Istituto di Istruzione Secondaria Superiore
“ ETTORE MAJORANA ”
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Cod.Mecc.BGIS01700A
Cod.Fisc.95028420164
Md CDC 45_1 – Documento del Consiglio di Classe
edizione 1/14
revisione 8/07/14
a.s. 2014 – 2015
Esame di Stato
Documento del Consiglio di Classe
 I.T. Elettronica ed Elettrotecnica
articolazione “Elettrotecnica”
 I.T. Elettronica ed Elettrotecnica
articolazione “Elettronica”
Indirizzo
 I.T. Informatica e Telecomunicazioni
articolazione “Informatica”
X I.P. Manutenzione ed Assistenza Tecnica
Classe 5^AP
Numero dei candidati interni: . 27
Numero dei candidati esterni: . 0
Composizione del consiglio di classe
Discipline
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
Laboratori Tecnologici ed eserc.
TECONOLOGIE ELT-ELN E
APPLICAZIONI
TECNOLOGIE E TECNICHE
DI INSTALLAZIONE E MAN.
TECNOLOGIE
MECCANICHE ED
APPLICAZIONI
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
RELIGIONE
SOSTEGNO
SOSTEGNO
ASSISTENTE AD
PERSONAM
Docenti in 5^
De Matteis
Docenti in 4^
Mundo
Mundo/Santoro/Ba
sile/Ruberto/Barcel
la/Nezosi
La Rizza
Facci
De Matteis
Docenti in 3^
Cecchini/Brambilla
/Amato
De Matteis
Cucinotta
Valota - Bani
Principato-Bani
Salvi-Lo Maglio
La Rizza
Cuciti/(Vitali
1m)
Cucinotta
Valota-Bani
Piras - Bani
Limonta/Bonini
Cucinotta
Valota-Cucinotta
Piras - Nani
De Leidi
Quadri
De Zuani
Tropeano
Liuzza
Bacis
Quadri
De Zuani
Tropeano
Liuzza
Bacis
Quadri
De Zuani
Tropeano
Liuzza
Bacis
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La Rizza
Monte
Md CDC 45_1 – Documento del Consiglio di Classe
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1 Notizie sulla classe
1.1 Situazione
della classe all’inizio dell’a.s.:
La classe composta da 27 allievi, otto nati nel ’96 in regola con la frequenza scolastica, undici nati nel ’95 in ritardo di un
anno, otto del ‘94 in ritardo di due anni.
I percorsi scolastici risultano particolarmente articolati, pertanto la prima parte dell’anno scolastico è stata dedicata alla
correzione dei compiti estivi, svolti solamente da pochi allievi. La ricerca di uniformità nelle conoscenze ci ha permesso di
affrontare i nuovi argomenti della classe terminale con risultati in media appena sufficienti.
L’interesse per gli argomenti svolti è risultato sufficiente, l’applicazione delle conoscenze ed il lavoro domestico sono risultati
discontinui e per molti allievi inesistenti.
La tabella con la composizione del cdc nei tre anni terminali mostra la continuità a tratti ed una certa difficoltà
nell’apprendimento di alcune discipline può essere in parte giustificata da questo fatto.
L’apprendimento di un livello minimo di conoscenza in media in tutte le discipline è stato il massimo del risultato ottenuto ed
ottenibile. Non sono presenti studenti che hanno cercato di mostrare il massimo dell’impegno per raggiungere risultati migliori,
piuttosto la quasi totalità degli studenti si è accontentata di un livello minimo di apprendimento delle conoscenze.
In sintesi la classe risulta passiva, anche le simulazioni delle tre prove scritte mostrano esiti rappresentati da una curva
gaussiana con picchi di valutazione nella fascia tra 8 e 9/15. Mancano valutazioni 15/15 e solo nella seconda prova simulata
abbiamo due studenti con valutazioni inferiori a 8/15.
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Md CDC 45_2 – Allegato al documento del 15 Maggio
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N° alunni interni
Maschi
27
27
Femmine
Diversamente abili
2
1.2 Provenienza e flussi:
dalla 4^
stessa sezione
Da altra quarta
Ripetenti
25
0
2
Aggiunti durante l’anno scolastico
Trasferiti presso altri
istituti o ritirati
1.3 Scrutinio del quarto anno*
Media dei voti
N° studenti con
media >= 8
N° studenti con
8> media > =7
N° studenti con
7> media >=6
0
3
22
Allievi promossi a settembre dopo sospensione del giudizio
Sospensione in una Sospensione in due Sospensione in tre Sospensione in più
disciplina
discipline
discipline
di tre discipline
9
5
2
*I dati si riferiscono soloI agli studenti che compongono l’attuale classe quinta
1.4 Interventi per il recupero delle carenze nell’anno in corso
(n° di ore in caso di corsi extra – orario oppure in itinere, Si o No per help )
Recupero in itinere
in orario curricolare
Corsi di recupero
extra orario
Attivazione dello
sportello help.
Italiano Storia Inglese
Mat.
Si
Si
Si
Si
Si
Lte
Si
TEA
TTIM
Si
Si
Tma
Si
Sms
Si
Si
No
No
No
No
No
No
No
No
No
No
No
No
No
No
No
No
2 Notizie sull’attività didattica
2.1
Contratto formativo del Consiglio di Classe
Il contratto formativo del Consiglio di Classe è stato approvato dalle componenti
docenti/genitori/alunni in data 21 / 11 / 2014 (allegato n° A0).
2.2
Profilo professionale del Manutentore, installatore ed assistente tecnico del settore industria
e artigianato.
( descrivere il profilo atteso in termini di conoscenze, abilità, competenze: appendice 1)
L’Istituto Professionale fornisce competenze e capacità soprattutto operative inerenti all’indirizzo
prescelto. E’ obiettivo di fondo anche fornire agli studenti una congrua preparazione culturale di base che
favorisca l’inserimento nel mondo del lavoro ed una formazione generale che non trascuri né l’aspetto
umanistico né scientifico per comprendere adeguatamente l’evoluzione dell’economia e del mercato del
lavoro nella società.
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Md CDC 45_2 – Allegato al documento del 15 Maggio
edizione 1/14 revisione 08/07/14
CAPACITA’
1)
Versatilità e propensione al continuo aggiornamento
2)
Capacità di orientarsi di fronte a problemi nuovi
3)
Capacità di adattarsi alla evoluzione della professione
4)
Capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi
COMPETENZE
1) Saper partecipare e dare il proprio contributo al lavoro di gruppo
2) Sapersi organizzare per svolgere mansioni indipendenti
3) Saper documentare e comunicare gli aspetti tecnici organizzativi ed economici del proprio lavoro
4) Comprendere manuali d’uso e documenti tecnici in lingua inglese
5) Saper redigere brevi relazioni in Inglese
6) Saper cogliere gli aspetti essenziali di un testo scritto in Italiano e riassumerlo
7) Saper usare gli strumenti matematici necessari alla soluzione di problemi tecnici
CONOSCENZE
1) Conoscenza dei contenuti specifici di ogni disciplina
2) Conoscenza dei linguaggi specifici relativi alle varie discipline
3) Conoscenze dei principali strumenti matematici utili alla soluzione dei problemi tecnici.
2.3
Attività didattica svolta nelle singole discipline
(Per fornire adeguate informazioni ai commissari esterni è possibile inserire i testi delle prove scritte assegnate nel corso dell'a. s. )
Italiano
Storia
Inglese
Matematica
Laboratori Tecnologici ed esercitazioni
TECONOLOGIE ELT-ELN E APPLICAZIONI
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MAN.
TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI
Scienze motorie e sportive
Religione
2.4
Allegato
Allegato
Allegato
Allegato
Allegato
Allegato
Allegato
Allegato
Allegato
Allegato
A1
A2
A3
A4
A5
A6
A7
A8
A9
A10
Griglie di valutazione generale adottate dal Collegio dei Docenti
Al presente documento si allegano:
Allegato B1 – Tabella di corrispondenza voti – giudizi
Allegato B2 – Criteri di valutazione del comportamento
Allegato B3 – Criteri di valutazione per lo scrutinio finale
2.4.1 Eventuali altri criteri di valutazione condivisi da tutte le discipline.
Il C.d.C. ha tenuto in considerazione l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo, la
costanza nel lavoro svolto in classe, le valutazioni emerse dopo l’attività di alternanza scuola lavoro
durante l’anno scolastico.
In classe sono presenti due alunni che manifesta difficoltà, pertanto si avvalgono di due insegnanti di
sostegno ed un educatore, che li aiutano a produrre quanto richiesto, in particolare lo hanno fatto durante
le simulazioni delle tre prove scritte. Allegato al fascicolo personale, non compare in questo documento,
c’è una relazione finale sul loro grado di apprendimento delle conoscenze, competenze ed abilità
conseguite.
Sono infine presenti due alunni ripetenti la classe quinta, uno per la terza volta.
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Md CDC 45_2 – Allegato al documento del 15 Maggio
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2.5 Attività interdisciplinari
2.5.1 Eventuali attività interdisciplinari
1° Tema sviluppato………………………………………………………………………………………………
Materie coinvolte e numero di ore destinate …………………………………………………………………….
………………..........................................................................................................................................................
Obiettivi ………………………………………………………………………………………………….………
Modalità di svolgimento (tempi, spazi, coordinamento, ecc.) ………………………………………….. . . . . . . . . .
……………………………………………………………… . . . . . . . . . . . . ……………….. . . . . . . . . .. . . . . . .
Modalità di valutazione del lavoro svolto dagli studenti e risultati conseguiti: ….………… ……………….
2.5.2 Alternanza scuola lavoro
Numero di alunni coinvolti . 20
Notizie utili sull’attività svolta da ogni studente nelle schede del tutor scolastico prof. Bani, disponibili per la consultazione.
2.5.3 Stage estivi
Numero di alunni coinvolti . 5
Documentazione disponibile a richiesta.
2.5.4Attività extracurricolari ( Viaggi e visite d’istruzione, orientamento, ecc.)
Elencare le attività extracurricolari svolte ed i risvolti formativi.
Visita d’istruzione a Praga e campo di concentramento di Terezin.
Incontri con ABB Sace, 1) Dall’idea al lancio sul mercato. 2) Qualità del prodotto e certificazione di qualità
Visita ad EXPO 2015 di Milano.
Altre notizie utili alla conoscenza della classe da parte della commissione
2.6
(Partecipazione, interesse, collaborazione, socializzazione, obiettivi trasversali conseguiti dalla classe, efficacia delle strategie adottate per il
raggiungimento degli obiettivi) )
3 Attività di preparazione all’esame finale
3.1 Simulazioni della prima prova
3.1.1 Prima simulazione
Numero di ore dedicate 6
Tipologia di prova scritta in data 30 marzo 2015
Criteri adottati per la valutazione vedi griglie allegate.
Risultati conseguiti 27 su 27
Punteggio in quindicesimi
P = 15
15 > P >=12
Numero di studenti
0
1
12> P >=10
11
10> P >= 8
15
8>P
0
3.1.2 Seconda simulazione
Numero di ore dedicate 6
Tipologia di prova scritta in data 27 aprile 2015.
Criteri adottati per la valutazione vedi griglie allegate.
Risultati conseguiti 24 su 27 in quanto 3 erano assenti.
Punteggio in quindicesimi
P = 15
15 > P >=12
Numero di studenti
0
1
12> P >=10
15
10> P >= 8
8
8>P
0
3.2 Simulazione della seconda prova
3.2.1
Prima simulazione
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Md CDC 45_2 – Allegato al documento del 15 Maggio
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Numero di ore dedicate 6
Tipologia di prova scritta in data 6 maggio 2015
Criteri adottati per la valutazione vedi griglia allegata.
Risultati conseguiti 27 su 27
Punteggio in quindicesimi
P = 15
15 > P >=12
Numero di studenti
0
4
3.3
12> P >=10
8
10> P >= 8
13
8>P
2
Simulazione della terza prova
3.3.1
Prima simulazione
Numero di ore dedicate 4
Tipologia di prova B – D in data 13 aprile 2015
Criteri di scelta della tipologia: materie insegnate da docenti in commissione.
Materie coinvolte Inglese, Matematica, Tecnologie elt-eln ed applicazioni, scienze motorie e sportive.
Criteri di valutazione vedi griglia
Risultati conseguiti 26 su 27
Punteggio in quindicesimi
P = 15
15 > P >=12
12> P >=10
10> P >= 8
Numero di studenti
0
2
17
7
Seconda simulazione
Numero di ore dedicate 4
Tipologia di prova B – D in data 4 maggio 2015
Criteri di scelta della tipologia: materie insegnate da docenti in commissione.
Materie coinvolte Inglese, Matematica, Tecnologie elt-eln ed applicazioni, scienze motorie e sportive.
Criteri di valutazione vedi griglia
Risultati conseguiti 27 su 27
Punteggio in quindicesimi
P = 15
15 > P >=12
12> P >=10
10> P >= 8
Numero di studenti
0
1
23
3
8>P
0
3.3.2
3.4
8>P
0
Simulazione del colloquio
( se è stata svolta indicare i risultati, se è prevista indicare le modalità di svolgimento )
3.4.1 Modalità di svolgimento
3.4.2. Modalità di valutazione vedi griglia allegata.
3.5
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
3.6
Argomenti scelti dal candidato per l’avvio del colloquio
CANDIDATO
Beltrami Riccardo
Caslini Alex
Cortinovis Roberto
Federici Daniel
Procopio Alessio Pio
Quadri Nicholas
Marchesi Stefano
Gozzini Jacopo
Lahwasni Zakaria
Syed Irfan Saeed
Granato Guglielmo
ARGOMENTO SCELTO
Auto elettrica.
La realtà virtuale.
La guerra del petrolio.
QR-code.
Il risparmio energetico nella nostra scuola.
Energia nucleare.
Il tatuaggio.
La macchina enigma.
La sigaretta.
Il mondo nucleare.
Dalla radio alle nuove forme di comunicazione.
Attività di preparazione per lo svolgimento del colloquio dell’Esame di Stato
( indicare le attività svolte o in corso di svolgimento per l'inizio del colloquio: tesine, progetti, mappe ecc.)
4
Candidati esterni
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nessuno
5
Notizie sulla partecipazione dei candidati esterni alle simulazioni delle prove
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Il Consiglio di Classe
Docente
firma
Arturo Valota
Giovanni Salvi
Lucia De Matteis
Viola Nezosi
Raffaella La Rizza
Giuseppe Lo Maglio
Rita Quadri
Silvio Bani
Grazia Falci
Giovanni Cucinotta
Salvatore Principato
Margherita Tropeano
Lorella Liuzza
Paolo De Zuani
Seriate 18 maggio 2015
Il Verbalizzante
Il Coordinatore del Consiglio di Classe
Giovanni Salvi
Arturo Valota
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Allegato A0
CONTRATTO FORMATIVO DI CLASSE
Programmazione del Consiglio di Classe
Impegni reciproci docenti - studenti
CONSIGLIO DI CLASSE 5 SEZIONE AP
ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015
DATA DI APPROVAZIONE
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21/11/2014
Md CDC 45_2 – Allegato al documento del 15 Maggio
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PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
PROFILO DELLA CLASSE
N° totale alunni della
classe
27
N° alunni ripetenti
della scuola
21
N° alunni di altri
indirizzi e/o istituti
11
A.1 per le classi prime
INFORMAZIONI desunte dai FOGLI NOTIZIE e dagli ATTESTATI ricevuti dalle scuole medie
Regolarità dell’esito dei cicli di studio obbligatori
In ritardo
In ritardo
di più di 2 anni
di 2 anni
0
8
In ritardo
di 1 anno
11
Sempre promossi
8
VOTAZIONE COMPLESSIVA desunta dagli ATTESTATI di licenza media
6/10
7/10
8/10
%
%
9/10
%
10/10
%
%
A.2 per le classi successive alla prima
CLASSI DI PROVENIENZA
Classe a.s. precedente
4AP
5FP
N° alunni
25
2
INFORMAZIONI desunte dai risultati dello scrutinio finale dell’anno precedente*
Media dei voti
N° studenti con
media >= 8
N° studenti con
8> media > =7
7> media >=6
3
24
N° studenti con
Allievi promossi a settembre dopo sospensione del giudizio
Sospensione in una
disciplina
Sospensione in due
discipline
Sospensione in tre
discipline
Sospensione in più di
tre discipline
9
4
1
0
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MATERIE
AREA COMUNE
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
totale
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ALUNNI CON
SOSPENSIONE
DEL GIUDIZIO
MATERIE
AREA DI INDIRIZZO
5
MATEMATICA
LABORATORIO T.E.
TECNOLOGIA M.A.
TECNOLOGIE ELT ELN
APPLICAZIONI
5
ALUNNI CON
SOSPENSIONE
DEL GIUDIZIO
11
1
totale
12
*I dati si riferiscono solo agli studenti che compongono l’attuale classe
B. ESITO DI TEST / PROVE DI INGRESSO
MATERIE / AREE
GRAVI LACUNE
DEBOLEZZA
PREREQUISITI
SUFFICIENTI
SICUREZZA /
PADRONANZA
Punti di forza della situazione iniziale
La classe, numerosa ed eterogenea, mostra una attenzione discontinua rispetto alle discipline del
quinto del corso di formazione professionale di manutenzione ed assistenza tecnica.
Posti di fronte a semplici compiti, anche pratici di utilizzo degli strumenti di misura, mostrano
interesse e si attivano parzialmente per raggiungere gli obiettivi richiesti, pur ripetendo errori e
trovando difficoltà a collegare le esperienze pratiche ai concetti teorici.
La classe quinta proviene per 25/27 dalla 4AP e pertanto gli studenti mostrano una certa propensione
alla collaborazione, che produce risultati di gruppo in media sufficienti specie nelle attività
laboratoriali.
Fattori di debolezza
Le domande casuali e fuori tema, a volte sembrano essere poste al solo fine di rallentare il normale
svolgimento delle spiegazioni e impedire di giungere a conclusioni logiche coerenti e condivise. Il
non rispetto del lavoro dei docenti si manifesta a volte con polemiche e rivendicazioni fuori luogo con
linguaggi tecnici poco appropriati.
La presenza di un gran numero di ripetenti non permette di approfondire gli argomenti tecnici e teorici
trattati, in genere ci si limita al raggiungimento degli obiettivi minimi.
C. CASI PARTICOLARI RIFERITI AL SINGOLO ALLIEVO O ALL’INTERA CLASSE
(alunni disabili, stranieri, altro)
Si rimanda alla programmazione personalizzata per gli allievi con abilità differenziate.
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Md CDC 45_2 – Allegato al documento del 15 Maggio
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ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO E DI SOSTEGNO
(le indicazioni qui riportate dovranno essere coerenti con quelle del Collegio dei Docenti)
A. Modalità
Secondo quanto deliberato dal collegio dei docenti e comunque tutti i docenti si impegnano ad effettuare il recupero in itinere,
qualora gli argomenti svolti trovino una difficoltà di comprensione nella maggior parte degli allievi.
B. Tempi (periodo e durata)
Secondo quanto deliberato dal collegio dei docenti .
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Md CDC 45_2 – Allegato al documento del 15 Maggio
edizione 1/14 revisione 08/07/14
OBIETTIVI TRASVERSALI
A. OBIETTIVI FORMATIVI
5.3 Rispettare le regole prefissate
5.4 Socializzare e relazionare in modo corretto con i compagni e con gli insegnanti
5.5 Rispettare le opinioni altrui
5.6 Non manifestare pregiudizi
5.7 Acquisire/ consolidare autonomia in relazione a tutti gli aspetti della vita scolastica
5.8 Comunicare in modo efficace
5.9 Esporre le proprie idee senza imporle
5.10
Rispettare le scadenze
5.11
Rispettare l’ordine
5.12
Eseguire puntualmente i lavori assegnati sia in classe che a casa
5.13
Fruire in modo corretto degli spazi, dei materiali e degli strumenti di lavoro
5.14
Accettare interventi e giudizi per migliorarsi
5.15
Intervenire in modo opportuno
5.16
Osservare le norme che regolano il funzionamento di istituto e le regole di
sicurezza
5.17
Saper lavorare in gruppo rispettando i ruoli assegnati
B. COMPETENZE
■ Acquisire/consolidare la capacità di comprendere un messaggio e trasmetterlo con parole
proprie
■ Acquisire/consolidare il lessico specifico di ogni disciplina
■ Acquisire/consolidare la capacita di analizzare singoli elementi e le loro relazioni
■ Acquisire/consolidare capacità di sintetizzare conoscenze
■ Saper risolvere semplici problemi
■ Acquisire capacità di sintesi e di analisi
STRATEGIE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI













Sollecitare interventi facendo rispettare i turni
Analizzare i problemi comportamentali
Far rispettare le regole dell’istituto
Intervallare attività logico-cognitive con attività operative
Proporre simulazioni, lavori ed attività di gruppo
Proporre l’organizzazione di attività inerenti le varie discipline
Variare le modalità di verifica
Proporre opportune e mirate strategie di lavoro
Stimolare la richiesta di chiarimenti
Abituare all’uso degli appunti
Indurre alla riflessione critica nei momenti di disimpegno o di minor attenzione
Impostare lavori di recupero e/o approfondimento
Uso del libretto personale come primo mezzo di comunicazione con la famiglia circa
l’andamento didattico e i risultati conseguiti dagli studenti.
 Uso del registro elettronico.
STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE
A.
GRIGLIE COMUNI DI OSSERVAZIONE DEI COMPORTAMENTI E DEL PROCESSO DI
APPRENDIMENTO
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Md CDC 45_2 – Allegato al documento del 15 Maggio
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Si utilizzeranno i modelli informatizzati previsti dal Piano dell' Offerta Formativa.
STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA Controllo in
B1. AREA COMUNE
Strumento utilizzato
Italiano
S
Interrogazione breve
Interrogazione lunga
Tema o problema
Prove strutturate
Prove semistrutturate
Questionario
Relazione
Esercizi
Storia
O
X
X
X
X
O
X
X
X
X
Interrogazione breve
Interrogazione lunga
Tema o problema
Prove strutturate
Prove semistrutturate
Questionario
Relazione
Esercizi
Interrogazione breve
Interrogazione lunga
Tema o problema
Prove strutturate
Prove semistrutturate
Questionario
Relazione
Esercizi
Interrogazione breve
Interrogazione lunga
Tema o problema
Prove strutturate
Prove semistrutturate
Questionario
Relazione
Esercizi
X
X
X
O
X
STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA
Matem
LTE
S O
S O P
X
TMA TTIM TEA
O P S O P S O P
X
X
X
X
X
X
X
X
STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA
Italiano
S O
X
Storia
O
X
X
X
X
X
X
Lin
S O
X X
X X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
C2. AREA DI INDIRIZZO
Strumento utilizzato
O
X
C1. AREA COMUNE
Strumento utilizzato
P
X
B2. AREA DI INDIRIZZO
Strumento utilizzato
Lin
inglese
S O
X
itinere del processo di apprendimento
sms
Religione
Misurazione del profitto ai fini della classificazione
SMS Religione
X
X
X
X
X
X
STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA
Matem
LTE
TMA TTIM TEA
S O
S
P S O P S O P S O P
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Pagina 14 di 86
X
X
X
X
Md CDC 45_2 – Allegato al documento del 15 Maggio
edizione 1/14 revisione 08/07/14
D. FATTORI CHE CONTRIBUISCONO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE
Per la valutazione periodica e finale si fa riferimento al “Documento sui Criteri di Valutazione”, approvato nel Piano dell'
Offerta Formativa.
La valutazione tiene conto dei seguenti fattori:
conoscenza dei contenuti
comprensione
applicazione
partecipazione al lavoro in aula
impegno e continuità nello studio
efficacia della comunicazione
autonomia nel lavoro
progressione nell’apprendimento
Inoltre in sede di scrutinio finale si analizzeranno anche:
l’esito degli scrutini degli anni precedenti
la quantità e gravità delle insufficienze.
le eventuali difficoltà di origine extra – scolastica
il grado di raggiungimento degli obiettivi trasversali deliberati dal Consiglio di Classe.
La recuperabilità delle eventuali insufficienze
E. DEFINIZIONE DI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI
CONOSCENZE / ABILITA’ / COMPETENZE
(vedere la tabella di corrispondenza deliberata dal Collegio Docenti)
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F. DEFINIZIONE DEI CARICHI MASSIMI SETTIMANALI DI LAVORO A CASA
( La tabella a fianco è utile come riferimento
per i docenti nell’assegnazione dei compiti a
casa.
Materie
Ore
1° Q 2° Q
Religione
Essa permette al Consiglio di Classe di
controllare a priori se la sommatoria delle
attese dei docenti sia proporzionata al tempo
che gli studenti hanno realisticamente a
disposizione per lo studio.
- Lingua e Letteratura Italiana
2
1
1,5
2.5
1
1
1
1
0,5
2
1
1,5
2,5
1
1
1
1
0,5
Monte ore settimanale di studio previsto 11,5
11,5
- Storia
- Lingua Inglese
- Matematica
- Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni
Se il totale risulta troppo elevato la
programmazione dovrebbe essere rivista.
- Tecnologie Meccaniche e Applicazioni
- Tec. Elettrico-Elettr. e Applicazioni
La tabella non serve per comunicare agli
studenti quante ore devono studiare ogni
giorno ciascuna materia.)
G.
- Tec. e Tecniche Di Instal.E Manutenz.
-
SMS
DEFINIZIONE NUMERO MASSIMO PROVE SOMMATIVE
Prove sommative settimanali 5
Prove sommative giornaliere 2
H. ATTIVITA’ INTEGRATIVE PREVISTE
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’: - INCONTRO CON ASSOCIAZIONE “LIBERA”
EDUCAZIONE ALLA SALUTE: partecipazione a gruppi di volontariato.
Alternanza scuola-lavoro dal 23 febbraio al 14 marzo 2015.
Visita d’istruzione a Praga dal 24 al 28 novembre 2014.
Visita d’istruzione alla centrale di alta tensione della Terna.
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IMPEGNI RECIPROCI PER DOCENTI E STUDENTI
Impegni del docente
Impegni dello studente
Comunica gli obiettivi e i contenuti del corso, motivando
E’ consapevole degli obiettivi didattici, del percorso e dei tempi.
le proprie scelte didattiche.
Partecipa responsabilmente alla vita di classe
Esprime il proprio punto di vista, in modo da favorire eventuali
Esplicita le strategie didattiche, gli strumenti di verifica e
integrazioni e rettifiche da parte del docente. Condivide strategie,
i criteri di valutazione.
strumenti e criteri, collabora con il docente per raggiungere gli
obiettivi prefissati.
Assicura la puntualità e la sorveglianza, intervenendo nel
E’ assiduo nella frequenza e puntuale nell’entrata in classe. Evita
caso di comportamenti scorretti.
uscite anticipate. Rispetta le persone, i luoghi, gli oggetti.
Si allontana dall’aula solo quando è strettamente necessario.
Permette l’uscita dall’aula ad un solo studente alla volta.
Chiede di uscire solo negli orari consentiti dal Regolamento di
Istituto.
Comunica le norme di comportamento relative alla
sicurezza, con particolare riferimento al piano di
Mette in pratica le norme relative alla sicurezza.
evacuazione e all’attività nei laboratori.
Limita le ammonizioni scritte sul Registro di Classe ai
casi di effettiva gravità, trascrivendole sempre sul
libretto personale dello studente. Successivamente,
verifica la firma di presa visione del genitore.
Cambia periodicamente la disposizione degli studenti nei
Prende atto della sanzione, riflettendo sugli impegni assunti nel
Contratto Formativo in relazione al proprio comportamento.
Esibisce tempestivamente la nota al genitore per la firma.
Accetta i cambiamenti di posto nei banchi disposti dal docente
nell’interesse collettivo.
banchi in modo da offrire a tutti le stesse opportunità
Ha cura del libretto personale, che porta sempre con sé a scuola.
Controlla giornalmente il Registro di Classe, segnalando
eventuali anomalie al docente Coordinatore.
Giustifica tempestivamente assenze e ritardi. Consegna il libretto
con la giustificazione firmata dal genitore, senza aspettare che gli
venga richiesto.
Favorisce la relazione all’interno della classe e la
partecipazione attiva di tutti gli studenti.
Mantiene la concentrazione, evitando qualsiasi comportamento
Utilizza un linguaggio/comportamento consono alla
che ostacoli e/o impedisca lo svolgimento sereno della lezione
funzione educativa che gli compete.
Assegna i compiti in quantità compatibile con l’orario
settimanale di lezione e con il lavoro che gli alunni
devono svolgere nelle altre materie.
Annota sul diario i compiti e le date di consegna. Si impegna con
regolarità nel lavoro a casa. Prende iniziative per integrare,
arricchire, approfondire le proprie conoscenze.
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Impegni del docente
Impegni dello studente
Svolge per intero i compiti. Distribuisce opportunamente il lavoro
Esige il rispetto dei tempi assegnati.
nell’arco della settimana, in base ai carichi e ai tempi assegnati.
Incoraggia gli studenti ad avere fiducia nelle proprie
capacità e a potenziarle. Non penalizza l’errore,
Esprime le proprie difficoltà.
utilizzando invece come momento di apprendimento.
Offre indicazioni sul metodo di studio e sulle opportunità
Mette in atto le strategie indicate dall’insegnante. Cerca di
di recupero per chi ne ha bisogno.
costruire un “proprio” metodo di lavoro.
Comunica preventivamente la data in cui si svolgeranno
da poter colmare eventuali carenze prima della verifica, anche con
le verifiche e gli argomenti su cui esse verteranno.
l’aiuto dei compagni e dei docenti. Predispone tutti i materiali
Annota sul diario. Si prepara e si autovaluta per tempo, in modo
indispensabili per lo svolgimento delle verifiche.
Esamina l’elaborato per acquisire consapevolezza di eventuali
Corregge le verifiche entro 15 giorni.
Comunica i voti, li trascrive sul libretto dello studente e
motiva e le valutazioni. Aggiorna periodicamente il
registro elettronico
errori.
Mette spontaneamente a disposizione il libretto personale per la
trascrizione del voto e la firma del docente. Comunica i risultati
alla famiglia.
Effettua il numero minimo di verifiche scritte orali e
Rispetta le scadenze, preparandosi adeguatamente. Assicura la
pratiche stabilite nelle riunioni disciplinari
propria presenza nei giorni stabiliti per le verifiche.
Accerta e segnala anche in forma scritta sul registro di
classe eventuali infrazioni al regolamento di disciplina.
Prende atto della sanzione, riflettendo sugli impegni assunti nel
Contratto Formativo ed evita con consapevolezza il ripetersi di
tali atteggiamenti.
Comunica gli obiettivi e i contenuti del corso, motivando
E’ consapevole degli obiettivi didattici, del percorso e dei tempi.
le proprie scelte didattiche.
Partecipa responsabilmente alla vita di classe
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PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Indicazioni sulle varie parti della scheda
PROFILO DELLA CLASSE
A. Informazioni
I dati della sezione A sono significativi per garantire la continuità educativa (delle classi I e III) e per quantificare la
preparazione pregressa degli studenti. Il dato di sintesi va analizzato dai docenti per l’individuazione e la
realizzazione delle azioni di supporto necessarie.
Per le classi prime i dati sulla regolarità del ciclo obbligatorio vanno desunti dai fogli notizie che le scuole medie di
I grado devono trasmettere a quelle di II grado. Per ogni indicatore della tabella va calcolato il dato percentuale.
I dati relativi ai giudizi riportati agli Esami di Licenza Media si determinano invece dagli attestati ricevuti dalle
scuole medie. In caso di mancata trasmissione di questi documenti bisogna sollecitarne l’inoltro.
B. Test / prove d’ingresso
Le prove d’ingresso vanno somministrate per le materie dell’anno precedente, la cui padronanza costituisca prerequisito all’apprendimento dell’anno in corso. E’ bene somministrare tali prove nelle classi I e III mentre nelle
altre classi la verifica è opportuna in caso di cambiamento del docente.
Nel caso si somministrino prove semi - strutturate, è necessario predisporre adeguate griglie di correzione.
L’esito delle prove d’ingresso non deve essere predittivo del futuro apprendimento e, pertanto, alle prove non
saranno assegnati voti, ma solo punteggi, di cui non si terrà conto nella misurazione del profitto. I risultati dei test
saranno oggetto di riflessione da parte del Consiglio di Classe per definire interventi adeguati.
C. Individuazione dei casi particolari
In questa sezione vanno segnalati gli allievi che, per caratteristiche personali e carenze cognitive, appaiono
particolarmente bisognosi di attenzione e per i quali sarà necessario prevedere un insegnamento il più possibile
individualizzato. Ai sensi della normativa vigente, vanno riportati i casi di studenti portatori di handicap per i quali
va predisposta apposita programmazione didattica. Se i risultati dei test d’ingresso fanno emergere gravi lacune o
incapacità logico-espressive diffuse, è opportuno riportarle in questa sezione.
ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO E SOSTEGNO
Queste attività rivestono particolare importanza perché costituiscono il principale mezzo di contenimento della
dispersione scolastica. Nell’ambito della propria autonomia organizzativa ciascun istituto ne individua modalità e
tempi tenendo presente che le decisioni vanno prese d’intesa fra tutti i docenti del Consiglio di Classe e che le
scelte operative devono essere da un lato integrate nelle attività già svolte, dall’altro attuate con modalità e
strumenti diversi per recuperare la motivazione e rispondere ai diversi stili di apprendimento.
OBIETTIVI TRASVERSALI (comportamentali e cognitivi)
L’individuazione degli obiettivi trasversali deve essere coerente con le abilità previste dal profilo professionale
dell’indirizzo; per ogni anno di corso, il Consiglio di classe individua alcuni obiettivi comportamentali e cognitivi,
per il cui raggiungimento devono impegnarsi tutti i docenti.
STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, VERIFICA E VALUTAZIONE
Gli strumenti di verifica vanno scelti in funzione degli obiettivi da verificare: ad esempio, il test oggettivo,
funzionale all’accertamento delle conoscenze e della loro comprensione, non è uno strumento valido per verificare
capacità di livello più alto (analisi, sintesi e valutazione); allo stesso modo l’interrogazione, adatta alla verifica
degli obiettivi elevati, è inappropriata ai fini della verifica degli obiettivi di conoscenza perché comporta elevata
soggettività e richiede molto tempo.
A. griglie comuni di osservazione dei comportamenti e dei processi di apprendimento
Per l’osservazione dei comportamenti e per il controllo dell’apprendimento è necessario ricorrere all’uso di
appropriate griglie.
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B. strumenti da utilizzare per la verifica formativa
Si ricorda che la verifica formativa è finalizzata a cogliere il livello di apprendimento e deve essere seguita da
momenti di recupero nei casi in cui gli obiettivi minimi non siano stati raggiunti. Non deve pertanto essere oggetto
di classificazione. La tabella va compilata barrando le caselle relativa agli strumenti utilizzati per tale verifica, che
possono essere più di uno.
DEFINIZIONE DEI CARICHI MASSIMI SETTIMANALI DI LAVORO A CASA
Il lavoro a casa – fondamentale per la rielaborazione personale delle conoscenze – va reso compatibile con il tempo
scuola attraverso una attenta definizione dei carichi di lavoro che ciascun docente assegna agli studenti. Nella
scheda andrà indicato, per ogni materia, un numero di ore settimanali correlato al peso che esse hanno nel
curricolo.
DEFINIZIONE DEL NUMERO MASSIMO DI PROVE SOMMATIVE
Per evitare un eccessivo concentrarsi delle prove di verifica sommativa nel medesimo periodo, è necessario che il
Consiglio di Classe programmi tempestivamente lo svolgimento delle verifiche.
ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Le attività integrative (viaggi e visite di istruzione; partecipazione a rappresentazioni teatrali, musicali o
cinematografiche; conferenze ecc.) devono risultare efficaci e compatibili con l’ordinaria attività didattica.
Pertanto il Consiglio di Classe deve programmare opportunamente i tempi di svolgimento individuando, per ogni
attività, il docente referente.
IMPEGNI DEI DOCENTI E DEGLI STUDENTI
Indicazioni per la stesura
Nella co-produzione del servizio scolastico docenti e studenti assumono impegni reciproci e atteggiamenti uniformi
per favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Tali impegni riguardano:
comportamento e rispetto delle norme di sicurezza
integrazioni al regolamento di Istituto, utilizzo del libretto delle comunicazioni scuola –famiglia, ecc.
partecipazione all’attività in aula
predisposizione dei materiali e metodo di lavoro
aspetti relazionali e modalità della comunicazione reciproca
procedure di verifica e valutazione (importante)
☺ preavviso per verifiche scritte
☺ tempi di restituzione degli elaborati
☺ eventuale possibilità di “giustificarsi” in occasione delle interrogazioni orali
☺ comunicazione dei risultati alle famiglie, ecc.
impegno a casa (es. modalità dello studio, controllo dei compiti assegnati)
socializzazione
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A titolo puramente esemplificativo si riportano alcuni impegni per docenti e studenti.
Impegni del docente
Impegni dello studente
Assicura la puntualità e la sorveglianza, intervenendo E’ puntuale nell’entrata in classe.
qualora si verificassero comportamenti scorretti da Rispetta le persone, i luoghi, gli oggetti.
parte di qualche alunno.
Favorisce l’interrelazione all’interno della classe.
Con il suo comportamento favorisce lo svolgimento di
una lezione il più possibile dialogata e partecipata;
mantiene in classe e nella scuola un contegno
adeguato e corretto.
Si allontana dall’aula solo quando é necessario. E’
Lascia uscire dall’aula un solo studente alla volta.
assiduo nella frequenza, evita ritardi e uscite
anticipate.
Facilita la comunicazione tra docente ed alunno, Rispetta il proprio turno prima di parlare; chiede
mettendo questo ultimo a proprio agio; permette spiegazioni e chiarimenti; esprime pareri personali.
all’allievo di esprimere opinioni e valutazioni
personali e di formulare eventuali specifiche
richieste.
Offre indicazioni sul metodo di studio e sulle Prende appunti, mette in atto le strategie comunicate
opportunità di recupero.
dall’insegnante.
Risponde alle domande di chiarimento e informazione Partecipa attivamente all’attività didattica.
poste dagli allievi.
Adotta un linguaggio “semplice” pur preciso nella sua Segue attentamente la lezione.
specificità, utilizza esempi esplicativi ed è disponibile a
ripetere i concetti che risultassero di difficile
comprensione.
Distribuisce equamente compiti e verifiche, tenendo Studia con regolarità; prende iniziative per integrare,
conto – nel limite del possibile – dello orario arricchire, approfondire le proprie conoscenze.
settimanale di lezione e del lavoro assegnato agli
studenti dai colleghi.
Comunica preventivamente la data in cui si Annota sul diario tempi e modalità delle stesse e inizia
svolgeranno le verifiche e gli argomenti su cui esse la preparazione per tempo
verteranno.
Comunica i voti assegnati e motiva le valutazioni.
Porta con sé il libretto e trascrive i voti per le firme
Si impegna a restituire agli studenti le verifiche E’ puntuale nella consegna dei lavori; porta il
scritte corrette di norma entro 15 giorni – materiale occorrente e tiene aggiornato il diario.
eccezion fatta per comprovati gravi motivi
(malattia, … ) - dalla data di somministrazione
della prova; consente la fotocopia della verifica
corretta e risponde alla richiesta di eventuali
ulteriori informazioni.
Comunica gli obiettivi didattici ed educativi che Essendo consapevole degli obiettivi didattici ed
educativi e …
intende perseguire.
Motiva le sue scelte didattiche ed anticipa il percorso … delle scelte didattiche, partecipa responsabilmente
da seguire.
alla vita della classe.
Cambia periodicamente la disposizione degli studenti Accetta i cambiamenti di posti nei banchi disposti dal
nei banchi in modo da offrire a tutti le stesse docente nell’interesse collettivo.
opportunità.
Comunica le norme di sicurezza e il corretto Conosce e rispetta le norme comportamentali e di
sicurezza nei laboratori.
comportamento nei laboratori.
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PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE
DISCIPLINARE
CLASSE 5AP
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
ALLEGATO A1
MATERIA
ITALIANO
DOCENTI
DE MATTEIS LUCIA ANTONIA
LIBRI DI TESTO
LM. LETTERATURA MODULARE- Il Novecento- Autori: Sambugar; Salà – Ed. La Nuova Italia
RAGAZZI DI VITA - P. Pasolini – Prefazione di V. Cerami – Ed. Garzanti
IL FU MATTIA PASCAL – L. Pirandello – Ed. Edisco
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE
n. ore di lezione…………..
su n. ore …………………………. Previste dal piano di studi………………..
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’
(INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA)
La classe ha conseguito i seguenti obiettivi in termini di.
Conoscenze
4 Conosce i testi più rappresentativi della letteratura italiana esaminati nel corso dell’itinerario
didattico e i loro elementi costitutivi
5 Conosce codici e testi misti ( linguaggi composti da testi e immagini)
6 Conosce i metodi e gli strumenti fondamentali per l’interpretazione delle opere letterarie e non
7 Conosce la distinzione tra testi funzionali e creativi
8 Conosce gli elementi fondamentali della morfosintassi, del lessico e dell’ortografia
Competenze
Competenza comunicativa
• E’ consapevole dei processi comunicativi nel linguaggio verbale finalizzati a realizzare una
comunicazione efficace
Competenza comunicativo-testuale
• Comprende messaggi e testi del parlato; trae informazioni da testi orali
• Comprende messaggi e testi orali organizzati, adeguati agli scopi, ai contesti e ai destinatari
• Comprende testi scritti per studiare, quindi con lo scopo di memorizzare, sintetizzare, schematizzare
• Comprende messaggi e testi scritti nei loro significati, strutture e finalità
Competenze comunicativo-linguistica
• Analizza il codice lingua nei suoi diversi livelli: fonetico e ortografico, morfologico, sintattico e
lessicale
• Controlla dal punto di vista delle regole del codice i propri messaggi scritti e orali
Capacità
2 Produce un testo orale funzionale allo scopo in forma grammaticalmente corretta
3 Produce testi scritti funzionali allo scopo in forma grammaticalmente corretta
4 Legge in modo autonomo un libro di grandi autori del Novecento
5 Legge autonomamente e criticamente articoli di giornale e riviste
6 Opera confronti fra un testo e altri di autori diversi o dello stesso autore
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7
8
9
10
11
12
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Riconosce le strutture sintattiche, morfologiche, lessicali, le figure retoriche di un testo
Sintetizza un testo
Colloca un testo nel suo contesto storico
Individua i nuclei essenziali (semantici e tematici) di un testo
Sintetizza le linee fondamentali della storia letteraria
Formula giudizi motivati con adeguate argomentazioni
Obiettivi minimi
Conoscenze
3 Conosce alcuni dei testi più rappresentativi della letteratura italiana esaminati nel corso
dell’itinerario didattico e i loro elementi costitutivi
9 Conosce i metodi e gli strumenti fondamentali per l’interpretazione delle opere letterarie e non
10 Conosce la distinzione tra testi funzionali e creativi
11 Conosce gli elementi fondamentali della morfosintassi, del lessico e dell’ortografia
Competenze
Costruisce le basi di una competenza testuale, in termini sia di comprensione sia di produzione
Legge un testo letterario in chiave tematica
Coglie nel testo un tema dominante
Esprime un proprio punto di vista
Contestualizza un testo letterario
Comprende le caratteristiche formali e storiche dei principali generi di scrittura
Capacità
• Riconosce nel testo gli elementi logici e linguistici
• Costruisce un testo coerente classifica i testi in pragmatici, funzionali o letterari
• Produce analisi testuali
• Produce in forma semplice i testi previsti per la prova d’esame
• Individua le principali caratteristiche del contesto storico e culturale in cui si inserisce la
narrazione
• Individua le caratteristiche principali del romanzo
• Individua nei testi le categorie costitutive del testo poetico: le principali figure retoriche, il
significato denotativo e connotativo
METODOLOGIE DIDATTICHE
•
•
Metodologia di tipo sistematico induttivo-deduttivo, per favorire un adeguato sviluppo delle capacità
di astrazione e di sintesi.
Metodologia della comunicazione verbale, per abituare gli alunni ad organizzare le proprie
conoscenze e ed esporle con chiarezza. Le verifiche diagnostiche e formative sono continue perché
sono necessarie all’apprendimento
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•
•
•
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Metodologia della comunicazione grafica (relazioni scritte, composizioni, riassunti, analisi testuali)
Metodologia della ricerca/azione, per abituare gli alunni alla consultazione autonoma di fonti
diverse e al lavoro di gruppo e/o a coppie
Momenti di mastery-learning per con verifiche di recupero orali o scritte per allievi in difficoltà.
Più specificamente si è favorita la scoperta diretta della struttura morfologica e sintattica della nostra
lingua mediante la lettura di prose e poesie accuratamente scelte e mediante la lettura delle opere di
narrativa proposte. Con tale lavoro sono state acquisite conoscenze e competenze relative ai registri della
lingua e si è favorito l’arricchimento lessicale.
SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
Spazi: aula, aula video, biblioteca
Mezzi: schemi riassuntivi, interventi di esperti per alcune tematiche trattate, film e documentari
Strumenti: sussidi audio-visivi, libri di testo, riviste, quotidiani
VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le prove di verifica impiegate sono state: interrogazione lunga e breve (solo verifica formativa), prove
semistrutturate.
In conformità con le tipologie della prima prova scritta dell’esame di stato, nel corso dell’anno sono stati realizzati
elaborati che prevedono:
relazioni, sotto forma di saggio argomentativo come sintesi di conoscenze socio-culturali
testi a carattere storico
riflessione personale su temi di attualità tratti dal corrente dibattito culturale secondo il modello del
saggio breve
analisi del testo in prosa e in poesia
Le tematiche proposte sono state affrontate in classe e discusse opportunamente.
Il numero e le tipologie di verifiche effettuate nel 1° e nel 2° quadrimestre sono state.
1° QUADRIMESTRE
2° QUADRIMESTRE
Numero delle prove effettuate
1 prova orale
Tipologia
1 interrogazione lunga
2 prove scritte
Produzione di testi scritti della
tipologia prevista dagli esami di
stato
2 interrogazioni lunghe
2 prove orali
2 prove scritte
Produzione di testi scritti della
tipologia prevista dagli esami di
stato
Nella valutazione si è tenuto conto dei seguenti parametri.
6 Misurazione delle prove sostenute
7 Livello di acquisizione dei contenuti
8 Livello di acquisizione delle conoscenze, abilità generali e specifiche
9 Uso appropriato del linguaggio specifico
Partecipazione, impegno e interesse
ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI
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ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
•
•
•
Recupero in itinere tutte le volte che si è reso necessario riprendere argomenti di letteratura o la
produzione scritta
Pausa didattica per il recupero in particolare per alunni in difficoltà monitorati in seguito alle
valutazioni quadrimestrali
Corso pomeridiano nel secondo quadrimestre per attività di recupero ed approfondimento
ALTRE NOTIZIE UTILI
Lo svolgimento del programma di Italiano in 5AP ha dovuto fare i conti con una considerevole
diminuzione del monte ore preventivato in sede di programmazione. Tale diminuzione è stata
determinata, da una parte dalla partecipazione della classe a numerose iniziative promosse dalla
scuola (progetti, stage di tre settimane, uscite sul territorio,visite di istruzione…), dall’altra dalla
pausa didattica obbligatoria (finalizzata al recupero e al consolidamento degli apprendimenti, della
durata di due settimane).
La docente ha tentato di recuperare alcune delle ore di lezione perse attivando un corso
pomeridiano nel secondo quadrimestre che, però, non tutti gli alunni hanno frequentato con
regolarità.
Le lezioni si sono sempre svolte in un clima sereno e partecipativo, in cui ciascun alunno si è
sentito stimolato ad esprimere le proprie idee in un corretto e proficuo confronto con i compagni e
l’insegnante.
ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI
(CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO)
ARGOMENTI/CONTENUTI
PAGINE
OPERE
(lettura integrale o parziale,
comprensione, commento)
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PAGINE
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CHARLES BAUDELAIRE:
un precursore del Decadentismo
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fotocopie
Spleen
L’albatros
fotocopia
fotocopia
Da Controcorrente di Joris-Karl
Huysmans:
- Una vita artificiale
- La tartaruga
39-41
fotocopia
Da Il ritratto di Dorian Gray:
- Lo splendore della giovinezza
44-47
Da Il Piacere di Gabriele D’Annunzio:
- Il ritratto di un esteta: Andrea Sperelli
138-139
IL DECADENTISMO
La reazione al Positivismo
L’Estetismo
La crisi della ragione
La letteratura decadente
La poesia decadente
Il romanzo estetizzante:
- Joris-Karl Huysmans (vita e opere)
- Oscar Wilde (vita e opere)
6
6-7
7-8
9
9-10
11-12-13
38-39
43-44
GABRIELE D’ANNUNZIO
La vita
Le opere
Il pensiero e la poetica
Il Piacere (trama)
Le vergini delle rocce (trama)
Laudi del cielo, della terra, del mare, degli
eroi (struttura e temi)
Notturno (struttura e temi)
128
129-131
131-132
137
fotocopia
143
LE AVANGUARDIE STORICHE
20-24 +
fotocopie
155
Il Futurismo
Il Dadaismo
Il Surrealismo
Da Laudi del cielo, della terra, del
mare, degli eroi:
-La pioggia nel pineto
( parafrasi e commento)
147-150
Il Manifesto del Futurismo
Il bombardamento di Adrianopoli
fotocopia
177-178
Da L’umorismo:
-Il sentimento del contrario
198-199
LUIGI PIRANDELLO
La vita
Le opere
Il pensiero e la poetica
L’umorismo (i contenuti)
Novelle per un anno (struttura e temi)
186
187-190
190-193
198
201
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Il fu Mattia Pascal (trama)
Uno, nessuno e centomila (trama)
Così è (se vi pare) (trama)
Enrico IV (trama)
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221-222
231
236
fotocopia
Da Novelle per un anno:
- La patente
- Il treno ha fischiato
Da Il fu Mattia Pascal:
- Cambio treno
- Io e l’ombra mia
Da Uno, nessuno e centomila:
- Filo d’aria
Da Così è (se vi pare):
- Come parla la verità (atto III)
202-206
208-211
222-225
227-229
232-234
236-240
ITALO SVEVO
La vita
Svevo e la psicanalisi
La coscienza di Zeno: un impianto narrativo
nuovo
254
260-261
261-262
IL NEOREALISMO
fotocopie
Da La coscienza di Zeno:
- L’ultima sigaretta
- Un rapporto conflittuale
- Una catastrofe inaudita
266-269
271-275
284-285
Da Se questo è un uomo:
- Considerate se questo è un uomo
- Sul fondo
- I sommersi e i salvati
644-645
648- 651
652-656
PRIMO LEVI
La vita
Le opere
La testimonianza di un sopravvissuto:
Se questo è un uomo
PIER PAOLO PASOLINI
636
637
640-642
fotocopie
La vita
Le opere
Ragazzi di vita (trama)
Ragazzi di vita (lettura integrale)
ITALO CALVINO
La vita
Le opere
Il pensiero e la poetica
Il sentiero dei nidi di ragno (trama)
670
671-672
672-674
679-680
Da Il sentiero dei nidi di ragno:
- La pistola
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680-683
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edizione 1/14 revisione 08/07/14
NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO
Gli argomenti sono stati adeguatamente approfonditi, grazie anche alla fornitura di materiale integrativo
da parte dell’insegnante. Alcuni alunni possiedono, tuttavia, una conoscenza dei contenuti superficiale o
addirittura lacunosa, a causa delle numerose assenze e dell’impegno discontinuo.
Firma Docente/i…………………………………………..
PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE
DISCIPLINARE
CLASSE 5AP
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
ALLEGATO N.° A2
MATERIA
STORIA
DOCENTI
VIOLA NEZOSI
LIBRI DI TESTO
G. Gentile, L. Ronga, A. Rossi, “L’ERODOTO”, Ed. La Scuola
Vol. 4: Dalla metà del Seicento alla fine dell’Ottocento”
Vol. 5: Il Novecento e l’inizio del XXI secolo
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE
n. ore di lezione 50 su n. ore 66
Previste dal piano di studi 66
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’
(INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA)
Obiettivi minimi:
- Sa collocare un evento storico nel tempo e nello spazio;
- Conosce i contenuti fondamentali delle singole unità didattiche;
- Coglie le relazioni spazio-tempo, causa-effetto, analogia-differenza;
- Sa utilizzare termini del linguaggio storico;
sa riorganizzare in elaborati il materiale argomentativo e documentario s disposizione
- Sa utilizzare gli strumenti necessari (cartine, manuale, tabelle,…) per ricostruire i caratteri principali
di un avvenimento storico.
Obiettivi realizzati:
- Comprendere la struttura e le caratteristiche del manuale storiografico scolastico e sviluppare le
strategie e le tecniche di lettura e studio adeguate alla struttura e alle caratteristiche del testo;
- Tematizzare e memorizzare i dati più significativi, imparando a pianificare il tempo dello studio;
- Contestualizzare il fatto storico nel tempo e nello spazio, individuando i nessi tra le componenti
sociali, economiche e politiche di una determinata epoca;
- Comprendere ed utilizzare fonti storiche scritte e non;
- Utilizzare e produrre strumenti di schematizzazione della storia;
- Comprendere ed utilizzare il lessico specifico della storia;
- Stendere e rielaborare gli appunti, analizzando, sintetizzando e cogliendo analogie e differenze tra le
diverse epoche storiche;
- Realizzare ricerche storiche e relazionarne il contenuto in forma orale o scritta;
- Utilizzare le conoscenze storiche per interpretare il presente.
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METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezione frontale, con dibattiti e approfondimenti legati all’attualità.
SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
Le lezioni si sono svolte interamente in aula, impiegando sempre gli strumenti multimediali a disposizione
(LIM), grazie ai quali è stato possibile integrare l’utilizzo del manuale scolastico con la proiezione di sintesi
e schemi messi a disposizione degli studenti per agevolarne lo studio e la memorizzazione. Sono stati
proiettati anche alcuni filmati particolarmente significativi, tratti dalle puntate della trasmissione del canale
RAI Storia “Il tempo e la storia”, relativi al periodo del Ventenni fascista (“Il Fascismo e i giovani”) e alla
liberazione dell’Italia dal Nazifascismo nell’aprile del 1945 (“25 aprile 1945”).
VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE
La classe ha affrontato sei verifiche sommative scritte valide per l’orale, quasi tutte semistrutturate; alcuni
studenti hanno affrontato un’interrogazione orale e, infine, alcuni studenti hanno esposto alla classe brevi
relazioni in forma orale.
ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI
Ufficialmente, non è stata organizzata nessuna attività interdisciplinare, ma spesso è stato possibile fare
collegamenti con le discipline di letteratura (D’Annunzio e l’impresa fiumana, le avanguardie, i littoriali di
poesia dell’epoca fascista,…) e di storia dell’arte (quando ad esempio si è parlato dell’uso strumentale e
propagandistico che lo stato totalitario fa dell’arte, della simbologia e della storia).
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
E’ stato organizzato il recupero in itinere durante la pausa didattica, al termine del quale è stata proposta una
verifica agli studenti insufficienti che ha dato i seguenti risultati: 4 su 16 studenti insufficienti hanno sanato
l’insufficienza del primo quadrimestre.
La classe sta portando a termine un corso di recupero/approfondimento della durata di 12 ore, che si svolge
nella sesta ora del mercoledì, aperto a tutti gli studenti, senza obbligo di partecipazione, nel quale si dà spazio
al recupero del programma, all’approfondimento di tematiche particolarmente interessanti per gli studenti o
all’organizzazione della parte di storia della tesina di maturità. La media di partecipazione è stata di 14
studenti su 28.
Dall’inizio dell’anno, per un’ora a settimana, infine, sono intervenuti in classe la docente Lorella Liuzza e il
sig. Alberto Bacis., a supporto e sostegno dei due studenti J.G. ed E.S.
ALTRE NOTIZIE UTILI
/
ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI
(CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO)
L’Erodoto, Vol. 4:
Unità 9: Le rivoluzioni del 1848
1. L’arretratezza dell’Italia
2. Il dibattito risorgimentale
3. L’esplosione del Quarantotto
4. Il Quarantotto in Italia
Unità10: L’unificazione italiana e tedesca
1. La politica di Cavour
2. La spedizione dei Mille
Unità 11: L’Italia nell’età della Destra e della Sinistra storica
1. La Destra storica al potere
2. Il completamento dell’unità d’Italia
3. La Sinistra storica al potere
4. Dallo Stato forte di Crispi alla crisi di fine secolo
Unità 12: La seconda rivoluzione industriale
1. Dalla prima alla seconda rivoluzione industriale
2. Il capitalismo monopolistico e finanziario
3. La critica al progresso
Unità 14: La spartizione imperialistica del mondo
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1. L’imperialismo
L’Erodoto, vol. 5
Unità 1: La società di massa
1. Che cos’è la società di massa?
2. Il dibattito politico e sociale
3. Nazionalismo, razzismo, irrazionalismo
Unità 2: L’età giolittiana
1. I caratteri generali dell’età giolittiana
2. Il doppio volto di Giolitti
3. Tra successi e sconfitte
Unità 3: La prima guerra mondiale
1. Cause e inizio della guerra
2. L’Italia in guerra
3. La grande guerra
4. I trattati di pace
Unità 4: La rivoluzione russa
1. L’impero russo nel XIX secolo
2. Le tre rivoluzioni
3. L’URSS di Stalin
Unità 5: Il primo dopoguerra
1. I problemi del dopoguerra
2. Il biennio rosso
3. Dittature, democrazie e nazionalismi
Unità 6: L’Italia tra le due guerre: il fascismo
1. La crisi del dopoguerra
2. Il biennio rosso in Italia
3. Mussolini alla conquista del potere
4. L’Italia fascista
5. La politica estera
6. L’Italia antifascista
Unità 7: La crisi del 1929
1. Gli “anni ruggenti”
2. Il Big Crash
3. Roosevelt e il “New deal”
Unità 8: La Germania tra le due guerre: il nazismo
1. La repubblica di Weimar
2. La fine della Repubblica di Weimar
3. Il nazismo
4. Il Terzo Reich
5. Economia e società
Unità 9: La seconda guerra mondiale
1. Crisi e tensioni internazionali
2. La guerra civile in Spagna
3. La vigilia della seconda guerra mondiale
4. 1939-1940: la “guerra-lampo”
5. 1941: la guerra mondiale
6. Il dominio nazista in Europa
7. 1944-1945: la vittoria degli Alleati
8. Dalla guerra totale ai progetti di pace
9. La guerra e la Resistenza in Italia dal 1943 al 1945
Unità 10: Le origini della guerra fredda
1. Gli anni difficili del dopoguerra
2. La divisione del mondo
3. La grande competizione
Unità 11: La decolonizzazione
1. Il processo di decolonizzazione
Letture:
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1.
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Giochi di massa: le Olimpiadi moderne
Il grido delle suffragette
La Belle époque
Il fronte interno delle donne
L’inferno nelle trincee
Nasce l’URSS, unione di diverse nazionalità
Stachanov, l’eroe che divenne un aggettivo
La mimica teatrale di Mussolini
Il New Deal e lo stile di vita americano
La svalutazione del marco
I campi della morte
La prima volta terribile dell’atomica
Il dramma dell’Istria e le foibe
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NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO
Gli argomenti trattati con particolare riguardo sono quelli legati all’unità d’Italia e ai problemi post-unitari,
alle due guerre mondiali, all’affermazione dei totalitarismi in Europa.
Firma Docente/i…………………………………………..
PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE
DISCIPLINARE
CLASSE 5AP ANNO SCOLASTICO 2014/15
ALLEGATO N.° A3
MATERIA
Inglese
DOCENTI
Raffaella La Rizza (sostegno: Lorella Liuzza; assistente educatore: Alberto Bacis)
LIBRI DI TESTO
G. Dorrity, P. Linwood, A. Strambo, New On Charge – Towards new challenges in Electricity,
Electronics, Automation, IT and Telecommunications, Petrini Editore;
E. Camesasca, A. Gallagher, I. Martellotta, Working with Grammar – classic edition, Longman;
P. Radley, D. Simonetti, New Horizons volume 1, Oxford University Press;
P. Radley, D. Simonetti, New Horizons volume 2, Oxford University Press.
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE
n. ore di lezione: 82 su n. ore 99 previste dal piano di studi
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’
(INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA)
Conoscenze Gli alunni conoscono gli argomenti affrontati nel corso dell’anno scolastico.
Competenze Gli alunni sono in grado di:
riconoscere ed applicare le regole sintattiche dell’inglese;
comprendere un argomento inerente alla vita quotidiana o alla sfera tecnica del loro corso di studi;
interagire con un interlocutore su argomenti inerenti alla vita quotidiana o alla sfera tecnica del loro
corso di studi;
produrre dei semplici testi scritti in inglese.
Capacità Gli alunni sanno:
identificare in maniera globale i nessi logici fra fenomeni storici, sociali e linguistici;
identificare in maniera globale i nessi logici fra fenomeni fisici o chimico-fisici, o fra fenomeni fisici o
chimico-fisici e i componenti studiati.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezione frontale, con o senza fasi di brainstorming o warm up; lezione multimediale; lavoro in coppie o
piccoli gruppi; lavoro di parlato per lo sviluppo del possesso dei concetti della parte tecnica e della fluenza.
SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
Aula; aula multimediale; LIM; computer; strumenti audio; lezione adattata dalla docente alle esigenze della
classe e fornita in file digitali.
VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche scritte: Nel primo interperiodo sono state somministrate due verifiche sommative; è stata
somministrata una verifica di recupero agli studenti con carenze nella fase finale della pausa didattica; è stata
somministrata una verifica sommativa nel secondo interperiodo; sono state somministrate una verifica
sommativa e due terze prove di simulazione di quelle dell’Esame di Stato nel terzo interperiodo.
(Date: verifiche sommative primo interperiodo: 20 ottobre 2014, 4 dicembre 2014; verifica di pausa
didattica: 27 gennaio 2015; verifica sommativa del secondo interperiodo: 19 marzo 2015; verifica sommativa
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del terzo interperiodo: 30 aprile 2015).
Verifiche orali: E’ stata somministrata almeno una verifica orale per interperiodo. Gli alunni hanno sempre
partecipato alle attività di parlato delle lezioni, sia di grammatica, sia di microlingua.
Criteri di valutazione: Si è fatto riferimento alle griglie di valutazione elaborate in sede di riunione
disciplinare d’Istituto.
ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI
Nessuna.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Sono state svolte delle lezioni di recupero e consolidamento mensili, soprattutto di microlingua, e le ore di
pausa didattica previste dal POF d’Istituto.
ALTRE NOTIZIE UTILI
GRAMMATICA:
NON sono stati svolti i seguenti argomenti:
-
-
Periodo ipotetico di primo tipo;
Modale need / don’t need to;
Forma passiva.
MICROLINGUA:
NON sono ancora stati svolti i seguenti argomenti:
-
Programmable logic controllers;
Work safety;
Optical fibres.
ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI
(CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO)
GRAMMATICA
Libri di testo:
E. Camesasca, A. Gallagher, I. Martellotta, Working with Grammar – classic edition, Longman;
P. Radley, D. Simonetti, New Horizons volume 1, Oxford University Press;
P. Radley, D. Simonetti, New Horizons volume 2, Oxford University Press.
Da: P. Radley, D. Simonetti, New Horizons volume 1, Oxford University Press:
Unit 15: Talking about experiences, comparing experiences.
Argomenti trattati nell’Unità 15:
Present perfect: ever/never, been/gone, recently;
Present perfect vs. past simple;
Agreeing and disagreeing: So have I./Neither have I./ Oh, I did. /Oh, I didn’t.
Vocabolario fondamentale dell’Unità 15:
Regular and irregular past participles.
Unit 16: Making offers of help and accepting/refusing offers. Talking about recent events.
Argomenti trattati nell’Unità 16:
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Present perfect: just, already, yet;
I’ll… and Shall I…? Shall we…?; offers;
Will: spontaneous decisions.
Vocabolario fondamentale dell’Unità 16:
Rooms and furniture;
Party preparations;
Tidying up.
Sono stati svolti gli esercizi del workbook e dell’allegato homework book relativi alle due Unità.
Sono stati ascoltati i brani delle due Unità.
Sono state svolte le attività della scheda di recupero dal sito web
www.oup.com/elt/networkconciseitaly.
E’ stato visto ed ascoltato il video Parties dal sito web www.oup.com/elt/newhorizonsitaly.
Da: P. Radley, D. Simonetti, New Horizons volume 2, Oxford University Press:
Unit 1: Talking about the future. Talking about future possibility. Making promises.
Argomenti trattati nell’Unità 1:
Will: predictions and future facts; promises.
May, might: future possibility.
Vocabolario fondamentale dell’Unità 1:
Ecology.
Unit 2: Talking about obligation. Talking about rules and laws.
Argomenti trattati nell’Unità 2:
Must, mustn’t;
Have to, don’t have to;
Vocabolario fondamentale dell’Unità 16:
Rules and laws;
Moral obligation;
Rules of the road.
Sono stati svolti gli esercizi del workbook e dell’allegato homework book relativi alle due Unità.
Sono stati ascoltati i brani delle due Unità.
Da: E. Camesasca, A. Gallagher, I. Martellotta, Working with Grammar – classic edition, Longman
Unità 13: May e might, e relativi esercizi.
MICROLINGUA
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Da: schede fornite dalla docente:
-
Bipolar junction transitor;
Transitor;
Logic gates;
Microprocessor;
Nanotechnology.
Da: G. Dorrity, P. Linwood, A. Strambo, New On Charge – Towards new challenges in Electricity,
Electronics, Automation, IT and Telecommunications, Petrini Editore:
-
Digital logic systems (p. 120, solo primo paragrafo);
Integrated circuits (p. 126);
Microchips and their characteristics (p. 128, solo primo paragrafo e inizio del terzo
paragrafo – classificazione dei microchip in base al numero dei componenti elettronici in
essi contenuti).
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NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO
Nessuna.
Firma Docente: Raffaella La Rizza
PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE
DISCIPLINARE
CLASSE 5AP
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
ALLEGATO N.° A4
MATERIA
Matematica
DOCENTI
Facci Grazia – Tropeano Margherita (due di compresenza settimanali)
LIBRI DI TESTO
La nuova matematica a colori Vol. 4– Ed. gialla – Ed.Petrini- Autore:Sasso L.
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE
n. ore di lezione 73 su n. ore 99. Previste dal piano di studi .
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’
(INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA)
Gli studenti mediamente hanno dimostrato di
• risolvere disequazioni di secondo grado e di grado superiore al secondo
• saper riconoscere il tipo di funzione e saper calcolare il relativo campo d’esistenza
• saper operare con i limiti
• saper individuare le forme indeterminate e i limiti notevoli*
• saper riconoscere una funzione continua
• sapere riconoscere una funzione pari o dispari
• sapere riconoscere i punti di discontinuità
• saper individuare gli eventuali asintoti
• saper calcolare le derivate prime e seconde di funzioni algebriche anche fratte*
• saper calcolare i massimi e i minimi di una funzione
• saper rappresentare graficamente una funzione
• sapere leggere il grafico di una funzione
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezione frontale, lezione dialogata, esercitazioni guidate.
SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
Aula, Lim, materiale multimediale (videolezioni, materiale predisposto per la proiezione...), libro di testo
VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Tre verifiche scritte, di tipo formativo, sommativo e semi-strutturato, per ogni quadrimestre oltre ad una interrogazione
orale ed un test a risposta multipla. Per quello che riguarda la valutazione la scrivente si è attenuta alla griglia di
valutazione approvata dal Collegio Docenti.
ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI
Non sono state effettuate
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Durante l'anno sono stati numerosi i momenti dedicati all'attività di recupero, oltre a quello previsto per tutte le
discipline a gennaio, poiché spesso si è dovuto recuperare e/o consolidare le principali abilità e competenze, anche
algebriche necessarie per potere affrontare gli argomenti previsti per il presente anno scolastico.
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ALTRE NOTIZIE UTILI
Gli studenti hanno mediamente partecipato passivamente all'attività didattica proposta. Lo studio profuso per lo studio
della disciplina saltuario.
ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI
(CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO)
12
Disequazioni di secondo grado e di grado superiore al secondo
4 Riconoscimento del tipo di funzione e calcolo del relativo campo d’esistenza
10
I limiti: definizione
13
Individuazione delle forme indeterminate: 0/0, infinito/infinito, differenza tra infiniti e limiti notevoli*
Riconoscimento delle funzioni continue
Riconoscimento di funzioni pari o dispari
Riconoscimento degli eventuali punti di discontinuità di una funzione
Individuazione degli eventuali asintoti (anche obliqui) Significato geometrico del concetto di derivata
• Tecniche di derivazione applicate a funzioni algebriche intere o fratte
• Calcolo delle derivate prime e seconde per funzioni algebriche anche fratte *
• Calcolo dei punti di massimo e/o minimo di una funzione
• Rappresentazione grafica di una funzione
• Lettura del grafico di una funzione
NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO
Tutto il programma è stato svolto proponendo esercizi facili e in forma reiterata poiché, a causa di un atteggiamento
superficiale rispetto all'attività didattica proposta, non sono stati in grado di sviluppare la capacità d'attenzione
necessaria per lo svolgimento di esercizi complessi.
Argomenti da completare entro il termine dell'anno scolastico
Firma Docente/i…………………………………………..
Prof.ssa Facci Grazia
PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE
DISCIPLINARE
CLASSE 5 AP ANNO SCOLASTICO 2014/2015
ALLEGATO N.° A5
MATERIA
LABORATORI TECNOLOGICI E ESERCITAZIONI
DOCENTI
GIOVANNI CUCINOTTA
LIBRI DI TESTO
NESSUNO
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE
n. ore di lezione 79
su n. ore 99 Previste dal piano di studi
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’
(INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA)
-
Redigere i disegni e gli schemi di attrezzature, dispositivi e impianti.
Utilizzare strumenti e metodi di base per eseguire prove e misurazioni in laboratorio.
Descrivere i principi di funzionamento e le condizioni di impiego degli strumenti di misura.
Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di misura e controllo tipici delle attività di manutenzione dei
sistemi o impianti di interesse.
Presentare i risultati delle misure su grafici e tabelle anche con supporti informatici.
Configurare strumenti di misura e di controllo.
Scegliere i componenti elettrici ed elettronici e i materiali in base alle caratteristiche d’impiego e la lettura di
schemi, disegni.
Reperire, aggiornare e archiviare la documentazione tecnica di interesse relativa a schemi di apparati e impianti.
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-
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Consultare i manuali tecnici di riferimento.
Mettere in relazione i dati della documentazione con il dispositivo descritto.
Assumere procedure per il smontaggio/assemblaggio dei dispositivi e dei circuiti proposti e del riciclo dei materiali
e componenti riutilizzabili.
Stimare i tempi di esecuzione di semplici operazioni eseguite nel rispetto della regola dell’arte
Descrivere i principi di funzionamento e le condizioni di impiego degli strumenti di misura.
Configurare gli strumenti di misura e di controllo.
Utilizzare strumenti e metodi di base per eseguire prove e misurazioni in laboratorio.
Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di misura e controllo tipici delle attività di manutenzione dei
sistemi o impianti di interesse.
Documentare le procedure seguite e i risultati delle misure mediante relazione tecnica contenente anche grafici e
tabelle.
Valutare i rischi connessi al lavoro e applicare le relative misure di prevenzione.
METODOLOGIE DIDATTICHE
- Rilevazione della situazione di partenza degli alunni e illustrazione degli obiettivi prefissati
- Verifica dei prerequisiti necessari per affrontare le varie unità didattiche e richiamo degli argomenti principali anche
degli anni precedenti non in possesso di tutti gli studenti;
- Sviluppo delle attività didattiche attraverso lezioni frontali, dialogate, lavoro di gruppo ed attività pratica di
laboratorio, studio guidato, secondo le priorità via via individuate, favorendo la riflessione e discussione collettiva.
- Assegnazione di lavori per lo studio individuale, anche differenziati in relazione alle necessità mostrate dagli alunni;
- momenti di recupero e approfondimento con modalità stabilite a livello d’Istituto e dal C.d.C.
SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
Libri di testo di materie affini - Componenti e strumenti per le esercitazioni pratiche previste – Appunti forniti dal
docente e redatti dagli alunni durante le lezioni – Videoproiettore – Cataloghi tecnici - Fogli di istruzione – Programmi
applicativi - ricerche internet.
VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Si sono effettuate valutazioni di tipo pratico e scritto (test a risposta aperta e risposta multipla, relazioni tecniche) per un
totale di n° 6 valutazioni + 1 (a conclusione della pausa didattica decisa a livello d’Istituto) con cadenza pressochè
mensile.
ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Pausa didattica decisa a livello d’Istituto, ripasso e approfondimento, recupero in itinere.
ALTRE NOTIZIE UTILI
Con le materie affini, TEA e TTIM si è provveduto a fornire ad alcuni studenti, indicazioni utili all’individuazione
dell’argomento e del contenuto della tesina d’esame.
ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI
(CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO)
Codici, siglatura e caratteristiche dei componenti elettrici ed elettronici.
Generatore di funzioni , oscilloscopio digitale e multimetro: funzionamento, regolazioni e utilizzo.
Principali parametri che descrivono le prestazioni degli OPAMP commerciali.
Amplificatore operazionale ideale e reale e suoi parametri caratteristici.
Comparatore di tensione ad anello aperto e ad anello chiuso. Amplificatore invertente e non invertente.
Conversione A/D e D/A
Classificazione dei diversi tipi di ADC, fasi della conversione , tipi di convertitori integrati.
Tecniche di conversione, tipi di convertitori D/A.
DAC a resistori pesati.
DAC con rete a scala R-2R
Richiami sui contatori binarie e utilizzo di contatori integrati.
Generatore di onde quadre con 555
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Tipologia, caratteristiche di funzionamento e modalità d’impiego di attuatori e sensori.
Caratteristiche del trasduttore di temperatura LM35 e progetto del circuito di condizionamento
Tecnica di modulazione PWM per la regolazione della velocità dei motori c.c. e varie tipologie di schemi pratici.
Lettura da data sheet e interpretazione delle caratteristiche di tutti i componenti utilizzati nelle prove pratiche.
Per gli argomenti sviluppati si sono svolte le necessarie trattazioni teoriche anche mediante l’autoaggiornamento da
parte degli studenti. L’aspetto pratico è stato effettuato attraverso esercitazioni di gruppo, la scelta componenti , il
montaggio, il collaudo e la ricerca guasti con la strumentazione a disposizione.
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NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO
Considerando l’impegno discontinuo e la partecipazione degli alunni alle attività didattiche , nonché la scarsa
predisposizione allo studio individuale e all’autoaggiornamento, i tentativi di approfondimento attuati durante l’ iter
scolastico non hanno prodotto i risultati sperati. In generale il grado di conoscenza, abilità e competenza raggiunto
dagli alunni si attesta su livelli appena sufficienti.
Firma Docente …………………………………………..
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PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE
DISCIPLINARE
CLASSE 5AP
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
ALLEGATO N.° A6
MATERIA
Tecnologie Elettrico-Elettroniche ed applicazioni
DOCENTI
Valota Arturo – Bani Silvio
LIBRI DI TESTO
1) Savi- Vacondio: Tecnologie Elettrico-Elettroniche e applicazioni vol3 ed. Calderini.
2) Savi- Nasuti- Vacondio: Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione vol3 ed. Calderini.
3) Cafferata: Management in adattamento. Ed. Il mulino.
File PDF, Power-point, fogli tecnici ed immagini fotografiche.
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE
n. ore di lezione 72
su n. ore 87
Previste dal piano di studi 99
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’
(INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA)
1) Fonti energetiche rinnovabili e non.
Centrali di produzione della energia elettrica: idroelettrica, termoelettrica, nucleotermoelettrica. Schema di massima
delle macchine presenti, descrizione del principio di funzionamento e bilancio energetico. Confronto fra le diverse fonti
e valutazione dell’impatto ambientale.
Diagramma di carico giornaliero per tutte le utenze nazionali.
Obiettivi minimi: Assumere una sensibilità rispetto ai problemi ambientali legati al consumo di energia elettrica.
Obiettivi realizzati: Gli studenti sono in grado di analizzare uno schema rappresentante una centrale di produzione di
energia elettrica e descrivere il funzionamento delle singole parti.
2) Motore Asincrono Trifase: Principio di funzionamento, circuito equivalente, bilancio energetico.
Obiettivi minimi: Capire e descrivere il funzionamento delle macchine elettriche e del MAT in particolare.
Obiettivi realizzati: Gli studenti sono in grado di identificare le varie parti delle macchine elettriche e dei problemi
legati alle perdite che permettono, tramite un circuito equivalente, di effettuare un bilancio energetico ed il rendimento.
3) Illuminotecnica: progetto di un impianto per una fiera. Scelta dei materiali e dei dispositivi di protezione idonei.
Obiettivi minimi: Conoscere le norme della legge 81/2008 che riguardano la sicurezza elettrica negli impianti.
Obiettivi realizzati: Gli studenti sono in grado di analizzare, discutere e proporre soluzioni idonee alle richieste
progettuali per un impianto illuminotecnico di un padiglione di fiera.
4) Logica cablata e programmabile.
Automazione: schemi di funzionamento a catena aperta e chiusa. Sensori, trasduttori, attuatori e unità di controllo
centralizzate.
Amplificatori operazionali in applicazioni lineari e non, utilizzati come reti correttrici in un processo industriale di
automazione.
Controllore a logica programmabile (PLC): istruzioni elementari set, reset, autoritenuta.
Algoritmo e diagramma di flusso per la soluzione di semplici automatismi. Traduzione in linguaggio Kop delle
rispettive istruzioni, scrittura e verifica pratica dei programmi.
Esempi trattati: cancello automatico. Macchina confezionatrice.
Obiettivi minimi: Capire e descrivere il funzionamento di semplici automatismi.
Obiettivi realizzati: Gli studenti sono in grado di identificare e descrivere il funzionamento delle varie parti di un
sistema di controllo automatico.
5) Economia ed organizzazione aziendale e gestione della produzione: tipi di società di persone, di capitali e miste.
Organigramma, marketing e programmazione della produzione.
Cenni sul managment in adattamento.
Obiettivi minimi: Conoscere i termini fondamentali della economia e della gestione della produzione.
Obiettivi realizzati: Gli studenti sono in grado di identificare e descrivere la differenza fra società ed il significato dei
rispettivi acronimi. Comprendono la organizzazione della produzione. Le esperienze di alternanza scuola-lavoro
durante i tre anni hanno permesso una comprensione diretta della problematiche trattate teoricamente a scuola.
La presenza di una insegnante madrelingua ha consentito di analizzare in inglese i passi necessari per la gestione di un
progetto.
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METODOLOGIE DIDATTICHE
La tradizionale lezione frontale. Utilizzo di lim e proiettore. Suscitare il dialogo interno alla classe. Il diretto
riferimento alle fonti. I lavori in gruppo e la scrittura di programmi per il PLC.
SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
La classe ed il laboratorio multimediale.
Libro di testo, appunti, mappe concettuali, film, attrezzatura multimediale, fotocopie delle fonti testuali.
Laboratorio di misure elettriche e di utilizzo del PLC
VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche scritte: Nel primo interperiodo sono state somministrate due verifiche sommative; è stata somministrata una
verifica di recupero agli studenti con carenze nella fase finale della pausa didattica; è stata somministrata una verifica
sommativa nel secondo interperiodo; è stata somministrata una verifica sommativa e due terze prove di simulazione di
quelle dell’Esame di Stato.
(Date: verifiche sommative primo interperiodo: 24 ottobre 2014, 17 novembre 2014; verifica di pausa didattica: 23
gennaio 2015; verifica sommativa del secondo interperiodo: 20 febbraio 2015; verifica sommativa del terzo
interperiodo: 24 aprile 2015).
Verifiche orali: E’ stata somministrata almeno una verifica orale per interperiodo.
Criteri di valutazione: Si è fatto riferimento alle griglie di valutazione elaborate in sede di riunione disciplinare
d’Istituto.
ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI
Con TTIM, TMA, ed insegnante madrelingua.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Durante la pausa didattica ed in itinere.
ALTRE NOTIZIE UTILI
Alcuni studenti che non hanno effettuato l’alternanza scuola lavoro, si sono dedicati a scuola a sviluppare un progetto,
per il Burundi, di produzione energia per la carica di un cellulare pedalando in bicicletta.
Gli esperti della ditta ABB-SACE hanno presentato due argomenti: A) dall’idea al lancio sul mercato. B) qualità del
prodotto e certificazione di qualità.
ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI
(CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO)
Fonti energetiche rinnovabili e non.
Centrali di produzione della energia elettrica: idroelettrica, termoelettrica, nucleotermoelettrica. Schema di massima
delle macchine presenti, descrizione del principio di funzionamento e bilancio energetico. Confronto fra le diverse fonti
e valutazione dell’impatto ambientale.
Diagramma di carico giornaliero per tutte le utenze nazionali.
Motore Asincrono Trifase: Principio di funzionamento, circuito equivalente, bilancio energetico.
Illuminotecnica: progetto di un impianto per una fiera. Scelta dei materiali e dei dispositivi di protezione idonei.
Automazione: schemi di funzionamento a catena aperta e chiusa. Sensori, trasduttori, attuatori e unità di controllo
centralizzate.
Amplificatori operazionali in applicazioni lineari e non, utilizzati come reti correttrici in un processo industriale di
automazione.
[ pag 12-20] del libro 1
Logica cablata e programmabile.
Controllore a logica programmabile (PLC): istruzioni elementari, autoritenuta, set, reset, temporizzatori e contatori.
Algoritmo e diagramma di flusso per la soluzione di semplici automatismi. Traduzione in linguaggio Kop delle
rispettive istruzioni, scrittura e verifica pratica dei programmi.
Esempi trattati: cancello automatico, Semaforo F1, Semplice magazzino automatico.
Economia organizzazione aziendale e gestione della produzione: tipi di società di persone, di capitali e miste.
Organigramma, marketing e programmazione della produzione.
[ pag 225-240] del libro 2
Cenni sul management in adattamento. Project management.
[ sintesi schemi e figure] del libro 3
NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO
La classe numerosa ha permesso un approccio semplificato agli argomenti trattati.
Il livello medio del profitto risulta appena sufficiente, mancano allievi che emergono per interesse,
motivazione e profitto.
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Firma Docenti
Valota Arturo
Bani Silvio
PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE
DISCIPLINARE
CLASSE 5AP ANNO SCOLASTICO 2014/2015
ALLEGATO N.° A7
MATERIA
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE
DOCENTI
PRINCIPATO SALVATORE, BANI SILVIO
LIBRI DI TESTO
Savi, Nasuti, Vacondio: TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE, vol. 3
Calderini Editore
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE
n. ore di lezione 228 (al 15 maggio) su n. ore 297 previste dal piano di studi fino al termine dell’anno
scolastico. Ho stimato una perdita complessiva di 30 ore dovuta a 3 settimane di alternanza, attività
integrative varie.
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’
(INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA
Al termine della classe quinta lo studente deve conoscere e saper enunciare i principi fondamentali della
disciplina, saper svolgere esercizi anche complessi su tutti gli argomenti svolti, sapersi orientare di fronte a
nuove problematiche specifiche, saper utilizzare un linguaggio appropriato, saper lavorare in autonomia in
laboratorio, saper redigere una relazione sulle attività svolte, comprendere manuali d’uso e documenti tecnici
in lingua inglese, saper usare gli strumenti matematici necessari alla soluzione di problemi tecnici, saper
organizzare e realizzare semplici programmi di manutenzione.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezione frontale e dialogata, lavoro in piccoli gruppi, studio guidato, esercitazioni guidate, simulazioni al
computer, attività pratiche di laboratorio (analisi/progetto/realizzazione/collaudo).
SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
Aula, Laboratorio di Elettronica; manuali tecnici, appunti dell’insegnante, videoproiettore, PC, Internet.
VERIFICHE: NUMERO, TIPO, TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE
E' stato effettuato un numero congruo di verifiche scritte, orali e pratiche (secondo quanto previsto dalla
programmazione didattica).
La valutazione degli studenti ha tenuto conto delle conoscenze e delle competenze acquisite, delle attitudini,
dell'impegno profuso, della partecipazione al dialogo educativo, del livello di approfondimento personale,
del risultato dell'attività di alternanza scuola-lavoro.
La misurazione del livello di preparazione è stata effettuata attraverso un numero congruo di colloqui con il
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docente e di prove scritte sommative con domande, esercizi, definizioni e prove pratiche individuali.
E' stata affrontata una prova di simulazione della seconda prova d'esame, utilizzata anch'essa come elemento
di valutazione.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
E' stata effettuata una pausa didattica di due settimane (18 ore) al termine del I trimestre, per agevolare il
recupero delle numerose lacune che la classe in generale presentava. Gli esiti sono stati negativi a causa di
una partecipazione superficiale e di uno studio inadeguato. Per questi stessi motivi nel corso dell'anno
scolastico sono stati necessari continui interventi di recupero in itinere.
ALTRE NOTIZIE UTILI
La classe è composta da 28 elementi (di cui uno non frequentante) molto diversi tra loro per attitudini,
interessi, comportamento; gli obiettivi minimi disciplinari previsti sono stati raggiunti solo da un numero
ridotto di studenti che tuttavia sa svolgere correttamente solo quegli esercizi che ricalcano modelli già
affrontati.
Molti allievi invece presentano una preparazione superficiale e lacunosa in quanto non hanno mai voluto
affrontare con serietà lo studio di questa disciplina.
La maggior parte della classe ha difficoltà di fronte a nuove problematiche; alcuni sono impacciati
nell'esposizione orale, non hanno consolidato un linguaggio specifico e non sanno lavorare in modo
autonomo e critico.
Questo è dovuto in parte ad una limitata predisposizione per la disciplina, ad uno studio frettoloso e, in alcuni
casi, ad un vero e proprio rifiuto di ogni argomento affrontato.
In conseguenza di ciò il programma è stato svolto solo nelle sue linee generali essenziali, evitando
dimostrazioni matematiche e analisi di circuiti in modo dettagliato, cercando di far comprendere agli studenti
i concetti fondamentali attraverso schemi a blocchi e/o semplici esercizi.
Il comportamento non sempre è stato corretto e talvolta non sono mancati atteggiamenti infantili.
Poche famiglie hanno partecipato all'attività del Cd.C.
ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI
(CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO)
In aula
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
Trasduttori e sensori, principi di funzionamento generale.
Circuiti di condizionamento del segnale con Amplificatori Operazionali.
Stabilità dei sistemi. Controllori P, I, D e loro utilizzo.
Controlli analogici: comparatore semplice, a finestra, trigger di Schmidt.
Controllo motori in PWM
Generatori di onde quadre e sinusoidali (ponte di Wien).
Elementi di teoria del Marketing: dalla ricerca di mercato all’ideazione e lancio del prodotto.
Reti LAN. Elementi componenti: cavi UTP e loro classificazione, switch, bridge, router e modem.
Classi delle reti e loro scelta. Programmazione di modem/router
Fibra Ottica.
Elementi di telefonia. GSM, celle di copertura, UMTS ed LTE.
Guasti e loro analisi.
Manutenzione, preventiva ed ordinaria.
Qualità e certificazione.
Documentazione tecnica necessaria alla certificazione, gestione di un appalto.
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In laboratorio:
1.
2.
3.
4.
Simulazioni di spettri di Fourier tramite software.
Realizzazione trasmettitore AM tramite Generatore di Funzioni e sorgente audio.
Realizzazione circuiti PAM, PCM, PWM con integrato 555.
Trasmissione dati digitali tramite kit fibre ottiche, moduli RT Aurel, e canale di trasmissione
completo composto da modulatore PAM o PWM e fibra ottica, modulo TX – Modulo RX fibra
ottica demodulatore PAM o PWM.
Firma Docenti
PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE
DISCIPLINARE
CLASSE…5AP……….. ANNO SCOLASTICO …2014-15
MATERIA
ALLEGATO N.° A8
TMA
DOCENTI
Salvi - Lo Maglio
LIBRI DI TESTO
TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI PER GLI ISTITUTI PROFESSIONALI SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE
n. ore di lezione 82
su n. ore 96
Previste dal piano di studi 80
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’
COMPETENZE
Utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche.
Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature,
impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione.
Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel
montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite.
Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti.
CONOSCENZE
Metodi di ricerca dei guasti.
Procedure operative di smontaggio, sostituzione e rimontaggio di apparecchiature e impianti.
Criteri di prevenzione e protezione relativi alla gestione delle operazioni sugli apparati e sistemi d’interesse.
Software di diagnostica di settore.
Elementi della documentazione tecnica.
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ABILITÀ DISCIPLINARI
Utilizzare anche con supporti informatici metodi e strumenti di diagnostica tipici dell’attività di manutenzione di settore.
Individuare guasti applicando i metodi di ricerca.
Smontare, sostituire e rimontare componenti e apparecchiature di varia tecnologia applicando procedure di sicurezza.
Redigere documentazione tecnica.
Predispone la distinta base degli elementi e delle apparecchiature componenti l’impianto.
Purtroppo tra : Pausa didattica-simulazioni delle prove d’esame- incontri con figure aziendali-visita ad expoautogestione-uscite a teatro ( tutte iniziative lodevoli ma che portano via ore di lezione) non e' stato possibile completare
la programmazione
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezione frontale - Esercitazione pratiche e grafiche (attività in laboratorio – compresenza) - Lavoro di gruppo e
individuale (attività in classe- compresenza) – Lavagna, appunti e fotocopie - utilizzo di software di disegno – Si
evidenzia la mancanza di materiale con cui realizzare circuiti oleodinamici ; si e’ sopperito con l’ utilizzo di software di
simulazione
SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
Aula e laboratorio utilizzo di software di simulazione - utilizzo di software di disegno – realizzazione pratica di circuiti
pneumatici
VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche: 2 nel primo trimestre - 3 nel secondo pentamestre - 1 Interrogazione orale a trimestre
Esercitazioni pratiche - Sviluppo di progetti, schemi (ricerca in internet ) - verifiche riguardanti il disegno tecnico CAD
ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Le attività di sostegno e recupero sono state svolte in itinere utilizzando anche, dove possibile, le ore di compresenza,
nonché la pausa didattica nelle prime due settimane di gennaio - Attivita’ di recupero durante la pausa didattica con
verifica al termine della stessa - Interrogazioni di recupero
ALTRE NOTIZIE UTILI
Il livello di socializzazione è stato soddisfacente mentre la partecipazione al dialogo educativo per molti alunni si è
rivelata del tutto inadeguata. Relativamente allo studio personale si registra una certa mancanza di autonomia nello
svolgimento dei compiti , accompagnata da una generale passività nei confronti della vita scolastica.
ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI
(CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO)
Idraulica: legame portata-velocita -area dei tubi ; teorema di Bernoulli ; Gestione aziendale: punto di pareggio (BEP) ,
diagramma di GANNT ; produzione in linea ; produzione nei reparti -per commessa Metodi e tempi di lavorazione.
Scelta degli utensili e dei parametri di taglio. Scelta delle macchine operatrici analizzare le problematiche relative alla
lavorazione con esportazione di truciolo; descrivere la struttura delle principali macchine utensili; definire i parametri
delle lavorazioni di tornitura
analizzare le problematiche relative alla lavorazione con esportazione di truciolo; descrivere la struttura delle principali
macchine utensili; definire i parametri delle lavorazioni di tornitura
Progettazione assistita dal computer CAD. Disegno alla stazione grafica computerizzata..
Oleodinamica • Pompa ad ingranaggi • Circuito idraulico • Regolazione della portata
Trattamenti termici: - definizione di trattamento termico - ricottura - tempra – rinvenimento - bonifica - cementazione tempra superficiale - nitrurazione - Temprabilità
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Idraulica: legame portata-velocita -area dei tubi ; teorema di Bernoulli ; Gestione aziendale: punto di pareggio (BEP) ,
diagramma di GANNT ; produzione in linea ; produzione nei reparti -per commessa Metodi e tempi di lavorazione.
Scelta degli utensili e dei parametri di taglio. Scelta delle macchine operatrici analizzare le problematiche relative alla
lavorazione con esportazione di truciolo; descrivere la struttura delle principali macchine utensili; definire i parametri
delle lavorazioni di tornitura
analizzare le problematiche relative alla lavorazione con esportazione di truciolo; descrivere la struttura delle principali
macchine utensili; definire i parametri delle lavorazioni di tornitura
Progettazione assistita dal computer CAD. Disegno alla stazione grafica computerizzata..
Oleodinamica • Pompa ad ingranaggi • Circuito idraulico • Regolazione della portata
Trattamenti termici: - definizione di trattamento termico - ricottura - tempra – rinvenimento - bonifica - cementazione tempra superficiale - nitrurazione - Temprabilità
Firma Docenti… Salvi - Lo Maglio …………..
PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
CLASSE…V°AP
1.
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
ALLEGATO N.° A9
MATERIA
EDUCAZIONE FISICA
©DOCENTI
RITA QUADRI
LIBRI DI TESTO
Educazione fisica scolastica
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE
n. ore di lezione 50 su n. ore 66
Previste dal piano di studi
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’
(INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA)
Il lavoro svolto durante l’anno scolastico ha avuto lo scopo precipuo di favorire l’autonomia personale ed
individuale di ogni singolo alunno con particolare riferimento all’area motoria ed a quella intellettiva. La
somma degli obiettivi educativi e disciplinari può essere di seguito così elencata:
Rivalutare le abitudini personali nei confronti delle abilità motorie che si traducano in capacità
trasferibili nel tempo libero;
Porsi come feedback per il lavoro svolto;
Tollerare carichi di lavoro sub-massimali;
Acquisire il valore della propria corporeità;
Consolidare il carattere;
Migliorare le capacità e le abilità fisiche;
Possedere nozioni teoriche delle capacità su cui si è lavorato con particolare riferimento all’aspetto
anatomico-funzionale, energetico e biomeccanico.
Prevenire gli infortuni
. OBIETTIVI MINIMI DI CONOSCENZA DISCIPLINARE E DI PRESTAZIONE
-Saper correre per venti minuti percorrendo almeno 38 giri del campo da pallacanestro e manifestare un adeguato
sviluppo delle grandi capacità organiche in ambito sportivo;
-Saper eseguire i preatletici con una certa padronanza loro applicazione in ambito sportivo;
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ed 2/08 rev 26/04/2010
-Manifestare un adeguato sviluppo delle tecniche della ginnastica artistica a corpo libero ed agli attrezzi, sia in forma
analitica che in progressione;
-Saper eseguire con padronanza i fondamentali individuali di pallavolo, pallacanestro, softball, rugby e hockey,
conoscere ed applicare i fondamentali di squadra e le elementari strategie di gioco in attacco e in difesa; conoscere
approfonditamente i regolamenti di gioco;
-Saper eseguire il volteggio alla cavallina secondo le principali tecniche, con pedana elastica e rincorsa completa;
-Possedere la tecnica di arrampicata ai grandi attrezzi.
CONOSCENZE
L’alunno conosce:
I contenuti della disciplina
La terminologia specifica
I percorsi e i procedimenti
Le regole nei giochi di squadra
COMPETENZE
L’alunno sa:
Riportare le proprie competenze
motorie in altri ambiti
Organizzare e realizzare progetti
personalizzati a carattere
educativo-motorio
Mettere in pratica comportamenti
idonei ai fini della prevenzione
degli infortuni
Individuare nuove regole e le
varianti
CAPACITA’
L’alunno è capace di:
Utilizzare capacità e abilità in
modo adeguato in altri ambiti
Memorizzare sequenze motorie
Comprendere informazioni
riconoscendo i dati fondamentali
Applicare le regole tecniche
METODOLOGIE DIDATTICHE
Il metodo di lavoro utilizzato con il gruppo classe ha prediletto sia una forma di globalità ove il gesto è stato
considerato nelle sue molteplici forme di movimento inserito in un esercizio-problema che una situazione di
analisi della motricità.
Le lezioni si sono articolate in modo strutturato o semistrutturato a seconda delle richieste o delle proposte educative.
SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
Per quanto riguarda l’aspetto pratico gli strumenti utilizzati sono stati quelli messi a disposizione, mentre per
i costrutti teorici ci si è avvalsi sia di dispense che del libro di testo.
VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE
I processi di valutazione e di verifica sono stati attuati sia durante ogni singola lezione che al termine delle
unità didattiche (4 verifiche pratiche e 6 verifiche teoriche).
I risultati così ottenuti hanno rilevato da una parte la modifica del comportamento da parte degli allievi,
dall’altro hanno sottolineato il conseguimento degli obiettivi, i livelli di apprendimento ed il percorso
educativo adottato.
Gli strumenti utilizzati sono stati: Test pratici e teorici, esercitazioni individuali, esercitazioni di gruppo,
osservazioni tematiche.
I risultati così ottenuti hanno poi permesso di strutturare dei parametri di riferimento che potessero misurare il profitto
di ogni singolo allievo.
ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
L’attuazione di un processo di differenziazione volto al recupero e/o al sostegno delle diverse capacità ed
abilità con strategie adeguate ai singoli casi è stato attuato in itinere ogniqualvolta se ne fosse presentata la
necessità. Il tempo dedicato all’attività di recupero è stato variabile a seconda delle diverse situazioni
ALTRE NOTIZIE UTILI
Nel contesto del gruppo classe si sono ottenuti dei risultati abbastanza soddisfacenti sia sotto il profilo pratico che sotto
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l’aspetto teorico.
ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI
(CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO)
Il programma svolto, come si è detto, ha fatto riferimento sia all’aspetto pratico che ha quello teorico.
Elementi di teoria:
L’elettrostimolazione
L’educazione fisica nel periodo fascista
La magnetoterapia
Il doping
Gli integratori alimentari
La radio e la TV
Le olimpiadi antiche e moderne
Elementi di pratica:
Capacità coordinative: la coordinazione dinamica generale, oculopodalica, oculomanuale, il
controllo corporeo, l’agilità;
Capacità condizionali: la resistenza, la mobilità, la potenza eseguita a corpo libero, in coppia, con
piccoli attrezzi;
Atletica: la resistenza con metodo continuativo e a intervalli;
Calcio: la coordinazione oculo-podalica e il gioco di squadra;
Pallavolo: il ripasso dei fondamentali e il gioco di squadra;
Pallacanestro: La partenza, il giro,l’arresto,il terzo tempo, il gioco di squadra;
Hockey: I fondamentali, il gioco di squadra;
Badminton: i fondamentali e il gioco di squadra
Tamburello: i fondamentali e il gioco di squadra
NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO
Tutti gli argomenti sono stati approfonditi in modo adeguato
Firma Docente/i…………………………………………..
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NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO
PIANO DI LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO IN RELAZIONE ALLA
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
CLASSE 5 AP
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
ALLEGATO N.° A10
MATERIA
RELIGIONE
DOCENTI
PAOLO DE ZUANI
LIBRI DI TESTO
TUTTI I COLORI DELLA VITA
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE
n. ore di lezione 25
su n. ore 30
Previste dal piano di studi 33
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’
(INDICARE ANCHE GLI OBIETTIVI MINIMI RIFERITI AL LIVELLO DI SUFFICIENZA)
1 L’insegnamento della chiesa sulla vita il matrimonio e la famiglia.
Obiettivi minimi: Riconoscere i principi etici sottesi alla dottrina della chiesa sulla vita, il matrimonio e la
famiglia.
Obiettivi realizzati: Gli studenti sono in grado di motivare le scelte etiche dei cattolici nelle relazioni
affettive, nella famiglia, nella vita dalla nascita al suo termine.
2 La dottrina sociale della chiesa: la persona che lavora, i beni e le scelte economiche, l’ambiente e la
politica.
Obiettivi minimi: Capire come la fede nel Dio di Gesù ci orienta a scelte di tipo sociale conformi alla
dottrina della chiesa.
Obiettivi realizzati: Gli studenti sono in grado di riconoscere le linee di fondo della dottrina sociale della
chiesa.
3 Il Concilio Vaticano II: storia, documenti ed effetti nella chiesa e nel mondo.
Obiettivi minimi: Intuire l’importanza della riflessione della chiesa e della fede su temi di attualità.
Obiettivi realizzati: Gli studenti sono in grado di riconoscere in situazioni e vicende contemporanee i modi
concreti con cui la chiesa cerca risposte.
METODOLOGIE DIDATTICHE
La tradizionale lezione frontale. Suscitare il dialogo interno alla classe. Il diretto riferimento alle fonti.
SPAZI, MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
La classe ed il laboratorio multimediale.
Libro di testo, appunti, mappe concettuali, film, attrezzatura multimediale, fotocopie delle fonti testuali.
VERIFICHE: NUMERO,TIPO,TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE
La verifica formativa con brevi domande dal posto e attraverso la valutazione della attenzione e
partecipazione attiva alla lezione.
La verifica sommativa con una interrogazione e la valutazione della attenzione e partecipazione attiva alla
lezione.
ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI
Non presenti
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
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Non svolte
ALTRE NOTIZIE UTILI
Il quarto macroargomento previsto ( La ricerca di unità della Chiesa ed il movimento ecumenico) per motivi
di tempo e stato svolto superficialmente.
ARGOMENTI SVILUPPATI/CONTENUTI
(CON EVENTUALE RIFERIMENTO ALLA LORO COLLOCAZIONE NEI LIBRI DI TESTO)
1 L’insegnamento della Chiesa sulla vita, il matrimonio e la famiglia.
2 La dottrina sociale della Chiesa: la persona che lavora, i beni e le scelte economiche, l’ambiente e la
politica.
3 Il Concilio Vaticano II: storia, documenti ed effetti nella Chiesa e nel mondo.
4 La ricerca di unità della Chiesa ed il movimento ecumenico.
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ed 2/08 rev 26/04/2010
NOTIZIE SUL GRADO DI APPROFONDIMENTO
Grazie alla buona partecipazione ed attenzione della classe è stato possibile raggiungere un buon grado
di approfondimento degli argomenti previsti.
Firma Docente
Paolo De Zuani
Allegato B1 – Tabella di corrispondenza voti – giudizi
GRIGLIA ESPLICATIVA DEI VOTI DI PROFITTO
VOTO
SIGNIFICATO
CONOSCENZE APPROFONDITE - COMPETENZE ELEVATE -CAPACITA’ DI INTERCONNETTERE SAPERI DIVERSI
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
Possiede un quadro completo e approfondito di conoscenze curricolari e, avvalendosi delle abilità
acquisite, le utilizza per mettere in atto comportamenti mirati dei quali ha padronanza. Dimostra elevate
capacità di rielaborazione e di interconnessione autonoma, anche tra diversi ambiti curricolari.
CONOSCENZE RIGOROSE - COMPETENZE ELEVATE - ELEVATA CAPACITA’ DI RIELABORAZIONE AUTONOMA
Possiede un quadro completo e approfondito di conoscenze curricolari e, avvalendosi delle abilità
acquisite, le utilizza per mettere in atto comportamenti mirati dei quali ha padronanza. Sa procedere in
modo autonomo e dimostra un’elevata capacità di rielaborazione.
CONOSCENZE AMPIE - COMPETENZE SICURE - BUONA CAPACITA’ DI RIELABORAZIONE AUTONOMA Possiede un
ampio quadro di conoscenze curricolari e, avvalendosi delle abilità acquisite, le utilizza per mettere in atto
con sicurezza comportamenti mirati efficaci. Sa procedere in modo autonomo e dimostra una buona
capacità di rielaborazione.
CONOSCENZE SUFFICIENTI - COMPETENZE ADEGUATE Possiede le dovute conoscenze curricolari e le applica
in modo corretto. Utilizza le conoscenze e le abilità acquisite per mettere in atto comportamenti mirati
generalmente efficaci.
CONOSCENZE SUFFICIENTI - COMPETENZE INCERTE Conosce i contenuti minimi curricolari e, pur
applicandoli in modo sostanzialmente corretto, traduce l’insieme delle proprie abilità e conoscenze in
comportamenti mirati generalmente di scarsa efficacia.
CONOSCENZE LIMITATE - COMPETENZE INCERTE Conosce solo parzialmente i contenuti minimi curricolari.
Applica le conoscenze con difficoltà e in modo non autonomo. Di conseguenza mette in atto
comportamenti mirati che producono esiti inferiori agli obiettivi minimi.
CONOSCENZE INSUFFICIENTI - COMPETENZE SCARSE Manifesta gravi lacune nella conoscenza dei contenuti
minimi curricolari. Nell’applicazione incontra gravi difficoltà anche se guidato. Traduce conoscenze e
abilità in comportamenti spesso non sufficientemente mirati e che comunque producono esiti nettamente al
di sotto dell’obiettivo minimo.
CONOSCENZE FRAMMENTARIE Possiede pochissime conoscenze nell’ambito dei contenuti minimi
curricolari, distribuite in modo pressoché casuale. Di conseguenza non riesce a mettere in atto
comportamenti mirati.
CONOSCENZE NULLE O QUASI Non possiede neppure le più elementari nozioni. Non partecipa al dialogo
educativo.
RIFIUTO DI SOSTENERE LE PROVE
Allegato B2 – Criteri di valutazione per lo scrutinio finale
DIMENSIONI
VOTO
9 – 10
8
Interesse e partecipazione alle attività
didattiche
Interesse e partecipazione attiva e
autonoma, con contributi personali, alle
lezioni.
Costante adempimento delle consegne
Interesse e partecipazione responsabile alle
lezioni.
Soddisfacente adempimento delle consegne
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Comportamento nei confronti del personale della scuo
dei compagni
Comportamento rispettoso e collaborativo durante le atti
curricolari e integrative nei confronti di tutto il personale d
scuola
Piena disponibilità nel contribuire a dare soluzione ai
problemi interni alla classe.
Comportamento rispettoso ma non sempre collaborativo
durante le attività curricolari e integrative nei confronti di
il personale della scuola.
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7
6
5
4-3
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Soddisfacente disponibilità nel contribuire a dare soluzio
problemi interni alla classe
Interesse e partecipazione discontinua alle Comportamento poco rispettoso e poco collaborativo du
lezioni.
le attività curricolari e integrative nei confronti di tutto il
Accettabile adempimento delle consegne.
personale della scuola.
Modesta disponibilità nel contribuire a dare soluzione ai
problemi interni alla classe.
Scarso interesse, partecipazione
Comportamento non rispettoso e non collaborativo dura
prevalentemente passiva
le attività curricolari e integrative nei confronti di tutto il
Occasionale o irregolare nell’adempimento personale della scuola.
delle consegne
Modesta disponibilità nel contribuire a dare soluzione ai
problemi interni alla classe.
Lo studente ha riportato sanzioni che abbiano comportato l’allontanamento temporaneo dalla comunità sc
superiore a 15 giorni o ha ricevuto almeno 3 sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento
scolastica.
Non ha mostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un suffic
percorso di crescita e di maturazione.
Lo studente ha riportato sanzioni che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica fino al te
l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi (
presenza delle seguenti ricorrenti condizioni:
a) situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppu
una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale;
b) non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella c
Allegato B3 – Criteri di valutazione per lo scrutinio finale
Criteri di valutazione per lo scrutinio finale
La formulazione dei seguenti criteri di valutazione si basa sia sull’analisi attenta delle procedure e
dei risultati ottenuti negli anni precedenti, sia sulle disposizioni innovative contenute nel DM n. 80
del 3/10/2007, nell’OM 92 del 5/11/2007 e nel DPR n. 122 del 22/06/ 2009.
Per le classi non terminali la valutazione terrà conto:
o
delle proposte di voto e dei giudizi dei docenti delle discipline (desunti dagli esiti del
congruo numero di prove effettuate durante l’ultimo quadrimestre);
o
dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati dagli alunni nell’intero percorso
formativo;
o
della frequenza e del comportamento degli alunni in tutti i momenti dell’attività didattica
compresi gli interventi di recupero effettuati;
o
di una attenta valutazione del processo di avvicinamento alle mete formative comuni (là
dove non fossero state pienamente raggiunte) stabilite all’inizio dell’anno scolastico, in relazione ai
progressi fatti registrare dall’alunno;
o
delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio;
o
in particolare della modalità di partecipazione, dell’impegno e degli esiti degli interventi di
recupero effettuati nel corso dell’anno.
La valutazione effettuata sulla base dei punti precedenti potrà avere come risultato:
la promozione;
la sospensione del giudizio;
la non promozione.
Il giudizio di promozione sarà motivato da una valutazione di:
sufficienza in tutte le discipline
insufficienza non grave in un numero molto limitato di discipline purché il C.d.C.
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ritenga che le carenze siano colmabili attraverso un lavoro estivo autonomo dello studente, sulla
base di precise indicazioni del docente delle discipline.
La sospensione del giudizio sarà motivata dalla presenza di valutazioni insufficienti anche gravi in
una o più discipline, purché il C.d.C. ritenga che lo studente sia nelle condizioni per recuperare,
entro il termine dell’anno scolastico, le lacune e raggiungere un grado di preparazione adeguato per
affrontare la classe successiva.
La non promozione sarà motivata dalla presenza di un numero elevato di insufficienze ed un
quadro di lacune tali che il C.d.C non ritiene possibile recuperare tali carenze entro il termine
dell’anno scolastico.
La possibilità di sospendere il giudizio in alcune discipline per permettere all’alunno di raggiungere
gli obiettivi formativi entro il termine dell’anno scolastico, dopo il periodo estivo, verrà valutata in
relazione:
sia ad un numero limitato di discipline con valutazione insufficiente su cui concentrare il
recupero estivo;
sia alla possibilità di promozione immediata con richiesta allo studente di colmare
autonomamente lacune non gravi mediante un lavoro autonomo (su indicazione del docente), tale
lavoro verrà analizzato dal docente della disciplina all’inizio dell’a.s. successivo.
Pertanto:
nei casi di carenze non gravi in 1 o 2 discipline lo studente potrà essere promosso con
indicazioni di un lavoro autonomo seguendo le indicazioni del docente.
nei casi in cui le carenze determinino una sospensione del giudizio e richiedano un lavoro di
recupero estivo, i Consigli di classe concentreranno tali sospensioni in 1 o 2 discipline (potrà
essere assegnato lavoro autonomo su discipline caratterizzate da carenze lievi).
eccezionalmente potranno essere assegnati 3 giudizi di sospensione, solo se la natura delle
carenze, l’impegno dimostrato dallo studente e le sue capacità di recupero su 3 discipline
contemporaneamente possano far prevedere un esito positivo nella verifica conclusiva del recupero
estivo.
Si evidenziano come situazione da esaminare con particolare attenzione ai fini della sospensione del
giudizio o della non promozione i seguenti casi, dove l’alunno ha raggiunto un’incompleta o
inadeguata acquisizione degli obiettivi formativi minimi, evidenziata da uno dei seguenti risultati:
solo insufficienze gravi in numero non superiore a 3;
un numero di insufficienze (gravi e non gravi) inferiore alla metà delle discipline purché
quelle gravi non siano superiori a due (nel conteggio va esclusa “Religione”).
Per arrivare ad una formulazione del giudizio complessivo il Consiglio di classe, considererà
anche la presenza di ulteriori elementi di valutazione quali:
a)
la regolare frequenza scolastica, la partecipazione responsabile
all’attività didattica curricolare, la partecipazione interessata alle iniziative integrative deliberate dal
consiglio di classe
b)
un miglioramento del rendimento scolastico complessivo rispetto
al punto di partenza;
c)
un raggiungimento degli obiettivi comportamentali, degli obiettivi
trasversali;
d)
un miglioramento evidenziato al termine degli interventi di
recupero attuati dopo lo scrutinio intermedio .
Sulla base dell’analisi globale di tutti i fattori e tenuto conto del profilo individuale dell’alunno,
il consiglio di classe potrà deliberare la sospensione del giudizio ed, in coerenza con quanto
sopra definito, delibererà su quali discipline prioritariamente concentrare la sospensione
(eventualmente assegnando lavori autonomi su altre discipline nelle quali le carenze sono meno
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gravi).
Per le classi terminali, nel corrente anno scolastico verrà applicata per la prima volta la normativa
(Art.6 del DPR n.122 del 22/06/2009) che prevede l’ammissione all’Esame di Stato solo in presenza
di valutazioni sufficienti in ogni singola disciplina e nel voto di condotta; una valutazione
insufficiente deliberata dal C.d.C. equivale quindi ad una non promozione.
Il C.d.C. svolgerà un’attenta, accurata e approfondita disamina della situazione di ogni singolo
alunno e formulerà un giudizio finale di ammissione/non ammissione che terrà conto:
o
delle proposte di voto e dei giudizi dei docenti delle discipline (desunti dagli esiti del congruo
numero di prove effettuate durante l’ultimo quadrimestre) nonché della media finale di presentazione
comprensiva del voto di condotta;
o
delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio e di valutazione bimestrale di marzo;
o
di una attenta valutazione del processo di avvicinamento alle mete formative comuni (là dove non
fossero state pienamente raggiunte) stabilite all’inizio dell’anno scolastico, in relazione ai progressi fatti
registrare dall’alunno;
o
di una attenta valutazione, per le discipline in cui siano presenti carenze, del percorso di crescita
seguito dall’allievo nell’arco di tutto il corso di studi;
o
della modalità di partecipazione, dell’impegno e degli esiti degli interventi di recupero effettuati nel
corso dell’anno;
o
della distribuzione delle carenze nei diversi ambiti disciplinari, affinché tali carenze non siano
concentrate nelle materie di indirizzo e non compromettano quindi il profilo professionale in uscita dello
studente;
o
del grado di autonomia, serietà e di responsabilità di cui abbia dato prova l’alunno nel suo percorso
scolastico;
o
delle spiccate attitudini manifestate dall’allievo in una o più discipline nelle quali siano stati
raggiunti esiti particolarmente positivi, con eventuale classificazione in gare nazionali e/o con
conseguimento di certificazione da parte di enti esterni;
o
dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati dall’alunno nell’intero percorso formativo;
o
della frequenza e del comportamento dell’allievo in tutti i momenti dell’attività didattica, curriculare
ed extra curriculare, con particolare riguardo all’attività di stages svolta presso aziende;
o
del contributo positivo dell’alunno ad attività extra-curriculari organizzate dall’Istituto quali
Bergamo Scienza, OpenDay, Laboratorio assistenza PC, Progetto Sole etc.
La valutazione effettuata collegialmente sulla base dei punti precedenti potrà avere come risultato:
l’ ammissione all’Esame di Stato;
la non ammissione all’Esame di Stato.
Il giudizio di ammissione sarà motivato da una valutazione di:
sufficienza in tutte le discipline;
carenze in un numero limitato di discipline purché il C.d.C. ritenga che le
lacune/incertezze presenti nella preparazione complessiva dell’allievo non gli precludano la
possibilità di affrontare e superare l’Esame di Stato.
Il giudizio di non ammissione sarà motivato dalla presenza di un numero di insufficienze e di un
quadro di lacune tali, da rendere evidenti gli insufficienti livelli di apprendimento conseguiti e il
non raggiungimento da parte dell’alunno dei requisiti e delle competenze professionali essenziali
previsti dal piano di studi.
Pertanto sulla base delle considerazioni generali esposte nel POF e dei criteri sopra elencati si
ritiene che il CdC, di norma, deliberi l’ammissione all’Esame di Stato:
in presenza di carenze non gravi, fino ad un massimo di tre
oppure
in presenza di carenze anche gravi fino ad un massimo di due.
Tutte le altre situazioni verranno discusse all’interno del Consiglio di Classe e valutate in base ai
criteri iniziali precedentemente esposti al fine di determinare l’ammissione o la non ammissione
dello
studente
agli
Esami
di
Stato.
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Testi delle simulazioni:
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Sessione ordinaria 2015
Prima prova scritta
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P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI
ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A –ANALISI DEL TESTO
Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923
Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599
Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi s’intende, sa dove
piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica.
Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a
scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai
che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora
la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si
fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie.
Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaverò
da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese
potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!...
Dottor S.
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928), fece studi commerciali e
si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita. Risale al 1898 la pubblicazione del secondo
romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno.
Uscirono postumi altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature
europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo
terzo romanzo.
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi del testo
2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli?
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Sessione ordinaria 2015
Prima prova scritta
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2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo?
2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.?
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2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché?
2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4), “memorie” (r. 9).
2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al romanzo nella sua
interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra
letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto e studiato.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi
che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed
esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo
debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO: Poeti e letterati di fronte alla "grande guerra"
DOCUMENTI
Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo –, il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberatori, le
belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
Manifesto del Futurismo, "Le Figaro", 1909
"Edizione della sera! Della sera! Della sera! Italia! Germania! Austria!" E sulla piazza, lugubremente listata di nero, si effuse
un rigagnolo di sangue purpureo! Un caffè infranse il proprio
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muso a sangue, imporporato da un grido ferino: "Il veleno del sangue nei giuochi del Reno! I tuoni degli obici sul marmo di
Roma!" Dal cielo lacerato contro gli aculei delle baionette gocciolavano lacrime di stelle come farina in uno straccio e la pietà,
schiacciata dalle suole, strillava: "Ah, lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi! …"
Vladimir Majakovskij, 1914
[...] siamo troppi. La guerra è un'operazione malthusiana. C'è un di troppo di qua e un di troppo di là che si premono. La guerra
rimette in pari le partite. Fa il vuoto perché si respiri meglio. Lascia meno bocche intorno alla stessa tavola. E leva di torno
un'infinità di uomini che vivevano perché erano nati; che mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e maledicevano
il lavoro senza il coraggio di rifiutar la vita [...]. Fra le tante migliaia di carogne abbracciate nella morte e non più diverse che
nel colore dei panni, quanti saranno, non dico da piangere, ma da rammentare? Ci metterei la testa che non arrivino ai diti delle
mani e dei piedi messi insieme [...].
Giovanni Papini, Amiamo la guerra, in "Lacerba", II, 20, 1914
È una vecchia lezione! La guerra è un fatto, come tanti altri in questo mondo; è enorme, ma è quello solo; accanto agli altri,
che sono stati e che saranno: non vi aggiunge; non vi toglie nulla. Non cambia nulla, assolutamente, nel mondo. Neanche la
letteratura: [...]. Sempre lo stesso ritornello: la guerra non cambia niente. Non migliora, non redime, non cancella: per sé sola.
Non fa miracoli. Non paga i debiti, non lava i peccati. In questo mondo, che non conosce più la grazia. Il cuore dura fatica ad
ammetterlo. Vorremmo che quelli che hanno faticato; sofferto, resistito per una causa che
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è sempre santa, quando fa soffrire, uscissero dalla prova come quasi da un lavacro: più duri, tutti. E quelli che muoiono,
almeno quelli, che fossero ingranditi, santificati: senza macchia e senza colpa. E poi no. Né il sacrificio né la morte
aggiungono nulla a una vita, a un'opera, a un'eredità [...]. Che cosa è che cambierà su questa terra stanca, dopo che avrà bevuto
il sangue di tanta strage: quando i morti e i feriti, i torturati e gli abbandonati dormiranno insieme sotto le zolle, e l'erba sopra
sarà tenera lucida nuova, piena di silenzio e di lusso al sole della primavera che è sempre la stessa? [...]. Renato Serra, Esame
di coscienza di un letterato, in "La Voce", 30.4.1915
[...] Accesa è tuttavia l'immensa chiusa fornace, o gente nostra, o fratelli: e che accesa resti vuole il nostro Genio, e che il fuoco
ansi e che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo si strugga, sinché la colata sia pronta, sinché l'urto del ferro apra il varco al
sangue rovente della resurrezione [...]. Gabriele D'Annunzio, Sagra dei Mille (dal Discorso tenuto a Quarto il 5.5.1915)
"Guerra! Quale senso di purificazione, di liberazione, di immane speranza ci pervase allora![...]. Era la guerra di per se stessa a
entusiasmare i poeti, la guerra quale calamità, quale necessità morale. Era l'inaudito, potente e passionale serrarsi della nazione
nella volontà di una prova estrema, una volontà, una radicale risolutezza quale la storia dei popoli sino allora forse non aveva
conosciuto. [...]. La vittoria della Germania sarà un paradosso, anzi un miracolo, una vittoria dell'anima sulla maggioranza. La
fede in essa va contro la ragione. [...]. L'anima tedesca è troppo profonda perché la civilizzazione divenga per essa il concetto
più sublime. La corruzione o il disordine dell'imborghesimento le sembrano un ridicolo orrore. [...]. Non è la pace appunto
l'elemento della corruzione civile, corruzione che le appare divertente e spregevole al tempo stesso?".
Thomas Mann, Pensieri di guerra, novembre 1914, in "Scritti storici e politici", trad. it. Milano, 1957
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2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Le trasformazioni provocate dai mutamenti sociali degli ultimi decenni nella struttura della famiglia
italiana
DOCUMENTI
"Alla base della formazione e della sopravvivenza di una famiglia "tradizionale" tutta pervasa dalla morale cristiana, come era
la famiglia italiana fino agli anni Cinquanta, vi erano due regole fondamentali: 1) rapporti sessuali consentiti solo tra coniugi;
2) matrimonio considerato una unione per la vita. Ad esse si dovevano aggiungere: l'asimmetria fra i due sessi riguardo ai ruoli
nella famiglia; l'atteggiamento childoriented (orientato verso il bambino) della coppia per il grande valore attribuito ai figli; il
forte legame con tutta la parentela […]. Lo straordinario incremento dell'istruzione e una grande crescita politica e ideologica
hanno portato le donne ad una diffusa e radicata presa di coscienza dei propri diritti e del proprio status (il che ha comportato,
fra l'altro, una loro larghissima immissione nelle forze del lavoro che ha modificato gli stereotipi dei ruoli dei due sessi) e una
conseguente crescita di identità e di autoconsiderazione fuori del quadro familiare. Tutto ciò ha contribuito a modificare
fortemente la struttura asimmetrica della unione coniugale, spingendola sempre più verso una struttura simmetrica."
A. Golini, Profilo demografico della famiglia italiana, in "La famiglia italiana dall'Ottocento a oggi", Laterza, Bari 1988
"La famiglia moderna è oggigiorno in una situazione di crisi: si stanno mettendo gradualmente in discussione i suoi lati positivi
come pure la sua validità all'interno della società occidentale e ciò avviene in modo più radicale, come si può immaginare, tra i
giovani […]. La famiglia è comunque senza dubbio l'istituzione più importante della sfera privata […]. Si è avuto un
sostanziale mutamento nella posizione sociale complessiva della famiglia. Ciò comporta una conseguenza degna di nota, vale a
dire un'enorme differenza nel rapporto microcosmo e macrocosmo […]. Oggi, nelle società moderne, la barriera tra il
microcosmo della famiglia e il macrocosmo della società è in genere molto marcata e palese, ne consegue che l'individuo, dalla
sua nascita alla maturità, varca una serie di soglie sociali chiaramente definite. Il varcare queste soglie molto frequentemente lo
conduce ad estraniarsi dalla famiglia dove ha iniziato la sua carriera nella società."
P.L - B. Berger, La dimensione sociale della vita quotidiana, il Mulino, Bologna, 1987
"I figli del 2000: cresce il numero dei bambini da 0 a 13 anni con ambedue genitori occupati (39,3); diminuisce il numero dei
bambini con padre occupato e madre casalinga (41,3), aumentano i bambini senza fratelli (26,7) o con un fratello (52,5);
diminuiscono i bambini con 2 o più fratelli (20,6) […]. Aumentano le persone sole (21,3); aumentano le coppie senza figli
(20,8); aumentano le famiglie di 2 componenti (26,4) […]. Nasce "la coppia pendolare": sono 2 milioni e mezzo di persone, il
4,5% della popolazione che vive per lunghi periodi fuori dalla dimora abituale, per motivi di studio o di lavoro. Tra questi però
anche partner che preferiscono mantenere due abitazioni. Pendolari per scelta o per necessità. Ci sono poi nuovi tipi di
famiglie: quelle costituite da single genitori soli non vedovi, le libere unioni e le famiglie ricostituite: 3 milioni e mezzo di
nuclei familiari, il 10,4% della popolazione italiana." (dal "Corriere della Sera", 30 marzo 1999)
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3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici
DOCUMENTI
"La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio degli interessi di una esigua
minoranza e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili della società moderna, cioè l’interesse delle classi più
numerose e il sentimento degli uomini più colti. Esclusa la convenienza, anzi la possibilità, di un programma reazionario, resta
come unica via, per scongiurare i pericoli della situazione attuale, il programma liberale che si propone di togliere, per quanto è
possibile, le cause del malcontento con un profondo e radicale mutamento di indirizzo tanto nei metodi di governo, quanto
nella legislazione. I metodi di governo hanno capitale importanza perché a poco giovano le ottime leggi se sono male applicate.
[…] Nel campo politico poi vi è un punto essenziale e di vera attualità nel quale i metodi di governo hanno urgente bisogno di
essere mutati. Da noi si confonde la forza del governo con la violenza, e si considera governo forte quello che al primo
stormire di fronda proclama lo stato d’assedio, sospende la giustizia ordinaria, istituisce tribunali militari e calpesta tutte le
franchigie costituzionali. Questa invece non è la forza, ma è debolezza della peggiore specie, debolezza giunta a tal punto da
far perdere la visione esatta delle cose."
G. Giolitti, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20 ottobre 1899. in: Giolitti, Discorsi extraparlamentari,
Torino, 1952
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"[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa possibile dalla fioritura
economica che si osservava dappertutto nel paese e che, quantunque rispondesse a un periodo di generale prosperità
dell’economia mondiale e fosse aiutata dall’afflusso degli esuberanti capitali stranieri in Italia, aveva, dentro questo quadro, un
particolare rilievo perché, come i tecnici notavano, nessun altro paese di Europa compiva, in quel tempo, progressi tanto rapidi
ed estesi quanto l’Italia."
B. Croce, Storia d’Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, 1939
"La tattica dell’onorevole Giolitti è stata sempre quella di far l politica conservatrice per mezzo dei condottieri dei partiti
democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni individuali (siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia
quando si tratti di uomini personalmente disinteressati, come Turati e Bissolati, conquistandoli con riforme le quali non
intacchino seriamente gli interessi economici e politici dei gruppi dominanti nel governo. […] Giolitti migliorò o peggiorò i
costumi elettorali in Italia? La risposta non è dubbia per chi voglia giudicare senza le traveggole dell’amicizia. Li trovò e li
lasciò nell’Italia settentrionale quali si andavano via via migliorando. Li trovò cattivi e li lasciò peggiori nell’Italia
meridionale."
G. Salvemini, Il ministro della malavita e altri scritti sull’Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano, 1962
"Giolitti affermò che le questioni sociali erano ora più importanti di quelle politiche e che sarebbero state esse in avvenire a
differenziare i vari gruppi politici gli uni dagli altri. […] Egli avanzò pure la teoria del tutto nuova che i sindacati dovevano
essere benvenuti come una valvola di sicurezza
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contro le agitazioni sociali in quanto le forze organizzate erano meno pericolose di quelle disorganizzate."
D. Mack Smith, Storia d’Italia da 1861 al 1958, Laterza, Bari, 1969
"La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della collaborazione governativa con il
partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi. […] Assurdo pretendere che Giovanni Giolitti, uomo
politico uscito dalla vecchia classe dirigente borghese e conservatrice, fosse l’araldo del rinnovamento della società italiana;
non si può però negare che tra gli uomini politici della sua epoca egli appaia oggi quello che più degli altri aveva compreso
qual era la direzione in cui la società italiana avrebbe dovuto muoversi per uscire dai contrasti del suo tempo."
P. Togliatti, Momenti della storia d’Italia, Editori Riuniti, Roma, 1963
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"Da buon politico egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si addivenisse a una convivenza nella
tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che l’anticlericarismo era ormai una inutile frangia che si portavano i
governi […]. Quando egli passò a realizzare la politica delle due parallele [Stato e Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello
stesso tempo denunciò, di fatto, la fine di un certo tipo di anticlericarismo, provocò lo svuotamento di tutte le illusioni che la
monarchia a Roma avrebbe ucciso il papato, che il liberalismo avrebbe dovuto disintegrare il cattolicesimo."
G. De Rosa, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma, 1955
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: La scienza: dubbi e paure dello scienziato
DOCUMENTI
"Il supremo passo della ragione sta nel riconoscere che c'è un'infinità di cose che la sorpassano. E' ben debole, se non giunge a
riconoscerlo. Se le cose naturali la trascendono, che dire di quelle soprannaturali?".
B. Pascal Pensieri, n. 139, trad. it. di P. Serini, Torino, 1962
"E tuttavia il ventesimo secolo non si trova a suo agio con la scienza che è il suo risultato più straordinario e da cui esso
dipende. Il progresso delle scienze naturali è avvenuto sullo sfondo di un bagliore di sospetti e paure, che di quando in quando
si è acceso in vampate di odio e di rifiuto della ragione e di tutti i suoi prodotti. (...) I sospetti e la paura verso la scienza sono
stati alimentati da quattro sentimenti: che la scienza è incomprensibile; che le sue conseguenze pratiche e morali sono
imprevedibili e forse catastrofiche, che essa sottolinea la debolezza dell'individuo e mina l'autorità. Nè infine dobbiamo
trascurare il sentimento che, nella misura in cui la scienza interferisce con l'ordine naturale delle cose, essa risulta
intrinsecamente pericolosa".
E. Hobsbawm, Il Secolo breve trad. it. Milano, 1995
"Mi ricordo un colloquio che ebbi dopo la Guerra con Enrico Fermi, poco prima che venisse sperimentata la prima bomba
all'idrogeno nel Pacifico. Discutemmo di questo progetto, ed io lasciai
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capire che, considerate le conseguenze biologiche e politiche si doveva abbandonare un simile esperimento. Fermi replicò:
"Eppure è un così bello esperimento". Questo è probabilmente il motivo più profondo che sta alla base dell'interesse per
l'applicazione pratica della scienza; lo scienziato ha bisogno di sentirsi confermare da un giudice imparziale, dalla natura
stessa, di aver compreso la sua struttura. E vorrebbe verificare direttamente l'effetto dei suoi sforzi".
W. Heisenberg, La tradizione nella scienza, trad. it. Milano, 1982
"La politicizzazione della scienza toccò il suo culmine nella seconda guerra mondiale (...). Tragicamente la stessa guerra
nucleare fu figlia dell'antifascismo. Una normale guerra fra diversi stati nazionali non avrebbe quasi certamente spinto i fisici
d'avanguardia, per lo più profughi dai paesi fascisti, a premere sui governi inglese e americano perché costruissero una bomba
atomica. E proprio l'orrore di questi scienziati dinnanzi al risultato ottenuto, i loro sforzi disperati all'ultimo minuto, per
impedire ai politici e ai generali di usare effettivamente la bomba e, in seguito, i loro sforzi per opporsi alla costruzione della
bomba all'idrogeno testimoniano della forza delle passioni politiche".
E. Hobsbawm, Il secolo breve, trad. it. Milano 1995
"Galileo: Se gli uomini di scienza non reagiscono all'intimidazione dei potenti egoisti e si limitano ad accumulare sapere per
sapere, la scienza può rimanere fiaccata per sempre, ed ogni nuova macchina non sarà fonte che di nuovi triboli per l'uomo. (...)
Per alcuni anni ebbi la forza di una pubblica autorità; e misi la mia sapienza a disposizione dei sapienti perchè la usassero, o
non la usassero o ne abusassero, a seconda dei loro fini. Ho tradito la mia professione; e quando un uomo ha fatto ciò che ho
fatto io, la sua presenza non può essere tollerata nei ranghi della scienza".
B. Brecht, Vita di Galileo, Torino, 1961
"Ho speso tutta la mia vita per la libertà della scienza e non posso accettare che vengano messi dei chiavistelli al cervello.
L'ingegno e la libertà di ricerca è quello che distingue l'Homo sapiens da tutte le altre specie...Solo in tempio bui la scienza è
stata bloccata. Oggi più che mai bisogna affermare il principio che gli scienziati hanno il diritto di partecipare alle decisioni
politiche piuttosto che essere vittima di movimenti oscurantisti ed anti-scientisti".
Rita Levi Montalcini, dal discorso tenuto il 13 febbraio 2001 nella sala della biblioteca di Montecitorio.
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TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO
L‟ Europa del 1914 e l‟ Europa del 2014: quali le differenze? Il candidato esamini la questione sotto almeno tre dei seguenti
profili: forme istituzionali degli Stati principali; stratificazione sociale; rapporti fra cittadini e istituzioni; sistemi di alleanze;
rapporti fra gli Stati europei; rapporti fra l‟ Europa e il resto del mondo.
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TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
''Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti'': il candidato, prendendo spunto da questa ‘previsione’ di Andy Warhol,
analizzi il valore assegnato alla “fama” (effimera o meno) nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto
dall’industria televisiva (Reality e Talent show) o diffuso dai social media (Twitter, Facebook, Youtube, Weblog, ecc).
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l‟ uso del dizionario italiano.
È consentito l‟ uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua
non italiana.
Non è consentito lasciare l‟ Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI
ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A –ANALISI DEL TESTO
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
"Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle
invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi
sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà, un’individualità, le
danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue.
Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel senso di soggette
alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra parte.
In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la Seconda guerra mondiale, nel
momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel
momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che
è, almeno parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era invalicabile, –
almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslavia – perché era la Cortina di
Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava
l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto,
perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano
un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per la prima volta,
è stato contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più o meno, una consimile esperienza:
qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un
paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti.
Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei confronti di chi
vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e andando
da una riva all’altra fino a non sapere
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più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo."
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura del “mito
asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
1. Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2. Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
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2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris e/o di altri autori del
Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi
che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed
esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo
debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO: Inconscio, nevrosi e follia nell’arte e nella letteratura del Novecento.
DOCUMENTI
Veramente, il fatto che Belluca, la sera avanti, s'era fieramente ribellato al suo capo-ufficio, e che poi, all'aspra riprensione di
questo, per poco non gli s'era scagliato addosso, dava un serio argomento alla supposizione che si trattasse d'una vera e propria
alienazione mentale.
Perché uomo più mansueto e sottomesso, più metodico e paziente di Belluca non si sarebbe potuto immaginare.
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Circoscritto... sì, chi l'aveva definito così? Uno dei suoi compagni d'ufficio. Circoscritto, povero Belluca, entro i limiti
angustissimi della sua arida mansione di computista, senz'altra memoria che non fosse di partite aperte, di partite semplici o
doppie o di storno, e di defalchi e prelevamenti e impostazioni; note, libri-mastri, partitarii, stracciafogli e via dicendo.
Casellario ambulante: o piuttosto, vecchio somaro, che tirava zitto zitto, sempre d'un passo, sempre per la stessa strada la
carretta, con tanto di paraocchi.
Orbene, cento volte questo vecchio somaro era stato frustato, fustigato senza pietà, così per ridere, per il gusto di vedere se si
riusciva a farlo imbizzire un po', a fargli almeno almeno drizzare un po' le orecchie abbattute, se non a dar segno che volesse
levare un piede per sparar qualche calcio. Niente! S'era prese le frustate ingiuste e le crudeli punture in santa pace, sempre,
senza neppur fiatare, come se gli toccassero, o meglio, come se non le sentisse più, avvezzo com'era da anni e anni alle
continue solenni bastonature della sorte.
Inconcepibile, dunque, veramente, quella ribellione in lui, se non come effetto d'una improvvisa alienazione mentale.
(Luigi Pirandello, Il treno ha fischiato, Novelle per un anno, 1914)
Altro che psico-analisi ci vorrebbe: sotto la legge del possessore del maggior numero di ordigni prospereranno malattie e
ammalati. Forse traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo alla salute. Quando i gas velenosi non
basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo
incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quali innocui giocattoli. Ed un altro
uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po’ più ammalato, ruberà tale esplosivo e s’arrampicherà al centro
della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci
sarà un’esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e di
malattie.
(Italo Svevo, La coscienza di Zeno,1923)
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“Il fatto che neppure io, mentre dipingo, capisca il significato dei miei quadri, non vuol dire che essi non ne abbiano alcuno:
anzi, il loro significato è così profondo, complesso, coerente, involontario da sfuggire alla semplice analisi dell’intuizione
logica”.
Salvador Dalì
Molto opportunamente Freud ha concentrato la propria critica sul sogno. È inammissibile, infatti, che su questa parte
importante dell’attività psichica (poiché, almeno dalla nascita dell’uomo fino alla sua morte, il pensiero non presenta alcuna
soluzione di continuità, la somma dei momenti di sogno, dal punto di vista del tempo, e considerando solo il sogno puro, quello
del sonno, non è inferiore alla somma dei momenti di realtà – limitiamoci a dire: dei momenti di veglia) ci si sia soffermati
ancora così poco. Mi ha sempre stupito l’estrema differenza d’importanza, di gravità, che presentano per l’osservatore comune
gli avvenimenti della veglia e quelli del sonno. Ciò avviene perché l’uomo, quando cessa di dormire, è prima di tutto lo
zimbello della propria memoria, e in condizioni normali questa si compiace di riproporgli in modo impreciso le circostanze del
sogno, di
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di privare quest’ultimo di qualsiasi consequenzialità attuale, e di far partire la sola determinante dal punto in cui crede d’averla
lasciata qualche ora prima: quella ferma speranza, quella preoccupazione. Egli ha l’illusione di continuare qualcosa che ne
valga la pena. Il sogno si trova così ridotto a una parentesi, come la notte. E come questa, in generale, non porta consiglio. […]
(André Breton, Manifeste du surréalisme, Parigi 1924)
L'immagine più suggestiva per comprendere l'importanza dell'inconscio ce la offre Sigmund Freud, che paragona il nostro
apparato psichico a un iceberg: la parte che emerge al di sopra dell'acqua è la parte conscia, mentre l'immensa parte sommersa,
tanto più grande di quella visibile, è la parte inconscia (psicoanalisi).
Freud ritiene che il funzionamento psicologico si distribuisca in tre 'aree': conscio, preconscio e inconscio. Non si tratta
peraltro di spazi divisi da rigide e stabili barriere; al contrario, c'è un continuo scambio di contenuti tra conscio e inconscio,
indipendente dalla nostra volontà.
Il livello conscio contiene tutto ciò che di noi conosciamo: idee, affetti, ricordi e via dicendo; il livello inconscio è la zona
sconosciuta a noi stessi; mentre il preconscio è una zona intermedia, per così dire in penombra rispetto alla luce della
coscienza.
È dunque opportuno precisare che la parola coscienza non va intesa in questo contesto in senso morale, come quando parliamo
di 'voce della coscienza'; si tratta invece della parte di noi della quale siamo appunto consapevoli. Molti pensatori ‒ filosofi e
psicologi ‒ dall'epoca di Freud fino ai nostri giorni, non accettano la prospettiva psicoanalitica che attribuisce un ruolo
centrale all'inconscio, proprio perché ritengono assurdo parlare di qualcosa che non si conosce; possiamo occuparci,
sostengono, solo della coscienza e dei suoi contenuti evidenti e misurabili. L'obiezione puntuale degli psicoanalisti è che fare
finta che le cose non esistano è sempre una pessima politica, e che noi abbiamo imparato a occuparci dell'inconscio perché,
nella sua dimensione segreta 'fuori scena', è molto potente e determina le nostre azioni e i nostri umori senza che ce ne
rendiamo conto.
Enciclopedia Treccani
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: I giovani e la crisi.
DOCUMENTI
«La crisi dell’economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani lavoratori di età compresa tra i
15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della turbolenza economica e finanziaria che da anni investe
l’Europa e l’Italia, fiaccandone la crescita. Tra il 2008 ed il 2011, infatti, l’occupazione complessiva in Italia è scesa di 438
mila unità, il che significa che senza il crollo dell’occupazione giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei posti di
lavoro. Tra il 2008 e il 2011, secondo i dati dell’Istat sull’occupazione media, i lavoratori di età compresa tra i 15 e i 34 anni
sono passati da 7 milioni e 110 mila a 6 milioni e 56 mila. La diminuzione dei giovani occupati, pari a 1 milione 54 mila unità,
ha riguardato sia gli uomini che le donne, più o meno nella stessa proporzione (meno 622 mila posti di lavoro tra gli uomini,
meno 432 mila tra le giovani donne), ed in modo più intenso il Nord ed il Sud del Paese che non il Centro.»
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Mario SENSINI, Crolla l’occupazione tra i 15 e i 35 anni, "Corriere della Sera" - 8/04/2012
«Giovani al centro della crisi. In Italia l’11,2% dei giovani di 15-24 anni, e addirittura il 16,7% di quelli tra 25 e 29 anni, non è
interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è pari rispettivamente al 3,4% e all’8,5%. Di contro, da noi
risulta decisamente più bassa la percentuale di quanti lavorano: il 20,5% tra i 15-24enni (la media Ue è del 34,1%) e il 58,8%
tra i 25-29enni (la media Ue è del 72,2%). A ciò si aggiunga che tra le nuove generazioni sta progressivamente perdendo
appeal una delle figure centrali del nostro tessuto economico, quella dell’imprenditore. Solo il 32,5% dei giovani di 15-35 anni
dichiara di voler mettere su un’attività in proprio, meno che in Spagna (56,3%), Francia (48,4%), Regno Unito (46,5%) e
Germania (35,2%).
La mobilità che non c’è, questione di cultura e non di regole. I giovani sono oggi i lavoratori su cui grava di più il costo della
mobilità in uscita. Nel 2010, su 100 licenziamenti che hanno determinato una condizione di inoccupazione, 38 hanno
riguardato giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti con 35-44 anni. Solo in 32 casi si è trattato di persone con 45 anni o più.
L’Italia presenta un tasso di anzianità aziendale ben superiore a quello dei principali Paesi europei. Lavora nella stessa azienda
da più di dieci anni il 50,7% dei lavoratori italiani, il 44,6% dei tedeschi, il 43,3% dei francesi, il 34,5% degli spagnoli e il
32,3% degli inglesi. Tuttavia, solo il 23,4% dei giovani risulta disponibile a trasferirsi in altre regioni o all’estero per trovare
lavoro.»
45° RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/2011
«Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre corrisponde al percorso formativo intrapreso. La
coerenza tra il titolo posseduto e quello richiesto per lavorare è, seppur in lieve misura, più elevata tra i laureati in corsi lunghi
piuttosto che tra quanti hanno concluso corsi di durata triennale. Infatti, i laureati in corsi lunghi dichiarano di svolgere un
lavoro per il quale era richiesto il titolo posseduto nel 69% dei casi mentre tra i laureati triennali tale percentuale scende al
65,8%. D’altra parte a valutare la formazione universitaria effettivamente necessaria all’attività lavorativa svolta è circa il 69%
dei laureati sia dei corsi lunghi sia di quelli triennali. Una completa coerenza tra titolo posseduto e lavoro svolto – la laurea,
cioè, come requisito di accesso ed effettiva utilizzazione delle competenze acquisite per lo svolgimento dell’attività lavorativa
– è dichiarata solo dal 58,1% dei laureati nei corsi lunghi e dal 56,1% dei laureati triennali. All’opposto, affermano di essere
inquadrati in posizioni che non richiedono la laurea sotto il profilo né formale, né sostanziale il 20% dei laureati in corsi lunghi
e il 21,4% di quelli triennali.»
ISTAT – Università e lavoro: orientarsi con la statistica - http://www.istat.it/it/files/2011/03/seconda_parte.pdf
«Che storia, e che vita incredibile, quella di Steve Jobs. […] Mollò gli studi pagati dai genitori adottivi al college di Portland,
in Oregon, dopo pochissimi mesi di frequenza. Se ne partì per un viaggio in India, tornò, e si mise a frequentare soltanto le
lezioni che gli interessavano. Ovvero, pensate un po’, i corsi di calligrafia. […] Era fuori dagli standard in ogni dettaglio, dalla
scelta di presentare personalmente i suoi prodotti da palchi teatrali, al look ultra minimal, con i suoi jeans e i suoi girocollo neri
alla Jean Paul Sartre. "Il vostro tempo è limitato - disse l’inventore dell’iPod, l’iPhone e l’iPad agli studenti di Stanford nel
2005 -. Non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati
dei pensieri degli altri. E non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il
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coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi volete davvero diventare.
Tutto il resto è secondario". »
Giovanna FAVRO, Steve Jobs, un folle geniale, "La Stampa" - 6/10/2011
3. AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: Omicidi politici.
«Il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, e la moglie furono uccisi in un attentato
compiuto da studenti bosniaci mentre erano in visita a Sarajevo, capitale della Bosnia. Vienna attribuì la responsabilità
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dell’attentato al governo serbo e gli inviò un ultimatum al quale seguì, il 28 luglio, la dichiarazione di guerra ed il
bombardamento di Belgrado. La Russia proclamò la mobilitazione generale a sostegno dello Stato balcanico; a questo atto
rispose la Germania dichiarando guerra contemporaneamente alla Russia (1 Agosto) ed alla Francia (3 agosto).»
(Rosario VILLARI, Storia contemporanea, Laterza, Bari 1972)
«Le elezioni si tennero nell’aprile 1924 e si svolsero all’insegna dell’intimidazione e della violenza nei confronti degli
avversari politici e di un ritorno di fiamma dello squadrismo. Ciò malgrado, i risultati non corrisposero alle speranze di
Mussolini: se il «listone» fascista ebbe la maggioranza dei voti e dei seggi, grazie al meccanismo della legge, nelle regioni
dell’Italia settentrionale e nelle grandi città operaie ottenne un numero di suffragi minore di quello delle liste d’opposizione. La
denuncia del clima di illegalità e di sopraffazione, in cui le elezioni si erano svolte, venne fatta con grande passione e coraggio
alla Camera dal deputato socialista Giacomo Matteotti il 30 maggio 1924. Pochi giorni dopo, il 10 giugno, il coraggioso
parlamentare era rapito e il 16 agosto la sua salma era ritrovata in una macchia della campagna romana. Parve per un momento
che il vuoto dovesse farsi attorno al governo, la cui complicità nell’assassinio ben pochi mettevano in dubbio. […] Il 3 gennaio
1925 Mussolini si presentò alla Camera per assumersi tutta la responsabilità del delitto Matteotti e per sfidarla
provocatoriamente ad avvalersi della facoltà di metterlo sotto stato d’accusa. La Camera, non accettando il guanto di sfida che
le veniva lanciato, segnò praticamente la propria condanna a morte e lo Stato liberale cessò definitivamente di esistere.»
(Giuliano PROCACCI, Storia degli italiani, vol. II, Laterza, Bari 1971)
«Passato nella leggenda storica come un apostolo della coesistenza, in realtà Kennedy fu il presidente che, dopo il sostegno
dato all’invasione degli esuli castristi a Cuba, pose le premesse per la trasformazione della difficile situazione del Vietnam in
una guerra terribile e per un impegno statunitense che doveva in seguito assumere proporzioni gigantesche. […] In politica
interna, nonostante i propositi espressi nell’ideologia della Nuova Frontiera, i risultati raggiunti da Kennedy furono piuttosto
modesti. Tutta una serie di misure relative all’educazione, alla riforma fiscale, alle cure mediche per gli anziani, alle
assicurazioni sociali, all’agricoltura vennero bloccate dall’opposizione repubblicana e conservatrice. […] Kennedy agì invece
con risolutezza per assicurare l’integrazione civile dei negri nel Sud (nel 1962 si ebbero disordini razziali nel Mississippi); ma
la sua impostazione era essenzialmente giuridica-formale, e ignorava il problema sostanziale della discriminazione sociale
generale a danno dei negri vigente in tutti gli Stati Uniti. Comunque, al di là dei suoi limiti, Kennedy con la sua ideologia
“progressista” aveva suscitato
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contro di sé una forte opposizione da parte di conservatori, specie del Sud, e forze di Destra. E cadde vittima di queste
opposizioni. Decisosi ad un viaggio in vista delle prossime elezioni presidenziali, cui intendeva ripresentarsi, proprio nel
Texas, dove le opposizioni erano più tenaci, il 22 novembre 1963 venne ucciso a Dallas in un attentato, senza che mai si
accertasse o si volesse accertare chi fosse responsabile della sua organizzazione, che trovò certamente complicità ad altissimi
livelli.»
(Massimo L. SALVADORI, Storia dell’età contemporanea, Loescher editore, Torino 1976)
«Giovedì 16 marzo 1978. Primo giorno del sequestro Moro. Alle 9.03 in via Fani a Roma, un commando delle Brigate rosse
tende un agguato al presidente della Dc, Aldo Moro, che è appena uscito di casa e sta andando alla Camera accompagnato da
cinque uomini di scorta. I brigatisti fanno strage delle guardie del corpo (Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera,
Raffaele Iozzino, l’unico che è riuscito a metter mano alla pistola, e Francesco Zizzi) poi rapiscono Moro e si dileguano. […]
Martedì 9 maggio 1978. Cinquantacinquesimo giorno del sequestro Moro. Aldo Moro è stato ucciso. Le Brigate rosse l’hanno
trucidato con una raffica al cuore: nel suo corpo almeno undici colpi d’arma da fuoco. Il cadavere del presidente della Dc è
infilato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via Michelangelo Caetani, una piccola strada nel cuore della
vecchia Roma, a un passo da via delle Botteghe Oscure (dove c’è la sede del Pci) e non lontano da piazza del Gesù (dove c’è
quella della Dc). Il corpo, rivestito con gli stessi abiti che indossava la mattina del 16 marzo, è rannicchiato con la testa contro
la ruota di scorta, la mano sinistra sul petto, insanguinata. L’auto è lì dal mattino: una donna ha notato tra le otto e le nove due
persone, un uomo e una donna, che la parcheggiavano. Solo dopo le 13, però, le Br telefonano a uno dei collaboratori di Moro:
«Andate in via Caetani, c’è una Renault rossa, troverete l’ultimo messaggio». Il telefono era sotto controllo, un commissario
capo della Digos va subito sul posto, e immediatamente dopo altra polizia, i carabinieri, le autorità, il ministro dell’Interno
Cossiga. Per aprire l’auto intervengono gli artificieri: si teme che i terroristi abbiano collegato alle serrature un ordigno
esplosivo. La radio dà la notizia pochi minuti dopo le 14.»
(I
55
giorni
del
sequestro
Moro,
a
cura
di
Roberto
Raja,
in
«Corrieredellasera.it»
(http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=moro) )
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
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ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla
terra.»
Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed. originale 1979)
«Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a oltranza su un punto:
ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di
problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il
mondo non è fatto
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Sessione ordinaria 2015
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
credente, che tu sia o no un "patriota", se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse materiale e intellettuale,
ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri.
Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando
sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.»
(Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997)
«È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione (allora scissione) del
nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se
non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici
dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è
chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e
Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a
considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.»
(Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975)
«La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono mattoni indispensabili per
erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra
prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di
conoscere quello che ci può tornare immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro
desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della conoscenza non può essere delegato al
mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids
[…]. Il mercato non è in grado di distribuire gli "utili della conoscenza" all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il
futuro coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello
sviluppo umano.»
Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, "l’Unità", 7 luglio 2001
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene, da che essa esiste è
frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un
unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa
credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le
applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la
ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso
bisognerebbe saper rinunciare.»
(Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007)
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Sessione ordinaria 2015
Prima prova scritta
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Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Il decennio 1915-1925 è stato, per l’Italia, denso di eventi importanti, dalla partecipazione alla Grande Guerra all’avvento del
Fascismo. Il candidato illustri quegli anni mettendo in luce la situazione economica, culturale e sociale che fece da sostrato.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
La musica — diceva Aristotele (filosofo greco del IV sec. a.C.) — non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa
può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per la
ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo.
Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea.
Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue personali esperienze di pratica e/o di ascolto musicale.
_______________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l‟ uso del dizionario italiano.
È consentito l‟ uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua
non italiana.
Non è consentito lasciare l‟ Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
ISTITUTO PROFESSIONALE Settore INDUSTRIA E ARTIGIANATO
Indirizzo: MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA di “TECNOLOGIE E TECNICHE DI
INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE”
INDIRIZZO: IPE9 - MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA (CURV. ELETTRICO ELETTRONICO)
INDIRIZZO: IPAE - MA.AS.TE.OPZ."APP.IMP.SERV.TECN.IND.LI CIVILI"(CURV. ELETTRICO -ELETTRONICO)
PRIMA PARTE
Ad una ditta viene affidata la manutenzione ordinaria di un albergo, all’interno del quale
sono presenti una sala congressi e diversi ascensori, sottoposti ad un programma di
manutenzione che prevede una serie di interventi e precisamente:
a) controlli mensili
grado di lubrificazione ed ingrassaggio di ingranaggi e cuscinetti;
funzionalità dei contattori di quadro elettrico e stato di usura dei contatti;
segnalazioni luminose in cabina ed ai piani;
illuminazione ordinaria e di emergenza nelle cabine e locali macchine;
citofoni di cabina;
impianti allarme;
bottoni e bottoniere di cabina e di piano;
adeguato livellamento al piano;
verifica dei relè necessari per il collegamento al sistema centralizzato di controllo e
sicurezza
verifica dei combinatori telefonici presenti nelle cabine passeggeri degli impianti
verifica della rispondenza alle norme antinfortunistiche dei dispositivi installati e di
quelli a corredo;
verifica dell'integrità completa di tutti gli organi meccanici di sala macchine e vano
corsa;
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verifica di tutti i dispositivi oleodinamici ed elettromeccanici connessi alla cabina ed
alle sue strutture mobili quali porte e suoi contatti, cellule fotoelettriche;
b) controlli semestrali
simulazione con verifica delle principali funzioni dell'impianto;
verifica del grado di isolamento degli avvolgimenti elettrici;
verifica dei collettori elettrici;
verifica dei circuiti di conversione della corrente elettrica;
verifica dell’efficienza dei collegamenti verso terra;
verifica della velocità di esercizio dell'impianto e sua variazione;
ispezione e controllo a vista dei cavi lungo il loro percorso;
verifica di tutti i dispositivi di sicurezza ed annotazione dei risultati sul libretto (art.
16 DPR 162/99)
Il candidato, formulate tutte le ipotesi aggiuntive che ritiene più opportune:
a. descriva il principio di funzionamento dei motori elettrici trifase degli ascensori
b. indichi le problematiche più diffuse di tali motori e come possono essere evitate;
c. analizzi, con riferimento allo proprio specifico indirizzo di studi, le singole fasi
previste nel piano di manutenzione descrivendo come intende eseguire ciascun
intervento.
Seconda Parte
Il candidato risponda a due dei seguenti quesiti e presenti per ognuno le linee operative, le
motivazioni delle soluzioni prospettate.
QUESITO N. 1
Nell’albergo sono presenti 8 ascensori e 2 montacarichi. Supposto che in un intervallo di
tempo di 2000 ore si verifichino 2 guasti tra gli ascensori, e precisamente dopo 1320 e
1650 ore, ed 1 guasto ai montacarichi dopo 230 ore, il candidato determini il tasso di
guasto dei motori esaminati e calcoli l’affidabilità nel lasso di tempo preso in
considerazione. Il candidato rappresenti inoltre la curva del tasso di guasto e ne descriva le
varie fasi individuabili.
QUESITO N. 2
Il candidato immagini di far parte di una azienda start-up che intende prendere in gestione
un albergo storico di una località di villeggiatura.
Questo di compone di cento stanze con bagno ed è stato realizzato negli anni '60. Facendo
le ipotesi che ritiene sensate ed analizzato lo stato dell'immobile faccia al gruppo, che
intende prendere in gestione l'albergo, alcune ipotesi riguardo alla organizzazione
aziendale. Partendo dalla forma migliore di società, motivandone le ragioni, ed arrivando ad
un organigramma funzionale con figure di riferimento esplicite e responsabili dei settori più
importanti nella gestione. Infine immagini di far parte di una associazione di categoria che
punti a sviluppare il turismo in loco, cercando di immaginare politiche di marketing di
successo, faccia delle proposte adeguate alle idee vincenti.
QUESITO N. 3
All’interno della sala conferenze dell’albergo si decide, per migliorare la qualità del servizio,
di passare da una rete LAN fisica di cat. 5 ad una rete mista di cat. 7 più wi-fi con quattro
access-point posizionati su parete ad altezza variabile tra 3,0 e 5,5 metri. Il candidato,
fatte le opportune considerazioni, pianifichi l’intervento di riqualificazione della rete, avendo
cura di descrivere quali mezzi, attrezzature e risorse umane prevede di inviare. In funzione
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delle scelte effettuate, analizzi la tipologia dei possibili rischi valutandone la probabilità e il
danno per ciascun pericolo individuato. Indichi inoltre, le misure di prevenzione e
protezione e la tipologia del DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) necessari per
effettuare l’intervento in sicurezza.
QUESITO N. 4
La ditta di manutenzione viene incaricata di effettuare la sostituzione di un motore di uno
degli ascensori. Il candidato, in qualità di responsabile dell’operazione, descriva, con
riferimento alla normativa sulla sicurezza, le manovre da compiere per effettuare la
sostituzione. Inoltre indichi le voci di spesa da inserire nel preventivo da inviare al
committente per effettuare tutta l’operazione.
SIMULAZIONE TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO A.S. 2014/15
Matematica
Cognome:............................
Nome:.............................. Classe: 5AP
Data: 10 aprile 2015
Domanda 1) Dopo avere brevemente spiegato come si procede nella eventuale determinazione degli asintoti orizzontali e
y=
verticali di una funzione, il candidato li determini per la seguente funzione:
2x−1
3-6x
Domanda 2) Dopo avere spiegato cosa significa funzione pari e funzioni dispari, stabilire se tra le seguenti funzioni vi sono
funzioni con le caratteristiche enunciate:
y=
y=x3+x;
y= x4+3x2
4x−3
2-5x
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x−2
1) In quale dei seguenti punti la funzione y= x+ 1 non è continua?
A +2
B –1
C 0
D 1
2) Quale dei seguenti casi è una forma indeterminata?
+∞+∞
A
B
0
0
C
1
∞
D
∞⋅∞
1
3)Se f ( x )=+ ∞ , quanto vale f ( x ) ?::
A
−∞
+∞
B
C
D
Non esiste.
0
4) Quanto vale il limite per x che tende a 0+ della funzione y=
A 0
B 1
+∞
C
D
()
1
3
x
−∞
Quesito 1)
Il candidato definisca il
lim
) l ed
x c f(x
esemplifichi la risposta mediante un esempio di una funzione a sua scelta ?
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Quesito 2) Studiare il dominio, il segno, le intersezioni con gli assi, i limiti significativi e determinare l’equazione degli
eventuali asintoti della seguente funzione:
y=
x+3
x−4
Infine rappresentare le informazioni determinate
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ed 2/08 rev 26/04/2010
4
lim x−>+ ∞
3.
Il limite
+5x
3−x 3 vale:
5
4.1
5
6
7
3
-∞
0
+∞
lim x−>+ 0
4
Quale è il valore del limite
-2
-1
1
1−4x
−1+x 4 ?
+∞
5
La derivata di una funzione calcolata in un punto risulta uguale a:
7.1.1.1 al coefficiente angolare della retta tangente alla curva in quel punto
7.1.1.2 al coefficiente angolare della retta secante la curva in quel punto
7.1.1.3 al coefficiente angolare della retta perpendicolare alla curva in quel punto
7.1.1.4 al coefficiente angolare della retta parallela alla curva in quel punto
6
La derivata della funzione y=x3+x+1 è:
12.2.1.1.1.1.1.1 y′=2x2+1
12.3
y′=3x3+2x2+x
12.4
12.5
y′=3x2
y′=3x2+1
DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
5AP 2014/15
Seriate 13-04-2015
Cognome……………………………………….. Nome……………………………………….
Le sostanze dopanti sono:
o Vitamine
o Integratori
o -Prodotti dannosi alla salute
La vitamina C è contenuta in
o Banane
o Mele
o Arance
Le Olimpiadi moderne nacquero
o 1700
o 1800
o 1900
L’elettrostimolazione è
o Apparecchio elettromedicale
o Procedura dopante
o Metodica contro i radicali liberi
Spiega il valore educativo della Radio e della TV
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Spiega cos’è e a cosa serve l’elettrostimolazione
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SIMULAZIONE TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO A.S. 2014/15 – 4 MAGGIO 2015
SMS
Gli ormoni anabolizzanti sono:
Sostanze dopanti
Integratori
Vitamine
Prodotti di bellezza
Le arance contengono:
Vitamina A
Vitamina B
Vitamina C
Vitamina D
L’ apparecchio elettromedicale che utilizza i solenoidi è:
L’ elettrostimolatore
L’ elettromagnetoterapia
La ionoforesi
La tecarterapia
Nel 1800 nacquero :
Le olimpiadi moderne
Le olimpiadi antiche
I mondiali di tiro con l’ arco
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Le paralimpiadi
L’ elettrostimolazione:
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La vitamina D:
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………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
………………
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ed 2/08 rev 26/04/2010
DISCIPLINA: TECNOLOGIE ELETTRICHE-ELETTRONICHE ED APPLICAZIONI
5AP 2014/15
Seriate 13-04-2015
Cognome……………………………………….. Nome……………………………………….
TIPOLOGIA C
Esercizio 1
A che cosa serve il condensatore in una centrale di produzione dell’energia elettrica?
o a miscelare il vapore uscente dalla turbina
o a surriscaldare il vapore entrante nella turbina
o a condensare il vapore uscente dalla turbina
Esercizio 2
Il guadagno degli AMP-OP, nelle applicazioni lineari, è determinato:
o dalle sue caratteristiche interne
o dagli elementi passivi esterni
o dalle tensioni applicate agli ingressi
Esercizio 3
Nel circuito equivalente del trasformatore, il parametro concentrato X1 rappresenta le perdite dovute
a:
o
Correnti parassite
o
Ciclo di isteresi
o
Flusso magnetico disperso
Esercizio 4
Per il calcolo del rendimento di una macchina elettrica devo fare il rapporto fra:
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ed 2/08 rev 26/04/2010
o Potenza utile e potenza al secondario
o Potenza generata e potenza utile
o Potenza utile sul carico e potenza assorbita dalla rete elettrica
TIPOLOGIA B
Esercizio 5
Specifica quali sono i contributi che danno luogo al valore del trinomio di Bernoulli o
prevalenza H.
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…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
Esercizio 6
Descrivi, a tua scelta, il principio di funzionamento e lo schema del circuito equivalente con il significato
dei parametri concentrati di una macchina elettrica fra quelle SEGUENTI:
Trasformatore,
Motore Asincrono Trifase,
Macchina in Corrente Continua,
Macchina sincrona o alternatore di centrale di produzione della energia elettrica.
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
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SIMULAZIONE TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO A.S. 2014/15 – 4 MAGGIO 2015 cl. 5AP
DISCIPLINA: TECNOLOGIE ELETTRICHE-ELETTRONICHE ED APPLICAZIONI
Cognome……………………………………….. Nome……………………………………….
TIPOLOGIA C
Esercizio 1
Le alimentazioni degli AMPLIFICATORI OPERAZIONALI sono?
o nessuna
o una
o quattro
o due
Esercizio 2
Il guadagno degli AMP-OP, nelle applicazioni lineari, è determinato:
o dalle sue caratteristiche interne
o dagli elementi passivi esterni
o dalle tensioni applicate agli ingressi
o dalle resistenze d’ingresso e di uscita.
Esercizio 3
Per la protezione contro i contatti diretti ed indiretti, la legge 81/2008 prescrive l’utilizzo di:
o
interruttori magnetici
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ed 2/08 rev 26/04/2010
interruttori differenziali
interruttori termici
o
contattori normalmente chiusi.
Esercizio 4
Il
trigger
di
Schmitt
serve
per:
o eliminare la zona d’isteresi
o impedire la saturazione dell’Amp-Op
o rendere regolabile la zona d’isteresi
o per aumentare la banda passante
TIPOLOGIA B
Descrivi e spiega la funzione svolta da ogni componente di un sistema industriale di controllo
automatico:
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
Descrivi e spiega il funzionamento di una centrale idroelettrica per la produzione di energia elettrica
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
o
o
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edizione 1/14 revisione 08/07/14
SIMULAZIONE TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO A.S. 2014/15 – INGLESE Aprile
NOME: ______________________ COGNOME: ________________________
Transistors control:
the flow of electricity in all electric equipment
the flow of electricity in almost all electronic equipment
the flow of electricity in all electronic equipment
Amplification is:
the strengthening of a weak signal
the multiplication of a signal
the greatest distance that a wave vibrates
Oscillation:
is the repeated change of a signal
converts an alternating current signal to a digital current signal
converts a direct current signal to an alternating current signal, which can be adjusted to a specified frequency
Integrated circuits:
are complex circuits that can contain thousands or millions of capacitors, diodes, resistors and transistors, all inside one
package.
are complex circuits that can contain thousands of millions of capacitors, diodes, resistors and transistors, all inside one
package.
are complex circuits that can contain thousands or millions of capacitors, diodes, resistors and transistors, all on one or more
boards.
Describe electronic systems (analogue and digital systems):
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
Describe how an integrated circuit is produced. How can you recognize an integrated circuit? Where can you find it?
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_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
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_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
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_______________________________________________________________
SIMULAZIONE TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO A.S. 2014/15 – INGLESE Maggio
NOME: ______________________ COGNOME: ________________________
An integrated circuit is:
a complex circuit made up of at least three electric circuits all inside one package.
a complex circuit which can contain thousands or millions of both active and passive components all inside one package.
a complex circuit made up of thousands or millions of electric components all inside one package.
a complex circuit which controls the flow of electric current in all electronic equipment.
A bipolar junction transistor consists of:
a layer of one type of semiconductor material between two layers of the opposite type.
two layers of one type of semiconductor material and a middle layer made up of insulating material.
alternating layers made up of conductor and insulating materials.
one layer of conductor material between two layers made up of semiconductor material.
Logic gates are based on:
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edizione 1/14 revisione 08/07/14
Boolean algebra, a type of calculus which defines possible relations between time intervals and provides a composition table
that can be used as a basis for reasoning about temporal descriptions of events.
Boolean algebra, the subarea of algebra in which the values of the variables are the truth values true and false, usually
denoted 1 and 0 respectively.
Boolean algebra, a type of associative algebra.
Boolean algebra, a vector space together with a non associative multiplication called "Lie bracket" [x,y].
Nanotechnology is:
the manipulation of matter on an atomic, molecular but not supramolecular scale.
the manipulation of matter on an atomic, molecular and supramolecular scale.
the manipulation of matter on an atomic scale.
the manipulation of matter on a molecular scale.
Give the definition of microchip and describe its characteristics.
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
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_______________________________________________________________
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_______________________________________________________________
How are microprocessors generally classified?
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_______________________________________________________________
Griglie di valutazione delle tre prove scritte:
I. S. “ETTORE MAJORANA”
E
T
T
O
R
E
24068 SERIATE (BG) Via Partigiani 1 -Tel. 035-297612 - Fax 035-301672
e-mail: [email protected] - sito internet: www.majorana.org
Istituto certificato Sistema di Qualità UNI EN ISO 9001-2000
SERIATE
M
A
J
O
R
A
N
A
S
I
S
S
ISTITUTO PROFESSIONALE ALLEGATO
I
CRITERI DI VALUTAZIONE PROVA ESAME DI STATO
Esame di Stato – anno scolastico 2014/2015
Candidato: ________________________________________
a
classe: 5 sez.
LIVELLO
TIPOLOGIA “A”
A
B
C
D
E
COMPRENSIONE DEL TESTO
PUNTI
Dettagliata (coglie anche gli elementi impliciti e le inferenze)
Adeguata e sostanzialmente corretta
Globale
Incerta – errata
Parzialmente errata, nulla
Pagina 80 di 86
14-15
12.13
10-11
9-8-7
1-3-3-4-5-6
Md CDC 45_1 – Documento del Consiglio di Classe
edizione 1/14 revisione 08/07/14
LIVELLO
ANALISI DEL TESTO
LIVELLO
A
B
C
D
E
LIVELLO
A
B
C
D
E
A
B
C
D
E
Corretta ed esauriente
Corretta
Parziale
Con alcuni errori
Errata
APPROFONDIMENTO,
CONTESTUALIZZAZIONE, RIFLESSIONI
14-15
12-13
10-11
9-8-7
1-2-3-4-5-6
Documentato/originale
Pertinente, con le essenziali informazioni-considerazioni
Con qualche lacuna/superficiale
Appena accennato
Nullo
MORFOSINTASSI / LESSICO
14-15
12-13
10-11
9-8-7
1-3-3-4-5-6
Corretta / specifico
Essenzialmente corretta / adeguato
Essenzialmente corretta / accettabile – con alcune improprietà
Con diffusi errori – improprio
Con numerosi errori – errato
14-15
12-13
10-11
9-8-7
1-2-3-4-5-6
TOTALE PUNTI:
(quindicesimi)
L’insegnante
__________________________________
I Commissari
____________________
____________________
____________________
____________________
_______
I. S. “ETTORE MAJORANA”
E
T
T
O
R
E
24068 SERIATE (BG) Via Partigiani 1 -Tel. 035-297612 - Fax 035-301672
e-mail: [email protected] - sito internet: www.majorana.org
Istituto certificato Sistema di Qualità UNI EN ISO 9001-2000
SERIATE
M
A
J
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R
A
N
A
S
I
S
S
ISTITUTO PROFESSIONALE -
I
CRITERI DI VALUTAZIONE PROVA ESAME DI STATO
Esame di Stato – anno scolastico 2014/2015
Candidato: ________________________________________
classe: sez.
LIVELLO
TIPOLOGIA “B”
CONTENUTO
A
B
C
D
E
Pertinente, esauriente, documentato, originale/con integrazione dei dati
Pertinente, con numerose informazioni/considerazioni/con integrazione dei dati
Pertinente, con le essenziali informazioni/considerazioni
Superficiale/limitato
Non pertinente
CONOSCENZE
Pagina 81 di 86
PUNTI
14-15
13-12
10-11
9-8-7
1-2-3-4-5-6
LIVELLO
Md CDC 45_1 – Documento del Consiglio di Classe
A
B
C
D
E
LIVELLO
A
B
C
D
E
A
B
C
D
E
edizione 1/14 revisione 08/07/14
COMPETENZE LINGUISTICHE - PADRONANZA DELLA LINGUA
ESPOSIZIONE
Ben articolata, scorrevole, corretta (*), congruente nel registro linguistico con la tipologia del
destinatario, dello scopo, della destinazione editoriale
Chiara, essenzialmente corretta (*), congruente nel registro linguistico con la tipologia del
destinatario, dello scopo, della destinazione editoriale
Semplice, con limitati errori (*), per lo più congruente nel registro linguistico con la tipologia
del destinatario, dello scopo, della destinazione editoriale
Poco chiara, poco corretta (*)/scarsamente congruente nel registro linguistico con la tipologia
del destinatario, dello scopo, della destinazione editoriale
Difficoltosa, scorretta (*)/non congruente nel registro linguistico con la tipologia del
destinatario, dello scopo, della destinazione editoriale
(*) a livello morfosintattico, ortografico, della punteggiatura
LESSICO
Ricco, preciso, efficace
Generalmente appropriato con lievi imprecisioni
Adeguato, con alcune imprecisioni
Impreciso/generico
Improprio/con gravi errori
14-15
13-12
10-11
9-8-7
1-2-3-4-5-6
14-15
13-12
10-11
9-8-71-2-3-4-5-6
CAPACITÀ ESPRESSIVE, LOGICHE, CRITICHE
ARGOMENTAZIONE
Efficace, esauriente, originale, motivata, con scelta, confronto ed uso corretto dei dati forniti
Coerente, motivata, con uso corretto dei dati forniti
Consequenziale, ma debole nella selezione / nell’uso dei dati forniti
Superficiale / limitata
Incoerente
14-15
13-12
10-11
9-8-7
1-2-3-4-5-6
TOTALE PUNTI:
(quindicesimi)
I Commissari
L’insegnante
____________________
____________________________
____________________
____________________
____________________
____________________
I. S. “ETTORE MAJORANA”
24068 SERIATE (BG) Via Partigiani 1 -Tel. 035-297612 - Fax 035-301672
e-mail: [email protected] - sito internet: www.majorana.org
Istituto certificato Sistema di Qualità UNI EN ISO 9001-2000
ISTITUTO PROFESSIONALE E
T
T
O
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E
SERIATE
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A
S
I
S
S
I
CRITERI DI VALUTAZIONE PROVA ESAME DI STATO
Esame di Stato – anno scolastico 2014/2015
Candidato: ________________________________________
classe:
sez.
LIVELLO
TIPOLOGIE “C - D”
A
B
C
CONOSCENZE
CONTENUTO
Pertinente, esauriente, documentato
Pertinente, con numerose informazioni/considerazioni
Pertinente, con le essenziali informazioni/considerazioni
Pagina 82 di 86
PUNTI
14 - 15
12 - 13
10 - 11
Md CDC 45_1 – Documento del Consiglio di Classe
LIVELLO
D
E
edizione 1/14 revisione 08/07/14
9–8–7
1-2-3-4-5-6
Superficiale/limitato
Non pertinente
COMPETENZE LINGUISTICHE
ESPOSIZIONE
Conoscenza dell’apparato su cui intervenire
A
B
C
D
E
LIVELLO
A
B
C
D
E
A
B
C
D
E
/3
Ben articolata, scorrevole, corretta (*)
Chiara, essenzialmente corretta (*)
Semplice, con limitati errori (*)
Poco chiara, poco corretta (*)
Difficoltosa, scorretta (*)
(*) a livello morfosintattico, ortografico, della punteggiatura
14-15
12-13
10-11
9-8-7
1-2-3-4-5-6
LESSICO
Ricco, preciso, efficace
Appropriato, con lievi imprecisioni
Adeguato, con alcune imprecisioni
Impreciso
Improprio/con gravi errori
14-15
12-13
10-11
9-8--7
1-2-3-4-5-6
CAPACITÀ ELABORATIVE, LOGICHE, CRITICHE
ARGOMENTAZIONE
Coerente, efficace, documentata, personale
Coerente, parzialmente documentata
Consequenziale
Superficiale
Incoerente
14-15
12-13
10-11
9-8-7
1-2-3-4-5-6
TOTALE PUNTI:
(quindicesimi)
L’insegnante
_________________________
I Commissari
____________________
____________________
____________________
____________________
____________________
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Md CDC 45_1 – Documento del Consiglio di Classe
edizione 1/14 revisione 08/07/14
Corretta applicazione attività di manutenzione riparativa
/3
Corretta applicazione attività di manutenzione preventiva
/3
Quesito 1
Conoscenza dell’apparato su cui intervenire
Correttezza risposta
Corretta applicazione attività di manutenzione riparativa
Correttezza Normativa
/3
/1
/3
/1
Risoluzione problematiche
/1
Quesito 2
Correttezza risposta
/1
Correttezza Normativa
/1
Risoluzione problematiche
/1
Griglia di Valutazione II prova
Candidato_____________________
PUNTEGGIO SECONDA PROVA
SCRITTA
Firme Docenti
Il Presidente
Griglia di valutazione della Terza Prova degli Esami di Stato
Tipologia Mista B+C (4 materie coinvolte)
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/15
Md CDC 45_1 – Documento del Consiglio di Classe
edizione 1/14 revisione 08/07/14
Corretta applicazione attività di manutenzione preventiva
/3
Quesito 1
Correttezza risposta
/1
Correttezza Normativa
/1
Risoluzione problematiche
/1
Quesito 2
Correttezza risposta
/1
Correttezza Normativa
/1
Risoluzione problematiche
/1
Griglia di Valutazione II prova
Candidato_____________________
PUNTEGGIO SECONDA PROVA
SCRITTA
/15
Firme Docenti
Il Presidente
Griglia di valutazione della Terza Prova degli Esami di Stato
Tipologia Mista B+C (4 materie coinvolte)
8 quesiti a risposta singola e 16 a risposta multipla
11
CRITERI DI VALUTAZIONE per la terza Prova
QUESITI A SCELTA MULTIPLA
Obiettivi: accertamento della conoscenza dei contenuti e delle capacità logiche nell'individuazione della risposta
esatta
Punteggio : 1,25 punti per ogni risposta esatta, 0 punti per ogni risposta errata
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Md CDC 45_1 – Documento del Consiglio di Classe
edizione 1/14 revisione 08/07/14
12 QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
Per la valutazione dei quesiti a risposta singola si ricorre alla seguente griglia.
Il punteggio varia da un minimo di 0 ad un massimo di 5.
LIVELLO DELLA PRESTAZIONE
INDICATORI
Nullo
Inadeguato
0
0,50
Parzialmente
adeguato
0,75
Adeguato
Completo
1,00
1,25
Pertinenza della
risposta
Conoscenza dei
contenuti
Abilità di sintesi
Competenze
linguistiche
uso
linguaggio
specifico
ed
del
TOTALE
/5
13 PUNTEGGIO E VALUTAZIONE DELLA PROVA
Quesiti a risposta multipla: 1,25X 16 = 20
Quesiti a risposta singola= 5X2X4 = 40
Totale massimo = 60/4 =15 pp.
Indicazioni per la correzione
L’arrotondamento per eccesso o per difetto va eseguito unicamente sulla somma finale dei punteggi di
tutte le discipline.
Nel caso in cui la prima cifra decimale sia 5, l’arrotondamento verrà effettuato per eccesso.
Descrizione degli indicatori:
8 PERTINENZA DELLA RISPOSTA
14 INADEGUATO: incontra difficoltà a cogliere i problemi proposti
15 PARZIALMENTE ADEGUATO: coglie parzialmente i problemi proposti
16 ADEGUATO: coglie adeguatamente i problemi proposti
17 COMPLETO: coglie in maniera eccellente i problemi proposti
9
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
18 INADEGUATO: conoscenze molto scarse e scorrette
19 PARZIALMENTE ADEGUATO: conoscenze parzialmente corrette, con alcuni errori
20 ADEGUATO: corrette, nonostante qualche errore
21 COMPLETO: corrette ed approfondite
3. ABILITA ' DI SINTESI
13 INADEGUATO: incontra difficoltà a sintetizzare le scarse nozioni in suo possesso
14 PARZIALMENTE ADEGUATO: organizza i contenuti in modo parzialmente corretto con qualche lacuna
15 ADEGUATO: sa organizzare i contenuti dello studio in modo adeguato, completo ed organico
16 COMPLETO: sa organizzare i contenuti dello studio in sintesi complete, efficaci ed organiche.
14 COMPETENZE LINGUISTICHE E USO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO
INADEGUATO: si esprime con difficoltà; il linguaggio é lessicalmente non corretto e terminologicamente non
appropriato
PARZIALMENTE ADEGUATO: si esprime con alcune imprecisioni lessicali, non utilizzando sempre i termini
appropriati
ADEGUATO: tratta i problemi in modo sufficientemente chiaro; nonostante alcune imprecisioni il linguaggio é
lessicalmente corretto e terminologicamente appropriato
COMPLETO: si esprime in maniera chiara, appropriata e fluente; il linguaggio é lessicalmente corretto e
terminologicamente appropriato
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Esame di Stato a - IISS Ettore Majorana