CITTA’ DI AVIGLIANO Provincia di Potenza 4° SETTORE "Servizi culturali e Socio Assistenziali" SERVIZIO PUBBLICA ISTRUZIONE SPORT TURISMO SPETTACOLO,SOCIO ASSISTENZIALE DETERMINAZIONE COPIA Raccolta particolare del servizio Determinazione n. 187 del 09/11/2012 Raccolta generale della Segreteria Generale Determinazione n. 714 del 23/11/2012 Prot. N. 1306 del 23/11/2012 OGGETTO: Bando di gara per l'affidamento del servizio di mensa scolastica 2012/2013. Provvedimenti La sottoscritta ROMANIELLO Angela, responsabile del IV Settore, Vista la Legge Regionale n° 21/79 che promuove interventi finalizzati a rendere effettivo il diritto allo studio e a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e socioculturale che limitano la frequenza e l’assolvimento dell’obbligo scolastico; Atteso che il piano comunale per il diritto allo studio prevede, tra l’altro, l’attivazione del servizio di mensa scolastica per tutti gli alunni della scuola d’infanzia e per quelli della scuola dell’obbligo in tutti i plessi in cui funzionano moduli organizzativi, tempi prolungati o tempo pieno; Vista e richiamate le determinazioni nn. 142 del 5/9/2012 e 167 del 12/10/2012, Ritenuto di dover provvedere ad attivare nuovamente tutte le procedure di appalto per l’affidamento in gestione del servizio relativamente al periodo 7/1/201331/5/2013-anno scolastico 2012/13- tenendo conto degli indirizzi della Giunta Comunale; Visti il bando di gara e il relativo capitolato, allegati alla presente quali parti integranti e sostanziali del presente atto; Visto il decreto legislativo n° 163/2000; Visto, altresì, il decreto legislativo n° 267/2000, DETERMINA 1) di attivare tutte le procedure di appalto per l’affidamento del servizio di mensa scolastica per il periodo 7/1/2013-31/5/2013-anno scolastico 2012/2013 -per tutti gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola dell’obbligo che partecipano ad attività didattiche pomeridiane; 2) di stabilire che il capitolato e il bando di gara allegati alla presente sono parte integrante e sostanziali del presente atto; 3) di procedere con separato atto all’approvazione del verbale di aggiudicazione del servizio e del relativo impegno di spesa. BANDO DI GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL’ INFANZIA, PRIMARIE E SECONDARIE DI I GRADO DEL TERRITORIO COMUNALE DI AVIGLIANO. C.I.G. N.Z67072E469 Il Comune di Avigliano indice una gara di appalto ,con procedura aperta, per l’affidamento del servizio in oggetto. 1. Stazione appaltante Comune di Avigliano, Corso Gianturco n. 31, 85021 Avigliano (Potenza), tel. 0971/701822, fax. 0971/701861, e-mail: [email protected] p.e.c. [email protected]. 2. Oggetto L’appalto ha per oggetto la preparazione e la somministrazione di pasti per le mense scolastiche delle Scuole d’Infanzia, Primarie e Secondarie di 1° grado operanti sul territorio comunale e precisamente nei plessi scolastici di cui all’allegato “A” del capitolato speciale d’appalto. 3. Procedura di gara La gara si svolgerà mediante procedura aperta ai sensi dell’art 55 del Decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e successive modificazioni (“codice dei contratti pubblici”). Ogni operatore economico interessato, avente i requisiti previsti dal successivo punto 7, può presentare una offerta. 4. Durata dell’appalto L’appalto riguarderà il seguente periodo: - 7/1/2013-31/5/2013-anno scolastico 2012/2013- salvo impedimenti non dipendenti dalla volontà dell’Ente collegati alla indisponibilità finanziarie o altre cause. L’aggiudicazione del servizio non vincola in alcun modo l’Amministrazione Comunale che potrà disporre l’erogazione del servizio secondo le effettive necessità e compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione. 5. Importo a base d’asta L’importo complessivo presunto dell’appalto è fissato in euro 140.000,00 oltre IVA , di cui, presumibilmente, €. 45.000,00 a carico del bilancio comunale ed €. 95.000,00 a carico delle famiglie degli utenti, che provvederanno al versamento diretto alla ditta aggiudicataria tramite conto corrente postale o conto corrente bancario acceso dalla ditta aggiudicataria presso l’istituto di credito avente la Tesoreria Comunale . Il prezzo posto a base d’asta per ogni singolo pasto è stabilito in euro 3,50 IVA esclusa. Il numero giornaliero presunto di fruitori del servizio è di 700 alunni, numero determinato solo in via indicativa, potendo anche aumentare o diminuire senza diritto alcuno di revisione del prezzo unitario determinato dall’aggiudicazione. I pasti da erogare complessivamente e presumibilmente per il periodo di durata dell’appalto (periodo 7/1/2013-31/5/2013 dell’anno scolastico 2012/2013) ammontano a circa 40.000. I buoni pasto saranno stampati e distribuiti agli utenti dall’Ufficio comunale Pubblica Istruzione, previa consegna della documentazione attestante il versamento del costo del pasto da parte delle famiglie degli alunni che fruiscono del servizio. 6. Criterio di aggiudicazione L’appalto sarà aggiudicato con il criterio del prezzo più basso ai sensi dell’art. 82 dello stesso decreto n° 163/2006 e con l’esclusione di offerte in aumento. L’appalto sarà aggiudicato con il criterio del prezzo più basso ai sensi dell’art. 82 dello stesso decreto n° 163/2006 e con l’esclusione di offerte in aumento. In caso di offerte uguali si procederà a mezzo sorteggio. 7. Requisiti di partecipazione alla gara Sono ammessi a partecipare alla gara, ai sensi dell’art. 5 della legge 8/11/1991, n° 381,esclusivamente, cooperative sociali di tipo “B” ,consorzi o raggruppamenti temporanei d’impresa( costituiti come società cooperative aventi la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da cooperative sociali) esclusivamente di tipo “B”,in possesso dei seguenti requisiti obbligatori: 1) Iscrizione alla camera di commercio Industria Artigianato Agricoltura per attività inerenti il servizio oggetto dell’appalto; 2) Iscrizione all’albo regionale delle cooperative sociali di tipo B, ai sensi dell’art. 5 della legge 8 novembre 1991, n° 381; 3) Possesso di certificazione di qualità UNI EN ISO9001/2008 per la ristorazione (centri di cottura) per le piattaforme acquisti e distribuzione di beni alimentari, in corso di validità, rilasciata da organismi accreditati; 4) Aver svolto, in ciascuno degli anni scolastici 2007/2008- 2008/20092009/2010 , 2010/2011 e 2011/2012 il servizio di mensa nelle scuole dell’infanzia e dell’obbligo , con buon esito e senza incorrere in alcuna risoluzione anticipata del contratto. 8. Data e luogo di presentazione delle offerte Per partecipare alla gara, le ditte interessate dovranno far pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Avigliano, corso Gianturco n. 31, 85021 Avigliano (PZ), entro il termine perentorio delle ore 12 del giorno 27 dicembre 2012, pena esclusione dalla gara stessa, con qualsiasi mezzo, un plico chiuso, sigillato controfirmato sui lembi di chiusura, recante all’esterno il nominativo o ragione sociale e l’indirizzo del mittente, nonché il riferimento all’oggetto dell’offerta così come meglio specificato “Contiene offerta per l’appalto del servizio di mensa scolastica”. Resta inteso che il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente ove, per qualsiasi motivo, il plico stesso non giunga a destinazione nel tempo utile per la partecipazione alla gara. Oltre il termine fissato dal presente bando non sarà ammessa alcuna offerta, anche se sostitutiva od aggiuntiva a offerta precedente. Documenti che devono essere inseriti nel plico: il plico dovrà contenere al proprio interno, a pena di esclusione dalla gara, due buste chiuse, sigillate con ceralacca e controfirmate sui lembi di chiusura (busta “A” e busta “B”), e precisamente: - la prima busta (busta “A”), riportante all’esterno la seguente dicitura “Documentazione”, dovrà contenere i seguenti documenti: a) richiesta di partecipazione alla gara redatta in italiano, sottoscritta dal titolare o legale rappresentante della ditta, unitamente a copia del documento di identità in corso di validità, contenente tutte le dichiarazioni , del possesso dei requisiti, di cui al precedente punto 7 “requisiti per la partecipazione alla gara”; nel caso di consorzio o di associazione temporanea di impresa, la richiesta di partecipazione, unica, deve essere sottoscritta da tutti i soggetti che costituiscono il consorzio o l’associazione; b) dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 in cui vengono dichiarati, pena l’esclusione, tutti i requisiti di ordine generale di cui all’art. 38 del D.lgs 163/2000; in caso di Consorzi o R.T.I. la dichiarazione deve essere resa, pena esclusione, da tutti i soggetti che costituiscono il Consorzio e/o il raggruppamento temporaneo d’impresa. c) dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 in cui si dichiari , pena l’esclusione, il possesso dei seguenti requisiti : iscrizione all’albo regionale delle cooperative sociali; possesso di certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008 per la ristorazione (centro di cottura), per le piattaforme acquisti e distribuzione di beni alimentari in corso di validità, rilasciata da organismi accreditati; di aver preso conoscenza del capitolato d’appalto e di conoscere e di accettare esplicitamente, senza condizione o riserva alcuna, tutte le prescrizioni e condizioni che regolano l’appalto di che trattasi; di essere in possesso del manuale di qualità ed autocontrollo secondo il metodo HACCP; di essere in possesso dell’idoneità sanitaria riferita agli automezzi utilizzati per il trasporto; di non aver subito revoche di appalti precedenti per motivi igienico - sanitari; di impegnarsi a rispettare per tutti i propri addetti gli standard di trattamento salariale e normativo previsto dal CCNL di categoria; di essere disponibile a dare inizio al servizio anche in pendenza di formale stipulazione del contratto; di essere disponibile a stipulare polizza assicurativa di responsabilità civile per danni a persone e cose che fossero prodotti durante l’esecuzione del servizio; di aver svolto in ciascuno degli anni scolastici 2007/2008-2008/2009- 2009/2010, 2010/2011e 2011/2012 il servizio di mensa nelle scuole dell’infanzia o dell’obbligo, con buon esito e senza incorrere in alcuna risoluzione anticipata del contratto. di impegnarsi, ad aggiudicazione avvenuta, a trasmettere all’Ufficio Istruzione un progetto per l’inserimento delle persone diversamente abili impegnate nel servizio. Ai consorzi ed alle associazioni temporanee di imprese si applicano inoltre le disposizioni di cui agli artt. 35, 36 e 37 del sopra citato D.Lgs 163/2006. In caso di consorzi ed associazioni temporanee di imprese nell’offerta devono essere specificate le parti del servizio che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. E’ fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di una associazione temporanea o consorzio ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora sia stata presentata offerta in associazione o consorzio, pena l'esclusione dell'Impresa medesima e delle associazioni temporanee di imprese o consorzi ai quali l’impresa partecipa. Nel caso di consorzi o di associazioni temporanee di imprese, tutti i requisiti previsti dal presente bando devono essere riferiti ad ogni impresa componente, mentre i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi dovranno essere posseduti così come previsto dall’art. 95 del D.P.R. 554/1999; c) cauzione provvisoria pari al 2% dell’importo complessivo per il servizio posto a base d’asta mediante versamento in contanti presso la Tesoreria comunale o mediante fidejussione bancaria o assicurativa; tale garanzia dovrà essere prestata con tutte le prescrizioni previste dall’art. 75 del D.Lgs. 163/2006 e redatta secondo gli schemi di polizze tipo approvate con D.M. n. 123/2004; per le ditte non aggiudicatarie tranne la seconda in graduatoria la cauzione verrà restituita entro 30 giorni dall’aggiudicazione della gara, mentre per la ditta aggiudicataria e per la ditta seconda in graduatoria la cauzione verrà trattenuta dal Comune fino alla stipula del relativo contratto. Le imprese partecipanti alla gara munite della certificazione del sistema di qualità , rilasciata da organismi accreditati usufruiscono della cauzione ridotta del 50%. d) certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008 per la ristorazione (centro di cottura), per le piattaforme acquisti e distribuzione di beni alimentari in corso di validità, rilasciata da organismi accreditati; e) copia del capitolato speciale d’appalto firmato in ogni pagina, compresi gli allegati A e B (sedi delle mense e tabelle dietetiche), dal titolare o legale rappresentante della ditta; f) ricevuta di versamento a favore dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture dell’importo di euro 20,00. g) attestazioni rilasciate dagli Enti pubblici per i quali è stato svolto il servizio di mensa scolastica nel precedente quinquennio scolastico 2007/2008-2008/2009- 2009/2010 2010/2011-2011/2012, recanti anche la dichiarazione che il servizio è stato svolto con buon esito e senza incorrere nella risoluzione anticipata del contratto; h) dichiarazione, debitamente sottoscritta dal titolare o legale rappresentante della ditta, recante l’impegno ad iniziare il servizio nel giorno che verrà comunicato dal responsabile dell’Ufficio comunale Pubblica istruzione, Istruzione anche telefonicamente con preavviso di sette giorni; i) dichiarazione con la quale la Ditta attesti di essersi recato presso i centri di cottura e refettori dei vari plessi scolastici ove dovrà espletarsi il servizio e di aver preso visione dei locali e di tutte le attrezzature annesse , di aver preso conoscenza delle condizioni e circostanzi generali e particolari che possono influire sull’esecuzioni delle prestazioni e di giudicare nel complesso il prezzo remunerativo e tale da consentire l’offerta presentata. Per accedere ai centri di cottura è necessario avvisare almeno tre giorni prima l’Ufficio comunale competente. l) certificato di iscrizione alla CCIAA in corso di validità. In caso di avvalimento presentare tutta la documentazione prevista dall’art. 38 del d.lgs 163/2006 dell’impresa ausiliaria. - La seconda busta (busta“B”), recante la dicitura “Offerta economica”, dovrà contenere l’offerta con l’indicazione in cifre e in lettere del prezzo unitario del pasto, che dovrà essere inferiore al prezzo posto a base d’asta di euro 3,50 esclusa IVA. Tale offerta, pena esclusione, dovrà essere sottoscritta dal titolare o rappresentante legale della ditta e, in caso di consorzio o di associazione temporanea di imprese, dai titolari o legali rappresentanti di tutte le ditte aderenti al consorzio o al raggruppamento. Il prezzo si intende comprensivo di tutti gli oneri, spese e remunerazioni per l’esatto adempimento di ogni obbligazione contrattuale e resterà invariato per tutta la durata del contratto. In caso di discordanza tra il prezzo indicato in cifre e quello in lettere, è valido quello più vantaggioso per l’Ente. A pena di esclusione, nella busta “B” non dovrà essere posto nessun altro documento. Saranno esclusi dalla gara le ditte che non abbiano reso tutte le dichiarazioni richieste o abbiano prodotto documenti incompleti. 9.Modalità di espletamento della gara La gara avrà luogo presso la sede comunale il giorno 28 Ottobre 2012, alle ore 10,00. La stazione appaltante procederà alla verifica delle offerte prodotte in caso di ravvisata anomalia di queste. L’aggiudicazione definitiva dell’appalto sarà effettuata con determinazione del responsabile del competente Settore sulla base delle risultanze dei verbali di gara che verranno trasmessi dal presidente di gara. L’Amministrazione comunale si riserva, prima della stipula del contratto, di effettuare la verifica del possesso dei requisiti attestati nell’istanza di partecipazione. La ditta risultata aggiudicataria dovrà prestare la cauzione definitiva pari al 10% dell’importo contrattuale (mediante fidejussione bancaria o polizza assicurativa) come previsto dall’art. 113 del D.Lgs 163/2006; tale cauzione dovrà essere redatta secondo gli schemi di polizze tipo approvate con D.M. n. 123/2004. 10. Validità dell’offerta L’offerta è valida per 180 giorni dalla scadenza fissata per la ricezione delle offerte. Si procederà all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida Il Comune avrà il diritto di non procedere alla stipula del contratto anche ad avvenuta aggiudicazione per causa di forza maggiore, compresa la sopravvenuta indisponibilità finanziaria dell’ente. 11. Altre informazioni La ditta aggiudicataria dovrà costituire le garanzie e le coperture assicurative previste nel capitolato speciale di appalto. Il legale rappresentante della ditta aggiudicataria dovrà presentarsi alla firma del contratto nel giorno che verrà comunicato dall’Ente; in caso di mancata presentazione nel giorno fissato per la stipula del contratto, senza giustificato motivo, la ditta verrà dichiarata decaduta dall’aggiudicazione e l’Amministrazione comunale incamererà la cauzione provvisoria a titolo di risarcimento, con riserva di recupero del maggior danno subito, e si procederà all'aggiudicazione dell’appalto alla ditta successivamente collocata in graduatoria. Le spese contrattuali accessorie relative e conseguenti sono a carico della ditta aggiudicataria. Sono vietati la cessione del contratto e il subappalto, totale o parziale, del servizio oggetto della presente procedura di gara. La ditta aggiudicataria dovrà impegnarsi ad osservare tutte le norme operanti in materia di previdenza, assistenza, assicurative, di igiene e di sicurezza dei lavoratori, nonché i relativi contratti collettivi di lavoro di categoria e le norme in materia di collocamento obbligatorio dei disabili. Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 196/2003, il Comune di Avigliano provvederà alla raccolta ed al trattamento dei dati personali di codesta ditta per le finalità connesse all’espletamento dell’appalto in questione e, in caso di aggiudicazione, per tutte le susseguenti operazioni inerenti alla stipula del contratto di appalto e allo svolgimento del servizio. Il bando di gara, il capitolato speciale d’appalto e le tabelle dietetiche sono disponibili presso l’Ufficio Istruzione del Comune di Avigliano in tutti gli orari in cui l’Ufficio è aperto al pubblico. La documentazione è altresì disponibile sul sito Internet: www.comune.avigliano.pz.it. Per ulteriori informazioni gli interessati potranno rivolgersi all’Ufficio Istruzione tel. 0971/701815 al Responsabile del Settore D.ssa Angela Romaniello negli orari in cui l’ufficio è aperto al pubblico. Avigliano, 9/11/2012 Il responsabile del Settore dott.ssa Angela Romaniello CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA Art. 1 Oggetto e durata dell’appalto 1. L’appalto ha per oggetto la preparazione e la somministrazione di pasti caldi presso le scuole comunali dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado indicate nell’allegato “A”. 2. La ditta aggiudicataria s’impegna a svolgere le attività specificate dal presente capitolato all’interno di ciascun plesso scolastico, dotato di centro di cottura e refettorio, nel quale sia attivato il servizio di mensa scolastica. 3. In caso di variazione dell’elenco dei plessi scolastici, dovuta a soppressioni o a nuove istituzioni del servizio di mensa, l’Amministrazione comunale ne darà comunicazione all’aggiudicatario con preavviso di 10 giorni. 4. La ditta aggiudicataria, in caso di particolari emergenze o per inagibilità temporanea dei locali scolastici adibiti al servizio, è tenuta comunque ad assicurare la tempestiva erogazione del servizio senza alcun onere aggiuntivo per l’Amministrazione comunale e, se necessario, il trasporto dei pasti, con mezzo idoneo, dal luogo di preparazione al luogo di somministrazione; l’organizzazione di tali attività deve essere concordata con l’amministrazione. 5. La durata dell’appalto è fissata per il periodo 7/1/2013-31/5/2013. Il servizio di mensa scolastica funziona di norma, salvo possibili variazioni che saranno comunicate alla ditta aggiudicataria, dal mese di ottobre al mese di giugno. L’inizio e il termine del servizio potrà essere discrezionalmente differito o anticipato dall’Amministrazione comunale, previo avviso, in relazione alle sue esigenze organizzative e funzionali. Art. 2 Quadro di riferimento economico e finanziario 1. Il numero dei pasti erogati giornalmente sarà rilevato dal personale della ditta aggiudicataria attraverso il ritiro dei buoni pasti rilasciati dall’ente ed acquistati dalle famiglie degli utenti. 2. Il corrispettivo del servizio, calcolato moltiplicando l’importo unitario di ciascun buono pasto, quale risulterà dall’aggiudicazione, per il numero dei pasti erogati, sarà liquidato, per la parte spettante al Comune, ogni quarantacinque giorni dietro presentazione di regolare fattura. La ditta aggiudicataria si impegna ad aprire un conto corrente postale ed uno bancario, quest’ultimo presso la Tesoreria Comunale , per consentire alle famiglie degli utenti il versamento delle somme dovute per l’acquisto dei buoni pasto, anche attraverso servizi di home banking. La stampa e la distribuzione dei buoni pasti verrà curata direttamente dal Comune, tramite i propri uffici. 3. I pagamenti in favore della ditta aggiudicataria sono effettuati entro 45 giorni dalla data di ricevimento delle fatture con allegata la documentazione giustificativa, previo controllo da parte dell’ufficio comunale competente e salvo contestazioni da comunicare tempestivamente alla ditta. 4. Il corrispettivo del servizio resterà fisso e invariabile per tutto il periodo contrattuale. 5. Le fatture dovranno essere inoltre corredate dei modelli DM10 o F24 attestanti il versamento dei contributi ai dipendenti della ditta aggiudicataria. L’Amministrazione comunale potrà sempre rivalersi mediante ritenuta da operarsi in sede di liquidazione del corrispettivo del servizio, per ottenere la rifusione di eventuali danni già contestati alla ditta aggiudicataria, il rimborso di spese o il pagamento di penalità. Art. 3 Utenza 1. Il servizio va erogato agli alunni frequentanti i singoli plessi scolastici nonché al personale docente ed addetto alla vigilanza avente diritto al pasto per ragioni di servizio. 2. La ditta aggiudicataria ha il compito di ritirare giornalmente, entro le ore 10,00, i buoni mensa dagli alunni che fruiscono del servizio, esonerando l’Amministrazione comunale da ogni incombenza per la mancata consegna, o per il mancato acquisto dei buoni . Nei casi sopraindicati la Ditta , prima di interrompere il servizio per gli inadempienti, dovrà informare preventivamente l’Amministrazione comunale e il Dirigente scolastico e, successivamente, attivare eventuali azioni di rivalsa, nei confronti delle famiglie degli utenti . 3. Nell’ipotesi di interruzione del servizio, per sciopero o per altre cause dipendenti dall’organizzazione delle scuole, sarà compito dei dirigenti scolastici comunicarlo in tempo utile e, a tale scopo, sarà cura della Ditta aggiudicatrice del servizio concordare con la Dirigenza scolastica le modalità e i tempi per l’accertamento della partecipazione degli alunni al servizio di mensa , esonerando, in ogni caso l’Amministrazione comunale da qualsiasi incombenza in merito . 4. Trattandosi di un servizio a domanda individuale, l’utenza può variare a seconda delle esigenze dei singoli istituti scolastici; pertanto, la ditta aggiudicataria dovrà adattarsi a tali esigenze e far fronte a tutte le situazioni senza creare alcun disservizio. Nel bando di gara il numero dei pasti da erogare è indicato in modo presunto e l’importo posto a base d’asta è meramente presunto e non vincola l’Ente appaltante perché il suo ammontare effettivo dipenderà dal numero di pasti realmente forniti. Art. 4 Locali destinati all’espletamento del servizio 1. Gli spazi messi a disposizione della ditta aggiudicataria per l’espletamento delle attività oggetto dell’appalto consistono, per ciascun plesso scolastico, in un centro di cottura dotato di arredi e attrezzature per la preparazione dei pasti nonché di dispensa e/o magazzino, e in uno o più locali adibiti a refettorio per la consumazione dei pasti. 2. I predetti spazi sono affidati alla cura della ditta aggiudicataria che ne conserverà l’uso e la destinazione per tutta la durata dell’appalto, alle condizioni stabilite dal presente capitolato. 3. La ditta aggiudicataria è tenuta a munirsi delle prescritte autorizzazioni sanitarie. 4. Resta l’obbligo per la ditta di provvedere all’eventuale acquisto di utensili mancanti e alla manutenzione ordinaria delle attrezzature in dotazione. Art. 5 Orari 1. I pasti saranno serviti negli orari che le singole scuole avranno cura di comunicare direttamente alla ditta aggiudicataria del servizio. 2. Di norma, salvo variazioni che potranno essere comunicate dall’Amministrazione comunale, il servizio di mensa scolastica funziona: - per le scuole dell’infanzia, dal lunedì al venerdì di ciascuna settimana compresa nel periodo di erogazione del servizio; - per le scuole primarie, secondo il calendario predisposto dai dirigenti scolastici; - per le scuole secondarie di I grado, secondo il calendario predisposto dai dirigenti scolastici. Art. 6 Modalità di erogazione del servizio e tabelle dietetiche 1. La ditta aggiudicataria dovrà provvedere alla preparazione e distribuzione dei pasti nei locali adibiti a refettorio e al servizio ai tavoli con proprio personale, nel rispetto delle norme igienicosanitarie previste dalla legislazione vigente e dal presente capitolato, sulla base della tabella dietetica fornita dal Comune. Nell’allegato “B” sono riportate le tabelle dietetiche approvate dal competente servizio dell’Azienda sanitaria locale. Eventuali modifiche alle tabelle dietetiche, che potranno essere apportate solo previo parere del competente servizio dell’Azienda sanitaria, non comporteranno variazioni nel prezzo del pasto. 2. Sarà cura della ditta aggiudicataria approntare diete speciali per bambini affetti da patologie quali: diabete infantile, celiachia, obesità. In tal caso, i genitori avranno cura di presentare un certificato del medico dal quale risultino gli alimenti da escludere dal pasto. La ditta aggiudicataria dovrà prevedere anche diete in bianco o alternanza di cibo per bambini allergici. 3. I generi alimentari, sia da consumare crudi che cotti, dovranno essere sempre di prima qualità (o, a seconda del prodotto, di qualità extra o di prima qualità). Si dovrà trattare, in ogni caso, di generi approvvigionati e confezionati nelle condizioni dietetiche e sanitarie di massima garanzia, con divieto di fornitura di cibi precotti. 4. L’Amministrazione comunale, i responsabili degli istituti scolastici ed i genitori eletti nei consigli di circolo e di istituto potranno vigilare, in qualsiasi momento, sull’osservanza di quanto previsto dal presente articolo. Art. 7 Obblighi della ditta aggiudicataria 1. La ditta aggiudicataria è tenuta: a) alla manutenzione ordinaria dei locali e di tutte le attrezzature in dotazione consegnate dall’ente; b) a mantenere in perfetto stato di pulizia e conservazione, fatta salva la normale usura, tutti gli impianti e le attrezzature ricevute ed a provvedere al reintegro dei beni comunque danneggiati dal proprio personale; c) a provvedere all’acquisto e trasporto in loco dei viveri e delle materie prime, all’acquisto o nolo di tovagliati, pentolame e stoviglie, all’acquisto dei detersivi occorrenti per la pulizia delle cucine e dei refettori; d) a mantenere i locali affidati nelle migliori condizioni di sicurezza e di igiene, di decoro e di fruibilità, restituendoli alla fine della gestione nelle medesime condizioni di cui al verbale di consegna e di constatazione dello stato d’uso, che verrà redatto in contraddittorio al momento di avvio dell’appalto; e) ad adottare nella esecuzione del servizio tutte le cautele necessarie ad evitare danni a beni pubblici e privati ed a garantire l’incolumità degli addetti ai lavori, degli operatori, dell’utenza e di chiunque altro presente all’interno dei locali adibiti al servizio; f) a garantire, anche in caso di gravi imprevisti (guasti alle cucine in uso, ecc.), la consegna dei pasti nell’orario stabilito, anche con mezzi di trasporto idonei ed adibiti esclusivamente al trasporto di alimenti e senza oneri aggiuntivi per l’Amministrazione comunale. 2. Rimangono a carico del Comune esclusivamente la manutenzione straordinaria dei locali e delle attrezzature adibite al servizio, gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica, gas, acqua e riscaldamento, e le spese per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Art. 8 Personale 1. La ditta aggiudicataria dovrà assegnare ed impiegare in ciascun plesso scolastico personale qualificato e in possesso delle necessarie autorizzazioni e qualifiche professionali, in numero idoneo a garantire la continuità e la regolarità del servizio, esonerando il personale insegnante addetto alla vigilanza ed assistenza degli alunni durante il tempo mensa da qualsiasi prestazione che comporti contatto diretto o indiretto con il cibo. La ditta aggiudicataria si impegna a sostituire il personale che risulti per qualsiasi motivo assente. 2. La ditta aggiudicataria è tenuta a trasmettere al Comune, prima della stipula del contratto, a pena di decadenza, l’elenco del personale operante con la specificazione della relativa qualifica. Ogni variazione a detto elenco dovrà essere comunicato entro sette giorni all’Ente. Il mancato invio delle variazioni, nei termini sopra indicati, comporterà l’applicazione di una penale di euro 250,00. 3. Il Comune potrà sempre richiedere la sostituzione del personale non idoneo o non in possesso dei requisiti per lo svolgimento dei compiti connessi all’attività oggetto dell’appalto, o per altri giustificati motivi. 4. Il personale adibito al servizio, compreso quello addetto anche saltuariamente alla preparazione, confezione, manipolazione e distribuzione degli alimenti, deve essere in possesso del prescritto libretto di idoneità sanitaria non scaduto o rinnovato. I libretti di idoneità sanitaria del personale devono essere conservati sul posto di lavoro ed esibiti ad ogni richiesta degli organi di vigilanza. 5. Il ditta aggiudicataria ha l’obbligo di segnalare immediatamente all’autorità sanitaria i casi sospetti di malattie infettive e contagiose del personale dipendente per l’adozione di eventuali provvedimenti consequenziali, compresa l’eventuale sospensione dell’attività lavorativa dei dipendenti. La ditta ha altresì l’obbligo di richiedere al personale assentatosi per causa di malattia per oltre cinque giorni il certificato medico dal quale risulti che il lavoratore non presenta pericolo di contagio dipendente dalla malattia medesima. 6. Il personale addetto alla preparazione, confezione, manipolazione e distribuzione dei pasti deve indossare tuta o sopraveste di colore chiaro, nonché idoneo copricapo per contenere la capigliatura. Le tute, le sopravesti e i copricapo devono essere tenuti puliti. Il personale deve inoltre curare la pulizia della propria persona ed in particolare delle mani e deve eseguire il proprio lavoro in modo igienicamente corretto. In particolare il personale deve attenersi: al rispetto delle temperature e dei percorsi degli alimenti; alla separazione degli stessi; all’obbligatorio lavaggio delle mani passando da un tipo di manipolazione ad un altro. 7. La ditta aggiudicataria dovrà, inoltre, assicurare il coordinamento del servizio per il tramite di un direttore tecnico responsabile del servizio che garantisca le seguenti funzioni: controllo di tutti gli adempimenti igienico-sanitari prescritti dalla vigente normativa e dal presente capitolato; raccordo con l’Amministrazione comunale e con il responsabile del servizio comunale competente, nonché con i Dirigenti Scolastici, riguardo all’andamento del servizio. 8. Il responsabile del servizio indicato dalla ditta aggiudicataria deve essere in possesso di adeguata qualificazione professionale. 9. Per ciascun centro di produzione pasti, la ditta individuerà un proprio incaricato responsabile del centro di produzione. 10. Il personale della ditta è tenuto a mantenere il segreto d’ufficio su fatti e circostanze di cui sia venuto a conoscenza nell’espletamento dei propri compiti. Art. 9 Caratteristiche dei prodotti alimentari 1. I prodotti alimentari necessari per la preparazione dei pasti quotidiani devono arrivare presso ciascun centro di cottura nella medesima mattinata per essere immediatamente utilizzati, fatte salve le derrate che possono essere conservate a temperatura ambiente e quindi immagazzinate quali pasta, farina, zucchero, sale, olio, scatolame, bevande. 2. E’ fatto obbligo alla ditta aggiudicataria di assicurarsi che le materie prime: giungano in tempo per la preparazione, cottura e confezionamento e siano trasportate dai terzi fornitori con mezzi igienicamente idonei; abbiano le caratteristiche previste dal comma seguente del presente articolo (a tale scopo la ditta è tenuta ad effettuare adeguati controlli prima della preparazione, cottura e confezione delle derrate, con particolare riferimento al controllo della temperatura di arrivo degli alimenti refrigerati, all’integrità e data di scadenza delle confezioni, al rispetto delle tipologie e della corrispondenza alle caratteristiche merceologiche). 3. I prodotti alimentari, compresi quelli da utilizzare in giornata, vanno posti in scaffalature anche aperte (purché le relative confezioni siano chiuse) ma sempre sollevate da terra, per poter svolgere agevolmente adeguata pulizia dei pavimenti. 4. Gli alimenti, della qualità indicata nelle tabelle dietetiche allegate, che vanno manipolati in giornata come previsto dal primo comma del presente articolo, devono essere all’arrivo conservati in frigorifero prevedendo la separazione per: verdura fresca (- 8- 10 C); salumi e formaggi (- 7 C); uova (- 6 – 7 C); latte pastorizzato (- 6 C); latticini freschi (- 4 C); carne bovina e/o suina(- 4 C ) nata, allevata macellata e sezionata in Italia pollami e conigli (- 4 C); nati, allevati macellati e sezionati in Italia pesci (- 4 C). 5. Le derrate surgelate devono essere conservate, fermo restando l’obbligo della consumazione in giornata, a temperatura uguale o inferiore a – 18 C. Art. 10 Lavorazione delle materie prime. 1. Per quanto attiene alle operazioni di preparazione, cottura e confezionamento degli alimenti, il personale della ditta aggiudicataria è obbligato ad attenersi alle seguenti norme: a) la lavorazione delle diverse materie prime deve essere effettuata possibilmente in reparti separati e comunque in banchi di lavorazione distinti. Per quanto riguarda le carni, la lavorazione del pollame deve essere effettuata separatamente da quella della carne bovina; b) deve essere rispettato il principio di progressione “a cascata” o “di non ritorno”, cioè l’alimento, nel percorso della lavorazione, non deve mai retrocedere, ma solo avanzare verso l’operazione successiva. In caso contrario dovrà essere scartato. esempio: STOCCAGGIO VERDURE ---> LAVAGGIO ---> TAGLIO o SEZIONATURA ---> COTTURA ---> CONDIMENTO ---> CONFEZIONAMENTO ---> (questa catena deve essere sempre percorsa in senso della freccia, e mai in senso contrario); c) devono essere adottati metodi di cottura igienicamente sicuri e che permettano di conservare le qualità nutrizionali dell’alimento. Al riguardo: sono da preferirsi, da quanto possibile, cotture al vapore piuttosto che in acqua; sono da preferirsi cotture al forno piuttosto che fritture in padella o in friggitrice (si ha minore alterazione delle proteine, si evita la formazione di acroleine, ecc.); per la preparazione di alimenti fritti va rinnovato ogni volta l’olio e rispettare le norme di buona tecnica, in caso di utilizzo della friggitrice; d) non vanno mai utilizzati i cibi cotti o preparati alimenti un giorno per l’altro; e) devono essere garantite buone condizioni igienico-ambientali. Particolare attenzione dovrà essere prestata alla assenza di polvere, ragnatele e sudiciume sui soffitti, sugli infissi e sulle varie infrastrutture eventualmente presenti; f) il pane va servito in monodose imbustate. 2. Nell’assicurarsi che gli alimenti compiano un definito percorso di lavorazione, durante il quale i cibi crudi non devono venire a contatto con quelli cotti, è necessario verificare che tutti gli apparecchi ed utensili di lavoro siano adeguatamente puliti e tali da non consentire l’accumulo di frammenti di alimento e polvere, che potrebbero costituire un facile supporto per la moltiplicazione microbica. 3. La ditta aggiudicataria è tenuta a garantire il pieno rispetto delle norme di legge vigenti in materia igienico-sanitaria e ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 comma 1° del D.lgs.vo 155/97 l’assunzione di tutti gli oneri derivanti dalla procedura prevista dal sistema di autocontrollo HACCP comprensivo delle metodiche di rintracciabilità degli alimenti e la predisposizione di tutta la documentazione richiesta, anche nel caso dell’adozione del piano di autocontrollo HACCP che dovrà essere effettuato per tutte le fasi attraverso cui passa il prodotto alimentare, dalla preparazione alla somministrazione e coinvolgerà anche le materie prime che costituiscono il punto di partenza dei processi produttivi. Art. 11 Utensili, contenitori e loro pulizia. 1. Vaschette e vassoi in alluminio costituiscono materiale a perdere e non vanno pertanto riutilizzati. Si consiglia comunque l’uso di tali contenitori per alimenti che devono essere trattati termicamente e/o che presentano pH acido (Direttiva CEE del 21.12.1988). 2. E’ assolutamente vietato l’uso di recipienti di alluminio, utensili e taglieri in legno 3. Per la pulizia degli utensili è necessario, ove possibile, l’uso di lavastoviglie che garantiscono temperature ottimali e dosaggi automatici del detergente. In ogni caso la pulizia deve comprendere lo smontaggio delle diverse parti delle attrezzature e dei macchinari che vengono a contatto con l’alimento. Art. 12 Controlli 1. L’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di svolgere controlli sulla natura e sulla buona esecuzione del servizio nonché sulla qualità dei pasti. A tal fine l’Ente si avvarrà del personale dell’Ufficio comunale Pubblica istruzione o di altro personale comunque incaricato dal responsabile dell’Ufficio comunale. 2. L’Amministrazione comunale potrà sempre far sottoporre, a campione, le derrate alimentari ad analisi microbiologiche e chimiche sia in autocontrollo sia da parte del competente Servizio di Igiene pubblica e, qualora gli accertamenti documentino la non accettabilità dei prodotti rispetto ai parametri richiesti, la ditta aggiudicataria sarà tenuta a pagare le spese delle analisi in autocontrollo oltre alle penalità previste dal presente capitolato. Art. 13 Trattamento dei lavoratori 1. La ditta aggiudicataria, ancorché non aderente ad associazioni firmatarie, si obbliga ad applicare nei confronti dei lavoratori dipendenti soci o non soci, condizioni contrattuali, normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), nonché a rispettare le norme e le procedure previste dalla legge, alla data dell’offerta e per tutta la durata dell’appalto. L’obbligo permane anche dopo la scadenza dei sopra indicati contratti collettivi fino alla loro sostituzione. 2. La ditta è inoltre tenuta all’osservanza ed all’applicazione di tutte le norme relative alle assicurazioni obbligatorie ed antinfortunistiche, previdenziali ed assistenziali, nei confronti del proprio personale. 3. L’ente potrà richiedere alla ditta aggiudicataria in qualsiasi momento, e comunque con cadenza almeno quadrimestrale, l’esibizione del libro matricola, DM10 e foglio paga, al fine di verificare la corretta attuazione degli obblighi inerenti l’applicazione del CCNL di riferimento e della normativa in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa. 4. Qualora la ditta aggiudicataria non risulti in regola con gli obblighi relativi al personale, l’ente la inviterà a regolarizzare la posizione entro 150 giorni. Trascorso inutilmente tale termine, si procederà alla risoluzione del contratto ed alla sospensione dell’erogazione dei crediti fino a quel momento maturati per la quota necessaria a tutelare e garantire i lavoratori. In tal caso il servizio verrà affidato alla ditta che segue immediatamente in graduatoria, addebitando alla ditta inadempiente le maggiori spese sostenute dall’Amministrazione comunale. L’esecuzione in danno non esclude eventuali responsabilità civili o penali della ditta. Art. 14 Rispetto del decreto legislativo 81/2008 1. La ditta aggiudicataria è tenuta all’osservanza delle disposizioni del decreto legislativo n. 81/2008, recante il Testo unico in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. La ditta dovrà comunicare, al momento della stipulazione del contratto, il nominativo del responsabile della sicurezza. Art. 15 Rispetto del decreto legislativo 196/2003 1. La ditta aggiudicataria è tenuta all’osservanza del decreto legislativo n. 196/2003, contenente il “Codice in materia di protezione dei dati personali”, indicando il responsabile della privacy. Art. 16 Responsabilità civile verso terzi 1. La ditta aggiudicataria sarà sempre responsabile per tutti i danni, di qualunque natura e per qualsiasi motivo, arrecati ai beni e alle persone, operatori, utenti del servizio e terzi, che comunque risultassero causati dal personale della ditta nell’esecuzione del presente appalto. In tali casi, la ditta è tenuta a provvedere, a proprie spese, alla rifusione dei danni causati. 2. Al fine di garantire l’osservanza degli obblighi previsti dal presente articolo, la ditta aggiudicataria dovrà dotarsi di idonea e specifica polizza assicurativa per la copertura dei rischi di responsabilità civile verso terzi per danni a persone in conseguenza di tutte le attività gestite con massimale minimo di € 516.456,90 unico per catastrofe e per danni a persone e cose. Art. 17 Penalità e ipotesi di risoluzione del contratto. 1. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo imputabile alla ditta aggiudicataria e da questa non giustificato, il servizio non venga espletato, l’Amministrazione comunale applicherà alla ditta una penale commisurata al valore della prestazione rimasta inadempiuta, incrementata del 10%. 2. Nel caso in cui il servizio espletato non sia conforme a quanto previsto dal presente capitolato, e in ogni altra ipotesi di irregolarità nello svolgimento del servizio, alla ditta sarà applicata una penale di € 500,00. In caso di reiterazione delle medesime irregolarità, la penale applicata sarà pari a € 1.000,00 e detratta dalla prima fattura con la quale si chiede la liquidazione delle spettanze dovute. 3. La sanzione sarà applicata previa contestazione al ditta aggiudicataria dell’inadempienza o irregolarità rilevate e, ove possibile, con la fissazione di un termine per provvedere alla eliminazione delle cause che hanno originato la contestazione. 4. Al verificarsi della terza violazione contrattuale, l’Amministrazione comunale potrà recedere dal contratto, con preavviso di 7 giorni, e affidare il servizio alla ditta risultata seconda nella graduatoria della gara di appalto. In tal caso, l’Amministrazione avrà diritto ad incamerare la cauzione versata, a titolo di risarcimento del danno, e addebiterà alla ditta inadempiente le maggiori spese sostenute per assicurare la prestazione del servizio per il residuo periodo contrattuale. 5. In aggiunta al verificarsi dell’ipotesi prevista al precedente comma, costituiscono in ogni caso cause di risoluzione del contratto, con le medesime conseguenze di cui al comma 4: la cessione o il subappalto del servizio assunto; il fallimento della ditta aggiudicataria, la mancata assunzione del servizio alla data stabilita, l’utilizzo di derrate alimentari in violazione delle norme previste dal contratto, e gli episodi di intossicazione alimentare; la messa in liquidazione e gli altri casi di cessazione dell’attività, l’interruzione non motivata del servizio, l’inosservanza delle norme igienico-sanitarie nella conduzione del centro di cottura. Nelle ipotesi sopra indicate il contratto sarà risolto di diritto con effetto immediato a seguito di comunicazione con lettera raccomandata da parte dell’Amministrazione comunale che incamererà la cauzione salvo il recupero delle maggiori spese sostenute in conseguenza dell’avvenuta risoluzione del contratto. Art. 18 Divieto di subappalto 1. E’ vietato cedere o subappaltare a terzi il servizio assunto, pena l’immediata risoluzione del contratto e la perdita della cauzione salvo l’ulteriore risarcimento dei maggiori danni accertati. 2. In caso di raggruppamenti di imprese e di consorzi non si considerano subappaltati i servizi che sono stati imputati alle rispettive imprese. 3. La ditta aggiudicataria potrà sempre porre in essere, attraverso le modalità previste dalla vigente legislazione, appalti parziali per attività che fanno parte del processo produttivo del presente capitolato (come, ad esempio, la fornitura dei generi alimentari). In tal caso, l’Amministrazione comunale rimane comunque estranea al rapporto contrattuale intercorrente tra il ditta aggiudicataria e il fornitore, per cui tutte le responsabilità contrattuali, nessuna esclusa, faranno carico al ditta aggiudicataria. Art. 19 Cauzione 1. A garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi derivanti dal presente capitolato, la ditta aggiudicataria dovrà costituire una cauzione definitiva in ragione del 10% (dieci per cento) dell’importo annuo della convenzione, tramite polizza fideiussoria assicurativa rilasciata da compagnie di assicurazione a ciò autorizzate o fideiussione bancaria o versamento in contanti presso la Tesoreria comunale 2. Il deposito cauzionale dovrà restare vincolato per tutta la durata dell’appalto a concessione e sarà restituito all’aggiudicatario alla scadenza del rapporto contrattuale e sempre che sia intervenuto favorevolmente il controllo definitivo da parte dell’Ufficio comunale Pubblica istruzione e sia stata risolta favorevolmente ogni eventuale contestazione. Art. 20 Definizione delle controversie 1. In caso di controversie sull’applicazione e sull’interpretazione del contratto, le parti si atterranno al giudizio di un collegio arbitrale composto di tre arbitri, di cui uno nominato dall’ente, uno dal ditta aggiudicataria e un terzo di comune accordo o, in mancanza, dal Presidente del Tribunale di Potenza. 2. La commissione arbitrale deciderà anche informalmente in merito alla questione sottoposta al suo esame, anche in via transattiva ed anche relativamente alle spese della commissione medesima. Art. 21 Spese contrattuali 1. Tutte le spese di gara, contratto, bolli, registro, accessorie e conseguenti saranno a carico della ditta aggiudicataria. Art. 22 Elezione di domicilio 1. Per tutti gli effetti del contratto giudiziali ed extragiudiziali, la ditta aggiudicataria dovrà eleggere domicilio in Avigliano. Art. 23 Sede operativa 1. La ditta aggiudicatrice ha l’obbligo di istituire la propria sede operativa nel territorio del comune di Avigliano Art. 24 Norma finale 1. Per tutto quanto non espressamente indicato nel presente capitolato e nel bando di gara si fa riferimento alla normativa vigente in materia. C I T T À DI A V I G L I A N O P R O V IN C IA D I P O T E N Z A S etto re 4° – S ervizi cu ltu rali e so c io -a ssisten ziali 2 ° S e rvizio . P U B B L IC A IS T R U Z IO N E S P O R T T U R IS M O E S PETTA CO LO ALLEGATO “A” SEDI DI MENSA SCOLASTICA 1. PLESSO SCOLASTICO I CIRCOLO DIDATTICO - Via Agesilao Milano AVIGLIANO (scuola d’infanzia e primaria) 2. SCUOLA D’INFANZIA – “E. Gianturco” - AVIGLIANO 3. PLESSO SCOLASTICO “Carducci -Morlino” – Via E. Fermi - AVIGLIANO (scuola primaria e scuola secondaria di I grado) 4. PLESSO SCOLASTICO POSSIDENTE - (scuola dell’infanzia e scuola primaria) 5. PLESSO SCOLASTICO S.Angelo- ( scuola dell’infanzia, primaria e scuola secondaria di I grado) 6. PLESSO SCOLASTICO - FRAZIONE LAGOPESOLE- (scuola d’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I grado) Il sottoscritto Responsabile attesta che la presente Determinazione è stata inviata al Responsabile del servizio Finanziario e al Segretario Generale. Il Responsabile del Servizio F.to D.ssa ROMANIELLO Angela _________________________ Avigliano, lì 09/11/2012 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO Visto: Esprime parere FAVOREVOLE . Avigliano, lì 22/11/2012 Il Responsabile del Servizio Finanziario D.ssa PACE Rosa Il Sottoscritto Messo Comunale, visti gli atti di ufficio ATTESTA che la presente determina: è stata affissa all’Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi dal (n. __________________ reg. pub.); 23/11/2012 al 08/12/2012, Avigliano, lì 23/11/2012 F.to Il Messo Comunale __________________________ Copia estratta dal sistema informatico per la trasmissione via email. Il parere FAVOREVOLE espresso dall’ufficio ragioneria viene riportato in forma sintetica. (Vedi originale).