Il BPR in Banca
“Il BPR in Banca”
Pavia, 5 novembre 2010
Il Profilo del Gruppo
“Il BPR in Banca”
Pavia, 5 novembre 2010
3
Gruppo CREVAL
La struttura del Gruppo Creval
MERCATO
FINANZA SPECIALIZZATA
PRODUZIONE
Credito Valtellinese
Bancaperta
Deltas
Credito Artigiano
Mediocreval
Bankadati
Credito Siciliano
Aperta SGR
Stelline
Banca dell’Artigianato e Industria
Finanziaria San Giacomo
Credito Piemontese
Aperta Fiduciaria
Carifano
Creset Servizi Territoriali
Banca Cattolica
Lussemburgo Gestioni
Banca della Ciociaria
Global Assicurazioni (1)
Banche
Società consortili
Società estere
Global Broker (2)
Nota 1: società che, pur non essendo iscritta nel gruppo bancario Credito Valtellinese, è comunque soggetta all’attività di direzione e coordinamento della capogruppo ai sensi degli artt. 2497
e seguenti del codice civile
Nota 2: società costituita nel mese di luglio 2010, non inclusa nel gruppo bancario in quanto esercente attività assicurativa, che fa parte del perimetro di consolidamento di Gruppo
4
Gruppo CREVAL
Rete commerciale al 30.06.2010
5
Gruppo CREVAL
Gruppo Credito Valtellinese 30.06.2010
Key Figures
Dati economico-finanziari in milioni di euro
RACCOLTA DIRETTA
21.146
RACCOLTA INDIRETTA
12.688
IMPIEGHI CLIENTI
21.239
PATRIMONIO NETTO
UTILE NETTO DI PERIODO
1.886
29
UTENTI INTERNET1
149.072
SOCI E AZIONISTI DI GRUPPO
147.208
COLLABORATORI
ASSET: 55.073
4.504
Nota 1: utenti linea Banc@perta
6
Gruppo CREVAL
Rete territoriale ad agosto 2010
EVOLUZIONE DELLE FILIALI
2010 Banca della Ciociaria
2009 Banca Cattolica
2008 Carifano
2008 Sportelli Intesa Sanpaolo
2001 Sant’Angelo
1999 BAI
1999 San Giacomo
1998 Santa Venera
1997 Popolare Rho
1994 Credito Artigiano
DATI AGGIORNATI AL 31/08/2010
7
Gruppo CREVAL
Posizionamento Attuale
QUOTE DI MERCATO AL 31.12.2009
RETE TERRITORIALE AL 31.08.2010
0,92%
2,96%
2,14%
LOMBARDIA
VENETO
PIEMONTE
TOSCANA
LAZIO
EMILIA R.
230
22
1,03%
0,61%
28
7
0,19%
14
0,55%
37
3,04%
3
0,52%
7,17%
7,11%
1,87%
0,26%
0,47%
0,05%
0,16%
52
4,12%
3,08%
MARCHE
UMBRIA
9
0,24%
0,39%
0,90%
0,74%
0,37%
0,39%
0,71%
0,58%
SICILIA
TRENTINO A.A.
3,44%
0,38%
0,65%
QDM ITALIA
1,58%
Presenza del Gruppo Creval
Raccolta
N
7,50%
135
Numero filiali Gruppo Creval
Impieghi
Fonte: Planus, Base Informativa Pubblica - quota di mercato degli impieghi e dei depositi (provincia dello sportello)
QDM sportelli del Gruppo Creval (sportelli GCV al 31.08.2010 / sportelli regione al 31.03.2010)
8
Gruppo CREVAL
I Clienti del Gruppo Creval
CLIENTI PER BANCA AL 30.06.2010
Acquisizione:
Sportelli ISP
Carifano
+19,7%
Con 17.498
clienti di Banca
Cattolica
+6,3%
Acquisizione:
Banca della
Ciociaria
+2,7 %
9
Gruppo CREVAL
Operatività Internet Banking
INTERNET BANKING DISPOSIZIONI IMPARTITE
GR. ISP
GR. UNICREDIT
BANCO POSTA
GR. MPS
BNL
BANCA MEDIOLANUM
GR. UBI
GR. POPMILANO we@bank
GR. CREVAL
GR. BANCO POPOLARE
ING DIRECT
CREDEM
DEUTSCHE BANK
IW BANK
CARIPARMA E PIACENZA
BANCA MARCHE
18,5%
15,5%
15,3%
5,3%
3,8%
3,2%
2,8%
2,7%
2,5%
2,1%
1,3%
1,1%
1,1%
1,1%
0,9%
0,1%
GRUPPO CREVAL (9°)
QUOTA DI MERCATO DEL 2,5%
Clienti Internet al 30.06.2010:
quasi 150.000
FONTE KPMG, rapporto “e-Retail Finance in Italia: risultati del 2°semestre 2008"
Il dato comprende le disposizioni banking effettuate on line dalla sola clientela retail. Sono costituite da pagamenti (bonifici e giroconti), ricariche telefoniche e prepagate ed altre operazioni, quali acquisto di prodotti/servizi on line. Sono esclusi il trading
(oggetto di rilevazione specifica) e le disposizioni di portafoglio attivo (incluse nella rilevazione sull’operatività della clientela Small Business).
10
Gruppo CREVAL
I Collaboratori
Dati al 31/03/2010
4.504 COLLABORATORI: UN
GRANDE PATRIMONIO
RIPARTIZIONE DEI
COLLABORATORI GRUPPO
Dirigenti
Quadri
Direttivi
Personale
Dipendente
“… LAVORATORI DELLA
CONOSCENZA …”
11
Gruppo CREVAL
Alleanze strategiche
PARTNERSHIP INDUSTRIALI
RETI DI TERZI
ISTITUTO CENTRALE DELLE
BANCHE POPOLARI ITALIANE
GLOBAL ASSISTANCE S.P.A.
BANCA DI CIVIDALE S.P.A.
La Capogruppo detiene il 20,61% di
ICBPI, istituto che opera al servizio
dell’intero sistema finanziario.
La Capogruppo detiene una
partecipazione del 40% dell’impresa
di assicurazione specializzata nel
ramo danni.
APERTA GESTIONI PATRIMONIALI
SA
ISTIFD S.P.A.
La Capogruppo detiene il 25,0%
della Banca; il Gruppo ha una rete
territoriale di 66 sportelli.
Nel 2007 è avvenuto il passaggio
del Gruppo Banca Popolare di
Cividale al Sistema Informativo del
Gruppo Credito Valtellinese.
Il Gruppo Creval detiene il 19%1 della
Società, con sede a Lugano, e attiva
nel settore del risparmio gestito.
Società finanziaria e di revisione di
cui la Capogruppo detiene il 28,66%
del capitale sociale
FINANZIARIA LAZIALE S.P.A.
Il Gruppo Creval detiene il 20% della
Società, operante nella gestione dei
crediti non performing e della
concessione di prestiti personali
Nota 1: perfezionata in data 23 aprile la cessione della partecipazione detenuta da Bancaperta s.p.a nel capitale sociale di Aperta Gestioni Patrimoniali S.A.
12
Gruppo CREVAL
La mission di Bankadati
Costituita nel 1982, Bankadati Servizi Informatici si configura come unico presidio per il Gruppo
per quanto concerne la gestione e lo sviluppo delle attività afferenti l’Information and
Communication Technology (ICT), l’organizzazione, il back office, la gestione dei costi e i processi
di supporto. Nel 2010 è stata trasformata in società consortile per azioni.
13
Gruppo CREVAL
La struttura di Bankadati
Direzione
Generale
Staff DG
Servizio Clienti
Servizio Segreteria
e Funzioni di Staff
Servizio Progetti e
Pianificazione
Divisione Qualità,
Business Continuity
e Sicurezza
Servizio Qualità
e Business
Continuity
Direzione
Organizzazione
e Sviluppo
Direzione Sist.
di Sintesi e
Innovativi
Direzione
Architetture e
Ricerca
Direzione
Produzione
Servizio
Sicurezza IT
Direzione
Gestione Costi
Direzione
Back-Office
Noi siamo qui. Il Servizio Progetti e Pianificazione:
- gestisce il piano progetti, secondo la metodologia in vigore, raccogliendo le segnalazioni dalla Direzione
della Società, proponendo i nuovi progetti da avviare e quelli da chiudere;
- supportare le Direzioni della Società nelle funzioni di pianificazione delle attività assegnate ai diversi
comparti aziendali e nella definizione del piano complessivo delle attività;
- gestisce l’impostazione e la gestione del modello di rappresentazione dei processi aziendali.
14
Gruppo CREVAL
La gestione per processi
“Il BPR in Banca”
Pavia, 5 novembre 2010
LA GESTIONE PER PROCESSI IN CREVAL
La gestione per processi in CREVAL inizia nel settembre 2007 per rispondere ad una specifica
esigenza normativa: la Certificazione Legge 262/05.
Viene attivato uno specifico progetto, denominato “Progetto 262”, che si focalizza sui processi
dell’area Amministrativa con l’obiettivo ultimo di raggiungere un output che consentisse di
ottenere la Certificazione Legge 262.
Il progetto pilota è stato condotto adottando un approccio di ampio respiro al fine di rispondere
in maniera efficiente ed efficace alle richieste della Direzione Generale e, contemporaneamente,
massimizzare il beneficio per l’azienda.
Fase fondamentale del progetto è stata la definizione di una metodologia di analisi dei
processi, dei rischi e dei controlli che permettesse di estendere in futuro la gestione per processi
anche ad altre aree aziendali con differenti finalità.
16
Gruppo CREVAL
FATTORI DI SUCCESSO
Fattori che hanno influenzato il successo del progetto di formalizzazione dei processi aziendali:
1. Adozione di una “visione per processi”
2. Definizione di una precisa metodologia di analisi
3. Supporto di adeguati strumenti di formalizzazione, gestione e diffusione
(repository della conoscenza)
Sottovalutare, o non considerare adeguatamente, uno dei tre fattori può portare al fallimento
del progetto.
17
Gruppo CREVAL
VISIONE PER PROCESSI
DEFINIZIONE DI PROCESSO
La definizione di processo che viene adottata dall’organizzazione è un aspetto non banale da cui
dipende la costruzione di un impianto articolato e complesso.
Lazzi (1999) definisce il processo come:

insieme di attività tra loro interrelate, finalizzate alla realizzazione di un risultato definito e
misurabile (il prodotto/servizio) che contribuisce al raggiungimento della missione
dell'organizzazione e che trasferisce valore al fruitore del servizio (il cliente)
CARATTERISTICHE DEL PROCESSO
I processi presentano inoltre alcune caratteristiche che tendono (apparentemente) ad
aumentare la complessità. I processi sono:

trasversali alla struttura organizzativa

scomponibili verticalmente

scomponibili orizzontalmente
18
Gruppo CREVAL
VISIONE PER PROCESSI
I processi sono trasversali alla struttura organizzativa:
Processi e strutture organizzative
Flusso di processo
il processo è più ampio di qualunque procedura o sistema informativo a supporto
necessario per lo svolgimento delle attività o delle funzioni
19
Gruppo CREVAL
VISIONE PER PROCESSI
I processi sono scomponibili orizzontalmente, delimitando l’ambito di applicazione degli stessi:
AMBITO DELL’INTERVENTO
POLITICHE
PROCESSI
PROCEDIMENTI
Ambito della reingegnerizzazione
Ambito del policy-making
Ambito della semplificazione gestionale
Fonte: gruppo di lavoro AIPA su BPR
20
Gruppo CREVAL
METODOLOGIA E STRUMENTI
La corretta definizione delle fasi del progetto pilota può contribuire a far adottare una
metodologia appropriata supportata da strumenti adeguati:
FASI PROGETTUALI
1.
Impostazione
metodologica e
start up
di progetto
2.
Mappatura
processi
3.
Rilevazione
Rischi,
Controlli,
Normativa
Interna
4.
Validazione e
rilascio dei
deliverables
prodotti
Gestione progetto e sviluppo reportistica
GUIDA
OPERATIVA
MANUALE
DEI
CONTROLLI
ELENCO DEI
RISCHI
TESTO
UNICO DI
PROCESSO
Definizione della metodologia
Selezione dello strumento di supporto
21
Gruppo CREVAL
METODOLOGIA E STRUMENTI
ARIS è una Metodologia e uno Strumento Informatico di supporto per l’analisi
(descrizione e ottimizzazione) dei processi aziendali/knowledge e per la
progettazione/implementazione dei sistemi informativi coerenti con i processi disegnati.
La soluzione consente di gestire le informazioni tramite un unico e condiviso Repository che
permette:
•
•
•
•
•
•
•
•
Fornitura di standard metodologici a livello di gruppo (Standard aziendale)
Disponibilità di modelli di processi di riferimento per confronto di realtà simili (Benchmarking)
Capitalizzazione del lavoro svolto con il riutilizzo dei dati già inseriti, accelerando la realizzazione di
progetti collegati all’analisi dei processi (Riutilizzo informazioni)
Vista integrata di tutte le informazioni aziendali all’interno dello stesso repository: attività, dati,
rischi operativi e controlli, normativa aziendale, documenti, posizioni organizzative, ecc. per una
agevole manutenzione delle informazioni (Informazioni integrate)
Diffusione ampia e veloce delle informazioni aziendali e dei risultati con Report personalizzati e
navigazione nella intranet (Diffusione delle informazioni)
Strutturazione della conoscenza dalle persone (implicita) in conoscenza aziendale (esplicita) per il
supporto nella formazione delle risorse (in ottica di allargamento, arricchimento delle mansioni o
per nuovi assunti) e mappatura delle competenze (Gestione knowledge)
Interfacciamento (bi-direzionale) con le altre applicazioni aziendali (Integrazione IT)
Gestione e impostazione accentrata delle attività di mappatura e caricamento decentrato
(Gestione enterprise)
22
22
Gruppo CREVAL
METODOLOGIA E STRUMENTI
ARIS permette di supportare attività nei differenti ambiti aziendali:
Supporto a progetti di ridisegno o miglioramento (BPR/BPI) - Benchmarking
Modellazione Processi, Risorse e Applicazioni IT
Normativa bancaria – Guide operative
Mappatura/valutazione competenze
Diffusione Web e Report
Business Continuity Management
Automazione Processo (Workflow)
Certificazione VISION (ISO 9001:2000)
Simulazione, Dimensionamento organici
Analisi Costi di prodotto/processo (ABC)
Rischi operativi e controlli – Compliance
Process Performance Management, KPI, BSC
Sviluppo software, Redocumentation – Interfacciamento
23
Gruppo CREVAL
METODOLOGIA E STRUMENTI
ARIS è indicato come “best tool” a livello mondiale dalla Gartner Group oltre che
rappresentare lo standard di riferimento anche a livello metodologico.
24
Gruppo CREVAL
LA VISIONE UNITARIA: il modello di riferimento

Per la rappresentazione delle attività di gestione condotte dal
Gruppo è stata scelta la tassonomia di rappresentazione dei processi
bancari elaborata da ABILAB
Processi Direzionali
CLIENTI
Processi di mercato
Processi di Operations
Processi di Supporto
CATENA DEL VALORE
25
Gruppo CREVAL
TASSONOMIA PROCESSI CREVAL
Macroprocesso
già mappato o
in corso di
mappatura
26
Gruppo CREVAL
STRUTTURA DEI PROCESSI (1/2)
Processi Direzionali
Processi di Mercato
Processi di Operations
Processi di Supporto
Processi di Operations
Trasferimenti
Servizi
Bancari
Tipici
Credito
Finanza
Gestione
Cliente
Bancassicurazione
Servizi accessori
Area
Macro
processo
Processo
Sottoproc./Fase
Sottofase/Attività
Per descrivere la tassonomia completa dei processi del
Gruppo sono stati utilizzati sei livelli di profondità.
27
Gruppo CREVAL
STRUTTURA DEI PROCESSI (2/2)
I processi sono scomponibili verticalmente, con aumento graduale della complessità delle
informazioni da gestire:
AMMINISTRAZIONE
CONTABILITA‘
QUADRATURA E RETTIFICHE
CHIUSURE PERIODICHE
CONTABILITA' E BILANCIO-500
Livello di dettaglio crescente
PROCESSI DI SUPPORTO
Gestione contabilizzazioni crediti e
debiti verso clientela
28
Gruppo CREVAL
RAPPRESENTAZIONE DEL PROCESSO
Quando/
perché?
Con quali
rischi?
Cosa?
Chi?
Come?
Quali
controlli?
29
Gruppo CREVAL
RAPPRESENTAZIONE DEL PROCESSO
La mappatura dei processi a livello più basso, ovvero il flusso di attività da svolgere,
comprende l’insieme delle tecniche impiegate per identificare e rappresentare le componenti
elementari.
Una tipica rappresentazione di processo bancario a questo livello deve contenere almeno i
seguenti elementi principali:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Eventi iniziali
Attività e relazioni
Output (eventi finali,prodotti e servizi, beni)
Unità organizzative
Procedure e sistemi a supporto
Rischi potenziali
Controlli posti a mitigazione dei rischi
Punti di decisione ed alternative
Documentazione da utilizzare o da produrre
Altri elementi (a seconda della finalità della mappatura)
Ciascuno di questi elementi dovrà essere arricchito con una serie di informazioni
specifiche in gergo dette “attributi”. Si tratta di informazioni di dettaglio utili a
definire/caratterizzare l’elemento stesso.
30
Gruppo CREVAL
MAPPATURA PROCESSO, CONTROLLI e RISCHI
31
Gruppo CREVAL
MAPPATURA PROCESSO, CONTROLLI e RISCHI
Nella descrizione del processo sono evidenziati i controlli (automatici e manuali), posti a presidio
dei rischi.
Per i controlli ed i rischi si valorizzano gli attributi attinenti, ad esempio, al perimetro di
Certificazione 262.
Semestralmente
Mancato travaso
dati da archivi
Puma 2 ad
archivi di Bilancio
1
3270CICS TOR
Lanciare procedura
travaso dati dagli
archivi PUMA 2
agli archivi
di bilancio
Risk
Servizio
Applicazioni
Generali
2
Verificare
avvenuto
travaso dati
archivi
Servizio
Contabilità e
Bilancio CV
Control
32
Gruppo CREVAL
PRESIDIO DEI RISCHI
I rischi e le attività rischiose sono identificate come “attività sensibili” relativamente a
specifiche aree di intervento tra cui, per esempio:






D.Lgs 231/2001
Rischi operativi
Legge 262
Rischi di Compliance
Rischi IT
Continuità Operativa
L’analisi delle attività sensibili e dei rischi consente di evidenziare le attività di mitigazione o
di segnalarne la mancanza e di prevenire quindi il rischio di conformità.
Ogni rischio specifico individuato viene inoltre
ricondotto ad una delle categorie di rischio
(tassonomia rischi) condivise con
la funzione Risk Management di Gruppo.
33
Gruppo CREVAL
MAPPATURA PROCESSO, CONTROLLI e RISCHI
Le informazioni inserite nel repository sono consultabili, oltre che graficamente, anche
mediante reportistica specifica prodotta in automatico dallo strumento di gestione.
Nella tabella sono riportati alcuni esempi di documentazione generata da ARIS a partire dalla
mappatura di processo:
REPORT DISPONIBILI
AREE ORGANIZZATIVE INTERESSATE
Guida Operativa (a più livelli)
Tutte le aree
Manuale dei controlli operativi per processo
Auditing / Risk Management
Manuale dei controlli operativi per struttura organizzativa
Auditing / Risk Management
Risk and Control Analysis 262
Servizio preposto alla 262 / Auditing / Risk Management
Master procedura 262
Servizio preposto alla 262 / Auditing / Risk Management
Elenco dei rischi con attributi
Risk Management / Sicurezza ICT / Compliance / Auditing
Analisi Rischi e Controlli (estensione RCA)
Risk Management / Sicurezza ICT / Compliance / Auditing
34
Gruppo CREVAL
REPOSITORY AZIENDALE INTEGRATO
Gestione integrata della qualità, della normativa interna e della sicurezza in termini
di processi, controlli, rischi e normativa:
Supporta nel continuo sia lo sviluppo organizzativo che la conoscenza normativa.
Costituisce una base di conoscenza in grado di descrivere:
l’operatività dei processi
i controlli
i rischi
le configurazioni organizzative
le norme applicate dalla banca
(normativa interna)
 le normative applicabili alla banca
(normativa esterna)





GESTIONE
CONTROLLI
REPOSITORY
AZIENDALE
INTEGRATO
GESTIONE
NORMATIVA
INTERNA
PROCESSI
AZIENDALI
.
GESTIONE
RISCHI
35
GESTIONE
NORMATIVA
ESTERNA
Gruppo CREVAL
REPOSITORY AZIENDALE INTEGRATO
Realizza una rappresentazione più estesa, aggiornata e condivisa dei processi aziendali, e
crea uno strumento aziendale che è di aiuto a differenti ambiti di operatività:






Organizzazione
Auditing
Risk Management
Compliance e Normativa
Qualità e Sicurezza
Aree di business
I benefici concreti che si possono ottenere sono:
Formalizzazione della conoscenza organizzativa e di business
Definizione dei comportamenti attesi e verifica puntuale (Audit)
Revisione e aggiornamento Manuali Qualità (anche in ottica ISO 27000)
Gestione strutturata dei rischi (in genere) e della Sicurezza ICT
36
lunedì 21 dicembre
2015




Gruppo CREVAL
COMUNICAZIONE INTRANET
Repository Aziendale Integrato
La totalità delle informazioni raccolte nel repository viene pubblicata nella Intranet aziendale
tramite un apposito sito WEB.
Gli operatori possono navigare il patrimonio di conoscenza per documentarsi.
37
Gruppo CREVAL
COMUNICAZIONE INTRANET
Comunicazione e consultazione delle norme integrate con i processi.
- Prodotti
- Condizioni/Convenzioni
- Manuali delle procedure IT
- Normative Esterne
- Policy
- Antiriciclaggio
- 231
Fascicoli
Regolamentari di
riferimento
Guide Operative
dei Processi
- Guide Operative di
Processo
- Manuali della Qualità
Manuali IT
Altro
- Ordinamento Organizzativo
- Struttura dei poteri delegati
- Sistema dei Controlli Interni
- Manuale dei Controlli
38
- Business Continuity Plan
- DPS
Gruppo CREVAL
ALCUNI NUMERI IN SINTESI
Ad oggi, nel repository CREVAL, risultano inserite e gestite nel continuo
informazioni di dettaglio attinenti a:

800 processi di dettaglio

1.167 controlli identificati
Nei prossimi mesi si conta di aumentare ulteriormente il numero complessivo dei
processi mappati, in particolare sull’area dei processi di operations.
39
Gruppo CREVAL
VANTAGGI E ULTERIORI SVILUPPI
La formalizzazione dei processi ha permesso di aumentare nel complesso l’efficacia del
sistema dei controlli perchè:
– documenta i controlli contestualizzandoli a livello di processo
– evidenzia i controlli che non mitigano rischi (controlli di prassi)
– evidenzia i rischi che non sono mitigati da controlli (o adeguatamente mitigati)
Un ulteriore ambito di utilizzo della mappatura dei processi è rappresentato dall’analisi
funzionale finalizzata allo sviluppo di nuove procedure informatiche.
Ad esempio l’analisi funzionale per lo sviluppo del Nuovo Applicativo di Sportello CREVAL è
completamente basata sulla descrizione del processo di front-office (dialogo operatore/cliente).
Creazione di procedure documentate, con punti di controllo definiti già nella fase di sviluppo
della soluzione informatica.
40
Gruppo CREVAL
BPR - nuova analisi funzionale
“Il BPR in Banca”
Pavia, 5 novembre 2010
ESIGENZA INIZIALE – BPR SPORTELLO
Nel gennaio 2008 il Gruppo CREVAL decide di iniziare lo sviluppo del nuovo applicativo di sportello.
Nel corso del POC del progetto, denominato “Nuovo Sportello ABC”, si evidenzia l’esigenza di
definire uno standard per i documenti di progetto compresa l’analisi funzionale.
42
Gruppo CREVAL
PROCEDURA PET – MENU’ FUNZIONI
Vista della schermata principale del vecchio applicativo di sportello:
43
Gruppo CREVAL
ANALISI FUNZIONALE – POC “Nuovo Sportello
ABC”
Il documento di AF, prodotto a maggio 2008 nel corso del POC, aveva il seguente indice:
1
Scopo del documento .................................................................................................................. 6
2
GENERALITA’........................................................................................................................... 7
3
3.1
3.2
4
5
5.1
5.2
5.3
5.4
5.4.3
Elenco Operazioni effettuate ..................................................................................... 30
5.4.3.1 Informazioni di dettaglio .......................................................................................... 30
5.4.4
Riepilogo prelievo contante ....................................................................................... 30
5.4.5
Operazioni quadrate - Azioni possibili ...................................................................... 32
Vincoli organizzativi ................................................................................................................... 8
5.4.6
Generazione e gestione dell’output............................................................................ 34
Organizzativi.............................................................................................................................. 8
Funzionali .................................................................................................................................. 8
5.4.6.1 Produzione documentazione ..................................................................................... 34
5.4.6.2 Gestione documentazione ......................................................................................... 34
Allegati......................................................................................................................................... 8
5.4.7
Operatività straordinaria ............................................................................................ 34
5.4.8
Versamento contante - Use case significativi ............................................................ 34
Definizione dell’applicazione ..................................................................................................... 9
Descrizione generale.................................................................................................................. 9 5.5 Versamento Assegni Italia su C/C domestici........................................................................... 36
5.5.1
Flow Chart ................................................................................................................. 37
Operazioni preliminari ............................................................................................................. 10
5.5.2
Controlli da implementare ......................................................................................... 38
Versamento Contante............................................................................................................... 11
5.5.3
Visualizzazione e Selezione Rapporto....................................................................... 40
5.3.1
Flow-chart .................................................................................................................. 12
5.5.3.1 Informazioni di dettaglio .......................................................................................... 40
5.3.2
Visualizzazione ed inserimento dati .......................................................................... 13
5.3.2.1 Informazioni di dettaglio .......................................................................................... 14
5.5.3.2 Navigazioni esterne................................................................................................... 41
5.3.2.2 Navigazioni esterne................................................................................................... 14
5.5.3.3 Servizi collegati ........................................................................................................ 41
5.3.2.3 Servizi collegati ........................................................................................................ 14
5.5.3.4 Azioni Interne ........................................................................................................... 41
5.3.2.4 Attributi dell’operazione........................................................................................... 15
5.5.3.5 Attributi dell’operazione........................................................................................... 42
5.3.2.5 Controlli da effettuare ............................................................................................... 16
5.5.3.6 Controlli da effettuare ............................................................................................... 44
5.5.4
Lettura ed Inserimento dati degli assegni .................................................................. 45
5.3.2.6 Conferma Versamento .............................................................................................. 17
5.3.3
Elenco Operazioni Effettuate..................................................................................... 17
5.5.4.1 Informazioni di dettaglio .......................................................................................... 45
5.3.3.1 Informazioni di dettaglio .......................................................................................... 18
5.5.4.2 Navigazioni esterne................................................................................................... 46
5.3.4
Riepilogo Versamento Contante ................................................................................ 18
5.5.4.3 Servizi collegati ........................................................................................................ 46
5.3.5
Operazioni quadrate - Azioni possibili ...................................................................... 20
5.5.4.4 Azioni interne ........................................................................................................... 46
5.3.6
Generazione e gestione dell’output............................................................................ 22
5.5.5
Generazione e gestione dell’output............................................................................ 49
5.3.6.1 Produzione documentazione ..................................................................................... 22
5.5.5.1 Produzione documentazione ..................................................................................... 49
5.3.6.2 Gestione documentazione ......................................................................................... 22
5.5.5.2 Gestione documentazione ......................................................................................... 49
5.3.7
Operatività straordinaria ............................................................................................ 22
5.5.6
Operatività straordinaria ............................................................................................ 49
5.3.8
Versamento contante - Use case significativi ............................................................ 22
5.5.7
Versamento Assegni- Use case significativi.............................................................. 49
Prelievo Contante..................................................................................................................... 23
CONTROLLI SUI POTERI (W2CAPO) 50
5.4.1
Flow Chart ................................................................................................................. 24 6
5.4.2
Visualizzazione ed inserimento dati .......................................................................... 25
5.4.2.1 Informazioni di dettaglio .......................................................................................... 26
Analisi
5.4.2.2 Navigazioni esterne................................................................................................... 26
funzionale
5.4.2.3 Servizi collegati ........................................................................................................ 26
POC
5.4.2.4 Attributi dell’operazione........................................................................................... 27
5.4.2.5 Controlli da effettuare ............................................................................................... 28
5.4.2.6 Conferma Prelievo .................................................................................................... 29
44
Gruppo CREVAL
ANALISI FUNZIONALE - POC “Nuovo Sportello
ABC”
L’analisi del documento, da parte dei responsabili dell’analisi tecnica e dello sviluppo,
evidenziava le seguenti difficoltà:
• Poca chiarezza del flusso complessivo dell’operatività
• Informazioni ridondanti e distribuite in più punti del documento
• Mappe delle schermate poco utili allo sviluppatore e di difficile interpretazione
Quindi…
La Direzione Organizzazione e Sviluppo di Bankadati chiedeva di
ridefinire il documento di analisi funzionale
nell’ottica di una forte integrazione con la mappatura dei processi
(già in corso con successo presso le strutture del Gruppo CREVAL)
45
Gruppo CREVAL
NUOVA ANALISI FUNZIONALE - USE CASE
(process-driven)
Nel giugno 2008 il Servizio Progetti e Pianificazione di Bankadati (competenza metodologica
gestione per processi) provvede a:
•
•
•
•
Analizzare il contenuto informativo del documento di Analisi Funzionale POC
Definire le linee guida metodologiche
Strutturare le regole (modelli, oggetti, attributi) da utilizzare nel corso delle analisi
Configurare lo strumento di BPM (ARIS) sulla base delle nuove regole.
Viene formalizzata una nuova metodologia di analisi funzionale basata sulla strutturazione
delle informazioni di processo, in logica USE CASE, all’interno di appositi diagrammi:
• Event-driven Process Chain (Diagramma EPC - Flusso di processo)
• Application System Diagram (Struttura dell’applicazione in funzioni/moduli/schermate)
• Screen Design (Mappa dei dati presenti in ciascuna schermata)
All’interno di ciascun diagramma sono definiti gli oggetti ed i relativi attributi che gli analisti
funzionali devono popolare nel corso della descrizione del processo.
46
Gruppo CREVAL
NUOVA ANALISI FUNZIONALE – DIAGRAMMA EPC (1/2)
Flusso del processo
Informazioni generali
e specifiche funzionali
dello USE CASE
47
Gruppo CREVAL
NUOVA ANALISI FUNZIONALE – DIAGRAMMA EPC (2/2)
Utente default:
Operatore Sportello
(oppure indicato espressamente)
Indicazione del Modulo
a supporto dell’attività
48
Gruppo CREVAL
NUOVA ANALISI FUNZIONALE – APPLICATION SYSTEM
Struttura Moduli e Screen
49
Gruppo CREVAL
NUOVA ANALISI FUNZIONALE – SCREEN DESIGN
Informazioni Data e Comandi
50
Gruppo CREVAL
NUOVA ANALISI FUNZIONALE - USE CASE
(process-driven)
Al termine dell’inserimento del processo viene prodotto in automatico da ARIS il documento di
analisi funzionale (mediante lancio di uno script appositamente sviluppato).
Di seguito un esempio di sommario del processo “Inserimento Bonifico”:
Indice USE CASE “Inserimento Bonifico”
1. OBIETTIVO DEL PROCESSO ..................................................................................................................... 4
2. INFORMAZIONI GENERALI......................................................................................................................... 7
3. SPECIFICHE FUNZIONALI .......................................................................................................................... 8
4. FLUSSO DI PROCESSO - 01 INSERIMENTO BONIFICO ORDINARIO - DI IMPORTO RILEVANTE URGENTE - DOC. - LEG. .................................................................................................................................. 9
5. DESCRIZIONE PROCESSO - 01 INSERIMENTO BONIFICO ORDINARIO - DI IMPORTO RILEVANTE URGENTE - DOC. - LEG. ................................................................................................................................ 12
6. ELENCO MODULI/SCREEN ...................................................................................................................... 21
7. DESCRIZIONE MODULI/SCREEN ............................................................................................................ 22
7.1. MODULO 1 <INSERIMENTO DATI> .................................................................................................. 22
7.1.1. DATI ORDINANTE........................................................................................................................ 22
7.1.2. DATI BENEFICIARIO ................................................................................................................... 28
7.1.3. RIEPILOGO ................................................................................................................................... 31
7.2. MODULO 2 <LISTA BONIFICI> .......................................................................................................... 32
7.2.1. LISTA BONIFICI ........................................................................................................................... 32
7.2.2. RIEPILOGO ................................................................................................................................... 32
7.3. MODULO 3 <RIEPILOGO DATI> ....................................................................................................... 34
7.3.1. RIEPILOGO DATI ......................................................................................................................... 34
8. DESCRIZIONE CONTROLLI ...................................................................................................................... 36
8.1. CONTROLLI ESTERNI ........................................................................................................................ 36
51
Analisi
funzionale
USE CASE
process-driven
Gruppo CREVAL
NUOVA ANALISI FUNZIONALE - FORMAZIONE
Nel mese di settembre 2008 viene erogata al TEAM di progetto la formazione sulla metodologia
e sullo strumento a supporto (ARIS):
36
Erogazione formazione
metodologica e operativa a:
 risorse interne
 risorse esterne
1
14
Servizio
Progetti e
Pianificazione
52
3
13
7
13
4
2
Gruppo CREVAL
NUOVA ANALISI FUNZIONALE – NUMERO USE
CASE
Il progetto prevede un numero di funzioni e di USE CASE evidenziati nelle tabelle:
Funzioni Verticali
Portafoglio Commerciale
Operazioni Cart@perta
Gestione Bonifici
Gestione Contante
Gestione Sospesi
Gestione CC/DR
Gestione Assegni
Gestione Tesoreria
Gestione Bancomat e Carte
Gestione Certificati di Deposito
Gestione Finanziamenti
Gestione Banche Corrispondenti
Totale
Funzioni Verticali
Numero Funzioni
Portafoglio Commerciale
Operazioni Cart@perta
Gestione Bonifici
Gestione Contante
Gestione Sospesi
Gestione CC/DR
Gestione Assegni
Gestione Tesoreria
Gestione Bancomat e Carte
Gestione Certificati di Deposito
Gestione Finanziamenti
Gestione Banche Corrispondenti
Totale
39
2
38
19
12
51
52
14
2
21
33
36
319
Numero
USE CASE
13
1
23
13
9
28
52
14
14
2
21
36
226
N.B. uno USE CASE può descrivere più funzioni
53
Gruppo CREVAL
DISEGNO USER INTERFACE – SHELL ABC
Vista principale della Cassa aperta, le schermate sono navigabili e collegate a dati di prova:
54
Gruppo CREVAL
DISEGNO USER INTERFACE – RICERCA
PRESENTATORE
Le schermate sono navigabili e collegate a dati di prova:
55
Gruppo CREVAL
DISEGNO USER INTERFACE – DATI ORDINANTE
Le schermate sono navigabili e collegate a dati di prova:
56
Gruppo CREVAL
DISEGNO USER INTERFACE – DATI BENEFICIARIO
Le schermate sono navigabili e collegate a dati di prova:
57
Gruppo CREVAL
DISEGNO USER INTERFACE – RIEPILOGO
Le schermate sono navigabili e collegate a dati di prova:
58
Gruppo CREVAL
NUOVA SEQUENZA ATTIVITA’ DI SVILUPPO
L’introduzione della nuova metodologia di analisi funzionale USE CASE (process-driven) ha
permesso la modifica della sequenza delle attività di sviluppo inizialmente previste nel progetto:
PRE
Metodologia Tradizionale
POST
Nuova Metodologia
Analisi Funzionale
Analisi Funzionale
Analisi Tecnica
Disegno User Interface
Sviluppo
Test di Accettazione Utenti
Ricicli
Disegno User Interface
Analisi Tecnica
Test Funzionali
Sviluppo
Test Integrazione
Test Funzionali
Test di Accettazione Utenti
Test Integrazione
Attività analisti funzionali e utenti
Ricicli
Ricicli
Attività analisti tecnici e sviluppatori
59
Gruppo CREVAL
EFFORT MEDIO DELL’ANALISI FUNZIONALE
La nuova metodologia di analisi funzionale USE CASE (process-driven) ha permesso di rispettare
l’effort pianificato ad inizio progetto sull’attività aumentando allo stesso tempo il grado di
dettaglio e la qualità complessiva delle analisi:
Analisi Funzionale
Numero
Effort medio
(ggu)
Totale Funzioni Completate
230
3,60
Totale USE CASE Completati
156
5,20
N.B. la media è comprensiva dell’effort per i ricicli
60
Gruppo CREVAL
CONCLUSIONI
L’introduzione della nuova metodologia di analisi funzionale USE CASE (process-driven) ha
permesso il raggiungimento dei seguenti risultati:
 Maggiore qualità dell’analisi funzionale (leggibilità, chiarezza, standardizzazione)
 Aumento del contenuto informativo (struttura dell’applicazione e informazioni sui dati)
 Recupero di efficienza nelle fasi di test e riciclo (separazione ricicli funzionali da ricicli tecnici)
 Casi di test strutturabili in funzione del processo
Inoltre…
 Documentazione organizzativa e tecnica allineata e pronta al termine del progetto
 Riutilizzo dei documenti per la formazione agli utenti ed il supporto dell’Help Desk
61
Gruppo CREVAL
Il BPR in Banca
“Il BPR in Banca”
Pavia, 5 novembre 2010
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