N° 136 GIU.-AGO. 2014 - TRIMESTRALE DI FRATELLI DIMENTICATI - SPED. IN ABB. POSTALE ART. 2, COMMA 20/C, LEGGE 662/96 - DCI DI PD7 - CONTIENE I.R. I FRATELLI DIMENTICATI COPIA OMAGGIO NOTIZIE Sommario Editoriale La nostra Fondazione Curiosità dal mondo Lettere dai benefattori S.O.S. aiuto Dalle Missioni Il cappello magico Microprogetti Pag. 3 » 5 » 14 » 16 » 17 » 21 » 30 » 33 In copertina: India Direttore Responsabile Giovanni Tonelotto Coordinatore editoriale Daniela Cattaneo Redazione Lorena Pavan Tel. 049.940.27.27 Fax 049.597.28.08 Si ringraziano tutti coloro che hanno collaborato a questo numero Editrice Fondazione Fratelli Dimenticati onlus Presidente Prandina Gino Sede Legale 35013 Cittadella (PD) Via P. Nicolini, 16/1 Giugno-Agosto 2014 n. 136 Trimestrale di promozione umana e divulgazione religiosa Registrazione Tribunale di Padova n. 1081 del 13.09.88 Sono state stampate 35.550 copie Fotografie dall’archivio della Editrice: se riprodotte citare la fonte. Fotocomposizione e stampa Europrint srl - Quinto (TV) Chiuso in redazione il 28 aprile 2014 MOSTRE ESTIVE dal 10 luglio al 31 agosto: Forni di Sopra (UD) Via Roma; dal 13 luglio al 24 agosto: Chiesa in Valmalenco (SO) presso aula Scuola Primaria in Via Roma. In entrambi le mostre sarà adibito uno spazio per il “Mercatino del libro usato” a favore del progetto in Nepal per l’acquisto dei testi scolastici necessari ai bambini più poveri. Siamo presenti in Nepal dal 1997 con il sostegno di tre scuole, dove i bambini di aree rurali particolarmente povere ed isolate hanno la possibilità di imparare a leggere e a scrivere. Per tutti quei bambini che vivono in villaggi remoti, troppo distanti dagli edifici scolastici per riuscire a frequentare le lezioni tutti i giorni, sono sorte le “Case Famiglia” dove viene offerta la possibilità di essere ospitati da alcune famiglie che vivono nei pressi delle scuole. Per favorire lo sviluppo rurale della zona, inoltre, viene portato avanti un progetto agricolo in collaborazione con Caritas Nepal, con lo scopo di insegnare agli abitanti dei villaggi nuove e più efficienti tecniche di coltivazione ed allevamento e rendere maggiormente diversificata la produzione agricola locale. Nei villaggi di Bharawal e Chakargati i Salesiani gestiscono due scuole, la Chaminade Academy e la Morning Star School. Grazie alle offerte che riceviamo, le scuole possono essere frequentate anche dai bambini più poveri che, altrimenti, non avrebbero nessuna possibilità di pagare le rette scolastiche o di acquistare il materiale necessario allo studio. Questi bambini non possono permettersi di comprare i testi scolastici. Nonostante questo, anche senza libri frequentano comunque le lezioni, per non perdere l'opportunità che viene loro offerta. La scuola ha pertanto deciso di fornire gratuitamente i libri ai bambini più bisognosi. Gli alunni possono utilizzare i testi per l'intero anno scolastico e, quando questo si conclude, li restituiscono alla scuola. Questi libri di seconda mano vengono poi riutilizzati dai nuovi alunni che entreranno l'anno successivo. Dopo due anni di utilizzo, tuttavia, i libri risultano piuttosto danneggiati, e andrebbero sostituiti con dei libri nuovi, o con le versioni aggiornate dei testi. Le offerte che la scuola riceve non sono sufficienti a coprire anche il costo dei libri, per cui abbiamo deciso di avviare una raccolta fondi per contribuire alla spesa: “I libri usati si trasformano nella possibilità di studiare per i bambini di Bharawal e Chakargati (Nepal)“. Il costo complessivo dei libri da acquistare per le due scuole è di Euro 1.235. Nel sito www.fratellidimenticati.it/proposte-solidali/libri è possibile visionare l’elenco delle pubblicazioni disponibili e acquistarle. EDITORIALE Relazione Morale di Gino Prandina, Presidente In questi ultimi anni abbiamo commentato il bilancio consuntivo legando il calo delle offerte essenzialmente alla crisi economica. Sono passati sette anni, come i sette anni di carestia raccontati nel Vecchio Testamento, nei quali abbiamo dovuto affrontare non poche difficoltà nel dare le risposte economiche alle tante domande di aiuto che ci sono giunte dalle terre di missione. Il 2013 è stato meno sofferto, non che si siano recuperate le perdite degli anni precedenti, ma le perdite quest’anno sono state contenute. Ci siamo avvicinati alle previsioni che avevamo fatto in occasione del bilancio preventivo, inoltre abbiamo constatato che alcuni benefattori hanno ripreso le donazioni precedentemente interrotte. Con questa premessa non sfoggiamo trionfalismi, non siamo fuori dalla crisi. Riscontriamo in generale che nella difficoltà di affrontare la crisi economica ci troviamo a scontrarci con fattori di disinteresse delle comunità assistite, quasi a dimostrare che siamo noi che abbiamo necessità di aiutare e non la consapevolezza del condividere. L'abbiamo già ribadito altre volte: non siamo nella posizione e non possiamo pensare che i valori quali l’istruzione, la giustizia, la lotta alla povertà e alla miseria siano obiettivi effimeri; sono al contrario valori che implicano consapevolezza, coinvolgimento, cambiamento e crescita personale. La nostra Fondazione non può e non deve vivere nell’ottica di mantenere i poveri nella povertà per giustificare la propria presenza qui e nel sud del mondo, ma purtroppo ci rendiamo sempre più conto di quanto sia difficile condividere. Fare del bene costa e farlo bene costa ancora di più e dobbiamo mettere in conto le delusioni. Anche nel decorso anno ci siamo adoperati per abbassare i costi in tutti i settori, comprese le spese del personale. Questa scelta è maturata perché siamo consapevoli di non essere produttori di ricchezza, ma di gestire risorse di altri e finalizzate al benessere di altri. Sono continuate e sono state rafforzate le collaborazioni con altre Onlus come il Sorriso dei Bambini, Onlus Mariana e Vispe, con la condivisione al sostegno economico di alcuni progetti. La Fondazione Monsignor Faresin nel 2013 ha sostenuto la costruzione di un refettorio per un importo di Euro 10.600,00 e si è impegnata a sostenere un progetto anche per il 2014 per un importo di Euro 13.125,00. La partecipazione in Ad Hoc, oltre a dare visibilità e trovare nuovi e potenziali benefattori, ci garantisce una percentuale mensile sulle iscrizioni dei soci (nell’anno 2013 le entrate sono state pari a Euro 9.561,50). Queste collaborazioni vanno coltivate e seguite con disponibilità di tempo. Nel 2013 c’è stato il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo e, tra gli obiettivi che ci siamo prefissati, c’è stato quello della verifica dello stato della Fondazione e per questo ci siamo rivolti a Sodalitas con la quale stiamo interagendo. Per quanto riguarda la presenza e l’impegno dei volontari, la situazione non è cambiata, e riporto quanto già scritto: “In molte occasioni abbiamo avuto modo di evidenziare come sia difficile “reclutare” volontari. Vi sono volontari occasionali, che danno la disponibilità in occasioni particolari, ma non partecipano alla vita della Fondazione e non vivono la mission. Per la maggioranza la Fondazione è un mezzo per fare un’esperienza in terra di missione, ma non si sentono di appartenere alla Fondazione e questa è una mancanza di linfa essenziale per il proseguo della vita stessa di Fratelli Dimenticati. Necessitiamo non solo di svecchiare gli organi della Fondazione, ma di trovare metodologie atte ad avvicinare volontari che si innamorino della mission, condividendone i valori. Ritengo doveroso e necessario fare una riflessione su questa situazione e analizzare le eventuali nostre “chiusure” all’accoglienza”. Anche questo aspetto importante della vita della nostra Fondazione sarà oggetto di analisi e verrà affrontato con Sodalitas. Molti degli obiettivi che I FRATELLI DIMENTICATI - 3 ci siamo proposti sono rimasti buone intenzioni, dobbiamo trovare la capacità di analizzare di punti di forza e di debolezza delle nostre azioni, non possiamo continuare a ripeterci le solite cose (colpa della crisi, ci sono troppe organizzazioni, ecc.), dobbiamo avere l’umiltà di confrontarci anche se nessuno di noi ha la ricetta e la soluzione, però abbiamo idee e se a queste idee sommiamo il coraggio di metterci in gioco possiamo cambiare ed aspirare ad obiettivi concreti e duraturi. Facciamoci forza, coraggio e riprendiamo quanto detto e scritto da Papa Francesco: “la scelta dei poveri risale ai primi secoli del cristianesimo”. Testimoniò il cardinale Bergoglio a Buenos Aires dinanzi alla Corte che indagava sui crimini del regime militare argentino: “Se io oggi leggessi come omelia alcuni dei sermoni dei primi Padri della Chiesa del II-III secolo, su come si debbano trattare i poveri - spiegò ai giudici - direste che la mia omelia è da marxista o da trotzkista”, mentre invece “la scelta dei poveri viene dal Vangelo”. Il tema dei poveri doveva essere poi non solo un tema teologico forte del pontificato di Francesco (“per la Chiesa l’opzione per i poveri è una categoria teologica prima che culturale, sociologica, politica o filosofica” ha scritto nella Evangelii Gaudium n.198; “tra la nostra fede e i poveri esiste un vincolo inseparabile”, n. 48), ma doveva diventare l’architrave del suo giudizio sulla situazione storica e del suo programma pastorale per il mondo. 4 - I FRATELLI DIMENTICATI I FRATELLI DIMENTICATI LA NOSTRA FONDAZIONE UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE di Mario, Silvia C., Tiziana, Roberta, Silvia T., Chiara , Luciano, viaggiatori Cari amici, bordo strada. queste righe sono per tenere nel cuore un A piedi nudi abbiamo assaporato la spirituaviaggio indimenticabile ma soprattutto delle lità di questo popolo, abbiamo visitato merapersone preziose e insostituibili. Perché le me- vigliose architetture, incantevoli templi e raviglie del mondo incantano ma le relazione raccolti ashram, dove la riconoscenza e la degenuine gratificano il cuore. vozione non hanno paragoni. In breve: sette amici e una meta, il Tamil I volti, le espressioni e gli sguardi sono semNadu, regione meripre stati ricchi di un dionale dell’India. sorriso, un sorriso Sulla cartina sembra difficile da raccondi dimensioni nortare perché intriso di mali…e invece! Abdignità e consapevobiamo percorso circa lezza propri della 1.000 chilometri pargente abituata a una tendo da Chennai, vita quotidiana diffipassando per Vellore, cile. Bangalore, e ancora L’esperienza è stata Tiruvannamalai, Tiintensa da più punti ruchirapalli e infine di vista: fisico, emoI “viaggiatori” con le Suore di Madurai. Madurai. tivo, spirituale. AbCon il nostro pulmino e il simpaticissimo au- biamo sentito la fatica che giornalmente ci tista abbiamo attraversato paesaggi incante- vedeva costretti a trasferimenti impegnativi e voli: città caotiche e villaggi fatiscenti, strade abbiamo condiviso condizioni che abitualmolto trafficate e vie non ancora asfaltate, mente per un occidentale sono difficili da imorizzonti di palazzi grigi e lunghe distese di maginare sotto il profilo igienico, ma tutto è verdi palme. L’India stupisce per varietà, co- stato superato con la massima consapevolezza, lori, sguardi, sorrisi. con grande spirito di adattamento e con la I contrasti sono molti ed emotivamente molto maturità di sentirci benedetti rispetto alla vita forti. In più momenti abbiamo incontrato si- delle persone che abbiamo avuto la fortuna di tuazioni che per noi risalgono ad altre epoche, incontrare. con una vita quotidiana dettata da tempi e L’ultimo giorno del nostro viaggio abbiamo modalità lontani dalle nostre abitudini e che infine vissuto l’esperienza che ci accomuna: spesso rasentano i limiti della sopravvivenza; l’incontro presso la casa dei Fratelli Dimentiil tutto in un ambiente naturale che si svolge a cati di Madurai che ospita due suore, Suor I FRATELLI DIMENTICATI - 5 LA NOSTRA FONDAZIONE Bernarda e Suor Marina, rispettivamente bergamasca e palermitana. Due donne in gambissima! Non ci conoscevano ma ci aspettavano a braccia aperte! Due persone che, assieme a tutto il Noviziato, ci hanno accolto e fatto sentire a casa, trasmettendoci calore e umanità. Il tempo trascorso con loro è stato breve ma è stato prezioso: semplici gesti ma di grande pathos. I loro racconti e la loro esperienza con il tessuto debole dell’India, i bambini, hanno rivelato quanto complesso sia il lavoro svolto dai volontari e quanto poco basti a noi per essere vicini sia materialmente che spiritual- Suor Marina, Luciano e Suor Bernarda. mente alle persone che conducono in silenzio battaglie così importanti. È stato un onore conoscerle, venire a contatto con la loro realtà e capire i progetti in corso perché quando le cose sono fatte con il cuore meritano di essere conosciute e sostenute. Acquista le tue Bomboniere Solidali da noi aiuterai i bambini di Mezquital La Guardería Dios con nosotros è nata con l’intento di sostenere le madri single, lavoratrici che non hanno un posto sicuro per la cura dei figli neonati e in età prescolare. È situata a Mezquital zona 12 di Città del Guatemala, un luogo ad alto rischio al punto che la popolazione infantile è più soggetta ad integrarsi in gruppi di giovani con comportamenti che vanno contro l’integrità del resto della popolazione. Per questo motivo la Guarderia accoglie bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, fornendo assistenza, alimentazione, educazione prescolare che consentirà l’ingresso alla scuola primaria di qualità accademica. Anche loro hanno il diritto allo studio per ambire ad un futuro migliore essendo così un segno di vita e di speranza per la famiglia e la comunità. Nel 2013 la Guarderia ha accolto un totale di 160 bambini e grazie al sostegno ricevuto ha potuto realizzare diverse attività con le famiglie. Ha anche potuto acquistare materiale scolastico per le varie attività. Il fondo è anche stato utile per acquistare cibo, migliorando l’alimentazione di questi bambini che troppo spesso vengono in classe a digiuno. Queste sono alcune delle nostre proposte per i momenti più belli e importanti della tua vita! Vienici a trovare o visita il sito www.fratellidimenticati.it potrai aiutare i bambini di Mezquital e realizzare le bomboniere dei tuoi sogni! 6 - I FRATELLI DIMENTICATI LA NOSTRA FONDAZIONE JOHNNY ROCHY MONDOL di Padre MD George sdb voi, i miei trattamenti sarebbero stati interrotti. Per questo vi ringrazio ancora. Ho ricevuto delle lunghe cure dopo l’operazione alla gamba destra, ma pochi mesi dopo la situazione era peggiorata a causa di un’infezione. Mio papà mi ha portato in un ospedale di Calcutta. I dottori hanno iniziato le cure senza indugiare. Ma quando hanno visto che la situazione non si risolveva, hanno detto che ci sarebbe voluto un intervento urgente. Come suggerito, la gamba ha subito un’altra operazione nella quale mi hanno messo degli inserti metallici. Ora sto bene e fra qualche giorno rimuoveranno le placche. Spero di tornare presto alla mia vita e di camminare come prima. Pregate affinché mi rimetta presto e tutto torni come prima. Vorrei anche poter riprendere gli studi assieme ai miei amici. Grazie ancora! Johnny Rocky Mondol Rocky è ancora a casa e si sta sottoponendo alle cure. Dopo la prima operazione, varie cure e riposo prescritto sia dai dottori di Calcutta che di Krishnagar tutto sembrava andare per il meglio ma, dopo 6 mesi le cose sono peggiorate. Nel mese di luglio la gamba colpita ha iniziato da fargli male. È stato accompagnato dai dottori a Krishnagar, ma dal momento che la situazione peggiorava, il padre e i familiari l’hanno accompagnato a Calcutta. Qui i medici si sono resi conto che la gamba aveva una brutta infezione. Al padre di Rocky hanno detto che l’unico modo per salvare la gamba del ragazzo sarebbe stato di sottoporlo ad una ulteriore operazione. Il papà ha acconsentito alla seconda operazione. Alla fine di ottobre la placca di metallo inserita verrà tolta. Rocky si sente meglio e non vede l’ora di tornare alla vita normale e agli studi. Purtroppo ha perso un intero anno di scuola. Parenti ed amici hanno aiutato il padre ad affrontare le spese. Il Signor Mondol, per le cure del figlio, ha speso tutto quello che era riuscito a mettere da parte. La famiglia è molto grata a Fratelli Dimenticati per il supporto inviato. Se tutto procederà per il meglio, a metà novembre Rocky potrà riprendere gli studi. Grazie ancora. Johnny Rochy con il padre. Cari amici, vi ringrazio di cuore per l’aiuto che mi avete inviato per le mie cure mediche. I miei parenti non sarebbero stati in grado di sostenere tutte le spese come avete fatto voi. Sono molto fortunato ad avervi come amici. I miei nonni, lo zio e mio papà sono molto preoccupati per le mie cure perché hanno speso tutti i risparmi. Se non foste intervenuti Johnny Rochy mentre pranza sul suo letto. I FRATELLI DIMENTICATI - 7 LA NOSTRA FONDAZIONE SUSHMITA Sushmita è nata con il labbro leporino e una deformazione congenita al palato. Precedentemente sono stati fatti degli interventi correttivi, ma altre operazioni vengono richieste per completare il percorso. Abbiamo proposto la sua storia nel numero di dicembre 2013 e sono stati raccolti i fondi necessari per le sue cure. Di seguito il ringraziamento della ragazza. Cari amici, saluti da me e dalla mia famiglia. Spero che voi tutti stiate bene. Innanzitutto vorrei ringraziarvi molto per l’aiuto economico per la mia operazione. La prima fase dell’operazione è stata fatta dal dott. Samiran Ghosh, chirurgo orale e maxillo-facciale dell’Ospedale G.D e Istituto del Diabete di Calcutta. L’operazione che mi è stata fatta è la seguente: chiusura della fistola oro-nasale SABG realizzata con innesto di cellule granulari HA. La seconda fase dell’operazione è suggerita dopo 6-7 mesi dalla prima operazione. Nel frattempo il dott. Shyamal Bor, ortodontista, mi sta seguendo nelle cure dentali. Non si sa ancora quando potrò avere la seconda operazione. Non appena lo saprò, vi informerò subito. Sto frequentando il primo anno al College St. Xaviers. Ho appena finito gli esami del primo semestre, sto aspettando i risultati. Per favore pregate per me affinché possa godere di buona salute e continuare i miei studi Sushmita. bene. Grazie ancora per tutto quello che avete fatto. Io e la mia famiglia vi ricorderemo nelle nostre preghiere. 8 - I FRATELLI DIMENTICATI LA NOSTRA FONDAZIONE CARMINA Carmina ha il desiderio di diventare maestra per poter aiutare tanti bambini svantaggiati ma oggi è lei che necessita di un aiuto per poter superare dei problemi creatisi nel suo passato. Abbiamo proposto la sua storia nel numero di ottobre 2012 e sono stati raccolti i fondi necessari per le sue cure. Di seguito il ringraziamento da parte della Responsabile del Centro Creel, Hermana Cristina. Cari amici, grazie mille per l’interessamento verso Carmina; secondo il report della suora educatrice Blanca, Carmina ha fatto dei progressi nella convivenza con le sue compagne, è ancora un po' distratta, ma la si vede allegra e chiacchierina. Anche il dottore Francisco Perches Davila, che la segue, ci ha spedito il report allegato: “Fino al 6 novembre, data della nostra ultima seduta, l'evoluzione di Carmina è stata buona. I seguenti aspetti della sua vita si manifestano stabili: benessere fisico, funzionalità indipendente, sfera occupazionale e interpersonale, appoggio dei servizi (particolarmente voi, la comunità cristiana), pienezza spirituale e una percezione globale positiva nella sua vita. Ma è soprattutto la sfera psicologica dove Carmina non riesce a raggiungere la pienezza. Il passato infantile segnato dagli affetti emotivi incerti continuano a dettare sentimenti di colpevolezza ed ossessività, soprattutto per quanto riguarda la rigidità. La terapia applicata per 10 mesi (nel 2012 è venuta una volta sola senza poi seguito) penso sia stata proficua e dovrebbe prolungarsi.”. Secondo quanto confermato dal Dottore Perches la terapia si prolungherà per altri sei mesi e considerando le spese sostenute finora non credo sarà necessaria un’ altra donazione, penso che i soldi che abbiamo basteranno a coprire le spese. Vi saluto per ora, ringraziandovi immensamente per il vostro sostegno economico, fondamentale nel percorso di miglioramento della salute mentale di Carmina. Noemi e Giosué, di 10 e 7 anni, hanno voluto donare dieci storie scritte da loro per i bambini meno fortunati. Noi abbiamo pensato di realizzare un piccolo volume illustrato per far conoscere le realtà di Nandanagar e Bongaigaon in India dove 150 bambini hanno la necessità di ricevere altrettanti kit scolastici. E questo è il risultato! Le storie proposte sono: Salsiccia: il porcellino ghiotto; le tre fate; la primavera; Polentina la tartarughina; l’orso della Carnia; il signor Giuseppe; il cane Ler; lo spazio visto sotto un albero; Rino, l’elefantino biricchino e Kariwé e lo sciamano. Vogliamo ringraziare: Gloria, che ha dedicato tantissimo tempo per la realizzazione di tutte le illustrazioni; Alfabet, che ha donato la carta e cartoncini riciclati; Fabio, volontario di Fratelli Dimenticati, che ha rilegato il libretto; in anticipo voi, se lo sceglierete, perché aiuterete i bambini di Nandanagar e Bongaigaon. Il libro è disponibile a fronte di un’offerta di Euro 7,00. I FRATELLI DIMENTICATI - 9 LA NOSTRA FONDAZIONE UN PASTO PER I BAMBINI e giocosi. di Suor Juliana Elias Perez - Direttrice Guarderia Abbiamo notato che i bambini denutriti, all’età di tre anni ancora non parlano correttamente, sono Dios con nostros, Guatemala City Nel nostro ambiente il costo della vita è molto elevato e difficile da affrontare, ma noi Sorelle Francescane di S. Antonio ci sforziamo di sostenere i nostri bambini e bambine nel loro sviluppo accademico, fisico e dei valori. È naturale che un ulterio re apporto e c o n o m i c o ci permetterebbe di raggiungere la meta dello sradicamento Il pranzo dei bimbi ospiti del centro. della denutrizione che alcuni dei nostri bimbi e bimbe vivono nei loro piccoli corpicini. Il problema della nutrizione è molto sentito nella nostra area, e si vede chiaramente che il peso di alcuni bambini non coincide con l’età che hanno. La denutrizione ha impedito lo sviluppo in altezza di alcuni bambini, allo stesso tempo, molti di loro sono svogliati a causa della debolezza e di questo ne risente l’andamento scolastico. I bambini ci hanno detto che la loro cena coincide con la merenda che diamo a scuola alle 3 del pomeriggio, quello è il loro ultimo pasto della giornata. I bambini denutriti hanno un faccino che chiede aiuto, noi cerchiamo di variare il menù giornaliero con alimenti che rinforzino fisicamente i bambini e le bambine. Allo stesso tempo insegniamo loro che devono consumare frutta ricca di vitamine, verdure e legumi. I nostri sforzi a volte non sono sufficienti perché i bimbi hanno bisogno anche di un apporto maggiore di proteine, infatti, quando abbiamo disponibilità maggiori acquistiamo carne, pollo e pesce che li aiutano a crescere e ad avere forza per affrontare le ore di scuola ed essere bambini allegri, dinamici 10 - I FRATELLI DIMENTICATI passivi e hanno difficoltà a seguire le indicazioni nel processo educativo. La denutrizione deriva dalla povertà delle famiglie che molte volte hanno da dare ai figli solo una tortilla con sale e un po’ di fagioli, oltretutto le famiglie sono molto numerose e non riescono a mantenere i figli né a crescerli sotto l’aspetto dei valori umani. Ci sono anche molte madri single che non riescono a guadagnare abbastanza per dare ai loro figli quanto necessitano per il loro sviluppo umano e anche solo per affrontare una giornata a scuola. Ringraziamo sin d’ora per il vostro sostegno. Che Dio benedica il vostro lavoro e accresca il vostro benessere fisico e spirituale. Spese per l’acquisto di cibo Pane e tortillas ................................. 442,92 Pasta e riso....................................... 744,15 Verdure ............................................. 351,88 Legumi.............................................. 448,85 Pollo.................................................. 221,60 Carne ................................................ 440,19 Pesce ................................................ 209,78 Uova ................................................. 270,94 Formaggio......................................... 280,13 Crema ............................................... 252,90 Latte ................................................. 282,21 Cereali .............................................. 366,36 Frutta ................................................ 225,89 Totale ..............................................4.537,80 LA NOSTRA FONDAZIONE PRIMA GIORNATA NAZIONALE PER LA PREVENZIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE di Chiara De Zan, Ufficio Comunicazione Il 2014 è un anno importante nella storia delle iniziative a salvaguardia dell'ambiente nel nostro paese: quest'anno è stata istituita, infatti, la prima giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare, istituita dal Ministero dell'Ambiente con la volontà di sensibilizzare la popolazione al problema e proporre il raggiungimento un obiettivo entro il 2025: dimezzare la quantità di cibo che viene sprecato ogni anno. Quando andiamo a fare la spesa, tendiamo in genere ad acquistare molto più cibo di quello che riusciamo effettivamente a consumare. Gli sconti, le offerte 3x2, gli innumerevoli omaggi, spesso ci spingono a comprare anche cose di cui non abbiamo effettivamente bisogno, col risultato di riempire le nostre cucine di prodotti che non arriveremo mai a consumare. Ed è così che accumuliamo cibo scaduto, o dimentichiamo alimenti in frigorifero fino a farli marcire. Spesso viene buttato nella spazzatura anche del cibo che sarebbe ancora perfettamente commestibile, a causa di acquisti sbagliati o semplicemente per liberare spazio. In Italia si calcola che ogni famiglia butti via circa 2 etti di cibo a settimana. Secondo un sondaggio effettuato dall'Osservatorio sugli sprechi alimentari delle famiglie italiane, addirittura il 51,2% di frutta e il 41,2% di verdura vengono gettati quando sono ancora freschi. Assieme al cibo, vengono sprecate anche le risorse necessarie per produrlo, ovvero l'acqua, le materie prime, l'energia, oltre che un'enorme somma di denaro (si stima che gli sprechi annuali delle famiglie italiane sfiorino complessivamente i 9 miliardi di euro). Anche considerando il fenomeno a livello globale, i dati sugli sprechi non sono affatto in- coraggianti: secondo i dati della FAO, circa un terzo del cibo che viene prodotto ogni anno viene sprecato (circa 1,3 tonnellate di prodotti alimentari). È sconcertante pensare che, mentre in alcuni paesi del mondo il cibo viene buttato e ci sono numerosissime persone in condizioni di sovrappeso e obesità, ci sono altri paesi in cui gran parte della popolazione riesce a stento a procurarsi il cibo necessario per sopravvivere e soffre di innumerevoli problemi legati alla denutrizione. Per queste persone gli sprechi sono un lusso che non ci si può assolutamente permettere. In Guatemala il tasso di denutrizione infantile è fra i più alti al mondo. Il fenomeno è particolarmente preoccupante in quanto la mancanza di una nutrizione adeguata, oltre a causare danni fisici, è anche fonte di innumerevoli problemi mentali. I bambini denutriti, infatti, rischiano di non sviluppare appieno le loro facoltà cognitive, presentando ritardo mentale o particolari difficoltà di apprendimento. Questo penalizza particolarmente la loro istruzione, determinando un alto numero di abbandoni scolastici. Per un bambino che appartiene ad un contesto sociale povero e degradato, tuttavia, la scuola è l'unica via di uscita dalla miseria, l'unica speranza di acquisire delle competenze professionali che permettano di migliorare la propria vita. La denutrizione, andando ad incidere sulla capacità di apprendere, risulta essere per questi bambini una condanna alla povertà. Guardería Nazareth è un centro educativo per bambini dai 2 anni e mezzo ai 5 anni appartenenti a famiglie molto povere, le cui condizioni di vita sono estremamente precarie. Il centro fornisce ai bambini un'educazione prescolare, in modo da prepararli per l'ingresso alla scuola primaria. I bambini hanno inoltre la possibilità di trascorrere il tempo in un I FRATELLI DIMENTICATI - 11 LA NOSTRA FONDAZIONE luogo sicuro e accogliente mentre i loro genitori sono al lavoro, un luogo dove possono sentirsi apprezzati ed amati, proprio come in una grande famiglia. Alla Guardería Nazareth i bambini hanno inoltre la possibilità di fare un'abbondante colazione, mangiare a pranzo e fare merenda a metà pomeriggio. Molti di loro, quando tornano a casa la sera, non hanno la possibilità di cenare, per cui i pasti che consumano al centro sono I bimbi della Guarderia durante il pranzo. indispensabili per garantire loro una crescita sana. A Città di Guatemala, nel quartiere di Mezquitàl, sorge un altro centro rivolto a bambini da 0 a 6 anni in situazione di grave disagio sociale ed economico, la Guardería Dios con Nosotros. Anche qui i bambini hanno garantiti dei pasti giornalieri, per evitare i rischi legati allo stato di denutrizione. Inoltre, si fornisce loro un'educazione globale, trasmettendo valori positivi che si contrappongono alla realtà di violenza e criminalità che caratterizza il loro quartiere. Tutto questo può essere reso possibili solo grazie alla generosità di tanti benefattori che, con le loro offerte, ci consentono di portare avanti questi progetti e regalare una vita sana e felice a tanti bambini. Anche in India, dove una grandissima parte della popolazione vive sotto la soglia della povertà, ci sono molti luoghi in cui ogni risorsa, anche la più piccola, diventa preziosa. E non si parla solo di risorse alimentari, ma anche di 12 - I FRATELLI DIMENTICATI qualsiasi altro genere di bene di consumo. Nella città di Ranchi, in India, evitare ogni genere di spreco e riciclare è per tante persone l'unica strategia per riuscire a sopravvivere. Ed è così che, tra i vicoli degli slum, possiamo trovare centinaia di persone intente a raccogliere tutti i rifiuti che trovano a terra, alla ricerca di qualcosa che possa essere r iutilizzato. Tutto il resto viene comunque raccolto e differenziato, in modo da poterlo rivendere alle aziende che si occupano del riciclaggio. Questa situazione, già di per sé degradante, è resa ancora più drammatica dal fatto che, oltre agli adulti, lavorano anche i bambini, fin dalla più tenera età. Vivono letteralmente in mezzo ai rifiuti, scalzi e senza protezioni, e ogni giorno rischiano la vita per guadagnarsi da vivere, esponendosi a pericoli di ogni genere (tagli, infezioni, esalazioni di sostanze chimiche..). Il loro guadagno equivale più o meno a 2 euro al giorno. È una cifra piccolissima, ma resta comunque la loro unica possibilità per non morire di fame. Il lavoro è di fondamentale importanza non solo loro, ma anche per la salvaguardia dell'ambiente in quelle zone dove non esiste un vero servizio di raccolta dei rifiuti. Il prezzo da pagare, tuttavia, è molto alto: l'aspettativa di vita di queste persone, qualora non vengano aiutate, è decisamente bassa. Un bambino che vive in queste condizioni, passando le sue intere giornate in mezzo ai rifiuti, LA NOSTRA FONDAZIONE non potrà mai vivere sano, né avrà la possibilità di studiare e imparare un lavoro che gli consenta di migliorare le proprie condizioni Per questo Fratelli Dimenticati ha deciso di sostenere il progetto REDS, ovvero Ragpickers Education and Development Scheme (Programma di Istruzione e Sviluppo dei Raccoglitori di Spazzatura). Grazie al Sostegno a Distanza, i bambini di Ranchi hanno la possibilità di ricevere cure mediche, mangiare e frequentare lezioni scolastiche, in modo da avere anche loro la possibilità di ricevere un'istruzione e vedere riconosciuto il proprio diritto di costruirsi un futuro. Chi volesse corrispondere con la comunità dove ha in corso il Sostegno a Distanza è caldamente invitato a non inviare direttamente denaro perché difficilmente giungerà a destinazione. Le offerte che noi inviamo periodicamente per curare, mantenere, educare migliaia di bambini e bisognosi, vengono inviate alle comunità, mai ai singoli, e sempre a mezzo banca. Per quanto riguarda l’invio di pacchi, informiamo che spesso arrivano vuoti o incompleti. Molte volte il materiale inviato non è materiale comune per i luoghi di destinazione. È preferibile un’offerta, e che il materiale sia acquistato in loco dalla comunità per le necessità effettive, evitando tra l’altro le spese di spedizione che possono essere destinate diversamente. Infine ricordiamo che invii a singoli bambini o famiglie creano invidie e differenze. In ogni comunità i bimbi vengono trattati in ugual misura e senza distinzione perché i bambini sono molto sensibili a queste differenze e per noi sono tutti uguali. Bambini raccoglitori di spazzatura nella città di Ranchi in India. Non hai ancora richiesto la tua card del sostenitore? Cosa aspetti! Recandoti in uno dei nostri punti vendita potrai acquistare gli oggetti con uno sconto del 5% (esclusi alimentari e bomboniere). Fratelli Dimenticati onlus 000000 Hai un Sostegno a Distanza e sei interessato a ricevere la card? Richiedila alla nostra filiale presso la quale solitamente fai riferimento. I FRATELLI DIMENTICATI - 13 I FRATELLI DIMENTICATI CURIOSITÀ DAL MONDO NAGALAND CAPITALE DELLO STATO: Kohima SUPERFICIE: 130.266 km2 (Per fare un confronto: la superficie totale dell’India è di 3.166.944 kmq, quella dell’Italia è di 301.340 kmq!) LINGUA UFFICIALE: Inglese, Hindi Il Nagaland è uno dei 7 Stati del Nord-Est dell’India. Deve il suo nome all'unione del termine Naga, indicante collettivamente le tribù di lingua Tibeto-Birmana che abitano la regione e parti degli Stati confinanti, con il termine inglese land. Storicamente il popolo Naga è sempre stato guerriero. Considerano la sicurezza degli ospiti un principio fondamentale, quindi non permetteranno mai che accada qualcosa ai visitatori. Una vita variopinta e la cultura sono parte inte- grante delle 16 tribù ufficialmente riconosciute in Nagaland. Queste 16 tribù sono differenti e uniche per costumi e tradizioni. Costumi e tradizioni si traducono in festivals che vengono proposti nel territorio. Canzoni e danze formano l’anima di questi festivals attraverso i quali si tramanda la storia alle generazioni future. 14 - I FRATELLI DIMENTICATI CURIOSITÀ DAL MONDO L’edificio è costruito come tutte le abitazioni tradizionali della terra dei Naga e l’insegna affissa non sta ad indicare un asilo nido: la parola inglese nursery significa infatti anche “vivaio”. Entrambi i significati definiscono comunque un luogo in cui la vita, nelle sue molteplici forme, cresce e si rafforza. Tra le tante attività educative proposte dalla scuola con una grande attenzione alla cultura locale, c’è anche quella di far germogliare dei semi, prendendosi cura delle piantine che nasceranno. E prendendosi cura di un fragile germoglio, ogni alunno si sta prendendo a cuore la propria maturazione adulta e responsabile, attenta ai bisogni dei più piccoli. Il centro Boscome si trova nei pressi della città di Dimapur, centro commerciale dello stato del Nagaland. Ai margini della città sorge un grosso slum, un quartiere poverissimo i cui abitanti vivono in baracche fatiscenti e alloggi di fortuna, senza luce, acqua corrente e servizi di base. Altre famiglie abitano in piccoli villaggi, dove vivono ugualmente in condizioni di grande povertà. La maggior parte delle persone sono lavoratori a giornata, precari e sottopagati, che guadagnano a stento quel che basta a sfamare tutti i giorni la propria famiglia. I bambini non hanno nessuna possibilità di frequentare la scuola, sia per la mancanza di soldi sia per l'assenza di strutture scolastiche vicine al luogo dove vivono. Il centro di Boscome, mantenuto attraverso il Sostegno a Distanza, offre a tutti i bambini dai 4 ai 14 anni la possibilità di studiare. La particolarità di questo centro è che non sono i bambini a recarsi presso una struttura, ma è la scuola stessa che va dai bambini. Boscome, infatti, opera attraverso più postazioni dislocate in diverse zone dello slum e facilmente raggiungibili dai villaggi. In questo modo i bambini non devono percorrere lunghi tragitti per arrivare a scuola e sono incentivati a frequentare regolarmente le lezioni. Il centro di Zubza ha sede nell'omonimo villaggio e si trova in una zona geograficamente isolata, a molti chilometri di distanza dalle città più vicine. Grazie al Sostegno a Distanza i bambini del villaggio hanno la loro unica possibilità di frequentare la scuola, condizione necessaria perché possano uscire dalla povertà. Le offerte coprono il costo di rette scolastiche, libri, materiale di cancelleria e qualsiasi altro strumento utile ad offrire loro un'educazione globale di qualità. I FRATELLI DIMENTICATI - 15 I FRATELLI DIMENTICATI LETTERE DAI BENEFATTORI Albignano d’Adda (MI), 20.1.2014 Spettabile Fondazione, come da richiesta vi inviamo il tagliando di assegnazione, a favore di Cecilia, completato e firmato. Vi ringraziamo per averci inviato la foto, la pagella e le informazioni relative alla scuola e all’ambiente in cui vive Cecilia. Ci auguriamo che il nostro sostegno le offra l’opportunità di acquisire la formazione utile e necessaria per diventare una donna libera ed indipendente da ogni miseria e povertà. Distinti saluti. Marialuisa e Piero Genova, 3.3.2014 Cari amici, sono molto contenta di apprendere che Ajay, il bambino da me sostenuto, ha completato gli studi ed ha anche trovato lavoro. Gli auguro con affetto tutto il bene possibile. Con piacere accetto di sostenere il nuovo bambino che mi avete proposto, di cui vi rimando il tagliando. Grazie per quanto fate a favore dei più poveri e bisognosi di aiuto. Un cordiale saluto. Bianca Scicli (RG), 9.1.2014 Sono la vedova di Guglielmo, deceduto il 24 ottobre 2012. Sono molto contenta che il giovane Isaac, sostenuto da mio marito, abbia iniziato il seminario diocesano. Spero ci ricordi nelle sue preghiere. Invio la quota per il sostegno della piccola Salnisa, anche se ho ottantacinque anni. Vi ringrazio per le notizie che periodicamente ci inviate. Gloria Carmela Savigliano (CN), 10.3.2014 Con immensa sorpresa e molto piacere ho ricevuto la bella pagella e foto di Pinky. La mia famiglia ed io siamo stati molto contenti nel constatare che Pinky si sta impegnando molto nello studio e diventando una bella “signorina”. Anche la lettera di Suor Aruna è sempre molto gradita perché ci aiuta a capire diverse cose che avvengono nella Missione dove vivono bambini e bambine bisognosi di aiuto. Spero di continuare ancora per molti anni ad aiutarvi, intanto preghiamo per tutti voi. Cordiali saluti. Giovanni 16 - I FRATELLI DIMENTICATI Grazie alla generosità di molti abbiamo raccolto Euro 17.794,62 per l’acquisto di kit scuola per bambini ospiti nei centri di Nandanagar e Bongaigaon (India). Continuiamo ad offrire l’opportunità di frequentare la scuola! 5,0 0 E U R O x l ’ a c q u i s t o d i 1 k i t pe r l a s c u o l a I FRATELLI DIMENTICATI - 17 NEPAL Pabitra ha 18 anni e ha dovuto rinunciare agli studi per problemi economici familiari oltre al fatto di avere un grave problema cardiaco. CHI VOLESSE CONTRIBUIRE PUÒ EFFETTUARE UN VERSAMENTO SPECIFICANDO NELLA CAUSALE: PABITRA Per rispetto della privacy e della dignità di chi ci chiede aiuto, le foto pubblicate in questa pagina non corrispondono all’appello proposto, I FRATELLI DIMENTICATI S.O.S. AIUTO 500 EURO PER UN INTERVEBNTO CHIRURGICO dalle Sorelle del Nepal Pabitra è nata in un piccolo villaggio sulle colline sopra Dharan e si è trasferita quando era piccola con la sua famiglia vicino alla città, venendo ad abitare in una casetta costruita con bambù e fango su un terreno che si trova proprio sulla riva del fiume Koshi. La sua è una famiglia allargata, perché oltre ai suoi genitori, vive il fratello con la sua famiglia (moglie e due figli) e gli altri fratelli e sorelle di Pabitra. In totale sono in 9. Il papà purtroppo si ubriaca spesso anche a causa dei problemi psichici che ha, e la mamma lavora a giornata riuscendo a guadagnare 2,30 Euro al giorno, sufficienti a malapena per comperare il riso per sfamare la numerosa famiglia. Pabitra ha studiato fino alla classe ottava nella scuola del governo, ma poi non ha potuto proseguire gli studi a causa della situazione economica della sua famiglia, che non era in grado di pagare le spese del College. Così anche Pabitra ha iniziato a lavorare presso una famiglia, facendo le pulizie e lavando i vestiti, con un salario mensile di 23 Euro, ben poca cosa, considerando l'aumento del costo della vita di questi ultimi tempi. Circa sei mesi fa, in seguito a ripetuti dolori al petto e a difficoltà respiratorie, Pabitra si è presentata al piccolo ambulatorio dell’associazione Dhersec-Nepal, una ONG nepalese che si occupa di malati e di persone disabili. Grazie alla tenacia del suo fondatore, Sunil, anche lui disabile in seguito ad un incidente avuto da bambino, l'associazione è riuscita ad ottenere dall'ospedale di Dharan che un giorno alla settimana i medici escano a turno per prestare la loro opera di consulenza e assistenza gratuita presso l'ambulatorio (non pensate a una grande struttura, perché è una stanzetta con una tettoia che funge da sala da aspetto). Quattro anni prima a Pabitra, infatti, era stato diagnosticato nello stesso ospedale di Dharan, dove era rimasta ricoverata per una settimana con febbre alta, un problema cardiaco. I medici, però, non essendo in grado di curarla l'avevano indirizzata ad un centro specializzato per questo tipo di problematiche a Kathmandu, ma lei non era andata perché non poteva pagare. La sanità in Nepal, infatti, è tutta a pagamento, non esiste un sistema simile alla mutua italiana e chi non se lo può permettere spesso rinuncia a curarsi, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare. Così Pabitra, dopo aver saputo dell'esistenza di Dhersec-Nepal, si è rivolta a loro sperando di ricevere aiuto. Con Sunil stesso è andata a Kathmandu per un primo check up cardiaco, a spese dell’associazione, perché i parenti di Pabitra non hanno potuto contribuire. Gli esami effettuati hanno rivelato che Pabitra ha un serio problema cardiaco denominato Ebstein's anomaly e per risolverlo è necessario un intervento chirurgico. Pabitra ci scrive: “A tutt’oggi l’operazione non è stata fatta: mio padre è alcolizzato e non è in grado di sostenere le spese ospedaliere per l’operazione. Per questo chiedo a tutte le persone di buon cuore, per favore aiutatemi a sostenere le spese per l’operazione. Ho bisogno di 500 Euro per l’operazione, incluse le medicine, gli esami, le spese per il cibo, l’alloggio per me e per i miei genitori a partire da un mese prima l’operazione e dopo. Attraverso il vostro aiuto, avrò una nuova vita. Grazie.”. I FRATELLI DIMENTICATI - 19 Kit scuola, storie di successo di Padre James Vadakeyil, Diocesi di Bongaigaon Vorrei raccontarvi la storia di Arothi Narzary che è una bambina beneficiaria del sostegno scolastico della Fondazione Fratelli Dimenticati. Arothi Narzary è una ragazzina di 11 anni sempre della tribù indigena chiamata Bodo. È la terza figlia in famiglia, ha due fratelli più grandi, quindi lei è la più giovane. Vive nel villaggio di Nazaribil nella parrocchia di Soraibil, distretto di Kokrajhar. Questo villaggio è a 9 chilometri dal centro della parrocchia. Quest'area è testimone di scontri etnici tra la tribù Bodo e i nonBodo ed è un' area militarizzata. Rapimenti, estorsioni ed omicidi sono all'ordine del giorno. Non ci sono attività di sviluppo. Le persone dall'altra parte del distretto hanno paura di andare in questo posto. I genitori di Arothi Narzary erano agricoltori e possedevano un piccolo appezzamento di terra. Il padre di giorno andava al lavoro. Erano una famiglia felice finchè nel 2009 succede qualcosa di tragico. Antony Narzary, padre di Arothi, viene ucciso dai militanti che lo accusarono di essere un informatore dell'esercito. L'area è un focolaio di militanti e l'esercito, ben radicato, catturò alcuni militanti che accusarono il padre di Arothi uccidendolo. In realtà tutti nel villaggio sapevano che il Antony Narzary era un uomo semplice che combatteva per la sopravvivenza. Con questo incidente la famiglia venne gettata dalla povertà alla miseria e ora stanno letteralmente lottando per sopravvivere. La brutta situazione di questa famiglia venne riportata al prete della parrocchia di Soraibil dagli abitanti del villaggio; visitarono la famigila ed effettivamente constatarono che la mamma di Arothi stava lottando per sopravvivere e per affrontare le spese per l'educazione dei tre figli. Nel villaggio c'è una scuola primaria Bodo che questi ragazzi frequentano, ma a causa della situazione, gli insegnanti hanno paura di recarsi a scuola e, di conseguenza, la scuola non sta funzionando in maniera corretta. Il prete della parrocchia di Soraibil si recò dal vescovo Thomas Pulloppillil e gli parlò di questo caso particolare, cosi il vescovo fece richiesta a Fratelli Dimenticati affinché Arothi Narzary potesse essere inserita nel programma di sostegno a distanza e la richiesta venne accettata. Attualmente frequenta la classe quinta. Vive nell’ostello e frequenta regolarmente le lezioni. La famiglia di Arothi Narzary sta ancora lottando per riprendersi dal trauma della disgrazia. I bambini hanno visto il loro padre morto in una pozza di sangue. Ci vorrà ancora del tempo perchè superino il trauma. I parroci, le suore e gli insegnanti stanno prestando particolare attenzione a questa bambina aiutandola ad accettare che suo padre non c'è più perché la maggior parte del tempo lei è molto avvilita e distratta negli studi e davvero ha bisogno dell'aiuto degli altri. Per altri quattro anni Arothi Narzary starà nel nostro piccolo ostello per completare i suoi studi superiori. Sua madre non è in grado di aiutarla perchè anche gli altri fratelli stanno studiando nella scuola media nel villaggio e lei lavora per guadagnare il necessario per pagare i loro studi. Siamo molto grati alla Fondazione Fratelli Dimenticati per il supporto avuto fin'ora per Arothi Narzary su cui lei conta ancora. Possa Dio guarire la sua ferita interiore. Arothi Narzary. 20 - I FRATELLI DIMENTICATI ’ SE DESIDERATE ULTERIORI INFORMAZIONI POTETE SCRIVERE ALLA SEDE LEGALE DI CITTADELLA, VIA P. NICOLINI 16/1 O CONTATTARE DIRETTAMENTE IL NUMERO 049.597.16.87. I FRATELLI DIMENTICATI - 21 I FRATELLI DIMENTICATI DALLE MISSIONI NEPAL di Gino Prandina Anche quest’anno nel mese di marzo ho avuto la possibilità di visitare le missioni del Nepal e incontrare i protagonisti della condivisione. Le sorelle che vivono a Bharwal: Sor Lella, Sor Maria Luisa e Sor Denise, il Vescovo Mons. A. Sharma, i responsabili della Caritas, i direttori delle scuole di Biratnagar, Bharawal e Chakargati. In un clima di sereno confronto abbiamo fatto le verifiche dei vari progetti in essere: la gestione delle scuole, del progetto agricolo, delle “Case Famiglia”. Da un anno nelle scuole di Bharawal e Chakargati, gestite in precedenza dai Marianisti, con il subentro dei Salesiani di Calcutta si notano subito i cambiamenti, in positivo. Una comunità religiosa vivace, attenta e disponibile. Ha saputo inserirsi con discrezione e condivisione nella comunità locale dando avvio a molteplici attività per i giovani e gli adulti, iniziative coinvolgenti in collaborazione con la comunità delle sorelle. Il clima di conflittualità che ho vissuto per molti anni durante le mie visite e soggiorni, ha lasciato il posto ad una serena ricerca di partecipazione in attività di sviluppo, formazione e attività ludiche. Questa nuova dimensione di convivenza sta favorendo numerose iniziative di sviluppo della Caritas, con piccoli progetti agricoli o di micro credito, tutti segni di speranza concreta per un cambiamento sociale. Ho avuto modo di visitare i lavori che stanno facendo, degli interventi con i gruppi IPM (micro risparmio e micro credito). In diversi villaggi si sono costituiti dei gruppi di 25/30 famiglie con sottogruppi di cinque, fanno la formazione per leader, la verifica mensile (il 4 di ogni mese), hanno l’assistenza da parte della Caritas per 20 settimane con sementi e soldi. Andando a visitare questi gruppi di IPM seguiti dalla Caritas, ovvero famiglie che si sono messe insieme per la coltivazione delle verdure, ho potuto constatare come ci sia la voglia di fare, non chiedono elemosina, ma strumenti e formazione, gli stessi rifugiati di Bangai, piccolo villaggio vicino a Bharawal, hanno tolto i numerosi e grossi sassi per coltivare le verdure. Questi sono i piccoli progetti, grazie ai quali la gente del posto inizia ad avere un’economia di sviluppo e non più di sussistenza. Queste iniziative vanno sostenute e am- 22 - I FRATELLI DIMENTICATI pliate in quanto si richiamano concretamente a quanto deliberato nel Consiglio di Amministrazione del 2011 in merito al Sostegno a Distanza. Ho avuto la possibilità di partecipare all’incontro, organizzato dal Comitato e promosso dalle Sorelle, con gli attori delle “Case Famiglia”. Dopo tanto tempo il comitato ha convocato una riunione con i genitori ed i padrini. 27 presenti su 48, hanno partecipato anche i Padri Salesiani. Hanno esposto le dinamiche, le corresponsabilità e la possibilità da parte dei genitori di partecipare alle spese scolastiche in base alle loro disponibilità, due hanno detto di non avere nessuna possibilità per contribuire e i loro occhi erano lucidi. La visita ad un villaggio distante tre chilometri dalla missione mi è rimasta impressa. Sono arrivato in bicicletta con Sor Lella e mi sono trovato davanti un gruppo di persone, donne, uomini, vecchi e bambini, sembravano accovacciati in realtà stavano dentro ad una grande fossa scavando alla ricerca della sorgente d’acqua. Tutti partecipavano con entusiasmo consapevoli che avrebbero avuto l’acqua nelle loro famiglie grazie al nostro contributo per il motore e le tubazioni di condotta e distribuzione. Trenta famiglie che rinascevano e ponevano speranza di sviluppo per le nuove coltivazioni. A Biratnagar abbiamo incontrato i rappresentanti dei genitori della scuola e degli insegnanti. L’incontro è stato positivo, al di là della storia triste che ci ha accompagnato fin dall’inizio della nostra presenza in Nepal e che ogni volta viene ripetuta, hanno confermato disponibilità e collaborazione per una buona riuscita della scuola. Hanno convenuto nel cambiamento positivo che c’è stato ed è in essere con la nuova gestione. Da un anno, come a Bharawal e Chakargati anche qui c’è una nuova gestione, dopo i Marianisti ha preso in carico la gestione della scuola la Diocesi con dei sacerdoti preparati e disponibili. Dopo tanto penare, quando stavamo per perdere le speranze, sono arrivate le buone nuove, persone disponibili, preparate e motivate che stanno dando slancio e sviluppo alla nostra missione in Nepal. Lavorare con i poveri è veramente difficile però dobbiamo credere nella mission e nella perseveranza della condivisione. DALLE MISSIONI SHEHANIR Krishnagar (India) 16 febbraio 2014 Shehanir significa “Casa dell’Amore”, fondata da Rev. Padre Luciano Colussi nel 1996 in una struttura con 2 dormitori, sala da pranzo, aule scolastiche, aule per lo staff, servizi igienici, con l’obiettivo di prendersi cura della parte della società più abbandonata, i disabili. Il centro ha compiuto 17 anni di servizio quest’anno. Il centro viene gestito da 13 suore della congregazione delle Sorelle dell’Adorazione del Cuore Immacolato di Maria, un congregazione gestita da Sor Mary insieme ad altre 13 suore che si occupano dell’aspetto sanitario, della gestione dei bambini ma anche della fattoria. Inoltre ci sono 3 signore che lavorano con i bambini e un dottore part-time. L’amministrazione è gestita da Padre Prosanto Biswas, Amministratore Finanziario della Diocesi di Krishnagar. Il centro ospita 35 bambini con disabilità multiple. L’età dei bambini è superiore ai 5 anni e ci sono 7 maschi e 28 femmine. Il 57% dei bambini proviene da Krishnagar, 20% da Calcutta, 9% da Burdwan, 14% dal vicino stato del Jharkhand. La maggior parte dei bambini sono stati accolti dalle suore in stato di abbandono, alcuni sono stati portati dai genitori che non potevano mantenerli. Questi bambini che erano diventati un peso per la famiglia e per la società, se non fosse stato per l’amore e la cura delle suore, sarebbero morti per strada. Educazione Quattro ragazze stanno studiando: una in classe decima a Krishnagar; una in classe terza; una in classe seconda e una in classe prima in una scuola per ciechi. I bambini che non sono in grado di seguire una scuola tradizionale, frequentano all’in- terno del centro corsi di lavoro a maglia, realizzazione di tappeti, disegno e musica. Altre attività del centro I bambini vanno in gita almeno una volta all’anno; nel 2012 sono andati a Bandel, un posto di pellegrinaggio, nel 2013 l’intero giorno a Shaktinagar per il picnic. Inoltre due delle ragazze sono state insieme alle suore nella prigione di Krishnagar e si sono esibite per i carcerati. Padre Prosanto Biswas Amministratore Finanziario della Diocesi di Krishnagar ST. JAMES MIDDLE SCHOOL Mookaiyur (India) 12 marzo 2014 Mookaiyur è un centro missionario che si prende cura della popolazione di pescatori rurali. La St. James Middle School segue i giovani più meritevoli dei villaggi vicini affinché possano continuare negli studi intrapresi. Questi ragazzi, cresciuti in povere famiglie di pescatori, sono, nella maggior parte dei casi, la prima generazione che ha la possibilità di studiare. “Fratelli Students Programme” è stato avviato nel 2005 e attualmente sostiene 50 studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado: • 33 ragazzi frequentano la St. James Middle School di Mookaiyur; • 17 ragazzi frequentano altre scuole superiori. Il sostegno è finalizzato al pagamento delle rette scolastiche annuali ai 50 ragazzi, oltre all'acquisto di uniformi, quaderni e tutto il materiale scolastico necessario agli studenti. Nel centro vengono anche attivati incontri per i genitori degli studenti, seminari e giornate di ritrovo (es. “Il giorno dei bambini”), una scuola serale per i ragazzi del programma e per altri ragazzi dei villaggi vicini, laboratori I FRATELLI DIMENTICATI - 23 DALLE MISSIONI di computer, attività extracurriculari come ad esempio la simulazione del sistema parlamentare con i ragazzi dei villaggi, il "mondo verde" che prevedeva di piantare piante e prendersene cura...e altro. PROGRAMMA “FRATELLI STUDENTS”. Attività realizzate nel 2013-14 4-5 giugno 2013: Programma di orientamento per bambini e genitori. 26 giugno 2013: Giornata delle mamme. Seminario per i genitori in occasione del giorno della mamma in cui vengono motivati a prendersi cura dei bambini come i Santi Gioacchino e Anna, genitori della Beata Vergine Maria. 3 settembre 2013: attività vocazionali. Identificazione delle capacità di ciascuno e corsi di musica, disegno, sport e giochi. 14 novembre 2013. Celebrazione della Giornata dei Bambini. Programma di varietà culturali a cura degli studenti per scoprire talenti e doni di ciascuno. Natale 2013: durante la celebrazione del Natale i bambini festeggiano cantando insieme. 26-30 dicembre 2013: Programma sulle abilità linguistiche ed informatiche. Ai ragazzi viene insegnato l’inglese parlato e l’utilizzo del pc. 15 gennaio 2014: Celebrazione Pongal. È un festival socio-culturale del popolo Tamil. Pregano e ringraziano Dio per la natura. Culmina con la celebrazione della messa e la condivisione di riso dolce (Pongal). 23 gennaio 2014: Mostre ed escursioni. Per acquisire la consapevolezza ambientale viene organizzata una mostra di libri a Ramnad e la visita a Rameswaram. 2 febbraio 2014: Incontro con i genitori per insistere sulla responsabilità parentale nei confronti dell’educazione dei figli e per raccomandare la pulizia e l’igiene. È stato invitato a parlare Padre Chellapandy della congregazione della Croce Santa. 24 - I FRATELLI DIMENTICATI Programma per il mese di aprile 2014: 16-17 aprile 2014: Guida alla carriera. Un programma d’orientamento per gli studenti delle ultime classi che li aiuta a studiare meglio e ad orientare il loro futuro. 30 aprile 2014: Valutazione e ringraziamento. I genitori e i bambini si riuniscono assieme per valutare l’anno e le varie attività. Su queste basi poi viene formulato il programma d’azione per l’anno seguente 2014-2015. Padre S. Lourduraj I ragazzi del centro impegnati in una tipica danza. DIOCESI Dumka (India) 11 marzo 2014 Le scuole primarie di villaggio nella Diocesi di Dumka in India, sostenute da Fratelli Dimenticati, sono di grande aiuto ai bambini che le frequentano, così pure agli insegnanti. Il contributo della Fondazione serve per pagare gli stipendi degli insegnanti di queste 8 scuole. Il Centro per lo Sviluppo Sociale di Dumka ha svolto un lavoro impegnativo con l’aiuto partecipato dei parroci per far funzionare il progetto. I genitori ne traggono vantaggio potendo mandare i figli a scuola ed educarli. Realizzazione degli obiettivi La ragione principale per cui si sono avviate le scuole primarie nel cuore dei villaggi è per poter garantire un’educazione di base ai bambini che non possono permettersi di andare DALLE MISSIONI nelle scuole. I bambini dei villaggi spesso sciupano la loro vita non avendo strutture dove studiare. Il governo ha promosso le scuole primarie nei villaggi, ma queste in genere non funzionano a causa di vari fattori tra cui per esempio 2 insegnanti per tutte le classi, assenteismo di insegnanti e studenti etc. Le comunità di villaggio non hanno alcuna fiducia in queste scuole. I genitori però, dal canto loro, hanno iniziato a comprendere l’importanza dell’educazione e stanno facendo del loro meglio per mandare i figli a scuola. Tuttavia, le famiglie sono povere e non possono permettersi di mandarli fuori dal villaggio pagando le tasse d’iscrizione a scuola e all’ostello. Il partenariato con Fratelli Dimenticati ha portato un po’ di speranza nella vita dei bambini, minimizzando la quota che le famiglie devono sostenere per pagare gli insegnanti. Con l’aiuto di Fratelli Dimenticati gli insegnanti sono stati pagati Rs. 500 al mese (6 Euro) fino a Marzo 2012 e la cifra è stata raddoppiata dal 2012-2013. Ovviamente la maggior parte degli insegnanti vive nei villaggi e possiede un piccolo appezzamento di terreno dove coltivano. Così, fin’ora, anche con un salario minimo sono stati in grado di gestire queste scuole primarie. L’impegno degli insegnanti è stato notevole anche grazie al fatto che sono stati motivati attraverso seminari dove si proponeva loro di dare il proprio contributo alla comunità favorendo l’educazione dei bambini a scuola. Uno degli scopi delle scuole primarie di villaggio è portare questi studenti ad accedere alle scuole missionarie e parrocchiali di livello superiore dopo che hanno completato il ciclo delle elementari. Molti di questi bambini si sono comportati magnificamente e hanno superato la classe X con buoni risultati. Per cui il supporto dato agli insegnanti delle scuole pri- marie ha avuto il suo impatto e continua a servire allo scopo. Attualmente ci sono 8 scuole con 30 insegnanti che ancora hanno bisogno di supporto. Il contributo di Fratelli Dimenticati è un fattore d’incoraggiamento. Conclusione La scuola primaria di villaggio è stata una manna per i genitori e per i bambini specialmente per quelli più poveri. Molti genitori sono così in grado di educare i loro figli con una spesa minima dato che le scuole sono situate nei villaggi stessi. La continuazione del supporto di Fratelli Dimenticati sarebbe molto apprezzata dato che le scuole costituiscono un fattore di cambiamento nella vita di questi poveri bambini. Padre Charles SHANTINIR Monigram (India) 11 febbraio 2014 La maggior parte dei pazienti che curiamo nel nostro ospedale sono malati di tubercolosi che provengono dallo stato del Jharkhand. Nel 2013 sono stati curati 710 pazienti fornendo loro medicinali a casa. Nel centro disponiamo di medicinali per tubercolosi, vitamine, proteine e altre medicine necessarie. All’interno dell’ospedale sono ricoverati 40 pazienti. Stanno tutti bene tranne alcuni pazienti che sono molto deboli e anziani, anche se sono collaborativi. La maggior parte dei pazienti viene dimessa dopo 4-5 mesi di permanenza all’ospedale, altri dopo 6-7 mesi dato che non hanno abbastanza cibo e cure a casa. I pazienti durante la loro permanenza fanno alcuni lavoretti, come ad esempio giardinaggio, tagliare le piante, pulire il riso, ecc. Non escono tutti i giorni perché fa molto freddo. A dicembre sono state fornite coperte, sciarpe, cancelleria. Ad alcuni di loro sono stati dati pantaloni, cardigan dato che non avevano abI FRATELLI DIMENTICATI - 25 DALLE MISSIONI bastanza vestiti da indossare. I nostri pazienti ricevono i pasti tutti i giorni. Amano suonare gli strumenti musicali e si divertono a ballare e cantare secondo le loro tradizioni. Grazie per il continuo e prezioso sostegno. Suor Sharan CTC I pazienti del centro Shantinir. OSPEDALE DELLA TARAHUMARA Sisoguichi (Nord Messico) 13 febbraio 2014 Vi ringrazio per il sostegno ricevuto anche nel secondo semestre 2013 pari a Euro 4.400 che è stato di grande aiuto per coprire alcune spese dell’ospedale Tarahumara, ovvero l’acquisto dei medicinali e dei reagenti per il laboratorio analisi, entrambi molto richiesti, ma al contempo molto costosi. Questa la suddivisione delle spese: 750 Euro per l’acquisto dei reagenti per il laboratorio; 3.580 Euro per i medicinali e 70 Euro per il combustibile per il trasporto dei medicinali. Si spera che la situazione economica migliori quest’anno nella Sierra, grazie al fatto che si è raccolto un po’ di più, e questo dovrebbe aiutare soprattutto le famiglie indigene. Suor Hernestina 26 - I FRATELLI DIMENTICATI DALLE MISSIONI RIASSUNTO DEI PAZIENTI AIUTATI NEL 2° SEMESTRE 2013 Numero di persone beneficiarie Visite generali ................................................................2.500 Urgenze..........................................................................1.740 Laboratorio analisi........................................................1.867 Raggi X .............................................................................659 Ultrasuoni ........................................................................216 Consultazioni esterne ...................................................2.122 Ospedalizzazioni ..............................................................181 Visite specialistiche ..........................................................516 Trasferimenti pazienti in altri ospedali...........................100 Bambini del programma peso e taglia ............................150 220 visite agli anziani.........................................................40 Totale......................................................................................10.091 persone beneficiarie Testimonianza Il mio nome è Irma. Scrivo questo messaggio e ringrazio chi sostiene l'Ospedale della Tarahumara di Sisoguichi. Grazie per i medicinali che ci offrono in questo ospedale e per le visite gratuite che i dottori fanno ai pazienti con poche possibilità economiche. Il mio papà è arrivato all’Ospedale molto malato alle vie respiratorie e oggi sta meglio, molto meglio. Grazie a chi si è preso cura di lui e ai medicinali che gli hanno dato giorno dopo giorno. Questo non è successo soltanto al mio papà, ma anche alla mia mamma e a tutta la mia famiglia, così come a tante altre famiglie che ho visto sorridere, come oggi io mi rallegro nel vedere i miei genitori stare meglio e con voglia di andare Irma sta scrivendo la lettera di ringraziamento in ospedale. avanti. Grazie mille di cuore. Dio vi benedica perché possiate continuare a sostenere questo ospedale, realizzando altri sogni come il mio. Irma Le offerte che riceviamo per le SANTE MESSE sono un aiuto prezioso: vengono destinate alle poverissime parrocchie per poter far fronte alle numerose esigenze quotidiane. I FRATELLI DIMENTICATI - 27 DALLE MISSIONI ISTITUTO CATTOLICO FRANCESCANO FRAY LUIS RAMA Mezquital (Guatemala) 3 aprile 2014 Vogliamo far conoscere a chi destiniamo i fondi provenienti da Fratelli Dimenticati per i bambini e i giovani della Scuola Fray Luis Rama. Sono dei casi che documentano la realtà delle famiglie in cui vivono i nostri studenti che, grazie all'aiuto che voi inviate, possono esercitare il diritto all'istruzione. Indira È una donna di 36 anni, ragazza madre di una figlia di 10 anni, Jimena, abita in Manzana “G”. Possiede poche risorse economiche e riceve aiuto perché la figlia possa uscire dalla estrema povertà in cui vivono. Il livello d'istruzione della signora Indira arriva alla quinta elementare, e questo le impedicse di ottenere un impiego a tempo indeterminato, riesce soltanto a trovare lavori a tempo determinato come donna delle pulizie, ricevendo uno stipendio molto basso (114 dollari mensili). Indira è Indira con Jimena e due amiche. molto soddisfatta del percorso di istruzione della figlia anche perché in questo istituto c'è la “Scuola per Genitori” che lei stessa può frequentare, dove impara i valori, accresce la fede e migliora il rapporto con la figlia Jimena. La casa dove abitano non ha la corrente elettrica, il pavimento è di terra e le pareti sono in lamiera, facendo passare l'acqua piovana e il freddo. La casa è situata in un'area circondata da gang giovanili criminali che minacciano l'integrità fisica della signora Indira e della sua famiglia. Jimena ha terminato la terza elementare prendendo dei bei voti che mostrano lo sforzo e la dedizione della piccola. È da tre anni che riceve questa borsa di studio finanziata da Fratelli Dimenticati. Jimena è la ragione di vita della signora Indira che continua a lavorare e lottare per la sua casa, perché sua figlia abbia una istruzione, perché si laurei un domani e non si faccia contaminare dal contesto in cui abitano. La bambina ha il sogno di finire i suoi studi, diventare un'infermiera e poi un medico per poter aiutare la sua mamma. La signora Indira e Jimena ringraziano la Scuola Fray Luis Rama perché, grazie all’istruzione, possono migliorare la loro qualità di vita. 28 - I FRATELLI DIMENTICATI DALLE MISSIONI María Feliciana e Bernardo María Feliciana ha 54 anni. Nata nel comune di Momostenango, frazione di Totonicapán, emigrò nella capitale quando aveva 12 anni, è madre di quattro figli, è analfabeta, fa le pulizie nelle case e ha una bancarellina di prodotti medicinali d'origine naturale. Bernardo, anni 56, vende medicinali naturali, è analfabeta, imparò a preparare i medicinali osservando gli altri. Sono i genitori di Ana Gabriela Abac Ajanel. Ana Gabriela è nata con problemi di salute: a 9 mesi le viene Maria Feliciana con la figlia Ana Gabriela. diagnosticata la meningite, viene operata alla testa in un ospedale nazionale senza che i genitori se ne accorgessero. Nonostante ciò inizia il percorso scolastico e le elementari a 10 anni in una scuola pubblica. Attualmente fa le medie presso la Scuola Fray Luis Rama con buoni voti, sebbene l'anno scorso si sia ammalata di pancreatite acuta. Lei ha una borsa di studio dal 2011. Uno dei suoi sogni è completare gli studi, cercare uno sbocco lavorativo ed aiutare i suoi genitori e la sorella minore. La signora María ci racconta che aveva una casa a Momostenango, ma dovette venderela per mancanza di lavoro e ristrettezze economiche. La casa attuale in Mezquital è una costruzione di blocchi di cemento, con il tetto in lamiera, senza la stufa; cucinano con il carbone e il loro mobilio è scarso. La signora María e Ana Gabriela ringraziano per l'opportunità offerta dalla Scuola Fray Luis Rama di poter finire la scuola secondo i decreti del Ministero della Pubblica Istruzione e ricevere altri servizi grazie al supporto di Fratelli Dimenticati. Se pensi che l’istruzione sia costosa, non conosci il prezzo dell’ignoranza. I FRATELLI DIMENTICATI - 29 I FRATELLI DIMENTICATI IL CAPPELLO MAGICO LA MANCHA DE LA NARIZ LARGA Gioco di gruppo praticato dai bambini nella Sierra Tarahumara (Nord Messico) Un giocatore afferra il proprio naso con la mano destra, fa passare il braccio sinistro nello spazio compreso tra il braccio destro e il corpo e insegue i compagni, cercando di toccarli con la mano sinistra senza perdere la posizione assunta. Chi viene toccato si mette nella stessa posizione e aiuta l’inseguitore. Vince chi rimane in fuga più a lungo. Buon divertimento! disegno di Gloria Zanella 30 - I FRATELLI DIMENTICATI INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 D.LGS. 196/2003 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Caro Benefattore, ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo 196/2003 (Codice della Privacy), ed in relazione ai dati personali, anche sensibili, di cui la Fondazione Fratelli Dimenticati onlus è in possesso, La informiamo di quanto segue: 1. Finalità del trattamento dati: I Suoi dati personali saranno trattati, oltre che per adempiere agli obblighi di legge, per i seguenti scopi: finalità benefiche svolte dalla Fondazione e connesse al sostegno a distanza; invio di materiale informativo (depliant, riviste, inviti ad eventi) della Fondazione; invio di notizie sui progetti sostenuti grazie alle Sue donazioni. 2. Modalità del trattamento dei dati: Il trattamento sarà effettuato manualmente (ad esempio su supporto cartaceo) e/o attraverso strumenti automatizzati (ad esempio utilizzando procedure e supporti elettronici) e comunque in conformità alle disposizioni normative vigenti in materia. Il trattamento sarà svolto dal titolare e dagli incaricati del trattamento (collaboratori, dipendenti e/o volontari), i quali operano sotto la diretta autorità del titolare ed hanno ricevuto, al riguardo, adeguate istruzioni operative. 3. Conferimento dei dati: Il conferimento di dati personali è necessario per il conseguimento delle finalità di cui al punto 1; il loro mancato, parziale o inesatto conferimento potrebbe avere come conseguenza l’impossibilità di accettare la Sua domanda di sostegno a distanza e/o l’impossibilità dell’invio di materiale. 4. Comunicazione dei dati: I dati personali comuni (ad esempio nome, cognome, indirizzo) possono essere comunicati, in Italia e all’estero, per le finalità di cui al punto 1, a: aziende di spedizione e smistamento; aziende di imballaggio/etichettatura; Istituti di credito; società di assistenza hardware e/o software; centri di riferimento dei progetti di sostegno a distanza e, in genere, a tutti quei soggetti cui la comunicazione sia necessaria per il corretto adempimento delle finalità indicate nel punto 1. Eventuali dati personali sensibili (ad esempio dati idonei a rivelare le Sue convinzioni religiose) non saranno in alcun modo comunicati a soggetti esterni alla Fondazione. 5. Diffusione dei dati: I dati personali non sono soggetti a diffusione. 6. Diritto dell’interessato: L’art. 7 Codice della Privacy conferisce all’interessato l’esercizio di specifici diritti, tra cui quello di ottenere dal titolare la conferma dell’esistenza o meno di propri dati personali e la loro messa a disposizione in forma intelligibile; l’interessato ha diritto di avere conoscenza dell’origine dei dati, della finalità e delle modalità del trattamento, della logica applicata al trattamento, degli estremi indentificativi del titolare e dei soggetti cui i dati possono essere comunicati; ha inoltre diritto di ottenere l’aggiornamento, la rettificazione e l’integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge; ha il diritto di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati. 7. Titolare del trattamento: Titolare del trattamento è Fondazione Fratelli Dimenticati onlus con sede legale in Via P. Nicolini 16/1 - 35013 Cittadella (PD), a cui potrà rivolgersi per esercitare i diritti di cui all’articolo 7 del Codice della Privacy. FONDAZIONE FRATELLI DIMENTICATI ONLUS I FRATELLI DIMENTICATI - 31 È proibito piangere senza imparare, svegliarti la mattina senza sapere che fare avere paura dei tuoi ricordi. È proibito non sorridere ai problemi, non lottare per quello in cui credi e desistere, per paura. Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà. È proibito non dimostrare il tuo amore, fare pagare agli altri i tuoi malumori. È proibito abbandonare i tuoi amici, non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto e chiamarli solo quando ne hai bisogno. È proibito non essere te stesso davanti alla gente, fingere davanti alle persone che non ti interessano, essere gentile solo con chi si ricorda di te, dimenticare tutti coloro che ti amano. È proibito non fare le cose per te stesso, avere paura della vita e dei suoi compromessi, non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro. È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire, dimenticare i suoi occhi e le sue risate solo perché le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi. Dimenticare il passato e farlo scontare al presente. È proibito non cercare di comprendere le persone, pensare che le loro vite valgono meno della tua, non credere che ciascuno tiene il proprio cammino nelle proprie mani. È proibito non creare la tua storia, non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te, non comprendere che ciò che la vita ti dona, allo stesso modo te lo può togliere. È proibito non cercare la tua felicità, non vivere la tua vita pensando positivo, non pensare che possiamo solo migliorare, non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso. 32 - I FRATELLI DIMENTICATI (Pablo Neruda) I FRATELLI DIMENTICATI MICROPROGETTI Operiamo sostenendo le Missioni o con inziative autonome in India, Nepal, Nicaragua, Guatemala, Nord Messico e Haiti. ISTRUZIONE Sosteniamo l’istruzione e la formazione professionale di giovani perché in tutto il mondo oltre 100 milioni di bambini in età scolare non vanno a scuola. La scolarizzazione viene promossa attraverso il Sostegno a Distanza, che è il modo per permettere ai bambini ad imparare a leggere e scrivere e quindi di offrire loro la possibilità di un futuro migliore. Il Sostegno a Distanza è rivolto alle comunità: scuole, case famiglia, centri d’accoglienza, mai a un singolo individuo. Le comunità ospitano molti bambini e aiutano tutti indistintamente, grandi e piccini, a raggiungere lo stesso livello di benessere culturale e sociale. Ciò evita discriminazioni e complessi di inferiorità in un tessuto sociale di per sé già debole. SANITÀ Sostenitamo annualmente diversi ospedali, lebbrosari, dispensari in India e Guatemala per combattere le malattie della povertà. Il personale specializzato non è solo impegnato nella distribuzione di medicinali ma effettua soprattutto prevenzione nei villaggi. Contribuiamo anche con fondi sanitari in Nepal ed Haiti per le necessità primarie. C HI LI AIUTERÁ S E SAR AI PROPR IO TU A NON FARL O? I FRATELLI DIMENTICATI - 33 MICROPROGETTI Kit per la scuola (composto da quaderni, matite e colori) e pagamento dello stipendio insegnanti per i centri di Nandanagar e Bongaigaon (India) Euro 5,00 Sostegno a Distanza Quota annua Euro 186,00 Quota mensile Euro 15,50 Dieta equilibrata per i bambini dei centri di Mezquital e Guarderia Nazaret (Guatemala) Euro 10,00 Zanzariera per i dormitori dei bambini in India Euro 7,00 Kit sanitario per pazienti affetti di tubercolosi o di lebbra negli ospedali/dispensari di Vehloli, Barala e Bokaro (India) Euro 13,00 mensili Cura completa per malaria nell’ospedale/dispensario di Dakaita (India) Euro 50,00 Kit sanitario per kala-azar (ciclo completo di terapia, ferro e vitamine, alimentazione nutriente) negli ospedali/dispensari di Monigram e Gokhla (India) Euro 55,00 MICROPROGETTI Borsa di studio Euro 258,00 annuali Contributo formazione seminaristi Euro 55,00 mensili Progetti Quota libera Offerte specifiche per progetto e offerte libere permettono il mantenimento di ospedali, dispensari, scuole di ogni grado, laboratori professionali. Strutture indispensabili all’educazione e alla formazione. I progetti sono proposti direttamente dai Missionari locali, i quali si impegnano alla regolare rendicontazione, vincolanti per l’inoltro dei finanziamenti. DEDUCIBILITÀ FISCALE Informiamo che “le liberalità in denaro o in natura erogate da persone fisiche o da enti soggetti all’imposta sul reddito delle società in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’art. 10 D.L. 460, nonché erogate in favore di associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale previsto dall’articolo 7, sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del dieci per cento del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di Euro 70.000,00 annui”. Decreto Legislativo 35/2005 art. 14 ONLUS e terzo settore Potete effettuare le vostre offerte con carta di credito (dal nostro sito), con versamento in conto corrente postale o bonifico bancario (fiscalmente deducibili), oppure direttamente presso le nostre filiali. c.c.p. 11482353 Filiale di Binasco (MI) 20082 Largo Loriga, 5 IBAN: IT08 O083 8632 5500 0000 0067 970 Tel. 02 900.936.71 - Fax 02 99.76.13.60 [email protected] Filiale di Cittadella (PD) 35013 Via Indipendenza, 30 IBAN: IT38 E010 3062 5230 0000 2174 300 Tel. 049 940.11.05 - Fax 049 73.82.171 Negozio 049 597.29.70 [email protected] Filiale di Melegnano (MI) 20077 Via Zuavi, 11 IBAN: IT89 C050 3433 3800 0000 0202 061 Tel. 02 983.25.83 - Fax 02 36.68.92.57 [email protected] Filiale di Torino 10142 Via Val Lagarina, 4 IBAN: IT68 L020 0801 0540 0000 4882 108 Tel. 011 40.33.997 - Fax 011 02.68.282 [email protected] Filiale di Lugano - CH 6900 Via Riva Caccia 1B presso Avv. Livio Tumelero UBS AG - Lugano - conto 247-734454 Tel. 0041.91.960.53.21 [email protected] www.fratellidimenticati.it I FRATELLI DIMENTICATI SEDE LEGALE E DIREZIONE Cittadella (PD) 35013 Via Padre Nicolini, 16/1 Tel. 049 940.27.27 - Fax 049 597.28.08 [email protected]