Direttore Responsabile: Luigi Villa - Editore: Associazione Costruttori Edili della Provincia di Bergamo, via dei
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Notiziario
dell’Associazione Costruttori Edili
della provincia di Bergamo
Convegno sulla sicurezza
e prevenzione nel comparto
delle costruzioni
Presentato il calendario dei
prossimi Consigli direttivi
Il Consiglio Direttivo ha approvato il
programma delle riunioni per l’anno
in corso. Queste le date dei prossimi
Consigli che si terranno nella sede
dell’Associazione alle ore 17: 15 luglio,
9 settembre, 14 ottobre, 11 novembre, 9 dicembre.
Nomina dei Vicepresidenti
e Tesorieri dell’ACEB
Il Presidente dell’ACEB Giulio Pandini,
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• Designati
i Vicepresidenti
e i Tesorieri
dell’ACEB
• Il Consiglio
Direttivo
ha nominato
i Presidenti
degli enti paritetici
• A Bergamo un
convegno
regionale
sulla sicurezza
nei cantieri edili
Le decisioni
del Consiglio
Direttivo
In apertura del Consiglio Direttivo, che
si è riunito il 24 giugno, il Presidente
dell’ACEB Giulio Pandini ha affrontato
il problema della sicurezza nei cantieri
ricordando l’importanza del convegno
organizzato dalla Regione, lo scorso 9
luglio, sul tema “Sicurezza e prevenzione nel comparto delle costruzioni”.
Un tema, ha sottolineato il Presidente
Pandini, che è ancora di grande attualità e sul quale è necessario fare chiarezza anche per riuscire ad individuare
la tipologia di imprese dove più frequentemente si registrano incidenti. In
questo modo, ha concluso il Presidente dell’ACEB, sarà possibile verificare
l’incidenza effettiva dei sinistri a carico
delle imprese associate. Il Presidente
ha perciò invitato i consiglieri ad essere presenti al convegno: un’importante
occasione, ha detto, che servirà anche
per contrastare i luoghi comuni sulla sicurezza nei cantieri edili che si sentono
ripetere senza i necessari approfondimenti in materia.
Anno VI - Agosto 2002 - Numero
Giovan Battista Moroni Ritratto di vecchio in rosso
prima di procedere alle designazione
delle nomine, ha comunicato di aver
preso contatto con tutti i componenti
del Consiglio Direttivo: dagli incontri
ha così potuto ricavare un quadro di
disponibilità che gli ha permesso di
formulare le proposte relative alla
composizione delle maggiori cariche.
Su proposta del Presidente il Consiglio ha riconfermato Vicepresidenti
dell’ACEB Giovanni Colosio e Paolo
Ferretti. È stato eletto il Tesoriere Pier
Giacomo Aceti mentre viene riconfermato il Tesoriere Giuseppe Colleoni.
Designazione dei Presidenti
degli Enti paritetici
Il Consiglio Direttivo ha nominato i
Presidenti dei tre Enti paritetici. Alla
Cassa Edile è stato riconfermato Presidente Romano Paganessi. Ottorino
Bettineschi è invece il nuovo Presidente del C.P.T. (Comitato Paritetico
Territoriale), mentre Presidente della
Scuola Edile di Bergamo è stato nominato Livio Ferri.
Il Presidente Giulio Pandini ha ricordato ai nuovi Presidenti degli Enti
paritetici la necessità di continuare le
riunioni fra Comitato di Presidenza e
Presidenti degli Enti prima di ogni
Comitato di Presidenza per un maggior coordinamento tra le attività degli Enti e l’ACEB.
Nomina dei rappresentanti
dell’ACEB nei consigli
di amministrazione degli Enti
paritetici e dell’A.R.S.
Sono stati nominati rappresentanti dell’ACEB in seno alla Comitato di Gestione della Cassa Edile Antonio Colleoni,
Giuseppe Colleoni, Paolo Ferretti, Giovanni Gervasoni e Renato Ratti.
Per il Consiglio Generale della Cassa
Edile sono invece stati eletti Riccardo
Assolari, Giovanni Battista Begnini e
Tullio Leggeri, che si aggiungono ai
componenti il Comitato di Gestione.
Rappresentanti dell’Associazione nel
Consiglio di amministrazione del C.P.T.
sono Giovanni Battista Begnini e Giovanni Gervasoni, mentre per il Consiglio di amministrazione dell’A.R.S. sono stati nominati Ottorino Bettineschi
e Giovanni Battista Begnini.
Infine nel Consiglio di amministrazione della Scuola Edile saranno presenti in qualità di rappresentanti dell’ACEB Emilio Cattaneo, Giovanni Colosio, Livio Finazzi, Giovanni Gervasoni
e Vittorio Previtali.
A Bergamo
un convegno
regionale
sul tema
“La sicurezza
e la
prevenzione
nel comparto
delle
costruzioni”
Lo Star Hotel Cristallo Palace di Bergamo ha ospitato il 9 luglio, come
annunciato dal Presidente in apertura del Consiglio Direttivo del 24 giugno, un convegno regionale sul problema della sicurezza nei cantieri
promosso dall’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia e dall’Asl di Bergamo.
All’importante convegno, presieduto
dal Direttore generale dell’Asl di
Bergamo Stefano Rossattini, sono
stati invitati, tra gli altri, in qualità di
relatori, il Presidente dell’ACEB Giulio Pandini e Tullio Leggeri, già Presidente del C.P.T., che hanno affrontato il tema della cultura della sicurezza in edilizia. Nel corso del convegno è stato anche proiettato il video “Sui tetti in sicurezza” realizzato
dal Comitato Paritetico Territoriale
della provincia di Bergamo. Per il
Centredil è intervenuto Tullio Monticelli che ha sviluppato il problema
della sicurezza dal punto di vista
delle imprese.
Il convegno ha preso spunto dai dati
della Regione Lombardia in materia
di infortuni sul lavoro. Nel triennio
1999-2001 in Lombardia si sono verificati 273 infortuni mortali sul lavoro
di cui 125 (pari al 46%) nel comparto
delle costruzioni.
Secondo i dati più aggiornati, poi,
tratti dal terzo report sul “Registro
degli infortuni mortali della Regione
Lombardia” che si riferiscono al 2001
gli infortuni mortali sul lavoro si sono
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A.C.E.B. INFORMA
Giovanni Bellini - Madonna col Bambino
registrati per il 50 per cento nel settore delle costruzioni. In tutto 53 su 105:
di questi, poi, 26 sono le morti in seguito a cadute dall’alto. Per quanto riguarda il fenomeno infortunistico,
però, la situazione è in costante miglioramento. La sicurezza nei cantieri
bergamaschi è in forte crescita: basti
pensare che l’indice di incidenza degli infortuni ha subito un brusco calo
dal ’97 al 2000 del 20 per cento. Questo sta a significare – come ha sottolineato il direttore sanitario dell’Asl di
Bergamo Silvio Rocchi – che la prevenzione nella provincia di Bergamo è
migliore che in passato.
Nel corso del convegno è stato af-
frontato anche un altro problema che
è quello relativo alle patologie da lavoro e, più in generale, dalle condizioni di salute dei lavoratori edili.
Per questi motivi la Giunta Regionale ha stabilito che il comparto delle
costruzioni è fra quelli che hanno necessità di interventi di prevenzione
e ha introdotto una norma, denominata progetto obiettivo, che dovrebbe portare ad un abbattimento del
10 per cento dell’incidenza degli
infortuni. Ha perciò attribuito specifici obiettivi strategici, in questo settore, ai Direttori generali della Sanità e delle opere pubbliche e ai Direttori generali delle Asl.
Consiglio Direttivo GIE
Il 18 luglio nella sede dell’Associazione si è riunito il Consiglio Direttivo del gruppo dei Giovani Imprenditori Edili. È stato sottoposto
all’esame del Presidente del gruppo Vittorio Previtali e del Direttivo
stesso il programma dei lavori e
delle future iniziative redatto dalle
tre Commissioni di lavoro (Ammini-
strativo/Fiscale, Relazioni Esterne e
Tecnica). Ai lavori ha partecipato
anche il presidente dell’A.C.E.B.
Giulio Pandini per uno scambio di
opinioni in merito. Il programma
generale verrà in seguito sottoposto da Previtali al Consiglio Direttivo dell’ACEB per l’approvazione
definitiva.
Il GIE in visita allo stabilimento Lonza
di Scanzorosciate
Il Presidente del Gruppo Giovani Vittorio Previtali e il Vicepresidente
Giorgio Colosio sono stati invitati dal
Gruppo Giovani dell’Unione Industriali di Bergamo a visitare lo stabilimento chimico “Lonza” di Scanzoro-
sciate. Scopo della visita era quello di
far conoscere il sistema gestionale
della ditta e i corsi per la formazione
del personale per l’industria chimica.
Corsi che sono stati adottati dalla
stessa Unione Industriali di Bergamo.
Giovan Battista Moroni
Ritratto di Pace Rivola Spini
Composizione delle
tre commissioni
di lavoro del
gruppo Giovani
Imprenditori Edili
dell’ACEB
Giovanni Bellini - Madonna col Bambino
È stata comunicata dal GIE la composizione delle tre nuove Commissioni Amministrativo/Fiscale, Relazioni Esterne
e Tecnica che rimarranno in carica nel
triennio 2002-2005. La commissione
Amministrativo/Fiscale è così composta: Augusta Nicoli (Referente), Vittorio Previtali, Paolo Paccani, Gabriella
Schiavi e Stefania Carne.
La Commissione Relazioni Esterne è
così composta: Giorgio Colosio (Referente), Vittorio Previtali, Gianluca Begnini, Giordano Doneda, Simona
Leggeri, Francesca Maccabelli, Marco Mazzoleni, Roberto Paganessi,
Chiara Passera, Fabrizio Rota, Gabriella Schiavi, Tiziana Tosoni e Marco Toti.
La Commissione Tecnica è così composta: Sergio Poloni (Referente), Vittorio Previtali, Marco Colleoni, Livio
Finazzi e Simona Leggeri.
Le commissioni sono aperte: gli iscritti al Gruppo Giovani Imprenditori Edili possono segnalare la propria adesione ai gruppi di lavoro.
A.C.E.B. INFORMA
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ENTI PARITETICI
CPT - Il saluto
di Tullio Leggeri
Il Consiglio Direttivo del 24 giugno ha
nominato Ottorino Bettineschi nuovo
Presidente del Comitato Paritetico Territoriale della provincia di Bergamo. Bettineschi succede a Tullio Leggeri che è rimasto in carica, come Presidente del
CPT, per 9 anni. Eletto per la prima volta consigliere all’interno del C.P.T. nel
1982, è diventato Presidente nel 1993.
Architetto, collezionista d’arte, “costruttore anomalo” come si definisce, Leggeri
ci racconta in questa intervista la sua
esperienza al C.P.T. e tutte le sfide che
hanno caratterizzato questi anni di lavoro dedicati alla prevenzione e alla sicurezza nei cantieri edili.
“Ho iniziato ad interessarmi del C.P.T. –
ricorda Leggeri – nei primi anni Ottanta quando era ancora un comitato
informale. Allora non c’era un Presidente ma era composto da tre rappresentanti dei costruttori e tre del sindacato. Il nostro scopo era quello di costruire con i sindacati un progetto per
salvaguardare la salute e la sicurezza
del lavoratore. Lo prevedeva il contratto collettivo del ’77 e noi siamo stati tra i primi in Italia ad attuarlo”.
Grazie a quel gruppo di lavoro, la provincia di Bergamo in materia di sicurezza sui cantieri ha anticipato i tempi
ed è stata tra le prime, a livello nazionale, ad istituzionalizzare il Comitato
paritetico territoriale. È avvenuto all’inizio degli anni Novanta ed è stato deciso che il Presidente fosse il rappresentante del settore industriale, mentre il vicepresidente il rappresentante
del sindacato.
Conclusa quella prima fase che ha trasformato il C.P.T. in un ente riconosciuto, si è passati alla fase dello studio e
della ricerca scientifica. “Dopo quel
primo importante risultato – continua
Leggeri – che è stato il riconoscimento
istituzionale del nostro comitato, ho
deciso di restare. Avevo in mente, infatti, di realizzare un progetto pilota,
unico in Italia, per un’indagine di comparto sul mondo dell’edilizia. In sostanza abbiamo avviato uno studio
sulla valutazione scientifica del rischio
di infortuni e di malattia professionale
nel settore edile”.
Una ricerca che è stata condotta con la
Medicina del Lavoro degli Ospedali
Riuniti di Bergamo: è stato il primo
studio di quel genere realizzato in Italia che ha peraltro anticipato di diversi
anni la legge nazionale 626 in materia
di sicurezza che ha disciplinato anche
l’obbligo delle visite mediche.
Leggeri ricorda ancora gli inizi tutt’altro che facili di quella sfida - perché di
questo si trattava - che ha creato non
pochi problemi all’interno del mondo
imprenditoriale bergamasco. “Non è
stato facile – dice – far capire agli imprenditori quello che stavamo realizzando. Accettare il rischio che ai muratori venissero riscontrate malattie professionali voleva dire per le imprese
incorrere nella denuncia all’Inail. E per
questo mi hanno dato del pazzo visionario. Siamo però riusciti a portare
avanti la nostra ricerca grazie ad un
gruppo di imprenditori edili che hanno capito ed accettato di intraprendere questo percorso”.
La ricerca condotta dal C.P.T. è stata
poi tradotta in concreto in una pubblicazione che serve alle imprese per la
redazione dei Piani di sicurezza dei
cantieri. Un libretto che è diventato un
modello anche per le altre province visto che ancora oggi i piani di sicurezza,
obbligatori per ogni opera edile pubblica o privata, sono incompleti. Manca
infatti proprio la valutazione del rischio
di malattia e infortuni che sono fondamentali per completare il programma
di sicurezza del lavoratore. Un altro
passaggio fondamentale del C.p.T. è
stato lo studio per la messa in sicurezza dei tetti: “È un’idea che ho avuto –
spiega Leggeri – con il dottor Bruno Pesenti della Medicina del lavoro dell’Asl
di Bergamo. Anche in questo caso si è
trattato di una ricerca pilota che non
era mai stata effettuata a livello nazionale. Questo secondo progetto mi ha
convinto a restare ancora altri tre anni
alla presidenza dell’ente. È stato un
modo per fare cultura antinfortunistica
sulla base dei dati reali”. E i dati parlavano chiaro: oltre il 30 per cento degli
incidenti mortali sul lavoro avveniva a
cantiere ormai ultimato durante i lavori di manutenzione dei tetti.
Risultato della ricerca è stato un video
sul rischio della caduta dall’alto che è
stato proiettato anche nel corso di un
recente convegno regionale sulla sicurezza e la prevenzione nei cantieri edili: “Siamo voluti uscire dal nostro ambito e portare a tutti questo messaggio
Le opere, riprodotte in bianco e nero, sono tratte dal libro “ACCADEMIA CARRARA” Bergamo.
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A.C.E.B. INFORMA
– racconta Leggeri – perchè i rischi di
infortuni sono legati anche ad un problema culturale”.
Il C.P.T. si è fatto promotore di un’altra
importante iniziativa che ha portato
novità significative per la messa in sicurezza dei tetti: è suo il suggerimento
ai Comuni di formulare un articolo di
regolamento edilizio che renda obbligatorio l’uso dei mezzi di protezione
sui tetti per le nuove concessioni edilizie. Regolamento che il Comune di
Bergamo ha fatto proprio. “È da considerare la prima risposta concreta di
prevenzione contro gli infortuni e la
caduta dall’alto – sottolinea Leggeri –
e sta già dando frutti straordinari”. Ed
è con questo ennesimo risultato raggiunto che Leggeri lascia la guida del
Comitato paritetico territoriale dopo 9
anni di sfide, quasi impossibili, coronate da buoni risultati che hanno dato
una svolta nel campo della prevenzione e della sicurezza nei cantieri edili.
Un campo dove c’è ancora molto da fare: è questa l’eredità che Leggeri lascia
al suo successore. “La mia raccomandazione – conclude Leggeri - è quella
di continuare a fare cultura, lanciare
messaggi, fare informazione. È importante anche creare un rapporto nuovo,
più dialettico e costruttivo, con gli altri
enti impegnati nel nostro settore come
l’Asl. E soprattutto non bisogna mai
stancarsi di progettare”. È la creatività
dell’architetto e la passione per la ricerca nell’arte che Leggeri ha messo al
servizio del mondo dell’edilizia: grazie
a questo ha tentato di tracciare un modo nuovo di comunicare e di collaborare con gli altri enti per raggiungere l’obiettivo della sicurezza nel lavoro. “Comunque – tiene a precisare Leggeri non voglio ritenermi soddisfatto per
quello che ho realizzato. Quello che ho
fatto è stato anche grazie all’aiuto molto valido di tutti i membri del consiglio
del CPT. Sono convinto, inoltre, che la
nuova presidenza, sicuramente più impegnata e incentivata, darà senz’altro
un rinnovato impulso alla ricerca e alla
cultura della sicurezza”.
Chiuso un capitolo anche per Leggeri
adesso se ne apre un altro: “Il mio desiderio – dice – è quello di riuscire a
far parte di una commissione regionale che riveda tutti i sistemi di sicurezza per dare risposte attuali ai problemi
chiamando in causa tutti gli attori che
operano in questo campo”.
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