Direttore Responsabile: Luigi Villa - Editore: Associazione Costruttori Edili della Provincia di Bergamo, via dei Partigiani n. 8, Bergamo - Tel. 035.242.674 - Fax 035.237.347 - E mail: [email protected] - www.aceb.it - Stampa Grafiche Monti - Supplementi settimanali: stampa in proprio - Registrazione al Tribunale di Bergamo n. 1597 del 16 aprile 1997. Spedizione in A.P. art. 2, comma 20/c, Legge 662/1996 - Aut. Filiale P.T. di Bergamo. Notiziario dell’Associazione Costruttori Edili della provincia di Bergamo Convegno sulla sicurezza e prevenzione nel comparto delle costruzioni Presentato il calendario dei prossimi Consigli direttivi Il Consiglio Direttivo ha approvato il programma delle riunioni per l’anno in corso. Queste le date dei prossimi Consigli che si terranno nella sede dell’Associazione alle ore 17: 15 luglio, 9 settembre, 14 ottobre, 11 novembre, 9 dicembre. Nomina dei Vicepresidenti e Tesorieri dell’ACEB Il Presidente dell’ACEB Giulio Pandini, 8 • Designati i Vicepresidenti e i Tesorieri dell’ACEB • Il Consiglio Direttivo ha nominato i Presidenti degli enti paritetici • A Bergamo un convegno regionale sulla sicurezza nei cantieri edili Le decisioni del Consiglio Direttivo In apertura del Consiglio Direttivo, che si è riunito il 24 giugno, il Presidente dell’ACEB Giulio Pandini ha affrontato il problema della sicurezza nei cantieri ricordando l’importanza del convegno organizzato dalla Regione, lo scorso 9 luglio, sul tema “Sicurezza e prevenzione nel comparto delle costruzioni”. Un tema, ha sottolineato il Presidente Pandini, che è ancora di grande attualità e sul quale è necessario fare chiarezza anche per riuscire ad individuare la tipologia di imprese dove più frequentemente si registrano incidenti. In questo modo, ha concluso il Presidente dell’ACEB, sarà possibile verificare l’incidenza effettiva dei sinistri a carico delle imprese associate. Il Presidente ha perciò invitato i consiglieri ad essere presenti al convegno: un’importante occasione, ha detto, che servirà anche per contrastare i luoghi comuni sulla sicurezza nei cantieri edili che si sentono ripetere senza i necessari approfondimenti in materia. Anno VI - Agosto 2002 - Numero Giovan Battista Moroni Ritratto di vecchio in rosso prima di procedere alle designazione delle nomine, ha comunicato di aver preso contatto con tutti i componenti del Consiglio Direttivo: dagli incontri ha così potuto ricavare un quadro di disponibilità che gli ha permesso di formulare le proposte relative alla composizione delle maggiori cariche. Su proposta del Presidente il Consiglio ha riconfermato Vicepresidenti dell’ACEB Giovanni Colosio e Paolo Ferretti. È stato eletto il Tesoriere Pier Giacomo Aceti mentre viene riconfermato il Tesoriere Giuseppe Colleoni. Designazione dei Presidenti degli Enti paritetici Il Consiglio Direttivo ha nominato i Presidenti dei tre Enti paritetici. Alla Cassa Edile è stato riconfermato Presidente Romano Paganessi. Ottorino Bettineschi è invece il nuovo Presidente del C.P.T. (Comitato Paritetico Territoriale), mentre Presidente della Scuola Edile di Bergamo è stato nominato Livio Ferri. Il Presidente Giulio Pandini ha ricordato ai nuovi Presidenti degli Enti paritetici la necessità di continuare le riunioni fra Comitato di Presidenza e Presidenti degli Enti prima di ogni Comitato di Presidenza per un maggior coordinamento tra le attività degli Enti e l’ACEB. Nomina dei rappresentanti dell’ACEB nei consigli di amministrazione degli Enti paritetici e dell’A.R.S. Sono stati nominati rappresentanti dell’ACEB in seno alla Comitato di Gestione della Cassa Edile Antonio Colleoni, Giuseppe Colleoni, Paolo Ferretti, Giovanni Gervasoni e Renato Ratti. Per il Consiglio Generale della Cassa Edile sono invece stati eletti Riccardo Assolari, Giovanni Battista Begnini e Tullio Leggeri, che si aggiungono ai componenti il Comitato di Gestione. Rappresentanti dell’Associazione nel Consiglio di amministrazione del C.P.T. sono Giovanni Battista Begnini e Giovanni Gervasoni, mentre per il Consiglio di amministrazione dell’A.R.S. sono stati nominati Ottorino Bettineschi e Giovanni Battista Begnini. Infine nel Consiglio di amministrazione della Scuola Edile saranno presenti in qualità di rappresentanti dell’ACEB Emilio Cattaneo, Giovanni Colosio, Livio Finazzi, Giovanni Gervasoni e Vittorio Previtali. A Bergamo un convegno regionale sul tema “La sicurezza e la prevenzione nel comparto delle costruzioni” Lo Star Hotel Cristallo Palace di Bergamo ha ospitato il 9 luglio, come annunciato dal Presidente in apertura del Consiglio Direttivo del 24 giugno, un convegno regionale sul problema della sicurezza nei cantieri promosso dall’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia e dall’Asl di Bergamo. All’importante convegno, presieduto dal Direttore generale dell’Asl di Bergamo Stefano Rossattini, sono stati invitati, tra gli altri, in qualità di relatori, il Presidente dell’ACEB Giulio Pandini e Tullio Leggeri, già Presidente del C.P.T., che hanno affrontato il tema della cultura della sicurezza in edilizia. Nel corso del convegno è stato anche proiettato il video “Sui tetti in sicurezza” realizzato dal Comitato Paritetico Territoriale della provincia di Bergamo. Per il Centredil è intervenuto Tullio Monticelli che ha sviluppato il problema della sicurezza dal punto di vista delle imprese. Il convegno ha preso spunto dai dati della Regione Lombardia in materia di infortuni sul lavoro. Nel triennio 1999-2001 in Lombardia si sono verificati 273 infortuni mortali sul lavoro di cui 125 (pari al 46%) nel comparto delle costruzioni. Secondo i dati più aggiornati, poi, tratti dal terzo report sul “Registro degli infortuni mortali della Regione Lombardia” che si riferiscono al 2001 gli infortuni mortali sul lavoro si sono 2 A.C.E.B. INFORMA Giovanni Bellini - Madonna col Bambino registrati per il 50 per cento nel settore delle costruzioni. In tutto 53 su 105: di questi, poi, 26 sono le morti in seguito a cadute dall’alto. Per quanto riguarda il fenomeno infortunistico, però, la situazione è in costante miglioramento. La sicurezza nei cantieri bergamaschi è in forte crescita: basti pensare che l’indice di incidenza degli infortuni ha subito un brusco calo dal ’97 al 2000 del 20 per cento. Questo sta a significare – come ha sottolineato il direttore sanitario dell’Asl di Bergamo Silvio Rocchi – che la prevenzione nella provincia di Bergamo è migliore che in passato. Nel corso del convegno è stato af- frontato anche un altro problema che è quello relativo alle patologie da lavoro e, più in generale, dalle condizioni di salute dei lavoratori edili. Per questi motivi la Giunta Regionale ha stabilito che il comparto delle costruzioni è fra quelli che hanno necessità di interventi di prevenzione e ha introdotto una norma, denominata progetto obiettivo, che dovrebbe portare ad un abbattimento del 10 per cento dell’incidenza degli infortuni. Ha perciò attribuito specifici obiettivi strategici, in questo settore, ai Direttori generali della Sanità e delle opere pubbliche e ai Direttori generali delle Asl. Consiglio Direttivo GIE Il 18 luglio nella sede dell’Associazione si è riunito il Consiglio Direttivo del gruppo dei Giovani Imprenditori Edili. È stato sottoposto all’esame del Presidente del gruppo Vittorio Previtali e del Direttivo stesso il programma dei lavori e delle future iniziative redatto dalle tre Commissioni di lavoro (Ammini- strativo/Fiscale, Relazioni Esterne e Tecnica). Ai lavori ha partecipato anche il presidente dell’A.C.E.B. Giulio Pandini per uno scambio di opinioni in merito. Il programma generale verrà in seguito sottoposto da Previtali al Consiglio Direttivo dell’ACEB per l’approvazione definitiva. Il GIE in visita allo stabilimento Lonza di Scanzorosciate Il Presidente del Gruppo Giovani Vittorio Previtali e il Vicepresidente Giorgio Colosio sono stati invitati dal Gruppo Giovani dell’Unione Industriali di Bergamo a visitare lo stabilimento chimico “Lonza” di Scanzoro- sciate. Scopo della visita era quello di far conoscere il sistema gestionale della ditta e i corsi per la formazione del personale per l’industria chimica. Corsi che sono stati adottati dalla stessa Unione Industriali di Bergamo. Giovan Battista Moroni Ritratto di Pace Rivola Spini Composizione delle tre commissioni di lavoro del gruppo Giovani Imprenditori Edili dell’ACEB Giovanni Bellini - Madonna col Bambino È stata comunicata dal GIE la composizione delle tre nuove Commissioni Amministrativo/Fiscale, Relazioni Esterne e Tecnica che rimarranno in carica nel triennio 2002-2005. La commissione Amministrativo/Fiscale è così composta: Augusta Nicoli (Referente), Vittorio Previtali, Paolo Paccani, Gabriella Schiavi e Stefania Carne. La Commissione Relazioni Esterne è così composta: Giorgio Colosio (Referente), Vittorio Previtali, Gianluca Begnini, Giordano Doneda, Simona Leggeri, Francesca Maccabelli, Marco Mazzoleni, Roberto Paganessi, Chiara Passera, Fabrizio Rota, Gabriella Schiavi, Tiziana Tosoni e Marco Toti. La Commissione Tecnica è così composta: Sergio Poloni (Referente), Vittorio Previtali, Marco Colleoni, Livio Finazzi e Simona Leggeri. Le commissioni sono aperte: gli iscritti al Gruppo Giovani Imprenditori Edili possono segnalare la propria adesione ai gruppi di lavoro. A.C.E.B. INFORMA 3 ENTI PARITETICI CPT - Il saluto di Tullio Leggeri Il Consiglio Direttivo del 24 giugno ha nominato Ottorino Bettineschi nuovo Presidente del Comitato Paritetico Territoriale della provincia di Bergamo. Bettineschi succede a Tullio Leggeri che è rimasto in carica, come Presidente del CPT, per 9 anni. Eletto per la prima volta consigliere all’interno del C.P.T. nel 1982, è diventato Presidente nel 1993. Architetto, collezionista d’arte, “costruttore anomalo” come si definisce, Leggeri ci racconta in questa intervista la sua esperienza al C.P.T. e tutte le sfide che hanno caratterizzato questi anni di lavoro dedicati alla prevenzione e alla sicurezza nei cantieri edili. “Ho iniziato ad interessarmi del C.P.T. – ricorda Leggeri – nei primi anni Ottanta quando era ancora un comitato informale. Allora non c’era un Presidente ma era composto da tre rappresentanti dei costruttori e tre del sindacato. Il nostro scopo era quello di costruire con i sindacati un progetto per salvaguardare la salute e la sicurezza del lavoratore. Lo prevedeva il contratto collettivo del ’77 e noi siamo stati tra i primi in Italia ad attuarlo”. Grazie a quel gruppo di lavoro, la provincia di Bergamo in materia di sicurezza sui cantieri ha anticipato i tempi ed è stata tra le prime, a livello nazionale, ad istituzionalizzare il Comitato paritetico territoriale. È avvenuto all’inizio degli anni Novanta ed è stato deciso che il Presidente fosse il rappresentante del settore industriale, mentre il vicepresidente il rappresentante del sindacato. Conclusa quella prima fase che ha trasformato il C.P.T. in un ente riconosciuto, si è passati alla fase dello studio e della ricerca scientifica. “Dopo quel primo importante risultato – continua Leggeri – che è stato il riconoscimento istituzionale del nostro comitato, ho deciso di restare. Avevo in mente, infatti, di realizzare un progetto pilota, unico in Italia, per un’indagine di comparto sul mondo dell’edilizia. In sostanza abbiamo avviato uno studio sulla valutazione scientifica del rischio di infortuni e di malattia professionale nel settore edile”. Una ricerca che è stata condotta con la Medicina del Lavoro degli Ospedali Riuniti di Bergamo: è stato il primo studio di quel genere realizzato in Italia che ha peraltro anticipato di diversi anni la legge nazionale 626 in materia di sicurezza che ha disciplinato anche l’obbligo delle visite mediche. Leggeri ricorda ancora gli inizi tutt’altro che facili di quella sfida - perché di questo si trattava - che ha creato non pochi problemi all’interno del mondo imprenditoriale bergamasco. “Non è stato facile – dice – far capire agli imprenditori quello che stavamo realizzando. Accettare il rischio che ai muratori venissero riscontrate malattie professionali voleva dire per le imprese incorrere nella denuncia all’Inail. E per questo mi hanno dato del pazzo visionario. Siamo però riusciti a portare avanti la nostra ricerca grazie ad un gruppo di imprenditori edili che hanno capito ed accettato di intraprendere questo percorso”. La ricerca condotta dal C.P.T. è stata poi tradotta in concreto in una pubblicazione che serve alle imprese per la redazione dei Piani di sicurezza dei cantieri. Un libretto che è diventato un modello anche per le altre province visto che ancora oggi i piani di sicurezza, obbligatori per ogni opera edile pubblica o privata, sono incompleti. Manca infatti proprio la valutazione del rischio di malattia e infortuni che sono fondamentali per completare il programma di sicurezza del lavoratore. Un altro passaggio fondamentale del C.p.T. è stato lo studio per la messa in sicurezza dei tetti: “È un’idea che ho avuto – spiega Leggeri – con il dottor Bruno Pesenti della Medicina del lavoro dell’Asl di Bergamo. Anche in questo caso si è trattato di una ricerca pilota che non era mai stata effettuata a livello nazionale. Questo secondo progetto mi ha convinto a restare ancora altri tre anni alla presidenza dell’ente. È stato un modo per fare cultura antinfortunistica sulla base dei dati reali”. E i dati parlavano chiaro: oltre il 30 per cento degli incidenti mortali sul lavoro avveniva a cantiere ormai ultimato durante i lavori di manutenzione dei tetti. Risultato della ricerca è stato un video sul rischio della caduta dall’alto che è stato proiettato anche nel corso di un recente convegno regionale sulla sicurezza e la prevenzione nei cantieri edili: “Siamo voluti uscire dal nostro ambito e portare a tutti questo messaggio Le opere, riprodotte in bianco e nero, sono tratte dal libro “ACCADEMIA CARRARA” Bergamo. 4 A.C.E.B. INFORMA – racconta Leggeri – perchè i rischi di infortuni sono legati anche ad un problema culturale”. Il C.P.T. si è fatto promotore di un’altra importante iniziativa che ha portato novità significative per la messa in sicurezza dei tetti: è suo il suggerimento ai Comuni di formulare un articolo di regolamento edilizio che renda obbligatorio l’uso dei mezzi di protezione sui tetti per le nuove concessioni edilizie. Regolamento che il Comune di Bergamo ha fatto proprio. “È da considerare la prima risposta concreta di prevenzione contro gli infortuni e la caduta dall’alto – sottolinea Leggeri – e sta già dando frutti straordinari”. Ed è con questo ennesimo risultato raggiunto che Leggeri lascia la guida del Comitato paritetico territoriale dopo 9 anni di sfide, quasi impossibili, coronate da buoni risultati che hanno dato una svolta nel campo della prevenzione e della sicurezza nei cantieri edili. Un campo dove c’è ancora molto da fare: è questa l’eredità che Leggeri lascia al suo successore. “La mia raccomandazione – conclude Leggeri - è quella di continuare a fare cultura, lanciare messaggi, fare informazione. È importante anche creare un rapporto nuovo, più dialettico e costruttivo, con gli altri enti impegnati nel nostro settore come l’Asl. E soprattutto non bisogna mai stancarsi di progettare”. È la creatività dell’architetto e la passione per la ricerca nell’arte che Leggeri ha messo al servizio del mondo dell’edilizia: grazie a questo ha tentato di tracciare un modo nuovo di comunicare e di collaborare con gli altri enti per raggiungere l’obiettivo della sicurezza nel lavoro. “Comunque – tiene a precisare Leggeri non voglio ritenermi soddisfatto per quello che ho realizzato. Quello che ho fatto è stato anche grazie all’aiuto molto valido di tutti i membri del consiglio del CPT. Sono convinto, inoltre, che la nuova presidenza, sicuramente più impegnata e incentivata, darà senz’altro un rinnovato impulso alla ricerca e alla cultura della sicurezza”. Chiuso un capitolo anche per Leggeri adesso se ne apre un altro: “Il mio desiderio – dice – è quello di riuscire a far parte di una commissione regionale che riveda tutti i sistemi di sicurezza per dare risposte attuali ai problemi chiamando in causa tutti gli attori che operano in questo campo”.