nemmeno
lamentato della Fiorentina, io per primo, né mi sono preoccupato se mangiavano la pizza solo o se
mangiavano il filetto, se dormivano a Cortina o se dormivano da altre parti, nel merito personalmente non ci
sono entrato e non ci entro, perché guardo nella globalità.
Io però vorrei dare un suggerimento nei termini in cui questo possa valere: se ho ben capito da quello che ha
detto l’ingegnere da oggi o da una settimana l’Associazione Albergatori entra come associazione e non come
singolo oppure può anche entrare come singolo ma entra come associazione; questo mi porta a suggerire una
cosa: molto probabilmente se il contributo che avrebbero dovuto dare come singoli lo danno come
associazione togliamo quel famoso disturbo informativo che noi abbiamo avuto all’inizio di chi era presente
e chi non era presente, ma questo allora sistema dovremmo utilizzarlo con tutti, quanto è che devono dare gli
artigiani? Ma entra come Consorzio Artigiani nella loro globalità, al che è molto più facile la comunicazione,
è molto più facile non mettere il dito su chi manca ed è molto più facile evitare errori, questo perché? Perché
a questo punto si va ad equilibrare in maniera corretta sia il contributo del Comune e sia il contributo delle
singole associazioni e non del singolo, che giustamente – come ha detto lei – il singolo si sente in diritto di
essere privilegiato rispetto a quello che non dà il contributo, mentre se si parla di associazione sono tutti
comunque compresi.
Vedere sotto questa formula e forse si può trovare una soluzione che tolga quelle incertezze che ci sono.
Grazie.
SINDACO
Se non ci sono altri interventi noi liberiamo l’Ing. Illing, anche perché questa era una comunicazione che
comunque non prevedeva nessun tipo di valutazione, andiamo avanti con l’ordine del giorno.
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Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale