Azienda Pubblica di Servizi alla Persona
ASP- “Solidarietà – Monsignor D. Cadore”
Via XXV Aprile n. 42
33082 AZZANO DECIMO (PN)
telefono 0434-640074 - fax 0434-640941
email : [email protected] –
sito: www.aspsolidarieta.it
Capitolato Speciale d’appalto per la
gestione della A.S.P. "Solidarietà Monsignor D. Cadore” - Azzano Decimo
(Pordenone)
periodo 01.01.2012-31.12.2014
SOMMARIO
TITOLO I – GENERALITA’
Pag. 6
Art.
Art.
Art.
Art.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
1
2
3
4
Premessa
Descrizione generale
La struttura
Figure/professionalita’ presenti/servizi assicurati
6
6
6
8
TITOLO II – LE PRESTAZIONI DOVUTE
Pag. 9
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Oggetto dell'appalto
Prestazioni Socio-sanitarie - attività di base della persona
Servizio infermieristico
Attivita’ di animazione
Igiene e sanificazione unità di vita dell’ospite
Dettaglio delle prestazioni connesse ai servizi di igiene e
sanificazione dell’ ambiente
Art. 11 Servizio di guardaroba
Art. 12 Servizio di noleggio – lavaggio biancheria
Art. 13 Servizio di parrucchiera/barbiere
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
TITOLO III – OGGETTO DELL’APPALTO. RIPARTIZIONE DI
ONERI DIVERSI NEL SERVIZIO SOCIO-ASSISTENZIALE
Pag. 24
Art. 14 Oneri diversi in tema di materiali inclusi nel servizio
socio-assistenziale
Art. 15 Servizi generali
Art. 16 Servizio di supporto amministrativo e/o controllo di qualità
sul servizio reso
Art. 17 Servizio di supporto per il pubblico
Art. 18 Servizio di manutenzione ordinaria
Art. 19 Intervento nel caso di emergenze
Art. 20 Coordinatore per il servizio
Pag. 24
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
TITOLO IV - SERVIZIO DI RISTORAZIONE
Pag. 33
Art.
Art.
Art.
Art.
Pag.
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5
6
7
8
9
10
21
22
23
24
Servizio di ristorazione
Oneri ed attività costituenti il servizio di ristorazione
Adempimenti carico della ditta aggiudicataria
Detenzione di attrezzature varie del centro cottura, dei locali
del magazzino e delle celle frigorifere
Art. 25 Ulteriori adempimenti a carico della ditta aggiudicataria
Art. 26 Oneri a carico della stazione appaltante per la ristorazione
Art. 27 Fornitura pasti per conto di terzi e concessioni locali cucina
e magazzino, riconoscimento economico alla ASP
9
10
14
16
17
18
Pag. 20
Pag. 21
Pag. 23
Pag. 26
Pag. 26
27
27
29
30
33
33
35
35
Pag. 36
Pag. 37
Pag. 37
2
Art. 28 Licenze ed autorizzazioni
Pag. 38
TITOLO V - CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE DELLE
DERRATE ALIMENTARI
Pag. 38
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
29
30
31
32
33
34
Specifiche tecniche relative alle derrate alimentari
Garanzia di qualità
Igiene della produzione
Prescrizioni tecniche relative alle tecnologie di manipolazione
Conservazione delle derrate
Riciclo
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40
41
42
TITOLO VI – TECNICHE DI PREPARAZIONE E COTTURA
Pag. 42
Art. 35 Principi generali
Art. 36 Linea refrigerata
Art. 37 Condimenti
Pag. 42
Pag. 43
Pag. 43
TITOLO VII - SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE AL MENU’
Pag. 44
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
38
39
40
41
42
Struttura del menù tipo
Menù particolari e rifornimenti di nucleo
Diete speciali
Struttura del menù per dipendenti ed altri utenti autorizzati
Modalità di somministrazione pasti ai dipendenti ed altri utenti
autorizzati
Art. 43 Variazione del menù
44
47
48
48
48
Pag. 49
TITOLO VIII – NORME PER LA PRENOTAZIONE E LA DISTRIBUZIONE DEI PASTI Pag. 49
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
44
45
46
47
48
Informazione agli utenti del servizio
Prenotazione dei pasti per gli ospiti
Contenitori pasti e attrezzature distribuzione
Personale addetto e modalità di distribuzione dei pasti agli ospiti
Orari di distribuzione dei pasti
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
49
50
50
50
51
TITOLO IX– PULIZIA ED IGIENE DEL CENTRO COTTURA
Pag. 51
Art.
Art.
Art.
Art.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
49
50
51
52
Pulizia degli impianti, delle macchine, degli arredi e delle attrezzature
Modalità di utilizzo dei detersivi e loro stoccaggio
Ulteriori interventi - derattizzazione e disinfestazione
Rifiuti
51
52
52
53
3
TITOLO X – CONTROLLI DI CONFORMITA’ DELLA PRODUZIONE
E DEL SERVIZIO
Pag.
53
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
53
54
55
55
56
TITOLO XI – LOCALI ED ATTREZZATURE
Pag.
57
Art.
Art.
Art.
Art.
Pag. 57
Pag. 59
Pag. 59
Pag. 60
53
54
55
56
57
58
59
60
61
Controlli
Tipologia dei controlli
Documenti relativi alle derrate alimentari
Piano di autocontrollo – sistema H.A.C.C.P
Conservazione campioni
Manutenzioni ordinarie e straordinarie attrezzature cucina
Verbale di consegna dei locali, arredi ed attrezzature
Verifica periodica del centro cottura
Inventario di riconsegna alla scadenza del contratto
TITOLO XII – INADEMPIENZE E PENALITA’
Pag. 60
Art. 62 Inadempienze e penalità servizio di ristorazione
Pag. 60
Art. 63 Risoluzione di diritto del contratto, ipotesi di risoluzione del contratto Pag. 63
relativamente alla ristorazione
Art. 64 Verifica soddisfazione del cliente
Pag. 63
TITOLO XIII – PREZZO E MODALITA’ DI PAGAMENTO DEI PASTI
Pag. 64
Art. 65 Prezzo del pasto
Pag. 64
TITOLO XIV – IL PERSONALE E LA SICUREZZA PER LA RISTORAZIONE
Pag. 64
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
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67
68
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73
74
Organico
Formazione ed aggiornamento del personale
Reintegro del personale mancante
Referente
Riunioni di coordinamento
Vestiario
Idoneità sanitaria
Igiene del personale
Rispetto delle norme vigenti in tema di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori
Art. 75 Applicazione dei contratti di lavoro
Art. 76 Disposizioni igienico sanitarie
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65
66
66
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68
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Pag. 69
Pag. 70
TITOLO XV – IL PERSONALE E LA SICUREZZA PER I SERVIZI GENERALI
Pag. 70
Art. 77 Prodotti utilizzati – schede di sicurezza
Pag. 70
4
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
78
79
80
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82
83
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85
86
Macchine utilizzate
Requisiti professionali specifici del personale impiegato
Requisiti del personale preposto, gradimento, sostituzione
Mansioni/doveri di comportamento del personale
Segreto d’ufficio
Tutela della privacy
Obblighi generali del gestore nei confronti del proprio personale
Eventuale subentro
Adempimenti connessi al D.LGS 081/2008 smi,
norme operative di sicurezza
Art. 87 Referenti della sicurezza, sopralluogo e verbale per la
comunicazione dei rischi
Art. 88 Formazione degli addetti. Gestione delle emergenze. Onere ulteriore
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
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Pag.
Pag.
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74
75
76
76
77
77
77
TITOLO XVI – IL CONTRATTO, L’ ADEMPIMENTO ALLE OBBLIGAZIONI,
LE GARANZIE E LE RESPONSABILITA’
Pag. 80
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
89 Responsabilità’ - Copertura assicurativa
90 Cauzione
91 Sottoscrizione del contratto
92 Sede operativa
93 Valutazione della qualita’, monitoraggio, relazione con gli utenti
94 Doveri di informazione
95 Penali
96 Scioperi e cause di forza maggiore
97 Periodo di prova/clausola risolutiva espressa
98 Riscontro alla chiusura del primo anno di svolgimento
del rapporto contrattuale
Art. 99 Ulteriori casi di risoluzione ed addebito di oneri all’appaltatore
decaduto
Art.100 Pagamenti
Art.101 Revisione dei prezzi
Art.102 Durata del contratto
Art.103 Incedibilita’ dei crediti
Art.104 Subappalto
Art.105 Tracciabilità flussi finanziari
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
TITOLO XVII – ALTRO
Pag. 88
Art.106 Domicilio legale
Art.107 Controversie e foro competente
Art.108 Condizioni generali di contratto
Pag. 88
Pag. 88
Pag. 89
ALLEGATI
Pag. 89
Pag. 78
Pag. 79
80
80
81
81
81
82
82
84
84
85
Pag. 85
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
86
87
87
87
88
88
5
TITOLO I - GENERALITA’
ART. 1 PREMESSA
Il soggetto individuato con la procedura ad evidenza pubblica come il
miglior contraente privato adempie al presente contratto con propri
dipendenti e mezzi ed in coerenza con la disciplina civilistica del contratto
di appalto.
Pertanto, sul medesimo incombe un’ obbligazione di risultato e non di
mezzi.
Il tutto secondo il presente capitolato, la proposta tecnica di gestione
presentata in sede di gara e le disposizioni di dettaglio impartite dalla
Direzione della ASP.
ART. 2 DESCRIZIONE GENERALE
La ASP "Solidarietà – Monsignor D. Cadore” è una Struttura Residenziale
destinata ad ospitare persone anziane non autosufficienti impossibilitate
a rimanere al proprio domicilio e che necessitano di interventi volti al
soddisfacimento dei bisogni assistenziali. Preliminare all’ inserimento in
Struttura è la valutazione da parte dell’ U.V.D. (Unita’ di Valutazione
Distrettuale). La struttura è classificata dalla Regione Friuli Venezia
Giulia come “struttura protetta“ e può ospitare utenti appartenenti alle
categorie A,B,C,D ed E, Allegato A del D.P.Regione nr.0333-Pres. dell’ 11
dicembre 2008.
La ASP si trova ad Azzano Decimo via XXV Aprile 42, ed ha una capacità
recettiva massima di 84 posti letto. Al secondo e ultimo piano della
Struttura è ospitata la RSA ( Residenza sanitaria assistenziale) dotata di
27 posti letto e gestita per la parte socio-assistenziale dalla Azienda per i
Servizi Sanitari di Pordenone ASS6. Per questa struttura verrà richiesto
all’appaltatore di garantire e di fornire i soli servizi alberghieri
(comprensivi del servizio di igiene e sanificazione dell’ambiente, noleggio
e lavaggio biancheria piana, fornitura pasti, manutenzione), il tutto in
base ad una specifica convenzione sottoscritta tra ASP di Azzano e
Azienda per i Servizi Sanitari ASS6 di Pordenone.
ART. 3 LA STRUTTURA
La Struttura é divisa in interrato, piano rialzato, primo piano e secondo
piano. Nel piano interrato si trovano locali di servizio quali magazzini,
6
depositi, spogliatoi, camera mortuaria e cucina. Al piano rialzato si
trovano due dei tre nuclei assistenziali, servizi collettivi carattere sanitario
e riabilitativo (quali ambulatori medici, coordinamento assistenziale, la
palestra per la fisioterapia) e servizi generali (segreteria, uffici
amministrativi, locali per attività di animazione, locale parrucchiere –
barbiere, locali magazzino e guardaroba, spogliatoi personale, ecc.). I
nuclei ospitano 27-29 posti letto e si articolano in spazi individuali
(camere da letto ed annessi servizi igienici), semicollettivi (servizi igienici
comunitari, locale pranzo soggiorno), spazi per il personale e spazi di
collegamento. Al primo piano si trova il terzo nucleo assistenziale e al
secondo si trova la RSA. I tre nuclei sono distinti da un colore (Azzurro,
Rosa, Verde) in modo da essere facilmente individuabili. Gli stessi
accolgono anziani ospiti non autosufficienti con compromissione di vario
livello del grado di autonomia. I nuclei sono così dislocati:
1) il nucleo azzurro occupa l'ala ovest del piano rialzato e dispone di 13
camere doppie e una tripla per un totale di 29 posti letto. In questo
nucleo vengono accolti anziani con importanti compromissioni cliniche
tali da comportare un notevole carico assistenziale e infermieristico
(come, a titolo di esempio, portatori di PEG, SNG, oppure presenza di
quadri clinici soggetti ad instabilità). Ogni camera dispone di servizi
igienici interni attrezzati per la disabilità; ci sono inoltre una infermeria
di reparto, un bagno di utilizzo comune e un bagno assistito, un
vuotatoio, locali deputati allo stoccaggio della biancheria e dei materiali
di utilizzo. Tutti i servizi igienici si intendono attrezzati per l'utilizzo da
parte dei disabili.
2) il nucleo rosa occupa l'ala est del piano rialzato e dispone di 14
camere doppie per un totale di 28 posti letto. In questo nucleo vengono
accolti anziani con patologie di vario tipo che necessitano di assistenza
tutelare e infermieristica. Ogni camera dispone di servizi igienici interni
attrezzati per la disabilità; ci sono inoltre una infermeria di reparto, un
bagno di utilizzo comune e un bagno assistito, un vuotatoio, locali
deputati allo stoccaggio della biancheria e dei materiali di utilizzo. Tutti i
servizi igienici si intendono attrezzati per l'utilizzo da parte dei disabili.
3) il nucleo verde occupa l'intero primo piano, ed è diviso in ala nord e
ala sud. Dispone di 13 camere doppie e una singola per un totale di 27
posti letto. In questo nucleo vengono accolti anziani con patologie di
vario tipo che necessitano di assistenza tutelare e infermieristica. Ogni
camera dispone di servizi igienici interni attrezzati per la disabilità; ci
7
sono inoltre due infermerie di reparto, due bagni di utilizzo comune e
due bagni assistiti, due vuotatoi, locali deputati allo stoccaggio della
biancheria e dei materiali di utilizzo. Tutti i servizi igienici si intendono
attrezzati per l'utilizzo da parte dei disabili.
Si intende che gli standard di buon funzionamento del servizio sono
determinati dalla definizione della condizione dei soggetti ospitati nella
Struttura Residenziale: questa viene attuata in base ad una valutazione
multi-dimensionale ed alla definizione degli obiettivi del Piano
Assistenziale Individuale (P.a.i.), nel rispetto dei termini formulati dalla
normativa regionale sia in materia assistenziale che sanitaria.
L’ ASP metterà a disposizione dell’appaltatore, in comodato gratuito, le
attrezzature per assistenza esistenti, attrezzature non contemplate all’art.
14 del presente capitolato: “ONERI DIVERSI IN TEMA DI MATERIALI
INCLUSI NEL SERVIZIO SOCIO-ASSISTENZIALE”:
Il tutto in base all'inventario redatto al momento della consegna, alla
presenza delle parti e dalle medesime sottoscritto.
ART.
4
FIGURE/PROFESSIONALITA’
ASSICURATI
PRESENTI/
SERVIZI
Tutto il personale operante all'interno della ASP appartiene al soggetto
appaltatore o all’ Azienda per i Servizi Sanitari Ass 6 “Friuli Occidentale“.
Nell’ arco delle 24 ore, i servizi socio - assistenziali sono svolti da operatori
socio sanitari con formazione complementare in assistenza sanitaria,
operatori sociosanitari, operatori tecnici addetti all’ assistenza
e
assistenti domiciliari e dei servizi tutelari.
Gli infermieri professionali e generici prestano la loro attività dalle 06.30
del mattino fino alle 21.00, tutti i giorni della settimana (salvo modifiche
dettate da esigenze organizzative). Il fisioterapista è presente in Struttura
a seconda delle esigenze degli ospiti.
Sono, altresì, svolti i servizi di animazione, igiene e sanificazione unità di
vita dell'ospite, igiene e sanificazione dell’ ambiente, noleggio e lavaggio
biancheria, servizi generali, guardaroba. Inoltre, dovrà essere previsto il
servizio di parrucchiere/barbiere.
8
TITOLO II - LE PRESTAZIONI DOVUTE
ART. 5 OGGETTO DELL'APPALTO
Si tratta di un lotto unico indivisibile concernente attività dirette di
assistenza e cura della persona, servizio infermieristico, servizio di
ristorazione ed altre attività ausiliarie.
Più in dettaglio, l’ oggetto dell' appalto consiste in:
• l' organizzazione e la gestione di 3 nuclei assistenziali - residenziali
di ospiti non autosufficienti;
• I servizi generali (servizio di coordinamento supporto amministrativo,
servizio di segreteria, servizio di manutenzione);
• il servizio infermieristico;
• il servizio di ristorazione;
• il servizio di animazione;
• il servizio di igiene e di sanificazione unità di vita dell'ospite
• il servizio di igiene e di sanificazione dell’ambiente;
• il servizio di guardaroba per la biancheria personale degli Ospiti;
• il servizio di noleggio e lavaggio biancheria;
• il servizio di parrucchiere ( femminile e maschile) ;
• il servizio
alberghiero completo (pulizie, servizio cucina,
manutenzione e lavanderia ) presso la Rsa all’interno della ASP.
Oltre a quant’altro desumibile dal presente capitolato e/o indicato
dall’Appaltatore nella propria offerta salvi, in ogni caso, gli esiti della gara
pubblica ed i rapporti di quantità e qualità emersi nella stessa sede, la
ASP si riserva la facoltà di modificare l’ oggetto del presente contratto e di
chiedere, se del caso, all’Appaltatore l’ attivazione/esecuzione di ulteriori
prestazioni.
Si evidenzia che le quantità di ore di lavoro ipotizzate a fronte delle singole
categorie di servizio ai fini della definizione della base d’ asta e della
formulazione dell’ offerta economica hanno carattere indicativo e non
impegnano la ASP. Esse sono suscettibili di variazioni, in aumento o in
diminuzione e sono remunerate le sole ore effettivamente svolte.
Infine, la ASP può chiedere all’ Appaltatore anche lo svolgimento di pulizie
straordinarie/a fondo, di durata non continuativa, che abbiano a rendersi
necessarie in seguito ad eventi non previsti/non prevedibili (lavori edili,
manutenzione impiantistica, allagamenti, ecc.).
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ART. 6 PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE - ATTIVITA’ DI BASE DELLA
PERSONA.
Il servizio di assistenza tutelare deve essere svolto da personale in
possesso di adeguato livello di professionalità certificata, con la
presentazione delle qualifiche professionali conformi alla normativa
vigente; deve inoltre essere erogato 24 ore su 24 nell'arco dell'intero anno.
Sono da prevedere non meno di 158.5 ore nell’arco delle 24 ore.
Nello specifico, così come previsto dal D.P. Regione Fvg nr.0333-Pres.
dell’11 dicembre 2008, il personale dovrà essere in possesso di uno dei
seguenti titoli :
operatore sociosanitario ( OSS );
operatore sociosanitario con formazione complementare in
assistenza sanitaria ( OSSC );
operatore tecnico di addetto assistenza ( OTA );
assistente domiciliare e dei servizi tutelari ( ADEST).
L’assistenza di base alla persona può essere svolta anche da operatori in
possesso del titolo attestante l’acquisizione di competenze minime nei
processi di assistenza alla persona, di cui alla deliberazione di Giunta
Regionale 14 maggio 2004 n. 1232 (percorso formativo per il
conseguimento di competenze minime nei processi di assistenza alla
persona. Approvazione dell’ordinamento didattico e riconoscimento
credito formativo), nonché dagli operatori privi di titolo con esperienza
nell’assistenza alla persona di almeno due anni alla data del 7 maggio
2006.
In ogni caso detto personale, privo dell’ idonea qualifica, titolo di
operatore socio sanitario OSS, deve iniziare a frequentare degli specifici
corsi di qualificazione professionale entro 12 mesi dall’ inizio del rapporto
contrattuale e conseguire il titolo professionale.
Eventuali deroghe in ordine alla qualifica professionale possono essere
accordate solo dalla Direzione della Struttura. Ne consegue l‘ applicazione
di una riduzione del compenso orario dovuto pari ad € 1 (uno): questo a
partire dal secondo anno.
Gli operatori con competenze minime o privi di titolo, ma con due anni di
esperienza alla data del 7 maggio 2006, potranno svolgere esclusivamente
10
le mansioni di cui all’art. 10 D.P. Regione Friuli Venezia Giulia nr. 0333Pres del 11.12.2008 e precisamente:
a) assistenza di base alla persona, igiene personale parziale o
totale, vestizione, preparazione del vitto, aiuto e sorveglianza
nell’assunzione degli alimenti, aiuto per la corretta
deambulazione, rifacimento del letto con o senza ospite, cambio
lavaggio e riordino della biancheria del letto e personale;
movimentazione della persona allettata e utilizzo dei vari presidi
e mezzi per il mantenimento delle posture a letto e in poltrona;
b) igiene degli ambienti, sanificazione, disinfezione e riassetto degli
ambienti di vita dei residenti, smaltimento dei rifiuti e della
biancheria sporca, pulizia della cucina e delle stoviglie, corretta
conservazione degli alimenti.
L'attività di assistenza di base alla persona deve garantire il
soddisfacimento dei bisogni degli anziani ospiti, nel rispetto delle
condizioni psico-fisiche e delle caratteristiche individuali di ciascun
anziano. Tutti gli interventi devono essere volti al mantenimento e alla
promozione dell'autonomia e delle abilità residuali, sempre in relazione
alla progettualità socio-assistenziale individuale stabilita dal Piano
Assistenziale Individuale.
In particolare:
provvede all’ igiene degli ospiti tutte le volte che risulta necessario e,
comunque, quotidianamente;
effettua bagni/docce personali almeno settimanali provvedendo a
manicure e pedicure;
provvede alla pulizia ed al riassetto dello spazio riservato all’ospite, a
seconda delle necessità e, comunque, almeno giornalmente (il
rifacimento e la pulizia del letto e/o il cambio della biancheria, la
pulizia delle carrozzine e del comodino);
esegue la raccolta differenziata della biancheria sporca e la colloca
negli appositi sacchi, provvedendo allo stoccaggio nel deposito
preposto;
accompagna gli anziani al bagno, nella mensa e negli altri locali,
aiuta gli anziani nella deambulazione, nella sistemazione a letto e
nella relativa alzata;
11
aiuta gli anziani che hanno bisogno di cambiare la posizione a letto,
posiziona padelle e/o altri ausili, collabora al mantenimento di
posture corrette;
sorveglia gli anziani, con particolare riguardo ai disorientati e
riconduce gli ospiti con problemi di orientamento o di lucidità;
prepara le sale da pranzo per i pasti e provvede al ritiro del carrello
portavivande e alla distribuzione dei pasti;
provvede al rispetto delle misure di autocontrollo alimentare
predisposte secondo il metodo HACCP, redatte a carico ed onere
della ditta aggiudicataria ed alla successiva compilazione delle
schede di autocontrollo necessarie;
aiuta nell’alimentazione (incluso l’imboccamento, in base alle
indicazioni del personale infermieristico) gli ospiti non in grado di
provvedervi autonomamente;
provvede alla distribuzione delle merende, nonché del the, della
camomilla e di altre bevande nell’ arco della giornata; raccoglie e
lava le tazze e i bicchieri nelle cucinette di reparto;
risponde alle chiamate degli ospiti, sia diurne che notturne;
osserva e riferisce alcuni dei più comuni sintomi di allarme che l’
anziano può presentare (pallore, sudorazione, ecc.) e, al bisogno,
effettua interventi di primo soccorso;
collabora alle attività di animazione e socializzazione, nonché di
recupero e mantenimento delle capacità cognitive e manuali;
favorisce la mobilizzazione con movimenti semplici sia dei singoli
che dei gruppi;
provvede all’ esecuzione di ogni altro intervento finalizzato al
benessere e all’ armonica e completa assistenza degli ospiti, inclusi i
trasporti;
coadiuva il personale sanitario nell’ assistenza al malato, anche
terminale e morente;
collabora alla composizione della salma e provvede al suo
trasferimento nella cella mortuaria;
registra su schede – modelli le diverse attività svolte;
segnala immediatamente, in forma verbale o scritta, qualsiasi
guasto o anomalia nella Struttura o negli impianti che possono
pregiudicare l’incolumità delle persone o determinare danni alle
cose.
Oltre alle attività sopra indicate, il personale addetto all’ assistenza
tutelare, se in possesso dell’ attestato di Operatore Socio Sanitario
12
(O.S.S.), svolge anche i compiti e le mansioni di cui all’ Accordo StatoRegioni del 22.01.2001, tra cui:
esegue il lavaggio, l’asciugatura e la preparazione del materiale da
sterilizzare;
esegue la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti, il trasporto dei
materiali biologico - sanitari e dei campioni per gli esami diagnostici
secondo protocolli stabiliti.
Su indicazione del personale preposto:
esegue piccole medicazioni e/o cambia le stesse;
cura la somministrazione delle diete;
aiuta nella corretta assunzione dei farmaci prescritti e nel corretto
utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso;
supporta nella preparazione delle prestazioni sanitarie.
Agli operatori possono essere richiesti compiti di accompagnamento degli
ospiti in base ad esigenze di natura sociale o sanitaria ( ad esempio gite
ed uscite oppure visite specialistiche )
Costituiscono criteri generali di comportamento da osservare
scrupolosamente nell’ espletamento dei compiti di protezione ed aiuto per
l’ ospite le linee guida sotto indicate:
l’ igiene personale comprende la cura e l’ attenzione per l’ aspetto
esteriore;
l’ abbigliamento deve essere costituito da indumenti personali;
la consumazione del pasto deve avvenire in condizioni tali da
favorire la socializzazione degli ospiti;
la mobilizzazione è intesa nel senso che gli ospiti devono essere
alzati quotidianamente, al mattino ed al pomeriggio, salva diversa,
particolare prescrizione impartita;
le attività tutelari nei confronti degli ospiti (l’igiene personale,
l’accompagnamento al bagno, il cambio della biancheria) devono
essere effettuate, nei limiti del possibile, secondo il bisogno e
d’intesa con l’ ospite;
la messa a letto degli ospiti deve avvenire ad orari costanti, secondo
le abitudini individuali e/o i progetti individualizzati;
l’intervento in caso di necessità per la chiamata dei servizi sanitari e
di pronto intervento deve essere tempestivo e immediato;
i cambi di turno degli operatori non possono coincidere con il
momento del servizio di mensa per gli ospiti.
13
ART. 7 SERVIZIO INFERMIERISTICO
Il servizio infermieristico è garantito dall’Infermiere e comprende le
attività e responsabilità disposte dalla Legge 26 febbraio 1999 nr. 428
(Disposizioni in materia di professioni sanitarie) per la specifica
professione sanitaria.
E’ necessaria l’ iscrizione al Collegio professionale degli Infermieri.
Come specificato nell'art. 11 comma 3 del "Regolamento per la
riqualificazione delle strutture sanitarie per anziani esistenti" di cui alla
deliberazione della G.R. n. 156 del 25.01.2008 sono da considerarsi
prestazioni di assistenza infermieristica tutte le attività sanitarie elencate
nel mansionario dell' Infermiere Generico.
Il servizio infermieristico è attivo nella fascia oraria diurna, per un totale
di non meno di 29 ore giornaliere.
Il personale preposto si occupa di tutte le attività sanitarie di prevenzione
e controllo tese alla salvaguardia della salute della persona. Pianifica e
gestisce gli interventi dando applicazione alle prescrizioni diagnosticoterapeutiche del medico.
Le competenze e le prestazioni delle sottoindicate figure professionali,
nominate in via indicativa e non esclusiva sono:
Infermiere: esplica funzioni inerenti l'assistenza infermieristica
preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa. Tali funzioni sono di natura
tecnica, relazionale ed educativa, e riguardano la prevenzione delle
malattie, l'assistenza agli anziani secondo la loro patologia e relativa
educazione sanitaria nel rispetto delle norme vigenti per la professione
sanitaria
In particolare:
concorre a identificare i bisogni di salute della persona;
identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e
formula i relativi obiettivi;
rileva i parametri vitali (temperatura, polso, respiro, pressione,
secreti, escreti) ed esegue le necessarie annotazioni sulle schede
infermieristiche personali;
registra su un apposito diario le prescrizioni mediche, le consegne e
le osservazioni emerse durante il servizio;
pianifica, gestisce e valuta l'intervento assistenziale - infermieristico;
applica le prescrizioni diagnostiche e terapeutiche;
prepara e somministra correttamente i farmaci, verificandone le
scadenze;
14
assiste medici e specialisti nelle diverse attività di reparto;
previene e medica le piaghe da decubito;
controlla e gestisce i presidi sanitari (cateteri, sonde, ecc.) e dell’
alimentazione, segnalando ai medici le problematiche incontrate;
verifica la somministrazione delle diete;
disinfetta e sterilizza il materiale per l'assistenza diretta degli ospiti;
raccoglie, conserva ed invia in laboratorio i materiali per le ricerche
diagnostiche;
promuove in via ordinaria o d’ urgenza gli interventi dei medici o di
altro personale a seconda delle esigenze sanitarie degli ospiti;
esegue azioni d'urgenza (respirazione artificiale, ossigenoterapia,
massaggio cardiaco esterno, manovre emostatiche) cui deve seguire l’
immediata richiesta di intervento medico;
agisce individualmente ed in èquipe con gli altri operatori sanitari e
sociali;
si avvale, ove previsto, dell'opera del personale di supporto;
contribuisce alla formazione del personale di supporto;
tiene i registri previsti per la corretta gestione dei farmaci ordinari e
degli stupefacenti, e ne verifica i consumi;
predispone le schede di richiesta di fornitura dei farmaci necessari;
concorre alla stesura e all' attuazione dei piani e dei progetti
terapeutici riabilitativi finalizzati al miglioramento delle condizioni di
vita degli ospiti ed al loro recupero fisico e psichico;
esegue giri d'ispezione per verificare le situazioni sanitarie nei diversi
reparti;
verifica l’adeguatezza delle condizioni degli ambienti (pulizia,
ventilazione, illuminazione e riscaldamento).
Infermiere Generico: coadiuva l'Infermiere e, in base alle direttive ed alla
organizzazione del nucleo di appartenenza, esegue quanto previsto dal
titolo V del DPR n. 225 del 14.03.1974.
In particolare:
somministra la terapia prescritta;
esegue la terapia intramuscolare e sottocutanea;
effettua bagni terapeutici, impacchi medicali, frizioni;
rileva e annota alcuni parametri vitali (ad esempio frequenza
cardiaca, frequenza respiratoria, temperatura corporea);
provvede alla raccolta di secrezioni ed escrezioni a scopo diagnostico;
esegue semplici medicazioni e bendaggi;
effettua clismi;
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esegue la respirazione artificiale, massaggi cardiaci esterni, manovre
emostatiche di emergenza;
provvede alla pulizia, disinfezione e sterilizzazione di apparecchiature
sanitarie;
effettua la sorveglianza delle fleboclisi.
ART. 8 ATTIVITA’ DI ANIMAZIONE
L'animazione ha lo scopo di promuovere la socialità e il mantenimento
delle abilità residue. Obiettivo precipuo del servizio di animazione è
favorire varie modalità espressive, in contesto sia individuale che di
gruppo, al fine di incoraggiare la realizzazione della progettualità e
l'integrazione col contesto circostante.
Le attività da proporre agli anziani ospiti devono essere:
finalizzate al mantenimento delle abilità cognitive ed emozionali in
un'ottica di prevenzione del decadimento psico-fisico
coerenti col vissuto ed il contesto culturale dell'ospite
registrate su appositi moduli contenenti una breve descrizione
dell'attività, il nome dei partecipanti, gli obiettivi ed eventuali note
(ad esempio, la segnalazione di quegli ospiti che tendano ad agitarsi
o a isolarsi).
L’ Appaltatore deve progettare e realizzare attività ricreative e di
socializzazione a favore degli ospiti tramite l’impiego di figure professionali
debitamente formate.
Gli operatori proposti alle attività di animazione devono possedere una
qualifica professionale specifica oppure aver maturato un’ esperienza
lavorativa almeno biennale in posizioni analoghe, oppure autorizzazione
dalla Direzione della struttura.
Il servizio di animazione deve essere svolto all’ interno o all’ esterno della
Struttura, 5 giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì, per non meno di
45 ore settimanali. Esso deve essere caratterizzato dalla massima
flessibilità e disponibilità. Inoltre, deve essere reso anche in occasione
delle feste natalizie e delle eventuali feste domenicali, a cui si aggiungono
altre eventuali attività organizzate dalla Struttura.
Il servizio deve essere finalizzato a :
promuovere lo sviluppo culturale ed emotivo - psicologico attraverso
gli strumenti dell’ aggregazione e della partecipazione;
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sollecitare e stimolare le capacità espressive e creative;
stimolare la memoria, l’ attenzione e la fantasia;
favorire e sviluppare i rapporti interpersonali attraverso il ricorso alla
dinamica di gruppo, stimolando le risorse e le capacità relazionali dei
singoli;
favorire il coinvolgimento ed il confronto con i familiari anche con
iniziative di realizzazione di gruppi di lavoro.
ART. 9 IGIENE E SANIFICAZIONE UNITA' DI VITA DELL'OSPITE
Sono considerate attività di assistenza di base alla persona anche le
operazioni di igiene e sanificazione dell'unità di vita dell'ospite,
comprendenti le 42 camere con bagno annesso di cui sono composti i 3
nuclei (Azzurro, Rosa, Verde) dislocate al piano rialzato e primo piano.
Queste attività devono essere svolte 7 giorni su 7 impiegando 9 ore al
giorno; consistono in:
Prestazioni giornaliere
Vuotatura e pulizia cestini portarifiuti con eventuale cambio di sacco
a perdere, raccolta di tutti i rifiuti compresi quelli di grossa
pezzatura comunque prodotti nel rispetto delle indicazioni impartite
per la raccolta differenziata;
Lavaggio – sanificazione di comodini, tavoli e maniglie;
Lavaggio e sanificazione di tutte le aree: lavabo, lavandini, specchi,
pavimenti, mensole, distributori, rubinetterie, water, docce, vasche e
qualsiasi altro impianto ed accessorio, pareti adiacenti comprese;
Scopatura a umido, lavaggio dei pavimenti e sanificazione con
idonei prodotti sanitizzanti e sistema monouso;
Rifornimento di materiali di consumo;
Trasporto al punto di raccolta o smaltimento, se interno alla
Struttura, di tutti i sacchi e contenitori di rifiuti nel rispetto della
normativa di legge.
Prestazioni settimanali
Spolvero a umido ed asportazione di macchie da tutte le superfici
verticali accessibili senza l'uso di scale: porte, suppellettili,
interruttori, pulsantiere, maniglie, corrimano, etc.
Disincrostazione delle tazze WC, lavabi, rubinetterie, docce;
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Lavaggio-sanificazione di letti (comprese bandine laterali), armadi,
sedie, poltrone, corrimano, porte, mobili e suppellettili.
Prestazioni mensili
Deragnatura e spolvero alto.
Prestazioni annuali
Pulizia e sanificazione delle camere dopo l'asportazione di tutto il
mobilio.
ART. 10 DETTAGLIO DELLE PRESTAZIONI CONNESSE AI SERVIZI DI
IGIENE E SANIFICAZIONE DELL’ AMBIENTE
Le operazioni di pulizia e di sanificazione, giornaliera e periodica, di tutti i
locali della Struttura e delle aree esterne (ad eccezione delle unità di
degenza del primo e secondo piano e delle aree di pertinenza del servizio
di ristorazione e del distretto sanitario situato al piano terra) sono di
seguito elencati e verranno meglio descritte negli allegati elaborati grafici
che verranno consegnati in sede di sopraluogo.
1) INTERRATO: ospita spogliatoi personale, magazzini, camera
mortuaria, corridoi e disimpegni.
2) PIANO RIALZATO: ospita uffici, sale da pranzo, cappella, palestra,
servizi igienici, sala animazione e bar, parrucchiera, ambulatori,
infermerie, terrazze e corridoi.
3) PRIMO PIANO: ospita sale da pranzo, bagni, infermerie, terrazze e
corridoi.
4) SECONDO PIANO: ospita camere con bagno annesso, sale da pranzo,
infermerie, terrazze e corridoi.
Prestazioni giornaliere
Arieggiatura locali (evitando correnti d'aria in caso di presenza di
ospiti);
Scopatura e lavaggio con appositi prodotti sanificanti di tutti i
pavimenti lavabili;
Scopatura e lavaggio di scale, ascensori e montacarichi;
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Spolveratura a umido con appositi prodotti sanificanti di tutte le
superfici piane e di tutti gli arredi raggiungibili senza l'ausilio di
scale (letti, comodini, armadi, maniglie, corrimani, tavoli, sedie,
scrivanie, apparecchiature, lampade e quanto altro presente nei
locali);
Eliminazione di impronte, orme e macchie su superfici, vetri,
specchi, porte e pareti fino ad altezza uomo;
Pulizia e sanificazione dei servizi igienici ad uso di ospiti, visitatori,
personale con appositi prodotti ad azione germicia e deodorante
nonchè ripristino dei materiali di consumo (carta igienica, da mani,
sapone ecc.);
Vuotatura e pulizia di cestini portarifiuti di ogni tipo, con trasporto e
smaltimento differenziato presso i punti di raccolta convenzionati.
Prestazioni settimanali
Lavaggio e disinfezione di pavimenti e superfici piastrellate di tutti i
servizi igienici;
Disincrostazione con trattamento anticalcare dei sanitari di tutti i
servizi igienici;
Lavaggio e sanificazione di protezioni antiurto e battiscopa;
Spolvero e lavaggio di plafoniere, lampadari e di tutte le fonti di
illuminazione;
Deragnatura;
Pulizia delle porte di accesso alla Struttura;
Scopatura, spolvero e lavaggio con appositi prodotti sanificanti di
cappella e camera mortuaria.
Prestazioni mensili
Pulizia e disinfezione di tutte le porte nella loro intera superficie;
Spolveratura e lavaggio dei davanzali esterni;
Scopatura e lavaggio di terrazze e pavimenti esterni;
Lavaggio a fondo con trattamento protettivo di tutti i pavimenti.
Prestazioni trimestrali
Lavaggio di tutte le superfici vetrate interne ed esterne (telai e soglie),
tende alla veneziana e vetrate fisse;
Aspirazione e smacchiatura di arredi imbottiti;
Pulizia generale di archivi, depositi di risulta ed altri analoghi
ambienti non usati in modo continuo;
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Prestazioni annuali
Pulizia e sanificazione delle camere dopo l'asportazione di tutto il
mobilio;
Deceratura e riceratura linoleum (camere comprese).
Prestazioni al bisogno
Riassetto dei locali dopo feste o cerimonie;
Interventi di pulizia a seguito di lavori di manutenzione ordinaria o
straordinaria.
Gli interventi di pulizia devono avvenire in orari concordati con la
Direzione rispettando gli orari di riposo degli ospiti; sarà cura dell’
Appaltatore impiegare materiali e attrezzi puliti e in buono stato, il
personale dovrà porre particolare attenzione a non lasciare detersivi
incustoditi al fine di non arrecare danno a terzi. Tutti i prodotti impiegati
devono essere appropriati all’uso cui sono destinati e tali da non lasciare
residui dannosi all’organismo nè a breve né a lungo termine.
Qualora il Responsabile competente accerti il deficitario stato di pulizia
degli edifici derivante da inadeguata prestazione del servizio di igiene e
sanificazione dell’ambiente, l’ ASP avrà la facoltà di richiedere all’
Appaltatore un intervento di ripristino. Tale intervento dovrà essere
richiesto in forma scritta all’ Appaltatore e reso dallo stesso nel termine di
3 (tre) giorni dal ricevimento della richiesta. Non verrà dato corso ad alcun
addebito in quanto l’intervento viene fornito a compensazione di servizio
non conforme.
All’atto del sopraluogo verranno consegnate le planimetrie della struttura.
ART. 11 SERVIZIO DI GUARDAROBA
L’ Aggiudicatario provvede al servizio completo di guardaroba, la cui
finalità è la corretta gestione della raccolta, distribuzione e stoccaggio
della biancheria e del vestiario.
Al servizio provvede un operatore per un totale di non meno 30 ore
settimanali.
Il servizio viene svolto nei locali adibiti a tale uso e con le attrezzature
collocatevi.
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Eventuali oggetti personali incautamente lasciati all’ interno della
biancheria devono essere prontamente recuperati e consegnati alla
Direzione.
Non è ammesso il contemporaneo trasporto della biancheria sporca e
pulita. I carrelli usati per il trasporto della biancheria sporca devono
essere diversi da quelli utilizzati per il trasporto della biancheria pulita,
rispettando il percorso adibito all’interno della struttura. Sacchi e
contenitori confluiscono in punti convenuti.
Le attività del personale addetto comprendono:
ritiro e corretto stoccaggio della biancheria e vestiario sporco;
distribuzione di biancheria e vestiario pulito ai nuclei;
corretta tenuta del deposito e degli armadi;
esecuzione di piccoli lavori di cucito e rammendo.
ART. 12 SERVIZIO DI NOLEGGIO - LAVAGGIO BIANCHERIA
Il noleggio di capi di biancheria piana deve assicurare la presenza di
quantitativi idonei all'uso ordinario e straordinario, in modo da garantire
la corretta funzionalità dell'attività assistenziale. L' Aggiudicatario dovrà
essere sempre fornito di scorte sufficienti per fronteggiare qualsiasi
emergenza dovuta a disfunzioni verificatesi all'interno della propria
organizzazione.
La dotazione ad inizio del periodo sarà indicativamente la seguente:
Lenzuola singole (puro cotone 100%)
Lenzuola singole con angoli elasticizzati (purocotone100%)
Federe (puro cotone 100%) misura 90*50
Copriletto ignifugo misura 240*170
Traverse (puro cotone 100%) misura 160*140
Traverse /cerata/cotone)
Coperte tessuto ignifugo misura standard
Asciugamani spugna 55*35
Asciugamani spugna 90*50
Asciugamani spugna 140*100
Bavaglie cotone
Tovaglie (tessuto puro cotone 100%)
n. 250
n. 250
n. 400
n. 250
n. 200
n. 100
n. 250
n. 350
n. 350
n. 350
n. 250
n. 30
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Eventuali altre dotazioni dovranno essere concordate con la Direzione; la
riparazione è ammessa salvo che non contrasti con la funzionalità o il
decoro del capo. Per nessun motivo sono ammessi capi logori o non
integri.
La biancheria piana fornita con il noleggio dovrà essere della migliore
qualità merceologica, sia in termini di robustezza che di gradevolezza. La
biancheria da letto dovrà essere in cotone 100% RR (doppio ritorto) di
colore bianco, il tovagliato dovrà essere in cotone 100% R(ritorto), i capi
in spugna dovranno essere in materiale idrofilo di colore bianco. Il colore
del tovagliato e dei copriletto dovrà essere concordato con la Direzione.
Al termine del contratto d'appalto la Direzione si riserva il diritto di
acquisire la biancheria piana che riterrà necessaria tra quella in uso all'
Appaltatore al prezzo del 60% del valore a nuovo dei capi riferito alle
fatture d'acquisto. L'esercizio di tale diritto dovrà essere comunicato all'
Appaltatore entro tre mesi dalla scadenza del contratto e non costituisce
obbligo alcuno per l'ASP.
Vengono di seguito specificate le operazioni di disinfezione e lavaggio:
Disinfezione: tutto il materiale utilizzato nell'ambito del servizio in
oggetto che dovesse risultare infetto
in base a specifica
indicazione del personale dovrà essere sottoposto ad accurata
disinfezione prima di subire qualsiasi altro trattamento. Tale
procedura dovrà garantire la totale eliminazione ed inattività dei
germi che si trovano sui materiali contaminati, in modo da
interrompere irreversibilmente la catena infettiva. La disinfezione
dovrà avvenire attraverso un trattamento di lavaggio speciale che
garantisca l'eliminazione dei germi patogeni, e separatamente
rispetto al lavaggio normale.
Lavaggio: elimina completamente qualsiasi tipo di sporco, di
macchia (in particolare da materiale organico e da prodotti
medicamentosi) o di ombreggiatura; elimina con un risciacquo
adeguato ogni traccia di prodotti di lavaggio che possono causare
allergie od irritazioni; elimina gli odori ed assicura un profumo di
pulito; è concluso dall’ asciugatura con un bianco perfetto (per i
capi non colorati) e un colore vivo (per quelli colorati).
L' Appaltatore dovrà garantire processi differenziati per i vari tipi
materiale (biancheria piana, vestiario, biancheria personale). I detersivi e
le altre sostanze impiegate devono assicurare ai capi morbidezza e
comfort. Devono essere evitati danni fisici agli ospiti (allergie, irritazioni,
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ecc). L'asciugatura della biancheria e del vestiario dovrà lasciare un tasso
di umidità superiore al 4%, poichè l'umidità può essere veicolo di rapida
contaminazione e causa di cattivi odori. I capi restituiti devono essere
privi di qualsiasi elemento estraneo (peli, capelli, ecc.) e completi di tutti
gli accessori quali bottoni, cerniere, fettucce, ecc. Il servizio viene
effettuato giornalmente o secondo altra adeguata periodicità concordata
con la Direzione della Struttura. Tra i generi oggetto del servizio di
lavanderia sono comprese le “mutandine a rete”. Qualora la biancheria
non risultasse conforme alle norme elencate, l' Appaltatore sarà tenuto a
sostituirla a fronte di semplice richiesta verbale, senza alcun addebito per
l'ASP. Verrà inoltre addebitato all' Appaltatore, previa contestazione, il
costo a nuovo degli indumenti danneggiati o mancanti. Dovranno essere
garantite forniture suppletive ogni qual volta se presenti la necessità a
fronte di semplice richiesta scritta da parte della Direzione.
ART. 13 SERVIZIO DI PARRUCCHIERA/BARBIERE
Il servizio è finalizzato a stimolare negli ospiti il rispetto per sé stessi,
anche attraverso la valorizzazione e la cura dell’ aspetto estetico.
Il servizio deve essere svolto da un operatore in possesso della necessaria
qualifica professionale e deve essere presente per 12 ore settimanali.
A questo compete stilare l’ elenco delle persone da sottoporre ai diversi
trattamenti.
Le attività di parrucchiere-barbiere possono essere eseguite, a seconda
delle esigenze degli ospiti, in due modi: tramite un servizio itinerante nella
stanza dell’ ospite e/o nel bagno usato per l’ igiene, o in un apposito locale
adibito a questo specifico servizio.
L’operatore addetto deve provvedere alle attività proprie di questo servizio
e, precisamente, per il servizio di parrucchiere/barbiere:
lavaggio dei capelli, messa in piega, asciugatura;
taglio ed eventuali tinte;
“permanenti” e “meches”;
rasatura della barba.
Compete all' Appaltatore l’acquisto di tutto il materiale necessario vedasi titolo III art. 14 oneri diversi in tema di materiali inclusi nel
servizio socio-assistenziale.
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Entro 30 gg. dall’avvio del servizio compete all' Appaltatore la richiesta
l’ottenimento dell’autorizzazione presso gli Enti Competenti per lo
svolgimento dell’attività indicata nel presente articolo.
All’ottenimento dovrà essere prodotta al committente copia integrale della
documentazione, cartografia, corrispondenza e pareri rilasciati dagli Enti
competenti.
TITOLO III – OGGETTO DELL’APPALTO. RIPARTIZIONE
DI ONERI DIVERSI NEL SERVIZIO SOCIO-ASSISTENZIALE.
ART. 14 ONERI DIVERSI IN TEMA DI MATERIALI INCLUSI NEL
SERVIZIO SOCIO-ASSISTENZIALE.
Nel prezzo orario di riferimento sono inclusi tutti gli oneri relativi ai servizi
resi e tutti i materiali e le attrezzature sotto indicate:
Per quanto riguarda il servizio di assistenza sono inclusi: tutti gli
oneri complementari per la corretta gestione di igiene, sicurezza e salute
dei lavoratori come previsto dal D. Lgs n. 81/2008 e successive modifiche.
A puro titolo esemplificativo e non esaustivo: divise, calzature
antinfortunistiche, telini ad alto scorrimento, guanti monouso normali ed
anallergici, divise, ponchi e cuffie per la distribuzione dei pasti, altri DPI,
detergente disinfettante lavamani, sapone lavamani, asciugamani
monouso. Sono inclusi altresì i materiali per l’igiene e la cura degli ospiti,
quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo: rasoi monouso,
forbici, tagliaunghie, asciugacapelli, disinfettante, detergenti per gli ospiti,
shampoo, saponi, carta igienica, pastiglie per la disinfezione delle protesi
dentarie, olii e paste lenitive, salviette monouso umidificate e non,
salviette monouso di cellulosa di prima qualità non trattata con
sbiancanti resistenti al bagnato, deodoranti, spazzolini da denti, ecc..
Sono inclusi inoltre i materiali per l’ordinaria manutenzione delle
attrezzature fornite dall’ ASP quali, a titolo meramente esemplificativo:
disinfettante per la vasca da bagno/barella doccia.
Per quanto riguarda il servizio di pulizia è inclusa: nel costo orario la
fornitura di tutti i prodotti e la messa a disposizione di tutte le
attrezzature per la detersione, le operazioni di smacchiatura, la
disinfezione, l’eliminazione della polvere, la deceratura e, più in generale,
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di tutte le operazioni oggetto dell’appalto, quali, ad esempio: panni,
detersivi, mop, scope, sacchi neri per l’immondizia (o sacchi trasparenti o
di diverso colore per la raccolta differenziata); ogni prodotto necessario
per il buon funzionamento e la manutenzione dei macchinari; le pulizie
esterne delle vetrate (per esempio: la messa a disposizione, il montaggio,
l’impiego e lo smontaggio di ponteggi elevatori, sia fissi che mobili,
eventualmente necessari per qualsiasi tipo di intervento, in particolare per
il lavaggio delle vetrate fisse degli edifici); la carta igienica, la carta
asciugamani ed il sapone lavamani per gli ospiti, i visitatori e gli operatori
(inclusi quelli in servizi presso gli uffici amministrativi e gli ambulatori).
Tutto il materiale che l' Appaltatore si obbliga a fornire in base al presente
capitolato dovrà essere di prima qualità e comunque dovrà rispettare le
schede tecniche previste dalle norme vigenti.
Per quanto riguarda il servizio di parrucchiere tutti i materiali
necessari per le attività, a titolo meramente esemplificativo: shampoo,
balsami, creme, spume, lacche, tinte per i capelli, phon, prodotti per i
capelli vari, caschi a parete e mobili e asciugacapelli.
Per quanto riguarda il servizio di animazione: fornitura di tutti i
materiali necessari per attività varie di bricolage, tessuti di vario genere,
carta e cartoni di varia densità, misure e colori, carta velina, forbici, colle,
pistole per colle a caldo, gomma piuma per imbottiture, occhielli per
decorare, bottoni, ago e filo, gomitoli di lana, ferri da calza, pannelli di
sughero o altri materiali per decorare e dipingere, pennarelli, colori, cere,
acquerelli e tempere, pennelli di varie fattezze, puzzle e mosaici, perline.
DETENZIONE DI ATTREZZATURE VARIE RELATIVI AI SERVIZI O
SOCIO ASSISTENZIALE
Con l’avvio del rapporto contrattuale all’ Appaltatore è concesso l’utilizzo
di una parte della struttura e dei beni mobili ed immobili della stessa.
Le attrezzature verranno cedute in comodato d’uso all’ Appaltatore, il
quale le utilizzerà in modo corretto e tale da garantire la loro
conservazione e funzionalità nel tempo.
La stessa Ditta si occuperà inoltre della manutenzione ordinaria e
straordinaria delle stesse apparecchiature durante tutto il periodo di
vigenza contrattuale.
In particolare, verranno messe a disposizione :
1) tutte le attrezzature relative ai 6 lavapadelle della struttura,
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comprendendo sia quelli della Asp che quelli dislocati preso la
Rsa ;
2) tutti i sollevatori e solleva pazienti della dell’ASP ;
All’atto del sopralluogo verrà consegnato un elenco puntuale di tutte le
attrezzature disponibili, con l’indicazione del loro valore per ogni singola
attrezzatura.
All’atto dell’insediamento dell' Appaltatore verrà redatto un puntuale e
articolato inventario dei beni oggetti della detenzione.
Incombe all’ Appaltatore verificare periodicamente il buon funzionamento
delle attrezzature sopra riportate e provvedere alla manutenzione
ordinaria, alle verifiche periodiche come indicato dal costruttore, e/o alla
loro sostituzione con beni di pari grado, o superiore, in caso di
impossibilità di riparazione. Nel caso di sostituzione e di manutenzione
straordinaria l' Appaltatore dovrà consegnare entro 30 gg.: copia della
fattura di acquisto ed in lingua italiana, il libretto di istruzione d’uso –
manutenzione – smaltimento e la dichiarazione di conformità. Alla fine del
rapporto contrattuale tutte le attrezzature acquistate dall' Appaltatore
diverranno di proprietà dell’ ASP.
ART.15 SERVIZI GENERALI
Si intendono servizi generali alcuni servizi amministrativi di supporto
alla figura del coordinatore del servizio, e/o servizi resi quali Ufficio
relazione con il pubblico, front-office, ufficio per la qualità del servizio;
oltre al servizio di manutenzione e coordinamento come di seguito
esposti.
ART. 16 SERVIZIO DI SUPPORTO AMMINISTRATIVO
CONTROLLO DI QUALITA’ SUL SERVIZIO RESO.
E/O
Servizio di supporto amministrativo alla coordinatrice per le funzioni
di controllo della qualità all’interno della struttura e delle
prestazioni rese ai famigliari;
raccogliere e sistematizzare il controllo delle forniture della
struttura, fornendo i dati necessari per la contabilità;
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raccogliere dalla segreteria la documentazione relativa alle presenze
ospiti e dal servizio infermieristico eventuali documenti attestanti
spese sostenute per farmaci o prestazioni sanitarie accessorie extra
retta di soggiorno, al fine di predisporre gli elementi atti alla
fatturazione che l'ASP emetterà a fine mese;
elaborare indici e schemi di controllo atti a supportare l'ASP nel
controllo di gestione qualitativa dell’attività svolta ;
Il servizio viene svolto per non meno di 24 ore settimanali,
indicativamente dal lunedì al venerdì compreso.
Il candidato deve possedere esperienza pluriennale dimostrabile nella
materia in oggetto.
ART. 17 SERVIZIO DI SUPPORTO PER IL PUBBLICO
Trattasi di un servizio deputato ad attività di contatto con il pubblico e di
tenuta registri presenze, gestione archivio documentazione e
trasmissione dati.
Il servizio consiste, in via esemplificativa e non esaustiva, in:
primo contatto con il pubblico con la struttura e punto di raccolta
per segnalazioni, eventuali disservizi e suggerimenti utili
al
miglioramento della qualità;
tenuta registro presenze/assenze ospiti ;
gestione della corrispondenza in entrata e in uscita;
gestione delle cartelle ospiti ;
gestione del centralino e smistamento telefonate ;
trasmissione dei dati eventualmente richiesti da Enti.
Il servizio viene svolto per
non meno di 24 ore settimanali,
indicativamente dal lunedì al venerdì compreso.
ART. 18 SERVIZIO DI MANUTENZIONE ORDINARIA
L' Appaltatore deve condurre e mantenere la struttura in perfetto stato di
conservazione ed efficienza. In dettaglio, a titolo meramente
esemplificativo e non esaustivo, deve provvedere a:
Servizi igienici e cucina
riparazione/sostituzione di particolari, rubinetteria, accessori come
water, lavelli, condutture interne, ecc.;
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pulizia stagionale dei filtri e delle condotte di aspirazione dei fumi
delle cappe aspiranti;
Centrale termica
Controllo generale
climatizzazione;
e regolazione dell´ impianto di riscaldamento e
Impianto elettrico
sostituzione di particolari deteriorati per il consumo o danneggiati
durante l´ esercizio;
esecuzione diretta di piccole modificazioni o installazioni dovute a
necessità;
Interni e piccola edilizia
piccoli lavori di muratura quali la riparazione di fessurazioni, la
sostituzione di rivestimenti quali piastrelle, piane in pietra,
tinteggiature per interventi di piccole dimensioni;
stuccatura delle pareti, rimozioni di eventuali parti umide;
Piccola falegnameria
riparazione e/o sostituzione di arredi, serramenti e componentistica
di armadi, attaccapanni, letti e altri mobili, vetri, serrature o altri
accessori degli infissi interni ed esterni, di battiscopa, listelli di
copertura, etc.;
Piccola carpenteria
manutenzione settimanale ed al bisogno delle carrozzine e dei diversi
ausili in dotazione;
manutenzione di tutte le porte automatiche interne alla struttura.
Area esterna
mantenimento del decoro e della pulizia dell´area esterna;
sfalcio e cura del verde con periodicità adeguate alle diverse stagioni;
taglio delle siepi e delle altre essenze arboree;
pulizia delle caditoie, delle griglie e delle canalette di raccolta;
pulizia di base e concimazione delle piante, piantumazione e asporto
del materiale di risulta;
interventi anticrittogamici ed insetticidi;
pulizia e manutenzione dei gazebo, degli ombrelloni e delle
attrezzature esterne;
Sicurezza
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controllo, regolazione e mantenimento in efficienza dell´ impianto
delle luci d´emergenza, compreso il controllo della sostituzione totale
o parziale degli accumulatori, il controllo degli impianti automatici
per la disinfezione delle acque potabili.
Inoltre, il personale addetto deve verificare periodicamente la
funzionalità degli impianti e delle attrezzature, annotandone gli esiti
su delle check - list da trasmettere alla Direzione. Altresì, deve
segnalare le esigenze di interventi di maggiore entità cui non può
provvedere direttamente.
L´ intervento di manutenzione deve essere seguito da adeguate
pulizie di ripristino.
L´ operatore preposto con continuità alle attività di manutenzione
può essere investito, secondo modalità da concordare, anche delle
mansioni di autista.
E´ esclusa la manutenzione straordinaria degli impianti elettrici,
climatizzazione e riscaldamento, rilevazione gas, antincendio,
chiamata dalle camere e monitoraggio letti, ascensori, montacarichi e
montavivande.
ART. 19 INTERVENTO NEL CASO DI EMERGENZE
Il manutentore ha l’obbligo della reperibilità.
Nel caso di emergenze, il manutentore deve raggiungere la struttura
entro 45’ minuti dalla segnalazione e/o chiamata ed entro i 15’
minuti successivi deve dare comunicazione alla Direzione sia delle
cause che hanno originato il disservizio che dello stato di avanzamento
dei lavori di riparazione.
Entro un’ ora dall’ arrivo deve essere ripristinato il normale
funzionamento degli impianti, qualora non sia necessaria la sostituzione
di componenti. Nel caso in cui la riparazione richieda la sostituzione di
componenti, il ripristino della piena efficienza deve essere assicurato
entro tre ore.
Per le prestazioni del servizio di pronto intervento ed i relativi tempi, l’
Ente può concedere delle deroghe su richiesta motivata, solo ove i ritardi
siano imputabili a situazioni eccezionali e/o ad eventi di causa di forza
maggiore.
29
La ditta appaltatrice
deve provvedere all’acquisto di tutto il
materiale necessario per le riparazioni sopra riportate e a titolo
meramente esemplificativo e non esaustivo:
colle, mastici, cemento, colori, bulloneria, viteria, lampade al
neon, interruttori e prese di uso corrente, nastro isolante,
corsetteria in genere, materiali di guarnizione, sifoni, accessori
relativi al funzionamento dei sanitari, pitture sia per le camere
che il resto della struttura (parte interna);
il materiale per la lubrificazione delle carrozzine e degli ausili,
la riparazione delle ruote, etc;
tutto il materiale per il funzionamento delle attrezzature per la
cura del verde, (attrezzature varie) compresi carburanti e
lubrificanti.
Il servizio viene svolto per ore 24
dal lunedì al venerdì compreso.
settimanali, indicativamente
Nessun compenso aggiuntivo compete all’ Aggiudicatario a fronte degli
oneri qui descritti.
La loro remunerazione è senz’ altro inclusa nella base d’ asta.
ART. 20 COORDINATORE PER IL SERVIZIO
La direzione dei servizi appaltati compete all’Appaltatore.
L’ASP quale titolare del servizio nel suo complesso, fungerà da referente
per le segnalazioni e le richieste degli utenti del servizio.
L’Appaltatore, attraverso il personale da lui impiegato e fermo restando il
suo potere di direzione e coordinamento dello stesso, è tenuto al puntuale
rispetto del capitolato e delle direttive dettate dall’ASP di Azzano , che ha il
più ampio potere di iniziativa e di controllo (anche a campione e senza
onere di preventivo avviso nei confronti del gestore).
A sua volta, l’ Appaltatore deve indicare un Coordinatore per il servizio,
responsabile di struttura e un suo sostituto nei periodi di assenza (per
malattia, ferie, permessi, ecc.). Il parere della Direzione dell’ASP è
vincolante ed obbligatorio. Il coordinatore deve:
possedere la qualifica professionale di Coordinatore di nucleo,
oppure avere frequentato un corso di formazione specifico per
ordinamento di nuclei, oppure essere in possesso di un diploma di
30
diploma di laurea in materie psico-sociali, oppure possedere un
diploma infermieristico.
aver maturato esperienza documentabile in qualità di Responsabile
di Struttura/coordinatore in una Struttura socio – sanitaria per
anziani, con capacità di almeno 75 posti letto e per non meno 3
anni. Il curriculum del candidato deve essere presentato in sede di
progetto tecnico.
deve essere in possesso dell’attestato regionale di partecipazione al
corso di addestramento scheda di valutazione multidimensionale
Val.Graf.( Valutazione Grafica).
In ogni caso, la Direzione dell’ ASP può autorizzare la designazione di
un Coordinatore privo dei requisiti sopra indicati, purché sia in
possesso di adeguato curriculum vitae.
Trattandosi di figura strategica, le cui capacità condizionano notevolmente
la funzionalità della struttura e la qualità del servizio, la Direzione
dell’ASP, a fronte di comprovati disservizi o inadeguatezza nella
conduzione del personale, (3 segnalazioni e contestazioni formali) ha
facoltà di richiedere, con un preavviso di 30 giorni, la sostituzione del
Coordinatore ritenuto non più idoneo, senza che all’azienda aggiudicataria
dell’appalto possa eccepire alcunché. Il Coordinatore dovrà svolgere
funzioni di coordinamento del personale messo a disposizione per
l’appalto (in caso di A.T.I. svolgerà la funzione di connessione e referente
per i responsabili delle varie ditte coinvolte), inoltre, parteciperà alle
riunioni che si terranno con la Direzione dell’ASP. Il Coordinatore inoltre
parteciperà alle riunioni di valutazione sulle condizioni di ammissibilità
dell’anziano in struttura, coordinando la propria funzione con i
rappresentanti dell’UVD e gli Uffici di Ambito. Tale Coordinatore dovrà
dedicare per non meno di 24 ore a settimana, con una presenza di 5
giorni a settimana, per l’espletamento delle suddette funzioni. Ogni onere
connesso all'attività di coordinamento, incluso il costo orario, è incluso
nell'offerta complessiva del servizio.
In particolare il referente coordinatore si occuperà delle seguenti attività:
organizzare il lavoro degli operatori addetti all'assistenza socio
assistenziale tenendo i contatti con le altre figure professionali che
operano in base all’appalto;
curare la costante comunicazione ed integrazione operativa del
personale dei reparti sia in senso orizzontale (tra gli addetti a
31
qualsiasi titolo in servizio al reparto) che in senso verticale (tra gli
addetti a qualsiasi titolo in servizio in reparti diversi) al fine di
prevenire, risolvere o moderare eventuali conflitti sia tra operatori
dello stesso servizio, che tra operatori appartenenti a servizi diversi
(assistenza, igiene ambientale, manutenzione, ristorazione , ecc.);
contribuire alla stesura del piano individuale d'assistenza e
verificarne periodicamente l'andamento e lo stato di attuazione
rispetto agli obiettivi sanitari prefissati;
perseguire gli obiettivi del progetto presentato in sede di offerta;
gestire le turnazioni, i congedi, le assenze, le implementazioni del
personale, con idonea reperibilità (in ogni giornata dell'anno) che sia
in grado di garantire la continuità del servizio stesso e la funzione di
coordinamento;
predisporre ed eseguire il piano di formazione ed aggiornamento del
personale;
predisporre ed eseguire l'inserimento, l'affiancamento e il periodo di
prova del personale;
elaborare ed attuare sistemi di verifica dell'esecuzione del servizio dal
punto di vista quantitativo e qualitativo, coordinandosi a tal fine con
il Direttore dell’ASP;
gestire il magazzino dei prodotti di consumo, verificando le
rimanenze ed attivandosi per tempo per avviare le procedure di
approvvigionamento;
partecipare alle riunioni di èquipe organizzativa e/o sanitaria;
accogliere l'ospite, al fine di favorire un inserimento positivo,
monitorando i primi giorni di accoglienza, contrastando fenomeni di
depressione e di rifiuto verso la Struttura;
interagire con la famiglia, attenuando eventuali conflitti con gli
operatori ed accogliendo eventuali lamentele discutendone con il
Direttore dell’ASP e trovando soluzioni operative soddisfacenti;
In caso di assenza, per qualsivoglia motivo, il Coordinatore dovrà essere
sempre sostituito da persona di analoga competenza, di gradimento
dell’ASP. Il Coordinatore, nell'orario in cui svolge le mansioni di
coordinamento, non
può svolgere funzioni amministrative proprie
dell’Appaltatore.
E' altresì necessario che le Imprese candidate forniscano generalità e
referenze compatibili col profilo contestualmente alla presentazione della
documentazione.
32
TITOLO IV - SERVIZIO DI RISTORAZIONE
ART. 21 SERVIZIO DI RISTORAZIONE
Premessa al servizio di ristorazione:
L’appalto ha inoltre
rivolto:
per oggetto il servizio di ristorazione. Il servizio è
agli ospiti della ASP di Azzano (circa 84 giornate alimentari)
agli ospiti della R.S.A. ( circa 26 giornate alimentari);
Il servizio prevede la produzione dei pasti nel rispetto delle “Linee
d’indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera e assistenziale” e tutte
le operazioni connesse, compreso il lavaggio e stoccaggio in cucina dei
carrelli e vassoi, delle posate, stoviglie, vasellame e utensili di servizio in
genere.
Sarà richiesta la predisposizione di diete speciali individualizzate per
ospiti con esigenze e/o patologie diverse.
Può essere altresì richiesta la predisposizione di “cestini” per le uscite
degli ospiti, il cui costo dovrà ritenersi compreso nella giornata
alimentare, in quanto usualmente sostitutivi di altri momenti alimentari.
Nel corso del contratto il servizio di ristorazione potrà essere ampliato ed
essere richiesta la preparazione di pasti per altri eventuali soggetti indicati
dall’Ente.
ART. 22 ONERI
RISTORAZIONE
ED ATTIVITÀ COSTITUENTI IL SERVIZIO DI
Ferme restando tutte le attività connesse all'oggetto dell'appalto previste
nel presente capitolato e nei suoi allegati, sono a carico della Ditta:
l’approvvigionamento delle derrate alimentari;
la preparazione e cottura dei pasti giornalieri;
la preparazione del pasto in carrello multi porzione;
la fornitura e preparazione, cottura di diete speciali;
la preparazione dei vassoi personalizzati per gli anziani allettati, se
richiesti;
la fornitura e preparazione di “cestini” per le uscite.
In particolare, la Ditta è tenuta alle seguenti altre operazioni:
33
acquisto, ritiro, controllo, stoccaggio, conservazione e riordino delle
derrate alimentari;
la verifica della scadenza e della qualità delle derrate tenute in
magazzino secondo le norme igienico – sanitarie vigenti;
raccolta e smaltimento differenziato del materiale di rifiuto della cucina
e dei magazzini ed in riferimento alle modalità di raccolta vigenti sul
territorio comunale, ai punti di raccolta siti nelle immediate vicinanze
della cucina;
lo smaltimento degli oli esausti ed ogni altro rifiuto prodotto dalla
cucina e dalle attività ad essa collegate, secondo le modalità di legge;
l’eliminazione dei grassi residui risultanti da eventuali depositi od
incrostazioni dagli scoli delle attrezzature e delle pavimentazioni, oltre
alla fornitura e utilizzo di appositi enzimi;
il lavaggio dei carrelli, dei vassoi e dei contenitori utilizzati per il
trasporto dei pasti e degli alimenti;
il lavaggio di posate, stoviglie, bicchieri, vasellame ed utensili di servizio
in genere;
la pulizia giornaliera del centro cottura e dei locali cucina;
la pulizia straordinaria e periodica della cucina e dei locali concessi in
uso, di cui: muri, infissi, porte e finestre esterni ed interni, davanzali,
soffitti, tubazioni e ogni altra superficie, comprese le aree esterne:
piazzali di pertinenza e di immediata vicinanza, della zona deposito
rifiuti per la parte di propria competenza, delle attrezzature e dei
macchinari relativi;
il montaggio, impiego e smontaggio di ponteggi ed elevatori, sia fissi, sia
mobili, eventualmente necessari per qualsiasi tipologia di prestazione
alle pertinenze ed ai locali funzionalmente annessi;
la sanificazione e riassetto dei locali adibiti a magazzini alimentari e
dispensa, alle celle frigorifere;
la sanificazione, disinfezione e derattizzazione dei locali concessi in uso,
comprese le aree esterne: piazzali di pertinenza e di immediata
vicinanza e della zona deposito rifiuti per la parte di propria
competenza, delle attrezzature e dei macchinari relativi;
il ritiro dei carrelli e dei contenitori impiegati per il trasporto di pasti,
posate, stoviglie, bicchieri, vasellame ed utensili di servizio in genere e
loro successivo lavaggio giornaliero che avverrà nel locale cucina;
l’integrazione della fornitura delle attrezzature, apparecchiature e del
materiale necessario al buon funzionamento del servizio nonché al
reintegro di quello usurato o mancante (quali ad esempio a titolo
esemplificativo, ma non esaustivo: pentole, contenitori e posaterie
34
comprese, vassoi per utenti allettati, …) che al termine del contratto
rimarranno di proprietà dell’Ente;
l’integrazione, la manutenzione e/o la sostituzione di attrezzature che
garantiscano il mantenimento della temperatura dei cibi, erogati agli
ospiti, durante il pasto;
la compilazione giornaliera della documentazione prevista dalla
normativa vigente (H.A.C.C.P., rintracciabilità,…);
ogni altra operazione necessaria a garantire il regolare funzionamento
del servizio.
Tutti i servizi summenzionati, nonché quelli indicati agli Articoli dal 23
al 26 compreso, oltre gli altri necessari al buon andamento dello stesso,
devono essere forniti a spese e cura della Ditta appaltatrice.
ART. 23 ADEMPIMENTI A CARICO DELLA DITTA AGGIUDICATARIA
La Ditta appaltatrice dovrà provvedere a propria cura e spese, per il
centro cottura, alla fornitura, al ritiro, al controllo, allo stoccaggio ed al
riordino di:
materiali di consumo occorrenti per il servizio (sacchi per
l’immondizia, spugnette, detergenti tovaglioli di carta a doppio velo,
bicchieri di plastica, stoviglie, rotoloni di carta, rotoli di carta forno,
rotoli di pellicola trasparente, rotoli di alluminio ecc…);
camici, copricapo, mascherine e calzari monouso per l’accesso di
personale estraneo alla cucina;
tutti prodotti necessari per il corretto funzionamento di forni,
lavastoviglie e lava pentole, nonché tutti i detergenti necessari alle
operazioni di pulizia, da collocarsi negli appositi locali e
scaffalature.
ART. 24 DETENZIONE DI ATTREZZATURE VARIE DEL CENTRO
COTTURA, DEI
LOCALI DEL MAGAZZINO E DELLE
CELLE
FRIGORIFERE:
Con l’avvio del rapporto contrattuale la ditta appaltatrice è immessa
nell’utilizzo di una parte della struttura e dei beni mobili ed immobili
della stessa.
Le seguenti attrezzature verranno cedute in comodato d’uso alla ditta
appaltatrice, la quale le utilizzerà in modo corretto e tale da garantire la
35
loro conservazione e funzionalità nel tempo. La stessa Ditta si occuperà
inoltre della manutenzione ordinaria e straordinaria delle stesse
apparecchiature durante tutto il periodo di durata del contratto/di
vigenza contrattuale.
In particolare, verranno messe a disposizione:
1) tutte le attrezzature all’interno del centro di cottura: piastre di
cottura, bollitori, forni, frigoriferi, cappe di aspirazione, abbattitori
termici ecc. ecc.
2) tutte le attrezzature dei magazzini e delle celle frigorifere;
3) tutte le attrezzature relative
nuclei della struttura;
al trasporto del cibo da e per i vari
4) All’atto del sopralluogo verrà consegnato un elenco puntuale di tutte
le attrezzature disponibili, con l’indicazione del loro valore.
All’atto dell’insediamento della ditta verrà redatto un puntuale e articolato
inventario dei beni oggetti della detenzione.
Incombe
all’aggiudicatario
verificare
periodicamente
il
buon
funzionamento delle attrezzature sopra riportate e provvedere alla
manutenzione ordinaria, alle verifiche periodiche come indicato dal
costruttore, e/o alla loro sostituzione con beni di pari grado, o superiore,
in caso di impossibilità di riparazione. Nel caso di sostituzione e di
manutenzione straordinaria la ditta aggiudicataria dovrà consegnare
entro 30 gg., copia della fattura di acquisto ed in lingua italiana: il libretto
di istruzione d’uso – manutenzione – smaltimento e la dichiarazione di
conformità. Alla fine del rapporto contrattuale tutte le attrezzature
acquistate dalla Ditta appaltatrice diverranno di proprietà della ASP
Solidarietà di Azzano.
ART. 25 ULTERIORI
AGGIUDICATARIA
ADEMPIMENTI
A
CARICO
DELLA
DITTA
La ditta appaltatrice dovrà provvedere ad installare a proprie spese,
all’interno del centro di cottura la seguente dotazione minimale:
un telefax ;
un telefono fisso, con segreteria telefonica in funzione 24 ore su
24, ed un cellulare ;
36
un computer con collegamento ad internet;
un fotocopiatore.
La ditta appaltatrice dovrà inoltre provvedere a proprie spese
all’allacciamento, e al pagamento delle seguenti utenze ;
Le utenze del gas per uso cucina.
ART. 26 ONERI A CARICO DELLA STAZIONE APPALTANTE PER LA
RISTORAZIONE
Le utenze che attengono ai consumi di acqua fredda e sanitaria,
utenze ENEL, riscaldamento e raffreddamento;
il ritiro carrelli e la distribuzione dei pasti agli ospiti;
lo smaltimento rifiuti solidi urbani TARSU ;
la manutenzione straordinarie degli impianti della struttura (salvo
quanto previsto dagli art. 14
24e 26 del presente Capitolato di
gara);
la manutenzione straordinaria impianto elettrico;
vigilanza notturna ( se prevista );
l’affidamento di incarico di terzo responsabile investito dai compiti e
delle responsabilità di cui alla legge 09.01.1991 nr. 10 ;
Le manutenzioni straordinarie della struttura (per la parte muraria)
e delle pertinenze esterne.
ART.27 FORNITURA PASTI PER CONTO DI TERZI E CONCESSIONE
LOCALI CUCINA E MAGAZZINO, RICONOSCIMENTO ECONOMICO
ALLA ASP.
La Ditta appaltatrice, qualora utilizzasse per il servizio cucina, i locali e
le attrezzature e quant’altro della ASP, potrà , senza che ciò possa
pregiudicare la qualità del servizio erogato, produrre pasti per clienti
propri, previa comunicazione all’Ente appaltante, riconoscendo una
specifica royalty per ogni pasto prodotto secondo i seguenti criteri :
criterio in base ai pasti prodotti – riferimento annuo:
a) Da 0 Fino a 30.000 annui euro 0.30 per pasto prodotto ;
b) Da 30.001 Fino 40.000 annui euro 0.33 per pasto prodotto ;
37
c) Da 40.001 Fino a 50.000 annui euro 0.35 per pasto prodotto;
d) Oltre 50.001 pasti all’anno 0.40 euro per pasto prodotto.
Inoltre, qualora la Ditta appaltatrice dovesse utilizzare,per il servizio
cucina, i locali , le attrezzature e quanto altro della ASP , la stessa è
tenuta a riconoscere
alla ASP, a titolo di rimborso spese,
un
corrispettivo annuo forfettario, definito in euro 25.000,00 cifra da versare
in due rate, con le modalità di seguito riportate, cifra valutato in base ai
costi generali di gestione totali della struttura.
La cifra dovrà essere versata in due soluzioni: la prima entro i primi sei
mesi di avvio del servizio e la seconda entro i rimanenti 6 mesi, sotto la
formula “ rimborso forfettario locali cucina e magazzino”.
La cifra
rimarrà invariata per tutta la durata del contratto salvo
adeguamento indice ISTAT con le stesse caratteristiche e modalità
indicate dalla revisione dei prezzi
previsti all’ art. 101 del presente
capitolato di gara.
ART. 28 LICENZE ED AUTORIZZAZIONI
La Ditta Appaltatrice deve essere in possesso di tutte le prescritte
autorizzazioni, nulla osta rilasciati da parte delle autorità preposte,
necessarie per l’espletamento di quanto richiesto dal presente Capitolato
secondo le normative vigenti.
La Ditta deve altresì attuare l'osservanza delle norme, che si intendono
tutte richiamate, derivanti dalle vigenti Leggi e Decreti relativi alla
prevenzione infortuni sul lavoro, all'igiene del lavoro, alle assicurazioni
contro gli infortuni sul lavoro, alle malattie professionali ed ogni altra
disposizione in vigore o che potrà intervenire in corso di esercizio per la
tutela materiale dei lavoratori. La Ditta dovrà, in ogni momento, a
semplice richiesta dell'Ente, dimostrare di avere provveduto a quanto
sopra.
TITOLO V – CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE
DELLE DERRATE ALIMENTARI
38
ART. 29 SPECIFICHE
ALIMENTARI.
TECNICHE
RELATIVE
ALLE
DERRATE
Tutte le derrate alimentari impiegate per la preparazione dei pasti
dovranno essere conformi ai requisiti previsti dalle vigenti leggi in materia
(qualità, rintracciabilità, ecc.) , che qui si intendono tutte richiamate,
nonché rispondere alle caratteristiche di cui all’Allegato n. 1.3.
L’Ente, conformemente a quanto previsto dalla Legge finanziaria n. 488
del 23/12/99, per la fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi
convenzionali, predilige l’impiego di prodotti agroalimentari tipici e
tradizionali, di provenienza prevalentemente regionale (“Filiera corta”), in
seconda istanza nazionale ed in ambito U.E., a denominazione protetta
(DOP, IGP) e, possibilmente a lotta integrata. Se provenienti da agricoltura
biologica dovranno essere conformi a quanto previsto dal Reg CE
834/2007 e s.m.i..
I vegetali freschi devono rispettare il Regolamento CE n. 194/97 per
quanto concerne il contenuto di nitrati.
E’ richiesto il massimo rispetto della stagionalità dei prodotti e di quelle
tecniche di conservazione che sono più rispettose della qualità del
prodotto.
Le partite utilizzate dovranno avere tempi di scadenza non inferiori a
quelli indicati nel “PIANO DI APPROVVIGIONAMENTO” inserito
nell’Allegato n. 1.3.
I prodotti ortofrutticoli dovranno essere consegnati rispettando iI
“CALENDARIO DELLE STAGIONALITÀ DI FORNITURA DELLA FRUTTA “
inseriti sempre nell’Allegato di cui sopra.
ART. 30 GARANZIA DI QUALITÀ
La Ditta deve acquisire dai fornitori, e rendere disponibili all’Ente ad ogni
richiesta, idonee certificazioni di qualità o dichiarazioni di conformità delle
derrate alimentari alle vigenti normative in materia alimentare ed alle
Schede tecniche dei prodotti alimentari.
Le materie prime utilizzate devono essere di “qualità superiore”; per
qualità si intende: igienica, nutrizionale, organolettica e merceologica.
I parametri generali a cui fare riferimento nell’acquisto delle derrate sono:
riconosciuta e comprovata serietà professionale del fornitore (ad es.:
appartenenza ad un ente o associazione per la produzione garante della
39
qualità e tipicità dell’alimento, presenza di un laboratorio per il
controllo di qualità all’interno dello stabilimento di produzione);
completa ed esplicita compilazione di bolle di consegna e fatture;
precisa denominazione di vendita del prodotto secondo quanto stabilito
dalla legge;
corrispondenza delle derrate a quanto richiesto nel Capitolato;
etichette rispondenti a quanto previsto dalla normativa;
termine minimo di conservazione TMC o data di scadenza ben visibile
su ogni confezione e/o cartone;
imballaggi integri senza alterazioni manifeste, scatolame non bombato,
arrugginito né ammaccato, cartoni non lacerati, ecc.;
integrità del prodotto consegnato (confezioni chiuse all’origine, prive di
muffe, parassiti, difetti merceologici, odori e sapori sgradevoli, ecc.);
caratteri organolettici specifici dell’alimento (aspetto, colore, odore,
sapore, ecc.);
mezzi di trasporto igienicamente e tecnologicamente idonei e in perfetto
stato di manutenzione;
non utilizzo di derrate alimentari derivanti dalle biotecnologie, ossia di
alimenti derivanti da organismi, vegetali o animali, nei quali
l’informazione genetica sia stata modificata da tecniche di ingegneria
genetica (O.G.M.). In attesa di un provvedimento legislativo che
consenta il riconoscimento dei prodotti geneticamente modificati
dall’etichettatura, in applicazione del principio di precauzione è
richiesta una auto-certificazione del produttore che garantisca il non
utilizzo di organismi geneticamente modificati.
ART. 31 IGIENE DELLA PRODUZIONE
La produzione deve rispettare gli standard igienici previsti dalle normative
vigenti.
Il personale adibito alle preparazioni di piatti freddi dovrà fare uso di
mascherine e guanti monouso. Durante tutte le operazioni di produzione
l'impianto di aspirazione dovrà essere sempre funzionante.
ART. 32 PRESCRIZIONI TECNICHE RELATIVE ALLE TECNOLOGIE DI
MANIPOLAZIONE
Le operazioni che precedono la cottura devono essere eseguite secondo le
modalità di seguito descritte:
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le materie prime acquistate fresche non potranno essere congelate;
tutti i prodotti congelati, prima di essere sottoposti a cottura, devono
essere sottoposti a scongelamento in frigorifero a temperatura
compresa tra 0° e +4°C, ad eccezione dei prodotti surgelati pronti a
cuocere;
la sgrassatura, la porzionatura e la battitura delle carni crude deve
essere effettuata nella stessa giornata in cui viene consumata o il
giorno precedente il consumo e opportunamente refrigerata tra 0° e
+2°C;
il formaggio grattugiato deve essere preparato in giornata;
il lavaggio ed il taglio della verdura deve essere effettuato nelle ore
immediatamente antecedenti al consumo;
le porzionature di salumi e formaggi devono essere effettuate nelle ore
immediatamente antecedenti la distribuzione;
la carne trita deve essere preparata nella cucina dell’Ente e deve essere
macinata nella giornata di consumazione;
i legumi secchi devono stare in ammollo per 24 ore con almeno 2
ricambi d’acqua;
tutte le vivande devono essere di norma cotte in giornata;
per tutte le preparazioni cotte da consumarsi calde dovrà essere
garantito il mantenimento di una temperature minima di + 65°C in
tutte le fasi di porzionamento, confezionamento e distribuzione;
per le preparazioni crude e i contorni da consumarsi freddi dovrà
invece essere garantita una temperatura massima fino al momento
della somministrazione di + 10°C;
per yogurt, formaggi freschi ed eventualmente latte pastorizzato dovrà
essere garantita una temperatura massima fino al momento della
somministrazione di + 4°C;
in tutti i sughi a base di pomodori pelati è vietata l’aggiunta di zucchero
quale correttore di eventuale acidità;
le operazioni di impanatura devono essere fatte nelle ore
immediatamente antecedenti la cottura;
le fritture tradizionali per immersione in olio non devono essere
effettuate e ogni cottura analoga alla frittura deve essere realizzata in
forno a termoconvezione (frittate, cotolette, polpette, ecc.);
la cottura di torte non a base di creme potrà essere effettuata il giorno
precedente la consumazione con successiva conservazione in condizioni
adeguate;
sono tassativamente evitati ripetuti raffreddamenti e riscaldamenti di
alimenti già cotti.
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ART. 33 CONSERVAZIONE DELLE DERRATE
La conservazione e lo stoccaggio delle derrate deve essere effettuato in
conformità a quanto previsto dalle normative vigenti. Le merci destinate al
presente appalto devono essere distinte da merci destinate ad altri clienti
propri della Ditta. Le carni, le verdure, i salumi e formaggi ed i prodotti
surgelati dovranno essere conservati in celle o frigoriferi distinti.
Sulle confezioni lasciate aperte dovrà essere riportata la data di apertura,
mentre nel piano di autocontrollo sarà indicato il tempo massimo di
utilizzo delle derrate rimaste aperte.
ART. 34 RICICLO
E’ vietata ogni forma di riciclo dei cibi preparati nei giorni antecedenti al
consumo.
Nel rispetto delle norme igienico sanitarie, gli avanzi di produzione delle
derrate, integre non consumate, potranno essere ritirati dalle persone,
associazioni Onlus che ne facciano richiesta all’Ente.
TITOLO VI – TECNICHE DI PREPARAZIONE E COTTURA
ART. 35 PRINCIPI GENERALI
Le pietanze devono risultare gustose, appetitose e gradevoli, anche dal
punto di vista della loro presentazione e quantità, poiché il pasto è uno
degli elementi fondamentali nella vita della comunità.
Nelle tipologie di cottura devono essere privilegiate cotture semplici, di
facile digeribilità, a vapore o al forno, evitando cotture prolungate con
soffritti e metodi che producono carbonizzazione e conseguente
formazione di sostanze mutagene.
In particolare, si prescrive di:
cuocere le verdure al vapore o al forno;
cuocere i secondi piatti preferibilmente al forno, dopo aver eliminato
dalla carne i grassi visibili;
aggiungere i condimenti possibilmente a crudo;
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preparare il puré con patate fresche lessate in giornata (le patate
devono essere sbucciate e lavate nella stessa giornata dell’ utilizzo
indipendentemente dal tipo di cottura);
preparare le verdure da consumare crude perfettamente lavate,
pronte all’ uso e condirle al momento della distribuzione;
consegnare la frutta lavata, tagliata (se richiesta) e a temperatura
ambiente;
somministrare le razioni di carne e di pesce porzionate e tagliate;
evitare la precottura e l’eccessiva cottura (minestre, minestroni,
verdura, pasta);
evitare la soffrittura, da sostituire con la semplice tostatura in poca
acqua o brodo;
evitare l’ eccessiva spezzettatura dei vegetali, limitare la quantità d’
acqua utilizzata in cottura, contenere i tempi di cottura, ricorrendo
di preferenza alla cottura a vapore o al forno.
Non devono essere utilizzati:
le carni al sangue;
l’ aggiunta di sale agli alimenti;
cibi fritti;
il dado da brodo contenente glutammato;
conservanti ed additivi chimici nella preparazione dei pasti.
Le lavorazioni dei cibi devono essere semplici e la scelta dei piatti deve
tenere conto della stagionalità e della tradizione. I pasti devono essere
confezionati nella stessa giornata del consumo ed il tempo che intercorre
tra il termine della cottura e l’ inizio del consumo non deve superare i 60
minuti.
ART. 36 LINEA REFRIGERATA
È ammessa la preparazione di alcune derrate il giorno precedente la
cottura purché dopo cottura vengano raffreddate nell’abbattitore rapido di
temperatura:
la cottura di arrosti, bolliti, brasati di carne bovina (con
raggiungimento al cuore del prodotto di +10°C entro 2 ore dal
termine della cottura e di +4°C entro le successive 2 ore);
la cottura di paste al forno (stesse modalità di cui sopra);
la cottura di sughi e ragù (stesse modalità di cui sopra).
43
ART. 37 CONDIMENTI
Le paste asciutte dovranno essere condite al momento della distribuzione
ed il formaggio grattugiato, se richiesto, aggiunto al piatto dall’operatore
addetto alla distribuzione.
Per i condimenti a crudo delle pietanze e delle verdure, si dovrà utilizzare
esclusivamente olio extravergine di oliva; non è ammesso l’uso di altri tipi
di oli. Per la cottura è ammesso l’utilizzo di olio di arachidi.
TITOLO VII – SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE AL MENU’
ART. 38 STRUTTURA DEL MENU TIPO
L’Ente intende fornire ai propri utenti un servizio di qualità che renda il
momento del pasto piacevole ed atteso. La ricerca della qualità si esplica
anche attraverso la proposta di piatti preparati e cucinati secondo la
tradizione locale e preferibilmente di produzione ed impostazione
casalinga, nonché promuovere maggiormente il consumo di alimenti
protettivi per l’anziano quali: pesce, legumi, frutta e verdura, contenendo
il consumo di alimenti ricchi di grassi e proteine quali formaggi, insaccati
e carni.
I pasti dovranno corrispondere:
• per tipo e qualità a quelli indicati nell’ Allegato n. 1.1, delle “Tabelle
del menu tipo settimanale”;
• alle “Tabelle dietetiche con grammature” di cui all’Allegato n. 1.2;
• alle caratteristiche degli alimenti conformi alle normative vigenti e
precisati nell’Allegato n. 1.3, ”Caratteristiche merceologiche delle
derrate alimentari”.
Tali pesi si intendono a crudo e al netto degli scarti di lavorazione e di
eventuali cali peso dovuti allo scongelamento.
I menu descritti sono generalmente variati, bilanciati nell’apporto di
nutrienti ed adeguati dal punto di vista calorico; essi sono strutturati in
cicli di quattro settimane e differenziati secondo una stagionalità specifica
anche per i contorni e per la frutta.
44
In base al menu del giorno è possibile variare gli alimenti nell’ambito della
stessa tipologia, (es: carne bianca: pollo, tacchino o coniglio; carne rossa:
vitellone o maiale; pesce: sogliola o merluzzo ecc.; uova: sode o in frittata
ecc.. )Per la verdura cruda e cotta si intende la somministrazione variata
di verdura di stagione (zucchine, spinaci, finocchi, carote, insalate, ecc).
Le patate essendo tuberi ricchi di amido non rientrano nel gruppo delle
verdure, pertanto possono essere abbinate ad un primo in minestra
(minestra in brodo, passato di verdure e vanno sostituite con puré o
polenta e non con le verdure).
I legumi (piselli, fagioli, lenticchie ecc.) costituiscono un’importante fonte
di proteine di origine vegetale e sono intercambiabili tra di loro, ma non
con le verdure o con le patate.
Pertanto la frequenza del consumo settimanale degli alimenti, da ripartire,
tra pranzo e cena, dovrà rispettare:
carne
pesce
uova
legumi (fagioli, piselli, lenticchie, ecc)
formaggio
prosciutto cotto o crudo o bresaola
patate e purè
4-5 volte max/settimana
2 volte settimana
2 volte settimana
2-3 volte settimana
2-3 volte settimana
1-2 volte settimana
2-3 volte max/settimana
Per ogni ospite presente il menu tipo giornaliero è il seguente:
Pranzo:
• un primo piatto fra due scelte, di cui una minestra e comunque
tutti i giorni in aggiunta deve essere proposto un primo piatto in
bianco (pasta e riso) e uno al pomodoro (pasta e riso);
• un secondo piatto caldo fra due scelte, comunque tutti i giorni in
aggiunta deve essere disponibile su richiesta un secondo freddo
(formaggio, prosciutto, bresaola, ecc.);
• un contorno caldo fra tre scelte, di cui una di verdura cruda di
stagione;
• pane fresco;
• grissini;
• una porzione di frutta fresca di stagione, con possibilità di scelta
tra almeno cinque tipi di cui una cotta; nelle domeniche e festività
45
infrasettimanali: dolce, budino, dessert, gelato, macedonia in
alternativa alla frutta;
• bevande a scelta tra acqua naturale e gasata depurata in caraffa o
in bottiglia di vetro da 500ml con vuoto a rendere, vino rosso in
bottiglia da 33cl.
Cena:
• un primo piatto fra due scelte, di cui una minestra e comunque tutti
i giorni in aggiunta deve essere proposto un primo piatto in bianco
(pasta e riso) e uno al pomodoro (pasta e riso);
• un secondo piatto caldo fra tre scelte, comunque tutti i giorni in
aggiunta deve essere proposta carne e pesce ai ferri in tranci da
150g a crudo;
• un contorno caldo fra tre scelte, di cui una di verdura cruda di
stagione pane fresco;
• grissini;
• una porzione di frutta fresca di stagione, con possibilità di scelta tra
almeno cinque tipi di cui una cotta e omogeneizzato di prugne; nelle
domeniche e festività infrasettimanali: dolce, budino, dessert, gelato,
macedonia di frutta fresca di stagione in alternativa alla frutta;
• bevande a scelta tra acqua naturale e gasata depurata in caraffa o in
bottiglia di vetro da 500ml con vuoto a rendere.
La Ditta provvederà alla fornitura ed alla distribuzione delle colazioni,
degli spuntini e delle merende, coadiuvato dal personale addetto
all’assistenza alla persona dell’Ente con le modalità che saranno dalla
stessa indicate nell’offerta tecnica, a seguito di presa visione delle
modalità attualmente in uso nei vari nuclei.
Non vi è limite di consumo sulla richiesta di acqua in caraffa.
La Ditta è invitata a presentare un calendario settimanale della frutta
fresca del pranzo che tenga conto di quella proposta nei menu serali.
La macedonia deve essere preparata solo con frutta fresca e deve essere
prevista la somministrazione del dolce una volta alla settimana.
Il puré di patate deve essere preparato solo con patate fresche secondo la
composizione indicata nelle “Tabelle dietetiche con grammature” e talune
ricette relative ai menu di cui all’Allegato n. 1.2.
Per gli ospiti affetti da disturbi della masticazione, da disfagia o da altre
limitazioni della capacità di assunzione, i pasti dovranno essere preparati
sotto forma di frullati/omogeneizzati che, salvo diversa indicazione,
46
devono essere preparati con il menu del giorno e devono essere serviti in
piatti compartati per cui ogni portata, nel carrello pasti, deve essere
separata ed individuabile.
ART. 39 MENU PARTICOLARI E RIFORNIMENTO DI NUCLEO
• La Ditta dovrà prevedere, compreso nel prezzo della giornata
alimentare e senza nessun onere aggiuntivo, la fornitura di:
• dolci per i compleanni degli ospiti – con ricorrenza mensile - non
preconfezionati (torte di tipo semplice: crostata di frutta o confettura,
plumcake allo yogurt, alla ricotta, di carote, di mele, ecc), da
concordarsi con il Servizio Animazione dell’Ente;
•
variazione ai menu normali in occasione delle principali festività
dell’anno (Natale/Capodanno/Carnevale/Pasqua) con l’erogazione di
piatti tradizionali legati all’evento;
• pasto sostitutivo in occasione di gite brevi. Il pasto dovrà essere
sostituito con la fornitura di piatto ricco (ad esempio: pasticcio,
insalata di riso) porzionato mantenuto in apposito contenitore
termico, accompagnato da “sacchetto/cestino” da viaggio individuale
così composto: bottiglia in PET da 500ml di acqua, un succo di
frutta, un pacchetto monoporzione di biscotti secchi, piatto, posate,
bicchiere e due tovaglioli a doppio velo.
La Ditta dovrà inoltre garantire, sempre compreso nel prezzo della
giornata alimentare, una scorta di reparto di prodotti di pronto intervento,
quali ad esempio: frutta, succhi di frutta, acqua minerale, biscotti, fette
biscottate, zucchero, cannucce, tovaglioli e posate di plastica ecc..., con le
modalità in uso nei vari nuclei.
Ogni anno in occasione delle feste, o di interventi esterni di animazione o
di
celebrazioni
particolari
saranno
concordati
con
il
Responsabile/Referente dei rinfreschi, comprendenti cibi salati e dolci,
prodotti tipici, vino e bibite. Presumibilmente si calcola una necessità
annua di porzioni per rinfreschi di circa 1000 unità. Per questi rinfreschi
si richiede un’ offerta separata.
È prevista inoltre in occasione del S. Natale un pranzo con i familiari degli
ospiti (circa 120 persone). La Ditta dovrà presentare anche per questa
voce un’ offerta separata ed indicare un prezzo forfettario agevolato con le
modalità di gestione/organizzazione compreso della quantità di personale
da dedicare anche per il servizio al tavolo, nonché indicare la modalità di
47
pagamento, nella considerazione che il costo per tale evento è a carico
degli stessi familiari degli ospiti.
L’offerta gratuita della fornitura di rinfreschi e delle cene per i familiari
degli ospiti, che avranno luogo per tutta la durata contrattuale, potrà
essere valutata dalla Commissione e dare seguito ad attribuzione di
punteggio.
ART. 40 DIETE SPECIALI
La Ditta aggiudicataria dovrà assicurare “diete speciali” cioè diverse da
quelle fornite comunemente e che rispondono di volta in volta a particolari
esigenze. Le diete speciali sono menu che richiedono alcune modifiche
rispetto al menu standard e devono essere erogati dalla Ditta su
specifiche richieste dell’Ente e/o prescrizioni mediche.
Tra le diete speciali vanno ricomprese anche quei menu destinati a
soggetti affetti da particolari allergie o intolleranze alimentari (es. celiaci).
Per i soggetti beneficiari di diete speciali la Ditta, in sede di offerta, dovrà
specificare le modalità di effettuazione del servizio ristorativo, nonché
indicare i flussi produttivi per la conservazione, preparazione e
distribuzione dei pasti.
L’ordinazione delle diete speciali viene effettuata con le stesse modalità
relative ai pasti del menu e dovranno essere consegnate in monoporzione
e recare l’indicazione dell’utente destinatario e del tipo di dieta (nel
rispetto delle norme sulla tutela della privacy).
ART. 41 STRUTTURA DEL MENU PER DIPENDENTI ED ALTRI UTENTI
AUTORIZZATI
Per i dipendenti ed autorizzati dall’Ente, il menu è quello degli ospiti della
Struttura.
La Ditta appaltatrice potrà comunque - senza che ciò comporti un
aumento del costo e, soprattutto, il rischio di decadimento della qualità
dei pasti degli ospiti – proporre alternative al menu del giorno
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ART. 42 MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE PASTI AI DIPENDENTI
ED ALTRI UTENTI AUTORIZZATI
Per i soggetti beneficiari del servizio di ristorazione (personale dipendente
e diversi comunque autorizzati dall’Ente) la Ditta appaltatrice, in sede di
offerta, dovrà specificare nel progetto tecnico, le modalità di
somministrazione del servizio ristorativo, nonché indicare le modalità di
gestione ai fini di una corretta rendicontazione mensile dei pasti
effettivamente erogati e contabilizzati.
La Ditta dovrà inoltre tenere conto di eventuali richieste di piatti dietetici
per il personale che ne farà richiesta preventiva, in base a specifiche
prescrizioni mediche.
ART. 43 VARIAZIONI DEL MENU
I menu approvati preventivamente dalla Direzione dell’Ente e validati dal
Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della ASS non sono modificabili. Sono
consentite, in via temporanea e straordinaria, variazioni nei seguenti casi:
interruzione e/o guasto di uno o più impianti da utilizzare per la
realizzazione del menu previsto;
interruzione temporanea della produzione, per cause quali sciopero,
incidenti, interruzioni dell’energia elettrica o del flusso idrico;
avaria delle strutture di conservazione dei prodotti deperibili;
l’eventuale costante non gradimento di alcuni piatti, documentato
attraverso la compilazione di schede di gradibilità del pasto. Tale
situazione comporta comunque il rilascio di un parere concordato con il
Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della ASS e l’Amministrazione
dell’Ente.
TITOLO VIII - NORME PER LA PRENOTAZIONE
E LA DISTRIBUZIONE DEI PASTI
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ART. 44 INFORMAZIONE AGLI UTENTI DEL SERVIZIO
La Ditta appaltatrice è tenuta ad affiggere all’inizio di ciascuna settimana,
a propria cura e spese – nel corridoio all’ingresso delle singole sale di ogni
nucleo e piano o in apposita bacheca, in maniera che sia ben visibile - il
menu settimanale che dovrà essere conforme alle indicazioni del presente
Capitolato, approvato dalla Direzione e validato preventivamente dal
Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della A.S.S.
ART. 45 PRENOTAZIONE DEI PASTI PER GLI OSPITI
La Ditta appaltatrice, in sede di offerta, dovrà indicare nel progetto tecnico
le modalità di gestione e di corretta rendicontazione mensile dei pasti
effettivamente erogati e contabilizzati. Senza che ciò comporti obblighi,
vincoli o un aumento dei costi per l’Ente, la Ditta potrà utilizzare un
sistema informatizzato e dovrà in tale caso specificarne le caratteristiche.
ART. 46 CONTENITORI PASTI E ATTREZZATURE DISTRIBUZIONE
Le attrezzature per la conservazione e la distribuzione dei pasti nelle sale
da pranzo, devono essere conformi al D.P.R. 327/80 ed ai regolamenti
comunitari vigenti, nonché garantire il mantenimento delle temperature
prescritte dalle norme citate.
I contenitori verranno restituiti alla fine del pasto per poter garantire la
loro sanificazione in cucina da parte della Ditta.
Le diete speciali devono essere consegnate in monoporzione e recare
l’indicazione dell’utente destinatario e del tipo di dieta (nel rispetto delle
norme sulla tutela della privacy).
Il pane deve essere riposto in ceste pulite munite di coperchio.
La frutta deve essere lavata e trasportata in contenitori di plastica ad uso
alimentare muniti di coperchio.
Quanto fornito dall’Ente e preso in carico dalla Ditta a seguito di Verbale,
così come indicato nel presente Capitolato, dovrà essere sostituito ed
eventualmente integrato ogni qualvolta ve ne sia necessità nel corso
dell’appalto.
50
ART. 47 PERSONALE ADDETTO E MODALITÀ DI DISTRIBUZIONE DEI
PASTI AGLI OSPITI
La Ditta deve garantire la consegna dei carrelli, vassoi e contenitori agli
operatori dell’ASP in modo da garantire il rispetto degli orari di cui
all’Art.48
La distribuzione agli ospiti è gestita dagli operatori addetti all’assistenza.
ART. 48 ORARI DI DISTRIBUZIONE DEI PASTI
La giornata alimentare è scandita di sei momenti con inizio negli orari
sotto indicati:
PRESTAZIONE
UTENZA
colazione
ospiti
spuntino di metà ospiti
mattina
pranzo
ospiti
personale
merenda
ospiti
cena
ospiti
Bevanda serale
ospiti
ORARIO
SOMMINISTRAZIONE
8:00
10:00
12:00
12.00 - 14.00
16:00
18:00
20:00
Per quanto riguarda i sei momenti alimentari, dovranno essere rispettati
rigorosamente gli orari di distribuzione proposti dall’Ente.
Il servizio deve essere garantito dalle ore 8:00 alle ore 20:00, assicurando
la preparazione dei pasti anche al di fuori dei normali orari di
distribuzione e da consegnarsi almeno 10 minuti prima alla soglia della
cucina.
Tali orari dovranno essere rispettati dalla Ditta in modo tassativo. Nessun
ritardo, a qualsiasi motivo dovuto, è ammesso se non su richiesta
dell’Ente.
Tenendo presente che l’organizzazione del servizio stesso deve ispirarsi al
criterio della massima rispondenza alle necessità degli ospiti, l’Ente si
riserva la facoltà di adattare gli orari a seguito dei bisogni espressi.
51
TITOLO IX- PULIZIA D IGIENE
DEL CENTRO COTTURA
ART. 49 PULIZIA DEGLI IMPIANTI, DELLE MACCHINE, DEGLI
ARREDI E DELLE ATTREZZATURE
Le attrezzature presenti presso il centro cottura devono essere deterse e
disinfettate, secondo le modalità riportate in apposito “PIANO DI
SANIFICAZIONE” da presentare nel progetto tecnico di gestione del
servizio.
Il Piano di Sanificazione dovrà essere inserito nel Piano di Autocontrollo,
tra i prerequisiti.
Durante le operazioni di preparazione e cottura dei pasti è assolutamente
vietato tenere nelle zone preparazione e cottura e nella cucina in generale,
detersivi, scope e strofinacci di qualsiasi genere e tipo.
ART. 50 MODALITÀ DI UTILIZZO DEI DETERSIVI E LORO
STOCCAGGIO
Tutti i detersivi dovranno essere utilizzati dal personale secondo le
indicazioni fornite dalle case produttrici, con particolare attenzione per
quanto concerne le concentrazioni e le temperature indicate sulle
confezioni.
Tutto il materiale di sanificazione deve essere riposto, durante l’utilizzo,
su un carrello per pulizie adibito appositamente a tale funzione.
I detersivi e gli altri prodotti di sanificazione dovranno essere sempre
contenuti nelle confezioni originali, con la relativa etichetta e conservati in
locale apposito o in armadi chiusi a chiave.
ART. 51 ULTERIORI INTERVENTI – DERATTIZZAZIONE E
DISINFESTAZIONE
Oltre a quanto previsto dal capitolato la Ditta deve effettuare presso tutti
i locali interessati alla conservazione, preparazione, distribuzione e
consumo degli alimenti, e loro pertinenze, nonché degli spazi adibiti alla
raccolta rifiuti, interventi di disinfestazione, adottando specifici
52
accorgimenti differenziati a seconda della tipologia e della struttura del
locale. Essa comprende la derattizzazione, la disinfestazione contro insetti
volanti, e la deblattizzazione.
Per ogni tipo di infestazione la Ditta deve predisporre un adeguato
monitoraggio onde verificare quale è il livello dell’infestazione, in modo
continuo nel tempo e programmare la cadenza degli interventi
eventualmente da eseguire.
In caso di necessità occorrerà predisporre uno o più interventi
straordinari da effettuarsi entro il giorno successivo la segnalazione
dell’avvistamento dell’infestazione.
Gli interventi dovranno essere effettuati almeno quattro volte all’anno, e in
occasione di ogni intervento straordinario, la Ditta dovrà testimoniare
l’effettiva effettuazione degli interventi previsti, comprovandoli con schede
tecniche e/o verbali di controllo, avendo cura di connettere gli esiti dei
monitoraggi effettuati con un documento scritto riepilogativo.
Il Piano di derattizzazione e disinfestazione dovrà essere inserito nel Piano
di Autocontrollo, tra i prerequisiti.
ART. 52 RIFIUTI
I rifiuti urbani derivanti dal servizio dovranno essere raccolti dal
personale della Ditta e convogliati negli appositi cassonetti situati
all’esterno del piazzale in prossimità del centro cottura, in modo da
garantire una corretta gestione della successiva fase di raccolta da parte
del servizio pubblico di igiene urbana, nel rispetto di quanto previsto dal
“Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani”.
Il non rispetto del corretto smaltimento secondo quanto previsto dal
“Regolamento Comunale” darà origine alle penalità di cui al presente
Capitolato.
E’ tassativamente vietato gettare qualsiasi tipo di rifiuto negli scarichi
fognari (lavandini, canaline di scarico etc.). Qualora si verificassero
otturazioni degli scarichi causati dalla presenza di rifiuti imputabili al
servizio di ristorazione, i costi per il ripristino degli scarichi saranno
totalmente a carico della Ditta.
TITOLO X – CONTROLLI DI CONFORMITA’
DELLA PRODUZIONE E DEL SERVIZIO
53
ART. 53 CONTROLLI
E’ facoltà dell’Ente effettuare controlli in qualsiasi momento - senza
preavviso e con le modalità che riterrà più opportune, anche tramite
l’accesso ai documenti commerciali e alle schede tecniche dei prodotti controlli chimico microbiologici sulla merce/sui pasti consegnati e sui
pasti speciali forniti per verificarne la conformità con le diete speciali
prescritte/richieste, da eseguirsi presso un laboratorio, accreditato
secondo la norma ISO/IEC 17025, di propria fiducia.
Le relative spese, fino ad un massimo di cinque controlli analitici
completi/anno per ciascuno dei prodotti alimentari oggetto del presente
appalto sono a carico della Ditta.
In caso di non conformità la Ditta si impegna a sostenere le ulteriori
analisi che l’Ente riterrà di effettuare per verificare la rispondenza.
Gli addetti o incaricati dell’Ente, nello svolgimento della propria attività,
non dovranno interferire con l'attività del personale alle dipendenze della
Ditta e, nello svolgimento delle operazioni di controllo, utilizzeranno
specifiche check-list.
La Ditta dovrà garantire l’accesso agli addetti o incaricati dell'Ente in
qualsiasi ora lavorativa ed in ogni zona della struttura di ristorazione, per
esercitare il controllo circa il corretto svolgimento del servizio in ogni sua
fase.
Tutti i soggetti preposti al controllo, dovranno indossare, in sede di
effettuazione dei controlli presso le cucina, apposito camice bianco,
copricapo, mascherina e copri scarpe forniti dalla Ditta.
Per i controlli ci si potrà avvalere anche della collaborazione della Azienda
Socio Sanitaria n. 6.
ART. 54 TIPOLOGIA DEI CONTROLLI
Oltre quanto previsto al sopraccitato Art. 53 in merito alla rilevazione
tramite le check-list, l’Ente potrà utilizzare anche le seguenti metodologie
di controllo:
1. diretti, effettuati dagli incaricati dell’Ente
2. indiretti, da parte degli utenti a mezzo interviste o presentazione di
reclami;
3. in contradditorio, effettuati da personale incaricato dall’Ente ed il
referente della Ditta;
54
4. analitici ed organolettici, in conformità alle vigenti normative in
qualsiasi momento anche senza preavviso.
A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, si elencano i principali requisiti
oggetto di controllo:
registro disinfestazioni
modalità di stoccaggio nelle celle
temperatura dei frigoriferi e dei congelatori
data scadenza prodotti
modalità lavorazione derrate
modalità cottura
modalità di distribuzione
temperatura del vitto
lavaggio e impiego sanificanti
caratteristiche sanificanti
modalità sanificazione
verifica corretto uso impianti
stato igienico attrezzature e ambiente
stato igienico sanitario personale
organizzazione del personale ed organico
professionalità addetti
orari di consegna del vitto
controllo tra composizione del pasto prenotato e quello servito
modalità manipolazione
controllo funzionamento attrezzature ed impianti
controllo abbigliamento di servizio del personale
controllo contenitori utilizzati per la distribuzione dei pasti
controllo sulle modalità di gestione dei rifiuti e della raccolta
differenziata.
I controlli analitici si effettuano mediante prelievo e asporto di campioni di
alimenti che verranno successivamente sottoposti ad analisi di
laboratorio.
Le quantità di derrate prelevate di volta in volta saranno quelle minime e,
comunque, rappresentative della partita oggetto dell’accertamento.
Nulla potrà essere richiesto all'Ente per le quantità di campioni prelevati.
55
ART. 55 DOCUMENTI RELATIVI ALLE DERRATE ALIMENTARI
Presso il centro cottura dovranno essere conservate le copie delle bolle di
consegna delle derrate alimentari, riferite al trimestre precedente, da
esibirsi su richiesta del personale incaricato dall'Ente per l'effettuazione
dei controlli.
ART. 56 PIANO DI AUTOCONTROLLO - SISTEMA H.A.C.C.P.
Per l’erogazione del servizio oggetto dell’appalto, la Ditta è tenuta a porre
in essere, fin dall’inizio del servizio, anche su supporto informatico, tutte
le operazioni/attività necessarie per l’attuazione e l’implementazione del
sistema di autocontrollo igienico (H.A.C.C.P.) secondo quanto previsto dal
Regolamento CE 852/2004 e dal D.Lgs. 193 del 06/11/2007.
Il servizio di controllo dovrà essere strutturato con personale
specializzato, con strumentazione e procedure operative adeguate e dovrà
coprire tutte le fasi di lavoro, compresa la porzionatura finale. I
responsabili dell’Ente potranno effettuare controlli a campione presso la
Struttura.
La Ditta deve mettere a disposizione, a richiesta dell’Ente e/o suoi
incaricati, per i controlli di conformità, detto Piano ed i risultati delle
verifiche effettuate, nonché la documentazione relativa almeno al mese in
corso ed ai tre mesi precedenti.
ART. 57 CONSERVAZIONE CAMPIONI
Al fine di individuare più celermente le cause di eventuali tossinfezioni
alimentari, la Ditta è tenuta a conservare presso il centro cottura un
campione rappresentativo del pasto completo del giorno. Tali campioni
vanno riposti in contenitore monouso termosigillato, fornito dalla Ditta,
con indicata la natura del contenuto, la giornata di preparazione, il nome
del cuoco responsabile della preparazione e conservati in frigorifero
congelatore per le 72 ore successive alla produzione, in una zona
identificata con un cartello riportante la seguente dizione: ”campione
rappresentativo del pasto”. I campioni prelevati nei fine settimana
(venerdì, sabato e domenica) devono essere mantenuti sino al martedì
della settimana successiva.
56
Detti campioni potranno essere utilizzati per eventuali analisi di
laboratorio in caso di sospetta tossinfezione alimentare. Alla Ditta
verranno addebitate le spese di analisi.
La Ditta è tenuta a consegnare, su richiesta dell’Ente e/o degli addetti
dell’ASS, i succitati campioni.
57
TITOLO XI LOCALI ED ATTREZZATURE
ART.
58
MANUTENZIONI
ATREZZATURE CUCINA.
ORDINARIE
E
STRAORDINARIE
La Ditta ha l'obbligo contrattuale di effettuare le manutenzioni prescritte
all’Art.24
del presente Capitolato Speciale d’oneri, come segue:
manutenzione ordinaria come definita all’art. 3, c. 1, lett. a) del D.P.R.
380/01, “gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione,
rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad
integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”, da
effettuarsi nei locali e per gli impianti tecnologici, interessati dalle attività
dell’appalto ovvero, a titolo esemplificativo e non esaustivo, nella cucina,
dispense, magazzini e locali annessi, zone di pertinenza.
In particolare, nell’ambito degli interventi di manutenzione ordinaria e
specificamente per quanto attiene alle tinteggiature della cucina, e dei
locali annessi, queste dovranno essere effettuate all’avvio, a metà ed al
termine del contratto esclusivamente con materiali ecocompatibili. Inoltre
le tonalità delle tinteggiature devono essere concordate con il Direttore
dell’ASP e/o suoi incaricati;
La Ditta deve provvedere alla manutenzione ordinaria programmata e
straordinaria dei macchinari, delle attrezzature, procedendo alla loro
sostituzione o, alla sostituzione di componenti in caso di rotture e-o altre
evenienze così come disposto dall’art. 24 del presente capitolato di gara.
“ ART. 24 DETENZIONE DI ATTREZZATURE VARIE DEL CENTRO
COTTURA, DEI LOCALI MAGAZZINO E DELLE CELLE FRIGORIFERE”
Le attrezzature sostituite rimangono a fine contratto di proprietà dell’Ente.
La Ditta aggiudicataria in fase di presentazione del progetto tecnico, dovrà
presentare il Piano di Manutenzione Programmata, che deve contenere
anche le modalità di manutenzione ordinaria dei locali.
In fase di sopralluogo verrà consegnato una elenco dettagliato
delle
attrezzature presenti in cucina, delle celle frigoriferi ed in generale di
tutte le attrezzature mobili e fisse, con una stima del valore delle stesse ed
una breve indicazione circa lo stato di funzionamento delle stesse.
Al verificarsi di guasti, di qualsiasi natura, la Ditta sarà tenuta a
provvedere, a propria cura e spese, tramite il personale specializzato delle
Ditte incaricate della manutenzione, agli interventi necessari – ordinari e
straordinari - al massimo nei 5 giorni naturali e consecutivi. Al fine della
58
verifica del rispetto dei tempi, copia della richiesta di intervento dovrà
essere mantenuta nel centro cottura.
Il primo intervento verrà effettuato dalla ASP con il proprio manutentore.
La data di effettiva esecuzione e le modalità degli interventi eseguiti corredati del timbro e della firma del manutentore - devono essere
annotati su un apposito registro tenuto presso il centro cottura,
congiuntamente al Piano di manutenzione programmata. Tali documenti
dovranno essere consultabili dal personale dell’Ente preposto alle verifiche
e ai controlli.
In caso di guasto della lavastoviglie e/o della lava pentole, la Ditta dovrà
comunque garantire l’igienizzazione delle stoviglie e di ogni altro
strumento utilizzato.
La Ditta dovrà aggiornare l’inventario delle attrezzature di cucina
annotandovi tutti gli interventi effettuati e dovrà inviare, alla fine di ogni
anno di esercizio, l’elenco aggiornato all’Ente, sia in forma cartacea che
informatica secondo lo schema indicato dagli Uffici Amministrativi
dell’Ente.
Particolare attenzione dovrà essere riposta nell'esecuzione degli interventi
che possono determinare, se non eseguiti nei termini prescritti, il
decadimento - anche temporaneo – dell’efficienza delle attrezzature e delle
macchine relativamente alla sicurezza.
L’Ente si riserva di controllare, direttamente o a mezzo terzi, il rispetto
delle conformità, delle procedure e della tempistica indicate nel Piano di
manutenzione, nonché l’effettivo stato delle strutture, delle attrezzature,
dei macchinari, degli impianti e degli arredi.
In caso di mancata adozione degli interventi necessari, si provvederà,
previa diffida, ad applicare le penalità previste dal presente Capitolato ed
alla successiva esecuzione in danno.
Alla fine dell’appalto, contestualmente alla riconsegna dei locali e delle
attrezzature, alla presenza dei rappresentanti dell’Ente della Ditta
uscente, dovranno essere svolte verifiche relativamente al funzionamento
di tutte le strutture e degli impianti (infissi interni ed esterni,
pavimentazioni, rivestimenti, rubinetterie, scarichi, impianto elettrico e
corpi illuminanti, impianto del gas, impianto di aerazione, ecc.).
59
ART. 59 VERBALE
ATTREZZATURE
DI
CONSEGNA
DEI
LOCALI,
ARREDI
ED
All’atto della stesura e firma dell’inventario e consegna dei locali,
congiuntamente al Referente dell’Ente, la Ditta appaltatrice accerterà le
condizioni di quanto concesso in uso, assumendosi, da quel momento,
ogni responsabilità connessa al suo utilizzo da parte del proprio
personale, il tutto in base a quanto previsto dall’ ART. 24 DETENZIONE
DI ATTREZZATURE VARIE DEL CENTRO COTTURA, DEI
LOCALI
MAGAZZINO E DELLE CELLE FRIGORIFERE”.
Nel verbale di consegna dei locali verranno descritte in forma esauriente:
1. le strutture di pertinenza del servizio di ristorazione;
2. quantità, descrizione, tipologia, stato di manutenzione dei beni
immobili, degli impianti, degli strumenti, delle attrezzature e degli
arredi;
Tale inventario farà parte integrante dei documenti contrattuali.
L’Ente resta sollevato da qualsiasi spesa per manutenzioni o riparazioni
successive alla sottoscrizione del verbale di consegna.
La Ditta si obbliga a non apportare modificazioni, innovazioni o
trasformazioni ai locali e/o impianti, senza previa autorizzazione dell’Ente.
Sono a totale carico della Ditta le sostituzioni di attrezzature ed arredi che
si dovessero rendere necessarie a causa di usura, danneggiamenti o furti.
A fronte di circostanze contingenti o imprevedibili determinate da
mutamenti del quadro legislativo e regolamentare di riferimento, ovvero da
prescrizioni dell’A.S.S., NAS od altri organismi pubblici che esercitano
competenze non riservate all’Ente, la Ditta sarà tenuta ad adeguare le
attrezzature esistenti o, qualora ciò non fosse possibile, ad acquistarle “ex
novo”.
ART. 60 VERIFICA PERIODICA DEL CENTRO COTTURA
In qualunque momento, su richiesta dell’Ente ed in ogni caso ogni dodici
mesi, le Parti provvederanno alla verifica dell'esistente e dello stato di
conservazione di quanto consegnato, con l'intesa che la Ditta sopperirà
con la necessaria sostituzione entro i successivi 20 giorni dal riscontro.
60
Trascorso tale termine, in caso di inadempienza da parte della Ditta,
l’Ente provvederà al reintegro del materiale dandone comunicazione
scritta alla Ditta e addebitando alla stessa un importo pari alla spesa
sostenuta, maggiorata del 25% a titolo di penalità.
La Ditta dovrà garantire l'accesso agli incaricati dell’Ente in qualsiasi
luogo ed ora, per esercitare qualsivoglia controllo ritenuto utile.
ART. 61 INVENTARIO DI RICONSEGNA
CONTRATTO
ALLA
SCADENZA
DEL
Al termine dell’appalto la Ditta si impegna a riconsegnare i locali con
impianti, attrezzature e arredi annessi e comunque quanto messo a
disposizione dall’Ente, i quali devono essere uguali o superiori in numero
specie e qualità a quelli di cui all’atto della consegna. Tali beni devono
essere consegnati all'Azienda in perfetto stato di pulizia, funzionamento e
di manutenzione, tenuto conto della normale usura dovuta all'utilizzo
durante la gestione. Restano di proprietà dell'Ente le apparecchiature
eventualmente sostituite a seguito di rottura.
Qualora si ravvisassero danni arrecati a strutture, impianti, macchine,
arredi ed attrezzature e comunque quanto messo a disposizione dall’Ente,
rispetto ai corrispondenti verbali di consegna, questi verranno stimati ed
addebitati interamente alla Ditta, anche mediante l’incameramento
parziale
o
totale
della
cauzione
oppure
richiedendone
la
sostituzione/integrazione.
TITOLO XII – INADEMPIENZE E PENALITA’
ART. 62 INADEMPIENZE E PENALITÀ –SERVIZIO DI RISTORAZIONE
Qualora si verifichino inadempienze della Ditta nell'esecuzione delle
prestazioni contrattuali, saranno applicate dall’Ente penalità in relazione
alla gravità delle stesse, a tutela delle norme contenute nel presente
Capitolato.
Le penalità minime che l'Ente ha titolo di applicare sono le seguenti :
61
PENALI
Importo penale
1.
€ 800,00
2.
€ 300,00
3.
€ 100,00
4.
€ 300,00
5.
€ 100,00
6.
€ 50,00
7.
€ 100,00
8.
€ 200,00
9.
€ 100,00
10.
€ 200,00
11.
€ 100,00
12.
€ 300,00
13.
€ 200,00
14.
€ 100,00
Tipologia penale
Ogni qualvolta viene negato
l’accesso
agli
incaricati
dall’Ente
ad
eseguire
i
controlli di conformità.
Per ogni difformità delle
pietanze rispetto a quelle
previste nel menu giornaliero
non autorizzato dagli addetti
Per ogni mancato rispetto
delle grammature previste
dalle Specifiche Dietetiche,
verificato su 10 pesate della
stessa preparazione
In caso di ritrovamento di
corpi estranei organici e
inorganici
nelle
materie
prime
In caso di ritardo di oltre
quindici minuti nella
somministrazione dei pasti.
Per ogni pasto in meno
(comprese le diete speciali),
ovvero non consegnato,
rispetto al numero di pasti
richiesto.
Per mancato rispetto delle
temperature ai sensi del
D.P.R. 327/80 e s.m.i. per
ciascuna pietanza nel menu
giornaliero
Per mancata conservazione
dei campioni
Per carenza igienica dei
carrelli adibiti al trasporto dei
pasti.
Per carenza igienica della
cucina e delle pertinenze
Per carenza della corretta
prassi igienica del personale.
Per mancata consegna, ai
responsabili dei controlli di
conformità incaricati
dall’Ente della
documentazione inerente la
messa in atto del sistema
HACCP.
Per mancata sostituzione –
entro 2 giorni - del personale
ritenuto non idoneo al
servizio per seri e comprovati
motivi, su richiesta dell’Ente.
Per ogni mancata
62
comunicazione della
sostituzione del personale
Per mancato rispetto delle
disposizioni in materia di
formazione
15.
€ 200,00
16.
€ 100,00
17.
€ 50,00
Per ogni mancata osservanza
in ordine al cartellino
identificativo del personale
18.
€ 300,00
19.
€ 600,00
20.
€ 200,00
21.
€ 300,00
22.
€ 100,00
23.
€ 100,00
24.
€ da 50,00 a 300,00
Per mancata consegna, entro
30 giorni dall’inizio del
servizio (e all’avvio di ogni
anno solare) dell’elenco
nominativo del personale,
completo di qualifica e orario
giornaliero - anche in
funzione dei moduli
pomeridiani.
Per ogni mancato rispetto dei
tempi di realizzazione degli
interventi di
sostituzione/integrazione
delle attrezzature/impianti
offerti in sede di gara e che
hanno dato seguito ad
attribuzione di punteggio.
Per mancata presenza,
presso il centro produzione
dei fogli firma giornalieri del
personale in servizio.
Per mancata presenza,
presso il centro produzione,
dei documenti previsti dal
Capitolato (bolle di consegna,
elenco attrezzature, ecc.
Per ciascuna infrazione
verificata relativamente
all’adozione ed al rispetto del
Piano di manutenzione.
Per mancata osservazione del
corretto smaltimento dei
rifiuti secondo il Regolamento
Comunale.
Per ogni ulteriore infrazione
alle norme previste dal
Capitolato speciale, a
seconda della gravità.
Per mancato rispetto delle
disposizioni in ordine alle
prescrizioni di vestiario da
fornire al personale
63
Per i casi non specificamente previsti l’importo della penale verrà
determinato desumendolo e ragguagliandolo alla violazione più
assimilabile.
ART. 63 RISOLUZIONE DI DIRITTO DEL CONTRATTO, IPOTESI DI
RISOLUZIONE DEL CONTRATTO RELATIVAMENTE ALLA
RISTORAZIONE.
Quando nel corso del contratto l'Ente accerta che la sua esecuzione non
procede secondo le condizioni stabilite, fatta salva l’applicazione delle
penali previste, può fissare un congruo termine entro il quale la Ditta si
deve conformare, nonché produrre le proprie controdeduzioni; trascorso il
termine stabilito e valutate non convincenti le giustificazioni addotte,
l’Ente risolve il contratto.
Le parti convengono che, oltre a quanto è previsto dall’art. 1453 del
Codice Civile per i casi di inadempimento alle obbligazioni contrattuali,
costituiscono motivo per la risoluzione espressa del Contratto per
inadempimento, ai sensi dell’art. 1456 del Codice Civile, le seguenti
ipotesi:
1. Casi di intossicazione alimentare dovuti ad accertata causa della
Ditta;
2. Gravi violazioni e/o inosservanze delle disposizioni legislative e
regolamentari nonché delle norme del presente capitolato in
materia igienico-sanitaria e/o gravi violazioni degli obblighi
contrattuali non eliminate della Ditta anche a seguito di diffide
dell’Ente;
3. Interruzione non motivata del servizio;
4. Destinazione dei locali affidati della Ditta ad uso diverso da
quello stabilito dal presente Capitolato;
5. Utilizzo ripetuto di derrate alimentari in violazione delle norme
previste dal contratto e dagli allegati tecnici relative alle
condizioni igieniche e alle caratteristiche merceologiche;
6. Mancata osservanza del sistema di autocontrollo ex. D.lgs.
155/1997 e s.m.i.;
ART. 64 VERIFICA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE
L’Amministrazione dell’Ente potrà prevedere un sistema di monitoraggio
continuo della soddisfazione del cliente. Tale sistema potrà essere
64
impiegato per individuare interventi correttivi finalizzati a migliorare la
qualità del servizio. L’indagine verrà effettuata con modalità diverse
secondo della tipologia di utente e della realtà servita.
TITOLO XIII - PREZZO E MODALITA’
DI PAGAMENTO DEI PASTI
ART. 65 PREZZO DEL PASTO
Il prezzo unitario del pasto è quello risultato dalla gara e specificato nel
contratto sottoscritto dalla Ditta a seguito dell’aggiudicazione ad essa
favorevole. Con riferimento a quanto stabilito nel presente Capitolato, nel
prezzo del pasto s'intendono interamente compensati dall'Ente alla Ditta
tutti i servizi, le prestazioni del personale, le spese ed ogni altro onere
espresso o implicito dal presente Capitolato,ed in particolare gli artt. dal
22 al 26 compreso, inerente e conseguente ai servizi di cui trattasi.
TITOLO XIV - IL PERSONALE E LA SICUREZZA
PER LA RISTORAZIONE
ART. 66 ORGANICO
La Ditta ad esclusiva responsabilità dovrà, individuare ed assumere il
personale necessario e professionalmente idoneo all’effettuazione del
servizio, ferme restando le norme di tutela in materia di successione negli
appalti.
Il coordinamento per la preparazione dei pasti deve essere affidato ad un
cuoco, preferibilmente con qualifica professionale o diploma IPSSAR, e
con verificata esperienza nell’ambito della ristorazione collettiva.
La Ditta dovrà presentare l’elenco nominativo del personale normalmente
impiegato, con le qualifiche, i curricula nonché le retribuzioni lorde
percepite ed i turni di lavoro.
La Ditta aggiudicataria adotterà le modalità di rilevazione delle presenze
tali da certificare l’orario effettivamente svolto dal personale. Sarà facoltà
65
dell’Ente richiedere, a proprio insindacabile giudizio, l’allontanamento del
personale, dipendente della Ditta aggiudicataria, che per seri motivi non
risulti idoneo all’espletamento del servizio e la sostituzione dei dipendenti
che, durante lo svolgimento del servizio, abbiano tenuto un
comportamento non consono all’ambiente di lavoro. In questi casi si dovrà
dar corso, entro 15 (quindici) giorni lavorativi, a quanto richiesto senza
che ciò possa costituire motivo di maggiore onere per l’Ente.
La Ditta dovrà garantire che il personale fornito mantenga un contegno
decoroso, irreprensibile, corretto e disponibile alla collaborazione con gli
altri operatori, con il personale dell’Ente ed in particolare con l’utenza.
ART. 67 FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
La Ditta deve predisporre, oltre a quanto previsto dalla normativa igienico
sanitaria vigente (es. corsi sostitutivi del libretto sanitario, corso
responsabile HACCP,…) un coerente programma di formazione a tutto il
personale che sarà impiegato nella realizzazione del servizio richiesto dal
presente Capitolato, in tutte le fasi della produzione alla distribuzione dei
pasti, sanificazione, ecc. Tale formazione deve essere tenuta
obbligatoriamente, almeno dieci giorni prima dell’inizio della gestione,
della durata minima di quattro ore.
La Ditta deve altresì ottemperare alle prescrizioni contenute nel D.Lgs. 81
del 09/04/2008 e s.m.i. in materia di tutela della salute e della sicurezza
dei lavoratori sul luogo di lavoro ed alla normativa antifumo ed i cui criteri
e modalità di attuazione dovranno essere contenuti ed esplicati nel
progetto tecnico ed indicati, eventualmente, anche nel Piano di
Autocontrollo.
I corsi dovranno essere conformi alla già citata normativa e dell’esito degli
stessi (contenuti, numero di partecipanti, assenze ed esito) dovrà essere
dato un report all’Ente.
La Ditta dovrà informare tempestivamente l’Ente delle date di tutti i corsi
affinché vi possa eventualmente partecipare un rappresentante
dell’Amministrazione che, per le mansioni svolte, possa interagire con gli
addetti al centro cottura.
I nuovi assunti, entro trenta giorni dal loro arrivo in struttura, dovranno
aver frequentato tutti i corsi ai quali abbiano già partecipato i loro colleghi
di servizio. Per le sostituzioni brevi, il corso sul Capitolato dovrà essere
effettuato prima dell’arrivo in struttura.
66
I referenti dell’Ente potranno richiedere l’integrazione della formazione del
personale qualora lo stesso manifesti carenze nell’esercizio delle mansioni
affidategli.
ART. 68 REINTEGRO DEL PERSONALE MANCANTE
Tutte le sostituzioni di personale, per qualsiasi motivo, dovranno essere
tempestivamente comunicate all’Ente con l’indicazione del nominativo del
soggetto sostituito e di quello in sostituzione e delle relative qualifiche.
In caso di assenza del personale, la Ditta è tenuta a procedere alla
sostituzione, utilizzando gli istituti contrattuali previsti dalla normativa
vigente.
Il ricorso all’istituto dello straordinario è consentito solo ed
esclusivamente nei primi 2 giorni di assenza non programmata del
dipendente e a condizione che si verifichino le seguenti ipotesi:
assenze improvvise e non programmate; non è possibile ricorrere a tale
istituto in caso di ferie e permessi e altri istituti previsti dalla legge (es.
gravidanza e puerperio);
il lavoratore a cui si chiede la prestazione di lavoro straordinario deve
essere già previsto nell’organico;
la prestazione straordinaria deve essere richiesta al di fuori dell’orario
ordinario del lavoratore (antecedente o posticipata rispetto all’orario
ordinario);
il lavoratore che svolge il lavoro straordinario deve essere di pari
qualifica e deve svolgere le medesime funzioni del lavoratore da
sostituire.
ART. 69 REFERENTE
La Ditta dovrà indicare il Referente per l’Amministrazione, al quale è
attribuita la responsabilità di assicurare che le attività richieste dal
presente Capitolato siano pianificate, eseguite e tenute sotto controllo. Di
detta persona dovrà essere fornito in sede di progetto tecnico il
curriculum vitae e dovrà essere indicato dove, in quali orari ed in quale
modo sarà reperibile. Dovrà essere ben specificato il grado di potere
decisionale e l’ambito dello stesso.
67
Le comunicazioni e le eventuali contestazioni di inadempienze fatte
dall’Ente al Referente designato dalla Ditta, si intendono come presentate
direttamente alla stessa.
Nel caso in cui il Referente sia in ferie, sostituito, fuori servizio o
comunque non raggiungibile la Ditta dovrà tempestivamente indicare un
nuovo soggetto, dandone immediata comunicazione scritta all’Ente.
ART. 70 RIUNIONI DI COORDINAMENTO
Al fine di una più fattiva collaborazione potranno essere convocate presso
la struttura residenziale delle riunioni di coordinamento. Alle suddette
riunioni dovrà intervenire il Referente della Ditta aggiudicataria ed il
cuoco.
ART. 71 VESTIARIO
La Ditta in conformità a quanto disposto dall'art. 42 del D.P.R. 327/80 e
s.m.i., fornirà a tutto il personale, almeno due volte durante l’appalto,
almeno quattro divise complete di lavoro (camice, pettorina, copricapo).
La Ditta fornirà, altresì, gli indumenti protettivi da indossare per ogni
operazione a rischio ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., comprese le scarpe
antinfortunistiche, nonché le mascherine monouso e gli indumenti
protettivi da indossare per ogni operazione che prevede l’accesso nelle
celle frigorifere.
Le nuove divise per la produzione e per la distribuzione devono essere
fornite in tempo utile all’avvio del servizio affidato.
Il personale è tenuto a mantenere in perfetto stato di pulizia, igiene e
decoro le divise assegnate dalla Ditta.
La Ditta, senza alcun onere aggiuntivo per l'Ente deve garantire le perfette
condizioni del vestiario da lavoro.
Durante l'esecuzione del servizio il personale della Ditta dovrà portare in
modo visibile il cartellino identificativo, secondo il D.Lgs. 81/08 art. 26
co.8, riportante:
1.
2.
3.
4.
5.
foto personale
nome e cognome
qualifica
nome della Ditta
data di assunzione.
68
Il cartellino identificativo è personale e può essere usato solo dal titolare.
I Direttori e gli ispettori della Ditta sono tenuti ad indossare camice e
copricapo nel momento della loro presenza presso il centro cottura.
La Ditta deve fornire camici monouso, copriscarpe, mascherine e cuffie in
occasione dei sopralluoghi che verranno effettuati presso il centro di
produzione, nonché al personale ispettivo dell’ASS, ai sensi delle vigenti
normative in materia di igiene e sicurezza.
ART. 72 IDONEITA’ SANITARIA
Il personale della Ditta dovrà possedere tutti i requisiti professionali e
sanitari previsti dalle norme vigenti ed essere costantemente aggiornato,
in ottemperanza a quanto stabilito dal Reg. CE 852/2004), sulle tecniche
di manipolazione, sull’igiene alimentare nonché sulla normativa di
sicurezza e prevenzione alimentare.
La Ditta inoltre deve ottemperare a propria cura e spesa a quanto disposto
in ambito regionale in sostituzione dei libretti di idoneità sanitaria. Tutto
il personale deve essere in regola con la vigente normativa in merito ai
requisiti sanitari richiesti in relazione al servizio svolto (produzione,
trasporto, somministrazione ecc.). L’Ente si riserva la facoltà di far
sottoporre il personale a controlli sanitari occasionali.
ART. 73 IGIENE DEL PERSONALE
La Ditta dovrà assicurare che il personale addetto alla manipolazione, alla
preparazione, confezionamento, al trasporto e alla distribuzione dei pasti,
curi scrupolosamente l’igiene personale e rispetti sempre le norme di
corretta prassi igienica.
La Ditta deve garantire la disponibilità per i propri operatori di guanti a
perdere e mascherine da utilizzarsi in caso di necessità.
Il vestiario da lavoro deve essere indossato esclusivamente sul posto di
lavoro.
Gli abiti e le scarpe indossate fuori dal posto di lavoro vanno lasciati negli
appositi armadietti a doppio scomparto.
69
ART. 74 RISPETTO DELLE NORME VIGENTI IN TEMA DI TUTELA
DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI
La Ditta deve predisporre un Piano specifico al fine di ottemperare alle
norme previste dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i..
La Ditta deve attuare l’osservanza delle vigenti normative e di ogni altra
disposizione normativa che potrà intervenire nel corso del presente
appalto per la tutela materiale dei lavoratori.
In particolare, la Ditta dovrà curare l’osservanza delle disposizioni relative
all’igiene del lavoro, alla gestione dei rifiuti, alle assicurazioni contro gli
infortuni sul lavoro e alle prevenzioni contro gli infortuni sul lavoro, alle
previdenze varie per la disoccupazione involontaria, invalidità e vecchiaia,
e alle malattie professionali.
La Ditta deve in ogni momento, a semplice richiesta dell’Ente dimostrare
di avere provveduto ai suddetti adempimenti.
ART. 75 APPLICAZIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO
La Ditta deve attuare, nei confronti dei lavoratori occupati nelle mansioni
costituenti oggetto del presente capitolato, le condizioni normative e
retributive non inferiori a quelle previste dai contratti collettivi di lavoro
applicabili, alla data di stipula del contratto, alla categoria e nella località
in cui si svolge il servizio, nonché le condizioni risultanti da successive
modifiche e integrazioni e, in genere, da ogni altro contratto collettivo,
successivamente stipulato per la categoria.
Tali disposizioni dovranno essere applicate anche al personale socio e
dipendente delle Soc. cooperative, così come previsto dalla Legge
142/2001 art. 3 e s.m.i..
Nel caso di inottemperanza agli obblighi di cui al presente articolo, o
qualora siano riscontrate irregolarità, oltre all'applicazione delle penalità,
l’amministrazione segnalerà la situazione al competente Ispettorato del
Lavoro.
La Ditta è tenuta altresì a continuare ad applicare i suindicati contratti
collettivi anche dopo la scadenza, fino alla loro sostituzione o rinnovo.
I suddetti obblighi vincolano la Ditta anche nel caso in cui la stessa non
aderisca ad associazioni sindacali di categoria o abbia da esse receduto.
70
ART. 76 DISPOSIZIONI IGIENICO SANITARIE
Per quanto concerne le norme igienico sanitarie, si fa riferimento in
particolare alla Legge 283/1962 e suo regolamento di esecuzione D.P.R. n.
327/1980, al Reg CE 178/2002, al Reg CE 852/2004, al D.Lgs.
193/2007, nonché a quanto espressamente previsto dal presente
Capitolato, fermo restando la prevalenza sulla normativa interna dei
regolamenti e delle direttive comunitarie auto-applicative non
condizionate.
TITOLO XV - IL PESONALE E LA SICUREZZA
PER I SERVIZI GENERALI
ART. 77 PRODOTTI UTILIZZATI – SCHEDE DI SICUREZZA
Alla luce delle disposizioni dettate dal D.M. 4 aprile 1997 del Ministro
della Sanità adottato in attuazione dell'art. 25, commi 1 e 2, del D.Lgs. 3
febbraio 1997, n. 52, concernente la “classificazione, imballaggio ed
etichettatura delle sostanze pericolose”, preliminarmente all’ avvio dell’
esecuzione del contratto, deve essere fornito alla Direzione della Asp un
elenco dei prodotti in uso con l’indicazione del nome del prodotto, del
produttore, del fornitore, la tipologia d’utilizzo (es. pulizia pavimenti,
detersivo biancheria, l’igiene e sanificazione dell’ambiente,
ecc…),
l’indicazione delle quantità, dei luoghi di stoccaggio e degli addetti
utilizzatori.
Per ogni prodotto indicato nel precedente elenco dovranno essere
consegnate anche le schede di sicurezza e le schede tecniche in lingua
italiana aggiornate.
In dettaglio, le schede di sicurezza devono contenere:
gli elementi identificativi della sostanza o del preparato;
gli elementi identificativi della società/impresa produttrice;
la descrizione della composizione e l’ informazione sugli ingredienti
così da permettere al destinatario di identificare agevolmente i rischi
più importanti che presenta la sostanza o il preparato, in particolare
i principali rischi per la salute e per l'ambiente;
71
la descrizione degli effetti dannosi più importanti per la salute
dell'uomo ed i sintomi che insorgono in seguito all'uso e al cattivo
uso ragionevolmente prevedibile;
la descrizione delle misure di pronto soccorso, specificando se è
necessaria un' immediata consultazione medica;
la descrizione delle misure antincendio, precisando:
i mezzi di estinzione appropriati;
i mezzi di estinzione che non devono essere usati per
ragioni di sicurezza;
gli eventuali rischi fisici di esposizione derivanti dalla
sostanza o dal preparato stesso, dai prodotti di
combustione, dai gas prodotti;
l'equipaggiamento speciale di protezione per gli addetti
all'estinzione degli incendi;
le misure da adottare in caso di fuoriuscita accidentale;
le precauzioni da usare per una manipolazione sicura;
le condizioni da osservare per uno stoccaggio sicuro;
le misure precauzionali da adottare durante l'uso onde ridurre al
minimo l'esposizione del lavoratore (eventuali parametri specifici di
controllo quali valori limite o standard biologici, procedimenti di
controllo raccomandati);
le proprietà fisiche e chimiche, in particolare stabilità e reattività, la
stabilità della sostanza o del preparato chimico e la possibilità che si
verifichino reazioni pericolose in determinate circostanze, quali
temperatura, pressione, luce, urti, ecc. che possono provocare una
reazione pericolosa, elencando materie quali acqua, aria, acidi, basi
ossidanti o altre sostanze specifiche che possono provocare una
reazione siffatta;
le informazioni tossicologiche: descrizione concisa ma completa e
comprensibile dei vari effetti tossicologici che possono insorgere
qualora l'utilizzatore entri in contatto con la sostanza o il preparato;
le informazioni ecologiche: gli effetti, il comportamento e la
trasformazione nell'ambiente della sostanza o del preparato a
seconda della loro natura e dei relativi metodi di utilizzazione
ragionevolmente prevedibili;
lo smaltimento: se lo smaltimento della sostanza o del preparato
(eccedenza o residui risultati dall'utilizzazione prevedibile) comporta
un rischio, è necessario fornire una descrizione dei residui ed
indicare metodi di smaltimento idonei compresi quelli per i
72
contenitori contaminati (incenerimento, riciclaggio, messa in
discarica, ecc.);
informazioni sul trasporto o la movimentazione all' interno o all'
esterno della Struttura;
altre informazioni (indicazioni sull'addestramento, raccomandazioni
per l'uso ed eventuali restrizioni, data dell'emissione della scheda,
ecc.).
Mentre le schede tecniche devono contenere:
indicazioni dei materiali per i quali è indicato l’uso, caratteristiche,
campo di applicazione, modalità d’uso, avvertenze, confezionamento,
ecc….
Detti prodotti devono essere sostituiti nel caso in cui la Direzione della
Asp non li ritenga adeguati, senza che per ciò l’Appaltatore possa
richiedere indennizzo alcuno.
ART. 78 MACCHINE UTILIZZATE
Fatta esclusione per quanto concesso in uso, nel dare corso al contratto
possono essere utilizzate solo macchine e componenti di sicurezza
conformi alle disposizioni vigenti, e in particolare al D.P.R. 24.07.1996
nr. 459, al D.M. 37/2008, al D.Lgs 17/2010, al D.Lgs 81/2008. Esse
devono essere munite della marcatura CEE, la quale deve essere apposta
sulle macchine medesime in modo visibile ed essere sempre leggibile.
Inoltre, ogni macchina deve essere accompagnata da adeguate istruzioni,
tali da fornire almeno le seguenti informazioni:
il riepilogo delle indicazioni previste per la marcatura;
le condizioni di utilizzazione previste;
il o i posti di lavoro che possono essere occupati dagli operatori,
le istruzioni per eseguire le lavorazioni senza alcun rischio,
la messa in funzione,
l'utilizzazione,
il trasporto, indicando la massa della macchina e dei suoi vari
elementi allorché devono essere regolarmente trasportati
separatamente,
l'installazione,
il montaggio e lo smontaggio,
la regolazione,
73
la manutenzione e la riparazione,
se necessario, istruzioni per l'addestramento,
se necessario, le caratteristiche essenziali degli utensili che possono
essere montati sulla macchina.
Gli operatori devono essere informati – formati preventivamente sulle
caratteristiche delle macchine e sulle modalità di utilizzo. Le istruzioni
devono essere adeguatamente diffuse ed agevolmente consultabili in
qualunque momento.
Deve poi risultare chiaramente l’ eventuale possibilità - connessa
all’utilizzo - di un’ esposizione quotidiana del lavoratore a rumori e
vibrazioni: più in generale, devono essere manifestati eventuali rischi di
esposizione di cui al D.Lgs. 81/2008 titoli VIII (agenti fisici).
Le macchine e gli attrezzi di proprietà dell’ Appaltatore ed utilizzati all’
interno della Struttura devono essere tutti contraddistinti da targhette
identificatrici e conformi ad ogni altra disposizione vigente.
ART. 79 REQUISITI PROFESSIONALI SPECIFICI DEL PERSONALE
IMPIEGATO
Il personale da impiegare deve possedere la qualifica professionale
attinente alle mansioni da esercitare.
Nello specifico, il personale da impiegare nelle prestazioni socio-sanitarie
deve possedere la qualifica professionale di:
operatore sociosanitario ( OSS );
operatore sociosanitario con formazione complementare
assistenza sanitaria ( OSSC ) ;
operatore tecnico di addetto all’assistenza ( OTA ) ;
assistente domiciliare e dei servizi tutelari ( ADEST )
in
conseguita mediante la partecipazione a corsi, riconosciuti o autorizzati
da Pubbliche Amministrazioni.
Il personale da destinare al servizio deve aver compiuto la maggiore età, e
deve possedere il requisito di sana e robusta costituzione fisica; deve
inoltre essere giudicato idoneo alla mansione da svolgere da parte del
medico del lavoro aziendale dell’ Appaltatore. Il personale da impiegare nel
servizio infermieristico deve essere in possesso di laurea o titolo
equipollente o diploma di infermiere generico. Il personale impiegato a
qualunque titolo nella filiera alimentare deve aver frequentato con
successo i corsi accreditati sostitutivi dei libretti sanitari ai fini
74
dell’eventuale manipolazione di cibi e bevande; dovrà essere avviato un
programma di corsi da attuarsi con cadenza almeno semestrale per il
personale privo di tale titolo e per la ripetizione dei corsi con le
tempistiche previste dalla normativa. Con la sola eccezione del personale
addetto all' igiene ambientale, esso deve essere munito del libretto di
idoneità sanitaria ex artt. 37 succ. D.P.R. 26.03.1980 nr. 327 e/o dei
corsi Regionali accreditati sostitutivi dei libretti sanitari ai fini dell’
eventuale manipolazione di cibi e bevande. Il libretto o il corso devono
essere tempestivamente aggiornati alla scadenza.
Tutto il personale deve inoltre possedere:
l’attestato di partecipazione al corso specifico di addetto
alla prevenzione incendi e gestione delle emergenze
conforme al DM 10/03/1998 per addetto al rischio
elevato, con corso di 16 ore ed esame presso il Comando
dei Vigili del Fuoco.
attestato di partecipazione al corso di addetto al primo
soccorso e gestione delle emergenze conforme al DM
388/2003.
Qualora sia anche rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o
preposto possedere l’attestato di partecipazione ai corsi previsti dal D.Lgs
81/2008. Nel tempo dovranno essere svolti i previsti aggiornamenti.
Qualora all’avvio del servizio sia impiegato personale privo dell’attestato di
partecipazione al corso di prevenzione incendi e di primo soccorso deve
provvedere alla formazione entro e non oltre un anno dall’avvio del
servizio. In ogni caso all’avvio dell’appalto almeno il 50% del personale
deve possedere gli attestati previsti.
Tutti gli oneri connessi si intendono compresi nell’offerta economica.
Tutto il personale in servizio deve essere in grado di esprimersi (oralmente
e per iscritto) nonchè di comprendere correttamente la lingua italiana.
ART. 80 REQUISITI DEL PERSONALE PREPOST0, GRADIMENTO,
SOSTITUZIONE
L’ Appaltatore deve assicurare il servizio destinandovi personale adeguato,
sia per numero che per competenze, ed è tenuto a comunicare almeno 10
giorni prima dell’ inizio del rapporto contrattuale i nominativi degli addetti
che intende impiegare nel servizio. Contestualmente, deve essere fornita la
75
documentazione comprovante il possesso del diploma di tutti gli operatori,
ovvero la diversa, qualificata esperienza di lavoro sopra descritta.
Qualunque variazione nei nominativi inseriti nell’ elenco deve essere
tempestivamente comunicata alla Direzione.
Nell’ elenco del personale il gestore deve specificare quali siano l’
inquadramento contrattuale, l’ anzianità di servizio, le mansioni, le ore
lavorative individuali, la natura del rapporto di lavoro.
L’ elenco deve essere periodicamente aggiornato. In particolare, le
eventuali sostituzioni o le nuove assunzioni devono essere comunicate con
un anticipo di almeno 3 giorni rispetto all’ inizio del servizio del nuovo
operatore.
Di fronte a riscontrate carenze nella formazione di singoli, l’ Appaltatore è
tenuto a provvedere tempestivamente.
L’eventuale inserimento di nuovi operatori deve essere sempre preceduto
da un adeguato periodo di preparazione e affiancamento - non inferiore a
giorni 5 (cinque), articolato su tutti i turni della Struttura (mattina,
pomeriggio e notte) - così da contenere il pericolo di disservizi. L’ASP si
riserva l’ insindacabile facoltà di esprimere – sia preliminarmente rispetto
all’ inizio della gestione, che a gestione in corso - il proprio gradimento
rispetto agli operatori indicati. Ove il gradimento sia negato, ovvero venga
meno, l’ Appaltatore è tenuto, su semplice richiesta, ad attivarsi con la
migliore tempestività ai fini della sostituzione.
Ugualmente, l’ Appaltatore è tenuto a sostituire quei dipendenti la cui
condotta abbia a determinare motivo di lagnanza da parte dell’ utenza o
della Struttura.
I turni di servizio devono essere configurati con cadenze e durate
adeguate, tali da non generare un eccessivo carico psicofisico negli
addetti.
Per agevolare lo stabilirsi delle opportune relazioni umane con gli ospiti,
deve essere impiegato il medesimo personale al fine di garantire
continuità nel servizio.
ART. 81 MANSIONI/DOVERI DI COMPORTAMENTO DEL
PERSONALE
Gli operatori svolgono tutte le attività necessarie per soddisfare le esigenze
umane dei soggetti fruitori del servizio.
Collaborano, per quanto di competenza, al recupero/promozione della
salute e delle capacità residue ed allo sviluppo della socialità degli ospiti,
76
il tutto nell’ ambito del piano socio-assistenziale individuale predisposto
per ogni utente e nella logica della suddivisione del servizio in nuclei.
L’ assistenza tutelare, diurna e notturna, è finalizzata in via prioritaria a
garantire il soddisfacimento dei bisogni primari degli anziani ospiti,
sopperendo alle difficoltà che la persona incontra a causa della propria
ridotta autonomia.
Il personale addetto, pertanto, si occupa di tutte le attività di assistenza
diretta agli ospiti, singolarmente considerati ovvero nel loro ambiente di
vita (camera e bagno), inclusi gli arredi, i sanitari, le attrezzature.
Agli operatori possono essere affidate anche funzioni di accompagnamento
degli ospiti, in relazione ad esigenze sociali di specifiche attività di
animazione (passeggiate, escursioni, visite, soggiorni estivi, ecc.), nonché
alle esigenze di carattere parasanitario connesse alle visite specialistiche
ed ai trasporti presso strutture sanitarie esterne. In questi casi può essere
chiesta la guida di autoveicoli.
Ogni addetto deve portare, in posizione ben visibile, indicazione delle
generalità, della foto, e della qualifica.
Il rapporto con gli ospiti deve essere improntato al pieno rispetto della loro
dignità ed ispirato a criteri di solidarietà e cortesia.
Deve essere evitata qualsivoglia forma di indebita familiarità suscettibile
di creare situazioni di dipendenza o di disagio. Gli operatori inoltre devono
trattare con cura i beni di proprietà della ASP ed evitare sprechi (ad
esempio di energia elettrica, acqua calda, riscaldamento e
climatizzazione).
ART. 82 SEGRETO D'UFFICIO
I dipendenti dell’ Appaltatore devono mantenere il segreto d'ufficio su fatti
o circostanze concernenti l'organizzazione e l'andamento dei Servizi e degli
Uffici dell’ ASP appresi durante l'espletamento del servizio.
ART. 83 TUTELA DELLA PRIVACY
L’ Appaltatore è tenuto a formare i propri dipendenti e ad attuare modelli
di organizzazione – protocolli di azione, così che siano attuati
comportamenti in linea con quanto previsto dall’ art. 83 D. Lgs
30.06.2003 nr. 196. Altresì, quanto prescritto dal Garante in data
77
22.11.2005 in tema di dignità delle persone all’ interno delle strutture
residenziali.
ART. 84 OBBLIGHI GENERALI DEL GESTORE NEI CONFRONTI DEL
PROPRIO PERSONALE
L’ Appaltatore deve attenersi alle vigenti normative in materia di igiene, di
salute, di ambiente, di lavoro e di assicurazioni sociali (invalidità,
vecchiaia, disoccupazione ecc.).
Del pari, lo stesso è tenuto al pagamento dei contributi posti a carico dei
datori di lavoro assicurando ai propri lavoratori condizioni normative e
retributive non inferiori a quelle proprie dei contratti collettivi di lavoro
applicabili alle categorie e nella località in cui si svolgono le prestazioni,
nonché le condizioni risultanti da eventuali, successive modificazioni ed
integrazioni apportate ai contratti medesimi, e da eventuali nuovi contratti
collettivi successivamente conclusi. I relativi obblighi vincolano l’
Appaltatore anche nel caso in cui essa non aderisca alle rispettive
associazioni di categoria, ovvero receda da esse.
Eventuali violazioni, non appena accertate dall’ ASP, verrebbero
tempestivamente segnalate all’Ispettorato del Lavoro.
ART. 85 EVENTUALE SUBENTRO
Nel caso in cui l’ Appaltatore del servizio abbia ad essere un soggetto
diverso dall’ attuale gestore, il primo deve puntualmente attenersi a
quanto stabilito dai CCNL vigenti con riferimento al subentro del
personale impiegato nel servizio dell’appaltatore uscente.
ART. 86 ADEMPIMENTI CONNESSI AL D.LGS. 081 /2008 smi,
NORME OPERATIVE DI SICUREZZA
Le diverse lavorazioni svolte da tutto il personale dell’Appaltatore devono
essere eseguite secondo quanto previsto dal rispettivo e proprio
Documento di Valutazione dei Rischi redatto ai sensi degli artt. 17 e 28
del D.lgs 81/2008 specificatamente per il presente Affidamento entro 90
gg. dall’inizio delle attività. Entro il medesimo termine, al fine di meglio
poter integrare il DUVRI (art. 26 stesso Decreto), detto documento dovrà
essere consegnato in copia al committente.
78
Si intende che questo documento deve contenere i contenuti minimi dell’
art. 28 del D.lgs 81/2008 oltre ai seguenti punti essenziali:
1) Descrizione dell’attività lavorativa, eventualmente distinta per fasi
e/o gruppi di lavoratori, con l’indicazione precisa delle modalità
operative e del numero degli addetti impiegati;
2) Nominativo dell’eventuale responsabile del RSPP;
3) Nominativi dei Dirigenti e dei Preposti alla sicurezza nei luoghi
sede delle attività oggetto dell’appalto;
4) Nominativo del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza;
5) Numero e descrizione dei mezzi, delle attrezzature, e delle
macchine previste per l’esecuzione dell’ appalto e relative
certificazioni /documentazioni prescritte dalle leggi;
6) Dotazione dei DPI per ciascuna mansione assegnata;
7) Documentazione della formazione, a proprio carico ed onere,
effettuata a favore dei lavoratori (pronto soccorso, antincendio,
Rappresentanti dei Lavoratori, preposti, impianti e macchine
concesse in uso a seguito dell’aggiudicazione, funzionamento di
impianti di distribuzione dell’energia nei locali, dei gas medicali,
dei dispositivi di protezione attiva e passiva contro gli incendi
esistenti, formazione specifica per l’utilizzo di macchine e/o
attrezzature particolari, nonché sulle procedure di lavoro per ogni
rischio specifico ai quali sono esposti,);
8) Sorveglianza sanitaria dei dipendenti e vaccinazioni obbligatorie.
Si sottolinea con forza il dovere per l’ Appaltatore di informare e formare
preventivamente gli operatori sulle corrette modalità di sollevamento e
movimentazione manuale dei carichi, nonché sul corretto uso dei
sollevatori meccanici e degli altri ausili.
ART. 87 REFERENTI DELLA SICUREZZA, SOPRALLUOGO E
VERBALE PER LA COMUNICAZIONE DEI RISCHI
La ASP comunica il nominativo del Datore di Lavoro e del Responsabile
del proprio Servizio di Prevenzione e Protezione.
Preliminarmente all’ inizio del rapporto contrattuale, l’ Appaltatore è
tenuto a promuovere ed eseguire, unitamente al responsabile del Servizio
di Prevenzione e Protezione ed al Datore di Lavoro della ASP interessato
da tale aggiudicazione, un approfondito ed attento sopralluogo della
Struttura, delle macchine, degli impianti, riguardanti l’appalto, al fine di
79
apprezzare gli eventuali fattori di rischio per la sicurezza e l’ incolumità
dei propri lavoratori.
Al termine di detta ricognizione, da promuovere entro e non oltre 30 giorni
dall’ inizio del rapporto contrattuale, verrà redatto e sottoscritto
congiuntamente un verbale di sopralluogo.
Entro i 60 gg. successivi la firma del precedente verbale di ricognizione,
l’aggiudicatario dovrà far pervenire il Documento di Valutazione dei
Rischi redatto specificatamente per il presente Affidamento ai sensi degli
artt. 17 e 28 del D.lgs 81/2008 e tutta la documentazione che verrà
richiesta ai sensi del precedente articolo intitolato “ADEMPIMENTI
CONNESSI AL D.LGS. 081 /2008 smi - NORME OPERATIVE DI
SICUREZZA”.
ART. 88
FORMAZIONE DEGLI ADDETTI. GESTIONE DELLE
EMERGENZE. ONERE ULTERIORE
Trattandosi di operare all’ interno di una Struttura da considerare ex
D.M. 10.03.1998 “Criteri generali di sicurezza antincendio....” come
caratterizzata da un livello di rischio elevato, l’ Appaltatore deve attivarsi
affinché tutti gli operatori destinati/da destinare al servizio abbiano
frequentato (ovvero frequentino nel termine dei 12 mesi successivi all’
affidamento) il corso organizzato dai Vigili del Fuoco del Comando di
Pordenone (o altra sede) – o da diverso, qualificato soggetto - e superato
con profitto il relativo esame finale.
I corsi di formazione devono essere basati sui seguenti contenuti minimi:
1)
2)
3)
4)
L'incendio e la prevenzione incendi,
La protezione antincendio,
Le procedure da adottare in caso di incendio,
Esercitazioni pratiche.
Gli stessi lavoratori sono coinvolti nell’ esecuzione/messa a punto del
piano di emergenza – evacuazione, gestione delle emergenze e della
valutazione del rischio incendio – redatti dalla ditta aggiudicataria.
Tutti gli oneri connessi si intendono compresi nell’ offerta
economica.
80
TITOLO XVI – IL CONTRATTO, L’ADEMPIMENTO ALLE
OBBLIGAZIONI, LE GARANZIE E LE RESPONSABILITA’
ART. 89 RESPONSABILITA’ - COPERTURA ASSICURATIVA
A copertura di tutti i rischi connessi all’ adempimento del presente
contratto l’ Appaltatore è tenuto a stipulare una polizza assicurativa R.C.
verso terzi per un massimale di garanzia non inferiore a Euro
10.000.000,00 in vista di possibili, eventuali, danni arrecati agli utenti,
alle strutture, ai terzi in genere.
Copia della polizza deve essere tempestivamente prodotta. La Direzione,
assistita da un broker di fiducia, la valuterà attentamente, riservandosi la
facoltà di approvarla o meno. In questo secondo caso l’ Appaltatore sarà
tenuto a sostituirla/integrarla in modo adeguato.
Si intende che, nell’ inerzia della Compagnia Assicurativa e/o dell’
Appaltatore, la ASP è legittimata a procedere ai necessari ripristini, in
nome e per conto dell’ Appaltatore, salvo rivalersi poi senz’ altro sulla
cauzione definitiva.
ART. 90 - CAUZIONE
A seguito dell' aggiudicazione l' Appaltatore dovrà produrre garanzia
fidejussoria pari al 10% dell'importo contrattuale, stipulata secondo le
modalità previste dall'art. 75, comma 3, del D. Lgsvo 163/2006. La
cauzione provvisoria verrà restituita all' Appaltatore non appena sia stata
costituita la cauzione definitiva. Ai sensi dell'art. 40, comma 7, del D
Lgsvo 163/2006 come modificato dal D. Lgsvo 152/2008, la garanzia
fidejussoria è ridotta del 50% per le Imprese certificate UNI EN ISO 9000
(in tal caso alla documentazione presentata dovrà essere allegata copia del
certificato stesso).
La cauzione definitiva deve contenere in modo espresso la rinuncia al
beneficio della preventiva escussione del debitore principale e la sua
operatività entro 15 (quindici) giorni, senza possibilità di eccezioni di
sorta, in deroga all' art. 1945 C.C., a semplice richiesta scritta dell' ASP.
La cauzione definitiva resta vincolata fino a che non è stata definita ogni
controversia relativa all’ esecuzione del presente rapporto contrattuale,
anche se, nel mentre, questo sia venuto a scadenza.
In ogni caso è sempre salva la risarcibilità del danno ulteriore.
81
ART. 91 SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO
L’ Appaltatore deve produrre preliminarmente le prescritte polizza
assicurativa e cauzione definitiva.
Laddove l’ Appaltatore si sottragga alla stipula in mancanza di giusta
causa, l’Amministrazione si riserva l’ insindacabile facoltà di revocare l’
affidamento iniziale dell’appalto, e di procedere, alternativamente, ad un
nuovo affidamento a favore del concorrente che segue immediatamente in
graduatoria il primo aggiudicatario, oppure di procedere ad una nuova
gara. Nel caso, tutti gli oneri connessi farebbero carico al primo
aggiudicatario.
Tutte le spese inerenti alla stipula del contratto sono a carico dell’
Appaltatore.
ART. 92 SEDE OPERATIVA
La Direzione della ASP mette a disposizione dell’ Appaltatore una stanza.
Questo deve costituirvi la propria sede operativa. A cura del gestore
questa deve essere attrezzata di almeno:
un telefono/fax
un computer con collegamento ad internet ;
un fotocopiatore, una stampante.
Sarà cura dell’ Appaltatore installare un sistema di rilevazione delle
presenze.
ART. 93 VALUTAZIONE DELLA QUALITA’, MONITORAGGIO
RELAZIONE CON GLI UTENTI
In coerenza con le disposizioni della Direttiva del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 27 gennaio 1994 e del D. Lgs. 30 luglio 1999 nr. 286, la
Direzione della ASP può disporre anche delle attività di verifica della
qualità e del gradimento dei servizi da parte degli utenti e delle loro
famiglie.
Altrettanto, per l’ Appaltatore, salva la necessità dell’ autorizzazione
preventiva della Direzione della Struttura. Sono ammesse forme dirette di
relazione tra il gestore e l’ utente finale, quali interviste, somministrazione
82
di questionari, ecc. Le valutazioni raccolte sono oggetto di esame
congiunto.
ART. 94 DOVERI DI INFORMAZIONE
A salvaguardia dell’ interesse pubblico alla più ampia e qualificata
partecipazione alle gare pubbliche, l’Appaltatore è tenuto a fornire
periodicamente alla ASP informazioni sulle soluzioni organizzative attuate
e sull’ inquadramento dei lavoratori utilizzati nella Struttura. L’ ASP si
riserva di utilizzarli (e di metterli a disposizione dei terzi) nella gara
destinata a svolgersi a conclusione del nuovo rapporto contrattuale. L’
Appaltatore è tenuto a produrre ogni 6 mesi il prospetto delle iniziative di
formazione attuate: questo deve esplicitare i nominativi dei dipendenti e
dei docenti coinvolti e i contenuti formativi. Si chiarisce che l’ attività
formativa deve essere preceduta dal preventivo consenso della Direzione
della Struttura.
ART. 95 PENALI
Il servizio reso dall’ Appaltatore ha carattere di pubblica utilità. Ad esso
questa Amministrazione riconosce la più grande rilevanza ed importanza.
A garanzia della sua puntuale esecuzione, a fronte di specifiche e possibili
inadempienze agli obblighi derivanti dal presente contratto e da quanto
proposto dall’impresa in sede di gara, sono previste le seguenti penali:
mancata/carente esecuzione di punti qualificanti del progetto di
gestione proposto in sede di gara: penale sino ad euro 1.000,00
(mille), per ogni fatto o circostanza;
inadempimento a puntuali obblighi di informazione: penale di
euro 300,00 (trecento);
impiego, senza formale autorizzazione da parte della Direzione
della Struttura, di personale privo dei requisiti di cui all’ articolo
12 del capitolato: penale del 5% sul costo orario per il numero di
ore di servizio prestate dal personale privo di requisiti;
negligenza dei lavoratori dell’ Appaltatore nel mantenere il riserbo
su notizie apprese nell’ esecuzione delle prestazioni: penale di
euro 500,00 (cinquecento);
83
divulgazione, in forma verbale o scritta, di notizie false,
contraddittorie o comunque non corrispondenti al vero, tali da
creare imbarazzo o difficoltà nella Amministrazione della ASP:
penale di euro 500,00 (cinquecento) ;
condotta non conforme a principi di correttezza, disponibilità ed
educazione verso gli utenti, i familiari, visitatori, personale e
Direzione: penale di euro 300,00 (trecento ) per ogni fatto o
circostanza;
mancata tempestiva sostituzione di operatori temporaneamente
impediti: penale di euro 100,00 (cento);
carente fornitura (prodotti mancanti e/o non adeguati) di prodotti
per l’ igiene degli ospiti: penale di euro 100,00 (cento) per ogni
giornata di assenza dei prodotti ;
cura non adeguata o danneggiamento dei locali e/o delle
attrezzature appartenenti all’ ASP o ad altro terzo: penale
consistente nel risarcimento del danno;
impiego di macchine non coerenti con le disposizioni dettate dal
D.P.R. 24.07.1996 nr. 459: penale di euro 500,00 (cinquecento);
inosservanza degli obblighi di legge in materia di prevenzione degli
infortuni, di sicurezza e di igiene sul lavoro: penale di euro
1.000,00 (mille) cadauna;
inosservanza delle frequenze, delle modalità e tempi di
espletamento del servizio di cui al presente capitolato nonché
dell’inadempimento di altri obblighi dallo stesso deducibili: penale
di € 150,00 per ogni fatto o circostanza;
inosservanza di richiesta di intervento di ripristino in caso di
servizio non conforme per servizio di igiene e sanificazione
dell’ambiente: penale pari a € 200,00 (duecento) per ogni giorno di
ritardo;
fornitura di biancheria non conforme ai requisiti tecnicomerceologici fissati dal seguente capitolato: penale di euro 100
(cento) per ogni capo;
mancato rispetto delle scorte di biancheria: penale di euro 500,00
(cinquecento) per ogni giornata;
consegna di biancheria sprovvista di idonea protezione: penale di
euro 100 (cento) per ogni confezione;
danneggiamento biancheria o vestiario personale ospiti: penale
consistente nella refusione del danno.
E’, in ogni caso, salva la risarcibilità del danno ulteriore.
84
Tutte le penali soprariportate si intendono ulteriormente raddoppiate in
corrispondenza agli ultimi sei mesi di durata del presente contratto. Così
nei periodi di eventuale rinnovo e/o proroga.
L’applicazione di 15 (quindici) penali, anche a fronte di violazioni diverse,
comporta l’automatica risoluzione del contratto.
La sola formalità preliminare da assolversi ai fini dell’ applicazione delle
penali sopra indicate è la contestazione degli addebiti.
Operata la contestazione dell’inadempienza, l’ appaltatore ha facoltà di
produrre le sue controdeduzioni entro e non oltre otto giorni dalla data di
ricevimento della comunicazione.
L' ASP procede all’ applicazione della penale mediante ritenuta sui
compensi dovuti nella prima fattura successiva all’applicazione della
penale; se l’ammontare della fattura non risultasse sufficiente,
l’Amministrazione si riserva la facoltà di provvedere sulle successive
fatture ovvero di escutere immediatamente la fideiussione.
La contestazione di inadempimento e l’ irrogazione della penale sono
comunicate con raccomandata A/R, ovvero lettera consegnata a mano e
sottoscritta per ricevuta dal coordinatore per il servizio. L’applicazione di
10 penali nell’arco del triennio contrattuale comporta la non emissione di
certificati di “regolare esecuzione” per le prestazioni rese nel rapporto
contrattuale.
ART. 96 SCIOPERI E CAUSE DI FORZA MAGGIORE
L’ Appaltatore deve eseguire il contratto in ogni caso ed in tutti i giorni
dell’ anno: non può invocare a causa di giustificazione lo sciopero di
dipendenti, fornitori, trasportatori, l’ assenza, la malattia, l’ infortunio, il
congedo del personale dipendente, nè altri casi di forza maggiore.
ART. 97 PERIODO DI PROVA/CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA
L' ASP si riserva l’ insindacabile facoltà di confermare o meno
l’affidamento disposto con determinazione a conclusione di un periodo di
prova la cui durata è stabilita in 6 (sei) mesi. In questo arco di tempo
l’Amministrazione verificherà l’adeguatezza qualitativa dell’ Appaltatore,
del suo apparato e delle persone destinate al servizio rispetto a quanto
fissato nel capitolato ed offerto in sede di gara. L’ applicazione di tre
85
penali nel corso del periodo di prova comporterà l’automatica risoluzione
del contratto. La mancata conferma deve essere motivata.
Qualora l' Appaltatore nel periodo di prova abbia ricevuto 5 contestazioni
formali il periodo di prova potrà essere prorogato di non oltre 6 mesi
durante i quali l' Appaltatore avrà l'obbligo di adeguarsi alle contestazioni
elevate. Il mancato adeguamento comporterà l'automatica risoluzione del
contratto.
ART. 98 RISCONTRO ALLA CHIUSURA DEL PRIMO ANNO DI
SVOLGIMENTO DEL RAPPORTO CONTRATTUALE
A conclusione del primo anno di svolgimento del rapporto contrattuale,
l’ Amministrazione procede, entro il termine di 30 giorni, ad una
complessiva verifica dell’ adempimento al contratto di appalto.
Nel caso in cui scaturiscano contestazioni l’ ASP si riserva l’ insindacabile
facoltà di dichiarare decaduto l’ Appaltatore nel caso in cui questo sia
incorso nell’ applicazione di cinque penali.
Laddove ne fosse dichiarata la decadenza e, pertanto, risolto il contratto, l’
Asp può, senza vincolo di sorta, affidare i servizi al secondo (o successivo)
classificato, ovvero indire una nuova procedura ad evidenza pubblica.
ART. 99 ULTERIORI CASI DI RISOLUZIONE ED ADDEBITO DI ONERI
ALL’APPALTATORE DECADUTO
L’ Asp si riserva la facoltà di risolvere il contratto al ricorrere di una o più
fra le seguenti ipotesi:
a) gravi violazioni degli obblighi contrattuali, con particolare riguardo a
requisiti del personale;
continuità delle prestazioni;
sostituzioni improvvise;
significative difformità fra i comportamenti tenuti in esecuzione al
contratto e punti qualificanti della proposta di gestione;
b) subappalto irrituale/non autorizzato;
c) gravi, ripetute violazioni delle norme di legge e di regolamento vigenti in
materia di sicurezza degli ambienti di lavoro, di prevenzione degli
infortuni e di assicurazioni sociali (invalidità, vecchiaia, disoccupazione
ecc.), nonché dei contratti collettivi di lavoro applicabili;
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d) sospensione, abbandono o mancata esecuzione del servizio affidato
senza giustificato motivo;
e) cessione totale o parziale del contratto di appalto ad opera dell’
appaltatore;
f) la trasmissione di venti contestazioni scritte in relazione all’ esecuzione
dei servizi;
g) l’ applicazione di dieci penali per violazioni contrattuali, del medesimo
tipo o meno.
Il contratto è risolto di diritto ove venga avviata una procedura
concorsuale nei confronti dell’ Appaltatore e nel caso di violazione degli
obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari prescritti dall’ art. 3 della legge
13 agosto 2010, n. 136 e succ. mod. ed int.
In ogni caso di risoluzione del contratto l’ Amministrazione, nelle more del
nuovo affidamento del servizio, può assicurare lo stesso direttamente
ovvero ricorrendo ad altra impresa in danno all’ Appaltatore inadempiente
e decaduto. Anche i costi connessi ad un’ eventuale nuova procedura di
selezione verranno addebitati all’appaltatore inadempiente e decaduto.
A ristoro del pregiudizio connesso alla risoluzione del contratto l’Asp
escuterà la fideiussione prestata dall’appaltatore, ferma restando,
comunque, la risarcibilità del danno ulteriore.
L’ affidamento dell’ appalto è comunque revocabile per gravi e inderogabili
esigenze di pubblico interesse senza che in tal caso indennizzi di sorta
siano dovuti all’Appaltatore.
ART. 100 PAGAMENTI
Ai sensi dell’ art. 4 del D.Lgs. 09.10.2002 nr. 231 (attuazione della
Direttiva 2000/35/CE) e dell’ art. 55 DM 28.10.1985, l’ Asp procede alla
liquidazione dei corrispettivi dovuti con cadenza mensile, entro 30 giorni
dal ricevimento delle singole fatture previa verifica. Il pagamento è
eseguito con rimessa diretta a mezzo mandato.
Le fatture devono indicare il totale delle ore prestate ed, altresì, gli importi
relativi alle diverse categorie di servizi prestati. Sul totale delle ore
giornaliere le frazioni di ore inferiori ai trenta minuti non sono
considerate.
Al fine di agevolare la verifica dell’ assolvimento degli obblighi contrattuali,
l’ appaltatore è tenuto a predisporre un’ apposita scheda di rendiconto
che deve essere allegata alle singole fatture. La redazione/presentazione di
87
tale scheda di rendiconto costituisce condizione imprescindibile per la
liquidabilità delle fatture.
L’Asp si riserva, comunque, l’ impiego anche di altri mezzi e modalità di
verifica.
Si rinvia al precedente ART. 95 PENALI ed a quanto questo dispone a
proposito dell’ applicazione delle penali mediante ritenuta sui compensi
dovuti da fattura; se questi non fossero sufficienti si agirebbe sulla
cauzione.
ART. 101 REVISIONE DEI PREZZI
Il corrispettivo dovuto al gestore resta invariato per i primi 12 mesi
dall’effettivo avvio del servizio.
L’ Appaltatore dovrà, in sede di presentazione dell’offerta, stabilire un
prezzo che possa ritenersi congruo tenendo conto delle condizioni di
mercato, contrattuali, rischio ed utili di impresa e della variazioni del
CCNL applicato.
Dal secondo anno contrattuale verrà riconosciuto all’ appaltatore un
aggiornamento dei prezzi calcolati sulla base ISTAT, utilizzando l’indice
FOI ( famiglie operari impiegati ) e, come criterio, la media dell’anno
precedente ( 12 mesi precedenti ).
L’Appaltatore è tenuto a chiedere, a pena di decadenza, la revisione
dei prezzi nei sei mesi successivi al decorso dei primi dodici mesi e
dei successivi, uguali periodi. Questo per inderogabili necessità di
contabilità pubblica e di certezza dei rapporti giuridici.
ART. 102 DURATA DEL CONTRATTO
La durata del contratto è di anni 3 (tre), decorrenti dall’effettivo avvio del
servizio; l’ASP si riserva la facoltà di procedere, ai sensi dell’articolo 57,
quinto comma, lettera b), D.LEG. 163-2006 al rinnovo contrattuale, alle
medesime condizioni.
ART. 103 INCEDIBILITA’ DEI CREDITI
Ai sensi dell’ art. 1260, comma II, C.C., è vietata la cessione totale o
parziale dei crediti che abbiano ad essere vantati dall’ Appaltatore in
relazione al presente contratto di appalto.
88
ART. 104 SUBAPPALTO
E’ vietata ogni forma di subappalto e di cessione dei servizi che non siano
state dichiarate in sede di partecipazione alla gara.
Il subappalto è ammesso nei limiti e nelle forme di legge, previa consegna
della documentazione necessaria e redazione del DUVRI ex art. 26 D.Lgs
81/2008 a cura e spese della ditta che intende chiedere ed affidare in
subappalto.
ART. 105 TRACCIABILITA’ FLUSSI FINANZIARI
L’impresa appaltatrice è tenuta ad assolvere a tutti gli obblighi previsti
dall’art. 3 della legge 13 agosto 2010 n°136 e successive modifiche ed
integrazioni in relazione alla tracciabilità dei flussi finanziari.
L’impresa appaltatrice si impegna a dare immediata comunicazione alla
stazione appaltante ed alla prefettura – ufficio territoriale del Governo
della provincia di Pordenone della notizia dell’inadempimento della
propria controparte ( subappaltatore/subcontraente) agli obbichi di
tracciabilità finanziaria.
TITOLO XVII – ALTRO
ART. 106 DOMICILIO LEGALE
A tutti gli effetti del presente contratto l’ Impresa Affidataria elegge
domicilio presso l’ ASP Solidarietà Mons. Cadore situata in via XXV Aprile
42 - 33082 Azzano Decimo ( Pordenone ).
ART. 107 CONTROVERSIE E FORO COMPETENTE
Per qualsiasi controversia il Foro competente è quello di Pordenone.
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ART. 108 CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO
Ai sensi dell’art.1341 comma II C.C., in modo espresso si dichiarano conosciute ed
accettate senza riserva di sorta le disposizioni dettate dagli articoli:
ART. 6 Prestazioni Socio-sanitarie attività di base della persona
ART. 14 Oneri diversi in tema di materiali inclusi nel servizio socioassistenziale
ART. 20 Coordinatore per il servizio
Art. 22 Oneri ed attività costituenti il servizio di ristorazione
Art. 23 Adempimenti carico della ditta aggiudicataria
Art. 24 Detenzione di attrezzature varie del centro cottura, dei locali
del magazzino e delle celle frigorifere
Art. 25 Ulteriori adempimenti a carico della ditta aggiudicataria
ART. 77 Prodotti utilizzati – schede di sicurezza
ART. 79 Requisiti professionali specifici del personale impiegato
ART. 80 Requisiti del personale preposto/gradimento/sostituzione
ART. 82 Segreto d’ufficio
ART. 83 Tutela della privacy
ART. 84 Obblighi generali del gestore nei confronti del proprio personale
ART. 85 Eventuale subentro
ART. 86 Adempimenti connessi al D.Lgs.081/2008 smi norme operative
di Sicurezza
ART. 93 Valutazione della qualita’, monitoraggio, relazione con gli utenti
ART. 95 Penali
ART. 97 Periodo di prova/clausola risolutiva espressa
ART. 98 Riscontro alla chiusura del primo anno di svolgimento del
rapporto
contrattuale
ART. 99 Ulteriori casi di risoluzione ed addebito di oneri all’appaltatore decaduto.
ALLEGATI
Gli allegati di seguito indicati costituiscono parte integrante e sostanziale
del presente atto:
Allegato n. 1.1 “Struttura del menu tipo settimanale”
Allegato n. 1.2 “Tabelle dietetiche con grammature”
Allegato n. 1.3 “Caratteristiche merceologiche delle derrate alimentari”
Allegato n. 1.4 DUVRI- documento unico di valutazione dei rischi
interferenziali.
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