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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione
dell’Operatore
Socio-Sanitario (OSS)
in provincia di Trento
EDIZIONI
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
ASSESSORATO
ALLE POLITICHE PER LA SALUTE
Trento 2005
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
© Copyright Giunta della Provincia Autonoma di Trento. 2005
Collana infosanità
numero 41
Assessorato alle politiche per la salute
Servizio Innovazione e Formazione per la salute
Via Gilli,4 - 38100 Trento
tel. 0461/494037, fax 0461/494073
e-mail: [email protected]
www.trentinosalute.net
Assessorato alle politiche sociali
Servizio per le politiche sociali
Via Gilli,4 - 38100 Trento
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e-mail: [email protected]
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS) in provincia di Trento
Coordinamento editoriale:
Vittorio Curzel
Impaginazione:
Giovanna Forti
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
Presentazione
L’aumento delle persone con problemi di non autosufficienza e lo sviluppo di
bisogni assistenziali sempre più complessi sono tra i fenomeni più evidenti
che hanno portato a differenziare i livelli di intervento delle professioni che
si occupano di assistenza.
Accanto alle ormai consolidate professioni infermieristiche e sociali,
si è progressivamente affermata una figura, quella dell’Operatore Socio
Sanitario, che, con una formazione adeguata e specifica, interviene
nell’assistenza di base alle persone per aiutarle a gestire i problemi che
comportano la non autosufficienza o l’isolamento sociale.
Questa pubblicazione è stata pensata per offrire informazioni a tutti coloro
che sono interessati a lavorare in ambito sociosanitario e che per questo
hanno bisogno di capire come orientarsi nella impegnativa, ma comunque
gratificante, scelta formativa dell’Operatore Socio Sanitario.
Si rivolge pertanto a quanti sentono di avere una buona predisposizione
al contatto umano, senso di responsabilità e desiderio di aiutare le persone
in stato di bisogno.
Con l’anno formativo 2000/2001, in provincia di Trento sono stati attivati
corsi per Operatore Socio Sanitario (OSS), volti ad unificare le competenze
professionali di operatori addetti all’assistenza sia nell’ambito sociale che
in quello sanitario.
L’Operatore Socio Sanitario svolge infatti la sua attività sia nel settore
sociale che in quello sanitario, nei servizi di tipo socio assistenziale e
socio sanitari, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero e a
domicilio dell’utente; assiste anziani, minori, persone con handicap fisico
e psichico, in stato di disagio sociale o di emarginazione, persone con
problemi di salute in fase acuta, cronica o terminale.
La presente pubblicazione è articolata in due parti: la prima dedicata
all’individuazione del profilo e delle competenze dell’Operatore Socio
Sanitario, la seconda riguardante l’ordinamento didattico e il progetto
formativo del corso. Le informazioni presenti in essa saranno un’utile guida
per comprendere chi è l’Operatore Socio Sanitario, quali attività svolge e
soprattutto quale formazione deve avere.
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Per quanto riguarda le sedi formative, la Provincia Autonoma di Trento
provvede ad attivare i corsi anche presso le sedi periferiche al fine di age
volare la frequenza delle persone più lontane dai maggiori centri.
Ci auguriamo pertanto che questa pubblicazione possa costituire motivo
di riflessione su una scelta formativa importante, e sicuramente non priva
di gratificazioni e di opportunità lavorative.
Dott. Remo Andreolli
Assessore provinciale
alle Politiche per la Salute
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Dott.ssa Marta Dalmaso
Assessore provinciale
alle Politiche Sociali
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
INDICE
Parte I - L’operatore socio-sanitario: individuazione del profilo e competenze
1.1. Profilo di competenza ................................................................ 10
1.1.2. Competenze di assistenza diretta alla persona .................. 10
1.1.3. Competenze di assistenza alla persona di specifico carattere sanitario ............................................................... 11
1.1.4. Competenze di relazione con la persona da assistere,
la famiglia, l’équipe ............................................................. 12
1.1.5. Competenze di comfort, di igiene e di sicurezza
nell’intervento sugli ambienti di vita, assistenziali e di cura della persona da assistere ................................... 13
1.1.6. Competenze di organizzazione, di verifica delle proprie attività e di integrazione con altri operatori e servizi ............................................................... 14
1.2. Orientamenti deontologici ......................................................... 14
Parte II - Ordinamento didattico e progetto formativo
2.1. Ordinamento didattico del corso per operatore socio-sanitario ............................................................................ 17
2.2. l progetto formativo: analisi della domanda formativa e definizione del ruolo e del profilo di competenza ............... 18
2.3. Il progetto formativo: articolazioni del percorso formativo ... 19
2.4. Metodi di apprendimento/insegnamento e di valutazione...... 24
2.5. Il tirocinio .................................................................................... 26
2.6. Le attività didattiche e formative. Moduli generali .................. 27
2.6.1. Modulo generale 1: principi e metodi assistenziali rivolti al soddisfacimento dei bisogni della persona............ 27
2.6.2. Modulo generale 2: tecniche ed interventi assistenziali di carattere sanitario e di primo soccorso ........................... 34
2.6.3. Nodulo generale 3: la relazione professionale con l’utente,la famiglia e l’equipe........................................ 40
2.6.4. Modulo generale 4: principi e tecniche operative di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di cura........... 47
2.6.5. Modulo generale 5: principi etici, legislativi, organizzativi e
metodologia del lavoro sociale e sanitario nei diversi
contesti assistenziali ........................................................... 51
2.7. Le attività didattiche e formative. Moduli specifici ................. 57
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
2.7.1. Modulo specifico 1: principi di prevenzione ed educazione sanitaria relativi ai problemi di salute a rilevanza epidemiologica ................................................. 57
2.7.2. Modulo specifico 2: approccio multidisciplinare alle problematiche dell’invecchiamento e dell’anziano ............. 60
2.7.3. Modulo specifico 3: orientamenti per un approccio alle
problematiche di emarginazione e disagio sociale, di disagio psichico, e di dipendenzae di istituzionalizzazione ............................................................ 61 Appendice 1 Disciplina del corso di formazione per operatore socio-sanitario ............................................................... 79
- Capitolo primo: Funzionamento del corso di formazione per operatore socio-sanitario ....................................... 80
- Capitolo secondo: Attività didattica del corso ....................................... 88
- Capitolo terzo: Diritti e doveri e partecipazione degli studenti........ 91
Appendice 2 Sedi formative in provincia di Trento ........................... 96
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
PARTE PRIMA
L’Operatore Socio-Sanitario:
individuazione del profilo e competenze
Il profilo professionale dell’operatore socio - sanitario (OSS) è stato definito
con deliberazione della Giunta provinciale n. 1643 dd. 30 giugno 2000.
L’operatore socio - sanitario è l’operatore che, a seguito dell’attestato di
qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge
attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona , nell’ambito
delle proprie aree di competenza, finalizzate al recupero, al mantenimento
e allo sviluppo del livello di benessere e di autonomia della persona.
L’operatore socio - sanitario svolge la sua attività sia nel settore sociale che
in quello sanitario, nei servizi di tipo socio - assistenziale e socio - sanitario,
residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero o a domicilio della
persona assistita. Il suo intervento si caratterizza nella sua specificità in
relazione a tali contesti, differenziandosi per livelli di responsabilità e per
aree di autonomia.
I destinatari degli interventi dell’operatore socio-sanitario possono
essere: anziani, minori, persone con handicap fisico o psichico, in stato di
disagio sociale o di emarginazione, persone con problemi di salute in fase
acuta, cronica, terminale.
L’operatore socio - sanitario svolge la sua attività inserito in équipe,
in collegamento funzionale e in collaborazione con gli operatori
professionalmente preposti, rispettivamente all’assistenza sanitaria e a
quella sociale.
Le attività dell’operatore socio - sanitario sono rivolte alla persona e
al suo ambiente di vita e di cura, sono volte a valorizzarne le capacità
residue per rafforzarne l’autostima e l’autonomia nel rispetto del diritto
di autodeterminazione, in coerenza con il progetto assistenziale definito
dall’équipe del servizio. La sua attività è caratterizzata da un approccio
globale alle problematiche dell’assistito col quale mantiene un rapporto di
vicinanza e di continuità che richiede specifiche competenze relazionali.
Le attività dell’operatore socio - sanitario afferiscono alle seguenti aree
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
di intervento:
1. interventi di assistenza diretta alla persona;
2. interventi di assistenza alla persona di specifico carattere sanitario;
3. interventi di relazione con l’assistito, la famiglia, l’équipe di lavoro;
4. interventi di comfort, di igiene e di sicurezza sugli ambienti di vita,
assistenziali e di cura della persona;
5. interventi di organizzazione e verifica delle proprie attività nell’ambito
della pianificazione del lavoro e di integrazione con altri operatori e
servizi.
1.1. Profilo di competenza
Le attività dell’operatore socio - sanitario richiedono l’acquisizione di
competenze specifiche per ogni area di intervento:
1. competenze di assistenza diretta alla persona;
2. competenze di assistenza alla persona di specifico carattere sanitario;
3. competenze di relazione con la persona assistita, la famiglia, l’équipe;
4. competenze di comfort, di igiene e di sicurezza nell’intervento sugli
ambienti di vita, assistenziali e di cura, dell’assistito;
5. competenze di organizzazione, verifica delle proprie attività nell’ambito
della pianificazione del lavoro e d’integrazione con altri operatori e
servizi.
1.1.2. Competenze di assistenza diretta alla persona
L’operatore socio - sanitario svolge le attività previste in questo ambito di
competenza inserito in équipe, in collegamento funzionale e in collaborazione
con gli operatori professionalmente preposti, rispettivamente all’assistenza
sanitaria e a quella sociale.
Il suo intervento si caratterizza nella specificità e si differenzia per livelli di
responsabilità e per aree di autonomia in rapporto al livello di complessità
della situazione dell’assistito e all’organizzazione definita nell’ambito del
servizio.
Spetta all’operatore socio - sanitario:
1. rilevare le necessità assistenziali
- rilevare i bisogni assistenziali, le risorse e le condizioni di rischio della
persona da assistere, della sua famiglia e dell’ambiente in cui vive;
- collaborare nella valutazione del grado di autonomia, anche attraverso
l’uso di griglie predisposte.
2. attuare interventi assistenziali
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
- svolgere attività finalizzate alla cura e all’igiene personale e all’espletamento delle funzioni fisiologiche;
- stimolare la persona assistita al movimento per prevenire rischi e
conseguenze da ridotta attività fisica, garantendo il mantenimento
delle
capacità psicofisiche e, se necessario, l’aiuto nella deambulazione;
- svolgere attività finalizzate all’apprendimento e/o al mantenimento,
da parte dell’assistito, di posture corrette e di posizioni terapeutiche
su indicazione di operatori professionalmente preposti, anche
utilizzando presidi, ausili ed attrezzature;
- svolgere attività finalizzate al trasferimento della persona assistita
fuori dal letto utilizzando ausili idonei;
- assistere e sorvegliare le condizioni della persona durante il
trasferimento da un servizio all’altro;
- collaborare alla prevenzione dei più comuni problemi della sindrome
da immobilizzazione;
- stimolare ad un’alimentazione equilibrata e corretta;
- predisporre i pasti;
- curare il comfort ambientale e personale e aiutare la persona
ad alimentarsi nel rispetto delle indicazioni dietetiche e riferire le
osservazioni all’operatore professionalmente preposto;
- rilevare i più comuni segni di alterazione delle diverse funzioni di vita
o modificazioni della situazione della persona assistita e riferire, in
tempi e modalità appropriate, agli operatori di competenza;
- garantire, durante ogni intervento assistenziale, sicurezza e
comfort;
- collaborare alla composizione della salma e provvedere al suo
trasferimento.
3. valutare gli interventi
- valutare l’efficacia degli interventi attuati in ordine al raggiungimento
degli obiettivi assistenziali di competenza, considerando anche il
grado di soddisfazione espresso dalla persona assistita.
1.1.3. Competenze di assistenza alla persona di specifico carattere
sanitario
L’operatore socio-sanitario collabora nella attuazione delle seguenti attività
di assistenza alla persona di carattere sanitario che devono essere
specificate, per iscritto, nella pianificazione delle cure e nella relativa
documentazione da parte dell’équipe:
- rilevazione dei parametri vitali;
- controllo del peso;
- raccolta campioni biologici che non richiedono manovre invasive;
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- cambio medicazioni e fasciature semplici;
- preparazione dell’assistito e dei materiali per specifiche procedure
medico
assistenziali (cateterismo vescicale, enteroclisma, campo sterile,
prelievo venoso, medicazioni complesse e altre procedure definite e
protocollate a livello del servizio);
- rilevazione della glicemia e della glicosuria attraverso stick;
- aiuto per il corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso
secondo protocollo;
- aiuto per la corretta assunzione della terapia, prescritta e programmata,
con la supervisione del personale sanitario competente (medico –
infermiere), esclusa la terapia per via iniettiva (i/m - s/c - e/v).
L’Operatore Socio - Sanitario è altresì in grado di attuare misure di primo
soccorso e di pronto intervento che non abbiano carattere di invasività:
posizione anti - shock e posizione di sicurezza, tecniche di supporto alle
funzioni vitali (massaggio cardiaco esterno e respirazione artificiale),
manovra di Heimlich, tecniche di primo soccorso nei traumi e nelle ferite,
uso del pallone di Ambu e posizionamento canula di Mayo.
L’Operatore socio-sanitario svolge le attività indicate con la supervisione
di un’équipe responsabile di monitorare con continuità le condizioni
della persona assistita, in un contesto organizzativo dove sono definiti
gli ambiti di competenza e di responsabilità dei vari operatori e dove
l’integrazione e la verifica sono processi costantemente presidiati da figure
di coordinamento.
1.1.4. Competenze di relazione con la persona da assistere, la famiglia,
l’èquipe.
L’operatore socio - sanitario attiva la relazione professionale come
strumento del processo di aiuto messo in atto per consentire alla persona
da assistere di mantenere, potenziare, valorizzare le proprie risorse.
Nel rapporto operatore – persona assistita, la relazione richiede, da parte
dell’operatore socio - sanitario, competenze nel:
- collaborare nell’accoglienza della persona e della sua famiglia per
favorire il loro orientamento ed inserimento nei servizi residenziali, nei
centri diurni e in ospedale;
- accompagnare la persona non autosufficiente e disorientata per l’utilizzo
dei servizi;
- favorire il mantenimento dei rapporti parentali e amicali;
- attuare interventi volti a favorire la vita di relazione dell’assistito,
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
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-
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tenendo conto dei suoi bisogni e confrontandosi con gli altri operatori
del servizio;
mettere in atto una relazione professionale con l’assistito e la famiglia
favorevole a creare un clima di fiducia e consenso;
collaborare nella relazione di aiuto che coinvolga la persona, la famiglia
ed altre persone - risorsa nella realizzazione dell’intervento assistenziale
e nello sviluppo dell’autonomia;
adottare modalità relazionali orientate al confronto e alla collaborazione
con il gruppo di lavoro, con altri operatori e/o servizi;
collaborare e realizzare attività di animazione rivolte ai singoli e a
gruppi.
1.1.5. Competenze di comfort, di igiene e di sicurezza nell’intervento sugli
ambienti di vita, assistenziali e di cura della persona da assistere.
L’operatore socio-sanitario sa:
- mantenere confortevoli gli ambienti di vita e di cura della persona
assistita, applicando protocolli definiti dal servizio e, a domicilio, secondo
modalità concordate con lo stesso;
- adottare comportamenti per prevenire le infezioni e per promuovere la
sicurezza negli ambienti di lavoro;
- curare il riordino e la pulizia degli ambienti di vita e di cura della persona
assistita scegliendo strumenti, prodotti e metodi secondo procedure
concordate;
- predisporre e suggerire interventi di adattamento dell’ambiente
alle esigenze dell’assistito per favorirne l’autonomia e garantirne la
sicurezza;
- assicurare la pulizia, la disinfezione e la conservazione di utensili,
apparecchi, presidi usati dall’assistito e dal personale per fini
assistenziali;
- eseguire tutte le fasi di preparazione del materiale da inviare in
sterilizzazione e mettere in atto le misure idonee alla sua corretta
conservazione;
- collaborare nella cura della biancheria e del vestiario;
- garantire la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti nel rispetto della normativa
vigente;
- assicurare il trasporto del materiale biologico sanitario secondo protocolli
stabiliti.
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
1.1.6. Competenze di organizzazione, di verifica delle proprie attività e di
integrazione con altri operatori e servizi.
L’operatore socio - sanitario sa:
- attuare gli interventi assistenziali tenendo conto delle finalità e degli
obiettivi del servizio di appartenenza valutando, per l’area di propria
competenza,
gli interventi più appropriati da proporre;
- realizzare gli interventi di competenza, perseguendo gli obiettivi del
piano assistenziale elaborato con l’équipe;
- gestire le proprie attività, secondo priorità, utilizzando in modo ottimale
le risorse disponibili, nel rispetto dei vincoli e dei principi etici enunciati
negli orientamenti deontologici dell’operatore socio - sanitario;
- partecipare attivamente alle riunioni del gruppo di lavoro e ai momenti
formali di passaggio delle consegne;
- utilizzare gli strumenti informativi in uso per la registrazione/trasmissione
di informazioni per la continuità assistenziale;
- utilizzare metodologie di lavoro comuni con le équipe del servizio;
- segnalare a chi di competenza i problemi incontrati durante la propria
attività richiedendo, se necessario, la consulenza e l’intervento di altri
operatori di specifica professionalità;
- selezionare le informazioni da riferire agli altri operatori dell’équipe
perché utili all’ inserimento e al progetto assistenziale;
- collaborare nelle attività di verifica degli interventi di propria competenza,
in funzione della qualità del servizio;
- collaborare alla definizione dei propri bisogni di formazione, partecipare
ai corsi di aggiornamento , disponibile a trasferire innovazioni e
cambiamenti nel proprio contesto operativo;
- informare l’utente sulle opportunità offerte dai servizi del territorio,
aiutandolo, nel disbrigo di semplici adempimenti burocratici;
- concorrere, rispetto agli operatori dello stesso profilo, al tutorato dei
tirocinanti e dei neoassunti;
- collaborare all’organizzazione di attività di socializzazione sostenendo
la partecipazione degli utenti ad iniziative culturali e ricreative sia sul
territorio che in ambito residenziale.
1.2. Orientamenti deontologici
L’operatore socio - sanitario nella realizzazione degli interventi di aiuto e
supporto alle persone si ispira ai seguenti principi deontologici:
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Principi
- l’operatore socio - sanitario svolge la propria attività rispettando il
principio del valore della persona, nella sua dignità ed unicità;
- l’operatore socio - sanitario assiste tutte le persone attribuendo loro pari
diritto e considerazione indipendentemente dall’età, sesso, nazionalità,
religione, minorazione o da qualsiasi altra caratteristica personale, dalle
condizioni economiche e sociali, dalle specifiche cause di inabilità e
malattia;
- l’operatore socio - sanitario svolge la propria attività non esprimendo
giudizi di valore sulle persone e sui loro comportamenti.
Rapporti con la persona assistita
- l’operatore socio - sanitario valorizza l’autonomia della persona, la sua
soggettività, la sua capacità di prendere decisioni, la sostiene nell’uso
delle
risorse proprie, la stimola a usufruire delle risorse sociali, evitando, per
quanto possibile, l’insorgere di condizioni di dipendenza;
- assiste la persona non autosufficiente utilizzando, qualora sussista la
necessità di tutela della persona stessa, misure di controllo solo secondo
prescrizione medica;
- qualora le condizioni psicofisiche della persona assistita lo consentono,
l’operatore socio - sanitario chiede il consenso dell’interessato
all’effettuazione delle prestazioni assistenziali di sua competenza;
- informa la persona delle azioni che svolge, motivandone le ragioni, la
coinvolge nel processo assistenziale, tenendo in considerazione quanto
da essa manifestato;
- osserva il segreto professionale ed il segreto d’ufficio come risposta alla
fiducia che l’assistito e l’organizzazione/servizio ripongono in lui.
Rapporti con colleghi e altri operatori
- rispetto al progetto assistenziale l’operatore socio-sanitario ha diritto
di essere informato e coinvolto, assicurando la riservatezza delle
informazioni relative alla persona;
- nella raccolta, nella gestione e nel passaggio di dati, si limita a ciò che è
pertinente al progetto di aiuto;
- garantisce la continuità assistenziale anche attraverso l’efficace gestione
degli strumenti informativi;
- collabora con colleghi e altri operatori di cui riconosce e rispetta lo
specifico professionale, intrattenendo rapporti improntati a correttezza,
lealtà, condivisione degli obiettivi;
- riferisce a persona competente e/o ai superiori qualsiasi circostanza che
possa pregiudicare l’assistenza o la qualità delle cure, con particolare
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
riguardo agli effetti sulla persona.
Rapporti con l’organizzazione di lavoro
- l’operatore socio-sanitario ha il dovere di tenersi aggiornato
professionalmente al fine di poter erogare prestazioni assistenziali di
qualità;
- non accetta compensi o regali di valore;
- concorre alla piena applicazione delle procedure assistenziali e al loro
miglioramento in relazione al contesto organizzativo;
- assume la responsabilità del proprio operato in conformità al proprio
ruolo professionale tenendo conto del mandato affidatogli, accettando
di sottoporre il proprio operato alla verifica da parte degli operatori
preposti.
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
PARTE SECONDA
Ordinamento didattico e progetto formativo
2.1. Ordinamento didattico del corso per operatore socio-sanitario.
L’ordinamento è stato approvato con deIiberazione della Giunta provinciale
n.1643 di data 30 giugno 2000.
ll corso di formazione della durata di 1400 ore si articola in:
- 700 ore di tirocinio da effettuarsi presso Servizio Assistenza Domiciliare,
Servizi ospedalieri (ambito medico e chirurgico), R.S.A., altre strutture
socio-assistenziali o socio-sanitarie ove si ritenga necessaria la presenza
dell’Operatore Socio-Sanitario.
Il monte ore comprende anche esercitazioni pratiche, visite
documentative, incontri di briefing e de - briefing.
Dovranno esser garantite almeno: 60 ore SAD, 150 ore servizi ospedalieri
e 150 ore R.S.A. e/o altre strutture socio-assistenziali o socio-sanitarie;
- 700 ore di attività didattica teorica, lavori di gruppo, esercitazioni,
seminari esperienziali.
La struttura teorica del corso è articolata in 5 moduli generali e in 3 moduli
specifici:
N.
1
2
3
4
5
Moduli generali
Principi e metodi assistenziali rivolti al
soddisfacimento dei bisogni della persona.
Tecniche ed interventi assistenziali di carattere
sanitario e di primo soccorso.
La relazione professionale con l’utente, la famiglia
e l’équipe.
Principi e tecniche operative di igiene e sicurezza
negli ambienti di vita e di cura.
Principi etici, legislativi, organizzativi e metodologia
del lavoro sociale e sanitario nei diversi contesti
assistenziali.
Totale ore
Ore
150
50
150
90
110
550
17
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
N.
1
2
3
Moduli specifici
Principi di prevenzione ed educazione sanitaria
relativi ai problemi di salute a rilevanza
epidemiologica.
Approccio multidisciplinare alle problematiche
dell’invecchiamento e dell’anziano nell’attuale
contesto sociale.
Orientamenti per un approccio alle problematiche
di emarginazione e disagio sociale, di disagio
psichico, di dipendenza e di istituzionalizzazione.
Totale ore
Ore
50
40
60
150
2.2. Il progetto formativo: analisi della domanda formativa e definizio
ne del ruolo e del profilo di competenza.
La progettazione del percorso di formazione dell’Operatore Socio-Sanita
rio è stata preceduta dall’analisi della domanda formativa attraverso l’ap
profondimento:
- dei bisogni-problemi dei cittadini che possono trovare una risposta
dall’intervento assistenziale che questa figura può esprimere . Si è
proceduto all’analisi epidemiologica dei problemi prioritari di salute
della popolazione trentina, dei problemi di emarginazione, di perdita di
autonomia e di limitazione funzionale, di disagio sociale complessivo
nelle fasce più a rischio, in particolare: anziani, minori, famiglie in
difficoltà, adulti con problemi invalidanti
- dei problemi dei servizi e contesti in cui questi operatori potranno
essere inseriti per evidenziare, in particolare, le tendenze innovative
nella loro organizzazione , l’interazione con altre professioni, al fine di
individuare i bisogni formativi nell’area delle competenze organizzative
e di integrazione interprofessionale attese.
La Commissione Tecnico Scientifica ha elaborato il progetto formativo
per l’Operatore Socio-sanitario a partire dalla definizione del ruolo e delle
competenze.
Sono state individuate, attraverso il profilo e l’analisi dei problemi
assistenziali dell’utenza le aree di intervento dell’Operatore SocioSanitario e nell’ambito di queste si è proceduto ad una scomposizione di
competenze.
Il processo di scomposizione non è esaustivo ma vuol essere
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
un’esemplificazione per guidare la definizione degli obiettivi educativi
intermedi; una scomposizione ulteriore, anche in rapporto agli specifici
contesti operativi è competenza della progettazione nelle singole sedi
formative.
La Commissione Tecnico Scientifica ha scelto un approccio alla
progettazione didattica del corso basata sulle competenze necessarie
all’OSS per affrontare i problemi assistenziali degli utenti, anziché un
approccio tradizionale basato sull’insegnamento disciplinare.
Le motivazioni teoriche di tale modello considerano la competenza
come “capacità di compiere una certa attività lavorativa in modo
tecnologicamente e operativamente valido, in modo socialmente accettato,
cognitivamente e affettivamente adeguato”; una competenza professionale
quindi assume le stesse dimensioni, o componenti, del ruolo professionale,
ma contestualizzate in modo più preciso.
2.3. Il progetto formativo: articolazioni del percorso formativo
Il percorso formativo è articolato in due cicli, di 1400 ore complessive, com
prensivi di attività teoriche e di tirocinio, il 1° è finalizzato a far acquisire le
basi culturali ed operative per orientare lo studente verso un idoneo svilup
po professionale, il 2° di completare la formazione generale dello studente
ma anche di approfondire alcuni ambiti operativi specifici. I due cicli si sud
dividono a loro volta in moduli e questi in unità didattiche.
Per facilitare la descrizione della struttura del percorso formativo si
riportano alcune precisazioni terminologiche.
Ciclo formativo: un periodo definito temporalmente in ore, che ha
una omogeneità interna sia rispetto alle finalità da raggiungere che alla
struttura dei contenuti e della metodologia utilizzata. Cicli sono di norma
articolati, a loro volta, in moduli e successivamente in unità didattiche,
dunque, nell’articolazione tipo di un intervento formativo di medio o lungo
periodo, come ad esempio un corso di formazione professionale di base,
sono individuabili tre tipologie di segmenti:
1. il ciclo;
2. il modulo didattico;
3. l’unità didattica.
Il ciclo non va inteso tanto in senso burocratico-amministrativo, come
fatto temporale che certifica una determinata attività formativa, ma come
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
un sistema di aspetti pedagogici e didattici che concorrono ad un processo
di insegnamento/apprendimento integrato e finalizzato alle competenze
professionali.
Prefigurare un percorso formativo in cicli, significa in concreto spezzarlo
in alcune tappe fondamentali, identificate insieme da un arco temporale e
dalle conoscenze e abilità da conseguire in questo arco di tempo.
Modulo formativo: un percorso definito in maniera precisa nei suoi
obiettivi, contenuti essenziali, metodologie didattiche, tempi e modalità di
valutazione. Esso si pone come una componente essenziale dell’intero
processo formativo e va quindi superato con successo dallo studente per
procedere oltre.
Il modulo, a sua volta, può essere concepito come quel segmento che
comprende al suo interno due o più unità didattiche. Uno stesso modulo,
può essere disarticolato in unità didattiche che possono essere svolte nel
1° ciclo e/o nel 2° ciclo.
Unità didattica: è il segmento più semplice della programmazione didattica
di un percorso formativo mediante il quale le diverse discipline concorrono
alla crescita professionale del soggetto in formazione. Essa consiste nella
strutturazione di una porzione di contenuti, finalizzata al raggiungimento di
obiettivi didattici, il cui conseguimento va verificato con specifici strumenti
di valutazione (Alessandrini, 1988). La sua durata temporale può essere
da 20 a 50/60 ore di attività.
Credito formativo: si introduce la definizione di credito formativo in
quanto il progetto è stato pensato anche in funzione di riconoscere e
valorizzare esperienze di studio/di lavoro, di percorsi formativi formali e
non, capitalizzati dallo studente e che possano essere valutati ai fini del
conseguimento dell’attestato di Operatore Socio Sanitario.
Tre sono i presupposti che rendono concretamente praticabile il sistema
dei crediti nella formazione professionale:
- il riconoscimento dei crediti presuppone un’organizzazione modulare
dell’insegnamento e dell’apprendimento, al termine di ogni modulo e
delle unità didattiche, è necessario prevedere e determinare, attraverso
il superamento di una prova, il diritto ad una certificazione valida del
credito conseguito; è evidente che un sistema disciplinare, rende
estremamente difficile la valutazione dei crediti formativi;
- le esperienze dello studente, formali o non formali che possono costituire
credito formativo devono essere commisurate non tanto a componenti
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
disciplinari quanto a percorsi finalizzati all’acquisizione di competenze.
Il sistema dei crediti presuppone sempre che questa corrispondenza
tra la competenza posseduta dallo studente e la competenza prodotta
dal percorso formativo siano attentamente valutate da un sistema di
certificazione e validazione dei crediti, di solito rilasciato da una apposita
Commissione (Meghnagi, 1990);
- dal versante organizzativo, è necessario uno stretto intreccio tra
formazione e lavoro che deve essere concepito tra i diversi soggetti
istituzionali e che presuppone il riconoscimento reciproco delle
potenzialità culturali e formative, non solo del sistema scolastico ma
anche dei luoghi di lavoro.
Il gruppo di progetto ha scelto di delimitare l’ambito dei contenuti e degli
obiettivi che caratterizzano un modulo, in corrispondenza di “blocchi
concettuali e tecnico-operativi” (aree di intervento), che costituiscono la
struttura del profilo dell’Operatore Socio-Sanitario.
E’ necessario precisare che i moduli appartengono ad una scelta
di programmazione didattica orientata all’apprendimento più che
all’insegnamento, all’interdisciplinarietà più che alla disciplinarietà,
all’integrazione dei saperi più che alla specializzazione dei saperi.
A tale scopo non si propone una suddivisione successiva dei moduli in un
sistema di contributi disciplinari, bensì in un sistema integrato e coordinato
verso gli obiettivi formativi comuni.
Se gli obiettivi di un modulo si riferiscono ad un’area di intervento
dell’Operatore Socio-Sanitario e alle relative competenze, la valutazione
finale deve prevedere una prova che, in forma sommativa o certificativa,
sia in grado di accertare non solo il possesso delle conoscenze relative
alle aree disciplinari ma anche il possesso delle capacità di combinare tali
diverse conoscenze nella sintesi richiesta dagli obiettivi di competenza del
modulo. Alla loro realizzazione concorrono più docenti, ad uno di loro sarà
affidato il ruolo di “coordinatore di modulo” che assicurerà l’integrazione e
la coerenza interna del percorso formativo.
I due cicli formativi contengono pertanto 5 moduli generali:
1. Principi e metodi assistenziali rivolti al soddisfacimento dei bisogni della
persona
2. Tecniche ed interventi assistenziali di carattere sanitario e di primo
soccorso
3. La relazione professionale con l’utente, la famiglia e l’équipe
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
4. Principi e tecniche operative di igiene e sicurezza negli ambienti di vita
e di cura
5. Principi etici, legislativi, organizzativi e metodologia del lavoro sociale e
sanitario nei diversi contesti assitenziali;
e 3 moduli specifici:
1. Principi di prevenzione ed educazione sanitaria relative ai problemi di
salute a rilevanza epidemiologica
2. Approccio multidisciplinare alle problematiche dell’invecchiamento e
dell’anziano nell’attuale contesto sociale
3. Orientamenti per un approccio alle problematiche di emarginazione
e disagio sociale, di disagio psichico, di dipendenza e di
istituzionalizzazione.
A scopo esemplificativo si propone una schematizzazione della struttura
teorica del corso per Operatore Socio Sanitario:
1° ciclo
Modulo generale 1
(assistenziale)
⇓
unità didattica 1a
unità didattica 1b
…………………..
Modulo generale 2
(carattere sanitario)
⇓
unità didattica 2a
unità didattica 2b
…………………..
Modulo generale 4
(igiene - sicurezza)
⇓
unità didattica 4a
unità didattica 4b
…………………..
Modulo specifico 2
(anziano)
⇓
unità didattica 2sa
unità didattica 2sb
…………………..
Modulo generale 3
(relazionale)
⇓
unità didattica 3a
unità didattica 3b
…………………..
Modulo generale 5
(organizzazione - etica legislazione)
⇓
unità didattica 5a
unità didattica 5b
…………………..
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
2° ciclo
Modulo generale 3
(relazionale)
⇓
unità didattica 3c
…………………..
Modulo generale 2
(carattere sanitario)
⇓
unità didattica 2c
…………………..
Modulo generale 1
(assistenziale)
⇓
unità didattica 1c
unità didattica 1d
…………………..
Modulo generale 4
(igiene - sicurezza)
⇓
unità didattica 4c
….………………..
Modulo specifico 1
(prevenzione)
⇓
unità didattica 1sa
unità didattica 1sb
…………………..
Modulo specifico 3
(problematiche sociali)
⇓
unità didattica 3sa
unità didattica 3sb
…………………..
Modulo generale 5
(organizzazione - etica - legislazione)
⇓
unità didattica 5c
unità didattica 5d
…………………..
Dal punto di vista dell’alternanza teorica-tirocinio e delle scadenze valuta
tive, la struttura del corso per operatori socio sanitario si può semplificare
come segue:
Periodo di prova
Teoria
1° Tirocinio
Teoria 2° Tirocinio
Ammissione al 2° ciclo
- Frequenza regolare
- Valutazione positiva in tirocinio
- Valutazione positiva delle
unità didattiche e/o dei moduli
conclusi (sono ammessi
fino ad un massimo di 3
debiti formativi costituiti da
valutazioni insufficienti per le
unità didattiche, purché non
appartengano tutte allo stesso
modulo)
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Periodo di prova
Teoria
3° Tirocinio
Teoria 4°Tirocinio
Ammissione al 2° ciclo
Ammissione all’esame finale
- Frequenza regolare
- Valutazione positiva in tirocinio
- Valutazione positiva delle
unità didattiche e/o dei moduli
conclusi (sono ammessi
fino ad un massimo di 3
debiti formativi costituiti da
valutazioni insufficienti per le
unità didattiche purché non
appartengano tutte allo stesso
modulo)
Nello sviluppo temporale del 1° e 2° ciclo sono previsti alcuni momenti di
valutazione sommativa del percorso dello studente:
- a conclusione del periodo propedeutico di orientamento professionale
che coincide con un primo periodo di teoria e la prima esperienza di
tirocinio, sarà valutata l’attitudine dello studente al ruolo di Operatore
Socio Sanitario ma anche le sue disposizioni e capacità all’apprendimento
e alla possibilità di superare con successo il percorso formativo;
- a conclusione del 1° ciclo è prevista una valutazione per l’ammissione
al 2° ciclo attraverso l’accertamento di una frequenza regolare, del
superamento dei tirocini previsti con positivo raggiungimento degli
obiettivi e con una valutazione sufficiente in vari moduli formativi,
tollerando fino ad un massimo di tre valutazioni non completamente
sufficienti nelle unità didattiche;
- al termine del 2° ciclo sarà fatta una valutazione per l’esame finale
dello
studente con gli stessi criteri utilizzati per il passaggio dal 1° al 2° ciclo;
- l’attestato di Operatore Socio Sanitario sarà conseguito con un esame
finale che si svolgerà in due sessione a distanza di minimo due mesi
l’una dall’altra.
2.4. Metodi di apprendimento/insegnamento e di valutazione
Sono i mezzi che consentono di raggiungere gli obiettivi educativi, ed è
quindi in funzione di questi ultimi che va effettuata la loro scelta e organiz
zato il programma formativo.
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Saranno da privilegiare per il raggiungimento degli obiettivi del processo
intellettivo i metodi che facilitano l’apprendimento di capacità prettamente
cognitive come per es. la lezione, l’apprendimento per problemi, il lavoro
di gruppo, programmi audiovisivi ed informatici. Per la sfera delle abilità
relazionali saranno da privilegiare le simulazioni e i giochi di ruolo che
permettono di apprendere, in ambito protetto, le abilità di comunicazione.
Per le abilità gestuali (tecnico-operative), saranno da privilegiare le
situazioni che permettono un apprendimento graduale di tecniche e
manovre, dal laboratorio didattico alla pratica nei servizi in contesti reali.
Tra i metodi di apprendimento di un progetto formativo professionalizzante,
il tirocinio rappresenta una modalità privilegiata e insostituibile di
apprendimento del ruolo attraverso la sperimentazione pratica e
l’integrazione dei contenuti teorici con la pratica.
Alcuni importanti presupposti per garantire al tirocinio una valenza
formativa sono:
- la scelta di strutture qualificate e accreditate con supervisori preparati e
disponibili
- un percorso formativo pianificato e definito in un contratto di
apprendimento o piano di tirocinio
- la conduzione del tirocinio che preveda: la preparazione dello studente
all’esperienza (attraverso sedute tutoriali, laboratori, seminari), la
sperimentazione in situazione reale con supervisione e tutorato, la
rielaborazione dell’esperienza (attraverso relazioni, sedute tutoriali,
seminari di analisi).
Il sistema di valutazione dell’apprendimento degli studenti deve basarsi
sulla scelta dei metodi più pertinenti al tipo di obiettivo da valutare.
Quindi, nel campo del processo intellettuale sono indicati i metodi indiretti
quali le prove scritte, le prove orali, la realizzazione di progetti, mentre
per quanto riguarda gli obiettivi del campo della comunicazione e delle
abilità tecniche sono da privilegiare i metodi basati sull’osservazione diretta
in situazione reale o simulata.
La scelta di fondare questo progetto formativo sul sistema di competenze
attese dall’operatore socio sanitario richiede ai docenti l’adozione di
un sistema di valutazione coerente, e cioè più orientato ad accertare la
capacità dello studente ad applicare concetti, principi, teorie a problemi
di natura pratica e affini al contesto lavorativo in cui dovrà spendere tali
abilità.
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Il concetto di competenza, molto dibattuto in letteratura, deriva
dall’integrazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti. Vanno distinte le
competenze professionali vere e proprie (esempio: assistere un anziano
nella mobilizzazione….) dalle metacompetenze, quali capacità che
permettono allo studente di comprendere, valutare, controllare i propri
processi di apprendimento.
Si raccomanda il ricorso ad entrambe le forme di valutazione: formativa
e certificativa. La valutazione formativa ha lo scopo di informare il discente
sul livello di preparazione raggiunta fino a quel momento. La valutazione
certificativa misura il raggiungimento degli obiettivi formativi e lo esprime
con un giudizio o con un voto permettendo così ai docenti di prendere le
necessarie decisioni pedagogiche.
Si segnala l’opportunità di sperimentare modalità integrate di valutazione
e di garantire il più possibile colleggialità e oggettività del giudizio.
Le prove strutturate oggettive o esame a stazioni rappresentano un
approccio sempre più diffuso perché permettono di valutare contestualmente
le abilità relazionali, tecnico - pratiche e la capacità di applicare e utilizzare
le conoscenze (Ross, 1998).
2.5. Il Tirocinio
Il tirocinio ha lo scopo di far conseguire le competenze previste dal profilo
dell’Operatore Socio-Sanitario attraverso l’esperienza diretta nei Servizi e
sulla base delle conoscenze e capacità acquisite durante il percorso teori
co. La responsabilità della pianificazione e del coordinamento del tirocinio
professionale è affidata al Direttore Didattico del Corso che si avvale, per
gli aspetti organizzativi e gestione didattica dei Tutor e dei supervisori.
Lo studente, alla fine dei due cicli deve:
a) aver svolto 700 ore di tirocinio nei seguenti settori: Servizio di Assistenza
domiciliare, Servizi ospedalieri (ambito medico e chirurgico), R.S.A.,
Strutture socio-assistenziali o socio-sanitarie ove si ritenga necessaria
la presenza dell’Operatore Socio-Sanitario.
b) essere in grado di:
- osservare e identificare i bisogni della persona e rispondere
con interventi
di competenza nel contesto di un progetto
multiprofessionale
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
- attuare interventi di carattere igienico-domestico-alberghiero per
garantire un ambiente di vita o di cura confortevole e sicuro
- fornire prestazioni tecniche corrette ed efficaci, in applicazione e nel
rispetto dei principi scientifici ed adattare tali prestazioni alla persona
assistita, in relazione alla specificità dei suoi problemi, ai differenti
contesti operativi e alle varie età
- attuare interventi di assistenza e di supporto rivolti sia alla
persona che all’ambiente, secondo i principi appresi e nelle situazioni
assistenziali previste dal progetto formativo
- affrontare e gestire situazioni impreviste, sia dal punto di vista
organizzativo che assistenziale
- dimostrare capacità di stabilire e mantenere relazioni professionali
con la persona assistita, con la sua famiglia e/o con le persone che
si interessano di quell’utente
- inserirsi nell’organizzazione dei Servizi, individuando ruoli e
competenze degli operatori presenti, i sistemi informativi, e le risposte
che tali Servizi forniscono ai principali bisogni dei cittadini
- operare secondo una metodologia operativa e collaborare nella
definizione e attuazione dei progetti assistenziali, rivolti alla persona
e/o a gruppi.
2.6. Le attività didattiche e formative. Moduli generali
2.6.1. Modulo generale 1: principi e metodi assistenziali rivolti al soddisfa
cimento dei bisogni della persona
Il modulo ha lo scopo di far sviluppare allo studente le seguenti competen
ze di assistenza diretta alla persona:
1. rilevare le necessita’ assistenziali
- rilevare i bisogni assistenziali, le risorse e le condizioni di rischio della
persona da assistere, della sua famiglia e dell’ambiente in cui vive
- collaborare nella valutazione del grado di autonomia anche attraverso
l’uso di griglie
2. attuare interventi assistenziali
- svolgere attività finalizzate alla cura e all’igiene personale dell’utente
e all’espletamento delle funzioni fisiologiche;
- stimolare l’utente al movimento per prevenire rischi e conseguenze
da ridotta attività fisica garantendo il mantenimento delle capacità
psico-fisiche e se necessario aiutare nella deambulazione
- svolgere attività finalizzate all’apprendimento e/o al mantenimento
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
-
-
-
-
-
-
-
-
di posture corrette da parte dell’utente e di posizioni terapeutiche
su indicazione di operatori professionalmente preposti, utilizzando
presidi, ausili ed attrezzature
svolgere attività finalizzate al trasferimento della persona assistita
fuori dal letto utilizzando ausili idonei
assistere e sorvegliare le condizioni della persona durante il
trasferimento tra i vari servizi
collaborare alla prevenzione dei più comuni problemi della sindrome
da immobilizzazione
stimolare l’utente ad un’alimentazione equilibrata e corretta
predisporre i pasti
curare il comfort ambientale e personale e aiutare la persona ad
alimentarsi nel rispetto delle indicazioni dietetiche, stabilire e riferire
le osservazioni all’operatore professionalmente preposto
rilevare i più comuni segni di alterazione delle diverse funzioni di vita
o modificazioni della situazione dell’utente e riferire agli operatori
professionalmente preposti di competenza in tempi e modalità
appropriate
garantire, durante ogni intervento assistenziale, sicurezza e
comfortcollaborare alla composizione della salma e provvedere al
suo trasferimento.
3. valutare gli interventi
- Valutare l’efficacia degli interventi attuati e il raggiungimento degli
obiettivi assistenziali di propria competenza considerando anche il
grado di soddisfazione espresso dall’utente.
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Riconoscere
le implicazioni
assistenziali
dei concetti di
bisogno, problema,
ambiente,
adattamento,
salute, malattia,
approccio olistico
- peculiarità del processo assistenziale nei diversi contesti:
a domicilio e in residenza
- le dimensioni fisica, psicologica, socio-culturale della
persona
- le interazioni negli ambienti di vita familiare e comunitario
- l bisogno, il problema, l’ambiente, l’adattamento, la salute
e la malattia, concetto di olismo
- i bisogni fondamentali della persona
- concetto di assistenza centrata sulla persona
- concetti di autonomia, di autosufficienza e livelli di
dipendenza
- livelli di intervento assistenziale: sostitutivo, integrativo,
informativo/supporto
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Analizzare
- le fasi del processo assistenziale: accertamento,
gli ambiti di
pianificazione, esecuzione, valutazione
collaborazione e di - metodi e strumenti di accertamento: l’osservazione, il
autonomia nelle
colloquio, le scale di valutazione dell’autonomia nelle
fasi del processo
attività di vita
assistenziale
- la capacità di osservazione sull’ambiente
- collaborazione ed integrazione con le altre professioni
nelle diverse fasi del processo assistenziale
1. Il bisogno di cura di sè
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Riconoscere le principali - l’apparato cutaneo: la cute e gli annessi cutanei
alterazioni della cute - le funzioni della pelle e le sue principali
attraverso l’osservazione
caratteristiche
della persona
- le principali alterazioni della cute
Identificare il bisogno di
cura di sé come bisogno
fondamentale della
persona
- principali fattori, culturali ed ambientali, che
influenzano il bisogno di cura di sé a domicilio e in
regime di istituto
- criteri per un abbigliamento confortevole della
persona
- gli indumenti: caratteristiche e requisiti
Utilizzare principi
- i principi assistenziali e le procedure per la cura
scientifici
di sé (le tecniche: igiene parziale, igiene totale
ed igienici negli interventi
e bagno in vasca, cura del piede, lavaggio dei
assistenziali rivolti al
capelli, igiene perineale, igiene dentale e del
soddisfacimento del
cavo orale, cura delle mani e taglio delle unghie,
bisogno di cura di sé
pediluvio) in base al grado di autonomia
scegliendo il livello di
intervento appropriato
alla situazione della
persona assistita
29
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Selezionare gli interventi
appropriati per garantire
l’igiene ad una persona
allettata
Concetti essenziali
- tecniche di igiene totale e parziale a letto
- cambio della biancheria personale
2. Il bisogno di riposo e sonno
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Accertare i fattori e i problemi che - la fisiologia del sonno – veglia, gli stadi
influenzano il sonno; selezionare - i fattori ambientali, emotivi e di salute che
i principali problemi e scegliere gli
influenzano il riposo e sonno
interventi assistenziali favorenti il - interventi che favoriscono il comfort
riposo e sonno
nei vari contesti
3. Il bisogno di eliminazione urinaria e intestinale
Obiettivi formativi
Descrivere i fondamenti
essenziali di anatomia
e fisiologia dell’apparato
digerente, urinario e
genitale per affrontare i
contenuti di assistenza
Conoscere i fattori che
influenzano il bisogno di
eliminazione urinaria ed
intestinale; accertare le
alterazioni qualitative e
quantitative delle urine e
delle feci
30
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
Concetti essenziali
-
-
strutture anatomiche dell’apparato digerente
il fegato, le vie biliari, il pancreas
digestione e assorbimento
metabolismo e nutrizione
strutture anatomiche dell’apparato urinario
(sfinteri, muscolo detrusore, minzione)
le funzioni del rene e la formazione dell’urina
l’apparato genitale femminile e maschile
fattori fisici, psichici e socio culturali che
influenzano il bisogno di eliminazione urinaria ed
intestinale
composizione e caratteristiche fisiche delle urine
e delle feci
le alterazioni quantitative e qualitative delle urine
e delle feci
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Identificare gli interventi
assistenziali necessari alla
persona con alterazione
del bisogno di eliminazione
urinaria ed intestinale
Descrivere il materiale
e le attenzioni nella
preparazione della
persona e dell’ambiente
per l’applicazione del
catetere vescicale
Descrivere il materiale
e le attenzioni nella
preparazione della
persona e dell’ambiente
per l’esecuzione di un
enteroclisma
- interventi assistenziali alla persona con problemi
di: incontinenza urinaria, ritenzione urinaria,
derivazioni urinarie, infezioni delle vie urinarie,
stipsi, diarrea, incontinenza fecale, derivazioni
intestinali
- preparazione materiale, preparazione della
persona e collaborazione nell’applicazione di un
catetere vescicale
- collaborazione nell’assistenza alla persona
portatrice di catetere vescicale
- preparazione ambiente, materiale, preparazione
della persona e collaborazione nell’esecuzione
di un enteroclisma
4. Il bisogno di movimento
Obiettivi formativi
Descrivere i fondamenti
essenziali di anatomia
e fisiologia dell’apparato
locomotore per affrontare i
contenuti di assistenza
Concetti formativi
-
-
Riconoscere la funzione
motoria come bisogno
fondamentale durante
ogni stadio della vita e
conoscere
i fattori che influenzano il
bisogno di mobilità
-
-
forma e costituzione dell’organismo umano
la cellula: composizione e funzioni
i tessuti
l’apparato locomotore: sistema scheletrico,
sistema articolare (movimenti articolari) e
sistema muscolare (meccanica della contrazione
muscolare)
l’apparato nervoso: sistema nervoso centrale,
sistema nervoso periferico, sistema nervoso
vegetativo
gli organi di senso
la funzione motoria come bisogno fondamentale
durante ogni stadio della vita: gli effetti benefici
nella persona sana, nel disabile e finalità di un
programma di riattivazione motoria nell’anziano
fattori bio-psico-sociali che influenzano la
capacità di movimento
31
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Concetti formativi
Differenziare le principali
- le principali posizioni a letto: caratteristiche,
posizioni di una persona
indicazioni e mezzi per mantenerle corrette
allettata, gli ausili per il
- le tecniche di posizionamento della persona
posizionamento della
allettata, del malato chirurgico, del malato
persona a letto e le fasi
ortopedico e della persona emiplegica
per la mobilizzazione della - le tecniche di trasferimento posturale della
persona fuori dal letto
persona: dal letto alla sedia, dal letto alla
barella, dal letto alla stazione eretta, aiuto nella
deambulazione
Utilizzare modalità di
- la prevenzione del mal di schiena: elementi
lavoro per prevenire
di ergonomia corporea, la buona tecnica (la
affaticamento e
postura dell’operatore nel posizionamento e nel
danni al rachide
trasferimento della persona)
dell’operatore durante
la movimentazione dei
carichi
- le cause predisponenti il rischio di sindrome da
Identificare i soggetti
a rischio per le
immobilizzazione
complicanze derivanti
- i problemi della persona allettata: fisici (a carico
da una diminuzione del
degli apparati cardiocircolatorio, respiratorio,
movimento o da una
osteo-muscolo-articolare, sistema nervoso e
prolungata permanenza a
funzione sensoriale) e psico-sociali
letto
Analizzare gli interventi
- le lesioni da decubito: fisiopatologia, etiologia,
assistenziali per la
stadi di sviluppo, sedi di insorgenza
prevenzione e la cura
- fattori predisponenti e soggetti a rischio
delle lesioni da decubito
- gli interventi assistenziali per la prevenzione e il
trattamento
Scegliere l’intervento
- i mezzi antidecubito
assistenziali appropriato
- gli ausili: classificazione, caratteristiche,
e di competenza
indicazioni per l’uso
nell’assistere la persona
- le barriere architettoniche
con compromissione della
capacità di movimento
32
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
5. ll Bisogno di alimentazione
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Riconoscere i principi
nutritivi, le loro funzioni,
che cosa si intende per
fabbisogno energetico e
alimentazione razionale
ed equilibrata
- accertamento semplice delle condizioni di
alimentazione della persona
- i principi nutritivi e le loro funzioni
- il fabbisogno energetico nelle varie fasi della vita
- le componenti nutrizionali prevalenti delle varie
classi degli alimenti
- lettura ed interpretazione delle etichette
- il significato di una alimentazione sana ed
equilibrata
Riconoscere i fattori che
- i fattori biologici, emotivi e socioculturali che
influenzano i principali
l’influenzano l’alimentazione di una persona
disturbi legati al bisogno
- i disturbi legati al bisogno di alimentazione:
di alimentazione e gli
pirosi, alterazioni dell’appetito, problemi del cavo
interventi assistenziali per
orale, malnutrizione, denutrizione, obesità
favorire l’alimentazione
- fisiopatologia e meccanismo del vomito
Descrivere i principi
assistenziali alla persona - differenziazione tra i diversi tipi di vomito
- complicanze correlate al vomito
con nausea e vomito
- principi assistenziali alla persona con vomito
Descrivere le implicazioni - le norme igieniche personali per chi lavora a
pratiche ed igieniche
contatto con gli alimenti
personali e ambientali in
- le norme igieniche relative all’ambiente dove
cucina
vengono preparati gli alimenti: cucina ed
attrezzature
- igiene degli alimenti: conservazione, cottura,
trasporto, approvvigionamento
Riconoscere la
- la dieta quale fabbisogno nutrizionale nella
correlazione tra dieta,
persona anziana
salute ed autonomia
- gli integratori alimentari
nella persona anziana
e i principali stili
di alimentazione
dell’anziano
Riconoscere le principali
- la dieta quale fattore terapeutico nella persona
indicazioni nutrizionali
affetta da: diabete, obesità, ipercolesterolemia,
quali fattori terapeutici nei
scompenso cardiaco, insufficienza renale,
principali quadri patologici
gastoresezione, ileo e colonstomia
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Identificare le modalità
- organizzazione generale della preparazione
organizzative nella
e distribuzione del vitto nelle istituzioni e nelle
preparazione e
strutture protette
distribuzione del vitto nelle - preparazione della persona e dell’ambiente
istituzioni e
per la somministrazione del vitto e aiuto
nelle strutture protette
nell’assunzione
- l’alimentazione artificiale: parenterale, enterale
Descrivere i metodi più
comuni di alimentazione
artificiale
Per l’apprendimento delle abilità tecniche sono previste esercitazioni di la
boratorio propedeutiche ai tirocini relativamente a:
- bagno a letto (spugnatura)
- igiene del cavo orale
- cura del piede
- posizionamento e mobilizzazione della persona allettata
- trasferimento della persona dalla posizione sdraiata a quella seduta sul
bordo del letto
- trasferimento della persona dal letto alla sedia
- trasferimento della persona dal letto alla barella
- camminare con la persona
- posizionamento e mobilizzazione della persona emiplegica in fase acuta
e in fase stabilizzata
Sono inoltre previste delle visite documentative per l’approfondimento
presso la cucina, la cucina dietetica, il servizio guardaroba, la palestra per
la fisioterapia.
2.6.2. Modulo generale 2: tecniche ed interventi assistenziali di carattere
sanitario e di primo soccorso
Il modulo ha lo scopo di far sviluppare allo studente le seguenti competen
ze di assistenza alla persona di specifico carattere sanitario:
- rilevare i parametri vitali
- controllare il peso
- raccogliere campioni biologici che non richiedono manovre invasive
- cambiare medicazioni e fasciature semplici
- preparare l’utente ed i materiali per specifiche procedure medico
assistenziali (cateterismo vescicale, enteroclisma, campo sterile,
prelievo venoso, medicazioni complesse e altre procedure definite e
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
protocollate a livello del servizio)
- rilevare la glicemia e la glicosuria attraverso stick
- aiutare per il corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso
secondo protocollo
- aiutare per la corretta assunzione della terapia prescritta e programmata
con la supervisione del personale sanitario competente (medico –
infermiere), esclusa la terapia per via iniettiva (i/m - s/c - e/v).
- effettuare la posizione anti-shock e posizione di sicurezza
- effettuare tecniche di supporto alle funzioni vitali (massaggio cardiaco
esterno e respirazione artificiale)
- manovra di Heimlich
- svolgere tecniche di primo soccorso nei traumi e nelle ferite
- usare il pallone di Ambu e posizionare la canula di Mayo.
1. Il bisogno di termoregolazione
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Riconoscere i fattori che
influenzano
la temperatura corporea e la
sintomatologia di una persona
con alterata termoregolazione
- i fattori che influenzano la temperatura
corporea
- le deviazioni dalla norma
- cause, segni e sintomi di una persona con
ipo e ipertermia, stadi febbrili
Scegliere le sedi e le tecniche di
rilevazione della temperatura
corporea
- strumenti e tempi di rilevazione della
temperatura corporea
- criteri di scelta della sede e modalità di
rilevazione
- aspetti assistenziali alla persona con
brivido, rialzo febbrile e ipotermia
Identificare gli interventi
assistenziali rivolti ad una
persona con ipertermia,
ipotermia e diaforesi
Descrivere i presidi erogatori di
caldo
e freddo e saperli utilizzare
secondo procedura
- modalità di applicazione, utilizzo e norme
di sicurezza nell’utilizzo della borsa del
ghiaccio, della borsa dell’acqua calda, del
termoforo, degli elementi refrigeranti
35
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
2. Il bisogno di respirazione
Obiettivi formativi
Descrivere i fondamenti
essenziali di anatomia
e fisiologia dell’apparato
respiratorio per affrontare i
contenuti
di assistenza
Riconoscere i caratteri
fisiopatologici
del respiro
Identificare gli interventi
assistenziali sull’ambiente e
sulla persona per
favorire una buona respirazione
Prevenire i rischi e i pericoli
legati al trasporto, all’uso e alla
conservazione degli apparecchi
erogatori di ossigeno
Concetti essenziali
-
strutture anatomiche
la fonazione
la meccanica respiratoria
il trasporto dei gas
la regolazione della respirazione
- fattori che influenzano il bisogno di
respirazione
- i caratteri del respiro: frequenza,
profondità, qualità
- principali alterazioni della funzione
respiratoria: cianosi, dispnea, tosse,
emottisi
- posizioni e postura per favorire una buona
respirazione
- la tosse e l’espettorazione
- modalità per l’uso degli umidificatori, degli
apparecchi per l’areosolterapia e per
l’erogazione dell’ossigeno
- norme da osservare per il trasporto, l’uso
e la conservazione degli apparecchi
erogatori dell’ossigeno
3. Polso e pressione arteriosa
Obiettivi formativi
Descrivere i fondamenti
essenziali
di anatomia e fisiologia
dell’apparato cardiocircolatorio
per affrontare i
contenuti di assistenza
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
Concetti fondamentali
- strutture anatomiche dell’apparato
cardiocircolatorio
- la piccola e grande circolazione
- il ciclo cardiaco: sistole e diastole
- emodinamica della circolazione arteriosa
e venosa
- la frequenza cardiaca (ritmo del polso)
- la pressione arteriosa (massima, minima,
differenziale)
- gli elementi del sangue
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Rilevare con precisione la
frequenza cardiaca e la
pressione arteriosa
omerale
Concetti fondamentali
- modalità e sedi di rilevazione del polso
- caratteristiche del polso e range della
frequenza cardiaca
- modalità e strumenti per la misurazione
indiretta della pressione arteriosa omerale
4. Raccolta campioni biologici che non richiedono manovre invasive
Obiettivi formativi
Riconoscere procedimenti per
la raccolta, il trasporto e la
consegna
di campioni biologici
Concetti essenziali
- modalità di preparazione delle provette,
dei contenitori e della modulistica
necessaria per la raccolta dei campioni
biologici: sangue, urine,feci, espettorato
- tecnica di raccolta campioni di urina, feci,
espettorato per esame chimico-fisico,
microbiologico, citologico
- tecnica di raccolta urina per urinocoltura
senza e con catetere vescicale a
permanenza
- modalità raccolta urine 24 ore
- responsabilità e gestione del trasporto e
della consegna dei materiali biologici
5. Cambio medicazioni e fasciature semplici
Obiettivi formativi
Concetti fondamentali
Riconoscere i principi scientifici ed - la medicazione: funzioni, tipi, procedura
igienici nella procedura di una
medicazione semplice e nella
collaborazione per medicazioni
complesse
- caratteristiche generali e tipi
Applicare i principi igienici
dell’asepsi chirurgica per un
fondamentali degli strumenti chirurgici e
campo sterile
dei materiali di sutura
- responsabilità e ambiti operativi nella
preparazione e gestione di un campo
sterile
37
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Concetti fondamentali
Descrivere la classificazione delle - la ferita: classificazione e segni clinici di
ferite e i segni e sintomi di
un’infezione
un’infezione della ferita
6. Rilevazione della glicemia e della glicosuria attraverso stick
Obiettivi formativi
Rilevare con accuratezza e
precisione la glicemia capillare
e la glicosuria e riconoscere i
range
di normalità teorici e personali, e
le alterazioni
Concetti essenziali
- principali apparecchi per la rilevazione
della glicemia capillare
- la tecnica per l’esecuzione del prelievo
capillare: sedi, detersione, quantità di
sangue
- manutenzione dell’apparecchio (controlli
e pulizia)
- range della glicemia nella persona sana
e nel diabetico
7. Principi generali della somministrazione dei farmaci
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Riconoscere le responsabilità
- le competenze degli operatori: medico,
degli operatori professionalmente
infermiere ed operatore socio sanitario
preposti nella somministrazione dei - la disciplina giuridica dei farmaci:
farmaci
farmacovigilanza, farmacopea,
prontuario
Elencare gli elementi di una
- la ricetta
prescrizione
- definizione e classificazione dei
medicinali: da banco, categorie di
farmaci di uso più comune (antibiotici,
psicofarmaci, diuretici, antipertensivi,
antidiabetici, cardiovascolari…)
- le forme farmaceutiche: per via orale,
per uso topico, applicazione sulle
mucose, per inalazione
Definire il significato di farmaco, le - tipi di azione, effetti, vie di
modalità d’azione e di eliminazione
somministrazione, assorbimento e
distribuzione dei farmaci nell’organismo,
eliminazione, accumulo e monitoraggio
38
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Descrivere i criteri di sicurezza ed
efficacia nella somministrazione
dei farmaci per via orale
Concetti essenziali
- criteri di sicurezza dell’assunzione della
terapia
- tempi di assunzione in relazione
all’emivita e ai pasti
- norme di conservazione dei farmaci nei
vari contesti
- controllo scadenze
- smaltimento differenziato
- ritiro e trasporto farmaci stupefacenti
8. Primo Soccorso
Obiettivi formativi
Descrivere le norme
comportamentali
da adottare di fronte ad un evento
critico
Utilizzare le modalità di primo
soccorso in caso di persona a
terra non cosciente, che non
respira e con assenza di circolo
Concetti essenziali
- l’organizzazione del servizio di
emergenza, le competenze dei vari
operatori
- esame della circostanza,
dell’infortunato, modalità di allarme e
chiamata in caso di evento critico
- valutazione stato coscienza, attività
cardio-respiratoria
- la rianimazione cardio-polmonare
(la respirazione bocca-bocca , il
massaggio cardiaco esterno)
- uso del pallone di Ambu e della canula
di Mayo
- le principali posizioni di emergenza
(posizione anti shock, posizione di
sicurezza) e i vari metodi di trasporto
39
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Descrivere gli interventi di primo
soccorso nelle situazioni che si
possono presentare più
frequentemente
a domicilio, in strada, in ospedale
Concetti essenziali
- la liberazione delle vie aeree: manovra
di Heimlich
- interventi di primo soccorso in caso
di: emorragie, fratture, distorsioni,
lussazioni, mobilizzazione
traumatizzato alla colonna vertebrale,
trauma cranico, toracico, addominale,
ustioni, alterazioni determinate da
agenti fisici, climatici, elettricità,
avvelenamento, overdose da oppiacei
ed ubriachezza, crisi epilettica
Per l’apprendimento delle abilità tecniche sono previste esercitazioni di la
boratorio propedeutiche ai tirocini relativamente a :
- rilevazione polso e pressione arteriosa omerale
- preparazione provette, contenitori e modulistica per la raccolta campioni
biologici
- prelievo capillare e rilevazione della glicemia
- somministrazione terapia orale
- preparazione campo sterile
- medicazioni e fasciature semplici
- respirazione artificiale bocca - bocca e massaggio cardiaco esterno
- uso del pallone di Ambu e posizionamento canula di Mayo
- posizione anti - shock e posizione di sicurezza
- manovra di Heimlich (liberazione delle vie aeree)
- mobilizzazione di un ferito
- trasporto traumatizzato alla colonna
- esecuzione di bendaggio semplice
- primo soccorso nelle ferite: compressione manuale, bendaggio
complessivo, applicazione del laccio emostatico.
2.6.3. Modulo generale 3: la relazione professionale con l’utente, la fami
glia e l’equipe
Il modulo ha lo scopo di far sviluppare allo studente le seguenti competen
ze di relazione con la persona da assistere, la famiglia, l’équipe:
- collaborare nell’accoglienza dell’utente e della sua famiglia per favorire
il loro orientamento ed inserimento nei servizi residenziali, nei centri
diurni e in ospedale
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
- accompagnare la persona non autosufficiente e disorientata per l’utilizzo
dei servizi
- favorire il mantenimento dei rapporti parentali e amicali
- attuare interventi volti a favorire la vita di relazione dell’assistito
tenendo conto dei suoi bisogni, confrontandosi con gli altri operatori del
servizio;
- mettere in atto una relazione professionale con l’utente e la famiglia,
favorevole a creare un clima di fiducia e consenso
- collaborare nella relazione di aiuto che coinvolga l’utente, la famiglia ed
altre persone - risorsa nella realizzazione dell’intervento assistenziale e
nello sviluppo dell’autonomia
- adottare modalità relazionali orientate al confronto e alla collaborazione
con il gruppo di lavoro, con altri operatori e/o servizi
- collaborare e realizzare attività di animazione rivolte ai singoli utenti e a
gruppi.
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
1. Rispetto a sé Obiettivi formativi
Raggiungere maggior
consapevolezza delle proprie
possibilità e dei propri limiti
Migliorare l’autostima e
la consapevolezza della
motivazione dell’operatore
Assumere la responsabilità del
proprio ruolo
Affrontare la sofferenza e
sapersene opportunamente
difendere
Sviluppare l’intelligenza
emotiva e gli ambiti in cui essa
si esplica
Potenziare la capacità di
esprimersi in coerenza ai
bisogni dell’utenza
Concetti essenziali
- differenze fra personalità, struttura,
comportamento e carattere
- il concetto di autostima
- autostima e sviluppo della persona
- identità ambivalente tra lavoro “nobile” e
lavoro poco considerato
- lavoro di cura, lavoro di frontiera
- la motivazione iniziale
- da casualità a scelta
- i rischi emotivi nel lavoro sociale
- i diversi aspetti del coinvolgimento emotivo
- motivazione, professionalità e servizi
- lavoro generatore d’ansia
- i meccanismi di difesa nell’operatore
-
le emozioni:
le emozioni fondamentali
espressione delle emozioni
il riconoscimento delle emozioni
il rapporto fra emozione e motivazione
l’empatia:
percezione esterna ed empatia
empatia e simpatia
la comprensione empatica
distinzione fra empatia cognitiva ed empatia
emotiva
- offrire sicurezza e dignità all’altro
- saper comunicare e saper ascoltare
42
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
2. Rispetto all’utente
Obiettivi formativi
Osservare la
persona e/o la
situazione tenendo
conto dell’influenza
della percezione,
delle attribuzioni,
degli stereotipi
Mettere in atto
una relazione
professionale
favorevole a creare
un clima di fiducia
e consenso
Concetti essenziali
- abilità cognitive: l’attenzione, la percezione, le abilità
linguistiche, l’intelligenza, la memoria
- le attribuzioni sociali
- gli schemi di riferimento e la costruzione di stereotipi e
pregiudizi
- tipi di relazione: relazione sociale, relazione amicale,
relazione parentale, relazione di aiuto, relazione
professionale dell’operatore di assistenza
- caratteristiche della relazione professionale: rapporto di
asimmetria, influenza del contesto
- atteggiamenti e comportamenti nella relazione
professionale
- la capacità di aiutare: l’aiuto materiale, l’aiuto
psicologico, imparare ad aiutare
- il rapporto operatore utente: osservazione, abilità per
un ascolto attivo e suoi requisiti, modalità di costruzione
di un clima di fiducia, contatto empatico, il rispetto
dell’altro, autenticità e spontaneità, promozione
dell’autodeterminazione, consenso informato
- la “distanza” nella relazione operatore - utente
- il tempo e la sua influenza nella relazione operatore utente
- la comunicazione: funzioni della comunicazione,
comunicazione verbale e non verbale, assiomi della
comunicazione, le abilità di comunicazione, fattori
specifici costituenti la comunicazione, la competenza
comunicativa, gli ostacoli alla comunicazione,
comunicazione disturbata o distorta
- difficoltà comunicative dell’utente legate alla sua
condizione fisica e psichica
- l’esperienza corporea nella relazione assistenziale:
l’immagine corporea, il contatto corporeo e la distanza,
il tono muscolare, il corpo nello spazio e nel tempo,
operatore/assistito: un incontro attraverso il corpo,
quando il corpo è l’unico strumento per comunicare,
anche gli operatori hanno un corpo, la sessualità nella
relazione di cura, affettività e sessualità
43
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Adottare modalità
relazionali
personalizzate
all’utente
Concetti essenziali
- ll contesto della comunicazione: domicilio, Case di
Soggiorno/RSA, ospedale
- l’impatto con un nuovo contesto
- la relazione con il malato:
- aspetti culturali e sociali legati ai concetti di salute e
malattia
- la malattia come inutilità, come minaccia, come
frustrazione
- il malato isolato, depresso, rifiutato, dipendente
- i bisogni del malato: principali meccanismi di difesa
(rimozione, regressione, negazione, proiezione), le
strategie difensive del malato (la fuga, l’aggressività, il
controllo, l’adattamento)
- le reazioni dell’utente di fronte all’ospedalizzazione,
all’evento traumatico e alla cronicità
- le risposte al malato come difesa dell’ansia
dell’operatore
- le reazioni della famiglia
- la relazione con la persona depressa
- la relazione con il bambino ospedalizzato: il significato
del ricovero ospedaliero, le reazioni del bambino
all’ospedalizzazione, strategie per migliorare il
soggiorno del bambino in ospedale
- la relazione con il bambino malato cronico: malattia
cronica e i suoi significati psicologici, come
comprendere i disagi del bambino malato, cronicità e
morte: l’idea della morte nel bambino, la famiglia del
bambino malato cronico
- la relazione con il bambino istituzionalizzato: difficoltà
del bambino nella costruzione dell’identità , il
coinvolgimento emotivo dell’operatore, essere “senza”
genitori, funzione del gioco
44
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Riconoscere il
vissuto
legato alle paure,
al lutto
e alla perdita
Collaborare con gli
operatori preposti
al servizio di
animazione
Collaborare
nell’accoglienza
dell’utente
nell’istituzione
Contribuire
a preparare
l’utente alla fase
di dimissione o
al distacco dal
servizio
Riconoscere i
familiari come
risorsa
Valorizzare e
sostenere la
relazione utentefamiliari
Concetti essenziali
- atteggiamenti sociali verso la morte
- la morte psicologica, sociale, biologica
- l’imminenza della morte
- la relazione con la persona in stato terminale e la sua
famiglia
- la vecchiaia e la morte nella società contemporanea
- la morte per chi resta: le teorie psicologiche e la crisi
contemporanea del senso della vita
- il problema della morte nella famiglia del malato
oncologico
- strumenti per la rielaborazione dei vissuti
- finalità dell’animazione, e dell’educazione
- il bisogno di socializzare: potenzialità e limiti delle risposte
strutturate e standardizzate
- le funzioni del servizio di animazione
- ruolo delle figure professionali e del volontariato nell’ottica
dell’animazione
- l’operatore e il suo ruolo di animazione nel quotidiano
- il rapporto con il servizio di animazione
- reazioni psicologiche alla istituzionalizzazione
- strategie condivise dal gruppo di lavoro per un’accoglienza
personalizzata
- gli aspetti psicologici della fase conclusiva di una
relazione
- lo spazio dei sentimenti
- l’autoverifica da parte dell’operatore
- la relazione con i familiari dell’assistito
- valorizzazione delle risorse personali dei familiari
- difficoltà di rapporto con i familiari (da parte dell’utente e
da parte dell’operatore)
45
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
3. Rispetto al gruppo di lavoro e all’organizzazione
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Sviluppare stili
comunicativi efficaci
all’interno del gruppo
di lavoro
-
Favorire l’auto
realizzazione lavorativa
creando un giusto spazio
comunicativo e un
clima collaborativo tra i
diversi ruoli professionali
-
Riconoscere la dimensione
conflittuale nei rapporti
del gruppo di lavoro e
nell’organizzazione
Comprendere gli ambiti
operativi del ruolo
46
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
-
il gruppo
tipi di gruppo
gruppo come strumento di lavoro e risorsa
lavoro “di gruppo” nel settore socio-assistenziale
e sanitario:
caratteristiche principali di un gruppo
importanza dell’obiettivo
la leadership
ruoli di partecipazione e struttura interna del
gruppo
i gruppi familiari
elementi caratterizzanti la dinamica di gruppo
componenti razionali ed emotive nei gruppi
clima collaborativo e clima competitivo
la gestione del tempo
gli interventi indiretti nell’ambito sociale: il
lavoro con i colleghi, il lavoro con la funzione
di coordinamento, l’incontro tra servizi diversi e
l’intervento di rete
comunicare con i colleghi: tipi di rapporti di
lavoro, regole di relazione con colleghi, rapporti
simmetrici e complementari
conflitti interpersonali
conflitti nell’ambiente di lavoro
conflitti con gli utenti
stress e burnout: i campanelli di allarme del
burnout, la sindrome del burnout (componenti
riferibili a caratteristiche individuali, componenti
relative ad aspetti del lavoro e dell’organizzazione),
la patologia del ruolo (sovraccarico, ambiguità,
conflitto, turnover), il burnout sul lavoro (le difese
individuali e collettive (il distacco fisico, il distacco
affettivo), modalità e supporti organizzativi
(l’équipe, la supervisione, la formazione)
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
2.6.4. Modulo generale 4: principi e tecniche operative di igiene e sicurez
za negli ambienti di vita e cura.
Il modulo ha lo scopo di far sviluppare allo studente le seguenti compe
tenze di comfort, di igiene e sicurezza nell’intervento sugli ambienti di vita,
assistenziali e di cura dell’utente:
- mantenere un adeguato microclima e comfort negli ambienti di vita e di
cura della persona assistita, secondo protocolli definiti dal servizio e, a
domicilio, secondo modalità concordate con l’utente;
- adottare comportamenti per la prevenzione delle infezioni e per
promuovere la sicurezza degli ambienti di lavoro
- curare il riordino e la pulizia dei vari ambienti di vita e di cura della
persona assistita, scegliendo strumenti, prodotti e metodi secondo
procedure concordate
- predisporre e suggerire interventi di adattamento dell’ambiente
alle esigenze dell’assistito per favorirne l’autonomia e garantire la
sicurezza
- assicurare la pulizia, la disinfezione e la manutenzione di utensili,
apparecchi, presidi usati dall’utente e dal personale a fini assistenziali
- garantire tutte le fasi di preparazione del materiale da inviare in
sterilizzazione e la relativa conservazione
- collaborare alla gestione della biancheria e del vestiario dell’utente
- garantire la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti, secondo le normative
vigenti
- assicurare il trasporto del materiale biologico sanitario, secondo protocolli
stabiliti
Obiettivi formativi
Descrivere l’igiene
dell’ambiente fisico, le
cause di inquinamento
e i mezzi di prevenzione
Distinguere le differenti
modalità di smaltimento
dei rifiuti urbani e
ospedalieri
Concetti essenziali
- l’importanza fisiologica dell’aria atmosferica
- l’inquinamento atmosferico: effetti a breve e a
lungo termine, mezzi di prevenzione
- i rifiuti solidi
- la raccolta differenziata dei rifiuti a domicilio
- i rifiuti ospedalieri: classificazione e modalità
di raccolta, allontanamento e smaltimento,
responsabilità della gestione rifiuti, rischio da
rifiuti sanitari
47
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Descrivere l’epidemiologia
delle malattie infettive e
non, ed evidenziare i sistemi
di prevenzione
Concetti essenziali
cause e fattori di rischio delle malattie infettive
i microrganismi
modalità di trasmissione delle malattie infettive
i sistemi di difesa dell’organismo
l’ospite suscettibile
la profilassi delle malattie infettive: profilassi
diretta, indiretta e specifica
- isolamento generico e protettivo del paziente
- epidemiologia delle infezioni ospedaliere
- conseguenze e costi delle infezioni ospedaliere
- strategie di prevenzione e controllo delle
infezioni
Individuare i rischi connessi - il rischio specifico per gli operatori socio
all’attività dell’O.S.S. rispetto
sanitari
alle più comuni infezioni
- sicurezza per gli operatori socio sanitari:
per sé e per l’utente
il lavaggio delle mani, precauzioni ed
isolamento, precauzioni standard, precauzioni
basate sulla modalità di trasmissione (aerea,
droplet, contatto)
- linee guida per l’uso dei sistemi di protezione:
l’impiego dei dispositivi di protezione
individuale (DPI), l’educazione sanitaria
- prevenzione e gestione delle infezioni negli
operatori socio sanitari:
a) controllo delle procedure lavorative
b) immunità (vaccinazioni, screening, iniziali e
periodici)
c) profilassi e gestione degli incidenti
occupazionali negli operatori: primo intervento,
counseling, trattamento
48
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
-
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Individuare i principali
requisiti di salubrità e di
comfort degli ambienti
di vita e di cura
- il microclima: temperatura, umidità,
ventilazione, illuminazione, il rumore
- i requisiti della stanza di degenza
- le caratteristiche igieniche di alcuni servizi:
cucina, lavanderia, guardaroba, percorsi
Identificare modalità
- il letto ospedaliero: tipi, caratteristiche,
tecniche del rifacimento
componenti, ausili
del letto
- organizzazione del rifacimento del letto in
regime di degenza, alla dimissione, in Casa di
Riposo, a domicilio
Descrivere i rischi relativi
- le principali cause d’incidenti in Ospedale
agli ambienti di vita e di cura - incidenti domestici: percentuale, tipologia,
ed i sistemi di prevenzione
prevenzione dei pericoli
e di protezione per garantire - gli impianti del gas, della luce elettrica,
la sicurezza ed il comfort
dell’acqua in Ospedale e a domicilio;
alla persona assistita e agli
- gli elettrodomestici e gli apparecchi
operatori
elettromedicali (funzionamento e uso)
- i rischi derivanti dalla corrente elettrica e dalla
manipolazione di apparecchiature (situazioni
pericolose ed effetti sul corpo umano)
- la normativa in tema di sicurezza (Decreto
Legislativo n. 626/94)
- la sorveglianza sanitaria preventiva e periodica
- la responsabilità dell’operatore
- il rischio chimico: l’esposizione a sostanze
dannose per la cute e le mucose (il problema
disinfettanti, detergenti, lattice ed altri)
- situazioni di rischio fisico (esposizione a
radiazioni ionizzanti, precauzioni da adottare
nell’assistenza a persone sottoposte a
somministrazione di isotopi)
- la sicurezza antincendio: normativa di
riferimento, cause principali, sostanze
combustibili, classificazione dei fuochi, norme
comportamentali del personale in caso di
incendio o di fumo
- norme comportamentali in caso di
evacuazione: segnaletica di sicurezza,
informazione e salvataggio
49
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Distinguere i rischi,
l’intervento igienico e
la procedura rispetto
alla manipolazione e al
trattamento dei materiali
sanitari e riutilizzabili
Descrivere modalità e
procedure rispetto al rischio
e alle esigenze di pulizia e
sanificazione ambientale
Distinguere le differenti
caratteristiche e modalità
di trasporto del materiale
sanitario ed economale
Descrivere le caratteristiche
e le modalità per la cura del
vestiario e della biancheria
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
Concetti essenziali
- trattamento dei materiali sanitari riutilizzabili:
decontaminazione, pulizia, disinfezione,
sterilizzazione
- principi fondamentali per il corretto utilizzo dei
disinfettanti
- i disinfettanti più comuni usati in ambito
ospedaliero
- classificazione degli strumenti: critico, semi critico, non critico
- disinfezione di basso, medio, alto livello
- la sterilizzazione: i sistemi, i controlli, i fattori
che condizionano il risultato del processo
- la preparazione del materiale alla disinfezione
e alla sterilizzazione
- modalità e tempi di conservazione del
materiale sterile
- la sanificazione ambientale
- la classificazione delle aree di rischio
ambientale
- i prodotti, i materiali e gli strumenti per la
sanificazione
- requisiti e modalità di utilizzo dei detergenti
- la sanificazione: quando e come
- procedure di pulizia in ambito ospedaliero e
domiciliare
- modalità di richiesta, di trasporto, di
conservazione e la responsabilità
dell’operatore rispetto a: farmaci, sangue
ed emoderivati, materiale biologico,
documentazione sanitaria (lastre, cartelle
cliniche e referti), presidi medico-chirurgici,
sostanze pericolose, gas terapeutici, materiale
economale, biancheria
- le fibre tessili
- simbologia sulle etichette del vestiario
- procedure per il lavaggio a mano ed in
lavatrice
- la smacchiatura
- la stiratura
- gestione del guardaroba
- ciclo della biancheria in ospedale
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Assistenza alla persona con patologia infettiva
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Riconoscere le più comuni
modalità di trasmissione e
di prevenzione delle malattie
infettive
- le modalità di trasmissione e di prevenzione
delle più comuni malattie infettive in
ambienete comunitario e ospedaliero: a
trasmissione aerea (meningite, tubercolosi,
influenza), a trasmissione oro-fecale
(poliomelite, tossinfezioni alimentari, epatite
A), a trasmissione parenterale (epatite B e C,
infezione HIV)
- principi igienici ed assistenziali alla persona
con patologia infettiva o immunodepressa in
ambito domiciliare o ospedaliero
Trasferire le norme di
isolamento e di protezione
all’assistenza alla persona
con patologia infettiva o con
problemi immunologici
2.6.5. Modulo generale 5: principi etici, legislativi, organizzativi e metodolo
gia del lavoro sociale e sanitario nei diversi contesti assistenziali
Il modulo ha lo scopo di far sviluppare allo studente le seguenti competen
ze di organizzazione, verifica delle proprie attività e di integrazione con gli
altri operatori e servizi:
- attuare gli interventi assistenziali tenendo conto delle finalità e degli
obiettivi del servizio di appartenenza valutando, per l’area di propria
competenza, gli interventi più appropriati da proporre
- realizzare gli interventi di competenza perseguendo gli obiettivi del piano
assistenziale concordato con l’équipe
- segnalare a chi di competenza i problemi incontrati durante la propria
attività richiedendo, se necessario, la consulenza e l’intervento di altri
operatori di specifica professionalità
- utilizzare metodologie di lavoro comuni con l’équipe del servizio
- gestire le proprie attività secondo priorità, utilizzando in modo ottimale
le risorse disponibili tenendo conto dei vincoli e nel rispetto dei principi
etici e degli orientamenti deontologici dell’operatore socio sanitario
- collaborare nelle attività di verifica degli interventi e della qualità del
servizio
- partecipare attivamente alle riunioni di lavoro e ai momenti formali di
passaggio delle informazioni
- utilizzare gli strumenti informativi in uso per la registrazione e la
trasmissione delle informazioni per la continuità assistenziale
51
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
- selezionare le informazioni da riferire agli altri operatori dell’équipe
perché utili al progetto assistenziale
- collaborare all’organizzazione di attività di amimazione sostenendo la
partecipazione degli utenti ad iniziative culturali e ricreative, sia sul
territorio che in ambito assistenziale
- collaborare alla definizione dei propri bisogni di formazione, frequentare
corsi di aggiornamento e trasferire innovazioni e cambiamenti nel proprio
contesto operativo
- concorrere rispetto agli operatori dello stesso profilo, all’inserimento dei
tirocinanti e dei neo assunti
- informare l’utente sulle opportunità offerte dai servizi del territorio e
aiutarlo nel disbrigo di semplici adempimenti burocratici.
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Conoscere le linee evolutive
essenziali delle politiche
sociali a livello nazionale
e locale con specifico
riferimento ai servizi alla
persona
- cenni relativi all’influenza sulle professionalità
sociali e sanitarie in generale e dell’ OSS in
particolare: sistema di Welfare State, crisi
attuale dello Stato sociale, nuovi scenari
strategici ed organizzativi di politica sociale
- il contributo delle realtà di “privato - sociale”
nelle politiche sociali e sanitarie
- l’assetto organizzativo del sistema sanitario, e
assistenziale a livello locale
- cenni sui diritti del minore
- gli istituti dell’Affido e dell’Adozione
- conoscenze propedeutiche (i poteri e gli organi
dello Stato, leggi, decreti, e regolamenti,
autonomia e decentramento, le Regioni e le
Provincie di diritto comune e a statuto speciale,
il Comune ed il Comprensorio come Enti
Gestori di servizi)
- lettura del funzionamento organizzativo dei
servizi alla persona in ambito sanitario ed
assistenziale
Descrivere finalità, funzioni,
modalità di erogazione dei
servizi in ambito sanitario
e assistenziale, facendo
riferimento alle principali
normative nazionali e locali
Identificare le principali
variabili che caratterizzano
un’organizzazione e la loro
reciproca influenza
Descrivere finalità, obiettivi,
organizzazione, attività
del servizio e tipologia di
utenza degli enti o servizi
in cui l’OSS andrà ad
operare, con riferimento alla
normativa vigente
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- finalità, obiettivi, organizzazione, attività del
servizio e tipologia di utenza degli enti o servizi
in cui l’OSS andrà ad operare
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Riconoscere rispetto al
contesto degli enti o servizi
in cui andrà ad operare,
gli ambiti di competenza
dell’OSS
Descrivere le principali
competenze delle figure
professionali con le quali
l’OSS potrà trovarsi ad
operare o collaborare nel
perseguimento di obiettivi
comuni
Analizzare il concetto
di responsabilità ed
individuare i criteri per la
scelta dell’esecuzione di
un’attività
Identificare i modelli
organizzativi orientati al
compito ed all’obiettivo
Identificare le modalità di
lavoro in équipe
Identificare: finalità, obiettivi,
fasi della pianificazione
dell’intervento assistenziale
Concetti essenziali
- la regolamentazione giuridica del rapporto di
lavoro subordinato
- i diritti ed i doveri del datore di lavoro e del
lavoratore dipendente
- il profilo professionale dell’OSS: analisi
normativa, relazione fra finalità del servizio,
bisogni dell’utenza e competenze attese
- analisi dei profili professionali delle principali
figure presenti in équipe o con le quali l’OSS
potrà trovarsi ad operare
- le dipendenze gerarchiche e funzionali
dell’OSS
- concetto di lavoro in autonomia,
collaborazione, indicazione (delega): la
responsabilità dell’OSS
- il rapporto di lavoro subordinato: la
responsabilità civile, penale, amministrativa o
disciplinare
- i modelli organizzativi orientati al compito
ed orientati all’obiettivo: caratteristiche e
differenze
- modalità di integrazione nelle organizzazioni
- il lavoro in équipe alla base di un modello
organizzativo orientato agli obiettivi
- le riunioni di équipe e di coordinamento:
caratteristiche, finalità, dinamiche organizzative
all’interno dei contesti operativi
- il progetto di aiuto finalizzato al raggiungimento
di obiettivi personalizzati
- le fasi di pianificazione dell’intervento
assistenziale (analisi dei bisogni,
individuazione di vincoli e risorse, definizione
degli obiettivi, gestione dell’intervento e
valutazione dei risultati)
- criteri per l’identificazione delle priorità
assistenziali
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Descrivere caratteristiche e
modalità di utilizzo di alcuni
strumenti organizzativi
presenti nei vari servizi
Assumere comportamenti
professionali nel rispetto
della persona e delle norme
deontologiche
- caratteristiche ed utilizzo dei principali
strumenti organizzativi presenti nei vari servizi
(piani di lavoro, protocolli, procedure ecc.)
Conoscere l’importanza
della valutazione
della qualità in ambito
assistenziale e sanitario
e dei criteri di valutazione
della stessa
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
- concetti di etica, bioetica, deontologia, valore e
responsabilità
- i principi etici (“Autonomia”, “Fare il bene
dell’altro” e “Giustizia”)
- i diritti dell’uomo ed i diritti dell’utente
nelle diverse situazioni di bisogno e di
dipendenza dagli operatori di assistenza
(diritto alla privacy, segreto e riservatezza,
all’informazione e al consenso, all’autonomia,
all’autodeterminazione)
- i principi etici e le regole etiche all’interno del
gruppo di lavoro
- la bioetica: aspetti etici di competenza dell’OSS
nel rapporto con le persone; a) al termine
della vita; b) con malattia cronica e incapacità
verbale; c) con malattie comunemente
considerate emarginanti
- problemi etici legati alla contenzione fisica e
farmacologica
- la metodologia di approccio ai problemi etici
nella quotidianità del lavoro dell’OSS
- normativa e aspetti etici relativi all’interruzione
volontaria della gravidanza
- cenni sulla metodologia di valutazione della
qualità in ambito assistenziale e sanitario
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Analizzare le caratteristiche
dei principali metodi
e strumenti impiegati
per il passaggio delle
informazioni in équipe e
per la verifica del progetto
assistenziale
- il sistema informativo: finalità e caratteristiche
a livello organizzativo
- il segreto e la privacy
- i principali metodi per il passaggio delle
informazioni e la continuità dell’intervento
assistenziale
- i principali strumenti per il passaggio delle
informazioni e per la continuità dell’intervento
assistenziale (cartella infermieristica assistenziale, scheda di presentazione,
consegne ecc.)
- la raccolta e la trasmissione dei dati in
funzione dell’obiettivo assistenziale
- i passaggi di consegna come “mandati”
operativi
- modalità di raccolta e di trasmissione di
dati da inserire nei passaggi di consegna in
relazione alla persona assistita, all’operatore,
al materiale ed all’ambiente, alle tecniche
utilizzate
- responsabilità dell’OSS nella gestione delle
informazioni e nell’impiego degli strumenti
informativi
- ruolo dell’OSS nelle riunioni di équipe e di
coordinamento all’interno del vari contesti
operativi in cui potrà inserirsi
- nozioni di base relative a : lavoro di rete e auto
- mutuo - aiuto, lavoro di rete con istituzioni
e servizi, l’approccio di rete nel lavoro di
comunità
- principali strategie operative con i “network
sociali” e ruolo dell’OSS
- l’OSS come “mobilizzatore” di risorse informali
Utilizzare i dati comunicati
durante i passaggi di
consegna per pianificare le
attività di competenza
Conoscere il ruolo dell’OSS
nelle riunioni di equipe e
gruppi di lavoro
Saper cogliere le
opportunità per favorire
la socializzazione delle
persone e dei gruppi
stimolando e sollecitando
un lavoro di rete e di “buon
vicinato” tenendo conto dei
progetti individualizzati
Riconoscere l’importanza
della formazione
- la formazione come sviluppo, ripristino e
conservazione di professionalità
- la formazione come risorsa all’interno
dell’organizzazione per il rinforzo delle
motivazioni e delle competenze dell’operatore
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Conoscere alcune
tecniche volte a favorire il
processo di acquisizione di
competenze professionali in
contesti formativi
Essere in grado di
sostenere l’utente a
domicilio nella gestione di
scadenze e acquisti
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Concetti essenziali
- tecniche di trasmissione di competenze
professionali acquisite
- come costruire e gestire uno scadenzario
- come costruire e gestire una nota della spesa
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
2.7. Le attività didattiche e formative: moduli specifici
2.7.1. Modulo specifico 1: principi di prevenzione ed educazione sanitaria
relativi ai problemi di salute a rilevanza epidemiologica
Il modulo ha lo scopo di far acquisire allo studente:
- una cultura sanitaria di base rispetto ai problemi prioritari di salute della
comunità ed in particolare alla prevenzione dei fattori di rischio e alla
promozione di corretti stili di vita
- una terminologia appropriata per comunicare con gli operatori sanitari.
1. Principi assistenziali di prevenzione ed educazione sanitaria nelle più
frequenti problematiche di salute.
Obiettivi formativi
Acquisire conoscenze per
osservare la persona con
problemi di salute e
riconoscere le condizioni
che si discostano dalla
norma
Concetti essenziali
- prevenzione primaria, secondaria e terziaria
- eziologia, patogenesi, sintomatologia,
prognosi, terapie, esito
- fattori di rischio, malattia acuta e cronica,
disabilità
- i meccanismi di omeostasi dell’organismo:
equilibrio idrico - salino, emostasi
- misure preventive e approccio assistenziale
di base alle malattie epidemiologicamente più
rilevanti nella popolazione italiana
- le malattie del sistema circolatorio
(ipertensione arteriosa, aterosclerosi,
tromboflebiti, amputazione)
- i grandi quadri di compromissione della
funzione cardiaca (scompenso, shock,
arresto, angina, infarto)
- i tumori benigni e maligni, la diffusione
neoplastica
- il diabete
- malattie dell’apparato respiratorio
(insufficienza respiratoria, bronchite, asma)
- malattie del fegato (itero, cirrosi)
- patologia osteoarticolare (artrosi, artrite
reumatoide, osteoporosi)
- le para e tetra-plegie
- la sclerosi multipla
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2. Assistenza alla persona sottoposta a intervento chirurgico
Obiettivi formativi
Descrivere il significato di
intervento chirurgico ed
identificare le maggiori
ripercussioni che questo
provoca nella persona dal
punto di vista bio-psico
sociale
Riconoscere in
collaborazione ed in
autonomia gli interventi
assistenziali relativi alla
fase di preparazione della
persona all’intervento
chirurgico
Descrivere la procedura per
la preparazione dell’unità di
vita dell’operando
Riconoscere gli interventi
assistenziali nel trasporto
dell’operando e del
paziente post - operato
Riconoscere gli interventi
in collaborazione ed in
autonomia nella fase post
operatoria
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Concetti essenziali
- l’intervento chirurgico ed effetti sulla persona
- scopi e tipologia di intervento
- il consenso
- il rischio operatorio
- aspetti assistenziali in preparazione
all’intervento chirurgico: classificazione degli
interventi, preparazione fisica, preparazione
psicologica della persona e dei familiari, aspetti
informativi per la prevenzione delle complicanze
post operatorie, preparazione della persona il
giorno dell’intervento
- le reazioni dell’utente di fronte all’intervento
chirurgico
- la preparazione del letto e della stanza per
accogliere la persona operata
- modalità organizzative e percorsi
- segni che precludono un intervento di urgenza
- sicurezza e comfort durante il trasporto
- accoglienza della persona al ritorno dalla sala
operatoria
- aspetti assistenziali nel post- operatorio:
bisogno di mobilità, igiene personale, dolore,
alimentazione ed eliminazione, monitoraggio
ferita, drenaggi, parametri vitali
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
3. Assistenza alla persona colpita da ictus
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Descrivere le alterazioni
fisiopatologiche essenziali
dell’ictus cerebrale
- l’apparato nervoso: il sistema nervoso centrale,
il sistema nervoso periferico, il sistema
nervoso vegetativo, gli organi di senso, l’attività
sensoriale e motoria, la memoria
- fisiopatologia del danno cerebrale
- fattori di rischio
- decorso dell’ictus: fase acuta, fase di
stabilizzazione e fase di recupero
- emiparesi destra e sinistra
- paralisi flaccida e paralisi spastica
- tipi di afasia
- la disfagia
- alterazioni della sensibilità e dell’attenzione
- alterazioni dell’immagine di sé
- approccio assistenziale alla persona colpita da
ictus rispetto ai bisogni compromessi nella fase
acuta, di stabilizzazione e di recupero
- indicazioni ed uso di presidi ed ausili per
migliorare l’autonomia nella vita quotidiana della
persona con esiti da lesione cerebrale
- la comunicazione con la persona afasica
Riconoscere i principali
segni e sintomi
caratteristici della persona
colpita da
ictus cerebrale
Riconoscere i bisogni
compromessi di una
persona colpita da
ictus e individuare gli
ambiti assistenziali di
competenza
4. Assistenza alla persona in stato terminale e al morente
Obiettivi formativi
Riconoscere le alterazioni
bio-psico-sociali della
persona in fase terminale
Identificare le peculiarità
assistenziali nell’approccio
al malato terminale e alla
famiglia nei vari contesti
Concetti essenziali
- malato terminale, malattia terminale, cure
palliative
- i diritti del morente
- i segni dell’avvicinamento della morte
- definizione di morte clinica, biologica, apparente
- dolore totale e competenze nell’accertamento e
nell’attuazione degli interventi per ridurlo
- interventi assistenziali verso i bisogni fisici
compromessi
- i bisogni psico-sociali: reazioni emotive del
malato terminale e della famiglia
- supporto per una migliore qualità di vita
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Descrivere gli interventi
per la composizione della
salma nei diversi contesti
Concetti essenziali
- l’accertamento della morte
- norme di polizia mortuaria: denuncia del
decesso, la composizione della salma, il
trasporto della salma, il seppellimento, la
disciplina giuridica sul prelievo e trapianto
2.7.2. Modulo specifico 2: approccio multidisciplinare alle problematiche
dell’invechiamento e dell’anziano
Il modulo ha lo scopo di far sviluppare allo studente la capacità di garanti
re nell’assistenza un approccio globale alle problematiche dell’anziano al
fine di promuovere interventi integrati e finalizzati ad assicurare il massimo
livello di benessere e autonomia possibile.
Assistenza alla persona anziana
Obiettivi formativi
Riconoscere gli elementi
che caratterizzano
il processo di
invecchiamento
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
Concetti essenziali
- il processo di invecchiamento nella dimensione
biologica
- caratteristiche psicologiche dell’età senile:
crisi di identità, riorganizzazione del proprio
Io, interazione tra individuo che invecchia e
ambiente, accettare la vecchiaia nella sua
dignità
- andamento socio demografico della popolazione
- autosufficienza e malattie in età avanzata: la
disabilità e il rapporto tra grado di malattia e di
autonomia
- potenziamento delle capacità e risorse residue
- la famiglia dell’anziano: una risorsa
- i diritti dell’anziano
- terapia occupazionale in età senile
- la politica dei servizi e gli anziani: il
pensionamento, la risorsa anziano
- i bisogni di relazione, di autorealizzazione
psicologica e di socializzazione
- affettività e sessualità
- luoghi comuni e stereotipi nell’approccio alla
persona anziana
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Affrontare le problematiche
più frequenti dell’anziano
nei diversi contesti
- strumenti e criteri di valutazione geriatrica
- le sindromi dell’anziano, le modalità di
accertamento e i possibili interventi
- la persona anziana e i bisogni di base fisiologici
- la prevenzione delle cadute accidentali
- la contenzione
- interventi per favorire l’autonomia e la vita di
relazione nell’ambiente domestico e istituzionale
- la persona anziana assistita a domicilio:
tipologia dell’utenza e sue caratteristiche,
principali problematiche, tipologia degli
interventi, servizi di supporto
- la persona anziana in strutture protette: le
problematiche dell’istituzionalizzazione,
l’integrazione con la famiglia e la comunità, e il
mantenimento delle capacità cognitive e fisiche
- la persona anziana in ospedale: rischi
dell’ospedalizzazione, problematiche,
l’approccio assistenziale, i rapporti con la
famiglia, la dimissione
- lo stato confusionale acuto e la demenza
(Alzheimer)
- la relazione con il malato di Alzheimer: problemi
comportamentali del malato, le difficoltà del
care-giver, il rapporto fra l’operatore, il malato e
la famiglia
- l’anziano che cade e i rischi delle fratture, i
deficit della vista e dell’udito, invecchiamento e
alimentazione, morbo di Parkinson, l’anziano e
la depressione
Acquisire conoscenze
per osservare la persona
anziana e riconoscere
le condizioni che si
discostano dalla norma
nelle principali patologie
2.7.3. Modulo specifico 3: orientamenti per un approccio alle problemati
che di emarginazione e disagio sociale, di disagio psichico, di dipen
denza e di istituzionalizzazione
Il modulo ha lo scopo di far sviluppare allo studente la capacità di attuare,
secondo le proprie competenze, modalità di risposte idonee ai bisogni del
le persone:
- con infezione da HIV/AIDS,
- con problemi psichici,
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
- portatrici di handicap fisico e/o psichico,
- con problemi di dipendenza (alcoolismo, tossicodipendenza),
- in famiglie multiproblematiche.
1. Approccio alla persona con infezione da HIV/AIDS
Obiettivi formativi
Contribuire a soddisfare i
bisogni primari dell’utente.
Fornire all’utente e alla sua
famiglia un supporto pratico
nelle attività quotidiane
Adottare modalità relazionali
con la persona affetta da
AIDS
Concetti essenziali
- stereotipi e pregiudizi
- la percezione psicologica della malattia nella
persona
- la percezione psicologica della malattia nel
personale di assistenza
- la percezione della malattia nei familiari
2. Approccio alla persona con problemi psichici
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Acquisire conoscenze per
affrontare le difficoltà nel
rapportarsi alla persona affetta
da disagio psichico,
sia a domicilio che nelle
strutture protette
- tappe principali del rapporto dell’individuo e
della società con la sofferenza psichica
- attuale organizzazione dei Servizi di Salute
mentale e cenni di legislazione psichiatrica L
833/78, L180/78
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Obiettivi formativi
Adottare modalità relazionali
personalizzate al soggetto
affetto da disagio psichico
e modalità di gestione in
situazioni che presentano
criticità limitata
Concetti essenziali
- cenni di semiologia psichiatrica; analisi dei
sintomi presenti nelle patologie psichiatriche
con particolare riferimento a: disturbi della
coscienza, disturbi della memoria, disturbi
del comportamento, disturbi dell’affettività
- disturbi del pensiero e dei processi ideativi
(psicosi - delirio), disturbi della sensopercezione (allucinazione)
- cenni alle principali patologie psichiatriche
- ruolo dell’osservazione (conseguenze delle
alterazioni psichiche sullo svolgimento delle
attività di vita)
- stereotipi e pregiudizi
- importanza e potenzialità del lavoro di
equipe in psichiatria
- atteggiamenti e comportamenti che possono
favorire la relazione con la persona che
manifesta disagio psichico (maternage,
direttivo - contenitivo, educativo)
- modalità relazionali che possono facilitare il
rapporto con la famiglia
3. Approccio alla persona con handicap
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Contribuire a soddisfare i
bisogni primari della persona.
Fornire un supporto
pratico alla persona e alla
sua famiglia nelle attività
quotidiane.
Adottare modalità relazionali
con la persona disabile.
- noi e la diversità
- diversità come risorsa
- la sessualità
- la famiglia e l’handicap
- i più frequenti problemi relazionali legati alla
disabilità
- l’operatore: rapporto con il disabile e la sua
famiglia
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
4. Approccio alla famiglia multiproblematica
Obiettivi formativi
Collaborare, per quanto
di competenza, alla
realizzazione del progetto
di aiuto alla famiglia
multiproblematica
Concetti essenziali
- caratteristiche comuni alle famiglie
multiproblematiche
- principali tipi di relazione familiare patologica
- ruolo dell’operatore di assistenza
5. Approccio alla persona con problemi di tossicodipendenza da sostanze
stupefacenti e/o da alcol
Obiettivi formativi
Concetti essenziali
Contribuire a soddisfare i
bisogni primari dell’utente.
Fornire un supporto pratico
all’utente e alla sua famiglia
nelle attività quotidiane.
Adottare modalità relazionali
personalizzate all’utente
e modalità di gestione in
situazioni che presentano
criticità limitata.
- il servizio per le tossicodipendenze
- conseguenze psichiche e fisiche sullo
svolgimento delle attività di vita
- stereotipi e pregiudizi, riflessioni sulla propria
posizione personale nei confronti dell’alcol
- il rapporto interpersonale con il soggetto in
condizioni di dipendenza
- atteggiamenti e comportamenti che possono
favorire la relazione con la persona che
manifesta dipendenza e con la famiglia
- ruolo dell’operatore socio sanitario
- strategie di recupero terapeutico: gruppi di auto
mutuo aiuto, lavoro sociale di rete
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
2.7. Le attività didattiche e formative: moduli specifici
2.7.1. Modulo specifico 1: principi di prevenzione ed educazione sani
taria relativi ai problemi di salute a rilevanza epidemiologica
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2.7.2. Modulo specifico 2: Approccio multidisciplinare alle problema
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2.7.3. Modulo specifico n. 3: Orientamenti per un approccio alle pro
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Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
APPENDICE 1
Disciplina del corso di formazione per
operatore socio-sanitario
La disciplina del corso di formazione per operatore socio-sanitario appro
vata inizialmente con deliberazione della Giunta provinciale n. 2984 di data
23 novembre 2000 è stata riveduta dalla Giunta provinciale con delibera
zione n. 2234 di data 1 ottobre 2004.
Articolo 1
(Principi generali e finalità)
L’ordinamento didattico del corso per Operatore Socio Sanitario, istituito
con deliberazione della Giunta Provinciale n. 1643 di data 30 giugno 2000,
prevede una formazione specifica di carattere teorico e tecnico-pratico per
un profilo assistenziale polivalente riferito ad un operatore in grado di inter
venire nelle situazioni caratterizzate dalla mancanza di autonomia psico-fi
sica dell’assistito, con un approccio che privilegia l’attenzione alla persona,
alle sue esigenze e capacità residue. L’Operatore SocioSanitario svolge
la sua attività, sia nel settore sociale, che in quello sanitario, nei servizi di
tipo socio-assistenziale e socio-sanitario, residenziali e semiresidenziali, in
ambiente ospedaliero o a domicilio della persona assistita.
La presente disciplina per la formazione dell’Operatore Socio-Sanitario
specifica le norme generali da rispettare nell’organizzazione didattica del
corso.
79
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Capitolo primo
Funzionamento del corso di formazione per Operatore Socio-Sanitario
Art. 2
(Organi del corso)
Sono Organi del corso:
- il Direttore didattico
- il Comitato Didattico
- il Consiglio di Ciclo Formativo
Art. 3
(Il Direttore didattico del corso)
Il Direttore didattico del corso, nominato dall’Ente Gestore, è un professio
nista in possesso di idonea qualificazione professionale e/o formativa. E’
responsabile del conseguimento degli obiettivi indicati nel progetto forma
tivo.
Ai fini dell’organizzazione didattica del corso il Direttore:
- garantisce la coerenza del processo formativo e la sua aderenza al
profilo professionale;
- promuove la progettazione, il coordinamento e la valutazione delle attività
formative teoriche e di tirocinio in conformità agli indirizzi provinciali e
nazionali, in collaborazione con i docenti, i tutor, nel rispetto della loro
libertà d’insegnamento;
- affida le attività didattiche ai tutor e ne coordina e supervisiona lo
svolgimento;
- nomina il Coordinatore di modulo formativo;
- individua le strutture qualificate come sedi di tirocinio e, in collaborazione
con i tutor, identifica presso tali sedi operatori qualificati cui attribuire il
ruolo di guida per lo studente (supervisore di tirocinio) ed offrire occasioni
formative;
- promuove ed assicura processi di valutazione formativa e certificativa
del tirocinio in collaborazione con i tutor;
- vigila sull’applicazione delle disposizioni riguardanti, sia la frequenza
degli studenti, che le modalità di svolgimento dell’attività didattica;
80
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
- adotta le sanzioni ed i provvedimenti disciplinari di competenza, sentito
il Comitato Didattico e l’Ente Gestore;
- presiede e coordina l’attività del Comitato Didattico, del Consiglio di
Ciclo e convoca tali Organi;
- promuove l’attività di sperimentazione didattica, al fine di garantire
l’adeguamento continuo del corso alla domanda di professionalità,
secondo le determinazioni via via assunte in base all’evoluzione dei
servizi ed al progresso tecnico-scientifico;
- garantisce il corretto funzionamento dell’attività di segreteria.
Art. 4
(Comitato Didattico)
Il Comitato Didattico, nominato dall’Ente Gestore, è composto da:
a) il direttore didattico del corso con funzioni di presidente;
b) tre docenti del corso, individuati preferibilmente tra i coordinatori di
modulo;
c) un tutor di tirocinio;
d) due supervisori di tirocinio.
In collaborazione con il direttore didattico tale organo provvede
all’espletamento delle seguenti funzioni:
- organizzare e coordinare i programmi didattici del corso nel rispetto
degli indirizzi provinciali e nazionali;
- verificare costantemente i risultati dell’attività formativa e delle iniziative
sperimentali;
- proporre iniziative di aggiornamento per i docenti;
- collaborare nell’individuazione dei criteri generali e delle modalità per il
conferimento delle docenze e degli incarichi di tutor;
- formulare la graduatoria delle domande di trasferimento da altra sede
nel caso in cui queste superino il numero di posti disponibili secondo i
criteri specificati nel bando;
- definire i percorsi che lo studente deve frequentare;
- esaminare particolari situazioni su proposta del direttore didattico del
corso, anche in relazione al superamento del 10% delle assenze purché
per gravi e giustificati motivi;
- valutare i provvedimenti disciplinari da assumere in caso di infrazioni
gravi da parte degli studenti;
- approvare, su proposta del responsabile delle attività didattiche, il
riconoscimento dei crediti formativi richiesti dallo studente.
Alle riunioni del Comitato Didattico, convocate dal Direttore didattico del
81
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
corso, possono essere chiamati a partecipare altri docenti, tutor, supervisori
di tirocinio, esperti in campo socio-assistenziale e sanitario o pedagogico
con funzioni consultive, sia su problemi generali, che per approfondimenti
particolari.
Per la validità delle riunioni del Comitato è richiesta la presenza della
maggioranza dei componenti.
Le decisioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei
presenti, in caso di parità di voti prevale il voto del Direttore didattico.
Il Comitato didattico è un organo che rimane in carica per quattro anni.
Art. 5
(Funzioni vicarie: Coordinatore)
Qualora al Direttore didattico afferiscano almeno due prime classi è pre
vista la nomina, da parte dell’Ente Gestore del corso, di un coordinatore
didattico al quale delegare parte delle funzioni di competenza del Direttore
medesimo.
Art. 6 (Consiglio di Ciclo Formativo)
Il Consiglio di Ciclo Formativo è composto dai Coordinatori di modulo (o
altro formatore delegato), da un tutor di tirocinio e dal Direttore didattico del
corso che lo convoca e lo presiede.
Il Consiglio di Ciclo Formativo concorre alla programmazione formativa
con particolare mandato a favorire il coordinamento interdisciplinare
e ad assicurare i processi di valutazione formativa e certificativa
dell’apprendimento degli studenti.
Il Consiglio di Ciclo Formativo si riunisce al termine del periodo di prova,
alla conclusione del primo e del secondo ciclo ed ogni qualvolta il Direttore
didattico del corso lo ritenga opportuno o qualora ne faccia richiesta almeno
un terzo dei componenti, al fine di formulare, nella discussione collegiale, il
profilo dello studente e le conseguenti decisioni in merito alla prosecuzione
82
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
degli studi, nel rispetto delle presenti disposizioni.
Il Consiglio di Ciclo Formativo adotta le decisioni a maggioranza dei
presenti ed in caso di parità di voti prevale il voto del Direttore didattico.
Art. 7
(Docenti)
Il personale docente formalmente nominato per l’insegnamento di ambiti
disciplinari e gli esperti previsti dal programma per apporti specifici sono
nominati dall’Ente Gestore, privilegiando operatori dei servizi sanitari e so
ciali con esperienza professionale pertinente ai contenuti richiesti dall’inse
gnamento, in possesso di titoli di studio e, qualora previsto, di diploma di
abilitazione professionale, nonché di esperienza formativa.
Il personale docente è tenuto in particolare a:
- programmare, tenendo presenti le fondamentali esigenze di integrazione
interdisciplinare, l’insegnamento dello specifico apporto disciplinare in
modo coerente con la globalità del progetto formativo;
- partecipare alle riunioni di programmazione didattica, di coordinamento
interdisciplinare e di verifica delle attività didattiche previste dal progetto
formativo;
- proporre libri di testo o predisporre materiale didattico di supporto allo
studio;
- favorire il sostegno ed il recupero dello studente qualora si riscontrino
difficoltà di apprendimento;
- concorrere a delineare il profilo dello studente in merito all’apprendimento
teorico-pratico ed all’attitudine professionale;
- curare il proprio aggiornamento didattico e professionale, partecipando
anche alle iniziative promosse dalla Provincia Autonoma di Trento. La
partecipazione ad iniziative di formazione ed aggiornamento costituisce
uno dei titoli preferenziali per il rinnovo dell’incarico.
Art. 8
(Coordinatore di Modulo Formativo)
All’inizio di ogni ciclo formativo il Direttore didattico nomina tra i docenti che
afferiscono allo stesso modulo un Coordinatore incaricato di:
83
Provincia Autonoma di Trento - Infosanità n. 41
La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
- promuovere l’integrazione tra i docenti per garantire uno sviluppo
interdisciplinare dei contenuti didattici ed il raggiungimento degli obiettivi
di modulo;
- attivare il confronto tra i docenti e coordinarli per garantire che si arrivi
progressivamente ad un’unica valutazione certificativa di modulo;
- coordinare la preparazione delle prove di valutazione delle unità
didattiche e la valutazione certificativa del profilo individuale di modulo
dello studente;
- partecipare al Consiglio di Ciclo Formativo;
- predisporre collegialmente con i docenti il programma di insegnamento/
apprendimento, che deve essere presentato ed approvato dal Direttore
didattico;
- collaborare nell’individuazione di modalità e strategie per la
predisposizione di piani di recupero individualizzati nei riguardi degli
studenti in difficoltà nell’apprendimento.
Art. 9
(Tutor di tirocinio)
L’incarico è assegnato dall’Ente Gestore ad operatori in possesso di titoli e
di esperienza professionale e formativa in ambito sociale e sanitario.
Tali operatori fanno parte a tutti gli effetti del corpo docente del corso.
Essi devono essere in numero adeguato a quello degli studenti
frequentanti il corso.
Le funzioni specifiche del tutor di tirocinio sono:
- progettare percorsi di tirocinio coerenti con il progetto formativo
complessivo e con i modelli assistenziali e teorici di riferimento;
- facilitare processi di apprendimento orientati allo sviluppo di competenze
professionali;
- guidare lo studente nei processi di rielaborazione dell’esperienza,
favorendo l’integrazione tra i modelli teorici appresi ed i modelli di
intervento sperimentati in campo assistenziale;
- presidiare i processi di apprendimento dall’esperienza, utilizzando
efficaci metodi didattici;
- offrire sostegno allo studente in relazione a difficoltà di apprendimento
o a situazioni problematiche, intervenendo per quanto di competenza o
indirizzandolo verso altre figure o servizi;
− predisporre un contesto formativo adeguato negoziando con le sedi di
tirocinio condizioni favorevoli ed attivando processi di accoglienza e di
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
integrazione tra studenti;
- stimolare lo studente ad autoapprendere e ad autovalutarsi;
- concorrere alla valutazione certificativa di tirocinio dello studente;
- fornire consulenza al supervisore, sia sul processo di insegnamento,
che di valutazione;
- proporre attività formative complementari o integrative (laboratori,
esercitazioni, sedute tutoriali), o altre iniziative, al fine di integrare gli
insegnamenti teorici con l’operatività assistenziale;
- partecipare alla pianificazione curricolare ed agli Organi di gestione del
corso.
Il tutor di tirocinio è responsabile delle attività a lui affidate dal Direttore
didattico; contribuisce alla valutazione di ciascun periodo di tirocinio,
nonché alla formulazione del giudizio finale.
Art. 10
(Supervisori di Tirocinio)
Il Direttore didattico del corso, in collaborazione con i tutor di tirocinio e
con i responsabili dei servizi sede di tirocinio, individua tra gli operatori dei
servizi medesimi uno o più supervisori, preferibilmente di profilo professio
nale affine a quello dell’Operatore Socio-Sanitario, con attitudini a svolgere
funzioni di guida dello studente.
Le funzioni specifiche del supervisore di tirocinio sono:
- promuovere nel servizio un ambiente formativo favorendo l’accoglimento
e l’inserimento dello studente;
- informare e coinvolgere nel progetto di tirocinio dello studente gli
operatori del servizio;
- selezionare, attraverso un piano di tirocinio, le attività da far sperimentare
allo studente, in coerenza con gli obiettivi educativi del corso;
- offrire allo studente occasioni per sperimentare una progressiva
responsabilizzazione operativa;
- stimolare lo studente ad esplicitare le conoscenze teoriche e tecniche
apprese nel momento della loro applicazione;
- esplicitare le azioni professionali ed organizzative svolte durante gli
interventi e darne la motivazione;
- addestrare lo studente nell’esecuzione di interventi tecnici;
- far riflettere sull’errore, offrendo allo studente la possibilità di un
confronto;
- stimolare lo studente all’autovalutazione e fornire costantemente un
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feed-back;
- garantire una valutazione formativa costante dell’apprendimento
dello studente e contribuire con il tutor di tirocinio alla valutazione del
percorso;
- partecipare agli incontri di programmazione e verifica organizzati dagli
Organi di gestione del corso;
- assicurare il proprio aggiornamento professionale e didattico e
partecipare alle iniziative organizzate dagli Organi di gestione del corso
e dalla Provincia Autonoma di Trento.
Art. 11
(Ammissione ed iscrizione al corso per Operatore Socio-Sanitario)
Annualmente la Giunta Provinciale stabilisce gli indirizzi generali per l’emis
sione dei bandi da parte delle singole scuole, specificanti in particolare: il
fabbisogno formativo, i requisiti d’accesso, i tempi e le modalità d’ammis
sione al corso e di trasferimento tra le varie sedi corsuali, le agevolazioni
per gli studenti.
Art. 12
(Accertamenti sanitari)
L’ammissione al corso avviene previo accertamento medico di idoneità
specifica (ai sensi del D. Lgs. 626/94) per l’esposizione ai rischi connessi
allo svolgimento delle funzioni previste dal profilo professionale dell’Ope
ratore Socio-Sanitario.
Tale certificazione è redatta dalle autorità sanitarie competenti entro due
mesi dalla data di inizio del corso.
Il giudizio di “non idoneità” comporta la sospensione della frequenza.
Allo studente viene rilasciata copia del certificato redatto dal Medico
Competente.
Tutti gli studenti devono essere sottoposti alle vaccinazioni previste dalla
normativa vigente.
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Art. 13
(Assicurazioni)
Gli studenti del corso devono essere assicurati contro gli infortuni sul lavo
ro e contro le malattie professionali, per danni cagionati a persone o a cose
durante la frequenza delle attività teoriche e pratiche di formazione profes
sionale, ivi comprese quelle svolte in luoghi diversi dalla sede formativa.
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Capitolo Secondo
Attività didattica del corso
Art. 14
(Articolazione del curriculum)
Il corso di formazione, della durata di 1400 ore, è articolato in due cicli for
mativi, entrambi comprensivi di attività teorica e di tirocinio.
L’attività formativa prevede didattica teorica, esperienze di tirocinio, lavori
di gruppo, esercitazioni, sedute tutoriali e seminari esperienziali.
Il programma del corso si sviluppa in moduli, così come riportato
nell’ordinamento didattico del corso.
I moduli sono aggregazioni omogenee di obiettivi didattici, affini tra loro,
che concorrono all’apprendimento di un campo di competenza.
Ciascun modulo può essere disarticolato in due o più unità formative,
secondo il principio dell’affinità degli obiettivi didattici e dei contenuti a
cui afferiscono; lo stesso modulo può essere inserito sia nel primo, sia
nel secondo ciclo, con unità formative propedeutiche, seguite da unità
specifiche.
Art. 15
(Il tirocinio)
Il tirocinio è la modalità privilegiata ed insostituibile di apprendimento del
ruolo professionale attraverso la sperimentazione pratica e l’integrazione
dei contenuti teorici con la prassi operativa professionale ed organizzati
va.
Il monte ore indicato dall’ordinamento didattico per il tirocinio è da
intendersi come impegno complessivo necessario allo studente per
raggiungere gli obiettivi di competenza previsti dall’ordinamento. Tali
competenze possono essere acquisite attraverso esperienze dirette nei
servizi, attività tutoriali anche in piccoli gruppi, esercitazioni, simulazioni,
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studio guidato, elaborazione di relazioni scritte.
Lo svolgimento del tirocinio avviene con la supervisione del tutor e del
supervisore, presso la struttura sede dell’esperienza.
La frequenza dei tirocini va certificata sul libretto personale di tirocinio a
cura del tutor/supervisore cui è stato assegnato lo studente.
Le attività di tirocinio non possono configurarsi come sostitutive delle
attività lavorative del personale in servizio.
Lo studente può svolgere fino ad un massimo di 36 ore settimanali di
tirocinio, con qualche esperienza di turno notturno.
Al termine di ciascuna esperienza di tirocinio il supervisore, in
collaborazione con il tutor, documenta il grado di raggiungimento degli
obiettivi formativi, tramite apposita scheda di valutazione.
Al fine dell’ammissione al secondo ciclo ed all’esame finale lo studente
deve aver completato positivamente il tirocinio, secondo le modalità definite
dall’ordinamento didattico.
Art. 16
(Valutazione dell’apprendimento teorico-pratico ed ammissione all’esame finale)
Durante il percorso formativo sono previste prove di valutazione per accer
tare la preparazione degli studenti in due fasi con valore certificativo.
Prima fase: periodo di prova – Valutazione dell’attitudine al ruolo di Opera
tore Socio-Sanitario.
Gli studenti ammessi al corso per Operatore Socio-Sanitario devono com
piere un periodo di prova che si conclude al termine della prima esperienza
di tirocinio, dopo un periodo teorico propedeutico.
Il periodo di prova ha lo scopo di valutare le attitudini dello studente a svol
gere il ruolo di Operatore Socio-Sanitario e le sue disposizioni e capacità
di apprendimento, al fine di motivare una eventuale controindicazione alla
continuazione della frequenza al corso.
Il giudizio di non idoneità all’ulteriore frequenza, espresso dal Consiglio di
Ciclo Formativo, deve essere comunicato dal Direttore didattico allo stu
dente, o alla famiglia se minorenne, ed all’Ente Gestore del corso in forma
scritta.
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Seconda fase: fine primo ciclo, fine secondo ciclo e ammissione all’esame
finale.
In questi due momenti si procederà alla valutazione dell’apprendimento
teorico e di tirocinio raggiunto dallo studente.
L’ammissione al secondo ciclo formativo e all’esame finale avviene previo
accertamento dell’avvenuta regolare frequenza delle attività didattiche e
del profitto raggiunto dallo studente.
Non può essere ammesso al secondo ciclo o all’esame finale chi abbia una
valutazione insufficiente in più di tre Unità Didattiche, indipendentemente
dal modulo al quale appartengono, o nel tirocinio.
La valutazione insufficiente in più di tre Unità Didattiche o nel tirocinio in
terrompe il proseguimento degli studi e lo studente potrà ripetere la parte
teorica delle Unità Didattiche insufficienti e/o il tirocinio, in posizione di fuori
corso, per una sola volta.
Le prove con finalità certificativa, nei periodi e nelle date a ciò dedicate e
programmate, devono di norma essere prove integrate di Unità Didattica.
Lo studente ha due possibilità di recupero del debito formativo teorico da
programmare durante il percorso formativo.
Art. 17
(Reiscrizione al corso e ripetenze)
Lo studente che si ritira volontariamente durante il periodo di prova, o che
non lo supera, se intende frequentare il corso può presentare domanda di
iscrizione, sottoponendosi all’eventuale esame di ammissione.
Lo studente che per motivate ragioni interrompa la frequenza del corso
dopo aver superato il periodo di prova, senza aver completato le ore teoricopratiche necessarie per l’ammissione al secondo ciclo o all’esame finale,
ha diritto di riscriversi per non più di due volte, per frequentare l’attività
didattica che non aveva completato o per la quale non aveva conseguito
una valutazione di profitto.
In caso di interruzione della frequenza per oltre due anni il Comitato
Didattico può prescrivere la ripetizione di tutto il tirocinio e/o della parte
teorica già effettuati.
Non vengono in ogni caso ammessi alle prove di valutazione finale coloro
che abbiano superato il tetto massimo di assenze.
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Capitolo Terzo
Diritti e doveri e partecipazione degli studenti
Art. 18
(Frequenza alle attività formative)
Gli studenti hanno l’obbligo della frequenza a tutte le attività formative pre
viste dal corso. Non sono ammessi alle prove di valutazione finale gli stu
denti che abbiano accumulato un numero di assenze superiore al 10% del
monte ore complessivo.
La frequenza alle lezioni, alle esercitazioni pratiche ed ai tirocini deve
essere documentata con rilevazione delle presenze.
Art. 19
(Partecipazione democratica)
Gli studenti hanno diritto di riunirsi in assemblea presso le strutture for
mative per approfondire problemi collegati con la formazione culturale e
professionale e con l’organizzazione dell’attività didattica.
Gli studenti, all’inizio di ogni ciclo, eleggono un loro rappresentante, che
svolge il ruolo di referente tra gli studenti e la scuola.
Art. 20
(Provvedimenti disciplinari)
Agli studenti che incorrono in infrazioni concernenti il comportamento ri
chiesto presso ogni sede formativa (mancanza ai doveri scolastici, negli
genza abituale, disturbo al regolare andamento del corso, offesa al decoro
personale) sono applicabili le seguenti sanzioni disciplinari: ammonizione
verbale, ammonizione scritta, sospensione temporanea dalla frequenza
del corso, allontanamento definitivo dal corso.
Le ammonizioni verbali o scritte si applicano per mancanze lievi e sono
curate dal Direttore del corso con motivata contestazione di addebiti
all’interessato.
Il Direttore del corso, nel caso di fatti gravi o di recidiva dopo ammonizione
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
scritta, propone la sospensione temporanea o l’allontanamento definitivo
dello studente dal corso, al Comitato Didattico e all’Ente Gestore, con
relazione motivante.
La proposta, previa contestazione degli addebiti all’interessato, è
comunicata in forma scritta e lo studente ha 10 giorni di tempo, dal
ricevimento della contestazione, per presentare le proprie giustificazioni
scritte.
La sospensione può essere inflitta, in relazione alla gravità dell’infrazione,
per un periodo non superiore a 15 giorni.
L’allontanamento dal corso è inflitto nei casi di recidiva o per particolare
gravità nella violazione degli articoli del regolamento o del codice
deontologico.
Art. 21
(Ammissione degli studenti provenienti da altre scuole)
Possono essere ammessi al secondo ciclo gli studenti provenienti da altri
corsi per Operatori Socio-Sanitari promossi dalla Provincia Autonoma di
Trento, purché in possesso di certificazione attestante l’avvenuto supera
mento del primo ciclo formativo. Il Comitato Didattico valuterà la possibilità
di accogliere la domanda, anche prevedendo percorsi formativi integrativi.
Il Direttore Didattico del corso provvederà a richiedere alla scuola di
provenienza copia del fascicolo personale dello studente, il libretto di
profitto e le valutazioni conseguite.
In attesa del perfezionamento delle pratiche di trasferimento gli studenti
che abbiano ottenuto il nulla osta sono tenuti a frequentare le attività
didattiche previste dalla sede in cui si sono trasferiti.
Nel caso in cui il numero di domande di reiscrizione al primo ciclo da
parte di studenti provenienti da altra sede sia superiore al numero di posti
disponibili, il Comitato Didattico valuterà la possibilità di accogliere la
domanda.
Eventuali richieste di trasferimento in corso di anno, esclusivamente
per gravi motivi, saranno valutate dal Comitato Didattico della sede di
destinazione.
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
Art. 22
(Documentazione del curriculum formativo dello studente)
Per ogni studente viene compilato un LIBRETTO DI PROFITTO nel quale
sono evidenziati i risultati conseguiti:
- nell’apprendimento delle unità didattiche afferenti ai diversi moduli
dell’ordinamento didattico,
- nell’apprendimento pratico (tirocinio) specificando le sedi e il monte ore
effettuato.
Il libretto deve essere tenuto costantemente aggiornato presso la
segreteria del corso.
Lo studente può richiedere una fotocopia del libretto o una certificazione
del percorso formativo con evidenziate le ore effettuate, gli ambiti di
tirocinio e i risultati conseguiti.
Art. 23
(Esame di qualifica)
L’esame finale per il conseguimento dell’attestato di qualifica di Operatore
Socio-Sanitario, si articola in una prova teorica ed una prova pratica, da so
stenere davanti ad una Commissione, nominata dalla Giunta provinciale,
ovvero dall’Azienda provinciale per i Servizi sanitari, per i corsi attivati dalle
Scuole Superiori di Formazione Sanitaria, costituita da:
- il direttore didattico del corso;
- il rappresentante della Provincia Autonoma di Trento;
- un docente del corso di area sanitaria;
- un docente del corso di area sociale.
Spetta all’organo preposto alla adozione del provvedimento di nomina,
individuare il presidente della Commissione.
La votazione finale delle prove sarà espressa in centesimi. Il punteggio
sarà così ripartito:
- dal curriculum formativo che prevede un minimo di 42, fino ad un
massimo di 70 centesimi, derivante dalla media di profitto teorico e
pratico dell’intero percorso formativo;
- dal punteggio a disposizione della commissione che prevede 30
centesimi per la prova d’esame teorico/pratica, considerando come
punteggio minimo per il superamento dell’esame 18 centesimi;
- dal bonus a disposizione della commissione che prevede 5 centesimi da
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
attribuire allo studente in relazione ad un percorso contrassegnato da
una progressione positiva o da un impegno costante durante il biennio
o da un esame particolarmente brillante.
Le modalità di effettuazione dell’esame di qualifica debbono uniformarsi
alle direttive annualmente impartite dai competenti Servizi provinciali,
garantendo gradi adeguati di oggettività, di uniformità e di riproducibilità
del giudizio, nonché l’adeguatezza degli strumenti di valutazione al tipo di
contenuti.
Nei casi di grave e documentata malattia del candidato, nonché in
presenza di studenti con debiti formativi, sia riguardanti la parte teorica che
la parte pratica, è prevista la possibilità di istituire una seconda sessione
di esame.
In tal caso, sarà nominata da parte della Giunta provinciale una unica
Commissione a livello provinciale, mantenendo la medesima composizione
sopra descritta, individuando la sede per lo svolgimento dell’esame.
Gli studenti ammessi all’esame finale con debiti formativi e che non
superano l’esame finale del corso possono ripetere il secondo ciclo
formativo una sola volta.
Gli studenti ammessi senza debiti formativi e che non superano l’esame
finale del corso possono ripetere l’esame finale una sola volta nella sessione
autunnale o successive (purché entro 3 anni ).
L’attestato di qualifica, come da modello allegato, verrà rilasciato con
deliberazione provinciale solo a coloro che avranno superato l’esame
finale.
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PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
ASSESSORATO ALLE POLITICHE PER LA SALUTE
ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI
ENTE GESTORE _______________________
CORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORE SOCIO-SANITARIO
Visti i risultati dell’esame finale previsto dalla deliberazione della Giun
ta provinciale n. 2234 di data 1 ottobre 2004, si conferisce
ATTESTATO DI QUALIFICA
di
OPERATORE SOCIO-SANITARIO
Al/la signor/a
Nato/a a
il
Il presente attestato, rilasciato a norma dell’articolo 23 della deliberazione
della Giunta provinciale n. 2234 di data 1 ottobre 2004, è valido a sensi e
per gli effetti di cui all’articolo 5 del D.P.R. 1 novembre 1973, n. 689.
Trento, lì
Il Presidente della Commissione
______________________
Assessore alle Politiche
per la Salute
_____________________________
L’Assessore alle Politiche Sociali
_____________________________
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La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario in provincia di Trento
APPENDICE 2
Sedi formative in provincia di Trento
Annualmente la Giunta provinciale autorizza annualmente l’attivazione dei
corsi OSS presso le diverse sedi formative, definendo il numero di posti
disponibili.
RIVA
Loc. S. Alessandro, 11
38066 Riva del Garda (TN)
tel. 0464 - 551949 - fax 0464 - 560386
e-mail: [email protected]
CAVALESE
Piazza Cesare Battisti, 5
38033 CAVALESE
Tel. 0462/235594 – fax 0462 - 248456
e-mail [email protected]
TIONE DI TRENTO
Via Roma, 15
38079 Tione di Trento
tel. 0465 - 323024 - fax: 0465 - 324286
e-mail: [email protected]
LEVICO
Via Roma, 61
38056 Levico Terme (TN)
tel. 0461 - 702352 - fax: 0461 - 706927
e-mail: [email protected]
BORGO VALSUGANA
Via V. Molinari, 17 - 38051 Borgo Valsugana, Olle
Tel. 0461/757342 - Fax 0461/756945
E_mail: [email protected]
CLES
Via Jole d’Agostin, 2 - 38023 Cles,
Tel. 0463/600020 – Fax. 0463/608336
E_mail: [email protected]
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PRIMIERO
Via Forno, 2
38054 TRANSACQUA
Tel. 346 – 0941105 – fax 0461 – 233021
e-mail:[email protected]
SCUOLA SUPERIORE DI FORMAZIONE SANITARIA
Via P. Orsi
38100 Trento
tel. 0461 - 903228 - fax: 0461 - 903361
e-mail: [email protected]
SCUOLA SUPERIORE DI FORMAZIONE SANITARIA
Via Lungo Leno Destro, 27
38068 Rovereto (TN)
tel. 0464 - 453140 - fax: 0464 - 453143
e-mail: [email protected]
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