CRONACA DI NAPOLI 3 lunedì 24 dicembre 2012 REPLICA ALLA POLIZIA MUNICIPALE CHE MINACCIA DI NON LAVORARE PERCHÉ NON CI SARÀ IL “PREMIO” DI 400 EURO Capodanno, vigile del fuoco: noi in strada per 30 euro I vigili del fuoco replicano alle lamentele dei vigili urbani napoletani ai quali sono stati tagliati gli straordinari e minacciano di non essere in strada per la notte di Capodanno. I pompieri evidenziano l’enorme differenza di trattamento: 400 euro lordi per gli agenti dei caschi bianchi, 30 euro per i vigili del fuoco. A fronte delle 300 unità schierate negli ultimi anni, dove per le 10 ore di lavoro, di cui otto notturne, intascavano 400 euro lorde, il Veglione 2012 a Napoli potrebbe essere presidiato da una trentina di agenti, a causa dei tagli degli incentivi alla produttività che la situazione di dissesto impone, ai quali il servizio dalle 22 alle 8 del mattino sarà riconosciuto solo come lavoro straordinario. Tradotto: 150 euro lordi per le divise notturne a fronte dei 400 euro che avrebbero guadagnato con la produttività . «Come lavoratore Vigile del Fuoco - racconta Salvatore Spavone - la notte del 31 dicembre, dalle ore 20 alle ore 8 del mattino del nuovo anno, per le 12 ore di turno di lavoro, di cui 8 notturne e 8 ore festive, ci viene ricono- IL CAOS sciuto appena 30 euro lorde, con lo stesso spirito di abnegazione e senza lamentele. Resta di sicuro il nostro contributo di pompieri, insieme ai lavoratori della Polizia Locale di Napoli, indispensabile e necessario per tutelare la società civile napoletana, nel garantire loro, sicurezza, divertimento e sogni tranquilli. Di sicuro a pagare lo scotto della loro assenza, sarà la cittadinanza tutta, pompieri compresi e non certamente chi non è riuscito finora, a trovare una soluzione politica nel riquadro delle attività del Comune. Sarebbe cosa buona e giusta conclude il vigile del fuoco - se i lavoratori della Polizia Locale di Napoli, dimostrassero, con senso di responsabilità civica e professionale a loro riconosciuta, di rinunciare al fondo di produttività, e garantendo, così facendo, sogni tranquilli e divertimento assicurato ai cittadini partenopei la notte di San Silvestro, così non fosse che a loro fianco ci saranno i pompieri di Napoli, da sempre validi collaboratori dei compiti d’istituto a loro deputati». RIENTRA LA PROTESTA, MA CORSE ANCORA A SINGHIOZZO. VERDI E PD: RESPONSABILITÀ GRAVISSIME, PRONTO UN DOSSIER «Trasporti, ora via i responsabili» di Michele Paoletti IN BREVE Altra giornata di inferno per i pendolari napoletani. A singhiozzo i treni della Sepsa e quelli della Circumvesuviana. Dopo lo stop totale di sabato, infatti, la protesta è parzialmente rientrata dopo la promessa di liquidazione della tredicesima entro il 28 del mese. Le ripercussioni sul traffico cittadino sono state enormi. Ingorghi ci sono stati in tutte le aree commerciali della città, da piazza Garibaldi a Chiaia, dal Vomero al centro storico. Ore per percorrere pochi chilometri in auto. Gravissimi i disagi per i cittadini. «Quello che sta avvenendo a Napoli e provincia nell'organizzazione del trasporto pubblico, nei mancati pagamenti degli stipendi e delle tredicesime è intollerabile. Non si gestisce così, in maniera del tutto irresponsabile, una delle reti di mobilità più estese e grandi, per volume di traffico e per dotazione infrastrutturale, che ci sono in Italia», afferma il vice capodelegazione del Pd al Parlamento europeo Andrea Cozzolino. «Insieme a un gruppo di esperti - prosegue - stiamo lavorando a una iniziativa pubblica da assumere nelle prossime settimane in cui, oltre a denunciare il disastro, numeri alla mano, indicheremo soluzioni e percorsi per uscire da questa autentica vergogna», conclude Cozzolino. «Sono decaduti - dichiara il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli - i manager delle tre società di trasporto su ferro dell’Eav: Gennaro Carbone (Circumvesuviana), Alfonso Cecere (Sepsa) e Antonio Napoletano (MetroNapoli Nord-Est) ma l’ex sindaco Nello Polese amministratore della Sepsa e l'assessore Vetrella restano incredibilmente al loro posto. La fusione in un’unica società di Circumvesuviana, Sepsa e MetroCampania NordEst potrebbe essere un fatto positivo ma dovrebbe essere gestita da figure diverse rispetto ai manager ed ai politici del passato responsabili di questo disastro senza precedenti. Assurdo poi che la Sepsa solo dopo lo “sciopero selvaggio”, messa con le spalle al muro, ha dovuto trovare i soldi per pagare gli stipendi. Una ennesima dimostrazione di incapacità amministrativa e politica». «La profezia dei Maya - continua Borrelli in merito al blocco totale dei MOVIMENTO MERIDIONALISTA Unione Mediterranea, ecco il simbolo Ecco il simbolo di Unione Mediterranea (foto in allegato). Il logo è stato selezionato e votato tra oltre cento proposte spontanee giunte attraverso la piattaforma web del movimento politico. Unione Mediterranea si è costituita ufficialmente lo scorso 24 novembre a Napoli nel corso di un'assemblea pubblica. Il movimento guarda con attenzione al giornale annunciato dallo scrittore Pino Aprile e vedrà nella difesa degli interessi del Sud un campo fondamentale d'azione. Unione Mediterranea ha come presidente Antonio Ciano, portavoce Lino Patruno e coordinatore Marco Esposito. A Unione Mediterranea aderiscono sia singole persone che gruppi organizzati. Informazioni su www.unionemediterranea.it. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE Rispoli aderisce a “Fratelli d’Italia” Ancora disagi per i pendolari della provincia di Napoli treni di Cumana e Circumflegrea avvenuto per il mancato pagamento ai dipendenti di mensilità di dicembre e tredicesime - probabilmente si riferiva al trasporto regionale campano. Oppure la fine del mondo non è arrivata perchè si è mossa sulla Circumvesuviana. Quello che sta avvenendo in queste ore è indecente e non ha precedenti. Non si può accettare che i cittadini napoletani e campani vengano privati violentemente di un loro diritto fondamentale quello alla mobilità. È ancora più inaccettabile che la vertenza sindacale e le giuste proteste dei lavoratori del trasporto pubblico campano ricadano esclusivamente sulla pelle degli utenti e pendolari. Queste tristi feste natalizie saranno drammatiche sul versante trasporti e porteranno ad un aumento drammatico di smog, traffico e inquinamento nelle città. Aspettiamo con ansia le imminenti dimissioni dell'assessore regionale ai trasporti Vetrella che il Presidente della Regione Caldoro dovrebbe destinare a breve ad altro incarico». L’IRA DEL VICESINDACO: PRONTI A QUERELARE IL SINDACATO. LA REPLICA: MINACCE E PROPAGANDA Cisl sotto accusa: «Ha taciuto sugli sprechi» Braccio di ferro tra Giunta comunale e Cisl con tanto di minacce di querele. «Gravissime e infondate, potenzialmente querelabili, le dichiarazioni della Cisl che apprendiamo dai giornali non avendo ancora ricevuto alcuna lettera presso gli uffici del Comune - afferma il vicesindaco Tommaso Sodano (nella foto) -. Le organizzazioni sindacali sono infatti costantemente coinvolte in tutte le questioni rilevanti: dal tema della macchina comunale al rapporto con le aziende partecipate, passando per il relativo processo di riorganizzazione ed efficientamento. In verità siamo ancora in attesa del via libera, da parte del sindacato, alla firma di un protocollo volto a definire le moderne relazioni sindacali a cui, come amministrazione, abbiamo dato l’assenso». «La giunta - precisa Sodano - ha tagliato consulenze esterne e non rinnovato contratti a dirigenti per diverse decine di unità, interrompendo una pratica che aveva caratterizzato le passate amministrazioni, voltando decisamente pagina e puntando a valorizzare soprattutto le risorse interne, combattendo una battaglia senza quartiere alle sacche di clientelismo imperante, di evasione e di bilanci gonfiati da crediti di dubbia esigibilità. Viene da chiedersi dove sia stata la Cisl per tutti questi anni - accusa il vicesindaco -, quali controlli abbia chiesto venissero effettuati, quali interessi abbia tutelato con questo suo silenzio passato. Nel merito della delibera di adesione al piano di riequilibrio, a cui siamo stati costretti, le misure indicate sono quelle previste dal decreto 174 e non c’è alcuna intenzione, da parte dell'amministrazione, di far cadere il peso della ristrutturazione sui lavoratori del Comune». «È irresponsabile che una organizzazione sindacale crei allarme sociale usando il ricorso ad ipotetiche decisioni prive di fondamento - dice Sodano -, in quanto tutte le proposte dovranno essere inserite all'interno del piano di rientro da elaborare e presentare entro il 31 gennaio 2013. Tutte le proposte relative alla riorganizzazione della macchina comunale e delle partecipate dovrà necessariamente essere discussa con i lavoratori e le parti sociali e i tavoli verranno avviati nei prossimi giorni. Fingere di non sapere che il Comune ha ereditato 1,5 mld di debiti e 850 milioni di euro di disavanzo, frutto delle scellerate gestioni degli anni passati, è un comportamento scorretto e sleale che confligge con il senso di responsabilità a cui pure la Cisl afferma di richiamarsi». «La giunta - conclude il vicesindaco - farà tutti gli sforzi per evitare che a pagare siano le fasce piu' de- «Avevamo visto nel Pdl la possibilità di costruire un partito meritocratico, fatto da gente onesta e radicato al territorio. Siamo stati, invece, un partito franchising commissariato sul territorio e i congressi, tutti precostituiti, non hanno mai coinvolto la base militante del partito. Oggi sentiamo il bisogno di rilanciare un grande partito del centrodestra e il nuovo soggetto, che si chiama Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale, dovrà essere capace di interpretare correttamente tutto quello che il PdL doveva essere e non è stato». È quanto si legge in una nota rilasciata da Luigi Rispoli, presidente del consiglio provinciale di Napoli annunciando la sua adesione al nascente movimento politico Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale. «Il nuovo soggetto politico - prosegue Rispoli non sarà una riedizione di An ma una formazione politica nella quale si incontreranno varie culture come quella liberale, identitaria e cattolica. Un partito credibile anzitutto, che mantiene ciò che promette ai propri elettori. E poi via in campo aperto per dire no a un governo con le sinistre o a quello ispirato alla linea Monti che in questi mesi ha solo impoverito l'Italia e aumentato il debito pubblico». «Al progetto - conclude l'esponente del Pdl - hanno già garantito la loro partecipazione numerosi consiglieri comunali e di municipalità, ma nei prossimi giorni il quadro delle adesioni sarà definito e comunicheremo l’elenco di tutti i nuovi amici che con noi condivideranno questa esaltante esperienza politica». SUL LIBRETTO DI UNO STUDENTE Giustifica l’assenza con la fine del mondo boli della popolazione, andando ad intaccare solo le sacche di privilegi eventualmente presenti nella macchina comunale, puntando invece a migliorare la qualità dei servizi forniti ai cittadini. In merito poi all'accusa di “bandire gare negoziate per amici degli amici” o gestioni poco trasparenti siamo caduti al livello di una macchina del fango usata da chi appare soltanto impegnato nella più becera propaganda politica. Su questo punto, chiediamo pubblicamente alla Cisl di chiarire il senso delle gravissime affermazioni altrimenti ci vedremo costretti ad adire le vie legali». E subito arriva la replica del segretario generale della Cisl di Napoli Gianpiero Tipaldi: «La Cisl di Napoli e della Campania e le categorie provinciale e regionale della Fp apprendono con soddisfazione che da parte del Comune di Napoli “non c'e' alcuna intenzione, da parte dell'amministrazione, di far cadere il peso della ristrutturazione sui lavoratori del Comune”. Peccato - aggiunge il sindacato di via Medina - che per avere garanzie per i lavoratori e l'impegno alla convocazione di un tavolo tocchi ricorrere alle interlocuzioni attraverso la stampa. In merito, infine, alla minaccia di adire le vie legali la Cisl è serena e invita il vicesindaco a usare toni meno propagandistici e intimidatori. Noi siamo da sempre un sindacato serio e credibile, Sodano proceda come meglio ritiene, ma si prepari a chiedere scusa in ogni caso». «Uno studente di un noto istituto napoletano non si è recato in classe il 21 dicembre scorso ed ha portato come giustificazione scritta che era convinto che quel giorno sarebbe arrivata la fine del mondo. Una spiegazionee poco credibile che ha spinto i docenti a chiamare i genitori del ragazzo per avere conferma della motivazione dell' assenza di cui ovviamente non erano informati. Una vicenda assurda e divertente anche se a dire la verità nelle scuole napoletane e campane la profezia dei Maya si è avverata da tempo». A raccontarlo sono Fausto Colantuoni e Marco Gaudini dei Giovani Verdi Campani. «La fine del mondo purtroppo è arrivata da anni nelle scuole napoletane e campane - dichiarano il commissario regionale dei Verdi Eclogisti Francesco Emilio Borrelli ed il capogruppo del Sole che Ride al Comune di Napoli Carmine Attansio - che sono da molto tempo oramai in condizioni drammatiche e con strutture fatiscenti travolte dalla cronica mancanza di fondi e personale e con aule spesso rotte, pericolanti e sporche». PROMOSSO DALL’ASD REAL POGGIO Torneo di calcetto per i minori a rischio Torneo dell’Epifana promosso ancora una volta dalla società sportiva Asd Real Poggio di Giovanni Coppola per i minori a rischio. Il torneo di calcetto comincerà mercoledì 26 nel campo di Poggioreale in via Comunale Selva Cafaro e si concluderà il 6 gennaio. In tutto prenderanno parte alla competizione sportiva, tesa a sensiblizzare sul tema dei giovani in difficoltà, quaranta squadre e circa quattrocento minori.