PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
VERBALE D’ADUNANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA DEL 23 LUGLIO
2007.
Sessione indetta con circolare del 18 Luglio 2007 – Prot. Gen. n. 16829/07.
Seduta pubblica di prima convocazione.
Per cura del Presidente del Consiglio Comunale Dott. Ruffinazzi Giuliano, sono stati
convocati i Consiglieri Comunali a domicilio con avviso scritto qui allegato (Allegato 1)
regolarmente notificato, come da relazione in atti dei messi notificatori.
Alle ore 19.50, il Presidente del Consiglio Comunale fa procedere all’appello.
Il Segretario Generale Supplente Dott. Donato Scova procede all’appello nominale.
Risultano presenti i seguenti Consiglieri comunali: Bruni Sandro, Sinistri Monica, Galliena
Giovanni, Meriggi Nadia, Ghezzi Maria Angela, Filippi Filippi Luca, Trimarchi Virginia, Magni
Giovanni, Campari Irene Antonia, Mazzilli Denny, Zorzoli Angelo, Ferrari Antonio Alberto.
Totale presenti con il Presidente: n. 13
Assenti il Sindaco: Piera Capitelli ed i Consiglieri: Assanelli Piero Sandro, Sgotto Raffaele, Greco
Luigi, Gimigliano Valerio, Trivi Pietro, Niutta Cristina, Conti Carlo Alberto, Duse Luigi, Castagna
Fabio, Minella Walter, Cappelletti Claudia, Cinquini Carlo, Marchesotti Ilaria, Locardi Mario,
Spedicato Antonio, Artuso Alberto Pio, Bobbio Pallavicini Antonio, Palumbo Calogero, Molina
Luigi, Labate Dante, Galandra Marco, Centinaio Gian Marco, Fracassi Mario Fabrizio, Veltri
Walterandrea, Veltri Cornelio, Di Tomaso Pasquale, Danesino Mauro.
Totale assenti n. 28
Il Presidente del Consiglio comunale, constatato che il numero dei presenti non raggiunge il numero
legale richiesto dalla vigente normativa, dispone di far ripetere l’appello dopo trenta minuti, ai sensi
del comma 3 dell’art. 57 del Regolamento per le adunanze del Consiglio Comunale approvato con
deliberazione n. 34 del 16 Luglio 2002.
Alle ore 20.20 il Segretario Generale Supplente Dott. Donato Scova procede al secondo appello
nominale.
Risultano presenti il Sindaco: Piera Capitelli ed i seguenti Consiglieri comunali: Bruni Sandro,
Assanelli Piero Sandro, Sgotto Raffaele, Greco Luigi, Gimigliano Valerio, Sinistri Monica, Niutta
Cristina, Castagna Fabio, Galliena Giovanni, Cappelletti Claudia, Meriggi Nadia, Ghezzi Maria
Angela, Locardi Mario, Spedicato Antonio, Filippi Filippi Luca, Artuso Alberto Pio, Bobbio
Pallavicini Antonio, Palumbo Calogero, Molina Luigi, Fracassi Mario Fabrizio, Veltri
Walterandrea, Trimarchi Virginia, Di Tomaso Pasquale, Campari Irene Antonia, Danesino Mauro,
Mazzilli Denny, Zorzoli Angelo, Ferrari Antonio Alberto.
Totale presenti con il Presidente: n. 30
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PRIMA CONVOCAZIONE – ORE 19.30
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
Assenti i Consiglieri: Duse Luigi, Minella Walter, Cinquini Carlo, Marchesotti Ilaria, Labate
Dante, Galandra Marco, Centinaio Gian Marco, Veltri Cornelio, Magni Giovanni, Conti Carlo
Alberto, Trivi Pietro.
Totale assenti n. 11
Sono presenti altresì gli Assessori:
Filippi Filippi Ettore, Portolan Roberto, Bengiovanni Antonio, Balzamo Giuseppina, Sacchi Franco,
Nizzoli Maria Teresa, Fantoni Adolfo.
Il Presidente del Consiglio Comunale Dott. Giuliano Ruffinazzi, constatata la presenza del numero
legale dichiara aperta la seduta:
(Entra il Consigliere: Conti. Presenti n. 31)
COMUNICAZIONI E ORDINE DEI LAVORI
PRESIDENTE
Buonasera a tutti. Stasera il Consiglio inizia da dove ci eravamo lasciati, nel senso era stata
presentata la variazione di bilancio, quindi si doveva iniziare gli interventi, poi è stata chiesta la
verifica del numero legale, in quel momento il numero legale si è costato non c’era, quindi si è
dovuto sospendere il Consiglio per mancanza di numero legale. Quindi stasera io devo dare la
parola a chi vuole intervenire. Il programma della serata, lo ripeto, è quello che questo Consiglio
recupera sostanzialmente quello di lunedì scorso, quindi si faranno le delibere che iscritte al
Consiglio dello scorso lunedì: variazione di bilancio, regolamento dei contratti e poi la delibera
sugli organismi indispensabili. C’è anche un ordine del giorno che attende da parecchio tempo di
essere discusso, che è quello presentato dal Consigliere Di Tomaso, in riferimento alla nuova sede
di Forza Nuova, che doveva essere discusso qualche seduta fa, poi il Consigliere Di Tomaso non era
presente, quindi è stato rinviato. Se stasera, dopo le tre delibere, abbiamo tempo, io direi che
sarebbe buona cosa recuperare quella discussione. Immagino non sull’argomento, prego.
RICHIESTA DI CHIARIMENTI DA PARTE DEL CONSIGLIERE ASSANELLI
CONSIGLIERE ASSANELLI PIERO SANDRO
Io chiedevo, e ho mandato oggi al Presidente e al Consiglio una nota in cui chiedevo di poter
fare un intervento per una questione personale su quanto ho potuto apprendere il giorno 17 di questo
mese, sulla Provincia Pavese, che riguardava tra l’altro il sottoscritto. Io non ho potuto, a parte che
non si poteva intervenire, comunque io l’ho letto, per una settimana ero via da Pavia e ho potuto
leggere questo intervento quindi chiedo, siccome è un attacco personale che il Vice Sindaco ha fatto
al sottoscritto, vorrei chiarire personalmente la mia posizione una volta per tutte.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Scusa Sandro, io ho soltanto risposto ad un intervento della collega Campari che ti citava,
scusami.
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PRESIDENTE
Per favore, io sono d’accordo che …… Allora, siamo di fronte a cose che non sono successe
in quest’aula, c’è stato un articolo sulla Provincia Pavese che riguardava …… Consigliere
comunale. Ritengo che alcune cose devono essere chiarite sul giornale, però adesso stiamo
discutendo di un ordine del giorno, di una delibera …… è mancato il numero legale, quindi adesso
dobbiamo per forza, a norma di regolamento, finire quella discussione. Quando è finita la delibera,
se il Consigliere ritiene, ascolteremo quello che vorrà dire.
Ripartiamo. La Dottoressa Diani aveva illustrato i contenuti della delibera della variazione
di bilancio. Ora io apro la discussione su quella delibera, grazie.
CONSIGLIERE ASSANELLI PIERO SANDRO
Comunque è un fatto personale il mio, quindi chiedo che ……, in Consiglio Comunale sia
sempre discusso di fatti personali. Ora io mi ritengo offeso da quell’intervento, magari chiarirò le
cose, chiarirò qualcosa con il Dottor Filippi, e allora saremo tutti contenti.
PRESIDENTE
Okay, adesso finiamo la delibera, siamo nel corso di un argomento, di un ordine del giorno,
di una delibera.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
E’ previsto nel regolamento che se un Consigliere ha un problema da presentare lo si faccia.
Possiamo concordare, penso che concordi anche il collega Assanelli, che facciamo la deliberazione
e poi, alla fine della delibera, se si vuole parlare si parla.
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DISCUSSIONE DEL PUNTO N. 1 ISCRITTO DELL’ORDINE DEL GIORNO AVENTE AD
OGGETTO - BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE DEL COMUNE PER L’ESERCIZIO
FINANZIARIO 2007. 2^ VARIAZIONE – 2° PROVVEDIMENTO.
PRESIDENTE
Okay. Allora, chi vuole iscriversi sull’argomento? Prego Gimigliano.
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Grazie Presidente. Su questo provvedimento volevo fare alcune osservazioni. Seppure
quest’anno fino adesso sono state approntati 2 provvedimenti per quanto riguarda le deliberazioni
fuori bilancio, rispetto all’anno scorso che invece di questi tempi ne avevamo affrontati già 4 o 5,
nonostante questo mi corre l’obbligo fare alcune osservazioni. In particolare, le osservazioni che
volevo fare si riferiscono alla prima pagina del prospetto che ci è stato distribuito la volta scorsa.
Spero naturalmente che questi miei interventi non facciano arrabbiare l’Assessore Filippi, perché la
volta scorsa pur concordando con la sospensione chiesta dal collega Fracassi, nello stesso tempo ero
un po’ dispiaciuto perché non essendoci l’Assessore Filippi avrei avuto modo di non farlo
arrabbiare. Detto questo, i chiarimenti che volevo chiedere sono questi. A pagina 1 del prospetto
che ci è stato rassegnato la volta scorsa, si parla di spese correnti finanziate con alcune variazioni di
entrata, in particolare c’è una voce che si riferisce a prestazioni d’opera diverse. Ora, è ben noto che
in base al codice civile il prestatore d’opera è colui che presta appunto un’opera o un servizio a
favore di terzi e, come facilmente intuibile, si tratta di un lavoratore autonomo, tanto è vero che il
codice civile lo rubrica sotto il titolo del lavoro autonomo. Quindi in questo importo di € 60.000
volevo chiedere all’Assessore in che cosa si sostanzia questa prestazione d’opera diverse, che
sicuramente si tratta di un prestatore d’opera a livello autonomo, quindi di una prestazione di
servizio e conseguentemente, se non con tutta certezza, di una consulenza professionale che ha
riguardato il servizio del dirigente Dottor Tommaselli.
Sempre su questo prospetto, volevo chiedere un ulteriore chiarimento sempre su una spesa
corrente finanziata da una variazione di entrata che è costituita dalla manutenzione ordinaria di
parchi e giardini per un importo di € 10.000. Ora, siccome è possibile che in una variazione di
bilancio siano previste delle spese correnti da finanziare con alcune variazioni di entrata, e pur
trattandosi di manutenzione ordinaria, cioè di spese correnti che hanno il carattere della ordinarietà
e non della straordinarietà, perché così prevede il T.U.E.L., però la perplessità che mi sorge è
riferita a questo importo di € 10.000 per la manutenzione ordinaria di giardini e parchi perché a mio
avviso questo importo dovrebbe esser già conglobato, già previsto dall’attuale contratto di servizio
che svolge ASM per conto del Comune, anche se non ricordo male questo contratto di servizio è
scaduto e non è stato rinnovato. Quindi due domande diventano una sola, nel senso che chiedo
come mai il contratto di servizio scaduto e affidato a ASM non è stato rinnovato e come mai nello
stesso tempo, seppure non rinnovato il contratto per la manutenzione del verde, siano stati stanziati
€ 10.000 per la manutenzione ordinaria di parchi e giardini.
Un’ulteriore osservazione la volevo sollevare per quanto riguarda invece l’altro riquadro,
sempre a pagina 1 del prospetto, in cui si parla di storni. Capisco che sono delle semplici richieste di
trasferimento di fondi da un centro di costo ad un altro, pure all’interno dello stesso centro di costo
magari sono state richieste delle spese perché magari il dirigente di settore intende approntare
alcune spese che inizialmente non aveva programmato. Tra queste spese io sono andato a vedere nel
testo della relazione del provvedimento che questa sera dobbiamo approvare, a pagina 3, in cui si dà
atto anche di alcuni spostamenti di personale tra i diversi servizi. In particolare, a pagina 3 di questo
provvedimento, quando si parla di “dato atto”, sarebbe il terzo paragrafo. La domanda che volevo
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fare era proprio questa, siccome nella relazione di questo provvedimento si parla di alcuni
spostamenti di personale fra diversi servizi, non mi sembra che quando venga spostato del personale
fra servizi diversi, questo spostamento richieda una spesa e quindi una variazione di bilancio perché
non si tratta altro che di trasferire da un servizio ad un altro del personale interno, con lo stesso
emolumento e conseguentemente, se questo non prevede nessun aumento dal punto di vista
economico, francamente non riesco a intravedere come mai quando si parla di spostamento di
personale …...
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Scusi, fra +167 e –167 non c’è nessuna cifra diversa.
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Ma io volevo chiedere come mai quando si parla di spostamento di personale fra diversi
servizi si fa ricorso ad una variazione di bilancio. Poi naturalmente mi dai la risposta, anche se io
non sono……
PRESIDENTE
Lasciamo terminare il Consigliere, per favore.
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
…… di quello che stai dicendo. Poi quando dirai la risposta avrò modo di replicare su
questo specifico aspetto.
L’altro chiarimento che volevo chiedere, sempre per quanto riguarda gli storni di fondi, è
riferito alla pagina 2 del prospetto che ci è stato consegnato, in particolare è riferito all’ultima voce
del settore economia, dirigente Pioltini, in cui si parla di spese diverse servizi relativi al commercio
per meno € 200 e di spese diverse servizi relativi all’artigianato per meno € 680. Se non ricordo
male, nel bilancio di previsione, in una variazione di bilancio l’anno scorso fu chiesto naturalmente
di incrementare la spesa relativa al servizio artigianato e al servizio commercio. Se non sbaglio
questa variazione di bilancio per incrementare la voce relativa all’artigianato e al commercio fu
accettata e invece adesso trovo questa variazione in diminuzione rispettivamente per € 680 e per €
200. Anche questi due punti mi destano perplessità, come i punti che ho enunciato in precedenza e
volevo delle risposte su questi chiarimenti che ho richiesto.
PRESIDENTE
Grazie. Altri? Se non c’è nessun altro do la parola all’Assessore, prego.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Io ringrazio il Consigliere Gimigliano per queste sue osservazioni oggettivamente …… Che
cosa devo dire? Le ripetiamo ogni volta, quindi va bene, repetita iuvant. Intanto, abbiamo
quest’anno deciso di fare esumazioni per due campi invece che per uno, quindi abbiamo la necessità
da una parte, con il secondo campo che si apre, che si esuma, è una previsione di € 200.000 in più di
diritti e abbiamo la necessità però di prevedere un aumento delle prestazioni d’opera della
cooperativa che è impegnata in questa attività, quindi sono prestazioni d’opera diverse, una serie di
acquisti e di spese postali perché bisogna comunicare a tutti i cittadini interessati i tempi e i modi
delle esumazioni. Per quanto riguarda € 10.000 manutenzione ordinaria giardini e parchi stiamo,
insieme alla Socrem, prevedendo una serie di posti e quindi con la necessità di verde per lo
spargimento delle ceneri, quindi questo è il finanziamento di quel progetto. Quindi c’è
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un’integrazione del contratto dell’Azienda Servizi Municipalizzati che è scaduto, ma siccome è
ancora in fase di rinnovo, lo rifinanziamo.
Per quanto riguarda gli storni, il Consigliere Gimigliano ha esattamente definito che cos’è, si
tolgono i soldi da un centro di costo e si mettono da un’altra parte. I centri di costo sono
complessivi, cioè ogni centro di costo ha anche la voce personale, per cui se la dipendente Bossi C.
Viene spostata dal centro di costo 110 al centro di costo 260, si porta in aumento dal centro di costo
110 € 15.600 e si porta sul 260 l’aumento. Il costo è 0, ma viene caricata su costi diversi. Noi
abbiamo lo spostamento di 8 dipendenti che si portano appresso le competenze, i contributi e l’Irap.
Questo porta quella serie di storni che si concludono comunque a 0.
Io capisco la preoccupazione del Consigliere Gimigliano perché abbiamo tolto € 680 dalle
spese diverse dei servizi relativi all’artigianato e la bellezza di € 200 sulle spese dei servizi relativi
al commercio, per mettere € 880 sempre su un’altra voce della promozione dei servizi relativi al
commercio. Sono voci importantissime che possono non farlo dormire la notte, noi prendiamo atto
però siamo stati costretti a togliere dai servizi artigianato addirittura € 680 e se lo preoccupa non ci
posso fare niente.
PRESIDENTE
Grazie. Consigliere Gimigliano, per dichiarazione di voto?
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Se c’era qualcun altro che doveva intervenire, oppure se potevo avvalermi del secondo
intervento.
PRESIDENTE
Consigliere Gimigliano, i due interventi sono prima della replica dell’Assessore. Se lei non è
soddisfatto e vuole fare un’altra domanda, ben venga, non c’è nessuno che glielo vieta.
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Io farò un’altra domanda, posso? Siccome l’Assessore ha detto che le piccole cifre non lo
fanno dormire di notte, siccome ha detto questo, avendo parlato io di piccole cifre che secondo me
sono quelle che magari nessuno ci fa caso, però certe volte anche se sono piccole possono non far
dormire, dipende il modo con il quale le si utilizza, ma siccome poco prima ho parlato di piccole
cifre, adesso volevo parlare di una grande cifra, proprio per toccare i vari aspetti riportati sia nel
provvedimento sia nel quadro riassuntivo del prospetto relativo alla seconda variazione di bilancio.
Primo, la risposta che ha dato l’Assessore su € 60.000 della prestazione d’opera non mi
sembra completa, anche perché non mi sembra che abbia risposto. Comunque, magari può darsi che
non abbiamo sentito in due, non ho sentito io solo.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Se vogliamo giocare, giochiamo. Io ho detto che abbiamo deciso di fare un secondo lotto di
esumazioni, che per il secondo lotto di esumazioni abbiamo bisogno di ulteriori ore di lavoro della
cooperativa che sta lavorando al cimitero, quindi abbiamo aumentato di € 60.000 quella voce, che si
chiama “prestazioni d’opera diversa” sul centro di costo 390, che è il centro di costo del cimitero,
sul cap. 10430, art. 23. E’ esattamente quello che ho risposto alla domanda.
PRESIDENTE
Consigliere Gimigliano, arriviamo alla seconda domanda velocemente.
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CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Evidentemente prima né io né il collega Sgotto né il Collega Bruni……
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Io la voce l’ho alta, forse eravate distratti.
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Anche se l’ha ripetuto una seconda volta non è morto nessuno. Comunque, ringrazio
l’Assessore per aver ribadito il concetto, visto che non avevamo capito. Detto questo volevo fare
una domanda su alcune spese finanziate con l’avanzo vincolato di amministrazione. In altre parole,
mi sembra che si tratti di alcune risorse che non sono state altro che riapplicate per questi centri di
costo, e mi riferivo alla voce formazione del personale per € 115.000. Io volevo chiedere
all’Assessore se per questa voce è previsto un piano di formazione del personale e se questo piano
di formazione del personale prevede solo questo importo, perché mi sembra un importo per la
formazione del personale un po’ esiguo e se nel prosieguo, magari nel futuro, a breve termine
naturalmente, è previsto un importo maggiore di investimento per la formazione del personale,
perché questa voce a mio avviso è una voce un po’ bassa, perché è una materia così importante e
così delicata che a mio avviso andrebbe incrementata come variazione di bilancio.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Il Consigliere Gimigliano, che nella vita si occupa di personale e quindi mi pare una
domanda retorica, sa perfettamente che per la formazione del personale sono previste delle
percentuali in ordine alle voci di bilancio. Questi € 115.000 sono quelli che residuavano dall’avanzo
vincolato dell’anno scorso che bisognava utilizzare per la formazione del personale, e che sono stati
trasferiti dall’anno scorso a quest’anno in quanto fanno parte dell’avanzo di amministrazione
vincolata. La voce complessiva della formazione del personale credo sia in ordine a € 270.000 e noi
destiniamo alla formazione del personale quello che il contratto collettivo nazionale prevede debba
essere destinato alla formazione del personale. Poi c’è il piano di formazione, che non fa parte di
questo argomento ma sul quale la collega Nizzoli è in condizioni, non in questa sede, di fare tutte le
spiegazioni possibili, anche perché è concordato anche con gli organi sindacali.
PRESIDENTE
Grazie. Passiamo alle dichiarazioni di voto. Prego Consigliere Bruni.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente sarò brevissimo. L’impostazione che viene data, sembra abbastanza rigida, di
questo assestamento già è stata in parte criticata dal collega Gimigliano, non vede molta attenzione
da parte del Consiglio ma è normale che sia così, figuriamoci da parte della maggioranza che non ha
neanche visto la variazione, quindi figurati se fanno interventi. Però, siccome stasera ci avete dato
questo documentino che a me piace molto, quello del monitoraggio, uno va subito a vedere se c’è
qualcosa che gli interessa e che magari interessa stasera. Uno potrebbe dire lo vediamo la prossima
volta, lo vediamo a settembre, lo vediamo a ottobre. Allora, compito per le vacanze, Capigruppo e
non, guardiamoci questo documentino, specialmente la maggioranza come compitino si guardi il
documentino, perché se guardiamo nei centri di costo per la manutenzione del verde mi pare che ci
sia scritto: assenza completa di criticità. Cioè c’è giallino con l’omino che ride. Ora, se l’omino
ride, la città piange perché la manutenzione del verde cittadino fa pietà. Allora giustamente il
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collega Gimigliano faceva notare perché questa necessità, visto che abbiamo un contratto di servizio
con ASM che dovrebbe già sopperire a questi tipi di intervento.
Io mi fermo subito, faccio la mia dichiarazione di voto. Andate a fare un giretto in Viale
Libertà. Tutto a posto, giardini belli, abbastanza ingrassati perché di cani lì ne passano moltissimi,
specialmente di sera, lavaggio automatico per le macchine perché è chiaro che di sera il getto
dell’acqua va oltre i giardini, ma è normale, è sempre successo, inutile pretendere di regolarlo.
Quindi tutto a posto, Viale Libertà va benissimo, Piazza della Stazione va abbastanza bene, però
togliamogli le lattine che vengono buttate, sbagliato Togliamo i cartoni che vengono usati per
dormirci sopra. Sbagliato mettere i cartoni, però puliamoli. Viale Libertà e Stazione, biglietto da
visita della città. E il resto? Mi sono fermato Dottor Filippi perché anche ella frequenta il Viale
Libertà con apposito cane, e allora lì mi fermo, non mi tiri troppo perché ……
PRESIDENTE
Per favore? Prego Consigliere, la sua dichiarazione.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Ho concluso Presidente. Quindi do compito per le vacanze ai colleghi, il compitino è
leggiamoci questa bella rivista, tra l’altro fatta decisamente bene, poi vediamo se è corrispondente.
E’ fatta bene, però il compitino qual è? Verifichiamo se questo corrisponde a quello che abbiamo
visto in città, altrimenti basterebbe vedere anche …… di Piazza Castello per dire che non
corrisponde. Quindi, sentite anche le cose del collega, al di là della delibera che può avere un senso
sì e no, bisogna farla, è una delibera tecnica, io impegno i Consiglieri comunali a dare un’occhiata a
questo documentino e a riferire al Consiglio. Anche la Giunta però lo legga, perché non se lo faccia
stampare e poi lo mette nel cassetto. Guardiamolo e fotografiamo la città. Avendola fotografata
adesso, diciamo di no anche a questa delibera.
PRESIDENTE
Grazie. Altri? Nessuno, allora mettiamo in votazione.
La votazione è riportata nella delibera n. 34 allegata al presente verbale.
PRESIDENTE
Adesso do la parola al Consigliere Assanelli per quella questione personale, prego!
RICHIESTE DI CHIARIMENTI DA PARTE DEL CONSIGLIERE ASSANELLI
CONSIGLIERE ASSANELLI PIERO SANDRO
Grazie Presidente. Di ritorno da una settimana di ferie, ho letto sulla Provincia Pavese un
intervento del Vice Sindaco Filippi che chiede alla Professoressa Campari di assumere informazioni
sull’inquinamento della SNIA direttamente a me, che sarei il suo informatore personale. Secondo,
sarebbe evidente a tutti che ARPA è gestita sotto il completo controllo del Consigliere di minoranza
Assanelli.
Io voglio dire di fronte a tutto il Consiglio Comunale che io sono un pubblico funzionario e
che questo modo di gestire, per fini personali, le informazioni che acquisisco con il mio lavoro, mi è
del tutto estraneo, visto che sono più di 30 anni che faccio il funzionario. Questa accusa di slealtà la
rinvio al mittente, mi rivolgo al Presidente Ruffinazzi chiedendo se questo modo di far politica
offendendo l’avversario e attaccandolo personalmente anziché controdedurre sui fatti è il modo con
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cui si identifica questo Consiglio Comunale. Lo chiedo al Presidente e a ognuno dei Consiglieri qui
presenti.
I fatti sono chiari, la Professoressa Campari è intervenuta sulla Provincia Pavese il 14 luglio
in merito all’inquinamento dell’area ex SNIA. Le fonti da cui ha assunto le informazioni sono
chiaramente citate nella lettera, e sono a disposizione di tutti i Consiglieri che ne vogliano prendere
visione. Nel suo intervento la Professoressa Campari non fa alcun riferimento, e non potrebbe
essere altrimenti, a dati in possesso dell’ARPA di Pavia, né tanto meno al sottoscritto. E’ del tutto
evidente quindi la pretestuosità e l’offensività delle affermazioni di Filippi, che sfido pubblicamente
a portare la benché minima prova a sostegno delle stesse. Io ti sfido pubblicamente!
Vi chiedo come sia possibile collaborare con persone come il Dottor Filippi che lanciano
accuse che sono lesive della professionalità delle persone e fa del pettegolezzo e dell’attacco
personale una delle sue prerogative. E’ la seconda volta che Filippi mi chiama in causa con le
affermazioni della mia onorabilità. Sono del tutte gratuite le sue affermazioni e prive del benché
minimo fondamento. La prima volta mi ha chiesto scusa privatamente, dopo il mio intervento mi
auguro che faccia qualcosa.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Io credo che questo sdegno sarebbe assolutamente giustificato se il Consigliere Assanelli
avesse, forse perché era in vacanza e non l’ha visto, letto l’articolo.
CONSIGLIERE ASSANELLI PIERO SANDRO
Vuoi che te lo legga?
PRESIDENTE
Adesso lasciamo replicare l’Assessore.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
(Intervento fuori microfono) Allora, secondo il Vice Sindaco l’area non è ……, allora mi
chiede perché avendo a disposizione…..? Se lei fosse un Consigliere la farebbe riflettere. Perché è
stato localizzato …… E chiude: è la Giunta che deve informarmi su questo, non il Consigliere
Assanelli. Questo dice la Dottoressa…… (Intervento fuori microfono). Scusatemi, non facciamo
casino.
PRESIDENTE
Quando ha terminato Filippi do la parola agli altri.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Quando ho letto questa roba mi sono fatto la convinzione, perché qui c’è scritto che le
informazioni gliele avesse date il Consigliere Assanelli. E’ scritto qui, io ho risposto su questo,
punto. (Intervento fuori microfono) …… male interpretato è un altro paio di maniche, però non
sono stato io a dire che le informazioni alla Dottoressa Campari gliele ha date il Consigliere
Assanelli. E’ scritto qui, non l’ho detto io, altrimenti non mi sarei mai sognato – scusami Sandro –
di tirarti in ballo in una cosa in cui sei estraneo.
PRESIDENTE
Chiamata in causa, Consigliere Campari prego.
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CONSIGLIERE CAMPARI IRENE
Il Consigliere Assanelli ovviamente ha tutta la mia solidarietà, anche perché c’è in atto una
manipolazione delle parole, del linguaggio da due anni a questa parte che mi lascia del tutto
sconcertata. Io ho tirato in ballo il Consigliere Assanelli e ho detto che la Giunta mi doveva
rispondere, non il Consigliere Assanelli perché lei in un’intervista al qui presente giornalista Merli
dicendo che io in conferenza stampa quando ho parlato dell’inquinamento nella zona dove è
posizionata la scuola all’ex SNIA, lei ha detto: sono cazzate di certi individui, chieda al Consigliere
Assanelli. Allora io ho risposto in quella lettera, che era diretta a lei, che io non devo chiedere al
Consigliere Assanelli ma deve la Giunta informarmi.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Signori scusatemi, chiariamo il concetto. Si è detto che la Consigliere Campari ha scritto che
la scuola sarebbe stata edificata su una zona che è inquinata. Io mi sono permesso di dire che su una
zona inquinata non si può costruire niente e che intanto si potrà costruire sulla SNIA in quanto il
piano di caratterizzazione sarà stato fatto e l’inquinamento tolto, e che su questo correttamente a un
certo punto il parere se il piano di caratterizzazione è stato fatto o non è stato fatto, è chiaro che è
una competenza di un organismo che è un organismo pubblico, ufficiale e che non può dire che non
è inquinato un posto che forse è inquinato, perché è evidente che se non si bonifica la SNIA, sulla
SNIA non si costruisce. Allora, se questo può essere stato un equivoco, questo è stato un equivoco
ma certamente l’affermazione che la Consigliere Campari ha fatto che si sarebbe costruita una
scuola in un posto in cui c’era l’inquinamento è oggettivamente un’affermazione che può servire
per creare panico, per porre problema, sicuramente destituita di fondamento perché se c’è
l’inquinamento non si costruisce.
CONSIGLIERE CAMPARI IRENE
Affermazione che lei non ha smentito nella sua replica. Non ha smentito!
PRESIDENTE
Per favore! Quando sostenevo all’inizio che tutti qui per fatto personale possiamo porre dei
problemi, ho sostenuto che tutti possono porre problemi per fatto personale, il problema è che io gli
articoli vi giuro non li ho letti e molti Consiglieri non hanno seguito sul giornale quello che è
accaduto, la prima lettera, le seconda, a cosa si riferisce. E’ chiaro che oggi facciamo un dibattito su
un argomento che conosciamo in pochi, se non i diretti interessati, chi ha iniziato a scrivere e chi
…… Quindi ritengo che abbiamo avuto modo, chi si è sentito offeso di spiegare perché si è sentito
offeso, l’Assessore ha replicato spiegando perché ha scritto queste cose, chi è stato chiamato in
causa ha avuto modo di spiegare perché è stata chiamata in causa, ritengo che a questo punto io non
riesco stasera a esprimere nessun tipo di giudizio sulla vicenda, devo rifletterci un attimo, rileggere,
capire. Okay? Quindi adesso ritengo che noi dobbiamo sospendere la discussione e continuare il
nostro ordine del giorno. E’ anche vero che se tutti rispondiamo a tutto quello che si legge sui
giornali, facciamo i Consigli Comunali su quello che ha scritto qualcuno o detto qualcun altro,
invece noi ci troviamo qui per discutere sugli argomenti all’ordine del giorno. Io chiudo dando la
parola all’Assessore Balzamo. (Interventi fuori microfono). Benissimo, mi ha chiesto la parola
l’Assessore Balzamo, poi do la parola a Galliena per la sua mozione.
ASSESSORE BALZAMO GIUSEPPINA
Soltanto a conoscenza di tutto il Consiglio Comunale, anch’io come il Comune Assanelli ho
ripreso questa mattina dopo un breve periodo di ferie. Venerdì mattina l’ufficio ecologia ha ricevuto
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il piano per la bonifica dell’area della SNIA, quindi qualsiasi altra informazione e qualsiasi
comunicazione al Consiglio Comunale non poteva essere fatta prima. Ovviamente adesso l’ufficio
ecologia istruirà, prenderà i contatti con ARPA, con l’ASL, con la Provincia, con tutti gli enti
competenti e si potrà parlare probabilmente a ragion veduta anche di cosa c’è, di come affrontarlo e
di come riuscire a uscire da questa cosa. Venerdì mattina è stato consegnato il piano di bonifica.
CONSIGLIERE GALLIENA GIOVANNI
La mozione d’ordine ha questo significato. Io concordo con l’intervento fatto dal collega
Bruni che è possibile che ci siano questioni personali che possono e devono essere chiarite, tuttavia
ritengo che trattandosi dell’argomento che abbiamo sentito, sia sbagliato Assanelli che noi si porti
una discussione in Consiglio Comunale. Ognuno di noi ha il proprio stile di comportamento nello
scrivere e nel parlare, a volte lo stile non piace, mi rendo anche conto, tuttavia credo che non può
essere materia di discussione qui, altrimenti ritengo personalmente che si va verso lo scadere del
Consiglio Comunale e dei suoi poteri. Ritengo profondamente sbagliato che si continui su queste
questioni, che pure ritengo personalmente hanno la loro importanza, ma non possono trovare
discussione in seno all’istituzione.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente, la mia è una dichiarazione politica molto semplice. Noi come gruppo consiliare
abbiamo scelto di lavorare all’interno di questo Consiglio Comunale con il criterio e con il
regolamento che ci siamo dati in questo Consiglio, e che ci è stato consegnato nella precedente
consiliatura. Non abbiamo scelto e non vogliamo scegliere la teoria dei tribunali. Certamente la
teoria dei TAR, se necessario, la teoria della Corte dei Conti se necessario, non la teoria dei
tribunali, e questo è il primo dato.
A questo punto Presidente, c’è un altro impegno allora che deve sorgere al di là dei
regolamenti e al di là dei nostri statuti, che è un impegno comportamentale. E’ la seconda volta che
il collega Assanelli viene ripreso su una questione che riguarda la sua onorabilità e la sua
professionalità, sbagliando o non sbagliando, ma è la seconda volta. Io come Capogruppo non solo
mi oppongo a questo sistema, ma le dico che questo sistema è completamente sbagliato, fuorviante
…… (cambio cassetta) …… è un sistema che non accettiamo e noi ribadiamo allora il nostri
sistema, cioè quello di discutere all’interno del Consiglio Comunale anche le cose ……
CONSIGLIERE ARTUSO ALBERTO
Presidente, mi sembra che lei avesse chiuso l’argomento.
PRESIDENTE
Per favore, lasciamo terminare poi chiudiamo.
CONSIGLIERE ARTUSO ALBERTO
Ma che terminare, ma sta riaprendo il problema!
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Collega Artuso, finisco subito. Quando un mio Consigliere comunale, fino a quando io sarò
Capogruppo, verrà toccato su queste cose, io verrò in Consiglio Comunale e se l’interessato non lo
dirà, lo dirò io, perché io ho rispetto dei colleghi di Giunta e della maggioranza, specialmente nelle
cose che riguardano la loro professionalità. Non ho rispetto degli atti che eventualmente ritengo
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sbagliati, ma delle persone io ho rispetto, voglio altrettanto rispetto da parte dei colleghi di Giunta.
Grazie.
PRESIDENTE
Allora, per quanto riguarda …… ritengo che ci sia sempre stato rispetto. Se non c’è stato
rispetto, è mancato non solamente in una direzione, ma è mancato anche nella direzione opposta,
nel senso che io una sera sono stato insultato pesantemente qui dentro, mi hanno chiesto scusa.
(Interventi fuori microfono). Benissimo! Io sto dicendo che in questo Consiglio……
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Se qualche volta si tratta di difendere il Presidente se ha ragione, lo facciamo anche.
PRESIDENTE
Certo, non c’è problema.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Allora pretendiamo che quando un nostro collega viene toccato sulla professionalità, i veri
professionisti difendono il collega. (Interventi fuori microfono).
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Per favore, non siamo in un ambiente di vergini! Per favore smettiamola, perché se io avessi
voluto toccare l’onorabilità di qualcuno, avrei chiesto per esempio se quando si fanno le conferenze
stampa in mezzo alla strada o qui nell’orario d’ufficio, risultano i timbri. Non l’ho mai chiesto.
PRESIDENTE
Allora, ritengo che per quanto riguarda l’onore di questo Consiglio, se c’è stato
qualcuno…… (Interventi fuori microfono). Per favore! Se ci sono stati dei momenti di mancanza di
rispetto, chi ha mancato di rispetto si è sempre scusato. Okay? E’ chiaro che non posso rendere
conto di quello che succede al di fuori di questo Consiglio Comunale. Certamente se ……..
(Entra il Consigliere Trivi. Presenti n. 32)
CONSIGLIERE SGOTTO RAFFAELE
Chiedo 5 minuti di sospensione.
Alle ore 21.30 la seduta è sospesa.
Alle ore 21.35 la seduta riprende.
Alla ripresa dei lavori risultano presenti i seguenti Componenti il Consiglio Comunale:
Piera Capitelli, Bruni Sandro, Assanelli Piero Sandro, Sgotto Raffaele, Greco Luigi, Gimigliano
Valerio, Sinistri Monica, Niutta Cristina, Conti Carlo Alberto, Trivi Pietro, Castagna Fabio,
Galliena Giovanni, Cappelletti Claudia, Meriggi Nadia, Ghezzi Maria Angela, Locardi Mario,
Spedicato Antonio, Ruffinazzi Giuliano, Filippi Filippi Luca, Artuso Alberto Pio, Bobbio
Pallavicini Antonio, Palumbo Calogero, Molina Luigi, Fracassi Mario Fabrizio, Veltri
Walterandrea, Trimarchi Virginia, Di Tomaso Pasquale, Campari Irene Antonia, Danesino
Mauro, Mazzilli Denny, Zorzoli Angelo, Ferrari Antonio Alberto. Presenti n 32.
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PRESIDENTE
Devo dare la parola al Consigliere Sgotto che ha chiesto la sospensione.
CONSIGLIERE SGOTTO RAFFAELE
Preferirei che tutti i Consiglieri fossero seduti per favore, grazie. Presidente, io ho chiesto la
sospensione per due motivi, uno per stemperare un po’ il clima che mi sembrava rovente, e l’altro
perché in questa sala ho sentito delle affermazioni gravi, gravissime, che mi lasciano pensare. Però,
siccome si tratta anche di una questione politica, io lascerò la parola al Capogruppo che potrà
spiegare meglio le nostre decisioni, grazie.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Grazie collega Sgotto, grazie Presidente, grazie colleghi che avete atteso. Abbiamo
apprezzato comunque un intervento, seppur veloce, del Sindaco durante la riunione dei nostri
gruppi consiliari, perché ci sentivamo ancora una volta toccati pesantemente, come quando si tocca
uno della famiglia, nel fatto che un nostro collega venisse ancora preso di mira su una questione
della quale non solo sappiamo da sempre non può essere preso di mira, ma proprio per la persona
che rappresenta, come ciascuno di noi qui dentro, non può essere tirato sempre per i capelli perché
svolge un’attività di una particolare importanza che può avere attinenza anche con il lavoro che
facciamo come Consiglieri comunali. Se c’è una persona con la quale io stesso a volte faccio fatica,
non tanto ad avere notizie, perché le notizie che io ho bisogno me le scelgo girando per la città,
guardo e ho le notizie che ho bisogno, ma proprio perché rispetto la professionalità dei miei colleghi
di Consiglio Comunale, quindi di tutto il Consiglio Comunale, mi sono sentito toccato
profondamente quando addirittura si è tirata in ballo la questione del cartellino del collega Assanelli
per la presenza alla riunione della conferenza stampa. Giustamente ritengo ho fatto menzione, e ho
chiesto a tutti voi presenti in Consiglio Comunale, non solo ai Capigruppo, perché non deve passare
una linea di inchiesta nei nostri confronti, non solo perché noi non siamo sotto inchiesta e non
dobbiamo sentirci sotto inchiesta. Non dimenticate, la faccio breve, tra parentesi, che sebbene
anch’io qualche volta vado al di là delle righe, cerco di andare al di là delle righe sulle questioni
amministrative, mai sulle questioni personali, e nei miei 28 anni di Consiglio Comunale forse ci
sono andato una volta, poi sono andato a bere il caffè con quella persona, ma mai sulle questioni
personali. Vado al di là delle righe perché ci sono degli atti amministrativi che ritengo vanno
opportunamente vagliati.
In questo caso non si tratta di un atto amministrativo, si tratta di un atteggiamento che viene
messo in capo al collega Assanelli che proprio non solo non doveva essere chiamato in causa, ma
che ha un comportamento decisamente superiore anche almeno alle mie personali doti, non so alle
vostre e non lo posso sapere, e non lo voglio sapere.
Per questo ritengo sbagliata la dichiarazione del collega Vice Sindaco nei suoi confronti,
chiedo che gli venga chiesto scusa su questa questione. Da parte nostra, al ritorno dalle ferie
certamente dovremo impostare un discorso diverso, che non è come mi ha detto stasera – non vedo
il collega Duse – in un passaggio che abbiamo avuto fortunatamente la possibilità di fare durante il
nostro convegno cittadino di Forza Italia di qualche verifica per quanto riguarda il regolamento del
Consiglio. Ma è proprio l’atteggiamento che noi dobbiamo cambiare, e il gruppo di Forza Italia
cercherà ancora di più di entrare nel merito delle questioni amministrative, perché questo è il nostro
compito, poi parleremo anche di politica, ma entreremo di più nel merito delle questioni
amministrative, perché siamo convinti che soltanto così facendo operiamo per il bene della città.
In conclusione allora, chiedo a voi Capigruppo se un vostro collega Consigliere comunale
fosse stato chiamato in causa come è stato chiamato in causa questa sera, non da una persona
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qualsiasi, anche se noi qui dentro abbiamo tutti la stessa rappresentanza, i Consiglieri comunali, i
rappresentanti di Giunta eletti, tutti abbiamo la stessa rappresentanza, ma essendo stato ripreso
addirittura dal Vice Sindaco che è un rappresentante della Giunta, io chiedo se voi non vi sareste
sentiti in dovere di richiamare il componente della Giunta a un atteggiamento diverso nei confronti
di questa persona in modo errato chiamato in causa su una questione della quale certamente, per
quanto riguarda la sua professione, non ha nulla da eccepire, anzi – lo dico molto spassionatamente
– a volte esagera, ma esagera nel bene e fa bene a fare così, lo farei anch’io in quel settore, esagera
a tenere questo comportamento di chiusura anche nei confronti del suo stesso gruppo consiliare.
Detto questo, posso anche rammaricarmi di quello che è successo stasera, perché pensavo
che la conclusione sarebbe stata molto più veloce e molto più anticipata anche da parte del Vice
Sindaco, al di là della giusta esigenza del collega Assanelli, ma non voglio più tornare
sull’argomento e non tornerò più sull’argomento, a meno che non venga messa in discussione
l’onorabilità di un mio Consigliere comunale. D’ora in avanti, prendo lo spunto anche dal collega
Alberto Artuso, d’ora in avanti anche quando verrà messa in discussione, magari in modo sbagliato
l’onorabilità di un qualsiasi Consigliere comunale della nostra città di Pavia.
PRESIDENTE
Io ringrazio il Consigliere Bruni, non ho niente altro da aggiungere, se non che chiaramente,
e penso di interpretare l’opinione di tutti e anche quella del Vice Sindaco, ribadire la massima stima
e la massima fiducia nell’operato del Consigliere Assanelli, sia come Consigliere che nel suo lavoro
quotidiano. Interpreto, penso senza timore di smentita, l’opinione di tutti i Consiglieri comunali, del
sottoscritto e immagino anche quella del Vice Sindaco. Quindi ritengo che si sia trattato solamente
di un grande equivoco. Per me l’argomento è chiuso.
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DISCUSSIONE DEL PUNTO N. 2 ISCRITTO ALL’ORDINE DEL GIORNO AVENTE AD
OGGETTO: MODIFICAZIONI AL REGOLAMENTO COMUNALE DI CONTABILITÀ
APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 28 DEL 1 MARZO
2000.
PRESIDENTE
Do la parola all’Assessore Filippi per parlare della seconda delibera iscritta.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
La proposta del nuovo regolamento comunale di contabilità si inserisce nell’ambito
dell’azione di rinnovamento amministrativo che passa anche attraverso la revisione dei regolamenti
comunali. In particolare, l’obiettivo dell’Amministrazione è stato quello di riformulare il
regolamento nell’ottica di dare maggiore spazio alle regole della programmazione e del controllo, di
confermare le regole della gestione già presente nel precedente regolamento, e di inserire alcune
novità in ordine ad esempio alla gestione telematica della tesoreria o alla gestione della liquidità.
Il regolamento pertanto disciplina:
• l’organizzazione e la funzionalità dell’attività economico finanziaria dell’ente;
• le modalità di formazione e i documenti di pianificazione e programmazione budgeting;
• le funzioni e competenze del servizio di controllo di gestione;
• la gestione del bilancio e delle fasi di entrata e di spesa;
• la gestione patrimoniale;
• le modalità di svolgimento del servizio di tesoreria;
• la funzione di revisione economico finanziaria.
Entrando nel dettaglio, il sistema di programmazione prevede i seguenti elementi:
- linee programmatiche relative alle azioni e progetti da realizzare nel corso del mandato del
Sindaco e presentate al Consiglio Comunale nei termini e secondo le modalità previste dallo
statuto;
- piano di sviluppo;
- relazione previsionale e programmatica;
- bilancio pluriennale di previsione;
- programma triennale dei lavori pubblici;
- programmazione triennale del fabbisogno di personale;
- bilancio annuale di previsione;
- elenco annuale dei lavori pubblici;
- piano esecutivo di gestione.
I contenuti di ciascun elemento di programmazione sono indicati in specifici articoli. E’
stato dettagliato poi l’iter di formazione del bilancio preventivo che parte dalla formazione di un
documento di programmazione economico finanziaria approvato dalla Giunta comunale, passa
attraverso le proposte di dirigenti formulate in accordo con gli assessorati, per arrivare
all’approvazione da parte della Giunta di uno schema di massima entro il 15 ottobre.
Quanto agli emendamenti di bilancio si conferma il termine di 7 giorni per la presentazione
e si precisa che gli stessi devono essere conformi al principio del pareggio di bilancio. Quanto al
sistema di controllo si definiscono i contenuti del controllo strategico, del controllo di gestione, dei
controlli amministrativi e dell’outing interno controllo degli atti.
In ordine alla gestione dell’entrata non ci sono novità sostanziali rispetto al precedente
regolamento, ad eccezione dell’art. 32, acquisizione di somme tramite moneta elettronica, dell’art.
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34, acquisizione di somme tramite apparecchiature automatiche e dell’art. 35, rinuncia alla
percezione delle entrate di modesta entità.
In ordine alla gestione delle spese, allo stesso modo non ci sono novità di rilievo, ad
eccezione dell’art. 47, utilizzazione di carte di credito aziendali.
La materia dei pareri, visti, controlli e segnalazioni è maggiormente dettagliata rispetto al
precedente regolamento. In particolare sono precisati i tempi nei quali occorre rendere i pareri o
visti stessi, 4 giorni per le proposte di deliberazione, 8 giorni per le determinazioni, 8 giorni per le
disposizioni liquidazioni. L’art. 53 regola poi la fattispecie delle deliberazioni inammissibili e
improcedibili. Quanto alle variazioni di bilancio non vi sono sostanziali variazioni rispetto al
regolamento precedente.
La gestione patrimoniale è descritta nel dettaglio, con particolare attenzione agli inventari
dei consegnatari di beni. La gestione delle liquidità disciplina anche i ricorsi alle aperture di credito
e agli strumenti finanziari derivati. In ordine al rendiconto, sono date indicazioni circa l’iter
procedurale e sono richiamati i contenuti del rendiconto finanziario ed economico patrimoniale.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Assessore. Apro il dibattito sulla delibera, grazie. Diamo anche notizia che sono stato
presentato un emendamento, che è stato distribuito.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
C’è anche il secondo emendamento.
PRESIDENTE
Allora facciamo la fotocopia anche del secondo. Chiede la parola il Consigliere Gimigliano,
grazie Consigliere.
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Io prima di introdurmi nel dettaglio del testo, volevo chiedere inizialmente un chiarimento,
nel senso che è noto a tutti che l’art. 152 del TUEL stabilisce che ciascun ente locale applica con il
regolamento di contabilità i principi contabili che sono stabiliti dallo stesso. Il TUEL è entrato in
vigore nell’anno 2000, e il precedente regolamento di contabilità era stato approvato con delibera
del Consiglio Comunale del 1.3.2000. Nello stesso anno, come ben sapete, è stato approvato anche
il TUEL, l’adeguamento viene fatto dopo 7 anni, cioè nel 2007. Volevo chiedere come mai è
intercorso questo lasso di tempo di 7 anni.
Detto questo, che può essere una sciocchezza, però non lo è, perché in effetti facendo
riferimento alla relazione che ha illustrato l’Assessore alla partita, l’obiettivo dell’Amministrazione
è quello naturalmente di applicare le regole previste dal nuovo TUEL che è stato approvato
nell’anno 2000. In particolare, l’adeguamento normativo prevede una serie di disposizioni che
riguardano sia le regole della programmazione sia le regole del controllo. E’ stato anche distribuito
uno specchietto con una tabella in cui si fa un raccordo tra il vecchio regolamento di contabilità e il
nuovo, e nella relazione che ha illustrato l’Assessore si fa riferimento sia al nuovo sistema di
programmazione previsto dal nuovo regolamento di contabilità che questa sera andiamo ad
approvare, sia il nuovo e moderno sistema dei controlli.
Io non mi voglio soffermare sui vari articoli previsti dal regolamento di contabilità, perché
non ci sarebbe il tempo, però tra i vari punti previsti dal nuovo regolamento di contabilità ne ho
scelti 3, con la speranza di avere il tempo di illustrarli e di entrare nel dettaglio degli stessi.
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Il primo punto che volevo rappresentare, illustrare e nello stesso tempo chiedere alcuni
chiarimenti, anche perché si tratta a mio avviso di uno strumento di programmazione molto
importante, è per esempio l’articolato che riguarda, visto che nell’indice si parla di programmazione
economico finanziaria bilanci e programmazione, tra questi strumenti di programmazione per
esempio, oltre al programma triennale dei lavori pubblici, il programma triennale del fabbisogno di
personale. Io non è che voglio andare sempre alla stessa materia, però un argomento sulla
programmazione lo devo sempre scegliere, e per esempio questo strumento di programmazione del
personale, questa programmazione triennale di fabbisogno rappresentata fondamentalmente da un
atto amministrativo particolarmente rilevante che è quello del piano occupazionale, io credo che
almeno sotto questo punto di vista andrebbe meglio specificato. In questo articolo, pagina 6,
articolo 9, questo strumento di programmazione triennale del fabbisogno di personale che
l’Amministrazione è tenuta ad approvare in base al TUEL, dice per esempio al primo comma che
questo strumento di programmazione in sintesi deve assicurare quelle che sono le esigenze di
funzionalità dell’ente, ottimizzando le risorse di cui il Comune dispone. Però, per capire
naturalmente meglio questo punto, è evidente, è indubbio a mio avviso, che bisogna andare anche a
guardare qualche strumento di programmazione di fabbisogno del personale che l’Amministrazione
utilizza per meglio rendere funzionale l’ente medesimo e nello stesso tempo per meglio ottimizzare
le risorse di cui dispone. Ecco, nell’atto di programmazione del fabbisogno di personale, io vedo
che l’Amministrazione anziché ottimizzare le risorse umane, come prevede il comma dell’art. 9, a
mio avviso questo comma, questo articolo non è rispondente a quello che prevede lo strumento di
programmazione, nel senso che lo strumento di programmazione dovrebbe essere interconnesso con
questo comma, però naturalmente quando andiamo a guardare questo strumento di programmazione
di fabbisogno del personale, non c’è all’interno la previsione di ottimizzare le risorse, perché le
risorse del Comune di Pavia – queste sono le osservazioni che sto facendo – spesso vengono attinte
attraverso lo strumento della mobilità, quindi non all’interno dell’ente come prevede il primo
comma dell’art. 9, ma vengono attinte dall’esterno. Ora, se il primo comma dell’art. 9 ci dice che le
risorse devono essere ottimizzate il più possibile, quindi in un certo senso prevedere delle forme di
progressione verticale all’interno dell’ente medesimo, non vedo il motivo per il quale il Comune di
Pavia faccia spesso ricorso allo strumento della mobilità. In questo modo a mio avviso non si attua
in pieno quello che prevede il primo comma dell’art. 9, che in sintesi fa strettamente riferimento
all’ottimizzazione delle risorse del personale comunale. Quindi a mio avviso le risorse del personale
del Comune vengono utilizzate se vengono anche previsti degli avanzamenti di carriere che sono
costituiti dalle progressioni verticali. Invece nell’atto di programmazione del fabbisogno di
personale, tra le modalità di reclutamento del personale, spesso vedo che l’ente fa riferimento
all’istituto della mobilità. Invece, per esempio, in altri enti pubblici quando parlo di mobilità,
quando faccio la domanda cos’è la mobilità, mi guardano con due occhi così, per dire: cos’è? Un
……, un aperitivo, non lo so. Invece il Comune di Pavia tra le modalità di reclutamento preferisce
l’istituto della mobilità. A mio avviso questo, il più delle volte, non corrisponde a quello che
prevede invece, quello che ci dice la disposizione del comma 1, dell’art. 9 del regolamento di
contabilità.
Per fare un altro esempio, questa volta non tra gli strumenti della programmazione ma tra gli
strumenti del controllo, mi volevo soffermare su alcuni articoli del controllo di gestione. E’ inutile
dire cosa si intende per controllo strategico o per controllo di gestione, ma in particolare, così come
ha detto l’Assessore nella sua relazione in cui ha fatto strettamente riferimento anche al cosiddetto
sistema dei controlli amministrativi. Secondo me questo regolamento, almeno per quello che ha
detto l’Assessore nella sua relazione quando ha parlato del sistema dei controlli e parlando dei
controlli amministrativi a mio avviso nell’articolato di questo regolamento non sono ampiamente
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previsti e ampiamente motivati. Infatti, se ricordate bene, in questo articolato sul sistema dei
controlli, artt. 22, 23, 24, in cui si parla del controllo strategico, del controllo di gestione, queste
sono tutte definizioni che sono previste da specifiche disposizioni di legge, però in particolare
quando si parla del sistema dei controlli amministrativi che questo regolamento, come ha detto
l’Assessore nella sua relazione che intende anche essere innovativo rispetto al sistema dei controlli
amministrativi, non mi sembra che l’articolato lo affronti in modo esauriente, se non facendo
riferimento al sistema dei controlli amministrativi dati in mano al settore pianificazione e controllo,
e quindi alla Dottoressa Diani.
PRESIDENTE
La prego di concludere.
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Se non sbaglio, non vorrei parlare dell’art. 20, però è chiaro che l’art. 20 fa una netta
distinzione tra i controlli che sono in capo al Sindaco, che in qualsiasi momento in sintesi, quando
riceve qualche segnalazione, può di sua iniziativa, avvalendosi anche della collaborazione, qui c’è
scritto sentito addirittura il Direttore generale, che può di sua iniziativa in base ai poteri di cui il
Sindaco è dotato, addirittura disporre in qualsiasi momento prevedere dei controlli nei confronti
degli uffici. Se naturalmente non ci sono precisi motivi, è chiaro che in questo articolato il sistema
dei controlli è affidato al settore pianificazione e controllo. Però, a mio avviso questo specifico
riferimento del sistema dei controlli amministrativi demandato, perlomeno in base all’articolato di
questo regolamento, al responsabile del settore pianificazione e controllo di gestione, a meno che
bisogna poi capire che tipo di controlli sono, se sono dei controlli strettamente contabili, oppure se
sono dei controlli che si riferiscono alla vera e propria regolarità tecnica e amministrativa dell’atto
amministrativo, perché a mio avviso questo controllo sugli atti amministrativi, anche perché nella
relazione di settore che abbiamo avuto modo tutti di leggere quando abbiamo approvato il
rendiconto del bilancio, anche lì c’era un paragrafo in cui si diceva che il sistema dei controlli,
seppure naturalmente non lo potrà fare quotidianamente su tutti gli atti amministrativi, su tutte le
delibere perché sicuramente non ne avrà il tempo, ma forse verrà fatto come diceva la relazione di
settore, è un controllo che viene fatto a campione. Secondo me il controllo amministrativo, come
dice la relazione di settore del rendiconto del bilancio consuntivo, non dovrebbe essere svolto a
campione, tanto è vero anche quello che viene detto qua nell’articolato di questo regolamento, non
dovrebbe essere svolto a campione ma a mio avviso dovrebbe essere un controllo sugli atti
amministrativi quotidiano, nel senso che tutti gli atti amministrativi, tutte le delibere dovrebbero
essere sottoposti al sistema dei controlli amministrativi. Almeno questo è stato, mi pare di avere
capito, lo spirito della relazione dell’Assessore, che nel suo discorso ha detto che questo
regolamento è innovativo non solo come sistema di programmazione, ma anche come sistema di
controllo amministrativo. Se non sbaglio, il deferimento dei controlli amministrativi affidato al
dirigente del settore pianificazione e controllo potrebbe essere anche superfluo, se non per motivi
prettamente finanziari, perché non vorrei sbagliarmi, se non ricordo male, l’ho letto un po’ di tempo
fa, la delibera di incarico del Direttore generale mi sembra che tra i suo compiti ci sia quello dei
controlli amministrativi, cioè della verifica degli atti. Se poi questo compito demandato al Direttore
generale è diverso dal controllo amministrativo demandato al responsabile del settore pianificazione
e controllo è un’altra cosa, allora evidentemente nella sua replica l’Assessore, oppure il dirigente
qui presente illustrerà la differenza tra la competenza data al Direttore generale e quella demandata
al responsabile del settore pianificazione e controllo.
Un’ultima osservazione, avevo detto tre punti……
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PRESIDENTE
Fa tutto in un’unica ……?
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
No.
PRESIDENTE
Allora, lei parla……., prego.
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Presidente, i 4 minuti li volevo utilizzare per fare delle altre osservazioni, però se in un
argomento, in un provvedimento così importante, si va fuori di un minuto non succede nulla.
PRESIDENTE
No, assolutamente, infatti …… di concederne anche 5.
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Anche perché la prossima volta ne parleremo o ne parleranno fra 7 anni, continuando di
questo passo, quindi anche se si va fuori di un minuto non succede nulla.
L’ultima osservazione, e parlerò anche dopo, e non mi voglio soffermare sulle fasi di entrata
o sulle fasi della spesa, però un altro punto che mi sembra particolarmente importante è quello
riferito all’inventario, sulla gestione patrimoniale, perché come ben sapete la questione
dell’inventario è un articolo molto delicato perché fa parte del bilancio che annualmente andiamo ad
approvare sia in fase previsionale che in fase di rendicontazione, per cui anche quando si parla di
inventario avrei preferito che ci fosse stata una maggiore specificazione in merito a questo
articolato, anche per individuare a mio avviso l’esatto consegnatario di questi beni e la persona che
poi dovrà provvedere alla redazione dell’inventario, naturalmente aggiornandolo di volta in volta,
senza lasciar passare molto tempo, al fine di avere poi dei richiami o delle raccomandazioni da parte
della Corte dei Conti.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente, spendo il primo minuto non per dare una notizia che sappiamo già, ma per
ringraziare ancora di più il Consiglio Comunale dopo la notizia della liberazione di Padre Bossi.
Ringrazio il collega Galliena che aveva presentato il problema la volta scorsa e direi che se lei, a
nome del Consiglio Comunale, vuole esprimere al Pime la soddisfazione di tutto il Consiglio
Comunale e della nostra cittadinanza per questa liberazione, io sarei contentissimo e penso tutti gli
altri colleghi Consiglieri. Ho sentito mio fratello proprio in questi giorni di ritorno dalla Birmania, e
mi accennava alle problematiche che da tempo esistono nelle Filippine, che non finiranno domani
mattina, ma che comunque hanno dato la possibilità a Padre Bossi di rientrare.
Questa delibera Signori Consiglieri e colleghi, certamente si presenta …… Anzitutto
ringraziamo la Dottoressa Diani e comunque gli uffici dell’Assessore Filippi perché questo lavoro
di comparazione potrebbe sembrare una grande rottura di scatole, scusatemi la battuta, ma è una
cosa utilissima per chi deve eventualmente lavorarci sopra. Quindi l’impostazione c’è, ne
prendiamo atto e ringraziamo ancora una volta gli uffici, perché cercano in tutti i modi, anche nelle
delibere un po’ più elaborate, di farci entrare nel merito.
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Io avevo preparato, cerco di stare nei tempi per non imbarbonarvi, due o tre questioni che
ritengo che il Consiglio Comunale debba prendere in considerazione più che la Giunta, o insieme
alla Giunta. Ad esempio, io darei più importanza all’art. 5, che è il piano di sviluppo, che nel
contesto di un documento di contabilità generale potrebbe non servire niente, invece come contesto
di lavoro anche del Consiglio Comunale serve molto. Perché se voi leggete l’art. 5, comma 3, le
finalità che io non vi leggo così non vi tedio, ma le finalità del piano di sviluppo possono dare a noi
Consiglieri comunali non solo una verifica dell’attività che la Giunta fa, ma addirittura potremmo
intervenire all’interno di questo piano non tanto per fare modificare, perché non ci piace, ma per
costruire insieme. E’ un dato che stasera forse non recepiamo molto bene, visto come è andato
l’inizio, ma il piano di sviluppo letto in questo modo permette al Consiglio Comunale di costruire
insieme, ed è un dato importante che ribadisco, in un contesto di un documento di contabilità
potrebbe sfuggire. Non ì che io lo individuo perché sono bravo, lo individuo perché ritengo che
questo discorso vada ripreso almeno quelle due o tre volte l’anno, quando avremo la possibilità di
entrare nei documenti di bilancio.
Secondo veloce richiamo, art. 14, proposte di emendamento sul bilancio. Qui Dottoressa e
Assessore Filippi invece ci sentiamo leggermente stressati, perché la questione degli emendamenti
sul documento di bilancio mettono i Consiglieri comunali in uno stress particolare e addirittura in
una incapacità quasi di predisporre l’emendamento. O andiamo a disturbare, e magari la Dottoressa
è contenta di essere disturbata per preparare l’emendamento, ma la modalità di predisposizione
dell’emendamento al bilancio è una roba da discorso elettronico, è una roba da elettronica ormai,
mentre l’emendamento anche come predisposizione non dovrebbe andare al di là della formulazione
della proposta alternativa, all’interno capisco della copertura di bilancio o uscendone con qualche
indicazione di come coprirla, ma non con l’obbligatorietà di dire se tiri via di qua devi…… Certo,
l’emendamento non può essere mettere un miliardo in più laddove si lavora su 10 milioni, però direi
che se il registro di contabilità o se le leggi, o se la finanziaria ci portano ormai a lavorare
addirittura anche sugli emendamenti come se fossero cose automatiche predisposte e fatte in un
certo modo, io lascerei agli attuali, ma specialmente ai futuri Consiglieri comunali un minimo di
possibilità di lavorare anche con la loro fantasia, una loro fantasia che sia però calata nella realtà
delle cose, quindi nel contesto della previsione di bilancio avere un minimo di elasticità. Non lo
rileggo e non faccio la proposta di modifica dell’art. 14, ma penso di essere capito, e vorrei essere
però sostenuto o osteggiato dai colleghi di maggioranza o altri colleghi di opposizione, vedo
comunque difficoltà nel lavoro delle proposte di emendamento del bilancio, tant’è che se ne fanno
sempre meno. Anche qui non è il problema di farne tante perché si è bravi o di farne meno, il
problema è di centrare certi obiettivi, specialmente quelli di carattere sociale.
Discorso PEG, art. 16. C’è un comma 6 che è molto interessante, è molto interessante però
per i dirigenti. A noi Assessore, Dirigente o anche Segretario, non interessa tanto, o interessa capire
dai dirigenti che hanno rispettato il PEG, perché data un’entrata hanno realizzato l’uscita, ma
vorremmo sapere con quell’entrata e con quell’uscita quanto hanno soddisfatto la realtà della
cittadinanza o la necessità della città. Torno sui giardini, se io devo fare un certo servizio nella città
scelgo, è un lavoro che dovete fare come Giunta, non in tutti settori posso ottenere il 100% ma se
scelgo che il discorso ambientale o il discorso visivo piuttosto che il discorso storico culturale e
museale, è quello che io voglio favorite, piuttosto che il discorso sociale, bene quei due o tre settori
che vengono comunque ritenuti prioritari devono avere non solo soddisfazione perché la spesa è
corrisposta con l’entrata, ma devo avere soddisfazione sulla realtà vera. Altrimenti che tipo di
soddisfazione è? Che tipo di risposta è? Quindi questo art. 16, comma 6, ben messo nel contesto del
regolamento, secondo me deve comunque acquisire questa larghezza di vedute da parte anche dei
funzionari, in modo che quando fanno le relazioni ci dicono che cosa hanno effettivamente
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soddisfatto con la dotazione di cui loro avevano la disponibilità. E’ chiaro allora poi il richiamo
all’art. 21 sul controllo strategico indispensabile, comma 2, laddove il Consiglio viene messo a
conoscenza delle risultanze periodiche, del controllo strategico a cura dell’Assessore di riferimento,
perché è chiaro che chi dirige la macchina comunale, che ha in mano il controllo del bilancio deve
relazionare il Consiglio. In genere non si può dire che l’Assessore Filippi non lo faccia, deve
relazionare con quell’attenzione cui mi riferivo prima, non solo su quello che si è investito, su
quelle che sono le dotazioni, su dove si pensa di andare a prendere nuove dotazioni finanziarie, ma
anche sulla soddisfazione della cittadinanza.
Vado velocemente Signor Presidente. Ecco, mi fa qualche impressione l’art. 53,
deliberazioni inammissibili e improcedibili. Mi fa qualche impressione! Rientrerà nella norma,
rientrerà nella legge, però come Consigliere comunale un po’ vecchio di tutti i tempi, questo art. 1,
comma 1, mi fa impressione. Rileggetelo anche voi per favore. Mi fa impressione nel senso che
l’improponibilità o inaccettabilità, vediamo se dico bene, le deliberazioni di Consiglio o di Giunta
che risultano incoerenti con i contenuti programmatici contabili della relazione previsionale e
programmatica sono da intendersi inammissibili e improcedibili, bla, bla, bla. Scusami? E’ contro
legge? Allora aiutatemi. Io ho letto, se poi valutiamo insieme, allora non è solo un’impressione di
Bruni, è qualcosa in più, ci si dia una mano tutti insieme, anche la Giunta, anche il Segretario
comunale. Ci si dia una mano nel senso che, fatto questo, si va a dare in mano addirittura ad un
funzionario per quanto credibile e capace, la possibilità di dire: questo il Consiglio lo può fare,
questo il Consiglio non lo può fare. Non mi pare che rientri nelle possibilità che sono previste dai
nostri statuti, ma anche penso dalle leggi comunali e provinciali in materia. Su questo vorrei essere
chiaramente aiutato anche dai miei colleghi avvocati, art. 53, comma 1.
Vado alla svelta, salto la questione delle variazioni di bilancio, che è poco interessante,
invece è interessante colleghi, e richiamo a tutti l’attenzione sulla questione dei beni culturali e sulla
questione degli inventari. Assessore Filippi, noi che siamo di vecchia data, sappiamo le questioni
del castello, Fraschini, tutte le altre cose. Ad esempio noi abbiamo in castello alcune dotazioni
molto importanti che la nostra gente, la nostra cittadinanza, ma in modo particolare i turisti, non
possono vedere. Noi abbiamo ad esempio delle dotazioni, dei quadri che ho visto una volta facendo
un giro quando ero Sindaco, della collezione mi pare del Cairoli, che sono là impacchettati in attesa
di. Sarebbe opportuno che in questo contesto, ecco perché la sollecito, in questo contesto degli
inventari, che tra l’altro mi pare avete fatto o state facendo anche sulla base di una sollecitazione
della Corte dei Conti, di riprendere in mano queste nostre dotazioni, non solo del castello ma anche
in altre zone, perché queste sono un ulteriore potenzialità che noi dobbiamo mettere a disposizione
della nostra città. Noi siamo ricchi, credetemi, come dotazione comunale siamo ricchi, non
riusciamo ad esporre tutti i nostri gioielli. Certo, a volte…… (cambio cassetta) …… di metterli
almeno a conoscenza, oppure di metterne fuori alcuni e di fare un libro degli altri. Ci sono diversi
modi per arrivare a dotare al meglio, per dare una migliore conoscenza anche delle nostre dotazioni,
quelle del castello sono certamente una risorsa ancora non del tutto conosciuta. Quindi nel discorso
dell’inventario si tenga molto presente la necessità, Assessore, di tirar fuori tutto quello che
abbiamo ancora a disposizione e di vedere, di parlarne in Consiglio Comunale, dove metterli, come
salvaguardarli, dove non metterli, se li mettiamo in cassaforte facciamo un libro, se li tiriamo fuori,
se li mettiamo a casa di Tommaso perché lui sta su anche di notte, quindi li controlla. Dico te
perché mi sei sempre simpatico, metà a me e metà a te. Però ecco, ci sono delle dotazioni.
Fatto questo, mi torna comodo arrivare ad un punto invece che mi sembra leggermente
dolente, ma qui vorrei essere aiutato anche da voi, sugli oggetti inservibili. In modo particolare gli
oggetti inservibili, art. 73, poi c’è un richiamo specialmente per quanto riguarda ……, lo vedete voi.
In genere, quando ci sono i nostri anziani che purtroppo ci lasciano e vanno al Pio Albergo Pertusati
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o in qualche altra casa di riposo, lasciano dei beni, non solo gli anziani ma anche altri. Ecco, queste
dotazioni di mobili, queste sistemazioni, queste cose sono opportunamente controllate, sono subito
segnalate a chi di competenza? Ad esempio io non ho ancora visto, non lo so, magari l’Assessore ce
lo può dire, io non ho ancora visto un’asta pubblica di questi beni che ci vengono lasciati in
dotazione, magari in contrapposizione di un libretto di risparmio che noi incameriamo per pagare le
rette agli anziani. E’ una cosa delicata, una cosa che andrebbe vista insieme. No Assessore, noi
abbiamo degli anziani, c’erano prima, ci sono anche adesso, che ci lasciano tutto e vanno, perché
hanno dei problemi di carattere sanitario, al Pio Albergo Pertusati. Questi anziani hanno una loro
piccola dotazione, in genere cercano di tenerla abbastanza nascosta, perché anche il libretto…… Ho
finito Presidente, ma è una cosa delicata, sarebbe quasi opportuno chiudere le porte, ma più chiuse
di così, possiamo andare avanti perché è come se fosse in seduta segreta. E’ bene che ce le diciamo
queste cose, ci sono degli anziani che lasciano le loro cose in casa e le danno in dotazione al
Comune, il quale si fa carico - c’è un articolo addirittura qui dei servizi sociali – della cura di queste
persone, ritira il libretto se c’è, se non è già stato spostato, e paga le rette di questi anziani. Bene,
questi beni mobili che magari rimangono dentro, la vendita viene fatta a favore dell’anziano? Viene
rimesso su lì? Come viene gestita questa questione? Ecco, ve lo do come dato, sarebbe opportuno
perché qualche segnalazione, solo segnalazione, qualche anziano che reclama: dove è finita la mia
roba? Sapete che gli anziani ci tengono molto. Guardiamo, se in questo contesto dell’art. 73 beni
mobili inservibili, ecco vede …… (Intervento fuori microfono). In genere gli anziani che
vengono…… Lo so, difatti lo vorrei regolamentare al meglio per essere sicuro che venga applicato
in modo corretto. Lo vorrei regolamentare, cioè vorrei sapere come avviene la procedura.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Dovremo parlarne con i servizi sociali, perché noi dei libretti sappiamo come avviene, ma
normalmente i mobili se li …… i parenti. Io non ho mai visto in tanti anni, non so la tua esperienza.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Neanche io, però nel settore ci sono piccoli scricchiolii, insieme se andiamo a definire, come
abbiamo definito al meglio le questioni di una delibera, figurati se non definiamo al meglio le
questioni di beni di anziani che ci lasciano, non dico beni di persone che lasciano la casa vuota
perché cambiano il posto perché eventualmente lasciano roba che non è più usabile, ma per gli
anziani in genere è inutile dire che certi frigoriferi finiscono in qualche ufficio, la sedia tale ……
Alt! Fermiamoci, mettiamo a posto la normativa, seguiamola e vediamo che anche queste cose
vengano fatte in modo attento e doveroso, così come il regolamento di contabilità cerca di
razionalizzare e di mettere a punto. Se nel verificare queste cose anche altri colleghi, non
obbligatoriamente di minoranza o di maggioranza, ritengono che ci siano dei punti, specialmente
quelli che riguardano il Consiglio Comunale, che sono veramente leggermente stretti, è il momento
giusto adesso di aprire la discussione, anche se io non sono il Presidente di questa assemblea.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Altri? Consigliere Veltri.
CONSIGLIERE VELTRI WALTER
Il regolamento che è in discussione questa sera in Consiglio Comunale ovviamente ha per
una parte una valenza tecnica, nel senso che molte di queste norme e di questi articoli sono previsti
dalla normativa, per cui difficilmente si può derogare, se non ovviamente incorrendo in sanzioni.
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Ma alcuni principi hanno una valenza prettamente politica, anzi alcuni strumenti che sono previsti
in questo regolamento, e questa valenza che non è prescritta dalla normativa ma è stata introdotta
dalla Giunta, ha un duplice obiettivo. Un obiettivo che è la maggiore trasparenza, almeno credo di
interpretare la ratio, la volontà dell’Amministrazione, e un altro obiettivo che è l’efficienza della
pubblica amministrazione. Dico subito che l’intento è lodevole, solo che non è stato portato alle
conseguenze complete, perché ci si è fermati a metà. Se la Giunta fosse andata oltre, probabilmente
questi obiettivi sarebbero stati raggiunti. Allora cerco di fare alcune considerazioni, non tutti
naturalmente perché ripeto una parte è prevista dalla normativa, per cui tralascio, ma su alcuni punti
è opportuno fare alcune considerazioni.
Uno degli strumenti che ormai viene considerato dalle pubbliche amministrazioni …… Ah
sì, il budget, art. 4, comma 5. Uno degli strumenti che ormai è stato introdotto da anni nella
pubblica amministrazione è proprio un sistema budgetario o il budgeting come è indicato su questo
regolamento. Ora, nella presentazione si dice che è un primo tentativo, perché si va oltre, poi
dovrebbe proseguire in questa strada per arrivare ad un vero e proprio sistema budgetario. Ora, il
budget non è, per quanto ne possa io sapere, la distribuzione delle somme ai centri di responsabilità,
anzi è tutto il contrario, è l’elaborazione, la quantificazione degli obiettivi o del programma o del
piano strategico, che i centri di responsabilità e di costo devono quantificare anche
economicamente, aiutandosi in questo con la contabilità analitica, per verificare se quegli obiettivi
in quanto tempo, in quale lasso di tempo, con quali risorse umane ed economiche vengono
raggiunti. Dopodiché c’è tutta una fase su cui io non entro, che è il budget condiviso, la
negoziazione, ecc. Quindi, se si vuole introdurre un sistema budgetario lo si deve fare in questo
modo perché qui dicono i sacri testi.
La seconda considerazione, riprendo - perché le avevo segnate anch’io – le considerazioni
fatte dal collega Bruni. Io trovo che sia una forzatura, perché è vero che bisogna avere il pareggio di
bilancio, è ovvio, ma è una forzatura presentare l’emendamento e dover indicare qual è il capitolo di
bilancio che si ritiene che debba essere modificato. E’ una forzatura perché la Giunta potrebbe non
tener conto di quell’indicazione, ma tagliare eventualmente in un’altra direzione e non su quello che
ha indicato il Consigliere, anche perché l’emendamento al bilancio è un atto politico che ha una sua
consistenza economica e ovviamene di compatibilità di bilancio, ma è un atto politico. Oltretutto,
essendo presentato 10 giorni prima, 7 giorni prima, quello che è, la Giunta dice se può essere
accettato o non può essere accolto, quindi respinto.
Vado avanti, cerco di andare velocemente: il sistema dei controlli. I controlli sono
ovviamente, come è scritto qua, di tre tipi. Uno è il controllo strategico, uno è il controllo di
gestione, uno è il controllo sugli atti, art. 20 in poi. Il controllo strategico è il controllo sulle attività
e la programmazione dell’Amministrazione sull’attuazione del programma del Sindaco, e questo è
un controllo politico, nel senso che se il programma del Sindaco o quanto è previsto dal programma
del Sindaco non viene attuato, è chiaro che è un controllo che spetta al Consiglio Comunale, poi un
domani spetterà agli elettori quando si andrà alle elezioni. Diverso è il controllo di gestione, e uno
degli strumenti tipici del controllo di gestione è proprio il budget. Il controllo di gestione è un
controllo continuo nel tempo, per verificare se gli obiettivi vengono raggiunti. Terzo controllo è il
controllo sugli atti, che comunque ci deve essere il controllo sugli atti, perché è chiaro che la
pubblica amministrazione deve verificare costantemente se gli atti rispondono a quello che non solo
formalmente ma anche sostanzialmente a quello che è prescritto dalla legge. Quello sì dovrà
avvenire e non credo che si possa fare un controllo su tutti gli atti. Certamente, rispondo di quello
che dico io, può fare un controllo su tutti gli atti, è chiaro che nel momento in cui c’è il sospetto i
controlli vanno intensificati. Io trovo pleonastico il comma 2 dell’art. 20: il Sindaco, sentito il
Direttore generale. Ma il Sindaco io credo che non debba sentire il Direttore generale, perché il
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controllo deve essere fatto indipendentemente da quello che chiede l’organo politico, perché c’è la
separazione tra indirizzo e gestione. Eventualmente il Sindaco può, sentito il Direttore generale,
aprire qualora dovesse avere notizia di qualcosa, non sugli atti ma aprire una vera e propria
inchiesta, anche perché il Sindaco è colui o colei che poi nomina o revoca i dirigenti.
L’altro aspetto è l’art. 25, conoscenza dei risultati della gestione di funzione o servizi.
Questo è previsto anche dallo statuto, ma noi non riusciamo a sapere qual è questa gestione, e mi
riferisco in particolare all’Azienda Servizi Municipalizzati. Abbiamo chiesto il rendiconto 2006, in
sede di rendiconto del bilancio comunale, e ci è stato detto che veniva un giorno prima di quello
dell’Azienda. Adesso il termine è scaduto, se ci danno i documenti sul rendiconto, abbiamo chiesto
cosa dobbiamo fare. Dobbiamo fare una segnalazione all’autorità, un esposto ai sensi dell’art. 86 e
90 della legge 83/90 per omissione d’atti d’ufficio? Se dobbiamo arrivare a questo, arriviamo a
questo.
Avevo saltato, ci ritorno velocemente, il DEC, il documento di programmazione economico
comunale. Quando mi riferivo a andare oltre quanto è specificato in questo regolamento, mi riferivo
proprio al DEC. Cioè, se vuole avere una sua funzione, allora il DEC, come avviene a livello
nazionale, la discussione del famoso DPEF in Parlamento, lo si deve fare anche in Consiglio
Comunale, così poi la formulazione del bilancio tiene conto, visto che viene presentato un
emendamento che tenga conto anche di eventuali proposte avanzate dai soggetti interessati, nel
momento in cui discutiamo nel DEC nella formulazione del bilancio si può tener conto anche di
questo.
Art. 30, altre modalità di acquisizione delle entrate. E’ chiaro che non c’è solo un sistema
informatico dall’esterno di pagamenti. Io quando affermo che è necessario dotarsi di una maggiore
informatica, vuol dire anche un’informatica interna. Per esempio, è chiaro che alcune cose non
possono essere affidate all’informatica, negli asili non è che può andare il computer a insegnare,
però per esempio nella gestione del personale. Sapesse quanto personale si può utilizzare
diversamente introducendo un sistema informatico. Non entriamo nel merito adesso, poi te lo……
Dà conto di tutta la situazione del personale, visto che ormai si passa il badge, quindi è tutto
codificato, le cedole on line, il CUD on line, come sostituto d’imposta, ecc.
Art. 35, si parla di rinuncia alla percezione del ricavato delle entrate di modesta entità. E’
chiaro che quando si parla di costi e benefici, ovviamente, giustamente, non si fa solo riferimento al
costo della raccomandata, bisogna fare riferimento ai costi complessivi di quanto costa il personale,
le attività, ecc. L’ultimo punto, credo poi di aver finito, riguarda l’articolo che mi ero già segnato, il
famoso art. 53, deliberazione inammissibile e improcedibile. La deliberazione del Consiglio, è stato
già riportato e riferito, è soggetta a inammissibilità e improcedibilità se non risponde alle cose. Poi
ci sarà riferito se c’è una specifica norma nelle cose …… (Intervento fuori microfono). Va bene,
dico qual è la mia considerazione. Le deliberazioni di Consiglio Comunale più che le deliberazioni
di Giunta, vengono da un organo deliberante che fa le delibere, naturalmente. Anche qui ha una
valenza politica, non ha un riferimento tecnico. Quindi può darsi che il Consiglio Comunale nella
sua autonomia possa approvare un spesa, anche una spesa abnorme che va al di fuori di quelle che
sono le indicazioni del bilancio. E’ opportuno che gli uffici segnalino questa cosa, ma che non
rendano la delibera improcedibile, perché non rendere la delibera improcedibile vuol dire che la
delibera non può essere attuata, invece la decisione di un organo politico deve essere comunque
attuata, poi vedrà l’organo esecutivo come rimediare a questa mancata previsione del bilancio.
Altrimenti noi siamo limitati nella nostra attività perché dobbiamo sapere prima se quella spesa che
viene prevista da una delibera votata dal Consiglio Comunale è compresa nel bilancio oppure no.
Secondo me la delibera, poi la maggioranza può anche respingerla naturalmente, oppure può essere
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votata anche presentata dalla maggioranza, alla delibera comunque deve essere asta attuazione,
dopodiché come trovare le somme, ripeto, è un fatto che spetta alla Giunta e non al Consiglio.
Anche perché, e concludo, adesso poi ci verranno riferiti i riferimenti normativi, io credo
che questa delibera potrebbe essere anche oggetto di ricorso e quindi di eventuale accoglimento di
ricorso.
PRESIDENTE
Grazie. Non ho più nessun iscritto a intervenire, illustra gli emendamenti la Consigliere
Cappelletti.
CONSIGLIERE CAPPELLETTI CLAUDIA
Quando ci siamo trovati ad esaminare il testo del regolamento in commissione, io avevo
suggerito all’Assessore di enfatizzare l’aspetto della partecipazione nella stesura del documento di
bilancio, nel senso di dare nell’ambito del regolamento maggior visibilità all’aspetto della
partecipazione per quanto riguarda la parte proprio di preparazione al bilancio e il coinvolgimento
di tutta la città, dei vari organi di partecipazione, della associazioni interessate e quant’altro. C’era
una parte che riguardava appunto la consultazione delle parti sociali nell’ambito dell’art. 12, che
potete vedere al comma 4, però è un punto che rientra nella formazione del sistema di bilancio, però
che si perde nell’ambito di tutti i commi dell’art. 12. Per dare appunto maggiore enfasi e importanza
all’aspetto partecipativo nella formulazione del bilancio, abbiamo trasformato l’art. 15, questa è la
proposta d’accordo con l’Assessore, l’art. 15 che prima era pubblicità dei contenuti e del bilancio, la
proposta dell’emendamento è che si trasformi in “partecipazione e pubblicità dei contenuti del
bilancio e dei suoi allegati. Quel comma 4 dell’art. 12 verrebbe spostato al punto 1 dell’art. 15 e,
come avete davanti il testo, diventerebbe: al fine di promuovere gli strumenti di partecipazione, il
documento di programmazione economico finanziaria è sottoposto a consultazione con le parti
sociali, le associazioni di categoria e di volontariato e gli stakeholders di riferimento. Poi viene
aggiunta questa frase, che ha il significato ovviamente di tenere presente che la Giunta, nella stesura
del proprio bilancio, dovrà tenere presente le istanze che sono state avanzate negli incontri
nell’ambito di questa partecipazione che deve essere appunto una partecipazione costruttiva alla
creazione del bilancio stesso. Per cui la frase che è stata aggiunta è: la Giunta, nel predisporre lo
schema di bilancio di previsione annuale e pluriennale, e la relazione previsionale e programmatica,
si impegna a tener conto delle varie – c’è un’aggiunta che mi è stata chiesta – istanze avanzate dai
diversi portatori di interesse, compatibilmente con le risorse finanziarie complessive – un’ulteriore
aggiunta – a disposizione. Il Comune porta a conoscenza dei cittadini, questo è poi il comma 1, che
si trasforma in comma 2, ed è appunto la parte della pubblicizzazione della fine del percorso.
Per cui, questo primo elemento ha proprio il senso di ampliare e dare maggiore importanza
all’aspetto della partecipazione per arrivare ad una condivisione di un documento di bilancio che
tenga conto dei contributi di tutte le parti sociali.
Procedo con la proposta di un secondo emendamento che non avete ricevuto perché
l’abbiamo scritto questa sera, che era un altro aspetto che mi sembrava che il regolamento di
contabilità non avesse toccato, che era un altro argomento che in commissione bilancio abbiamo
discusso più volte, ovvero l’aspetto di avere anche dei bilanci di area. Più volte abbiamo parlato del
bilancio ambientale, del bilancio sociale, abbiamo parlato anche del bilancio di genere in
commissione pari opportunità. Per cui la proposta è che all’art. 91, a pag. 47, i risultati della
gestione, c’è già un comma 1, si aggiungerebbe un comma 2 in cui si dice: l’Amministrazione
favorisce la sperimentazione di rendiconti per aree specifiche, quali ad esempio il bilancio sociale, il
bilancio ambientale ed il bilancio di genere. Questo è il secondo emendamento.
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Su questi emendamenti mi sembra di avere trovato l’accordo di tutte le componenti della
maggioranza, invito la minoranza ad esprimersi se possiamo trovare una modalità che trovi appunto
l’accordo anche loro, grazie.
PRESIDENTE
Do la parola all’Assessore per la replica.
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Consigliere Gimigliano, per quanto riguarda l’art. 9, a prescindere dal fatto che non credo
che la mobilità le sia un istituto ignoto, è chiaro che questo articolo parla di programmazione del
fabbisogno di personale. L’ottimizzazione è un meccanismo che comunque è previsto come
elemento essenziale. E’ evidente che quando si parla di fabbisogno di personale, si parla di quello
che serve, tenuto anche presente l’ottimizzazione del personale, il che significa che le mobilità sono
previste laddove non è possibile pensare a progressioni verticali, perché sono esigenze che vengono
programmate e sono esigenze che vengono programmate dopo aver programmato le progressioni
verticali. E’ evidente per esempio che se c’è bisogno di un bibliotecario patentato, non si potrà
pensare a risorse interne se tra le risorse interne non c’è nessuno che ha acquisito quel titolo e che
sia in condizioni di acquisirlo in tempi non biblici. Quindi è evidente che le due cose si tengono
insieme, non sono in contrasto.
Per quanto riguarda invece i controlli di gestione, io ho l’impressione che il Consigliere
Gimigliano abbia parlato di tutto quello che non sarebbe stato previsto in questo regolamento,
perché quello che lui chiedeva è previsto come auditing interno. Forse la parola auditing lo ha
confuso e non ha visto che tutto quello che chiedeva c’era già nell’auditing interno.
La richiesta di estendere il controllo a tutti gli atti amministrativi, noi non possiamo non
pensare che tutti gli atti amministrativi hanno un responsabile del procedimento, hanno un dirigente
di settore che li firma, quindi c’è già un sistema di controllo. Il sistema di controllo successivo che
noi facciamo è un controllo a campione, proprio perché riteniamo che sia corretto vedere se i
controlli che i dirigenti fanno sugli atti del responsabile del procedimento hanno ottenuto il loro
risultato, altrimenti dovremmo istituzionalizzare che sul controllo che il singolo dirigente fa rispetto
agli atti adottati dal responsabile del procedimento è necessario che il controllo di gestione controlli
tutto. Mi pare che sicuramente ……
Per quanto riguarda l’osservazione sui meccanismi elementari, il regolamento prevede i
principi, non possiamo scrivere nel regolamento come poi bisogna dare al singolo dirigente la
responsabilità del singolo bene. Per i beni mobili è stabilito che i consegnatari sono i dirigenti del
settore che utilizzano i beni mobili. Per quanto riguarda i beni immobili, ogni stanza e ogni singolo
bene viene affidato al dirigente responsabile.
Consigliere Bruni, i piani di sviluppo sono stati previsti da questo regolamento ed hanno una
funzione essenziale, cioè è evidente che all’inizio della legislatura il Sindaco presenta al Consiglio
Comunale il suo programma. E’ evidente che il programma va svolto nei 5 anni, ed è anche
evidente che all’interno di questi 5 anni non si può pensare di fare tutto il primo anno. Il piano di
sviluppo che stiamo con molta fatica, come settore di pianificazione e controllo, mettendo in piedi,
sconta una serie di difficoltà che sono anche difficoltà politiche, cioè il fatto che il singolo
Assessore dovrebbe dire che cosa fa nei 5 anni, cioè questo è il programma del Sindaco che
riguarda il mio settore, lo facciamo in 5 anni. In questi 5 anni poi, anno per anno bisogna procurare
le risorse finanziarie. Noi non siamo mai riusciti a fare questo piano di sviluppo, perché come è
evidente ci sono delle resistenze, perché nel momento in cui tu stabilisci cosa fai nei 5 anni, poi
quando li vai ……, intanto le minoranze contribuiscono a dire che magari una cosa andava fatta
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……, è un salto di mentalità che con questo regolamento abbiamo voluto affrontare e codificare. Se
si legge con attenzione il regolamento, si vedrà che in molti articoli viene richiamato il
coordinamento con il piano di sviluppo, che in questo momento non abbiamo ma che per il bilancio
del 2008 speriamo di riuscire a fare, così d stabilire 2008, 2009, 2010 come definire il programma
del Sindaco.
Gli emendamenti. E’ evidente che gli emendamenti al bilancio sono emendamenti che
Consiglieri di maggioranza o di minoranza decidono di proporre, ma è evidente che ogni
emendamento interviene sulle priorità politiche che l Giunta e la maggioranza propongono nel
bilancio. E’ evidente quindi che, fermo restando che i nostri uffici sono sempre da anni stati a
disposizione dei Consiglieri comunali che arrivano dicendo io vorrei presentare questo
emendamento, cioè dare più soldi a questo capitolo, se è una proposta politica bisogna anche avere
il coraggio politico di dire da dove li togli. Poi come toglierli tecnicamente lo suggerisce, il
capitolo, ecc., ma non è pensabile che tu dici do € 100.000 di più ai servizi sociali per i bambini
spastici, che è una cosa enorme, bella, brava, per cui tutti diranno bravo, se non mi dici a chi li togli.
Altrimenti che valutazione politica io posso dare ad un emendamento? E gli emendamenti sono
politici. Ecco perché da sempre si è detto che bisogna garantire gli equilibri di bilancio, e se dici che
vuoi mettere più soldi da una parte, dici che la Giunta su quello ha dato una valutazione restrittiva
dell’esigenza, ma devi anche dire a quale ha dato di più e secondo te devi togliere, altrimenti non è
un’operazione politica. E l’emendamento è un’operazione politica.
Art. 16, punto 6. Io credo che questa previsione noi l’abbiamo messa e comprende
sicuramente anche quella customer satisfaction, se vogliamo usare questi argomenti, cioè negli
indicatori atti a valutare il grado di raggiungimento degli obiettivi possiamo indicare anche quel tipo
di soddisfazione. Noi abbiamo peraltro, e questo credo che risponde anche ad altre osservazioni che
sono state fatte, credo che non sia stata apprezzata abbastanza la previsione che il PEG, e mi
riferisco anche all’intervento del Consigliere Veltri, che mentre fino a quest’anno c’era soltanto il
piano esecutivo di gestione, e io da sempre ho contestato e ho messo in evidenza la incongruità di
un meccanismo per cui io prima faccio il bilancio, una volta che ho fatto il bilancio faccio il PEG,
cioè distribuisco i soldi sui singoli capitoli. In realtà il PEG andrebbe fatto prima del bilancio, cioè
il bilancio andrebbe costruito sul PEG, ma soprattutto il PEG è un fatto economico, cioè sono
risorse finanziarie. Noi invece all’art. 4, comma 6, abbiamo aggiunto un altro PEG in realtà, perché
diciamo che gli strumenti di budgeting sono il piano dettagliato degli obiettivi e/o il piano esecutivo
di gestione. Cioè noi, prima di costruire il piano esecutivo di gestione, stiamo da quest’anno, e lo
stiamo cominciando a fare adesso, per alcuni settori lo stiamo facendo sul 2007 in maniera da
tenerlo pronto sul 2008, il piano dettagliato degli obiettivi. Cioè ogni dirigente avrà il piano dei suoi
obiettivi da raggiungere con le risorse che gli vengono messe a disposizione dal PEG, ognuno di
quegli obiettivi avrà una sua valutazione di tipo numerico come valore, e se noi la interpoliamo con
l’art. 16, comma 6, avremo un dirigente che si assume contrattando la responsabilità di raggiungere
quegli obiettivi con quelle risorse che ha a disposizione, e alla fine, interpolandolo con l’art. 16,
comma 6, dovrà avere un risultato che gli permetterà di avere una percentuale totale, parziale, o
minore rispetto al salario aggiuntivo. Ma la cosa più importante è che questo piano degli obiettivi
sarà legato al piano di sviluppo ed al programma del Sindaco. Cioè noi stiamo cercando di mettere
in piedi degli strumenti che permettano di trasformare il libro dei sogni, come dice la minoranza, o
il programma del Sindaco, in verificabili punti di strumenti che nel corso dei 5 anni dovrebbero
accompagnare l’Amministrazione a spiegare come, quando e in che maniera realizzerà il suo
programma.
Io mi rendo perfettamente conto che l’art. 53 può sembrare per quanto riguarda gli atti del
Consiglio uno strumento antidemocratico, però in realtà il comma 9 dell’art. 170 del TUEL, la 267,
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quando parla della relazione previsionale e programmatica, al comma 9 dice: nel regolamento di
contabilità sono previsti i casi di inammissibilità e di improcedibilità per le deliberazioni di
Consiglio e di Giunta che non sono coerenti con le previsioni della relazione previsionale e
programmatica. Che significa? Significa che è evidente che il Consiglio Comunale è sovrano nel
decidere una spesa o una iniziativa, ma ancor più evidente è che prodromica a quella decisione ci
deve essere un’altra decisione che modificando gli strumenti di programmazione che il Consiglio si
è dato, lo renda possibile. Che cosa facciamo noi in realtà? Se noi dobbiamo riconoscere un debito
fuori bilancio, prima modifichiamo il bilancio, quindi lo strumento legato alla relazione previsionale
e programmatica, poi una volta che lo abbiamo reso possibile, il Consiglio Comunale sempre nella
sua totale libertà modifica, prende quella delibera. Noi molte volte anche in Giunta, quando
predisponiamo documenti di questo tipo, approviamo prima la delibera che modifica lo strumento di
programmazione e successivamente la delibera che in realtà è conseguente. Se la invertissimo, è
chiaro che la delibera che dovesse stabilite una spesa che non è prevista dal bilancio sarebbe
improcedibile, ma lo direbbe lo stesso Segretario comunale. Noi ci siamo limitati soltanto a
riportare nel regolamento questa previsione, che non è tarpare le ali al Consiglio, ma dire al
Consiglio prima modifica lo strumento di programmazione, poi prendi la delibera che ti permette,
altrimenti sarebbe improcedibile. Ripeto, l’art. 4 n. 5, quando dice: il budgeting è il processo
attraverso il quale, ecc., tu l’avevi visto senza vedere il 6, perché nel 6 c’è il piano dettagliato degli
obiettivi che in realtà si basa sulla negoziazione dell’art. 5, sul quale tu avevi ……
I controlli. E’ evidente che il controllo dell’art. 20, comma 2, è un controllo oggettivamente
puntuale e straordinario, nel senso che se il Sindaco viene a conoscenza, ecco perché dico sentito il
Direttore generale, perché è chiaro che il Sindaco dovrebbe venire a conoscenza di atti strani, di atti
che possono portare ad arrivare alla commissione d’inchiesta nella tua prospettazione, nella misura
in cui le strutture, il Direttore generale che dovrebbe essere quello che controlla o che ha la
sensazione, il polso della situazione, dovesse dire: guarda Sindaco che su questa situazione secondo
me è successa una cosa che non doveva succedere. E scatta questo controllo straordinario, che non è
invece il controllo dell’auditing interno che invece è il controllo normale su tutti gli atti
amministrativi. Io credo di poter aver risposto a questa osservazione.
Per quanto riguarda l’art. 23, io mi rendo perfettamente conto di quello che dice il
Consigliere Veltri, il regolamento si limita a prevedere le cose che si devono fare. Io ritengo che
personalmente, per quanto riguarda l’aspetto che mi interessa come Assessore anche al controllo,
noi quadrimestralmente diamo tutti i risultati possibili, nel senso che mandiamo, poi sono belle, non
sono belle, sono brave, non sono brave, sono corrette, non sono corrette è un’altra valutazione, però
questo tipo di controllo e i risultati di questi controlli noi comunque li abbiamo sempre mandati.
Per quanto riguarda l’informatica, io non ho ben capito a cosa si riferisse il Consigliere
Veltri riguardo al personale. Certo noi on line ormai mandiamo tutto. Non solo, ma proprio perché
abbiamo previsto nuove forme di pagamento, non so se voi sapete che oggi come oggi l’ICI si può
pagare direttamente all’Esatri attraverso il portale del Comune. Quindi noi stiamo facendo e stiamo
affrontando il problema dell’eventuale rinnovo del contratto di tesoreria che scade il 31 dicembre,
con la previsione di tutti questi nuovi strumenti e forme di pagamento che quindi devono anche
modificare il contratto di tesoreria.
Se ho dimenticato di rispondere a qualche osservazione ricordatemelo, ma credo di aver
risposto a tutte. Per quanto riguarda gli emendamenti, la Giunta è favorevole.
PRESIDENTE
Adesso do la parola un attimo al Segretario che illustra un errore materiale della delibera.
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SEGRETARIO GENERALE
(Cambio cassetta) ……alcune parole all’art. 14, comma 1, che va letto così: i Consiglieri
comunali possono presentare in forma scritta emendamenti agli schemi di bilancio predisposti
dall’organo esecutivo. Mancano le parole “emendamenti agli schemi di bilancio”.
PRESIDENTE
Le aggiungiamo d’ufficio.
SEGRETARIO GENERALE
Possono presentare in forma scritta emendamenti agli schemi di bilancio predisposti
dall’organo esecutivo. E’ la ripetizione di una norma del TUEL. Gli schemi di bilancio sono di
competenza della Giunta, quindi gli emendamenti agli schemi vanno predisposti dalla Giunta.
PRESIDENTE
Va bene, adesso passiamo alle dichiarazioni di voto sugli emendamenti, perché votiamo
prima gli emendamenti, poi la delibera. Consigliere Danesino.
CONSIGLIERE DANESINO
Grazie Presidente. Sul primo emendamento avendo dato anche noi un leggero contributo,
siamo assolutamente favorevoli.
Sul secondo emendamento riteniamo che sia tecnicamente che giuridicamente ci siano delle
problematicità. E’ certamente una previsione che verrà probabilmente nel futuro adottata anche da
altri Comuni, riteniamo che oggi non si possa tecnicamente fare una cosa del genere, non sia
facilmente neanche gestionalmente attuabile una cosa di questo tipo, perché una cosa è parlare di
bilancio sociale che è una cosa che ben si conosce, soprattutto in ambito bancario, ma aree di
intervento specifiche di questo tipo ipotizzabili, allora ne potremmo fare moltissime altre, magari di
ampio interesse. Ho capito! Comunque l’altro passaggio per cui noi dichiariamola nostra astensione
su questo emendamento, è che non ci sembra essere stato condiviso a livello di maggioranza, perché
almeno al nostro gruppo non è arrivato. Hai detto prima che è stato condiviso a livello di
maggioranza, allora forse…… Comunque noi ci asteniamo.
PRESIDENTE
Altri sugli emendamenti? L’Amministrazione favorisce la sperimentazione di rendiconti per
aree specifiche, quali ad esempio il bilancio sociale, il bilancio ambientale e il bilancio di genere.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Questo emendamento lo voteremmo. Abbiamo delle perplessità, siamo d’accordo sul
bilancio sociale, sul bilancio ambientale, abbiamo delle perplessità sull’art. 12 Presidente, quello
delle valutazioni del documento che è sottoposto a consultazione delle parti sociali che è soppresso.
Forse non ti ho seguito, ma sarei contrario a togliere questa possibilità di consultazione.
PRESIDENTE
E’ soppresso perché è ampliato. Nell’art. 15 è ripreso e ampliato.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Ho capito, però avete sentito le perplessità del collega Danesino.
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ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
Sono due cose diverse, nel momento in cui si approva quell’emendamento introduttivo del
meccanismo di consultazione, è evidente che questo resta un doppione perché sta già scritto lì. Se lo
volete lasciare per me non cambia niente.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Lo sai Assessore, io non voglio essere mediatore perché non sono neanche capace, ma
mentre la questione dell’art. 12 è un dato di fatto per la città e per le parti sociali, l’altro dobbiamo
ancora introdurlo. L’allargamento, l’ampliamento dell’art. 15, se tu lasci come norma il fatto della
consultazione poi ti puoi adeguare, puoi fare le cose che devi fare, non sei ancora pronto ma rimane
il fatto che la consultazione con le parti sociali…… (Interventi fuori microfono). Cerco di essere
chiaro, c’è scritto che l’art. 12 è soppresso, io non sono d’accordo.
PRESIDENTE
Il comma 4 dell’art. 12 è soppresso e viene riportato per intero nell’art. 15 ed integrato dalla
parte in neretto che dice: la Giunta nel predisporre lo schema di bilancio di previsione annuale e
pluriennale, e la Presidente Penati, si impegna a tener conto delle varie istanze avanzate dai diversi
portatori di interesse, compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Ho letto, però là parla di consultazione di parti sociali, qui parla di tener conto di istanze. E’
diverso, ragazzi.
PRESIDENTE
No, la prima parte dice: al fine di promuovere lo strumento di partecipazione, il documento
di programmazione economico finanziaria è sottoposto alla consultazione delle parti sociali.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Va bene.
PRESIDENTE
Metto in votazione il primo emendamento.
La votazione è riportata nella delibera n. 35 allegata al presente verbale.
PRESIDENTE
Metto in votazione il secondo emendamento, quello sui bilanci specifici.
La votazione è riportata nella delibera n. 35 allegata al presente verbale.
PRESIDENTE
Gli emendamenti sono stati approvati. Adesso metto in votazione la delibera, prima
dichiarazioni di voto, prego Veltri.
CONSIGLIERE VELTRI WALTER
Il regolamento che ci è stato presentato è chiaro che riguarda innanzitutto tutto il Consiglio
Comunale, ovviamente, ma riguarda l’attuale maggioranza che domani può essere minoranza, e
l’attuale minoranza che domani può essere maggioranza. Quindi, quando si tratta di regolamenti, ci
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dovrebbe essere una scelta condivisa e un’accettazione condivisa. Ora, visto che il regolamento è
previsto dal D.Lgs. 267/2000, siamo arrivati in ritardo. 7 anni, siamo arrivati in ritardo! Ora, le
risposte alle considerazioni che sono state formulate, che io in particolare ho formulato, non mi
hanno convinto del tutto. Io chiedo, se possibile, che si faccia carico di quanto è stato detto questa
sera, possibilmente di ritornare in commissione, verificare se c’è la condivisione di tutti i gruppi
politici per formulare un regolamento che sia condiviso da tutti. Se questo c’è, un emendamento si
può fare in 3 secondi, se questo non c’è, ovviamente io non parteciperò alla votazione.
PRESIDENTE
Non ho capito, cioè la proposta è che la Giunta ritiri la delibera e torni in commissione?
ASSESSORE FILIPPI FILIPPI ETTORE
No Walter, vediamo di capirci. Intanto mi pare di aver capito che c’è un nuovo regolamento,
uscirà una modifica legislativa complessiva, per cui può darsi pure che tra 6 mesi saremo costretti a
rivederlo. Io credo che stasera abbiamo il dovere di votare questo regolamento. E’ evidente che se la
commissione bilancio dovesse trovare in un’apposita riunione emendamenti condivisi da tutti i
gruppi, nulla vieta di riportare in Consiglio Comunale un regolamento già approvato e di emendarlo
così come i gruppi dovessero decidere all’unanimità. Qual è il problema?
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente, noi manterremo il voto di astensione sul documento in generale, perché pur
apprezzando alcune valutazioni che già abbiamo fatto, manteniamo alcune perplessità su altre,
grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Metto in votazione la db così come è stata emendata.
La votazione è riportata nella delibera n. 35 allegata al presente verbale.
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DISCUSSIONE DEL PUNTO N. 3 ISCRITTO ALL’ORDINE DEL GIORNO AVENTE AD
OGGETTO: PROVVEDIMENTO DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ORGANISMI COLLEGIALI
INDISPENSABILI PER LA REALIZZAZIONE DEI FINI ISTITUZIONALI DELL’ENTE
(ART. 96 D.LGS. 267/2000) – ANNO 2007.
PRESIDENTE
Questa è una delibera che …… e che elenca le condizioni che sono indispensabili per
l’andamento della vita ……
La commissione è istituita dallo statuto, quindi se vogliamo abolirla dobbiamo modificare lo
statuto. A settembre finalmente partirà la commissione statuto e regolamento, quindi in quella sede,
se la commissione lo riterrà, si potrà proporre l’abolizione della commissione nomine.
Poi devo relazionare su una dimenticanza della delibera, che non comprende una consulta
per quanto riguarda le barriere architettoniche, quindi questo è un emendamento che deve essere
approvato. Altro, sono a disposizione per ascoltare i Consiglieri. Prego Consigliere Gimigliano.
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Volevo chiedere un chiarimento sulla prima commissione, in particolare sulla commissione
edilizia comunale. Siccome l’elenco prevede sia la commissione edilizia comunale che la
commissione comunale per il paesaggio, naturalmente indica la vigenza della commissione edilizia
comunale fino all’approvazione del nuovo regolamento edilizio. Volevo chiedere quando avveniva
l’approvazione del nuovo regolamento edilizio, anche per evitare la vigenza di queste due
commissioni, seppure i nominativi, i membri sono gli stessi attualmente.
PRESIDENTE
Io non sono in grado di rispondere.
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
L’altra cosa che volevo dire era questa, anche perché a suo tempo era stata avanzata da parte
del Consigliere Locardi, nel senso che la commissione consiliare per la valutazione della
candidatura a mio avviso potrebbe essere soppressa, ma per una motivazione ……
PRESIDENTE
Ho già risposto!
CONSIGLIERE GIMIGLIANO VALERIO
Però non ha detto per quale motivazione, lei ha detto che se ne potrà occupare la
commissione statuto, però non ha detto a mio avviso per quale motivazione potrebbe essere abolita.
Secondo me, siccome la commissione nomine non fa altro che un’operazione di screening dei
curricula che vengono presentati, a mio avviso questo compito, questa competenza potrebbe essere
tranquillamente assorbita da un settore, da un ufficio preposto che valuti i curricula e poi sottoponga
alla maestà del Sindaco che in ultima istanza decide la nomina. Siccome la commissione nomine
non fa altro che fare uno screening per poi rimettersi alla supremazia del Sindaco, di conseguenza e
nello stesso tempo le linee di indirizzo che la commissione stessa si è più volta data non sono mai
state rispettate, a mio avviso non avrebbe ragione di esistere, quindi personalmente io chiederei
l’abolizione della commissione.
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
PRESIDENTE
Per questa sua seconda proposta, io la invito a informare chi la rappresenterà in
commissione statuto, in maniera tale che la possa portare in discussione in commissione statuto e
regolamento. Per quanto riguarda la prima osservazione, ………..
CONSIGLIERE ARTUSO ALBERTO
Poteva chiedere tranquillamente al Consigliere Fracassi che anche lui è molto informato sul
problema del regolamento edilizio. Ci stanno lavorando, sta facendo il giro del mondo il
regolamento edilizio, è già molto avanti come studio, ci siamo trovati parecchie volte, non è ancora
venuto in commissione territorio, penso e spero che venga presto in commissione territorio, poi in
Consiglio Comunale.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Ho visto oggi una determina, però non è sul regolamento edilizio, inviterei il collega Artuso
nell’elenco delle determine c’è invece un incarico, mi pare esterno riferito al Piano di Governo del
Territorio, non è la stessa cosa, non dovrebbe essere la stessa cosa, a meno che se è la stessa cosa si
potrebbe chiedere all’incaricato a che punto è. E’ sulle determine che ci hanno consegnato di giugno
e di luglio. Mentre volevo sapere dal Presidente se esiste una commissione banche, anzi banchi,
perché vorrei capire se durante il periodo estivo c’è l’intenzione, la volontà, l’idea di sistemare le
tribunette, le cadreghette o le poltrone e vedere di andare a casa con qualche mal di schiena in
meno.
PRESIDENTE
Per quanto riguarda questo argomento, la commissione già da qualche tempo ha deliberato
sostanzialmente un progetto di massima per quanto riguarda la ristrutturazione della sala consiliare.
Naturalmente è stato dato mandato al settore lavori pubblici di predisporre la gare, su preciso
mandato della conferenza Capigruppo. Ho chiesto più volte a che punto era, se era stata predisposta
questa gara, ma a oggi non ho ancora avuto una data sulla fine di questo lavoro di progettazione,
quindi sulla gara. Informerò il Consiglio quanto prima sull’argomento.
Adesso io metto in votazione l’emendamento proposto da me, che tiene conto della
dimenticanza della consulta comunale permanente per l’osservazione dell’abbattimento delle
barriere architettoniche e sensoriali. Chi è a favore dell’inserimento di questa commissione? Grazie,
unanimità.
Adesso metto in votazione la delibera così come è stata emendata.
La votazione è riporta nella delibera n. 36 allegata al presente verbale.
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
DISCUSSIONE IN MERITO ALL’ORDINE DEL GIORNO
PRESENTATO DAL
CONSIGLIERE DI TOMASO IN MERITO ALLA PROSSIMA APERTURA DELLA SEDE DI
FORZA NUOVA IN VIA DEI MILLE.
PRESIDENTE
Come ho riferito a inizio seduta, è rimasto un impegno che si era preso questo Consiglio di
discutere l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Di Tomaso in riferimento a Forza Nuova in
Via dei Mille. Era l’ordine del giorno abbinato a quello di solidarietà a Padre Bossi. Il Consigliere
Di Tomaso la sera che abbiamo discusso l’ordine del giorno del Consigliere Galliena non era
presente, quindi è saltata la discussione. Credo che stasera, con le modalità con cui si devono
discutere questi ordini del giorno, illustrazione da parte del Consigliere Di Tomaso uno a favore e
uno contro, si debba affrontare l’argomento. Consigliere Di Tomaso, abbiamo già distribuito
l’ordine del giorno la volta scorsa, se brevemente vuole illustrarlo.
CONSIGLIERE DI TOMASO PASQUALE
Bisogna vedere cosa vogliono i Consiglieri, io posso illustrarlo, ma credo che non è molto
importante illustrarlo ancora, perché l’hanno già avuto e letto i Consiglieri. L’unica cosa che volevo
togliere dall’ordine del giorno, lo dico io perché sicuramente verrà…… dal Consiglio, è quello che
riguarda il penultimo paragrafo: l’osservatorio antifascista che ha saputo unire i vecchi partiti,
…………, ha già messo in cantiere una serie di iniziative democratiche di protesta, tra cui
l’assemblea prevista per venerdì prossimo. E’ già una cosa vecchia, quindi non credo sia da inserire,
è da togliere perché non ha più senso.
PRESIDENTE
Tutto il periodo?
CONSIGLIERE DI TOMASO
Sì. Tutto il resto invece va così com’era l’ordine del giorno. Ripeto, se i Consiglieri
vogliono che lo rilegga, io lo rileggo, non ho nessun problema, se però è già dato per acquisito non
credo che ……
PRESIDENTE
Diciamo che è già stato distribuito un paio di volte. Va bene, uno a favore e uno contro,
prego. E’ già stato distribuito due volte! Leggiamolo.
CONSIGLIERE DI TOMASO PASQUALE
In merito all’apertura della sede di Forza Nuova in Viale dei Mille, quartiere ……,
riteniamo doveroso intervenire per evidenziare la gravità della situazione al Sindaco,
all’Amministrazione e al Consiglio Comunale tutto. Forza Nuova è un partito che si richiama al
fascismo e all’antisemitismo, del tutto estraneo ai principi fondanti dalla nostra Repubblica. Inoltre,
la sede è stata provocatoriamente collocata in prossimità del centro sociale autogestito Il Barattolo,
sede di varie associazioni tra cui il collettivo I Corsari, comitato per il recupero sociale delle aree
riciclabili, che da anni dibatte democraticamente sulle tematiche antifasciste. Da anni gruppuscoli
fascisti commette ogni genere di intimidazioni e violenze contro i nostri militanti, contro le nostre
sedi, le nostre feste. Essi non tollerano l’importante attività politica e democratica volta al processo
e al miglioramento della nostra società. Essi vogliono riportarci indietro ai tempi bui in cui il capo
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
comandava, i servi obbedivano e gli italiani venivano mandati a morire nel macello della guerra
mondiale.
Il Sindaco e l’Amministrazione devono richiedere al Prefetto che immediatamente disponga
la chiusura della sede di Forza Nuova. Riteniamo del tutto irresponsabile, anche dal semplice
profilo dell’ordine pubblico, aspettare che questi gruppuscoli fascisti compiano nuovi gesti di
violenza e provocazione. Né possiamo passare sotto silenzio la gravissima apologia di fascismo di
Borgo che tanto ha dato per la liberazione della nostra Patria dalla barbarie fascista. Gravissima
l’inadempienza del Prefetto che, lungi da intervenire tempestivamente per stroncare sul nascere
queste provocazioni, indugia nel tollerare una simile situazione. Faccia il suo mestiere e provveda a
tutelare l’ordine pubblico.
Teniamo inoltre a precisare che il tentativo di incendio della sede di Forza Nuova non ha
alcuna relazione con il movimento democratico antifascista pavese. Pensiamo invece che sia opera
di nostri provocatori che fanno il gioco dei fascisti o anche dei fascisti stessi che agiscono
scientemente per creare un clima di tensione e di odio, come nella loro tradizione squadrista che nel
secolo scorso causò tante vittime, tra cui Ferruccio Chinaglia, glorioso militante del proletariato
barbaramente ucciso dai fascisti. L’osservatorio antifascista ha saputo unire diversi partiti, il
sindacato e associazioni, collettivi organizzati, oltre numerosi cittadini che ha messo in cantiere una
serie di iniziative democratiche di protesta.
Il Partito della Rifondazione Comunista aderisce e sostiene questa mobilitazione
democratica rimasta per scongiurare il ritorno del fascismo a Pavia e fa appello a tutte le forze
democratiche della città perché si uniscano in un fronte antifascista capace di isolare questi
provocatori che offendono la società.
PRESIDENTE
Grazie. Le modalità di discussione sono che adesso non facciamo un dibattito ma si fa una
dichiarazione di voto, chi è a favore e chi contro.
CONSIGLIERE CONTI
Scusi, ma non facciamo un dibattito su questo argomento? Uno a favore e uno contro e
basta?
PRESIDENTE
Sì, uno a favore e uno contro, perché altrimenti dobbiamo stare qui tutta la notte. Uno a
favore e uno contro, come tutti gli ordini del giorno. Prego Consigliere Bruni.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente e colleghi, certo che alcune situazioni che vediamo nella nostra città e che io
ricordo si sono presentate anche in questo Consiglio Comunale all’inizio della nostra consiliatura,
lasciano abbastanza perplessi e a volte preoccupati. Però dobbiamo anche guardare qual è l’animus
della nostra gente rispetto a queste manifestazioni. Noi abbiamo una città che è altamente
democratica, che vuole il rispetto di tutti, che anzi si lamenta magari se non tutti possono avere
rispetto. Però abbiamo una città che è tollerante, non abbiamo una città che è sempre contro
qualcuno, specialmente su questi temi di democrazia. Allora, quando viene manifestato anche da
parte di un partito politico, in questo caso Rifondazione Comunista, un atteggiamento oltranzista
contro qualcun altro, accusato in questo caso di essere un partito i marca fascista, anzitutto bisogna
chiedersi se le rappresentanze di questo partito sono rappresentanze accettate oggi dalla nostra
costituzione. Fino a prova contraria, pur non condividendolo, ritengo che questo partito di Forza
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
Nuova sia rappresentato all’interno della costituzione dei nostri partiti. Non mi risulta che in
nessuna elezione sia stato tolto il simbolo o sia stato eliminato il simbolo di Forza Nuova perché
rappresentante del partito fascista. Capisco, perché leggo e perché vedo, che alcune intemperanze
che si manifestano in questa città lasciano molto pensare a certi atteggiamenti che molti di noi, forse
tutti noi, non vogliamo più vedere né nella nostra città, né nella nostra Italia, né nella nostra Europa.
Nello stesso modo però non volgiamo vedere certi atteggiamenti di contrarietà sempre alle
manifestazioni che questi partiti fanno. A me ad esempio non piace, lo vedrà anche lei Signor
Presidente, lo vedremo anche noi e su questo dovremo prendere posizione, quando riprenderemo
l’attività il mese di settembre o ottobre, quando arriveranno ancora gli studenti nella nostra città,
adesso se ne vanno a casa anche loro per le ferie, vedrete subito la ripresa delle manifestazioni pro o
contro, per o non per, corsariani o non corsariani, come se fosse Inter, Juventus e Milan. Questo
atteggiamento non è condivisibile, perché non è un atteggiamento democratico, non è un
atteggiamento di rispetto, così come non era atteggiamento democratico di alcuni esponenti di Forza
Nuova all’interno di qualche pizzeria, al canto di qualche canto ormai superato, allo stesso modo
non è condiviso l’atteggiamento di alcuni rappresentanti anche dell’estrema sinistra, o se vi piace di
più, di Corsari o di altri, che qualche volta hanno lasciato veramente desiderare su alcune
manifestazioni cittadine.
L’invito invece che esce dal Consiglio Comunale è proprio questo, e che deve uscire dal
Consiglio Comunale, un’azione di democraticità nei confronti di questi gruppi, che devono
innanzitutto imparare a rispettarsi, ma devono rispettare la città dove loro sono rispettati, cioè
devono rispettare noi, la nostra città, i nostri cittadini. Noi non vogliamo che il sabato pomeriggio la
nostra società sia percorsa da cortei pro o contro. Noi vogliamo che il sabato pomeriggio e la
domenica la nostra città sia tranquillamente percorsa dai nostri cittadini, da tutti i cittadini che
possono vivere tranquillamente con le loro famiglie e non abbiano il problema di inciampare su
qualcuno che per forza ti vuol fare partecipare a certe manifestazioni.
Detto questo Signor Presidente, nell’impostazione, quindi nella volontà di esprimere una
maggiore attenzione a atteggiamenti democratici e di rispetto potremmo concordare, ma nella
dimensione che è stato predisposto questo ordine del giorno noi non possiamo condividerlo. Non
possiamo condividerlo per le motivazioni che ho detto, ma in particolare non possiamo condividerlo
perché se da una parte è opportuno difendere tutte le manifestazioni che vanno contro alle libertà
della persona umana, dall’altra bisogna fare in modo che la convivenza nella nostra città e nel
nostro Paese sia un fatto democratico, sia un fatto di cultura e noti Presidente e colleghi, noi non
dobbiamo conquistare niente della libertà della nostra città. La libertà va difesa continuamente,
come la giustizia, come la dignità della persona umana, ma noi l’abbiamo già conquistata, l’hanno
conquistata i nostri padri, l’hanno conquistata i nostri nonni, dobbiamo difenderla. E la difesa è
anche nel recupero di valori che molte volte anche in questa nostra città alcuni rappresentanti
politici di alcune parti politiche non esprimono più. Noi che siamo il Consiglio Comunale di Pavia
invece dobbiamo ribadire questi valori, e non mi pare che all’interno di questo ordine del giorno
siano accennati. Grazie.
PRESIDENTE
Il Consigliere Bruni ha parlato contro.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Sono comunque contrario all’ordine del giorno, l’ho detto.
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PRESIDENTE
Allora cosa facciamo? Facciamo un intervento tutti i Capigruppo?
CONSIGLIERE FRACASSI MARIO
Sull’ordine dei lavori Presidente. Siccome sto vedendo che sta girando il foglio per eventuali
modifiche, se cominciamo a fare le modifiche …… O si vota così com’è, punto e basta, o……
PRESIDENTE
Uno contro e uno a favore, è quello che io volevo ribadire.
CONSIGLIERE FRACASSI MARIO
Se vogliamo fare delle modifiche, lo rinviamo e ne parliamo un’altra volta.
CONSIGLIERE MERIGGI NADIA
Scusate, posso fare una proposta? Io ho sentito l’intervento del Consigliere Bruni e devo dire
che lo condivido credo al 97%. Penso che sui valori della democrazia, della disponibilità di questa
città, dell’alto livello di difesa che ha questa città della democrazia, siamo tutti d’accordo. Io vorrei
chiedere al Consigliere Di Tomaso se fosse possibile discutere in una conferenza di Capigruppo e
arrivare ad un documento condiviso da tutti sui valori che credo questo Consiglio comunale
condivide, che sono proprio di ribadire il livello alto di democrazia e la difesa che questa città ha
per questo valore.
PRESIDENTE
Ribadisco, se il Consigliere Di Tomaso aderisce alla richiesta, sospendiamo
immediatamente e l’ordine del giorno viene rimesso ai Capigruppo che lo vedono, lo modificano,
ecc. Se invece il Consigliere Di Tomaso non intende aderire all’iniziativa, ha parlato il Consigliere
Bruni contro, voglio sentire un Consigliere a favore e poi lo metto in votazione.
CONSIGLIERE DI TOMASO PASQUALE
Io sono d’accordo con la Consigliera Meriggi sul fatto di trovarsi come Capigruppo,
ridiscutere e vedere se è possibile trovare una soluzione comune. E’ chiaro però che non è detto che
nei Capigruppo si possa trovare una soluzione comune. Quindi sono disponibile a discutere nella
riunione dei Capigruppo, dopo la riunione dei Capigruppo si vede quello che è meglio. Lo chiarisco
per comprendere, perché se andiamo alla riunione Capigruppo con la convinzione che i Capigruppo
sono tutti d’accordo, può darsi che sia così, però può darsi che non sia così, quindi comunque poi
ritorna, però con l’impegno che ritorna in Consiglio Comunale, non voglio che poi torna fra un
anno, perché poi non ha più senso.
PRESIDENTE
Mi sembra che il Consigliere Di Tomaso, con tutte le perplessità di rito sull’argomento, è
d’accordo sul fatto di ritirare l’ordine del giorno e di ridiscuterlo in sede di Capigruppo per
verificare la possibilità di creare un ordine del giorno condiviso. Io credo che in questo caso possa
essere un segnale importante trovare un ordine del giorno condiviso.
VERBALE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 LUGLIO 2007
PRIMA CONVOCAZIONE – ORE 19.30
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
CONSIGLIERE DI TOMASO PASQUALE
Però dal Consiglio usciamo con una definizione dell’ordine dei lavori, si fissa la riunione dei
Capigruppo e si decide che il 30 in Consiglio Comunale si discute. E’ chiaro che se la cosa deve
andare avanti dopo agosto, settembre, ottobre……
PRESIDENTE
Giustamente il Consigliere Di Tomaso chiede dei tempi. Io sono disponibile a fare la
riunione dei Capigruppo subito dopo il Consiglio se volete, altrimenti possiamo trovarci giovedì.
Non so, mercoledì, ditemi. Allora, va bene giovedì alle 18?
CONSIGLIERE DANESINO
Volevo intervenire come Capogruppo, perché mi piaceva sentire anche gli altri Capigruppo
sulla proposta Meriggi e sull’ipotesi Di Tomaso. Noi assolutamente a questa proposta aderiamo, che
se riteniamo che sarà estremamente difficile di condivisione, perché noi riteniamo che la
democrazia parta dal rispetto delle istituzioni, e mi sembra che in questo documento ci sia
un’affermazione particolarmente pesante su questo. Io non so se la Consigliera Meriggi intendesse
partire da questo documento. Se si parte da questo documento credo sarà estremamente difficile
trovare un punto di comune condivisione. Se si vuole fare un’altra cosa, noi siamo disponibili.
PRESIDENTE
Va bene, giovedì ore 18.
Alle ore 11.45 la seduta è sospesa.
Il Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Giuliano Ruffinazzi
Il Segretario Generale Supplente
Dott. Donato Scova
VERBALE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 LUGLIO 2007
PRIMA CONVOCAZIONE – ORE 19.30
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verbale 23 luglio 2007 - Consiglio Comunale