N° 3/2009
R O K
1 ,
N U M E R
1
D A T A
W Y D A N I A
Settembre 2009
C
Maria
è la Madre
che accompagna
la Chiesa nel suo
pellegrinaggio
terreno incontro
al Padre
arissime Sorelle e Laici Canossiani,
Il mese di settembre è costellato di feste mariane. La figura di Maria
ritorna continuamente alla nostra riflessione: la Sua Nascita, il Suo
Nome, la Sua Sofferenza ai piedi della Croce, la sua Maternità spirituale:
“Donna, ecco il tuo figlio!” (cfr.Gv. 19,26). Maria è la Madre che accompagna la Chiesa nel suo pellegrinaggio terreno incontro al Padre.
Ma è bello anche ricordare Maria, come colei che, nell’episodio del
ritrovamento di Gesù al Tempio, non avendo capito bene la risposta datale
dal Figlio <serbava tutte queste cose nel suo cuore> (cfr. Luca 2,51),
le meditava, le approfondiva per arrivare a coglierne il significato profondo. Con questo atteggiamento, Maria si prese cura della sua interiorità, del
suo cammino di fede per procedere nella storia, solidale con il Figlio.
Il cuore è il serbatoio delle nostre ragioni profonde, è il centro vitale
e decisionale della persona. Il cuore anima ciò che pensiamo, diciamo e facciamo. Nel cuore avvengono le trasformazioni che incidono sulla nostra
realtà e scelte fondamentali. Il cuore ,illuminato dalla Parola, ci rende persone spirituali atte a vedere la presenza del Signore nelle nostre Sorelle,
nelle persone e nella storia per cogliere le Sue sfide nella trama degli avvenimenti.
S. Paolo nella lettera agli Efesini prega il Padre per quella sua comunità di <essere potentemente rafforzati dal Suo Spirito
nell’uomo interiore>, (cfr. Ef.3,16) per comprendere il mondo e le persone dal di dentro, col cuore.
Tuttavia, l’esercizio dell’interiorità comporta vigilanza, attenzione e
pazienza. La custodia del cuore, è faticosa alle volte, comporta una lotta
contro tutto ciò che impedisce il bene di trionfare, ma l’assimilazione e la
disponibilità all’azione della Parola che ogni giorno la liturgia ci propone,
risana, libera e nutre il nostro cuore.
Auguro a tutti noi, un cammino costante di interiorizzazione, per
diventare persone rafforzate interiormente ,sempre animate dalla saggezza
del Vangelo ovunque siamo e operiamo. Maria, maestra di vita interiore, ci
renda guide sagge e illuminate nelle nostre Comunità e nei nostri ministeri
apostolici.
Con affetto fraterno
Sr. Natalina Biffi
Superiora Provinciale
Consiglio provinciale in movimento
Visita fraterna a Vinnitsa
I
l nostro Consiglio Provinciale rischia... “prende il largo”e si lancia, aprendosi a nuovi orizzonti( dal gia’ noto all’inedito) in dialogo con la missione e per la missione. E’ con speranza
nel futuro e con spirito missionario che continua i suoi viaggi in visita fraterna...questa volta alle Comunità di Goslawice (Polonia) e di Vinnitsa (Ucraina).
L’11 agosto, m. Natalina, m. Valeria e m. Zulima lasciano Vimercate e vanno ad incontrare m. Gabriella a Goslawice, per poi proseguire, insieme, a visitare le sorelle della Comunità di Vinnitsa. Dopo 15
ore di viaggio in treno, viaggio affascinante e divertente, arriviamo a Vinnitsa in perfetto orario, alle
7,10 . E’ il 12 agosto 2009. Ci attendono alla stazione sr. Alicja e sr. Rosa che ci aiutano a comprendere alcune parole che ci avevano incuriosite durante il viaggio e a cui non riuscivamo a dare significato.
Ancora una volta realizziamo che l’unica lingua che tutti comprendono è il linguaggio della carità
“amor”.
Ed è con questa carità che ci sentiamo accolte dalle nostre sorelle di Vinnitsa nel gesto tradizionale
dell’offerta del pane e del sale: gesto con cui si accolgono gli amici intimi, come gesto di accoglienza e
di fraternità così che chi arriva si senta a casa. Ci siamo sentite in famiglia, la nostra famiglia canossiana...per tre giorni. Abbiamo visitato la casa e preso conoscenza delle varie attività apostoliche che
le sorelle animano. Tutto parla di vita...l’attività “pro life”coinvolge sorelle, dottori, laici impegnati e
non solo in casa, ma anche sul territorio, organizzando incontri, mostre, conferenze e preghiera per
promuovere la vita a tutti i livelli.
Abbiamo visitato anche un villaggio che si trova a circa 100 km dalla comunità di Vinnitsa, Rozyn,
dove due sorelle si recano ogni fine settimana per l’animazione liturgica e la catechesi, con molto sacrificio, anche perchè le strade sono poco agevoli. Qui è necessaria la presenza delle sorelle, perchè
urgente è l’annuncio: ”Fate conoscere Gesù perchè sia amato”. Questa gente ha bisogno di sentirsi
amata ora che può vivere la sua democrazia come nazione. Ammiriamo lo zelo missionario delle nostre sorelle; sentiamo vivo il nostro carisma canossiano in questa porzione di mondo, per il quale Gesù ha dato e continua a dare la Sua vita. Auguri, sorelle, e coraggio, che tutto sia “a Motivo di Cristo”!
S. Zulima Antunes
A Tirana chiusura dell’anno
Paolino
L
a Madre Provinciale, m. Natalina Biffi, ha visitato la Comunità di
Krujë-Shen Vlash dal 23 al 28 giugno 2009. Tra le altre cose, ha
goduto assieme alla Comunità, della chiusura dell’Anno Paolino nella
Cattedrale di Tirana, svoltasi sabato mattina, giorno 27. Era presente
tutta la Chiesa albanese, rappresentata dai Vescovi, dal Nunzio Apostolico, da sacerdoti, religiosi e religiose, da gruppi parrocchiali provenienti da tutte le diocesi.
Ci si può fare una domanda: Come mai proprio a Tirana questo evento? Tirana si trova al centro del territorio albanese; oltre a questo, l’Arcivescovo mons. Rrok Mirdita aveva chiesto al Papa che tale Cattedrale
fosse luogo giubilare per le indulgenze, per tutta bl’Al,ania durante
l’anno paolino. C’è un altro motivo: la Cattedrale è dedicata a San Paolo, infatti in alto sulla facciata principale è posta una statua del Santo
rivolta verso la città e con una mano invita gli albanesi a ritornare alla
Chiesa, alla fede cattolica. E’ un atteggiamento profetico, il profeta
esorta a ritornare a Dio.
La Chiesa albanese radunata attorno al “fondatore” S. Paolo è chiamata
ad essere il profeta che ,rievangelizzando, richiama alle origini raccontate brevemente da due versetti della lettera ai romani (15,19-20 ): “Da
Gerusalemme e dintorni fino all’Illiria (attuale Albania), ho portato a
termine la predicazione del vangelo di Cristo. Ma mi sono fatto un punto di onore di non annunciare il vangelo se non dove non era ancora
giunto il nome di Cristo...” Perciò il convenire di quel giorno è stato un
convenire gioioso, animato dalla fede nelle radici cristiane impiantate
da S. Paolo forse non in tutti i presenti c’era la consapevolezza della
profezia, ma l’assemblea respirava un’ondata di novità, un richiamo a
rinnovare l’impegno, preso come chiesa da secoli, con un’ondata di
novità profetica.
Quindi il motivo del convenire di quel giorno , che ha stretti tutti in
unità con la Celebrazione Eucaristica era: ringraziare. Ringraziare S.
Paolo che ancora accompagna gli evangelizzatori di oggi, ringraziare
Dio Padre dell’anno di Grazia concesso alla Chiesa Universale, ad ogni
singolo Battezzato e a questa porzione di popolo di Dio, assetato di verità e di luce che orientino il risveglio della sua fede, quindi bisognosa
di nuovi profeti che dicano il nome di Gesù e vivano per questo nome.
La solennità della Celebrazione Eucaristica ha fatto si che l’Assemblea
godesse di molto raccoglimento e della comunione profonda che si stabilisce tra i fedeli con Dio; raccogliemento e comunione favoriti anche
dalla forma circolare della Chiesa, e dal grande crocifisso che domina il
tutto dalla parete frontale e invita alla contemplazione del mistero che
si sta vivendo.
L’Arcivescovo nell’omelia ha ricordato la preziosità della figura dell’Apostolo Paolo evangelizzato direttamente da Gesù per evangelizzare a
sua volta. Ha messo in luce il valore apostolico della sua figura per la
Chiesa albanese, ha richiamato tutti all’impegno che il popolo di Dio ha
oggi in questa terra. La mano di Paolo che richiama è la chiesa di oggi
nel suo impegno profetico, è ogni cristiano che fa crescere la propria
fede.
All’offertorio, gli offerenti vestiti con i costumi tradizionali delle varie
regioni, hanno portato all’altare, assieme al pane e al vino, una pianta e un mazzo di fiori.
La pianta segno della chiesa chiamata a crescere e a portare frutti evangelici in una cultura di
contraddizioni che vuole conservare le proprie tradizioni e nello stesso tempo si affida al consumismo, al tutto e subito come ad un mito. In tutto questo si fa il conto anche con tanta povertà che non
permette questa corsa...
I fiori semplice segno nella varietà di colori e profumi raccontano la cultura di questo popolo, le sue
attese, le sue speranze, i suoi valori bisognosi di evangelizzazione; dicono anche la presenza del profumo di Cristo che si effonde nelle menti e nei cuori desiderosi di una esplosiva novità evangelica.
Alla fine della Celebrazione hanno distribuito un libretto che raccoglieva i contenuti di un simposio
su S. Paolo tenuto qualche settimana prima.
A conclusione di questo breve racconto possiamo
- farci un augurio: imparare da S. Paolo a lascirci evangelizzare da Gesù sulle strade del nostro vivere
per stare in mezzo alla gente con il suo ardore apostolico e il suo amore sconfinato per Gesù Crocifisso “che ha sofferto per me, è morto per me, è risuscitato per me, cammina con me per
le strade della vita”;
- ringraziare M. Natalina che ha vissuto cinque giorni con noi, comunità in Albania“
S. Antonietta Salinardi
Grest in Ucraina
DA
urante il tempo estivo la nostra comunità di Ucraina sempre
cerca
di offrire
maggior
aisono
bambini
e aisette
giovani,
la’
lla fine
del mese
di aprileattenzione
a Gosławice
arrivate
ragazze:
da un ilpaese
vicino, da Approfittando
Wojnicz, tre dalle
vicinanze
di
dove le sorelle tre
svolgono
loro ministero.
del tempo
libero
- paese
nativo
di Papa
Giovanni Paolo
II e una
ragazza,
arrivata
delleWadowice
vacanze, in
luglio,
abbiamo
organizzato
due volte
il grest,
prima
neldalle città,
parti del
centro nord
Polonia.
la nostra
a Vinnitsa,
poidella
a Rozyn,
dove lavorano sr. Rosa e sr. MoniIl tema del ritiro “non sprechiamo l’olio”, aveva come sfondo la casa di
ca.
e leche
relazioni
tra Marta,
Maria
e Gesu’.
Sia aBetania
Vinnitsa
a Rozyn
i ragazzi
ci conoscono
molto bene e volentieri
Come momento introduttivo, abbiamo partecipato alla sera alla s.
accolgono
le nostre proposte, per cui il numero partecipanti è sempre alto.
messa, assieme alla gente del villaggio. Le ragazze hanno avuto la possibilita’
E’ un’esperienza
davvero
bellissima!
Ogni
annosiamo
ci aiutano
in questa
della confessione,
quando,
il secondo
giorno,
andate alla
chiesa
attivita’
alcuni
studenti,
nostri
amici,
proveparrocchiale di Wierzchosławice. Le conferenze sono state tenute da don
nienti
dall’Angola
e dall’Equador:
l’esperieGregorio,
cappellano
della parrocchia
e, nei pomeriggi, noi, sorelle, abbiamo
nza viene
arricchita
dalle diverse
cultugestitocosì
gli incontri
di gruppi
e di discussioni.
Ogni pasto
e’ stato giovanile
condiviso che
con la comunita’ delle sorelle di
re e da un grande
entusiasmo
Nelvera
secondo
giorno di
crea Gosławice.
tra noi una
comunione
e ritiro
spiritola tavola “si e’ allargata”, perche’
sono arrivati due laici canossiani dall’Italia e ad essi si sono uniti anche i
missionario.
nostri laici
dela casa,
posto.ma
E’ astato
simpatico,
A Vinnitsa
siamo
Rozyn
è sem- perche’ le ragazze hanno avuto
occasione di ascoltare e anche d’imparare qualche parola in italiano e ,alla
pre come una sfida: per due settimane
serata conclusiva ,tutti insieme abbiamo goduto le danze insegnateci da
viviamo
soltanto della Provvidenza di Dio
Sorella Izabel e dai laici Italiani.
e… non a parole!
Nel programma del ritiro c’e’ stata anche la visita ai malati. Divise in
Quest’anno
con glisiamo
animatori
Ci siamo
trasferiti
in una
due gruppetti,
andateeravamo
a visitareinle11.
signore
anziane
che vivono
da vecsole
chia nelle
casetta
di
legno,
che
una
gentile
signora
del
posto
ci
offre
ogni
anno.
case del villaggio. Anche questo tempo e’ stato apprezzato dalle ragazze.
Dopo la gioia
dell’incontro
le prime
pulizie,
sr Alicja portato
e i ragazzi
sono
Speriamo
che da equesto
ritiro
tutte abbiano
via si
qualche
bello una
e di doccia
valore. diPeccato
che leper
ragazze
fossero piu’
messiricordo
a costruire
fianco solo
alla casa,
avere non
la possibilità
di
numerose,
visto
lo
spazio,
la
preparazione
e
anche
il
tempo
bello
di
fine
lavarci, visto che la casa non ha servizi igienici e neppure acqua. E ci è servitaaprile.
benissimo! Ogni giorno abbiamo organizzato le giornate in modo da
dare tempo alla preghiera comunitaria, alla s. messa – se era possibile –e
Ecco
ragazze ......
anche ai semplici servizi
trache
noi:parlano
c‘era chilecucinava,
chi puliva , chi tirava
su l’acqua dal pozzo e la portava in casa e alla doccia. I ragazzi in questo
♦
“Mi e’ piaciuto molto. Mi sono avvicinata di piu’ al Signore. Ho
sono stati meravigliosi!
sperimentato la vera importanza della preghiera e della bonta’ verso
Abbiamo organizzato
ancheripetere
il tempo
per itempo
bambini.
Sapendo
che eravamo
gli altri. Desidero
questo
vissuto
qui, perche’
e’ stato
lì per far conoscere
l’amore
vero
di
Cristo
per
ogni
persona,
prima
parlavaun tempo migliore nella mia vita.”
tra noi,
chiarire
le nostre
♦
“Sono piena di stupore per comemo
le sorelle
sonoper
riuscite
ad organizzare
per poi
poterper
testimoniare
ai
questo ritiro; nessuna di noi si e’idee,
annoiata,
neanche
un momento.
piccoli che
siamo figli
delC’era tempo per tutto: per unapiù
riflessione,
pertutti
l’adorazione,
per
la
preghiera personale. C’e’ stato tempo
anche
per le serate di gioco e di
lo stesso
Padre.
ricreazione.”
Quest’anno il tema principale era:
♦
“Ho avuto la possibilita’ di ricevere
ogni giorno la il
santa
Comunione,
di
”Costruiamo
Regno
di Dio”
cui sono felice, perche’ nel quotidiano non trovo queste occasioni.”
Ho imparato a guardare la realta’, le persone, con gli occhi del cuore e
ho riscoperto che l’anima e’ il tempio dello Spirito Santo. Basta solo
che si ci apra all’azione della Sua grazia..
Gesu’ ogni giorno stende la sua mano verso di me. Lui mi dice: “La
tua felicita’ la trovi in Me”.
♦
“Mi sono piaciute molto le serate ricreative, la griglia, la Messa
comune,
la visita
agli ammalati della zona. Grazie per i buonissimi
e penso che
davvero
tra canti,
pastie preparati
dalle
sorelle cuciniere.”
lavori, giochi
preghiera
il Re♦
“Grazie
a
questo
ritiro
gno di Dio è cresciuto nei cuori. mi sono riposata dalla fretta giornaliera. Ho
ritrovato il raccoglimento dentro di me. Ho potuto pregare per i miei
Per questo
tempo unico, Ti
cari, che ne hanno bisogno. Ho visto come vivono le persone
ringraziamo
Signore!
consacrate. Ho vissuto questo tempo con molta gioia, non solo
pregando, ma anche cantando e danzando.”
S. Beata Stryczek
♦
“Ho partecipato
a questo ritiro per discernere la mia vocazione
missionaria. La possibilita’ di vivere da vicino con le Sorelle mi ha
dato conferma del desiderio di essere missionaria e, anzi, in questo
Grest in Polonia
MUSICA MAESTRO!!!
E
cco il tema del Grest di quest’anno, realizzato in Polonia a Goslawice, dal 29 giugno al 10
luglio, dopo qualche anno di pausa.
Due settimane è stata la durata di questo prezioso e incantevole tempo di attività estive per i 50 bambini partecipanti, ma ,come per tutti i grest, la preparazione è cominciata molto prima ed è durata
niente meno che sei mesi... ecco, sembra esagerato no? Ma è stato proprio così.
La preparazione è iniziata con l’ invito ai giovani della comunità parrocchiale a unirsi a noi affinché potessimo insieme pensare e programmare
le 2 settimane di Grest. Volevamo
che il Grest di quest’anno fosse qualcosa che uscisse dal cuore dei propri
animatori, che avesse la loro impronta, che potessero sentirsi davvero protagonisti e così aver voglia di ripetere l’ esperienza. La risposta dei giovani non è stata in quantità, ma in qualità: erano
giovani abbastanza impegnati e animati, desiderosi di fare sì che
l’estate dei bambini di quest’anno fosse qualcosa di speciale. Così
in una serie di incontri formativi sul tema “Musica Maestro” e altre tanti incontri organizzativi, siamo arrivati alla fine di giugno
felici di aver raggiunto l’obiettivo della prima tappa di questa avventura:
Musica Maestro! il grest è pronto... su bambini ,venite!
Il giorno 29 era bellissimo, il sole brillava e, con la messa di apertura di
questa attività estiva, i bambini cominciarono a riempire gli ambienti,
dentro e fuori, a loro destinati con la loro melodia di vita, di gioia, sorpresa, canto, grido, semplicità e entusiasmo…. cosa che richiedeva da
noi sorelle e animatori molto fiato per accompagnare il loro ritmo.
E’ stato davvero bello vivere insieme a loro, bambini e animatori, questo
tempo di grazia, speso con canti, danze, preghiere, scenette, riflessioni,
lavori manuali, tanti giochi divertenti e educativi e pure una bella gita al
castello di Debno.
Per sostenere tanto fiato certo che ci è stata necessaria e importantissima l’ora della merenda, e qui
dobbiamo davvero ringraziare il Signore e i nostri benefattori che ci hanno provveduto di tutto, senza
che avessimo bisogno di comprare niente. La provvidenza è stata largamente generosa!
Alla fine delle due settimane il risultato non poteva essere migliore: nei bambini è rimasta la nostalgia
e il desiderio che si ripeta l’ esperienza e che il grest del prossimo anno non sia soltanto di due settimane, ma di tre, quattro ...insomma di tutto il mese; e negli animatori esso ha suscitato il desiderio di
continuare a trovarci una volta al mese come gruppo, per un incontro piacevole, formativo e distensivo insieme, pensando anche al grest del prossimo anno.
Un grazie speciale a tutti gli animatori, alle sorelle e ai laici canossiani in Polonia.
Sr. Maria Izabel
Il noviziato in Polonia
I
l 16 Luglio, festa della Madonna del Monte
Carmelo, sotto la protezione di Maria, la
Provincia Europea apriva una nuova pagina della
sua storia con l’inizio del noviziato in Polonia, a
Goslawice.
Nella celebrazione del Vespro, Madre Natalina Biffi
ha accolto la giovane Inna Manchak consegnandole
il Crocifisso, Modello e Segno di chi desidera mettersi
nell’apprendimento della “sequela Christi”.
Erano presenti anche le sorelle della comunità di
Cracovia, dove Inna ha trascorso il postulato, e due
sorelle della comunità di Ucrania, Paese nativo della
novizia.
Dopo la celebrazione abbiamo goduto di un bel momento di fraternità con una cena festiva.
Insieme, continuiamo a pregare il Signore perchè “mandi nuovi operai alla sua messe, perchè la
messe è molta ma gli operai sono pochi”.
Alla novizia Inna Manchak auguriamo un buon cammino.
S. Maria Izabel
Soprattutto
fate conoscere Gesù
“G
“Amate assai
assai il Signore
e soprattutto fate
conoscere Gesù,
Egli non è amato
perché
non è conosciuto”.
s. Maddalena
esù non è amato perché non è conosciuto” diceva
S. Maddalena di Canossa, fondatrice delle “Figlie della
Carità Canossiane”. S. Maddalena, aveva sperimentato, rimanendo a
lungo in orazione e stando con i poveri, che la non conoscenza,
l’ignoranza della fede, priva la persona di un bene grande: la possibilità
di conoscere e accogliere l’amore di Dio per l’umanità espresso attraverso
il Figlio Gesù. Di fronte a tale conoscenza S. Maddalena non potè fare
altro che mettere la sua vita a “Servizio del Regno e del bene dei
prossimi”. Lei stessa racconta nelle “Memorie” che una volta dopo la
Comunione Eucaristica, rimanendo in profonda adorazione, sperimentò
tanta pace da “desiderare il Paradiso” e nello stesso tempo sentì un forte
“desiderio di molto operare“.
Desiderio di paradiso, perché intuiva e sperimentava sempre più la
grandezza e la preziosità dello stare con Dio, desiderio di molto operare
per condividere il “prezioso dono” a lei offerto perché tanti altri ne
potessero godere facendolo proprio.
Continua il suo racconto dicendo: “...Conoscere l’amore di Gesù verso gli
uomini mi dà tanta brama di farlo conoscere e amare…”. Brama che le fa
ulteriormente affermare: “…avrei bramato di potermi ridurre in polvere,
se in questo modo avessi potuto dividermi per tutto il mondo perché Dio
fosse conosciuto e amato“. Un’altra espressione pronunciata dalla nostra
carissima Fondatrice ci aiuta a capire la sua ansia pastorale, dice:
“Andrei anche nel paese delle balene per parlare di Gesù”.
Da questa sua esperienza nasce l’eredità che S. Maddalena ha
consegnato alle sue Figlie: “Amate assai assai il Signore e soprattutto fate
conoscere Gesù, Egli non è amato perché non è conosciuto”. Lei era
cosciente che conoscere Gesù vuol dire vivere meglio.
Viene in mente il dire di S. Paolo nella lettera ai Romani (10, 14 ss)
parlando dell’annuncio: “...Come potranno invocarlo senza aver prima
creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E
come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi?...”
S. Maddalena non è mai andata in missione, ma non possiamo sapere
quante persone lei abbia raggiunto con la mente, il cuore e la preghiera,
con l’offerta di se stessa... Noi sue Figlie possiamo essere certe che ogni
giorno ci sostiene con la sua presenza di Madre e con la sua benedizione
ci accompagna nella missione che ci ha affidato nel mondo e qui in
Albania, a Kruje, a Derven Posht e a Shen Vlash (Durazzo). Il primo
modo di attuare la missione è quello di contemplare il Crocifisso nel
momento in cui, dalla croce, dimostra al Padre e al mondo il suo amore
più grande, il suo modo di amare fino alla fine.
Siamo in questa terra, benedetta da Dio, con il desiderio nel cuore di
compiere la nostra piccola-grande missione di far conoscere e amare
Gesù attraverso la catechesi. Il popolo albanese, nelle varie fasce di età,
ha un grande bisogno di conoscere Gesù, cosa Lui ha fatto e detto, come
ha amato, il motivo per cui ha dato la vita. Ha bisogno di chi lo
rievangelizza condividendo la propria vita di fede, perché anche la fede
di ogni persona venga alimentata e giunga a maturazione. A queste verità
sta pervenendo gradualmente anche attraverso la nostra piccola presenza
di educatrici della fede.
A Kruje
In questa città non c’è chiesa, alla comunità si offre ,nella nostra cappella, la possibilità della
Messa domenicale e alcuni momenti formativi nei tempi forti dell’anno liturgico. Si preparano
piccoli gruppi di famiglie e di bambini ai sacramenti. Soprattutto in questa città la catechesi si fa con
la testimonianza della nostra presenza come comunità religiosa a servizio dei più poveri.
Derven Posht
A Derven Posht, limitrofo della città di Kruje, ancora non ci sono ambienti per accogliere i
gruppi per la catechesi. In una piccola baracca, accanto alla chiesa in costruzione, si celebra
l’Eucarestia domenicale e la catechesi due volte alla settimana. Molti adulti chiedono i Sacramenti,
desiderano conoscere Gesù, la Parola di Dio, approfondire la loro fede. Durante quest’anno, sabato
e domenica, sono stati preparati gruppi di adulti, tra cui anche intere famiglie, per il battesimo,
gruppi di adulti e di giovani per il sacramento della Confermazione, gruppi di ragazzi per la Prima
Comunione.
Diverse coppie di genitori hanno chiesto di celebrare il sacramento del Matrimonio, sono
stati preparati e hanno ricevuto il Sacramento. La gente è molto legata ad alcune tradizioni popolari
tenute vive durante il comunismo, cerchiamo di evangelizzare tali tradizioni portando le persone alla
conoscenza della Parola, alla preghiera che nasce dal di dentro, alla vita sacramentale.
A Shan Vlash
Shan Vlash è un villaggio limitrofo alla città di Durazzo. Qui la vita è abbastansa movimentata,
diversi gruppi vengono nella nostra casa per le varie attività catechetiche.
La catechesi si fa a partire dai più piccoli 4-6 anni, per iniziarli al senso del sacro e accostarli a Gesù
che li privilegia. Questo attraverso il racconto orale di passi bibblici, la pittura, la lettura di
immagini... L’incontro con loro è settimanale.
C’è il gruppo dei ragazzi che segue l’itinerario sacramentale per la Prima Comunione e la
Cresima. Si è fatta la scelta di amministrare i Sacramenti quando sono pronti, per dare più spazio
alla preparazione e alla coscientizzazione della scelta della fede. Si percorrono itinerari catechetici
seguendo il catechismo della Chiesa Cattolica e altri testi.. Si incontrano settimanalmente,
mensilmente fanno un ritiro spirituale seguito dalle catechiste.
Segue il gruppo degli adolescenti che approfondisce alcuni argomenti della Parola di Dio e
alcune virtù umane. Si cerca di formarli al senso della vita come dono da mettere a servizio degli
altri: il dono ricevuto se non si condivide non porta frutto. Gesù è modello del dono totale di sé.
Il gruppo dei giovani. Il gruppo dei giovani sta facendo un cammino di conoscenza della
persona di Gesù dal punto di vista teologico, cristologico, biblico, tutto per pervenire
ad una consapevolezza di quanto Gesù ha fatto per ciascuna persona, per accoglierlo nella vita come
Via da perseguire, come Verità da conoscere, Vita da vivere,
per accogliere la Persona di Gesù come unica ricchezza a cui vale la pena legare la propria vita,
per approfondire così, la scelta della propria fede.
Nel loro vissuto sperimentano una grande sete di conoscere di Gesù, di approfondire la propria fede,
sentono il bisogno di confrontarla con quella delle altre religioni, soprattutto quella musulmana.
Adolescenti e giovani una volta al mese hanno un incontro formativo insieme e vivono il sacramento
della riconciliazione.
Il gruppo degli adulti. Il gruppo degli adulti si raduna attorno alla Parola di Dio con lo scopo
di conoscere la storia della Salvezza e quindi approfondire cosa Dio ha fatto per l’umanità, come l’ha
amata e continua ad amarla, e cosa chiede alla comunità per giungere a vivere una relazione filiale,
fiduciosa, libera, riconoscente. Da questa conoscenza-approfondimento si vuole giungere a formare
la Comunià cristiana che cerca di imparare a vivere attorno alla Scrittura considerandola come a
Sorgente presso la quale dissetarsi sfamarsi, come a fonte di Luce che illumina il cammino, come
strada che porta alla piena conoscenza di Gesù il quale solo per amore si è fatto uno di noi, solo per
amore ha donato la propria vita, solo per amore è rimasto in mezzo a noi nell’Eucarestia.
Gli adulti cresciuti con la proibizione di compiere un minimo gesto di fede o di pietà, con la
semplicità dei bambini ora aprono il loro cuore per dare spazio a Gesù perché riempia gli spazi vuoti
di fede lasciati dal tempo. Una volta al mese vivono il Sacramento della Riconciliazione.
S. Antonietta Salinardi
Il cammino continua
Vimercate 18 –20 settembre
D
i quale cammino si tratta? Del cammino formativo che è lungo
quanto la vita. Siamo al secondo Seminario sulla formazione
permanente, organizzato nella nostra Provincia Mater Ecclesia e
questa volta proprio a Vimercate, dove può sembrare che il cammino
si fermi, data l’età delle Madri. Dico può sembrare che il cammino si
fermi, ma in effetti non si ferma, anche perché nessuna Montagna di
Gemme è completamente a letto, per cui in ambienti diversi, tutte
le Madri presenti nella casa hanno potuto godere della vivace
e arricchente proposta formativa. È il momento di dire grazie alla
Madre Natalina e al suo Consiglio per aver scelto questo luogo per
questo secondo Seminario. Ringraziamo anche le Sorelle del CISC che
conducono il cammino con tanta competenza e umiltà.
L’idea è stata geniale anche per il modo di condurre i lavori. In modo
parallelo e con qualche diversità di orari, le due Comunità hanno
ricevuto la proposta formativa, da parte di madre Adele e madre Maria
Rosa. La Comunità, più in movimento, ovvero più in forza per dare
ancora qualche danza alla vita, si riuniva a piano terra. Qui sono presenti
anche le due sorelle venute dall’Albania: sr. Maria e sr. Antonietta e
sorella Cecylia venuta dall’Inghilterra. La comunità che ha meno
possibilità di danza fisica si riuniva al primo piano. Le sorelle formatrici
hanno certamente colto la possibilità di danza dello spirito, dentro
l’interiorità, che tiene vivo in queste Montagne di Gemme il desiderio di
rimanere in comunione con lo Sposo, dopo una vita spesa per Lui nelle
missioni. L’idea della danza mi è venuta pensando a Ravasi che parla
della danza che la natura offre a Dio, raccontata da un salmo: “…Perché
voi montagne saltellate come un arieti, e voi colline come agnelli di un
gregge?, che hai tu mare per fuggire e tu Giordano perché torni
indietro…?” Da questa immagine bellissima della natura sono passata
alle Montagne di Gemme che abitano questa casa; vivaci e preziose
quanto mai, bisognose di cure e di cura per tenere cuore e mani levati al
Signore nella lode e nel ringraziamento.
Il tema del Seminario, molto bello e interessante, ci ha riportate alle
Delibere, alla mentalità di cambiamento, alla interiorità che può essere
resa viva, profonda, autentica dall’ORAZIONE, fatta come ci propone
S. Maddalena nella Regola Diffusa. E’ questione di scelta, di decisione, di
“cercare l’orazione come gli avari cercano l’oro”, o di cercare … come
i cercatori del Vangelo.
Se Poi attuiamo i vari passaggi che le Delibere ci chiedono: da…a…
nel caso del Seminario dal formalismo alla interiorizzazione,
costruiamo ponti sui quali la danza assume la forma della
interiorità: spazio di libertà e di decisioni vitali.
Ringrazio assieme a tutte voi,sorelle della Provincia, la Madre
Provinciale per il coraggio di investire nella formazione e, assieme
ringraziamo prima di tutto Dio Padre, perché in Gesù Crocifisso ha
rivelato a noi segreti del suo cuore e, attraverso lo Spirito, ci guida e ci
sostiene nel cammino formativo. Lui per primo ha cura della nostra
interiorità. Appropriamoci di questa cura con la nostra collaborazione
e la nostra vita sarà una danza di gioia e di testimonianza davanti
a Dio e ai fratelli.
S. Antonietta Salinardi
Signore, mia unica speranza,
ascoltami e non permettere che desista dal cercarti.
Dammi tu la forza di cercarti,
tu che hai messo dentro di me la speranza di trovarti
con una coscienza sempre maggiore.
Davanti a te è la mia forza e la mia debolezza:
conserva quella, guarisci questa.
Davanti a te è la mia scienza e la mia ignoranza:
là dove mi hai aperto, accoglimi quando entro
e la dove mi hai chiuso, aprimi quando busso.
Fà che mi ricordi di te,
che comprenda te,
che ami te.
Accresci in me questi doni
fino a quando tu mi abbia trasformato totalmente.
S. Agostino
Notizie di famiglia
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La comunità di Vimercate, dall’inizio di ottobre, vive una
nuova realtà. E’ la composizione di 2 comunità indipendenti:
nel piano superiore, la comunità dell’ offerta e della preghiera
con la cura e l’animazione di M. Giuseppina Gamba e al piano
terra la comunità apostolica, presieduta da M. Mary Boccardo.
A lei ,di cuore, diamo il benvenuto nella nostra provincia.
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Il giorno 29 settembre, festa di San Michele, Sr. Nataliya
Vashchuk , nella chiesa di Santo Spirito a Vinnitsa—Ucraina,
ha consegnato la propria vita al “Dio Solo” con la professione
perpetua . ( flesh dell’evento nel prossimo n* del giornalino)
A sr. Natasha il nostro augurio e la nostra preghiera!
Auguri di buona missione alle sorelle
che hanno cambiato comunità
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2009 - 3 - Provincia "Mater Ecclesiae"