1) Definizione della situazione di partenza Per l’anno scolastico 2015/2016 nel plesso “Rodari” funzioneranno le seguenti classi: • Classi 1^ A alunni 20 • classe 2^ A alunni 13 • Classe 2^B alunni 13 • Classe 3^ A alunni 13 • Classe 3^ B alunni 13 • Classe 4^ A alunni 17 • Classe 4 ^ B alunni 16 • Classe 5^ A alunni 19 Saranno presenti nel plesso 3 bambini certificati, bambini con relazione di svantaggio (Bes), nomadi ed altri già segnalati dagli insegnanti al Dirigente Scolastico, alla psicopedagogista e ai servizi territoriali per problemi comportamentali, di apprendimento e relazionali. Insegnanti di sostegno: sono state assegnate al plesso due insegnanti ad orario completo. La scuola ha un orario di funzionamento dalle ore 8.15 alle ore 12.55 per tutte le classi per sei giorni alla settimana. L’incontro di programmazione dei docenti si svolgerà il martedì dalle 15.30 alle 17.30. La zona di Mortise fa parte del quartiere NORD EST di Padova. Mortise è una zona che comprende in buona parte costruzioni di edilizia popolare. La popolazione residente proviene da diverse zone della città, da altre regioni italiane e sta aumentando il numero di famiglie di nazionalità straniera e di etnia Rom. La composizione sociale e culturale delle nostre classi è molto variegata. Ci sono alunni che si trovano a crescere in un ambiente familiare stimolante e arricchente, mentre altri vivono in ambienti familiari carenti dal punto di vista culturale e con problemi di notevole gravità. Il • • • corpo docenti del plesso è così composto: insegnanti di Area Disciplinare n° 11 a orario completo; insegnanti di Sostegno n° 2; insegnante di Rel. Cattolica n° 1 e 1 un docente di Attività Formative Sono presenti due collaboratori scolastici con orario pieno. Tutte le risorse finanziarie della scuola vengono utilizzate per sostenere le attività didattiche e formative. C’è un forte impegno da parte del Dirigente Scolastico e dello staff nel reperire risorse aggiuntive attraverso la presentazione di progetti e richieste ad enti pubblici, privati ed associazioni. L’impegno della scuola è anche quello di fornire servizi quanto più possibile a titolo gratuito. Due giorni alla settimana, dalle 15.30 alle 18.30, funzionerà nel plesso la ludoteca utilizzando le aule del 1° piano e gli spazi antistanti (ala vecchia dell’edificio). Funzionerà anche un servizio pomeridiano promosso dai Servizi Sociali del Comune a supporto di bambini con difficoltà scolastiche dovute a situazioni disagiate (Matite Celesti). Data la presenza di molti alunni stranieri di nuovo ingresso a scuola soprattutto in classe 1^, verrà attivato un Laboratorio di Facilitazione Linguistica (livello base); si valuterà successivamente se attivare anche un laboratorio di secondo livello. Risorse finanziarie Ai fondi disponibili per le spese di funzionamento didattico e per il P.O.F. si sommeranno eventualmente altri fondi reperiti dalla Direzione dell’Istituto Comprensivo per l’attuazione di progetti. 2) Finalità e obiettivi dell’offerta formativa e didattica del plesso Obiettivi generali: • Star bene a scuola insieme ai compagni e agli insegnanti • Valorizzare l’individualità riconoscendo positiva la diversità Obiettivo misurabile di plesso per alunni e docenti: • Sperimentare insieme forme espressive diverse per conoscere meglio se stessi e gli altri; • Favorire lo sviluppo dell’autonomia personale: Il bambino deve imparare a: 1. usare correttamente il diario scolastico; 2. portare a scuola il materiale necessario per svolgere le attività nell’arco della giornata scolastica; 3. aver cura del materiale proprio ed altrui; 4. svolgere in modo accurato i compiti. I bambini saranno condotti a raggiungere tali obiettivi all’interno del progetto di plesso. Finalità: o Potenziare le competenze espressive e comunicative, attraverso l’uso di diversi linguaggi; o Educare all’ascolto e alla comunicazione con gli altri; o Far acquisire, in forma sempre più autonoma, la capacità di ascolto e di attenzione, di lettura e d'interpretazione d’immagini o Favorire il raccordo con Istituzioni, Enti e Associazioni del territorio (Librerie, Mostre, Musei, Teatri, ecc.) Referente di plesso per il Progetto sopra citato sarà l’insegnante: GANCI ENZA. La valutazione verrà effettuata a fine anno scolastico. OBIETTIVI EDUCATIVI DI PLESSO Dalla classe I alla classe V FINALITA’ OBIETTIVI SPECIFICI MODALITA’ DI ATTUAZIONE Promuovere lo star bene a scuola Il bambino deve poter: 1. esprimere i propri bisogni; 2. riconoscere i bisogni degli altri; 3. individuare i tempi, gli spazi e gli strumenti per il lavoro; 4. ricavare motivazione nel lavoro e soddisfazione dall’impegno. L’insegnante: 1. rispetta i tempi di apprendimento e di concentrazione di ogni alunno; 2. concede un adeguato intervallo a mezza mattina; 3. diversifica le attività nell’arco della giornata scolastica; 4. nello stabilire l’orario, cercare di distribuire il carico cognitivo in modo equilibrato nell’arco della settimana 5. nell’assegnare i compiti a casa, in coerenza con la programmazione didattica prevista, cerca di rispettare il diritto del bambino a svolgere attività extrascolastiche; 6. rende l’aula vivibile e stimolante utilizzando al meglio quanto a sua disposizione; 7. mostra disponibilità all’ascolto ed attenzione ai bisogni dei bambini; 8. crea un clima di fiducia, stima e collaborazione con i bambini e i loro familiari; Promuovere l’alfabetizzazione culturale di base e lo sviluppo dei saperi 9. favorisce momenti di aggregazione all’interno della classe, del modulo e del plesso. Valorizzare l’individualità Riconoscendo la diversità come valore e non come pretesto di emarginazione Il bambino impara a: 1. riconoscere che ogni persona possiede dei valori; 2. instaurare dei rapporti di collaborazione nel gioco e nel lavoro; 3. favorire l’integrazione di alunni provenienti da altri Paesi; L’insegnante: 1. dà la possibilità ad ognuno di esprimersi; 2. favorisce, riconosce e valorizza le potenzialità di ognuno; 3. favorisce un clima di collaborazione all’interno della classe (aiutare i compagni in difficoltà, essere disponibili) Il bambino deve: 1. essere progressivamente responsabilizzato; 2. rispettare le regole di convivenza; 3. non ricorrere ad alcuna forma di violenza, né fisica, né verbale; 4. accettare, accogliere, aiutare i compagni più svantaggiati e portatori di handicap; 5. rispettare gli orari scolastici 6. salutare e saper rivolgersi agli altri in modo corretto e cortese. L’insegnante: 1. favorisce la progressiva responsabilizzazione di ogni alunno assegnando incarichi e compiti per una migliore e più funzionale organizzazione della classe; 2. fa riflettere sulla necessità di rispettare norme elaborate insieme che regolano la vita all’interno della classe e del plesso; 3. favorisce discussioni su eventuali episodi di intolleranza che si manifestino nell’ambito scolastico e/o sociale; 4. usa toni pacati e tesi al convincimento sottolineando nel quotidiano forme di correttezza verbale e di comportamento nel suo modo di rapportarsi con gli alunni e con il personale scolastico nel suo insieme; 5. non ricorre a nessuna forma di intimidazione. Il bambino impara a: 1. rispettare gli ambienti scolastici interni ed esterni; 2. rispettare la natura ed i beni ambientali durante le uscite in città e i viaggi d’istruzione L’insegnante: 1. favorisce l’acquisizione di un atteggiamento di rispetto delle aule, dei servizi, dei laboratori, del giardino… 2. favorisce l’acquisizione di comportamenti adeguati in ogni momento della vita scolastica Sviluppare il senso del dovere Il bambino comprende che: 1. esistono diritti e doveri; 2. ognuno deve “dare” il meglio di sé mettendo a frutto le proprie risorse; 3. bisogna sapersi assumere delle responsabilità all’interno della propria classe. L’insegnante: 1. coglie tutte le occasione utili a sottolineare lo stretto rapporto esistente tra diritti e doveri; 2. cerca di valorizzare le capacità di ognuno; 3. affida degli incarichi a rotazione per una migliore organizzazione delle attività scolastiche. Favorire lo sviluppo dell’autonomia personale Il bambino deve imparare a: 1. usare correttamente il diario scolastico; 2. portare a scuola il materiale necessario per svolgere le attività nell’arco della giornata scolastica; L’insegnante: 1. controlla periodicamente il scolastico; 2. corregge i compiti assegnati individuale e/o collettiva. Riconoscere e rispettare le regole della vita comunitaria Rispettare l’ambiente materiale in forma 3. aver cura del materiale proprio ed altrui. 4. svolgere in modo accurato i compiti. STRUMENTI Per il conseguimento degli obiettivi educativo-didattici, gli insegnanti adottano i seguenti strumenti: • lezioni frontali; • conversazioni; • attività collettive e di gruppo; • laboratori; • uso di spazi specifici (palestra, biblioteca, aula di informatica, aula LIM) • visite guidate ad ambienti e realtà economico-sociali e culturali; • partecipazione a concerti, spettacoli teatrali, manifestazioni culturali...; • preparazione e realizzazione di relazioni, cartelloni di sintesi e/o di approfondimento, libretti;lettura di libri; • organizzazione di momenti ricreativi che coinvolgano anche le famiglie. VALUTAZIONE DEI RISULTATI Verranno compilate dalle insegnanti di classe griglie di osservazione e valutazione iniziale, intermedia e finale. 3) Proposta di assegnazione degli ambiti disciplinari ai docenti di plesso CLASSE 4°A – 4°B INSEGNANTE DISCIPLINE D’INSEGNAMENTO Guarise Anna Italiano (5.40+5.40), Inglese(2.45+2.45.55) Maria Musica (1.50), Sperti Roberta Matematica (5.40+5.40), motoria (1.50+1.50), Grazia immagine (1.50) 3°A -3° B 5°A Fiorentino Claudia Storia (1.55+1.55), geografia (1.50+1.55), scienze (1.55+1.50), musica (1.50) immagine (1.50) informatica (0.55+0.55) Bon Denis Cl. III Italiano (5.35+5.40), informatica (0.55+0.55) Cl. V Italiano (5.40), immagine (1.50) Repollino Gemma Cl III Matematica (5.35+5.35), motoria (1.50+1.50) Cl V Matematica (5.40) Cl III Storia (1.55+1.55), geografia (1.50+1.5O), scienze (1.55+1.50) Testa Cristina Cl V Storia (1.55), Geografia (1.50), scienze (1.55), informatica (0.55), motoria (1.50) ORE FRONTALI ORE DI COMPRESENZA 18.40 3.20 16.50 16.50 20.35 20.30 19.40 5.10 5.10 1.25 1.30 2.20 Galimberti Alessandra Cl III Inglese (2.55+2.55) Musica (1.50+1.50) Immagine (1.50+1.50) Cl V inglese (2.45), musica (1.50) 17.45 4.15 20.35 1.25 18.45 3.15 Cl I Matematica (6.35), geografia (1.55), informatica (0.55), inglese (0.55) Ganci Vincenza Cl II geografia (1.55+1.50) inglese (1.50+1.50) informatica (0.55+0.55) 19.35 2.25 Cl I Italiano (6.35), immagine (1.50), storia (1.50) Capozzoli Maria motoria (1.50), Cl II motoria (1.50+1.50) Storia (1.55+1.50) 19.35 2.25 12.50 1.10 1° A - 2°A Cl II Italiano (6.40+6.40), musica (1.50+ 1.50), – 2°B Sturz Patrizia immagine (1.50+1.50) Faccinetto Marta Tutte le classi I.R.C. 1.50 ore in ciascuna classe della scuola. Sanna Monica Interviene in 2°A-2°B a classi unite. (1.50x7) Completa l’orario alla Morante …………………… Sostegno Sostegno Cl I Scienze (1.55), musica (1.50) Cl II Matematica (5.35+5.45), scienze(1.50+1.50) Attività Formative 12.50 Russo Silvia 3^B Di Franco Carlo 4° A (11 h) - 4° B ( 11 h) 22 4) Utilizzo delle compresenze Totale compresenze del plesso: 16 ore. Il monte-ore di compresenza del plesso sarà utilizzato in: • Attività di supporto agli alunni con certificazione. • Attività di supporto agli alunni DSA, già segnalati alle varie agenzie educative, al D.S. e alla psicopedagogista. Alcuni di questi hanno una relazione di svantaggio. • Attività di supporto agli alunni BES e con PDP. • Attività di supporto alunni non scolarizzati e che presentano difficoltà relazionali/ comportamentali. • Attività di supporto agli alunni di etnia Rom e Sinti. • Attività di supporto agli alunni stranieri che non conoscono la lingua italiana. • Attività di laboratorio informatico. Se possibile, le classi verranno suddivise in due gruppi, tenendo conto del numero esiguo di postazioni e del numero degli alunni. • Sostituzione colleghi (v. Piano per la sostituzione dei docenti assenti). Il piano di utilizzo delle ore di compresenza sarà inviato successivamente insieme al Piano per la sostituzione dei docenti assenti. Piano di utilizzo delle compresenze PIANO PER LA SOSTITUZIONE DEI DOCENTI ASSENTI Le insegnanti, nell’eventualità in cui non sia possibile reperire personale supplente, predispongono il seguente piano a copertura dei docenti assenti che prevede l’utilizzo di ore di compresenza (C) e l’effettuazione di ore aggiuntive (A). La sostituzione dei colleghi assenti sarà effettuata in ordine di priorità: 1. dai colleghi del modulo di appartenenza; 2. dai colleghi degli altri moduli in compresenza 3. dagli insegnanti di sostegno che non abbiano necessità di una totale copertura dell’alunno che seguono; 4. da un docente che si renda disponibile a dare ore aggiuntive possibilmente a recupero 5. ove non sia possibile applicare le condizioni precedenti, i bambini saranno suddivisi nelle classi del plesso, a cura dell’insegnante di modulo presente, anche con l’aiuto dell’operatore scolastico. 6. NB: Le ore aggiuntive sono subordinate ad eventuali impegni improcrastinabili che i docenti hanno precedentemente assunto. (VEDI ALLEGATO 2) 5) Determinazione degli orari ed utilizzo degli spazi a livello di plesso. • Orario intervallo: 10.10-10.25. La sorveglianza delle classi sarà garantita dagli insegnanti, che si turneranno in modo tale da assicurare la presenza di più persone dislocate in punti diversi, così da avere complessivamente il controllo di tutta l’area. Ciascun modulo concorderà la sorveglianza in base all’orario degli insegnanti. Saranno consentiti nelle aule giochi da tavolo con l’utilizzo di materiale portato da casa preventivamente verificato dall’insegnante. E’ vietato utilizzare la palla all’interno della struttura scolastica. In cortile sarà consentito l’uso della palla di spugna o di plastica leggera per quasi tutti i giochi di squadra che prevedono l’utilizzo di tale strumento. Il calcio sarà consentito per il primo periodo scolastico. Nel caso si verifichino numerosi litigi e discriminazioni verrà nuovamente vietato come gioco di squadra. Si vieterà agli alunni di restare all’interno della scuola senza sorveglianza. Nel caso si rendesse necessario trattenere all’interno qualche alunno (es. motivi di salute) un insegnante o un operatore scolastico ne garantirà il controllo. Gli alunni potranno accedere ai servizi interni del piano terra, uno alla volta, previo permesso dell’insegnante, solo in caso di reale necessità. Si chiederà la presenza dell’operatrice scolastica all’interno della scuola, al piano terra, per vigilare gli alunni che accedono ai servizi. Le insegnanti concordano sulle seguenti necessità: 1. qualsiasi insegnante, qualora ravveda situazione di pericolo\emergenza, interverrà nei confronti degli alunni interessati, a prescindere dalla classe di riferimento; 2. rispettare l’orario stabilito; 3. lasciare in ordine, dopo l’utilizzo, gli ambienti interni ed esterni dell’edificio; 4. far rispettare il verde, le attrezzature esterne; 5. riporre gli oggetti, i giocattoli utilizzati per svolgere l’intervallo; 6. controllare che gli alunni non assumano atteggiamenti che possano costituire pericolo per sé e per gli altri. • Spazi interni ed esterni: L’edificio, composto da una parte vecchia e da una nuova, è stato recentemente sottoposto ad interventi di adeguamento alle norme di sicurezza vigenti, tuttavia permangono molteplici situazioni a rischio più volte segnalate dal responsabile della sicurezza. PARTE VECCHIA • • • • PIANO TERRA Aula per attività motoria sufficientemente attrezzata 3 servizi igienici 1 piccola aula per attività polifunzionali 1 ripostiglio • • • • PARTE NUOVA PIANO TERRA • • • • • • • 3 aule 1 piccola aula accoglienza 1 laboratorio informatico 1 auletta polifunzionale servizi igienici per gli alunni servizi igienici per insegnanti. 1 ripostiglio PRIMO PIANO • 1 aula per l’utilizzo della LIM • 6 aule • servizi igienici per gli alunni • 1 ripostiglio • uscita di sicurezza (scala antincendi esterna PRIMO PIANO due aule per la ludoteca 3 servizi igienici per gli alunni 1 biblioteca/aula audiovisivi uscita di sicurezza (scala antincendio esterna Criteri di utilizzo degli spazi La distribuzione delle classi nel plesso è stata discussa come ogni anno durante le riunioni di Interclasse docenti, tenendo conto del numero degli alunni e di particolari esigenze degli stessi. L'utilizzo di ogni spazio comune verrà regolamentato con apposite tabelle-orario affisse alle porte dei vari locali; si richiederà a docenti e alunni di rispettare alcune norme fissate concordemente nel plesso. Come vengono utilizzati gli spazi interni: Aule \ spazi piano terra: ! Classe quinta vicino auletta blindata, a seguire le classi prime; ! Archivio Direzione (utilizzato solo dalla direzione) ! Auletta laboratorio ! Auletta polivalente ! Aula informatica ! Palestra Aule \ spazi primo piano: ! Classi seconde, quarta, terze; ! Aula LIM Parte vecchia dell’edificio (primo piano) ! Biblioteca ! Ludoteca Definizione degli spazi esterni per l’a.s. 2014/2015: Cortile davanti alla scuola: classe prima e seconde Cortile dietro l’edificio scolastico: classi terze, quarte e quinta SPAZI ESTERNI Cortile “anteriore” (ingresso principale edificio nuovo) Cortile “posteriore” parte in erba Cortile “posteriore” parte in cemento Cortile “laterale” (ingresso ala vecchia dell’edificio) utilizzato dalla ludoteca MATERIALI/STRUTTURE PRESENTI Scala antincendio “panca” in cemento “rastrelliera” per biciclette “scivolo” per disabili Alberi che richiedono una potatura annuale Tappeto erboso da sfalciare periodicamente 2 canestri con base in metallo 2 panchine in legno dislocate in zone diverse Una parte asfaltata Una parte in terra FONTI DI PERICOLO Spigoli (scale di sicurezza) Muretto (spazio contatori) N.B.: Si segnala la presenza di insetti (zanzare…) che possono nuocere alla salute di chi utilizza tali spazi, per cui annualmente si richiede l'intervento degli addetti dell'Amministrazione Comunale. Altre modalità organizzative Nell'orario previsto, al mattino (h 8.10), i docenti accoglieranno nell'atrio gli alunni presenti che raggiungeranno con ordine le aule al suono della seconda campanella (h. 8.15). Al termine delle lezioni, ciascuna classe verrà accompagnata al cancello dagli insegnanti. Criteri e modalità di utilizzo delle dotazioni librarie, dei sussidi didattici, audiovisivi, motori e musicali e dei laboratori d’informatica. Materiale didattico Nel plesso sono presenti quantità sufficienti dei seguenti tipi di sussidi didattici: • audiovisivi • materiali vari per attività logico matematica; • materiali vari per lingua straniera; • libri di vari argomenti, enciclopedie, libri di narrativa per i bambini da 6 a 10 anni; • materiali vari per il sostegno (alunni diversamente abili); • materiali vari per psicomotricità, attività motoria; • materiali (dischi, audiocassette, strumentini, altri sussidi specifici) per ed. musicale; • materiali vari di argomento scientifico; • materiale di facile consumo (distribuito tra i vari moduli); • 12 computer, 3 stampanti, altri accessori (casse acustiche, CD ROM), 1 scanner, • 1 lavagna multimediale (LIM); • 1 videoproiettore e lo schermo; • 1 videocamera; • 2 macchine fotografiche Le insegnanti incaricate predispongono un quaderno per elencare i materiali /sussidi esistenti, per registrare i prestiti e l’utilizzo degli stessi; ne regolamenteranno l’uso e ne verificheranno periodicamente lo stato. Viene affisso il regolamento di utilizzo degli ambienti comuni. • In biblioteca ogni classe ha un quaderno con dei fogli mobili nei quali ciascun alunno registra i libri presi in prestito. Un quaderno uguale viene predisposto anche per le insegnanti. 6) Integrazione degli alunni diversamente abili e degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. L’handicap di tipo fisico e/o psichico, documentato e dichiarato dagli specialisti dell'ASL, è oggetto di attenzione da parte del C.S.A. che nomina insegnanti di sostegno. Essi collaborano con tutti i docenti del modulo per raggiungere le seguenti finalità: " socializzazione; " autonomia personale; " integrazione nella classe in cui l’alunno viene accolto serenamente; " capacità di esprimersi e di vivere, nei limiti delle sue possibilità, secondo i valori e le regole della società. " Sviluppo e potenziamento degli apprendimenti Per gli alunni BES le insegnanti faranno riferimento al vademecum BES e al Vademecum per l’Integrazione approntati dalla Commissione di Istituto. Per tutti si fa riferimento agli obiettivi educativi - didattici di plesso. Nel sito dell’Istituto è presente la documentazione a supporto del percorso con alunni diversamente abili e BES. 7) Progetti ed attività di plesso e di modulo previsti nell’a.s. 2015/2016 nell’ambito del P.O.F. PROGETTO DI PLESSO • Progetto di plesso “Mi gioco il teatro 4” rivolto a tutte le classi, vuole sperimentare altre forme educative per sciogliere le problematiche comportamentali negli alunni legate soprattutto alla diversità, far maturare qualità di comprensione e di comunicazione legate all’uso dei linguaggi non verbali, ampliare sia l’immaginazione che la visione della realtà. Si prevede uno spettacolo finale (28 maggio 2016), con i genitori. Il filo conduttore del lavoro sarà la fiaba “Il gigante egoista” di Oscar Wilde. - Obiettivo: Sperimentare insieme forme espressive diverse attraverso attività teatrali. - Referente: Ganci Vincenza - Insegnanti coinvolti: tutte le insegnanti del plesso - Modalità: Vi parteciperanno tutte le classi. Si verificherà il lavoro svolto in momenti di intermodulo, durante le programmazioni. - Spazio: spazio attrezzato per attività motoria, biblioteca, aule. - Tempi: dal 24 febbraio 2016 al 28 maggio 2016, un incontro al mese - Finanziamenti: Si prevede un finanziamento di circa 900 € per l’esperta che interverrà (25h), più la quota prevista per l’incarico del progetto. (6h) Si utilizzerà una parte delle seconde ore settimanali di musica e motoria per le attività connesse al progetto di plesso. Il progetto verrà attuato con la collaborazione di un esperto esterno. PROGETTI DI ISTITUTO • Progetto Accoglienza Come in passato le classi I ^ partecipano al Progetto di Istituto ed alle attività connesse. • Attività “Educare al piacere della lettura” Le insegnanti proporranno “Ali per volare” e “Libriamoci” agli alunni di tutte le classi del plesso nella prima parte dell’anno scolastico. • Attività “Educare al piacere della musica” Si valuteranno le proposte dell’insegnante che coordina l’attività corale d’istituto. • Progetto “Promozione dell’educazione Motoria” Continua il percorso di educazione motoria per le classi 1°A- 1° B - 2°A – 2°B – 3°A- 3° B del Plesso con l’intervento di un esperto esterno per un ‘ora la settimana per ogni classe. Le classi prime, seconda e terze sono coinvolte nel progetto PRIMO SPORT. Per la quarta e la quinta inizierà a Febbraio l’attività di GIOCOSPORT. • Progetto “Educare alla Multicultura\Interculturalità.” Si aderisce a quanto stabilito nell’Istituto riguardo le modalità di accoglienza degli alunni stranieri. La referente di plesso si occupa di organizzare attività di facilitazione linguistica e di riferire iniziative e suggerimenti proposti dall’insegnante FS. ATTIVITA’ DI PLESSO • Religione e Attività Formative L’insegnamento della Religione sarà affidato all’insegnante Sanna in tutte le classi. Le Attività Formative verranno svolte in ogni classe da un insegnante esterna all’attuale organico. • Inglese 1 ora settimanale nella classi prime (ins. Ganci), 2 ore in ciascuna delle due classi seconde (ins. Ganci), 3 ore nelle classi terze (ins. Galimberti), 3 ore nelle classi IV (ins. Guarise) e V (Ins Galimberti). Le lezioni dalla classe III^ alla V^ saranno divise in due momenti diversi di due ore e un’ora • Informatica Verrà svolta 1h di informatica settimanale in tutte le classi da un insegnante di modulo in base alle competenze individuali. Ogni classe sarà suddivisa, dove possibile, in due gruppi per il numero ridotto di postazioni esistenti. • Progetto Maestra Natura: hanno aderito la classe prima e seconde del Plesso. • Mercatino di Natale in collaborazione con i genitori del Plesso per recuperare fondi per le necessità del Plesso • Educazione ambientale: adesione da parte di tutte le classi del plesso alle seguenti iniziative: - “M’Illumino di meno” per sensibilizzare gli alunni al risparmio energetico. - Raccolta tappi che si concretizza nella raccolta di tappi, all’interno della scuola, con la finalità di contribuire all’iniziative di solidarietà dell’associazione “Incontro tra i popoli”. - Raccolta di cartucce e pile esauste per sensibilizzare i bambini alla raccolta differenziata. - “Orto scolastico”: attività svolta dalla classe prima e seconda del Plesso. • Educazione stradale: verrà effettuata da tutte le classi. Si stanno valutando le proposte pervenute dalla Polizia Municipale e del Vivipadova. Le attività dell’educazione stradale verranno inserite nel monte orario dell’educazione motoria. • Attività di Educazione alla cittadinanza in collaborazione con l’Associazione Alpini (sez. di Padova) con lezioni a scuola: “La costituzione italiana” (classe quinta) e “Impegno civile” (classe quarta). • Manifestazioni sportive si valuteranno le proposte che perverranno nel corso dell’anno scolastico. • Attività di Educazione all’affettività in classe 5^ • Tutte le classi hanno richiesto all’interno delle proposte di AttivaMente” (Fondazione Cassa di Risparmio): - RiCifò: che musica!!!”: Laboratorio-spettacolo durante il quale verranno suonati strumenti costruiti con materiale di riciclo dai bambini. -Musica a fumetti: Laboratorio- spettacolo durante il quale i bambini potranno avvicinarsi a opere musicali famose. • Le singole classi richiederanno percorsi proposti da VIVIPADOVA, IMPARAILMUSEO, INFORMAMBIENTE, ATTIVAMENTE, ALBEROAZZURRO e da altre Agenzie Educative. NB: Le uscite didattiche saranno effettuate solo se ci saranno le condizioni idonee per poterlo fare FESTE • • • DI PLESSO: Festa delle castagne Festa di Natale Festa di fine anno Proposte riguardanti la distribuzione di incarichi tra i docenti del plesso. 8) Commissioni ed incarichi di plesso e di Istituto Proposte riguardanti la distribuzione di incarichi tra i docenti del plesso. # Fiduciario e Pres. Interclasse FIORENTINO # Segretario Interclasse e stesura documenti GALIMBERTI # Circolari STURZ # Biblioteca BON # Sussidi e fotocopiatore REPOLLINO # Acquisti SPERTI # Sicurezza SANNA # Responsabile aula informatica SANNA # Referente integrazione alunni stranieri GANCI # Responsabile Progetto di plesso GANCI Gruppi di lavoro /Commissioni di lavoro di Istituto • Accoglienza scuola primaria • Comm. valutazione delle potenzialità degli alunni • Coordinamento Referenti Intercultura e Multicultura • Integrazione alunni disabili (Ins. sostegno) • Comm. Percorsi di miglioramento e autovalutazione di Istituto-Prog. Vales : • Comm. Orari: Tutte le insegnanti di cl. 1° ………………………………. GANCI …………………………………… SPERTI GUARISE - FIORENTINO 9) Corsi di aggiornamento e di formazione Si aderirà ai corsi proposti e organizzati dall’Istituto o ad altri corsi volti a migliorare la professionalità dei docenti. 10) Patto Educativo SCUOLA- FAMIGLIA Si fa riferimento al Patto Educativo di Istituto (V. ALLEGATO 3) Ogni insegnante prenderà visione del Patto educativo in vigore nell’Istituto per adeguare la sua azione educativa ai valori che caratterizzano le nostre scuole e per conoscere le modalità che vengono perseguite nella relazione tra alunni, tra alunni ed insegnanti, tra insegnanti, tra insegnanti e genitori Padova, 30 settembre 2015 Ins. Fiduciaria Fiorentino Claudia PIANO PER LA SOSTITUZIONE DEI DOCENTI ASSENTI A.S. 2015-2016 SCUOLA RODARI La sostituzione dei colleghi assenti sarà effettuata in ordine di priorità: 7. dai colleghi del modulo di appartenenza; 8. dai colleghi degli altri moduli in compresenza 9. dagli insegnanti di sostegno che non abbiano necessità di una totale copertura dell’alunno che seguono; 10. da un docente che si renda disponibile a dare ore aggiuntive possibilmente a recupero 11. ove non sia possibile applicare le condizioni precedenti, i bambini saranno suddivisi nelle classi del plesso, a cura dell’insegnante di modulo presente, anche con l’aiuto dell’operatore scolastico. 12. LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI 8.159.15 Sanna* (35 minuti) Galimberti* 9.1510.10 Sturz Galimberti Capozzoli* Sperti* Ganci Repollino Guarise Ganci Galimberti Guarise 10.1011.05 Capozzoli (inf) Capozzoli Sperti Ganci * Bon (inf) 11.0512.00 Galimberti* Testa* Faccinetto Sturz* Repollino* Guarise* Faccinetto 12.0012.55 Sperti Faccinetto (inf) Bon* (mezzora) Fiorentino Testa Faccinetto* Testa Fiorentino GIOVEDI VENERDI SABATO Fiorentino Fiorentino Fiorentino Sanna* (35 minuti) Sperti Sperti (inf) Galimberti Sperti Fiorentino* Guarise (inf) ALLEGATO 3 PATTO EDUCATIVO Il Patto Educativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell’operato della scuola. Si stabilisce, in particolare, tra l’insegnante e l’allievo, ma coinvolge tutto il team docente, l’intero Consiglio di interclasse, gli Organi Collegiali, i genitori, i collaboratori scolastici, gli Enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico. CON GLI ALUNNI I docenti elaborano il contratto formativo da condividere con i propri alunni, in coerenza con la programmazione educativa e didattica, in quanto ritengono fondamentale il loro coinvolgimento nel processo formativo. Gli alunni hanno il diritto di: $ vivere in una comunità che rispetti la loro personalità e tenga conto dei loro bisogni: $ vivere in un ambiente sicuro ed accogliente; $ sviluppare le abilità e acquisire le conoscenze utili alla propria autonomia; $ costruire relazioni sociali arricchenti con i coetanei ; $ venire apprezzati per il proprio impegno dagli adulti che interagiscono con loro; $ vedere rispettati la propria cultura, la propria religione, il proprio stile di vita. I docenti provvedono a: $ mostrare disponibilità all’ascolto ed all’attenzione dei bisogni espressi e/o inespressi dai bambini; $ creare un clima di reciproca fiducia, stima e collaborazione, mettendo in atto strategie che favoriscano la conoscenza reciproca; $ rispettare gli affetti e le emozioni individuali; TRA INSEGNANTI I docenti scelgono collegialmente le linee di intervento generali, sia per quanto riguarda l’organizzazione degli spazi e dei tempi, sia per gli interventi didattico-educativi, favoriscono momenti di aggregazione tra gli alunni all’interno della classe e del plesso e definiscono le linee comuni di intervento riguardanti: a) Conduzione della classe Si prevede un costante scambio di informazioni relative agli argomenti svolti e alle reazioni degli alunni alle varie proposte, la scelta delle modalità di intervento rispetto a comportamento e rendimento, la segnalazione di atteggiamenti e comportamenti particolari, l’organizzazione di tutti i tempi educativi non legati alle “discipline” (intervallo - mensa - cambio aula …). b) Rapporti scuola-famiglia Gli insegnanti delle classi concordano le modalità di coinvolgimento delle famiglie, gli argomenti da trattare e gli atteggiamenti da tenere. In presenza di situazioni problematiche cercheranno altresì di individuare insieme al genitore strategie comuni di intervento, che verranno in seguito verificate e, qualora fosse necessario, opportunamente modificate. Evidenziano le potenzialità e gli aspetti positivi di ciascun alunno. c) Carico cognitivo E’ importante che il carico cognitivo sia distribuito in modo equilibrato nell’arco della settimana, nel rispetto del diritto del bambino a svolgere attività ludiche ed extrascolastiche. Nello svolgimento delle diverse attività disciplinari, gli insegnanti presteranno particolare attenzione alla distribuzione oraria delle stesse, sia nell’arco della giornata che dell’intera settimana. Durante le programmazioni di modulo gli insegnanti confronteranno i contenuti che intendono proporre agli alunni, ne valuteranno e stabiliranno insieme le quantità e l’intensità. In questo modo si eviterà il rischio di giornate di lavoro troppo “pesanti”. Anche i modi e i tempi di somministrazione delle verifiche verranno concordati all’interno di ogni modulo. d) Compiti per casa I compiti rispondono all’esigenza di riflessione personale, di acquisizione di un’abitudine allo studio e all’esercitazione individuale. I docenti ritengono che, attraverso i compiti, i genitori possano seguire il percorso di crescita e di maturazione che il figlio sta compiendo a scuola. Si richiede la collaborazione dei genitori non perché si sostituiscano all’insegnante, ma perché esercitino una funzione di incoraggiamento e controllo, in modo che l’alunno venga a scuola sereno e con i compiti eseguiti con regolarità e puntualità. I compiti per casa sono assegnati per: $ rinforzare e consolidare gli apprendimenti facendo riflettere ogni singolo alunno sulle attività svolte a scuola; $ permettere a ciascun alunno di misurarsi con le proprie capacità e valutare eventuali dubbi o incertezze, che potrà chiarire nelle lezioni successive a scuola; $ sviluppare competenze rispettando ritmi e tempi individuali; $ completare un’attività non conclusa in classe; Qualora i compiti non venissero ripetutamente eseguiti, i docenti interverranno presso i genitori per modificare la situazione. Se ciò non fosse sufficiente, sarà richiesto l’intervento del Dirigente Scolastico. CON LE FAMIGLIE Lo strumento principale di azione per costruire una relazione aperta e serena fra insegnanti e genitori è la riunione assembleare di classe. Le altre opportunità di incontro sono rappresentate dai colloqui individuali e dalle riunioni degli Organi Collegiali, dal Consiglio di Interclasse e dal Consiglio di Istituto per i Genitori eletti. E’ opportuno che eventuali problematiche didattiche, educative e comportamentali riguardanti le classi vengano prioritariamente discusse nell’assemblea di classe o comunque direttamente con gli Insegnanti di classe. Successivamente, se necessario, verrà concordato un eventuale incontro con il Dirigente Scolastico. La stessa modalità viene seguita per quanto concerne i singoli alunni. Le norme generali, relative alle modalità di comunicazione scuola-famiglia, sono state stabilite dal Consiglio di Istituto e indicate nel Regolamento dell’Istituto (vengono inviate ogni anno ai Genitori). Il Libretto Personale dell’alunno é utilizzato dalla scuola e dalla famiglia per le comunicazioni necessarie. Qualora la comunicazione avesse carattere riservato, non va utilizzato il Libretto ma una lettera in busta chiusa (da parte sia dei docenti che dei genitori). La scuola agirà nei rapporti con la famiglia al fine di: $ far conoscere l’offerta formativa; $ incoraggiare una condivisione dei compiti educativi, pur nel rispetto del reciproco ambito d’intervento; $ riscoprire e valorizzare ruoli e funzioni di tutti i componenti del gruppo familiare. I genitori sono regolarmente informati ed aggiornati in merito a tutte le esperienze scolastiche, sono promotori di alcune iniziative e collaborano secondo le modalità stabilite dagli organi collegiali preposti, in particolare nelle assemblee di classe. É compito del genitore: - rispettare le regole della scuola (in particolare l’orario di entrata/uscita); - evitare messaggi contraddittori; - apprezzare le esperienze scolastiche del figlio; - rassicurare il bambino/ragazzo; controllare ogni giorno i quaderni e il libretto personale; firmare con tempestività gli avvisi; controllare che il proprio figlio abbia sempre tutto il materiale necessario, abbia svolto i compiti assegnati e avviarlo gradualmente all’autonomia; - consegnare puntualmente eventuali quote (assicurazione, gite,...); - evitare assenze sistematiche del figlio; - giustificare ogni assenza, anche di un solo giorno; il certificato medico di riammissione è richiesto dopo assenze superiori a 5 giorni. I genitori saranno coinvolti nella riflessione sull’importanza di una frequenza costante, per arrivare alla consapevolezza che le prolungate e/o frequenti assenze (non dovute a motivi di salute) causano difficoltà sia al percorso di apprendimento del proprio figlio che nello svolgimento regolare delle attività di classe. In caso di assenza i genitori dovranno attivarsi per far recuperare al proprio figlio le attività non svolte a scuola. - Il Patto verrà presentato durante l’assemblea di ottobre nel corso della quale verrà sottoscritto dai genitori. ALLEGATO 4 PIANO DI EMERGENZA E PROVE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO SCOLASTICO “G. RODARI” VI° ISTITUTO COMPRENSIVO DI PADOVA a.s. 2015/2016 Non essendo stati fatti lavori di ristrutturazione o di adeguamento dell’edificio, si riconferma il piano di evacuazione del precedente anno scolastico 2015/2016. A. In caso di situazione di pericolo, che richieda l’abbandono della scuola, sarà il personale che per primo viene a conoscenza dell’evento a diramare l’allarme. Segnale convenzionale d’emergenza: 3 squilli di tromba da stadio della durata di 10 secondi ciascuno, intervallati da 3 secondi di pausa. In caso di inefficienza del dispositivo in questione, l’ordine di evacuazione sarà dato a voce aula per aula, o tramite altro materiale acustico. B. Gli operatori scolastici provvederanno a: $ staccare gli interruttori generali elettrici, quelli presso le centrali termiche e le valvole del combustibile; $ effettuare la richiesta di intervento, telefonando alla segreteria della scuola, affinché venga richiesto l’intervento delle autorità competenti (Polizia, VV.FF., Pronto Soccorso). Alla diramazione del segnale d’allarme si dovrà adottare il seguente comportamento: o Interrompere immediatamente qualsiasi attività. o Tralasciare il recupero di oggetti personali (libri, cartelle, cappotti, ecc.). o Mettersi in fila, seguendo il compagno nominato capofila, evitando il vociare confuso, grida e richiami. o Camminare velocemente vicino ai muri portanti, senza correre o spingere e seguire in modo ordinato chi precede: in tal modo ciascuno rimarrà collegato ai compagni. o Raggiungere il punto di raccolta prestabilito: segnalato dal cartello verde PUNTO DI RACCOLTA, posizionato nel cortile antistante il cancello principale. o Nel caso di contrattempi di qualsiasi genere, gli alunni dovranno attenersi strettamente a quanto ordinato dall’insegnante. o Raggiunto il punto di raccolta, l’insegnante provvederà ad accertare la presenza di tutti gli alunni mediante elenco del registro. Una volta evacuato l’edificio, tutto il personale libero dalla vigilanza degli alunni collaborerà per contenere e/o affrontare, nei limiti del possibile, l’evento calamitoso. Gli insegnanti presenti in classe devono: Fare uscire gli alunni. Spegnere le luci e staccare le spine di eventuali apparecchiature contenute nell’aula. Verificare che nessuna persona rimanga all’interno dell’aula. Chiudere la porta. Condurre la fila, tenendo per mano eventuali alunni in difficoltà. Laddove siano presenti più insegnanti, uno collabora a controllare nei bagni o in altri locali, per verificare l’eventuale presenza di alunni. ORDINE DI USCITA: $ Le classi del piano terra (parte nuova) si raduneranno nel cortile anteriore: l’eventuale classe presente in palestra confluirà in quello posteriore. $ Le classi del primo piano (parte nuova) scenderanno con ordine le scale di sicurezza esterna: le classi che si trovassero al primo piano (parte vecchia) o nei laboratori, scenderanno pure con ordine le scale di sicurezza esterne. o o o o o o PUNTO DI RACCOLTA: $ Il cortile anteriore è facilmente raggiungibile dalle scale esterne e dalle porte di sicurezza. $ Solo per le classi eventualmente presenti in palestra, il punto di raccolta sarà il cortile antistante Via Mortise. Per i percorsi di fuga si vedano le piantine presenti nei locali della scuola. All’interno delle classi sono appesi: o Piantina del piano, con indicata la via di fuga. o Un estratto delle istruzioni di sicurezza, cioè dei comportamenti da tenere, per evitare il panico, in situazioni di emergenza. L’Insegnante referente per la Sicurezza Sanna Monica